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padova est giu2019 n93

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Sport p.18

on-line:

p.33

Salute p.27

GIUGNO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.93

Cultura p.17

L’Europa resiste, ma deve cambiare

di Padova Est

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3 6 7 11 12

TERRITORIO

È allarme droga SCOPRI DI PIÙ fra i giovani a pag. 6 in estate40 PONTE SAN NICOLÒ

“Piedibus a punti” per gli alunni delle elementari VIGONZA

West Nile, prevenzione in 4.800 caditoie NOVENTA PADOVANA

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Stop alle sanzioni immediate per le piccole violazioni

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Dal punto di vista politico, il dato più signifiFONTE di Solin Alessandro cativoLAnon è laIMMOBILIARE crescita del fronte sovranista, che via Cavour, 2 · 35010 Vigonza (Pd) · tel/fax 049 8096713 si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Uninfo@lafonteimmobiliare.it · eLaSlovacchia Fonte Immobiliare gheria, Repubblica Ceca ma non sfondawww.lafonteimmobiliare.it in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno servizio a pag 4 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.

Ponte San Nicolò, Martino Schiavon eletto sindaco

L’“erede” di Rinuncini si impone con il 46% dei voti. Male la Lega, Orlando raccoglie solo il 35,26%, centrosinistra al 18,75%. Le priorità del primo cittadino

S A G E E C U A L S E E R R U P T I M N I R E t FO i A . e S r o A n e t C n a R . PE www

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

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L’Europa resiste, ma deve cambiare

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Dal punto di vista politico, il dato più signifiFONTE di Solin Alessandro cativoLAnon è laIMMOBILIARE crescita del fronte sovranista, che via Cavour, 2 · 35010 Vigonza (Pd) · tel/fax 049 8096713 si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Uninfo@lafonteimmobiliare.it · eLaSlovacchia Fonte Immobiliare gheria, Repubblica Ceca ma non sfondawww.lafonteimmobiliare.it in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno servizio a pag 4 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.

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MACULOPATIA cos’è e come riconoscerla

Per degenerazione maculare si intende un’alterazione e una perdita della funzionalità della parte centrale della retina (chiamata “macula”) dovuta alla progressiva morte delle cellule fotorecettori (in questo caso coni retinici). Cosa succede? La degenerazione maculare è causa di irreversibile riduzione della funzione visiva, con perdita della visione centrale. Anche nei casi più gravi non provoca una cecità totale ma si sviluppa una macchia (scotoma) nel punto di fissazione, restando funzionale la visione periferica. La forma secca o atrofica (85-90% dei casi) è caratterizzata da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che risulta scarsamente nutrita dai capillari e si atrofizza, la più grave e a più rapida evoluzione, è detta umida o essudativa (10-15% dei casi) ed è complicata dalla formazione di nuovi capillari con una parete molto fragile. L’impatto può essere fortemente invalidante sul piano psicologico e sulle autonomie della persona. Come si vede con la Degenerazione Maculare? I primi sintomi si evidenziano nella distorsione delle immagini al centro del campo visivo (punto di sguardo), minor brillantezza dei colori percepiti e difficoltà nella visione di piccoli dettagli e nella lettura da vicino. L’area centrale di non visione, detta scotoma, può

essere percepita come assenza di visione o come una macchia. Spesso la fissazione centrale viene compromessa, dovendo ricorrere ad un punto di osservazione periferico della retina, con minore dettaglio e difficoltà a stabilizzare l’immagine.

Cosa fare? Fondamentale è la diagnosi precoce della Degenerazione Maculare Senile osservando i primi sintomi: eventuali distorsioni delle immagini e offuscamenti delle zone centrali. Dopo i 50 anni è importante sottoporsi periodicamente a un controllo medico oculistico per l’esame del fondo oculare ed eventuali accertamenti per una diagnosi precisa.

In Italia la forma umida (essudativa) può essere trattata con le iniezioni intravitreali che bloccano o rallentano l’avanzare della malattia, attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, o con terapia fotodinamica, attuata mediante un tipo particolare di laser. Si raccomanda l’intervento precoce e tempestivo per chi ha un residuo visivo maggiore di 2/10 e Chi colpisce? la compensazione tramite apposite lenti che La degenerazione maculare legata all’età (AMD o stabilizzano la fissazione eccentrica. DMLE) è attualmente considerata la prima causa Noi di Ottica Veneta possiamo fornirti tutto di cecità nei Paesi di maggior benessere e la terza il supporto e gli ausili per riconoscere e in assoluto. contrastare questa patologia. L’incidenza dell’AMD è rara prima dei 55 anni, ma Uno stile di vita attivo ed all’aria aperta, significativa dopo i 75 anni. In Italia, si calcola che proteggendosi dai raggi solari, assieme ad una siano affette da AMD circa un milione di persone (tra corretta alimentazione ricca di antiossidanti diagnosticate e non), quota destinata a crescere possono aiutare a rallentare e in certi casi in ragione dell’invecchiamento demografico prevenire lo sviluppo dell’AMD. mondiale. La forma più grave della malattia, detta ‘umida’, è meno frequente e con più rapida Siamo associati con evoluzione. È dimostrata la familiarità genetica della malattia ma anche la forte correlazioni con gli stili di vita, alimentazione, fumo e alcool, sedentarietà, esposizione eccessiva ai raggi solari.

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L’Europa resiste, ma deve cambiare Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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Droga e alcol, allarme in estate L

I sindaci organizzano iniziative di prevenzione

a droga, purtroppo, non va mai in vacanza: anzi per giovani e giovanissimi d’estate possono moltiplicarsi le occasioni di cadere nella rete degli spacciatori. E se le forze dell’ordine non abbassano la vigilanza, dal canto loro i Comuni mettono in campo diverse iniziative in funzione preventiva. Saonara ha iniziato in primavera, dopo la scoperta di un consistente “giro” di marijuana e hashish. Il sindaco Walter Stefan ha avviato con scuole e società sportive un programma di incontri informativi per i genitori con figli adolescenti e preadolescenti. “Sentiamo la fondamentale esigenza di creare una rete costante di comunicazione e informazione per la famiglia - ha ribadito il sindaco - alla quale fornire tutto l’aiuto possibile”. Si allargano invece a comprendere altre dipendenze e situazioni di disagio, come l’abuso di alcol e la ludopatia, le iniziative del Comune di Noventa, che ha promosso incontri per affrontare tutti i nodi della delicata fase di passaggio all’età adulta. Prevista per settembre: una “giornata analcolica” in collaborazione con i bar del paese. “Vorremmo che per un giorno i gestori facessero informazione e prevenzione - annuncia il sindaco Alessandro Luigi Bisato. Ci piacerebbe inoltre che delle iniziative contro lo sballo partissero dai ragazzi per i ragazzi”. Innocente Marangon, sindaco di Vigonza spiega che: “Abbiamo messo in atto l’assessorato alla Pubblica istruzione, promuove incontri con associazioni e ci sono già stati un paio realtivi al tema disagio in genere, più che droga sol-Germana Urbani >direttore@givemotions.it< tanto discutere con gli operatori e con i genitori problematiche, che he non sarebbero state elezioni come tutte le possono afferire con i giovani. L’abbiamo presa un po’ più alla larga, altre si sapeva, e non solo per via della Brexit. genitorialità. Incontri su vari temi esperti in tema. Quando riguarda Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti lo i giovani sarebbe bene che partisse direttamente da loro. Proporredavano mo a settembre una giornata analcolica con bar del territorio, non per probabile, ma senza grandi entusiasmi.gli dovrebbero servire alcol e fare prevenzione contro l’abuso. Sinora Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha Patrizia Rossetti esercenti non si stanno opponendo”. indicato però chiaramente che stiamo vivendo un cambio di stagione, e non soltanto in Italia. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Dal punto di vista politico, il dato più significativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.

L’Europa resiste, ma deve cambiare

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di Padova Est

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Vigonza e Saonara per un numero complessivo di 13.045 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 7 giugno 2019


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Ponte San Nicolò

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Politica Parla il nuovo sindaco

Elezioni, vince Martino Schiavon Fra le priorità della nuova amministrazione: i lavori in Villa Crescente, casa di riposo, traffico

U

n 46% di preferenze (meno un decimo di punto, a voler fare i pignoli) rappresenta già un’ottima affermazione per un candidato sindaco, ma ribaltare il trend nazionale surclassando la Lega “pigliatutto” può essere considerata, nel 2019, una vera impresa. L’ha compiuta Martino Schiavon, classe 1962, di professione architetto, sino a pochi giorni fa vice di Enrico Rinuncini, oggi primo cittadino di Ponte San Nicolò. Per lui hanno votato 3.598 sannicolesi, facendo conquistare alla sua lista gli undici seggi di maggioranza in consiglio comunale. La Lega, che candidava Carmelo Orlando, si è fermata al 35,26% di consensi; al terzo è ultimo posto, con il 18,75%, si è piazzata Filippa Renna, candidata di “Facciamo Ponte”, lista di centrosinistra sostenuta dal Pd. C osa ha spinto secondo lei gli elettori ad una scelta in controtendenza rispetto all’andamento nazionale? “I cittadini hanno premiato la nostra serietà e una squadra preparata e competente,

che ha ben lavorato nella passata amministrazione. Non abbiamo presentato progetti irrealizzabili né le solite promesse elettorali, ma puntato sulla concretezza e valorizzato le persone. Sono orgoglioso di poter proseguire nel programma iniziato 5 anni fa e in parte scritto a più mani, interpretando la volontà dei cittadini nei tavoli di programmazione. I cittadini chiedono in primo luogo sicurezza, a 360 gradi: idraulica, ambientale, territoriale e del vivere quotidiano. A questa domanda di sicurezza dobbiamo rispondere con la nostra azione amministrativa”. Ha già deciso la sua scaletta di priorità? “Certo. Primo obiettivo, il polo letterario e culturale: partirà anche il secondo stralcio dei lavori di Villa Crescente, e vogliamo creare un unico polo assieme alla biblioteca e al parco. Altro tema importante, l’edilizia: sarà delineato il piano degli interventi per lo sviluppo del paese nei prossimi 5 anni. Non parliamo solo di edificazione privata ma anche di servizi: proseguiremo nel pro-

getto della casa di riposo per anziani, che sarà accompagnata da altre iniziative come il cohousing, l’abitazione protetta e condivisa di anziani autosufficienti, per creare una sorta di “polo dell’anziano”. Dopo quello culturale e della terza età abbiamo in mente un polo sportivo, con la costruzione di un palazzetto polifunzionale”. Un altro problema annoso è quello del traffico. “Metteremo mano anche alla mobilità comprendendo trasporto pubblico e privato, parcheggi, strade e piste ciclabili. In condivisione con i residenti proporremo cambi di usi e di itinerari, con l’obiettivo di diminuire

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la velocità e il passaggio improprio dei veicoli, aumentando così la vivibilità dei quartieri”. Che tipo di sindaco vuole essere per i suoi concittadini? “Un sindaco in bicicletta. Non è un modo di dire: ho già usato la bici per mantenere il contatto con la gente, e lo farò ancora. Girerò nel territorio e sto anche pensando di organizzare incontri con i cittadini a scadenze prefissate: non delle assemblee, ma dei gazebo in piazza, o qualcosa di simile. Insomma, porterò il mio ufficio, e la giunta, tra la gente”. Patrizia Rossetti

Gli sconfitti: “Pochi passi avanti”

“P

er prima cosa ho ringraziato i miei sostenitori, e subito dopo ho fatto un’analisi del risultato: alle precedenti amministrative la Lega, assieme a tutto il centrodestra, è arrivata al 13% dei consensi e oggi, da sola, al 35%. Abbiamo compiuto un grandissimo passo in avanti”. La sconfitta non ha demoralizzato Carmelo Orlando, candidato sindaco della Lega, che con i suoi 2759 voti si è piazzato al secondo posto nella corsa a tre per la poltrona di primo cittadino. “Sono convinto che i cittadini abbiano voglia di cambiare, ma probabilmente dopo dieci anni di “era Rinuncini” sono timorosi, specie i più anziani” - è l’interpretazione di Orlando. In questo momento Ponte San Nicolò rappresenta un’anomalia politica, guidato non da un partito ma da un’associazione di gruppi che non hanno alcun riferimento al di fuori del paese. Le vie della politica sono infinite, ma vedremo da chi andranno a bussare questi signori”. “Il risultato elettorale della lista “Facciamo Ponte Progetto Civico” conferma la tenuta delle forze politiche e sociali di centrosinistra che l’hanno sostenuta - dichiara invece Filippa Renna arrivata terza con il 18,75% di voti. Faremo un’opposizione costruttiva, volta a verificare le azioni di governo della maggioranza, nell’ottica della correttezza e della trasparenza. Quello che ci sta a cuore è vedere attuati provvedimenti di potenziamento dei servizi a sostegno dei cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli, delle attività produttive, delle associazioni. Abbiamo raccolto un diffuso sentimento di insofferenza per la passata amministrazione -osserva Filippa Renna. Questa volta il primo cittadino è stato eletto con una maggioranza che perde 22 punti rispetto alle elezioni del 2014, mentre i candidati consiglieri della Lega ottengono una manciata di preferenze; ritengo che questo debba far riflettere la nuova amministrazione”. P.R.


GIUGNO


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Ponte San Nicolò

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Sociale La bella iniziativa di Salvatore Ranieri approda a Ponte San Nicolò

“Amici del Mondo”, un aiuto concreto dal tour del cantante della solidarietà L

o chiamano “il cantante della letti, Parodi, Stadio e Panceri e solidarietà”. In oltre vent’an- presentandosi come autore di teni di carriera artistica, Salvato- sti e di brani originali. Tante anre Ranieri è riuscito a coniugare che le esibizioni che si sono tenumusica e solidarietà donando ol- te dai grandi palchi alle piccole tre 600.000 euro in attrezzature associazioni di volontariato che per disabili, borse di studio, ma- lo coinvolgono come testimonial teriale didattico, generi alimen- nelle loro iniziative sociali e di tari: di recente il suo particolaris- raccolte fondi.”Avevamo sempre simo progetto, unico nel mondo con noi un paio di carrozzine a musicale italiano, ha fatto tappa disposizione - commentano il a Ponte San Nicolò, dove quattro vicepresidente dell’associazione carrozzine per disabili sono state Valter Nicoletti e il presidente regalate all’associazione “Amici Guido Chinello - ma dopo averdel Mondo”, che dal 1987 si dedi- le prestate a persone in difficoltà ca ai ragazzi con disabilità e alle non ci sono più tornate indietro. persone fragili o svantaggiate. Molte persone in difficoltà, anNella sede di “Amici del Mon- ziani, disabili, gente reduce da do”, in via Sansovino, c’è stato il fratture o traumi, non riescono a concerto di Ranieri,una data del pagare il noleggio di una carrozsuo nuovo tour “Ricomincio da zina e e si rivolgono a noi. Grazie 20”, che festeggia a Salvatore ora aiucosì con un album teremo tutti e lo faSono state omonimo appunremo gratuitamendonate 4 nuove to, i vent’anni di te”. L’anno scorso carrozzine. attività. Prodotto furono distribuite da Francesco Sotcomplessivamente Nel 2018 ne tili, “Ricomincio in Italia 150 carrozfurono distribuite zine. Quest’anno si da 20” è l’ultimo album di Ranieri, complessivamente andrà oltre le 200. che musicalmente Oltre alla musica 150. Quest’anno e al sociale anche ha collaborato anche con i Nomadi, i grandi media si si punta a 200 con cui ha inciso i sono accorti di quecd “Sempre in Volo” e “Il mon- sta storia: nel 2008 Ranieri è stato do intorno a Te”, che contiene il testimonial del “Telethon sulla brano “Il tuo nome” dedicato a Vita In diretta”, nel 2013 il Tg Papa Francesco. La vendita del “Studio Aperto” ha documentacd-dvd e le donazioni di privati to il percorso del “cantante della hanno finanziato l’acquisto del- solidarietà”. Nel 2015 - 16 Radio le carrozzine. Si è trattato di una Rtl 102.5 e Radio Italia lo hanno mattinata quella che si è tenu- sostenuto nella campagna televita a San Nicolò, che si è svolta siva sul defibrillatore in onda sulinsieme ai ragazzi del centro in le reti Mediaset. È stato invitato allegria. Il bagaglio musicale del inoltre come ospite al programcantante è composto da concerti ma “Mattino Cinque”, dove ha dal vivo, esibizioni in acustico e presentato la consegna di alcucollaborazioni artistiche con un ni progetti per i senza tetto e ha repertorio di musica italiana che promosso il libro autobiografico si ispira ad artisti come Guccini, “Raccontarmi e Raccontarvi”. Patrizia Rossetti Nomadi, Battisti, De Andrè, Fa-

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Il piedibus a punti e premio finale per i bambini che hanno tenuto il miglior comportamento ecologico

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ai a scuola a piedi, utilizzando l’allegro serpentone del piedibus? Guadagni punti che permetteranno alla tua classe di accedere ad un contributo comunale, da utilizzare per le attività didattiche. Il progetto del “piedibus a punti” ha riscosso un rapido successo tra gli alunni delle scuole primarie del paese, che già da anni utilizzano il servizio. Alcuni genitori accompagnano a piedi i bambini sino alle scuole seguendo itinerari prefissati che cambiano ad ogni anno scolastico, a seconda della distribuzione degli utenti delle scuole. Stando ai dati diffusi dall’amministrazione comunale uscente, durante l’anno scolastico 2018/2019 il piedibus ha permesso di allontanare dai paraggi delle scuole un’ottantina

di auto al giorno, salite a 200 nei giorni della “Festa del Piedibus”, quando sono stati consegnati i premi alla classe vincitrice. Ad ogni utilizzo del piedibus gli alunni hanno guadagnato dei punti, raggruppati poi classe per classe: la vincitrice, ovvero la quarta A della “G.Marconi” di Roncaglia, ha quindi ricevuto 500 euro da destinare ad una visita di istruzione oppure ad un progetto interno. Durante la festa i bambini hanno inoltre trovato una colazione con prodotti sani, messa a disposizione dalla ditta che gestisce il servizio di ristorazione scolastica: l’abbinamento tra movimento all’aria aperta e pasti equilibrati e sani ha avuto lo scopo di sensibilizzare i più giovani e le P.R. loro famiglie al rispetto per l’ambiente.

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Vigonza

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West Nile, trattamenti su 4.800 caditoie e pozzetti Il Comune ha affidato ad una ditta specializzata le disinfestazioni che, partite a maggio continueranno per tutta l’estate

È

iniziato poche settimane fa a Vigonza il servizio di disinfestazione contro le zanzare per prevenire la possibilità di una nuova emergenza West Nile nel territorio durante i mesi estivi. In tutto il nostro paese la zanzara tigre ha manifestato la capacità di essere vettore di patologie, pertanto una situazione di semplice problema di fastidio, può evolversi in un problema di sanità pubblica. Per contenere quanto più possibile il fenomeno, il Comune di Vigonza ha affidato il servizio di disinfestazione alla Società KD Disinfestazioni & Derattizzazioni s.r.l. Il primo intervento di disinfestazione su aree pubbliche, di tipo larvicida, verrà eseguito, è partito lo scorso maggio, con trattamenti delle acque dei fossati, scoli, pozzetti

e caditoie (circa 4.800), bocche di lupo ed altri luoghi pubblici soggetti a ristagno in tutto il territorio comunale. Seguiranno ulteriori interventi, sia di tipo larvicida che adulticida, secondo un programma di lavoro approvato dal Dipartimento di prevenzione UOC igiene e sanità pubblica dell’azienda Ulss n. 6 Euganea. È stata emessa a fine aprile, infatti, un’apposita ordinanza ambientale riguardante “le misure di lotta alle zanzare al fine di prevenire ogni possibile conseguenza sulla salute pubblica derivante dall’infestazione”. Per le aree private, il servizio anti-larvale verrà eseguito solo all’interno dei giardini privati del centro abitato con il posizionamento di compresse larvicide nei ristagni d’acqua (pozzetti, caditoie ecc.), gli inter-

Per le aree private l’intervento antilarvale verrà eseguito solo all’interno dei giardini

venti previsti sono due uno nel mese di giugno e l’altro nel mese di agosto. La prevenzione comunque continuerà per totto il periodo dell’anno. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi direttamente all’Ufficio Ambiente del comune di Vigonza al numero telefonico 049/8090241-242. Manuel Matetich

Tre comuni a difesa del Brenta

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mbiente? Diamo l’esempio! È questo il motto che ha rappresentato l’iniziativa per la giornata ecologica, organizzata dal Comune in collaborazione con i comuni limitrofi di Cadoneghe e di Noventa Padovana per ripulire gli argini del fiume Brenta dai rifiuti abbandonati. Lo scorso maggio diversi volontari si sono concentrati nella pulizia di alcuni tratti del fiume. Come ci racconta emozionato uno dei volontari che ha preso parte all’iniziativa: “È stata un’esperienza molto gratificante e abbiamo visto la partecipazione di molti giovani. Vedere questi ragazzi che sottraggono tempo ai loro impegni, famiglie, doveri ed amici per andare di buona mattina a faticare per rimuovere quintali di rifiuti ci ha riempito il cuore, facendoci capire che dovremmo prendere tutti più seriamente la tutela del nostro territorio e delle nostre acque, specialmente nei confronti delle future generazioni.” Al termine dell’evento si è tenuto un rinfresco presso il supermercato Ipercoop per ringraziare la partecipazione e il lavoro svolto in mattinata da tutti i volontari. (M.M.)


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Vigonza

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Amministrazione Intervista con l’assessore Sebastiano Bugno

Vigonza e frazioni, sarà una estate piena di cantieri A

Vigonza è iniziata un’intensa estate di lavori pubblici. Non solo asfaltature, ma anche opere di ripristino, ammodernamento e interventi stradali. Abbiamo provato a offrire una visione d’insieme dei lavori in corso in queste settimane, rivolgendoci direttamente all’ingegner Sebastiano Bugno, assessore del comune di Vigonza con competenza ai lavori pubblici e manutenzione. Assessore Bugno, quali sono i lavori pubblici previsti quest’estate a Vigonza? “La stagione estiva è ricca d’interventi a Vigonza. Abbiamo in cantiere quattro diversi progetti di lavori, in parte già avviati. Uno dei lavori in corso di realizzazione è l’adeguamento sismico della scuola Don Milani, per la quale abbiamo previsto una completa messa in sicurezza del edificio, oltre alla riqualificazione energetica della scuola. Un altro intervento riguarda la ristrutturazione stradale in tutte le frazioni comunali, che prevede l’asfaltatura delle strade (alcune già iniziate, ad esempio in via Kennedy e via Grandi a Vigonza), la sistemazione dei marciapiedi e la rialzatura di numerosi passaggi pedonali, per i quali prevediamo la costruzione di piccoli dossi, come per via Bachelet. Inoltre, stiamo lavorando per la riqualificazione dell’illuminazione comunale, con la sostituzione e il passaggio al led delle lampade stradali e vari interventi ad hoc su alcuni tratti, e il restauro dell’ultimo edificio del borgo rurale a Vigonza”. A quanto ammonta l’investimento complessivo per le opere che avete in programma? “Gli interventi che abbiamo predisposto prevedono investimenti davvero importanti. Parliamo di oltre 4 milioni di euro destinati a questi lavori pubblici, suddivisi come segue: 1,150 milioni di euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione della scuola Don Milani; 2,2 milioni di euro per l’intera risistemazione stradale; e 700 mila euro per il passaggio al led del sistema d’illuminazione stradale e interventi specifici. Quali sono le tempistiche di tutti gli interventi che ci ha elencato? “I lavori continueranno per tutta l’estate fino a fine agosto. Approfittiamo della minor congestione di traffico del periodo estivo per ultimare i cantieri aperti”.

E sul fronte del tempo libero? Prevedete dei lavori su qualche parco? “Abbiamo in essere due progetti. Il primo prevede la completa ristrutturazione del parco del Castello dei Da Peraga, con la sostituzione delle giostrine per i bimbi e del ponte, e il rifacimento delle staccionate. Il secondo progetto è la costruzione di una nuova area giochi dietro il borgo a Vigonza. Questo nuovo spazio sarà un’area inclusiva, accessibile anche ai bambini disabili. Manuel Matetich

Polemica sugli insediamenti dei giostrai “Ma vi sembra normale che ad ogni sagra di Busa i cittadini debbano montare di guardia per evitare che i giostrai distruggano i giardini?”. Ecco la domanda retorica del video denuncia che il consigliere comunale di Vigonza Damiano Gottardello ha voluto lanciare nelle scorse settimane contro l’attuale amministrazione in carica, capitanata dal sindaco Stefano Innocente Marangon, direttamente dalla pagina Facebook “Tg Sicurezza Vigonza”. L’episodio riguarda la totale incuria da parte dei giostrai del parco destinato dal Comune per il loro insediamento durante i giorni della sagra di paese di Busa di Vigonza, tenutasi dal 19 al 25 maggio. La vicenda in questione “è successa l’anno scorso ed è risuccessa quest’anno”, ha denunciato Gottardello, con la differenza però “che quest’anno eravamo presenti” per vigilare e riportare la situazione. Come segnalato da molti residenti del quartiere, il parco assegnato ai rom è diventato un vero e proprio campo di fango, a causa delle incessanti perturbazioni di quei giorni che hanno contribuito a peggiorare la situazione e della devastazione del verde provocata dalle manovre di guida dei camper e delle giostre. A dar man forte alla segnalazione di Gottardello, è intervenuto anche Filippo Pastore, consigliere del Movimento 5 Stelle: “I cittadini di Vigonza devono sapere che chi pagherà la sistemazione del parco siamo noi, perché il Comune non prevede delle cauzioni e neanche dei rimborsi, nel qual caso vengano lasciate delle situazioni come questa”. Il video pubblicato sui social continua facendo vedere delle immagini che lasciano poco spazio all’immaginazione. Un bel parco comunale, una volta verde e pieno di fiori dove i bambini del quartiere giocavano tranquillamente e felicemente fino a pochi giorni fa, è diventato nel giro di qualche ora una distesa spaventosa di poltiglia mista a fango e spazzatura varia dimenticata “accidentalmente” dagli ospiti in camper. M.M.


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Noventa Padovana

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Sicurezza idraulica, pronti nuovi interventi Problemi nell’area sud del comune. Nuove condutture in via Foscolo e tra via Cappello e via Matteotti. Lavori per 60mila euro su via Roma all’intersezione con via XXV Aprile

T

ra il meteo impazzito e i rovesci torrenziali che si sono abbattuti anche su Noventa Padovana durante quest’ultima primavera anomala, il problema della sicurezza idraulica è tornato al centro del dibattito cittadino. Da un lato residenti e commercianti preoccupati per il rischio allagamento di strade, abitazioni e negozi, dall’altro lato il sindaco Luigi Alessandro Bisato che ha voluto rassicurare sull’operato del Comune in questi anni. “Di investimenti importanti ne abbiamo fatti e continueremo a farne, non ci tireremo indietro”. L’opposizione non è però dello stesso avviso e non ha mancato di accusare l’amministrazione, anche attraverso i social, di non aver fatto abbastanza per prevenire i disagi. In ogni caso la criticità legata allo scarico delle acque meteoriche riguarda soprattutto la parte più a sud di Noventa, ma anche, almeno in parte, il centro del pa-

ese. E il Comune ha già preso le contromisure. Mossa dovuta anche in vista della stagione estiva che con buona probabilità non ci farà mancare altri eventi meteo imprevisti, o con precipitazioni

abbondanti. Proprio per ovviare al problema degli allagamenti, la giunta ha già approvato la convenzione con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione per allargare il fossato lungo via Serenissima,

un intervento importante al confine con Padova est. Si tratta di una zona sensibile anche dal punto di vista della viabilità, già previsto il presidio della Polizia locale durante i lavori per evita-

Garage presi di mira dai ladri, partono i controlli di vicinato A seguito dei numerosi episodi di furti nei garage in via Zocco, via San Leopoldo ma anche in via Risorgimento, diventa ancora più urgente l’attivazione dei gruppi di controlli di vicinato. Il progetto, ha annunciato il sindaco Luigi Alessandro Bisato, è in dirittura d’arrivo e partirà in giugno. Entro l’estate inoltre arriveranno altre 23 telecamere per la videosorveglianza.

Educazione stradale alla scuola Anna Frank Avventure nel parcheggio della scuola Anna Frank: è il titolo della mostra frutto di un laboratorio di illustrazioni condotto dall’illustratrice Eleonora Pace e da Daniela Veronese della Bottega del Cigno, nell’ambito del progetto di educazione stradale e civica di “Noventa Sì movimenta e Sì alimenta”. A partire dal prossimo anno scolastico, la storia illustrata sarà utilizzata per l’accoglienza dei bambini delle classi prime, e sarà resa fruibile a tutta l’utenza della scuola.

Ciclobus come mezzo di trasporto sostenibile Sul fronte del trasporto scolastico pubblico il Comune di Noventa si è interessato al Ciclobus, una specie di bici-tandem diffuso nei Paesi del Nord Europa e che consente di trasportare fino a 12 persone. I riscontri sulle famiglie sono stati positivi, il mezzo potrebbe essere utilizzato anche in Italia, purché venga riconosciuto e ammesso alla circolazione dal Codice della Strada.

Turismo, sinergie con la Riviera Sempre più paesi della Riviera del Brenta. Noventa Padovana è entrata a far parte dell’Ogd Riviera del Brenta-Terra dei Tiepolo

L’organismo creato per rilanciare il turismo del territorio con un’unica regia e del quale fanno parte 17 Comuni veneziani, di Riviera e Miranese, più tre trevigiani lungo l’asse del Terraglio. L’annuncio è del vicesindaco di Noventa Padovana, Fabio Borina: “La forza delle Ogd, organizzazione di gestione della destinazione, sta nella collaborazione tra Comuni e associazioni di categoria, fondazioni e aziende che

re incolonnamenti. Altrettanto cruciale sarà poi la posa di nuove condutture, più capienti, in via Foscolo, ma anche all’intersezione tra via Cappello e via Matteotti. In arrivo inoltre lavori per 60mila euro anche su via Roma all’intersezione con via XXV Aprile. Giuseppe Masetto, consigliere delegato alla Sicurezza idraulica ha inoltre annunciato: “Da parte del Consorzio di Bonifica – dice- è prossimo anche un cantiere alla fine di via Perlasca con il risezionamento di un tratto di fosso, mentre nel frattempo è terminata la realizzazione del tratto su via Pietro Micca, già testata durante le ultime piogge. Proficua collaborazione dei tecnici comunali con quelli del Consorzio di bonifica, il cui presidente Paolo Ferraresso è sempre attento alle problematiche del nostro territorio”. Ringrazio infine – conclude il Masetto – tutti i cittadini che hanno collaElena Callegaro borato”.. insieme possono migliorare l’informazione sull’offerta turistica, offrire migliori servizi di accoglienza, perfezionare la promozione, accedere a finanziamenti della Regione – spiega Borina. Considerato che il territorio del comune di Noventa contiene numerose ville venete alcune delle quali tra le più importanti della Riviera come villa Giovanelli e villa Vendramin Calergi Valmarana, quest’ultima di proprietà comunale, diventava naturale rientrare e nell’orbita di questa realtà organizzativa dell’Ogd già attiva dal 2016”. Oltre alle numerosissime presenze storiche e architettoniche di cui Noventa è ricca, in questa prospettiva non vanno dimenticate infatti le altre altrettanto importanti manifestazioni come l’Antica Fiera della quarta domenica d’ottobre, ultimamente conosciuta come la “Fiera del Folpo” che richiama decine di migliaia di visitatori e la manifestazione della “Festa sul Ponte del Piovego” di metà luglio che per il suo spettacolo pirotecnico viene chiamata anche la “Festa del Piccolo Redentore”. “Il nostro territorio eccelle a tutto tondo sul fronte delle opportunità turistiche e che ora deve farle fruttare attraverso la sinergia che l’Ogd offre anche a beneficio del tessuto commerciale, ristoranti, bed & breakfast n esso presenti”, conclude il E.Cal vicesindaco Borina.


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Noventa Padovana

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Arrivano nuove postazioni Wi Fi free per cittadini e visitatori Il Comune ha ottenuto un finanziamento di 15 mila euro da un bando europeo promosso per trasporti, energia e telecomunicazioni

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a rete degli hot spot gratuiti di Noventa Padovana è in fase di ampliamento. Il Comune è infatti risultato assegnatario di un finanziamento di 15 mila euro per la partecipazione al bando di gara europeo “Wifi4eu 2019”, promosso nell’ambito del programma di finanziamento unico per tre settori fondamentali, trasporti, energia e telecomunicazioni, e che promuove il libero accesso alla connettività Wi fi per i cittadini negli spazi pubblici, ad esempio parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, centri sanitari e musei. Sono circa 10 mila i Comuni in tutta Europa che hanno inserito online la domanda di richiesta per creare hot spot gratuiti. Di questi circa 3400 sono le municipalità risultate vincitrici del bando, di cui 510 italiane e 35 in Veneto, tra le quali c’è appunto Noventa Padovana. Complessivamente sono stati assegnati voucher per un totale di 51 milioni di euro. “Distribuiti nel nostro territorio ci sono già 9 hot spot gratuiti: tra questi ad esempio in biblioteca o in piazza Europa ma anche in località Noventana al parco dei Pioppi – dice il sindaco di Noventa Padovana, Luigi Alessandro Bisato. Per quanto riguarda il nuovo progetto, a breve avrà inizio l’iter burocratico per la completa realizzazione. Questo finanziamento ci permette di incrementare in altri punti del paese un servizio già buono considerando la nostra modesta dimensione e che ritengo di pubblica utilità ed ormai indispensabile, in quanto il ruolo di internet oggi assume un valore sociale e culturale nella nostra quotidianità”. “Hanno contribuito a questo risultato l’assessore alla Ricerca bandi e Finanziamenti Silvia Bernardo - conclude il sindaco - e il consigliere delegato Giovanni Zotti che hanno coordinato le modalità di partecipazione alle varie fasi del bando”. Le nuove aree di Noventa Padovana che saranno servite dal segnale gratuito sono già state individuate, ma le proposte saranno sottoposte ad un’ulteriore valutazione dei tecnici per ottimizzare il più possibile i costi. Di certo è che il finanziamento ottenuto permetterà di coprire una

Al via i centri estivi artistici

o più zone del paese attualmente scoperte. Ad oggi gli hot spot già attivi si trovano non solo in biblioteca, nella piazza del municipio o in piazza Europa, ma anche al parco dei Gelsi, all’auditorium Santini e al centro sociale degli anziani in via Valmarana. Insomma una copertura importante in tutto il terriElena Callegaro torio.

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Dal 10 giugno al 9 settembre, anche quest’anno i centri estivi dedicati ai bambini dai 4 ai 14 anni accompagneranno le famiglie per tutta l’estate dalle 8 alle 13 dal lunedì al venerdì. Previsti laboratori artistici e giochi guidati a tema, di settimana in settimana. Le attività si svolgono in ampi spazi verdi e in locali attrezzati con aria condizionata in via Valmarana 12. Info: labottegadelcigno@gmail.com.

Rassegna letteraria “Flumina” Al via il 19 giugno in villa Valmarana “Flumina”, la rassegna letteraria promossa dal Comune di Noventa Padovana insieme al comitato della biblioteca e all’associazione “Tempo Libero”. Direzione artistica dello scrittore Matteo Righetto che aprirà il primo appuntamento con “La terra promessa”. Il 26 giugno Antonia Arslan presenta “La bellezza sia con te” e il 3 luglio Daniele Zovi introduce “Alberi sapienti, antiche foreste”. Il 10 luglio Antonio Bortoluzzi presenta “Come si fanno le cose”. Infine il 17 luglio Emanuela Canepa “L’animale femmina”.


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Saonara

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Stop alle sanzioni immediate per le piccole violazioni Modificato il regolamento della Polizia Urbana. Ai trasgressori la prima volta arriverà una diffida amministrativa

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’ora in avanti chi violerà per la prima volta, e in modo lieve, il regolamento comunale, non verrà più immediatamente multato ma riceverà una “diffida amministrativa”, ovvero un invito formale a sanare le irregolarità riscontrate: la sanzione scatterà solo se dopo dieci giorni l’avviso sarà rimasto lettera morta. Questa la principale novità del nuovo regolamento comunale di Polizia Urbana, approvato dal consiglio comunale saonarese. La norma riguarda però soltanto le così definite “piccole violazioni”, ad esempio in tema di sfalcio dell’erba o decoro delle aree private; l’avviso bonario, preceduto da una ispezione dei vigili che scriveranno un apposito verbale, verrà comunicato una volta sola. “Ciò non significa che tollereremo le violazioni

più gravi - precisa il comandante di Polizia Locale Fiorenzo Salmaso - ad esempio quelle che riguardano l’inquinamento ambientale, il maltrattamento di animali, il vandalismo, l’accattonaggio insistente e ogni comportamento che risulti pericoloso o molesto. Lo scopo di questa novità è creare una sinergia nuova con i cittadini, in modo che obblighi e divieti vengano considerati come un “vademecum” di rispetto per il paese”. “Cerchiamo di superare la semplice impostazione sanzionatoria delle norme di regolamento comunale - ribadisce il sindaco Walter Stefan - per favorire la crescita civile della nostra cittadinanza”. Nel suo complesso il regolamento di Polizia Urbana, risalente a più di trent’anni fa, passa da 93 a 60 articoli, ed è stato semplificato

Il regolamento fatto più di 30 anni fa passa da 93 a 60 articoli. Alcune direttive sono state eliminate

e snellito, radunando varie ordinanze emesse negli anni ed eliminando alcune direttive non più attuali, come ad esempio il vecchio divieto di stendere il bucato sui poggioli. Un ampio spazio è stato dedicato alla corretta tenuta degli animali, in particolare dei cani; la giunta deciderà articolo per articolo l’ammontare delle sanzioni, da un minimo di 25 ad un massiPatrizia Rossetti mo di 500 euro.

Torneo Memorial Silvia Salmaso

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i è conclusa con la vittoria della Sant’Angelo Asd di Sant’Angelo di Piove di Sacco per 3 a 0 sulla squadra San Domenico Savio di Camposampiero, l’ottava edizione del torneo quadrangolare di volley femminile under 14 “Memorial Silvia Salmaso”, dedicato ad una pallavolista, 19 anni, di Saonara, madre di una bambina, morta tragicamente in un incidente stradale nel 2006. Nel palasport di via XI Febbraio a Villatora, anch’esso intitolato alla sfortunata Silvia, oltre alla Sant’Angelo Asd e alla San Domenico Savio si sono contese il trofeo la Vispa Volley di Saonara e la Giotto Volley Padova. Al termine di una domenica di appassionanti sfide, iniziate al mattino per concludersi nel pomeriggio inoltrato, la Sant’Angelo Asd si è imposta nella finalissima, seguita dalle formazioni di Camposampiero, Saonara e Padova. Al termine del quadrangolare, tutte le squadre in gara hanno ricevuto un riconoscimento: negli intenti degli organizzatori l’importanza del torneo non sta tanto nella competizione quanto nello sport in sé e nello stare assieme per tenere vivo il ricordo di una ragazza strappata prematuramente alla vita. Come ogni anno è stata la famiglia di Silvia, i genitori e il fratello Riccardo, a premiare le squadre partecipanti. (P.R.)

Al via il concorso per il logo dei florivivaisti

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cadrà alle 12 del prossimo 2 luglio il termine ultimo per la presentazione degli elaborati che parteciperanno al concorso di idee per la creazione di un logo distintivo destinato ai florovivaisti saonaresi. Un marchio collettivo che dovrà contraddistinguere la produzione locale e le sue eccellenze: il progetto rientra in un programma più vasto di valorizzazione della produzione locale intrapreso dall’amministrazione comunale unitamente alla Camera di Commercio di Padova e al parco scientifico e tecnologico Galileo. Alcuni incontri con le aziende hanno fatto emergere i criteri che i concorrenti dovranno seguire per l’elaborazione del marchio. “Si tratta della parte iniziale di un progetto per sviluppare attività di rete dei nostri vivaisti, al momento privi di un riferimento comune, nemmeno come simbolo - ha detto l’assessore al Vivaismo Michela Lazzaro. Per quanto riguarda la creazione di un futuro distretto florovivaistico, qualcosa si sta muovendo: ci sono molte idee e direi che siamo sulla buona strada”. Il concorso è aperto alla partecipazione di persone singole e di gruppi, tanto italiani quanto stranieri. Al vincitore verrà assegnato un premio pari a tremila euro lordi. Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato per le 12 del 2 luglio 2019. La giuria incaricata di valutare gli elaborati sarà composta da florovivaisti, esponenti del Comune, di Veneto Agricoltura e di associazione di categoria: la proclamazione del vincitore avverrà alla fine di settembre, a Padovafiere durante il salone Flormart. Chi volesse saperne di più può consultare il bando tramite il sito del Comune P.R. di Saonara, www.comune.saonara.pd.it.


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Provincia

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Doppio evento Al Manfredini di Este i centri di formazione professionale

I professionisti di alberghi e ristorazione di domani I

migliori studenti dei centri di formazione professionali salesiani si sono dati appuntamento a Este per dar prova delle loro abilità e delle loro conoscenze. L’istituto Manfredini ha infatti ospitato il Concorso nazionale turistico alberghiero e quello del settore energia del Cnos Fap, il sistema formativo che i salesiani portano avanti in Italia per vari indirizzi professionali. A Este, al Manfredini, per una settimana si sono sfidati i migliori venti studenti dei centri turistici e alberghieri di tutta la penisola, tra prove teoriche ed esercizi pratici. Patrizia Ceccantini, che arriva da Roma Borgo, ha vinto la classifica generale, davanti a Daniele Gerenti (Arese) e Sabrina Arcella (Savigliano). Il premio assegnato dall’Associazione Barmen Italiani è andato invece a Denis Castronuovo di San Benigno Canavese, mentre quello assegnato dallo sponsor Finest Call è stato meritato da Michela Valdez di Este. L’Associazione professionale Cuochi Italiani ha invece premiato Moreno Lisuzzo di Palermo. La Ceccantini ha vinto inoltre anche il Premio Haccp. Tra i giudici speciali della manifestazione c’erano gli chef Alberto Baù, Andrea Cesarone e Silvia Moro, ma anche volti noti nel mondo del bartender come Mattia Perciballi, Franco Kruder, Angelo Boscolo e Lorenzo Demarco. Numerosi sono inoltre gli sponsor che hanno donato prodotti, strumenti e apparecchiature per lo svolgimento della gara, che quest’anno era dedicata al maestro Gualtiero Marchesi. Per l’occasione a Este è arrivato anche Enrico Dandolo, amministratore delegato del Gruppo Gualtiero Marchesi. Gli studenti in gara hanno inoltre potuto visitare le eccellenze gastronomiche del territorio. Il concorso era alla tredicesima edizione. Sempre al Manfredini si è tenuto anche il concorso nazionale degli allievi salesiani che studiano per il settore dell’energia. L’edizione, curata da Nicola Gaole e Davide Giraldin, era la numero cinque e i partecipanti erano dieci: le prove sono state declinate a seconda dello specifico indirizzo (termoidraulico ed elettrico). La vittoria è andata a Daniele Silvestrini di Verona, davanti a Lorenzo Capone di Vercelli e Luigi Scarpato di Cuneo. E, a proposito di legame tra mondo religioso e formazione

Foto di gruppo per i partecipanti al Concorso nazionale turistico alberghiero

professionale per i giovani, qualche settimana fa l’amministrazione comunale di Montagnana ha deciso di intitolare una via a Lodovico Pavoni, proclamato santo da papa Francesco nell’ottobre 2016. Al santo, che dà il nome anche a un centro di formazione professionale nella città murata, è stato dedicato un tratto di via Tempera. 2019.06.LA PIAZZA_MEZZA_BK30+caffe 160 220.pdf

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06/06/19

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Nicola Cesaro

Alta Velocità ancora al palo, “altro schiaffo”

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’ Alta Velocità resta una chimera in Veneto: la tratta a est di Verona è in grave ritardo, quella da Vicenza a Padova non è finanziata né progettata. Gli industriali padovani insorgono e alzano la voce. “L’annuncio dato da Ferrovie dello Stato del piano industriale 2019-2023 - tuona Massimo Finco, presidente di Assindustria Venetocentro - certifica un quarto di secolo di inconcludenza su un nodo decisivo per lo sviluppo e la competitività. È solo l’ultima di una serie di scelte, indifferente alle ragioni delle istituzioni locali, mortificante nei confronti di migliaia di imprese di quest’area che produce il 40% del valore aggiunto manifatturiero del Veneto. Scelte come i 9 anni (almeno) necessari per l’alta velocità fino a Vicenza, come l’inopinato voltafaccia sul raddoppio del binario di Interporto verso la stazione, già iscritto in un precedente accordo con Rete Ferroviaria Italiana, indispensabile per supportare la crescita dei traffici e valorizzare l’investimento milionario nelle nuove gru a portale, o quello sul potenziamento dell’attuale stazione Padova cen-

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trale, derubricato a nulla di fatto. Un colpo mortale alle possibilità di sviluppo del Veneto centrale, delle sue imprese, dei suoi occupati”. Gli industriali annunciano una forte pressione su Fs perchè riveda i propri piani e distribuzione di risorse, ma invitano anche ad una analisi. “Dobbiamo interrogarci - aggiunge Finco sulla nostra debole capacità politica di incidere sulle scelte. Per troppo tempo tante opere sono state bloccate o ritardate e ad oggi non sono nemmeno cantierate, per la cronica frammentazione del Veneto e la mancanza di condivisione su scelte importanti. Dobbiamo prenderne atto e cambiare passo, abbandonare particolarismi controproducenti, dare prova di unità di intenti per essere credibili”.


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Provincia .

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Università di Padova Hockey su prato eccellenza in Italia la Bassa sorprende fra i grandi atenei L L’Università di Padova promossa a pieni voti, con una bella A. Non una semplice lettera, ma la certificazione dell’eccellenza raggiunta dall’ateneo A stabilirlo è l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della Ricerca (Anvur) per conto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che ha così restituito il giudizio relativo alla visita fatta a novembre. Una valutazione in profondità, preceduta da un ampio lavoro sulla documentazione inviata dall’ateneo e seguita dall’analisi «sul campo» degli organi di ateneo, di 3 dipartimenti e 15 corsi di laurea di varie tipologie: triennale, magistrale e a ciclo unico. La relazione dei 28 certificatori Anvur pone l’Università di Padova in fascia A, la più alta, risultato mai raggiunto fino-

ra da nessun ateneo di grandi dimensioni. “Il punteggio conseguito nell’accreditamento periodico dell’Anvur è un risultato straordinario – afferma Rosario Rizzuto, rettore dell’Università di Padova –. Non nascondo la grande soddisfazione: siamo nella fascia d’eccellenza, e siamo l’unico grande ateneo che è riuscito ad ottenere questo risultato. È l’orgoglio di un ateneo che crede e si riconosce nella diversità dei saperi ed opera quotidianamente con grande coesione e senso di appartenenza. Avevamo già intuito dal primo confronto con i valutatori, avvenuto a fine visita, di aver lasciato loro una buona impressione. A certificarlo è un’analisi dettagliata, minuziosa, che ha preso in considerazione tutta l’attività dell’ateneo. Ma il risultato che ci viene consegnato restituisce quella dimensione di efficienza e qualità che ci prefiggiamo di avere. Voglio sottolineare con forza un fatto: il risultato ottenuto premia l’intera Università di Padova, frutto del lavoro, della costanza e della passione di tutti quanti formano la nostra grande comunità”.

a Scodosia è sempre più piazza forte per l’hockey su prato italiano. Il Centro sportivo parrocchiale San Giorgio ha infatti vinto lo scudetto Under 14, e lo ha fatto – doppio orgoglio – proprio nel prato di casa. La società padovana ha infatti ospitato le finali nazionali di categoria a cui hanno preso parte rappresentative che arrivano da Liguria, Piemonte, Sardegna, Lazio, Sicilia ed Emilia Romagna. Il team della Scodosia, allenato da Paride Missiaglia e Federico Nalin, è stato protagonista di una cavalcata trionfale: la conquista del titolo di categoria è arrivata con pieno merito, superando nell’ordine Hcc Butterfly (Roma), Hc Bra (Cuneo) e in finale Superba (Genova). La finalissima per il titolo è stata partita in equilibrio nel primo tempo, rotta poi da una striscia di 4 gol di fila dei casalesi che hanno chiuso 5-2. Nicola Moro del Csp San Giorgio si è presto anche il titolo di miglior giocatore del torneo. A tutti i ragazzi della squadra sono ovviamente arrivati l’abbraccio e le congratulazioni del direttivo e dei tifosi. La medaglia di bronzo è andata all’Hc Bondeno. La federazione ha lodato l’organizzazione del Csp San Giorgio del pre-

La formazione Under 14 del Csp San Giorgio

sidente Fabio Vettorello, ben supportata dall’amministrazione comunale, dalla parrocchia Santa Maria e dalle associazioni locali, in primis Pro Loco, Union Cus Calcio, Tennis Club e Piscine Comunali. Il successo del Csp e dell’hockey di Casale poggia su solide basi: è da decenni che si lavora per formare campioni e istruttori, molti dei quali si ritrovano poi a primeggiare anche nei massimi campionati. Gli stessi impianti sportivi, negli ultimi anni, sono stati rinnovati e ampliati per venire incontro alle esigenze della società e dei suoi atleti. Nicola Cesaro

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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Cultura .

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‘700 Veneziano fuori dagli schemi Alla biblioteca antica della Basilica del Santo, accessibile in via eccezzionale, l’esposizione di 30 dipinti della collezione privata di Graziano Gallo dedicata ai maestri veneti dell’ultimo secolo della Serenissima

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’ un 700 veneziano che oltrepassa i “soliti noti” quello che, fino al 6 luglio si potrà ammirare in un luogo tra i più affascinanti e segreti della Basilica di Sant’Antonio, la Biblioteca Antica del Convento del Santo. Aperto solitamente a un pubblico qualificato, per ricerche di carattere storico, questo luogo di arte e cultura sarà accessibile a tutti grazie alla mostra sul Settecento veneziano, promossa da Graziano Gallo e Veneranda Arca di Sant’Antonio con la curatela di Fabrizio Magani. Proprio per l’eccezionalità dell’occasione, l’accesso sarà limitato a gruppi di non più di 15 persone alla volta e secondo orari che rispettino la funzione della Biblioteca e le scansioni della vita claustrale: l’Antoniana è una delle poche biblioteche francescane antiche che si è conservata quasi integra, fino ad oggi, sfuggendo a razzie e dispersioni. Questa eccezionale, temporanea apertura avviene, tra l’altro, proprio a conclu-

sione di un intervento di restauro di consolidamento dell’entrata della biblioteca. Il Salone antico settecentesco ospita l’affresco di Giovanni Antonio Pellegrini (“La Vergine Immacolata onorata dai santi francescani”) che nel 1702 ebbe l’incarico di impreziosire lo spettacolare Salone della biblioteca. In esso sono custoditi 90.000 volumi a stampa e 828 manoscritti di grande valore storico artistico, compresi centinaia di preziosissimi manoscritti musicali di Galluppi, Tartini e degli altri Maestri succedutisi nei secoli alla direzione della Cappella Musicale del Santo. “Settecento veneziano” proporrà una sequenza di 30 dipinti, appartenenti alla Collezione privata di Graziano Gallo, con alcune integrazioni da altre importanti collezioni private. Opere tutte di maestri veneti dell’ultimo secolo di vita della Serenissima Repubblica. “In questa mostra - anticipa il curatore Fabrizio Magani - il visitatore troverà ancora viva la legge-

La splendida Pontificia Biblioteca Antoniana del complesso del Santo a Padova

rezza dello spirito settecentesco, ma anche alcuni canoni fondamentali della figurazione: il tema del pittoresco, tra varietà e sorpresa; la galanteria come forma del piacere; la libertà delle idee e del sapere, con i suoi simboli ed anche con l’aria nuova e vivificante che circolava nella vita intellettuale più moderna; la fedeltà all’eredità classica e le sue avventure pagane; la verità dell’osservazione

che porta gli occhi ad affondare nella natura e nel ritratto”. In occasione della Mostra “700 Veneziano”, la Pontificia Biblioteca Antoniana esporrà alcune rare e importanti opere geografiche a stampa del XVII e XVIII secolo. Tra queste alcuni eccezionali atlanti del Padre Vincenzo Coronelli, Cosmografo ufficiale della Serenissima Repubblica di Venezia e fondatore dell’Accademia cosmo-

grafica degli Argonauti, la prima società geografica del mondo. Del Padre Coronelli la Biblioteca Antoniana conserva ed esibisce due magnifici globi, uno terrestre, l’altro celeste. “Ospitare questa mostra di grande interesse – dichiara l’Avv. Emanuele Tessari, Presidente Capo della dalla Veneranda Arca di Sant’Antonio, – valorizza e mette in luce la bellezza di luoghi generalmente poco accessibili del Complesso Antoniano, come la Biblioteca, facendo riscoprire la grande pittura veneta in essi custodita. È un obiettivo che questo Collegio di Presidenza, d’intesa con la Delegazione Pontificia e la Comunità dei frati francescani si è sempre posto: promuovere a Padova e nel mondo la basilica come luogo dove le arti di tutti i periodi storici sono rappresentate ai massimi livelli”. Laura Organte

River Film Festival, grande cinema in riva al Piovego

Per il tredicesimo anno Porta Portello ospita fino al 30 giugno il River Film Festival, con un eclettico e ricco programma dedicato alle nuove tendenze del cortometraggio internazionale: 150 opere provenienti da più di 40 Paesi suddivise in 8 sezioni e 4 eventi speciali di apertura. Come ogni anno, lo schermo galleggiante sulle acque del fiume Piovego proietterà un’accurata selezione di lavori provenienti da tutto il mondo e girati dagli autori più interessanti dell’audiovisivo contemporaneo. Otto le categorie: Festival in Focus, che ospita una selezione di cortometraggi del Bolton Film Festival e del Kinofilm - Manchester International Short Film Festival; Scuole di cinema, un’attenta selezione di opere prodotte da alcune delle università più rinomate al mondo; Corti italiani, un viaggio nelle nuove tendenze del cinema corto italiano; Corti internazionali, un’accurata selezione di opere capace di mostrare l’eterogeneità de “l’altro cinema”; Animazione, un’eclettica radiografia di linguaggi e tecniche dalla stop-motion all’animazione disegnata, dalla computer grafica al rendering digitale; Documentari, suggestivi documenti di vita creati attraverso un’esaltante polifonia di poetiche narrative ed estetiche; Extreme Shorts, ventisei corti, della durata massima di cinque minuti, alla ricerca dell’essenza del narrare cinematografico; e infine, la grande novità di quest’anno, la Virtual Reality, la più coinvolgente ed innovativa tecnologia cinematografica del momento. Tutti i dettagli su www.riverfilmfestival.org.

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Sport

Basket Il bilancio di fine stagione

L’esultanza degli atleti della Pallacanestro Orgoglio locale Nazionale di pallavolo Redentore dopo la vittoria finale

Pallacanestro Redentore sugli scudi L

a Pallacanestro Redentore si conferma tra le realtà cestistiche più solide della provincia di Padova: lo certificano i buoni risultati ottenuti nella stagione appena conclusa dalle squadre giovanili biancorosse. A stupire tutti raggiungendo un traguardo oltre le aspettative sono stati in particolare i ragazzi dell’under 13, che si sono laureati campioni provinciali della categoria “Silver”. I giocatori guidati in panchina da coach Nicola Cesaro hanno dominato a sorpresa le Final Four battendo rispettivamente l’Olimpia 72-31 e il Rhodigium 69-54. Rendimento di tutto rispetto anche per l’under 14, tra le protagoniste del torneo “Silver” vicentino e capace di vincere due gare su tre alle regionali, dove l’unico ko è maturato contro

la corazzata San Donà. I ragazzi di Silvio Limena hanno poi disputato la finale provinciale Csi, perdendo 59-50 il derby tutto atestino contro l’under 15 del Redentore. Under 15 che, allenata da Giuliano Bartoloni e Riccardo Guarini, nel campionato provinciale Fip “Silver” si è arresa solo in finale al cospetto del forte Roncaglia (76-61), raccogliendo soddisfazioni importanti nella fase successiva. Bene le due formazioni under 16: nel torneo Fip della provincia di Vicenza il gruppo “rosso” di coach “Peter” Bagatella si è piazzato al secondo posto, dopo aver avuto la meglio su L’Argine al fotofinish in semifinale (58-57) e aver perso la finalissima contro il Concordia Schio per 78-60. Nella competizione Csi di categoria, invece, il gruppo “giallo” è salito sul

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Fabio Balaso premiato a Trebaseleghe

cutivo alla serie D. I biancorossi, pur lottando con grande tenacia, non sono riusciti a evitare la retrocessione. Il Redentore ha passato indenne il primo turno dei playout battendo Valbelluna 91-90 in gara 1 e ripetendosi per 63-62 in gara 2. Epilogo diverso nel secondo turno: Paese ha chiuso la serie sul 2-1, trionfando con un incredibile canestro all’ultimo secondo nella decisiva gara 3. Ora si spera nei ripescaggi. Annata molto positiva invece per i gruppi del minibasket. “È stata nel complesso una stagione entusiasmante: il lavoro munalenegli e dalla (presente svolto annisocietà da tutti i nostri l’attuale presidente della Silvol-e allenatori si sta concretizzando e amico, Samuele De Benetti) iley, risultati ottenuti ne sono viva teche lo ha lanciato a livello agostimonianza” sottolinea il dirigennistico per essere statoBattistella, il protate del Redentore Mirco gonista idel miracolo di “Anche genitori sonosportivo una comuna strepitosa doppietta inper soli ponente molto importante il cinque movimento. giorni che gli ha decisanostro Desideriamo mente cambiato la vita. che siano coinvolti nei progetti e Fabio, alto 1 metro 78,nel è nato a abbiano soddisfazione vedeCamposampiero il 20 ottobre del re la crescita dei propri figli. Non 1995 e sempre a Camposampievogliamo genitori ultrà che se la ro ha frequentato le superiori. prendano con gli arbitri o con La gli sua carriera nel che 2010condinelle avversari, mainizia persone giovanili deli Trebaseleghe: nella vidano con ragazzi le difficoltà, stagione promosle gioie, le2011-12 emozioniviene di ogni gara”. Davidedisputando Permunian so in prima squadra

Ha conquistato la Champions League ma non scorda le sue origini: Fabio riceve la targa per i suoi meriti sportivi

I La società si conferma fra le più solide della provincia, lo attestano gli ottimi risultati ottenuti dalle squadre giovanili biancorosse

DIAMO VOCE A CHI NON CE L’HA. ACTIONAID È INSIEME A CHI OGNI GIORNO RIVENDICA I PROPRI DIRITTI. È INSIEME A CHI NON RIMANE IN SILENZIO DI FRONTE A INGIUSTIZIE SOCIALI, FAME E POVERTÀ. È INSIEME A CHI VUOLE FARSI SENTIRE PER CAMBIARE LE COSE. UNISCI ANCHE TU LA TUA VOCE SU ACTIONAID.IT

IL DIRITTO DI CAMBIARE

n meno di una settimana ha conquistato lo scudetto e la Champions League di volley, battendo nella finale di Berlino i russi della Dinamo terzo gradino delKazan. podio.Stagione Positivo da favola quella che sta vivendo pure il cammino dell’under 18: i Fabio Balaso, il libero giovani atleti agli ordinipadovano di Fabio dellaeLube Civitanova chevinto ha ragBaù Paolo Fogo hanno la giunto vertici e risultati impensafinalina valevole per il terzo posto bili.campionato Una favola iniziata proprio a nel Fip “Silver” preTrebaseleghe. valendo 83-69 sul Jolly Basket, e stato allora un caso che si Non sonoè guadagnati la medaglia sia stato scelto d’argento in Csiproprio uscendol’auditosconfitrium in nel via derby don Orione, a fianco ti 67-55 con il Solesino. del palazzetto dello quella sport, vissuta per feStagione travagliata steggiarlo. ha ricevuto una dalla primaFabio squadra, che ha partarga dall’amministrazione cotecipato per il terzo anno conse-

Veronica: argento Este Calcio, misternel Zanini sincro Europei 2019 verso laagli riconferma

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i èuna conclusa lo scorso 5 maggio con la sconfitta interna inEra delle competizioflitta dal St. Georgen (1-2) la stagione dell’Este Calcio. Un ni più importanti per la sua ko indolore per i giallorossi, carriera e Veronica Gallo, che erano già sicuri della salvezza eancora non correvano in ha nessun una volta, fattocaso il rischio di dover affrontare i playout. Lacampionessa partita, peraltro, centro. La di si è disputata in un campo reso quasi impraticabile dal forte nuoto sincronizzato di Cam- vento e dalla pioggia: la rete dei padroni di ha casa è stata siglata dal capocannoniere atestino podarsego conquistato, Giusti su rigore, dopo che in precedenza il compagno di reparin Russia, la medaglia d’arto Debeljuh aveva combinafallito un altro tiro dal dischetto. gento in nel libero to.Gli ospiti, raggiunti sull’1-1, hanno però trovato la forza di reagire, tornando in vantaggio e guadagnando tre punti preLa Coppa Europa 2019 ziosi per la la classifica. È terminato, quindi, un campionato dai valida per qualificazione due per l’Este: strepitosa prima parte in cui la squaalle volti Olimpiadi si è una svolta a dra era messa ainfine lucemagper un calcio propositivo, pimpante e San si Pietroburgo a tratti spettacolare, e una seconda parte (da in metà novembre gio. L’atleta del Plebiscito Padova ha gareggiato squadra -proin poi) intecnico chiaroscuro, chesquadra ha costretto a ridimensionare gli gramma (4° posto), programma libero (4° posto, obiettivi. a pochi decimi dalla Grecia), e nella squadra libero combinato Lorello eOttima compagni, nonostante la giovane media del (argento). prestazione, dunque, da parteetà delle italiane, gruppo, comunque conquistato la permanenza in d’arserie di cui fahanno parte Veronica, che ha conquistato la medaglia D per disputando il quindicesimo anno di fila:contro un traguardo importante gento la manifestazione le migliori Nazionali per una realtà di provincia. del mondo. Il prossimo torneo con la celebrazione del centeVeronica, che ha 21coinciderà anni, è atleta della società Plebiscito di nario della società: volontà è quella di onorarlo al meglio. Padova. Iscritta al 2°la anno del corso di laurea in Consulente del Il primoè stata tassello per il futuro è già stato messo per congli laimporriconlavoro, premiata, qualche mese fa, anche ferma, ormai universitari certa salvo clamorose tanti risultati conseguiti. sorprese, di mister Nicola Zanini. Per il resto nel mercato estivoun l’idea di duro mantenere “La medaglia a Veronica arriva dopo annoè di - coml’ossatura principale della rosa consolidata nella stagione menta l’allenatrice Joey Paccagnella -. Il programma è stato appena finita, aggiungendo magari qualche innesto espepreparato a lungo, con frequenti collegiali, che le hannodi concesrienza. Ha dato invece solo il suo addio giallorosso il so di tornare a Padova per una all’ambiente settimana al mese, periodi direttore Maule. anche il programma per gli durante i sportivo quali ha Gabriel potuto preparare Davide Permunian Italiani Assoluti sempre con i colori del Plebiscito”. (Ni.Ma.)

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#Politica

Elezioni europee Tutti gli eletti e il voto ai partiti in regione

Il Veneto incorona la Lega. A un soffio dalla maggioranza assoluta N

on che ci fossero grandi dubbi sull’esito finale, specie se il candidato sarà ancora Zaia, ma le regionali del 2020 già si presentano come una marcia trionfale per la Lega. Quest’anno alle europee sarebbe bastata solo una manciata di voti in più per raggiungere una clamorosa maggioranza assoluta. Il Carroccio, trainato dal voto di preferenza a Matteo Salvini (550 mila nella circoscrizione Nordest), in Veneto tocca il 49,9 per cento, vette che rimandano ad altre stagioni della vita politica regionale. Ma più ancora delle percentuali, legate a doppio filo alla partecipazione al voto, contano i numeri assoluti: dopo un anno di governo gialloverde che pure non ha prodotto l’attesa autonomia, la Lega si innalza fino a 1 milione e 234 mila voti, vale a dire 300 mila in più del 2018. E lo fa, particolare non da poco, senza il “traino” di parlamentari, consiglieri regionali e sindaci in lista. Si vota il simbolo, insomma, e si vota “il capitano”. S u 14 eurodeputati eletti, 6 sono del Carroccio. Dietro a Salvini, che dovrebbe optare per un’altra circoscrizione lasciando il posto alla settima in lista Rosanna Conte, ecco l’exploit della bassanese Mara Bizzotto, riconfermata con 95 mila preferenze. E poi il segretario regionale Da Re, Paolo Borchia, Alessandra Basso, Elena Lizzi e Paolo Dreosto. A sinistra i numeri sono quelli che sono, ma il Partito democratico per una volta può vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. Certo, in Veneto vale meno del 20 per cento e in numeri assoluti siamo a quota 469 mila, ancora meno delle politiche. Ma supera nettamente il Movimento 5 Stelle, soddisfazione non di poco conto, e riesce comunque a mandare a Strasburgo 4 rappresentanti: passano Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini e Paolo De Castro. All’ultimo posto utile ecco la vittoria al fotofinish di Alessandra Moretti, che non è più la regina delle preferenze di cinque anni fa ma ne raggranella abbastanza in Trentino, Emilia e Friuli per superare

Tanti nomi nuovi a rappresentare il Veneto in Europa, e due ritorni al termine di una dura lotta in famiglia per conquistare le preferenze necessarie a volare a Strasburgo. Il primo è quello di Alessandra Moretti, astro splendente del Pd di Renzi che pareva caduta nel dimenticatoio dopo il brutto risultato alle regionali. E invece la vicentina ha mostrato mestiere e spregiudicatezza, mescolando passaggi televisivi e presenza sul territorio con più di 150 date nella lunga tournée elettorale. In Veneto il candidato “ufficiale” del partito e del segretario Zin-

Achille Variati e Laura Puppato. E i 5 Stelle? Alle scorse europee sfiorarono il 20 per cento, oggi in Veneto valgono meno del 9. Eleggono Marco Zullo e Sabrina Pignedoli, ma sanno di avere smarrito la presa sul Nordest, al punto che l’ex candidato alla presidenza della Regione Jacopo Berti ha chiesto un cambio di passo sull’autonomia: se il Movimento si mette di traverso e punta tutte le sue carte sul reddito di cittadinanza, è chiaro che qui difficilmente troverà spazio in futuro. Gli ultimi due seggi sono appannaggio di Sergio Berlato di Fratelli d’Italia e di Herbert Dorfmann della Svp, che aveva stretto un accordo con Forza Italia e che è stata premiata dalle regole a tutela delle minoranze lasciando Berlusconi senza eletti a Nordest. Un’ulteriore boccone amaro da mandare giù per un partito che pare allo sbando, superato in Veneto anche dalla Meloni grazie all’attivismo di Berlato, che da coordinatore regionale ha fatto campagna acquisti recuperando alla causa l’ex assessore Sernagiotto e l’ex eurodeputata Elisabetta Gardini. Che dopo vent’anni non è stata rieletta, ma che pare avere le idee chiare: «La nuova casa dei moderati siamo noi, e presto supereremo il 10 per cento». Roba da non crederci, ma i “moderati” ormai valgono questo. E nel Veneto della Lega pigliatutto rischiano fra un anno di non servire a nulla.

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Amministrative Il Pd conserva pochi centri, aspettando i ballottaggi

Anche nei Comuni Lega pigliatutto

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empo qualche mese, e gli eurodeputati della Lega potrebbero salire addirittura a sette. Ci sono infatti tre seggi che ancora “ballano”, legati alla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Se alla fine Londra e Bruxelles troveranno un accordo, all’Italia spetteranno tre eurodeputati in più e uno verrebbe assegnato proprio alla Lega nella circoscrizione Nordest. Intanto il Carroccio fa la conta di un altro voto importante, quello per le amministrative in 321 comuni del Veneto. A livello locale, si sa, spesso la lista assume colori e simboli civici, ma mai come questa volta è forte l’impronta leghista anche dove non dichiarata esplicitamente. Domenica 9 giugno i ballottaggi offriranno gli ultimi verdetti di una campagna per le comunali comunque già trionfale. Ci sono ancora in ballo Rovigo (Lega e centrodestra con Monica Gambardella al 38 per cento contro Edoardo Gaffeo fermo al 25), e una manciata di comuni oltre i 15 mila abitanti: Monselice (sfida Lega-centrodestra), Cadoneghe (Lega-centrosinistra), Spinea e Noale nel Veneziano con centrodestra contro centrosinistra. Per il resto, il primo turno è stato sufficiente a garantire la vittoria anche nei municipi più importanti che andavano al voto. La Marca trevigiana, “feudo” di Zaia, regala alla Lega Vittorio Veneto con Antonio Miatto. La Bassa Veronese le regala invece Legnago con Graziano Lorenzetti alla guida di un’alleanza con Fratelli d’Italia. Il Vicentino premia la Lega a Bassano con Elena Pavan e il centrosinistra unito ad Arzignano, Montecchio Maggiore, Schio. Nel Padovano vittoria al primo turno a Selvazzano con Giovanna Rossi, Qualche vittoria anche per il centrosinistra, a dimostrazione di come la qualità dei candidati e una buona amministrazione a volte riescano a emergere pur nelle condizioni più difficili: è il caso di Roncade e Preganziol nel Trevigiano, di Rubano e Camposampiero nel Padovano. Due aspetti particolari hanno segnato questa tornata di amministrative. La prima era rappresentata dal voto nei cinque nuovi comuni nati nei mesi scorsi dopo i referendum sulle fusioni. Accanto a Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, e Pieve del Grappa nel Trevigiano, il più significativo era Borgo Valbelluna, 14 mila abitanti nel Bellunese, dove è stato eletto Stefano Cesa. E poi il “caso” dei comuni con un solo candidato: ben 56 in Veneto, dove la lotta era solo per il raggiungimento del quorum. Ce l’hanno fatta tutti tranne Chiarano, nel Trevigiano, che dunque è stato commissariato. Un segnale preoccupante, che però ha avuto se non altro il merito di richiamare i cittadini all’importanza della partecipazione. Altrove, peraltro, va anche peggio. In Lombardia i comuni con un solo candidato sono stati quest’anno 188, vale a dire uno su cinque. Come non bastasse, ci sono cinque comuni in cui nemmeno si è votato per… mancanza di candidati. Peggio di così, cos’altro possiamo aspettarci?

I ritorni Partito democratico e Fratelli d’Italia Moretti e Berlato, due vicentini per l’Europa garetti era l’ex sindaco di Vicenza Achille Variati che la ha staccata di oltre 10 mila preferenze. Ma alla fine hanno pesato i voti arrivati dalle altre regioni, innalzando la Moretti fino a quota 51.043. Sergio Berlato l’europarlamento l’ha frequentato sotto le insegne prima di Alleanza Nazionale e poi del Popolo delle libertà. Escluso dalle candidature nel 2014, è tran-

sitato in Fratelli d’Italia e in questi cinque anni ha costruito la sua personale rivincita: prima entrando in consiglio regionale, poi diventando coordinatore regionale e mettendosi a fare campagna acquisti tra le fila dei berlusconiani, dalla base ai nomi di spicco come Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto, che quest’anno hanno impreziosito la squadra della Meloni senza però

centrare l’obiettivo: con le sue 19.450 preferenze, apertamente sostenuto dal mondo dei cacciatori, Berlato non ha lasciato spazio a nessuno. Ed è pronto a salire per la terza volta sulla giostra europea.


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Politica

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Grandi opere Taglio del nastro per i sette chilometri che collegano la Valdastico sud a Breganze.

Pedemontana Veneta, aperto il primo tratto I

l 3 giugno è un giorno destinato a passare alla storia, nel bene o nel male dipende da come si giudica la superstrada Pedemontana veneta, il nastro d’asfalto lungo 94 chilometri destinato a collegare Vicentino e Trevigiano, ovvero due delle aree più intensamente popolate e ricche d’industrie della regione. Il primo passo, col taglio del nastro che ha visto il presidente Zaia affiancato dal ministro Salvini, non è solo un atto simbolico: i sette chilometri aperti, dall’autostrada Valdastico a Breganze, promettono di liberare il centro di Dueville dal traffico diretto verso il Bassanese, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e l’inquinamento atmosferico. Certo però se la Regione ha fortemente insistito per la messa in esercizio anticipata, che non era prevista contrattualmente, è stato anche per lanciare un segnale alle categorie economiche della zona e allo stesso governo, che ancora nelle scorse settimane ha visto voci discordi sull’opportunità di realizzare

una delle poche Grandi opere che coinvolgono il Veneto. «Non abbiamo l’ossessione di buttare calcestruzzo ovunque – ha sottolineato Zaia all’inaugurazione – ma abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera strategica nazionale, di concludere quello che oggi è il

L’opera sarà completata entro la fine del 2020. Zaia: “Questo oggi è il più grande cantiere aperto in Italia e vale un punto e mezzo del Pil del Veneto. Ci aspettiamo 27 mila veicoli al giorno”. più grande cantiere aperto in Italia e che vale un punto e mezzo del Pil del Veneto, impegna nei cantieri 1.860 uomini e oltre mille mezzi d’opera. È l’unica opera in Italia della quale l’Ente pub-

Agenda 2030, il grande progetto approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per garantire la sostenibilità del pianeta attraverso 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, almeno in Veneto non è solo un sogno rimasto sulla carta. Anzi, ben 11 registrano in regione livelli migliori rispetto alla media italiana. Nello specifico, come ricorda l’ultimo numero del bollettino statistico regionale, dal 2010 si registrano miglioramenti significativi in tanti campi. Facendo 100 il valore nazionale di nove anni fa, il Veneto avanza nell’ottica di una maggiore inclusione sociale (da

blico incasserà i pedaggi e quindi dobbiamo incentivarne l’utilizzo. Ci aspettiamo un transito di 27 mila veicoli al giorno quando la superstrada sarà terminata. Tutti i 36 sindaci dei Comuni attraversati dal percorso hanno detto sì alla Pedemontana e sono certo che se facessimo un referendum chiedendo alla gente se vuole quest’opera, si arrabbierebbe perché glielo chiediamo ancora». Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di ThieneSchio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria si sviluppa per complessivi 162 chilometri di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso. Nel giorno del taglio del nastro,

da Zaia non è mancato una replica alle accuse relative all’impatto ambientale dell’opera. «Non siamo una “Banda Bassotti” che fa le cose di nascosto, né siamo criminali che vanno a interrare e nascondere nottetempo i rifiuti nei cantieri. Anzi, mano a mano che procedono i cantieri, si provvede a bonificare le discariche, vecchie anche di sessant’anni, che vengono scoperte, come a Trissino e a Montecchio Maggiore». Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti, è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro. La piattaforma stradale è

Statistiche I numeri di una crescita attenta alla qualità della vita

Il Veneto è sempre più sostenibile 105,7 a 108,5) e di equa distribuzione, riducendo povertà (da 104,0 a 110,3) e diseguaglianze (da 108,6 a 113,6). Migliora l’accesso e la qualità dei percorsi di istruzione (da 101,0 a 113,3) oltre a riportare una più ampia parità di genere nei vari ambiti della vita sociale (da 102,4 a 112,6). Anche il mondo imprenditoriale veneto ha investito nella sostenibilità (da 102,2 a 116,4) e nella garanzia di pari

modelli di produzione e di consumo (da 109,4 a 113,9). Un dato che si accompagna a una situazione del mercato del lavoro che si conferma migliore della media nazionale (105,7), nonostante una leggera flessione di due punti che non nasconde la fatica nel tornare ai livelli precedenti alla crisi. Ulteriore affermazione si registra nel ricorso alle energie rinnovabili (da 102,5 a 105,1) mentre alla voce “Salute e benessere”, l’eccellen-

costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri. La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti. Il pedaggio risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.

za della sanità veneta si conferma con indicatore da 103,9 a 104,1. A partire da questi risultati, il vicepresidente della giunta Regionale del Veneto Gianluca Forcolin ha dato avvio al processo di costruzione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile ambientale, economico e sociale. “Siamo una regione molto sviluppata – ha ricordato a un’ampia platea di rappresentanti del mondo economico e sociale del Veneto – e, proprio per questo, abbiamo la responsabilità di diventare modello di benessere non solo per noi e per le generazioni future ma anche per gli altri territori e le altre comunità”.

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Politica

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La crisi Quattro punti vendita, 150 dipendenti e un largo indotto senza risposte

Mercatone Uno, anche il Veneto trema U

na crisi senza fine, in un susseguirsi di docce fredde. Quella di Mercatone Uno, la catena della grande distribuzione nel settore dell’arredo casa e degli elettrodomestici dichiarata fallita dal Tribunale di Milano con la chiusura improvvisa di tutti i 55 punti vendita, è una crisi che coinvolge pesantemente anche il Veneto, dove il marchio reso celebre da Pantani conta circa 150 dipendenti nei punti vendita di Legnago, Noventa Padovana, Carrè nel Vicentino e Occhiobello in Polesine, rilevati lo scorso anno da Shernon Holding. La situazione dell’ormai ex colosso, che ha lasciato a casa 1.800 dipendenti comunicando loro la chiusura via internet, è ancora più grave se nel computo delle maestranze si aggiunge l’indotto: qualcosa come 10 mila persone coinvolge tra fornitori, padroncini, clienti che già avevano pagato gli acquisti ora sigillati all’interno dei magazzini. Per tentare di individuare possibili risposte a tutela dei dipendenti e dell’indotto, la

Il fallimento, con la chiusura dei punti vendita, è seguito con attenzione dalla Regione. Nei giorni scorsi la riunione del tavolo di crisi con sindacati, fornitori, consumatori e sindaci

Regione Veneto è stata tra i primi enti a muoversi, con una serie di riunioni culminate nell’incontro del tavolo di crisi a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei fornitori, le associazioni dei consumatori e i sindaci dei quattro comuni. L’incontro ha avuto la funzione principale di strutturare un coordinamento regionale e di fare pressione sul Ministero per garantire il rispetto degli impegni assunti nel corso del tavolo del 27 maggio scorso, in particolare per quanto riguarda le tempistiche del Tribunale di Bologna da

cui dipende l’eventuale prosecuzione delle attività aziendali. Oltre a ciò si è provveduto a verificare con le istituzioni locali l’attivazione di iniziative di tutela degli immobili e delle merci dei punti vendita attualmente chiusi, al fine di prevenire fenomeni di sciacallaggio già avvenuti in altre regioni, e di assistere, per il tramite delle associazioni dei consumatori presenti, quei clienti che si sono impegnati in acquisti non consegnati. “Siamo stati tra i primi ad attivarci per conoscere e fronteggiare questa emergenza – sottolinea l’assessore al lavoro Elena Donazzan – e vogliamo coinvolgere tutte le parti territoriali per individuare insieme le soluzioni al fine rendere meno traumatica possibile la situazione. Ci sono troppe zone d’ombra in questa vicenda e i segnali che ci erano pervenuti da alcune aziende venete creditrici di Mercatone Uno si sono poi, purtroppo, confermati”. Shernon Holding, a leggere le

cronache, non avrebbe neppure pagato i locatori per 6 milioni di euro oltre ad essere moroso di altri 15 milioni verso l’amministrazione straordinaria. A farne le spese, oltre ai creditori, anche i clienti che hanno versato 20 mila acconti per 3,8 milioni di euro senza mai ricevere i mobili ordinati. Inoltre nei mesi di gestione la Shernon avrebbe accumulato 10 milioni di debiti verso l’erario, con 60 milioni di debiti verso fornitori. Non sarebbe stata versata l’Iva, come le ritenute d’acconto sui lavoratori. Ma quale potrebbe essere ora il futuro del gruppo? I sindacati confederali hanno chiesto con forza di esplorare la strada di una possibile vendita ad altri grandi operatori del settore, certo resa difficile sia dall’inchiesta sia dalla stagnazione dei consumi. Altrimenti, potrebbe rimanere la strada della vendita “a spezzatino”, punto vendita per punto vendita. Con quali garanzie di veder tutelati i posti di lavoro e i crediti per i dipendenti, è facile immaginarlo.


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La Regione finanzia 90 specializzandi

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Lo studio

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ono 90 i contratti di specializzazione medica aggiuntivi deliberati, per l’anno accademico 2018-2019, dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Un’operazione che, con un finanziamento di 9.795.000 euro conferma un impegno della forte. Le borse di studio vanno ad accrescere sensibilmente le circa 400 assegnate con finanziamento statale dal MIUR. I giovani professionisti (che dovranno essere residenti in Veneto da almeno tre anni consecutivi) è previsto si formino nelle scuole di specializzazione delle università venete di Padova e Verona, favorendo la loro permanenza nelle aziende sanitarie della Regione. “Il numero di specializzandi che riusciamo così a sostenere nel percorso formativo è considerevole – sottolinea l’assessore Lanzarin – e non è un impegno solo di oggi, visto che negli ultimi anni lo abbiamo portato avanti con determinazione. Alla carenza di medici rispondiamo con un atto che va oltre la contingenza e le necessità

Sanità veneta promossa a pieni voti

immediate. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro della nostra sanità. I medici, infatti, non solo si formeranno presso le scuole presenti nella nostra regione ma anche avranno l’obbligo di ruotare nel loro percorso professionale nelle strutture delle aziende sanitarie e, in particolare, presso gli ospedali Hub e Spoke del Veneto”. “Siamo di fronte alla necessità di fronteggiare la carenza di camici bianchi – prosegue l’Assessore -. Nel Veneto, mancano all’appello circa 1300 professionisti, e a noi è richiesto impegno nel mantenimento degli organici. Si è sempre detto che è non è il momento delle parole ma quello di agire; questo provvedimento dimostra l’attenzione e la determinazione che la Regione ha verso il problema. Il numero dei posti presso le scuole di specializzazione, infatti, nel rispetto della quota complessiva avverrà limitatamente a quelle specializzazioni per le quali presso il sistema sanitario regionale si è verificata una più significativa carenza di professionisti”.

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Hai una sola pelle, abbi cura di lei. Di melanoma si muore Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova

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Disfunzione Crema solare pererettile: la pelle: campanello prevenzione indispensabile d’allarme per controil ilcuore melanoma a pag 30

romosso, e a pieni voti. Il sistema sanitario veneto passa anche quest’anno la prova dei dati, confermandosi come punto d’eccellenza a livello europeo. L’analisi è della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che dal 2008 ha sviluppato il “Sistema di valutazione dei Sistemi sanitari regionali”, oggi condiviso da dieci regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto) e dalle due province autonome di Trento e Bolzano. Il progetto ha permesso negli anni la condivisione e l’evoluzione di un sistema di valutazione delle “performance” dei Sistemi sanitari regionali, che oggi si compone di quasi 400 indicatori, per monitorare la capacità di miglioramento nella gestione dei servizi sanitari. Queste informazioni supportano le Regioni italiane nel disegnare le proprie strategie, modulare gli investimenti e rendere conto ai propri cittadini dei risultati conseguiti. Dei 292 indicatori di valutazione relativi al 2018 analizzati, quasi la metà (48,5%) presenta un trend di miglioramento mentre il 19,6 % è stazionario. Sostanzialmente il 70% degli indicatori è quindi in miglioramento o con un trend stabile. Continua alla pag. seguente

Un laser “Micropulsato” per trattare la retina infiammata a pag 30

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Sanità veneta promossa a pieni voti

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Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova

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ncora quindici anni, sperando che tutto fili per il verso giusto. È questa la prospettiva per il nuovo ospedale di Padova, il cui progetto ha già alle spalle un buon decennio di discussioni e due campagne elettorali vinte anche sull’onda dello slogan “l’ospedale nuovo al posto di quello vecchio”. Invece alla fine il cuore della sanità padovana è destinato a lasciare via Giustiniani, producendo un effetto a catena anche sul Sant’Antonio e su tutta l’area contigua alle mura, per trovare casa a Padova est, soluzione scelta dopo un infinito tira e molla con le altre ipotesi di Padova ovest vicino lo stadio e l’area dell’attuale aeroporto Allegri. Ma per poter assistere al taglio del nastro ci vorranno, appunto, non meno di quindici anni. Il conto esatto è stato snocciolato nel corso di un convegno nell’aula magna del Bo e ribadito dal governatore Zaia all’inaugurazione della nuova patologia neonatale. Un anno servirà agli enti coinvolti (Regione, Comune, Università) per definire nei dettagli e sottoscrivere l’Accordo di programma, ovvero il testo che mette nero su bianco localizzazione della struttura, interventi, fonti di finanziamento. Gli altri quattordici saranno impegnati dal mega cantiere che ridisegnerà un quadrante strategico della città, a ridosso del casello autostradale di Padova est. Ora che una prima partita decisiva è stata conclusa, con la cessione dei terreni a San Lazzaro dal Comune alla Regione, rimane lo scoglio più impegnativo: dove e come trovare gli 800 milioni che si stimano necessari? La Regione da quattro anni a questa parte ne ha stanziati a bilancio 50 alla

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Annunciato il cronoprogramma, si spera nel finanziamento dell’Inail per garantire la piena copertura economica all’opera volta, creando un primo “tesoretto” di 200 milioni. Il resto dovrà essere reperito scegliendo fra tre possibili strade, ribadite nel convegno padovano dal direttore generale dell’area sanità Domenico Mantoan: utilizzo di fondi regionali, accompagnati dall’accensione di un mutuo; utilizzo di fondi regionali, accompagnati dalla compartecipazione di privati (il cosiddetto project financing); investimento nella struttura da parte dell’Inail. Proprio quest’ultima è la strada a cui si guarda oggi con fondata speranza. L’Istituto nazionale ha annunciato il suo interesse a partecipare alla costruzione con un impegno importante, valutato attorno ai 450 milioni di euro. Chiaro che se dovesse concretizzarsi, sarebbe la soluzione ideale e consentirebbe di procedere con più serenità alla stesura dell’Accordo di programma. La soluzione del project financing è stata ampiamente utilizzata in passato, anche per strutture importanti come il

nuovo ospedale All’angelo di Mestre: potrebbe consentire secondo gli esperti di chiudere il cantiere con un paio d’anni di anticipo, ma il costo per le casse pubbliche non sarebbe irrilevante. Quale che sia la strada che verrà intrapresa, è chiaro che i prossimi mesi saranno decisivi per le sorti della sanità padovana, un settore fondamentale anche per la vita economica della città che oggi sconta strutture inadeguate: “Una punta di diamante – ha sottolineato Mantoan – che dal punto di vista edilizio è una catapecchia”, mentre negli ultimi anni nuovi ospedali sono stati costruiti a Verona, Mestre, Treviso, Santorso, Castelfranco, Asiago, Schiavonia. Colpa di una città che non ha saputo elaborare un progetto condiviso in tempi rapidi, e che oggi deve fare i conti con due problemi paralleli: i tempi di attesa per il nuovo ospedale, e il futuro da ridisegnare dell’attuale struttura in pieno centro storico.

“È

una vera e propria promozione – commenta il Presidente della Regione Luca Zaia – che dedico all’impegno quotidiano di tutta la squadra della sanità veneta, senza la cui dedizione non si raggiungerebbero certi risultati di qualità. È anche, peraltro, il risultato di scelte difficili, a volte difficilissime, che però vanno nella direzione di una sanità più efficiente. I bei voti come questi li dobbiamo considerare la base di partenza per fare ancora meglio e dare alla nostra gente la sanità che si merita”. Tra i risultati positivi conseguiti, spicca in particolare la riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza: il Veneto è in assoluto la migliore regione (“best practice”) del Network, con un tasso che cala ulteriormente dai 111 ricoveri (per 10.000 residenti) del 2017 ai 104 del 2018. Eccezionale è il risultato sui tempi di attesa per chirurgia oncologica, che va a migliorare ulteriormente il dato già buono del 2017: da 23,99 a 20,24 giorni di attesa media per ricovero per tumore, mammella 15,83, colon 14,41, retto 16,92, polmone 18,64, utero 18,41. Performance ottime anche per quanto riguarda i Lea medici e le patologie sensibili alle cure ambulatoriali, il tasso di ospedalizzazione pediatrico per asma, la copertura vaccinale per varicella, lo screening mammografico e della cervice uterina, il consumo di antibiotici in età pediatrica, gli ultra 75enni dimessi con accesso domiciliare entro i 2 giorni. Valutato positivamente anche l’impegno nell’ambito della ricerca. Insomma, la sanità veneta non sarà perfetta ma è in grado di offrire risposte di altissimo standard, e a contribuire al quadro sono anche le politiche di sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione per incentivare l’adesione a stili di vita sani. “L’ulteriore miglioramento dei servizi offerti dal nostro servizio sanitario nazionale nasce dalla sinergia tra innovazione organizzativa, valorizzazione dei professionisti e una nuova alleanza con gli utenti – ha commentato Sabina Nuti, da quest’anno Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – La nostra scuola rilancia nuovamente il proprio impegno a supportare quelle Regioni che hanno accolto la sfida di aderire al Network, per rispondere con trasparenza ai bisogni dei propri cittadini e investire sulla ricerca anche in campo gestionale come volano dello sviluppo del sistema paese”.

In regione continuano a migliore gli indicatori e l’investimento sugli stili di vita sani sta dando i suoi frutti. Ottimi risultati nella gestione dei ricoveri e in campo oncologico

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Crema solare per la pelle: prevenzione indispensabile contro il melanoma La tintarella non è proibita ma l’esposizione al sole senza protezione mette a rischio la salute

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raggi solari piacciono molto a chi ama l’abbronzatura intensa ma fanno male. Ogni anno si fa sempre più intensa la comunicazione su quest’argomento perché è sempre più importante prevenire i tumori della pelle. Quando ci si espone al sole per abbronzarsi c’è sempre un rischio che la pelle si scotti e subisca danni da cui può avere origine, anche anni dopo, un tumore. Ridurre al minimo queste probabilità è possibile, rispettando alcune semplici regole, la prima, ricorda la Fondazione Umberto Veronesi, è l’utilizzo della protezione solare. Chi la applica a partire dai primi anni di vita, riduce in maniera signifiicativa il rischio di avere un melanoma, che è il più diffuso tumore della pelle. La conferma giunge da uno studio australiano pubblicato sulla rivista Jama Dermatology, in cui i ricercatori hanno voluto misurare l’associazione tra l’uso di creme solari e la probabilità di ammalarsi di melanoma nei giovani con meno di quarant’anni. Lo studio ha analizzato i

dati raccolti da quasi 1700 persone: tra pazienti di (603) e altri individui sani (1088) arruolati come “controlli”. A tutti è stato chiesto di fornire informazioni relativamente alla frequenza d’uso della protezione fin dai primi anni di vita, del fattore di protezione utilizzato (da 8 in su) e del tempo mediamente trascorso esponendosi al sole. La probabilità di ammalarsi di melanoma è risultata inversamente associata al maggior uso di creme solari fino ai 17 anni di età: dunque nel corso di tutta l’infanzia e l’adolescenza, a dimostrazione di come il rispetto delle regole della prevenzione sia importante a partire dai primi anni di vita. Il rischio non è invece risultato dipendere (soltanto) dal tempo trascorso esponendosi al sole: a riprova del fatto che la tintarella non è proibita, a patto però di prenderla con cura. Da qui la differenza, rimarcata più volte nello studio, tra “esposizione al sole” ed “esposizione al sole senza protezione”: con quest’ultima a fare la differenza. L’associazione, a parità di utilizzo di

Polizia di stato e Centro trapianti insieme, di corsa per salvare più vite possibile

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l passaggio del Giro d’Italia per le strade del Veneto, gremite come ogni anno di appassionati, è stato anche una preziosa occasione per rilanciare l’attenzione sulla donazione di organi e il trapianto. Protagonisti dell’iniziativa, con un corner promozionale allestito a Treviso e a Valdobbiadene in occasione della partenza delle tappe della corsa rosa e del giro “E” per bici elettriche, è stata una squadra già abituata a lavorare in stretta sinergia e composta da Polizia Stradale, Centro nazionale e Centro regionale trapianti del Veneto, volontari dell’Aido. Nello stand era possibile registrare la propria volontà di donazione di organi e conoscere il lavoro straordinario composto da staffette stradali, personale sanitario e medici. “Con questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Zaia - lo sport e la sanità lanciano un messaggio fortissimo di speranza e fiducia. Potrebbe trattarsi di una bella squadra a cronometro, dato che con la Lamborghini della Stradale si rubano anche i minuti per portare organi donati a chi li deve ricevere”. Dal 2016 la Polizia di Stato supporta il Centro nazionale trapianti per il trasporto di organi e tessuti in condizioni di estrema urgenza, una sinergia che lo scorso febbraio è stata anche formalizzata

ufficialmente con la sottoscrizione del protocollo d’intesa. L’attività operativa della Polizia scatta quando la distanza delle strutture sanitarie interessate e la particolarità dei trapianti da eseguire rischierebbero di compromettere il buon esito dell’intervento. Protagonista dello spazio espositivo è stata la Lamborghini Huracàn della Polstrada: un’auto capace di raggiungere i 325 km orari, provvista delle più avanzate dotazioni tecnologiche e attrezzata nel cofano anteriore con un frigobox appositamente adibito al trasporto degli organi. Nel 2018 la Polizia Stradale ha effettuato 4 trasporti a supporto di trapianti incrociati di rene da donatore vivente (i cosiddetti “crossover”): di questi, ben 3 hanno coinvolto strutture della Regione Veneto, ovvero gli ospedali di Padova e Vicenza.

creme protettive, è risultata più alta per le di schermare o bloccare i raggi del sole viene persone di pelle più chiara, con un fototipo definita fattore di protezione solare: è il basso. Oltre che tra coloro che avevano numerino con valori in genere compresi tra più nevi cutanei, poiché questi nascono 6 e 50 che si può trovare sui prodotti solari. dall’accumulo di melanociti. Questo indicatore si riferisce I raggi E dal momento che il nello specifico alla capacità ultravioletti melanoma altro non è che di bloccare i raggi ultravioletti un tumore che ha origine da di tipo B sono di tipo B: considerati un queste cellule, deputate alla cancerogeno certo per considerati un l’uomo, al pari di quelli A produzione della melanina, cancerogeno pigmento responsabile e di quelli C (raramente del colore della pelle e certo per l’uomo raggiungono la Terra). Creme dell’abbronzatura, “una con un «Spf» pari a 15 sono parte di essi può degenerare e dare vita a in grado di bloccare il 93 per cento dei un melanoma”, come si legge sul Manuale raggi UVB, mentre solari con «Spf» pari Pelle. Fondamentale, dunque, è l’utilizzo a 30 arrivano a bloccarne il 97 per cento. delle creme solari. La capacità di una crema Nessun prodotto - nemmeno quello con

fattore di protezione superiori a 50 - è in grado di bloccare tutti i raggi UVB. La scelta della crema solare non è semplice. Il primo fattore da tenere conto è il tipo di pelle: più sono chiare, più alto deve essere il fattore di protezione. Per fototipi più scuri è indicato un fattore di protezione intorno a 15, per quelli intermedi (biondo scuro e castani) fattori tra 15 e 30, per quelli molto chiari (biondo o rossi e pelle molto chiara) fattori da 30 in su. È importante che resta al sudore e all’acqua e va applicata in maniera abbondante: 2-3 cucchiai da tavola di crema (circa 25-30 grammi) per proteggere tutto il corpo. È quindi bene ripetere l’applicazione almeno ogni due ore e dopo ogni bagno.

Padova, rinforzata la Patologia neonatale, 20 nuovi posti letto per i neonati prematuri

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n attesa del nuovo ospedale, Padova si gode un altro tassello di assoluto prestigio nella sua offerta sanitaria. La nuova terapia intensiva neonatale è la frontiera della scienza applicata alla salvaguardia delle vite più fragili: quelle dei bambini prematuri, anche nelle condizioni più problematiche e persino sotto il chilo di peso. Diretta da Eugenio Baraldi, la terapia intensiva neonatale è punto di riferimento per l’intera regione e grazie ai nuovi 20 posti letto può contare su 30 posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, a disposizione di un bacino d’utenza di 10 mila nati che ogni anno vede affluire qui 400 bambini, un quarto dei quali di meno di un chilo e mezzo alla nascita.

Terza in Italia dopo Torino e Milano per numero di neonati prematuri curati, con una sopravvivenza superiore alla media certificata dagli standard internazionali, la patologia neonatale può contare su una dotazione tecnologica di livello assoluto, che comprende anche l’Ecmo neonatale tra gli strumenti di assistenza ventilatoria e di monitoraggio delle funzioni vitali. Ospita inoltre il coordinamento del Servizio regionale di trasporto neonatale critico, che ogni anno gestisce oltre 200 trasporti tra i 20 ospedali della Regione in rete, lavorando h24 tutti i giorni dell’anno. Ma il rilancio della terapia neonatale non è l’ultimo intervento in programma. Di

queste settimane è infatti l’approvazione del progetto di fattibilità per la nuova pediatria, una delle strutture più attese dalla sanità padovana. Grazie a un investimento di 61 milioni di euro, ulteriormente lievitato di 7 milioni per rispondere alle modifiche approvate in corso d’opera, la Casa della Mamma e del Bambino si estenderà per quasi 20 mila metri quadrati suddivisi in otto piani più gli ambienti seminterrati. Per questo polo il nuovo ospedale non rappresenta il futuro: pediatria e l’intera area materno infantile, compresa ostetricia, resterà infatti al Giustinianeo e potrà approfittare dei nuovi spazi che si apriranno col trasferimento della gran parte dei reparti a Padova est.


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Disfunzione erettile: campanello d’allarme per il cuore L

a disfunzione erettile è l’incapacità di un uomo di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente ad una soddisfacente attività sessuale. La disfunzione erettile interessa quasi il 40% degli uomini di età superiore a 40 anni e presenta fattori di rischio comuni con la malattia cardiovascolare quali ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, obesità, fumo, sedentarietà, depressione ed età. In letteratura troviamo numerosi studi che dimostrano che: 1) la disfunzione erettile interessa il 47-75% dei pazienti con cardiopatia ischemica nota; 2) più del 20% dei pazienti con disfunzione erettile hanno una patologia coronarica ancora asintomatica; 3) la disfunzione erettile, in soggetti senza nota patologia coronarica, è un fattore di rischio per futuri eventi che può precedere l’evento aterosclerotico cardio-cerebro-vascolare di 2-5 anni. In particolare uno studio coinvolgente quasi 100.000 pazienti con un followup di circa 6 anni, ha evidenziato che la presenza di disfunzione erettile aumentava il rischio di eventi cardiovascolari del 44%, di mortalità cardiovascolare del 19%, di infarto miocardico acuto del 62%, di eventi cerebrovascolari del 39% e di mortalità

screening e la diagnosi della disfunzione erettile un momento di estrema importanza nella prevenzione primaria cardiovascolare offrendo un’informazione addizionale alla più classica definizione del rischio cardiovascolare basata sui tradizionali fattori di rischio. Infine un recente studio apparso sul Journal of American Cardiology ha dimostrato che una valutazione andrologica mirata al miglioramento della disfunzione erettile e delle comorbidità associate alla disfunzione erettile mediante terapia farmacologica ed interventi sullo stile di vita potrebbe avere ripercussioni favorevoli sulla prognosi, sia in prevenzione primaria che secondaria, osservando una riduzione di futuri eventi cardiovascolari del 32%.

per qualsiasi causa del 25%. Infine tale capacità predittiva della disfunzione erettile risulta maggiore nei soggetti più giovani, identificando verosimilmente un gruppo di pazienti con una vasculopatia precoce ed aggressiva. La precocità con la quale la disfunzione erettile si manifesta rispetto al primo evento clinico cardio-cerebro-vascolare rende lo

La disfunzione erettile interessa quasi il 40% degli uomini di età superiore a 40 anni e presenta fattori di rischio comuni con la malattia cardiovascolare quali ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, obesità, fumo, sedentarietà, depressione ed età

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE Purtroppo ci sono molti uomini che, pur consapevoli di soffrire di disfunzione erettile, stentano a rivolgersi al proprio medico o a un andrologo, sia per timore sia per imbarazzo nel parlare di un aspetto così intimo della loro vita. Questa reticenza può condurre con il passare del tempo a un peggioramento della situazione che, se affrontata adeguatamente, può invece essere generalmente risolta. Inoltre, come già sottolineato, la prevenzione andrologica si rivela utile poichè permette di diagnosticare precocemente anche eventuali patologie a carico dell’apparato cardiovascolare, che possono quindi essere identificate e curate. Chi soffre di DE può infatti soffrire di una malattia cardiovascolare silente, non riconosciuta e non ancora diagnostica, ma che un andrologo potrebbe scoprire grazie ad esami specifici.

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Un laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata L

a retina costituisce il tessuto retinico più nobile dell’occhio. E’ la superficie sulla quale si proietta l’immagine ed è costituita da uno strato di cellule, fotorecettori, capaci di trasformare la luce in impulso elettrico. Ovviamente questa semplificazione non rende ragione della complessità del fenomeno da un punto di vista biochimico; dobbiamo infatti pensare che l’energia luminosa, colpendo le cellule, fa si che queste consumino alcune sostanze chimiche presenti al loro interno e quindi determinino l’eccitazione di determinate fibre nervose. La grande complessità dell’occhio è resa ancora più evidente se pensiamo che è collegato a circa il 40% del cervello! Ad ogni modo, questa breve introduzione è riportata solo per far capire che se in questa catena di eventi vi sono delle interruzioni, la visione non è più buona. Uno dei processi morbosi con cui abbiamo a che fare frequentemente è l’edema retinico. La parola edema rappresenta semplicemente un infarcimento di liquido negli spazi retinici. Se noi prendiamo ad esempio un colpo in una

parte del corpo, questa si gonfia, basti pensare ad una distorsione articolare o ad un trauma. A livello oculare esistono equilibri molto delicati che permettono

ai liquidi fisiologicamente presenti nei tessuti, di rimanere al loro posto. Se però abbiamo dei processi infiammatori successivi ad interventi chirurgici quali

Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente

anche una cataratta o disturbi generali quali il diabete o ad altre patologie oculari o generali, ci possono essere delle raccolte di liquido all’interno degli strati retinici. Ovviamente in questi casi la retina non funziona più bene! Per agevolare il riassorbimento di questo liquido patologico esistono terapie farmacologiche, farmaci iniettati all’interno del bulbo, e più recentemente un particolare tipo di laser. Una particolare lunghezza d’onda (Giallo) è in grado di stimolare le cellule retiniche senza danneggiarle permettendo così a queste di riassorbire il liquido patologico. Questo trattamento è chiamato “Laser giallo micro pulsato” e si effettua in pochi secondi senza alcun dolore per il paziente. Costituisce

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

una vera innovazione ed un’arma straordinaria per gli edemi cronici spontanei (retinite sierosa centrale), post diabete o post trombosi. Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente. E’ inoltre possibile ripetere questi trattamenti in caso di recidiva della raccolta di liquido. Questo laser ha un’efficacia straordinaria anche nei comuni trattamenti laser per la saldatura delle lesioni retiniche (distacco di retina) o nei trattamenti panretinici nei pazienti diabetici. Il grosso vantaggio per il paziente è l’assenza di dolore dovuta alla estrema brevità dellìimpulso (20 msec). Ancora una volta la tecnologia ci offre soluzioni, sta a noi usarla con intelligenza!


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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune F

iglia di Aquileia, madre di Venezia. Si sa, i detti popolari non amano le sfumature della storia, semplificano di brutto, ma Grado è un po’ così. Isola sospesa nel suo mito, come nel dedalo delle sue lagune. Indefinita, eppure così decisiva nel definire un confine fra Oriente e Occidente, fra le rotte del Nord e il mare. Perché il confine è essa stessa, Grado.

di Renato Malaman

Cosmopolita dentro, con quell’anima un po’ giuliano-veneta (come la sua parlata) e un po’ mitteleuropea. Grado è la proiezione sull’Adriatico di Aquileia, la città romana che illuminava la X Regio Venetia et Histria, quarta città più grande dell’Impero al tempo di Augusto, ancor oggi celebrata dagli splendori archeologici di cui è ricca. continua alla pag. seguente


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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune

Il suo passato romano e bizantino, la lega ad Aquileia, a cui oggi è collegata attraverso un lungo ponte. Fu sotto gli Asburgo - ai primi del ‘900 che la città si aprì al turismo, con le sue spiagge dalla sabbia”miracolosa” e le sue ville di gusto liberty di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

D

ici Grado e pensi al mare e alla spiaggia, ai tempi d’oro delle sabbiature sull’arenile che facevano miracoli per le ossa. Anche calciatori allora di chiara fama, “sabbiati” dopo un infortunio, ne confermarono gli indubbi benefici. Però la Grado balneare è solo una parte dell’identità complessa che la città ha ereditato nel corso dei secoli. E neanche la parte più bella, anzi decisamente la meno attraente sotto il profilo urbano, tanto che ci vorrà del tempo per mascherare le architetture anonime degli anni ’60-’70 che si affacciano sul lungomare. Più intima e suadente è la Grado delle calli e dei campielli, del capriccioso intreccio di canali e specchi d’acqua lagunari disegnati dalle correnti, dei pescherecci e del mercato del pesce, delle piste ciclabili e dei sentieri naturalistici, delle chiese orientaleggianti impreziosite da mosaici e affreschi che ancor oggi destano stupore. Grado è tante città in una. Il suo centro storico più intimo è costituito dalle case di epoca veneziana - alcune ben restaurate come la Casa della Musica che ospita importanti mostre d’arte - e, più verso il mare, dalle ville di epoca asburgica che ricordano la Belle Epoque quando Grado era ancora Graus e gli austriaci alla fine del XIX secolo scoprirono il piacere di soggiornarvi. Ma Grado è fatta anche di casoni, tenuti come reliquie nelle isole della sua laguna, retaggio di una civiltà rurale e lagunare che ha lasciato il segno nel Dna dei gradesi. Vivere Grado oggi è visitare le sue chiese antiche, la Basilica di Santa Eufemia prima fra tutte: l’antica cattedrale del soppresso patriarcato, di cui è continuatore quello attuale di Venezia. Il suo pavimento è interamente mosaicato. Brilla d’arte bizantina anche il vicino Battistero. In laguna, nell’isola di Barbana, sorge il santuario meta da secoli di un pellegrinaggio votivo che si svolge in barca la prima domenica di luglio, rinnovando il rito del Perdon.

NELLA FOTO COPERTINA UNA SUGGESTIVA IMMAGINE DELLA LAGUNA DI GRADO. SOTTO: LA FESTA DEL PERDON CON IL CORTEO DELLE BARCHE DIRETTO ALL’ISOLA DI BARBANA, LA BASILICA DI SANT’EUFEMIA, RELAX NELLA PISCINA DI UN HOTEL IN CENTRO. IN QUESTA PAGINA: ALTRA VEDUTA DI GRADO, L’INTERNO DELLA BASILICA, LA STATUA DELLA VERGINE PORTATA IN PROCESSIONE A BARBANA, PESCHERECCI SUL MOLO, LA SPIAGGIA, CAVALLI IN LIBERTÀ ALL’ISOLA DI CONA. QUI A LATO: IL SANTUARIO DELL’ISOLA DI BARBANA E ALTRE IMMAGINI DI GRADO E DELLE SUE LAGUNE.

Nelle sue osterie si incontra l’anima giuliano-veneta della città, mentre lungo il molo si possono degustare i prodotti del mare e delle valli salmastre. La bicicletta aiuta a scoprire meglio le sue numerose oasi naturalistiche

Vivere Grado è perdersi la sera in calli e piazzette, cercando l’osteria giusta per concedersi un’ “ombra” per l’aperitivo. Un modo per apprezzare la convivialità, ma anche gli straordinari prodotti di cui il territorio è ricco. I vini friulani e del Carso, quelli del Collio e dei Colli Orientali. Il prosciutto crudo, i salumi tradizionali, i formaggi… E poi i prodotti del mare, in quest’area dell’Adriatico particolarmente prelibati, come i “dondoli” (i cosiddetti tartufi di mare) e gli altri mitili, le seppie e le seppioline, le alici e i “sardoni”. Un patrimonio ittico che la locale Cooperativa di Pescatori valorizza anche attraverso un proprio ristorante, affacciato sul molo dei pescherecci. A Grado si svolge una delle più importanti aste del pesce dell’Alto Adriatico. L’attuale proposta alberghiera punto molto sul benessere. La sabbia dalle riconosciute proprietà curative antiartrosiche e antireumatiche si accompagna all’attività delle Spa degli hotel e alle acque termali delle Terme. Grado è diventato anche il paradiso dei cicloturisti. Tantissimi i percorsi delle vie ciclabili, molti dei quali lambiscono le lagune e il

loro suggestivo mondo. In bici – attraverso un lungo ponte lagunare, si può facilmente raggiungere Aquileia, città archeologica che anche da sola potrebbe valere il soggiorno a Grado, tante sono le testimonianze storico-artistiche e culturali che la connotano. A cominciare dalla Basilica, crocevia di storia e di civiltà. Capitale politica e religiosa per secoli (a partire dal periodo romano), con influenza in ampi territori circostanti, fino all’Istria. Chi ama la natura può scegliere fra tanti orizzonti. Le vicine isole della laguna, come pure la Riserva naturale dell’Isola della Cona, alla foce dell’Isonzo, dove galoppano in libertà una decina di cavalli bianchi e dove nidificano rare specie dell’avifauna locale e di quella migratoria. Scegliere Grado anche per loro è stato facile, visto che in un piccolo paradiso si sta proprio bene. Il sito del Consorzio Grado Turismo (www. grado.it) e la pagina FB consorziogradoturismo meritano una visita per la varietà di proposte e dicombinazioni che offrono per conoscere Grado e il suo piccolo universo.


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APRE A MONTEGROTTO L’INSTALLAZIONE SUBACQUEA SU LEONARDO DA VINCI

Il più profondo omaggio al più grande genio di tutti i tempi. I 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e i 5 anni di Y-40® The Deep Joy Delle misure hanno fatto il loro marchio di fabbrica entrambi. Se Leonardo Da Vinci ha dettato le misure della perfezione corporea con i suoi studi legati all’uomo e agli animali in movimento, Y-40® The Deep Joy è nel libro del Guinness dei Primati grazie alla sua profondità da record per una piscina: -42,15 metri. Del grande genio italiano, punto di partenza negli studi di anatomia e fisica per i ricercatori di tutto il mondo, si festeggia nel 2019 il cinquecentenario della morte, il 2 maggio. Di Y-40®, altra eccellenza italiana divenuta in breve tempo il punto di riferimento per le attività subacquee e scientifica per appassionati e non solo da ogni angolo del pianeta, si festeggiano i 5 anni dall’apertura, il 5 giugno. Molteplice il curriculum di Leonardo: artista, ingegnere, scienziato, pittore, fisico. Molteplici le attività della piscina dei record: subacquea, apnea, meeting ed eventi, set per foto e video, atelier d’arte, pista da ballo, laboratorio di ricerca scientifica subacquea, su uomo o macchine. Se per Leonardo Da Vinci ad essere senza misura era la perfezione

della Natura, per Y-40® è la Gioia ad essere smisurata: “Your Joy is Measureless” affermano i suoi campioni, sportivi e appassionati. Il percorso in immersione prevede di incontrare opere d’arte come la Gioconda e la Dama con l’Ermellino, ma anche bozzetti di studi anatomici umani e animali che Leonardo tracciò. I subacquei possono scoprire il prototipo di muta marina sperimentata da Da Vinci, qui riprodotta da Cressi Sub o sfidare nelle proporzioni l’Uomo Vitruviano, posando all’interno del cerchio e del quadrato del celebre disegno, ricreato dal maestro Bruno Gobbato, autore anche della copia del suo paracadute e della cupola geodetica ricostruita nella hall di Y-40®.

“In questo importante anniversario non potevamo esimerci dal celebrare il Genio italico, alla nostra maniera – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40® The Deep Joy. – L’esposizione è destinata ai visitatori di Y-40®, ai ragazzi delle scuole e ai turisti delle Terme Euganee. Questo perché le opere in acqua sono a profondità visibili anche dal tunnel trasparente che attraversa la piscina a -5 metri ed altre sono esposte nel bar della piscina dove, tra i cocktail, si potrà assaggiare quello all’acquarosa che Leonardo inventò e descrisse sul Codice Atlantico. Per tutto questo ringrazio i partner dell’evento: GoPro, Chef Bertolini, Ortofrutticola Euganea, Pavin Caffè, Rinaldi, Zaino FoodService”. VISITA APERTA A TUTTI GRATUITAMENTE dal 5 al 30 giugno e dal 1° agosto al 30 ottobre 2019 www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8910416 – info@y-40.com


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Food & Drink VALDOBBIADENE, CANEVANDO IL 30 GIUGNO

FESTA O SAGRA: LA RANA È CELEBRATA IN MOLTE PIAZZE DEL VENETO Sono davvero tante le feste o sagre dedicate alla regina dei nostri fossi: la rana. Nel risotto o fritta è una vera protagonista dell’arte culinaria veneta. Cona, Pernumia, Grossa di Gazzo padovano, Arquà Polesine, Santa Lucia di Piave. Se nel piatto c’è la rana, la gente arriva. Lo confermano le presenze alla più grande manifestazione enogastronomica italiana a base di rana, quella di Santa Lucia di Piave. L’evento che richiama ogni anno intenditori da tutte le regioni del Nord Italia e anche dall’estero, in particolare da Austria e Slovenia. Solo a Santa Lucia di Piave, infatti, si possono degustare alcune specialità le cui ricette sono il frutto di anni di sperimentazioni in cucina da parte di chef locali, cultori della carne di rana, come la “Rana imperiale”, al forno con guazzetto di pomodoro e polentina, o il risotto alla polpa di rana e i tortelli di rana conditi con burro e salvia. Non manca dal menù la rana fritta, quella che si consuma di più. E anche quella che va per la maggiore nelle sagre venete che si svolgono in questo mese di giugno. Feste analoghe ci sono a Ferrara, Perugia, Teramo. Feste nate spesso dallo spirito goliardico di gruppi di amici, desiderosi di riassaporare quel piatto della loro infanzia, che smuoveva dentro i ricordi mai sbiaditi di quando la fame li spingeva, insieme ai papà e ai nonni, a dare la caccia agli anfibi, di notte, nei fossati ricchi d’acqua delle nostre campagne. Oggi la fame è passata e si è estinto anche l’oggetto del desiderio, quella rana verde che gracida sempre più di rado nei nostri fossati per via di inquinamento e antropizzazione.

Domenica 30 giugno 2019 avrà luogo Canevando, giunta alla sua 21a edizione. Essa, è una festa per la promozione del territorio valdobbiadenese, del vino Valdobbiadene Prosecco Docg e della gastronomia locale. Si tratta di una camminata guidata attraverso i vigneti e le colline alla scoperta delle cantine (le “caneve” in dialetto) dove è possibile degustare il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. di ciascun produttore, in abbinamento ai diversi piatti tipici della cucina trevigiana, curati da ristoratori e pasticceri di Valdobbiadene e dai Consorzi di tutela dei prodotti tipici. Canevando parte da San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene, lungo la strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano – Valdobbiadene e si snoda percorsi di ca. 10 Km ciascuno, attraver-

so le frazioni di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano, per un totale di circa 30 cantine del Comune di Valdobbiadene. La camminata procede lungo sentieri, strade sterrate e filari. Alla partenza ogni partecipante riceverà una maglietta, un calice da degustazione, una mappa e il tradizionale “pignatel” (pentolino). Verranno formati gruppi di 30 persone, guidati da esperti del territorio in uno dei percorsi con visita a circa 6 cantine, sostando in ognuna per degustare i vini, abbinati ad un piatto tipico diverso per ogni tappa. I cantinieri sono a disposizione dei visitatori per spiegare le tecniche enologiche e di viticoltura. Un’occasione unica per conoscere questa terra anche attraverso il dialogo con gli abitanti e i viticoltori.

FISH & BEER «Pesse Cotto e Birra Crua»

TEMPO DI MELONE PRECOCE VERONESE

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Vieni a trovarci rcci…

VIALE V VI IIAL IA ALE VE V VENEZIA, EN EN NEZ NE EZZZIIA IA, A 88/ 8/B /B /B Sottomarinaa – Chioggia (VE)

Il melone (Cucumis melo), è detto anche “popone” ed è il Melone Precoce di Verona con forma ovoidale e circonferenza compresa fra 36-47 cm. La superficie esterna presenta una reticolatura marcata e uniforme, che identifica bene le singole fette; il colore è giallo uniforme, con linee verdi di demarcazione delle fette. La polpa è arancio salmone, succulenta, di buona consistenza, con aroma delicato (più intenso al taglio) e sapore dolce, con retrogusto pepato. Le prime notizie sul melone veronese si trovano nel volume di A. Valerini, Le bellezze di Verona del 1584. Le caratteristiche peculiari del Melone Precoce di Verona sono determinate dalla coltivazione su terreni altamente permeabili e dalla tecnica di produzione in tunnel che produce particolari condizioni di temperatura e umidità. Ricchissimo in acqua e povero in zuccheri, il melone è particolarmente ricco di vitamine A, C e B e di potassio. Trova indicazione nelle anemie, nella stipsi, nella gotta e nel diabete. Possiede proprietà lassative e diuretiche.


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ciao!

siamo Luca ed Erika! Pasticcere e barista, una dolce sinergia.

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Appuntamenti

Biennale di Venezia “May you live in interesting times”

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partecipazioni nazionali e 21 eventi espositivi collaterali ufficiali. Questi i numeri della Biennale 2019. Gli artisti provenienti da tutto il mondo e invitati da Ralph Rugoff sono 79, il tema : “May you live in interesting times”. Interessante l’opera dell’artista svizzero Christoph Büchel propone all’Arsenale Barca Nostra ovvero il relitto, ripescato dal fondale marino, del peschereccio nel quale trovarono la morte più di 700 migranti nel canale di Sicilia il 18 aprile del 2015. Il Leone d’Oro, assegnato da una giuria presieduta da Stephanie Rosenthal, è andato alla Lituania per l’opera Sun & Sea dove è stata ricreata una spiaggia con tanto di bagnanti, apparentemente gente comune, in un momento di relax. Una menzione speciale è stata assegnata al duo Mondocane del Belgio dove automi si muovono improvvisamente simulando azioni umane e letteralmente spaventando i visitatori. Meritatissimo il premio alla Carriera a Jimmi Durham (1940) e Miglior artista Arthur Jaca con il video The white album anch’egli attento alle tematiche dei nostri tempi mai disposti ad accettare l’ignoranza del razzismo. Il Padiglione Italia, all’Arsenale e curato da Milovan Farronato, è un’unica opera d’arte, una vera e propria mostra del curatore che si fa artista scegliendo tre grandi interpreti della sua visione Neither Nor/ Né altra né questa: Liliana Moro (1961), Enrico David (1966) e Chiara Fumai (1978-2017). Un labirinto in cui il visitatore, camminando senza indicazioni, fa la sua mostra. Le opere si alternano, compaiono, vanno cercate sotto una tenda, esplodono in suoni e in visioni sopra la testa.

Un momento della manfestazione

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Venezia Extra Biennale

Alla Galleria Franchetti alla Ca’ D’Oro la mostra Dysfunctional raccoglie 18 opere di altrettanti artisti e con interessanti linguaggi. Fragile Future di Studio Drift, stupisce con l’istallazione di centinaia di veri fiori di tarassaco trasformati in piccole ed eleganti luci. Alle Gallerie dell’Accademia Baselitz Academy una mostra capolavoro, una retrospettiva che ripercorre tutte le tappe dell’evoluzione creativa del grande Georg Baselitz, la prima, in questa sede, dedicata ad un artista vivente. Nel ricchissimo programma di Muve Contemporaner Al Muve Contemporanero dei Musei Civici veneziani si contano ben 12 mostre di rilievo. Da non perdere Yun Hyong-keun. A Palazzo Fortuni c’è una retrospettiva I Fortuny. Una storia di famiglia, mentre Cà Rezzonico propone Flavio Favelli. Il bello inverso. l’artista ha posizionato 15 opere poi allestite in tutti e tre i piani del grande palazzo sul Canal Grande. A Palazzo Mocenigo Brigitte Niedermair. Me and fashion 1996-2018 e un percorso di rime e rimandi: la fotografa di Dior crea una percepibile e strettissima sintonia con le cromie dei tessuti nelle sale e i suoi scatti. Più di trenta opere che, pur provenendo dalla moda, diventano piccole nature morte e racconti di momenti vissuti. A Ca’ Corner della regina, Fondazione Prada propone una mostra che unica: Jannis Kounellis a cura di Germano Celant, con 60 lavori dell’artista scomparso nel 2017 che occupano tutte le sale. Dall’altra parte del canale della Giudecca la Fondazione Giorgio Cini ospita la mostra Burri, la pittura, irriducibile presenza davvero imperdibile. Grandi opere tutte da contemplare nel silenzio.


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il

Crucilibro

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Tutte le novità dal premio Campiello La memoria è sempre labile mentre il coraggio infiamma Questa copia e conquista i cuori. laPiazza Bandita laèe distribuita nostalgia certificata da per il Novecento all’uomo non resta SCOPRI DI PIÙ che combattere a pag. 6 Laura Pariani

Paolo Colagrande

Francesco Pecoraro

Marco Lupo

Eroe/Eroina

Pùlvara, una cantastorie

Buttarelli, un ragazzino speciale

Un uomo “Novecentesco”

Un libraio

Alter Ego

Bonaventura Mangiaterra

Gualtieri, l’amico

Personaggi che incarnano il ristagno sociale

Uomini e donne che si rifugiano in libreria

Location

Autunno 1652

Barbagia

La “Città di Dio”

L’oggi e Amburgo 1943

Contadini

Gli abitanti del paese

Il popolo comunista perduto

I personaggio di un romanzo

Intrigo

Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con le storie

Buttarelli provava a fare quello che vedeva fare agli altri, con enorme fatica. A volte riusciva a reggere la parte per un tratto breve, ma era come se a un certo punto si ritrovasse nel fitto di un bosco senza piú il sentiero tracciato

Un uomo senza nome, osserva la vita che si svolge sulla strada. Racconta la propria esistenza di «Novecentesco», aspirante storico dell’arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto

Uomini e donne che si riparano in una libreria. Entrano e cercano qualcosa o nulla. Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di libri che stanno scrivendo

Finale

Bonaventura diventa presto una leggenda: ha carisma, saggezza e forza tanto da minacciare il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili gli danno la caccia ma una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze.

Quando Buttarelli scompare, e intorno alla sua figura si crea un alone di mistero, non resta che raccogliere la testimonianza del suo amico nullafacente Gualtieri. Questi racconterà la rocambolesca vita interiore ed esteriore di un’anima unica

Oggi osserva le vicende dello «Stradone»; i personaggi che lo percorrono incarnano il ristagno sociale. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, etnie in conflitto, il fantasma dell’integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media

Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le tracce. Li ha scovati in una libreria e chiedono di essere ascoltati. L’autore inghiotte i lettori nell’universo delle macerie di Amburgo 1943

Cosa dire del libro

Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo

La vita dispari è la pirotecnica, profonda ed esilarante parabola umana di un essere umano che vede solo una metà del mondo. Poetico e divertente

Un libro che racconta la storia di un quartiere e ritrae il destino collettivo nelle vicende di un solo uomo che vede deteriorarsi ciò che ama

Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione. Ha vinto il Campiello opera prima

Co-protagonisti

Leggere

Laura Pariani Il gioco di Santa Oca La nave di Teseo, pp. 272 € 18.00

Paolo Colagrande La vita dispari Einaudi, pp. 288 € 19.50

Francesco Pecoraro Lo stradone Ponte delle Grazie, pp. 443 € 18.00

Marco Lupo Hamburg. La sabbia del tempo Il saggiatore, pp. 239 € 21.00 A cura di Germana Urbani

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Gelato ai frutti di bosco

Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - ½ limone sale q. b.

Ingredienti: 320 g di farfalle - 10 olive nere - 5 olive verdi - ½ limone - 10 pomodorini piccoli - 1 pizzico di prezzemolo e di erba limoncina 30 g di olio - sale - peperoncino.

Ingredienti: 250 g di yogurt naturale - 250 g di frutti di bosco maturi - 4 C di zucchero di canna - ½ limone.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fette e cuocerlo al vapore per un quarto d’ora circa. Lasciare raffreddare. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.

Preparazione: lessare in abbondante acqua salata le farfalle. Scolare la pasta, condire con un filo d’olio, le olive tagliate a rondelle, l’erba limoncina, il prezzemolo tritati e i pomodorini tagliati a metà. Aggiustare di sale e peperoncino e servire con qualche spicchio di limone.

Preparazione: lavare rapidamente i frutti di bosco (tenerne da parte qualcuno per guarnire) e asciugarli delicatamente. Frullarli assieme allo zucchero e al succo di mezzo limone. Porli nella gelatiera, aggiungere lo yogurt e metterla in funzione. Dopo 30 minuti il gelato sarà pronto.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Qualche piccola o grande bufera in arrivo. Situazioni conflittuali da gestire con intelligenza e calma

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Giugno Giugno porta con se’ una fase appagante per il divertimento, il tempo libero, le gite o un primo assaggio di vacanza

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Il cielo vi sussurra: tranquillità. Sicuramente la desiderate e i transiti che vi riguarderanno la annunciano

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Bilancia Attenzione: le emozioni trattenute fermenteranno, con il risultato che a rimetterci potrebbe essere la calma

Scorpione La vostra mente avrà ali: un’intuizione felice, un colpo di genio o di semplice astuzia e potrete risolvere tutto

Sagittario Nessun cambiamento questo mese, tutto trascorre identico a se stesso. Verso la fine si muove qualcosa

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Cancro La vostra grinta metterà in luce difetti altrui. Probabili discussioni e contrasti sulla strada in diversi ambiti

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