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Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione
del Piovese
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NOVEMBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno n.142
Cultura p.17
Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibiservizio aforse pag 6 lità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
Punto nascite, il Sindaco Gianella reclama la riapertura Da luglio le donne per partorire si devono rivolgere altrove. Una situazione che doveva essere temporanea, ma che permane
ABBANDONO RIFIUTI
“E’ finita la pacchia” nei giorni di mercato OSPEDALE
Antonio Marchiori è il nuovo primario del Pronto soccorso CONTRO LA LUDOPATIA
Ancora sgravi per chi rinuncia ai videopoker IL LUTTO
Piove ricorda il commendator Vivarini BRUGINE
La Protezione civile si esercita sull’allarme rischio industriale MALTEMPO
La montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura
Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
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i fa poca manutenzione del territorio, non si investe più in prevenzione. ricorrente che ha care l’avvenuta consegna presso le Famiglie Da oggi laE’ l’osservazione iazza utilizza per certifi accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle im, un innovativo Servizio di Controllo e Certificazione il sistema magini dei a danni causati dal maltempo in Italia, e in modo disposizione delle Aziende che utilizzano la iazza per comunicare con i Clienti. particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più contesti e occasioni Come in questi giorni di dissesto idrogeologico, senzafunziona: forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci fare i conti rappresenta una priorità per il Paese. Il Dato viene inviato via Satellite alla Ogni copia del Giornale vienea pag 3 I recapitisti sono dotati di rilevatori per la lettura segue
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Lavoro, il Comune mette i giovani in... “vetrina” O
riginale iniziativa del Comune per incentivare l’assunzione dei giovani neolaureati del paese. Il loro nome e cognome corredato da fotografia, descrizione del percorso di studi, elenco dei titoli e delle specializzazioni conseguite, verranno pubblicati online sulla pagina Facebook dell’ente municipale e rilanciati sui tabelloni luminosi installati nel capoluogo e frazioni. “Per la nostra amministrazione - ha spiegato il sindaco Michele Giraldo - i giovani devono essere aiutati e sostenuti sempre e uno dei momenti più importanti della loro vita è quello compreso tra la fine del percorso MALTEMPO di studi e l’inserimento nel mondo lavorativo. Per faciliLa l’incontro montagnatra è in tare la domanda e l’offerta occupazionale ginocchio, molti danni di presentare i neolaureati a abbiamo quindi pensato anche in pianura tutta la comunità servendoci degli strumenti social che abbiamo a disposizione”. “Questa iniziativa - ha aggiunto il primo cittadino serve a premiare gli sforzi dei giovani laureati ma è utile anche perché mette a loro disposizione una vetrina che potrebbe aiutarli a trovare posto nel mondo del lavoro”. Chi fosse interessato a pubblicare il proprio annuncio dovrà semplicemente inviare una mail a sindaco@ comune.brugine.pd.it riportando i propri dati anagrafici è una descrizione del percorso di studi concluso.
del Piovese
A Brugine l’amministrazione utilizza social e tabelloni luminosi per aiutare i neolaureati a trovare un’occupazione
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e idrogeologico, Dissesto eltaprevenzione scdella l’arma di oltre
Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
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i fa poca manutenzione del territorio, non si investe più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle immagini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo Martina Maniero particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più >martinamaniero@alice.it< contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeologico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci È un periodico formato da 16 edizioni localifare mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: i conti rappresenta una priorità per il Paese. a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)
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zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 16.610 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibilità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
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Chiuso in redazione il 9 novembre 2018
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Piove di Sacco
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Il caso Nei giorni di mercato
Rifiuti, “la pacchia è finita” per i trasgressori Il mercoledì e il sabato il centro storico è “sommerso” a causa dei furbetti che scaricano i propri rifiuti, approfittando della confusione
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rifiuti, nei giorni del mercato, sommergono il centro storico. E non per colpa degli ambulanti. E’ in continuo aumento il numero di furbetti che, approfittando del gioioso caos dovuto a bancarelle e persone che affollano vie e piazze della città, non si fanno tanti problemi a conferire, come nulla fosse, anche i propri rifiuti. Tanto poi, a fine mattinata, i netturbini ripuliscono tutto. Insomma, più di qualcuno considera le mattinate del mercoledì e del sabato come dei momenti franchi, in cui l’obbli-
go della raccolta differenziata può essere bellamente ignorato. Eppure, per le utenze domestiche e i negozi, dovrebbe essere ben chiaro già da tempo che è assolutamente vietato conferire i rifiuti avvalendosi del servizio di raccolta predisposto per gli operatori ambulanti. In ogni caso, utilizzando un adagio di stretta attualità, la pacchia è finita. Il Comune ha infatti in animo di inasprire in maniera decisa i controlli e a sanzionare, come già si è iniziato a fare, i trasgressori anche perché gli elementi per identificarli non
Nei giorni di mercato ci sono molti furbetti che approfittano del movimento e delle bancarelle che affollano le vie per liberarsi dei loro riofiuti in modo irregolare. Il Comune annuncia “tolleranza zero” verso queste persone
mancano. Si passa quindi, giocoforza, alla “tolleranza zero”, anche perché Sesa ha manifestato tutte le difficoltà a garantire il servizio di pulizia del centro nei modi e nei tempi prestabiliti. Gli operatori e i macchinari iniziano il lavoro alle 14, quando i banchi del mercato hanno liberato le piazzole. Hanno un’ora di tempo per raccogliere rifiuti e scarti, oltre che lavare strade e marciapiedi. Alle 15, quando termina
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l’isola pedonale, riprende anche il traffico veicolare e quindi viene meno lo spazio di operatività, oltre che la garanzia di lavorare in piena sicurezza. Tutto si complica tremendamente se si aggiungono anche i tanti rifiuti conferiti (soprattutto sacchi e cartoni) in maniera irregolare. “Abbiamo notato purtroppo - spiega il vice sindaco Lucia Pizzo - una crescente indifferenza nei confronti delle regole e di coloro che invece le rispet-
tano. E’ stata fatta un’ulteriore campagna di sensibilizzazione e siamo aperti ad accogliere nuove proposte per studiare delle soluzioni al problema. E’ necessaria però, inevitabilmente, la collaborazione di tutti per garantire un decoro della città che non può che portare vantaggi a tutti”. Le alternative, per chi ha rifiuti in surplus da smaltire, non mancano. In via Fiumicello c’è il rinnovato ecocentro dove per accedere è sufficiente presentarsi con una bolletta e un documento di identità. Nella stagione invernale è aperto nelle mattinate di martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12 e nei pomeriggi di venerdì e sabato dalle 14 alle 16. Da quest’anno poi un giorno al mese è dedicato alla raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio, previa prenotazione telefonica. Il servizio non comporta costi aggiuntivi in quanto è già compreso in tariffa senza extra. Per ulteriori informazioni sulle modalità della raccolta differenziata è sempre possibile contattare il numero verde 800428722 o rivolgersi all’ufficio di Sesa al polisportello comunale di viale Degli Alpini (049/ 9709333). Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<
Zampieri non farà parte del cda del Craup
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iorgio Zampieri non farà parte del cda del Craup. In consiglio comunale il sindaco Davide Gianella, dopo le verifiche successive alle segnalazioni delle minoranze, ha confermato come per l’ex capogruppo di Forza Italia sussista effettivamente la fattispecie della “incoferibilità” dell’incarico come disposto da un articolo del D.lgs. 39/2013 che afferma che chi è stato negli ultimi due anni amministratore in un Comune con più di 15 mila abitanti, non può essere nominato in enti pubblici con incarichi di amministratore. Zampieri, che ha 68 anni e per molti anni è stato primario del Pronto soccorso dell’ospedale Immacolata Concezione, era stato nominato come nuovo componente del cda del Craup dopo le improvvise dimissioni di qualche settimana fa, per questioni legate alla sfera familiare, del presidente Antonietta Ranzato. Un errore “formale” l’ha definito Gianella, figlio di una modulistica non aggiornata e che in ogni caso non comporta alcun danno patrimoniale a Comune e Craup. Soddisfatte le minoranze per il passo indietro del sindaco. “Il sindaco - hanno dichiarato Andrea Recaldin e i suoi - ha confermato quello che noi sosteniamo da giorni. Ci eravamo accorti da subito, pur non essendo degli avvocati, dell’errore ed era nostro dovere informare, per vie ufficiali, gli organi. Gianella ha ricevuto un solo curriculum: aveva già deciso. Ora invitiamo il sindaco a revocare subito l’atto e a contattarci per concordare insieme un nome di condivisione, slegato da amicizie politiche”. A.C.
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Piove di Sacco
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Ospedale Il sindaco Gianella incalza
E’ tempo di dirci quando riaprirà il punto nascite “E
’ giunto il momento di fanno altro che aumentare il clidefinire un orizzonte ma di incertezza. “Una sospensione sine die temporale certo per la riapertura del Punto nascita dell’ospe- evidenzia Gianella - di fatto corrisponde a una chiusura. E’ evidale Immacolata Concezione”. A chiederlo è il sindaco Davide dente quindi che se la volontà è Gianella che, passata la pausa quella di andare avanti è opporestiva, riporta all’attenzione una tuno iniziare immediatamente a muoversi e riprogrammare la questione rimasta nel limbo. A Piove di Sacco da alcuni riapertura del punto nascita. Da mesi non si nasce più. Da metà questo punto di vista credo che luglio il punto nascite è stato il messaggio più forte sia quello riconvertito, teoricamente in lanciato a luglio dal governatore maniera temporanea, in centro Zaia che si è espresso contro le chiusure dei punti nascita venematernità che prende in carico le pazienti per la durata della ge- ti. Non passa giorno che qualstazione ma che per il parto si che mamma e futura mamma mi fermi per strada o mi scriva devono rivolgere altrove. per sapere quando La decisione si potrà tornare a dell’Usl 6 Euganea Da luglio partorire a Piove. è stata presa, come è stato L’utenza, ma anha tenuto a suo che chi lavora nel tempo precisare, convertito presidio ospedalieper la mancanza di in centro ro, merita rispetto specialisti e quindi e quindi risposte per l’impossibilimaternità. certe”. tà di continuare a Le donne per A Piove, non è un garantire gli stanmistero, in camdard di sicurezza. partorire po sanitario, ci si Una situazione tra si devono sente un po’ figli l’altro aggravata di un dio minoanche dall’immirivolgere re. “Da noi - agnente turnazione altrove. Una giunge il sindaco legata alle ferie situazione che - si chiude perché estive. In ballo, a dirla doveva essere mancano medici pediatri e non arritutta, c’è anche, temporanea, viamo a 500 parti. e soprattutto, la Portogruaro, che nuova richiesta di ma che quest’anno non deroga a Roma, permane arriverà a 200 parti ripresentata dalnon solo rimarrà la Regione, per il aperto ma è stato dotato anche mantenimento dei reparti con meno di 500 parti annui. La pri- di un Centro di procreazione asma richiesta per quanto riguar- sistita, che era previsto anche a Piove e che è rimasto sulla carta. da il presidio piovese, nel 2017, A Cittadella la Regione investiera stata inizialmente cassata ma il nuovo Governo ha poi vo- rà qualcosa come 25 milioni di luto aprire uno spiraglio e inta- euro. Siamo stanchi di prese in volare un dialogo. Intanto però giro”. Alessandro Cesarato i giorni passano e i silenzi non
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Il Sindaco Gianella
Antonio Marchiori è il nuovo direttore del Pronto Soccorso
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ominato il nuovo direttore del Pronto soccorso dell’ospedale “Immacolata Concezione”. Si tratta del cinquantaduenne Antonio Marchiori, scelto dal direttore generale dell’Usl 6 Euganea Domenico Scibetta con concorso pubblico. Dopo due anni dai saluti di Giovanni Gugole ritorna la figura di un direttore per il Pronto soccorso, nel frattempo retto da facente funzione Maurizio Chiesa. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova e specializzato in Medicina interna con indirizzo Medicina d’urgenza e in Cardiologia, Antonio Marchiori negli ultimi 16 anni è stato dirigente medico nella struttura complessa di Pronto soccorso e degenza breve e semintensiva dell’ospedale Sant’Antonio di Padova,
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maturando una lunga esperienza sia in regime di assistenza ordinaria sia in regime di emergenza e urgenza nella gestione degli interventi su pazienti gravi. “Diamo il benvenuto - ha dichiarato Scibetta al momento dell’ufficializzazione della nomina - al dottor Marchiori, che dovrà dirigere una struttura che serve la Saccisica. Di recente il Pronto soccorso dell’ospedale piovese è stato oggetto di una grande ristrutturazione che ha comportato un notevole incremento della superficie, con la creazione di nuovi locali e aree dedicate. Si tratta di una struttura strategica per l’intero territorio che nel 2017 ha registrato il record di sempre con 35.154 prestazioni erogate”. A.C.
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Piove di Sacco
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Confermati gli sgravi per chi rinuncia ai videopoker
A palazzo Jappelli si festeggiano Giorgia e Martino
La sperimentazi0ne del 2014 è diventata prassi: confermate le riduzioni per i gestori dei locali che si impegnano contro il gioco patologico
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a prima sperimentazione era stata introdotta nel 2014 e da quel momento è diventata una buona prassi. L’amministrazione del sindaco Gianella ha deciso, anche per il 2019, di confermare lo sgravio fiscale per gli esercizi pubblici che hanno scelto di rinunciare ai videopoker. La delibera di Giunta è stata approvata proprio in questi giorni. Si concretizza in una riduzione, nella misura del 15%, della Cosap, il canone per l’occupazione di suolo e aree pubbliche che grava direttamente sull’esercente e non sul proprietario del fabbricato, se le figure non coincidono. L’iniziativa continua a mantenere le sue finalità iniziali: quella di porsi come misura di contrasto al fenomeno della ludopatia
e di premiare, allo stesso tempo, i commercianti che, ad un facile e sicuro guadagno, preferiscono perseguire una condotta “etica”. “Abbiamo voluto - ha commentato Davide Gianella - confermare ancora la riduzione anche perché la risposta dei gestori dei locali si è sempre dimostrata positiva. E’ un piccolo segnale nel contrasto di una piaga sociale, quella del gioco patologico, sul fronte del quale non bisogna mai abbassare la guardia”. Le domande ogni anno si assestano intorno alla quindicina. Per molti locali è stata un’occasione di riqualificazione in un momento non particolarmente roseo per l’economia in generale. Per beneficiare dello sconto sono necessari alcuni requisiti: oltre a non tenere i giochi elet-
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tronici che prevedono vincite in denaro, il gestore del locale non deve avere legami con una sala giochi che sia a meno di 700 metri di distanza dal locale per cui chiede l’occupazione di suolo pubblico. Dalle agevolazioni sono escluse le concessioni per l’occupazione estemporanea, ovvero per non più di cinque giornate all’anno.
L’amministrazione ha poi ritenuto di rinnovare l’agevolazione per il 2019 anche in previsione dell’iscrizione della città all’elenco regionale dei distretti del commercio che potrà prevedere ulteriori interventi di fiscalità agevolata a favore dei soggetti aderenti al distretto. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<
iocco rosa in casa Gianella: il sindaco è diventato papà per la seconda volta. Il giorno dei Santi, qualche minuto dopo le 5, in ospedale a Padova, è nata Giorgia, una bella bambina di 3,650 chilogrammi. Grande felicità per mamma Valeria e la sorellina Giulia di 5 anni. Il primo cittadino non ha mancato di ringraziare, oltre al personale dell’Azienda ospedaliera patavina, anche quello del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Immacolata Concezione, dove la moglie è stata seguita durante la gravidanza ma non ha potuto partorire a causa della chiusura del Punto nascite. Una nuova gioia anche per la Giunta di palazzo Jappelli dopo che, a metà ottobre, era nato Martino, primogenito dell’assessore Martina Rostellato. (a.c.)
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Parcheggi Gianella conferma i lavori
Piazzale Serenissima verrà rimesso a nuovo Piazzale Serenissima sarà riqualificato. A confermarlo è stato il sindaco Davide Gianella in consiglio comunale. Lo spunto per trattare l’argomento è arrivato da un’interrogazione del consigliere di opposizione Enrico Zennaro (lista civic)a “Recaldin sindaco”. Il consigliere ha posto sul tavolo la situazione tutt’altro che rosea del più grande parcheggio a servizio del centro storico. Uno spazio, ha sottolineato Zennaro, che merita di essere valorizzato a dovere. Attualmente la pavimentazione, oltre a essere sconnessa, presenta ormai molti avvallamenti che oltretutto, quando piove, si trasformano in grandi pozzanghere con conseguenti disagi non solo per chi, in condizioni normali, usufruisce del parcheggio, ma anche per i commercianti ambulanti che nei giorni di mercato vi posizionano i loro banchi. “Il problema del piazzale - ha risposto il sindaco - è noto. Le criticità non riguardano solo le betonelle, ma soprattutto il sottofondo che ormai è ceduto per il passare degli anni. La completa riqualificazione è un intervento che è nei piani dell’amministrazione con il cantiere che sarà aperto entro questo mandato”. Il piazzale mette a disposizione, in maniera gratuita, 240 stalli auto. Nei giorni di mercato una parte è destinata agli ambulanti e durante le feste cittadine diventa sede del lunapark. “Da una prima stima sommaria - ha continuato Gianella - si
tratterà di un investimento ingente. Non esiste ancora formalmente un progetto di fattibilità, ma si tratterà di un lavoro che si aggirerà intorno ai 700 mila euro. In ogni caso, al di là dell’impegno economico, è un intervento
Piazzale Serenissima come si presenta, con la pavimentazione sconnessa e molti avvallamenti
estremamente delicato per il ruolo che il parcheggio svolge e che quindi dovrà essere programmato con attenzione, di concerto con la città. Potrebbe essere utile pensare ad un intervento da effettuarsi in più stralci per non
perdere contemporaneamente tutta l’area destinata ai parcheggi”. A proposito di parcheggi a servizio del centro storico aprirà a breve, dopo i festeggiamenti di San Martino, il cantiere in via Castello dove sorgerà, sulle ceneri
della vecchia scuola media “Regina Margherita”, un nuovo park da 140 posti per il quale l’amministrazione Gianella ha già destinato oltre 700 mila euro. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<
Riccardo Chinello è il giovane segretario del Pd locale E’ Riccardo Chinello il nuovo segretario della sezione locale del Partito Democratico. Succede a Laura Trovò, nel frattempo nominata presidente del consiglio comunale. Chinello ha 23 anni ed è uno studente all’università Ca’ Foscari di Venezia. Dopo la laurea in Economia e Commercio ora sta completando quella in Economia e Finanza. E’ iscritto al partito dal
2013 e nelle ultime elezioni comunali ha corso nella lista “Piove Democratica”. “Alle amministrative di giugno - sono state le prime parole del neo segretario - è stato dimostrato che la politica seria e credibile ancora paga. Questo ci deve essere da pungolo per il lavoro dei prossimi anni come Partito Democratico del territorio che continuerà con ancora maggiore stimolo”.
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Piove di Sacco
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Un milione di euro per finanziare la palestra e altro Approvata all’unanimità la variazione di bilancio che consentirà di realizzare l’impianto sportivo affianco alla nuova scuola media, il cantiere dell’ex Pretura e che servirà per la manutenzione di strade e verde pubblico
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pprovata all’unanimità in consiglio comunale una variazione di bilancio da oltre un milione di euro. Finanziati una nuova palestra, il cantiere dell’ex Pretura e alcuni macchinari per la manutenzione di strade e verde pubblico. Circa 450 mila euro saranno destinati per la palestra che andrà ad affiancare il plesso della nuova scuola media “Regina Margherita” nel quartiere di Sant’Anna. Il progetto preliminare è già pronto in quanto necessario per accedere alle possibilità di finanziamento, che scadono a dicembre, proposte dall’Istituto del credito sportivo. Si tratta di un mutuo a tasso zero, che il Comune ripagherà in 15 anni e che non andrà a incidere sull’indebitamento dell’ente, a oggi intorno al 2,80%. “Non è stato possibile - spiega il sindaco Davide Gianella - in-
serirla subito nel progetto della nuova scuola per limiti di budget, tenuto conto che la Regione, cui erano stati chiesti 500 mila euro, ha scelto di non concedere il cofinanziamento. La nuova palestra sarà costruita entro la fine del 2019 e sarà a servizio non solo della “Regina Margherita” ma anche di tutte le altre scuole di Sant’Anna. Fuori dagli orari scolastici sarà utilizzabile da associazioni e cittadini, diventando un’opera di riqualificazione a beneficio di tutto il quartiere”. Altri 510 mila euro serviranno invece per affrontare un “imprevisto” sorto nel cantiere di ristrutturazione dello stabile dell’ex Pretura di via Ortazzi, destinato ad accogliere la nuova caserma della Guardia di finanza. Un cantiere sul quale erano già stati investiti 310 mila euro e che ora risulta però bloccato
perché sono emersi vizi occulti che riguardano l’armatura delle fondazioni. “Per ragioni di sicurezza - dice Gianella - è necessario provvedere a un intervento urgente. Sarà necessario, in tempi molto brevi, provvedere anche al trasloco dell’attuale Tenenza che sarà
provvisoriamente spostata all’ultimo piano di palazzo Pinato Valeri, l’ex liceo di via Garibaldi appena restaurato. Abbiamo deciso di investire in sicurezza e questi vizi occulti, non prevedibili dal progetto e dalle prove sismiche effettuate, comportano un grande aumento di spesa. L’alter-
Nuovo incarico in Toscana per Andrea Recaldin Dopo il ruolo di capo di gabinetto nel comune pisano di Cascina retto dal sindaco Susanna Ceccardi, ricoperto dal 2016 fino alla decisione della scorsa primavera di ritentare la poi sfortunata scalata a palazzo Jappelli, il trentasettenne capogruppo consiliare del Carroccio cittadino e collaboratore in Regione del gruppo consiliare “Zaia presidente”, ha accettato una nuova sfida. Sarà commissario per la Lega per la provincia di Lucca. A sceglierlo è stata la stessa Ceccardi, attuale commissario regionale e strettissima collaboratrice del segretario Matteo Salvini che su di lei punta molto per il futuro, che si è così affidata a una persona verso la quale depone piena fiducia. La Lega, che in Toscana sta aumentando i propri consensi, si sta riorganizzando in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, in particolare per le Regionali del 2020. (a.c.)
Lo scambio culturale Si è rinnovato il tradizionale scambio culturale tra gli studenti del liceo “Einstein” con quelli del liceo tedesco Illertal Gymnasium Vöhringen di Senden, cittadina tedesca con cui Piove è gemellata da vent’anni. I ventisette ragazzi tedeschi sono stati ospiti per una settimana dei loro coetanei della sezione linguistica con i quali hanno condiviso momenti didattici e visite a città e particolarità artistiche venete. (a.c.)
Si è spento a 92 anni, era il titolare di saloni auto, la sua attività era nota in tutta la provincia
Piove orfana del commendator Vivarini Tutto iniziò acquistando un’auto da noleggiare in occasione dei matrimoni. Siamo a metà degli anni Quaranta, con la guerra appena conclusa. Era partito dal nulla il “commendatore”, costruendo passo passo il suo impero basandosi solo sul proprio innato fiuto per gli affari e un’infrenabile intraprendenza. Un imprenditore e
un uomo d’altri tempi, di vecchio stampo insomma, capace alla fine di lasciare un segno indelebile nella storia della città. Giuseppe Vivarini si è spento ad ottobre all’ospedale “Immacolata Concezione”. Da qualche giorno aveva compiuto 92 anni. Raggiunge, dopo una decina d’anni, la sua amata Maria e il figlio Gino, mancato improvvisamente anche lui nel 2008 a soli 58 anni. Lo piangono gli altri figli, Lucia ed Erminio, e i numerosi nipoti. Originario di Corte, Vivarini ha iniziato la sua attività a Codevi-
nativa era quella di perdere per sempre il presidio della Guardia di finanzia nel nostro territorio. Certo, un’amara sorpresa, i cui responsabili oramai non ci sono più, che ha cambiato qualche piano in corsa. Garantiamo che quanto previsto dal programma elettorale, in tema di opere pubbliche, sarà comunque attuato, come da impegno preso con i cittadini. Il nostro Comune è un ente virtuoso, che può permettersi di utilizzare avanzi di amministrazione importanti”. Infine, tra le voci più consistenti della variazione, ci sono i 200 mila euro destinati all’acquisto di un nuovo mezzo operativo per lo sfalcio dei fossati in sostituzione dell’attuale oramai molto vecchio, oltre che di una pala spazzaneve e di uno spargisale. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<
go dove si era appena sposato con Maria. Dopo un paio d’anni, nel 1949, si è spostato in città, in via Borgo Rossi, dove, attorno ad una pompa di benzina, ha gradualmente costruito quella che è diventata una delle concessionarie d’auto più vecchie e famose dell’intera provincia. I suoi saloni hanno ospitato marchi ormai leggendari come Simca e Talbot, per poi aprirsi gradualmente a Peugeot, Suzuki e nell’ultimo decennio alla Chevrolet. Auto nuove e usate, autonoleggio, carrozzeria, officina, lavaggio, gommista: l’autosalone Vivarini, oggi alla terza generazione, ha saputo, nella tradizione, sempre rimanere al passo con i tempi e ampliare la gamma della propria offerta. Giuseppe, insignito del titolo prima di cavaliere del lavoro e poi di commendatore, ha seguito gli affari in prima linea, soprattutto quelli in campo immobiliare, fino a pochissimi anni fa. Il lavoro, insieme alla famiglia, è stata tutta la sua vita. Nell’ombra ha saputo condividere con la città la propria fortuna. “Con l’esempio - lo ricordano i nipoti - ci ha insegnato e trasmesso l’attaccamento al lavoro, la disciplina e il senso di responsabilità”. A.C.
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Brugine
Allarme rischio industriale, la maxi esercitazione della Protezione civile Un’attività che ha impegnato una trentina di volontari e buona parte della cittadinanza per testare le procedure di un’emergenza non ancora collaudata
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Premio “Mastèa d’oro” Edizione numero 14 per il premio “Mastèa d’oro” promosso dalla Proloco di Brugine e Campagnola che da ventotto anni, con cadenza biennale, premia i migliori interpreti veneti nel campo della letteratura, della pittura e della scultura. La mostra è stata inaugurata domenica 7 ottobre in sala Borsellino a Campagnola ed è stata
llarme incendio in uno stabilimento in zona artigianale a Brugine. Le fiamme potrebbero aver liberato nell’aria sostanze tossiche e per questo è stato necessario evacuare l’area. È iniziata così sabato 27 ottobre la maxiesercitazione della protezione civile organizzata dall’amministrazione comunale per testare le procedure operative già previste dalla pianificazione d’emergenza e per verificare i tempi, le modalità d’intervento, il coordinamento del personale e la risposta operativa del volontariato nella gestione di questo tipo di situazioni. L’allarme è partito intorno alle 16 con l’attivazione del gruppo volontari in tuta gialloblù (una trentina in tutto) che hanno delimitato le aree potenzialmente a rischio e fornito supporto logistico all’evacuazione di cinque nuclei familiari residenti nelle vicinanze della zona industriale. Animali da compagnia compresi. Con mezzi attrezzati le famiglie sono state trasportate nella sala polivalente di via Palù dove, nel frattempo, la protezione civile aveva allestito un centro di accoglienza gestito dagli scout (per la registrazione) e dalla Pro loco (area ristoro). L’emergenza è durata un paio d’ore, dopodiché gli sfollati sono potuti rientrare a casa. I volontari della protezione civile hanno continuato invece l’esercitazione con la verifica delle attrezzature e dei mezzi in dotazione. Tutto è filato come da programma. “Abbiamo deciso di dedicare questa esercitazione a un’eventualità presente nel nostro piano di emergenza comunale ma che non avevamo mai collaudato ovvero il rischio industriale. È doveroso infatti testare il protocollo per affrontare questo genere di scenari che nascondono spesso una miriade di possibili pericoli” ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Jhonny Caron. “Ringrazio tutti per la collaborazione - ha aggiungo il coordinatore del gruppo della Protezione civile Massimo Beltrame, - e voglio ricordare che questa esercitazione è stata utile non solo a testare la macchina dei soccorsi ma anche ai cittadini, per aiutarli a non farsi trovare impreparati nel caso di una vera e propria emergenza”.
illustrata per l’occasione dalla professoressa Daniela Giraldo Toscani. Quest’anno i candidati erano il vicentino Bepi De Marzi, il padovano Emilio Baracco e il veneziano Giampiero Baldin. Il primo dei tre artisti che la giuria ha deciso di premiare è il musicista e compositore De Marzi, “padre” della canzone della memoria per eccellenza, “Il Signore delle cime” e direttore del coro dei Crodaioli. Il secondo è il poliedrico Baracco. Le sue opere sono frutto di una personale rilettura dell’arte antica in chiave contemporanea, nella quale si compongono in un personale discorso artistico le più interessanti esperienze culturali del Novecento. Terzo tra i premiati Baldin, artista lagunare che nelle sue tele, con uno stile personale e inconfondibile, racconta l’amore per la sua terra e il profondo legame con il mondo contadino. Nelle sue opere si ritrova un’efficacie sperimentazione linguistico coloristica dell’are contemporanea. Il premio a cui hanno partecipato la Regione, la Provincia, il Comune e il consorzio Proloco, si è avvalso della collaborazione, fra gli altri, dell’artista locale Luciano Favorido.
Martina Maniero
M.M.
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Codevigo
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Toffanin, una vita Un successo il concerto dedicata al suo salone lirico di San Zaccaria da parrucchiere Guai a chiamarlo pensionato. Antonello Toffanin di smettere di lavorare, al momento, non ha prorio intenzione. Non importa se proprio in questi giorni ha raggiunto quel traguardo da molti più che ambito. Troppo forte è ancora l’amore per una professione, quella del parrucchiere, che porta avanti ormai da quasi mezzo secolo. Sessantadue primavere, Toffanin ha iniziato a fare il ragazzo di bottega quando di anni ne aveva appena dieci, seguendo le orme di un maestro come Dario Baldina. A 21 anni il suo livello è già talmente elevato da meritarsi l’ambito “Pettine d’oro” ai campionati nazionali. Dopo una breve esperienza nel Piovese, è nella Riviera del Brenta che Antonello opera per più di 25 anni, tanto da diventare un punto di riferimento ma anche un pioniere nel campo dell’acconcia-
Alcuni momenti del concerto
G tura femminile. Attualmente, con il figlio Mattia, ha un negozio a Noventa Padovana. In tutti questi anni, oltre che ai figli Andrea e Mattia, ha trasmesso passione e insegnamenti a decine di parrucchieri che lavorando con lui hanno potuto carpire qualche segreto del mestiere. “Passano i tempi e le mode - dice oggi Toffanin - ma le risorse umane nel settore estetico rimangono fondamentali per questo mestiere”. Alessandro Cesarato
rande successo anche quest’anno per il tradizionale concerto lirico di San Zaccaria organizzato dalla Pro loco e coordinato da Taino Gusella, con il sostegno della Fondazione Banca Antonveneta e della Banca Patavina. Un evento ormai tra i più importanti nel panorama regionale grazie alla presenza di artisti di primo piano e ad una organizzazione curata nei minimi particolari. Il programma di questa edizione prevedeva arie e brani corali di grande effetto, a cominciare dalla commemorazione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, del quale gli spettatori hanno potuto apprezzare il multiforme linguaggio musicale che va dall’opera seria a quella
giocosa, al canto sacro e persino all’ironia. Assente purtroppo per malattia l’atteso ospite d’onore, il tenore uruguaiano Carlos Ventre, che è stato egregiamente sostituito dal collega Alessandro Goldoni. Assieme a lui, presentati come consuetudine da Paolo Padoan, si sono esibiti il Coro Teatro Verdi di Padova diretto dal maestro Roberto Rossetto, il soprano Selli Franco, il mezzosoprano Francesca Sartorato, il basso Maurizio Lo Piccolo, il violinista Davide De Ascaniis, la pianista Sara De Ascaniis e il pianista Bruno Volpato che si sono cimentati in musiche di Rossini, Boito, Verdi, Bizet, Markov, Sorozàbal, Puccini, Paganini e Mascagni. A.C.
Riaperto l’ufficio postale di via Vittorio Emanuele III
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’ stato finalmente riaperto, dopo oltre sette mesi, l’ufficio postale di via Vittorio Emanuele III. La chiusura forzata è stata un’evitabile conseguenza della spaccata notturna avvenuta i primi di marzo quando dei malviventi fecero saltare lo sportello Postamat esterno, non riuscendo tra l’altro a mettere le mani sul denaro. L’esplosione però danneggiò anche i locali interni, rendendoli inutilizzabili. Inconvenienti burocratici hanno allungato le pratiche per i lavori di ripristino prorogando di molto il disagio per gli utenti costretti a spostarsi nei paesi limitrofi per usufruire del servizio. L’ufficio postale è nuovamente disponibile con tutti i servizi, sia postali sia finanziari, con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35. Dispone inoltre di un nuovo sportello Postamat. A.C.
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Polverara-Legnaro
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La polemica Lo stato di “salute” degli edifici pubblici
Crolla il cornicione della Casa delle associazioni Nessuno si è fatto male, ma il crollo del parapetto di una finestra al primo piano della Casa delle associazioni ha riacceso le polemiche sullo stato di manutenzione degli edifici pubblici a Polverara.
ché ci pioveva dentro, per non parlare del guano di piccione e delle piante cresciute addirittura dentro le grondaie. E non è tutto. Servirebbero altri 10mila per sistemare il pavimento in legno, sfondato in più punti, oltre ai co-
sti per la messa in sicurezza degli intonaci”. “Non si possono utilizzare soldi pubblici per fare edifici malamente, che costringeranno le future amministrazioni ad intervenire continuamente - ha
Il cedimento si sarebbe verificato nella notte tra mercoledì 10 e giovedì 11 ottobre quando lo stabile, sede del consiglio comunale e di attività culturali (trasferite momentaneamente al centro Perlasca), era chiuso. Il Comune ha subito fatto partire gli accer-
tamenti per verificare le cause del crollo dal quale è emerso che tutte le cornici delle finestre (sia al primo piano che al piano terra) presentano cavillature foriere di possibili ulteriori distacchi. L’area è stata transennata e chiusa al pubblico con apposita ordinanza municipale in attesa del sopralluogo di un ingegnere. Infuriato il sindaco Alice Bulgarello: “Quello che più fa arrabbiare è che parliamo di un edificio ristrutturato nel 2001 e che in 4 anni ci è già costato 40mila euro per renderlo dignitoso e fruibile, 30mila solo per rifare il tetto per-
AUTUNNO / INVERNO 2018 - 2019
Il parapetto da cui è caduto il cornicione che si è poi frantumato a terra
concluso polemizzando il primo cittadino - tutto questo non è accettabile”. Martina Maniero >martinamaniero@alice.it<
Il nastrificio Nar di Legnaro festeggia 55 anni di attività
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a Nar, azienda leader nel mercato globale della produzione di nastri autoadesivi, il 7 ottobre scorso ha festeggiato i 55 anni di attività. Una ricorrenza speciale, la prima del dopo “Antonio Righetti”, presidente e fondatore dell’azienda venuto a mancare in seguito a un malore nel 2016. Si è trattato di un anniversario particolarmente sentito per la famiglia Righetti, che la dirigenza ha voluto festeggiare nella sede principale di via Leonardo Da Vinci a Legnaro insieme ai suoi 240 dipendenti distribuiti nei tre stabilimenti produttivi, alle loro famiglie e alle autorità locali. Con l’occasione è stata inaugurata anche la nuova palazzina uffici di recente costruzione. Nar spa, azienda produttrice di nastri autoadesivi neutri e stampati per imballaggi, nastri di carta per l’edilizia e le carrozzerie, e nastri speciali per l’industria, è partita da un piccolo laboratorio di provincia e negli anni, grazie all’alta qualità dei suoi prodotti, si è trasformata in un gruppo industriale internazionale, presente con il proprio marchio in ottanta Paesi in tutto il mondo. Ma Nar ha anche un’altra incredibile forza: le sue persone. Ed è proprio ai dipendenti e ai collaboratori, tutti, che è andato il personale ringraziamento del presidente dell’azienda, Carlo Maria Righetti, “Per il contributo dato alla crescita dell’azienda - ha detto - ma anche per il sostegno dimostrato alla nostra famiglia in un momento difficile da superare come il lutto per la M.M. perdita di un padre”.
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Territorio .
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Un pellegrinaggio per il clima a favore di una economia virtuosa
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Fa tappa a Piove di Sacco il pellegrinaggio che partito da Roma giungerà fino in Polonia il prossimo 3 dicembre, in concomitanza con l’inizio della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici
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appa a Piove di Sacco nelle settimane scorse per il “pellegrinaggio per il clima” partito da Roma lo scorso 4 ottobre e che arriverà a Katowice in Polonia il 3 dicembre prossimo, giorno di inizio della Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici organizzata dall’Onu. A fare gli onori di casa, al museo diocesano “Paradiso” in duomo, è stato monsignor Massimo Draghi. I pellegrini stanno diffondendo il messaggio della loro concreta adesione alle indicazioni sia dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile per il Terzo Millennio approvata dalle Nazioni Unite sia alla lettera enciclica “Laudato Sì” di papa Francesco. Il passaggio del pellegrinaggio
per il territorio piovese, organizzato da Rete Wigwam, insieme alla Diocesi con la collaborazione di parrocchie, amministrazioni comunali ed associazioni, è stata anche l’occasione per lanciare il progetto per l’infrastrutturazione del tratto della “Via di Karol” tra il santuario del Cristo di Arzerello e Padova. Un percorso, per la metà in sommità arginale del Bacchiglione, che già alcune amministrazioni locali hanno in previsione di dotare di cartellonistica turistica che racconti i luoghi, l’ambiente, la storia e i paesaggi. “Il pellegrinaggio per il clima - ha detto Efrem Tassinato, presidente di Rete Wigwam - vuole anche dimostrare che un’economia virtuo-
Più sport per tutti per incentivare la pratica sportiva nei giovani
I pellegrini sostengono che un’economia “salva clima” è possibile, può creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di lavoro anche per le comunità locali
sa e “salva clima” è possibile e può creare nuove opportunità di sviluppo sostenibile e di lavoro per le comunità locali. La domanda di turismo lento aumenta esponenzialmente con la crescita della consapevolezza delle persone sui temi della salvaguardia dell’ambiente. Da noi mancano però ancora percorsi supportati da punti di alloggio, ristoro e assistenza, oltre che una comunicazione mirata a fare conoscere dove sono i percorsi e come praticarli”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<
S port x Tutti” è l’iniziativa che il Comune di Piove di Sacco intende riproporre anche quest’anno per incentivare la pratica sportiva giovanile. Si tratta di un sostegno economico, rivolto alle famiglie residenti con redditi più bassi, da utilizzare per il pagamento delle spese di iscrizione e frequenza dei figli, dai 6 ai 16 anni, alle discipline sportive proposte dalle associazioni locali. Come la scorsa stagione, durante la quale ne hanno beneficiato 52 giovani atleti, per l’iniziativa saranno riservati complessivamente 5 mila euro, con i contributi individuali che potranno variare dai 100 ai 200 euro. “Il nostro obiettivo è di dare la possibilità a tutti - spiega Martina Rostellato, assessore allo Sport - di praticare uno sport, inteso non solo come attività fisica ma anche come momento di relazione ed integrazione”. Le famiglie interessate, in possesso dei requisiti, potranno presentare la domanda, entro il 30 novembre, al polisportello di viale Degli Alpini. (a.c.).
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Cultura .
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Pittura, A Padova le energie sipario esplosive sulla Grande di DavideGuerra Paglia Al Centro La mostra Culturale dal 24 novembre San Gaetano al 9 dicembre “Tavoli prossimo di guerra al Centro e di pace” d’Arte ripropone e Cultura.leInvicende questa pagina del comando l’artistainsediato milanese si racconta, in città dalla presenta disfatta l’evento di Caporetto e parla del allasuo fine connubio del conflitto. artistico Al con Musme Jeanl’avvicente Blanchaert ricostruzione che ha curato la medica mostra
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’èavide tempo Paglia, fino artista al 6 gennaio milaper nese, visitare utilizza le una due tecnica mostre insolita che Padova di pittura: dedica usa alla la Grande carta fotografica Guerra, in occasione come basedella per espriricormere renza le delsue centenario. emozioni. InL’effetto esposiè zione travolgente, al Centrotrovando Culturalenella Altinate gestualità San Gaetano, istintiva “Tavoli la miglior di guerra forma e di di pace. interpretazione 1918. Padova personacapitale. le al“Energie fronte da Esplosive” Caporetto è ilatitolo Villa della Giusti” mostra ripropone che sarà l’ultimo, esposta fona Piove damentale di Sacco annodal di 24 guerra novembre e lo fa al da9dietro dicembre le quinte, prossimo conducendo presso il Centro il visitatore d’Arte dentro e Cultura. le stanze del Davide nasce nel 1983 a Milacomando. no, e fin bambino mostra Per unda intero anno, dallauna dinotevole predisposizione per il sfatta di Caporetto nell’autunno disegno, 1917 finoche ai cresce giornifrequentando dell’armistiunadi scuola grafica. Finita zio Villa d’arte Giustie nel novembre la scuola, entrafusubito nel mondo 1918, Padova la capitale della del lavoro come diguerra e della pacestampatore in Italia. Ospigitale. Dopodiché si avvicina tò il Comando Supremo, che alla poi pittura si trasferìsperimentando ad Abano, e il rediversi Vittomateriali: tela,III legno, stoffe e allurio Emanuele si stabilì nei suoi minio, finché suo istinto dintorni. Dallail stazione di creatiPadovo lo porta a una libera comunicava passavano i soldati in marcia zione fatta di gesti, accompagnati verso il fronte e a Padova tornaai movimenti del corpo. Tutto ciò vano i feriti, diretti ai molti ospeche disseminati deriva dal subconscio, viene dali in città, dove de-
proiettato su unfurono campo scuro. cine di migliaia salvati e Davidegrazie Pagliaanche presenterà la sua curati ai professori mostra il prossimo 24 novembre e ai giovanissimi medici appena dalle ore 16.00 al centro d’Arte e usciti dalle sue aule universitarie. Cultura di Piove èdiun Sacco accomL’esposizione viaggio nelpagnato dall’illustre Jean Blanle emozioni dei contemporanei: chaert. dal panico successivo a Caporetcosa tidelle ha portato a to,Davide, all’atmosfera trattative fare dellaattraverso tua passione, il tuoeladi pace i ritratti le voro?dei protagonisti. Il racconvoci mio animo creativo, una to“Il si snoda tra oggetti evocativi nel caos umanoma di -sorta armidie sfogo uniformi dei soldati, tutti i giorni. un senso anche tessereL’arte per ildàpane, rare a ciò che accade dentro di noi, e fotografie d’epoca e manifesti raggiunge la sua-massima espresdi propaganda e il racconto di sione attraverso eventi simbolici. la condivisione con gli altri per donare È invece dedicata al ruoloemofonzione, carica. positiva è damentale cheEnergia la città rivestí quaquello chemedico, voglio trasmettere”. le centro in particolare A proposito di Energie,prestata ci racnell’assistenza sanitaria conti dellae tua mostra a Piove di ai soldati nella didattica mediSacco? ca, la mostra “Combattere, curamostraallestita si intitola “Energie re,“La istruire”, al Museo di Esplosive”, mix tra razionalità Storia dellaun Medicina di Padova. e irrazionalità. Una necessità di L’esposizione, in perfetta linea espressione che prima di con la naturalibera del MUSME a metà tutto riguarda me stesso e il bitra storia e tecnologia, propone sogno di trasmettere tutte le mie una ricostruzione del percorso
Alberto racconta Nam queBortolozzi commoluptae l’eredità dello sguardo x
Nam que commolupta Epta volor sus ditatur atur? x “L’eredità dello sguardo”, esposizione di Alberto Bortoluzzi, aperta fino al 13 gennaio in Galleria Cavour a Padova, propone un confronto tra tre generazioni di pittori padovani riuniti sotto l’egida del paesaggio veneto. Nel solco di una pittura classica e rigorosa, Alberto Bortoluzzi, trentenne artista padovano, trova però la sua cifra stilistica personale e ci consegna una visione assolutamente contemporanea del paesaggio. In mostra una trentina di opere di varie dimensioni dell’artista Alberto Bortoluzzi; sono inoltre proposte opere di Millo Bortoluzzi senior, bisnonno dell’artista e dello zio, Millo Bortoluzzi junior, che fu anche maestro di Alberto. Un confronto intergenerazionale reso possibile anche grazie a importanti prestiti: la galleria Nuova Arcadia di Luciano x Franchi per l’occasione presterà due opere di Millo Bortoluzzi senior, “La vecchia villa” esposta alla Biennale di Venezia del 1914 e “L’Abbandonata”, che ha partecipato alla esposizione internazionale d’arte a Roma nel 1911; grazie al contributo di Patrizia Romanin Jacur saranno invece presenti alcune opere del maestro Millo Bortoluzzi junior provenienti dalla collezione privata della madre, la contessa Luisella Oniga Farra, ricercatrice appassionata di opere d’arte.
Sam nimus int dolo
Pezzo di artigliera semovente, Archivio della Terza Armata
dei feriti al fronte, dai primi punti di assistenza fino agli ospedali emozioni all’esterno attraverso territoriali, attraverso un’enorme colori edella colori che si incontramappa cosiddetta “catena no soccorso”, e scontrano tra loro, creandi exhibit interattivi, do una serieche di descrivono istinti che iarritavoli touch luovanopadovani prima della ragione. Far sì ghi adibiti a ospedali, che le mie nond’eposiano video, foto sensazioni e documenti un mistero ma sentimenti conca, reperti storici, tra cui alcuni divisi con chi del osserva l’opera. presidii medici periodo, alcuLa giochi mostra(quali è a cura di Jean erano Blanni strumenti
presenti nella dotazione del medico al fronte?) e una pinacoteca chaert, con grande virtuale foto artista d’epocamilanedi alcuse,ospedali critico, illustratore, scultore, ni militari. nonché mensile Padovagiornalista – definita del “Capitale al Art e Dossier misvolto ha indiviFronte” per il che ruolo nella duato eGuerra mandato a Piove di SacPrima Mondiale – deve co, una ricordata cittadina che trasuda essere anche per di la storia e cultura, nonché geografunzione eccezionale che ebbe ficamente collocata vicino alle nell’assistenza sanitaria prestata grandi città di Padova, Chioggia ai soldati e nella didattica medi-
ca impartita agli aspiranti medici militari. Le nuove caratteristiche distintive del primo conflitto mondiale – che si connotò, tra l’altro, per il largo impiego di armi moderne e devastanti – imposero problemi di difficilissima soluzione, anche da un punto di vista medico. Già nell’estate del 1916, l’elevatissimo numero di uomini feriti, ai quali si aggiungevano quelli malati, rese necessario un numero sempre maggiore di medici al fronte. Al fine di reclutare nuovi medici, il Comando della Terza e Venezia”. Armata realizzò un interessante I tuoi prossimi obiettivi? esperimento di corsi accelerati 2012 addioggi ho partea “Dal San Giorgio Nogaro (UD), cipatocome a varie gallerie d’arte tra noto “Università CastrenMilano, Padova e Ferrara. Spero se”. Tuttavia, le lauree potevano di continuare a crescere farmi essere concesse solo daeun’Uconoscere per attraverso e inniversità: questomostre motivo gli contri culturali”. studenti vennero iscritti presso F. Trivellato l’Ateneo patavino. (l.o.)
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Sport
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L’istruttore Fabio Belcaro si racconta
Fabio Belcaro, apprezzato sportivo con la passione per la formazione dei giovani
“La passione per lo sport è un valore” U
na vita dedicata a trasmettere alle nuove generazioni i valori dello sport. Flavio Belcaro, 49 anni, è un insegnante di educazione fisica, istruttore minibasket e allenatore di calcio a livello giovanile: negli anni ha contribuito alla crescita di tantissimi ragazzi della Bassa Padovana. “Il denominatore comune di tutto quello che faccio è sicuramente la passione. Mi piace insegnare sport e vedere i progressi dei bambini nel tempo, lavorando per creare dei ragazzini autonomi. Mi piace dare loro opportunità di relazione e soprattutto emozioni, creare e plasmare un gruppo, trasmettere valori etici e comportamentali” racconta Belcaro. Il ruolo di un istruttore sportivo oggi è particolarmente difficile. “I ragazzi una volta erano nettamen-
te più dinamici. Sono cambiati gli hobby e le abitudini: per esempio Internet e i videogiochi ora rappresentano uno dei passatempi principali e alcune scuole hanno il tempo prolungato. Questo impedisce ai bambini di sviluppare il gioco spontaneo e libero che una volta si attuava ininterrottamente nei patronati, nelle strade e cortili. Inoltre l’avvento di auto e mezzi di trasporto di ogni genere, gli ascensori e la paura di lasciare solo il proprio figlio hanno favorito la pigrizia e la riduzione di attività come la camminata e il muoversi in bicicletta. Mettiamoci pure l’alimentazione scorretta e arriviamo a un indice di obesità infantile sempre più in crescita” sottolinea l’insegnante. Invece lo sport è molto utile: “Praticarlo consente di rin-
Allenatore di calcio e minibasket con esperienze in altre discipline, invita i genitori a far praticare sport ai propri figli: “è una occasione di crescita e di divertimento”
forzare la socialità, oltre che l’autonomia e la sicurezza del ragazzo. Lo sport dà stimoli nuovi e insegna a mettersi in gioco, contribuendo a uno sviluppo armonico del proprio corpo”. Belcaro è stato ed è tuttora uno sportivo. “Ho giocato a calcio fin da piccolo con l’Este, per poi passare dai 17 ai 27 anni con gli Amatori Csi del Patronato Redentore. Nel frattempo al campetto del Patronato avevo cominciato a conoscere la pallacanestro, e ho
praticato anche questa fino al 2010 in Promozione, a Este e a Rovigo. A 38 anni, malgrado non arrivi nemmeno a un metro e novanta, riuscivo ancora a schiacciare a canestro. Mi sono cimentato infine in altre discipline, tra cui tennis, podismo e sci”. Un amore, quello per lo sport, che continua tuttora. “Cerco di mantenermi in forma attraverso il fitness e da poco ho scoperto il crossfit. Non fumo e sono astemio. Insegno attività fisica in varie scuole del territorio e d’estate lavoro come istruttore in diversi camp estivi. Da 30 anni sono un allenatore di basket a Este, dove ora seguo i piccoli 2008, e di calcio a Solesino, dove al momento mi occupo degli atleti classe 2007 e 2010. Sono fiero del fatto che alcuni ragazzi che ho fatto crescere ora militino nelle squadre giovanili di realtà blasonate come Padova, Cittadella, Spal, Vicenza e Venezia”. Belcaro chiude invitando le famiglie a dare ai propri figli l’opportunità di fare del sano movimento: “Lo sport per i ragazzi è un’occasione di crescita e divertimento, e tutti hanno diritto di praticarlo, non solo i campioni”. Davide Permunian
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rosegue il buon cammino dell’Este nel girone C del campionato di serie D. Dopo la settima giornata, disputata domenica 28 ottobre, gli uomini di mister Nicola Zanini condividono la vetta della classifica con l’Adriese a quota 15 punti, frutto di quattro vittorie e tre pareggi. Dopo l’emozionante 2-2 raggiunto al fotofinish contro il forte Campodarsego, nel quarto turno i giallorossi sono andati a vincere 4-3 in rimonta sul difficile campo del Belluno, grazie alle doppiette di Giusti e De Giorgio. Una prova di carattere e personalità che ha dimostrato come l’Este sia una squadra coraggiosa e decisa a giocarsi ogni partita fino in fondo. La domenica successiva è arrivata invece la prima prestazione così così: contro la neopromossa Cartigliano capitan Lorello e compagni sono andati in vantaggio nel primo tempo con Pozza, ma non hanno saputo chiudere il match e nell’unica occasione vera e propria concessa hanno subito il pari nella ripresa. Stesso risultato a Trento, formazione accreditata dagli addetti ai lavori tra le big del girone, ma protagonista di un avvio di stagione complicato. I padroni di casa sono passati in vantaggio, ma l’Este ha confermato ancora una volta il proprio spirito coriaceo e a una decina di minuti dal termine Viscomi ha agguantato l’1-1 sugli sviluppi di un corner. Nella settima giornata gli atestini hanno invece ospitato tra le mura amiche il Cjarlins Muzane, vincendo meritatamente per 2-1 grazie alla doppietta del bomber croato Debeljuh. Si è assistito a una sfida vivace, soprattutto nel secondo tempo, con l’Este che ha costruito diverse occasioni da gol ma non è riuscito chiudere definitivamente i conti, rischiando qualcosa nel finale. Dopo il triplice fischio la squadra è stata salutata dall’entusiasmo dei propri tifosi. (d.p.)
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#Politica
Maltempo: la montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura S
olo ora, dopo aver visto le foto del disastro, i boschi divelti, le frane in montagna e i livelli raggiunti dai fiumi, si può dare adito al fatto che poteva andare molto peggio e bene hanno fatto i nostri amministratori a lanciare per tempo un allarme nazionale, a chiudere le scuole e a consigliare a tutti prudenza massima. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente Zaia dicendo di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno dello spopolamento delle valli montane. L’onda di maltempo che ha colpito il Veneto è stata la peggiore in Italia ed è stata definita “di eccellenza” dal Dipartimento nazionale con dati pluviometrici che sono stati i peggiori degli ultimi 100 anni. Peggio del ’66. L’assessore alla protezione civile e coordinatore dell’Unità di Crisi Gianpaolo Bottacin ha segnalato che il Piave ha toccato i 2500 mc. di acqua al secondo, il valore massimo che il fiume può accogliere. In alcune località sono stati sfiorati i 700 mm di pioggia. Ma tutti gli argini nei
giorni di emergenza sono stati monitorati dalle squadre della protezione civile regionale che hanno operato anche sugli altri fronti, soprattutto nel bellunese. Alle nostre si sono aggiunte anche quelle delle altre regioni, dell’ANA e delle esercito. La provincia di Belluno è certamente l’area più martoriata: 160 mila le utenze non alimentate dall’energia elettrica. Solo nella provincia di Belluno, nelle varie aree colpite sono stati impiegati oltre tremila volontari di protezione civile, a cui vanno ad aggiungersi centinaia Vigili del Fuoco. Qui sono intervenuti anche 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati otto i paesi completamente isolati dove si arrivava solo a piedi. Sono state soccorse molte persone bloccate in auto e 400 persone sono state evacuate dalle loro case, di cui tuttora ancora 150 con case al momento completamente inagibili. Monitorate in modo speciale anche le frane del Tessina, della Busa del Cristo e del Rotolon. Ammontano invece a 497 i km di strade statali, provinciali e regionali chiuse, senza contare quelle comunali di cui mancano i dati in quanto i comuni, soprattutto i più colpiti, non sono ancora in grado di quantificare i danni sulla rete di loro competenza. Sono poi centinaia i metri di acquedotti divelti e centinaia di migliaia gli alberi totalmente rasi al suolo. In ginocchio anche l’Altopiano di Asiago. Ora, dice l’assessore regionale all’agricoltura
Zaia “Rinforzare gli argini ci ha salvato”
“A del Veneto, Giuseppe Pan, “sarà l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, utilizzando anche droni e satelliti, a censire, con precisione scientifica, i danni subiti dai boschi di larici e abeti dell’Altopiano di Asiago. Le prime stime dicono che la tempesta di fine ottobre che si è abbattuta sul Veneto abbia lasciato a terra dai 300 ai 400 mila metri cubi di legname”. Il mal tempo e le eccezionali piene dei fiumi hanno causato forti disagi anche in Polesine. A seguito della piena del fiume Adige per diversi giorni è stato sospeso il servizio idrico e circa 75000 persone si sono trovate senza acqua potabile. E’ successo a Arquà Polesine (2691 abitanti), Bosaro (1467 abitanti), Ceregnano (3590 abitanti), Costa di Rovigo (2594 abitanti), Pontecchio Polesine (2213 abitanti), Rovigo (51625 abitanti), San Martino di Venezze (3930 abitanti), Villadose (5041 abitanti) e Villamarzana (1961abitanti). Germana Urbani
bbiamo cercato di gestire al meglio l’emergenza – ha detto Bottacin – e fa piace che attestati di stima in questo senso siano arrivati da più parti, come da Luigi D’Angelo della Protezione Civile nazionale e dal prof. Giuseppe Maschio componente della Commissione nazionale Grandi Rischi”. “Se non avessimo realizzato i lavori per il rafforzamento degli argini dei corsi d’acqua - ha sottolineato Luca Zaia - che nel 2010 avevano fatto registrare 32 sfondamenti arginali, il bilancio poteva essere molto più grave. Abbiamo salvato vite”. Per il consolidamento degli argini il Veneto ha speso 411 milioni e i risultati ora si vedono. Anche il capo della protezione civile nazionale Borrelli ha evidenziato l’importanza dei bacini di laminazione e ha confermato che si è trattato di un evento eccezionale a cui, però, si è arrivati preparati. “Bene ha fatto il Veneto – ha detto – a chiedere la mobilitazione in sede nazionale”. Dopo aver, Borrelli ha detto che occorre investire molto di più in prevenzione, operando scelte importanti, e intervenire anche sotto il profilo normativo per favorire la pulizia degli alvei dei corsi d’acqua.
Provvedimento speciale per salvare Venezia “L
a messa in sicurezza di Venezia e della laguna non può più attendere, i lavori del Mose vanno completati il prima possibile. Il Partito Democratico ha predisposto una Mozione per impegnare la Giunta in tal senso”. Così affermavano, all’indomani del nubifragio che ha colpito il Veneto, i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della Mozione, il Capogruppo Stefano Fracasso e la collega Francesca Zottis, sottoscrittori del provvedimento. “Il disastro provocato dal maltempo nei giorni scorsi – sottolineavano i consiglieri Democratici - ha riportato alla ribalta un problema che da troppo tempo attende una soluzione, quello della salvaguardia del patrimonio storico e ambientale di una città
unica al mondo. La Giunta si faccia parte attiva presso Governo e Parlamento affinché si sblocchi questo stallo”. “Come hanno ricordato sia il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, sia Pierpaolo Campostrini, Procuratore di San Marco con delega ai Servizi tecnici – ricordano gli esponenti dei Democratici - per la seconda volta dal 2000, l’acqua della laguna è entrata nella Basilica, bagnando il pavimento a mosaico marmoreo, ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen ed è arrivata quasi un metro sopra il pavimento mosaicato del Nartece. Non possiamo permettere la compromissione di un patrimonio inestimabile, soprattutto pensando che i mezzi per evitare tutto
ciò ci sarebbero. Senza dimenticare, poi, i danni provocati anche agli edifici privati e alle attività commerciali”. Quanto accaduto a Venezia ha spinto il consiglio regionale ad approvare nell’immediato un provvedimento che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate. “Si tratta di un grande risultato che consente di procedere sulla strada del risanamento della laguna, che resta una nostra priorità” ha evidenziato l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale
per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna, grazie alla riallocazione di risorse finanziarie. “Grazie a questa manovra - conclude Marcato – sarà possibile dar corso o completare un ampio pacchetto di azioni a cui corrispondono specifiche urgenze e aspettative e che, nel quadro delle politiche perseguite dall’Amministrazione regionale, intende indirizzare l’entroterra veneziano, Porto Marghera e l’area lagunare verso una ripresa all’insegna della sostenibilità ambientale e della riqualificazione territoriale”.
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Politica
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Economia
Serbia terra di opportunità per le imprese venete
L’export regionale continua a salire
“Serbia, porta dei Balcani, nuove opportunità economiche per le imprese venete”, questo il titolo di un convegno di studi promosso dalla Regione del Veneto, dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Serbia e da Unioncamere Veneto. Un focus su una parte d’Europa di grande interesse
“È
un buon momento per la promozione delle relazioni istituzionali, economiche e commerciali tra il Veneto e la Serbia – ha detto l’assessore regionale ai Fondi Ue, turismo, commercio estero e internazionalizzazione, Federico Caner –. La nostra Regione, infatti, intrattiene ottimi rapporti di amicizia e collaborazione con il Paese balcanico, rafforzatisi negli ultimi anni costantemente attraverso scambi di visite tra delegazioni istituzionali ai massimi livelli, a cominciare dalla visita dell’allora Primo Ministro e oggi Presidente della Repubblica di Serbia, Alexandar Vucic, a Palazzo Balbi nel dicembre 2016. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente le collaborazioni tra le rispettive realtà produttive, che presentano molti aspetti complementari e hanno reciproco interesse alla crescita dei rapporti” “L’economia serba è al centro del mercato balcanico – ha sottolineato Branimir Stojanovic, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Repubblica di Serbia – e nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7%. La nostra macroeconomia è stabile, di grande interesse per gli investitori, una destinazione interessante dove le aziende possono crescere, che si propone a nuovi mercati anche forte di esperienze nel campo dell’innovazione di prodotti e di servizi”. “La possibilità di avviare nuovi
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accordi di libero scambio – ha aggiunto Milan Vranic, direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria Serba – rappresenta un’opportunità per ridurre il rischio e i costi del business. L’obiettivo è quello di creare un nuovo modello di business più agile, che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane verso il mercato serbo, svilup-
pando entrambe le economie”. “Tutto ciò – ha rilevato Caner – è oggi possibile grazie al periodo assolutamente positivo che la Serbia sta attraversando nell’evoluzione delle sue istituzioni, della sua posizione europea e internazionale, per la crescita economica e lo sviluppo complessivo della società. Questo Paese ha infrastrutture di buon
livello, una forza lavoro formata e competente, stabilità politica, economica e sociale e presenta quindi tutte le condizioni perché le imprese venete, che già sono numerose in questa terra, possano incrementare la loro presenza e rafforzare le collaborazioni con quelle serbe e da qui muoversi più ampiamente in tutta l’area dei Balcani e verso l’est Europa”.
ei primi sei mesi del 2018 le vendite estere delle imprese venete sono state pari a 31,6 miliardi di euro, facendo registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,3%, ossia 1 miliardo in più). I dati, forniti dal Sistema Statistico della Regione, fotografano una crescita anche del numero delle imprese nel secondo semestre del 2018 rispetto al primo (+0,4). Segnali positivi arrivano pure dal mercato del lavoro dove nel secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione si attesta al 67,2%, in aumento rispetto al valore del primo trimestre (66,4%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9 % contro il 7,0 % del primo trimestre. Il dato migliore è sicuramente quello relativo all’export, trainato dai settori della meccanica, della moda e dei metalli. Tra i mercati di destinazione, si conferma il sensibile aumento delle vendite verso la Germania, la Francia e la Spagna.
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Politica
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Anniversari Centenario Grande Guerra
“Veneto terra di pace” firmata la dichiarazione a Villa Giusti di Padova D
ove cent’anni fa fu firmato l’armistizio con cui si concluse la Grande Guerra la Regione del Veneto, il 3 novembre 2018, ha voluto sottoscrivere un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace” alla presenza di numerose autorità nonché del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Si è data così concretezza alla Legge 35 che ha avuto come primo firmatario e relatore il consigliere del Pd Claudio Senigaglia ma votata da tutto il Consiglio Regionale. Si è trattato di una firma dal valore simbolico che ha ribadito però la forze consapevolezza di un popolo che rifiuta la guerra. La pace del 1918 fu firmata a Padova e oggi si mantiene salda su un prezioso documento d’archivio conservato in una teca, ma quelle stesse pagine ingiallite dal tempo, sulle quali è scritto uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese e del nostro continente, esattamente un secolo fa poggiavano sulla medesima tovaglia macchiata che ancor
oggi avvolge il tavolo rotondo attorno al quale uomini potenti sedettero per discutere le condizioni che portarono alla fine del primo drammatico, sanguinoso e inumano conflitto mondiale. Provoca emozione vedere da vicino l’originale di quel trattato, uscito per la prima volta dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, grazie alla collaborazione del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, proprio nel luogo dove fu firmato, il 3 novembre 1918, alle ore 18.39, nella sala del primo piano di Villa Giusti a Padova, rimasta praticamente la stessa di un secolo fa e chiamata da allora la “Sala dell’Armistizio”. Nel documento, firmato oggi dalle Università venete, dall’ANCI, dai Comuni capoluogo di Provincia e dalla Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territo-
rio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”. “Una dichiarazione che vuole essere soprattutto un messaggio di convivenza tra i popoli, indirizzato a tutto il mondo, da tramandare alle future generazioni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – che nasce dalla sensibilità dell’intero Consiglio regionale del Veneto che con legge regionale dello scorso ottobre ne ha disposto l’adozione”. “Il ricordo della Grande Guerra è ancora presente e vivo nelle nostre genti e quel tragico conflitto ha lasciato nel Veneto segni indelebili – ha sottolineato l’assessore, dopo aver ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile l’iniziativa che ha coinvolto numerosi Enti e Istituzioni –. I luoghi della memoria sono sparsi in tutto il territorio regionale e noi abbiamo cercato di recuperarli
e valorizzarli: i percorsi che abbiamo creato tra trincee, sacrari, monumenti, musei e altre testimonianze, consentono di comprendere le tragiche vicende di quel conflitto. Questo è il modo più corretto per ricordare la Grande Guerra: nel fango delle trincee si è formata la sofferta unità del nostro Paese e quell’immane sacrificio di vite umane ha fatto emergere valori, come quello della pace, che rappresentano un patrimonio inestimabile”. “Oggi ricordiamo una guerra ma parliamo di pace – ha evidenziato nell’intervento di chiusura il ministro Stefani –. La guerra viene spesso evocata attraverso episodi di eroismo, ma è soprattutto morte e distruzione e credo sia più giusto raccontarla senza retorica, per quello che davvero ha significato dal punto di vista umano vivere quel dramma. Non perdere la memoria significa non solo ricordare cos’è stato quel conflitto, ma riflettere sul valore della pace, come la Regione ha fatto”.
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Editoriale 11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative
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a ricorrenza è dovuta al ricordo di Martino, quando giovane soldato, 1700 anni fa, impietosito da un mendicante seminudo, esposto al freddo ed esaurito di forze, non esitò a tagliare a metà il suo mantello per porgerlo allo sciagurato. In quel momento l’aria si rasserenò e la temperatura da gelida divenne improvvisamente mite. Da qui l’“estate di San Martino”. Santo eletto al giorno d’oggi a patrono delle cure palliative, termine derivato da pallium (mantello), a significare un senso di copertura, di protezione, di difesa. Le cure palliative in quanto tali spesso vengono interpretate come un significato di abbandono, quando la malattia è in fase terminale e non esiste nessuna terapia efficace per contrastarla; rappresentano invece il significato di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psichica e spirituale. E non sempre sono legate ad una fase di una terminalità prossima, ma anche a situazioni di cronicità, tanto che le cure palliative risultano appropriate in tutti gli stadi della malattia e non soltanto quando “non c’è più nulla da fare” come spesso vengono identificate.
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Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
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100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e i loro figli. “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono destinati a finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti nel territorio veneto”. “I centri pubblici e privati del Veneto, che lo scorso anno hanno accolto oltre 3100 vittime di violenza, attendevano da tempo le risorse promesse – prosegue l’Assessore – Purtroppo i tempi di trasferimento alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati dal Fondo nazionale di contrasto alla violenza contro le donne si sono pro-
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.
Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.
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L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. L’ OMS definisce le cure palliative come cure che corrispondono a una condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. Essa ottiene ciò ricercando attivamente e precocemente, rilevando ripetutamente e trattando adeguatamente i dolori ed i problemi fisici, psicosociali e spirituali. La stessa OMS ricorda in un documento dello scorso anno che la necessità delle cure palliative non è mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’ aumento delle malattie croniche e degenerative. Le malattie purtroppo possono colpire a qualsiasi età e le cure palliative fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria e rilevano nelle patologie più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle patologie neurologiche gravi, nelle gravi malattie organiche, negli anziani con pluripatologie, nei malati psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.
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“Il mioConsulenza paziente nascerà più in là” scientifica Il follow-up ostetrico del futuro è già presente in Poliambulatorio Delta Medica
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empre più spesso, i servizi erogati per la tutela del benessere e della salute della Donna e del Bambino rappresentano un indicatore di qualità dell’intera offerta sanitaria erogata alla comunità. Nell’ottica di tale “concezione moderna di salute”, la medicina materno-fetale non può non ricoprire un ruolo prioritario, essendo l’unico momento della vita di una donna in cui “è possibile definire il benessere del paziente presente (mamma) e del paziente futuro (feto)”. Per molteplici aspetti socio-economici, la maternità ha subito negli ultimi anni notevoli cambiamenti, in primis fra tutti l’essersi spostata come evento nella “medio-tarda” età fertile. Tale tendenza, che non potrà che continuare, induce nella coppia la pianificazione di un numero sempre inferiore di figli, spesso ricorrendo a tecniche di procreazione medicalmente assistita (e quando necessario anche con utilizzo di gameti eterologhi), aumenta potenzialmente i rischi materni e fetali (graviquesto numeroincrementa delle vittidanza a 100, rischio), ma al ilcontempo me di violenza che solo lo scorso esponenzialmente il desiderio/necessità di anno di sono state accolte centri predizione benessere. Ecco cheneidiventa pubblici e privati della nostra Regio“normale” la richiesta della coppia del “mascentridiattendevano finanziasimo”ne. in Itermini aspettativa di isalute, di menti del da rischio tempoe edifinalmente ora è predizione diagnosi rapide, in esaustive arrivo quasi un milione di euro di veloci, ed accurate. Il Poliambufondi pubblici destinati alle strutture latorio Affidea Delta Medica in collaborache si occupano di prevenire e conzione con il Dr. Gizzo Salvatore - Specialista trastare la ed violenza contro donne in Ginecologica Ostetricia – offelegià da lorolafigli. alcunie ianni possibilità alla donna incinta “Un terzo dei finanziamenti è dedi soddisfare, con minimo tempo di attesa e stinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono onostante la cataratta abbiadestinati raggiun- a finanziare i centri antiviolenza to ormai una maturità chirurgicae ele case esistenti nel territorio tecnologica,rifugio la ricerca prosegue sempre veneto”.novità che migliorano le proed affianca centri del spettive“Ivisive del pubblici paziente ee laprivati sicurezza Veneto, che loL’intervento scorso anno hanno dell’atto chirurgico. di catarataccoltonella oltre 3100 vittime di violenta consiste sostituzione del cristallino za, attendevano da tempo risorse naturale che si è opacizzato con il le passare promesse – prosegue l’Assessore del tempo. Durante l’intervento viene con- – Purtroppo i tempi trasferimento servato il contenitore del di cristallino (Capalle Regioni dei 12,7 milioni sula) che viene solamente svuotatostanziati e per dal Fondo di contrasto alla realizzare questo,nazionale viene creato un foro nella violenza contro le donne si procapsula anteriore del cristallino persono poi en-
costi contenuti, il desiderio di predizione di benessere suo del suo futuro nascituro. Ecco che, oltre alla routinaria visita ostetrica, è possibile nella stessa occasione effettuare l’ecografia ostetrica ad hoc per qualsiasi epoca gestazionale. L’ecografia ostetrica, oltra al battito cardiaco fetale e alla diagnosi di presentazione permette di valutare il rischio di patologie cromosomiche già nel primo trimestre di gravidanza (ecografia genetica del primo trimestre). L’ecografia del secondo trimestre, meglio conosciuta come ecografia morfologica, è il massimo concentrato delle potenzialità dello studio ecografico: questa è l’epoca gestazionale in cui si ha il miglior rapporto tra le dimensioni del feto stesso e la risoluzione dell’apparecchio, al fine di eseguire un’analisi morfostrutturale. Si possono investigare estensivamente parametri della crescita e del benessere fetale, implementando lo studio con la visualizzazione e valutazione della vascolarizzazione fetale ed uterina. Nelle successive settimane di gravidanza è possibile monitorare il benessere fetale e di realizzare uno studio particolareggiato della struttura, valutarne l’accrescimento, con la possibilità attraverso complesse formule matematiche di determinare una stima del peso e della lunghezza fetale al momento stesso e con buona approssimazione al parto. Le pazienti che si rivolgono al Poliambulatorio Affidea Delta Medica potranno usufruire inoltre di test di screening genetici non invasivi di 1° livello (Ultrascreen o meglio co-
nosciuto come Bi-Test) nonché del sempre più diffuso e richiesto “Test del Dna Fetale circolante [cfDNA]”. I test basati sul cfDNA, in quanto analisi del DNA, sono test genetici a tutti gli effetti, potendo eseguire uno screening cromosomico ad elevata performance (altra sensibilità ed alta specificità) sia per le cromosomopatie più frequenti quali trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 18 (sindrome di Edwards), trisomia 13 (sindrome di Patau), aneuploidie (monosomie e trisomie) dei cromosomi sessuali (e definizione del sesso fetale) fino all’estensione dell’indagine alla ricerca delle microdelezioni più frequenti del genoma umano o all’intero genoma stesso (cariotipo digitale). Per tale motivo il Poliambulatorio Affidea Delta Medica offre alle pazienti interessate una consulenza totalmente gratuita con il Dr. Salvatore Gizzo sia pre-test al fine di informare e coadiuvare la coppia nella scelta dell’indagine a loro più pertinente sia post test al fine di elucidarne i risultati ed offrire, in caso di test positivo, un continuum assistenziale con eventuali altre indagini necessarie. Il NIPT dove essere collegato e preceduto da un accurato controllo ecografico dopo l’XI settimana, effettuato da operatori accreditati ed esperti in indagine ecografica del primo trimestre. E’ infatti possibile eseguire con il Dr. Gizzo Salvatore sia alcuni giorni prima sia nello stesso momento del prelievo ematico per test cfDNA l’ecografia del primo trimestre. Grazie alla moderna ed avanzata tecnologia presente e all’exper-
Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
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29 L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine tise degli operatori, presso il Poliambulatorio gravidanza a rischio di poter essere seguite in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando Deltadifficoltà Medica èpsicologiche, possibile estendere l’indagine presso il Poliambulatorio Delta Medica in masociali, ambientali, e spesso anche ecografica bidimensionale con ricostruzioni niera completa e multidisciplinare completa economiche. tridimensionali e anche quadridimensionali quello che è considerato “un moderno Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina ap(3D/4D), ovverotendono con una amodellazione soli- ilproccio” alla tutela dellapossibile, salute dellal’una mamma palliativa complementarsi più precocemente da inper real-time. E’ ormai possibile spiare avendo nel e come del futuro nascituro. Il ginecologo che si prolungare la sopravvivenza punto di attacco la malattia, più recondito misteri: una portata in nella occupa di globalità medicina materno fetale ha quindi l’altra perdeiprendersi curavita della persona sua fisica e psichica, in grembo. Inoltremodo è possibile vedere il proprio l’insostituibile di presentare particolar quando la cura della malattia non è piùruolo ritenuta possibile e“step non by bambino muoversi, il proprio corpo, step” ai futuri genitori il loro figlio, così da aucostituisce piùtoccare l’obiettivo primario. così come osservare le espressioni suo come mentarne la consapevolezza durante graviL’ OMS definisce le cure del palliative cure che corrispondono a launa corpo. danza. I routinari controlli sono un momento condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei E’malati possibile diretto contatto visi- diinuna cui grave in cui imalattia. genitori trovano rassicurazioni e entrare dei loroinfamiliari in presenza Essa ottiene ciò vo con lui fino adattivamente indovinarne lee somiglianze. risposte ai ripetutamente molti dubbi e domande. Per una ricercando precocemente,e rilevando e trattando Si tratta di un’ecografiai dolori particolarmente sofi- fisici, mamma, poter “vedere il bambino che porta adeguatamente ed i problemi psicosociali e spirituali. La stessa sticata. I vantaggi, di tipo emotivo, in grembo, sapere è sano delle e che cure la graviOMS ricorda oltre in unche documento dello scorso anno che la che necessità sonopalliative enormi dalnon punto di vista sta procedendo bene” significa essere è mai statadiagnostico così grande, danza in relazione all’invecchiamento della tant’èpopolazione che nella nostra l’indagine 3D/4D propria salute e su quella del e all’sede aumento delle malattierassicurata croniche sulla e degenerative. viene eseguito su richiesta dellapossono gestantecolpire e proprio figlio. Tutto un effetto positivo Le malattie purtroppo a qualsiasi età ciò e lehacure palliative in tutti i casi in cui il medico lo ritenga utile. generale che influisce sulla percezione fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatriaed il La possibilità anche per lepatologie pazienti affette da buon andamento della gravidanza stessa. e rilevano nelle più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle Dott. Salvatore Gizzo patologie neurologiche Specialista in Ginecologia ed Ostetricia gravi, nelle gravi malattie Affi dea Uni X Poliambulatorio - P.zza G. organiche, negli anziani con Dossetti, 1 piano primo, Piove di Sacco PD pluripatologie, nei malati tel. 049 970 8688 www.affi dea.it psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile di avere foroalrotondo centrale che nel rappresenta di ultima generazione usato ingegneria poter un curare proprio edomicilio, il luogo ideale per in il malato, sacco capsulare, quello di presa migliorare la La areonautica sfrutta qualità elastiche attraverso unaè adeguata in carico. qual cosa che è ancor piùleavvantaggiata stabilità cristallino artificiale conduttive di Nichel Titanio. per ladeldisponibilità dei Medici(odilente famigliae che si fanno carico edei problemi dei intraoculare) che verrà inserito, aumentanIL Nitilon permette dunque di trasmettepropri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; do laancor sicurezza e la qualità re corrente alla punta dello strumento più dadell’intervento quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppoche dellaIntegrate, visione che ne risulta. Lo strumento vaporizzando le molecole di acqua crea un progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione è composto da Nitilon una lega le metallica taglio nettoemanate. e circolareDisposizioni della parte anteriovuole abbandonare, stante recenti disposizioni che re del cristallino. Non solo, ciò che è di stato ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza è che il bordo di questo taglio è assistenza ai malati e al gradimento dellaosservato popolazione. ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.
La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N
trare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.
Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazionetuare con un’apertura dirigenti e rotonda docentiescolastici. ma soprattutto Tra le iniziative educative in cantiere resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a cidifferenza sarà anche concorso agli delunnoto laser arivolto femtosecondi, studenti sensibilizzare alle temail taglio per generato con lo Zepto è estrematiche della di genere, dell’edumente più parità resistente, garantendo un profilo cazione all’affettività e del rispetto di sicurezza maggiore per questo intervento trachirurgico. uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.
Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.
Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta
Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio
Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
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Consulenza scientifica West Nile, in Ven Proteggersi per proteggere internazionale s L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative
L’influenza è una cosa seria. La soluzione è il vaccino. Una scelta consapevole per te e le persone a te vicine
DOVE
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LAVARSI SPESSO LE MANI. IN ASSENZA DI ACQUAChiunque E SAPONE, CONSIGLIABILE L’USO grave, e questo puòÈammalarsi di una malattia DI GEL ALCOLICI. DOPO AVER cambia la vita IN delPARTICOLARE malato e delle persone che gli sono vicine in tutte leEsfaccettature della loro esistenza, comportando STARNUTITO TOSSITO O FREQUENTATO difficoltà psicologiche, LUOGHI E MEZZI PUBBLICIsociali, ambientali, e spesso anche
• Dal vostro pediatra di famiglia Violenza contro le donne: • Nelle sedi dell’Azienda ULSS 6
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QUANDO STARNUTISCE l l’altra virus SIWest Nile, trasmesso all’uomo dellesua Venezie, dellafisica Regione portoghese per prendersi cura della persona nella globalità e psichica, in di O TOSSISCE. USARE PREFERIBILMENTE dalla zanzara culexquando pipiens,lahacura tenuto Madeira Contea possibile rumena dieDaly. particolar modo dellainmalattia non eè della più ritenuta non apprensione quest’estate pressochè tutto “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’EFAZZOLETTI DI CARTA, costituisce più l’obiettivo primario. il nordL’Italia (Emilia Romagna e Veneto le come milia Romagna ha riconosciuto DiretOMS definisce le cure palliative cure che –corrispondono a iluna GETTANDOLI VIA SUBITO.
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• Dal vostro medico di base
quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e conPER MAGGIORI INFORMAZIONI, ORARI E CONTATTI, trastare la violenza contro le donne e i loro figli. VISITA IL SITO: WWW.AULSS6.VENETO.IT “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’af- tratti superando le aspettative. Ora, fettività e promuovere una cultura comunque, la Regione, grazie al la• del rispetto della persona, anche in voro di concertazione svolto con il ottica di genere. Infine la parte più ri- Tavolo di coordinamento regionale, levante dei contributi nazionali, cioè provvede a ripartire subito i contribu• oltre 600 mila euro, sono destinati a ti in arrivo”. finanziare i centri antiviolenza e le Per nuovi •centri antiviolenza e case rifugio esistenti nel territorio nuove case rifugio sono quindi di• veneto”. sponibili 305.454 euro, metà dei qua• “I centri pubblici e privati del li destinati a finanziare nuovi sportelVeneto, che lo scorso anno hanno li sul territorio dei centri antiviolenza accolto oltre 3100 vittime di violen- esistenti, in modo • di migliorare la za, attendevano da tempo le risorse capillarità del servizio. • promesse – prosegue l’Assessore – Per dare continuità al lavoro e ai Purtroppo i tempi di trasferimento servizi dei 22 centri antiviolenza e alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati delle 21 case rifugio attivi in Venedal Fondo nazionale di contrasto alla to sono disponibili rispettivamente violenza contro le donne si sono pro- 293.443 euro e 311.514 euro.
4 Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.
Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina e revisione linee guida nazionali” palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una COPRIRE BOCCA E NASO
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per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia,
Regioni più colpite), ma si è presentato in tore del Dipartimento condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità Malattie della vitaInfettive dei forma tanto massiccia quanto imprevista, dell’Istituto Superiore di malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. EssaSanità ottieneGiovanni ciò in buona parteattivamente dell’Europa ebalcanica, in Rezza – è stata esemplare, per organizricercando EVITARE DI TOCCARE OCCHI, precocemente, NASO E BOCCArilevando ripetutamente e trattando Portogallo, in Grecia ei in Corsica. Veneto fisici, zazione e intensità d’azione.LaOrastessa sarebbe adeguatamente dolori ed iInproblemi psicosociali e spirituali. ha colpito 257 NON persone, in forma grave, importante venisse diffusa adelle tuttecure le altre CON LE MANI I GERMI, OMS ricorda in LAVATE. un 64 documento dello scorso anno che la necessità neuroinvasiva, con è18mai decessi. trattava Regioni, perché non possiamo certamente palliative non stata Sicosì grande, in relazione all’invecchiamento della NON SOLTANTO QUELLI DELL’INFLUENZA, di persone anziane, conaumento gravi patologie preescludere ulteriore diffusione nel 2019 popolazione e all’ delle malattie croniche una e degenerative. o gravi deficit immunitari. In Emilia messe tuttepalliative le possibili Le malattie possono colpiree avanno qualsiasi etàine atto le cure SIgresse DIFFONDONO INpurtroppo QUESTO MODO Romagna, invece, i casi accertati sono stati misure di monitoraggio e prevenzione”. fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria A 253,econ 21 decessi. fenomeno da stuquesto penserà un tavolo tecnico nazionarilevano nelleUnpatologie diare, perdiverse: come si ènei palesato per la prima le, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, più bambini RESTARE IN CASA, GIÀ DAI PRIMI voltae inadulti maniera estesa,nelle e da mettere chiamato a elaborare nuove linee guida concosì tumori, al centro di un’attenta programmazione per per aggiornare lo specifico Piano per tutto patologie neurologiche ACCENNI INFLUENZA (PROBLEMI la prossima stagione Per questo, il territorio italiano; a creare un coordinagravi,DInelle graviestiva. malattie la Regione Veneto messocon a confronto mento interregionale che vada oltre quelorganiche, neglihaanziani esperti del mondo scientifico, del Ministero lo già in atto tra le due Regioni padane ci pluripatologie, nei ECC.) malati RESPIRATORI, FEBBRE, dellapsicologici, Salute, delle diverse Regioni interespenserà invece un tavolo tecnico attivato in nelle persone in *Fonte: Ministero Salute sate,rianimazione, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico seno alla Commissione Salute,della che riunisce nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi pero una organizzazione di reteemultiprofessionale da medici, scorso anno 573 bambini ragaz- accesso.formata Anche questo è uninfermieri, indicatore operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di zi hanno vissuto situazioni di abuso della consistenza del fenomeno e del volontariato. sessuale o di grave maltrattamento: bisogno di attivare su scala regionale La Regione Venetobambine comunque è avantipercorsi nel progetto e da tempo è possibile di questi, 328 erano o ragazorganizzati di ascolto, protepoter curarevittime al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato,I ze. I minori di abuso sessuale zione, accompagnamento e terapia”. attraverso presa carico. La cosa è ancor piùcinque avvantaggiata sono state una 313;adeguata per altri 60 agliinabusi 25qual professionisti delle équipes per la disponibilità dei Medici famiglia(psicologi-psicoterapeuti che si fanno carico dei problemi dei sessuali si sommavano anche adigravi coadiuvati propri assistiti attivando l’intero percorso edalla costituendone punto di riferimento; maltrattamenti; 181 denunciavano consulenzail di neuropsichiatri inancor più da quando la Regione Veneto aveva Medicine di gruppo maltrattamenti, in famiglia o per fenofantilicostituito e da altrelefigure tecniche come Integrate, progetto inspiegabilmente, a discapito ammalati, laloRegione meni di bullismo; 19che gli autori di reato. gli esperti didegli psicomotricità) scorso vuole le recenti Disposizioni Sonoabbandonare, questi i dati stante del 2017 messi disposizioni anno hannoemanate. incontrato e valutato che 573 ci auguriamo essereéquipes riviste, considerata la positiva esperienza di neri su bianco possano dalle cinque bambini e ragazzi che hanno vissuto assistenzadel ai malati al gradimento dellasituazioni popolazione. territoriali Venetoe che si occupano di abuso sessuale o di grave di presa in carico di minori maltratta- maltrattamento: di questi, 328 erano ti, vittime o autori di abusi sessuali. Si bambine o ragazze. I minori vittime tratta di equipe interprovinciali multi- di abuso sessuale sono state 313; per disciplinari coordinate dalla Regione altri 60 gli abusi sessuali si sommavaVeneto che ha trasformato un proget- no anche a gravi maltrattamenti; 181 to-pilota sperimentale in una struttura denunciavano maltrattamenti, in famistabile e permanente, garantita dai glia o per fenomeni di bullismo; 19 gli livelli essenziali di assistenza sociale. autori di reato. Le prestazioni erogate “L’esperienza di questi anni confer- sono state quasi 13 mila tra ascolto ma la necessità e la validità del servizio giudiziario (1480), consulenza (1897), specialistico offerto dalle cinque équi- valutazione diagnostica (5052) e presa pes interprovinciali attive nelle Ulss in carico terapeutica (4376). “L’assidi Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, stenza delle équipes – conclude l’asVerona a beneficio dell’intero territorio sessore – multidisciplinari a bambini e regionale – ha sottolineato l’assessore ragazzi vittime o testimoni di violenze Lanzarin - Dei 573 minori presi in cari- e/o maltrattamenti è un percorso gaco lo scorso anno, 423 sono stati nuovi rantito, qualificato ed efficace al quale accessi. Nei primi sei mesi di quest’an- servizi territoriali, autorità giudiziaria, no i casi affrontati dalle cinque équi- famiglie e singoli possono accedere pes sono stati 499, di cui 290 di primo senza oneri”.
Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno
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scientifica WestConsulenza Nile, in Veneto il confronto internazionale su presente e futuro L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative
Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni e revisione linee guida nazionali”
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l virus West Nile, trasmesso all’uomo dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in apprensione quest’estate pressochè tutto il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le Regioni più colpite), ma si è presentato in forma tanto massiccia quanto imprevista, in buona parte dell’Europa balcanica, in Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto ha colpito 257 persone, 64 in forma grave, neuroinvasiva, con 18 decessi. Si trattava 100, questo numero delleprevittidi persone anziane, conil gravi patologie di deficit violenza che solo InloEmilia scorso gresse ome gravi immunitari. anno invece, sono state accolte sono nei centri Romagna, i casi accertati stati e privati nostradaRegio253, pubblici con 21 decessi. Undella fenomeno stucentrisi attendevano diare,ne. perI come è palesato peri lafinanziaprima da tempo e finalmente ora è voltamenti in maniera così estesa, e da mettere in arrivo quasi un milione di euro al centro di un’attenta programmazione perdi fondi pubblici destinati alle strutture la prossima stagione estiva. Per questo, che si Veneto occupano prevenire e conla Regione ha di messo a confronto trastare la violenza contro le donne esperti del mondo scientifico, del Ministero i loro figli. dellaeSalute, delle diverse Regioni interes“UnUllss, terzodell’Istituto dei finanziamenti è desate, delle Zooprofilattico stinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività promuovere unae ragazcultura o scorsoeanno 573 bambini del rispetto della persona, anche zi hanno vissuto situazioni di abusoin ottica Infine la parte più risessualedi ogenere. di grave maltrattamento: levante dei contributi nazionali, cioè di questi, 328 erano bambine o ragazoltre 600 mila euro, sono destinati ze. I minori vittime di abuso sessuale a finanziare i centri antiviolenza e le sono state 313; per altri 60 agli abusi case rifugio esistenti nel territorio sessuali si sommavano anche a gravi veneto”. maltrattamenti; 181 denunciavano “I centri pubblici e oprivati del maltrattamenti, in famiglia per fenoVeneto, che lo scorso anno hanno meni di bullismo; 19 gli autori di reato. accolto oltre 3100 di messi violenSono questi i dati vittime del 2017 za, attendevano da tempo le risorse neri su bianco dalle cinque équipes promesse – prosegue l’Assessore territoriali del Veneto che si occupano– i tempi di trasferimento diPurtroppo presa in carico di minori maltrattaalle Regioni dei 12,7 milioni stanziati ti, vittime o autori di abusi sessuali. Si dal Fondo nazionale di contrasto alla tratta di equipe interprovinciali multiviolenza contro le donne si sono prodisciplinari coordinate dalla Regione
delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – è stata esemplare, per organizzazione e intensità d’azione. Ora sarebbe importante venisse diffusa a tutte le altre Regioni, perché non possiamo certamente escludere una ulteriore diffusione nel 2019 e vanno messe in atto tutte le possibili misure di monitoraggio e prevenzione”. A questo penserà un tavolo tecnico nazionale, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, chiamato a elaborare nuove linee guida per aggiornare lo specifico Piano per tutto il territorio italiano; a creare un coordinamento interregionale che vada oltre quello già in atto tra le due Regioni padane ci penserà invece un tavolo tecnico attivato in seno alla Commissione Salute, che riunisce
Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. tutti gli assessori alla sanità delle Regioni indicazioni che arriveranno come cure l’installazione di zanzariere, la maL’ OMS definisce ledalle cure trappole palliative come che corrispondono a una italiane, e presieduto dalla dirigente della disseminate in tutte le aree a rischio. Donutenzione di giardini e caditoie, l’uso condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei di Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. vremo fare ieconti bizze delinclima, per di repellenti sono molto importanti, malati dei con lorolefamiliari presenza una gravecutanei, malattia. Essa ottiene ciò “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, cui, oggi, non si attivamente può entrare maggiormente che ilripetutamente 70% del territorio si trova in ricercando e precocemente,stante rilevando e trattando Assessore alla Sanità – stiamo già program- nei particolari, se noni dolori per annunciare che fisici, proprietà private,edove il pubblico non può adeguatamente ed i problemi psicosociali spirituali. La stessa mando le azioni per il prossimo anno, che la campagna di monitoraggio che avrebbe arrivare. gli esperti delle garantiscono OMS ricorda in un documento dello scorso annoPeraltro che la necessità cure potranno contare su un finanziamento base dovuto chiudersi è stata prolununa disinfestazione in un giardino palliative nona ottobre è mai stata così grande, che in relazione all’invecchiamento dellacon di 1,5 milioni di euro da dedicare principal- gatapopolazione per tutto novembre, visto l’andamento pastiglioni non costa più di cinque e all’ aumento delle malattieappositi croniche e degenerative. mente al monitoraggio e alle iniziative di ancora Le caldo e umidopurtroppo del clima.possono Da ottobre, a stagione”. punto vista statistimalattie colpireeuro a qualsiasi etàDal e le curedi palliative prevenzione, ma la questione va ben oltre la comunque, le trappole non hanno rilevato co, il Bollettino West Nile Estate 2018, elafanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria nostra Regione, per cui sarebbe opportuno nuove zanzare positive, né si sono registrati borato dalla Direzione Prevenzione, indica e rilevano nelle patologie valutare un intervento di sostegno naziona- altri più casi diverse: umani. Come 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 nei Regione bambini– ha agle. Posso comunque già anticipare – ha det- giunto stiamocon creando un coordinamento casi probabili, 32 casi di positività in donae –adulti tumori, nelle to – che nel 2019 verrà realizzata un campa- a tutto campo che, neurologiche partendo da una piatori di sangue, 21 casi di infezioni asintopatologie gna larvicida a marzo, mirando a ridurre al nificazione matiche non classificate, per un totale di gravi, regionale, nelle gravicoinvolgerà malattie tutte le minimo la schiusa delle larve. In estate, in- Ullss,organiche, gli ospedali per anziani la parte con diagnostica, 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio negli vece, ci saranno due campagne adulticide, i Comuni, i Consorzi nei di Bonifica, dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, pluripatologie, malati l‘Istituto i cui tempi saranno decisi dai tecnici sulla Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scapsicologici, nelle persone in base dell’andamento della stagione e delle ai cittadini, i cui comportamenti preventivi, ligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana. rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una dellemoe “mosche volanti” sono dei uno specialista, macultura per i corpi Infine 62 mila euro andranno a fi-in movi- cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poiuna puntini o filamenti bili vitreali non solo non esiste nanziare, a partire prossimo anno visivo, per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, mento,dal visibili nel campo cura, ma essendo considerati dalla scolastico, ‘voucher’ educativi, psicologi, di più evidenti su sfondocioè chiaro. Essi operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, scienza ufficiale associazioni un non-problema, percorsi educativi tematici si formano dal svolti corpo da vitreo che volontariato. non esiste nel mondo un progetto enti del terzo settore in collaboraziorevedendo l’influenza inè perfettamente arrivo è partita traLa Regione Veneto comunque è avanti nel progetto da una tempo è possibile normalmente di ricercaeper terapia. Per molne con dirigenti e docenti scolastici. anche la campagna antinfluenzale il luogo questi ideale “frammenti” per il malato,che sparente, per cause non del tutto poter curare al proprio domicilio, che rappresenta te persone Tra le iniziative educative cantiere 2018-2019 gestita dalla in Regione Veneto attraverso una adeguata presa in carico. La qualfluttuano cosa è ancor più avvantaggiata note. erraticamente nel vitreo ci attraverso sarà anche un concorso rivolto le IlUllss territoriali e laagli retegelatinodei per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno dei che problemi vitreo è la sostanza sono un carico problema rendedei diffistudenti perMedicina sensibilizzare alle temaMedici di Generale dei Pediatri proprieassistiti l’intero e costituendone il punto riferimento; sa che riempie la eparte interna dell’occhio che gliattivando da il cile ognipercorso azione quotidiana, per altri sonodicausa di frustratiche dellaScelta. parità di egenere, dell’edu-Al suo interno di Libera ancor più da quando Regione Veneto aveva ilcostituito di comunque gruppo volume la consistenza. si formano degli la zione tale, da indurre pazientelea Medicine pretendere cazione e proteici del rispetto “Sullaall’affettività base dei dati epidemiologici – Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito ammalati, laL’asportazioRegione agglomerati che ne compromettono la trasparenza una terapia, a volte anche didegli tipo chirurgico. trariferisce uomo l’Assessore e donna. abbandonare, le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che e quindi –laabbiamo visione. preventivato Appaiono macchie vuole scure di varie forme stante ne totale o parziale del vitreo viene definita “vitrectomia” Al milione del nazionale si ad ogni movimento l’acquisto di 860 Fondo mila dosi, una quantità ci auguriamo possano eessere la positiva esperienza di i e dimensioni che fluttuano degli occhi sembrariviste, essereconsiderata l’unica soluzione possibile per eliminare aggiungono gli oltre 400 mila euro più che sufficiente pernotevole rispondere alle La loroassistenza gradimento della popolazione. comportando disagio. formazioneaièmalati impu- e alcorpi mobili vitreali, ma è in realtà una falsa pista: nessun che la Regione Veneto ha destinato necessità, anche sarebbe di invecchiamento dell’oc- oculista è disposto ad affettuare tale intervento in ragione tabile adseun l’auspicio normale processo nel proprio bilancio 2018 alle inizia-e non quello di doverne chio. Laacquistare struttura ancora, gelatinosa del vitreo diventa parzialmen- dell’asportazione di corpi mobili vitreali; è come se per votive per prevenire e contrastare la laalcompongono si staccano ed ler togliere dei nei sulla mano, ricorressimo all’amputaziosarebbe unteproblema, per liquefatta e leun’adesione fibre che violenza genere. vaccinodi che sarebbeaquanto mai importante iniziano galleggiare all’interno dell’occhio. La comparsa ne della mano stessa per risolvere il problema. Per quanto fosse massiccia. Anche quest’anno – essere fa delle “mosche volanti” può però improvvisa ed al- affermato, in mancanza di terapia specifica, diamo alcune notare – avremo a cheedfare con un’epidemia larmante essere accompagnata da lampi di luce; in tal linee guida che possono aiutare, anche psicologicamente, piuttosto aggressiva, questo rivolgo parte – è l’appello di Coletto alla – e per farlo è con e adolescenti trattamentoIl processo a lungo caso siamoe inperpresenza del distacco posteriore del vitreo. convivenza questo tipo in di situazione. un appello aAnche tutti i questo cittadinifenomeno perché scelgano sufficiente aderire alper vaccino come ogni del termine conessere acido ritardato acetilsalicilico, a rischio è fisiologico e può avvenire il che, degenerativo vitreo può bevendo moldi vaccinarsi. E’ importante per tutti, ma anno, è stato e definito al massimo Sindrome di Reye inal caso di infezione caldo, la disidratazione, i traumi, lo stress, perstudiato la miopia, ta acqua ai pasti,dievitando esposizioni sole non protetti fondamentale gli ultrasessantacinquenni scientifico della ed è assolutamente influenzale; ricoverati presso strutturemenper maper i lampi di luce, che indicano livello una stimolazione da occhiali filtranti. E’ necessario un atteggiamento in generaleretina e per atutti coloro che soffrono sicuro”. lungodegenti. causa di trazioni del corpo vitreo impongono, da tale meno ossessivo nei confronti del fenomeno; concludi patologieparte a rischio come il un diabete, le del Le categorie cui lala vaccinazione è La vaccinazione è dell’oculista, controllo fondo ocularea per dendo dobbiamo abituarci alle “mosche antinfluenzale volanti”. malattie immunitarie, cardiovascolari e raccomandata e offerta gratuitamente sono fortemente raccomandata a tutti gli possibile insorgenza di complicazioni (rottura retinica). Il respiratorieproblema croniche.visivo E’ infatti in diffuso queste e può molte, basta allarme informarsi è molto suscitare nel presso la propria operatori sanitari, in particolare a quelli che categorie dipaziente personeche che,spesso annualmente, si dall’oculista Ulss. Tra questi, particolare, ci sono donne si presenta coninurgenza Dott. Valerioprestano Crepaldiassistenza a pazienti con maggior verificano la maggioranza dei casidei gravi, che mobili all’iniziovitreali della astagione epidemica si rischio di complicanze e che lavorano nei descrivendo a seconda casi, corpi fordirigente medico ospedale con complicazioni che portano al di ricovero trovino nella secondo di reparti a elevato rischio di acquisizione ma di anello, di linnee, ragnatele. Spesso semplice evi-terzo trimestre S.Antonio e Piove dipiù Sacco e purtroppo, volte, la gravidanza; soggetti dai 6 mesi aiStudio: 65 anniPadova e trasmissione dell’infezione, quali pronto sitaa non è inanche gradoadiperdere dare spiegazioni esaurienti; i pazienti vita. L’annonon scorso, per esempio, abbiamo affetti filastrocche da patologie che aumentano il soccorso, terapie intensive, oncologie, si accontentano delle varie die età ripetute v.crepaldi@libero.it registrato 124 ricoveri, conabituarsi, 64 casi gravi e 10 oltre, rischio da influenza; soggetti ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze come: ”deve guardi nondisecomplicanze ne andranno tel. 049 663855 decessi. Si mai, possono almeno in pensi”. gran Spesso di età pari o superiore sonoevitare, innocue, non ci consultano più dia 65 anni; bambini sanitarie assistenziali.
Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
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Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno
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Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, Regione, al laaccesso. Anchelaquesto è ungrazie indicatore voro di concertazione svolto con della consistenza del fenomeno e del il Tavolo didiattivare coordinamento regionale, bisogno su scala regionale provvede a ripartire subito i percorsi organizzati di ascolto,contribuproteti in arrivo”. zione, accompagnamento e terapia”. I Per nuovi centri antiviolenza 25 professionisti delle cinque équipes e nuove case rifugio sono quindi (psicologi-psicoterapeuti coadiuvatidisponibili 305.454 metà dei quadalla consulenza di euro, neuropsichiatri inli destinati a finanziare nuovi fantili e da altre figure tecniche sportelcome sul territorio dei centri antiviolenza glili esperti di psicomotricità) lo scorso esistenti, modo di e valutato migliorare anno hanno in incontrato 573 la capillarità del servizio. bambini e ragazzi che hanno vissuto Per dare continuità al olavoro e ai situazioni di abuso sessuale di grave servizi dei 22 centri antiviolenza maltrattamento: di questi, 328 erano e delle 21ocase rifugio attivi in Venebambine ragazze. I minori vittime to sono disponibili rispettivamente di abuso sessuale sono state 313; per 293.443 311.514sieuro. altri 60 gli euro abusiesessuali sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13 mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376). “L’assistenza delle équipes – conclude l’assessore – multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze e/o maltrattamenti è un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri”.
Cosa sono partita le “mosche Influenza, lavolanti” L campagna di vaccinazioni
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Moravia, avanguardie ritrovate di Renato Malaman
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vanguardia, anzi avanguardie. Moravia, cuore della Mitteleuropa, terra di avanguardie culturali, artistiche, sociali e industriali. Dopo la caduta del Muro di Berlino questa regione storica della Repubblica Ceca sembra aver riannodato i fili della storia, lacerati e poi strappati negli anni dell’occupazione prima nazista e poi sovietica. Un nome su tutti, quello di Tomáš Bat’a (sì, si scrive così, con l’apostrofo). Bat’a, per semplicità Bata, figlio di un calzolaio, a cavallo del XIX e XX secolo, si impose all’attenzione europea e poi mondiale per aver trasformato un’attività
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artigianale (avviata nel 1894 a Zlin) in un sistema industriale modello. Il tutto semplicemente per vedere coronato il proprio sogno di produrre scarpe belle per tutti, ovvero per tutte le tasche. Portando democraticamente la qualità alla portata di ogni famiglia. Simbolo dell’epopea produttiva di Tomaz Bat’a – e della sua forza innovativa - è il suo vasto stabilimento, città-fabbrica divenuta un’ icona dell’architettura industriale dell’epoca e oggi trasformata in un centro culturale con annesso museo della calzatura, spazi espositivi, bar, ristoranti. continua alla pag. seguente
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Moravia, avanguardie ritrovate
La regione ceca conserva simboli del pensiero architettonico funzionalista che negli anni ’30 rivoluzionò il modo di costruire e di concepire gli spazi abitativi e di lavoro a livello europeo. Massimi esempi di questo stile innovativo sono Villa Tugendhat a Brno e l’ex stabilimento Bata di Zlin di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
Dall’edificio 21, alto 77 metri, allora il grattacielo più alto d’Europa e sede dei futuristici uffici amministrativi, si ammira il cuore di questo impero industriale firmato da Vladimìr Karfik realizzato in rigoroso stile funzionalista, seguendo i canoni di un’urbanistica a misura di persona, con le case degli operai, l’albergo, il cinema, i servizi costruiti intorno alla fabbrica delle più famose (già allora) calzature del mondo. Un sogno interrotto dalla prematura scomparsa di Bat’a in un incidente aereo nel 1932 e dalla requisizione nazista del complesso, poi utilizzato per produrre calzature per gli internati dei lager tedeschi. Bat’a, industriale visionario, nel concepire il suo complesso trasse ispirazione da alcune visite in stabilimenti di scarpe americani agli inizi del secolo scorso. Il figlio illuminato del calzolaio di Zlin – a cui è dedicata anche l’Università locale concepì anche quell’opera ardita che è il Bat’a Canal, creato per sfruttare l’ecologica via d’acqua per il trasporto delle merci. Oggi la navigazione fluviale nel canale è anche un’attrazione turistica. La Zlin di Bat’a (che in epoca comunista venne ribattezzata Gottwaldov) fu anche sede degli studi dove Karel Zeman, maestro degli effetti speciali nel cinema, Palma d’oro a Cannes nel 1946 con il film “Il sogno di Natale”, tradusse in arte cinematografica la sua sconfinata fantasia. E prima che a Zlin quel visionario di Zeman lavorò a Brno. La summa del funzionalismo, sempre in Moravia, la troviamo proprio a Brno, a Villa Tugendhat, da pochi anni inserita nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco per il suo essere sentesi perfetta tra razionalità e gusto estetico. La progettò l’architetto Mies Van der Rohe su commis-
sione dell’industriale del tessile Alfred Löw Beer che volle farne dono alla figlia Greta in occasione delle nozze con Friz Tugendhat. Erano gli ultimi anni in cui Brno era la Manchester della Mitteleuropa. La villa sorge su una collina da cui si ammirano la fortezza dello Spielberg (chi non ricorda “Le mie prigioni” di Silvio Pellico) e le guglie della cattedrale. L’edificio stupisce per la pulizia delle sue linee architettoniche, per l’eleganza semplice delle sue strutture di acciaio, per le sue grandi vetrate che danno aria e luce a interni che anticipano
IN COPERTINA QUATTRO IMMAGINI DI VILLA TUGENDHAT A BRNO, UNO DEI MASSIMI SIMBOLI DEL FUNZIONALISMO (DALLA VETRATA DELLA FOTO GRANDE SI NOTA LA FORTEZZA DELLO SPIELBERG). NELLE FOTO SOTTO IL TITOLO L’EX STABILIMENTO BATA (ORA CENTRO CULTURALE E MUSEO) DI ZLIN, TOMAS BAT’A, IL MUSEO DELLA CALZATURA E UN DETTAGLIO DELL’UFFICIO DEL FONDATORE. A CENTRO PAGINA: DUE IMMAGINI DEL CENTRO TERMALE DI LUHACOVICE E TRE VEDUTE DI KROMERIZ
Anche il barocco ha lasciato tracce di grande valore artistico, soprattutto in piccoli centri come Kromerìz e Olomuc. Nell’elegante centro termale di Luhacovice rivive il fascino discreto delle Belle Epoque
gusti e stili dei decenni successivi, arricchiti da mobili su misura anch’essi di tendenza moderna. I Tugendhat si godettero la villa per pochi anni perché poi, in quanto ebrei, dovettero riparare in Svizzera e poi in Venezuela per sfuggire ai nazisti. Il luogo colpisce per la sua armonia e per la pace che riesce a trasmettere. Stupisce ancora oggi che il pensiero che originò il progetto risalga al 1928-30. La Moravia è scrigno anche di gioielli architettonici barocchi. La vicinanza con Vienna (a Brno il tedesco ai tempi dell’Impero era parlato quanto il ceco) produsse una contaminazione culturale forte. Il barocco, simbolo in arte della Controriforma, brilla in chiese e palazzi di Brno. Ma anche nelle altre città della regione, con espressioni di particolare bellezza a Olomuc e soprattutto a Kromĕřìz. Il Palazzo Vescovile, una delle più alte espressioni dello stile caro agli Asburgo, venne costruito alla fine della Guerra dei Trent’anni insieme ai suoi celebrati giardini. L’intero complesso gode della tutela Unesco dal 1998 e ha costituito
il set dove è stato girato il film “Amadeus”. Anche la bella cittadina termale di Luhačovice risplende di gusto barocco condito di atmosfere della Belle Epoque. Le sue 17 sorgenti curative, che si trovano nella riserva della biosfera dei Carpazi Bianchi, tutelata dall’Unesco, sono una meta molto cara ai moravi, resa molto attraente dall’opera di architetti di fama. La zona è famosa anche per le sue distillerie di Slivovica, il tipico liquore a base di prugna. La Jirinek organizza delle visite guidate che permettono di conoscere anche la storia di questo originalissimo prodotto, vanto della tradizione morava.
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Food & Drink DOPPIETTA ASIAGO DOP AI WORLD CHEESE AWARDS La specialità veneto-trentina al top dei formaggi mondiali Doppio riconoscimento ai World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi, svoltasi quest’anno in Norvegia, per Asiago Dop Fresco, che conquista il prestigioso titolo “Super Gold” e Asiago Dop Stagionato Vecchio che si fregia del titolo Il riconoscimento internazionale conferma l’efficacia dell’azione dei caseifici e del Consorzio che credono in una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli elementi unici e identitari del prodotto e ha portato, ai World Cheese Awards 2018, ad un doppio riconoscimento, sia per l’Asiago Fresco di 30 giorni che per l’Asiago
PANETTONE AL TORCOLATO: UN NUOVO PASTICCERE! La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie con un nuovo Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, a pochi passi dalla sede dell’azienda, a Breganze (Vicenza). Prodotto sin dal Natale del 2000, il Panettone Maculan coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, che si tuffa nella ricetta del Panettone classico attraverso la bagna con cui viene reidratata l’uvetta sultanina. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Per ogni chilo di Panettone vengono usati 50 ml di vino Torcolato con cui viene reidratata l’uvetta attraverso una bagna che dura almeno quattro giorni. Gli aromi del Torcolato restano così imprigionati nell’uvetta e rimangono intatti anche dopo il passaggio nelle alte temperature del forno. Per la preparazione del Panettone è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso.
Stagionato Vecchio di 13 mesi. I World Cheese Awards sono la più prestigiosa competizione annuale che ha visto, nell’edizione 2018, sfidarsi 3500 formaggi giudicati da una giuria internazionale composta da 230 esperti provenienti da 29 nazioni diverse. “I World Cheese Awards – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, - sono un’ottima vetrina per mostrare il livello raggiunto dalla nostra produzione casearia e, allo stesso tempo, un evento capace di puntare i riflettori su un territorio richiamando visitatori appassionati di formaggio nel nostro Paese.
Quest’anno, la presenza crescente dei nostri soci e l’ottimo risultato ottenuto lancia un positivo messaggio di fiducia verso il futuro della specialità”. In attesa di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’edizione 2019 dei World Cheese Awards in Italia, il paese europeo col maggior numero di Dop casearie, ben cinquanta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue la sua attività di divulgazione del valore della produzione d’origine di qualità e della sua ricca varietà di specialità che vanno dall’Asiago Fresco, all’Asiago Stagionato nelle tre stagionature: Mezzano, Vecchio e
Stravecchio e vedono valorizzare le sfumature di produzioni di Asiago biologico, Prodotto della Montagna, Asiago prodotto da latte di
vacche di razza bruna o burlina capaci di incontrare sempre più l’apprezzamento dei consumatori italiani ed esteri.
TOP OF VINI ALTO ADIGE
Consorzio Vini Alto Adige si prepara al prossimo appuntamento dedicato alle eccellenze enologiche locali, che sarà questa volta poco distante da casa. Il 30 novembre: dalle 14 alle 21, il Kurhaus di Merano ospiterà Top of Vini Alto Adige, la vetrina delle etichette altoatesine che si sono aggiudicate i riconoscimenti più prestigiosi nelle edizioni 2019 delle principali guide del vino nazionali. Saranno più di un centinaio i vini protagonisti. Un’occasione imperdibile per degustare il meglio della produzione enologica altoatesina, così come l’hanno vista e recensita i più importanti nomi della critica del vino nazionale. “Con Top of Vini Alto Adige offriremo a wine lover e operatori del settore una chiave di lettura differente” commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio. “Si tratta di un appuntamento ormai consolidato della nostra agenda annuale, in cui è possibile scoprire in un’unica cornice le etichette premiate dalla critica. Il fatto che questo evento abbia luogo sul territorio non è casuale: ci piace pensare che Top of Vini Alto Adige possa rappresentare un punto di partenza per chi desiderasse approfondire e ampliare, con visite dirette alle aziende di interesse, la propria personale panoramica delle cantine e dei vini locali” ha concluso.
Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
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L’ISTITUTO TECNICO-PROFESSIONALE “G. MARCONI” DI CAVARZERE SI PRESENTA
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’Istituto Tecnico-Professionale “G. Marconi” di Cavarzere si presenta nel territorio con due corsi Tecnici, un corso Professionale e un corso di Istruzione e Formazione, un percorso di Istruzione per gli Adulti (serale). ISTRUZIONE TECNICA - indirizzi quinquennali • CHIMICA e BIOTECNOLOGIE articolazione BIOTECNOLOGIE SANITARIE • ELETTRONICA ed ELETTROTECNICA articolazione ELETTROTECNICA • Corso Serale: CHIMICA e BIOTECNOLOGIE articolazione BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI ISTRUZIONE PROFESSIONALE - indirizzi quinquennali • MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA FORMAZIONE PROFESSIONALE - indirizzo triennale • OPERATORE ALLA RIPARAZIONE DI VEICOLI A MOTORE Tra il terzo e il quinto anno sono previste esperienze di Stage, Tirocinio e Alternanza scuola lavoro: strumenti formativi che hanno in comune la concezione del luogo di lavoro come luogo di apprendimento complementare a quello dell’aula e del laboratorio. Il percorso di studi più indicato, oltre all’Università (nel campo medico - sanitario, ingegneria, sicurezza…) per i corsi quinquennali è la libera professione, l’impiego in aziende pubbliche e/o private. L’offerta formativa triennale di Istruzione e Formazione Professionale si articola in - un’area di istruzione generale, che integra i saperi tecnico-
professionali e i saperi linguistici e storico sociali, utili nell’ambito professionale e per una valida cittadinanza attiva; - un’area di indirizzo, POTENZIATA NELLE ORE DI LABORATORIO (portate a 10 per anno) che fornisce le competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i qualificati in grado di collaborare e operare autonomamente nei processi produttivi e di servizio. LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO In tutte le attività del nostro Istituto la precedenza assoluta è data
alla Sicurezza dei nostri utenti e di tutto il personale che vi opera quotidianamente. Corsi d’aggiornamento, formazione e informazione obbligatoria del personale e degli studenti (per questi ultimi Patentino di Primo Soccorso e Patentino Antincendio Alto Rischio spendibili direttamente nel mondo del lavoro), simulazioni periodiche di situazioni di emergenza e di evacuazione (incendio, terremoto) e individuazione degli addetti in ambito di primo intervento e di messa in sicurezza dei lavoratori e delle strutture, sono tutte le principali attività curate direttamente dalla Dirigenza.
Scuola aperta: Sabato 1 dicembre 2018
ore 15.00 - 18.00
Sabato 15 dicembre 2018
ore 15.00 - 18.00
Domenica 13 gennaio 2019
ore 9.00 - 12.00
Appuntamenti
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Santa Maria di Sala, il giardino di villa Farsetti
Martellago, la mostra Lego Mania Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre
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Salzano, appuntamenti con la musica Da novembre a gennaio
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opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/associazionevolare/
È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati dei mattoncini colorati, e di Star Wars. Il 24 e 25 novembre al centro mostre di Martellago (centro BancaMarca), in piazza Vittoria, sarà infatti possibile visitare la collezione privata di Tommy Bricks, vale a dire di Tommaso e Samuele Favaro, figlio e padre, noti espositori e collezionisti, che condividono il diffusissimo hobby delle costruzioni in lego. Oltre ai numerosi set realizzati da Tommaso (che adesso ha 13 anni, ma ha iniziato a 5) a tema Star Wars, in mostra ci sarà anche un pezzo che ha suscitato interesse a livello internazionale tra gli amanti del genere e gli addetti ai lavori. Si tratta del diorama che rappresenta la base di Hoth del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Guerre Stellari fatta con i lego, assemblata con ben 21mila mattoncini, è nata nella testa di Samuele che da solo ha progettato e realizzato tutto, non c’erano scatole da aprire: è la via delle creazioni senza istruzioni, la più difficile, chiamata tecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso ad offerta libera, avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18.
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Dal 29 novembre al 10 dicembre al 29 novembre al 10 dicembre sarà ospite in residenza il gruppo italo-francese Doyoudada, che presenta al pubblico due documentari realizzati dal regista Giulio Boato su due importanti realtà della ricerca teatrale: il 29 novembre alle ore 21 viene proiettato “Jan fabre. Beyond the artist”, cui segue una conversazione con il regista Giulio Boato e il professore dell’Università Iuav Enrico Pitozzi. Il 9 dicembre alle ore 18 verrà invece presentato “Theatron. Romeo Castellucci”, cui seguirà un incontro con il regista e con la professoressa dell’Università Iuav Annalisa Sacchi. Proseguirà la programmazione di dicembre il Teatro Nucleo di Ferrara, che venerdì 14 presenterà “Dame la mano”. A concludere la programmazione sarà il gruppo padovano Carichi Sospesi. Dopo un periodo di residenza di 10 giorni, il 21 dicembre alle ore 21 il gruppo presenterà un secondo studio su Otello, una rilettura della tragedia shakespeariana.
Venerdì 30 novembre
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Rovigo, una stagione Teatro Lemming
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a Fondazione Benetton, in collaborazione con il Comune di Santa Maria di Sala (Venezia), venerdì 30 novembre 2018, ore 17:00, presenta i risultati del workshop annuale di progettazione, dedicato nel 2018 al giardino di villa Farsetti a Santa Maria di Sala e al suo paesaggio. I tre docenti che hanno guidato il gruppo di lavoro: Paolo Bürgi, Studio Bürgi, Camorino; Luigi Latini, Università Iuav Venezia; Giuseppe Rallo, Soprintendenza ai BB.AA.PP. delle province di Ve-BlPd-Tv; con Simonetta Zanon, Fondazione Benetton, che ha coordinato l’iniziativa, illustreranno le proposte avanzate dal workshop, a partire dal riconoscimento di villa Farsetti come un dispositivo che può attivare le relazioni tra gli elementi di un sistema territoriale e paesaggistico ancora ben riconoscibile, ma che richiede un nuovo immaginario culturale, in grado di leggere in chiave contemporanea il suo passato di “giardino delle meraviglie” con collezioni botaniche e artistiche di pregio.
Spinea e Mestre, Festival letterario del thriller Dal 6 al 25 novembre
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novembre 3° edizione di Mesthriller. Dal 6 al 25 novembre le città di Mestre e Spinea s’illumineranno di giallo e diventeranno il palcoscenico su cui saliranno i più amati protagonisti del genere, confermando Mesthriller Festival letterario di riferimento a livello nazionale. 40 eventi animeranno gli appassionati del genere, oltre ai incontri con gli scrittori, il programma propone spettacoli teatrali, cinema, performance e attività per bambini. Tutti gli eventi hanno ingresso libero fino a esaurimento dei posti, per informazioni contattare la biblioteca allo 041-5071369.
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Appuntamenti
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Villa del Conte, incontri su Dante Dal 25 novembre fino a marzo 2019
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Piove di Sacco, in mostra le opere di Davide Paglia Piove di Sacco - dal 24 novembre al 9 dicembre
D Trebaseleghe teatro, la Divina Commedia di Colangeli Auditorium comunale - 22 dicembre
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quindi uscimmo a riveder le Stelle...”. Giorgio Colangeli recita Dante. Per l’esattezza i primi sei canti del Purgatorio. Un evento eccezionale dal titolo evocativo, tra luce e stelle, proprio in periodo natalizio. La serata si colloca all’interno del calendario dedicato alle Festività Natalizie del Comune di Trebaseleghe. L’appuntamento è il 22 dicembre. Colangeli reciterà a memoria alcuni Canti della Divina Commedia di Dante accompagnato dal suono melodioso di chitarra. Uno spettacolo più che adatto allo spirito del Natale organizzato dall’associazione culturale “Bottega dell’Arte”.
avide Paglia, artista milanese, utilizza una tecnica insolita di pittura: usa la carta fotografica come base per esprimere le sue emozioni. L’effetto è travolgente, trovando nella gestualità istintiva la miglior forma di interpretazione personale. “Energie Esplosive” è il titolo della mostra che sarà esposta a Piove di Sacco dal 24 novembre al 9 dicembre prossimo presso il Centro d’Arte e Cultura.
Camposampiero, la rassegna sulla Grande Guerra Dal 25 novembre fino a marzo 2019
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artedì 20 novembre, alle 20.45, nella chiesa della Madonna della Salute, in piazza Castello si terrà il Concerto Festa della Madonna della Salute. L’Ensemble amici di A. Vivaldi eseguirà musiche di G. Caccini, A. Vivaldi, F. Schubert, a cura dell’Agimus, sezione Camposampiero. Venerdì 23 novembre invece, alle 16, presso la Biblioteca, il Gruppo di lettura discuterà sul romanzo La casa dei Krull di George Simenon. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata per domenica 25 novembre alle 17, in sala Filarmonica, piazza Vittoria si terrà la presentazione del libro “La Malastriscia, Sonetti Dark sui Femminicidi”, di Adriana Ferrarini. Voce recitante sarà Mariuccia Rostellato. La chiusura della rassegna è stata fissata per giovedì 29 novembre con i Giochi in Biblioteca, dalle 15 alle 18 e con la Serata CAI, in programma in sala Filarmonica, alle 20.45, dedicata al reportage di viaggio. Maurizio Oviglia alpinista e scrittore presenterà il film “Blu Trad”, scalate sulle ripide scogliere di calcare di Capo Pecora in Sardegna.
Limena, “Parliamo di donne” Teatro Falcone e Borsellino 23 novembre
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enerdì 23 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 il Teatro Insieme presenta lo spettacolo “Parliamo di donne” testi tratti da Franca Rame e Dario Fo e la regia di Tonia Avellano e Andrea Nao. Cinque divertenti atti unici che mettono in scena il ruolo della donna in tutte le sue condizioni.Per info www.ilcast.it.
Limena, Venerdì a teatro Teatro Falcone e Borsellino - 30 novembre
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gni lunedì dunque, a Villa del Conte si parlerà in terzine con gli incontri che, iniziati il 5 novembre, proseguiranno fino a lunedì 25 marzo 2019, nella biblioteca comunale dalle ore 20.30. Verranno affrontate numerose tematiche a partire dalla lettura delle 3 cantiche: Dante Politico, confronto con Virgilio e la letteratura del ‘900, il rapporto con Firenze, Chiesa e Impero, la figura di Beatrice, Ulisse confrontato con Primo Levi sono solo alcune degli spunti che emergeranno.
l 30 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 La Maschera Teatro rappresenta la brillante commedia “Saponette & Baobab” di Poutcho e la regia di Andrea de Manincor e il 7 dicembre “Il Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon e la regia di Renzo Pagliaroto, della Compagnia Non solo Note.
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Cultura .
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Treviso, Quartetto di Venezia in concerto Domenica 9 dicembre
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omenica 9 dicembre alle ore 18:00 presso la chiesa di San Teonisto, il concerto conclusivo del ciclo dedicato alla storia del quartetto. L’esecuzione prevede una delle pagine più celebri del catalogo di Franz Joseph Haydn, il famoso Quartetto in Do maggiore op.76 n.3, conosciuto come Imperatore. Ultimo grande omaggio al genere del quartetto di cui Haydn viene considerato giustamente il padre, fu composto nel 1796 a Vienna e deve il suo nome all’utilizzo nel Poco Adagio della melodia dell’inno austriaco Gott erhalte den Kaiser composto da Haydn stesso su testo di Lorenz Hascka ed eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797, in occasione del compleanno dell’Imperatore. La composizione di Haydn, forse la più elaborata e complessa del ciclo di questi ultimi sei quartetti op. 76 del periodo viennese del compositore, si colloca come un caposaldo del genere, quasi una quintessenza della forma realizzata proprio da colui che con le sue composizioni ha contribuito, lungo il corso della storia della musica, allo sviluppo proprio della forma del quartetto. Il Quartetto veneziano eseguirà la Serena Italiana di Hugo Wolf, scritta nel maggio del 1887, si ispira direttamente, per il suo carattere disteso e sereno, alla tradizione dei movimenti lenti e moderati della forma. Lo stesso Max Reger riconosceva la grandezza di questa pagina, tanto da profetizzarne un naturale riconoscimento di successo da parte del pubblico e degli esecutori.
Treviso, Herstory is Ourstory Spazi Bomben della Fondazione Benetton - 25 novembre
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n occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, domenica 25 novembre alle ore 18, negli spazi Bomben, sarà inaugurata Herstory is Ourstory, la mostra che raccoglie i 140 lavori realizzati dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane coinvolti in un progetto di sensibilizzazione contro cybercrime e violenza di genere. Herstory is Ourstory – La violenza di genere e il femminicidio ma anche il confronto fra sfera pubblico-privato, le libertà di espressione delle donne, la pornografia e il gender gap, sono stati i soggetti interpretati con maggiore intensità e frequenza nei lavori dei ragazzi delle Accademie di Belle Arti che, da tutta Italia, hanno accolto l’invito di Imago Mundi: la realizzazione di un’opera 10 per 12 centimetri per indagare e soprattutto riflettere sui reati e gli abusi commessi online. Le piccole tele di sorprendente forza evocativa ed emotiva e qualità critica, iconografica e compositiva – disegni, pitture, collage, bassorilievi, fotografie, persino un’opera sonora, tutti nella consueta dimensione delle opere delle collezioni Imago Mundi – saranno esposte negli spazi Bomben della Fondazione Benetton sino a domenica 6 gennaio 2019.
Riese Pio X, Cortometraggi sulla Pedemontana Mercoledì 5 dicembre
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l cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta attraversa le province di Vicenza e Treviso. Quasi 95 chilometri di asfalto stanno per coprire migliaia di ettari di campagna in 36 comuni, tra cui quello di Riese Pio X. Oltre a provocare effetti di carattere viabilistico e ambientale, la realizzazione dell’opera incide anche su tante storie private. I tre cortometraggi, presentati mercoledì 5 dicembre 2018, ore 21:00, che compongono la trilogia Asfalto, raccontano altrettante storie personali legate al passaggio della nuova infrastruttura sul territorio trevigiano, tralasciando gli aspetti economici e ambientali per concentrarsi, per una volta, su quelli definibili come i suoi “costi umani”, raramente presi in considerazione, a partire dal rapporto reciso tra le persone, protagoniste del documentario, e i luoghi che hanno fatto da scenario alle loro esistenze. Intervengono alla serata il regista, Dimitri Feltrin, il sindaco di Riese Pio X, Matteo Guidolin, e l’ideatore del progetto, Dario Antonini (collettivo Fotosocial).
Treviso: Da Tiziano a Van Dyck: il volto del 500 50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del ‘500.
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a Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” è la mostra in corso a Casa dei Carraresi fino al 3 febbraio 2019. Ospitata da Fondazione Cassamarca, l’esposizione è organizzata da ARTIKA ed è curata da Ettore Merkel. “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata già a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra. I dipinti qui selezionati propongono un affascinante percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a lambire i confini del Barocco. La suddivisione delle opere mira a mettere in risalto l’evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca, per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.
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Crucilibro
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Leggere significa mettersi in ascolto del sé Le anime tormentate dei romanzi ci conducono lungo labirinti oscuri che noi stessi percorriamo nella vita vera ma senza rendercene conto Francesca Diotallevi
Karin Slaughter
Carola Susani
Ben Pastor
Vivian Maier, tata fotografa
Laura, la madre
Irene
Martin von Bora, investigatore
Alter Ego
Un arcipelago di persone
Andy, la figlia di 31 anni
Orlando
Ben/Verbena
Location
New York e Chicago
Belle Isle, Georgia
Sicilia
Berlino 1944
La sua famiglia e i bimbi che ha allevato
Jonah Lee, un ragazzo che vuol fare una strage
Gli abitanti del paese
I congiurati contro Hitler
Intrigo
E’ una delle più grandi fotografe del Novecento ma è stata scoperta solo una decina di anni fa. Nella vita ha svolto il lavoro di tata in America e, durante le passeggiate con i bambini che accudiva, fotografava la gente, il mondo
Laura e Andy sono in un centro commerciale quando incontrano Betsy, un’amica di Laura, e Shelly, sua figlia. Le due vecchie amiche si mettono a chiacchierare ma proprio in quel momento arriva Jonah che apre il fuoco contro di loro
E’ il giugno 1957 quando, in una tenuta della zona orientale dell’isola dove la famiglia di Irene trascorre tre mesi, viene ritrovato un ragazzo senza niente addosso che nulla riferisce del posto da cui arriva
Luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago; sullo sfondo l’operazione Valkiria, il fallito complotto contro Hitler
Finale
La sua è un’anima tormentata che, forse, cerca di capirsi nelle vite degli altri, gli estranei che incontra per strada, salvando quelle storie che “le persone non sanno di vivere” probabilmente anche Vivian sperava di salvarsi
Il ragazzo è stato lasciato da Shelly e vuol fare una strage di lei e della sua famiglia ma quel giorno lì con loro c’è molta altra gente. Laura, che ad un certo punto si offre come vittima al posto di sua figlia, riesce a uccidere Jonah mostrando la sua parte oscura
La famiglia di Irene lo accoglie in casa e lo chiamano Italo, perché, scoprono, potrebbe essere il figlio dell’avvocato Orlando di Marsala che una notte ha perso il senno. L’arrivo del ragazzo rompe gli equilibri di un mondo in via di cambiamento
Per Martin Bora l’indagine si trasforma progressivamente in un angoscioso dilemma morale, come soldato e come tedesco. Il complotto del 20 luglio del colonnello Claus von Stauffenberg e i suoi drammatici retroscena come non sono stati mai raccontati
Cosa dire del libro
La storia davvero eccezionale di questa donna viene ricostruita attraverso le foto mai sviluppate e scoperte dopo la sua morte
Un triller ad alta tensione, scritto da una maestra del genere, che narra il male da cui proviamo a difenderci ogni giorno
Il romanzo, ricco di toni e atmosfere da realismo magico, è particolarmente intenso e ricco di storia. E’ il primo di una trilogia imperdibile
Ben Pastor merita un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria che porta il lettore sempre al limite del possibile
Eroe/Eroina
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Leggere
Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente Neri Pozza, pp. 208 € 16.00
Karin Slaughter Frammenti di lei Harpercollins Italia, pp. 488 € 19.00
Carola Susani La prima volta di Italo Orlando Minimun Fax, pp. 144 € 15.00
Ben Pastor La notte delle stelle cadenti Sellerio, pp. 547 € 15.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine al radicchio
Carciofi ripieni
Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio.
Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.
Pasticcio al radicchio Ingredienti: 400 g di radicchio di Treviso 400 g di cipolla - sale e olio q. b. - 100 g di parmigiano - 2 uova - 1 pallina di spinaci lessati della misura di una noce - 300 g di farina. Per la besciamella: 2 C di olio - 2 C circa di farina - ½ L di brodo vegetale. Preparazione: tritare una cipolla e due spicchi d’aglio, metterli in una padella antiaderente spennellata d’olio. Tagliare il radicchio, lavato e scolato, a listarelle abbastanza sottili, aggiungerlo alla cipolla e all’aglio e far saltare il tutto scoperto. Sbucciare e tagliare la cipolla a fettine molto sottili e, in un’altra padella oliata, farla rosolare bene. Preparare la sfoglia, impastando le uova con la farina e gli spinaci, lavorare bene, lasciare riposare coperta con una ciotola per almeno un quarto d’ora, quindi tirare i pezzi di pasta e formare delle tagliatelle della misura della teglia da forno che si userà. Passare ora alla preparazione della besciamella vegetale. In un pentolino mettere l’olio e mescolando unire la farina; quando questa avrà assorbito tutto l’olio, aggiungere il brodo vegetale fino ad ottenere una crema morbida. Procedere alla formazione del pasticcio. In una teglia da forno mettere uno strato di tagliatelle, uno strato di cipolla, spalmare con la besciamella, cospargere di parmigiano grattugiato, quindi stendere un altro strato di sfoglia, disporvi sopra il radicchio, la besciamella e il parmigiano. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti o al completamento della teglia. Coprire il tutto con un ultimo strato di tagliatella e far cuocere in forno medio per circa 40 minuti.
Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.
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Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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Ariete Lasciate perdere obiettivi ambiziosi in cui non vi riconoscete più: non sarà una sconfitta ma un’evoluzione
Toro Verificate ogni dettaglio e prendete una decisione ricordando che la famiglia è sempre il porto sicuro a cui tornare
Novembre Le giornate si fanno corte e la luce che manca potrebbe pesare sull’umore ma le stelle ci assistono e non ci mancherà la loro luce
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Bilancia Vi basteranno piccoli sacrifici per arrivare alla forma desiderata e al benessere di cui sentite l’esigenza: forza!
Scorpione Siete in sintonia con la natura e vorreste fare di più per chi vi circonda. E’ il momento giusto di provare
Gemelli
Sagittario
E’ tempo di buttare tutto ciò che non serve e far ordine in casa senza dimenticare di sognare ad occhi aperti
Uscite dai vostri percorsi abituali, potreste davvero sorprendervi ma fate attenzione: tenete al riparo i sentimenti
Cancro
Capricorno
E’ in arrivo per voi nuova luce che porterà con sé gioie inaspettate. Vantaggi nelle amicizie e nella vita di coppia
Non mescolate l’amicizia con le questioni economiche. Per il resto regalatevi cose colorate, ne avete un gran bisogno
Leone
Acquario
Prima di voltare pagina dovrete fare i conti con il vostro passato. Il distacco può far male ma è curativo
Dovrete mantenere l’equilibrio tra gli impegni lavorativi e famigliari e le vostre aspirazioni: usate creatività
Vergine
Pesci
Ricordate che ogni difficoltà è meglio affrontarla con un sorriso. Su messaggi poco chiari affidatevi al buon senso
Avrete bisogno di spazio per riflettere, fidatevi di un’amicizia importante e della vostra voglia di imparare
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PIOVE DI SACCO A due minuti dal centro storico, ma lontano dal traffico cittadino, proponiamo graziosa villa, caratterizzata da un ampio giardino piantumato con laghetto. L’ingresso si apre su di una vasta zona ARZERGRANDE giorno, luminosa grazie a due ampie vetrate ad arco che, con la Porzione di villetta a schiera centrale, sita in zona tranquilla in presenza di un soppalco e altri elementi, conferiscono alla casa un centro paese. Sviluppata su tre piani, dispone di due giardinetti tipico stile classico tradizionale. Il piano terra si completa con la sala ben curati con accesso diretto alla zona giorno, oltre la quale pranzo, cucina separata, rip-guardaroba, bagno e lavand., garage vi è la cucina separata e il bagno, al piano terra; al piano doppio e locali pluriuso. Al piano primo, la zona notte con 2 camere primo si compone di camera matrimoniale, camera doppia, matr., guardaroba e zona soppalco chiudibile. Una soluzione con tutte le carte in regola per passare piacevoli momenti in compagnia o di bagno e due poggioli. Al piano seminterrato dispone di ampio relax. Classe in fase di rilascio. € 40.000 Rif. 181633 garage. Classe D – kWh 107,08. € 119.000 Rif. 181632
PIOVE DI SACCO Centro storico, casa singola su 2 piani fuori terra con ampio alloggio al piano primo e studio, locali abitabili e garage al piano terra. Possibilità di ricavare 2 unità abitative indipendenti. Ottima posizione! Classe in fase di rilascio. Trattativa riservata Rif. 181635
PIOVE DI SACCO A due passi dal centro, appartamento con ingresso autonomo e senza spese condominiali, sito al piano primo con soggiorno e angolo cottura, 2 camere, bagno e sottotetto; posto auto coperto. Disponibile da subito. Classe D – kWh 98,072. € 80.000 Rif. 181622
PIOVE DI SACCO In centro storico, casa indipendente accostata, con terrazzo di 30 mq, allo stato grezzo con possibilità di ricavare un’ampia zona giorno di 70mq, con cucina separata e servizio-lavanderia; 3 camere di cui 2 matrimoniali, 2 bagni; garage-ripostiglio di mq 70. Posizione centralissima con spazi e finiture da personalizzare. Classe energetica non classificabile. € 185.000 Rif. 181608
PIOVE DI SACCO
PIOVE DI SACCO a due passi dal centro, villetta singola su due livelli con appartamento al piano primo composto da ingresso, cucina abitabile, soggiorno-pranzo, 2 camere matrimoniali e bagno; al piano terra dispone di ampio garage (42mq), 2 stanze pluriuso e bagno-lavanderia. Completamente ristrutturata internamente con ottimo livello di finiture. Classe D – kWh 177,00. € 310.000 Rif. 181602
PONTELONGO Centro, in zona residenziale, appartamento duplex di 140mq commerciali. Si compone di ingresso, cucina abitabile, ampio soggiorno – pranzo, 3 camere, 2 bagni finestrati, 2 poggioli e terrazzo di 40mq. Dispone di garage doppio al piano terra. Contesto tranquillo e comodo a tutti i servizi. Classe F – kWh 347,59. € 97.000 Rif. 181601
CORREZZOLA Intero fabbricato composto da 3 indipendenti unità abitative di complessivi mq. 525, due magazzini e due garage di complessivi mq. 340. Soluzione ideale per più nuclei familiari e con eventuali attività commerciali/artigianali abbinate. Il tutto inserito in un lotto di 2.400mq, recintato e sistemato a giardino. Classe di riferimento D.. Rif. 181618
BRUGINE nelle vicinanze del centro, accogliente appartamento con buona esposizione, distribuito tutto al pian terreno e si compone di: ingresso-cottura-soggiorno, disimpegno, 2 bagni, due camere matrimoniali, due poggioli e garage adiacente. Palazzina tranquilla e tenuta in ottimo stato. Classe D – kWh 105,361. € 120.000 Rif. 181629
ARZERGRANDE Centro, si propone confortevole appartamento, adatto a chi cerca un ambiente sereno nella comodità dei principali servizi. Situato al piano terra, si compone di ampia zona giorno, con buona gestione degli spazi, due camere, due bagni, di cui uno finestrato, poggiolo e garage al piano interrato. Viene venduto completo di accessori e cucina. Classe C – kWh 84,96. € 130.000 Rif. 181630
PIOVE DI SACCO Loc. Arzerello, casa indipendente accostata con scoperto privato e terreno agricolo contiguo, composta da ingresso, soggiorno, cucina, pranzo, ripostiglio, doppi servizi e 2 camere matrimoniali; pertinenza ad uso ripostiglio e garage. Possibilità di acquistare la casa accostata confinante e creare un’unica proprietà. Classe in fase di definizione. € 85.000 Rif. 181605
BRUGINE Loc. Campagnola, al primo e ultimo piano, proponiamo appartamento locato con ottima rendita (contratto in scadenza fine anno 2019), composto da con soggiorno-angolo cottura, 2 camere, bagno con vasca e doccia, 2 terrazzi e ampio garage. Arredato di cucina, camera matrimoniale, bagno, tende da sole e aria condizionata. Vera occasione per investimento! Classe F - kWh164,5. € 78.000 Rif. 131364
PONTELONGO In tranquillo contesto residenziale, inserita in un lotto di circa 2000mq, porzione di bifamiliare disposta su due piani fuori terra, con 6 ampi locali e due bagni. Adiacente pertinenza ad uso ripostigli e garage. L’abitazione è attualmente disabitata e con piccoli interventi di ristrutturazione si rende abitabile. Ottima opportunità per usufruire degli incentivi fiscali. Classe G – kWh 365,03. € 75.000 Rif. 161546
PONTELONGO zona residenziale molto tranquilla ma comoda ai servizi e al centro paese, porzione al piano terra di bifamiliare, completamente ristrutturata, con ingresso, soggiorno, cucina, tre camere, doppi servizi e locale cantina al piano seminterrato. Da vedere!! Classe F – kWh 214,25. € 127.000 Rif. 161507
BOVOLENTA Centrale, villa singola di ampia metratura, composta da due unità abitative ai piani terra e primo. Dispone complessivamente di 13 locali, oltre ai servizi, ripostigli e vano c.t. Le finiture sono di qualità, anche se dell’epoca e l’area di pertinenza è di circa 1.200mq. Classe G. € 155.000 Rif. 181634 NOVITÀ
Centralissimo appartamento con ingresso, cucina separata, soggiorno, 2 camere matrimoniali, studio/cameretta, bagno, due ripostigli e garage. Classe E – kWh 146,30. € 130.000 Rif. 181594
ARZERGRANDE Periferia, 3 lotti di terreno di circa 1.500 mq cadauno, con possibilità di costruire villette singole.
€ 30.000 Rif. 181628
CODEVIGO località Conche, in centro paese, casa singola con garage staccato e giardino di 400mq circa, con ingresso, cucina, soggiorno, 2 bagni, 2 camere e poggiolo. Disponibile da subito. Classe G – kWh 368. € 95.000 Rif. 171573
FOSSO’ Loc. Sandon, casa singola da ristrutturare con adiacenti annessi rustici di 110mq e terreno agricolo di circa 1,5 campi padovani. € 100.000 Rif. 181610
AGENZIA DI PIOVE DI SACCO Tel. 049 9705597 P.tta Jappelli, 1*(di fronte Piazzale Serenissima) E-mail: piovedisacco@gabetti.it Sito web: www.gabetti.it