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Padova nord magg2015 n65

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Periodico d’informazione locale. Anno XXII n.65 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Vigonza Spuntano antichi reperti, bloccato il cantiere

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Noventa P.na Associazioni e volontariato, grande festa

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Limena Anche i giovani si cimentano con i bigoli al torchio

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VIGONZA RICORDA I CADUTI PER LA LIBERTÀ

VENETO IN PRIMO PIANO NUOVE RESISTENZE: LE BATTAGLIE DI OGGI

Vigonza ha festeggiato la Liberazione d’Italia ricordando due giovani studenti uccisi in paese dai tedeschi settant’anni fa, a conflitto ormai concluso, e le altre vittime del paese uccise durante la seconda guerra mondiale pag. 8

BUONI SPESA A CHI HA RICICLATO PIÙ CARTA

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Profughi, scoppia la polemica Vigodarzere non ci sta Il sindaco Vezzaro arriva alle dimmissioni (poi ritirate) per dire no all’ipotesi di apertura dell’ex base come centro di accoglienza per decine di rifugiati

U

n milione di siriani in fuga verso l’Europa. A lanciare l’allarme la Procura di Palermo. Molti tra i sindaci, a cui è stato chiesto di aprire le porte per accogliere i tanti profughi, sono scesi sul piede di guerra. Tra loro il primo cittadino di Vigodarzere, Francesco Vezzaro. Da quattro anni alla guida del Comune si è detto pronto a togliersi la fascia tricolore e a riconsegnarla alla Prefettura. Un

Il futuro del Veneto si gioca nelle urne

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I

di Alessandro Abbadir*

l futuro del Veneto si gioca con un voto per la prima volta aperto ad ogni scenario, mentre sale il rischio astensione da parte di un elettorato, sempre più distante dalla politica e dai suoi riti.

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24, 26

LA BIENNALE: THE WORLD’S FUTURES

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20, 22

ELEZIONI, LA REGIONE STAVOLTA È CONTENDIBILE

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decisione di rimettere il proprio incarico il sopralluogo, effettuato qualche giorno prima, da viceprefetto, Vigili del fuoco e Croce rossa, all’ex deposito missilistico dell’Aeronautica, in disuso dal 2008. Sito che la Prefettura aveva ritenuto idoneo ad accogliere almeno un centinaio di profughi, ma su cui il Comune da anni investe pensando ad altro utilizzo. pag. 9

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segno di protesta, una provocazione nei confronti di uno Stato che ha lasciato soli sindaci e Comuni ad affrontare un’emergenza dalle dimensioni inaudite che apre un dibattito tuttora in corso. “La decisione unilaterale delle Prefetture di individuare dei siti di accoglienza, senza interpellare i sindaci, ci impedisce di garantire sicurezza e igiene pubblica” aveva detto Vezzaro. A far scattare la

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news da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

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Complice forse lo sciopero della scuola, l’articolo più vistosiadel Protagoniste le persone delmese scorso racconta “Una via giornale che dell’web. Neldamese di precario”lepubblicata le pagine febbraio notizie piùtra viste sul nostro regionali. Ma iquelle lettori relative hanno giudicato sito sono state alle storie anche molto interessante di Sport, dell’Isis Rovigo l’articolo hacker, e “Appello completamento…” e sul di Chiara al Schiavon che ha deciso di versante più team Gilberto inventarsi un sportivo mestiere“Il partendo dalle Corse inizia alla grande la Callegaro stagione proprie passioni, e Stefano 2015”. Ci molto piacere visto che vincitore di fa Masterchef! La Piazza anche sponsor del team. seguici su èwww.lapiazzaweb.it seguici su www.lapiazzaweb.it

LE NOTIZIE PIÙNOTIZIE VISTE LE SUI SOCIAL PIÙ VISTE SOCIAL Sui social è la sezione SUI Adottami la più

vista. Molto letta anche la storia di Melania Sui socialche vince, Braggion con 1invece, euro dil’evento affitto ha del mese: l’attacco potuto avviare la suahacker attività.dell’Isis Come asempre Rovigo, il Salone di Ginevra, e le la sezione Motori è seguitissima nuove tecnologie a Strà e lo Speciale VeronaDss Legend Carsperhaun comune interessatoSmart. molto. Qui continuano i focus seguici su www.facebook.com/ di Piazzaweb sui Saloni dell’auto più lapiazzaweb importanti d’Europa. Complice anche l’inaugurazione di Expo anche le nostre pagine “Il meglio delle tradizioni del Veneto ad Expo 2015” sono state molto viste. seguici su www.facebook.com/ EDIZIONI lapiazzaweb

PIÙ VISTE SUL SITO: EDIZIONI PIÙanche VISTE Le edizioni storiche sono quelle SUL SITO: più lette dai lettori della piazzaweb:

Chioggia, Miranese nord, Rovigo. Le edizionimolto più lette daisialettori della di Cittadine vivaci dal punto piazzaweb state quelle di: vista politicosono che culturale e sportivo! Chioggia, Cavarzere, Miranese Nord seguici su www.lapiazzaweb.it e Padova Nord. seguici su www.lapiazzaweb.it

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La politica di twitter Renzi ci regalaallatempo banda ultra larga. In tutto il mondo si intensifica la presenza Arrivasse almeno la banda larga… di governi e politici sulla rete. E anche la

campagna elettorale non fa eccezione. L’Italia è il Paese coninlaVeneto minor copertura di reti Ma quanto peseranno i socialinsul voto? sotto digitali di nuova generazione Europa, laacopo media europea di oltre 40 punti140percentuali caratteri è diventato il più usato Berti e Alessandra Moretti dai grandi leader mondiali. Secondo che litigano sulla riduzione dei costi per l’accesso uno studio pubblicato a Ginevra dalla della politica. Sempre il candidato a più di 30 Mbps, società di pubbliche relazioni Bursondei Cinque stelle che si azzuffa con un 20% contro il 62% Marsteller,europeo l’86 per cento degli stati Zaia sull’ingresso delle di grandicopertura, navi

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in laguna. Le polemiche che sono rimbalzate di capita accounta tutti in account percertamente a molti. Internet on so se ma capita mezzanonItalia, alla veloce notiziainche è per nulla tanti,una troppi comuni del Veneto. Una delle regione liste a che sostegno dellaadMoretti già rispetto altre è avanti su tutto, figuriamoci ospita anche il consigliere regionale su questo. Eppure! Santino Bozza,larga ex èleghista, La banda lontana diventato a venire persino nelle zone industriali pera le esternazioni anti fifamoso guriamoci casasuemia! omosessuali allapromette radio. il premier, tutto cambierà perché “la Ora però, Scampoli sulla di banda una ultra campagna comunicazione larga – ha affermato Matteo Renzi elettorale, la nuovo prima alfabeto in Veneto, giocata del Paese. – è l’abc del economico” non Come più solo manifesti su Facebook, Twitter e direa colpi che ladibanda largamaè anche un genere di prima necessità altri lesocial media. per nostre imprese che, per competere su scala mondiale hanno Per ogni profiveloci lo, une al account ufficiale, bisogno, come candidato minimo, diun essere passo con i tempigruppi della di sostegno organizzati, rimbalzare di foto e video con cadenza tecnologia. quotidiana. Cinque anni fasconta – ma un pare davvero passatotanto un secolo... Purtroppo però l’Italia ritardo mostruoso, che nel – l’Italia si stava appena affacciando alla rivoluzione 2.0 2014 risultava ancora il Paese con la minor copertura didelretiweb digitali e lanuova campagna elettorale fu molto più tradizionale. Questa volta, di generazione (Nga) in Europa, sotto la media europea di invece, la nostra per regione si èa sintonizzata sullaunnuova oltre 40 anche punti percentuali l’accesso più di 30 Mbps, 20% lunghezza mondiale, che delladirete pare di copertura,d’onda contro della il 62%politica europeo; con la prospettiva giungere proprio poter più fare a meno, aal30 punto la assenza “lotta” tra Stati solo nelnon 2016 al 60% di copertura Mbpschee in di piani Uniti e Iran privati – giusto per farelaun esempioestensiva – si gioca anche sul di operatori per avviare copertura a 100 Mbps. numero “follower” checapire Obama e Aliancora Khamenei raggiuntoE Una direaltà dura da prima che hanno da accettare. su Twitter. Anzi, molto essere più di Facebook, proprio il social network dei noi veneti dovremmo i primi a lamentarcene vista la nostra

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Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Il direttore suolettrice blog affronta La lettera dineluna fornisce illotema delle prossime elezioni e spunto per parlare di unregionali argomento amministrative. Chièvincerà non èdei di grande attualità: bene fidarsi dato sapere chi Come sarà eletto vaccini oppurenéno? ci si in informa consiglio. Una Ma alcune cose possono davvero? delle Ulss delsiVeneto giàadire e sono sotto gliaocchi tutti. va trovare le mamme casadiloro? Un’ingerenza o giusta informazione? seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/ seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/

IL SONDAGGIO IL SONDAGGIO

Migranti da accogliere: e se fossero 5 per ogni comune? Non mancano le storie di E’ entrata nel la campagna generosità: chi vivo ha aperto la propria casa elettorale le prossime sfitta, chi haperofferto l’aiuto in elezioni parrocchia. Le regionali. chiedersi, però,quelle viste uniche porteVien che da restano chiuse sono gli esiti diealtre elezioni regionali degli di comuni amministrazioni. C’è poi chi ultimi tempi, se i veneti cil’argomento credono a continua a strumentalizzare ancora. fini politici. seguici suserve? www.lapiazzaweb.it/ Votare

sondaggio/ seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI ADOTTAMI, IAMICI NOSTRI ANIMALI AMICI L’attenzione verso questa rubrica e i suoi ANIMALI

protagonisti è altissima. Questo mese in Dolci, divertenti, sorprendenti e special modo la notizia che nel canile di bisognosi di affetto. Chioggia 14 cuccioli cercano casa dopo Se avete a cuore i nostri amici animali essere stati trovati dentro a 2 scatoloni fuori vi preghiamo di mandarci le foto di dal rifugio Stiamo ricevendo tante foto di cuccioli abbandonati che cercano cagnolini che cercano casa. Segno della casa. Vi aiuteremo a trovarne uno per sensibilità dei nostri lettori e della bontà del ognuno. nostro lavoro per gli animali.

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È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà

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di

membri delle Nazioni Unite ha una ufficiale su costo. Twitter così propensione al lavoro veloce epresenza all’efficienza ad ogni come deiRenzi 172 che capihadivarato stato,il Ben venga dunque lo sforzo delmolti governo insieme di concopertura più di 4.100 piano per la banda larga con obiettivi fino alambasciate 50% della e ambasciatori. popolazione a 100 Mbps (Megabyte per secondo) entro il 2020. esercito diplomatico L’investimento sarà ingente Un impressionante, ma 6di miliardi scarsa effi Il piano prevede investimenti pubblici per dacacia qui concreta se si vaDelrio a guardare i risultati al 2020 “che – ha spiegato il ministro – avranno un che le grandia investire campagne lanciate effetto moltiplicativo”, spingendo i privati a loro volta Twitterglihanno avuto. Il caso e “permetteranno all’Italia disusuperare obiettivi europei”. Altripiù2 eclatantesaranno è forsemessi quello dellaziende movimento una miliardi dalle in base#BringBackOurGirls, ai piani di investimento campagna viraleInfi dinestraordinario numero di follower già annunciati. il governo successo spera di per riuscire a “sollecitare” e diimprese retweeta ma che non è riuscita a fareL’impegno nulla per dei liberare le le investire ulteriori 4 miliardi. privati, studentesse rapite in Nigeria.e da questo dipenderà putroppo e per forzadadiBoko coseHaram è fondamentale Difficile dell’intero anche valutare la copertura territorioquanto italiano.il numero di follower dei diversi sia banda davveroultra autentico quanto sia frutto di accorte “Il account piano sulla larga - eha spiegato il ministro Guidi governo indiano, perleesempio, ha messo -tecniche garantiràpubblicitarie. al Paese le Ilautostrade digitali con corsie giuste come in piedidiunqualsiasi vero e proprio piccolo esercitochepervoglia “ritwittare” i propri quelle altro paese europeo competere nei messaggiglobali”. al fine di renderli più “popolari” di quanto siano in realtà. mercati Qualcosa seppur piccola è entrato a far parte Ottimodiasimile, dirsi, diffi cile asufarsi visto scala, che ancora oggi navighiamo anche deidigitali candidati A urnesentierini chiuse, in retedelle non campagne attraverso elettorali autostrade maveneti. attraverso verificheremo e quanto ogni la battaglia sulla rete a colpi di post accidentati di se campagna, tanto incespicando su “una bucae tweet avrà saputo influenzato il voto. intergalattica” che davvero ci disconnette e addio al resto del mondo!

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

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REDAZIONE: REDAZIONE:

Direttore responsabile responsabile (ad (ad interim) interim) Direttore

GERMANA ERMANA URBANI direttore@lapiazzaweb.it G URBANI direttore@lapiazzaweb.it O RNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it 2015 Chiuso in redazione ill’11 16 maggio marzo 2015 CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese IL FUTURO DEL VENETO Il Veneto è la prima regione per presenza turistica d’Italia grazie alla varietà e ricchezza dell’offerta, dal mare ai monti, dal lago alla Laguna, dalle città d’arte al turismo religioso. Sono soprattutto gli stranieri i clienti più assidui oltre ai tedeschi, inglesi, francesi e americani sono sempre più numerosi i turisti dei Paesi del Bric. Nuovi scenari perciò si aprono per gli operatori del settore, nuove sfide per chi si appresta a governare la Regione Veneto nei prossimi cinque anni

Turismo, il Veneto si pr

di Ornella Jovane

Insieme a Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio e Trentino il Veneto rappresenta il 70 per cento dell’entrate dell’intero comparto turistico

Strutture e infrastrutture, una migliore logistica e la digitalizzazione dei servizi di accoglienza sono le sfide future

C

on l’inaugurazione ufficiale lo scorso maggio del Padiglione Aquae Venezia, complemento veneto a Expo Milano 2015, anche la nostra regione apre la propria finestra sul mondo di turisti e visitatori che da qui a ottobre arriveranno in Italia. Una occasione straordinaria per l’industria del turismo che il Veneto non intende lasciarsi sfuggire e su cui da tempo gli addetti ai lavori ragionano per mettere a punto strategie efficaci, finalizzate all’intercettazione di questi flussi turistici. Del resto la nostra regione non da oggi, e anzi oggi più che mai, rappresenta la locomotiva dell’economia turistica nazionale. Prima regione per presenza turistica, il Veneto può permettersi di offrire una varietà di paesaggi e itinerari davvero ricca: dalle spiagge alle Dolomiti, dal turismo religioso a quello della salute, con le terme, dalle città d’arte ai paesi dei colli, da Venezia con la sua Laguna al Lago di Garda. Senza trascurare i parchi naturali, i piccoli centri meno rinomati ma ricchi di tradizione, le ville venete dell’entroterra veneziano e tanto altro ancora. Non a caso il Veneto insieme alle prime sei regioni della classifica nazionale (oltre alla nostra regione, la Toscana,

GLI OPERATORI SI INTERROGANO

Quale futuro per le imprese balneari?

Q

uale futuro per le imprese balneari in Veneto? Il settore degli stabilimenti balneari è in fermento e teme per il futuro delle proprie aziende a causa di alcune modifiche normative al regime delle concessioni demaniali. E’ con questo stato d’animo che gli operatori si rivolgono a chi si candida a governare la Regione nei prossimi 5 anni. Prodotto tipico italiano, lo stabilimento balneare conta 87mila imprese

nel Paese, occupa 418mila persone. Grazie alla professionalità dei suoi operatori consente di garantire ai turisti pulizia del litorale, offerta di ombrelloni e lettini, sicurezza in acqua e primo soccorso, servizi igienici in spiaggia, divertimento e altro ancora: servizi che contribuiscono ad aumentare il livello di soddisfazione del cliente e che lo invogliano a tornare. Ma l’incertezza per il futuro mette a rischio queste imprese, la propria attività, e soprattutto non consente una pianificazione e investimenti per il lungo termine che consentirebbero di attrezzare meglio gli operatori per cogliere le sfide future.

l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Lazio e il Trentino AltoAdige) rappresentano da sole il 70 per cento delle entrate dell’intero comparto turistico. Il Veneto - i dati sono del Dipartimento regionale del Turismo - conta il 64 per cento di presenze straniere e si colloca tra i primi posti delle mete turistiche internazionali, dietro alle isole Baleari e prima della Provenza. Sono dunque per lo più gli stranieri i nostri clienti più numerosi e affezionati, non solo gli assidui tedeschi, inglesi, scandinavi, francesi e nord americani ma anche i turisti dei cosiddetti Paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che negli ultimi anni sono cresciuti in maniera significativa e interessante. Non è un trend da sottovalutare soprattutto in termini di ospitalità, in quanto sono proprio questi ultimi che spendono di più al giorno nel nostro territorio. Primi in assoluto i russi - stando alle stime del Dipartimento regionale del Turismo - che ogni giorno in media spendono 150 euro, a seguire i brasiliani, gli statunitensi, quindi i cinesi e i tedeschi. Uno scenario promettente e ricco di potenzialità quello che si affaccia di fronte agli operatori del settore turistico Veneto ma che pone sfide impegnative per affrontare

adeguatamente nuovi scenari del futuro. In quest’ottica la nuova legge regionale 11/2013 che pone la questione del miglioramento dell’offerta e dell’appetibilità turistica, mettendo al centro le imprese e i clienti. L’obiettivo e la direzione verso cui si deve puntare è quella della realizzazione di sistemi turistici tematici e organizzati a valorizzare le caratteristiche naturali, culturali e artistiche del territorio in cui le imprese operano. Le vecchie Atp stanno lasciando il posto alle nuove Organizzazioni per la Gestione della Destinazione (le ODG) che attraverso un confronto permanente tra amministrazione e privati consenta di lavorare insieme alla promozione del proprio “prodotto” turistico. Un adeguamento delle strutture e delle infrastrutture di accoglienza è l’esigenza primaria, manifestata dagli stessi operatori del settore, alla quale si affianca l’incremento della logistica e dei servizi. Altra sfida è quella della digitalizzazione dei servizi di informazione e accoglienza turistica: è fondamentale inserire in rete tutte le strutture ricettive perché si possa prenotare via web. Non sono pochi dunque gli spunti per chi si appresta a governare il Veneto nei prossimi 5 anni.


Argomento del mese 5 Ricetta “altoatesina” per Abano e Montegrotto

repara alle nuove sfide Expo 2015 Una serie di azioni per attrarre i turisti verso il Padovano e la provincia di Venezia

Una occasione per valorizzare anche le eccellenze del territorio veneto di Linda Talato

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iprendere possesso della nostra realtà e approfittare dell’occasione offerta dall’Expo per riconquistare ciò che eravamo, riscoprendo i nostri valori e rimettendoli in pista. Questo il messaggio trasmesso durante l’incontro che si è tenuto nel Crazy Lab di Piove di Sacco lo scorso 26 aprile, sul tema “Aspettando Expo 2015”. Le eccellenze venete, ma anche la capacità di cogliere al volo le opportunità. Queste le linee guida del dibattito, in cui sono intervenuti Roberto Crosta, direttore generale della Camera di Commercio di Venezia, Franco Conzato, direttore generale di Padova Promex, e l’esperta in storia Giulia Baracco. Moderato dall’assessore alle attività produttive e al commercio, Luca Carnio, l’incontro si è concentrato sulle opportunità offerte dall’esposizione internazionale che si tiene a Milano, e che potrebbero favorire anche il Veneto e le sue province. “Padova ha avuto sempre la capacità di anticipare i tempi e vedere oltre – ha detto Conzato nel suo intervento – Pensiamo che la prima donna laureata al mondo è stata proprio a Padova”. “Padova looking ahead & beyond” è lo slogan di un progetto che mira a lanciare un messaggio chiaro a tutti coloro che si recheranno in Italia per visitare Expo, passando per il Veneto e per Padova. “Abbiamo messo in campo una serie di azioni, volte a far sì che chiunque arrivi a Padova possa percepire i nostri punti di forza, quelli del nostro territorio, nell’ambito agroalimentare, food e ambientale” ha commentato, entusiasta, Conzato. Non è da meno Venezia e la sua provincia, rappresentate, per l’occasione, da Crosta, che ha posto l’accento sull’importanza di cooperare. “Sarà necessario mettere in rete ciò che già esiste, calandolo, però, nella realtà venutasi a creare con l’Expo – ha detto – coinvolgendo i tour operator , facendo conoscere realtà solitamente poco conosciute e valorizzando le porte di accesso al nostro territorio”. In tutto ciò, interessante, secondo il punto di vista dei presenti, potrebbe essere una collaborazione tra Piove di Sacco, Padova e Venezia, pensando ad un progetto che coinvolga anche il Piovese dal punto di vista turistico.

Terme euganee nuova strategia

Un marchio per il turismo della salute A

ccanto all’attrattiva turistica di Padova e alla crescita esponenziale di interesse verso le città cariche di arte e storia come Monselice, Este e Montagnana, senza dimenticare la vasta offerta di proposte e occasioni per vivere la natura del Colli Euganei e della campagna padovana in tutte le sue sfaccettature, le Terme euganee rappresentano uno dei settori strategici e di maggior richiamo internazionale. Ecco allora la necessità di mettere a punto una nova strategia elaborata da istituzioni e categorie delle Thermae Abano Montegrotto in un’ottica di riqualificazione dell’offerta turistica dell’area termale euganea. “Era importante presentare e condividere con il pubblico il risultato di un percorso che ha visto convergere gli sforzi di tutti verso un unico obiettivo: riposizionare le Thermae Abano Montegrotto sui mercati internazionali” ha affermato Angela Stoppato, Presidente del Consorzio Terme Euganee “Ora, ad obiettivo individuato, si deve continuare a lavorare alla stessa maniera, coesa e coerente, per mettere a frutto la pianificazione delineata, se vogliamo superare la dualità delle nostre terme, interpretate come luoghi di cura settimanale o di weekend relax. In un mercato saturo, la differenziazione non è stabilita dalla guerra dei prezzi, ma da un giusto posizionamento di prodotto che consenta alla nostra destinazione di competere a livello mondiale”. L’attività di consulenza è stata affidata a Christoph Engl, artefice della felice esperienza di marketing di Alto Adige SüdTirol, che ha affermato “Ad Abano i clienti non mancano, ma è evidente quanto la clientela stia cambiando e sia ne“Vogliamo fare cessario delineare la strada giusta di Abano e Montegrotto affinché il messaggio che vogliamo la prima area lanciare regga. Ora i mercati relativi del benessere preventivo alle Terme o SPA sono saturi, non su scala europea” c’è carenza di scelta, anzi si riscontrano grandi similitudini tra le diverse offerte e sicuramente altre destinazioni saranno sempre più competitive di questa. Se il prezzo è l’unico fattore di attrazione per il cliente, siamo già in perdita: solo le eccellenze vengono premiate, quindi lo scopo del lavoro è stato quello di aiutare ad essere leader, a gestire il marchio costruendo le opportune strategie per valorizzare il prodotto d’eccellenza. È fondamentale ricordare che siamo un’area, che va dai Colli Euganei a Padova, dalle Ville Palladiane a Venezia, tutti luoghi che ci arricchiscono e ci connotano, pertanto ogni azione, anche la più creativa, dovrà partire dal fango per arrivare al territorio, dandogli un ruolo fondamentale. Se, poi, vogliamo ringiovanire la cura termale, dobbiamo focalizzarci sul lavoro sulla salute preventiva, inquadrando i soggiorni non più allo scopo di tornare sani dopo una malattia, ma come motivo di prevenzione per persone giovani ed in salute. Per questa ragione, se vogliamo insignire le Thermae Abano Montegrotto del titolo di prima area della salute preventiva in Europa, dobbiamo adeguare tutta la nostra offerta, dagli eventi all’arredo urbano, secondo questo nuovo posizionamento di prodotto, esprimendo con coerenza e concretezza il primato”. Da questo progetto sono emerse alcune regole che sarà indispensabile rispettare per imporre il marchio delle Thermae Abano Montegrotto sul mercato e che aiuteranno, quindi, istituzioni, albergatori, commercianti e tutti gli addetti al turismo ad attuare politiche coerenti con la salute preventiva, ciascuno Martina Celegato per le proprie scelte imprenditoriali.


6 Vigonza Volontariato Mobilitati l’Avis di Pionca e Codiverno e la Pro Loco di Vigonza

Festa per le famiglie Dalla pedalata di primavera ai laboratori artistici fino ai giochi di una volta con la Comunità Bettini di Manuel Glauco Matetich

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na vera e propria giornata di festa in omaggio alla primavera è quella che ha visto la partecipazione di numerosissime famiglie il primo maggio nella splendida cornice del parco del Castello dei Da Peraga, meglio conosciuto ai vigontini come Villa Bettanini. La festa di primavera è stata organizzata grazie alla preziosa collaborazione dell’Avis comunale delle frazioni di Pionca e Codiverno con la proloco di Vigonza e molte altre associazioni locali che sono riuscite, con il patrocinio del comune di Vigonza, a dare vita ad una delle manifestazioni più belle e più dinamiche di tutto il 2015. Durante la giornata di festa si sono svolte diverse attività sociali, tra cui la pedalata di primavera, ovvero un percorso non competitivo aperto a tutti i cittadini che vogliano pedalare per circa 20 chilometri lungo le diverse frazioni del comune di Vigonza, alla riscoperta di sentieri, scorci e paesaggi bucolici dimenticati. Inoltre, nel pomeriggio hanno avuto luogo alcuni

Una precedente edizione della pedalata dell’Avis laboratori artistici e i “zughi de na volta” per bambini e genitori, curati dall’associazione Comunità Educativa Bettini di Ponte di Brenta. “Questa non è solamente una festa di primavera, ma è principalmente la festa della famiglia. – come ci racconta Eris Giubilato, segretario dell’Avis di Pionca e Codiverno – Sono veramente contento della positiva collaborazione instauratasi nel corso degli anni con le diverse associazioni locali presenti nel comune di Vigonza. Il nostro obiettivo è quello di migliora-

re e di riuscire ad ingrandire questa bella e sana manifestazione, che vede come protagonista la famiglia, gli amici, lo stare insieme all’area aperta e il trascorrere tutti insieme una giornata di primavera all’insegna dello sport e di attività sempre più coinvolgenti”. Conclude Eris Giubilato: ”Anche quest’anno, come ormai da tradizione, abbiamo deciso di dare in beneficienza l’intero ricavato dell’evento, e il beneficiario che abbiamo scelto per l’edizione 2015 della festa di primavera è la Città della Speranza di Padova”.

L’EVENTO Una giornata intera dedicata agli amici cani

“EDUCATAMENTE A 6 ZAMPE”, UN SUCCESSO

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fine aprile il meraviglioso parco del Castello dei Da Peraga ha ospitato la festa “Educatamente a 6 zampe”. Una vera e propria giornata interamente dedicata ai nostri piccoli amici a 4 zampe. La giornata di domenica si è rivelata un appuntamento davvero imperdibile che ha saputo regalare un’esperienza senza precedenti a tutti gli appassionati di cinofilia e i simpatizzanti del mondo animale in genere. Le attività previste durante A spasso nel parco del Castello la giornata sono state un’esposizione canina amatoriale di bellezza, brevi corsi di obbedienza, di utilità e di difesa, rivolti a tutti i cani sia meticci che di razza, “cabaret dog”, e la dimostrazione del gruppo di agility e fresbee-dog. Inoltre, durante la giornata si sono tenute le premiazioni per il concorso “Mr and Miss Dog” Vigonza 2015, che hanno premiato la coppia di cani più bella presente all’evento. Nell’arco della mattinata sono stati inoltre messi a disposizione i veterinari del comune di Vigonza per qualsiasi informazione su malattie, vaccini, microchip e salute del cane. Questa manifestazione è risultata in primo luogo un momento di divertimento per i padroni, le loro famiglie, i rispettivi cani ed il pubblico in genere. La stessa scelta delle categorie di premi hanno denotato lo spirito giocoso, ma ugualmente gestito con assoluta serietà, di questo evento canino. La competitività tra i concorrenti certo non è mancata, ma quello su cui gli organizzatori della manifestazione cinofila hanno puntano è stato soprattutto quello di creare un’occasione speciale perché tutti, cani compresi, potessero sentirsi anche solo per qualche ora protagonisti di una festa dedicata a chi è cinofilo nell’anima. M.G.M.

VIGONZA RICORDA I GIOVANI CADUTI

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igonza ha festeggiato la Liberazione d’Italia ricordando due giovani studenti uccisi in paese dai tedeschi settant’anni fa, a conflitto ormai concluso, e le altre vittime della guerra. La giornata dello scorso venerdì 25 aprile 2015 è stata celebrata con inaspettata solennità non solo dalle cariche istituzionali presenti ma anche dai cittadini di Vigonza presenti all’evento. Nei giorni precedenti la ricorrenza nazionale, l’amministrazione comunale di Vigonza aveva rivolto un invito alla cittadinanza affinché prendesse parte alle cerimonie di commemorazione del 25 aprile, che segna il 70esimo Anniversario della Liberazione dell’Italia dalle truppe nazifasciste, mettendo anche delle bandiere tricolori fuori dalle proprie abitazioni. Nella mattinata della celebrazione sono state deposte le corone d’alloro in vari punti del territorio vigontino. Tra questi San Vito di Vigonza, ove si è reso voluto rendere omaggio lapide dei caduti presso la Chiesa di San Vito di Vigonza, con la presenza del presidente del consiglio comunale, Sandro Benato. Poi a Capriccio, con ritrovo presso la piazzetta 8 marzo per la deposizione di una corona d’alloro alla lapide dedicata alle giovani donne Genoveffa Cassandro e Rita Vecchiato, vittime civili 1940-1945. A seguire Busa di Vigonza, dove il presidente del consiglio comunale ha ricordato due giovani studenti Beppino Smania e Giovanni Vicentini, uccisi dai tedeschi il 28 aprile 1945. Infine nella frazione di Codiverno, per sa-

Beppino Smania, lo studente ucciso dai tedeschi a Busa il 28 aprile 1945

A Busa la commemorazione di Smania e Vicentini, fucilati a guerra finita lutare il cippo dedicato al partigiano Angelo Natale Galato. La giornata si è conclusa con il solenne alzabandiera in onore ai Caduti e con la deposizione di corone d’alloro al cippo dedicato ad Enrico Zanella, di fronte al municipio di Vigonza, e con la riflessione da parte del sindaco Nunzio Tacchetto. La commemorazione è stata accompagnata dall’esecuzione di alcuni brani musicali eseguiti dalla orchestra “Giuseppe Verdi”di Campodarsego. M.G.M.


8 Vigonza La protesta I residenti di Peraga lamentano i disagi per il cantiere della fognatura

Ritardi per gli antichi “cocci” di Manuel Glauco Matetich

“C

La scoperta di reperti archeologici ha bloccato i lavori lungo la strada, slitta così il termine del 31 maggio

i hanno completamente bloccato la mobilità quotidiana nel nostro quartiere. Per raggiungere, infatti, alcuni punti chiave del centro di Peraga e via Arrigoni, che è la strada principale per noi residenti della frazione, dobbiamo fare un assurdo ed interminabile “giro dell’oca”, passando quasi per il comune di Cadoneghe. Purtroppo non sappiamo ancora quando finiranno questi lavori stradali che stanno creando molti disagi alla nostra viabilità, e ci auguriamo di vedere la fine di questa manutenzione stradale entro l’inizio della stagione estiva”. Sono queste le parole usate da alcuni dei residenti di via Bagnoli a Peraga di Vigonza per descrivere la situazione attuale che stanno vivendo nel proprio quartiere. Quello che sta accadendo è un vero e proprio tira e molla tra la continuazione dei lavori del cantiere aperto e presente in loco e la Sopraintendenza archeologica del Veneto, con sede a Padova. Gli inizi dei lavori stradali, commissionati dall’azienda di servizi padovana Etra, risalgono a poche settimane fa con lo scopo di installare e migliorare gli allacciamenti alla rete fognaria delle case residenziali presenti in via Bagnoli a Peraga di Vigonza. Durante gli scavi del manto stradale sono però emersi dei reperti archeologici, classificati come “cocci”, Paesaggio o Codice Urbani, che è il Testo Unico delle ovvero semplici vasi di terracotta piuttosto grossola- disposizioni legislative vigenti per i beni culturali e na, risalenti al periodo storico dell’antica Roma. La ambientali. In caso di ritrovamenti fortuiti, gli enti scoperta di questi resti archeolosono tenuti ad arrestare i lavori gici romani, da parte degli ope- I residenti di via e ad avvertire la Soprintendenrai addetti ai lavori, sono stati Bagnoli sono za responsabile, che provvede immediatamente segnalati alle costretti ad una a intervenire tempestivamente autorità competenti, facendo lunga deviazione al fine di tutelare, catalogare così interrompere i lavori stra- per settimane e studiare il sito. Inoltre la Sodali del cantiere. printendenza deve dare le indiLe metodologie generali seguite dagli enti inca- cazioni su eventuali varianti progettuali che vengono ricati della realizzazione dei lavori nel caso di ritro- poi elaborate dagli enti e sottoposte nuovamente ad vamenti archeologici sono ascrivibili a quanto decre- approvazione da parte della Soprintendenza. tato dall’attuale legislazione italiana relativa ai beni Si tratta quindi di un lavoro di stretta collaboculturali, inclusi nel Codice dei Beni Culturali e del razione, che spesso vede il procedere parallelo dei

AMBIENTE

F

Imprevisto nel cantiere di via Bagnoli: il ritrovamento di alcuni reperti archeologici ha fatto slittare la fine dei lavori

lavori per la realizzazione dell’opera e di quelli mirati alla salvaguardia dei beni culturali ritrovati. Ed è proprio per seguire alla lettera le norme vigenti che la Soprintendenza padovana ha deciso di fermare diverse volte il cantiere in via Bagnoli. La durata del piano di allacciamento sviluppato da Etra aveva preventivato la fine dei lavori stradali entro il prossimo 31 maggio, ma sicuramente l’accumulo di questi ritardi, dovuti alla sospensione temporanea dei lavori, non riuscirà a rispettare i tempi previsti. Nel frattempo i residenti di via Bagnoli dovranno continuare a percorrere in alternativa altre strade comunali, tra cui via Rigato, via Trevisan e via Silvestri.

Editoriale

Il futuro del Veneto si gioca nelle urne di Alessandro Abbadir* segue da pag.

Queste le premesse con le quali si devono confrontare i sei candidati che corrono alla presidenza della Regione Veneto e in cui la sfida decisiva appare quella fra il presidente uscente Luca Zaia appoggiato dalla Lega Nord, e Alessandra Moretti che corre per il centro sinistra. A rendere la corsa di Zaia azzoppata fin dalla partenza, è stavolta la scissione che si è consumata all’interno del Carroccio con la candidatura di Flavio Tosi, il sindaco di Verona protagonista della rottura con la dirigenza nazionale della Lega. Una forte affermazione di Tosi potrebbe far deragliare la corsa di Zaia. Punta ad un buon risultato Jacopo Berti del M5s. Paiono avere invece ruoli da outsider Alessio Morosin, l’indipendentista che si ispira alla Serenissima Repubblica, e Laura Coletti Di Lucia, ambientalista che guarda all’esperienza greca di Tsipras. Mai come in questa occasione, il rischio disaffezione si scontra con la necessità di dare alla Regione una guida chiara. Le sfide che nei prossimi cinque anni dovrà affrontare chiunque vincerà la competizione elettorale saranno decisive, e vanno dal rilancio dell’economia e dell’occupazione dopo 8 anni ininterrotti di crisi, all’ammodernamento delle infrastrutture e la difesa del territorio, al mantenimento della sanità su livelli di eccellenza, al problema dell’immigrazione e dell’integrazione. Accanto alla competizione regionale nella stessa tornata elettorale, si gioca un’altra partita di capitale importanza, quella per eleggere il sindaco di Venezia che sarà pure sindaco della “Città Metropolitana”. Elezioni a cui si è arrivati lo scorso anno, dopo lo scandalo dei fondi Mose che ha portato al commissariamento del Comune. Qui la sfida principale che si delinea è quella fra il candidato del centrosinistra scelto alle primarie Felice Casson e il patron di Umana Luigi Brugnaro. Il rischio più alto per il centrosinistra, che in questo caso appare favorito, è quello di finire al ballottaggio dove il fronte del centrodestra che è frazionato, potrebbe ricompattarsi proprio su Brugnaro.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it

Interesse per gli incontri promossi dall’associazione Biodin-Amici

AGRICOLTURA BIOLOGICA ALLA PORTATA DI TUTTI

inalmente anche Vigonza ha deciso di aprire le porte all’agricoltura biologica. Ed è proprio per perseguire questo obiettivo che l’assessorato alla cultura e alle politiche ambientali del comune di Vigonza ha deciso di organizzare tre incontri rivolti a tutta la cittadinanza sul tema: “Agricoltura Biodinamica, ambiente, salute, energia rinnovabile”, promosso dall’associazione Biodin-Amici del Triveneto. Nei tre incontri il tema conduttore delle

serate è stato ovviamente il mondo del biologico. L’associazione Biodinamici del Triveneto con il contributo dei relatori Roberto Denart e Corrado Pelizzaro ha spiegato ai presenti come usare i preparati biodinamici vegetali, estratti di macerati erbe spontanee, coltivazione in agricoltura senza l’uso di prodotti inquinanti, come sanare terreni ed aria inquinata, e le tecnologie disponibili per utilizzare le energie rinnovabili in ambito domestico.

Come ci racconta Roberto Denart, presidente dell’associazione Biodin-Amici: “L’invito ad avvicinarsi all’agricoltura biodinamica è rivolto a tutti. Che siano agricoltori o hobbisti che coltivano soltanto l’orto di casa, non ha importanza. Ciò che conta è il fatto che queste persone si avvicinino con sensibilità e rispetto, aiutando tutti gli esseri viventi della nostra terra e non solo per proprio interesse”. M.G.M. Cresce l’interesse per l’agricoltura bio

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Vigodarzere 9 Il caso La Prefettura preme per individuare luoghi di accoglienza

Polemica sui profughi Dimissioni, poi ritirate, del sindaco Vezzaro di fronte all’ipotesi di apertura dell’ex Base di Nicoletta Masetto durante le alluvioni dell’intera provincia. Vezzaro aveva subito incassato la solidarietà del governatore del Veneto Luca Zaia, dei sindaci di Padova, Massimo Bitonci e di Loreggia, Fabio Bui e di altri primi cittadini, tutti pronti a dimettersi. Vezzaro ha revocato le dimissioni solo dopo che i vertici del suo partito, il Pd, lo avevano rassicurato che a Vigodarzere non sarebbe arrivato alcun profugo. “Ciò non significa che, salvato il mio Comune, il mio impegno verrà meno – ha ribadito - in estate solitamente gli sbarchi aumentano in maniera esponenziale. Serve con urgenza una politica di condivisione europea e la revisione delle nostre leggi”. Dentro la notizia, anche quella di un partito spaccato. Ad appoggiare Vezzaro il vicesindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon, candidato alle regionali col Pd. Di altro avviso, invece, Alessandro Naccarato, parlamentare sempre Pd “La vicenda, al contrario deve far riflettere sui danni provocati, per ragioni elettorali, dagli esponenti della Lega Nord che stanno alimentando, con campagne mediatiche strumentali, il clima di paura nelle nostre popolazioni”. Sulla vicenda il consigliere comunale di opposizione Roberto Zanovello ha chiesto la convocazione di un consiglio urgente. Anche il Movimento 5

Stelle ha duramente criticato la posizione assunta dal sidnaco.

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

31 MAGGIO 2015

ELEZIONI REGIONALI DEL VENETO

CON TOSI, LIBERI DI DECIDERE!

Maurizio

INTERVENTO Michele Schiavo

SCHIAVO APPOGGIA IL COLLEGA “ACCOGLIENZA RESPONSABILE”

Maurizio Conte

S

Maurizio Conte

ulla vicenda profughi interviene il sindaco di Cadoneghe, Michele Schiavo. “La nostra amministrazione comunale ha ben presenti i vincoli di bilancio e le esigenze di sicurezza avvertite da cittadini e famiglie sul territorio, entrambi elementi di cui tenere conto - afferma Schiavo -. Ed è altrettanto innegabile che un’ immigrazione incontrollata e massiva rischia di esporre gli equilibri di una comunità a potenziali rischi. Ma detto questo, deve essere chiaro che c’è la massima disponibilità da parte nostra a un’accoglienza responsabile e coordinata. Viviamo in tempi troppo complessi e spietati per poterci permettere di chiudere gli occhi di fronte all’emergenza umanitaria che si sta verificando a pochi chilometri dalle nostre coste. Il fatto che l’UE e lo Stato italiano manifestino ritardi e farraginosità nel reagire in maniera rapida ed efficace a questa situazione non può esimerci dall’assumere noi per primi un atteggiamento di pietas, e tantomeno dall’adottare doverose misure di accoglienza verso le popolazioni in fuga. In definitiva, Cadoneghe vuole essere una città proiettata nel futuro, e proprio per questo non creerà mai barriere che impediscano integrazione e opportunità di vita per tutti, specie per chi è già duramente colpito da guerre e violenze”. N.M.

#liberididecidere

maurizioconte.it Con Te Con Te Con Te Con Te Con Te Con Te Con Te

CONTE ASSESSORE REGIONALE ALL’ AMBIENTE

ABBIAMO IL CORAGGIO DI DECIDERE. Nessun “libro dei sogni” e zero demagogia. Pochi punti, ma realizzabili: COSTITUIREMO LA REGIONE DELLE TRE VENEZIE. Avvieremo il percorso previsto in Costituzione (art. 132, comma 1) per la creazione della macroregione “speciale” triveneta, con Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, omogenee per cultura e tessuto sociale, con enormi benefici per i cittadini in termini economici e fiscali. ABOLIREMO IL TICKET SANITARIO. Nessun veneto dovrà più pagarlo. Numeri alla mano possiamo farlo. Tuttora le 21 Usl della regione sostengono spese diverse per gli stessi servizi: sarà sufficiente applicare all’interno delle Usl i costi ed i servizi standard e ridurre quindi gli sprechi. DIMEZZEREMO IL BOLLO AUTO. Ogni anno i veneti pagheranno il 5% in meno. In dieci anni lo sconto sarà del 50%. INDIVIDUEREMO ZONE FRANCHE. Con la creazione di “zone franche” gli imprenditori potranno investire a tassazione zero, dando slancio all’occupazione e rilanciando l’economia. RENDEREMO SICURO IL VENETO. Investiremo nella sicurezza idraulica garantendo la manutenzione del sistema idraulico esistente e avviando un programma di grandi opere e come priorità realizzeremo il completamento dell’idrovia Padova-Venezia. REALIZZEREMO L’OSPEDALE DI PADOVA. È inaccettabile che in Regione si discuta, senza esito da cinque anni, sul futuro dell’ospedale di Padova: in tempi brevi saranno definiti sito, tempi e modi per realizzare l’opera.

Consulta il programma completo su tosipresidente.it

Mandatario: Gennaro Massimo

U

n milione di siriani in fuga verso l’Europa. A lanciare l’allarme la Procura di Palermo. Molti tra i sindaci, a cui è stato chiesto di aprire le porte per accogliere i tanti profughi, sono scesi sul piede di guerra. Tra loro il primo cittadino di Vigodarzere, Francesco Vezzaro. Da quattro anni alla guida del Comune si è detto pronto a togliersi la fascia tricolore e a riconsegnarla alla Prefettura. Un segno di protesta, una provocazione nei confronti di uno Stato che ha lasciato, soli sindaci e Comuni, ad affrontare un’emergenza dalle dimensioni inaudite che apre un dibattito tuttora in corso. “La decisione unilaterale delle Prefetture di individuare dei siti di accoglienza, senza interpellare i sindaci, ci impedisce di garantire sicurezza e igiene pubblica” aveva detto Vezzaro. A far scattare la decisione di rimettere il proprio incarico il sopralluogo, effettuato qualche giorno prima, da viceprefetto, Vigili del fuoco e Croce rossa, all’ex deposito missilistico dell’Aeronautica, in disuso dal 2008. Sito che la Prefettura aveva ritenuto idoneo ad accogliere almeno un centinaio di profughi, ma su cui il Comune da anni investe pensando ad altro utilizzo. Rimesso a nuovo dai volontari di Protezione civile, custodisce i loro mezzi, insieme ai sacchi di sabbia del Genio civile, da usare


10 Cadoneghe Ambiente e sociale Assegnati i buoni acquisto ai vincitori di “Scartiamoci”

Il premio devoluto in beneficenza Uno dei cittadini che ha riciclato la maggior quantità di carta ha deciso di devolvere la somma ad alcune famiglie in difficoltà di Nicoletta Masetto

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erminati i conteggi ed espletate tutte 209,5; Giancarlo Sobberi 176,3; Valter le verifiche, si rendono noti i nomi dei Pilon 163. Gli importi dei premi sono stati assevincitori di “Scartiamoci 2014-2015”, il concorso per cittadini “ricicloni” nel setto- gnati in buoni spesa alimentari, a giorni in re della carta e del cartone organizzato dal consegna ai vincitori: “Un particolare encoComune di Cadoneghe. Vengono premiati i mio va indirizzato al signor Zorzi – spiega cittadini che dal 23 dicembre 2014 al 25 l’assessore all’Ambiente Enrico Nania –, gennaio 2015 hanno conferito il maggior che non solo ha vinto la classifica, ma ha quantitativo di carta e cartone da riciclare, anche deciso di devolvere in beneficenza il registrato dai chip degli appositi cassonetti suo premio, destinando ad alcune famiglie in difficoltà 10 buoni ad accesso elettronico alimentari da 10 euro e personalizzato. Il concorso 2 da 20. Al di là di queEcco i nominativi e ha permesso sto bel gesto di solidagli importi dei rispettivi di raccogliere rietà, siamo comunque premi vinti (per un va- centinaia di chili lore totale complessivo di carta in un mese soddisfatti del buon esito di partecipazione del di 360 euro):1) Renato Zorzi (140 euro); 2) Giuseppe Donegà concorso: ancora una volta i cittadini hanno (90 euro); Mauro Pavanello (60 euro); 4) compreso che un semplice gesto quotidiano Giancarlo Sobberi (40 euro); 5) Walter PI- consente il recupero di preziosi materiali, lon (30 euro). Queste le quantità di rifiuti, che possono tornare a nuova vita limitando i espresse in chilogrammi, conferite dai cin- costi per l’ambiente”. Ma Zorzi non sarebbe que cittadini virtuosi: Renato Zorzi 341,8; l’unico. Soddisfatto anche il sindaco Michele Giuseppe Donegà 329,4; Mauro Pavanello Schiavo: “A dicembre avevamo dichiarato di

voler battere il primato della scorsa edizione di Scartiamoci, quando i primi 3 cittadini premiati avevano conferito complessivamente 801 kg di carta. Quest’anno la quantità dei primi 3 è salita a 880,7. Obiettivo raggiunto, dunque, ora concentriamoci tutti, cittadini e amministratori, verso un ulteriore

salto di qualità nelle percentuali di raccolta differenziata, che vede già oggi Cadoneghe fra i primi posti nel Veneto. Ricordandoci sempre che ciascuna tonnellata di carta prodotta da fibra riciclata, anziché da cellulosa, è pari a 1,3 tonnellate di anidride carbonica non immessa nell’atmosfera”.

POLEMICA Movimento 5 Stelle

“SCELTA OSPEDALE PROPOSTA BOCCIATA”

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iritto alla scelta dell’ospedale, il Movimento 5 Stelle di Cadoneghe contesta ricorda di essersi mosso da tempo in questa direzione ma di aver trovato degli ostacoli proprio da chi ora assume le stesse posizioni sulla necessità di garantire ai cittadini la possibilità di scegliere a quale ospedale rivolgersi. “Come gruppo consiliare M5S Cadoneghe, - spiegano i consiglieri - in collaborazione ad una campagna fatta a livello provinciale dai nostri consiglieri per portare avanti proprio questo tema, abbiamo presentato a Vigonza, Cadoneghe e Villafranca la stessa proposta in consiglio comunale. Proprio nel Comune di Cadoneghe, come è successo anche a Vigonza, la mozione è stata bocciata con la maggioranza dei voti, mentre è stata approvata all’unanimità a Villafranca Padovana. E’ un vero peccato che la maggioranza targata Partito Democratico abbia avuto la sfacciataggine, la miopia e l’ arroganza di bocciare proprio la proposta che ora viene usata come specchietto per le allodole nei confronti dei cittadini esclusivamente per raccogliere il consenso nel periodo delle N.M. elezioni”.

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pendere meno, spendere meglio. Mirco Gastaldon, vicesindaco e candidato alle regionale tra le fila del Pd Democratico ne è convinto. Se vincerà le elezioni, esordisce, il centro sinistra si impegna a ridurre in maniera sensibile i costi della politica in Veneto. “Alessandra Moretti si propone di risparmiare quasi 60 milioni di euro in 5 anni tagliando indennità, rimborsi spese, assegni di fine mandato e vitalizi. – aggiunge Gastaldon Non posso che essere d’accordo. Lo sto dicendo da mesi: bisogna iniziare a ridurre costi e sprechi partendo dai vitalizi ai politici che rappresentano agli occhi del cittadino un privilegio ingiustificabile. Questo vale per i futuri consiglieri, ma anche (almeno in parte) per chi gode già di questo privilegio”. In questa fase di crisi economica è difficile spiegare perché un politico, che abbia fatto un’esperienza politica di 10 anni, abbia diritto a un profumato vitalizio, ribadisce con forza Gastaldon. “Qualcuno ha bollato questa mia proposta come populismo o semplificazione, non sono d’accordo, credo che sia giusto e doveroso. Ognuno deve fare la sua parte per rimettere in piedi il sistema. Non ci si può arroccare sulla questione dei diritti acquisiti che in altri casi ben più spinosi – vedi pensioni – sono stati toccati in nome dei conti pubblici. Una politica seria e responsabile deve mettere mano ai vitalizi e i politici di lungo corso, siano di sinistra o di destra, devono dare il loro contributo. Anche questo è rinnovamento”. Per Gastaldon basta guardare le stime

MIrco Gastaldon fatte e ricalcolare i vitalizi degli ex consiglieri regionali con metodo contributivo (come quello di tutti i comuni cittadini) per ottenere un risparmio di 42 milioni di euro in 5 anni. “Con questa cifra si potrebbero per esempio sostenere disoccupati e imprese. Sono d’accordo con Alessandra Moretti quando dice che, chi si oppone, sembra vivere su un pianeta diverso rispetto a chi fa fatica ad arrivare a fine mese e che il vitalizio è un odioso privilegio per cui la Regione Veneto spende ogni anno più di 11 milioni di euro”. Al taglio dei costi della politica bisogna aggiungere una forte riduzione delle società partecipate e dei loro consigli di amministrazione, la razionalizzazione del sistema sanitario e della sua governance e la massima trasparenza nella gestione degli appalti. “Già durante la mia esperienza di amministratore pubblico, come sindaco di Cadoneghe e durante il mio lavoro per la nascita dell’Unione dei Comuni del Mediobrenta, ho sostenuto questa idea, e la sostengo ora più che mai. L’obiettivo è spendere meno per la N.M. politica, ma spendere meglio”.


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Voglio fare

indennità dei consiglieri regionali.

Riduzione dei costi della politica diminuite le

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Realizzare interventi concreti a difesa della sicurezza idraulica del nostro territorio.

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data concreta applicazione al Piano di Sviluppo Rurale. Revisione della legge in materia di agriturismo. Varata la nuova legge in materia di agricoltura sociale e istituita la Banca della Terra Veneta.

Creare nuove opportunità di lavoro per i agricoltura.

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Valorizzare la paritarie.

Risarcimento dei danni causati dai cinghiali

creato un fondo regionale per risarcire agricoltori e automobilisti che subiscono danni causati dalla fauna selvatica, in prevalenza cinghiali.

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Garantire prestazioni sanitarie di qualità in tempi certi, eliminando gli sprechi e le inefficienze.

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Nel corso dei miei cinque anni in Consiglio Regionale ho potuto incontrare migliaia di persone, ho ascoltato i desideri, i progetti, le speranze di cittadini, imprese, associazioni, cercando di trasformarli in progetti di legge e azioni concrete per il territorio. Ho capito fino in fondo qual è il Veneto che vogliamo e che, insieme dobbiamo costruire. Un Veneto migliore. accorderete la vostra Preferenza. Questo è ciò che intendo continuare a fare in futuro, se mi acc Grazie.

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12 Cadoneghe Formazione e lavoro Iniziativa della Cna Padova Nord con l’isittuto “Don Milani”

Studenti scoprono le aziende 140 ragazzi della scuola media in visita a tre realtà della zona per conoscere da vicino il mondo del lavoro del territorio di Nicoletta Masetto

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MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

committente responsabile: Filippo Silvestri

prire la scuola al mondo esterno consente di trasformare il concetto di apprendimento consegnando pari dignità alla formazione scolastica e all’esperienza di lavoro. Fornire ai giovani, oltre alle conoscenze di base, quelle competenze necessarie per inserirsi nel mercato del lavoro è una delle sfide più importanti per la scuola di oggi. Occorre garantire l’esperienza «sul campo» dei ragazzi per aiutarli a superare il gap formativo spesso esistente tra mondo del lavoro e mondo della scuola in termini di competenze e programmazione. Se, allora, l’esperienza in azienda rappresenta per i giovani un’opportunità di crescita, per le aziende è un investimento strategico in capitale umano. Forte di questa premessa prosegue come ogni anno “Facciamo impresa nella scuola”, il percorso di orientamento scolastico e lavoro: protagonisti del progetto sono anche quest’anno gli alunni delle classi seconde della scuola media don Milani, che escono nel territorio per conoscere le aziende di Cadoneghe. Capofila del progetto è ancora il Cna Padova Nord, che da cinque anni lavora in stretta collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Don Milani” e con l’amministrazione comunale.

Ad essere coinvolti in questo progetto comune di orientamento, di conoscenza della realtà produttiva, di contatto diretto con il mondo dell’impresa e del lavoro 140 alunni, i loro docenti e tre aziende della zona (Maschio Gaspardo Spa, Cib Unigas e Palma Srl). “I ragazzi possono constatare con i loro occhi, e sotto la guida preziosa dei titolari e del personale di ciascuna di esse, quali realtà di eccellenza possano crescere e consolidarsi “a due passi da casa” – dice l’assessore all’istruzione Paola Venturato –. Identificando con continuità un progetto comune di orientamento, di conoscenza della realtà produttiva, di contatto diretto con il mondo dell’impresa e del lavoro, questa iniziativa si ripropone di consolidare sempre più un legame diretto tra le scuole del territorio e le aziende”. Scuola e lavoro, dunque, rappresentano sempre più un binomio vincente, alimentato da un orientamento professionale il più possibile precoce. “D’accordo con Cna, che con il presidente Matteo Massarotto investe tempo e idee nel progetto, pensiamo che questo sia il miglior modo per stabilire quella proficua relazione tra scuola e lavoro che da tanto tempo è invocata per l’istruzione italiana. Il nostro territorio esprime ancora eccellenza tecnica e capacità di sfidare i mercati inter-

Studenti in visita in una fabbrica nazionali. È opportuno che gli alunni, fin dalla classe seconda media, conoscano e sappiano apprezzare tali realtà lavorative; anche perché i nostri ragazzi saranno presto impegnati in sfide importanti nella formazione e nella scelta del loro lavoro”.

Laboratorio di narrazione teatrale

“TRACCE DI MEMORIE” PER RICOSTRUIRE LA STORIA

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icostruire la storia e l’“atmosfera” di Cadoneghe attraverso i ricordi e le storie delle persone che la abitano: è questo l’obiettivo del nuovo ciclo di “Tracce di memorie”, laboratorio di narrazio- Augusta Parizzi ne teatrale organizzato dal Comune di Cadoneghe e rivolto a cittadini di età pari o superiore a 67 anni o comunque nella condizione di pensionati. Il nuovo ciclo, dopo gli ottimi risultati del primo (giovedì 16 aprile gli “alunni” del primo ciclo hanno presentato il loro lavoro, coordinato dall’attore e regista Loris Contarini), è in programma tutti i mercoledì fino al 10 giugno, dalle 9,30 alle 12,00, presso la Sala Italo Calvino della Biblioteca Comunale. “La promozione del benessere psico-fisico e il coinvolgimento attivo della popolazione anziana del territorio passa anche attraverso la memoria intesa come patrimonio sociale – spiega l’assessore ai Servizi sociali Augusta Parizzi –. Tracce di memorie mira appunto a ricostruire la storia di Cadoneghe grazie ai ricordi e alle storie dei suoi abitanti attraverso il filo conduttore del lavoro. Ricostruire le tracce del nostro passato in fondo significa avere la possibilità di condividerle con le nuove generazioni”. Chi fosse interessato può rivolgersi allo Sportello del Cittadino. N.M.


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11/04/15 03:05


Padovana Voci da palazzo 14 24 1 Noventa IlElezioni 2 giugno Torna laSiFesta regionali vota del il 31volontariato maggio e delle associazioni sportive

Flaviogiorno Tosi si candida e spariglia il gioco Un per leGovernatore associazioni Installate due colonnine

AUTO ELETTRICA, RICARICA NEL PARK DEL MUNICIPIO

Da 14 annidii Verona tanti volti del sociale e dell’impegno per delle lo sport Il sindaco scende in campo e la partita prossime regionali si dannodavvero appuntamento per incontrare coinvolgere la gente cambia volto. Niente alleanzeescomode, però, vuole andare solo di Cinzia Agostini Maria Pavan

CL

festosa dell’anno per tutti coaonclusione Lega dal volto pulito, come associativo veniva definita la pardurante l’inverno, teloro delche, partito che non ha mai hanno smessopartecipato di guardarealle a iniziative di solidarietà volontariato alle aattività Tosi come all’unico vero eleader Veneto,ooltre Zaia, ehamanifestazioni la espressa volontà di coinalzato la testasportive, e, stancacondelle imposizioni di Matteo volgere durante Salvini, l’intera ha rottocittadinanza. ogni indugio.ÈE’quanto uscita avverrà dal movimento la Festa deldavolontariato e dello sport, chesua animerà capeggiato Salvini e appoggia Tosi nella corsa ale piazze Noventa palazzodiFerro Fini.Padovana martedì 2 giugno, con delle anticipazioni nel fine settimana precedente (attraverso Ora occorrerà capire se gli elettori che cinque anni falo spettacolo teatrale di sabato 30eccellente maggio all’auditorium hanno regalato a Luca Zaia una vittoria sono della scuolaa media Santini, lo stand aperto disponibili cambiare e a votare Tosi,gastronomico ormai ex leghista. da sabato 30 maggio martedì giugno e la “Cena del I sondaggi, a più dia due mesi2dalle elezioni, contano volontario” prevista per Tosi la sera di lunedì giugno). Un relativamente. E difatti ha presto fatto1 spallucce di evento giuntosfoderati alla sua da quattordicesima – che fronte a–quelli Salvini dopo edizione il consiglio fevuole pubblico perché, oltre a garantire momenti deraleessere della Lega che vedevano il partito in vantaggio di Le associazioni si danno appuntamento il 2 giugno (foto repertorio) All’inizio dellaLuca festa Zaia i volontari dell’associazione di tra con i partecipanti, offre una signifi- tato dalle dimostrazioni, nonTosi solo ludiche, delle attività ottoconviviale punti sul saluto Pd anche Tosi in campo. Flavio cativa“Tosi vetrina di tutto ciò chesbottato di bello,Salvini in paese, si fa. della trentina di associazioni che interverranno. “In piaz- “Il giardino di Alice” regaleranno un pezzo di stoffa ad candidato? – ha – Auguri, Giovanelli le loro postazioni gli enti Mario sportivi ogni associazione, cui i volontari o diseEperché non solo: “È un’occasione perché i cittadini Certo la discesa in campo di Flavioscriveranno Tosi è piaciuta a unaavranno parte del nuovo centro destra, in democrazia scelgono gli elettori e in vengano Veneto cezaanche o unaisimbolo del loro servizio; – prosegue il sipresidente Leccese anon conoscenza diverse e numerose associazioni molto suoi sostenitori presentinel infatti, dice convinto che – In piazza Europa gneranno uno slogan ho dubbi delle che sceglieranno Zaia”. “In Veneto – che ha Sacconi, cucite insieme l’arazzo allestiti Tosi: i banchetti delle pomeriggio le stoffein saranno rendono vivo– l’alleanza il nostro laterritorio, Fiera a Verona il giorno edell’an“una coalidetto ancora facciamo con i veneti e Luca sia possibile costruiresaranno “Eccomi andrà a formare organizzazioni volontariato. magari a tutti note sottolinea Giuseppe Leccese da uomocostituito libero nuncio. la scenografia del palco sul vincente tra liberalpopolari e di qui Zaia hanon un progetto per–altri cinque anni”, ma qualche zione l’occasione estratti cogliere a sorte i lenomi corso della giornata avran- quale, alle ore 18, verranno Giuseppe Leccese,di presidente della il “E’ per candidarmi E’ piaciuto suedei mettere alleanza cercherà stringerla perché “popolo” di Tosi autonomisti” che riesca aNel per “Premio Norma e Mino Bellabona”, Consulta volontariato, no destra luogo pouna a dimostrazione di vincitori del premio incertezze governatore e la sua commozione piace moltodelsoprattutto ad unorganicerto centro destraconoscere veneto in minoranza l’estrema attività e Certo anchetecniche ai coniugi mentre Bellabona, cardini ildell’associazione smo organizzatore festa – In ledi certa salvavitadella da parte degli dedicato Regione Veneto” Forza Italia ricordava passato nel che mal digeriva il della linguaggio populista Lega. pulista”. proposte” che lo organizza. questo giocherà la sua partitaaderenti ma le alla alle-Croce Rossa, gli esami “Jardin de los Niños” movimento e annunciava la sua Tra loro modo, AntonionelDe passato, Poli che molti considerale la candidatura hanno una qualcheche iniziativa di passaggio cintura degli allievi, in Veneto,di probabilmente sa- uscita.Un premio che permetterà a due volontari di svolgere di Tosi trovato “un’opportunità può mettere insieme chi anze non si decideranno di conoscenza Paese del del mondo, di loro gradimento, aderendovi, hannoilscelto di dedicarpiccolidecise e adulti, di karate, esibizioni con di danza classica, un E’viaggio ad Arcore e, soprattutto, uno sguardo l’hanno acclamato inconuncalore veroSud quando ha concepisce la politica del fare ocontro linguaggio del ranno ginnastica ritmica e artistica, funky, hip hop, basket, pronunciato tra i progetti portati avanti los Niños”. sipopulismo”. al volontariato e si sono messi a disposizione del bene le fatidiche parole:da“E“Jardin allora de eccomi qui da Il La candidatura del sindaco di Verona pia- nazionale. calcetto. Si svolgeranno anche una corsa di ciclismo su programma dettagliato della festa è consultabile nel sito della comunità”. www.comune.noventa.pd.it Il 2 giugno, dalle ore 10 alle 19, il paese sarà allie- circuito, saggi di musica, prove di karaoke”. Se ne riparla nella prossima legislatura

NEWS

uomo libero per candidarmi a governatore della Regione Veneto”. “Liberalismo, popolarismo e federalismo” sono l’acquisto un’automobile elettrica, a oggi le treopo stelle polari deldi movimento di Flavio Tosi che qualecasi essere sono sostituite le usa peremissioni spiegarezero, che con cosalasignifi moderati due vecchie“Sono vetture è stata rottamata, e non demagogici: un (una moderato – ha sottolinea unper gruppo di volontari), l’am- È atola–seconda perché donata ho rispetto le persone e la verità. ministrazione comunale didiNoventa demagogico l’atteggiamento Tsipras inPadovana Grecia chehain procedutoelettorale all’installazione due colonnine la campagna sostenevadi l’uscita dall’europer e poi, ricarica. uso esclusivo del comudopo essere“Una statoè interna eletto, esi ad è arreso all’evidenza e ha ne – spiega Chillon, consigliere delegato ammesso che alMichele massimo avrebbe potuto rinegoziare alle politiche – trattati La seconda, invece, è condizioni meno ambientali vincolanti dei europei. Bisogna pubblica si trova inLopiazza essere seri ee concreti. stessodel valeMunicipio”. per la flat tax: noi Ancora nonosono state formalizzate regonon siamo l’India la Croazia. Come si fa addelle abbassare le precise per l’utilizzo dellalacolonnina, aggiunge il le tasse se prima non si taglia spesa pubblica?”. consigliere: “Ma si leprovvederà presto,a anche E indirettamente manda a al direpiùproprio Salvini già diunportare paio dilapersone si sono cheperché propone tassazione unicainteressate al 15 per presso i nostri per poterdausufruire dell’installacento. “Basta conuffi le cipromesse marinaio”, affonda il zione.diSiVerona tratta da di automobilisti che transitano per il sindaco candidato governatore del Veneto. paese e il ilnostro impianto,uscente a ricaricaLuca rapida, risulta Intanto governatore Zaia, con decisamente appetibile: in mezz’ora si riescono a l’amaro in bocca, non ha potuto che augurare all’ex ricaricarediil partito pacco un batteria e i fari elettrici”. Al mocompagno in bocca al lupo, sottolineando mento, perqualcuno servirsi della colonnina bastaè rivolgersi però che “se si perde per strada affar suo, comune: consegnano scheda, nonalmio. Io noni responsabili ho mai diviso tra tosiani una e non tosiani la quale accede all’uso. Chillon: e acon giudicare dallesi liste saremo più diConclude prima. Non sono “Per preoccupato”. quanto riguarda la segnalazione della postaaffatto zione, la segnaletica aerea è ben visibile; verrà presto completata con quella a terra”. C.A.

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STOP CEMENTIFICAZIONE: LA NUOVA LEGGE ASPETTERÀ

Servizio “Sole blu” Riprende il progetto per i ragazzi

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l contenimento del consumo del suolo è un taglieranno il traguardo dell’approvazione in questa gione è stata messa a fuoco l’esigenza di abbandonare arà attivo anche durante l’estate il servizio “Sole blu” e laobiettivo tre novità: la costituzione di un condiviso, tavolo di regia (composto“Le da un urgente e ampiamente legislatura. abbiamo esaminate attentamente, la “logica incrementale” e di pianificare un recupero del cittadinanza potrà usufruirne senza soluzione di continuità.ma referente per operative ogni scuola,proposte un tecnico dell’ente,avviando un genitore rappre- serrato con urbanisti, ordini pro- territorio a fini diversi da quello edilizio. Professionisti, le modalità rischiano un confronto È una delle novità introdotte con la riattivazione deldiprogetsentante pero fascia d’età) per pianifieffetti care interventi mirati. “Sole economiche, parti sociali, universi- costruttori e ambientalisti ci avvertono però che le moessere contradditorie addirittura di generare fessionali, categorie to, nato nel 2004 con l’obiettivo di fornire blueopera in un’ottica tutti i servizidell’ambientalismo – dichiara Bassi dalità proposte (come la moratoria e le varianti verdi), opposti. Per cui è meglio fermarsi ripensare in mododi rete tà, con rappresentanti servizi per il benessere e la prevenzione del Dopo stopl’impianto delleterritoriali, comitato più lo approfondito proposte ledi associazioni legge in –locali, Ed è un stato proprio il grande lavoro corale di appro- senza una tempistica certa, risorse dedicate, strumenti scorsi disagio dei bambini frequentanti le scuole dei mesi genitorideldi lavoro recentedicostituzione – continua discussione”. E’ questo il puntodei di arrivo fondimento nazionale e internazionale avviato da 19 di impegno come i ‘contratti di rigenerazione urbana” e a favore comunali, seguendo il corso dell’anno scola- la ripresa Ha il ruolo Urdi osservatorio situastudio e approfondimento svoltoCaiati dalla – commissione istituzionisulla e associazioni dell’urbanistica, culminato nel una forte regìa pubblica, non consentono di raggiungere stico. Nei mesi scorsi il servizio si è interrotto, dei ragazzi della comunità, di ricomporre banistica del Consiglio regionalezione del Veneto presiedutaper tentare manifesto elaborato dal coordinamento “UrbanMeta gli obiettivi prefissati. Il grande lavoro svolto e le inma a marzo l’amministrazione ha deciso di delle dascuole retedi familiare spesso inMetamorfosi affanno”. Inoltre, Andrea Bassi (Lega) sui duelatesti legge abbinati, urbane”, a convincerci che le proposte di dicazioni unanimi degli ‘stakeholders’ raccolte durante rimetterlo a bando: “Si tratta di un’iniziativa nel servizio è stato inglobato per rischiavano di ottenere addirittura l’ istruttoria non sono affatto persi: sono l’eredità che uno di iniziativa della Giunta proposto dall’assessore leggeloinsportello discussione il cui valore è stato evidenziato in ambito nazionale – spiega Nilla adolescenti “La stanza ampliando quindi opposto, la fascia come di è successo con la legge ‘blocca sarà consegnata ai consiglieri della prossima legislatuall’urbanistica Marino Zorzato e unodei delpensieri”, Pd, che hanno l’effetto Caiati del settore servizi sociali – Per esso, nel 2010, il comune interessata sino ai 21 anni eregole aprendosi agli insegnanti. messohanero età su bianco la proposta di nuove per anche capannoni” che ha innescato la corsa all’edificazione ra. Il manifesto di UrbanMeta metamorfosi urbane e il vinto il Premio Amico della famiglia, istituito dal Dipartimento perla cementifi Gli sportelli (perterritorio genitori,e insegnanti, e glie interfermare cazione del avviare pro-adolescenti) di magazzini capannoni prima che entrasse in vigore lavoro di studio e confronto sul tema della rigenerazioventi nelle classi scolastiche gestiti dalle psicologhe dell’il “Asle politiche della famiglia, un riconoscimento agli enti checessi hanno di riqualifi cazione dell’esistente e disono rigenerazione il blocco. Con risultato che il Veneto si è riempito di ne urbana svolto da ordini, enti e associazioni – annota adottato le migliori pratiche per le politiche familiari”. urbana. sociazione Genitorialità”, che ricevono su appuntamento presso il vuote e deserte”. Va detto che Bruno Pigozzo (Pd), vicepresidente della commissione grandi strutture rimaste Il logo “Sole blu”:sintesi riparte l’iniziativa Con la riattivazione, oltre alla copertura annuale, vi sonoLeal-due centro civico Brugnolo. proposte di legge, all’attenzione dei con- grazie a questeC.A. due iniziative legislative per la del primaservizio - costituisce una preziosa e anticipa un utile binasiglieri di palazzo Ferro-Fini da un anno e mezzo, non volta nella storia delle politiche urbanistiche della Re- rio di lavoro per il nuovo Consiglio.

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Noventa Padovana 15 L’intervista Il comandante della polizia locale Mario Carrai spiega gli interventi

“Noventa più sicura con 24 telecamere” di Cinzia Agostini

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n paese sicuro, che risponde alle richieste di “tranquillità in casa propria” dei suoi residenti. Noventa Padovana vanta un impianto di video sorveglianza quali pochi comuni nel Padovano, per livello di qualità tecnologica e di efficacia. Oggi può contare su 24 telecamere installate, ma lo sviluppo della rete è stato progressivo e a fasi. “Abbiamo iniziato nel 2005, vincendo, insieme al comune di Vigonza, un apposito bando della regione Veneto – spiega il comandante della polizia locale Mario Carrai – La regione ha dato un contributo di 100 mila euro, con il quale sono state installate 9 telecamere, dando precedenza alle scuole e ai luoghi centrali di Noventa e Noventana. L’impianto è stato ampliato nel 2008, grazie a un secondo sostegno regionale, con 7 nuove telecamere, posizionate nelle zone arginali, nell’area artigianale, ad Oltrebrenta. La regione in seguito non ha più messo a disposizione fondi, ma l’amministrazione ha deciso di proseguire da sola potenziando, nel 2012, alcuni ponti radio, il server e il centro di controllo, e nel 2014 installando 4 telecamere di ultima generazione in piazza Europa. Ora la rete copre quasi interamente il territorio, manca solo una piccola area verso Ponte di Brenta”.

“La videosorveglianza è un ottimo deterrente e un aiuto per le nostre indagini” La novità riguarda, però, anche il tipo di telecamere. “Con l’intervento del 2012 sono stati installati 2 impianti con sensore OCR per la lettura della targa dei veicoli. Nel corso di quest’anno ne sono state attivate altre. La caratteristica è che sono telecamere doppie: mentre la prima inquadra il retro del veicolo e analizza la targa, la seconda è di contesto, gira il filmato. Questa telecamera è usata altrove per le zone a traffico limitato; noi siamo i primi a utilizzarle per le infrazioni e al contempo per la sicurezza. Inoltre, se la telecamera portatile ma ferma richiede la presenza di due pattuglie, quella da noi un uso dialoga in tempo reale con un software che ci dice, nel giro di una manciata di secondi, se l’auto filmata è rubata, assicurata, revisionata”. Oltre al risparmio sul personale, quali altri vantaggi offre? “La deterrenza e la repressione: fatto l’accertamento, abbiamo subito la possibilità di svolgere indagini. Grazie a tale sistema operativo abbiamo già ricostruito tre incidenti mortali e torna utile anche alle altre forze di polizia per accertamenti di re-

La rete, via via ampliata, ora copre quasi interamente il territorio con poche eccezioni

Noventa può contare su 24 telecamere e un sistema di controllo nel rispetto della privacy

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

ati di una certa gravità, come furti, rapine, omicidi”. E la privacy dei cittadini? “Le immagini sono custodite, in base alla legge sulla sorveglianza, per un massimo di 7 giorni, poi vengono cancellate in automatico. Se succede un fatto su cui indagare, possiamo bloccare quelle relative alla fascia oraria interessata fino alla conclusione degli accertamenti. Ma dai riscontri avuti sinora, per la popolazione pare essere molto sentita l’esigenza di tutela. Da parte nostra, cerchiamo di far capire che non abbiamo segreti, siamo disponibili a mostrare ciò che svolgiamo nei nostri uffici, a partire dai cittadini più piccoli. Invitiamo ogni anno i ragazzi delle scuole a visitarci, e facciamo loro vedere come sono protetti nelle loro scuole, nei parchi pubblici”.

Impegno sul territorio. Impegno per i cittadini.

Sabrina

TALARICO

INIZIATIVA Il vademecum per i cittadini

In Veneto il centrodestra può e deve ripartire dalle regionali 2015, con candidati credibili che lavorano sul territorio. Con volti nuovi, energie e progetti. Il mio obiettivo è contribuire a rilanciare un centrodestra che veda protagonisti i cittadini e le persone di buona volontà. Questo è il momento giusto per impegnarsi nel Veneto. Lavoro, sicurezza, sanità, sociale, turismo, commercio e ambiente: i progetti da cui ripartire in Veneto. Sopra ogni cosa, etica. Costruire una classe politica migliore si può e si deve. Sabrina Talarico

Committente elettorale Cristiano Elisabetta

31 MAGGIO 2015 Elezioni Regionali Veneto

CONSIGLI UTILI PER VIVERE SICURI

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n occhio alla sicurezza” è il titolo dell’opuscolo che l’amministrazione comunale ha di recente stampato, distribuendolo gratuitamente per le vie del paese (vi sono ancora copie disponibili in comune). Un vademecum curato dalla polizia municipale che, in modo schematico e memorizzabile, suggerisce piccoli accorgimenti per la sicurezza personale e familiare. Le indicazioni ricordano come è più opportuno muoversi per strada, nei mezzi pubblici, in auto, per evitare scippi e borseggi, o ancora per essere più visibili e meno a rischio nelle ore buie, specie se a piedi o in bicicletta. Suggeriscono come comportarsi in caso di estranei che cercano di entrare in casa, i metodi più elementari per evitare truffe, tutelare la propria abitazione e renderla sicura per le categorie più delicate, come i bambini e gli anziani soli. “Sono alcuni semplici suggerimenti – spiega il sindaco Luigi Alessandro Bisato – Alcuni ovvi, altri curiosi e di interesse, per far sì che ognuno, nella propria quotidianità, attivi quelle piccole attenzioni per volersi bene e per evitare possibili amare sorprese”. C.A.


16 Limena Bilancio Negli ultimi sei anni Limena ha subito tagli per 3,3 milioni di euro

Meno entrate, ecco le soluzioni Crollati anche gli oneri di urbanizzazione a causa della crisi Ritoccate le imposte garantendo la salvaguardia alle fasce deboli di Nicol Stefani

U

n milione e 100 mila euro di entrate in meno rispetto al 2014 per le casse comunali di Limena. Un ammanco che ha messo in difficoltà la giunta Costa, già alle prese con i forti tagli inflitti dal Governo centrale (si parla di 300 mila euro derivanti). Dal 2009 ad oggi il bilancio Comunale ha visto tagli di costi di 3,3 milioni di euro circa. Con lo sforzo di salvaguardare le fasce deboli e di tagliare le spese correnti, la maggioranza ha dovuto mettere mano ai tributi comunali: “280 mila euro in meno di Irpef anticipata al 2014 per pareggiare un imprevisto taglio di oltre 300 mila euro che il Governo ha fatto al 31 Luglio 2014 – spiega Giuseppe Costa, Sindaco di Limena - 180 mila euro in meno di proventi dalle infrazioni al Codice della strada, a causa dello sconto previsto per chi paga la multa entro 5 giorni, e, infine, 350 mila euro di altre minori entrate. Tra queste gli oneri di urbanizzazione, crollati dal milione di Euro nel 2003 ai 100 mila del 2015”. Per quanto riguarda l’Imu è confermata l’esenzione totale sulla prima casa (ad esclusione delle abitazioni di lusso) con aliquota invariata al 7,6 per mille. Il gettito derivante complessivo è di 3,6 milioni di Euro circa, ma solo 1,1 milioni di euro resteranno nelle casse comunali. Il resto andrà a Roma.

Gli amministratori di Limena alle prese con i continui tagli di fondi Modifiche delle aliquote della Tasi sulla prima casa (2 per mille) e gli altri immobili (2,4 per mille). Confermate tutte le detrazioni: 25 euro per ogni immobile, 10 euro per ciascun figlio sotto i 26 anni e 100 euro per le famiglie segnalate dai Servizi Sociali. Per l’Irpef aumenta la fascia di esenzione (da 12 a 15 mila euro), con una modulazione delle aliquote a seconda del reddito. L’entrata prevista servirà a fronteggiare il taglio annunciato dal Governo. Come spiega l’Assessore al Bilancio Daniela Favaro: “Abbiamo limato tutti i capitoli di bilancio risparmiando però la spesa per il sociale e la scuola”.

Tagliate le indennità e le spese per gli amministratori, eliminazione dello staff del sindaco e riduzione del compenso del segretario comunale con la diminuzione delle spese per il personale, rinegoziati i costi delle utenze, razionalizzata la manutenzione ordinaria degli stabili comunali e internalizzata la gestione delle due palestre comunali. Riviste anche le agevolazioni per il trasporto pubblico, rimaste inalterate per studenti e anziani, ma diminuite per i lavoratori. Nuovo appalto anche per il servizio scolastico che mantiene gli stessi servizi ad un prezzo minore, lasciando invariati i costi dei sevizi individuali.

La festa voluta dalla Confraternita

ANCHE I RAGAZZI CREANO I FAMOSI BIGOLI AL TORCHIO

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dizione numero 11 per la Festa dei Bigoi al Torcio organizzata dall’omonima Confraternita limenese, che grazie al lavoro del direttivo insieme ai 200 volontari, ha portato allegria e prodotti naturali nelle tavole di Prà del Donatore. Uno spazio che nonostante l’ampliamento della recente edizione sembra non bastare mai. Sabato 24 si è raggiunto il record di coperti toccando quota 2900, un primato per l’ormai notissima festa che ha conquistato un importante riconoscimento: il De.Co, status di prestigio di Denominazione Comunale che riconosce al prodotto un’alta qualità, genuinità e forte radicalizzazione nel territorio. “Quest’anno abbiamo ospitato l’Associazione Officine della Memoria, di Borgo Vodice a Latina, che si occupa di promuovere la manifestazione dell’aratura e degli antichi mestieri e con la quale abbiamo un forte rapporto di amicizia”, spiega Fernando Marzaro, Segretario della Confraternita, che continua: “Abbiamo avuto anche altri ospiti speciali, i 220 studenti della primaria Manzoni di Limena, che si sono divertiti a pedalare per fare i famosi bigoi e poi si sono dilettati a mangiarli, facendo anche il bis”. N.S.

“TROPPE TASSE, COLPITE LE AZIENDE”

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gruppi di opposizione vedono disattese le promesse fatte ai cittadini in sede di campagna elettorale dalla lista Costa e storcono il naso sul bilancio di previsione. Limenattiva e Democratica lamenta la “massiccia tassazione” inferta ai cittadini in un contesto simile a quello dell’anno precedente, quando il bilancio era stato approvato senza aumenti di tassazione e dichiara, tramite Riccardo Zanon, capogruppo Lad: “Evidentemente le elezioni amministrative del 2014 hanno spinto ad applicare una gestione temeraria per scongiurare aumenti tributari nel bilancio di previsione approvato il 6 marzo 2014 (prima delle elezioni)”. Lad punta il dito contro l’eliminazione dell’esenzione tributaria per gli affittuari che, seppur non possedendo una casa di proprietà, saranno obbligati a pagarne le tasse. “La questione più bizzarra – continua Zanon - riguarda l’eliminazione dell’esenzione per gli inquilini in affitto mentre per chi ha terreni, al momento incolti ma previsti a servizi, il Sindaco ha deciso di ridurre la tassazione del 10%”. Non attende a farsi sentire nemmeno Limen - Oltre i Confini, tramite la capogruppo

Riccardo Zanon e Silvia Compagnin Silvia Compagnin: “La maggioranza si era impegnata a non “tartassare” più gli imprenditori, “motore “ del Paese. L’aumento di Tasi ed Imu colpirebbe soprattutto loro, che sono già in crisi e chiedono di rateizzare i pagamenti. Se proprio fosse necessario l’amministrazione dovrebbe, a mio parere, quantomeno dimostrare di aver fatto tutto il possibile per ridurre anche la spesa. So che per attuare una seria revisione della spesa serve tempo, per questo l’amministrazione avrebbe dovuto innanzitutto valutare l’eventualità di un deposito tardivo del bilancio”. La Compagnin avanza l’idea di attuare un’analisi approfondita delle spese relative alla “gestione della macchina amministrativa”, soprattutto per quanto riguarda i vari rapporti contrattuali ed eventuali rinegoziazioni degli stessi: “Mi rendo conto dell’enormità del lavoro necessario e della necessità di una valutazione giuridica, per questo nello spirito costruttivo che contraddistingue Limen Oltre i Confini, ci siamo riproposti di effettuare alcune delle suddette valutazioni contrattuali atte a favorire la spending review facendo delle conseguenti proposte all’amministrazione”. N.S.


MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

EVA PAX TIBI NGE MAR LISTA CE MEVS

Ebano Maurizio

per un VENETO INDIPENDENTE per un’impresa libera dalla burocrazia per un fisco meno invadente per aiutare il prossimo in difficoltà Ebano Maurizio, nato a Venezia il 29 agosto 1955, residente a Mirano, sposato con due figli. Libero Professionista, da sempre impegnato nel Veneto con studi in riviera del Brenta, Bassa Padovana e Castelfranco. Fondatore nel 2004 dell’Associazione Artigianato Padovano Piccole e Medie Imprese e ne diventa prima Direttore e, successivamente, con la crescita della stessa Direttore Generale.

Da sempre impegnato nell’amministrare bene e per il bene dei cittadini, propositore di leggi per la tutela delle Micro, Piccole e Medie Imprese come la Legge per i Consorzi Fidi che ancora oggi ritiene indispensabile per la tutela delle imprese attraverso l’adesione ai Consorzi Mutualistici, perché le BANCHE svolgano le funzioni di BANCHE erogando denaro a medio e lungo termine e gli imprenditori utilizzino le Banche per le Loro funzioni e per le azioni che devono intraprendere.

ggio 2015 a M 1 3 li a n io g e R i Elezion BARRA IL SIMBOLO

E SCRIVI:

EBANO MAURIZIO sabile: Paolo Freda

committente respon

- Grafiche Promo Red


1 Cultura provinciale 18 Il progetto Dal 5 giugno nell’atrio di Palazzo Cavalli l’allestimento multimediale illustrativo

Un assaggio del “MuSNa”

PIAZZOLA S/B

Nel 2017 apriranno le prime due sezioni del nuovo Museo di Storia Naturale dell’Università di Laura Organte

S

i chiamerà MuSNa, ovvero Museo di Storia Naturale dell’Università di Padova, e raccoglierà la preziosa eredità delle quattro storiche collezioni di ateneo – antropologia, geologia-paleontologia, mineralogia-petrografia e zoologia – in un’unica sede, valorizzandole con un progetto espositivo che si avvarrà delle più moderne tecnologie. Un progetto ambizioso – il polo punta a divenire il più importante nel suo genere nel Triveneto – di cui a breve i visitatori potranno avere un piccolo assaggio: dal 5 giugno nell’atrio di Palazzo Cavalli, futura dede del MuSNa, verrà installato un allestimento multimediale tipo, che consentirà di farsi un’idea del progetto, firmato dallo studio Amuse. I 4mila metri quadrati dello storico palazzo – un tempo sede dei dipartimenti oggi confluiti in quello di Geoscienze, trasferito in Via Gradenigo – ospiteranno il glorioso passato di ricerca scientifica di cui si fregia l’Università patavina, ma guarda anche al

Il “monolite” di Candussio presente e al futuro. Per esprimere questa idea di continuità è stata scelta l’immagine metaforica dell’albero: come un organismo vivente, il museo è alimentato dalla linfa della ricerca e della didattica; dalle radici storiche rappresentate delle collezioni storiche di Vallisneri, l’allestimento si sviluppa come i rami di una pianta, verso le epoche più recenti. La figura dell’albero è anche uno dei “moduli” espositivi pensati per dare unitarietà al progetto, che sfrutterà i vantaggi dei sistemi multimediali per creare un percorso avvincente, in grado di catturare l’attenzione di grandi e piccini: touch screen, filmati, animazioni e installazioni interattive consentiranno ai visitatori di scoprire il mondo della ricerca scientifica. Altri elementi espositivi che caratterizzeranno il futuro MUsNA sono gli highlight, specie di teche curve e trasparenti che creeranno, entrandovi, una sensazione di isolamento e sospensione spazio-temporale, utile per concentrarsi sull’oggetto esposto e le “pareti mirabilia”, piani espositivi verticali

TEATRO E MUSICA

a cura di Laura Organte

JOVANOTTI E VASCO ALL’EUGANEO L’estate in musica padovana vedrà due concerti evento allo Stadio Euganeo: ad aprire le danze sarà Lorenzo Jovanotti, che farà tappa in città con il suo tour “Lorenzo negli stadi” il 30 giugno, mentre il 12 e 13 luglio sarà la volta di Vasco Rossi, che aggiunge un’altra data all’elenco dei memorabili live patavini. Biglietti prevedibilmente a ruba per due concerti che si contendono il titolo di evento dell’estate.

DONNA TRA LUCE E COLORE Fino al 14 giugno alla Galleria La Rionascente in esposizione le opere al femminile della collettiva artiste Fidapa – Nord Est. l titolo “Donna luce colore sentimento” opera una sintesi delle tematiche che caratterizzano le opere esposte: la sensibilità femminile che si avverte in ogni quadro, i colori dei paesaggi, la luce che in alcune opere aggiunge il suo carico di spessore emotivo alla drammaticità delle forme ed infine i sentimenti, filo conduttore della mostra, che traspaiono nelle maternità, nei ritratti di bambini e adolescenti, nelle denunce sociali, nella nostalgia di un mondo passato.

EUGANEA FILM FESTIVAL È giunto alla 14 edizione l’Euganea Film Festival, la rassegna-concorso itinerante dedicata ai cortometraggi e documentari italiani e stranieri. Quest’anno l’appuntamento è dal 3 al 19 luglio, con un programma come di consueto denso di iniziative, incontri con registi e proiezioni che avranno come cornice i luoghi più suggestivi del territorio euganeo. Sei i premi in palio per i registi che partecipano con le loro opere: Miglior Cortometraggio, Miglior Documentario e Miglior film d’animazione, il Premio “Banca Etica”, il Premio “Parco Colli Euganei” e il Premio “Veneto Movie Movement”. Per il programma: www. euganeafilmfestival.it

Villa Contarini spazio espositivo a cielo aperto

P Il progetto della sezione di paleontologia in vetro che accoglieranno parte delle collezioni, grafica e didascalie. Per vedere completato il nuovo polo, che ospiterà anche spazi per la ricerca quali laboratori, biblioteche e aule bisognerà però attendere: per il 2017 è intanto prevista l’inaugurazione delle prime due sezioni, geologia e mineralogia, costituite dalle collezioni attualmente presenti a Palazzo Cavalli. Non ci sono date precise invece per l’apertura delle altre due sezioni e degli spazi didattico-scientifici, il cui sviluppo dipende

dai finanziamenti: l’Università di Padova ha stanziato due milioni di euro per il progetto, ai quali si aggiungeranno contributi pubblici dalla Regione e dall’Unione Europea. Con la realizzazione del MuSNA l’area Garibaldi-Eremitani diventerebbe a tutti gli effetti uno degli epicentri turistici e culturali della città: a pochi metri dai Musei Civici, da palazzo Zuckermann e dalla Cappella degli Scrovegni, il nuovo polo è il tassello che mancava per completare l’offerta museale.

iazzola sul Brenta diventa spazio espositivo a cielo aperto: fino al 28 ottobre, disseminate tra i giardini e gli specchi d’acqua di villa Contarini Camerini, ma anche sotto i portici, cento sculture di artisti italiani e internazionali guideranno cittadini e visitatori in un percorso attraverso l’arte contemporanea. I negozi chiusi si trasformano in gallerie estemporanee per gli studenti e i docenti delle accademie di belle arti di Milano, Urbino, Venezia e Verona. È la seconda edizione della Rassegna di Scultura all’aperto, con tema “In terra, acqua e aria”, che vede protagonisti artisti di fama nazionale e internazionale, tra cui Alessandra Bonoli, Brunivo Buttarelli, Annamaria Gelmi, Eloisa Gobbo, Vinicio Momoli, Marco Milia, Franco Repetto, Elena Pizzato (Ketra), Igino Legnaghi, Alessandro Pellegrinetti e Alberto Timossi. L.O.

Oratorio di San Rocco a Padova I grandi artisti della scuola orafa

Nel segno di Donatello il premio concorso Pinton S arà dedicata a Donatello, in occasione delle esposizioni organizzate per celebrare lo scultore toscano, anche la seconda edizione del Premio Internazionale Mario Pinton, una mostra/concorso di gioielleria contemporanea di ricerca che sarà allestita presso l’Oratorio di San Rocco dal 9 maggio al 26 luglio prossimi. L’iniziativa nasce nell’ambito della prestigiosa tradizione padovana di gioielleria, nata in città con la Sezione dei Metalli, fondata da Mario Pinton, presso la Scuola d’Arte Pietro Selvatico negli anni Cinquanta e internazionalmente identificata come Scuola Orafa Padovana. Proprio per rendere omaggio a questa importante figura, scomparsa nel 2008, il Comune di Padova ha istituito, nel 2011, un concorso internazionale, collegandolo, in quella prima edizione, al contesto di un rinnovato interesse per l’epoca trecentesca, culminato nella grande esposizione di Guariento e la Padova carrarese. Ad aggiudicarsi questa prima edizione fu l’artista padovano Graziano Visintin, e la sua spilla venne inserita nelle collezioni di Arte Contemporanea dei Musei Civici; al secondo e terzo posto furono segnalate le opere di Antjie Brauer e di Bettina Speckner. Quest’anno, come nella scorsa edizione, la mostra/concorso si propone un com-

Uno scorcio dell’esposizione delle opere di gioielleria pito ardito: condurre il pubblico, il più vasto possibile, al gioiello d’artista e cercherà di evidenziare come il linguaggio contemporaneo dei diversi artisti saprà interpretare la maniera donatelliana e le importanti novità che il grande artista scultore seppe apportare all’arte del suo tempo. Ben 66 gli artisti presenti, provenienti da tutto il mondo, 2 fuori concorso, che si sono confrontati con la lezione del Maestro fiorentino, documentato in città fin dal 1444. Tra questi, nomi di grande prestigio nel campo dell’oreficeria mondiale: dalla Spagna Capdevila Joaquim e Ramon Puig Cuyàs, Direttore del dipartimento di gioiel-

leria della Scuola di oreficeria Massana di Barcellona; dalla Germania Christiane Foerster e Rudollf Kocea; dall’Austria Helfried Kodrè; dalla Francia l’orafa Cathy Chotard; dal Regno Unito Jaqueline Mina; dall’Olanda Annelies Planteydt; dall’Estonia Kadri Maelk - Direttore della Sezione di Oreficeria della Scuola orafa di Tallin. Non mancano, naturalmente, i nomi italiani, non meno importanti dei colleghi stranieri, come Francesco Pavan, uno dei maestri della Scuola orafa Padovana, Graziano Visintin e molti altri importanti orafi vincitori di numerosi premi internazionali. Laura Organte


Sport 19 2 Basket Dal Redentore Este al Solesinol fino agli Under 19 di Montagnana

Tanti premi per i giovani della Bassa di Nicola Cesaro

CICLISMO

I

l giovane basket della Bassa Padovana fa incetta di premi. Con aprile si sono infatti disputate le principali finali provinciali dei campionati giovanili. Partendo dal basso, ma solo anagraficamente, spicca la cavalcata trionfale degli Under 13 del Redentore Este, che hanno letteralmente dominato la stagione sportiva. Il quintetto di Fabio Baù ha chiuso la stagione regolare con un ruolino di marcia di 18 vittorie e zero sconfitte, forti di ben 1.744 punti segnati e solamente 326 subiti. Un record. Approdato alla finale a quattro, che peraltro si è giocata proprio a Este, il Redentore ha avuto la meglio in semifinale sui Raptors Mestrino (51-43) e poi in finale sul Vigodarzere: i ragazzi di Baù hanno dominato la finalissima per 70-39. Ora l’Under 13 sarà impegnata nella fase regionale, dove affronterà Vedelago, Marostica e Verona Basket. Sempre in casa Redentore c’è da festeggiare il terzo posto degli Under 19 di Silvio Limena, impegnati nel girone Gold e giunti al terzo posto della classifica nella stagione regolare. Nella semifinale provinciale, la formazione atestina si è arresa tuttavia al Noventa Padovana (45-69), andando tuttavia a rifarsi contro il Jolly Basket (63-50) nella gara per

Il padovano Boscaro al secondo posto

LIRA TRIONFA AL CITTÀ DI CONSELVE

E

La formazione degli Under 19 di Montagnana il bronzo. Anche il titolo Under 19 Silver resta nella Bassa: ad aggiudicarselo è il Solesino di coach Gigi Brunizzo, che nella finale giocata in casa ha avuto ragione sull’Olimpia Camposampiero per 71-63. Prima del trionfo finale, i biancoblu avevano vinto sul Loreo (65-57) la semifinale ed erano arrivati proprio dietro all’Olimpia nel girone di qualificazione, dove peraltro i solesinesi erano sempre stati battuti dalla capolista. C’è poi l’altro grande risultato, ossia il secondo posto provinciale conquistato dagli

Under 19 di Montagnana, che tuttavia hanno partecipato al campionato di Verona assieme ai pari età di Legnago. Anche i ragazzi della città murata sono arrivati ad un passo dal trionfo: dopo aver dominato la regular season, la truppa montagnanese ha guadagnato il pass per la finale contro la Cestistica Verona (64-54), andando poi a perdere contro la Polisportiva San Giorgio di Villafranca (65-80). Pure queste ultime due formazioni patavine parteciperanno alla fase regionale.

’ Stefano Lira, allievo al secondo anno, bellunese di Feltre la ruota veloce del 19. Gp città di Conselve, perfettamente allestito dal Gs cicloamatori locale con il patrocinio del comune rappresentato dall’assessore allo sport Renzo Scolaro. L’atleta della Postumia 73 Dino Liviero, sul rettilineo di via Vittorio Emanuele, ha vinto in rimonta di mezza ruota, strappando il successo al padovano della cicli Bonin Zanon Davide Boscaro alla fine contento a metà:” forse sono partito troppo lungo - ha detto Davide - e non ho resistito alla rimonta di Lira, sono comunque al primo anno tra gli allievi e questo risultato rappresenta un bel viatico per il prosieguo della stagione.” La gara articolata su 11 giri, di 4,5 chilometri, di un percorso completamente pianeggiante è vissuta sul filo dei 43 orari con le squadre dei velocisti in costante controllo della situazione, a nulla sono valsi i ripetuti tentativi di fare selezione dell’attesissimo Fabio Mazzucco ( Uc Mirano) atleta di Conselve figlio di Simone presidente della società organizzativa. A ben vedere il tentativo di evasione più corposo è stato messo in atto, sullo slancio del traguardo volante dell’ottavo giro dal trevigiano Dissegna , in compagnia di Matteo Marin (Fiumicello) 18” il vantaggio massimo, poi sul finale sortita di un drappello di 8 coraggiosi, niente da fare, volata doveva essere e volata è stata dove Lira ha imposto la sua legge conquistando la medaglia d’oro alla memoria di Pietro Pavin, per il secondo arrivato medaglia d’argento per ricordare Luigi Pavin, mentre i fiori al vincitore sono stati consegnati dalla signora Antonietta, moglie di W.L. Maffeo Martin, che fu grande propulsore del ciclismo conselvano.

CALCIO A 5. Arriva la promozione con una giornata d’anticipo

L’USD SOLESINO MONSELICE VOLA IN C2

L

’Usd Solesino Monselice 1999 di calcio a 5 ha festeggiato la promozione in C2. Il verdetto è arrivato con una giornata d’anticipo frutto di una cavalcata che ha visto i ragazzi argento-blù dominare il campionato di serie D conseguendo 19 vittorie, 8 pareggi e una sola sconfitta, 144 i gol all’attivo e 69 al passivo, miglior difesa. La società del presidente Canazza conclude così in trionfo il 16. anno di attività, il primo con l’attuale denominazione. Le radici della società affondano nel 1999 con il nome calcetto Sant’Elena che si pone l’obiettivo di promuovere il calcio a 5 nei comuni di Solesino, Sant’Elena e Monselice. Nel 2000 la società prende il nome di Solesino Sant’Elena e nel 2006 dopo l’ingresso di nuovi soci diventa Solesino 06, ora dopo la fusione con il Monselice, avvenuta la scorsa stagione, il team prende definitivamente la denominazione SolesinoMonselice 1999. A margine della storica vittoria abbiamo registrato le emozioni e i progetti del massimo esponente Dimitri Canazza:” è una gioia incredibile

perché abbiamo fortemente voluto questo traguardo, e perché il progetto dell’unione non era cosi facile da gestire. L’ambizione ora, con la conquista della C2 è quello di diventare un punto di riferimento per l’intera bassa padovana e coinvolgere altre società limitrofe che vogliano condividere il nostro progetto. Abbiamo bisogno di tutti poiché nel prossimo campionata è nostra volontà di puntare sui giovani schierando anche squadre Juniores allievi e giovanissimi” LA SQUADRA: Mirco Bagatin, Filippo Battagin, Enrico Bellotto, Nicola Boetto, Celestino Chriss, Giovanni Fiorentin, Alberto Fornasiero, Andrea Fortin, Andrea Fusaro, Federico Giarin, Matteo Magon, Samuele Manin, Ezequil Morello, Simone Piva, Mattia Russo, Andrea Sette,Alessandro Tognin. Allenatore Luca Dal Compare; preparatore atletico Matteo Rizzo. LA SOCIETA. Presidente Dimitri Canazza; diesse Davide Wellington; dirigenti: Gianluca Agnolon, Gianluca Bizzarro, Mosè Boron, Marco Menesello. W.L.

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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Nuove resistenze Il sindacato è ancora in prima linea per i lavoratori

Pochi fondi e servizi ai privati, le sfide di oggi nel pubblico impiego 70 anni fa la liberazione e la storia di tanti eroi della resistenza. Ci siamo chiesti quali siano oggi le grandi battaglie, i nuovi eroi della resistenza. Lavoro, ambiente e sociale di Nicola Stievano

D

all’ufficio anagrafe comunale al sindacato, dal contatto quotidiano con il pubblico alle trattative serrate con sindaci e amministratori sanitari. Franco Maisto da quasi 6 anni ha affiancato al suo impiego nel Comune di Terrassa Padovana l’attività sindacale diventata sempre più intensa finché, lo scorso anno, è stato nominato dirigente sindacale a tempo pieno della Cisl per il settore funzione pubblica tra Padova e Rovigo. Come è arrivato a questa scelta? “Provengo da una decina d’anni di lavoro nel settore anagrafe e di collaborazione con il settore servizi sociali, dove ho maturato esperienza nell’ambito delle progettazioni per la Terza Età e dei bandi e finanziamenti. E’ stata un’esperienza impareggiabile che mi ha consentito di sviluppare il rapporto con gli Enti Regionali e Provinciali e del Terzo Settore. Poi la svolta. Il cammino da sociale è diventato sindacale. Ho iniziato a far parte del Sindacato nel 2009 come semplice iscritto e poi via via sono stato coinvolto nelle attività operative. Un impegno via via crescente che mi ha visto operare dapprima nei Comuni della zona e poi, maturando l’esperienza sul campo sono arrivate le Case di Riposo, il Terzo Settore, le cooperative”.

Cosa significa oggi fare sindacato per il settore pubblico? “Lavorare nel sindacato che segue il pubblico impiego e le cooperative che hanno appalti nello Stato significa vedere da dentro la complessità e, a volte, qualche problematica della nostra macchina pubblica. Un’organizzazione, quella dei Comuni e delle Case di Riposo che sconta oggi più di ieri grandi problemi legati al taglio delle risorse dello Stato centrale. Il blocco delle assunzioni intervenuto nel 2009 sta di fatto creando numerosi effetti collaterali a distan-

Franco Maisto ha intensificato l’attività nella Cisl Funzione pubblica za di oltre 6 anni di limite nella capacità di spesa per forza lavoro. Di contro lo Stato sta di anno in anno aumentando le competenze a carico degli Enti locali più vicini ai cittadini: soffocando di burocrazia uffici e ambiti che hanno sempre meno personale con risorse economiche e formative sempre più ridotte”. Di cosa si occupa nel dettaglio? “Il lavoro che ogni giorno affronto è

legato alla gestione degli Enti che sono in sofferenza o difficoltà Mi spiego meglio, in ogni posto di lavoro vi sono dei referenti sindacali interni (Rsu), questi delegati hanno il polso della situazione sugli equilibri interni, nel momento che viene mutata l’organizzazione o vengono trasferiti dipendenti, è necessario un passaggio sindacale per rendere più indolore possibile la famosa riorganizzazione. E’ chiaro che gran parte del lavoro di gestione interna di enti che hanno 200 o 300 dipendenti è svolta attraverso i rappresentanti sindacali interni che controllano la sicurezza del lavoro, se vi sono casi di mobbing o discriminazioni ed anche se la nuova organizzazione sia meglio della precedente”. Quali le sfide di oggi per un sindacalista? “Pensiamo ai 500.000 posti di lavoro persi nel pubblico impiego dal 2004 che portano Ospedali, Scuole, Case di Riposo e Comuni ad avere deficit di organico. Ad essere a rischio è la stessa erogazione dei servizi essenziali. Basta questa riflessione per capire che la passione e l’entusiasmo per entrare negli Enti ogni giorno non mi mancheranno mai. Un entusiasmo ed una motivazione che trovo ogni giorno nei volti dei lavoratori pubblici ma anche in quelli del

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Franco Maisto Terzo Settore delle cooperative. Sono lavoratori che sono in appalto pur svolgendo lo stesso lavoro dei colleghi statali. Anche in questo settore in enorme ed esponenziale crescita”. Un fenomeno destinato a crescere? “Certo, pensiamo alla sanità. Da qualche anno a fronte delle decine di migliaia di posti pubblici che perdiamo vengono invece consentite alle Ulss, per garantire servizi e

prestazioni, di appaltare interi reparti. Nella Bassa Padovana, ad esempio, sono decine i posti di lavoro che cambieranno volto con il passaggio di diverse funzioni socio sanitarie alla gestione di privati. Ma anche in questa fase di cambiamento storico il sindacato è presente e a fianco delle persone, ciascuna con la sua storia e le sue problematiche, una varietà e complessità che rende più ricco e migliore il nostro paese”.

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Il Veneto in primo piano 21 1 Nuove resistenze La lotta a fianco dei comitati per la difesa del territorio e dell’ambiente

Mattia Donadel e la battaglia contro le grandi opere Ha fondato nel 2003 il comitato No Ar e nel 2008 è confluito nella rete dei comitati Cat. Ora presiede il comitato “Opzione Zero” di Alessandro Abbadir

L

’impegno di una vita in difesa dell’ambiente e contro la cementificazione del suolo. E’ questa la missione che ha Mattia Donadel, 43 anni residente a Mirano e fra i fondatori e presidente del Comitato Opzione Zero che si batte con proteste ed azioni legali contro le grandi opere. Donadel, laureato in Scienze Forestali di lavoro fa il tecnico al comune di Venezia. E’ anche consigliere comunale a Mira (Ve) per una lista civica. Si è piazzato nel 2012 fra i primi otto a livello nazionale nel premio indetto da Legambiente “Ambientalista dell’anno”. Si ritrova benissimo nella definizione di nuovo resistente. “Mi sono impegnato sia in politica, che in formazioni ambientaliste - dice - fin da quando avevo 15 anni. Ho ereditato la passione per le battaglie civiche, la partecipazione ai

POVERTÀ

Mattia Donadel - mi sottrae tantissimo tempo alla vita privata. Per fortuna ho una compagna che condivide le mie battaglie. Il mio è un impegno totalmente gratuito e anzi qualche volta in perdita visto che quando i soldi non si trovano dagli sponsor o dai cittadini che sostengono le nostre lotte, come militanti dei ci rimettiamo di tasca nostra”.

Una resistenza silenziosa contro l’indifferenza

FRANCESCO VENDRAMIN GESTISCE UNA CASA ALLOGGIO PER IMMIGRATI IN DIFFICOLTÀ

I

Francesco Vendramin

dei comitati Cat nel 2008. La priorità, dopo i disastrosi allagamenti del 2007 e 2010 era quella di fermare la cementificazione in Veneto sia con manifestazioni in strada che con azioni legali. Ora presiedo il comitato Opzione Zero”. Tante le battaglie fatte e molti i risultati ottenuti. “Grazie anche alle nostre battaglie - dice Donadel - abbiamo fatto deragliare la camionabile sull’Idrovia, abbiamo fatto impantanare la Romea Commerciale, abbiamo contribuito a bloccare la creazione di un polo logistico per le navi a Giare e Dogaletto di Mira e abbiamo fermato di fatto con un ricorso al Tar, l’elettrodotto Dolo-Camin. Lottiamo contro le grandi navi a Venezia“. Donadel spiega che l’impegno che ci mette, è gratuito e occupa l’80 % del suo tempo libero. ”Questa mia passione per le battaglie ambientaliste - spiega

movimenti sia in famiglia da mio papà Cleanto, che nell’ambiente della Riviera del Brenta e del Miranese dove i racconti della lotta partigiana erano vivi più di ora, una trentina di anni fa“. Dopo una breve esperienza a 18 anni come consigliere comunale di Rifondazione Comunista , Donadel si avvicina dal 2000 ai temi del cambiamento climatico e dello sfruttamento del pianeta da parte delle multinazionali. Dal 2003 l’impegno specifico nel territorio in cui vive. “Nel 2003, insieme con altre persone - dice - ho fondato il comitato No Ar (cioè no autostrada Romea), una battaglia contro il progetto della nuova opera Orte - Mestre che proprio quest’anno ha subito un forte rallentamento, visto che il governo l’ha esclusa dall’elenco delle grandi opere prioritarie per il 2015. Il Comitato poi è confluito nella rete

n aiuto ai poveri e ai disperati. E’ questa la missione di Francesco Vendramin, 65 anni insegnante elementare in pensione che gestisce a Mira Porte la casa alloggio della Caritas “San Raffaele” per immigrati. Vendramin ambientalista storico è sempre stato legato all’azione della chiesa nei confronti di chi ha più bisogno. “Gestire per la Caritas di Venezia questa casa alloggio che ospita una trentina di immigrati in difficoltà

- spiega - è un gesto concreto che voglio fare seguendo quelli che ritengo i principi su cui si fonda la carità cristiana e i principi della giustizia sociale. Nel passato sono stato fra i primi dagli anni Settanta ad aderire ai movimenti ambientalisti che lottavano per la riconversione delle aree di Porto Marghera. Ora impegno la maggior parte del mio tempo durante la settimana in modo gratuito,

nonostante abbia una moglie, figli e anche dei nipoti, in favore di chi ha più bisogno di noi. Gli ultimi fra gli ultimi, nonostante la crisi che imperversa da 8 anni, sono ancora spesso gli immigrati. Queste persone che arrivano nel nostro paese da situazioni di guerra e fame, hanno un disperato bisogno di solidarietà e chi si dice cristiano, non solo a parole, non può negargliela”. A.A.

31 MAGGIO 2015 ELEZIONI REGIONALI DEL VENETO - PADOVA Gentile Famiglia, la tentazione è davvero, come teme Papa Francesco, “guardare dal balcone” e disertare questa politica inutile. Infatti, la “persona”, “TU“, non sei una risorsa, un “bene”, ma un “oggetto” (per il neocentralista Renzi) o un “pericolo” (per il lepenista Salvini). Si può cambiare passo? In Francia soggetti diversi si sono federati e - chi se l’aspettava? - l’Unione per un Movimento Popolare (UMP) di Sarkozy ha vinto le elezioni.

SE LA PERSONA VALE IL TUO VOTO CONTA!

Flavio Tosi - costretto dal repulisti subìto - apre una federazione di tante realtà, civiche, autonomiste, popolari, che, rifiutando la demagogia, vogliono di nuovo “cercare il bene comune senza lasciarti corrompere, pensando le strade più utili per questo” (Papa Francesco, 30 aprile 2015). Che sensazione inattesa sentire accolto così l’accento di verità vissuto con molti amici in questi anni, percorsi su strade tanto strette (perché lontane dai “palazzi”) quanto appassionanti, come le liste civiche alle comunali e la “Costituente civica dei popolari e dei riformisti“ con la prima bellissima “Scuola popolare”. Da cui è nato il “Manifesto per il (tri)Veneto popolare”, con 15 obiettivi concreti, senza spendere, per sostenere la vita, la famiglia, la parità scolastica, l’occupazione, nonché per rendere davvero il (tri)Veneto una regione a statuto speciale, unendo tutto il nordest! Per dare voce a questa presenza popolare, mi è stato chiesto di “immischiarmi” (lo sbalorditivo termine è sempre del Papa!) come candidato al Consiglio regionale nel collegio di Padova nella lista (federata e ”gialla”) “TOSI per il VENETO”. E io, umilmente, chiedo a ciascuno di Voi un sostegno e un dialogo per ri-costruire, assieme, pezzi di bene e di futuro per la nostra terra. Con gratitudine,

Domenico Menorello /domenico.menorello

@DMenorello

(riga per scrivere di proprio pugno la preferenza)

Candidato al Consiglio regionale nella lista civica (gialla) TOSI per il Veneto Di fronte alla cultura della illegalità, della corruzione e dello scontro, voi siete chiamati a dedicarvi al bene comune,anche mediante quel servizio alla gente che si identifica nella politica. Non si può guardare dal balcone! Immischiati lì! Da’ il meglio di te.” (Papa Francesco, 30 aprile 2015)

www.menorello.it

@

scrivi@menorello.it

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE A PAGAMENTO

Resp comm. D. Menorello

Capiterà anche in Italia se lo faremo accadere in Veneto, il prossimo 31 maggio.


In provincia 23 Il Veneto in primo piano 22 4 stagione Il sindacato scende in campo La proposta di legge di iniziativa popolare

n, stagione La riforma delnumero fisco riparte59 dal basso

E’ targata Cisl la proposta di legge per cui il sindacato e i comuni che si sono messi a disposizione stanno raccogliendo le firme necessarie a presentarla al Governo

di Maria Pavan

E

’ partita ufficialmente in tutte le province venete la – così chi vuole, può anche firmare nel suo comune di Franca Porto, campagna per la raccolta delle firme sulla legge di residenza. Per i cittadini di Venezia i moduli sono disposegretaria iniziativa popolare “Per un fisco + equo e giusto”. nibili anche in tutte e dieci le circoscrizioni comunali di della Cisl Banchetti al mercato dove la gente si ferma e firma sotto terraferma e isole”. del Veneto Per la Cisl l’impegno è straordinario “ Puntiamo a il testo della legge (due articoli, cinque proposte). “Pune Lino tiamo a raccogliere molte più firme di quanto sia previsto raccogliere, nel solo Veneto, 200mila firme, cioè molte Gottardello, in questi casi - ha ribadito Franca Porto, segretaria della di più di quanto preveda, ma su dimensione nazionale, Cisl Venezia Cisl del Veneto - e per questo abbiamo depositato i mo- l’attuale normativa in materia (bastano 50.000) ma an- è data dalla “proporzionalità” del prelievo: chi ha di più duli in tutti i 583 Comuni del Veneto mentre sono in che la riforma del sistema legislativo (150.000) perché mette di più. Nello stesso tempo equità è anche quella programma gazebo nelle piazze e ai mercati, incontri il Parlamento entri nel merito delle nostre 5 proposte” che il fisco deve avere nel restituzione: chi ha più bisogno deve ricevere di più. Il fisco deve essere anche giusto nei con i pensionati e assemblee nei posti di lavoro. Uno sottolineano Porto e Gottardello. A livello nazionale la Cisl si confronti dei cittadini. Giusto nel prelevare le tasse a tutti sforzo organizzativo notevole che propone di traguardare i 2 milioni e non solo ad alcuni ma anche giusto nel restituire sulla coinvolgerà tutti i nostri operatori Tra i contenuti un nuovo assegno di firme. Un obiettivo ambizioso base del reddito effettivo che le persone e le famiglie ed attivisti”. Dal primo maggio l’iniziativa familiare e l’estensione ma è tarato sulla quantità di citta- dispongono”. “La campagna raccolta firme – aggiunge è supportata anche da una cam- del bonus di 80 euro dini- contribuenti che sono coinvol- Gottardello – si svilupperà lungo tre linee d’azione. La e presidenti: Giorgio Nalin, Giancarlo SanaGiovanissimi: Demis Berto, Nicolo’ Berto, Manuel Berto, Marco Bortolaso, Sebastiano Brigo, Alex ti nella proposta: oltre ai lavoratori prima invitando i cittadini a recarsi nel proprio Comune pagna di comunicazione sociale a tutti gretario Francesco Bernardi; Medico sociale Oloni, Pietro Pincerato, Luca Rango, Fabio Sadocco,anche Daniele Tosello. Diesse Berto. Esordienper sottoscrivere la proposta di legge, l’altra con banchetdipendenti i pensionati e, Massimo realizzata tramite le principali raco: Renzo Tolando, Antonio Capuzzo, Annati: Davide Huaang, Nicolas Pizzeghello, Riccardo Sabbion, Alex Sturaro, Alessandro Tosatto. ed infiDiesse ne con assemblee nei posti di lavoro dio locali e dalla distribuzione di oltre 400mila volantini per la prima volta per un sindacato, anche i lavoratori ti nelle piazze Corso, Gabriele Fabbian, Lucio Fornasiero, Mirko Fornasiero. Allievi: Tommaso Businaro, Giovanni Sergiano, Davide Stangalini, Giacomo Tasso. e con i pensionati. Ci aspettiamo che anche i candidati autonomi. informativi. Diesse della Stefano Franca Porto sintetizza così le proposte Cisl: “Il fisco alle elezioni amministrative si esprimano su queste no“Saremo anche in tutti i principali comuni pro- Sergiano. vincia – afferma Lino Gottardello, della Cisl di Venzia deve essere equo nel prelievo delle tasse. Questa equità stre proposte”.

società

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La squadra

i g g o a d l i E N -LI N O è OVO NU SITO

PETRICCIOLI: “IL FISCO È INIQUO, VA CAMBIATO”

“L

’attuale sistema fiscale è iniquo perché ruota attorno ad un’imposta, l’irpef, pagata prevalentemente da lavoratori dipendenti e pensionati e che a dispetto della sua elevata progressività non riesce ad intercettare l’enorme capacità economica oggi occultata dall’insostenibile livello di evasione ed elusione fiscale presente nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le dichiarazioni del Ministro del lavoro, Giuliano Poletti, sulla progressività del sistema fiscale. “Il Governo ha iniziato bene, affrontando l’esigenza di una più equa ridistribuzione fiscale attraverso l’introduzione del bonus di 80 euro ma poi non ha completato l’operazione, lasciando fuori dai benefici i lavoratori dipendenti con più di 26.000 euro, i pensionati e gli incapienti ed anche i vantaggi per chi il bonus l’ha preso nel 2014 sono stati neutralizzati dall’aumento della fiscalità locale, dell’iva e delle accise. Bisogna completare l’operazione e per farlo è necessario affrontare con strumenti straordinari il problema dell’evasione fiscale ed agire sul disboscamento delle agevolazioni fiscali che non riguardano il mondo del lavoro e delle pensioni e che hanno una natura più corporativa. L’altra possibilità è quella di chiedere un piccolo contributo a quel 10 per cento delle famiglie italiane che detiene più della metà della ricchezza totale, realizzando un’effettiva progressività al livello del sistema fiscale più complessivo, come richiesto dalla nostra Costituzione. Sono tutti aspetti estranei all’attuazione della delega fiscale ma che non possono essere trascurati se si vuole rilanciare la crescita e l’efficienza del nostro sistema economico” ha concluso Maurizio Petriccioli.

APPROFONDIAMO I CINQUE PUNTI DELLA PROPOSTA DI LEGGE L’informazione locale sempre con te!

po ra

uihe e po del a, nni tri ovi le sa to La tri dal no to ci uti S.

La presa di posizione

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n nuovo assegno familiare, sulla base delle effettive condizioni di disagio, che cresce al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito, l’estensione del bonus di 80 euro (mille euro annui) a tutti, anche ad incapienti, pensionati, lavoratori autonomi, sotto i 40 mila euro di reddito, l’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni oltre i 500 mila euro e l’esenzione della prima casa dalle imposte, una lotta all’evasione fiscale più efficace con maggiori sanzioni amministrative, penali e maggiori controlli. Sono i punti principali della proposta di legge di iniziativa popolare sulla riforma fiscale presentata della Cisl nazionale.

BONUS 1000 EURO

La Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e, via via, decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro

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Ripensare il fisco per la famiglia con una maggiore equità distributiva e l’introduzione di un nuovo strumento che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per i figli e per il coniuge a carico, attraverso un nuovo sistema di detrazioni d’imposta che cresca al crescere dei carichi familiari e si riduca all’aumentare del reddito.

FISCALITÀ LOCALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

È indispensabile una nuova regolazione

delle imposte e tasse locali che preveda un tetto complessivo di tassazione, collegando più chiaramente ciò che si paga alla fruizione dei servizi sul territorio. All’aumentare della fiscalità locale il cittadino deve ottenere una corrispondente riduzione del prelievo fiscale nazionale.

UN’IMPOSTA SULLA GRANDE RICCHEZZA NETTA

Una grande operazione redistributiva di ricchezza a favore di chi lavora, dei pensionati e delle aree sociali medio-basse per correggere le disuguaglianze. La concentrazione della ricchezza mobiliare e immobiliare è aumentata in modo esponenziale mentre il lavoro è sempre più tassato. Va introdotta un’imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato.

RIDURRE L’EVASIONE FISCALE

L’evasione comporta minori entrate per oltre 180 miliardi di euro l’anno e un maggiore carico su chi le tasse le paga. Bisogna rafforzare le sanzioni amministrative e penali, aumentare i controlli, migliorare la tracciabilità dei pagamenti e l’utilizzo delle carte di credito (senza costi aggiuntivi per le famiglie), introdurre meccanismi di contrasto di interesse che consentano a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa, facendo emergere il fatturato oggi occultato.


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24 1 Voci da palazzo Tempo diregionali elezioni IlSi31 maggio alle urne per la Regione e Venezia Elezioni vota il 31 maggio

Flavio Tosi si candida Governatore e spariglia il gioco Chi vincerà in Veneto? Mai come questa volta la partita è aperta Il sindaco di Verona scende in campo e la partita delle prossime regionali cambia davvero volto. Niente alleanze scomode, però, vuole andare solo di Maria Pavan

L

a Lega dal volto pulito, come veniva definita la parte del partito che non ha mai smesso di guardare a Tosi come all’unico vero leader Veneto, oltre a Zaia, ha alzato la testa e, stanca delle imposizioni di Matteo Salvini, ha rotto ogni indugio. E’ uscita dal movimento capeggiato da Salvini e appoggia Tosi nella sua corsa a palazzo Ferro Fini. Ora occorrerà capire se gli elettori che cinque anni fa hanno regalato a Luca Zaia una eccellente vittoria sono di Maria Pavane a votare Tosi, ormai ex leghista. disponibili a cambiare I sondaggi, a più di due mesi dalle elezioni, contano n questi giorni è caccia l’esercitodi di can- ad avere una guida politica che dovrà vedersela con un bilanrelativamente. E difatti Tosialle hapreferenze presto fattoperspallucce didatia quelli consiglieri che da per Salvini essere dopo elettiilhanno bisogno fronte sfoderati consiglio fe- che cio comunale su cui gravano diversi milioni di debiti: Bellati, sulledella schede espressoililpartito loro cognome. E non derale Legavenga che vedevano in vantaggio di sarà Brugnaro,Busetto,Casson, D’elia, Fiore, Pizzo, Scano, Seibezzi facilepunti capire scriverlo vistainlacampo. scheda che gli elettori si e Zaccariotto.Flavio Tosi otto sul dove Pd anche con Tosi Luca Zaia Le elezioni cadono in un momento di particolare disaffetroveranno davanti in cabina “Tosi candidato? – ha elettorale. sbottato Salvini – Auguri, zione versoparte l’amministrazione locale: quasiMario tutti gli istituti di la discesa in campo di Flavio Tosi è piaciuta Saràin una maxi scheda visto gli cheelettori a correre la caricacedi anche Certo a una del nuovo centro destra, perché democrazia scelgono e inper Veneto sondaggi presidente in Veneto saranno inZaia”. 6 con “In re- Veneto – ha Sacconi, infatti, si dice convinto molto ai suoi sostenitori presenti che rilevano che rispetto a cinque non ho dubbi che sceglieranno annicoalifa la fiTosi: ducia dei“Eccomi cittadini è più che lative ancora liste proprie e altre liste d’appoggio. Saranno eletti in Fiera a Verona il giorno dell’ancostruire “una detto – l’alleanza la facciamo con i veneti e Luca sia possibile 49 consiglieri tutti dimezzata. Luca ha Zaia, carica, cerca la ma nuncio. zione vincente tra liberalpopolari e qui da uomo libero Zaia un governatore progetto perinaltri cinque anni”, qualche con preferenze. Come sempre delle urne avrà riconfermacercherà sostenuto da Lega eperché Fi. Flavio per l’esito candidarmi E’ piaciuto cogliere le sue che riesca a mettere alleanza di stringerla il “popolo” di Tosile autonomisti” Il listino ripercussioni sul quadro politico. Si Tosi, sindaco leghista di ad Verona, corre con destra governatore incertezze e la sua commozione piace molto soprattutto un certo centro veneto in minoranza l’estrema destra po- aanche non più Certo anche Forzamisurerà di Renzi, in primo luogo, una lista della Regione Veneto” mentre ricordava il passato nel Italia la forza che mal propria. digeriva il linguaggio populista di certa Lega.c’èpulista”. spera in un successo per arginare la Alessandra è lache candidata della candidatura giocherà la sua partita mache le allemovimento e annunciava la sua Tra loro AntonioMoretti De Poli considera dissidenza interna lainsuo partito. centrosinistra; Iacopo Bertichequello M5S.insieme Gli altri sono anze non si decideranno Veneto, probabilmente sa- uscita. di Tosi “un’opportunità può del mettere chi AlesOltre in e, Veneto si rinnoveranno i consigli regionali in sio Morosin ladi Indipendenza Veneta e Laura Di Lucia Coletti ranno decise ad che Arcore soprattutto, con uno sguardo E’ l’hanno acclamato con calore vero quando ha concepisce politica del fare contro il linguaggio del per Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia, e in le fatidiche parole: “E allora eccomi qui da la lista L’AltroLaVeneto. pronunciato populismo”. candidatura del sindaco di Verona pia- nazionale. Ma nel quadro veneto conterà tantissimo anche chi gover- oltre mille Comuni, tra cui 20 città capoluogo. Spiccano per nerà la città di Venezia, presto città metropolitana. Sono 10 i importanza Venezia, Aosta, Trento e Bolzano. Saranno comSe ne riparla nella prossima legislatura plessivamente quasi 23 milioni gli italiani chiamati a votare. candidati sindaco per le comunali a Venezia. NEWS STOP CEMENTIFICAZIONE: LA NUOVA LEGGE Dopo 10 mesi di commissariamento, Ca’ Farsetti tornerà

Rispetto a cinque anni fa la fiducia dei cittadini è più che dimezzata. Ad incoronare il nuovo governatore contribuirà anche l’astensionismo

I

“I

l contenimento del consumo del suolo è un

taglieranno il traguardo dell’approvazione in questa

uomo libero per candidarmi a governatore della Regione Veneto”. “Liberalismo, popolarismo e federalismo” sono oggi le tre stelle polari del movimento di Flavio Tosi che le usa per spiegare che cosa significa essere moderati e non demagogici: “Sono un moderato – ha sottolineato – perché ho rispetto per le persone e la verità. È demagogico l’atteggiamento di Tsipras in Grecia che in campagna elettorale sosteneva l’uscita dall’euro e poi, dopo essere stato eletto, si è arreso all’evidenza e ha ammesso che al massimo avrebbe potuto rinegoziare condizioni meno vincolanti dei trattati europei. Bisogna essere seri e concreti. Lo stesso vale per la flat tax: noi non siamo l’India o la Croazia. Come si fa ad abbassare le tasse se prima non si taglia la spesa pubblica?”. E indirettamente le manda a dire proprio a Salvini che propone di portare la tassazione unica al 15 per cento. “Basta con le promesse da marinaio”, affonda il sindaco di Verona da candidato governatore del Veneto. Intanto il governatore uscente Luca Zaia, con l’amaro in bocca, non ha potuto che augurare all’ex compagno di partito un in bocca al lupo, sottolineando però che “se qualcuno si perde per strada è affar suo, non mio. Io non ho mai diviso tra tosiani e non tosiani e a giudicare dalle liste saremo più di prima. Non sono affatto preoccupato”.

ASPETTERÀ gione è stata messa a fuoco l’esigenza di abbandonare

LA NUOVA LEGGE TUTTI SCELTI LEe diPREFERENZE legislatura. CONSIGLIERI, “Le abbiamo esaminate attentamente, la “logica CON incrementale” pianificare un recupero del obiettivo urgente eELETTORALE ampiamente condiviso,MENO

ma le modalità operative proposte rischiano avviando un confronto serrato con urbanisti, ordini pro- territorio a fini diversi da quello edilizio. Professionisti, pprovata dal consiglio regionaleo iladdirittura 22 gennaio scorso, effetti glieri scelti attraverso il conteggio delle preferenze. Infiuniversine, CHIcostruttori SARÀ ELETTO fessionali, categorie economiche, parti sociali, e ambientalisti ci avvertono però che le modi essere contradditorie di generare la nuova legge Per regionale porta quest’anno im-in modo vale la pena ricordare che dell’ambientalismo dal prossimo giugno–entra in vi-Bassi dalità Ogni provincia numero edi leconsiglieri che è tà, rappresentanti dichiara proposte esprime (come launmoratoria varianti verdi), opposti. cui è meglio fermarsi e alcune ripensare portantipiùnovità per i cittadini. I duedelle principali cambiagore di due mandati: nellalavoro migliore dellediipoalla una popolazione. listerisorse devonodedicate, essere composte – Ed limite è stato proprio il grande corale appro-legato senza tempisticaLecerta, strumenti approfondito l’impianto proposte di legge in il nuovo menti della nuova legge elettorale: 49 consiglieri, spa-lavoro tesi,di dunque, chi sarànazionale eletto potrà rimanere in regione candidatididirigenerazione sesso maschile e fem-e fondimento e internazionale avviatofino da 19di undinumero impegnouguale come di i ‘contratti urbana” discussione”. E’ questosolo il punto di arrivo del risce il listinostudio bloccato. Liste a metà tra svolto uominidalla e donne, ma alUr2025istituzioni e non, come avvenuto fidell’urbanistica, nora, anche perculminato cinque o nelminile, la regìa proposta di introdurre la doppiadipreferenza di e associazioni unama forte pubblica, non consentono raggiungere e approfondimento commissione nessuna “quota rosa”del e solo una preferenza disposizione. sei mandati consecutivi. stata bocciata e non è previsto un numero manifesto elaborato dal coordinamento “UrbanMetagenere gli èobiettivi prefissati. Il grande lavoro svolto minimo e le inbanistica Consiglio regionaleadel Veneto presieduta per ciascun uominiraccolte e donne sono dicazioni unanimisesso. degli Dunque, ‘stakeholders’ durante da Andrea Bassi (Lega) sui due testi di legge abbinati, Metamorfosi urbane”, a convincerci che le proposte didi eletti LE PRINCIPALI COMElegge SI VOTA per numero candidati. e viene eletto, che chi in discussione rischiavano di ottenere addiritturapari l’solo istruttoria non di sono affatto Vince, persi: sono l’eredità uno di NOVITÀ iniziativa della Giunta proposto dall’assessore La più evidente è che l’assemblea di palazzo Ferro-Fini votareopposto, solo percome il candidato presidente, o per‘blocca il prende preferenzeaitraconsiglieri i candidatidella delleprossima liste. legislatuall’urbanistica Marino Zorzato e uno del Pd, che hannoSi può l’effetto è successo con la legge saràpiùconsegnata “dimagrisce”, passando 60 a la49proposta consiglieri, a cui regole si candidato presidenteche e per lista. Inlaquest’ultimo caso, La soglia di sbarramento non cambia: i seggiurbane verranno Il manifesto di UrbanMeta metamorfosi e il messo nero sudabianco di nuove per capannoni” hauna innescato corsa all’edifi cazione ra. aggiungono fermare il presidente eletto cazione e il candidato presidente può anche scegliereelacapannoni strada delprima voto disgiunto: un in voto coalizioni (insiemesuldi tema partitidella che appoggiano lavorotradilestudio e confronto rigeneraziola cementifi del territorio e avviaresiprodi magazzini che entrasse vigoresuddivisi che è arrivato secondo. al candidato presidente ma contemporaneamente il voto dilo stesso presidente) cheordini, ottengono 5 per cento–deiannota voti, ne urbana svolto da enti eilassociazioni cessi di riqualificazione dell’esistente e di rigenerazione il blocco. Con il xrisultato che il Veneto si è riempito La seconda, non meno sostanziale, è la scomparsa del a una lista chestrutture appoggiarimaste invecevuote il candidato presidente y. chesia leBruno coalizioni composte da almeno un della partitocommissione (gruppo di Pigozzo (Pd), vicepresidente urbana. grandi e deserte”. Va detto “listino bloccato”Leche fin qui accompagnato il nome del dei Sembra paradossale, la iniziative pratica dellegislative voto disgiunto è liste - presentate in piùpreziosa province con lo stesso simbolo) che costituisce una sintesi e anticipa un utile binaduehaproposte di legge, all’attenzione con- grazie a questemadue per la prima presidente: nessun insomma, maanno solo econsinella delle politicapolitiche italiana.urbanistiche della Re-hanno 3 per centoConsiglio. dei voti di lista. rio ottenuto di lavoroilper il nuovo siglieri di“nominato”, palazzo Ferro-Fini da un mezzo,sempre non più voltapresente nella storia

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Voci da palazzo 25 9 Elezioni regionali Tutti gli schieramenti in campo

Sei candidati: tra loro il nuovo Governatore del Veneto

A pochi giorni dal voto i sondaggi non sono proprio chiari, complice anche la cattiva usanza di degli intervistati che non sempre dichiarano davvero chi sceglieranno in cabina elettorale

di Maria Pavan

O

rmai non si vota più per “atto di fede”. E sempre più spesso si decide all’ultimo chi votare. Circa il 15% dei votanti alle ultime politiche afferma di aver deciso - “di” e “per chi” votare - nel corso dell’ultima settimana. Una componente del 6-7%, in particolare, solo nel giorno del voto. Per il Veneto è, dunque, ancora tutto da scrivere, senza contare che potrebbe anche esserci una quota maggiore di quella di 5 anni fa che alle urne proprio

Movimento 5 Stelle

31

Jacopo Berti

anni, padovano, laureato in giurisprudenza, imprenditore nel campo dei diritti sportivi e del commercio on-line, casa in Prato della Valle a Padova e una grande passione per i colori biancoscudati. Si può delineare così il profilo di Jacopo Berti, il candidato emerso vincente lo scorso dicembre dalle consultazioni on-line svoltesi tra i sostenitori del Movimento 5 Stelle per individuare il nome del “cittadino portavoce” candidato a guidare il Veneto in caso di vittoria. In quella occasione furono circa 2.400 i votanti e a Berti andarono 466 preferenze. Una sola, come di consueto, la lista a sostegno della sua candidatura: i grillini, infatti, rimangono chiusi a ogni forma di alleanza con altri partiti o movimenti. Lotta alla corruzione, taglio dei costi della politica, rilancio delle piccole e medie imprese, maggiori risorse per il rischio idrogeologico tra i temi che hanno scandito la campagna elettorale.

non andrà. Specie se sarà bel tempo. Certo è che queste elezioni potrebbero davvero cambiare drasticamente il volto della Regione. Se Zaia continuasse ad andar forte ma Tosi gli sottraesse abbastanza la Moretti potrebbe fare il colpo grosso. Potrebbe però anche verificarsi il contrario e cioè che Tosi vincesse il banco e Zaia arrivasse secondo, specie se il Movimento 5 Stelle pescasse molto tra i delusi del centrosinistra. Ne vedremo delle belle!

L’altro Veneto – Ora possiamo!

I

Laura di Lucia Coletti

nsegnante di italiano e latino al liceo Giordano Bruno di Mestre, la candidata presidente di L’altro Veneto ha nel suo curriculum politico l’elezione a consigliere provinciale nel 2004 come indipendente nelle liste dei Ds, promuovendo il codice etico di condotta per gli eletti. Dallo scorso anno è membro del comitato provinciale dell’Altra Europa con Tsipras, il movimento formatosi alle scorse europee raccogliendo esponenti della sinistra radicale e dell’ambientalismo. L’Altro Veneto. Ora Possiamo! si presenta come “una lista di persone impegnate nelle battaglie sociali, ambientali e per i diritti civili, espressione di movimenti, associazioni, collettivi e formazioni politiche che guardano alle esperienze di Syriza in Grecia e di Podemos in Spagna”. In Veneto partecipano al progetto L’Altra Europa con Tsipras, Rifondazione Comunista, OndaVeneta (Organizzazioni regionali ambientaliste), il Partito Comunista d’Italia (PCdI), personalità indipendenti provenienti dal Movimento 5 Stelle, dall’Italia dei Valori, dal movimento sindacale, dalla società civile.

Indipendenza Veneta

Flavio Tosi Presidente

ato nel 1955 a Noale, nel Veneziano, Alessio Morosin è avvocato. È stato difensore di Flavio Contin all’epoca del “tanko” dei Serenissimi e ancora lo scorso anno, dopo l’arresto per l’inchiesta che aveva portato in carcere anche l’ex segretario della Liga Veneta Franco Rocchetta sull’ipotesi di una vasta cospirazione contro lo stato italiano. È il candidato di Indipendenza Veneta, unico movimento nella galassia venetista che ha saputo raccogliere le firme necessarie a prendere parte alle elezioni regionali. Il programma, di fatto, si impernia su una sola richiesta “preliminare” a tutte le altre: riconoscimento del diritto all’autodeterminazione del popolo veneto, da realizzarsi attraverso referendum nel quadro del diritto internazionale, sotto l’egida delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. A sostegno della concreta possibilità di tale percorso, il movimento cita i casi di Sud Sudan, Groenlandia e Montenegro, oltre che della Scozia dove però il referendum ha visto vincere i sostenitori dell’unione con Londra.

ato nel 1969 a Verona, programmatore elettronico in campo industriale, ha iniziato la carriera politica nel 1994 come consigliere comunale. Consigliere regionale nel 2000, rieletto nel 2005 col record di preferenze e nominato assessore alla sanità, dal 2007 è sindaco di Verona dove è stato rieletto nel 2012. Gli ultimi tre anni sono stati segnati dall’elezione a segretario della Liga Veneta, dall’elezione al parlamento europeo (ma Tosi ha optato per rimanere sindaco) e quindi dall’espulsione dalla Lega motivata dall’incompatibilità con l’attività della sua fondazione “Ricostruiamo il Paese”. A sostenere la sua candidatura ci sono sei liste: Area popolare Veneto, Lista Tosi per il Veneto, Famiglia Pensionati con Tosi, Razza Piave Veneto Stato, Il Veneto del fare, Unione Nordest. Alla prima, in particolare, fa riferimento l’area Udc, Ncd e ex Forza Italia usciti negli ultimi mesi dal partito.

N

Alessio Morosin

N

Flavio Tosi

Centrosinistra

N

Alessandra Moretti

ata a Vicenza nel 1973, laureata in giurisprudenza e avvocato matrimonialista, già vicesindaco nella giunta Variati, sale alla ribalta della politica nazionale come portavoce del Comitato Bersani alle primarie del 2012 e diventa deputato nel 2013. In questa veste è stata relatrice del disegno di legge sul divorzio breve, da poco approvato in via definitiva dal parlamento. Nel 2014 è scelta da Renzi come capolista alle europee, raccogliendo 230 mila voti (prima nel Nordest, seconda nel Pd in Italia). Lo scorso autunno si candida alle primarie per le regionali del centrosinistra, e diventa la candidata chiamata a sconfiggere Zaia. Oltre al Pd, la sostengono altre 4 liste: Veneto civico Moretti Presidente, Alessandra Moretti presidente per il Veneto, Veneto nuovo-Sel-Verdi e Progetto Veneto Autonomo. Nell’accettare la candidatura si è dimessa da europarlamentare e ha promesso di rimanere in regione per i prossimi cinque anni: con quale ruolo, da presidente o da leader dell’opposizione, lo scopriremo a fine mese.

Lega nord

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Luca Zaia

ato a Conegliano nel 1968, laureato in scienze della produzione animale, scopre la politica come consigliere comunale a Godega di Sant’Urbano nel 1993. Da lì una carriera fulminante, tutta nella Lega: presidente della provincia di Treviso dal 1998 al 2005, vicepresidente della regione, ministro dell’agricoltura nel 2008, nel 2010 – dopo un duro e lungo braccio di ferro per la candidatura con il presidente uscente Galan – vince a mani basse le regionali risultando il presidente più votato d’Italia con oltre il 60 per cento. A sostenerlo nella sfida per il bis, cinque liste: Lega Nord, Forza Italia, Meloni Fratelli d’Italia, Zaia presidente e Indipendenza Noi Veneto. All’appuntamento con il voto arriva forte di un significativo gradimento popolare nei sondaggi degli istituti di ricerca, ma anche con due problemi non indifferenti: gli arresti e gli scandali che hanno colpito Forza Italia in questi anni (da Galan all’assessore Chisso), e la rottura con Flavio Tosi, che ha riaperto di fatto una sfida che fino a pochi mesi fa non pareva dover riservare grosse sorprese.


26 Voci da palazzo

Voci da palazzo 1

Alla vigilia delle elezioni Le voci di cittadini e imprese venete

“Caro neo-presidente sappi che…” Idee concrete, attese e richieste. Confindustria Veneto ha presentato la propria proposta di politica industriale per la regione con il Manifesto Del Nuovo Manifatturiero - #Veneto2020 di Maria Pavan

U

n piano di lavoro strategico e concreto per le imprese venete e un contributo di proposte alla politica regionale, per orientare il Veneto del futuro verso un nuovo rinascimento basato sull’asset del nuovo manifatturiero alla luce della “terza rivoluzione industriale”. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero #Veneto2020 raccoglie le idee e i progetti frutto del progetto #Veneto2020, il percorso intrapreso nei mesi scorsi da Confindustria Vento per costruire una innovativa proposta di politica industriale per la regione. “Il progetto #Veneto2020 e il Manifesto del Nuovo Manifatturiero – ha dichiarato Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto – nascono dalla consapevolezza di Confindustria Veneto delle grandi trasformazioni socio-economiche in atto. Abbiamo la necessità di rinnovare i nostri paradigmi per affrontare le sfide globali, puntando su una nuova visione della nostra industria. Un Nuovo Manifatturiero basato su fattori che possano dare valore aggiunto alle imprese: capitale umano, qualità dei prodotti, nuove tecnologie, cultura e turismo, infrastrutture e una dimensione metropolitana della regione. L’obiettivo del Manifesto è duplice. In primis è il piano di lavoro assegnato dagli Industriali del Veneto a se stessi e alla propria rappresentanza regionale. Un piano costruito per indicare la strada agli associati, ai partner, alle numerose filiere industriali venete, avendo come spunto primario l’innovativa “ricerca sul campo” degli

Roberto Zuccato imprenditori e le strategie adottate dalle imprese più competitive e vincenti. Il Manifesto, tuttavia, vuole anche essere il contributo di idee, di progetti e di azioni che il mondo dell’impresa rivolge alla politica e ai decisori pubblici locali, anche in vista delle prossime elezioni regionali. Come classe dirigente ci assumiamo la responsabilità di presentare a chi si candida a guidare la Regione il nostro Manifesto programmatico: un contribuito concreto, per chi vorrà ascoltarci, per il Veneto del futuro”. Confindustria Veneto ha inviato il Manifesto ai candidati alle prossime elezioni regionali, rendendosi disponibile per incontrarli e illustrare loro il progetto di cambiamento e rinnovamento del territorio da qui al 2020. Il Manifesto del Nuovo Manifatturiero si focalizza sulle priorità per un Veneto nuovamente competitivo. Un Veneto manifatturiero nel quadro della “terza rivoluzione industriale” indotta dalle nuove tecnologie digitali e in uno

scenario sempre più internazionale. In tale contesto i capitoli del Manifesto sono: industria culturale, capitale umano innovativo, attrattività e competitività del territorio, innovazione e infine ruoli della rappresentanza e delle istituzioni. “I grandi temi del Manifesto – ha evidenziato Stefano Micelli, direttore scientifico della Fondazione Nord Est – tracciano il perimetro delle sfide dell’industria e dell’economia veneta del futuro, nelle sue interconnessioni con alcuni fattori determinanti. Anzitutto il rapporto con la cultura, per proporre percorsi di contaminazione tra le imprese della manifattura veneta, le istituzioni e i soggetti che oggi operano nel campo dell’industria culturale. In secondo luogo il capitale umano, forse il fattore più strategico, in cui risulta necessario promuovere lo sviluppo di approcci didattici innovativi, l’interazione fra il mondo della scuola e le comunità professionali che operano sul territorio, il confronto e l’interazione fra saperi tecnico-scientifici e saperi umanistici. Il Nuovo Manifatturiero necessita inoltre della definizione e dell’organizzazione di un moderno baricentro metropolitano per attirare nuove risorse su scala internazionale a beneficio della regione nel suo complesso. Altrettanto rilevante risulta promuovere una nuova governance regionale qualificata capace di superare la frammentazione e la mancanza di specializzazione del sistema dell’innovazione, così come ricostruire le burocrazie rendendole più agili, “intelligenti” e in grado di rispondere in modo rapido ai cambiamenti”.

Confindustria Veneto

GLI 11 “TWITTER DELLE PRIORITÀ”

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ll’interno del Manifesto sono contenuti 11 punti, in forma di “twitter delle priorità”, di proposte concrete da realizzare nei prossimi 5 anni: Competitività del territorio: Recuperare 50 posizioni in 5 anni nel Competitiveness Index dell’UE. Raggiungere la Lombardia (oggi al 108° posto in classifica), oggi siamo al 158°. La cultura del Made in Italy: costruire la rete della cultura del Made in Italy in Veneto. 50 musei di impresa e di territorio per almeno 500.000 presenze all’anno entro il 2020. Il “nuovo poli-tecnico”: definire l’offerta regionale della formazione politecnica per combinare scienze, creatività e saperi umanistici. Una rete di 50 nodi attivi per essere il punto di riferimento del paese entro il 2020. Formazione superiore: avviare 5 corsi magistrali e/o master su temi del Made in Italy in grado di attirare studenti italiani e da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% degli studenti deve essere straniero. Dottorati industriali: moltiplicare per 5 l’offerta di dottorati industriali puntando sulla ricerca applicata e attirando studenti da tutto il mondo. Entro il 2020 il 50% dei dottorandi deve essere straniero. Start up e innovazione: riorganizzare i servizi all’innovazione per promuovere 500 nuove start up in 5 anni. 50 aziende venete andranno in Borsa entro il 2020. Banda Ultralarga e innovazione: entro il 2020 almeno il 50% del territorio veneto (dando priorità alle aree produttive) sia coperto con un servizio di banda ultralarga ad almeno 100 Mbps, garantendo comunque a tutti i cittadini una connessione ad

almeno 30 Mbps (anche nelle aree marginali). Burocrazia e sviluppo: un piano di riorganizzazione della “macchina regionale” ed un piano per la riduzione dei Comuni: da 581 a 300 entro il 2020. Finanza, Credito e Sviluppo: complementarietà dei fondi comunitari nazionali e regionali per dare più credito alle imprese. Unica regia regionale e processo di radicale semplificazione burocratica. Obiettivo “Garanzie”, per finanziare di 2 miliardi di investimenti entro il 2020. Demografia e giovani: invertire la rotta e attirare giovani da tutto il mondo. Oggi il Veneto “perde” 7.000 persone l’anno: in 5 anni dobbiamo cambiare il segno da – a +. Un baricentro metropolitano per attirare nuove risorse: già nel 2015 la Giunta Regionale si doti di una delega specifica per promuovere uno spazio metropolitano del Veneto in grado di attirare risorse economiche e talenti da tutto il mondo

L’opinione

Cittadinanzattiva

LETTERA APERTA AI CANDIDATI

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ittadinanzattiva – tribunale per i diritti del malato, un movimento da anni impegnato in prima linea nella tutela dei cittadini, ha scritto una lettera aperta ai candidati alla presidenza della Regione Veneto. Il fine è quello di sottoporre alla loro attenzione alcune richieste frutto di dibattiti e confronto tra cittadini e associazioni veneti, a garanzia che nello svolgimento del mandato assegnato dagli elettori, siano soddisfatte. A firmarla Umberto Iazzetta (nella foto), presidente regionale di Cittadinanzattiva, a nome del Comitato Direttivo Regionale. Sulla sanità Cittadinanzattiva ha le idee chiare e dice: “Basta tagli”: già oggi molti cittadini rinunciano alle cure mediche per ragioni economiche e fare prevenzione è diventato un lusso per pochi. Senza attività preventiva aumentano ricoveri impropri e spesa sanitaria. Con la scusa di razionalizzare la spesa sono stati razionati i servizi e sono oramai in tanti a rinunciare alle cure dentistiche. Sottolinea come sia urgente alleggerire in modo consistente il peso dei ticket, perché la salute è bene primario e deve essere accessibile a tutti; invece curarsi è diventato un lusso per pochi. L’associazione chiede investimenti su prevenzione e implementazione delle cure primarie: in considerazione dei frequenti interventi di riduzione del Fondo Sanitario Nazionale si è determinato una sensibile limitazione dei diritti dei cittadini fino alla esclusione dalle cure primarie di circa il 24% della popolazione generale. Urgente anche aggredire sprechi, inefficienze e fenomeni corruttivi che incidono sensibilmente sulla spesa (applicazione del Decreto Legislativo 33/Aprile 2013): occorre riordinare la disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni e nei rapporti con i cittadini come antidoto alla corruzione, perché quest’ultima penalizza imprenditori onesti e cittadini tutti e il fenomeno nella nostra regione si sta estendendo a macchia d’olio. Importanti risorse potrebbero inoltre essere recuperate – secondo Cittadinanzattiva – intervenendo dal project financing, anche su contratti già in essere, perché è inconcepibile garantire ad imprenditori remunerazioni che non trovano giustificazione alcuna. I contratti già stipulati costano alle aziende fino a 80 milioni di euro per ogni anno di esercizio finanziario per i prossimi 20 anni. Cittadinanzattiva suggerisce anche di ridurre il numero delle ULSS a una per provincia come già ipotizzato da più parti, senza però alcuna riduzione di servizi alla salute dei cittadini e senza ulteriore tagli posti letto. Improcrastinabile, invece, investire nella medicina di urgenza/emergenza, mettendo i pronto soccorso in condizioni di sopperire alle attese estenuanti, creando corsie preferenziali per i soggetti più fragili, iniziando dai portatori di handicap, agli anziani, ai bambini e alle donne. Importante il coinvolgimento della associazioni di volontariato in ambito sociosanitario prevedendo la costituzione di comitati consultivi costituiti dai rappresentanti dei cittadini e delle aziende per la valutazione delle scelte politiche amministrative. Fondamentale pure il coinvolgimento dei medici di famiglia (MMG), del distretto, della continuità assistenziale e della medicina di gruppo, che devono essere in grado di dare risposta adeguata ai cittadini integrando i servizi in modo da evitare accessi impropri ai nostri pronto soccorso. Altre professioni sanitarie (anche infermieristiche) dovrebbero essere coinvolte in attività preventive in appositi presidi, utili ad indirizzare i cittadini in percorsi di cura organizzati e svolgere sia funzione “frangiflusso” che di primo intervento. Cittadinanzattiva esprime, poi, preoccupazione per il futuro della sanità e della sostenibilità del sistema: per garantire qualità, efficienza e universalità nell’erogazione dei servizi al cittadino chiede l’applicazione dei costi standard non solo in sanità, ma in tutti i comparti dell’amministrazione pubblica. Il movimento chiede anche una verifica sull’applicazione della legge 38/2010 per garantire accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore prevedendo strutture idonee (hospice) distribuite sul territorio Regionale e che le Aziende Sanitarie dispongano in cartella clinica la misurazione del dolore, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana. Infine, Cittadinanzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato chiede di fare la propria parte nell’interesse della collettività e a garanzia del benessere dei cittadini. L’azione politica deve essere indirizzata necessariamente al mantenimento di standard di qualità e ad evitare situazione di disagio e discriminazione tra chi può e chi non può; nella convinzione che in una società in cui abbia spazio e valore il ruolo dei cittadini è il miglior posto in cui vivere, sia per chi è debole che per chi è forte.


MESSAGGIO

POLITICO A PAGAMENTO

ELEZIONI REGIONALI 2015 Le proposte del candidato Mirco Gastaldon

È ORA DI SCRIVERE UN’ALTRA STORIA PER IL VENETO Dopo vent’anni il Veneto si merita di meglio. La nostra Regione può voltare pagina solo se ognuno di noi farà la sua parte. È questa la motivazione per cui ho accettato le richieste del territorio di candidarmi con il Partito Democratico alle elezioni regionali del prossimo 31 maggio. Non vengo dalla politica di professione. Sono un ingegnere informatico che nel 2004 e nel 2009 ha avuto l’onore di fare il sindaco di Cadoneghe, il mio comune. Da sindaco, ho contribuito alla nascita dell’Unione dei Comuni del Mediobrenta e ho lavorato alla creazione di servizi pubblici (idrico e rifiuti) su scala sovracomunale e metropolitana, perché sono convinto che le Unioni dei Comuni e le Associazioni dei Servizi siano il futuro per una pubblica amministrazione più efficiente e meno costosa. Unire i servizi vuol dire risparmiare soldi pubblici. Vengo dal territorio e voglio continuare a rappresentare il territorio, portando in Regione la concretezza della mia esperienza di amministratore locale. Il Veneto ha bisogno di cambiare per rilanciarsi. L’occasione per costruire un’altra

storia è alla nostra portata! Sono profondamente convinto che sia giunta l’ora di mettere le basi per un Veneto che sappia valorizzare meglio le ricchezze e le risorse dei territori: dalle piccole imprese al turismo, dalla sanità all’agricoltura. Per raggiungere questi obiettivi la politica deve fare il primo passo. Per ridare efficienza all’amministrazione regionale è necessario ridurre i costi della politica e della burocrazia, utilizzando le risorse così liberate per potenziare i servizi ai cittadini e alle imprese.

Per rilanciare il Veneto servono rinnovamento, concretezza e responsabilità Credo che sia una priorità offrire ai veneti una sanità di eccellenza, riducendo drasticamente il numero delle USSL così come le liste di attesa, tagliando i costi dei dirigenti

senza intaccare la qualità e la numerosità dei servizi e dei professionisti che oggi danno lustro alla nostra sanità. Migliorare la qualità dei servizi, garantendo sempre e comunque assistenza sanitaria vicino ai cittadini, con pronto soccorso locali e servizi di medicina sul territorio. Voglio impegnarmi per un Veneto capace di gestire in modo serio ed efficace le tante emergenze che dobbiamo fronteggiare, dal lavoro alla sicurezza, dal dissesto idrogeologico alla tutela ambientale, coltivando la cultura della prevenzione piuttosto che quella del rimedio. Voglio una Regione al fianco delle imprese e del lavoro che programmi interventi per evitare la perdita, come è successo in questi ultimi cinque anni, di oltre 20.000 imprese sul territorio, mentre nello stesso arco di tempo in Lombardia sono nate 5.000 nuove unità imprenditoriali. “Prima il Veneto” è stato lo slogan di chi ci ha governato in questi anni. Un’amministrazione che non ha sbagliato tutto, ma che spesso ci ha lasciati soli nei momenti di difficoltà e che non è stata in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Per

questo i problemi che abbiamo oggi non possiamo pensare possano essere risolti da quella stessa amministrazione. Mi impegno a rappresentare al meglio gli interessi del nostro territorio, con la concretezza e la responsabilità dimostrate in questi anni. Il 31 maggio in Veneto può iniziare una nuova stagione. Insieme possiamo scrivere un’altra storia.

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28 1 Cultura veneta Esposizione Internazionale Torna a Venezia l’appuntamento con i grandi artisti

Il the World’s Futures Inaugurata il 9 maggio la 56° Esposizione Internazionale d’Arte diretta da Okwui Enwezor e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta di Maria Pavan

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he cos’è diventata oggi la creazione artistica? Cos’è il contemporaneo nell’arte e quanto può emozionare e sorprendere davvero? A tutte queste domande una grande esposizione internazionale può dare alcune valide risposte. Alcune, però, non tutte. Certo in 120 anni – tanti sono quelli che ne conta la Biennale veneziana – i veri artisti non sono mancati a Venezia e non mancheranno neanche questa volta. Il tema del futuro del mondo, poi, è molto sentito dagli intellettuali ma anche dall’uomo qualunque e sarà interessante cogliere il genio artistico su un crinale delicato e fragile qual è in effetti l’orizzonte che attende tutti noi. “Oggi il mondo ci appare attraversato da gravi fratture e lacerazioni - spiega il presidente Paolo Baratta da forti asimmetrie e da incertezze sulle prospettive. Nonostante i colossali progressi nelle conoscenze e nelle tecnologie, viviamo una sorta di ‘age of anxiety’. E la Biennale torna a osservare il rapporto tra l’arte e lo sviluppo della realtà umana, sociale, politica, nell’incalzare delle forze e dei fenomeni esterni. Si vuole quindi indagare in che modo le tensioni del mondo esterno sollecitano

le sensibilità, le energie vitali ed espressive degli artisti, i loro desideri, i moti dell’animo (il loro inner song). La Biennale ha chiamato Okwui Enwezor - continua Baratta - anche per la sua particolare sensibilità a questi aspetti.” La biennale sarà sicuramente un’occasione da non perdere per aggiornarci sulla geografia e sui percorsi degli artisti

La Mostra sarà affiancata da 89 partecipazioni nazionali nei Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e in centro storico di oggi, materia questa che sarà oggetto di un progetto speciale: quello relativo ai curricula degli artisti operanti nel mondo. “Mentre il cardine di All the World’s Futures – spiega il curatore – rimane un corpus assai ampio di nuove opere commissionate specificamente agli artisti per la 56. Biennale Arte – una selezione senza precedenti di progetti qui esposti per la prima volta – l’Esposizione dedicherà

Antonia Arslan Il rumore delle perle di legno

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particolare attenzione anche a una rassegna di prospettive storiche realizzate da artisti viventi e non. Queste rassegne, organizzate in forma di piccole antologie, spaziano da una serie di neon testuali – realizzata da Bruce Nauman tra il 1972 e l’inizio degli anni ’80 – a un atlante della filmografia di Harun Farocki che comprende complessivamente 87 film. La Biennale Arte presenterà inoltre le opere di alcune figure magistrali, tra le quali ricordiamo il fotografo Walker Evans, con un set completo tratto dall’edizione originale di Let Us Now Praise Famous Men; il cineasta Sergej Ejzenstejn; l’artista multimediale Chris Marker; l’installation artist Isa Genzken; lo scultore-compositore Terry Adkins; l’autore-regista Alexander Kluge; l’installation artist Hans Haacke; l’artista concettuale Teresa Burga; il performance artist Fabio Mauri; lo scultore Melvin Edwards; la pittrice Marlene Dumas; l’artista-attivista Inji Efflatoun; il land artist Robert Smithson; la pittrice Emily Kngwereye; il regista Ousmane Sembène; lo scultore Ricardo Brey; l’artista concettuale Adrian Piper, e altri pittori come Tetsuya Ishida e Georg Baselitz”.

AUTORI VENETI

moziona e commuove l’ultimo romanzo della padovana Antonia Arslan “Il rumore delle perle di legno” edito dalla Rizzoli. La protagonista è l’autrice bambina e i suoi ricordi, una memoria intima, fortemente sensoriale che riemerge prepotente e chiede di essere raccontata. E infatti Antonia Arslan scrive: “I ricordi, usciti dalle loro scatole, dilagano nel cuore e prendono possesso della mente”. In questo nuovo romanzo l’autrice della “Masseria delle Allodole” riprende a raccontare la propria storia e la storia del suo popolo lì dove l’aveva interrotta dopo “La Strada di Smirne”. Il nuovo romanzo dell’autrice padovana esce proprio a cent’anni dal genocidio del popolo armeno. Un triste anniversario celebrato il 24 aprile scorso a ricordo di oltre un milione di uomini, donne, bambini trucidati e come “flauti di ossa che cantano inascoltati nel deserto - spiega Antonia Arslan - per decenni dimenticati in una sorta di spaventosa damnatio memoriae, che ancora oggi non ha trovato giustizia, poiché un secolo non è bastato alla Turchia nazionalista per riconoscere le proprie colpe”.

Mattia Signorini Le fragili attese

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atteo Signorini, autore rodigino, torna in libreria con un nuovo e intenso romanzo che, come annuncia il titolo, racconta quelle attese in cui, troppo spesso, la vita resta incagliata. Questa è la storia della Pensione Palomar, una vecchio stabile a due piani nel quartiere periferico di una grande città. Osservandola dalla strada, incastrata tra due palazzi, sembra appartenere a un tempo che non è più. È la storia di Italo, il proprietario, che a quasi ottant’anni ha deciso di chiudere per sempre. Osserva passare gli ultimi giorni seduto dietro al bancone, mentre rilegge vecchie lettere d’amore scritte da una ragazza negli anni Cinquanta. È anche la storia dei suoi ultimi ospiti. Guido, un professore d’inglese che deve insegnare a parlare a una bambina muta; Lucio Ormea, un uomo alla ricerca del padre che non vede da quando era piccolo; il generale in pensione Adolfo Trento, convinto che la soluzione di ogni pace stia nella guerra; Ingrid, un’arpista con il polso spezzato che lavora come cassiera al supermercato e di notte si accompagna a uomini conosciuti per caso; e infine la domestica Emma, che ha fatto della Pensione Palomar la sua casa da ormai troppo tempo. Sono tutte persone ferme ai margini di un mondo che corre troppo veloce, in attesa che arrivi qualcosa, forse un treno che li porti via, verso una direzione qualsiasi, prima che sia troppo tardi.


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Sport 31

1 sport intera x piazza 1 La CXP a maggio spalanca le porte del Centro Sportivo Militare

Tutti di corsa al Centro Sportivo Militare Porta Portello con la sua storia e la sua “autorevolezza” ci ha accolti in questo grande spazio pedonale recentemente regalato alla città. Ha partecipato tantissima gente e sportivi di ogni età. Non sono mancate le associazioni e gli amici affezionati

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l mese di Maggio ha visto la CXP impegnata in una serie di appuntamenti che hanno condotto gli atleti in giro per i vari quartieri cittadini. Interessante l’appuntamento a Salboro, sempre nel comune di Padova, dove gli sportivi sono stati ospiti per la prima volta del Centro Sportivo Militare, alle dipendenze del Comando delle Forze di Difesa Interregionale Nord comandato dal Generale di Corpo d’Armata Bruno Stano. E’ una struttura che si stende per circa 8 ettari e viene utilizzata dai Reparti delle Forze Armate per far allenare il

personale militare in servizio in quanto deve mantenere i livelli di operatività ma è frequentata anche dal personale delle Forze di Polizia, dei Corpi Armati dello Stato in servizio o in pensione e loro familiari. Dal 24 Maggio 2014 la struttura è frequentabile previa domanda di adesione anche da tutti coloro che sono già iscritti ad un’Associazione Sportiva affiliata al CONI. Il funzionamento in generale e il controllo dell’area rimane a cura del Comando Militare mentre la gestione degli impianti sportivi e l’organizzazione delle varie attività sono

affidate a Padova Nuoto che con la decennale esperienza nello sport ha saputo dare un forte impulso a tutte le attività e una incoraggiante accoglienza a tutti gli iscritti. In questo modo il CSM funziona a pieno ritmo soddisfando ampiamente i circa 5.000 frequentatori annui che utilizzano la struttura composta da campi da tennis scoperti e coperti, la piscina coperta, il minigolf, la palestra, il campo da basket e il grande prato erboso che completa la dotazione delle aree esterne; inoltre è in funzione una ottima struttura ricettiva con ristorante e pizzeria.

Foto di Davide Mezzalana del fotoclub Padova

PIACEVOLI NOVITÀ NON SOLO MIELE…

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a Corri X Padova riserva agli iscritti sempre qualche piacevole novità: sia per l’appuntamento al Portello che per la corsa al CSM la degustazione dei prodotti Rigoni Asiago è stata davvero un dolce e piacevole successo


32 Curiosità

Cavalli di battaglia: cinquant’anni di Gigi Proietti in un doppio, esilarante show Il 29 e 30 maggio al Gran Teatro Geox di Padova, una festa tra musica, famiglia e partecipazioni eccellenti. “Viva il teatro, dove tutto è finto e niente c’è di falso. E tutto questo è vero”. Gigi Proietti ritorna, dopo tre anni di assenza dai teatri, con parte del suo repertorio, i famosi Cavalli di battaglia. I pezzi migliori, gli intramontabili, quelli che solitamente il pubblico pretende di vedere e che fanno parte del bagaglio artistico di chiunque faccia spettacolo - sia attore o cantante - con lo stile che da sempre lo contraddistingue. Contaminazione di generi, parti recitate e cantate, in solitario o accompagnato dal gruppo musicale diretto dal Maestro Mario Vicari e con la partecipazione di Marco Simeoli e Claudio Pallottini, affezionati attori che oramai da diversi anni accompagnano Proietti nei suoi spettacoli. Artisti rigorosamente scelti fra gli ex allievi del suo famoso Laboratorio. Tutti ormai professionisti affermati, ma sempre con la voglia di divertirsi a recitare insieme al loro capitano i brani del suo vasto curriculum. Fanno parte dello spettacolo anche le due figlie, Susanna e Carlotta, già conosciute dal pubblico sia grazie alle loro qualità vocali, sia per la vis comica che naturalmente le contraddistingue - del resto, come si usa dire, “buon sangue non mente”. Uno spettacolo che emozionerà come sempre gli spettatori, regalando momenti di grande spensieratezza e sorpresa. Si tratta di un doppio appuntamento speciale, l’occasione per festeggiare insieme i 50 anni di carriera di Gigi, volati tra un successo e l’altro. Sarebbe impossibile o quantomeno riduttivo riassumere in poche righe la parabola artistica e personale di Gigi Proietti, dai piccoli palcoscenici del teatro cantina

degli anni ’60, alle platee oceaniche del Teatro Tenda, dalle prime esperienze musicali come cantante da night alle incursioni fortunatissime nei Teatri d’Opera, dalla commedia musicale ai classici della drammaturgia. Proietti è ed è stato in tutti questi anni attore e musicista, autore e regista, produttore e direttore di Teatri, e non in ultima battuta maestro e formatore di attori. Per non parlare poi del cinema e della televisione. “La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia familiare in semicerchio”. Nel 1992 Proietti inizia ad ottenere un consistente successo con le serie di telefilm Un figlio a metà, bissato dal seguito Un figlio a metà - Un anno dopo, diretti da Giorgio Capitani, dove interpreta il ruolo di un doppiatore cinematografico (che esercita anche nella realtà e con successo). Sempre diretta da Capitani la sitcom Italian Restaurant (1994) con Nancy Brilli, dove Gigi è il proprietario di un ristorante italiano a New York (nella realtà Proietti, per breve tempo, ha effettivamente gestito un ristorante). Nel 1996 arriva il trionfo inaspettato della serie televisiva Il Maresciallo Rocca, creato dalla coppia di scrittori Laura Toscano e Franco Marotta ed ancora diretto da Capitani nella quale l’attore romano interpreta il ruolo di Giovanni Rocca, vedovo con tre figli a carico, maresciallo comandante della stazione dei Carabinieri di Viterbo, che tra un caso e l’altro si innamora di una deliziosa farmacista, interpretata da Stefania Sandrelli (nella vita reale Proietti non ha fatto il militare per esubero di leva). La serie, partita in sordina su Rai 2, conquista i favori del pubblico fino

a superare agevolmente i dieci milioni di telespettatori ed a mettere in seria concorrenza trasmissioni ampiamente collaudate come il Festival di Sanremo. Il colossale successo impone ai due autori, ai registi (al veterano e collaudato Capitani si alternano Lodovico Gasparini, José Maria Sànchez e Fabio Jephcott) ed al protagonista la realizzazione di ben cinque stagioni, realizzate tra il 1998 e il 2005, e della miniserie conclusiva Il maresciallo Rocca e l’amico d’infanzia nel 2008, tutte su Rai Uno. Proietti interpreterà un altro personaggio creato da Toscano e Marotta, L’avvocato Porta, in due serie dirette da Franco Giraldi, ma con minor successo. Nel 2005, dopo essere apparso come veterinario in un film diretto da José Maria Sànchez, il 19 marzo è uno degli ospiti d’onore nella fortunata trasmissione di Renzo Arbore Speciale per me - meno siamo meglio stiamo, dove canta tre canzoni sue, tra le quali la celeberrima Chi me l’ha fatto fa’, e si produce nella divertente recitazione de Il lonfo, probabilmente la più nota delle poesie metasemantiche di Fosco Maraini, recitata successivamente anche nella puntata del 7 febbraio 2007 della trasmissione Parla con me, condotta su Raitre da Serena Dandini. Nel 2009 Proietti gira una fiction su San Filippo Neri dal titolo Preferisco il Paradiso, trasmessa su RaiUno nell’autunno 2010 con ottimi ascolti. Nel 2010 recita nella miniserie tv Il signore della truffa nel ruolo dell’ex truffatore di lungo corso Federico Sinacori, una co-produzione Artis e Rai Radiotelevisione Italiana, destinata alla prima serata RaiUno.

Viaggi L’anno della grande espansione

Valtur punta ad allargarsi all’estero

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l 2016 sarà l’anno della grande esplosione di Valtur, uno dei brand della padovana Orogroup che comprende anche Orovacanze. Sarà l’anno dell’allargamento all’estero, altri villaggi che andranno ad aggiungersi al Twiga in Kenia. “Ci stiamo guardando intorno”, dice Franjo Ljuljdjuraj, l’imprenditore montenegrino ma in Italia da sempre, “ per acquisire la gestione di alcuni villaggi nei Caraibi, in Grecia e in Croazia. Dovranno essere villaggi con caratteristiche di qualità di cui Valtur ha sempre avuto la priorità. Ci sono alcuni contatti ben avviati. Da tempo stiamo anche trattando per un villaggio in Montenegro ma ci sono difficoltà di

Franjo Ljuljdjuraj non facile soluzione. In ogni caso saremo sempre più competitivi e Valtur sarà l’unico brand dell’italianità in Italia e nel mondo”. Imminente aumento di capitale da 4 a 5 milioni, Orogroup prevede di chiudere il 2015 con ricavi attorno ai 90 milioni, ben 25 più dello scorso anno, questo grazie anche ai cinque nuovi villaggi aperti a Marina di Portorosa in Sicilia al club Portorosa, al Lacona all’Isola d’Elba, ai club Simeri e porto Ada in Calabria e il Parco Torre Chia in Sardegna. “Non nascondo che all’inizio abbiamo incontrato delle difficoltà operative”, dice ancora Franjo Ljuljdjuraj, “ ma oggi siamo ben consci del nostro valore e di tutto ciò che possiamo e potremo fare.

Ora dobbiamo nominare un nuovo direttore generale che dovrà rispondere direttamente a me e lo stiamo cercando di grande esperienza ( con Domenico Pellegrino i rapporti non proprio idilliaci sono durate nemmeno un anno n.r.d.) mentre come direttore commerciale Europa è stato nominato mio figlio Nikola e alla direzione commerciale Italia Luigi Martini e Giorgio Lotti”. Il primo grande successo è venuto dagli alberghi in montagna ed oggi Orogroup dispone di 15 strutture Valtur tra Toscana, Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia, Trentino e Kenya oltre a cinque hotel in Trentino e Sardegna e due club, uno nelle Marche e uno in Calabria come Orovacanze.

È doveroso ricordare quanto Gigi Proietti, durante tutti questi anni abbia costruito e mantenuto un fortissimo e singolare rapporto con il suo pubblico. Il teatro ha luogo laddove la comunità si dà dei ruoli: chi ascolta e chi parla, chi guarda e chi agisce. E questo accordo è tanto convenzionale quanto misterioso. Questo significa che la teatralità non può prescindere dalla realtà che la produce, dal territorio che la anima. Tutto ciò non è ovvio e tanto meno retorico. Lo sa bene Gigi Proietti e il suo pubblico dimostra di capirlo e di sentirlo. Dal primo A me gli occhi please (1976), Proietti propone uno spettacolo innovativo che produrrà innumerevoli tentativi d’imitazione. “A volte lo spettatore meno avvertito è proprio il critico. Nel ’76 ho inventato un nuovo modo di stare in scena, quello con la cassa piena di oggetti. Da allora ho fatto numerosi spettacoli, ma quello è rimasto il mio modo di stare in scena. Il repertorio è cambiato. […

] Ma bisogna ricordarsi che il teatro non è la tv. In tv ogni settimana devi dire cose diverse perché il pubblico è lo stesso. In teatro ogni sera il pubblico cambia ed è il testo a rimanere lo stesso. Sennò pure Petrolini avrebbe dovuto smettere di fare Gastone”. Con e dopo A me gli occhi please, totalmente privo di guida registica, ha modo di scatenare la sua verve attoriale come monologhista, cantante, imitatore, ballerino, in estenuanti tour de force che ottengono un dirompente successo di pubblico; dalle 6 serate inizialmente previste si superano agevolmente le 300, con oltre 2000 spettatori di media a riempire i teatri tenda ed i palasport di tutta l’Italia, ammirato e stimato anche da importanti personalità come Federico Fellini (il quale dapprima pensa a lui per il ruolo di Casanova nel suo film Il Casanova di Federico Fellini, poi assegnato a Donald Sutherland e del quale sarà un efficace doppiatore) ed Eduardo De Filippo. La collaborazione tra Proietti e Roberto Lerici si può benissimo paragonare a quella, altrettanto proficua, tra Giorgio Gaber e Sandro Luporini per il teatro canzone. Dal 1992 Proietti porta in scena e dirige altri due spettacoli solisti, Prove per un recital e Io, Totò e gli altri. Un attore che dispone solo dei propri mezzi espressivi, che si serve della propria memoria e della propria tecnica, che costruisce una drammaturgia scenica mescolando frammenti di testo anche incompatibili, lasciandosi sorprendere ogni volta dalle infinite possibilità del palcoscenico. Tutto ciò conservando la voglia di partecipare al gran gioco del teatro. “La comicità è una questione complessa, non basta mettere in scena una cosetta simpatica per guadagnarsi gli applausi”. Gigi Proietti in “Cavalli di battaglia”, venerdì 29 e sabato 30 maggio alle 21.30, “Gran Teatro Geox”, Padova.

Prorogato il contratto

TRENITALIA RIMANE E RILANCIA IN VENETO

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’ strato prorogato il contratto con l’azienda per consentire alla Regione di avere il tempo di avviare la gara per il nuovo gestore del trasporto ferroviario regionale. Un passaggio non da poco visto che saranno introdotti il biglietto unico regionale e la tariffa unica regionale su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale, compreso quello ferroviario. Saranno effettuate anche una serie di variazioni all’orario cadenzato concordati richiesti da gruppi di pendolari e comitati. Inaugurazione di un nuovo treno Vivalto che entrerà in linea. È l’importante pacchetto di novità presentato oggi in Regione. Con una unica carta regionale ricaricabile si potrà viaggiare nei bus, nei treni e nei vaporetti, caricare le auto elettriche e accedere a bike e car sharing. Un sistema in uso da oltre un decennio in Svizzera, in Baviera e in Francia. Ora si spera arrivi in Veneto.Il processo avrà due fasi: dopo una prima fase sperimentale con la creazione di una card che ospiterà tutti i contratti delle Aziende, le aziende del TPL passeranno ad una card regionale con la tariffa integrata che ospiterà il vero e proprio “Biglietto unico Regionale”. Trenitalia si è impegnata a restaurare 250 carrozze e acquistare 20 treni del tipo Vivalto. Dal 17 maggio circoleranno 2 nuovi treni fra Bassano e Padova: il 5947 (Bassano 10.40 - Padova 11.44) e il 5946 (Padova 12.16 - Bassano 13.20). Verranno ridotti i tempi di percorrenza dei treni regionali sulla Mantova - Monselice per rendere più agevo-

le a Monselice l’interscambio con i regionali veloci della Venezia - Bologna. Tutti i regionali veloci della Venezia - Conegliano/Sacile fermeranno a Preganziol, che sarà quindi servita da 83 treni al giorno (attualmente 56). I regionali 10000 (Portogruaro 4.13 - Mestre 5.25), 10001 (Mestre 5.25 - Portogruaro 6.23) e 10005 (Venezia Santa Lucia 6.11 - Portogruaro 7.23) attualmente circolanti dal lunedì al venerdì circoleranno tutti i giorni. I regionali 5818/9 (Padova 17.46 - Treviso 18.51) e 5844/5 (Treviso 16.09 - Padova 17.14) attualmente circolanti dal lunedì al venerdì circoleranno anche di sabato. Dal 14 giugno i regionali 2876 (Venezia 18.31 - Sacile 19.44), 2875 (Sacile 19.17 - Venezia 20.30), 20489 (Legnago 18.34 - Monselice 19.22), 20490 (Monselice 19.38 - Legnago 20.21) e il bus VE708 (Monselice 20.39 - Legnago 21.38) circoleranno anche nel periodo estivo. Sono state istituite otto nuove corse stradali per soddisfare le esigenze di mobilità pendolare, soprattutto nella tarda serata e nella prima mattinata.


Turismo 33

1 Turismo SÌ, VIAGGIARE Lombardia

Il cuore verde della Franciacorta di Renato Malaman

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ei giorni del Vinitaly Gianluigi Vimercati era nella sua cantina, impegnato in una delle tante operazioni necessarie alla produzione delle sue bollicine. Del suo Franciacorta, spumante vanto della zona (111 aziende, 15 milioni di bottiglie) che come noto richiede anni di appassionato lavoro e di affinamento per raggiungere quell’eccellente risultato qualitativo che oggi consumatori, mercato e guide gli riconoscono. “Qui da noi” spiega “da sempre il vino lo vendiamo direttamente in cantina, soltanto in cantina. A clienti che ci conoscono da anni o che vengono in azienda a vedere come lo produciamo. E’ stata una scelta importante. Noi ci teniamo molto a questo contatto diretto, perchè vogliamo che il cliente capisca come nasce la qualità che mettiamo in bottiglia. Il vino lo vendiamo ancora a cartoni, non a bancali. E le 70.000 bottiglie che produciamo ogni anno talvolta non ci bastano per accontentare tutti. Ma vogliamo mantenere questa dimensione”. Gianluigi Vimercati Castellini, presidente di Agriturist Lombardia, è titolare con la sorella Francesca, dell’azienda agricola “Al Rocol”, nata nel 1860. Sorge a Ome, uno dei comuni storici della Franciacorta, situato poco lontano dalle rive del lago d’Iseo. “Al Rocol” è una delle tante facce dell’altra Franciacorta, quella meno appariscente ma più vera. Quella che privilegia la terra, che ama fare vedere dove e come nascono le bollicine di Franciacorta, oggi le più famose d’Italia. “Al Rocol” per favorire questo contatto diretto con chi apprezza i propri vini è diventato anche un agriturismo, dotato di 15 camere e vari appartamenti, arredati in stile rurale di impronta country con un tocco di gusto contemporaneo. L’azienda di Ome prende il nome da un vecchio roccolo, ovvero quella sorta di torre mimetizzata nel bosco dove un tempo si praticava la cattura degli uccelli con le reti. Altri tempi. Oggi l’azienda ha una forte vocazione ecologista, proponendosi anche come punto di partenza per escursioni naturalistiche, a piedi o in bicicletta grazie alle mountain bike messe a disposizione in loco. Ai più piccoli viene offerta la possibilità di vivere a contatto con numerosi animali attraverso la propria fattoria didattica. Vi si possono accarezzare gli asinelli, le caprette, i conigli, le papere. I bambini possono anche raccogliere le uova nel pollaio, osservare come si coltiva la verdura nell’orto, esplorare il frutteto e il vigneto, imparare a riconoscere alberi, erbe, fiori, frutti selvatici, funghi. Possono anche vedere come Daniela, la mamma di Gianluigi e Francesca, prepara con le uova la pasta fatta in casa. Quella che

La famiglia Vimercati Castellini storico produttore delle note bollicine ha valorizzato sul piano turistico la propria lunga esperienza in agricoltura Al Rocol oggi non è solo un affermato marchio di vini pregiati (solo in vendita diretta)

E’ anche agriturismo con ristorante tipico foresteria, fattoria didattica punto di partenza di escursioni nella natura in bicicletta o a piedi L’azienda organizza anche corsi di cucina di botanica e dedicati al vino e all’olio L’AGRITURISMO DELLA CANTINA AL ROCOL DI OME, IN PROVINCIA DI BRESCIA. A DESTRA IN ALTO I TITOLARI

GIANLUIGI E FRANCESCA VIMERCATI (LUI È PRESIDENTE DI AGRITURIST LOMBARDIA). LE ALTRE IMMAGINI DOCUMENTANO

L’ATTIVITÀ DELLA CANTINA E DELL’AGRITURISMO, ALCUNE DELLE QUALI SI SVOLGONO FRA I VIGNETI DA CUI

NASCE L’AFFERMATO

FRANCIACORTA DELL’AZIENDA

si serve nel ristorante dell’agriturismo (aperto nei fine settimana o su prenotazione), dove gli altri piatti forti della stessa Daniela e dello chef Fabio Orizio vengono preparati seguendo le ricette di nonna Luigia Castellini. Casonsèi (ravioli) ripieni di carne o insaporiti con il formaggio Bagoss (tipicità delle vicine Alpi Giudicarie), tagliatelle tirate a mano con i funghi, gnocchi di patate o zucca, brasato al vino rosso, crostate con le marmellate fatte in casa. Più altri piatti della tradizione bresciana e franciacortina. Una formula molto apprezzata per vivere appieno questa esperienza è l’agricampeggio, praticatabile grazie ad un’area che i Vimercati Castellini hanno attrezzato fra le vigne. Completano l’offerta i corsi. Da quelli di cucina a quelli di botanica, a quelli sull’olio e sul vino, con tanto di degustazioni.

La Benedetta, formaggi di cascina

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a qualità genera alleanze, crea rete. E’ un comune denominatore fra chi nel territorio condivide gli stessi valori. Al Rocol consigliano una visita alla Cascina La Benedetta, non solo per assaggiare i loro formaggi prodotti solo con il latte aziendale che proviene da mucche alimentate in modo naturale. Ma perchè nell’azienda di Rodengo Saiano, la cui sede è una grande cascina tipica lombarda con corte e portici, a due passi dal monastero olivetano, si può capire di più su una certa filosofia che sta alla base nella produzione di alimenti sani. Daniele e Gianpietro Guerrini, e la moglie di quest’ultimo Stefania (nella foto), credono nei formaggi a latte crudo e il piccolo spaccio aziendale è una vetrina di bontà genuine: dalla Provolina locale alla Dolcezza primo sale, dalla Casatella alla Cascina, dal Formaggio del Brolo all’ottimo Nostrano. La Cascina La Benedetta è anche fattoria didattica, accreditata dalla Regione Lombardia e, per questo motivo, la gestione dell’allevamento ha conseguito l’attestazione di “gestione conforme al benessere dell’animale”. E’ la prova che nella cascina gli animali sono trattati bene, con amore e con rispetto.

“Al Rocol” insomma è un piccolo mondo antico che punta ad un turismo rurale dallo spirito autentico, in sintonia con la natura. Seppur resta il vino il richiamo più forte. La produzione di vini di qualità rappresenta l’attività principale dell’azienda, ancora oggi seguita in prima persona da Giovanni, il papà di Gianluigi e Francesca. Vengono utilizzate uve proprie, nobili e tradizionali, coltivate su terrazzamenti in collina. Vi si ricavano pregiati Franciacorta oltre ai Curtefranca Bianco e Rosso, i due vini tipici della zona prima che questo angolo di Bresciano si candidasse a diventare la Champagne italiana. I 34 ettari di terreni di proprietà permettono anche di produrre olio extravergine di oliva, aceto, grappa di Chardonnay, marmellate, mieli naturali. Il vino simbolicamente più rappresentativo de Al Rocol è il Franciacorta

Dosaggio Zero Castellini, dagli aromi intensi e complessi. E’ dedicato alla fondatrice dell’azienda: nonna Luigia Vimercati Castellini, classe 1911. Imprenditrice morta a 101 anni che viene ricordata anche perchè, insieme alla contessa Maggi, è stata la prima donna bresciana a prendere la patente. La prese per aiutare la famiglia guidando da pioniera i camioncini adibiti al trasporto del vino. In questa terra, quando è il momento, tutti sanno rimboccarsi le maniche e sviluppare idee nuove. Se il Franciacorta è diventato quello che è diventato è proprio perchè in tanti a tempo dedito ci hanno creduto e in tanti ci hanno messo braccia e sudore, ma soprattutto testa. Perchè il Franciacorta è stato davvero un’idea vincente, per il territorio bresciano e per tutto l’affermato universo del Made in Italy.

Dalle torbiere al lago D’Iseo

A

l Rocol si trova in una zona ricca di cose da vedere. Sorge a due passi dal lago d’Iseo con le sue spettacolari rive incorniciate dalle montagne e la particolarità di Montisola (nella foto), l’isola lacustre più grande d’Italia dove non è raro, passeggiando, vedere il pesce del lago esposto ad essiccare (una linea di traghetti collega ogni mezzora l’isola alla terraferma). Poco lontano sorge anche il Parco naturale delle Torbiere del Sebino, famoso per le sue antiche terre nere che conferiscono al paesaggio un fascino particolare. Imperdibile la visita al monastero medievale di San Pietro in Lamosa, alle antichissime incisioni rupestri di Capo di Ponte, Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco. E poi la Val Camonica, la stessa Brescia, straordinaria città d’arte. E pure Bergamo è facilmente raggiungibile, la Città dei mille di Garibaldi un tempo fedele alla Serenissima. Per informazioni sul territorio e su pacchetti vacanza (anche di breve durata) basta rivolgersi alla Strada del Franciacorta: www.stradadelfranciacorta.it Il 13-14 giugno l’associazione organizza “Franciacortando” al motto di “Eat Local and Drink Franciacorta”. Una due giorni ricca di eventi. www.franciacortando.it


Crucilibro 34 1 Crucilibro

“L’amore è incompleto e sghembo”, parola di Valeria Parrella Qual è il tempo migliore della nostra vita? Spesso, come accadde a Natalia Ginzburg, lo si riconosce quando ormai ci è sfuggito per sempre

Valeria Parrella

Francesco Pacifico

Antonio Scurati

Paola Soriga

Donne, uomini, madri, padri, figli

Ludovica, la sposina

Leone Ginzburg, martire della Resistenza

Agata, che aspetta un bambino da sola

Alter Ego

L’amore in ogni sua forma

Lorenzo, il marito che sogna di diventare regista

La vita con le sue varianti

Matteo che forse si lascerà amare e Dora che deve dimenticare

Location

La vita di tutti i giorni e le notti

La Grande Mela e Roma

La vita con le sue varianti

L’Italia di oggi

I dissidi, le amarezze

Italiani artistoidi, borghesi mantenuti a NY

Il concetto di resistenza

Le tremende vicende storiche degli ultimi anni

Eroe - Eroina

Co-Protagonisti

Intrigo

Da Napoli a Liverpool, dal silenzio Dopo la vittoria di un premio del comune L’autore segue i passi di Leone Ginzburg dei genitori alle parole dei figli, di Roma, Lorenzo decide che, passati i dalla prima infanzia alla morte solitaria dalla magia inconsapevole della trenta, ha ancora tempo per diventare ma da eroe. Ne disegna un ritratto seduzione alle controllate omissioni regista. E per riuscirci si trasferisce un appassionante basato su fonti attendibili del tradimento dallo sguardo di chi anno a New York. Ludovica lo segue e testimonianze dirette. Ma a questa muore all’allegria di chi rinasce. Tutto lasciando alla famiglia la gestione della storia ne alterna un’altra è amore sua libreria.

Tre amici sono in procinto di ricongiungersi dopo gli anni degli studi e dei viaggi in Italia e in Europa. Le loro vite private sono state sospese fino ad ora e alla soglia dei 40 anni non è facile dare una svolta

Finale

Ma di cosa si tratta davvero? Ogni storia di “Troppa importanza all’amore” rivela qualcosa su ciò che ciascuno crede di conoscere meglio di chiunque altro: la propria vita

A New York i due entrano in contatto con un microcosmo di italiani con ambizioni artistiche e solidi patrimoni di famiglia. Ma Ludovica ad un certo punto ha un dubbio: e se suo marito non avesse talento? Cambiano le cose.

L’altra storia è la sua, o meglio La vicenda racconta il delicatissimo quella della sua famiglia, ricavata momento del passaggio, la fine della da racconti orali. E’ una storia di giovinezza, l’attimo in cui si attraversa resistenza, quella che hanno avuto i il valico dell’età adulta con le sue suoi nonni per non perdersi d’animo rinunce, delusioni e abbandoni. Proprio e vivere la loro vita con dignità e quando si pensava di aver incontrato la amore per la bellezza persona giusta

Cosa dire del libro

L’autrice con questa raccolta di racconti torna alla leggerezza della forma breve e riesce a dire meglio l’impossibilità di afferrare davvero l’amore

Un libro arguto che salda insieme la tradizione del romanzo borghese con le più importanti sperimentazioni degli autori contemporanei internazionali

Un’opera profonda e sorprendente Un romanzo ben riuscito che mette che mette insieme materiali a fuoco una generazione: i trentaeterogenei ma soprattutto quarant’enni d’oggi e le loro vite grandi riflessioni e domande che piene di solitudini e sospensioni interrogano anche noi

Valeria Parrella Troppa importanza all’amore Corbaccio, pp. 116 € 19.00

Francesco Pacifico Class Mondadori, pp.324 € 19.00

Leggere… Leggere

Antonio Scurati Il tempo migliore della nostra vita Bompiani, pp.272 € 18.00

di Germana Urbani · >www.einaudi.it<www.bompiani.eu<>www.www.mondadori.it<

Paola Soriga La stagione che verrà Einaudi, pp.116 € 14.00


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36 2 Concerti e non solo IN VENETO EVENTI Pagina a cura di Graziano Edi Corazza

Festival

TORNA “LO SPIRITO DELLA MUSICA A VENEZIA”: GLI APPUNTAMENTI

Il festival si terrà dal 15 giugno al 26 luglio in varie sedi del Veneziano: la città lagunare Fe sti val quale porta d’Oriente sarà il filo conduttore tra varie culture. Un festival che lo scorso anno, nel 2014, ha fatto registrare un ottimo successo di pubblico, aumentato nelle presenze rispetto alle edizioni precedenti. Quest’anno la città lagunare quale porta d’Oriente sarà il filo conduttore nell’affascinante riflessione sulle due culture. Il FESTIVAL si articolerà in dieci sezioni, con oltre una cinquantina di spettacoli: dal teatro musicale alla danza, dai concerti sinfonici ai concerti da camera, dal barocco al contemporaneo al jazz che si terranno in varie sedi cittadine. Ecco il programma dal 15 giugno fino al 9 luglio lunedì 15 giugno ore 18.00 Teatro La Fenice - Conferenza | Crescere su se stessi | Remo Bodei (University of California, Los Angeles | Ingresso libero giovedì 18 giugno ore 18.00 Sale Apollinee | Conferenza | Antropologia e umanesimo / Religione e identità | Silvana Borutti e Ugo Fabietti | Ingresso libero martedì 23 giugno ore 20.00 Sale Apollinee | Conferenza | Soglie di transizione. Conflitti di civiltà o società meticce? | Salvatore Natoli | Ingresso libero mercoledì 24 giugno ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | giovedì 25 giugno ore 19.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich venerdì 26 giugno ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | venerdì 26 giugno ore 20.30 Murano, Chiesa di San Donato | Concerto | Stella Maris - Fons Consignata | Ring Around | Ingresso libero venerdì 26 giugno ore 21.00 Mestre - Centro Culturale Santa Maria delle Grazie | Concerto | Orchestra Barocca del Festival | maestro concertatore e primo violino solista Stefano Montanari | tromba Gabriele Cassone | Ingresso libero sabato 27 giugno ore 15.30 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich sabato 27 giugno ore 20.30 Teatro La Fenice | Conferenza | Improvvisare se stessi. Etica del jazz | Arnold I. Davidson | Ingresso libero sabato 27 giugno ore 20.30 Chiesa di San Salvador | Concerto | Orchestra Barocca del Festival | maestro concertatore e primo violino solista Stefano Montanari | tromba Gabriele Cassone | Ingresso libero domenica 28 giugno ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | domenica 28 giugno ore 20.00 Teatro La Fenice | Concerto | direttore Alessandro De Marchi | soprano Giulia Semenzato | Orchestra e Coro del Teatro La Fenice | lunedì 29 giugno ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Orchestra Barocca del Festival | maestro concertatore e primo violino solista Stefano Montanari | tromba Gabriele Cassone | martedì 30 giugno ore 19.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich mercoledì 1 luglio ore 20.00 Teatro La Fenice | Teatro - Danza | Essere Leonardo da Vinci, un’intervista impossibile | di Massimiliano Finazzer Flory | giovedì 2 luglio ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | domenica 2 luglio ore 21.00 Teatro La Fenice | Concerto Veneto Jazz | giovedì 2 luglio ore 21.00 Mestre, Centro Culturale Santa Maria delle Grazie | Concerto | Canti di crociata e di lontananza | Ingresso libero venerdì 3 luglio ore 19.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich | sabato 4 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | L’arpa che porta all’oriente | arpa Nabila Chajai | sabato 4 luglio ore 19.00 Teatro Malibran | Opera | La Scala di seta | G. Rossini | direttore Francesco Pasqualetti | regia Bepi Morassi | con il patrocinio del

F ONDAZIONE T EATRO L A F ENICE

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 9 luglio ore 18.00

Ça ira

di Roger Waters videoproiezione

Progetto danza e arti visive

Sasha Riva • John Neumeier Patrick Eberts e Isaac Julien Bundes Jugend Ballett

40 prime assolute di compositori veneziani e francesi Ex Novo Ensemble

Cortile di Palazzo Ducale 9 luglio ore 21.30

Teatro La Fenice 11 luglio ore 20.00

Diego Matheuz

Donaggio, Verdi, Rossini, Stravinskij

Hôtel Europe

A metà secolo, 1650-1656

Orchestra del Teatro La Fenice

Cortile di Palazzo Ducale 12 luglio ore 21.30

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 16 luglio ore 18.00

giornata di studio su Francesco Cavalli

ORCHESTRA BAROCCA DEL FESTIVAL

Teatro La Fenice 25 e 26 luglio ore 20.00

di Bernard-Henri Lévy prima rappresentazione assoluta

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 12 luglio ore 10.00 e ore 14.30

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 30 giugno ore 20.00 Mestre, Centro Culturale Santa Maria delle Grazie 1 luglio ore 21.00

John Axelrod Dvorˇák

Monica Bacelli

Weill, Satie, Debussy Monica Bacelli • Claudio Marino Moretti

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 18 luglio ore 18.00

Ca’ Pesaro 2 luglio ore 21.00

Stefano Montanari Orchestra Barocca del Festival

Debussy, Poulenc, Dutilleux, Ravel, Di Bari

Chiesa di San Salvador 14 luglio ore 20.30

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 21 luglio ore 18.00 Bassano del Grappa, Chiostro del Museo Civico 12 agosto ore 21.00

DANZA

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 26 giugno ore 14.30 27 e 28 giugno ore 9.30

In stile spirituale

Stefano Montanari Orchestra Barocca del Festival

Ritorno a Viganò

Giulia Rossini

convegno di studi su Salvatore Viganò

Chiesa di San Rocco 28 giugno ore 20.00

Teatro La Fenice 15 luglio ore 20.00

Mestre, Duomo di San Lorenzo 30 giugno ore 21.00

Gala internazionale di danza

Ulisse Trabacchin • Piergiuseppe Doldi

giovani talenti diplomati presso le migliori accademie internazionali

Chopin, Mendelssohn, Debussy, Liszt

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 28 luglio ore 18.00 Bassano del Grappa, Chiostro del Museo Civico 4 agosto ore 21.00

Alexander Gadjiev Debussy, Chopin, Ravel, Prokof’ev, Skrjabin

La fisarmonica oggi Luca Piovesan

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 22 luglio ore 18.00

L’isola irregolare

Diana D’Alessio • Coro Senior dei Piccoli Cantori Veneziani

compositori contemporanei a Venezia Duo del Laboratorio Novamusica

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 8 luglio ore 18.00

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 23, 25, 30 luglio ore 18.00

Un ponte flautistico tra Venezia e l’Europa Enzo Caroli • Lidia Kawecka

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 24 luglio ore 18.00

Magie flautistiche barocche Ginevra Petrucci Membri del Quartetto Kodály

I Virtuosi Veneti

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 14 luglio ore 18.00

Teatro Fondamenta Nuove 18 luglio ore 21.00

Basilica dei Frari 6 luglio ore 21.00

Architetture sonore

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 26 luglio ore 18.00

André Gallo

La scuola marciana musiche di Cavalli e Grandi Marco Gemmani I Solisti della Cappella Marciana

I Virtuosi Italiani Alberto Martini

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 7 luglio ore 18.00

Orazio Sciortino

Basilica di San Marco 25 luglio ore 20.30

In stile da camera

Chiesa della Pietà 29 giugno, 5 luglio ore 20.30

Orchestra del Teatro La Fenice

Fauré, Ravel, Debussy, Bizet

Arpa francese Nabila Chajai

Murano, Chiesa di San Donato 15 luglio ore 20.30

VENEZIA E LA FRANCIA

Dall’Inferno al Paradiso di Emiliano Pellisari

No Gravity Dance Company

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 11 luglio ore 11.00 e ore 15.00

SINFONICA A PALAZZO DUCALE

di Francesco Cavalli Stefano Montanari • Olivier Lexa

Organo e tromba

Teatro La Fenice 17 e 18 luglio ore 20.00

Armonia del violino

Maratona contemporanea

L’Eritrea

Tromba e Alphorn

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 29 luglio ore 18.00

Tra barocco e jazz

Sonig Tchakerian • Pietro Tonolo Orchestra di Padova e del Veneto

Chiesa di San Rocco 31 luglio ore 19.00

Il morto redivivo oratorio di Antonio Caldara Roberto Zarpellon Orchestra Lorenzo Da Ponte

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 4 luglio ore 18.00

Canti veneziani

Dagli archivi dell’Istituto per la Musica della Fondazione Cini

Carlo Tamponi • Dejan Bogdanovic´ Jakub Tchorzewski

Teatro Fondamenta Nuove 26 e 27 luglio ore 21.00

Mediterranean Voices video-concerto-architettura su 12 identità mediterranee Neue Vocalsolisten Stuttgart

Cortile di Palazzo Ducale 2 luglio ore 21.00

ALTRE MUSICHE

Uto Ughi • Claudio Scimone I Solisti Veneti

Ca’ Pesaro 8, 10, 11 luglio ore 21.00

VIVALDI MILLENNIUM

Teatro La Fenice 4 luglio ore 20.00

The Rake’s Progress

di Igor Stravinskij Diego Matheuz • Damiano Michieletto

CONTEMPORANEA

Teatro La Fenice 27 giugno ore 19.00 | 29 giugno ore 15.30 1, 3 luglio ore 19.00 | 5 luglio ore 17.30

PIANOFORTI SULL’ACQUA

OPERA

o dal 27 giugn 2014 al 12 agosto

Paolo Conte

in collaborazione con Veneto Jazz

Teatro La Fenice, Sale Apollinee 3 luglio ore 17.00

Una sera con Pino Donaggio

conferenza di Roberto Pugliese

Teatro La Fenice 6 luglio ore 20.00

Peppe Barra Teatro La Fenice 8 luglio ore 20.00

Keith Jarrett Piano Solo in collaborazione con Veneto Jazz

di Wolfgang Florey e Riccardo Held Silvia Regazzo • Ex Novo Ensemble

Teatro La Fenice 20 luglio ore 20.00

Mestre, Chiesa di Santa Rita da Cascia 6 luglio ore 21.00

in collaborazione con Veneto Jazz

Il leggio di Wolfango Dalla Vecchia Silvio Celeghin • Francesco Erle Schola S. Rocco di Vicenza

Burt Bacharach Teatro La Fenice 27 luglio ore 20.00

Cassandra Wilson

in collaborazione con Veneto Jazz

media partner IL GAZZETTINO

Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti / Information and ticket booking

www.teatrolafenice.it - call center Hellovenezia (+39) 041.24.24 - filiali Banca Popolare di Vicenza

sabato 4 luglio ore 20.00 Teatro La Fenice | La voce di Sinopoli | testo di Valerio Cappelli e Mario Sesti | regia Giovanni Sinopoli | con Massimo Popolizio | domenica 5 luglio ore 12.00 Sale Apollinee | Concerto pianistico | Martina Consonni | domenica 5 luglio ore 17.00 Teatro La Fenice | Opera | Juditha triumphans | A. Vivaldi | direttore Alessandro De Marchi | regia Elena Barbalich | lunedì 6 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Concerto | Mélodies & chansons populaires | baritono Fulvio Bettini | pianoforte Claudio Marino Moretti | martedì 7 luglio ore 18.00 Sale Apollinee | Musiche, parole e immagini | Dialoghi a Damasco | Accademia Teatrale Veneta | Ensemble Marâghî | Ingresso libero mercoledì 8 luglio ore 20.30 Sale Apollinee | Concerto | pianoforte Diana Ketler | mercoledì 8 luglio ore 20.30 Teatrino di Palazzo Grassi | Concerto | Da Venezia a Costantinopoli | Ensemble Marâghî | Le date dal 10 luglio fino al 26 luglio il prossimo numero

SHERWOOD FESTIVAL 10 giugno - 18 luglio, Padova - Parcheggio Nord Stadio Euganeo Entrato di diritto nella “mappa” dei più longevi e importanti festival estivi della penisola, capace di attirare in 40 giorni di programmazione - non solo musicale - oltre 150.000 presenze, Sherwood Festival è più in forma che mai, sempre attento ad offrire al suo pubblico show di qualità a prezzi accessibili, quando non è possibile adottare, come nella maggioranza degli spettacoli, la formula “1 euro può bastare”. Dopo aver confermato la presenza dei Subsonica, ecco gli altri grandi artisti ed eventi live tra cui CAPAREZZA (18 luglio, in chiusura di festival) che ha da poco annunciato le prime date estive del Museica Tour, dopo il recente successo del suo spettacolo tra musica, arte e teatro. Altri ospiti musicali, i VERDENA, uno dei gruppi rock più importanti d’Italia che il 13 giugno porteranno anche sul main stage di Sherwood Festival il nuovo album “Endkadenz vol.1” (mentre per l’uscita del vol.2 si dovrà attendere dopo l’estate) oltre a loro pezzi precedenti e qualche anticipazione della seconda parte del nuovo disco. Sul fronte internazionale, il 4 luglio è prevista la tappa estiva di ALTAVOZ, il grande happening di musica elettronica che dal Rivolta di Marghera si sposta a Padova ospitando grandi nomi della scena elettronica mondiale e italiana tra cui Seth Troxler (l’headliner), Jackmaster, Hvob, Mas D. Blas e molti altri. Il 10 luglio è la giornata dedicata ai ritmi in levare con lo Sherwood Reggae Day che ospiterà i giamaicani INNER CIRCLE, Patois Brothers e tanti altri. Tanti anche i concerti e gli eventi live a 1 euro: dalla seconda edizione di Holi - il festival dei colori (dopo il successo dello scorso anno) in programma il 20 giugno, al live dei Punkreas (24 giugno), ai NoBraino + Espana Circo Este (12 giugno), all’apertura di festival affidata al collettivo C’Mon Tigre che presenteranno il disco d’esordio tra world music, funk, dub, afrobeat, jazz: musica cosmopolita come l’attitudine del Festival di Sherwood. Per info e aggiornamenti sul festival, sui prezzi e sulle prevendite: www.sherwood.it

FESTIVAL DI VILLAFRANCA (VR) CASTELLO SCALIGERO 4 LUGLIO – ANGELO PINTUS L’irriverente artista di origini sarde, dopo un tour ricco di successi culminato con un sold-out al Forum di Assago, a grande richiesta torna ancora una volta a Verona per esibirsi nel suo celebre “50 Sfumature di… Pintus”. 11 LUGLIO – LITFIBA Un Sold Out dopo l’altro per “TETRALOGIA DEGLI ELEMENTI live” dei LITFIBA: il tour che celebra uno dei manifesti della cultura rock italiana . I dischi di “Tetralogia degli elementi” sono quelli che la band dedicò, duranti gli anni ‘90, ai 4 elementi della natura – fuoco con “El Diablo” (1990), terra con “Terremoto” (1993), aria con “Spirito” (1994) e acqua con “Mondi Sommersi” (1997). 17 LUGLIO – FEDEZ Continua il successo del Tour del cantautore Fedez. Il rapper più amato del momento sarà in concerto al Castello Scaligero di Villafranca il 17 Luglio. Fedez, nome d’arte di Federico Leonardo Lucia è un rapper e produttore discografico italiano. Le sue vendite certificate dalla FIMI ammontano ad oltre 490.000 copie premiate con undici dischi di platino e quattro dischi d’oro, ottenute grazie a due album in studio e sette singoli. DAMIEN RICE – 30 LUGLIO “My Favourite Faded Fantasy”, il terzo, album di Damien Rice, è uscito nell’ottobre del 2014 raccogliendo i plausi del pubblico e della critica. Il suo terzo album, dopo “O” e “9”, marca il suo ritorno dopo 8 anni di assenza. Con i primi due albums Damien Rice si è conquistato, a giusto titolo, pubblico e critica, che l’ha definito, come «un mix perfetto di arte, personalità e presenza scenica» (Los Angeles Times) o «il più emozionante e incoerente cantautore al mondo» (Newsweek).Damien Rice ha contribuito spesso a campagne sui diritti civili, compresa la pubblicazione del singolo Unplayed Piano a supporto della campagna Free Aung San Suu Kyi 60th Birthday Campaign, iniziativa globale per la liberazione del Premio Nobel per la Pace Birmano. J-AX - 31 LUGLIO J-Ax con la sua band – l’Accademia delle Teste Dure – porta la sua energia, la sua passione, il suo stile inconfondibile e le sue rime rap ‘n’ roll ai molti seguaci che lo attendevano impazienti. L’album “Il Bello d’esser Brutti”, 20 tracce, disco di platino e in top ten FIMI dall’uscita (27 gennaio). vede la collaborazione di Fedez, Club Dogo, Emiliano Valverde, Valerio Jovine, Nina Zilli, Il Cile, Neffa, Weedo, Thg, Beat freaks, Roofio, Max Pezzali e Steve Luchi.

A VERONA 6 luglio – Arena di Verona

SPANDAU BALLET

10/06 - C’Mon Tigre 12/06 - NoBraino + Espana Circo Este 13/06 - Verdena 20/06 - Holi - Il Festival dei Colori [Seconda Edizione] 24/06 - Punkreas 26/06 - Subsonica 04/07 - Altavoz De Dia: Seth Troxler, Jackmaster, Hvob, Mas D. Blas & more 10/07 - Sherwood Reggae Day: Inner Circle + Patois Brothers & more 18/07 - Caparezza

La band inglese capitanata da Tony Hadley sarà nuovamente in concerto il 6 LUGLIO, ARENA DI VERONA. Gli Spandau Ballet con le prime tappe italiane del loro ‘Soul Boys of the Western World Tour’ hanno già registrato il tutto esaurito a Milano, Torino, Padova, Firenze e Roma. Una tournée che ha dimostrato lo stile inalterato della loro musica. I cinque ragazzi (Tony Hadley, Steve Norman, John Keeble, Martin e Gary Kemp) del mitico Blitz di Londra, con enorme entusiasmo e calore porteranno ancora il pubblico italiano in un viaggio indietro nel tempo.

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L’ESPERTO

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IL VETERINARIO

A cura di Lodovico Damiani Personal Dog Trainer

A cura del Dottore Vincenzo Di Leva

La prevenzione nella gestione degli acquari

Responsabilità civile - penale

Innanzitutto vorrei ringraziare tutte le persone che hanno mandato mail di consenso ai miei articoli pubblicati. Il mio modo semplice di parlare dei cani ed anche i miei metodi di insegnamento vertono soprattutto su esperienze vissute nelle famiglie con case da 50 metri quadri a mega ville con parco. Le problematiche di coesistenza non vertono mai sulle capacità economiche delle rispettive famiglie ma solo da rapporti inesistenti tra le parti e moltissimo dall’ignoranza di molti proprietari. Proprio stamattina parlavo con un postino che mi diceva di essere stato morso mentre introduceva la posta nella relativa cassetta. Chiunque legga adesso deve ricordarsi che esistono leggi ben definite che tutelano la proprietà Privata e quella Pubblica. 1° A nessun cane è permesso uscire con il muso e quindi con la bocca da una cancellata o da una ringhiera potendo mordere a qualsiasi titolo. E’ obbligatorio mettere una rete metallica di separazione. Non parliamo di razze pericolose ma di qualsiasi cane che sente violato il suo territorio. Il cane deve rimanere fisicamente all’interno della Proprietà privata. 2° E’ altrettanto obbligatorio segnalare a chi entra in una Proprietà privata, tramite apposito cartel-

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lo posto all’entrata della casa, la presenza di un cane. Bisogna smetterla di ragionare dicendo “ il mio cane è piccolino,buono con tutti”. Il cane fa il cane, il proprietario deve fare il proprietario del cane e della sua casa, davanti alla collettività e alla Legge che lo ritiene sempre e comunque responsabile a livello civile e penale di ogni azione del suo animale. 3° In Italia, incredibilmente, non è ancora obbligatorio assicurare il proprio cane, anche se tale costo è assolutamente minimo ( all’anno euro 80/120 max ). Si sono verificati parecchi casi che un proprietario ha dovuto pagare di tasca propria decine di migliaia di euro di risarcimento fino a casi limite che si sono dovute svendere proprietà immobiliari per risarcire danni causati dal proprio cane. Tante persone continuano a pensare che certe cose succedono agli altri e non a se stessi. Ricordo che anche in semplice passeggiata può succedere che il proprio cane si liberi del guinzaglio e causi un incidente stradale. Ogni cane possiede il microchip e quindi il suo proprietario è immediatamente rintracciabile. Oggi, con questo articolo, voglio ricordare a tutti i proprietari di cani che devono anche saper convivere e rispettare le esigenze di tutte le persone che a vario titolo convivono nella nostra Società.

La gestione di un acquario si basa su regole semplici ma indispensabili per mantenere un buon livello di salute e di benessere dei pesci e delle piante da esso ospitate. Per raggiungere le condizioni ottimali è necessario tenere sotto controllo la qualità chimico fisica dell’acqua e rispettare con costanza le dovute procedure gestionali (ad es. somministrazione del cibo, controllo densità soggetti/vasca, pulizia periodica). L’obiettivo di quest’articolo non è quello di spiegare come prevenire le eventuali malattie, ma di ribadire un principio fondamentale: “prevenire è meglio che curare”. Con il concetto di prevenzione si intende l’applicazione di tutti quei comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole. La conditio sine qua non di partenza è l’installazione e l’avvio di un acquario secondo le indicazioni di un esperto acquariofilo e successivamente procedere con l’introduzione sempre di soggetti in perfetto stato di salute. Purtroppo

diverse cause fanno si che i pesci ornamentali si ammalino, e le malattie possono essere prevenute con successo solo se, oltre a gestire con attenzione l’igiene dell’habitat, vengono rimossi quei fattori che scatenano situazioni di stress come valori chimici inadeguati, inquinanti presenti nell’acqua, alimentazione non adeguata o non calibrata. Qualora dovessero presentarsi delle patologie, confermate dal consulto di un esperto, sicuramente si verrà indirizzati alla terapia più efficace, ma non dovrà essere trascurato il concetto di prevenzione sopra citato perché la garanzia di un habitat sano sarà fondamentale per la guarigione. Recentemente l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani ha puntualizzato che l’Ittiopatologia è una scienza medica veterinaria e che il consulto di un medico veterinario, unica figura in Italia abilitata allo svolgimento di atti sanitari sugli animali acquatici, è indispensabile per la corretta gestione igienico sanitaria di un acquario.

Medico Veterinario Specialista in allevamento, igiene patologia delle specie acquatiche e controllo dei prodotti derivati

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Centinaia di piccoli amici da adottare vai su www.lapiazzaweb.it sezione ”Animali” e guarda le fotogallery GONZALE Maschio di3/4mesetti, futura taglia media, di circa 20 kg da adulto. Carattere buono, socializzato con maschi e femmine. Gonzale ha al momento una forte carenza di calcio. Sicuramente sarà stato alimentato male. Cerchiamo per lui una nuova famiglia. LINDA Sono figlia di una labrador ed un vagabondo. Ho un anno, sono sterilizzata ed il mio carattere è perfetto. Sono brava, non abbaio e vado d’accordo con tutti. Come molti miei fratelli sono stata scelta in mezzo a tante foto da internet. Arrivata a destinazione i miei nuovi genitori non mi hanno voluta: non piacevo più. Per fortuna ho trovato chi provvisoriamente mi tiene altrimenti che fine avrei fatto?

BUMER Maschietto di 1 anno, circa 5 kg. Carattere buono e molto simpatico. Sicuramente è stato un cane di casa, molto legato alle persone. E’ bravo al guinzaglio. Per lui cerchiamo una famiglia amorevole, che possa dargli ciò che merita. Attualmente lo potete vedere dietro una rete di una gabbia.

BRICIOLA Femmina di circa 1 anno, taglia piccola, circa 7-8 kg. Femmina tranquilla e docile. Inizialmente un po’ spaventata, ma poi molto affettuosa. Arrivata all’A.p.a. con la speranza di una seconda possibilità. Briciola sicuramente viveva in famiglia.

DILAN Maschio giovane, di 1 o 2 anni, taglia grande, carattere mite e tranquillo. Sembra un incrocio pastore belga, dal manto tutto nero. D lui non sappiamo nulla, soltanto che la strada lo ha portato dritto all’Apa. Cerchiamo una nuova famiglia per questa meraviglia. VERITÀ Maschietto di 6 mesi, taglia mediocontenuta. Il tempo passa e per lui nessuna richiesta. Il brutto anatroccolo ormai è diventato un cigno. Ha ripreso le sembianze di una splendida creatura. Verità ha un carattere vivace, allegro e molto gioioso.

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BRUNO Maschio di 8 mesi, circa kg.10. Questa creatura è molto spaventata, ma fondamentalmente buona. Di lui non sappiamo nulla. Bruno cerca casa MATHILDE Femmina amstaff, di 2 anni, bellissima. Mathilde cerca una nuova casa. Caratterialmente è tranquilla: come tutti i molossi, di base, ha un buon carattere. Cerchiamo famiglia seria e responsabile del tipo di razza che sta adottando. No solo giardino. No catena. No box. Mathilde è molto equilibrata e come tale deve rimanere

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SICUREZZA SUL LAVORO

DIRITTO PENALE

Il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione della sicurezza nel lavoro opportunita’ obblighi e vantaggi per gli imprenditori DOTT. FEDERICO VALENTINO CESARIN

C

on il Decreto Legislativo 81/2008 TU sulla sicurezza nei luoghi di lavoro si impone al datore di lavoro l’obbligo di nominare l’RSPP ovvero: il responsabile della sicurezza sul lavoro preposto alla valutazione dei rischi connessi alla attività lavorativa. Per evitare il rischio di sanzioni,il datore di lavoro,dovrà nominare un RSPP esterno oppure, come specificato dalla normativa, frequentare un corso RSPP in prima persona e procedere agli aggiornamenti obbligatori periodici previsti per legge. Il Decreto 81 infatti, specifica che un RSPP deve ricevere, obbligatoriamente,un adeguata formazione relativamente alla disciplina della prevenzione dei rischi in generale e, in particolare, alle criticità relative alla sua situazione aziendale specifica. L’RSPP, svolgerà all’interno dell’azienda un ruolo principale di organizzazione e supporto tecnico volto alla valutazione dei rischi connessi alla attività professionale. Elaborare tutte le misure preventive volte alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori durante l’attività lavorativa. Programmare e promuovere costantemente degli interventi “informativi” e di formazione per sensibilizzare i dipendenti al tema della sicurezza sul lavoro. Individuare e valutare tutti i fattori di rischio connessi alla attività

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Non punibilità: il nuovo istituto della tenuità del fatto

professionale da inserire poi nel DVR “Documento di Valutazione dei Rischi”. Proporre soluzioni e misure di sicurezza volte alla eliminazione o alla diminuzione dei rischi. Il costo dell’incarico per nominare un RSPP esterno varia dalla tipologia di impresa, dal numero dei lavoratori dalla pericolosità delle fasi di lavoro indicativamente per una azienda come un Ufficio il Compenso è di circa 300 euro annue mentre la retribuzione invece per un Scuole Comuni, Condomini Cooperative o per Strutture Sanitarie o Industrie di produzione anche artigianali dove le tariffe sono più elevate essendo il grado di rischio potenziale più importante. Riassumendo i vantaggi per l’imprenditore sono molteplici da una de-responsabilizzazione parziale civile,amministrativa e penale delle sue responsabilità e obblighi sanzionati per legge ,avere una persona professionalmente preparata che gestisce le problematiche relative ai lavoratori capace di trovare la sintesi tra le diverse esigenze aziendali e trasformare quello che viene considerato a torto solo un costo in una opportunità di crescita aziendale creando un vantaggio competitivo sui concorrenti. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT

AVV. MARTINA ROCCHIO

N

on si tratta di una depenalizzazione dei reati, ma di una valutazione caso per caso eseguita dal magistrato, al fine di accertarne la non punibilità per particolare tenuità del fatto. Tale istituto è stato introdotto con il D.lgs n. 28/2015 entrato in vigore il 2 aprile scorso, intervenendo su alcuni punti del codice penale, tra i quali l’inserimento del nuovo articolo 131 bis, che prevederà l’esclusione di punibilità quando la condotta dell’imputato venga valutata di limitata rilevanza per i reati con pene detentive non superiori nel massimo a 5 anni. Quindi devono ricorrere congiuntamente i seguenti presupposti: la particolare tenuità dell’offesa e la non abitualità del comportamento. Per poter definire una condotta particolarmente tenue, deve farsi riferimento a due ulteriori indici, ovvero la modalità della condotta e l’esiguità del danno o del pericolo cagionati. Nello specifico bisognerà che il Giudice tenga conto della natura, dei mezzi, dell’oggetto, del tempo, del luogo e delle modalità dell’azione, oltre che della gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa.

Un esempio di reati che rientrano sono: il furto semplice, l’appropriazione indebita, la minaccia, la violenza privata, la diffamazione, la truffa, il danneggiamento ecc... Si devono, invece, escludere dal regime di attuazione i reati commessi per motivi futili, con crudeltà, sevizie, approfittando dell’impossibilità di difendersi della vittima, o quelli compiuti da delinquente abituale o recidivo. Sotto il profilo processuale, l’istituto può essere utilizzato già nella fase delle indagini preliminari per richiedere l’archiviazione o, nel caso in cui il pubblico ministero non ritenesse sussistenti i presupposti, anche in giudizio. Il proscioglimento pre-dibattimentale non produrrà effetti nel giudizio civile o amministrativo, mentre la sentenza di proscioglimento a seguito di dibattimento avrà efficacia di giudicato, per tutelare gli interessi della persona offesa/parte civile ai sensi del nuovo art. 651 bis c.p.p.. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT

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DIRITTO DEL TURISMO

DIRITTO DELLA CIRCOLAZIONE STRADALE

Scatola nera: tra realtà e fantasia

Il danno da vacanza rovinata

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AVV. MAURO ZANDOLIN - STUDIO LEGALE BEGOZZO-ZANDOLIN

’inizio della bella stagione è il periodo in cui mag- to del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente giormente si organizzano e prenotano le vacanze, trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”. periodo di piacere, riposo e divertimento. Capita Ovviamente, nel caso sia negato il risarcimento, sarà il però che, giunti a destinazione, si scopra che quanto Giudice a valutare se l’inconveniente patito sia rilevante era stato promesso e pubblicizzato dai tour operator o o piuttosto un fastidio di scarsa importanza. Sono stati dalle agenzie viaggi non corrisponde alla realtà. In questi ritenuti inadempimenti di non scarsa rilevanza, fonte di casi, chi ha acquistato un “pacchetto turistico”, come risarcimento il caso del ritardo del volo di partenza per una crociera o un viaggio “tutto compreso”, gode di una 8 ore (Tribunale di Milano 19/02/2010); il non aver particolare tutela perché il Codice del Turismo ( D.Lgs fornito informazioni sulla precaria situazione politica del 79/2011) stabilisce la responsabilità del tour operator paese ( Trib. Rimini28/12/2005) o la presenza di un e dell’intermediario rispetto a tutti i pregiudizi conse- cantiere rumoroso a fianco dell’albergo (tribunale di guenti la lesione del diritto del turista a godere del viag- Torino 6/6/2008) o ancora la presenza di topi nella gio organizzato, come occasione di piacere e di riposo. camera assegnata (Tribunale Parma 30/07/2010). Chi dovesse incappare in simili disavventure deve Il principio è che la vacanza deve svolgersi esattamente come previsto, ragion per cui ogni difformità rispetto a ricordare che è necessario inviare una raccomandata con quanto è anche solo implicitamente deducibile da catalo- ricevuta di ritorno al tour operator non oltre 10 giorni ghi, opuscoli, depliant e materiale informativo legittima lavorativi dal rientro a casa. Inoltre è bene documentare il turista al rimborso del prezzo, nonché al risarcimento con foto o filmati il disservizio subito, oltre che conservadel danno. L’articolo 47 del codice del Turismo stabilisce re i deplian o catalogo e il contratto sottoscritto. che se l’inadempimento o la inesatta esecuzione della Hai delle domande inerenti a questo argomento? prestazione oggetto del contratto “non sono di scarsa scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT importanza” il turista può anche chiedere un “risarcimenStudio legale Begozzo-Zandolin - via Cavour 2 Este tel. e fax 0429.603807 email: info.@studiobegozzozandolin.it

A

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maggiori dello sconto applicato al momento della sottoscrizione della Polizza R.C.A. Sotto il profilo strettamente tecnico ai dispositivi comunemente già installati sui veicoli, sono state attribuite da disattenti divulgatori proprietà quasi divinatorie ed oracolistiche, prima fra tutte la capacità di verificare l’efficienza o l’idoneità lesiva degli urti, ovvero la capacità di verificare ex post. se gli urti che si sono concretizzati fra i veicoli coinvolti siano stati effettivamente così violenti da causare lesioni personali agli occupanti del veicolo dove è installata la scapola nera ed addirittura valutare la intensità dell’energia cinetica anche dell’altro mezzo coinvolto sprovvisto della scatola nera. Nulla è più lontano dal vero , posto che le apparecchiature elettroniche attualmente in uso misurano approssimativamente la forza applicata sui veicoli coinvolti mentre, allo stato, non sono in grado di misurare quanta forza lesiva possa essere stramessa agli occupanti. L’errore più comune che viene commesso sulla installazione dello strumento è la sua ubicazione. Chi lo installa sul parabrezza, chi sul cruscotto, chi lo tiene nella borsa, chi nel cassetto porta oggetti. La realtà invece è ben diversa per avere una valenza tecnico scientifica la scatola nera deve essere applicata nel centro di massa del veicolo e non in modo causale. Hai delle domande inerenti a questo argomento? Scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT Studio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero Danni - Infortunistica Stradale Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it

pprendiamo dalla stampa che in Italia risultano installate circa 3 milioni di scatole nere “black box” sui 35 milioni di veicoli in circolazione. Tale successo, formidabile in termini quantitativi è sconosciuto in altri paesi della Comunità Europea, è il risultato delle martellanti campagne pubblicitarie delle Compagnie di Assicurazione Italiane che tramite i mass media promettono sconti alla propria clientela qualora l’assicurato acconsenta l’installazione sul proprio veicolo il dispositivo elettronico. Gli sconti applicati dalle Compagnie risultano poco significativi e quindi l’obiettivo della Compagnia è senza dubbio centrato. Senza entrare nel merito delle delicate questioni contrattuali che regolano il “ triangolo amoroso” che così si costituisce fra assicurato, compagnia di assicurazione e società telematica che gestisce in autonomia lo strumento , corre l’obbligo di evidenziare che se le spese di installazione del dispositivo elettronico sono a carico della Compagnia di assicurazione, le spese di disinstallazione sono invece a carico dell’ assicurato e sono pari a . 85,00 + iva. Per esempio con il contratto con una importante e primaria compagnia di Assicurazione e Octo Telematics Italia Srl ( vedi sito internet ANIA delle Compagnie di Assicurazione e di Octo Telematics) le suddette spese sono

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Una buona comunicazione è utile anche tra medico e paziente Le abilità mentali nell’invecchiamento: perdita o guadagno? Continua a pag. 43

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Il Glaucoma: diagnosi precoce e terapia

a professione dello psicologo viene spesso identificata con azioni sulla persona, spesso di tipo terapeutico o altrimenti di sostegno e supporto. Questo ovviamente è vero, ma non va dimenticata la possibilità richiedere allo psicologo della formazione individuale o di gruppo per migliorare la propria quotidianità, le proprie relazioni, il proprio lavoro. Non sto parlando di studiare la psicologia, specialmente le sue componenti più teoriche, ma di apprendere quelle tecniche di ambito psicologico utilizzabili nella propria quotidianità. Pensiamo ad esempio alla capacità d’ascolto. Tutti noi ascoltiamo altre persone ogni giorno e cerchiamo, o crediamo, di ascoltarle, ma quanto in realtà riusciamo a capire? La formazione all’ascolto permette una maggiore comprensione, una migliore interpretazione, l’apertura di diversi canali di dialogo. Si tratta di migliorare una competenza che, essendo consolidata, viene data per scontata. E si tratta di un ambito prettamente psicologico: sono coinvolti processi cognitivi, sociali, interpretativi e valoriali. Lo stesso discorso può valere per la comunicazione: quanto spesso abbiamo la sensazione che i nostri messaggi non vengano adeguatamente compresi o non abbiano l’impatto che ci auguriamo? Quanto spesso vorremmo ampliare la nostra rete di contatti, essere capaci di modificare il nostro stile a seconda dei canali a nostra disposizione, di essere assertivi e autorevoli? Tutto questo e molto altro può essere realizzato con l’aiuto di un professionista della psicologia, che, in virtù dei propri studi e di un’abilitazione alla professione, può dare la garanzia della qualità della propria prestazione. Psicologia per formarsi e migliorare la vita quotidiana, dunque, per realizzare gli obiettivi e poterne immaginare di nuovi. D’altra parte, se le maggiori aziende del mondo si affidano a psicologi per la formazione dei loro più alti dirigenti, perché le persone – che pure hanno a disposizione professionisti con la stessa formazione – non possono fare lo stesso? *Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto

Le patologie anali non fanno più paura Continua a pag. 43

Continua a pag. 44

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L’intervento FORMAZIONE CONTINUA: LE REGOLE

I

di Dott. Bruno Noce*

l sistema ECM ( educazione medica continua ) è lo strumento obbligatorio per garantire la formazione continua dei professionisti operanti in campo sanitario, a prescindere dal fatto che la professione sia svolta in strutture private o pubbliche, finalizzato a migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali del professionista, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata in favore dei cittadini. Il programma ECM prevede l’attribuzione di un numero di crediti formativi per ogni area specialistica medica e per tutte le professioni sanitarie. La commissione nazionale ECM ha ritenuto opportuno prevedere una progressione nel numero di crediti acquisibili annualmente fino ad arrivare ad oggi con 150 crediti, con un minimo di 25 ed un massimo di 75, da conseguire nel triennio 2014-2016 prevedendo la possibilità di riportare dal triennio precedente fino a 45 crediti. Pertanto in tale triennio possono essere portati 45 crediti del triennio precedente solo se essi sono in eccedenza rispetto alla quota necessaria. L’obbligo di conseguire i crediti formativi ai fini ECM stabilito dalla normativa elaborata dalla Commissione Nazionale ECM, è stato recepito nei codici cronologici di diverse professioni sanitarie ed in particolare l’attuale codice di deontologia medica all’art. 19 testualmente recita: “ il medico ha l’obbligo di mantenersi aggiornato in materia tecnico-scientifica, etico-deontologica e gestionale organizzativa, onde garantire lo sviluppo continuo delle sue conoscenze e competenze in ragione dell’evoluzione dei progressi della scienza e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti dell’organizzazione sanitaria e della domanda di salute dei cittadini”. Tuttavia fino ad ora era mancata una previsione esplicita in merito alla sanzionabilità di coloro i quali non curavano il proprio aggiornamento professionale e mancava una norma che rendesse obbligatoria la comunicazione agli Ordini dei crediti conseguiti. Questa lacuna normativa è stata colmata dal Decreto Legge 13 Agosto 2011 che prevede: “l’obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali …omissis….La violazione dell’obbligo di formazione continua determina un illecito disciplinare e come tale è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale che dovrà integrare tale previsione “. Elemento imprescindibile di tale sistema è il Consorzio che gestisce l’anagrafe dei crediti formativi delle professioni sanitarie ( CO. GE. A.P.S. ) che si occupa della raccolta di tutti i dati inerenti i crediti formativi conseguiti da tutti i professionisti operanti in ambito sanitario. Per poter conseguire i crediti formativi previsti da un determinato evento, il discente ha l’obbligo di frequentare il 100% delle ore dell’evento e di superare il 75% delle domande del questionario di apprendimento che deve essere consegnato obbligatoriamente alla fine dei lavori scientifici. Ruolo primario degli Ordini in base al modello così delineato, è quello di certificare i crediti conseguiti dagli iscritti nell’arco del triennio in base alle risultanze delle banche dati detenute dal CO.GE.A.P.S. e di sanzionare gli iscritti che in base a tali risultanze non abbiano soddisfatto il fabbisogno formativo previsto. *Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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L’intervento

LA CODA DEL GATTO ... L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE di Francesco Noce*

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hi ha letto “Alice nel paese delle meraviglie” il libro di Carrol Lewis che ha accompagnato l’infanzia, e non solo, di molte generazioni, si ricorderà certamente di quando Alice chiedeva allo stregatto di muovere la coda per un verso o per un altro in modo tale da rispondere con un sì o con un no per “intendersi a meraviglia”. E’ quello che nel gergo della scienza della comunicazione viene definita come una comunicazione binaria che è comunque indicativa,nella sua semplicità, della instaurazione di un rapporto comunicativo. Nelle cause intentate contro i medici le rilevazioni delle compagnie assicurative,che sempre più rifuggono dal mercato sanitario, evidenziano problematiche preponderanti riferibili a dinamiche comunicative e a questioni organizzative, mentre la mal pratica medica occupa un ruolo decisamente minoritario. Al di là di una cosidetta sindrome da risarcimento, che colpisce in modo particolare in periodi di crisi economica, i conflitti in ambito sanitario derivano per lo più da una insufficiente ed inadeguata comunicazione instauratasi nel rapporto fra medico e paziente. Un rapporto del tutto peculiare in cui il medico diagnostica la malattia ma deve curare il malato e ciascun malato ha un suo vissuto,una sua storia, (che è individuale e non è mai uguale ad un’ altra storia) una sua peculiare sensibilità,un suo modo di affrontare i problemi,anche i più delicati,ha un suo credo,una sua cultura,una sofferenza diversa da ogni altro. Solo nella dimensione culturale e spirituale di uno stretto rapporto possono trovare dimensione aspetti che fanno parte del mondo della bioetica e che non sono socializzabili perché strettamente legati alla vita della persona. Il rapporto medico-paziente è molto cambiato da quello autoritario di un tempo,in cui non veniva non solo messa in discussione la parola del medico, ma neanche si osava richiedere spiegazioni di quello che il medico diceva o prescriveva. Nell’immaginario collettivo viene ricordata con nostalgia la vecchia figura del Medico Condotto,un Medico con pochi mezzi tecnologici e con uno scarso armamentario terapeutico,ricco della suo sapere limitato nel tempo e della sua enorme esperienza, che era sempre disponibile,che qualche volta guariva,ma ascoltava e consolava sempre. Oggi il paziente è una persona molto più istruita,informata e preparata e, giustamente vuol esser partecipe delle decisioni che riguardano la sua salute; talvolta anche in modo conflittuale contestando una diagnosi perché ha letto su Internet... o l’amico gli ha detto... e magari contrattando con il medico esami diagnostici e terapie senza avere una preparazione adeguata per decodificare in modo scientifico e razionale le informazioni ricevute; a volte più alla ricerca di una normalizzazione di parametri ematochimici ed al consumo di alta tecnologia, magari di grande fascino (RM,TAC etc.), come se queste risolvessero i suoi problemi, che non attento al suo reale stato di salute. Il progresso scientifico offre oggi un ventaglio assai ampio di scelte diagnostiche e terapeutiche ed è un dovere deontologico del medico rispettare le scelte del paziente, una volta sicuri che questi abbia ben compreso i rischi, i benefici e le conseguenze del suo scegliere. La comunicazione si rivela quindi un momento di rilevanza assoluta e, non basta limitarsi alla semplice informazione. Informare infatti vuol dire mettere a conoscenza qualcuno di qualcosa che ignora,ma comunicare, dal latino communis agere significa “mettere in comune” e quindi condividere. La comunicazione, ed è una lacuna, non è materia di insegnamento negli studi della facoltà di Medicina, sebbene esistano tecniche di comunicazione e una scienza della comunicazione. Questa è per lo più lasciata al buon senso,alle capacità e alla sensibilità del medico. Come esiste una appropiatezza in medicina, che significa fare la cosa giusta alla persona giusta,nel momento giusto,e nel luogo giusto, parimenti non può non esistere una appropiatezza nella comunicazione che sta nel comunicare la cosa giusta alla persona giusta nel momento giusto e nel modo giusto. Ma, esiste un modello univoco per la comunicazione? La risposta non può che essere negativa. Coesistono però tecniche di comunicazione adattabili in base alla conoscenza dell’interlocutore e dell’ esperienza individuale. Saper comunicare dipende dalla sorgente (empatia); come comunicare dipende dall’ interlocutore e dalla conoscenza della sua storia; cosa comunicare riguarda la completezza della comunicazione. Per il medico gestire la comunicazione sta nel saper comunicare una malattia acuta o cronica o una malattia a prognosi infausta;saper comunicare le scelte diagnostiche e terapeutiche, ma anche saper comunicare salute nelle sue forme preventive primarie e secondarie e negli stili di vita. Certo che, affinchè la comunicazione sia corretta ed efficace, è necessario che la sorgente e il ricevente siano sulla stessa lunghezza d’onda, altrimenti il messaggio rischia di viaggiare su binari paralleli che non si incontreranno mai e non potrà mai arrivare a destinazione per esser compreso e messo in comune. La complessità della società e di conseguenza la complessità del mondo della sanità, congiuntamente al progresso scientifico ed alle opzioni diagnostiche e terapeutiche, rende la comunicazione oggi ancor più un cardine fondamentale nella relazione medico-paziente per il raggiungimento di quell’ alleanza terapeutica indispensabile per combattere insieme, medico e malato, le malattie. Dalla comunicazione binaria ad oggi ne è passato del tempo, ma è innegabile che la coda del gatto ci ha fatto fare importanti passi in avanti. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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Il Glaucoma: diagnosi precoce e terapia

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del nervo ottico, esame anatomico. La uesta patologia dell’occhio è molto terapia medica inizialmente si avvale di frequente nelle persone anziane colliri con vari principi attivi, tutti con lo ed è caratterizzata tipicamente da scopo di ridurre la produzione di liquido un aumento della pressione oculare. In interno all’occhio od di aumentare lo queste circostanze la pressione dell’occhio scarico dello stesso. Dobbiamo quindi tende a “sfogarsi” sulla testa del nervo otpensare all’occhio come ad un pallone tico, struttura nervosa che collega l’occhio Il Dr. Massimo Camellin riempito di liquido e questo liquido viene al cervello. Noi osserviamo, nei pazienti glaucomatosi, un’escavazione della testa del nervo ottico. prodotto e scaricato nella giusta misura. Nel caso in cui la In realtà le cose sono un po’ più complesse in quanto esisto- terapia farmacologica non sia efficace si procede ad un tratno glaucomi a bassa pressione in cui la sofferenza del nervo tamento laser che ha lo scopo di ripulire il filtro di scarico. ottico continua nel tempo a dispetto di una pressione per- L’ultima spiaggia, in caso di glaucomi che si aggravano con fettamente normale. Generalmente la pressione dell’occhio pressione alta o con pressione normalizzata, è l’intervento tende “fisiologicamente” ad aumentare con l’età fino a po- chirurgico. Quest’ultimo ha lo scopo essenziale di abbassare ter raggiungere un valore patologico che richiede una terapia fortemente la pressione interna dell’occhio e deve essere medica. E’ proprio la precocità della cura che previene i gravi effettuato quando il glaucoma non è troppo avanzato. Indanni visivi che questa malattia comporta. Nelle forme gravi fatti questa chirurgia, basata generalmente sull’impianto di si riduce il campo visivo per cui i pazienti hanno sensazione valvoline, può avere un decorso post operatorio delicato, di vedere attraverso il “buco di una serratura”. Ovviamente nel senso che la pressione inizialmente può essere troppo ci sono tutte le condizioni intermedie ma generalmente se bassa e rallentare il recupero visivo. Una complicanza inveil paziente percepisce una diminuzione visiva serale ed ha ce a lungo termine è la perdita della filtrazione e la necesla sensazione di limitazione del campo visivo, il processo è sità di re intervenire per abbassarla nuovamente. Queste già avanzato. La diagnosi precoce può essere effettuata con poche righe servono solo a spiegare l’importanza di una la misurazione della pressione oculare ma, nei casi a bassa diagnosi precoce in una malattia che se trascurata porta alla pressione, questo metodo non è abbastanza sensibile. Un cecità. In generale possiamo affermare l’importanza di un sistema relativamente recente (da circa 10 anni), permet- controllo medico della pressione oculare e dell’aspetto del te di studiare la forma del nervo ottico e lo spessore delle nervo ottico dopo i 40 anni di età. fibre nervose che escono dallo stesso per proseguire il loro Dott. Massimo Camellin: percorso sulla retina (OCT). Questo esame, assolutamente Via Dunant, 10 - Rovigo non invasivo, è un esame fotografico con una scansione tel. 0425 411357 laser e ci permette di monitorare l’andamento nel tempo mail: segreteria@sekal.it delle fibre nervose del paziente. Avremo quindi due esami web: www.lasek.it fondamentali, il campo visivo, esame funzionale, e l’OCT

Le abilità mentali nell’invecchiamento: perdita o guadagno?

La valutazione neuropsicologica ci aiuta a comprendere cosa fare se qualcosa non funziona più come prima

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’età anziana è considerata una tappa della vita durante la quale è naturale abbandonare alcune attività ed interessi coltivati fino a quel momento. In particolare, con l’arrivo del pensionamento si ha un cambiamento radicale delle abitudini e dello stile di vita che possono portare alla necessità di ridefinire il proprio ruolo in famiglia e nella società. È proprio in questo momento che alcune persone possono sperimentare una sensazione di vuoto ed inutilità e iniziano a fare i conti con la possibilità di perdere alcune capacità mentali e fisiche. Attenzione però: non tutte le abilità risentono dell’età, anzi, alcune rimangono stabili, altre continuano a svilupparsi. In quest’ottica, è importante non sottovalutare la sensazione di “non funzionare più come una volta”. Come fare e a chi rivolgersi nel caso in cui ci sia il sospetto che qualcosa non stia andando come dovrebbe? È opportuno rivolgersi al proprio medico curante e sottoporsi ad una valutazione neuropsicologica. In che cosa consiste tale valutazione? Si tratta di un approfondimento diagnostico che ha l’obiettivo di rilevare il funzionamento di tutti i domini cognitivi fondamentali quali memoria, attenzione e concentrazione, linguaggio, orientamento, ragionamento ed altre abilità specifiche. Questo approfondimento consiste nel sottoporsi ad una serie di compiti cognitivi (test psicometrici). L’esame si completa attraverso il colloquio clinico e la somministrazione di questionari specifici per la

Dott.ssa Ilaria Tognon e dott.ssa Maria Valeria Pes

valutazione delle abilità funzionali, cioè dell’autonomia nella vita quotidiana. Non ci sono effetti collaterali, chiunque può sottoporsi a questo esame non invasivo, anche persone che non hanno una patologia conclamata, ma che, in un’ottica di prevenzione, desiderano monitorare il proprio funzionamento cognitivo. È particolarmente indicato per chi ha familiarità con patologie degenerative. Inoltre, se dovessero emergere alcune anomalie, la valutazione neuropsicologica è il punto di partenza per intraprendere un percorso riabilitativo che ha l’obiettivo di promuovere il potenziamento delle abilità cognitive deficitarie e individuare i punti di forza per far fronte ai limiti. Dott.ssa Ilaria Tognon - Psicologa Dott.ssa Maria Valeria Pes - Psicologa Tel. 347 5150001 ambulatorioneuropsicologia@gmail.com Padova e provincia

Ictus: come si previene e come si cura L’ictus è un danno cerebrale che si verifica quando l’afflusso di sangue diretto al cervello si interrompe improvvisamente per la chiusura o la rottura di un’arteria Dottor Manfrini, che cos’e’ l’Ictus? “E’ un danno acuto al cervello, dovuto alla rottura di una arteria (ictus emorragico) o alla chiusura (ictus ischemico).in quest’ultimo caso, pu’ frequente, la chiusura puo’ riguardare una delle grosse arterie del collo(carotidi o vertebrali), oppure una arteria piu’ piccola, all’interno del cervello. La chiusura di una delle grosse arterie avviene più spesso a causa della lenta progressione di accumuli di grassi e calcio all’interno dell’arteria stessa, la cosi’ detta placca aterosclerotica.l’ostruzione delle arterie piu’ piccole, intracraniche, avviene piu’ frequentemente a causa di frammenti che si staccano dalle placche, causando quella che e’ comunemente conosciuta come embolia cerebrale. Il danno cerebrale a seconda della sede e dell’estensione, puo’ provocare sintomi diversi, quali formicolio improvviso o paralisi di un arto o di una meta’ del corpo o cecita’ ad un occhio a seconda della durata, si parla di ictus vero e proprio quando il danno e’ permanente o di lunga durata, oppure di attacco ischemico transitorio(tia), quando la durata e’ breve e la scomparsa dei sintomi completa.anche nel caso “fortunato “che si ritorni alla normalita’, i sintomi non vanno sottovalutat, ma considerati campanelli di allarme assolutamente da approfondire. Come si puo’ prevenire? “Innanzi tutto eliminando i comuni fattori di rischio per la malattia aterosclerotica: ipertensione, fumo, dia-

bete, ecc. Ciò si ottiene con una dieta povera di grassi e carni rosse e ricca di cereali, frutta, verdura, pesce e carni bianche, nonchè con controlli frequenti della pressione arteriosa, adottando le opportune terapie in caso questa risulti elevata.molto importante e’ la valutazione periodica dei livelli di colesterolo e di zucchero nel sangue e fondamentale risulta una costante ed equilibrata attivita’ fisica”. Qual’è l’esame strumentale piu’ utile da eseguire a scopo preventivo? “Sicuramente l’Ecocolordoppler, attraverso il quale lo specialista riesce a studiare attentamente i grossi vasi del collo, i cosidetti tronchi sovraaortici(tsa) e ad individuare l’eventuale presenza di placche che possano ostruire il passaggio del sangue. Oltre che all’entita’ del restringimento va valutato il tipo di placca.infatti placche di tipo friabile, a superficie irregolare, possono piu’ facilmente lasciar partire piccoli emboli ,essere pertanto piu’ pericolose o dare addirittura sintomi, anche in assenza di riduzioni particolarmente importanti del passaggio del sangue. Poiche’la malattia aterosclerotica puo’ colpire le arterie di qualsiasi parte del corpo, di frequente placche delle arterie del collo si associano a lesioni analoghe alle gambe o all’aorta addominale. Sarebbe bene pertanto, eseguire, con l’ecodoppler, una valutazione complessiva. Quando sottoporsi a questo esame? “Sicuramente dopo i 50anni,in particolare quando

esistono i fattori di rischio sopra menzionati 0 una famigliarita’ per ictus, per infarto, ecc”. In caso di presenza di una placca come si puo’ interevenire? “Se la placca non ha provocato sintomi ed e’ inferiore al 70%, con caratteristiche di stabilita’, si ricorre alla terapia anti aggregante, cioe’ a farmaci che tengono , per cosi’ dire il sangue piu’ fluido, con minor tendenza alla formazione di trombi. Spesso si associano le statine, che oltre ad abbassare il colesterolo, sembrano avere una azione di rallentamento sulla progressione della placca. In caso di placche superiori al 70%, irregolari o che abbiano gia’ dato sintomi, si deve ricorrere all’intervento. Che tipo di intervento? “Le possibilita’ sono l’intervento chirurgico tradizionale o quello dall’interno dell’arteria, il cosi’ detto palloncino con la retina(stent). Nonostante mi sia avvicinato a quest’ultima tecnica fin dalla meta’ degli anni 90, dopo un periodo di studio negli stati uniti, ritengo che l’intervento chirurgico tradizionale, dia ancora i migliori risultati, con percentuale di complicanze inferiori all’1%, se eseguito con estrema accuratezza e con adeguati sistemi di controllo della funzione cerebrale durante l’intervento, come ad esempio l’elettroencefalogramma, che ho utilizzato routinariamente, negli oltre 1100 interventi eseguiti”. in conclusione, dottor manfrini , cosa si sente di rimarcare ai nostri lettori?

sicuramente il fatto che l’ictus sia, nella stragrande maggioranza dei casi, una malattia che si puo’ prevenire, con un adeguato stile di vita, compresa una sana alimentazione e soprattutto con adeguati e fraquenti controlli, che permettano di diagnosticare in tempo e curare in maniera opportuna, tutte le condizioni patologiche favorenti la comparsa dell’ictus stesso,in particolare le placche ateromasiche dei grossi vasi delcollo. Dott.Stefano Manfrini Dr. Stefano Manfrini Specialista in Chirurgia vascolare-responsabile U.O. di Chirurgia Vascolare ospedale accreditato Salus Ferrara. Visita a Rovigo, Este, Monselice e Badia Polesine 347/8043460


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Astenopia: sintomi, diagnosi e cura Le patologie anali Le persone che lavorano con i videoterminali sono i soggetti più a rischio

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er astenopia in campo medico, si intende una condizione di debolezza anomala degli occhi, un disturbo visivo dovuto spesso all’eccessivo sforzo della vista. Tale disturbo è frequente nei ragazzi ed è statisticamente associato con miopia. I lavoratori più a rischio sono gli operatori addetti ai videoterminali che utilizzano tali apparecchiature per più di 20 ore a settimana, ma ancora più a rischio i soggetti che iniziano tale attività in età giovanile, tra i sintomi e i segni clinici ritroviamo: cefalea, La cefalea di tipo tensivo è la più frequente (90%) tra le cefalee. È caratterizzata da dolore di qualità gravativo - costrittiva al capo, soventemente associato all’aumento del tono dei muscoli del capo e/o della nuca. L’attuale denominazione, cefalea di tipo tensivo (acronimo italiano CT o inglese TTH tension-type headache), sostituisce le precedenti cefalea essenziale, cefalea idiopatica, cefalea muscolo-tensiva, cefalea tensiva, cefalea da stress, cefalea psicogena, cefalea psicomiogena. Il termine tensivo deriva da osservazioni ormai superate che facevano risalire il dolore alla contrazione dei muscoli del capo o del collo. Attualmente si ritiene che la cefalea di tipo tensivo non abbia un’unica causa definita. Offuscamento della vista, nausea, perdita del senso di equilibrio, occhio secco L’occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film lacrimale, che principalmente ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio: il film lacrimale tende a ‘frammentarsi’, con conseguente esposizione alla disidratazione dell’epitelio corneale anteriore e della congiuntiva

Ottico Optometrista Barbara Micaglio palpebrale, tale debolezza viene causata da un’anomalia muscolare a livello oculare o ciliare. Ai primi segni bisognerebbe staccare la visuale dai videoterminali o da qualunque attività che si stava compiendo al momento e riposarsi per qualche decina di minuti. Lenti di riposo possono dare sollievo. Si consiglia il Fe.l.s. test per una duplice valenza: contattologia ed oftalmica. Esso serve in contattologia per la valutazione del film lacrimale e la conseguente scelta del materiale di lenti a contatto più idoneo e successivamente la relativa tipologia di manutenzione e di sostituto lacrimale da utilizzare. Si rende così possibile un’applicazione confortevole di lenti a contatto per tutti. In oftalmologia si può notare alterazioni dello strato mucoso, acquoso o lipidico ed addivenire ad una loro idonea correzione.. la stabilizzazione del film lacrimale facilita la visione confortevole eliminando tutti quei fastidi dovuti alle dislacrimie.

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non fanno più paura

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e patologie ano-rettali costituiscono circa il 50% degli accessi per visita sopecialistaica chirurgiche, rappresentando un serio problema sociale lavorativo. 7 persone su 10 hanno almeno una volta nella vita sofferto di crisi emorroidarie e/o patologie associate (ragadi, fistole, ascessi, condilomi, prurito, stitichezza, diarree, colon irritabile, sequele post partum, ecc. ecc.). Il principale sintomo è il sanguinamento soprattutto dopo la defecazione accompagnato da dolori più o meno insistenti. In tale campo il dottor Mauro Volpato, chirurgo ospedaliero da oltre 35 anni, può vantare un’esperienza ultraventennale nella diagnosi e cura delle suddette malattie. “L’interessante - afferma il dr.Volpato - è che oggi la maggior parte di queste patologie si possono,

Il dott. Mauro Volpato oltre ad una terapia medica e locale, eventualmente trattare chirurgicamente addirittura in ambulatorio o in regime di day surgery in anestesia locale; evitando lungaggini cliniche e fastidiosi ricoveri ospedalieri. Di importanza fondamentale è non trascurare il sintomo per pigrizia o pudore; quello che oggi può essere facilmente guarito un domani potrebbe comportare una problematica più pesante da affrontare”. Lo screening, soprattutto della popolazione in età lavorativa, diventa quindi un’arma essenziale per una vita più serena.

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Durante questo periodo il device mette in atto la propria azione, determinando un risultato gradevole, assolutamente naturale e progressivo. Saranno riscontrabili, giorno dopo giorno, i miglioramenti “sulla propria pelle” sotto il profilo della tonicità e della compattezza. Il tempo medio di riassorbimento del filo è di circa 6 mesi, mentre i risultati perdureranno in quanto l’effetto non è legato unicamente all’effetto di sostegno del filo, bensì alla stimolazione endogena che i filo stesso va a creare. L’utilizzo sinergico di Balance Lift contribuisce a garantire una maggior durata dei trattamenti di medicina estetica quali filler e tossina botulinica.

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46 A tavola

A tavola 2 La rubrica di cucina

PASSATELLI ASCIUTTI AL CURRY CON VONGOLE E PISELLINI PRIMAVERA I passatelli sono una tipica ricetta povera emiliana: nati per la preparazione in brodo e per ritualizzare gli avanzi di pane, soprattutto negli ultimi anni sono stati rivisitati per primi piatti asciutti. Il segreto della loro realizzazione sta nella combinazione delle quantità di pane e formaggio, che devono essere nelle stesse dosi (in passato tale proporzione variava a seconda del ceto sociale: le famiglie ricche prediligevano la quantità di formaggio sul pane, quelle povere invece “abbondavano” con il pane, rispetto al formaggio), con il numero di uova, se ne calcola 1 ogni 100g di impasto (pane e formaggio). Rispetto alla preparazione tradizionale noi abbiamo utilizzato del pane di segale, invece del più comune pane grattugiato o del pane secco avanzato, e insaporito il composto non con la noce moscata, ma con il curry. Per il condimento dei passatelli asciutti la rete offre numerosissime alternative, vanno per la maggiore le fondute di formaggio, il tartufo o i sughi di mare. Noi abbiamo voluto approfittare di un ingrediente pienamente di stagione, come i pisellini primavera freschissimi, uniti a semplici e leggere vongole. Un primo piatto davvero facile, che consigliamo proprio per la particolarità della preparazione della pasta; per quanto ci riguarda siamo intenzionate a riprovarli in brodo e magari con un altro condimento asciutto.

Ingredienti per 2 persone Per i passatelli: 100g pane di segale a fette 100g formaggio Parmigiano Reggiano 2/3 cucch. farina di riso 2 uova piccole curry brodo vegetale Per il condimento: 110g pisellini primavera 250g vongole surgelate

1 spicchio d’aglio 3 acciughe in olio al peperoncino olio evo dolceagro condimento delicato succo di limone bottarga di muggine prezzemolo ¼ dado vegetale sale blu di Persia pepe bianco formaggio Pecorino Fior di Noce

Procedimento

Tritare finemente le fette di pane di segale con il formaggio Parmigiano, mescolarle con la farina ed il curry, unire quindi le uova e amalgamare bene. Impastare fino ad ottenere un panetto morbido, ma non troppo compatto (se necessario ammorbidirlo con un cucchiaio di brodo). Lasciare riposare il composto in frigo per circa 1 ora. Preparare il condimento: soffriggere l’aglio in padella con l’olio, unire i pisellini e portare a cottura bagnando con acqua ed il pezzetto di dado. Quando i pisellini cominciano a cuocere insaporire con il condimento delicato, prezzemolo, sale blu e pepe bianco. Aggiungere poi le vongole e le acciughe sminuzzate, assieme ad un po’ del loro olio di conservazione, e condire ancora con la bottarga ed il succo di limone. Per realizzare i passatelli, se non si dispone del ferro apposito, si può adoperare un comune schiacciapatate, utilizzando il disco con i fori più larghi. Dividere quindi l’impasto di pane e formaggio in più parti e schiacciandole con lo schiacciapatate creare i passatelli (è consigliabile fare delle palline più piccole così da riuscire a schiacciare il composto più facilmente). La lunghezza dovrebbe essere di circa 4-5 cm. Cuocere la pasta nel brodo vegetale bollente e, aiutandosi con una schiumarola, man mano che i passatelli vengono a galla versarli nella padella con i pisellini; allungare il fondo di cottura con un po’ di brodo di cottura per mantenere il piatto morbido. Servire i passatelli spolverando con qualche scaglietta sottile di formaggio Pecorino Fior di Noce.

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