Sport p.18
Politica p.25
on-line:
Salute p.30 Turismo p.32
NOVEMBRE 2016
Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 143 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD
Cultura p.17
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MIRANO
Via Desman, arriva l’esposto in Procura MIRANO
Chiude l’ultimo negozio di Vetrego
Elezioni, Pavanello e Fragomeni verso la ricanditatura I sindaci di Mirano e Santa Maria di Sala tracciano il bilancio di fine mandato. Piovono critiche dalle opposizioni. A Mirano per gli indipendentisti si presenta Ebano servizi alle pagg 4,6,15
SPINEA
Don Flavio Gobbo lascia la parrocchia SPINEA
Un piano per far diminuire gli incidenti SANITÀ
L’Ulss 13 potenzia i Pronto Soccorso attualità
Scuole venete: solo uno su tre antisismiche economia
400 milioni per la Tav, Pedemontana al palo Cultura
Francis Bacon alla Casa dei Carraresi
Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato?
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on si tratta per niente di mandare a casa Renzi oppure no. Si tratta di cambiare una parte della Carta Costituzionale, pensata così com’è oggi dalle madri e dai padri “nobili” della nostra Repubblica, forse i parlamentari più saggi e onesti che abbiamo avuto dal ‘46 in poi. Certo, il 4 dicembre, con il Referendum Costituzionale il Premier si gioca tutto o quasi. Ma credo che la posta sia alta anche per noi cittadini e per il nostro futuro. segue a pag 3
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Facciamo il punto
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Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato? Germana Urbani >givemotions.it<
Gli emiri comprano il centro Tom L
o sceicco degli Emirati Arabi visita il suo nuovo acquisto: ora è xproprietario della maggioranza del centro commerciale Tom. A Santa Maria di Sala sbarcano gli arabi, con una pioggia di investimenti che apre una nuova era economica per la seconda zona industriale della provincia dopo Porto Marghera. Yousef Al Bahar, emiro con legami con la famiglia reale di Dubai, ha visitato il 29 ottobre per la prima volta il Centro Tommasini, sulla Noalese, una realtà che fattura 30 milioni di euro l’anno e dà lavoro a quasi 200 addetti. Recentemente il centro commerciale (e con esso anche il Centro Prisma, dall’altra parte della statale) è passato dallo storico fondatore Antonio “Toni” Tommasini a una cordata internazionale, di cui l’emiro detiene l’80% delle quote. Un’operazione conclusa nei mesi scorsi, grazie alla mediazione del consorzio Itp Venice guidato da Massimiliano Riolfo, creato proprio per promuovere nei mercati esteri e arabi in particolare, il mondo economico e produttivo locale. La delegazione degli Emirati ha prima visitato il centro commerciale, incontrando i dipendenti, poi si è intrattenuta con il sindaco Nicola Fragomeni e gli assessori salesi in municipio. “Credo in questa regione, una delle più ricche d’Europa - ha detto Al Bahar - questo è il nostro primo progetto di investimento qui, ne vedrete altri”. “Nel giro di poco tempo - assicura Riolfo - il Centro Tom diventerà una moderna galleria in stile smart-mall, un centro commerciale intelligente, rivisto e ampliato, con nuove assunzioni, moderne tecnologie di vendita online e un mercato sempre più ampio che guarderà all’estero, dove i suoi marchi sono molto richiesti”. “Siamo riusciti a fare in modo che Santa Maria di Sala salisse alla ribalta internazionale, grazie alla sua area artigianale e commerciale - ha aggiunto Fragomeni. Toni Tommasini ha avuto coraggio e si è dimostrato un vero imprenditore, amante del territorio: merita Filippo De Gaspari la cittadinanza onoraria e le chiavi della città”.
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Il centro diventerà una moderna galleria in stile smart-mall MENÙ ALLA CARTA
Occorre, dunque, valutare bene i due atteggiamenti che si scontrano e si confrontano in questo periodo di campagna referendaria. Molta parte di chi voterà sì lo farà per il desiderio di riformare finalmente lo Stato o almeno col desiderio di provarci; allo stesso modo chi voterà no lo farà anche per conservare la Costituzione così com’è, quasi fosse sacra, perché frutto del lungo e ponderato lavoro delle madri e padri costituenti. Uno dei punti centrali della riforma che andremo a votare, riguarda la modifica dell’articolo 55 della Costituzione, ovvero la norma che definisce la composizione e il ruolo del Parlamento diviso tra Camera e Senato. Il “nuovo” articolo 55 previsto dalla Riforma si amplia, rispetto a com’è ora, affermando che le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Ribadisce che ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione, è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercita la funzione di indirizzo politico, legislativa e di controllo dell’operato del Governo. Da ultimo dice che Il Senato della repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica e spiega le nuove funzioni. Chi vota sì vede favorevolmente il fatto che si dia rappresentanza agli enti territoriali in Parlamento dando loro un potere diretto più forte di quello di cui godono oggi le Conferenze Stato-Regioni. Inoltre si esprime la parità di genere come principio costituzionale. Chi sostiene le ragioni del no pensa che, se un Senato rimane, deve essere eletto dai cittadini e il testo della riforma non specifica come saranno nominati i futuri senatori. Inoltre si tira in ballo il tempo e ci si chiede ma come possa fare un sindaco o un consigliere regionale a Sedere in Senato e a seguire ben l’Ente in cui è stato eletto. Credo che a noi cittadini sia richiesta serietà e che il nocciolo della questione si possa ridurre a: restiamo come siamo, ci va bene, o proviamo a cambiare qualcosa?
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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 7 Novembre 2016
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Politica Il bilancio del sindaco Pavanello
“Abbiamo quasi completato il programma“ Resta da risolvere la partita dei 19 milioni di euro di compensazioni legate alla realizzazione del Passante
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argini di intervento solo a fine mandato, dopo che per tre anni c’è stata una chiusura totale delle risorse che definirei epocale”. Maria Rosa Pavanello tira le somme di quattro anni e mezzo da sindaco: tiene a precisare che il bilancio finale, quello dei 5 anni, sarà inevitabilmente diverso, proprio perché è adesso che si è riusciti ad attivare molti progetti rimasti a lungo nel cassetto. “Arriveremo a realizzare interventi fino all’ultimo giorno - afferma. Erano nel programma, ma abbiamo dovuto ritardarli per ragioni di bilancio, indipendenti dalla
nostra volontà. Nel 2015 le cose hanno cominciato a cambiare, ma solo quest’anno c’è stata qualche apertura, comunque ancora poco rispetto a quanto servirebbe. Siamo arrivati a guardare il bicchiere mezzo pieno ormai, dopo anni davvero difficili”. Pavanello, che in questi mesi ricopre anche incarichi importanti nell’Anci, l’associazione dei comuni italiani ed è presidente dell’Unione dei comuni del Miranese, lascia intendere di aver lavorato per Mirano anche nelle vesti dei suoi molti incarichi istituzionali: “È grazie alla presenza in Anci, per esempio, che abbiamo
potuto portare le istanze di comuni intermedi come il nostro, i più tartassati dai vincoli di bilancio. Il mio ruolo è proprio quello di far sentire la voce di comuni come il nostro”. Per quanto riguarda il programma di mandato, la sindaca parla di traguardi raggiunti e da raggiungere nei prossimi mesi: “Per esempio, nell’efficientamento energetico degli edifici pubblici, nelle asfaltature delle strade e nell’adeguamento antisismico di tutte le scuole. Proprio grazie ai lavori avviati quest’anno, vedremo completato finalmente il restauro di villa 25 Aprile, per un suo uti-
lizzo in ambito culturale, dopo importanti interventi riguardanti l’accessibilità”. Rivendica anche i risultati sulla tassazione locale: “A Mirano abbiamo avuto in tre anni ben 2 milioni e mezzo di tagli, nonostante questo siamo riusciti a parare il colpo e abbassare l’indebitamento del Comune, perfino aumentare la spesa corrente. La situazione del Teatro, che oggi naviga in acque certamente più tranquille, è solo un esempio. Siamo molto soddisfatti anche delle opportunità che si stanno aprendo in ambito turistico per la città e tutta l’area: è soprattutto turismo
culturale e in questo senso cominciamo a veder premiati gli sforzi di essere intervenuti sulle ville e sulla loro fruibilità, a cominciare da villa Bianchini”. Resta ancora molto da fare: “La partita dei 19 milioni che spettano a Mirano a titolo di compensazione per il Passante non è chiusa: sono scesi in campo gli avvocati, quei soldi ci spettano e li esigiamo. Completeremo i fronti aperti sulla viabilità, grazie anche ad alcune alienazioni e poi c’è da avviare il progetto per realizzare la nuova scuola Dante al quartiere Moro, dietro la media Da Vinci”. Filippo De Gaspari
Ebano, candidato per “Indipendenza Noi Veneto”
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’ è già un candidato sindaco, nonostante manchino ancora diversi mesi all’appuntamento con le urne. Si tratta di Maurizio Ebano, volto noto in città, direttore generale dell’Associazione artigianato padovano. Correrà per la lista di “Indipendenza Noi Veneto”, apparsa nell’ultimo voto regionale in appoggio al presidente Luca Zaia. “Le capacità professionali, unite all’amore per il territorio fanno di Ebano il candidato ideale - spiega il responsabile provinciale di Inv, Roberto Agirmo - resta inteso che l’intento è quello di voler proseguire il cammino iniziato nella coalizione vincente delle ultime elezioni regionali insieme a Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Ci rendiamo perciò disponibili a iniziare un dibattito costruttivo, anche in coalizione con liste civiche che già hanno manifestato gradimento sul nome. Il centrodestra sa di dover correre unito per avere possibilità di strappare Mirano all’attuale maggioranza a guida Pd: si attendono cenni soprattutto dalla Lega, mentre Forza Italia sonda la disponibilità dell’ex presidente del Consiglio Maria Giovanna Boldrin. Nel centrosinistra invece si attendono le mosse del Pd e del sindaco Pavanello, che non fa mistero di ambire a proporsi per un secondo mandato: potrebbe correre con una lista “del sindaco”, con l’appoggio esterno del Pd. (f.d.g.)
La bellezza oggi è certificata da Monacelli Quality Salon
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Il benessere al centro
ro sale sul podio per aver raggiunto nel 2015 il miglior risultato assoluto aggiudicandosi il 1° Premio con un punteggio di 4,70 e quest’anno il 2° Posto, nuovamente con un punteggio di 5,45 rappresentati dalle 5 stelle nella Targa della Certificazione. Le stelle certificano il grado di professionalità del salone dove le 3 stelle sono la partenza e le 5 il massimo ottenibile. Voglio ringraziare tutte le Clienti che ci hanno dato fiducia - ha dichiarato il Consulente di
Bellezza - questo risultato è frutto della passione e la collaborazione con Isabella Busatto e Michela Ceotto senza dimenticare Vania Anastasio, Martina Zausa e Marta Mantovan che ora si sono trasferite nel secondo nuovo salone Vanità sito in Spinea, Via Roma 233, dove si accomuna la stessa filosofia del Consulente di Bellezza, oggi espressione massima del parrucchiere. Monacelli Italy si occupa di garantire che questa evoluzione sia autenticamente mantenuta.
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Politica 2 Le opinioni dei partiti di opposizione
Pioggia di critiche da Movimento 5 Stelle e venetisti. Più morbido il Pdl “L
e pur evidenti difficoltà fortemente sulle scelte di bilancio, economiche che hanno ma è altrettanto vero che questo è attanagliato tutte le amministrazioni divenuto spesso l’alibi per “non non hanno risparmiato neanche la fare” più che per fare. Inoltre, una giunta Pavanello. Non ha certo maggioranza composta da differenti brillato per valide iniziative nel compagini politiche si è trovata campo della manutenzione, nella spesso ad avere dissidi interni che gestione dell’Unione dei comuni ne hanno paralizzato l’evoluzione per quanto riguarda la polizia verso scelte condivise. Come municipale, nello sviluppo e Movimento 5 stelle abbiamo fatto affiancamento delle attività del nostro meglio per sostenere commerciali. Con abbinata la piena temi del nostro programma presenti liberalizzazione della piazza e il più anche nelle linee programmatiche basso livello di partecipazioni e dell’amministrazione. A volte anche qualità del mercatino con nostre mozioni fatte proprie dell’antiquariato”. Così il dalla sindaca Pavanello, ma poi consigliere Lucio Dalla Costa, accantonate, come ad esempio il capogruppo del Pdl caso del bilancio in Consiglio Per Giampietro p a r t e c i p a t i v o ” . comunale: “Devo “Speriamo solo che Saccon però evidenziare la maggio arrivi presto correttezza dei chiosa Giampietro il progetto rapporti istituzionali Saccon, di Prima il dell’Unione dei Veneto - 5 anni spesi e personali che abbiamo avuto in Comuni ormai a svuotare la cassa questi anni Comune per è già obsoleto del prosegue. Ho avuto pagare i milioni di infatti modo di debiti di mutui trovare nella sindaca Maria Rosa bancari fatti dalla società Mirano Pavanello l’onestà e la trasparenza Teatro, senza intentare alcuna sia della persona che azione di responsabilità, sono il dell’amministratore pubblico. Cosa cartello di questa amministrazione. che non sono riuscito a intravvedere Anni spesi nel perseguire, per in alcuni suoi predecessori”. Più qualche manciata di euro, critico invece il Movimento 5 stelle: un’Unione dei comuni con perdita “Le premesse iniziali di questa di denaro pubblico e servizi sul maggioranza facevano presagire, territorio, mai decollata e già vuoi per i volti nuovi, vuoi per la bocciata dai nuovi modelli figura del primo sindaco donna del territoriali. Inconsistenza politica, comune, un’ondata di determinante per la perdita della rinnovamento che sarebbe stata centralità di Mirano nel Miranese, anche ben accolta - intervengono con una progressiva emorragia di Antonio Milan e Martina servizi. 5 anni di inutili promesse Pasqualetto. Quello a cui si è andati che non sono serviti né a recuperare incontro è stata invece una gestione un centesimo dei 19 milioni di euro quasi commissariale del Comune, per il Passante, né a fare un metro di senza scelte incisive. La pista ciclabile a Campocroce, o maggioranza non ha mai fatto mettere ordine alla viabilità”. intendere quale fosse, nei fatti e non Insomma ora è davvero partita la nelle parole, l’intento di governo. campagna elettorale. Filippo De Gaspari Vero che la politica statale incide
Udc e Rifondazione comunista sono state delle spine nel fianco del centrosinistra
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na giunta e una coalizione di centrosinistra che sarà difficile rivedere i prossimi anni, comunque vada il voto di primavera. L’Udc è stata una spina nel fianco del sindaco Pavanello e i malumori sono emersi tutti alla fine, lasciando presagire un inevitabile divorzio in vista della prossima tornata elettorale. Nonostante un ruolo di vicesindaco di Annamaria Tomaello, i centristi hanno lamentato in questi anni una crescente insofferenza, denunciando scarso coinvolgimento nelle decisioni di maggioranza. Pareri discordanti sulla viabilità, ad esempio il senso unico di via Parauro, i programmi per le frazioni e poi la distanza incolmabile sui diritti civili, con il voto contrario sul testamento biologico, e lo scontro aperto sulle unioni civili, prima del rinvio della questione a causa del voto parlamenta-
re sul tema. In questi anni il capogruppo Udc Giorgio Babato è arrivato addirittura a dimettersi da presidente di commissione, bollando la Pavanello come “sindaco accentratrice”. Insomma la distanza è stata tutt’altro che latente e a giudicare dagli ultimi giudizi l’Udc non correrà di nuovo con il centrosinistra. Ma la maggioranza non è compatta da un pezzo neppure all’altro estremo: da tempo rema contro Rifondazione comunista, che con l’ex consigliere Luigi Gasparini non lesina critiche all’operato della giunta in carica, facendo a tutti gli effetti opposizione dalla piazza. Resta invece fedele l’ex di Rifondazione, ora Sinistra veneta, Cristian Zara, nominato assessore da Pavanello e che ha aderito al gruppo di fuoriusciti comunisti che in Regione hanno appoggiato Alessandra Moretti. (f.d.g.)
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Via Desman, nuova tragedia. Parte un esposto in Procura
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Da oltre nove mesi i residenti protestano ogni mattina, sfilando con le biciclette a mano, a bordo strada
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uova tragedia della strada in via Desman e stavolta il comitato va alla guerra contro tutti: presentato un esposto per individuare eventuali colpevolezze nella mancata messa in sicurezza della strada. A muoversi è stato lo stesso comitato che da oltre nove mesi protesta in strada ogni mattina, sfilando con le biciclette a mano a bordo strada, per dimostrare quanto pericoloso sia muoversi sulla provinciale che collega Mirano ai confini con la provincia di Padova. L’11 ottobre scorso, di questa situazione, ne ha fatto le spese proprio un residente di via Desman, Tiziano Bovo, 56 anni, che abitava ai confini tra i comuni di Mirano e Santa Maria di Sala, in località Case al Desman. È finito con il suo scooter contro un camion che non ha rispettato la precedenza all’in-
crocio con via Rio, a Veternigo, uno dei più pericolosi. Il giorno dopo il comitato è andato dai carabinieri e ha depositato l’esposto: “Chiediamo (al pm, ndr) di attivarsi per individuare responsabilità, omissioni e negligenze nell’aver temporeggiato nella realizzazione di quelle opere di messa in sicurezza di questa via”, si legge nel documento, che chiama in causa direttamente Regione, Città metropolitana e comuni. Questi ultimi, colpevoli, a detta dei residenti, di non aver nemmeno partecipato al bando per ottenere fondi per la ciclabile, occasione per mettere in sicurezza l’intera strada. Gli allegati all’esposto sono diversi. “Sono nove mesi che protestiamo ogni giorno - prosegue il portavoce Marino Dalle Fratte - abbiamo denunciato la situazione di via Desman
Scuola. Viaggio a Monaco di Baviera
“Sono tutti al corrente del pericolo che corrono i cittadini in questa arteria, molti di noi hanno avuto lutti, sono stati feriti o scaraventati nel fosso”
Per ogni motore la manutenzione è vitale. Per ogni Volkswagen, in più è conveniente.
in tutte le sedi, dal presidente della Regione all’assessore Elisa De Berti, oltre che agli uffici tecnici e al sindaco della Città metropolitana. Sono tutti al corrente del pericolo che corrono i cittadini in questa arteria, molti di noi hanno avuto lutti, sono stati feriti o scaraventati nel fosso dalle auto di passaggio. Abbiamo prove e referti di tutto quello che ci è capitato in questi Filippo De Gaspari anni”.
ita scolastica all’inizio dell’anno alla scuola media Leonardo Da Vinci di Mirano e Scaltenigo. Le classi terze hanno iniziato l’anno scolastico in modo inedito: con un viaggio d’istruzione a Monaco, in Germania. Un modo diverso per inaugurare i programmi di studio “sul campo”, invece che aprendo i libri sui banchi di scuola: in pochi giorni i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino la storia, in particolare con la visita al campo di concentramento di Dachau, la scienza, con l’entrata al Deutsches Museum, il più grande museo al mondo di scienza e tecnologia e l’arte, con la scoperta degli splendidi Castelli di Ludwig e delle piazze della capitale bavarese. Il viaggio è servito anche per favorire le buone relazioni tra gli studenti, costruendo fin da subito, all’inizio del nuovo anno, il gruppo che dovrà affrontare il percorso che si concluderà con gli esami e l’uscita dalla scuola dell’obbligo..
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Territorio Vetrego verso il deserto dei servizi
Schiamazzi. Protestano i residenti in via Gramsci
Addio a “Pane e salame”, l’ultimo negozio che era rimasto in paese Serrande abbassate dalla notte di Halloween per “Pane e salame” Il negozio di generi alimentari del paese, aperto quattro anni fa da Patrizia Billeci, in un paese già in emorragia di attività e servizi dopo la ferita inferta dal Passante, con i suoi svincoli e dal raddoppio della ferrovia. Il coraggio di Patrizia non è bastato: la titolare, che proprio un mese e mezzo fa era stata premiata dal Comune tra i commercianti meritevoli di Mirano, ha tentato in tutti i modi di salvare l’attività, che era prima di tutto passione. Aveva messo sconti sui prodotti, tirando la cinghia, aveva saputo farsi amare anche per quell’iniziativa di regalare il pane a fine giornata alle famiglie più bisognose del paese,
invece che buttarlo. Non c’è stato verso: “Tutto il mio entusiasmo, il tempo, l’amore e la professionalità si sono concentrati in questo piccolo locale - spiega la titolare purtroppo non sono riuscita a trasmettere tutto questo e a malincuore devo chiudere. Ringrazio tutte le persone che ci hanno creduto come me e tutti i miei affezionati clienti: alcuni di loro sono diventati e si sono dimostrati dei veri amici, grazie per questa bella esperienza”. A segnare il destino di “Pane e salame” sono stati gli stessi vetreghesi: fare la spesa al supermercato è indubbiamente più conveniente per tutti, ma anche il comitato Rinascita Vetrego si era prodigato per invitare i paesani a passare, almeno qualche volta, nell’alimentari di Vetrego, per non far morire il negozio e tutto il paese. Inutile. Il minimarket ha resistito, tra difficoltà enormi, quattro anni.
Ora a Patrizia non è rimasto che mettere in vendita tutto, muri, frigo, bancone e il resto dell’attrezzatura e ora la missione è cercare qualche acquirente. Ne avrebbe bisogno, perché adesso è senza lavoro e con il mutuo ancora da estinguere. Nel frattempo Vetrego resta senza un negozio e fa un altro passo verso il deserto. Dopo la scuola, chiusa da anni, non c’è più neanche un prete stabile, con la parrocchia affidata alle cure dei “don” del duomo di Mirano. “La colpa è soltanto nostra - hanno commentato due anziane sul giornalino di Vetrego - avevamo minimarket, pizzeria d’asporto, parrucchiera, tabaccheria. Tutto chiuso perché la maggior parte di noi non se ne è mai servita. Non lamentiamoci se a Vetrego non c’è nulla”. Senza negozi insomma, un pezzo di paese muore. Filippo De Gaspari
Lavoro, restrizioni sui voucher, commercianti a confronto Interessati anche nel miranese alberghi e ristoranti e servizi alla persona. Sanzioni pesanti alle violazioni
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orme di lavoro che cambiano: voucher e lavoro a chiamata. Per affrontare queste questioni Confcommercio del Miranese istruirà i negozianti su come utilizzare al meglio questi strumenti. Il nuovo incontro sul tema ha il titolo “Voucher o lavoro a chiamata?”, si terrà mercoledì 23 novembre alle 20 nella sede di Mirano di Confcommercio, in via Firenze 12. Sono infatti sempre più i lavoratori pagati con voucher, anche nel Miranese compresa l’area nord di Noale, Scorzè e Mirano, che segue così il trend regionale e nazionale. I dati: in Veneto, l’anno scorso, sono stati riscossi quasi 12 milioni di euro, il doppio rispetto al 2014, utilizzati soprattutto con prestatori di genere femminile, oltre 91 mila. I settori in cui vengono più utilizzati sono il turismo (alber-
ghi e ristoranti), il commercio e i servizi alla persona. Nella nostra regione il numero dei prestatori è raddoppiato in due anni: dagli 81 mila del 2014 ai 170 mila del 2015, con un’età media pari a 36 anni. Nel 2015 il 60% dei prestatori era al primo anno di lavoro accessorio. I committenti che nel 2013 erano 31 mila, sono invece passati a 59 mila nel 2015. Ma ora le cose cambieranno. A causa del boom di voucher in questi ultimi anni, il Governo ha deciso di “stringere” le maglie della normativa di riferimento e rendere più tracciabile l’attivazione. È entrato in vigore un decreto che obbliga il committente a comunicare la prestazione lavorativa almeno un’ora prima dall’ inizio del rapporto, inviando una mail all’Ispettorato nazionale del lavoro, con i dati del prestatore e
“Nessun problema di ordine pubblico in via Gramsci”. Assemblea sulla sicurezza del quartiere, faccia a faccia tra carabinieri e sindaco, dopo un’estate di polemiche per schiamazzi notturni, ubriachezze moleste, vetri rotti e perfino un pestaggio. Fatta anche una petizione per chiedere più decoro, ma i dati in mano alle forze dell’ordine non parlano di problemi di sicurezza diversi da quelli degli altri quartieri. “Rispetto a molte situazioni, anche a vicine, Mirano non ha problemi di ordine e sicurezza pubblica ha ribadito il comandante dei carabinieri di Mirano Leonardo Mirto - questo non significa che il quartiere non abbia problemi, ma un conto è parlare di risse, spaccio, prostituzione, altra cosa sono schiamazzi, musica, ubriachi”. Insomma, più maleducazione che criminalità. I residenti chiedono interventi e la palla allora passa inevitabilmente al Comune: “Non dormiamo la notte - incalza una signora - l’estate è stata invivibile, abbiamo bisogno di controlli e interventi strutturali”. Un esempio? Il parco pubblico di via Torino: adesso i residenti chiedono addirittura di chiuderlo con un recinto, per evitare assembramenti notturni molesti. “Giocano a pallone alle 3 di notte - protestano - musica, urla e schiamazzi: abbiamo finito di vivere. Sono state trovate anche delle siringhe. E dovrebbero giocarci i bambini”. Un buon deterrente potrebbero essere le telecamere. Serve però un progetto, l’ok della prefettura e molti soldi. La ricetta del sindaco Maria Rosa Pavanello passa anche per l’associazione di cittadini: “Un aiuto potrebbe essere il controllo di vicinato. Ma non pensiamo che i locali siano un disturbo: spesso aiutano a tenere controllata certa devianza”. (f.d.g.)
Sicurezza. Polizza collettiva contro i furti
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Nel 2015 il 60% dei prestatori era al primo anno di lavoro accessorio. Utilizzati i voucher soprattutto con le donne
il luogo e la durata della prestazione. Fissate le sanzioni in caso di violazione, che vanno da 400 euro a 2.400 euro per ogni lavoratore. Verranno messe a confronto le due modalità di prestazione lavorativa, ovvero attraverso “voucher” oppure attraverso il “lavoro a chiamata”, sottolineando le differenze tra le due modalità. Ne parleranno Maria Rosaria Masenadore, consulente del lavoro e responsabile area paghe della società Confcommercio Venezia Caf Srl e Sara Busato, referente dell’area paghe e servizi sicurezza sul lavoro della stessa società. L’ingresso è libero, con conferma a: marketing@confcommerciodelmiranese.it.
’è tempo fino al 15 dicembre per consentire alle famiglie di Noale di aderire o rinnovare la polizza assicurativa contro furti, rapine, atti vandalici commessi nelle case. Con 25 euro si potranno tutelare l’arredamento, l’attrezzatura, le vetture, i macchinari elettrici ed elettronici, libri e merci varie, oggetti di valore artistico per un massimo di 1500 euro. Previsto il furto di denaro, fino a un massimo di 500 euro, purché sia commesso entro un’ora dal prelievo in banca o in posta. Per gli atti vandalici fino a 3 mila euro annui per famiglia con il limite di 1000 euro per sinistro. Saranno esclusi i danni da incendi, esplosioni, scoppi, alluvioni. La somma si dovrà versare a Banca Popolare di Vicenza, filiale di Noale, piazzetta del Grano, codice Iban IT75M0572836210681570797740, causale “Polizza 2016/2017 Progetto Sicurezza”. La copertura prenderà il via il 22 dicembre e varrà un anno.
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Don Flavio Gobbo lascia la parrocchia Il sacerdote ha concordato un periodo di riposo dopo un momento di “affaticamento e logoramento”. Un anno sabbatico deciso con la Curia. Ha presentato la rendicontazione della sua gestione
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ambio improvviso alla guida della parrocchia di San Vito e Modesto, protagonista lo scorso mese di un inaspettato addio, quello del parroco don Flavio Gobbo, in città dal 2014. Il sacerdote ha concordato un periodo di riposo dopo un momento di “affaticamento e logoramento”, come detto durante le messe della domenica dal vicario foraneo don Giorgio Riccoboni. Don Flavio avrebbe concordato un anno sabbatico con la Curia di Treviso, anche dopo alcuni problemi di gestione del denaro in parrocchia e ha dunque lasciato Spinea, rinunciando anche al saluto finale, per non creare imbarazzo e allontanarsi in punta dei piedi. Al Vescovo sono bastati pochi giorni per rimettere ordine nella parrocchia del centro: ha nominato don Marcello Miele, parroco dell’altra parrocchia di Spinea, Santa Bertilla, amministratore pastorale di San Vito e Modesto e ha affiancato al giova-
ne cappellano don Paolo Slompo un altro sacerdote, don Stefano Moino, appena rientrato da alcuni anni di missione a Manaus, in Brasile. Il suo arrivo a Spinea è atteso proprio per questo mese. Sul difficile momento di passaggio della parrocchia di San Vito e Modesto, la diocesi ha voluto inoltre precisare che: “Don Flavio non è fuggito, come detto da alcuni, ma la sua è stata una pausa concordata con il vescovo. Non c’è quindi alcun abbandono del sacerdozio e don Flavio continua a rimanere in contatto con i suoi superiori. E tutti i parroci quando lasciano la parrocchia, anche temporaneamente, presentano la rendicontazione economica all’ufficio amministrativo diocesano, giustificando con i superiori le spese sostenute. E così ha fatto don Flavio”. In parrocchia ora molti si augurano che don Flavio stia meglio e possa tornare presto. Va detto comunque che le preoccupazioni per la partenza
improvvisa del parrocco anche a distanza di diverse settimane non è scemata. La gente si chiede insomma, quali siano stati i veri motivi dell’allontanamento dalla sua comunità. Una comunità che don Flavio Gobbo fino al giorno prima guidava senza particolari problemi. Dell’allontanamento del parroco si è interessato anche
Il centro di ascolto punta a formare nuovi volontari
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l centro di ascolto “Attilio Scocco” cerca volontari da formare. Dal 16 novembre inizia il corso di formazione gratuito che, per 15 incontri, ha lo scopo di valorizzare le competenze dei volontari per avviare le diverse attività dell’associazione. Fino al 22 marzo 2017: medici, psicologi ed esperti guideranno gli incontri per sviluppare la comunicazione e l’ascolto nella relazione d’aiuto con persone fragili o che stanno attraversando un momento di debolezza nella loro vita. Sempre più persone anche anziane o famiglie sentono la necessità di un luogo protetto e accogliente, con volontari preparati, dove trovare un primo orientamento o un punto di partenza per affrontare i momenti di difficoltà o solitudine. Il centro di ascolto da molti anni collabora efficacemente con i servizi sociali del Comune e, con un assoluto rispetto della privacy, supporta quanti stanno attraversando situazioni critiche. “L’anno scorso hanno frequentato il corso 25 persone - dice Giorgio Corò presidente del centro di ascolto. Una volta terminato il corso, invitiamo le persone a prestare una piccola parte del loro tempo (un paio di ore la settimana e in base alle disponibilità) per fare volontariato. Fare volontariato è un impegno di crescita personale ed è un’infarinatura che permette di mettere in atto capacità personali che ogni uno di noi ha. Chi dona una piccola parte del suo tempo ha un ritorno in crescita individuale, il corso ti porta a conoscenza di aspetti che interessano agli individui. Una forma di dare e avere”. L’associazione O.N.L.U.S. centro di ascolto “Scocco” di Spinea, attiva da anni, realizza interventi di informazione, accoglienza, ascolto e orientamento delle persone che si trovano in situazione di difficoltà, attraverso colloqui individuali. Gli operatori sono volontari preparati attraverso iniziative di formazione e aggiornamento. Gli interessati possono chiamare il centro d’ascolto allo 041 999777, i mercoledì dalle 17.30 alle 19. (r.p.)
Autunno, tanti eventi culturali Spinea propone un ricco calendario di appuntamenti per questa stagione Al via i “Caffè filosofici”, la rassegna di opera lirica e un appuntamento con il giornalista Alberto Leiss. Con la seconda edizione dei Caffè filosofici, i martedì pomerig-
gio, nella biblioteca, con la partecipazione di esperti e docenti, riprendono le discussioni pubbliche su questioni d’attualità fino ai grandi temi della filosofia, della religione e della politica. Il primo appuntamento si terrà l’8 novembre: Vita pensata: un pensiero critico per una cittadinanza responsabile. Il 15: Le relazioni, noi ai tempi dei social e martedì 22 si parlerà di globalizza-
il sindaco del paese Silvano Checchin che ha cercato di capire cosa fosse accaduto. Le rassicurazioni ai fedeli e istituzioni però sono state molto convincenti e ora a Spinea si vuole voltare pagina, facendo ripartire la vita di una comunità che per qualche giormo pareva essersi interrotta. Filippo De Gaspari
zione e dell’etica della complessità. A novembre, per gli amanti della musica lirica, due appuntamenti della rassegna “L’opera metropolitana, eventi e progetti per il territorio”. Il calendario è organizzato dalla fondazione teatro Fenice e in collaborazione con la fondazione Riviera Miranese. Dopo la data del 5, sabato 19 novembre, alle 16, si terrà la proiezione cinematografica “Norma” di Vincenzo Bellini. Giovedì 24 novembre, una giornata d’impegno degli uomini contro la violenza maschile. In sala consigliare, alle 18, un appuntamento collegato con lo sportello di ascolto Le donne per le donne. Alberto Leiss, giornalista e scrittore parlerà di: prima della violenza. Che uomini vogliamo essere? “Abbiamo scelto di affrontare il tema della violenza sulle donne in questo modo - afferma l’assessora alle pari opportunità Loredana Mainardi - Sappiamo che, mentre la cronaca non cessa di svelare delitti orribili compiuti da maschi, sono cresciute in questo periodo le prese di posizione individuali e collettive di uomini, anche molto diversi, che mettono al centro una consapevolezza nuova”. Sabato 26 novembre un appuntamento aperto alle associazioni femminili e a tutte le persone sensibili all’argomento. Nella piazza del municipio si terrà una testimonianza simbolica contro la violenza. (r.p.)
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Un piano di mobilità sostenibile per diminuire gli incidenti sulle strade Si sono registrati nel territorio comunale dal 2012 ben 175 sinistri con feriti, 25 hanno coinvolto pedoni, 15 dei quali stavano attraversando la carreggiata
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pinea punta ad azzerare gli incidenti. È solo uno degli obiettivo del nuovo Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile, ma forse il più importante. Anche perché i dati dell’incidentalità delle strade negli ultimi anni non è affatto confortante. A Spinea, in tre anni, dal 2012 al 2014, si sono registrati ben 175 incidenti stradali con feriti: 25 hanno coinvolto pedoni, 15 dei quali stavano attraversando la strada sulle strisce e tre di loro, purtroppo, sono deceduti. In 44 incidenti sono stati coinvolti ciclisti, due non ce l’hanno fatta. Per la metà degli incidenti che hanno visto coinvolte biciclette, la responsabilità è stata attribuita all’automobilista, per un quarto è rimasta imprecisata o in concorso di colpa, e solo per il 25% è stata attribuita a una cattiva condotta del ciclista. La strada più pericolosa si conferma via Roma, la principale: qui si sono verificati 78 incidenti, il 20% dei quali solo nel tratto del Graspo de Ua. Subito dopo c’è via della Costituzione, la camionabile, con 23 incidenti. Il Pums analizza però l’incidentalità generale della città, considerando tutti i punti della viabilità, anche secondaria e i sinistri senza feriti. Partendo da dati, tabelle e i risultati del questionario sulla mobilità, con le osservazioni di chi ha partecipato alle “Passeggiate di quartiere” lo scorso marzo, il Comune farà i suoi interventi, necessari per adottare una mobilità più sostenibile per la città e i cittadini e ottenere una Spinea a “incidenti zero”. A questo scopo concorrerà anche il “Biciplan”, con cui il Comune ha voluto mettere in rete e completare i percorsi ciclabili esistenti, a cominciare proprio da via Roma e favorire la mobilità dolce in una città a elevata densità abitativa, ma anche con un territorio non troppo grande, dove tutti i collegamenti sono possibili con poche pedalate. Per non fare però dei ciclisti un ulteriore pericolo sulle strade, per sé e per gli altri, il Comune, attraverso il consigliere delegato Mario Zorzetto, ha organizzato anche iniziative di sensibilizzazione, il cui primo passo è stato, lo scorso 22 otto-
Indetto lo stato di agitazione
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bre, una campagna informativa sull’utilizzo corretto delle ciclopiste. Perché anche a Spinea molti continuano a pedalare in strada e questo, oltre che pericoloso, è anche vietato in presenza di una pista ciclabile e i ciclisti indisciplinati potrebbero essere multati. Filippo De Gaspari
Il consigliere Mario Zorzetto con i vigili durante la presentazione dell’iniziativa
opo la proclamazione dello stato di agitazione del personale e il conseguente tentativo di conciliazione, sono iniziati d’incontri tra sindacati Fp Cgil, Cisl Fb, Uil Fpl, CsaRal e Diccap e vertici dell’Unione per cercare di affrontare e risolvere i problemi di un caos organizzativo. Della questione legata alle difficoltà dell’Unione e del costante utilizzo di personale in distacco dai comuni, si era discusso a Spinea nello scorso maggio. Erano emerse tutte le criticità che, a distanza di 5 mesi, continuano a preoccupare il personale della polizia locale e i cittadini che lamentano la scarsa presenza dei vigili. Secondo il consigliere Claudio Tessari, l’Unione è partita male e sta proseguendo anche peggio. La dislocazione dei vigili in tre sedi (Spinea, Mirano e SM di Sala), il rinvio dell’apertura di villa Belvedere e il malessere del personale completano il quadro. “A distanza di due anni - dice Tessari - i nodi sono arrivati al pettine: contratto decentrato, retribuzione dei servizi festivi 2015, buoni pasto, ufficio del personale, retribuzione del personale con gli stessi criteri, inidoneità delle sedi, mancanza del regolamento del corpo. Il sindaco Silvano Checchin aveva detto che sarebbe stato approvato a maggio, ma si è dimenticato di citare l’anno, visto che l’assemblea dell’Unione si è riunita, e finora nulla ha prodotto sul tema”. Tessari continua, rilevando che un altro problema, è la mancanza di una visura sulle banche dati dei comuni. I vigili che devono fare una verifica anagrafica di un cittadino residente nell’Unione, non lo possono fare direttamente, ma devono rivolgersi ai rispettivi uffici anagrafe. (r.p.)
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Laboratori per far crescere i bimbi Si punta a facilitare la socializzazione tra bambini e adulti, stimolare i momenti di ascolto e accoglienza, favorire nuove conoscenze e strumenti per svolgere meglio il ruolo di genitore
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ottobre sono iniziati gli appuntamenti dedicati ai genitori e ai bambini. Casa di Alice, il servizio del Comune dedicato alle famiglie, propone un luogo d’incontro aperto ai genitori e bambini fino ai 6 anni per giocare liberamente e in maniera guidata in attività espressive e manuali. Gli incontri, che si terranno fino a maggio, per tre giorni la settimana, sono gestiti degli educatori della cooperativa Cssa e sono rivolti ai genitori che hanno voglia di condividere con altri l’esperienza di crescere assieme i loro figli. Gli appuntamenti hanno lo scopo di intrattenere i bambini e dare qualche risposta ai dubbi dei neo genitori. Le educatrici propongono attività che stimolano l’integrazione e la socializzazione, facilitando quindi le relazioni tra le famiglie. “Questi incontri sono importanti dal punto di vista di apertura- dice la coordinatrice Eugenia Fortuni - viviamo in un mondo dove tendiamo a chiuderci. Qui si possono confrontare le proprie esperienze con altri genitori. Agli incontri i bambini possono vivere momenti conviviali e i genitori condividere esperienze ed esporre i propri dubbi”. Durante i pomeriggi si terranno dei laboratori creativi, di psicomotricità relazionale e incontri di forma-
zione per genitori. Tutto questo per facilitare la socializzazione tra bambini e adulti, stimolare i momenti di ascolto e l’accoglienza, favorire nuove conoscenze e strumenti efficaci per svolgere al meglio il ruolo di genitore. Le sedi sono a Crea nell’ex scuola Italo Calvino in via Don Egidio Carraro il lunedì e il mercoledì dalle 16.15 alle 18.15 e all’asilo nido Piccole Querce in via Rossignago a Spinea il martedì dalle 16.15 alle 18.15. Gli interessati possono iscrivere in qualsiasi momento. I costi per i residenti del Comune sono 10 euro per tutto il
periodo. Per informazioni si può contattare la dottoressa Eugenia Fortuni al 344-0183790. Si tratta davvero di una buona iniziativa pensata per andare incontro delle esigenze delle famiglie con bambini, viste anche le nuove tematiche che i genitori devono affrontare in questi ultimi anni, e che rappresentano un terreno di confronto del tutto nuovo. Inizative di questo tipo si sono sviluppate non solo a Spinea, ma anche in altri comuni del comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese
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Arte contro la violenza
Roberta Pasqualetto
ue artiste esporranno le loro opere in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Dal 19 al 30 novembre, Gonca Bilgic e Gegia Pileri, due artiste del gruppo artistico Spinea, esporranno le loro opere nella mostra titolata “Feminae, omaggio a tutte le donne vittime delle fragilità altrui”. Il termine latino racchiude il senso della mostra che si svolgerà nella chiesetta vicino alla biblioteca. L’esposizione comprende opere e installazioni, con una singola partecipazione maschile: l’artista Galdino Pavan che esporrà una delle sue passionali opere. “Questa collaborazione mette assieme i lavori di due donne - dice la presidente del gruppo artistico Gegia Pileri. Due mondi e due culture completamente differenti, uniti dalla visione di libertà mentale e slegata da vincoli sia religiosi sia culturali. Una grande stima e sinergia ci legano e abbiamo accettato la sfida di esporre in un luogo piccolo e intimo, quando dentro di noi avremmo bisogno di spazi aperti e immensi”. L’ingresso alla mostra è libero, la vernice dell’evento si terrà sabato 19 alle ore 16.
Un aiuto agli anziani in difficoltà
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’associazione “Insieme per la vita” di Spinea si occupa di volontariato attivo attraverso la promozione umana e l’integrazione sociale dei cittadini, mediante la prestazione di servizi in favore di chi ne ha bisogno. L’associazione sta cercando dei volontari di tutte le età da inserire nel progetto segreteria attiva. I volontari dedicheranno due ore settimanali pomeridiane a un servizio di segreteria per aiutare tutti i cittadini in difficoltà nella richiesta e consultazione informatica di esiti medici ospedalieri o che non possiedono un computer. Il servizio permetterà ai cittadini di prenotare una visita, scaricare l’esito degli esami effettuati, richiedere le cartelle cliniche, ecc. Un’altra iniziativa dell’associazione è il progetto di solidarietà locale: Le domeniche di socialità sono incontri gratuiti per anziani in povertà o solitudine, con la collaborazione e il contributo del centro di servizio per il volontariato della provincia di Venezia, la collaborazione dell’associazione partner Pro Senectute, il patrocinio del comune di Spinea e con la collaborazione delle associazioni di volontariato presenti nel territorio. L’iniziativa è rivolta principalmente a cittadini con queste caratteristiche: persone che vivono sole, over 65 e che si trovano in situazioni di disagio economico. L’iniziativa non vuole offrire solo un pranzo gratuito, ma vuole creare un momento di unione pomeridiano. Le prossime domeniche di solidarietà sono: il 6, il 20 e il 27 novembre e il 4 e l’11 dicembre. (r.p.)
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Pagina a cura Servizi Informativi Comunicazione Supporto Organi di Governo
www.spinea.gov.it - Posta Certificata: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it
A SPINEA, SICURAMENTE. PIANO URBANO E MOBILITA’ SOSTENIBILE Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) affronta innanzitutto il problema della sicurezza. A Spinea si sono contati 175 incidenti stradali con feriti nel triennio 2012-14. 25 incidenti hanno visto coinvolti pedoni, 15 dei quali stavano solo attraversando la strada sulle strisce e 3 dei quali sono deceduti. In 44 incidenti sono stati coinvolti invece dei ciclisti, 2 dei quali deceduti. Per la metà degli incidenti con ciclisti coinvolti, la responsabilità è stata attribuita all’automobilista, per un quarto è imprecisata o in concorso di colpa e per il restante quarto è stata attribuita al ciclista. La strada di gran lunga più interessata è via Roma con 78 incidenti (il 20% dei quali nel solo tratto del Graspo di Uva). Segue via Costituzione con 23. La differenza tra le due grandi arterie è data dalla quantità di funzioni che si affacciano su via Roma, dalle intersezioni con altre vie, dalla pluralità di soggetti che ne fruiscono. Posto che in metà degli incidenti sono coinvolti pedoni o ciclisti, risulta opportuno intervenire prioritariamente (e urgentemente) su questa strada e, più in generale, per la sicurezza di queste categorie, rafforzando in pratica quanto è già stato fatto in questi ultimi anni. L’obiettivo ‘incidenti zero’ non è utopico,
come dimostrato dall’esperienza di varie città simili a Spinea. Un’amministrazione locale responsabile non può che perseguire questo obiettivo, sia attraverso una serie di accorgimenti tecnici volti a rallentare il traffico automobilistico, che attraverso la sensibilizzazione dei cittadini. Dove si è operato in questo senso è generalmente migliorata la qualità urbana: gli spazi pubblici sono diventati più vivibili e quindi frequentati da più persone e per più tempo, con effetti benefici anche per le attività commerciali che si affacciano sulle vie interessate; è più facile passeggiare e pedalare così come sostare, guardare, incontrarsi e parlare. Il valore economico e sociale della sicurezza stradale è ampiamente dimostrato e, allora, perché non provarci anche a Spinea? Sabato 22 ottobre scorso per sostenere il corretto uso delle piste ciclabili si è organizzato un flash mob dedicato a famiglie e ragazzi e poi al pranzo sociale degli anziani si è proseguito perché la corretta educazione stradale è importate ad ogni età. Nelle prossime settimane sono previste iniziative insieme al Consiglio Comunale dei Ragazzi e con le scuole. Successivamente la Polizia Locale interverrà per sanzionare eventuali comportamenti scorretti.
LA CASA DI ALICE. BENESSERE PER I PICCOLI E GLI ADULTI Quando togliere il ciuccio? Come favorire lo svezzamento? Dorme poco e si sveglia continuamente in piena notte? Quante domande assillano i neo-genitori. La risposta c’è. Vieni a Casa di Alice. Di cosa si tratta? è un servizio rivolto a bambini di 0-6 anni e ai loro genitori e offre un’opportunità di crescita e di socializzazione, attraverso l’utilizzo di uno spazio dove poter fare esperienze ludiche e di laboratorio. Star bene insieme, giocare con i propri figli, condividere esperienze, confrontarsi… tutto questo e molto di più in collaborazione con gli esperti di Casa di Alice. Ci saranno laboratori creativi,
laboratori di psicomotricità relazionale, incontri di formazione per genitori. Tutto questo per facilitare la socializzazione tra bambini e adulti, stimolare momenti di ascolto e accoglienza, favorire nuove conoscenze e strumenti efficaci per svolgere al meglio il ruolo di genitore. Ti aspettiamo. Le sedi sono: CREA – ex scuola Italo Calvino Via Don Egidio Carraro 8 – 30038 Spinea LUNEDÌ / MERCOLEDÌ 16.15-18.15 SPINEA – asilo nido Piccole Querce Via Rossignago 40g – 30038 Spinea MARTEDÌ 16.15-18.15
Alcuni membri del gruppo Facebook “Sei di Spinea se”
SPORTELLO ALL’ABITARE, UN SERVIZIO PER CHI CERCA CASA 322 colloqui per 127 nuclei familiari. Sono questi i numeri di Sportello All’Abitare dello scorso anno che fotografano la necessità di un servizio mirato per le fasce sociali più fragili. Lo sportello ha lo scopo di favorire l’incontro della domanda di alloggio con l’offerta sul mercato privato della locazione, mediando la distanza tra l’offerta pubblica di casa e quella del libero mercato. Tutto questo avviene grazie ad un intervento integrato e servizi di accompagnamento all’abitare con l’obiettivo di orientare e accompagnare sia nelle scelte che negli aspetti contrattuali e giuridici le persone che si trovano in una condizione di bisogno o fragilità. Per questa tipologia di cittadini infatti è spessi diffi-
cile relazionarsi con un mercato complesso come quello delle abitazioni. Lo Sportello inoltre ha il compito di conciliare l’offerta e la domanda abitativa che nel mercato immobiliare risultano spesso apparentemente incompatibili. Vista la positiva esperienza maturata ed i numeri importanti di cittadini che si rivolgono a questo servizio, l’Assessorato ai Servizi Sociali ha deciso di continuare a tenere aperto lo Sportello anche per il biennio 2017/2018. Il problema della casa è infatti gravoso e l’apertura settimanale dello sportello è risultata per la cittadinanza un servizio consolidato. Info 041 5071107 oppure servizi.sociali@comune.spinea.ve.it
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Politica Il sindaco Nicola Fragomeni traccia il bilancio di mandato
“Obiettivi raggiunti, ora sono pronto a ricandidarmi” L
avori pubblici soprattutto, ma anche sociale e sicurezza. Nicola Fragomeni entra nel dettaglio per stilare un bilancio dei suoi primi cinque anni da sindaco. Ricorda che ci sono ancora alcuni mesi davanti per completare alcune opere e apre alla possibilità di ricandidarsi per un secondo mandato. “In questi quattro anni e mezzo abbiamo avuto la caparbietà di affrontare diversi lavori per i nostri paesi, che molti altri comuni non hanno avuto nono-
Fra le cose fatte il primo cittadino cita: “L’ampliamento della scuola media del capoluogo, lo scodellamento in sede per le elementari di Caltana e di Santa Maria di Sala” stante i vincoli di bilancio ci siano per tutti - afferma il sindaco - alcuni sono ancora da finire, ma sono avviati e li completeremo nei mesi a venire”. E stila l’elenco delle cose fatte: “Per esempio l’ampliamento della scuola media del capoluogo, deciso e fatto in un anno e mezzo, quando l’alternativa era impantanarsi in un faraonico progetto di centro scolastico che non avrebbe avuto né fondi né tempi certi. Abbiamo anche affrontato la questione della materna di Sant’Angelo, che non era nel programma, ma ci è arrivata tra capo e collo, e sempre sul fronte scolastico abbiamo avviato lo scodellamento in sede per le scuole di Caltana e Santa Maria di Sala. Abbiamo restaurato Villa Farsetti, in un più ampio progetto di revisione del centro del capoluogo per creare la nostra piazza a partire dal gioiello del territorio. E sempre per quanto riguarda i centri abbiamo avviato e si concluderanno presto i lavori a Veternigo e Caselle”. Fragomeni ricorda però anche i lavori per l’efficientamento energetico, con la sostituzione di tutti i punti luce sulla rete stradale del Grati-
Nicola Fragomeni
colato romano e la pista ciclabile di Tabina sulla Noalese, pronta a partire. Ma non ci sono solo i lavori pubblici: “Ricordo le novità in ambito sociale, come il centro anziani itinerante, l’aiuto alla ripresa economica per le imprese dell’area artigianale, le manifestazioni organizzate in villa. Sono molto orgoglioso della squadra e dei traguardi raggiunti, credo che parlino i numeri”. E svuota il sacco in vista dell’appuntamento elettorale di primavera, dove
Santa Maria di Sala sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo sindaco, per la prima volta con il doppio turno. “Molti mi chiedono di ricandidarmi e se la colazione lo riterrà opportuno io do la disponibilità ad esserci e completare il lavoro di questi anni, alla guida di un centrodestra unito”. Filippo De Gaspari
Festa
Pro Loco di S. Maria di Sala
con il patrocinio
Città Metropolitana di Venezia
Radicchio
del
Tante le critiche dalle opposizioni “Hanno vinto con 31 voti di scarto, trovandosi ad amministrare senza programma e un’idea di sviluppo armonico del comune”. Paolo Bertoldo, Lista Salese, boccia così la maggioranza: “Abbiamo visto interventi a pioggia, scoordinati, fatti più che altro per pagare qualche debito elettorale o conquistare nuovo consenso. Abbiamo denunciato l’arroganza con cui il sindaco ha amministrato, evitando il confronto con i cittadini e mettendoli di fronte al fatto compiuto. Non c’è stato confronto neanche su temi come l’adesione all’Unione dei comuni. Ha perso ogni credibilità, dichiarando tutto e il contrario di tutto”. Per la lista di centrosinistra Civica Insieme: “Abbiamo dimostrato di essere alternativa - afferma Giuseppe Rodighiero - incalzando la giunta sul suo operato e presentando proposte, come il contributo per le famiglie con
rosso di Treviso 25 e 27 novembre ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “8 MARZO – LORENZ” SEZIONE AGRARIA “K. LORENZ”
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Festa del radicchio e apertura della “Via dei Sapori” ore 11.00 Inaugurazione mostra del radicchio ore 16.00 Degustazione Gratuita di risotto al radicchio dall’alba al tramonto: la Via dei Sapori
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Gli espositori apriranno le loro bancarelle. Si potranno degustare ed acquistare prodotti tipici locali a chilometro zero e di altre regioni d’Italia. Il gruppo ciclo storico “I Caenassi” animeranno le vie del centro
figli che frequentano gli asili, incoraggiando la creazione di spazi aggregativi, e segnalando i disservizi. Ci siamo battuti per garantire la messa in sicurezza delle strade, abbassare la pressione fiscale, e rilanciare i centri delle frazioni, temi su cui la giunta non è stata in grado di dare risposta”. Maggioranza bocciata anche dai 5 stelle: “Tattica la scelta di tenere i cantieri più importanti per questi ultimi mesi - afferma Rossella Carolo - discutibile quella di trasformare vecchi capannoni industriali in aree commerciali, che svuoteranno i paesi. Ci si poteva occupare più delle piccole cose: decoro pubblico, sfalci, manutenzione delle strade, manifestazioni, coinvolgendo associazioni e realtà locali. Sognavamo una piazza che non abbiamo, meno cemento, strade in sicurezza”. (f.d.g.)
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Sanità •
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Ulss 13, si potenzieranno i Pronto Soccorso Nel reparto di emergenza del Miranese si prevede l’ampliamento del triage, della sala d’attesa e della zona per barellati
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l direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben, insieme ai tecnici dell’azienda, ha presentato all’esecutivo dei sindaci i due progetti dei Pronto soccorso di Dolo e Mirano. Il primo sarà un edificio che sorgerà ex novo alle spalle dell’ingresso dell’ospedale, dove una volta era collocato il vecchio Pronto soccorso. Una struttura di 1600 metri quadrati, il cui costo sarà di circa 3 milioni e mezzo. Il progetto dovrà ottenere i pareri degli organi competenti con l’approvazione definitiva della Regione e, una volta autorizzato, andrà in gara. Si presume entro dicembre. Per quanto riguarda, invece, i lavori di ampliamento e ristrutturazione del Pronto soccorso di Mirano, che attualmente misura circa 1100 metri quadrati, il progetto (sia il preliminare che l’ese-
cutivo sono stati donati dall’architetto Antonio Canini) prevede una ristrutturazione di 285 metri quadri e un ampliamento di nuovi spazi di 160 per un costo di circa 800 mila euro. Una progettazione, quella che interessa il reparto di emergenza urgenza miranese, che prevede l’ampliamento del triage, della sala di attesa (divisa tra adulti e bambini) e di una zona per barellati, oltre ai locali del 118, con una riorganizzazione per il rispetto della privacy. Più la ristrutturazione degli ambulatori dedicati ai codici rossi. “Si lavorerà contemporaneamente su entrambi i presidi - ha dichiarato Dal Ben - potenziando ciascuno laddove ne ha più bisogno. Due ospedali, quello di Dolo e quello di Mirano, che hanno una loro storia, ciascuno con specialità dove eccelle e si differenzia, cia-
A Mirano ci sarà una ristrutturazione di 285 metri quadri e un ampliamento di 160, per un costo di circa 800 mila euro
scuno con una propria peculiarità che va rispettata e mantenuta. Ma sul tema della emergenza non si scherza e bisogna aver il massimo su entrambe le sedi: tutti e due gli ospedali dovranno essere dotati di un Pronto soccorso all’avanguardia, con strutture e tecnologie moderne e al passo con i tempi per garantire interventi tempestivi e di massima qualità”. Filippo De Gaspari
Un convegno sui disabili nello sport
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benefici dello sport sono anche per i disabili. Si evita così il rischio di sviluppare nel tempo le malattie tipiche della sedentarietà, prime tra tutte quelle cardiovascolari, come l’infarto, e quelle metaboliche, come obesità, diabete e ipertensione. Se ne è parlato ad un convegno a Noale dal titolo “La medicina dello sport incontra l’atleta disabile”, dove, per la prima volta in Veneto, le Ulss 12 (Venezia), 13 (MiranoDolo) e 14 (Chioggia) hanno messo attorno a uno stesso tavolo il personale sanitario, le associazioni e lo staff tecnico delle società sportive del settore. In Italia e nel veneziano i numeri di disabili, e sportivi, sono tutt’altro che bassi; nella provincia di Venezia ci sono attorno ai 200 sportivi con handicap agonisti, un’altra cinquantina amatoriale. In Italia si contano circa 3 milioni portatori di handicap e il 2 per cento, ovvero circa 60 mila, fanno sport non agonistico. Lo 0,3 per cento, pari a circa 11 mila persone, è agonista. (a.r.)
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Cultura •
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Il libro Incontri con l’autore
la storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più Dopo l’exploit del video pubblicato su Youtube Giacomo Mazzariol scrive un libro sul suo rapporto con un fratello davvero speciale
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a scuola Paolo VI, da sempre vicina alle famiglie con figli in difficoltà, ha invitato a Chioggia Giacomo Mazzariol, il giovane autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. Un libro che nasce dopo il video di Giacomo, caricato su youtube. In questo video Giovanni che ha la sindrome di Down dimostrava di affrontare un colloquio di lavoro rispondendo alle domande del fratello, presentandosi con una valigetta piena di pupazzi e caramelle. Il video, caricato il 21 marzo scorso in oc-
casione della giornata mondiale dedicata alla sindrome di Down, in breve tempo ottenne decine di migliaia di visualizzazioni. Tutto questo generò interviste su quotidiani e televisioni nazionali per poi arrivare alla proposta concreta di scrivere un libro. L’incontro organizzato a Chioggia è stato seguito da un pubblico numeroso e attento grazie alla vivacità e alla simpatia dell’autore. Gli alunni della scuola, dopo un lavoro approfondito di lettura e analisi del testo insieme alle insegnanti, hanno posto domande interessanti per con-
L’incontro con l’autore organizzato dalla scuola Paolo VI
sentire di entrare maggiormente dentro alla storia di Giovanni a cui ora tutti siamo legati. “Non è un libro sulla disabilità - dichiara Giacomo Mazzariol - ma la semplice storia di due fratelli. E’ un libro su di me poiché ci sono i miei pensieri in rapporto con lui. Ho imparato a guardare Giovanni per quello che è, per la sua autenticità e leggerezza nell’affrontare ogni cosa. E’ stupendo poter entrare nel suo mondo, scoprire quanto è bello ad esempio nascondersi dietro le porte di vetro. Prima lo odiavo pensando fosse problematico poi
invece ho capito quanto è unico aprendo il cuore. La mia vita si è così arricchita!”. Una presentazione allegra, vivace ma anche edificante perché è stata una lezione di vita per tutti. “Giacomo – è l conclusione del libro - nella vita ci sono cose che si possono governare altre che bisogna prendere come vengono, è talmente più grande di noi la vita, è complessa e misteriosa …l’unica cosa che si può sempre scegliere è amare, amare senza condizioni” . Miriam Vianello
Antico incanto, suggestioni del passato che si riverberano nel presente
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uggestioni dal passato che si riverberano nel presente. Il Laboratorio teatrale del Liceo Classico “G. Veronese – G. Marconi” di Chioggia (VE) nell’occasione del trentesimo anniversario di attività ha dato vita dal 7 al 23 ottobre nella sala espositiva del museo civico “S. Francesco fuori le mura” a Chioggia la mostra multimediale “Antico Incanto. Suggestioni classiche nella contemporaneità tra scuola, teatro, pittura”, a cura dei docenti Roberto Vianello, Susi Boscarato, Olimpia Capodanno. Insieme a testi classici e video dalle rappresentazioni degli studenti sono state proposte alcune opere degli artisti Dino Memmo, Rosario Santamaria, Antonio Duse: influenzati da queste antiche opere, hanno poi creativamente rivisitato miti e storie in varie forme giungendo anche alle sperimentazioni grafiche, alla caricatura e al fumetto. A complemento le foto realizzate da Marco Boscolo Anzoletti. Il percorso proposto è partito dal progetto di ricerca-azione “Didattica delle Lingue e delle Letterature classiche” realizzato nel corso dello scorso a.s. 2015-2016 è stato offerto alla città di Chioggia in questa mostra multimediale, che riunisce testi del V sec. a. C., rivisitazioni di cinque secoli dopo, video delle rappresentazioni del Liceo, fotografie, creazioni di artisti locali con i visitatori accompagnati dagli stessi alunni del Liceo “VeroneseMarconi”. Le visite si sono concluse il 23 ottobre. E per altre informazioni e news basta consultare il blog https://anticoincanto. Eugenio Ferrarese wordpress.com
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Sport •
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Il keniano Rotich si impone alla Venicemarathon
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Priscah Jepeting Cherono tra le donne è riuscita a stabilire il primato personale di 2h 27’41
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’ stato keniano il trionfo alla 31esima edizione della maratona di Venezia che si è corsa per 42 chilometri a fine ottobre da Villa Pisani di Stra a Riva Sette Martiri in Venezia. Le vittorie sono state di Julius Chepkwony Rotich tra gli uomini, che ha percorso il classico tragitto in poco più di 2 ore e 10 e Priscah Jepleting Cherono che tra le donne è riuscita anche a stabilire il primato personale di 2h 27’41”.10.000 sono stati i concorrenti che, suddivisi tra maratona e 10 km, hanno tagliato il traguardo di Riva Sette Martiri, e cha vanno a sommarsi agli oltre 15.000 appassionati che hanno affollato le tre “Alì Family Run” di San Donà, Dolo e del Parco San Giuliano di Mestre. Grande il successo anche per la terza 10 chilometri valida come ultima tappa del Garmin Tour, che è stata vinta tra
Reyer Club Terre dei Dogi a Borbiago
I vincitori della Venice Marathon Priscah Jepleting Cherono e Julius Chepkwony
gli uomini, da Diego Avon e da Natascia Meneghini tra le donne. Tra i personaggi che hanno partecipato a questo importante evento e che hanno poi tagliato il traguardo ci sono stati l’ex ciclista Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia nel 2006 e 2010; Mauro Bergamasco, uno dei più grandi rugbysti azzurri di sempre; e l’indimenticabile esperienza che Sammy Basso, fondatore dell’Associazione Italiana Progeria, arrivato al traguardo in poco più 4 ore 46 assieme ai suoi amici podisti, che l’hanno sospinto per tutta la gara. In contemporanea alla maratona,
l’interno del Parco San Giuliano di Mestre, ha accolto l’Alì Family Run, che ha visto la partecipazione di oltre 6000 tra studenti e famiglie. A tagliare per primo il traguardo, a livello maschile, è stato Luca Pistorello, 17enne, tra le ragazze ha invece trionfato Diletta Moressa di soli 14 anni. “E’ stata un’altra edizione memorabile – il commento del presidente del Venicemarathon Piero Rosa Salva – una gara che non finisce mai di stupire e che è capace di regalarci sempre nuove emozioni”.
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’Umana Reyer ha inaugurato, a metà ottobre, un altro club nel territorio veneziano: il Reyer Club Terre dei Dogi ha sede il ristorante Perla Rosa di Borbiago di Mira. All’evento hanno partecipato numerosi appassionati orogranata e nell’occasione è stata avviata l’iscrizione al Club. In rappresentanza della società alla serata hanno partecipato il presidente dell’Umana Reyer Federico Casarin, l’Head Coach della squadra maschile Walter De Raffaele, i suoi assistenti Gianluca Tucci ed Alberto Buffo, gli atleti Stefano Tonut e Tyrus McGee e la vice capitana Maya Ruzickova. “Il Club – spiega il presidente del Reyer Club Terre dei Dogi, Massimo Zuin – intende dare un’organizzazione ai tanti di tifosi della Reyer che vivono in Riviera del Brenta e nel Miranese. Il nostro compito è quello di metterli in contatto tra loro ed aiutarli a partecipare alle partite in maniera attiva al Taliercio e perché no… in qualche trasferta. Vogliamo trasmettere a tutti gli iscritti la passione nei confronti di questa squadra, e di questo sport, incrementando il numero di ragazzi e ragazze che si avvicinano al mondo della Reyer, condividendo l’alto valore che lo sport deve avere nella vita di tutti i giorni”.
Rugby Spinea, tanti giovani fra gli iscritti
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l Rugby Spinea inizia una nuova stagione sportiva, la seconda, con rinnovato entusiasmo e un numero sempre crescente di bambini, ragazzi e allenatori impegnati in questa società sportiva. Un grande aiuto alla crescita di questa nuova società è stato il progetto RagazzInSport che, durante lo scorso anno, ha permesso al Rugby Spinea di farsi conoscere portando questo sport nelle scuole primarie e secondarie della città. “Abbiamo fatto divertire con la palla ovale per più di 140 ore i bambini e le bambine di 10 classi delle primarie Anna Frank e Marco Polo e tutte le classi della scuola Mantegna, inoltre abbiamo fatto conoscere questo meraviglioso sport anche ai ragazzi ed alle ragazze delle prime medie di entrambi i circoli didattici - spiegano i dirigenti della società” Tutto il programma è stato svolto da 5 allenatori/animatori formati dalla Federazione Nazionale (Fir) ed è stato organizzato grazie alla collaborazione dei responsabili dell’amministrazione comunale, dei dirigenti scolastici, ma soprattutto delle e degli insegnanti. Il progetto si è concluso nel maggio scorso con l’avvento del “I torneo studentesco di rugby della città di Spinea” al quale hanno partecipato più di 100 bambini e bambine delle scuole elementari. La società, al secondo anno di vita, ha registrato un alto incremento di iscritti tale da permettere la formazione delle Under 6, Under 8, Under 10, ed anche la prima Under 12. Le iscrizioni sono tuttora aperte e il presidente e gli allenatori sono a disposizione di tutti i genitori che volessero far provare ai propri figli, in modo totalmente gratuito, questo sport divertente e coinvolgente. (an.mi.)
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ilVeneto Attualità •
Edilizia Ricostruire l’Italia e mettere in sicurezza le scuole
Antisismico, l’economia potrebbe ripartire da qui R
icostruire per il futuro. Da qui potrebbe prendere forma l’occasione per far tornare a girare l’economia nazionale e quella regionale. Non si tratta di una scommessa sul settore edilizio tout court ma una riflessione più mirata alla soluzione di un problema che ormai è lampante e che, di emergenza in emergenza, negli ultimi anni è diventato cronico nel nostro Paese: la fragilità dei nostri vecchi e vetusti edifici, pubblici e privati, spesso insicuri e, nello specifico, inadeguati a difendersi dagli attacchi violenti e indiscriminati dei terremoti. Ricostruire l’Italia, dopo l’ennesimo terremoto che ha sbriciolato gli edifici di interi paesi, è una visione che il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha consegnato al celebre architetto Renzo Piano, affinché con la sua consulenza si possa imbastire, al di là dell’immediata emergnza, a lungo termine uno scenario possibile di ciò che potrebbe significare appunto la ricostruzione. Quest’ultimo ha parlato di un cantiere lungo 50 anni e due generazioni per sistemare, da Nord a Sud, l’Italia in chiave antisismica. E se per i privati la soluzione potrebbe trovarsi negli incentivi fiscali e magari in una legge che preveda l’obbligo di rendere antisismici gli edifici in cui abitiamo, per il settore pubblico la questione diventa molto più complessa. In primo luogo si pone la “que-
Scuole venete: antisismiche solo il 2,1% stione europea” che in queste settimane è tornata in primo piano, quella del braccio di ferro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker e il premeier italiano Matteo Renzi che chiede di collocare tutte le spese e gli interventi contro il rischio sismico e per la sicurezza degli edifici al di fuori del patto di stabilità. Sulla base del principio per cui tutto ciò che rientra nel contesto degli eventi eccezionali va valutato con un “metro” differente. Per ricostruire l’Italia in chiave antisismica dunque sarà necessario un cantiere lungo 50 anni, dieci dei quali potrebbero e dovrebbero essere riservati alle scuole, intese come edifici pubblici, che rappresentano una priorità, fra le altre, in tema di sicurezza. “Purtroppo non siamo ancora fuori dal tunnel dell’emergenza” denunciava Adriana Bizzarri, re-
sponsabile scuola di Cittadinanzattiva, lo scorso settembre, in occasione della presentazione ufficiale del rapporto sulla sicurezza, la qualità e l’accessibilità a scuola, con un particlare occhio di riguardo sul rischio sismico. I dati resi noti dall’associazione sono significativi: negli ultimi tre anni scolastici si sono registrati 112 incidenti con conseguenti 18 feriti. Il Veneto, in questa dolorosa graduatoria, con 12 incidenti si trova in una posizione di preoccupante primato, dietro soltanto a Lombardia (16) e immediatamente prima di Sicilia (11) e Toscana (10). L’antisismico può diventare dunque la nuova frontiera della filiera edilizia e dintorni. Un orizzonte che le imprese venete hanno già individuato e su cui evidentemente hanno intenzione di puntare se molte imprese hanno deciso di specializzarsi sull’antisismico. Per ora è partita la formazione anche in Veneto per poter evidentemente rispondere all’appello nel momento in cui partirà questo cantiere lungo 50 anni.
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Edilizia scolastica: 2 edifici su 3 non a norma
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ule sicure e confortevoli spesso un miraggio o per lo meno un obiettivo, stando allo stato attuale delle cose e considerati anche gli ultimi epidsodi di cronaca in Veneto. Crollano solai, controsoffitti, tetti, intonaci... A ottobre, forse, il culmine, con i quattro episodi in una settimana. Dal distacco dell’intonaco alla scuola primaria “Dante Alighieri” di Mirano, al cedimento di un soffitto dell’Istituto tecnico superiore “Fermi” di Treviso, e ancora il crollo del controsoffitto della scuola primaria “Merlin” di Sottomarina fino al clamoroso crollo del soffitto alla primaria “De Amicis” di Padova. Tutte tragedie evitate, per fortuna, ma tutte inequivocabili segnali del cedimento strutturale degli edifici scolastici anche nella nostra regione. In termini numerici e di percentuali è il XVII Rapporto di Legambiente “Ecosistema Scuola” a disegnare il quadro della situazione regionale, un’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. Ed eccoli i numeri: le scuole venete realizzate nel rispetto dei criteri antisismici sono il 2,1 per cento; quelle che possiedono il certificato di idoneità statica sono il 22,3 per cento. Bisogenrebbe avviare interventi di manutenzione urgente nel 13,5 per cento delle scuole, di cui solo il 2,4 per cento è stato sottoposto a indagini diagnostiche dei solai. Il 33,1 per cento delle strutture è in possesso della certificazione igienico sanitaria, la media italiana è del 71,4 per cento. Il 53,5 per cento degli istituti scolastici ha la certificazione di agibilità. In più di due terzi degli edifici scolastici non ci sono stati interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. “Su 3800 plessi scolastici in Veneto, ben 1884 necessitano di interventi di messa a norma, messa in sicurezza e manutenzione. In pratica due scuole su tre”, dichiara da un ulteriore osservatorio l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, attingendo ai dati dell’anagrafe scolastica regionale. Il Veneto è stato infatti una delle prime regioni in Italia a censire nel 2010 i propri edifici scolastici e a catalogarne lo stato di salute e le necessità strutturali. “Sono gli enti locali, i più vicini territorialmente alle proprie scuole, i primi ad occupare delle condizioni strutturali dei plessi scolastici, per sensibilità e attenzione verso la proprie comunità – prosegue l’assessore - Ma da anni i Comuni hanno i bilanci sempre più strangolati dal patto di stabilità, e le Province, con la riforma Delrio, hanno subito la beffa di dover far fronte a competenze fondamentali come l’edilizia scolastica senza ricevere più trasferimenti”. Da parte sua la Regione ha stanziato 1,5 milioni per le scuole pubbliche e 150 mila per le paritarie per rispondere alle criticità più gravi, segnalate dai dirigenti scolastici e dagli enti locali.
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Attualità •
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Edifici più leggeri per resistere ai terremoti Intervista all’ingegner Marco Brisighella, padovano, esperto nella realizzazione di costruzioni anti sismiche
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a messa in sicurezza del patrimonio edilizio, scolastico ed architettonico è una priorità dal punto di vista degli impegni da realizzar, anche in Veneto. Le imprese venete sempre più inoltre, si stanno specializzando in questo comparto che diventa volano per un rilancio dell’intero settore”. A dirlo è Marco Brisighella ingegnere civile, specializzato nell’edilizia antisismica. E’ stato consulente per gli enti locali in Abruzzo per il censimento degli edifici danneggiati dal disastroso terremoto dell’Aquila. L’ingegner Brisighella, padovano, mette in chiaro subito che per quanto riguarda l’edilizia pubblica il Veneto non se la passa bene. “Da stime fatte - spiega - nel territorio della nostra regione, da enti locali e ordini professionali, solo 10 scuole su 100 sono in regola con
le recenti normative anti sismiche. Per gli ospedali, va meglio. In questo caso per la loro sicurezza, anche antisismica sono stati fatti ingenti investimenti e adesso il 60% delle strutture è a norma”. La nuova normativa, spiega Brisighella, prevede che gli edifici strategici, cioè quelli pubblici o a funzione pubblica, come i municipi, le scuole , gli ospedali appunto o le caserme, devono resistere all’urto del sisma e restare in piedi. Il problema è che il censimento di questi edifici strategici e le loro reali condizioni di anti sismicità, è partito nel 2003 e ad ora non si è concluso. In Italia si è a poco più della metà degli edifici controllati. Le scuole sono quelle meno a norma perché costruite per la maggior parte dei casi negli anni Cinquanta e Sessanta, quando cioè le regole anti sismiche non erano normate. Ma c’è
un modo per rendere gli edifici meno pericolosi in caso di terremoto? “Il principio base da seguire - spiega Brisighella-è quello di realizzare case con materiali leggeri, più in grado per natura di assorbire l’urto della scossa. Più pesante è la strutture più avrà come caratteristica la rigidità. Per quello l’ideale sarebbe realizzare case in legno nelle zone ad alto rischio, ma una soluzione del genere non è certamente possibile in ogni parte del territorio italiano. Un territorio che però è stato dichiarato tutto, da una legge nazionale, sismico anche se alcune zone come il Friuli o l’area dell’Appennino hanno un rischio maggiore che si verifichino eventi gravi o catastrofici. Un discorso a parte secondo l’esperto di edilizia anti sismica lo merita il patrimonio architettonico cul-
S.A.S.
L’ingegnere Marco Brisighella
turale ed artistico italiano. “Per questi edifici che sono vecchi di secoli – spiega – purtroppo non sono possibili adeguamenti anti sismici, cioè la totale messa in sicurezza, ma solo de miglioramenti. Degli accorgimenti che ad esempio a Norcia avevano fatto resistere bene l’area del centro storico alla scossa dl terremoto di agosto, ma che poi però non hanno potuto nulla ad ottobre, di fronte alle ultime della potenza di 6.6 della scala Richter”. Infine l’opportunità per le imprese
venete. “Le imprese edili venete da anni si stanno specializzando - conclude Brisighella – nel comparto delle costruzioni anti sismiche e le associazioni di categoria in tutta la regione chiamano esperti ed ingegneri a fare formazione agli imprenditori. Formazione che permette alle aziende venete di concorrere con una alta preparazione specifica, riconosciuta su tutto il territorio nazionale, agli appalti legati alla ricostruzione”. Alessandro Abbadir
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Società •
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Cooperazione internazionale Da oltre mezzo secolo l’attività del Cuamm Medici con l’Africa
Il plauso di Mattarella: “la solidarietà sconfigge il terrorismo” “A
iutiamoli a casa loro”: un’affermazione mai sentita pronunciare così tanto, e non di rado a sproposito, quando si affrontano i temi della cooperazione internazionale, degli aiuti umanitari e via dicendo. C’è chi invece alle parole preferisce i fatti, e i fatti parlano per loro da oltre mezzo secolo. E’ il caso dei volontari del Cuamm, Medici con l’Africa, l’organizzazione che da sessant’anni, per l’appunto, si occupa di portare un aiuto concreto, visibile e verificabile nei angoli più poveri del continente africano. Progetto dopo progetto, passo dopo passo il Cuamm continua a fare la differenza, a salvare vite umane, spesso dei bambini, a portare una speranza in luoghi dove sembrava ormai perduta. Solidarietà, impegno, preparazione: è questa la merce che l’Italia è orgogliosa di “esportare” nel pianeta grazie a donne e uomini di buona volontà. Lo ha riconosciuto anche
il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scelto proprio il convegno annuale del Cuamm per la sua prima visita a Padova. Seduto in prima fila, accanto al Segretario di Stato Vaticano, il vicentino Pietro Parolin, Mattarella ha seguito tutti gli interventi della giornata e non è certo rimasto indifferente alle parole di chi in Africa ad “aiutarli a casa loro” ci va per davvero e che per questi mesi ha un progetto che parla da solo, già dal titolo: “Prima le mamme e i bambini”. Dal palco, poi, il Presidente della Repubblica ha messo l’accento sul valore aggiunto della cooperazione, fattore di pace, stabilità e sicurezza, ma anche occasione di sviluppo, non a senso unico, ma reciproco. “Giorni fa ero a Gerusalemme - ha esordito - e da lì sono andato a Gerico per una iniziativa importante della nostra Cooperazione. Scendendo mi è venuta in mente la parabola: un uomo scen-
deva da Gerusalemme a Gerico e per sua fortuna dopo i ladroni incontrò il Buon Samaritano e lì ho pensato al Cuamm. Migliorare la qualità della vita nei Paesi africani, combattervi malnutrizione e malattie, offrire prospettive di lavoro e di futuro è anzitutto giusto e doveroso. Inoltre, in un’ epoca contrassegnata dalla globalizzazione, significa sottrarre consenso al fondamentalismo e al terrorismo internazionale, contribuire a
Vescovo Paolo
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contenere il fenomeno migratorio, creare per tutti opportunità di conoscenza, dialogo e sviluppo. Tenere tanti milioni di persone in condizioni di povertà, chiudere gli occhi di fronte alle guerre e alle catastrofi naturali, significa sottrarsi a un dovere storico. Inoltre ha per noi un costo non solo umano, sociale e politico, ma anche economico, dalle proporzioni difficilmente calcolabili. Ogni euro ben speso in cooperazione, in aiuti allo sviluppo, in integrazione con i Paesi africani comporta, in realtà, anche un investimento per il nostro futuro e per il futuro dei nostri giovani”. Pertanto, ha continuato Mattarella, risponde pienamente a questa logica il programma “Prima le mamme e i bambini”, che si propone di
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migliorare, attraverso il sostegno alle donne partorienti e ai loro figli, lo standard complessivo di vita di numerosi Paesi africani. “Con il vostro lavoro sul suolo africano - ha concluso il Presidente - non avete soltanto contribuito al miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo di quei popoli. Ma avete formato generazioni di medici e di cittadini capaci di portare con sé, nell’attività quotidiana, in Italia o all’estero, quell’irripetibile bagaglio di umanità, di solidarietà, di competenza appreso sul campo. E’ una rete preziosa di impegno, di altruismo, di gratuità. Un fenomeno contagioso che sensibilizza politica e pubblica opinione, che attrae e moltiplica generosità, che interroga e orienta le coscienze”.
a testimonianza dei volontari di un “viaggio lungo cinque anni”. L’impegno a mettere al sicuro le mamme che stanno partorendo L e storie e i volti dell’impegno in Africa, per i bambini, per le mamme da salvare. E’ senz’altro questa la parte più intensa del convegno padovano del Cuamm nel grande spazio del Palageox gremito in ogni angolo. Il racconto di un “viaggio lungo cinque anni” come è stata chiamata l’esperienza concretizzata in questo frangente, lo hanno fatto direttamente i protagonisti: Fabio Manenti, responsabile dei progetti, insieme ad Anna Berti, la pediatra che ha operato nei Paesi di intervento, e all’ostetrica ugandese Magdalen Awor. “Per far nascere un bambino a volte non basta un semplice atto d’amore. - ricordano i volontari - Ancora oggi in Africa troppe mamme non hanno la possibilità di dare alla luce il proprio bambino in modo sicuro, mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro piccoli. Servono i mezzi e gli strumenti giusti, serve l’impegno di tutti”. “Quando siamo partiti nel 2010 - aggiunge don Dante Carraro, direttore del Cuamm - avevamo un grande progetto, ma zero risorse. Quattro Fondazioni bancarie hanno raccolto per prime la sfida, seguite poi da tante istituzioni, gruppi e persone comuni. Ci abbiamo creduto fortemente e grazie ai tanti che si sono coinvolti possiamo dire di “aver fatto la differenza”, anche grazie ai tanti compagni di strada di questi anni”.
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Economia •
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Infrastrutture
400 milioni per la Tav veneta Pedemontana incagliata in Regione Favorire la crescita per l’Italia sostenendo l’economia di una delle regioni che può trascinare il Pil verso l’alto Queste le intenzioni dichiarate dal Ministro Graziano Delrio che a inizio novembre è stato a Tessera (Venezia) per l’inaugurazione del tappeto mobile e della darsena dell’aeroporto Marco Polo, opere che collegheranno lo scalo alla laguna. “Sull’alta velocità – ha ricordato Delrio - abbiamo stanziato 15 milioni per il Veneto in vista di un investimento totale di 400 milioni per creare un sistema di connessione che permetta ai
Il ministro Graziano Delrio durante l’inagurazione delle infrastrutture a Tessera. Accanto a lui Alessandra Moretti
viaggiatori di raggiungere le principali città in due ore”. Un capitale importante investito nell’ottica di realizzare un sistema di infrastrutture che permetta a Venezia di essere vivibile e accessibile via terra, aria, strada ed acqua. “L’alta velocità – ha aggiunto il Ministro - a fine anno, chiuderà il cantiere Milano-Brescia, di conseguenza apriremo quello per Verona e a seguire quello per Vicenza”. Il nuovo tappeto mobile del Marco Polo,
è solo un primo passo per Venezia, infatti Delrio ha ribadito che sono previsti altri 500 milioni di investimenti guidati dall’idea di condividere i progetti con una filosofia di collaborazione per una strategia Paese, “perché Venezia da sola – ha sottolineato - non si salva se non c’è un sistema” che la colleghi al resto d’Italia e d’Europa. E nel fare i complimenti per i lavori fatti a Tessera il Ministro non si è sottratto ad un commento pungente riferito alla gestione
delle opere pubbliche veneziane :“bisogna fare le cose per bene ha detto -, togliendo il pubblico e i politici riciclati dalla gestione perché il meccanismo di tariffe e investimenti funzionano se c’è imprenditorialità manageriale”. Per la Pedemontana veneta però è tutta un’altra storia, e l’importanza di riaprire il cantiere è stata al centro dell’incontro tra le associazioni economiche e il Ministro che ha chiarito quanto fin qui è stato fatto dal governo,
ribadendo la volontà di portare a termine l’opera. “Tutto però adesso è nelle mani della Regione – ha dichiarato Alessandra Moretti, capogruppo Pd in Consiglio - che deve proporre, insieme al costruttore con cui ha sottoscritto un contratto, una soluzione che sia praticabile”. “L’appello delle associazioni imprenditoriali vicentine e venete – continua Moretti - e dei sindacati rivolto al ministro Delrio è chiaro: la Pedemontana è un’opera necessaria per l’economia della Regione ed è fortemente sentita la necessità di modernizzare le infrastrutture per renderci sempre più competitivi con il resto d’Europa. Si tratta ora di chiudere in tempi brevi sul nuovo accordo e riaprire un cantiere che vale centinaia di posti di lavoro, immediati e futuri”. Messaggio pubblicitario
Eventi Dal 25 al 27 novembre in villa Farsetti a Santa Maria di Sala
“Festa del Radicchio”, tanti appuntamenti e prodotti genuini I
l fiore d’inverno torna protagonista è servito”, con degustazione preparata a Santa Maria di Sala, che celebra a da chef e menù a base di radicchio, ma tavola e in mostra il radicchio rosso di non solo, abbinato a vini del territorio a Treviso Igp, eccellenza del territorio ri- marchio Doc e Docg. Ci sarà anche l’animazione di Gioconosciuta in tutto il mondo e occasione per fare festa con musica, teatro e pro- vanna Digito che intratterrà i comdotti tipici. L’appuntamento è per due mensali con uno spettacolo teatrale di giorni, il 25 e 27 novembre, quando Villa narrazione e musica dal titolo “De amor Farsetti diventerà teatro di degustazio- e de altri strafanti”, accompagnata al ni, esposizioni di prodotti ed enogastro- pianoforte da Cristian Ricci. La prenotazione alla cena è obnomia tipica, insieme con Il gruppo bligatoria, telefonando ai la Pro Loco di Santa Maria di Sala che in questa occanumeri 041.487560 oppure ciclo-storico sione è affiancata, oltre che 348.4430937. Domenica 27 “I caenassi” novembre poi la festa del dal Comune e dalla Città animerà le vie metropolitana di Venezia, radicchio entra nel vivo con del centro con l’esposizione dei prodotti e anche dalle associazioni di l’apertura della “Via dei sacategoria, Cia e Coldiretti, canti in sella dal Consorzio di tutela del pori”, che dall’alba al traa biciclette radicchio rosso di Treviso e monto proporrà bancarelle di una volta di prodotti tipici locali a variegato di Castelfranco, dalla Strada del radicchio chilometro zero, ma anche Igp e dai ragazzi dell’istituto agrario specialità tipiche da altre regioni d’Itamiranese Lorenz, ormai maestri di filie- lia. L’inaugurazione della mostra sarà ra, che mostreranno la tolettatura e la alle 11, con le autorità e i rappresentanlavorazione del radicchio rosso. Il pro- ti delle categorie e dei consorzi, poi alle gramma prevede venerdì 25 novembre 16 degustazione gratuita per tutti di rila serata enogastronomica “Il radicchio sotto al radicchio. Durante la giornata
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il gruppo ciclo-storico “I caenassi” animerà le vie del centro con canti in sella a biciclette di una volta. C’è dunque tutto quanto è legato al territorio e alla terra in questo doppio appuntamento di Santa Maria di Sala. “Vorremo proporre e portare avanti con manifestazioni come questa il valore e la qualità dei prodotti marchiati – spiega il presidente della Pro Loco salese Roberto Masetto – per far capire che a volte un prezzo superiore è solo sinonimo di cura e di una lavorazione che fa la garanzia del prodotto. Un biglietto da visita del territorio nel mondo”.
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Politica •
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Bilancio Facciamo quadrare i conti a modo nostro
Zaia, Toti e Maroni sfidano Renzi sulla legge di Stabilità L
a legge di stabilita’’ 2017 è “insostenibile, perchè anticipa i contenuti di un referendum su cui i cittadini non si sono ancora espressi”. Lo afferma il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, al terzo incontro trilaterale con i governatori di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Roberto Maroni, oggi a H-Farm, Roncade, in provincia di Treviso. Dopo i due appuntamenti di Genova e Milano, in cui i tre governatori hanno parlato rispettivamente di migranti e di referendum costituzionale, l’appuntamento di oggi serve ufficialmente a presentare il “bilancio dei virtuosi”, ovvero la proposta di una serie di norme da inserire nella Legge di stabilita’’ per incentivare “lo sviluppo dei territori”. Siamo in piena “stagione finanziaria” - spiega Zaia - ma a Roma pensano in maniera sconnessa ai territori che producono”. Per questo i tre governatori insistono su alcuni punti. “L’applicazione dei costi standard a sanità e alla spesa pubblica in genere permetterebbe un risparmio di 30 miliardi l’anno, ovvero un terzo del debito pubblico” - sottolinea Zaia, che chiede inoltre una maggiore autonomia per le Regioni che la meritano. “Se uno ha i conti a posto non capiamo per quale motivo non debba essere ascoltato”, continua il governatore del Veneto, secondo cui il debito pubblico dovrebbe essere “regionalizzato”. C’è poi il tema della semplificazione, perché in Italia investire é troppo complesso e anche chi attira investitori finisce per perdere fondi per la mancanza di percorsi e tempi certi. Eliminare le Conferenze dei servizi, trasferire alle Regioni le funzioni svolte
MANOVRA 2017
MANOVRA 2017
Interventi di variazione legislazione Maggiore spesa 19,5 Mld
Coperture alla manovra
Riduzione di entrate 16,2 Mld
Maggiori entrate 10,7Mld
Deficit 15Mld
Derivanti da RECUPERO DELLA BASE IMPONIBILI e LOTTA ALL’EVASIONE
Altro 7% Spesa capitale 4 Mld
Disattivazione clausole salvaguardia 93%
Spesa corrente 15,5 Mld
MANOVRA 2017
Minori spese 10Mld A valere sui fondi
MANOVRA 2017
PAREGGIO DI BILANCIO
MISURE A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 2015
2015
2019
La Relazione Tecnica alla Legge di Stabilità indica una riduzione, nel triennio, di 6,6 Miliardi di Euro
OBBLIGO DEL PAREGGIO DI BILANCIO SLIDE GOVERNO
SPESA IN INVESTIMENTI REGIONI
STATO
Per il comparto delle Regioni dal 2015 vige l’obbligo del pareggio di Bilancio mentre per lo Stato questo entrerà in vigore solo nel 2019
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Riduzione della spesa in conto capitale per 3,3 Mld di Euro (-8%)
Previsione 2016: 39,957 Mld€ Assestato 2016: 40,880 Mld€ Previsione 2017: 37,545 Mld€
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MLD€
2016 - Previsione
2016 - Assestato
2017 - Previsione
La trilaterale: “Servono costi standard per la pubblica amministrazione investimenti fuori dal vincolo di bilancio”
Luca Zaia, Giovanni Toti e Roberto Maroni
da Agenzia del Demanio, dalla Sovrintendenza per i Beni culturali, e dal Corpo dello Stato, oltre a regionalizzare completamente la Via (commissione Valutazione impatto ambientale), sarebbero dei passi importanti per sburocratizzare e semplificare, sostengono i tre governatori. Inoltre, “le spese di investimento non vanno incluse nei vincoli di pareggio di bilancio” in modo da permettere maggiori investimenti pubblici, chiede Maroni. I tributi dovrebbero poi essere “federalizzati”,
continua il presidente della Lombardia, ricordando che “il pareggio di bilancio è obbligatorio per le Regioni dal 2015, e noi lo rispettiamo. Ma il Governo se l’é trasportato al 2019”. Qui “stiamo costruendo un esempio di confronto tra Regioni che hanno interessi comuni”, conclude il governatore della Liguria, e “lo spirito non é polemico ma costruttivo”, a dimostrazione che “ieri Renzi ha provato a descrivere il paese che costruira’’.
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Politica •
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Blue e green economy, il futuro di Italia e croazia E’ il più importante programma transfrontaliero europeo con 238 milioni di euro di budget
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en 25 province italiane, 8 contee croate sono chiamate a dar vita a una cooperazione nel programma ItaliaCroazia finanziato per 238 milioni di euro e che si inserisce nel più vasto scenario della strategia della macro-regione adriatico ionica, una delle quattro strategie su cui punta l’Europa, Baltica, Danubiana, Alpina e appunto Adriatico-Ionica, l’unica che investe il Mediterraneo e che unisce il Mediterraneo al cuore del continente europeo”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha presentato il programma transfrontaliero Italia-Croazia. “Le sfide marittime e la blue economy che affrontiamo nella regione adriatica – ha proseguito Ciambetti - non sono specifiche a un singolo paese: sfruttamento eccessivo della pesca, inquinamento, mutamenti climatici, sicurezza, congestione del traffico, collegamenti di trasporto e turismo stagionale: dal momento che esiste un potenziale di crescita in molti di questi settori, il piano d’azione del programma Italia-Croazia
può diventare la cornice ideale per affrontare in maniera organica questioni strategiche per i nostri due Paesi proiettandoli al centro della strategia europea della macroregione Adriatico-Ionica. Proprio a inizio novembre la città di Dubrovnick ha salutato per la prima volta il suo primo milionesimo visitatore in un anno e per capire questo dato basti pensare che i turisti in questa città sono raddoppiati dal 2008. Anche Dubrovnick come Venezia soffre della congestione dei flussi turistici, tema che si potrebbe per altro ampliare anche a buona parte della costa Dalmata come Emiliana, romagnola. Cito questi casi emblematici per spiegare quanto sia necessario riuscire a dare delle risposte eco-sostenibili senza con ciò penalizzare la risorsa turistica che in molte realtà, italiane come croate, sono trainanti”. L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 85.562 km² con una popolazione totale di oltre 12 milioni e mezzo di abitanti e riguarda le provincie italiane di Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone,
Il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti
Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani a cui si affiancano le 8 contee croate, Istria, Fiume e la regione litoranea montana con le isole del Quarnaro, la Regione di Lica e Segna, Zara, Sebenicco, Spalato, Dubrovnick, Karlovac, “I temi prioritari riguardano la blue e green-eco-
nomy – ha spiegato Ciambetti – la sicurezza e l’adattamento ai mutamenti climatici, il trasporto e il patrimonio culturale. Mi auguro che questo programma possa far sì che le 25 province italiane e le 8 contee croate si mobilitino consci del ruolo che è stato affidato loro dall’Unione Europea, che non a caso ha voluto riservare a questo programma il maggior finanziamento, 237 milioni di euro, previsto per tutti i programmi transfrontalieri”.
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Cultura
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La mostra Treviso, Casa dei Carraresi, fino al 1 maggio 2017
“Francis Bacon. un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” S
criveva Luigi Pirandello che impareremo a nostre spese che nella vita si incontrano “tante maschere e pochi volti”. Un’intuizione che trova spesso conferma e che il genio di uno dei più grandi pittori contemporanei ha indagato con efficacia e successo. Si tratta di Francis Bacon, artista di origini irlandesi, nato a Dublino nel 1909, a cui Treviso dedica in questi mesi una grande mostra presso la Casa dei Carraresi. L’esposizione cercherà di focalizzarsi soprattutto sulla produzione italiana delle sue opere, in quanto rappresentazione della “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno, interpretabile alla luce della psicanalisi, della filosofia e della psicologia. Un’opportunità unica di “entrare nella mente” dell’artista, di comprenderne
i dubbi, le angosce e le ragioni che lo spinsero a scegliere i suoi soggetti, attraverso l’analisi della Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino, delineata all’interno di relazioni e vita privata che si intrecciano nella storia. Il percorso si soffermerà sull’analisi delle diverse tematiche care all’artista: dai Papi alle crocifissioni, dai ritratti agli autoritratti, declinati nelle diverse modalità espressive nel corso degli anni. Le opere esposte comprenderanno la collezione italiana delle opere dell’artista irlandese: disegni, pastelli e collages donati da Bacon ad un intimo amico italiano tra il 1977 ed il 1992. In esse sono evidenti gli influssi dei maestri del passato, punti di riferimento per l’artista. Proprio per sottolineare come Bacon sia
Le opere rappresentano quella “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno
stato interprete della maledizione del corpo e dell’anima dell’individuo moderno, è prevista la collaborazione con il Sigmund Freud Museum di Vienna, con la presenza di opere e testi per un viaggio tra arte, colore, filosofia e psicanalisi. Saranno inoltre presenti opere di confronto di artisti del calibro di Burri, Manzoni, Fontana, che inviteranno il visitatore alla riflessione sulla coscienza e sull’esistenza. Citazioni di pensatori, scrittori,
Venezia, la Stagione teatrale della Fenice
La nuova grande stagione teatrale della fenice si è aperta il 4 novembre con la prima assoluta di Aquagranda, un’opera dedicata al cinquantesimo anniversario dell’alluvione, tratta dal libro Acqua Granda di Roberto Bianchin, musica di Filippo Perocco e Libretto Roberto Bianchin e Luigi Cerantola. Il 4 novembre 1966 una terribile alluvione colpì Venezia. Quel giorno si verificò la più elevata acqua alta mai registrata da quando iniziarono le rilevazioni sistematiche del fenomeno: alle ore 18 il mareografo di Punta della Salute segnò quota 194 cm. L’alluvione provocò disastrose conseguenze. Soprattutto fu colpita Pellestrina, l’isola nella quale è ambientata la nuova opera di Filippo Perocco che inaugura la Stagione. Ernesto Ballarin, il protagonista, all’epoca aveva venticinque anni e il mare che aveva travolto i Murazzi gli entrò dentro casa arrivando fino al tetto e costringendolo a evacuare la sua casa e la sua isola insieme ad altre tremila persone. I prossimi appuntamenti della stagione lirica della Fenice sono Attila di Giuseppe Verdi in programma dal 9 al 12 dicembre e Tannhauser di Richard Wagner dal 20 gennaio al 5 febbraio.
Dinosauri, non solo la mostra anche tanti film E’ partita in grande stile la rassegna cinematografica organizzata al Centro culturale Altinate San Gaetano nell’ambito della mostra “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”. Un nuova iniziativa per dare al pubblico la possibilità di passare un pomeriggio in compagnia dei dinosauri all’insegna del divertimento, tra svago e stimoli scientifico-educativi, offrendo un intrattenimento di qualità”. Domenica 27 novembre sarà
proiettato il film “The Lost World” (1925) di Harry Hoyt: si tratta della prima trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle scritto nel 1912. Il film mostrò per la prima volta al grande pubblico dei dinosauri “in carne e ossa” (fino ad allora si erano visti solamente gli scheletri) ed è considerato il capostipite di un fortunato filone cinematografico. Domenica 18 dicembre sarà la volta di un divertente film d’animazione par-
poeti, artisti saranno i punti di riferimento di questo viaggio in un mondo incerto e sospeso, nel quale ogni forma d’arte prova a disvelare la realtà, con suggestioni provenienti da diversi linguaggi, sempre con il medesimo fine, quello di indagare il mistero più affascinante di tutti: l’uomo. A curare l’esposizione è Edward Lucie-Smith, poeta, critico e storico dell’arte, autore di oltre 200 tra libri, cataloghi e saggi, affiancato da Giulia Zandonadi, giovane scrittrice e storica dell’arte.
ticolarmente amato da grandi e piccini, “L’Era Glaciale 3 - L’alba dei Dinosauri” (2009) di Carlos Saldanha. Domenica 29 gennaio sarà presentato “L’impero dei dinosauri”, un documentario sull’evoluzione di questi temutissimi predatori, con le scoperte scientifiche più recenti su come vissero e perché scomparvero. Un programma ricco di animazioni di grande spettacolarità, che offre un’ipotesi estremamente realistica di come potevano apparire la Terra e i suoi abitanti milioni di anni fa. Si continua domenica 12 febbraio con un film all’insegna della suspence “The Lost Dinosaurs I Dinosauri perduti” (2012) di Sid Bennet alla ricerca di un mostro discendente dai dinosauri, una specie di Lock Ness africano. La rassegna si chiude domenica 26 febbraio con il film d’animazione “A spasso con i dinosauri” (2013) di Barry Cook e Neil Nightingale. Ambientato 70 milioni di anni fa al tempo in cui i dinosauri dominavano la Terra, racconta le avventure di Patchi, un cucciolo di pachirinosauro. Le proiezioni si terranno alle ore 17 nell’auditorium del Centro Altinate (unica proiezione; ingresso con il biglietto della mostra fino ad esaurimento dei posti).
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Salute
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Run for Iov Pazienti e oncologhe alla maratona di New York
Run for Iov Pazienti e oncologhe alla maratona di New
cancro al seno: si guarisce e si torna a correre
cancro al seno: si guarisce e si torna a correre
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’avventura del team Run for Iov, composto da dodici pazienti guarite dal cancro al seno e da quattro specialiste dell’Istituto Oncologico Veneto, si è conclusa nel migliore dei modi. Partite da Padova verso New York, domenica 6 novembre hanno partecipato alla Maratona più famosa del mondo. Le runners hanno sconfitto il cancro al seno, curate e seguite dagli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS. Alessandra, 34 anni; Sabrina 44 anni; Patrizia 43 anni; Alberta 49 anni; Susanna, 30 anni; Martina, 38 anni; Paola, 63 anni; Ornella, 53 anni; Daniela 50 anni; Caroline, 49 anni; Donatella, 53 anni, Sandra, 47 anni (fondatrice della Onlus Ryla, Run for Your Life Again). Con loro sono partite anche quattro
specialisti dello IOV (clinici che hanno seguito da vicino le donne durante e dopo il periodo di cura) e che parteciperanno alla maratona newyorkese: Silvia Michieletto e Tania Saibene (chirurghi oncologi della Breast Unit dello IOV); Stefania Zovato (endocrinologa U.O. Tumori EreditariIOV); Samantha Serpentini (psiconcologa, IOV). “Il rapporto che si instaura allo IOV – afferma Patrizia Simionato, direttore generale dello IOV tra pazienti e clinici è tale da generare iniziative forti, autentiche e coinvolgenti. All’Istituto i pazienti sono prima di tutto persone, e proprio per questo in un rapporto di profonda attenzione nascono momenti di aggregazione e si sviluppano attività importanti, che durano nel tempo”.
’avventura del team Run for Iov, composto da dodici pazienti guarite dal cancro al seno e da quattro specialiste dell’Istituto Oncologico Veneto, si è conclusa nel migliore dei modi. Partite da Padova verso New York, domenica 6 novembre hanno partecipato alla Maratona più famosa del mondo. Le runners hanno sconfitto il cancro al seno, curate e seguite dagli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS. Alessandra, 34 anni; Sabrina 44 anni; Patrizia 43 anni; Alberta 49 anni; Susanna, 30 anni; Martina, 38 anni; Paola, 63 anni; Ornella, 53 anni; Daniela 50 anni; Caroline, 49 anni; Donatella, 53 anni, Sandra, 47 anni (fondatrice della Onlus Ryla, Run for Your Life Again). Con loro sono partite anche quattro
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SPECIALITÀ
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IN PRIVATO • radiologia e risonanza magnetica • cardiologia • ecografi a in Italia, si gni anno, • mammografi a tumore al ammalano di seno circa 48 mila donne (e • oculistica 300 uomini). Si tratta infatti • ortottista della neoplasia più frequente • dermatologia in assoluto per incidenza nella • ortopedia popolazione femminile. • laboratorio di analisi In media, in assenza di • urologia condizioni particolari (come otorinolaringoiatria la• mutazione genetica), il ri• neurologia schio di ciascuna donna di • endocrinologia/ ammalarsi è del 10-12%. Questa dietologia percentuale, però, varia • logopedia molto con l’età. Secondo i dati • psichiatria/psicoterapia dell’Associazione Italiana Registri Tumori è del 2,3% fino • ecocolordoppler all’età 49 anni (1 donna su 45), venoso/arterioso del 5,2% tra i 50 69 anni (1 • medicina dele ilavoro donna su 19) e del 4,4% tra i 70 • ginecologia-ostetricia
chi si ammala, chi guarisce?
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nel corso della sua vita. Consola però sapere che la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce dell’1,4%, e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, che permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di circa sede di Spinea l’87%. Certo sono ancora troppe Dal lunedì al venerdì le donne che muoiono a causa dalle 7.30 alle 12.30 di questa malattia, che si cone dalle 14.00 alle 19.00 ferma la prima causa di decesso per patologia oncologica Il sabato nella popolazione femminile. dalle 8.00 alle 12.00 Il cancro al seno è la causa del Ampio parcheggio e gli 84 anni (1 donna su 23). 29% dei decessi nelle interno donne Complessivamente, emerprima dei 50 anni, il 23% Sede: via Roma, 230 · Spinea (Ve) · tel. 041 994833 -di041 5412831 · fax 041 5411720 ge che 1Punto donna su 9 in Italia quelle tra 50·eMaerne 69 anni e(Venezia) il 16% prelievi: viasiManzoni, 9/d · tel./fax 041 5030385 info@centroclinicochimico.it www.centroclinicochimico.it ammalerà di tumore al seno di chi ha oltre 70 ·anni.
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gni anno, in Italia, si ammalano di tumore al seno circa 48 mila donne (e 300 uomini). Si tratta infatti della neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. In media, in assenza di condizioni particolari (come la mutazione genetica), il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Questa percentuale, però, varia molto con l’età. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori è del 2,3% fino all’età 49 anni (1 donna su 45), del 5,2% tra i 50 e i 69 anni (1 donna su 19) e del 4,4% tra i 70 e gli 84 anni (1 donna su 23). Complessivamente, emerge che 1 donna su 9 in Italia si ammalerà di tumore al seno
nel corso della sua vita. Consola però sapere che la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce dell’1,4%, e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, che permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di circa l’87%. Certo sono ancora troppe le donne che muoiono a causa di questa malattia, che si conferma la prima causa di decesso per patologia oncologica nella popolazione femminile. Il cancro al seno è la causa del 29% dei decessi nelle donne prima dei 50 anni, il 23% di quelle tra 50 e 69 anni e il 16% di chi ha oltre 70 anni.
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Turismo •
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collio e carso, terre di solisti del gusto Cinque protagonisti dell’enogastromia locale raccontano questi territori di confine ricchi di storia e di contaminazioni etniche e culturali: Josko Sirk, Augustin Devetak, Giorgio Suraci, Adriana Rizzotti e Giovanni Puiatti
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ante anime, un cuore unico. Quello di un territorio schietto, spigoloso anche, ma indiscutibilmente generoso di cose buone. Prodotti frutto di contaminazioni plurisecolari che rispecchiano il carattere multietnico di questa microregione. Parliamo dell’estremo lembo del Friuli Venezia Giulia, laddove l’asprezza del Carso si confonde e si mitiga fra i declivi dolci del Collio. Terre di genti diverse, di culture che la storia ha spesso contrapposto, ma che nella pluralità hanno trovato anche la loro ricchezza. Carso triestino e Collio goriziano, territori ancora divisi al proprio interno da un confine (ieri quello “ferreo” jugoslavo, oggi quello - quasi impercettibile sloveno) ma che grazie all’Europa sembrano aver ritrovato un’unità particolare, capace di valorizzare il prezioso patrimonio di tradizioni locali: friulane, giuliane, slovene e austriache, in una parola mitteleuropee. Terre di vini soprattutto, dai celebrati bianchi del Collio (Ribolla, i vari Pinot, Friulano, Sauvignon) agli
indomiti rossi del Carso (Terrano soprattutto, accanto al bianco Vitovska). Ma anche di formaggi frutto di sapienza artigianale e di prosciutti e salumi di eccellente fattura che trovano in una ristorazione evoluta e colta una vetrina adeguata. Il nostro viaggio in queste terre di confine si sviluppa lungo gli itinerari della Via dei Sapori (un consorzio fra operatori selezionati del Friuli Venezia Giulia, con un sito davvero interessante e ricco di notizie e curiosità: www. friuliviadeisapori.it) e si sostanzia nell’incontro con alcuni protagonisti della scena enogastronomica locale. Attraverso le loro esperienze si “legge” e si capisce un territorio. Josko Sirk di Cormons è tra i solisti più conosciuti del Collio. Un visionario capace di aprire nuovi orizzonti. E’ stato tra i pionieri del turismo in questa zona addossata al confine, basti pensare allo storico ristorante Al Cacciatore, agli appartamentini immersi nel verde, all’Osteria, alla cantina storica
Ristorante Alla Fornace Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com
e alla straordinaria acetaia. Immaginifico al punto che nel suo resort “verde” immerso nel bosco della Subida Sirk oggi ha aggiunto un minuscolo monolocale plein air con le pareti vetrate pronte a spalancarsi tra querce e felci per permettere all’ospite di respirare gli umori della natura. E poi ha creato la possibilità di dormire in un fienile su un letto “felliniano” tra i veli di un baldacchino candido. “Non bisogna mai smettere di guardare avanti” dice Sirk “Qualcuno mi ha dato per matto, ma io credo nella forza delle idee nuove, capaci di intercettare nuovi turismi”. Augustin Devetak di San Michele del Carso ha sulle spalle, senza sentirne il peso, i 146 anni di storia della locanda di famiglia. Questa sorge poco lontano dalle trincee del primo conflitto mondiale, le stesse dove il poeta Giuseppe Ungaretti, a contatto con la tragedia della guerra, scrisse i versi scarni diventati manifesto del suo ermetismo e che oggi ritroviamo ispiratori del vicino parco letterario che
Pranzo di Natale
Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Natale a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace
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vale certamente una visita. Devetak in questi giorni ha avuto la soddisfazione di trovarsi a pranzo due Capi di Stato: il presidente Mattarella e il suo collega sloveno Pahor trovando il modo di far loro apprezzare i ravioli di ricotta e menta della moglie Gabriella e soprattutto le tradizioni di famiglia. Ovvero un’ospitalità sincera e tante cose buone fatte in casa: agli ortaggi sott’olio, ai distillati. La sua bella casa in pietra è un punto di riferimento per la zona, le figlie si... Prosegue alla pag. seguente
Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2016, inizio ore 21.00 Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Capodanno a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di S. Silvestro con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco al Liquore Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé e Grappe della casa Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona La serata sarà allietata da musica dal vivo Ci sarà la Lotteria ed estrazioni di magnifici premi di Capodanno Brinderemo al Nuovo Anno con Spumante per un augurio sincero di Buon 2017 da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace
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Comune di Dolo
presenta
R n i i e v l i a e t r a a ! N a Dolo Tutti i gio rni potrai pat tinare con la musica nella Pista sul Ghiacc io in Piazz a Cantiere
k End Ogni Wee bo Natale b a B a r t n inco di Natale io g g la il V nel unicipio in Piazza M
dall’8 Dicembre al 6 Gennaio una Città in Festa per Voi I DOLO VE Christmas (novembre - dicembre 2016) Dall’11 al 21 novembre, Sala Polivalente Ex Macello
XXIII Mostra Fotografica Sociale
in collaborazione con il Circolo Fotografico l’Obiettivo di Dolo Dal 15 al 30 novembre, Sala Teatreria Ex Macello
Mostra La Seriola Veneta e l’acqua di Venezia
in collaborazione con Pro Loco di Dolo Associazione delle terre dolesi Sabato 19, domenica 20 novembre, VMS lab
Slow market Intera giornata
Martedì 22 novembre, Barchessa di Villa Concina
Giulietta… ennesima morte con lo stesso copione Tardo pomeriggio - Ingresso libero
Venerdì 25 novembre, Dolo centro
Noi non abbiamo paura
Percorso di solidarietà con letture a cura della Compagnia delle Smirne nella giornata contro la violenza sulle donne - In serata ingresso libero Sabato 26, domenica 27 novembre, Cinema Italia
I migliori danni della nostra vita - Carlo & Giorgio Spettacolo serale e pomeridiano la domenica Domenica 27 novembre
Mercatino dell’Antiquariato
in Piazza Cantiere - Soggetto organizzatore: I Mercanti della Serenissima Venerdi 2 dicembre, Cinema Italia
Fuori dalle macerie - Comici & Artisti Spettacolo serale
Info su
Sabato 3 dicembre, Cinema Italia
Domenica 11 e 18 dicembre, Piazza Cantiere
Cerimonia conclusiva - In mattinata
A cura dell’Associazione Isola Bassa - Intera giornata
Proemio Samaritano 2016 Domenica 4 dicembre, Piazza Cantiere
Mercatino natalizio di solidarietà
A cura dell’Associazione Sole Donna - Intera giornata Dall’8 al 18 dicembre, Barchessa di Villa Concina
Mostra di pittura Reveylant Premio famiglia Armando Rosato
In collaborazione con l’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta Dal 16 al 22 dicembre, Sala Polivalente Ex Macello
Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966 In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione Domenica 11 e 18 dicembre 2016
Mercati straordinari
Presso la sede tradizionale di Piazza Mercato Da giovedì 8 dicembre al 6 gennaio, nel centro di Dolo
Mercatini di Natale
Giovedì 15 dicembre, Cinema Italia
Sogno di una notte di Mezza Estate
In viaggio con Shakespeare dalla pagina al palcoscenico. - A cura dell’Associazione Mondo Novo Cultura Venerdì 16 dicembre, Cinema Italia
Natale in Rock
Le Orme e Tolo Marton in concerto - Ore 20.30 Sabato 17, domenica 18 dicembre, VMS lab
Slow market Intera giornata
Domenica 18 dicembre, Cinema Italia
Concerto di Natale
Orchestra di Enrico Marchiante - In serata Venerdì 23 dicembre, Piazza Municipio
Merry Christmas!
Il Villaggio di babbo Natale
Nel Villaggio natalizio, Babbo Natale per gli auguri a tutti - Dalle 17.00
Sabato 10 dicembre, Villa Concina
Mercatino dell’Antiquariato
Con le casette dei dolci, l’Albero, la giostra e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio,
Umorismo e Satira, il ritorno
Presentazione del volume che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale - Serata di sabato Lunedì 12 dicembre, Cinema Italia
Umorismo e Satira - Il Signor Rossi
I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto, alla presenza dell’artista - Lunedì mattina
Natale in Riviera | organizzazione tecnica
Lunedì 26 in Piazza Cantiere
Soggetto organizzatore I Mercanti della Serenissima Il 7 Gennaio
Grande chiusura dei festeggiamenti di Dolo
Spettacolo a sorpresa con uno dei più grandi showman italiani Il programma, inoltre, prevede l’istallazione di luci e luminarie nelle vie principali della Città, l’allestimento del “Villagio di Babbo Natale” nei pressi del Municipio con due gonfiabili alti 6 metri e un albero natalizio di 8 metri. Giostra per i più piccoli in Largo Pinelli/Piazzetta Aldo Moro e pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Cantiere.
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Turismo •
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collio e carso, terre di solisti del gusto Nei piatti e nelle cantine si colgono ancora la pluralità e i valori della vecchia Mitteleuropa, fondendo le tradizioni friulane, giuliane, slovene e austriache. La “Via dei sapori” è una bussola per conoscere gli itinerari giusti da seguire
Nelle immagini di copertina: un paesaggio del Carso triestino affacciato sul golfo e un panorama dolce del Collio goriziano. Qui a lato, da sopra: Adriana Rizzotti nel suo locale “Al Ponte”, Giovanni Puiatti (con la sorella Elisabetta), Josko Sirk, Giorgio Suraci con la moglie Annamaria e, in basso a destra, Augustin Devetak
sono già affiancate nella gestione. “Il nostro futuro sta nella valorizzazione della tradizione” dice “e noi stiamo cercando di interpretare questo concetto in più modi senza mai perdere di vista la sempicità”. Giorgio Suraci ha trasformato il suo ristorante in un tempio della cucina. Al Lido di Muggia, locale al piano terra dell’omonimo albergo, è rimasto tutto com’era negli anni ’70, in uno stile piacevolmente fané, dagli arredi alle atmosfere, con quei piatti del Buon Ricordo che ricordano gli anni d’oro di una ristorazione che voleva rompere gli schemi e affermare il verbo della qualità. Ecco, Giorgio Suraci è ancora lì a spiegare perché i suoi piatti di pesce non seguano le mode e alle salsine fuorvianti preferiscano la qualità schietta della materia prima. Perché il pescato che finisce in tavola è quasi tutto di cattura e lo si sente. La vicinanza con l’Istria (anche la moglie di Giorgio, Annamaria, è istriana: di Pinguente) permette forniture ittiche di eccellenza. E non oc-
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corre essere triestini per capirlo. “La clientela si fidelizza con la continuità” dice Giorgio “Muggia è la perla veneziana del golfo di Trieste, qui c’è un pesce talmente buono che basta presentarlo al naturale”. Porta d’ingresso di questa micro regione è Gradisca d’Isonzo, con il suo nobile teatro e la sua enoteca regionale. Il ristorante Al Ponte, oggi anche albergo, ha la funzione delle antiche stazioni di posta. La famiglia Rizzotti è al timone da 32 anni. Viene dalla Carnia e lo si coglie anche nella cucina di territorio che propone, ovvero una felice sintesi dei sapori del Friuli e dei grandi vini dell’Isontino e dei Colli Orientali. Caminetto sempre acceso e una cifra stilistica di classe. Armando Plett e Adriana Rizzotti sono gli anfitrioni del locale, amano i piatti che presentano e te li fanno amare. “Un tocco creativo ci vuole” dice Adriana “ma è sempre l’anima della tradizione che alla fine deve emergere. I clienti cercano questa”. E per finire Giovanni Puiatti, uno dei produttori di vino storici della zona. Uno che ha sempre portato all’estremo la ricerca per dare finezza ed eleganza ai suoi prodotti. Tra i primi a pensare in grande nell’export. In America è di casa. Oggi la sua piccola Villa Parens è un’azienda boutique che propone gioielli enologici. “La nostra zona” dice “ si è affermata una ventina di anni fa per la qualità dei suoi vini. Oggi la sfida continua, in cantina come nell’arte del ricevere. Questo territorio è così ricco di valori che basta solo comunicarli nel modo giusto, anche a livello internazionale”. Renato Malaman
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine radicchio
Carciofi farciti
Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio*. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio*.
Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.
Ingredienti: 300 g di farina - 2 uova - 3 C di zucchero di canna - latte di riso quanto serve - 1 pizzico di sale - 1 c di vanillina - 1 c di lievito naturale - 100 g di noci tritate - 1 C di zucchero a velo.
Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.
Preparazione: in una ciotola mettere la farina, i rossi d’uovo, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito, il latte di riso quanto serve per ottenere una consistenza cremosa e una parte delle noci tritate. Mescolare bene il tutto, unire i bianchi montati a neve, amalgamare delicatamente e passare in uno stampo infarinato. Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lasciare intiepidire, cospargere con lo zucchero a velo. Per una miglior presentazione servire con un cucchiaio di composta di frutta a scelta e un pizzico di noci tritate.
Crema di radicchio Ingredienti: 1 decina di foglie di radicchio varie - 2 spicchi d’aglio - 2 C di panna di riso - un pizzico di zenzero - un pizzico di curry - olio e sale q. b. Preparazione: lavare, scolare il radicchio e farlo saltare con l’aglio tritato, regolare di sale. A fine cottura unire lo zenzero, il curry e la panna di riso. Frullare il tutto per ottenere una crema vellutata da usare sia per condire cereali e pasta, ma anche su crostini e tartine. Questo inoltre è un ottimo modo per riciclare le foglie di radicchio più grandi o resti di radicchio di vari tipi.
Focaccia della nonna
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Vi aspettiamo con le nostre Specialità: piatti unici di carne e pesce con menù a prezzo fisso. Pizze la sera anche con pasta Kamut. Mestre (Ve) • Via Miranese, 244 • Tel. 041 913882 Chiuso il Lunedì
Oroscopo
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l’
Ariete Attenzione ad alcune contraddizioni affettive che spesso appesantiranno il vostro umore
Toro Il vostro cuore sarà sempre caldo e disponibile ma gaffe, equivoci e tensioni sono dietro l’angolo
Novembre Avanti tutta e se incontrerete degli ostacoli trattenete il fiato e girate l’angolo. Supererete tutto
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Bilancia Tensioni affettive causeranno alti e bassi in famiglia o con le persone alle quali volete bene
Scorpione Nonostante le tensioni, ammorbidite le lamentele e mostrate il vostro volto più affettuoso
Gemelli
Sagittario
Attenti a non assecondare l’ira, correte il rischio di dire anche quello che non pensate
Novità sul piano privato, ma anche divertimento, amici e famiglia: trascorrerete momenti esaltanti
Cancro
Capricorno
Tensioni e insoddisfazioni di natura affettiva potrebbero creare intoppi nei rapporti familiari
Periodo ottimo per concedervi una meritata pausa, e magari fare un viaggio per ritemprarvi
Leone
Acquario
Date spazio alle emozioni, che, in questo periodo, saranno profonde e stabili. Spazio al cuore
Novembre vi offrirà tante situazioni piacevoli e divertenti. Molto positiva la vita sociale
Vergine
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Nuove conoscenze molto interessanti che attireranno la vostra attenzione. Fuggite lo stress
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