Sport p.18
p.33
Salute p.27
on-line: L’Europa e noi
del Miranese Sud
MARZO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.36
Cultura p.17
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6 7 10 12
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di Zabeo Samuele
Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario segnato … la convenienza del Cadore sottoècasa … da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due Viale Sanremo, 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 041 997018 anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi a paglo11 fondatori. Fatta l’unione monetaria,servizio è mancato slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.
Spinea, arrivano le canditature per le coalizioni Alle comunali per il centrosinistra corre l’attuale vicesindaco Emanuele Ditadi, per il centrodestra l’architetto Martina Vesnaver. Il M5S punta su Stefania Mazzotta
MIRANO
Cardiologia, eccellenza a livello metropolitano MIRANO
“Sfregio al parco di Villa Bianchini” SPINEA
Il sindaco Checchin traccia il bilancio decennale SANTA MARIA DI SALA
Omicidio Sabbadin, dopo 40 anni la giustizia
L’Europa e noi Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
I
l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3
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Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario segnato … la convenienza del Cadore sottoècasa … da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due Viale Sanremo, 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 041 997018 anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi a paglo11 fondatori. Fatta l’unione monetaria,servizio è mancato slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.
Spinea, arrivano le canditature per le coalizioni Alle comunali per il centrosinistra corre l’attuale vicesindaco Emanuele Ditadi, per il centrodestra l’architetto Martina Vesnaver. Il M5S punta su Stefania Mazzotta
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Cardiologia, eccellenza a livello metropolitano MIRANO
“Sfregio al parco di Villa Bianchini” SPINEA
Il sindaco Checchin traccia il bilancio decennale SANTA MARIA DI SALA
Omicidio Sabbadin, dopo 40 anni la giustizia
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l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3
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Turni serali in arrivo per i vigili I
Tutti i venerdì e sabato saranno in servizio 2 pattuglie di 2 agenti
Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.
n estate vigili in strada fino a mezzanotte nei fine settimana e, in alcuni casi, anche fino alle 2 di notte. È la prima bozza di “terzo turno”, che gli agenti del Miranese potranno effettuare anche grazie alla dotazione dell’arma, ormai in dirittura d’arrivo. Da giugno a settembre dunque i vigili dei 5 comuni dell’Unione (Santa Maria di Sala è uscita dal 1 gennaio) svolgeranno servizio con due pattuglie tutti i venerdì e sabato sera fino a mezzanotte, e in alcuni casi, per esempio in occasione delle notti bianche o di altre importanti manifestazioni estive che si protraggono fino a tardi, fino alle 2. La proposta fatta al personale dal comando dell’Unione su richiesta dei sindaci e con l’accettazione dell’assemblea degli agenti, è ora pronta a diventare ordine di servizio e dunque effettiva. Di fatto con l’armamento ormai effettivo e l’ok ai presidi stabili serali estivi, prende forma quel terzo turno che non può ancora diventare stabile tutti i giorni, anche per motivi di carenza di organico. Il servizio serale-notturno in occasione di manifestazioni in città era però ciò che più interessava ai sindaci di Mirano, Spinea, Martellago, Noale e Salzano, non solo per questioni di viabilità ma anche di controllo del territorio e assistenza SPECIALITÀ TRAMEZZINI agli eventi che animano le piazze durante l’estate. Tutti i venerdì e sabato saranno in servizio due pattuglie di 2 agenti ciascuna, dalle Germana Urbani 18 a mezzanotte, anche in scenari separati, ma che in caso di neces>direttore@givemotions.it< sità potranno convergere sullo stesso luogo. L’orario di servizio sarà posticipato dalle 20 alle 2 di notte in caso di manifestazioni ed eventi l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il più importanti e che si protraggono fino a tarda ora. In alcuni nuovo casi Parlamento europeo. A Bruxelles manderepotrà essere previsto anche il servizio domenicale, sempre entro la deputati, più del 10 per cento del totale, scelti mo 76 mezzanotte. L’ok arriva quasi un anno dopo l’adozione del regolacon metodo proporzionale nelle cinque circoscriziomento che prevede, tra le altre cose, anche l’armamento perni i circa in cui è suddiviso il nostro Paese. Filippo De Gaspari 40 vigili del Miranese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap-
L’Europa e noi
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puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei È un periodico formato da 16 edizioni localitelegiornali. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 16.395 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019
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Mirano
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Lenzuola bianche per misurare l’inquinamento I teli di 80 per 50 centimetri resteranno esposti fino al 22 marzo su finestre e balconi. L’iniziativa è promossa da Legambiente
L
enzuola bianche ai balconi, contro lo smog che uccide: aderisce anche Mirano alla campagna nazionale di Legambiente “Volontari per natura”, dopo che in città l’associazione ambientalista ha promosso e adottato a fine 2018, le prime centraline indipendenti per la misurazione della qualità dell’aria. L’iniziativa questa volta è rivolta a tutti i cittadini: dal 22 febbraio i volontari hanno distribuito lenzuola ai residenti che hanno voluto mettersi in gioco. I teli bianchi, di 80 per 50 centimetri, resteranno esposti fino al 22 marzo, in bella mostra su una finestra o appesi al balcone, lasciati sventolare “all’aria” per un mese. Non sarà solo una forma di protesta e sensibilizzazione: le lenzuola, soprattutto nelle zone e nei quartieri più
interessati da traffico e polveri, si impregneranno di inquinanti. In alcuni casi assumendo anche visivamente una colorazione grigia e saranno poi i volontari di Legambiente, attraverso una scala colorimetrica a determinarne il grado di inquinamento. Il messaggio è chiaro: se assorbe il cotone del lenzuolo, figuriamoci i nostri polmoni. E non soltanto per un mese. A Mirano, il circolo di Legambiente organizza l’iniziativa dal 22 febbraio al 22 marzo. I volontari hanno invitato i cittadini che hanno aderito all’iniziativa a esporre le lenzuola alle finestre “marchiandole” con la data di inizio del rilevamento e l’indirizzo dell’abitazione. A fine marzo, al termine dell’esposizione di un mese, il lenzuolo verrà recapitato presso la sede
di Legambiente in via Dante e il circolo produrrà una mappatura completa delle zone monitorate con i risultati del grado di inquinamento, comunicandone poi i risultati. “Per migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo - spiega il presidente di Legambiente Miranese, Pierluigi Paloscia - è necessario l’impegno di tutti. Chiediamo quindi a tutti i cittadini di partecipare attiva-
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AZIONI E E BENEFICI > Contribuisce a ripristinare la funzionalità circolatoria venosa e linfatica. > Riduce la ritenzione idrica favorendo il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi in eccesso. > Aiuta a prevenire e ridurre la presenza degli inestetismi dovuti alla cellulite fin dalle sue fasi iniziali. > Attenua il senso di indolenzimento degli arti inferiori causato da gonfiore e pesantezza. APERTURA : dal Martedì al Venerdì 9.00-19.30 Sabato 9.00-17.00 · Lunedì e Domenica chiuso viale Sanremo, 30/a · Spinea (Ve) · tel. 041 992367 www.esteticalubin.com · Estetica Lubin
mente insieme a noi, scopriremo il modo più utile e divertente per prendersi cura del territorio. L’emergenza smog nel nostro paese è cronica: scoprire quali sono le zone più inquinate della nostra città può servire da stimolo per l’amministrazione per attuare una serie azioni di risanamento dell’aria che non siano solo ordinanze non rispettate e soprattutto inefficaci”. Filippo De Gaspari
Passante, critiche dall’opposizione
O
pere complementari al Passante in consiglio comunale dopo l’intesa raggiunta tra Comune e Regione a fine 2018. Maria Giovanna Boldrin (centrodestra) chiede alla giunta cosa sia cambiato rispetto al 2010, quando l’allora giunta Cappelletto individuò 5 opere prioritarie, chiedendo 5 milioni per realizzarle. L’anno dopo la Regione impegnò 387mila euro per progettare gli interventi. “Ci è sempre stato detto - aggiunge la consigliera - che la mancanza di progettazione da parte del Comune era dovuta al rischio di danno erariale: oggi non rischiamo più?”. Per il sindaco Maria Rosa Pavanello: “Quello appena raggiunto non è un nuovo accordo di programma, ma un protocollo d’intesa con la Regione che vede coinvolto solo il Comune, non gli altri soggetti che erano negli accordi e che comunque continuano a essere in vigore. In questo caso non si finanzia solo la progettazione, ma anche le opere, con tanto di fondi stanziati e regolarmente previsti nel bilancio regionale 2019”.
Terminati i lavori in via Scortegara
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a riaperto a febbraio via Scortegara, chiusa da metà novembre scorso per lavori al ponte di fronte l’ingresso di Villa Bianchini. Tre mesi di disagi e polemiche che sembravano non finire mai, soprattutto per i residenti e le attività commerciali di Zianigo, che si sono trovati tagliati fuori dal collegamento diretto con Mirano. Il cantiere è terminato con la prova di carico, dopo il quale il tratto di strada provinciale che insiste sul ponte interessato dai lavori è diventato di nuovo transitabile. L’intervento era stato deciso a seguito dei sopralluoghi svolti nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei ponti di competenza della Città Metropolitana: la struttura aveva rilevato un significativo degrado dei materiali soprattutto nella parte in muratura e si era così deciso di intervenire per ripristinare la sicurezza del manufatto. Il degrado del ponte, sommato all’aumento dei carichi da traffico e delle velocità di percorrenza, oltre che alle modifiche delle normative di riferimento intervenute nel corso degli anni, ha reso necessario programmare un intervento radicale sul manufatto che insiste sul rio Veternigo. Il cantiere, inaugurato il 14 novembre scorso, è rimasto aperto un mese in più del previsto a causa delle rigide temperature e del periodo festivo natalizio. “Si è concluso un intervento di messa in sicurezza di una struttura importante per il territorio - spiega Saverio Centenaro, consigliere delegato metropolitano - il cantiere ha provocato disagi dovuti alle modifiche della viabilità, ma oggi restituiamo ai cittadini un ponte sicuro. Un obiettivo, quello dell’affidabilità delle infrastrutture, che, fin dall’inizio del suo mandato, il sindaco Luigi Brugnaro ha inserito F.D.G. tra le priorità della Città Metropolitana”.
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Mirano
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Salute I dati forniti dal primario Salvatore Saccà
Cardiologia di Mirano, eccellenza nel territorio metropolitano B
en 2688 ricoveri nel 2018, anche quella vascolare periferica 4727 visite cardiologiche e carotidea. Affrontiamo anche le urgenti, 450 ambulatoriali per urgenze vascolari, sia ischemiche scompenso cardiaco. E ancora: che emorragiche, che la chirurgia 987 angioplastiche coronariche, tradizionale non riesce a trattare 2165 procedure di emodinamica. e garantiamo impianti di paceSalvatore Saccà, primario della maker e defibrillatori”. Lo scorso Cardiologia di Mirano creata dal anno la Cardiologia di Mirano ha compianto Piero Pascotto, traccia registrato 2200 procedure tra diaun bilancio dell’unità operativa, gnostica e interventistica, sono che da circa 3 anni e mezzo lavo- stati eseguiti 315 impianti e sostira in stretta sinergia con Mestre. tuzioni di pacemaker, a cui si ag“Negli ultimi tre anni - spiega giungono 80 sui defibrillatori, per Saccà - l’equipe cardiologica mi- non parlare dei 450 casi (180 in ranese ha garantito un manteni- reperibilità) di infarto. Un aspetmento degli alti standard di qua- to, quelle delle urgenze, sempre lità delle procedure, grazie anche sotto la lente di ingrandimento: alla importante collaborazione “La nostra - spiega Saccà - è una con le altre Cardiologie della Ulss Cardiologia h-24, quindi lavora 3, in particolare quella di Mestre”. anche di notte e nei festivi, con Un lavoro in rete che una sala di Emodifunziona: “Mestre namica aperta e un Lo scorso anno medico dedicato. e Mirano - spiega il primario - lavorano Se una persona si il reparto ha insieme per garansente male e chiaregistrato 2200 ma il 118, il medico tire prestazioni di qualità ai pazienti del Pronto soccorso procedure, che afferiscono nelesegue l’elettrocarcon 450 casi la Cardiologia miradiogramma in loco di infarto nese. L’organizzae teletrasmette i dati zione è collaudata e a noi. Se c’è un inprevede che l’equifarto in corso, il pape di Mirano si sposti a Mestre ziente arriva immediatamente in per eseguire l’intervento sui pa- Emodinamica senza passare dal zienti studiati dalla Cardiologia di Pronto soccorso. In questi casi, la Mirano. Con i cardiochirurghi di velocità è fondamentale: prima si Mestre discutiamo i casi, ciascu- apre la coronaria e maggiori sono no dalla propria sede, grazie a un le probabilità di sopravvivenza”. sistema telematico che ci permet- Ma la Cardiologia di Mirano lavotere di condividere le immagini ra in sinergia anche con la Mediangiografiche, in modo da poter cina dello sport e la Riabilitazione scegliere la strategia terapeutica cardiologia di Noale: chi subisce più idonea al paziente”. Dunque un infarto, una sindrome coronaa Mirano il “gioiellino” di Pascot- rica acuta o un problema vascolato resta un’eccellenza: “Siamo di re degli arti inferiori viene infatti fronte a un servizio capace di ga- indirizzato a un percorso riabilirantire elevati standard qualitati- tativo, iniziando un percorso amvi - prosegue il primario - penso bulatoriale di esercizio fisico a alla Emodinamica con cui con- scopo preventivo e riabilitativo. tinuiamo l’attività di diagnostica Filippo De Gaspari e interventistica coronarica, ma
Riparte la campagna per le adesioni al servizio “Pedibus”, pensato per la scuola primaria
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orna l’autobus umano a Mirano. Partita la campagna di raccolta delle adesioni per il progetto Pedibus, che prova a ripartire a Mirano dopo alcuni anni di stop e dopo l’incontro informativo nelle scorse settimane in Corte Errera, promosso dall’amministrazione comunale e Legambiente. Il progetto riguarda gli alunni della scuola primaria e le loro famiglie, ma anche i genitori e volontari che li dovranno accompagnare nei vari percorsi che saranno attivati sul territorio comunale. Il progetto, denominato “Sicuri a scuola a piedi”, permetterà ai bambini di essere accompagnati a scuola, camminando in tutta sicurezza all’interno di gruppi che copriranno il giornaliero percorso
casa-scuola sotto la supervisione di una persona adulta. L’obiettivo è togliere più auto possibili davanti alle scuole di Mirano e le sue frazioni, e far crescere più sani, mantenendoli in movimento, i ragazzi. Comune e Legambiente prevedono di attivare cinque percorsi, che si snoderanno da un punto di ritrovo predefinito fino all’edificio scolastico. I plessi interessati all’iniziativa saranno la scuola primaria Dante Alighieri, la Azzolini e la Petrarca nel capoluogo, l’Alfieri a Zianigo e la Carducci a Scaltenigo. Per informazioni e adesioni (anche di volontari accompagnatori) è possibile contattare il numero 041.5798484-475 o scrivere all’indirizzo F.D.G. istruzione@comune.mirano.ve.it.
N. 49139/10/00 UNI EN ISO 9001:2015
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SEDE via Firenze, 20 30036 Santa Maria di Sala (Ve) CELL 335 705 38 28 • TEL 041 487 010 • FAX 041 576 02 17 amministrazione@impresabarizzasas.it tecnico@impresabarizzasas.it • impresabarizzasas@pec.it
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“Sfregio al parco storico di Villa Bianchini” Italia Nostra si scaglia contro il progetto dei nuovi spogliatoi e della tribuna del campo sportivo di Zianigo
“S
fregio a Villa Bianchini e al suo parco storico”: Italia Nostra contro i nuovi spogliatoi e la tribuna del campo sportivo di Zianigo. Il progetto preliminare, approvato dalla giunta per 590mila euro, parte con l’opposizione degli ambientalisti: “È sicuramente un importante compito delle amministrazioni - spiega il rappresentante dei soci miranesi dell’associazione, Adriano Marchini - favorire la pratica di attività sportive. La realizzazione di strutture sportive è dunque un investimento pubblico auspicabile. Però la decisione presa dalla giunta di Mirano di realizzare all’interno del parco comunale 1 Maggio un blocco spogliatoi e una tribuna spettatori, rappresenta, a nostro parere, una scelta sbagliata da
respingere sia per ragioni paesaggistiche che urbanistiche. Il campo da calcio di Zianigo deve essere realizzato altrove”. Nella sua relazione, Italia Nostra esprime preoccupazioni per gli aspetti connessi alla realizzazione del progetto. “La realizzazione degli edifici e delle strutture previste dal progetto - prosegue Adriano Marchini - rappresenterebbe infatti un pesante sfregio al contesto della villa, modificandone le caratteristiche originarie e i rapporti spaziali rimasti inalterati fino ad oggi. Spogliatoi e tribune risulterebbero una grave e degradante alterazione del contesto paesaggistico, in contraddizione con il percorso di recupero di Villa Bianchini e del suo parco”. Ma per l’assessore allo sport Cristian Zara: “La
realizzazione dell’impianto ove già è presente il campo da calcio, è la soluzione migliore, perchè ci permette di non andare a consumare altro suolo e perché è centrale rispetto all’area di interesse. Noi riteniamo che sia indispensabile dare questa risposta ai cittadini, certamente senza deturpare il paesaggio esistente, e infatti
abbiamo chiesto il parere della salvaguardia. È fondamentale anche dare risposte importanti ai nostri ragazzi e agli educatori che spendono il loro tempo per i giovani. Inoltre crediamo che il progetto possa portare benefici anche alla vita sociale, cosa che il recupero di Villa Bianchini permetterà di sviFilippo De Gaspari luppare”.
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Mestre 041 8626900
Un accordo con la Guinea Conakry
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ell’ambito del progetto Energy with Africa, lo scorso 12 febbraio in municipio a Mirano si è svolto l’incontro ufficiale tra i referenti italiani dell’iniziativa e il sindaco di Labé, Mamadou Aliou Laly Diallo, comune della Guinea Conakry nel quale verrà allestito il laboratorio di elettronica ed elettrotecnica in collaborazione con l’Université di Labé e finanziato con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese, del Cesvitem e delle Acli provinciali. Presenti all’incontro la sindaca Maria Rosa Pavanello, il consigliere regionale Bruno Pigozzo, il professore dell’Iis Levi-Ponti Paolo Barbiero, e il presidente del Cesvitem Simone Naletto. A far da mediatore e traduttore per il sindaco guineano, Mamadou Kairaba Diallo, ispiratore del progetto. Pochi giorni dopo a Conakry la delegazione italiana dell’istituto Levi-Ponti ha incontrato il ministro dell’istruzione guineano per la firma dell’accordo di cooperazione internazionale che permetterà l’avvio del corso triennale per la formazione di tecnici di imF.D.G. pianti fotovoltaici.
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Volontariato 50 anni di donazione del sangue
Corsi di formazione per i commercianti del territorio
Il fumettista Giorgio Cavazzano, testimonial dell’Avis di Mirano L’Avis comunale di Mirano compie 50 anni e per l’occasione il noto fumettista Disney Giorgio Cavazzano ha realizzato un logo personalizzato per sottolineare come un gesto altruistico possa rendere supereroi. Protagonista del logo celebrativo è un atletico papero con mantello, descritto con linee plastiche davanti al numero 50 e al simbolo del cuore. Il maestro miranese ha disegnato l’originale in bianco e nero perché i ragazzi delle scuole possano essere coinvolti a interpretarlo con la loro espressività cromatica. La presentazione del disegno è avvenuta in municipio a Mirano alla presenza del presidente dell’Avis di Mirano Giuliano Casotto, di Giorgio Cavazzano, dei sindaci di Mirano Maria Rosa Pavanello e di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni, dei presidenti Avis Provinciale Tito Livio Peressutti e Avis Regionale Veneto Giorgio Brunello. Presenti inoltre Laura Zanardo e gli ex presidenti Beniamino Nifini e Fabio Gai. L’occasione ha dato l’opportunità di nominare un emozionato Cavazzano quale socio onorario di Avis per aver messo a disposizione con generosità e continuità la sua opera: il cartoonist ha infatti collaborato per disegnare vari materiali divulgativi e ha realizzato la litografia per il 25esimo anniversario della sezione comunale. Inoltre è stato fatto il punto sulla situazione delle donazioni e sulle iniziative in programma. Dagli iniziali 25 soci e 47 donazioni del 1969, anno di fondazione dell’associazione, con la guida dell’allora presidente Giorgio Campagnaro, si è passati nel corso degli anni ad oltre 1500 soci con quasi 3000 donazioni all’anno. Dalla fondazione ad oggi molte cose sono cambiate, dall’esten-
sione territoriale in cui l’Avis opera (la Comunale agisce nei comuni di Mirano e Santa Maria di Sala), alle donazioni (nelle quantità e modalità) al modo di fare associazione, con leggi sempre più stringenti. Nonostante
le continue sfide da affrontare, la passione per promuovere la donazione del sangue (e i valori della solidarietà, partecipazione sociale e tutela del diritto alla salute) è la stessa che contraddistingueva i fondatori. L’anno del
cinquantesimo impegnerà l’Avis su molteplici fronti, nelle scuole (coinvolti quest’anno 260 ragazzi della cittadella scolastica di via Matteotti) e nella manifestazioni sportive e culturali. Filippo De Gaspari
Un tour dei negozi per imparare a fare il proprio negozio. È osservando gli altri, soprattutto i migliori, che si può crescere: con questo presupposto Confcommercio del Miranese porta i suoi corsi di formazione fuori dall’aula, direttamente sul campo. Partirà in aprile e interesserà tutti i distretti del commercio del Miranese (Mirano, Martellago, Spinea, Scorzè, S. Maria di Sala) il “Business tour”, con il quale tutti coloro che hanno un’attività commerciale potranno osservare, confrontarsi, riflettere e verificare nel proprio ambito le migliori tecniche di merchandising e innovazione. In arrivo veri e propri “corsi esperenziali”, realizzati attraverso la tecnica dell’outdoor: gruppi di commercianti accompagnati da professionisti del settore, esperti di “visual merchandising” e “digital innovation”, visiteranno alcuni negozicampione, individuati dagli organizzatori, per verificarne sul posto le caratteristiche sia dal punto di vista dell’allestimento che negli aspetti legati alla comunicazione multicanale. Lo scopo è quello di fornire direttamente “sul campo” le capacità critiche di analisi, per poi sperimentare nei propri punti vendita operazioni di marketing concrete, verificabili e soprattutto efficaci. Appuntamento per un primo incontro nella sede di Confcommercio a Mirano il 27 marzo alle 20.30, poi dal 1 aprile tutti in strada, in giro per i negozi in cerca di innovazione. Iscrizioni nel sito www.venetoinazione. it. Ma non sarà solo formazione: il tour sarà l’occasione anche per fare rete tra le diverse attività, anche alla luce dei progetti sviluppati all’interno dei distretti del commercio, sia quelli già consolidati come Mirano e Martellago, che quelli di più recente attivazione, come Spinea, Scorzè e Santa Maria di Sala.
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LAVORI PUBBLICI. UNA PRIMAVERA CON MOLTI CANTIERI S
Martiri • Pista ciclabili da via Martiri a Via Rimini • Sottopasso ciclopedonale rotonda della Fossa
tanno proseguendo le operazioni di restyling dell’area circostante al Comune ed i lavori stanno procedendo secondo il crono programma previsto. La primavera porterà a Spinea molti cantieri da lungo attesi e molte novità. Mentre si stanno concludendo i lavori di Piazza Santa Bertilla per un investimento di 170mila euro, ad aprile cominceranno i lavori su Piazza Cortina, cuore del Villaggio dei Fiori. L’intervento costerà 300mila euro e consentirà di avere più spazi verdi, un’area giochi per i più piccoli accogliente e sicura, molte panchine e luoghi dove trascorrere piacevolmente il tempo in una città sempre più ricca di eventi. “La costante attenzione alla vivibilità di Spinea – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianpier Chinellato - ha fatto decidere di investire notevoli risorse per le cosiddette utenze deboli. Rifacimenti di marciapiedi sono previsti nella zona di Fornase, quartiere Rosselli e Rossignago e ci saranno interventi per 270 chilometri di linee per la segnaletica stradale orizzontale. Si tratta di un importante azione per migliorare la sicurezza delle strade e il decoro della città”. A cura delle ditte che hanno realizzato le nuove condutture del Gas, molte strade verranno completamente riasfaltate a cura di queste società senza alcun esborso comunale. Le piste ciclabili connesse alle opere complementari al passante sono già cantierizzate da qualche settimana e permetteranno a Spinea di aumentare la dotazione di piste ciclabili raddoppiata in 10anni. A metà marzo infine partirà la ciclabile di via Luneo. BILANCIO DI MANDATO. FOCUS SU VIABILITA’ E MOBILITÀ OPERE COMPLEMENTARI AL PASSANTE Ecco cosa è stato realizzato negli ultimi anni: • Completa definizione del tracciato della Tangenziale Nord • Messa in sicurezza di via della Costituzione • Collegamento via Martiri-via Capitanio • Nuove piste ciclabili lungo via Roma e via Solferino • Progetto Biciplan: costruzione percorso ciclabile da Mestre a Spinea (ultimato nel 2016) • Messa in sicurezza e via ciclabile di via Luneo • Messa in sicurezza e pista ciclabile di via
BICIPLAN • Definizione Biciplan • Pista ciclabile di via Roma • Pista ciclabile di via Luneo • Partecipazione alla definizione del collegamento ciclabile Treviso-Ostiglia Progetto di messa in sicurezza di via Roma • Sistemazione di tre fermate autobus su via Roma con la partecipazione al bando nazionale per la mobilità sostenibile • Spostamento capolinea linea 6 da piazza Marconi alla stazione SFMR • Nuova linea 47H da stazione SFMR all’ospedale di Mestre Sviluppo stazione SFMR: • Costituzione gruppo sindaci linea bassano – Venezia per raddoppio binari • Richiesta collegamento con aeroporto nell’ambito della riattivazione della linea dei Bivi
Il Sindaco Silvano Checchin con l’assessore alla Viabilità Chinellato e i consiglieri delegati Barbiero e Zorzetto
BILANCIO DI MANDATO FOCUS SU AREE VERDI Ecco cosa è stato realizzato negli ultimi anni: • Aree verdi Coop: attività di forestazione collegata al nuovo supermercato Coop lungo via della Costituzione. Due aree forestate: una adiacente al supermercato (area di circa 15.000 mq) e l’altra lungo il passante a sud della località Fossa (area di circa 11.300 mq) • Bosco Nuovi Nati: realizzato nel 2013 nell’area verde di proprietà comunale tra via del Parco e via delle Rose (Piantumanzione di 2400 essenze arboree dedicate ai bambini nati negli anni precedenti. L’area viene costantemente manutenuta) • Aree limitrofe al Passante • Parco Piano norma 16/a (deliberazione GC 74/2017): acquisizione, oltre che di varie opere di urbanizzazione quali strade, parcheggi, ecc. anche di un parco urbano di oltre 38.000 mq • l’area ricadente all’interno del Piano norma n. 10 in località Fornase (area di circa 10.000 mq) • Nel 2018 è stata acquisita l’area verde relativa al Piano norma n. 8 in località Fornase, via Matteotti della superficie di circa 6.500 mq
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Spinea
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“Era Checchin”, un bilancio positivo Il sindaco uscente Silvano Checchin traccia il bilancio di quanto fatto negli ultimi 10 anni nel campo dei lavori pubblici, sicurezza, interventi nel sociale e gestione delle finanze dell’ente locale
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ltimi mesi da sindaco per Silvano Checchin, ed è tempo di bilanci per questi dieci anni di lavoro. Tra i lavori pubblici più importanti, realizzati durante i suoi mandati, ci sono: l’apertura della Tangenziale Nord e il completamento della pista ciclabile in via Roma. In questi mesi sono partiti altri interventi realizzati da Veneto Strade per la messa in sicurezza di via Martiri, con la realizzazione della pista ciclabile fino a via Rimini, la realizzazione della pista ciclabile in via Luneo a completamento di quella già esistente nel comune di Mirano. E poi: il sottopasso ciclopedonale per collegare Spinea con Mirano in località Fossa. Con gli interventi previsti nel 2019 nella località di Orgnano verrà potenziata la rete ciclabile del territorio. In 10 anni sono stati realizzati e avviati lavori per 15 km di piste ciclabili. In primo piano anche la messa in sicurezza delle scuole e, dal 2009 ad oggi, sono stati investiti quasi
5 milioni di euro. In questi anni sono state aperte due case di riposo. E stato fatto un potenziamento ed nuova localizzazione del distretto sanitario, una nuova collocazione del centro diurno per disabili, l’apertura di un centro di aggregazione al Villaggio dei Fiori. “In questi anni abbiamo investito a Spinea oltre 23 milioni di euro - dice il sindaco Checchin - con una attenta politica di partecipazione ai bandi nazionali ed europei. Siamo stati inseriti nel bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della Città Metropolitana con la riqualificazione dell’ex bocciodromo al Graspo de Ua e dell’area a parco di via Bennati e nell’Asse 6 Sviluppo urbano sostenibile, nel quale sono anche previsti il rinnovo del materiale rotabile sulle linee 6 e 7, il recupero edilizio di 3 appartamenti adibiti ad edilizia residenziale pubblica. La pista ciclabile di via Roma è stata interamente realizzata con fondi pubblici”. Il
sindaco continua dicendo che la politica di bilancio, in questi anni, ha permesso di recuperare quasi 2 milioni di euro di imposte ed estinguere mutui per 4 milioni di euro. Confrontando le spese del 2009 i costi si sono ridotti di un milione di euro per il personale e per interessi. Tra gli altri progetti: l’adesione al Paes (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile),
Jazz metropolitano, appuntamenti fino ad aprile
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al 23 marzo al 6 aprile Spinea partecipa al progetto “Jazz Area Metropolitana”. Il progetto coinvolge il miranese e la Riviera del Brenta, con un’ampia proposta culturale: tra ville storiche e piccoli centri, il territorio ospita brillanti formazioni dello scenario jazz contemporaneo europeo e italiano, con particolare attenzione ai giovani. Sabato 6 aprile, la biblioteca, ospitata nella settecentesca villa Simion, dedica un’intera giornata alla didattica della musica, e in particolare all’importanza del valore didattico della musica improvvisata. Grazie all’intervento di I-Jazz, il convegno mattutino ospiterà nomi di livello nazionale (docenti, critici, artisti) che interverranno sulla valenza didattica e formativa nella musica improvvisata. Il convegno, è reso possibile grazie alla collaborazione di I-Jazz e dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che per la prima volta in regione affronta le tematiche della musica nelle scuole da una prospettiva nuova e diversa. Nel pomeriggio si terranno diverse attività: un laboratorio con l’approccio “Travelling School”, il metodo inclusivo già consolidato negli USA, tracciato da Jimmy Weinstein e Lilly Santon; un percorso formativo con Danilo Mineo sul rapporto tra musica e gioco, e musica ed eco sostenibilità. Sempre nel pomeriggio si terranno le esibizione live dei diversi progetti studenteschi per la performance “Giovani in musica”, il laboratorio UniVe Ensemble, dell’Università Ca’ Foscari, Venezia e “Disaster”, ensemble della scuola di Musica di Lana. Per maggiori informazioni: R.P. www.jazzareametropolitana.com.
“Versi diversi” con il poeta Arminio Giovedì 21 marzo, un appuntamento con Franco Arminio, ospite a Spinea. La celebre personalità sarà in biblioteca con un appuntamento dedicato alla poesia, nella sesta rassegna “Versi diversi”. Franco Arminio è un poeta, scrittore e regista italiano autodefinitosi paesologo,
collabora con “Il Manifesto”, “Il Fatto Quotidiano” ed è animatore del blog “Comunità Provvisorie”. Arminio ha 59 anni, è documentarista e animatore di battaglie civili: si è battuto, ad esempio, contro l’installazione delle discariche in Alta Irpinia e contro la chiusura dell’ospedale di Bisaccia. Nel 2009, ha vinto il premio Napoli, con “Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia”. Roberto Saviano l’ha definito “uno dei poeti
per ridurre del 20% il gas serra, il Pums (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) che guarda alla qualità della mobilità per rendere la città più vivibile. “In questi anni ho lavorato per garantire un buon governo - conclude Checchin. Personalmente credo di aver fatto il possibile e naturalmente lascio ai miei concittadini il giudizio di Roberta Pasqualetto merito”.
più importanti di questo paese, il migliore che abbia mai raccontato il terremoto e ciò che ha generato”, e lo ha citato in alcune trasmissioni televisive rai. Nel luglio 2011, ha vinto il premio Stephen Dedalus per la sezione “Altre scritture”, con “Cartoline dai mort”. Con “Terracarne” ha vinto il premio Carlo Levi e il premio Volponi, edito da Mondadori. Nel 2015 ha fondato la “Casa della paesologia” a Trevico, il comune dell’Irpinia più elevato in altitudine nonché antica sede della Baronia. Nel 2017 ha pubblicato il suo ultimo lavoro: “Cedi la strada agli alberi poesie d’amore e di terra”, che diventa un manifesto della poesia d’ambiente. L’incontro si terrà dalle 18, Arminio presenterà il suo ultimo libro e parlerà dell’importanza della poesia per la convivenza civile. A introdurlo ci sarà l’assessore alla cultura Loredana Mainardi. La rassegna spinetense “Versi diversi” ha ospitato nomi illustri della letteratura italiana quali: Vasco Mirandola e Mariangela Gualtieri. Ad ogni rassegna si tengono circa 5 appuntamenti molto apprezzati dai cittadini che affollano la sala della biblioteca. Quest’anno la rassegna ospiterà per la quarta volta il Mep (movimento per l’emancipazione della poesia), dove i poeti stampano le loro opere e le inseriscono nei luoghi più inuR.P. suali della città.
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Spinea
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Ditadi, Vesnaver, Mazzotta, candidati per le principali coalizioni Per il centrosinistra scende in campo l’attuale vicesindaco. Per il centrodestra un noto architetto, mentre per M5S una consigliera uscente
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due mesi dalle comunali di Spinea, sono già note alcune coalizioni tra le liste e altre si stanno ancora consolidando. Per il centro sinistra, dall’unione di più civiche e con l’appoggio del Partito Democratico, si candiderà a sindaco Emanuele Ditadi. L’attuale vicesindaco ha 41 anni, dal 2009 al 2014 presidente del consiglio comunale ha presieduto l’organo di controllo del consiglio comunale. A fianco dell’attuale sindaco Silvano Checchin è assessore al bilancio, personale, programmazione, all’informatizzazione e contenzioso. Fin dal principio ha specificato che tra i punti fermi ci saranno quelli dell’agenda Universale Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, valori per costruire anche a livello comunale una società di pace, libertà, giustizia, uguaglianza, progresso e solidarietà. Ad appoggiare Ditadi ci sarà una civica: nel gruppo l’attuale assessore ai lavori pubblici Gianpier Chinellato. Tra le probabili liste civiche di centro sinistra che si uniranno: “È tempo-prospettive Spinea”, nella lista il giovane consigliere Giovanni Litt. Laura Rosanova, con Anna Zampieri e Piercarlo Signorelli, dell’ex lista “Impegno&Solidarietà” ed altri cittadini attivi nel volontariato, sostengono Ditadi, promuovendo politiche a sostegno delle fasce più deboli, a conferma della spesa sociale favorendo la responsabilità e partecipazione civica, sociale e solidale. Dall’unione del centro destra sono già noti i nomi delle tre candidate a sindaco: Laura Montorio, Chiara Perozzo e Martina Vesnaver, quest’ultima sembrerebbe essere la favorita. L’unione di centro destra, che appare già confermata, è costituita dalla Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia e da una lista autonoma guidata da Paolino D’Anna. L’architetto Martina Vesnaver è una quarantaseienne, libera professionista, sposata con due figli e vive a Spinea da una trentina di anni. Laureata con il massimo dei voti in architettura a Venezia, membro della commissione edilizia per 10 anni: 5 con l’amministrazione Tessari e 5 con Checchin. L’impegno del centrodestra punterà al sociale e alla sicurezza. La qualità del-
la vita del paese al primo posto. Sempre dal centro destra si propone la lista civica dell’ex sindaco Claudio Tessari, che non esclude l’unione con le altre liste. Concorrerà da solo il Movimento 5 Stelle, la consigliera Stefania Mazzotta è la probabile candidata sindaco. Mazzotta ha quarantun’anni, vive a Spinea da quindici, è sposata e ha due figli. È conosciuta per il suo impegno nel volontariato con le associazioni e la parrocchia. Il Movi-
mento seguirà le linee guida della tornata precedente, tra i principali: la partecipazione attiva dei cittadini, la trasparenza e la tutela dell’ambiente. Alle elezioni si presenterà anche Massimo De Piero, ex 5 Stelle, con un nuovo progetto svincolato dal Movimento, comunque indirizzato al perseguimento degli obiettivi programmatici legati ai temi che hanno caratterizzano la sua azione politica negli ultimi 10 anni: tutela del territorio, ambiente,
sicurezza, viabilità e integrazione sociale. Classe 1967, residente da sempre a Spinea, diploma di geometra è un impiegato tecnico. Roberta Pasqualetto
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A Spinea siamo quasi giunti al termine del progetto di “Educazione ambientale” condiviso dal centro anziani e dalla scuola dell’infanzia Collodi - Grimm. Il progetto punta a far maturare la giusta coscienza per il rispetto dell’ambiente e l’ecologia nei bambini facendo partecipare gli ospiti del centro anziani. Il progetto “Riciclare…ad arte!” rientra nel progetto generale di ecologia comunale rivolto alle scuole. Gli incontri si tengono la mattina dalle 11 alle 12, sono iniziati a febbraio e termineranno a fine marzo, con un ciclo di 8 appuntamenti totali. Gli incontri settimanali sono stati ben partecipati, presenti le insegnanti dei bambini ed Emanuela Zampieri, la referente del centro. Attraverso il gioco e con un clima di affetto, i bambini hanno affrontano il tema della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti. Gli anziani hanno accompagnato i bambini in questo percorso educativo, aiutandoli poi nel corso di un laboratorio creativo in cui insieme hanno realizzato delle opere d’arte a partire da oggetti di uso quotidiano e rifiuti. Il progetto si concluderà con una festa finale ed una mostra delle opere create. Gli incontri si tengono nel centro anziani, nella scuola e con momenti di uscita. La sensibilizzazione al riciclo è importante, ed è un tema molto caro a Spinea. Gli anziani che partecipano a questo progetto hanno la possibilità di interagire con i più piccoli, in una condivisione e di scambio per entrambe le parti. R.P.
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Santa Maria di Sala
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Omicidio Sabbadin, dopo 40 anni arriva la giustizia Alla commemorazione presenti il prefetto, parlamentari, assessori regionali, sindaci e associazioni
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uarant’anni dall’omicidio di Lino Sabbadin a Caltana, il figlio Adriano può finalmente commemorare papà con Cesare Battisti in prigione. “Grazie a tutti” si limita a dire il figlio del macellaio ucciso dai Pac, i Proletari armati per il comunismo di Battisti il 16 febbraio 1979, sopraffatto dall’emozione nella toccante cerimonia a cui ha partecipato anche Maurizio Campagna, fratello di Andrea, altra vittima del terrorista estradato lo scorso gennaio dopo essere stato catturato in Bolivia. Per Adriano Sabbadin è l’ennesima commemorazione, la prima però con la consapevolezza di aver ottenuto giustizia, finora sempre urlata e mai ascoltata. È spettato al prefetto di Venezia Vittorio Zappalorto riconoscere la specialità di questa
ricorrenza rispetto a tutte le altre che l’hanno preceduta: “Nessuno ha mai dimenticato - ha detto il rappresentante del Governo che il mandante di quell’esecuzione sia in carcere non è motivo di soddisfazione ma una buona notizia sì. Alla fine lo Stato è arrivato e arriverà anche con altri 15 che sono dall’altra parte della frontiera”. “Siamo qui a commemorare - ha aggiunto il sindaco Nicola Fragomeni - una pagina di storia della nostra esperienza repubblicana che rappresenta una grande ferita, seppur mitigata dalla cattura di quel criminale. Ricordo ancora l’appello di Adriano, che a 30 anni dalla morte del padre scrisse una lettera aperta all’allora neo-presidente Dilma Roussef e a tutti i brasiliani: ‘Non voglio vendetta,
ma giustizia per mio padre che venne colpito dalla cieca violenza del terrorismo quando era già a terra ferito. Non c’è pace senza giustizia”. Con Fragomeni, di fronte a circa 200 persone, con le forze dell’ordine e le forze armate, i labari delle associazioni d’arma, anche l’onorevole Sergio Vallotto, gli assessori regionali Elena Donazzan e Roberto Marcato, i sindaci e i delegati dei comuni del territorio, da Scorzè
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a Pianiga, passando per Mirano. “Il ritardo della giustizia - ha detto Marcato - è un’ingiustizia. Ci sono state troppe speculazioni ideologiche: abbiamo permesso che criminali potessero presentare libri a caviale e champagne. Non doveva succedere”. “Adriano - ha aggiunto Donazzan - ha dimostrato coraggio, convincendo una comunità che non era solo una questione personale”. Filippo De Gaspari
Ritrovata la bici rubata di Coppi
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ella Santa Maria di Sala che attende l’arrivo del Giro d’Italia il 30 maggio prossimo, un piccolo giallo di metà febbraio: sparisce durante una mostra sul ciclismo in Villa Farsetti la bici con cui Fausto Coppi corse la Parigi-Roubaix nel 1948. Era esposta nell’atrio della villa, il ladro l’ha prelevata come nulla forse ad esposizione aperta, riuscendo a passare inosservato con il prezioso cimelio tra chi, forse, lo ha creduto un addetto. Disperato il proprietario, il cavalier Bruno Carraro, artefice dell’arrivo del Giro nel Salese e che l’aveva ricevuta in dono da un amico. Due notti insonni e tante lacrime per lui, poi, dopo gli accorati appelli a restituire quel pezzo di museo, la sorpresa: la bici è stata ritrovata poco distante da un volontario di un’associazione, riportata probabilmente da chi l’aveva rubata. Forse si è sentito braccato, forse si è intenerito di fronte al dolore di Carraro. Ora, però, di nuovo felice e pronto alla volata finale verso l’appuntamento storico del F.D.G. 30 maggio.
1500 bambini coinvolti alla scoperta del paese
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iù di 100 attività, 15 associazioni e oltre 1500 bambini coinvolti, tutti quelli delle scuole d’infanzia e primarie del capoluogo e delle frazioni. Giunge a conclusione il progetto “Alla scoperta del mio paese”, possibile grazie all’adesione del comune al nuovo Distretto del commercio “Santa Maria di Sala Terra del Graticolato Romano”. Domenica 31 marzo, per l’intera giornata, in Villa Farsetti, sarà organizzata una grande festa il cui obiettivo, condiviso tra Comune, Confcommercio del Miranese e commercianti locali è stato quello di avvicinare i ragazzi delle scuole alla conoscenza del territorio e di chi lo abita e soprattutto ci lavora, si impegna per la crescita economica e sociale del quartiere. Per farlo, commercianti, Confcommercio e Comune hanno ideato un album di figurine, dove protagonisti non sono calciatori o supereroi, ma il panettiere, il salumiere, la cassiera del discount sotto casa. Ma anche i volontari delle associazioni sportive e culturali del territorio. Il 31 marzo sarà un grande open-day per i commercianti e le associazioni che hanno partecipato all’iniziativa: in Villa Farsetti ne saranno presenti oltre 50, ognuno con i propri prodotti, le proprie proposte, attività e dimostrazioni, in una sorta di grande fiera all’aperto. Non mancheranno dimostrazioni cinofile e sportive, musica e balli, sfide a scacchi e letture animate per bambini. Alle 16 poi il momento clou con la premiazione del progetto che ha visto nelle scorse settimane tanti bambini, commercianti e rappresentanti di associazioni, incontrarsi e conoscersi, tessendo una rete di contatti e relazioni. Ogni bambino partecipante riceverà un riconoscimento e ci saranno anche premi in denaro per le classi che hanno avuto il maggior numero di album di figurine completati.
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Provincia
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Società Iniziativa questo mese all’istituto Lazzari di Dolo
Avvocati formano i docenti per contrastare il fenomeno del cyberbullismo P
artono dalla Riviera del Brenta e dal Miranese una serie di lezioni di formazione per contrastare il cyberbullisno ai docenti, grazie agli avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese all’istituto commerciale Maria Lazzari di Dolo. Ad annunciarlo, è l’avvocato Stefano Marrone presidente della Camera degli avvocati di Riviera e Miranese. Il cyberbullismo o “bullismo online” indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Il termine cyberbullying è stato coniato dal docente canadese Bill Belsey. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra cyberbullismo, che avviene tra minorenni, e cybermolestia che avviene tra adulti, o tra un adulto e un minorenne. Nell’uso corrente il termine cyberbullismo viene utilizzato indifferentemente per entrambi i casi. Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del codice civile e del codice penale e, per quanto riguarda l’ordinamento italiano, del Codice della privacy. Oggi il 34% del bullismo è online, in chat, quest’ultimo viene definito cyberbullismo. Pur presentandosi in forma diversa, anche quello su Internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenenti materiale offensivo può costituire un danno psicologico. Il problema del cyberbullismo è molto diffuso fra le giovani generazioni e nelle scuole sia dell’obbligo che in quelle superiori. E’ un fenomeno che ha provocato anche tragedie. Per questo l’iniziativa degli avvocati della Riviera e Miranese di formare i docenti è importantissima per avere gli strumenti adatti per rilevare il fenomeno. “La Camera degli Avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese - spiega l’avvocato Stefano Marrone - ha proceduto all’attuazione della nuova normativa per la quale va individuato, per ogni plesso, un referente con il com-
pito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto al fenomeno del cyberbullismo, e la formazione dei docenti al riguardo”. L’iniziativa è stata condivisa con la dirigente scolastica della scuola superiore la dottoressa Aurora Zanon ed il coordinatore, il professor Corrado Pinosio. “Ho delegato - spiega l’avvocato Marrone
- il compito della trattazione all’avvocato Filippo Fasulo, che ha concordato quatto moduli di lezione, di due ore ciascuno, che si terranno tutti i venerdì pomeriggio di marzo 2019 al Lazzari”. Nella prima lezione a cui hanno partecipato una ventina di docenti sono stati illustrati i principi costituzionali, i riferimenti penalistici della
materia e spiegato il significato della legge 71/2017 contro il cyberbullismo per la tutela della dignità dei minori, anche con casi pratici”. Alessandro Abbadir
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NOVITÀ 2019
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Lamberti testimonial contro la violenza di genere
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rande partecipazione a marzo all’incontro promosso contro la violenza sulle donne che si è tenuto a Campolongo Maggiore. Intensa ed emozionante la testimonianza di Filomena Lamberti, donna di grande forza, sfigurata brutalmente con dell’acido dal marito nel 2011 e sottoposta a 25 interventi chirurgici. Uno sfregio maledetto che è diventato l’inizio di una nuova vita, nata sotto il segno della libertà. Ora Filomena testimonia in tutta Italia la sua esperienza e la sua rinascita, invitando tutte le donne a non soccombere, a denunciare e sensibilizzando la collettività ad abbattere il muro dell’indifferenza. Nell’occasione ha anche presentato il suo libro “Un’altra vita. Non è un romanzo. È il coraggio di testimoniare”. Alla discussione sono intervenuti Vilma Tabano e Pina Mossuto di “Spaziodonna” Salerno, il capitano Francesco Barone, comandante Compagnia dei Carabinieri di Chioggia e il maresciallo Claudio Zullo, comandante della stazione dei carabinieri di Campagna Lupia. Chiara Boscaro dell’associazione “Riviera Donna” ha condotto la
serata. Ad organizzare l’evento ci hanno pensato anche l’associazione “Auser Insieme” e “Mondo di carta”. “Oltre 100 donne in Italia- ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Campolongo Mattia Gastaldi - ogni anno, vengono uccise dagli uomini. Ai “femminicidi” si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso”. Dati preoccupanti sul fenomeno della violenza di genere, arrivano da tutta la provincia di A.A. Venezia.
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Territorio .
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Basso Veneziano Patto d’Area per il Lavoro
Il lavoro c’è, manca l’incrocio domanda-offerta Formazione e un migliore incontro tra chi offre e chi cerca lavoro sono stati i temi dominanti del Tavolo operativo rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona
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n tavolo operativo che possa rispondere ai bisogni di formazione e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona e che si estenda anche a Campolongo Maggiore e Campagna Lupia, comuni della Riviera del Brenta. È questa l’idea del Patto d’area per il lavoro dell’area sud metropolitana, di cui si è discusso in un secondo incontro a metà febbraio a Chioggia. Presenti al tavolo la Regione Veneto, con la dirigente di Veneto Lavoro per l’ambito di Venezia Gabriella
Faoro, insieme a Lucia Prudente responsabile del Cpi di Chioggia e Maria Grazia Fratter per l’area dei servizi per l’impiego di ambito veneziano, e Silvia Cavallarin, consigliera di parità metropolitana. Hanno partecipato i sindaci di Chioggia, Alessandro Ferro e di Cona, Alberto Panfilio, e Heidi Crocco, assessore ai Servizi sociali del Comune di Cavarzere. “Sul fronte delle imprese, in particolare della grande industria non manca il lavoro, quanto il giusto incrocio tra domanda e offerta. Si tratta ora di allineare le risposte da parte dei soggetti
che sono seduti attorno a questo tavolo, per creare una rete di servizi con l’obiettivo di dare una risposta coerente a ciò che serve ai destinatari” sottolinea Nicola Boscolo Pecchie, di Unioncoop, che ha presentato i risultati della progettazione formativa realizzata nell’ultimo triennio sul territorio, vincitrice dei bandi regionali destinati a persone disoccupate di breve e lunga durata, al collocamento mirato per l’inserimento disabili, alla disoccupazione giovane di diplomati o laureati, fino a studenti dell’alternanza scuola-lavoro.
Quasi 1.500 gli accessi per conoscere o frequentare i corsi di formazione realizzati. “Sostanzialmente si vorrebbe provare a reinserire nel mercato del lavoro tutte quelle persone che da un po’ di tempo sono escluse da qualsiasi tipo di politica attiva e che hanno bisogno di percorsi di riqualificazione - fa sapere l’assessore Crocco -. Per esempio Cavarzere, con la crisi del settore tessile che ha visto l’esclusione del mondo femminile dal lavoro, cerca di creare politiche attive per il reinserimento occupazionale delle donne. Lo
scopo è di far rete per dare aiuti concreti di inserimento, piuttosto che aiutarle con sostegni assistenziali, contributi o ammortizzatori sociali che sono fini a se stessi”. Il progetto, ammette l’assessore, è ancora “embrionale ma molto interessante, sopratutto perchè sappiamo bene che la nostra zona è tagliata fuori da quella che è l’industria. Vorremmo quindi formare persone su profili dismessi tempo fa, e ai quali la gente non si avvicina più”. Più critico il sindaco di Cona: “Se l’argomento dell’incontro era il lavoro, avremmo dovuto parlare di tutte quelle azioni che possono produrre opportunità occupazionali o dare formazione a soggetti esclusi. Per questo a Regione e città metropolitana ho chiesto strategie e risorse in questo senso. Invece abbiamo finito per parlare solo di chi, escluso dal mercato del lavoro, non ci rientrerà mai, persone che devono essere in capo ai servizi sociali, non al centro di questo tavolo. Quali sono le vere azioni che intendiamo suggerire come indirizzo politico e cosa sta cambiando? Al momento niente”. Giorgia Gay
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Cultura .
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Tosca a Chioggia con “Appunti musicali dal mondo” La cantante si esibirà nel quadro della XXVII stagione concertistica della città lagunare. Si esibirà il prossimo 30 marzo all’auditorium di Calle San Nicolò
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ono trascorsi 23 anni dalla vittoria a Sanremo, in coppia con Ron. Ma Chioggia non aspetta cento edizioni del Festival per incontrare Tosca, nome d’arte di Tiziana Tosca Donati, che sabato 30 marzo recupererà all’auditorium di calle San Nicolò il concerto originariamente previsto per il 25 gennaio, e saltato per un malanno di stagione dell’artista. La cantante si esibirà nel quadro della XXVII stagione concertistica della città lagunare, organizzata dall’Associazione Lirico Musicale Clodiense in collaborazione con Veneto Jazz, e il suo spettacolo “Appunti musicali dal mondo” si configura come un viaggio acustico attorno alla Terra, che porta sul palco uno spettacolare mosaico di suoni e parole dai cinque continenti: radici sonore di ogni cultura incrociata, in un percorso poetico ed emo-
zionante che si avvale dell’utilizzo sapiente di lingue e contesti molto lontani tra loro. Dal fado portoghese al canto degli sciamani, da un brano per matrimoni yiddish alla musica popolare dell’Italia del sud, soccorrono i versi dei poeti e la condivisione con una band quasi tutta al femminile: Giovanna Famulari al pianoforte e violoncello, Massimo de Lorenzi alle chitarre, le giovanissime sorelle Alessia e Fabia Salvucci alle percussioni e ai cori. Performer attenta, appassionata e rigorosa, Tosca - che nella propria carriera ha avuto modo di confrontarsi da vicino con l’opera di Ennio Morricone e Chico Buarque, diventando interprete per Lucio Dalla e Renato Zerodescrive così ciò che gli spettatori andranno a vedere nei suoi Appunti: “Ho scelto brani tra i viaggi
Tosca in concerto. Foto di Federica Di Benedetto
che abitualmente faccio due o tre volte l’anno, e quelli virtuali che ho compiuto in quasi vent’anni di teatro. Mi sono lasciata guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che
portavo via con me. Tutto questo materiale andrà poi in giro all’estero, dove incontrerò nuovi artisti di casa a Lisbona, a Parigi, Rio de Janeiro, San Paolo, e diventerà un documentario per Rai
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“L’Italia dei fotografi, 24 storie d’autore” al museo M9 Il Paese, un racconto del ‘900: è questa “L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore”, la prima mostra temporanea prodotta per il museo M9 di Mestre dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie. Inaugurata lo scorso 22 dicembre la mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 16 giugno prossimo, negli spazi del terzo piano. L’esposizione è a cura di Denis Curti e propone oltre 230 immagini di formati diversi, a colori e in bianco e nero, scattate da 24 grandi fotografi italiani.
Cinema”. Bisogna aspettarsi quindi una notevole intensità interpretativa e teatrale, mai prevedibile e in costante evoluzione pur rimanendo fedele a se stessa, alla sua ricerca e alle emozioni sprigionate. I biglietti d’ingresso allo show e saranno disponibili alla cassa dell’auditorium la sera stessa del live, dalle ore 20. Le prevendite intanto sono già online nel circuito Geticket.it. La stagione musicale della città andrà a concludersi domenica 5 maggio dalle ore 11.15 del mattino, con il concerto-aperitivo dell’Accademia Violinistica di Chioggia, diretta dal M° Dejan Bogdanovic su repertorio di Franck, Saint Saens, Wieniawski, de Sarasate.
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La mostra multimediale di Van Gogh alla Nave de Vero Una sede del tutto inconsueta per una mostra che decisamente stupisce e incuriosisce. La Nave de Vero a Marghera dallo scorso 9 marzo e fino a fine mese ha riservato uno spazio all’arte, con la mostra “Van Gogh Shadow”, un’esposizione interattiva visitabile gratuitamente. Ci si potrà addentrare nelle originali atmosfere dei dipinti del grande pittore olandese, grazie alle 10 opere interattive, che potranno essere visitate attraverso l’uso del 3D e la tecnica del video mapping. Sono alcuni tra i quadri più famosi del maestro olandese, dai Girasoli alle Barche di pescatori sulla spiaggia di Saintes-Maries. Il progetto è opera dell’artista Luca Agnani che ha ricreato con tecnologie digitali 3D alcune scene dei dipinti. Anche le scuole avranno la possibilità di farsi coinvolgere dalla singolare mostra, attraverso la possibilità di visite guidate riservate apposta per gli studenti.
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Sport
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Sport paralimpico, pioggia di premiazioni a Stra
Tanti successi per Greta Brugnolo
Premiati gli atleti veneti che hanno ottenuto riconoscimenti e successi a livello internazionale nel corso dell’anno 2018: 9 titoli iridati e 6 continentali
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i è svolto nella splendida location di Villa Foscarini Rossi a Stra, il Gran Galà dello sport paralimpico con la premiazione degli atleti veneti che hanno ottenuto riconoscimenti e successi a livello internazionale nel corso dell’anno 2018: 9 titoli iridati e 6 continentali e le Benemerenze per i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2017. Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente del comitato italiano paralimpico Guido Pancalli ed ha avuto come padrone di casa il presidente veneto del Cip Ruggero Vilnai. Un susseguirsi di emozioni per le imprese di questi atleti, che fanno dello sport una autentica occasione di riscatto contro le sfortune della vita. Oltre alle premiazioni degli atleti, quelle a sette dirigenti ed una a società con la consegnata della stella di bronzo al merito sportivo paralimpico (Michele Bicciato, Luigino Conzon, Davide Giorgi, Giovanni Izzo, Pierluigi Pressendo, Remo Zanellato e Daniele Zotti) e l’Asd Sport Life Onlus di Montebelluna.
Quattro gli atleti premiati con la medaglia d’oro, Silvia Bernardo e Alice Calcagni (seconde classificate alle Deaflympics Pallavolo della XXIII edizione dei Giochi olimpici silenziosi di Sansun in Turchia), Riccardo Piggio e Davide Vignando (campioni mondiali Calcio a 5, 1° edizione dei mondiali di calcio a 5 Fifds a Viseu in Portogallo). Una medaglia d’argento è stata consegnata a Federico Crosara (terzo classificato nel Campionato Mondiale a squadre maschile Tennistavolo World Team Championships a Bratislava). Ha conseguito il premio “La Vittoria Alata” il veronese Manuel Pozzerle ( vincitore della medaglia d’argento ai Giochi Paralimpici invernali di Pyeong Chang, in Corea, nella specialità dello snowboard). I premi “L’Olimpo”, riconoscimento riconosciuto a quanti si sono particolarmente distinti nella promozione e nel sostegno dello sport paralimpico sono stati assegnati a Martina Villanova (nuoto), Francesca Porcellato (paraciclismo), Emanuel
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In alto da sinistra: Alice Calcagni, Bebe Vio, Davide Vignando, Federico Crosara, Riccardo Piggio e Silvia Bernardo
Farcasel, Ion Jignea, Claudio Salvo, Fabio Toniolo e Luca Vittadello (wheelchair hockey), Giulia Pertile, Stefano Lucato e Mario Alberto Betolaso (atletica leggera), Antonio Fantin, Xenia Francesca Palazzo e Stefano Raimondi (nuoto), Beatrice Maria Vio (scherma) e Laura Dotto (corsa campestre). Lino Perini
ontinua a mietere successi la giovanissima Greta Brugnolo che a febbraio ad Ancona ha conquistato il titolo di campionessa italiana di salto triplo per la categoria allievi. Si è trattato del terzo podio conquistato in poche settimane per la portacolori dell’Atletica Riviera del Brenta, dopo il terzo posto ottenuto nelle prove multiple a Padova e il secondo nel salto in lungo. Risultati eccellenti per la quindicenne di Spinea allenata da Giuseppe Orofino a Mira con il supporto di Roberto Chiariotti per i lanci, specialista delle prove multiple e già primatista cadette del pentathlon tricolore dello scorso ottobre a Rieti. Vittoria ottenuta con un salto di 12,80 metri, migliore di 48 centimetri rispetto al 12,32 che aveva saltato solo un mese prima, il 5 gennaio a Padova e con un incremento di 67 centimetri rispetto al personale del 2018. Risultati che fanno ben sperare per il futuro di questa ragazza che fa atletica da cinque anni dopo aver iniziato con il Li.Pe. nuoto.
#TutticonManuel, solidarietà dal Veneziano per il nuotatore Bortuzzo
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l mondo dello sport del veneziano si è stretto attorno a Manuel Bortuzzo, il diciannovenne talento veneto del nuoto e che per anni si è allenato nel Veneto orientale, rimasto vittima di una sparatoria a Roma che l’ha visto subire irreversibili danni midollari. La sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato unita all’assurda guerra di bande, ha tolto la possibilità a questo giovane di diventare un campione dello sport che più ama, il nuoto, di partecipare alle olimpiadi del prossimo anno e, soprattutto, di camminare con le sue gambe. Tutto lo sport, con una partecipazione spontanea partita dal basso e divenuta nel giro di pochissimo un flusso incontrollato di pensieri ed incoraggiamenti, si è dimostrato vicino al ragazzo e Manuel stesso - assieme alla famiglia - ha risposto con parole di coraggio e di speranza che hanno colpito tutti. Fra le tante iniziative segnaliamo quella di uno sport che da sempre si differenzia per la sensibilità e la capacità di trasmettere valori positivi e profondi come il rugby. Il Comitato regionale Veneto, su stimolo dell’ex presidente del Petrarca rugby Enrico Toffano, ha deciso di testimoniare la sua vicinanza ad un ragazzo alle prese con una battaglia che sarà lunga e complicata, e che solo con un sostegno continuo potrà affrontare con la necessaria positività. Toffano ha chiesto a tutte le società di preparare uno striscione con la scritta #TutticonManuel (riprendendo l’hashtag ufficiale lanciato dalla Federazione Italiana Nuoto) che è stato esposto al pubblico a centrocampo dalle squadre impegnate nei campionati di ogni livello. Un piccolo grande gesto di ordinaria solidarietà che è stato seguitoda tante società dell’area metropolitana . Li.Pe.
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#Politica
Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio
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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.
Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-
zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.
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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*
Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C
i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.
Maria Pavan
*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.
Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” “G razie ai dati amministrativi di cui disponiamo – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – possiamo conoscere con estrema precisione chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare il percorso che li attende nella ricerca di un nuovo lavoro e individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo ci permette anche di predisporre politiche attive funzionali alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali IncontraLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo
messo in campo per dare risposte concrete a chi ne ha maggiore bisogno. Circa la metà dei disoccupati che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto sono interessati da almeno un intervento di politica attiva. Nello specifico, il 40% risulta trattato con una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti per le assunzioni con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato o altre specifiche tipologie contrattuali. A rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-
cupazione in brevissimo tempo e non necessitano quindi di specifici interventi, persone che presentano la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla ricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formali, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. Complessivamente circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi, prevalentemente con contratto a tempo determinato”.
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Politica
Il Partito Democratico riparte dalle primarie
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Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”
Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”
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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato
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a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-
gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.
on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.
on-line:
1994 2019
1994
PRIMA EDIZIONE
A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza
È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia
1999
WEB
Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio
Nasce il portale LaPiazzaweb
Da 25 anni nelle vostre case
Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale
2001
GIORNALI A COLORI
La Piazza è full color
2004
Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI
I nostri primi 10 anni
I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto
2015
SOCIAL MEDIA
I social media entrano in famiglia
Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.
“Dichiarazione d’intenti”
RECAPITO CERTO
2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI
L’informazione locale a casa tua
La Piazza è certificata
Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da
>Aprile 1999<
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a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.
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Economia
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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme
“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C
hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-
retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-
L'ex deputata Pd Vanessa Camani
“Il territorio va armonizzato”
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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.
Emanuele Boaretto
lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-
ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”
ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir
Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano
“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N
essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti
Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato
come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.
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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”
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Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova
l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto
L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette
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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti” a pag 29
Novità Luce Pulsata: per visite un metodo ed innovativo esami per la cura di dell’occhio sera secco aa pag pag 30 30
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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”
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L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette
“Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.
Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova
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osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.
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n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto
in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.
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ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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Alzheimer a 61 anni, le cure del Ca’ Foncello giudicate “eccellenti” U
n caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer. “Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato. “Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina
La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione
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della malattia”. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https:// content.iospress.com/articles/journal-ofalzheimers-disease/jad180715) ma lo ha
voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com). Il CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre più sono cinquanta-sessantenni che accusano l’insorgenza della demenza. Le forme a insorgenza precoce hanno spesso una predisposizione genetica alla malattia, la cui insorgenza è anticipata da stili di vita non salutari iniziati già in giovane età come l’uso di fumo, alcool, droghe e da concomitanti altri eventi come i traumi cranici. I criteri e gli strumenti diagnostici si sono molto affinati negli ultimi anni, aumentando la sensibilità nel riconoscimento precoce di queste forme giovanili che prima erano magari interpretate tardivamente come malattia psichiatrica o depressione. La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati. Con il progredire della malattia ai deficit cognitivi che riguardano memoria, orientamento nel tempo e nello spazio, attenzione, funzioni esecutive, etc, si associa la perdita progressiva dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana, con conseguenze sia nella sfera personale sia in quella delle relazioni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre
i disturbi del comportamento quali deliri, allucinazioni, irritabilità e aggressività che mettono a dura prova i familiari e che comportano un pesante carico di assistenza. Pur non esistendo a tutt’oggi una terapia risolutiva per la demenza – prosegue - una diagnosi precoce ed accurata consente di mantenere più a lungo l’autonomia del paziente. L’approccio promosso dal CDCD di Treviso è quello di aggredire la malattia da diversi fronti contemporaneamente: con la prevenzione attraverso l’attività fisica, la lettura, la dieta mediterranea e le socializzazione; con la diagnosi sempre più precoce; con la terapia farmacologica e stimolazione cognitiva; con il supporto psicologico al familiare a rischio di depressione grave; con la collaborazione con le Associazioni dei familiari, i Centri di Sollievo, le Case di riposo e il Centro Provinciale per il Volontariato. Il CDCD di Treviso svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico nei riguardi di chi perde la memoria. Il Centro è dotato di un laboratorio di stimolazione cognitiva, ha costituito un Registro per le demenze e gestisce gruppi di cammino e lettura (Camminando e leggendo … ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria per chi presenta un iniziale decadimento cognitivo.
La mostra Mondo Vaccini al MUSME di Padova
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il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della mostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato a promuovere una corretta informazione con obiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di • Analisi Chimiche el 2018, 87.828 cittadini veneti noi l’idea di stare fermi, •abbiamo deNuova Sala di Consulenza Sanità, grazie all’adesione della Regione ZO MAR hanno scelto di usufruire di una ciso di fare nuovi passi avanti, appor-le mamme Esame dove possono pesare Labtest del Veneto è stata inaugurata a Padova prestazione sanitaria negli orari serali tando miglioramenti e novità ia loro questa bambini gratuitamente Impedenziometrico venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della • prefestivi Autoanalisi e nei giorni e festivi. Si trat- strategia. con bilancia di precisione per valutare Medicina (MUSME) nei locali dell’antico ta dell’offerta, unica in Italia, avviata Puntiamo ad andare incontro al cit• Colesterolo la massa grassa Ospedale San Francesco Grande. Sarà • daOmeopatia dalla Regione Veneto e denominata tadino sempre di più anche punto visitabile fino al 31 agosto prossimo. con consigli Elettrocardiogramma “Ospedali•aperti di notte”, che amplia di vista logistico, oltre che da quello, • Telemedicina “Mondo Vaccini” rende fruibile alla alimentari gli orari delleECG prestazioni negli ospe- fondamentale, delle liste d’attesa. basale con elettrocardiogramma, holter pressorio H24, popolazione un percorso conoscitivo, dali. La cifra, inedita, fa da sfondo Raggiungere un ospedale nei giorni holter cardiaco • Fitoterapia studiato su con appuntamento particolare attenzione per all’annuncio, dato dal Presidente della prefestivi e festivi e nelle ore serali è, le scuole e le famiglie al fine di ribadire Regione • LucaForatura Zaia, di “un’evoluzione infatti, molto più comodo, evita perdite • Test Intolleranze Esame lobi ZO MAR a promuovere una corretta L’evento mira l’elevata valenza scientifica e sociale di questa operazione, con una nuova di tempo nel percorso e nella ricerca del controllo Test Streptococco immediato • Glicemia dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti programmazione, ancora più innovati- dei parcheggi, agevola le •persone che informazione con l’obiettivo di prevenire venoso con modalità avanzate e sistemi interattivi va e performante, che vareremo entro non devono chiedere permessi di lavo• Trigliceridi • Holter pressorio le malattie infettive attraverso la vacinazione organizzati in un percorso multimediale qualche settimana”. ro, aiuta le famiglie che possono conHZaia – è stata la ciliare i loro impegni quotidiani • Veterinaria e multimodale con infografiche, video e “Il Veneto –24 ricorda con la Una sezione dedicata, corredata da vaccinazione abbia da sempre animato postazioni interattive, permetteranno al prima Regione d’Italia a lanciare que- necessità di accompagnare un anziano dati epidemiologici e di farmacovigilanza, il dibattito pubblico durante le varie visitatore di approfondire le conoscenze sta nuova offerta, ed è l’unica a farlo in o un disabile a ricevere una prestazioaffronterà inoltre gli aspetti legati campagne vaccinali in passato. maniera organica in tutte le sue strut- ne”. Delle 87.828 prestazioni erogate sulle malattie infettive ed i loro agenti all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi La mostra è visitabile dal martedì ture sanitarie. La gente ha dimostrato nel 2018, 48.225 sono state richieste patogeni oltre che attraversare le tappe di produzione, somministrazione e al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel di gradire, e ora, siccome in sanità chi in giorno prefestivo, 25.493 in orario fondamentali che hanno portato allo monitoraggio dei vaccini. Una selezione di weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 sta fermo in realtà arretra e lungi da serale, 14.110 in un giorno festivo. sviluppo delle vaccinazioni e grazie a articoli di giornale, francobolli e manifesti alle 19.00 (la mattina aperto solo su metterà in luce, poi, quanto il tema della prenotazione). queste a salvare milioni di vite umane.
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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva
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a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-
va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di
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Il Dr Davide Bertolini valorizzato l’ambulatorio Alzheimer a 61 ha anni, le cure del di Chirurgia del Ginocchio (anche “eccellenti” Robotica) Ca’ Foncello giudicate IU
l poliambulatorio Fisiomedic Srl, realtà n caso nel di Alzheimer trattato da in radicata territorioprecoce del veneziano modo eccellente sia dal puntol’ambuladi vista più di vent’anni, ha consolidato diagnostico La rivista internatorio di visiteche perclinico. la chirurgia del ginocchio zionale Journal of del Alzheimer’s Disease ha con l’inserimento Dr. Davide Bertolini “promosso”,incollocandolo prima paginae specialista Ortopedia e in Traumatologia il Centro per i Disturbi del Cognitivi e le IlDespecialista in chirurgia ginocchio. Dr. menze (CDCD) 2, diretto Bertolini è statodell’Azienda aiuto del DrUlss Nardacchione dr. Maurizio Gallucci, in Sant’Antonio relazione al dal 2004 al 2008 all’ospedale caso di unae donna colpita da Alzheimer. di Padova dal 2008 al 2018 al Policlinico “Il casoTerme è riferito unafondato signorail di 61 di Abano dove aviene grupannidi- chirurgia spiega Gallucci - che si Dal è rivolta po del ginocchio. 2016 alal Centroha lamentando l’insorgenza di dif2018 ricoperto la carica di Responsabile ficoltàChirurgia di memoria e di attenzione, oltredi della Robotica del Policlinico alla progressiva incapacità di utilizzare Abano Terme. Oggi è Responsabile della gli strumenti informatici previsti dalla Villa sua Chirurgia Robotica della Casa di Cura professione”. L’etàDirettore non anziana rapida Maria di Padova, U.O.e la chirurgia progressione difficoltà con del ginocchiodelle Istituto Clinicocognitive Città di Brericadute negative importanti lavoro scia e Responsabile di equipe disulchirurgia e sulla qualitàVilla della vita didella paziente, del Ginocchio Chiara Bologna. Ci è hannopresentato indotto Gallucci e la sua stato dal fondatore deléquipe centroae studiare il casodei da terapisti ogni punto di vista poscoordianatore Marco Tuzzato non lasciando nulla intentato. esibile, dal direttore sanitario dr di Moreno Torzoni, “Il casola sinostra è presentato durante visita alsubito CentrocomplesMedico so - illustra Gallucci - mostrando aspetti di Specialistico. unaDr.malattia di Alzheimer a esordio precoBertolini quando nasce l’interesse ce elaatipico, con del caratteristiche per chirurgia ginocchio?che richiamavano anche frontotempo“Alla fine deluna 2001demenza ho iniziato a frequenrale; ilanche analisi genetichedinon tare centrolemultidisciplinare Daysono Surriuscite a distinguere tra le duedimalattie. gery dell’Azienda Ospedaliera Padova lavoro adicollaborare sinergia con eL’ottimo lì ho iniziato conMedicina il Dottor
Il dott. Davide Bertolini, specialista del ginocchio
Nardacchione. Quello è stato l’inizio del mio interesse nei confronti della chirurgia del ginocchio che è diventato il mio ambito di ultra-specializzazione”. Quali sono le problematiche maggiormente trattate? “Mi occupo di ricostruzioni dei legamenti, il più famoso dei quali è il crociato annucleareche hatratto consentito dimostrare una teriore, in varidimodi: con l’intercospicua deposizione dicon proteina amiloide vento di autotrapianto, legamento da nella corteccia cerebrale, artificiale. accreditando donatore o con legamento Mi maggiormente la diagnosi una malattia occupo di artroscopie per diproblematiche di Alzheimer esordio precoce atipico. meniscali e pera le patologie della ecartilagiCiò Sono ha consentito di di individuare terapia ne. specialista chirurgia la protesica più ginocchio, appropriata utilizzando i farmaci per del anche con assistenza Robol’Alzheimer che rallentano la progressione tica”.
Ha pazienti con problematiche dovute alla traumatologia dello sport? “Certo, sono stato consulente per alcune realtà sportive, ho anche ricoperto il ruolo di Ortopedico del calcio Padova dal 2005 al 2011 e responsabile medico della società sportiva Abano Calcio. Questo mi ha portato ad acquisire un’ampia esperienza in quella che chiamiamo sport medicine, con alteti da operare e portare nel più breve tempo possibile all’attività agonistica. Per quest’ultimo punto è importante la stretta sinergia con i tecnici della riabilitazione ed in Fisiomedic ho trovato un team di Terapisti fortemente preparato e motivato”. Chirurgo e Robot un’altra importante sinergia. Quando viene utilizzata l’assistenza Robotica? “Il Robot puo’ assistere il chirurgo durante l’intervento di protesi di ginocchio che è l’intervento che viene proposto quando la degenerazione della cartilagidella malattia”. ne articolare produce dolore non più conLa rivista Journal of trollabile con iinternazionale farmaci e la fisioterapia. Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccelIn alcuni casi selezionati, specialmente lenzaleleprotesi modalità cliniche e diagnostiche per monocompartimentali, la con le quali èprotesica stato affrontato il caso: non sostituzione può avvenire con solo ha pubblicato un Questo articolo permette (https:// l’assistenza Robotica. content.iospress.com/articles/journal-ofal chirurgo di eseguire l’intervento con il alzheimers-disease/jad180715) lo ha massimo rispetto dei tessuti e ma si traduce
La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati
Novità per visite ed esami di sera
La mostrail Mondo Vaccini Endometriosi: ruolo delle donne Lal MUSME di Padova
’endometriosi (da endo, dentro e metra, utero), è la presenza prevenire l’infertilità. dell’endometrio, la mucosa che normalmente riveste esclusivaL’endometriosi, in ottemperanza al Decreto del 12/1/2017, è inserimente la cavità uterina, all’esterno dell’utero e può interessare la ta nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti, negli stadi clinici donna già alla prima mestruazione il Veneto la prima regione (menarca) italiana ed accompagnarla sino più avanzati, 3° grado (moderato) e 4° grado (grave), dando atto alle allaamenopausa. La presenza e proliferazione raggiungere la soglia si sicurezza del tessuto endometria- pazienti il diritto ad usufruire delle esenzioni di alcune prestazioni spele (epitellio e stroma) in sedi diverse, risulta sensibile alle variazioni cialistiche di controllo. Queste sono finalizzate al monitoraggio della che garantisce l’immunità di gregge. cicliche ormonali ed è in grado di assolvere Il dato è dei primi di marzo e arriva in alle stesse modificazioni malattia ed alle prevenzioni delle complicanze, riconoscendo come le della mucosa uterina. Si distinguono della una endometriosi interna od forme moderate- gravi, siano l’espressione delle distorsioni delle anacontemporanea all’inaugurazione adenomiosi ed una endometriosi esterna, pelvica ed extrapelvica. tomie pelviche e dei rapporti delle stesse con le formazioni aderenziamostra “Mondo Vaccini”. Un evento mirato In Italia sono affette da endometriosi il 5% delle donne e si stima li, tali da pregiudicare la fertilità della donna. Il medico interpellato a promuovere una corretta informazione siano circa 3 milioni quelle affette della suddetta patologia nei vari avrà il compito di valutare ed applicare le prescrizioni nel rispetto dei con obiettivo la prevenzione delle malattie stadi clinici. L’incidenza è relativa alla fascia di età tra i 25 e 35 anni. criteri di appropriatezza e di efficacia, in relazione alle condizioni cliniinfettive attraverso la vaccinazione. L’espressione della patologia può riferirsi anche ad età inferiori. La che ed alle esigenze assistenziali della singola paziente. Realizzata dall’Istituto Superiore di frequenza della sintomatologia riferita dalle donne si presenta con il Le possibili ipotesi diagnostiche sono in funzione delle valutazioni Sanità, grazie all’adesione della Regione 38% al 1° episodio di dolore pelvico, il 66% prima dei 20 anni, il 58% clinico-anamnestiche ed avvalorate da indagini strumentali pertinendel Veneto è stata inaugurata a Padova non correlato ad una sintomatologia pertinente. Si giunge alla diagno- ti, quali: venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della si spesso in ritardo dopo un iter lungo e dispendioso e con gravi ri- Eco-transvaginale; Medicina (MUSME) nei locali dell’antico percussioni psicofisiche per la donna. Una delle ipotesi causali accre- Eco-transrettale (impegno utero sacrale e parete rettale); Ospedale San Francesco Grande. Sarà ditate, è il passaggio di frammenti di endometrio dall’utero alle tube - Markers ematochimici: CA-125; finoinaladdome, 31 agosto evisitabile da queste conprossimo. impianto sul peritoneo e sulle superfici - Laparoscopia che conferma l’indagine istologia e della stadiazio “Mondo Vaccini” rende infruibile degli organi pelvici, raramente ambito alla epatico, pleurico, polmonare ne; unLa donna percorso conoscitivo, epopolazione diaframmatico. affetta da endometriosi può riferire dolore - RMN: (risonanza magnetica) che riscontra la malattia infiltrante studiato con particolare attenzione mestruale (dismenorrea), dolore durante iper rapporti sessuali (dispaure- dei setti e dei ligamenti. le scuole le famiglie ribadire accompagnato a volte mia) doloree alla minzionealedfine alla di defecazione, Da ciò si evince quanto sia fondamentale il ruolo della donna nell’eL’evento mira a promuovere una corretta l’elevata valenza scientifica e dalla comparsa di sangue nelle urinesociale e nelle feci. La sintomatologia splicitare la sintomatologia anche se sfumata e come sia determinandell’azione I contenuti, proposti dolorosa si vaccinale. può identificare in ambito cronico che generalmente si te il rapporto di fiducia con il medico a di fronte di una ottimizzazione del informazione con l’obiettivo prevenire con modalità avanzate e sistemi interattivi accentua durante il periodo mestruale. Alcune donne avvertono an- processo clinico-diagnostico e terapeutico. le malattie infettive attraverso la vacinazione organizzati in un percorso che un affaticamento (astenia) multimediale ed un lieve rialzo febbrile (ipertermia), e multimodale infografiche, e sui costi Unasanitari sezione dedicata, corredata da vaccinazione abbia da sempre animato tali da ridurre la con qualità della vita edvideo incidere diretti postazioni permetteranno al consapevolezza dati epidemiologici il dibattito pubblico durante le varie ed indiretti. interattive, Da ciò si evince come una limitata della e di farmacovigilanza, Dott. Francesco Sacco visitatore sia di causa approfondire conoscenze inoltre gli Medico aspetti Chirurgo legati campagne vaccinali in passato. patologia, del graveleritardo diagnostico affronterà valutabile all’incirca sulle infettive sin eddalla i loro agentietà, essere all’efficacia e che alla sicurezza nelle fasi La mostra è visitabile dal martedì in 7/8 malattie anni. È rilevante, giovane informati, Specialista in Ostetricia oltre chee attraversare le tappe produzione, e al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel ilpatogeni dolore mestruale durante i rapporti sessualidinon debbano esse- somministrazione e Ginecologia fondamentali chedebbano hannoessere portato allo al monitoraggio dei vaccini. Una di 11weekend re sottovalutati e, comunicati medico di medicina Via selezione F. Borromini Mira e nei giorni festivi dalle 9:30 sviluppo od delle vaccinazioni e grazie a articolianamnesi di giornale, e manifesti alle 19.00 (la mattina aperto solo su generale al ginecologo, nell’ambito di un’accurata che francobolli tel. 041 421836 - frasamed@libero.it metterà in luce, poi, quanto il tema della prenotazione). questecondurre a salvare di vite eumane. potrà admilioni una diagnosi ad un trattamento adeguato, tali da
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el 2018, 87.828 cittadini veneti hanno scelto di usufruire di una prestazione sanitaria negli orari serali e nei giorni prefestivi e festivi. Si tratta dell’offerta, unica in Italia, avviata dalla Regione Veneto e denominata “Ospedali aperti di notte”, che amplia gli orari delle prestazioni negli ospedali. La cifra, inedita, fa da sfondo all’annuncio, dato dal Presidente della Regione Luca Zaia, di “un’evoluzione di questa operazione, con una nuova programmazione, ancora più innovativa e performante, che vareremo entro qualche settimana”. “Il Veneto – ricorda Zaia – è stata la prima Regione d’Italia a lanciare questa nuova offerta, ed è l’unica a farlo in maniera organica in tutte le sue strutture sanitarie. La gente ha dimostrato di gradire, e ora, siccome in sanità chi sta fermo in realtà arretra e lungi da
noi l’idea di stare fermi, abbiamo deciso di fare nuovi passi avanti, apportando miglioramenti e novità a questa strategia. Puntiamo ad andare incontro al cittadino sempre di più anche da punto di vista logistico, oltre che da quello, fondamentale, delle liste d’attesa. Raggiungere un ospedale nei giorni prefestivi e festivi e nelle ore serali è, infatti, molto più comodo, evita perdite di tempo nel percorso e nella ricerca dei parcheggi, agevola le persone che non devono chiedere permessi di lavoro, aiuta le famiglie che possono conciliare i loro impegni quotidiani con la necessità di accompagnare un anziano o un disabile a ricevere una prestazione”. Delle 87.828 prestazioni erogate nel 2018, 48.225 sono state richieste in giorno prefestivo, 25.493 in orario serale, 14.110 in un giorno festivo.
E’ stato il primo chirurgo europeo ad voluto richiamare nella homepage della eseguire i disturbi una del protesi comportamento deliri, laterale equali femoro-rorivista (https://www.j-alz.com). allucinazioni, irritabilità e aggressività tulea isolata robot assistita e sempre che per Il CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 primo mettono dura prova i familiaril’impianto e che comin aEuropa, ha eseguito di oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono protesi portanoRobot un pesante di assistenza. assistitacarico combinata mediale solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre più Pur femoro non esistendo tutt’oggitrauna terapia rotulea.a Inoltre, i primi al più sono cinquanta-sessantenni che accu- mondo risolutivaadper la demenza – prosegue -ricouna eseguire contemporanea sano l’insorgenza della demenza. Le forme struzione diagnosi precoce ed accurata consente del Legamento Crociato Antea insorgenza precoce hanno spesso una riore di mantenere più artificiale a lungo l’autonomia del con tendine e protesi mono predisposizione genetica alla malattia, la compartimentale paziente. L’approccio promosso CDCD– robotica. Per dal questo cui insorgenza è anticipata da stili di vita sottolinea di Treviso èMarco quelloTuzzato di aggredire la malattia – ho fortemente non salutari iniziati già in giovane età come voluto da diversi contemporaneamente: con il Drfronti Bertolini in Fisiomedic, trovanl’uso di fumo, alcool, droghe e da concomi- do la prevenzione attraverso fisica,con la un professionista moltol’attività disponibile tanti altri eventiMarco comeTuzzato, i traumi cranici. lettura, la nonchè dieta mediterranea e le socializi pazienti con i fisioterapisti della coordinatore servizio di Fisioterapia I criteri e gli strumenti diagnostici si struttura, zazione; con più precoconlai diagnosi quali si èsempre già trattenuto in sono affinatirecupero negli ultimi anni, au- palestra ce; con laper terapia farmacologica stimolain un molto più veloce postoperatodefinire i protocolli eriabilitatimentando la sensibilità nel riconoscimento vi. zione cognitiva; con il supporto rio”. L’ambulatorio di chirurgia delpsicologico ginocchio precoce di queste forme giovanili pri-i seguito al familiare a rischio di èdepressione Il Dr. Davide Bertolini nel 2011che è tra dal Dr Bertolini attivo dal 18grave; genma erano magari interpretate tardivamente con la collaborazione Associazioni primi medici d’Europa ad adottare la chi- naio e comprende oltrecon allaledescritta chicome malattia o depressione. dei familiari, i CentriRobot di Sollievo, le Case di rurgia robotica psichiatrica Mako Rio, dopo il training rurgia del ginocchio assistita, anche La demenza si prima presenta in diverse for- le riposo il Centro del Provinciale permeniscali, il Volonnegli Stati Uniti, in Florida e succesaltreepatologie ginocchio, me clinichein eCalifornia. spesso l’esordio è subdolo, legamentose tariato. Il CDCD di Treviso svolge attività sivamente e della cartilagine. mostrando sintomi sfumati. Con il progre- di prevenzione, diagnosi, cura e presa in dire della malattia ai deficit cognitivi che carico nei riguardi di chi perde la memoria. Fisiomedic S.r.l. orientamento nel Il Centro è dotato di un laboratorio di stimoriguardano memoria, Dir.e Sanitario Moreno funzioni Torzoni lazione cognitiva, ha costituito un Registro tempo nello spazio,Drattenzione, Medico esecutive, etc,Chirurgo si associa la perdita pro- per le demenze e gestisce gruppi di cammiVia Risorgimento 121/d gressiva dell’autonomia nelle attività della no e lettura (Camminando e leggendo … Oriago di Mira VEsia nella ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria vita 30034 quotidiana, con conseguenze 041429370 - www.fi sferaTel. personale sia in quella dellesiomedictuzzato.it relazio- per chi presenta un iniziale decadimento ni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre cognitivo.
Informazione pubbliredazionale a cura di Azienda sant’Ilario
ECONOMIA CIRCOLARE: BIOMETANO DALLA FRAZIONE ORGANICA In crescita del 9% la domanda di biocarburanti entro il 2040 anni Ottanta? Nella scena finale ‘Doc’, il geniale inventore della macchina del tempo cerca tra i rifiuti per rifornire la sua DeLorean. Quello che nel 1985 anno di uscita del film nelle sale cinematografiche - sembrava pura fantascienza, oggi è diventato realtà.
D
a oggi al 2040 la quota di vetture alimentate con biocarburanti crescerà del 9% a livello mondiale. In Italia negli ultimi 10 anni, 1.200 aziende hanno investito oltre 4,5 miliardi di euro nel biometano. Grazie alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata, in Veneto un’azienda è già riuscita nell’impresa di ricavare biometano dai rifiuti organici. Il tema, quanto mai attuale, traina una rivoluzione green che ci
dice che il trend nei prossimi anni sarà questo: diminuirà la richiesta di auto che si muovono a benzina o diesel. Aumenteranno i veicoli che si muovono con i biocarburanti tra cui il biometano. E’ un inarrestabile processo trainato da due concetti chiave: “economia circolare” e “sviluppo sostenibile”. Ricordate il film “Ritorno al futuro”, primo episodio di una trilogia fantascientifica che ottenne un enorme successo a livello mondiale e divenne un’icona degli
Chi fa già il biometano a partire dal rifiuto organico
Già S.e.s.a., azienda estense all’avanguardia nella creazione di energia pulita, è riuscita nell’impresa ricavando biometano dagli scarti di cucina da raccolta differenziata. Questo importante traguardo è stato raggiunto nel 2016 e da allora la tecnologia ha permesso un costante miglioramento, al punto che nel 2018 il biometano prodotto nello sta-
bilimento ha garantito un risparmio di utilizzo pari a 3 milioni di litri di gasolio, con importanti vantaggi sotto il profilo ambientale. La creazione di biometano avviene attraverso un procedimento naturale che pone S.e.s.a. all’avanguardia in Europa e nel mondo, al punto che gli stabilimenti della società di Este sono stati meta di numerose visite di delegazioni provenienti da
tutte le parti del mondo per studiare questo modello.
Non solo rifiuto organico ma anche scarto agricolo Recentemente Piero Gattoni, presidente del Cib (Consorzio italiano biogas) ha dichiarato che «l'attuale Governo è sensibile ai nostri valori ma, purtroppo, dob-
biamo segnalare l'esistenza di cortocircuiti burocratici che continuano a bloccare lo sviluppo del nostro settore, imponendo, ad esempio, delle restrizioni assurde sul fronte dell'alimentazione dei biodigestori e impedendo, di fatto, le riconversioni degli impianti esistenti dalla produzione di biogas per la produzione elettrica a quella di biometano per i trasporti».
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Salento nascosto, buen retiro da Oscar
S
tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-
di Renato Malaman
ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente
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35 NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASAATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIA-MUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO
Salento nascosto, buen retiro da Oscar
Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo
di Renato Malaman
se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della architetture e proprietario della Masseria di Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Salve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata passione ha alle-
stito una sorta di museo della civiltà contadina e delle architetture della zona. Espressione forte dell’anima di questa terra sono le fiere. Fiere popolari, come quelle dedicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono vivo un senso compiuto di appartenenza. Queste feste secondo un antico adagio leccese sono considerate dalle genti del posto una continuità con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei campi. Le fiere un tempo erano considerate una sorta di capodanno contadino. Oltre a costituire un mercato per il commercio del bestiame e delle attrezzature agricole, avevano come filo conduttore la vendita di prodotti della terra, soprattutto la “daucus sativa giallo-viola” di Tiggiano, una sorta di grande e gustosa carota che matura tra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un elemento molto legato alle festività religiose del luogo, come atto di fede e come souvenir ante litteram. Le fiere sono l’occasione per vedere da vicino oggetti di artigianato tradizionale in via di estinzione. Come la produzione di fiscoli in fibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati ancora oggi a mano da Adolfo Cazzato nella sua bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto di questa zona sono le luminarie, quelle straordinarie architetture di luci che abbelliscono i paesi durante le feste popolari e le sagre, regalando atmosfere oniriche, quasi felliniane. A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco ne producono persino per le città americane. Luminarie che sono opere d’arte. Questo angolo di Salento, così ricco di cittadine preziose (meritano una visita oltre a Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, Nar-
dò, Ugento, senza contare la stessa Lecce “capitale” del barocco) è la sintesi di tante civiltà, a partire da quella “madre” dei Messapi. Terra ospitale, come dimostra la sopravvivenza di comunità grecofone antiche, e terra dal mare che rapisce e conquista con le sue coste mozzafiato e le sue torri di guardia normanne e aragonesi, costruite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove il turismo si sta affacciando
in forme rispettose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre contraddistinto le genti del posto. Turismo che diventa anche tentazione enogastronomica, perché il cibo qui è ancora valore identitario forte, espressione di qualità e accoglienza. Valore da assaporare senza fretta, per essere condiviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del Salento più vero.
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Food & Drink GOURMANDIA, A TREVISO SFILANO LE STELLE DELLA CUCINA ITALIANA Una tre giorni dedicata agli artigiani del gusto, che quest’anno cambia sede, spazio agli show cooking e ai dibattiti assieme ai big della gastronomia nazionale. Da Alajmo ad Esposito, da Berton a Levéillé, passando per Dal Degan e Brutto: sono solo alcuni dei nomi della ristorazione italiana che prenderanno parte al ricco programma di Gourmandia 2019, la tre giorni dedicata agli artigiani del gusto e alle eccellenze enogastronomiche. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 13 al 15 aprile negli spazi dell’Opendream Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso. Quello di Gourmandia è un calendario ricco di appuntamenti, tra show cooking e dibattiti con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Sul palco della manifestazione salirà infatti Max Alajmo, chef del ristorante tristellato Le Calandre, seguito da Andrea Berton, alla guida dell’omonimo locale. Sarà poi la volta di Gennaro Esposito, chef e giudice della trasmissione Cuochi d’Italia di Alessandro Borghese, e
di Philippe Levéillé, del Miramonti l’altro, seguiti da Alessandro Del Degan de La Tana Gourmet e da Francesco Brutto di Undicesimo Vineria. Ogni chef condividerà con il pubblico presente il suo punto di vista sul panorama della ristorazione italiana, oltre che la sua
esperienza nelle cucine dei locali più noti. Ci sarà spazio anche per le prelibatezze di Luigi Biasetto, della pasticceria padovana che porta il suo nome. Ospite di Gourmandia sarà infine Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato, oltre che produt-
FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL Per 4 mesi un ricco palinsesto di eventi. Il via domenica 19 maggio con una giornata dedicata al Franciacorta Rosé Un evento diffuso sul territorio, con numerose iniziative tra food&wine, sport e natura, arte e cultura: questo il format del Franciacorta Summer Festival 2019, che animerà il territorio dal 19 maggio all’8 settembre. Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI e wine lovers con uno stimolante ventaglio di eventi e proposte, che ACQUE DI PRIMA PIOGGIA li porterà a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’ar- menu di ristoranti e agriturismi, RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA te e bellezze paesaggistiche: una enoteche e wine bar proporranno piacevole occasione per trascorre degustazioni e micro eventi e si PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE una rilassanteACQUE vacanza fra le sue potranno visitare i laboratori di colline e il lago d’Iseo. formaggi, salumi e altri prodotti Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di Il Franciacorta Summer Festi- tipici. Per chi ama lo sport e la vita manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici val prenderà il via domenica 19 attiva sono in programma tour in ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze maggio, con una giornata di festa bicicletta, a piedi, in Vespa e in inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori in omaggio al Franciacorta Rosé. quad. Per gli appassionati d’arte e a contatto con più strade, storia rifiuti, vegetazione e ne superfi ci pavimentate. Saràcontaminazioni questa tipologia, sempre saranno infi aperte quatOggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifi che atte ad accumulare apprezzata dal grande pubblico, a tro dimore storiche: al termine trattare le acque di prima possono inquinamento elevato fareoda filo conduttore a unapioggia serie che delle visiteprovocare guidate verrà offerto ai nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato di appuntamenti che saranno “ri- partecipanti un calice di Francia-da IDRODEPURAZIONE che ha messo vestiti di rosa”. Le cantine, oltre ad a punto corta diverse Rosé. tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfi ci. accogliere gli enoturisti per visite Per conoscere tutte le iniziative guidate e degustazioni di Francia- del Franciacorta Summer Festival corta Rosé, organizzeranno piccoli si potrà consultare il sito www. eventi a tema, tutti giocati sul co- franciacorta.net (online dai primi lore rosa. Il Rosé ispirerà anche i di aprile).
trice vinicola. Gourmandia è l’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Oltre al ricco calendario di in-
contri, dibattiti e show cooking, ci sarà spazio anche per una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Treviso. Info: gourmandia.gastronauta.it
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Padova è “capitale” dei fumetti Due giorni in Fiera con “Be Comics!” tra editori, tornei, simulazioni, prove sul campo di videogames e giochi da tavolo, collezionismo, modellismo e miniature. Per i più piccoli non mancheranno i laboratori
T
orna a Padova per il terzo anno Be Comics! la manifestazione dedicata al mondo del fumetto, dei giochi, dei videogames e della cultura pop. Sede principale della due giorni, in programma per il 23 e 24 marzo, saranno per questa edizione i padiglioni della Fiera di Padova, dove troveranno posto editori di comics e di manga, stand di fumetti, tornei, simulazioni e prove “sul campo” di decine di giochi da tavolo, senza tralasciare le attrazioni dedicate ai collezionisti e agli appassionati di modellismo e miniature. Spazio anche ai videogames, con un’area completamente dedicata e decine di postazioni per testare le novità in campo gaming. Gli appassionati dei manga potranno tuffarsi nell’area Japan con eventi dedicati alla lingua giapponese, approfondimenti sul cibo, aree food tematiche e stand dove acquistare gadget, action figures, pezzi
per collezionisti. Special events, sfilate, workshop accontenteranno invece i fan del cosplay, con stand nei quali acquistare accessori e abiti per poter completare il proprio costume o iniziare ad approcciare questa passione. Anche i più piccoli troveranno un’area dedicata con un programma di laboratori e attività ludico-creative connesse al mondo del fumetto, dell’illustrazione, ma non solo, e creati in collaborazione con i migliori professionisti del settore. Ricco anche il programma culturale, che offre ampia visibilità agli autori e alle novità editoriali, ma anche live di musica e disegno e un’area dedicata agli ospiti, che si alternano per offrire al pubblico la possibilità di vedere dal vivo la nascita di una tavola, con dediche e speciali signing session. Tra i nomi di spicco ci sono Tuono Pettinato, Dario Moccia, Fumettibrutti, Marco Mastrazzo, Bruno
Cosplay interpretano i personaggi preferiti di fumetti e manga
Cannucciari, Emiliano Pagani, e tanti altri. Il Centro Culturale Altinate San Gaetano si conferma invece la location riservata alle mostre, accogliendo una serie di esposizioni che saranno aperte in occasione delle due giornate del Festival, ma che resteranno aperte gratuitamente al pubblico sino al 7 aprile. A partire da una speciale mostra
antologica che illustra il mondo del fumetto d’autore cinese, accompagnata dalla presenza di Zuo Ma, giovane autore direttamente dalla Cina. Un focus viene riservato all’antologia Post Pink (Feltrinelli Editore), con lavori originali di nove giovani autrici italiane impegnate in una serie di racconti brevi che indagano l’universo del corpo
femminile. Da citare anche l’esposizione di una selezione di tavole originali dal graphic novel Il futuro è un morbo oscuro, dottor Zurich!, del duo di autori padovani Alessandro Lise e Alberto Talami. Da non perdere infine la mostra dedicata al maestro del fumetto italiano Attilio Micheluzzi, in particolare al suo fumetto Titanic, in cui immaginò la più famosa tragedia del mare. Ad affiancare il lavoro del compianto maestro, la mostra di uno dei graphic novel più apprezzati usciti nel 2018, Kraken del duo Bruno Cannucciari e Emiliano Pagani. Le due mostre si svolgeranno nella galleria Spazio Ognissanti 33. Il programma completo di Be Comics è consultabile sul sito web: https://www.becomics.it/2019/. Laura Organte
Elisa al Geox: “Diari Aperti” L’11, 12 e 13 aprile Elisa torna al Gran Teatro Geox con il suo nuovo album “Diari Aperti”, sincera, spiazzante e poetica. In linea con l’atmosfera del nuovo disco, Elisa ha scelto la dimensione intima e avvolgente del teatro privilegiando il più possibile il rapporto diretto con il suo pubblico. Un appuntamento da non perdere per tutti i suoi fans. (l.o.)
“Sperimentando”, la scienza alla portata di tutti Torna fino al 16 aprile Sperimentando, la mostra scientifica interattiva dedicata a grandi e piccini, quest’anno intitolata La scienza per tutti. L’esposizione consente di toccare con mano fenomeni naturali, di osservare e fare esperimenti, scoprendo i segreti delle reazioni chimiche, dell’energia e delle sue trasformazioni ed esplorando il legame tra scienza e nuove tecnologie, tra semplice e complesso, tra storia della scienza e attualità. Laboratori, eventi, conferenze nelle scuole, visite a musei e laboratori completano il programma della manifestazione. (l.o.)
Angelo Aprile, “SenzaConfini” Angelo Aprile - fotografo, grande viaggiatore e appassionato di temi sociali - negli ultimi anni ha seguito con particolare attenzione il tema delle migrazioni, la globalizzazione e la diversità di questo mondo attraverso i suoi reportage. Il progetto SenzaConfini ha selezionato tantissime fotografie realizzate negli anni da Angelo Aprile e comprende una mostra in esposizione fino al 28 aprile nelle scuderie e nel cortile pensile di Palazzo Moroni, e un libro fotografico. (l.o.)
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Stagione teatrale per tutti i gusti Partita ufficialmente il 1° marzo, proseguirà fino al 23 maggio con ospiti di rilievo e spettacoli in grado di soddisfare tutti i palati. Novità 2019: i biglietti acquistabili in Pro Loco e l’aperitivo con gli artisti
È
partita ufficialmente il primo marzo con lo spettacolo di Paolo Cevoli la nuova rassegna teatrale adriese: 11 date tra prosa, cabaret, danza, classici e musica rock fino al 23 maggio. ”Una stagione fresca, nata con l’intento di attirare un pubblico più giovane e per questo prevede spettacoli di prosa, danza classica e musica rock” commenta soddisfatto il sindaco Omar Barbierato. I prossimi appuntamenti sono dal 28 marzo con il cabaret di Giusy Zenere, che porta in scena lo spettacolo “Venere come Zenere (rido Veneto)”. Venerdì 5 aprile sarà la volta di un classico del teatro goldoniano con la “Serva Amorosa”, adattato e curato nella regia da Roberto Puliero. Venerdì 12 aprile Carlo e Giorgio andranno in scena con” Temporary Show- lo spettacolo più breve del mondo”. Venerdì 26 aprile a calcare il palcoscenico del teatro sarà la danza classica con il “Gran Galà della danza” della compagnia del balletto ucraino, del gruppo Kei Ballet Company. Saba-
to 11 maggio, data fuori dal pacchetto abbonamenti, Alessandro Bergonzoni sarà in scena con “Trascendi e sali”, venerdì 17 maggio, l’appuntamento sarà con la musica rock dei Creedence Clearwater Revived. Sabato 18 maggio, Marco e Pippo, l’unico duo che è un trio, andranno in scena con “Assai in pace” e giovedì 23 maggio il gruppo dell’Elio porterà in scena Pirandello con “il piacere dell’onestà” e la regia di Angelo Lello. Novità assoluta di questa nuova rassegna teatrale, sarà la possibilità per i cittadini di poter comprare i biglietti rivolgendosi agli uffici della Pro Loco. Altra novità saranno gli aperitivi con gli artisti, momenti in cui i cittadini potranno trascorrere del tempo con l’attore o gli attori, prima dello spettacolo serale. Le date “dell’ aperitivo con l’artista”, saranno rese note in base alla disponibilità degli attori. Tutti gli appuntamenti saranno previsti con inizio alle ore 21 nella location del teatro coG.G. munale.
In alto Carlo e Giorgio, sotto Giusy Zenere e Alessandro Bergonzoni
Emozioni al Csa per “El canfin de vero”
E
mozioni e commozione per gli ospiti del Centro servizi anziani di Adria che nell’auditorium “Sandro Pertini” hanno assistito alla proiezione del film “El canfin de vero” della regista adriese Anita Gallimberti, intervenuta su invito degli animatori insieme ad alcuni attori Michela Zambonini del Csa consegna un che hanno partecipato al cast omaggio floreale alla regista del film “El del mediometraggio prodotto canfin de vero” Anita Gallimberti dalla Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio e contributo della Regione Veneto, proiettato alla 75° edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia all’interno dello spazio espositivo della Regione. Regista e attori, dopo il saluto della dottoressa Michela Zambonini del Csa, sono intervenuti per raccontare brevemente la loro esperienza in nove mesi di lavorazione del docu-film che racconta la vita nel Delta del Po, tra usi e costumi, a cavallo tra gli anni ’40 e ’50. Per la regista, che tornava per la quarta volta alla Mostra del Cinema, ciò ha rappresentato un passaggio prestigioso nell’importante vetrina cinematografica internazionale, ma anche per la sua troupe e i suoi novantasei interpreti, tra attori e comparse, che sono stati impegnati nella realizzazione del ducu-film. Particolare la collaborazione del gruppo folcloristico “Bontemponi” di Bottrighe presente con i suoi componenti in molte scene. Al termine della proiezione Zambonini, complimentandosi per il film, che rimane un documento prezioso di vita vissuta nella nostra terra, ha offerto, a nome della direzione dell’istituto, un omaggio floreale alla regista prossima a concludere un nuovo film che sarà presenRoberto Marangoni tato in primavera.
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Crucilibro
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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito
Jennifer Egan
Reinhold Messner
Andrea Vitali
Lupo, vigoroso e anarchico
Personaggi che perdono tutto
Il comandante Ernest Shackleton
Il maresciallo Ernesto Maccadò
Alter Ego
Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica
Le possibilità da cogliere
Il capitano Frank Wild
Mario Piattola e il suo toro
Location
Serra dei Conti, un borgo marchigiano
Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli
I ghiacci del Polo Sud
Bellano
Co-protagonisti
Suor Clara, Abbadessa del convento
Il destino e le sue mille sfacettature
Gli uomini della spedizione
Tartina, il capo locale del partito
Intrigo
Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà
Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento
Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud
5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro
Finale
I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento
Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo
L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi
L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese
Cosa dire del libro
L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!
In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan
Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente
Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia
Eroe/Eroina
Leggere
Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00
Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00
Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00
Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00 A cura di Germana Urbani
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio. Preparazione: cuocere* il farro con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo. * Si prende il farro e si mette a bagno in una terrina. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l’acqua. Si ripete l’operazione finchè l’acqua non risulti limpida e lo si lascia in ammollo per circa 6 ore con una quantità d’acqua pari a circa tre volte il volume dei chicchi. Si mette quindi in una pentola con la stessa quantità d’acqua usata per l’ammollo e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e non mescolare.
Spiedini di verdure al curry Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - olio e sale q. b. - 1 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di c di senape. Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.
Carciofi ripieni Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati
Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese
Marzo A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più
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Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno
Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia
Gemelli
Sagittario
Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto
Equivoci e ritardi, imprevisti e incomprensioni potrebbero mettere a soqquadro l’organizzazione del vostro quotidiano
Cancro
Capricorno
Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare
Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!
Leone
Acquario
Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione
Avanzerete come un treno, sicuri di quello che volete e intenzionati a superare questi ostacoli in fondo passeggeri
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La vostra decisione e la vostra forza di volontà saranno al massimo e potrete contarci sempre. Finalmente realizzerete un sogno
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