del Piovese
Primo Piano Il Veneto si confronta con l’emergenza profughi pagg.
Territorio Scuole ed enti locali uniscono le forze per grandi progetti
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Eventi Fiera della Saccisica: protagoniste le attività produttive
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+234% di utenti www.lapiazzaweb.it
L’informazione locale è sempre con te: GOOGLE PREMIA DUE GIOVANI LEGNARESI
VENETO IN PRIMO PIANO IL VENETO VOLTA PAGINA E DICE ADDIO ALLE GRANDI OPERE
Nel Piovese alcune realtà non solo hanno saputo resistere alla crisi ma sono riuscite anche a distinguersi per la qualità del loro servizio. Una di queste è la “Dynamica”, premiata da Google. pag. 16
CODEVIGO, AUTOVELOX CONTRO L’ALTA VELOCITÀ Autovelox e velobox sulla Statale Romea e sulle arterie stradali comunali più trafficate. E’ una vera e propria svolta quella data dall’amministrazione per cercare di contrastare la piaga dell’alta velocità. pag. 21
All’interno del giornale
alle pagg.
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I tagli del ministro mettono a rischio lo Sportello donna Un servizio che è rivolto a tutto il territorio della Saccisica e che in un solo anno ha offerto assistenza a ben 51 donne. L’assessore ai Servizi sociali di Piove lancia l’allarme
S
ono 51 le donne che in questo primo anno di attività si sono rivolte allo Sportello donna della Saccisica: il servizio inaugurato a luglio dello scorso anno a Piove di Sacco che offre assistenza gratuita, legale e psicologica, alle donne vittime di violenza. Le situazioni di maltrattamento sono tante e diverse. Spesso purtroppo coesistono. Sono 32 i casi di violenza fisica segnalati e
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37 quelli di violenza psicologica; 10 i casi di violenza economica (cioè quando si viene private di qualunque disponibilità di denaro), 7 quelli per stalking, 18 per abusi assistiti da minori, uno per violenza sessuale. Delle donne che si sono rivolte al Centro, tutte tra i 30 e i 50 anni, 20 sono sposate, 7 convivono, 7 sono nubili e 10 separate. Chi arriva a rivolgersi allo Sportello (con grande coraggio) lo fa in modo differente e per
diverse ragioni. Ecco perché viene offerto un servizio personalizzato (e riservato) in base alla problematica da trattate. “Le donne accedono al servizio attraverso svariati modi - ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali, Paola Ranzato, - perché segnalate dai servizi sociali o dalle forze dell’ordine, autonomamente, perché leggono un articolo che parla del Centro”. pag. 6
Editoriale
Riforma del Senato: fedeli al territorio poi al partito
C
di Germana Urbani*
ambieranno le cose. Eccome! Se la Riforma, approvata in prima lettura a Palazzo Madama, andrà avanti così com’è, cambieranno molte cose e non solo a Roma.
continua a pag.
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*direttore@lapiazzaweb.it
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L’ASSESSORE MARCATO: “NON CI FIDIAMO DI NESSUNO”
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METAMORFOSI DI UN GENIO, EL GRECO A TREVISO
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news da laPiazzaweb 3
In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Bottrighe,
l’isola sotto il ponte spaventa la popolazione a seguire sono
stati cliccatissimi i servizi relativi Da Chioggia alla giuria del barber match, la storia di Simone Boscolo Cegion, la terza notizia, invece Da Cavarzere alla Rai, Marco Crepaldi nella fiction seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL Sui social è volata la notizia Ladri di biciclette alla Bottecchia di Cavarzere. Subito dopo la notizia più condivisa è stata Incidente a Martellago, il video choc. Ha interessato molto il popolo dei social la storia del Pirata della strada a Scorzè seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb
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Notizie quotidiane sul nostro sito, piacciono e sono seguite. Grazie lettori! Il 63% degli utenti dice di “catturare” le notizie giornaliere direttamente dai post pubblicati da altri utenti su Facebook o su Twitter. Ma chi preferisce la carta non si sposta su web
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iamo un mensile d’approfondimento su carta ma il nostro sito www. lapiazzaweb.it va migliorando di giorno in giorno. Notizie nuove lo arricchiscono quotidianamente e lo rendono sempre più interessante. Come Piazza seguiamo tantissimi comuni sparsi nelle tre province di Padova, Venezia e Rovigo. Un panorama davvero interessante dal punto di vista geopolitico ma che rende più articolato il lavoro quotidiano dei giornalisti che si occupano di reperire notizie da pubblicare. Nonostante questo stiamo cercando di rispondere a quelle che sono le richieste dei lettori e abbiamo introdotto via via anche la cronaca nera che fino a poco tempo fa non rientrava nel paniere delle notizie per noi pubblicabili. Non siamo, però, un quotidiano e non seguiamo questo settore con lo stesso timbro con cui lo fanno benissimo i nostri amici della stampa quotidiana. Cerchiamo comunque di fare del nostro meglio per raccontare il territorio ai nostri affezionati lettori anche con notizie dell’ultima ora. I dati dicono che funziona. Sempre più lettori entrano e restano nel sito lapiazzaweb.it e, già che ci sono, scaricano il giornale. Leggere e informarsi in rete è quanto fanno sempre di più le persone in tutto il mondo. Un nuovo studio condotto dal “Pew Research Center” in collaborazione con la “John S. and James L. Knight Foundation”, rivela che aumenta di anno in anno, e in modo significativo, il numero degli americani che affermano di usare i “social” come fonte di informazione. Il 63% degli utenti dice di “catturare” le notizie giornaliere direttamente dai post pubblicati da altri utenti su Facebook o su Twitter. Un anno fa erano il 52%
su Twitter e il 47% su Facebook. La crescita è molto rapida e il trend sta cominciando a porre dei problemi. Secondo le società di ricerca “Demos” e “Ipsos Mori”, l’enorme quantità di persone che ogni giorno usa i social ha spinto il marketing a “sovra-utilizzare” il mondo del “web 2.0” per le indagini di mercato. Va detto però che l’enorme campione statistico degli utenti di Twitter e Facebook, non rappresenta la società reale, dicono gli esperti. Insieme con la “Sussex University” e la “CASM Consulting”, “Demos” e “Ipsos Mori” hanno condotto una ricerca che hanno chiamato “The Road to Representivity” (“La strada della rappresentatività”). Hanno posto le stesse domande (su fatti di attualità, sulla politica e sui prodotti commerciali) con due modalità differenti: off line e on line. I risultati dei questionari sono molto diversi gli uni dagli altri. Alcuni temi sono sembrati importantissimi agli utenti dei social mentre venivano percepiti da tutti gli altri come meno rilevanti. E anche per la politica è così: la popolarità sui social non corrisponde quasi mai a un vero gradimento degli elettori. E’ anche basandoci su questi dati che noi de La Piazza abbiamo scelto di esserci con convinzione su web garantendo ai lettori notizie quotidiane legate ai temi che più possono interessare il mondo dei social senza dimenticare però di mantenere forte anche la vocazione di approfondimento mensile che caratterizza il nostro free press cartaceo, nato più di 20 anni fa e che ancor oggi è apprezzato tantissimo dai lettori. Veniteci a leggere, dunque. E mandateci impressioni e notizie a redazioneweb @givemotions.it
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della IO PIÙ V I H C R L’A DEL AMPIO TO! VENE
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Il BLOG DEL DIRETTORE La riforma del Senato cambierà radicalmente, per esempio, l’attuale assetto costituzionale archiviando il bicameralismo perfetto e cancellando di fatto l’elettività di primo grado dei senatori, cambia anche il Titolo V. Sarà eliminata la legislazione concorrente e tagliati i costi di stipendi e indennità. I Senatori saranno pochi, solo 100, di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica. Al Veneto, probabilmente, andranno 7 senatori. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/
IL SONDAGGIO Le Ulss del Veneto, secondo i progetti di Zaia e del suo assessore alla sanità Coletto, passeranno presto da 21 a 7 e nascerà un Ente nuovo che si occuperà a livello centrale di gestire ordini, formazione del personale e altre cose oggi in capo ai direttori generali. I sindaci temono che il riordino significhi solo ulteriori tagli. Ma i veneti sono d’accordo? La domanda è: Vi piace l’idea dell’ Ulss unica provinciale? .seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/
ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI
L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/animali/
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4 Argomento del mese RISPONDERE ALL’EMERGENZA La gestione dei migranti in arrivo costante sulle coste italiane si fa sempre più articolata. I sindaci chiedono garanzie ai Prefetti i quali ribadiscono la necessità che tutti accolgano qualcuno per evitare di creare centri ad alta concentrazione di persone. Intanto partono i primi progetti di lavoro volontario socialmente utile di Germana Urbani
Quasi 7000 i profughi ospitati in Veneto. Molti di loro hanno accettato di rendersi utili in comunità
Prefetto Impresa: “Certe forze politiche strumentalizzano il tema profughi per fini elettorali”
S
econdo le stime del Governatore Luca Zaia, che riporta a livello regionale i dati emersi dal lavoro della Commissione territoriale della Prefettura di Padova, al primo ottobre i profughi arrivati in Veneto sarebbero 18.113, dei quali solo 6.875 sono ospitati nelle strutture individuate dai prefetti o messe a disposizione da privati o parrocchie. Ben 11.238 migranti non ci sono più. Probabilmente sono riusciti a partire verso altri paesi europei. Il flusso di persone che arrivano però è costante e il lavoro dei Prefetti per trovare loro una sistemazione è sempre più difficile. Soprattutto perché i primi cittadini non ne vogliono sapere. Il Direttivo dell’Anciveneto con un documento ufficiale ha chiesto con forza alle Prefetture garanzie e tutele minime per assolvere al meglio e senza detrimento per i territori e la cittadinanza, l’attuale emergenza migratoria. “Finora – sottolinea Anciveneto – il sistema di accoglienza predisposto presenta lacune e inefficienze che gravano sui Comuni, principali soggetti su cui ricade il compito dell’accoglienza”. I sindaci hanno chiesto che il disbrigo delle pratiche di richiesta d’asilo sia fatto entro 30 giorni, la tutela della salute, dell’ordine e della sicurezza, la possibilità di far svolgere ai profughi lavori socialmente utili e soprattutto hanno chiesto di vagliare i bandi delle prefetture prima che questi siano pubblicati. Dal canto loro i Prefetti non hanno mai smesso di interpellare i sindaci per gestire al meglio l’emergenza profughi. A Venezia, il prefetto Domenico Cuttaia
Uffici stranieri al collasso
ha sempre cercato l’aiuto dei sindaci per disegnare una mappa di piccoli centri in cui distribuire numeri bassi di persone per evitare i problemi legati alla convivenza di centinaia di persone in un unico posto. Situazioni ghetto come quelle di Eraclea che questa estate ha mostrato il proprio potenziale esplosivo o di Cona, che conta già 900 arrivi, sono da evitare il più possibile. A questo scopo è stato proposto ai sindaci della città metropolitana di sottoscrivere un protocollo di intesa a sostegno della cosiddetta “accoglienza diffusa” e a impiegare i richiedenti asilo in lavori socialmente utili, come già avviene in altre province. Nel vicentino, ad esempio, è lo stesso capoluogo a dare il buon esempio. Sono al lavoro a Vicenza140 profughi che, divisi in cinque gruppi e dotati di pettorina, guanti, scarpe e berretto, sono impegnati per 4 ore al giorno in lavori utili alla collettività. E accade anche nel padovano a Este, Due Carrare, Battaglia e Baone. I richiedenti asilo si rimboccano le maniche e vanno a lavorare per il comune che li ospita e soprattutto che ha fatto loro una proposta costruttiva. Vengono impiegati in lavori volontari socialmente utili: pulire i marciapiedi, le caditoie, curare il verde pubblico. Ma fino ad oggi sono stati privati, associazioni e parrocchie ad accogliere più che i primi cittadini che, evidentemente per ragioni di consenso politico, prima ancora che di sicurezza, preferiscono lasciare ai prefetti la responsabilità di assegnare posti e luoghi ai profughi in arrivo. Non manca giorno che a Padova Bitonci non ribadisca
la sua lotta ai migranti in arrivo con azioni muscolari capaci di dargli molta eco sui media. A inizio ottobre aveva inviato i vigili urbani in un appartamento privato di via Aspetti all’Arcella, preso in affitto dalla cooperativa sociale Il Sestante per ospitarvi alcuni richiedenti asilo. La prefettura, però, ha fermato tutto ricordando a Palazzo Moroni che il controllo su quell’alloggio e gli altri sparsi in città non spetta a lui. Il Prefetto di Padova si è detto anche molto dispiaciuto che il Comune capoluogo non intenda affidare ai richiedenti asilo attività su base volontaria. Farlo però, significherebbe ammettere che non si può solo dire no all’accoglienza, occorre trovare soluzioni e impiegare queste persone in modo che non restino con le mani in mano ma che possano fare qualcosa per la società in cui si trovano a vivere. Per la Lega di Salvini l’unica cosa da fare è protestare, alzare cartelli contro, e dire anche cose spiacevoli. Da Cittadella, per esempio, Salvini ha augurato agli imprenditori che mettono a disposizione i propri alberghi per l’accoglienza, di “fallire”. A Recoaro Terme, l’albergo il Bersagliere, che dovrebbe ospitare dei profughi che fino ad oggi sono stati stipati in una casa poco adatta a Pian delle Fugazze, è stato incendiato già due volte. Ha detto bene il prefetto di Padova Patrizia Impresa: “E’ evidente come certe forze politiche continuino a strumentalizzare il tema dei profughi e a fare propaganda per fini elettorali. Io faccio un altro lavoro, sono un tecnico e cerco di risolvere i problemi”.
diffida da chi ti offre la luna …
“G
li uffici immigrazione delle questure del Veneto, e non solo, a rischio collasso”, a denunciarlo è il vice segretario nazionale dell’Ugl Polizia, Mauro Armelao (nella foto a fianco).“La politica nazionale ha fallito. Giusto aiutare chi ha bisogno ma non in questo modo. Le forze dell’ordine rimangono inascoltate e sono abituate oramai ad essere l’anello debole dello Stato. In Veneto si rischia di avere 11.000 potenziali clandestini. Inoltre la gestione dei flussi migratori che pesa, quasi esclusivamente sulle singole questure, sta mettendo in ginocchio i vari uffici stranieri. Non basta la buona volontà dei singoli operatori di polizia. La gestione dei migranti destinati alle varie province impedisce il regolare svolgimento del resto del lavoro”. “Non abbiamo mai avuto dubbi continua –Armelao – su come sia stata gestita male l’emergenza profughi in Italia ma anche dall’intera Europa. Non ci siamo mai tirati indietro nel dire come la “selezione” dei profughi andava fatta al loro paese, così da poter far arrivare in Italia e in Europa solamente chi realmente aveva diritto di essere aiutato. A dimostrarlo sono i primi dati che arrivano dalla commissione regionale preposta a valutare le pratiche di richiesta per asilo politico. Solo 4 su 10 hanno diritto al permesso di soggiorno. Equivale a dire che il 60 per cento dei profughi, se non rispetteranno l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale (cosa che avviene nel 90% dei casi non solo con i profughi) avremo migliaia e migliaia di clandestini incontrollati”. A.A.
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Argomento del mese 5
Bagnoli di Sopra Alla fine del mese la conclusione dei lavori
L’ex base di San Siro aperta a 120 profughi “in transito” di Nicola Stievano
S
e settembre è stato il mese della mobilitazione a Bagnoli con diversi cortei e manifestazioni, ottobre invece è stato segnato dall’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’ex base dell’aeronautica a San Siro in vista dell’arrivo di almeno 120 profughi, in programma per la fine del mese o al massimo gli inizi di novembre. Dopo la pulizia dell’area esterna ora l’intervento si concentra, sotto la supervisione della Prefettura, soprattutto su due fabbricati: la sala mensa e la costruzione che ospitava gli alloggi dei militari. Gli edifici sono disabitati e in abbandono dal 2008 ma non in pessime condizioni. In questi giorni è in corso il rifacimento dell’impiantistica elettrica, termica e sanitaria, dopodiché verranno ritinteggiate le stanze. Solo dopo l’allestimento con i letti e gli altri arredi l’ex caserma potrà essere pronta per accogliere i migranti. Nel frattempo dovrà anche essere rinforzata la recinzione e costruito un nuovo tratto che separi l’area assegnata alla Prefettura, tutta la metà settentrionale della base con buona parte degli edifici, da quella concessa al Comune, vale a dire piscina, piazzale e campo sportivo oltre a qualche altra costruzione. Cosa ne farà il Comune di quest’area non è ancora stato deciso. La Prefettura ha assegnato la gestione dell’ex caserma alla cooperativa Ecofficina, che già segue centinaia di stranieri sparsi nella provincia, e ha assicurato che i migranti non saranno più di 120. Nelle intenzioni del prefetto Patrizia Impresa Bagnoli dovrebbe essere una sorta di “centro di transito” in cui i profughi vengono ospitati temporaneamente, in attesa di trovare una sistemazione definitiva in altre strutture. In paese ovviamente la gente attende con timore e apprensione l’arrivo del “contingente” di migranti e ha chiesto maggiore sicurezza e controlli costanti dentro e fuori la base, di giorno come di notte. La Prefettura ha assicurato al sindaco Milan che la sorveglianza sarà costante.
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opo una stagione di polemiche, incontri fra sindaci, proteste di piazza qualcosa si muove sul fronte della gestione dell’emergenza profughi in provincia di Padova. Ottobre è il mese degli arrivi, in almeno tre Comuni della nostra provincia individuati come nuovi insediamenti. E’ il caso di Bagnoli di Sopra, la cui ex caserma di San Siro accoglierà per la fine del mese almeno 120 migranti, di Noventa Padovana, dove ai primi del mese ne sono arrivati 65, e di Este che he ha accolti altri 25, inseriti in un progetto di integrazione. Probabilmente non saranno gli ultimi perché l’intenzione del Prefetto Patrizia Impresa è quella di svuotare la tendopoli della Prandina in centro a Padova entro i primi giorni di novembre, come più volte annunciato. Ecco allora farsi strada nuove ipotesi, per il momento non ancora ufficiali. Intanto chi si trova a fare i conti con i nuovi arrivi sono Noventa ed Este, in due situazioni diverse peraltro. A Noventa Padovana i profughi ancora non c’erano e il loro arrivo, i primi giorni di ottobre, ha provocato un certo scompiglio in località Oltrebrenta. I 65 migranti sono stati ospitati in un albergo che si trova al confine con il territorio di Stra, in una area urbana densamente abitata. Critico nei confronti Il sindaco: “Adesso dei colleghi del cosiddetto “fronte del no” dobbiamo pensare con il sindaco Alessandro Bisato: “Noventa responsabilità a un Padovana è la prima vittima del mancato percorso lavorativo e accordo tra i Sindaci della Provincia di alla sicurezza di tutti” Padova per l’accoglienza dei profughi”, sono state le sue parole alla notizia dell’arrivo dei profughi. “Il fronte del “no” animato dal Sindaco di Padova ha demolito l’accordo che avrebbe consentito di condividere tra i 104 enti locali provinciali, equamente e senza criticità, l’accoglienza dei migranti. La Politica ha fallito miseramente il suo ruolo sotto il peso della ricerca del consenso, i sindaci “fermi alla finestra” hanno cancellato l’unica possibilità di decidere, l’unica possibilità di gestire l’emergenza piuttosto che subirla. Il nostro ruolo di amministratori è chiamato ad affrontare responsabilmente e con rinnovato impegno la funzione di oordinamento della comunità, a garanzia e tutela di tutta la cittadinanza. Garantiremo il massimo controllo rispetto alla sicurezza dei cittadini, promuovendo forme di coinvolgimento in lavori di utilità sociale delle persone ospitate”. Critiche dai gruppi di opposizione di centrodestra e richieste di dimissioni del sindaco, ovviamente respinte. Pochi giorni dopo un altro gruppo di profughi, 25 per la precisione, ha fatto la loro comparsa a Este, nell’ex convento dei padri Giuseppini in pieno centro storico. Un arrivo annunciato qualche giorno prima, insieme alla presentazione di un progetto per l’inserimento attivo di questi giovani migranti arrivati da Nigeria, Ghana, Gambia, Togo e Senegal. La gestione del gruppo è affidata a don Luca Favarin e alla sua cooperativa Percorso Vita, che nell’ex seminario di Este ha messo a punto un progetto di accoglienza e integrazione unico in Italia: nella struttura saranno allestiti infatti un orto biologico, un allevamento di polli e conigli, un laboratorio di ceramica proprio per impegnare da subito i giovani in attività utili. Inoltre il campo da calcio sarà aperto a tutti. L’iniziativa è stata accolta con favore in città perché fondata su un concreto progetto di integrazione. Anche il sindaco Gianluca Piva si è detto favorevole a questa forma di accoglienza. Ora con Nicola Stievano l’arrivo dei migranti si passa alla prova dei fatti.
6 Piove di Sacco Il caso Nel primo anno di attività in Saccisica 51 le donne hanno chiesto assistenza
Sportello donna, servizio a rischio dopo i tagli del ministro SOCIALE
di Martina Maniero
S
ono 51 le donne che in questo primo anno di attività si sono rivolte allo Sportello donna della Saccisica: il servizio inaugurato a luglio dello scorso anno a Piove di Sacco che offre assistenza gratuita, legale e psicologica, alle donne vittime di violenza. Le situazioni di maltrattamento sono tante e diverse. Spesso purtroppo coesistono. Sono 32 i casi di violenza fisica segnalati e 37 quelli di violenza psicologica; 10 i casi di violenza economica (cioè quando si viene private di qualunque disponibilità di denaro), 7 quelli per stalking, 18 per abusi assistiti da minori, uno per violenza sessuale. Delle donne che si sono rivolte al Centro, tutte tra i 30 e i 50 anni, 20 sono sposate, 7 convivono, 7 sono nubili e 10 separate. Chi arriva a rivolgersi allo Sportello (con grande coraggio) lo fa in modo differente e per diverse ragioni. Ecco perché viene offerto un servizio personalizzato (e riservato) in base alla problematica da trattate. “Le donne accedono al servizio attraverso svariati modi - ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali, Paola Ranzato, perché segnalate dai servizi sociali o dalle forze
Affido. Associazione “Rete famiglie accoglienti”
L’assessore Paola Ranzato dell’ordine, autonomamente, perché leggono un articolo che parla del Centro o vengono messe al corrente con i volantini, depositati all’ospedale e negli ambulatori medici, via internet o attraverso il numero verde”. Dopo un primo contatto le procedure da seguire sono differenti perché variano da situazione a situazione. Nei casi gravi, cioè quando è necessario un allontanamento immediato, le donne vengono prese in carico da alcune strutture di emergenza gestiste dal Centro. Spesso si arriva a chiedere aiuto al Centro perché è nella famiglia che si nascondono gli abusi. Soprattutto quando si vive lontane da casa. 17 delle 51 richieste di aiuto arrivano infatti da donne straniere. Nel breve periodo lo Sportello avvierà una serie di attività promozionali nel territorio ma le prospettive per il futuro non
sembrano tra le più rosee. “Nonostante il grande lavoro svolto dall’amministrazione, in collaborazione con il Centro Veneto Progetto Donna e l’Ulss16 per riuscire ad avviare il centro, uno dei 15 del Veneto e quindi una struttura importante sul territorio – ha tenuto a sottolineare l’assessore Ranzato - la Regione Veneto, con i recenti e dissennati tagli, ha deciso di escludere dai contributi questi centri, mettendo così a serio rischio la loro apertura”. “Bisogna tenere conto di quanto mai sia attuale il tema della violenza sulla donna, che troppo spesso finisce in omicidio – ha sottolineato l’assessore - solo queste realtà forniscono un reale sostegno a troppe donne in sofferenza. Noi ci batteremo con ogni mezzo per garantire un servizio che significa anche un impegno di civiltà e cultura per il territorio. Le donne non devono essere lasciate sole”. Il Centro è aperto il martedì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il venerdì dalle 10 alle 13. Il numero verde è l’800.814681 ed è attivo 24 ore su 24. La sede si trova in via Co’ del Panico, ingresso dal retro del Polisportello.
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LA TERZA FESTA DELLA FAMIGLIA, OCCASIONE DI GIOCO E DI RIFLESSIONE
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l 6 settembre scorso al Casone di via Ramei si è tenuta la terza edizione della “Festa della famiglia”, iniziativa organizzata dall’associazione “Rete famiglie accoglienti” di Piove di Sacco con il patrocinio dei Comuni del Centro per Un momento l’affido e la solidarietà di Piove di Sacco. Quasi 150 le presenze registrate alla manifestazione dove a momenti di divertimento conviviale della Festa e gioco per i bambini se ne sono alternati altri di riflessione e di approfondimento per gli adulti, che hanno avuto modo di confrontarsi con gli operatori del settore sui temi della vicinanza solidale e della cittadinanza attiva: un modo per sentirsi più partecipi nella comunità. L’iniziativa vede impegnati anche gli studenti (e anche neo diplomati della ex 5BS) dell’indirizzo Scienze umane del liceo “Albert Einstein” di Piove di Sacco che collaborano con “Rete famiglie accoglienti” per progetto “(Ri)-Creativi”. Con loro anche gli operatori del “Bacino Padova Tre”. Famiglie, operatori e volontari si sono ritrovati il 4 ottobre scorso al Casone Azzurro di Vallonga: una nuova occasione per parlare di accoglienza e per estendere le iniziative dell’associazione in tutti i Comuni che aderiscono al Centro per l’affido e la solidarietà familiare di Piove di Sacco. Ma. Ma.
SANITÀ GIUSEPPE ANGELONI È IL NUOVO PRIMARIO DI OSTETRICIA
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’unità operativa complessa ma il neonato è assolutamente Ostetricia e Ginecologia assistito”. Parliamo dell’Ostetricia, dell’ospedale di Piove di Sacco ha come Direttore (primario alla come vi ponete di fronte alle vecchia maniera) Giuseppe specifiche esigenze di una Angeloni. Siamo andati a parlare puerpera? con il primario Angeloni e a “Ecco, per parlare di servizi, chiedergli di raccontarci del reparto, Giuseppe Angeloni noi facciamo l’epidurale in qualsiasi tanto apprezzato per puntualità ed efficienza, e momento e sempre assistita dai medici strutturati, dei suoi punti di eccellenza. quindi posso tranquillizzare le donne che da noi Primario ci racconti intanto qualcosa di saranno non solo assistite nel migliore dei modi, lei. sotto l’aspetto medico-sanitario, ma anche “Mi sono laureato in Medicina a Roma con coccolate in un ambiente accogliente e a misura 110 e lode, per dieci anni sono stato precario a di paziente”. Che dice dell’ospedale di Piove di Padova in Divisione Ostetrica sotto la direzione del professor Giovanni Brigato, poi di ruolo a Trecenta Sacco? (RO), successivamente a Monselice per 14 anni e “Non posso che parlarne bene, ci sono delle da due anni circa dirigo la Ginecologia e Ostetricia eccellenze che molti ci invidiano, grazie alla alta dellOspedale di Piove di Sacco. Ho 55 anni e professionalità degli specialisti che vi operano. abito a Galzignano Terme. Ecco, questa è la mia Tutto ciò è conseguenza dell’impegno profuso dal scheda”. Direttore Generale dell’Ulss 16, il dottor Urbano Con le notizie che arrivano circa le Brazzale, che nel suo triennio di mandato ha proposte di riforma regionali sulle Ulss e cercato di far sì che l’Ospedale rispondesse nel anche sull’ospedale piovese, spesso donne e modo più qualificato possibile alle esigenze dei puerpere se ne vanno a Padova, è fondata pazienti”. E per quanto concerne le attrezzature? questa scelta? “Assolutamente no, la Ginecologia che si fa “Sono di tutto rispetto, la Tac e la Risonanza a Piove è di primissimo livello: tanto per capirci a Magnetica che abbiamo qui noi a Piove, ad Piove di Sacco effettuiamo almeno il 90% della esempio, sono di ultima generazione, merito nostra attività in Laparoscopica sia che si tratti di anche del Direttore Medico di Presidio, la patologia benigna che maligna (tumori)”. dottoressa Carla Destro, che si è adoperata per Questo per le donne in generale, ma apportare migliorie ai Servizi, sia sotto il punto di nello specifico il timore delle donne che devono vista funzionale, sia edilizio e strutturale”. partorire è rappresentato dalla sicurezza per il Oltre al primario dottor Angeloni nell’unità nascituro, nel caso in cui necessitasse di cure operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia immediate subito dopo il parto. di Piove opera anche l’équipe medica composta “Anche questa paura è assolutamente dai medici Maurizio Matarrese, Dana Muresan, infondata in quanto c’è la presenza del pediatra Roberto Bracciante, Giuseppe Maria Pio Fortunato, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, per l’assistenza Silvia Frizzarin e Sandra Biscontin. Coordinatrice al nascituro. Quello che manca al nostro ospedale delle professioni sanitarie è la dottoressa Marina è il ricovero di bambini grandi, la Pediatria, Semenzato. Gianni Patella
8 Piove di Sacco Formazione Un tavolo permanente per contare di più e sostenere il peso di progettualità più ampie
Scuole ed enti locali uniscono le forze La Giunta comunale di Piove di Sacco ha approvato un protocollo d’intesa da estendere ai Comuni limitrofi per creare un organo collegiale d’interesse territoriale di Martina Maniero
U
n tavolo di lavoro permanente sulla scuola che riunisca enti locali e istituzioni scolastiche per formulare proposte utili ad arricchire l’offerta formativa, favorire l’integrazione tra studenti italiani e stranieri e sostenere le sinergie con il territorio. La giunta comunale di Piove di Sacco ha approvato un protocollo di intesa da estendere ai Comuni della Saccisica, compresi anche Noventa Padovana, Ponte San Nicolò e Saonara insieme a tutte le scuole del territorio e ai centri di formazione professionale per la costituzione di un organo collegiale di interesse territoriale. L’obiettivo è quello di porre le basi per una fattiva e coordinata collaborazione tra istituzioni locali sia per condividere esigenze e trovare soluzioni di comune interesse per il mondo della scuola, sia per non precludersi la possibilità di partecipare ad eventuali bandi di gara che richiedano progettualità complesse e che arrivino a coinvolgere il maggior numero di studenti possibili. Questo protocollo segue un documento firmato a marzo da tutte le scuole del territorio (da quelle dell’infanzia a quelle dell’obbligo, comprese le paritarie, trentuno in tutto) che impegnava gli enti alla condivisione di conoscenze, risorse umane e finanziarie in ordine ad alcuni obiettivi specifici: ridurre la dispersione e l’insuccesso scolastico; rafforzare le competenze di base di tutti gli studenti rispetto alla situazione di partenza, così da prevenire eventuali ritardi di apprendimento o di disagio scolastico; collaborare per realizzare una sempre più adeguata accoglienza e integrazione degli alunni non italofoni e delle loro famiglie ma anche di tutti gli alunni che
IN BREVE
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Il Comune di Piove di Sacco lancia l’iniziativa di una ampia collaborazione fra scuole ed enti del territorio presentano situazioni particolari; valorizzare gli esiti a distanza degli studenti con attenzione all’università e al mondo del lavoro. Le modalità di lavoro elencate nel documento sono molte e differenti e prevedono la possibilità per le scuole di stipulare convenzioni con le associazioni culturali e di volontariato del territorio; stringere accordi con gli enti del bacino territoriale allargato ma anche raccogliere e condividere progetti e attività svolte dalle scuole della rete e dai gruppi di progetto per meglio utilizzare il patrimonio diffuso di esperienze efficaci. Tutte andranno approvate dalla Conferenza dei dirigenti scolastici. Tutte queste finalità sono state condivise anche dall’amministrazione comunale di Piove di Sacco
che ha quindi istituito il tavolo di lavoro permanente sulla scuola con l’obiettivo di iniziare a costruire un percorso capace di seguire lo sviluppo di progetti e di attività scolastiche ed extrascolastiche, che sappiano mettere al centro l’educazione ma anche l’integrazione e la formazione della persona. Quella che si vuole disegnare è una scuola dove si realizzano alleanze di reciprocità sia con i soggetti direttamente coinvolti, ovvero gli studenti, sia con gli altri enti, con le istituzioni scolastiche, educative, associative e, non meno importante, quelle politiche e amministrative.
Editoriale Riforma del Senato: fedeli al territorio poi al partito di Germana Urbani* segue da pag.
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A parte ciò di cui si è discusso tantissimo, come il fatto che la riforma cambierà radicalmente l’attuale assetto costituzionale “rottamando” una volta per tutte il bicameralismo perfetto e cancellando di fatto l’elettività di primo grado dei senatori, cambia anche il Titolo V. Sarà eliminata ad esempio la legislazione concorrente, questione annosa mai risolta dai passati governi siano essi stati di centrodestra che di centrosinistra. Ma è nella concezione del nuovo Senato che le cose cambiano davvero. Siederanno alla Camera Alta gli amministratori, consiglieri regionali e sindaci. Coloro, cioè, che hanno a che fare tutti i giorni con i problemi di gestione della cosa pubblica. E questo mi pare un cambiamento vero e sano. Saranno pochi, solo 100, di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica. I seggi saranno ripartiti in proporzione alla popolazione di ciascuna regione ma tutte avranno almeno due rappresentanti. Al Veneto, probabilmente, andranno 7 senatori: 6 scelti dal Consiglio regionale fra i propri componenti con metodo proporzionale, a cui si aggiungerà un sindaco del territorio. Questi rimarranno in Senato sino alla scadenza del loro mandato amministrativo e non saranno vincolati alla durata o meno del governo. Un messaggio chiaro dunque: siete stati eletti come amministratori del territorio da cui provenite, siete in Senato per rappresentare quelle istanze e non quelle del vostro capo di partito che, prima delle elezioni vi ha garantito un posto piazzandovi come capolista e che, di contro, vi chiede fedeltà assoluta in Senato. Mi pare un grosso cambiamento: fedeli al territorio e poi al partito. Certo per alcuni dei senatori che ci rappresentano oggi è già così. Per altri, mai visti sul nostro territorio, abbiamo forti dubbi. Oggi i veneti eletti alla Camera Alta sono 24. Solo pochi di loro hanno alle spalle esperienze amministrative. Niccolò Ghedini, per esempio, ha molta esperienza legale ma chissà quanto conosce davvero i nostri comuni. La riforma taglia anche i costi: fine delle indennità per i senatori, tetto massimo per gli stipendi dei consiglieri regionali e stop a tutti i “rimborsi o analoghi trasferimenti monetari ai gruppi politici presenti nei consigli regionali”.
*direttore@lapiazzaweb.it
Gli spazi a disposizione della cittadinanza per la pratica sportiva: rinnovato il piano triennale
PALESTRE COMUNALI, AGGIORNATO IL PIANO TARIFFARIO... UN PO’ AL RIALZO, UN PO’ AL RIBASSO
a giunta comunale ha aggiornato il piano tariffario delle palestre scolastiche che sarà valido da qui al prossimo triennio. In tutto cinque palestre comunali e tre provinciali a disposizione della cittadinanza per attività motoria e sportiva in orario extrascolastico, pomeridiano e serale. I canoni di utilizzo sono stati rivisti, al rialzo o al ribasso a seconda del caso, in modo da arrivare a un pareggio complessivo tra le entrate e i costi di gestione
delle strutture sportive piovesi. Nella rideterminazione dei prezzi il Comune ha tenuto conto anche dell’importante valenza della pratica sportiva in ambito formativo, psicologico, sociale e culturale ma anche come occasione di divertimento e di aggregazione. Aumentano i costi delle tariffe ordinarie nelle palestre delle scuole “Davila”, “Umberto I” e “Corte” che arriva a 15 euro l’ora (erano 14 in precedenza).
Crescono i prezzi anche per le palestre della scuola elementare di Arzerello (da 11 a 14 euro), per quelle provinciali annesse agli istituti superiori “Einstein” e “De Nicola” (da 10,50 a 15) e per la tensostruttura del liceo (da 10,50 a 13) mentre costa 4 euro l’utilizzo della nuova piattaforma esterna. Sono stati ridotti invece i costi per la palestra delle scuole medie “Regina Margherita” che passa da 19 a 17 euro. Nella revisione delle tariffe sono state seguite
Giovani, anziani e disabili sono stati tenuti al centro dell’attenzione priorità e concesse agevolazioni per le attività rivolte a giovani, anziani e disabili effettuate dalle associazioni iscritte all’albo comunale, specie se vengono eseguite nelle frazioni, perché più decentrate. Ma. Ma.
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La festa delle attività produttive Nutrizione e sostenibilità il tema conduttore di questa edizione di Linda Talato
N
utrizione e sostenibilità come temi portanti della 52^ edizione di Saccisica in mostra, a Piove di Sacco. Torna, puntuale, anche quest’anno, l’appuntamento autunnale con la Fiera della Saccisica, tradizionale manifestazione dedicata alla promozione delle attività produttive operanti nel territorio del piovese. Nove giorni di fiera, dal 17 al 25 ottobre, animeranno piazzale Bachelet con dibattiti, tavole rotonde, serate a tema, eventi, seminari, spettacoli e l’immancabile stand gastronomico. “Vista la particolare esperienza che sta vivendo il nostro paese con l’Expo di Milano, anche Saccisica in Mostra avrà come filo conduttore le tematiche legate al cibo e alla sua sostenibilità, attraverso dibattiti a tema, la cura degli stand ed una particolare attenzione al menù proposto dallo stand gastronomico” ha spiegato Luca Carnio, assessore al Commercio e alle attività produttive che segue l’organizzazione dell’evento. La manifestazione, organizzata dal comune di Piove di Sacco in collaborazione con gli altri comuni della Saccisica e con le associazioni di categoria, fornisce alle
L’assessore alle attività produttive Luca Carnio aziende del territorio una possibilità unica, nel suo genere, di promuoversi in un contesto dinamico, creando sinergie tra le stesse e fornendo così, ai cittadini, la possibilità di “toccare con mano” alcune delle attività svolte nel territorio in cui vivono che, nonostante lo spettro della crisi, riescono ad arricchirlo e a continuare a lavorare con successo. “Come da tradizione, saranno coinvolti gli studenti delle scuole superiori piovesi in un dibattito appositamente organizzato, che si svolgerà di sabato mattina, ma, novità di quest’anno, anche gli studenti delle scuole medie potranno partecipare ad una lezione sulla sostenibilità del cibo, con la collaborazione
dell’associazione Caresà”. Come ogni anno, una cura particolare è stata dedicata all’intrattenimento serale, con un ricco palinsesto di eventi in prima serata, a partire dalla cover band di Jovanotti, proseguendo con il cabaret di Bepi e Maria, la tradizionale sfilata di Piove è Moda, organizzata dalla Confesercenti locale, una serata dedicata alla disabilità, il concerto dei bambini della scuola primaria, una cover band di Vasco Rossi, un incontro di Boxe e la serata dedicata alla finale del concorso canoro Voci in Testa, che vedrà esibirsi sul palco i giovani talenti che si sono sfidati durante i pomeriggi de “I Sabati in Centro”. Non mancherà una rappresentazione teatrale, con lo spettacolo “Il re del tempo”, oltre ad un seminario con un nutrizionista ed un laboratorio dedicato alle scuole medie. “Anche quest’anno avremo con noi ospiti importanti e non mancheranno le premiazioni ai cittadini della Saccisica che si sono distinti nel campo delle attività produttive – ha concluso Carnio - Infine sarà svelato il vincitore del bando per il logo di “Piove di Shopping” e verrà premiato anche l’allestimento del miglior stand”.
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SOLIDARIETÀ Lotteria e musica. Comune, associazioni dei commercianti e Bcc
RACCOLTI 11MILA EURO PER I COMUNI DELLA RIVIERA DEL BRENTA COLPITI DAL TORNADO
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otteria di beneficenza e musica a Piove di Sacco, per una ”gara” di solidarietà verso comuni della Riviera del Brenta. Oltre 11 mila euro raccolti grazie ad una lotteria, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Piove Amica, con la Pro Loco di Piove di Sacco, la Confesercenti, l’Ascom, la Banca di Credito Cooperativo e i commercianti del centro, e che verranno devoluti ai comuni colpiti dal tornado dello scorso luglio. Un lavoro di sinergia, che si è concluso con un gran finale al teatro Filarmonico, lo scorso 4 settembre, in cui si è tenuto il concerto di chiusura della lotteria di beneficenza, con l’estrazione dei premi. “E’ stata una bella serata, animata da tre gruppi musicali che, per l’occasione, hanno suonato dal vivo musica rock, blues e country – ha spiegato Luca Carnio, assessore al Commercio e alle attività produttive, che ha seguito l’organizzazione dell’evento insieme alle associazioni di categoria – Piove di Sacco si è dimostrata solidale verso chi ne ha più bisogno, in questo caso le popolazioni dei comuni della Riviera del Brenta, colpiti dalla tromba d’aria”. Grazie al contributo delle associazioni e dei commercianti, è stato possibile raccogliere circa 7 mila euro con la partecipazione alla lotteria e circa altri 4 mila euro di donazioni spontanee, ricavato che verrà donato e ripartito in parti uguali tra i comuni colpiti. “Il ringraziamento più grande – ha concluso Carnio - va sicuramente ai commercianti del centro che, con grande generosità, hanno messo in palio oltre 200 buoni spesa e buoni sconto nei loro negozi, e si sono prestati alla vendita dei biglietti”. I numeri dei biglietti vincenti si possono trovare nel sito e nella pagina Facebook del Comune di Piove di Sacco e delle associazioni che hanno preso parte all’iniziativa, e sarà possibile ritirare i premi fino alla fine di ottobre, nella sede della Pro Loco, in via Garibaldi, 42. La raccolta ha avuto inizio ufficialmente lo scorso 8 agosto, con il lancio della lotteria, ed i biglietti sono stati messi a disposizione in tutti i negozi del centro storico, oltre che nella sede della Pro Loco. Un week end di due notti per due persone il primo premio in palio, mentre il secondo, fortunato, vincitore, si è aggiudicato una TV LCD 32” ed il terzo un tablet. Dal quarto al centesimo biglietto estratto, invece, il premio si è concretizzato in buoni acquisto e buoni sconto messi a disposizione dai commercianti del centro storico e spendibili negli stessi negozi. L.T.
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12 Piove di Sacco Corte Il bilancio di “Calcio saponato Music & Fun”
SOCIALE
Dodici mila volte grazie dal Club Old Nine
Numeri da record
FIERA DELLE ASSOCIAZIONI FESTA DEL VOLONTARIATO, UNA REALTÀ CHE CRESCE
di Linda Talato
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odici mila volte grazie” è lo slogan finale dell’edizione 2015 dei tornei di calcetto saponato che, anche quest’anno, hanno permesso di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Ad organizzare l’evento gli instancabili volontari dell’associazione Club Old Nine, che ha sede nella frazione di Corte dove ogni estate si organizzano i tornei di calcetto saponato. “Calcio Saponato Music & Fun”, questo il nome ufficiale della manifestazione, consiste in una vera e propria festa, con band che si esibiscono dal vivo, tornei sportivi e stand gastronomico, il tutto per circa una decina di giorni e nel pieno dell’estate. Quest’anno l’evento si è svolto dall’8 al 19 luglio e ha consentito di raccogliere più del doppio dei proventi raccolti lo scorso anno, ovvero ben 12 mila euro. “Quest’anno hanno lavorato al progetto circa un centinaio di volontari - ha spiegato Tiziano Favero, alla guida del gruppo – ed è grazie al lavoro di squadra che siamo riusciti a raggiungere questo grandioso risultato”. A beneficiare del ricavato, nell’edizione 2015, ci sarà ancora una volta la Cooperativa Magnolia ma anche i comuni che sono stati colpiti dalla tromba d’aria abbattutasi quest’estate sulla Riviera del Brenta. Dei 12 mila euro raccolti, infatti, 3333 verranno donati al comune di Dolo, 3333 al comune di Pianiga e altri 3333 al comune di Mira. I rimanenti 2 mila euro andranno a confluire nell’importante progetto attualmente portato avanti da Magnolia e finalizzato all’acquisto di un pulmino attrezzato per il trasporto di persone diversamente abili, come ha spiegato il presidente della cooperativa, Egidio Ponchio. “Ancora una volta l’associazione Club Old Nine ha deciso di devolvere alla nostra cooperativa parte del ricavato della loro iniziativa – ha commentato Ponchio – e questa cifra ci sarà di grande aiuto per raggiungere il nostro obiettivo finale di 32 mila euro, che ci serviranno per l’acquisto di un pulmino attrezzato, che verrà poi utilizzato dalla cooperativa. La raccolta fondi era già iniziata con la presentazione del libro “Ridi di cuore 2” di Ivano Manzato, che ha permesso di raccogliere circa 20 mila euro, interamente destinati all’acquisto del pulmino. Anche gli utili realizzati con le quattro giornate di Magnolia Senza Limiti, a settembre, andranno in parte a confluire verso questo progetto: pian piano, ci stiamo avvicinando al nostro obiettivo”.
Raccolti durante la manifestazione 12 mila euro che andranno ai comuni della Riviera del Brenta e alla Cooperativa Magnolia
Foto di Alberto Chiggiato
I ragazzi del Club Old Nine
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n grande successo, anche quest’anno, per la Fiera delle Associazioni – Festa del Volontariato, a Piove di Sacco. Svoltasi, come da tradizione, nella terza domenica di settembre, è divenuta, nel corso del tempo, un appuntamento sempre più atteso, frequentato e vissuto dalle realtà associative e di volontariato, non solo piovesi ma anche dei comuni limitrofi. “Parliamo, doverosamente, di un ambito territoriale, che deve avere necessariamente un orizzonte che oltrepassi i confini del nostro comune – ha commentato Simone Sartori, assessore all’associazionismo - Riteniamo sia questa la strada da seguire, parallelamente ad un rafforzamento continuo della realtà comunale, l’unica che porti con successo ad una piena prosperità del volontariato, dell’associazionismo e della cooperazione sociale, che svolgono quotidianamente una importantissima funzione di mobilitazione solidale e democratica dei cittadini e di volano alla diffusione di quel civismo e di quella partecipazione alla vita democratica così importanti, in modo particolare alla luce della profonda crisi che investe la nostra società”. Il tema scelto per questa edizione è stato “sinergie”, a sottolineare, appunto, l’importanza ed il valore della collaborazione e del lavoro in rete tra le realtà attive sul territorio. La fiera è iniziata sabato 19, nell’auditorium comunale, dove si è svolto un incontro dal titolo “Dall’associazione alla città: come e perchè costruire una rete territoriale”. L’incontro è stato inserito in un percorso di formazione dedicato alle associazioni e iniziato da qualche tempo, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Padova, partner strategico dell’amministrazione piovese. Nella giornata di domenica, invece, le vie e le piazze del centro storico si sono riempite degli stand di oltre ottanta associazioni, e animate, dalla mattina alla sera, con tante attività, manifestazioni e spettacoli inseriti in differenti aree tematiche. Altra importante novità di questa edizione è stata il Mercatino dei Bambini, interamente autogestito dai piccoli e svoltosi nel pomeriggio di domenica, lungo via Garibaldi. L.T.
Piove di Sacco 13 Territorio La 24a edizione organizzata dalla Pro loco
“Sùca Baruca col mocolo impissà”, fiore all’occhiello degli eventi La presidentessa Maria Ginetta Cecconello presenta con orgoglio la manifestazione legata alla Baruca la Festa della Zucca, che è cresciuta di anno in anno, diventando una bella tradizione per Piove di Sacco, è attesa e rinomata di Linda Talato
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a speranza è, senza dubbio, quella di replicare, anzi, di superare il successo dello scorso anno, soprattutto per quanto riguarda il bel tempo. Tutto è pronto per domenica 18 ottobre, ovvero per la 24^ edizione di “Sùca Baruca col mocolo impissà”, la tradizionale Festa della Zucca che, ogni anno, si tiene a Piove di Sacco e che, in termini di presenze in piazza, non ha molto da invidiare alla fiera del Santo Patrono. Organizzata dalla Pro Loco piovese, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con la parrocchia del Duomo, la manifestazione è diventata ormai un fiore all’occhiello tra gli eventi che animano il centro storico del capoluogo piovese, riempiendo d’orgoglio la presidentessa della Pro Loco, Maria Ginetta Cecconello. “La Festa della Zucca è sempre un successo ma, ogni anno che passa, si cerca di migliorare sempre di più – ha commentato – Quest’anno riporteremo in
La presidentessa della Pro loco Maria Ginetta Cecconello piazza le attrazioni tradizionali, unendole, però, al nostro incessante tentativo di fare sempre meglio”. Non mancherà, quindi, la tradizionale mostra – mercato di zucche e affini, con la premiazione delle esposizioni più belle, Sapori d’Autunno, con i prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato, l’edizione 2015 di “Zucc Art”, con la mostra in via
Mazzini ed in piazzetta Carlo Rosso e, naturalmente, l’intrattenimento principe della manifestazione, ovvero la gara d’intaglio della zucca, dedicata ai bambini fino ai 14 anni. “L’anno scorso le adesioni da parte dei piccoli si sono attestate a quota 400 – ha spiegato Cecconello – mentre quest’anno ne abbiamo ricevute 450, a cui sono state abbinate altrettante magliette e
cappellini. Sempre per intrattenere i bimbi poi, sarà presente anche un mago ventriloquo, che si esibirà in alcuni spettacoli. Per i più grandi, invece, in via Garibaldi ed in via Roma non mancheranno bancarelle di frutta, fiori, oggettistica e, naturalmente, la Via dei Sapori. Alcuni nostri volontari, poi, distribuiranno un pieghevole, rigorosamente a forma di zucca, contenente ricette a
SABATI IN CENTRO IL 31 OTTOBRE IL GRAN FINALE CON “LE VIE DEI COLORI”
base del prezioso ortaggio. Tutto il centro storico verrà addobbato con bandierine gialle e arancioni, a contraddistinguere la manifestazione e, vera novità di quest’anno, ci sarà anche il pianobar di sottofondo, con musica anni 60, 70 e 80”. Letteralmente preso d’assalto, nell’edizione precedente, lo stand gastronomico che, quest’anno, promette altrettante prelibatezze, preparate con maestria dai ristoratori e panificatori locali, sempre a base dell’ortaggio protagonista dell’evento, ma non solo. “Sarà presente il tradizionale punto di ristoro del Gruppo Brigate Alpine, dalle ore 11.30 fino a sera, in Piazza Vittorio Emanuele – conclude la presidentessa – con degustazioni gastronomiche di vario tipo, tra cui risotti, fritture e secondi piatti”. L’appuntamento è, dunque, per domenica 18, dalle ore 9 alle 20, incrociando le dita perché sia una giornata di sole.
LE OCCASIONI DEL MESE
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ontinua la programmazione de “I sabati in centro”, a Piove di Sacco, con gli appuntamenti del mese di ottobre. L’idea, nata dalla richiesta dei commercianti, manifestata attraverso il questionario proposto dall’amministrazione comunale, di animare il centro storico nella giornata commercialmente più importante della settimana, si sta sviluppando sempre più, portando con sé numerosi eventi dedicati a grandi e piccini. Dopo un ottimo esordio settembrino, aiutato anche dal clima gradevole, proseguono gli appuntamenti previsti dal calendario, partendo con la sfilata delle nuove collezioni autunno – inverno dedicate ai più piccoli, tenutasi sabato 3 ottobre ed organizzata dalla Confesercenti locale, che ha dato vita anche alla gara canora “Voci in testa”, una versione “ridotta” di Piove è Musica, la cui seconda tappa si è tenuta il 12 ottobre.
Si avvia a conclusione l’iniziativa promossa per animare e valorizzare il centro storico nel giorno commercialmente più importante della settimana Il 17 ottobre sarà, invece, la volta di “Piove è movimento - danze per le piazze”, mentre per sabato 24 è prevista un’altra tappa di Voci in Testa, sempre accompagnata dall’area bimbi, con gonfiabili, trucca bimbi ed animazione. Il 31 ottobre è il giorno del gran finale a sorpresa, con “Le Vie dei Colori”, evento di cui l’organizzazione dei Sabati in Centro, capitanata dall’assessore al Commercio Luca Carnio, non ha ancora esternato i dettagli. “L’obiettivo del voler promuovere due mesi di animazione, al sabato pomeriggio, è stato quello di riportare le famiglie nel centro storico, per far vivere il più possibile la città dei portici, dove ci sono negozi di grande qualità e per tutte le esigenze – ha concluso Carnio - Anche questa programmazione dimostra come l’unione faccia sempre la forza ed il gioco di squadra porti a risultati importanti e concreti”. L.T.
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14 Brugine Territorio L’assessore Jhonny Caron ribadisce le regole
EVENTI
Protezione civile: i volontari non sono parcheggiatori
Campagnola
LO SPORT VA OLTRE LA DISABILITÀ: UNA LUNGA GIORNATA DI FESTA E DI INTEGRAZIONE
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di Martina Maniero
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volontari della protezione civile sempre più spesso sono impegnati nelle feste paesane. Ma non sono parcheggiatori, non dirigono il traffico e non possono sostituirsi al personale addetto alla segnalazione durante le manifestazioni sportive. Lo dicono le direttive del Dipartimento nazionale. Lo ricorda l’assessore alla Protezione civile, Jhonny Caron che, in una lettera indirizzata a tutte le associazioni del Comune, ha messo nero su bianco le regole per l’impiego dei volontari. Troppe le richieste di intervento delle tute gialle in occasione di manifestazioni locali. Benché siano animati da grande disponibilità, questo non è il loro mestiere. E, sebbene si presentino in divisa, non vanno a sostituirsi alle forze dell’ordine. La protezione civile infatti non può svolgere attività diverse da quelle connesse alla salvaguardia delle persone e del territorio in situazioni di emergenza. Il loro compito non è dirigere (presidiare, monitorare, sorvegliare o vigilare che dir si voglia) strade, incroci e parcheggi perché i volontari (e in generale nessuna altra associazione) non si occupano di ordine pubblico, materia di esclusiva competenza degli organi di polizia stradale. Solo due le eccezioni: quando la concentrazione di persone è tale da creare pericolo e quando le vie di fuga sono insufficienti da richiedere l’intervento delle tute gialloblù. Più frequentemente però al volontario viene chiesto di occuparsi di incarichi diversi rispetto alle funzioni che gli sono assegnate per Legge. Direttive che adesso l’assessore Caron a deciso di fare rispettare alla lettera. “Normative sempre più stringenti limitano l’impiego dai volontari fuori dai contesti di protezione civile esponendoli anche a rischi perché si trovano a svolgere mansioni per cui non sono abilitati” ha spiegato, aggiungendo che “Gli impegni per le manifestazioni calendarizzate verranno portati a termine, successivamente saremo costretti a respingere le richieste”. La linea dell’assessore trova d’accordo anche Massimo Beltrame, a capo del gruppo bruginese. “La lettera non fa una piega – conferma il coordinatore - la protezione civile è nata per gestire emergenze e noi volontari dobbiamo dedicare il nostro prezioso tempo nelle esercitazioni, non nella gestione del traffico o dei parcheggi. Lasciamolo fare a chi di competenza”. “Non voglio creare problemi né ai volontari né ai capisquadra o al sindaco – ha aggiunto, - mi piacerebbe tuttavia che questa linea servisse ad avviare una riflessione sul tema anche in altri gruppi comunali”.
L’assessore fa presente che in troppe occasioni è stato richiesto l’intervento dei volontari della Protezione civile che, benchè in divisa, non vanno a sostituirsi alle forze dell’ordine
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o sport va oltre la disabilità. È questo lo spirito della manifestazione organizzata dal Comune e dall’associazione Proceritasport con il patrocinio del Comitato italiano paralimpico della Regione che si è svolta il 12 settembre scorso a Campagnola. Una lunga giornata di festa e di sport per dimostrare che l’attività motoria è divertimento, ma anche integrazione. Al palasport si sono alternate una decina di associazioni presentando discipline sportive più o meno conosciute ma tutte attività motorie che possono essere praticate, insieme, da atleti normodotati e disabili. Tra queste il “Trial-O”, una particolare tipologia di orienteering nata come disciplina dedicata alle persone diversamente abili ma aperta a chiunque voglia cimentarsi in una prova di “orientamento” servendosi di bussola e cartina topografica perché conta più la componente tecnica rispetto a quella fisica. E non necessariamente serve una buona vista per centrare il bersaglio: a testimoniarlo Claudio Peruffo, campione italiano di “Visually impaired” (tiro con l’arco per non vedenti) presente alla manifestazione per l’Asd Arcieri Niche. Tra gli sport che hanno riscosso il maggior successo il “baskin” presentato da Sara Miola. Si tratta di una nuova attività sportiva che si ispira al basket tradizionale ma è stata pensata per permettere a giovani normodotati e a quelli disabili di giocare nella stessa squadra e quindi sullo stesso piano, a prescindere dal tipo di disabilità, che può essere fisica o mentale. Molto gettonato anche lo “showdown”, una sport che si ispira all’ “air hokey” ma per non vedenti. I giocatori infatti si sono fatti bendare per poter gareggiare a pari condizioni. In campo per la triangolare di calcio a 5 la Asd Calcio Veneto Camposampiero; l’As Disabili Venezia e l’Aspea Padova. Sul tatami Matteo Ardit per una esibizione di judo mentre sul campo da tennis la Sport team. Alla manifestazione era presente anche la Puppy walker, una onlus che si occupa dell’addestramento dei cani guida, fondamentali per assicurare un’adeguata autonomia a non vedenti e ipovedenti. Ad occuparsi dell’intrattenimento l’associazione Dottor clown di Padova e gli Arcieri del piovese. “È stata una bellissima esperienza - ha confermato il vicesindaco e l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità, Sabrina Baldin – siamo davvero soddisfatti perché abbiamo avuto modo di conoscere e di far conoscere nuove forme di sport per i disabili, tutte improntate all’integrazione tra disabili e normodotati”. Ma.Ma.
Pontelongo-Arzergrande 15 Villa del Bosco L’amministrazione cerca interessati all’uso e alla gestione dell’area
Cercansi progetti per valorizzare l’area degli impianti sportivi di Alessandro Cesarato
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orna sul mercato l’area degli impianti sportivi di via Villa del Bosco. L’amministrazione ha indetto una manifestazione di interesse per la concessione in uso e la gestione dell’intero complesso di proprietà pubblica. L’area comprende prima di tutto l’imponente e storica Casa del Popolo, suddivisa attualmente in tre unità, ovvero il bocciodromo, la zona adibita alla ristorazione e quella riservata alla residenza di servizio. Ci sono poi il campo da calcio per le gare ufficiali, con altri due terreni adibiti agli allenamenti, due campi da beach volley, una tendo struttura per il tennis e il calcio a cinque, una palestra polivalente per la pallavolo e il basket, oltre ad un’ampia zona verde a servizio di tutti gli impianti. Dopo le sfortunate e difficoltose esperienze degli anni scorsi, il Comune riprova così a valorizzare un patrimonio potenzialmente di grande valore economico e sociale. Oggi a mantenere aperte le strutture ci pensano le società sportive che le utilizzano, ma ciò che manca è
una progettualità complessiva e a lungo termine. Questa volta l’amministrazione, con la procedura della manifestazione di interesse, cerca di percorrere una strada nuova. “L’obiettivo è di raccogliere progetti e capire quali sono le criticità di chi potrebbe essere interessato alla gestione - spiega il vice sindaco Enzo Battisti - in maniera da costruire il successivo bando di gara sulle reali esigenze espresse dal mercato, in funzione di un quadro d’insieme che possa portare vantaggi per tutti”. Le proposte di assegnazione potranno riguardare, in mancanza di offerte generalizzate, anche singole parti del complesso purché queste siano funzionali e non interdicano il buon funzionamento delle altre parti del complesso. Sono ammessi a partecipare, con priorità a quelli con sede o operanti nel territorio comunale, soggetti come società sportive, associazioni, parrocchie e ristoranti. Per informazioni ci si può rivolgere all’ufficio tecnico comunale o telefonare allo 049/9776311.
ARZERGRANDE Territorio. Il consigliere Piercarlo Cavalletto informa
SICUREZZA IDRAULICA, IL CONSORZIO NON PARTE COI LAVORI PERCHÉ VANTA 11 MILIONI DI CREDITI DALLA REGIONE
L’area degli impianti sportivi
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a sicurezza idraulica del territorio è sempre più appesa a un filo. Il Consorzio di Bonifica Bacchiglione nonostante abbia approvato il progetto definitivo degli interventi, non li appalta a causa dell’eccessiva esposizione di cassa dovuta al ritardo dei pagamenti da parte della Regione. E’ questa in sintesi quanto emerso a fine settembre in consiglio comunale sulla base della relazione del consigliere di maggioranza Piercarlo Cavalletto che da anni segue con attenzione la vicenda. “Ho avuto modo - dice Cavalletto - di essere ricevuto dai vertici del Consorzio che lo scorso 21 settembre hanno approvato il progetto esecutivo per lo scavo di circa 10 chilometri del tratto di valle dello scolo Altipiano. L’ente tuttavia non è nelle condizioni per procedere con l’appalto dei lavori perché, dati alla mano, vanta crediti per oltre 11 milioni di euro. E’ quindi premessa irrinunciabile per l’apertura del cantiere un consistente rimborso da parte della Regione stessa”. Il progetto, nel suo complesso, prevederebbe l’abbassamento del fondo del canale, la risagomatura delle sponde e la costruzione di manufatti di regolazione. I lavori, iniziati nel 2013, hanno portato già a due interventi a Brugine e a Codevigo ma ora manca ancora tutto lo scavo e l’ampliamento della sezione del canale. “Ancora una volta continua Cavalletto - bisogna ribadire l’urgenza di questi interventi di sicurezza idraulica, in relazione alla fragilità del nostro territorio. Solo nel nostro comune, a causa di forti eventi meteorici, si sono verificati, nel tempo, allagamenti localizzati in via Roma, Verdi, Vigna, Boschetti, Montagnon e San Marco. Sono profondamente preoccupato dal ritardo dei lavori sempre promessi e mai eseguiti”. A.C.
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16 Legnaro La storia I ragazzi che ce la fanno e riescono ad affermarsi in Italia
Google premia due giovani legnaresi Luca Baldo e Luca Maggiorin sono stati premiati a Dublino per la loro azienda, “Dynamica”, con il “Best in quality” che fa guadagnare ai due giovani un prestigioso posto nella “hall of the fame” delle agenzie web di Martina Maniero
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onostante le previsioni di crescita dei più ottimisti, il mercato del lavoro stenta a ripartire. Capita allora che, in questo panorama, a far notizia siano le aziende che ce la fanno. Nel Piovese alcune realtà non solo hanno saputo resistere alla crisi ma sono riuscite anche a distinguersi per la qualità del loro servizio. Una di queste è la “Dynamica”, premiata da Google con il “Best in quality”, un importante riconoscimento che fa guadagnare all’impresa sannicolese di Luca Baldo e Luca Meggiorin un posto nella “hall of the fame” delle agenzie web. La cerimonia si è svolta il 30 giugno scorso a Dublino, in Irlanda, nella sede europea della famosa multinazionale. Attraverso il programma “Power up”, un contest riservato alle oltre 12 mila agenzie partner, l’azienda statunitense ha selezionato le cinquanta migliori imprese tra Europa e Russia che nel corso dell’anno si sono distinte per la qualità dei servizi nel campo del web marketing. Tra queste “Dynamica”. Nata nel 2003 la società oggi conta una decina di dipendenti, tutti di età compresa tra i 20 e i 38 anni e,
La cerimonia di premiazione a Dublino curiosità, tutti legnaresi. L’agenzia da sempre si occupa di web. Partita con la progettazione del classico sito internet aziendale, nel tempo ha ampliato la propria offerta nel campo del web marketing, specializzandosi negli ultimi anni nella realizzazione e nel lancio sul mercato di e-commerce. “È stata un’esperienza straordinaria e organizzata nel dettaglio” ha commentato Baldo che, insieme a
Federico Degan è partito per la “Silicon Docks” per ritirare l’ambito premio. “E’ un risultato davvero importante – ha detto - a conferma del grande lavoro svolto in tutti questi anni. Un ringraziamento va anche ai nostri clienti che da sempre ripongono fiducia nella nostra azienda”. Anche il vicesindaco e assessore alle Attività produttive di Legnaro, Cristina Licata, si è voluto complimentare con l’agenzia. “Crediamo che un premio sia la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto, e per far bene il proprio lavoro c’è bisogno di una solida preparazione e di tanta, tantissima passione” ha detto Licata. “Questo traguardo porta onore e orgoglio alla nostra comunità e mette in mostra, ancora una volta, le nostre eccellenze. Ci auguriamo – ha concluso – che l’impresa continui a operare con la professionalità che l’ha contraddistinta finora e che la porti a raggiungere altri grandi risultati”. Alle congratulazioni dell’amministrazione di Legnaro si sono aggiunte anche quelle di Elisa Venturini, assessore provinciale con delega al Lavoro.
NEWS Verde pubblico. Il Piano comunale
PIÙ DI 50 PIANTE DA POTARE E 12 DA ABBATTERE PER ALTRETTANTE NUOVE PIANTUMAZIONI
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iù di cinquanta operazioni di potatura, oltre dodici abbattimenti, altrettante nuove piantumazioni. Sono i numeri del piano comunale per la sistemazione del verde pubblico cittadino che prevede la messa in sicurezza delle alberature pericolose. Sono quindici le piante da sistemare al parco Peep del centro (perlopiù melograni e ciliegi); una ventina gli alberi che necessitano di potatura in via Due Giugno (per la maggior parte tigli e robinie); otto le alberature da sfoltire nell’area nord del cimitero comunale (tutti frassini); nove le piante da sfrondare nel cortile delle scuole elementari (in particolare querce e paulonie), diversi anche gli aceri da sistemare in via Orsaretto. Sono almeno dodici, invece, le piante da abbattere. Nella lista ci sono sei alberi che si trovano nell’area tra le scuole elementari e medie del capoluogo; cinque piante nella zona del camposanto; due alberi nel parco di via Cavour; diverse alberature lungo via Vittorio Emanuele II e tutte le piante morte che da viale dello Sport portano al cimitero. L’assessore all’Ambiente, Roberto Maniero assicura: “L’abbattimento riguarderà solo alberi seriamente danneggiati dal maltempo e che potrebbero creare pericolo per i passanti. Sono alberi vecchi e troppo grandi che verranno sostituiti con piante più idonee al contesto urbano, per esempio alberi che non creino problemi al manto stradale per le radici, che permettano un’agevole potatura e che non sporchino troppo per la caduta di aghi e foglie”. Ma.Ma.
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otenziare il servizio di vigilanza e intensificare i controlli su strada. Queste le direttive dettate della giunta comunale al Comando di polizia municipale. Dopo la convenzione con Ponte San Nicolò e Polverara per la gestione associata del servizio (documento firmato a marzo e che “sta funzionando bene” ha confermato il sindaco Giovanni Bettini), l’esecutivo locale ha stretto un nuovo accordo con il Comune di Padova per aumentare la presenza del personale in divisa in strada. Da ottobre, infatti, e fino alla fine dell’anno, per due volte la settimana, gli agenti della municipale di Legnaro saranno affiancati dai colleghi di Padova nei pattugliamenti serali e notturni. Un servizio prima impensabile per il Comune che da anni fa i conti con la cronica carenza di personale. Sebbene per Legge sia previsto un agente di polizia ogni mille abitanti (a Legnaro quindi ne spetterebbero 8), il Comune ne conta appena 5 in pianta organica, di cui 2 usufruiscono dei permessi della Legge 104 e 2 sono stati recentemente trasferiti in mobilità. A questa situazione si aggiunga la mancanza di soldi pubblici per nuove assunzioni, a loro volta bloccate per via dei dipendenti della Provincia da ricollocare. Oltre alla strada delle convenzioni, l’amministrazione ha deciso intervenire anche sul fronte della viabilità. Troppi, infatti, gli incidenti stradali lungo la Provinciale 35 legati all’alta velocità. Ecco perché qui verranno installati due velobox,
ovvero i contenitori per autovelox. Il primo verrà posizionato a Volparo, vicino alle scuole della frazione, l’altro in località Casone. Non necessariamente i due dispositivi saranno in funzione nello stesso momento e non per forza saranno sempre accesi. Il Comune infatti dispone di un solo telelaser che, di volta in volta, verrà spostato da un box all’altro. Ma non è escluso il noleggio di una seconda telecamera. L’effetto deterrente è comunque assicurato: alla sola vista dell’apparecchio l’automobilista, nel dubbio che la telecamera sia accesa o meno,
Gli agenti di Legnaro sono affiancati dai colleghi di Padova nei pattugliamenti serali e notturni sarà portato a rallentare. Sempre lungo la Sp35 i limiti di velocità verranno abbassati a 50 chilometri orari lungo tutto il tratto stradale. Presto partiranno i lavori per la sistemazione della segnaletica verticale e orizzontale, in seguito (disponibilità finanziarie permettendo) si andrà a segnare un passaggio pedonale in corrispondenza di ogni incrocio tra la Strada provinciale e vie comunali. Queste almeno le intenzioni del primo cittadino che, tuttavia, si è già detto soddisfatto per la nuova organizzazione del Ma. Ma. servizio.
Sant’Angelo 17 Tiro al bersaglio Un po’ per beneficenza, un po’ per ridere insieme
I cittadini prendono a... torte in faccia il sindaco e il parroco Riproposta con successo l’iniziativa benefica di Martina Maniero
Alcuni momenti della divertente manifestazione che si è svolta a fine settembre. A destra don Angelo Scarabottolo, sotto l’assessore Moreno Maniero
L
a beneficenza è una cosa seria. Ma non per forza deve essere noiosa. Almeno a Sant’Angelo. Dopo il successo della prima edizione, domenica 27 settembre è stata replicata “Torte in faccia”, iniziativa benefica che quest’anno è servita a raccogliere fondi da destinare ai Comuni della Riviera del Brenta colpiti dalla tromba d’aria dell’8 luglio scorso. Il primo cittadino Mariano Salmaso e il sacerdote don Angelo Scarabottolo, ma anche tanti volontari del posto, per un giorno si sono prestati ad un vero e proprio tiro al bersaglio. Una alla volta oltre un centinaio di persone si sono messe in fila per la soddisfazione di lanciare una torta – solo questa volta senza conseguenze – addosso ai personaggi più “in vista” del paese. Per promuovere al meglio la manifestazione, e quindi raccogliere quante più adesioni possibili, si è ricorsi addirittura all’offerta speciale: un tiro al costo di 5 euro, 5 lanci in promozione a 20 euro.
Un’occasione più che rara a cui in molti non hanno resistito tant’è che in meno di un’ora sono stati raccolti ben 500 euro. A beccare più torte in faccia, per il secondo anno consecutivo, è stato il barista Luciano Sorgato seguito da don Angelo, il più gettonato tra i bambini della parrocchia. Al terzo posto, a pari merito, il primo cittadino Salmaso che divide il podio con Daniela Volpato, moglie del consigliere comunale Ivo Donolato. In chiusura il fornaio Loris Sorgato e, per ultimo (ma non per questo
meno impiastricciato di panna) il meccanico Nicola Sgrinzato. Una sola torta (a sorpresa) è finita addosso allo speaker della giornata, l’assessore ai Servizi sociali Moreno Maniero. A commissionarla (goliardicamente) sono stati i colleghi della Protezione civile santangiolese. La manifestazione è stata inserita all’interno dei festeggiamenti della sagra paesana organizzata dal Comune, associazione “Noi”, comitato parrocchiale San Michele e dall’associazione sportiva “Santangiolese calcio”.
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18 Sant’Angelo - Correzzola Economia e territorio L’azienda agricolta Magnasame premiata alla prestigiosa manifestazione casearia
Caseus Veneti, l’azienda di Sant’Angelo vince la medaglia d’oro
CORREZZOLA Sicurezza e territorio
POLIZIA LOCALE, PARTE LA SPERIMENTAZIONE DEL SERVIZIO ASSOCIATO CON BRUGINE E PONTELONGO
di Martina Maniero
C
’è anche l’ “Azienda agricola Magnasame” tra i vincitori dell’undicesima edizione di “Caseus Veneti”, la più importante manifestazione dedicata al patrimonio caseario locale che quest’anno si è svolta il 26 e 27 settembre nella cornice di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta. Medaglia d’oro per la burrata prodotta con pasta filata a mano dall’azienda di Antonio Magnasame e Santina Lazzarato che vince così il primo premio nella categoria “Pasta filata molle” e il terzo posto nei “Formaggi aromatizzati” con la caciotta al rosmarino. Il caseificio di via San Polo Basso è anche l’unico della Provincia di Padova ad aver ricevuto l’ambito riconoscimento. Numeri da record quelli registrati da questa edizione: ben 380 i formaggi in gara, 70 i produttori e 37 le categorie premiate. Con le oltre 30 mila presenze registrate la manifestazione è stata anche una vetrina d’eccezione per i produttori caseari di tutto il Veneto. “Voglio dedicare questo premio ai miei genitori perché mi hanno trasmesso la passione per questo lavoro ma anche a tutti coloro che ci spingono a
Il periodo di sperimentazione durerà fino alla fine dell’anno on il mese di ottobre ha preso il via nuovo servizio associato di polizia locale in convenzione con i comuni di Brugine e Pontelongo. Si tratta di un periodo di sperimentazione che durerà sino alla fine dell’anno quando le amministrazioni coinvolte valuteranno se rendere questo accordo definitivo per almeno cinque anni. Alla guida del corpo, che così risulterà composto complessivamente da sette agenti, ci sarà il comandate Vito Noiato. L’obiettivo della convenzione è fondamentalmente quello di offrire un servizio migliore alla cittadinanza, potenziando orari e presenza degli agenti negli uffici e soprattutto sul territorio. Gli uffici base in ciascun comune manterranno gli attuali orari di apertura e continueranno a fare da riferimento per l’accoglienza del pubblico. Quali le novità? “Il numero degli agenti - spiega proprio il comandante Noiato - consentirà di formare tre pattuglie che potranno monitorare tutto il territorio con più efficacia e in fasce orarie più ampie. Sarà potenziato soprattutto il servizio di controllo stradale sulle arterie principali, a partire dal tratto della Sr 516 di competenza”. Alessandro Cesarato
C
migliorare e a quanti apprezzano i nostri prodotti perché rendono piacevoli anche i piccoli sacrifici di ogni giorno” ha commentato soddisfatta Michela Magnasame, figlia del titolare e impegnata nell’azienda di famiglia. L’evento è organizzato dalle otto denominazioni
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 a: n o z a u della t PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE
Michela Magnasame premiata dal governatore del Veneto Luca Zaia europee venete (Grana Padano, Asiago, Casatella Trevigiana, Montasio, Monte Veronese, Piave, Provolone Valpadana e Mozzarella STG) con il patrocinio della Regione, della Provincia e della città di Piazzola sul Brenta.
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rientrata il 3 ottobre la delegazione di volontari partita per la Bielorussia in missione umanitaria con il Tir della speranza, iniziativa annuale della fondazione “Aiutiamoli a vivere” impegnata nell’accoglienza ai bambini di Chernobyl. È un progetto nazionale ma fortemente radicato nel territorio: ben 9 dei 27 componenti della carovana sono membri del comitato “Brenta Saccisica” di Sant’Angelo. Tra loro anche il presidente, Claudio Maniero (consigliere nazionale della Fondazione e coordinatore del progetto Tir della speranza) e quattro giovanissimi, d’età compresa tra i 20 e i 25 anni. Sono Alessandro, 20 anni; Claudia, 25; Giulio, 21 e Natascia, 23, quest’ultima bielorussa in Italia da bambina durante le vacanze della salute. La delegazione, partita il 24 settembre sorso, ha fatto tappa a Varsavia e a Brest dove ha incontrato gli studenti universitari della città, alcuni dei quali si sono uniti al viaggio. “È un modo per far conoscere concretamente, in particolare a chi si unisce per la prima volta alla carovana, la realtà della Bielorussia, i problemi e le difficoltà che devono affrontare i bambini quando manca il sostegno della famiglia” ha spiegato Maniero. “Quest’anno sono molti i giovani che si sono avvicinati al mondo del
volontariato – ha aggiunto il presidente – e questo non solo è motivo d’orgoglio e di soddisfazione ma è molto importante perché è raccontando la propria testimonianza che si avvicinano le persone alla cultura della solidarietà”. Da un paio d’anni infatti il Tir è diventato un modo per mettere in viaggio persone e non solo merci (le donazioni arriveranno in un momento successivo). Al di là del viaggio annuale, il Comitato “Brenta Saccisica” durante l’anno svolge un lavoro capillare sul territorio con un’intensa attività di sensibilizzazione che coinvolge famiglie, parrocchie, Comuni e imprese del padovano. Un ruolo fondamentale lo svolgono gli incontri a scuola, coordinati da Alessandro, il più giovane tra i volontari, che coinvolgono numerosi comuni del Piovese, Conselvano e Veneziano. Gli studenti delle medie, infatti, sono vicini per età ai ragazzi che ogni anno arrivano in Italia dalla Bielorussia per le vacanze della salute. E ascoltare l’esperienza di un ventenne, per un adolescente, è tutt’altro che ascoltarla da un adulto. Le attività del gruppo dimostrano di dare buoni risultati: quest’anno già due nuove famiglie del padovano si sono unite al comitato e accoglieranno i ragazzi già dal prossimo anno. Ma.Ma.
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20 Codevigo Turismo e ambiente William Nordio denuncia
Piste ciclabili in cattivo stato, un danno per il cicloturismo
NEWS Conche
DON MASSIMO FASOLO HA FESTEGGIATO TRENT’ANNI DI SACERDOZIO
di Alessandro Cesarato
N
el complesso sono male segnalate, in pessimo stato di manutenzione e di difficile percorrenza. Il quadro generale dello status dei percorsi ciclabili del territorio è tutt’altro che lusinghiero. L’offerta è ampia e nel tempo ne sono stati realizzati molteplici, sfruttando finanziamenti pubblici di ogni genere. Il fatto è che una volta fatti, spesso e volentieri sono stati abbandonati a se stessi, senza prevedere e pensare a una loro manutenzione ordinaria. Un peccato mortale visto che compaiono nelle mappe e nei tracciati della maggior parte delle guide cicloturistiche di tutta Europa e molti dall’estero li scelgono come meta delle loro escursioni. Rimanendone alla fine ovviamente delusi. A testimoniarlo è William Nordio, unica guida di mountain bike con brevetto dell’intero territorio della Saccisica. Ha frequentato l’Accademia Nazionale di Mountain Bike, ottenendo l’abilitazione di guida. Il suo sogno è quello di accompagnare i turisti in bicicletta alla scoperta del territorio, mostrandone le bellezze che di certo non mancano. Oggi invece non può fare altro che circoscrivere le sue escursioni a pochi tracciati che gli garantiscano un minimo di sicurezza. “Il cicloturista è soprattutto straniero - spiega Nordio - perché in Italia la cultura di un turismo slow con la bicicletta è ancora poco diffuso e apprezzato. La carenza di piste ciclabili e della segnaletica dei percorsi di certo non invoglia le persone a mettersi in sella”. Chi arriva da queste parti rimane disorientato perché non trova indicazioni corrette e deve affrontare strade piene di buche, solchi ed erbacce. Per non parlare di alcuni tratti costruiti in mezzo al nulla, senza capo né coda, con indicazioni in una sola direzione. Gli esempi sono molteplici. “A Conche i percorsi creati intorno ai nuovi casoni nella barena lagunare patrimonio dell’Unesco - racconta
Segnalati male e senza manutenzione, i percorsi cicloturistici del territorio meritano più attenzione e di essere valorizzati. E’ quanto sostiene l’unica guida di Mountain Bike del territorio della Saccisica William Nordio. Nella foto a sx una pista ciclabile mal tenuta, la segnaletica manca e quando c’è è rovinata
la guida - sono impraticabili per l’erba altissima che nasconde le pericolosissime voragini del terreno causate dal passaggio dei mezzi agricoli nel periodo invernale. A malincuore evito di portarci i turisti, perché la situazione è davvero vergognosa”. “Situazioni analoghe - continua - si possono riscontrare dal Passo Fogolana al Casone delle Sacche e lungo il fiume Novissimo. Nella zona dell’oasi di Ca’ di Mezzo la segnaletica manca o è cancellata, le piante coprono il percorso. Ad Arzergrande la segnaletica è posta in maniera errata”. Non se la passano meglio le piste ciclabili che mostrano pericolosi segni di cedimento, sono poco
visibili (ad esempio in zona industriale a Piove di Sacco) e spesso sono usate impropriamente come parcheggi per le auto. Certo un’eventuale manutenzione comporterebbe dei costi ma forse rappresenterebbe un investimento. “A Finale Ligure - osserva Nordio - esiste il Comitato indipendente pulizia sentieri, con dei volontari che tengono tirati a lucido sentieri e percorsi. In quella zona i turisti stranieri amanti delle due ruote arrivano a flotte da marzo sino a novembre. Si sono creati posti di lavoro nella ricezione e nella ristorazione, nonché nei servizi legati alla promozione del territorio e del noleggio di biciclette”.
La messa celebrata da Don Massimo nella parrocchia di Borgoricco dove il sacerdote è nato
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rent’anni di sacerdozio per don Massimo Fasolo, parroco di Conche. Un traguardo che il prelato ha voluto festeggiare insieme ai familiari con una messa nella chiesetta di San Nicolò, nella parrocchia natia di Borgoricco. Ordinato nel giugno del 1985 a 26 anni, don Massimo, dopo 6 anni a Padova come vicario, ha presieduto le parrocchie di Fossaragna di Bovolenta, di Cambroso e di Codevigo nell’ambito dell’unità pastorale. Insegnante di religione nelle scuole per 23 anni da alcuni anni è ora impegnato a tempo pieno nella parrocchia di Santa Maria della neve di Conche. “Ho scelto di festeggiare questo anniversario spiega don Massimo - nel mese di settembre perché è il mese delle vocazioni in preparazione della Giornata del Seminario”. “E’ bello continuare ogni giorno - aggiunge - seguire Gesù Cristo come presbitero e mettersi al servizio della comunità. Fare il sacerdote significa essere un riferimento nell’ambito spirituale, in quello della solidarietà e dell’accoglienza e anche in quello relativo alla gestione operativa organizzativa della parrocchia, che nel mio caso comprende anche il centro ricreativo e la scuola materna”. A.C.
Scuola primaria “Falcone e Borsellino”
ARRIVA IL TEMPO PIENO PER LA GIOIA DEI GENITORI
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mportante novità alla scuola primaria “Falcone e Bersellino” dov’è finalmente arrivato anche il tempo pieno. Una vera e propria conquista per la quale, per mesi, si è battuto un comitato spontaneo di genitori che ha trovato il supporto dell’amministrazione comunale e del dirigente del plesso scolastico Caterina Rigato. Questa innovazione consentirà così a questi genitori di coordinare impegni lavorativi
e familiari, senza ricorrere all’aiuto di parenti e babysitter. Sino allo scorso anno scolastico il Comune, per tamponare il problema, aveva istituito un servizio di doposcuola gestito da una cooperativa, con il costo completamente a carico dei genitori. Non tutti però erano in grado di sostenere quelle spese e si vedevano costretti a cercare posto in scuole di altri comuni. Con tredici ore di scuola in più adesso confidano di avere per
i propri figli anche un migliore percorso educativo. E’ attivo anche il servizio di mensa. “Con questa nuova opportunità - commenta l’assessore alla pubblica istruzione Silvia Meneghini - possiamo risolvere il problema della fuga di molti bambini in altri comuni e quindi rafforzare la nostra offerta didattica. Il ringraziamento va a questi genitori che ci hanno creduto fino alla fine”. A.C.
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Codevigo 21 Sicurezza e viabilità Lungo la Romea e sulle arterie stradali più trafficate
Autovelox e velobox contro l’alta velocità
Il sindaco Annunzio Belan dopo il potenziamento del servizio e del corpo degli agenti di polizia locale ricorre alla strumentazione elettronica di Alessandro Cesarato
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utovelox e velobox sulla Statale Romea e sulle arterie stradali comunali più trafficate. E’ una vera e propria svolta quella data dall’amministrazione del sindaco Annunzio Belan per cercare di contrastare la piaga dell’alta velocità, una delle cause principali dei numerosi incidenti, anche gravissimi, che con frequenza si registrano nell’ambito della viabilità locale. Così, dopo il potenziamento del servizio e del corpo degli agenti di polizia locale derivante dalla fin qui positiva esperienza della convenzione stipulata con Arzergrande, ora è giunto il momento anche della strumentazione elettronica. Andiamo per ordine. Installare un autovelox fisso lungo la S.S. 309 Romea. Il congegno è già stato posizionato all’altezza del chilometro 103, in località Rosara, a ridosso del canale Nuovissimo. La sua collocazione è stata individuata come prioritaria, trattandosi di un segmento stradale caratterizzato da una forte intensità e velocità di traffico e scenario di numerosi incidenti, anche mortali. “Il tratto di strada scelto - spiega l’assessore ai lavori pubblici Olives Visentin - è stato individuato, come previsto dalla normativa, dalla Prefettura. Tutte le apparecchiature oggetto di fornitura sono conformi alle norme tecniche vigenti in ambito europeo e regolarmente omologate dal Ministero dei trasporti”. “Inoltre - aggiunge - trattandosi di strumenti che mirano
L’installazione dell’autovelox in Romea e il velobox a dissuadere comportamenti pericolosi, l’autovelox fisso sarà preceduto, a un’adeguata distanza, da segnali di preavviso della presenza di sistemi di rilevazione elettronica della velocità”. Il congegno, ancora prima di entrare in funzione, è stato tra l’altro oggetto di atti di vandalismo. L’occhio elettronico è stato bersaglio di alcuni colpi sparati nella notte con un fucile da caccia. Un danneggiamento che ha soltanto ritardato di qualche giorno l’entrata in funzione. Capitolo velobox. Si tratta del primo esperimento di questo tipo nell’ambito del Comune. “Svolgeranno il ruolo di apparecchiature per l’accertamento delle violazioni - precisa subito Visentin
- che potrà comunque essere effettuato solo in presenza di un operatore di polizia. Hanno come esclusivo obiettivo ridurre la velocità dei veicoli e così diminuire il rischio di incidenti con morti e feriti”. Le prime strade dove saranno installati si trovano nel capoluogo e nello specifico in via Vittorio Emanuele III e in via Roma. “Non necessariamente i due dispositivi saranno in funzione nello stesso momento - anticipa l’assessore - e non per forza saranno sempre accesi”. “In ogni caso - conclude - serve sempre massima prudenza e rispetto del codice della strada, non solo per evitare sanzioni, ma soprattutto per tutelare l’incolumità propria e degli altri”.
Appuntamento con la musica sabato 7 novembre
TORNA IL CONCERTO LIRICO DI SAN ZACCARIA
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orna sabato 7 novembre alle 20 nel palasport comunale l’annuale appuntamento con il Concerto Lirico di San Zaccaria. L’evento, ad entrata libera, è organizzato dalla Pro loco e rappresenta, per qualità degli interpreti e presenza di pubblico, un punto di riferimento per gli appassionati del genere. Questa edizione sarà dedicata al tenore Mario del Monaco e avrà come ospite d’onore il tenore Stefano Secco. Gli interpreti della serata saranno il soprano Daniela Schillaci, il mezzosoprano Sarah Maria Punga, Il basso Francesco Ellero D’Artegna, il flautista Ludovico degli Innocenti, il violinista Davide De Ascaniis, il violoncellista Gianbattista Valdettero e il pianista Bruno Volpato. Si esibirà inoltre il coro del Teatro Verdi di Padova diretto dal maestro Roberto Rossetto. Saranno interpretate musiche di Verdi, Rossini, Puccini, Bellini, Bizet, Chabrier, Cilea, De Crescenzo, Genin e Markov. Da quasi trenta anni la Pro loco, spinta dal desiderio di promuovere cultura, è impegnata nel proporre attività e manifestazioni di grande interesse, soprattutto in campo musicale, pittorico e poetico. Dagli anni ’90 il più importante spettacolo lirico è quello dedicato a San Zaccaria, patrono locale. Il concerto viene dedicato al ricordo di un grande artista celebre del passato che ha lasciato un segno tangibile nella storia del canto. A.C.
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Cultura provinciale 23
Al Museo interattivo della Medicina La mostra fino al 31 gennaio su iniziativa dell’Archivio di Stato
Le frodi alimentari nella storia
IL 5 DICEMBRE
Commerci, traffici e intrighi ricostruiti con i documenti d’epoca nella Padova di un tempo di Laura Organte
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a storia di una città è fatta di grandi eventi, di personaggi che hanno segnato il corso degli eventi, ma anche della quotidianità dei cittadini, delle abitudini di ogni giorno, del lento modificarsi dei modi di vivere che si riflettono nel volto di palazzi, piazze, chiese. Nell’anno dell’Expo, e nell’ambito delle attività collaterali organizzate dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Padova si racconta attraverso il cibo, per scoprire come mangiavano i padovani del passato, dove andavano a fare spese, quali leggi regolavano il mercato alimentare. Nelle sale del MUSME - Museo della medicina di via San Francesco a Padova, fresco di inaugurazione, sarà in esposizione fino al 31 gennaio la mostra documentaria “Il cibo, i luoghi e le frodi alimentari nella Padova del Settecento”, realizzata dall’Archivio di Stato di Padova, con il supporto della Fondazione MUSME e di altre realtà istituzionali della città e della Provincia. Il percorso, curato dalla direttrice dell’Archivio di Stato di Padova, dottoressa
TEATRO E MUSICA
Renzo Arbore Francesca Fantini D’Onofrio, e scandito in tre nuclei tematici - il cibo, i luoghi, le frodi - fotografa la città attraverso i luoghi destinati al commercio e al consumo di cibo che rendevano vivo il centro storico di Padova e ricostruisce le consuetudini dei padovani legate a questo aspetto. Una quarantina tra disegni, mappe e documenti della Padova settecentesca portati alla luce dagli scaffali dell’Archivio di Stato cittadino. Si tratta di materiale estratto dagli archivi delle Corporazioni di Arti e mestieri, dei monasteri benedettini di Praglia e di Santa Giustina, dell’antico Ospedale di San Francesco, che ospita oggi il Musme, e dell’Ufficio di Sanità di Padova. Molte le curiosità che aspettano il visitatore, che riscoprirà una città brulicante di vita e molto attenta alla salute e agli interessi pubblici,tutelati attraverso una serie di rigide regole, alcune delle quali, come quella di non far circolare liberamente i maiali per le strade cittadine, suscitano oggi un sorriso. Eppure non tutto è cambiato: la mappa a cura di Laura Organte
DOPPIETTA DI CONCERTI PER NEK Doppietta di concerti a Padova per Nek: l’artista di Sassuolo sarà al Teatro Geox il 14 novembre e il 4 dicembre. Forte dell’enorme successo del singolo “Fatti Avanti Amore”, al secondo posto nella categoria Big” al Festival di Sanremo, dove l’artista ha vinto anche il premio Miglior Esibizione Cover con la sua incredibile interpretazione di “Se Telefonando” di Mina, Filippo Neviani in arte NEK porterà dal vivo i nuovi brani del suo ultimo lavoro discografico, oltre alle grandi canzoni che hanno segnato la sua brillante carriera, dal debutto ad oggi.
NON SOLO GOLDONI Torna per le decima edizione la rassegna di Teatro Veneto presso il Piccolo Teatro di via Asolo (zona Paltana): cinque gli appuntamenti con alcune tra le migliori compagnie della nostra regione. Non solo Goldoni (I Rusteghi, La Locandiera, La Cameriera brillante), ma anche Giacinto Gallina (Le baruffe in famegia) e Tonino Micheluzzi (Si salvi chi può) sono gli autori degli spettacoli che saranno proposti. Anche per questa stagione dunque un’offerta interessante e da raccomandare a chi vuole gustarsi dele spassose commedie “alla veneta”. Per il programma: www.piccolo-padova.it.
A DICEMBRE ROMEO E GIULIETTA Per chi se lo fosse perso, arriva a Padova sul palco del teatro Geox dal 18 al 20 dicembre il musical Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo, che ha debuttato ad ottobre 2013 all’Arena di Verona. L’ultima produzione targata Zard è già stata consacrata da pubblico e critica come la nuova opera dei record: 45 artisti, un palco di 550mq, 23 cambi scena, oltre 270 costumi, 40 tecnici impiegati ogni sera dietro le quinte, 15 persone di produzione, 6 specialisti della comunicazione, 122 facchini, 1.432 ore e 13 bilici necessari per lo smontaggio ed il trasporto delle imponenti scenografie.
Renzo Arbore al Gran Teatro Geox
con la sua Orchestra
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Una delle mappe esposte al Musme fino a fine gennaio dei luoghi del commercio del cibo a Padova rivela abitudini millenarie, sorprendentemente uguali a quelle odierne. Oggi come ieri la tradizione del mercato nelle piazze della Frutta e delle Erbe, per non parlare del Palazzo della Ragione, che ancora oggi
ospita, sotto al Salone, le prelibatezze della gastronomia locale e nazionale. Solo il Prato della Valle ha cambiato funzione: un tempo il gioiello patavino era destinato al mercato del bestiame, come testimonia la presenza del Foro Boario.
enzo Arbore è sicuramente lo showman italiano più conosciuto nel mondo: gira ininterrottamente con la sua Orchestra, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico al Canada con innumerevoli concerti acclamatissimi ovunque in un clima da record. Il 5 dicembre prossimo il tour lo porterà a Padova, al Teatro Geox: “Più che un concerto – ricorda Arbore – sarà una grande festa. Ho deciso di portare ai miei amici e a tutti gli appassionati il mio augurio di un buon 2016 perché, come diceva il mio caro amico Lucio Dalla, l’anno che verrà non sarà come tutti gli altri. Almeno per me. Per questo ho deciso, insieme all’Orchestra Italiana, di regalare e di regalarci – aggiunge l’artista – un piccolo grande evento che ripercorrerà in un certo senso la mia carriera non solo musicale, ma legata anche alla tv, alla radio, al cinema”. L.O.
Gli spettacoli Dieci appuntamenti al Piccolo Teatro don Bosco a Padova
Teatro per i ragazzi, torna il festival più antico d’Italia È
giunto alla 34 edizione il Festival Nazionale Teatro per i Ragazzi “G. Calendoli”, il più antico d’Italia nel suo genere, con la prestigiosa direzione artistica di Paolo Poli. In cartellone dieci spettacoli in scena i sabati pomeriggio, le domeniche mattina e le domeniche pomeriggio di ottobre e novembre presso il Piccolo Teatro Don Bosco, diversi gli uni dagli altri nel genere, nella forma, nel linguaggio, accomunati, però, dalla stessa peculiarità: di essere sempre tra i migliori proposti in Italia. Accanto agli spettacoli, il Festival promuove diversi Premi: il Premio Padova - Amici di Emanuele Luzzati, per lo spettacolo vincitore del Festival; il premio Rosa d’Oro, in ricordo di Rosetta Calendoli, per lo spettacolo più votato dai ragazzi e il Premio Tesserine d’Oro, riservato ai piccoli spettatori. Al termine del Festival, lo spettacolo vincitore viene premiato con un’opera di Emanuele Luzzati. Si tratta di un importante riconoscimento ormai tra i più prestigiosi in Italia. Nella stessa occasione sarà assegnato anche il “Premio Rosa d’oro”, istituito da Giovanni Calendoli per onorare la memoria della moglie Rosetta e per inviare un messaggio positivo ai genitori che portano i figli a teatro. Collegato al Festival c’è anche il concorso “Tesserine d’oro - disegnare il Teatro e scrivere il teatro”. Per vincere la Tesserina d’Oro i piccoli spettatori dovranno presentare uno o più disegni, o poesie, o pensieri, o storie ispirati ad uno o più spettacoli visti al Festival in corso. Nei mesi successivi, alla chiusura della manifestazione, una Giuria stabilisce quali siano i dieci migliori tra disegni e scritti e ai loro autori si assegna la Tesserina d’ ro. Uno dei disegni viene scelto per divenire il simbolo grafico del Festival successivo e verrà riprodotto sui manifesti. Per il 2015 ci sarà una novità: la tesserina Laura, nata per ricordare nel modo migliore una fedele frequentatrice del festival. Come per la scorsa edizione, la direzione artistica è stata affidata a Paolo Poli, con la supervisione di Micaela Grasso, Segretario Generale dell’Istituto organizzatore. Per informazioni e per il programma degli spettacoli: www. teatroragazzi.com. L.O.
Sopra “Al lupo al lupo, la vera storia del tre porcellini” In basso “Roclò, il circo degli oggetti aabbandonati”
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IL VENETO
in PRIMO PIANO
Infrastrutture La Regione non crede più nello strumento del project financing
Il Veneto volta pagina e dice addio alla stagione delle grandi opere Il governo blocca il progetto dell’autostrada Orte – Mestre. Restano come priorità la Pedemontana e la Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova-Venezia. Tantissime le opere incompiute o in ritardo. Nel territorio regionale sono salite da 25 del 2013 a 34 nel 2015 di Alessandro Abbadir
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randi opere addio o almeno arrivederci. Sembra aprirsi una nuova stagione per il Veneto, con l’accantonamento di uno strumento essenziale realizzare le grandi infrastrutture, e cioè il project financing. Il presidente Luca Zaia ha detto in più di una occasione nel corso di questi primi mesi del suo secondo mandato, che ora la priorità è quella di evitare ulteriore consumo del suolo per evitare dissesti idrogeologici. Ma in questi anni le grandi opere hanno coinvolto tantissimi privati e ora dire arrivederci a loro, significherebbe pagare penali salatissime per centinaia di milioni di euro. Questo soprattutto per progetti per i quali, la Regione ha già dichiarato l’interesse pubblico. Per questo la Regione stessa è intenzionata ad approvare nuove norme sui lavori, introducendo la possibilità di far decadere il pubblico interesse con l’effetto, in caso di rinuncia, di limitare le richieste di danni. Nell’elenco delle opere ormai non più viste come una priorità figurano infrastrutture come il raccordo anulare di Padova, la “Via del Mare” tra Jesolo e l’autostrada A4, la terza corsia Venezia - Trieste. La stagione del project financing si accantona anche a causa delle tante voragini nei bilanci che
ha provocato anche a livello nazionale , buchi che poi le regioni o lo stato devono puntualmente ripianare. Insomma con le regole attuali come al solito si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite . Ma non è solo la Regione a “raffreddare” l’entusiasmo per le grandi infrastrutture. Un no definitivo è arrivato infatti dal governo con il vicepremier Graziano Delrio alla autostrada Orte- Mestre. L’autostrada Orte-Mestre non è più una priorità per il governo Renzi che
La soppressione di passaggi a livello lungo la linea Mestre-Castelfranco va a rilento non inserirà l’opera nella Legge di Stabilità 2016. Sono state gelate così le aspettative del gruppo Bonsignore, convinto di aver trovato una corsia privilegiata a Palazzo Chigi dopo il via libera tecnico del Cipe che l’8 settembre scorso aveva inserito il project financing da 10 miliardi nelle liste degli interventi da far decollare. Dopo 12 anni di stop and go, ora pare si sia giunti all’epilogo e il giudizio del ministro Delrio è stato netto
e inequivocabile: nella lista delle priorità non c’è la Orte-Mestre, l’autostrada di 432 chilometri che il gruppo Bonsignore intendeva costruire con la defiscalizzazione concessa su base trentennale. I comitati ambientalisti dell’area del veneziano e in particolare quelli della Riviera del Brenta hanno esultato visto che di fatto lo stop affossa anche il progetto del mega polo direzionale di Veneto City a Roncoduro di Pianiga. I comitati però fanno una ulteriore richiesta. “Per togliere del tutto – spiega Mattia Donadel presidente del Comitato Opzione Zero – va cancellata dall’elenco delle opere prioritarie. Non vorremmo che fra qualche anno rispuntasse di nuovo”. Non tutti però sono contrari alla Orte Mestre. Per l’area di Chioggia infatti quest’opera insieme ad una linea ferroviaria potenziata, rappresentava un elemento di sviluppo per la città e il suo porto. Restano invece due le opere in Veneto che per il governo vanno completate: la Pedemontana e la Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova-Venezia. Ma vediamo le grandi opere progettate o in cantiere nelle varie province del Veneto ancora da finire. Rispetto al 2013, da dati
ministeriali la nostra regione ha visto nel 2014 crescere le opere incompiute da 25 a 34. E di queste ben dodici interessano l’area veneziana per un valore economico di cantieri fermi che arriva a quasi 502 milioni e mezzo di euro. A far la parte del leone, in termini di importi economici, è il progetto della idrovia Padova-Venezia, 461 milioni di euro il suo valore, ma tutto è fermo ad ora in termini di cantieri senza una previsione di completamento. Fra le opere in ritardo ci sono cinque progetti relativi al Sfmr, il metrò regionale. Ad esempio la soppressione di passaggi a livello e la realizzazione di sottopassi lungo la linea Mestre-Castelfranco è incompiuta. Recentemente però l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa de Berti qualche rassicurazione l’ha data in tema di opere pubbliche, subito dopo la presentazione del progetto di legge per la razionalizzazione delle spese regionali. La De Berti si è particolarmente concentrata sul finanziamento del progetto per la
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variante della Strada Statale 12 che interessa i comuni veronesi di Ca’ di David, Castel D’Azzano, Vigasio e Isola della Scala. “Quest’opera si farà - ha detto - e se governo e Anas faranno la loro parte come ci siamo impegnati a fare noi, il cantiere si aprirà come previsto nel 2018. Ci siamo presi qualche giorno per valutare appieno il costo del progetto definitivo che compete alla Regione e lo finanzieremo con il bilancio 2016, lo presenteremo all’Anas a fine 2016 e poi toccherà a loro il resto dell’istruttoria. Vigileremo che arrivi lo stanziamento reale dei 135 milioni di euro necessari’. Il quadro che emerge insomma è quello di una stagione che si chiude, quella delle opere faraoniche che si iniziavano forse senza ben sapere con quali fondi si sarebbero completate e in cui e i controlli e la trasparenza come nel caso Mose erano un optional. Le infrastrutture, di sicuro servono, ma vanno realizzate in un quadro legislativo e con una attenzione al rispetto del territorio che deve assolutamente cambiare.
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Il Veneto in primo piano 25 1 Deficit intrastrutturale I sostenitori del Basso Veneziano
Romea Commerciale, necessaria per lo sviluppo Gli amministratori di Chioggia e Cavarzere sono favorevoli all’opera che farebbe uscire il territorio dall’isolamento e consentirebbe di far ripartire l’economia di Ornella Jovane
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l Veneto aveva accolto con grande approvazione e ottimismo le parole del ministro Graziano Delrio che, in visita ai cantieri del Mose all’inizio dello scorso settembre, aveva definito interessante il progetto della Orte-Mestre. Parole che avevano acceso nuove speranze nell’animo del sindaco Giuseppe Casson, primo cittadino di Chioggia, che, fin dal suo insediamento, si è sempre battuto per sensibilizzare tutti i livelli istituzionali al problema dell’isolamento del territorio del Basso Veneziano che soffre da sempre di un grave isolamento. Condizione che necessariamente rende più difficile il processo di sviluppo dell’area, di per sè poco appettibile per via della mancanza, appunto, di collegamenti infrastruturali
IL CASO
S
e relativi servizi. “Per rilanciare economia e lavoro - sostiene Casson - è fondamentale dotare di un’adeguata infrastrutturazione il territorio”. Tema che sta a cuore anche al collega di Cavarzere Henri Tommasi che, pur incoraggiando il potenziamento di assi di collegamento alternativi, come la ferrovia e i percorsi idrici, oltre alla messa in sicurezza delle reti viarie esistenti, sostiene la necessità di realizzare la Romea Commerciale. “Ritengo che quest’opera - afferma - sia vitale per il nostro territorio, per far decollare la nostra area artigianale e con essa tutto l’indotto”. “Non si tratta di essere un sostenitore della ce-
mentificazione selvaggia - precisa Tommasi - ma di guardare in modo disincantato la realtà. L’opera va sostenuta. Anche se naturalmente dev’essere realizzata con razionalità e riducendo quanto più possibile l’impatto ambientale, nel rispetto quindi delle peculiarità del territorio e delle sue risorse”. “Si può discutere sul tracciato, migliorarlo, confrontarsi sulla ubicazione del casello e dello svincolo, ma mi sembra evidente che è necessaria”. Di parere diverso il Movimento 5 Stelle cavarzerano che pur riconoscendo la necessità di far uscire dall’isolamento l’area del Basso Veneziano ritiene la Romea commerciale un’opera di grande impatto e di costi elevati.
E chiede, piuttosto, la messa in sicurezza e il potenziamento degli assi viari esistenti, la Statale 309 e la E45. E proprio la messa in sicurezza della Romea è il tema direttamente collegato al dibattito. Ed è il motivo che ha ispirato un’altra delle tante iniziative del Comitato per il superamento del deficit strutturale di Chioggia, che per il prossimo 24 ottobre ha organizzato alle 10,30 un corteo di bici, che da Val Da Rio si sposterà fino al centro commerciale Clodì a Chioggia, con lo scopo di attirare l’attenzione della politica sulla urgenza di rendere più sicura l’attuale Statale 309, classificata una delle strade più pericolose d’Italia.
Arriva una denuncia precisa dal comitato “Brenta sicuro”
“L’IDROVIA PADOVA VENEZIA? E’ NEI PIANI DEL BACINO ALPI ORIENTALI, PER IL 2024”
coppia il caso Idrovia Padova Venezia. Il completamento dell’opera che costerà 461 milioni di euro sembrava ben avviato ma potrebbe slittare per quanto riguarda i tempi. L’Idrovia è inserita nei piani del bacino Alpi Orientali, solo per il periodo 2022-202. Ma facciamo un passo indietro. L’Idrovia è stata definita dal presidente del Veneto Luca Zaia un’opera che prioritaria sia dal punto di vista trasportistico perché collega il porto di Venezia all’interporto di Padova, sia dal punto di vista della sicurezza idraulica perché
il grande canale fungerà da scolmatore per l’area del bacino del Bacchiglione nel vicentino e padovano. Ma la denuncia dei comitati è precisa. “Abbiamo scoperto - spiega per il comitato Brenta Sicuro il portavoce Marino Zamboni- che alle osservazioni dei comuni di Fossò e Campolongo (nel veneziano) è stato risposto che l’idrovia non è inserita nel piano di gestione del rischio alluvioni delle Alpi Orientali messo a punto dallo Stato, per il 2016 – 2018 ma lo sarà solo come ipotesi per il 2022- 2024. Vista l’alta possibilità di un
disastroso evento alluvionale che coinvolgerebbe, oltre 1200 kmq, riteniamo indispensabile inserirla nel biennio 2016-2018”. L’iter per il completamento dell’idrovia, è alla progettazione preliminare assegnata un anno fa con bando di gara europeo. I comitati avevano incontrato i ministri Graziano del Rio e Luca Galletti e consegnando loro dei plichi contenenti molte osservazioni. I comitati hanno sollecitato parlamentari e Regione a chiedere chiarimenti su A.A. questo slittamento.
26 4 Il Veneto in primo piano Votata in Consiglio la legge 21 a firma dal governatore
La scure di Zaia cala sugli enti strumentali
Nel mirino i Parchi regionali, i Consorzi di Bonifica ma anche l’Ater. Le opposizioni insorgono: “Colpo di mano accentratore, un fatto senza precedenti” di Nicola Stievano
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’ Luca Zaia il primo firmatario del Progetto di Legge 21 che di fatto, attraverso la modifica alla finanziaria regionale, punta ad “azzerare” i vertici dei cosiddetti “enti strumentali” controllati dalla Regione. Una iniziativa che rientra, nelle intenzioni del governatore veneto, nel più ampio progetto di “spending review” per ridurre le uscite dalle casse regionali e mettere ordine nella galassia di società e conseguenti poltrone degli enti controllati dalla giunta veneta. La volontà di Zaia è quella di razionalizzare il sistema societario e di tagliare la spesa, sfoltendo o cancellando i cda per collocare al vertice dirigenti regionali (a costo zero) anziché esterni retribuiti. Ebbene l’approvazione del Consiglio regionale rende possibile l’azzeramento dei consigli d’amministrazione di tutti gli enti coinvolti e lascia a Zaia pieni poteri nella nomina dei commissari. Potrebbero dunque essere dichiarati deca-
duti i presidenti e i consigli di amministrazione dei dieci Consorzi di bonifica, ma anche di Avepa, Azienda regionale per il diritto allo studio, Istituto regionale Ville Venete, Veneto Lavoro, Ater, Istituto zooprofilattico sperimentale, Veneto Agricoltura e Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, oltre a Parco dei Colli, Parco del Sile,
Tagli dei costi e delle poltrone: tutto in mano di pochi Parco del Delta, Parco delle Dolomiti e Parco della Lessinia. Al momento l’unica certezza sta nelle polemiche innescate in consiglio da quello che l’opposizione indica come un colpo di mano della giunta Veneta. Graziano Azzalin (PD, Stefano Fracasso (PD) e Piero Ruzzante (PD) aggiungono che “Zaia
e la sua Giunta espropriano di un sol colpo il consiglio regionale della sua capacità decisionale e al tempo stesso decapitano gli enti strumentali regionali, accentrando tutto il potere nelle mani dello stesso Presidente che provvederà a nominarne i commissari”. Per i consiglieri regionali del Pd si tratta di “un fatto senza precedenti compiuto in pieno spregio di tutti i meccanismi democratici ed all’insegna della mistificazione: si parla di risparmi ma la verità è l’incapacità di provvedere alle riforme annunciate ed ancora al di là da venire”. Marino Zorzato di Area Popolare si chiede se “Zaia ha intenzione di commissariare mezzo Veneto” e aggiunge “mi chiedo quale federalismo, quale partecipazione, quale contributo democratico si attendono i rappresentanti della maggioranza quando ad ogni seduta di Consiglio o di commissione proseguono nella loro marcia a testa bassa, senza mai curarsi del parere e delle preoccupazioni dell’opposizione”.
Quale sarà il futuro?
VENETO AGRICOLTURA, SETTIMANE DECISIVE
R
isale al 28 aprile scorso la nomina di Pino Nezzo a commissario liquidatore dell’Azienda regionale Veneto Agricoltura. La liquidazione è conseguenza dell’istituzione, con legge dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario che prevede, tra l’altro, la soppressione e la messa in liquidazione di Veneto Agricoltura. Adesso però il progetto di legge 21 prevede il totale azzeramento dei vertici, quindi in tanti si chiedono quale sarà il futuro di questo soggetto protagonista ormai da un ventennio del panorama agricolo veneto. Una cosa è certa: i dipendenti non resteranno senza lavoro e passeranno alla Regione. Come
sarà strutturato la nuova agenzia lo si saprà probabilmente entro l’anno. Il tempo del commissario liquidatore infatti sta scadendo perché la Regione aveva dato a Nezzo 180 giorni, per portare a termine il suo compito. I sei mesi dunque scadono a fine ottobre, salvo proroghe. A Nezzo il compito di “curare tutti gli adempimenti pertinenti e funzionali all’utile conclusione della procedura di liquidazione, secondo le direttive della Giunta e delle strutture regionali competenti per materia, facendo riferimento alle norme speciali ad alla disciplina civilistica, ove compatibile”, si legge nel provvedimento di nomina.
NUOVA LEGGE REGIONALE CONSORZI DI BONIFICA, A CASA TUTTI I POLITICI
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ontinua ad agitare (e parecchio) le acque la legge numero 21 messa in cantiere dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. L’idea è quella di abbattere i costi dei cosiddetti enti strumentali. In attesa della loro riforma, si pensa all’azzeramento forzoso dei cda, con la nomina di commissari la cui retribuzione non superi i 3mila euro mensili. Una mannaia che calerebbe su Consorzi di bonifica, Avepa, Azienda regionale per il diritto allo studio, Istituto regionale Ville Venete, Veneto Lavoro, Ater, Istituto zooprofilattico sperimentale, Veneto Agricoltura e Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, oltre a Parco dei Colli, Parco del Sile, Parco del Delta, Parco delle Dolomiti e Parco della Lessinia. L’ipotesi sta sollevando numerose reazioni contrarie, in Polesine come altrove. Il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan interviene in difesa dei Consorzi di bonifica provinciali e del Parco del Delta del Po. “La Regione dice il primo cittadino bassopolesano - metta i commissari che vuole, ma non sui Consorzi di bonifica che sono gestiti da cda eletti dal territorio e si pongono in maniera democratica ed elettiva. E l’ente parco Delta del Po, ora commissariato, ritorni indietro alla possibilità
che gli amministratori locali possano pianificare il proprio territorio”. In sintonia anche la posizione dei Giovani industriali di Rovigo. Secondo il loro presidente Andrea Pascucci, infatti, andare a modificare al ribasso la composizione dei Consorzi di bonifica rischia di compromettere il fragile equilibrio idrogeologico del Polesine, i cui custodi sono proprio i consorzi. “Diciamolo pure - spiega Pascucci - senza i consorzi e il loro lavoro, quello fatto nel tempo, ma anche quello che prosegue oggi prezioso, silenzioso e quotidiano, gran parte del Polesine sarebbe sott’acqua o rischierebbe seriamente di ritrovarcisi molto spesso”. Piuttosto, sempre in ottica di contenimento dei costi, una scelta da valutare secondo i giovani industriali potrebbe essere l’unione dei due consorzi che al momento sono presenti in Polesine. “L’unione fa la forza - chiude Pascucci - Quel che posso dire è che già per realtà come gli Industriali o la stessa Camera di commercio la fusione sta portando valore aggiunto. Forse un unico consorzio di bonifica polesano potrebbe essere più forte in un territorio dove c’è e ci sarà sempre estremo bisogno di competenza ed esperienza in materia di sicurezza idraulica”. Lo.Zo.
IL MONDO CI HA RICONOSCIUTO
ORA FACCIAMOCI
RICONOSCERE DAL MONDO!
AREA DEL DELTA DEL PO riconosciuta a Riserva della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO è supportato dalla FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO di Padova e Rovigo.
ph Daniele Soncin
Che cosa può comportare, in definitiva, il riconoscimento? La Riserva della Biosfera non va considerata come un progetto a tempo limitato, bensì un’operazione di lungo termine. La partecipazione alla rete mondiale (network) delle riserve consente una valida possibilità di scambio di conoscenze, di buone pratiche, di strumenti gestionali nonché l’accesso a progetti, programmi e fondi internazionali appositamente dedicati ad affrontare problematiche legate allo sviluppo; tra le quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la rapida urbanizzazione.
Il riconoscimento di “Riserva della Biosfera”, per esplicita dichiarazione dell’UNESCO, non implica alcun vincolo giuridico ulteriore, ma va inteso come occasione per affrontare e risolvere, con la partecipazione della popolazione, i problemi locali ed i relativi possibili conflitti in una dimensione globale. Inoltre, il riconoscimento non va inteso come l’assegnazione di un “logo”, bensì come assunzione di responsabilità e scommessa del territorio a ideare, sperimentare e sviluppare buone pratiche da estendere anche all’esterno. Progetto Regionale Turismo slow nelle aree protette a Parco
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L’intervista Le priorità dell’Assessore regionale allo sviluppo economico e dell’energia
Marcato: “Sulla gestione dei profughi non ci fidiamo di nessuno” L’esponente leghista dice no all’accoglienza diffusa e mette in guardia dai problemi di sicurezza. Sul fronte produttivo caccia ai fondi europei e impegno a portare la banda larga in tutta la regione di Nicola Stievano
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l padovano Roberto Marcato, Lega Nord, già vice presidente della Provincia e presidente del consiglio comunale cittadino guidato da Massimo Bitonci, dopo aver fatto il pieno di preferenze personali alle elezioni regionali, è assessore allo sviluppo economico e all’energia. Non possiamo non partire dalla questione profughi. In Veneto ad ottobre sono attesi altri arrivi e le tensioni non mancano sul territorio. Basta dire no per uscire dall’emergenza? “Anzitutto dobbiamo distinguere due diversi scenari. Da una parte c’è un piano internazionale dove la comunità internazionale dovrebbe intervenire per migliorare la situazione. L’Onu dal 30 ottobre ha deciso di intervenire massicciamente direttamente sulle coste dei Paesi di partenza, fermando perciò i traffici degli scafisti. E’ quello che abbiamo detto noi da anni, sentendoci però dare dei razzisti. Adesso che lo fa l’Onu va tutto bene. Il problema però è che questa operazione parte a novembre, quando tutti sanno che il periodo di massi- spaccio di droga e prostituzione. Chi ci vive intorno ha la ma pressione sulle nostre coste è quello estivo. Ecco, è vita impossibile e non esce nemmeno di casa per paura. l’ennesima presa in giro nei confronti di Italia e Grecia. Gli esempi sono questi, purtroppo, e chi abita a Bagnoli, Sul piano locale è chiaro che il singolo sindaco non può dove sta aprendo un centro di smistamento, è fortemenfermare l’invasione sulle nostre coste, intanto però noi te preoccupato e ha tutta la mia comprensione. Io farò diciamo no perché non ci fidiamo. Stiamo disseminando di tutto a rendere la vita impossibile a chi prende queste nel territorio delle mine inesplose. Basta vedere cosa è decisioni. Se vige un sistema democratico e il popolo successo ad Eraclea, dove prima sono scappati i turisti dice di no, il popolo ha ragione. Perché è contrario all’accoglienza diffusa ine adesso anche la Onlus ha abbandonato gli stranieri a loro stessi. Adesso sono ancora in quell’albergo, simbo- vocata da diversi sindaci? lo dell’incapacità del Governo di gestire il problema. A “Siccome siamo incapaci di gestire l’emergenza Padova non va meglio. Alla Prannon sappiamo fare di meglio che dina i profughi sono rimasti per “Tutti davano per polverizzarla. Ma questo non risolmesi, altro che qualche settimana spacciate le piccole ve il problema, anzi lo moltiplica. imprese, invece come era stato detto all’inizio”. Diciamo di no alla micro accoglien Lei è stato, anche con la ripresa parte za perché, ripeto, non ci fidiamo. Salvini, nelle località dove i pro- proprio da loro” Non ho mai visto un Prefetto avere fughi già ci sono o ci saranno a questa determinazione nel trovare breve. Cosa le racconta la gente? casa ad un veneto sfrattato o ad un imprenditore con “La gente prova due sentimenti, uno di rabbia e problemi. Non ho mai visto una Prefettura chiamare il l’altro di scoramento perché sente che il Paese non è sindaco per chiedere di trovare soluzione abitativa in vicino a loro ma passa sopra la volontà del popolo. Chi questi casi. E poi, come facciamo a fidarci di persone vive queste situazioni è fortemente preoccupato e non che non hanno ancora lo status di profugo? Chi l’ha posso certo dargli torto torto. Gli esempi che abbiamo in detto che chi ospitiamo non sia terrorista, ladro o delinaltri centri di smistamento non sono incoraggianti, a Mi- quente? Se un italiano sconosciuto bussa a casa nostra neo gli stranieri entrano ed escono senza controllo, c’è e ci chiede un posto dove dormire diciamo di no perché
Sopra Roberto Marcato con Matteo Salvini non ci fidiamo. Perché invece dobbiamo prendere chi ar- dovere essere motore e benzina per lo sviluppo, non riva dal Magreb? Fra le sue competenze di assessore freno”. Lei si occupa anche di banda larga: alcune regionale la principale è lo sviluppo economico. Quali i primi provvedimenti per superare la crisi? In queste zone della regione sono ancora svantaggiate, come settimane ho incontrato i rappresentanti delle categorie rimediare? e su un punto siamo tutti d’accordo. Dobbiamo diven“Voglio arrivare alla copertura al 100 per cento del tare più bravi ad accedere ai fondi europei per finanzia- territorio regionale e in tempi brevi. E’ possibile farlo e re lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca. In questo la lo dobbiamo fare perché siamo fra le prime regioni del Regione deve giocare un ruolo determinante ed avere mondo in termini di vigore e fermento imprenditoriale. anche la capacità di snellire il più possibile e da subito Ci sono già risorse a bilancio, gli uffici stanno lavorando la pesantezza della macchina burocratica”. bene, questa è un’esigenza strutturale per la ripresa”. Il Veneto tornerà ad es Chiudiamo con la politica: sere la locomotiva del Nordest? “Tra la nostra Salvini o Zaia, chi può aspirare “Per anni il mondo accademi- gente avverto alla guida del governo secondo co ha cercato di convincerci che forti sentimenti lei? la micro impresa era un sistema di rabbia “Mi sento di rispondere come destinato a soccombere a favore e di scoramento” quegli allenatori che possono condel modello industriale strutturato. tare su una panchina con attaccanA quasi un decennio dall’inizio della crisi andiamo a ti di livello. Come loro anche noi abbiamo l’imbarazzo vedere quale è il settore dove c’è occupazione e innova- della scelta: abbiamo due figure, Zaia e Salvini, che zione. E’ quello delle piccole e medie imprese. Mentre hanno capacità, onesta e soprattutto il consenso delgli imprenditori cercavano di risollevarsi gli studiosi ci la gente. Entrambi poi sono amici, per me potrebbero dicevano che la soluzione era un’altra, dimostrando di andare bene sia l’uno che l’altro. Luca Zaia adesso sta non aver ancora capito fino in fondo le dinamiche del lavorando per il Veneto e intende impegnarsi su questo modello veneto. Qualche timido segnale di ripresa c’è fronte”. ma la strada è ancora lunga. Anche il mondo bancario
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La visita a Pila L’incontro con i tre presidenti delle cooperative ittiche Pilamare, Villaggio Pescatori e Pescatori Pila
Corazzari: “Subito soluzioni concrete per la pesca” Ambiente
STOP ALLE ESTRAZIONE DI IDROCARBURI DELTA DEL PO
“Mi impegno personalmente ad avviare un tavolo di confronto e lavoro perchè gli interventi per il settore ittico non siano ‘sporadici’ ma siano risolutivi” di Lorenzo Zoli
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’assessore regionale Cristiano Coraz- che spesso incontrano difficoltà ad arrivare zari a fianco dei pescatori polesani e alla fine del mese, per una lunga serie di veneti. Un settore vitale per l’economia problemi. della provincia e della regione, che Coraz“In quell’occasione mi sono preso zari ha avuto modo di conoscere a fondo l’impegno personale di avviare un tavonel corso di una visita, a fine settembre, a lo di confronto e lavoro per fare in modo Pila. Qui ha incontrato che gli interventi per il i tre presidenti delle La pesca nel Delta settore ittico non siano cooperative ittiche è la prima fonte ‘sporadici’ ma siano Pilamare, Villaggio di sostentamento soluzioni che risolvaPescatori e Pescatori per oltre 2mila no in modo definitivo Pila rispettivamente famiglie i problemi - afferma Giuliano Zanellato, FaCorazzari - Convocabrizio Boscolo e Virginio Tugnolo. Si tratta zione che è già stata inviata ai numerosi di una realtà che con le sue attività di vene- futuri componenti, dal Parco Delta Po Vericoltura e pesce azzurro, è la prima fonte neto alle associazioni di categoria della di sostentamento per oltre 2mila famiglie, pesca al Consorzio cooperativa di Pila, a Bilancio 2014. Berti (M5S)
“NON BASTA, OCCORRE TAGLIARE DI PIÙ”
“N
on basta, i costi della politica possono essere tagliati ancora. Di molto”. Lo dichiara in una nota Jacopo Berti, capogruppo del M5S in Consiglio regionale, commentando la pubblicazione del bilancio della Regione Veneto 2014, che evidenzia, tra le altre cose, un trend in discesa per quanto riguarda gli stipendi dei consiglieri, che sommati ai vitalizi degli ex va dai 23 milioni del 2010 ai 20 del 2014. Jacopo Berti “Abbiamo appena presentato – ricorda il capogruppo pentastellato - la nostra proposta di legge “Anti Casta”, grazie alla quale vogliamo abolire i vitalizi, i privilegi dei politici e tagliare ancora gli stipendi. 83 milioni e mezzo di soldi risparmiati dai veneti, questa è la somma che si raggiungerebbe grazie alla nostra legge e questa è la cifra che proponiamo come obiettivo alla Giunta”. Berti sottolinea poi che un altro dato che emerge dal bilancio è relativo a un “obiettivo non realizzato”, quello della promozione di soluzioni volte alla lotta alla corruzione e all’illegalità. “Quello della corruzione – sottolinea - è il reato in maggiore aumento in Veneto, +122% nell’ultimo anno. E non dimentichiamo che questa regione è stata lo scenario della più grande tangente della storia d’Italia, che a sua volta è uno dei Paesi più corrotti al mondo. Quella del Mose. La lotta alla corruzione dovrebbe quindi essere in cima alle priorità del governo regionale. Almeno lo è per noi. Se a loro non interessa, - conclude Berti - ci proponiamo volontariamente per realizzare e coordinare un’agenzia veneta anti corruzione (Avac)”. “In queste ore l’agenzia nazionale ha fatto arrestare tre persone, colpevoli di corruzione nel primo appalto del Giubileo – conclude Berti - ieri altri arresti e indagini in Regione Lombardia, per lo stesso reato. Quello di un’agenzia veneta istituita volontariamente da questo Consiglio sarebbe dunque un segnale anche di portata nazionale”.
A fianco l’Assessore Cristian Corazzari tutti i rappresentanti del settore ittico e della portualità dell’area veneta, alle istituzioni preposte alla sicurezza e all’esecuzione delle opere”. Per Corazzari sono necessarie soluzioni concrete, di somma urgenza in un territorio dove i vincoli che limitano la gestione di ambienti dove convivono attività
dell’uomo e luoghi naturalistici non siano limiti ma opportunità da cogliere, e nei quali inoltre venga anche risolta una volta per tutte la problematica della sicurezza della navigazione legata ai porti già presenti nel territorio veneto come Pila a Chioggia.
Sanità e Azienda Zero
I CONSIGLIERI TOSIANI: “ZAIA FACCIA UN PASSO INDIETRO”
“L
uca Zaia ieri si è detto preoccupato per la corrente di neo centralismo partita da Roma, una corrente che è pronto a contrastare ‘facendo gli amministratori delegati del territorio’. Ma allora dov’è la coerenza se ora il Governatore vuole commissionare tutti gli enti strumentali e accentrare la sanità veneta nell’azienda Zero? Dove sono gli amministratori delegati?”. Se lo chiedono i consiglieri tosiani Giovanna Negro e Andrea Bassi, componenti della Commissione Sanità, commentano assieme ai colleghi Maurizio Conte e Stefano Casali le proposte di modifica del Direttivo Anci Veneto al Progetto di Legge n. 23 che prevede l’istituzione dell’Azienda Zero quale ente di governance della sanità regionale. “La relazione dell’Anci – aggiungono i tosiani – portata questa mattina in Commissione Sanità spiega come la creazione di aziende Ulss estremamente ampie, come previsto dal Pdl n.23, comporta la rottura di questo rapporto tra i vertici della gestione sanitaria e il territorio, con ricadute negative sui cittadini-utenti” “Si evidenzia inoltre nella relazione – proseguono Conte, Bassi, Negro e Conte – come il sistema sanitario regionale fino ad oggi abbia portato ad ottimi risultati in termini di efficienza/efficacia con la forte integrazione ospedale-territorio, supportata da uno stretto rapporto tra vertici Ulss e Sindaci (Conferenza dei sindaci). L’Anci sottolinea anche la mancanza di un adeguato studio di fattibilità organizzativa del nuovo modello. E afferma che l’Azienda Zero non deve avere compiti di Programmazione e Controllo che invece restano in carico alla Direzione Generale Sanità e
In alto da sinistra: Giovanna Negro, Andrea Bassi. Sotto Maurizio Conte e Stefano Casali Sociale, organo tecnico dell’assessorato alla Sanità e al Sociale nonché del Consiglio Regionale”. E ancora si legge nell’ultima parte della relazione: “Quando si dice che questa riforma del sistema consentirà tagli della spesa senza tagli ai servizi, non si presta sufficiente attenzione ai servizi del territorio, che saranno necessariamente ridotti e tagliati. Con l’eliminazione della Direzione dei servizi sociali (della quale non si capisce la ragione o i vantaggi economici finanziari) verrebbe meno la peculiarità propria del SSR Veneto caratterizzato da una forte integrazione socio-sanitaria. In tale scenario il Comune dovrebbe versare dei contributi all’Azienda Ulss senza avere nessun controllo sull’operato e sui livelli di assistenza erogati ai propri cittadini e il ruolo della Conferenza dei Sindaci viene ad essere totalmente sminuito. La figura del direttore dei servizi sociali deve essere mantenuta”.
Graziano Azzalin, consigliere Pd
C
on voto unanime la Commissione Ambiente, presieduta da Francesco Calzavara (LN), ha approvato il Progetto di Legge presentato dal Consigliere del Pd, Graziano Azzalin, che mira ad escludere ogni tipo di ricerca di idrocarburi nei Comuni compresi nell’area del Parco del Delta del Po, ricacciando indietro ogni possibile tentativo di sfruttamento. Dopo averla già presentata durante la scorsa legislatura, raccogliendo sostegni trasversali, ma non riuscendo a farla approvare per il “blocco” imposto dalle incombenti elezioni, il consigliere Azzalin l’ha riproposta come suo primo atto della nuova legislatura. La proposta legislativa, che passa ora all’esame dell’aula consiliare, va a modificare l’articolo 30 della legge istitutiva del Parco del Delta del Po in modo da rendere impossibile la ricerca con ogni mezzo di idrocarburi. La ratio della norma di impedire ogni tipo di ricerca e di estrazione di idrocarburi nell’area del Delta del Po era già chiara, ma la sentenza del Tar, che ha accolto il ricorso della Northsun e abrogato la delibera con la quale la Regione non concedeva il permesso di ricerca, ha reso necessaria una precisazione e quindi, al posto del comma che recita ‘è vietata la realizzazione di pozzi e impianti per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi nel sottosuolo’ con questo modifica si inserisce la dizione ‘ non sono rilasciati permessi di ricerca di idrocarburi, autorizzazioni per l’estrazione di idrocarburi’. “In questo modo – ha sottolineato Azzalin - sarà possibile evitare ogni tipo di fraintendimento semantico e ribadire una chiara volontà manifestata a più riprese da parte della Regione Veneto, a cominciare dal presidente Zaia, che su questo ha una posizione di totale
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32 1 Cultura veneta La mostra Casa dei Carraresi ospita fino al 10 aprile 2016 le opere più belle del “visionario illuminato”
Metamorfosi di un genio, El Greco a Treviso
Apre il 24 ottobre l’esposizione dedicata ad un maestro indiscusso del ‘500. Per la prima volta al mondo un’esposizione dedicata agli anni cruciali della sua trasformazione di Maria Pavan
U
n viaggio nel tempo e nello spazio. Questo pro- cultura figurativa occidentale, venne riscoperto nell’800 mette di essere la mostra che, inaugurata il 24 ot- per diventare poi fonte d’ispirazione per le avanguardie tobre alla Casa dei Carraresi di Treviso, presenterà del ‘900 come l’impressionismo e il cubismo. La mostra, che illustra un percorso di opere prodotte Dominikos Theotocopulos, detto El Greco come il creatore di un linguaggio che non ha paragoni possibili che dall’artista, soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese, e dai grandi maestri che hanno influengli ha permesso la realizzazione di capolavori assoluti. Il curatore, Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, zato il suo lavoro tra cui Tiziano, Tintoretto, Correggio, con alle spalle mezzo secolo di studi sull’artista, coadiu- Jacopo Bassano, vanta prestiti importantissimi grazie vato da un comitato scientifico di respiro internazionale, alla significativa adesione di grandi istituzioni museali e ha ricostruito con molteplici spunti inediti le tappe di collezioni private internazionali. L’obiettivo dell’esposiun’avventura irripetibile, indagando il processo creativo, zione è scoprire insieme ai visitatori il percorso di un artista geniale che continua a stupire il metodo di lavoro e la bottega di per la profonda ispirazione che ha un artista controverso e non com- Ripercorso portato nel mondo dell’arte, anche preso nel suo periodo storico, ma il complesso iter definito dalla critica moderna un artistico e spirituale moderna. tra Creta, l’Italia La fama del pittore divenne pla“visionario illuminato”. netaria solo a partire dal ventesimo El Greco nacque nel 1541 a e la Spagna secolo, non solo per l’interesse di Creta, territorio all’epoca sotto il collezionisti e intellettuali, quanto per il riconoscimento dominio veneto. Lì divenne maestro d’arte seguendo il corso della della critica e degli artisti stessi dell’epoca. Da Pablo tradizione artistica dell’isola, prima di intraprendere, Picasso, a Manet, fino a Pollock, appassionati studiosi di all’età di 26 anni, il viaggio verso Venezia, città in cui El Greco, furono le avanguardie del ‘900 a inspirarsi alla seppe trasformarsi da iconografo ortodosso in un artista modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e innovativo e rivoluzionario. Protagonista indiscusso della alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi
Orchestra di Padova e del Veneto
50 STAGIONI CONCERTISTICHE
I
l primo concerto della nuova Stagione concertistica, in programma sabato 24 ottobre all’Auditorium Pollini alle 20.45, sarà diretto nal nuovo direttore artistico e musicale, Marco Angius e sottenderà un preciso significato di rinascita per l’Orchestra, con la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Gustav Mahler (nella versione Kaplan/Mathes, presentata per la prima volta in Italia) insieme alla prima esecuzione assoluta di “Sposalizio” (da Franz Liszt) di Salvatore Sciarrino, il compositore vivente più eseguito nel mondo. L’appuntamento costituirà la prima tappa di un vero e proprio “Percorso Mahler”, che Marco Angius svilupperà nel corso della Stagione anche con la Sinfonia n. 1 e l’Adagio dalla Sinfonia n. 10. Tra il Classicismo viennese di Mozart e Beethoven e la musica italiana del Novecento, emerge la precisa volontà di dare risalto a un’affascinante linea di programmazione che darà spazio a compositori come Respighi, Casella, Dallapiccola, Petrassi e Berio, punteggiando i concerti della “Stagione d’oro”. E il nuovo direttore sarà l’anima stessa del nuovo corso. “Ho appreso con gioia di questa nomina e vorrei esprimere il mio più sentito ringraziamento per la fiducia accordatami e per l’importanza dell’incarico che mi viene conferito in un momento così particolare per la storia dell’Orchestra – commenta Marco Angius – Visto che si tratta di un duplice ruolo, l’impegno profuso sarà quanto meno proporzionale alle cariche che mi vengono affidate sperando di ripagare l’Orchestra e la Fondazione stessa nel modo più degno e concreto possibile. Sono particolarmente onorato dell’incarico perché ottenuto sul campo, partendo dal lavoro quotidiano con l’Orchestra in progetti innovativi e non comuni. Proprio all’Orchestra va il mio primo pensiero perché considero questo incarico un’opportunità preziosa di crescita comune offrendo tutta la mia competenza e dedizione. Ci attende un percorso intenso in cui intendo porre al primo posto gli obiettivi musicali, culturali e uma-
inaspettati per la sua epoca. La mostra vuole portare il visitatore alla scoperta di questo pittore visionario, dal carattere irriverente, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista. El Greco possedeva un senso della rappresentazione
Musei Eremitani, Padova
Sulla prima tela di Casorati: i Colli Euganei
O
Marco Angius, nuovo Direttore artistico e musicale ni per la diffusione di un bene italiano di assoluto rilievo com’è l’Orchestra di Padova e del Veneto”. Marco Angius è tra i direttori d’orchestra italiani più richiesti di questo momento. Interprete di riferimento per il repertorio contemporaneo, ha collaborato con le principali istituzioni ed enti lirici italiani oltre a una serie di debutti internazionali di assoluto prestigio (con l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, con la Tokyo Philharmonic Orchestra, con l’Orchestre Philarmonique de Nancy, con l’RCM Orchestra di Londra, con l’Hermes Ensemble di Anversa, con l’Orchestre de chambre de Lausanne…). Il cartellone 2015/2016 ospiterà alcuni tra i direttori e solisti più apprezzati della scena internazionale: sarà un ritorno quello di Gérard Korsten, Paul Goodwin, Reinhard Goebel, oltre che dello stesso Angius (protagonista lo scorso novembre dell’Arte della fuga di Bach/Scherchen), mentre debutteranno a Padova le bacchette di Bruno Aprea, Carlo Rizzari (assistente del maestro Antonio Pappano all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Giampaolo Pretto (direttore d’orchestra e Primo flauto dell’Orchestra della RAI di Torino) e il soprano Roberta Mameli. Accanto a loro quattro giovani star: i direttori Min Chung e Ben Gernon, il soprano Mina Yang e la pianista Leonora Armellini.
che va oltre gli stili e le epoche, un modo di intendere l’immagine e il cromatismo che senza dubbio può definirsi universale. El Greco non seguiva nessuna delle regole accettate dalla gran parte dei pittori e dei mecenati del Cinque-Seicento. Offre quindi un esempio di come le cose si possono approcciare in modo diverso, originale e stimolante.
pere inedite e nuova documentazione ricostruiscono il periodo giovanile di Felice Casorati nella grande mostra allestita negli spazi dei Musei Civici agli Eremitani di Padova. Dipinti, disegni, bozzetti provenienti da raccolte pubbliche e private ne ripercorrono gli anni della formazione, vissuta tra Padova, Napoli e Verona, mentre i lavori di Boccioni, Cavaglieri o Laurenti ricreano l’ambiente artistico in cui Casorati cominciò a muovere i primi passi. Rari materiali, artistici e documentari, illuminano la produzione iniziale, in particolare il periodo che arriva fino alla prima partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1907, considerata lo spartiacque fondamentale nel suo percorso di pittore. Seguono gli anni di Napoli e Verona, contrassegnati da un fervido eclettismo. Nato a Novara nel 1883, Casorati arriva a Padova a dieci anni. Qui si dedica agli studi musicali, ma con una tale intensità da restare vittima di un esaurimento nervoso. Ha solo 18 anni e, come egli stesso ha raccontato, ‘’per consolarmi dell’abbandono del mio pianoforte, e dei miei studi prediletti, mio padre mi regalò una gran scatola di colori. Ed eccomi per la prima volta seduto davanti a un cavalletto in pieno sole a mescolare colori sulla tavolozza e a guardare curioso e commosso il dolce paesaggio dei colli Euganei’’. Nel 1902 nasce quindi il primo dipinto dell’artista che, in una Padova culturalmente vivace, decide di assecondare la nuova passione. Per questo diventa allievo del padovano Giovanni Vianello, un rapporto il loro affatto secondario, nonostante Casorati, negli anni della prima maturità, abbia voluto minimizzarlo, ripudiando tutta la fase giovanile. Insieme a nozioni tecniche, pittoriche e calcografiche , è quindi ravvisabile nell’apprendistato di Vianello qualche influenza estetica e tematica che la mostra contribuisce a far emergere: come le pennellate corte e divise che ritornano in ‘Casoni’ e in ‘Case padovane’ del giovane Casorati o nel dipinto ‘Balconata’, risalente agli anni veronesi. Ma anche la centralità del colore giallo o, ancora, il soggetto ricorrente della vecchia, trattato in un dipinto di Vianello. L’esposizione vuole quindi sottolineare la vitalità dell’ambiente artistico padovano, con presenze di rilievo come Umberto Boccioni. La mostra è visitabile fino al 10 gennaio
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L’Editoriale
L’IMPORTANZA DI VACCINARSI
di Francesco Noce*
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Tempo di vaccino: meglio prevenire che rischiare x Come leggere le etichette alimentari Continua a pag. 37 35
xTrattamenti di Medicina Estetica efficaci e ...scontati! Continua a pag. 35 37
ai primi giorni del mese di novembre è partita la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali e puntuali arrivano campagne mediatiche denigratorie contro i vaccini in generale. A causa di questa controinformazione antivaccinale assistiamo ad un calo pauroso della copertura, ad esempio con picchi del 25% in meno per morbillo e rosolia, ed i cali sono più evidenti nelle zone in cui le associazioni contro i vaccini sono più attive ed in prossimità di loro convegni. Eppure,ad esempio,per quanto riguarda il morbillo negli ultimi 18 anni,in virtù di vaccinazioni su larga scala si sono evitati 2 milioni di casi di contagio e 2000 decessi per complicanze dovute a questa malattia e le malformazioni al feto dovute alla rosolia sono pressoché scomparse,ma non è scomparsa la rosolia che causa questi danni quando contratta nei primi mesi di gravidanza. Né vale la presunzione di non fare il vaccino al proprio figlio,tanto lo fa il mio vicino di casa, poiché solo grazie ad una copertura vaccinale pressoché completa sono state debellate in Italia malattie come la poliomielite ed il vaiolo e solo grazie ad un vaccino,speriamo sia quanto prima, potremo difenderci dal virus dell’ ebola in caso la malattia dovesse espandersi o in caso di viaggi in zone in cui è presente in forma endemica così come già oggi si fa per altre malattie tropicali nei cui confronti i vaccini sono oggi disponibili.
*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo Continua a pag. 36
Ix farmaci Orfani e le patologie rare Continua a pag. 38 36
36 2 Consulenza scientifica ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA – OSSIGENO/OZONO TERAPIA Dr. Fulvio Veneri - specialista in ORTOPEDIA – OSSIGENOOZONO TERAPIA- P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD – www.unixpoliambulatorio.it tel. 0499708688 STUDIO DENTISTICO Dott. Vezio Bertani - Medicochirurgo specialista in Odontostomatologia - Cortile di San Martino, 12 - Piove di Sacco (PD) tel. 0495842949 www.studiodentisticobertani.it veziobertani@libero.it POLIAMBULATORIO Dott.ssa Marta Ciriani – Tecnologo alimentare Dott. Gianluca Rosati – Medico veterinario Poliambulatorio San Martino Via Carrarese 66 – Piove di Sacco (Pd) Tel. 0499703406
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L’opinione IL SILENZIO FAVORISCE LE DISTORSIONI DEL SISTEMA L’opinione
L L
di Dott. Bruno Noce*
a visione modernistica di libero mercato ha portato il legislatore a compiere un atto politico quantomeno dissennato e certamente poco lungimirante con conseguenze che non hanno tardato a mostrarsi in tutta la loro criticità, vale a dire la trasformazione della prestazione professionale di Dott. Bruno Noce* odontoiatrica “ prodotto “.di libero mercato ha portato il legislatore a compiere un atto politico a visioneinmodernistica Equantomeno noi stupefatti e poi indignati, ci siamopoco sentiti impotenti con nel vedere vanificati sforzi fattitardato per dissennato e certamente lungimirante conseguenze cheglinon hanno costruire un modello professionale, etico, deontologico che aveva impiegato anni a perfezionarsi, a mostrarsi in tutta la loro criticità, vale a dire la trasformazione della prestazione professionale portando la scuola ad essere considerata mondo.Il sistema odontoiatrica in “ italiana prodottoodontoiatrica “. E noi stupefatti e poi indignati,la cimigliore siamo del sentiti impotenti nel della vedere comunicazione che vige in questo momento, permette di correre pressoché indisturbati verso la promovanificati gli sforzi fatti per costruire un modello professionale, etico, deontologico che aveva impiegato zione “ prodotto portando odontoiatrico” peritaliana dare inizio ad un progressivo versolauna vera edelpropria anni adel perfezionarsi, la scuola odontoiatrica ad esseredeclino considerata migliore mondo. povertà culturale, rappresentata da supermercati odontoiatrici che offrono prestazioni sanitarie a prezzi stracciati, gruppi di acquisto Il sistema della comunicazione che vige in questo momento, permette di correre pressoché indisturbati che fungendo da intermediari dello Studio odontoiatrico presenza dideclino un’agguerrita concorrenza extra-nazionale versoguadagnano la promozione del “ prodotto odontoiatrico” per dare inizio ad eunlaprogressivo verso una che, come se non bastasse, viene addirittura promossa da programmi televisivi con obiettivi quantomeno poco chiari.Dunque il vera e propria povertà culturale, rappresentata da supermercati odontoiatrici che offrono prestazioni sistema di Regole sembra essere completamente sovvertito. sanitarie a prezzi stracciati, gruppi di acquisto che guadagnano fungendo da intermediari dello Studio Regole? Quali regole? Èdipossibile oggi praticare l’intermediazione della medica ed odontoiatrica? odontoiatrico e la presenza un’agguerrita concorrenza extra-nazionalenella che,pratica come se nonprofessione bastasse, viene addirittura promossa da E’ possibile applicare l’IVA su una prestazione odontoiatrica? programmi televisivi con obiettivi quantomeno poco chiari. Dunque il sistema di Regole sembra essere completamente sovvertito. E’possibile acquistare unapraticare otturazione senza che sia nella stata pratica fatta una visita al paziente?E’ possibile affermare che Regole? Quali regole?unÈ voucher possibileper oggi l’intermediazione della professione medica ed odontoiatrica? un paziente con una situazione dentale e gengivale gravemente compromessa possa uscire dopo solo otto ore da questo o quello E’ possibile applicare l’IVA su una prestazione odontoiatrica? E’possibile acquistare un voucher per una otturazione senza che studio sorridendo a trentadue denti e senza aver provato il minimo non dico dolore ma fastidio? sia stata fatta una visita al paziente?E’ possibile affermare che un paziente con una situazione dentale e gengivale gravemente È arrivato possa il momento stabilire almeno duequesto punti ofermi questosorridendo caos: 1- salvaguardare la salute deiaver nostri pazienti e riafcompromessa uscire di dopo solo otto ore da quelloinstudio a trentadue denti e senza provato il minimo fermare la nostra indipendenza professionale 2imparare a conoscere il mondo della comunicazione sapendo che anche il silenzio non dico dolore ma fastidio? È arrivato il momento di stabilire almeno due punti fermi in questo caos: 1- salvaguardare la salute dei ènostri comunicazione e quindi con il silenzio diventiamoprofessionale complici di quel sistema adistorto cheiltanto poco piace. Nessunosapendo sembra pazienti e riaffermare la nostra indipendenza 2- imparare conoscere mondo dellaci comunicazione preoccuparsi dell’esposizione dei Cittadini ai difetti ed ai rischi che alcuni Media presentano. È tempo di smetterei di litigare con che anche il silenzio è comunicazione e quindi con il silenzio diventiamo complici di quel sistema distorto che tanto poco ci piace. chi ha interesse a generare ascolti piuttosto che informazione scientifi ca e di iniziare a comunicare pacatamente secondo un’etica Nessuno sembra preoccuparsi dell’esposizione dei Cittadini ai difetti ed ai rischi che alcuni Media presentano. È tempo di smetterei trasparente conchii cittadini, dandoa loro la possibilità di entrareche in possesso di informazioni e confrontare con di litigare con ha interesse generare ascolti piuttosto informazione scientifica echedi potranno iniziare avalutare comunicare pacatamente altre, traendone le dovute conclusioni, una forma di “par condicio” informativa cui hanno diritto. secondo un’etica trasparente con i cittadini, dando loro la possibilità di entrare in possesso di informazioni che potranno valutare e confrontare con altre, traendone le dovute conclusioni, una forma di “par condicio” informativa cui hanno diritto. *Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo
IL SILENZIO FAVORISCE LE DISTORSIONI DEL SISTEMA
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L’Editoriale Segue da pag. 35
L’IMPORTANZA DI VACCINARSI di Francesco Noce*
Siamo inondati da informazioni,ma paradossalmente molto disinformati e queste campagne di disinformazione,alimentate da allarmi infondati, ci spingono lontano dal progresso scientifico e dalla necessaria attenzione alla prevenzione. L’ influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica,oltre che individuale,a causa del numero dei casi che si registrano ad ogni stagione che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus in circolazione. In Europa l’influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale, può avere un decorso asintomatico o può manifestarsi,nella maggior parte dei casi con sintomi come febbre,tosse,mal di gola,dolori muscolari e delle articolazioni,cefalea e malessere generale, ma può presentare complicazioni anche gravi che sono più frequenti nei soggetti sopra i 65 anni o con condizioni di rischio quali ad esempio malattie croniche dell’ apparato cardio-circolatorio o polmonare,il diabete o malattie immunitarie. Anche donne in stato di gravidanza, specie nel 2°e 3° trimestre presentano un maggior rischio di malattia grave e per queste come per gli ultra 65enni e per i pazienti a rischio il SSN mette a disposizione il vaccino gratuitamente. Un bambino in buona salute è in grado di superare autonomamente o con il supporto di terapie sintomatiche la malattia influenzale,tuttavia vi sono bambini per i quali la vaccinazione non solo è utile come mezzo di prevenzione collettiva, ma è necessaria per una protezione individuale in quanto più facilmente esposti a complicazioni come per i bambini affetti da malattie croniche dell’ apparato respiratorio (inclusa l’ asma persistente,la displasia broncopolmonare e la malattia fibrocistica) o cardio-circolatorio (comprese le cardiopatie congenite),il diabete,le malattie renali, le malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, le neoplasie, le malattie congenite od acquisite che comportano minor produzione di anticorpi, le malattie infiammatorie croniche e le sindromi da malassorbimernto intestinale. I vaccini non vanno somministrati nei piccoli inferiori a 6 mesi di età,la vaccinazione della mamma,specie in caso di allattamento al seno, e degli altri familiari che ne hanno cura costituisce una loro protezione indiretta. I vaccini sono sicuri? I vaccini autorizzati per l’uomo,inclusi quelli contro l’influenza sono prodotti biologici sicuri e sottoposti ad una serie di controlli accurati. Quelli disponibili in Italia sono tutti inattivati e non contengono particelle virali attive,ad eccezione di un vaccino antinfluenzale da somministrare per via nasale che è costituito da virus vivi attenuati. Così come buoni livelli di sicurezza presentano gli adiuvanti che sono sostanze che vengono aggiunte al principio attivo del vaccino per potenziare l’ efficacia della risposta immunitaria alla vaccinazione e per questo sono indicati per le vaccinazioni di soggetti anziani e di quelli poco rispondenti. Quali gli effetti indesiderati? La frequenza degli effetti indesiderati dipende dal tipo di vaccino,da come viene somministrato,e dall’età della persona vaccinata. Vaccini inattivati somministrati per via intramuscolare possono causare reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di inoculazione e, meno spesso, febbre,dolori muscolari o articolari e cefalea e di solito durano pochi giorni e non hanno bisogno di cure o al massimo di trattamenti sintomatici. Raramente possono causare reazioni allergiche dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino. Quali controindicazioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale? Il vaccino non deve esser somministrato a piccoli al di sotto dei 6 mesi di età e a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei componenti del vaccino. Sono false controindicazioni: l’ allergia alle proteine dell’ uovo con manifestazioni non anafilattiche,l’allattamento,l’infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite od acquisite. Mentre una malattia acuta di lieve o media entità rappresenta una controindicazione temporanea alla vaccinazione,la quale va rinviata a guarigione avvenuta. Nel caso di malattie autoimmuni,che sono molte e diverse fra loro è bene che sia fatta una opportuna valutazione da parte dello specialista di riferimento ed in caso negativo ricorrere a profilassi alternative come l’uso di antivirali in caso di necessità,la vaccinazione dei contatti familiari e una attenta profilassi di tipo comportamentale (che tutti dovremmo adottare) come lavarsi di frequente le mani, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura,evitare di portare le mani non pulite a contatto degli occhi del naso o della bocca,evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa.
*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo
Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. Il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra 049 8704884 - info@givemotions.it
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Provi rabbia? Usa il dialogo assertivo
Chi è arrabbiato, ascolta, di regola, solo il proprio disagio, non la persona contro cui lo rivolge
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ella vita a tutti sarà capitato di incontrare una persona aggressiva o che vive perennemente arrabbiata. Spesso vi sarete pure chiesti se esiste un modo strategico per non incappare o cedere alla provocazione altrui. Uno dei trucchi per non farsi sopraffare può essere rappresentato dall’utilizzo della tecnica psicologica dell’assertività, già descritta in un paio di miei articoli precedenti. Cos’è la rabbia? La rabbia è un’emozione, come la paura o la tristezza, che si attiva a seguito all’intervento di diversi stimoli interni od esterni all’individuo. Quando proviamo rabbia, il nostro corpo è avvisato da sintomi specifici quali sono l’accelerazione del battito cardiaco, l’aumento della tensione muscolare, la sensazione soggettiva di calore e di irrequietezza. Questo accade a seguito dell’attivazione del sistema nervoso autonomo che predispone l’individuo all’azione, come se si stesse difendendo da un attacco altrui. Ciò che noi pensiamo nei momenti in cui siamo arrabbiati determina l’intensità e la durata della rabbia; la rabbia, in tal senso è vista come una risposta della persona contro l’attacco esterno: una supposta ingiustizia, una aggressione verbale, la percezione della mancanza del giusto rispetto sociale o personale da parte dell’altro. La rabbia provata può raggiungere livelli molto elevati se la nostra valutazione soggettiva ci fa pensare di aver subito un torto ritenuto in qualche modo intenzionale, da parte dell’altro, senza un valido motivo e compiuto da una persona magari già antipatica per altre questioni. Una strategia utile per arrabbiarsi un po’ meno sarebbe data dal capire sin da subito cosa temiamo o cosa ci turba prima di arrabbiarci, e solo successivamente affrontare la situazione in modo diverso. Per esempio se pensiamo di essere trattati male o essere costretti a fare qualcosa contro la propria volontà, o venire delusi o traditi, prima di ar-
Dott.ssa Michela Morin rabbiarci, cerchiamo di subito di capire la situazione ed il punto di vista dell’altro, perché questo potrebbe non solo risolvere la questione contingente (quella che ha determinato la crisi di rabbia), ma anche migliorare la relazione nel complesso, per il futuro. Possiamo concludere quindi, che il dialogo possa rappresentare una buona cura? Ebbene sì! Anche se, diciamocelo, parlare con una persona arrabbiata è estremamente complesso, se non altro per il rischio di arrabbiarci a nostra volta, di fronte a quella che percepiamo noi stessi come una aggressione… E per il fatto che l’arrabbiato è “chiuso” alle nostre obiezioni, e l’unica questione che lo preoccupa sembra solo sfogare il proprio malessere. Chi è arrabbiato, ascolta, di regola, solo il proprio disagio, non la persona contro cui lo rivolge. Ecco che il professionista, in questo caso, aiuterà la persona che si approccia ad un sostegno psicologico ad affrontare la rabbia nelle molte sfaccettature emozionali e come produttiva di molti pensieri poco funzionali e irrazionali. P.S. Non perderti uno dei prossimi articoli che parleranno del tema dell’aggressività; scoprirai alcune importanti verità che non sempre vengono ben spiegate.
Dott.ssa Michela Morin - psicologa clinica e di comunità - via Caldevezzo 17/A, 35028 - Piove di Sacco (PD) - Sito internet: www.michelamorin.it mail: michela.morin@ordinepsicologiveneto.it telefono 3382739648
Come leggere le etichette alimentari
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’etichetta alimentare ha il compito di informare il consumatore sulle reali caratteristiche del prodotto, al fine di orientarne al meglio la scelta commerciale. Ma per compiere scelte consapevoli bisogna saper leggere attentamente le informazioni riportate in etichetta che rappresenta la vera e propria carta d’identità dell’alimento. Dottori quali sono le regole per saper leggere bene un’etichetta ed essere consapevoli della scelta d’acquisto? “Per saper leggere bene un’etichetta innanzitutto bisogna leggere bene la vera denominazione dell’alimento, cioè non solo la sua denominazione usuale es. “Philadelphia” ma anche la denominazione legale o descrittiva “formaggio fresco” o “formaggio fresco spalmabile” per capire bene di che alimento si tratta. Ci si sofferma poi sull’elenco degli ingredienti che devono essere indicati per ordine decrescente di quantità, significa che il primo ingrediente è più abbondante del secondo, il secondo è più abbondante del terzo e così via. Perciò controllando l’ordine degli ingredienti di più prodotti simili, ad esempio la crema spalmabile di nocciole, si sceglierà quella che ha come primi ingredienti le nocciole e il cacao e non zucchero e olio di palma. Per gli intolleranti e allergici a taluni ingredienti è obbligatorio leggere bene l’eventuale presenza di sostanze allergizzanti che devono essere sempre evidenziate, ovvero il font di scrittura dev’essere differente tra ingrediente allergene e non allergene oppure si può anche utilizzare una dimensione maggiore, il corsivo o il maiuscolo. Dopodiché bisogna leggere bene la dichiarazione nutrizionale che deve riportare le seguenti indicazioni minime obbligatorie: valore energetico (espresso in Kcal e in KJ), la quantità di grassi, di cui acidi grassi saturi, carboidrati, di cui zuccheri, proteine e sale e si sceglierà, tra prodotti simili, l’alimento che contiene ad esempio un contenuto di acidi grassi saturi minore. Da soffermarsi poi sul temine minimo di conservazione o la data di scadenza. Il termine minimo di conservazione
prevede che l’alimento venga consumato “preferibilmente entro fine […]” e ciò vale per i prodotti poco deperibili (es. conserve alimentari) mentre la data di scadenza prevede che il prodotto sia “da consumarsi il […]” e ciò vale per i prodotti deperibili (es. latte). Per ultimo, ma non di minore importanza, è l’indicazione di origine obbligatoria per alcuni alimenti come le carni di specie bovina, suina, ovina, caprina e dei volatili e di carni utilizzate come ingredienti nei prodotti trasformati inserendo il nome dello Stato membro o Paese terzo in cui l’animale è nato, allevato e macellato e il codice della partita per l’identificazione delle carni. Per i pesci l’indicazione di origine invece prevede che venga inserita la zona di cattura, il metodo di produzione (pescato o allevato) e l’indicazione se il prodotto è stato scongelato oppure è fresco”. I consumatori sono influenzati dalle pubblicità e dalle immagini riportate nella confezione? “Sì, molto spesso il consumatore viene influenzato da immagini ed eventuali dichiarazioni che attribuiscono al prodotto caratteristiche che in realtà non ha! Ad esempio non bisogna fidarsi delle scritte promozionali “senza zucchero” perché leggendo bene tra gli ingredienti si può trovare il fruttosio o lo sciroppo di glucosio che sono anch’essi zuccheri che hanno un alto indice glicemico, oppure per renderli più appetibili vengono inseriti tra gli ingredienti oli vegetali e altri grassi che fanno aumentare di molto le calorie rispetto a quelli della stessa categoria a parità di peso. Da sinistra il Dott. Gianluca Rosati e la Dott.ssa Marta Ciriani Dott.ssa Marta Ciriani – Tecnologo alimentare Dott. Gianluca Rosati – Medico veterinario Poliambulatorio San Martino - Via Carrarese 66 – Piove di Sacco (Pd) - Tel. 0499703406
Ozono terapia: la soluzione di molti Le promozioni d’autunno Trattamenti di Medicina Estetica efficaci e ...scontati! problemi con 3 atomi di Ossigeno
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ualunque dolore o sofferenza o malattia cronica è causata anche da un’ insufficiente ossigenazione delle cellule del nostro organismo. L’OZONOTERAPIA è una metodica che viene utilizzata con successo nella cura di diverse patologie. Con i suoi effetti: antiinfiammatorio, battericida, analgesico, antiossidante, immunostimolante e riattivatore della circolazione, l’OZONO esercita un notevole effetto sia sui fattori interni sia su quelli esterni (ambiente e vita sedentaria) che indeboliscono il nostro organismo. Nell’ambito dell’ortopedia traggono giovamento dalla terapia con OZONO: ernie discali e protrusioni (cervicali e lombari) con o senza dolori irradiati (sciatalgie, cruralgie), artropatie (grandi e piccole articolazioni), artriti di varia natura, tunnel carpale, reumatismo articolare acuto ed infiammazioni tendinee. Al di fuori dell’utilizzo dell’OZONO in ambito ortopedico, questa terapia, trova grandi applicazioni anche in: medicina interna, oculistica, ginecologia, dermatologia, malattie rare (SLA, fibromialgie, sclerosi multipla, demenza senile precoce). Oltre al dato confortante di tutte le patologie che possono trarre beneficio da questa terapia, è importate sapere che l’OZONOTERAPIA è una metodica di facile somministrazione e soprattutto, praticamente, priva di controindicazioni. La somministrazione di OZONO non è assolutamente incompatibile con altre terapie che il paziente stia già seguendo. In alcuni casi, (ernie del disco, artrosi del ginocchio) questa terapia riesce ad evitare l’intervento che non sempre è risolutivo in quanto possono residuare dolori dovuti alle cicatrici.
Il Dott. Fulvio Veneri
Dr. Fulvio Veneri – specialista ORTOPEDIA-TRAUMATOLOGIA trattamento OSSIGENO-OZONO TERAPIA ernie discali e artropatie grandi e piccole articolazioni. P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD – www.unixpoliambulatorio.it tel. 0499708688
Dr. Predebon l’estate è alle spalle. Qualche consiglio per l’autunno? “Certamente! E’ ora di ricominciare a guardarci allo specchio e a prenderci cura di noi stessi. Per essere il piu’ chiaro e sintetico possibile mi limiterò qui a porre l’attenzione sul VISO/MANI e sulle GAMBE”. Per il VISO/MANI cosa consiglia? “Se vogliamo che la pelle del viso torni a risplendere, seta sotto le dita, i peeling medici sono l’arma migliore. Ma attenzione solo il Medico esperto può consigliare, tra i tanti peeling, quelli più indicati per la paziente: ogni viso, ogni pelle hanno bisogno di un trattamento personalizzato.In molti casi può essere utile associare ai peeling un trattamento iniettivo biorivitalizzante. Oggi i nuovi prodotti permettono di effettuare un numero minimo di iniezioni con grande confort della paziente, e con risultati finora mai riscontrati con altri metodi”. Ma il costo? “Oggi siamo in grado di proporre peeling medici e trattamenti biorivitalizzanti di elevato livello professionale a costi veramente accessibili. Inoltre per tutto il mese di Ottobre (e per i lettori de La Piazza fino al 15 Novembre) il nostro Studio propone una PROMOZIONE veramente vantaggiosal Chi desidera maggiori informazioni puo’ telefonare al numero 3683922580: una Collaboratrice esperta (Sig.ra Laura) sara’ felice di chiarire un modo esauriente e dettagliato le modalita’ della promozione”. E per le GAMBE? “L’estate in molti casi mette impietosamente in evidenza, purtroppo, quelli che sono due problemi molto diffusi: CELLULITE e CAPILLARI (e vene). Il primo problema oggi lo si può affrontare in modo efficace abbinando terapia iniettiva
Il Dr. Enzo Predebon (con i piu’ recenti preparati anticellulite) con la carbossiterapia (metodica semplice ancor oggi insuperata nel controllo della cellulite). Per i CAPILLARI (e per le vene di piccolo calibro) oggi possiamo utilizzare la TRAP (flebo terapia rigenerativa tridimensionale ambulatoriale). La tecnica TRAP è molto innovativa perchè, a differenza delle tecniche tradizionali che chiudono i capillari o sfilano le vene, rigenera la parete delle vene e quindi scompaiono le dilatazioni visibili sulle gambe perchè viene eliminata la causa delle varici (cioè si riduce la alta pressione nelle vene); in poche parole si agisce sulla causa e non sull’effetto”. E la promozione? “Certo! Anche per questi trattamenti oggi abbiamo delle proposte di PROMOZIONE molto interessanti. Ricordo ancora che per tutte le informazioni sulle PROMOZIONI in atto è sufficiente telefonare al n. 3683922580 (Sig.ra Laura), oppure al numero dello Studio, che vedete nel riquadro azzurro”.
Dr. Enzo Predebon Master Medicina Estetica Poliambulatorio S. Martino Via Carrarese 66 - Piove di Sacco (Pd) Tel. 049 9703406
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I farmaci Orfani e le patologie rare Estetica in odontoiatria
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paesi industrializzati, ed in particolar modo, noi europei, siamo abituati ad un certo tipo di Servizio Sanitario Nazionale e forse, giusto o meno che sia, lo diamo per scontato. Parliamo di un sistema in cui molti farmaci (per le patologie croniche) sono concessi gratuitamente in regime di SSN. Purtroppo non sempre è così. Esistono alcune patologie per le quali ancora, non solo non vi è sufficiente documentazione scientifica, relativamente alle cause, ma non esistono neppure farmaci che possano curarle. Sono definite Malattie Rare, quelle che colpiscono un numero ristretto di persone (una ogni 2000) quasi tutte genetiche, infettive, autoimmuni e carcinomi rari. Attualmente ne sono state calcolate all’incirca 7000 e ne vengono continuamente descritte di nuove nelle pubblicazioni scientifiche. Sono gravi e possono manifestarsi dalla nascita o dall’infanzia ed essere croniche e spesso progressive. Per la maggior parte di queste ancora oggi non è disponibile una cura efficace, ma numerosi trattamenti possono migliorare notevolmente la qualità della vita e prolungarne la durata. In questo scenario vengono utilizzati i farmaci definiti orfani. Si tratta di farmaci che l’industria farmaceutica non produce perché non remunerativi (dato il ridotto numero di pazienti-fruitori) oppure
Il Dr. Alberto Faggin
che erano commercializzati, ma l’azienda produttrice ha rinunciato all’autorizzazione al commercio, oppure molecole ritirate dal commercio per ragioni economiche o terapeutiche o ancora prodotti mai sviluppati. Per capire ciò basta pensare all’iter che un farmaco richiede dalla scoperta della molecola alla sua commercializzazione (decorrono circa 10 anni), tempo in cui la ricerca ha un enorme costo e in questo caso i capitali investiti non verranno mai recuperati. In tali patologie è di fondamentale importanza il farmaco galenico magistrale prodotto all’interno degli ospedali e nelle farmacie territoriali competenti. In questo caso il farmaco galenico si affianca all’industria colmandone le “carenze” dovute all’impossibilità di quest’ultima di produrre piccoli lotti di farmaci personalizzati (ad hoc).In tal modo il medico avrà a disposizione un arma in più potendo scegliere la terapia più idonea per il paziente. Dott. Alberto Faggin piazza I Maggio n°5, Codevigo (Pd) www.farmaciafaggin.it info@farmaciafaggin.it laboratorio@farmaciafaggin.it Tel: 049-5817029
el corso degli ultimi 15 anni i cambiamenti socio-economici, le maggiori esigenze estetiche dei pazienti e, infine le controversie riguardo alla potenziale tossicità dell’amalgama, hanno contribuito all’introduzione di nuovi materiali e allo sviluppo di nuove tecniche per restauri estetici che affiancano e progressivamente sostituiscono i materiali da restauro tradizionali. L’estetica ha assunto un ruolo primario anche in campo odontoiatrico, ed è per questo che materiali come l’oro, le leghe auree e gli amalgami d’argento pur soddisfacendo in modo ottimale i requisiti fisico-meccanici richiesti ad un materiale restaurativo, sono stati sostituiti da materiali definiti “estetici” come le resine composite. Le capacità adesive dei compositi e l’ampia gamma di colori a disposizione permettono una ricostruzione estetica e duratura nel tempo. La maggior resistenza, anche in spessori sottili, delle nuove ceramiche permette di essere molto più conservativi e di utilizzarle come faccette adesive anche nelle grandi ricostruzioni degli incisivi. Oggi il paziente pretende dal suo dentista non solo un risultato funzionalmente perfetto del trattamento, ma anche e sempre di più un miglioramento del proprio aspetto. Denti bianchi, splendenti e regolari, sono attraenti e riconosciuti come un segno di vitalità e di salute del corpo. Inoltre, un sorriso accattivante influenza in modo decisivo la fiducia in se stessi. Chi ha dei denti belli sorride più spesso e più volentieri di chi sa di avere dei denti inguardabili e preferisce nasconderli. Quando un dente è gravemente compromesso (da carie o da trauma) al punto che una ricostruzione tramite otturazione, intarsio o faccetta non è più possibile bisogna ricorrere alla ricostruzione protesica mediante una corona in ceramica. Le nuove ceramiche integrali sono:
Dott. Vezio Bertani
zirconia-ceramica, allumina ceramica e disilicato di litio. Si distinguono per la loro eccellente estetica, dato che la luce non viene solo riflessa, ma, come nei denti naturali, esiste una vera trasparenza (la luce attraversa il dente). Questo effetto rende la corona di ceramica integrale specialmente adatta per i denti frontali, di cui permette anche piccole correzioni di forma e posizione. Un ulteriore vantaggio è che i bordi delle corone in ceramica non devono per forza essere posti nella zona subgengivale. In questo modo si evitano irritazioni e retrazioni della gengiva causate dal bordo della corona. La ceramica è un materiale estremamente biocompatibile, che non ha potenzialità allergeniche. Per i pazienti allergici ciò può essere un vero vantaggio. Anche i monconi su impianti, che prima erano in metallo, possono essere costruiti in zirconia e quindi soprattutto nei settori anteriori con corone in ceramica integrale l’effetto estetico è perfetto. Dott. Vezio Bertani - Medico-chirurgo specialista in Odontostomatologia Cortile di San Martino, 12 Piove di Sacco (PD) tel. 0495842949 www.studiodentisticobertani.it Email: veziobertani@libero.it
La tua camera da letto è posizionata correttamente secondo il Feng Shui? • • • • •
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osizione camera lettoLa camera da letto è l’ambiente più importante all’interno dell’abitazione: ognuno di noi passa circa un terzo della propria vita a letto. Nella camera – e nel letto – ci riposiamo, recuperiamo le nostre energie, passiamo un periodo di convalescenza, viviamo situazioni intime. È comprensibile quindi che nel Feng Shui la camera da letto abbia una rilevanza particolare. Ma non è solo per questi motivi… Tutti quelli elencati sopra sono motivi già sufficientemente importanti, che ci spingono a valutare con attenzione la posizione del letto e l’orientamento della testata. Ma ci sono anche altre motivazioni più profonde. Il Feng Shui ci insegna che il luogo dove dormiamo, la “camera da letto”, è il punto di origine della storia dell’evoluzione delle nostre abitazioni. Tutto è nato, infatti, quando un nostro antenato, tanto tempo fa, cercò una grotta o un buco tra le rocce per ripararsi, forse da un predatore, o forse semplicemente dal freddo e dagli agenti atmosferici. Lo so, la camera da letto è importante, il letto va posizionato con la testa a nord eccetera… Tratterremo questi aspetti specifici, che riguardano il letto, in altri articoli (tra l’altro, non è assolutamente vero che il letto deve essere posizionato con la testa a nord secondo il Feng Shui!). Ora però stiamo parlando della posizione della camera da letto all’interno dell’appartamento o della casa. Per fare questo, prendiamo la piantina dell’abitazione e consideriamo la posizione e la direzione della camera da letto rispetto alla porta
d’ingresso. Come? Che c’entra la posizione della camera da letto? C’entra, e spesso è più importante della posizione e dell’orientamento del letto all’interno della stessa stanza! Com’è possibile? Molto semplice: la struttura e la dislocazione delle funzioni abitative (camere, cucina, ingresso, bagni, studio,…), nonché i collegamenti fra loro, hanno un’importanza superiore rispetto alla dislocazione degli arredi all’interno di ogni ambiente. È come all’interno del corpo umano: i sistemi (= insieme di organi deputati ad una specifica funzione, es. il sistema immunitario, digestivo, etc.) hanno un livello di priorità superiore rispetto al singolo organo. Due organi possono anche essere ben funzionanti, ma se non c’è collegamento o se non riescono a coordinarsi, l’effetto complessivo non è benefico per il corpo. Quindi, nel Feng Shui, la posizione della camera da letto deve essere valutata sempre prima del posizionamento del letto stesso, e dell’orientamento della testata del letto. Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455
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Dott.ssa Veronica Ferrarese - Educatrice cinofila*
Educazione e cani: come scegliere l’educatore cinofilo
Non sempre è facile riconoscere un buon educatore, spesso troviamo improvvisati che si spacciano come professionisti amanti dei cani, pronti a dare mille consigli e suggerimenti ma che di cani sanno ben poco e rischiano di fare più danni che altro. Per tutelarsi da queste figure io consiglio di affidarsi innanzitutto ad un professionista con la P maiuscola ovvero ad un educatore cinofilo che lo faccia per mestiere (e non solo per passione). Ricorrete a professionisti qualificati ed iscritti almeno ad una associazione di categoria (in Italia tra le più rinomate troviamo Csen, Fisc, Federcinofilia, Apnec ed Enci) pertanto fatevi mostrare il curriculum, gli attestati ed anche i corsi di specializzazione che ha frequentato nel caso in cui vi riferite a lui per un problema o disciplina specifica. Diffidate invece, da chi ha fatto centinaia di corsi, stage e seminari ma poi quasi non sa come prendere in mano un guinzaglio, per cui andate a verificare con i vostri occhi il centro cinofilo dove potrete anche osservare il professionista come lavora con i cani e farvi dire i risultati che ha ottenuto. Presso
il centro potrete anche verificare i metodi educativi utilizzati e rimanere lontani da chi non usa metodi gentili ma si serve di sistemi coercitivi che stressano il cane facendolo soffrire e peggiorando la situazione. Io ritengo molto importante che l’educatore non lavori in un rapporto esclusivo con il cane ma coinvolga sempre il proprietario, il suo obiettivo principale è quello di creare armonia tra l’amico a quattro zampe e la sua famiglia di bipedi, per cui dovrà seguire e guidare il binomio cane-proprietario ed il percorso educativo riguarderà non solo il cane ma anche (anzi soprattutto!) il proprietario. Per concludere, un consiglio utile ed immediato per scegliere l’educatore cinofilo? Osservate il suo cane, per noi professionisti il miglior biglietto da visita è proprio lui!
*Educatrice cinofila che collabora con il Rifugio Cipa
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IL VETERINARIO
A cura del Dottore Andrea Feliciati
Gatti e gravidanza
A noi veterinari capita molto spesso di ricevere la visita o la telefonata di donne in dolce attesa che ci chiedono come comportarsi col proprio gatto perché hanno sentito che può trasmettere una malattia, la toxoplasmosi, altamente nociva per il feto. Cerchiamo di fare chiarezza sulla patologia. La toxoplasmosi è una malattia causata da Toxoplasma gondii, un protozoo. E’ una malattia che può essere pericolosa per il feto solo se contratta nella prima parte della gravidanza. Toxoplasma ha come ospite definitivo il gatto, che, se infetto, emette il parassita nell’ambiente attraverso le feci: da qui nasce la teoria secondo cui le donne in gravidanza non dovrebbero avere contatti con i gatti. La toxoplasmosi viene contratta ingerendo le oocisti presenti nelle feci del gatto infetto, mangiando ortaggi mal lavati e contaminati dalle feci di gatto infetto e soprattutto ingerendo carni crude o poco cotte di animali infetti(cavallo, agnello, maiale da cui gli insaccati, a volte manzo). Il ruolo del gatto come portatore della malattia è stato ridimensionato, in particolare se si tratta di un gatto domestico la cui
lettiera viene pulita frequentemente: sono necessari infatti 2-3 giorni affinché il parassita eventualmente presente nelle feci del gatto sotto forma di oocisti diventi resistente e di conseguenza infettivo per l’uomo. Il gatto normalmente emette le oocisti solo per 15 giorni durante l’infezione acuta. Inoltre è poco probabile che un gatto che vive in casa si infetti con Toxoplasma, soprattutto se non si nutre di roditori ed uccellini a loro volta portatori di Toxoplasma. Altro aspetto fondamentale: il 60% della popolazione, durante la propria vita, è già entrato in contatto con l’agente infettivo sviluppando eventualmente la malattia (asintomatica nella maggior parte dei casi); una volta guariti dalla toxoplasmosi non ci si ammala più perché si sviluppa un’immunità anticorpale permanente. In conclusione, se una donna in gravidanza è immune il problema non si pone nemmeno, se non lo è basta seguire piccoli accorgimenti come cambiare frequentemente la lettiera del gatto possibilmente usando dei guanti; in ogni caso il rischio di contrarre la malattia dal proprio gatto è certamente inferiore a quello che si corre mangiando ortaggi mal lavati o carne cruda o poco cotta.
Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Rovigo e Direttore Sanitario dell’ambulatorio del Rifugio C.I.P.A.
ADOTTAMI CHANEL Chanel ANGELO è un meticcio DEVID è un Rottweiler è una meticcia sterilizzato, taglia non sterilizzato, taglia femmina media. E’ un cane medio-grande. Gli piasterilizzata, fantastico! Vapasseggio ce andare a passeggio taglia piccola. e gli piace tanto stare in campagna ed è E’ dolcissima e in compagnia dei voespansivo con chi conosce. Va d’accordo socievole. Le piace stare in compagnia delle lontari e farsi fare tante coccole. E’ in Rifugio con le femmine e sta cercando una famipersone e degli altri cani. Va a passeggio da una vita. Per lui cerchiamo persone dai glia tranquilla composta da adulti che lo al guinzaglio. Per lei stiamo cercando una faccia vivere sereno lontano dal trambusto modi gentili che lo facciano vivere tranquillo famiglia che la faccia vivere in casa. lasciandogli i suoi spazi. della città che pare non piacergli. SIRIA è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ esuberante e allegra. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Per lei stiamo cercando una famiglia composta da persone dinamiche che la facciano vivere in casa dato che le piace scalare le recinzioni.
SKINNER è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ esuberante e allegra. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Per lei stiamo cercando una famiglia composta da persone dinamiche che la facciano vivere in casa dato che le piace scalare le recinzioni.
SPARTACO è un meticcio sterilizzato, taglia media. All’inizio è diffidente ma poi pian pianino prende coraggio e diventa socievole. Va d’accordo con gli altri cani e gli piace andare a passeggio. Tende a scalare le recinzioni. Sta cercando una famiglia tranquilla che lo tenga in casa con sé.
KUROS è un Rottweiler sterilizzato, taglia grande. Gli piace molto andare a passeggio al guinzaglio e passare del tempo con le persone. Per lui stiamo cercando un adottante dinamico e che abbia esperienza con questa razza. L’ambiente ideale sarebbe una casa tranquilla in cui vivere sereno e scorrazzare in giardino.
LARA è un Rottweiler sterilizzato, taglia grande. Gli piace molto andare a passeggio al guinzaglio e passare del tempo con le persone. Per lui stiamo cercando un adottante dinamico e che abbia esperienza con questa razza. L’ambiente ideale sarebbe una casa tranquilla in cui vivere sereno e scorrazzare in giardino.
TIGRIS è un meticcio sterilizzato, taglia media. All’inizio è diffidente ma poi pian pianino prende coraggio e diventa socievole. Va d’accordo con gli altri cani e gli piace andare a passeggio. Tende a scalare le recinzioni. Sta cercando una famiglia tranquilla che lo tenga in casa con sé.
WILLY è un incrocio Pastore Tedesco sterilizzato, taglia grande. Va a passeggio e gli piace passare del tempo con le persone. E’ adatto a famiglie con adolescenti e persone anziane, ma senza cani. E’ un gran buon cane che ha bisogno di avere una famiglia che gli vuole bene!
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