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Padova nord gen2018 n12

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Sport p.18

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Salute p.27

GENNAIO 2018

on-line:

di Padova Nord SRL cell. 3395739186 · terry.battistella@gmail.com

CADONEGHE, IL PREMIO

Vivere a “spreco zero”, la lezione degli studenti CADONEGHE, L’ACCORDO

Mobilità sostenibile in area metropolitana

Donne impugnano la pistola per sentirsi più protette Diverse richieste all’iniziativa promossa a Limena, accanto alle arti marziali servizio a pag 11 anche le lezioni al poligono di tiro

UNIONE MEDIO BRENTA

“Vivi il Brenta” parte dal commercio locale VIGODARZERE, AMBIENTE

Comune premiato per la differenziata CURTAROLO, ELEZIONI

Dalla Lega Nord appello per il centrodestra CURTAROLO, SOCIALE

Applausi all’Auser, “ma c’è tanto da fare” LIMENA, INAUGURAZIONE

Nuovi spazi per i servizi sanitari e la Croce Verde POLITICA

Il 4 marzo si vota: le nuove regole

Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!

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l Ministero ha promosso l’ultimo Bilancio sanitario del Veneto a pieni voti. Zaia, giustamente, ha cantato vittoria parlando di un modello virtuoso. Negli stessi giorni, però, andava in onda sulla Rai la trasmissione Petrolio con un’inchiesta che denunciava alcuni comportamenti inammissibili. In particolare un primario di ginecologia proponeva ad una paziente di saltare le liste d’attesa per un intervento pagnado, a lui, 2000 euro. segue a pag 3

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Committente Responsabile Antonio De Poli

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 12

Cultura p.17

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Facciamo. il punto

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Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!

A scuola di “spreco zero”

“O

gni cosa, se “utilizzata” al meglio, è una risorsa che non x va sprecata ma che, anzi, porta frutto”. Questo il messaggio lanciato dai ragazzi del centro di formazione professionale “Francesco d’Assisi” di Cadoneghe, gestito dall’omonima cooperativa, in occasione del premio nazionale «Vivere a spreco zero» che li ha visti salire sul podio dei tre finalisti oltre a ricevere una menzione speciale. La scuola ha puntato sulla videoricetta di un dolce tipico della tradizione veneta: la pinza. A prepararla gli allievi Martina Piccotin, Beatrice Ceola, Louis Miguel Smajato e Seksan Chantachod col professor Mirko Magarotto. Dietro la pinza, regina dei dolci “poveri”, un’idea di fondo: in cucina, e non solo, non si butta via niente tanto meno gli avanzi. Così, proprio con ciò che è rimasto (dal pane raffermo all’uvetta, dai fichi secchi alle bucce di arancia), nasce il dolce presentato in videoricetta (disponibile sul sito della scuola www.francescod’assisi.org con postilla “non una briciola di pane è stata sprecata per questa ripresa”). La “Francesco d’Assisi” ha sbaragliato oltre una quarantina di altri istituti ed enti italiani. Il riconoscimento è assegnato dalla campagna “Spreco zero” di Last minute market e dal progetto “Reduce” del ministero dell’Ambiente e dell’università di Bologna, a Comuni, aziende e scuole che si distinguano in pratiche e innovazioni indirizzate alla sostenibilità e in particolare alla sensibilizzazione contro lo spreco alimentare. Alla scuola anche la menzione speciale, come sottolinea orgogliosa la presidente della Francesco d’Assisi, Roberta Crivellaro, istituita appositamente quest’anno per riconoscere la bontà del messaggio lanciato: ogni cosa, ma ancor di più ogni persona, se “utilizzata” al meglio, è una risorsa che non va sprecata, ma che anzi, porta frutto. (n.m.)

di Padova Nord

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Premio ai giovani del Cfp di Cadoneghe “Francesco d’Assisi”

Il nostro Governatore non è certo stato a guardare e ha subito presentato un esposto-denuncia alla magistratura sui fatti in questione, rubricando, però, la faccenda sotto la voce “mele marce”. Sarà. La realtà però è che i tempi d’attesa per le principali prestazioni sanitarie sono davvero lunghissime. Oltre un anno per fare una visita oculistica, addirittura di più per qualche piccolo intervento definito di routine. E potremmo andare avanti a lungo con un elenco davvero scoraggiante per i pazienti e i contribuenti veneti. Il problema è un bubbone pronto ad esplodere, se ne parla costantemente da oltre dieci anni e sembra non ci sia modo di risolvere la questione dignitosamente. A questo proposito il Veneto a fine 2016 si è dotato di una legge per il contenimento dei tempi che intercorrono fra la prescrizione del medico di base e l’erogazione della prestazione specialistica. L’obiettivo: dimezzare i giorni d’attesa per visite ed esami che, pur non essendo urgenti, registrano lunghe code nell’accesso. Addirittura si annunciava in quel frangente che i direttori generali che non avessero mantenuto questi obiettivi avrebbero potuto essere rimossi dal governatore Zaia. L’opposizione consiliare e i sindacati sanitari erano critici nei confronti del provvedimento, in quanto a corollario della legge non era stato previsto un nuovo aumento di risorse. L’assessore alla sanità Luca Coletto aveva promesso l’apertura degli ospedali fino alle 23 per almeno tre giorni alla settimana e dalle 8 alle 12 alla domenica e nei festivi. Ma aumentando l’orario d’apertura occorreva aumentare il numero di medici e infermieri. Per farlo occorreva stanziare nuove risorse. Probabilmente non è stato fatto. Ormai la gente è rassegnata: chi ha bisogno di una visita urgente e può permetterselo consulta uno specialista privatamente. Chi non può aspetta affidandosi alla buona sorte. E’ questa la sanità d’eccellenza di cui si vantano i nostri politici?

Verso le Elezioni 2018 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

PER INFORMAZIONI: tel. 049

È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 16.750 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018


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Cadoneghe .

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Il piano Cadoneghe e Vigodarzere

Mobilità sostenibile c’è l’accordo I due Comuni insieme ad altre 18 amministrazioni della cintura urbana per ripensare trasporti e traffico locale

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nche Cadoneghe e Vigodarzere saranno Comuni green nel segno della mobilità sostenibile. Entrambi, infatti, faranno parte del nuovo Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile) che comprenderà i 18 comuni della cintura urbana. Il Piano è stato presentato di recente a palazzo Moroni, sede del Comune di Padova, dal vicesindaco Arturo Lorenzoni che ha sottoscritto un’integrazione del Patto per il Pums con i rappresentanti dei Comuni della Comunità metropolitana di Padova (Comepa). La novità è che, con quest’ultimo accordo, il

progetto, conferito già nel 2015 a un raggruppamento temporaneo d’impresa (capofila Trt Trasporti e Territorio), viene di fatto allargato ai Comuni della cintura. Oltre a Cadoneghe e Vigodarzere, anche Abano, Albignasego, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà, Mestrino, Montegrotto, Noventa, Ponte San Nicolò, Rubano, Saonara, Saccolongo, Selvazzano, Vigonza e Villafranca. A questo punto, la redazione del Piano inizialmente “tarata” su Padova, alla luce di questa nuova intesa, si allarga a un’area metropolitana molto più ampia.

Qui sopra, Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, in altro, traffico verso la città

Un’estensione possibile solo grazie alle informazioni prodotte, a breve, dalle amministrazioni locali. I Comuni di Cadoneghe e Vigodarzere saranno parte attiva nella costruzione dello “scenario di piano”. Del resto, ripensare la mobilità cittadina non poteva non tener conto di una progettualità vasta allargata all’intera area metropolitana. Riguardo ai tempi del Pums il prossimo passo sarà la costruzione dello “scenario di piano”: già da gennaio

in calendario, nei vari Comuni, incontri pubblici, indagini on line e il confronto con le strutture tecniche di ciascun ente locale. In primavera le valutazioni e le osservazioni che porteranno alla proposta definitiva per giugno. L’integrazione dell’incarico costerà circa 45 mila euro, corrisposti dalla Provincia. Si aggiunge ai circa 100 mila euro già impegnati dal Comune di Padova nel 2015. Nicoletta Masetto

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Novità in biblioteca, arriva il fondo Crepet

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l via i corsi organizzati dalla biblioteca civica Pasolini. Oltre ai tradizionali corsi di lingua (inglese, spagnolo e portoghese), a cura dell’Aispal di Padova, tornano anche la guida all’ascolto dell’opera lirica curata da Giampaolo Baldin, artista del Gran Coro la Fenice di Venezia, e dedicata quest’anno a Giuseppe Verdi, il corso di analisi della scrittura a cura del consulente grafologo Cristina Raffa e il corso di lettura espressiva. Vengono riproposti anche i corsi di psicologia, che riscuotono sempre molto interesse. Fra le novità, il corso di haiku e il corso di tecnica del suono. Sempre da gennaio entra a far parte della Biblioteca il patrimonio di libri e riviste del Centro documentazione donna Lidia Crepet che sarà così inserito nel sistema bibliotecario di Abano per il prestito e per la consultazione. Il Fondo Lidia Crepet è una piccola biblioteca specializzata che raccoglie testi di letteratura e saggistica di autrici donne. Il nucleo originario risale al 1983, anno di nascita del Centro. Un piccolo patrimonio prezioso che rappresenta un unicum nella provincia di Padova: conserva, infatti, un certo numero di libri oggi introvabili, alcuni dei quali legati alla particolare esperienza del femminismo padovano degli anni ’70. Tra le autrici presenti Virginia Woolf, Luisa Muraro, Jane Austen e Sibilla Aleramo. A febbraio il Fondo sarà presentato al pubblico con un reading dal titolo “L’educazione delle ragazze” accompagnato da tre musiciste. Nicoletta Masetto


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Cadoneghe -. Vigodarzere

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Unione Comuni Medio Brenta Primo passo, la promozione del distretto del commercio locale

Cadoneghe, Curtarolo e Vigodarzere tre poli del progetto “Vivi il Brenta” “V

ivi il Brenta” è il nome apprezzabile e in fase di valorizdel progetto triennale zazione, visto che per gran parte di valorizzazione del territorio, il territorio dei Comuni ricade tra con particolare declinazione i siti di Rete Natura 2000, in parcommerciale, approvato di reticolare l’Ippovia e l’itinerario Cicente dall’Unione dei Comuni clopedonale con rilevanza naziodel Medio Brenta. Primo passo nale e completamente fruibili». l’individuazione del cosiddetto Obiettivi di «Vivi il Brenta» lo “distretto del commercio” che si sviluppo e la promozione della articola e valorizza le tre polarità cultura d’impresa quale motore esistenti vale a dire i tre Comuni di crescita economica ed occudi Cadoneghe, Curtarolo e Vigo- pazionale non solo del Distretto darzere. L’Unione dei Comuni ha ma di tutto il territorio; l’aumencosì coinvolto altri soggetti (part- to dell’associazionismo delle imner) pubblici e privati potenzial- prese in progetti e convenzioni; il mente interessati a realizzare o miglioramento dell’accessibilità a sostenere iniziative che conal Distretto anche con forme di tribuiscano alla riqualificazione mobilità sostenibile e creazione commerciale nelle aree delineate di idonee aree qualificate dediall’interno del terricate allo shopping; torio. Il Distretto si la promozione di l’assessore suddivide in tre poeventi legati alla federico larità urbane quella tradizione culturale di Cadoneghe che locale che costituiCesarin ha comprende il censcono momenti di lavorato al tro urbano, quelle aggregazione. Tra le di Vigodarzere e priorità: mantenere Distretto: Curtarolo che comelevata la qualità “valorizzare i dello spazio pubprendono il centro storico e aree con punti di forza” blico; gestire in macaratteristiche siniera professionale mili. i beni e i prodotti turistici come “Il Distretto – spiega Federico le attività legate all’Ippovia e alla Cesarin, assessore a VigodarCiclovia del Brenta; avviare perzere, che ha voluto fortemente corsi di arricchimento e aggiorl’iniziativa promuovendola in namento professionale; stimolaseno all’Unione - si riscopre sire l’aggregazione tra le imprese stema complesso, calato in una turistiche; rendere partecipi le dimensione altamente competiimprese del territorio negli eventi tiva: la necessità di confrontarsi legati alla tradizione culturale locon sistemi omogenei impone di cale; stimolare la nascita di nuovi adottare una strategia di gestione prodotti turistici basati sullo sviintegrata totale che sfrutti ogni luppo imprenditoriale; stimolare punto di forza del territorio. L’U- politiche di riuso dei vuoti comnione dei Comuni appartiene ad merciali e negozi sfitti; ricerca un territorio che si sviluppa lun- periodica di finanziamenti volti go il Fiume Brenta caratterizza- al recupero di ambienti e aree di to da un tessuto economico ove pregio; qualificazione anche procoesistono attività commerciali, fessionale delle strutture ricettive agricole, industriali, artigianali all’interno del territorio. Nicoletta Masetto nonché una vocazione turistica

Una manifestazione in piazza (foto dalla pagina Fabebook Botteghe di Cadoneghe)

“Comunità protetta” in arrivo le polizze convenzionate per furto e danni diretti

“M

ettere a disposizione dei cittadini la possibilità di stipulare una copertura assicurativa – offerta a condizioni economiche particolarmente favorevoli – contro il furto e gli eventi da calamità naturale – spiega Michele Schiavo, primo cittadino di Cadoneghe -.È questo l’obiettivo di “Cadoneghe comunità protetta”, nuovo progetto che abbiamo attivato come Comune. Rappresentando una collettività di 16 mila residenti siamo in grado di richiedere l’applicazione di tariffe fortemente scontate rispetto al cliente singolo”. All’appello si è presentata la compagnia assicurativa MAG-JLT, gruppo assicurativo nato dalla joint venture fra Marine&Aviation e JLT

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Group. La compagnia assicurativa stipulerà, direttamente con i cittadini che desiderano aderire all’offerta, le polizze individuali. Lo schema dei premi proposti in convenzione prevede: per il furto, 35 euro; danni diretti, 65 euro; per furto più danni diretti, 100 euro. La convenzione (durerà 12 mesi fino al 31 dicembre 2018) è già operativa. Chi lo desidera può attivare la copertura desiderata compilando la documentazione precontrattuale, disponibile sul sito Internet del Comune. Un costo inferiore+ rispetto alle migliaia di euro che in tanti han dovuto sborsare in seguito ai danni provocati, ad esempio, dalla grandine caduta il 19 agosto scorso. (n.m.)


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Vigodarzere .

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Differenziata, nuovo premio al “Comune più organico”

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Secondo posto nella classifica nazionale dopo il primato dello scorso anno. Il sindaco: “i nostri cittadini sono attenti”

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ella graduatoria dei primi tre classificati al premio «Comune più organico 2017»: il Comune di Vigodarzere si è posizionato al secondo posto nella classifica dei Comuni tra 5 mila e 15 mila abitanti. “Dopo la splendida vittoria nel 2016 – affermano con grande soddisfazione il sindaco Adolfo Zordan e l’assessore all’ambiente Elisa Cavinato - , quest’anno il Comune si è piazzato nel secondo gradino del podio. La prassi del Premio prevede che non venga premiata la medesima amministrazione per due anni consecutivi. Pertanto l’ambito riconoscimento di quest’anno e la nomina di “paladini dell’ecologia” ci rende orgogliosi di tutti i cittadini che, attraverso la raccolta differenziata continuano a te-

nere comportamenti ecosostenibili. Nella frenesia della vita quotidiana, dove sembra difficile occuparsi di ambiente, a Vigodarzere i cittadini sono consapevoli dell’importanza delle sorti del nostro pianeta a partire da buone pratiche quotidiane e stanno dimostrando una radicata cultura ecocentrica”. Il Comune di Vigodarzere ha partecipato anche al concorso «Comuni virtuosi 2017». «Quest’anno, per la prima volta – proseguono Zordan e Cavinato - siamo risultati tra i finalisti. Tra i 250 progetti provenienti da tutta Italia 61 sono approdati alla finale dell’undicesima edizione del Premio, promosso dall’Associazione omonima con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e dell’ANCI, tra cui quello

Giocattoli e regali dai ragazzi generosi

l’assessore Elisa Cavinato: “primeggiato tra 250 progetti anche al concorso Comuni virtuosi arrivando alle fasi finali”

del Comune di Vigodarzere,sul sito www.comunivirtuosi.org tutti i dati. Gli abitanti di Vigodarzere amano il proprio territorio, hanno a cuore la loro salute e il loro futuro e intervenire a difesa dell’ambiente e migliorarne la qualità non è più uno slogan ma una consapevolezza dei cittadini che rappresentiamo». Nicoletta Masetto

iocattoli e tanti regali. A donarli i bambini delle scuole di Vigodarzere, che hanno raccolto e regalato giocattoli a 25 bimbi che frequentano o vivono nella casa famiglia Priscilla di Padova, gestita da suor Miriam. Trecento i pacchetti consegnati dal sindaco Zordan e l’assessore al Sociale, Monica Cesaro. “I nostri piccoli concittadini hanno dimostrato grande generosità.– spiega l’assessore Cesaro-. I regali erano tutti ben confezionati, ognuno recava altrettante letterine scritte e disegnate a mano. Una benefattrice ha regalato molti vestiti. Suor Miriam è stata molto contenta dell’aiuto e della partecipazione dei piccoli”. Il Comune non ha dimenticato i cittadini residenti bisognosi. “Grazie a un piccolo avanzo nel bilancio – conclude Cesaro – abbiamo comprato ceste consegnate dai volontari di Anteas a una quarantina di famiglie in difficoltà e apersone sole”. (n.m.)

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Curtarolo .

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Politica Grandi manovre nel centrodestra

Dalla Lega Nord appello all’unità. Ostellari: “Serve una vera svolta” Per il centrodestra curtarolese i prossimi mesi dovranno essere decisivi per preparare la corsa alle elezioni amministrative previste per la primavera 2019. Andrea Ostellari, già segretario provinciale della Lega e capogruppo dell’unica minoranza consiliare Il popolo di Curtarolo, annuncia di voler serrare i ranghi. «Dovremo fare la sintesi definitiva delle diverse forze in campo per il centrodestra. Non è più pensabile presentarsi divisi, altrimenti si perdono le elezioni». Un’affermazione ripetuta più volte. Che riflette la frustrazione dell’ultimo tentativo di espugna-

Andrea Ostellari, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale

re il fortino del centrosinistra, in amministrazione da oltre 20 anni. All’epoca (era il 2014) lui e il consigliere Mirco Savio si presentavano come due diversi contendenti. Ora dovranno portare avanti la collaborazione avviata una volta terminate le elezioni come unico gruppo d’opposizione, limando sempre più eventuali divergenze. Che, in altri termini, significa mettere definitivamente assieme l’elettorato leghista a buona parte di quello

cattolico e proveniente dal mondo del volontariato parrocchiale. A tal riguardo Ostellari ostenta ottimismo: «Siamo pieni di linfa vitale. La base si sta ricompattando, anche per l’avvicinamento di persone che al momento non

appartengono a nessun partito». Tra gli impegni, rispolvera i punti principali del vecchio programma elettorale. «Vogliamo stimolare la partecipazione della gente alla vita pubblica e unire le comunità delle frazioni. Organiz-

zare nuovi mercatini per rivitalizzare l’economia locale. Cambiare la gestione dei campi sportivi». Anche perché per lui «Curtarolo è diventato un comune dormitorio». Roberto Turetta

Costa 22 euro la nuova carta d’identità elettronica Carta d’identità elettronica anche a Curtarolo. Si tratta fondamentalmente di una tessera in policarbonato in cui si inseriscono, mediante la tecnica del laser engraving, la foto e i dati dell’interessato. E’ dotata infatti di un microprocessore a radio frequenza per proteggere i dati personali, favorire l’autenticazione in rete e permettere l’inserimento nel sistema pubblico dell’identità digitale, oltre che per usufruire di molteplici servizi in Italia e in Europa. Per ottenerla, occorre fissare un appuntamento all’ufficio servizi demografici e

presentarsi muniti di una fototessera (dello stesso tipo utilizzate per i passaporti). Una volta versati i 22 euro previsti (16,79 è il costo stabilito dal Governo, 5,21 i diritti fissi e di segreteria), il documento sarà pronto entro dieci giorni lavorativi. Dal comune fanno sapere di aver avuto da subito un buon riscontro, perché dopo tre settimane erano già più di trenta le carte d’identità rilasciate. (r.t.)


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Assistenza: “Ancora molto da fare” Premio della bontà al gruppo Auser di Curtarolo che opera anche nella vicina Campo San Martino con svariate attività. Il presidente Tonellato: “Cerchiamo persone disponibili a prestare il proprio tempo

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al trasporto di chi ha seri problemi di mobilità al supporto dei malati di Alzheimer, fino agli incontri culturali e alla vigilanza nei pullman scolastici. Sono le principali attività del locale gruppo Auser, che ha ricevuto il premio della bontà assegnato dall’amministrazione comunale. Ai 314 soci e 78 volontari sono stati riconosciuti l’impegno profuso e il ruolo ricoperto nel tessuto sociale. Peraltro a dieci anni esatti dall’istituzione della sezione, in cui sono incluse sia Curtarolo che la vicina Campo San Martino. E con l’augurio, implicito, di continuare quanto fatto nel tempo, forti dell’esperienza maturata e della propria organizzazione. “Non è facile, visto che i compiti da portare a termine sono sempre tanti e occorre trovare persone disponibili –commenta l’attuale presidente Sergio Tonellato, il quarto in questo decennio-. Penso per esempio al centro di sollievo di Santa

Maria di Non, di recente sono arrivati nuovi ospiti che hanno bisogno di assistenza e di conforto”. Proprio quest’ultima struttura, operativa dai mesi scorsi, è stata una delle sfide principale di quest’anno. E ha contribuito in maniera decisiva alla premiazione durante il consiglio comunale. Ma i loro sforzi continueranno a essere distribuiti su più fronti. “La solidarietà verso i soggetti più fragili, l’impulso alla socializzazione di chi altrimenti sarebbe isolato e le iniziative culturali propriamente dette, restano i nostri obiettivi –prosegue Tonellato-. Più che altro sarebbe opportuno promuovere meglio quello che facciamo, in modo da farci conoscere dalla gente”. Come a dire, che una volta conosciuti ci sia di conseguenza più sostegno da parte della cittadinanza stessa. E magari un numero crescente di iscrizioni. “Del resto, siamo già in piena sintonia con le municipalità di

In basso un momento della premiazione con il sindaco di Curtarolo

riferimento: entrambe mettono da parte il diverso colore politico quando si tratta di darci una mano. Forse perché hanno capito che la nostra opera di volontariato non ha partiti, ma si rivolge a chiunque ne abbia bisogno. Del

Letture animate in biblioceca Le letture animate in biblioteca proseguono nel 2018 con l’appuntamento del 18 gennaio. Alle 16.30 le animatrici della cooperativa sociale Carpe Diem presenteranno le “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, le cui protagoniste sono esempi di storia e coraggio al femminile. Per aderire si può telefonare direttamente in biblioteca: 0499699945. .

Insediato il nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi Il 2017 si è chiuso con il rinnovo del Consiglio comunale dei Ragazzi, con l’insediamento del sindaco e di 18 giovanissimi consiglieri. Frequentano tutti le medie comunali e vengono eletti dai loro coetanei. I loro obiettivi sono di formulare e portare avanti progetti per la socializzazione. Per la prima volta dopo quattro anni li guida una ragazza, Vanessa Boschello della classe III B. Soddisfatta l’amministrazione comunale per il proseguo di quest’iniziativa, avviata per avvicinare i ragazzi alla politica e per far capire loro le regole della gestione della cosa pubblica.

Nido, primo compleanno L’asilo nido comunale ha festeggiato il primo anno di attività. Per l’amministrazione comunale si tratta di un traguardo importante, da rivendicare con orgoglio, nonostante la contrarietà delle altre forze politiche che lo avrebbero preferito integrato alle materne. Si è concretizzato cedendo i contributi alla società Spes, che ha realizzato la struttura. Attualmente ospita una ventina di bimbi seguiti con il metodo montessoriano, ma ne può includere 40. (r.t.)

La parrocchia di Santa Maria di Non, confermato il contributo alle materne paritarie

Cinquemila euro in più alle scuole Passata la nuova convenzione con le scuole paritarie dell’infanzia di Pieve e Santa Maria di Non Sono fondamentalmente due i cambiamenti rispetto all’accordo precedente con le rispettive par-

rocchie. Uno è relativo alla durata, che adesso ha valenza biennale e resterà perciò in vigore fino a tutto il 2019, in modo da permettere una migliore programmazione. L’altra riguarda i contributi erogati dal comune, che sono passati da 75mila a 80mila euro: il finanziamento serve infatti a coprire le spese di funzionamento e di gestione delle strutture, e di conseguenza a mantenere basse

resto, se mettiamo assieme i due comuni in cui siamo attivi otteniamo una realtà di quasi 13mila abitanti: un numero che è il presupposto all’allargamento sia del gruppo di volontari operativi che delle iniziative da proporre”. . Roberto Turetta

le rette per la famiglie. Il tutto è stato possibile, fa sapere l’amministrazione comunale in una nota, grazie al lavoro congiunto con tutti i soggetti interessati. Proprio per portare avanti la collaborazione reciproca, prosegue la nota, è stata istituita una commissione tecnica comune/scuola. La commissione è composta dai rappresentanti delle diverse parti che si dovranno riunire almeno una volta all’anno, il cui obiettivo finale è il miglioramento generale dell’offerta formativa. Ben più accidentata è stata invece la strada per approvare la convenzione in consiglio comunale. Era stata inserita in una variazione di bilancio da discutere nella seduta di fine novembre, per spostare la somma da un capitolo di spesa a un altro. La totale assenza dei consiglieri di minoranza, in disaccordo su molti punti all’ordine del giorno, unita a quella di alcuni membri della maggioranza, ha fatto però mancare il quorum. E pertanto l’approvazione è stata rinviata a una riunione di giunta convocato d’urgenza il 30 del mese (termine ultimo per presentare il bilancio), e al successivo consiglio comunale del 28 dicembre. Roberto Turetta


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Limena .

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“Difesa è donna”: dalle arti marziali alle nuove lezioni di tiro al poligono Il consigliere per la sicurezza Barichello: “verrà insegnato come maneggiare le armi, c’è interesse proprio per questo specifico aspetto del corso”

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ifesa è donna giunge alla sua 5^edizione con un programma ricco di novità. Oltre alle lezioni di arti marziali per la difesa personale, ci sarà una serata con un avvocato in cui si affronterà la tematica della legittima difesa e una guidata da una criminologa per affrontare la questione del femminicidio nel nostro Paese. Ma la vera novità sono le serate organizzate al Poligono di tiro a segno di Padova. Come spiega Jody Barichello, consigliere alla sicurezza: “Ci saranno delle lezioni sul maneggio delle armi per spiegare, innanzitutto, che cosa sia un’arma, il suo funzionamento e i pericoli correlati a possederne una o meno. Più del 70% delle persone che si sono iscritte al corso, quest’anno, lo hanno fatto per frequentare il tiro a segno”. Nella difesa personale delle donne Barichello crede e investe molto, tanto da essersi prefissato un impegno importante, ovvero la promozione di una proposta di legge, a livello nazionale, per istituzionalizzare nelle scuole italiane, delle ore di arti marziali da impartire alle scolare e delle ore di “educazione all’affettività” per i ragazzi. “Il costo di tali attività sarebbe pari a zero” spiega il consigliere, perché l’ora di arti marziali potrebbe essere impartita alle ragazze dagli stessi insegnanti di educazione fisica e, nel mentre, i ragazzi potrebbero seguire una lezione in classe, con un altro insegnante della scuola, meglio se uomo, che introduca loro tematiche del rapporto uomo/donna, parlando di rispetto e cura dell’altra persona. “Lotterò con tutto me stesso, a scuola dovrebbe essere insegnato alle ragazze come difendersi. Oltre alla questione di difesa fisica è importante cambiare la mentalità delle persone”. Si parte dalla mentalità e dalla piccola realtà, come sostiene Barichello: “Proprio qui a Limena ci sono stati casi di diverse donne che si sono iscritte a questo corso proprio perchè hanno subito violenza dall’ex marito o dall’ex fidanzato. Sono donne che hanno denunciato anche 3 o 4 volte questa per-

Il consigliere comunale con delega alla sicurezza Jody Barichello al poligono di tiro con le donne che hanno aderito al corso

sona e purtroppo sono in attesa di ricevere giustizia. Non c’è una legislatura che tuteli le donne che hanno il coraggio di denunciare, la stragrande maggioranza non lo fa, quindi l’utilità del corso è anche quello di fare rete”. In una comunità piccola come la nostra le donne s’incontrano e si raccontando le proprie esperienza e si aiutano”. Barichello spiega di come il corso agevoli un cambiamento in chi partecipa, aumentando l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità. Nicol Veronica Stefani

Concerto per i Filippini Costa&Friends raccoglie 700 euro per l’Istituto Filippini. I 230 posti erano tutti occupati da intenti spettatori che hanno assistito ai canti e balli di bimbi, dei membri dell’amministrazione e delle associazioni. Standing ovation per il Sindaco Costa che con Angelica, una bimba di cinque anni, ha intonato “Io vagabondo” dei Nomadi.

Visite tra i banchi Scuola aperta è alla terza edizione e come di consueto permette di visitare la scuola media Beato Arnaldo. Nella mattinata di sabato 20 gennaio dalle 10 alle 12 docenti e studenti dell’istituto accoglieranno ragazzi e famiglie per mostrare i locali e le varie attività della scuola in vista delle imminenti iscrizioni all’anno scolastico 201/19.


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Limena .

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Nuovi spazi per il Distretto sanitario Con un intevento di 400 mila euro portati a termine nei tempi stabiliti i lavori avviati un anno prima nel nuovo edificio, spazi più razionali ed efficaci per la medicina integrata di gruppo e per la Croce Verde Alcune immagini del nuovo Distretto Sanitario, in basso Cristina Turetta.

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on il Distretto sanitario di via Verdi e la nuova sede della Croce Verde Limena acquisisce un ulteriore servizio per la sua cittadinanza grazie a un intervento che è costato circa 400 mila euro e che è stato ammortizzato dal ricavo dei soldi pervenuti dalla monetizzazione di oneri secondari e da risorse di bilancio. Il Sindaco Giuseppe Costa commenta: “I lavori, iniziati nel dicembre 2016, si sono conclusi entro i tempi stabiliti e sono durati meno di un anno e ora abbiamo una struttura in grado di ospitare tutti i servizi attuali, tra cui la Medicina Integrata di Gruppo, con i suoi otto medici supportati da un team di cinque Infermieri e sette Assistenti di Studio, ma anche di offrirne di nuovi in futuro. Non solo. Abbiamo realizzato gli spazi necessari per ospitare la sede distaccata del servizio della Croce Verde Padova grazie ad una va-

il vice sindaco turetta: “ormai il vecchio stabile non era più in grado di rispondere alle esigenze del servizio in costante crescita”

riante al progetto approvata nel corso dell’estate scorsa. A questo scopo è stato ricavato un locale con servizio igienico e uno stallo coperto per lo stazionamento di una ambulanza. Infine, è stato completamente riqualificato l’immobile preesistente, con la messa a norma degli impianti, nuovi sistemi di riscaldamento

e raffrescamento, nuovi infissi e illuminazione, nuovi arredi e la pittura dei locali. Tutto questo nell’ottica di offrire spazi comodi e ampi non solo agli operatori, ma anche all’utenza”. L’amministrazione spiega che l’intervento era necessario per garantire uno standard in linea con le necessità della cittadinanza, come spiega

il Vice Sindaco Cristina Turetta: “Il vecchio edificio non era in grado di rispondere alle esigenze in crescita degli operatori e dei cittadini, in particolare con il decollo del servizio di Medicina Integrata di Gruppo. Basti pensare che l’affluenza al front Office è di circa 130/150 persone al giorno, cui si aggiungono le telefonate, le mail e le richieste nel box. Dagli infermieri vengono svolte circa 40 prestazioni giornaliere oltre alle eventuali urgenze e il Punto prelievi effettua 45/50 prelievi al giorno. Servizi che d’ora in poi saranno svolti in uno spazio più adeguato”. Si ricorda che il distretto sanitario è a disposizione dei cittadini dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì. Nella giornata di Sabato il centro risponde ai seguenti orari: dalle 8 alle10 per le urgenze. Nicol Veronica Stefani

Consiglio istituto, terzo mandato per Sabbadin affluenza ottima alle elezione scolastiche, a conferma del maggiore interesse delle famiglie

NEL MESE DI F E B B R A I O T O R N A L A P R O M O Z I O N E SUI TA P P E T I T

erzo mandato per Daniele Sabbadin che si conferma Presidente del Consiglio di Istituto Scolastico di Limena. Affluenza record con 322 votanti. Superata la soglia del 30%:“numero altissimo per questo tipo di consultazioni, anche in confronto ad istituti che non hanno raggiunto il 10%” - commenta soddisfatto il neo rieletto. Si contano altri due primati: Sabbadin è tornato a guidare l’organo collegiale per acclamazione e per la terza volta. Per la lista unica dei genitori sono eletti consiglieri: Gloria Barbieri, Luca Razzadore, Ruggero Visentin, Valeria Perin, Frazia Bettio, Federico Fasolato e Giuseppe Panella. Per i docenti: Bruno Trevellin, Alfredo Maniero, Barbara Pistorello, Valentina Zecchinato, Monica Battagin, Ilaria Basalisco, Ilenia Lazzarotto e Cristina Papaiola. Eletta vicepresidente per acclamazione Gloria Barbieri. Componenti della giunta esecutiva: Ruggero Visentin, Federico Fasolato e Prof. Bruno Trevellin. Funzione di segretario Valeria Perin (effettiva) e Luca Razzadore (vice). “Il Consiglio uscito dalle urne insieme al Dirigente Scolastico dott. Vincenzo Amato – spiega Sabbadin - vede una buona rappresentanza di tutte quattro le scuole e un equilibrio tra rinnovamento e continuità, con la presenza quasi paritaria di uomini e donne. Un gruppo di valore che già dalle prime settimane dell’anno si prepara ad affrontare le nuove sfide”. (n.v.s.)


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Il personaggio L’ottantenne di Este Francesca Verdolin si racconta

Domatrice di elefanti e orsi “la mia vita straordinaria” U

na vita segnata da mille peripezie eppure sempre vissuta fino in fondo. Tanto dolore ma anche il coraggio di ripartire e ricominciare. La storia di Francesca Verdolin, 80 anni, atestina, è una di quelle che vale la pena raccontare. “Nel 1956 conobbi un domatore danese che lavorava nel circo di Orlando Orfei e me ne innamorai. Dopo un mese ci sposammo: all’inizio solo civilmente, perché lui era di religione protestante e per il matrimonio dovevamo attendere il permesso

Non ancora ventenne si innamorò di un domatore danese e iniziò a girare il mondo con il circo, nel 1968 donò alla sua città due orsi. ripartì da zero dopo la morte del marito, ucciso da un leone dal Vaticano. Non avevo nemmeno vent’anni, ma Este mi stava stretta. Lasciai tutto e iniziai a girare il mondo con mio marito”. Nel 1968 il circo, all’epoca in Brasile, fa arrivare dalla Danimarca due cuccioli di orso per un nuovo numero. Gli animali, però, restano bloccati alla frontiera per una ventina di giorni e quando vengono consegnati è troppo tardi per addestrarli. “Non sapevamo cosa farne, così ho deciso di donarli alla mia città natale” spiega Francesca. E’ il 1968 e nella parte superiore del castello carrarese viene allestita una gabbia attrezzata per accogliere i due orsi, che diventano una delle attrazioni principali del parco. Finché qualcuno comincia a temere che la collocazione non sia delle migliori per il loro benessere e opta per il trasferimento in Trentino. “Facevano cuccioli ogni anno, segno che non soffrivano affatto, ma hanno deciso così. Io ho adottato uno di questi cuccioli, Lisa, e l’ho cresciuta con me in Brasile. Mi voleva un bene dell’anima, la notte la chiudevo in bagno ma lei si liberava e veniva ad accucciarsi ai piedi del mio letto. Purtroppo, quando è diventata troppo grande, ho dovuto regalarla”. Il 2 giugno 1969 a Ceci-

na, in provincia di Livorno, durante le prove di un numero, un leone azzanna il marito di Francesca alla gola, uccidendolo. A 32 anni lei rimane sola con due figli da mantenere, ma non si perde d’animo. Si adatta a svolgere diversi lavori, trova un nuovo compagno e impara ad ammaestrare gli elefanti del circo. Nel 1978 subisce un arresto cardiaco. Trascorre molti giorni in ospedale e si salva, ma ha bisogno di una sistemazione più stabile e tranquilla. Torna dunque a Este e inizia

La giovane Francesca Verdolin durante uno spettacolo con l’orso al circo

a lavorare come donna di servizio presso la casa di una famiglia facoltosa. Nuovi lutti la colpiscono negli anni: vengono a mancare due dei tre figli e l’amato nipote, ma Francesca ancora oggi, mentre mostra le sue tante foto ricordo, non perde il sorriso. “Il bilancio della mia vita è comunque positivo” dice. Davide Perrmunian

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Due ospedali da 900 posti nel futuro di Padova

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adova avrà un nuovo ospedale. Anzi, due. Finalmente, dopo un decennio di proclami e false partenze, arriva l’intesa tra Regione e Comune di Padova sulla costruzione del “Nuovo Policlinico” nell’area di Padova Est e alla riqualificazione dell’attuale ospedale di via Giustiniani. Un’operazione valutabile in circa 700 milioni di euro complessivi d’investimento (circa 500 per il nuovo ospedale e circa 200 per il Giustinianeo), che porterà a realizzare novecento posti letto ad altissima specializzazione nel nuovo Policlinico a Padova Est e altri novecento, con funzioni diverse e non sovrapposte, all’attuale nosocomio, opportunamente riqualificato. Tra i particolari dell’accordo sottoscritto da Zaia e Giordani, spicca la cessione gratuita delle aree di Padova Est dal Comune di Padova alla Regione, l’impegno della Regione alla riqualificazione del Giustinianeo con la cessione al Comune di Padova delle aree che verranno liberate e bonificate per realizzare il Parco cittadino delle Mura, il mantenimento della qualificazione di

struttura pubblica dell’attuale sede dell’Istituto Oncologico Veneto, che eviterà così eventuali manovre speculative, l’impegno condiviso a non realizzare strutture con funzioni sanitarie sovrapposte. Salvo imprevisti, il nuovo Policlinico di Padova sarà realizzato in circa otto anni, dei quali circa 3 di pratiche burocratiche e di progettazione. Poi toccherà alle ruspe. L’accordo specifica anche che “i contenuti sanitari dei due ospedali saranno complessivamente destinati a soddisfare i bisogni dei cittadini padovani e del restante territorio sia regionale, che nazionale, che internazionale, e saranno definiti dalla Regione, evitando sovrapposizioni e duplicazioni non funzionali all’assistenza”.


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Provincia .

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Più colore e più vita dietro le sbarre Ricreati gli spazi in carcere a Padova: “Abitare Ristretti” coinvolge studenti e fa lavorare i detenuti

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no spazio rinnovato, ripensato, colorato, questo e molto di più è il progetto Abitare Ristretti, presentato alla Casa di Reclusione di Padova dalla Cooperativa sociale AltraCittà, che gestisce laboratori di lavoro per 27 persone detenute e la biblioteca d’istituto, una realtà attiva da 20 anni accanto a Ristretti Orizzonti/Granello di Senape, che invece segue la redazione della rivista Ristretti Orizzonti, il Centro di documentazione Due Palazzi e il TG Due Palazzi. Abitare Ristretti nasce come un progetto condiviso e concreto, pensato per trasformare una parte del luogo di pena in uno spazio multifunzionale, dove coesistono attività culturali, attività di lavoro, di informazione e formazione. Un modello nel quale i diversi elementi della rieducazione e del recupero si integrano. Un’esigenza conseguente all’aumento delle persone detenute impegnate nel lavoro, in pochi mesi si è passati da 12 a 27 detenuti, per questo AltraCittà ha pensato

Due immagini dei lavori eseguiti all’interno del carcere Due Palazzi con “Abitare Ristretti”

di creare un workshop che coinvolgesse anche gli studenti universitari, che hanno ascoltato le esigenze di chi questi spazi li vive ogni giorno, li utilizza. A guidare i ragazzi in questo confronto e studio progettuale Marella Santangelo, docente di architettura all’Università di Napoli, poi la sociologa Viviana Ballini, con la collaborazione del progetto Gangcity dell’Università

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e il Politecnico di Torino. Dalla carta si è passati nel giro di pochi mesi ai fatti. Sono caduti 15 muri, sono state tinteggiate sbarre e finestre con colori vivi come il giallo e il bluette, costruiti mobili per la biblioteca, ampliato le zone dedicate al lavoro. I cambiamenti più importanti hanno interessato in particolare il laboratorio, dove si confezionano ed assemblano materiali per la Fischer Italia, che

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inservices srl è una società attiva nel campo delle consulenze e analisi bancarie finanziarie ed è stata tra le prime società del nord est a focalizzare le proprie competenze sulla contrattualistica bancaria. Ha la propria sede a Camposampiero (PD) in via Tiso n° 10. L’esperienza maturata negli anni di attività e il forte radicamento nel tessuto economico locale ne fanno un partner di riferimento per tutte le Aziende che intendano verificare i contratti con il mondo banche ed eventualmente porre in essere opportuni correttivi volti a riequilibrare il rapporto di collaborazione con gli istituti di credito. Gli amministratori, Giovanni Gerotto, di Camposampiero (PD), e Diego Biral, di Roncade (TV), hanno formato nel tempo una solida e collaudata struttura costituita da professionisti specializzati in matematica finanziaria, consulenza finanziaria e diritto bancario, con lo scopo di aiutare le Aziende di qualsiasi settore e dimensione a tutelare i propri interessi nei confronti delle banche. E’ ormai assodato che uno dei principali problemi che le Imprese incontrano è la trasparenza che le banche dovrebbero garantire. Molte Aziende, per vari motivi che non è ora il caso di richiamare, ma che tutti ben conoscono, in particolare chi siede sul ponte di comando dell’A zienda, non hanno la possibilità di svolgere un efficace controllo in questo campo. Di conseguenza il rapporto tra l’Impresa e gli istituti di credito non è paritario, risultando molto spesso sbilanciato a favore di questi ultimi, e compromette conseguentemente la capacità contrattuale dell’Impresa nei confronti delle banche. La carenza di tempo e di competenze specifiche fa sì che molti Imprenditori

collabora con AltraCittà dal 2014. I detenuti, che hanno scelto di impegnarsi nelle attività, sono entusiasti “Passiamo qui 4 ore e mezza al giorno – spiegano – facciamo tutto manualmente, i prodotti di rilegatura e cartoleria vanno poi venduti, questi invece sono parte delle bottiglie di maraschino, che realizziamo manualmente: arriviamo fino a 1600 pezzi al giorno”. I detenuti

si dividono in turni, ognuno di loro si sta specializzando in un settore, che potrebbe diventare una risorsa a pena compiuta. Ma per il momento è un modo per impegnare il tempo, imparare, sentirsi utili. Oltre alla Fisher Italia a questo progetto ha dato un contributo il Colorificio Ard-Fratelli Raccanello spa, come sponsor tecnico e supporto nella fase di ristrutturazione. Il progetto AbitareRistretti non finisce con questo primo ampliamento e ristrutturazione, sono altri i passi necessari. La Polizia Penitenziaria ha proposto la progettazione di un “padiglione autonomo” sul modello dell’esperienza delle carceri spagnole, con un padiglione autonomo per le persone detenute che lavorano e sono attive nell’area, con un sistema di videosorveglianza. Tutto il progetto è un work in progress che si può seguire sul sito www.abitareristretti.it, dove si possono vedere le fasi dei lavori e leggere i contenuti scritti nel blog da detenuti e volontari.

avvertano l’esigenza di assistenza da parte di un professionista che li metta in condizione di interloquire con gli istituti di credito ad armi pari. Finservices srl svolge i propri servizi, in collaborazione con l’Imprenditore, mediante interventi strutturati e personalizzati, spesso volti a recuperare una liquidità aziendale che altrimenti andrebbe dispersa o volti a sospendere o bloccare eventuali iniziative promosse dagli istituti di credito nei confronti delle Aziende.

“Come mi sta trattando la mia banca sui conti correnti affidati, sui mutui, sui leasing?” “ La mia banca sta rispettando le norme di Legge sugli interessi, spese, commissioni che mi sta applicando?” “La mia banca mi ha fatto firmare un contratto derivato. Di cosa si tratta?” “La mia banca mi ha messo in sofferenza: ha il diritto di farlo?” “La mia banca mi ha chiesto il rientro per il saldo a debito del conto corrente: è corretto l’importo che mi sta chiedendo?”

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PROGETTI FINANZIARI

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Sono solo alcune delle domande che vengono poste “Potete chiamare al numero dagli Imprenditori a finservices ed alle quali viene data 049 9300890 per fissare risposta in tempi brevi mediante un’attenta valutazione della documentazione fornita. E’ possibile rilevare e un incontro presso la nostra sede quantificare eventuali irregolarità messe in atto nel corso a Camposampiero, o presso degli anni dagli istituti di credito a danno della clientela. la Vostra sede, nel corso del quale Sebbene la normativa in materia di contrattualistica bancaria abbia subito continue modifiche nel corso degli sarà dato riscontro alle Vostre anni, non è infrequente imbattersi ancora oggi in pratirichieste di approfondimento” che assolutamente illegali tra le quali citiamo a solo titolo esemplificativo l’anatocismo (la produzione di interessi da altri interessi), l’usura, l’applicazione di commissioni indebite e di interessi ultra-legali, l’indeterminatezza di norme contrattuali in violazione delle disposizioni di legge in materia. Un’indagine preventiva, basata sulla documentazione prodotta dall’Impresa, permette di capire se esistono i presupposti per ulteriori e più circostanziati accertamenti da eseguire sul contratto in essere con l’istituto di credito, sia esso un conto corrente, un mutuo, un leasing, un derivato, ecc. e di stimare, in maniera prudenziale, l’importo che potrebbe essere oggetto di contestazione con la banca. Nei casi in cui l’Impresa valuti positivamente l’opportunità di procedere, i consulenti di finservices Giovanni Gerotto mettono a punto una strategia personalizzata: ogni caso Amministratore delegato ha la sua specificità e deve essere necessariamente trattato contestualizzandolo nella situazione attuale e proFinservices s.r.l. spettica dell’Azienda. Un incontro Vi permetterà di Sede Legale: Via Tiso da conoscere meglio finservices e Vi consentirà di Camposampiero, 10 – 35012 apprezzare l’esperienza, la professionalità e Camposampiero (PD) - Tel. 049 9300890 l’affidabilità che caratterizzano il suo fi nservices@fi nservices.eu metodo di lavoro.

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Cultura .

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La luminosa “anima” del porfido Oltre 2.500 visite alla mostra personale al centro culturale San Gaetano dello scultore Francesco Rampin che ha dedicato il suo lavoro artistico all’incontro fra la pietra, il colore, la luce e l’interazione coi metalli

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uaranta sculture in porfido portano un tocco inedito di colore e luce al centro culturale San Gaetano a Padova hanno richiamato ben 2.500 persone. Un risultato più che lusinghiero per la mostra “La pelle del porfido” con le opere dello scultore Francesco Rampin, artista di Casalserugo. Nell’ampio e luminoso atrio del centro Altinate l’esposizione ha portato all’attenzione del grande pubblico le sculture realizzate negli ultimi sette anni da Rampin ed è arricchita da un’installazione che ricrea l’atmosfera dello studio dell’artista. Rampin, classe 1948, inizia la sua carriera artistica con la pittura, in cui si distingue per l’uso sapiente del colore. Per le sculture usa il porfido e il ferro, materiali che conferiscono iridescenze enigmatiche, invitando lo spettatore a guardare le opere da vicino, girandovi intorno, per cogliere i giochi di luce e le diverse sfumature di colore. E’ una scultura

dal forte impatto visivo, nel solco dell’artista rumeno Costantin Brancusi. In alcuni casi il ferro penetra la struttura del monolito creando un amalgama armonioso. In altri invece l’intelaiatura in ferro e la pietra danno origine a due strutture diverse, quasi una scultura nella scultura: è il caso di “Lancia” in cui l’armatura è un’opera a sé stante che vive di vita propria. In altre opere il legno e il marmo si compenetrano, si ´feriscono`, si toccano sensualmente o sono in equilibrio, come in Giocoliere dell’universo e in Giocoliere del Mare. Nel suo Albero della Vita le grandi foglie sono ancorate ai rami da esilissimi fili, facendo acquistare alla composizione una leggerezza e poeticità non comuni. «E’ stata una grande emozione esporre al San Gaetano e raccogliere le impressioni dei visitatori. - afferma Rampin - Rivolgo un speciale ringraziamento a mio figlio Matteo che, in qualità di architetto, ha

Le leggi razziali a Padova Per le “Giorno della Memoria” il Comune di Padova propone alle Scuderie di Palazzo Moroni la mostra “Padova. Le leggi razziali. Lo sterminio”, ideata da Giuliano Pisani e curata da Giorgio Biasco e Mario Jona. L’esposizione è aperta fino al 4 febbraio e ricorda il dramma della discriminazione antiebraica, preludio delle persecuzioni e dello sterminio.

Mannarino sperimenta sul palco con “L’impero crollerà” Dopo un tour legato all’uscita di un album, Mannarino si ritaglia uno spazio live di sperimentazione. “L’impero crollerà”. Mannarino, torna sul palco con un nuovo lavoro pensato per una dimensione “più intima” e per offrire uno spettacolo inedito al pubblico che continua a seguire la sua evoluzione. La parola impero è presente in varie canzoni. È un simbolo ma anche una metafora, è anche quel luogo immaginario che fa da sfondo a molte delle sue storie. Appuntamento a Padova al Gran Teatro Geox il 29 marzo.

Venditti a Padova l’8 marzo Sul palco del Geox Antonello Venditti verrà affiancato da una vera e propria Superband di musicisti. Appuntamento a giovedì 8 marzo 2018. In occasione della Giornata Internazionale della Donna e del proprio compleanno, Venditti terrà al Gran Teatro Geox di Padova uno speciale concerto dal titolo “Viva le Donne”, con gli storici successi del suo repertorio. Sul palco per l’occasione, unica nel suo genere, Venditti verrà affiancato da una vera e propria Superband di musicisti.

L’artista Francesco Rampin al centro Altinate a Padova con una sua opera

saputo creare una installazione che ha dato risalto alle opere e ha conquistato lo spazio immenso (900 mq) del Centro Culturale San Gaetano creando una atmosfera museale. Questa mostra per soddisfazione e gratificazione conquista il secondo posto de-

gli eventi più belli della mia vita, ovviamente dopo la nascita dei miei figli. La riuscita della mostra era palese nello sguardo emozionato, dove si vedeva la luce brillare negli occhi dei visitatori quando incrociavano la luce dei colori e delle forme. Grazie anche

agli altri miei figli Luca, Marco, Elisa, Alice, mio nipote Alessandro e sopratutto mia moglie che mi hanno aiutato a realizzare la mostra. Un’esperienza che mi ha arricchito molto e che porterò sempre nel cuore. Sono rimasto molto colpito anche dalle testimonianze lasciate dai visitatori, che ringrazio uno ad uno». Ad esempio uno di loro ha scritto: “solo uno spirito nobile, un animo aperto, un cuore grande può coniugare con sapienza materiali così diversi e donare forme, immagini, sensazioni e visioni che si avvicinano alla natura e alle sue forme. La ricerca è profonda e l’esperienza dell’artista permette al visitatore di coglierla e di assaporarne gli aspetti più intimi ed umani fusi in un tutt’uno con la materia elaborata scientemente e coscientemente”.

Professione fotografo: “In ogni scatto c’è una parte di me” Bisogna osare, se ti poni dei limiti rimani sempre e solo dietro a una fotocamera. Oggi chiunque fotografa qualunque cosa della propria vita. Le foto invadono i dispositivi digitali e quasi mai vengono sviluppate. Molti giovani credono che basti questo a costruire un giorno una professione. Ma non è così. Stefano Sturaro, titolare dello studio fotografia gFproduzioni di Conselve, ha iniziato a fotografare a 17 anni, colpito dai colori della natura e dall’intensità emotiva del bianconero. “La pellicola – ricorda il fotografo - è stata una gavetta importante: fino al 2004 ho fotografato solo con 35mm e medio formato. Molti giovani oggi acquistano subito la reflex digitale di fascia alta per sentirsi già al pari di un professionista. La tecnologia aiuta, ma può anche tradire: saper catturare la luce con otturatore, diaframma

e iso è un allenamento mentale. L’analogico è scuola, e anche oggi propongo alcuni servizi a pellicola”. Dalla natura al giornalismo, e poi al settore dei matrimoni, il passo è stato breve: Stefano adora fotografare in mezzo alla gente tanto che i suoi reportage nel sociale hanno prodotto importanti mostre pubbliche. Ma il settore per cui lo studio è ormai un riferimento nella zona sud di Padova sono i matrimoni. “Certo il cuore del nostro lavoro – spiega Sturaro – sono le coppie di futuri sposi. Per loro lavoriamo a 360° con la massima priorità, e ci spostiamo in tutto il Nord Italia, soprattutto in Veneto. Io sviluppo un progetto attorno a ogni una coppia, non corro dietro al singolo scatto. Così per altri progetti: -i clienti apprezzano il metodo di lavoro

e il mio stile artistico. Ma ci occupiamo anche di fotografia di famiglia, riprese sportive anche con service di stampa, riprese di eventi locali con photoshooting e broadcasting video”. In un’era dove il digitale ha invaso la vita quotidiana, affacciarsi al mestiere di fotografo professionista implica una calibrata miscela di capacità tecniche, formazione, creatività e iniziativa. “Ma non basta – ricorda Stefano – è fondamentale essere imprenditori saper gestire un’attività e sviluppare un brand; altrimenti la fotografia rimane una passione. Ma le opportunità ci sono, l’importante è specializzarsi per distinguersi ed emergere. E poi, se lavori bene, sono i clienti a premiarti, con recensioni positive!”. Visitate il sito e vedrete! https://www.grandeeffe.it


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Sport .

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Pallanuoto A febbraio in vasca

I giocatori del Team Euganeo da febbraio impegnati nel campionato in serie D

Sogna ancora la C il Team Euganeo R

iparte dalla serie D l’avventura del Team Euganeo. La squadra atestina di pallanuoto, retrocessa dalla C, tornerà in vasca a febbraio. “Questo sarà un anno di transizione: stiamo lavorando per ricostruire un gruppo che rispetto alla scorsa stagione ha perso pedine importanti” spiega il dirigente Giuseppe Guarini. Per motivi di studio o di lavoro, infatti, alcuni ragazzi si sono ritirati. Il regolamento, inoltre, impone di dare largo spazio alla linea verde: di conseguenza a scendere in acqua sarà una compagine ampiamente composta da giovani, compresi quelli dell’under 20, con qualche veterano a fungere da collante e guida dello spogliatoio. Tra questi Alvise Ferro, confermato nel ruolo di capitano, e l’allenatore-gioca-

tore Alberto Turra. “Non abbiamo grandissime aspettative, nel senso che sarà molto difficile per il momento ambire a una nuova promozione. Per poter puntare al ritorno in C credo ci vorranno almeno due o tre anni. Adesso vogliamo far crescere i nostri giocatori e piano piano migliorare l’alchimia della squadra”. Ciò ovviamente non si tradurrà in una resa incondizionata agli avversari: “Cercheremo sempre di dare il massimo. Ci stiamo allenando duramente per farci trovare pronti già dall’inizio del campionato”. Viene spontaneo chiedersi cosa non abbia funzionato lo scorso anno, quando il Team Euganeo non è riuscito a evitare l’ultimo posto in classifica con una sola vittoria all’attivo. “Abbiamo forse pagato la preparazione non

l’allenatore turra: “intanto pensiamo a fare bene in serie D, per poter puntare alla promzione servirà un impegno di qualche anno, intanto facciamo crescere gli atleti”

ottimale. La pallanuoto è uno sport dove anche nelle categorie inferiori è necessario essere al top della forma fisica, altrimenti è difficile restare lucidi durante le fasi di gioco. Poi in trasferta disputavamo le partite su campi grandi, a cui non eravamo abituati. Abbiamo incontrato squadre blasonate formate anche da giocatori con un passato nei maggiori campionati nazionali e società che hanno bacini d’utenza di centinaia di atleti” è l’analisi

di Guarini. “Il girone d’andata ci ha visti andare in grande difficoltà. Abbiamo lottato di più nella seconda parte, riuscendo a far soffrire in casa nostra avversari contro cui in precedenza avevamo perso malamente, ma non è bastato per raggiungere la salvezza”. La prima squadra si allena due volte a settimana per due ore ciascuna: una è dedicata al nuoto puro e semplice, una alla tecnica. Ferro e compagni hanno già avuto modo di testare la propria condizione in alcune amichevoli. Lo scorso dicembre il Team Euganeo ha organizzato la prima edizione del memorial “Antonio Crivellaro”, dedicato al giovane pallanuotista scomparso nel 2005 per un tragico incidente. Nel corso del torneo la compagine atestina ha affrontato sfide di livello conquistando il quarto posto e mettendo in evidenza un discreto stato di forma. A differenza della scorsa stagione, quando le partite casalinghe erano ospitate nella piscina di Sant’Urbano, dotata della profondità richiesta dalla serie C, quest’anno i “leoni” potranno giocare di nuovo a Este. Davide Permunian

Pallacanestro Redentore le vittorie danno la carica

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rosegue in modo positivo il cammino della Pallacanestro Redentore nel campionato regionale di serie D. La squadra allenata da coach Fabio Baù (in foto) è arrivata alla sosta natalizia con un bilancio complessivo di sette vittorie e sei sconfitte, che ha fruttato un totale di 14 punti: quanto basta per restare in piena corsa per ottenere un posto ai playoff. Analizzando più da vicino l’andamento della compagine atestina si nota come capitan Roin e compagni abbiano perso quasi sempre contro avversari che li precedono in classifica (eccezion fatta per l’impresa compiuta superando 73-57 il Peschiera del Garda secondo nella nona giornata) e abbiano allo stesso modo battuto quasi sempre formazioni che occupano posizioni inferiori (tranne la Scuola Basket Polesine, contro la quale è arrivato nella terza giornata un brutto ko esterno per 78-74). Buona parte dei successi è giunta in volata, segno che i biancorossi sanno soffrire e sono maturati molto rispetto alla passata stagione nella gestione dei finali di partita. D’altro canto per dare corpo all’obiettivo playoff è necessaria una crescita sul piano del gioco che permetta agli uomini di Baù di portare a casa i risultati con più tranquillità e magari riuscire a mettere in difficoltà anche le squadre maggiormente attrezzate. Nelle ultime quattro gare prima della sosta il Redentore ha conquistato tre vittorie: il 65-58 contro il Vigodarzere, il 71-77 contro Malo e il 47-53 contro Schio. Nulla da fare invece contro l’Araceli Vicenza, che ha espugnato Este senza problemi (62-79). In casa biancorossa il clima è comunque positivo: c’è la consapevolezza di come al gruppo non manchino entusiasmo e voglia di fare bene. (d.p.)


ISTITUTO ROGAZIONISTI: la Scuola che conviene! L’Istituto educativo dei Rogazionisti di Padova, offre un servizio per il percorso scolastico della Secondaria di I grado e Secondaria di II grado (Liceo Scientifico e Scienze applicate); inoltre è presente il servizio educativo del Micronido (1-3 anni) La nostra mission consiste nella promozione di un’azione educativa volta al riconoscimento e al soddisfacimento dei bisogni individuali, relazionali e formativi culturali dell’alunno attraverso la valorizzazione dell’individualità e della diversità, della cultura e dei saperi. La finalità prioritaria è lo stare bene a scuola, che si concretizza attraverso progetti ed attività specifiche che mirano al successo scolastico. La proposta formativa ed educativa della nostra scuola prevede le seguenti attività: • accoglienza e inserimento, • inclusione e integrazione, • continuità didattica, • orientamento, • potenziamento e recupero, • cittadinanza per accompagnare gli alunni ad elaborare il senso del proprio progetto di vita, • sostegno allo studio, • acquisizione di un metodo di studio personale efficace ed efficiente. Il Progetto educativo della nostra scuola, che accoglie, istruisce ed educa attraverso l’autonomia organizzativa e didattica, in un ambiente educativo caratterizzato dalla serenità e dalla professionalità per favorire la crescita culturale ed umana di ogni studente, ha le seguenti finalità: • sviluppo della persona; • attenzione alle difficoltà; • valorizzazione dei talenti di ciascun alunno favorendo con ogni mezzo il miglioramento della qualità di istruzione per il successo formativo; • attenzione verso la persona. Il servizio di doposcuola per la Secondaria di 1 grado è parte integrante del Progetto Educativo Rogazionista e del Piano dell’offerta formativa. Il personale scolastico è selezionato con attenzione valutando la professionalità nella didattica e le capacità relazionali. L’ambiente scolastico è caratterizzato dall’ampiezza degli spazi, ogni gruppo classe ha a disposizione aule spaziose, luminose, accoglienti, ben arredate con supporti multimediali. Alla riuscita del processo formativo concorre anche l’attenta pianificazione del tempo-scuola, che permette ai docenti ed agli alunni di instaurare un confronto continuo. Il Tempo scuola si articola in cinque giorni settimanali: dal lunedì al venerdì. Nella giornata di sabato la scuola rimane aperta per consentire ai docenti e agli studenti di utilizzare gli spazi per effettuare approfondimenti, recuperi, potenziamenti ed attività didattico-educative programmate (teatro, musica, interventi di recupero, ecc.). La qualità dell’offerta formativa della Scuola Rogazionisti consente di ottenere buoni risultati negli studi, un orientamento scolastico idoneo alle scelte da compiere e valide opportunità di inserimento universitario.

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#Politica

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Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato

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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli

altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-

sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul

nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.

Facsimile delle scheda elettorale

Gessica Rostellato, Partito Democratico

Debutto in Parlamento tra lavoro e agricoltura: “meno burocrazia e più aiuti alle nostre imprese” E

’ stata una delle new entry in Parlamento di questa legislatura ormai alle battute finali: Gessica Rostellato, padovana di Cartura, venne eletta nel 2013 con il Movimento 5 Stelle per poi approdare, due anni dopo, al Partito Democratico dopo una breve permanenza del gruppo misto. Mamma di due figli ancora piccoli, prima di entrare il Parlamento ha lavorato per molti anni prima come impiegata contabile e poi come impiegata addetta alla gestione del personale sia in azienda che in studi di consulenza del lavoro. Alla Camera ha lavorato ho lavorato per i primi due anni in Commissione lavoro pubblico e privato occupandosi soprattutto di contrattualistica, riduzione della burocrazia per i datori di lavoro, lavoro femminile e conciliazione vita-lavoro. Ha seguito da vicino anche molti temi legati al mondo agricolo. Gessica Rostellato, come è stato è il suo debutto in Parlamento? Come ha trovato l’attività politica a Roma? “Sicuramente complicata, conoscere i regolamenti e la macchina amministrativa non è facile e richiede del tempo. La cosa

più importante è capire in che modo si può incidere ed essere operativi. L’impressione esterna non rende l’idea: arrivare a dei risultati è molto più complicato di quello che sembra e quindi anche la cosa più semplice viene complicata dalla burocrazia. C’è uno scollamento tra i ministeri e gli enti locali, una mancanza di comunicazione che probabilmente è uno dei problemi più gravi del nostro paese”. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il nostro territorio? “Aver gettato le basi per il nuovo casello di Monselice, da posizionare all’incrocio con la Monselice Mare è sicuramente un punto importante, che avrà valenza strategica per il territorio. In questo senso, è stato bello collaborare con istituzioni ed aziende al di là di appartenenze politiche ma

solo per il bene del cittadino. Poi affrontato varie tematiche nel territorio: le crisi occupazionali, la vicenda della C&C, il finanziamento al Consorzio di Bonifica per l’intervento tra il Gorzone e l’Adige. Infine, con il progetto ‘Bellezza Italia’ siamo riusciti a far avere diversi finanziamenti per il recupero del patrimonio artistico del territorio, tra cui mi piace ricordare la Barchessa Gurian nel comune di Bagnoli”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente l’esperienza di conoscenza e di avvicinamento al mondo carcere: conoscere i detenuti e il funzionamento delle carceri dall’interno è stato istruttivo, anche toccante. E poi aver avuto la possibilità di visitare e conoscere tante aziende del territorio, specialmente quelle agricole che sono

“A livello locale ho seguito la questione del nuovo casello di Monselice, la vicenda della C&C, le crisi occupazionali e gli interventi idraulici lungo Adige e Gorzone. C’è ancora tanto da fare”

la spina dorsale del nostro paese”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Più che un singolo momento, è stata spiacevole la sensazione di sentirsi poco utili e di non riuscire ad aiutare in modo concreto le persone. A volte, mentre si devono affrontare complicate questioni di procedura e di burocrazia, sembra di perdere del tempo quando invece si vorrebbe fare di più per aiutare i cittadini. E’ come sentirsi impotenti, ed è una sensazione brutta”. Su quali progetti vorrebbe seguire in futuro, se ne avrà la possibilità? “Creare opportunità di lavoro per le nostre aziende guardando verso l’estero, mettere in condizioni le nostre imprese per poter ampliare il loro mercato espandendosi in altri mercati perché questo significherebbe aumentate il pil e le occasioni di lavoro per i nostri cittadini”. Sta valutando una sua ricandidatura? “Si, anche se naturalmente non è una cosa che dipende solo da me ma anche dal partito e ovviamente dalle scelte dei cittadini. Io mi sono messa a disposizione”.


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Politica

Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia

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Massimiliano Malaspina Coordinatore di Chioggia

La nostra grande proposta: Grande Nord: una rivoluzione fiscale “In parlamento saremo centrata sulla famiglia il sindacato del Veneto” A

ntonio De Poli, 57 anni, senatore e presidente dell’UDC è stato in prima linea nell’accordo tra Udc - Noi con l’Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. L’UDC riporta lo scudocrociato nel centro destra. Cosa vi aspettate? “Abbiamo dato vita a un soggetto politico “ NOI CON L’ITALIA -UDC” che, richiamandosi chiaramente all’identità storica e ai valori dello Scudo crociato, intende essere il partito del buon senso e della responsabilità. Per noi la cosa più importante sono i contenuti. Siamo convinti che il nostro contributo sarà determinante per la vittoria del centrodestra. L’ala democristiana della coalizione porterà al voto milioni di elettori che, in questi anni, si sono rifugiati nell’astensionismo. E saremo il valore aggiunto che porterà il centrodestra ad essere maggioranza nel Paese”. Come sono i rapporti con gli altri alleati della coalizione? “Siamo in buoni rapporti. Da tempo abbiamo scelto una strada ben precisa. Abbiamo compiuto una scelta di campo che è chiara e coerente con la nostra storia. Stiamo nel campo del PPE, nel centrodestra, insieme a chi come noi si riconosce nei valori del popolarismo e del liberalismo cattolico. Chi al nostro interno non si è trovato d’accordo, come Casini, è uscito dal partito e ha preso altre strade”. In questo periodo di grande sfiducia nei confronti della politica, come pensate di attirare gli elettori? “I cittadini si riavvicinano alla politica quando vedono che i politici fanno qualcosa di concreto. Nel mio piccolo, l’ho visto con il mio ruolo istituzionale di Senatore Questore, ovvero colui che si occupa dei bilanci e delle spese di Palazzo Madama. In 5 anni in cui sono stato Senatore Questore abbiamo ottenuto risultati tangibili: 188 milioni di euro di risparmi, tagliate di 37 milioni di euro le indennità a tutti i senatori. E’ la politica del fare.

Ed è quello che chiedono gli elettori”. All’interno del programma del centrodestra quali sono i punti che porterete avanti? “Nel centrodestra “Noi con l’Italia – Udc” farà la differenza: saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Questa è la forza dello Scudo crociato, la forza dei valori. Siamo una forza che punta sulla concretezza: su questo “terreno” possiamo battere i nuovi populismi”. Parliamo allora di contributi concreti. Lavoro, famiglie, politiche sociali: cosa proponete? “Il capitolo più importante per noi è il Lavoro: serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori. Basta con la politica dei bonus. Se alle aziende costa meno assumere, le aziende assumono di più. Questa è la logica. La nostra proposta: riduciamo di 6 punti percentuali il cuneo fiscale. Ridurre di 1 punto il cuneo fiscale (che oggi in Italia si attesta al 48% contro una media OCSE del 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: è la nostra battaglia identitaria. La nostra proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia, introducendo il quoziente familiare. Di che si tratta? Redistribuiamo il carico fiscale sulla base del numero dei componenti della famiglia. In altre parole, facciamo pagare meno tasse alle famiglie mono-reddito e con più figli a carico. Solo così – concependo la famiglia come un’impresa sociale – riusciremo a sostenere il vero e grande ammortizzatore sociale della crisi: la famiglia appunto! Politiche sociali: l’imperativo è invertire la tendenza. Il Fondo nazionale delle Politiche sociali, dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 mld a 276 milioni. Una proposta fattibile: la detrazione fiscale totale delle rette a favore delle famiglie che pagano le rette per le case di riposo degli anziani”.

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i sono organizzati in una struttura che presuppone un comitato di indirizzo e tanti comitati locali, ciascuno con un proprio coordinatore, per rappresentare la questione settentrionale, quella proposta dagli autonomisti e dagli indipendentisti del Nord. E’ il Grande Nord, il movimento che dallo scorso maggio è sceso ufficialmente in campo con l’intento di portare nelle istituzioni e sostenere gli interessi esclusivamente di questa parte del Paese. Tra i fondatori l’ex “serenissimo” Roberto Bernardelli, gli indipendentisti veneti Franco Roccon e Carmen Gasparini, ma anche l’ex sottosegretario alla Salute, ex assessore regionale, Francesca Martini. Cosa fanno e quali sono i loro obiettivi? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Malaspina, coordinatore del Comitato Grande Nord di Chioggia, composto dall’unione dei movimenti Prima il Veneto e Rinascere, di cui Malaspina era segretario nazionale. Cos’è Grande Nord e cosa rappresenta nell’attuale panorama politico? “Grande Nord, non è una Lega 2 che raccoglie ex leghisti delusi dall’evoluzione nazionalista del Carroccio. E’ un movimento che riunisce esponenti provenienti da varie esperienze politiche, una confederazione di movimenti autonomisti che si sono uniti per avere, insieme, più forza e maggior peso politico, nata con l’obiettivo di dare voce alle esigenze dei territori del Nord”. Perché avete preso le distanze dalla Lega? “La Lega ha tradito il suo mandato. E’ diventato un movimento nazionale, come tanti altri. Il nostro è un movimento macroterritoriale del Grande Nord, così come si deduce dal nostro simbolo, a differenza del Carroccio che lo ha rimosso – il nord - dal suo simbolo, dal suo nome. Noi crediamo nell’autonomia del Nord. Non siamo un movimento secessionista. Siamo un movimento macroregionale che è nato un anno fa dalla confederazione di tanti movimenti autonomisti, in Veneto, Piemonte, Lombardia… e in tutto il Nord”. Come vedete l’alleanza della Lega col

centrodestra? “Improbabile. Sembra – è evidente – il frutto di un calcolo politico più che di una condivisione di obiettivi e programmi. Le varie anime all’interno della coalizione si smentiscono l’un l’altra nelle proprie dichiarazioni di intenti già in campagna elettorale. Come potranno governare il Paese?” E la Lega di Zaia? Che ha ottenuto il successo del referendum sull’autonomia? “Zaia non è Salvini. Ma noi non siamo alleati di Zaia, siamo altro dalla Lega. Anche noi abbiamo appoggiato con forza le ragioni del referendum sull’autonomia del Veneto, un referendum che ha avviato il suo iter, peraltro, proprio per iniziativa di quella componente indipendentista della Lega veneta…” In quale direzione andrete, una volta eletti al Governo? “Noi appoggiamo chiunque - che sia a destra o a sinistra poco importa - che abbia delle buone idee e delle buone proposte, favorevoli ai cittadini del nord. Noi siamo il sindacato del Nord; il nostro obiettivo è difendere gli interessi del Nord, la nostra battaglia non nasconde altre finalità. Le cariche, le poltrone, il potere non ci interessano. Stiamo in questi giorni frenetici valutando le candidature alle elezioni Politiche, io sono responsabile per la campagna elettorale in Friuli, tra i nostri militanti non ci sono persone che scelgono la politica con l’intento di andare al Governo a rappresentare i propri interessi. Questo modo di fare politica non è più credibile né potrà raccogliere più tanti consensi tra la gente”. Nel mese di dicembre avete presentato il movimento a Chioggia. Come siete stati accolti? “E’ un po’ presto per capire il sentire delle persone, non abbiamo ancora un termometro per avere dei significativi riscontri. Sul piano politico, abbiamo colto però una certa preoccupazione da parte della dirigenza della Lega. Questo ricompattamento delle forze autonomiste mette in allerta la vecchia squadra del Carroccio, che non ha prodotto grossi risultati”.

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Politica

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L’intervista Diego Crivellari

Fatti concreti e risorse per il Polesine Intervista al deputato dem Diego Crivellari: “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti”

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atti concreti e risorse tangibili per il Polesine e i polesani”: così riassume il suo impegno in Parlamento Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, classe 1975. In vista delle elezioni del 4 marzo prossimo abbiamo tracciato con lui un bilancio di questo anno e, in generale, del suo quinquennio a Montecitorio. Si ritiene soddisfatto dell’attività svolta durante il suo incarico per il Polesine? “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti. È stata una legislatura ricca di battaglie e di impegno con l’avvio del progetto delle aree interne,

ma soprattutto una legislatura volta a cercare risultati tangibili, magari poco appariscenti, ma utili per la nostra provincia. Gli stessi amministratori locali hanno confermato che l’azione parlamentare e il lavoro svolto fino a oggi ha permesso di ottenere risorse utili per il territorio e per i polesani. Abbiamo avuto anche soddisfazioni a livello nazionale, mi riferisco ad esempio alla norma sull’omicidio stradale, l’aumento dei trasferimenti alle province e l’Ape social per i lavoratori marittimi. Personalmente io ho voluto rappresentare il Polesine ed essere di raccordo con il territorio”. L’ultima Legge di bilancio che

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novità ha portato? “Con l’ultima legge di bilancio, molto del lavoro fatto anche grazie ad altri colleghi si è concretizzato: il piano subsidenza, il fondo anti bracconaggio, il Fondo scuole innovative, la proroga dei mutui per i Comuni colpiti dal sisma, la legge sul parco del Delta del Po con il vincolo dell’intesa regionale, il riconoscimento dello stato di calamità per i danni del maltempo di agosto scorso e la definizioni dei confini dell’Autorità di sistema dei porti del mare adriatico che con Venezia, Chioggia, Porto Levante e oggi anche Mantova, trova basi concrete il processo di miglioramento e sviluppo dell’idrovia Padano-Veneta.

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Sulla parte infrastrutturale va ricordato che la possibilità che anche l’asta navigabile polesana sia punto di passaggio per i trasporti e la logistica che guarda al nord Europa nasce da un lavoro lontano iniziato proprio nei primi mesi dell’insediamento delle Camere e delle Commissioni”. Proprio riguardo al tema dei trasporti e delle infrastrutture cosa è stato fatto di preciso? “ Vorrei ricordare il Decreto Porti, la Riforma delle autorità portuali e il Piano strategico dei porti e della logistica, che hanno permesso, assieme a un lungimirante Ministro dei Trasporti, di dare appunto concretezza a uno degli elementi di sviluppo del nostro territorio.

Vorrei ricordare anche il forte impegno sul piano della Romea, di cui un primo progetto per la messa in sicurezza e il miglioramento ad Ariano Polesine è pronto a partire in questi primi mesi del 2018”. Si ricandiderà alle prossime elezioni? Con quali obiettivi da portare avanti per il Polesine? “Ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi. Con l’obiettivo di completare e rafforzare il lavoro svolto in questi 5 anni sul territorio e per il territorio. In linea generale, vorrei continuare a lavorare per un Polesine più forte e consapevole delle proprie potenzialità, in campo economico, ambientale, culturale, infrastrutturale”.

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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”

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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.

Anche il tempo d’ascolto è tempo di cura Influenza a rilento in Veneto

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Trattamenti laser refrattivi: Lasek

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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini

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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento

precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora

delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.

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l’editoriale

Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!” Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?

Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.

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Aumentano i minori che dormono poco per l’utilizzo di tablet e smartphone Troppi bambini dormono molte ore in meno di quello che serve loro per star bene. Andare a letto presto nella propria camera è fondamentale

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l 25% dei bambini a 5 anni dorme meno delle ore raccomandate e già a 1-2 anni di vita il 12-13% dei bambini utilizza i moderni devices elettronici (tablet, smartphone e TV) in fase di addormentamento. E’ quanto emerge da una recente ricerca presentata in anteprima durante un convegno a Chioggia dal dottor Mattia Doria, coordinatore dei Pediatri di Libera Scelta del Distretto clodiense, e coordinatore scientifico nazionale del progetto. Il tema su cui il medico si è soffermato a lungo è quello delle abitudini al sonno e la loro correlazione con i disturbi del comportamento. La ricerca da cui sono statti tratti i dati preliminari si è sviluppata su 11 regioni italiane sotto l’egida della Federazione Italiana Medici Pediatri. Dal quadro generale emerge, anche, quanto i bambini abbiano poca autonomia durante il sonno notturno dal momento che oltre il 34% dei bambini di età 3-5 anni dorme nel lettone o in camera con i genitori. Per quanto attiene ai disturbi del comportamento emerge che essi siano favoriti dall’andare a letto tardi, dall’utilizzo frequente dei devices elettronici e dal dormire meno delle ore raccomandate mentre siano molto

meno presenti nei bambini che vanno a letto presto e si addormentano nel proprio letto con la lettura di un libro da parte di un genitore. Ma il Convegno Pediatrico Clodiense dedicato, quest’anno, alla prevenzione e stili di vita, ha visto protagoniste del dibattito tutte le 8 azioni del progetto della Regione Veneto Genitoripiù (www.genitoripiu.it). Prendersi cura del bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l’arco della vita con particolare attenzione ai suoi primi anni. Per questo motivo il progetto Genitoripiù propone 8 azioni di provata efficacia: 8 azioni con un unico obiettivo, promuovere la salute fisica e psicologica del proprio bambino. Assumere l’acido folico nei tempi e nelle quantità corrette, non fumare in gravidanza e davanti al bambino, non bere in gravidanza e in allattamento, fare tutte le vaccinazioni raccomandate, mettere il bambino a dormire a pancia in su, allattare al seno, proteggerlo dagli incidenti in auto e in casa, leggergli un libro. Gli interventi del dottor Leonardo Speri, responsabile regionale del progetto Genitoripiù e della dottoressa Stefania Porchia dell’Università Ca’ Fo-

scari di Venezia hanno presentato le 8 azioni ed hanno messo in evidenza quali siano le azioni per le quali c’è bisogno di sviluppare una maggiore attenzione nel territorio della Ulss 3: la recente rilevazione fatta nel 2016 mette in evidenza che le conoscenze degli operatori del percorso nascita sono sostanzialmente allineate con quelle regionali, hanno la positiva tendenza ad essere maggiormente proattivi con i genitori, hanno un’ottima conoscenza sulla tematica dell’allattamento ma un po’ meno sulla posizione sicura in culla (a pancia in su!) e sulla protezione in casa. Ci sono sempre più conferme scientifiche che queste 8 azioni sono quelle che riescono ad intervenire più efficacemente sia nella prevenzione dei rischi più importanti nei primi anni di vita, sia per garantire ai bambini un vero e proprio capitale di salute per il futuro. Sono molto connesse tra di loro e, attuate insieme, moltiplicano la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni. “I pediatri di famiglia – ha commentato il Diretto-

genn

re Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- sono da sempre impegnati a garantire, attraverso l’istituto dei bilanci di salute, i migliori standard di salute per tutti i bambini e valutano con favore che anche altre figure professionali siano coinvolte attraverso questo progetto regionale a collaborare nel sostenere i migliori principi di prevenzione e stili di vita”. “Fondamentale – ha aggiunto il DG – è diffondere quindi i corretti comportamenti e cercare, inoltre, da adulti, di dare il buon esempio”.

Il Ministero promuove Benessere allo zenzero: Trattamenti laser Il Ministero promuove la nuova star la Regione: conti in attivo refrattivi: Lasek la Regione: conti in attivo C

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primiil Tavolo trattamenti anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero anta vittoria, Zaia, dopo che del laser refrattivi risalgono ai primi Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprat- viene eliminato con una spatolina e successivamente dell’Economia e delle Finanze ha promosso il Ministero dell’Economia e delle Finanze tutto per quanto bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. ha promosso il bilancio consuntivo 2016 riguarda la tecnologia laser. Sostan- al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ulzialmente i difetti di refrazione sono miopia ed iperme- timo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito “La squadra compatta della sanità veneta – ha della Sanità veneta. tropia e a questi affermato il Governatore – gestita con la prudenza e la “La squadra compatta della sanità venetapuò sovrapporsi l’astigmatismo. Nella dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, – ha affermato il Governatore – gestita mm corrispondono anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono con la prudenza e la saggezza del buon circa 3 diottrie di difetto) e la messa il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap a fuoco è limitata stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale padre di famiglia, ha vinto ancora, anche ad una determinata distanza, tanto creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, menAdempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco tre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero vi2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude sono stati valutati euro per euro dal Tavolo di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca sivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scolattestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto Ministeriale Adempimenti per l’Istruttoria progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una lato con una soluzione alcolica e successivamente al consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila del Bilancio consuntivo 2016, effettuata distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo euro’”. nel luglio 2017, che si conclude attestando una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limi- epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà el giro di appena un anno il nostro mediche potreste provare ad associare “Mentre manovre più politiche che tecniche, e che ‘La Regione Veneto presenta a conto tazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio paese ha registrato un vero e lo zenzero. Sembra che i suoi principi comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si proprio boom delle vendite dei prodotti attivi sostengano il sistema immunitario: Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla 729 mila euro’”. generalmente abbiamo a che fare con difetti più mo- tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik in cui è presente lo zenzero (+108,4%). ottimo in caso di raffreddori e mal di Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno “Mentre manovre più politiche che desti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste Si tratta di un ingrediente originario ossa. Se si avverte un leggero pizzicorino un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo tecniche, e comunque tecnicamente diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie di iper- tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chidell’Estremo Oriente, e già conosciuto alla gola, masticarne qualche pezzetto connel il primo postoPuò in Italia, riconosciutoci dalevita che il fastidio si possa inspiegabili – aggiungemetropia). il Governatore L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura rurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per Medioevo. essereappena utilizzato nei fresco, La Regione Veneto presenta Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei – vorrebbero escludere il concludere presenta dunque possiamoa affermare che il laser ad dellaVeneto cornea dalla che costituisce la prima dell’occhio Veneto cibi e, secondo i suoi cultori, avrebbe trasformare in un vero e proprio mal di La lente Regione conto a conto consuntivoRegioni 2016benchmark un in sanità, LEA,proprietà i Livelli Essenziali di Assistenza che,la per gola. legge e il Veneto che invece di essere sferica, risulta fatta come un pal- eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’espeterapeutiche. Si dice che 2016 didi13 milioni 729 sullasua base dellafaciliti Costituzione, tutte le Regioni mette 729 a segno un’accoppiata storica, avanzo 13 milioni rienzaavanzo a livello mondiale assoluto rilievo. Ovviamente lone da rugby. Possiamoconsuntivo quindi avere astigmatismo as- un radice la digestione e riduca sarebbero Volete dimagrire? Anche qui lodi zenzero obbligate a garantire ai loro cittadini”. abbinando i conti in attivo cona ilmiopia primoo ad ipermetropia, si possono operare pazienti che abbiano superato l’età sociato mentre ovviamente i gas intestinali. vi viene in aiuto:mila è molto utilizzato nelle mila euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, euro. “Tuttoposto senza “Il tutto – fa proprietà notare il Governatore – senzadiete tasse,dimagranti. L’azione benefica in Italia, appena riconosciutoci non possiamo dal avere miopia associata ad ipermetropia adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora Avrebbe benefiche per sottolinea Zaia. unici Italia a nondella aver introdotto, e non lodella faremo Ministero della Salute, per la capacità di di difetti opposti! Con un trattamenmodificarsi. in quanto si tratta il inriequilibrio flora batterica, frutta infatti, aumentare unita alle spezie, fa le tasse”, nemmeno quest’anno, l’addizione regionale Irpef erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di significa cheipermetropia sul podio, con to laser noi possiamo che operare miopia, ed i conti in contenimento dei costi, la razionalizzazione aiuterebbe a sciogliere i grassi. Pare bruciare calorie, permette di depurare sottolinea Zaia. sullasiasanità, significa sul podio, conl’organismo i conti Assistenza che, per legge astigmatismo, e sulla base della la promozione sui LEA, zero tasse, dell’utilizzo Camellin delle risorse impiegate, mentre attivo, per la presbiopia la problematica moltoil che utilizzato perchecombattere dalle tossine accumulate Dott. Massimo in attivo, la promozione zero tasse, Costituzione, tutte le Regioni sarebberoIl Laser la ad sanità veneta vince illatessuto medaglia d’oro, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi dei costi, la razionalizzazione dell’utilizzo è più complessa. eccimeri vaporizza la nausea. Chi ne fa sui usoLEA, assicura che lae sanità aiuta il contenimento senso di sazietà. Inoltre Oftalmologo veneta la medaglia d’oro, del quella e delle a garantire ai loro cittadini”. quella d’argento e anche e indicatori di performance, utilizzando impiegate, delle assegnando aiobbligate Direttori Generali e quindi permette di modificare la forma della quella corneadi bronzo”. rendevince più rapida la guarigione cavod’argento contribuisce allorisorse smaltimento Via Dunant, 10 - Rovigo anche quella di bronzo”. tutto – fa con notare il Governatore – senza promozione è arrivata attraverso con411357 prudenza e visione di lungo respiro la obbiettivi la e indicatori di performance, “Il utilizzando per consentire la messa aLafuoco. Questa vaporizzazione orale. tossine, stimolando diuresi. Viene tel. 0425 La Inosmma, promozioneseè arrivata diverse linee prudenza in Italia a nonnon aver introdotto, diverseche linee d’azione, la redazione quota di Gestione Sanitaria Accentrata che e visione di lungolarespiro latasse, quota unici di Gestione avviene sulla superficie è ricoperta da come una pelsoffrite attraverso dei malanni consumato anche per combattere mail: segreteria@sekal.it Pianiogni di rientro per ma le Aziende piùweb: in www.lasek.it ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario d’azione, la redazione di Piani rientrofame per nervosa. le Sanitaria Accentrata che ogni anno ileRiparto non lo delfaremo Fondo nemmeno licina quest’anno, (epitelio) che si di riforma settimana, nello tipici come di questa stagione, alle di cure l’attuazione di politiche di Nazionale assegna alla Giunta. Aziende più in difficoltà, l’attuazione di politiche di Sanitario Nazionale assegna alla Giunta. l’addizione regionale Irpefstrato sulladi sanità, il chedifficoltà, collagene da la forma alla cornea stessa.

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Il ruolo attivo del paziente nella riabilitazione tecnologica Il Centro diagnostico accreditato Affidea Uni-X Medica di Piove di Sacco è un riferimento nel campo della riabilitazione tecnologica e della posturologia. Ne parliamo con la dottoressa Paola Sirena, responsabile dei fisioterapisti che operano presso la struttura

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na riflessione sui gesti quotidiani della nostra vita ci dà molte informazioni su parti del corpo che per abitudini posturali, caratteristiche scheletriche, aspetti psicologici sono sovraccaricate e altre che invece sono quasi “dimenticate”. Approfondire come stiamo in piedi oppure come camminiamo è un’opportunità che la tecnologia ci offre per cercare le cause di asimmetrie/deviazioni corporee che in maniera silente a lungo termine portano ad artrosi, dolori da sovraccarico e riduzione di movimento a carico di alcuni distretti. Inoltre ci dà preziose indicazioni riguardo a possibili alterazioni motorie che precedenti interventi e traumi hanno comportato e quali meccanismi di compenso il nostro corpo ha messo in atto, anche se non sempre ergonomici. Ne parliamo con la dottoressa Paola Sirena, responsabile dei fisioterapisti che operano presso il Centro diagnostico accreditato Affidea UniX Medica di Piove di Sacco. Dottoressa Sirena, è esatto dire che in UniX Medica il paziente diventa protagonista del proprio percorso terapeutico? “Sì. Presso il nostro Centro sono le sue abitudini motorie in statica e in dinamica ad essere studiate e analizzate, modificate nelle sue alterazioni tramite la riabilitazione, e rivalutate in tempo reale secondo parametri oggettivi (oscillazione del baricentro, controllo degli appoggi, oscillazioni del tronco eccetera)”. Come inizia il rapporto con il paziente che si rivolge al Vostro Centro? “Il paziente viene accolto in struttura previo inquadramento medico, durante il quale il medico raccoglie l’anamnesi, svolge gli opportuni test ed accertamenti, anche per

via ecografica se lo ritiene opportuno, in seguito lo invia al fisioterapista per svolgere test stabilometrici, test dinamici, gait analysis e, su richiesta, run analysis, e con i report stampati viene formulato il percorso terapeutico personalizzato”. Dottoressa, entriamo nel dettaglio della riabilitazione moderna… “Sempre di più la riabilitazione moderna si avvale di supporti tecnologici, che rendono più veloce ed efficace il recupero biologico e quello funzionale, a cui oggi bisogna aggiungere anche un mantenimento/miglioramento di performance, chiamato Health fitness. Quindi il percorso di cura, che in passato era ripartito per l’80% circa all’acuto e il 20% per il recupero di funzione, oggi si articola in aree più complesse. E cioè: 50% per la rieducazione funzionale con tecar, Hiltherapia e pedane computerizzate; 30% acuto con terapie strumentali, mobilizzazioni e massaggi; 20% mantenimento (Health fitness)”. Cosa si intende per riabilitazione tecnologica? “S’intende un percorso di recupero della funzione lesa che parte da una valutazione oggettiva iniziale con l’uso di pedane elettroniche, ricorre a strumentazioni modulabili per patologia, struttura corporea e fase di recupero del paziente, ad effetto antinfiammatorio (antiedemigeno) biocellulare per ridurre il dolore, velocizzare e migliorare la rigenerazione tissutale (esempio: Tecar, Hiltherapia applicate in modalità statica o dinamica), e procede attraverso l’esercizio terapeutico non solo a corpo libero, ma anche svolto con supporti elettronici che regolano l’apprendimento neurofisiologico del gesto motorio richiedendo un controllo propriocettivo sia segmentario che globale (de-

stabilizzazione posturale). In corso di trattamento, nonché alla fine, viene effettuata una rivalutazione oggettiva su pedane per visualizzare i cambiamenti ottenuti, nonché per formulare un piano di mantenimento e/o ritorno all’attività prevista”. Quali test vengono prevalentemente svolti con le pedane elettroniche? “Il primo test è quello stabilometrico, ovvero del controllo posturale in situazione statica, dove si rilevano asimmetrie di carico tra gli arti inferiori, nonché in senso anteroposteriore, in relazione a oscillazioni di tronco. Altri test si svolgono in dinamica, ovvero con pedane ad instabilità modulabili, con appoggi bipodalici per valutare il controllo propriocettivo di tipo globale, e appoggi monopodalici per valutare il controllo motorio periferico, specialmente in seguito a traumi e interventi. E’ possibile, inoltre, effettuare test di mobilità controllata del tronco a paziente seduto su supporto mobile per valutare la quantità e la qualità del movimento pelvico. I test che si effettuano su treadmill (tapis roulant) computerizzato sono l’analisi del passo (gait analysis) e l’analisi della corsa (run analysis), dove un nastro sensorizzato registra gli appoggi e una telecamera 3D restituisce la nostra immagine come un grande specchio digitalizzato, consentendo la quantificazione del movimento dei principali distretti coinvolti (tronco, anche, ginocchia, piedi). Dottoressa Sirena la riabilitazione nel suo complessivo presso il Centro diagnostico accreditato Affidea UniX Medica di Piove di Sacco? “La riabilitazione, come molte altre “discipline”, si pone l’obiettivo di aiutarci a conoscerci, di percepire il nostro

corpo nello spazio, di svolgere i gesti quotidiani in maniera corretta ed ergonomica, ricostruendoli dai più basici reclutamenti muscolari e sensoriali. Per raggiungere questa consapevolizzazione si avvale della sapiente mano del fisioterapista che guida, ascolta e fa ascoltare il movimento da apprendere, con l’aiuto di strumenti e feedback visivi ormai insostituibili per la loro efficacia ed immediatezza. Il movimento corretto è più efficace di un farmaco, un bagaglio somatosensoriale che resta con noi nel tempo e che riduce il rischio di recidive, una forma di educazione al cambiamento di abitudini scorrette come incentivo per la nostra salute”.

Dott.ssa Paola Sirena - Fisioterapista Uni-X Poliambulatorio Piove di Sacco (PD) P.zza G. Dossetti, 1 Tel. 049 9708688 www.affidea.it Info.unixpoliambulatorio@affidea.it


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Tra le vette U innevate col Trenino Rosso del Bernina

n itinerario che sorprende e meraviglia. Un percorso incredibile che seduce grazie ad un paesaggio naturale e incontaminato che muta lento, passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni, il tutto per donarci uno spettacolo fiabesco con paesaggi da quadro ed emozioni da film. Il trenino Rosso del Bernina, conosciuto come il treno più bello del mondo scala la montagna affrontando pendenze del 70 per mille fino a toccare il cielo a oltre 2000 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Partendo da Tirano a 429 metri sul livello del mare, con un percorso di circa 60 km, attraverso tutte le fasce vegetazionali delle Alpi, arriva ai 2253 metri del passo del Bernina per, poi, scendere, in modo più graduale e dolce, ai circa 1800 metri di St. Moritz. Partenza da la stazione di Tirano. Dopo essere passato a fianco del santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo, in territorio svizzero. Dopo pochi km supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, come unica alternativa possibile alla cremagliera. Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo, a quasi 1000 metri sul livello del mare. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso che permette una vista mozzafiato sulla Valposchiavo e Valtellina. Raggiunta quota circa 1700

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il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna. Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.


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Tavola

Vellutata di potimarron e gamberi in crosta di sesamo leggermente piccanti Ingredienti per 2 persone: 500 gr crema di zucca Potimarron DelSanto, 10 gamberi rossi, olio Evo di oliva, 1 cipollotto fresco, 10pomodorini, 1 dl vino bianco secco, 5 dl acqua, 5 cl di panna liquida, 1 peperoncino, 1 rametto di timo, 1/2 foglia d’alloro, sale qb., sesamo: 1 cucchiaio

La vellutata: In una casseruola versare 1 filo d’olio extra vergine d’oliva, aggiungere la crema di zucca e l’acqua rimanenete fino ad ottenere una vellutata. Scaldare la crema a fuoco moderato per 5 minuti, salare e pepare. Aggiungere la metà della bisque di gamberi. I gamberi: Fare tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente, tagliare a tronchetti

di circa 1 cm le code di gamberi, impanarli con il sesamo tostato. In una padella antiaderente, senza nessun condimento farli saltare velocemente e riservare. In 2 piatti fondi mettere la crema di zucca insieme ai tronchetti di gamberi, versare a filo su ogni piatto un pò di salsa di gamberi rimasta, servire caldo.

La bisque: Pulire e tritare la carota e il cipollotto, sgusciare i gamberi, staccare le teste, con un coltellino praticare un incisione sul dorso delle code e levare il filo nero, conservare al fresco. Lavare e tagliare i pomodorini a metà. In un sautoir scaldare leggermente un filo d’olio extra vergine di oliva, mettere le verdure tritate, aggiungere le teste dei gamberi e fare rinvenire 3’, mescolando. Versare il vino bianco e fare ridurre. Unire i pomodorini, peperoncino, erbe aromatiche ed infine 3 dl di acqua. Fare cuocere 20 minuti. Versare la salsa in un colino e filtrare pressando le carcasse dei gamberi con un cucchiaio di legno. Aggiungere la panna, scaldare e fare addensare la salsa a fuoco medio.

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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.

SENZA CONSERVANTI Perché in DelSanto non usiamo conservanti, coloranti, glutammati, amidi, ecc.? Semplicemente perché non servono. In fatti i prodotti DelSanto vengono sterilizzati o pastorizzati a seconda delle loro caratteristiche, questo significa che se non li inquiniamo in nessuna maniera con agenti chimici e loro si conservano semplicemente così, dopo la pastorizzazione o dopo la sterilizzazione per anni ed anni. Sono vari i motivi che ci hanno portato 40 anni fa a decidere di non utilizzare conservanti, o altri additivi chimici nei nostri prodotti: * Utilizziamo solo materie prime di livello qualitativo alto (non abbiamo quindi la necessità di correggere sapori indesiderati o di fermare eventuali processi di degradazione delle materie prime o cariche batteriche anomale). * Lavoriamo i prodotti che la terra produce quando sono nella loro stagione: lavoriamo infatti dal fresco. Normalmente i conservanti si usano quando si vuole ottenere da una materia prima “vecchia” una qualcosa che assomigli, dopo la lavorazione, ad un prodotto realizzato partendo da materie prime fresche. * In alcuni prodotti a base di funghi usiamo materie prime coltivate e provenienti da fungaie selezionate. In ogni modo, si tratta di funghi che giungono alla DelSanto “dal fresco”. Ai nostri fornitori applichiamo dei protocolli di fornitura molto severi. * Non usiamo COLORANTI perché riteniamo che se da un lato l’occhio vuole la sua parte, il nostro fisico assorbe il contenuto di ciò che mangiamo e pertanto, i coloranti aggiunti nei prodotti non apportano principi nutritivi, ma servono solamente a modificare l’aspetto esteriore e vengono comunque assimilati dal nostro corpo. Il colore nei nostri prodotti c’è, ma è destinato solamente ad abbellire le etichette: se dopo la cottura i funghi diventano un po’ scuri (cosa che accade a tutti noi quando li cuciniamo a casa) noi preferiamo lasciarli così come sono, senza sbiancarli solo per dargli maggiore “appeal”. * Non usiamo il GLUTAMMATO MONOSODICO perché tale prodotto chimico è un esaltatore di sapidità ed in base alla filosofia che seguiamo in DelSanto, preferiamo usare il sale naturale per dare sapidità ai nostri prodotti e non un prodotto chimico che simuli il sapore del sale. In aggiunta a questo, riteniamo d’aver raccolto ormai abbastanza documentazione scientifica a supporto della tesi che i Glutammati siano dannosi per il sistema nervoso umano. Si pone infine una domanda: perché

utilizzare un prodotto di derivazione chimica per dare sapidità ai prodotti, quando in natura esistono prodotti naturali che fanno la stessa funzione del glutammato (cioè allargare le papille della lingua in modo da gustare meglio i prodotti)? Semplice: il glutammato viene utilizzato per correggere il sapore di alcuni prodotti a soli fini di lucro. Il Glutammato Monosodico “imbroglia” le nostre papille gustative, nell’esperienza di tutti, basta un cucchiaio di tale composto chimico (contenuto nel “dado per brodo”) per trasformare dell’acqua in un qualcosa che ricorda il brodo di carne ma non è brodo di carne, anche se il sapore è molto simile! La riconferma che il glutammato non serve a svolgere la funzione del sale è contenuta in questa domanda che va’ posta a chi inserisce il glutammato nei propri prodotti: perché al posto del sale (per esaltare la sapidità) alcuni usano un prodotto chimico (glutammato monosodico) che costa molto di più? * Non usiamo l’AMIDO. Nei prodotti alimentari freschi ed in particolare nei funghi l’unica funzione dell’ingrediente AMIDO è quella di far trattenere al prodotto finito, dopo le fasi di lavorazione, una maggiore quantità di acqua: tutti sappiamo che cucinando un fungo, esso perde molto del proprio contenuto di acqua. Se noi aggiungessimo dell’amido ai nostri prodotti, potremmo avere delle rese anche del 40% in più sui prodotti finiti da noi realizzati. Ciò aumenterebbe la nostra produttività, ma ridurrebbe la quantità di funghi realmente mangiati dai nostri clienti. Infine vi rammentiamo che ciò che viene chiamato “Amido” dovrebbe essere indicato in etichetta come “amido modificato” cioè un prodotto ottenuto mediante trattamenti chimici e fisici che portano l’amido a legare in modo molto efficacemente con l’acqua (generando l’incremento fasullo di peso delle verdure).


Oroscopo

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l’

Ariete Voglia di divertimento al massimo, grazie a Mercurio in Sagittario che vi regalerà vacanze divertenti e varie

Toro Vi sentirete bene con voi stessi, certi degli obiettivi da raggiungere, attenzione all’impulsività

Gennaio L’anno inizia con le migliori prospettive, le stelle sono dalla vostra parte!

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Bilancia Separate mente e cuore, assecondate le emozioni positive che nutrite dentro. Saranno la guida migliore per decisioni importanti

Scorpione Da metà mese in poi sarete turbati, negli affetti mostrerete un volto meno accomodante. Non siate precipitosi ma astuti

Gemelli

Sagittario

Vivaci, sereni, innamorati della vita e felici di quello che avete e che sapete già che riuscirete ad ottenere in futuro

Vi aspetta, nel complesso, un ottimo periodo che vi consentirà di chiudere con alcune antipatiche faccende del passato

Cancro

Capricorno

La grinta e la determinazione non vi mancheranno mai. Attenzione alle insoddisfazioni affettive, evitate l’irruenza

Finalmente un periodo che vi porterà risultati concreti, migliorie in famiglia, nella gestione delle finanze, negli affetti

Leone

Acquario

Siete molto facili all’ira, approfittate però delle ottime opportunità per allargare la cerchia delle conoscenze

Assecondate la voglia di divertirvi, di uscire, di conoscere gente e magari anche di viaggiare e concedervi qualche sfizio extra

Vergine

Pesci

Il vostro cuore sarà riscaldato da emozioni forti e finalmente serene. Gli imprevisti passeggeri non lasceranno traccia

Il settimo cielo è vostro! Il cuore colmo di affetto e gioia vi rende distratti ma va bene, per i single è in arrivo un colpo di fulmine


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