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padova nord giu2019 n92

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

GIUGNO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.92

Cultura p.17

di Padova Nord

Questa copia è certificata da

3 4 7 10 12

CADONEGHE

Ragazzi in prima linea, sentinelle della legalità CADONEGHE, IL CASO

Ex Grosoli, uno stallo che fa discutere VIGODARZERE, LAVORO

Apre lo sportello per chi offre e chi cerca un impiego CURTAROLO, ELEZIONI

Svolta al voto, Martina Rocchio è sindaco LIMENA, ELEZIONI

Premiata la squadra uscente, Tonazzo vince

on-line: L’Europa resiste, ma deve cambiare Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Dal punto di vista politico, il dato più signifiFONTE di Solin Alessandro cativoLAnon è laIMMOBILIARE crescita del fronte sovranista, che via Cavour, 2 · 35010 Vigonza (Pd) · tel/fax 049 8096713 si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Uninfo@lafonteimmobiliare.it · eLaSlovacchia Fonte Immobiliare gheria, Repubblica Ceca ma non sfondawww.lafonteimmobiliare.it in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno servizio alle pagg 4 e 6 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.

Cade la roccaforte della sinistra A Cadoneghe si impone Schiesaro Il neo sindaco è sostenuto dalla Lega e dal centrodestra: “Risultato storico, continuerò a stare fra la gente e ad ascoltare”. Schiavo, deluso, attacca

S A G E E C U A L S E E R R U P T I M N I R E t FO i A . e S r o A n e t C n a R . PE www

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

L’Europa resiste, ma deve cambiare Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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he non sarebbero state elezioni come tutte le altre si sapeva, e non solo per via della Brexit. Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti lo davano per probabile, ma senza grandi entusiasmi. Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha indicato però chiaramente che stiamo vivendo un cambio di stagione, e non soltanto in Italia. segue a pag 3

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CAMPONOGARA (VE) piazza Marconi, 7 tel 041 0986018


Sport p.18

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Salute p.27

GIUGNO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.92

Cultura p.17

di Padova Nord

on-line: L’Europa resiste, ma deve cambiare Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Dal punto di vista politico, il dato più signifiFONTE di Solin Alessandro cativoLAnon è laIMMOBILIARE crescita del fronte sovranista, che via Cavour, 2 · 35010 Vigonza (Pd) · tel/fax 049 8096713 si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Uninfo@lafonteimmobiliare.it · eLaSlovacchia Fonte Immobiliare gheria, Repubblica Ceca ma non sfondawww.lafonteimmobiliare.it in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno servizio alle pagg 4 e 6 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.

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CADONEGHE

Ragazzi in prima linea, sentinelle della legalità

Cade la roccaforte della sinistra A Cadoneghe si impone Schiesaro Il neo sindaco è sostenuto dalla Lega e dal centrodestra: “Risultato storico, continuerò a stare fra la gente e ad ascoltare”. Schiavo, deluso, attacca

CADONEGHE, IL CASO

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Svolta al voto, Martina Rocchio è sindaco

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he non sarebbero state elezioni come tutte le altre si sapeva, e non solo per via della Brexit. Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti lo PUNTI ENERGIA ANTENORE davano per probabile, ma senza grandi entusiaPIZZERIA • PIADINE • PANINI CALDI smi. ANCHE SU PRENOTAZIONE Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha RUBANO (PD) LIMENAindicato (PD) però chiaramentePADOVA che stiamo (PD) vivendo un cambio54 di stagione, e non soltanto in Italia. V.le Padova, 1 • Sottomarina Chioggia (Ve) via delladiProvvidenza, 69 via del Santo, via del Vescovado, 10 www.pizzeriadaleo.it • Pizzeria Da Leo CHIUSO IL MERCOLEDÌ segue a pag 3 tel 049 630466 tel 049 768792 tel 049 652535

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MACULOPATIA cos’è e come riconoscerla

Per degenerazione maculare si intende un’alterazione e una perdita della funzionalità della parte centrale della retina (chiamata “macula”) dovuta alla progressiva morte delle cellule fotorecettori (in questo caso coni retinici). Cosa succede? La degenerazione maculare è causa di irreversibile riduzione della funzione visiva, con perdita della visione centrale. Anche nei casi più gravi non provoca una cecità totale ma si sviluppa una macchia (scotoma) nel punto di fissazione, restando funzionale la visione periferica. La forma secca o atrofica (85-90% dei casi) è caratterizzata da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che risulta scarsamente nutrita dai capillari e si atrofizza, la più grave e a più rapida evoluzione, è detta umida o essudativa (10-15% dei casi) ed è complicata dalla formazione di nuovi capillari con una parete molto fragile. L’impatto può essere fortemente invalidante sul piano psicologico e sulle autonomie della persona. Come si vede con la Degenerazione Maculare? I primi sintomi si evidenziano nella distorsione delle immagini al centro del campo visivo (punto di sguardo), minor brillantezza dei colori percepiti e difficoltà nella visione di piccoli dettagli e nella lettura da vicino. L’area centrale di non visione, detta scotoma, può

essere percepita come assenza di visione o come una macchia. Spesso la fissazione centrale viene compromessa, dovendo ricorrere ad un punto di osservazione periferico della retina, con minore dettaglio e difficoltà a stabilizzare l’immagine.

Cosa fare? Fondamentale è la diagnosi precoce della Degenerazione Maculare Senile osservando i primi sintomi: eventuali distorsioni delle immagini e offuscamenti delle zone centrali. Dopo i 50 anni è importante sottoporsi periodicamente a un controllo medico oculistico per l’esame del fondo oculare ed eventuali accertamenti per una diagnosi precisa.

In Italia la forma umida (essudativa) può essere trattata con le iniezioni intravitreali che bloccano o rallentano l’avanzare della malattia, attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, o con terapia fotodinamica, attuata mediante un tipo particolare di laser. Si raccomanda l’intervento precoce e tempestivo per chi ha un residuo visivo maggiore di 2/10 e Chi colpisce? la compensazione tramite apposite lenti che La degenerazione maculare legata all’età (AMD o stabilizzano la fissazione eccentrica. DMLE) è attualmente considerata la prima causa Noi di Ottica Veneta possiamo fornirti tutto di cecità nei Paesi di maggior benessere e la terza il supporto e gli ausili per riconoscere e in assoluto. contrastare questa patologia. L’incidenza dell’AMD è rara prima dei 55 anni, ma Uno stile di vita attivo ed all’aria aperta, significativa dopo i 75 anni. In Italia, si calcola che proteggendosi dai raggi solari, assieme ad una siano affette da AMD circa un milione di persone (tra corretta alimentazione ricca di antiossidanti diagnosticate e non), quota destinata a crescere possono aiutare a rallentare e in certi casi in ragione dell’invecchiamento demografico prevenire lo sviluppo dell’AMD. mondiale. La forma più grave della malattia, detta ‘umida’, è meno frequente e con più rapida Siamo associati con evoluzione. È dimostrata la familiarità genetica della malattia ma anche la forte correlazioni con gli stili di vita, alimentazione, fumo e alcool, sedentarietà, esposizione eccessiva ai raggi solari.

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Facciamo. il punto

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Sentinelle della legalità C

Mobilitati i ragazzi della Don Milani di Cadoneghe

ontinuano a crescere di numero e in passione le “sentinelle della legalità”. L’istituto comprensivo di Cadoneghe ha partecipato al Progetto nazionale, promosso dall’associazione Antonino Caponnetto (il magistrato “padre” del pool antimafia di cui fecero parte anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), a contrasto delle mafie. Le giovani sentinelle della scuola media “Don Milani” si sono ritrovate in auditorium Ramin. Dall’inizio del progetto i numeri dei protagonisti si sono triplicati tanto che le classi presenti erano tre. “L’impegno e la passione di ragazzi e ragazze ha portato a risultati concreti – hanno detto i promotori – sia riguardo il coinvolgimento di altri coetanei e sia sul fronte del problema inquinamento e traffico a Cadoneghe, in particolare davanti alla loro scuola. I ragazzi hanno sensibilizzato le famiglie e i cittadini”. I risultati ? I cartelli stradali nei pressi dell’edificio scolastico con la scritta “Divieto di inquinamento”, ad esempio. La proposta era nata lo scorso anno da parte dei ragazzi e, dopo la delibera, il Comune li ha installati. Soddisfazione per la dirigente scolastica Annelise Squizzano che, con orgoglio, ha salutato studenti e studentesse e le insegnanti, Paola Norbiato, Dafne Rizza, Silvia Rossi “per aver seminato bene”. I ragazzi hanno fatto propria la proposta di piantumazione di alberi “mangia Germana Urbani >direttore@givemotions.it< veleni” nel giardino della scuola oltre alla realizzazione di orti di Stefano Pasquettin e alla cura del verde nel cortile scolastico. A chiusura sono stati he non sarebbero state elezioni come tutte le Via Gramsci, viaA. della Brexit. 51 letti alcuni versi su padre Ezechiele Ramin, padovano, assassi- altre si sapeva, e non solo per Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti 35010 Mejaniga di Cadoneghelo(Pd) nato a 32 anni in Brasile. Ramin fu ucciso perché si era schieradavano per probabile, ma senza Tel. grandi entusia049 70 0 610 to con i piccoli agricoltori nella lotta contro i grandi latifondisti smi. che cercavano di impadronirsi delle loro terre. (n.m.) alpescherecciopd@gmail.com Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha indicato però chiaramente che stiamo vivendo un cambio di stagione, e non soltanto in Italia. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Dal punto di vista politico, il dato più significativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.

L’Europa resiste, ma deve cambiare

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di Padova Nord

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 12.397 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 7 giugno 2019


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Cadoneghe

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Elezioni amministrative Il sindaco uscente battuto

Schiesaro vince “un risultato che è già storia” Lega e centrodestra unito strappano Cadoneghe al centrosinistra per la prima volta dal dopoguerra. Deluso il sindaco uscente Schiavo

C

adoneghe la rossa, roccaforte storica della sinistra, cambia colore e volto. Non accadeva dal dopoguerra. A decretarlo, prima dei partiti, i cittadini. Marco Schiesaro, della Lega ed espressione di una civica di centrodestra, ha vinto con 3.621 voti, pari al 52,8 %. Michele Schiavo, sindaco uscente, con 3238 voti, arriva al 47,2 %, 383 i voti in meno rispetto allo sfidante. “A Cadoneghe è storia” è la prima battuta di Schiesaro via social, subito dopo la vittoria. “Dal dopoguerra a oggi non ha

mai vinto un sindaco non solo di centrodestra, ma prima di tutto liberale – eafferma esultante il neosindaco -. A chi dedico la vittoria? Ai cittadini di Cadoneghe che hanno chiesto di essere liberi, che hanno avuto il coraggio di scrollarsi di dosso un passato pesante, che hanno scelto di andare contro a un vero e proprio sistema che ha chiuso, soffocato, blindato il paese. La prima cosa che farò? Scendere in piazza, stare tra la gente, e lo farò sempre. Per ringraziarla del voto e per ascoltarla. Quanto si impara ascoltando i problemi,

Marco Schiesaro con Matteo Salvini

le esigenze, le domande delle persone. Sono partito dalla gente e tra la gente tornerò in qualsiasi occasione. Una grave colpa della politica degli ultimi anni è quella di aver perso il contatto con le persone. La Cadoneghe che sogno? Più aperta, più ordinata, più verde, più fruibile, più libera”. Non nasconde l’amarezza Michele Schiavo, il sindaco uscente sconfitto. “Non possiamo nascondere la nostra delusione – afferma Schiavo –. Le ragioni di una sconfitta così pesante?

Di sicuro stanno nell’indubbia capacità del mio avversario di esporsi e presentarsi agli elettori; per quanto riguarda noi, dall’altrettanto indiscussa incapacità di rimanere uniti. Ma non negli ultimi due mesi, bensì nei mesi precedenti”. Il riferimento di Schiavo non lascia dubbi e punta il dito contro quanti, all’interno della compagine di giunta e di centrosinistra, avevano deciso da tempo quello che, poi, si è rilevato uno “strappo” altrettanto storico. Nicoletta Masetto

L’impasse su l’ex Grosoli infiamma il confronto

P

italgua@hotmail.com

C O N S U L E N Z A G R AT U I TA

assano le amministrazioni, ma non le questioni irrisolte. Alcune veri e propri leit motiv come nel caso dell’annosa vicenda della ex Grosoli. Anche nella recente campagna elettorale i sei candidati si sono confrontati su quella che rimane un’incompiuta. A confronto, e scontro, idee, proposte, posizioni. A oggi tutto è fermo. Il proprietario, il Gruppo Alì, ha chiesto un cambio del progetto. La variante ha spaccato la maggioranza, mandando in minoranza la giunta precedente. “L’accordo pubblico privato era stato siglato – ha ribadito Michele Schiavo - se si vuole ripartire è necessario farlo da qui. Alì, ora, deve rispondere alle richieste di integrazione, vale a dire i con i documenti mancanti rispetto al progetto già presentato oppure con una nuova bozza di piano”.“L’area è oggi abbandonata e degradata – ha detto Marco Schiesaro -. Noi siamo per il “no” a centri commerciali e piazze deserti”. “Cittadini e amministratori devono essere, finalmente, messi al corrente di decisioni e proposte. Basta discutere nelle segrete stanze” afferma Nicola Longo. “I punti di ricontrattazione devono essere scelti dai cittadini e dai commercianti”, è convinto Roberto Mairo. “Noi abbiamo proposte, vorremmo presentarle al proprietario, ma prima va riaperto il dialogo con i cittadini per capire anche le loro esigenze” sottolinea Virginia Garato. “Una distesa di cemento a parcheggio con un grande ipermercato in centro al paese? Un pugno nello stomaco. Grosoli, certo, resterà per sempre, ma il progetto va rivisto, con coraggio e soprattutto, con calma”, conclude Giuseppe La Rosa. (n.m.)


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Cadoneghe

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Le reazioni degli sconfitti Parlano gli esclusi dal ballottaggio, siglata un’alleanza

I 5 Stelle delusi: “Puntavamo ad un risultato più importante” E

lezioni amministrative, par- obiettivo che è quello di essere una lano i quattro candidati ri- minoranza propositiva portando masti esclusi dal ballottaggio. Ro- i punti del nostro programma in berto Mairo di Coalizione Civica consiglio comunale ed in quella per Cadoneghe ha deciso, dopo sede chiederemo il voto alle nostre un’assemblea con gli aderenti, proposte. Quello che auspichiamo di appoggiare Michele Schiavo al è che la nuova giunta operi nella ballottaggio. “Vediamo l’opportu- massima trasparenza e con dialonità, tramite due consiglieri e un go aperto anche con le minoranze. dialogo diretto con le forze de- Ma la cosa più importante è che mocratiche, di portare il metodo abbiamo proposto agli esclusi dal partecipativo nella futura ammini- consiglio comunale di metterci a strazione comunale e di realizzare loro disposizione, per presentare importanti punti del programma. da dentro il consiglio comunale sia Non abbiamo costruito da subi- richieste di accesso agli atti e sia to un percorso comune, tuttavia mozioni in modo da poter facilisiamo riusciti in questo momento tare la loro opera pur non essendo storico a realizzare insieme una loro presenti fisicamente in conproposta partecipata ed innova- siglio. Porteremo le loro mozioni, tiva basata su valori democratici cercheremo di istituire un tavolo condivisi. Abbiamo di lavoro con quelle superato i vecchi forze che per metoCoalizione schemi secondo i do e per programmi Civica si allea ci vedono molto viquali l’apparentamento era basato cini”. con Schiavo, sulla contrattazione Giuseppe La Rosa, La Rosa resta candidato a sindaco di poltrone anziché sui contenuti. La dedella lista “Cadonefuori dal cisione di far parte ghe per tutti” che Consiglio di questa coalizione non conquista alcun è stata presa a seguiposto in consiglio, Comunale to di una votazione esordisce “ringrain cui è emersa la volontà di non ziando, prima di tutto, gli elettori perdere la nostra identità”. che ci hanno dato la loro fiducia Nicola Longo, candidato a sostenendo la nostra lista. L’esisindaco del Movimento 5 Stel- to elettorale certifica una volonle, sconfitto ma con un posto in tà che era nell’aria; cambiare aria consiglio. “Ci aspettavamo forse a Cadoneghe. Parimenti prendo un risultato più importante. Per il atto che i cittadini di Cadoneghe resto, siamo stati contattati per un hanno votato i partiti più che i incontro da entrambi i candidacandidati. Sicuramente l’onda nati per il ballottaggio a sindaco di zionale ha trainato Cadoneghe. La Cadoneghe. La nostra posizione, nostra attività, visto che non avredopo aver ascoltato i candida- mo n posto in consiglio sarà dupliti, indipendentemente dalle loro ce. Sosterremo chi ci darà la posofferte, e nonostante la presenza sibilità di realizzare e condividere di alcuni punti programmatici in il nostro programma. Continue comune, è rimasta quella di non remo a essere nel territorio. Abbiadare alcuna indicazione di voto ai mo dimostrato in modo chiaro che cittadini. La nostra scelta anche abbiamo le competenze e la voglia sul ballottaggio evidenzia il nostro di fare”. (n.m.)

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AL

CREDITO

Tornano i Centri Estivi tra gioco, laboratori, sport, creatività e aiuto nei compiti scolastici

E

state tempo di divertimento, attività, sport e pure per l’apprendimento di una lingua straniera. A Cadoneghe appuntamento anche per l’estate 2019 con i Centri ricreativi estivi (CRE) organizzati dal Comune in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica Sphera. I Centri ricreativi estivi sono rivolti a tutti i bambini e i ragazzi dai 3 agli 11 anni. Le tariffe settimanali vanno da un minimo di 35 euro (solo per il mattino e con esclusione del servizio mensa, per bambini della scuola dell’infanzia, e per il secondo figlio) a un massimo 73 euro (giornata completa, inclusa la mensa, per un bambino di scuola primaria, nel caso si tratti di primo figlio iscritto). Il programma multidisciplina-

re spazia attorno a varie attività che offrono la possibilità di giocare, esplorare, divertirsi e fare nuove amicizie durante il periodo estivo: attività ludiche e di esplorazione, momenti di gioco libero e attività motoria, sport, laboratori di teatro e di creatività manuale, compiti delle vacanze e conversazioni in inglese si alterneranno con l’unico obiettivo di trasmettere nuove esperienze ai partecipanti. Il servizio è anche un aiuto alle famiglie che durante il periodo estivo hanno la necessità di affidare i bambini a strutture ricreative qualificate e sicure. Per iscrizioni rivolgersi alla ditta Sphera, presso il palazzetto Olof Palme dal martedì al giovedì dalle 16 alle 19 oppure inviate via mail a info@ssdsphera.it. (n.m.)

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Vigodarzere

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Apre lo “Sportello Lavoro” per favorire l’occupazione

U

Iniziativa del Comune per cercare di agevolare l’incontro fra domanda e offerta e dare opportunità ai giovani

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nformazione, indicazione di percorsi di formazione e specializzazione, contatti con le aziende, con il mondo commerciale e la fitta rete, costituita anche da opportunità minute, di offerte lavorative sul territorio. Questo l’obiettivo del nuovo “Sportello Lavoro” avviato dal Comune. “Lo sportello – sottolinea il sindaco, Adolfo Zordan – risponde a una serie di interventi di supporto alle esigenze dei nostri cittadini, spesso propensi a indicarci il lavoro più che il sussidio come forma di sostegno. Abbiamo poi accolto le istanze del mondo giovanile che chiede informazioni più per la prima occupazione, anche a livello stagionale. Il lavoro è stato notevole e ci ha visti protagonisti nell’aderire a bandi regionali per l’occupazione divenuti, dal nostro insediamento

a oggi, opportunità concrete con le quali è stata sostenuta l’attività di una ventina dei nostri concittadini”. Supportato nella gestione dalla Cooperativa “Lunazzurra” di Conselve, lo Sportello offre servizi sul fabbisogno occupazionale, informazioni e materiali sulle opportunità di lavoro e di formazione professionale. Il servizio assicura consulenza alla redazione del curriculum vitae e della lettera di presentazione della candidatura ai datori di lavoro. “Il servizio – precisa l’assessore alle Politiche Sociali, Monica Cesaro – rende già disponibili agi utenti delle bacheche aggiornate con proposte raccolte direttamente dal mondo produttivo di Vigodarzere e dei Comuni vicini. La collocazione fisica dello Sportello all’interno dell’ex barchessa coniuga l’offerta dei servizi cultu-

Un servizio attivo 20 ore alla settimana

L’assessore Cesaro: “bacheche aggiornate con le proposte che arrivano dalle aziende locali, sportello in ex Barchessa”

rali a quella dei servizi occupazioni, rendendo operative proposte dirette ai giovani. Ma non solo a loro”.“Il servizio – osserva l’assessore alle Attività produttive, Federico Cesarin – pone su un piano di concretezza e qualità di proposte le relazioni avviate in questi anni con le associazioni di categoria e il mondo produttivo, qualificandole come un autentico servizio ai bisogni dei cittadini”. (n.m.)

na bacheca di opportunità occupazionali aggiornata ogni settimana. Lo “Sportello Lavoro” è stato attivato dall’amministrazione comunale operativo già dal 13 maggio scorso, ben prima dell’inaugurazione ufficiale del 2 giugno al termine delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.Il servizio corona un percorso che ha visto nel Comune di Vigodarzere l’elemento propulsivo di esperienze di inserimento lavorativo, di opportunità per stage ed apprendistato e di sperimentazione di lavori per opportunità sociali. L’attività dello Sportello si articola in 20 ore di apertura settimanale. La sede è stata ricavata nei locali al primo piano della ex barchessa di villa Zusto. È attivo nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13. Nei giorni di martedì e giovedì il servizio sarà operativo in orario pomeridiano, precisamente: dalle 15 alle 17.

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Vigodarzere

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La normativa Via libera dal Consiglio Comunale

Servizi sociali: riscritto dopo ben 26 anni il regolamento A ventisei anni dall’ultimo Regolamento in materia di servizi sociali, il Comune di Vigodarzere “riscrive” l’atto normativo previsto per l’erogazione degli interventi e dei servizi sociali “Abbiamo voluto riformularne uno nuovo, più articolato e attuale – spiega l’assessore ai Servizi Sociali, Monica Cesaro –. È stato presentato e approvato, all’unanimità da tutto il consiglio comunale nella seduta del 22 maggio scorso. Il nuovo Regolamento snellirà l’attività amministrativa e sarà di supporto non solo agli uffici competenti, ma anche alle assistenti sociali dell’Uls”.

sociale sino alla sfera scolastica ed educativa. A tutti i nostri cittadini, senza distinzione, va sempre garantita la dignità personale, cercando di recuperare, quando è possibile, le situazioni di disagio con interventi mirati”.

Le persone che hanno diritto alle prestazioni sociali devono essere iscritte all’anagrafe di Vigodarzere. “È una tappa importante, una riscrittura necessaria che ha richiesto tempo e competenza. Un grazie sentito va al respon-

sabile dei servizi sociali, dottor Lucio Piva, alla sua collaboratrice Lucia Vettore e all’ assistente sociale, dottoressa Rossella Sarto per aver lavorato con me a questo progetto e aver permesso di tradurlo in pratica”. (n.m.)

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Emozionante omaggio alle forze dell’ordine alla Festa della Repubblica Toccante cerimonia a Vigodarzere per la festa della Repubblica. A portare la propria testimonianza Luciano Tirindelli, componente della scorta del giudice Giovanni Falcone, quindi il maresciallo capo Nicola Florio, comandante della stazione Carabinieri di Vigodarzere. “Abbiamo voluto dedicare questa ricorrenza al tema della “sicurezza del cittadino “e ai suoi operatori. Servitori dello Stato, a servizio della comunità, troppo spesso non presi nella dovuta considerazione. Donne e uomini in divisa che non svolgono un semplice lavoro ma si pongono a servizio dei

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Nel concreto, il nuovo “disciplinare” fissa i criteri di accesso, la gestione e l’ erogazione degli interventi economici e di assistenza sociale, i servizi scolastici e ludico ricreativi, il trasporto, i pasti a domicilio e l’ inserimento in strutture di anziani, disabili e minori. Lo scopo è prevenire e rimuovere e risolvere le situazioni di disagio e di fragilità dei cittadini. “Questo è possibile solo se si è presenti con azioni e interventi in vari ambiti – prosegue l’assessore ai Servizi sociali, Cesaro –: si va da quello

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cittadini. – ha detto il sindaco Adolfo Zordan – Non è un caso se, tra le istituzioni più amate e sulle quali la maggioranza degli italiani ripone la più ampia fiducia, vi siano i nostri operatori delle forze dell’ordine”. Consegnati gli attestati di riconoscenza ai maestri volontari dei corsi di avviamento al lavoro; la Costituzione e il tricolore agli studenti delle classi terze della media “Andrea Moroni” e ai neodiciottenni. (n.m.)


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Curtarolo

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Martina Rocchio è il nuovo sindaco Trionfa l’esponente della Lega: “Ha vinto la voglia di cambiare e di dare fiducia a persone nuove”. L’amministrazione uscente rappresentata da Eddy Bazzan comunque valorizza il risultato ottenuto

È

Martina Rocchio il nuovo sindaco di Curtarolo. Ha battuto il vice sindaco con delega al bilancio in carica, Eddy Bazzan, con 2609 voti, pari al 63,71% dei votanti, contro 1486, corrispondenti al 36,29, su un totale di 4095 schede valide, a fronte di 4267 votanti. A recarsi ai seggi è stato il 72,42% degli elettori, una percentuale significativa, più alta rispetto a quanto registrato nei Comuni in cui si votava solamente per le elezioni Europee. La scelta del candidato Rocchio, della lista Lega Salvini, conferma l’andamento italiano ed europeo delle elezioni del 26 maggio, che ha visto una netta affermazione dei leghisti in Italia, diventato il primo partito, ma anche diversi esponenti di schieramenti euroscettici prendere il potere in molte aree del continente. Tornando a Curtarolo e al risultato delle comunali viene giudicato buono comunque il risultato

di Curtarolo Civica, che sosteneva il candidato Eddy Bazzan. Al di là della delusione per il responso delle urne, i consensi ottenuti vengono valutati comunque in termini positivi. Ma, a quanto pare, gli elettori hanno pensato che fosse tempo di cambiamenti. Sindaco Rocchio, che sentimenti ha suscitato in lei la sua nomina sindaco di Curtarolo? “I risultati dello scorso 26 maggio hanno premiato sicuramente la coerenza e il lavoro svolto da tutta la squadra che mi ha sostenuta. In queste elezioni, è emersa la voglia di cambiare, e di dare fiducia a persone nuove. Insieme ai cittadini, abbiamo scritto la storia, perché, oltre a essere il primo sindaco donna di Curtarolo, c’è stato anche un cambio generazionale”. Dall’emergenza idrica, alla sicurezza, alle politiche per i giovani, alla viabilità, nei prossimi cinque anni il lavoro non mancherà ai nuovi amministratori.

Il neo sindaco Cristina Rocchio, sotto: la festa il giorno della vittoria elettorale

“Certo, le problematiche da affrontare sono molte, ma sono certa che il lavoro di squadra permetterà di arrivare a buoni risultati.Mi sento di dire un grosso grazie a tutte le persone che ci hanno dato fiducia, e da ora in avanti si lavorerà soltanto per

Cinque per mille al Comune Ai cittadini che non hanno ancora compilato la denuncia dei redditi, il comune di Curtarolo ricorda che è possibile destinare il 5x1000 dell’Irpef a finalità di interesse sociale, firmando nel riquadro “Sostegno delle attività svolte dal Comune di residenza” che figura sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, scheda allegata alla Certificazione Unica). (c.g.)

“Exploring nature”, avventura ai centri estivi per ragazzi L’estate è alle porte. La cooperativa Terrabase di Vicenza, con il patrocinio del comune di Curtarolo, invita i bambini dai 6 ai 13 anni di età, a partecipare ai propri centri estivi nella natura denominati “Exploring nature”, che si svolgeranno nell’area verde Palazzina di Curtarolo. Le giornate saranno scandite da attività all’aperto come cacce al tesoro, esplorazioni, sport, laboratori artistici, animate da un team di professionisti. Si potrà scegliere l’orario breve, dalle 8 alle 12.30, oppure l’orario lungo, che comprende anche il pomeriggio. (c.g.).

Curtarock Festival a luglio Curtarolo si prepara a ospitare la ventesima edizione del Curtarock Festival, che si svolgerà dal 24 al 28 luglio nel Viale dell’industria. Questo il programma: mercoledì 24 luglio, apriranno le danze Nitro Wilson, Face Your Enemy, Danny Trejo, Venice e i Black Fingers. Giovedì 25, sarà la volta di Therapy, Ultrakelvin e Leroy; venerdì 26, Uzeda e Robocobra Quartet; sabato 27, dalek, Zu, Bad Pritt; infine, domenica 28 luglio, concluderanno il festival Post Animal e Sacri Monti. Ingresso libero. (c.g.)

Eddy Bazzan passa dall’amministrazione all’opposizione in consiglio comunale

Bazzan: “Saremo molto attenti” Dall’opposizione l’ex assessore annuncia una verifica sulle promesse C’è un po’ di comprensibile delusione da parte del candidato sindaco e vice sindaco nella pre-

cedente amministrazione, Eddy Bazzan e del suo gruppo, che nei mesi scorsi hanno lavorato assiduamente per portare avanti una campagna elettorale quanto più possibile realistica e in linea con le esigenze del paese. Come commenta il risultato? “Il risultato di queste elezioni è netto, e resta molta amarezza, anche personale, perché ritengo che

migliorare insieme il nostro territorio”, commenta il neo eletto sindaco, che ha appena presenziato al suo primo incarico ufficiale, la festa della Repubblica. Entro la metà del mese la neo sindaco ha nominato la giunta. Cristina Griggio

un simile risultato non rispecchi i valori messi in campo dalle liste e che le elezioni europee abbiano influenzato in maniera decisiva il voto locale. Ringrazio comunque il gruppo che ha lavorato con me in questi mesi con intensità e passione approfondendo molti temi: ci siamo messi in gioco rinnovandoci, ma alla fine ha prevalso la voglia di cambiamento fine a se stesso”. In che modo intendete fare opposizione nei prossimi cinque anni? “Faremo un’opposizione concreta, con spirito costruttivo, ma incalzeremo sulle tante promesse fatte in campagna elettorale”. A Curtarolo ci sarà quindi una opposizione costruttiva, senza polemiche, ma sostenuta dalla volontà di essere parte attiva, per quanto possibile, e attenta, nell’amministrazione del paese. Nel frattempo, vi preparerete per le prossime elezioni, nel 2024, e in che modo? “Il mio obiettivo è quello di formare il gruppo di giovani che hanno partecipato a questa campagna elettorale, mettendo a loro disposizione la mia esperienza, affinché possano essere pronti alla nuova sfida che si riproporrà fra cinque anni. Spero che la nuova amministrazione abbia cura del nostro paese”. (c.g.)


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Limena

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Due giorni di esercitazioni e prove per la Protezione Civile Mediobrenta Sette i Comuni coinvolti e decine i volontari impegnati nelle operazioni di salvataggio, soccorso e intervento, anche con l’aiuto di un drone

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ue giornate di esercitazione della Protezione Civile del Distretto Mediobrenta. Sette i Comuni coinvolti, Campodoro, Campo San Martino, Curtarolo, Limena, Piazzola sul Brenta, San Giorgio in Bosco, Villafranca Padovana e la partecipazione di otto volontari del gruppo tedesco THW. Si sono svolte varie simulazioni di emergenza, dalla ricerca di un disperso in zona Fiume Brenta Passerella Ostiglia Ciclabile con nove squadre e 48 volontari, al recupero di un pericolante caduto in acqua e aggrappato al vecchio pilone del ponte in centro al fiume, l’operazione si è svolta con l’ausilio della barca a motore che si è avvicinata a monte del pericolante e un volontario SAF, assicurato con il sistema dell’uomo imbragato, si è tuffato ed è andato a recuperarlo a nuoto, una volta agganciato è stato ripreso dalla barca, trascinato a bordo e portato a riva. Un’altra simulazione ha riguardato un volontario che si è nascosto ad una decina di metri dalla riva per essere ricercato e portato in salvo. “Si è potuto inoltre fotografare e filmare le varie fasi delle operazioni con l’ausilio del Drone in dotazione – aggiunge il Coordinatore del Distretto Mediobrenta e Responsabile del gruppo comunale della Protezione Civile di Limena Filippo Benetton – che è stato estremamente utile non solo per testimoniare l’esercitazione, ma anche per migliorare la sicurezza dei volontari di Protezione Civile, evidenziando le eventuali criticità in anticipo, avendo la possibilità di precedere la visione del luogo prima dell’eventuale operazione”. Il giorno seguente è continuata l’attività in acqua con la collaborazione del Gruppo Sub del THW ed è stata recuperata una transenna e in zona Ostiglia è stato protetto un argine con un telo e sono state utilizzate motopompe. In mattinata, invece, è stata effettuata l’evacuazione della scuola media di Curtarolo. Partito l’allarme per scossa di terre-

A fianco il gruppo di protezione civile impegnato nelle esercitazioni

moto, gli alunni delle varie classi sono usciti con gli insegnanti di turno ed è stato eseguito il recupero di un ferito con l’intervento della Croce Verde. “Ci tengo a ringraziare tutti i volontari intervenuti – conclude Filippo Benetton – E’ stata un’esercitazione positiva anche per l’affiatamento tra i vari Gruppi di Protezione Civile del Distretto Mediobrenta unendo così l’operosità, le risorse umane e le attrezzature di sette Comuni e la collaborazione dei nostri colleghi tedeschi del THW”. (f.x.)

Trasporto scolastico Entro sabato 13 luglio è possibile iscriversi al servizio di trasporto scolastico A.S. 2019/2020. Il modulo da compilare è scaricabile dal sito del Comune www. comune.limena.pd.it e deve essere presentato all’ufficio istruzione in via Roma 44. Per informazioni tel. 049.8844315 o inviare una mail a: istruzione@ comune.limena.pd.it. (f.x.)

Summer Run a luglio Giovedì 25 luglio alle ore 20.30 fa tappa a Limena la “Summer Run 2019”, la corsa dell’estate organizzata dalle realtà podistiche del territorio in collaborazione con le amministrazioni comunali. Le iscrizioni si effettuano sul luogo di partenza in Pra del Donatore. Il contributo è di 1 euro. Per informazioni 347.8160328, info@summerrun.it. (f.x.)


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Limena

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Tonazzo è sindaco: “Ora al lavoro” “Speravo in questa vittoria, premiati dieci anni di impegno e di lavoro collegiale che ora vogliamo continuare con spirito di servizio. Un grazie al mio predecessore Giuseppe Costa per quanto ha fatto” Al centro Tonazzo nella sua prima uscita da sindaco, a fianco con il predecessore Costa

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tefano Tonazzo con la lista “Limena Civica – continuità e rinnovamento” ha ottenuto il 56,35% delle preferenze pari a 2563 voti. Qual è stato il suo primo pensiero dopo la vittoria? “Il mio primo pensiero dopo la vittoria è andato alla mia famiglia, a mia moglie Federica ai miei figli Tommaso e Sofia, ai miei genitori, a mia sorella e a tutte le persone care che mi hanno sostenuto supportato e consigliato in questi mesi di campagna elettorale. Dedico la vittoria a Nicola De Tomi e Damiano Billato due cari amici, non più tra noi, che assieme a me hanno mosso i primi passi della mia esperienza politica a Limena che mi ha portato, oggi, ad essere primo cittadino”. Si aspettava questo risultato? “Sinceramente mi aspettavo questa vittoria, sono stati 10 anni di impegno in cui Limena, nonostante la crisi, è cresciuta in benessere, servizi, sicurezza,

strutture scolastiche, servizi sanitari. Rappresento la continuità di un lavoro collegiale che voglio continuare con spirito di servizio e buon senso. Non sarò probabilmente il sindaco di tutti, ma sarò certamente il sindaco per tutti”. Quali sono le sue prime considerazioni da sindaco? “La mia prima impressione è di

consapevolezza che i limenesi si aspettano che Limena ”funzioni”, il mio impegno è totale perché ciò accada, un’ultima parola volevo spenderla per l’amico Giuseppe Costa il mio sindaco un uomo leale che ringrazio immensamente per tutto ciò che ha rappresentato per me e per la nostra comunità”. Qual è stato il suo primo atto?

“Il mio primo atto da sindaco è stato firmare le nomine ai consiglieri comunali a cui auguro un impegno volto esclusivamente al rispetto delle regole e al bene di Limena e i Limenesi”. Cosa ricorderà di questa campagna elettorale? “In campagna elettorale ho potuto incontrare centinaia e centi-

naia di cittadini ed è stato entusiasmante poter essere a contatto con tutti loro, è il ricordo più bello: la gente”. Quali sono i suoi obiettivi? “Il mio principale obiettivo è il mantenimento dei servizi a tutti i limenesi, con l’attenzione alle fasce deboli della popolazione, il mio spirito sarà collaborativo a 360°, accetto di buon grado idee e contributi al nostro lavoro”. I più importanti progetti? “Il mio primo intervento è destinare l’avanzo di amministrazione di circa 650.000 euro per poter finanziare spese di investimento (opere pubbliche), manutenzione strade, rischio idraulico e due puntuali interventi in località del Medico (piastra sportiva e passaggio pedonale semaforico su via Buccia) saranno i primi interventi. Lavoreremo poi per riorganizzare e potenziare il personaFanny Xhajanka le dell’Ente”.

A Scarsato 4 consiglieri Movimento 5 Stelle fuori “Tutti per Limena”: dall’opposizione “continueremo a parlare ai nostri

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cittadini e a farci sentire”

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iego Scarsato, candidato sindaco della lista civica “Tutti per Limena” ottiene 1612 voti pari al 35,44% delle preferenze. “Ho manifestato le mie congratulazioni e quelle della lista “Tutti per Limena” al neo eletto sindaco Stefano Tonazzo – afferma Scarsato – al quale auguro buon lavoro. Da parte nostra c’è il totale rispetto del volere dei cittadini ai quali torneremo a parlare fin da subito per capire come rappresentarli in Consiglio comunale attraverso i quattro consiglieri eletti. L’unico rammarico che personalmente ritengo di esprimere è di non essere riusciti a far comprendere quanto fosse importante in un Comune come il nostro la trasversalità delle persone prima ancora che dei partiti. ”. Il Movimento 5 Stelle con Michele Zaramella si ferma al 8,20% delle preferenze con 373 voti. “La mia proposta politica per Limena 2019 non è piaciuta, – spiega a titolo personale il candidato sindaco Zaramella – non ha convinto ed è stata bocciata, non avremo nemmeno la possibilità di entrare in Comune con un consigliere di minoranza. Essendo stato il candidato sindaco mi accollo in prima persona la responsabilità del risultato, oltremodo negativo. Torno ad una delle mie passioni più emozionali ed emozionanti, quella per la poesia”. (f.x.)


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Provincia

Doppio evento Al Manfredini di Este i centri di formazione professionale

I professionisti di alberghi e ristorazione di domani I

migliori studenti dei centri di formazione professionali salesiani si sono dati appuntamento a Este per dar prova delle loro abilità e delle loro conoscenze. L’istituto Manfredini ha infatti ospitato il Concorso nazionale turistico alberghiero e quello del settore energia del Cnos Fap, il sistema formativo che i salesiani portano avanti in Italia per vari indirizzi professionali. A Este, al Manfredini, per una settimana si sono sfidati i migliori venti studenti dei centri turistici e alberghieri di tutta la penisola, tra prove teoriche ed esercizi pratici. Patrizia Ceccantini, che arriva da Roma Borgo, ha vinto la classifica generale, davanti a Daniele Gerenti (Arese) e Sabrina Arcella (Savigliano). Il premio assegnato dall’Associazione Barmen Italiani è andato invece a Denis Castronuovo di San Benigno Canavese, mentre quello assegnato dallo sponsor Finest Call è stato meritato da Michela Valdez di Este. L’Associazione professionale Cuochi Italiani ha invece premiato Moreno Lisuzzo di Palermo. La Ceccantini ha vinto inoltre anche il Premio Haccp. Tra i giudici speciali della manifestazione c’erano gli chef Alberto Baù, Andrea Cesarone e Silvia Moro, ma anche volti noti nel mondo del bartender come Mattia Perciballi, Franco Kruder, Angelo Boscolo e Lorenzo Demarco. Numerosi sono inoltre gli sponsor che hanno donato prodotti, strumenti e apparecchiature per lo svolgimento della gara, che quest’anno era dedicata al maestro Gualtiero Marchesi. Per l’occasione a Este è arrivato anche Enrico Dandolo, amministratore delegato del Gruppo Gualtiero Marchesi. Gli studenti in gara hanno inoltre potuto visitare le eccellenze gastronomiche del territorio. Il concorso era alla tredicesima edizione. Sempre al Manfredini si è tenuto anche il concorso nazionale degli allievi salesiani che studiano per il settore dell’energia. L’edizione, curata da Nicola Gaole e Davide Giraldin, era la numero cinque e i partecipanti erano dieci: le prove sono state declinate a seconda dello specifico indirizzo (termoidraulico ed elettrico). La vittoria è andata a Daniele Silvestrini di Verona, davanti a Lorenzo Capone di Vercelli e Luigi Scarpato di Cuneo. E, a proposito di legame tra mondo religioso e formazione

Foto di gruppo per i partecipanti al Concorso nazionale turistico alberghiero

professionale per i giovani, qualche settimana fa l’amministrazione comunale di Montagnana ha deciso di intitolare una via a Lodovico Pavoni, proclamato santo da papa Francesco nell’ottobre 2016. Al santo, che dà il nome anche a un centro di formazione professionale nella città murata, è stato dedicato un tratto di via Tempera. Nicola Cesaro

Alta Velocità ancora al palo, “altro schiaffo”

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’ Alta Velocità resta una chimera in Veneto: la tratta a est di Verona è in grave ritardo, quella da Vicenza a Padova non è finanziata né progettata. Gli industriali padovani insorgono e alzano la voce. “L’annuncio dato da Ferrovie dello Stato del piano industriale 2019-2023 - tuona Massimo Finco, presidente di Assindustria Venetocentro - certifica un quarto di secolo di inconcludenza su un nodo decisivo per lo sviluppo e la competitività. È solo l’ultima di una serie di scelte, indifferente alle ragioni delle istituzioni locali, mortificante nei confronti di migliaia di imprese di quest’area che produce il 40% del valore aggiunto manifatturiero del Veneto. Scelte come i 9 anni (almeno) necessari per l’alta velocità fino a Vicenza, come l’inopinato voltafaccia sul raddoppio del binario di Interporto verso la stazione, già iscritto in un precedente accordo con Rete Ferroviaria Italiana, indispensabile per supportare la crescita dei traffici e valorizzare l’investimento milionario nelle nuove gru a portale, o quello sul potenziamento dell’attuale stazione Padova cen-

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trale, derubricato a nulla di fatto. Un colpo mortale alle possibilità di sviluppo del Veneto centrale, delle sue imprese, dei suoi occupati”. Gli industriali annunciano una forte pressione su Fs perchè riveda i propri piani e distribuzione di risorse, ma invitano anche ad una analisi. “Dobbiamo interrogarci - aggiunge Finco sulla nostra debole capacità politica di incidere sulle scelte. Per troppo tempo tante opere sono state bloccate o ritardate e ad oggi non sono nemmeno cantierate, per la cronica frammentazione del Veneto e la mancanza di condivisione su scelte importanti. Dobbiamo prenderne atto e cambiare passo, abbandonare particolarismi controproducenti, dare prova di unità di intenti per essere credibili”.


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Provincia .

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Università di Padova Hockey su prato eccellenza in Italia la Bassa sorprende fra i grandi atenei L L’Università di Padova promossa a pieni voti, con una bella A. Non una semplice lettera, ma la certificazione dell’eccellenza raggiunta dall’ateneo A stabilirlo è l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della Ricerca (Anvur) per conto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che ha così restituito il giudizio relativo alla visita fatta a novembre. Una valutazione in profondità, preceduta da un ampio lavoro sulla documentazione inviata dall’ateneo e seguita dall’analisi «sul campo» degli organi di ateneo, di 3 dipartimenti e 15 corsi di laurea di varie tipologie: triennale, magistrale e a ciclo unico. La relazione dei 28 certificatori Anvur pone l’Università di Padova in fascia A, la più alta, risultato mai raggiunto fino-

ra da nessun ateneo di grandi dimensioni. “Il punteggio conseguito nell’accreditamento periodico dell’Anvur è un risultato straordinario – afferma Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova –. Non nascondo la grande soddisfazione: siamo nella fascia d’eccellenza, e siamo l’unico grande ateneo che è riuscito ad ottenere questo risultato. È l’orgoglio di un ateneo che crede e si riconosce nella diversità dei saperi ed opera quotidianamente con grande coesione e senso di appartenenza. Avevamo già intuito dal primo confronto con i valutatori, avvenuto a fine visita, di aver lasciato loro una buona impressione. A certificarlo è un’analisi dettagliata, minuziosa, che ha preso in considerazione tutta l’attività dell’ateneo. Ma il risultato che ci viene consegnato restituisce quella dimensione di efficienza e qualità che ci prefiggiamo di avere. Voglio sottolineare con forza un fatto: il risultato ottenuto premia l’intera Università di Padova, frutto del lavoro, della costanza e della passione di tutti quanti formano la nostra grande comunità”.

a Scodosia è sempre più piazza forte per l’hockey su prato italiano. Il Centro sportivo parrocchiale San Giorgio ha infatti vinto lo scudetto Under 14, e lo ha fatto – doppio orgoglio – proprio nel prato di casa. La società padovana ha infatti ospitato le finali nazionali di categoria a cui hanno preso parte rappresentative che arrivano da Liguria, Piemonte, Sardegna, Lazio, Sicilia ed Emilia Romagna. Il team della Scodosia, allenato da Paride Missiaglia e Federico Nalin, è stato protagonista di una cavalcata trionfale: la conquista del titolo di categoria è arrivata con pieno merito, superando nell’ordine Hcc Butterfly (Roma), Hc Bra (Cuneo) e in finale Superba (Genova). La finalissima per il titolo è stata partita in equilibrio nel primo tempo, rotta poi da una striscia di 4 gol di fila dei casalesi che hanno chiuso 5-2. Nicola Moro del Csp San Giorgio si è presto anche il titolo di miglior giocatore del torneo. A tutti i ragazzi della squadra sono ovviamente arrivati l’abbraccio e le congratulazioni del direttivo e dei tifosi. La medaglia di bronzo è andata all’Hc Bondeno. La federazione ha lodato l’organizzazione del Csp San Giorgio del pre-

La formazione Under 14 del Csp San Giorgio

sidente Fabio Vettorello, ben supportata dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia Santa Maria e dalle associazioni locali, in primis Pro Loco, Union Cus Calcio, Tennis Club e Piscine Comunali. Il successo del Csp e dell’hockey di Casale poggia su solide basi: è da decenni che si lavora per formare campioni e istruttori, molti dei quali si ritrovano poi a primeggiare anche nei massimi campionati. Gli stessi impianti sportivi, negli ultimi anni, sono stati rinnovati e ampliati per venire incontro alle esigenze della società e dei suoi atleti. Nicola Cesaro

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Cultura .

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‘700 Veneziano fuori dagli schemi Alla biblioteca antica della Basilica del Santo, accessibile in via eccezzionale, l’esposizione di 30 dipinti della collezione privata di Graziano Gallo dedicata ai maestri veneti dell’ultimo secolo della Serenissima

E

’ un 700 veneziano che oltrepassa i “soliti noti” quello che, fino al 6 luglio si potrà ammirare in un luogo tra i più affascinanti e segreti della Basilica di Sant’Antonio, la Biblioteca Antica del Convento del Santo. Aperto solitamente a un pubblico qualificato, per ricerche di carattere storico, questo luogo di arte e cultura sarà accessibile a tutti grazie alla mostra sul Settecento veneziano, promossa da Graziano Gallo e Veneranda Arca di Sant’Antonio con la curatela di Fabrizio Magani. Proprio per l’eccezionalità dell’occasione, l’accesso sarà limitato a gruppi di non più di 15 persone alla volta e secondo orari che rispettino la funzione della Biblioteca e le scansioni della vita claustrale: l’Antoniana è una delle poche biblioteche francescane antiche che si è conservata quasi integra, fino ad oggi, sfuggendo a razzie e dispersioni. Questa eccezionale, temporanea apertura avviene, tra l’altro, proprio a conclu-

sione di un intervento di restauro di consolidamento dell’entrata della biblioteca. Il Salone antico settecentesco ospita l’affresco di Giovanni Antonio Pellegrini (“La Vergine Immacolata onorata dai santi francescani”) che nel 1702 ebbe l’incarico di impreziosire lo spettacolare Salone della biblioteca. In esso sono custoditi 90.000 volumi a stampa e 828 manoscritti di grande valore storico artistico, compresi centinaia di preziosissimi manoscritti musicali di Galluppi, Tartini e degli altri Maestri succedutisi nei secoli alla direzione della Cappella Musicale del Santo. “Settecento veneziano” proporrà una sequenza di 30 dipinti, appartenenti alla Collezione privata di Graziano Gallo, con alcune integrazioni da altre importanti collezioni private. Opere tutte di maestri veneti dell’ultimo secolo di vita della Serenissima Repubblica. “In questa mostra - anticipa il curatore Fabrizio Magani - il visitatore troverà ancora viva la legge-

River Film Festival, grande cinema in riva al Piovego

Per il tredicesimo anno Porta Portello ospita fino al 30 giugno il River Film Festival, con un eclettico e ricco programma dedicato alle nuove tendenze del cortometraggio internazionale: 150 opere provenienti da più di 40 Paesi suddivise in 8 sezioni e 4 eventi speciali di apertura. Come ogni anno, lo schermo galleggiante sulle acque del fiume Piovego proietterà un’accurata selezione di lavori provenienti da tutto il mondo e girati dagli autori più interessanti dell’audiovisivo contemporaneo. Otto le categorie: Festival in Focus, che ospita una selezione di cortometraggi del Bolton Film Festival e del Kinofilm - Manchester International Short Film Festival; Scuole di cinema, un’attenta selezione di opere prodotte da alcune delle università più rinomate al mondo; Corti italiani, un viaggio nelle nuove tendenze del cinema corto italiano; Corti internazionali, un’accurata selezione di opere capace di mostrare l’eterogeneità de “l’altro cinema”; Animazione, un’eclettica radiografia di linguaggi e tecniche dalla stop-motion all’animazione disegnata, dalla computer grafica al rendering digitale; Documentari, suggestivi documenti di vita creati attraverso un’esaltante polifonia di poetiche narrative ed estetiche; Extreme Shorts, ventisei corti, della durata massima di cinque minuti, alla ricerca dell’essenza del narrare cinematografico; e infine, la grande novità di quest’anno, la Virtual Reality, la più coinvolgente ed innovativa tecnologia cinematografica del momento. Tutti i dettagli su www.riverfilmfestival.org.

La splendida Pontificia Biblioteca Antoniana del complesso del Santo a Padova

rezza dello spirito settecentesco, ma anche alcuni canoni fondamentali della figurazione: il tema del pittoresco, tra varietà e sorpresa; la galanteria come forma del piacere; la libertà delle idee e del sapere, con i suoi simboli ed anche con l’aria nuova e vivificante che circolava nella vita intellettuale più moderna; la fedeltà all’eredità classica e le sue avventure pagane; la verità dell’osservazione

che porta gli occhi ad affondare nella natura e nel ritratto”. In occasione della Mostra “700 Veneziano”, la Pontificia Biblioteca Antoniana esporrà alcune rare e importanti opere geografiche a stampa del XVII e XVIII secolo. Tra queste alcuni eccezionali atlanti del Padre Vincenzo Coronelli, Cosmografo ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia e fondatore dell’Accademia cosmo-

grafica degli Argonauti, la prima società geografica del mondo. Del Padre Coronelli la Biblioteca Antoniana conserva ed esibisce due magnifici globi, uno terrestre, l’altro celeste. “Ospitare questa mostra di grande interesse – dichiara l’Avv. Emanuele Tessari, Presidente Capo della dalla Veneranda Arca di Sant’Antonio, – valorizza e mette in luce la bellezza di luoghi generalmente poco accessibili del Complesso Antoniano, come la Biblioteca, facendo riscoprire la grande pittura veneta in essi custodita. È un obiettivo che questo Collegio di Presidenza, d’intesa con la Delegazione Pontificia e la Comunità dei frati francescani si è sempre posto: promuovere a Padova e nel mondo la basilica come luogo dove le arti di tutti i periodi storici sono rappresentate ai massimi livelli”. Laura Organte

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Sport

Basket Il bilancio di fine stagione

L’esultanza degli atleti della Pallacanestro Nuoto Coppa Europa 2019 Redentore dopo la vittoria finale

Veronica, un sincro d’argento

Pallacanestro Redentore sugli scudi L

a Pallacanestro Redentore si conferma tra le realtà cestistiche più solide della provincia di Padova: lo certificano i buoni risultati ottenuti nella stagione appena conclusa dalle squadre giovanili biancorosse. A stupire tutti raggiungendo un traguardo oltre le aspettative sono stati in particolare i ragazzi dell’under 13, che si sono laureati campioni provinciali della categoria “Silver”. I giocatori guidati in panchina da coach Nicola Cesaro hanno dominato a sorpresa le Final Four battendo rispettivamente l’Olimpia 72-31 e il Rhodigium 69-54. Rendimento di tutto rispetto anche per l’under 14, tra le protagoniste del torneo “Silver” vicentino e capace di vincere due gare su tre alle regionali, dove l’unico ko è maturato contro

la corazzata San Donà. I ragazzi di Silvio Limena hanno poi disputato la finale provinciale Csi, perdendo 59-50 il derby tutto atestino contro l’under 15 del Redentore. Under 15 che, allenata da Giuliano Bartoloni e Riccardo Guarini, nel campionato provinciale Fip “Silver” si è arresa solo in finale al cospetto del forte Roncaglia (76-61), raccogliendo soddisfazioni importanti nella fase successiva. Bene le due formazioni under 16: nel torneo Fip della provincia di Vicenza il gruppo “rosso” di coach “Peter” Bagatella si è piazzato al secondo posto, dopo aver avuto la meglio su L’Argine al fotofinish in semifinale (58-57) e aver perso la finalissima contro il Concordia Schio per 78-60. Nella competizione Csi di categoria, invece, il gruppo “giallo” è salito sul

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cutivo alla serie D. I biancorossi, pur lottando con grande tenacia, non sono riusciti a evitare la retrocessione. Il Redentore ha passato indenne il primo turno dei playout battendo Valbelluna 91-90 in gara 1 e ripetendosi per 63-62 in gara 2. Epilogo diverso nel secondo turno: Paese ha chiuso la serie sul 2-1, trionfando con un incredibile canestro all’ultimo secondo nella decisiva gara 3. Ora si spera nei ripescaggi. Annata molto positiva invece per i gruppi del minibasket. “È stata nel complesso una stagione entusiasmante: il lavoro gramma libero svolto negli anni (quarto da tutti iposto, nostri a pochi decimi dalla Grecia), e allenatori si sta concretizzando squadra libero combinato inella risultati ottenuti ne sono viva te(argento). sottolinea il dirigenstimonianza” prestazione, dunque, te Ottima del Redentore Mirco Battistella, da partei genitori della squadra italiana, “Anche sono una comdi cui fa molto parte Veronica, ponente importanteche perha il conquistato la medaglia d’arnostro movimento. Desideriamo gento nelcoinvolti programma libero che siano nei progetti e combinato, disputando maabbiano soddisfazione nellavedenifestazione contro migliori re la crescita dei proprilefigli. Non Nazionaligenitori del mondo. vogliamo ultrà Tra che quese la ste la Russia vincitrice della prendano con(poi gli arbitri o con gli manifestazione, con annessa la avversari, ma persone che condiconquista pass per le Olimvidano condel i ragazzi le difficoltà, piadi quindi, Spagna, le gioie,2020); le emozioni di ogni gara”. Davide Permunian Grecia, Bielorussia, Gran Breta-

La giovane atleta di Campodarsego ha ottenuto il secondo posto in Russia nella sua specialità: nuoto sincronizzato

E La società si conferma fra le più solide della provincia, lo attestano gli ottimi risultati ottenuti dalle squadre giovanili biancorosse

ra una delle competizioni più importanti e attese per la sua carriera e, Veronica Gallo, ancora una volta, ha fatto centro. La campionessa di nuoterzo gradino del podio. Positivo to sincronizzato di Campodarpure il cammino dell’under 18: i sego haatleti conquistato, indiRussia, giovani agli ordini Fabio la medaglia d’argento nel liBaù e Paolo Fogo hannoinvinto la bero combinato. finalina valevole per il terzo posto Coppa Europa 2019predi nelLacampionato Fip “Silver” nuoto sincronizzato per valendo 83-69 sul Jollyvalida Basket, e la sono qualificazione allelaOlimpiadi si guadagnati medaglia si è svoltainaCsi Sanuscendo Pietroburgo d’argento sconfit-a fine maggio. L’atleta Plebiti 67-55 nel derby con ildel Solesino. scito Padova ha gareggiato in Stagione travagliata quella vissuta squadra-programma dalla prima squadra, chetecnico ha par(quarto per posto), squadra protecipato il terzo anno conse-

Este mister Zanini NellaCalcio, nazionale di volley verso la riconferma c’è anche Campodarsego

S D

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i èavide conclusa lo scorso 5cremaggio con la sconfitta interna inCandellaro, flitta dal St. Georgen (1-2) sciuto al Campodarsego la stagione dell’Este Calcio. Un ko indolore che erano già sicuri della salvezza Volley, è traper i 30i giallorossi, azzurri conevocati non correvano in nessun caso dal ct della Nazionale, il rischio di dover affrontare i playout. La partita, peraltro, Gianlorenzo Blengini per la si è disputata in un campo reso quasi impraticabile dal Volleyball Nations Leagueforte 2019. vento e dalla pioggia: la rete dei padroni di novità casa è per stata siglata dal capocannoniere atestino Non è una Cande” Giusti rigore, dopo chetricoin precedenza il compagno di reparuno deisumigliori centrali to Debeljuh aveva un altro tiro dal dischetto. lore, attualmente infallito forza all’Iospiti, con raggiunti sull’1-1, tasGli Trentino, 25 presenze in hanno però trovato la forza di reagire, tornando in vantaggio tretalento punti preazzurro. Di sicuro, la convocazioneeèguadagnando la conferma di un nato ziosi per la classifica. È terminato, quindi, un campionato dai e cresciuto non solo agonisticamente proprio nel Camposampierese. due volti per l’Este: una strepitosa prima parte in cui la squaDavide è cresciuto a Borgoricco dove vivono papà Antonio e dra si eraTiziana. messa inI primi luce per un nel calcio propositivo, pimpante e mamma passi volley li ha mossi a Campoa tratti spettacolare, una seconda (da metà novembre darsego. Due metri die altezza, iniziaparte a giocare a 17 anni. Muoin in chiaroscuro, che ha costretto a ridimensionare gli ve poi) i primi passi a Campodarsego e, dopo poco, viene notaobiettivi. to dalla Sisley Treviso. Poi il salto di qualità: nel 2009 indossa compagni, età media laLorello maglia edella Prismanonostante Taranto perlalagiovane prima stagione in del A1. gruppo, hanno comunque conquistato la permanenza in serie Successivamente gioca nella Volley Tricolore Reggio Emilia in A2, D per il quindicesimo fila: un dove traguardo importante passando poi per Santaanno Crocedisull’Arno disputa un ottimo per una realtà di provincia. campionato. Sarà con la maglia dell’Avellino che conquisterà la Il prossimo con alaMolfetta celebrazione centeCoppa Italia intorneo A2. Nelcoinciderà 2014 la svolta: ottienedel ottimi rinario società: la volontà è quellanella di onorarlo meglio. sultatidella e decide di fermarsi per rimanere massimaal serie e con Il tassello per il futuro è già stato messo con la riconla primo sua squadra si classifica al 6° posto. Nel 2016, veste i colori della ferma, ormai certa Civitanova salvo clamorose sorprese, di mister Nicola Lube Banca Marche e ci rimane per due stagioni. ArriZanini. Per il resto nel mercato estivo l’idea è di mantenere va a Trento, nella squadra dell’Itas allenata da Angelo Lorenzetti, l’ossatura principale rosa consolidata nella stagione nella stagione 2018/2019 della che conclude con 51 presenze e 327 punti. appena finita, aggiungendo magari qualche innesto espeIl pregio di Davide è la tenacia, come si descrive nella schedadicon cui rienza. Ha dato invece il suo addio all’ambiente giallorosso il si presenta per la sua squadra. Intanto, il 7 giugno, il centrale credirettore Gabriel sciuto consportivo semplicità e tanti Maule. sacrifici, ha compiuto 30 anni. In bocca al lupo, Cande! e buon compleanno!

Davide Permunian Ni.Ma.

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#Politica

Elezioni europee Tutti gli eletti e il voto ai partiti in regione

Il Veneto incorona la Lega. A un soffio dalla maggioranza assoluta N

on che ci fossero grandi dubbi sull’esito finale, specie se il candidato sarà ancora Zaia, ma le regionali del 2020 già si presentano come una marcia trionfale per la Lega. Quest’anno alle europee sarebbe bastata solo una manciata di voti in più per raggiungere una clamorosa maggioranza assoluta. Il Carroccio, trainato dal voto di preferenza a Matteo Salvini (550 mila nella circoscrizione Nordest), in Veneto tocca il 49,9 per cento, vette che rimandano ad altre stagioni della vita politica regionale. Ma più ancora delle percentuali, legate a doppio filo alla partecipazione al voto, contano i numeri assoluti: dopo un anno di governo gialloverde che pure non ha prodotto l’attesa autonomia, la Lega si innalza fino a 1 milione e 234 mila voti, vale a dire 300 mila in più del 2018. E lo fa, particolare non da poco, senza il “traino” di parlamentari, consiglieri regionali e sindaci in lista. Si vota il simbolo, insomma, e si vota “il capitano”. S u 14 eurodeputati eletti, 6 sono del Carroccio. Dietro a Salvini, che dovrebbe optare per un’altra circoscrizione lasciando il posto alla settima in lista Rosanna Conte, ecco l’exploit della bassanese Mara Bizzotto, riconfermata con 95 mila preferenze. E poi il segretario regionale Da Re, Paolo Borchia, Alessandra Basso, Elena Lizzi e Paolo Dreosto. A sinistra i numeri sono quelli che sono, ma il Partito democratico per una volta può vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. Certo, in Veneto vale meno del 20 per cento e in numeri assoluti siamo a quota 469 mila, ancora meno delle politiche. Ma supera nettamente il Movimento 5 Stelle, soddisfazione non di poco conto, e riesce comunque a mandare a Strasburgo 4 rappresentanti: passano Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini e Paolo De Castro. All’ultimo posto utile ecco la vittoria al fotofinish di Alessandra Moretti, che non è più la regina delle preferenze di cinque anni fa ma ne raggranella abbastanza in Trentino, Emilia e Friuli per superare

Tanti nomi nuovi a rappresentare il Veneto in Europa, e due ritorni al termine di una dura lotta in famiglia per conquistare le preferenze necessarie a volare a Strasburgo. Il primo è quello di Alessandra Moretti, astro splendente del Pd di Renzi che pareva caduta nel dimenticatoio dopo il brutto risultato alle regionali. E invece la vicentina ha mostrato mestiere e spregiudicatezza, mescolando passaggi televisivi e presenza sul territorio con più di 150 date nella lunga tournée elettorale. In Veneto il candidato “ufficiale” del partito e del segretario Zin-

Achille Variati e Laura Puppato. E i 5 Stelle? Alle scorse europee sfiorarono il 20 per cento, oggi in Veneto valgono meno del 9. Eleggono Marco Zullo e Sabrina Pignedoli, ma sanno di avere smarrito la presa sul Nordest, al punto che l’ex candidato alla presidenza della Regione Jacopo Berti ha chiesto un cambio di passo sull’autonomia: se il Movimento si mette di traverso e punta tutte le sue carte sul reddito di cittadinanza, è chiaro che qui difficilmente troverà spazio in futuro. Gli ultimi due seggi sono appannaggio di Sergio Berlato di Fratelli d’Italia e di Herbert Dorfmann della Svp, che aveva stretto un accordo con Forza Italia e che è stata premiata dalle regole a tutela delle minoranze lasciando Berlusconi senza eletti a Nordest. Un’ulteriore boccone amaro da mandare giù per un partito che pare allo sbando, superato in Veneto anche dalla Meloni grazie all’attivismo di Berlato, che da coordinatore regionale ha fatto campagna acquisti recuperando alla causa l’ex assessore Sernagiotto e l’ex eurodeputata Elisabetta Gardini. Che dopo vent’anni non è stata rieletta, ma che pare avere le idee chiare: «La nuova casa dei moderati siamo noi, e presto supereremo il 10 per cento». Roba da non crederci, ma i “moderati” ormai valgono questo. E nel Veneto della Lega pigliatutto rischiano fra un anno di non servire a nulla.

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Amministrative Il Pd conserva pochi centri, aspettando i ballottaggi

Anche nei Comuni Lega pigliatutto

T

empo qualche mese, e gli eurodeputati della Lega potrebbero salire addirittura a sette. Ci sono infatti tre seggi che ancora “ballano”, legati alla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Se alla fine Londra e Bruxelles troveranno un accordo, all’Italia spetteranno tre eurodeputati in più e uno verrebbe assegnato proprio alla Lega nella circoscrizione Nordest. Intanto il Carroccio fa la conta di un altro voto importante, quello per le amministrative in 321 comuni del Veneto. A livello locale, si sa, spesso la lista assume colori e simboli civici, ma mai come questa volta è forte l’impronta leghista anche dove non dichiarata esplicitamente. Domenica 9 giugno i ballottaggi offriranno gli ultimi verdetti di una campagna per le comunali comunque già trionfale. Ci sono ancora in ballo Rovigo (Lega e centrodestra con Monica Gambardella al 38 per cento contro Edoardo Gaffeo fermo al 25), e una manciata di comuni oltre i 15 mila abitanti: Monselice (sfida Lega-centrodestra), Cadoneghe (Lega-centrosinistra), Spinea e Noale nel Veneziano con centrodestra contro centrosinistra. Per il resto, il primo turno è stato sufficiente a garantire la vittoria anche nei municipi più importanti che andavano al voto. La Marca trevigiana, “feudo” di Zaia, regala alla Lega Vittorio Veneto con Antonio Miatto. La Bassa Veronese le regala invece Legnago con Graziano Lorenzetti alla guida di un’alleanza con Fratelli d’Italia. Il Vicentino premia la Lega a Bassano con Elena Pavan e il centrosinistra unito ad Arzignano, Montecchio Maggiore, Schio. Nel Padovano vittoria al primo turno a Selvazzano con Giovanna Rossi, Qualche vittoria anche per il centrosinistra, a dimostrazione di come la qualità dei candidati e una buona amministrazione a volte riescano a emergere pur nelle condizioni più difficili: è il caso di Roncade e Preganziol nel Trevigiano, di Rubano e Camposampiero nel Padovano. Due aspetti particolari hanno segnato questa tornata di amministrative. La prima era rappresentata dal voto nei cinque nuovi comuni nati nei mesi scorsi dopo i referendum sulle fusioni. Accanto a Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, e Pieve del Grappa nel Trevigiano, il più significativo era Borgo Valbelluna, 14 mila abitanti nel Bellunese, dove è stato eletto Stefano Cesa. E poi il “caso” dei comuni con un solo candidato: ben 56 in Veneto, dove la lotta era solo per il raggiungimento del quorum. Ce l’hanno fatta tutti tranne Chiarano, nel Trevigiano, che dunque è stato commissariato. Un segnale preoccupante, che però ha avuto se non altro il merito di richiamare i cittadini all’importanza della partecipazione. Altrove, peraltro, va anche peggio. In Lombardia i comuni con un solo candidato sono stati quest’anno 188, vale a dire uno su cinque. Come non bastasse, ci sono cinque comuni in cui nemmeno si è votato per… mancanza di candidati. Peggio di così, cos’altro possiamo aspettarci?

I ritorni Partito democratico e Fratelli d’Italia Moretti e Berlato, due vicentini per l’Europa garetti era l’ex sindaco di Vicenza Achille Variati che la ha staccata di oltre 10 mila preferenze. Ma alla fine hanno pesato i voti arrivati dalle altre regioni, innalzando la Moretti fino a quota 51.043. Sergio Berlato l’europarlamento l’ha frequentato sotto le insegne prima di Alleanza Nazionale e poi del Popolo delle libertà. Escluso dalle candidature nel 2014, è tran-

sitato in Fratelli d’Italia e in questi cinque anni ha costruito la sua personale rivincita: prima entrando in consiglio regionale, poi diventando coordinatore regionale e mettendosi a fare campagna acquisti tra le fila dei berlusconiani, dalla base ai nomi di spicco come Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto, che quest’anno hanno impreziosito la squadra della Meloni senza però

centrare l’obiettivo: con le sue 19.450 preferenze, apertamente sostenuto dal mondo dei cacciatori, Berlato non ha lasciato spazio a nessuno. Ed è pronto a salire per la terza volta sulla giostra europea.


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Politica

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Grandi opere Taglio del nastro per i sette chilometri che collegano la Valdastico sud a Breganze.

Pedemontana Veneta, aperto il primo tratto I

l 3 giugno è un giorno destinato a passare alla storia, nel bene o nel male dipende da come si giudica la superstrada Pedemontana veneta, il nastro d’asfalto lungo 94 chilometri destinato a collegare Vicentino e Trevigiano, ovvero due delle aree più intensamente popolate e ricche d’industrie della regione. Il primo passo, col taglio del nastro che ha visto il presidente Zaia affiancato dal ministro Salvini, non è solo un atto simbolico: i sette chilometri aperti, dall’autostrada Valdastico a Breganze, promettono di liberare il centro di Dueville dal traffico diretto verso il Bassanese, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e l’inquinamento atmosferico. Certo però se la Regione ha fortemente insistito per la messa in esercizio anticipata, che non era prevista contrattualmente, è stato anche per lanciare un segnale alle categorie economiche della zona e allo stesso governo, che ancora nelle scorse settimane ha visto voci discordi sull’opportunità di realizzare

una delle poche Grandi opere che coinvolgono il Veneto. «Non abbiamo l’ossessione di buttare calcestruzzo ovunque – ha sottolineato Zaia all’inaugurazione – ma abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera strategica nazionale, di concludere quello che oggi è il

L’opera sarà completata entro la fine del 2020. Zaia: “Questo oggi è il più grande cantiere aperto in Italia e vale un punto e mezzo del Pil del Veneto. Ci aspettiamo 27 mila veicoli al giorno”. più grande cantiere aperto in Italia e che vale un punto e mezzo del Pil del Veneto, impegna nei cantieri 1.860 uomini e oltre mille mezzi d’opera. È l’unica opera in Italia della quale l’Ente pub-

Agenda 2030, il grande progetto approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per garantire la sostenibilità del pianeta attraverso 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, almeno in Veneto non è solo un sogno rimasto sulla carta. Anzi, ben 11 registrano in regione livelli migliori rispetto alla media italiana. Nello specifico, come ricorda l’ultimo numero del bollettino statistico regionale, dal 2010 si registrano miglioramenti significativi in tanti campi. Facendo 100 il valore nazionale di nove anni fa, il Veneto avanza nell’ottica di una maggiore inclusione sociale (da

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blico incasserà i pedaggi e quindi dobbiamo incentivarne l’utilizzo. Ci aspettiamo un transito di 27 mila veicoli al giorno quando la superstrada sarà terminata. Tutti i 36 sindaci dei Comuni attraversati dal percorso hanno detto sì alla Pedemontana e sono certo che se facessimo un referendum chiedendo alla gente se vuole quest’opera, si arrabbierebbe perché glielo chiediamo ancora». Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di ThieneSchio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria si sviluppa per complessivi 162 chilometri di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso. Nel giorno del taglio del nastro,

da Zaia non è mancato una replica alle accuse relative all’impatto ambientale dell’opera. «Non siamo una “Banda Bassotti” che fa le cose di nascosto, né siamo criminali che vanno a interrare e nascondere nottetempo i rifiuti nei cantieri. Anzi, mano a mano che procedono i cantieri, si provvede a bonificare le discariche, vecchie anche di sessant’anni, che vengono scoperte, come a Trissino e a Montecchio Maggiore». Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti, è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro. La piattaforma stradale è

Statistiche I numeri di una crescita attenta alla qualità della vita

Il Veneto è sempre più sostenibile 105,7 a 108,5) e di equa distribuzione, riducendo povertà (da 104,0 a 110,3) e diseguaglianze (da 108,6 a 113,6). Migliora l’accesso e la qualità dei percorsi di istruzione (da 101,0 a 113,3) oltre a riportare una più ampia parità di genere nei vari ambiti della vita sociale (da 102,4 a 112,6). Anche il mondo imprenditoriale veneto ha investito nella sostenibilità (da 102,2 a 116,4) e nella garanzia di pari

modelli di produzione e di consumo (da 109,4 a 113,9). Un dato che si accompagna a una situazione del mercato del lavoro che si conferma migliore della media nazionale (105,7), nonostante una leggera flessione di due punti che non nasconde la fatica nel tornare ai livelli precedenti alla crisi. Ulteriore affermazione si registra nel ricorso alle energie rinnovabili (da 102,5 a 105,1) mentre alla voce “Salute e benessere”, l’eccellen-

Autofficina

STOCCO RENZO

costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri. La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti. Il pedaggio risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.

za della sanità veneta si conferma con indicatore da 103,9 a 104,1. A partire da questi risultati, il vicepresidente della giunta Regionale del Veneto Gianluca Forcolin ha dato avvio al processo di costruzione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile ambientale, economico e sociale. “Siamo una regione molto sviluppata – ha ricordato a un’ampia platea di rappresentanti del mondo economico e sociale del Veneto – e, proprio per questo, abbiamo la responsabilità di diventare modello di benessere non solo per noi e per le generazioni future ma anche per gli altri territori e le altre comunità”.

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Politica

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La crisi Quattro punti vendita, 150 dipendenti e un largo indotto senza risposte

Mercatone Uno, anche il Veneto trema U

na crisi senza fine, in un susseguirsi di docce fredde. Quella di Mercatone Uno, la catena della grande distribuzione nel settore dell’arredo casa e degli elettrodomestici dichiarata fallita dal Tribunale di Milano con la chiusura improvvisa di tutti i 55 punti vendita, è una crisi che coinvolge pesantemente anche il Veneto, dove il marchio reso celebre da Pantani conta circa 150 dipendenti nei punti vendita di Legnago, Noventa Padovana, Carrè nel Vicentino e Occhiobello in Polesine, rilevati lo scorso anno da Shernon Holding. La situazione dell’ormai ex colosso, che ha lasciato a casa 1.800 dipendenti comunicando loro la chiusura via internet, è ancora più grave se nel computo delle maestranze si aggiunge l’indotto: qualcosa come 10 mila persone coinvolge tra fornitori, padroncini, clienti che già avevano pagato gli acquisti ora sigillati all’interno dei magazzini. Per tentare di individuare possibili risposte a tutela dei dipendenti e dell’indotto, la

Il fallimento, con la chiusura dei punti vendita, è seguito con attenzione dalla Regione. Nei giorni scorsi la riunione del tavolo di crisi con sindacati, fornitori, consumatori e sindaci

Regione Veneto è stata tra i primi enti a muoversi, con una serie di riunioni culminate nell’incontro del tavolo di crisi a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei fornitori, le associazioni dei consumatori e i sindaci dei quattro comuni. L’incontro ha avuto la funzione principale di strutturare un coordinamento regionale e di fare pressione sul Ministero per garantire il rispetto degli impegni assunti nel corso del tavolo del 27 maggio scorso, in particolare per quanto riguarda le tempistiche del Tribunale di Bologna da

cui dipende l’eventuale prosecuzione delle attività aziendali. Oltre a ciò si è provveduto a verificare con le istituzioni locali l’attivazione di iniziative di tutela degli immobili e delle merci dei punti vendita attualmente chiusi, al fine di prevenire fenomeni di sciacallaggio già avvenuti in altre regioni, e di assistere, per il tramite delle associazioni dei consumatori presenti, quei clienti che si sono impegnati in acquisti non consegnati. “Siamo stati tra i primi ad attivarci per conoscere e fronteggiare questa emergenza – sottolinea l’assessore al lavoro Elena Donazzan – e vogliamo coinvolgere tutte le parti territoriali per individuare insieme le soluzioni al fine rendere meno traumatica possibile la situazione. Ci sono troppe zone d’ombra in questa vicenda e i segnali che ci erano pervenuti da alcune aziende venete creditrici di Mercatone Uno si sono poi, purtroppo, confermati”. Shernon Holding, a leggere le

cronache, non avrebbe neppure pagato i locatori per 6 milioni di euro oltre ad essere moroso di altri 15 milioni verso l’amministrazione straordinaria. A farne le spese, oltre ai creditori, anche i clienti che hanno versato 20 mila acconti per 3,8 milioni di euro senza mai ricevere i mobili ordinati. Inoltre nei mesi di gestione la Shernon avrebbe accumulato 10 milioni di debiti verso l’erario, con 60 milioni di debiti verso fornitori. Non sarebbe stata versata l’Iva, come le ritenute d’acconto sui lavoratori. Ma quale potrebbe essere ora il futuro del gruppo? I sindacati confederali hanno chiesto con forza di esplorare la strada di una possibile vendita ad altri grandi operatori del settore, certo resa difficile sia dall’inchiesta sia dalla stagnazione dei consumi. Altrimenti, potrebbe rimanere la strada della vendita “a spezzatino”, punto vendita per punto vendita. Con quali garanzie di veder tutelati i posti di lavoro e i crediti per i dipendenti, è facile immaginarlo.

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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La Regione finanzia 90 specializzandi

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Lo studio

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ono 90 i contratti di specializzazione medica aggiuntivi deliberati, per l’anno accademico 2018-2019, dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Un’operazione che, con un finanziamento di 9.795.000 euro conferma un impegno della forte. Le borse di studio vanno ad accrescere sensibilmente le circa 400 assegnate con finanziamento statale dal MIUR. I giovani professionisti (che dovranno essere residenti in Veneto da almeno tre anni consecutivi) è previsto si formino nelle scuole di specializzazione delle università venete di Padova e Verona, favorendo la loro permanenza nelle aziende sanitarie della Regione. “Il numero di specializzandi che riusciamo così a sostenere nel percorso formativo è considerevole – sottolinea l’assessore Lanzarin – e non è un impegno solo di oggi, visto che negli ultimi anni lo abbiamo portato avanti con determinazione. Alla carenza di medici rispondiamo con un atto che va oltre la contingenza e le necessità

Sanità veneta promossa a pieni voti

immediate. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro della nostra sanità. I medici, infatti, non solo si formeranno presso le scuole presenti nella nostra regione ma anche avranno l’obbligo di ruotare nel loro percorso professionale nelle strutture delle aziende sanitarie e, in particolare, presso gli ospedali Hub e Spoke del Veneto”. “Siamo di fronte alla necessità di fronteggiare la carenza di camici bianchi – prosegue l’Assessore -. Nel Veneto, mancano all’appello circa 1300 professionisti, e a noi è richiesto impegno nel mantenimento degli organici. Si è sempre detto che è non è il momento delle parole ma quello di agire; questo provvedimento dimostra l’attenzione e la determinazione che la Regione ha verso il problema. Il numero dei posti presso le scuole di specializzazione, infatti, nel rispetto della quota complessiva avverrà limitatamente a quelle specializzazioni per le quali presso il sistema sanitario regionale si è verificata una più significativa carenza di professionisti”.

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Hai una sola pelle, abbi cura di lei. Di melanoma si muore Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova

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Crema solare per la pelle: prevenzione indispensabile contro il melanoma a pag 29

romosso, e a pieni voti. Il sistema sanitario veneto passa anche quest’anno la prova dei dati, confermandosi come punto d’eccellenza a livello europeo. L’analisi è della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che dal 2008 ha sviluppato il “Sistema di valutazione dei Sistemi sanitari regionali”, oggi condiviso da dieci regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto) e dalle due province autonome di Trento e Bolzano. Il progetto ha permesso negli anni la condivisione e l’evoluzione di un sistema di valutazione delle “performance” dei Sistemi sanitari regionali, che oggi si compone di quasi 400 indicatori, per monitorare la capacità di miglioramento nella gestione dei servizi sanitari. Queste informazioni supportano le Regioni italiane nel disegnare le proprie strategie, modulare gli investimenti e rendere conto ai propri cittadini dei risultati conseguiti. Dei 292 indicatori di valutazione relativi al 2018 analizzati, quasi la metà (48,5%) presenta un trend di miglioramento mentre il 19,6 % è stazionario. Sostanzialmente il 70% degli indicatori è quindi in miglioramento o con un trend stabile. Continua alla pag. seguente

Un laser “Micropulsato” per trattare la retina infiammata a pag 30

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I dati del Network coordinato dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa

Sanità veneta promossa a pieni voti

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Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova

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ncora quindici anni, sperando che tutto fili per il verso giusto. È questa la prospettiva per il nuovo ospedale di Padova, il cui progetto ha già alle spalle un buon decennio di discussioni e due campagne elettorali vinte anche sull’onda dello slogan “l’ospedale nuovo al posto di quello vecchio”. Invece alla fine il cuore della sanità padovana è destinato a lasciare via Giustiniani, producendo un effetto a catena anche sul Sant’Antonio e su tutta l’area contigua alle mura, per trovare casa a Padova est, soluzione scelta dopo un infinito tira e molla con le altre ipotesi di Padova ovest vicino lo stadio e l’area dell’attuale aeroporto Allegri. Ma per poter assistere al taglio del nastro ci vorranno, appunto, non meno di quindici anni. Il conto esatto è stato snocciolato nel corso di un convegno nell’aula magna del Bo e ribadito dal governatore Zaia all’inaugurazione della nuova patologia neonatale. Un anno servirà agli enti coinvolti (Regione, Comune, Università) per definire nei dettagli e sottoscrivere l’Accordo di programma, ovvero il testo che mette nero su bianco localizzazione della struttura, interventi, fonti di finanziamento. Gli altri quattordici saranno impegnati dal mega cantiere che ridisegnerà un quadrante strategico della città, a ridosso del casello autostradale di Padova est. Ora che una prima partita decisiva è stata conclusa, con la cessione dei terreni a San Lazzaro dal Comune alla Regione, rimane lo scoglio più impegnativo: dove e come trovare gli 800 milioni che si stimano necessari? La Regione da quattro anni a questa parte ne ha stanziati a bilancio 50 alla

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Annunciato il cronoprogramma, si spera nel finanziamento dell’Inail per garantire la piena copertura economica all’opera volta, creando un primo “tesoretto” di 200 milioni. Il resto dovrà essere reperito scegliendo fra tre possibili strade, ribadite nel convegno padovano dal direttore generale dell’area sanità Domenico Mantoan: utilizzo di fondi regionali, accompagnati dall’accensione di un mutuo; utilizzo di fondi regionali, accompagnati dalla compartecipazione di privati (il cosiddetto project financing); investimento nella struttura da parte dell’Inail. Proprio quest’ultima è la strada a cui si guarda oggi con fondata speranza. L’Istituto nazionale ha annunciato il suo interesse a partecipare alla costruzione con un impegno importante, valutato attorno ai 450 milioni di euro. Chiaro che se dovesse concretizzarsi, sarebbe la soluzione ideale e consentirebbe di procedere con più serenità alla stesura dell’Accordo di programma. La soluzione del project financing è stata ampiamente utilizzata in passato, anche per strutture importanti come il

nuovo ospedale All’angelo di Mestre: potrebbe consentire secondo gli esperti di chiudere il cantiere con un paio d’anni di anticipo, ma il costo per le casse pubbliche non sarebbe irrilevante. Quale che sia la strada che verrà intrapresa, è chiaro che i prossimi mesi saranno decisivi per le sorti della sanità padovana, un settore fondamentale anche per la vita economica della città che oggi sconta strutture inadeguate: “Una punta di diamante – ha sottolineato Mantoan – che dal punto di vista edilizio è una catapecchia”, mentre negli ultimi anni nuovi ospedali sono stati costruiti a Verona, Mestre, Treviso, Santorso, Castelfranco, Asiago, Schiavonia. Colpa di una città che non ha saputo elaborare un progetto condiviso in tempi rapidi, e che oggi deve fare i conti con due problemi paralleli: i tempi di attesa per il nuovo ospedale, e il futuro da ridisegnare dell’attuale struttura in pieno centro storico.

“È

una vera e propria promozione – commenta il Presidente della Regione Luca Zaia – che dedico all’impegno quotidiano di tutta la squadra della sanità veneta, senza la cui dedizione non si raggiungerebbero certi risultati di qualità. È anche, peraltro, il risultato di scelte difficili, a volte difficilissime, che però vanno nella direzione di una sanità più efficiente. I bei voti come questi li dobbiamo considerare la base di partenza per fare ancora meglio e dare alla nostra gente la sanità che si merita”. Tra i risultati positivi conseguiti, spicca in particolare la riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza: il Veneto è in assoluto la migliore regione (“best practice”) del Network, con un tasso che cala ulteriormente dai 111 ricoveri (per 10.000 residenti) del 2017 ai 104 del 2018. Eccezionale è il risultato sui tempi di attesa per chirurgia oncologica, che va a migliorare ulteriormente il dato già buono del 2017: da 23,99 a 20,24 giorni di attesa media per ricovero per tumore, mammella 15,83, colon 14,41, retto 16,92, polmone 18,64, utero 18,41. Performance ottime anche per quanto riguarda i Lea medici e le patologie sensibili alle cure ambulatoriali, il tasso di ospedalizzazione pediatrico per asma, la copertura vaccinale per varicella, lo screening mammografico e della cervice uterina, il consumo di antibiotici in età pediatrica, gli ultra 75enni dimessi con accesso domiciliare entro i 2 giorni. Valutato positivamente anche l’impegno nell’ambito della ricerca. Insomma, la sanità veneta non sarà perfetta ma è in grado di offrire risposte di altissimo standard, e a contribuire al quadro sono anche le politiche di sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione per incentivare l’adesione a stili di vita sani. “L’ulteriore miglioramento dei servizi offerti dal nostro servizio sanitario nazionale nasce dalla sinergia tra innovazione organizzativa, valorizzazione dei professionisti e una nuova alleanza con gli utenti – ha commentato Sabina Nuti, da quest’anno Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – La nostra scuola rilancia nuovamente il proprio impegno a supportare quelle Regioni che hanno accolto la sfida di aderire al Network, per rispondere con trasparenza ai bisogni dei propri cittadini e investire sulla ricerca anche in campo gestionale come volano dello sviluppo del sistema paese”.

In regione continuano a migliore gli indicatori e l’investimento sugli stili di vita sani sta dando i suoi frutti. Ottimi risultati nella gestione dei ricoveri e in campo oncologico

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Crema solare per la pelle: prevenzione indispensabile contro il melanoma La tintarella non è proibita ma l’esposizione al sole senza protezione mette a rischio la salute

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raggi solari piacciono molto a chi ama l’abbronzatura intensa ma fanno male. Ogni anno si fa sempre più intensa la comunicazione su quest’argomento perché è sempre più importante prevenire i tumori della pelle. Quando ci si espone al sole per abbronzarsi c’è sempre un rischio che la pelle si scotti e subisca danni da cui può avere origine, anche anni dopo, un tumore. Ridurre al minimo queste probabilità è possibile, rispettando alcune semplici regole, la prima, ricorda la Fondazione Umberto Veronesi, è l’utilizzo della protezione solare. Chi la applica a partire dai primi anni di vita, riduce in maniera signifiicativa il rischio di avere un melanoma, che è il più diffuso tumore della pelle. La conferma giunge da uno studio australiano pubblicato sulla rivista Jama Dermatology, in cui i ricercatori hanno voluto misurare l’associazione tra l’uso di creme solari e la probabilità di ammalarsi di melanoma nei giovani con meno di quarant’anni. Lo studio ha analizzato i

dati raccolti da quasi 1700 persone: tra pazienti di (603) e altri individui sani (1088) arruolati come “controlli”. A tutti è stato chiesto di fornire informazioni relativamente alla frequenza d’uso della protezione fin dai primi anni di vita, del fattore di protezione utilizzato (da 8 in su) e del tempo mediamente trascorso esponendosi al sole. La probabilità di ammalarsi di melanoma è risultata inversamente associata al maggior uso di creme solari fino ai 17 anni di età: dunque nel corso di tutta l’infanzia e l’adolescenza, a dimostrazione di come il rispetto delle regole della prevenzione sia importante a partire dai primi anni di vita. Il rischio non è invece risultato dipendere (soltanto) dal tempo trascorso esponendosi al sole: a riprova del fatto che la tintarella non è proibita, a patto però di prenderla con cura. Da qui la differenza, rimarcata più volte nello studio, tra “esposizione al sole” ed “esposizione al sole senza protezione”: con quest’ultima a fare la differenza. L’associazione, a parità di utilizzo di

Polizia di stato e Centro trapianti insieme, di corsa per salvare più vite possibile

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l passaggio del Giro d’Italia per le strade del Veneto, gremite come ogni anno di appassionati, è stato anche una preziosa occasione per rilanciare l’attenzione sulla donazione di organi e il trapianto. Protagonisti dell’iniziativa, con un corner promozionale allestito a Treviso e a Valdobbiadene in occasione della partenza delle tappe della corsa rosa e del giro “E” per bici elettriche, è stata una squadra già abituata a lavorare in stretta sinergia e composta da Polizia Stradale, Centro nazionale e Centro regionale trapianti del Veneto, volontari dell’Aido. Nello stand era possibile registrare la propria volontà di donazione di organi e conoscere il lavoro straordinario composto da staffette stradali, personale sanitario e medici. “Con questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Zaia - lo sport e la sanità lanciano un messaggio fortissimo di speranza e fiducia. Potrebbe trattarsi di una bella squadra a cronometro, dato che con la Lamborghini della Stradale si rubano anche i minuti per portare organi donati a chi li deve ricevere”. Dal 2016 la Polizia di Stato supporta il Centro nazionale trapianti per il trasporto di organi e tessuti in condizioni di estrema urgenza, una sinergia che lo scorso febbraio è stata anche formalizzata

ufficialmente con la sottoscrizione del protocollo d’intesa. L’attività operativa della Polizia scatta quando la distanza delle strutture sanitarie interessate e la particolarità dei trapianti da eseguire rischierebbero di compromettere il buon esito dell’intervento. Protagonista dello spazio espositivo è stata la Lamborghini Huracàn della Polstrada: un’auto capace di raggiungere i 325 km orari, provvista delle più avanzate dotazioni tecnologiche e attrezzata nel cofano anteriore con un frigobox appositamente adibito al trasporto degli organi. Nel 2018 la Polizia Stradale ha effettuato 4 trasporti a supporto di trapianti incrociati di rene da donatore vivente (i cosiddetti “crossover”): di questi, ben 3 hanno coinvolto strutture della Regione Veneto, ovvero gli ospedali di Padova e Vicenza.

creme protettive, è risultata più alta per le di schermare o bloccare i raggi del sole viene persone di pelle più chiara, con un fototipo definita fattore di protezione solare: è il basso. Oltre che tra coloro che avevano numerino con valori in genere compresi tra più nevi cutanei, poiché questi nascono 6 e 50 che si può trovare sui prodotti solari. dall’accumulo di melanociti. Questo indicatore si riferisce I raggi E dal momento che il nello specifico alla capacità ultravioletti melanoma altro non è che di bloccare i raggi ultravioletti un tumore che ha origine da di tipo B sono di tipo B: considerati un queste cellule, deputate alla cancerogeno certo per considerati un l’uomo, al pari di quelli A produzione della melanina, cancerogeno pigmento responsabile e di quelli C (raramente del colore della pelle e certo per l’uomo raggiungono la Terra). Creme dell’abbronzatura, “una con un «Spf» pari a 15 sono parte di essi può degenerare e dare vita a in grado di bloccare il 93 per cento dei un melanoma”, come si legge sul Manuale raggi UVB, mentre solari con «Spf» pari Pelle. Fondamentale, dunque, è l’utilizzo a 30 arrivano a bloccarne il 97 per cento. delle creme solari. La capacità di una crema Nessun prodotto - nemmeno quello con

fattore di protezione superiori a 50 - è in grado di bloccare tutti i raggi UVB. La scelta della crema solare non è semplice. Il primo fattore da tenere conto è il tipo di pelle: più sono chiare, più alto deve essere il fattore di protezione. Per fototipi più scuri è indicato un fattore di protezione intorno a 15, per quelli intermedi (biondo scuro e castani) fattori tra 15 e 30, per quelli molto chiari (biondo o rossi e pelle molto chiara) fattori da 30 in su. È importante che resta al sudore e all’acqua e va applicata in maniera abbondante: 2-3 cucchiai da tavola di crema (circa 25-30 grammi) per proteggere tutto il corpo. È quindi bene ripetere l’applicazione almeno ogni due ore e dopo ogni bagno.

Padova, rinforzata la Patologia neonatale, 20 nuovi posti letto per i neonati prematuri

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n attesa del nuovo ospedale, Padova si gode un altro tassello di assoluto prestigio nella sua offerta sanitaria. La nuova terapia intensiva neonatale è la frontiera della scienza applicata alla salvaguardia delle vite più fragili: quelle dei bambini prematuri, anche nelle condizioni più problematiche e persino sotto il chilo di peso. Diretta da Eugenio Baraldi, la terapia intensiva neonatale è punto di riferimento per l’intera regione e grazie ai nuovi 20 posti letto può contare su 30 posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, a disposizione di un bacino d’utenza di 10 mila nati che ogni anno vede affluire qui 400 bambini, un quarto dei quali di meno di un chilo e mezzo alla nascita.

Terza in Italia dopo Torino e Milano per numero di neonati prematuri curati, con una sopravvivenza superiore alla media certificata dagli standard internazionali, la patologia neonatale può contare su una dotazione tecnologica di livello assoluto, che comprende anche l’Ecmo neonatale tra gli strumenti di assistenza ventilatoria e di monitoraggio delle funzioni vitali. Ospita inoltre il coordinamento del Servizio regionale di trasporto neonatale critico, che ogni anno gestisce oltre 200 trasporti tra i 20 ospedali della Regione in rete, lavorando h24 tutti i giorni dell’anno. Ma il rilancio della terapia neonatale non è l’ultimo intervento in programma. Di

queste settimane è infatti l’approvazione del progetto di fattibilità per la nuova pediatria, una delle strutture più attese dalla sanità padovana. Grazie a un investimento di 61 milioni di euro, ulteriormente lievitato di 7 milioni per rispondere alle modifiche approvate in corso d’opera, la Casa della Mamma e del Bambino si estenderà per quasi 20 mila metri quadrati suddivisi in otto piani più gli ambienti seminterrati. Per questo polo il nuovo ospedale non rappresenta il futuro: pediatria e l’intera area materno infantile, compresa ostetricia, resterà infatti al Giustinianeo e potrà approfittare dei nuovi spazi che si apriranno col trasferimento della gran parte dei reparti a Padova est.


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Un laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata L

a retina costituisce il tessuto retinico più nobile dell’occhio. E’ la superficie sulla quale si proietta l’immagine ed è costituita da uno strato di cellule, fotorecettori, capaci di trasformare la luce in impulso elettrico. Ovviamente questa semplificazione non rende ragione della complessità del fenomeno da un punto di vista biochimico; dobbiamo infatti pensare che l’energia luminosa, colpendo le cellule, fa si che queste consumino alcune sostanze chimiche presenti al loro interno e quindi determinino l’eccitazione di determinate fibre nervose. La grande complessità dell’occhio è resa ancora più evidente se pensiamo che è collegato a circa il 40% del cervello! Ad ogni modo, questa breve introduzione è riportata solo per far capire che se in questa catena di eventi vi sono delle interruzioni, la visione non è più buona. Uno dei processi morbosi con cui abbiamo a che fare frequentemente è l’edema retinico. La parola edema rappresenta semplicemente un infarcimento di liquido negli spazi retinici. Se noi prendiamo ad esempio un colpo in una

parte del corpo, questa si gonfia, basti pensare ad una distorsione articolare o ad un trauma. A livello oculare esistono equilibri molto delicati che permettono

ai liquidi fisiologicamente presenti nei tessuti, di rimanere al loro posto. Se però abbiamo dei processi infiammatori successivi ad interventi chirurgici quali

Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente

anche una cataratta o disturbi generali quali il diabete o ad altre patologie oculari o generali, ci possono essere delle raccolte di liquido all’interno degli strati retinici. Ovviamente in questi casi la retina non funziona più bene! Per agevolare il riassorbimento di questo liquido patologico esistono terapie farmacologiche, farmaci iniettati all’interno del bulbo, e più recentemente un particolare tipo di laser. Una particolare lunghezza d’onda (Giallo) è in grado di stimolare le cellule retiniche senza danneggiarle permettendo così a queste di riassorbire il liquido patologico. Questo trattamento è chiamato “Laser giallo micro pulsato” e si effettua in pochi secondi senza alcun dolore per il paziente. Costituisce

una vera innovazione ed un’arma straordinaria per gli edemi cronici spontanei (retinite sierosa centrale), post diabete o post trombosi. Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente. E’ inoltre possibile ripetere questi trattamenti in caso di recidiva della raccolta di liquido. Questo laser ha un’efficacia straordinaria anche nei comuni trattamenti laser per la saldatura delle lesioni retiniche (distacco di retina) o nei trattamenti panretinici nei pazienti diabetici. Il grosso vantaggio per il paziente è l’assenza di dolore dovuta alla estrema brevità dellìimpulso (20 msec). Ancora una volta la tecnologia ci offre soluzioni, sta a noi usarla con intelligenza!

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Disfunzione erettile: campanello d’allarme per il cuore L

a disfunzione erettile è l’incapacità di un uomo di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente ad una soddisfacente attività sessuale. La disfunzione erettile interessa quasi il 40% degli uomini di età superiore a 40 anni e presenta fattori di rischio comuni con la malattia cardiovascolare quali ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, obesità, fumo, sedentarietà, depressione ed età. In letteratura troviamo numerosi studi che dimostrano che: 1) la disfunzione erettile interessa il 47-75% dei pazienti con cardiopatia ischemica nota; 2) più del 20% dei pazienti con disfunzione erettile hanno una patologia coronarica ancora asintomatica; 3) la disfunzione erettile, in soggetti senza nota patologia coronarica, è un fattore di rischio per futuri eventi che può precedere l’evento aterosclerotico cardio-cerebro-vascolare di 2-5 anni. In particolare uno studio coinvolgente quasi 100.000 pazienti con un followup di circa 6 anni, ha evidenziato che la presenza di disfunzione erettile aumentava il rischio di eventi cardiovascolari del 44%, di mortalità cardiovascolare del 19%, di infarto miocardico acuto del 62%, di eventi cerebrovascolari del 39% e di mortalità

screening e la diagnosi della disfunzione erettile un momento di estrema importanza nella prevenzione primaria cardiovascolare offrendo un’informazione addizionale alla più classica definizione del rischio cardiovascolare basata sui tradizionali fattori di rischio. Infine un recente studio apparso sul Journal of American Cardiology ha dimostrato che una valutazione andrologica mirata al miglioramento della disfunzione erettile e delle comorbidità associate alla disfunzione erettile mediante terapia farmacologica ed interventi sullo stile di vita potrebbe avere ripercussioni favorevoli sulla prognosi, sia in prevenzione primaria che secondaria, osservando una riduzione di futuri eventi cardiovascolari del 32%.

per qualsiasi causa del 25%. Infine tale capacità predittiva della disfunzione erettile risulta maggiore nei soggetti più giovani, identificando verosimilmente un gruppo di pazienti con una vasculopatia precoce ed aggressiva. La precocità con la quale la disfunzione erettile si manifesta rispetto al primo evento clinico cardio-cerebro-vascolare rende lo

La disfunzione erettile interessa quasi il 40% degli uomini di età superiore a 40 anni e presenta fattori di rischio comuni con la malattia cardiovascolare quali ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, obesità, fumo, sedentarietà, depressione ed età

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE Purtroppo ci sono molti uomini che, pur consapevoli di soffrire di disfunzione erettile, stentano a rivolgersi al proprio medico o a un andrologo, sia per timore sia per imbarazzo nel parlare di un aspetto così intimo della loro vita. Questa reticenza può condurre con il passare del tempo a un peggioramento della situazione che, se affrontata adeguatamente, può invece essere generalmente risolta. Inoltre, come già sottolineato, la prevenzione andrologica si rivela utile poichè permette di diagnosticare precocemente anche eventuali patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, che possono quindi essere identificate e curate. Chi soffre di DE può infatti soffrire di una malattia cardiovascolare silente, non riconosciuta e non ancora diagnostica, ma che un andrologo potrebbe scoprire grazie ad esami specifici.

Dott. Nicola Caretta Andrologo Affidea – Poliambulatorio Morgagni Via Cavazzana 39, Padova - Tel. 049 8787479 e-mail: info.morgagni@affidea.it - www.affidea.it

Padova, rinforzata la Patologia neonatale, 20 nuovi posti letto per i neonati prematuri

I

n attesa del nuovo ospedale, Padova si gode un altro tassello di assoluto prestigio nella sua offerta sanitaria. La nuova terapia intensiva neonatale è la frontiera della scienza applicata alla salvaguardia delle vite più fragili: quelle dei bambini prematuri, anche nelle condizioni più problematiche e persino sotto il chilo di peso. Diretta da Eugenio Baraldi, la terapia intensiva neonatale è punto di riferimento per l’intera regione e grazie ai nuovi 20 posti letto può contare su 30 posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, a disposizione di un bacino d’utenza di 10 mila nati che ogni anno vede affluire qui 400 bambini, un quarto dei quali di meno di un chilo e mezzo alla nascita. Terza in Italia dopo Torino e Milano per numero di neonati prematuri curati, con una sopravvivenza superiore alla media certificata dagli standard internazionali, la patologia neonatale può contare su una dotazione tecnologica di livello assoluto, che comprende anche l’Ecmo neonatale tra gli strumenti di assistenza ventilatoria e di monitoraggio delle funzioni vitali. Ospita inoltre il coordinamento del Servizio regionale di trasporto neonatale critico, che ogni anno gestisce oltre 200 trasporti tra i 20 ospedali della Regione in rete, lavorando h24 tutti i

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giorni dell’anno. Ma il rilancio della terapia neonatale non è l’ultimo intervento in programma. Di queste settimane è infatti l’approvazione del progetto di fattibilità per la nuova pediatria, una delle strutture più attese dalla sanità padovana. Grazie a un investimento di 61 milioni di euro, ulteriormente lievitato di 7 milioni per rispondere alle modifiche approvate in corso d’opera, la Casa della Mamma e del Bambino si estenderà per quasi 20 mila metri quadrati suddivisi in otto piani più gli ambienti seminterrati. Per questo polo il nuovo ospedale non rappresenta il futuro: pediatria e l’intera area materno infantile, compresa ostetricia, resterà infatti al Giustinianeo e potrà approfittare dei nuovi spazi che si apriranno col trasferimento della gran parte dei reparti a Padova est.

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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune F

iglia di Aquileia, madre di Venezia. Si sa, i detti popolari non amano le sfumature della storia, semplificano di brutto, ma Grado è un po’ così. Isola sospesa nel suo mito, come nel dedalo delle sue lagune. Indefinita, eppure così decisiva nel definire un confine fra Oriente e Occidente, fra le rotte del Nord e il mare. Perché il confine è essa stessa, Grado.

di Renato Malaman

Cosmopolita dentro, con quell’anima un po’ giuliano-veneta (come la sua parlata) e un po’ mitteleuropea. Grado è la proiezione sull’Adriatico di Aquileia, la città romana che illuminava la X Regio Venetia et Histria, quarta città più grande dell’Impero al tempo di Augusto, ancor oggi celebrata dagli splendori archeologici di cui è ricca. continua alla pag. seguente


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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune

Il suo passato romano e bizantino, la lega ad Aquileia, a cui oggi è collegata attraverso un lungo ponte. Fu sotto gli Asburgo - ai primi del ‘900 che la città si aprì al turismo, con le sue spiagge dalla sabbia”miracolosa” e le sue ville di gusto liberty di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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ici Grado e pensi al mare e alla spiaggia, ai tempi d’oro delle sabbiature sull’arenile che facevano miracoli per le ossa. Anche calciatori allora di chiara fama, “sabbiati” dopo un infortunio, ne confermarono gli indubbi benefici. Però la Grado balneare è solo una parte dell’identità complessa che la città ha ereditato nel corso dei secoli. E neanche la parte più bella, anzi decisamente la meno attraente sotto il profilo urbano, tanto che ci vorrà del tempo per mascherare le architetture anonime degli anni ’60-’70 che si affacciano sul lungomare. Più intima e suadente è la Grado delle calli e dei campielli, del capriccioso intreccio di canali e specchi d’acqua lagunari disegnati dalle correnti, dei pescherecci e del mercato del pesce, delle piste ciclabili e dei sentieri naturalistici, delle chiese orientaleggianti impreziosite da mosaici e affreschi che ancor oggi destano stupore. Grado è tante città in una. Il suo centro storico più intimo è costituito dalle case di epoca veneziana - alcune ben restaurate come la Casa della Musica che ospita importanti mostre d’arte - e, più verso il mare, dalle ville di epoca asburgica che ricordano la Belle Epoque quando Grado era ancora Graus e gli austriaci alla fine del XIX secolo scoprirono il piacere di soggiornarvi. Ma Grado è fatta anche di casoni, tenuti come reliquie nelle isole della sua laguna, retaggio di una civiltà rurale e lagunare che ha lasciato il segno nel Dna dei gradesi. Vivere Grado oggi è visitare le sue chiese antiche, la Basilica di Santa Eufemia prima fra tutte: l’antica cattedrale del soppresso patriarcato, di cui è continuatore quello attuale di Venezia. Il suo pavimento è interamente mosaicato. Brilla d’arte bizantina anche il vicino Battistero. In laguna, nell’isola di Barbana, sorge il santuario meta da secoli di un pellegrinaggio votivo che si svolge in barca la prima domenica di luglio, rinnovando il rito del Perdon.

NELLA FOTO COPERTINA UNA SUGGESTIVA IMMAGINE DELLA LAGUNA DI GRADO. SOTTO: LA FESTA DEL PERDON CON IL CORTEO DELLE BARCHE DIRETTO ALL’ISOLA DI BARBANA, LA BASILICA DI SANT’EUFEMIA, RELAX NELLA PISCINA DI UN HOTEL IN CENTRO. IN QUESTA PAGINA: ALTRA VEDUTA DI GRADO, L’INTERNO DELLA BASILICA, LA STATUA DELLA VERGINE PORTATA IN PROCESSIONE A BARBANA, PESCHERECCI SUL MOLO, LA SPIAGGIA, CAVALLI IN LIBERTÀ ALL’ISOLA DI CONA. QUI A LATO: IL SANTUARIO DELL’ISOLA DI BARBANA E ALTRE IMMAGINI DI GRADO E DELLE SUE LAGUNE.

Nelle sue osterie si incontra l’anima giuliano-veneta della città, mentre lungo il molo si possono degustare i prodotti del mare e delle valli salmastre. La bicicletta aiuta a scoprire meglio le sue numerose oasi naturalistiche

Vivere Grado è perdersi la sera in calli e piazzette, cercando l’osteria giusta per concedersi un’ “ombra” per l’aperitivo. Un modo per apprezzare la convivialità, ma anche gli straordinari prodotti di cui il territorio è ricco. I vini friulani e del Carso, quelli del Collio e dei Colli Orientali. Il prosciutto crudo, i salumi tradizionali, i formaggi… E poi i prodotti del mare, in quest’area dell’Adriatico particolarmente prelibati, come i “dondoli” (i cosiddetti tartufi di mare) e gli altri mitili, le seppie e le seppioline, le alici e i “sardoni”. Un patrimonio ittico che la locale Cooperativa di Pescatori valorizza anche attraverso un proprio ristorante, affacciato sul molo dei pescherecci. A Grado si svolge una delle più importanti aste del pesce dell’Alto Adriatico. L’attuale proposta alberghiera punto molto sul benessere. La sabbia dalle riconosciute proprietà curative antiartrosiche e antireumatiche si accompagna all’attività delle Spa degli hotel e alle acque termali delle Terme. Grado è diventato anche il paradiso dei cicloturisti. Tantissimi i percorsi delle vie ciclabili, molti dei quali lambiscono le lagune e il

loro suggestivo mondo. In bici – attraverso un lungo ponte lagunare, si può facilmente raggiungere Aquileia, città archeologica che anche da sola potrebbe valere il soggiorno a Grado, tante sono le testimonianze storico-artistiche e culturali che la connotano. A cominciare dalla Basilica, crocevia di storia e di civiltà. Capitale politica e religiosa per secoli (a partire dal periodo romano), con influenza in ampi territori circostanti, fino all’Istria. Chi ama la natura può scegliere fra tanti orizzonti. Le vicine isole della laguna, come pure la Riserva naturale dell’Isola della Cona, alla foce dell’Isonzo, dove galoppano in libertà una decina di cavalli bianchi e dove nidificano rare specie dell’avifauna locale e di quella migratoria. Scegliere Grado anche per loro è stato facile, visto che in un piccolo paradiso si sta proprio bene. Il sito del Consorzio Grado Turismo (www. grado.it) e la pagina FB consorziogradoturismo meritano una visita per la varietà di proposte e dicombinazioni che offrono per conoscere Grado e il suo piccolo universo.


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APRE A MONTEGROTTO L’INSTALLAZIONE SUBACQUEA SU LEONARDO DA VINCI

Il più profondo omaggio al più grande genio di tutti i tempi. I 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e i 5 anni di Y-40® The Deep Joy Delle misure hanno fatto il loro marchio di fabbrica entrambi. Se Leonardo Da Vinci ha dettato le misure della perfezione corporea con i suoi studi legati all’uomo e agli animali in movimento, Y-40® The Deep Joy è nel libro del Guinness dei Primati grazie alla sua profondità da record per una piscina: -42,15 metri. Del grande genio italiano, punto di partenza negli studi di anatomia e fisica per i ricercatori di tutto il mondo, si festeggia nel 2019 il cinquecentenario della morte, il 2 maggio. Di Y-40®, altra eccellenza italiana divenuta in breve tempo il punto di riferimento per le attività subacquee e scientifica per appassionati e non solo da ogni angolo del pianeta, si festeggiano i 5 anni dall’apertura, il 5 giugno. Molteplice il curriculum di Leonardo: artista, ingegnere, scienziato, pittore, fisico. Molteplici le attività della piscina dei record: subacquea, apnea, meeting ed eventi, set per foto e video, atelier d’arte, pista da ballo, laboratorio di ricerca scientifica subacquea, su uomo o macchine. Se per Leonardo Da Vinci ad essere senza misura era la perfezione

della Natura, per Y-40® è la Gioia ad essere smisurata: “Your Joy is Measureless” affermano i suoi campioni, sportivi e appassionati. Il percorso in immersione prevede di incontrare opere d’arte come la Gioconda e la Dama con l’Ermellino, ma anche bozzetti di studi anatomici umani e animali che Leonardo tracciò. I subacquei possono scoprire il prototipo di muta marina sperimentata da Da Vinci, qui riprodotta da Cressi Sub o sfidare nelle proporzioni l’Uomo Vitruviano, posando all’interno del cerchio e del quadrato del celebre disegno, ricreato dal maestro Bruno Gobbato, autore anche della copia del suo paracadute e della cupola geodetica ricostruita nella hall di Y-40®.

“In questo importante anniversario non potevamo esimerci dal celebrare il Genio italico, alla nostra maniera – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40® The Deep Joy. – L’esposizione è destinata ai visitatori di Y-40®, ai ragazzi delle scuole e ai turisti delle Terme Euganee. Questo perché le opere in acqua sono a profondità visibili anche dal tunnel trasparente che attraversa la piscina a -5 metri ed altre sono esposte nel bar della piscina dove, tra i cocktail, si potrà assaggiare quello all’acquarosa che Leonardo inventò e descrisse sul Codice Atlantico. Per tutto questo ringrazio i partner dell’evento: GoPro, Chef Bertolini, Ortofrutticola Euganea, Pavin Caffè, Rinaldi, Zaino FoodService”. VISITA APERTA A TUTTI GRATUITAMENTE dal 5 al 30 giugno e dal 1° agosto al 30 ottobre 2019 www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com


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Food & Drink FESTA O SAGRA: LA RANA È CELEBRATA IN MOLTE PIAZZE DEL VENETO

VALDOBBIADENE, CANEVANDO IL 30 GIUGNO

Sono davvero tante le feste o sagre dedicate alla regina dei nostri fossi: la rana. Nel risotto o fritta è una vera protagonista dell’arte culinaria veneta. Cona, Pernumia, Grossa di Gazzo padovano, Arquà Polesine, Santa Lucia di Piave. Se nel piatto c’è la rana, la gente arriva. Lo confermano le presenze alla più grande manifestazione enogastronomica italiana a base di rana, quella di Santa Lucia di Piave. L’evento che richiama ogni anno intenditori da tutte le regioni del Nord Italia e anche dall’estero, in particolare da Austria e Slovenia. Solo a Santa Lucia di Piave, infatti, si possono degustare alcune specialità le cui ricette sono il frutto di anni di sperimentazioni in cucina da parte di chef locali, cultori della carne di rana, come la “Rana imperiale”, al forno con guazzetto di pomodoro e polentina, o il risotto alla

Domenica 30 giugno 2019 avrà luogo Canevando, giunta alla sua 21a edizione. Essa, è una festa per la promozione del territorio valdobbiadenese, del vino Valdobbiadene Prosecco Docg e della gastronomia locale. Si tratta di una camminata guidata attraverso i vigneti e le colline alla scoperta delle cantine (le “caneve” in dialetto) dove è possibile degustare il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. di ciascun produttore, in abbinamento ai diversi piatti tipici della cucina trevigiana, curati da ristoratori e pasticceri di Valdobbiadene e dai Consorzi di tutela dei prodotti tipici. Canevando parte da San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene, lungo la strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano – Valdobbiadene e si snoda percorsi di ca. 10 Km ciascuno, attraverso le frazioni di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano, per un totale di circa 30 cantine del Comune di Valdobbiadene. La camminata procede lungo sentieri, strade sterrate e filari. Alla partenza ogni partecipante riceverà una maglietta, un calice da degustazione, una mappa e il tradizionale “pignatel” (pentolino). Verranno formati gruppi di 30 persone, guidati da esperti del territorio in uno dei percorsi

polpa di rana e i tortelli di rana conditi con burro e salvia. Non manca dal menù la rana fritta, quella che si consuma di più. E anche quella che va per la maggiore nelle sagre venete che si svolgono in questo mese di giugno. Feste analoghe ci sono a Ferrara, Perugia, Teramo. Feste nate spesso dallo spirito goliardico di gruppi di amici, desiderosi di riassaporare quel piatto della loro infanzia, che smuoveva dentro i ricordi mai sbiaditi di quando la fame li spingeva, insieme ai papà e ai nonni, a dare la caccia agli anfibi, di notte, nei fossati ricchi d’acqua delle nostre campagne. Oggi la fame è passata e si è estinto anche l’oggetto del desiderio, quella rana verde che gracida sempre più di rado nei nostri fossati per via di inquinamento e antropizzazione.

TEMPO DI MELONE PRECOCE VERONESE

Il melone (Cucumis melo), è detto anche “popone” ed è il Melone Precoce di Verona con forma ovoidale e circonferenza compresa fra 36-47 cm. La superficie esterna presenta una reticolatura marcata e uniforme, che identifica bene le singole fette; il colore è giallo uniforme, con linee verdi di demarcazione delle fette. La polpa è arancio salmone, succulenta, di buona consistenza, con aroma delicato (più intenso al taglio) e sapore dolce, con retrogusto pepato. Le prime notizie sul melone veronese si trovano nel volume di A. Valerini, Le bellezze di Verona del 1584. Le caratteristiche peculiari del Melone Precoce di Verona sono determinate dalla coltiva-

zione su terreni altamente permeabili e dalla tecnica di produzione in tunnel che produce particolari condizioni di temperatura e umidità. Ricchissimo in acqua e povero in zuccheri, il melone è particolarmente ricco di vitamine A, C e B e di potassio. Trova indicazione nelle anemie, nella stipsi, nella gotta e nel diabete. Possiede proprietà lassative e diuretiche.

con visita a circa 6 cantine, sostando in ognuna per degustare i vini, abbinati ad un piatto tipico diverso per ogni tappa. I cantinieri sono a disposizione dei visitatori per spiegare le tecniche enologiche e di viticoltura. Un’occasione unica per conoscere questa terra anche attraverso il dialogo con gli abitanti e i viticoltori.


Informazione pubbliredazionale a cura di AZ. AGR. SANT’ILARIO

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comuni e selvatiche, bombi, farfalle mediante la selezione e la semina del mix di sementi idoneo a garantire il loro nutrimento; • i fiori da sementi selezionate che crescono ai Bordi del campo e in zone marginali offrono nutrimento agli impollinatori e, aumentando la popolazione e l’attività della fauna nel terreno, contrastano anche la desertificazione del suolo.

Come funziona il progetto Operation Impollinator • garantisce la Tutela degli habitat di api

• Tutela del paesaggio La gestione mirata dei margini del campo lungo le

capezzagne contribuisce allo sviluppo di un sistema agricolo rispettoso ed equilibrato, ottenendo anche un miglioramento del paesaggio. Le stradine dal bordo fiorito diventano così la firma dell’impegno ambientale di Sant’Ilario regalando a tutti la bellezza dei colori. • Tutela dell’acqua e dell’aria Operation Impollinator tutela anche i corsi d’acqua e il suolo e, attraverso la creazione di nuove aree verdi, contribuisce anche a sottrarre CO2 all’atmosfera.

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Progetto Operation Impollinator

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Il progetto Operation Impollinator per la salvaguardia della biodiversità Sant’Ilario ha adottato una soluzione praticabile: laddove, da custodi della natura, le aziende agricole sono diventate le principali imputate dell’inquinamento degli habitat degli impollinatori, la nostra sfida resta nutrire tutta la popolazione mondiale prestando massima attenzione alla qualità dei prodotti agricoli e al rispetto della Natura.

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el 1962 la biologa Rachel Carson metteva al bando i prodotti delle grandi multinazionali americane, denunciando nel suo libro “Primavera silenziosa”: “la distruzione diretta di insetti, uccelli mammiferi e altre forme di vita selvatica per mezzo degli insetticidi chimici cosparsi [...] sul suolo”. L’Azienda Agricola Sant’Ilario ha fatto propria la lezione preparandosi ad affrontare la sfida per preservare la biodiversità: dalla parte degli uomini e della Natura.

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Verona, estate a teatro

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Lio Piccolo, Cavallino Treporti, tutto da scoprire

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l 15 e il 29 giugno è possibile immergersi in uno degli angoli più affascinanti della Laguna di Venezia. Un’escursione guidata vi permetterà di immergervi in una vera e propria oasi di pace, un mondo fatto di specchi d’acqua, canali, barene, campi coltivati. Lio Piccolo, splendido borgo rurale situato a pochi passi dalle spiagge di Cavallino Traporti e Jesolo, rappresenta un vero e proprio spaccato di vita della laguna. Saranno ripercorse le antiche origini del borgo: una realtà fatta di agricoltura e valli da pesca, in cui la quotidianità è scandita dai soli ritmi della natura. Si scopriranno i sistemi adottati da secoli dalla popolazione locale per adoperare al meglio le risorse a disposizione e riuscire a vivere in ambienti ritenuti ostili. Si vedrà come queste condizioni abbiano portato alla produzione di specialità molto apprezzate e ricercate dal punto di vista gastronomico. La prenotazione è obbligatoria. https://www.beescover. com/dove/la-vita-a-lio-piccolo-e-nelle-valli-da-pesca/;

a 71ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese prevede, dal 15 giugno al 28 settembre, cinquantasei serate, trentasette al Teatro Romano e diciannove, nel mese di settembre, nello spazio alternativo del Teatro Camploy. Organizzata dal Comune di Verona, l’Estate Teatrale Veronese 2019 ha come sponsor BANCO BPM, Cattolica Assicurazioni, la casa vinicola Santi e Agsm. TEATRO ROMANO Le sezioni in cui si articola l’edizione 2019 sono come di consueto tre: prosa, danza e musica. Per la prosa (pietra angolare della manifestazione fin dalla sua nascita nel 1948) gli spettacoli in cartellone sono cinque, tre dei quali inseriti nel 71° Festival Shakespeariano: La Tempesta, con adattamento e regia di Luca De Fusco con Eros Pagni e Gaia Aprea, Romeo & Giulietta, nati sotto contraria stella con drammaturgia e regia a firma di Leo Muscato e sul palco Ale e Franz, Eugenio Allegri, Marco Zannoni e Teodosio Barresi, ed Il mercante di Venezia con adattamento e regia di Giancarlo Marinelli con Mariano Rigillo, Romina Mondello, Fabio Sartor e Francesco Maccarinelli. Gli altri due spettacoli sono l’adattamento di Franco Branciaroli del Moby Dick di Herman Melville, con lo stesso Branciaroli protagonista assieme a Luca Lazzareschi (anche regista dell’opera) e Gianluca Gobbi, oltre a Elena di Euripide, con Laura Marinoni diretta da

Davide Livermore, il regista che ha inaugurato la stagione operistica del teatro Alla Scala di Milano con ‘Attila’ di Verdi. L’atteso cartellone della danza porterà al Teatro Romano i Momix con ‘Alice’, nuovo lavoro del direttore artistico Moses Pendleton ispirato all’universo fantastico che Lewis Carrol ha racchiuso in Alice nel Paese delle Meraviglie, e la prestigiosa compagnia di modern dance internazionale Nederlands Dans Theater 2, al suo ritorno al Romano dopo quattordici anni. Per la musica sono cinque le serate di Rumors, festival nato nel 2013 che prosegue il suo viaggio attraverso la “voce cantata, la voce come significato, la voce come strumento musicale”. Quattro le serate per Verona Jazz, manifestazione che da sempre unisce sonorità ricercate e “mostri sacri” del jazz. TEATRO CAMPLOY Completano il cartellone gli undici spettacoli (sei di prosa e cinque di danza) nello spazio alternativo del Camploy dal 2 al 28 settembre.

Rovigo, ‘Giostre! Storie, immagini, giochi’

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ompletamente dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre, la mostra ‘Giostre! Storie, immagini, giochi’ a Palazzo Roverella, fino al 30 giugno 2019. L’esposizione sfaccettata e divertente, è anche pensosa, e vuole suscitare nel pubblico un vero e proprio effetto-giostra, tra il gioco più semplice e genuino che rimanda all’infanzia e la riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul mondo che gira, sul destino. L’ampia sezione di fotografie comprende opere di più di sessanta importanti fotografi dall’Ottocento a oggi. Tra

questi, le immagini ottocentesche di Celestino Degoix e di Arnoux; quella della Parigi dell’inizio del Novecento di Eugène Atget e dei Frères Seeberger; le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson e molti altri grandi. La mostra è arricchita da una selezione di importanti opere pittoriche e da manifesti di fiere di paese e sagre popolari. Importante l’installazione dell’artista contemporanea Stephen Wilks “Donkey Roundabout” e il film di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore del David di Donatello 2011.

Noale, infiorata il 23 giugno

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alle prime ore della mattina, sulla strada che sta tra le due torri medioevali di Noale, migliaia di fiori ed essenze arboree raccolte nei giorni precedenti daranno corpo ad un grandissimo quadro floreale composto da sette tappeti raffiguranti scene a soggetto religioso. All’imbrunire, il corteo religioso che porterà in trionfo l’Eucarestia e percorrerà il tappeto per tutta la sua lunghezza. Inoltre, nei due giorni precedenti saranno organizzate cene, presentazione di libri e molti altri eventi collaterali.

Portobuffolè, rassegna Gaiajazz

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gni sabato di giugno, la rassegna Gaiajazz, presenta un programma di altissimo valore musicale, quest’anno firmato dalla direzione artistica del prestigioso pianista Antonio Faraò. Dalle ore 19 alle ore 21:30, un ristoratore diverso per ogni sera, prepara un menù con piatti tipici del territorio, partner Consorzio Vini Venezia. L’Associazione Culturale Dotmob in collaborazione con il Comune, la Proloco di Portobuffolè ed importanti aziende del territorio, allestisce un palcoscenico unico, unendo musica di alta qualità, degustazione e conoscenza delle imprese del territorio. Il 22 giugno sul palcoscenico Carlo Atti Quartet con Carlo Atti, Danilo Memoli, Stefano Senni, Enzo Carpentieri presentano un repertorio dell’America Song Book e brani rappresentativi dell’evoluzione del linguaggio jazzistico. Il 29 giugno, ultimo appuntamento con Luca Jurman - Essential soul trio. Serata guidata dall’artista eclettico e fondatore di un metodo professionale di canto Luca Jurman, accompagnato da musicisti di grande rilievo come Federico Malaman e Gabriele “Lele” Melotti. Inoltre, in occasione degli eventi è possibile visitare i vari siti storici del Borgo dalle ore 17 alle ore 20.

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Marco Lupo

Eroe/Eroina

Pùlvara, una cantastorie

Buttarelli, un ragazzino speciale

Un uomo “Novecentesco”

Un libraio

Alter Ego

Bonaventura Mangiaterra

Gualtieri, l’amico

Personaggi che incarnano il ristagno sociale

Uomini e donne che si rifugiano in libreria

Location

Autunno 1652

Barbagia

La “Città di Dio”

L’oggi e Amburgo 1943

Contadini

Gli abitanti del paese

Il popolo comunista perduto

I personaggio di un romanzo

Intrigo

Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con le storie

Buttarelli provava a fare quello che vedeva fare agli altri, con enorme fatica. A volte riusciva a reggere la parte per un tratto breve, ma era come se a un certo punto si ritrovasse nel fitto di un bosco senza piú il sentiero tracciato

Un uomo senza nome, osserva la vita che si svolge sulla strada. Racconta la propria esistenza di «Novecentesco», aspirante storico dell’arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto

Uomini e donne che si riparano in una libreria. Entrano e cercano qualcosa o nulla. Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di libri che stanno scrivendo

Finale

Bonaventura diventa presto una leggenda: ha carisma, saggezza e forza tanto da minacciare il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili gli danno la caccia ma una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze.

Quando Buttarelli scompare, e intorno alla sua figura si crea un alone di mistero, non resta che raccogliere la testimonianza del suo amico nullafacente Gualtieri. Questi racconterà la rocambolesca vita interiore ed esteriore di un’anima unica

Oggi osserva le vicende dello «Stradone»; i personaggi che lo percorrono incarnano il ristagno sociale. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, etnie in conflitto, il fantasma dell’integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media

Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le tracce. Li ha scovati in una libreria e chiedono di essere ascoltati. L’autore inghiotte i lettori nell’universo delle macerie di Amburgo 1943

Cosa dire del libro

Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo

La vita dispari è la pirotecnica, profonda ed esilarante parabola umana di un essere umano che vede solo una metà del mondo. Poetico e divertente

Un libro che racconta la storia di un quartiere e ritrae il destino collettivo nelle vicende di un solo uomo che vede deteriorarsi ciò che ama

Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione. Ha vinto il Campiello opera prima

Co-protagonisti

Leggere

Laura Pariani Il gioco di Santa Oca La nave di Teseo, pp. 272 € 18.00

Paolo Colagrande La vita dispari Einaudi, pp. 288 € 19.50

Francesco Pecoraro Lo stradone Ponte delle Grazie, pp. 443 € 18.00

Marco Lupo Hamburg. La sabbia del tempo Il saggiatore, pp. 239 € 21.00 A cura di Germana Urbani

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano

Farfalle alle olive

Gelato ai frutti di bosco

Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - ½ limone sale q. b.

Ingredienti: 320 g di farfalle - 10 olive nere - 5 olive verdi - ½ limone - 10 pomodorini piccoli - 1 pizzico di prezzemolo e di erba limoncina 30 g di olio - sale - peperoncino.

Ingredienti: 250 g di yogurt naturale - 250 g di frutti di bosco maturi - 4 C di zucchero di canna - ½ limone.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fette e cuocerlo al vapore per un quarto d’ora circa. Lasciare raffreddare. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.

S O N

OT T

AD C I

A

IA P

Preparazione: lessare in abbondante acqua salata le farfalle. Scolare la pasta, condire con un filo d’olio, le olive tagliate a rondelle, l’erba limoncina, il prezzemolo tritati e i pomodorini tagliati a metà. Aggiustare di sale e peperoncino e servire con qualche spicchio di limone.

Preparazione: lavare rapidamente i frutti di bosco (tenerne da parte qualcuno per guarnire) e asciugarli delicatamente. Frullarli assieme allo zucchero e al succo di mezzo limone. Porli nella gelatiera, aggiungere lo yogurt e metterla in funzione. Dopo 30 minuti il gelato sarà pronto.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

42

l’

Giugno

Ariete Qualche piccola o grande bufera in arrivo. Situazioni conflittuali da gestire con intelligenza e calma

Toro

Giugno porta con se’ una fase appagante per il divertimento, il tempo libero, le gite o un primo assaggio di vacanza

Grande passionalità, grande determinazione e tanta voglia di migliorare la tua vita: buttatevi!

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06/06/19

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Bilancia Attenzione: le emozioni trattenute fermenteranno, con il risultato che a rimetterci potrebbe essere la calma

Scorpione La vostra mente avrà ali: un’intuizione felice, un colpo di genio o di semplice astuzia e potrete risolvere tutto

15:39

Gemelli

Sagittario

Il cielo vi sussurra: tranquillità. Sicuramente la desiderate e i transiti che vi riguarderanno la annunciano

Nessun cambiamento questo mese, tutto trascorre identico a se stesso. Verso la fine si muove qualcosa

Cancro

Capricorno

La vostra grinta metterà in luce difetti altrui. Probabili discussioni e contrasti sulla strada in diversi ambiti

C

M

Y

Vivrete con una tensione interiore quasi continua, spesso trattenuta ma a volte potreste sbottare, attenzione!

CM

MY

CY

CMY

K

Leone

Acquario

Le insoddisfazioni sono dietro l’angolo. Ma di sicuro non vi darete per vinti contro i motivi del vostro scontento

Un mese insolito e contraddittorio potrebbe portarvi a prendere decisioni inaspettate, capaci di sorprendere tutti

Vergine

Pesci

Determinazione, questa la dote di spicco che vi permetterà di esprimervi al meglio specie nei rapporti più incerti

Frizzanti e pieni di risorse, gestirete bene il dialogo, ma nei rapporti affettivi ci sarà qualche contraddizione emotiva


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