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Padova nord giu2017 n82

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GIUGNO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 82

Cultura p.17 Sport p.18

Salute p.21 p.27

di Padova Nord

on-line:


Sport p.18

p.27

Salute p.21

GIUGNO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 82

Cultura p.17

on-line:

di Padova Nord

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CADONEGHE, SOCIALE

Cittadinanza onoraria a 26 bambini CADONEGHE, NOVITÀ

Primo test per il bilancio partecipato

D’estate Curtarolo riscopre l’identità di contrada Primo evento coinvolgente il Palio con giochi di un tempo e sano divertimento servizio a pag 4 per tutti, quindi spazio al torneo di calcio

CADONEGHE, IL CASO

Odissea quotidiana nel traffico VIGODARZERE, POLEMICA

Il sindaco ribatte “Qui i migranti lavorano” CURTAROLO, SCUOLA

“Niente scuolabus, dateci parcheggi” CURUTAROLO, L’OPERA

Dopo anni finalmente apre il ponte sul Ghebbo LIMENA, I DATI

Multe, la parte del leone la fa il discusso T-red LIMENA, L’INTERVENTO

Cantiere estivo alla scuola Manzoni

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essuna grossa sorpresa è uscita dalle urne di quest’ultima tornata di amministrative che confermano come la situazione politica del nostro paese sia frammentata e varia. L’unica differenza con le precedenti tornate elettorali, rilevata da tutti e smentita dai diretti interessati, è che il Movimento cinque stelle ha perso molti consensi, tanto che è rimasto fuori da tutti i ballottaggi che contano. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Amministrative senza passione e senza sorpresa

Fusione: Curtarolo ci pensa

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volte le proposte di fusione comunale tornano. Nel caso dix Curtarolo, l’idea di fondersi con un altro comune è stata riproposta negli ultimi consigli comunali dall’opposizione. La nuova super-muncipalità si concretizzerebbe con la confinante Campo San Martino. “Tra le due c’è continuità territoriale: condividiamo il fiume Brenta e le sue sponde, tanti spazi verdi e persino capannoni industriali (vedi la sede dell’Arneg ndr) -spiega Mirco Savio-. Un’entità più grande avrebbe maggior peso nei confronti delle istituzioni superiori e potrebbe beneficiare di altri finanziamenti”. La maggioranza ci ragiona sopra. “In linea di principio le fusioni sono proficue, ma conviene concretizzarle non soltanto tra due piccoli comuni –precisa il sindaco Fernando Zaramella- sarebbe utile coinvolgere i nostri contermini e puntare a nuove realtà di 50mila e più abitanti”. Il tragitto che porta a un traguardo del genere ha i suoi passaggi. Prima l’ok dei consigli comunali, poi uno studio di fattibilità e infine un referendum tra gli aventi diritto al voto di ciascun ente locale. Un percorso quindi sufficientemente lungo, che in Veneto l’anno scorso hanno avviato 32 comuni con la relativa richiesta di contributi agli uffici regionali. E che finora, sempre in territorio veneto, è arrivato a conclusione in sette occasioni dal 1995, tra cui il caso padovano di Due Carrare. Ma per cui non sono pochi i casi di fallimento, spesso per la bocciatura nell’urna da parte delle popolazioni interessate.

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Al vaglio la possibilità di un sodalizio con Campo San Martino

Ad appena un anno dalle elezioni della Raggi a Roma e dell’Appendino a Torino, il vento è proprio cambiato. Che gli italiani si fossero un po’ disamorati di Grillo si era capito anche in campagna elettorale ma il colpo è stato forte. Si torna al bipolarismo? Sicuramente è tornato in campo Berlusconi e l’effetto si è sentito anche se in molti casi è la lega, in coalizione, che trascina il centrodestra al ballotaggio, soprattutto in Veneto. Il centrosinistra tiene nelle città dove è ben radicato ma le spaccature e i distinguo interni non aiutano a vincere. Padova ne è l’esempio lampante: una lista unitaria di centrosinistra avrebbe potuto vincere al primo turno ma così non è stato. Anche a Verona la sinistra unita sarebbe andata al ballottaggio ma sembra proprio che i distinguo siano nel dna di questa parte politica, anche a costo di perdere le elezioni. Salvini è sicuramente il più entusiasta di tutti all’indomani del voto e guarda ai ballottaggi, e a quello di Genova in particolare, con l’occhio di chi ha già la vittoria in tasca. Tutto è ancora davvero in ballo, dunque, perché i candidati usciti vincenti dal primo turno adesso ripartono da zero. In molti pensano che il risultato che uscirà dalla prossima tornata elettorale accelererà o frenerà l’urgenza di andare al voto in autunno, l’urgenza di approvare la nuova legge elettorale, l’urgenza di avere un governo davvero eletto dai cittadini. Anche su questo però, non si infiammano gli animi dei più. Meglio il calcio della politica! Ai sindaci già in sella auguriamo buon lavoro, non è facile essere il Primo cittadino, specie di questi tempi.

Roberto Turetta

di Padova Nord

è un marchio registrato di proprietà Srl di

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 16.750 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 12 giugno 2017


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Cadoneghe

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L’evento “Consigliamoci 2017”

Cittadinanza onoraria a 26 bambini I ragazzi frequentano le scuole primarie e provengono da 9 Paesi diversi: “Tutti i bambini hanno pari diritti”

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rrivano da ben nove Paesi con culture e tradizioni diverse. Una multiculturalità che alla base dell’essere cittadini nel senso più pieno della parola. È quanto si è voluto testimoniare con la cittadinanza onoraria conferita, nei giorni scorsi, a 26 bambini stranieri (i cui Paesi di origine sono appunto 9) residenti nel Comune di Cadoneghe e frequentanti le scuole primarie di Cadoneghe. Al conferimento, avvenuto nella palestra Olof Palme nell’ambito di “Consigliamoci”, incontro tra il mondo della scuola quello della pubblica ammini-

strazione rivolto ai bambini delle classi quinte del territorio), era presente la presidente provinciale dell’Unicef, Rinalda Montani. “Negli ultimi quattro anni – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Augusta Parizzi abbiamo conferito la cittadinanza onoraria a oltre 90 bambini stranieri che hanno frequentato le scuole a Cadoneghe: un riconoscimento che ha un importante valore simbolico e segnala che sentiamo il dovere di sostenere la piena applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia, in base alla quale tutti i bambini sono citta-

Due momenti della giornata di festa con gli alunni in palestra Olof Palme

dini con pari diritti, senza distinzioni”. I bambini che hanno partecipato all’evento “Consigliamoci” provenivano dalla 7 classi quinte delle scuole primarie Zanon, Boschetti Alberti, Galileo Galilei e Falcone Borsellino. L’iniziativa, voluta da assessorati all’Istruzione e ai Servizi Sociali, Fondazione Fontana e Unicef, ha voluto trarre le somme del nuovo percorso educativo condotto durante l’anno scolastico attorno alla

tematica proposta da World Social Agenda che, per il 2016/17 ha posto l’accento, sul tema delle migrazioni. Dopo il saluto del sindaco Michele Schiavo e della dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Annelise Squizzato sono stati presentati i laboratori svolti nel corso dell’anno scolastico da parte degli alunni delle 8 classi V delle primarie sul tema delle migrazioni. Nicoletta Masetto

“Erba troppo alta, rifiuti in strada e luci di giorno”

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consiglieri di opposizione Devis Vigolo e Silvio Borella di “Futuro Comune per Cadoneghe” e “Insieme per Cadoneghe” hanno presentato una serie di interrogazioni su alcune situazioni di degrado o disfunzione di servizi pubblici. Le interrogazioni sono state presentate al presidente del Consiglio comunale, dell’Unione dei Comuni del Medio Brenta e del Collegio dei revisori dei conti, infine al sindaco, al sindaco. Tra le interrogazioni quella sulla presenza di erbacce, e dunque di un visibile stato di degrado, in via Conche all’altezza di un vecchio immobile. Un luogo, sostengono i due consiglieri, diventato purtroppo, a causa dell’incuria, rifugio di animali e insetti. Da sempre Vigolo e Borella sono attenti alla situazione dei rifiuti abbandonati fuori dalle isole ecologiche. Di recente, come scrivono nell’interrogazione, è stata segnalata la presenza di immondizia lasciato fuori dall’isola ecologica di via Bragni. Vigolo e Borella chiedono se sia possibile identificarne gli autori. Altra interrogazione con analoga domanda per il cittadino che ha addirittura improvvisato un barbecue in piazza della Repubblica, luogo pubblico dove i due consiglieri segnalano la situazione di pericolo in cui versano le luci elettrice del QE posto nelle vicinanze. Infine, come riportano, alcuni cittadini hanno notato, una sera di fine maggio, luci accese in campo sportivo nonostante non ci fossero manifestazioni o partite in calendario “Chiediamo il motivo di questa illuminazione a fronte di costi che sarebbe meglio evitare se non necessari”, concludono. (n.m.)


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Cadoneghe

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L’iniziativa Consutazione pubblica sulla destinazione di una voce di spesa del Comune

Bilancio partecipato, il primo test con una somma non troppo elevata C

ome vorreste spendere i vo- Sportello del cittadino con un stri soldi pubblici? L’ammi- documento valido ed essere nistrazione comunale ha pensato maggiorenni, scegliere la propodi girare direttamente la doman- sta da inserire in un’urna e attenda ai cittadini. Decidere, dun- dere lo spoglio, che avverrà dopo que, come spendere una piccola settembre in seduta pubblica. I parte del denaro del bilancio co- risultati non avranno carattere munale, da destinare a specifiche vincolante, anche se le preferenattività di utilità pubblica saranze espresse dalla maggioranza no i diretti interessati: i cittadini dei partecipanti serviranno, codi Cadoneghe. La consultazione munque, per orientare e indipopolare, partita il primo giugno, rizzare a loro volta le decisioni si concluderà il 29 settembre. Sei del Consiglio comunale. Questa le proposte tra le quali sarà pos- del «Bilancio partecipato 2017» sibile esprimere la propria scelta: è, senza dubbio, una novità per 1) realizzazione di un punto di Cadoneghe. Si tratta di un especopertura wi-fi gratuito in un’a- rimento in genere cavalcato dal rea pubblica da individuare; 2) Movimento 5 stelle proprio per facilitatore digitale per corsi gra- dar voce ai cittadini in maniera tuiti ai cittadini delle diverse fademocratica e trasparente. sce di età; 3) realizL’amministraziozazione di spazi da ne ha stanziato un Individuati sei utilizzare per barbudget massimo di progetti da becue e ripristino diecimila euro per del funzionamento avviare uno di quesottoporre al delle fontanelle nei sti sei progetti, provoto popolare posti dalle Comparchi cittadini; 4) realizzazione di un missioni consiliari. per il «percorso vita» e Questi gli orari finanziamento di apertura dello installazione di rastrelliere per bicidi 10 mila euro Sportello: dal luneclette nel territorio dì al venerdì dalle comunale; 5) attivazione, previa 8.30 alle 13; lunedì e mercoledì selezione pubblica, di conven- dalle 15.30 alle 18.30. Per la vozione con un soggetto qualifitazione bisogna presentarsi mucato per il servizio di trasporto niti di documento d’identità. assistito; 6) assegnazione di un Le schede saranno deposte in contributo di 10 mila euro, di cui un’urna custodita allo Sportello. euro 1.500 alla Pro Loco di Ca- Lo Sportello annoterà in un apdoneghe ed euro 8.500 ad altre posito registro i nomi dei parteassociazioni, per iniziative di cipanti alla consultazione, racvalorizzazione del territorio co- cogliendone la firma. Lo spoglio munale ai sensi del Regolamento delle schede si svolgerà in seduta per la concessione del patrocipubblica, in Sala Giunta del Conio comunale e l’assegnazione di mune, in una data che sarà succontributi e altre utilità economi- cessivamente comunicata alla che per la promozione di attività cittadinanza, con la partecipaculturali, ricreative, educative, zione di tre funzionari comunali, sportive e sociali. uno dei quali stenderà il verbale Per esprimere la propria pre- delle operazioni. NIcoletta Masetto ferenza basterà presentarsi allo

Odissea mattutina nel traffico in tangenziale fra lunghe code e inquinamento

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re 7, 56, via Silvestri. Ci arriviamo da Campodarsego, vecchia Statale del Santo. Dobbiamo entrare in tangenziale, di fatto la nuova Statale del Santo Sr 308, per arrivare in zona industriale a Padova. Decidiamo, come molti automobilisti, di non accedervi dallo svincolo di Bragni, dove peraltro non va meglio pare, bensì da quello del raccordo Sauro. E qui inizia la nostra piccola avventura di ordinario disagio legato al traffico. Una mattina di ordinaria avventura che costringe, tutti i giorni, migliaia di automobilisti a code interminabili per percorrere appena una manciata di chilometri. La nostra coda all’altezza della rotonda tra le vie Silvestri, Barcarola

e Manara inizia già poco prima del cartello che indica la località. Siamo all’incirca all’altezza del cimitero. Da lì, per entrare in tangenziale, rimaniamo in coda fino alle 8.13. Da più parti, sono stati segnalati disagi continui. Così hanno fatto, ad esempio, alcuni cittadini che si sono rivolti al gruppo «La Lanterna» raccontando di continui casi riportati o vissuti in prima persona. «La soluzione? Non è facile ammettono alcuni automobilisti , ma forse allargare il raccordo potrebbe almeno decongestionare il traffico ed attenuare picchi di inquinamento». Sull’aumento vertiginoso del transito di auto in zona concorda anche il primo cittadino, Michele Schiavo. (n.m.)

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Vigodarzere

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Zordan passa al contraccco “Qui i migranti lavorano”

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Il sindago Leghista rimanda al mittente le accuse degli indipendentisti e spiega come vengono impegnati gli stranieri

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essun accordo «separato» e nessuna intesa per accogliere i migranti. Adolfo Zordan, sindaco leghista di Vigodarzere, non ha tardato un attimo a replicare alle accuse piovute dagli esponenti di Indipendenza Veneta, che lo hanno accusato di legittimare la presenza di clandestini, impiegandoli piccoli lavori di pubblica utilità per il Comune. “Come tanti sindaci – ha replicato Zordan – ho subito la scelta della Prefettura di insediare dei migranti a Vigodarzere. I miei colleghi che hanno protestato non hanno sortito nulla. Io invece ho solo cercato di evitare che i migranti andassero a bighellonare per le strade e per i bar, mettendosi a disposizione delle micro criminalità locale e alimentando il senso di insicu-

rezza delle persone. Per questo ho aderito ad un protocollo proposto dalla Prefettura per tenerli impegnati, impiegandoli in lavori di pubblica utilità”. Non è del resto un mistero che il Comune possa contare solo su un operaio a mezzo servizio e che pertanto l’aiuto di stranieri in piccoli lavori inseriti in una lunga lista d’attesa sia utile. “I migranti non sono pagati per quello che fanno – ha precisato Zordan – e non vengono anteposti ai nostri disoccupati. Per i quali, dal mio insediamento, sono stati moltiplicati i percorsi di solidarietà ed incrementate le azioni di assistenza. Le gente a Vigodarzere non tollera sfaccendati, ma persone che lavorano. Da questo punto di vista ho riscosso il pieno favore

Grande festa per i quattro gemellini

“Qui non vogliamo sfaccendati, la gente si impegna, abbiamo aderito al protollo della Prefettura e teniamo sotto controllo gli ospiti”

di tanti miei elettori e tanti altri cittadini.”Zordan intanto ha immediatamente chiesto lumi alla cooperativa Edeco riguardanti la lite fra migranti avvenuta nel casa di accoglienza di via Lungargine del Piovego.“Ho disposto immediatamente – ha detto – l’ennesimo controllo sul numero delle presenze. E ho segnalato il caso alla Prefettura”. Nicoletta Masetto

na grande festa. Canti, preghiere, invocazioni e condivisione hanno accompagnato la celebrazione piena di calore e di gioia che si è svolta nella parrocchia di san Pio X a Padova per Michael, Gabriel, Rafael e Francis, i quattro gemellini di Saletto di Vigodarzere, nati lo scorso 16 agosto nella Clinica ostetrica di Padova. La celebrazione è stata voluta dai genitori Judith Ogechi Uzochukwu, 33 anni di origine nigeriana, e del marito Steve Bona Igwegbe e dall’altro figlio, Goodluck, sette anni, secondo un’antica e molto sentita usanza nigeriana di presentare i bambini a Dio. Un momento che la famiglia Igwegbe ha voluto condividere con le tante persone che, soprattutto a Vigodarzere ma non solo, stanno dando una mano e un concreto aiuto alla famiglia. Una cerimonia secondo il rito cattolico, piena di calore e anche di colori. (n.m.)

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Curtarolo

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La polemica Un gruppo di genitori protesta

“Niente trasporto scolastico: almeno dateci più parcheggi” Niente più trasporto scolastico? E allora aumentate i parcheggi per le auto. La richiesta viene da alcuni genitori delle elementari che non hanno aderito al car pooling. A dare voce al loro disappunto è il consigliere di opposizione, nonché rappresentante del consiglio dei genitori della frazione Pieve, Mirco Savio. “Per noi la soppressione del trasporto scolastico è stata per principio una scelta sbagliata. –accusa- I risparmi effettivi risultano piuttosto ridotti: per poco più di 30mila euro tagliati per i pulmini scola-

ramella: “Per quest’anno l’introduzione del Car pooling non ha portato grandi risparmi, è vero. Ma nel medio e lungo termine otterremo parecchie economie di scala. Ricordo, inoltre, che è un’importante stimolo per risco-

prire le relazioni e lo spirito di collaborazione”. D’accordo, ma se il problema intanto rimane? “Le caratteristiche di via Monte Pasubio, la strada che porta al plesso, sono quelle. E per creare nuovi posteggi non possiamo

certo abbattere le recinzioni delle case vicine. In ogni caso non la farei tanto tragica: vediamo disagi soltanto nei dieci minuti prima e dopo la fine delle lezioni. Ma è così in qualsiasi scuola”. Roberto Turetta

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Estate di solidarietà con iniziative a favore di progetti e dei terremotati A Curtarolo continuano le iniziative solidali. Fra queste il pranzo a favore di un progetto di microcooperazione per le donne siriane, in località Palazzina. Lo ha organizzato l’associazione Amaal, che si occupa del martoriato paese mediorientale, in collaborazione con altre realtà associative del posto e il comune. Oltre 90 i partecipanti,che hanno assaggiato i piatti tipici e contribuito all’avvio di un progetto di sartoria nella città di Ghouta per 15 giovani donne e madri. La stessa Amaal aveva portato avanti appuntamenti culturali gli

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In alto le elementari di Pieve di Curtarolo, qui sopra un car pooling

stici, ne abbiamo spesi almeno 10mila per affidare a una cooperativa l’organizzazione della sua alternativa”. Mentre nel contempo l’aumentato numero di veicoli ha accresciuto di conseguenza il via vai e la confusione. Soprattutto di fronte alle elementari di Pieve, aggiunge Savio, perché la strada di accesso all’edificio è stretta. E il “casino” può diventare per qualcuno causa di maggiori rischi per gli scolari. Al che replica il sindaco Fernando Za-

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anni passati in territorio comunale. Ma non c’è solo la Siria. Il 1° luglio, in occasione del torneo delle contrade, è prevista una cena a favore dei terremotati del Centro Italia, sul filone di altre già portate avanti durante la sagra di Tessara. Proprio le sagre paesane, ai blocchi di partenza nel capoluogo Curtarolo e a luglio a Pieve e in località Poncia, potrebbero essere un buon vettore per la beneficenza paesana. (r.t.)


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Curtarolo

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Torna in auge l’identità di contrada Prima il Palio, alla sua terza edizione, tra sfide senza tempo e senza età con la voglia di stare insieme a fine mese si disputa, invece, il quinto torneo di calcio per le squadre dei diversi quartieri

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giugno i curtarolesi riscoprono l’identità di contrada. Alla metà del mese si è tenuta la terza edizione del Palio delle contrade, con a seguire la quinta del torneo di calcio delle stesse dal 21 giugno al 7 luglio. Una sfida per sei raggruppamenti in tutto, che nella competizione hanno cercato di ritrovare lo spirito di comunità: Pieve centro, Palazzina, Sant’Andrea, Poncia, Curtarolo e Santa Maria di Non. Le due iniziative riprendono vecchie competizioni tenutesi nei decenni precedenti, poi abbandonate per discordie tra i partecipanti una volta ottenute le premiazione. “A noi interessa che la gente stia assieme –spiega Giorgio Peruzzo, giovane organizzatore del palio-. Molte famiglie sono andate ad abitare altrove e altre di nuove si sono trasferite qui, con il risultato che non ci si conosce neppure tra vicini di casa. Tre anni fa abbiamo pensato, come gruppo di amici, di organizzare qualcosa che fa-

vorisse l’incontro e la reciproca conoscenza. Visto che era stato ripristinato il calcio tra le contrade, perché non proseguire su questo filone? E così è nata l’altra manifestazione. Che nell’arco di un triennio è cresciuta, sempre più persone si sentono coinvolte. Fino a una settantina per ciascuno dei concorrenti. E’ aperta del resto a tutti i residenti dai sei ai sessant’anni, divisi per categorie in base al sesso e all’età”. Quest’anno il regolamento prevedeva otto giochi: corsa nei sacchi, pallina sul cono, corsa con la carriola, percorso “militare”, passa la legna, passa il secchio, gioco dei coppi e l’abilità a sorpresa. Tutti disputati negli impianti sportivi San Francesco del capoluogo, con tanto di punteggio assegnato dai giudici designati per l’occasione. Un bonus ulteriore è stato assegnato per l’allestimento della propria contrada, visto che ciascuna si caratterizza con i propri gonfa-

Sotto, la squadra vincitrice dell’edizione 2016 del Torneo calcistico delle contrade

loni e colori. La kermesse si era aperta con il divertente Curtarolo’s got talent variante locale del noto talent show. E prosegue di fatto con il torneo calcistico ai campetti di Santa Maria di Non, con squadre da nove giocatori e due gironi iniziali. “Qualunque

Cinena all’aperto e gratis Il Made in Curtarolo include anche serate di cinema all’aperto. I prossimi appuntamenti sono il 27 giugno in piazza a Pieve, con la proiezione del film d’animazione “Oceania”, il 4 luglio ai campetti da basket dietro le elementari di Santa Maria di Non, con il film “L’ora legale”. Entrambi alle 20.30 e a ingresso libero, pensati per grandi e piccini.

Grande salto per la Rambla femminile e la Curtarolese L’anno calcistico curtarolese si è chiuso con due ottimi risultati e un piazzamento comunque apprezzabile. Oltre alla Rambla calcio a 5 femminile, ha compiuto un grande salto la Curtarolese 97 alla fine di un campionato sempre in vetta e con l’approdo diretto in seconda categoria. Non ce l’ha fatta invece la Rambla maschile, battuta ai playoff di terza categoria. Il quinto posto ottenuto durante la stagione regolare fa però ben sperare per l’anno venturo, a maggior ragione per le buone annate precedenti.

Centri estivi con più opzioni Sono aperte le iscrizioni per i centri estivi per i bambini dai 6 ai 13 anni, organizzati dal gruppo Terracrea e dal comune. Si possono scegliere una o più settimane dal 19 giugno al 28 luglio. Le attività includono laboratori di manualità, nonché di musica e teatro, sport, uscite in piscina e altrove. In località Palazzina o in sala forum. Con la possibilità di scegliere solo la mattina o il tempo pieno, e il servizio mensa. Per altre info: 347 1163363..

Il taglio del nastro accanto al ponte aperto dopo quasi tre anni di attesa

Ponte sul Ghebbo adesso ci siamo E infine venne il ponte. Quello tanto atteso sul canale Ghebbo tra via XXIV maggio e via Signoria. E’ stato inaugurato agli inizi di giugno dopo quasi tre anni

di interdizione al traffico. Come già riportato in precedenti numeri della Piazza, gli acquazzoni dell’estate 2014 avevano portato al cedimento alla base del manufatto. A questi si erano aggiunti ritardi per le difficoltà di spostare la linea elettrica presente e altri sottoservizi. I disagi sono però finiti con il taglio del nastro definitivo da parte

sia il risultato ci auguriamo una buona partecipazione. Soprattutto nei momenti di convivialità, come la cena di beneficenza” aggiunge Diego Zaramella, una vita nello sport locale, tra i principali promotori. Roberto Turetta

dell’amministrazione comunale, nel corso di una cerimonia sufficientemente partecipata, e con esso le polemiche politiche sulle tempistiche dell’intervento. Ora i frontisti non saranno più costretti a prolungare la proprie corse nelle vie attigue della borgata Sant’Andrea. Per l’altro ponte per cui c’è grande attesa, quello sul Brenta per la continuazione dell’Ostiglia ciclabile, resta confermata la scadenza di settembre per il termine dei lavori. Anche se qui, come più volte ricordato, coinvolto non c’è soltanto il comune di Curtarolo. Cantieri molto attesi ai blocchi di partenza sono pure quelli per i plessi scolastici comunali, per l’ammodernamento e la relativa messa in sicurezza, nonché per le riasfaltature di alcuni marciapiedi. Nei prossimi mesi in comune sembrano guardare con più convinzione al restauro dell’oratorio di San Francesco nel capoluogo. Con annessi i lavori agli affreschi interni attribuiti a Giusto De’ Menabuoi. Per i quali occorrono però decine di migliaia euro di contributi. E la conseguente ricerca e adesione a bandi europei o a fondazioni bancarie e filantropiche. Roberto Turetta


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Limena

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Più della metà delle multe dal T-red automobilisti distratti al volante Dati della polizia locale sulle infrazioni, il sindaco: “5 multe al giorno in una strada con 20 mila passaggi non sono molte, i soldi investiti per la sicurezza”

varchi installati sulla Statale, in grado di eseguire la lettura delle targhe, hanno invece individuato 210 veicoli privi di revisione e 30 di assicurazione. Entrando nel merito dell’anno in corso, nel mese di gennaio sono starti accertati 375 verbali, per un valore complessivo di oltre 85 mila euro e a febbraio 193 (35 mila euro di valore). Il telelaser è presente soprattutto lungo la Tangenziale e in via Braghette, punti particolarmente critici della viabilità locale.

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econdo l’Aci, l’Automobile Club Italiano, almeno 3 incidenti su 4 sono dovuti alla distrazione, che ogni anno, falcia migliaia di vite. Cellulari e smartphone sono tra i principali responsabili di una guida poco attenta e negligente che può portare a conseguenze drammatiche ed estreme. Questo vale anche nel nostro territorio, dove putroppo gli incidenti e le le inrazioni non mancano. Ecco i numeri forniti dal lavoro della Polizia Locale che copre i territori di Limena e Villafranca: nel 2016 sono stati emessi quasi 3500 verbali e altri 568 ne sono stati raccolti nei primi due mesi del 2017. 543 gli eccessi di velocità e 26 le multe per uso del cellulare. “Una consuetudine purtroppo molto diffusa – commenta il Sindaco Giuseppe Costa - quella dell’uso del cellulare alla guida, che, risulta nell’ambito della prima causa di incidente, la distrazione al volante, il primo fattore, seguita immediatamente dall’uso del navigatore. L’alta velocità, infatti, è solo un’aggravante, in caso di incidente, ma non la prima causa”. Su Limena sono presenti cinque agenti, su Villafranca quattro, come previsto dalla convenzione di pattugliamento tra i due Comuni. Nel 2016 sono stati 3.478 i verbali accertati, di questi 1.884 relativi a violazioni accertate con il Vista Red, il semaforo posto tra via Roma e via Manetti, criticato e considerato un modo di “far cassa”. Il Sindaco Costa, a sei anni dall’installazione dell’apparecchio di controlla, commenta il dato: “Cinque al giorno, un numero relativamente basso, dal momento che in quel punto transitano 20 mila veicoli al giorno” - e, aggiunge - “Gli introiti derivanti dalla multe da Autovelox vengono utilizzati per il 100% per interventi relativi alla messa in sicurezza della viabilità: segnaletica, strade, passaggi pedonali, illuminazione. Per quanto riguarda le altre sanzioni, il 50% viene destinato a interventi in conto capitale, il 50% alla messa in sicurezza della viabilità”. I

Da sei anni è in funzione il “T-red” al semaforo di via Roma, dal quale provengono la maggior parte degli introiti per le infrazioni su strada

Nicol Veronica Stefani

Meriti scolastici Tre targhe di riconoscimento per meriti scolastici sono state consegnate dalle autorità al Prof. Riccardo Ercolessi, insegnante di motoria per 36 anni alla scuola secondaria di primo grado, a Margherita Cangemi, docente per 26 anni alla primaria Mazoni e a Gianfranco Pannelli, prof di matematica alle medie per 18 anni.

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Da giugno è attivo il servizio appiedato di due agenti della Polizia Locale: “Un modo per avvicinare i cittadini alla Polizia locale– spiega il sindaco Costa – Un servizio che avevamo già testato e effettuato puntualmente nelle mattine in cui si svolge il mercato e che abbiamo visto essere molto gradito dalla popolazione”. (n.v.s.).


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Limena .

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Scuola Manzoni più ampia e sicura Oltre mezzo milione di euro per l’intervento alla Primaria dopo l’aumento delle iscrizioni e il sempre maggiore ricorso all’orario a tempo pieno. Ci saranno due nuove aule e uno spazio comune per gli alunni Dettagli dell’ampliamento in programma alla Manzoni, sotto l’assessore Tonazzo

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ovità in vista per gli alunni della scuola primaria Alessandro Manzoni. Dopo le vacanze estive i bimbi potranno godere di una scuola più ampia e in linea con le esigenze di spazio richieste dal numero di iscrizioni. “L’ampliamento costituisce un’importanza strategica per tale plesso che risulta essere, attualmente, in sofferenza rispetto al numero di studenti e insegnanti” spiega l’Assessore all’Istruzione Stefano Tonazzo. L’avvio dei lavori partirà nella settimana successiva alla tanto “agognata” fine delle lezioni scolastiche e terminerà prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Ecco nello specifico quanto in progetto: sarà costruito un nuovo spazio, proprio dietro l’attuale edificio (dalla parte del campo sportivo), comprendente due aule della dimensione di 60 mq; verrà ampliata un’aula già esistente, in modo tale da

L’assessore Tonazzo annuncia il via ai lavori che saranno portati a termine prima del ritorno in classe dei ragazzi

conquistare una superficie più grande di 60,50 mq. Si ricaverà, inoltre, un atrio, adibito a spazio comune, della superficie di 132 mq. Infine, saranno costruiti due bagni, un locale insegnanti e un ripostiglio/magazzino. Il ritmo dettato dal lavoro full time da parte di entrambi i coniugi all’interno dei nuclei famigliari,

comporta la richiesta sempre più urgente di scuole che impieghino gli studenti anche nel pomeriggio. “Il modulo a tempo pieno, la mensa di oltre 100 mq (su due stanze) i locali quasi interamente occupati dalle dieci classi hanno reso indispensabile l’intervento che ricadrà positivamente sull’organizzazione didattica

e sulla percezione di benessere di alunni, insegnanti e operatori. I costi sostenuti sono di oltre 540.000 euro”, conclude Tonazzo. Per quanto riguarda le attività didattiche in collaborazione tra scuola e Comune, lo scroso mese le classi quinte della Manzoni, sono state ricevute in sala Consigliare dall’Assessore Tonazzo, dal Presidente del Consiglio Comunale Nicoletta Magro, dal presidente del Consiglio d’Istituto Dott. Sabbadin e dal vice sindaco Cristina Turetta. I ragazzi hanno potuto visitare la macchina amministrativa comunale, curiosando tra gli uffici, osservando il lavoro dei collaboratori e incontrando il primo cittadino Giuseppe Costa. E’ stata simulata anche una riunione del Consiglio Comunale. Gli alunni hanno consegnato a Costa e Tonazzo un bel ritratto. . Nicol Veronica Stefani

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Barchessa Fini ha ospitato l’anteprima di Ottavo Miglio con le attività ludico didattiche

“D

ove un tempo vi era un porto, oggi vi è la possibilità di vivere un’esperienza magica tra natura, musica, relax e risate”. Anche quest’anno i ragazzi di Ottavo Miglio o, come si definiscono loro stessi nella pagina Facebook dell’associazione,“quella banda di scalmanati che si era messa in testa di bloccare una tangenziale a quattro corsie sopra un angolo di verde”, rinnova la memoria del pericolo scampato con il Porto Vecchio Festival. Da venerdì 7 fino a domenica 9 luglio, si alterneranno musica live, dj set e tante forme di intrattenimento, per godere del fiore all’occhiello del territorio limenese. Ottavo Miglio è presente sul territorio per promuovere iniziative legate alla cura e al rispetto dell’ambiente. Il mese scorso in Barchessa Fini si è svolta invece la prima Pre-Porto Party. Oltre ad attività legate al tema del riciclo, che hanno coinvolto i bambini con iniziative ludico-didattiche, si è organizzata una drum circle (foto qui sopra su concessione Ottavo Miglio). “È stato bello vedere 50 persone organizzarsi e riuscire a suonare insieme, andando a ritmo, con percussioni, tamburi e sonagli”, spiega Lisa Lazzarotto, presidente dell’Associazione. La serata si è conclusa con un dj set particolare, meno digitale e più vintage, in quanto i protagonisti sono stati dischi vinile. (n.v.s.)


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Progetto da 40 milioni Ceduta la “Piave” all’Ateneo patavino

Un campus universitario nuova vita per l’ex caserma P

er generazioni è stata il “polo” della vita militare padovana, poi è diventata un ingombrante spazio dismesso nel cuore della città. Ora prenderà nuova vita come polo dell’università di Padova. Si tratta della caserma Piave che, a partire dal 7 giugno scorso, è diventata proprietà dell’ateneo padovano che intende farne un campus universitario a tutti gli effetti con aule, biblioteche, laboratori, aule studio e molto altro. Il tutto per

Verranno realizzate aule, laboratori, spazi museali, biblioteche, uffici e tutto ciò che occorre per dotare l’Università di una moderna struttura nel cuore cittadino un investimento di 40 milioni di euro circa. Il recupero dell’area dell’ex caserma contribuirà anche a cambiare il volto della città portando, finalmente, un vero e proprio campus per una delle Università più antiche e prestigiose d’Europa. Dopo una trattativa durata circa un anno e con il parere favorevole del Consiglio di amministrazione a maggio, il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha firmato al Bo l’atto ufficiale di cessione gratuita alla presenza del rettore Rosario Rizzuto, del commissario straordinario del Comune di Padova, Paolo De Biagi e del direttore dell’Agenzia del demanio, Roberto Reggi. La cessione dell’area in pieno centro storico permetterà all’ateneo, previa ristrutturazione e adeguamento degli edifici già esistenti, di ampliare gli spazi a disposizione per uffici, ricerca e didattica. Un’operazione, appunto, da circa 40 milioni per 51 mila metri quadri di terreno, con 17 mila mq di superficie coperta e 27.500 mq di edifici. Il piano dell’Ateneo prevede un campus con 13 mila mq di studi, uffici e biblioteche,

6.600 mq di aule, aule studio e aule informatiche, 3.300 mq di spazi per conservazione e ricerca sui beni museali, 4 mila mq di laboratori e 600 mq di servizi. L’iter amministrativo si concluderà entro 70 giorni, poi via al tavolo tecnico per entrare nel dettaglio dell’intervento ambizioso. “Da tempo la Difesa contribuisce a favorire lo sviluppo e la diffusione della cultura”, ha detto il ministro Pinotti. “Gli spazi attuali – ha aggiunto

La stretta di mano tra il ministro della Difesa Pinotti e il rettore Rizzuto

Rizzuto – sono piccoli per garantire servizi adeguati agli studenti, motivo che ci ha costretto a cercare alternative: la caserma Piave è luogo ideale per completare la nostra presenza nel centro storico di Padova e rendere un servizio alla nostra comunità universitaria ma anche alla città stessa con una riqualificazione urbana al servizio dell’intero territorio”, .

Pochi versi ma profondi, Greggio vince

G

rande soddisfazione per Sandra Greggio, che si è classificata al quarto posto assoluto del Concorso “Ambiart”, nella categoria riservata alle poesie a tema libero. Con il brano intitolato “Vuoto”, l’autrice di Este ha battuto la concorrenza di quasi duecento partecipanti, venendo premiata lo scorso mese all’auditorium Teresa Sarti Strada di Milano. Il concorso, giunto alla settima edizione, era promosso dalla onlus Sima, la società italiana di medicina ambientale. “Sono molto contenta, non avrei mai pensato di raggiungere un risultato così prestigioso” confessa la signora Greggio, che insegna Italiano e Storia all’Istituto Atestino. “Vuoto” è un componimento molto breve, in versi liberi: Ho preso un foglio, un foglio bianco / Vi ho disegnato il vuoto / Poi ho scritto: mi manchi. Un grido d’amore, profondo e doloroso. “E’ un testo che ha una genesi particolare, o meglio, non ha genesi: non è stato meditato né rimaneggiato e non ricordo neppure dove sia nato. In quel momento, però, ho avvertito il bisogno urgente di esprimermi: ho scritto di get-

to, senza quasi pensare”. L’autrice ha cominciato a comporre in rima nel 2007. “Ora mi rifaccio al verso libero e non amo seguire le regole stringenti della metrica: preferisco concentrarmi sul significato autentico delle parole. Produco meno rispetto al passato e sto svoltando verso brani concisi, essenziali”. Brani che sono soprattutto una valvola di sfogo. “La poesia non è allegria, sgorga invece dalla tristezza: ce lo insegnano tutti i grandi nomi della nostra letteratura”. Come nella vita, c’è spazio però anche per i momenti di serenità. “Di tanto in tanto mi piace creare gioiose filastrocche, sintomo della bambina che ancora sopravvive dentro di me”. (d.p.)


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Provincia .

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Alberi monumentali: Un’estate al Musme premiate le ricerche, novità per i bambini due sono padovane T Sono ben 110 gli alberi monumentali censiti in Veneto, autentico patrimonio naturale vivente da conoscere, tutelare e valorizzare Un patrimonio frutto anche di storia, perché questi monumenti della biodiversità sono stati “sentinelle” di paesaggi. A Padova, ad esempio, dal 1810 fa bella mostra di sé la magnolia grandiflora nel Chiostro della Basilica di S. Antonio. Ma di alberi ve ne sono molti altri anche in provincia, dall’Alta alla Bassa. Per valorizzare questo importante patrimonio naturale, la Regione Veneto, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e Veneto Agricoltura ha indetto il concorso didattico “Alberi monumentali del Veneto, le radici del nostro futuro”. Nei loro elaborati, i ragazzi sono riusciti ad esprimere con sguardo attento la loro

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idea di albero monumentale, raccontando le storie dei luoghi e approfondendo gli aspetti botanici, floristici ed ecologici di questi monumenti naturali. Il compito della giuria non è stato semplice, data la qualità degli elaborati pervenuti, ma alla fine i vincitori sono stati decretati, con tanto di motivazione. Padova ha brillato tra le scuole secondarie di primo grado con due istituti al primo e terzo posto. La scuola “G. Zanellato” di Monselice (PD) per “aver colto pienamente il tema proposto, con un elaborato semplice ed accurato, originalissimo nell’associare sei alberi monumentali a temi di letteratura, arte, scienza e storia e restituendo il lavoro svolto con grande capacità comunicativa”, ha vinto un computer portatile. La scuola “G. Carducci” di Este (PD) per “aver raccontato il Castagno, specie che caratterizza parte del paesaggio veneto, approfondendo la conoscenza di questo albero esplorandone anche tutte le risorse e gli utilizzi”, si è aggiudicata invece una macchina fotografica digitale.

e Moto

i c i t a m u e n P o i z i v r Se

ra le decine di proposte di centri estivi spicca quella del Musme, il Museo di Storia della Medicina di Padova. Quest’estate i bambini dai 6 agli 11 anni hanno un’occasione in più a Padova per divertirsi e imparare cose nuove: li aspetta un programma ricco di laboratori, attività didattiche e giochi, nelle sale e nel bel chiostro del Museo in via San Francesco. Per vivere tutti insieme un’estate divertente ed educativa bastano uno zainetto con la merenda preferita e un abbigliamento comodo e sportivo. Il cappellino lo regala il Musme. Ogni settimana è dedicata a un tema differente per vivere insieme dei momenti pieni di scoperte ed esperienze coinvolgenti sul corpo e sulla salute, sui sensi, i sentimenti e i cambiamenti. La prima settimana, quella dal 19 al 23 giugno (al mattino dalle 8.30 alle 13) si intitola “A tutta salute”, dal 26 al 30 giugno il tema è legato all’arte: “Il corpo nell’arte, un’autentica meraviglia”, dal 3 al 7 luglio si punta l’attenzione su “Le metamorfosi del corpo umano”, dal 10 al 14 luglio su qualcosa da trovare: “Alla ricerca del senso perduto”, si torna a parlare di “A tutta salute” dal 28 agosto al 1 settembre, e si conclude

Tagliandi

Il Museo della Medicina di Padova è interattivo

in bellezza dal 4 all’8 settembre con “Il corpo nell’arte, un’autentica meraviglia”. Il motto del Musme è “vietato non toccare”. Lungo il percorso espositivo, il visitatore si imbatte in sette grandi porte virtuali dotate di un concretissimo batacchio metallico. “Toc Toc” e il portone si apre, facendo comparire un protagonista della Scienza padovana del passato che presenta se stesso e gli argomenti cruciali della sala che gli è “affidata”, in un suggestivo dialogo con un personaggio odierno. La narrazione si dipana così in modo rigoroso ma anche divertente. Per informazioni visitare il sito internet www. musme.it.

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Cultura

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Il mito degli Usa rivive a Monselice Apre a Villa Pisani la mostra, curata da Matteo Vanzan e Alessia Prearo, dedicata ai simboli che hanno invaso le coscienze collettive di generazioni, contribuendo a creare l’immagine dell’american way of life

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os’hanno in comune Andy Warhol, Capitan America, l’Harley Davidson e Marilyn Monroe? Sono i simboli di un impero economico e consumistico che, dagli anni ’50, ha invaso le coscienze collettive rivolgendo l’attenzione globale ad una poetica fondata sulla celebrità e sull’eroe contemporaneo e di un american way of life che ha contagiato tutte le sfere sociali. Un mondo fatto di comunicazione e genialità, business e icone storiche che sono entrate di prepotenza nel nostro immaginario collettivo che viene raccontato attraverso una mostra dal titolo Myth, in esposizione a Villa Pisani di Monselice fino al 27 agosto. La mostra, curata da Matteo Vanzan e Alessia Prearo in collaborazione con l’agenzia MV Eventi di Vicenza e con la sponsorizzazione di TMB di Monselice vuole indagare i miti americani dalla prospettiva del loro “scopo” sociale, quello di renderci e farci sentire

protetti, liberi e soprattutto artefici del nostro destino come lo stesso motto del mito a due ruote recita attraverso le note degli Steppenwolf in Easy Rider: born to be wild. “Gli studi apparsi negli ultimi anni concordando nel giudicare il XX secolo come il “secolo americano”, un secolo largamente influenzato, se non proprio dominato, dalla presenza e di un modello di vita che promuoveva la libertà e la possibilità di tornare a sognare un futuro migliore dopo l’incubo della guerra - afferma il curatore, Matteo Vanzan - attraverso opere d’arte, racconti, filmati e molto altro la mostra consente di capire le dinamiche e le motivazioni che hanno portato all’affermazione della società dei consumi che stiamo tutt’ora vivendo”. Dalla Factory di un Andy Warhol, che rappresentava il fulcro dell’arte mondiale, passando per l’American Freedom

Ascanio Celestini il 6 luglio C’è anche Ascanio Celestini nel cartellone dello Sherwood Festival , quest’anno in programma fino al 15 luglio. Attore, regista, autore teatrale e scrittore, si esibirà il 6 luglio in “Che fine hanno fatto gli indiani Pueblo? Storia provvisoria di un giorno di pioggia”, uno studio ironico e profondo al tempo stesso, scritto dallo stesso Celestini, accompagnato sul palco da Gianluca Casadei.

“Heroes” porta la pop art nel cuore di Padova La pop art è protagonista a Padova con la mostra personale di Alberto Volpin, allestita in Sala della Gran Guardia dal 23 giugno al 20 agosto. In esposizione una trentina di quadri di grande dimensione con affascinanti scorci cittadini in cui sono raffigurati i Super Eroi. I dipinti in cui è rappresentata Padova prendono spunto da famose opere artistiche della città che sono descritte fedelmente La mostra è un omaggio a Padova, città in cui Volpin ha sviluppato il senso della storia, dell’arte e del bello, che sono parte integrante della sua pittura coinvolgente.

L’immagine scelta per la locandina dell’esposizione a Monselice

Machine di Milwaukee, il massimo ideale di libertà fino ad un Presidente che mostrava la stessa giovinezza dell’America e del mondo intero, la mostra indaga un’immagine dell’american way of life come strumento di liberazione da una vita di sofferenza e di privazioni, con tutte le contraddizione di una società caratterizzata da profonde disugua-

glianze. “Con questa grande mostra dedicata ai miti americani” commenta Gianni Mamprin, Assessore alla Cultura del Comune di Monselice “si inaugura la serie di straordinarie esposizioni che avranno come sede villa Pisani, prestigioso edificio monumentale della metà del Cinquecento restituito da qualche anno alla

fruizione del pubblico dopo un attento restauro sia interno che esterno. La gestione della villa è stata di recente assegnata all’associazione culturale Euganea Movie Movement, che allestirà all’interno della villa un importante centro documentario di cinematografia e ospiterà le grandi mostre messe in calendario dall’amministrazione, a partire da Myth, dove i grandi miti americani si troveranno a “dialogare” con gli incantevoli affreschi che decorano le pareti della villa”. La mostra è aperta giovedì e venerdì in orario 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi con orario 10.00-12.00 e 16.00-19.00. Ingresso: 5,00 euro.. Laura Organte

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Grande musica a Piazzola Dopo il grande successo delle scorse edizioni torna a Piazzola sul Brenta il grande spettacolo della musica internazionale. Il festival, giunto alla decima edizione - da quest’anno Postepay Sound - inizia il 23 giugno con il ritorno in Italia dei Cranberries e si conclude a fine luglio, con l’unica data italiana di David Guetta e lo show poliedrico dei Brit Floyd. Gli artisti in cartellone: 2Cellos, Scott Bradlee’s Postmodern Jukebox, Il Volo, Benji & Fede, Kasabian. (l.o.).

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Sport

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Serie D Retrocessione in Promozione

Finale amaro per il basket Redentore U

na stagione dal finale amaro. Niente da fare per la prima squadra della Pallacanestro Redentore, che al termine di un solo anno di serie D deve retrocedere in Promozione. Fatale la sconfitta subìta contro L’Argine: un 44-55 che ha chiuso la serie sul 2-0 per i vicentini cancellando le residue speranze di salvezza, dopo che gli uomini di coach Baù avevano perso 2-1 anche la prima serie dei playout contro Riviera. “E’ stato un campionato molto complicato, ma ce l’aspettavamo” spiega il dirigente Mirco Battistella. Sapevamo che il salto di categoria ci avrebbe messo in difficoltà: mancavamo sicuramente di esperienza, una componente fondamentale. Però volevamo metterci in gioco e l’abbiamo fatto”. I numeri raccontano

in effetti un cammino tutt’altro che agevole. Gli atestini hanno concluso la regular season al terz’ultimo posto in classifica (l’ultimo utile per disputare i playout, evitando così la retrocessione diretta) con un ruolino di marcia caratterizzato da sette successi e 23 ko, per un totale di 14 punti complessivi. Sul parquet capitan Ianno e compagni hanno dato il massimo, ma raramente sono riusciti a proporre un gioco brillante per tutti i 40 minuti di gara. Ciononostante, il clima nell’ambiente rimane sereno. “Siamo orgogliosi di esserci presentati in serie D con i nostri ragazzi e non abbiamo niente da rimproverargli. Il lavoro di coach Fabio Baù è stato prezioso, diversi giocatori sono cresciuti e in futuro raccoglieremo i frutti. Ringra-

La formazione del Redentore Basket ora torna in Promozione

Battistella: “Il salto di categoria ci ha messo in difficoltà, come avevamo previsto, però ci siamo messi in gioco e l’unico rammarico è quello di aver mancato la salvezza ai playout”

zio anche il suo assistente, coach Remzi Doci, che è stato sempre vicino al gruppo, oltre a Francesco Baù e ad Andrea Lon, che si sono occupati delle statistiche. L’unico rammarico – ammette Battistella - è quello di non essere riusciti ad arrivare ai playout con le giuste energie psicologiche. In gara 1 contro Riviera avevamo in mano la palla della vittoria, ma non siamo stati in grado di sfruttare al meglio l’opportunità. L’avessimo fatto, visto poi com’è andata gara 2 (conquistata dal Redentore 65-62, ndr), ora non saremmo qui a discutere di retrocessione”. La delusione c’è, ma l’imperativo è guardare avanti. “Siamo gente con i piedi per terra e abbiamo sempre avuto la consapevolezza che poteva finire in questo modo. Pazienza. Ora pensiamo

a metabolizzare bene il risultato e a ritrovare la giusta lucidità per preparare la nuova stagione”. Intanto dal settore juniores del Redentore sono arrivate parecchie soddisfazioni. “Dopo aver fatto bene in tutti i campionati durante la regular season, alle finali provinciali abbiamo ottenuto il secondo posto con gli Under 18 di coach Silvio Limena e il terzo posto con gli Under 14 di coach Claudio Boggian. Ci siamo fatti valere anche in ambito regionale: abbiamo infatti disputato l’Under 15 élite con i ragazzi classe 2002 guidati da coach Fabio Baù, affrontando le squadre più forti del Veneto e approdando alle Final Four. Infine i nostri Esordienti si sono aggiudicati il campionato Csi Under 12”. Davide Permunian

Calcio Serie D: A.C. Este chiude in rimonta

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’ terminato con un pareggio casalingo contro l’Union Feltre il campionato dell’A. C. Este (qui a fianco nello scatto di Photoroom). Il risultato ha sigillato il decimo posto finale degli uomini di Florindo, autori di una stagione dai due volti: in grande difficoltà nella prima parte, con lo spettro della retrocessione non così lontano, in netta crescita nella seconda, quando gli atestini sono riusciti a garantire una buona continuità di rendimento, abbandonando la zona calda della classifica ed evitando anche la bolgia dei playout. Il bottino complessivo parla di 10 vittorie, 13 pareggi e 11 sconfitte. Ben nove ko sono arrivati nel girone d’andata, mentre nel girone di ritorno a prevalere è stato il segno x. Mister Florindo aveva detto a ottobre di voler vedere in campo una squadra tosta, capace di mettere i bastoni tra le ruote a qualsiasi avversario. E così, da gennaio in poi, è stato. Alla ventiquattresima giornata l’Este ha battuto 1-0 la capolista Mestre, dominatrice indiscussa del girone C; alla ventisettesima ha espugnato per 3-1 il campo dell’Abano, giunto alla fine quinto in graduatoria; la domenica successiva ha fermato sull’1-1 il Campodarsego terzo e alla ventinovesima ha imposto lo 0-0 alla Virtus Verona, piazzatasi quarta. Soddisfazioni ma soprattutto punti pesanti, decisivi per guadagnarsi la permanenza in serie D. Merito di un gruppo giovane che nel tempo ha saputo ritrovarsi, facendo della difesa il proprio punto di forza: con 33 gol subìti, la retroguardia giallorossa è infatti risultata tra le meno perforate del campionato. (d.p.)


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BCC ROMA, BILANCIO IN CRESCITA

L’Assemblea sociale svoltasi lo scorso 1° maggio a Roma e, in videoconferenza, a Campodarsego, ha approvato il Bilancio 2016. La Banca ha ampliato la raccolta e i finanziamenti a famiglie e imprese, salvaguardando nel contempo la qualità del credito, in piena continuità con l’abituale politica di sana e prudente gestione. Prosegue anche l’azione sociale di BCC Roma a favore del territorio dell’Alta Padovana, grazie all’azione costante dei suoi comitati Locali dei Soci Lo scorso 1° maggio l’Assemblea dei soci della BCC di Roma, la prima Banca di Credito Cooperativo in Italia, ha approvato il Bilancio di esercizio 2016, chiuso con un utile di 18,1 milioni di euro e con numeri che evidenziano un crescita costante. La raccolta diretta è aumentata del +3,9% a 9,5 miliardi di euro, mentre la raccolta totale è cresciuta del 2,5% a 11,3 miliardi. Gli impieghi hanno superato i 7 miliardi con un incremento del 3,3% a fronte dello 0,5% del sistema bancario. Numeri solidi, confermati dall’entità del patrimonio, che ha toccato quota 742 milioni, con un Cet1 ratio del 14,7%. BCC Roma si conferma dunque banca solida, patrimonializzata e punto di riferimento per i territori in cui operiamo, soprattutto in riferimento a famiglie e piccole imprese.

L’Assemblea ha inoltre deliberato l’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo proposto da Iccrea Banca. La decisione dell’Assemblea è stata presa all’unanimità, confermando l’orientamento del Consiglio di Amministrazione della Banca che, con propria delibera, il 18 gennaio 2017, aveva sottoscritto l’adesione non vincolante al Gruppo. “La decisione che abbiamo preso rappresenta un momento chiave nella nostra storia – ha affermato Francesco Liberati, Presidente di BCC Roma. La nuova architettura del sistema del Credito Cooperativo italiano consentirà alle BCC di svolgere ancor meglio il proprio ruolo al servizio delle economie locali. Questa riforma punta a coniugare l’esigenza di rafforzare il sistema con il mantenimento delle BCC

quali banche del territorio, cooperative, con finalità mutualistiche e di servizio sociale”. Nella zona dell’Alta Padovana prosegue intanto l’azione sociale della Banca, grazie all’impegno dei tre Comitati Locali dei soci, che gestiscono il budget dedicato ad azioni di beneficienza e di promozione sociale a favore dei territori di operatività. Tra le tante iniziative messe in campo, quella in favore delle donne operate al seno: due nuovi “caschi refrigerati” per prevenire la perdita dei capelli durante la chemioterapia sono stati infatti donati al reparto di Oncologia dell’ospedale di Camposampiero, in provincia di Padova. Si tratta di apparecchi che riducono la irrorazione del cuoio capelluto ed impediscono la perdita dei capelli nel 75 % dei casi. Promotore

di questa iniziativa è stato Angelo Giacomazzi, vicepresidente dell’associazione “Fiori di Cactus” e direttore dell’unità semplice di chirurgia senologica. L’associazione ha promosso una raccolta fondi dai risultati notevoli, a cui ha dato il suo contributo BCC Roma. Emanuele Pavanetto, Presidente del Comitato Locale BCC Roma che ha vagliato questo importante intervento a favore di “Fiori di Cactus” ha sottolineato come in molti hanno purtroppo esperienza di parenti o amici sottoposti a cure chemioterapiche: “Sappiamo dunque quale sia la sofferenza psichica causata dalla perdita dei capelli. Un giorno, parlando al pediatra dei miei figli delle iniziative sociali dei Comitati, sono venuto a conoscenza di questa iniziativa e della necessità di fondi per poter mettere in funzione il prima possibile questi caschi, i quali regaleranno un sorriso a tante persone. Ho proposto al mio Comitato questa bellissima iniziativa, che l’ha accolta con entusiasmo e determinazione”.

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Editoriale

Vaccini, bufale e verità dott. Giovanni Leoni

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o stato vaccinale torna costantemente sulle pagine di cronaca a vari livelli. Ultimamente il Prof. Roberto Burioni, fino a poco tempo fa “solo” valente ricercatore sulle malattie virali dell’ Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, noto nell’ambiente scientifico, ma sconosciuto ai più, è stato pesantemente minacciato per il suo impegno social sui vaccini con minacce di morte, bombe carta che hanno fatto da contorno ai volantini contro il provvedimento del Ministro Lorenzin sull’obbligo delle vaccinazioni. Un clima da ultras da stadio. Al contrario mi è di qualche conforto sottolineare che nella provincia di Venezia, secondo gli ultimi dati ULSS a livello tasso vaccinale, non ci sono stati motivi di particolare preoccupazione, in altre province come a Treviso o Udine con l’operatrice che, pare, abbia simulato le vaccinazioni le riflessioni in materia devono essere ben altre e comunque, il confronto deve essere fatto con i livelli di copertura effettuata in altre provincie del Veneto.

I medici difendono i vaccini: “Serve la giusta informazione” Scoperto a Padova l’ormone della vecchiaia

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Mediclinic, la clinica delle eccellenze

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Una sana tentazione... impariamo a mangiare a pag 24

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Allergia da polline, colpito un numero sempre maggiore di persone

Padova, individuato l’ormone dell’invecchiamento

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na rivoluzione nella qualità della vita che parte da Padova. Un team di ricercatori del VIMM e dell’Università di Padova guidati da Marco Sandri e Luca Scorrano hanno scoperto che l’invecchiamento ed il danneggiamento dei mitocondri del muscolo causa la produzione di un ormone che a sua volta scatena l’invecchiamento dell’intero organismo. Questa scoperta pubblicata su “Cell Metabolism”h, la più autorevole rivista scientifica nel settore dell’endocrinologia e del metabolismo, apre rivoluzionari scenari per vivere meglio e più a lungo. Era noto che il deterioramento dei mitocondri, le centrali energetiche di ogni cellula, fosse legato all’invecchiamento. Lo studio dei team di Sandri e Scorrano, finanziato dallo European Research Council, dalla Fondazione Telethon e dalla Fondazione Cariparo, ha scoperto come questo avviene. I livelli di Opa1, una proteina essenziale per la forma ed il funzionamento dei mitocondri, sono normali negli Marco Sandri, docente Luca Scorrano, Direttore anziani che svolgono regolare attività fisica, ma molto bassi di Patologia Clinica Scientifico del VIMM negli anziani sedentari. La mancanza di Opa1 nel muscolo presso il Dip. di Scienze e Professoredi Biochimica causa la produzione di un ormone chiamato FGF21. Per anni Biomediche dell’Università presso il Dip. di Biologia si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato di Padova dell’Università di Padova e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Lo studio condotto dalle Dott. generalizzata: tutto questo accorcia drasticamente la vita”. sse Caterina Tezze e Vanina Romanello ha evidenziato la doppia L’ormone FGF21 viene prodotto dai muscoli degli anziani che vita di FGF21: quando questo ormone è prodotto dal muscolo, conducono una vita sedentaria, mentre resta a livelli più bassi esso manda un segnale di invecchiamento a tutto l’organismo. negli anziani che svolgono regolare attività fisica. Il movimento Bloccando la produzione di FGF21, i fisico sembra quindi la chiave per ricercatori hanno arrestato molti dei contrastare la senilità. Scoprire E’ dimostrato: la vita segni di invecchiamento a livello di Il prossimo step dei team di Marco perchè cute, fegato, intestino e cervello. ”Non Sandri e Luca Scorrano è realizzare sedentaria accelera si scatenano era chiaro come la vita sedentaria fosse che contrastino l’invecchiamento l’invecchiamento di farmaci collegata ad un invecchiamento precoce precoce nella popolazione sedentaria. Il le allergie sarà umentano annoSandri, in anno - spiega il Prof. di Marco docentele cute, fegato, intestino team del Prof. Sandri si sta concentrando la via per curarle persone Clinica che soffrono di Patologia presso il diDip.riniti di su metodi che bloccano la produzione e cervello” allergiche,Biomediche malattie intimamente legate Scienze dell’Università di di FGF21. Il Prof. Scorrano, Direttore con la produzione il cicloci dispiega emissione Padova. Il nostro estudio che Scientifico del VIMM e Professore di ambiente dei pollini delle piante. l’in ”invecchiamento non attivo” porta al deterioramento dei Biochimica presso il Dip. di Biologia dell’Università di Padova Solitamente, i polliniilioni di aumento anni e di FGF21. Quando i ed il suo team cercano invece di prevenire la perdita di Opa1. mitocondri nei muscoli ed ad un che perdura ancora oggi. livelli di FGF21 nel sangue sonoMedzhitov alti per lungo tempo, l’organismo Insieme, sono convinti di fornire delle armi per contrastare ammette che una teoria controversa, risponde con è l’invecchiamento della pelle, del fegato e l’invecchiamento anche per chi è impossibilitato ad esercitare ma è sicuro cheperdendo la storia glineuroni, darà ragione. dell’intestino, e con un’infiammazione una regolare attività fisica.

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Editoriale L’editoriale

Vaccini, bufale e verità Omeopatia ed evidenze scientifiche: non trascurare erò, pur esprimendo soddisfazione per come Pterapie sono andate le cose nelle nostre zone, sintomo validate scientificamente di una corretta impostazione di giudizio da parte delle popolazione, non mi sento di assumere toni trionfalistici, poiché non nego che le situazioni di altre aree della regione dell’Italia èsono me dimotivo L’omeopatia (simileesofferenza) una per pratica medicina non di profonda preoccupazione e sono solidale con i tedesco convenzionale basata sui principi formulati dal medico colleghiHahnemann che stanno talisecolo problematiche, Samuel nellaaffrontando prima metà del XIX, alla cui base vi che vengano risolte(similia al più prestocurantur) èaugurandomi il principio di similitudine del farmaco similibus nell’interesse tutti eper soprattutto dei bambini. secondo cui il di rimedio una determinata malattia consiste in nuova che legge nazionale mio parere, giustamente, tirache unapresenta linea netta sulla unaLasostanza induce in un asoggetto sano gli stessi sintomi la persona lunga diatriba delle vaccinazioni e, come presidente dell’Ordine della Provincia di malata. Questo principio omeopatico, una volta individuato, viene assunto in una dose Venezia ritengo fosse ormai una decisione divenuta, inevitabile. fortemente diluita (potenza) e dinamizzata attraverso un procedimento detto “succussione”. Mi premesono sottolineare dell’atto vaccinale che, oltre rappresentare Le “potenze” diluizioniil1valore a 100etico (potenze centesimali o potenze C o aCH) o diluizioni 1 un diritto, rappresenta anche un dovere di protezione nei confronti della a 10 (potenze decimali D o DH). In una diluizione C la sostanza viene diluita popolazione in 99 parti di più debole solvente e in .seguito “dinamizzata”, ovvero agitata con forza con un procedimento che viene In questi giorni sette Società Scientifiche, scienziati, Istituzioni ed esponenti chiamato “succussione”; in una diluizione D la sostanza viene diluita in 9 parti di solvente società sottoscritto la Carta di Pisa un documento in acui edella sottoposta allacivile stessahanno dinamizzazione. La critica maggiore che viene rappresentata tali sostengonoè senza riserve la necessità di significa promuovere la sostanza pratica èvaccinale e preparazioni il fatto che diluizioni di 12 C, che che una stata diluita intendono ribadire l’importanza assoluta della vaccinazione degli operatori sanitari per dodici volte, ogni volta 1 a 100, per un totale di una parte su 100 alla dodicesima o 24 il raggiungimento controllo delle malattie con tale atto(quando medico.non Dper (=10 alla ventiquattro),delcomunemente utilizzate neiprevenibili preparati omeopatici, Sotto l’egida “vacciniamoci noi per primi e diamo l’esempio“ si sono ritrovate: diluizioni ancor maggiori) per le leggi della chimica portano a non contenere neppure una Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nellein molecola della sostanza di partenza. Tanto da rendere indistinguibili prodotti omeopatici Organizzazioni SIMPIOS; Società Italiana Igiene, alcun Medicina Preventiva origine diversi fraSanitarie.loro e destinati a terapie specifiche, nondiesistendo metodo di analisi e Sanità in Pubblica SITI; Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale chimiche grado di–classificarli. Kate Chatfield, della British Homeopathic Association ha – SIMLII; in Società Italiana di Medicina Tropicalebritannico e Salute che Globale SIMET; Società ammesso, una audizione presso il Parlamento non –esiste alcun modo Italiana di Pediatria – SIP; Italiana se Medici Pediatri) – FIMP; per distinguere tra loro dueFederazione prodotti omeopatici non per l’etichetta dellaFederazione confezione. Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG. Così dicasi per i prodotti solidi metallici sminuzzati le cui diluizioni successive danno come L’ Agenzia del Farmaco - AIFA - ha formulata, pubblicatodaii dati 2014/2015. In totale prodotto finale Italiana acqua e zucchero. Ciò dato è stata sostenitori dell’omeopatia, 12.645 segnalazioni di sospette reazioni avverse, comprese 78 morti sospette. Ma la teoria della “memoria dell’acqua” secondo cui le molecole conserverebbero una geometria per nessun caso di decesso è stata rilevata correlazione con la vaccinazione. molecolare derivante dagli elementi chimici con cui sono venute a contatto e quindi Provare la del correlazione in questi è fondamentale e infatti il report Aifa l’informazione principio attivo che necasi spiegherebbe la supposta efficacia terapeutica. analizza ogni singolo riportando un quadro dettagliato per i due anni esaminati Non si comprende peròcaso perché l’acqua conserverebbe solo le proprietà terapeutiche e non dal quale emerge per nessuna 69 inmorti del 2014 e delle 9 del nessuna 2015 è stato quelle tossiche delleche sostanze con cui èdelle venuta contatto. Inoltre non esiste prova riscontratosull’esistenza un legame diretto e comprovato tra decesso vaccinazione. A questo scientifica della memoria dell’acqua. Allo statoe attuale non esiste alcuno link l’articolo dedicato http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/ studio scientifico che abbia potuto provare che l’omeopatia abbia efficacia terapeutica articolo.php?articolo_id=51393 superiore all’ effetto placebo. Gli effetti positivi che molti pazienti dichiarano infatti sono Per quanto riguarda in datadall’effetto 23 e 24 settembre 2017 alla anche manifestazione in centro confrontabili conci quelli derivanti placebo, risultanza della visione olistica a Mestre “Venezia in Salute “ , che annualmente l’Ordine organizza attraverso la sua e dell’attenzione che il medico omeopata presta al paziente e al suo vissuto della malattia, Fondazione insieme ormai a circa 30 operatori del settore sanitario, ULSS, Istituti che spiegano il successo sociale di tale pratica terapeutica. L’omeopatia contemporanea in convenzionati Ambulatori e Volontariato sarà collegato effetti si rivolge ,più a patologiespecialistici, che derivanoAssociazioni dall’alterazione o dal malfunzionamento dei un convegno sulle “eBufale in rete” e sulle problematiche delledei vaccinazioni. sistemi che regolano difendono il corpo umano. Gli effetti avversi farmaci omeopatici sentitodiladuenecessità di eusare forme dall’abbandono di comunicazione più sonoAbbiamo sostanzialmente tipi: indiretti diretti,inuove primi derivano di terapie accessibili alla gente comune perchè come professionisti del settore ci siamo resi scientificamente validate in favore dell’omeopatia,i secondi da eccipienti e processi di conto che scorretti per motivi essenzialmente di fino ordine è natodove e sil’omeopatia è sviluppato produzione e vanno da lievi disturbi allaeconomico morte. Nei Paesi ha un movimento antivaccinista che consideriamo pericoloso per la salute riscontrato la maggior diffusione (USA,Gran Bretagna, Francia, Germania, India)pubblica, tanto che senzai ma. insenza moltisedi equesti farmaci omeopatici sono entrati nella farmacopea ufficiale e finanziati Una manifestazione la genteuna chenotevole necessita di una informazione dal sistema pubblico, si staper registrando diminuzione del loro utilizzocorretta, e un calo da medici che devonointradurre modo semplice che sono i dati dellaè difatta popolarità dell’omeopatia; Francia in il rimborso previstoquelli per sostanze omeopatiche letteratura internazionale. sceso dal 65% al 35%,mentre in Gran Bretagna il Servizio Sanitario ha cancellato i farmaci A prestodalquindi ed appuntamento a settembre Venezia in Salute, ancheadnoi omeopatici suo prontuario farmaceutico e sempre inaGran Bretagna si è assistito un scendiamo in campo e diamo l’esempio, anche se apparteniamo a specialità diverse, calo record nelle vendite di prodotti omeopatici. In Italia le persone che si sono rivolte a cure ci uniscono isono libri passate che abbiamo studiato in comune tanti anni,Anche ed una omeopatiche dal 15,5% del 2000 all’8,2%indel 2013. se professione il ricorso alle impostata sulla verità nel rapporto con il cittadino e con il paziente, da sempre. cure omeopatiche è in netta diminuzione,è ancora alto il numero di persone che ad esse si rivolgono, per questo motivo è stato saggio limitarne la prescrizione ai Medici, cultori della materia, sempre con l’imperativo deontologico di non convincere i malati ad abbandonare o ritardare cure mediche di sicura efficacia. Continua alla pag. seguente dell’inserto

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Mediclinic, la clinica delle eccellenze Pronta la nuova risonanza magnetica In occasione dell’inaugurazione del nuovo apparecchio diagnostico all’avanguardia, abbiamo intervistato il Direttore Sanitario della clinica Mediclinic, il Dottor Massimo Fusello Ci parli della novità di questi giorni. “La nuova risonanza viene prodotta da Siemens e si chiama Magnetom Aera 1.5, il che significa che ha 1.5 tesla di potenza. La potenza in tesla determina l’accuratezza con cui si vedono le immagini quando poi si riproducono in formato digitale. È chiaro che minori sono i tesla e meno definita è l’immagine. Con questa apparecchiatura si esaminano precisamente colonna vertebrale, addome, scavo pelvico, mammelle, torace, cuore e cervello. Per fare questi esami servono delle bobine, che permettono di analizzare la parte del corpo specifica, ogni bobina serve ad analizzare precisamente una parte anatomica del nostro corpo. Abbiamo preso le bobine per lo studio di tutte le parti del corpo, aprendo un ventaglio di possibilità diagnostiche fino a poco tempo fa inimmaginabili. Abbiamo anche in struttura professionisti

altamente specializzati per la lettura di questi esami, soprattutto per il cuore e per le mammelle. Questa risonanza poi ha un’apertura molto maggiore per il paziente, molto spazio in più, e lo spessore del magnete che attornia il lettino è inferiore a quelli tradizionali, così da migliorare molto il comfort, il rumore ed eventuali sensazioni di claustrofobia”. Cosa vi ha portati a questo importante investimento? “Spesso capitava che il neurochirurgo o l’ortopedico interni alla nostra clinica necessitassero di indagini più approfondite di quelle presenti fino a ieri. Ora, potendo fare tutto in casa, si riesce ulteriormente a consolidare il nostro lavoro, strutturato per servizi e non per ambulatori, e nella loro interezza, caratteristica che evidenzia la differenza tra una clinica come la nostra ed un poliambulatorio. Nelle cliniche infatti – e Mediclinic ne è un esempio – normalmente

Tutti i servizi: dalla diagnostica per immagini alla palestra e piscina

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a clinica ha sviluppato tutti i segmenti sanitari, che sono la specialistica ambulatoriale con i servizi, il laboratorio analisi, la diagnostica per immagini completa – ulteriormente arricchita dalla nuova risonanza disponibile da giugno 2017 -, la parte del day-service chirurgico e la riabilitazione, come l’elettroterapia, la manoterapia, la palestra e la piscina a temperatura controllata a livello costante. “Puntiamo sempre - afferma il dottor Fusello - e da sempre sull’eccellenza per trovare proprio ciò che non si trova tradizionalmente. L’attenzione agli sprechi ed ai recuperi ci aiutano ad avere sempre l’eccellenza ma con prezzi contenuti al pubblico. Ci sono quattro aspetti che determinano la formula migliore nel

si lavora per servizio, quello ortopedico, cardiologico e così via. Ad esempio il servizio di urologia ha al suo interno ambulatori specializzati nella procreazione e fecondazione, ambulatori per chi ha problemi di prostata e altri che vengono utilizzati per la rieducazione del pavimento pelvico. Ognuno degli specialisti ha la sua peculiarità all’interno del servizio e spesso si rende necessario un approfondimento diagnostico. Avendo ora tutto interno alla clinica, nello stesso giorno il paziente può fare la visita, se serve la risonanza, avere l’esito subito e discuterlo con lo specialista. Se poi emerge la necessità di un intervento, si riesce in pochi minuti a fissare la data e a preventivarne il costo nella stessa giornata. Cose che si leggono accadere in altri paesi… ora Mediclinic può farlo!”. I tempi di attesa? Partiamo dal presupposto che le altre due

risonanze che abbiamo, non cesseranno di lavorare, anzi! Riserveremo tutte le esigenze specifiche alla nuova macchina. Avendo una finestra di 12 ore al giorno per 5 giorni e 6 ore al sabato, credo che non avremo difficoltà a riempire gli spazi con tempi di attesa normali, che per noi sarà all’inizio di uno o due giorni, per arrivare al massimo di cinque giorni a pieno regime. Come del resto già avviene oggi per tutte le nostre indagini diagnostiche”.

CELLULE La storia: dall’apertura STAMINALI di Mediclinic adDENTALI oggi cosa sono?

settore sanitario: rapidità nelle attese, alta qualità, costo equo e congrua durata delle prestazioni. La giusta proporzione di questi quattro aspetti determina il successo della nostra clinica, anche a livello competitivo. Da questa formula deriva la nostra scelta di non convenzionarci al servizio sanitario nazionale, siamo convenzionati con sistemi assicurativi e mutue private, perché riteniamo che la giusta organizzazione nel servizio sanitario privato abbia migliori opportunità del servizio convenzionato. Tutto ciò grazie al Dott. Zanchi, che ha avuto fin dagli albori di Mediclinic una visione del futuro nella sanità, puntando ai giovani ed all’innovazione nel nostro settore, grazie anche al forte orientamento all’informatica”.

La polpa dentale all’interno dei denti rappresenta una fonte alternativa di cellule staminali “mesenchimali” (MSC), le cellule più potenti che si possono trovare nel dente.

Staminali Dentali in ODONTOIATRIA Anche in campo odontoiatrico, si sente parlare ediclinic è un treno in corsa, sempre più spesso della possibilità d’impiego “M continua il Direttore Sanitario - che ha sempre posto enorme attenzione all’aspetto delle cellule staminali tecnologico e dell’innovazione nei processi, che ci permette ora di fare molto di più. Siamo cresciuti tantissimo da un punto di vista clinico perché abbiamo investito nell’aiuto che può dare la programmazione tecnologica nella crescita e nello sviluppo clinico e strutturale. Inizialmente Mediclinic era una struttura non pienamente riempita, oggi siamo cresciuti talmente che abbiamo tutte le specialità presenti e operanti in clinica, compresa la parte odontoiatrica e stomatologica che a brevissimo verrà inaugurata”. Un’altra

STUDIO DENTISTICO

Le migliori cellule staminali si trovano nel tessuto molle dei denti da latte. Queste sono cellule in grado di Rigenerare vari tessuti di vari organi per tutta la vita.

PERQUALITRATTAMENTI Il presidente Giancarlo Zanchi POSSONOESSEREIMPIEGATE?

importante novità è la presenza presso ortopedico e la parte neuro-chirurgico. Nei Mediclinic del Prof dalla Paola, esperto pazienti affetti da sindrome particolarmente internazionale del piede diabetico, per il quale dolorose, prima facciamo tutti gli accertamenti arrivano pazienti da tutta Italia, perché va necessari, procediamo poi con la terapia a trattare e a curare questa gravi patologia fisica strumentale, grazie al nostro servizio di con terapie e con piccoli interventi Terapia del Dolore, fino ad del arrivare alla sala rigenerazione ossea chirurgici. riparazione muscolare infarto miocardio “Siamo cresciuti - sottolinea il dottor Fusello operatoria se necessario. Sempre puntando a - tanto che possiamo offrire nel servizio fare in modo che il paziente, se operato, torni oculistico un esame che nel pubblico ha tempi a casa sulle sue gambe o dopo qualche ora o al di attesa che arrivano all’anno e mezzo - l’OCT massimo la sera stessa dell’intervento. – mentre in Mediclinic diamo gli appuntamenti Tutta la moderna chirurgia europea e in meno di una settimana.riparazione Grande lodelsviluppo mondiale si basa sul minimo del ricovero, motoneurone distrofia muscolare e anche dal punto vista chirurgico, dove l’indispensabile, che poi spesso sono poche causata da lesione malattie neurodegenerative parkinson, etc.) chirurgia minipossiamo contare nella chirurgia di tipo ore, (alzheimer, grazie alla cosiddetta V.M. plastico ed estetico, di tipo vascolare, di tipo invasiva”.

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I costi? “Le nostre tariffe sono estremamente convenienti (59 euro per una risonanza attualmente ndr), ma per scelta non siamo convenzionati. Con la nuova risonanza saremo comunque competitivi, con un costo variabile (a seconda dei distretti studiati) da 59 euro a 139 euro anche in virtù dell’utilizzo o meno del mezzo di contrasto e del tempo di esposizione”. V.M.

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Demenza, l’Oms adotta il Piano globale: “Ora i governi dovranno agire” In Italia un piano già c’è, ma mancano i fondi

Paola Barbarino, amministratore delegato di Adi

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on si può “tecnicamente” parlare di epidemia, e non è corretto parlare di emergenza. Ma forse sono questi i due termini che meglio si prestano a fotografare un fenomeno in continuo aumento: nei paesi ricchi, e invecchiati, del Nord come in quelli poveri, e giovanissimi, del Sud del mondo. La demenza – o meglio le diverse forme di demenza – non conoscono confini e vanno registrando una crescita costante, al punto che le stime parlano di non meno di 50 milioni di persone colpite e di una platea di malati destinata a triplicarsi entro la metà del secolo. Ecco perché l’adozione, da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, del Piano globale di azione sulla demenza

2017-2025 rappresenta un passaggio potenzialmente strategico, anche perché si tratta dell’unica condizione cronica a tutt’oggi priva di una terapia risolutiva. Il piano chiama i governi a un impegno strutturale per raggiungere precisi obiettivi sul fronte di una maggiore consapevolezza della demenza, della riduzione dei rischi, della diagnosi e assistenza, del supporto ai familiari e a quanti li assistono (i cosiddetti caregiver), della ricerca.

Sono sette le aree specifiche di intervento individuate e illustrate nel Piano, ma più che le singole soluzioni prospettate vale il riconoscimento della demenza come priorità per la salute pubblica. Un passo importante, se si pensa che nel 2012, quando l’Oms diffuse un primo Rapporto sul tema, erano solo 8 gli Stati membri dell’Oms che avevano in atto un piano nazionale sulle demenze. “Il Piano – sottolinea la Federazione

Alzheimer Italia – ribadisce che la demenza non è l’inevitabile conseguenza dell’invecchiamento e chi ne è colpito deve essere aiutato a vivere nel modo migliore possibile”. Questo significa includere la demenza nelle politiche sociosanitarie e assistenziali, riferendo periodicamente all’Oms lo stato di avanzamento del Piano. “I governi devono agire ora – commenta Paola Barbarino, amministratore delegato di

Una sana tentazione... D impariamo a mangiare Ogni tre secondi un nuovo malato nel mondo

ADI (Alzheimer’s Disease International) – Abbiamo un’occasione unica di cambiare in modo positivo e inclusivo la vita delle persone con demenza”. E l’Italia? Un Piano sulle demenze esiste ma, come troppo spesso accade, alle dichiarazioni di principio non è seguito lo stanziamento di fondi… «Come federazione di ben 47 associazioni su tutto il territorio italiano – commenta Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia – abbiamo aumentato le azioni di sensibilizzazione negli ultimi due anni e, in particolare, abbiamo avviato il progetto di Comunità amiche delle persone con demenza, partito da Abbiategrasso e ad oggi diffuso in otto città. Una cosa è sicura: noi non ci fermeremo».

Alzheimer, la demenza più diffusa e temibile

i tutte le forme di demenza senile, la DA rappresenta il 5075% del totale, con una prevalenza nella popolazione ultra sessantacinquenne del 4,4%. Questa malattia – descritta per la prima volta da un neurologo tedesco, Alois Alzheimer, all’inizio del resso il nuovo e moderno Poliambulatorio Morgagni, 1900 e non consiste in un processo degenerativo che distrugge gruppo Affidea, si è pensato di creare un nuovo tipo progressivamente le cellule del cervello. L’aspetto peculiare della DA di approccio al perenne e comune problema del rapporto è la progressiva perdita della memoria e delle funzioni mentali della con il cibo e di tutte le implicazioni psicologiche che in persona che ne è affetta, fino a determinare un’amnesia globale (con esso si celano. l’incapacità di riconoscere anche i propri cari) e la totale incapacità Per approfondire l’argomento ne parliamo di autogestione. Il linguaggio verbale utilizzato dal paziente muta; direttamente con il dott. Filippo Brocadello (medico gli aspetti non verbali del linguaggio come il tono, la gestualità, lo specialista in scienza della alimentazione) e la dott. sguardo e la postura mantengono il loro potere comunicativo anche ssa Laura (psicologa), asta Bulsis guardare in casa ideatori propria,e oprotagonisti nella fase moderata e severa, il genere femminile rispetto a quello di questo percorso innovativo e, per molti maschile. aspetti, Ciò non stupisce, dato che tra gli amici più stretti, per capire permettendo al soggetto A livello nazionale rivoluzionario. la portata del problema. Le forme il maggior fattore di rischio associato di comunicare con l’altro. il principale punto Da nascecolpiscono questo progetto? di cosa demenza 50 milioni di all’insorgenza delle demenze è l’età, Solo nella fase terminale e non alla tentazione stessa”. “Dall’esigenza di riflettere su come alcune scelte persone in tutto il mondo, numero che in un contesto demografico in cui la della malattia il loro potere Dal lato pratico, come si svolge il percorso che di riferimento alimentari esseresarà determinanti secondopossano gli esperti triplicato per nelil benessere comunicativo si affievolisce popolazione anziana è in continua proponete? è la Federazione giocando ruolo chiavevelocissima: sull’insorgenza 2050. un Una crescita ognidelle 3 principali fino a scomparire. Negli stadi crescita nel mondo ed in Italia. “Sono previsti dei cicli di incontri di gruppo per Alzheimer Italia patologie diabete, infarto, Questo ictus, secondiquali nel mondo una ipertensione, persona sviluppa avanzati, poi, la persona quadro epidemiologico imparare a mangiare e a scegliere con consapevolezza; tumori e molte altre ancora”. la demenza e il quadro potrebbe essere comporta anche altissimi costi sociali. affetta da DA perde anche la il percorso prevede 5 incontri, di 90 minuti ciascuno, che Che obbiettivi già oggi ancorha piùquesto grave percorso? se si considera Solo nel 2010, il costo globale relativo capacità di deambulare e di parlare; diventa incontinente e mangia si terranno una volta a settimana nel tardo pomeriggio, “L’obbiettivo principale è quello di condurre i che più della metà delle persone affette con grande difficoltà, perché non riesce a coordinare i movimenti alla demenza senile (in tutte le sue presso il Poliambulatorio Morgagni-Padova”. partecipanti ad una dellaè stato calcolato in 604 miliardi da demenza vive maggiore in Paesi aconsapevolezza basso e forme) per deglutire. Purtroppo, siamo di fronte ad una patologia ancora necessità di agire dove mettendo atto dei nuovedi scelte medio reddito, solo ilin 10% inguaribile, che può durare nel soggetto per un tempo anche molto dollari. per un rinnovamento globale”. alimentari. undei medico e uno malati riceve una diagnosi. lungo (la media è di 10 anni). Nei Paesi Ue,Perché la stima costi per le psicologo insieme? Dott. Filippo Brocadello Dott.ssa Consapevolezza e predisposizione al cambiamento “Perchénel l’individuo l’insieme di mente e corpo e E a casa nostra? Nei soli Paesi A livello nazionale il principale punto di riferimento è la Federazione demenze assommava 2008 ad èoltre - medicodispecialista Laura Bulsis sonodell’Unione gli ingredienti fondamentali perpiù compiere un l’equilibrio le due parti fondamento di formata in prevalenza da familiari europea (Ue), le stime Italia, malati, chein scienza 160 miliardi di euro, contrauna stima deidetermina ilAlzheimer - Psicologa della alimentazione percorso di miglioramento concreto del propriocosti stile delle di sole una buona qualità diintorno vita”. attendibili parlano della prospettiva riunisce e coordina 46 associazioni che si occupano della malattia cure informali vita”. Comee riconoscere le tentazioni sane? di superare, entro il 2020, i 15 milioni al 56% del totale e ha l’obiettivo di creare di una rete nazionale di aiuto ai malati e previsioni basate Morgagni, Adichipersone è rivoltoaffette questoda progetto? il percorso di gruppo ogni partecipante demenza, con sull’evoluzione “Durante ai loro familiari. La sede centrale è a Milano, con una AFFIDEA estesa rete Poliambulatorio di demografica che fanno Via Cavazzana 39 Padova Tel. 049 8787479 “A tutte le persone che riconoscono la possibilità acquisirà gli strumenti per cambiare il proprio approccio una proporzione femmine/maschi che ipotizzare un aumento di circa il 43% di riferimenti locali e un sito internet (www.alzheimer.it) attraverso cui e-mail: info.morgagni@affi dea.it www.affidea.it ed ilipotizza vantaggio di cambiare il proprio modo di vivere, alle tentazioni nella consapevolezza che il concetto di più del doppio dei casi per tali costi entro il 2030. è possibile richiedere supporto in caso di malattia. accettando così di abbandonare i vecchi automatismi sano è legato al modo in cui noi gestiamo la tentazione

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A Mare d’Abruzzo, un tuffo solidale

cque splendide e strutture ben organizzate per il turista che ama la natura, la lentezza e non cerca le follie eccessive dei grossi centri balneari. Questo è il mare d’Abruzzo, poco conosciuto ma davvero splendido con le sue acque cristalline e le sue lunghe spiagge dorate. Non mancano neanche le spiagge di ciottoli o le calette nascoste con fondali colorati da esplorare con pinne e boccaglio. Un piccolo gioiello di casa nostra tutto da riscoprire, e questo potrebbe esseere l’anno giusto per pensarci. Sì perché la solidarietà verso questa regione colpita fortemente dal terremoto può tradursi anche nella scelta di passare le vacanze proprio qui, in una delle località della costa abruzzese. Certamente la natura incontaminata e il parco Nazionale della Majella hanno reso famoso questo territorio soprattutto agli amanti del verde ma Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Tortoreto nella parte settentrionale della regione, Montesilvano e Pescara nel centro, Francavilla al Mare, Ortona, Rocca San Giovanni, San Salvo, San Vito Chietino e Vasto nella zona meridionale dell’A-

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bruzzo sono certamente luoghi che meritano una bella vacanza. In particolar modo San Vito Chietino è una graziosa località che si affaccia al mare da uno sperone roccioso da dove si ammirano i suoi lunghi litorali sabbiosi alternati a piccole insenature di ghiaia, il mare cristallino e trasparente come raramente se ne vedono in alto Adriatico. Potrete appagare anche il palato con le specialità culinarie della zona, tutte a base di pesce, come il rinomato “brodetto di pesce alla sanvitese”. E in questa carrellata di meraviglie, come dimenticare Francavilla al Mare, la “Perla dell’Adriatico”, rinomata per le sue spiagge attrezzate, apprezzate dalle famiglie, ma anche dai giovani e da quelli per cui la vacanza al mare è condita anche di locali alla moda e dall’intensa vita notturna. A chi, invece, ama perdersi nella natura selvaggia consigliamo di spingersi a sud, quasi al confine con la Puglia, nella piccola località di Vasto, famosa per la sua costa selvaggia e incontaminata.


DGR 474, 475, 476 e 477/2017 e DGR 1986, 1987 e 1988/2016


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Occitania, proiettati dal Medio Evo allo spazio La regione meridionale francese dove ancora si parla l’antica lingua d’Oc ha in Tolosa, Carcassonne e Albi le sue perle turistiche più preziose Luoghi dove arte, cultura e qualità della vita si fondono armoniosamente

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ccitanie, un nome carico di suggestione storica e culturale. Oggi finalmente è anche una regione amministrativa della Francia. Una volta tanto una riforma rende giustizia alla storia e alla cultura di una regione etnica e linguistica. Le regioni del Midi – Pyrénées e del Languedoc – Roussillon oggi sono una cosa sola: l’Occitanie, appunto. L’Occitania è la terra del Sud della Francia dove si parla ancora l’occitano o lingua d’Oc, antico idioma franco-provenzale d’origine franco romanza che oggi è in sensibile fase di recupero anche nelle scuole. Premessa doverosa questa per connotare un angolo di Francia dove ci si sente particolarmente di casa, non fosse altro per questa mediterraneità che abbiamo in comune. Un angolo dove si sta bene perché ci sono tante cose importanti e piacevoli da vedere e da vivere. Tolosa, Carcassonne e Albi ne sono una efficace sintesi. Cominciamo da una passeggiata sulla luna? Accontentati. A Tolosa, città fiera che fu del popolo Cataro poi perseguitato ingiustamente dalla Chiesa ufficiale, c’è la Città dello Spazio (la Cité de l’espace) che permette di fare incredibili esperienze, come entrare rannicchiati nella navicella Soyuz, provare l’effetto dell’assenza di gravità o quello di essere “sparati” nello spazio a velocità supersoniche. Ma anche di toccare un frammento di luna e di

di Renato Malaman

meteorite e di capire molti segreti del cosmo. La Città dello Spazio sorge a Tolosa perché la città occitana è la capitale europea dell’industria aeronautica (vi si producono gli Aerbus) e delle iniziative aerospaziali, alcune delle quali coinvolgono anche l’Italia. Vedi Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e altri nostri protagonisti di imprese nello spazio. Tolosa, le cui vie recano la doppia toponomastica, in francese e occitano, è città di grandi tradizioni culturali (seconda città universitaria di Francia), ricca di chiese e palazzi medievali e oggi anche favorita da una situazione controcorrente: Pil in crescita e disoccupazione ai minimi storici. E’ soprannominata la Ville Rose per il caldo colore rosato dei suoi edifici. Altro colore storico di Tolosa è il Pastel, un azzurro ottenuto dal guado che nel XVI secolo produsse ricchezza. Oggi lo si ritrova in tanti capi di abbigliamento tinti artigianalmente acquistabili in città. Il monumento simbolo è la Basilica di St-Sernin o San Saturnino, martire cristiano ucciso barbaramente dai romani trascinato per strada legato a un toro. La piazza del Capitole è l’agora del ritrovo serale, come il lungo Garonna è il ritrovo estivo per prendere il sole. Un monumento è anche l’hotel La Cour des Consuls, in pieno centro. Tanto charme e tante preziosità come il grande camino del XVI secolo che domina la sala ristorante.

NELL’IMMAGINE DI COPERTINA CARCASSONNE RACCHIUSA NELLA SUA SPLENDIDA DOPPIA CINTA MURARIA. A DESTRA, DA IN ALTO: TOLOSA CHE SI SPECCHIA SULLA GARONNA, LA POSSENTE CHIESA DI SANTA CECILIA AD ALBI E LA STAZIONE ORBITANTE MIR ALLA CITTÀ DELLO SPAZIO DI TOLOSA. NELLA FASCIA CENTRALE: SPETTACOLARE SCORCIO DI CARCASSONNE, ALBI AFFACCIATA SUL TARN, NAVIGAZIONE TURISTICA SUL CANAL DU MIDI, LA RIPRODUZIONE DELLA SUPERFICIE LUNARE ALLA CITTÀ DELLO SPAZIO E UNA FAMOSA OPERA DEL PITTORE HENRI TOULOUSE LAUTREC ESPOSTA NEL MUSEO A LUI DEDICATO AD ALBI

Carcassonne è una delle più riuscì ad affermare uno stile molsuggestive città murate d’Euro- to personale influenzato anche pa. Mantiene inalterato l’impianto dalle sue controverse vicende di urbanistico della “bastide” fonda- vita (visse per alcuni anni anche ta da Luigi IX nel 1271. La citta- in un bordello, indagando con dedella medievale è un concentra- licatezza, umanità e poesia quel to di storia unico, oggi ravvivato mondo così emarginato). dalla presenza di botteghe e laIl museo a esso dedicato è da boratori artigianali. Imperdibile vedere assolutamente. Albi sorge la visita al castello comitale sor- in posizione spettacolare in riva al to sulle fondamenta di una villa Tarn, città d’arte ricca di atmosfegallo-romana. Vi è ra, dominata dalla documentata la stocattedrale di Santa La “Città dello ria della città. Un Cecilia, poderosa Spazio” di Tolosa tuffo indietro nel costruzione in matriserva esperienze tempo lo regala la toni rossi innalzata passeggiata delle incredibili nel futuro. fra il 1282 e il 1390 Lices, lo spazio fra in dimensioni extra La possente cinta le due cinte musize: lunga 97 metri, muraria di rari. Impressiona larga 19 e alta 30. Carcassone e gli la facciata turrita Esalta la vittoria della cattedrale di cattolica sui Catari spettacolari scorci San Nazario. Anche e a monito della fordi Albi riportano a Carcassone c’è za minacciosa delsuggestivamente un hotel simbolo: la Chiesa di Roma l’Hotel de la Cité, sempre pronta a indietro nel tempo nel cuore della citcolpire gli “eretici”. tà medievale. Mentre il ristorante Da ammirare anche il Palazzo de più famoso è “La table de Franck la Berbie, complessa fortezza soPutelat”, due stelle Michelin. In vrastata da un torrione. Il sabato cucina c’è lui, il talentuoso e raf- c’è il mercatino antiquario. Regala finato Franck. Da Carcassonne viste spettacolari sul Tarn e i ponparte anche l’escursione in barca ti storici di Albi, nonché sul città, lungo il Canal du Midi, colossa- un soggiorno all’Hotel Mercure le opera di 241 km che collega il Bastides. Anche dalla sala del riMediterraneo e l’Atlantico realiz- storante la vista è sublime. zata in appena 15 anni, dal 1666 al 1681. Info: Infine Albi, la città di Henri www.tourisme-occitanie.com Toulouse Lautrec (1864-1901), il www.toulouse-tourisme.com geniale e provocatorio artista che www.tourisme-carcassonne.fr nel periodo degli impressionisti www.albi-tourisme.fr


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Food & Drink VINOVIP CORTINA: L’APPUNTAMENTO AD ALTA QUOTA CON L’ECCELLENZA DEI VINI ITALIANI

CENA SPETTACOLO AL CASTELLO DI SPESSA DI CAPRIVA DEL FRIULI, IL MANIERO DI CASANOVA

Uno spettacolare barbecue tra le vette delle Tofane e il consueto wine-tasting al Rifugio Faloria , il 9 e 10 luglio

In scena 21 chef, 22 fra vignaioli e distillatori, 14 artigiani del gusto

GASTRONOMIA LOCALE AL TOP PER LA FESTA DI MEZZANO DI PRIMIERO, ANTICO BORGO TRENTINO Polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, insieme ai dolci tradizionali saranno i protagonisti gourmet della ormai famosa festa popolare di Mezzano di Primiero (Tn) Saranno ancora le montagne delle Dolomiti a fare da sfondo a VinoVip, la biennale del vino italiano ideata da Civiltà del bere che riunisce tra le vette di Cortina d’Ampezzo il fior fiore del nostro panorama enologico. Fervono i preparativi per l’evento che è ormai alle porte e che quest’anno vedrà protagoniste 56 delle migliori Cantine della penisola. Ad avviare la ricca scaletta il 9 luglio alle 11 presso la sala Enrosadira del Grand Hotel Savoia sarà la masterclass “La Forza della terra”, dove gli ospiti analizzeranno insieme a Pedro Parra l’incidenza del suolo sul profilo aromatico e gustativo del vino. A seguire, presso il Lounge Bar Giardino d’Inverno, il tasting dedicato ai “Giovani sognatori e Piccole Patrie”, una degustazioneincontro con un gruppo di produttori emergenti per parlare di alcune realtà di nicchia tutte da (ri)scoprire. Dalle 15 alle 16.30 andrà in scena la seconda masterclass “Comunicare la complessità”, con la partecipazione di Charlie Arturaola, il noto wine educator americano che, assieme a giornalisti ed esperti di fama internazionale, approfondirà il complesso tema della comunicazione vinicola italiana. Interverrà, fra gli altri, David Way dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo del WSET di Londra e al termine dell’incontro sarà conferito il Premio Pino Khail che valorizza ogni anno i migliori rappresentanti del vino italiano. Durante la masterclass del pomeriggio, “Verso un’enologia sensibile”, Riccardo Cotarella, presidente degli enologi italiani e del Wine Research Team, affronterà lo scottante tema della viticoltura ecosostenibile, cercando insieme agli ospiti di individuare un punto di incontro tra gli estremi dell’ideologia naturalistica e degli eccessi della chimica e della tecnologia. A concludere la giornata del 9 luglio sarà “La notte delle Stelle”, il suggestivo barbecue ad oltre 3000 metri di altezza. Circondati dal fascino delle vette delle Tofane, sarà possibile degustare le etichette di VinoVip 2017. Saranno le degustazioni ad animare la giornata del 10 luglio più di 45 etichette leggendarie e intriganti novità create con la consulenza del celebre enologo italiano Riccardo Cotarella. Per concludere, dalle 15 alle 19, l’appuntamento sarà al Rifugio Faloria, la magica location del Wine -tasting delle Aquile, dove i protagonisti saranno i 56 produttori di VinoVip 2017.

Le manifestazioni per l’occasione sono sentitissime dall’intero borgo e molto gradite anche ai turisti, che vi vengono coinvolti ed hanno la possibilità di vivere in prima persona lo spirito autentico di antiche e partecipatissime feste popolari del paese di Cataste&Canzei (le cataste artistiche di legna) la Sagra dei Carmeni e la Festa del Carmenin, che si svolgeranno rispettivamente domenica 16 e lunedì 17 luglio. Secondo tradizione, domenica è il giorno del Grande mercato, con decine di bancarelle di prodotti artigianali e golosità del territorio disposte lungo le vie del paese e nelle piazzette dove fanno bella mostra di sé le oltre 30 cataste di legna del museo en plein air di Cataste&Canzèi, realizzate da noti artisti e da studenti di istituti d’arte trentini. In programma spettacoli per bambini, stand gastronomici, musica. Alle 17.00, in programma la coreografica processione della Madonna del Carmine a cui è dedicata la festività, portata a spalle dai coscritti dei 18 anni, agghindati in tunica celeste, al seguito del sindaco e due assessori, che aprono il corteo con il crocifisso e le lampade. Lunedì sarà un’altra intensa giornata all’insegna di divertimento, buon cibo e musiche delle tradizione. L’evento più inusuale sarà l’interminabile e combattutissima gara di bocce lungo i vicoli del paese tra Grisoni e Pranovi (le due parti della località), unica nel suo genere in tutt’Italia, giocata da giovani e adulti fin dalle 8 del mattino. Una tradizione che risale a un centinaio di anni fa. In programma, giochi e animazione con gli asini per i bambini, orchestrine locali e stand gastronomici con prodotti e piatti tipici, quali polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, dolci tradizionali. Finalissima, alle 22.00, con la ventiduesima edizione del Palio dei musàti, che vedrà alla partenza otto asini con rispettivi fantini, in rappresentanza dei comuni e delle principali frazioni della valle.

Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il 4 luglio, appuntamento glam con il sofisticato Dinner Show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2017 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”. Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà per i presenti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe firmate dagli chef dei 21 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo. Alle postazioni dei ristoranti saranno alternati banchi di raffinati artigiani. I dettagli del menu sono consultabili sul sito www. friuliviadeisapori.it.


01-30

ug o l li 2017

01 SAB

QUEEN MANIA Queen European Tribute Band

02 DOM

BLOOD BROTHERS Bruce Springsteen Tribute Band

03 LUN

BALLANDO SOTTO LE STELLE SUMMER CINEMA

04 MAR ASCOLTA

Pooh Tribute Band

05 MER

80 CHE SPETTACOLO Anni 80 Tribute Band

06 GIO

RUMATERA

07 VEN

DIAPASON BAND

Vasco Rossi Tribute Band

08 SAB SPETTACOLO A PAGAMENTO ERMAL META

09 DOM

11 MAR

MAX PIANTA

Renato Zero Tribute

12 MER

TORNADO SUMMER RUN h 19.30 LAIOUNG

13 GIO

SPETTACOLO A PAGAMENTO

FRANCESCO RENGA

“La Maglietta ufficiale del Summer”

SUMMER CINEMA

SERGIO CORTES Michael Jackson Tribute Band

23 DOM

24 LUN

RIFF RAFF

AC/DC Tribute Band

16 DOM BEATBOX

The Beatles Tribute Band

17 LUN

INCONTRI CON I PERSONAGGI DELLO SPORT condotto da Paolo Levorato

SUMMER CINEMA

18 MAR

LA MENTE DI TETSUYA

19 MER

PREMIAZIONE CONTEST

22 SAB

15 SAB

Jovanotti Tribute Band

10 LUN

condotto da Paolo Levorato

Cabaret con Paolo Migone

JOVANOTTE

14 VEN

Pink Floyd Tribute Band

INCONTRI CON I PERSONAGGI DELLO SPORT

RISO FA BUON SANGUE

FINALE COORSAL MUSIC SUMMER CONTEST H.18.00 32° PARALLELO

Cover Cartoni animati e Sigle TV

PINK SONIC

21 VEN

RADIO COMPANY Disco Dance Anni 80

20 GIO

ABBA DREAM

Abba Tribute Band

Nomadi Tribute Band

INCONTRI CON I PERSONAGGI DELLO SPORT

condotto da Paolo Levorato

SUMMER CINEMA

25 MAR

CLAUDIO LAURETTA Attore, imitatore, comico

26 MER

RADIO STEREOCITTÀ

9.0 Riti e Miti degli anni ‘90

27 GIO

VELVET DRESS U2 Tribute Band

28 VEN

UBERMENSCH

Rammstein Tribute Band

29 SAB OI&B

Zucchero Celebration Band

30 DOM

MIRANO SUMMER FESTIVAL SERATA A SORPRESA


Protagonisti

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Personaggio Marco Mincuzzi, in arte “Amà”

Storia di emigrazione: da Adria a Milano inseguendo lavoro e musica H

a ventisei anni, nativo di Este, ha risieduto ad Adria sino a qualche anno fa e ogni tanto ci torna, qui vivono i suoi genitori Silvia e Mattia. Dopo aver frequentato il liceo classico “Bocchi” a indirizzo linguistico di Adria, da qualche anno vive a Milano e lavora come commesso in una boutique di Louis Vitton. Ma nel suo dna c’è da sempre la musica, tanto che ha iniziato a cantare a soli otto anni. Stiamo parlando di Marco Mincuzzi, in arte “Amà”. Questa sua passione iniziò nel 2000 come corista dell’allora coro voci bianche “Città di Adria”. “Gia da qui- ci spiega Marco- scoprii immediatamente che la musica era una parte essenziale di me”. Numerose le esperienze con queso coro, in Italia e all’estero. “Esperienze– racconta Mincuzzi- con le quali ho avuto modo di curare e perfezionare le mie capacità vocali”. Nel 2007 si iscrive all’associazione culturale d’arte e spettacolo “Akcademia” dove per tre anni studia con l’insegnante di canto Sabrina Scarpati. Durante questo periodo partecipa a diversi concerti organizzati dalla scuola stessa per promuovere cantanti “Torno e musicisti. Nel 2008 forma una band musicale, gli “Offshore”, volentieri con la quale si esibisce a varie ad Adria manifestazioni. Nel 2009 ottiene ma a Milano il secondo posto a un concorso di canto a Rovigo, in occasioho trovato ne della festa dello sport, con la la mia possibilità di registrare pure un brano. Ha partecipato piu volte dimensione” alle selezioni dei famosi talent show “X Factor” e “Amici”. Al concorso di canto “Raganella Big” di Adria raggiunge il secondo posto, poi si esibisce in occasione della festa nazionale degli alpini e al “Gala dello Sport”. Partecipa altresì come corista alla “Supersonic Night”, concerto tributo Oasis a Marghera. Con l’associazione musicale “Musiclab”, si è esibito in duo acustico con il chitarrista Leonardo Quagliato e ha partecipato a svariati concorsi canori, raggiungendo in alcune occasioni anche il secondo posto. Poi il salto di qualità, da cantautore, ha prodotto il suo primo disco. S’intitola “Il Volo”. Sei canzoni che parlano della vita, in parte anche autobiografica. “Quando posso torno volentieri ad Adria, per la famiglia e gli amici- conclude Mincuzzi- ma a Milano, oltre al lavoro, pur coltivando sempre il sogno di diventare un cantante professionista, ho trovato la mia dimensione, in una città che offre tutto e soprattutto molte opportunità per i giovani”. Roberto Marangoni

Parco unico, è scontro politico: Regione contraria, 5 stelle e Pd a favore

N

on c’è dubbio per l’assessore al Territorio e ai Parchi della Regione Cristiano Corazzari, che ricorda come la stessa Regione si sia già espressa con una mozione del Consiglio, votata ad ampia maggioranza, che dichiarava la contrarietà all’istituzione di un parco nazionale nel Delta del Po. Di altro avviso i Cinque Stelle e Sinistra italiana, che hanno presentato emendamenti per l’istituzione di un parco nazionale. “Stiamo invece lavorando per costruire importanti sinergie con la parte emiliana al fine di favorire la promozione e la valorizzazione di un territorio unico – commenta Corazzari –. Ritengo si tratti di una inaccettabile prevaricazione dell’autonomia delle Regioni e di una grave forzatura a dispetto del territorio.

Dagli emendamenti in questione, che troveranno il nostro più forte contrasto, emerge un atteggiamento del tutto sprezzante nei confronti delle comunità, delle istituzioni locali e in genere di chi vive e lavora nel Delta. Oltretutto, tale ipotesi comprometterebbe anche la possibilità di avviare un serio negoziato in ordine a un eventuale parco interregionale, che sia di pieno interesse per entrambe le Regioni coinvolte: come potrebbe infatti essere condotto un negoziato con la spada di Damocle del parco nazionale pendente sulla testa?”. Anche il Pd, come conferma il deputato dem Diego Crivellari, mantiene ferma la propria posizione verso il parco interregionale. Intanto, nel momento in cui andiamo in stampa, la Camera sta per concludere l’iter della legge.

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Crucilibro

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Un miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare

“Questo romanzo è uno stimolo a fare sempre di più, a credere in se stessi, a non arrendersi” DALLA PREFAZIONE DI DIEGO DELLA PALMA

Stefania Amodeo Dirige il marketing Italia di una catena alberghiera internazionale. Esperta di comunicazione e copy writing, ha collaborato come giornalista a diverse testate. Premiata dalla IBM per la saggistica al concorso internazionale Leonardo 2000, ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari. L’Arma dei Carabinieri ha scelto una sua citazione per il Monumento Nazionale a Salvo D’Acquisto. Studiosa di comunicazione politica e retorica, di tecniche avanzate di marketing, tiene conferenza in Italia e all’estero. Parla al contrario e indaga da molti anni temi di egittologia, sciamanesimo e liguaggio dei simboli. Sposata, è mamma di due bambine.

I SETTE NODI DEL DESTINO

“Tutti abbiamo qualcosa che ci salva. Solo che a volte è così piccola che non è facile da scoprire”.

Stefania Amodeo

Il destino unisce le vite di Alexandra Marshall, giovane ricercatrice universitaria appassionata di fotografia a quello di Robert James Sander, affascinante opinion leader del Sud degli Stati Uniti, scrittore di fama. Alexandra conosce l’uomo soltanto attraverso i suoi libri, ma la profezia della saggia nonna di lui, nativa americana chiamata Sposa del Mare, annuncia grandi cambiamenti che infine avverranno. Si ritroveranno in Sud Africa a preparare un reportage per il giornale Wild Life e a concorrere al più ambito premio del settore. Soprattutto, apprenderanno il significato dei “sette nodi del destino”, i cui passaggi segnerebbero l’esistenza di ogni essere umano. Alexandra imparerà ad avere il coraggio di seguire i propri sogni, uscire da credenze limitanti, avere fiducia in se stessa. In qualche modo tutti i personaggi troveranno la chiave per cambiare nodo del destino e vivere l’amore incondizionato. Perché il miracolo è sempre in agguato per chi non smette di sognare.

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I SETTE NODI DEL DESTINO

€ 16,90

Francesca Manfredi

Donatella Di Pietrantonio

Stefano Massini

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Eroe/Eroina

Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare

Arminuta, ovvero la ritornata, è una giovane ragazza

Henry Lehman, il capostipite

Alexandra Marshall, fotografa naturalista

Alter Ego

La rete dei sentimenti, dei sogni che illuminano e feriscono

Le figure dei genitori

I due fratelli minori Emanuel e Mayer

Robert Sander, affascinante scrittore e opinionista

Location

Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio

L’Abruzzo rurale anni ‘70

New York

Wyoming, New York, Miami e Sud Africa

La memoria e la solitudine

Adriana, la sorella della protagonista

Philip Lehman, e i cugini Sigmund, Dreidel, Herbert e Arthur

Nonna Areta, nativa indiana, che pronuncia la profezia

Intrigo

Che sia la casa d’infanzia o un luogo sconosciuto, una casetta sull’albero o un corridoio buio, gli spazi di questi racconti rappresentano un punto cruciale, una soglia verso l’ignoto che, una volta varcata, rivela dettagli e situazioni incognite

La quotidianità della ritornata viene infranta da una verità difficile da accettare: scopre che la sua famiglia è un’altra, non quella in cui ha vissuto per anni. Deve salutare un padre che diventa uno sconosciuto per bussare alla porta dei suoi veri genitori.

L’incredibile storia inizia sul molo di un porto americano, dove un giovane immigrato ebreo tedesco sbarca entusiasta. È da questo piccolo seme che nascerà il grande albero di una saga familiare ed economica capace davvero di cambiare il mondo

La protagonista scopre che in libreria si vende un libro che narra la sua vicenda d’amore e la sua storia. Scoprendo le radici di questo mistero inizierà un percorso di crescita e illuminazione

Finale

In queste undici storie si svolge la normalità delle vite dei protagonisti, sempre colti sul principio di qualche cosa nell’atto di guardare in faccia le proprie inquietudini, alla ricerca di un buon posto dove stare

Persone mai viste prima che a causa della povertà l’avevano data ad altri, a una famiglia benestante. Lei ha vissuto nell’agio e perde tutto in un attimo: l’affetto, la migliore amica, la serenità. Non resta che ricominciare e resistere

All’inizio commerciano cotone poi caffè, zucchero, carbone, e poi passano all’industria ferroviaria tutta da finanziare. Una corsa implacabile per stare al ritmo di Wall Street. Sono gli anni dell’ebbrezza, destinata a infrangersi nel crollo fragoroso del 1929

Alexandra e tutti i personaggi del libro sbloccheranno, grazie all’Amore, al Coraggio e alla Verità i loro nodi del destino e avranno nuova consapevolezza del loro valore e dei talenti

Cosa dire del libro

Vincitore del premio Campiello opera prima, questo libro rivela un’autrice dalla scrittura delicata che sa condurre in profondità

Una storia incandescente, dura, che racconta con uno timbro unico, pieno di luce e delicatezza il contrasto tra destino e realtà

Spiazzante e pirotecnico, l’autore crea un edificio narrativo monumentale, in cui non c’è più spazio per le tradizionali differenze fra generi

Un libro che indica un percorso di crescita e di riscoperta anche al lettore oltre che ai suoi protagonisti, una piacevole lettura

Co-protagonisti

Leggere

Francesca Manfredi Un buon posto dove stare La nave di Teseo, pp. 165 € 16.00

i sette nodi del destino.indd 1

Donatella Di Pietrantonio L’Arminuta Einaudi, pp. 163 € 17.50

Stefano Massini Qualcosa sui Lehman Mondadori, pp. 773 € 24.00

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Stefania Amodeo I sette nodi del destino Ultra novel, pp. 446 € 16.90 A cura di Germana Urbani

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano

Insalata di bulgur

Zucchero alle erbe aromatiche

Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - 1/2 limone sale q.b.

Ingredienti: 200 gr di bulgur – 1 costa di sedano - 1 carota - 1 zucchina - prezzemolo, menta, erba cipollina tritati - 3 pomodori sbucciati e tagliati a dadini - il succo di un limone - 1 spicchio d’aglio - sale q.b. - 3-4 C d’olio.

Ingredienti: 5 zucchine piccole e tenere - 1 C di pinoli - 1 C di: menta fresca, basilico, prezzemolo, timo - 2 C d’olio - sale e limone q. b. - 1 puntina di senape - 1 spruzzatina di tamari.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fettine. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.

Preparazione: cuocere il bulgur aggiungendo la cipolla tritata e l’alloro. Lavare i pomodori, buttarli per 1 minuto in acqua bollente (per togliere la buccia), tagliarli a cubetti e metterli in una ciotola con l’aglio intero (se lo volete si può eliminare successivamente) oppure tritato, le erbe aromatiche tritate, l’olio. Quando si sarà raffreddato condire il bulgur con il sedano, la carota e la zucchina tagliate a rondelle sottili; unire i pomodori, amalgamare e tenere almeno mezz’ora al fresco.

Note

Preparazione: mondare, lavare e affettare le zucchine il più sottilmente possibile. Metterle a marinare in un piatto da portata con la salsa preparata mescolando l’olio, il sale, il succo di limone, la senape e il tamari. Prima di servire cospargere con le erbe fresche tritate e i pinoli spezzettati.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Giugno

Ariete Comunicare sarà lo strumento ideale per affrontare le eventuali tensioni familiari in arrivo, che potrebbero destabilizzarvi

Toro Se state aspettando una risposta, se sperate di cambiare una situazione, giugno promette emozioni profonde e coinvolgenti

Gemelli I rapporti familiari saranno più scorrevoli e potrete affrontare anche argomenti scomodi che hanno creato attrito

Vivacità e curiosità vi accompagneranno a lungo questo mese. Lasciate che il sole si prenda cura di voi

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Bilancia Giugno ti offrirà situazioni piacevoli e altre irritanti. State alla larga dalle discussioni, potrebbero essere deleterie

Scorpione Moderate la vis polemica: se l’intraprendenza e il dinamismo andranno bene, l’eccessiva aggressività vi nuocerà

Sagittario Siate chiari, diretti ma non bruschi. Eviterete di arrivare alla lite furiosa in molte situazioni a rischio

Se hai voglia di crescere professionalmente, con un lavoro stimolante, diventa Consulente pubblicitario. Cancro Sarete più grintosi e dinamici ed esprimerete con soddisfazione le vostre emozioni. Periodo ottimo: nuovi incontri

Leone Situazioni piacevoli che riguarderanno le prime vacanze, una telefonata inaspettata, si girare per il verso giusto

Una professione indipendente, un nuovo lavoro con ottime possibilità di guadagno.

Qualche contraddizione vi aspetta ancora, in famiglia, negli affetti o nei progetti personali, si risolve a fine mese

Seguite il cuore ad occhi chiusi, tutto il resto conta pochissimo sulla bilancia delle opportunità che vi attendono

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Pesci L’umore sarà ballerino, anche se tutto sommato preverranno le giornate tutte sorrisi e fiducia


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