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Padova nord febb2016 n26

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LE NOSTRE RUBRICHE:

FEBBRAIO 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 26 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Vita veneta

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Cadoneghe e Vigodarzere: cercasi operatori per accogliere profughi

Curtarolo

Sul nostro mensile cronaca e storie dal comune CADONEGHE, IL PROGETTO

Scuola Maretto, via libera da Venezia

A Vigodarzerre la Lega nord insorge e rilancia in vista delle elezioni di primavera: servizi alle pagine 4,16 “la giunta sbaglia, serve più sicurezza”!

LIMENA, ISTRUZIONE

Tempo di iscrizioni, on line o in segreteria VIGODARZERE, ELEZIONI

Vezzaro pronto a ricandidarsi, Pd in fibrillazione IL VENETO

Due anni e 8 mesi di carcere per il tabaccaio di Civè MARIACRISTINA GRIBAUDI

Storie di donne al vertice SANITÀ

Via libera al nuovo ospedale di Padova CULTURA

L’esposizione a Palazzo Roverella e a Palazzo Roncade

L’economia è in ripresa e La Piazza rilancia, si rinnova Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it<

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inalmente, dopo anni di crisi nera per tutto il Nord Est, si riparte, magari lentamente, magari non tutti, ma la ripresa c’è. A dirlo sono i dati Istat di inizio anno che registravano più di qualche segnale positivo sul mercato interno. Nel terzo trimestre del 2015, il reddito disponibile dei nuclei famigliari con potere d’acquisto è aumentato dell’1,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% nel confronto con il corrispondente periodo del 2014. segue a pag 3

di Padova Est

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Editoriale, Facciamoleilopinioni punto

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Oasi di pace a Curtarolo

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a questo mese il giornale che state sfogliando vi terrà compagnia raccontandovi fatti, persone e storie del vostro territorio. Visto che tra un mese sarà primavera vogliamo dedicare questo spazio ad una vera e propria “oasi” di pace e raccoglimento sulle rive del Brenta, a Curtarolo. Un angolo di natura e di quiete. E’ il Santuario della Beata Vergine Maria di Tessara. Si tratta di una piccola chiesetta posta dove un tempo sorgeva un monastero benedettino. All’esterno, per volere di don Loris Zamarco e su suggerimento di alcuni fedeli devoti alla Madonna, è sorta quella che lui chiama l’oasi. Un giardino che, dopo cinque anni dalla sua realizzazione, è oggi abbellito con alberi e piccole piante. Un percorso di ghiaia, curvilineo, percorre l’area toccando le tappe della Via Crucis. Le panchine tutt’intorno invitano a raccogliersi in silenzio e, come dice emozionato don Loris, a pregare concentrandosi soprattutto “sull’invocazione, sulla richiesta di liberazione e sul ringraziamento”, in un’epoca in cui tutto travolge e affanna. Un cartello, posto in diversi punti, ricorda al pellegrino di “non guardare l’orologio” ma di donare “con Amore” il suo tempo al Signore. Davanti alla statua della Madonna, posta accanto alla chiesa, molti visitatori si fermano in preghiera, lasciando oggetti e simboli di riconoscenza. Don Loris racconta che molte conversioni sono avvenute in questo luogo speciale. Eliana Camporese

>ecamporese.red@gmail.com <

di Padova Nord

è un marchio registrato di proprietà di Srl

Da questo mese la Piazza di Padova Nord arriva anche a Curtarolo

Editoriale Germana Urbani > direttore@lapiazzaweb.it <

L’aria di ripresa spinge imprenditori e lavoratori a crederci un pò di più e a investire sull’innovazione di prodotto, offerta e pubblicità: l’unica ricetta, dicono gli esperti, per riprendere davvero quota. Anche noi del mensile La Piazza rilanciamo convinti e, già da questo numero, vi proponiamo il restilyng del giornale cartaceo con l’obiettivo di essere sempre più giornale di informazione locale, spazio dove l’approfondimento delle notizie principali del mese e le storie della nostra gente o delle nostre associazioni trovino un luogo privilegiato di visibilità. Mission che è nel Dna del nostro mensile fin dal suo esordio, 22 anni fa. Nato quasi per gioco con una sola edizione di poche migliaia di copie, oggi conta (222.590 copie stampate) per 14 edizioni locali e diversi inserti periodici. Nella sua storia diversi restyling: nel 1996 il primo e poi nel 1999, quando venne modificata in modo sostanziale la grafica del giornale; e ancora nel 2005, nel 2007 e nel 2009. E non dimentichiamo che da tanti anni siamo su web e che, già lo scorso anno, abbiamo investito nel nuovo sito www.lapiazzaweb.it. Uno stumento fresco che, insieme ai social, ci permette di offrirvi anche notizie di cronaca quotidiana. Tutte queste operazioni sono state possibili grazie a chi, negli anni, ci ha creduto: editori, direttori, agenti, giornalisti e tutto lo staff La Piazza. Soprattutto grazie ai clienti che hanno creduto in questo strumento. D’altra parte, anche dal punto di vista pubblicitario, abbiamo sempre cercato di rimanere al passo con i tempi, senza esasperazioni, attenti alle esigenze e ai riscontri. La storia dimostra come l’azienda abbia sempre cercato di portare su Piazza novità editoriali e grafiche, grazie anche alla collaborazione di esperti, ma soprattutto grazie al supporto e alla valorizzazione delle ottime risorse interne: la redazione e la struttura grafica. Questa uscita di febbraio per noi rappresenta davvero una nuova scommessa. Oltre al restyling del giornale, ampliamo l’informazione: inauguriamo una nuovissima edizione su Padova Est che comprendera’ Ponte San Nicolò e Saonara, oltre a Noventa Padovana e Vigonza; mentre l’edizione di Padova Nord includera’ anche il comune di Curtarolo. Buona lettura, dunque, e diteci cosa ne pensate.

Verso le Amministrative 2016 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

PER INFORMAZIONI: tel. 049

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 16.750 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 16 Febbraio 2016


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Cadoneghe

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Il bando Cadoneghe e Vigodarzere

Cercasi operatori per i profughi Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati è una rete di centri di seconda accoglienza sul territorio

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Comuni di Cadoneghe e Vigodarzere cercano operatori per gestire l’eventuale arrivo dei profughi. “L’accoglienza e l’integrazione sono principi fondamentali per la crescita di una collettività coesa e solidale. – afferma il sindaco di Cadoneghe, Michele Schiavo – Per questo motivo il Comune ha deciso di partecipare al bando del Ministero dell’Interno per le domande di contributo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)”. Lo Sprar costituisce una rete di centri di “seconda accoglienza” destinata ai richiedenti e ai

titolari di protezione internazionale, e quindi non si limita a un’assistenza immediata delle persone che arrivano sul territorio italiano. Il suo principale scopo è appunto quello di offrire misure di assistenza e di tutela che favoriscano l’integrazione sociale ed economica di soggetti già titolari di una forma di protezione internazionale (rifugiati, titolari di protezione sussidiaria o umanitaria). L’assessore alle Politiche sociali Augusta Parizzi spiega: “Il Comune di Cadoneghe, che sarà capofila del progetto in associazione con il Comune di Vigo-

Cadoneghe e Vigodarzere partecipano al bando del Ministero dell’Interno

S P E C I A L I S T I D E L L A P I E T R A N AT U R A L E

darzere, cerca ora un soggetto che collabori alla progettazione, all’organizzazione e alla gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela rivolti a chi beneficia di protezione umanitaria nell’ambito del Sistema Sprar. Il progetto riguarda complessivamente 25 ospiti, di cui 15 previsti nel nostro territorio e 10 nel territorio del Comune di Vigodarzere”. Il bando prevede un costo giornaliero per ciascun ospite pari a 35 euro per un pe-

riodo presuntivamente stimato in 9 mesi per l’anno 2016 (da aprile a dicembre 2016) e 12 mesi per l’anno 2017 (chiusura del progetto al 31/12/2017). Il mese prossimo saranno resi noti i dettagli dell’esito della gara. E’ una forma di accoglienza che tende a superare l’emergenza profughi di questo periodo e ad accogliere piccoli gruppi. Nicoletta Masetto

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rutte notizie per chi è alla ricerca di lavoro e si affida anche ai servizi messi a disposizione dai Comuni. Servizi ormai presenti da diversi anni e diventati un punto di riferimento quando funzionavano a dovere e riuscivano ad essere un utile canale di ricerca. Ora il Comune di Cadoneghe è costretto, si spera per breve tempo, a sospendere questo apprezzato servizio rivolto ai disoccupati. La Provincia ha confermato infatti di non poter prorogare il protocollo cui aderivano dodici Comuni (fra i quali Cadoneghe), che consentiva ai cittadini di essere inseriti nel sistema dei Centri per l’impiego.Tutto nasce, fa sapere la Provincia, dall’entrata in vigore della legge regionale del 29 ottobre 2015, che ha affidato alle Province le funzioni in materia di politiche attive del lavoro in via transitoria fino al 31 dicembre 2016. Sono in corso di discussione le modalità di gestione, ma nel frattempo la Regione ha dato indicazione di chiudere gli sportelli Informalavoro presenti sul territorio. “Siamo tutti in attesa che vengano definiti i criteri di riordino delle funzioni amministrative provinciali, – dice il sindaco Michele Schiavo – ma al momento attuale non è possibile prevedere se e in che forme questo servizio verrà riproposto. È un vero peccato che lo Sportello sia stato chiuso in un periodo così cruciale per l’economia e l’occupazione, auspichiamo che si tratti solo di una sospensione temporanea”. Nicoletta Masetto


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Cadoneghe

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Il caso La Regione ha autorizzato il cambio di destinazione d’uso dell’edificio

Scuola Maretto, da Venezia arriva l’ok per favorirne la rinascita S

cuola Maretto, la Regione Il sindaco Michele Schiavo ha autorizza il cambio di desti- commentato così la notizia giunnazione d’uso. “Ecco la risposta ta in Comune della comunicazioa chi gridava allo scandalo” è la ne ufficiale della Regione Veneto replica secca del sindaco Michele nella quale la Direzione della seSchiavo. zione Lavori Pubblici autorizza La vicenda si era fatta incan- la dismissione e la destinazione descente dopo che le opposizioni a uso pubblico dell’ex scuola maerano intervenute sulla questio- terna Maretto di Bagnoli in luogo ne facendo presente che poco o della prevista alienazione. nulla l’amministrazione aveva Visto che i numerosi tentativi fatto perché ci fossero degli ac- di alienazione avviati dall’ammiquirenti o per sollevare l’interes- nistrazione comunale, con regose di compratori. lari procedure formali, non erano Ora, la tanto attesa risposta andati a buon fine, la Regione ha degli amministratori è arrivata stabilito, dunque, che l’edificio in forma ufficiale: la Regione ha, non possa restare, oltre che indi fatto, accolto la richiesta di venduto, inutilizzato. E così la cambio di destinazione d’uso. vecchia scuola materna potrà La vecchia scuola materna potrà, rinascere a nuova vita, tornando a disposizione infatti, tornare a diIl sindaco dell’Amministrasposizione per un uso pubblico molto Schiavo: zione comunale per uso pubblico. Tutto più ampio, anche “Questa è la è bene quel che ficome sede di associazioni. migliore nisce bene dunque? Parrebbe proprio di “Lo avevamo risposta a chi si, visto che ora per annunciato di recente, in risposta gridava allo il nuovo edificio si una sorta alle assurde, pretescandalo” annuncia di “rinascita” dopo stuose e immotivate critiche che come sempre, per tante polemiche. Lo stesso sindapartito preso, sono state avanza- co Schiavo, non appena si era pate da alcune minoranze: in as- lesata la mancanza di acquirenti, senza di possibilità di alienazio- era stato deciso: “anche se manne, abbiamo chiesto alla Regione cavano compratori, non l’avremdi poter cambiare destinazione mo mai svenduta. L’obiettivo era cambiarne la destinazione d’uso d’uso dell’ex scuola Maretto. Ora l’autorizzazione è arriva- come poi effettivamente è stato. Com’è noto, abbiamo più volta, come ampiamente prevedibile nonostante l’allarmismo di chi te nel corso degli anni ribassato paventava addirittura che il Co- il prezzo di vendita di un edificio mune avrebbe dovuto restituire che non poteva essere più adibito il contributo ricevuto di 500 mila a scuola, ma non potevamo certo euro (che fra l’altro ammonta a svenderlo o regalarlo solo perchè 415.213 euro, tanto per essere non c’erano offerte adeguate. Questo sì sarebbe stato grave da precisi). Un’ipotesi, lo ripeto, non solo parte nostra”. completamente infondata, ma Nicoletta Masetto anche “fantasiosa” sotto il profilo >nicoletta.masetto@gmail.com< procedurale e amministrativo”.

Lotta allo smog, torna fino a metà aprile il blocco delle vecchie auto e dei motorini

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otta allo smog su tutti i fronti. Fino al 15 aprile 2016 torna il divieto di circolazione, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 19.30, con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali, in tutto il territorio comunale (come individuato dagli appositi segnali a norma del Codice della Strada), per i seguenti veicoli: veicoli alimentati a benzina “No-Kat” (Euro 0); veicoli alimentati a gasolio Euro 0, Euro 1 e Euro 2; motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi immatricolati prima dell’1 gennaio 2000 o non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE. Sono escluse dal divieto la SR 307 “Vecchia statale del Santo” e la SR 308 “Nuova Statale del Santo”. Via libera, come

sempre, a veicoli di servizio di pubblica utilità, bus, mezzi di soccorso e di polizia, veicoli alimentati a gpl, elettricità o metano. Con lo stesso provvedimento è stato ordinato l’abbassamento della temperatura di un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati da impianti termici non alimentati a combustibile gassoso e non gassoso e la riduzione di 2 ore della durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, che non potrà superare le 12 ore giornaliere rispetto alle 14 massime previste dalla normativa. Vietata anche la combustione di ramaglie. Nicoletta Masetto

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Cadoneghe

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Operazione immobiliare “Mattei”, M5S all’attacco

Mensa scolastica: ecco le agevolazioni

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La denuncia: “Al posto del risarcimento per l’esproprio, ottenuto un lotto assai più prestigioso”

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perazione immobiliare Mattei, sulla vicenda interviene il Movimento Cinque Stelle. “Qualche anno fa - spiegano i rappresentanti del M5S con in testa il consigliere comunale di opposizione, Sandra Maritza Escobar - il Comune ha individuato alcune aree appartenenti a soggetti privati allo scopo di farle diventare di sua proprietà, data la loro rilevanza per la collettività. Al posto del risarcimento previsto dall’esproprio i proprietari delle aree hanno, invece, ricevuto un credito edilizio che è stato trovato per tutti all’interno della lottizzazione Mattei in località Bragni. Fin qui niente da eccepire se non fosse che tra le aree da incamerare nel patrimonio pubblico rientrava anche una particella di proprietà di una

nota azienda di costruzioni. Grazie al modus operandi dell’amministrazione, che considerava di “fondamentale importanza” espandere di un qualche misero metro quadro il parco pubblico (forse il meno valorizzato di tutto il Comune) attorno ai ruderi della Breda, la società ha ottenuto di poter permutare con il Comune quella particella di ben scarso valore con alcuni lotti, ben più prestigiosi, rientranti nella lottizzazione Mattei. Se allora avete bisogno di un consulente artistico, conclude il M5S, rivolgetevi al Comune: vi darà un Picasso in cambio di una “crosta”. A voi il giudizio”. Ma il Movimento non si ferma qui e punta il dito su altre operazioni dubbie o, comunque su errori che avrebbero fatto

Sandra Maritza Escobar punta il dito anche su altre operazioni dubbie e su errori che sarebbero costati molto ai cittadini

perdere al Comune molte cause. Tra questi, M5S cita “gli oltre 200 mila euro persi per un errore nell’esproprio del campo di calcio “Sandro Pertini”. E ancora, gli 80 mila euro persi per un altro esproprio, quello riguardante la costruzione della nuova strada tra la zona industriale e la SR 308 mentre si poteva risparmiare la metà senza ricorrere a vie legali”. Nicoletta Masetto

’Unione dei Comuni del Medio Brenta ha emanato un bando per l’assegnazione di agevolazioni tariffarie al servizio di refezione scolastica, valido per i bambini residenti e frequentanti l’Istituto Comprensivo di Cadoneghe (e iscritti al servizio di refezione scolastica) nell’anno scolastico 2015/2016. Le agevolazioni tariffarie sono assegnate sulla base delle soglie ex Isee, che per nucleo familiare deve essere non superiore a 20 mila euro. L’importo del contributo può variare da 150 euro a 300 euro e le graduatorie alle diverse fasce saranno determinate in base a criteri di priorità (famiglia monoparentale, condizione di disoccupazione di entrambi i genitori, frequenza di altri figli). Le domande dovranno pervenire all’Unione del Medio Brenta entro il 29 febbraio, anche via fax (049 8881732) o raccomandata o email con allegata scansione della domanda e del documento.

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Curtarolo

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L’associazione Una realtà che sta crescendo

Il calcio è una passione ma anche una palestra di vita L’Asd Curtarolo calcio è una società sportiva nata nel maggio 2014. Si occupa di insegnare il gioco del calcio a bambini e ragazzi, nella fascia d’età dagli 8 ai 14 anni. C’è spazio anche per le ragazze Le categorie, partendo dai più giovani, sono quattro: piccoli amici, pulcini, esordienti e giovanissimi. La società, che ha visto la luce grazie all’iniziativa di genitori ed esperti del mondo del calcio, ha lo scopo di preparare i ragazzi al gioco del pallone ma anche di accompagnarli nel processo di crescita. Attualmente

sd Curtarolo Calcio è Mirko Cavinato, il vicepresidente Corrado Marchiori. Insieme al responsabile della scuola calcio Nicola Carraro e al responsabile del settore giovanile Giorgio Fogan formano una squadra d’eccezione.

Da ricordare che l’associazione è aperta anche alle bambine e ragazze, che hanno accesso gratuito. Al momento sono poche, suddivise tra le categorie, ma l’associazione è lieta di accogliere altre giovani appassionate di

calcio. Tutte le informazioni si possono richiedere a Katiuscia Scanferla mail curtarolocalcio@ gmail.com. Eliana Camporese

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Convenzione con il Consorzio Acque Risorgive per il ponte sullo scolo Ghebbo Il Comune ha stretto una convenzione con il Consorzio Acque Risorgive per sistemare il ponte di via XXIV maggio sullo scolo Ghebbo. Il Consorzio curerà la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori. L’opera prevede un costo di 210.000 euro. Il ponte presenta alcuni cedimenti strutturali che, secondo la delibera del consiglio comunale, “sono da ricondursi ad una sovrapposizione di effetti” come le condizioni di vetustà e tecnologia di costruzione del manufatto e ad altri fenomeni esterni quali il flusso delle acque e alcune porzioni di preesistenze edilizie che

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GARANTITO!!! Il logo dell’Asd Curtarolo calcio e sopra i giovani atleti schierati

gli iscritti sono più di 100. Oltre agli istruttori, sono a disposizione psicologi infantili e dello sport per colloqui con genitori e ragazzi. L’Asd Curtarolo calcio è affiliata al Chievo Verona. Qualche domenica fa tantissimi iscritti sono partiti con le loro famiglie per assistere, nelle prime file, all’incontro Chievo-Juventus. Con la società veronese sono in attivo molti progetti, in particolare quelli formativi per dirigenti ed allenatori. Il Presidente dell’A-

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creano frammentazione e discontinuità arginale. Il lavori partiranno a breve e vedranno la demolizione completa del ponte attuale e la realizzazione di uno nuovo. Il Consorzio Acque Risorgive è un ente pubblico, amministrato dai propri consorziati, che coordina interventi pubblici ed attività privata nei settori della difesa idraulica e dell’irrigazione. Eliana Camporese


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Curtarolo

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Un luogo di devozione, arte e storia Il Santuario della Madonna di Tessara risale al 1400 e oggi è una meta per fedeli, pellegrini e per chi è alla ricerca di un’oasi di pace e raccoglimento in un angolo di verde sulle sponde del fiume Brenta

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n luogo carico di devozione, ma anche di storia, oltre che un’isola di quiete nel verde. Vicino alle sponde del fiume Brenta, il Santuario della Madonna di Tessara si offre al visitatore in tutta la sua semplicità e, insieme, al suo splendore. La leggenda vuole che il Santuario sia stato dedicato, nel ‘400, alla Madonna in seguito all’apparizione ad una bambina malata. La Vergine, dopo aver guarito la piccola, le ordinò che fosse posta la sua immagine nella chiesa che al tempo era dedicata a Sant’Egidio. Il santuario, che ha una sola navata e pianta a T, è lungo 17 metri e largo circa 7. Ha due transetti laterali all’altare di circa 10 metri ciascuno. L’altare è in marmo e sopra troneggia la Vergine col Bambino. La statua, il cui autore è sconosciuto, è in terracotta e databile nel periodo umanistico-rinascimentale. Sul retro dell’altare è stata incastonata una pietra di marmo nera, che si dice contenente una re-

liquia della stessa B.V. Maria di Tessara, visibile sotto un cristallo che la protegge: i fedeli, toccandola, hanno modo di implorare da vicino grazie e benedizioni. All’interno della chiesa si trovano anche una corona del rosario, donata nel 1998 da Papa Giovanni Paolo II e un pezzo autentico della roccia della grotta di Massabielle, Lourdes, dove la Vergine è apparsa a Santa Bernadetta. Nella facciata esterna, sopra la porta, si legge la scritta Indulgenza quotidiana plenaria. Circa cinque anni fa, trascorsa da poco la festa d’ottobre, mentre era in raccoglimento all’interno della chiesa, don Loris racconta di un dialogo “intimo” avuto con la Madonna, in seguito al quale ha deciso di dedicarLe una messa tutti i giovedì sera, insieme ai fedeli. Da allora, in questo giorno della settimana, si radunano in preghiera più di un centinaio di persone, provenienti da diverse località. La messa nel Santuario viene celebrata anche tutte le

Don Loris Zamarco, rettore del Santuario di Tessara, sotto il Santuario e la statua

domeniche alle 16.00 e il primo venerdì del mese alle 20.30. Nella località di Tessara dal 10 al 13 ottobre si tiene ogni anno una festa rinomata, meta di molti pellegrini. Il santuario è gestito da don Loris Zamarco, rettore e parroco di Santa Maria di Non. Una cu-

riosità: il nome Tessara sembra derivare da taxus e indicherebbe una località boscosa dove si trovavano piante di tasso. Per info: www.santuarioditessara.it. Eliana Camporese

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Il municipio di Curtarolo

Asd Rambla gestore impianti La società Asd Rambla di Curtarolo si è aggiudicata fino al 2020 la gestione degli impianti sportivi di Santa Maria di Non, di Curtarolo, della Sala Forum e della Sala studio. La gara è stata espletata dalla Centrale Unica di Committenza (Cuc) Unione dei Comuni Medio Brenta. La società metterà in atto anche opere di adeguamento delle strutture..

Associazione Auser e progetto “Trasporto Solidale” Con il progetto “Trasporto Solidale” la Società Europa Servizi fornisce in comodato d’uso all’associazione Auser – circolo di Campo San Martino e Curtarolo – un mezzo di trasporto per la mobilità di cittadini disabili e/o con ridotta capacità motoria. Europa Servizi si occupa di raccogliere sponsorizzazioni tra le aziende del territorio a supporto dell’iniziativa. Il Comune ha concesso il proprio patrocinio. L’associazione Auser si occupa quotidianamente di solidarietà, relazione, partecipazione.

Nuovo nido fino a 40 posti Proseguono a ritmi spediti i lavori per il nuovo asilo nido di via Dalmazia, a fianco del centro parrocchiale. La struttura, insediata su una superficie di 600 metri quadri, una volta a regime potrà ospitare dai 14 ai 40 bambini. Il nido è in gestione alla società padovana Spes che si occupa di educazione e accoglienza. L’opera è stata finanziata per buona parte dalla Fondazione Cariparo, insieme a Regione, Comune e Spes. Consegna dei lavori prevista per fine settembre 2016. (e.c.)

Appuntamenti con la cultura Musica, teatro e laboratori tra le tante attività proposte in paese. Anche quest’anno l’Associazione culturale Amici del Ballo organizza, con il patrocinio del Comune e con ingresso libero, l’edizione di appuntamenti danzanti presso la Sala Forum di Cur-

tarolo. La musica, suonata dal dj Paolo Bortolami, sarà composta da revival anni 60/70/80 e liscio. Gli appuntamenti, tutti previsti di domenica in orario pomeridiano o serale, sono per il 7-14-21-28 febbraio, e per il 6 e 13 marzo. Proseguono fino a marzo, presso la Sala Forum e presso gli spazi e teatri dei Comuni aderenti, anche gli spettacoli di Teatrinrete per adulti e bambini. La

rassegna itinerante è realizzata grazie al contributo della Provincia di Padova tramite Reteventi e organizzata da Acli Arte e Spettacolo e Ata.TeatroPadova. Diversi gli spettacoli in programma a febbraio e marzo. Per i bambini spettacoli all’insegna del carnevale o di antiche fiabe come Il soldatino di legno e Cenerentola. Per gli adulti commedie, anche in dialetto veneto, e spettacoli più impegnati come Il Visitatore di Eric-Emmanuel Schmitt. Il calendario è disponibile al sito internet www.atateatropadova.it. Il costo dei biglietti è di 6 euro, ridotti 5. I bambini sotto i 12 anni entrano gratis a “Insieme a Teatro” mentre pagano 3 euro per “Favole a Teatro”. Per i ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado è in corso la seconda edizione del laboratorio teatrale REséT, con attività di lettura, gestualità, espressività corporea, giochi teatrali, uso corretto della voce per ragazzi. Info ed iscrizioni: Cooperativa Sociale Stile tel. 342/5812034 – e mail: stilecoop@gmail.com. Eliana Camporese

>ecamporese.red@gmail.com <


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Limena

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Istruzione Le scadenze e le modalità per presentare le domande

Tempo di iscrizioni alle classi prime nelle scuole di Limena Per la scuola dell’infanzia “Il Melograno” bisogna presentarsi di persona in segreteria, per la primaria e la secondaria la modalità è on line

Per chi avesse necessità di richiedere il trasporto scolastico è necessario rivolgersi all’ufficio Servizi Sociali entro il mese di giugno. L’assessorato ai Lavori Pubblici ha comunicato che sono terminati i lavori di installazione degli archi a delimitazione della pista ciclabile adiacente il parcheggio della scuola Manzoni. Un intervento che l’amministrazione ha compiuto per aumentare la sicurezza degli studenti e dei loro accompagnatori.

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La scuola secondaria di primo grado (scuola media) di Limena: le iscrizioni alla prima classe si fanno on line come gli anni scorsi

Nicol Stefani

Dentro al territorio nel cuore della gente

a Febbraio Nuova Edizione: FEBBRAIO 2016

eriodo di scelte per i futuri scolari che siederanno sui banchi delle scuole del territorio limenese. Prima di pensare a cartelle, astucci e quaderni con i propri figlioli, i genitori sono chiamati a sistemare le pendenze burocratiche che gravitano intorno alla procedura dell’iscrizione. L’istituto comprensivo di Limena rende noto che fino al 22 febbraio sono aperte le iscrizioni alle classi prime di ogni ordine e grado. Per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia “Il Melograno” è necessario recarsi alla segreteria dell’istituto comprensivo, con sede in via B.A. Da Limena, portando la fotocopia del codice fiscale dell’alunno o il permesso di soggiorno per i bimbi stranieri nei seguenti giorni e orari: lunedì dalle ore 11.30 alle ore 13, mercoledì dalle ore 9.30 alle 13.00 e sabato dalle ore 9.30 alle 11.30. Per quanto riguarda le scuole primarie A.Manzoni e F. Petrarca e per l’iscrizione al primo anno della scuola secondaria di primo grado, ci sono due modalità di ammissione. Può essere utilizzata l’iscrizione on line, attraverso il sito www.iscrizioni.istruzione. it ed inserendo la domanda, oppure è possibile usufruire del servizio di supporto di segreteria nei giorni e orari già sopra indicati. E’ comunque necessario consegnare una copia dell’iscrizione on line in segreteria. L’iscrizione alla classe prima della scuola elementare è facoltativa per i bimbi che compiono i sei anni entro il 30 aprile 2017, mentre è obbligatoria per chi compie il sesto anno di età entro il 31 dicembre di quest’annno. Ai genitori di bimbi con disabilità o disturbi specifici di apprendimento è richiesto di integrare la domanda di iscrizione con le relative diagnosi o certificazione entro il 29 febbraio. Entro la stessa data i genitori di alunni con cittadinanza straniera sono chiamati a presentare copia del permesso di soggiorno e del codice fiscale dell’alunno per effettuare l’iscrizione.

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Rinnovo Pro Loco Cambiamenti in vista per la Pro Loco di Limena con il rinnovo del consiglio direttivo che avverrà a marzo. Per contribuire nell’organizzazione degli eventi e sostenere le attività e i progetti della Pro Loco di Limena è possibile candidarsi come membro ed entrare a far parte di un gruppo che cresce anno dopo anno.

Carta over 70 per i bus Buone notizie per gli over 70 che potranno beneficiare della Carta a loro dedicata anche per il 2016, grazie alla proroga della Provincia di Padova. E’ possibile per tutti i cittadini residenti nella provincia, con età pari o superiore ai 70 anni, viaggiare su tutti i mezzi delle linee extraurbane. Maggiori info e rinnovi in Municipio.


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Limena

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“Limenamente”, il grande teatro “Ormai la rassegna ha creato una consuetudine fra i nostri concittadini grazie alla sua eterogeneità” ricco infatti il cartellone fra commedie, cabaret, musica e perfino numeri di giocoleria

A

teatro con “Limenamente”, la rassegna diretta da Simone Toffanin e ospitata nella sala teatro Falcone e Borsellino nella Barchessa di Limena. “Andare a teatro a Limena è diventata una consuetudine. Anche il 2016 si apre con una stagione teatrale che può essere apprezzata da tutti, vista la sua eterogeneità: commedie in dialetto veneto, cabaret, musica cantautorale e perfino numeri di giocoleria”, spiega Giuseppe Costa, sindaco di Limena, che aggiunge che l’amministrazione ha deciso di mantenere invariato il prezzo del biglietto per permettere a più persone possibili di regalarsi una o più serate all’insegna della cultura e dell’intrattenimento. Ed ecco che prende forma il programma per la stagione appena iniziata. Ha aperto le danze la commedia “Nessuno xè perfetto” del Teatro dei Curiosi di Vigonza. I prossimi appuntamenti (tutti alle ore 21) sono: venerdì 19 febbraio lo spettacolo per famiglie

Nella foto grande Simone Cristicchi, a fianco Bepi e Maria e sotto la compagna teatro la Loggia.

Il 22 febbraio è la volta di Simone Cristicchi con il suo “Magazzino 18” che racconta il drammatico esodo degli italiani d’Istria

“Tramaci par l’eredità” di Schio Teatro Ottanta, lunedì 22 febbraio lo spettacolo di e con Simone Cristicchi, in scena con Promo Music e Tetaro Stabile del FVG, “Magazzino 18”, opera che mette in scena“Il racconto dell’esodo biblico degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, parte da un luogo “simbolo”: il Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste.

Furono quasi 350 mila le persone che all’indomani del trattato di pace del 1947, abbandonati i propri beni e imballata la loro vita, preferirono avventurarsi verso un’Italia disastrata, affamata e diffidente, piuttosto che restare estranei nella Jugoslavia di Tito, una terra di violenze e soprusi che non riconoscevano più”.

Si prosegue con “Vualà” di Circo Teatro (4 marzo), spettacolo che intreccia comicità, cabaret e circo, per poi approdare al cabaret di Bepi e Maria “Più giorni che luganeghe!”, venerdì 18 marzo. Ad aprile è la volta della compagnia di Teatro Insieme con “Festa in famiglia”, spettacolo che inscena un anniversario di matrimonio e che diventa l’occasione perfetta per una serie di divertenti sospetti ed esilaranti litigi (1 aprile), mentre il 15 aprile andrà in scena un classico della commedia veneta, “La locandiera” di Goldoni, portata sulla scena dal Teatro La Loggia. Conclude la rassegna “C’è un uomo nel mio letto” del Cast di Pernumia, con un’esilarante commedia su uno strampalato triangolo amoroso. Nicol Stefani

Limena in festa per il suo “Santo ritrovato”

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operto dalla polvere e sepolto sotto altri vecchi oggetti è rimasto nascosto per lungo tempo fintanto che, tre anni fa, Stefano Toubai, Delegato alla Cultura, l’ha fortuitamente riportato alla luce nell’Oratorio della Beata Vergine del Rosario. Limena ha il suo Santo ritrovato e risistemato. La statua, al suo ritrovamento, non versava in buone condizioni, necessitava di La statua dopo un restauro conservativo ed oggi, dopo il lavoro, può risplendere fa- un attento cendosi ammirare dalla cittadirestauro sarà nanza sabato 20 febbraio, giornata della presentazione ufficiale della ammirata il 20 statua di Sant’Antonio. febbraio in “Il restauratore sostiene che il basamento sia riconducibile ai occasione della primi del ‘900, mentre la statua dovrebbe risalire alla seconda metà processione del ‘600 – spiega Toubai, che dedica un ringraziamento alla Confraternita dei Bigoi, che ha permesso alla comunità di godere nuovamente del Santo ligneo, facendosi carico delle spese del restauro: “Con questo gesto è stato espresso il giusto spirito con il quale occorre sostenere le risorse del proprio territorio”. La processione avrà inizio il 20 febbraio alle ore 20.30 con partenza dall’Oratorio della Beata Vergine del Rosario e giungerà alla Sala Consiliare comunale. Nicol Stefani


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Vigodarzere

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Verso le elezioni Il sindaco Vezzaro disponibile alla ricandidatura

Fibrillazione nel Pd locale la Lega Nord si organizza F

ibrillazione elettorale a Vigodarzere per le prossime amministrative. Il sindaco Francesco Vezzaro ha espresso la propria disponibilità per una candidatura bis. “Mi ricandido per rifare il sindaco. – ha dicharato pubblicamente Vezzaro - Avendo lavorato cinque anni per organizzare servizi e opere, vorrei per lo meno portarle e compimento: un sindaco deve rimanere, a mio avviso, in carica due mandati, perché nel primo si improntano le idee, nel secon-

Il centrosinistra alla ricerca di un’ampia coalizione, intanto si affacciano altri nomi di possibili candidati, anche il centro destra sta lavorando alla propria squadra tenendo aperto il confronto con tutti do si concretizzano. Se si vuole vincere la soluzione è formare una coalizione quanto più ampia possibile secondo principi che si riconoscano nel centrosinistra”. Sul Vezzaro bis è intervenuto anche Daniele Giuffrida, segretario del locale circolo del Pd. «Ringrazio Vezzaro per la disponibilità. Porterò la sua proposta di ricandidatura nel direttivo di circolo per valutare la sua e le altre candidature emerse, compreso il percorso da intraprendere”. Tra i possibili alleati vari i nomi, anche se a livello informale, che arrivano soprattutto dal mondo dell’associazionismo. In più tra i papabili anche l’attuale vicesindaco Moreno Boschello, cinque anni fa candidato dell’Italia del Valori, adesso indipendente. Dalla sua ha numerose iniziative realizzate anche grazie al coinvolgimento dei cittadini. Si parla poi di Costantino Sartori, presidente del Consiglio di frazione di Terraglione, mentre dal gruppo di maggioranza La Brentana potrebbero emergere nomi come l’assessore all’Urbanistica Fabrizio Callegaro e il presidente del Consiglio comunale Giusep-

pe Lobascio. Ma ci sono voci che ipotizzano una discesa in campo nel centrosinistra di Roberto Zanovello, consigliere di minoranza ed ex sindaco, da sempre in forza al centrodestra. Se non emergerà una candidatura univoca, non è esclusa la scelta tramite primarie. Al gran lavoro anche la Lega Nord. “Il nostro obiettivo è restituire il paese ai cittadini con una nuova gestione politico-amministrativa – spiega il capogruppo Adolfo Zordan -. Vigodarzere subisce un immobilismo di gover-

Il sindaco uscente Vezzaro in un manifesto della precedente campagna elettorale.

no che perdura da più di 10 anni. Alcuni gruppi si sono uniti a noi per finalità di obiettivi. La Lega, per ora, è sostenuta dai “Giovani Padani” e dalla lista “Prima Vigodarzere”. Questo supporto vede al suo interno facce nuove della politica e diversi giovani. Sono in corso trattative con tutto il centro destra”. Nicoletta Masetto

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inalmente in sicurezza uno dei “punti neri” della viabilità di Vigodarzere. Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione della grande rotatoria destinata a disciplinare il traffico attorno al “quadrivio” del centro. In questo punto si intersecano, infatti, quattro arterie tra le più importanti: via Cà Pisani, via Manzoni, via Battisti e via Roma. Un traguardo raggiunto con soddisfazione dagli amministratori. Fino a poco tempo fa la situazione era al centro di disagi e caos a causa del convergere di tanti veicoli in un unico imbuto, ma soprattutto per la scarsissima visibilità che condizionava l’uscita dei mezzi da via Manzoni e via Battisti che si immettevano nella strada provinciale. Il costo dei lavori si aggira intorno ai 300 mila euro ed è sostenuto anche grazie al contributo di circa 180 mila euro erogato dalla Regione. Le opere riguardano l’eliminazione delle strutture spartitraffico e la realizzazione di un grande anello spartitraffico. Per consentirne l’inserimento è stato necessario ridurre la dimensione delle

aree pedonali antistanti la rotatoria, provvedendo a minime dimensioni di esproprio. I lavori porteranno allo spostamento del capitello, collocato proprio all’altezza dell’incontro, in un altro punto della stessa zona. Ora l’impresa è impegnata nel rifacimento dei sottoservizi prima di risistemare l’area all’interno della quale sarà reinserita la rotatoria. I lavori che sono iniziati alla fine di gennaio vedranno la conclusione entro aprile. All’avvio del cantiere il progetto è stato presentato anche ai commercianti interessati, giustamente preoccupati per possibili disagi alle loro attività che si cercherà comunque di contenere il più possibile. Nicoletta Masetto>


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Vigodarzere

La polemica Adolfo Zordan, Lega Nord

Immigrazione: “Prendiamo le distanze dalle scelte della Giunta” “Sarà la mancanza di presenza, che perdura ormai da 4 anni e mezzo, di questa amministrazione comunale di sinistra o sarà il totale disinteresse del Sindaco per la comunità Resta il fatto che ancora una volta i veri problemi del territorio, come la scarsità di sicurezza, sottolineata dai vari furti avvenuti ultimamente nel nostro territorio e incrementata dalla paura per i fatti di

Colonia che hanno scosso la comunità internazionale, secondo il nostro punto di vista, vengono messi da parte per aderire ad un progetto di accoglienza diffusa di immigrati”. A parlare è Adolfo Zordan della Lega Nord. “Di recente una giunta ristretta, composta da Vezzaro, Zanovello e Callegaro, quest’ultimo portatore di una mozione di referendum per l’Indipendenza del Veneto (bocciata dalla maggioranza unanime quando la Lega Nord la presentò, succube delle decisioni del Comune alleato Cadoneghe e delle decisioni partitiche nazionali sull’immigrazione), ha aderito a questo progetto - spiega Zordan -. Noi della Lega Nord, assieme ai Giovani Padani e alla Lista “Prima Vigodarzere” prendiamo le distanze da quanto deciso da questa giunta risicata, chiedendo più sicu-

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Sportello Camera di Commercio al Punto Cittadino

Il nuovo servizio al Punto Cittadino nel municipio di Vigodarzere.

I rezza per i cittadini e più controlli da parte delle forze di Polizia con l’aiuto anche della società civile. Pensiamo che la sicurezza del territorio non sia raggiungibile inserendo in un tessuto sociale delle persone delle quali poco si conosce, per non dire nulla - conclude -. La delibera impegna il nostro Comune a un ulteriore esborso pari al 3% oltre ai 35 euro dovuti ad ognuna delle persone inserite. Accetteremo con senso di solidarietà solo l’immigrazione regolare contrastando con fermezza ogni forma di illegalità”. Nicoletta Masetto

mprenditori e cittadini di Vigodarzere, Cadoneghe e Curtarolo, i tre Comuni dell’Unione Medio Brenta, non dovranno più recarsi a Padova per accedere ai servizi della Camera di commercio. Gli uffici sono stati aperti al Punto cittadino, al pianterreno del municipio in villa Zusto a Vigodarzere. Al nuovo sportello sarà possibile richiedere le visure delle imprese iscritte al registro, acquisire i bilanci e gli atti societari, ottenere il rilascio della firma digitale e ricevere i libri societari soggetti a bollatura. Come numero di imprese presenti, ben 2800, il bacino di Cadoneghe, Curtarolo e Vigodarzere è secondo solo a Padova. “Ho voluto

fortemente il Punto cittadino - spiega il sindaco - per venire sempre più incontro ai cittadini. Quello della Camera di commercio è un ulteriore servizio che aggiungiamo ai tanti già forniti in municipio e attraverso l’Unione Medio Brenta”. Lo sportello sarà aperto dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13.30 e al martedì e giovedì con orario continuato fino alle 18.30. La spending review ha toccato anche Camera di commercio e così si è dovuto chiudere gli sportelli territoriali fatta eccezione sul territorio per Abano e Cittadella. Quindi Vigodarzere va in controtendenza e offre un servizio in più. Nicoletta Masetto


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Cultura

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L’antidoto a bufale e pseudoscienza Premio Galileo, selezionata la cinquina dei finalisti che si contenderà il prestigioso riconoscimento assegnato a maggio a Padova: cinque libri per comunicare la scienza con chiarezza e coinvolgimento

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esa nota la cinquina finalista del Premio letterario Galileo: i cinque libri scelti dalla Giuria Scientifica, presieduta quest’anno dal professor Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e scrittore, passano ora al vaglio della Giuria popolare, composta da una classe per ogni provincia italiana individuata fra le quarte classi di Scuole Superiori di secondo grado. Sarà questa giuria a scegliere il libro che il prossimo 6 maggio riceverà il Premio Galileo 2016 in una cerimonia presso il Palazzo della Ragione di Padova. In un’epoca in cui le informazioni sono, grazie a internet, alla portata di tutti, sempre più importanza acquistano iniziative come questa, che premiano lavori di divulgazione seri, documentati e di valore: “Da un lato la comunità scientifica è sempre più efficace nell’adottare tecniche per divulgare a un pubblico sempre più vasto le proprie scoperte – ha detto l’Assessore alla Cultura del Comune di Padova

Matteo Cavatton - dall’altro è importante praticare un’etica della comunicazione che ci metta al riparo dal rischio che si diffondano pseudoscienza e bufale attraverso i media” . Le cinque opere selezionate affrontano tematiche di grande fascino, rendendo comprensibili al grande pubblico anche le materie più complesse. È il caso ad esempio del volume di Umberto Bottazzini, Numeri. Raccontare la matematica, Il Mulino, 2015, un’avventura affascinante per far comprendere il valore culturale della matematica e la sua influenza sulle civiltà. Di Dario Bressanini e Beatrice Mautino è invece Contro Natura. Dagli OGM al “bio”, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola, Rizzoli Editore, 2015 un avvincente viaggio nel tempo – attraverso la storia dell’uomo e le storie dei cibi come li conosciamo – e nello spazio – per essere finalmente in grado di farci un’idea più chiara

Una precedente cerimonia del prestigioso Premio Galileo al Palazzo della Ragione

di ciò che mangiamo davvero. Altro tema di grande attualità quello trattato da Paolo Gallina in L’anima delle macchine. Tecnodestino, dipendenza tecnologica e uomo virtuale, Edizioni Dedalo, 2015. Forte di un’attiva ricerca sul campo, l’autore mescola con irriverenza ed equilibrio casi scientifici a esperienze quotidiane di vita domestica, fornendo un

quadro insospettato e convincente della nostra dipendenza tecnologica. Con Che ora fai? Vita quotidiana, cronotipi e jet lag sociale, Edizioni Dedalo, 2015, il cronobiologo tedesco Till Roenneberg, coniugando aneddoti illustrativi a spiegazioni scientifiche facilmente accessibili, dimostra che essere più o meno mattinieri non dipende dalle abitudini, bensì

dal funzionamento del nostro “orologio biologico”. Il suo ritmo condiziona non solo la quantità e la qualità del nostro sonno, la digestione e la regolazione dei livelli ormonali, ma anche la probabilità di cominciare o meno a fumare, il rischio di obesità e la tendenza ad ammalarsi più facilmente. Infine, gli appassionati dei misteri cosmici apprezzeranno particolarmente il lavoro di Lucia Votano, Il fantasma dell’Universo. Che cos’è il neutrino, Carrocci Editore-Città della scienza, 2015, un libro dedicato alle particelle più sfuggenti e bizzarre dell’universo e alla loro storia affascinante raccontato con un linguaggio chiaro, in modo avvincente. Laura Organte

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Brignano “Evolushow 2.0” Domenica 10 aprile sul palco del Teatro Geox Enrico Brignano si esibirà in “Evolushow 2.0”, un viaggio attraverso l’evoluzione, giocando con le sue contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Intorno a Brignano, immagini suggestive e futuristiche, musica emozionante, presenze magiche e ironiche confezionano due ore di gustoso intrattenimento.

Sergio Rodella, quarant’anni di sculture e capolavori Quarant’anni di lavoro dello scultore padovano Sergio Rodella saranno concentrati al Centro culturale Altinate San Gaetano fino al 21 febbraio 2016: dall’Apocalisse, già esposta nel 1983 a Montagnana, del 1976, al gruppo de “I due ladroni” che l’artista esporrà per la prima volta, e che riproduce nei minimi dettagli anatomici gli spasmi di una crocifissione senza croci ed è il risultato di anni di sperimentazione su una tecnica basata sull’incastro del marmo nel bronzo. Al centro dell’Agorà sarà esposto il “Cristo in marmo nero del Belgio”..

De Gregori canta Bob Dylan Giovedì 14 aprile Francesco De Gregori regalerà al pubblico le canzoni di “De Gregori canta Bob Dylan - amore e furto”, l’album in cui traduce e interpreta, con amore e rispetto, 11 canzoni di Bob Dylan. “Tradurre Dylan è stata una grande avventura,– racconta De Gregori – non avrei mai potuto pensare ad un progetto del genere se non avessi amato da sempre il suo straordinario repertorio”. (l.o.)

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Ciclismo Emozioni e scatti d’epoca

Nella foto di Giovanni Milani i giovani alteti durante la festa del cinquantesimo

Mezzo secolo di storia per il club di Este L

a mostra fotografica organizzata nella sala congressi del ristorante La Mandria di Ospedaletto è di una bellezza struggente. I corridori di un tempo convenuti si soffermano a lungo a guardare le foto, alcune ingiallite dal tempo, sguardi pieni di nostalgia dove rivedono la loro giovinezza, tutto intorno un brusio gioioso, vecchi compagni di corse e di storia che si reincontrano. Questo il prologo della conviviale organizzata dal club ciclistico di Este per festeggiare il cinquantesimo anniversario di attività e alla quale hanno aderito 230 tra ex atleti dirigenti sponsor politici e ragazzi in attività. “Era il 26 gennaio 1966, comincia la nostra favola” e sulle onde emozionali di queste parole, tra una portata e l’altra, i saluti

del presidente regionale Raffaele Carlesso, del presidente provinciale del Coni Flaviano Buratto che ha ricordato che la stella di bronzo con la quale è stata insignita la società nel 2005 è solo un piccolo riconoscimento non abbastanza gratificante per l’enorme attività del club a favore dei giovani e dello sport. Presente anche il presidente provinciale Stefano Carletto, poco avvezzo al microfono, ma sempre propositivo con quella sua verve polemica che calamita l’attenzione e crea discussione. Incalzata poi dallo spiker Moreno Martin è toccato a Stefania Paluello, presidente dal 2010, a far gli onori di casa consegnando pergamene ricordo ai partecipanti partendo naturalmente dagli ex presidenti Romano

Ben 230 tra ex atleti, dirigenti, sponsor, politici e giovani campioni in attività hanno animato la serata che ha ripercorso l’avventura del Club Cicistico di Este

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Buongiorno, con il quale il gruppo sportivo abbandona la denominazione Gs Pilastro (1974) e assume il nome attuale Cc Este, Francesco Braggion (1998-2004), Orlando Pegoraro il reggente la presidenza più longevo, dal 1976 al 1986 e Renzo Graziato (20042009). Spazio poi agli atleti che hanno raggiunto il professionismo partendo dal club: Fabrizio Verza, marito della presidentessa e

papà di Riccardo, che esordirà in questa stagione tra gli Under 23 con già due tricolori e molte corse di spessore in bacheca. Magro e in forma come quando da dilettante vinceva il giro della Valle d’Aosta Fabrizio, da prof ai tempi di Gimondi e Moser, si impose in un Gp di Larciano e conquistò due volte la maglia bianca di miglior giovane al giro d’Italia prima che un banale ma drammatico incidente gli stroncasse un futuro luminoso. Anni di professionismo anche per Filippo Baldo con la partecipazione a giri d’Italia e un quarto posto in un campionato italiano. Tuttora in attività con un team continental olandese è Massimo Graziato che cercherà il rilancio dopo due stagioni in ombra. Pergamene poi per tanti altri atleti. In coda i saluti del sindaco Giancarlo Piva e l’assessore Fabrizio Brugin “due persone molto importanti per il sostegno della nostra attività” ha sottolineato la presidentessa Paluello, poi mega torta e finale con lotteria primo premio, manco a dirlo una bicicletta. E la storia continua. Walter Lotto

Vittorie per il Leccese Team di Noventa

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lla fine il Giovanni Leccese ce l’ha fatta a coronare un sogno lungo una vita: a Ostia, assieme ai compagni Marco Stoppa e Filippo Previato, ha trascinato il Veneto alla conquista meritata del titolo nazionale. Nella squadra vincitrice ben due componenti su tre sono infatti tesserati con il team di Noventa Padovana (Giovanni Leccese e Marco Stoppa) e il terzo seppur della Sen Shin Kai di Rovigo (Filippo Previato), si allena da oltre un anno con il LecceseTeam. Senza storia il verdetto: 5 a 0, 5 a 0 e 3 a 2 in finale, con un bunkai che ha strappato numerosi applausi.Una gara che corona il lungo lavoro che Giovanni e Giuseppe Leccese svolgono da anni su un bacino di ragazzi che, nonostante le fisiologiche flessioni, rimane pur sempre uno dei più numerosi della regione.“Nessuno ormai vuole portare avanti il kata, perché in questa disciplina ci vuole una costanza particolare. Rimanere in palestra a ripetere continuamente uno stesso gesto a volte è difficile, specialmente con i bambini e ragazzini, che hanno voglia di saltare, correre, sfogarsi senza pensarci un attimo” spiega con orgoglio il Presidente Giuseppe Leccese. A Roma anche la squadra giovanile maschile del Veneto ha raggiunto il podio e qui Veneto e Karate di Noventa coincidono perfettamente: tutti gli atleti sono tesserati con il Leccese Team e due di loro (Dejan Gacic e Davide Borgato) si erano già laureati campioni italiani a squadre nel 2015, e la new entry Nicholas Biasiolo già campione italiano esordienti A e nel 2015 vice-campione italiano sempre nella categoria esordienti A.


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ilVeneto

Il caso La sentenza di primo grado

Birolo condannato a due anni e otto mesi di carcere D

ue anni e otto mesi di carcere, oltre il risarcimento di 325 mila euro. E’ questa la pena inflitta dal giudice Beatrice Bergamasco del tribunale di Padova, con la sentenza di primo grado dello scorso 28 gennaio, a Franco Birolo. Il tabaccaio, che vive e lavora nel centro della frazione di Civè, alla fine dell’aprile del 2012 uccise con un colpo di pistola uno dei ladri che nottetempo, dopo avere sfondato con un’auto la vetrata del suo negozio, stavano rubando al suo interno. Birolo, con la moglie e la figlia, stava dormendo al piano superiore. Le motivazioni della sentenza si basano fondamentalmente sul fatto che secondo il giudice non ci fu un’aggressione da parte del ladro. Dire che il caso abbia sollevato un polverone è dire poco, tanto da assumere una risonanza nazionale. Anche alla luce del fatto che solo qualche mese prima il Pubblico Ministero aveva chiesto l’assoluzione per Birolo. La reazione più istintiva è stata quella popolare. L’indignazione è stata generale, con i concittadini di Birolo che si sono tutti schierati subito dalla sua parte dimostrandogli la massima solidarietà. La decisione del giudice ha scatenato tuttavia una bufera sui social network tanto che, alla luce della miriade di insulti e minacce, la Digos fin da subito ha deciso di mettere sotto protezione l’abitazione della Bergamasco. Franco Birolo, da parte sua, non

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Attualità

Il tabaccaio di Civè dovrà inoltre risarcire alla famiglia del ladro 325mila euro. Secondo il giudice non ci fu aggressione da parte del ladro

Il tabaccaio che vive e lavora nella frazione di Correzzola alla fine dell’aprile 2012 uccise con un colpo di pistola uno dei ladri che di notte, dopo aver sfodato la vetrata del negozio, stavano rubando

ha mai voluto rilasciare un commento, rifugiandosi nella quotidianità del suo lavoro. Le manifestazioni di solidarietà, come si diceva, non sono mancate. Il movimento Indipendenza Veneta, all’indomani della sentenza, ha organizzato un sit in davanti all’ edicola, raccogliendo anche dei fondi. Nei giorni successivi, a Correzzola, si è poi fatto promotore di una fiaccolata di solidarietà a cui hanno partecipato cinquecento persone, tra le quali alcuni anche compaesani di Birolo. Sul piano istituzionale le reazioni sono state più ponderate. Il sindaco Mauro Fecchio e la sua amministrazione hanno riproposto il conto corrente postale istituito già nel 2012 e messo a disposizione di chi volesse concretamente aiutare il tabaccaio. La Lega Nord, che si è riunita con il suo stato maggiore provinciale a Correzzola, ha preferito spostare il tiro, più che sulla sentenza in se, sulla necessità di modificare la legge sulla legittima difesa istituendo un “Patto”, un tavolo di lavoro aperto al contributo di esponenti del mondo della magistratura e accademico.

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Baldin (M5S): “Siamo dalla parte di Birolo”

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a consigliera del M5S in Regione Veneto Erika Baldin si è recata a Correzzola per ascoltare dalla bocca di Franco Birolo la dinamica dell’episodio che l’ha coinvolto. “Birolo è sceso dal letto per vedere cosa stava avvenendo nel suo negozio al pianterreno, diviso dagli alloggi della famiglia solo da una porta interna. Al piano sopra c’erano sua figlia e la moglie”.“Non possiamo parlare di far west in questo caso. Lui ha solo difeso la propria famiglia e credo che ogni padre e marito avrebbe fatto lo stesso. Per questo noi siamo con Birolo e ci facciamo portavoce della sua richiesta – continua la consigliera – Birolo chiede che in questo Paese si riconosca il diritto di ogni cittadino a difendersi e che tutti diano il proprio contributo politico alla revisione della legge sulla legittima difesa”.

L’intervento del vescovo fa scandalo

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candalo ha fatto l’intervento del vescovo di Chioggia, monsignor Adriano Tessarollo, che ha pubblicamente assolto Birolo, considerando sproporzionata la pena. Una presa di posizione che ha portato l’Associazione nazionale magistrati a valutare l’opportunità di una querela per l’ingerenza del prelato. Anche l’avvocato di Franco Birolo non ha voluto puntare il dito sul giudice, ricordando come le sentenze vadano rispettate e che se non le si condivide c’è la possibilità di ricorrere in Appello. A sostegno del Giudice Bergamasco, l’onorevole del Pd Alessandro Naccarato, che accusa il presule di aver abusato del proprio ruolo. “Il suo intervento - commenta - è particolarmente grave alla luce delle motivazioni della sentenza, che hanno chiarito che l’imputato ha sparato contro un uomo disarmato.

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Attualità

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“Non passi l’idea che rubare si può” Intervista al vescovo di Chioggia che difende il tabaccaio che ha ucciso: “Se il ladro fosse stato a casa sua non sarebbe successo niente. È come chi fa sport estremi: deve calcolare che si può anche rompere l’osso del collo”

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o non dico se ha fatto bene o no. Dico solo: cerchiamo di non far passare l’idea che rubare si può tanto dovremmo esser protetti per legge. Allora faccio una battuta: si faranno anche un’assicurazione sul lavoro?”. Il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo non usa mezzi termini per difendere la sua scelta di schierarsi a favore di Franco Birolo, il tabaccaio di Correzzola condannato per avere ucciso un ladro. Una posizione netta e inattesa la sua. “Ho solo fatto una riflessione. Certo, la legge deve far capire che la difesa deve essere moderata, ma mi sono messo anche nei panni di chi si trova in quella situazione e non ha tutta la freddezza richiesta dalla legge”. Ma comunque Birolo ha tolto la vita a una persona... “Non dico che la reazione non sia stata sopra le righe o che ha fatto bene - e ne è convinto anche lui -, ma ha agito d’istinto, spinto dalla rabbia del momento

e dalla tensione”. Si può perdonare un omicidio se fatto in questo modo? “Io non penso che sia calcolato perciò dico: la difesa non è stata bella, ma nello stabilire le cause il giudice dovrebbe tenere conto del danno fatto e che lui è stato provocato. Perchè se il ladro fosse stato a casa sua non sarebbe successo niente. È come chi fa sport estremi: deve calcolare che si può anche rompere l’osso del collo...Altrimenti la gente si fa l’idea che può andare a rubare tanto non gli si può fare niente”. Quindi sono “rischi del mestiere”? “Anche il giudice ha tenuto conto che non è un omicidio volontario. Però poi, l’altro vitalizio mi sembra esagerato, perchè destabilizza la vita di una famiglia”. Parla del risarcimento alla famiglia del ladro? “Ma a Birolo i danni chi è che glieli risarcisce? Insomma, 325mila euro rovinano una famiglia”.

Il vescovo Tessarollo e la tabaccheria di Franco Birolo

E se quel ladro un giorno si fosse potuto redimere? “Certo, la morte non dà altre chance. Ma probabilmente anche chi ha sparato in situazioni diverse non lo avrebbe fatto. Con i ‘se’ non so cosa fare. Ma c’è l’idea che si senta più protetto per

legge chi aggredisce che non chi è aggredito”. Quindi lei sarebbe d’accordo con la revisione della legge sulla legittima difesa? “Certo quello sarebbe ora”. Giorgia Gay

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Società

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Donne al vertice Mariacristina Gribaudi

Mariacristina Gribaudi è la presidente della Fondazione Musei civici veneziani.

“Arrendersi mai, il talento emerge” A

mministratore unico di un’azienda leader del settore della produzione di chiavi come la Keyline spa di Treviso, mamma di sei figli e ora anche presidente della Fondazione musei civici di Venezia. Mariacristina Gribaudi non ha certo paura delle sfide. Capo di un’azienda e ora anche al vertice della più importante istituzione culturale veneziana... “Quando sono arrivata ho trovato delle vere eccellenze e il mio compito sarà di valorizzare i talenti esistenti, ma anche di portare al suo interno uomini, donne e giovani di talento che facciano la differenza. Inoltre, gli undici musei della Fondazione rappresentano un patrimonio inestimabile, meritano molta più

visibilità, meritano ognuno di vivere di luce propria e diventare degli spazi in cui i giovani possano trovare un’ambientazione che li faccia ritornare”. Qual è stato il suo percorso per arrivare a un ruolo così importante? “Io sono piemontese, nasco da una famiglia di imprenditori che ha cominciato a fare business nel 1920 a Torino. Mia nonna lavorava, mia mamma era una donna manager. Insieme a queste figure femminili di riferimento ho metabolizzato il modello di fare business del Nord-ovest, caratterizzato dall’esperienza di Adriano Olivetti. Quello che io ho portato all’interno dell’azienda è un modello di business mixato dalle mie origini”. La sua è una bella esperien-

“Come riesco a gestire figli e carriera? Sono una maratoneta, sopravvissuta a tutto correndo. Al mio arrivo in azienda ho dovuto superare pregiudizi”

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za di donna al vertice. È davvero così difficile per una donna ricoprire ruoli di rilievo? “È tutto difficile, a me nessuno ha regalato niente, la strada è stata tutta in salita. Per esempio, quando nel 2002 sono entrata nel business di famiglia di mio marito, Massimo Bianchi, gestito da soli uomini per sette generazioni, è stata una grandissima sfida, dovevo superare tutti i pregiudizi legati al mio ruolo. Credo che

non sia facile arrivare ai vertici seguendo i valori della meritocrazia, ma certamente si stanno aprendo delle opportunità per le donne di talento”. Come riesce a coniugare la famiglia e la vita privata con la carriera? “Dico sempre di essere una maratoneta: sono sopravvissuta a tutto correndo. Sei figli sono tantissimi, ma sono cresciuti con una capacità di autonomia quasi immediata. Per molte estati li ho portati in fabbrica per conoscere il mio mondo, lì hanno fatto dei piccoli lavoretti e poi, autonomamente, hanno sviluppato le loro capacità, anche all’estero. Inoltre, sin da quando erano piccoli ho sempre avuto la casa piena dei loro amici: sono sempre stata circondata dai giovani e questo costante contatto è servito moltissimo, anche nel mio lavoro”. Consigli da dare a una donna che vuole fare carriera? “Non arrendersi mai, essere resiliente, sorridere sempre, vedere il bicchiere mezzo pieno. Prima o poi le persone di talento emergono”. Giorgia Gay

Fa dialogare industria, cultura, giovani

“D

ietro ogni organizzazione c’è un aspetto fondamentale da tenere in conto: le emozioni delle persone”. Mariacristina Gribaudi, imprenditrice e donna di successo, si basa su poche, semplici regole nel suo lavoro in azienda come anche alla guida dell Fondazione Musei civici veneziani: lavoro di squadra, valorizzazione dei talenti, contaminazione tra le varie realtà produttive, spazio alle donne e ai giovani. “Le aziende dovrebbero cominciare a valorizzare il merito e soprattutto il capitale umano - spiega -: fare arrivare un lavoratore contento o scontento incide sulla qualità del lavoro. Più sereni arrivano, meno problemi abbiamo, più la qualità del lavoro eccelle”. All’esperienza nell’industria delle chiavi e nella Fondazione Musei Civici, si è aggiunta di recente anche la nomina a consigliere indipendente nel consiglio di amministrazione dell’incubatore veneto di start up H-Farm. Industria, cultura, nuova imprenditoria: tre ambiti che, per Gribaudi, si incontrano, si specchiano imparando l’uno dall’altro. “Possiamo pensare a fare fabbrica senza relazionarci con la cultura che abbiamo in Italia e con i giovani? Dobbiamo imparare a pensare a certi spazi come a dei luoghi aperti, in cui i giovani possono venire a studiare e a relazionarsi. Il patrimonio che ha Venezia è un contenitore dalle enormi potenzialità, non resta che investire”.


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Economia

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“Flessibilità del lavoro, opportunità di crescita” Il presidente di Eurointerim spa Luigi Sposato snocciola le cifre di un successo: fatturato di 68 milioni di euro, più di 3 milioni e 600mila ore lavorate, e un totale di 10.140 lavoratori

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na realtà all’avanguardia a livello italiano nel campo delle agenzie del lavoro. E’ Eurointerim Spa, agenzia per il lavoro, nata nel 1998. Una delle prime agenzie per il lavoro a capitale interamente italiano. Il successo di questa realtà lo illustrano chiaramente i numeri. Il 2015 si è chiuso per Eurointerim con un fatturato di 68 milioni di euro, con un totale di più di 3 milioni e 600mila ore lavorate, cioè 472mila giorni lavorati e un totale di 10.140 lavoratori. Sono stati erogati 139 progetti formativi:18 corsi base, 34 corsi professionali e 87 corsi on the job, per un totale di 8400 ore formative e 929 lavoratori formati, un aumento del 24% rispetto al 2014. Ha la sua sede principale a Padova in viale delle Industrie. A raccontarcelo è direttamente il suo presidente Luigi Sposato. “L’oppor-

tunità di lavorare in questo campo - spiega Sposato- è arrivata con il 1996 cioè con la nuova normativa sul lavoro somministrato. L’Italia e la Grecia erano le ultime in Europa che non l’avevano introdotto. Due anni dopo, nel 1998 sono partito. Eurointerim, è l’unica agenzia che sintetizza una profonda conoscenza della complessa normativa giuslavoristica italiana con la possibilità di dare flessibilità a un mercato sostanzialmente rigido. L’attività si sviluppata in un crescendo, fino al 2009, quando cioè la crisi ha picchiato durissimo anche sulla nostra attività. La crisi fatto comunque utile pulizia di rami secchi. Quello che abbiamo imparato è che bisogna diversificare le attività per reggere l’urto di periodi economici così negativi. Nonostante ciò, fra i nostri dipendenti

Sposato: “Quello che abbiamo imparato in questi anni di crisi è che bisogna diversificare le attività per reggere l’urto dei periodi economici negativi”

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diretti, non abbiamo lasciato a casa nessuno”. Eurointerim ha 48 filiali in tutto il territorio nazionale prevalentemente al centronord e cioè oltre che in Veneto anche in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Friuli-Venezia Giulia. Ha 200 dipendenti propri e 200 “corner” all’interno di studi di consulenza del lavoro. A rivolgersi per trovare lavoro a Eurointerim, sono persone di tutte le età sia italiani che immigrati. Gli immigrati sono il 30 % del totale. Opera a fianco delle Istituzioni pubbliche per promuovere occupazione e reimpiego. Il mondo della consulenza del lavoro si completa con quello dei servizi per le risorse umane e di intervento organizzativo, modalità di assunzione, ricerca e valutazione del candidato e integrazione

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con l’azienda. “Il nostro scopo- conclude Sposato - è unire candidati con aziende. I servizi per le aziende sono: somministrazione, ricerca e selezione, formazione, outplacement, outsourcing. Eurointerim è l’unica agenzia per il lavoro inserita nell’elenco delle imprese con rating di legalità”. Saranno organizzati incontri di formazione e orientamento gestiti dal Presidente di Eurointerim. Gli argomenti?: trovare o cambiare lavoro, motivarsi e motivare, gestire i collaboratori, comunicare con efficacia, come raggiungere i propri risultati personali e professionali. Fra le attività innovative di Eurointerim c’è l’avvio di una agenzia di rating in supporto alle imprese e all’azione delle banche.

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Politica

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Baretta: “La legge di stabilità darà nuovo impulso alla ripresa”

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Il sottosegretario veneto all’Economia spiega le principali novità contenute nella legge approvata dal Parlamento

I

l Parlamento ha approvato la Legge di stabilità, un documento che ha importanti ricadute non solo a livello nazionale ma anche sul territorio. Ne abbiamo parlato con il sottosegretario all’Economia e Finanze on. Pier Paolo Baretta. Cosa cambia con la nuova Legge di Stabilità? “Questa legge contiene provvedimenti per irrobustire i segnali di ripresa che si intravvedevano, deboli ma concreti”. Le novità più importanti? “La riduzione del peso fiscale, impedendo l’aumento di due punti dell’Iva. L’eliminazione dell’Imu sulla prima casa. Il rinnovo del bonus energetico. Sono stati confermati i vantaggi fiscali per le aziende che assumono ed è stata prevista la riduzione

dell’Ires per il prossimo anno. Altra novità è l’abolizione del Patto di stabilità: adesso i comuni potranno investire le energie bloccate al loro interno in interventi sul territorio”. Quali vantaggi per il Veneto? “Il Veneto ha dei vantaggi diretti da molte di queste scelte. È una delle più importanti realtà produttive del Paese, la sua industria è molto esposta all’export internazionale, per cui tutto ciò che sostiene l’industria va direttamente a beneficio anche del Veneto. Altri interventi di riforma, come quelli su autorità portuali e infrastrutture, per esempio hanno avuto una buona ricaduta sul Veneto”. Ci sono altri provvedimenti al vaglio del Governo? “Molti provvedimenti sono

“Tre assi di sviluppo per il Veneto”

“Tra le novità la riduzione del peso fiscale, incentivi alle aziende che assumono, eliminazione dell’Imu prima casa”

a u q s a P a n o u B

già in corso, tra questi cito il finanziamento dell’alta velocità sulla tratta Verona-Padova e verso Trieste. Il finanziamento della Pedemontana, che è già stato fatto, ma c’è anche l’accordo di programma per Porto Marghera, con un finanziamento di 150 milioni. Infine, il riconoscimento da parte dell’Unesco delle Dolomiti come patrimonio dell’umanità”. Gaia Ferrarese

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er il sottosegretario al’Economia Pier Paolo Baretta sono tre le linee da seguire per sostenere la ripresa in Veneto. “Il primo è certamente lo sviluppo dell’industria manifatturiera - spiega -, che da sempre è il perno della nostra economia”. Il secondo è il binomio turismo e cultura: intesi come tutt’uno: “Il Veneto ha un patrimonio clamorosamente elevato, elemento centrale di sviluppo del territorio - evidenzia -. Un patrimonio fatto sia di grandi città d’arte sia di piccoli centri urbani. Dobbiamo gestirlo in modo organico, con una chiara visione. Non può essere lasciato ai singoli comuni”. “Il terzo asse è la logistica. La posizione geografica del Veneto è privilegiata: dai porti del Nordest si accede al centro e all’Est Europa, mercati straordinariamente importanti. Per questo ci serve cinserve una logistica capace di ricevere e smistare”.

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Politica

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Accordo in Regione L’area da mezzo milione di mq è già nella disponibilità del Comune

Via libera al nuovo ospedale di Padova Sarà costruito a Padova Est - San Lazzaro D

opo anni di polemiche e colpi di scena la politica trova l’accordo sul futuro del nuovo ospedale di Padova. Si farà a Padova Est - San Lazzaro, in un’area di 521 mila metri quadrati a disposizione del Comune di Padova. Tramontata dunque l’idea di Padova Ovest, dopo un ridda di reazioni, messa da parte anche l’ipotesi dell’aeroporto insieme all’eventualità di una ricostruzione del vecchio ospedale, la collocazione del nuovo policlinico passa il vaglio del tavolo regionale. Il comitato di coordinamento presieduto dal governatore Zaia e composto da tutti i soggetti interessati (Uls, Azienda Ospedaliera, Università, Comune, Provincia) ha dato il via libera alla soluzione di San Lazzaro dopo l’ultimo confronto tra le diverse opzioni proposto dal nel direttore dell’azienda ospedaliera Luciano Flor. Ora viene il bello perché, a parte la disponibilità

Ora viene il bello con la progettazione di un’opera attesa da almeno vent’anni. Servirà una forte collaborazione tra pubblico e privato dell’area, che il Comune di Padova mette a disposizione in “diritto di superficie” per almeno 99 anni, il progetto del nuovo ospedale è tutto da costruire e ha l’ambizione di consegnare finalmente alla città una moderna “cittadella della salute” all’altezza della fama e dell’alta specializzazione della sanità padovana. Serviranno tanti soldi, oltre 600 milioni di euro, e una sinergia tra pubblico e privato visto che anche in questo caso si ricorrerà alla formula del “project

Le reazioni: il centrodestra esulta, perplessità dal centrosinistra mentre il Movimento 5 Stelle teme un nuovo “mostro mangia soldi”

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ra l’attenzione si sposta sui tempi e sui dettagli della progettazione del nuovo ospedale di Padova. Intanto dal centrodestra arriva il plauso alla scelta di Padova Est. “L’eccellenza sanitaria patavina - afferma Roberto Marcato, assessore regionale all’economia - meritava di potersi esprimere al meglio in una struttura adeguata, che ora nascerà secondo tutti i crismi e con le preziose indicazioni tecniche dell’Università e dello Iov, elementi importanti per dare contenuto scientifico ai massimi livelli”. Il centrosinistra conferma invece i dubbi di quello che giudica un percorso ad ostacoli. “La prima delle perplessità - affermano i consiglieri Claudio Sinigaglia e

Piero Ruzzante - è quella sulla destinazione urbanistica e la conformità della stessa per attivare la struttura sanitaria. Meritano un approfondimento le questioni dell’accessibilità, anche viabilistica, e delle possibilità di implementazione dell’area”. Teme un nuovo “mostro magia soldi” il capogruppo del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti: “Ancora una volta stanno parlando del contenitore, ma sui contenuti non ho ancora sentito una parola dalla politica regionale per non parlare del fatto che diventa indispensabile ribadire un secco no all’ipotesi del project financing, come andiamo dicendo da sempre, per questo progetto”.

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financing”. Intanto la Regione ha confermato lo stanziamento di 50 milioni l’anno per il prossimo triennio ma questo è solo il primo passo. Per quanto riguarda l’ormai accantonato progetto di Padova Ovest è lo stesso Zaia ad indicare la strada da seguire: “ Il fatto sarà formalizzato con una nuova delibera regionale che ribadirà la non pubblica utilità dell’area di Padova Ovest già dichiarata il 14 ottobre 2014. Abbiamo inoltre costituito un tavolo tecnico composto dai legali dei diversi protagonisti del Tavolo che dovrà darci la corretta linea giuridica rispetto ai rapporti con i privati che furono interessati a Padova Ovest. Nel frattempo si può cominciare a scrivere anche il nuovo Accordo di Programma – conclude Zaia – che darà al Veneto un Policlinico Universitario di livello internazionale”. Anche il sindaco di Padova Massimo Bitonci parla di una decisione storica e sottolinea il ruolo del Comune nel mettere a disposizione il terreno: “Le valutazioni dei tecnici sono state assunte e condivise da tutte le parti: l’area di Padova Est non evidenzia criticità ed è immediatamente disponibile. Ora andiamo avanti, insieme. I veneti e, soprattutto, i padovani, hanno atteso per troppi anni un’opera che ora possiamo finalmente realizzare”. Più critico invece il presidente della Provincia Enoch Soranzo, che si è astenuto: “Invierò a Zaia le controdeduzioni su alcuni errori e discrepanze ma a questo punto auspico che, definita una volta per tutte l’area, s’inizino quanto prima i lavori di costruzione, e che davvero Padova possa avere in tempi rapidissimi una struttura attesa da vent’anni”. Nicola Stievano

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Cultura Cultura veneta

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Rovigo L’esposizione a palazzo Roverella e a palazzo Roncade

Al primo sguardo, mostra appassionante L

e collezioni d’arte della Fon- stra è curata da Giandomenico Rodazione Cassa di Risparmio manelli e Alessia Vedova ed è aperdi Padova e Rovigo vengono svela- ta tutti i giorni tranne il lunedì, con te per la prima volta al pubblico a ingresso gratuito. “Quella che preRovigo grazie alla mostra ”Al pri- sentiamo in mostra è solo una parte mo sguardo - opere inedite della della nostra collezione- chiarisce il collezione della Fondazione, in presidente della Fondazione, Antocalendario dal nio Finotti- Com27 febbraio al Dal 27 febbraio plessivamente la 5 giugno. Oltre al 5 giugno 200 opere Fondazione vanta 200 opere che un patrimonio di rappresentano tra ‘800 e ‘900 oltre 1000 opere di il fiore all’ocpittura insieme diche rappresentano chiello della versi nuclei di sculraccolta di pit- un tesoro per la ture, incisioni, ditura e scultura segni, manoscritti. e che saranno Fondazione Cassa Insomma un vero esposte in un e proprio museo di Risparmio doppio allestiche incrementiamento, sia a pa- di Padova e Rovigo mo regolarmente e lazzo Roverella con oculate acquiche a palazzo Roncale. La scelta sizioni”. della Fondazione è stata di priviA Palazzo Roncale ci attende legiare l’ampio corpus di opere ri- una raccolta di grande valore, con guardanti i due recenti secoli, l’Ot- artisti del calibro di Pietro da Cortocento e il Novecento, provenienti tona, De Nittis, Milesi, Lega, Sidalla Collezione Centanini. La mo- gnorini, Carrà, Guidi, De Chirico e

Chagall. A Palazzo Roverella vanno in scena la modernità e le avanguardie, con il futurismo rivisitato di Tullio Crali, le ricerche cinetiche del Gruppo N e le tematiche pop di Pozzati, tra gli altri, fino alle più attuali sperimentazioni di Gioli. Si tratta di dipinti riuniti nella collezione di Pietro Centanini che l’ha voluta donare alla fondazione perché possa rimanere integra e goduta dalla collettività; una raccolta unica nella sua specificità nata da un appassionato d’arte come pochi. Dopo la pausa estiva, e la conseguente chiusura per lavori,

dal 17 febbraio arriverà a Rovigo la grande e tanto attesa mostra dell’anno “Da Gauguin ai Nabis, da Thaiiti alle biennali”, che chiuderà il 14 gennaio 2017. Un percorso di colore e di emozioni, fitto di storie che sono diventate leggende. Un centinaio di opere divise in cinque sezioni. “Una mostra di emozioniassicura il curatore Giandomenico Romanelli- con le storie di artisti in fuga da città, da legami da loro stessi, che trovano rifugio in riva al mare, quello potente della Manica, o quello dolce casalingo della laguna veneziana”. Nella nuova mostra

l’attenzione sarà focalizzata in particolare sul mondo di Gauguin che alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento si trasferì nella costa bretone dando vita ad una sorta di eden primitivo e quasi incontaminato. Questo contesto attrasse molti artisti che si riunirono in vere e proprie piccole consorterie d’arte, vivendo in forma semi-comunitaria, condividendo i soggetti del proprio lavoro, focalizzato sulla ricerca di un linguaggio semplice e immediato. Fu così che nacque la scuola dei Nabis che influenzarono e contaminarono l’Europa, Italia inclusa, come questa mostra ben sottolinea. Tra gli artisti esposti, Oscar Ghiglia, Felice Casorati, Gino Rossi, Mario Cavaglieri, autore internazionale di grande fascino. Tuttavia non mancheranno le sorprese, dato che il curatore Romanelli è attualmente in trattativa con il Museo d’Orsay per altri importanti prestiti. Melania Ruggini

L’opera prima di Guido Barbato

Autori veneti, Lucia Zaramella Brigantessa della Brenta Lucia è la Brenta. Conoscerla significa conoscere, insieme con lei e grazie a lei, un fiume e, ancora, le battaglie di una donna a difesa dell’acqua, dell’ambiente, di una terra, la sua come quella dei Balcani martoriati dalla parte, sempre e prima di tutto, dei diritti. E, dopo che la si è conosciuta, risulta impossibile chiudere gli occhi e far finta di nulla. Il libro è un viaggio attraverso le battaglie civili e sociali di Lucia Zanarella, la “Brigantessa della Brenta”. Battaglie che rappresentano con intelligenza, forza e coraggio, alcune delle grandi utopie novecentesche: il desiderio di costruire una società di individui responsabili, liberi da restrizioni di ogni potere politico, ideologico e culturale. Valori che contengono un’ispirazione più che mai attuale: il rispetto per la vita, che si concretizza nell’utilizzo consapevole della terra, nell’organizzazione partecipata delle comunità, nella democrazia, nel dialogo con la politica e nell’importanza di educare i giovani. Scrive Paolo Rumiz nella prefazione: Brigantessa della Brenta “non è una banale autobiografia, la cronaca delle lotte vinte e perdute da un singolo individuo, ma un brandello di storia patria, il ritratto di un popolo, la testimonianza di quanto è difficile far crescere gli italiani, trasformarli da sudditi opportunisti in cittadini consci di doveri e diritti”. Il libro raccoglie lettere, articoli di giornale, relazioni dai social forum e dai frequenti viaggi compiuti da Lucia nei Balcani feriti da conflitti etnici, sinossi di seminari, riflessioni di intellettuali di prestigio. Non mancano i pensieri personali sui tanti progetti realizzati in nome della pace. Il volume rappresenta, inoltre, un omaggio al pacifista altoatesino Alexander Langer (la cui lezione costituisce un punto di riferimento fondamentale nel pensiero di Lucia) e ai suoi maestri, Silvio Lanaro e Giovanni Parolin. Lucia spinge, attraverso queste pagine, a pensare con la propria testa e con il proprio cuore, a essere capace di “dire di no”, di non cedere, di non omologarsi, di dimostrarsi veramente responsabile della propria e dell’altrui esistenza e creare, così, una nuova frontiera di solidarietà e di impegno civile e politico. Nicoletta Masetto

Vinca il migliore? Speriamo di no! Una squadra di giovanissimi calciatori si sta allenando in un campo sportivo del padovano. Domenica giocheranno contro i primi in classifica. L’allenatore Silvano li incita a impegnarsi: Ciò, mona, tira in porta! Và vanti, torna indrìo Cos’era ‘sto tiro storto? Dai, mona! zogare ben, concentràti!”. Da dietro la recinzione due papà seguono l’allenamento e all’ennesimo “mona” decidono di affrontare Silvano alla fine della seduta. Con molta naturalezza il mister spiega che quella parola non è un offesa, ma un nomignolo che usava normalmente un grande allenatore del passato: Nereo Rocco. Inizia da qui il racconto in flash back di “Vinca il migliore? Speriamo di no!” di Guido Barbato, Cleup (disegno in copertina di Francesco Frosi). Un’avventura calcistica padovana unica, quella di paròn Rocco, durata oltre sette anni. Una storia senza precedenti e mai più ripetutasi a quei livelli: la provinciale, il Padova di paròn Rocco che batteva gli squadroni. Nereo Rocco è un personaggio dello sport carismatico, simpatico, astuto. Gli anni padovani di Nereo Rocco vengono raccontati ispirandosi a testimonianze, dati statistici e fatti narrati da esperti. Tutto in forma di romanzo in cui spicca la figura di un uomo dal carattere originale, dalle formidabili battute di spirito (come quella che dà il titolo al libro), dalla grande capacità di motivare i suoi calciatori. Autore di “Vinca il migliore? Speriamo di no!” Guido Barbato, padovano, al suo debutto come scrittore. Giornalista per Antenna 3 Nordest, ha una lunga esperienza come cameraman, mansione che spesso svolge ancora oggi. Coltiva la passione per il canto nel coro gospel-pop “BluBordò” di Padova. Nicoletta Masetto

A fianco Guido Barbato e la copertina del libro


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Turismo

Lombardia

L0 storic0 “Posta” racconta Sondrio L’elegante Grand Hotel costruito nel lontano 1862 è legato a doppio filo con la città della Valtellina costituendone un luogo d’accoglienza di classe e un singolare, ricco e variegato spazio museale

U

na città, un albergo. Nel caso di Sondrio della banca. Ma brillano anche sculture di valore, bisognerebbe dire: una città e il “suo” al- come i bronzi realizzati dal grande Arturo Martibergo. Perché il Grand Hotel della Posta è legato ni. Un galleria di capolavori d’autore che spaziaa doppio filo con la città capoluogo della Valtel- no dal Settecento all’arte contemporanea. lina, sin da quando era ancora parte del cosidSembrerebbe di passare dal sacro al profano detto Stato di Milano governato dagli austriaci. citando anche l’enogastronomia fra gli aspetDai successori di Radetzky per intenderci. Era il ti che rendono lo storico albergo una vetrina 1855 quando per volontà di Francesco Foianini fu di Sondrio e del suo territorio. Ma non è affatto gettata la prima pietra dello storico hotel, la cui un’eresia perché oggi la produzione agroalimencostruzione venne completata nel 1862, quando tare di un territorio, specie quella artigianale, è Sondrio e la Lombardia tutta eraconsiderata parte integrante no già parte del neonato Regno Dal 23 al 25 aprile della cultura materiale di una d’Italia retto dai Savoia. Della sua ospiterà “Art de Vivre” zona. E la Valtellina ne ha molte di eccellenze da mettere in vecittà il Grand Hotel della Posta è un evento d’arte, moda trina, a cominciare dalla bresastato, come testimonia il nome, e alta gastronomia ola, salume crudo a pezzo intero stazione di posta e quindi crocevia di comunicazioni, trasporti e traf- L’albergo è uno dei focus ottenuto da sapiente stagionafici commerciali. Uno snodo vidi piazza Garibaldi tura naturale che è nato proprio tale. Affacciato sulla centralissima il cuore pulsante da queste parti. E poi i tanti formaggi di alpeggio, a cominciapiazza Garibaldi, di cui costituisce di un centro storico re da Bitto, Casera Valtellina e uno dei focus per l’eleganza del tutto da scoprire Scimudin. I pizzoccheri, pasta suo stile architettonico, da oltre tipica a base di grano saraceno, un secolo e mezzo il Grand Hotel della Posta rappresenta il luogo dell’ospitalità per la polenta “taragna” e gli “sciatt”, ovvero frittelle eccellenza di Sondrio. Le camere, grazie anche di grano saraceno e formaggio. Quindi i vini: ieri ad un recente restauro, mantengono intatto il solo lo Sforzato, o Sfurzat (ottenuto da uve pasfascino di un tempo con arredi e decori d’epoca, site tre o quattro mesi), oggi anche molti altri. In compresi in qualche caso gli affreschi dei soffitti. primis il Valtellina Superiore, un rosso che ha otEntrarvi è come aprire la porta sulla storia e po- tenuto la Docg come lo Sforzato. La base prevater respirare certe atmosfere della seconda metà lente è il Nebbiolo che nella Valtellina assume le dell’Ottocento, quando il gusto per il dettaglio era declinazioni più originali e apprezzate. Il Grand Hotel della Posta ospita la maggior arte. E parlando di arte va sottolineato un altro aspetto che lega fortemente il Grand Hotel della parte degli eventi di rappresentanza di SonPosta a Sondrio: l’esposizione di opere d’arte di drio. In aprile è prevista la prima edizione di un valore assoluto. Si tratta di intere collezioni che evento – contenitore chiamato “Art de Vivre” e la proprietà dell’immobile, il Credito Valtellinese dedicato ad arte, moda, gastronomia e intratte(erede di quella banca, il Piccolo Credito Valtelli- nimento. Oggi la gestione dell’hotel è affidata alla nese, a cui il proprietario di allora, Enrico Vitali, società Lungolivigno della famiglia Giovannini di la cedette nel 1947), ha voluto collocare nei vari Livigno, gruppo che ha costruito la sua notorietà spazi dell’albergo per trasformarlo in una sorta di nel campo della moda (i suoi negozi di Livigno museo. Si tratta di un notevole complesso di ope- propongono le griffe più quotate e sono molto re d’arte attinte dalla collezione di quadri antichi frequentati dai turisti, anche stranieri) e che ha

La suggestiva piazza Garibaldi, cuore di Sondrio dove sorge il Grand Hotel della Posta. A destra la Spa e la facciata dello storico albergo, scorcio sul fiume; sotto: una camera dell’hotel, prodotti tipici della Valtellina e un piatto di pizzoccheri. Nella striscia verticale: il ristorante e la taverna dell’hotel, la Torre Ligariana e l’albergo illuminato.

esteso i suoi interessi nella hotellerie di qualità. Il “4 stelle” storico di Sondrio è oggi uno dei fiori all’occhiello dei Giovannini, compreso il ristorante che si è ritagliato uno spazio anche fra le segnalazioni delle guide specializzate. Il restauro ha permesso di recuperare anche gli spazi sotterranei dell’albergo dove è stata ampliata la Spa e ricavate la sala colazione, una rustica taverna e una fornita enoteca, che presenta un panorama completo delle etichette del territorio. Sondrio è città appartata, che non ama i riflettori, ma è ugualmente piacevole da visitare. In tutte le stagioni. Il suo salotto è piazza Garibaldi su cui si affacciano i palazzi più importanti, fra cui il Grand Hotel della Posta. L’itinerario del passeggio comprende la vicina piazza Campello, dove prospettano il Palazzo Pretorio (oggi sede municipale) e la Collegiata dei Santi Gervaso e Protasio, chiesa simbolo della città. Il suo campanile, la Torre Ligariana, è nel contempo anche torre civica. Una visita della città deve comprendere anche il Museo Valtellinese di Storia e Arte che sorge in via Quadrio nel Palazzo Sasso de’ Lavizzari. Una strada in salita conduce al Santuario della Sassella che presenta pregevoli affreschi del ‘500. La città, che ha poco più di ventimila abitanti, sorge alla confluenza fra il Mallero e l’Adda e mentre si passeggia il sottofondo del rumore dell’acqua che scende rabbiosa da tutta la valle e dal complesso del Mara Corna è costante. Fa capire che tutt’intorno c’è il grande regno della montagna, lo scrosciare dell’acqua ne annuncia il respiro. Sondrio, in fondo, di questa regione di paesaggi austeri che è la Valtellina, terrazzata fin dai tempi dei romani per coltivare la vite, ne è la regina indiscussa. Da sempre.

Pagina a cura di >Renato Malaman<


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I chirurghi: costo dei bisturi, non si può andare a ribasso dott. Giovanni Leoni

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entile Direttore, da medico ospedaliero che quotidianamente opera in un reparto di chirurgia generale, ho considerato con particolare attenzione la dichiarazione/denuncia dell’ Associazione dei chirurghi ospedalieri italiani “L’esigenza di risparmiare non può andare a discapito dei pazienti e della qualità della cura“. L’associazione Acoi, sulla scia delle segnalazioni di migliaia di medici, accusa la corsa a ridurre i costi della sanità e denuncia che i bisturi utilizzati in sala operatoria sono di qualità sempre più scadente. Scende in campo direttamente il Presidente Prof. Diego Piazza in rappresentanza dei chirurghi italiani, e su Repubblica leggiamo che “la continua ricerca del prezzo di mercato più basso, con criteri di valutazione spesso discutibili da parte delle commissioni regionali, ha determinato un livellamento verso il basso della qualità”. “La mediocre qualità dei bisturi utilizzati oggi ha conseguenze sia estetiche, perché il taglio perde la famosa precisione chirurgica, sia infettive, perché, aumentando il trauma cutaneo per incidere una superficie, si aumenta il rischio di contaminazione batterica della ferita”. “Quanto ai costi - prosegue il presidente dell’Acoi - possiamo affermare che si tratta di una scelta antieconomica, perché per uno stesso intervento può essere necessario utilizzare più bisturi, cosa che non si verificherebbe con un buon bisturi che, al contrario, potrebbe essere utilizzato più volte durante lo stesso intervento”. Pochi mesi fa vi era stata un’altra recente clamorosa denuncia riguardo la qualità pessima dei guanti che si bucavano durante gli interventi con frequenza anomala fatta dal Prof. Francesco Corcione, Presidente della Società Italiana di Chirurgia. Sia Corcione, che Piazza sono stimati colleghi eletti dai chirughi italiani a rappresentare ai massimi livello istituzionali questa particolare categoria professionale.

L’allarme dei chirurghi: pericolosissimo operare con bisturi scadenti Infertilità di coppia, quali soluzioni? a pag 33

Continua alla pagina seguente

L’Ortodonzia intercettiva per i bambini

L’importanza della riabilitazione nella terza età

a pag 33

pag 1 e 2 editoriale per provincia venezia (o anche padova)

a pag 34


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L’Editoriale

I chirurghi: costo dei bisturi, non si può andare a ribasso dott. Giovanni Leoni - Presidente OMCeO Provincia di Venezia I chirurghi generali si occupano dei molteplici campi della chirurgia, sono presenti in tutti gli ospedali italiani e sono i medici che trovate ad operare con più frequenza di notte e festivi, dall’appendicite all’emorragia addominale di un grave trauma stradale, sono persone abituate a prendersi ogni giorno le loro responsabilità nelle condizioni più difficili. Fanno parte degli urgentisti per eccellenza come anestesisti e medici del pronto soccorso: gente che “ci mette la faccia“. E’ irrituale che questi professionisti, a nome di tutta la categoria dei chirurghi, facciano dichiarazioni così allarmanti sui media. Credo assolutamente plausibile quindi, che in entrambi i casi, il coinvolgimento del pubblico in questioni di forniture tecniche sia dovuta al fatto che, i miei colleghi provati altri modi di risoluzione dei problemi senza clamore, non siano stati ascoltati dai diretti interlocutori e si siano trovati costretti a rivolgersi ad altre strade. Sono convinto che se si è arrivati a questo punto, vuol dire che la preoccupazione è talmente forte da superare quella che è la normale riserva dei chirurghi riguardo alla propria attività professionale. Il bisturi, strumento base per eccellenza dell’attività chirurgica, diviene doppiamente simbolo per la causa dei ribassi, in quanto, dal punto di vista del costo non può essere paragonato ad altri strumenti più complessi. L’enunciato porta direttamente ad un altro aspetto, che concerne la possibilità del chirurgo di poter incidere sulla qualità degli strumenti che utilizza quotidianamente per curare le persone, e delle quali è l’unico responsabile finale davanti alla sua coscienza ed alla legge. Questo assunto all’utente comune potrebbe sembrare ovvio ma la realtà dei fatti è ben diversa: questi scritti lo esplicitano spero con chiarezza. Non si può mettere come primo criterio di scelta il costo, che va considerato solo a parità della qualità e facendo attenzione a non scendere sotto un certo standard. Quindi e’ necessario rivedere quali sono le caratteristiche intrinseche al bando per l’aggiudicazione di una commessa su una fornitura ospedaliera, vedere se le ditte che partecipano rispettano i requisiti, rivedere i criteri di attribuzione dei punteggi e le composizioni delle commissioni regionali e locali: se questi sono i risultati appare evidente che c’è qualcosa che non funziona. Mi sento in dovere di affermare che questo atteggiamento da parte dei professionisti che si sono esposti tramite i media, denota la necessità di far arrivare un messaggio a livello istituzionale, al fine che si rivedano quindi le commissioni ai vari livelli su criteri scientifici e di trasparenza, in cui la sana competizione fra ditte deve puntare al progresso ed alla qualità del prodotto, non al risparmio ad ogni costo sulla pelle dell’ignaro paziente e alla crisi di coscienza del professionista che rischia con le nuove normative sulla dipendenza il licenziamento per affermazioni pubbliche potenzialmente lesive per l’azienda in cui è stato assunto.

Segue dalla prima paginea dello Speciale Salute

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Maternità a pagamento, nuovi risvolti e un caso su cui riflettere dott. Francesco Noce*

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a scienza medica ha da tempo oltrepassato i confini delimitati dalle colonne di Ercole e non occorre disturbare Kant per ricordare che non tutto ciò che è lecito è moralmente accettabile. Il progredire scientifico ha favorito la nascita nel secolo scorso della nuova disciplina della bioetica. Sono stati istituiti da allora Comitati di bioetica a vari livelli, da quello nazionale a quelli regionali e locali, per cercare di dare risposte alle nuove situazioni in cui si sono venuti a trovare i medici, e non solo, di fronte a casi come ad esempio la procreazione medicalmente assistita, gli espianti e i trapianti di organo, l’eutanasia, l’accanimento terapeutico,l’utero in affitto, lo “staccare la spina” al paziente ormai ridotto in stato vegetativo ma vivo solo grazie alle moderne tecnologie, ma anche l’allocazione delle risorse economiche e la priorità delle cure. In questi giorni in cui è in votazione nel Parlamento italiano la legge Cirinnà sulle unioni delle coppie omosessuali, sull’adozione di figli da parte delle stesse (argomento su cui i pediatri hanno lanciato un grido d’allarme per le possibili conseguenze psicologiche), sulla maternità surrogata, in America si sta discutendo su un caso che ha creato un forte impatto mediatico: può una donna che ha dato il suo utero “in affitto” rifiutarsi di abortire quando questo le sia richiesto dai genitori intenzionali? Negli USA, in molti Stati è permesso che vengano stipulati regolari contratti in cui una donna si impegna a portare in grembo figli non suoi in cambio di denaro. Melissa Cook,una 47enne californiana in attesa di 3 gemelli i cui gameti derivavano da un 50enne della Georgia mentre gli ovuli da una donatrice, ha respinto la richiesta di aborto da parte del padre intenzionale ed ha intentato causa contro l’uomo. Dal momento che tutti e 3 gli embrioni impiantati nell’utero della sig.ra Cook avevano attecchito, il padre, che aveva preso in considerazione l’adozione di un solo bambino, con la preoccupazione di rischi associati ad un parto multiplo e la motivazione di ritenere crudele il separarli, aveva chiesto alla donna di abortire. Melissa,incinta alla 23.ma settimana,ritenendo le motivazioni della richiesta legate più a preoccupazioni economiche che non a motivi di salute, ha rifiutato di abortire: “Stanno andando bene tutti e tre - ha dichiarato al Washington Post - ho profonda empatia per gli uomini che vogliono figli, tuttavia ora penso che il concetto di base di questo tipo di accordi vada riesaminato e non considero più gli accordi di maternità surrogata favorevolmente come in passato.” Si è quindi rivolta alla Suprema Corte di Los Angeles per violazione dei diritti di uguale protezione garantiti dalla Costituzione da parte della legge californiana su questa forma di fecondazione assistita. Per Jennifer Lahl, Presidente del Center for Bioethics and Culture Network, si tratta di un caso epocale: “Le donne in tutti gli USA sono state intimidite e sfruttate dall’industria per la maternità surrogata che va a caccia dei poveri per profitto. E ora quest’industria si è spinta troppo in là cercando di obbligare le donne ad abortire feti sani per un mero beneficio economico”. “Attraverso casi come questo gli americani inizieranno a capire perché il Canada e tantissimi Paesi Europei, Asiatici e Africani hanno vietato la maternità a pagamento. Trasforma le donne in allevatrici anonime e i bambini in prodotti da ordinare (ed eventualmente da eliminare se non corrispondenti alle aspettative (n.d.r.). Questo- conclude Lahl - deve finire!” La Cook nella causa in corso rifiuta di abortire e sostiene di essere la madre legale dei 3 gemelli e cerca di ottenere i diritti parentali sul terzo bambino e la custodia per i primi due. Un caso di riflessione anche per i nostri Parlamentari. *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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Salute

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Infertilità di coppia: quali soluzioni? S

econdo la definizione dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’infertilità è definita come l’incapacità di procreare dopo 12-24 mesi di rapporti non protetti. Si stima che l’infertilità colpisca circa il 15% delle coppie (circa 60000 nuove coppie ogni anno in Italia) assumendo la dimensione di problema sociale. Nei paesi industrializzati la prevalenza delle coppie infertili è passata dal 6-7% degli anni 60 al 15-20% attuale. Questo importante aumento della prevalenza è imputabile da un lato al maggior numero di anamnesi (storia dei pazienti) e con coppie che oggi a differenza del passato, si un’attenta valutazione clinica dei 2 partner rivolge al medico e dall’altro a fattori sociali supportata da indagini laboratoristiche e e ambientali. strumentali. Le cause che sono alla base di Tra questi si annoverano: • età della partner femminile: negli ultimi una difficoltà riproduttiva si suddividono in: • fattori esclusivamente o decenni la ricerca della prima gravidanza prevalentemente femminili, avviene molto più tardi rispetto al passato • fattori esclusivamente o (fertilità decresce notevolmente dopo i 40 prevalentemente maschili, anni); • fattori di coppia. • riduzione della frequenza di rapporti legata all’età più avanzata dei partner e alla Inoltre nel 25 % circa delle coppie la vita frenetica dei nostri tempi; causa di infertilità rimane ignota (infertilità • aumento della promiscuità sessuale inspiegata). con conseguente incremento dell’incidenza delle malattie sessualmente trasmesse le LEpossono NOSTRE RUBRICHE: quali gravemente incidere sulla fertilità; • abitudini di vita (stress, obesità, fumo di sigaretta, alcool, inquinanti ambientali) con ripercussioni sulle condizioni riproduttive dell’uomo e della donna. Il tentativo di identificare le cause di infertilità di coppia inizia con un’accurata

I principali esami diagnostici che permettono l’inquadramento diagnostico della coppia infertile sono: • per la donna l’esecuzione di esami ormonali, la stima della riserva ovarica, la valutazione dell’ovulazione e la valutazione della pervietà tubarica; • per l’uomo la valutazione del liquido seminale. Identificate le cause di infertilità è importante discutere con la coppia l’approccio terapeutico. In molti casi (anovulazione cronica, ridotta riserva

ovarica, liquido seminale con anomalie, malformazioni uterine, alcune patologie tubariche) l’approccio puo’ essere solo di tipo medico non invasivo (rapporti mirati, controllo dell’ovulazione) o con blando supporto terapeutico (induzione della crescita follicolare multipla, induzione dell’ovulazione, supporto della fase luteale) mentre in casi più severi l’infertilità/sterilità di coppia può essere risolta soltanto attraverso le tecniche di riproduzione assistita (PMA). Le tecniche di riproduzione assistita si distinguono in tecniche di:

La personalizzazione delp.35 trattamento Animali p.32 Diritti Salute p.43 e la presa in carico della coppia è

fondamentale per l’ottimizzazione delle probabilità di gravidanza

#Comunichiamo?# Facebook, hashtag, whatsapp: tanti modi per…non “comunicare”!

F

acebook, Twitter, Whatsapp, Meetic, etc., quanti sono ormai i modi per comunicare? Al giorno d’oggi la tecnologia ci permette di essere “connessi” con chi vogliamo, in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi posto in cui ci troviamo e qualsiasi cosa stiamo facendo. Lo smartphone, il tablet e tanti altri dispositivi elettronici sono oggetti ormai in possesso di quasi tutti di noi, indipendentemente dall’età. Molti ragazzini delle scuole elementari e delle medie posseggono uno smartphone e si “messaggiano” con i loro amici o sono membri di gruppi whatsapp. Anche gli adulti, tra Facebook, Twitter, sono spesso “connessi” e usano questi social network per comunicare, condividere foto o esperienze di giornata. Torniamo indietro con la memoria, in quegli anni in cui tutto ciò non esisteva e domandiamoci: come facevano le persone a comunicare tra loro? La risposta è semplice: si parlavano vis a vis o usavano la rete fissa per condividere informazioni. E’ vero che la società odierna, la tecnologia avanzata e soprattutto il sentirsi al passo con la modernità ha comportato quasi un obbligo nel possedere almeno uno smartphone. Ed è anche corretto rimanere al passo con i tempi. Ma quale può essere il rischio? In studio ascolto le preoccupazioni di genitori nei confronti di figli che passano molto tempo a chattare, twittare o ad essere connessi in Facebook. Ascolto anche le paure di adulti nel sentirsi soli o nell’avere difficoltà a trovare un partner: mi raccontano che, attraverso siti di incontri come Meetic o Tinder, in qualche modo superano i limiti di tempo che hanno a disposizione per frequentare situazioni in cui conoscere persone nuove o la timidezza di mettersi in gioco in una comunicazione diretta. E allora utilizzano lo schermo del pc per instaurare una forma di comunicazione con uno sconosciuto, conoscendolo e facendosi conoscere attraverso una descrizione digitata nella tastiera. Eppure questi adulti

sono cresciuti in un mondo in cui non esistevano i social network ed hanno imparato a relazionarsi con i coetanei, con gli adulti, con il mondo intero attraverso la più semplice forma di comunicazione: il discorso diretto con l’altro. Allo stesso tempo penso ai ragazzi, cresciuti in un mondo di twittate, chat…hanno mai imparato davvero a comunicare direttamente? E’ un modo per nascondersi dietro alla paura o all’incertezza? Se comunichiamo in famiglia è più facile che i nostri ragazzi imparino a comunicare anche fuori di essa. Dobbiamo, prima di tutto noi adulti, essere un esempio di comunicazione ed insegnare loro come affrontare le relazioni dirette. Allo stesso modo, se noi adulti affrontiamo ciò con difficoltà, disagio, è probabile che nella nostra famiglia di origine non abbiamo vissuto direttamente esperienze di comunicazione perché i nostri genitori non comunicavano o parlavano poco. Quando i miei pazienti mi presentano problemi di insicurezza, poca autostima, facilità a ricorrere a forme di comunicazione indiretta come quella dei social network, ripercorro la storia comunicativa della loro famiglia di origine per indagare dove si è creato questo disagio relazionale che li ha portati a non essere in grado di instaurare una relazione diretta con l’altro. Spero di essere riuscita a farvi riflettere un po’ sull’importanza di comunicare e di non nascondersi dietro le incertezze della comunicazione diretta con il nostro interlocutore, ma provando ad affrontarle insieme al terapeuta. Psicologia Dott.ssa Francesca Polato - via Arzerdimezzo 4/A - Monselice (PD) telefono 348 3762878 francesca.polato@ordinepsicologiveneto.it

• I livello: inseminazioni intrauterine (in vivo in cui la fecondazione avviene nell’organismo della donna); • II livello: fecondazione in vitro in cui la fecondazione avviene in provetta, all’esterno dell’organismo della donna (FIVET-ICSI); e vengono definite omologhe, se si utilizzano i gameti della coppia (ovocita e spermatozoo); o eterologhe se prevedono l’uso di gameti estranei alla coppia. Il ruolo fondamentale del medico che si interessa di infertilità di coppia e medicina della riproduzione è in primis inquadrare la coppia al fine di capire se vi è oppure no un problema riproduttivo, prescrivere e valutare (discutendo con la coppia) gli esami necessari per la diagnosi di infertilità di coppia e infine proporre, dopo adeguata informazione, quelle che sono le opzioni terapeutiche più efficaci per ogni singolo caso. La personalizzazione del trattamento e la presa in carico della coppia è fondamentale per l’ottimizzazione delle probabilità di gravidanza oltre che per la riduzione dei tempi di attesa volti all’ottenimento della stessa.

Dott. Salvatore Gizzo - Ginecologo Riceve: “Uni-x poliambulatorio” P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD www.unixpoliambulatorio.it - tel. 0499708688 Riceve: “Delta Medica” - Via Rialto 12, Monselice PD - Tel. 0429 783000 - Info.deltamedica@affidea.it www.deltamedica.affidea.it

L’Ortodonzia intercettiva per i bambini La prima visita dovrebbe essere effettuata tra 3 e i 6 anni, quando sono presenti in bocca tutti i denti da latte, che devono essere mantenuti sani perche’ fanno da guida all’eruzione dei denti permanenti

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’ortodonzia e’la disciplina odontoiatrica che si occupa della correzione delle malocclusioni per ottenere quell’allineamento dei denti che consente una funzione masticatoria fisiologica e un’estetica facciale armonica. L’ortodonzia intercettiva per bambini serve ad individuare e correggere, se presenti, anomalie dentarie e scheletriche, quali morso crociato, arcate strette, mancanza di spazio, mandibola arretrata o avanzata rispetto all’arcata superiore, prima che possano generare gravi conseguenza funzionali o estetiche. La prima visita dovrebbe essere effettuata tra 3 e i 6 anni, quando sono presenti in bocca tutti i denti da latte, che devono essere mantenuti sani perche’ fanno da guida all’eruzione dei denti permanenti. Fondamentale è la sigillatura dei solchi occlusali dei primi molari permanenti per proteggerli dalla carie. Un altro aspetto molto importante della prevenzione e’ l’individuazione di abitudini viziate come l’uso prolungato del succhiotto, il succhiamento di uno o piu’ dita, la respirazione orale e la deglutizione atipica, che compromettono lo sviluppo armonico del volto . Un intervento precoce, mediante i moderni dispositivi ortodontici-ortopedici, guida la crescita e lo sviluppo dento facciale, creando spazio per denti affollati in eruzione, ottenendo la simmetria facciale, riducendo il rischio di traumi su incisivi superiori protrusi, preservando lo spazio per denti non ancora erotti, diminuendo la necessita’ di estrazioni di denti permanenti, riducendo la durata del trattamento in

dentatura permanente. Se il trattamento precoce non è necessario l’ortodontista può monitorare attentamente la crescita e lo sviluppo per iniziare l’eventuale terapia ortodontica al momento ideale. Nel giovane e nell’adulto, in cui le arcate dentarie e le basi ossee sono gia’ formate i denti possono essere allineati con tecniche ortodontiche tradizionali, come apparecchi fissi vestibolari o linguali. Esiste infine la moderna tecnica ortodontica biodinamica, una sequenza di apparecchi trasparenti, precisissimi e invisibili che allineano i denti e riconfigurano la funzionalità muscolare eliminando le interferenze occlusali anomale e conferendo equilibrio al viso e alla bocca.

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Salute

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L’importanza della riabilitazione nella terza età T

ra i problemi più comuni della terza età si annovera il generale peggioramento delle funzionalità motorie, causato dal naturale deterioramento – invecchiamento di strutture osteoarticolari e miotendinee. A questo si aggiungono anche traumi e patologie a cui gli anziani sono maggiormente soggetti ed in alcuni casi anche un graduale deterioramento cognitivo: per tutte queste eventualità è fondamentale operare tempestivamente con un’attività riabilitativa mirata, che consenta un pieno (o parziale) recupero funzionale motorio. Gli obiettivi della terapia riabilitativa e strumentale sono molteplici: risoluzione dello stato infiammatorio, riduzione/ scomparsa del dolore, miglioramento della funzione muscolo-scheletrica e della qualità di vita (comprese le condizioni psicologiche e la fiducia del paziente), incremento nella compliance riabilitativa (= disponibilità da parte del paziente al trattamento riabilitativo),prevenzione della sindrome da ipomobilità/immobilizzazione nell’anziano, ripresa delle attività funzionali che ci si è prospettati, ridurre, parzialmente o totalmente, il “deficit” che rende disabile una persona, attraverso l’utilizzo di funzioni rimaste integre, in modo da permetterle di “vivere” al massimo delle sue capacità. Il 30% degli anziani ha limitazioni motorie, dovute principalmente a patologie muscolo scheletriche (traumatologiche, ortopediche, reumatologico-degenerative), ma non solo, basti pensare alle patologie neurologiche invalidanti. Queste limitazioni possono comportare difficoltà nello svolgimento delle attività della vita quotidiana, alterando l’autonomia e il movimento nel proprio ambiente. La Riabilitazione nella Terza Età deve mirare alla riorganizzazione della vita del paziente anziano colpito da disabilità, in modo

che possa compiere il maggior numero di esperienze positive, cioè gratificanti, pur avendo subìto delle limitazioni motorie e cognitive. E per raggiungere questo obiettivo si deve intervenire sui bisogni della persona, sul contesto sociale, sull’ambiente fisico e sulla (o sulle) disabilità. Occorre quindi individuare i bisogni primari dell’anziano e il modo di soddisfarli; motivarlo e farlo così partecipare attivamente alle attività che gli vengono proposte per ottenere il recupero; fare accettare dalle persone che vivono a contatto con lui la sua debolezza e problematica, in modo che soddisfino i suoi bisogni secondari legati al rapporto con gli altri (bisogno di accettazione, di affetto, ecc.); intervenire sull’ambiente in cui l’anziano vive abitualmente (la casa, soprattutto) per eliminare quelle barriere che possono rendere difficili i suoi spostamenti o i movimenti in genere. Presso il Poliambulatorio Vespucci si effettua riabilitazione per anziani: il centro è infatti specializzato nell’elaborare percorsi riabilitativi personalizzati, dove ogni paziente potrà godere in tutta sicurezza dell’assistenza di un fisioterapista qualificato che seguirà ogni singola fase del processo di recupero. Il trattamento può essere singolo e quotidiano, in particolare in fase di acuzie flogistiche, con l’ausilio combinato di Terapie fisiche (laser, Tecarterapia, correnti antalgiche) e di Terapie Manuali (Kinesiterapia, rieducazione posturale e motoria, Massoterapia). Superata la fase acuta si consiglia di continuare anche a domicilio con gli esercizi insegnati ed appresi, e di seguire i consigli dati per mantenere una buona qualità di vita e prevenire eventuali riacutizzazioni o complicazioni. Spesso, proprio per i pazienti della terza età, si consiglia

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inoltre di continuare periodicamente con cicli di ginnastica motoria specifica in gruppo da eseguirsi 2 volte/settimana come terapia di “mantenimento”. Importante è informare le persone che la mancanza di un’adeguata e costante attività motoria contribuisce alla progressiva perdita del tonotrofismo muscolare e del contenuto minerale del tessuto osseo (osteoporosi), tipiche dell’età avanzata, con conseguente aumento del rischio di cadute, fratture e immobilizzazione. Quindi le persone della terza età devono sapere che esistono Centri Specializzati dove possono ottenere risposte alle proprie problematiche intraprendendo percorsi riabilitativi specifici e personalizzati per continuare a condurre una vita serena, indipendente ed autonoma e con buona qualità.

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a vertigine può essere definita come una sensazione di instabilità ed è un sintomo, non una malattia, di disorientamento in relazione alle cose attorno a noi. La sintomatologia vertiginosa può variare da una leggera sensazione di capogiro sino ad una grave e severa sensazione di instabilità che ci può far cadere con effetti anche gravi o la perdita di motilità che alla guida diventerebbe di estremo pericolo. Problemi ai muscoli oculari o problemi di rifrazione possono causare instabilità. Un esempio di tale tipo di disturbo è quello che un individuo può avere durante la guida se porta occhiali che appartengono ad un’altra persona oppure di instabilità visiva causata da una non corretta ametropia, tipo l’astigmatismo, o quando si vede sfrecciare un treno che va in direzione opposta alla nostra. Gli occhi rispondono inviando al cervello una rapida serie di impulsi, che indicano che il corpo è in movimento rotatorio. D’altra parte, le orecchie ed il sistema di muscoli-articolazioni, inviano al cervello impulsi che indicano che il corpo non è in movimento rotatorio ma solo in movimento in avanti. Il cervello, nel ricevere tali

informazioni confuse (dagli occhi che indicano movimento, dalle orecchie e dal sistema muscoli-articolazioni che indicano il contrario) invia allo stesso modo, ai vari muscoli e ghiandole, ordini confusi che possono causare sudorazione, nausea, e vomito. In tale situazione quando un individuo è seduto nel sedile di fronte e guarda in avanti, gli occhi, le orecchie, e il sistema muscoli-articolazioni, lavorano in modo più uniforme, e la possibilità di avere la sensazione di mal d’auto è minore. Un disturbo visivo può essere causato da vertigini di altra origine. La incapacità intermittente di focalizzare, la difficoltà nella lettura, intermittente sensazione di appannamento visivo, possono derivare da piccoli movimenti riflessi dagli occhi (scosse). Le vertigini si possono avere per altri motivi, quali: problemi otologici, stress emotivi, gli stati di tensione, e l’assunzione di un’eccessiva quantità di alcool. L’insufficienza circolatoria, la disfunzione metabolica o allergica, i tumori o i traumi, possono produrre questo tipo di instabilità con o senza disturbi dell’equilibrio, e altri che per esigenze di spazio non elenchiamo.

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Libri

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La “libraria” settecentesca di S. Francesco: l’ultimo libro di P. Luigi Giacometti È

stata recentemente presentata a Perugia l’ultima opera letteraria promossa da Padre Luigi Giacometti, direttore della Biblioteca storica del Convento di San Francesco del Monte, frate francescano originario di Cavarzere che tutti ricordano in paese con grande affetto e stima. L’opera si intitola La “libraria”settecentesca di San Francesco del Monte a Perugia ed è composta da due volumi che restituiscono il volto dell’antica biblioteca del Monte e rendono ancora più evidente la sua importanza per la storia culturale dell’Ordine francescano, in stretto rapporto con la città di Perugia. “L’opera offre la ricomposizione scientifica dei fondi librari – scrive Padre Giacometti nella prefazione al testo – così

come erano disposti nella storica Biblioteca, prima dell’avvento della Repubblica giacobina. La ricerca, l’esame e la registrazione dei materiali librari, messi a confronto con titoli e signature degli antichi cataloghi settecenteschi, hanno permesso di identificare gli esemplari originari posseduti dalla Biblioteca del Monte, oggi custodite in altre biblioteche, italiane ed estere”. Il progetto di realizzazione dell’opera ha coinvolto numerose personalità della Regione Umbria, della Biblioteca Comunale Augusta, della Biblioteca del Rettorato dell’Università di Perugia e del liceo classico “Annibale Mariotti”, riunite sotto la responsabilità scientifica di Alfredo Serrai, il quale si è avvalso della collaborazione di Maria Paola Barlozzini e di Fiammet-

ta Sabba, quest’ultima curatrice dei volumi. Il catalogo aumenta le conoscenze disponibili sulla preparazione teologica, morale e culturale dei frati francescani lungo i secoli, ma anche sugli ambiti in cui essi la applicavano, attraverso l’insegnamento e la predicazione in Italia e all’estero, dunque rappresenta un prezioso strumento per approfondire in maniera rigorosa il valore storico e culturale della Biblioteca del Monte. “In accordo con il motto presente nel finestrone del salone librario non oculis [sed] mentibus esca – conclude Padre Luigi - la bellezza della biblioteca sorprende e incanta, ma il visitatore è avvisato di favorire un personale processo di interiorizzazione e di lasciare ogni «distrazione» davanti ad un «oggetto»

Sotto padre Luigi Giacometti

tanto ammirevole: esso è solo un tramite, grazie al quale la mente deve lasciarsi condurre al Principio di ogni bellezza. Il messaggio della Biblioteca del Monte, infatti, richiama un concetto espresso dal grande dottore francescano Bonaventura da Bagnoregio nel suo Itinerario della mente in Dio: ogni bellezza, poiché è mediata dalla nostra superficiale emozione, potrebbe essere ingannevole;

“Solo andata –Arnaldo e Osvaldo: il viaggio, il biglietto, l’inutile attesa”

Nicola Ruzza

ll biglietto, Antonio, fratello minore dei protagonisti e l’’autrice Patrizia Rossetti

viato al padre e alla madre dei due massaggio publiredazionale giovani, che ben presto i Tedeschi divideranno per sempre, destinandoli a due diversi campi di prigionia. Soltanto uno di loro tornerà a Un’infanzia comune a m casa, ma minato nel corpo e nello che hanno poi saputo im spirito, tanto da non farcela nepli. Nato da una famiglia p pure a raccontare per intero quegli giovanissimo anni di sofferenze. Un compito checome mec te a Piove di Sacco (Pad Antonio, bambino all’epoca dei fatanni, Severino ti, ha invece fatto proprio, per con- Veggian segnarlo alle giovanidifficoltà generazioni. e trovato il mod Il libro, edito dall’associazione di volontariato Co-Meta, è corredato dalle foto del fotografo Franco Storti e da una serie di emozionanti immagini d’epoca che ritraggono la famiglia Agostini. Il ricavato delle vendite andrà ai progetti di solidarietà che l’asgiovani sociazione Co-Meta E staaiportando presenti al avanti a favore dei bimbi africani.

VEGGIAN O

La storia di due gemelli di Correzzola deportati in Germania l’8 settembre 1943 Un biglietto sgualcito e un disegno del destino che riesce a ricomporre, almeno nel ricordo, una famiglia divisa dai drammi della guerra. E’ questo il tema del libro “Solo andata – Arnaldo e Osvaldo: il viaggio, il biglietto, l’inutile attesa” presentato a metà gennaio in Corte Benedettina a Correzzola nel Padovano. L’opera, scritta dalla giornalista del Mattino di Padova Patrizia Rossetti, la storia di Arnaldo e Osvaldo Agostini, due

ma se invece è attirata dalla luce divina, essa vede attraverso quella stessa Luce”. Per informazioni e prenotazioni dell’opera è possibile rivolgersi alle Edizioni Fabrizio Fabbri srl (tel. 075 5271076, email fabrizio.fabbri@fabriziofabbri.net) oppure a Padre Luigi Giacometti (email luigiacometti@libero.it)

gemelli di Correzzola deportati in Germania l’8 settembre del 1943. Due fratelli, due giovani come tanti altri, due soldati. Chiamati alle armi e inghiottiti dalla guerra dopo l’Armistizio del 1943. La famiglia conoscerà la loro sorte soltanto grazie a un biglietto lanciato a caso lungo la strada ferrata, e arrivato a destinazione per un singolare

gioco del destino. Con l’autrice era presente Antonio Agostini, fratello minore di Osvaldo e Arnaldo, dai cui ricordi ha preso vita la storia narrata nel libro. Secondogeniti dei cinque figli di Ettore Agostini e Natalina Ortolan, Arnaldo e Osvaldo conducono la dura vita riservata ai poveri delle campagne venete, quando nell’agosto del 1943

ricevono la cartolina-precetto che li trascina in guerra. Deportati pochi giorni dopo l’Armistizio, in un ultimo gesto di disperazione gettano dalle feritoie del vagone piombato un biglietto, supplicando chiunque lo trovi di avvertire la loro famiglia. Il misero pezzo di carta sgualcita potrebbe andare distrutto, invece è notato da una donna, letto e in-

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La cucina di Carmen

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura TARTINE ALLA CREMA DI CARCIOFI

CROCCHETTE DI VERDURE

TORTA DI CAROTE

Ingredienti: 4 fette di pane integrale - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 4 carciofi - 1 pizzico di zenzero e 1 di curry - 1 ciuffo di prezzemolo - 1 spicchio di limone - olio e sale q. b.

Ingredienti: 1 gambo di sedano - 1 cipolla - 2 carote - 1 finocchio - ½ porro (o altre verdure a scelta) - sale peperoncino - rosmarino - olio - tamari - 1 spicchio d’ aglio - 3 o 4 C di fiocchi di riso o fiocchi di avena piccoli.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.

massaggio publiredazionale

VEGGIAN OSPITE DEL CRAZYLAB

Preparazione: preparare o acquistare già pronti i fondi di carciofo. Lasciarli a bagno in acqua acidulata per qualche minuto. Intanto tritare bene la cipolla e l’aglio e farli saltare in una teglia oliata, unire i carciofi, regolare di sale e spezie e lasciar cuocere. A fine cottura aggiungere un po’ d’olio e il prezzemolo tritato. Quindi frullare con il frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema morbida. Spalmare su fette di pane, tagliate in varie forme.

Preparazione: tagliare tutte le verdure abbastanza sottili, metterle in una teglia con un filo d’olio e il rosmarino, mescolarle bene e farle saltare a fiamma abbastanza alta per 10-15 minuti rigirandole spesso. Coprire, aggiungere il tamari e lasciare cuocere ancora qualche minuto. Nel frattempo mettere in ammollo 3-4 C. di fiocchi di riso o di avena piccoli nell’acqua o meglio nel brodo vegetale. In una terrina unire tutti gli ingredienti, amalgamarli bene e formare delle palline, passarle nel pane grattugiato e farle dorare in forno in una teglia unta d’olio, girandole da ambo le parti in modo da farle diventare croccanti.

Un’infanzia comune a molti imprenditori del Nordest, che hanno poi saputo imporsi nei mercati internazionali. Nato da una famiglia povera ha cominciato a lavorare giovanissimo come meccanico in un negozio di biciclette a Piove di Sacco (Padova). Rimasto senza papà a 11 anni, Severino Veggian ha conosciuto fin da piccolo le difficoltà e trovato il modo di superarle.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 minuti circa.

Carmen Bellin

C

armen Bellin, Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato “Metti una sera a cena” libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

auto, la scuderia Ferrari a MaraNota nello, ma anche la Cappella degli La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo Scrovegni di Padova e l’acquario per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio, c = di Lisbona. Nel 2010 poi la decicucchiaino, g = grammo, kg = chilogrammo, L = litro, sione di cedere il gruppo agli svedl = decilitro, olio (quando non è specificato altro) = desi di Swegon. olio extra vergine di oliva, q.b.= quanto basta. Ma tutto inizia molto tempo priBIOLCA: WEB: WWW.LABIOLCA.IT – MAIL: INFO@LABIOLCA.IT – TEL. 049 9101155 ma. A 14 anni la “folgorazione” per il freddo: Veggian lavora per w massaggio publiredazionale un carrozziere della zona, tra i OSPITE VEGGIAN DEL CRAZYLAB OSPITE DEL CRAZYLAB primi a realizzare furgoni frigorimolti imprenditori Un’infanzia del Nordest, comune a molti imprenditori Nordest, auto, auto, la scuderia Ferraridel a Marala scuderia Ferrari a Maraferi. Dopo due anni eccolo entramporsi nei mercati cheinternazionahanno poi saputo imporsi nei mercati internazionanello, ma anche la Cappella degli nello, ma anche la Cappella degli re alla Hiross, società padovana Severino Veggian povera ha cominciato li. Natoa da lavorare una famiglia poveradihaPadova cominciato a lavorare Scrovegni Scrovegni e l’acquario di Padova e l’acquario - diINGLESE (vari livelli)Nel - SCRITTURA CREATIVA ccanico in un negozio giovanissimo bicicletcome in un2010 negozio di bicicletdimeccanico Lisbona. poi la decidi Lisbona. Nel 2010 poi la decigià attiva nella refrigerazione. Qui sione di cedere il gruppo agli svesione di cedere il gruppo agli svedova). Rimasto senza te a -Piove papà di a Sacco 11 (Padova). Rimasto senza papà a 11 Con lui due dipendenti con i quali lavorava fino a notte SPAGNOLO (vari livelli) - TECNICO DEL SUONO E ai giovani desi di Swegon. ha conosciuto fin anni, da piccolo le haSwegon. conosciuto fin da piccolo le desi ha voglia di imparare crescere, chiede spesso al ca- fonda, per sperimentare e produrre macchine innova-diTECNICO DELLEeLUCI - Severino LINGUA EVeggian CULTURA GIAPPONESE tuttodi inizia molto tempo priMa tutto inizia molto tempo prido di superarle.difficoltà e trovato superarle. presenti al ilMamodo - ARABO -A SOCIAL MEDIA D perché E MfinYdalle poreparto di fare sempre qualcosa di diverso. Ed è in tive. “Il nome A ma. 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AVANZATO presenti al chine- VARI misteriose che producevano fredda. Poi determinazione poreparto di fare sempre qualcosa di poreparto diverso. Eddièfare in sempre qualcosa diaria diverso. Ednato è inlaperché reva essere snelli, velociperché nell’adattarsi alle sede dei corsi: “Il nome Blue Box è “Il fin nome dalle Blueflessibili Box è enato fin dalle tive. tive. - L’ARTE DELLAquel PIZZA -periodo DANZAche ORIENTALE periodo che in Italiadi i primiquel condizionatori arrivano in Italia i primi condizionatori atore di imprese il nuovo diincubatore diarrivano imprese origini avevo capito bisogna origini avevo sull’e-capito che bisogna puntare sull’enecessità distu-stare vicino alla famiglia gli hacheimposto un puntare esigenze del mercato”. ACRAZY metà degliLAB anni 2000 matura o, ha datoPiove la- FOTOGRAFIA ricetta di Sacco, dato la ricetta - canto lirico BASE ha dall’Inghilterra, provenienti strumenti innovativi provenienti da dall’Inghilterra, strumentiun innovativi da stu- e che stero e serviva nome chiaro stero non e serviva si po- un nome chiaro e che non si poice per riuscire semplice-semplice nella per riuscire nella nuovo cambio lui sinel sonoreparto apertecollaudi lel’imprenditore porte tesse diare.INDunque èlafatto trasferire nel reparto diare. Dunque collaudi sidièsettore, fatto trasferire Nata a imprenditoriale: livelloPARLARE artigianale nel 1986,si“Ci Bluevogliono Box ha sa- COME PUBBLICO - MAGIA GENERALE EperCARTOMAGIA continua l’imprenditore tesse storpiare”, storpiare”, (sopra Palestra) l’ideapadovano. di cedere la continua società. “L’economia erapadovano. cambiata vogliono oriale: “Civita per conoscere al meglio tutti i segreti per di queste conoscere macal meglio tutti i segreti di queste macriuscire: tre passione, cose per riuscire: passione, “Avevo capito che per resistere ed espandersi “Avevo capito occorche per resistere ed espandersi occor2Dchine E 3D -reparto FUMETTO delfredda. Ricerca &producevano Sviluppo dellaaria società. puto- AUTOCAD imporsi a livello internazionale come società lea-ariachine via Petrarca 31 che producevano misteriose Poi la che fredda. Poi la molto, la globalizzazione si faceva sentire, servivano e costanza”. determinazione emisteriose costanza”. reva essere snelli, flessibili e veloci nell’adattarsi reva essere alle snelli, flessibili e veloci nell’adattarsi alle DISEGNO -imposto CORSO PRE-PARTO di stare vicino alla di stare un vicino alladel famiglia gli hanel Ilhapassaggio a imprenditore è avvenuto 1986,degli aun30 anni der-nella filiera delnecessità trattamento e tecnologia delfamiglia freddo. glinecessità esigenze mercato”. Aimposto metà esigenze 2000 matura del mercato”. ASANT’ANNA metàneldegli anni e2000 matura numeri grossi per competere mercato trattare con nuovo cambio settore, per lui sononuovo aperte le portediALTRO... settore, per lui si sono aperte le porte le nel 1986, la Blue Nata-Box a livello ha saartigianale nel 1986,di la Blue Box ha sisa- Ecambio MOLTO LABORATORIO GRAFICO l’idea di cedere la società. “L’economia l’idea era dicambiata cedere la società. “L’economia era cambiata anni, dopoRicerca circa molto, 15& anni di esperienze nellesi varie di- molto, Presente inlea70a livello Paesi, ha raggiunto nelcome apice undella fat-società. DIsentire, SACCO delinternazionale reparto Ricerca &suo Sviluppo del reparto Sviluppo della società. ternazionale come puto società imporsi società leai fornitori”, ricorda.diLa PIOVE scelta di cedere la società è poi la globalizzazione faceva sentire, servivano la globalizzazione si faceva servivano Il passaggio a imprenditore è avvenuto Il nel passaggio 1986, a a 30 imprenditore è avvenuto nel 1986, a 30 amento e tecnologia der nella del freddo. filiera del trattamento e tecnologia del freddo. numeri grossi per competere nel mercato numeri e trattare grossi con per competere nel mercato e trattare con visioni della di-Hiross. “Ho iniziato con l’aiuto di mia moturato diinquasi 70anni, milioni di euro, 400 dipendenti e un anni, suglipoisvedesi Swegon. Ora Severino Veggian dopo circa anni di esperienze nelledopo variecirca 15i fornitori”, anni di esperienze di- i laricaduta a raggiunto nel suo Presente apice 70 fat-Paesi, ha raggiunto suo apice un fat-Palasport Perun informazioni ednel15 iscrizioni: di Sant’Anna di Piove didi cedere Sacco, ricorda. Lanelle sceltavarie fornitori”, società èricorda. La scelta di cedere la società è poi glie”,diricorda Veggian, alloracon aveva solo piccolo Hiross. iniziato visioni della mia moHiross. “Hoche iniziato l’aiuto diun mia moni di euro, 400 turato dipendenti e un70 visioni milioni euro, 400dal dipendenti unal tasso didi quasi crescita annuo della edi redditività a“Hoduelunedì cifre.econ Tra il’aiuto ricaduta sugli svedesi Swegon. Ora Severino ricaduta sugli svedesi Swegon. OraHFV Severino aperto venerdì (orario 16-21) www.corsipiove.it guida laVeggian Holding di Partecipazioni Spa. Veggian glie”, ricorda Veggian, checifre. alloraTra aveva solo un ricorda piccolo Veggian, che allora aveva solo un piccolo o e redditività atasso due cifre. di crescita Tra i annuo e redditività a due i glie”, guida Holding Partecipazioni HFV Spa. guida la Holding di Partecipazioni HFV Spa. ufficio eililgrande grandesogno sognodiladidiventare diventaredileader leaderdeldelsettore. settore. suoiclienti clienti Bancaufficio Intesa,eTel. Barilla, Enel,Fiat Fiatleader 049 971 4018 - ufficio corsipiove@gmail.com ilUnicredito, grande sogno di diventare dele settore. sa, Unicredito, Barilla, suoi Enel,Banca Fiat Intesa, Unicredito, Barilla, Enel,

Il primo incubatore per giovani NUOVI CORSI CULTURALI 2016 imprese


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Ariete Sarete più riflessivi e astuti. Riuscirete finalmente a far decollare i vostri progetti. Comunicate di più.

Toro Datevi da fare e dedicatevi ai cambiamenti, possibilmente nella prima metà del mese, poi diventerete più nervosi.

Gemelli Recupererete fiducia in voi stessi grazie a nuovi incontri, positivi anche per risolvere tensioni familiari.

Oroscopo

Febbraio L’amore prima di tutto nel mese di San Valentino. Abbracciatevi, tutto andrà per il verso giusto

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Bilancia Non spendete troppo e non fatevi prendere dall’ansia. Alcuni problemi si sistemeranno entro la metà del mese.

Scorpione Avrete dei momenti piacevoli con la persona che amate. Riscoprirete il valore delle amicizie. Tenete sotto controllo la gelosia, però, e siate poco possessivi.

Sagittario Gratificatevi con un po’ di svago, dopo un periodo pieno di impegni. E’ il momento perfetto per conoscere l’anima gemella.

Cancro

Capricorno

Riflettete prima di agire, sarete molto impulsivi e carichi di energia.

Date spazio all’immaginazione. Questo mese sarà molto vivace. Farete nuove conoscenze e migliorerete la vostra vita sociale.

Leone Il vostro umore è dei migliori ma sarà un mese impegnativo, con qualche delusione.

Vergine Sistemate le questioni in sospeso e godetevi un po’ di relax, con un viaggio e magari nuove amicizie. Dedicatevi allo sport.

Acquario Siete un po’ stanchi. Tenete duro fino a marzo. Fate qualcosa che vi piace per gratificarvi. Dedicatevi solo a voi stessi.

Pesci Nuove amicizie e qualche buona notizia in arrivo. E’ un momento buono per voi, per affrontare nuove sfide.


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