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mirnord mar2019 n35

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Sport p.18

del Miranese Nord

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6 10 11 12

p.33

Salute p.27

MARZO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.35

Cultura p.17

prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del via governo. Oggi, MORGANO G. Marconi 12/Bpoi, lo scenario è segnato tel. 837300 da0422 un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi a pag fondatori. Fatta l’unione monetaria, èservizio mancato lo 4 slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

Noale, si ricandida Andreotti. La Lega corre con Barin La sindaca uscente Patrizia Andreotti sarà in campo senza l’appoggio del Pd. Michela Barin candidata del Carroccio, avrà il sostegno anche del resto del centrodestra

NOALE

Tutto pronto ad aprile per “Noale in Fiore” MARTELLAGO

“Unione Civica” contro il nuovo Lidl SALZANO

Bonifica per la discarica di Robegano SCORZÈ

Sicurezza, occorre fare di più

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l 26 maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderemo 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti con metodo proporzionale nelle cinque circoscrizioni in cui è suddiviso il nostro Paese. Mancano solo due mesi, ma ancora questo appuntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei telegiornali. segue a pag 3

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Noale, si ricandida Andreotti. La Lega corre con Barin La sindaca uscente Patrizia Andreotti sarà in campo senza l’appoggio del Pd. Michela Barin candidata del Carroccio, avrà il sostegno anche del resto del centrodestra

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Aprilia, al via i “Racers days” A

Da aprile ad ottobre appuntamenti per chi vuol cimentarsi in pista

Nulla di cui sorprendersi: l’Italia ha sempre vissuto le elezioni europee con lo sguardo rivolto a se stessa, prendendole al massimo come un test sullo stato di salute del governo. Oggi, poi, lo scenario è segnato da un’opposizione (leggi il Pd) appena uscita da due anni di faticosa ricerca di una nuova leadership; e da un governo in cui entrambi gli alleati non solo non fanno mistero del loro euroscetticismo, ma sono anzi attivamente impegnati a cercare alleanze fuori dalle tradizionali famiglie politiche europee, chi facendo l’occhiolino ai gilet gialli e chi accompagnandosi con Orban. Come elettori, però, possiamo guardare con spirito diverso al voto del 26 maggio. Lasciamo da parte le beghe italiane e guardiamo all’Europa. Potrebbe sembrarci un’entità lontana, abitata da burocrati e banchieri. Se in parte lo è, la colpa è innanzitutto di una politica che ha lasciato a metà il sogno dei suoi fondatori. Fatta l’unione monetaria, è mancato lo slancio indispensabile ad andare oltre. Ma quel che c’è è già tanto, anche se rischiamo di non accorgercene. L’Europa unita significa avere in tasca l’euro, innanzitutto. Una cosa scontata per i nostri figli, una grande conquista per chi ricorda i tempi in cui prima di partire si andava in banca a comprare marchi o franchi. Così come è ormai scontata l’idea di attraversare la frontiera senza più dogane, passaporti, controlli, perché parte di uno spazio comune in cui abitiamo con tutti i diritti. E ancora, senza il sogno europeo difficilmente sarebbero nati l’Erasmus, il servizio civile internazionale, gli scambi universitari. I nostri giovani che vanno a lavorare a Barcellona o a Monaco di Baviera sarebbero stati emigranti come i loro nonni, e non cittadini dell’Europa. L’Unione Europea è perfetta? Certamente no. Ma è il nostro presente e, spero, il nostro orizzonte futuro. Per renderla più efficace, il voto rimane lo strumento migliore. Mancano due mesi: informiamoci bene, e votiamo guardando a Bruxelles, non a Roma o a Venezia.

nche quest’anno Aprilia offre la possibilità agli appassionati di moto di vivere una giornata emozionante in pista. Si chiamano “Racers days”, appuntamenti da aprile fino ad ottobre riservati a chi vuole cimentarsi con le due ruote in circuiti come quelli di Imola, Cervesina e Vallelunga. Attraverso la formula Exclusive Ride, Aprilia mette a disposizione tre modelli di moto tra cui segliere: la RSV4 1100 Factory, la RSV4 1000 RR e la Tuono V4 1100 Factory. In pista i partecipanti saranno seguiti da istruttori certificati Federmoto che mostreranno gratuitamente le traiettorie in pista e, su richiesta, condurranno approfondimenti tecnici sulle moto, rispondendo alle domande dei Poltrone Relax presenti. Solo per il primo giro è previsto l’accompagnamento dell’aMOBILI Casalinghi Materassi pripista. L’Exclusive Ride ha un costo che varia tra gli 80 e i 135 euro per singoli turni di 15-20 minuti, ed è possibile acquistare fino a quattro turni in esclusiva. Nel pacchetto, oltre ai giri su circuito, sono compresi un buffet di benvenuto, il box di assistenza tecnica, un incontro con fisioterapista per consigli sulla preparazione fisica e l’utilizzo di termo coperte per entrare in pista a gomme calde. Con un supplemento, è possibile acquistare gli scatti di un fotografo professionista che immortalerà le pieghe più belle. Aprilia mette a disposizione anche la Riding Academy, una vera e propria scuola sia per chi è alle prime Germana Urbani armi e vuole mettere le ruote in pista in totale sicurezza, sia per chi >direttore@givemotions.it< vuole limare il decimo di secondo del proprio tempo sul giro. Il corso, a cui si può partecipare con la propria moto oppure con un’Aprilia V4maggio siamo chiamati alle urne per eleggere il l 26 a scelta, prevede lezioni pratiche in gruppi di massimo quattro allievi nuovo Parlamento europeo. A Bruxelles manderepiù un istruttore, per 6 turni. Al termine dei giri in pista, lezione mo teorica 76 deputati, più del 10 per cento del totale, scelti per approfondire e sedimentare ciò che si è imparato nell’esperienza con metodo proporzionale nelle cinque circoscriziodi guida. Il tutto in una giornata dalle 9 alle 18. Le date, con inizio il 1° Via Paese. Onaro, 58 - Rio San Martino di Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | ni in cui è suddiviso il nostro Eliana Camporese aprile, sono disponibili sul sito www.aprilia.com. Mancano solo due mesi, ma ancora questo ap- scattolinluigi.com

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L’Europa e noi

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del Miranese Nord

puntamento di fondamentale importanza non trova spazio nelle agende dei partiti e nelle scalette dei È un periodico formato da 16 edizioni localitelegiornali. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione l’8 marzo 2019


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Noale

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La Andreotti si ricandida a sindaco, senza l’appoggio del Pd

A

“Sono da sempre civica, per amministrare bene ci vogli0no competenza, disponibilità e libertà nelle scelte”

P

atrizia Andreotti ha presentato ufficialmente la sua ricandidatura a sindaco di Noale. Lo ha fatto a inizio marzo durante l’inaugurazione della sede della sua lista civica, in contrada del Gatto. A sostenerla, i cittadini che hanno apprezzato il lavoro di questi cinque anni, insieme ad alcuni dei più stretti collaboratori. “Abbiamo aperto la nostra campagna elettorale per le prossime amministrative di Noale – ha dichiarato la sindaca. Abbiamo inaugurato la sede, che sarà un po’ la base operativa per lavorare, incontrarci e soprattutto parlare con i cittadini della Noale che stiamo pensando, o meglio, che stiamo già pensando da cinque anni e che vogliamo continuare a progettare e migliorare”. Il progetto di Patrizia Andreotti per le elezioni del 26

Nuovo Piano Regolatore dei cimiteri

maggio prossimo, riguarda la sola lista civica. Il Partito Democratico infatti, pur avendo garantito di mantenere gli impegni presi fino all’ultimo giorno dell’attuale mandato, non sosterrà il sindaco uscente, a causa dei mancati accordi raggiunti. E così la sindaca dovrà cercare altre alleanze per provare a vincere la prossima competizione elettorale. “Sono da sempre civica - prosegue - per amministrare bene ci vogliono competenza, sensibilità, disponibilità, libertà nelle scelte, presenza tra la gente, capacità di ascolto, il governo della macchina pubblica come fosse un’azienda ed una squadra valida e di fiducia”. La lista per la ricandidatura al secondo mandato, porta il nome di quella del 2014 “Impegno Comune - Patrizia Andreotti Sindaco”. “Tanto abbiamo

fatto, ma ancora tanto c’è da realizzare. Sono stati cinque anni di impegno forte e continuativo per rispondere alle esigenze dei cittadini noalesi e di un territorio unico per bellezza, ma anche fragile e complesso. Posso dire di aver messo tutte le mie energie, anche l’anima oltre alla passione, per fare del mio meglio e per essere vicina a tutti i cittadini, prestando il mio operato in modo generoso e disinteressato per il bene della mia gente e della mia città”. Eliana Camporese

nche Noale avrà un Piano Regolatore Cimiteriale, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale. La pianificazione su questo tema ha per oggetto la fissazione di politiche comunali relative ai servizi cimiteriali, alla costruzione, gestione e custodia dei cimiteri e locali annessi, alla concessione di aree e manufatti destinati a sepoltura privata nonché loro vigilanza, e su tutte le diverse attività connesse. Il piano, presentato alla cittadinanza in una serie di incontri pubblici, è stato predisposto e pensato sul medio-lungo periodo tenendo presente anche del forte aumento della scelta verso la cremazione. “Non siamo stati fermi su questo tema seppur delicato - commenta il sindaco Andreotti. Diversi interventi sono stati già eseguiti in questi anni ma vorrei garantire maggiore fruibilità degli attuali spazi, un consolidamento dei camminamenti interni e maggior decoro”. E.C.

Michela Barin è la candidata di Lega e centrodestra IL DETTAGLIO DELL’ARTIGIANO NUOVA COLLEZIONE TUTTA CADORINA A 99€ FINO AL 15 APRILE

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È

Michela Barin il candidato sindaco per la Lega alle prossime amministrative del 26 maggio. Il nome è stato fatto lo scorso mese in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della sezione locale, in via Bregolini. Michela Barin, avvocato di 48 anni, è attualmente consigliere comunale del gruppo Noalesi al Centro; dal 2009 al 2014 è stata assessore alle Politiche Sociali, Pari Opportunità e Cultura nella giunta Celeghin. Era presente anche lei all’inaugurazione della sede partitica, dove è stata ufficialmente incaricata dall’onorevole Sergio Vallotto e da tutto il gruppo della Lega: i deputati Alex Bazzaro e Alberto Stefani, il segretario nazionale Gianantonio Da Re, quello regionale Alberto Semenzato, il segretario cittadino Elia Bacchin e il consigliere regionale Gabriele Michieletto. Ha partecipato alla cerimonia anche Michele Celeghin coordinatore provinciale di Forza Italia, che solo qualche giorno dopo ha dichiarato insieme ai vertici del partito, di appoggiare la candidatura a sindaco di Michela Barin. Sarà quindi una coalizione di centrodestra, aperta probabilmente anche ad altri apparentamenti, quella che guiderà la neo candidata, in contrapposizione all’attuale sindaco Patrizia Andreotti che ha già espresso di volersi candidare per il secondo mandato. “Gli amministratori che verranno eletti dovranno rendere il conto ai cittadini su quelli che sono i loro impegni per la città – sono state le prime parole della Barin. Sarà nostro impegno riqualificare la città di Noale partendo dalle piccole cose. In questo momento è necessario dare risposta a coloro che chiedono da tanto tempo di E.C. avere una città più bella, più decorosa e più sicura”.


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Noale

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Territorio La rassegna sarà organizzata dalla Pro Loco

Tutto pronto per la 40esima edizione della mostra mercato “Noale in Fiore” S

i terrà domenica 14 aprile Artisti internazionali provenien2019 la 40° edizione di “Noti da Russia, Olanda e Spagna si ale in Fiore”, mostra mercato di esibiscono nelle serate di sabafiori, piante ed alberi ad alto fu- to in recital originali, spaziando sto. La rassegna, ideata e orga- dal repertorio di Bach alle più nizzata dalla Pro Loco di Noale, significative scuole e tradizioni è diventata nel corso degli anni europee. Seguirà nei prossimi uno degli appuntamenti più at- mesi la “Rassegna Nazionale di tesi del comparto florovivaistico Primavera” aperta alla valorizzaregionale, vetrina delle novità zione di organi della provincia e del settore e punto di riferimento non solo. Mercoledì 10 aprile il per quanti desiderano acquistare salotto naturalistico “Aspettando piante e attrezzature da giardino. Noale in Fiore” sarà dedicato agli Sui 10 mila metri quadrati espo- alberi, in modo particolare al lesitivi nelle piazze e contrade del gno che si ricava da essi. Saranno centro storico, saranno presenti due gli ospiti che ne parleranno quest’anno circa 150 espositori. nella sala dell’albergo “Due TorCome da tradizione per l’inte- ri Tempesta”. Francesca Gallo, ra giornata suoneranno band e affermata musicista, racconterà gruppi musicali, ci saranno spet- come dal legno dei boschi del tacoli per bambini territorio nascono e possibilità di dele armoniche, tradiSi terrà il 14 gustare i piatti tipizione imparata nelaprile su ci della tradizione la bottega artigiana veneziana. Ci sarà del padre, a Treviso. un’area di 10 spazio anche per Francesca si esibimila metri il mercato degli sce oggi con la sua quadrati. hobbisti, che verrà fisarmonica sui palvalorizzato il sabachi di molte città, al Previsti 150 to sera con diverse fianco di noti musiespositori iniziative, insieme cisti e attori, e come ai locali e negosolista porta in giro zi del centro. Quest’anno, gra- un repertorio frutto di ricerca zie al circolo filatelico di Noale, etnomusicale divulgando cansarà emesso un annullo filateli- ti della tradizione orale. L’altro co speciale, una sorta di timbro ospite invitato dalla Pro Loco è per immortalare la quarantesima Pierfranco Romanello, personagedizione della rassegna. L’idea, gio poliedrico di Mirano. Da anni secondo il presidente della Pro oltre a dipingere, scolpire e dediLoco, è quella di dare alle stampe carsi al teatro, Romanello coltiva alcune cartoline con immagini la passione per il personaggio di realizzate da giovani artisti noaPinocchio. E sarà proprio l’amato lesi. Nel frattempo la città saluta burattino a fare da mascotte alla la primavera con altre iniziative 40° edizione di “Noale in Fiore”. culturali. A partire dal “Festival La collezione di burattini interainternazionale marzo organistimente realizzati a mano dall’arco” che si è aperto a inizio mese tista, unica nel suo genere, sarà nella chiesa arcipretale, ricor- esposta dal 13 al 22 aprile in una dando il professor Eliseo Carraro mostra in Torre delle Campane. scomparso l’anno scorso proprio Eliana Camporese durante la rassegna musicale.

Approvato l’intervento per attuare il piano di recupero dell’area in via Brugnole

È

stata da poco approvata la delibera che dà il via alla ditta Piccoli di attuare un piano di recupero dell’area di proprietà, in via Brugnole, che prevede la demolizione degli edifici esistenti e l’edificazione di tre lotti residenziali. “Sin dal nostro insediamento – sottolinea l’assessore Alessandra Dini - in ufficio urbanistica/edilizia, abbiamo scelto e mantenuto una linea ben precisa, quella di sollecitare i privati a restaurare gli edifici in centro storico ma anche di far riqualificare aree ormai dismesse in zone industriali o improprie”. Il progetto di riqualificazione ha già ottenuto i pareri favorevoli del Consorzio Acque Risorgive e di Veritas. La proprietà si occuperà anche di sistemare l’isola

ecologica e realizzerà un nuovo impianto di illuminazione stradale, oggi inesistente, su una strada molto stretta. “In fase di progettazione definiremo meglio anche questi aspetti che sono molto importanti per la sicurezza di questa zona” - conclude l’assessore Alessandra Dini. “La nostra attenzione è rivolta anche alle aree periferiche - commenta il sindaco Patrizia Andreotti. Quest’area, ormai dismessa da anni, prenderà nuova vita. Parlare di riqualificazione di aree dismesse significa ragionare in termini di innovazione, progettando azioni di rigenerazione che restituiscano valore al territorio e ai suoi abitanti”. Insomma un’azione di riordino E.C. urbano migliorativa.


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Noale

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Nuoto competitivo per le persone con disabilità

I

Otto persone con diverse disabilità scendono in vasca, accompagnate da istruttori, volontari e fisioterapisti

I

l Comune di Noale insieme all’associazione “Genitori della Nostra Famiglia” e Sporting Club Noale, ha dato il via ad un nuovo progetto di nuoto per persone disabili. Quando si pensa all’attività fisica per disabili, si pensa soprattutto ad un’attività ‘riservata’, meno competitiva rispetto all’attività delle persone normodotate. Non è così per questo progetto che mira a preparare veri e propri atleti. “In tal modo - commenta Gianni Zen assessore servizi alla persona - speriamo, stiamo spargendo dei semi per creare un gruppo di persone che anche a Noale possano fare nuoto di livello sportivo o agonistico nonostante la loro disabilità, e che trovino nello sport non solo un valore, ma anche una parte

importante del proprio progetto di vita”. Con questo spirito dal mese di gennaio, otto persone con diverse disabilità scendono in vasca una volta a settimana, accompagnate da istruttori preparati, fisioterapisti e volontari dell’associazione che supportano i partecipanti e le loro famiglie soprattutto nelle attività di trasporto e autonomia in spogliatoio. “Non è un’attività che garantisce solo il diritto di tutti, disabili e non, a mantenere in forma il proprio corpo, attraverso uno sport completo qual è il nuoto - prosegue l’assessore. Questa è un’attività che, di più, trova il proprio scopo in un’ottica di medio-lungo periodo. Si vuole cioè creare un circuito e una cultura che vede nel disabile (magari proprio tra i primi

Lancerotto, restauro a livello nazionale

8 nuotatori) un atleta vero e proprio, esattamente come lo vedremmo in una persona normodotata che si allena, si impegna, compete con altri nello spirito giusto di lealtà e per superare i propri limiti”. L’associazione “Genitori della Nostra Famiglia” è molto at-

tiva in città. Oltre al progetto nuoto, in questo periodo sta organizzando insieme al “Corpo Filarmonico città di Noale”, degli incontri di avvicinamento per tutti alle opere che sono in calendario al teatro La Fenice nei prossimi mesi. Eliana Camporese

l restauro delle opere di Egisto Lancerotto, pittore noalese della seconda metà dell’Ottocento, si è classificato al decimo posto del concorso “Art Bonus dell’anno”, con 271 voti. Pur non ottenendo un vero e proprio premio, che spetta alla vincitrice Perugia con il restauro dei portoni storici di palazzo dei Priori, il piazzamento rappresenta una bella soddisfazione per il Comune di Noale, per i votanti, e per i ‘mecenati’ che hanno permesso la partecipazione al concorso nazionale. Grazie alle donazioni di questi “amanti dell’arte” alcuni dei dipinti del pittore noalese, come “La Vedova di Egisto”, “Idillio”, “La Vendemmiatrice”, “Barca Chioggiotta”, potranno tornare all’antico splendore. La formula dell’art bonus rappresenta una misura fiscale voluta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per favorire il mecenatismo culturale. Il concorso, che è stato promosso per il terzo anno consecutivo, prevedeva la votazione di uno tra i 117 progetti presentati, attraverso la piattaforma online www. concorsoartbonus.it. E.C.

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Ambiente Evento organizzato dal Carp Club

Giornata ecologica al Parco Laghetti con la raccolta dei rifiuti C

ittadini, genitori, scout, famiglie e associazioni dalle 8 del mattino in poi si sono rimboccati le maniche, muniti di stivali, guanti e sacchi per raccogliere la spazzatura che deturpa e inquina l’ambiente. In prima linea i membri del Carp Club, promotori dell’iniziativa, che quest’anno hanno deciso di donare al Comune per la gestione del parco parte del ricavato delle sponsorizzazioni raccolte, grazie al contributo dei commercianti del territorio. Tra bottiglie, bottigliette, lattine, plastica d’ogni forma e misura, ogni anno i volontari riempiono almeno una trentina di sacchi: “e di solito troviamo sempre anche spiacevoli sorprese - racconta il presidente del Carp Club, Paolo Cioppa - ci è capitato ad esempio di recuperare una lavatrice abbandonata, e addirittura sanitari da bagno in ceramica”. Alla fine della mattinata è stato offerto il pranzo a tutti i partecipanti. Parola d’ordine: tutela dell’ambiente. Nell’etica di questo tipo di pesca il rispetto per la natura è massimo, e proprio grazie a questo profondo messaggio ambientalista il carpfishing sta diventando sempre più popolare anche tra i giovani: “Tra i nostri iscritti contiamo molte nuove leve, alcuni anche minorenni”, spiega Cioppa. Per chi non lo sapesse, questo tipo di pesca sportiva prevede la cosiddetta tecnica del “catch and release”: il pesce una volta catturato viene rilasciato in acqua. Senza aver subito alcun danno, dal momento che addirittura la ferita provocata dall’amo viene subito disinfettata in modo che possa guarire senza problemi il più veloce possibile. Mentre tutte le attrezzature che vengono utilizzate per la pesca sono studiate apposta per non provocare il minimo danneggiamento alle pinne o alle squame. “La carpa più grande pescata al parco laghetti? Pesava una decina di chilogrammi - racconta il presidente del Club. Ci riuniamo ogni martedì sera nella casa del pescatore, ma organizziamo anche serate a tema e di approfondimento su questo tipo di pesca con ospiti pescatori famosi o esperti del settore”. Da non dimenticare inoltre il ruolo

di “controllori” del parco svolto, non ufficialmente, dai pescatori del Carp Club, sempre in aller-

ta contro i bracconieri e contro chi non rispetta l’ambiente e la natura: “Tutto il Parco Laghetti

è zona no kill proprio grazie al nostro contributo, sempre grazie alle nostre richieste sono state riaperte anche le cave da pesca. - prosegue - Purtroppo però ci è capitato più volte di scoprire pescatori di frodo, li abbiamo subito segnalati ai carabinieri”. L’idea del Club, in prospettiva, sarebbe addirittura quella di diventare in futuro gestori del Parco Laghetti: a questo proposito sarebbero già in corso incontri con l’amministrazione. Elena Callegaro

Falda contaminata, si torna a parlare di Pfas L’ordinanza che prescrive il divieto di utilizzo d’acqua di prima falda nell’area compresa tra le vie Ca Rossa, via Circonvallazione, via Roviego e il Passante, firmata dal sindaco Andrea Saccarola in via cautelativa dopo che a sua volta il primo cittadino di Salzano, Luciano Betetto, aveva emanato un provvedimento simile per vietare l’utilizzo di acque di pozzi e fontane che attingano dalla falda in un raggio di 300 metri dall’ex discarica a Robegano, in via XXV Aprile, riaccende i riflettori sulla questione dell’inquinamento da Pfas anche a Martellago. Un tema sul quale Andrea Marchiori, ex consigliere 5 Stelle e candidato sindaco del “Movimento civico Maerne Olmo Martellago” alle ultime comunali, aveva battuto moltissimo in campagna elettorale ma anche nei mesi successivi all’insediamento della nuova compagine di centrodestra alla guida del Comune. Forte anche di una serie di dati raccolti sull’ubicazione e sul numero preciso dei pozzi privati presenti sul territorio ottenuti grazie a un lavoro certosino: “sono dati che il Comune non ha perché sono stati ottenuti incrociando ciò che risulta al catasto con ciò che è effettivamente visibile sulle mappe satellitari - spiega Andrea Marchiori. Ancora la scorsa estate ne avevo parlato con il vicesindaco Alberto Ferri che si era dimostrato sensibile al problema e disposto ad approfondire, poi però non se n’è più saputo nulla”. I pozzi in questione sarebbero dunque all’incirca una sessantina e per “farli analizzare il Comune dovrebbe investire tra i 2 e i 3mila euro - continua. Ne va della salute dei cittadini, anche e soprattutto considerando che analisi precedenti dell’Arpav su un pozzo dalle parti del casello avevano rilevato presenza di Pfas”. E.Cal.


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Martellago

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“Unione Civica” contro il progetto del Lidl Il rappresentante della civica di minoranza Gianfranco Pesce annuncia un possibile ricorso al Tar. Gli esercenti della zona e l’associazione “Maerne Viva” hanno raccolto 650 firme contro nuove strutture commerciali

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l progetto della catena discount Lidl per costruire un nuovo supermercato in fondo a via Stazione continua a far discutere. Dopo le lamentele dei commercianti della zona con in testa l’associazione “Maerne Viva” che ha raccolto più di 650 firme per dire “no” ad un’ulteriore struttura commerciale, ora arriva anche una decisa presa di posizione da parte dell’opposizione. “Unione Civica” infatti, promotrice di un incontro pubblico molto partecipato sul tema, annuncia: “Se la giunta non ci darà ascolto siamo pronti ad andare al Tar”. Si parla di duemila metri quadrati, di cui 1490 destinati alla vendita, con tanto di piazzale con parcheggi per i clienti, accesso per auto e camion da via Circonvallazione, uscita su via Stazione. “Non si tratta di negare i diritti a nessuno - spiega Gianfranco Pesce - la Lidl ha diritto di realizzare il progetto, quello che però contestiamo è il dove”. Secondo i rappresentan-

ti di “Unione Civica” infatti nei piani regolatori, e poi di seguito nel Pat, era già stata esclusa la possibilità di realizzare nuove strutture commerciali, vedi capannoni, nell’area in questione. “Altro problema riguarda invece il piano acque - prosegue il presidente della lista civica di minoranza, Gianfranco Pesce. Già il Consorzio di Bonifica ha indicato la zona come ad alta criticità, un intervento al rialzo significa solamente condannare chi ti sta vicino ad andare sott’acqua”. Un ulteriore punto a sfavore del progetto sta infine nella viabilità: “Già intasata, in un punto di svincolo tra via Frassinelli e piazza IV Novembre - spiega ancora Pesce - senza contare la vicinanza con una fermata dell’autobus e con la stazione”. Ecco perché nel prossimo consiglio comunale l’opposizione chiederà alla giunta di prendere una posizione chiara: “perché si tratta di una volontà politica - conclude il rappresen-

Gianfranco Pesce e il rendering del progetto Lidl

tante di “Unione Civica” - ci sono tutti gli estremi per bloccare un progetto che va contro gli interessi dei cittadini. E il fatto di usare soldi pubblici per chiedere un parere legale ci è sembrato uno spreco”. Pronti dunque ad andare al Tar: “ci dicono di essere in

Apre l’”Albero dei Colori”, altre fermate del Pedibus

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naugurato con tanto di festa merenda in compagnia “L’Albero dei Colori”, un nuovo spazio aggregativo dedicato ai bambini in età prescolare, quindi da zero a 5 anni, e ai loro genitori: si tratta di un luogo d’incontro per giocare, formarsi e confrontarsi. L’iniziativa, in collaborazione con il “Cantiere Famiglie”, è nata anche grazie alla volontà del Comune di Martellago che ha messo a disposizione i locali all’interno della Casa Bianca in via Lazio, sede della Pro Senectute. A disposizione c’è anche un giardino semi-coperto dove i piccoli, insieme alle mamme e ai papà potranno incontrarsi ogni giovedì pomeriggio dalle 16 alle 18. Per i bambini che invece vanno già a scuola a Maerne e a Olmo sono arrivati i nuovi cartelli del Pedibus. Inoltre, grazie alla collaborazione tra il Comune ed i Comitati Genitori dei plessi scolastici di Maerne e Olmo, l’autobus “umano” formato dai piccoli passeggeri e dagli adulti che fanno da autisti e controllori, può contare adesso su nuove fermate. A Maerne, sono stati infatti aggiunti un capolinea all’intersezione tra via Frassinelli e via Stazione ed una fermata sul Tombotto. La fermata in via Veronese è stata invece spostata all’incrocio con via Frassinelli. Nuovi cartelli invece per due vecchie fermate: quella di piazza Giotto e di via Don Berti. A Olmo i cartelli di circa una ventina di fermate, rimasti provvisori per lungo tempo, sono stati sostituiti con una segnaletica definitiva, mentre è stata E.Cal. aggiunta una nuova fermata in via Teresa Casati.

Nuovi spogliatoi e sala polivalente Al via il restyling per gli impianti sportivi comunali di via Trento, intervento già messo a bilancio per il 2020 con una spesa preventivata di circa 300mila euro.

Da tempo infatti la struttura, una delle più utilizzate e grandi della provincia, aveva bisogno di una rinfrescata generale dato il grande numero di atleti ospitati, e di società. Oltre ai campi da calcio infatti c’è anche il ciclodromo. In arrivo dunque l’ampliamento degli spogliatoi ma anche nuovi spazi destinati alle persone con disabilità motoria, più una sala polivalente per riunioni e incon-

attesa di Vas da parte della Regione - conclude Pesce - ma anche questo è un modo per lavarsi le mani e togliersi qualsiasi responsabilità. La valutazione ambientale va infatti richiesta solo dopo l’approvazione del progetto”. Elena Callegaro

tri. Costi e risorse disponibili permettendo, mette però già le mani avanti il Comune. L’idea dell’assessore ai Lavori Pubblici, Luca Faggian, è infatti quella di arrivare ad un adeguamento generale della struttura per creare una vera e propria “cittadella dello sport”, procedendo per stralci. Proprio per una questione di spese, che potrebbero mano a mano rivelarsi ben più del previsto. Conclusa la manifestazione di interesse, è comunque in fase di affidamento il progetto di fattibilità tecnica ed economica: “negli ultimi mesi abbiamo incontrato e raccolto i suggerimenti delle varie società sportive i cui atleti si allenano nella struttura. – ha spiegato l’assessore comunale Luca Faggian. Procederemo inizialmente con la messa a norma degli impianti, la sicurezza prima di tutto, e poi in una seconda fase con la realizzazione dei nuovi spazi, spogliatoi e sala polivalente”. Nel frattempo è stato affidato lo studio di fattibilità per l’adeguamento antisismico del plesso scolastico di Olmo, mentre per quanto riguarda il nuovo municipio, è in dirittura d’arrivo l’affidamento del progetto esecutivo e la direzione dei lavori. A questo proposito però la conclusione effettiva dei cantieri è prevista non prima della fine del 2020. E.Cal.


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Salzano

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Al via l’intervento per la bonifica della discarica di via Sant’Elena La cava è rimasta in esercizio per l’estrazione dell’argilla negli anni Settanta. La Regione ha stanziato 2,5 milioni di euro dei fondi della Legge speciale per Venezia

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artiranno queste settimane i lavori per la messa in sicurezza permanente e di bonifica dell’ex discarica di Sant’Elena di Robegano, a Salzano, sito che rientra fra quelli oggetto della procedura di infrazione comunitaria nei confronti dell’Italia sulle discariche abusive. L’area di Sant’Elena è stata sfruttata fino alla fine degli anni Settanta per l’estrazione di argilla e successivamente è stata colmata con rifiuti solidi urbani ed industriali. La cava è rimasta in esercizio dal 1979 al 1985. Nel 2003 la Commissione Europea ha avviato nei confronti dell’Italia la procedura di infrazione comunitaria per il mancato rispetto delle direttive in tema di discariche abusive. Nelle scorse settimane a Palazzo Balbi sono stati presentati dall’assessore regionale allo sviluppo economico e alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato, dal generale Giuseppe Vadalà, commissario straordinario e dal colonnello dei carabinieri forestali Alberto Piccin i lavori per la messa in sicurezza permanente e la bonifica dell’ex discarica. Erano presenti anche l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, rappresentanti della Città Metropolitana di Venezia, di Arpav e di Veneto Acque, la società “in house” a cui la Regione ha affidato la gestione dell’intervento di bonifica, con un investimento di 2,5 milioni di fondi della Legge speciale per Venezia. I tecnici incaricati hanno presentato il dettaglio dei lavori che verranno effettuati e il relativo crono programma. L’inizio è previsto nel mese di marzo, mentre la conclusione e il disallestimento dei cantieri è previsto per il mese di settembre. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Salzano, Luciano Betteto, per lo sblocco di una situazione di stallo che si protraeva ormai da anni: “Doveroso il ringraziamento - ha detto il sindaco - alla Direzione ambiente della Regione del Veneto, che mediante l’utilizzo di fondi della Legge Speciale per Venezia, ha permesso che questo intervento di bonifica prendesse avvio”. L’assessore Marcato ha sottolineato che la discarica: “È una piaga ereditata da anni, oggi però segniamo un altro punto a favore del nostro territorio. Siamo felici di aver trovato una soluzione che restituirà il terreno bonificato al

Comune di Salzano. E voglio esprimere la grande soddisfazione per la collaborazione con il commissario straordinario Giuseppe Vadalà e con il colonnello Alberto Piccin, con cui abbiamo concordato fin da subito sugli obiettivi e sull’operatività. Lo scorso dicembre abbiamo presentato insieme un analogo intervento per la riqualificazione ambientale dell’ex discarica comunale di Val da Rio a Chioggia. Stiamo lavorando bene e i risultati si vedono e vanno a beneficio

anche del bacino scolante e della laguna di Venezia”. Lo stesso generale Vadalà ha messo un evidenza l’accelerazione che è stata data agli interventi di bonifica del territorio

che hanno un rilevante significato anche sul fronte della prevenzione dell’inquinamento e della salubrità dell’ambiente. Filippo De Gaspari

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“Robegano trascurata” Sulla questione dello sviluppo urbanistico del paese intervengono i consiglieri della lista “Nuovi Orizzonti” Maria Grazia Vecchiato e Lino Manente. “Dopo un anno e mezzo dal suo insediamento l’amministrazione - spiegano - ha dato avvio all’iter per il Piano degli Interventi, che dà attuazione al Pat vigente. La cosa che salta all’occhio è che non vi sia uno sguardo globale: le priorità sono concentrate nel centro abitato di Salzano, non un intervento di sviluppo sulla frazione di Robegano. Non solo, per Robegano la giunta ha provveduto a mettere in vendita lo stabile dell’ex scuola media. Una decisione presa senza alcuna consultazione della cittadinanza, non un’assemblea pubblica per presentare una proposta di progettualità”. “È una questione grave sia di metodo, ma soprattutto di contenuto - continuano i consiglieri. Dare corso alle procedure per vendere a privati l’unico immobile di proprietà comunale in piazza senza avere espresso alcuna idea di sistemazione complessiva del centro rischia di vanificare qualsiasi possibilità di sviluppo futuro per il paese”. Da anni i residenti, sottolineano Manente e Vecchiato lamentano la mancanza, in centro, di spazi verdi aree attrezzate e parcheggi. “La precedente amministrazione con l’approvazione del Pat - concludono - intendeva procedere con una proposta chiara che interessasse tutto il centro di Robegano (ex scuole medie, scuola dell’Infanzia parrocchiale, campo sportivo di via Verdi e Casa Piatto). Il sindaco con la sua maggioranza ha deciso da solo di vendere uno spazio che appartiene alla comunità tutta, senza esprimere un’ idea organica su come intende sviluppare il paese nei prosA.A. simi anni”.


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Scorzè

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Sicurezza, videosorveglianza, vigili armati e controlli di vicinato

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Sono al centro del dibattito pre elettorale nel Miranese. Mestriner: “Prima di tutto servono nuove carceri e certezza della pena”

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icurezza, un conto è la realtà, un altro conto invece ciò che viene percepito. Un tema delicato che è stato al centro del dibattito promosso da “Il Ponte”, associazione per Scorzè, in sala Gatto. Ospiti il sindaco Giovanni Mestriner e quello di Spinea, Silvano Checchin, rappresentanti rispettivamente di centrodestra e centrosinistra, entrambi prossimi alla scadenza elettorale di primavera ed oltretutto entrambi con alle spalle due mandati. Quindi non più direttamente rieliggibili. Insieme a loro Giorgio Tripodi, esperto di sicurezza partecipata che ha spiegato come la collaborazione della cittadinanza con le forze dell’ordine, possa rappresentare davvero un elemento in più per garantire la sicurezza del territorio. Amaro però il commento di Checchin: “Parliamo di controlli di vicinato, videosorveglianza e pattuglie serali dei vigili urbani armati, tutti servizi che però ci sono a Spinea, ma non Scorzè - ha detto il sindaco di Spinea. È dunque difficile fare un confronto tra i due Comuni con queste basi di partenza”. Dall’altro lato Mestriner ha puntato invece l’attenzione sulla necessità di pene certe, più carceri e una giustizia che funzioni: “Non dico no alla videosorveglianza o ai controlli di vicinato - dice il primo cittadino - il punto è che si rischia di spendere soldi per niente dal momento che il vero problema sta a monte, vale a dire dobbiamo avere la certezza che i ladri restino in carcere”. Tra i prossimi appuntamenti promossi dall’associazione “Il Ponte” ci sarà un incontro il 14 marzo alle 20.45 sempre in sala Gatto

Ricerca sulla lavorazione della setola

su “L’Autonomia richiesta dalla Regione Veneto: cosa cambia per Comuni, istituzioni, artigiani e cittadini” con la partecipazione di Maria Rosa Pavanello, presidente Anci Veneto, Walter Rigobon presidente di Adiconsum Veneto, Salvatore Mazzocca di Confartigianato e Patrizia Messina, docente dell’Università di Padova. Il 28 marzo invece, in collaborazione con il circolo Acli, si parlerà di quota 100 e reddito di cittadinanza con Tiziano Barone, direttore di Veneto Lavoro e Vanna Giantin, segretario generale Fnp Cisl Veneto. “Il nostro intento è di portare un contributo attraverso la sensibilizzazione e il confronto, da questo viene l’idea di ponte, per far incontrare punti di vista opposti”, dice la vicepresidente Maria Teresa Garbin. Elena Callegaro

stato presentato in municipio il volume nato su proposta della Pro Loco “Scorzè nel secondo dopoguerra, la lavorazione della setola” a cura del professor Mauro Salsone. Si tratta di un’indagine sulle industrie e sulle attività produttive dell’epoca per testimoniare la dinamicità dell’imprenditorialità scorzetana. Sono stati intervistati numerosi imprenditori e artigiani: “Mi sono reso conto che Scorzè costituiva un vero e proprio distretto di tali lavorazioni spiega l’autore - non certo paragonabile a quello di Cicognara in Lombardia, ma che comunque aveva un grande rilievo, sia a livello nazionale, sia internazionale”. Moltissimo il materiale documentario e bibliografico reperito sul maiale: “Grazie anche alla gentile collaborazione del professor Emanuele Bellò - conclude Salsone - tanto che alla fine del libro c’è un capitolo dedicato alle ricette a base proprio di carne di maiale”. Il libro sarà in vendita al pubblico presso l’edicola Terzariol e la libreria Booklet, entrambe in via Roma. E.Cal.

Il Nicobar di Gardigiano dice no alle slot

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otta contro la ludopatia e alle dipendenze da gioco d’azzardo. Da Gardigiano di Scorzè arriva un esempio di lungimiranza, anche considerando quanto sia difficile mandare avanti di questi tempi un’attività commerciale. Viene dal titolare del Nicobar in via Moglianese, Domenico Fanelli, che ha deciso da quest’anno di eliminare le slot machines dal suo locale. Un sacrificio in termini economici, ma una dimostrazione di integrità e coraggio se si considera che spesso dietro alle cosiddette “macchinette” ci sono persone sull’orlo della disperazione, famiglie rovinate, interi patrimoni distrutti. Non ci sono in zona altri esercizi che hanno preso la stessa decisione, anche perché, spiega Domenico Fanelli: “per noi si tratta di perdere circa 15mila euro di incasso in un anno”. Non poco, a dimostrazione di quanto il gestore del bar di Gardigiano abbia a cuore le persone che frequentano il suo locale: “Ovviamente non posso fare nomi ma nel corso degli anni ho assistito a tantissimi casi di persone che si sono letteralmente rovinate per giocare alle slot – spiega – ecco perché ho deciso di non rinnovare il contratto”. Un esempio anche per altri gestori che, chissà, potrebbero decidere di seguire la stessa strada. La ludopatia purtroppo non ha solo conseguenze, spesso pesanti, dal punto di vista economico, ma nei casi più gravi può portare le persone che ne sono affette anche a trascurare le normali attività quotidiane, il lavoro, la famiglia, i propri cari. Si tratta a tutti gli effetti di una malattia, aggravata dalla diffusione sempre più massiccia di siti per il gioE.Cal. co d’azzardo on line, e come tale andrebbe curata.


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Provincia

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Società Iniziativa questo mese all’istituto Lazzari di Dolo

Avvocati formano i docenti per contrastare il fenomeno del cyberbullismo P

artono dalla Riviera del Brenta e dal Miranese una serie di lezioni di formazione per contrastare il cyberbullisno ai docenti, grazie agli avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese all’istituto commerciale Maria Lazzari di Dolo. Ad annunciarlo, è l’avvocato Stefano Marrone presidente della Camera degli avvocati di Riviera e Miranese. Il cyberbullismo o “bullismo online” indica un tipo di attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. Il termine cyberbullying è stato coniato dal docente canadese Bill Belsey. I giuristi anglofoni distinguono di solito tra cyberbullismo, che avviene tra minorenni, e cybermolestia che avviene tra adulti, o tra un adulto e un minorenne. Nell’uso corrente il termine cyberbullismo viene utilizzato indifferentemente per entrambi i casi. Come il bullismo nella vita reale, il cyberbullismo può a volte costituire una violazione del codice civile e del codice penale e, per quanto riguarda l’ordinamento italiano, del Codice della privacy. Oggi il 34% del bullismo è online, in chat, quest’ultimo viene definito cyberbullismo. Pur presentandosi in forma diversa, anche quello su Internet è bullismo: far circolare delle foto spiacevoli o inviare mail contenenti materiale offensivo può costituire un danno psicologico. Il problema del cyberbullismo è molto diffuso fra le giovani generazioni e nelle scuole sia dell’obbligo che in quelle superiori. E’ un fenomeno che ha provocato anche tragedie. Per questo l’iniziativa degli avvocati della Riviera e Miranese di formare i docenti è importantissima per avere gli strumenti adatti per rilevare il fenomeno. “La Camera degli Avvocati della Riviera del Brenta e del Miranese - spiega l’avvocato Stefano Marrone - ha proceduto all’attuazione della nuova normativa per la quale va individuato, per ogni plesso, un referente con il com-

pito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto al fenomeno del cyberbullismo, e la formazione dei docenti al riguardo”. L’iniziativa è stata condivisa con la dirigente scolastica della scuola superiore la dottoressa Aurora Zanon ed il coordinatore, il professor Corrado Pinosio. “Ho delegato - spiega l’avvocato Marrone

- il compito della trattazione all’avvocato Filippo Fasulo, che ha concordato quatto moduli di lezione, di due ore ciascuno, che si terranno tutti i venerdì pomeriggio di marzo 2019 al Lazzari”. Nella prima lezione a cui hanno partecipato una ventina di docenti sono stati illustrati i principi costituzionali, i riferimenti penalistici della

materia e spiegato il significato della legge 71/2017 contro il cyberbullismo per la tutela della dignità dei minori, anche con casi pratici”. Alessandro Abbadir

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Lamberti testimonial contro la violenza di genere

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rande partecipazione a marzo all’incontro promosso contro la violenza sulle donne che si è tenuto a Campolongo Maggiore. Intensa ed emozionante la testimonianza di Filomena Lamberti, donna di grande forza, sfigurata brutalmente con dell’acido dal marito nel 2011 e sottoposta a 25 interventi chirurgici. Uno sfregio maledetto che è diventato l’inizio di una nuova vita, nata sotto il segno della libertà. Ora Filomena testimonia in tutta Italia la sua esperienza e la sua rinascita, invitando tutte le donne a non soccombere, a denunciare e sensibilizzando la collettività ad abbattere il muro dell’indifferenza. Nell’occasione ha anche presentato il suo libro “Un’altra vita. Non è un romanzo. È il coraggio di testimoniare”. Alla discussione sono intervenuti Vilma Tabano e Pina Mossuto di “Spaziodonna” Salerno, il capitano Francesco Barone, comandante Compagnia dei Carabinieri di Chioggia e il maresciallo Claudio Zullo, comandante della stazione dei carabinieri di Campagna Lupia. Chiara Boscaro dell’associazione “Riviera Donna” ha condotto la

serata. Ad organizzare l’evento ci hanno pensato anche l’associazione “Auser Insieme” e “Mondo di carta”. “Oltre 100 donne in Italia- ha detto l’assessore alla cultura del Comune di Campolongo Mattia Gastaldi - ogni anno, vengono uccise dagli uomini. Ai “femminicidi” si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso”. Dati preoccupanti sul fenomeno della violenza di genere, arrivano da tutta la provincia di A.A. Venezia.


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Territorio .

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Basso Veneziano Patto d’Area per il Lavoro

Il lavoro c’è, manca l’incrocio domanda-offerta Formazione e un migliore incontro tra chi offre e chi cerca lavoro sono stati i temi dominanti del Tavolo operativo rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona

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n tavolo operativo che possa rispondere ai bisogni di formazione e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, rivolto ai Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona e che si estenda anche a Campolongo Maggiore e Campagna Lupia, comuni della Riviera del Brenta. È questa l’idea del Patto d’area per il lavoro dell’area sud metropolitana, di cui si è discusso in un secondo incontro a metà febbraio a Chioggia. Presenti al tavolo la Regione Veneto, con la dirigente di Veneto Lavoro per l’ambito di Venezia Gabriella

Faoro, insieme a Lucia Prudente responsabile del Cpi di Chioggia e Maria Grazia Fratter per l’area dei servizi per l’impiego di ambito veneziano, e Silvia Cavallarin, consigliera di parità metropolitana. Hanno partecipato i sindaci di Chioggia, Alessandro Ferro e di Cona, Alberto Panfilio, e Heidi Crocco, assessore ai Servizi sociali del Comune di Cavarzere. “Sul fronte delle imprese, in particolare della grande industria non manca il lavoro, quanto il giusto incrocio tra domanda e offerta. Si tratta ora di allineare le risposte da parte dei soggetti

che sono seduti attorno a questo tavolo, per creare una rete di servizi con l’obiettivo di dare una risposta coerente a ciò che serve ai destinatari” sottolinea Nicola Boscolo Pecchie, di Unioncoop, che ha presentato i risultati della progettazione formativa realizzata nell’ultimo triennio sul territorio, vincitrice dei bandi regionali destinati a persone disoccupate di breve e lunga durata, al collocamento mirato per l’inserimento disabili, alla disoccupazione giovane di diplomati o laureati, fino a studenti dell’alternanza scuola-lavoro.

Quasi 1.500 gli accessi per conoscere o frequentare i corsi di formazione realizzati. “Sostanzialmente si vorrebbe provare a reinserire nel mercato del lavoro tutte quelle persone che da un po’ di tempo sono escluse da qualsiasi tipo di politica attiva e che hanno bisogno di percorsi di riqualificazione - fa sapere l’assessore Crocco -. Per esempio Cavarzere, con la crisi del settore tessile che ha visto l’esclusione del mondo femminile dal lavoro, cerca di creare politiche attive per il reinserimento occupazionale delle donne. Lo

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CAF ACLI, dove tutto è più semplice Martellago 041 5400400 Scorzè 041 5841548 Zelarino 041 5462570 Mirano 041 5702031 Marghera sede provinciale 041 5314696

Olmo di Martellago 041 5462566 Spinea 041 8626941 Mestre 041 8626900

scopo è di far rete per dare aiuti concreti di inserimento, piuttosto che aiutarle con sostegni assistenziali, contributi o ammortizzatori sociali che sono fini a se stessi”. Il progetto, ammette l’assessore, è ancora “embrionale ma molto interessante, sopratutto perchè sappiamo bene che la nostra zona è tagliata fuori da quella che è l’industria. Vorremmo quindi formare persone su profili dismessi tempo fa, e ai quali la gente non si avvicina più”. Più critico il sindaco di Cona: “Se l’argomento dell’incontro era il lavoro, avremmo dovuto parlare di tutte quelle azioni che possono produrre opportunità occupazionali o dare formazione a soggetti esclusi. Per questo a Regione e città metropolitana ho chiesto strategie e risorse in questo senso. Invece abbiamo finito per parlare solo di chi, escluso dal mercato del lavoro, non ci rientrerà mai, persone che devono essere in capo ai servizi sociali, non al centro di questo tavolo. Quali sono le vere azioni che intendiamo suggerire come indirizzo politico e cosa sta cambiando? Al momento niente”. Giorgia Gay


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Cultura .

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Tosca a Chioggia con “Appunti musicali dal mondo” La cantante si esibirà nel quadro della XXVII stagione concertistica della città lagunare. Si esibirà il prossimo 30 marzo all’auditorium di Calle San Nicolò

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ono trascorsi 23 anni dalla vittoria a Sanremo, in coppia con Ron. Ma Chioggia non aspetta cento edizioni del Festival per incontrare Tosca, nome d’arte di Tiziana Tosca Donati, che sabato 30 marzo recupererà all’auditorium di calle San Nicolò il concerto originariamente previsto per il 25 gennaio, e saltato per un malanno di stagione dell’artista. La cantante si esibirà nel quadro della XXVII stagione concertistica della città lagunare, organizzata dall’Associazione Lirico Musicale Clodiense in collaborazione con Veneto Jazz, e il suo spettacolo “Appunti musicali dal mondo” si configura come un viaggio acustico attorno alla Terra, che porta sul palco uno spettacolare mosaico di suoni e parole dai cinque continenti: radici sonore di ogni cultura incrociata, in un percorso poetico ed emo-

zionante che si avvale dell’utilizzo sapiente di lingue e contesti molto lontani tra loro. Dal fado portoghese al canto degli sciamani, da un brano per matrimoni yiddish alla musica popolare dell’Italia del sud, soccorrono i versi dei poeti e la condivisione con una band quasi tutta al femminile: Giovanna Famulari al pianoforte e violoncello, Massimo de Lorenzi alle chitarre, le giovanissime sorelle Alessia e Fabia Salvucci alle percussioni e ai cori. Performer attenta, appassionata e rigorosa, Tosca - che nella propria carriera ha avuto modo di confrontarsi da vicino con l’opera di Ennio Morricone e Chico Buarque, diventando interprete per Lucio Dalla e Renato Zerodescrive così ciò che gli spettatori andranno a vedere nei suoi Appunti: “Ho scelto brani tra i viaggi

Tosca in concerto. Foto di Federica Di Benedetto

che abitualmente faccio due o tre volte l’anno, e quelli virtuali che ho compiuto in quasi vent’anni di teatro. Mi sono lasciata guidare dall’istinto, dalla bellezza delle canzoni che trovavo e che

portavo via con me. Tutto questo materiale andrà poi in giro all’estero, dove incontrerò nuovi artisti di casa a Lisbona, a Parigi, Rio de Janeiro, San Paolo, e diventerà un documentario per Rai

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“L’Italia dei fotografi, 24 storie d’autore” al museo M9 Il Paese, un racconto del ‘900: è questa “L’Italia dei fotografi. 24 storie d’autore”, la prima mostra temporanea prodotta per il museo M9 di Mestre dalla Casa dei Tre Oci – Civita Tre Venezie. Inaugurata lo scorso 22 dicembre la mostra sarà aperta al pubblico fino a domenica 16 giugno prossimo, negli spazi del terzo piano. L’esposizione è a cura di Denis Curti e propone oltre 230 immagini di formati diversi, a colori e in bianco e nero, scattate da 24 grandi fotografi italiani.

Cinema”. Bisogna aspettarsi quindi una notevole intensità interpretativa e teatrale, mai prevedibile e in costante evoluzione pur rimanendo fedele a se stessa, alla sua ricerca e alle emozioni sprigionate. I biglietti d’ingresso allo show e saranno disponibili alla cassa dell’auditorium la sera stessa del live, dalle ore 20. Le prevendite intanto sono già online nel circuito Geticket.it. La stagione musicale della città andrà a concludersi domenica 5 maggio dalle ore 11.15 del mattino, con il concerto-aperitivo dell’Accademia Violinistica di Chioggia, diretta dal M° Dejan Bogdanovic su repertorio di Franck, Saint Saens, Wieniawski, de Sarasate.

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La mostra multimediale di Van Gogh alla Nave de Vero Una sede del tutto inconsueta per una mostra che decisamente stupisce e incuriosisce. La Nave de Vero a Marghera dallo scorso 9 marzo e fino a fine mese ha riservato uno spazio all’arte, con la mostra “Van Gogh Shadow”, un’esposizione interattiva visitabile gratuitamente. Ci si potrà addentrare nelle originali atmosfere dei dipinti del grande pittore olandese, grazie alle 10 opere interattive, che potranno essere visitate attraverso l’uso del 3D e la tecnica del video mapping. Sono alcuni tra i quadri più famosi del maestro olandese, dai Girasoli alle Barche di pescatori sulla spiaggia di Saintes-Maries. Il progetto è opera dell’artista Luca Agnani che ha ricreato con tecnologie digitali 3D alcune scene dei dipinti. Anche le scuole avranno la possibilità di farsi coinvolgere dalla singolare mostra, attraverso la possibilità di visite guidate riservate apposta per gli studenti.

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Sport

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Sport paralimpico, pioggia di premiazioni a Stra

Tanti successi per Greta Brugnolo

Premiati gli atleti veneti che hanno ottenuto riconoscimenti e successi a livello internazionale nel corso dell’anno 2018: 9 titoli iridati e 6 continentali

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i è svolto nella splendida location di Villa Foscarini Rossi a Stra, il Gran Galà dello sport paralimpico con la premiazione degli atleti veneti che hanno ottenuto riconoscimenti e successi a livello internazionale nel corso dell’anno 2018: 9 titoli iridati e 6 continentali e le Benemerenze per i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2017. Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente del comitato italiano paralimpico Guido Pancalli ed ha avuto come padrone di casa il presidente veneto del Cip Ruggero Vilnai. Un susseguirsi di emozioni per le imprese di questi atleti, che fanno dello sport una autentica occasione di riscatto contro le sfortune della vita. Oltre alle premiazioni degli atleti, quelle a sette dirigenti ed una a società con la consegnata della stella di bronzo al merito sportivo paralimpico (Michele Bicciato, Luigino Conzon, Davide Giorgi, Giovanni Izzo, Pierluigi Pressendo, Remo Zanellato e Daniele Zotti) e l’Asd Sport Life Onlus di Montebelluna.

Quattro gli atleti premiati con la medaglia d’oro, Silvia Bernardo e Alice Calcagni (seconde classificate alle Deaflympics Pallavolo della XXIII edizione dei Giochi olimpici silenziosi di Sansun in Turchia), Riccardo Piggio e Davide Vignando (campioni mondiali Calcio a 5, 1° edizione dei mondiali di calcio a 5 Fifds a Viseu in Portogallo). Una medaglia d’argento è stata consegnata a Federico Crosara (terzo classificato nel Campionato Mondiale a squadre maschile Tennistavolo World Team Championships a Bratislava). Ha conseguito il premio “La Vittoria Alata” il veronese Manuel Pozzerle ( vincitore della medaglia d’argento ai Giochi Paralimpici invernali di Pyeong Chang, in Corea, nella specialità dello snowboard). I premi “L’Olimpo”, riconoscimento riconosciuto a quanti si sono particolarmente distinti nella promozione e nel sostegno dello sport paralimpico sono stati assegnati a Martina Villanova (nuoto), Francesca Porcellato (paraciclismo), Emanuel

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In alto da sinistra: Alice Calcagni, Bebe Vio, Davide Vignando, Federico Crosara, Riccardo Piggio e Silvia Bernardo

Farcasel, Ion Jignea, Claudio Salvo, Fabio Toniolo e Luca Vittadello (wheelchair hockey), Giulia Pertile, Stefano Lucato e Mario Alberto Betolaso (atletica leggera), Antonio Fantin, Xenia Francesca Palazzo e Stefano Raimondi (nuoto), Beatrice Maria Vio (scherma) e Laura Dotto (corsa campestre).

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Lino Perini

ontinua a mietere successi la giovanissima Greta Brugnolo che a febbraio ad Ancona ha conquistato il titolo di campionessa italiana di salto triplo per la categoria allievi. Si è trattato del terzo podio conquistato in poche settimane per la portacolori dell’Atletica Riviera del Brenta, dopo il terzo posto ottenuto nelle prove multiple a Padova e il secondo nel salto in lungo. Risultati eccellenti per la quindicenne di Spinea allenata da Giuseppe Orofino a Mira con il supporto di Roberto Chiariotti per i lanci, specialista delle prove multiple e già primatista cadette del pentathlon tricolore dello scorso ottobre a Rieti. Vittoria ottenuta con un salto di 12,80 metri, migliore di 48 centimetri rispetto al 12,32 che aveva saltato solo un mese prima, il 5 gennaio a Padova e con un incremento di 67 centimetri rispetto al personale del 2018. Risultati che fanno ben sperare per il futuro di questa ragazza che fa atletica da cinque anni dopo aver iniziato con il Li.Pe. nuoto.

#TutticonManuel, solidarietà dal Veneziano per il nuotatore Bortuzzo

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l mondo dello sport del veneziano si è stretto attorno a Manuel Bortuzzo, il diciannovenne talento veneto del nuoto e che per anni si è allenato nel Veneto orientale, rimasto vittima di una sparatoria a Roma che l’ha visto subire irreversibili danni midollari. La sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato unita all’assurda guerra di bande, ha tolto la possibilità a questo giovane di diventare un campione dello sport che più ama, il nuoto, di partecipare alle olimpiadi del prossimo anno e, soprattutto, di camminare con le sue gambe. Tutto lo sport, con una partecipazione spontanea partita dal basso e divenuta nel giro di pochissimo un flusso incontrollato di pensieri ed incoraggiamenti, si è dimostrato vicino al ragazzo e Manuel stesso - assieme alla famiglia - ha risposto con parole di coraggio e di speranza che hanno colpito tutti. Fra le tante iniziative segnaliamo quella di uno sport che da sempre si differenzia per la sensibilità e la capacità di trasmettere valori positivi e profondi come il rugby. Il Comitato regionale Veneto, su stimolo dell’ex presidente del Petrarca rugby Enrico Toffano, ha deciso di testimoniare la sua vicinanza ad un ragazzo alle prese con una battaglia che sarà lunga e complicata, e che solo con un sostegno continuo potrà affrontare con la necessaria positività. Toffano ha chiesto a tutte le società di preparare uno striscione con la scritta #TutticonManuel (riprendendo l’hashtag ufficiale lanciato dalla Federazione Italiana Nuoto) che è stato esposto al pubblico a centrocampo dalle squadre impegnate nei campionati di ogni livello. Un piccolo grande gesto di ordinaria solidarietà che è stato seguitoda tante società dell’area metropolitana . Li.Pe.


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#Politica

Reddito di cittadinanza: 140 mila i veneti disoccupati iscritti ai Centri per l’impiego Il 6 marzo sono state aperte le procedure per le domande. Primi soldi a maggio

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ono in media 140 mila le persone che in un anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto. E due su tre trovano occupazione nel giro di 12 mesi. L’ultimo report dell’Osservatorio di Veneto Lavoro scatta una fotografia precisa della disoccupazione in Veneto, partendo dai dati amministrativi dei disoccupati iscritti ai CPI della regione. A leggere questi dati vien da pensare che da noi quasi nessuno percepirà il famoso reddito di cittadinanza. Ma nel giro di un mese sapremo quanti saranno i veneti a compilare la domanda per ottenerlo. A quanto assicurano dal Governo, non ci saranno scappatoie per i furbetti. Infatti, dopo le recenti riforme del lavoro, la condizione necessaria per vedersi riconosciuto lo stato di disoccupazione non è soltanto essere privi di impiego ma anche dichiararsi immediatamente disponibili al lavoro o ad una politica attiva, attraverso il rilascio di un’apposita “dichiarazione di immediata disponibilità”. Un passaggio obbligato per accedere a gran parte degli ammortizzatori sociali e ad altre prestazioni di welfare.

Il report di Veneto Lavoro si concentra proprio sulle DID rilasciate, quantificando in circa 140 mila il numero di persone che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego di tutta la regione. Ma cosa accade dopo? I percorsi intrapresi dai disoccupati si suddividono in quattro tipologie principali: un periodo di disoccupazione di breve durata (inferiore all’anno) che interessa il 30% dei disoccupati; una disoccupazione superiore ai 12 mesi (10%); percorsi di precarietà nei quali si alternano periodi di disoccupa-

zione e periodi di lavoro di breve durata (25-30%), che spesso si concludono con uno sbocco lavorativo di maggiore prospettiva; un periodo di disoccupazione di lunga durata (25%). Analizzando i dati del 2016, su un totale di 138 mila disoccupati, 48.500 (pari al 35%) hanno trovato lavoro entro un anno, 6.300 (4,5%) hanno dovuto aspettare più di 12 mesi, 43.700 (31,6%) hanno iniziato un periodo di precarietà più o meno lungo e 34.700 (25,1%) sono rimasti in stato di disoccupazione.

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L’intervento del prof. Mario Bertolissi*

Autonomia Veneto: ci prendono in giro? “C

i si è chiesti e ci si sta chiedendo, da più parti, quale sia il ruolo, assegnato dalla Costituzione al Parlamento, nell’ambito della procedura, prevista dall’art. 116, 3° co., Cost., relativa all’autonomia differenziata, chiesta innanzitutto dalla Regione Veneto. Per rispondere al quesito, è necessario premettere le seguenti considerazioni: 1) l’art. 116, 3°co., Cost., dispone che il trasferimento di ulteriori funzioni e risorse avvenga “sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”. Stato, in questo contesto, equivale a Governo, essendo riservato alle Camere il compito di approvare la legge, che recepisce l’intesa, “a maggioranza assoluta”; 2) certo, il Parlamento deve poter esercitare un potere sostanziale, di natura politica. Tuttavia, è bene non dimenticare che la sua asserita centralità è stata sconfessata, ripetutamente, dalle più diverse maggioranze parlamentari: da qui una ragione di sospetto a proposito della tesi di quanti lo vogliono ora senz’altro protagonista. Infatti, c’è chi ha dichiarato che “Bisogna fermare il treno!”: impedire che Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna ottengano quel che la Costituzione consente; 3) in passato, il richiamo alla Costituzione è servito, il più delle volte, a neutralizzare le migliori intenzioni. E quando ha provveduto addirittura il Parlamento, con la legge costituzionale n. 3/2001, il Giudice delle leggi si è incaricato di depotenziare la riforma, in senso antiautonomistico. Si potrebbe continuare. Ma è bene essere chiari. Esiste un equilibrio, da rispettare, che riguarda, da un lato, il ruolo del binomio Governo-Parlamento e, dall’altro, quello della Regione. Il meccanismo dell’intesa rende la legge parlamentare di approvazione rafforzata. E’ indispensabile, allora, che il procedimento legislativo conservi i caratteri stabiliti dall’art. 116, 3°co., Cost., che differiscono da quelli ordinari di approvazione di una legge. Con questa conseguenza: se, nell’ambito del procedimento normale, il Parlamento detta le norme di principio e quelle di dettaglio, articolo per articolo, nel procedimento rafforzato, il suo compito si risolve nell’indicare gli enunciati più generali e programmatici, di indirizzo, connessi ai principi costituzionali implicati. Il che esclude facoltà emendative, che potrebbero favorire, piuttosto che buona fede e correttezza, un deleterio ostruzionismo: come è accaduto, finora, assai di frequente in passato. In breve: il Parlamento discute la bozza di intesa ad esso sottoposta; dà, ove occorra, le proprie indicazioni di massima; Governo e Regione elaborano il testo finale; il Parlamento provvede a maggioranza assoluta”.

Maria Pavan

*membro della delegazione trattante per l’autonomia differenziata della Regione del Veneto.

Assessore Donazzan: “Due lavoratori su tre ritrovano lavoro in 12 mesi” “G razie ai dati amministrativi di cui disponiamo – sottolinea l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – possiamo conoscere con estrema precisione chi sono gli utenti dei Centri per l’Impiego, ipotizzare il percorso che li attende nella ricerca di un nuovo lavoro e individuare i servizi di cui hanno maggiore bisogno. Questo ci permette anche di predisporre politiche attive funzionali alle esigenze dei nostri disoccupati. Garanzia Giovani, Assegno per il Lavoro, iniziative di recruiting quali IncontraLavoro sono alcuni esempi degli strumenti che abbiamo

messo in campo per dare risposte concrete a chi ne ha maggiore bisogno. Circa la metà dei disoccupati che ogni anno si rivolgono ai Centri per l’Impiego del Veneto sono interessati da almeno un intervento di politica attiva. Nello specifico, il 40% risulta trattato con una misura di politica attiva, mentre un ulteriore 10% beneficia degli incentivi previsti per le assunzioni con contratto di apprendistato, a tempo indeterminato o altre specifiche tipologie contrattuali. A rimanere esclusi sono prevalentemente quanti trovano oc-

cupazione in brevissimo tempo e non necessitano quindi di specifici interventi, persone che presentano la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) per motivi diversi dalla ricerca di occupazione (ad esempio l’accesso a prestazioni di welfare) e quanti, a dispetto delle dichiarazioni formali, non hanno interesse immediato a ricollocarsi, magari perché lavoratori stagionali o prossimi alla pensione. Complessivamente circa il 65% di quanti rilasciano la DID a un Centro per l’Impiego del Veneto trova lavoro entro 12 mesi, prevalentemente con contratto a tempo determinato”.


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Politica

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Il Partito Democratico riparte dalle primarie

Graziano Azzalin "Con Zingaretti si volta pagina”

Risultato straordinario in Italia e in Veneto. Bisato: “Dobbiamo farne tesoro”

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Nicola Zingaretti e Alessandro Bisato

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a Regione Veneto ha avuto un risultato splendido, difficilmente ipotizzabile solo poche settimane fa, in Italia e in Veneto, che dà un mandato pieno e forte al nostro nuovo segretario, Nicola Zingaretti”. Il segretario regionale del Partito democratico, Alessandro Bisato, commenta l’affluenza alle elezioni primarie che si sono appena concluse. “La straordinaria partecipazione alle primarie consegna al Partito democratico la grande responsabilità di costruire un’alternativa credibile alla maggioranza che regge l’attuale governo. Non potrà farlo da solo, magli elettori di centrosinistra hanno chiarito che il Pd dovrà essere il perno di questa alleanza. Per le elezioni Europee, così come per il futuro”. In Veneto si sono recati alle urne in totale 86 mila 942 persone, duecento in più rispetto alle ultime elezioni primarie del 2017. In quasi tutte le province c’è stato un aumento degli elettori, particolarmente si-

gnificativo a Belluno in termini percentua- Pd rimane un grande partito plurale proli e a Vicenza e Treviso in valori assoluti. A iettato al futuro. Questo significa che le Venezia, Padova e Verona il numero di vo- due principali aree che lo compongono, tanti è rimasto sostanzialmente invariato, una socialdemocratica e una riformista mentre un calo significativo si registra solo non potranno fare a meno l’una dell’altra. a Rovigo e provincia. Non solo in termini numerici, ma soprat“Iscritti, militanti ed elettori del Pd fan- tutto per produrre la sintesi politica di cui no una domanda espliciil nostro paese ha necesta di coesione”, ammosità per affrontare i pro"Il Pd rimane un nisce Bisato. “Un’unità blemi a livello territoriale, da esprimere in questa nazionale ed europeo”. grande partito fase in cui siamo all’opLe primarie svolte doplurale e proiettato menica 3 marzo hanno posizione nel Paese e in molte regioni ma anche a eletto anche i delegati veal futuro" memoria futura, quando neti all’assemblea naziotorneremo al governo. In nale del Partito democrapassato ci sono stati sbavature ed errori, tico. Sono 75 in tutto e di questi 16 fanno prendiamo nota della lezione e del fatto riferimento alla lista “Veneto per Martina”, che, ancora una volta, i nostri elettori ci 8 alla lista “Sempre avanti con Giachetindicano una via d’uscita e una strada da ti e Ascani” e 51 alla lista “Piazza Grande seguire”. Zingaretti”. Equilibrata la parità di genere, Infine è necessario sottolineare, e i risul- con un leggero favore per gli uomini, eletti tati definitivi ne sono la conferma “che il in 42, rispetto alle donne, 33.

on una partecipazione così vasta e un risultato altrettanto netto, il Partito Democratico può voltare pagina, mettendosi alle spalle una stagione di riforme farlocche e un’altra di opposizione a suon di pop corn. Il centrosinistra si sta rialzando e il PD può essere il punto di riferimento, facendo opposizione vera a un governo fin qui disastroso. Ma occorre essere chiari e conseguenti: le parole non bastano, servono azioni concrete”. Così il Consigliere regionale Graziano Azzalin commenta in una nota “La netta vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie per il Partito Democratico, un successo ampio anche in Polesine e soprattutto a Rovigo, dove il governatore del Lazio ha toccato il 78%. Questo voto esprime una voglia di cambiamento che dobbiamo saper declinare anche in chiave locale. Sul piano amministrativo, in vista delle prossime elezioni, è necessario costruire una larga e coesa coalizione attorno a un programma solido e condiviso, per andare oltre la nefasta esperienza Bergamin e allontanare le sirene leghiste che si presenteranno sotto bandiere che non hanno niente a che vedere con gli interessi di Rovigo. L’inconcludenza amministrativa ha acuito i problemi della città, il Pd dimostri di essere una forza aggregante e non escludente, la stagione dell’autosufficienza è finita. E da Rovigo può partire un segnale che sia di buon auspicio anche per le elezioni che si terranno in numerosi comuni polesani”.

N. 49139/10/00 UNI EN ISO 9001:2015

LEGALE RAPPRESENTANTE

Barizza Gianfranco

SEDE via Firenze, 20 30036 Santa Maria di Sala (Ve) CELL 335 705 38 28 • TEL 041 487 010 • FAX 041 576 02 17 amministrazione@impresabarizzasas.it tecnico@impresabarizzasas.it • impresabarizzasas@pec.it


on-line:

1994 2019

1994

PRIMA EDIZIONE

A Cavarzere esce il primo numero de La Piazza

È il 14 aprile 1994 quando per la prima volta nel Comune di Cavarzere viene recapitato il giornale La Piazza alle famiglie della città. La Piazza è il primo Free Press di informazione in Italia

1999

WEB

Nato nel 1994, il nostro giornale festeggia un quarto di secolo In 25 anni anni abbiamo raccolto migliaia di storie, dati e opinioni. Le abbiamo raccontate dando voce e visibilità alla gente del nostro territorio

Nasce il portale LaPiazzaweb

Da 25 anni nelle vostre case

Pionieri nel settore, già nel 1999 nasce il sito web di informazione locale dei giornali La Piazza, da subito il più ricco di informazione locale

2001

GIORNALI A COLORI

La Piazza è full color

2004

Nel 2001 La Piazza, con già oltre 12 edizioni distinte aggiunge ulteriore qualità al giornale, che viene stampato tutto a colori, per primo in Italia DOPO 10 ANNI

I nostri primi 10 anni

I primi 10 anni del giornale La Piazza segnano un grande traguardo, per tutti coloro che ci lavorano e che credono nel progetto

2015

SOCIAL MEDIA

I social media entrano in famiglia

Cresce la redazione web e LaPiazzaweb diventa Social, per un pubblico che vuole sempre essere aggiornato e che ci segue con fedeltà.

“Dichiarazione d’intenti”

RECAPITO CERTO

2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI

L’informazione locale a casa tua

La Piazza è certificata

Dal 2018 La Piazza è il primo mensile ad essere certificato da Recapito Certo, che ne attesta e garantisce la distribuzione mensile delle oltre 200.000 copie. Questa copia è certificata da

>Aprile 1999<

L

a nostra missione è quella di sviluppare, attraverso la crescita personale di ogni membro dell’organizzazione, il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative che abbiano come scopo lo sviluppo economico e sociale delle imprese e degli enti e che aiutino le famiglie a capire e a vivere meglio la società, mettendo a loro disposizione il miglior prodotto possibile. In ogni nuovo progetto verrà sempre richiesto il contributo attivo di ogni membro del gruppo e tale iniziativa dovrà sempre contemplare lo sviluppo e l’utilità per la società che ci circonda. La nostra organizzazione si svilupperà secondo i principi guida di coerenza, onestà e fiducia reciproca, privilegiando sempre la crescita e lo sviluppo delle persone che la accompagnano, promuovendo la formazione e favorendo i rapporti umani. La crescita professionale sarà determinata sempre dalle capacità professionali e dalla disponibilità verso gli altri e mai dai risultati economici. Il nostro obiettivo futuro sarà quello di rendere disponibile il progetto “PIAZZA” e tutte le altre iniziative al più alto numero possibile di famiglie ed imprese, per aiutarle a svilupparsi e a conoscere meglio la realtà dei territori che quotidianamente vivono.

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Economia

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Turismo Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme

“Più introiti della tassa di soggiorno alla promozione turistica” "C

hiediamo che almeno il 50 % degli introiti della tassa di soggiorno versata dai turisti che pernottano e utilizzano le strutture ricettive di Abano e Montegrotto Terme sia destinata alla promozione turistica del territorio”. A fare questa precisa richiesta è l'architetto Emanuele Boaretto presidente di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. Una realtà associativa che rappresenta 64 alberghi sui 90 di quelli presenti nell'area termale. Ma è tutta la categoria che è da mesi in fibrillazione. L'imposta di soggiorno è rimasta nel 2018 invariata, e lo rimarrà anche nel 2019, e cioè 1.50 euro al giorno per gli hotel fino a 3 stelle, e di 2 euro per i 4 e 5 stelle. Gli introiti per le casse comunali previsti sono di 1 milione e 200 mila euro per le casse del Comune di Montegrotto, e 2 milioni e 400 mila per quelle di Abano. “Non chiediamo - afferma Boaretto - che venga reinvestito il 100 % della tassa di soggiorno in promozione turistica, ma una metà sì”. Boa-

retto va nel dettaglio. “Le destinazioni degli introiti della tassa di soggiorno a Abano e Montegrotto - spiega - sono troppo generiche e in larga parte legate solo indirettamente al turismo. Ad esempio a Montegrotto illuminazione pubblica e sfalcio del verde che insieme valgono oltre 700 mila euro (361.032 per il verde 371.120 per l'illuminazione) non possono essere caricate indiscriminatamente sul capitolo di spesa dell’imposta di soggiorno, che dovrebbe avere ben altri scopi. Il verde è coperto con l'88 % dalla tassa e l'illuminazione con il 64%. Chiediamo ci sia una concertazione preventiva con le categorie interessate, prima determinare le destinazioni degli introiti". Ma poi ci sono altre voci, non propriamente turistiche, finanziate dalla tassa di soggiorno: spese per la manutenzione delle fontane e dell'arredo comunale, e poi per la manutenzione, in entrambi i Comuni, delle strade. Però gli ultimi dati disponibili ed ufficiali che ci fornisce Federalberghi par-

L'ex deputata Pd Vanessa Camani

“Il territorio va armonizzato”

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ervirebbe più concertazione fra albergatori ed enti locali per decidere le destinazioni della tassa di soggiorno”. A dirlo è Vanessa Camani, ex deputata del Pd e che per tanti anni è stata consigliera comunale ad Abano Terme. “La legge, in tempi di riduzione dei trasferimenti agli enti locali, ha previsto – spiega la Camani – una destinazione degli introiti che non sia solo per la promozione turistica, ma anche per le necessità collegate delle comunità. Se quindi gli amministratori pubblici seguono le norme nella destinazione degli introiti, è anche vero che le priorità per il territorio dovrebbero essere decise con maggiore ed efficace collaborazione fra categorie economiche ed amministratori pubblici”. L'ex deputata poi rileva come l'Odg a tre anni di distanza ad ora non si sia rivelato uno strumento con grandissima efficacia per una programmazione turistica concertata. C'è poi il problema dell'armonizzazione della tassa di soggiorno. “E' chiaro - conclude – che se alcuni Comuni ce l'hanno come Abano e Montegrotto e altri che si trovano vicini no, questo può creare una sorta di concorrenza nello stesso comprensorio non certamente auspicabile”. Infine sulla questione chiedono più coinvolgimento nelle decisioni e trasparenza da parte delle amministrazioni comunali Stefania Chiarelli del gruppo di opposizione “ Abano Viva” e Susanna Bettio del gruppo di opposizione di A.A. centrodestra a Montegrotto.

Emanuele Boaretto

lano chiaro circa il peso di benefici che gli albergatori, attraendo turisti portano alle comunità delle due cittadine padovane. A Montegrotto Terme sono arrivati nel 2017, 235 mila turisti negli hotel per un numero di pernottamenti nei 365 giorni, pari a 890 mila pernottamenti. Extra alberghi sono arrivati 8365 turisti per un numero complessivo di 36094 pernottamenti. Ad Abano le presenze di turisti negli hotel sono di 494751 mentre i pernottamenti raggiungono il milione e 975 mila. Gli abitanti a Montegrotto sono 11331 e generano in manie-

ra teorica 4 milioni 135 mila 815 pernottamenti. A Abano i 20000 abitanti ne generano 7 milioni 300 mila e 730. “Da tutte le rappresentazioni numeriche - spiega Boaretto - si può notare il grande squilibrio esistente tra le due categorie e si intuisce il grande beneficio che traggono i cittadini di Abano e Montegrotto dai versamenti di tasse, tributi e tariffe che la categoria economica degli alberghi termali effettua ogni anno”. Il presidente di Federalberghi sottolinea come, dal 2000 ad oggi ad Abano e Montegrotto abbiano chiuso ben 23 alberghi e non ne siano stati riaperti di nuovi. “Purtroppo - continua Boaretto - in questo momento c'è difficoltà nell'attrarre turismo di lingua tedesca da Germania e Austria”. Resta poi il nodo dell' Ogd la Organizzazione della Gestione della Destinazione di cui fanno parte tutti i comuni del comprensorio. Per gli albergatori ad ora, non si sono visti passi concreti. Si sono interpellati, è la critica, “mega manager”, “iper esperti”

ma per promuovere il turismo anche all'estero servono strategie concrete, concertate passo per passo con gli operatori del settore. Infine Boaretto pone dei quesiti al sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello. “Il primo è la richiesta di accesso agli atti fatta - dice - ai sensi delle leggi vigenti, per conoscere le reali spese sostenute dal Comune, sulle quali poi calcolare la tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento delle acque termali. A questa richiesta non è mai stata data alcuna risposta, evidenziamo che entro 30 giorni gli enti dovrebbero dare le informazioni chieste. Sono almeno 20 anni che chiediamo inutilmente, nel caso di Montegrotto, di conoscere questi costi, infatti la raccolta delle acque termali di risulta rientra nei servizi e quindi tariffa e non è assolutamente una tassa. Dov’è finita la tanto decantata trasparenza, casa di vetro tanto sbandierata? La legalità invocata è da intendersi a senso unico o biunivoca?”. Alessandro Abbadir

Intervengono i sindaci di Montegrotto e Abano

“Mancano versamenti da parte degli albergatori” “N

essuna mancanza di trasparenza, anzi. Ho a cuore da sempre la promozione del turismo, un turismo che cambia e deve affrontare la sfida delle nuove dinamiche”. A dirlo è il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello che mette l'accento però su un altro problema importante: quello del mancato versamento dell’imposta, un problema evidenziato per il Veneto da parte del Procuratore generale della Corte dei Conti. Tra tutti i Comuni del Veneto solo tre amministrazioni comunali si sono fatte sentire per segnalare i mancati versamenti e di conseguenza il danno erariale per le casse pubbliche. Una delle tre è il Comune di Montegrotto Terme, le altre due Padova e Venezia. “Ricordiamo commenta il sindaco - le lodi alla nostra amministrazione che sono state fatte nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Venezia. Conferma la bontà del percorso improntato alla legalità ed equità, nel rispetto e a tutela di tutti, albergatori e cittadini”. “Abbiamo segnalato, fortunatamente per pochissime strutture spiega l’assessore al bilancio, Pier Luigi Sponton - mancanze di versamenti per oltre 200 mila euro. L’imposta di soggiorno, da 1,5 a 2 euro a persona per le prime sette notti, viene versata dai turisti alle strutture ricettive, che operano come sostituti d’importa. Queste devono, a loro volta, versare ogni due mesi gli importi ricevuti

Da sinistra il sindaco di Montegrotto Riccardo Mortandello, a fianco quello di Abano Federico Barbierato

come imposta di soggiorno al Comune”. “Da quando stiamo amministrando - spiega Mortandello - stiamo cercando di ricalibrare la somma raccolta con l’imposta di soggiorno perseguendo azioni con finalità turistiche sempre più specifiche, invertendo la visione delle precedenti amministrazioni sampietrine che utilizzavano l’imposta di soggiorno per finalità diverse da quelle della promozione turistica”. Anche il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato dice la sua. “E' vero un fatto acclarato - ammette Barbierato - che non tutti gli introiti della tassa di soggiorno, una tassa di scopo, sono versati specificatamente per promozione turistica a causa delle situazione dei bilanci degli enti locali. La tassa si è utilizzata per finalità turistiche anche in modo più largo, anche per necessari interventi di abbellimento della città per un un turismo che non è più quello di decenni fa”. A.A.


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Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti”

“I

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

l Sistema Trapianti del Veneto ha contribuito con percentuali in doppia cifra al successo del settore nazionale, con i Centri di Padova e Verona nella top five. Ne siamo orgogliosi, perché, dietro a un trapianto che salva una vita, deve funzionare una macchina organizzativa e scientifica perfetta, che parte da un’espressione di volontà, passa per la donazione e arriva in una sala operatoria dove un ricevente è in attesa. Siamo riusciti a diminuire anche le liste d’attesa, che è il risultato più bello tra quelli che testimoniano un successo complessivo”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta i buoni risultati della Rete azionale Trapianti diffusi dal Ministero della Salute, e focalizza l’attenzione su dati inediti elaborati dal Centro Regionale Trapianti sull’attività 2018. “Il Veneto – rivela Zaia – ha contribuito per il 30,87% ai trapianti da donatori viventi (96 su un totale di 311); per il 14,53% a quelli da donatore cadavere (495 su 3.407); per l’11% dei donatori utilizzati (150 su 1.370)”. Sommando i trapianti da donatore vivente e quelli da donatore cadavere, il Veneto ha contribuito con 591 trapianti ai 3.718 totali in Italia. Padova detiene anche due record: è il primo in Italia per trapianto di rene da donatore vivente e per trapianto di pancreas da donatore cadavere. *Governatore del Veneto

L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

a pag 28

Alzheimer La chirurgia a 61 anni, le delcure ginocchio del Ca’ Foncello giudicate (anche robotica) “eccellenti” a pag 29

Novità Luce Pulsata: per visite un metodo ed innovativo esami per la cura di dell’occhio sera secco aa pag pag 30 30

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L’oncologia e la ricerca spiegata grazie alle vignette

Zaia: “Orgoglioso del nostro contributo ai trapianti” “Significa centinaia di vite salvate – aggiunge Zaia - con un dato che testimonia più di ogni altra cosa il livello scientifico raggiunto: il 30,87% nazionale dei trapianti da donatore vivente, l’ultima frontiera del settore, la risposta più avanzata di medici e ricercatori ineguagliabili alla sempre forte necessità di reperire organi per vite in grave pericolo, anche se nel 2018 registriamo con gioia una discesa delle liste d’attesa: 1.249 persone contro le 1.295 del 2017”. I dati inediti del Veneto a cui fa riferimento il Governatore, indicano un andamento importante in tutti i Centri Trapianto del Veneto: Padova, Verona, Vicenza e Treviso. Il Centro Trapianti di Padova, nel 2018, ne ha realizzati 353 (63 quelli pediatrici) che salgono a 366 con i cosiddetti trapianti combinati, dei quali 193 di rene,102 di fegato, 30 di cuore. 30 di polmone e 11 di pancreas. 177 sono i trapianti realizzati dal Centro di Verona, di cui 114 di rene, 47 di fegato e 16 di cuore. I Centri di Treviso e Vicenza (solo rene) hanno effettuato rispettivamente 31 e 30 trapianti. Dei 30 di Vicenza, 14 sono stati da donatore vivente. Molto bene anche l’aspetto dei potenziali donatori, che sono stati 279, contro i 275 dell’anno record 2017, e l’attività di raccolta delle espressioni di volontà, in collaborazione con gli uffici anagrafe dei Comuni che, a fine 2018, aveva raggiunto le 187.000 unità.

Salvo da tumore al fegato, trapianto senza precedenti a Padova

C

osa sono le cellule tumorali? Come fanno a svilupparsi? nicazione e cultura sociale, grazie al quale desideriamo far Come si fa a studiarle per cercare di combatterle e vin- comprendere a tutti come si sta muovendo, quali risultati sta cerle? Per rendere comprensibile a tutti come si sviluppano raggiungendo e dove può arrivare la ricerca in ambito oncolole neoplasie e come è possibile affrontarle, l’Istituto Oncolo- gico”, ha sottolineato Giorgio Roberti (Direttore Generale dello gico Veneto-IRCCS ha sviluppato un progetto di divulgazione IOV-IRCCS), “Lo abbiamo sviluppato con il contributo di tanscientifica nuovo e originale – L’oncologia spiegata, la ricerca te professionalità e competenze, rispondendo pienamente al a vignette –, basato su vignette e illustrazioni, che rappresen- mandato regionale che vuole il nostro istituto al centro delle attano oggi canali di comunicazione efficaci ed immediatamente tività oncologiche di cura e ricerca”. Sviluppato nell’arco di circomprensibili. “La parola tumore fa ancora molta paura”, è il ca dodici mesi da Giuseppe Opocher con la collaborazione di un commento che Giuseppe Opocher (Direttoteam composto dalla consulente scientifica re Scientifico dello IOV-IRCCS), ha proposto Sofia De Rosso, dalla giornalista scientifica La scienza continua per introdurre l’intero progetto. “Tuttavia Elisabetta Mutto Accordi e dall’illustratore - ha continuato - la concezione che la mag- a compiere importanti Marco Gavagnin, il progetto dell’Oncologia gior parte della società ha della malattia Spiegata si compone di sei capitoli, ognuno passi avanti e le spesso corrisponde a informazioni che sono presentato con un booklet di otto pagine. informazioni che i già state superate e non rappresentano la Il progetto l’Oncologia Spiegata dello IOV pazienti hanno dei realtà. La ricerca scientifica infatti continua nasce per essere diffuso on line sul sito e tumori sono spesso a compiere importanti passi avanti. Con sui canali social dello IOV e dei partner che superate questo progetto l’Istituto Oncologico Venehanno aderito all’iniziativa ed anche su tutto intende dunque spiegare con semplicità to il territorio padovano, con la circolazione i meccanismi che regolano il funzionamento del corpo umano di oltre 40mila copie per ogni singolo booklet per un totale di e quindi l’eventuale formazione di un tumore, i traguardi rag- 246mila copie, distribuite tra i supermercati Ali e gli Interspar giunti dai ricercatori, le scoperte ormai consolidate e i nuovi di Albignasego e Rubano a partire dal 12 febbraio, grazie all’imorientamenti”. “Si tratta di un progetto innovativo di comu- portante partnership creata con Ali Group e Despar.

U

n intervento chirurgico eccezionale ha salvato la vita ad un 47enne affetto da metastasi epatiche insperabili. Gli è stata trapiantata una piccola porzione di fegato da donatore vivente che in soli 17 giorni, dopo essere stata trapiantata a fianco del fegato malato, ha generato un organo sano. Il paziente di 47 anni, in questi giorni è ritornato a casa e ha ripreso la sua attività ordinaria. Era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon e giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato. Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare. L’intervento chirurgico si è svolto

in due tempi: nel primo intervento un piccolo frammento di fegato donato da un familiare è stato trapiantato a fianco del fegato malato. Dopo la crescita del frammento donato che in 17 giorni ha raggiunto un volume tale da sostenere la vita, nel secondo intervento il fegato metastatico del paziente è stato rimosso per la prima volta al mondo a Padova con tecnica mini-invasiva in videolaparoscopia. Il folto team di esperti (chirurghi, anestesisti, tecnici della perfusione, strumentisti, infermieri e operatori di sala operatoria, oltre 20 persone specializzate) ha eseguito il delicatissimo intervento chirurgico combinando le 3 tecniche chirurgiche di alta specializzazione: L’asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; Il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato); L’asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.

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ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Alzheimer a 61 ha anni, le cure del Il Dr Davide Bertolini valorizzato l’ambulatorio Ca’ Foncello giudicate di Chirurgia del Ginocchio (anche “eccellenti” Robotica) IU

n caso di Alzheimer precoce trattato in l poliambulatorio Fisiomedic Srl, realtà modo eccellente sia dal di vista radicata nel territorio del punto veneziano da diagnostico che clinico. La rivistal’ambulainternapiù di vent’anni, ha consolidato zionale Journal ha torio di visite peroflaAlzheimer’s chirurgia delDisease ginocchio “promosso”, collocandolo in prima pagina con l’inserimento del Dr. Davide Bertolini il Centro per Disturbi Cognitivi e le De-e specialista in iOrtopedia e Traumatologia menze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto specialista in chirurgia del ginocchio. Il Dr. dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al Bertolini è stato aiuto del Dr Nardacchione caso di una donna colpita da Alzheimer. dal 2004 al 2008 all’ospedale Sant’Antonio caso eèdal riferito di 61 di “Il Padova 2008 aaluna 2018signora al Policlinico anni - spiega Gallucci - chefondato si è rivolta al di Abano Terme dove viene il grupCentro lamentando l’insorgenza di dif-al po di chirurgia del ginocchio. Dal 2016 ficoltàhadiricoperto memoriala ecarica di attenzione, oltre 2018 di Responsabile alla progressiva incapacità di utilizzare della Chirurgia Robotica del Policlinico di gli strumenti previsti dalladella sua Abano Terme.informatici Oggi è Responsabile professione”. L’età non anziana e la rapida Chirurgia Robotica della Casa di Cura Villa progressione delle Direttore difficoltà U.O. cognitive con Maria di Padova, chirurgia ricadute negative importanti sul di lavoro del ginocchio Istituto Clinico Città Bree sulla qualità delladivita delladi paziente, scia e Responsabile equipe chirurgia hanno indotto Villa Gallucci e la équipe del Ginocchio Chiara di sua Bologna. Ci aè studiare il caso da ogni punto di vista posstato presentato dal fondatore del centro e sibile, non lasciando nulla diMarco intentato. coordianatore dei terapisti Tuzzato “Il caso si è presentato subito e dal direttore sanitario dr MorenocomplesTorzoni, so - illustra Galluccivisita - mostrando di durante la nostra al Centroaspetti Medico una malattia di Alzheimer a esordio precoSpecialistico. ce Dr. e atipico, con quando caratteristiche richiaBertolini nasce che l’interesse mavano anche una frontotempoper la chirurgia deldemenza ginocchio? rale; anche genetiche sono “Alla fine le delanalisi 2001 ho iniziato anon frequenriuscite a distinguere tra le due malattie. tare il centro multidisciplinare di Day SurL’ottimo lavoro di Ospedaliera sinergia con diMedicina gery dell’Azienda Padova

Nardacchione. Quello è stato l’inizio del mio interesse nei confronti della chirurgia del ginocchio che è diventato il mio ambito di ultra-specializzazione”. Quali sono le problematiche maggiormente trattate? “Mi occupo di ricostruzioni dei legamennucleare ha consentito ti, il più famoso dei qualidièdimostrare il crociato una ancospicua deposizione di proteina teriore, che tratto in vari modi: conamiloide l’internella dicorteccia cerebrale, accreditando vento autotrapianto, con legamento da maggiormente diagnosi diartificiale. una malattia donatore o conlalegamento Mi di Alzheimer a esordio per precoce e atipico. occupo di artroscopie problematiche Ciò ha consentito di individuare terapia meniscali e per le patologie della lacartilagipiù appropriata utilizzando i farmaci per ne. Sono specialista di chirurgia protesica l’Alzheimer che rallentano la progressione del ginocchio, anche con assistenza Robo-

Ha pazienti con problematiche dovute alla traumatologia dello sport? “Certo, sono stato consulente per alcune realtà sportive, ho anche ricoperto il ruolo di Ortopedico del calcio Padova dal 2005 al 2011 e responsabile medico della società sportiva Abano Calcio. Questo mi ha portato ad acquisire un’ampia esperienza in quella che chiamiamo sport medicine, con alteti da operare e portare nel più breve tempo possibile all’attività agonistica. Per quest’ultimo punto è importante la stretta sinergia con i tecnici della riabilitazione ed in Fisiomedic ho trovato un team di Terapisti fortemente preparato e motivato”. Chirurgo e Robot un’altra importante sinergia. Quando viene utilizzata l’assistenza Robotica? “Il Robot puo’ assistere il chirurgo durante l’intervento di protesi di ginocchio che è l’intervento che viene proposto della malattia”. quando la degenerazione della cartilagirivista produce internazionale Journal of ne La articolare dolore non più conAlzheimer’s Disease ha giudicato di ecceltrollabile con i farmaci e la fisioterapia. lenza le modalità cliniche e specialmente diagnostiche In alcuni casi selezionati, con le è stato affrontato il caso: non per le quali protesi monocompartimentali, la solo ha pubblicato articolo (https:// sostituzione protesicaunpuò avvenire con content.iospress.com/articles/journal-ofl’assistenza Robotica. Questo permette alzheimers-disease/jad180715) ma lo al chirurgo di eseguire l’intervento conhail

e lì ho iniziato a collaborare con il Dottor

tica”.

massimo rispetto dei tessuti e si traduce

Il dott. Davide Bertolini, specialista del ginocchio

La demenza si presenta in diverse forme cliniche e spesso l’esordio è subdolo, mostrando sintomi sfumati

Novità per visite ed esami di sera

voluto richiamare nella homepage della i disturbi comportamento quali deliri, E’ stato del il primo chirurgo europeo ad rivista (https://www.j-alz.com). allucinazioni, e aggressività che eseguire una irritabilità protesi laterale e femoro-roIl CDCD di Treviso ha erogato nel 2018 tulea mettono a dura prova i familiari e che comisolata robot assistita e sempre per oltre 5000 prestazioni: “I pazienti non sono primo portanoin un pesante carico dil’impianto assistenza. Europa, ha eseguito di solo anziani – spiega Gallucci - ma sempre protesi Pur nonRobot esistendo a tutt’oggi unamediale terapia assistita combinata più sono cinquanta-sessantenni che accu- più risolutiva perrotulea. la demenza – prosegue - una femoro Inoltre, tra i primi al sano l’insorgenza della demenza. Le forme mondo diagnosiadprecoce ed accurata consente eseguire contemporanea ricoa insorgenza precoce hanno spesso una struzione di mantenere a lungo l’autonomia del del più Legamento Crociato Antepredisposizione genetica alla malattia, la riore paziente. L’approccio promosso dal CDCD con tendine artificiale e protesi mono cui insorgenza è anticipata da stili di vita compartimentale di Treviso è quellorobotica. di aggredire malattia– Per laquesto non salutari iniziati già in giovane età come sottolinea da diversi fronti con Marcocontemporaneamente: Tuzzato – ho fortemente l’uso di fumo, alcool, droghe e da concomi- voluto la prevenzione attraverso l’attività fisica, la il Dr Bertolini in Fisiomedic, trovantanti altri eventi come i traumi cranici. lettura, la dieta mediterranea e le socializdo un professionista molto disponibile con Marco Tuzzato, diagnostici si zazione; con la diagnosi sempre più precoI criteri e gli strumenti i pazienti nonchè con i fisioterapisti della coordinatore servizio di Fisioterapia sono molto affinati negli ultimi anni, au- struttura, ce; con la con terapia farmacologica e stimolai quali si è già trattenuto in mentando la sensibilità nel riconoscimento zione cognitiva; con il supporto psicologico in un più veloce recupero postoperato- palestra per definire i protocolli riabilitatiprecoce di queste forme giovanili che pri- vi. al familiare a rischio di depressione grave; rio”. L’ambulatorio di chirurgia del ginocchio maIl erano magariBertolini interpretate con la collaborazione le Associazioni Dr. Davide nel tardivamente 2011 è tra i seguito dal Dr Bertolinicon è attivo dal 18 gencome medici malattiad’Europa psichiatrica o depressione. dei familiari, i Centrioltre di Sollievo, le Casechidi primi ad adottare la chi- naio e comprende alla descritta La demenza presenta in diverse for- rurgia riposo del e ilginocchio Centro Provinciale per il Volonrurgia roboticasiMako Rio, dopo il training Robot assistita, anche me cliniche e spesso tariato. Il CDCD di svolge attività negli Stati Uniti, prima l’esordio in Floridaèesubdolo, succes- le altre patologie delTreviso ginocchio, meniscali, mostrando sintomi sfumati. Con il progredi prevenzione, diagnosi, cura e presa in sivamente in California. legamentose e della cartilagine. dire della malattia ai deficit cognitivi che carico nei riguardi di chi perde la memoria. riguardano memoria, orientamento nel Il Centro è dotato di un laboratorio di stimotempo e nello spazio, Fisiomedic S.r.l.attenzione, funzioni lazione cognitiva, ha costituito un Registro esecutive, etc, si associa la perdita pro- per le demenze e gestisce gruppi di cammiDir. Sanitario Dr Moreno Torzoni gressiva dell’autonomia Medico Chirurgonelle attività della no e lettura (Camminando e leggendo … vita Via quotidiana, con conseguenze Risorgimento 121/d sia nella ricordo) rivolti alla prevenzione secondaria sfera30034 personale sia in quella Oriago di Miradelle VE relazio- per chi presenta un iniziale decadimento ni sociali e del lavoro. Compaiono inoltre cognitivo. Tel. 041429370 - www.fisiomedictuzzato.it

La mostra Mondo Vaccini ASSISTENZA E AMMINISTRATIVA al MUSME diGESTIONE Padova anziani, disabili e famiglie

È

N

el 2018, 87.828 cittadini veneti hanno scelto di usufruire di una prestazione sanitaria negli orari serali e nei giorni prefestivi e festivi. Si tratta dell’offerta, unica in Italia, avviata dalla Regione Veneto e denominata “Ospedali aperti di notte”, che amplia gli orari delle prestazioni negli ospedali. La cifra, inedita, fa da sfondo all’annuncio, dato dal Presidente della Regione Luca Zaia, di “un’evoluzione di questa operazione, con una nuova programmazione, ancora più innovativa e performante, che vareremo entro qualche settimana”. “Il Veneto – ricorda Zaia – è stata la prima Regione d’Italia a lanciare questa nuova offerta, ed è l’unica a farlo in maniera organica in tutte le sue strutture sanitarie. La gente ha dimostrato di gradire, e ora, siccome in sanità chi sta fermo in realtà arretra e lungi da

noi l’idea di stare fermi, abbiamo deciso di fare nuovi passi avanti, apportando miglioramenti e novità a questa strategia. Puntiamo ad andare incontro al cittadino sempre di più anche da punto di vista logistico, oltre che da quello, fondamentale, delle liste d’attesa. Raggiungere un ospedale nei giorni prefestivi e festivi e nelle ore serali è, infatti, molto più comodo, evita perdite di tempo nel percorso e nella ricerca dei parcheggi, agevola le persone che non devono chiedere permessi di lavoro, aiuta le famiglie che possono conciliare i loro impegni quotidiani con la necessità di accompagnare un anziano o un disabile a ricevere una prestazione”. Delle 87.828 prestazioni erogate nel 2018, 48.225 sono state richieste in giorno prefestivo, 25.493 in orario serale, 14.110 in un giorno festivo.

il Veneto la prima regione italiana a raggiungere la soglia si sicurezza che garantisce l’immunità di gregge. Il dato è dei primi di marzo e arriva in contemporanea all’inaugurazione della di Dal Un Corso Paola mostra “Mondo Vaccini”. evento mirato a promuovere una corretta informazione con obiettivo la prevenzione delle malattie infettive attraverso la vaccinazione. Realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, grazie all’adesione della Regione del Veneto è stata inaugurata a Padova venerdì 1 marzo, al Museo di Storia della Medicina (MUSME) nei locali dell’antico Ospedale San Francesco Grande. Sarà visitabile fino al 31 agosto prossimo. “Mondo Vaccini” rende fruibile alla popolazione un percorso conoscitivo, studiato con particolare attenzione per le scuole e le famiglie al fine di ribadire l’elevata valenza scientifica e sociale dell’azione vaccinale. I contenuti, proposti con modalità avanzate e sistemi interattivi organizzati in un percorso multimediale e multimodale con infografiche, video e postazioni interattive, permetteranno al visitatore di approfondire le conoscenze sulle malattie infettive ed i loro agenti patogeni oltre che attraversare le tappe fondamentali che hanno portato allo sviluppo delle vaccinazioni e grazie a queste a salvare milioni di vite umane.

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Una sezione dedicata, corredata da dati epidemiologici e di farmacovigilanza, affronterà inoltre gli aspetti legati all’efficacia e alla sicurezza nelle fasi di produzione, somministrazione e monitoraggio dei vaccini. Una selezione di articoli di giornale, francobolli e manifesti metterà in luce, poi, quanto il tema della

Per informazioni è già attivo il numero di telefono 3427502949 (Clara)

vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali in passato. La mostra è visitabile dal martedì al venerdì dalle 14:30 alle 19:00 e nel weekend e nei giorni festivi dalle 9:30 alle 19.00 (la mattina aperto solo su prenotazione).

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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

L

a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

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tagione che vai, Salento che trovi… Magari con qualche presenza inattesa. Bello questo ultimo lembo di Puglia anche quando l’inverno si stempera sui toni e i colori della primavera. Quando i primi fiori di mandorlo - poco dopo la festa di San Biagio - risvegliano la campagna. E più si va all’interno, lontano dai centri celebrati dal turismo, più si ritrova l’anima ancestrale di questa terra estrema: il “tacco” d’Italia. Una terra che ha mantenuto vive le proprie tradizioni con una sacralità spontanea, che parte dal profondo. Riti e ritmi d’altri tempi. Che appartengono alle genti di questo ter-

di Renato Malaman

ritorio per eredità genetica. Il turismo sta scoprendo solo adesso il Salento minore e i suoi valori identitari. Prima – e questa è la vera sorpresa - ne erano stati rapiti anche alcuni importanti personaggi del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura. Stranieri soprattutto, stregati dall’autenticità ruvida e selvaggia, eppure armoniosa, di questo angolo della provincia leccese. Helen Mirren e Taylor Hackford ad esempio: i due premi Oscar - coppia collaudatissima, insieme dal 1986 - vivono a Tiggiano dove hanno ristrutturato una masseria cinquecentesca e dove lei si diverte a fare la contadina. continua alla pag. seguente


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Salento nascosto, buen retiro da Oscar

Appartato, bello in tutte le stagioni e ricco di fiere popolari dall’anima ancestrale: questo estremo lembo di Puglia è stato scelto come dimora da molti personaggi famosi. Rapiti dai suoi borghi, dalle sue tradizioni e dai suoi ritmi sospesi nel tempo

di Renato Malaman

se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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n centro a Tricase, nella suggestiva piazza Pisanelli, la coppia è socia – con Francesco Winspeare, barone e storico produttore di vino con le Cantine di Castel di Salve - di Farmacia Balboa, oggi wine e cocktail bar dallo spirito anticonformista. A Tiggiano risiede anche Fabio Calenda (il padre del ministro Carlo) che scelse questa terra con l’ex moglie Cristina Comencini. Sembra una favola quella di Nick Gray e Maggie Armstrong, artisti e ambientalisti convinti. Hanno ereditato da Patiente Gray e Norman Mommens la bella Masseria Spigolizzi, che oggi è un atelier artistico fuori dagli schemi e crocevia di battaglie per proteggere il delicato ecosistema della zona. A Diso ha trascorso gli ultimi anni della sua vita il regista Giuseppe Bertolucci e tuttora, nella frazione di Marittima, vi risiede Serena Dandini. A Depressa di Salve ha trovato tranquillità - fra una missione internazionale e l’altra - il diplomatico italo-svedese Staffan de Mistura, impegnato con agenzie Onu in tanti scenari di guerra. Nella frazione hanno sede le citate Cantine Castel di Salve dove l’enologo, peraltro, è il padovano Andrea Boaretti, che sui Colli Euganei firma i vini del conte Giordano Emo Capodilista, a sua volta assiduo frequentatore di Tricase Porto per motivi “familiari”. Ma ci sono anche personaggi meno famosi che testimoniano come questa terra abbia un potenziale turistico inespresso. Fabiana Renzo con il suo agriturismo e fattoria didattica “le Muse”, ai confini tra Salve e Morciano, ha ridato vita con tante attività – fra cui una ristorazione che guarda alle origini – un antico palmento. Vincenzo Cazzato, il “professore”, ordinario di storia della

NELLE FOTO DI COPERTINA: UNA SERIE DI BELLISSIME LUMINARIE CHE "ACCENDONO" UNA DELLE TANTE FESTE DEL SALENTO. SOTTO: HELEN MIRREN E TAYLOR HACKFORD DAVANTI ALLA LORO MASSERIA DI MATINE DI TRICASE; NICK GRAY E MEGGIE ARMSTRONG NELLA LORO CASA-ATELIER D'ARTE DI SPIGOLIZZI. IN QUESTA PAGINA: LA PIAZZA BAROCCA DI TRICASE, LA CANTINA DI CASTEL DI SALVE, CANDELE VOTIVE ACCESE PER LA FESTA DELLA CANDELORA, IL LABORATORIO PER LA COSTRUZIONE DELLE LUMINARIE DEI FRATELLI PARISI, ADOLFO CAZZATO MENTRE TESSE UN FISCOLO, UNA VEDUTA DELLA MASSERIAMUSEO DI SANTA LASI, L'AGRITURISMO DIDATTICO LE MUSE E LA CAROTA DAUCUS SATIVA, VANTO DEL SALENTO

architetture e proprietario della Masseria di bottega di Specchia, bottega con alle spalle tre Santa Lasi e della relativa Festa in Agro di Sal- generazioni. I fiscoli sono i filtri utilizzati nei ve, dopo tanti anni di sacrifici e con smisurata frantoi per estrarre l’olio dalle olive. Altro vanto passione ha allestito una sorta di museo della di questa zona sono le luminarie, quelle straciviltà contadina e delle architetture della zona. ordinarie architetture di luci che abbelliscono Espressione forte dell’anima di questa terra i paesi durante le feste popolari e le sagre, resono le fiere. Fiere popolari, come quelle de- galando atmosfere oniriche, quasi felliniane. dicate a Sant’Ippazio, alla Candelora e a San A Taurisano Torquato Parisi e il fratello Rocco Biagio. Sono le fiere che da secoli mantengono ne producono persino per le città americane. vivo un senso compiuto di appartenenza. Que- Luminarie che sono opere d’arte. ste feste secondo un antico adagio leccese sono Questo angolo di Salento, così ricco di citconsiderate dalle genti del posto una continui- tadine preziose (meritano una visita oltre a tà con l’Epifania, prima di tornare al lavoro dei Salve e a Tricase, anche Galatina, Specchia, campi. Le fiere un tempo erano considerate una Nardò, Ugento, senza contare la stessa Lecsorta di capodanno contace “capitale” del barocco) dino. Oltre a costituire un Helen Mirren e Taylor Hackford hanno è la sintesi di tante civiltà, aperto un wine bar mercato per il commercio a partire da quella “madre” del bestiame e delle attrez- Nick Gray e Maggie Armstrong hanno dei Messapi. Terra ospitale, zature agricole, avevano come dimostra la sopravvitrasformato un'antica masseria come filo conduttore la venvenza di comunità grecofoin un originale atelier d’arte dita di prodotti della terra, ne antiche, e terra dal mare Francesco Winspear soprattutto la “daucus sache rapisce e conquista con produce grandi vini ridando vita tiva giallo-viola” di Tiggiale sue coste mozzafiato e a una storica cantina a Salve no, una sorta di grande e le sue torri di guardia norgustosa carota che matura manne e aragonesi, costrutra gennaio e febbraio. Questa “pestanaca” (dal ite a difesa degli attacchi saraceni. Terra dove greco “πίστη”, pistis, che vuol dire fede) è un il turismo si sta affacciando in forme rispettose elemento molto legato alle festività religiose dell’ambiente e dei valori che hanno sempre del luogo, come atto di fede e come souvenir contraddistinto le genti del posto. Turismo che ante litteram. diventa anche tentazione enogastronomica, Le fiere sono l’occasione per vedere da vi- perché il cibo qui è ancora valore identitario cino oggetti di artigianato tradizionale in via forte, espressione di qualità e accoglienza. Vadi estinzione. Come la produzione di fiscoli in lore da assaporare senza fretta, per essere confibra naturale (di cocco soprattutto) realizzati diviso fino in fondo. Per assaporare l’anima del ancora oggi a mano da Adolfo Cazzato nella sua Salento più vero.


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Food & Drink GOURMANDIA, A TREVISO SFILANO LE STELLE DELLA CUCINA ITALIANA Una tre giorni dedicata agli artigiani del gusto, che quest’anno cambia sede, spazio agli show cooking e ai dibattiti assieme ai big della gastronomia nazionale. Da Alajmo ad Esposito, da Berton a Levéillé, passando per Dal Degan e Brutto: sono solo alcuni dei nomi della ristorazione italiana che prenderanno parte al ricco programma di Gourmandia 2019, la tre giorni dedicata agli artigiani del gusto e alle eccellenze enogastronomiche. L’evento, giunto alla sua quarta edizione, si terrà dal 13 al 15 aprile negli spazi dell’Opendream Ex Area Pagnossin, a pochi passi dall’aeroporto di Treviso. Quello di Gourmandia è un calendario ricco di appuntamenti, tra show cooking e dibattiti con i volti noti dell’alta ristorazione italiana. Sul palco della manifestazione salirà infatti Max Alajmo, chef del ristorante tristellato Le Calandre, seguito da Andrea Berton, alla guida dell’omonimo locale. Sarà poi la volta di Gennaro Esposito, chef e giudice della trasmissione Cuochi d’Italia di Alessandro Borghese, e

di Philippe Levéillé, del Miramonti l’altro, seguiti da Alessandro Del Degan de La Tana Gourmet e da Francesco Brutto di Undicesimo Vineria. Ogni chef condividerà con il pubblico presente il suo punto di vista sul panorama della ristorazione italiana, oltre che la sua

esperienza nelle cucine dei locali più noti. Ci sarà spazio anche per le prelibatezze di Luigi Biasetto, della pasticceria padovana che porta il suo nome. Ospite di Gourmandia sarà infine Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato, oltre che produt-

FRANCIACORTA SUMMER FESTIVAL Per 4 mesi un ricco palinsesto di eventi. Il via domenica 19 maggio con una giornata dedicata al Franciacorta Rosé Un evento diffuso sul territorio, con numerose iniziative tra food&wine, sport e natura, arte e cultura: questo il format del Franciacorta Summer Festival 2019, che animerà il territorio dal 19 maggio all’8 settembre. Per quattro mesi la Franciacorta accoglierà turisti DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI e wine lovers con uno stimolante ventaglio di eventi e proposte, che ACQUE DI PRIMA PIOGGIA li porterà a scoprire cantine e produttori agroalimentari, tesori d’ar- menu di ristoranti e agriturismi, RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA te e bellezze paesaggistiche: una enoteche e wine bar proporranno piacevole occasione per trascorre degustazioni e micro eventi e si PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE una rilassanteACQUE vacanza fra le sue potranno visitare i laboratori di colline e il lago d’Iseo. formaggi, salumi e altri prodotti Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di Il Franciacorta Summer Festi- tipici. Per chi ama lo sport e la vita manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici val prenderà il via domenica 19 attiva sono in programma tour in ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze maggio, con una giornata di festa bicicletta, a piedi, in Vespa e in inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori in omaggio al Franciacorta Rosé. quad. Per gli appassionati d’arte e a contatto con più strade, storia rifiuti, vegetazione e ne superfi ci pavimentate. Saràcontaminazioni questa tipologia, sempre saranno infi aperte quatOggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifi che atte ad accumulare apprezzata dal grande pubblico, a tro dimore storiche: al termine trattare le acque di prima possono inquinamento elevato fareoda filo conduttore a unapioggia serie che delle visiteprovocare guidate verrà offerto ai nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato di appuntamenti che saranno “ri- partecipanti un calice di Francia-da IDRODEPURAZIONE che ha messo vestiti di rosa”. Le cantine, oltre ad a punto corta diverse Rosé. tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfi ci. accogliere gli enoturisti per visite Per conoscere tutte le iniziative guidate e degustazioni di Francia- del Franciacorta Summer Festival corta Rosé, organizzeranno piccoli si potrà consultare il sito www. eventi a tema, tutti giocati sul co- franciacorta.net (online dai primi lore rosa. Il Rosé ispirerà anche i di aprile).

trice vinicola. Gourmandia è l’evento sul mondo del cibo artigiano ideato da Davide Paolini (fondatore del Gastronauta e giornalista enogastronomico de Il Sole 24 Ore e di Radio 24), giunto quest’anno alla sua quarta edizione. Oltre al ricco calendario di in-

contri, dibattiti e show cooking, ci sarà spazio anche per una grande selezione di prodotti artigianali e nuove scoperte gastronomiche del Gastronauta. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Treviso. Info: gourmandia.gastronauta.it

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Un magico week-end tra storia, fantasia e natura. Antiquari, artigiani, vivaisti per una raffinata mostra

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Lonato del Garda, fra arti e mestieri medievali

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omenica 31 marzo la suggestiva Cittadella medievale che circonda la Rocca di Lonato del Garda Brescia) farà un vero e proprio salto indietro nel tempo in occasione di Cittadella in Festa. Le vie dell’antico borgo si animeranno di artigiani in costume, cavalieri in arme e dame in corteo, che faranno rivivere in prima persona ai visitatori le atmosfere d’altri tempi, in una sorta di tuffo nel passato che porterà i visitatori anche a scoprire gli angoli più affascinanti e segreti del borgo medievale. Gli antichi mestieri rivivranno in botteghe, ricostruite fedelmente sul modello di quelle dei mercati di piazza dell’epoca a rappresentare un vero e proprio museo vivente, e il pubblico potrà così conoscere da vicino lavori, arti e sapienze di un tempo: l’armaiolo, lo speziale, il ceraio, la cardatrice di lana, il mercante di stoffe, il ciabattino e molti altri ancora. Passeggiando per il borgo ci si potrà perdere quindi tra i profumi delle erbe aromatiche e delle spezie, osservare gli artigiani

alle prese con i loro lavori e i mercanti che espongono la loro mercanzia, e incontrare i nobili che conversano fra loro e si soffermano nelle botteghe. In alcune botteghe saranno organizzati anche laboratori rivolti ai più piccoli, che potranno realizzare piccoli oggetti e semplici giochi, così come si facevano nel Medio Evo. Cittadella in Festa sarà l’occasione per scoprire Lonato. Di antichissima storia, affacciata sul lago di Garda, per tutto il fine settimana l’incantevole cittadina svelerà ai visitatori i suoi tesori d’arte e storia. Fra l’altro, verranno proposte visite alla Torre Civica, alla Rocca e alla Casa del Podestà, fra le più affascinanti case museo italiane.

l 13 e 14 aprile 2019, i castelli di Strassoldo di Sopra e di Sotto, nascosti nella verde pianura friulana, spalancheranno i battenti, ad orario continuato, per il suggestivo evento “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”, un’occasione per entrare in due manieri normalmente non accessibili al pubblico. Partendo dai giardini, dove già fanno capolino tulipani, muscari e narcisi e fioriscono i bianchi ellebori, vengono potate le rose, rimondati gli alberi e piantumate le nuove essenze. Nei saloni si potranno ammirare le nuove creazioni di maestri artigiani, artisti ed antiquari d’eccellenza. Nel loro brolo, circondato da chiare acque di risorgiva, ci saranno importanti vivaisti con piante particolari e rare e collezioni ed oggettistica per casa ed il giardino. L’ambientazione bucolica s’intreccerà con il fascino dei manieri e le abbondanti decorazioni, intensificando l’atmosfera magica del luogo.

Numerose le iniziative collaterali. Nel cortile del castello di Sopra un ottimo catering proporrà piatti di stagione e l’Azienda Agricola Barone Ritter de Záhony, presenterà il suo prosecco. Nel brolo l’Associazione Friulana Avicoltori allestirà una mostra di galline ornamentali e nella cappella di San Marco la maestra Emanuela Battigelli eseguirà dei miniconcerti d’arpa. Per finire, nel parco del Castello di Sopra, la prof. Cinzia Lodolo riunirà un gruppo di artisti per una mostra d’arte contemporanea e fuori, la guida Annamaria Fabbro, proporrà delle visite guidate gratuite ad orario ai esterni del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, offerte dalle proprietarie dei manieri.

Vicenza, un festival di danza e ricerca

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roseguono gli appuntamenti di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio, Il Festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma fino al 20 aprile; particolarmente interessanti le performance di metà marzo, con una prima nazionale – Sarajevo. La strage dell’uomo tranquillo di e con Gennaro Lauro - in scena nel Salone del piano nobile di Palazzo Chiericati, a Vicenza, martedì 12 marzo alle 18.30 nell’ambito della sezione Off del Festival, e Bermudas - una prima regionale dell’originale spettacolo premiato come migliore produzione italiana 2018 dalla testata Danza & Danza e nominato ai Premi Ubu 2018 come miglior spettacolo di danza - presentato dalla Compagnia MK, ideazione e coreografia di Michele di Stefano al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, venerdì 15 marzo alle 20.45. Gli spettacoli si svolgono nell’ambito della sezione Danza al

Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, sezione del Festival orientata alla ricerca, alle poetiche e alle nuove tendenze del contemporaneo, per mettere in luce coreografi e autori emergenti della scena nazionale, la performance Bermudas_Tequila Sunrise, in programma venerdì 15 marzo alle 20.45 uno spettacolo di Michele Di Stefano per la sua Compagnia MK. Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso.

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ECONOMIA CIRCOLARE: BIOMETANO DALLA FRAZIONE ORGANICA In crescita del 9% la domanda di biocarburanti entro il 2040 anni Ottanta? Nella scena finale ‘Doc’, il geniale inventore della macchina del tempo cerca tra i rifiuti per rifornire la sua DeLorean. Quello che nel 1985 anno di uscita del film nelle sale cinematografiche - sembrava pura fantascienza, oggi è diventato realtà.

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a oggi al 2040 la quota di vetture alimentate con biocarburanti crescerà del 9% a livello mondiale. In Italia negli ultimi 10 anni, 1.200 aziende hanno investito oltre 4,5 miliardi di euro nel biometano. Grazie alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata, in Veneto un’azienda è già riuscita nell’impresa di ricavare biometano dai rifiuti organici. Il tema, quanto mai attuale, traina una rivoluzione green che ci

dice che il trend nei prossimi anni sarà questo: diminuirà la richiesta di auto che si muovono a benzina o diesel. Aumenteranno i veicoli che si muovono con i biocarburanti tra cui il biometano. E’ un inarrestabile processo trainato da due concetti chiave: “economia circolare” e “sviluppo sostenibile”. Ricordate il film “Ritorno al futuro”, primo episodio di una trilogia fantascientifica che ottenne un enorme successo a livello mondiale e divenne un’icona degli

Chi fa già il biometano a partire dal rifiuto organico

Già S.e.s.a., azienda estense all’avanguardia nella creazione di energia pulita, è riuscita nell’impresa ricavando biometano dagli scarti di cucina da raccolta differenziata. Questo importante traguardo è stato raggiunto nel 2016 e da allora la tecnologia ha permesso un costante miglioramento, al punto che nel 2018 il biometano prodotto nello sta-

bilimento ha garantito un risparmio di utilizzo pari a 3 milioni di litri di gasolio, con importanti vantaggi sotto il profilo ambientale. La creazione di biometano avviene attraverso un procedimento naturale che pone S.e.s.a. all’avanguardia in Europa e nel mondo, al punto che gli stabilimenti della società di Este sono stati meta di numerose visite di delegazioni provenienti da

tutte le parti del mondo per studiare questo modello.

Non solo rifiuto organico ma anche scarto agricolo Recentemente Piero Gattoni, presidente del Cib (Consorzio italiano biogas) ha dichiarato che «l'attuale Governo è sensibile ai nostri valori ma, purtroppo, dob-

biamo segnalare l'esistenza di cortocircuiti burocratici che continuano a bloccare lo sviluppo del nostro settore, imponendo, ad esempio, delle restrizioni assurde sul fronte dell'alimentazione dei biodigestori e impedendo, di fatto, le riconversioni degli impianti esistenti dalla produzione di biogas per la produzione elettrica a quella di biometano per i trasporti».

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Cultura Veneta

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Padova è “capitale” dei fumetti Due giorni in Fiera con “Be Comics!” tra editori, tornei, simulazioni, prove sul campo di videogames e giochi da tavolo, collezionismo, modellismo e miniature. Per i più piccoli non mancheranno i laboratori

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orna a Padova per il terzo anno Be Comics! la manifestazione dedicata al mondo del fumetto, dei giochi, dei videogames e della cultura pop. Sede principale della due giorni, in programma per il 23 e 24 marzo, saranno per questa edizione i padiglioni della Fiera di Padova, dove troveranno posto editori di comics e di manga, stand di fumetti, tornei, simulazioni e prove “sul campo” di decine di giochi da tavolo, senza tralasciare le attrazioni dedicate ai collezionisti e agli appassionati di modellismo e miniature. Spazio anche ai videogames, con un’area completamente dedicata e decine di postazioni per testare le novità in campo gaming. Gli appassionati dei manga potranno tuffarsi nell’area Japan con eventi dedicati alla lingua giapponese, approfondimenti sul cibo, aree food tematiche e stand dove acquistare gadget, action figures, pezzi

per collezionisti. Special events, sfilate, workshop accontenteranno invece i fan del cosplay, con stand nei quali acquistare accessori e abiti per poter completare il proprio costume o iniziare ad approcciare questa passione. Anche i più piccoli troveranno un’area dedicata con un programma di laboratori e attività ludico-creative connesse al mondo del fumetto, dell’illustrazione, ma non solo, e creati in collaborazione con i migliori professionisti del settore. Ricco anche il programma culturale, che offre ampia visibilità agli autori e alle novità editoriali, ma anche live di musica e disegno e un’area dedicata agli ospiti, che si alternano per offrire al pubblico la possibilità di vedere dal vivo la nascita di una tavola, con dediche e speciali signing session. Tra i nomi di spicco ci sono Tuono Pettinato, Dario Moccia, Fumettibrutti, Marco Mastrazzo, Bruno

Elisa al Geox: “Diari Aperti” L’11, 12 e 13 aprile Elisa torna al Gran Teatro Geox con il suo nuovo album “Diari Aperti”, sincera, spiazzante e poetica. In linea con l’atmosfera del nuovo disco, Elisa ha scelto la dimensione intima e avvolgente del teatro privilegiando il più possibile il rapporto diretto con il suo pubblico. Un appuntamento da non perdere per tutti i suoi fans. (l.o.)

“Sperimentando”, la scienza alla portata di tutti Torna fino al 16 aprile Sperimentando, la mostra scientifica interattiva dedicata a grandi e piccini, quest’anno intitolata La scienza per tutti. L’esposizione consente di toccare con mano fenomeni naturali, di osservare e fare esperimenti, scoprendo i segreti delle reazioni chimiche, dell’energia e delle sue trasformazioni ed esplorando il legame tra scienza e nuove tecnologie, tra semplice e complesso, tra storia della scienza e attualità. Laboratori, eventi, conferenze nelle scuole, visite a musei e laboratori completano il programma della manifestazione. (l.o.)

Angelo Aprile, “SenzaConfini” Angelo Aprile - fotografo, grande viaggiatore e appassionato di temi sociali - negli ultimi anni ha seguito con particolare attenzione il tema delle migrazioni, la globalizzazione e la diversità di questo mondo attraverso i suoi reportage. Il progetto SenzaConfini ha selezionato tantissime fotografie realizzate negli anni da Angelo Aprile e comprende una mostra in esposizione fino al 28 aprile nelle scuderie e nel cortile pensile di Palazzo Moroni, e un libro fotografico. (l.o.)

Cosplay interpretano i personaggi preferiti di fumetti e manga

Cannucciari, Emiliano Pagani, e tanti altri. Il Centro Culturale Altinate San Gaetano si conferma invece la location riservata alle mostre, accogliendo una serie di esposizioni che saranno aperte in occasione delle due giornate del Festival, ma che resteranno aperte gratuitamente al pubblico sino al 7 aprile. A partire da una speciale mostra

antologica che illustra il mondo del fumetto d’autore cinese, accompagnata dalla presenza di Zuo Ma, giovane autore direttamente dalla Cina. Un focus viene riservato all’antologia Post Pink (Feltrinelli Editore), con lavori originali di nove giovani autrici italiane impegnate in una serie di racconti brevi che indagano l’universo del corpo

femminile. Da citare anche l’esposizione di una selezione di tavole originali dal graphic novel Il futuro è un morbo oscuro, dottor Zurich!, del duo di autori padovani Alessandro Lise e Alberto Talami. Da non perdere infine la mostra dedicata al maestro del fumetto italiano Attilio Micheluzzi, in particolare al suo fumetto Titanic, in cui immaginò la più famosa tragedia del mare. Ad affiancare il lavoro del compianto maestro, la mostra di uno dei graphic novel più apprezzati usciti nel 2018, Kraken del duo Bruno Cannucciari e Emiliano Pagani. Le due mostre si svolgeranno nella galleria Spazio Ognissanti 33. Il programma completo di Be Comics è consultabile sul sito web: https://www.becomics.it/2019/. Laura Organte


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Crucilibro

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Quale destino? Che posto avremo nella storia? Caminito "Perchè la terra resta, come si sa, mentre gli uomini vanno via" Giulia Caminito

Jennifer Egan

Reinhold Messner

Andrea Vitali

Lupo, vigoroso e anarchico

Personaggi che perdono tutto

Il comandante Ernest Shackleton

Il maresciallo Ernesto Maccadò

Alter Ego

Nicola, il fratello minuto, fatto di mollica

Le possibilità da cogliere

Il capitano Frank Wild

Mario Piattola e il suo toro

Location

Serra dei Conti, un borgo marchigiano

Molte: Cina, Messico, Kenya, Napoli

I ghiacci del Polo Sud

Bellano

Co-protagonisti

Suor Clara, Abbadessa del convento

Il destino e le sue mille sfacettature

Gli uomini della spedizione

Tartina, il capo locale del partito

Intrigo

Nicola e Lupo, figli di Luigi Ceresa, fornaio arido, sono diversissimi tra loro. Entrambi, pur vivendo in un borgo, incrociano la storia d’Italia agli inizi del ‘900: la Settimana Rossa, la Grande Guerra e lo scontro tra socialismo e anarchia. Tutto questo li cambierà

Il libro raccoglie undici racconti scritti dall’autrice in tempi diversi della sua vita, alcuni prima del grande successo de Il tempo è un bastardo, altri più recenti. In tutti si respira quel tema, molto americano, della perdita come un’occasione di cambiamento

Nel gennaio 1914 il capitano Frank Wild si imbarcò come secondo sulla nave Endurance, insieme al comandante Ernest Shackleton e ventisei uomini di equipaggio per un «viaggio alla fine della Terra», ovvero verso il Polo Sud

5 luglio 1928. Il sensale di bestiame Gustavo Morcamazza sta arrivando, di buon ora, a Bellano, a casa dei coniugi Piattola, Mario e Marinata. Morcamazza arriva conducendo un autocarro che trasporta un grosso toro

Finale

I destini dei due fratelli opposti e inseparabili si incrocerà nel convento del Borgo dove vive ed esercita il suo potere, oltre le grate, una Abbadessa, una mistica potente, dalla fede vivida e dalla storia dolorosa. La sua generosità salverà la gente del borgo che, poi, si batterà per il Convento

Le sue storie sono sempre fiction che però trovano ispirazione anche in fatti di cronaca realmente accaduti. Descrivono spesso incontro e scontro di prospettive differenti, proprio come accadeva in Il tempo è un bastardo

L’Endurance restò stritolata dai ghiacci, e l’equipaggio si inoltrò a piedi verso nord nel pack per mesi, approdando su un’isola sconosciuta. Shackleton navigò con una scialuppa per 1600 chilometri raggiunse un villaggio e a organizzò i soccorsi

L’immenso animale scappa e si precipita in paese e diventa un grosso problema per il maresciallo Ernesto Maccadò. Non bastasse questo, si mette in mezzo anche anche Tartina che vuol dimostrare di far la differenza in paese

Cosa dire del libro

L’autrice, già vincitrice di numerosi premi letterari, si conferma scrittrice abile nell’incrociare fatti storici ben documentati a personaggi indimenticabili. Imperdibile!

In questi racconti il lettore potrà riconoscere molti temi dell’autrice, l’impressione è che nei racconti vi siano gli antecedenti di tutti i grandi romanzi della Egan

Un romanzo adatto a chi ama l’avventura e non solo, visto che la celebre spedizione dell’ Endurance viene qui raccontata in modo inedito e avvincente

Un libro divertente e godibile che conferma l’abilità di Vitali nel costruire storie sempre diverse con personaggi sempre simili tenendo il passo della commedia

Eroe/Eroina

Leggere

Giulia Caminito Un giorno verrà Bonpiani, pp. 239 € 16.00

Jennifer Egan La città di smeraldo e altri racconti Mondadori, pp. 216 € 18.00

Reinhold Messner, Wild Corbaccio, pp. 256 € 20.00

Andrea Vitali Certe fortune Garzanti, pp. 432 € 19.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio. Preparazione: cuocere* il farro con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo. * Si prende il farro e si mette a bagno in una terrina. Con la mano si rimuovono i chicchi in modo da far affiorare le impurità e poi si scola l’acqua. Si ripete l’operazione finchè l’acqua non risulti limpida e lo si lascia in ammollo per circa 6 ore con una quantità d’acqua pari a circa tre volte il volume dei chicchi. Si mette quindi in una pentola con la stessa quantità d’acqua usata per l’ammollo e si inizia la cottura con fiamma alta fino al momento dell’ebollizione. Quindi si abbassa la fiamma, si schiumano le eventuali impurità, si aggiunge il sale e si continua la cottura a fiamma bassa per il tempo necessario che è di circa 50. Questo tempo dovrebbe coincidere con il totale assorbimento dell’acqua. E’ consigliabile, comunque, prima di aggiungere il condimento, lasciar riposare un pò di tempo, in modo da permettere l’assorbimento dell’acqua eccedente e il rigonfiarsi uniforme del cereale. Ricordarsi di tenere sempre coperta la pentola durante la cottura e non mescolare.

Spiedini di verdure al curry Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - olio e sale q. b. - 1 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di c di senape. Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.

Carciofi ripieni Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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l’

Ariete Riflessione, recupero e maggiore relax: questo vi consentirà di mettere a punto gli obiettivi personali sperati

Toro I vostri scatti d’ira, pure se rari, potrebbero essere molto distruttivi quindi controllatevi. Andrà meglio da fine mese

Marzo A marzo assisteremo al passaggio di Urano dall’Ariete al Toro, a cui avevamo assistito per qualche mese nell’anno precedente ma che quest’anno durerà di più

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Bilancia Emozioni positive, gioia di vivere e volontà di godervi la vita in tutte le forme che preferirete: una vera boccata d’ossigeno

Scorpione Attenti alla vostra lingua tagliente: riflettete a lungo prima di parlare e seminare il disaccordo.Usate l’astuzia

Gemelli

Sagittario

Lo stress mentale, i mille pensieri causeranno distrazioni, in qualche caso fonte di guai a catena! Segnatevi tutto

Equivoci e ritardi, imprevisti e incomprensioni potrebbero mettere a soqquadro l’organizzazione del vostro quotidiano

Cancro

Capricorno

Siete in condizione di avviare tutti quei cambiamenti che desideravate da tempo ma che non siete mai riusciti a concretizzare

Marzo dispiegherà i suoi favori completi per ogni ambito e metterà in risalto le vostre doti migliori: approfittatene!

Leone

Acquario

Grande irritabilità e la sensazione che nulla vada come dovrebbe: marzo forse non sarà un mese top, fate attenzione

Avanzerete come un treno, sicuri di quello che volete e intenzionati a superare questi ostacoli in fondo passeggeri

Vergine

Pesci

La vostra decisione e la vostra forza di volontà saranno al massimo e potrete contarci sempre. Finalmente realizzerete un sogno

Vi aspetta un periodo soddisfacente, che vi offrirà sorprese, novità positive, e tanta vivacità: cambiamenti in vista!


Mestre

Carpenedo Centro

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