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mirsud feb2019 n20

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

on-line: www.fiammengoservizi.com

“La Piazza, il mio sogno”

FEBBRAIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.20

Cultura p.17

del Miranese Sud

Questa Questacopia copia è certificata da

laPiazza è distribuita e certificata da

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MIRANO

Paese in festa per SCOPRI DI PIÙ i 100 anni della a pag. 22 6 Miranese

Giuseppe Bergantin*

FIAMMENGO

Questo mi permise di penSTEFANO IMPRESE FUNEBRI sare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, cell. 338 1808208 intravedendo fin da subito 24 ore su 24 la possibilità di essere utili ai • ORIAGO DI MIRA · Piazza Mercato, 3/a cittadini· Via ed anche alle attivi• MIRANO della Vittoria, 68 tà dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. servizio aanche pag 11 Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza

Elezioni a Spinea, in campo partiti e liste civiche Pronte due liste sul versante del centro sinistra, altrettante nel centro destra, prevista anche la presenza del Movimento 5 Stelle

MIRANO

Addio a Ivana Cagnin, pasionaria dei comitati MIRANO

Via della Vittoria, scoppiano proteste dei cittadini SPINEA

Carnevale, sfilata dei carri e figuranti in paese SANTA MARIA DI SALA

Caltana, trovato dopo 75 anni, l’aereo precipitato

Ad Aprile il nostro giornale compie 25 anni. Nei prossimi mesi vi racconteremo da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Con voi e per Voi, com’è sempre stato!

“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it<

di Zabeo Samuele

… la convenienza del Cadore sotto casa … Viale Sanremo, 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 041 997018

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anni fa il mio sogno era quello di creare uno strumento che desse voce alla mia città, Cavarzere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anche adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi anni capii subito che questa esigenza non era solo della mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben presto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue a pag 3 media tradizionali.

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Facciamo. il punto

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“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin*

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Un titolo Immigrati, suespandono tre si righe le cene in famiglia D

L’iniziativa da Mirano arriva a Noale e Scorzè

Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai cittadini ed anche alle attività dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva anche la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza

ibattito sull’accoglienza? Mirano fa scuola e i comuni vicini copiano l’iniziativa “Indovina chi viene a cena”, intrapresa lo scorso anno in città e ora pronta a raddoppiare in questo 2019. Profughi a tavola una sera, per favorire da un lato l’integrazione, dall’altro la conoscenza. Anche Casa Karibu, che ospita 10 richiedenti asilo nella casa di accoglienza a Scorzè, propone l’iniziativa: l’obiettivo è contribuire alla diffusione di un’informazione corretta su un fenomeno complesso come l’immigrazione e favorire la costruzione di un processo di scambio culturale reciproco. Scopo del progetto è il coinvolgimento attivo della cittadinanza nel percorso di integrazione attraverso l’incontro fra richiedenti asilo o rifugiati e comunità, nella condivisione di un semplice pasto. Nel 2018, a Mirano il progetto è stato realizzato dal Cesvitem e ha avuto un notevole successo, adesso verrà “copiato” da Noale e Scorzè. Grazie alla collaborazione delle parrocchie di Noale, Scorzè, Moniego e Cappelletta, del Gruppone Missionario, della cooperativa “Il Villaggio Globale”, si chiederà alle famiglie di accogliere alla loro tavola, per una cena, uno dei beneficiari dei progetti di accoglienza sul territorio. Alla cena in famiglia, parteciperanno 1 o 2 riSPECIALITÀ TRAMEZZINI E SNACK · CAFFETTERIA chiedenti asilo accompagnati da un volontario-mediatore. “Crediamo in questo progetto - spiega Francesco Trentin, volontario del gruppo Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it< Mirano - perché abbiamo visto che la condivisione di un momento conviviale è una reale opportunità di integrazione”. Proprio a Mirano anni fa il mio sogno era quello di creare uno ci si prepara alla seconda edizione dello stesso progetto: protagonisti strumento che desse voce alla mia città, Cavardi “Indovina chi viene a cena 2019” saranno 52 tra rifugiati e richiezere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma andenti asilo provenienti da 12 diversi paesi tra Africa e Asia. Lo scorso che adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi anno sono state oltre 50 le porte aperte all’ospitalità, da parte di famianni capii subito che questa esigenza non era solo della glie miranesi e non solo e l’obiettivo, forte di questi numeri, è almeno mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e di ripetere i risultati precedenti. delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben preFilippo De Gasperi sto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi budget erecapitato di territorialità, non trovavano espazio neiRedazione: È un periodico formato da 16 edizioni localidimensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione del Miranese Sud segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) media tradizionali. Centro Stampa: Rotopress International a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale:

“La Piazza, il mio sogno”

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Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 16.395 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione l’8 febbraio 2019


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Mirano

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L’Usd Miranese Calcio compie un secolo, paese in festa

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Chi vorrà fornire documenti e foto per contribuire all’album dei ricordi, potrà farlo consegnando il materiale al bar da Plinio

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Usd Miranese Calcio festeggia cent’anni. Il glorioso sodalizio bianconero, fondato nel 1919, taglierà quest’anno l’ambito traguardo con appuntamenti e iniziative. Il responsabile dell’organizzazione del centenario, Paolo Antigo, lo ha ricordato durante un incontro in municipio in cui ha sottolineato come la società abbia raggiunto il prestigioso traguardo, grazie soprattutto all’attenzione alle persone e ai bilanci. Molti i risultati significativi ottenuti in questo secolo, tra cui la Coppa Italia Dilettanti nella stagione 1973/74, la sStella al Merito e la militanza in campionati importanti, dalla serie D alla Promozione, categoria in cui gioca quest’anno. Le iniziative per il centenario sono nu-

merose, a partire dalla raccolta di materiale fotografico riguardante tutto ciò che ha contraddistinto la Miranese in questi cento anni. Tutti sono invitati a contribuire all’album dei ricordi con foto e documenti. Chi desidera rispondere all’appello può consegnare il materiale al bar da Plinio, in piazzale Tessier, entro il 28 febbraio. Lo storico bar di Plinio Milan, tifoso doc, è stato anche eletto sede dei festeggiamenti: d’altronde il bar era anche l’”ufficio” del compianto giornalista Pino Moggian che ha seguito tutte le partite della Miranese fino alla sua scomparsa nel 2011. Altre iniziative sono una maglia commemorativa con i simboli storici della Miranese e del Comune e una medaglia celebrativa. Il momento più so-

lenne sarà domenica 2 giugno al campo sportivo di Mirano. La giornata inizierà con la messa e una partita delle vecchie glorie; a seguire il pranzo sociale per giocatori e tifosi, e la presentazione del libro che raccoglierà i ricordi bianconeri. In questa occasione verrà suonato per la prima volta l’inno della Miranese che è stato voluto e commissionato a Francesco Signor da Pietro Stella, storico dirigente della società e già assessore comunale allo sport, scomparso di recen-

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te, prima di poter consegnare il suo regalo per il centenario. Sarà ricordato anche il cavalier Emilio Frasson, presidente ai tempi della Coppa Italia. Il valore della principale società calcistica di Mirano è stato sottolineato dall’assessore allo sport Cristian Zara, mentre il presidente Marino Toniolo ha aggiunto che se la squadra fosse promossa in Eccellenza sarebbe una doppia festa per tutti e soprattutto per la città. Filippo De Gaspari

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’ Associazione Micologica Bresadola – Gruppo “Amici Micologi Mirano” organizza il 39esimo corso di micologia aperto a soci, appassionati, commercianti e rivenditori. Il programma del corso e delle attività proseguirà fino al 25 marzo. Relatori del corso sono i componenti del comitato scientifico dell’associazione. Dal 28 febbraio poi tutti i secondi e i quarti giovedì del mese, si svolgerà un ciclo di lezioni su “La riscoperta di erbe e piante selvatiche spontanee e il loro utilizzo nell’alimentazione, in cosmesi e in medicina”. Infine i soci organizzeranno la tradizionale “Mostra micologica”, che quest’anno giunge alla 40esima edizione, il prossimo 12-13 ottobre. Da molti anni ormai l’Associazione Micologica Bresadola è un punto di riferimento per tutto il territorio, non solo per gli appassionati di funghi, ma anche per le autorità sanitarie, collaborando attivamente nella sensibilizzazione al corretto utilizzo e consumo consapevole delle varie specie di funghi. (F.D.G.)

“Stanza della memoria” in villa Bianchini a Zianigo

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Micologia, tanti eventi per tutto il 2019

ontinua la raccolta, da parte del Gruppo di Studio e Ricerca Desman, di oggetti, fotografie, cimeli, per l’allestimento della “stanza della memoria” sulla Resistenza e la Seconda guerra mondiale nel Miranese e a Mirano, presso Villa Bianchini a Zianigo. Sono stati donati numerosi materiali storici, anche della Prima guerra mondiale e tra questi una bellissima fotografia del 1918, che mostra il passaggio, sul cielo di Mirano, di un dirigibile italiano da bombardamento M14. Il velivolo fu utilizzato sul fronte di guerra del Piave con partenza dall’aeroscalo di Campalto. Ma la sensibilità dei cittadini ha portato anche la copia di una fotografia, dell’ottobre 1921, della fornace Perale, che si trovava in via Taglio Sinistro: si vedono gli operai della fornace intenti a scavare e a raccogliere la terra che serviva per la fabbricazione dei laterizi. Fotografia di una rara bellezza che documenta la vita economica dei primi del Novecento a Mirano. Infine fotografie e alcuni quadri (fatti con stoffe di pezzi di recupero di divise militari) della famiglia Chinellato, di un loro congiunto che ha fatto la guerra in Africa ed è stato in un campo di concentramento inglese. Sono arrivati anche diversi libri e diari che parlano della Resistenza a Mirano, tra cui quella di Luigi Baldan, divenuta un libro dal titolo “Lotta per sopravvivere. La mia resistenza non armata contro il nazifascismo”, di cui recentemente si è occupato anche un format televisivo di Rai Uno. Baldan fu deportato in Polonia, dove grazie al suo ruolo che aveva di lavoratore nelle fabbriche di armi tedesche, riuscì ad aiutare numerosi ebrei. (F.D.G.)


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Mirano

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Politica Dopo 7 anni di partecipazione in giunta una decisione improrogabile

Si dimette l’assessore Federico Vianello, le deleghe alla sindaca Maria Rosa Pavanello S

i dimette da assessore Fede- ficio operativo di Belluno e quello rico Vianello, che deteneva le di Treviso-Venezia, con circa 300 deleghe alle Politiche ambientali, dipendenti tra funzionari e opemanutenzione e valorizzazione rai. Aver svolto per quasi 7 anni di parchi, ville e aree verdi, piail ruolo di assessore alle Politiche no della mobilità. A fine dicembre ambientali di Mirano, costituisce 2018 Vianello è risultato vincitore per me un bagaglio professionale di un concorso pubblico, indet- e umano molto importante e sono to dall’agenzia Veneto Agricol- molto grato alla sindaca Maria tura, per l’incarico di dirigente Rosa Pavanello e a tutti i colleghi tecnico-forestale per le attività di assessori di aver potuto far parsistemazione idraulico-forestale te di questa amministrazione. Ho per i territori delle provincie di messo le mie competenze e capaBelluno, Treviso e Venezia colpicità al servizio della mia città, con to dal maltempo in autunno. Per il massimo impegno, entusiasmo assumere tale incarico, ha dovuto e anche con fatica e sacrifici. Ho rassegnare le dimissioni dal ruolo ricevuto apprezzamenti e a volte di assessore dato che gli incarichi anche critiche costruttive e fondadirigenziali nell’amministrazione te, talvolta, forse dettate da aspetregionale sono intative troppo alte conferibili ai comFra i risultati ottenuti o dalla non conoponenti di organi scenza dei fatti. Il da Vianello: le attività bilancio personale di indirizzo politico in comuni con è comunque poavviate con le più di 15mila abisitivo e termino il associazioni, il Paes, mio mandato ortanti. Dopo sette anni nella giunta goglioso di quanto il recupero di Villa di Mirano dunque fatto, solo rammaBianchini. E’ stato Vianello ha rinricato di non poter graziato ammininominato da Veneto concludere alcune strazione e consimolto Agricoltura dirigente iniziative glieri, ricordando belle e importanti tecnico forestale alcune delle attiavviate negli scorvità avviate con le si anni”. “A nome associazioni, ad esempio il Paes dell’amministrazione e di tutta la ed il recupero di Villa Bianchini. città – ha detto Maria Rosa Pava“Questo incarico – ha detto l’or- nello – ringrazio Vianello per l’immai ex assessore - rappresenta per pegno, la disponibilità e la comla mia carriera professionale una petenza che ha dedicato al nostro tappa importante e per quanto Comune. Caratteristiche alle quali mi dispiaccia dovermi dimette- vanno sommate le sue ottime re, non posso non cogliere quequalità umane. Sono certa che Mista occasione di crescita. Tra le rano godrà per molti anni a venire varie mansioni che mi verranno dei frutti nati dalla sua attività di affidate, nei prossimi anni sarò assessore di questi sette anni. Lo responsabile dei cantieri di recusalutiamo con i migliori auguri per pero e miglioramento forestale la sua nuova sfida professionale”. nei boschi del bellunese e del tre- Al momento le deleghe di Vianello vigiano devastati dalla tempesta restano in capo alla sindaca, in atVaia, che ha colpito il Veneto lo tesa di nuove chiamate in giunta. Filippo De Gaspari scorso autunno. Coordinerò l’uf-

Federico Vianello

Addio a Ivana Cagnin, storica presidente del comitato “Viabilità Sicura”

È

mancata Ivana Cagnin, storica presidente del comitato Viabilità Sicura, impegnata da anni nella tutela del territorio e dei cittadini. Animata da una lucida passione civica e da un grandissimo amore per la propria città e per Scaltenigo, Cagnin credeva fermamente nella necessità di impegnarsi in prima persona, ma muovendosi sempre all’interno di una rete di cittadini interessati al bene della comunità. Da qui la creazione, nel 1994, di “Viabilità Sicura”, con il quale si è impegnata in battaglie su tutti i più importanti temi relativi al territorio miranese, con

particolare attenzione a quelli ambientali. Dalla questione sottopassi per la linea ferroviaria ad alta velocità, al tracciato del Passante, dalle piste ciclabili alla piantumazione degli alberi del Passante verde, fino all’ufficio postale di Scaltenigo. Ivana Cagnin e il suo comitato non hanno mai lasciato alcuna amministrazione comunale sola ad affrontare le difficoltà. Si è sempre preoccupata degli effetti che i cambiamenti avrebbero avuto sul territorio, tanto sull’ambiente quanto sulla qualità della vita. Per questo, nelle ultime, settimane era stata felice alla notizia

della realizzazione di alcune delle opere previste, in particolare una delle più importanti e attese, la pista ciclabile di via Scaltenigo. Donna forte, autorevole, schietta e affettuosa, sapeva farsi carico delle difficoltà, delle perplessità, delle istanze di protesta delle altre persone. F.D.G.


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Mirano

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Defibrillatori nelle strutture aperte al pubblico

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Le apparecchiature sono state collocate in scuole, teatri, piazze e palestre di tutto il territorio

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i è concluso con il 2018 il progetto “Sport Sicuro (Mirano città cardioprotetta)”: consegnati e installati gli ultimi 5 defibrillatori semiautomatici, ora funzionanti alla Palestra della scuola “Dante Alighieri”, in quella della “Giuseppe Mazzini”, della “Giosuè Carducci” e della primaria e secondaria di promo grado a Scaltenigo, oltre al campo da calcio di Campocroce. In questo modo tutte le 19 strutture sportive pubbliche più una parrocchiale sono state dotate di defibrillatore; altri due apparecchi sono disponibili nel Teatro di Mirano e in piazza Martiri, per un totale di 22 luoghi attrezzati in tutto il territorio. Il progetto, finalizzato al trattamento precoce dell’arresto cardiaco

negli ambienti sportivi, prima dell’arrivo del 118, è stato attuato dall’assessorato allo sport in collaborazione con l’Ulss 3, l’associazione Cuore Amico Mirano, il Rotary Club Noale dei Tempesta e i gruppi sportivi locali. Il progetto miranese ha rappresentato la prima esperienza veneta di adeguamento al decreto Balduzzi del 24 aprile 2013, che dettava le linee guida sulla dotazione e l’utilizzo di defibrillatori semiautomatici. A pochi mesi dall’emanazione del decreto era già stata realizzata la fase di formazione: un centinaio di allenatori, istruttori e presidenti di società sportive erano stati addestrati al pronto intervento. La seconda fase del progetto era stata completata nel marzo 2014 con l’installa-

Mobilitazione contro il Decreto sicurezza

zione della strumentazione in nove impianti sportivi, ciascuno predisposto con un piano per la gestione dell’emergenza cardiovascolare, comprendente anche l’installazione di un defibrillatore semi automatico e della relativa cartellonistica informativa. Ora il progetto ha raggiunto lo scopo: realizzare la

rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione precoce durante l’arresto cardiaco, nei luoghi dove vengono svolte attività sportive a qualunque titolo, grazie all’installazione di defibrillatori e creazione della cultura del primo soccorso fra tutti gli operatori dello sport. Filippo De Gaspari

n piazza anche a Mirano “l’Italia che resiste”, la mobilitazione nazionale a sostegno dell’illegittimità dei provvedimenti in materia di sicurezza emanati dal Governo. Dalla vicenda della Sea Watch 3 al Decreto sicurezza, in campo gruppi, liste e associazioni del territorio che, in contemporanea a centinaia di piazze italiane, si sono radunati sotto il municipio di Mirano, dando vita a una catena umana simbolica attorno a tutti i monumenti e luoghi significativi dei comuni italiani. “Resistenza 2 febbraio” il titolo nazionale dell’iniziativa. Al sit-in miranese hanno aderito molti gruppi e associazioni del “Tavolo intercomunale della pace”, tra cui Emergency del Miranese, bottega Bandera Florida, presidio Libera del Miranese, coordinamento antifascista del Miranese, Auser, Fondazione Guido Gini, Legambiente e la lista di maggioranza “Io scelgo Mirano”. (F.D.G.)

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Viabilità Inquinamento acustico nel mirino

Torna il Pedibus per le scuole

Scoppiano le proteste dei cittadini di via della Vittoria Via della Vittoria in subbuglio: il comitato locale minaccia le vie legali. Questo se non verranno fatti rispettare i limiti di inquinamento acustico e ambientale, come avvenuto, per esempio, nella vicina via Dante nord, dove è stato istituito un divieto di transito notturno per preservare il sonno dei residenti. Maria Luisa Bortoletti, storica portavoce del comitato della strada, ha scritto a sindaca, prefetto e presidente della Regione: “Ultima richiesta - dice - si attuino misure correttive alla circolazione nel tratto urbano di via della Vittoria per rientrare dall’illecito che riguarda i livelli di inquinamento”. Il comitato fa riferimento ad alcune consulenze tecniche dell’Arpav di 5 anni fa, che ha riconosciuto, come per via Dante, lo sforamento dei limiti di legge previsti di notte per il traffico urbano. Due soluzioni proposte dal Comune, non sono giudicate sufficiente e risolutive dal comitato: “Una rotatoria tra via della Vittoria e via Villafranca provocherebbe solo il rallentamento del traffico, senza risolvere il problema dell’inquinamento, con in più problemi per l’attraversamento dei pedoni. Non vale nemmeno l’eccezione dell’indisponibilità di risorse, dato che alcuni interventi, come porre un divieto almeno nelle ore notturne, in via Dante, è a costo zero per il Comune”. L’esposto è già sul tavolo, oltre che della sindaca Maria Rosa Pavanello, anche del presidente Luca Zaia e soprattutto del prefetto Vittorio Zappalorto. “Enti sollecitati a trovare una soluzione da oltre trent’anni - precisa Bortoletti ora, se non ci saranno interventi immediati, provvederemo a trovare assistenza alternativa, nel caso anche davanti all’autorità giudiziaria con giudizi sanziona-

tori del comportamento omissivo tenuto fino a ora dal Comune”. La replica del Comune non si fa attendere: “A dicembre - fa notare il vicesindaco Giuseppe Salviato - abbiamo affidato l’incarico per l’aggiornamento del

piano di zonizzazione acustica del comune a un professionista: una volta aggiornati i limiti si potranno fare le opportune valutazioni. Comunque non siamo noi a dire che le rotonde diminuiscono l’inquinamento: lo dicono

studi specifici sulla moderazione del traffico, che individuano nelle rotatorie una soluzione perché permettono al traffico di transitare senza soste”. Filippo De Gaspari

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L’assessorato alla scuola del Comune di Mirano, in collaborazione con l’associazione Legambiente, promuove il Progetto Pedibus “Sicuri a scuola a piedi”. Ritorna l’iniziativa che permette ai bambini di essere accompagnati a scuola a piedi e in sicurezza all’interno di gruppi che coprono il percorso casa-scuola sotto la supervisione di un adulto. Non solo. La proposta intende stimolare la riappropriazione della città da parte di bambini e bambine e accompagnatori, attraverso la conoscenza dell’ambiente nel quale viviamo, inteso non solo come spazio del consumo e dello sfruttamento delle risorse. È necessario ripensare la città come luogo d’incontro tra generazioni, della convivialità, della condivisione ed dell’inclusione. La realizzazione del progetto prevede il coinvolgimento degli istituti Comprensivi Mirano 1 e Mirano 2, amministratori, associazioni, gruppi che in modo coordinato e cooperativo assicureranno il servizio a favore degli alunni frequentanti le Scuole Primarie. Verranno attivati cinque percorsi, che si snoderanno da un punto di ritrovo all’edificio scolastico: tre a Mirano (per le scuole “Alighieri”, “Azzolini”, “Petarca”), uno a Scaltenigo (“Carducci”) e uno a Zianigo (“Alfieri”). Durante il percorso bambini e adulti volontari saranno coperti da assicurazione. Si tratta di un’iniziativa di elevato valore educativo, per la cui riuscita è fondamentale la partecipazione dei genitori come accompagnatori dei diversi gruppi, e in numero tale da poter garantire un’adeguata turnazione. I volontari possono comunicare la propria disponibilità o chiedere informazioni all’ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Mirano: istruzione@comune.mirano. ve.it, barchessa di villa XXV aprile - via Mariutto 1.


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Spinea

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Carnevale, sfilata di carri in paese L’evento si terrà il 2 marzo e gli organizzatori sperano di superare le ventimila presenze della scorsa edizione. Quest’anno parteciperanno anche i quartieri della città e tante associazioni del territorio

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abato 2 marzo si terrà la terza edizione del “Carnevale a Spinea”. L’evento è realizzato dalla Pro Loco di Spinea e in collaborazione con l’amministrazione comunale che mobiliterà la protezione civile e altri corpi di volontariato per l’evento. Nell’edizione dell’anno scorso, l’appuntamento ha portato 20 mila persone mascherate e non, in centro Spinea. Quest’anno si punta a superare le ventimila presenze anche per la partecipazione di ben dodici carri e cinque gruppi a piedi. La partenza di carri e gruppi sarà alle 14.30 da via Gioberti per arrivare in piazza Fermi, dove ci saranno diverse attrattive per i più piccoli: il trucca bimbi, giochi gonfiabili e uno stand di bibite e dolci carnevaleschi. Tra le novità di quest’anno la partecipazione di un carro realizzato dal comune di Grantorto, in provincia di Padova, famoso per l’associazione “Regaliamo un sorriso”, pluripremiata proprio per la creatività dei

suoi carri. I carri in cartapesta di solito hanno un centinaio di figuranti che si esibiscono. A questa edizione parteciperanno anche i quartieri della città, l’associazione “Noi di Crea” e le scuole. Anche quest’anno parteciperà l’associazione “Il Passo”, con un gruppo dei ragazzi disabili. Ogni anno sfilano in gruppo per la città con abiti coordinati. “Tre anni fa, abbiamo timidamente provato a lanciare l’iniziativa del carnevale – dice Massimo Franco presidente Pro Loco – quella scommessa ci ha appagato, e la città adesso ci chiede di portare avanti l’evento. Vedere che i cittadini apprezzano il nostro sforzo ci appaga del nostro lavoro”. Durante il passaggio dei carri via Roma sarà chiusa al traffico e gli autobus saranno deviati lungo la nuova bretella che da Martellago porta a Maerne, grazie ad un servizio della polizia locale. Si tratta di un Carnevale molto atteso dai residenti e dai commercianti.

Figuranti e carri al Carnevale di Spinea

Potrà rilanciare un settore, come quello del commercio, che ha risentito in maniera pesante della crisi economica degli utimi dieci anni, con chiusure delle attività anche numerose e che ha lasciato tanti negozi sfitti nel centro del capoluogo e delle frazioni di Spinea. Gli organizzatori si aspettano una partecipazione massiccia proveniente da tutti i paesi del

La cultura dice addio ad Alessandro Furlan Lo scorso novembre è mancato Alessandro Furlan, artista e presidente dell’associazione culturale “La Tavolozza” di Spinea. Furlan aveva 82 anni ed era molto conosciuto dai cittadini perché, da decenni, era protagonista della vita culturale di Spinea e l’ideatore di “Artialparco”: un evento-esposizione di opere artistiche nel parco Nuove Gemme. In gioventù aveva lavorato in Fincantieri a Porto Marghera, all’epoca Breda, nel reparto disegnatori progettisti. Si era fatto portavoce dei lavoratori, diventando sindacalista, e puntando a migliorare le condizioni di occupazione al porto. Ha riversato la sua passione per l’arte, nei corsi che teneva con l’associazione, tra i suoi allievi sono emersi diversi talenti. Chi l’ha conosciuto lo ricorda per il suo carattere molto forte e con principi morali solidissimi. Alle spalle non aveva scuole di arte ma un puro talento per l’arte classica. I suoi soggetti preferiti erano i paesaggi, i fiori e le nature morte, forse anche ricordando le sue passioni per la caccia e la pesca. Le sue opere figurative erano realizzate principalmente con la tecnica della pittura a olio, ma ha realizzato anche acquerelli e disegni. “Era una persona molto generosa - dice il figlio Paolo - non si tirava mai indietro e anche quando poi non è stato bene, si è comunque sempre dato. Il suo pensiero, fino alla fine, era per l’arte: la sua grande passione”. I suoi allievi dell’associazione “La Tavolozza” e Oddone Campaci, il nuovo presidente, stanno pensando di omaggiare il maestro realizzando una mostra personale per mantenere vivo l’evento Artalparco. “Alessandro è stato un guerriero - dice Gegia Pileri un’amica e artista - di lui mi ha sempre colpito l’amore forte e profondo per la moglie. Lui aveva una visione classica, l’opposto della mia, ma tra di noi c’era un R.P. grandissimo rispetto”.

10 appuntamenti dedicati alle donne A Spinea il mese di marzo è donna Dieci appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale, dalla biblioteca e da Solidalia: ci sono un cineforum, un concerto, una mostra e uno spettacolo comico. Il cineforum propone tutte pellicole pluripremiate: “L’occhio delle donne”, una rassegna

di 5 film di registe donne. Le proiezioni si terranno tutte alle 21 al cinema teatro Bersaglieri. Venerdì 1 marzo: “Euforia”, con la regia di Valeria Golino e venerdì 8: “Lazzaro felice”, con la regia di Alice Rohrwacher. Venerdì 15: “Lady bird” di Greta Gerwig e venerdì 22: “Nico 1988”, di Susanna Nicchiarelli. Venerdì 29: “Arrivederci Saigon”, di Wilma Labate.

Miranese e della Città Metropolitana di Venezia. Il Carnevale di Spinea con la sua sfilata di carri allegorici si ritrova sulla linea dei Carnevali organizzati nelle piazze e nelle strade dell’area, come ad esempio quelli di Marghera. Mirano, Camponogara, Bojon di Campolongo Maggiore ed infine il “Carnevale dei Storti” di Dolo. Roberta Pasqualetto

Sabato 9 marzo, al cinema Bersaglieri 20,30, un poema etico: “Urlando Furiosa” scritto da Domenico Ferrari, Riccardo Piferi e Riccardo Pippa, e nato dalla fantasia di Rita Pelusio, attrice e autrice dello spettacolo. Lo spettacolo comico, in collaborazione con il gruppo Solidalia ci racconta di un’eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà. Intollerante al senno, è inadatta a vivere sulla Terra e per questo è esiliata sulla Luna, luogo dove finiscono le cose perdute. Urlando si sente proprio cosi, persa. Forse avrebbe fatto meglio ad accettare il senno terrestre che ha sempre rifiutato. Domenica 17 marzo, alle 16, il concerto per le donne a cura dell’associazione “Armonia”. Da venerdì 8 a domenica 17 marzo, l’oratorio di Villa Simion ospita la mostra di Cristiana Battistella: “Life is told”. Le opere di Cristiana Battistella raccontano paesaggi di rara intensità emotiva, delineando mondi onirici e rarefatti. I quadri sembrano velati, avvolti da una luce nebbiosa che ne attenua l’impatto. Eppure la velatura del colore non è mistificazione, piuttosto il velo ci “svela” il campo incerto dello sguardo (e della vita) che procede con cautela, quasi in R.P. punta di piedi.


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Spinea

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Elezioni comunali, si muovono partiti e liste civiche

Campagna contro il cyberbullismo

Pronte due liste sul versante del centro sinistra, altrettante nel centro destra, ci sarà anche il Movimento 5 Stelle

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omenica 26 maggio anche Spinea voterà per le elezioni comunali. Tra i vari schieramenti, ci sono alcune liste civiche, un volantino realizzato dai cittadini, e i 5 Stelle, non si escludono possibili coalizioni tra le liste che raggrupperanno il centro destra e il centro sinistra. Tra le liste civiche di centro sinistra ci sarà: “E’ tempo-prospettive Spinea”. La lista è composta di cittadini e da nomi noti nell’attuale amministrazione comunale: Loredana Mainardi e Giovanni Litt. Tra gli obiettivi principali: la valorizzazione delle relazioni interpersonali formate per il bene comune tra cittadini e di buon vicinato. “Un gruppo di persone che già si danno da fare - dice Litt - ciascuno a proprio modo e con le sue capacità e caratteristiche, per rendere Spinea un luogo più accogliente, vivibile, bello: nelle associazioni, neo comitati, come singoli cittadini e che si vogliono unire per un progetto per la nostra città”. Alcuni cittadini hanno sottoscritto il manifesto “Spinea 2030”, che esprime i loro principi e le volontà di lavoro e riconosce in Emanuele Ditadi, l’attuale vicesindaco, il possibile candidato sindaco. Tra i principi: l’agenda Universale Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, valori per costruire anche a livello comunale una società di pace, libertà, giustizia, uguaglianza, progresso e solidarietà. Dal centro destra si presenterà una lista, composta da un gruppo di lavoro di cittadini e vari professionisti, che sembrerebbe riconoscere nell’architetto Martina Vesnaver la probabile candidata sindaco. Il gruppo è composto di diverse donne e da professionisti in diversi settori, e punta al bene comune per una visione di progettazione del territorio. “Diversi cittadini mi hanno fatto la richiesta di concorrere alla poltrona di sindaco - dice Vesnaver - lo trovo un atto di fiducia e di stima nei miei confronti di residente del comune, di professionista e di madre”. Sempre dal centro destra si riproporrà la lista civica “Claudio Tessari”, presente fin dal 1999. Tessari ha dichiarato che nel panorama attuale, la priorità è di unire tutto il centro-destra, dalle liste civiche alla Lega, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, alle liste d’ispirazione centrista perché Spi-

nea ha bisogno di voltare pagina dopo un decennio che, a loro avviso, l’ha vista regredire e perdere l’autorevolezza che con fatica si era conquistata. “Per quanto concerne programma e candidato sindaco - dice Tessari - procede il confronto con le altre forze della coalizione per poterci presentare con punti chiari e precisi che mettano al centro il cittadino. Va da sé che il candidato sindaco debba essere sintesi delle istanze di ciascuna lista”. Concorre anche il M5S,

nella squadra la trentasettenne Stefania Mazzotta. Il Movimento ha dichiarato che, come nella precedente tornata amministrativa, correrà da solo senza alleanze con altre forze politiche. Gli obiettivi sono la partecipazione attiva dei cittadini, la trasparenza e la tutela dell’ambiente. Alle elezioni probabilmente ci sarà anche Massimo De Piero, ex 5 Stelle, con un nuovo progetto svincolato dal Movimento, comunque indirizzato al perseguimento degli obiettivi pro-

grammatici legati ai temi che caratterizzano la sua azione politica nei ultimi 10 anni: tutela del territorio, ambiente, sicurezza, viabilità ed integrazione sociale. “La lista - anticipa De Piero - non avrà una collocazione politica, non persegue ideali di centro, destra o sinistra, ma progetti orientati al territorio e ai cittadini”. Roberta Pasqualetto

Continua la campagna contro il cyberbullismo con 2 nuovi appuntamenti per i ragazzi e i genitori. Il Comune si è impegnato nel sostegno di azioni educative e formative che rientrano nell’educazione alla cittadinanza attiva e globale, promosse dal “Piano nazionale per l’educazione al rispetto” (Miur). Questo con azioni sulla diffusione della cultura del rispetto. Nell’ambito del progetto proposto dall’assessorato alla cultura pubblica istruzione alle scuole del territorio, è stato dato ampio spazio al tema della lotta al cyberbullismo. 280 alunni di 12 classi della scuola secondaria Ungaretti e Vico, partecipano al progetto, che si articola in 2 momenti: martedì 12 marzo l’incontro dei ragazzi con la polizia postale, che porta la propria competenza ed esperienza. Giovedì 21 marzo le classi assisteranno allo spettacolo teatrale “Condividi” - inserito nel progetto “Generazioni connesse” promosso dal Miur, che con comicità e ironia offre momenti per una profonda riflessione sul tema, e invita a riconoscersi e a riconoscere. Giovedì 14 marzo si terrà un incontro con i genitori alle 20.30. È organizzata in collaborazione con il Comune per i genitori degli adolescenti tra i 3 e i 18 anni, tenuta da Zampier Zago manager di una società londinese, esperto di sicurezza informatica. Sarà insegnato come rimanere al passo con l’evoluzione delle applicazioni più utilizzate sui dispositivi mobili dai figli e tutte le procedure su come limitarne l’uso: come limitare l’uso di internet sui cellulari negli orari di scuola, studio; l’utilizzo di applicazioni pericolose; controllo genitori in google play store con impostazioni di sicurezza sugli acquisti; parental control; bloccare siti indesiderati; face book. Tutti gli incontri hanno ingresso libero e si terranno nel cinema teatro Bersaglieri. (R.P.)


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Santa Maria di Sala

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Trovato l’aereo caduto su Caltana nel 1945

Sant’Angelo, arriva la nuova farmacia

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E’ stato identificato anche Andrew Freeborn il pilota del P-47 Thunderbolt, che stava rientrando alla base

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opo 75 anni, trovato l’aereo e identificato il pilota precipitato a Caltana nel 1945. Ad annunciarlo è stata l’associazione “Aerei Perduti Polesine”, che è riuscita a dare finalmente un nome al pilota alleato che, il mattino del 17 febbraio 1945, precipitò vicino al cimitero della frazione salese. Si tratta del sottotenente Andrew Freeborn, del 350. FG USAAF (United States Army Air Force). Decollati da Pisa per una missione di bombardamento nella zona di Pordenone, i P-47 Thunderbolt stavano rientrando alla base quando, all’altezza di Sacile il motore dell’aereo di Freeborn cominciò a fermarsi. L’aereo proseguì in volo planato fino a quando il comandante della formazione diede l’ordine di

lanciarsi. Freeborn lo fece da un’altezza di 900 metri, mentre il velivolo iniziò a cadere in spirale per poi schiantarsi al suolo vicino a Caltana. Dai ricordi del figlio, sappiamo che il pilota fu bersagliato dai tedeschi mentre scendeva col paracadute, e colpito a una gamba. Freeborn toccò terra poco lontano dal suo apparecchio e fu subito catturato. Portato prima a Padova al comando germanico, venne poi trasferito al comando della Luftwaffe di Verona per i primi interrogatori e quindi inviato in Germania, rinchiuso a Sagan e poi definitivamente trasferito a Norimberga. Il 9 maggio, con la resa della Germania, Freeborn fu liberato. Ritornato in patria, continuò la carriera nell’aviazione, combattendo anche in

Corea e Vietnam, per poi congedarsi nel 1972 con il grado di colonnello. Morì nel febbraio del 1994, a Colorado Springs all’età di 71 anni. Tra Padova e Venezia, già da anni erano in corso ricerche di testimoni che potessero condurre a un’identificazione del luogo di caduta del velivolo e del pilota. Fondamentale per la localizzazione del punto esatto, è stata la testimonianza di Armando Calzavara che ha mantenuto vivida la memoria dei racconti del padre Antonio. Da

sopralluogo effettuato in queste settimane dall’associazione “Aerei Perduti Polesine”, sono emersi nel terreno frammenti, alcuni dei quali confermano che si tratta effettivamente di un P-47. Il figlio di Freeborn, contattato dai ricercatori padovani, è entusiasta del ritrovamento dell’aereo del padre e ha espresso il desiderio di venire quanto prima in Italia per recarsi sul punto di caduta del velivolo. Filippo De Gaspari

a aperto i battenti dopo Natale la nuova farmacia di Sant’Angelo di Sala, la quinta del territorio comunale, che ora, fatta eccezione per la sola Stigliano, ha un servizio disponibile per ogni frazione. La nuova farmacia, a lungo attesa in paese, si trova in piazza Bevilacqua, vicino alla macelleria. Assegnataria è risultata la dottoressa Elvira Bertotto di Martellago. Lo scorso anno la farmacia aveva riaperto, dopo alcuni anni di chiusura, anche nella popolosa frazione di Caltana, dopo quelle attive nel capoluogo, Caselle e Veternigo. Ora tocca alla più piccola delle frazioni salesi, che conta sulle dita di una mano i servizi in paese: qui l’apertura di una farmacia, richiesta per molti anni, rappresenta un servizio in più soprattutto per gli anziani che abitano nel centro ai confini con il padovano. I cittadini hanno subito avviato il passaparola, invitando a frequentare il negozio per mantenerlo il più a lungo possibile. (F.D.G.)

In carcere Cesare Battisti, omicida di Lino Sabbadin

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esare Battisti è in carcere in Italia. Si è conclusa dopo 40 anni la vicenda del terrorista rosso, ex leader dei Pac, i Proletari armati per il comunismo, in fuga dagli anni Ottanta dopo la condanna in contumacia a due ergastoli per aver preso parte a 4 omicidi durante gli anni di piombo. Tra questi anche quello del macellaio di Caltana Lino Sabbadin, freddato dai Pac nella sua bottega il 16 febbraio 1979. La notizia che Battisti è stato arrestato in Bolivia e sarebbe stato finalmente estradato in Italia è arrivata a Caltana proprio nei giorni in cui la famiglia Sabbadin stava organizzando la commemorazione dei 40 anni dell’omicidio, nella piazzetta davanti alla macelleria, teatro dell’esecuzione. In paese il dolore è sempre stato qualcosa di privato e solo di recente per Lino Sabbadin è stata scoperta una targa, proprio lì, nel piazzale della bottega dove ora, il 18 febbraio, si terrà una commemorazione pubblica a cui parteciperanno anche i famigliari di altre due vittime di Battisti, Pierluigi Torregiani e Andrea Campagna. È la prima commemorazione pubblica con Battisti assicurato alla giustizia. “A febbraio vorrei ricordare papà sapendo di avergli dato la giustizia che da tanto tempo merita e che non ha ancora avuto”, aveva detto Adriano Sabbadin, il figlio di Lino, che all’atterraggio dell’aereo che riportava in carcere il terrorista rosso, si è sciolto in un pianto liberatorio. “La notizia del suo arresto - racconta Adriano - è arrivata la mattina presto. Avevo il cellulare pieno di messaggi, avevo intuito che qualcosa era successo. Poi mi ha chiamato la tv, mi hanno dato le ultime in diretta e ho capito. No, nessuna esultanza. Troppi annunci in questi anni, volevo prima vederlo scendere dall’aereo. Sono stati anni di angoscia, a cercare di capire chi c’era dietro a questa vicenda, chi ha protetto quest’uomo. Tante le doF.D.G. mande, pochissime le risposte”.


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Pagina a cura Servizi Informativi Comunicazione Supporto Organi di Governo

www.spinea.gov.it - Posta Certificata: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it

DISTRETTO DEL COMMERCIO: SI PARTE Con il titolo “Spinea: Ville, Popoli e Mercanzie” lo scopo del Distretto del Commercio di Spinea è mettere in relazione le diverse attività produttive, commerciali, artistiche e culturali, con lo scopo di valorizzare e potenziare le diverse opportunità economiche del nostro territorio. Per ottenere tutto ciò è essenziale la condivisione del progetto per sviluppare un programma di attività, eventi, iniziative lavorando in rete per concorrere ai Bandi di finanziamento Regionali. Commercianti, artigiani, titolari di attività produttive si sono riuniti in municipio per discutere dei seguenti temi: - Presentazione del Tavolo di Paternariato (tavolo operativo formato da Comune, Pro Loco, Ascom-Confcommercio, Associazione Artigiani, Confesercenti). - Presentazione del logotype di “Distretto del Commercio Spinea: Ville, Popoli, Mercanzie”.

- Coinvolgimento nel progetto della Proloco: “Carnevale 2019” (evento che si svolgerà sabato 2/3/19). A breve partiranno Corsi di Formazione completamente gratuiti riservati a titolari attività commerciali, artigianali, produttive. I corsi per l’anno 2019 affronteranno i seguenti argomenti: - L’uso dei Social: fare business con Instagram e Facebook. - Immagine del punto vendita e Visual Merchandising: 5 cose da fare subito. - Come organizzare lo spazio del negozio: layout, flussi e percorsi. - Come affrontare i nuovi clienti dell’era digitale: psicologia e tecniche di vendita. - Area ristorativa: aspetti di salute e alimentazione.

BILANCIO DI FINE MANDATO. TUTTI I RISULTATI Si avvicina il termine del secondo mandato del Sindaco Checchin. Vediamo insieme gli aspetti salienti del Bilancio di Mandato. Il nostro Comune si conferma una zona apprezzata in cui vivere. Nel mese di gennaio i report dell’anagrafe confermano che la città ha superato i 28.000 abitanti. Guardiamo insieme la composizione. Precisamente il numero totale di abitanti è 28.026 (maschi 13426 e femmine 14600). Di questi 810 sono stranieri con cittadinanza dell’Unione Europea (maschi n. 362 e femmine n. 448). Gli extracomunitari sono 2.189(1055 maschi e femmine n. 1134 ). Perché si sceglie di risiedere a Spinea? Certamente i motivi possono essere molto diversi. La nostra città è ben collegata alla città metropolitana e con le opere complementari al passante in corso di realizzazione, la sicurezza stradale e la qualità della viabilità stanno facendo grandi passi in avanti. Come dimostrano i grafici, in 10 anni di amministrazione Checchin il debito è stato abbattuto per circa 7 milioni di euro mentre è stata sempre mantenuta una forte attenzione per il sociale con cospicui interventi a favore di famiglie, bambini ed anziani. Nel 2017 Spinea ha avuto una media di 3,4 eventi a settimana in ambito culturale, sportivo, artistico, musicale folkloristico. Con 118 diverse associazioni offre molte differenti opportunità di incontro e impegno in tutti gli ambiti della vita civile. Nel 2018 Spinea ha visto un vero e proprio boom di eventi, con un totale di 371 appuntamenti, in pratica quasi otto a settimana. In netto aumento soprattutto le mostre e le rassegne cinematografiche e teatrali, ospitate in diversi luoghi pubblici, ma il vero fulcro è stata la biblioteca, promotrice di diversi incontri anche tra i più piccoli, con un netto incremento di progetti e incontri dedicati alle famiglie con figli. La

maggior parte degli eventi organizzata dal comune è stata a ingresso gratuito proprio per favorire la massima partecipazione. Dal punto di vista dei servizi, negli ultimi 10 anni il salto di qualità è evidentissimo. La cittadella della salute è ormai una realtà con il nuovo distretto socio-sanitario e due case di riposo: Villa Fiorita e Villa Altea. A breve sarà firmata la convenzione per 10 mini appartamenti per anziani parzialmente autosufficienti nella stessa zona. La riqualificazione della ex scuola Disney ha dato alla nostra città un nuovo centro aggregativo che ospita il Centro d’ascolto Attilio Scocco, il Cerid per i disabili e le politiche giovanili. La casa delle associazioni in via Bennati è il fulcro di un’intensa vita associativa che si apre al territorio in un continuo scambio di energie positive. Negli ultimi 10 anni il Comune ha promosso un’intensissima attività per la riqualificazione dei plessi scolastici con investimenti davvero significativi che sfiorano i 3 milioni di euro. Il grafico sugli ultimi 10 anni di spesa per investimenti mostra bene l’incremento della spesa che ha promosso interventi di viabilità e miglioramento degli impianti di illuminazione pubblica. Dal punto di vista ambientale, Spinea è stata riconosciuta come Comune Rifiuti Free. Ciò significa che i nostri cittadini producono meno di 75 Kg/anno di rifiuto secco pro capite, attuando con una certa cura la raccolta differenziata. Importante è stata anche l’attività per migliorare la vivibilità di parchi e giardini con la posa di nuovi giochi per i bambini, anche disabili, e nuove panchine. Forte è stato l’impegno sul versante urbanistico con l’approvazione del Piano di Assetto Territoriale e il Piano degli interventi. Il Piano degli interventi consente: · Preservazione aree agricole da ulteriori processi

di edificazione. Ammessi solo quelli connessi alla conduzione del fondo; · Revisione indici di edificabilità per migliorare la qualità urbana · Concentrazione dell’edificazione all’interno degli ambiti dell’edificazione «consolidata» per evitare consumo del suolo · Rafforzamento dei gradi di protezione e tutela degli edifici di interesse storico – testimoniale; · Armonizzazione norme di riferimento con gli altri Comuni per rendere più semplice il lavoro di tecnici e professionisti nel campo edilizio


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Territorio

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Ambiente A Lugo di Campagna Lupia

Oasi Wwf di Valle Averto, tanti eventi a febbraio e marzo T

anti eventi in programma all’Oasi di Valle Averto, l’oasi del Wwf a Lugo di Campagna Lupia a febbraio e marzo. A inizio febbraio si è partiti, in occasione della “Giornata mondiale delle zone umide”. “Abbiamo organizzato – spiegano i referenti dell’Oasi – per questo periodo anche un corso di 4 lezioni in cui si potrà imparare a costruire un proprio giardino in spazi piccoli, e a gestirlo secondo i principi del giardinaggio naturale. Le date per l’occasione dopo un primo appuntamento già svolto sono: sabato 6, 23 febbraio e il 2 marzo sempre alle 15”. Domenica 24 febbraio invece alle 14.30 tutto è pronto per l’appuntamento con la “Caccia al tesoro nascosto”: un percorso a piedi lungo i canali e la vegetazione. Domenica 3 marzo, alle 15.30 ci sarà invece l’appuntamento “ Nuvole d’uccelli”. Si tratta di un pomeriggio dedicato alla scoperta degli uccelli migratori. La programmazione degli appuntamenti si conclude sabato 23 marzo, alle 18, con la serata a tema dal titolo ”Chi ha paura dei pipistrelli?”. Dopo una breve presentazione ci sarà un’uscita notturna con il batdetector, uno strumento in grado di rendere udibili agli umani i richiami dei mammiferi volatili. Gli appuntamenti continueranno comunque anche in primavera ed estate, i periodi tra l’altro in cui l’oasi è più visitata. A visitare l’oasi ci sono poi nel corso dell’anno tante scolaresche provenienti da ogni parte del Veneto e dell’Italia. Valle Averto ospita moltissime specie di animali, che ci trascorrono l’inverno trovando tranquillità e cibo. Le specie più frequenti sono la folaga e parecchie specie di anatre, tra cui il germano reale, la garzetta, il moriglione e l’alzavola e oche selvatiche. Ma non mancano però mammiferi, donnole, puzzole, tassi e volpi. Ci sono anche cavalli, introdotti alcuni anni fa e che vivono allo stato brado. Il Wwf negli anni ha preparato un itinerario con percorsi e torrette di osservazione che permettono ai visitatori del rifugio di osservare la fauna selvatica senza arrecarle troppo disturbo. Valle Averto si può definire un’area caratterizzata dal paesaggio delle valli da pesca della laguna sud di

Venezia, ed è chiusa alla caccia. La riserva naturale Valle Averto si colloca all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (Sic). E’ inoltre una Zona di Protezione Speciale (Zps). L’area comprende ampi specchi di acqua salmastra, canneti, boschi igrofili, canali. E’ nata nel 1985, è ampia 500 ettari, 150 dei quali gestiti dal Wwf. Per prenotazioni oasivalleaverto@wwf.it. Alessandro Abbadir

Un progetto per riforestare la Riviera

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on si ferma l’azione di riforestazione del territorio della Riviera del Brenta da parte del comitato Opzione Zero. A Camponogara nelle scorse settimane sono stati piantate 400 piantine forestali.“Nel 2018- spiega per il Comitato Mattia Donadel siamo riusciti a fare 3 interventi, piantando oltre 700 piantine, 3 aziende biologiche nei Comuni di Mira, Dolo e Vigonovo. A Camponogara abbiamo collocato oltre 400 piantine forestali su una superficie di circa 3000 metri quadrati. Con i questo intervento superiamo le 1000 piantine in un solo anno, e tutto senza supporti e senza sponsor, ma solo grazie alla generosità di tante persone volenterose. La crisi ambientale e in particolare il riscaldamento climatico sono una drammatica realtà; a livello internazionale si continua a perdere tempo e a favorire chi il pianeta lo sta distruggendo. Piantare alberi da solo non basta per fermare il global warming, ma ridare spazio a boschi e foreste invece che distruggerli è una delle azioni più importanti per invertire la rotta”. Ma non solo. “Riforestare il territorioconclude Opzione Zero - è un contributo concreto per mitigare gli effetti del global warming, ma significa anche: sottrarre suolo alla cementificazione, attenuare gli effetti dell’inquinamento atmosferico e delle acque, ridurre il rischio idraulico, favorire la biodiversità, rinaturalizzare il territorio, valorizzare i beni comuni, migliorare il paesaggio”. (A.A.)


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Territorio .

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Rifiuti I dati del 2018 nel Veneziano

Differenziata, Mira e S. Maria di Sala tra i comuni più virtuosi M

arciano con passo diverso ma tutti nella stessa direzione i Comuni del Veneziano, verso una significativa crescita. Sotto la lente d’ingrandimento i dati relativi alla raccolta differenziata nel 2018. Da quanto emerge dall’osservatorio di Veritas, dunque, è Fossalta di Piave il comune che si aggiudica la corona di regina della della raccolta differenziata con l’86,62 per cento di rifiuti e materiali raccolti e smaltiti in maniera separata e riciclati. Fanno bene anche Mira (in Riviera del Brenta) e Santa Maria di Sala (nel Miranese) che rispetti-

vamente con l’80,43 per cento e l’80,40 per cento si posizionano fra i comuni più virtuosi, dietro a Ceggia (86,93 per cento), San Donà di Piave (82,86 per cento) e Meolo (81,32 per cento). La raccoltà differenziata, comunque, è cresciuta in tutto il territorio veneziano, nei 34 comuni laddove Veritas gestisce il servizio. Da Venezia (il comune più grande) a Cona (il più piccolo) il trend è positivo. La media è infatti passata dal 65,74 per cento del 2017 al 66,52 per cento del 2018, con una progressione che negli ultimi 5 anni ha visto la differenziata aumen-

Continua il trend positivo nel Veneziano che nell’arco di 5 anni ha registrato una crescita di 10 punti

Fossalta di Piave è il comune che differenzia di più, con l’86, 62 per cento. La raccolta differenziata è comunque cresciuta in tutto il territorio. La media è del 66,52 per cento. Chioggia con il 62,66 per cento è sotto la media provinciale

tare di 10 punti. Molto buona nel complesso la percentuale di raccolta differenziata nei comuni della Riviera del Brenta, con Campagna Lupia che fa registrare il 77,56 per cento, Campolongo Maggiore e Camponogara, entrambi con il 77,65 per cento, Fiesso D’Artico con il 74,30 per cento, Fossò con il 77,56 per cento, Stra con il 74,03 per cento, Pianiga con 74,59 per cento, Vigonovo con il 65,34 per cento e Dolo con il 66,59 per cento. Analoghi i risultati ottenuti anche nei comuni del Miranese, ben al di sopra della media pro-

vinciale. Martellago ha differenziato il 78,44 per cento dei rifiuti, Mirano il 74,78, Noale il 77,60 per cento, Salzano il 73,93, Spinea il 78,45 per cento e Scorzè il 77,66 per cento. Risultati un po’ più contraddittori nell’area del basso Veneziano dove si distingue il piccolo comune di Cona che fa registrare un buon 78,27 per cento di rifiuto differenziato. A seguire Cavarzere con il 71,45 per cento e infine un po’ distaccata e sotto la media della provincia il Comune di Chioggia che, comunque, migliora il suo trend fino a raggiungere il 62,66 per cento.

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Cultura .

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Il Premio Venezia si “sposta”al Tullio Serafin Il prestigioso premio musicale, per giovani promettenti pianisti, che si svolge al Gran Teatro La Fenice avrà una sua trasferta nella città di Cavarzere: il vincitore Gabriele Strata infatti si esibirà al Teatro Comunale cittadino

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l Premio Venezia “esce” dal Gran Teatro La Fenice e si “sposta” nella provincia veneziana. Almeno una parte di esso, ed esattamente il vincitore della XXXV edizione che si è svolta lo scorso 6 dicembre. Infatti, grazie all’interessamento della pianista Stefania Masiero e al prezioso contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune interessato, il padovano Gabriele Strata suonerà per il pubblico di Cavarzere presso il Teatro comunale Tullio Serafin. Si tratta di un evento prestigioso per la città che diede i natali al grande maestro di musica Tullio Serafin, cui è stato intitolato il teatro cittadino. Il Premio Venezia infatti è ormai uno dei punti di riferimento per i giovani pianisti del panorama italiano; e grazie a un numero di partecipanti in costante crescita, insieme alla riconosciuta qualità delle esecuzioni, che si attesta in generale a livelli al-

tissimi, rafforza di anno in anno il suo prestigio. Questa sua centralità, consolidatasi nel tempo, nasce in gran parte dalla formula adottata dalla Fondazione Amici della Fenice che , guidata dalla sua infaticabile presidente Barbara di Valmarana, riserva il concorso unicamente ai migliori diplomati a livello nazionale, rivolgendosi dunque a ragazzi che affrontano per la prima volta la difficile carriera concertistica. Come dichiarato dalla presidente della giuria, nel corso della cerimonia di premiazione, il premio si è rivelato nel tempo un trampolino di lancio per questi giovanissimi e ciò risulta ampiamente dimostrato dai brillanti risultati ottenuti sulla scena internazionale da pianisti, diventati oramai importanti, come Beatrice Rana, Alessandro Taverna, Elena Nefedova e molti altri. Lo scorso 6 dicembre, sul palcoscenico del Gran Teatro La Fenice si sono confrontati i due

A sinistra il vincitore Gabriele Strata. In alto la premiazione con la giuria tecnica e del pubblico, i primi tre classificati con l’assessore alla Cultura del Comune di Venezia, Stefania Masiero con la contessa Barbara di Valmarana presidente del Premio Ve e dell’Associazione Amici della Fenice

finalisti Giorgio Trione Bartoli, classe 1996, e Gabriele Strata, classe 1999, entrambi diplomatisi a pieni voti con lode e menzione d’onore rispettivamente presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza. Le loro esibizioni, su brani di Prokof’ev e Chopin, si sono ri-

velate intense e coinvolgenti sia sul piano tecnico che emotivo e si sono concluse con gli scroscianti applausi di un pubblico attento e musicalmente preparato qual è quello del Premio Venezia. Non è stato semplice per la giuria prendere una decisione definitiva, considerato il valore

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A San Donà omaggio a Moira Orfei Un omaggio a Moira Orfei a tre anni dalla sua morte. E’ questa la finalità dell’Open Circus Festival, un cartellone di eventi che fino al prossimo 3 marzo si terrà a San Donà di Piave, curato da Circo e Dintorni con il sostegno della Città di San Donà di Piave e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. San Donà ha ospitato i quartieri invernali del circo di Moira, ed è la città in cui risiedeva quando non era in tournée, racconta il professor Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione e nipote di Moira Orfei. Fino al 3 marzo prossimo dunque si potrà visitare la Mostra “Moira Orfei la Regina” presso lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra. Il 24 febbraio si terrà invece lo spettacolo “Dekru. Anime leggere. la magia del teatro fisico” e il 3 marzo “The Blck Blues Brothers. I fratelli dell’acrobazia”. Entrambi gli appuntamenti avranno inizio alle 21 presso il Teatro Astra.

“La fabbrica della scienza” a Jesolo Proseguirà fino al prossimo 1° maggio “La fabbrica della scienza”, la più grande mostra interattiva scientifica per bambini adulti, allestita in esclusiva a Jesolo. Inaugurata lo scorso 26 dicembre la mostra ha fatto registrare grandi consensi e interesse presso le famiglie ma anche le scolaresche, cui questo allestimento è particolarmente indicato. Si tratta infatti di un’esposizione che permette di sperimentare il funzionamento di oltre 100 macchine interattive e partecipare a laboratori didattici su corpo umano, fisica dell’acqua, regole matematiche, forze della natura, illusioni sensoriali e tanto altro. E’ una mostra unica in Italia, organizzata da Monica Montellato, titolare dell’Aquarium & Reptilarium, allestita nello Spazio Aquileia di fronte al Tropicarium park.

di entrambi i giovani pianisti. Infine la brillante prova del padovano Gabriele Strata si è rivelata vincente. E sarà lui a suonare per la città di Cavarzere, per il pubblico del Teatro Serafin nell’attesissimo concerto che Stefania Masiero sta organizzando, con grande soddisfazione per la Città dell’entroterra veneziano.

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Sport

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“Meet your pacer”, di corsa per le strade della Riviera

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Allenamenti collettivi a Stra, Fiesso, Dolo e Mira in vista della Maratonina dei Dogi in programma per il prossimo 7 aprile. La partecipazione è libera

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i svolge anche quest’anno “Meet your pacer” il ciclo di allenamenti collettivi che tradizionalmente lancia la volata in vista della “Dogi’s Half Marathon” mezza maratona che si terrà il 7 aprile, quest’anno con partenza e arrivo a Mira. Questa edizione della Maratonina dei Dogi assegnerà il titolo tricolore per le categorie assoluti, promesse e juniores sia maschili che femminili. Un grande risultato per l’Atletica Riviera del Brenta, società organizzatrice della corsa. “Meet your pacer” è composto da quattro appuntamenti: il primo si è tenuto a inizio febbraio a Stra, poi sarà il 16 febbraio a Fiesso, il 2 marzo a Dolo e il 16 marzo a Mira. La manifestazione significa cronome-

tro e sorrisi, palloncini e voglia di stare insieme. Una tradizione che si rinnova di stagione in stagione, coinvolgendo un numero sempre più elevato di podisti e appassionati. Quest’anno saranno due, essenzialmente, le novità: il ritrovo nella piazza centrale delle quattro cittadine che i partecipanti alla “Dogi’s Half Marathon” incontreranno lungo il percorso di gara e la possibilità di iscriversi sul posto alla mezza maratona, usufruendo di una quota agevolata (22 euro invece di 25). La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e non occorre l’iscrizione, basta recarsi nel punto di ritrovo un po’ prima della partenza. Il ritrovo per tutti e quattro gli appuntamenti è alle 9.30. Cronometro e pal-

Francesco Lamon, campione mondiale

loncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti serviranno infatti anche per conoscere i “pacers” della “Dogi’s Half Marathon”, ossia gli atleti che il 7 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato. Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che coordina l’attività dei pacers, ha

individuato un percorso della lunghezza di 8 chilometri e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a scelta, 1 ora 25 minuti, 1 ora 30, 1 ora 35, 1 ora 40, 1 ora 45, 1 ora 50 e 2 ore. L’intervallo di tempo è ampio, in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. Il conto alla rovescia per la Maratonina dei Dogi è iniziato. Giacomo Piran

restigiosa vittoria nell’ultima prova di Coppa del Mondo di ciclismo su pista, svoltasi a fine gennaio sul velodromo di Hong Kong, per Francesco Lamon, corridore di Mirano. L’atleta ha vinto nella specialità dell’inseguimento a squadre con il team della nazionale azzurra che era composto anche da Filippo Ganna, Liam Bertazzo e Davide Plebani che nella finale ha sostituito Michele Scartezzini. La formazione azzurra aveva ottenuto il miglior tempo nella batteria di qualificazione e poi al primo turno aveva superato la nazionale della Germania. Nella finale il team tricolore ha trionfato con il tempo di 3’53’’478 battendo la formazione degli Stati Uniti d’America con un distacco di quasi sei secondi. Medaglia di bronzo infine per la nazionale dell’Australia che ha primeggiato con il tempo di 3’57’’423 contro la Francia che ha fermato il cronometro sul tempo di 3’58’’738. (G.P.)

Trofeo di bocce misto, successo da ripetere

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n trofeo di bocce misto, fra atleti disabili e non. Questa l’iniziativa voluta dalla bocciofila Serenissima di Favaro Veneto che ha organizzato l’evento. L’evento che si è tenuto nelle scorse settimane e che ha visto la partecipazione di decine di atleti era stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Sorriso che ha la sua sede a Mira e da anni su occupa dell’inserimento e promozione dello sport fra i disabili. Ma ecco la classica finale del torneo a coppie miste che ha visto tanto entusiasmo fra i partecipanti. Si è classificata prima Michela Martignon (dell’Associazione Sorriso) e Roberto Marcato (Serenissima). Secondo Nicola Sgnaolin (Usb Zelarino) e Vincenzo Suman (Serenissima). Terzi classificati pari merito Maria Luisa Morello (Associazione Sorriso) e Mario Bagattin (Usb Zelarino) e poi la coppia De Sanata Marco e Giancarlo Brovedani. Hanno partecipato il presidente federazione bocce di Venezia Renzo Cuzzolin e Lara Cestonaro presidente Associazione Sorriso. “E’ stato un momento davvero emozionante ed importante - spiegano gli organizzatori - di sport. Una iniziativa che visto il successo che ha conseguito, sarà sicuramente da ripetere”. (A.A.)


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#Politica

Quota 100 potrebbe mettere in ginocchio comuni e sanità

Sicurezza Polizia locale più efficiente e vicina ai cittadini

Negli ospedali mancano medici, 118 solo nel trevigiano ma la cifra è destinata ad aumentare

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Il Primo a lanciare l’allarme, in occasione di un’audizione in commissione Lavoro del Senato, è stata Anci, l’associazione dei comuni Italiani che ha sottolineato come con quota 100 “si rischia un esodo anticipato e massiccio di personale, soprattutto dirigenziale, che si è nell’impossibilità di sostituire”. Dal canto suo, la presidente veneta di Anci, Mariarosa Pavanello, ha rincarato la dose spiegando che in moltissimi comuni veneti ci sono dirigenti alla soglia dei 60 anni che potrebbero far richiesta di pensionamento ma che non ci sarebbero i tempi tecnici sufficienti ad indire concorsi per sostituirli. L’associazione dei comuni ha stimato in circa 50.000 dipendenti la platea dei probabili aventi diritto alla pensione quota cento. “La nostra stima ovviamente - hanno detto i rappresentanti dei Comuni - è fatta sui dati delle classi di età, ma non sull’anzianità contributiva”, certo è che il rischio è reale e senza procedure d’emergenza l’apparato pubblico comunale potrebbe fermarsi. La stessa situazione potrebbe verificarsi anche in campo medico, come ha sottolineato di recente anche in Consiglio regionale il consigliere del Partito Democratico, Andrea Zanoni. “I medici non si trovano - ha denunciato - e la situazione si aggraverà nei prossimi mesi. Ma quella che stiamo vivendo non è certo un’emergenza

improvvisa e le responsabilità sono sia del Governo che della Regione. Zaia non si può autoassolvere. Nel Piano Socio Sanitario (PSSR) mancano adeguate risposte, anche se non avrebbero risolto del tutto il problema”. A denunciare “la carenza di ‘camici bianchi’ sono stati i Direttori Generali delle Ulss. In particolare, negli ospedali trevigiani ne mancano oggi 118, ma la cifra è destinata ad aumentare”. “Quota 100 rischia di provocare un vero e proprio terremoto – denuncia l’esponente Dem - sarebbero 142 i medici con i requisiti per andare in pensione anticipatamente. È inquietante questo sdoppiamento di Zaia, versione Doctor Jekyll e mister Hyde, che da un lato propone di allungare l’età pensionabile per i professionisti, dall’altro però accetta sull’attenti tutte le decisioni del Governo”. “Non solo Quota 100, ma anche il taglio dei Fondi sanitari per il 2019 e il mancato sblocco del tetto di spesa per il personale – aggiunge il consi-

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gliere Dem - Per non parlare del Reddito di Cittadinanza: con una parte minima di quelle risorse si poteva fare un piano di assunzioni e rinnovare il contratto, fermo da dieci anni. Pensare che i problemi si possano risolvere con l’autonomia, è l’ennesima favola. Anche perché la Regione ha responsabilità precise”. “Sempre più medici ‘scappano’ dal Pubblico per passare al Privato per i turni massacranti e non solo – sottolinea Zanoni - aumentano i professionisti che non vogliono lavorare nelle strutture periferiche. Tutta colpa della mancata autonomia? Nel PSSR potevamo dare alcune risposte, come Partito Democratico avevamo chiesto un Piano straordinario di assunzioni che è stato bocciato senza motivazioni convincenti”. “E così, come già successo per altre leggi, sarà l’ennesimo provvedimento ‘delle buone intenzioni’ – conclude Andrea Zanoni - con tanti obiettivi che rimarranno solo sulla carta”.

Riorganizzare i corpi di polizia locale per rafforzare il controllo del territorio e garantire maggior sicurezza ai cittadini. Questi gli obiettivi con cui la Giunta veneta ha stilato il disegno di legge in materia di polizia locale e politiche di sicurezza. “Il Veneto intende diventare una regione pilota nella riorganizzazione dei corpi di polizia locale – ha premesso l’assessore Corazzari, dettagliando i contenuti del nuovo ‘testo-quadro – e persegue l’obiettivo ambizioso di arrivare ad un sistema integrato tra le diverse forze dell’ordine, che assicuri in modo più efficiente la sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità diffusa”. Il ‘perno’ del nuovo testo, che ora dovrà affrontare l’esame della commissione e del Consiglio regionale – sono i 3850 agenti di polizia urbana attualmente in servizio negli enti locali del Veneto . “Un contingente importante, ma sottodimensionato – ha avvertito Corazzari – perché il Veneto è storicamente sotto il parametro convenzionale di un agente ogni mille abitanti. Uno degli obiettivi sarà proprio quello di implementare le unità di polizia locale e i suoi corpi speciali, non appena sarà operativo lo sblocco del turn-over per i personale degli enti locali”. Il disegno di legge intende riorganizzare su scala territoriale e funzionale la polizia locale, attraverso gestioni associate su base distrettuale, e mira a mettere in dialogo operativo i diversi apparati di polizia, investendo su formazione degli agenti, messa in rete dei servizi informativi e condivisione dei presidi tecnico-operativi. “Ci interessa avere una polizia locale efficiente e moderna nel territorio, a servizio dei bisogni di sicurezza e protezione dei cittadini, qualificata per affrontare e contrastare i nuovi volti della criminalità, dalle contraffazioni allo spaccio agli assalti predatori delle bande organizzate – spiega Corazzari – Per migliorare la presenza e l’operatività dei corpi municipali è necessario aggiornare le normative regionali e adeguarle alla riforma degli enti locali in corso e al trasferimento di maggiori competenze che derivano dal decreto nazionale sulla sicurezza che porta il nome del ministro Salvini”.

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Valdegamberi contro la campagna WWF, “A San Valentino adotta un lupo” “Chi non si è imbattuto su Facebook nella campagna raccolta fondi del WWF ‘A San Valentino fai un gesto d’amore: adotta un lupo per chi ami’. La pubblicità è senz’altro ingannevole, in quanto il lupo non è una specie in via d’estinzione, come viene descritto nel sito, e non ha certo bisogno delle adozioni del WWF per proliferare fino ad alterare l’ecosistema di alcuni territori”. In una sua nota il consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi del Gruppo Misto stigmatizza l’iniziativa del WWf. “Strumentalizzare gli animali e il sentimentalismo attorno alla festa di San Valentino per far cassa appare

alquanto deplorevole - continua Valdegamberi - Di certo questi soldi serviranno a mantenere qualcuno dell’apparato del WWF che ha trasformato la natura in un business personale, disinteressandosi del tutto di coloro, anche degli stessi animali che per causa di una diffusione incontrollata del lupo stanno subendo danni quotidiani, coem vediamo in particolare per la pastorizia. La natura è fatta di equilibro che le posizioni dell’ambientalismo ideologico, e non di certo disinteressato del WWF, stanno alterando. Il loro interesse a senso unico sta portando al progressivo abbandono della montagna che

vede, anche a causa della presenza fuori controllo del lupo che fa da padrone indisturbato, sempre meno animali per l’alpeggio. I danni che questo abbandono comporterà all’ecosistema ambientale saranno notevoli per l’intera collettività. Ma di questo il WWF non pare per nulla preoccupato: l’importante che entrino soldi nelle casse dell’associazione. Per il prossimo San Valentino, un’associazione ambientalista seria, che ci tenga veramente all’ambiente, dovrebbe fare un’altra campagna: ‘A San Valentino fai un gesto d’Amore: adotta un pastorello’. Oggi sono proprio questi in via d’estinzione, non certo i lupi.”


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Politica

Economia

La frutta veneta a Berlino Fruit Logistica “L

La Regione Veneto è stata la prima ad investire nella qualificazione settore Questa del copia ortofrutta e a creare, d’intesa con le associazione dei produttori, liè distribuita nee guida per lo sviluppo di un e certificata da che comparto iperspecializzato rappresenta uno dei fiori all’occhiello del primario veneto”. E’ quanto ricordano gli assessori DI PIÙ GiusepregionaliSCOPRI all’agricoltura, a pag. 6 pe Pan e alla promozione e commercio estero, Federico Caner, nel salutare l’avvio a Berlino di Fruit Logistica, la manifestazione fieristica più importante per gli operatori del settore nel panorama europeo. Nel quartiere fieristico della capitale tedesca l’Italia è stata presente fino a venerdì 8 febbraio con oltre 500 produttori, la rappresentanza più folta tra i paesi europei. Lo stand del veneto ha dato ospitalità a nove associazioni di produttori, tra consorzi di tutela di prodotti a denominazione di origine (radicchio di Treviso, di Chioggia, di Castelfranco e di Verona, funghi di Treviso, aglio polesano,) e organizzazioni di produttori, come il Consorzio orticolo padano e Treviso Mercati. “Con circa 12.000 produttori e 46.016 ettari l’ortofrutticoltura veneta rappresenta il 16% del valore della produzione agricola regionale – sottolinea Pan – e vanta autentiche eccellenze come le colture Igp (dal radicchio all’asparago, dalla ciliegia ai frutti di bosco) che hanno legato in maniera indissolubile territorio, identità di prodotto e qualità intrinseca. I produttori veneti e la Regione hanno investito nella specialità e della denominazione di origine di frutta e verdura, conquistando la fiducia dei consumatori e l’attenzione dei mercati

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nazionali e internazionali, come duzioni e a renderle ancor più conferma la crescita del fattura- competitive nei mercati internato complessivo del settore, salito zionali – proseguono i due assesdagli 860 milioni del 2017 ai 970 sori – Tre le linee guida adottate del 2018”. dalle associazioni dei produttori Pan ricorda che la Regione di frutta e verdura del Veneto: riVeneto ha fatto da apripista nel cerca e produzione sperimentale 2014 investendo importanti riper l’innovazione; salvaguardia sorse (1.300.000 euro) in un pro- dell’ambiente per tutelare e valogetto di ricerca che ha caratteriz- rizzare la biodiversità; promoziozato le produzioni ortofrutticole ne e comunicazione per valorize i loro ambienti zare il ‘made in di coltivazione Veneto’”. Una vetrina di e si è tradotto “Queste tre in una infor- presitgio per 12mila direttrici di lamazione diret- produttori veneti che voro e di svita e capillare al luppo, unite sanno investire consumatore su alla compattezqualità e saluza associativa in qualità e brità della frutta tra produttori innovazione e della verdura. – concludono “Dal 1° genna– aiuteranno il io di quest’anno i produttori ve- comparto ortofrutticolo veneto neti di ortofrutta hanno fatto un a guadagnare ulteriori posizioni ulteriore salto di qualità, adotnel mercato nazionale e nell’extando una strategia unica, che si port e a superare anche le critideclina in programmi operativi cità determinate da incertezze poliennali dedicati a incremen- internazionali, prima tra tutte tare il valore aggiunto delle pro- l’incognita Brexit”.

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Imprese Multiutilities in rete: competitività e sviluppo

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lVeneto brilla da tempo per la sua produttività, le sue aziende e i suoi prodotti. Deve continuare a farlo rispondendo in maniera competitiva alla sfida su energia e ambiente. E’ necessario fare sistema come territorio veneto, con le nostre intelligenze e le nostre indiscusse capacità imprenditoriali, sfidando con lungimiranza il mercato”. Queste le parole con cui il Presidente Luca Zaia ha aperto la tavola rotonda da titolo What role is pleyed by public utilities in the european energy transition? Italy’s Nort East – A case history’ svoltasi a Bruxelles. Un’occasione di confronto tra aziende e istituzioni, in cui è stata presentata TUNE. TUNE, acronimo di Territory Utilities Network – Veneto, è una rete di imprese tra Utilities delle provincie di Treviso e Belluno nata nel febbraio 2018 che si pone lo scopo di rispondere al quesito riguardo a quale sia il ruolo rivestito dalle Public Utilities nella transizione energetica in Europa. Domanda certamente non di facile risposta, viste le particolari e per ogni luogo differenti caratteristiche del territorio italiano, sia dal punto di vista meramente territoriale, sia per quanto riguarda l’innovazione urbana. TUNE è stata recentemente riconosciuta come membro partecipante alla rete innovativa regionale ICT4SSL (ICT for smart and sustainable living) nell’ambito delle reti innovative locali. I partner di ICT4SSL sono coinvolti in progetti europei e nella definizione della partecipazione della rete a cluster internazionali come previsto negli indirizzi della commissione sulle Smart Specialisation regionali. Durante la tavola rotonda è stato presentato l’approccio del Nord-Est italiano e discusso il valore di queste aree per l’Europa. Tra i relatori, oltre al presidente Zaia, Yolanda Garcia Mezquita, Dg Energy B4 International Market/ Security of Supply, Gergana Milandinove Team Leader ‘Sustainable Growth’, European Commission, Dg Regional and Urban Policy Unit, Bianca Maria Scalet, consigliere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha moderato la tavola rotonda Enrico Tibuzzi, responsabile Ansa per la Sede di Bruxelles. TUNE (Territory Utilities Network – Veneto), costituita il 28 febbraio 2018, rappresenta un modello italiano pressoché unico, mettendo in rapporto diverse utilities dello stesso territorio unite dalla volontà di “fare sistema” in modo concreto ed efficiente, recependo e sviluppando i temi oggetto di investimenti e promozione da parte dell’Unione Europea, ma anche a livello nazionale e regionale. Firmatarie del contratto di rete, otto realtà del territorio che, per la prima volta, mettono insieme le proprie esperienze affiancate dalle municipalità (IPA – PAES). TUNE Veneto opera, in particolare, su tre filoni di azioni comuni per la costruzione di un progetto sinergico a livello locale, nazionale ed europeo: Digital Platform – Big Data, Building Retrofit e Smart Mobility. Vengono dunque affrontati temi come l’economia circolare, il “waste to energy”, la digitalizzazione dei servizi, l’efficientamento energetico degli edifici (retrofitting) e, infine, l’e-mobility, con particolare riferimento alla creazione di quelle infrastrutture necessarie per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Argomenti su cui ognuna delle aziende coinvolte porta la propria esperienza e progettualità, allo scopo di dare risposte adeguate alle esigenze del territorio e guardando con lungimiranza allo sviluppo di programmi comuni.


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Politica

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Opere pubbliche

Centrale unica di progettazione: torna lo statalismo “Un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnicoamministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche”

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rchitetti, ingegneri edili e geometri si occupino d’altro! Ora alle opere pubbliche ci penserà la Centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche: 300 persone ancora da assumere per risolvere i problemi di tutta Italia! Dopo il voto di fiducia alla Camera, il disegno di legge di Bilancio per il 2019 è passato all’esame di Palazzo Madama che ha già presentato una serie di emendamenti ma la centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche si farà e definirà denominazione, allocazione, modalità di organizzazione e funzioni. “La Centrale di Progettazione Unica produrrà sicuramente il blocco di quasi tutti i lavori pubblici - commenta allarmato Pasqualino Boschetto, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto per bocca gettando nel caos le pubbliche amministrazioni.

“Nel migliore dei casi - continua - sarà un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnico-amministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche e drenerà risorse importanti che chiaramente potrebbero essere impiegate meglio. Una struttura che va contro gli stessi principi ispiratori del Codice dei contratti. Cerchiamo di esser seri e razionali: questa Centrale non s’ha da fare.” La nuova struttura è prevista dalla Legge di bilancio 2019 e per diventare realtà richiede un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, atteso entro 30 giorni dall’approvazione della legge. “Questa Centrale rappresenterebbe, se attuata, un balzo indietro di molti anni. - avverte Boschetto- Innanzitutto, verrebbe totalmente a mancare il contatto con il territorio, che nella attività di

progettazione in oggetto è imprescindibile. Ogni progetto richiede un contatto diretto e continuativo con il committente, un’interlocuzione attenta, un lavoro di mediazione e frequenti incontri. Come sarebbe conciliabile tutto questo con una gestione unica Romacentrica?”. Boschetto lo spiega con un esempio: “La provincia di Vicenza ha 120 comuni con storie, piani urbanistici, regolamenti edilizi diversi: come si può pensare che una unica centrale nazionale possa seguire in maniera adeguata i lavori pubblici dei quasi 8000 comuni italiani?”. Inoltre, preoccupa l’incertezza sui numeri e le professionalità che convergerebbero in questa Centrale. “Si parla di 500 persone, forse anche meno, che dovrebbero avere in mano tutti gli appalti di tutta Italia. Non è pensabile. Mate-

rialmente impossibile. E di queste 500 persone quanti avranno le competenze, l’esperienza e le indiscutibili e ampie capacità professionali per governare il tutto? E’ difficile pensare che queste 500 persone siano arruolate fra le nostre eccellenze professionali nazionali. Probabilmente molte di queste 500 persone saranno giovani ingegneri e architetti, con esperienze professionali giocoforza limitate. Certamente non è questo il modo migliore di creare lavoro per i nostri giovani colleghi professionisti. Ancora una volta solo propaganda, purtroppo in questo caso anche molto pericolosa: non oso immaginare le risorse e il tempo necessari per recuperare i sicuri danni che la Centrale di Progettazione Unica produrrebbe. Maria Pavan

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L’ntervento

Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”

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n merito a quanto recentemente affermato dai rappresentati di ISDE, in particolare dal Dott. Vincenzo Cordiano, Presidente di ISDE Veneto, sul quotidiano L’Arena di Verona, nell’edizione di mercoledì 6 febbraio 2019, l’Area sanità e sociale della Regione Veneto puntualizza che a tutela del benessere fisico e psicologico delle popolazioni esposte, occorre innanzitutto ribadire l’assoluta priorità della trasparente divulgazione dei dati disponibili. Non è ammissibile, infatti, come fa l’ISDE, attribuire a “caso” l’aumento di patologie quali l’incrementato rischio di tumori ematologici (leucemie) che, allo stato attuale, non risultano correlate a tale sostanze. In ottemperanza a tale principio, la Regione del Veneto assicura la più ampia diffusione dei dati disponibili in occasioni pubbliche o dedicate al tema dell’inquinamento. È scientificamente corretto attenersi a quanto fornito dai flussi corretti di dati provenienti dalle strutture istituzionali preposte sui temi che, come in questo caso, sconfessano le affermazioni recenti e passate di rappresentanti dell’ISDE sulle malattie di cui le sostanze perfuoroalchiliche sarebbero causa di qualsiasi tipologia di patologia quali le leucemie, linfomi non Hodgkin, ecc.

Tornare a correre la propria vita Run your life again: l’esperienza diventa un film tv a pag 28

IDroga metodianaturali scuola,contro all’infertilità: “Test in classe le basi scientifiche per tutti” del MOB a pag 29

Di Area sanità e sociale della Regione Veneto

Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente a pag 30

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Run your life again: l’esperienza diventa un film tv

A

pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta contro il Cancro (4 febbraio) le donne-maratonete di Run For Iov sono state protagoniste di una Conferenza stampa presso l’Aula Magna dello IOV-IRCCS in cui hanno consegnato il maxi assegno di 42.698 euro raccolti dalla Onlus RYLA (Run Your Life Again) con l’edizione 2017-2018 del progetto e durante la quale è stato presentato il film che ne racconta l’esperienza. “E’ stato molto più che correre una maratona: è stato accaparrarsi un altro pezzetto di vita, condividerlo e cominciare a pensare che ce ne può essere anche un altro subito dopo”: le parole pronunciate nel film da Marina – una delle donne del team di runners – condensa perfettamente il senso di questa esperienza unica in Italia e nel mondo. Nata nel 2015 a Padova grazie alla spinta coraggiosa di una paziente IOV, Sandra Callegarin, RYLA nel giro di tre anni ha coinvolto circa venti pazienti che hanno affrontato una diagnosi di carcinoma mammario, insieme a medici e operatori dell’Istituto, che affiancati da medici dello sport e allenatori hanno trasformato l’esperienza del tumore al seno in un’esperienza di rivincita e rinascita attraverso la partecipazione, come squadra, ad alcune celebri maratone internazionali. La storia di coraggio e di solidarietà delle donne di Run For Iov è diventata a fine 2018 un film, RUN YOUR LIFE AGAIN, lungometraggio firmato da Nicola Berti che è andato in onda su TV2000 il 4 febbraio, la giornata dedicata alla lotta Contro il cancro. “Questa storia di runners l’ho incrociata attraverso l’esperienza di mia moglie, a cui è stato diagnosticato un

Consegnato un maxi assegno di 42mila euro destinato alla ricerca senologica carcinoma mammario poi curato presso l’Istituto Oncologico Veneto”, ha raccontato il regista Nicola Berti. “Il documentario è quindi il risultato dell’incontro tra questa mia voglia di dare un senso diverso a quello che era successo e la voglia di ritornare a correre la propria vita di un gruppo straordinario di donne. Io ho condiviso con loro alcuni mesi della loro preparazione, fino alla maratona di Londra 2018. Il risultato lo vedremo sugli schermi: un documentario fatto con pochi mezzi, ma con tanto cuore”.

Durante la conferenza stampa di presentazione del film il Direttore Generale dell’Istituto, Giorgio Roberti, ha affermato che “L’esperienza sviluppata in questi anni da RYLA Onlus è simbolo dei risultato che può raggiungere una virtuosa e vissuta collaborazione tra mondo medico e mondo dei pazienti. Il team di Run for Iov è riuscito a far si che medici ed operatori facessero fronte comune con le pazienti, affrontando insieme un periodo di ‘ritorno alla vita’ dove oltre al coraggio personale ed alla qualità ed efficienza delle strutture sanitarie, è importante sapere di essere accompagnati, ritrovando nella condivisione e vicinanza degli altri un autentico supporto per vivere di nuovo pienamente la propria esistenza”. Al termine della conferenza stampa le runners della squadra Run For Iov hanno consegnato allo IOV-IRCCS un maxiassegno per la ricerca di 42.698 euro, frutto della raccolta legata alle attività dell’edizione 2017-2018 del progetto e comprendenti le Maratone di Valencia e di Londra.

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L’intervento

Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”

L

a Regione del Veneto è attivamente impegnata nella sorveglianza clinicoepidemiologica della popolazione esposta a PFAS avvalendosi delle strutture competenti, quali il Servizio Epidemiologico Regionale e il Registro Tumori del Veneto. Da quando si è venuti a conoscenza del problema, la sanità regionale ha condotto studi epidemiologici sulla popolazione dell’Area Rossa, recentemente aggiornati. Tali studi hanno rilevato quanto già affermato in precedenti report per patologie correlate all’esposizione a tali sostanze, secondo quanto riportato in letteratura, ed evidenziano che la popolazione dell’Area Rossa presenta un modesto ma statisticamente significativo eccesso di prevalenza per alcune condizioni e malattie di tipo cardiovascolare e presenta per entrambi i sessi un aumento moderato ma significativo della prevalenza standardizzata di dislipidemie (ipercolesterolemie e/o ipertrigliceridemie). Per quanto riguarda la mortalità si rileva un modesto ma significativo eccesso di mortalità per cardiopatie ischemiche, per malattie cerebrovascolari e, limitatamente al sesso femminile, per diabete. L’incidenza di patologia neoplastica (recentemente aggiornata al 31 12 2015 e comparata con la restante popolazione regionale) per gli organi “target” (rene, testicolo) non documenta incidenze significativamente diverse da quelle della popolazione generale. Per tumori non segnalati come connessi all’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, si osservano alcuni scostamenti dei tassi incidenza in difetto o in eccesso (tumori con eziologia prevalentemente associata a fattori comportamentali o alla pressione diagnostica locale). Come noto, è in corso il Piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta che prevede la chiamata attiva dei soggetti eleggibili e la determinazione di vari parametri antropometrici e bioumorali. I soggetti con PFAS elevati e parametri anomali vengono presi in carico da un ambulatorio specialistico di secondo livello (DGRV n. 2133/2016 e 851/2017). La Regione inoltre, nel corso della gestione dell’emergenza, ha affrontato approfondimenti specifici su sottogruppi di popolazione considerati dal punto di vista sanitario più fragili rispetto alla popolazione generale dell’area di interesse. In particolare, sui lavoratori ed ex-lavoratori della ditta Miteni è stato incentrato un progetto di ricerca “Valutazione della biopersistenza e dell’associazione con indicatori dello stato di salute di sostanze fluorurate (benzotrifloruri, perfluorurati, fluoroammine) in addetti alla loro produzione” (DGR Veneto n. 1191 del 01.08.2017). Da tale relazione emerge che i lavoratori della Ditta Miteni risultano avere concentrazioni sieriche di PFOA molto elevate, anche in confronto con altri contesti di esposizione occupazionale documentati nella letteratura scientifica (concentrazione di molti ordini di grandezza rispetto alla popolazione generale). Si osserva che le concentrazioni sieriche di PFOA e PFOS raggiungono i valori più elevati tra gli addetti alla produzione di fluoropolimeri. Si evince dalla relazione che la popolazione dei lavoratori indagata ha subito un bioaccumulo molto significativo di composti PFAS nell’arco degli anni. E’ stata documentata una aumentata mortalità connessa a neoplasie epatiche, diabete mellito e ipertensione arteriosa. Per quanto attiene agli alimenti, alla luce della recente scientific opinion (EFSA Journal 2018;16(12):5194), la Regione del Veneto ha richiesto all’Istituto Superiore di Sanità di rivalutare criticamente i dati emersi dal monitoraggio degli alimenti in argomento, al fine ottenere una second opinion ritenuta cautelativa della salute e della informazione dei cittadini. Tutta la documentazione citata è pubblicata sul sito della Regione del Veneto ed è stata oggetto di presentazione in occasioni pubbliche o appositamente organizzate. Di Area sanità e sociale della Regione Veneto

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L’attualità metodi naturali Droga a dei scuola, nella battaglia all’infertilità: le basi “Test in classe scientifiche del MOB

per tutti” L

’affermazione che il MOB (metodo dell’ovulazione Billings) non abbia basi scientifiche è dovuta alla non conoscenza del Metodo oltre che all’uso “fai da te” di molte donne che presumono di saperlo usare magari sbirciando qua e la su internet. Si differenzia totalmente dal vecchio metodo Ogino-Knauss, altresi’ chiamato e uno studente su 5 ammette in “del calendario” che pretendeva di conosostanze stupefacenti scere ilconsumare periodo fertile mensile (come se eil se uno su 2 ammette candidamente di veder nostro corpo conoscesse il calendario gregirare droga scuola, significa chesull’ossiamo goriano), e siabasa semplicemente in piena emergenza I datiproduce diffusi servazione del mucoeducativa. che la donna dal Puntoperiodi d’ascolto dell’Ufficio in diversi della sua vita. scolastico provinciale di Verona, collaborazione con La conoscenza delinmetodo dell’ovulailzione Servizio Dipendenze necessita di undell’Ulss training9 Scaligera, pratico di ci impongono con nonla solo una registrazioriflessione osservazione, diligente sull’impatto drogasotto sta laavendo ne quotidianache dei lasintomi guida sui ma richiedono di ungiovani, insegnante accreditata un’azione dal centro didi contrasto piùItalia efficace riferimentola (in c’è possibile”. un riferimento per L’assessore regionale all’istruzione, regione; CE.VE.MB a Padova per il Veneto). Elena Donazzan, prende eposizione Il training è gratuito il metodoin simerito inseall’indagine svolta, da tramite gna esclusivamente donnaquestionario a donna. Il anonimo, tra 1647diadolescenti veronesi legittimo desiderio un figlio quindi può tra i 13realizzato e i 19 anni. alle risposte essere ancheStando applicando i metoraccolte dagli psicologi del Punto di ascolto di naturali che consentono di individuare

le fasi fertili, in particolare il momento di diverse ghiandole del canale cervicale. più alta fertilità, e le fasi non fertili del Queste emettono, in sequenza, tipi di muco ciclo femminile. Ecco che un approcio con diversa composizione chimica, caratnaturale al metodo potrebbe sostituire in teristiche fisiche e contenuto d’acqua. parte quelle condizioni di ipofertilità che Proprio quest’azione conferisce durante il ora vengono per lo più colmate dal ricorso mese la diversa fluidità del muco. La perdiretto alle tecniche di procreazione medi- fetta conoscenza di questi meccanismi e la calmente assistita che presentano limiti di pratica guidata dall’insegnante, consenefficacia e risultano invasive. tono di conoscere con esattezza rigorosa MOB sigiovanile, avvale della “scoperta” del il momento dell’ovulazione e il momento sulIldisagio il 18 per cento degli “Le risposte dei ragazzi intervistati sono ciclo mensile del muco cervicalesostanze, del tutto fertile per la– ricerca di l’assessore una gravidanza. studenti ammette di consumare inquietanti prosegue – e analogo parallelo a quello conosciutissiil 37 per ecento dichiara di avere amici che indirettamente chiamano in causa tutti noi. Dr.ssa Camozzi mo dell’endometrio, più noto come “ciclo Credo utilizzano droghe. La motivazione principale cheGiovanna ciò che accade a scuola, agenzia accreditata MOB mestruale”. ormoni ovarici pro- alla- insegnante risulterebbe Gli essere la noia, il 21con perlacento quale tutti noi affidiamo del la costruzione Dr. Roberto di Pietro duzione sequenziale di estrogeni e progelo fa per scelta, meno del 12 per cento in della capacità critica e di giudizio dei ragazzi - membro della Confederazione sterone, durante il mese, oltre a controllaseguito ad una crisi nonché il loro futuro Italiana dei Centri pper re la placare crescital’ansia. dell’endometrio, controllano o per r olaf eRegolazione ssionale, 2 euro per Naturale della Fertlità anche secrezione da parteadipersona L’età la della prima del muco rispetto all’uso di assunzione scende droghe, ci imponga individuare l’uso di a 13 anni, negli di affrontare anfetamine, cocaina, La conoscenza del metodo dell’ovulazione anni delle medie. in maniera più oppiacei, morfina, rigorosa il tema L’83 per centodiecstasy, necessita un training pratico di osservazione, degli intervistati delle dipendenze. cannabinoidi ritengono che suicon la diligente registrazioneNon è tollerabile banchi di scuola si che nella ‘palestra’ quotidiana dei sintomi sotto la guida dovrebbe affrontare di più e meglio il tema dei cervelli si utilizzino sostanze che di un insegnante accreditata della droga e delle dipendenze. alterano le funzioni cerebrali, e purtroppo

L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, propone una misura che fa discutere

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Autismo: in rete con altre regioni per la ricerca

I

l Centro di riferimento regionale per l’autismo, diretto da Leonardo Zoccante, entra nel progetto interregionale, promosso dal Ministero della Salute, dedicato ad approfondire la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e la messa a punto di buone pratiche terapeutiche ed educative, con particolare riguardo al passaggio dall’età evolutiva all’età adulta e all’inserimento occupazionale. “Il centro di Verona è una eccellenza nel panorama regionale e nazionale – conferma l’assessore regionale Lanzarin – Il coinvolgimento nel progetto varato dal Ministero, in accordo con l’Istituto Superiore della Sanità e nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per il

monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico lo conferma”. Per la realizzazione del progetto di ricerca il ministero ha stanziato un milione di euro, suddivisi tra le cinque regioni partner: Liguria (capofila), Veneto, Marche, Umbria e Campania. Al Veneto, e in particolare al centro di riferimento veronese, sono stati assegnati 240 mila euro. Il progetto, che dovrà concludersi nell’ottobre del 2020, punta a identificare e sperimentare interventi di continuità per accompagnare i percorsi di crescita dei ragazzi affetti da sindromi dello spettro autistico, dall’istruzione al lavoro, valutando anche le migliori soluzioni residenziali e semiresidenziali.

Cinque illustri clinici veneti consulenti al ministero

C

inque illustri clinici della sanità veneta sono entrati a far parte del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. “Sono orgoglioso di loro - ha affermato il governatore Zaia - che portano il lavoro eccellente svolto in Veneto, il loro patrimonio scientifico, al servizio dell’Italia intera. Con orgoglio auguro dunque loro buon lavoro. Sono il simbolo di un sistema sanitario veneto che esprime qualità

nelle cure e negli ospedali, ma anche a livello universitario, con gli Atenei di Padova e Verona”. “I professori Claudio Cobelli, Domenico De Leo, Carlo Foresta, Paolo Pederzoli e Massimo Rugge - aggiunge Zaia - sono ai vertici nazionali e internazionali in discipline estremamente qualificate nel panorama sanitario e il loro sapere sarà prezioso in un contesto scientifico elevato come il Css”.

in maniera irreversibile, data la giovane età dei consumatori”. Da qui la proposta dell’assessore Donazzan: rendere obbligatorio il test antidroga in tutte le scuole secondarie. “Ho fatto fare una stima di quanto costerebbe un test rapido e facile da eseguire, non invasivo, da fare nelle scuole, a sorpresa –ragiona l’assessore - Il costo è di 2 euro a persona per un test completo che consenta di individuare il possibile uso di Elena Donazzan anfetamine, cocaina, ecstasy, oppiacei, Farmacia Camozzi morfina, cannabinoidi ( marijuana, hashish, “I costi sono più che sostenibili – dr.ssa Giovanna cannabis). Quindi – tira leCamozzi somme Donazzan conclude l’assessore - si tratta solo di via400 Roma, 23 - di Spinea - con mila euro spesa è(Ve) possibile volontà: introdurre controlli sistematici e a - loc.tutti Graspo d’Uva -della tel. 041 991699 coprire gli studenti scuola tappeto significa dare un preciso segnale, - www.farmaciacamozzi.it secondaria di secondo grado, ovvero circa in termini di valori sociali e di responsabilità 200 mila adolescenti in Veneto”. personale”.

Raccolta farmaci a favore dei più bisognosi “P

erché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi”. È lo slogan della XIX Giornata Raccolta del Farmaco che si è svolta sabato 9 febbraio in tutta Italia. Anche nel Veneto, nelle farmacie che hanno esposto la locandina, sono stati acquistate una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie ai consigli dei farmacisti e alla collaborazione di 20.000 volontari. Anche quest’anno si è confermata la tradizionalmente importante risposta veneta all’iniziativa con un’adesione di oltre 450 farmacie e di 135 organizzazioni assistenziali che si faranno carico della distribuzione. Nell’edizione dell’anno scorso, in tutta la regione si è contato il 10% delle farmacie aderenti in tutta Italia con una raccolta di 32.230 (8,6% del totale nazionale) confezioni di farmaci (8,6% del totale nazionale). Dati che gli organizzatori traducono in circa 50.000 persone e migliaia di famiglie venete aiutate. “In Veneto - ha sottolineato l’assessore Lanzarin - il livello di povertà, con il suo 6% circa, ci segnala una situazione meno grave rispetto al 10% della media nazionale. Con questa giornata si testimonia un’attenzione alle fasce in difficoltà rispetto all’accesso ai farmaci e quindi alla salute.”.

Dorelanbed Marcon Viale Trento Trieste, 44 “L’anno scorso uno su due dei veneti Una solidarietà

che vede coinvolti entrati in farmacia ha donato almeno un in prima persona gli stessi titolari di farmaco” - ha dichiarato Matteo Vanzan, farmacia. “I farmacisti – ha sottolineato Dorelan Stra responsabile di Banco Farmaceutico per Alberto Fontanesi, presidente di Venezia, 73 il Veneto -. Il dono di unVia medicinale da Federfarma Veneto – non sono solo banco è il primo anello di una grande promotori ma i primi coinvolti in questa catena di solidarietà fatta da farmacisti, operazione benefica. In questo sabato volontari, donatori ed enti www.dorelan.it assistenziali, mettono a disposizione gratuitamente che permette di far giungere quel loro stessi ed il personale delle farmacie medicinale ad una persona ammalata e non guadagnano nulla. Per aderire che non è in grado di poterlo acquistare. all’iniziativa, solo nella nostra regione Ogni anno, confidiamo nella generosità versano complessivamente circa 70.000 della gente e non ne siamo mai delusi”. euro”.


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Chirurgia laser per eliminare Drogaglia scuo occhiali: cosa deve sapere il paziente “Test in class O

ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via internet o tramite altri mezzi di comunicazione; ciò che abbiamo riscontrato è che spesso il paziente è forviato da informazioni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente non è a conoscenza dell’attrezzatura all’avanguardia e dell’esperienza dell’oculista necessaria per questo tipo di chirurgia. È quindi il momento di fare un po’ di chiarezza. La chirurgia atta alla rimozione degli occhiali per la correzione dei difetti di vista si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. A seconda della tecnica che il chirurgo utilizza è possibile adottare uno dei due laser o entrambi. Le tecniche di superficie (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, che, modellando la cornea in superficie, permette di correggere miopia ipermetro-

si che lo studio della morfologia dell’occhio e del difetto di vista deve essere il più accurato possibile. Ecco che in questo campo la strumentazione diagnostica deve essere di altissima qualità al fine di ottenere il miglior risultato. Da 30 anni noi investiamo nella strumentazione diagnostica e chirurgica al fine di ottenere i migliori risultati per i nostri pazienti, il nostro centro SEKAL Microchirurgia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente e uno studente su 5strumento ammetteche in abbiamo investito su di uno consumare sostanze stupefacenti e è in grado di misurare lo spessore dell’epise uno su 2 ammette candidamente di veder telio corneale (uno strato di 10 cellule circa girarestadroga significa siamoè che sopraa scuola, alla cornea). Talechestrato in piena emergenza educativa. I dati diffusi tanto piccolo quanto importante in questo dal Punto d’ascolto dell’Ufficio tipo di chirurgia. A tutto ciò vascolastico aggiunto provinciale di Verona, in collaborazione con che questi laser necessitano di una manuil Servizioparticolare Dipendenzeper dell’Ulss 9 Scaligera, tenzione lavorare al meglio ci impongono non solo una riflessione sull’impatto che la droga sta avendo sui giovani, ma richiedono un’azione di Dott.laMassimo contrasto più efficaceCamellin possibile”. Oftalmologo L’assessore regionale all’istruzione, Dunant, 10 -posizione Rovigo in merito ElenaVia Donazzan, prende tel. 0425 411357 all’indagine svolta, tramite questionario mail: tra segreteria@sekal.it anonimo, 1647 adolescenti veronesi tra iweb: 13 e www.lasek.it i 19 anni. Stando alle risposte raccolte dagli psicologi del Punto di ascolto

e garantire i risultati migliori. Ad esempio, il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli 16 laser presenti in Italia) è situato in una stanza che rimane a temperatura e umidità costanti per 365 all’anno 24 ore su 24. Concludendo, è sì vero che oggi la chirurgia refrattiva è una realtà consolidata e matura ma non deve essere presa con leggerezza o sottovalutata. I difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche sul difetto disagio leggero giovanile, il 18una per cento degli “Le ris un quale mioperficie studenti ammette di consumare sostanze, inquietan corneale, simile ad un pallone da rugby inil 37 che per cento di avere amici alla che indirettam vece sferica)dichiara può essere associato utilizzano droghe. La motivazione principale Credo ch miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è risulterebbe essere la noia, il 21 per cento alla qual il contrario della miopia e qui l’occhio è più lo fa per scelta, meno del 12 per cento in della cap corto. Una preoccupazione dei pazienti è la seguito ad una crisi durata di queste lenti. Il materiale è perfeto per placare l’ansia. e la durata eterna! tamente biocompatibile 2 euro a persona L’età della prima assunzione scende individuare l’uso a 13 anni, negli anfetamine, coca anni delle medie. L’83 per cento ecstasy, oppiacei, mo degli intervistati cannabinoidi ritengono che sui banchi di scuola si dovrebbe affrontare di più e meglio il tema dei cerv della droga e delle dipendenze. alterano

per tutti”

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Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale

pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanno un grande profilo di sicurezza a discapito di un recupero postoperatorio un po’ più lungo. Le tecniche più profonde, dette intrastromali (poiché lavorano all’interno dello stroma corneale), sono la tecnica LASIK e la tecnica SMILE. Nella prima vengono utilizzati entrambi i laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio sulla cornea, il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il laser ad eccimeri modella la cornea, infine il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La SMILE, tecnica più recente che utilizza un particolare laser a femtosecondi della Zeiss (unico al mondo), permette di correggere i difetti di vista mantenendo, quasi completamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora

dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa

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inque illustri clinici della sanità veneta sono entrati a far parte del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. “Sono orgoglioso di loro - ha affermato il governatore Zaia - che portano il lavoro eccellente svolto in Veneto, il loro patrimonio scientifico, al servizio dell’Italia intera. Con orgoglio auguro dunque loro buon lavoro. Sono il simbolo di un sistema sanitario veneto che esprime qualità

nelle cure e negli ospedali, ma anche a livello universitario, con gli Atenei di Padova e Verona”. “I professori Claudio Cobelli, Domenico De Leo, Carlo Foresta, Paolo Pederzoli e Massimo Rugge - aggiunge Zaia - sono ai vertici nazionali e internazionali in discipline estremamente qualificate nel panorama sanitario e il loro sapere sarà prezioso in un contesto scientifico elevato come il Css”.

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er se della XIX che si è Italia. An che han stati acq medicina persone farmacis volontar Anche tradizion veneta a oltre 450 assisten distribuz scorso, i 10% dell con una totale n (8,6% de organizz persone aiutate. “In Ve Lanzarin 6% circ meno gr nazional testimon difficoltà quindi a


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Sri Lanka, bello e possibile di Renato Malaman

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gni tanto cambia capitale, quella attuale si chiama Sri Jayawardenapura Kotte, un nome impronunciabile. Si trova vicino a Colombo, che per i più rimane la vera capitale, il cui nome non c’entra nulla con Cristoforo Colombo. Il paese cambia spesso anche nome: prima del 1972 era Ceylon, il nome che gli avevano dato gli inglesi, oggi si chiama Sri Lanka: ovvero “l’isola risplendente”. In passato è stato anche Tabropana, poi Serendib e – sotto i portoghesi – dal 1605 Ceilão. La definizione più bella di quest’isola del sub continente indiano rimane “la lacrima dell’India”

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perché è questa l’immagine suggestiva che richiama nel planisfero. E di lacrime ne ha strappate tante a tutto il mondo lo Sri Lanka quando il giorno di Santo Stefano di cinque anni fa venne colpito a morte dallo Tsunami. Quell’onda assassina si portò via oltre 40.000 vite umane e intere città. Non fossero bastati i lutti generati dalla guerra civile, quella che dal 1983 oppose i ribelli Tamil del nord alla maggioranza singalese. Questioni etniche, religiose (indu i primi, buddhisti i secondi), forse anche economiche… continua alla pag. seguente


4 febbraio 4

13.30 13.45

GRANDE SFILATA Pronti Mezza, Via! di CARRI MASCHERATI Maschere e Mascherine

Ci troviamo allegramente nel piazzale della biblioteca.

Inizia la grande sfilata delle mascherine e dei carri mascherati di Carnevale sulle note degli sbandieratori e delle bande musicali.

13.30 Raduno nel piazzale della biblioteca Via Roma si riempie di Suoni e Colori! 14.45 Spettaccoli, balletti, truccabimbi... sculture di palloncini tutto condito con la 14.00 Partenza carri mascherati, sbandieratori, simpatia dei Barbamoccolo e di succulente frittelle. figuranti, maschere e mascherine "A Chi toca fare e carte?" 15.30 15.00 In ghe piazza Aldo Moro Finalissima del 8° torneo di scopa all'asso in Piazza 1° Maggio... e le carte prendono vita. La contrada vincente il torneo riceverà in consegna la coppa.

16.30

Torneo di Scopa all’Asso Figurato, Trofeo 2019 con i rappresentanti "Dai che ciapemo qualcosa" delle contrade di Scorzè:

Estrazione dei numeri della ricca lotteria di Carnevale. libero).

Rosso - Coppe, Verde - Bastoni, Blu - Denari, Giallo - Spade.

16.30

Estrazione Lotteria

In caso di pioggia la manifestazione non avrà luogo e non verrà rinviata a nuove date. L’estrazione della lotteria però si effettuerà in Sala Consigliare domenica 4 febbraio 2018 alle ore 15.00.

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Sri Lanka, bello e possibile

L’antica Ceylon si riaffaccia al turismo dopo le devastazioni dello Tsunami proponendo il suo vasto patrimonio Unesco di templi religiosi e fortezze, chiese coloniali e parchi naturalistici, dove l’elefante convive con il giaguaro di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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o Sri Lanka è partito da quel doppio reset con la propria storia per un balzo in avanti senza precedenti. Oggi l’isola (che in realtà è un arcipelago) mostra al mondo un volto nuovo, evoluto, accattivante. Il primo dato sorprendente è un’alfabetizzazione che supera il 90 per cento, condizioni economiche nettamente migliorate rispetto al passato - rispetto soprattutto alla vicina India – e un decoro all’inglese evidente nelle città e nell’ambiente. Si vede quanto i singalesi amino la propria terra e quanto ne abbiano cura. Il timido risveglio del turismo - anche di quello italiano (come confermano i dati forniti dal tour operator Explore Vacations, uno dei più accreditati), che prima della catastrofe assicurava numeri da capogiro – è un segnale di speranza per questo paese col sorriso stampato addosso, stampato negli sguardi della gente e nella bellezza del paesaggio, così cangiante fra la costa in larga parte ancora aspra e selvaggia e la montagna terrazzata all’infinito per coltivare il tè. Già, il tè, prodotto nazionale di cui gli inglesi introdussero il culto e l’economia, al punto da far coincidere il nome Ceylon con i germogli della piantina da cui si ricava l’infuso più famoso al mondo. Per assicurare queste coltivazioni nell’isola sono state realizzate opere idriche imponenti, quasi da far invidia agli olandesi, che qui – dopo i portoghesi – lasciarono la propria traccia coloniale prima degli inglesi. Un viaggio in Sri Lanka si giustifica per tanti motivi. Il mare, certo, anche se non siamo ai Caraibi. Mare che regala scorci straordinari, come in quell’immagine icona - celebrata anche dalla copertina di un disco dei Duran Duran e dalla guida della Lonely Planet – dei pescatori sul trespolo di Waligama. Oggi sono più elementi di folclore più che eredi veri della secolare

N E L L A FOTO CO PERTIN A I CEL EB RI P E S C A TO RI D I WEL IG A MA . IN Q U ES TA PA G IN A : U N T REN O TU RIS TICO , RA CCO LTA D EL TÈ, L A F O RTEZZA D I S IG IRIY A , U N A G RA N D E S TA TU A A PO LO N N A RU WA , L E G ROTTE A F F RES CA TE D I D A MB U L L A , . PIÙ S OTTO : U N A S PIA G G IA S U L L’ O CEA N O IN D IA N O , U N O D E I TA N TI TEMPL I B U D D H IS TI, U N ’ A LTRA I M M A G IN E D I S IG IRIY A , EL EFA N TI IN L IB ERTÀ E I L TEMPIO D I PO LO N N A RU WA

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DI

tradizione dello stilt fishing così abilmen- lontano, è uno dei siti archeologici meglio te tramandatoci dalla foto di Steve Mc- conservati dello Sri Lanka. A Kandy, terCurry Nonostante tutto Waligama resta za capitale del regno singalese, sorge il una sosta obbligata e lungo quel tratto di Tempio del Dente che ospita rituali e funcosta è bello vedere anche il pesce messo zioni religiose sulla reliquia del canino di ad essiccare, come fossimo in Scandinavia Buddha. Poco fuori la città si respira un’atmosfera da romanticismo inglese nei giaro sul lago Titicaca. I templi invece sono un patrimonio an- dini botanici di Peradeniya prima di intracora autentico, perché autentica è a livello prendere il suggestivo percorso montano, popolare l’adesione al pensiero filosofico che si snoda fra ardite coltivazioni da tè, di Buddha di scuola Theravada e – per gli con destinazione Nuwara Eliya, stazione induisti – il culto delle proprie divinità, di montagna dal fascino coloniale Old British. Infine il parco spesso rappresentate in modo näif L’isola del sub continente indiano di Yala dove, poco eppure così piene è il simbolo stesso della coltivazione lontano dal mare, si estende una di significato. Ad del tè, che connota dolcemente zona umida dove Anuradhapura, privivono in libertà ma capitale singail paesaggio. La curiosità dei lese, imperdibili i pescatori sul trespolo immortalati gazzelle, elefanti e ghepardi. Avvitempli di Dambulla da Steve McCurry e “cantati” cinabili grazie ad scavati nella roccia dai Duran Duran auto attrezzate per e affrescati sul sofil safari. Colombo, fitto. Ogni grotta lascia a bocca aperta per le bellezze che infine, città piena di contraddizioni, ma svela, è come si entrasse in tante Cappelle pulita, ordinata e – nella parte nuova – avSistina dalle pareti di pietra. A Sigirya, al- veniristica. E’ il simbolo di un paese che tro bene tutelato dall’Unesco, c’è la famosa guarda avanti, forte di grandi civiltà alle fortezza dei “mille gradini”, all’apice di un spalle e di una grande fame di futuro. Che è già iniziato… percorso da vertigine. Polonnaruwa, poco

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www.lapiazzaweb.it Messaggio pubbliredazionale

Delta è Gusto. Una rete di sapori Delta del Po - Riserva di Biosfera MaB UNESCO “Delta è Gusto. Una rete di sapori” è un progetto dell’Ente parco Regionale Veneto del Delta del Po nell’ambito del progetto PO FEAMP 2014/2020 (progetto 07/ MCO/2017 misura 5.68 con priorità n. 5) sulla valorizzazione e promozione di prodotti di qualità del settore ittico che si prefigge di mettere in rete le eccellenze ed i produttori del territorio. Il FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) è uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) che si integrano a vicenda e mirano a promuovere una ripresa basata sulla crescita e l’occupazione in Europa. Il fondo, tra i suoi obiettivi, aiuta le comunità costiere a diversificare le loro economie, finanzia i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee. L’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, nell’ambito delle finalità espresse dalla Misura 5.68 del Reg. (UE) n. 508/2014, art.68, “Misure connesse alla commercializzazione e alla trasformazione” e con il raggiungimento dell’Obiettivo Tematico 3 “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura”, intende realizzare azioni che accrescano la competitività del settore pesca.

Il progetto Delta è Gusto vede coinvolti, oltre il Parco Regionale, i nove Comuni del Delta del Po Veneto: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po. Le azioni previste sono finalizzate ad accrescere la competitività delle imprese che operano nel comparto della lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti ittici. Il progetto prevede la partecipazione a fiere (Fiera Cavalli, Verona; Itinerando Show, Padova; Cosmobike, Verona); l’organizzazione di incontri tra gli operatori economici del territorio e gli studenti dell’istituto Alberghiero IPSEOA G. Cipriani di Adria al fine di favorire un dialogo intergenerazionale, promuovere le produzioni ittiche tra i giovani, offrire loro un panorama della realtà economica del Delta del Po e rafforzare il valore dell’appartenenza alla Riserva di Biosfera UNESCO; l’organizzazione di un eductour dedicato a giornalisti nazionali (blogger, giornalisti, influencer,…); una serie di show cooking e degustazioni da tenersi nell’ambito degli eventi e delle fiere; la realizzazione di videotutorial di alcune ricette locali con il coinvolgimento degli alunni dell’Istituto Alberghiero di Adria; stampa e realizzazione di materiale informativo e promozionale vario.

Delta è Gusto è su Facebook e Instagram #deltaegusto

La ricetta INGREDIENTI PER 4 PERSONE: Filetti di sarde 600 g, Olio d’oliva per friggere 1 dl Scalogni 100 g, Erba cipollina 10 g, Olio oliva extra vergine 5 cl, Vino bianco 1 dl, Patate 300 g, Sale e pepe di mulinello, pecorino grattugiato, pane grattugiato, uvetta, pinoli, alloro

Le Sarde innamorate PREPARAZIONE: Decapitare e diliscare le sarde aprendole a libretto. Lavarle bene e porle a marinare per almeno 3 ore nel vino bianco. Tritare abbondantemente prezzemolo mescolarvi una parte di pecorino grattugiato e due di pangrattato l’uvetta ammollata in precedenza nell’acqua ed i pinoli. Togliere le sarde dal vino. Arrotolare trasversalmente in modo che la coda rimanga all’esterno, fissarle con uno stecchino dividendole con una foglia d’alloro e una fetta di scalogno. Cuocere in una pirofila leggermente oliata a 200°. Servirle calde accompagnate da un letto di patate cotte al vapore o saltate in padella.

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ANGUILLA L’anguilla è un pesce che cresce bene in acqua dolce e in acqua di mare, l’unico pesce allevato di cui non è ancora possibile la riproduzione controllata, per questo il ciclo parte da anguille selvatiche di 5-50 g pescate in ambiente naturale. L’Italia è il primo produttore di anguille allevate in Europa e molti siti di produzione si trovano nelle valli del Delta del Po Veneto. La stagionalità di questo pesce è da gennaio a marzo e da ottobre a dicembre. Dal punto di vista nutrizionale l'anguilla ha un buon contenuto di vitamine E, retinolo (vitamina A), proteine e calcio. La sua carne è molto saporita.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Vellutata di legumi

Torta salata e finocchi

Fagottini di mele

Ingredienti: 200 g di cannellini 100 g di lenticchie rosse decorticate - 3 cm. di alga kombu - un pizzico di peperoncino - 2 foglie d’alloro - acqua - sale - 2 spicchi d’aglio - 1 bustina di zafferano - prezzemolo tritato - una spruzzata di limone.

Ingredienti: 200 g di spinaci - 400 g di cavolfiore - 400 g di zucca - 1 cipolla - 3 spicchi d’aglio - un pizzico di zenzero e paprika - 1 c di origano - olio e sale q. b.

Ingredienti per la pasta: 250 g di farina di frumento - 1 uovo - 2 C di olio - ½ bichiere d’acqua -1 pizzico di sale. Ingredienti per il ripieno: uvetta - mele - noci - miele - cannella - pinoli - buccia di limone.

Preparazione: cuocere i cannellini nell’acqua con l’alga kombu e le foglie di alloro. Aggiungere le lenticchie rosse decorticate e far bollire altri 15 minuti. Spegnere, togliere le foglie di alloro, aggiungere il sale, un pizzico di peperoncino e frullare il tutto, deve risultare una crema fluida. Insaporire con il prezzemolo tritato, lo zafferano e il succo di limone.

Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli spinaci a vapore. Quindi tagliarli grossolanamente e farli insaporire in una padella oliata con l’aglio schiacciato. Cuocere a vapore pure il cavolfiore, farlo insaporire in una teglia con l’aglio schiacciato, regolare di sale e origano. Pulire e tagliare la zucca a dadini, questa invece, farla rosolare con la cipolla e l’aglio tritati. Tenere i tre ingredienti separati. Oliare una tortiera, cospargere con il pane grattugiato, formare il primo strato con il cavolfiore, il secondo con gli spinaci e il terzo con la zucca. Livellare bene, cospargere con un pizzico di parmigiano e pangrattato mescolati assieme. Infornare fino a formare una crosticina dorata.

Preparazione: setacciare la farina, mescolarla con il sale e disporla a fontana. Mettere nell’incavo l’uovo e l’olio e incominciare ad impastare aggiungendo poco a poco acqua quanto basta per dare alla pasta la giusta consistenza. Lavorarla vigorosamente finchè sarà liscia ed elastica e formare una palla che si ungerà con un po’ d’olio e si lascerà riposare mezz’ora. Nel frattempo mettere in ammollo l’uvetta, sbucciare le mele, tagliarle a fettine e tritare le noci. Versare tutti questi ingredienti in una terrina, aggiungervi il miele, la cannella, i pinoli e la buccia di limone grattugiata, mescolare bene e lasciare macerare. Trascorso il tempo necessario, spianare la sfoglia con il mattarello abbastanza sottile. Tagliarla quindi in quadrati di 10 cm. circa. Aiutandosi con un cucchiaio, disporre su questi quadrati dei mucchietti di ripieno, sbriciolando sopra a ciascuno un po’ di biscotti. Inumidire con acqua i bordi della pasta, quindi chiudere i fagottini congiungendo i quattro angoli. Circa 10 minuti prima della fine della cottura spennellarli con del malto diluito in un po’ d’acqua.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Non spendete troppo e non fatevi prendere dall’ansia. Alcuni problemi si sistemeranno entro la metà del mese.

Toro Recupererete fiducia in voi stessi grazie a nuovi incontri, positivi anche per risolvere tensioni familiari.

Febbraio Sognanti e rapiti quasi sempre in altre dimensioni affrontate il carnevale con brio

Bilancia Finalmente trovate la via per staccarvi da amori folli e imprese disperate. Avete conquistato la saggezza del domani e dunque è tempo di costruire.

Scorpione Cogliete facilmente l’essenza degli animi di chi avete davanti. Solo chi saprà guardarvi negli occhi con sfrontatezza potrà essere preso dal vostro incanto

Gemelli

Sagittario

Sarete più riflessivi e astuti. Riuscirete finalmente a far decollare i vostri progetti. Comunicate di più.

Le opposizioni che incontrerete saranno marginali rispetto al resto delle opportunità. anche in amore dovrete affrontare qualche tensione difficile da superare. Ma sappiate che tutto passa

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Capricorno

Gratificatevi con un po’ di svago, dopo un periodo pieno di impegni. E’ il momento perfetto per conoscere l’anima gemella.

La gelosia è un malanno che non si placa anche se l’eros in questo periodo potrebbe essere davvero effervescente. Non rovinate tutto, tenete gli impulsi stretti a guinzaglio.

Leone

Acquario

Sistemate le questioni in sospeso e godetevi un po’ di relax, con un viaggio e magari nuove amicizie. Dedicatevi allo sport.

Apparite più giovani di quel che siete come in un incantesimo d’amore e restano finalmente sul campo tutta una serie di rimpianti che vi facevano da zavorra. Spiccate il volo finché potete

Vergine Ravvivate gli incontri galanti con la vostra capacità di imporre il dolce e il salato. Per alcuni, però, è anche tempo di attese. Siate pazienti e mai nervosi

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Vi piacciono le originalità di chi incontrate, perciò siete sempre innovative e fuori dal comune. In una parola affascinanti e capaci di ammaliare chiunque


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