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La Piazza del piovese apr2019 n53

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

del Piovese

APRILE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.53

Cultura p.17

Questa copia

laPiazza è distribuita e certificata da

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MANIFESTAZIONI

In diecimila a

SCOPRI DI PIÙ Piove per i carri a pag.42 allegorici

on-line: Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. servizièalle pagg 10-15 Insomma, al voto amministrativo importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

Amministrative, i Comuni della Saccisica in fermento

Si comincia a fare sul serio in vista dell’appuntamento con le urne: le prime candidature a Legnaro, Brugine, Polverara. A Pontelongo ancora nessun nome

FERROVIE, ADRIA-VENEZIA

Amministratori del Pd chiedono una linea più efficiente POLIZIA LOCALE

Raffaele Motta Castriotta è il nuovo comandante IMPIANTI SPORTIVI

100mila euro per gli spogliatoi di “Vallini” e S. Anna SECONDA GUERRA MONDIALE

Il racconto di un aereo nemico precipitato a Piove

Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleati di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i nostri sindaci, e sarebbe un grave errore dimenticarsene. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Comunali: un voto di testa e non di pancia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Carnevale, “l’invasione” dei diecimila G

Grande successo della 37esima edizione della sfilata dei 18 carri e 5 gruppi mascherati

Il Veneto sta per rinnovare più della metà dei suoi sindaci, con 321 comuni e quasi due milioni di cittadini chiamati al voto. Ci sono città importanti e piccoli municipi, ci sono i nuovi comuni nati dalle fusioni degli scorsi mesi e c’è un capoluogo come Rovigo che torna al voto dopo la caduta dell’ex sindaco Bergamin. Per tutti i comuni, sappiamo già che ci sono all’orizzonte sfide cruciali. Una su tutte, la capacità di mantenere la qualità dei servizi offerti in un momento in cui “quota 100” rischia di svuotare gli uffici di una intera generazione di dipendenti. E poi rimane sullo sfondo la questione ancora inevasa di come ridefinire l’assetto del territorio – dalle province cancellate solo per finta ai processi di unione e fusione tra municipi – per non dire dell’accidentato percorso di autonomia regionale da cui tanto ci si aspettava in termini di migliore efficienza e maggiori risorse. Insomma, al voto amministrativo è importante arrivare preparati. La campagna elettorale, partita un po’ in sordina, in queste settimane sta entrando nel vivo con la presentazione dei candidati e delle liste. Da qui al voto i nostri giornali aiuteranno a conoscerli, a capire quali sono i grandi temi sul tappeto e le proposte di chi si candida a rappresentare la propria comunità. Perché scegliere il sindaco migliore non è come votare per il governo o per un seggio a Bruxelles: più la politica è vicina alla gente e alla sua vita quotidiana, più conta la credibilità delle persone, il loro radicamento, il rapporto con il territorio e la società civile. Anche al di là dell’appartenenza a un partito. Proprio per questo, è bene votare, al primo turno e soprattutto all’eventuale ballottaggio. Se con l’astensione alle politiche possiamo mandare un segnale forte di protesta, quando è in gioco il nostro sindaco significa solo lasciar decidere agli altri quanto pagheremo di tasse sulla casa e per i rifiuti, quali lavori pubblici saranno fatti, cosa succederà alle nostre scuole... a conti fatti, non ne vale davvero la pena.

rande successo per la 37esima edizione del Carnevale della Saccisica che a marzo ha colorato e animato la città. Il carnevale, d’altra parte, è una delle feste più longeve e ricche di tradizione di Piove, dedicata alle famiglie, ed è da sempre sinonimo di gioia, allegria e divertimento. La manifestazione è stata mirabilmente organizzata dalla Pro loco in collaborazione con il Comune. Migliaia le presenze, con i diecimila visitatori che hanno festosamente invaso la città già nel primissimo pomeriggio per assistere alla sfilata, aperta dalla Augusta Contrada Merendole di Monselice, che quest’anno ha visti impegnati 18 carri allegorici e 5 gruppi mascherati. Tutto è andato per il meglio, anche grazie all’impegno delle forze dell’ordine e dei volontari che ne hanno garantito la piena sicurezza su tutti i fronti. I carri, partiti da piazzale Serenissima, hanno sfilato su via Roma, via Mazzini, viale Europa, via Da Molin, con il gran finale in piazza Vittorio Emanuele dove la giuria ha premiato l’allestimento migliore. Il primo premio è andato al carro “Il suono della rinascita” del gruppo di Jesolo, seguito dal “Risveglio dei ghiacciai” di Vedelago e, a pari merito, dalle proposte provenienti da Saccolongo e Rubano. “Abbiamo scelto - spiega soddisfatto il presidente della Pro loco Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ginetta Cecconello - di diminuire il numero dei carri rispetto alle passate edizioni preferendo però elevare la qualità degli e elezioni europee, certo. La sfida tra i due alleaallestimenti. Abbiamo curato ogni dettaglio sperando di essere ti di governo sempre più litigiosi per capire fino a che punto salirà la Lega e fino a che punto scenderà il riusciti ad offrire una giornata davvero speciale”. M5S rispetto alle politiche. La competizione interna al Alessandro Cesarato centrodestra con Berlusconi nuovamente candidato. Le >ale.cesarato@gmail.com< fibrillazioni di un centrosinistra alla ricerca di un nuovo assetto “largo” dopo la stagione renziana. Tutto vero, e tutto importante. Ma il 26 maggio si voterà anche per i È un periodico formato da 16 edizioni localinostri mensilmente recapitato e Redazione: sindaci, e sarebbe Direzione, un graveAmministrazione errore dimenticarsene. del Piovese a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)

Comunali: un voto di testa e non di pancia

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zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 16.610 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Chiuso in redazione il 5 aprile 2019


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Territorio

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Pendolari Stati generali del Pd

Ferrovia, AdriaMestre in completo abbandono Gli amministratori al summit hanno chiesto il rispetto del contratto da parte di Servizi Territoriali e urgenti interventi di manutenzione

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tati generali del Partito Democratico per fare il punto sulla disastrosa situazione della ferrovia Adria-Venezia. Amministratori ed esponenti del Pd si sono incontrati in città per denunciare all’unisono lo stato di completo abbandono della tratta, che oltretutto deve fare i conti con treni vecchi e insufficienti. Quello che si chiede con forza è il rispetto del contratto di servizio da parte di Sistemi Territoriali, interventi urgenti di manutenzione straordinaria sui ponti, come quello che attraversa il fiume Adige, che, a causa

della loro instabilità, obbligano i macchinisti a rallentare fino a velocità anche di 10 km/h e il potenziamento del servizio con l’acquisto di nuovi convogli. Al summit, insieme al sindaco Davide Gianella, erano presenti il segretario regionale Alessandro Bisato, il consigliere regionale Bruno Pigozzo, membro della commissione Trasporti, il segretario provinciale Vittorio Ivis, il segretario della città metropolitana di Venezia Valerio Favaron, il candidato sindaco di Camponogara Antonio Fusaro, e Sabrina Perazzolo, presidente del consi-

glio comunale di Cavarzere. “Solo qualche giorno fa - ha esordito Gianella - l’ultimo grave disservizio causato dalla mancanza di treni e vagoni. Sono rimasti a terra decine di studenti e di lavoratori”. Tutti hanno fatto notare come da anni Sistemi Territoriali, di proprietà della Regione al 100%, trascuri il servizio e che le continue modifiche agli orari non hanno mai visto il confronto tra il gestore e gli enti locali.

La linea serve direttamente centri abitati, dove complessivamente vivono 110 mila persone e un’area dove ne abitano 250 mila. “Il treno - ha poi detto Bisato - potrebbe essere un’alternativa valida per alleviare il traffico e l’inquinamento ma con una velocità commerciale di 30 km/h difficilmente può risultare attrattiva e competitiva. Mentre s’invocano politiche per ridurre le emissioni, la Regione risponde incentivando l’utilizzo delle au-

tomobili e depotenziando il trasporto pubblico”. “Per gli investimenti promessi da anni, tra cui l’elettrificazione - ha rimarcato invece Pigozzo, che ha presentato di recente un’interrogazione insieme al consigliere Claudio Sinigaglia, la giunta regionale non ha finora stanziato un solo euro. L’ennesima presa in giro per i pendolari da parte della giunta di Zaia”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

Un migliaio di studenti a Piove per chiedere il rispetto dell’ambiente

Un momento della manifestazione che si è svolta a Piove di Sacco lo scorso 15 marzo

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n migliaio di studenti nella mattinata di venerdì 15 marzo hanno festosamente invaso il centro storico della città in occasione della manifestazione mondiale sul clima. Un evento che ha visti coinvolti non solo gli istituti superiori ma anche le scuole primarie. Un lungo corteo che, dopo avere sfilato per le vie della città, ha fatto capolino nelle piazze. In contemporanea altri ragazzi delle superiori sono rimasti a scuola per partecipare alla conferenza sui cambiamenti climatici tenuta da Antonio Marcomini dell’Università di Venezia. “Una città invasa dagli studenti delle nostre scuole - ha raccontato al termine della mattinata il sindaco Davide Gianella che ci chiedono non solo il rispetto dell’ambiente, ma soprattutto scelte di futuro, coinvolgimento, voglia di esserci. Tutti assieme abbiamo discusso insieme di cosa si è fatto finora e cosa soprattutto si dovrà pensare e mettere in atto. I nostri giovani non sono i cittadini di domani, ma di oggi, e sta al nostro esempio trasmettere loro la responsabilità di una cittadinanza attiva”. A.C.


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Piove di Sacco

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Sicurezza Recepito il Daspo urbano

Accattonaggio molesto e parcheggiatori abusivi, divieto di accesso in città per le persone “indesiderate” R

ecepito il Daspo urbano. In consiglio comunale è stata approvata all’unanimità l’introduzione, nel vigente regolamento di Polizia urbana, della misura con la quale il sindaco potrà multare e poi stabilire un divieto di accesso ad alcune aree della città a determinate persone che quindi potranno essere bandite per un periodo determinato da certi luoghi. Introdotto nel 2017 dal “Decreto Minniti” e recentemente modificato dal “Decreto Sicurezza” del Governo in carica, l’istituto del Daspo urbano, derivazione di quello sportivo introdotto in passato per contrastare la violenza negli stadi, è rivolto a contrastare fenomenini come l’accattonaggio molesto e vessatorio e di parcheggiatori abusivi in occasione di fiere, eventi pubblici e durante il mercato settimanale. “Abbiamo recepito - ha spiegato l’assessore Luca Carnio che ha seguito tutta la questione - la normativa nazionale contestualizzandola e adattandola alle reali esigenze della nostra città. Resta chiaro comunque il concetto basilare che il chiedere semplicemente la carità, qui come ovunque, non è mai un reato. Con questa modifica al regolamento comunale, inoltre, sono state individuate con precisone le zone L’assessore sensibili”. “Le leggi - ha poi commenCarnio: “Sia tato il sindaco Davide Gianelchiaro: qui la la superando le provocazioni politiche del gruppo delle Lega carità non è mai - vanno sempre applicate, anun reato” che se non piacciono. Ci siamo dotati di uno strumento, deIl sindaco clinandolo alle esigenze della Gianella: nostra città. Non esistono strumenti buoni o cattivi, ma solo “Le leggi vanno un uso sbagliato degli stessi”. applicate anche “La sicurezza - ha concluso se non il capogruppo di maggioranza Stefano Mancin - è stata sempiacciono” pre una prerogativa di questa amministrazione. Si è investito su un importante sistema di videosorveglianza e sul personale, è stato creato un festival sulla tematica, è stato portato avanti un progetto di sicurezza stradale ed è stato aggiornato il regolamento di Polizia locale. Il tutto per creare una città sempre più a misura delle persone”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

Da sinistra l’assessore Luca Carnio e il sindaco Davide Gianella

Raffaele Motta Castriotta è il nuovo comandante della Polizia locale, subentra a Francesca Prota

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a Polizia locale ha un nuovo comandate. Si tratta di Raffaele Motta Castriotta che è subentrato in questi giorni a Francesca Prota che dopo 25 anni di servizio si dedicherà ora ad altre attività istituzionali all’interno di palazzo Jappelli. Laureato in Giurisprudenza, Motta Castriotta è bolognese e ha 47 anni. Dopo oltre sette anni trascorsi a Occhiobello come comandante di corpo intercomunale arriva da un’esperienza in Sardegna. Già capo della municipale di Solarolo e del corpo associato di polizia locale dei comuni ravennati di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, Motta Castriotta possiede anche una specializzazione in vigilanza edilizia e ambientale, materia di cui è stato docente nella scuola interregionale Emilia Romagna, Liguria, Toscana della Polizia locale di Modena. “Sono lieto - ha dichiarato il neo comandante al momento dell’entrata in servizio - di intraprendere

questa nuova esperienza in una realtà molto dinamica come quella di Piove di Sacco. Il mio è un ritorno in Veneto, regione dove ho già lavorato con soddisfazione e che mi ha dato tanto in termini umani e professionali. Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale per la fiducia accordatami e conto di instaurare con essa un proficuo rapporto di collaborazione e di mantenere alta l’efficienza del Comando prediligendo un contatto diretto con i cittadini”. “Un ringraziamento sincero - ha voluto sottolineare per prima cosa il sindaco Davide Gianella - va alla dottoressa Francesca Prota che ha retto a lungo e in modo impeccabile il Comando e che ora continuerà a mettere a disposizione la propria professionalità in un altro ufficio comunale. Sono certo che il nuovo comandante saprà continuare nel solco positivo tracciato finora. A lui, da parte della città, i migliori A.C. auguri di buon lavoro”.


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Piove di Sacco

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Centomila euro per sistemare gli spogliatoi dei campi sportivi di Vallini e di S. Anna L’amministrazione ha scelto di destinare i contributi messi a disposizione con la Finanziaria 2019 per la sistemazione degli impianti sportivi

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entomila euro per la sistemazione e la messa in sicurezza degli spogliatoi dei campi sportivi “Vallini” di via Madonna delle Grazie e di quelli del quartiere di Sant’Anna. L’amministrazione ha scelto questa destinazione per i contributi che, con la Legge Finanziaria 2019, il Governo ha messo a disposizione nelle scorse settimane ai Comuni fino a 20 mila abitanti. In Provincia sono stati 96 gli enti locali a beneficiarne, per un importo complessivo di oltre 6 milioni di euro, con singoli importi, legati alle fasce di popolazione, che sono andati dai 50 ai 100 mila euro. Risorse immediatamente disponibili, da destinare a brevissimo termine, pena la restituzione, a investimenti per la messa in sicurezza di scuole,

strade ed edifici pubblici in generale. “Poiché il finanziamento ricevuto - spiega il sindaco Davide Gianella - deve essere impegnato secondo precisi criteri, ci siamo subito attivati con l’ufficio tecnico per fare un’analisi di cosa si potesse fare nell’immediato. Il cantiere deve necessariamente partire entro il prossimo 15 maggio ed è spendibile solo per la messa in sicurezza del patrimonio comunale. Con questa somma, in base ai tempi di progettazione, che deve essere semplice, alla tipologia di interventi e alle necessità rispetto all’urgenza dei tempi di consegna, con l’ufficio abbiamo ritenuto di rispondere alle esigenze degli impianti sportivi”. “Giusta mossa - ha commenta-

L’impianto sportivo di via Madonna delle Grazie “Vallini”

L’opposizione approva ma critica la scelta di non inserire anche gli impianti delle frazioni. “Saranno sistemati entro il prossimo anno” risponde il sindaco

to l’opposizione leghista che ovviamente ha rivendicato il buon operato del Governo - ma non del tutto soddisfacente. Si abbia un occhio di riguardo anche per gli impianti delle frazioni che sono stati esclusi ma che in realtà hanno un gran bisogno di interventi analoghi”. “Anche gli altri impianti - ha precisato il sindaco - fra questo e

il prossimo anno saranno manutentati e sistemati. Inoltre inizieremo la progettazione per l’efficientemente a led degli impianti di illuminazione di tutti i centri sportivi. Come previsto dal programma elettorale, gli impegni presi saranno via via rispettati”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

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Piove di Sacco - Arzergrande

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Arzergrande L’anniversario e i festeggiamenti

L’asilo parrocchiale “Sacra famiglia” ha compiuto 70 anni La scuola dell’infanzia parrocchiale “Sacra famiglia” di via Roma ha festeggiato i 70 anni di storia. Fu inaugurata il 25 marzo 1949, dall’allora vescovo di Padova monsignor Carlo Agostini, futuro patriarca di Venezia. I lavori iniziarono nel 1943. Per risparmiare, i mattoni erano costruiti in proprio, cotti nella fornace di Pontelongo e trasportati

delle Piccole Suore della Sacra Famiglia. Oggi l’asilo, che si definisce “Scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana paritaria” ed è associato alla Fism, ospita 75 bambini seguiti da tre maestre e da una coordinatrice, una cuoca

e una signora addetta alle pulizie. Si sostiene con le rette delle famiglie, con i contributi statali e comunali, oltre agli aiuti di privati e delle indispensabili attività di volontariato. Per ricordare l’importante

traguardo raggiunto sono state programmate alcune iniziative religiose e culturali. Tra queste una mostra fotografica con scatti storici. Alessandro Cesarato

Famiglie caduti e dispersi in guerra, a Piove di Sacco il raduno provinciale La città ha ospitato il raduno provinciale dell’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, organizzato dalla locale sezione guidata dal presidente mandamentale Aimo Trolese. Hanno partecipato, oltre alle sezioni provinciali, anche autorità civili e militari e varie associazioni combattentistiche d’arma e di volontariato. Dopo la messa celebrata da don Alberto Celeghin, rettore del Tempio dell’Internato ignoto di Terranegra, davanti al Monumento ai caduti c’è stato un momento molto toccante con la deposizione di una corona d’alloro, gli interventi delle

Il gruppo dei fondatori dell’asilo parrocchiale “Sacra Famiglia”. Alcuni degli scatti storici presentati alla mostra

in paese con dei carretti trainati dai muli. A causa della guerra il Prefetto ordinò la sospensione dei lavori ma don Luigi Segala riuscì a ottenere che almeno fossero gettate le fondamenta. Negli anni successivi la costruzione del plesso riprese, anche se lentamente. C’era un capomastro, i manovali erano dei volontari. A gestirlo ci sono sempre state le religiose della congregazione

autorità e l’esibizione della corale Altipiano di Brugine. “Commemorare, ricordare - ha detto il sindaco Davide Gianella nel suo discorso - è il più grande atto di futuro e di crescita di un Paese. Un esercizio di cittadinanza responsabile ed attiva”. A.C.


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Informazione pubbliredazionale a cura di Gestione Ambiente scarl

ECOCENTRI APERTI NEI WEEKEND APERTURA STRAORDINARIA DI TUTTI GLI ECOCENTRI IN APRILE E IN MAGGIO Da aprile, tranne a Pasqua, sempre aperti il sabato e la domenica mattina

S

u richiesta del Consorzio Padova Sud, S.e.s.a. ha attivato da aprile fino alla fine di maggio l’iniziativa “ecocentri in festa”, che prevede l’apertura straordinaria di tutti gli ecocentri il sabato e la domenica, tranne il week end pasquale. Questa azione serve a migliorare il servizio di raccolta di verde e ramaglie nei mesi più intensi di potature e taglio erba col duplice obiettivo di: - rendere più agevole liberarsi del materiale di scarto di sfalci e potature - rendere meno gravosa la raccolta ai nostri addetti. Infatti, dove non sono disponibili i bidoni carrellati, gli addetti si trovano spesso a raccogliere sacchi troppo pesanti. Per gli utenti che si

recheranno in ecocentro durante l’apertura straordinaria, sarà a disposizione una confezione di compost certificato ‘Terre Euganee’ o un fiore coltivato dalla cooperativa Montericco all’interno delle serre di S.e.s.a. oltre a materiale informativo sulle buone pratiche della raccolta. Gli orari di apertura ordinaria e straordinaria degli ecocentri sono disponibili e consultabili sia sul sito www.gestioneambientescarl.it che sulla pagina facebook di Gestione Ambiente, e di S.e.s.a. Tutti gli ecocentri saranno aperti per l’intera giornata del sabato e le domeniche mattine dalle 9,00 alle 12,30. “Crediamo sia importante che i cittadini e gli utenti sentano gli ecocentri come un posto in cui recarsi all’occorrenza e per questo ab-

biamo voluto lanciare questa iniziativa di aperture straordinarie – spiega il presidente del consorzio Padova Sud Alessandro Baldin – E’ importante sottolineare che questa apertura straordinaria viene organizzata e realizzata senza che ci sia nessun tipo di ricaduta economica nelle bollette degli utenti”. “Di buon grado abbiamo accettato la proposta avanzata dal Padova Sud – spiega il presidente di S.e.s.a. Leonardo Renesto – Sappiamo che molti utenti si dedicano al lavoro di giardinaggio domestico nel weekend e per questo l’apertura di sabato pomeriggio e di domenica mattina ci sembra una cosa utile. Abbiamo iniziato insieme al consorzio Padova Sud e a Gestione Ambiente un percorso

per rendere più agevole per gli operatori la raccolta del verde. Dopo anni in cui nessuno ha mai posto questo tema, abbiamo deciso di affrontarlo con determinazione, iniziando la meccanizzazione ed al tempo stesso facilitando il conferimento negli ecocentri”. “Sfrutteremo l’occasione di questo afflusso

eccezionale per distribuire materiale informativo – aggiunge Massimo Melato presidente di Gestione Ambiente – perché crediamo che i già ottimi risultati che fa registrare il servizio in questo territorio, sotto il profilo di tariffe e di qualità, possa ulteriormente migliorare con l’apporto dei cittadini”.

Ecocentri in festa sabato Agna Anguillara Arzergrande Battaglia Terme Bovolenta Brugine Candiana Casale di Scodosia Codevigo Conselve Due Carrare Este Merlara Monselice Montagnana Pernumia Piacenza d’Adige Piove di Sacco Pontelongo Solesino Stanghella Tribano

domenica 15-18 15-18 15-18 14-17 15-18 14-18 15-18 15-18 14-17 15-18 14-17 14,30-19 15-18 15-18 14,30-17,30 15-18 15-18 14-18 15-18 17-19 14-18 14-18

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GESTIONE AMBIENTE scarl

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Gli orari non sono tutti uguali perché nella normale programmazione, gli ecocentri hanno aperture diverse tra loro nelle giornate del sabato. Attraverso questa iniziativa si sono andati a coprire gli spazi vuoti della normale programmazione del sabato, mantenendo gli orari in vigore ed implementandoli.


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Legnaro - Arzergrande

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Amministrative, Carraro candidato A Legnaro il primo a rompere gli indugi è Giuliano Carraro, che si presenta alla guida di “Insieme per Legnaro”, come aspirante alla poltrona di sindaco. Sfiderà la lista della maggioranza che non ha ancora ufficializzato il proprio nome

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l primo a rompere gli indugi e ad annunciare la propria candidatura a sindaco alle elezioni amministrative di maggio è Giuliano Carraro che si presenta alla guida di “Insieme per Legnaro”, civica nata tra i banchi dell’opposizione che unisce le liste “Per Legnaro” e “Movimento Legnaro Nuova”. Cinquantanove anni, sposato con Giuliana, padre di tre figlie, Camilla, Caterina e Chiara, si occupa di sviluppo commerciale e consulenza alle piccole e medie imprese in materia di credito e di istruttoria pratiche di affidamento per la società “Sviluppo Agenzia Srl”, mandataria di “Sviluppo Artigiano Scarl”. Consigliere comunale dal 1995 al 1999, è stato candidato nella lista che sosteneva l’ex consigliere di minoranza Lorenzino Collesei alle elezioni del 2014 e in precedenza in quella che appoggiava Stefano Ventu-

Giuliano Carraro, candidato sindaco di “Insieme per Legnaro”

rini. Carraro è stato anche segretario della Proloco cittadina dal 1999 al 2001 ed è tuttora attivo nell’associazionismo sportivo e nel volontariato. La sua è una civica senza alcuna appartenenza politica, tiene a precisare, ma con riferimenti precisi a principi quali la Costituzione italiana, la legalità, la

trasparenza, la partecipazione nelle scelte e la solidarietà, sia economica che sociale. “La mia candidatura - ha dichiarato Carraro - è nata dalla volontà e dalla consapevolezza dell’attuale opposizione presente in consiglio comunale con le due liste civiche “Per Legnaro” e “Movimento Legnaro

Nuova” di proporre alla cittadinanza legnarese una lista unitaria capace di coagulare persone e idee che non si riconoscono nell’attuale amministrazione, con una nuova proposta amministrativa su temi quali ambiente, urbanistica viabilità sicurezza”. “Insieme per Legnaro” è la li-

sta che sfiderà quella della maggioranza uscente. I “Moderati per Legnaro” che non hanno ancora ufficializzato il nome proprio del candidato per il centrodestra. Anche la Lega starebbe lavorando per presentarsi con una propria lista. Martina Maniero >martinamaniero@alice.it<

Ad Arzergrande un’area dedicata agli amici a quattro zampe

Vania Viale insieme al sindaco Filippo Lazzarin

Anche Vania Viale va in pensione. Comune in difficoltà U

n’area dedicata agli amici a quattro zampe. E’ stata inaugurata l’ultima domenica di marzo, in via Matteotti, in zona artigianale, la nuova area verde di sgambatura cani, dove gli animali potranno essere lasciati liberi di muoversi e correre liberamente, sotto il controllo e la diretta responsabilità dei proprietari. Il terreno, di proprietà comunale, è stato dato in concessione per cinque anni all’associazione Onda Emotiva che gestirà anche l’attiguo centro cinofilo. L’area per cani, con un apposito regolamento esposto all’ingresso, è ad ingresso libero e senza limiti di orario. A.C.

Dopo trent’anni di servizio per la comunità di Arzergrande è andata in pensione Vania Viale, storica assistente domiciliare.

Un saluto unisono e un meritato ringraziamento sono arrivati dall’intero consiglio comunale in occasione dell’ultima seduta. L’ennesimo pensionamento tuttavia mette sempre più in difficoltà la gestione dell’ente che si ritrovano con una pianta organica ormai ridotta ai minimi termini e l’impossibilità di assumere nuovo personale a causa delle recenti sanzioni inflitte dalla Corte dei Conti per uno sfo-

ramento di bilancio fatto, per un errore tecnico, dalla passata amministrazione. “In servizio complessivamente - spiega preoccupato il sindaco Filippo Lazzarin - sono rimaste appena dieci persone. Fino a fine anno dovremmo stringere i denti e fare di necessità virtù”. Lazzarin da qualche tempo si è preso carico della responsabilità di alcuni uffici. “Ho messo al lavoro continua - anche gli assessori. Una grossa mano arriva anche dai volontari della Pro loco. Per il sociale, siamo riusciti ad attivare qualche progetto che non pesi economicamente e non incida sulla spesa del personale. Purtroppo però la copertura degli orari e la durata del servizio sono limitati”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<


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Brugine

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Elezioni di primavera, Michele Giraldo e la sua squadra ci riprovano Una candidatura nel segno della continuità, con una buona parte della Giunta che corre per un secondo mandato assieme al primo cittadino uscente

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l sindaco uscente Michele Giraldo ha sciolto le riserve ufficializzando la sua ricandidatura alle elezioni comunali di primavera. Trentasei anni, libero professionista, militante della Lega, si ripresenta alla guida della civica “Insieme si può”. Con lui la giunta comunale al completo, i fedelissimi, quasi tutti esponenti del Carroccio. La parola d’ordine è continuità: “Mi ricandido per portare a compimento il lavoro iniziato in questi anni e per continuare a dare una spinta positiva al nostro paese” ha dichiarato. “Nei cinque anni trascorsi a servizio del mio Comune - ha detto - ho avuto la fortuna di potermi dedicare ogni giorno con grande passione al mio lavoro per Brugine e per Campagnola. Come succede per quelle attività che si ama compiere, nel farlo non ho mai guardato l’orologio”. “Ogni giorno - ha aggiunto - ho potuto conoscere meglio i miei cittadini, ho stretto vecchie e nuove mani, ho scambiato idee che mi hanno regalato occasioni di riflessione e d’incoraggiamento”. Quindi un ringraziamento alla famiglia, ad Anna, Ottorino e Michela, che lo sostiene e ora come cinque anni fa. Si ripresentano per questa tornata elettorale Jhonny Caron, 36 anni, imprenditore agricolo, vicesindaco in carica; Fabio Magagnato, assessore ai Lavori pubblici, 31 anni libero professionista; Sofia Pinato, 25 anni, studentessa universitaria assessore alle Politiche sociali e Cristina Sofia Milanetto, 26 anni anche lei studentessa universitaria, assessore all’Istruzione. In una nota condivisa la giunta ha confermato di voler continuare a mantenere il rapporto diretto con le persone, portando avanti progetti concreti e innalzando la qualità dei servizi già che rendono Brugine una realtà invidiabile della Saccisica. “Desideriamo davvero che questo vento di cambiamento continui a soffiare - hanno dichiarato - perché il nostro Comune possa veder concretizzati

nuovi importanti obiettivi; senza grandi ambizioni, vogliamo continuare a credere nella forza di un costante lavoro quotidiano, che per ora ha dato tanti buoni frutti”.

Nella foto da sinistra a destra Cristina Sofia Milanetto, Sofia Pinato, il sindaco Michele Giraldo, Fabio Magagnato e Jhonny Caron

Martina Maniero >martinamaniero@alice.it<

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Il Gazebo del sindaco in piazza

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l sindaco uscente Michele Giraldo, la sua giunta e tutti i consiglieri comunali di maggioranza della civica “Insieme si può” scendono in piazza per incontrare i cittadini con “Il gazebo del sindaco”. Lo stand ogni domenica mattina, dalle 9 alle 12, a rotazione, sarà presente in una delle principali zone del capoluogo e delle frazioni con l’obiettivo di essere vicini alla gente, farsi conoscere dai cittadini e cogliere le problematiche maggiori legate al territorio. Il primo appuntamento del gruppo di maggioranza si è svolto domenica nelle località Ardoneghe e Fiumicello. Le date e i luoghi in cui trovare il gazebo itinerante: dopo l’appuntamento di domenica 31 via Rialto e via Breo e quello del 7 aprile in via Palù superiore e quartiere Papi, i prossimi si terranno il 14 aprile vie Porto, Boschetti e Breo; 28 aprile vie Mantegna, Ungaretti, Leopardi e Caldeveggio; domenica 5 maggio via Aldo Moro, Buffa e Conche; 2 maggio vie Arzerini, Ospitale e Brustola. Ma.Ma.


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Brugine - Codevigo

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Cristina Carraro corre per “Amiamo Brugine e Campagnola” Consigliere d’opposizione nella legislatura che va a concludersi, si propone come il nuovo e cerca il confronto con la cittadinanza per la definizione di priorità e linee guida del programma elettorale

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a lista “Amiamo Brugine e Campagnola” ha ufficializzato il nome del proprio candidato sindaco alle elezioni amministrative di maggio. Sarà il consigliere uscente Cristina Carraro a correre per la poltrona di primo cittadino. 49 anni, sposata e madre di due figli, una laurea in ingegneria elettronica e un lavoro come capo progetto in una nota azienda del Piovese, il consigliere Carraro ha accettato la candidatura forte del ruolo di vigilanza svolto negli ultimi cinque anni ai banchi dell’opposizione. “È un compito difficile quello che mi aspetta - ha dichiarato - ma come madre e lavoratrice sono abituata alle sfide quotidiane: insieme alla mia squadra saprò affrontare questa campagna elettorale con forza e determinazione”.

Cristina Carraro, candidata per la lista civica “Amiamo Brigine e Campagnola”

Il programma elettorale è in via di definizione ma le linee guida sono già tracciate.

“Pensiamo - ha spiegato Carraro - che il Comune di Brugine abbia bisogno di uscire dall’i-

solamento e allacciare rapporti to, ogni istanza e sollecitazione di fiducia e collaborazione con per costruire un programma i Comuni vicini, vanno poten- che sia il più vicino possibile alle ziati i servizi, razionalizzate le varie realtà presenti nel nostro spese ed è necessario costruire territorio: abbiamo molte idee una comunità aperta e solidale, ma è necessario un confronto in cui ogni cittadino e cittadina con la cittadinanza per definire possa realizzarsi pienamente”. le priorità e dare la giusta im“Nei prosportanza ai vari “Pensiamo - dice simi giorni aspetti della vita ha anticipato civile”. che Brugine abbia - porteremo Carraro non bisogno di uscire casa per casa entra nel meriun questionato dell’operadall’isolamento e rio che si potrà to della giunta allacciare rapporti di uscente ma con consegnare ai banchetti in fiducia e collaborazione la sua squadra, piazza nelle nelle con i Comuni vicini” rinnovata domeniche del persone e nei 7 e 14 aprile, oppure compilare contenuti si dice “Sicura di troon line sui nostri profili social vare l’appoggio e il sostegno di Amiamo Brugine e Campagno- tante persone che hanno a cuola”. “In questa fase iniziale - ha re il nostro paese”. Martina Maniero confermato - riteniamo necessa>martinamaniero@alice.it< rio raccogliere ogni suggerimen-

Codevigo, la petizione per mettere in sicurezza la Romea Partita la raccolta

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’ partita la raccolta firme per la petizione popolare finalizzata a chiedere all’Anas la manutenzione e la messa in sicurezza dei tratti della Ss 309 “Romea” e della Ss 516 “dei Pescatori” che attraversano il territorio comunale. In particolare si chiede con urgenza che sia realizzata una rotonda in prossimità della serie di incroci a raso della Ss 516 con le vie Mattei, Bozzolane, Tito Livio e Morandina. Un punto nerissimo della viabilità che, solo negli ultimi due mesi è costato la vita, in due distinti incidenti, a una donna di 37 anni e a un uomo di 34 anni. “Come sindaco - ha spiegato Francesco Vessio rivolgendosi ai propri concittadini - sono stato il primo firmatario e sarà mio impegno consegnare personalmente in Regione tutte le sottoscrizioni. L’amministrazione è presente e, se sarà necessario, proverà a fare la sua parte. Ora dobbiamo sensibilizzare gli enti proprietari di queste strade e ricordare loro l’importanza di mettere al più presto in sicurezza due arterie così trafficate e vitali per il nostro territorio, ma troppo spesso funestate da gravi incidenti”. E’possibile firmare la petizione tutti i giorni recandosi in municipio. Alessandro Cesarato


SOLO PER QUESTO MESE.


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Polverara - Pontelongo

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Elezioni a Polverara, il sindaco uscente Alice Bulgarello cerca di fare il bis Alla guida della civica “Attivamente Polverara”, il primo cittadino ci riprova; confermato anche l’impegno degli assessori Enrico Sturaro e Chiara Pengo

A

lice Bulgarello cerca il bis. L’annuncio atteso è arrivato: il sindaco uscente correrà per il secondo mandato alle elezioni di primavera. Trentacinque anni, architetto libero professionista, si ripresenta alla guida della civica “Attivamente Polverara” che nel 2014 l’ha portata alla vittoria con oltre il 60 per cento dei voti. “In questi cinque anni di amministrazione ci sono stati momenti buoni ma anche difficili, che mi hanno messo a dura prova, anche sotto il profilo umano - ha ricordato il sindaco. - Nonostante le difficoltà sono stati cinque anni altamente arricchenti, per il rapporto costruito con le persone, per le soddisfazioni raggiunte, perché siamo riusciti a risolvere problematiche che si trascinavano da tempo e per la consapevolezza di essersi presi cura del nostro paese. Da qui ha confermato - l’intenzione di rinnovare la mia disponibilità e il mio impegno per i prossimi cinque anni”. Il gruppo che si presenterà per questa tornata elettorale conta il sostegno di tutto l’esecutivo uscente e vede già alcune riconferme. Tra questi Enrico Sturaro, assessore con delega, tra le altre, ad Ambiente e territorio, Agricoltura e Attività produttive. Quarantatré anni, professore universitario ad Agripolis, vanta una esperienza decennale al tavolo del consiglio, prima come consigliere di minoranza e in seguito nella giunta Bulgarello. “In questi anni abbiamo affrontato problematiche complesse, alcuni obiettivi sono stati raggiunti mentre su altri stiamo ancora lavorando. Per questo - ha detto - rinnovo con entusiasmo la mia disponibilità per continuare a lavorare con questo gruppo, con la convinzione di poter metter a frutto e completare il lavoro svolto in questi anni”. In lista anche Chiara Pengo, trent’anni, farmacista, assessore ai Rapporti con la frazione di Isola dell’Abbà, Cultura e Protezione civile. “Cinque anni fa mi sono impegnata con questo gruppo per

costruire un nuovo modello di amministrazione per la nostra comunità - ha detto - e oggi sono a rinnovare la mia disponibilità forte dell’esperienza maturata in modo da poter continuare a sostenere il nostro progetto di amministrazione pubblica”.

Nella foto il sindaco Alice Bulgarello, l’assessore Chiara Pengo e l’assessore Enrico Sturaro

Martina Maniero

A Pontelongo il progetto per un invecchiamento attivo Specialisti del mobile contemporaneo

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ire, fare, invecchiare: per un invecchiamento attivo e consapevole”. E’ promosso dalla casa di riposo “Galvan”, con la partecipazione dei Comuni di Pontelongo e Piove di Sacco, del Craup “Umberto I” e il contributo di Regione e Cariparo. L’obiettivo principale del progetto è la prevenzione dell’isolamento sociale delle persone anziane e la realizzazione di un’azione sinergica a favore di tutta la comunità, in modo da ridurre i rischi di parcellizzazione dei vari interventi rivolti alla popolazione over 65. Si proporrà ai cittadini, che si trovano a vivere l’ “età di mezzo”, di partecipare alla istituzione di un Centro per l’invecchiamento attivo e consapevole. Il centro avrà un ruolo di coordinamento tra i vari partner e si impegnerà a coinvolgere nuovi enti, costruendo processi di collaborazione e dunque di convergenza di tutti gli attori della comunità per costruire partecipazione. Attraverso il centro ognuno potrà dare e trovare aiuto, incontrare gli altri, arricchire le proprie competenze, contribuire alla crescita della comunità in cui vive. Al contempo, potrà svolgere attività finalizzate a realizzare il proprio benessere e quello della comunità a cui appartiene. Si proporranno azioni culturali di promozione, sviluppo e rielaborazione dell’esperienza, ampliando la consapevolezza della propria individualità. Alessandro Cesarato


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Territorio .

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Le novità È partita la campagna fiscale 2019, i consigli del Caf Acli di Padova

Cosa c’è di nuovo da sapere per la compilazione del modello 730 I

l modello 730 rimane il modello dichiarativo più comodo e vantaggioso per i contribuenti, anche alla luce delle recenti novità introdotte dal legislatore ed è possibile compilarlo e inviarlo entro il 23 luglio 2019. Ci sono diverse novità inerenti il modello 730/2019, relativo ai redditi 2018: è stato prorogato anche per il 2019 il Bonus Ristrutturazioni, la cui formula rimane identica a quella dello scorso anno sia per quanto riguarda la percentuale di detrazione (50%), sia per l’importo massimo detraibile (96.000 euro per singola unità immobiliare), con l’obbligo, per alcune tipologie di intervento, della trasmissione della pratica all’Enea. Sono state anche prorogate le detrazioni del cosidetto Ecobonus per gli interventi finalizzati al risparmio energetico. Confermato il Bonus Mobili

per l’arredo di immobili su cui sono stati effettuati interventi di ristrutturazione edilizia a decorrere dall’1 gennaio 2017. Come da precedente Legge di Bilancio, l’importo su cui calcolare, per ogni alunno o studente, la detrazione relativa alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia e della scuola secondaria passa da 717 euro a 786 euro (il prossimo anno dovrebbe passare a 800 euro). In questa cifra sono previste le spese per la mensa, per lo scuolabus e per le offerte liberali per l’ampiamento dell’offerta formative. Quest’anno è stato introdotto il Bonus Verde, che prevede per la “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifice esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi” e per la “realizzazione di coperture a verde e di giardini pensi-

li” fino ad una spesa massima di 5.000 euro, una detrazione pari al 36% da recuperare in 10 anni, a condizione che il pagamento sia tracciabile (bonifici parlanti con medesima causale del bonus 50%, bonifici ordinari, carte di credito, bancomat). Un’altra novità è stata l’introduzione della detrazione Irpef del 19% per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamen-

ti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di 250 euro: l’agevolazione riguarda sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia quelle affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico, purché vengano conservati il titolo di viaggio e la documentazione relativa

al pagamento. È stata inoltre estesa la cedolare secca a negozi e botteghe oltre che per gli appartamenti. Gli operatori dei Caf Acli della provincia di Padova sono i consulenti fiscali dei contribuenti, e possono consigliare, indirizzare, aiutare ad affrontare le incombenze. Affidandosi al Caf Acli gli utenti possono avere la certezza che ogni documento sarà a disposizione per eventuali controlli da parte degli organi preposti e potranno, comunicando un indirizzo e-mail valido, accedere direttamente al portale MyCaf dov’è possibile consultare e stampare una copia di ogni pratica elaborata presso gli uffici Caf Acli (modello 730, Redditi-ex Unico, Red, Isee, etc.). Per fissare un appuntamento è necessario chiamare il centro unico prenotazioni al numero 049601290.


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Cultura .

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Il pilota dell’aereo nemico che precipitò a Piove di Sacco Lo straordinario racconto di Cesare Sartori, testimone degli eventi, consente allo storico e ricercatore di Aerei Perduti Polesine, Enrico Cappello, di ricostruire i fatti accaduti quel 19 marzo 1945

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9 marzo 1945 ore 15.00, aeroporto di Bellaria, sulla riviera Romagnola: cinque caccia monomotori Spitfire Mk IX del 601° Squadrone della Royal Air Force Inglese decollano al comando del tenente P.D. Pete per una missione di attacco al suolo in territorio Veneto. Il loro obiettivo è la galleria tra Battaglia Terme e Montegrotto in cui passa la linea ferroviaria Padova-Bologna. La missione prevede un attacco in picchiata puntando ad una delle due imboccature. All’esecuzione del tuffo, che inizia a 2400 e finisce a 600 m, gli Inglesi sono contrastati dal fuoco difensivo della contraerea. Lo Spitfire LF Mk IX matricola PL351, pilotato dal neozelandese Warrant Officer (assimilabile a un nostro maresciallo) Graham H. Friis, viene colpito ai piani di coda, o almeno così ritiene il pilota che comunica via radio ai compagni il danno subìto. Nonostante i dan-

neggiamenti riportati, lo Spitfire riesce ancora a mantenersi in volo, quindi il pilota neo-zelandese decide di non lanciarsi e tentare il rientro a Bellaria. Sentita l’emergenza, il Comandante dello Squadron P. Pete ordina al n° 5 della formazione, il flight Officer (Ufficiale pilota) A.G.R. Hallas di scortare Friis nel difficile rientro. Purtroppo, poco dopo, già in rotta per Bellaria, il motore Merlin inizia a surriscaldarsi e ad emettere fumo prima bianco poi più scuro con il crescere della temperatura. Evidentemente i danni della contraerea erano estesi anche

Il racconto di Sartori: la cattura del pilota neozelandese Friis

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o storico e ricercatore di Aerei Perduti Polesine, Enrico Cappello, effettuando indagini nella zona di Piove di Sacco, è entrato in contatto con il signor Cesare Sartori testimone dell’avvenimento. Cesare, arzillo signore di 92 anni, ricorda che quel giorno era corso sul posto poco dopo il crash, localizzato a circa 200 m a sud dell’attuale incrocio tra la Strada Regionale 516 e via Montegrappa, nelle vicinanze della Barchessa Polani. Sartori ricorda ancora perfettamente l’aereo apparentemente atterrato in buone condizioni; impresse nella sua memoria sono le coccarde inglesi (“i tondi”, come li descrive lui), il grosso parabrezza blindato e la grande elica con solo due pale spezzate (le pale dell’elica Rotol dello Spitfire MK IX erano 4, il che conferma che l’atterraggio avvenne a motore fermo). Sartori ricorda l’intervento dei militari tedeschi che impedirono l’esecuzione di Friis voluta invece dalla compagnia di Piove di Sacco, della 18^ Brigata Nera “Begon” di Padova giunta per prima sul posto e che aveva catturato il pilota. La guerra finirà un mese dopo. Il nome di Graham Friis appare inaspettatamente nella cronaca di un altro pilota della Raf precipitato sempre in Veneto il 6 marzo 1945. Nel campo di prigionia Stalag V11A a Moosburg (vicino a Monaco, con Dachau in fondo alla strada) egli incontrerà Graham Friis con il quale, il giorno della loro liberazione, accese un fuoco di ramoscelli per festeggiare. Friis è venuto a mancare il 10 giugno 1986 ed è sepolto nel cimitero di Magaroa, in Nuova Zelanda. G.P.

ai radiatori del circuito di raffreddamento. I due Caccia volano ad una altitudine di 7500 piedi (2300m), con rotta sud-est in direzione della costa romagnola. Ad un certo punto il Friis si rende conto che in quelle condizioni è impossibile raggiungere la base e nemmeno le linee amiche, pertanto comunica ad Hallas che lo scorta l’intenzione di compiere un atterraggio forzato. Il compagno gli suggerisce di cercare di guadagnare la costa in prossimità della laguna veneta per tentare un ammaraggio dove avrebbe potuto essere recuperato da un Walrus,

uno dei vari idrovolanti di soccorso che operavano sull’adriatico proprio per soccorrere gli equipaggi che finivano in acqua. Ciò non fu possibile; il suo motore Merlin lo pianta in prossimità di Piove di Sacco e Friis è costretto ad atterrare in un campo. Una volta rientrato alla Base, il F/O Hallas non fu in grado di dare altre informazioni relative alla sorte di Friis per cui il pilota neo zelandese venne dichiarato “Missing”, disperso. Dove atterrò e che ne fu realmente di questo pilota della RAF? A venire incontro alle ricerche storico-documentaristiche

effettuate dall’Associazione Aerei Perduti Polesine è un documento dell’Archivio Storico di Padova, fondo “Prefettura di Padova, Gabinetto, anno 1945, busta 595” trovato dal ricercatore Fabio Chinellato. Si tratta della copia della Lettera del Prefetto di Padova, Protocollo 19309/1, datata 25/03/45 – Indirizzata al Ministero dell’Interno,i, nel quale si legge: “19 marzo – Piove di Sacco, frazione Arzerello – segnalata la caduta di un aereo nemico. Il pilota neo-zelandese venne fatto prigioniero”. Gianni Patella


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Sport

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Boxe, grandi impegni ad aprile per il pugilato piovese

Giornate dello sport: il pugilato entra in classe

Appuntamento il 25 aprile a Brescia per il campione europeo Luca Rigoldi e a Firenze per Devis Boschiero

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randi prossimi impegni per la Boxe Piove la società pugilistica del super premiato maestro Gino Freo. Il 25 aprile, infatti, a Brescia Luca Rigoldi, campione europeo tra i professionisti dei supergallo difende il suo titolo contro il francese Anthony Settoul. Dopo solamente 24 ore, a Firenze, il campione Devis Boschiero farà un rientro su 6 riprese contro un panamense. Molta carne al fuoco, dunque, per Freo e compagni intenti, oltre che gestire i molti campioni gialloblu, anche a far crescere le nuove leve ed insegnare loro che senza sacrifici, nella noble art è molto difficile emergere. “Abbiamo aiutato tanti ragazzi a ritrovare la giusta via e i corretti principi di vita – spiega Freo

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- la bacchetta magica purtroppo non l’abbiamo e ci sentiamo sconfitti quando non riusciamo ad instradare sulla retta via qualche giovane che viene in palestra. Sta di fatto, però, che la nostra storia parla chiara e precisa, sono molti i ragazzi che abbiamo tolti dalla strada e che poi hanno ottenuti grandi risultati”. Gianni Patella

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Nell’immagine piccola a sinistra Devis Boschiero, sopra Luca Rigoldi con Gino Freo

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n occasione delle “Giornate dello sport” promosse dalla Regione, porte aperte alla palestra della Boxe Piovese per gli alunni della scuola media “Davila”. Grazie agli attenti insegnamenti del maestro Gino Freo e del pugile Devis Boschiero, ragazzi e ragazze hanno potuto avvicinarsi, moltissimi per la prima volta, ai fondamenti della “noble art” del pugilato. (a.c.)

Pallavolo, le grandi imprese delle ragazze di Arzerello

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n bis storico. Stagione da incorniciare per le ragazze delle Prima Divisione della Pallavolo Arzerello che sono riuscite a tagliare traguardi mai raggiunti. Un finale di stagione in crescendo che è iniziato con la prima vittoria della Coppa Padova, conquistata nella tiratissima finale di Santa Giustina in Colle contro le temibilissime ragazze di Fontaniva. La vera impresa è stata però la promozione in serie D, conquistata con due giornate di anticipo dopo un intero campionato in cui l’Arzerello Pallavolo Metal Project, compagine tra l’altro neopromossa, ha sempre tenuto la testa della classifica in un girone molto equilibrato con tutte squadre. U Un grande lavoro reso possibile, oltre che dalle ragazze, anche dal grande impegno e passione che quotidianamente dimostrano il presidente Luigi Battistello e dirigenti come Maurizio Munaro, Silvia Destro e Grazia Brustolon. Risultati davvero soddisfacenti per una società sportiva che vanta più di 120 atlete di tutte le età, con 8 squadre iscritte ai vari campionati Fipav. Questa la rosa della squadra guidata da Davide Gomiero che ha ottenuto la promozione: Lucia Bertani, Valentina Bragato, Serena Brigato, Alessia Fiorin, Camilla Gottardo, Chiara Marigo, Anna Morello, Elena Munaro, Anna Rampazzo, Alessandra Ranzato, Anna Rodella, Laura Tasca, Sara Valente, Elena Vettore, Anna Visentin e Raffaela Zampieri. Alessandro Cesarato


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Piano Casa quattro

#Politica

Il dibattito in aula

Ingrandire, demolire, ricostruire: ecco come cambiano le norme edilizie

Approvata la legge che riduce i volumi edificatori e punta a migliorare l’efficienza energetica e tutelare il paesaggio veneto. Molto critiche le opposizioni: così il Veneto non si salva dalla speculazione

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l Veneto del futuro sarà una regione “verde”, attenta al territorio e al risparmio energetico, o continuerà a essere sommersa da colate di cemento utili solo agli speculatori? Il nuovo Piano casa della regione, il quarto della serie, divide la politica non meno di quelli precedenti. Per la maggioranza è un passaggio fondamentale verso il “Veneto 2050”, lo slogan con cui la Lega ne ha sintetizzato i contenuti. Per le opposizioni, nonostante gli emendamenti approvati, il Progetto di legge intitolato “Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” rimane poco più di una “verniciata green” troppo ricca di deroghe e norme transitorie per rispondere a quell’esigenza di tutela del territorio che tutti, a parole, condividono. Alla fine, comunque, dopo un lungo iter e la proroga al 31 marzo del vecchio Piano casa, il progetto di legge è stato approvato dal consiglio regionale con 28 voti a favore, 12 contrari e un astenuto. Si inserisce in uno scenario complesso: secondo i dati Arpav il consumo del suolo sul totale della superficie del Veneto è pari al 12,35 per cento e la cementificazione non

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si è fermata nemmeno negli anni della crisi, nonostante il numero impressionante di case sfitte, capannoni vuoti e zone industriali rimaste a metà. La legge interviene a normare le possibilità di ampliamento, demolizione e ricostruzione degli immobili, ponendo una serie di limiti legati anche all’efficienza energetica degli edifici. I vincoli più strigenti sono quelli che riguardano gli ampliamenti: col nuovo Piano casa si passa dall’80 per cento della passata normativa a un massimo del 40 per cento o del 50 per cento per chi porta l’edificio in classe energetica A4, ovvero la più alta. Le demolizioni con ricostruzione, interventi che per la gran parte

sono realizzati dalle imprese e non dalle famiglie che hanno bisogno di più spazio, scendono al 60 per cento di volume in più ma potranno salire nuovamente all’80 per cento per tutto il 2020 se il nuovo edificio è ad alta efficienza energetica. Un’ulteriore aumento è possibile in entrambi i casi ricorrendo ai crediti edilizi. Infine, la legge impedisce di cumulare i bonus con altre agevolazioni e semplifica le procedure consentendo di aprire il cantiere senza ulteriore burocrazia per gli interventi meno impattanti. Se l’obiettivo iniziale della giunta era quello di bloccare a medio termine il consumo di suolo in Veneto, che oggi è con la Lombardia la regione più cementificata d’Italia, strada facendo il Piano casa ha dovuto però fare i conti sia con la necessità di rendere appetibili gli interventi di riqualificazione dell’attuale patrimonio edilizio sia con le richieste di un settore caduto in una profonda crisi, a cui i Piani casa hanno dato una boccata d’ossigeno fondamentale: secondo Confartigianato in dieci anni sono state centomila le domande presentate, per un volume d’affari complessivo di cinque miliardi di euro. Maria Pavan

Veneto 2050, ora la palla passa ai comuni

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on un semplice Piano casa, ma una legge che scommette sull’efficienza energetica e sulla bellezza del paesaggio, specialmente quello della campagna veneta che può diventare la nuova carta da giocare per far crescere ancora di più i flussi turistici. Ne è convinto Francesco Calzavara (Lista Zaia presidente) che della legge è stato relatore: “Ma questa – ha ricordato in aula – è una sfida che può essere vinta solo dalle amministrazioni comunali, chiamate a interpretare nel migliore dei modi questi nuovi crediti edilizi, ripensando al proprio costruito e al proprio tessuto urbano”. Anche per l’assessore Corazzari la legge “riafferma la rigenerazione urbana e il recupero di ciò che oggi rappresenta solo degrado e abbandono. Rappresenta un cambio di passo, di mentalità, fortemente voluto in primis dal presidente Zaia, per tornare a dare valore a un patrimonio immobiliare e a un paesaggio unici nel nostro territorio”. Ben diverso il giudizio delle opposizioni. Per Stefano Fracasso (Pd) “l’obiettivo “zero emissioni” di anidride carbonica si allontana. Questa legge bada più a dare ossigeno al settore edilizio piuttosto che all’efficientamento energetico”. Durissimo Piero Ruzzante di LeU: “così continuerà a imperare la “Lega del cemento”. È stato cancellato il rispetto per le aree verdi e non sono salvaguardati neppure i Centri storici, mentre quei capannoni che dovevano essere abbattuti sono destinati a trasformarsi in nuovo cemento con un forte impatto sull’ambiente”.

Accordo bipartisan

Cultura, via libera alla legge quadro

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e il cemento divide, la cultura unisce. Arriva così a larga maggioranza e dopo sole tre sedute in Sesta commissione il via libera alla Legge quadro sulla cultura, che vuole individuare una linea strategica unica, d’insieme, equilibrata e omogenea, per valorizzare l’identità culturale veneta nel suo insieme. “Il punto di forza di questa nuova legge – sottolinea il presidente della Commissione Alberto Villanova (Lista Zaia presidente) è senza dubbio la semplificazione. Trovo particolarmente positivo, infatti, che siano state abrogate decine di leggi che gestivano la materia, mentre questa nuova legge quadro disciplina in modo organico tutti gli aspetti legati alla Cultura, rendendo più semplice e snella la procedura amministrativa e quindi la capacità di intervento della Giunta regionale”. Soddisfatta anche la vicepresidente Francesca Zottis del Partito democratico: “L’aspetto peculiare della legge quadro è quello di avere riunito assieme i diversi mondi afferenti la cultura, creando una importante rete che, da una parte può assicurare una maggiore capacità di programmazione e di indirizzo, dall’altra fa sì che gli stanziamenti siano fatti in modo più chiaro, ordinato e programmatico. Finalmente, dopo anni in cui la cultura è stata relegata in secondo piano, ora possiamo rilanciarla e farla tornare a essere un motivo di vanto e di orgoglio, una priorità per la nostra regione”.

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ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Politica

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Gioco d’azzardo, la Regione tenta una nuova stretta Prosegue il lavoro sul nuovo disegno di legge. Previste distanze minime e orari ridotti, ma il nodo rimane il rapporto con l’industria del gioco. E in Veneto crescono i malati di ludopatia

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on c’è settore dell’economia nazionale che conosca uguale crescita, e non è un bene per la società. L’azzardo ci è entrato nel sangue sotto forma di innocui (all’apparenza) Gratta e vinci, è diventato parte con caffè e brioche della colazione di un numero impressionante di persone che fin dalla prima mattina si siedono alle slot machine dei bar, ha finito per dilagare anche su computer e smartphone grazie alle nuove piattaforme online. Risultato: nel 2016, e il dato è in continua crescita, in Veneto si stimavano 32.500 giocatori problematici e almeno 3.500 malati di ludopatia. La nuova sindrome è tanto pericolosa quanto subdola: ancor più dell’alcool e della droga, chi ne soffre non accetta quasi mai di considerarsi un malato e infatti meno di uno su cinque si rivolge ai servizi pubblici per tentare di

uscire da una spirale che travolge inesorabilmente patrimoni, lavoro, affetti. Il Consiglio regionale è da tempo al lavoro per licenziare una legge che affronti il rischio dipendenze da gioco d’azzardo, e anche in queste settimane sono proseguite le audizioni in commissione. La Regione ha attivato già dal 2017 il piano regionale di prevenzione e contrasto in collaborazione con le Ulss, i Serd e le associazioni del territorio, finanziato con 5,3 milioni di euro, per realizzare campagne di sensibilizzazione, formazione per gli operatori, interventi di cura, esperienze di mutuo-auto-aiuto e percorsi residenziali. “Ma oltre che curare ci interessa prevenire – sottolinea l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin – Per questo la Giunta regionale ha predisposto un intervento legislativo che abbina gli impe-

gni di diagnosi, cura e reinserimento dei giocatori patologici a interventi normativi volti a tutelare le categorie più a rischio e la fasce più deboli adottando precauzioni che possono scoraggiare l’insorgere di comportamenti compulsivi»”. I 15 articoli della legge-quadro proposta dalla Giunta prevedono distanze minime dei “punti gioco” dai luoghi di aggregazione sociale (300 metri nei comuni con meno di 5 mila abitanti, 500 in quelli con oltre 5 mila abitanti), stop alle aperture ininterrotte delle sale gioco e niente pubblicità di vincite, obbligo di vetrine trasparenti per le sale e le agenzie di scommesse, Irap maggiorata dello 0,92 per cento per gli esercenti che ospitano slot e apparecchiature da gioco. In materia urbanistica e di regolamentazione amministrativa il disegno di legge

rimanda ai Comuni, che possono individuare criteri per la dislocazione territoriale dei punti gioco e prevedere incentivi e forme premiali per gli esercenti che disinstallano ‘macchinette’, slot machines e apparecchiature varie da gioco. Le sanzioni previste per violazioni o mancata osservanza della legge potranno arrivare a 6 mila euro. Proprio sulle distanze minime e sui limiti alle aperture tutti i tentativi hanno fin qui trovato la decisa opposizione dei gestori, con ripetuti ricorsi al Tar. L’auspicio per il futuro è di arrivare a un maggiore coinvolgimento, anche attraverso codici di autoregolamentazione. Nel frattempo, meglio tenere sempre a mente che l’azzardo non è un buon affare. Se non per chi svuota la sera le macchinette e porta l’incasso in banca.

Veneto Sviluppo Piccole imprese, donne, giovani. Così investe la finanziaria della Regione

I dati del 2018 Turismo, Veneto leader ma il futuro chiede la capacità di rinnovarsi

1 miliardo e 330 milioni di euro erogati in tre anni, più di 20 mila operazioni andate quasi tutte a sostegno di piccole e microimprese, metà delle quali artigiane. 260 milioni di euro destinati a sostenere l’imprenditoria femminile e quella giovanile. Sono i numeri di Veneto Sviluppo, la società finanziaria della regione, uscita da una forte ristrutturazione che l’ha trasformata in partner investitore in progetti di sviluppo di medie e grandi aziende, braccio operativo della Regione attraverso misure anti-crisi e supporto finanziario diretto per le Pmi colpite da eventi e calamità naturali. “Siamo una Regione virtuosa – ha ricordato il presidente Zaia – ritenuta dalla Germania come uno dei primi dieci partner commerciali alla stregua di uno stato nazionale, un territorio dove la disoccupazione è al 6,6 per cento ma in cui non sono mancate in questi anni le aziende che chiedevano aiuto. Attraverso Veneto Sviluppo abbiamo dato risposte e supporto concreto. Non siamo una banca, ma una finanziaria e coltiviamo un sogno: vogliamo convincere i Veneti ad investire, rendendoli consapevoli che, facendolo attraverso Veneto Sviluppo, hanno l’opportunità di supportare direttamente lo sviluppo economico della propria regione”. Tra gli altri filoni d’intervento di Veneto Sviluppo, c’è quello della ricerca e innovazione con investimenti che hanno sfiorato i 150 euro, particolarmente importanti visto che il tessuto aziendale del Veneto è fatto per la quasi totalità di imprese con meno di dieci dipendenti, che rischiano di essere tagliate fuori dall’innovazione. Infine, l’accesso al credito in un momento di difficoltà per il settore bancario specie per la crisi delle Popolari.

Il turismo veneto cresce ancora, anche se in maniera meno vigorosa del passato: 0,2 per cento di presenze in più, 2,2 per cento di arrivi nel 2018 dopo un 2017 da record. I dati raccolti ed elaborati dall’ufficio di Statistica regionale confermano insomma il Veneto come prima regione turistica d’Italia con quasi 20 milioni di visitatori, anche se qualche ombra inizia a manifestarsi: calano leggermente gli stranieri (-0,4%) e cala in maniera più marcata il mare (-1,8% di arrivi e -3,8% di presenze). Un dato, quest’ultimo, che mostra quanto sia diventata agguerrita la concorrenza nel Mediterraneo. “Proprio per questo – sottolinea l’assessore veneto al turismo, Federico Caner – bisogna continuare a investire in termini di idee e creatività, di innalzamento qualitativo delle strutture e dei servizi, soprattutto negli ambiti più maturi della nostra offerta come il mare e la montagna. Sta a noi saperci rinnovare con continuità se vogliamo mantenere i livelli raggiunti”. La vera sfida si gioca su due versanti: da un lato il mercato internazionale, che vale ormai quasi il 70 per cento delle presenze totali, dall’altro la capacità di intercettare un turismo sempre più “mordi e fuggi” ampliando l’offerta. Valorizzare le città d’arte, i viaggi culturali, gli itinerari enogastronomici, offrire pacchetti che coniughino l’una e l’altra cosa diventa insomma indispensabile. Il Veneto ha tanto da offrire, ma è “obbligatorio – conclude Caner – non stare fermi e non accontentarsi, ma continuare a indagare i modi attraverso i quali gran parte degli uomini intende soddisfare i bisogni atavici di viaggiare e di conoscere”.

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Politica

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Terme Colli Marketing, promozione del turismo e del territorio Entusiasmo in villa Bassi Ratgheb ad Abano all’assemblea dell’ente presieduto da Umberto Carraro. Si punta al centinaio di adesioni. Tanti i progetti in cantiere

T

erme Colli Marketing, l’ente territoriale per la promozione e lo sviluppo turistico della destinazione, va a gonfie vele. Alla sua prima assemblea destinata alle iscrizioni che si è tenuta in villa Bassi Ratgheb ad Abano Terme, hanno partecipato oltre150 operatori turistici dell’area di Abano e Montegrotto. “Si è trattato di un momento per presentare il nuovo ente - ha spiegato il presidente Umberto Carraro- ma anche un momento di obbiettivi e progettualità future per ridare slancio al sistema economico turistico di destinazione. Complessivamente ad ora hanno aderito una cinquantina di operatori del settore. Il Terme Colli Markerting punta a raccogliere un centinaio di operatori”. “L’ente di marketing non è rivolto solo agli albergatori - spiega Gianni Gottardo del direttivo transitorio - ma ad esempio

Umberto Carraro

anche agli operatori dei Bed and Breakfast. L’intenzione è quella di rappresentare il più possibile la nostra realtà territoriale con una promozione a 360 gradi”. Insieme per la promozione del territorio ci sarano perciò stavolta, albergatori, commercianti, aziende agricole. L’ente si è costituito lo scorso dicembre ma diventerà operativo questo mese, al massimo con l’inizio di maggio a seguito dell’insediamento del primo consiglio direttivo che guiderà l’attività nei prossimi tre anni. Le quote di iscrizione variano così da poco più di

un centinaio di euro per i commercianti e agricoltori, a 4- 5 mila euro per gli alberghi con un grande numerro di presenze. La destinazione Terme e Colli raccoglie 16 Comuni con il Parco naturale dei Colli Euganei. “L’obbiettivo è proporre progettazione - continua il presidente Umberto Carraro- turistica per utilizzare i quasi 4 milioni di euro che arrivano dalla tassa di soggiorno, per un’area che unisce il settore termale a quello dell’enogastronomia dei B&B delle passeggiate naturalistiche. Puntiamo ad una valorizzazione

turistica del territorio, fatta insiene alla Organizzazione della gestione della Destinazione, che non sia fatta solo a spot, ma sia invece organica. Favoriremo lo scambio tra associazioni, operatori e strutture ricettive con sostegno concreto. In particolare con l’integrazione dei servizi e lo sviluppo dei prodotti. Coinvolgeremo in maniera piena la parte pubblica, in questi progetti”. Infine un augurio. “Con questa assemblea - ha concluso Carraro abbiamo potuto toccare con mano la forte volontà di fare squadra e la viva speranza di riuscire a lavora-

re assieme per creare un territorio vincente di cui esserne orgogliosi cittadini, lavoratori e imprenditori. Il Terme Colli Marketing vuole e deve poter essere questa opportunità. Ci dobbiamo rimboccare le maniche perché ora, il destino turistico è tutto nelle nostre mani”. Fra i progetti in cantiere, ci sono quelli fra gli altri che riguardano la comunicazione con la stampa estera di area tedesca, il portale web, web cam turistiche, gestione dello Iat di Montegrotto, indagini di mercato. Alessandro Abbadir


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Il confronto

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A come Autismo: non lasciamo sole queste famiglie

on l’illustrazione complessiva da parte dell’Assessore regionale alla Sanità, affiancata dal Direttore Generale Domenico Mantoan, è iniziato in Quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Fabrizio Boron, il confronto con i Gruppi Consigliari e i singoli Consiglieri sulle schede ospedaliere adottate dalla Giunta regionale a fine marzo. Facendo riferimento ai commenti e alle polemiche seguite al varo in Giunta, l’assessore ha esordito precisando che i confronti non possono essere fatti con le schede precedenti, che risalgono al 2013, e sono state riviste nel 2016, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale del DM 70 (meglio noto come “Balduzzi” ndr.) che ha rideterminato i parametri di riferimento da rispettare nelle strutture ospedaliere, a partire dai posti letto per mille abitanti. “Rispetto alla delibera regionale ricognitiva sui posti letto non attivi del 2016 – ha rivelato l’Assessore - i posti letto complessivi sono diminuiti in tutto di sole nove unità, rispettando il parametro nazionale del 3 per mille per acuti, dello 0,5 per mille riabilitativi e dello 0,2 per mille per la mobilità extraregionale, con un ulteriore più 0,2 per mille per le aree disagiate della montagna e del Polesine. Sempre il DM 70 – ha aggiunto – ha determinato la classificazione degli ospedali, che la normativa nazionale indica “di base” con un bacino d’utenza tra 80 e 150 mila abitanti; “spoke” tra 150 e 300 mila abitanti; “”hub” da 600 mila abitanti in su”. Continua alla pag. seguente

Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie

La Piccole sofferenza metastasi a fegato eepolmone l’autolesionismo “seccate” nei con giovani il calore a microonde

a pag 28

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Autismo, dalla Regione un sostegno alle famiglie per affrontare la patologia invisibile

Manuela Lanzarin

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n occasione della giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo, l’assessore regionale alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin ha confermato l’impegno della Regione Veneto ad intensificare l’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico e a potenziare le esperienze di sostegno alle famiglie. “La Giornata mondiale sull’autismo - ha sottolineato l’assessore – è occasione per affrontare in modo più diretto e consapevole una patologia ancora invisibile, e per certi versi misteriosa, ma in crescita costante. Siamo tutti consapevoli che sul tema c’è ancora molta strada da fare, dalla diagnosi precoce ai percorsi di presa in carico e inserimento lavorativo.

Ma l’attenzione specifica garantita dalla Regione Veneto, che ha istituito due centri regionali di riferimento per infanzia/adolescenza ed età adulta e un tavolo regionale di confronto e progettazione e che sostiene il Coordinamento Autismo Veneto e le iniziative spontanee del terzo settore, indica la prospettiva di lavoro: fare ancor più rete tra i servizi e far sentire le famiglie meno sole nell’affrontare le mille difficoltà di una disabilità invisibile che isola e crea barriere, anche nelle relazioni primarie”. Al mattino a Verona, nell’auditorium della Gran Guardia, l’assessore ha partecipato al convegno “Autismi, un problema di transizione o una prospettiva per l’intero arco della vita?” promosso dall’Azienda ospedaliera

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universitaria integrata di Verona e coordinato dal dottor Leonardo Zoccante, responsabile del Centro regionale per l’autismo. Nell’ambito della giornata di studio e formazione, una tavola rotonda è stata dedicata all’organizzazione dei servizi per i disturbi dello spettro autistico - dall’adolescenza all’età adulta - e alle buone prassi sperimentate nella scuola e nel territorio . Nel pomeriggio, invece, l’assessore regionale ha inaugurato a Castione di Loria (Treviso) la casa “La farfalla”, B&B sociale realizzato dalla cooperativa sociale Agorà per offrire esperienze residenziali prolungate e percorsi di turismo sociale a ragazzi con autismo, nonché un’occasione di sollievo alle famiglie.

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Assessore ha anche specificato che il tasso di occupazione dei posti letto è stato monitorato nei singoli ospedali e che, dall’esito delle verifiche e delle necessità terapeutiche emerse, è scaturita la scelta di aumentare i posti letto di area medica, diminuendo quelli di area materno infantile e chirurgica. “Una scelta dettata dall’evoluzione della realtà sociale e delle tecnologie interventistiche – ha precisato. Da un lato, infatti, negli anni abbiamo assistito a una progressiva diminuzione delle nascite (aspetto che andrà rivisto nel nuovo Patto Nazionale per la Salute in relazione ai tetti minimi di attività dei centri nascita); dall’altro, le elevate tecnologie chirurgiche, delle quali il Veneto è molto ben dotato, hanno ampiamente ridotto la necessità di ricovero per tutta una serie di interventi che possono essere effettuati con le tecniche mininvasive e in day surgery”. Tra le novità, l’Assessore ha indicato il potenziamento delle reti cliniche e dei centri di riferimento regionali, che favoriscono la massima diffusione della qualità elevata, e lo sviluppo della centralizzazione di servizi di supporto alle terapie, come il laboratorio di analisi e l’anatomia patologica. “Le schede contengono altre scelte significative – ha fatto notare l’assessore - come l’inserimento di un reparto di neuropsichiatria infantile con posti letto e primario in ognuno degli ospedali hub; la conferma di tutti i punti nascita, anche dei tre che non hanno ottenuto la deroga nazionale, proprio in considerazione della necessità di rivedere i parametri nazionali alla luce del calo delle nascite; l’eliminazione delle lungodegenze, che determinavano ricoveri lunghi e spesso inappropriati, sostituite dal rafforzamento delle Strutture Intermedie e degli ospedali di Comunità che, rispetto al passato, assumono una natura più sanitaria; il potenziamento della riabilitazione con l’indicazione di un centro a valenza provinciale in ogni Ullss; l’accesso diretto dal Pronto Soccorso al Reparto per psichiatria, pediatria, ostetricia e oculistica; la visione di prospettiva sulla sanità padovana alla luce del nuovo Polo di Padova Est con la garanzia che l’Ospedale Sant’Antonio rimarrà con tutti i suoi servizi a disposizione dei padovani fino a che non sarà completata l’operazione Padova Est-Giustinianeo; il forte sviluppo dell’oncologia con la nascita di un importante polo dell’Istituto Oncologico Veneto di Padova all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, e la collocazione di attività ambulatoriali all’ospedale di Portogruaro”. Il direttore Generale della Sanità veneta, da parte sua, ha evidenziato il rilievo dell’obbligatorietà di normative nazionali come il DM 70 sulle dotazioni ospedaliere e il Piano Nazionale “Esiti”, che valuta l’attività di ogni singolo reparto, indicando un volume di lavoro sotto il quale la struttura va chiusa. Importante anche la necessità di riportare all’interno del sistema veneto molti pazienti che scelgono di riabilitarsi altrove (in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna) pur in presenza, in generale, di un cospicuo saldo attivo a favore del Veneto per quanto riguarda la mobilità extraregionale. Segue dalla prima pag. dell’inserto

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Articolo dedicato a aifegato giovani Piccole metastasi e polmone e“seccate” l’autolesionismo con il calore a microonde “V I

i uccido quando voglio” recita il medici dell’Istituto di Radiologia testo di una canzone di Guccini,Inin terventistica altre parole “ho dell’Azienda un potere su Ospedaliedi voi”: ma ra di succede Padova quando hanno questo neutralizzato cosa potere, due che metastasi tumorali in una paziente di l’adolescente cerca energicamente di di84 anni verso senzal’adulto intervento chirurgico, rezionare per separarsene, senza anestesia totale, con viene invece rivoltato su di sé?un ricovero Ogni di sole 48 ore prima di la autolesionismo è dimettere un racconto paziente senza che si siadipresentata diverso, fatto di sofferenza, incapacità nessuna ad amarsicomplicanza. e ad esprimere il proprio disQuesto è stato possibile grazie ad una senso, la frustrazione e, talvolta, l’odio. tecnica si chiama ablazione termiDisamoreche verso di sé e verso quei genitoca a microonde. Il calore ha sembrano distrutto ri prima tanto amati e che ora le cellule lontani e tumorali incapaci in di modo capire.totalmente Con essi, mininvasivo, infatti l’operazione stata anche la confidenza con il proprioè corpo eseguita per via si allontana, essopercutanea, arrivando direttamente malato in modo diventa meno all’organo ricorapido, alla guida dell’imaging noscibilegrazie e meno strumentale apprezzato. (TAC, ecografia) che ha permesso mirare L’attaccodi al Sé e centrare il bersaglio con precisione attraverso la cute è il sovvertimento, con l’inserimento spesso transito-di un semplice ago. paziente aveva metastasi al fegario,Latalvolta invece to circa 4 cm e metastasi al polmone piùdiduraturo della di circa 1spinta cm originate da un tumore al propria a colon, curato. crescere. L’unica possibilità di evitare in anestesia sono stala Prima, fatica della crescita,locale, il confronto con te trattate le corporee, metastasilaalscoperta fegato, poi le le mutazioni di un metastasi al polmone. Il trattamento disagio interno o relazionale possono delle dueilfasi, durato instillare senso dellocomplessivamenscacco subito, la te circa del 1 ora e mezza,disicrescere è concluso perdita desiderio e lacon ri-

cerca di un rifugio psicologico, intimo e difficile da comunicare alle persone più prossime. L’autolesionismo è un fenomeno diffuso: in Italia si stima che un giovane su cinque incorra almeno in un episodio di ferita autoinferta; ancora più alto il dato se si considera la fascia d’età tra i 13 e i 22 anni dove la percentuale si alza al 42% (dati SIBRIC, il portale di ricerca sui comportamenti autolesivi). La spinta che porta un ragazzo a ferirsi può avere diverse cause, tra le più diffuse ci sono la necessità di estinguere uno stato mentale doloroso, intense emozioni negative, il bisogno di sentirsi vivi o, al contrario, di anestetizzarsi (il un controllo TAC concorpo mezzoferito di contrae la sto che ha constatatopresenza la devitalizzazione del sandelle metastasi in entrambi gli organi. gue hanno l’effetto di riportare la mente alla realtà del corpo e allo stesso tempo libera sostanze che producono una sensazione di ottundimento e di sollievo dal dolore mentale). Altre motivazioni possono essere l’autopunizione, il senso di colpa o di vergogna per aspetti di sé inaccettabi-

“Nessuno può li, il bisogno di comunicare un disagio farti più male In non questo sono potuti che puòmodo esseresiespresso connecrole patizzare i noduli che normalrole o anche la metastatici ricerca di un’identità (in di quello che fai tu mente sarebbero invece affrontatiè quest’ultimo caso stati spesso il fenomeno meno grave e più transitorio). a te stesso” Gli adolescenti e i giovani che apparLe microonde sono in grado “bruciare” tengono adi queste categorie spesso si sentono più soli, hanno meno relazioni

piccole masse tumoralisociali solide diversi positivedi e maggiori difficoltà a instaurare un dialogo con i coetanei e con

tipi, dimensioni e localizzazione, evitando gli adulti, provano più spesso rabbia o tristezza e tendono a isolarsi.

al paziente chemio e radio Cometerapia terapeuta spesso aiuto i ragazzi

con la chemio o con la radioterapia, Diverse sono inoltre le vie di applicacure comunque molto più pesanti e zione della termoablazione a microonde difficili da sopportare per la paziente di (percutanea, laparoscopica e a cielo 84 anni, già provata dalla malattia e dal aperto). primo ciclo di chemioterapia. L’appropriatezza terapeutica sta nel In 48 ore è stata dimessa dal ricovero capire il paziente più idoneo e il mopresso la Clinica Chirurgica 1^ diretta mento più giusto per la procedura. dal Prof. Salvatore Pucciarelli. Dimostrano inoltre vantaggi in terCon questo intervento ben si eviden- mini di invasività, degenza e costi per il zia l’ultima evoluzione della termoabla- sistema sanitario a dimostrazione che le zione: l’impiego delle microonde. Le strade da percorrere nella lotta contro il microonde sono in grado di “bruciare” tumore si integrano. masse tumorali solide di diversi tipi, diI benefici di questa procedura diretta mensioni e localizzazione: una sottilissi- al paziente emergono per la poca invama antenna alloggiata all’interno di un sività dell’intervento, meno doloroso, ago introduttore viene inserita nel pa- rapido, ripetibile in caso di recidive, che ziente, generalmente sotto guida TAC riduce i giorni di degenza e il periodo di ecografica;i l’antenna irradia negativi nel tes- contatto malattia con con diminuzione di costil’ostilità diretti ao riconoscere propri sentimenti sé stessi, abbassa da altre uno ee la indiretti anche a vantaggio Sisteesuto-bersaglio ad imparare al’energia tollerarli,fornita trovando diffidenza verso gli altri ed èdel la strada speciale generatore di microonde, in per ma Sanitario vie di espressione del disagio. ComprenriprendereNazionale. il cammino evolutivo, acgradoladipropria monitorare Gli interventi Padova in dere rabbiacostantemente o la tristezza el’ala cettando anche lerealizzati inevitabilia frustrazioni vanzamento del trattamento. Il campouna oun’unica seduta su èduplice organo, si loro origine permette di riprendere conflitti di cui esso lastricato. microonde sviluppa calore agendo sulle propongono di essere sostitutivi o comcariche elettriche presenti al livello ato- plementari alla chirurgia tradizionale e Filippo Ferretto micoDott. nei tessuti e l’innalzamento locale ai trattamenti medici in base alle lesioni dellaPsicologo-Psicoterapeuta temperatura porta alla distruzione tumorali. Poliambulatorio - P.zza G. Dossetti, 1dellaUnix massa tumorale per coagulazione. Si presentano quale valida alternaPiove di Sacco PD tollerabile - tel. 049/9708688 Questa metodica è ben con tiva proprio grazie alla tecnica mininbassi- info.unixpoliambulatorio@affi rischi e minima traumaticità per dea.it vasiva adottata e mostrano un chiaro il paziente. vantaggio per l’offerta terapeutica.

Carenza di medici: Un piano per salvare dal Ch Che cos’è la cataratta i pensionati tornano a lavoro dell’occhio e perché insorge caldo i cittadini più deboli de

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a cataratta è una patologia ocua Giunta regionale del Veneto ha approlare dovuta alla lenta e progresvato il Protocollo Operativo che la Regiosiva opacizzazione del cristallino ne intende attivare per il 2019, da giugno situato all’interno dell’occhio. Tale a settembre, per fronteggiare il disagio fiopacizzazione comporta la graduale sico determinato dalle temperature elevate, e crescente riduzione della capacità specialmente nelle persone anziane e nei visiva. Rappresenta la malattia ocumalati cronici. lare di più frequente riscontro nel Il “Piano Caldo”, mette in rete diverse a Giunta regionale ha approvato una “Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare mondo. strutture regionali: dagli assessorati alla che assegna aidetermidirettori ge- Zaia – che prima di tutto diciamo largo Neidelibera paesi industrializzati Sanità e al Sociale e all’Ambiente all’Arpav, nerali delle Ullssdell’attività la possibilità di con- ai giovani ma se, come in questo caso, na una interruzione lavodalla Sala di Coordinamento Regionale in ferire incarichi dinella lavoro autonomo rativa e incapacità guida. Nei ai non ce ne sono abbastanza, le cure vanEmergenza-Corem al Sistema medici in pensione per fronteggiare la no garantite con ogniviene mezzo, paesi del terzo mondo (Asia e Africa) la patologia ha carat-lo stesso, to chirurgico eseguito in anestesia locale con l’instil- regionale della Prevenzione, dai Distretti carenza di organici che, nel solo Veneperché questa è una crisi epocale, cauteristiche ben più drammatiche con implicazioni personali lazione di un collirio anestetico. Particolare attenzione va sanitari ai di Medicina to, è calcolata 1.300 camici bianchi. da di unace-programmazione nazionale per iMedici e sociali, tanto dainrappresentare la principalesata causa fatta nel postoperatorio rischi legati ad una Generale, infezione. dalle azioni “Di parole ne sono state dette tante. sbagliata in più parti”. dei Servizi Sociali territoriali ai Comuni. Per cità. Non esiste terapia medica, ma solo chirurgica; questa Vanno scrupolosamente seguite le terapie prescritte dal E’ il momento di agire –delhacristallino detto Zaiaopaco eLanella delicatezza della situazione è di-al minimo facilitare l’accesso alleè un informazioni sulle consiste nell’asportazione sua chirurgo per ridurre tali rischi. L’occhio or– e noi cominciamo a farlo conTale questa mostrata dai datigano elaborati a tuttola sua il chirurgia risorse sulle opportunità offerte dal tersostituzione con uno artificiale. intervento prevede complesso, haeraggiunto livelli molto delibera con cui apriamo in concreto 15 emarzo da Azienda Zero:che a fronte di professionalità, ritorio, sarà attivato anche mail numero verde l’utilizzo degli ultrasuoni (facoemulsificazione) impianto raffinati richiedono preparazione, allalente possibilità di riportare in ospedale 246 posti memessi anualità concorso da ottobre,Spiace leggere 800-462340, in collaborazione di una artificiale. Ciò implica costi di assistenza e …umiltà. sui giornali o guardarecon il servizio professionistinotevoli sicuramente capaci che, i candidatiNei in graduatoria sono risultati di interventi, telesoccorso-telecontrollo. dico-chirurgica (è la chirurgia del benessere). in TV di gare sui numeri degli sulla loro facilità, magari, avevano lasciato con dispiacesoltanto 118, con una differenza ne-tende a banalizzare “E’ un servizio chearrecando affiniamo di anno in paesi poveri l’intervento della cataratta è molto richiesto in un crescendoinche il tutto, re il loro lavoro. Con questo atto, che gativo di 128. anno – fa presente l’Assessore data la diffusione della malattia. Per contro, vi è scarsa danno alla nostra professione. Passando a trattare delle alla Sanità qualcuno riteneresanitarie: estremo pochiAchirurghi, questi, vannocomplicazioni aggiunti altri 86 posti all’intervento e Sociale - e che offerta legatapotrebbe alle precarietà dovute si può dire comprende siano rare esia iniziative – ha aggiunto il Governatore in cataratta re- il cui fase digestibili, espletamendi esiste tipo prettamente tecnologia scadente, costi elevati.– La si concorso manife- è inspesso ma il pericolo sempre. sanitario, come una rispondiamo alla progressiva priorità numero to, ulteriori diversa lettura dei dispatch che arrivano ai sta altà con perdita lenta ma della vista, miopizza-19 i cui concorsi sono in uno,i miopi che èdiventano quella di curare al meglio i fase divedono pubblicazione in Gazzetta, altri Pronto Soccorso, sia di tipo socio assistenzione, più miopi, gli ipermetropi malati, basandoci 301 con i concorsi in fase d’indizione. meglio senza occhiali. su Chiun perpresupposto molti anni ha usato occhiali Dott. Valerio Crepaldi ziale con interventi dei Servizi di Assistenza solido: arispettare significa Zaia – che, Domiciliare e di Assistenza Domiciliare Inteper anche vicino giuridicamente si accorge di riuscire leggere anche“Ciò senza. Al- – fa notare dirigente medico ospedale la Costituzione erogando tutti i Livelli se vi fosse una sufficiente adesione ai grata, con la frequenza nei Centri Diurni e tri sintomi sono: la fotofobia, la lacrimazione, la deformaS.Antonio e Piove di Sacco Essenziali di Assistenza e evitare il conconcorsi, in questo momento, la Regiol’accoglienza, se necessario, nelle strutture zione delle immagini, la sensazione soggettiva di vedere Studio: Padova figurarsi dell’interruzione di pubblico ne Veneto sarebbe pronta a contrattuaresidenziali”. Operativamente sarà l’Arpav gli oggetti ingialliti, la visione di aloni attorno alle luci. I mailvcrepaldi@libero.it servizio”. lizzare in breve 652 medici”. a emettere un bollettino quotidiano sullo fattori di rischio conosciuti della malattia sono: il diabete, i tempo tel. 049 663855 stato climatico. Qualora il bollettino indichi traumi, le terapie cortisoniche di lunga durata. L’interven-

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una previsione di disagio intenso prolungato, la Sala Operativa del Corem, sentito il medico reperibile, invierà in tempo reale l’avviso di allarme climatico alle strutture pronte a rispondere ai bisogni socio sanitari delle persone. La popolazione considerata a rischio comprende gli anziani, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose, le persone non autosuffi-

cienti, chi ha patologie renali e chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. Nell’estate 2018, le giornate con condizioni climatiche pericolose per la salute (indice humidex superiore a 40) sono state 14; quelle con disagio ambientale elevato (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) sono state 33; quelle con disagio assente (humidex fino a 30) sono state 9.

a cat lare siva op situato opacizza e cresce visiva. R lare di mondo. Nei p na una i rativa e paesi de teristich e sociali cità. No consiste sostituz l’utilizzo di una l dico-chi paesi po data la offerta tecnolog sta con zione, i meglio s per vicin tri sinto zione de gli ogge fattori d traumi,


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Piccole metastas Lenti Fachiche per Miopie, “seccate” con il c Ipermetropie, Astigmatismi I

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difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio, di 15 diottrie, non potendo effettuare un trattamento laser, possiamo agire inserendo una lente all’interno dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate in diverse foggie e materiali, ma il migliore ed ormai collaudato è un collamero brevettato da una ditta americana. La mia esperienza personale con questi impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte in questo lungo periodo hanno visto modificare la forma di queste piccole lenti che, essendo inserite dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino

(piccola lente dietro la pupilla). Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una

qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie. In sintesi, possiamo immaginare che, come una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla

Le migliorie di forma hanno permesso al giorno d’oggi di correggere anche ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato con una qualità ottica difficilmente raggiungibile con altre chirurgie

medicicosì dell’Istituto Radiologia Incornea, una lente difachica (significa cheterventistica è presentedell’Azienda assieme al Ospedaliecristallino ra di Padova neutralizzato due naturale) vienehanno appoggiata, all’interno metastasi tumorali in una paziente di dell’occhio, sul cristallino. Uno dei pregi anni chirurgia senza intervento chirurgico, di84questa è la reversibilità ossia anestesia totale, con un ricovelasenza possibilità di rimuovere la lente. Se nel ro di della sole 48 prima manifestarsi di dimettereper la corso vitaore dovesse pazienteuna senza che sio qualunque sia presentata esempio cataratta altra nessuna ècomplicanza. malattia, possibile rimuovere la protesi Questo è stato possibile grazie ad una ottica in quanto questa con comporta tecnicaaderenza che si chiama termialcuna con i ablazione tessuti oculari. ca a microonde. Il calore ha distrutto L’intervento si esegue in anestesia locale le cellule tumorali in modo (una piccola infiltrazione di totalmente anestetico mininvasivo, infattiaddormenta l’operazionel’occhio) è stata sotto alla palpebra eseguita per via percutanea, arrivando od in anestesia topica (gocce di anestetico direttamente all’organo malatoLa in scelta modo che addormentano la superficie). rapido, grazieè legata alla guida dell’imaging dell’anestesia alla collaborazione strumentale ecografia) ha del paziente e(TAC, può essere decisache anche permesso di mirare e centrare il bersaall’ultimo momento. Si effettua un glio con precisione la cute piccolissimo taglio di attraverso 3mm alla periferia con l’inserimento di un semplice ago. La paziente aveva metastasi al fegato di circa 4 cm e metastasi al polmone Dott.1 Massimo di circa cm originateCamellin da un tumore al Oftalmologo colon, curato. Via Dunant, 10 - Rovigo Prima, in anestesia locale, sono statel. 0425 411357 te trattate le metastasi al fegato, poi le mail: segreteria@sekal.it metastasi al polmone. Il trattamento web: delle due www.lasek.it fasi, durato complessivamente circa 1 ora e mezza, si è concluso con

superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è un controllo biocompatibile TAC con mezzoe di perfettamente la contradurata sto che ha constatato la devitalizzazione eterna! delle metastasi in entrambi gli organi.

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a Giunta regionale ha approvato una delibera che assegna ai direttori generali delle Ullss la possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo ai medici in pensione per fronteggiare la carenza di organici che, nel solo Veneto, è calcolata in 1.300 camici bianchi. “Di parole ne sono state dette tante. E’ il momento di agire – ha detto Zaia – e noi cominciamo a farlo con questa delibera con cui apriamo in concreto alla possibilità di riportare in ospedale professionisti sicuramente capaci che, magari, avevano lasciato con dispiacere il loro lavoro. Con questo atto, che qualcuno potrebbe ritenere estremo – ha aggiunto il Governatore – in realtà rispondiamo alla priorità numero uno, che è quella di curare al meglio i malati, basandoci su un presupposto anche giuridicamente solido: rispettare la Costituzione erogando tutti i Livelli Essenziali di Assistenza e evitare il configurarsi dell’interruzione di pubblico servizio”.

“Sia chiaro – ha tenuto a sottolineare Zaia – che prima di tutto diciamo largo ai giovani ma se, come in questo caso, non ce ne sono abbastanza, le cure vanno garantite lo stesso, con ogni mezzo, perché questa è una crisi epocale, causata da una programmazione nazionale sbagliata in più parti”. La delicatezza della situazione è dimostrata dai dati elaborati a tutto il 15 marzo da Azienda Zero: a fronte di 246 posti messi a concorso da ottobre, i candidati in graduatoria sono risultati soltanto 118, con una differenza in negativo di 128. A questi, vanno aggiunti altri 86 posti il cui concorso è in fase di espletamento, ulteriori 19 i cui concorsi sono in fase di pubblicazione in Gazzetta, altri 301 con i concorsi in fase d’indizione. “Ciò significa – fa notare Zaia – che, se vi fosse una sufficiente adesione ai concorsi, in questo momento, la Regione Veneto sarebbe pronta a contrattualizzare in breve tempo 652 medici”.

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Bretagna, onde corsare di Renato Malaman

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lla finestra dell’Hotel Ambassadeurs le onde bussano rabbiose, scuotono gli scuri, annunciate da un ruggito che poi le accompagnerà per tutta la notte, fino a trasformarsi in un’eco senza fine. Nel frangersi danno vita a gigantesche volute di schiuma. Onde alte, che si divorano la spiaggia in un baleno e, quando c’è l’alta marea, 12 metri più in alto, arrivano a minacciare anche le finestre del piccolo albergo, bomboniera affacciata sul quel mare irruento. Pensi a quel verso ‘urla e biancheggia il mar’ di carducciana

memoria e ne hai davanti la rappresentazione. Siamo a Saint Malo, la città dei corsari e delle loro scorrerie: nel Seicento depredavano le navi con bandiera nemica su ordine del re. C’era la guerra dei Trent’anni e non si andava tanto per il sottile. I corsari sapevano come affrontare il mare, con ardimento e perizia. Uno spirito che è entrato nel dna della gente di qui. Marinai dentro, bretoni veri. Loro al mare non si arrendono anche se le facciate delle proprie case devono rattopparle un anno sì e uno no. continua alla pag. seguente


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Bretagna, onde corsare

Saint Malo battuta dai venti e dalla storia conserva la sua anima intrepida Quella di Jacques Cartier, navigatore che raggiunse per primo il Canada A Dinard suggestioni architettoniche Liberty di Renato Malaman segue d alla pag. prec ed ente

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aint Malo è città che ti conquista e ti mette anche un po’ in soggezione per questa sua fierezza. Che è stata una città forte, inespugnabile e inespugnata, lo si vede dall’integrità e dalla possanza dei suoi bastioni e del suo castello. Intatti. Inespugnati lo sono - ma questa è tutta un’altra storia, certamente non bella da ricordare - anche tutti i bunker in cemento armato costruiti dai tedeschi durante l’occupazione della Francia nella seconda guerra mondiale. Inespugnati perché lo sbarco delle truppe alleate - il 6 giugno di quel 1944, anno della riconquistata libertà per i francesi - è avvenuto più a nord, verso Dunquerque, laddove lo sbarco non era aspettato. È sinistra la presenza di quei bunker fra gli scogli di Cap La Varde, ma la fantasia della graffiti art li ha trasformati in soggetti buffi di un paesaggio surreale. Saint Malo conserva molte delle sue case dalle facciate di graticcio. Una ospita la storica bottega delle spezie, un’altra la fabbrica artigianale del burro, altre sono diventate ambite dimore per i turisti. La sontuosa e austera cattedrale, bombardata durante la guerra, è stata ricostruita pietra su pietra. Una questione d’orgoglio per la gente di qui. Saint Malo ha l’anima proiettata nel mare. Nacque qui Jacques Cartier, spirito intrepido, il cui gioiello fu la scoperta del Canada nel XVI secolo: la sua casa natale, immersa nella brughiera battuta dai venti, oggi è un piccolo museo. Oltre il porto di Saint Malo, che ospita anche un grande deposito per i legnami che ogni settimana arrivano dalla Russia, si snoda la strada costiera che porta a Dinard, la più inglese delle città bretoni, scelta come dimora alla fine dell’Ottocento, da aristocratiche famiglie britanniche. Quell’epoca - nel quartiere di Saint Briac - ci ha lasciato deliziosi palazzetti in stile neoclassico, neogotico e Liberty. Affacciati su spettacolari rupi. Il castello di Nessay è stato trasformato in un albergo di charme. Sorge su un istmo ed è circondato da una baia che, con la bassa marea, si prosciuga completamente lasciando a secco una moltitudine di barche, piccole e grandi, da pesca a da diporto, che in pochi minuti si trasformano come per effetto di un prodigio (e qui le maree lo sono), in relitti incagliati nel fango. Come in un’opera iper realista. Poco lontano c’è Cap Frehel, il cui faro - a dire il vero di un pesante stile Art Nouveau - è velleitario avamposto di un ambiente naturale selvaggio e aspro. Perennemente battuto dai venti. Scogliere di bellezza austera da cui si gode una vista spettacolare su tutto l’intorno.

Cancale è la capitale delle ostriche: le bancarelle del molo un’attrazione irresistibile A Dol de Bretagne c’è il menhir dei record Rennes, l’universitaria che corre veloce

N ELLA FOTO CO P ER TIN A U N ’O N D A IMP ETU O S A A S A IN T MA LO . P IÙ S OTTO : A LTR E IMMA GIN I D ELLA CITTÀ E D ELL’H OTEL A MB A S S A D EU R . IN QU ES TA P A GIN A : U N ‘A R TIS TICO ’ B U N K ER TED ES CO , LA CA S A D I J A CQU ES CA R TIER , VA R I TIP I D I B U R R O E IL FA R O D I CA P FR EH EL. P IÙ S OTTO : IL CA S TELLO D I N ES S A Y E LA B A IA CO N LA B A S S A MA R EA ; IL MEN H IR D I CH A MP D O LEN T, O S TR ICH E E S CO R CIO P A N O R A MICO D I CA N CA LE; IN FIN E D U E IMMA GIN I D EL CEN TR O D I R EN N ES

A Dol de Bretagne, borgo medievale con una storia di blasone, soggiornarono alcuni membri della famiglia ‘reale’ degli Stewart, compresa la famosa Maria Stuarda, sfortunata e tragica regina cattolica scozzese sul trono inglese, finita sul patibolo nel 1657. Pittoresche le case a graticcio del centro, animate da caratteristiche botteghe. Poco fuori dall’abitato si innalza con i suoi 9 metri e mezzo di pietra il Menhir di Champ Dolent. Il verde dell’erba e l’azzurro del cielo (quando non è coperto da plumbee nuvole) ne esaltano la maestosità. La sua storia è avvolta nel mistero dei primi abitatori di questo territorio, agli albori della civiltà. Cancale è la tappa più gustosa della Bretagna , è il regno delle ostriche. Quelle più pregiate del mondo. Un’estensione senza fine del suo mare è la ‘culla’ del prezioso mollusco, oggi di resistente genetica giapponese. Il seme di ostrica qui viene introdotto in mare, cresce alimentandosi del ricco plancton dell’oceano, si purifica con le maree e poi diventa la squisitezza che sappiamo. Celebrata in ogni dove. A Cancale sono l’autentica attrazione della città. E’ bello vederli raccogliere i sacchi di ostriche e poi godere del loro frutto lì sul posto. Costano poco: la dozzina oscilla fra i 5 e gli 8 euro. Vengono aperte al momento dagli ostricari nelle pittoresche bancarelle del molo. Tutto a Cancale, città di mare che sembra uscita da un film, gira intorno alle ostriche. I ristorantini, i bar, le pescherie... l’aria stessa è pregna del suo inconfondibile sapore di mare. Da Cancale alla capitale Rennes c’è solo un’ora ma si cambia completamente scenario. Rennes è la capitale della Bretagna , città dotta, animata da una vita studentesco dallo spirito cosmopolita. Rennes storicamente è fiera rivale di Nantes e dal punto di vista economico corre veloce. Il palazzo del Parlamento regionale di stile neoclassico è il cuore della città accanto alla cattedrale, ai quartieri medievali con le case tipo Hansel e Gretel, ai tanti localini della movida serale e notturna. Rennes dove fervono i cantieri per portare in luce i più recenti ritrovamenti archeologici. Un bel fuori programma è Vitrè, famosa per il suo castello da cappa e spada e per i suoi vicoli medievali. Una piccola perla che dà luce alla Bretagna minore, patrimonio di tesoro da scoprire. Possibilmente al riparo dalle onde corsare... Info: www.tourismebretagne.com La Bretagna è comodamente raggiungibile dall’aeroporto di Venezia, con economici voli Air France a Rennes, via Parigi.

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35 Messaggio pubbliredazionale

Y-40® THE DEEP JOY: DOVE DIVENTARE SUBACQUEI ANCHE D’INVERNO! Il luogo ideale in cui imparare ad immergersi in ogni stagione è l’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme

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’ diventato in meno di 5 anni il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, anzi ai piedi dei Colli Euganei! Si tratta di Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole durante tutto l’inverno, proprio in virtù della temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C. “Si tratta di uno spazio che ho ideato e progettato con le caratteristiche adatte alla didattica, concepito come una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40, appassionato fin dalla più giovane età a queste discipline. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di

ingressi e brevetti emessi! Questo perché la piscina è stata progettata per la didattica, grazie ad otto piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42,15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori, ad un percorso di 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea, ad un team di istruttori multilingue di fama internazionale, alla migliore attrezzatura fornitaci anche in via sperimentale da aziende leader di settore. In questi primi 5 anni, subacquei provenienti da quasi 100 Paesi vi hanno svolto immersioni e corsi, soprattutto in inverno e primavera, approfittando dell’acqua calda e della possibilità di immergersi senza muta, per arrivare preparati alle vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo”. www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com

VISITA GRATUITA ALLA STRUTTURA

IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA

Y-40 è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno, il lunedì dalle 18 alle 22, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 21. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti attraverso alcune grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura. L’entrata è sempre accessibile a tutti e ogni venerdì dalle 17:00 si può essere accompagnati gratuitamente dalla guida alla scoperta di questo grande acquario umano.

Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con o senza bombole accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere tutti i brevetti di apnea e subacquea ricreativa, Y-40 è diventata la scuola di riferimento per chi voglia approfittare dell’inverno imparando ad immergersi nel relax dell’acqua termale. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!


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Food & Drink RENATO RIZZARDI È IL RE DEL BACCALÀ

Simone Gottardello, chef del ristorante Evo di Bardolino, ha vinto la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. Nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, il piatto vincitore è stato servito in pompa magna. La ricetta, una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia.

di Mestre - è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile”.

Piscine Riviera Nuoto Dolo sono aperte le iscrizioni ai

CENTRI ESTIVI

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Il contest è stato indetto per il secondo anno dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. Ha raccolto 52 ricette inedite tra cui un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte che sono state realizzate dagli autori davanti alle giurie. Ha avuto la meglio Gottardello, padovano di nascita e approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino di cui nel 2016 è diventato Chef del ristorante Evo. Il suo è un piatto certamente elaborato e complesso che ha convinto per originalità e abilità di esecuzione. Al vincitore è stato consegnato il Premio Maculan, un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. La stessa ricetta sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.

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OPPION CAFFÈ, DA TREVISO A VIENNA

Vi v i l

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È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare la nona edizione del Festival triveneto del Baccalà. Con questa kermesse è andato in scena un vero e proprio tributo allo stoccafisso, ovvero al merluzzo nordico conservato per essicazione, che nel nord Italia, ed in particolare nelle aree a dominazione veneziana, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (VE), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare, accompagnato, in Norvegia per scoprire le Isole Lofoten, patria dello stoccafisso. Da inizio ottobre a fine febbraio gli chef iscritti al festival hanno proposto ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta. Tutte le ricette più votate sono state valutate poi da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci e nella serata finale i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto. “Il bello di questo Festival - ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino

VINITALY, IL PREMIO MACULAN 2019 A SIMONE GOTTARDELLO

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La storica torrefazione trevigiana, Goppion Caffè, apre la sua prima filiale all’estero: nasce a Vienna la Goppion Kaffee GmbH. L’inaugurazione ufficiale della società avverrà a maggio, anche se la sede sulla Liechtensteinstraße, a pochi passi dal centro della città, è già operativa da alcune settimane. “Da tempo desideravamo mettere radici oltre i confini nazionali – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffé – per avere la possibilità di conoscere e farci conoscere nel mondo. D’altra parte, la storia della nostra azienda ha inizio a Treviso, continua in Etiopia e in Venezuela per poi tornare alle origini. Così abbiamo deciso di fare il primo passo proprio a Vienna, una città multiculturale e dalla storia antica. Senza dubbio la capitale austriaca rappresenta il nostro porto per l’estero. Oggi cominciamo da qui, con lo sguardo sempre aperto sul mondo e rivolto al prossimo passo”.


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Appuntamenti

Inge Morath, La vita. La fotografia

Montecchio Maggiore, Vicenza Alla corte di Giulietta e Romeo

Casa dei Carraresi di Treviso, fino al 9 giugno

Castelli Scaligeri - dal 30 aprile al 1° maggio

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asa dei Carraresi di Treviso accoglie, dopo il successo della mostra su Elliott Erwitt ed i suoi cani, la prima grande retrospettiva italiana di Inge Morath, la prima donna ad essere inserita nel cenacolo, all’epoca tutto maschile, della celebra agenzia fotografica Magnum Photos. Impropriamente nota alle cronache più per aver sostituito la mitica Marilyn Monroe nel cuore dello scrittore Arthur Miller, divenendone moglie e compagna di vita, è stata in realtà soprattutto una straordinaria fotografa ed una fine intellettuale. Il suo rapporto con la fotografia è stato un crescendo graduale: dopo aver lavorato come traduttrice e scrittrice in Austria, inizia a scattare nel 1952, e dall’anno successivo, grazie ad Ernst Haas inizia a lavorare per Magnum Photos a Parigi. Limitarsi a considerarla una fotografa di questa celebre agenzia è riduttivo. Le celebri fotografie realizza-

te durante i suoi viaggi, o gli intesi ritratti in grado di catturare le intimità più profonde dei suoi soggetti, si accompagnano ad un’intensa attività intellettuale che si alimentava di amicizie con celebri scrittori, artisti, grafici e musicisti. Come dichiara Marco Minuz: “È un progetto espositivo che vuole descrivere, nel dettaglio e per la prima volta in Italia, la straordinaria vita di questa fotografa; una donna dalle scelte coraggiose, emancipata, che ha saputo nella fotografia inserirci la sua sensibilità verso l’essere umano”.La mostra rimarrà aperta fino al 9 giugno.

al 30 Aprile al 01 Maggio in via Castelli 4 Martiri, presso i Castelli Scaligeri si vivrà la ricostruzione di un borgo quattrocentesco in un’area naturale quasi priva di elementi moderni; il luogo ideale per rinnovare l’appuntamento con la storia tornando ai fasti di un tempo in cui dame, cavalieri, musici, giocolieri, mercanti ed artigiani animavano i nostri luoghi. Riscoprendo così un glorioso passato che troppe volte è rimasto avvolto nell’oscurità e nel pregiudizio, ma che ha lasciato le sue tracce ben visibili nel territorio. Il 30 Aprile, al Castello della Villa, l’ Antica notte di corte. Un convivio al chiaro di luna varcando le porte del tempo in un’atmosfera magica. Gli ospiti di Giulietta e Romeo, allietati da musici, giocolieri, ancelle e scalchi assaporeranno pietanze dal gusto antico. Un momento conviviale in cui i gesti e i sapori sono parte dello spettacolo.

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Ore 21 – Spettacolo teatrale “Io, Luigi Da Porto SHADOWS REFLECTING – Ombre e origini di Giulietta e Romeo” Il Primo maggio, invece, la giornata sarà incentrata sulla faida intestina fra Montecchi e Capuleti, si avvicenderanno i giochi cortesi tra le due casate per la conquista dell’ambito Palio, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca. Prenotazioni: info@faida.it

Treviso, 11 maggio I giardini del tè di Dazhangshan

Peschiera del Garda, Verona “Bentornato `900: l`arte del XX secolo”

Auditorium comunale Treviso

Fino al 1° maggio

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i “giardini del tè di Dazhangshan”, situati nella contea di Wuyuan, provincia del Jiangxi, Cina meridionale, il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica la trentesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino. Il Premio, che ogni anno si configura come una campagna di studi e ricerche volta ad accendere lo sguardo su un luogo denso di valori di natura, memoria e invenzione, riconosce nelle coltivazioni del tè di Dazhangshan un insieme di contenuti e insegnamenti utili a una riflessione collettiva e propositiva sul paesaggio rurale storico e contemporaneo, oltre a una speciale ricchezza di sollecitazioni per una cultura attenta alle emergenze di carattere ambientale e sociale del nostro pianeta. Cerimonia pubblica del Premio Carlo Scarpa 2019, sabato 11 maggio 2019, ore 17:00, Teatro Comunale di Treviso.

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’esposizione, curata da Matteo Vanzan, sarà un viaggio nella storia dell`arte del Novecento attraverso le opere di Bueno, Crippa, De Chirico, Dorazio, Guidi, Guttuso, Licata, Pizzinato, Rosai, Sassu, Schifano e molti altri artisti. Una sintesi di oltre 40 opere che indaga le principali correnti artistiche del Novecento per capire come il pensiero dell’uomo si sia sempre fatto portavoce di una necessità intrinseca dell’artista: quella di comunicare lo stato d’essere di un inconscio in perenne movimento. La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al primo giugno nei locali espositivi siti nel lato sinistro della Palazzina Storica di Peschiera del Garda.

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Appuntamenti

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Venezia, Casa dei tre oci Letizia Battaglia, fotografa come scelta di vita

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Padova, Gran teatro Geox Jack Savoretti + Afra Kane Padova - 16 aprile

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al 20 marzo al 18 agosto 2019, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita una grande antologica di Letizia Battaglia (Palermo, 1935), una delle protagoniste più significative della fotografia italiana, che ne ripercorre l’intera carriera. La mostra, curata da Francesca Alfano Miglietti, organizzata da Civita Tre Venezie, promossa da Fondazione di Venezia con la partecipazione di Tendercapital, presenta 300 fotografie, molte delle quali inedite, che rivelano il contesto sociale e politico nel quale sono state scattate. La scelta delle fotografie, svolta in collaborazione con l’archivio

di Letizia Battaglia, si è avvalsa inizialmente del contributo di Marta Sollima e, per la ricerca delle successive selezioni, di Maria Chiara Di Trapani. Il percorso espositivo, ordinato tematicamente, si focalizza su quegli argomenti che hanno costru-

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ito la cifra espressiva più caratteristica di Letizia Battaglia, che l’ha portata a fare una profonda e continua critica sociale, evitando i luoghi comuni e mettendo in discussione i presupposti visivi della cultura contemporanea. I ritratti di donne, di uomini o di animali, o di bimbi, sono solo alcuni capitoli che compongono la rassegna; a questi si aggiungono quelli sulle città

Rovigo, nelle piazze “Rovigo racconta”

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al 3 al 6 maggio nel capoluogo polesano si svolge il festiva letterario Rovigoracconta. Un’opportunità per viaggiare nel mondo delle idee e delle storie attraverso i libri e la musica, con scrittori, giornalisti e artisti di fama nazionale e grandi nuove scoperte. Si svolge a Rovigo la prima settimana di maggio, tra la suggestione dei palazzi storici e le più belle piazze della città. Artisti e intellettuali di fama nazionale,

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nuove scoperte ed esperienze inedite che coinvolgono gli spettatori in prima persona. Rovigoracconta regala emozioni, pensieri, spettacolo e occasioni di riflessione sul mondo che ci circonda.

Campodarsego, Padova - “Fiera dell’Angelo” 22 aprile

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come Palermo, e quindi sulla politica, sulla vita, sulla morte, sull’amore e due filmati che approfondiscono la sua vicenda umana e artistica. Quello che ne risulta è il vero ritratto di Letizia Battaglia, una intellettuale controcorrente, ma anche una fotografa poetica e politica, una donna che si è interessata di ciò che la circondava e di quello che, lontano da lei, la incuriosiva.

opo il successo di “Sleep no More” e del tour che lo ha visto protagonista nei principali teatri d’Italia con un gran finale al Teatro della Fenice di Venezia insieme all’artista internazionale Kyle Minogue, Jack Savoretti torna con un nuovo progetto discografico “Singing To Strangers” (BMG), in uscita il 22 marzo 2019. Il disco, prodotto da Cam Blackwood (George Ezra), è stato registrato a Roma durante l’estate, nello studio di Ennio Morricone. Savoretti ha inciso le tracce del disco insieme alla sua band: i chitarristi Pedro Vito e Sam Lewis, il bassista Sam Davies, il batterista Jesper Lind e il direttore musicale Nikolai Torp. Il disco vanta una collaborazione d’eccellenza sul brano “Touchy Situation” scritto insieme al grande artista Bob Dylan. Il suo nuovo Tour farà tappa in Italia con 3 date. Il primo appuntamento a Padova il 16 aprile.

a “Fiera dell’Angelo” si svolgerà in data 22 aprile, dalle ore 8 alle ore 18, in Piazza Europa e lungo Via Caltana e Via Antoniana. Al suo interno troverà spazio la 60^ Fiera degli Uccelli, manifestazione che si svolge nei locali della Palestra delle Scuole Medie e organizzata dal Comitato Fiera degli Uccelli. Fiera degli Uccelli 2019 a Campodarsego il 22 aprile 2019 Eventi a Padova. Questo il programma: ore 6 apertura iscrizione canarini e animali da cortile; ore 7 apertura mostra uccelli e animali da cortile; ore 8 concorso e mostre: equini, bancarelle; ore 13 iscrizioni cani; ore 14.30 53esima rassegna cinofila amatoriale per soggetti da pastore, da difesa, guardia, utilità, compagnia e bastardini.

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Crucilibro

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Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma Lo diceva chiaramente Novalis: “Non si può in nessun modo spiegare l’amore. Si può solo conservarne il mistero”. Francesco Longo

Paolo Cereda

Eleonora Marangoni

Massimo Recalcati

Michele, l’unico a essere nato a Santa Virginia

Matilde Mezzalama, una maestra in pensione

Thomas Edwards, architetto

L’amore

Alter Ego

Micol, la ragazza di cui è innamorato

L’ingegner Dutto

Sophie Selwood, il grande amore

L’uomo e la donna

Location

Baia di Santa Virginia

Torino

Londra e l’Italia

La relazione amorosa

Guido, l’eccentrico leader della comitiva

La moglie di lui e la figlia di lei

Ottie Davis, la sua compagna

Desiderio e noia

Intrigo

Micol si sta per sposare. Lei è la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che Michele ha conosciuto tanti anni prima durante un bagno di fine stagione ed è anche la ragazza che Michele ha atteso e sognato, giorno e notte per anni.

Matilde, ormai in pensione, ricomincia a lavorare per necessità. Accetta un ruolo come badante di un anziano ingegnere, un lavoro che non sa fare, ma è italiana, è pulita, è una madre e una nonna, e questo basta a farla assumere

Thomas abita il mondo solo in superficie: schivo, lascia che la vita scorra senza pensarci troppo; il suo ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano

“La fedeltà non è una prigione, né una gabbia,” spiega, “se si trasforma in un sacrificio bisogna liberarsi. La fedeltà diventa una postura dell’amore perché trasforma lo stesso in nuovo, non c’è bisogno di andare altrove per trovarlo.

Finale

Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti. Lui trascorre gli inverni tra lunghe febbri, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare

Matilde si prende cura dell’anziano e si fa carico dei suoi ricordi, delle ombre nella vita all’apparenza perfetta della moglie Laura. Lo fa con comprensione, perché anche lei è condizionata da qualcosa che non può rivelare.

Una strana eredità da parte di un eccentrico zio costringe Thomas a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso l’Italia, un albergo malandato e un fine settimana imprevisto sparigliano le carte, e lui guarderà le cose da un altro punto di vista

Recalcati riflette sulla durata della relazione, c’è anche la noia ma “come quando guardiamo un’alba sorgere: l’abbiamo vista mille volte ma non ci stancheremmo mai di ammirarla, ogni volta ci appare diversa, nuova.”

Cosa dire del libro

Un libro di rimpianti e attese, che racconta la nostalgia e una storia d’amore fatta solo di silenzi con la maestria di chi sa raccontare

Un romanzo intenso che sa raccontare come si vive preservando spazi, mantenendo segreti che sono come fughe, da non mostrare agli altri

Vincitore del premio Neri Pozza, con una prosa colta e raffinata, racconta un amore sospeso nel tempo, un’illusione-ossessione, di cui ci si può liberare

In una ricerca intima e profonda, Massimo Recalcati indaga il miracolo dell’amore, il sentimento più misterioso di tutti. E rivela ciò che non va di moda

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Francesco Longo Molto mossi gli altri mari Bollati Boringhieri, pp. 176 € 16.00

Paola Cereda Quella metà di noi Perrone, pp. 222 € 15.00

Eleonora Marangoni Lux Neri Pozza, pp. 251 € 17.00

Massimo Recalcati Mantieni il bacio Feltrinelli, pp. 125 € 14.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Antipasto colorato

Riso agli asparagi

Barchette di zucchine

Ingredienti: 12 asparagi bianchi e verdi - 1 uovo sodo - 4 ravanelli - sale e olio q.b.

Ingredienti: 200 g di riso - acqua - sale - 7/8 asparagi - 1 cipolla - 1 spicchio d’aglio olio - prezzemolo.

Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla 2 spicchi d’aglio – 7/8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli asparagi al vapore, tagliare i ravanelli a fettine sottili e condirli con sale, olio e limone in una ciotola a parte. Una volta cotti condire gli asparagi. Cuocere anche l’uovo sodo e tagliarlo a spicchi. Servire ponendo nel piatto 2 asparagi verdi e uno bianco con gli spicchi d’uovo e i ravanelli a fantasia.

Preparazione: cuocere il riso e, a parte, fare stufare la cipolla, l’aglio e gli asparagi tagliati a rondelle. Quando sia il riso, sia gli asparagi sono pronti, unire il tutto, mescolare bene e lasciare insaporire almeno 10 minuti con l’aggiunta di un filo d’olio o tamari* e il prezzemolo tritato. * Tamari: salsa di soya fermentata

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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