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Padova nord mag2018 n72

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Sport p.20

p.32

Salute p.27

MAGGIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 72

Cultura p.19

di Padova Nord

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CADONEGHE, IL CASO

Un materasso manda in tilt l’ecocentro CADONEGHE, POLEMICA

“Scorciatoia” in via Sauro, test fra dubbi e timori

on-line: In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre imprese. Eppure gli ultimi dati paiono raccontare proprio questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve servizio a pag 10 ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

Protezione Civile a Limena 40 volontari pronti a tutto

Due giorni di esercitazioni e simulazioni “sul campo” per testare la preparazione del gruppo e mettere a punto le attrezzature

CADONEGHE, CON LA CNA

Scuola e impresa binomio vincente VIGODARZERE, DIBATTITO

Ambiente e spesa corrente, Boschello attacca VIGODARZERE, L’EVENTO

Una giornata “in volo”insieme ai Madonnari LIMENA, OPPOSIZIONE

Riccardo Zanon: “più che i soldi mancano le idee” LIMENA, IL PROGETTO

Recupero Villa Salata, raggiunto l’accordo POLITICA

Sicurezza sul lavoro, è emergenza

In crescita economia e incidenti sul lavoro Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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’ultimo incidente sul lavoro, accaduto alle Acciaierie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani operai, ustionati dal calore dell’acciaio fuso. L’accaduto ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul segue a pag 3 lavoro.

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In crescita economia e incidenti sul lavoro

Materasso “incastra” l’eco vandala

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Aveva cercato di farla franca arrotolandolo ma è stata fotografata

E’ paradossale pensare che negli ultimi anni questa piaga fosse diminuita fortemente solo perché la crisi aveva rallentato e azzerato molte delle nostre imprese. Eppure gli ultimi dati paiono raccontare proprio questo: la ripresa economica va di pari passo con la crescita degli incidenti sul lavoro. “C’è un chiaro grido di aiuto – ricordano i sindacati – che ci arriva da migliaia di lavoratori impegnati in aziende in cui si svolgono attività lavorative pericolose. Non bastano più le norme (sistematicamente disattese), non bastano più le proteste sindacali (che rischiano di cadere nel nulla). Occorre una seria analisi degli eventi e controlli sistematici e approfonditi, che oggi non vengono svolti per l’inadeguatezza degli investimenti”. Non serve dunque pensare a nuove leggi, serve ascoltare i lavoratori quando segnalano qualcosa che non va nelle attrezzature o negli impianti, servono più controlli e solleciti fatti alle aziende, servono investimenti e aiuti alle imprese stesse perché possano affrontare le spese necessarie a garantire i lavoratori. “La sicurezza – sottolineano i sindacati – deve tornare ad essere il più importante investimento all’interno delle aziende perché la tutela della vita e della salute rappresentano un diritto fondamentale e inalienabile che va garantito a tutti i lavoratori, diretti e degli appalti, indipendentemente dalla tipologia lavorativa”. Ne è convinta anche Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, che intervenendo sull’argomento ha definito la situazione una vera e propria emergenza di cui il Parlamento neo eletto dovrà occuparsi al più presto. Sicuramente é il caso che tutti mettano a disposizione un serio impegno per arginare questo triste fenomeno, e che la Regione Veneto sia in prima fila sul fronte di questa giusta battaglia che coinvolge tutti noi.

’aveva persino arrotolato pur di non farsi sgamare. Sicura, fin troppo, di farla franca. Peccato che l’oggetto di cui voleva disfarsi avesse un ingombro un po’ …fuori misura. Protagonista un’eco-vandala di Cadoneghe “pizzicata” dagli agenti della Polizia locale, dopo aver conferito niente meno che un…. materasso. Oggetto tutt’altro che inosservato non solo alle telecamere, ma anche allo stesso press-container in cui è finito, andato in tilt. Storia di ordinaria inciviltà e presunta furbizia. Ma di furbo, in questo caso che non è purtroppo l’unico, c’è davvero poco: la signora è stata beccata e, pure, giustamente “bastonata” visto che dovrà pagare una multa. Sanzione evitabile se avesse voluPOLITICA to conferire l’ingombrante come e dove indicato. Sicurezza Protagonisti, oltre al vecchio materasso&signora poco civile, sul lavoro, le telecamere in servizio alle isole ecologiche. Prima i tecnici di è emergenza Etra sono riusciti a risalire all’ora esatta. Poi, grazie alla visione delle immagini, la Polizia locale è risalita alla persona responsabile, titolare di regolare eco-card che aveva “prestato” per l’occasione alla parente al centro di questa storia. Solo poche settimane fa i controlli avevano consentito di ricorda ai soggetti interessati la propria multare tre attività produttive (due ristoranti e una ditta di puUrbani >direttore@givemotions.it < lizie) che non avevano conferito i rifiuti nelle modalità corrette. Germana disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi Nel 2017 sono state 174 le multe elevate a quanti hanno abbansul lavoro, accaduto alle politici elettorali e Acciaieinserti pubblicitari allegati al giornale. donato i rifiuti seguite da altrettante multe. C’è da chiedersi: ma ’ultimo incidente rie venete di Padova, ha coinvolto quattro giovani ne vale, davvero, la pena?. (Indalottemperanza allaL’accaduto legge 28 del 22 Febbraio 2000). operai, ustionati calore dell’acciaio fuso. ha risvegliato in tutti noi l’attenzione su un argomento Nicoletta Masetto sul quale non bisognerebbe mai abbassare la guardia: la >nicoletta.masetto@gmail.com< PER INFORMAZIONI: tel. · info@givemotions.it sicurezza sui posti di lavoro. 29 le vittime da inizio anno ad oggi, un dato che, aggiunto a quello degli infortuni, fa del Veneto la prima regione italiana per incidenti sul È un periodico formato da 15 edizioni localilavoro. mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue

Verso le Elezioni 2018 elezioni

In crescita economia e incidenti sul lavoro

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049 8704884

di Padova Nord

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 16.750 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Chiuso in redazione il 11 maggio 2018


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Cadoneghe

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Sicurezza stradale Le modifiche

“Scorciatoia” di via Sauro, tanti i dubbi La novità preoccupa i residenti che temono il ritorno di code interminabili Il sindaco: “Si tratta di un primo test”

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ovità, sia pure in via sperimentale, per la viabilità nella zona di via Sauro: nei giorni scorsi, e fino al 20 dicembre 2018, è stata ripristinata la possibilità di immettersi nella rotatoria che conduce alla S.R.308 (incrocio tra le vie Sauro e Chiesa), naturalmente con diritto di precedenza a coloro che già stanno impegnando l’anello della rotatoria. In tal modo è stata temporaneamente sospesa la modifica viabilistica – interdizione della possibilità di accedere alla S.R. 308 – introdotta a suo tempo in concomitanza all’entrata in servizio del

nuovo tratto stradale di via Cavalieri di Vittorio Veneto, che aveva comportato in via Silvestri, strada parallela a via Sauro, un rilevante aumento di traffico e di incolonnamenti specialmente nell’orario di punta tra le 7.45 e le 8.45 dei giorni lavorativi. Pochi, però, sarebbero stati, almeno all’inizio, al corrente che si può arrivare alla rotatoria per salire in tangenziale anche passando da via Rigotti e via Sauro (era stato vietato negli ultimi quattro anni). Alla riapertura si son sempre dichiarati contrari buona parte dei residenti: temono il ritorno di code

In alto, via Nazario Sauro prima della riapertura verso la rotatoria, sopra, il sindaco.

interminabili di auto proprio sotto le loro finestre. Molti lo hanno postato sui social dove sono state pubblicate le diverse posizioni: c’è chi ritiene la scorciatoia più comoda e rapida e chi, invece, è preoccupato per la propria salute e incolumità. La riapertura della strada è provvisoria. A dicembre il Comune, valutati i flussi di traffico, deciderà se renderla o meno definitiva. “Molti cittadini ci hanno chiesto di poter nuovamente consentire la possibilità di accedere

alla rotatoria dell’incrocio tra via Sauro e via Chiesa, per poter accedere direttamente alla 308 – spiega il sindaco Michele Schiavo –. Per poter valutare adeguatamente la validità della modifica in questione, abbiamo deciso di introdurla per un periodo adeguato, in modo tale da poter effettuare nuove valutazioni sui flussi di traffico. Dopo di che trarremo le conclusioni per la soluzione definitiva più funzionale”. Nicoletta Masetto

“Benessere anziani” al via corsi e iniziative

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ver 65 all’insegna dello star bene. Presentati i corsi dedicati a “Benessere anziani”, progetto vincitore di alcuni dei contributi che l’amministrazione comunale ha voluto assegnare tramite lo strumento del bilancio partecipato. I corsi riguardano svariate attività sia per il fisico che per la mente, lo svago e l’aggregazione. I cittadini di Cadoneghe avevano manifestato le proprie preferenze votando uno dei sei progetti di utilità sociale proposti. La votazione si era svolta, in piena regola, in municipio con tanto di apposita urna per contenere le schede. Il progetto “Cibi-Amo, Emotiva-Mente, Allena-Mente” per gli over 65 proposto dall’associazione Giardino delle Esperidi si è visto assegnare tremila euro. I rimanenti dieci mila euro sono stati così distribuiti dal Comune a vari progetti e relative associazioni promotrici: Pro Loco (destinataria di un contributo di 1. 500 euro), l’associazione “Cadoneghe Insieme” con il camposcuola 2018 “Amore”, entrato sui concetti di fratellanza, pace e rispetto reciproco e la rivisitazione dei luoghi nei quali si è combattuto nella prima guerra mondiale. Quest’ultimo scelto tramite un bando che ha visto al presentazione di progetti specifici. Terzo progetto vincitore quello che punta alla “Valorizzazione storico-paesaggistica del tratto fiume Tergola da via Botte di Campodarsego a via Bagnoli di Cadoneghe”. A proporlo l’attivissimo Gruppo agricoltori: la proposta avanzata è quella di realizzare, lungo il percorso escursionistico, aree di sosta, cartellonistica e punti di osservazione ambientale. (n.m.)


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Cadoneghe

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Lavoro e formazione Comune e Cna hanno consegnato il premio: “il nostro è Comune apripista”

Scuole e impresa, un patto vincente il riconoscimento a quattro aziende A

ziende e scuola: un “patto” l’assessore alle attività produttive, da promuovere per favorire Denis Giacomini e all’assessore l’incontro fra domanda e offerta di all’istruzione, Paola Venturato –. lavoro nel prossimo futuro. Il nostro Comune e l’Istituto comA promuovere la necessità di un prensivo hanno sempre sostenuto binomio sempre più stretto il Mi- questa iniziativa, perché credono nistero della pubblica istruzione, nell’importanza di avvicinare le basti pensare al progetto alternan- scuole al mondo dell’impresa: si za scuola-lavoro che, pur con luci tratta di una missione doverosa da e qualche aggiustamento da ap- parte di istituzioni e associazioni portare, sta dando a tanti studen- di categoria, per diffondere la culti la possibilità di misurarsi con il tura d’impresa e soprattutto tramondo del lavoro. sferirne l’autentico valore. Spesso Un modo e un’occasione per i i ragazzi non sanno neppure cosa ragazzi di far emergere i loro ta- o chi sia un imprenditore, quanlenti, predilezioni e, in molti casi, do in realtà il tessuto economicovocazioni. Ed è con questa filoso- produttivo del nostro territorio è fia che, da ben un decennio, Cocostituito per oltre il 90 per cento mune di Cadoneghe e Cna Padova dalle piccole e medie imprese arNord (Confederazione nazionale tigiane” dell’artigianato e “Siamo partidella piccola e me“Siamo partiti ti dieci anni fa con dia impresa) orgadue scuole e oggi dieci anni fa nizzano visite peripossiamo vantare con due scuole la soddisfazione di odiche alle aziende più significative del aver accompagnato e fino ad ora territorio, in collaoltre mille ragazzi a abbiamo borazione con l’Iscoprire il mondo stituto scolastico accompagnato imprenditoriale, ad comprensivo di Caappassionarsi alle mille ragazzi” realtà produttive che doneghe. Nel segno di queesistono “sotto casa” sta iniziativa, in sala consiliare del e che spesso passano inosservate”, municipio, si è tenuto l’incontro ha confermato il presidente di Cna “Facciamo ‘impresa’ nella scuola”. Padova, Guerrino Gastaldi. Durante l’incontro sono stati asse“Abbiamo visitato oltre 15 gnati riconoscimenti alle aziende aziende, piccole, grandi e medie Unox Spa, Lapalma Srl, Cinturi- – ha concluso Matteo Massarotto, ficio G&G Srl e Mobilificio Nalon responsabile del progetto –. CreSas, che hanno collaborato nel diamo sia fondamentale orienpromuovere e organizzare questo tare i giovani anche al mondo percorso di orientamento scola- dell’impresa. Sia perché prendano stico. coscienza di quali realtà potreb“In un certo senso Cadoneghe bero coinvolgerli nel loro futuro è il Comune “apripista”, precur- professionale, sia per orientarli a sore di questa bella avventura che scegliere un percorso scolastico CNA Padova porta avanti da tanti che soddisfi i loro talenti, ma che anni – ha detto il sindaco Michele sia anche spendibile per trovare Schiavo, che domenica interver- domani un’occupazione sicura e rà all’evento in rappresentanza appagante”. Nicoletta Masetto dell’amministrazione insieme con

Cinema e letteratura tre occasioni per riflettere sul lavoro che cambia così in fretta

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inema e letteratura per riflettere, in questo mese di maggio, sul tema del lavoro, dei “mestieri della terra” e delle nuove professionalità che si affacciano sullo scenario italiano e veneto sotto il comune denominatore della possibile simbiosi fra l’ecosistema e un’economia a misura d’uomo come alternativa alla società dei consumi. All’Auditorium Ramin va in scena la seconda edizione di “Un posto sicuro”, rassegna a cura di Michele Angrisani, che, attraverso il cinema (i film Terra Madre di Ermanno Olmi e Resistenza naturale di Jonathan Nossiter) e la letteratura (Finché c’è Prosecco c’è speranza di Fulvio Ervas) vuole riflettere su lavoro, professioni, occupa-

zione e, soprattutto, sulla percezione che si ha di queste realtà. “Territori come il nostro, che hanno già vissuto e forse digerito l’eclisse del lavoro e del modo di produzione novecenteschi, sono pienamente investiti da cambiamenti spesso conflittuali e quasi sempre di difficile interpretazione – dice il sindaco Michele Schiavo –. In questo senso, nulla più che il cinema e la letteratura può aiutarci a comprendere, a vigilare, a orientare il dibattito. Grazie a Michele Angrisani, curatore della rassegna, alla Cgil di Padova e al consigliere Enrico Scacco, che ha dato il suo contributo all’ideazione del progetto”. (n.m.)

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Ambiente e spesa corrente Boschello va all’attacco

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L’ex vicesindaco torna alla carica e passa ai raggi X il rendiconto di gestione su consumo del suolo e uso delle risorse

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orna alla carica l’ex vicesindaco e assessore all’ambiente, Moreno Boschello oggi consigliere di opposizione. Boschello entra nel merito del consumo del suolo a partire dal rendiconto di gestione 2017, al centro dell’ultimo consiglio comunale. Due le osservazioni: la prima, l’aver letteralmente “saltato” il secondo stralcio del piano idraulico di Tavo; la seconda, l’essere tornati come amministrazione a finanziare con oneri la spesa corrente. “Il fatto grave – spiega Boschello - è che facendo così, sono stati vanificati tutti gli sforzi che i cittadini hanno fatto pagando l’addizionale doppia per sanificare il bilancio a sostegno della sostenibilità ambientale e contro il consumo del territorio rimanendo inalterata la pressione fiscale!”. Nel rendiconto di gestione che

l’amministrazione Zordan ha portato in votazione emerge prima di tutto, afferma il consigliere Boschello, “come l’avanzo di gestione sia aumentato di 1 milione 100.000 euro «in quanto non si è riusciti a finanziare il secondo stralcio del piano idraulico di Tavo per mancanza della progettazione esecutiva ed affidamento dei lavori nei tempi previsti dalla legge di bilancio e dai vincoli del patto di stabilità, ma in la giunta Zordan ha promesso che verranno fatti interventi a stralcio e completata la progettazione di modo da essere pronti se ci sarà qualche allentamento del patto di stabilità”. La seconda questione riguarda il ritorno al consumo del territorio visto che si è destinata parte degli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente. “Nel bilancio del 2012 del sindaco Vezzaro – pro-

“Addizionale Irpef, potevano abbassarla”

“Non si è riusciti a finanziare il secondo stralcio del piano idraulico di tavo per mancanza di progettazione nei tempi previsti”

segue Boschello che all’epoca era il vice di Vezzaro - è stata aumentata l’addizionale comunale dallo 0,4 allo 0,8% proprio per “sanificare” il bilancio comunale e svincolare la spesa corrente (che è quella che finanzia le scuole, l’illuminazione, gli uffici comunali, tutto ciò che mantiene in vita e aperto il comune) da una entrata straordinaria e variabile come gli oneri di urbanizzazione”. Nicoletta Masetto

li oneri di urbanizzazione dal 2012 al 2016, ricorda l’ex assessore Moreno Boschello, non hanno più finanziato la spesa corrente, ma, come è giusto che sia “sono tutti serviti per dotare strade, parcheggi, illuminazione, servizi e verde attrezzato nell’area in cui veniva costruito l’edificio. Nel rendiconto emerge che nel 2017 la giunta Zordan ha impegnato una buona parte dei permessi per costruire, 141.280 euro, per finanziare la spesa corrente, come si faceva prima del 2012 vanificando il principio che era stato introdotto per contrastare il consumo insensato del territorio a favore della sostenibilità ambientale. Se la norma per il 2017 non lo vietava, a fronte di una tale scelta politica poco rispettosa per l’ambiente ma che incentiva il consumo del territorio, la giunta Zordan avrebbe almeno dovuto abbassare l’addizionale comunale che era stata aumentata esclusivamente per questo motivo!”. (n.m.)

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La manifestazione Edizione numero ventisette

Colori e allegria, una giornata “in volo” con i Madonnari «Madonnari anno 2018 “In volo”», questo il tema della edizione numero 27 della storica manifestazione. A promuovere l’iniziativa l’istituto comprensivo. “Ancora una volta abbiamo promosso questo momento – spiegano i promotori - con l’invito a trascorrere una mattinata in compagnia di tanti bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo ma anche di genitori che credono nel valore educativo della scuola e di ex allievi che tornano perché in questa scuola hanno trovato stimoli per esprimersi e crescere”. L’appuntamento domenica 13 maggio nel campo da pallavolo dietro il municipio. In caso di pioggia recupero il 27 maggio.

Due immagini della festa dei Madonnari che coinvolge decine di ragazzi

“Ancora una volta ci ritroviamo per emozionarci, esplorare, giocare con i colori, volare con la fantasia alla maniera dei madonnari – prosegue Maria Gabriella Palma, responsabile di progetto. - I ragazzi sono pronti a trasmettere le loro emozioni usando colori, linee, ritmi visivi che come con le poesie arriveranno al cuore. Il loro “volo” sarà la metafora della vita, sarà guardare il mondo da un’altra prospettiva, sarà l’aspirazione a qualcosa di

irraggiungibile, sarà il significato misterioso, fiabesco, magico che ci vorranno comunicare”. L’assessore all’ istruzione, Monica Cesaro è orgogliosa di questa iniziativa. “Quest’anno siamo, inoltre, riusciti a dare un

contributo ulteriore grazie al progetto regionale “Alleanze per la famiglia” – conclude l’assessore Cesaro -. Sviluppare il talento dei ragazzi è stato uno degli obiettivi raggiunti grazie ad un lavoro condiviso con le asso-

ciazioni del territorio, l’istituto comprensivo, la referente della cooperativa Jonathan Silvia Ranzato e la responsabile del sociale di Vigodarzere Lucia Vettore che ringrazio”. Nicoletta Masetto

gemellaggio con la “Città della Speranza” per un aiuto alla ricerca Vigodarzere gemellata con la Città della Speranza. Ad approvare il gemellaggio il consiglio comunale unanime su proposta della consigliera Alessandra Bergamin. “Dal punto di vista etico e morale è doveroso cercare di dare un nuovo input agli eventi, alle attività e a tutti quei progetti che aiutino la Città della Speranza ad andare avanti nella ricerca e ad implementare nel nostro Comune l’importanza della conoscenza di questo istituto – ha detto Alessandra Bergamin in consiglio -. Mi impegnerò personalmente in alcuni progetti perché convinta che la ricerca nell’ambito medico sia colonna portante della nostra civiltà. Le percentuali di guarigione sono passate dal 20 per cento del 1994

all’80 per cento attuali. L’istituto continua la sua attività quasi interamente tramite donazioni: soltanto se uniamo le nostre forze cercando di appoggiarlo, si potrà raggiungere quel 20 per cento che manca per avere una percentuale di guarigione maggiore. Dietro a ogni piccolo campione di tessuto da analizzare c’è la disperazione di due genitori e la speranza di guarigione per una giovane vita”. (n.m.)


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Limena

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Protezione civile, esercitazione ok Quaranta volontari del gruppo comunale impegnati per due giorni in simulazioni di evacuazione causa incendio o terremoto, coinvolte anche alcune classi. Chiuso il ponte della Libertà con paratie mobili

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ue giorni di esercitazione della Protezione Civile per testare il piano comunale di emergenza. “Ho partecipato in prima persona all’esercitazione, dall’evacuazione alla messa in sicurezza, agli interventi programmati – ha detto il primo cittadino Giuseppe Costa –Il responsabile della Protezione Civile infatti è proprio il Sindaco. Il gruppo è formato da quaranta volontari e la loro professionalità è riconosciuta a livello provinciale. Nella simulazione di evacuazione per terremoto o incendio, che si è svolta nel plesso dell’Istituto Comprensivo “Beato Arnaldo”, è stato fatto scattare l’allarme ed evacuare le classi. I ragazzi erano controllati dai volontari della Protezione Civile e i cani molecolari Leila e Ade, sono riusciti a ritrovare tre studenti rimasti all’interno dell’edificio. E’ stato un ottimo risultato. Poi è stata effettuata un’ulteriore prova di evacuazione del bestiame dell’azien-

da agricola Tosetto sempre con la sovrintendenza dei volontari. Un ringraziamento va al Gruppo Protezione Civile e ai volontari della Croce Verde”. “Durante le due giornate abbiamo anche chiuso il ponte della Libertà di via Manetti con le paratoie mobili – ha aggiunto il Responsabile del gruppo comunale della Protezione Civile di Limena Filippo Benetton – L’esercitazione consisteva nell’installazione delle paratie per arginare eventuali esondazioni del fiume Brenta ed erano comprese anche altre attività come la simulazione di un’evacuazione per terremoto o incendio alle scuole medie. Quando ha suonato l’allarme, prima abbiamo agito da osservatori, poi le unità cinofile hanno trovato gli studenti rimasti all’interno dell’Istituto. Abbiamo inoltre mostrato come un ragazzo ferito possa essere soccorso dal punto di vista medico dalla Croce Verde e un altro è stato portato fuori dalla

Due immagini dell’esercitazione della Protezione Civile

squadra della Protezione Civile. Voglio sottolineare l’importanza di queste prove da non prendere mai sottogamba anche se possono sembrare un gioco. Dico sempre di imparare con serietà da queste esercitazioni perché il panico è difficile da gestire e si

Riccardo Zanon è critico “Mancano le idee, non i soldi”

R

iccardo Zanon è capogruppo di LimenAttiva e Democratica, tra i banchi dell’opposizione. Abbiamo chiesto una analisi sulla situazione amministrativa attuale e una previsione per il prossimo futuro nella vita politico sociale di Limena. Consigliere Zanon, quali sono i vostri progetti futuri? “Siamo al lavoro per costruire assieme a tutti i cittadini un nuovo progetto politico basato sui valori del rispetto reciproco, ma soprattutto sulla partecipazione di tutti. Siamo ben distanti dalle politiche miopi e clientelari che hanno caratterizzato questi anni di amministrazione Tonazzo-Costa, anni durante i quali abbiamo udito solamente proclami e nulla di fatto”. Quali sono le vostre proposte? “Ciò che manca non sono i soldi, ma le idee. Con i soldi spesi per risistemare i vecchi plessi scolastici si sarebbe potuto ipotizzare un progetto per un unico edificio destinato ai nostri piccoli cittadini. Punti chiari per un programma certo e verificabile, non il classico “libro dei sogni” a cui ci hanno ormai abituati. Il paese aspetta da tempo opere importanti che vanno oltre la ordinaria manutenzione”. Quali sono le vostre considerazioni sulle opere dell’attuale Amministrazione? “La casa di cura è immersa nella nebbia, probabilmente vicino alla tangenziale, villa Salata al momento un nulla di fatto e chissà quando riusciremo a vedere concretamente un progetto realizzato visto che intanto l’edificio cade a pezzi. Siamo pronti a prendere in mano il governo di questo paese e ci stiamo riunendo per ascoltare i pensieri e le necessità di tutti”. (f.x.)

Un momento dell’inaugurazione della nuova sede del Gruppo Alpini Limena

“Baita Alpini” sede tutta nuova Per la prima volta in 35 anni il gruppo Alpini di Limena ha una propria sede. E’ stata inaugurata in via Fratelli Cervi ed è stata nominata “Baita Alpini Limena”. Sul lato

dello stabile, inoltre, si può scorgere la decorazione di un alpino che, assieme al suo mulo, scala la cima di una montagna, creazione dell’associazione Ottavo Miglio. “Abbiamo accolto la richiesta del gruppo Alpini di averla in concessione come loro sede – ha spiegato il Vice Sindaco Cristina Turetta – e tramite una delibera di giunta abbiamo approvato il

può diventare soccorritori o dare consigli ai propri compagni. Nel caso delle emergenze improvvise, di un terremoto o di un incendio, è estremamente importante saper gestire e prendere in mano la situazione”. Fanny Xhajanka

progetto perché necessitava di ristrutturazione e miglioramenti e, grazie al lavoro degli Alpini, è divenuta bellissima con un murales di grande significato, il sacrificio e l’amore per la patria. L’inaugurazione è stato un evento importante, il grande coinvolgimento dei cittadini hanno riconosciuto l’impegno, presenti con diverse iniziative e la partecipazione di solidarietà non solo nel territorio di appartenenza, ma anche altrove”. “Il Comune ci ha concesso lo stabile – ha aggiunto il Capogruppo Alpini di Limena Gastone Forese – era in degrado e tutti noi, da marzo dell’anno scorso, un po’ alla volta, mettendoci l’anima, siamo riusciti con le nostre forze a sistemarlo. Come gruppo, inoltre, ci teniamo ad aprire la sede a tutti i cittadini, in particolare ai bambini, per spiegare loro il significato di ogni ricordo all’interno del piccolo museo. Quello che custodiamo ha un valore grandissimo, dalla suola di una scarpa allo zaino, usati in tempo di guerra, all’elmetto della Guerra d’Africa. Tra gli obiettivi, infatti, c’è quello che diventi un luogo dove le scolaresche possano conservare la memoria degli eventi storici che hanno interessato il Paese”. Fanny Xhajanka


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Limena

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Riqualificazione area Villa Salata disco verde al piano degli interventi Raggiunto l’accordo pubblico - privato che valorizza la villa mantenendo visibile la facciata dell’edificio. Soddisfatto il sindaco Giuseppe Costa

sorge la cosiddetta villa Salata. Accordo che ha messo fine al rischio che il piano di recupero dell’area, che era stato sottoscritto ancora nel 2008 fra l’amministrazione Vettorazzi e la proprietà, portasse ad edificare una decina di palazzine, tre delle quali proprio davanti alla villa. Inoltre verrà salvaguardato anche il parco verde che rimarrà tale, invece di essere trasformato in cemento e diventare una piazza.

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ia libera del consiglio comunale alla variante al Piano degli Interventi per la riqualificazione dell’area di villa Salata, nel centro di Limena. “Siamo soddisfatti di questo risultato – ha commentato il Sindaco Giuseppe Costa – è un obiettivo che ci siamo prefissati da quando siamo stati eletti, il primo progetto oscurava la villa, prevedeva infatti di costruire tre alti edifici davanti, facendola scomparire alla vista. Con pazienza e fatica, siamo riusciti a convincere l’imprenditore a modificarlo, in modo da ridurre di 6mila metri cubi la volumetria, rendendo così visibile la facciata dello storico edificio. Il merito va quindi all’imprenditore che ha creduto in noi. Ora ci vogliono i tempi burocratici, i trenta giorni per le osservazioni e poi si ritornerà in consiglio e finalmente inizieranno i lavori per permettere così anche a quest’area, che si affaccia su via Del Santo, di integrarsi con l’urbanizzazione del centro del paese”. La villa storica immersa nel verde, un tempo denominata “Anzolin”, risale alla fine del 1800 e comprende, oltre alla struttura principale, anche la barchessa dei primi del Novecento e le stalle. Ora, però, questo edificio, testimonianza del passato e di ricordi per la cittadinanza, è in totale abbandono. “E’ una grande soddisfazione il raggiungimento dell’accordo pubblico-privato tra il Comune e il proprietario per la ristrutturazione della villa abbandonata a sé stessa – ha aggiunto l’Assessore all’Urbanistica Stefano Tonazzo – Inoltre l’amministrazione ha ottenuto la riduzione della cubatura da 30mila metri cubi agli attuali 24mila metri cubi. Abbiamo da sempre sostenuto che non andava coperto il corpo della villa con i nuovi edifici e con tutta quella cubatura che era prevista e, grazie alle modifiche apportate al progetto, adesso è finalmente visibile”. Un accordo che permette di vedere recuperata l’area dove

Il complesso di Villa Salata prossimamente interessato dall’intervento messo a punto in questi mesi dall’amministrazione

Fanny Xhajanka

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Dal 18 al 29 giugno è in programma il City Camp Acle di inglese per ragazzi dai 5 ai 13 anni che si svolgerà dalle 8.30 alle 16.30 nella scuola Manzoni. Si alterneranno attività didattiche e ricreative, animate da tutors anglofoni, per imparare una lingua divertendosi. Info citycamplimena@gmail.com o al 3895886805. .(f.x.)

LinkedIn sarà il tema dell’incontro informativo per chi cerca lavoro. Martedì 5 giugno dalle 18.30 alle 20.30 nella sala Barchessina in via Roma l’Assessorato alle Politiche Giovanili e Progetto Giovani in collaborazione con Niuko Formazione-Forema presentano “LinkedIn per il Business”. Iniziativa gratuita. (f.x.)


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Limena

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Energia pulita, ragazzi testimonial Il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi ha consegnato all’amministrazione le lettere di impegno ambientale sottoscritte da settanta studenti delle terze medie dell’istituto comprensivo di Limena Nella foto grande la consegna delle lettere, a fianco la presentazione del volume a scuola

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l sindaco del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze Samuele Bassan ha consegnato al sindaco Giuseppe Costa e all’Assessore all’Ambiente Maurizio Martinello le lettere di impegno ambientale dei settanta studenti delle terze medie dell’Istituto Comprensivo di Limena coinvolti nel progetto “Energia Casa-Scuola” dello Sportello Energia Legambiente. Nel corso dell’anno scolastico i ragazzi hanno misurato, con procedure semplici e divertenti, il loro impatto in CO2 e l’impronta ecologica del loro attuale stile di vita e di trasporto da casa a scuola e hanno così preso l’impegno, sottoscrivendolo nelle lettere consegnate, di andare a scuola a piedi o in bicicletta e di adottare personalmente alcune regole e stili di consumo energetico. “Calcolare il proprio impatto ambientale effettivo, firmare la

il progetto “Energia casa scuola” dello sportello legambiente punta a mettere in pratica azioni che coinvolgano tutti

lettera di impegno e trasmettercela – affermano i due amministratori – rappresenta, per questi giovani che si affacciano agli studi superiori e rappresentano la nostra generazione futura, un vero e proprio impegno civico personale ed un contributo efficace e maturo all’abitare sostenibile a Limena e, attraverso essa, a

tutto il pianeta”. Le lettere sono una parte dell’attività del progetto “Energia Casa-Scuola” che lo Sportello Energia sta conducendo nell’ambito del Patto dei Sindaci (PAES), iniziativa su base volontaria che impegna l’Amministrazione Comunale ad attuare azioni locali per ridurre almeno del 20%

le emissioni di CO2 rispetto a quelle prodotte nel 2010. Per fare questo un facilitatore volontario del circolo di Legambiente Limena ha avviato a novembre 2017 un’attività formativa nelle tre terze medie che si concluderà a maggio 2018. Il giorno successivo, invece, l’Assessore all’Istruzione Stefano Tonazzo e il Consigliere delegato alla Sicurezza Jody Barichello hanno consegnato a tutti i piccoli alunni delle scuole elementari il libretto di prevenzione sul cyberbullismo. Quando hanno chiesto “Chi conosce Facebook, Instagram e You Tube?” tutti hanno alzato la mano. Nell’opuscolo vengono spiegate alcune regole da rispettare, sia per tutelarsi, che per usare la rete con tranquillità e senza pericolo, ed è in programma una serata a tema anche con i genitori dei bambini. Fanny Xhajanka

Sala teatro finalmente sotto una nuova luce Continuano gli interventi di potenziamento della nuova illuminazione, anche in palestra

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ontinuano i lavori di ripristino, di manutenzione e di potenziamento dell’illuminazione nella Sala Teatro Falcone Borsellino. La struttura, punto di riferimento per la comunità locale perché ogni settimana ospita mostre, eventi o incontri, ora potrà usufruire anche di quaranta nuovi proiettori già installati, venti a led verso il soffitto e altri venti, sempre a led, orientati a terra. “Si tratta di un importante intervento, anche di efficientamento energetico, - ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici Stefano Tonazzo - che consente alla nostra Sala di essere sempre più un “gioiello” al servizio di cittadini, scuole, compagnie teatrali, complessi musicali, scuole di danza e associazioni. Aver reso il Teatro più green e a led è un segnale dell’attenzione che ci teniamo ad avere per abbattere i consumi, diminuendo lo smog e salvaguardando l’ambiente”. Il costo totale dell’intervento per la sostituzione dei corpi illuminanti della Sala Teatro è di 22.500 euro. Tra gli ulteriori lavori eseguiti di recente, si inserisce anche la manutenzione all’illuminazione della palestra comunale “Ilaria Alpi” in cui si è effettuata la sostituzione di nuove lampade della stessa tipologia delle esistenti. Infine, a breve sono previsti interventi simili anche nella palestra “Romero”. (f.x.)


LIMENA FESTIVAL 2018 Via San Francesco, 56 - Limena (Pd) - Tel. 346 2198930 aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23

Siamo orgogliosi, come Pro Loco, di comunicare il varo della terza edizione di “Limena Festival”, quest’anno le date saranno il 19-20-21-22-23 e 24 luglio, presso il parco della Barchessa di Limena. Nato come festival solamente musicale si sta trasformando, negli anni, in un vero e proprio evento; ogni sera ospiteremo gruppi musicali di valore assoluto, con generi musicali molto diversi tra loro e non mancherà neppure la selezione di MISS ITALIA 2018 nella serata del 24 luglio. Alcune cose sono in fase di definizione, ma possiamo già anticipare la presenza di diverse mostre tematiche, una di queste dedicata alle auto americane anni ’50 e nell’occasione par-

rucchiere professioniste vi potranno acconciare in puro stile Grease. Ovviamente grande spazio è riservato all’aspetto gastronomico con Stand di ogni tipo: dal pesce fritto ai piatti tradizionali, con l’aggiunta quest’anno di uno stand dedicato ai dolci ed una fruttoteca. Per le famiglie ed i loro bimbi abbiamo pensato ad un piccolo parco dotato di giochi gonfiabili inseriti in un contesto, quello del parco della Barchessa, già di per sé palcoscenico perfetto per chi ama stare all’aria aperta. L’ingresso al Festival è assolutamente gratuito e confidiamo di mantenere il trand positivo degli altri anni aumentando le presenze.


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Provincia

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Veglia con il vescovo Presa di posizione contro precarietà e sfruttamento

“Libero, creativo e solidale ecco il lavoro che vogliamo” P

er la prima volta è una fabbrica ad accogliere la veglia diocesana per il lavoro. Il vescovo di Padova Claudio Cipolla ha scelto le Officine Facco di Campo San Martino per l’appuntamento di riflessione, all’indomani del Primo Maggio, e di preghiera sul valore del lavoro. “Libero, creativo, partecipativo, solidale: il lavoro che vogliamo” è la parola d’ordine che ha accompagnato l’appuntamento che quest’anno ha coinvolto tutte le associazioni di categoria e i sindacati. Da segnalare anche la presenza straordinaria di mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, impegnato in prima persona nelle vicende che riguardano l’Ilva di Taranto. Massimo Finco, presidente delle Officine Facco, ha ringraziato la Diocesi “di aver scelto questo capannone per uscire dalle mura della chiesa. Anzi questa è Chiesa oggi e noi tutti siamo orgogliosi di esserne protagonisti”. Pregare per il lavoro in un luogo di lavoro è diventato anche un auspicio per il futuro: “Mi piacerebbe – ha sottolineato il vescovo Cipolla – che questa fosse la prima tappa di un viaggio da compiere nei prossimi anni in tanti altri luoghi di lavoro” perché “i nostri luoghi di lavoro sono “terre sacre”, da proteggere rispetto a tutto ciò che le profana: ingiustizia, pigrizia, violenza, disonestà, inequità, furbizia, pressapochismo, sufficienza, precarietà, appiattimento, spersonalizzazione, avidità, arrivismo, competizione cattiva, insicurezza e pericolo per la vita”. La riflessione del vescovo si è poi concentrata su tre tratti essenziali «che sono in grado di scalfire la “durezza” del lavoro, facendo emergere i suoi tratti più pienamente umani». Tratti su cui anche la Chiesa e, nello specifico territoriale, la Chiesa di Padova hanno preso impegni precisi. In primo luogo il vescovo ha ricordato che «Il lavoro è umano quando è alternato al riposo e alla festa», perché «C’è una bellezza nel lavoro che risalta nella festa, e per i credenti, nella lode a Dio per i frutti del lavoro. Un tempo ritmato tra lavoro e festa, è un tempo pienamente umano, ed è più umano quel lavoro che si adatta al tempo ritmato dalla festa e dalla lode». In secondo luogo: «Il lavoro è umano e meno duro quando è

fatto insieme». E se oggi la dimensione comunitaria sembra “smarrita” e sono cambiate le forme organizzative il vescovo ha invitato a non «perdere il valore della solidarietà nel lavoro, e il senso che il lavoro è un’opera comune”. Ma ha anche ricordato che la Chiesa in alcune situazioni prende chiara posizione, ad esempio sulla vicenda Pfas che coinvolge il Montagnanese : “A noi pare che oggi il grido che si leva dalla terra inquinata e dalle popolazioni che ne

Il vescovo Cipolla durante la veglia per il lavoro alle Officine Facco.

subiscono le conseguenze chieda di essere sostenuto, non contro qualcuno, ma per uno sviluppo migliore, per un lavoro più rispettoso dell’ecologia integrale”. Infine: “Il lavoro è umano e meno duro quando produce valore per molti, e quando chi lo compie ha la percezione che sta producendo valore per sé e per gli altri, e non si sente sfruttato”.

Abbonamenti bus agevolati, rinnovo facile

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ovità per migliaia di utenti del trasporto pubblico locale. Da fine aprile i possessori di tessera agevolata per gli abbonamenti di Busitalia potranno rinnovare l’abbonamento a Padova nel punto vendita della Stazione Ferroviaria e in quello di piazza dei Signori, oltre naturalmente a via Rismondo, finora unico sportello aperto a questa possibilità. Si tratta di una novità molto richiesta dall’utenza, composta da persone con disabilità, che si trovava in difficoltà a raggiungere via Rismondo per il rinnovo delle tessere. L’apertura alle persone con disabilità degli sportelli della Stazione e di piazza dei Signori è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dall’azienda: «Vogliamo essere sempre più attenti alle esigenze della cittadinanza, come con la modifica dei percorsi e il rafforzamento delle linee.– ribadisce il presidente di Busitalia, Andrea Ragona – Anche questa novità contribuisce a rendere il trasporto pubblico più efficiente ed efficace, e quindi più vicino ai cittadini, anche a quelli deboli. Rinnova-

re gli abbonamento in stazione o in piazza dei Signori consente di avere un trasporto pubblico più aperto: magari un piccolo passo, ma che va nella direzione verso cui vogliamo muoverci». La novità riguarda i possessori di tessera rilasciata dalla Provincia di Padova che beneficiano dello sconto dell’80% o del 95% e degli ulteriori sconti riservati ai residenti nei comuni di Padova, Albignasego, Cadoneghe, Ponte San Nicolò, Selvazzano e Vigodarzere. In Stazione FS e piazza dei Signori si potrà fare solo il rinnovo, mentre la prima emissione di abbonamento dovrà essere fatta in via Rismondo.


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Rampazzo Severino apre a Cadoneghe il “mobilificio del futuro” Esposizione scenografica e curata in ogni minimo dettaglio, con inediti e accoglienti angoli verdi e un mini museo che ripercorre i quasi cinquant’anni di storia dell’azienda. Lungo la Statale del Santo il quarto punto vendita che ospita anche le cucine firmate da Lube e Creo. Dal Salone del Mobile di Milano tutto il meglio per l’arredo casa

Nelle immagini due momenti dell’inaugurazione del nuovo mobilificio, un dettaglio dello spazio espositivo e una veduta dell’esterno. (foto Zanon)

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ffonda le radici agli inizi degli anni Settanta la storia dei Mobilifici Rampazzo Severino, da decenni un nome di spicco in un settore che ha conosciuto grandi trasformazioni. E in quasi mezzo secolo di attività l’azienda della famiglia Rampazzo ha saputo affrontare e addirittura anticipare i cambiamenti, incontrando i gusti della clientela e spesso anticipando nuove tendenze sul fronte dell’arredamento. E’ la storia di un’azienda nata dall’impegno di una famiglia intera, che in questi giorni ha inaugurato il nuovo punto vendita di Cadoneghe. Dopo Piove di Sacco, Codevigo e Rovigo ecco il nuovo grande negozio, in uno stabile di proprietà completamente ristrutturato, lungo la Statale del Santo. Un bel traguardo che ripaga anni di lavoro e di impegno e che permette all’azienda di consolidare la propria presenza a nord di Padova, dove già operava con un precedente punto vendita. Al taglio del nastro della sede di Cadoneghe la famiglia Rampazzo ha festeggiato questo ulteriore risultato insieme ai propri collaboratori.

A presenziare l’inaugurazione il sindaco Michele Schiavo che a nome dell’amministrazione e della comunità ha dato il benvenuto all’azienda nella ricca compagine economica e produttiva che caratterizza Cadoneghe, vedendo nella scelta di aprire un nuovo punto vendita un’iniziativa lodevole che porterà benefici in tutta l’area. Il nuovo punto vendita in realtà è l’insieme di due grandi negozi: da una parte il mobilificio Rampazzo Severino, a fianco invece lo show room di Cucine Lube con Creo Cucine, dedicato per l’appunto alle

proposte di questi due grandi e prestigiosi marchi, senza dubbio all’avanguardia e caratterizzate dall’originalità delle proposte. Nell’azienda fondata da Severino Rampazzo lavorano da anni i figli Federico, Diana, Sandra e Francesco, già con la propria mansione e il proprio settore da seguire e sviluppare. “Per il nuovo punto vendita di Cadoneghe abbiamo lavorato senza sosta per un anno intero - racconta Federico Rampazzo - perché volevamo dare vita ad uno spazio innovativo, non una semplice esposizione ma una vera e propria esperienza

per i nostri clienti. Abbiamo voluto un ambiente molto scenografico e coinvolgente, ecco allora le luci sensoriali lungo il percorso, gli angoli con il verde e alcune auto e moto d’epoca, il piccolo museo che ripercorre attraverso foto d’epoca la storia della nostra azienda fin dalla sua fondazione a Piove di Sacco. Abbiamo voluto dare un’impronta molto scenografica, ricreando fedelmente i diversi ambienti della “casa dei sogni” dei nostri clienti, in modo da farli subito sentire a proprio agio nel visitare le esposizioni in

cui presentiamo anche le ultime novità dal Salone del Mobile di Milano. Qui a Cadoneghe lavorano due direttori e dieci tra venditori e addetti alla reception. La disponibilità di ben 1.700 metri quadrati di superficie ci ha permesso di curare molto nei dettagli lo spazio espositivo in modo da valorizzare al massimo i nostri prodotti, insieme alle cucine di Lube e Creo. Ora lasciamo che sia il cliente a giudicare - conclude Federico - noi continueremo a metterci tutto il nostro impegno e la nostra passione”.

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Gasolio nel fiume allarme ambientale nel Muson dei Sassi Allarme inquinamento lungo il corso del Muson dei Sassi, interessato dallo sversamento di gasolio. Il Comune di Padova aveva fatto collocare lungo il corso d’acqua le barriere assorbenti per limitare i danni e circoscrivere il fenomeno. Verso la fine di aprile le barriere di contenimento sono stati tolte e l’allarme, che ha coinvolto anche i volontari della protezione civile di Vigodarzere e Cadoneghe, è rientrato. Alla segnalazione erano state subito collocate delle barriere di contenimento e quindi i “salsicciotti” per assorbire l’inquinante, sia a monte della barriera di contenimento, sia a valle per trattenere eventuali residui. Dopo la rimozione è stato confezionato un “big bag” con i salsicciotti e uno con i rifiuti trattenuti dalle barriere. A completare l’opera, ovvero l’aspirazione del liquido non assorbito ma trat-

tenuto dalle barriere, è intervenuta una autobotte attrezzata per questo genere di interventi. Il materiale recuperato è stato temporaneamente stoccato in un impianto impianto di stoccaggio di AcegasApsAmga per essere avviato successivamente a smaltimento. “Abbiamo tenuto costantemente monitorata la situazione - spiega l’assessora all’Ambiente Chiara Gallani - assieme all’Arpav, ai volontari della Protezione civile di Vigodarzere, Cadoneghe e Padova e ai tecnici di AcegasApsAmga. L’attento controllo e l’azione immediata hanno permesso di intervenire efficacemente per la protezione dell’ambiente e dell’acqua e voglio ringraziare tutti i tecnici e i volontari che si sono attivati prontamente per il loro impegno, fondamentale per intercettare il liquido inquinante”. Continuano intanto le indagini per individuare le responsabilità dello sversamento, seguite attentamente anche dagli agenti della Polizia Locale di Padova che si coordinano con le altre forze dell’ordine intervenute.

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Fondazione Cariparo inizia l’era Muraro A

vanzo di esercizio record di 112,3 milioni di euro, un patrimonio di quasi due miliardi di euro, oltre 48 milioni di euro assegnati alle erogazioni nel 2017 e 45 milioni di euro stanziati per quelle del 2018: questi i numeri del bilancio 2017 della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. In 26 anni di attività, dal 1992 ad oggi la Fondazione ha distribuito sul territorio qualcosa come 1,4 miliardi di euro finanziando i progetti e le attività più disparate, un po’ in tutti i settori, da sociale alla cultura, dalla sanità all’istruzione, dall’ambiente allo sport. Con l’approvazione del bilancio chiude anche l’era di Antonio Finotti, ora presidente emerito. Il consiglio generale della Fondazione ha nominato presidente per i prossimi 4 anni Gilberto Muraro. Padovano, professore emerito di Scienza delle Finanze presso l’Università degli Studi di Padova, ha rivestito numerosi incarichi, tra cui Rettore dell’Ateneo patavino, Presidente della Commissione Tecnica per la Finanza Pubblica (Ministero Economia e Finanza). È stato anche vicepresidente del Consiglio superiore di sanità. Oltre ad una lunga carriera come professore universitario ha svolto numerose ricerche

Gilberto Muraro, neo presidente della Fondazione

applicate per conto dell’Ocse, di amministrazioni pubbliche e di centri di ricerca pubblici e privati. Tornando al bilancio, l’avanzo di 112,3 milioni di euro è il più alto degli ultimi dieci anni e in crescita rispetto ai 98,2 milioni di euro dell’anno precedente. Sul fronte delle erogazioni nel 2017 sono stati approvati 416 interventi e sono stati assegnati 45,3 milioni di euro: 6,9 alla Ricerca Scientifica, 13,2 all’Istruzione, 10,2 all’Arte e alle Attività Culturali, 1,8 alla Salute e all’Ambiente, 9,8 all’assistenza 3,4 all’attività sportiva, alla Protezione Civile, alla Sicurezza Alimentare e all’Agricoltura di Qualità.

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Cultura .

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“La grande bellezza da difendere” Il sottosegretario Borletti Buitoni presenta la “Carta nazionale del Paesaggio” a Due Carrare, comune simbolo dell’aspro confronto per la realizzazione del centro commerciale a due passi da edifici di pregio

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’ingombrante mole del centro commerciale è ancora lì, congelata da un vincolo paesaggistico posto della Soprintendenza del Veneto al quale Deda Srl, la proprietaria dell’area in cui lo shopping center avrebbe dovuto nascere, ha già annunciato il ricorso al Tar. Sicura di vincere. Intanto però a Due Carrare un sospiro di sollievo è stato tirato, dopo mesi di battaglie in difesa del paesaggio “prezioso” delle pendici dei Colli Euganei, con incastonate pietre preziose come il castello del Catajo, quello di San Pelagio o villa La mincana, la tregua è già un bel risultato. Soprattutto per le associazioni ambientaliste e il numero, davvero considerevole, di “semplici” cittadini che hanno dato battaglia ad uno dei colossi del commercio per la difesa del proprio paesaggio. Ecco questa è forse la vera novità rispetto al passato, il grande traguardo che si può già dire sia stato tagliato e che trasforma la “questione” da un

tema afferente agli uffici dell’urbanistica e della burocrazia in un vero tema culturale. Nostro. Del territorio, di cui Due Carrare è diventato in qualche modo il simbolo, tanto che lo scorso 8 maggio qui è stata presentata la Carta nazionale del Paesaggio. Una carta licenziata proprio alla fine di marzo dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio e da alcuni Ministeri, tra cui quello del Turismo, redatta sulla base dell’ampio quadro delineato dal Rapporto sullo stato delle politiche del paesaggio e dei contributi presentati agli Stati generali del paesaggio, il cui scopo è quello di coniugare la tutela e la valorizzazione del paesaggio con forme compatibili di sviluppo durevole, equo e di�uso. Gli assunti sembrerebbero centrare proprio i temi che per mesi sono stati al centro dell’affaire del Centro Commerciale, ma che in realtà colgono un nuovo modo di concepire il valore di ciò che ci circonda. “La Convenzione europea

Biennale d’arte Fidapa “Pensieri e colorate forme dell’universo femminile”, questo il messaggio che accompagna la Biennale d’arte Fidapa, fino al 17 giugno a “La Rinascente” a Padova. La mostra propone un insieme di lavori recenti realizzati da alcune socie che si dedicano alle arti visive e alla poesia e hanno ottenuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti.

Mirò a Palazzo Zabarella 85 opere da ammirare Joan Miró: Materialità e Metamorfosi, fino al 22 luglio a Palazzo Zabarella, raccoglie ottantacinque tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi provenienti dalla straordinaria collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese. Fulcro della mostra, che spazia lungo sei decenni di attività, è la naturalezza fisica dei supporti impiegati dall’artista. Nella sua esplorazione della materialità, in cui fu eguagliato forse solo da Paul Klee, Miró allargò in maniera decisiva i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo.

Bruno Pedrosa all’Altinate A cinquant’anni dalla sua prima mostra in Brasile, Bruno Pedrosa giunge a Padova a raccontarci la sua arte, carica di tutto quello che ha raccolto e introiettato perlustrando il mondo. E lo fa con una poetica raffinata che non ha bisogno del figurativo, nel quale peraltro eccelle. La sua mostra personale “Intingendo il calamaio nel legno” è aperta fino al 27 maggio al Centro Culturale Altinate, ad ingresso libero. Antico e moderno, semplicemente e straordinariamente contradditorio.

Il Sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni con l’ex deputata Giulia Narduolo

del paesaggio – ha spiegato il sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni, che di fatto in qualità di presidente dall’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio ha stimolato la nascita di questo documento - definisce quest’ultimo come componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni. Ossia è il racconto di quella che è la vita delle comunità che lo popolano, per questo è fondamentale gestire le sue trasformazioni attraverso un impianto normativo coordinato ed e�cace ai diversi livelli di governo. Il paesaggio non

va ingessato, ma va fatto evolvere in ragione di quelle scelte che non ne compromettano anche la funzione identitaria”. Strumento fondamentale sarà l’educazione alla bellezza del paesaggio, per questo il tema è profondamente culturale, promuoverne la conoscenza e la coscienza come valore storico, estetico, civico e sociale presso cittadini, istituzioni e operatori economici. Questi sono gli impegni dati dalla Carta nazionale del paesaggio, insieme all’attuazione delle politiche di valorizzazione del paesaggio come occasione e

volano di sviluppo sostenibile. “La Carta nazionale – ha concluso il sottosegretario, Borletti Buitoni - si rivolge a tutti i cittadini e a quanti avranno future responsabilità di governo ai diversi livelli istituzionali, indicando una strategia nazionale per il paesaggio, affinché la sua qualità venga assunta come fondamento dello scenario strategico per lo sviluppo del nostro Paese, e smetta di essere il risultato di programmazioni condotte in modo casuale e improvvido. Negli anni l’assenza di una visione organica, basata su una qualsiasi ragionevole riflessione sulla vita delle persone, sulle reali previsioni di crescita demografica e senza alcuna valutazione dei danni permanenti che si sarebbero prodotti, ha assegnato al nostro Paese, purtroppo, un sinistro primato in termini di abusivismo, cementificazione delle coste, degrado urbano e consumo di suolo che deve, per forza di cose, finire”. Luana Deiana


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Sport

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Intervista Catia Tresin e Ilaria Fecchio

Catia e Iliaria esultano e mostrano con orgoglio le medaglie delle maratone

La maratona unisce figlia e mamma S

ono una coppia senza precedenti: mamma e figlia, belle, simpatiche, tenaci e runner al quadrato. Catia Tresin, 51 anni lavora nel settore amministrativo. Ilaria Fecchio, 22 anni, è studentessa di ingegneria biomedica. Oltre al legame generazionale sono unite dalla passione per la corsa che hanno coltivato sempre in tandem, raggiungendo traguardi inaspettati. Bellissime da vedere insieme, chi le conosce sa che sono anche estremamente gentili e simpatiche. Se poi ci metti i risultati nella corsa, allora il mix diventa perfetto. Catia, quando e come è nata questa passione per la corsa? Io ho sempre fatto corsette per divertimento, ma al massimo 5-6 chilometri. Poi con mia sorella

Giulia ho iniziato a fare qualche giretto più lungo. Una passione che ho mantenuto anche quando mia figlia era piccolina e mi seguiva in bicicletta. Quando avete iniziato ad allenarvi insieme? Praticamente quando Ilaria ha iniziato l’università. E’ stato allora che abbiamo iniziato a fare qualche marcia. Lei prima ha sempre praticato il nuoto. Ma cosa vi ha portate a fare un salto di qualità? Un giorno ci siamo dette “perchè non provare” e così il 3 aprile 2016 abbiamo partecipato alla maratona di Parigi per la prima volta insieme. Ilaria ha avuto un problema fisico e sembrava che non riuscissimo ad arrivare alla fine. Ma con grande tenacia sia-

mo riuscite a portarla a termine e a conquistare la prima medaglia. Da quel giorno ci siamo caricate di entusiasmo e non ci siamo più fermate. A che eventi avete partecipato? A Firenze abbiamo fatto la seconda maratona dove abbiamo ridotto i tempi e migliorato la nostra prestazione. A Marzo del

2017 siamo andate a Barcellona. In novembre invece abbiamo partecipato alla maratona di New York che probabilmente è stata l’evento più importante dove sono riuscita a segnare un tempo finale di 4 ore e 14 minuti nonostante la pioggia e la tensione. Basti pensare che quel giorno ci siamo alzate alle 4.30 del mattino per iniziare a correre alle

10. Infine l’8 aprile di quest’anno abbiamo corso a Roma conquistando una medaglia anche qui. Quale sarà la prossima sfida? Stiamo pensando di andare a Valencia. Diciamo che mediamente cerchiamo di prepararci per due maratone all’anno perchè per noi è una sfida, ma anche divertimento. Quando partecipiamo ad un evento ne approfittiamo per visitare paesi nuovi portando con noi anche il resto della famiglia. Sono dei bei momenti per stare insieme e divertirsi. Siete una coppia unica! Abbiamo sempre avuto un bel rapporto e questa esperienza ci ha legate ancora di più anche se naturalmente non mancano i momenti di discussione spesso dettati dalla tensione della competizione sportiva. E per te Ilaria, quali sono gli obiettivi per il futuro? Mi piacerebbe provare una ultramarathon oppure passare al triathlon. Ma di sicuro più avanti perchè per ora voglio dare la priorità agli studi. Emanuele Masiero

Padova Marathon 2018 vince il pupillo di Pertile

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nche se non corre più, in un certo senso ha vinto ancora lui. Ruggero Pertile saluta l’affermazione del suo allievo Mogos Shumay, primo atleta eritreo a imporsi nella Padova Marathon (in 2 ore 12’23”). Ma la 19^ edizione dell’evento organizzato da Assindustria Sport si chiude con altri due risultati da copertina: l’etiope Waganesh Mekasha migliora il primato della gara femminile tagliando il traguardo in 2 ore 29’18” (il precedente, della keniana Florence Kepsoi, era datato 2011: 2 ore 29’25”), con l’italiana Rosalba Console terza in 2 ore 37’26”; la portoghese Sara Catarina Costa Pontes Ribeiro fa lo stesso nella mezza in un’ora 15’50” (precedente un’ora 16’09”, della keniana Jackline Atudonyang, del 2017). A completare il quadro, il successo nella mezza maschile del keniano Victor Kiplimo in un’ora 02’57”. Vibrante la prova maschile. Il gruppo dei favoriti passa compatto in un’ora 5’ a metà percorso, a Teolo, e poi in un’ora 33’30”al trentesimo chilometro. All’ingresso nel comune di Padova (34° chilometro) rimangono in tre: i keniani Stephen Omiso Arita, Paul Maina e Shumay. Arita è il primo a staccarsi, ma il finale è combattuto: Shumay allunga Maina a un paio di chilometri dal traguardo, guadagnando una quarantina di metri; Maina si rifà sotto e lo affianca in Piazza dei Signori; Shumay riaccelera all’altezza della Basilica del Santo («Un’accelerazione da pistard», afferma, scherzando ma non troppo, “Rero” Pertile, che ha seguito la prova in bicicletta) e, stavolta, non viene più ripreso.


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to con Caterina ed hanno un figlio. Entrambi sono impegnati da sempre nel sociale, ultimamente con la Pro Loco di Limena nella quale ricoprono i ruoli di presidente e consigliere.

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#Politica

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Sicurezza sul lavoro I sindacati chiedono a Zaia azioni concrete

Dal primo gennaio ad oggi 29 incidenti mortali sul lavoro in Veneto S

ciopero generale per la sicurezza to che lavorava presso l’Aso di Vallese sul lavoro. E’ solo questa l’arma Oppeano di Verona. Stiamo monitoin mano ai sindacati che nel tempo rando i dati ed emerge con chiarezza hanno chiesto revisione di impianti e che gli infortuni e gli incidenti aututele che tardano a venire. mentano in due settori del compar“Quello che è accaduto alle Accia- to metalmeccanico: lavoratori delle ierie Venete di riviera Francia, nella acciaierie e lavoratori di aziende in zona industriale di Padova, non do- appalto. Qui sta la vera emergenza, veva succedere”. Così il segretario ge- occorre intervenite per far rispettare nerale della Uilm, Rocco Palombella, le regole e le leggi e per garantire il sull’ennesima tragedia che ha colpito rispetto dell’incolumità fisica. Molquattro operai metalmeccanici, di cui te aziende sono sorde rispetto a dedue diretti dipendenti dell’azienda nunce dei delegati sindacali e della e gli altri due collegati a ditte in apsicurezza. La formazione deve essere palto. L’azienda, rileva, “aveva assi- più qualificata, insieme agli investicurato una revisione degli impianti menti”. a Pasqua, ma qualcosa purtroppo ha Dal primo gennaio ad oggi in Veneceduto sul piano strutturale. In azien- to sono avvenuti 29 incidenti mortali de come queste i ritmi di lavoro sono sul lavoro censiti dall’Osservatorio insostenibili e molto spesso non ven- Indipendente di Bologna (che esclugono rispettate le distanze di sicurez- de gli incidenti in itinere ma assume za”. una platea più vasta Da tempo, sottolinea rispetto a quella dell’ i sindacati: Palombella, “stiamo Inail). In particolare i “molte aziende morti sul lavoro sono chiedendo maggiore responsabilità e magstati 6 a Venezia, 2 a sono sorde giori investimenti in Belluno, 1 a Padova, rispetto alle salute e sicurezza sul 1 a Rovigo, 3 a Vicenlavoro. Occorre sopratza, 8 a Verona e 8 a denunce dei tutto creare una cultura Treviso che eguagliadelegati della sicurezza sul lano la grande Milano. voro che investa tutti a sindacali e della Tale cifra va incre360 gradi”. mentata di un ultesicurezza” “È il terzo grave inciriore 30% di incidenti dente in una acciaieria in itinere che nella nel Veneto dall’inizio dell’anno - di- stragrande maggioranza dei casi avchiara Massimiliano Nobis, segreta- vengono al ritorno dal lavoro (quasi rio Fim Veneto - questo incidente si mai in andata) e sono spessissimo aggiunge ad altri due infortuni mor- imputabili a stanchezza a seguito del tali che hanno coinvolto un operaio lavoro. L’incremento delle morti sul della Acciaierie Beltrame lo scorso 22 lavoro in regione è indicato dall’Inail febbraio e il 31 gennaio, ad un opera- in un +18% nel primo trimestre 2018 io manutentore di una ditta in appal- rispetto allo stesso periodo del 2017.

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Secondo un recente studio delle Cgil regionale un lavoratore veneto su 5 nel corso degli ultimi 5 anni è stato colpito da un incidente sul lavoro. Sono 375.135 gli infortuni denunciati all’Inail dal 2013 al 2017. Significa che nell’arco di 5 anni un lavoratore su 5 si fa male sul lavoro riportando lesioni di varia gravità, fino a menomazioni permanenti e, in 560 casi, addirittura la perdita della vita. Il dato (essendo riferito al totale degli assicurati Inail in cui rientrano anche categorie a basso rischio) incide in modo ancora più sensibile sui settori più esposti, a partire dall’edilizia e da alcuni comparti industriali (metalmeccanico in testa), oltre che dall’agricoltura. Ed è particolarmente accentuato negli appalti e nelle esternalizzazioni dove minori sono le tutele sul lavoro. La provincia con il maggior numero di incidenti è Verona (79.831 eventi) cui seguono Vicenza e Padova che però sopravanzano il capoluogo scaligero per numero di morti. Uno stillicidio che vede ogni anno il Veneto funestato da 75.000 infortuni e più di 110 morti sul lavoro, pari a una media di 2 morti ogni 5 giorni lavorativi e 335 infortuni per ogni giornata di lavoro. “La recrudescenza di infortuni e morti sul lavoro – ha ribadito Christian Ferrari, segretario regionale della Cgil – cui stiamo assistendo negli ultimi mesi in Veneto rappresenta una vera e propria emergenza sociale che non può più essere sottovalutata da nessuno, e che deve vedere una risposta immediata di contrasto sia da parte del sistema delle imprese, che da parte del mondo politico e istituzionale, a cominciare dalla Regione”.

L’opinione

Presidente Casellati: “Lavoro, priorità del Parlamento” “La notizia del grave incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Padova - scrive la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati mi addolora profondamente. Non è concepibile che il posto di lavoro diventi un luogo in cui si rischia la vita. La fatalità è per sua natura qualcosa di eccezionale, ma gli incidenti e le morti bianche sono ormai in costante aumento nel nostro Paese e si deve parlare di vera e propria emergenza. Mi auguro che questo dramma sociale sia tra i primi punti all’ordine del giorno dell’agenda del nuovo Parlamento e di tutte le istituzioni, per individuare correttivi e soluzioni legislative finalmente efficaci. La sicurezza e la vita dei lavoratori devono essere una priorità”.

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Politica

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Disoccupati: la Regione rifinanzia i progetti per lavori di pubblica utilità L

a Regione Veneto rifinanzia con 4 milioni di euro progetti per offrire a disoccupati e persone svantaggiate una opportunità di lavoro. La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore al lavoro, dà continuità all’esperienza avviata in via sperimentale nel 2009 con la leva del Fondo sociale europeo e che nell’ultimo triennio ha coinvolto oltre il 70 per cento dei comuni veneti e offerto una forma di inserimento lavorativo a 2500 disoccupati. Solo nel 2017 sono stati 228 comuni in Veneto ad aver avviato progetti per lavori di pubblica utilità, con un cofinanziamento regionale di 2.235.000 euro, che ha consentito di creare opportunità temporanee di lavoro per un migliaio di persone. Le esperienze di lavoro proposte si sono svolte nei servizi bibliotecari e museali, nel riordino archivi, nella valorizzazione, custodia e promozione dei beni culturali e

artistici, nella manutenzione del verde e nell’abbellimento urbano, nella vigilanza di impianti, attrezzature sportive, centri di aggregazione sociale e luoghi pubblici, nell’assistenza agli anziani, nel supporto scolastico, nel controllo del territorio e nella tutela dell’ambiente “Obiettivo del nuovo bando 2018-2020 che si rivolge a Comuni, società partecipate ed enti pubblici, in partenariato con gli enti di formazione accreditati –

conferma l’assessore al lavoro – è offrire un percorso di inserimento lavorativo e di cittadinanza attiva ad almeno 600 persone svantaggiate, disoccupati di lunga data. L’esperienza maturata in Veneto in un decennio di sperimentazione conferma che questo tipo di interventi, volti ad offrire una opportunità concreta di lavoro per sei mesi, integrata da iniziative di orientamento e di formazione, rappresenta un approccio valido, inclusivo e non

assistenzialistico per contrastare Veneto erogherà 5 mila euro per povertà e marginalità sociale e ogni lavoratore assunto, i partaffiancare così, in modo dignito- ner pubblici e privati del progetso e solidale, le persone più fragi- to integreranno per almeno il 35 li e a rischio”. per cento la quota pro-capite al “Abbiamo dimostrato in que- fine di garantire ai destinatari un sti nove anni – aggiunge l’asses- contratto di lavoro per sei mesi sore - che dare una opportuni- (minimo 20 ore la settimana) e tà di lavoro, trovare modalità di relativo stipendio, ma anche inserimento con un accompa- azioni di orientamento e accomgnamento forte, pagnamento, e un rimotiva le perso- l’obiettivo è offrire aiuto nella ricerca ne, le riqualifica attiva di un lavoro lavoro e reddito in prosecuzione sia in termini occupazionali che dell’impiego soa circa 600 morali. Lavorare ciale. persone è dare dignità ed Tutte le espeè l’esatto opposto rienze di lavoro in difficoltà dell’assistenza e proposte sarandel sostegno al reddito che sa- no organizzate come ‘training’ rebbe, a mio avviso, diseducativo all’inserimento lavorativo: la per i cittadini e uno spreco di ri- qualità dei progetti verrà misusorse pubbliche per le istituzioni rata, infatti, anche valutando le pubbliche”. esigenze e l’impatto sociale ed Il nuovo bando, di prossima economico nel territorio di rifepubblicazione, conferma la si- rimento e monitorando gli esiti nergia tra Regione, Comuni e sog- in termini di inserimento sociale getti pubblici e privati: la Regione e lavorativo.

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Editoriale Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile

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L’attenzione dei genitori favorisce la salute dei più giovani Misurina, centro d’eccellenza per l’asma pediatrica

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i chiamano hikikimori, termine giapponese da hiku (tirare indietro) e Komoru (ritirarsi). Sono il popolo silenzioso dei reclusi in casa, affetti da una sindrome sociale che si sta diffondendo in modo preoccupante. Mentre in Giappone sono oltre un milione, nella quasi totalità di sesso maschile, in Italia il loro numero è in rapida crescita, e si stima che attualmente possano raggiungere i centomila con il 30% dei casi di sesso femminile. Hanno un’ età per lo più compresa fra i 13 e i 30 anni, non studiano né lavorano, non escono dalla loro camera, in una sorta di autoreclusione, che li isola dalla vita sociale. Pranzano e cenano con un vassoio passato attraverso la porta socchiusa delle loro stanza, non hanno rapporti amicali, non comunicano con la famiglia,evitano qualsiasi contatto con assenza di relazioni significative. Il loro tempo, alterato fra sonno e veglia, trascorre in una realtà virtuale, fra videogame, trasmissioni televisive, fumetti ed internet, che con le chat e i social network rimangono l’unico aggancio con il mondo esterno.

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Vaccini: più di 85 mila gli inadempienti

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5.676 soggetti inadempienti. Questo fa riferimento alla tabella ministeriale il numero preciso dei bambini e contenuta nell’allegato 2 della circolare ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 del 16/08/2017 che scandisce, per ogni anni che non hanno completato il ciclo fascia d’età, il numero di vaccinazioni di vaccinazioni previste dalla legge. Di e dosi sufficienti per considerare questi, 22.311 sono in età pre-scuola un soggetto adempiente, al netto di dell’obbligo, ovvero eventuali esenzioni. tra gli 0 ed i 6 anni. E’ quindi bene Molti minori tra I dati sono ricordare, che il stati forniti dalla gli 0 e i 16 anni sono profilo di soggetto Regione, nell’ottica inadempiente di tenere monitorata in regola con alcune non coincide con la situazione di quello di soggetto vaccinazioni ma adempienza alla non vaccinato legge nazionale o addirittura di non con tutte sull’obbligo vaccinale soggetto contrario n. 119 del 2017, la alle vaccinazioni, ma Regione del Veneto ha provveduto a spesso rappresenta un soggetto che non calcolare a livello regionale, e per singole è in regola o semplicemente in ritardo Aziende Ulss territoriali, il numero di col numero corretto di dosi o con tutte le inadempienti. vaccinazioni previste. In Regione Veneto Per la definizione di inadempiente si sono complessivamente inadempienti

85.676 soggetti, tra bambini e ragazzi, di età compresa tra gli 0 ed i 16 anni. Di questi, 22.311 sono in età pre-scuola dell’obbligo, ovvero tra gli 0 ed i 6 anni. Ai fini di approfondire la tematica si è calcolata la quota di soggetti che hanno già fissato un appuntamento per una delle vaccinazioni obbligatorie, dato che tali soggetti hanno già espresso una volontà di continuare o iniziare l’iter vaccinale. A livello regionale la quota di inadempienti con almeno un appuntamento già fissato dalla relativa Azienda Ulss è del 25,6% (21.964) tale quota sale nel sottogruppo 0-6 anni al 35,2% (7.853). Per differenza risulta che sono 63.712 i soggetti inadempienti e senza alcun appuntamento fissato tra tutti gli elementi coinvolti, di questi, sono 14.458 in età 0-6.

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l’editoriale

Hikikomori, la nuova piaga sociale giovanile Anche dal punto di vista clinico non sempre è agevole inquadrare tali atteggiamenti. Spesso vengono classificati come depressi e trattati come tali, oppure considerati internet-dipendenti, ragion per cui viene negato loro l’utilizzo di ogni dispositivo elettronico, togliendo così l’unico mezzo di comunicazione, ancorchè virtuale, con il mondo esterno: una vera pena per un giovane hikikimori. Oppure “il loro disagio viene confuso con l’inettitudine e la mancanza di iniziativa delle nuove generazioni che ha trovato terreno fertile nel dibattito politico fornendo stereotipi come “bamboccioni”, definizione dell’ allora ministro Padoan Schioppa o “giovani italiani choosy” (schizzinosi) dell’ex ministro Elsa Fornero, o “ragazzi senza studio né lavoro”. Nella prefazione del libro “Hikikimori. Narrazione da una porta chiusa” di C. Ricci, le cause che più frequentemente sono alla base di tale fenomeno, secondo Mazzoni, sono di diversa natura, da quelle sociali, come l’incapacità di stringere relazioni, l’ insicurezza, la perdita del lavoro, vergogna, la mancanza di motivazioni, la crisi economica che ritarda l’ ingresso nel mondo del lavoro, la cultura dell’immagine esasperata dalla diffusione dei social network; a quelle scolastiche quali il bullismo, la competizione, il fallimento degli esami, i cattivi risultati, il rifiuto della scuola; da quelle familiari come pressioni per risultati sempre più performanti e paragoni con i compagni, difficoltà di relazioni, padre assente e madre iperprotettiva, il calo delle nascite con l’ aumento di figli unici,sottoposti di norma a maggiori pressioni ; a quelle individuali, ma molto distanziate, legate a problemi di natura psicologica. Il senso di inadeguatezza e la disistima che spesso si associano a fronte ad aspetti valoriali di una società che ha i suoi miti nell’apparenza e nel successo porta negli hikikimori ad una ansia sociale che si traduce in un ritiro sociale e auto esclusione. “E’ un male che affligge tutte le economie sviluppate - spiega Marco Crepaldi, fondatore di “Hikikimori Italia, la prima associazione nazionale di informazione e a supporto sul tema dell’ isolamento sociale volontario - Le aspettative di realizzazione sociale sono una spada di Damocle per tutte le nuove generazioni degli anni duemila: c’ è chi riesce a sopportare la pressione della competizione scolastica e lavorativa e chi, invece, molla tutto e decide di autoescludersi”. E’ nel periodo scolastico, più frequentemente negli anni delle medie e delle superiori, che si verifica quello che viene definito come il fattore scatenante, ovvero l’ evento che porta all’ allontanamento dai genitori e dagli amici. “Un avvenimento innocuo agli occhi delle altre persone, ma che contestualizzato in un quadro psicologico fragile e vulnerabile, assume un’ importanza rilevantespiega Crepaldi - E’ la prima fase dell’ Hikikimori: il ragazzo comincia a saltare i giorni di scuola utilizzando scuse di qualsiasi genere, abbandona tutte le attività sportive, inverte il ritmo sonno-veglia e si dedica a monotoni appuntamenti solitari come il consumo sregolato di serie TV e di videogame”. Accorgersi in tempo di questi disagi, comprendere le motivazioni dei nuovi eremiti domestici, dediti ad una realtà virtuale, incuranti delle gioie della loro età, degli amici, delle famiglie, è di fondamentale importanza per intervenire, in questo primo stadio, per dare un aiuto immediato e riportare questi ragazzi alla vita vera.

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Misurina, centro d’eccellenza per l’asma pediatrica T

enere sotto controllo l’asma e migliorare la qualità di vita dei bambini che ne soffrono. Su questo lavorano gli specialisti di Mesurina che sempre di più si danno da fare per studiare i casi più problematici. Aiutare i bambini a respirare meglio è anche l’obiettivo dell’iniziativa ‘Respirare secondo natura’ che già lo scorso anno ha coinvolto una trentina di piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma affetti da asma. L’asma, soprattutto tra i bambini, è in aumento in tutta Europa. Rappresenta ormai la causa principale di ricovero in pronto soccorso e la prima condizione cronica tra le cause di assenze a scuola. In Italia ne soffre un bambino su dieci e circa il 5% è affetto da una forma di asma ‘difficile’ o ‘grave’ persistente, le più resistenti alle normali terapie utilizzate. Respirare secondo natura coinvolge pazienti tra gli 8 e i 16 anni di età con asma ‘grave’ ed è un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Bambino Gesù Onlus. A Misurina il loro stato di salute è studiato in un ambiente privo di sostanze ‘allergizzanti’ come l’acaro degli ambienti domestici, i pollini e l’inquinamento dell’aria a cui si è esposti di solito nei grandi centri urbani. Durante il soggiorno i ragazzi, accompa-

gnati dai loro familiari, parteciperanno ad un programma che spiegherà come comprendere e gestire la malattia. I risultati emersi verranno confrontati con quelli regi-

Malattie rare: primo centro servizi all’ospedale ai Colli

strati 6 mesi prima e 6 mesi dopo il ricovero in alta quota. Il progetto rientra nell’ambito della convenzione triennale stipulata tra il Bambino Gesù e il centro d’eccellenza di

Misurina per la cura, diagnosi e riabilita- no Gesù” IRCCS di Roma e un laboratorio zione di questo tipo di malattie in età pe- di Medicina in quota quale il “Pio XII” rapdiatrica. presenta un’opportunità, sia quale terreno “Un soggiorno climatico di tipo tera- di ricerca scientifica, sia per l’integrazione peutico ed educazionale a Misurina – di- delle opzioni terapeutiche, in particolare chiara il dottor Renato sotto il profilo della conCutrera, responsabile L’asma, soprattutto tinuità assistenziale e di Broncopneumologia della riabilitazione”. del Bambino Gesù - non Il Centro in quota tra i bambini, è in viene scelto a caso. Qui “Pio XII” di Misurina è aumento in tutta l’unica struttura sociosi trovano risorse di professionalità e struin Italia e la Europa. Rappresenta sanitaria mentali eccellenti per più alta d’Europa per la la cura dell’asma in età cura, diagnosi e riabiliormai la causa pediatrica. tazione in alta quota dei Il tutto in un ambien- principale di ricovero disturbi del respiro in te libero da inquinanti età pediatrica e nell’ain pronto soccorso dolescenza. e sopra i 1.700 metri di altitudine: quindi con L’intero processo di una concentrazione di acaro della polvere presa in carico del bambino è certificato inesistente. In tale ambiente il ragazzo è qualitativamente dal Sistema Qualità UNI valutato ogni giorno da un’equipe interdi- EN ISO 9001-Bureau Veritas. Situato sulla sciplinare, con il coinvolgimento della fa- sponda sud del Lago di Misurina, a mezz’omiglia nella gestione della malattia e delle ra da Cortina d’Ampezzo nelle Dolomiti, è sue complicanze”. dotato di 100 posti letto accreditati per la “Per i disturbi del respiro del bambino e degenza di bambini e adolescenti fino al dell’adolescente – spiega il dottor Ermanno 18° anno di età e di 50 posti letto per acBaldo, nuovo Direttore clinico del “Pio XII” compagnatori e familiari. È una ONLUS e – lo sviluppo di una reale collaborazione tra tutti gli eventuali utili sono reinvestiti nelle Centri clinici di eccellenza come il “Bambi- attività della struttura.

Avis, la cultura della donazione è pratica di cittadinanza attiva “D

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n nuovo sportello per il primo Centro servizi malattie rare in veneto è stato attivato nel complesso sanitario ‘Ai Colli’ dell’Ulss 6 Euganea. Il Centro è nato per iniziativa dell’Associazione p63 sindrome E.E.C. International Onlus, presieduta da Giulia Volpato, per offrire un punto di ascolto, di orientamento, di assistenza e di cura a quanti sono affetti da patologie genetiche poco diffuse, di difficile diagnosi e spesso ‘orfane’ di farmaci e cure. Si definiscono ‘malattie rare’ le patologie che colpiscono in media una persona nota su 2 mila. Si calcola che in Veneto le persone affette da patologie rare siano complessivamente 34 mila. Il centro sarà aperto al pubblico due giorni la settimana (il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 14, gli altri giorni lavorerà su appuntamento, cell. 333 3063353)

e sarà gestito dagli operatori appositamente formati dall’Associazione p63 sindrome E.E.C. International. Si propone come punto di snodo della rete informativa, di consulenza e di presa in carico per le persone affette da malattie rare e le loro famiglie, ‘porta’ di accesso ai centri di eccellenza esistenti in Veneto e in Italia, nonché punto di riferimento per gli operatori delle diverse discipline sanitarie e sociali coinvolte, in sinergia con il Coordinamento regionale per le malattie rare in Veneto e l’Istituto superiore di sanità. Lo ‘sportello’ con relativo centro di riferimento (attivo online da nove mesi, centroservizimalattierare@gmail.com sito www.csmr-centroservizimalattierare.eu) sarà inaugurato domani, a mezzogiorno, nel padiglione 6 del complesso sanitario di via dei Colli 4.

onare il sangue è un vero gesto di amore. La cultura della donazione deve entrare nelle scuole, a cominciare da quelle primarie: perché è quando si è bambini e ragazzi che si comincia a capire che il sangue è vita e che una delle prime forme di solidarietà sociale è aiutare la vita donando il sangue”. E’ quanto ha sottolineato l’assessore regionale al Sociale, Manuela Lanzarin, intervenendo a Peschiera all’assemblea dell’Avis regionale Veneto. “Donare il sangue è la prima forma di cittadina attiva, un atto di responsabilità verso gli altri e anche verso se stessi, perché implica uno stile di vita sano e attento al benessere individuale e sociale”, ha aggiunto.. Con 131 mila soci, 6 Avis provinciali (Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza) e 324 Avis comunali o equiparate, è la grande associazione di volontariato del Veneto. Grazie all’Avis e alla generosità dei suoi donatori, vengono assicurate ogni anno alle strutture sanitarie della regione emazie, plasma e piastrine per fronteggiare tutte le necessità di trasfusione e per poter sostenere anche la domanda di regioni carenti. “L’invecchiamento della popolazione e la dinamica demografica in atto anche nel volontariato coinvolgono anche un’associazione storica e importante come l’Avis – ha riconosciuto l’assessore – Per questo l’istituzione regionale continuerà a promuovere l’appello delle associazioni a irrobustire le file dei donatori, e ad affiancare le sezioni e i centri di raccolta nel garantire tutela, sicurezza, facilità e accessibilità

Il sangue è vita e una delle prime forme di solidarietà sociale è aiutare donandolo

alla pratica della donazione”. “Ringrazio, a nome di tutti i veneti, i donatori dell’Avis e quanti continuano a operare da volontari nell’associazione, anche se magari hanno superato la soglia di età o i requisiti previsti per i donatori attivi - ha concluso l’assessore – La Regione vi è debitrice per il grande lavoro di formazione sanitaria che svolgete, in affiancamento e a volte anche in supplenza al servizio sanitario”.


laPiazza

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Salute

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L’ implantologia dentale è per tutti L’implantologia dentale oggi consente fortunatamente di realizzare protesi fisse e durature che consentono quasi di eguagliare i denti naturali sia in termini di funzionalità che di estetica

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ino a non molto tempo fa gli impianti dentali non erano alla portata di tutti. Per alcuni si trattava di qualcosa di fantascientifico. Addirittura la perdita dei denti significava per molti pazienti doversi rassegnare ad una protesi mobile totale o parziale. Qualora fossero disponibili due denti sani adiacenti alla lacuna, nella migliore delle ipotesi, ci si limitava a realizzare un ponte. Le protesi mobili recavano con sé gravi limiti e rappresentavano, sicuramente, un serio problema per la masticazione. Questi impianti dentali, ben lontani dai moderni prodotti in campo medico, presentavano carenze anche dal punto di vista estetico, tanto che bisognava anche tenere conto dell’aspetto psicologico per i portatori delle protesi. Questo fino a qualche anno fa, esattamente prima del capillare diffondersi del turismo dentale. Oggi molto è cambiato, innanzitutto effetti naturali nell’aspetto e nel funzionamento, l’implantologia dentale oggi consente fortunatamente di realizzare protesi fisse e durature che consentono quasi di eguagliare i denti naturali sia in termini di funzionalità che di estetica. Secondo gli studi più recenti, tali interven-

ti raggiungono una percentuale di successo pari al circa 95% tenuto conto anche del lungo termine. Questo significa che a 10 anni dall’intervento realizzato con le nuove tecniche di implantologia dentale il 95% degli impianti è ancora perfettamente funzionante. Risultati questi che sono certamente superiori a quelli che si possono conseguire tramite protesi mobili parziali o ponti convenzionali. Un’altra cosa importante è la diffusione di nuove tecniche di implantologia dentale. L’impianto dentale è una radice dentaria artificiale che viene impiantata tramite intervento chirurgico nell’osso mascellare andando a sostituire il dente perso. Esso può essere in titanio puro consentendo in tal modo all’osso di aderire al metallo senza alcun strato intermedio. Il titanio non provoca rigetto, allergie, fenomeni infiammatori della mucosa orale, ecco perché è utilizzato da dentisti che operano assecondando le nuove tecniche di implantologia dentale. Da ricordare inoltre il diffondersi di nuovi sistemi di valutazione della implantologia dentale. L’intervento di implantologia necessita di particolari pianificazioni.

Uno degli elementi che hanno stravolto, in meglio, il settore degli impianti dentali è la rinnovata, avanzata, performante pianificazione degli stessi, prima limitata, anzi, quasi inesistente. Durante gli esami preliminari, oggi, si effettuano particolari ispezioni del cavo orale e si procede alla minuziosa palpazione dell’osso mascellare. Per mezzo di radiografie si va a determinare lo spessore osseo disponibile ed, in caso di particolari limitazioni in capo a quest’ultimo, si verifica la possibilità di ricorrere alla tomografia computerizzata (TAC) o ancora alla tomografia digitale volumetrica tridimensionale (DVT) dell’osso mascellare. Queste tecniche consentono l’acquisizione di immagini tridimensionali dell’osso mascellare e permettono di meglio pianificare l’intervento di installazione degli impianti dentali ideali. Grazie alle nuove tecniche di implantologia dentale possiamo davvero ritenere che, a prezzi vantaggiosi e facendo strumento di tecniche di assoluta avanguardia, sia possibile, in tutta sicurezza, godere di un impianto nuovo, lasciando che le lacune tra i denti o l’avaria degli stessi siano solo un lontano brutto ricordo.

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Vitreolisi: trattamento per corpi mobili, miodesopsie, “mosche volanti” L

e “mosche volanti” sono una patologia molto frequente nella popolazione adulta ed il paziente che sperimenta questa sensazione vive spesso con angoscia questo fastidio. La spiegazione di questo fenomeno risiede nella struttura del corpo vitreo, gelatina trasparente che riempie l’occhio. In giovane età il vitreo, aderente alla retina, è perfettamente omogeneo ma nel corso del tempo, a causa dell’invecchiamento può alterarsi e perdere la sua trasparenza. Nel processo di contrazione si distacca e si possono generare aggregati di fibre più o meno isolati. Le mosche volanti, chiamate più propriamente MIODESPOSIE, fanno si che si formino delle ombre mobili sulla retina. Possono essere classificate genericamente in 3 gruppi: • filamenti vitreali fibrosi: riscontrati soprattutto nelle persone più giovani e appaiono nel soggetto affetto come punti multipli o sottili ragnatele; • miodesopsie sparse: a forma di “nube”, spesso causate da un naturale processo di invecchiamento; • miodesopsie a forma di anello detto di “Weiss”: un grosso corpo fibroso distante sia dal cristallino che dalla retina legato al

Vitreolisi Pre e Post

distacco del corpo vitreo dal nervo ottico. Poiché i corpi mobili seguono i movimenti oculari questi possono disturbare in qualunque situazione; inoltre, un soggetto affetto da miodesopsie può presentare la percezione di fotopsie (lampi di luce) dovute a trazioni sulla retina sia al buio sia ad occhi chiusi (è presente infatti una casistica importante di soggetti che presentano distacchi di retina in seguito alla percezione dei floaters). Fino a poco tempo fa non esistevano cure semplici per eliminare questi corpi mobili e si doveva ricorrere ad una vitrecto-

mia, procedura chirurgica di alto livello non scevra da rischi. Recentemente è stato perfezionato un tipo particolare di laser, YAG Laser, già usato da anni per sezionare membrane ed aderenze all’interno dell’occhio. Nell’ultima versione sono state realizzate delle modifiche che lo rendono adatto alla vaporizzazione delle miodeospsie. La “Vitreolisi Yag” è una procedura non invasiva, indolore di circa 20 minuti di durata che può eliminare il sintomo visivo mediante vaporizzazione dei corpi mobili. La procedura si completa in 3-4 sedute duran-

te le quali le opacità vengono vaporizzate L’oculista, oltre ad avere un’ottima maed il gas si riassorbe riducendo la dimen- nualità nell’utilizzo del laser, deve essere in sione della miodesopsia stessa. grado di selezionare in maniera consona il Presso il centro SEKAL è presente lo Yag paziente che può essere soggetto a questo Laser di ultima getipo di trattamento: nerazione ELLEX La “Vitreolisi Yag” è una i floaters devono ULTRA Q, l’unico al trovarsi ad almeno procedura non invasiva, 2 mm di distanza momento nato con lo scopo di poter indolore di circa 20 minuti dalla retina e dal focalizzare corpi cristallino e questi di durata che può mobili anche nella ultimi non devono parte posteriore eliminare il sintomo visivo essere associati a mediante vaporizzazione una patologia o a del vitreo, grazie ad un particolare un’infiammazione dei corpi mobili. specchio oscillanin fase attiva. te. Le complicanze Questo Laser ottimizza il percorso ottico di tale trattamento sono comunque rare, impiegando la metà della potenza riducen- si può associare un rialzo della pressione do di conseguenza i rischi dovuti all’impat- intraoculare o, molto raramente, una catato acustico delle micro vaporizzazioni. ratta.

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nseguire il condor, sempre più in alto. Inseguire quelle ali dispiegate e armoniose che sfiorano vette, picchi e pianori della parte più solenne delle Ande per poi scoprire che, anche quando si tocca il cielo con un dito, il condor resta sempre più in alto. E sembra irriderti, ricordandoti che l’uomo non può sfidare oltre la natura. Un viaggio in Perù è proprio come un volo, fisico e metaforico. Un viaggio perennemente proiettato oltre il limite, su un mondo le cui origini sono in parte ancora avvolte nel mistero (vedi le inquietanti e mai “spiegate” linee di Nazca) e impastate di riti ancestrali e storie cruente che rimandano sia all’epoca precolombiana che alla “conquista” spagnola. Il Perù – quattro volte l’Italia e 30 milioni di abitanti - è una delle mete più affascinanti del pianeta, un magnete del mappamondo che attira visitatori da ogni dove: attualmente circa 4 milioni all’anno, dei quali 80.000 italiani (dato in crescita costante). La destinazione simbolo di questo paese del continente latino-americano è sicuramente Machu Picchu, città incastonata tra montagne dai pendii arditi di cui si era persa traccia dall’epoca della prima colonizzazione e ri-scoperta solo nel 1911 – per caso – dall’archeologo americano Hiram Bingham, che in realtà cercava il leggendario tesoro degli Incas. Machu Picchu che, liberata dalla selva che l’aveva nascosta e protetta per tre secoli, oggi è tra le meraviglie del mondo. Città carica di mistero che – prosaicamente ma saggiamente - i peruviani vedono come un inesauribile “bancomat”: per entrare si pagano 45 euro (senza contare quelli necessari per salire sul treno di lusso tra Cuzco e Aguas Calientes) e il flusso di turisti è inarrestabile tutto l’anno.

laPiazza del Turismo

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Perù da sogno, sulle ali del condor Il paese andino si svela in un viaggio ad alta quota sui misteri irrisolti di Machu Picchu e di Nazca, sul fascino coloniale di Cuzco e Arequipa e sulle isole galleggianti degli Uros sospese sul lago Titicaca di Renato

Malaman

Da Lima a Puno imperversa la febbre calcistica da Mundial: un ritorno atteso da 36 anni e festeggiato con il rito collettivo (e un po’ nostalgico) dello scambio di figurine Panini in tutte le piazze Perù e grandi altitudini sono sinonimi e il “volo” è il loro trait d’union. Si vola anche quando si viaggia su quattro ruote e si superano valichi – come il Mirador de Los Andes, tra Arequipa e Chivay – che superano i 4.900 metri. Lo stesso lago Titicaca, il più grande specchio lacustre navigabile del mondo, è a 4.000 mila metri d’altezza, non paralizzato dai ghiacci solo perché il Perù è prossimo all’Equatore. Lago “abitato” in mini villaggi (costruiti su isole galleggianti) da indios di etnia Uros, maestri nel realizzare barche e capanne con la totora, giunco che si ricava da una pianta palustre locale. Il Perù di oggi scommette molto sul turismo. Passata l’emergenza terrorismo degli anni ’80-‘90, che era la conseguenza esasperata di una situazione sociale e politica esplosiva (chi non ricorda il movimento di ispirazione maoista Sendero Luminoso e suoi sanguinosi attentati?), il governo di Lima ha intrapreso una vasta campagna di investimenti per migliorare le infrastrutture di collegamento, per rendere i servizi più al passo con i tempi e soprattutto per restaurare monumenti , città d’arte e siti archeologici. Oggi un metro quadro in centro a Cuzco costa come a New York e il motivo c’è. L’antica e potente capitale degli Incas, a cui gli spagnoli nel XVI secolo hanno praticamente “sovrapposto” la loro città barocca con chiese e piazze sfarzose (per dare un segnale chiaro su quali mani fosse finito il potere e quale fosse la religione da seguire,

NELLA FOTO PRINCIPALE IL MAESTOSO VOLO DEL CONDOR NELLA VALLE DEL COLCA. DALL’ALTO, A DESTRA: UNA SPETTACOLARE VISTA SU MACHU PICCHU, CITTÀ INCAS RITROVATA SOLO NEL 1911; DONNE ANDINE INTENTE A FILARE, LA MUMMIA DI JUANITA, BAMBINA SACRIFICATA AL VULCANO SEI SECOLI FA; UN VICOLO DI SAN BLAS A CUZCO; LO CHEF RAFAEL RODRIGUEZ CON IL COLLEGA FRANSUA ROBLES. NELLA FASCIA SOTTO: LA PIAZZA DI CUZCO; IL MONASTERO DI SANTA CATALINA AD AREQUIPA; IL LAGO TITICACA; DONNE UROS SU UN’ISOLA GALLEGGIANTE; UNA FESTA POPOLARE A CUZCO E UN PIATTO DI CEVICHE

processo facilitato da un’abile operazione di sincretismo con i precedenti riti), è oggi una delle capitali culturali dell’America Latina. Bella e seducente, pittoresca ed elegante nelle sue architetture d’epoca e nelle sue atmosfere coloniali. Gustare un Pisco, distillato di uve autoctone che è “l’espiritosa bandera nacional”, in uno dei suoi locali è un piacere che va oltre il rito dell’aperitivo perché evoca l’anima di questo paese, sempre in sospeso fra tradizione e sete di futuro. Ammaliante anche Arequipa, stesso fascino coloniale e stessa storia, ma declinata in vari colori. Come quelli vivacissimi del Monastero di Santa Catalina. Misteriosa nell’esposizione delle mummie di bambine sacrificate sei secoli fa dagli Incas in alta quota per conquistarsi la benevolenza del vulcano. Piccole mummie restituite dai ghiacci eterni solo nel 1994, come Juanita, testimonianza di un passato cruento anche prima della violenza praticata dagli spagnoli.

Perù che è anche molto altro da vedere: dal cosmopolita e scintillante centro storico di Lima (dietro le cui quinte tuttavia – separate da un muro - sopravvivono periferie di evidente povertà), alla costa percorsa dalla Panamericana (Ica, Pisco, Paracas e isole Ballestas, regno dei leoni marini), alla parte amazzonica celata dalla foresta pluviale, alla città andina di Ayacucho. Perù che in questi giorni è in preda alla febbre da Mundial. C’è arrivato dopo uno spareggio e non viveva questa gioia calcistica dal 1982, quando in Spagna pareggiò anche con gli azzurri del cittì Bearzot e Paolo Rossi, poi trionfalmente vincitori del “mundial”. Febbre da mondiale in Russia che si coglie anche nelle piazze che ogni sera brulicano di grandi e piccini (a Puno il fenomeno è incredibile) che si scambiano le figurine Panini per completare l’album dedicato al torneo. Tutto il mondo è paese, si dice. Qui però bisogna coniugare

questo concetto con l’altitudine, che può dare anche alla testa, in tutti i sensi, anche letterale del termine, perché il Soroche (malessere da debito di ossigeno) colpisce alla cieca e prostra il fisico. Chi lo ricompensa è l’enogastronomia peruviana, basata sulla straordinaria biodiversità dell’agricoltura, dell’allevamento (avete presente i lama, l’alpaca e la vigogna per la pregiata lana?) e della pesca. Rafael Rodriguez, chef peruviano ormai nell’elite italiana della cucina (presto apre in Costa Smeralda il “Nuna”), dice: “Non solo Ceviche, questa è una cucina nuova dalle radici antiche”. Karina Ruiz, giovane peruviana che in Italia ha creato il tour operator Vuela specializzatosi proprio nella destinazione Perù, è convinta che il suo paese è una terra da amare, anche con le sue contraddizioni: “Il paese piano piano cresce - dice - e può guardare in alto”. Sempre inseguendo il volo regale e armonioso del condor, appunto.


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laPiazza del Gusto

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PRIMAVERA DEL PROSECCO SUPERIORE, PERCORSI DI GUSTO, DI VINO E CULTURA perdere “Corbanese nel bicchiere”, evento in programma per giovedì 24 maggio sotto la guida degli esperti sommelier di AIS Veneto. Da segnalare, inoltre, l’appuntamento di mercoledì 30 maggio con “Golosi e Curiosi – il sapore del cibo, il gusto del vino”, cena che permetterà ai partecipanti di scoprire i migliori accostamenti tra le prelibatezze culinarie e i vini del territorio, affinando la sensibilità delle proprie papille gustative.

Una full immersion nella terra natia del Prosecco dal punto di vista naturalistico e storico vi attende da domenica 20 maggio fino alla prima domenica di giugno per la celebrazione della Primavera del Prosecco Superiore. Il 20 maggio si terrà anche la visita guidata “Conegliano tra Natura e Storia” e lo spettacolo “Festival Folk” con animazione e body painting. A Corbanese di Tarzo, invece, inizierà anche la “49a Mostra del Vino Superiore dei Colli”, una rassegna enogastronomica che fino al 3 giugno vedrà il vino al centro di degustazioni e serate musicali. Sabato 19 maggio la rassegna si aprirà con l’inaugurazione ufficiale della mostra e degli stand gastronomici che, per tutta la durata della mostra, proporranno moltissime degustazione, tra cui il tradizionale spiedo con polenta bianca, la costata ai ferri e la paella di pesce. Non mancheranno i momenti per ammirare il paesaggio grazie a “Colline di natura e storia”, una passeggiata guidata in programma per domenica 20 maggio che farà riscoprire agli interessati le bellezze del territorio. Chi volesse imparare di più riguardo alla pratica della degustazione, non potrà assolutamente

A Corbanese di Tarzo inizierà la Mostra del vino superiore dei Colli, una rassegna enogastronomica visitabile fino al 3 giugno Tante le iniziative culturali in programma, grazie alla collaborazione con la Gipsoteca Canova di Possagno, il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto e la Mostra “Teodoro Wolf Ferrari” a Palazzo Sarcinelli a Conegliano. Tutti i visitatori delle Mostre del Vino potranno infatti ritirare un buono per l’ingresso ridotto ai Musei, da utilizzare nei mesi della Rassegna.

FESTA DELLA CILIEGIA IGP DI MAROSTICA

ALTO ADIGE, LA NOTTE DELLE CANTINE

“La Ciliegia di Marostica IGP”, come vuole il marchio di valenza europea di Indicazione Geografica Protetta, sarà la regina del territorio per promuovere le eccellenze cerasicole della zona. Le ciliegie certificate hanno calibro minimo di 23 mm, un colore rosso uniforme e corrispondono alle varietà regolate dal disciplinare di produzione. La 74esima mostra mercato della cigliegia Igp di Marostica inizierà sabato 26 maggio con la Notte rossa, nel centro storico della cittadina. Domenica 27 si terrà la la tradizionale mostra mercato, spettacoli, intrattenimenti musicali e degustazioni. Per quattro giorni la cittadina metterà al centro il rosso frutto, offrendo al pubblico numerose occasioni per gustare le diverse varietà ma anche per far festa ed animare la città. Le degustazioni e le feste dedicate a questo frutto prelibata si susseguiranno sabato 2 e 3 giugno tra Molvena e Mason Vicentino.

Torna il 9 giugno la Notte delle Cantine, la manifestazione organizzata dalla Strada del Vino dell’Alto Adige che rende visitabile per una notte intera decine di cantine del territorio, aperte ai visitatori dalle 17 fino alle 24. Alla Cantina Tramin a Termeno si organizzano visite guidate alla cantina, splendido esempio di architettura moderna, realizzata nel 2010 dall’architetto Werner Tscholl

e ispirata alla vite e alla sua morfologia. Oltre ai Gewurztraminer sarà possibile gli altri vini bianchi che hanno reso celebre la cantina guidata da Willi Sturz. Ci sarà la possibilità di approfittare delle diverse proposte gastronomiche del ristorante allestito appositamente nella sala panoramica o nei diversi angoli della cantina.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 200 g di asparagi - 1 pizzico di paprika - sale e olio q.b. - 1 cipolla - 80 g di ricotta.

Barchette di zucchine Ingredienti: 6 zucchine - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 7-8 asparagi - 1 pizzico di peperoncino - 1 C di parmigiano - 2 C di pane grattugiato - olio e sale q. b.

Crostata di frutta fresca Ingredienti: 180 g di farina per dolci - 75 g di zucchero integrale - 60 g di tahin - 1 uovo - 2 c di lievito - 1 bustina di vanillina - 1 pizzico di sale - 4 hg di fragole alga agar-agar.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: lavare le zucchine e dividerle a metà, con un cucchiaino togliere la parte interna. Tritare questa polpa con gli asparagi precedentemente cotti con la cipolla e l’aglio e far rosolare il tutto in una padella con un po’ d’olio; aggiustare di sale e peperoncino e riempire le zucchine con questo composto. Adagiarle in una teglia da forno oliata, cospargere con parmigiano e pane grattugiati. Coprire la teglia e metterla in forno a temperatura media per 15-20 minuti. Passato questo tempo scoprire e terminare la cottura.

Preparazione: in una terrina mettere la farina, lo zucchero, l’uovo, il lievito, la vanillina, il sale e il tahin. Amalgamare bene tutti gli ingredienti; lasciare riposare l’impasto in un luogo fresco per almeno 15 minuti. Quindi spianare l’impasto con il matterello, disporlo in una teglia unta d’olio e cosparsa di pane grattugiato e passare in forno per 15 minuti. La crostata non deve essere troppo cotta. Lasciar raffreddare e intanto preparare la gelatina con l’agar-agar. Disporre la frutta fresca, unire la gelatina e tenere in luogo fresco.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Vi attendono incontri frizzanti e piacevoli. Espandete la cerchia delle amicizie e concedetevi qualche viaggio extra

Toro Attenti agli imprevisti: un grande amore, inaspettato e sconvolgente, qualcosa in famiglia, la scelta di una persona

Maggio L’estate alle porte ci regala già molti effetti positivi: buonumore e desideri vengono rinvigoriti, nuovi incontri per tutti i gusti!

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Bilancia Non mancheranno le complicazioni che vi impediranno di godere appieno del tempo libero. Usate la vostra grinta

Scorpione La vostra energia interiore si manifesterà con una grande decisione e vi darà forza, attenti all’aggressività

Gemelli

Sagittario

Vita sociale appagante, varia, ricca di occasioni, di divertimento forse perfino dei primi viaggi, ottimo!

Affronterete al meglio situazioni incerte o che richiedono una certa grinta. Nel complesso, un periodo positivo

Cancro

Capricorno

Cautela: non mancheranno gli ostacoli. Siate chiari e diretti con tutti e le cose andranno meglio verso fine mese

I giorni bui non mancheranno: mantenete sangue freddo e capacità decisionale e non lasciatevi spaventare

Leone

Acquario

Da metà mese sarete travolti da un’ondata di nervosismo che vi vedrà polemizzare con tutti. Pazienza!

Da metà maggio Marte sarà in Acquario e aumenterà reattività e grinta. Attenti: prenderete fuoco facilmente…

Vergine

Pesci

Mese eccellente per i vostri progetti che saprete concretizzare in fretta. Siate sapienti, tenaci e realistici

In arrivo situazioni più eccitanti, svolte desiderate e cambiamenti che vi faranno sentire finalmente soddisfatti


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GIUGNO 2018

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