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laPiazza di Padova Nord - Novembre 2023

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NOVEMBRE 2023

Periodico d’informazione locale - Anno XXX n. 222

di Padova Nord

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iciamoci la verità, nessuno fa i salti di gioia quando è il momento di pagare le tasse. E anche semplicemente parlarne suscita per lo più un moto di fastidio. Eppure molti, moltissimi, dovrebbero essere felici perché, semplicemente, di tasse ne pagano pochissime, oppure non le pagano affatto. A certificarlo sono i dati delle dichiarazioni dei redditi degli italiani, diffusi nei giorni scorsi. Ebbene è emerso che il 14% scarso dei contribuenti italiani, quelli con redditi superiori ai 35 mila euro, paga quasi due terzio delle tasse, inoltre il 47% degli italiani non dichiara redditi. Fra questi ci sono anche i bambini, ma fatta la tara sono sempre numeri importanti. In valore assoluto, poi, aumenta il numero dei contribuenti ma il 42% si trovano nelle prime due fasce di reddito e quindi pagano l’1,73% dell’Iperf complessiva. Balza all’occhio, poi, il divario da Nord e Sud d’Italia: oltre il 57% dell’Irpef viene versata nel settentrione e la sola Lombardia paga più della parte meridionale della nostra penisola. Certo, numeri e percentuali da soli non bastano a spiegare la complessità e le contraddizioni del sistema fiscale italiano. Fra i molti redditi bassi ci sono nella stragrande maggiorana famiglie che veramente faticano ad arrivare a fine mese, ma sicuramente anche chi beneficia di condizioni migliori rispetto a chi le tasse è tenuto a pagarle.

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GUGLIELMO ALFIERI ENTRA IN GIUNTA DA ASSESSORE ESTERNO AL COMMERCIO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE Si occuperà anche di controllo del vicinato e privacy, è esponente di Fratelli d’Italia che così fa il suo ingresso nella compagine amministrativa Servizio a pag. 6

Servizio a pag. 29

Cadoneghe

REBUS IN CHIAVE VENETA: TRA SCATTI IN AVANTI, AMBIZIONI E STRATEGIE, SI SCALDANO I MOTORI “LA CASA E’ UN DIRITTO FONDAMENTALE” ELLY SCHLEIN DA MESTRE RILANCIA IL CONFRONTO POLITICO Servizio a pag. 30

Verso le elezioni

REFERENDUM FUSIONI DI COMUNI IL QUORUM RIBASSATO PREMIA DUE PROGETTI A PADOVA E BELLUNO Servizio a pag. 31

segue a pag. 5

Maltempo, il Veneto ha retto

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e possiamo affermare di aver retto l’urto dell’ondata di maltempo che si è abbattuta i primi giorni di novembre sul Veneto, così come su altre regioni d’Italia, è sicuramente grazie alla precisone dei modelli matematici previsionali e alle opere messe in cantiere dopo l’alluvione del 2010 per garantire la sicurezza idraulica del territorio veneto, con uno stanziamento di oltre due miliardi di euro. segue a pag. 5

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“Il ruolo dei tecnici della prevenzione e il loro contributo alla salute e sicurezza negli ambienti di lavoro”

Salute e sicurezza sul lavoro: fattore di crescita per le aziende A Borgoricco (PD) Istituzioni, Università, Magistratura, Sindacati, Aziende e tecnici a confronto sulle buone pratiche. “Il Veneto Regione all’avanguardia” La sicurezza è un investimento non un costo, non è presidente del Corso di Laurea un lusso ma un dovere ed è un fattore di crescita per in Tecniche della Prevenzione le aziende. Ne è convinta Etra che proprio sul tema nell’ambiente e nei luoghi di lavodella prevenzione, salute e sicurezza nei luoghi di ro ha illustrato finalità e sbocchi occulavoro ha organizzato con l’Università di Padova il pazionali del corso promosso dall’Uniconvegno “Il ruolo dei tecnici della prevenzioversità di Padova che vede un tasso di ne e il loro contributo alla salute e sicurezza occupazione ad un anno dalla laurea di negli ambienti di lavoro” che si è svolto a Borquasi l’84%. goricco (PD) il 20 ottobre. Michele Mongillo della Direzione «La nostra azienda registra dati in calo relativamenRegionale Prevenzione del Veneto te agli infortuni sul lavoro - ha commentato Flavio ha affrontato il tema delle politiche reFrasson -. Non sono solo numeri, ma indicatogionali. «La Regione ha attivato un Nuori della forte attenzione ai temi della prevenzione, vo Piano strategico regionale 2022-2023 salute e sicurezza in azienda. per la tutela della siEtra si occupa di formazione curezza e della salute Per Andrea Girlando, Sostituto procuratore «Tra i nostri oltre mille dipendenti, e prevenzione anche oltre i lisul lavoro, che rappresenta un della Repubblica di Padova, sono fondamentali l’indice di frequenza e di gravità miti previsti dalla normativa, impegno congiunto di Pubblica la tempestività e la velocità nelle indagini, nell’acquidegli infortuni che determinano coinvolgendo tutti, dai lavoAmministrazione e Parti Sociasizione delle prove e delle testimonianze, così come la giorni di assenza è in costante ratori alla dirigenza. Lavoriali. La Pubblica Amministrazione rapida risposta della Magistratura all’indagine svolta. calo dal 2019, con 0,7 giorni mo perché il tema sia parte deve migliorare la propria attiviGianfranco Refosco, Segretario CISL Veneto, su un milione di ore lavorate nel integrante dell’attività quotità di controllo e semplificazione ha sottolineato come, dopo anni di calo, il dopo Covid 2022». Domenico Lenzi, diana, ma anche per cambiadella normativa». stia segnando una inversione di tendenza per quanto Direttore Generale Etra. re il paradigma culturale del La collaborazione e l’integrazioriguarda gli infortuni sul lavoro, ma ogni danno fisibenessere aziendale percene tra i professionisti della Preco, ogni morto in più rappresentano una sconfitta per pito. In questo senso ci proponiamo come azienda venzione sono state sottolineate da Giangiacomo la nostra società. di riferimento tra le realtà medio grandi del VeneMarchesan dirigente delle Professioni saniMarina Spiazzi di Confindustria Veneto to per la gestione del personale, in coerenza con la tarie-area della Prevenzione Ulss 4 Veneto Est, ha sottolineato: «La cultura della sicurezza nostra mission, che prevede di valorizzare le risorse Orientale che è entrato nel merito dei ruoli e delè la prima vera arma di prevenzione e per questo www.veneto24.it umane con formazione costante e mirata». le competenze delle diverse figure attive all’interno è necessario intervenire nelle scuole di tutti i livelManuela Lanzarin, Assessore alla Sanità, ai degli Spisal (Servizi di Prevenzione, Igiene e Siculi e gradi direttamente o attraverso gli insegnanti». Servizi Sociali e alla Programmazione sorezza negli ambienti di lavoro) delle Ulss. Paolo Tabasso della Pinelcio-sanitaria della Regione Veneto ha voluto Maria Luisa Scapellato, li Avvocati ha precisato - c’è la Il Veneto è una Regione che si sottolineare l’importanza della promozione di una professoressa Associanecessità che le procedure siano può proporre come modello per cultura della sicurezza. «L’incontro odierno, conta di Medicina del Lavoscritte e condivise con il lavoratole altre Regioni. centrato sul profilo del “Tecnico della Prevenzione ro, Azienda Ospedaliera re, il datore di lavoro e quanti inLa comunicazione è importante nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro”, proprio per Università Padova, ha tervengono in caso di infortuni». e non si deve mai smettere la peculiarità e trasversalità delle competenze, ha focalizzato il suo intervento Le conclusioni del convegno di parlare di prevenzione e di posto l’attenzione su di una figura centrale nel consulla promozione della salute sono state affidate a Angeformazione sulla sicurezza. testo dell’impresa. Non a caso questo incontro si è quale strategia complemenlo Foresta Vice Presidente tenuto grazie all’organizzazione di una multiutility tare a quella della tutela della Nazionale Albo Tecnici delimportante com’è Etra». salute dei lavoratori, che tenla Prevenzione. «Devo fare i L’Onorevole Alberto Stefani, Sindaco di Borga conto degli effetti sulla salute umana dei rischi complimenti al Veneto - ha detto - perché da quanto goricco, ha sottolineato «Il Tecnico ha un ruolo legati a stili di vita e ai rischi professionali. «Lo Spiemerso oggi è chiaro che tutti gli attori coinvolti in fondamentale che va implementato anche dal punto sal dell’ULSS 6 Euganea conta dai 35 ai 42 Tecnici questo ambito parlano la stessa lingua: la vostra è di vista legislativo in una Regione che si pone come di Prevenzione, a servizio di 107 mila insediamenti una Regione che si può proporre come modello per benchmark per la qualità dei servizi di prevenzione produttivi e 316 mila lavoratori dipendenti»: lo ha le altre Regioni. La comunicazione è importante e e sicurezza». ricordato Giuliano Caccin, Coordinatore Tecnon si deve mai smettere di parlare di prevenzione e Proprio la Professoressa Mariella Carrieri, nici della Prevenzione Spisal Ulss 6. di formazione sulla sicurezza.

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Caso autovelox, prime multe annullate

Maltempo, il Veneto ha retto Luca Zaia Governatore Regione Veneto

Penso in particolare al bacino di laminazione di Caldogno, il primo ad essere realizzato dopo la grande piena di 13 anni fa ed ultimato nel novembre 2016; a quello di Montebello, che ha protetto il territorio del vicentino e del basso padovano e infine al bacino di laminazione sul Torrente Muson a Riese Pio X, che ha consentito di garantire il transito della piena in sicurezza nel territorio di Castelfranco Veneto e dell’alto padovano. Grandi opere, frutto dell’ingegno e della tecnologia, che come nel caso del Mose a Venezia, hanno contribuito a proteggere il nostro territorio e i nostri cittadini. Dalle prime ore dell’emergenza, con le previsioni del meteo regionale che annunciavano precipitazioni diffuse, abbondanti, e forti raffiche di vento, ho voluto che venisse istituita l’Unità di Crisi regionale coordinata dall’assessore Bottacin per seguire con tempestività l’evolversi della perturbazione, fornire le informazioni corrette ed assumere i provvedimenti con carattere di urgenza. Nei Comuni più esposti agli effetti del maltempo è stata anche disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado: dobbiamo sempre far collimare gli interessi dei cittadini con la loro incolumità. Abbiamo registrato danni ingenti, con frane, smottamenti, colate detritiche, erosione delle spiagge, per i quali abbiamo già dichiarato lo stato di calamità naturale, ma il Veneto è riuscito a difendersi. Ancora una volta il ringraziamento va ai quasi 900 volontari di Protezione civile e agli oltre 250 Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso. Il mio pensiero va in particolare a uno di loro, Walter Locatello, giovane pompiere di 44 anni, vittima della furia del ciclone Ciaran nel Bellunese.

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ontinuano a fioccare le sentenze di annullamento, disposte dal giudice di pace di Padova, delle multe staccate dai due autovelox installati sulla vecchia statale 307 del Santo. Dopo i primi otto verbali annullati a fine di ottobre, le sanzioni annullate sono salite a 22 appena una settimana dopo. E molte altre sentenze con lo stesso esito sono attese per le prossime settimane insieme alla decisione stabilita dal giudice di rifondere, da parte dell’amministrazione comunale, gli oneri sostenuti dai multati per i ricorsi. Le spese variano da un minimo di 40 euro a un massimo di circa 300 euro. Numeri che, in entrambi i casi, sono destinati a crescere visto che le multe registrate in poche settimane sono state ben 59 mila. Proprio la rifusione delle spese rappresenta una novità in tutta la vicenda. Per la prima volta, nelle sentenze emesse dal giudice Antonio Bordin, il Comune, presente in aula con i suoi legali, è stato condannato a pagare le spese sostenute dai ricorrenti. Le motivazioni sono del tutto simili tra loro, in particolare è stata contestata la segnaletica, giudicata assente sia per quanto riguarda i cartelli con il nuovo limite di velocità (da 70 a 50 chilometri orari) che per quelli che avrebbero dovuto segnalare i due autovelox. Sul tema si è svolto un consiglio comunale straordinario chiesto dai consiglieri di minoranza Schiavo, Vettore, Nania, Reschiglian e Rocca, dopo numerosi solleciti. Una seduta segreta, per garantire la privacy “questa la motivazione ufficiale - affermano i consiglieri - che abbiamo cercato inutilmente di confutare, intanto l’amministrazione è riuscita ad evitare il confronto pubblico con cittadini e multati. Qualcuno pensa che stiamo solo cercando un tornaconto elettorale, ma a Cadoneghe si sono verificati fatti così gravi, ed è nostro diritto, oltre che dei cittadini, conoscere la verità. Quanto successo ha una chiara responsabilità politica”. (n.m.)

di Padova Nord

è una testata giornalistica di proprietà di Srl

Le sentenze sui ricorsi accolgono le tesi degli automobilisti

Poi non possiamo dimenticare il fenomeno dell’evasione o dell’elusione fiscale che non fa che aumentare le disuguaglianze fra chi fa il suo dovere con il fisco e chi avrebbe diritto a maggiori aiuti ma non riesce ad accedervi. Infine anche fra quella fetta di contribuenti che paga la maggior parte delle tasse c’è di tutto, compreso chi realizza grandi guadagni e beneficia di generosi sgravi. Secondo la nostra Costituzione tutti dovrebbero concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva e il sistema tributario dovrebbe seguire criteri di progressività. Ma la realtà è ben diversa e non sempre più giusta. La strada verso una maggiore equità fiscale resta tutta in salita. continua da pag. 1

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È un periodico formato da 23 edizioni locali mensilmente recapitato a 506.187 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 11.375 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 13 novembre 2023


Cadoneghe

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La nomina. Scelto dal sindaco Schiesaro dopo le dimissioni di Sposato

Guglielmo Alfieri, neo assessore, porta in giunta Fratelli d’Italia F

ratelli d’Italia entra in giunta a Cadoneghe. Guglielmo Alfieri, 58 anni, ex ufficiale dell’Esercito ed esponente del partito della premier Meloni, è il nuovo assessore dell’amministrazione Schiesaro. Alfieri entra nella giunta Schiesaro dopo le dimissioni volontarie per motivi di lavoro rassegnate lo scorso 6 ottobre da Luigi Sposato. Il nuovo assessore esterno in quota FA aveva sostenuto la candidatura di Marco Schiesaro a sindaco nel 2019 ma che non era entrato in consiglio. “A Guglielmo che si è subito dedicato a questo nuovo impegno - ha detto il sindaco Schiesaro - ho affidato la delega al Commercio, Attività produttive, Controllo del vicinato e della Pri-

Ex ufficiale dell’Esercito, 58 anni, si occuperà di commercio, attività produttive, controllo del vicinato e privacy vacy. La delega al Commercio era stata assegnata al vicesindaco Devis Vigolo che ora si occuperà del Personale, e ho ritenuto di rivedere e riassegnare alcune deleghe. Infatti, in base alla nuova distribuzione, io mi occuperò di Bilancio e Affari generali. All’assessore Elisa Bettin, oltre alle Politiche ambientali e Verde pubblico, ho assegnato anche le Politiche energetiche e rinnovabili, mentre l’assessore al Sociale e Cultura Sara Ranzato si occuperà anche di Infrastrutture universitarie. Al consigliere delegato Pierluigi Bellon ho conferito la delega alle Infrastrutture sporti-

ve. Ringrazio l’ex assessore Sposato per il lavoro fatto in questi quattro anni. Con la nomina di Alfieri, Fratelli d’Italia entra in maggioranza ed era quanto mai opportuno che ciò accadesse vista la collaborazione e la lealtà dimostrate anche al di fuori del Consiglio comunale. Credo nel centrodestra unito che raggruppa una grande area di valori liberali, culturali e sociali che condivido. Il centro destra è uno schema che voglio sempre riproporre e tenere presente anche per il futuro. Quando queste sensibilità sono unite, diventano vincenti. Questo incarico conferma la promessa che feci nel 2018, quando siamo partiti per organizzare la squadra, e che ora mantengo”. Alfieri è alla prima esperienza amministrativa. “Grazie all’onorevole Elisabetta Gardini e al segretario della sezione Carlo Riccioni per la convergenza su questo mio incarico - ha detto il nuovo assessore durante la presentazione presenti il sindaco, la giunta, Gardini e e Riccioni - ho sempre seguito la politica, ma non ho l’ho mai praticata in prima persona. Sono onorato di affrontare questa esperienza che spero di mettere a frutto al meglio. Mi auguro di riuscire a dare il mio contributo per il bene della cittadinanza e delle sue esigenze». Da parte del segretario di sezione, Carlo Riccioni, è arrivato un “in bocca al lupo ad Alfieri e a tutta la giunta. Questo risultato è il frutto del lavoro di tutti i militanti, fatto in tandem e in squadra. Guglielmo è il profilo migliore che potevamo esprimere per questo ruolo”. (n.m.)

Guglielmo Alfieri, nuovo assessore della giunta Schiesaro

Inaugurato il Parco del Bambino in via Guido Franco Un luogo dove i bambini possono giocare in tranquillità e uno spazio di aggregazione per l’intera comunità. E’ questo lo scopo che l’amministrazione comunale di Cadoneghe ha voluto dare al Parco del Bambino si trova in via Guido Franco, vicino alla nuova Residenza Daria. Dopo varie settimane di attesa si sono, infatti, conclusi i lavori di rifacimento e abbellimento dell’area verde. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco Marco Schiesaro e il vicesindaco Devis Vigolo, assessori, consiglieri e cittadini. Contestualmente al taglio del nastro è stato il murales realizzato per il Comune di Cadoneghe dall’artista C110, alias Andrea Coppo dal titolo “Ovunque Proteggi”. La sistemazione dell’area pubblica ha previsto la piantumazione di nuove alberature, la realizzazione di un nuovo percorso pedonale pavimentato con mattonelle autobloccanti grigie, di un’area pedonale semicircolare corredata da quattro panchine e di un’area giochi per bambini opportunamente delimitata da una recinzione in legno con traverse oblique, con una pavimentazione realizzata in materiale antitrauma in gomma riciclata. All’interno dell’area giochi sono stati installati due giochi multifunzione di intrattenimento per bambini. Posizionati, infine, due portabiciclette e punti luce in modo da garantire un’illuminazione uniforme su tutta l’area di intervento.

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“Grazie al Comune e a tutti i tecnici - commenta il sindaco Marco Schiesaro - che ci hanno permesso di realizzare questo progetto e ai miei cittadini che hanno pazientato e che ora potranno finalmente usufruire del Parco del Bambino e delle nuove attrezzature. Abbiamo cercato di creare un luogo di aggregazione per adulti e bambini perché tutti possano usufruire di un luogo realizzato per la comunità” “Per questo Parco abbiamo pensato alle esigenze di tutti, considerando una grande area pedonale senza dimenticare parcheggi per biciclette e auto, - spiega il vicesindaco Devis Vigolo - anche questi ultimi verranno infatti sistemati”. (n.m.)

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Cadoneghe

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Sicurezza. Il sindaco: “Gli ho dato carta bianca”

Polizia locale, insediato il nuovo comandante Zicaro H

a preso servizio Luigi Zicaro, nuovo Comandante della Polizia Locale di Cadoneghe. Cinquantadue anni, di Padova, Zicaro subentra al comandante Giampietro Moro, che dovrebbe andare in pensione a breve e che nelle scorse settimane è stato indagato nell’ambito della vicenda delle multe dell’autovelox, è ancora in congedo per motivi di salute. “Da qualche tempo sono residente a Padova pertanto assumendo questo incarico, di cui sono onorato, mi sono avvicinato a casa” il primo commento del neo comandante. Zicaro arriva dal Consorzio Polizia Locale Alto Vicentino di Schio, un territorio che gravita intorno ai centri più importanti e popolosi di Schio, Thiene e Valdagno, e che comprende sedici Comuni per un totale di circa 70 mila abitanti. Per dieci anni Zìcaro ha lavorato nell’ambito del Consorzio ricoprendo il ruolo di responsabile del servizio sezione Polizia Giudiziaria e Infortunistica stradale con un organico di oltre sessanta agenti. “Siamo molto contenti dell’arrivo di Luigi Zicaro - ha detto il sindaco Marco

Schiesaro -, sono sicuro farà un ottimo lavoro in termini di miglioramento e riorganizzazione del Comando con gli agenti di nuovo in strada per supportare la cittadinanza e le attività commerciali. È una figura apicale e la nostra Polizia

locale si pregerà di una professionalità importante e di grande esperienza di cui credo che il nostro Comando abbia bisogno. Ho dato a Zìcaro carta bianca nel senso che ha tutta la mia fiducia e quindi potrà ricostruire, resettare e riformulare il Comando in base alle sue capacità e competenze. Il nuovo Comandante potrà così riorganizzare le uscire, gli abbinamenti, programmare gli orari in condivisione con il suo organico. Potrà presentare progetti e iniziative che sono peraltro frutto della sua professionalità. Ora ci sarà un percorso di conoscenza con i rispettivi Comandi dei Comuni contermini e, valuteremo anche la formulazione di eventuali convenzioni di servizi che trovo molto interessanti. In questi anni il Comando di Polizia locale ha ricevuto investimenti importanti in termini di nuove tecnologie perché l’amministrazione ritiene che la sicurezza sia un valore che va difeso e quindi il Commissario Zìcaro avrà tutto il necessario per portare avanti questo importante ruolo e compito”. (n.m.)

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Sistemato il parcheggio del cimitero con 250 mila euro Si è conclusa la di riqualificazione del parcheggio del cimitero. Nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia di inaugurazione delle opere che hanno visto la sistemazione radicale dell’area, di circa 2500 metri quadrati, la realizzazione di un parcheggio attrezzato con nuovi stalli, una illuminazione notturna a led e percorsi sicuri per ipovedenti. Sono state eliminate le barriere architettoniche esistenti così da agevolare le persone a mobilità ridotta. Il progetto ha visto un investimento di 250 mila euro, possibile grazie ai fondi assegnati dal Pnrr-Peba. L’area esterna del cimitero da tempo presentava disconnessioni del piano viario, mancanza di delimitazione degli spazi di sosta e di manovra delle vetture, assenza di percorsi protetti per i pedoni e una carente individuazione degli spazi per la alla sosta degli utenti disabili. “Il progetto dell’amministrazione - ha spiegato il vicesindaco Vigolo - ha puntato sull’aumento del livello di sicurezza dei cittadini e sulla riqualificazione dell’area. A lato del parcheggio previsto un bacino di contenimento delle acque piovane di 200 metri cubi e, a ridosso delle mura del cimitero, un marciapiede che illumina tutto il perimetro del camposanto con luci a led, nel rispetto delle indicazioni del Picil del Comune. (n.m.)


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Cadoneghe

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La mobilitazione. La raccolta di adesioni prosegue anche in queste settimane

In 552 firmano la petizione per il tram L’Alleanza politica unitaria Cadoneghe 2024 è nata dall’Unione delle progressiste, Articolo Uno, Cadoneghe Unisce, Coalizione Civica per Cadoneghe, Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, per continuare a lavorare insieme ed arrivare uniti con un’unica candidatura alle prossime elezioni amministrative

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ram anche a Cadoneghe». A chiederlo 522 cittadini che hanno firmato la petizione, ma molti altri continuano a sottoscrivere la richiesta, promossa da “Alleanza Politica Cadoneghe 2024”, nata dalla fusione tra i gruppi politici Articolo Uno, Cadoneghe Unisce, Coalizione Civica per Cadoneghe, Movimento Cinque Stelle, per chiedere di poter il tram a Cadoneghe. Le firme, che sono state poste in un totale di 50 fogli, sono state depositate in municipio da parte di alcuni rappresentanti dell’alleanza politica Cadoneghe 2024. “Si tratta di una prima tranche di firme di cittadini che sono favorevoli al prolungamento del tram a Cadoneghe – affermano i promotori dell’iniziativa -: all’amministrazione comunale chiediamo di attivarsi con sollecitudine per l’inserimento di Cadoneghe nel progetto di estensione della linea tranviaria del Comune di Padova, nella prospettiva di prossimi finanziamenti pubblici”. E sul sindaco Schiesaro, contrario al tram a Cadoneghe, i consiglieri comunali di minoranza, Rappresentanza di Alleanza 2024 sottolineano alcune sue dichiarazioni: “a marzo 2021 dichiarava ‘nessuna rotaia a Cadoneghe, Giordani non decide per noi’; ‘nessuna rotaia sventrerà Cadoneghe, né oggi né mai’ e, invece, in questo modo , Cado-

I promotori della petizione con le firme raccolte tra i concittadini per chiedere il tram

neghe ha perso l’opportunità di entrare nelle progettualità del sistema Smart Sistema Metropolitano a Rete Tranviaria che hanno beneficiato di cospicui fondi del Pnrr e vedranno la realizzazione delle linee Sir2 e Sir3, che con la Sir1 costituiscono una rete di trasporto pubblico efficiente e pulito. Ora che si stanno aprendo nuove possibilità di finanziamenti, Cadoneghe non può permettersi di ‘perdere ancora il tram’. Vogliamo rappresentare questa istanza, condivisa dai cittadini che chiedono di poter avere il tram fino a Cadoneghe”. I consiglieri promotori ribadiscono che si è solo all’inizio. Quelle consegnate in municipio sono solo una prima parte delle firme raccolte, perché “la campagna di raccolta delle adesioni continua per tutto il mese di ottobre e i cittadini interessati e favorevoli alle proposte, possono trovarci presso i mercati del

sabato mattina alla Castagnara e del martedì in piazza della Repubblica”. L’Alleanza politica unitaria Cadoneghe 2024 è nata a dicembre dell’anno scorso dall’Unione delle progressiste, Articolo Uno, Cadoneghe Unisce, Coalizione Civica per Cadoneghe, Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, per continuare a lavorare insieme ed arrivare uniti con un’unica candidatura alle prossime elezioni amministrative, previste per la primavera o estate del prossimo anno. “Un’alleanza aperta agli altri gruppi politici e alle associazioni del territorio - ha spiegato Nadia Limberto, coordinatrice del tavolo di Alleanza 2023 - che si riconoscono nei valori, nel metodo e nei contenuti dell’accordo e intendono proporre ai cittadini una diversa amministrazione, ma soprattutto un differente modo di amministrare”. (n.m.)

Sintonizzati sul futuro. Veneto24 al sistema di ultima LUX passa TANATO ACADEMY generazione DAB che permette Il laboratorio formativo di Lux la Tanato Academy mette di ascoltare anche radio con una qualità a disposizione di privati audio e Impreseperfetta. Funebri la possibilità di

partecipare a corsi di formazione su Tanatoestetica, Tanatoplastica (con uso dell’aerografo) e Tanatoprassi. I partecipanti avranno anche la possibilità di apprendere tecniche estetiche avanzate di trattamento della salma come l’occultamento di cicatrici e deturpazioni e il Ascolta trattamento di pallore e altre variazioni di colore.

Patrimonio musicale al sicuro della nuova sala in via Rigotti Gli strumenti della Banda Jolanda , il medagliere, bandiere della corale Costanza-Paperini finalmente in una sala dedicata, in un luogo di comunità. Cadoneghe ha ora la sua Sala della Musica ricavata nelle vicinanze del campo sportivo comunale Morsanutto di via Rigotti. La nuova Sala sarà la custode del patrimonio musicale della comunità accogliendo gli strumenti della storica “Banda Jolanda”, gli spartiti, le medaglie e i premi accumulati negli oltre 125 anni di attività della corale Costanza-Paperini. Per celebrare l’apertura della Sala sono stati organizzati inoltre due concerti: il primo un omaggio a Lucio Dalla e Lucio Battisti nell’auditorium Ramin, il secondo con l’Orchestra Brenta e la collaborazione delle sezioni ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensi-

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CORSO DI TANATOESTETICA Il corso di Tanatoestetica promosso da Lux Tanato Academy è incentrato su una disciplina che comprende tecniche di pulizia, tolettatura e vestizione della salma. vo di Cadoneghe. “La nuova sala della musica è un progetto atteso da tempo che trova finalmente compimento ha detto l’assessore alla Cultura, Sara Ranzato -. É uno spazio volto a valorizzare il panorama musicale legato alla nostra tradizione musicale che guarda con orgoglio ai giovani dell’Orchestra Brenta di Cadoneghe e Vigonza. Grazie a chi ha creduto insieme a noi ammini-

stratori in questa operazione, grazie a GBM snc di Borella Giuliano e al professor. Zanardi. Grazie ai Maestri Dittadi, Cecchetto e Paperini e alle loro famiglie, per averci consegnato, nel giorno dell’inaugurazione, una testimonianza di passione per la musica, bandistica, corale e grazie all’ Orchestra Brenta di Cadoneghe e Vigonza, erede di questo patrimonio collettivo. (n.m.)

Il corso mira a formare professionisti nelle operazioni pratiche che servono a rendere l’aspetto del defunto sereno e composto, senza alterarne la fisionomia.

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Curtarolo

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L’opera. Messo a punto il progetto esecutivo per partecipare al bando regionale

Riqualificazione Parco Pieve, ora è caccia ai finanziamenti C

on l’approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta, il Comune di Curtarolo potrà partecipare al bando regionale per il finanziamento di iniziative e progetti afferenti il ‘Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità”. Con il progetto, e l’eventuale contributo, il Comune potrà avviare la riqualificazione del parco di via Gandhi, nella frazione di Pieve. Eliminate le giostrine ormai vecchie e pericolose, vi verrebbero installate nuove attrezzature per attività ludico-sportive anche inclusive. Un intervento da 77mila euro. Il progetto prevede innanzitutto la rimozione e il trasporto in discarica delle giostre fatiscenti e pericolose attualmente esistenti. A seguire è previsto di avviare lavori di sbancamento e realizzazione di pavimentazione in materiale anticaduta e antitrauma. Terminati i quali si provvederebbe alla posa di nuovi giochi a carattere inclusivo e accessibile a tutte le persone e all’integrazione delle alberature mancanti. È previsto l’inserimento di pannelli sensoriali per ipovedenti e persone con disabilità intellettuali, mentre la piantumazione di alcuni alberi avverrebbe attraverso processi educativi e di sensibilizzazione ambientale che coinvolgano gli alunni delle scuole vicine. L’inclusività passa anche attraverso le forme dei giochi: i dondoli a molla inclusivi, ad esempio, hanno forme di animale e sono state disegnate in collaborazione con un fumettista a creare delle sagome che i bimbi ipovedenti si possono divertire a scoprire con il tatto. La zona oggetto dell’intervento si trova presso la frazione di Pieve, in un contesto verde urbanizzato che include già delle attrezzature fitness e una piastra polivalente. Così facendo si fornirebbe la possibilità alle famiglie di frequentare il parco con bambini e ragazzi di diverse fasce di età che hanno interessi diversi, creando coesione sociale oltre che inclusione. La collocazione del parco si trova in un’area strategica della frazione, essendo vicina alla scuola primaria “Umberto I” e all’area verde attrezzata chiamata “Palazzina”, interessate dall’attraversamento di due arterie cicloturistiche importanti. Mentre i percorsi che attraversano il parco sono privi di barriere architettoniche, l’accesso

ai giochi risulta invece difficoltoso per chi ha ridotta mobilità. L’intervento di riqualificazione garantirebbe allora una fruizione del parco da parte di tutti e avrebbe anche lo scopo di disincentivare la piccola criminalità che si è manifestata con piccoli episodi di vandalismo e danneggiamento delle strutture pubbliche e il progressivo abbandono dell’area da parte dei cittadini, soprattutto negli orari serali e notturni. Cristina Salvato

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Curthalloween, sfidare la paura divertendosi In occasione di Halloween, il Comune di Curtarolo ha organizzato “CurtHalloween”, una festa di piazza, in collaborazione con la Pro loco e con l’associazione Rambla e il supporto del gruppo di Protezione civile. Un’occasione per stare assieme e far divertire i bambini, una festa molto partecipata, dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni, che hanno potuto fare “dolcetto o scherzetto” in sicurezza, in un ambiente protetto in piazza Martiri, allestito magistralmente grazie al lavoro e alla creatività del Gruppo genitori. Al termine della passeggiata da brividi alle 21.30 grandi e piccini si sono ritrovati nell’area verde di

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fronte alla sala Forum ad assistere allo spettacolo con il fuoco “Spirito di drago” di Chandy De Falco, che ha saputo incantare gli spettatori con la sua acrobatica bravura. (c.s.)

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Disturbi alimentari, è bene parlarne

Grazie al sindacato se hai una pensione fino a 1.000€ lordi potresti ottenere prestazioni aggiuntive,arretrati e aumenti mensili. Vieni a trovarci al nostro Sportello Sociale!

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione(DNA), in particolare l’anoressia, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata “binge eating”, sono un problema di sanità pubblica di crescente importanza per la loro diffusione e per l’esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione (stanno iniziando a diffondersi in maniera consistente anche tra i bambini di 8-9 anni). Per capire meglio il fenomeno e per imparare a prevenirlo e ad intervenire correttamente e in maniera efficace, è stato organizzato un incontro il 14 novembre alle 20,45 nella sala consiliare del municipio, con il patrocinio del Comune di Curtarolo in collaborazione con l’associazione Fenice e la Croce rossa italiana comitato di Vigodarzere. La conduzione è affidata alla psicologa Alice Zampieri. Una serata di approfondimento dedicata a insegnanti, genitori, educatori e dirigenti di società sportive. (c.s.)

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Obiettivo scuola e famiglie - un impegno concreto per l’accessibilità e l’inclusione www.veneto24.it

A

nche per quest’anno l’amministrazione comunale è prossima a siglare con le scuole paritarie dell’infanzia la convenzione che vedrà stanziati importanti contributi economici al fine di sostenere le famiglie e di favorire la promozione ed il sostegno al servizio educativo e di assistenza all’infanzia, svolto ammirevolmente da molto tempo dalle due scuole materne del territorio. La quota del contributo ordinario concesso alle scuole per ciascun anno sarà infatti di 80.000 euro.

del calo di nascite che si sta verificando in questi anni. Queste misure si sommano al contributo che viene già erogato annualmente all’asilo nido Europa pari ad un massimo di 60.000 euro. “Crediamo molto nei progetti portati avanti in questi anni e diretti ad agevolare le famiglie del nostro territorio. Le risorse destinate alle scuole materne, anche al fine di abbattere le rette, sono ingenti e questo sottolinea il fatto che, come amministrazione, abbiamo voluto e tutt’ora vogliamo, investire sul futuro dei nostri bambini e ragazzi.” – precisa il sindaco Martina Rocchio.

da un importo minimo di 350 euro ad un massimo di 500 euro. Oltre ai contributi per il trasporto scolastico, c’è un crescente interesse per i progetti di doposcuola destinati ai giovani disabili, sovvenzionati parzialmente da specifici contributi ministeriali. Per il secondo anno consecutivo l’amministrazione ha finanziato il progetto del doposcuola rendendolo fruibile anche dai bambini con disabilità cognitive, consentendo l’abbattimento di quasi il 50% della retta. Il progetto conta ben 23 bambini iscritti ed è diventato un punto di riferimento per molte famiglie.

Sarà erogato anche un contributo aggiuntivo, definito nella convenzione triennale, per le sezioni primavera che accolgoL’impegno, però, non è rivolto no i bambini dai 24 ai 36 mesi solo al mondo dei servizi all’ind’età pari a 10.000 euro per il fanzia. primo anno, 11.000 euro per Questo programma, gestito da il secondo anno e 12.000 euro In una società sempre più La Bottega dei Ragazzi - Coop per il terzo. sensibile all’inclusione e all’ac- Soc Onlus, offre un ambiente Inoltre, anche quest’anno, cessibilità, il trasporto scola- sicuro e stimolante che favol’amministrazione metterà a stico dei disabili è diventato risce le interazioni sociali tra disposizione 25.000 euro da un tema centrale. Spesso, il i giovani disabili e i loro coeassegnare, tramite voucher trasporto convenzionale non tanei senza disabilità, conconciliativi, alle famiglie con è sufficientemente attrezzato tribuendo a ridurre lo stigma minori frequentanti nell’A.S. per le esigenze degli studen- e a promuovere l’inclusione. 2023/2024 i servizi educativi ti con handicap, costringendo Accompagnati dagli educatorivolti alla fascia 0-3 anni. Le i genitori a cercare alternative ri, i bambini svolgono i compirisorse stanziate, quindi, saran- costose o a compiere sacrifici ti assegnati durante la scuola, no ripartite non solo alle fami- significativi per assicurare ai sono sostenuti nello sviluppo glie con bambini iscritti all’asi- propri figli un accesso adegua- delle autonomie e del metodo L’APP RADIO VENETO24di studio, sperimentano attività lo nido Europa ma ancheSCARICA alle to all’istruzione. famiglie con bambini iscritti e laboratori. alle sezioni primavera presso Per affrontare questa situaIl doposcuola si svolge attualle scuole paritarie del comu- zione, l’amministrazione ha mente presso la scuola Primane. Un bonus fino a 600 euro promosso l’assegnazione di ria G. e V. Cappellari di Santa Ascolta per sostenere la frequenza dei contributi economici alle fami- Maria di Non ed accoglie tutti bambini ai servizi della prima glie degli alunni con disabilità gli studenti dell’istituto cominfanzia e per dare un sostegno frequentanti le scuole dell’in- prensivo. concreto alle famiglie del terri- fanzia, primarie e secondarie L’investimento in contributi torio di Curtarolo, consapevoli di primo grado; un contributo per il trasporto scolastico dei della difficoltà del momento a supporto delle famiglie che disabili e nei progetti di dostorico che stiamo vivendo e verrà ripartito in base all’Isee poscuola inclusivi è un passo

avanti nell’assicurare che l’istruzione sia davvero accessibile a tutti gli studenti; queste iniziative non solo migliorano le prospettive future dei giovani disabili ma arricchiscono anche la società nel suo insieme, promuovendo l’inclusione e il rispetto reciproco. Nell’“obiettivo “obiettivo scuola” rientrano anche i progetti P.O.F. per la cui programmazione sono stati stanziati 19.000 euro. L’istruzione, infatti, è una pietra angolare per lo sviluppo e la crescita di una società e i P.O.F. rappresentano un impegno per il successo formativo dei ragazzi. Ecco perché anche il contributo del Comune è fondamentale per ampliare l’offerta formativa, per creare un ambiente di apprendimento più stimolante, per potenziare il sistema educativo e per preparare al meglio gli studenti per il futuro.

Per l’”obiettivo famiglia” invece ricordiamo la recente inaugurazione del Parco Giochi di via Mandic nella frazione di Santa Maria di Non. Una nuova area per bambini, con panchine e giochi, che dà la possibilità a tante famiglie di avere un luogo dove trascorrere in libertà e tranquillità il loro tempo libero. L’impegno dell’amministrazione proseguirà con ulteriori iniziative, anche nel prossimo futuro, per migliorare la qualità dei servizi all’interno di tutte le frazioni e per consegnare alla cittadinanza luoghi da vivere il più possibile.

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Limena

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Il caso. Il primo cittadino di Vigodarzere chiede che sia progettato un nuovo attraverssamento

Ancora disagi sul ponte della Libertà, il sindaco scrive alla Provincia D

opo l’ennesimo automezzo incastrato sul ponte della Libertà, che collega Limena a Vigodarzere, il sindaco di Limena scrive una lettera al presidente della Provincia, Sergio Giordani, ente proprietario del ponte, e al collega di Vigodarzere Adolfo Zordan, affinché si intervenga. “A cadenza settimanale e in qualche caso giornaliera, – afferma il sindaco di Limena Stefano Tonazzo – mezzi pesanti imboccano il ponte dal varco di Vigodarzere direzione Limena e immancabilmente si incastrano nei blocchi della parte di Limena. Succede ovviamente anche in senso contrario ma fortunatamente gli episodi sono più rari. Ogni volta che si verificano questi episodi le ripercussioni sul traffico in ambo le direzioni sono drammatiche, con code chilometriche, inquinamento, impossibilità di passaggio dei mezzi di

soccorso, congestione del centro abitato di Limena lungo la SP47. Quando poi succede nelle ore serali o di notte si aggiunge la criticità della difficoltà di reperire Forze dell’Ordine e ditte specializzate per “liberare” i mezzi coinvolti. Ho scritto per questo al presidente della Provincia nella speranza che l’ente proprietario del ponte, possa finalmente agire per evitare il continuo ripetersi di mezzi che si incastrano sui restringimenti, chiedendo di potenziare la segnaletica lato Vigodarzere, restringendo la sezione di passaggio lato Vigodarzere che risulta essere più larga di circa 6-8 cm rispetto a Limena e questo permette il passaggio dei mezzi che non dovrebbero transitare sul ponte, e che inevitabilmente si bloccano dove il restringimento è più stretto. Infine si chiede di rendere coerenti i sistemi di blocco nei due lati del

Uno dei numerosi inconvenienti che bloccano per ore il ponte della Libertà

ponte”. “Condivido l’idea di aumentare la segnaletica – sottolinea il sindaco di Vigodarzere Adolfo Zordan – tramite, ad esempio,

pannelli luminosi, maggiormente visibili. I disagi di un veicolo che si incastra ricadono anche su Vigodarzere, in quanto bloccano l’accesso e l’uscita anche dal

nostro territorio. I blocchi, a mio avviso, potrebbero essere rimossi e sostituiti con più pratiche barre di altezza, con una misura massima consentita. Questo migliorerebbe il decoro del ponte e sarebbe ugualmente efficace nell’impedire di passare a camion, trattori e furgoni di altezza elevata. Infine, finché il ponte della Libertà resterà l’unico punto di entrata e uscita tra i territori di Limena e Vigodarzere, c’è bisogno di una soluzione temporanea. In attesa di un nuovo ponte, che auspichiamo anche noi, come abbiamo sempre sottolineato in tutti i tavoli istituzionali ai quali abbiamo partecipato, per fluidificare il traffico ed evitare le code, la soluzione temporanea più efficace sarebbe la sostituzione del semaforo in via Capitano Manetti a Limena con una grande rotatoria”. Fanny Xhajanka

Cantando in Teatro, dieci serate in musica Ritorna “Cantando in Teatro”, l’evento organizzato dall’assessorato alle manifestazioni e grandi eventi del Comune di Limena in collaborazione con l’associazione “Amici della Musica APS”. “Abbiamo programmato – spiega l’ideatore e organizzatore della rassegna, l’assessore Jody Barichello – un calendario ricco di appuntamenti da inizio novembre a martedì 19 marzo 2024 che prevede dieci serate di musica dalla Sala Teatro “Falcone e Borsellino” dove si esibiranno delle orchestre e gruppi musicali con musica dal vivo. Arrivata alla quinta edizione questa rassegna musicale è stata molto apprezzata dalla cittadinanza limenese, infatti nella serata di martedì il teatro viene sempre affollato da tanti appassionati che vengono ad ascoltare la loro musica preferita. Si esibiranno sul palco note orchestre che suoneranno

musica leggera italiana ed anche qualche cover band di noti gruppi. Dal tributo show a Renato Zero con Max Pianta all’Orchestra di Renzo Biondi, dal tributo ad Adriano Celentano con “Il Molleggiato 2” al Concerto di Natale con Enrico Marchiante con le musiche natalizie e il coro Gospel, dai successi degli anni ’80 con Franco Bagutti all’Orchestra “I Rodigini”, dal “Zampognaro” nelle scuole di Limena allo spettacolo e musica anni ’50 con Daigo Music School, dalla cover degli 883 con i “Rotti per caso” allo show e cabaret “Le nonne venete” di Baruz fino al talent show “La Corrida”, un calendario per tutti i gusti e per tutte le età per questo vi aspettiamo numerosi a tutti gli appuntamenti”. Presenteranno le serate Jody Barichello ed Enrico Marchiante. Gli spettacoli sono ad ingresso libero e gratuito senza prenotazione. (f.x.)

Presentano le serate Jody Barichello ed Enrico Marchiante

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Limena

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La rassegna. Gli spettacoli di “Limenamente - Autunno 2023”

Tutti a teatro fino a Natale P

rosegue la nuova edizione di “Limenamente – Teatro Autunno 2023” fino a venerdì 15 dicembre 2023 nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle ore 21 con la direzione artistica di Simone Toffanin. “Siamo orgogliosi della nostra undicesima edizione di Limenamente Teatro. – sottolinea il sindaco Stefano Tonazzo – Vogliamo celebrare il ventennale del nostro Teatro Falcone Borsellino con una rassegna che siamo sicuri vi piacerà”. “E’ un programma di spettacoli provenienti da tutto il Veneto, – afferma il consigliere incaricato alla cultura Daniela Favaro – non mancheranno i riferimenti anche ai 150 anni dalla morte di Alessandro Manzoni. Ci saranno momenti di riflessione in particolare per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e chiuderemo con un evento di caratura nazionale con Carlo & Giorgio”. Proseguono gli appuntamenti in calendario dopo lo spettacolo “Paolo e Orgiano” di venerdì 10 novembre con la Compagnia Teatrale “l’Archibugio”, venerdì 17 novembre la Compagnia Arte Povera andrà in scena con “La pulce nell’orecchio” di Georges Feydeau e la regia di Francesco Boschiero e venerdì

24 novembre la Compagnia Teatrale “Gli allegri Spiriti” con lo spettacolo “Rubacuori” di Claudia Sferrazza e la regia di Enrico Vecchiatti. Venerdì 1 dicembre la Compagnia Teatrale “Tabula Rasa” presenterà “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring e la regia di Mirko Segalina e giovedì 7 dicembre è in programma con il “Teatro Tergola” lo spettacolo “I balconi del canalazzo” di Alfredo Testoni e la regia di Pierangelo Rossi. Venerdì 15 dicembre, in occasione del ventennale del Teatro Falcone e Borsellino di Limena (2003-2023), si terrà un evento con Carlo & Giorgio dal titolo “Carlo, Goldoni & Giorgio” di Carlo D’Alpaos, Giorgio Pustetto e Cristina Pustetto e la regia di Carlo D’Alpaos e Cristina Pustetto. Carlo & Giorgio entrano ed escono dalle più note scene del teatro goldoniano, usando sempre i toni sapienti dell’ironia di cui Goldoni è stato maestro per eccellenza. “Limenamente Teatro – spiega il direttore artistico della rassegna Simone Toffanin – è giunta all’undicesimo anno di attività e, anche in questa edizione, alterniamo compagnie note e nuove conoscenze, creando un cartellone di spettacoli coinvolgenti. Abbiamo poi af-

Una scena de “I balconi del canalazzo”

fidato la chiusura e la celebrazione dei vent’anni del Teatro ad un gruppo di levatura nazionale come Carlo & Giorgio. Sarà quindi una doppia festa per il Teatro di Limena”. Il costo del biglietto del 10, 17, 24 novembre, 1 e 7 dicembre è di 6 euro (i ragazzi al di sotto dei 14 anni non pagano, purché accompagnati da almeno un adulto), mentre per lo spettacolo del 15 dicembre è di 15 euro. Fanny Xhajanka

Padova Casa. Il titolare Marco Marchesini illustra i vantaggi nel rivolgersi a un’agenzia

Videosorveglianza, installate altre sei telecamere Continua ad essere integrato l’impianto di videosorveglianza per potenziare sempre di più la sicurezza nel territorio. Dopo essere stato completato il sistema di videosorveglianza delle palestre comunali “Ilaria Alpi” e “Monsignor Romero” con 18 telecamere installate e collegate ad un impianto a circuito chiuso per videosorvegliare le due palestre, sono state installate sei nuove telecamere in punti nevralgici del paese per dare copertura a zone importanti come la scuola “A. Manzoni”, il piazzale della Chiesa e vicino al parco di via Lucio Battisti. “Un lavoro iniziato oltre dieci anni fa e i risultati concreti non mancano. – spiega l’assessore alla sicurezza e viabilità Jody Barichello – Un Comune video sorvegliato è un territorio più sicuro: di recente sono state installate sei nuove telecamere che controllano Limena. I nuovi occhi elettronici vigileranno sul piazzale della Chiesa e del Patronato, presso la scuola primaria “A. Manzoni” e vicino al parco di via Lucio Battisti, a tutela dei ragazzi e delle famiglie che frequentano questi luoghi. Prossimamente saranno installati dei nuovi punti di osservazione presso il Distretto Sanitario, in centro abitato e lungo via Fornace e via del Santo. Saranno telecamere con sistemi di lettura targhe e riconoscimento facciale che aiuteranno, come fatto in questi anni, le Forze dell’Ordine nelle loro indagini”. (f.x.)

Comprare casa: tutti gli errori da evitare M per non incappare in brutte sorprese Sintonizzati

“Il mercato dell’usato resta il più conveniente” a quali immobili ricerca maggiormente il pubblico?

sul futuro.

Il consiglio dell’esperto: “Occhio alla regolarità urbanistica, spese condominiali e ipoteche. Nelle nuove costruzioni tutto è più facile, ma va sempre valutato lo storico del costruttore”

C

omprare casa è un momento importante della vita, ma scegliere l’abitazione giusta per le proprie Veneto24 passa al sistema di ultima esigenze non sempre è facile: tante generazione DAB sono infatti le caratteristiche da te- che permette di ascoltare anche nere in considerazione e i dettagli la radio con una qualità audio perfetta. a cui prestare attenzione in vista dell’acquisto.

“Innazitutto, è importante verificare che la casa sia a posto dal punto di vista urbanistico e catastale – consiglia Marco Marchesini, titolare di Padova Casa –. È importante che ciò che si vede e che le piantine catastali corrispondano allo stato di fatto dei progetti approvati dal Comune. Purtroppo di fatto succede spesso che vi siano delle discrepanze, più o meno grandi, legate soprattutto a case più datate, costruite o ristrutturate quando ancora non c’erano molti controlli. Oggigiorno però, in primis il notaio, ma anche le banche attraverso i periti, sono molto più attenti alla regolarità della costru-

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zione”. “Di queste pratiche dovrebbe occuparsene l’agenzia – aggiunge Marchesini – e questo è ciò che fa Padova Casa: il nostro obiettivo è infatti far stare tranquillo l’acquirente, avvisando anche di eventuali irregolarità e facendo in modo che per il giorno della stipula sia tutto come dovrebbe essere”. “Altra cosa da verificare, se si compra

che va controllata – spiega Marchesini –: se è un’ipoteca derivata da un mutuo, ovviamente il giorno dell’atto verrà estinta con il saldo residuo, ma se ci sono dei pignoramenti questi possono impedire o complicare la vendita”. “Per quanto riguarda gli immobili nuovi, tutte queste questioni sono solitamente meno complesse, ma non per questo vanno sottovalutate. Comprando tramite agenzia, si hanno comunque maggiori garanzie: Padova Casa fa sempre in modo che sia tutto regolare – conferma Marco Marchesini –. Se tuttavia si compra direttamente dal in condominio, sono le spese condo- costruttore è importante verificare lo miniali – continua il titolare di Padova stato di salute e lo storico dell’impreCasa –: va appurato che non vi siano sa. Resta però di fatto che affidarsi a un VENETO24 arretrati e che sianoSCARICA realmenteL’APP quelleRADIO intermediario offra maggiori garanzie: dichiarate dal venditore. Per questo Padova Casa, ad esempio, lavora semPadova Casa chiede sempre il detta- pre con costruttori di fiducia e segue glio delle spese e il verbale dell’as- il cliente nei minimi dettagli. Non ci Ascolta semblea condominiale, per rassicurare piace infatti che vi siano sorprese finail compratore”. li: vendere case, dopotutto, è il nostro “Anche la presenza di eventuali ipote- lavoro”.

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“Padova Casa si occupa principalmente del mercato dell’usato – spiega Marco Marchesini –. Il nuovo ha visto i prezzi crescere vertiginosamente e per tanti è divenuto proibitivo. D’altro lato è anche vero che il nuovo ha molta meno offerta rispetto all’usato”. “Il Superbonus 110% ha sicuramente giocato un ruolo importante – ammette il titolare di Padova Casa –. Molti si orientavano nell’acquisto di una casa da ristrutturare, ma ora si trovano i lavori bloccati per varie problematiche; altri invece sono riusciti a completare i lavori offrendo immobili messi a nuovo e dunque più costosi”. “In base alle esigenze di ciascuno, dunque, anche Padova Casa sa offrire delle proposte più in linea con le loro richieste – conclude Marchesini –. In linea di massima, però, il mercato dell’usato resta sicuramente il più conveniente e ampio”.


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Vigodarzere

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Trasporti. Con gli altri comuni della cintura se ne è parlato in conferenza metropolitana

Anche Vigodarzere chiede il tram “E’ un mezzo sostenibile e comodo” A

nche Vigodarzere vuole il tram. Alla riunione della Conferenza dei Comuni metropolitani nuovi municipi hanno manifestato l’interesse delle municipalità al prolungamento delle linee, mentre sono partiti per alcuni Comuni della cintura urbana gli studi di fattibilità, in vista della richiesta di fondi ministeriali. Alla Conferenza metropolitana di Padova (Comepa), che si è svolta in Comune a Padova, non c’è stata alcuna richiesta ufficiale, ma è stata comunque espressa una disponibilità nei confronti del tram come nel caso di Vigodarzere e anche del Comune di Maserà. Sull’ipotesi di un prolungamento del tram fino a Vigodarzere, così da collegare il territorio di questo Comune della cintura urbana alla città, il sindaco Adolfo Zordan ha le idee ben chiare. “Il territorio di Vigodarzere - afferma il primo cittadino Zordan - nel 2026 sarà interessato, salvo imprevisti, dal passaggio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), che garantirà trasporti rapidi e frequenti verso la città. Se arriveranno altri sistemi sostenibili, come il metrotram, ad alleggerire il traffico viario, ma senza impattare sui nostri quartieri, saremo ben disposti ad accogliere eventuali progetti in tal senso”.

Per quanto riguarda il prolungamento del tram “si è solo all’inizio ed è un’idea, già presente nel Pums e nel Pati, che andrà approfondita e sviluppata con una primissima fase di progettazione e uno studio sui sistemi di traporto”

Il tram ora arriva fino al capolinea di Pontevigodarzere

Alla Conferenza metropolitana di Padova (Comepa) aderiscono oltre al comune capoluogo, Abano Terme, Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Maserà di Padova, Mestrino, Montegrotto Terme, Noventa Padovana, Ponte San Nicolò, Rubano, Saccolongo, Saonara, Selvazzano Dentro, Vigonza, Villafranca Padovana e Vigodarzere. Insieme hanno avviato un percorso di revisione e aggiornamento dei propri strumenti di pianificazione strategica del settore della mobilità che li vedono studiare strategie condivise, contenute già nel Pums, Piano per la mobilità sostenibile, e nel Pati, il Piano di assetto del territorio. Il Pums assegna un ruolo strategico al potenziamento delle reti pubbliche del trasporto ma non

solo. Sulla mobilità condivisa è stato ribadito come sia allo studio un nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio di biciclette e monopattini in sharing su tutti i comuni contermini. Per quanto riguarda il prolungamento del tram “si è solo all’inizio ed è un’idea, già presente nel Pums e nel Pati, che andrà approfondita e sviluppata con una primissima fase di progettazione e uno studio trasportistico - ha detto l’assessore alla mobilità del Comune di Padova, Ragona -, un’idea sulla quale i Comuni sono d’accordo. In generale è emersa la necessità di connettere sempre più i nostri Comuni ad esempio anche andando ad implementare la ferrovia dove presente o in generale sviluppando l’intermodalità”. (g.b.)

È ARRIVATO IL MOMENTO DI RISTRUTTURARE IL TUO BAGNO? Sintonizzati

sul futuro.

Hai un vecchio bagno che non ti piace più e vuoi rifarlo ma non sai da dove cominciare? Gli interventi di ristrutturazione a volte possono diventare dei veri e propri problemi … soprattutto se non ci si affida a dei seri professionisti … La soluzione migliore per ristrutturare il tuodi bagno è Veneto24 passa al sistema ultima quella digenerazione affidarsi a un unico referente che sappia in DAB che permetteprimis ascoltarti e capire le tue esigenze e poi coordinare il lavoro di ascoltare anche la radio con una dall’inizio alla fine.

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Cantiere piano idraulico a Tavo, “organizzeremo incontri” I consiglieri di opposizione del gruppo Democratici per Vigodarzere hanno presentato un’interrogazione riguardante il cantiere del piano idraulico che interessa le vie centrali della frazione di Tavo, nella zona del centro. I consiglieri comunali hanno chiesto il perché del mancato avvio dei lavori programmato ancora per l’estate scorsa. All’interrogazione dei Democratici per Vigodarzere l’amministrazione ha risposto in consiglio comunale sottolineando che “questo secondo stralcio del piano idraulico prevede due fasi: la prima, il rifacimento della vecchia condotta dell’acquedotto in cemento amianto e la seconda, la posa della nuova condotta delle acque bianche lungo via Cavino, dalla chiesa di Tavo all’incrocio con via San

Francesco”. La prima fase riguardante il ri-

facimento della condotta idrica è stata ultimata da Etra già nel giugno scorso, “mentre per la seconda fase, relativa alla posa della nuova condotta della rete delle acque bianche, i lavori sono stati affidati e si è in attesa delle verifiche documentali della ditta subappaltatrice - hanno proseguito gli amministratori -. Sono in corso verifiche ed incontri con la ditta affidataria dei lavori per meglio coordinare le fasi del cantiere: appena saranno disponibili tali informazioni, verranno organizzati incontri con la cittadinanza e con tutti i soggetti interessati dai lavori. Alla ditta subappaltatrice verrà chiesta massima attenzione e disponibilità per attenuare al massimo il disagio per i residenti e per i frontisti”. (g.b.)

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Vigodarzere

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Il servizio. Sono ben tre le linee dirette verso le scuole, novità a Terraglione

Nuovo record per il Piedibus “lungo” ben diciassette anni T

aglia il traguardo dei diciassette anni di “gettonato” e partecipato servizio il Piedibus della scuola primaria Don Bosco dell’Istituto Comprensivo di Vigodarzere con ben tre “linee”. Novità dell’anno scolastico in corso, il ripristino anche della linea di Terraglione che porta alla scuola primaria Domenico Savio. Il Piedibus, spiegano i promotori, è un servizio completamente gratuito che dà la possibilità ad adulti e bambini di fare esercizio fisico, mettere in pratica l’educazione stradale e stimolare l’autonomia dei più piccoli. Inoltre, riduce il traffico - che da Vigodarzere verso Padova è sempre impegnativo - e di conseguenza l’inquinamento. Promotori dell’iniziativa un gruppo di genitori volontari supportati dal Comune. “Siamo partiti nel 2007, tra i primi della provincia di Padova - racconta Glenda Spiller, una delle coordinatrici - .A questa edizione hanno aderito quaranta tra bambini e bambine, ben dodici di prima elementare. Quaranta sono anche gli accompagnatori volontari: tra loro ci sono anche nonni o cittadini neopensionati che credono nel progetto”. “Sono i bambini stessi a diventare catalizzatori di cambiamento, chiedendo ai nonni di prendere parte a questa importante iniziativa – aggiunge Elisa Furlan, mamma di una bambina di prima che aderisce al Piedibus – spingendo così noi adulti a riflettere e, perché no, cambiare le nostre abitudini di mobilità sempre meno sostenibili. Il Piedibus è una azione collettiva che parte dal basso, e nella sua semplicità, va a rafforzare il contributo ed impegno della comunità di Vigodarzere nei confronti degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030”. “Finalmente dopo qualche anno è ripreso il Piedibus a Terraglione. L’inizio della scuola primaria da parte di mio figlio racconta Alessandro Ferro - ha suscitato in me un senso di responsabilità nei confronti di questo utile servizio che rischiava di svanire del tutto. Purtroppo a causa della dispersione del territorio e della mancanza di vie di accesso sicure in gran parte di esso, il Piedibus rimane limitato al solo quartiere di via Olimpiadi e Natisone. Confidiamo di at-

trarre altri genitori nei prossimi anni”. Il Piedibus è un modo sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola. È una sorta di autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”. L’obiettivo è fare movimento, imparare a circolare,, contribuire alla diminuzione di traffico e inquinamento, stare insieme per divertirsi. Nicoletta Masetto

Bambini di Vigodarzere in Piedibus

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Corsi di educazione permanente per tutti i gusti e le età Proposte culturali per tutti i gusti e le età. Sono partiti i corsi di Educazione permanente promossi dall’amministrazione comunale e da alcune associazioni del territorio. “Con questa iniziativa l’amministrazione comunale vuole collaborare con le realtà e le associazioni del territorio per promuovere iniziative culturali e di socializzazione - spiegano gli amministratori - oltre a opportunità di educazione permanente per la valorizzazione del tempo libero, anche per giovani adolescenti”. Questi i corsi proposti: Lettura espressiva, breve corso rivolto a

mamme e papà, ma anche a bibliotecari, educatori ed insegnanti e a chiunque voglia dedicarsi alla lettura ad alta voce (Biblioteca); Fotografia livello 1, vengono fornite le basi e le regole fondamentali della tecnica fotografica (Barchessa); Disegno e pittura, rivolto a quanti vogliono avvicinarsi al disegno ed alla pittura per sviluppare le proprie capacità artistiche e creative (Barchessa); Scacchi, è previsto l’insegnamento, ai livelli principianti ed avanzato, delle regole e delle tecniche che permettono di gestire e portare a buon fine una partita, con torneo di fine corso (Barchessa); Fumetto, dedicato a ragazzi dai 13 ai 18 anni, per la realizzazione di una storia a fumetti completa che sarà poi inserita in una rivista di gruppo; Inglese per bambini (Barchessa), Inglese per adulti, dalle basi della lingua (livello A) per arrivare al livello medio () (Barchessa); Cortometraggio per ragazzi 13-18 anni che potranno apprendere i rudimenti per scrivere una storia attraverso esercizi di scrittura che li porteranno a realizzare una sceneggiatura (sala La Brenta); recitazione per adulti: partendo dalla conoscenza del proprio corpo e dello spazio scenico al movimento, alo studio del testo e alla messa in scena davanti alla macchina da presa (sala La Brenta). (g.b.)


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21 novembre 2023 - 7 gennaio 2024

Alberi di Natale, scenografiche luminarie e installazioni arricchiscono passa al sistema le principali vie dello shopping Veneto24 del centro storico di Venezia, delle Isole di ultima e di Mestre, Campalto, Chirignago, Favaro, Gazzera, Marghera, Tessera, generazione DAB che permette di ascoltare anche Trivignano, Zelarino... Mercatino natalizio a Mestre Piazza Ferretto e vieperfetta. limitrofe. la radio con unainqualità audio

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Mestre, Piazza Ferretto

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Vigodarzere

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Ambiente. Al via il secondo intervento sulle piante ammalate

Ancora alberi da abbattere “Ne saranno piantati altri” H

a preso avvio nelle scorse settimane il secondo stralcio di abbattimento e rimozione di alcune alberature ammalorate e pericolose in tutto il territorio comunale. Tra i tagli previsti ci sono anche, purtroppo, quello del tiglio che si trova in piazza Bachelet e di alcuni pioppi attorno al monumento ai caduti di Tavo. “Dispiace a tutti abbattere delle piante – spiega l’amministrazione comunale -, ma dalla perizia agronomica risultano malate e pertanto pericolose per la pubblica incolumità. Successivamente provvederemo alla redazione di un piano che prevede un piano di nuove piantumazioni”. Sempre nei mesi scorsi si era reso necessario intervenire su alcune alberature, proprio in piante che hanno mostrato la loro fragilità. Il primo, grosso intervento era stato eseguito sugli ippocastani nel parco di villa Zusto, che aveva costretto il Comune a chiudere temporaneamente il giardino. Gli ippocastani che sono stati tagliati e anno mostrato chiaramente i segni del lorpo stato di fragilità: cavi all’interno in numerosi punti, aggrediti da una malattia, il loro legno internamente era talmente fragile da risultare quasi spugnoso e pertanto incapace di sostenere a lungo il peso delle piante. Prima di sostituirli, però, il Comune ha dovuto attendere l’assenso da parte della Sovrintendenza all’Archeologia, Belle arti e Paesaggio in quanto il parco, così come la villa, è vincolato. Finalmente in estate è stato possibile mettere a dimora alberi della specie Aesculus hippocastano Briotti al posto di quelli tagliati, mentre nella parte più interna del parco sono stati piantati dei frassini, un pero da fiore e un cercis siliquastrum, detto albero di Giuda, che produce una magnifica fioritura viola. In primavera erano stati messi a dimora, in tutto il territorio, un’ottantina di nuovi alberi, metà dei quali in sostituzione di piante morte a causa della grande siccità dell’estate Trentasette gli alberi complessivamente piantati nei diversi quartieri, mentre altri 31 erano stati posizionati in sostituzione di alcuni alberi che non hanno retto al pe-

Alcuni degli ippicastani da abbattere, al loro posto saranno piantati altri alberi

riodo siccitoso. Si trattava non solo di alberi giovani, ma anche di alcune piante che avevano già qualche anno di età. Gli alberi sono stati piantati nei parchi e nelle aree verdi comunali, oltre che dietro al monumento ai caduti di Tavo e accanto a piazza Unità d’Italia nel capoluogo. Si conta di provvedere a nuove piantumazioni il prossimo anno sempre a primavera. (g.b.)

Sintonizzati sul futuro. cambiare look

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Dieci anni di servizio e di presenza per il gruppo Croce Rossa Grande festa per il decimo anniversario di attività del gruppo della Croce Rossa Italiana. Consegnati i riconoscimenti ai volontari. Centoquaranta gli invitati, tra volontari e familiari, alla presenza del presidente regionale della Cri Francesco Bosa, del consigliere regionale Cri Andrea Bortolotto e del direttore sanitario e presidente del Comitato Cri di Selvazzano Flavio Tredese. Un’occasione in cui la Cri è tornata a sottolineare la mancata collaborazione dell’amministrazione nel reperire una sede adeguata per il Comitato che fino al 2026 si trova nel capannone della zona artigianale pagando un affitto mensile. Da anni la Cri chiede un aiuto al Comune per individuare una sede migliore, e anche più economica. “Non chiediamo di avere una sede gratis, mai basterebbe un contributo del Comune per sostenere alcune spese e magari si potrebbe fare una convenzione” ha ribadito la Cri. “Abbiamo più volte ai referenti e volontari Cri - afferma il sindaco Zordan -. Fermo restando che non vi è obbligo alcuno per il Comune a trovare una sede alle associazioni del territorio, nell’ultima comunicazione alla CRI di Vigodarzere abbiamo precisato che nel 2022 con Curtarolo abbiamo presentato richiesta di finanziamento per progetti di “Rigenerazione Urbana”, che nel nostro territorio comprendevano la palazzina ufficiali dell’ex caserma dell’aeronautica, nella quale era previsto di realizzare la nuova sede della Croce Rossa. Purtroppo non siamo stati ammessi ad alcun finanziamento, essendo stati privilegiati nel punteggio i Comuni disagiati del Sud Italia. Abbiamo ampiamente comunicato che, in assenza di finanziamento pubblico, il Comune di Vigodarzere non è in condizione di realizzare la ristrutturazione del fabbricato per adibirlo a sede della CRI. Giova anche precisare che il presidio di Vigodarzere serve tutto otto Comuni”. Il sindaco conclude “il grande impegno della sua amministrazione verso l’associazione che «ha potuto usufruire per anni di una sede gratuita e di contributi, l’ultimo in ordine di tempo lo scorso gennaio, pari a 15.000 euro”. (g.b.)


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Provincia

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Cicloturismo. Il percorso di 64 chilometri unisce il territorio di 15 Comuni tra borghi e natura

Colli Euganei, alla Provincia la regia per la gestione dell’anello ciclabile L

a Provincia di Padova è riconosciuta ufficialmente dalla Regione del Veneto soggetto gestore della Ciclovia “Escursione 2 - Anello dei Colli Euganei”. Un percorso cicloturistico di 64 chilometri che unisce numerosi centri urbani ricchi di storia, attrattività turistiche, ma soprattutto di paesaggi suggestivi creati dall’unicità delle formazioni geologiche. In questo scenario inconfondibile, la natura si mostra nelle sue molteplici forme e le testimonianze archeologiche tramandano vicende di antiche civiltà. Il riconoscimento dato alla Provincia di Padova come soggetto gestore dell’Anello dei Colli Euganei, rappresenta un’occasione unica per costruire un’infrastruttura di livello assoluto per Padova e il suo territorio. La chiave del successo sarà la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Il primo incontro a Palazzo Santo Stefano, ha visto la partecipazione di partner e portatori di interesse, per presentare tutte le attività in programma nei prossimi anni. Unendo le competenze dell’Amministrazione Provinciale, dei 15 Comuni coinvolti (Abano Terme, Arquà Petrarca, Baone, Battaglia Terme, Cervarese Santa Croce, Cinto Euganeo, Este, Galzignano Terme, Lozzo Atestino, Monselice, Montegrotto Terme, Rovolon, Teolo, Torreglia e Vo’), del Parco Regionale dei Colli Euganei, dell’O.G.D. Organizzazione di Gestione della Destinazione turistica Terme e Colli Euganei e di Fiab Padova, si è concretizzato un passo fondamentale verso un approccio innovativo: l’infrastruttura verrà gestita seguendo la manutenzione e la promozione, in parallelo. Il soggetto gestore e i Comuni contribuiranno finanziariamente alla manutenzione, garantendo la qualità della Ciclovia; l’O.G.D. si occuperà della promozione e comunicazione. Il Parco dei Colli ispezionerà e verificherà lo stato di manutenzione, Fiab Padova collaborerà con tutti i partner, mettendo a frutto la sua esperienza con una funzione ispettiva, consultiva e propositiva. Il piano prevede una serie di interventi ordinari programmati e interventi straordinari di

Il piano prevede una serie di interventi di rifacimento del piano stradale, di messa in sicurezza degli attraversamenti, riparazioni di ponti e passerelle, sostituzione di impianti di illuminazione, cartellonistica, pannelli informativi.

L’anello ciclabile dei Colli Euganei permette di scoprire un territorio unico

rifacimento del piano stradale, di messa in sicurezza degli attraversamenti, riparazioni di ponti e passerelle, sostituzioni di parapetti e staccionate, integrazione e sostituzione di impianti di illuminazione, cartellonistica, pannelli informativi. In parallelo, si lavorerà a campagne di informazione e promozione, all’organizzazione di tour e a un grande evento in programma la prossima primavera. Gli interventi porteranno benefici in termini di valorizzazione del territorio, oltre che significativi vantaggi per il settore del turismo. Il cicloturismo rappresenta una delle attività più praticate nei Colli Euganei, e sono sempre più numerosi gli operatori economici attrezzati a rispondere alle esigenze di una domanda in continua crescita, con l’offerta di servizi specifici e proposte mirate alla conoscenza del ricco patrimonio naturalistico, storico e artistico del nostro territorio. La gestione coordinata consentirà di avere una manutenzione ordinaria e straordinaria uniforme e regolare, un’attenzione particolare a tutta l’attività, ma soprattutto la promozione e la valorizzazione dei territori. Una progettualità, che consentirà di programmare per il periodo 2023/2028 un oculato piano di gestione generale, e di sviluppare progetti di crescita omogenea nel territorio, organizzando servizi e proposte turistiche a contatto con la natura. Il 65% della filiera della bicicletta si concentra in 4 regioni, il Veneto è al secondo posto dopo la Lombardia e conta quasi ottomila chilometri di percorsi cicla-

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bili censiti, con ben cinque delle dieci ciclovie nazionali. Padova nello specifico è la città in Italia con più piste ciclabili in rapporto alla superficie, sono infatti 181,7 km. Dalle stime di settore, l’ecosistema della bicicletta sviluppa 9 miliardi di euro di ricavi annui e occupa 17 mila addetti in totale. Secondo l’ultimo rapporto di Conebi, in un anno per ogni 1.000 bici prodotte in Europa, si creano da tre a cinque posti di lavoro, mentre per ogni 1.000 eBike i posti sarebbero in media da sei a nove. La programmazione nella gestione della principale ciclovia dell’area dei Colli Euganei consentirà di offrire ai residenti un’infrastruttura ordinata e fruibile e ai turisti un’esperienza in linea con la Carta dei servizi per il turismo in bicicletta emanata dalla Regione Veneto. Un’opportunità concreta per molte destinazioni di rigenerare la propria offerta turistica. Vincenzo Gottardo


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Il personaggio. Il fuoriclasse delle Fiamme Oro ha fatto un giro di marcia con i piccoli atleti

Una giornata di sport con la Polizia, la testimonianza di Massimo Stano U

n grande successo di presenze ha caratterizzato quest’anno l’edizione di Una giornata di sport insieme, l’appuntamento organizzato dalla Polizia di Stato (2° Reparto Mobile – Fiamme Oro) con la collaborazione di associazioni e sostenitori, alla caserma di via D’Acquapendente. Una giornata di sport insieme nasce nel 2005 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla celiachia e sulle intolleranze alimentari e volendo dimostrare che queste non rappresentano un limite alla pratica dello sport ma, in realtà, un momento di forte aggregazione e di crescita sociale. Quest’anno, circa 350 piccoli atleti di età compresa fra i 5 e i 13 anni, hanno avuto modo di provare atletica leggera, hockey su prato, tiro a segno, tiro con l’arco, frisbee, danza sportiva e padel. All’evento ha partecipato an-

che il campione olimpico e mondiale Massimo Stano, che ha spiegato i segreti della sua specialità, facendo un giro di marcia con i piccoli atleti. Il fuoriclasse delle Fiamme Oro ha anche ricordato il suo progetto benefico “Walking Stano, Vieni a marciare con me”. «The Walking Stano è nato perché volevo dare più visibilità alla marcia – ha raccontato il campione a margine dell’evento -, abbiamo cercato dove ci fosse un pubblico sensibile e l’abbiamo individuato fra le persone vicine al mondo della corsa. Ci sono io, marcio con chi vuole unirsi a me. Inoltre il progetto ha una finalità benefica a favore della ricerca sulla fibrosi cistica. Un mio amico ha un figlio piccolo con questa patologia: ho vissuto da vicino la loro situazione, capendo che non fosse semplice per le persone che ne soffrono e per i loro famiglia-

ri». Massimo, un oro olimpico e un titolo mondiale: come ha avuto origine la tua storia con la marcia? «È iniziato tutto quando avevo 10 anni, facevo delle gare tra una scala e l’altra della scuola elementare, prima di entrare in classe, e vincevo sempre io. Un giorno per caso, su un volantino sopra alla cattedra, vidi l’immagine di bambini che correvano su una pista di atletica, felici. Lo portai a mia madre che mi accompagnò in questa palestra dove conobbi Giovanni Zaccheo, il mio primo allenatore, colui che iniziò ad allenarmi per il mezzofondo. Passa qualche tempo e un giorno chiede a tutti i ragazzi chi volesse fare una gara di marcia. Io fui l’unico a rispondere di no. Il lunedì seguente mi ritrovai da solo, a guardare tutti i miei compagni di allenamento felici che parlavano

Massim Stano, campione mondiale

della marcia e della gara. Alla domenica successiva non mancai: arrivai quarto in classifica, ma primo della mia palestra e questo per me era ciò che contava di più. Da quel momento iniziai

ad allenarmi più intensamente, feci il primo campionato italiano Cadetti e arrivai secondo; l’anno successivo feci il record italiano nella quattro chilometri di marcia (ora questa distanza non esiste più, c’è la cinque chilometri). Ai campionati italiani, ero primo per distacco ma fui squalificato a 500 metri dal traguardo. La delusione fu così grande, che non volevo più marciare. Iniziai a correre, ma non avevo le stesse soddisfazioni; ogni tanto il mio allenatore mi chiedeva se volessi tornare a marciare e a un certo punto gli dissi di sì. Da lì fu soltanto amore verso questo sport». In che modo la medaglia olimpica ha cambiato la tua vita? «Mi ha dato più consapevolezza e più responsabilità: ai giovani parlo di fratellanza, rispetto delle regole, valori sportivi, e che le sconfitte servono per imparare». Cristina Chinello

Sara Simeoni e Marco Franzelli vincono il Premio Geremia Sara Simeoni e Marco Franzelli vincono quest’anno il premio letterario sportivo Memo Geremia organizzato dall’Ascom Confcommercio di Padova, con il libro Una vita in alto (Rai Libri). Giunto alla nona edizione, l’appuntamento dell’associazione di categoria patavina si è concluso con la cerimonia nella Sala dei Giganti del Liviano e ha dato l’occasione ai premiati di incontrare i propri lettori e raccontarsi. «Venivamo spesso a gareggiare a Padova – ha ricordato Simeoni, medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Mosca 1980 – ho fatto il mio primo record italiano proprio qui, all’Arcella.” Simeoni ha raccontato che «Mi piaceva essere in campo da sola e dovermi gestire: a quell’epoca non potevamo parlare con i nostri allenatori a bordo campo e non avevamo nemmeno la possibilità di rivedere il salto come

si fa adesso, per correggersi. L’allenamento portava a capire e memorizzare le sensazioni, la cosa bella era quando riuscivi a ricostruire questo puzzle e ricostruire la sensazione di leggerezza e di volo». Il premio alla carriera sportiva è stato assegnato a due icone dello sport mondiale: Novella Calligaris, la nuotatrice padovana campionessa medagliata olimpica e primatista mondiale negli 800 stile libero e Andrea Zorzi, campione mondiale di pallavolo. «Tengo moltissimo a Padova, è la mia città e qui sono cresciuta anche come atleta – ha detto Calligaris -. Abbiamo avuto la grandissima fortuna di nuotare alla Rari Nantes Patavium nell’impianto costruito da Grassetto. Sono felicissima che la parola sport sia entrata in Costituzione all’articolo 33. Ora è il momento di chiederci come esercitare questo diritto». Calligaris, che è anche presidente

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serietà e professionalità con oltre 20 anni di esperienza

La consegna del premio a Sara Simeoni

dell’associazione nazionale atleti olimpici e azzurri d’Italia, ha annunciato che l’associazione si sta occupando, attraverso uno studio, di disturbi alimentari nello sport e nella società. (c.c.)

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Cultura

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Gli eventi. Fino al 6 dicembre la rassegna Novembre Patavino alla sua decima edizione

Autunno in musica con grandi nomi Ecco i concerti da non perdere

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na stagione all’insegna della musica attende la città di Padova: tanti gli eventi musicali in programma, a coprire diversi generi, dalla musica da camera al pop alla musica classica. Fino al 6 dicembre si potrà partecipare agli eventi della rassegna Novembre Patavino, contenitore di appuntamenti enogastronomici e culturali giunto quest’anno al traguardo della decima edizione. Da segnalare, in particolare, l’appuntamento del 3 dicembre presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi dedicato a Lucio Dalla, con il contributo della musicologa Angela Forin e con una selezione musicale a cura di Ivan Contini. Ad animare le domeniche pomeriggio dei padovani, come ormai da tradizione, ci pensa la rassegna internazionale di concerti organizzata dall’Agimus di Padova, giunta alla sua trentesima stagione. Organizzata con il sostegno del Comune di Padova Assessorato alla Cultura e del Ministero per i Beni Culturali, la rassegna da anni porta in città musicisti italiani e stranieri di talento, vincitori di Concorsi Musicali Internazionali, laureati presso le migliori Accademie di Alto Perfezionamento di musica in Italia e all’estero. Fra i concerti da non perdere presso la sede storica di Palazzo Zacco-Armeni, Circolo Unificato dell’Esercito, “Il fascino della musica barocca e

Agimus cura la sua trentesima stagione con interpreti italiani e stranieri, i Solisti Veneti “I concerti della domenica”, all’istituto Configliacchi il ciclo di concerti gratuiti “Note d’autunno”

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I Solisti Veneti propongono “I concerti della domenica”

dei suoi strumenti” il 3 dicembre: l’ensemble barocco “Aquae Sonus Resonantia” eseguirà musiche di Telemann, Haendel, Marcello, Lotti, Simpson, Bellinzani, Kapsberger. Chiude la rassegna “Nel mondo delle fiabe”, il 17 dicembre, con musiche di Ciaikovsky, Korsakov, Stravinsky-Agosti, Sviridov eseguite dal duo pianistico composto da Maria Ponomarova e Gabriella Rivelli. Sempre nell’ultimo giorno della settimana si svolgono “I concerti della domenica” a cura de I solisti Veneti. La rassegna, inaugurata il 29 ottobre scorso, prevede per il 3 dicembre l’esecuzione della messa a quattro voci di Giacomo Puccini, di cui ricorre quest’anno il centenario dalla morte, mentre per il 10 dicembre è previsto il recital di Giuseppe Barutti: in programma la Seconda Suite in re minore per violon-

cello solo e la Prima Suite in sol maggiore per violoncello solo di Johann Sebastian Bach. “Note d’autunno” è il nome del ciclo di concerti gratuiti proposto dall’istituto Configliachi: una serie di appuntamenti che spazia dalla musica classica al rock, dal musical al pop. I prossimi eventi in programma sono dedicati alla musica leggera dagli anni Sessanta e Ottanta con l’incontro “Pane, musica e fantasia” (con il Duo Frangia, domenica 26 novembre), durante il quale le esibizioni musicali saranno intervallate da poesie e racconti, e al musical con l’esibizione del Sol diesis & La bemolle duo, che intratterrà il pubblico eseguendo brani tratti da musical dagli anni Cinquanta al 2000 (sabato 2 dicembre). Francesca Tessarollo

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Uno spazio dove esploriamo le tematiche, i successi e le sfide Ascolta che riguardano il mondo femminile. Ascolta tutte le mattine dalle 11:38. Solo su Radio Veneto24.

Esu a Teatro: biglietti agevolati per gli studenti Ritornano gli appuntamenti di “Esu a Teatro”, l’iniziativa promossa da ESU di Padova e Teatro Stabile del Veneto per portare gli studenti a teatro con un contributo di 3 euro. Un’iniziativa rivolta a tutti gli studenti iscritti alle Università del Veneto, agli Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, alle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, ma anche ai dottorandi, ai ricercatori, agli iscritti a master e scuole di specializzazione, che potranno assistere agli spettacoli dei Teatro Verdi e Maddalene di Padova, del Goldoni di Venezia e del Del Monaco di Treviso a un prezzo agevolato. Un progetto che anticipa quanto previsto dalla normativa statale in materia

di diritto allo studio universitario che, come sottolinea Giuseppe Maschera, Presidente di ESU Padova: “farebbe rientrare la spesa

Boomers con Marco Paolini al Teatro Verdi

per frequentare eventi culturali tra le voci finanziate dalle borse di studio. In attesa che questa previsione possa trovare attuazione, l’ESU di Padova, insieme

agli altri ESU veneti, ha anticipato i tempi, contribuendo concretamente all’attuazione di questo diritto”. Nuove opportunità formative, ma anche luoghi di incontro e confronto per una generazione che, come sottolineato da Claudia Marcolin, Executive Manager del Teatro Stabile del Veneto Teatro Nazionale, “necessita di spazi fisici di confronto, di luoghi dove incontrare altri giovani”. Gli studenti potranno aderire all’iniziativa registrandosi sul sito del Teatro Stabile del Veneto e acquistando i biglietti direttamente online, oppure presentando tessera universitaria o tessera ESU presso la biglietteria del Teatro. (f.t.)

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Sport

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Padovanuoto. La direttrice Daniela Bardelle sogna di portare una squadra intera

Ilaria Cusinato torna ad allenarsi in vista delle Olimpiadi di Parigi

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a campionessa di nuoto Ilaria Cusinato è tornata a Padova per gli allenamenti in vista delle Olimpiadi. L’atleta di Cittadella, classe 1999, è in vasca a Padovanuoto, a Paltana, con il Team Veneto sotto la guida di Moreno Daga. “Con Moreno mi sono da subito trovata bene”, racconta Ilaria Cusinato, “mi conosce e mi sa guidare sia dentro ma anche fuori dalla vasca, lo considero sia un mentore che un amico oltre che un tecnico dall’esperienza infinita. Mi sa donare quella serenità di cui sento il bisogno per dare il massimo nella stagione che mi condurrà alle Olimpiadi di Parigi”. Padovanuoto è stata fondata nel 1986 dalle ceneri della Rari Nantes Patavium e dal 1906 ha sede presso l’impianto, più volte ristrutturato, di Paltana, sulle rive del Bacchiglione dove han-

no nuotato grandi campioni del nuoto italiano come Novella Calligaris. Daniela Bardelle è la direttrice di Padovanuoto: “la nostra società ha un settore agonistico che comprende circa 300 atleti tra varie categorie”, spiega, “partiamo dai propaganda, piccolini; esordienti di categoria A e di categoria B e poi passiamo ai più grandi. Oltre a una squadra di nuoto abbiamo anche una squadra di nuoto sincronizzato amatoriale, è una buona squadra, fanno gare anche loro. Il punto forte della società rimane il nuoto che è una gran bella squadra”. Padovanuoto ha anche una squadra di salvamento che ha ottenuto buoni risultati ai campionati italiani. “Anna Baldisserotto è la capitana del gruppo di Salvamento del team Padova Nuoto; la nostra atleta di punta del nuoto per Salvamento, ha da poco partecipato

La campionessa è in vasca a Padovanuoto in vista dell’appuntamento olimpico

ai Campionati Europei di Salvamento per club a Bruges. Ha centrato 3 finali A ed 1 finale B nei 50 trasporto) arrivando terza nei 100 metri manichino pinne e 5ª sia nel 100 metri torpedo che nel 200 metri superlifesaver. Nel-

la passata stagione aveva partecipato ai Mondiali di Nuoto per Salvamento che si erano tenuti a Riccione, trionfando nella specialità dei 100 metri Manichino Pinne e nei 200 metri Superlifesaver”.

“Il mio obiettivo è portare una squadra alle Olimpiadi,”, aggiunge Daniela Bardelle, “un obbiettivo molto ambizioso. Quello che riusciremo a fare non lo so: portare degli atleti ai campionati italiani è sempre una grande soddisfazione. La nostra squadra agonistica di nuoto comprende atleti non solo di Padova ma anche squadre di altri impianti che fanno parte di Padovanuoto. Abbiamo atleti che si allenano a Rovigo, a Conselve, a Legnago. E’ una squadra che può avere tanti buoni atleti. L’obiettivo è di vincere alle Olimpiadi. Il periodo del covid ha avuto un forte impatto sui ragazzi: il settore giovanile ha dovuto ripartire da capo, la scuola nuoto è stata ferma per un bel pezzo. Però gli atleti si sono potuti allenare lo stesso e noi abbiamo puntato sui più forti”. Diego Buonocore

Virtus, in serie B partenza in salita. De Nicolao: “La squadra c’è, il livello è alto” Un campionato di serie B iniziato in salita per la Virtus Basket Antenore Energia. Qualche sconfitta di troppo nonostante le buone prestazioni non ha demoralizzato il coach Riccardo De Nicolao, che nel gioco espresso dalla squadra già vede i margini per una ripresa. Com’è questo campionato di serie B ? “E’ un bel campionato, divertente, sono tutte ottime buone squadre; non ci sono partite facili. Questo lascia aperto il fatto che ogni fine settimana, ogni gara è una questione a sé, si può vincere o perdere con chiunque, e quindi non ci sono mai risultati scontati. Il livello sicuramente è molto

alto, ci sono giocatori molto forti, ci sono gli stranieri, ogni squadra può schierarne uno. Abbiamo visto che questo è un fattore importante perché sono giocatori che magari possono accendersi e cambiare la partita all’improvviso”. Come ha visto Virtus in campo, finora ? “Finora ho visto una squadra che ha sempre combattuto in tutte le partite, sia quando abbiamo vinto che quando abbiamo perso, facendo sempre prestazioni buone. La squadra c’è, dobbiamo forse essere un pò più cinici, per riuscire in alcuni momenti focali della partita a chiuderla, però nonostante qualche sconfitta di troppo abbiamo dei

segnali positivi. Sono contento della squadra e del gioco espresso dai ragazzi”. Chi l’ha colpita per la qualità di gioco in questa prima fase del campionato ? “Abbiamo avuto delle conferme importanti rispetto all’anno scorso ad esempio Giacomo Cecchinato al quale quest’anno abbiamo affidato un ruolo con molta più responsabilità rispetto all’anno scorso. Sono molto contento perché si è fatto trovare pronto, è cresciuto anche a livello mentale. Poi i giocatori più esperti: Ferrari, Scanzi, Molinaro, Antelli, il capitano Schiavon ci stanno confermando che sono una garanzia, difficile che sbaglino una partita. (d.b.)

Un’azione di gioco contro il Mestre (Foto On/Off Production)

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Imprese & Imprenditori imprenditori

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PROTAGONISTI A NORD EST Sintonizzati Storie di imprese ed imprenditori di successo - a cura di

sul futuro. Professionalità, rispetto e umanità: Competenza. L’impresa di preparazione funebre che si prende cura anche del risvolto psicologico

Veneto24 passa al sistema di ultima le parole chiave di Lux Tanato generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta.

Mirko Stocco, titolare dell’azienda veneziana, racconta il suo rapporto con la morte: “Vedere un viso tranquillo e rilassato incide positivamente nel ricordo che si conserverà di quella persona”

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a morte è parte della vita, Mirko Stocco lo sa bene. Per questo con Lux Tanato, azienda del veneziano che si occupa della preparazione delle salme, ha deciso di intraprendere un percorso che anche se per molti è ancora un tabù, resta di fatto un settore importante nel quale, come in ogni altro, ciò che guida il servizio devono essere impegno, competenza e cura per i dettagli.

“Lux Tanato nasce principalmente da una mia esperienza di vita – spiega il titolare, Mirko Stocco –. Nel 2012 è morto mio padre e, nonostante io avessi già seguito dei corsi di tanatoprassia e tanatoestetica, non ho potuto prepararlo io. Il suo volto era sofferente, su di lui erano rimasti i segni del dolore e della malattia. In quel momento ho capito che volevo occuparmi di questo ambito e da lì dunque è partita la mia battaglia”. “Informandomi ho scoperto che dal 2010 a Treviso la vestizione era gestita dalle imprese funebri, mentre in tutte le altre aziende sanitarie non era così – prosegue Stocco –: erano gli operatori dell’obitorio a vestire le salme e ancora oggi,

Mirko Stocco

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titolare di Lux Tanato

Corsi di tanatoprassi e tanatoestetica: “Ancora troppa poca formazione”

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in certi posti, rimane questa prassi. Ho dunque incominciato a fare pressione, fino a che nel 2020 siamo riusciti ad ottenere dall’Ulss 3 Serenissima la possibilità di offrire questo servizio. Ad oggi operiamo in tutti il territorio italiano e spagnolo”.

La sfida di Stocco però non si è fermata qui. “Ora, insieme ad altre associazioni, stiamo combattendo per aggiungere in Italia il servizio di imbalsamazione della salma – spiega il titolare di Lux Tanato –. Questa pratica viene utilizzata in tutto il mondo, tranne che in Italia,

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dove viene utilizzata soltanto per le salme che vanno all’estero, se richiesta. In realtà avrebbe numerosi benefici nella conservazione del corpo e avrebbe risvolti positivi anche per l’ambiente dato che non richiede l’impiego di frigoriferi, con un conseguente risparmio energetico”. “In Italia purtroppo i regolamenti sono ormai vecchi – evidenzia Stocco –, tanto che la professione del tanatoesteta non è riconosciuta come tale”. Eppure il servizio di Lux Tanato è molto importante per le famiglie. “L’ultimo saluto a un proprio caro ha un forte impatto dal punto di vista psicologico – spiega Stocco –: vedere un viso tranquillo e rilassato incide positivamente nel ricordo che si conserverà di quella persona e io lo so bene. Il nostro lavoro sta anche in questo: con professionalità, rispetto, umanità e umiltà poter offrire a tutti un ricordo piacevole e sereno”.

ux Tanato non si limita ad offrire un servizio rivolto alle famiglie: Mirko Stocco ha infatti dato il via a una vera e propria scuola di tanatoprassi e tanatoestetica, nella convinzione che sia un settore ancora troppo trascurato in Italia. “Mi sono chiesto anche quante scuole di tanatoprassi ci fossero nei paraggi – racconta – e ho scoperto che all’epoca ve ne era soltanto una a Reggio Emilia. Io i corsi li ho sempre dovuti fare all’estero. Così mi sono documentato, mi sono reso conto che c’era la necessità di aprire una nuova scuola e ho deciso di aprirne una, che oggi è attiva e i cui corsi si svolgono presso una casa funebre di Padova”. “Quello che prestiamo è un servizio molto importante – continua Stocco –, spesso ancora molto sottovalutato anche dalle stesse imprese funebri, tant’è che molti di coloro che si rivolgono alla nostra scuola non provengono da queste realtà aziendali, ma sono persone che vogliono dare il giusto valore e rispetto che la morte merita”. “In Italia tutto questo viene visto come un qualcosa di negativo, ma con la mia academy sto lavorando molto per superare questo tabù. Il mio primo corso è stato in Messico, dove la visione della morte è ben diversa e non fa paura – spiega il titolare di Lux Tanato –. C’è ancora molta strada da fare da questo punto di vista, ma non ci arrendiamo”.

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#Regione

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L’analisi. Le ambizioni di Fratelli d’Italia, l’opzione Zoppas, il terzo mandato e la campagna elettorale

Rebus Veneto, grandi manovre nei palazzi del potere S

i prospetta un periodo particolarmente intenso per la nostra Regione. Le trattative tra Palazzo Chigi, Palazzo Balbi e Ca’ Farsetti sono febbrili. Sembrano passare proprio da li, più che dalle segreterie dei partiti, le alleanze e le mosse per il futuro del Veneto. L’incrocio possibile è un po’ complesso, ma cerchiamo di metterlo in ordine.

IL QUADRO DEL NORDEST Gli scenari politici, profondamente mutati nel corso degli ultimi anni, non possono più “supportare” l’ipotesi che tutte le regioni del nordest siano a trazione leghista. Il friulano Fedriga è stato riconfermato lo scorso aprile, quindi il derby in casa salviniana si gioca tutto tra Lombardia e Veneto. I bene informati sono pronti a giurare che il Capitano, Matteo Salvini abbia già scelto: senza terzo mandato per Zaia sarà il Veneto a essere sacrificato per mantenere a Milano, sul Pirellone, ben visibile il vessillo legista con l’Alberto da Giussano. A questo punto il Veneto toccherebbe, senza ombra di dubbio, a Fratelli d’Italia e la Presidente Giorgia Meloni sembra che stia trattando in prima persona il dossier. Un cambio epocale che l’attenta premier non vorrebbe fosse anche traumatico sopratutto per la tenuta del rapporto con gli alleati di Governo. Ecco perché l’orientamento in casa FdI sarebbe quello di scegliere un candidato il più “civico” possibile. L’OPZIONE ZOPPAS Il nome giusto per il candidato Presidente della Regione civico, ma in quota Fratelli d’Italia sarebbe quello dell’imprenditore delle acque naturali (tra le altre cose), Matteo Zoppas. Sembra che il giovane imprenditore, dopo che i rispettivi sherpa hanno avvicinato le parti, abbia ricevuto la proposta direttamente da Giorgia Meloni: Zoppas sarebbe molto allettato dalla possibilità. Chi sta gettando acqua sul fuoco e spegnendo, in un certo senso, gli entusiasmi sarebbe la famiglia dell’imprenditore che non ve-

drebbe di buon occhio un’esposizione diretta in politica. Dalle parti di Fratelli d’Italia sembrano essere consapevoli di quanto l’opzione Zoppas, per quanto sia la preferita, sia tutt’altro che certa, quindi il lavoro di scouting per il Presidente non si è fermato. Staremo a vedere. PRESIDENZIALISMO E TERZO MANDATO Presidenzialismo e Terzo Mandato potrebbero essere fortemente intrecciati tra loro molto più di quanto non possa apparire ad un primo sguardo. Alcuni esponenti dei gruppi parlamentari leghisti hanno, infatti, protocollato un disegno di legge, poche settimane addietro, attraverso il quale consentire ai presidente di Regione di proporsi per un terzo mandato. Poteva sembrare una mossa simbolica più che sostanziale, ma quando a distanza di poche settimane la Premier Meloni ha aperto il dibattito sulla riforma in chiave presidenzialista dell’ordinamento istituzionale, più di qualcuno ci ha visto un nesso. Lo scambio, infatti, potrebbe essere: voto per il Presidenzialismo in cambio dell’introduzione del terzo mandato per i presidente di Regione. Una condizione, questa, che rimetterebbe prepotentemente in gioco Luca Zaia che non ha mai fatto mistero di avere come priorità per il proprio futuro politico proprio il confermarsi alla guida della Regione Veneto. Del resto alla pattuglia leghista veder arrivare prima il Presidenzialismo che il Federalismo è assolutamente indigesto. Sul terzo mandato ai presidente di Regione potrebbero trovarsi, inoltre, anche delle importanti convergenze. Elly Schlein, da sempre contraria, potrebbe rivedere, in una fase di debolezza, la sua convinzione: tutto sommato anche alla leader Dem potrebbe fare comodo, nonostante le profonde divergenze politiche e personali, non aprire fronti con Michele Emiliano, presidente della Puglia, Stefano Bonaccini in Emilia Romagna e soprattutto Vincenzo DeLuca in Campania. Non ri-

Sopra: Metteo Zoppa A destra:Alessandra Moretti

Dall’alto a sinistra, in senso orario: Matteo Zoppas, Alessandra Moretti Elena Donazzan e Luigi Brugnaro

candidarli, infatti, metterebbe, infatti, seriamente a rischio la conferma al centrosinistra di tre regioni fondamentali per le sorti della stessa segretaria dei Democratici. LA CORSA ALLE EUROPEE Se a Zaia non fosse consentito il terzo mandato (nel suo caso sarebbe il quarto , ma la legge sul limite dei mandati è entrata in vigore dopo che il primo giro a Palazzo lo aveva già completato) sarà lui, con ogni probabilità, la punta di diamante della corsa leghista a Bruxelles. Sempre in casa Lega sarà impegnata a cercare la riconferma, invece, ci sarà Rosanna Conte. Grandi movimenti nel PD. Ci riproverà, senza dubbio, Alessandra Moretti, non dovrebbe essere della partita, invece, l’altro vicentino, Achille Variati. Insieme a loro si sussurra, anche, delle possibili candidature di Alessandro

Zan, alfiere dei diritti civili, e della veronese, già parlamentare Alessia Rotta. Potrebbero esserci anche candidare “civiche” legate al mondo della cultura o pescate da Il Veneto che Vogliamo, formazione distante dal PD, ma affine alla segretaria Schlein. Fratelli d’Italia sembra intenzionata a schierare l’assessore regionale, Elena Donazzan che potrebbe correre in ticket con l’avvocato trevigiano, Fabio Crea. Per quello che riguarda Forza Italia molto dipenderà come andranno i congressi provinciali, ancora non convocati. La nuova era targata Flavio Tosi, non è un mistero, sta producendo un certo subbuglio: si sono avvicinati ai forzisti molti leghisti delusi, tra i quali l’ex vicepresidente della Regione, Gianluca Forcolin e lo scontro con i Berlusconiani doc non ha ancora un vincitore annunciato.

LA VARIABILE BRUGNARO Se Zaia andasse realmente in Europa perché privato del terzo mandato, o facesse realmente un pensierino a candidarsi sindaco di Venezia come ventilato da alcuni ambienti nelle scorse settimane, Luigi Brugnaro potrebbe essere l’alternativa della Meloni in caso di rifiuto di Zoppas. È pur vero che Brugnaro ha un proprio movimento politico, Coraggio Italia, ma difinirlo uomo di partito in senso stretto appare eccessivo. Ecco perché Brugnaro potrebbe rispondere all’identikit di uomo di impresa non legato direttamente a formazioni politiche nazionali, ma collocato stabilmente nel centrodestra e con il valore aggiunto di avere una certa esperienza amministrativa visti i due mandati da sindaco di Venezia. Il diretto interessato pare coltivi questa ambizione da tempo e i viaggi a Roma dei suoi uomini di fiducia si starebbero facendo sempre più frequenti.


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Regione

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Un nuovo piano. Per la segretaria del Pd “la politica è stata latitante mentre l’emergenza abitativa cresceva”

Elly Schlein a Mestre per le politiche abitative: “Immaginiamo la casa come un diritto fondamentale” S

ono tanti i punti toccati dal “Piano nazionale per il diritto alla casa” del Partito Democratico, presentato nelle scorse settimane all’M9 di Mestre nel corso di un convegno che ha visto la partecipazione anche della segretaria del partito Elly Schlein. Innanzitutto, l’incremento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica, senza però prevedere ulteriore consumo di suolo. “Il piano casa del Pd – ha specificato Schlein – parte dalla rigenerazione urbana, dalla riqualificazione del patrimonio esistente nell’immediato: in tempi molto brevi possiamo ridurre le liste d’attesa e dare una casa a chi ne ha diritto e ancora lo sta aspettando”. Tra gli aspetti centrali anche la visione della casa in un’ottica integrata, “come punto dove convergono giustizia sociale e giustizia climatica”, che per questo necessita di politiche che abbassino bollette ed emissioni clima alteranti. Altro nodo cruciale quello

della reintroduzione del Fondo per l’affitto: “Le risorse vanno reinserite e triplicate per sostenere le famiglie che sono scivolate verso una povertà assoluta che impedisce loro di pagare l’affitto, ma bisogna farlo con misure proporzionate, altrimenti il rischio è quello di mettere le fasce più fragili in competizione tra di loro”. Quindi sul Fondo per la morosità incolpevole: “Le politiche pubbliche possono fare moltissimo per dare garanzie sulle eventuali morosità e per ricostruire quel rapporto di fiducia tra proprietari e inquilini che è fondamentale”. La segretaria del Pd ha quindi evidenziato la necessità impellente di agire anche per regolamentare il mercato degli affitti brevi “che stanno avendo un effetto distorsivo sul mercato”. Per la Schlein la situazione abitativa di una grande città come Venezia è però diversa da quella di Firenze, Milano o Bologna, così come è differente l’esigenza abitativa delle

aree interne rispetto a quelle montane. “Non possiamo pensare di scrivere a Roma politiche che si adattino ai bisogni di territori e comunità che sono diverse: la politica deve riabbracciare questa consapevolezza e scrivere politiche su misura” ha detto. Il tema casa è però ormai sempre più anche terreno di scontro politico: la segretaria Schlein ha infatti affermato di essere rimasta “colpita” leggendo l’annuncio del ministro Salvini “sul primo tavolo su un piano per la casa entro la fine di quest’anno” e dal palco ha dichiarato: “Se aspettiamo Salvini, non vedremo nulla sulla casa nemmeno in questa legislatura. Per fortuna che c’è il Pd che ha fatto un percorso di quattro o cinque mesi per arrivare ad alcune proposte concrete”. In sostanza, la casa insieme al salario minimo diventa il secondo tema che caratterizzerà la politica del Partito Democratico su cui Schlein è convinta che “si possano trovare

La platea all’M9 di Mestre durante il convegno del Pd, a fianco (o sotto dipende dall’impaginazione) Elly Schlein durante il suo intervento

importanti convergenze con le altre forze di opposizione”. “Io credo che serva un piano nazionale, ma soprattutto una politica che senta l’esigenza di fare proprio questo tema e che risponda al cambiamento dei bisogni abitativi delle persone in Italia” ha dichiarato in chiusura la segretaria del Pd. Tra punti toccati, anche le difficoltà degli studenti fuori sede per cui “il diritto alla casa non soddisfatto diventa un

ostacolo anche al diritto allo studio”, apprezzamento per le esperienze di co-housing “che possono essere uno strumento per preservare l’autonomia delle persone disabili o anziane” e un incoraggiamento alla creazione di un ministero ad hoc “per evitare di vedere diventare la casa la cenerentola di altre politiche dove è più facile andare a tagliare i nastri alle inaugurazioni”. Marika Andreoli

Elezioni, Ciambetti: “La par condicio è una legge ormai superata” come le fake news”. Lo ha detto in apertura del consegno promosso dal Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni del Veneto. “Ciò che colpisce, - ha aggiunto Ciambetti - è che nello scenario dell’era informatica, tra social e intelligenza artificiale, big data ed effluvio di informazioni, la propaganda politica sia regolamentata da una legge obsoleta. La Par Condicio funziona bene nella gestione delle controversie nella propaganda politico-amministrativa locale.

A pochi mesi dal ritorno alle urne per le elezioni europee e amministrative il dibattito politico in Veneto investe anche la legge sulla “par condicio” che regola l’informazione durante le campagne elettorali. Per Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale del Veneto, “la par condicio è una legge superata dai tempi: facilmente aggirata, è resa obsoleta anche dai social media, che consentono un dialogo non filtrato con gli elettori e moltiplicano il messaggio politico anche con risvolti non esattamente positivi,

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per averci scelto e per continuare a sceglierci

Tuttavia, paradossalmente, sono toccati dalla norma tutti i candidati delle elezioni in cui i cittadini esprimono le preferenze, principalmente le elezioni amministrative comunali, le Regionali e quelle Europee: e questo è un vero e proprio “vulnus”, perché, per assurdo, una norma nata per difendere l’accesso democratico al mezzo televisivo, per garantire condizioni eque e di parità tra i soggetti della politica, oggi colpisce la democrazia e non tutela i cittadini. L’auspicio che faccio è che questa legge venga rivista”.

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Regione

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Le consultazioni. L’assessore Calzavara: “Passo importante, nel segno della democrazia diretta”

Referendum sulle fusioni di Comuni, promossi due progetti su quattro Nasceranno Santa Caterina d’Este (Padova) e Setteville (Belluno), da valutare il risultato tra Sovizzo e Gambugliano, no alla fusione tra Polesella e Guarda

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ue fusioni approvate e due bocciate: i ventimila veneti chiamati alle urne per i referendum in otto Comuni si sono espressi a favore del “matrimonio” fra enti locali nel padovano e nel bellunese. Non passano invece le altre due proposte nel rodigino e nel vicentino. Questa prima tornata del referendum regionale consultivo con la nuova legge porta alla nascita di due nuovi Comuni. Nella bassa padovana Santa Caterina d’Este conterà 2350 abitanti dalla fusione di Carceri e Vighizzolo d’Este. In provincia di Belluno nasce Setteville, con 5793 abitanti, tra Quero Vas e Alano di Piave. Il più soddisfatto, oltre ai proponenti dei progetti di fusione, è l’assessore al bilancio e agli enti locali Francesco Calzavara: “L’abbassamento del quorum di

partecipazione ha sicuramente incentivato la partecipazione dei cittadini che hanno dimostrato interesse e adesione a questo importante istituto di democrazia diretta. Questo risultato dimostra quanto sia importante continuare a ragionare sulla razionalizzazione della governance, individuando la dimensione media ottimale degli enti in grado di assicurare anche tutte le funzioni comunali – prosegue Calzavara -. Il Veneto, con i suoi 563 comuni, è la terza regione per numero di comuni, di cui 181 con meno di 3mila abitanti e in uno scenario decennale, circa 130 Comuni veneti sotto i 10mila abitanti avranno serie difficoltà ad erogare servizi efficienti sul proprio territorio. La consultazione è stata il primo piccolo passo, ma importante, per raggiungere questo risultato”.

Francesco Calzavara

Nel padovano Tiberio Businaro, sindaco di Carceri, plaude alla fusione con Vighizzolo: «Da due genitori è nata una figlia: Santa Caterina d’Este. Ora, il progetto che portiamo avanti dal 2011 diventerà realtà. Una lunga genesi, con tanti ostacoli, ma ci abbiamo creduto sino in fondo ed i cittadini lo hanno

fatto con noi. I cittadini di Santa Caterina d’Este avranno molti benefici, sarà un Comune inclusivo, aperto e che potrà disporre di fondi e di servizi- continua Businaro - Il territorio potrà crescere e desideriamo essere un esempio anche per altri Comuni. I cittadini ci hanno premiato, siamo stati ascoltati e ora dimostreremo con i fatti e con la concretezza che hanno fatto la cosa giusta nel votare “si” alla fusione. Saranno le due comunità che faranno crescere questa nuova figlia. Vorrei inoltre tranquillizzare i nostri residenti. Non chiuderà nessuna delle due sedi comunali ed anche i servizi ai cittadini resteranno tali ed anzi, verranno incrementati. Le poste e le farmacie resteranno tali ed avremmo a disposizione un vigile in più”. Per quanto riguarda i due progetti bocciati, bisogna fare una distinzione. Mentre a Polesella non è stato raggiunto il quorum (27%, con la maggioranza di “sì”) a Guarda è stato raggiunto, ma

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ha vinto il no, per cui non passa il referendum sulla fusione. “Per certi versi è il risultato più sorprendente – specifica l’assessore Calzavara -: nonostante ci fosse l’unanimità dei consigli comunali si è forse dato per scontato l’esito, non comprendendo anche le legittime contrarietà”. Diverso ancora quanto successo tra Sovizzo e Gambugliano. Mentre a Gambugliano è stato raggiunto il quorum con il 64% di sì, nel comune di Sovizzo sono mancati solamente 25 voti al raggiungimento del quorum, con la maggioranza di cittadini che hanno espresso il voto favorevole alla proposta di fusione (il sì è 94,17% il no 5,83%). In questo ultimo caso, la legge regionale dà facoltà al Consiglio della Regione del Veneto di effettuare una valutazione complessiva sul referendum, considerato che hanno partecipato al referendum una percentuale non inferiore a 5 punti rispetto al quorum previsto. Giada Zandonà


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NOVEMBRE 2023

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Il Rapporto sulle nascite in Italia

I nati nel 2022, meno cesarei e maggiore ricorso alla fecondazione assistita

Mamme in età sempre più avanzata ma molto più controllate

L’ 89% dei parti nel 2022 è avvenuto in Istituti di cura pubblici, il 62,2% in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Il 20% delle madri sono straniere. L’età media al primo figlio è per le donne italiane superiore a 32 anni. È quanto risulta dal Rapporto sull’evento nascita in Italia, realizzato dall’Ufficio di Statistica del Ministero, presentato a fine ottobre. La rilevazione – istituita dal Decreto del Ministro della sanità 16 luglio 2001, n. 349 – costituisce a livello nazionale la più ricca fonte di informazioni sanitarie, epidemiologiche e socio-demografiche relative all’evento nascita e rappresenta uno strumento essenziale per la programmazione sanitaria nazionale e regionale, con un livello di copertura pressoché totale. I trend 2012 – 2022. Nel Rapporto sono stati introdotti alcuni elementi innovativi, relativi agli andamenti di tendenza, dal 2012 al 2022, delle principali variabili osservate: il luogo del parto, le caratteristiche delle madri, la gravidanza, il parto, il neonato e le tecniche di procreazione medicalmente assistita. La percentuale dei parti pretermine (<37 settimane) passa da circa 7 ogni 100 a 6; aumenta l’età media delle madri al primo figlio (sia per le italiane che per le straniere); l’età media al primo figlio per le donne italiane passa da 31,5 del 2012 a 32,2 del 2022. Per le donne straniere l’età media al primo figlio passa da 27,7 a 29,2 anni. Prosegue alla pag. seguente


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Patologie dell’anca nei giovani, l’ospedale di Cittadella all’avanguardia nella chirurgia preventiva

Il dr. Paolo Lorenzon al fianco del direttore dell’UOC Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Cittadella, dr. Giovanni Castiello

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ontrariamente a ciò che di solito si pensa la patologia dell’anca non è un problema legato solo alla popolazione anziana. Di fatto “le patologie dell’anca si riscontrano anche nei giovani adulti e, persino, negli adolescenti – spiega il dr. Giovanni Castiello, direttore dell’Uoc Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Cittadella dell’Ulss 6 Euganea –; la prevenzione gioca quindi un ruolo fondamentale nel trattamento dell’artrosi giovanile e rappresenta da sempre, per il nosocomio cittadellese, uno dei fiori all’occhiello”. Uno studio mirato della patologia porta a una maggiore comprensione di questi disturbi e al loro eventuale trattamento chirurgico in fase iniziale (pre-artrosica) evitando così la necessità di una protesi d’anca e permettendo un’ottima ripresa delle proprie attività senza dolori o disturbi. ”A partire dal 2019 – prosegue il dr. Castiello –, è stata ulteriormente intensificata l’attività di chirurgia conservativa dell’anca volta a impedire lo sviluppo dell’artrosi nel paziente giovane; que-

sto tipo di chirurgia, altamente specialistica e realizzata in pochissimi centri in Italia, è praticata dal dr. Paolo Lorenzon, che si avvale di metodiche all’avanguardia ispirate alla scuola del prof. Reinhold Ganz di Berna, uno dei massimi esperti mondiali su questo tema”. Un esempio è “l’impingement femoro acetabolare”, dove un eccesso d’osso sul versante femorale o acetabolare limita i movimenti creando continui microtraumi che finiscono per portare all’artrosi. In tal caso, un’asportazione chirurgica di questo eccesso d’osso risolve il problema. Allo stesso modo, nelle forme di displasia, l’anca non riesce a funzionare correttamente per un insufficiente sviluppo dell’acetabolo. Un nuovo orientamento di questo elemento del bacino, ottenuto tramite apposite osteotomie, è sufficiente per ripristinare la corretta funzione dell’articolazione. Anche malattie dell’anca nell’accrescimento come esiti di epifisiolisi e morbo di Perthes possono beneficare di questa chirurgia.

I nati nel 2022, meno cesarei e maggiore ricorso alla fecondazione assistita Segue dalla pag. precedente

Aumenta notevolmente il numero di visite di controllo effettuate in gravidanza, così come le ecografie (seppur meno marcatamente); nel 91,9% delle gravidanze il numero di visite ostetriche effettuate è superiore a 4 mentre nel 76,7% delle gravidanze si effettuano più di 3 ecografie. Per l’amniocentesi invece la percentuale delle madri con più di 40 anni, che ricorre a questa tecnica diagnostica, passa dal 33% del 2012 al 6% del 2022 (e si riduce drasticamente per tutte le classi di età analizzate). Anche la percentuale di parti cesarei si riduce, passando dal 36% del 2012 al 31% circa del 2022, effetto diversificato a seconda della tipologia di struttura ospedaliera dove essi avvengono. La percentuale di donne che ricorre alla fecondazione in vitro con successivo trasferimento di embrioni nell’utero (Fivet) passa dal 37% del 2012 al 48% dell’anno 2022 e continua ad essere la tecnica più utilizzata; aumenta invece solo lievemente la percentuale di chi ricorre al metodo di fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma (Icsi). Nel complesso i parti con procreazione medicalmente assistita Pma aumentano del 73% nel periodo considerato, ma diminuisce notevolmente la percentuale di parti plurimi in gravidanza con Pma (21% nel 2012, 9% nel 2022). Continua il fenomeno della denatalità (535.428 nati totali nel 2012, 393.997 nel 2022), ma diminuisce (seppur lievemente) la percentuale di nati morti. Dove partoriscono le donne in Italia. L’ 89,0% dei parti è avvenuto negli Istituti di cura pubblici ed equiparati, il 10,8% nelle case di cura e solo lo 0,15% altrove (altra struttura di assistenza, domicilio, etc.). Nelle Regioni in cui è rilevante la presenza di strutture private accreditate rispetto alle pubbliche, le percentuali sono sostanzialmente diverse. Il 62,2% dei parti si svolge in strutture dove avvengono almeno 1.000 parti annui. Le caratteristiche delle madri. Nel 2022, circa il 20% dei parti è relativo a madri di cittadinanza non italiana. Tale fenomeno è più diffuso nelle aree del Paese con maggiore presenza straniera, ovvero al Centro-Nord, dove più del 26% dei parti avviene da madri straniere. Le aree geografiche di provenienza più rappresentate, sono quella dell’Africa (28,7%) e dell’Unione Europea (19,6%). Le madri di origine Asiatica e Sud Americana costituiscono rispettivamente il 19,3% e il 7,9% delle madri straniere. Delle donne che hanno partorito nel 2022 il 42,5% ha una scolarità medio alta, il 22,7% medio bassa e il 34,8% ha conseguito la laurea. Fra le straniere prevale invece una scolarità medio bassa (41,3%). L’analisi della condizione professionale evidenzia che il 58,6% delle madri ha un’occupazione lavorativa, il 24,7% sono casalinghe e il 14,5% sono disoccupate o in cerca di prima occupazione. I neonati. Lo 0,9% dei nati ha un peso inferiore a 1.500 grammi ed il 6,2% tra 1.500 e 2.500 grammi. Nei test di valutazione della vitalità del neonato tramite indice di Apgar, il 98,5% dei nati ha riportato un punteggio a 5 minuti dalla nascita compreso tra 7 e 10. Sono stati rilevati 994 nati morti corrispondenti a un tasso di natimortalità, pari a 2,4 nati morti ogni 1.000 nati, e registrati 4.332 casi di malformazioni diagnosticate alla nascita.

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Turismo sociale e inclusivo. L’Ulss 6 Euganea e 16 Comuni del territorio promuovono una progettualità condivisa

Le buone pratiche per rendere accessibili a tutti le Terme e i Colli

Con il progetto finanziato da Regione Veneto e Ministero per le Disabilità si vuole sviluppare una piattaforma organizzativa condivisa per mettere a sistema iniziative per un turismo “all included”

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endere il nostro territorio, con le sue bellezze naturali, artistiche, architettoniche, accessibile veramente a tutti: si può fare? L’Ulss 6 Euganea ci crede con convinzione e nell’ultimo anno ha contribuito a costruire solide basi. Lo stato dell’arte è stato tracciato a Villa dei Vescovi di Luvigliano di Torreglia dove si è svolto l’evento regionale “Turismo Sociale Inclusivo”, progetto finanziato dalla Regione del Veneto e dal Ministro per le Disabilità che ha promosso, a livello regionale, le buone pratiche per agevolare l’accessibilità e la più ampia ospitalità dei turisti portatori di handicap e dei loro familiari e caregiver. Per lo sviluppo di questa progettualità, l’Ulss 6 ha coinvolto il Comune di Montegrotto Terme in qualità di partner per i 16 comuni del territorio Terme Colli dell’Organismo di Gestione della Destinazione Turistica, impegnati con l’obiettivo di incrementare l’accessibilità alle località turistiche del territorio per le persone con disabilità (motoria, sensoriale,

psichica) attraverso interventi strutturali, modalità di comunicazione e opportune attrezzature. E’ stata predisposta una guida ai punti di interesse accessibili dell’Anello Ciclabile Colli Euganei E2, promosso un corso per operatori turistici, coinvolte oltre duecento persone con disabilità in attività ricreative, esperienze inclusive e tirocini lavorativi. E’ stato inoltre presentato il sito web “Tutti inclusi”, piattaforma che consentirà di conoscere e partecipare alle attività, noleggiare cicli per percorrere i tratti dell’E2, richiedere tirocini lavorativi. “L’obiettivo di questo sforzo condiviso è sviluppare – ha detto il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Paolo Fortuna aprendo l’evento regionale, alla presenza dell’assessore alla Sanità e al Sociale della Regione del Veneto, Manuela Lanzarin - una piattaforma organizzativa condivisa capace di mettere a sistema iniziative nel campo del turismo a volte molto interessanti ma non ancora amalgamate in modo organico. Gra-

i tuoi specialisti del sorriso Oggigiorno la tecnologia, l’informatica e la comunicazione digitale pervadono la nostra quotidianita, e anche all’interno del nostro studio dentistico, ormai, sono sempre piu frequenti. Computer, macchine fotografiche, firme digitali e molto altro, sono all’ordine del giorno, ma la vera novita all’interno dello studio dentistico PERRI BELLOMO é stata l’ingresso degli scanner intraorali e delle impronte digitali

zie al sostegno della Regione del Veneto, l’Ulss 6 ha l’occasione per dare concretezza assieme agli altri stakeholders coinvolti – enti e imprese locali, strutture ricettive, enti del terzo settore, associazioni di volontariato – alla progettazione e promozione di un turi-

smo “all included”, nessuno escluso”. “Il progetto della nostra Azienda consiste – ha evidenziato il Direttore sociosanitario Maria Chiara Corti - nel trasformare il concetto ormai entrato familiare nelle nostre esperienze turistiche dell’ “all inclusive”,

pacchetti tutto incluso, in un turismo “all included”, nessuno escluso, attraverso lo sviluppo e il potenziamento della cultura dell’inclusione tra gli operatori turistici e culturali per una migliore accoglienza delle persone con disabilità”.

LA RIVOLOZIONE DIGITALE IN ODONTOIATRIA

Si possono inoltre combinare I dati digitali di scansioni con radiografie e foto dei pazienti per programmare casi complessi in sicurezza o previsualizzare il risultato ottenibile in caso di riabilitazioni estetiche. Altri vantaggi sono la velocita di comunicazione con il nostro laboratorio odontotecnico che riceve in tempo reale le informazioni necessarie alla realizzazione dei dispositivi protesici.

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Conclusioni

Veneto24 passa al sistema di ultima Come funziona l’impronta digitale?

generazione DAB che permette di ascoltare anche

Il nostro scanner e´una sorta di telecamera, la intraorale, radio con una qualità audio perfetta. che permette attraverso un fascio Luminoso di acquisire un’impronta ottica delle arcate dentarie. In pochissimi minuti Quali sono i vantaggi del digitale? riusciamo ad ottenere un immagine virtuale altamente www.veneto24.it Con questa tecnologia riusciamo ormai ad evitare nel precisa. Il dott Perri (specialista in Ortodonzia) ha inserito questa nostro ambulatorio l’utilizzo di fastidiose paste da impronta metodica per pianificare tutti i casi ortodontici in un flusso che dovevano indurire lentamente in bocca e che risultano completamente digitale, mentre il dott Bellomo (esperto spesso poco tollerate. Possiamo inoltre comunicare con I in Protesi ed Implantologia) utilizza quotidianamente lo nostri pazienti in maniera piu chiara e coinvolgente, potendo scanner per realizzare corone, ponti o pianificare interventi mostrare la loro bocca in uno schermo a colori e potendoci anche muovere all’interno di essa. di implantologia avanzata.

Nella nostro studio abbiamo sempre cercato di essere al passo con I tempi e di guardare Avanti, investendo nella tecnologia migliore per garantire ai nostri pazienti le cure dentali piu adeguate. Da subito il mondo digitale ha fatto parte della nostra realta e ci permette di condividere e mostrare ai nostri pazienti quello che e´possibile fare oggigiorno, coinvolgendoli maggiormente per raggiungere insieme un ottimo risultato.

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Grandi Eventi

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Il programma. Coinvolto tutto il territorio comunale, dal centro storico alle isole e terraferma

A Venezia arriva il Natale: “Segno di speranza e fiducia” La magia della festa più attesa dell’anno tra luminarie, installazioni, piste di pattinaggio e appuntamenti culturali. Il sindaco Brugnaro: “Simboli e gesti della nostra tradizione, segni di vita nuova”

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uci, ghirlande e alberi addobbati per accogliere l’appuntamento più atteso dell’anno. Si avvicina il Natale e la città di Venezia si attrezza installando le luci che illuminano calli e campi, strade e piazze dell’intero territorio comunale. Un calendario di eventi, dal titolo “Venezia accende il Natale” – promosso dal Comune di Venezia in collaborazione con Vela spa – per ricreare la magia delle feste natalizie e accogliere residenti e turisti con una serie di iniziative per tutte le età. Primo appuntamento sarà l’accensione dell’albero e delle luminarie: prima in Piazza Ferretto, giovedì 23 novembre alle ore 17.30, e a seguire, il giorno dopo alla stessa ora, la cerimonia di apertura si sposterà in Piazza San Marco. Le luminarie in centro storico a Venezia vedono insieme il Comune di Venezia, Vela Spa, e Camera di Commercio di Venezia, per sostenere chi vive e visita la città durante le feste. Inoltre, American Express - ancora una volta sponsor delle luminarie nelle aree di Piazzale Roma e Lista di Spagna – supporta in particolare il tessuto commerciale veneziano. In centro storico il calore del Natale sarà caratterizzato da luminarie nelle isole della Laguna, dal Lido a Pellestrina, da Murano a Burano fino a Sant’Erasmo e Vignole, per illuminare ogni comunità del territorio veneziano. Le Procuratie Vecchie saranno invece illuminate grazie al progetto “Murano illumina il mondo”, in collaborazione con The Venice Glass Week. Grande attenzione sarà data, anche quest’anno, al rispetto dell’ambiente, limitandone l’impatto e i consumi attraverso un preciso piano di date di accensione e di spegnimento delle luminarie a fasce orarie e con l’utilizzo totale di lampade con tecnologie led a basso consumo. “Venezia vuole continuare a celebrare il Natale mantenendo vivi i segni della tradizione, come le luminarie diffuse sul territorio e i grandi alberi addobbati a

festa – afferma il sindaco Luigi Brugnaro – simboli di vita nuova al quale tutti noi guardiamo con fiducia e speranza. Le luminarie, che anche quest’anno abbiamo voluto diffuse, ma anche gli alberi addobbati a festa e posizionati nelle nostre piazze e i mercatini, diventano elementi che arricchiscono l’emozionante clima natalizio, per i nostri concittadini e per chi sceglierà di visitare il nostro territorio, a misura di famiglia”. Cuore del Natale a Mestre sarà Piazza Ferretto che, con le aree centrali adiacenti, così come tutte “le città di Venezia”, dalla terraferma alle isole, incanterà con luci e addobbi scintillanti per regalare sensazioni di stupore e meraviglia ai bambini. In Piazza Ferretto, come da tradizione sarà protagonista un grande albero, insieme alle installazioni natalizie, vere e proprie sculture di luce, che da qui si estendono lungo le principali vie dello shopping a Mestre: dalle più centrali come viale Garibaldi, corso del Popolo, via Piave, via Carducci, via Miranese, via Circonvallazione, piazzale Leonardo da Vinci, viale San Marco, via Torre Belfredo, a quelle più esterne, fino a raggiungere anche i centri di Campalto, Chirignago, Favaro, Gazzera, Marghera, Tessera, Trivignano e Zelarino. Dopo l’accensione dell’albero di Piazza Ferretto, l’apertura della sua pista di pattinaggio su ghiaccio e dei mercatini con le tradizionali casette in legno che ravviveranno le vie principali della città grazie a prodotti artigianali e delizie gastronomiche, sarà la volta dell’accensione dell’albero in Piazza San Marco, seguita dall’apertura della scenografica pista di pattinaggio di Venezia, in Campo San Polo. Grandi e bambini potranno inoltre pattinare sul ghiaccio anche a Marghera in Piazza Mercato, dove verranno ospitate esibizioni di pattinaggio, animazioni con dj set e sfilate. Sarà la Biennale di Venezia a curare un Natale contemporaneo, a Forte Marghera dal 16

dicembre al 6 gennaio, grazie al progetto “Abies electronicus (contemporary Christmas tree)”, una installazione sonora e luminosa che reinterpreta il classico albero di Natale posizionando, nell’area prospiciente la darsena, un albero alto 25 metri, dotato di suoni e luci e di una scala all’interno del tronco che porta in cima formando un belvedere sulla sommità. Ma il Natale 2023 porta a Venezia anche occasioni per scoprire il ricco patrimonio culturale della città, con tutti i musei aperti durante le festività natalizie, a partire dalle collezioni di recente acquisizione quale la straordinaria donazione Gemma De Angelis Testa alla Galleria d’arte moderna di Ca’ Pesaro, o il recente riallestimento delle collezioni di Mariano Fortuny nell’omonimo Palazzo oltre alle mostre temporanee tra cui “Marcel Duchamp e la seduzione della copia” alla Peggy Guggenheim Collection (fino al 18 marzo 2024), e “Chagall. Il colore dei sogni” al Centro Culturale Candiani di Mestre (fino al 13 febbraio 2024). Per la Notte di San Silvestro, come da tradizione, il Bacino di San Marco si illuminerà di mille colori con lo spettacolo pirotecnico che accoglierà il nuovo anno. Non mancheranno corse e re-

gate di Natale con gli atleti vestiti da Babbo Natale, mentre nel parco Albanese di Mestre tornerà il Bissuola Winter Village, un vero e proprio luna park per far divertire piccoli e adulti. E poi al Lido e Pellestrina sarà allestito il tradizionale Villaggio di Natale, insieme al trenino. La musica

non sarà da meno accogliendo il Natale con i tradizionali concerti in Basilica di San Marco e nel Duomo di Mestre a dicembre per proseguire poi con il Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice, diretto da Fabio Luisi, lunedì 1° gennaio 2024 (in diretta su RAI 1 alle ore 12.20).


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NATALE 2023

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PADOVA si veste di

luci e colori per accendere la magia del Natale in città

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’atmosfera e la magia della festa più attesa dell’anno sono pronte ad invadere Padova. Conto alla rovescia per la suggestiva atmosfera di luci e decorazioni tipiche del Natale. Ad accompagnare il Black Friday, il 24 novembre, saranno le 60 installazioni previste ad illuminare i principali palazzi comunali quali Palazzo Moroni, Loggia Amulea, il Teatro Verdi, e poi gli alberi di Prato della Valle, alcune principali delle principali rotonde e le piazzette di tutti i quartieri. A queste luci si uniranno le tradizionali luminarie dei negozianti che attraversano le strade, sostenute anche dai contributi che il Comune ha erogato con apposito bando pubblico concluso a inizio novembre. Un segnale di attenzione al risparmio energetico viene dalla decisione del Comune di adottare per tutte le luci la tecnologia LED a basso impatto. Per completare l’atmosfera natalizia il tradizionale appuntamento, il 2 dicembre dalle 16.30, con l’accensione dell’albero di Natale, quest’anno a cura di Tigotà. L’evento si aprirà con un coro Gospel e i saluti istituzionali che accompagneranno

Il 24 novembre si accenderanno le prime luci di Natale. Ma è il 2 dicembre che il Natale inizierà ufficialmente in città, con l’accensione del grande albero posizionato davanti a Palazzo Moroni. l’accensione dell’elemento più iconico del nostro Natale. E poi a ruota l’inaugurazione dei mercatini, gli spettacoli di videomapping, la pista di pattinaggio e tutte le attività che da anni trasformano Padova in un irresistibile polo di attrazione durante le festività natalizie. La città si popolerà di mercatini durante il periodo delle feste, il Natale toccherà quasi tutto il centro storico con le sue casette di legno. In uno degli scorci più tipici di Padova, da sabato 25 novembre si riaccenderà l’atmosfera natalizia fino a dome-

nica 7 gennaio. Torna anche quest’anno il “Villaggio di Babbo Natale”, promosso da Ascom Confcommercio all’interno di Piazza Eremitani. Mercatino natalizio, allestimenti a tema, giostre per i più piccoli, la casetta ospiterà Babbo Natale e poi ancora attività di animazione itinerante che riguarderà tutto il centro storico. E poi ancora “Fiera di Natale” dall’8 dicembre al 7 gennaio con le bancarelle tradizionali in centro nelle piazze. Infine, ci sarà il famoso “Natale Artigiano” in piazza Capitaniato dal 7 dicembre al 7 gennaio, che da oltre vent’anni espone creazioni artisti-

che realizzate completamente a mano da circa una quarantina di artigiani. C’è grande attesa per “Il trenino di Natale” che dal 25 novembre percorrerà le vie della città. Un viaggio itinerante in centro storico per assaporare la magia natalizia. Torna, dall’8 dicembre, lo spettacolo delle proiezioni di luci e del videomapping sulle facciate monumentali di Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, Piazza dei Signori e sulla Chiesa di Sant’Antonino all’Arcella. Le luci esalteranno le linee architettoniche dei monumenti e ci porteranno a fare un viaggio nella storia della città. A Natale a Padova non può mancare la pista di pattinaggio su ghiaccio per passare una serata con gli amici o con tutta la famiglia. Novità di quest’anno, nella magnifica cornice di Prato della Valle dal 26 novembre al 28 gennaio, arriva una grande pista di pattinaggio di 600 metri quadrati. Tutto questo per accompagnare i cittadini e chi sceglierà di venire a trascorrere le festività in Veneto con un vero e proprio spettacolo di luci da guardare con il naso all’insù.


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