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miranese sud mag2019 n68

Page 1

Sport p.19

p.33

Salute p.27

MAGGIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.68

Cultura p.18

del Miranese Sud

Questa copia

laPiazza è distribuita e certificata da

3 4 6 7 12

TERRITORIO

Nuovi medici SCOPRI DI PIÙ per la Cardiologia a pag. 42 6 di Mirano

on-line: Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana >direttore@givemotions.it < diUrbani Zabeo Samuele

E ancora le urne si aprono in 300 comuni di piccole dimensioni, che rappresentano un termometro ideale della politica veneta. … la convenienza del Cadore sotto casa … Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Viale Sanremo, · Spinea (Ve) · Tel. 041e997018 Bellunese,42/d Colceresa, Lusiana Conco Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. servizio a pag 10 Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.

Spinea, corsa a quattro per guidare il municipio

Si sfideranno Emanuele Ditadi, centrosinistra, Martina Vesnaver, centrodestra, Massimo De Pieri con “Progetto Spinea”, Lorenzo Agim Danaj, M5S

MIRANO

Teatro, una stagione in crescita MIRANO

Urbanistica, il Comune adotta il nuovo Pat MIRANO

I ragazzi del liceo Majorana in visita a Sarajevo SANTA MARIA DI SALA

Arriva il Giro, paese in fibrillazione

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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L

e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni veneti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide che ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. Torna al voto in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea, Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. segue a pag 3

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FEDERICO MARCUZZO

ALBERTO FURLANETTO

CATIA SPOLAORE

MONICA FAVARETTO

STEFANO SCANTAMBURLO

GIOVANNI LITT

MICOL BETTIN

LUCIA VECCIA

LOREDANA MAINARDI

EMANUELE ASCIONE

ROBERTO VIO

SALVATORE RANIOLO

47 anni, ingegnere elettronico, lavoro come consulente informatico e gestisco con mia moglie un’attività nell’ambito del riuso. Mi impegno per risolvere i problemi, non per usarli 46 anni, laureata in Economia, lavoro presso un Istituto bancario. Mi impegno per la realizzazione di progetti che migliorino il benessere sociale di famiglie e nuove generazioni Lista Civica

NOI, SPINEA 2030 AMMINISTRATIVE SPINEA

26 maggio 2019 42 anni, impiegata, 3 figli. Sostengo Emanuele Ditadi per concretizzare una città che guardi lontano e si prenda cura delle comunità di persone e del nostro ambiente 43 anni, agente di commercio. Mi impegno per sviluppare opportunità di aggregazione tra giovani affinché possano praticare sport o attività capaci di creare legami

CLAUDIA BORSA

46 anni, ho un’attività a Spinea che si occupa di riuso. Mi impegno perché la mia città sia un luogo vivo. Auspico una politica pulita dove si lavori per gli altri e non per sé stessi

49 anni, tecnico grafico. Mi presento per completare e rendere possibile il processo di cambiamento che da anni l’amministrazione sta portando avanti per una città vivibile 50 anni, madre di 2 figli e insegnante. Mi impegno perché credo possibile un’alleanza vera e concreta tra cittadini e istituzioni per creare una città aperta, accogliente, sostenibile 39 anni, architetto dipendente pubblico. Interessarsi della cosa pubblica vuol dire svolgere appieno il ruolo di cittadino. Metto a disposizione le mie competenze Lista Civica

È TEMPO AMMINISTRATIVE SPINEA

26 maggio 2019

Insegnante nelle superiori: è arrivato il momento di testimoniare i valori in cui credo per realizzare un modello di città attiva, che rispetta l’ambiente, che considera le differenze un valore 55 anni, insegno Lettere. Credo nell’educazione come opportunità per la costruzione di identità e futuro della nostra città. Il mio impegno sarà per la crescita delle nuove generazioni 25 anni, cons. com.le, Scout, ricercatore all’Università per adattamento a cambiamenti climatici. Vorrei continuare a rendere Spinea una comunità basata su relazioni, solidarietà, ecologia Ass.ra nelle 2 giunte Checchin. Ho sempre pensato che la cultura potesse mutuare pensieri attenti a diritti e pace, per rendere Spinea una città inclusiva, plurale, accogliente e partecipata 25 anni, laureato in scienze ambientali a Padova, lì ricercatore per valorizzare gli agroecosistemi. Mi metto a servizio per rendere Spinea un esempio di Sostenibilità e Partecipazione

STEFANIA STEVANATO

42 anni, assistente sociale. Appassionata di natura e persone, incontro entrambe con rispetto e attenta alle diversità. Vorrei offrire il mio impegno per il Bene Comune

NICOLA BARBIERO

JERRY CALOGERO ALLETTO

GIULIANO SILVESTRI

MARZIA CEOLA

STEFANIA BORTOLOZZO

FRANCESCA ZANDONELLA NECCA

GABRIELE BORRIERO

AMMAR AL MASRI

Lista Civica

33 anni, lavoro nel settore della finanza. Mi presento perché credo fortemente che il noi sia meglio di io e, insieme possiamo raggiungere obiettivi altrimenti non possibili 50 anni, istruttrice di Nordic Walking. Vorrei mettermi a disposizione della mia città per creare una rete di tragitti urbani utilizzabili da pedoni e cicloamatori in assoluta sicurezza

40enne, cerco sempre di metterci testa e cuore in qualsiasi situazione, sia in ambito privato che come impiegato pubblico. Il mio motto è “semplicità, non superficialità” Nata qui nel ’64, ho lavorato nella attività di famiglia. Volontaria nel Miranese. Orgogliosa di vedere Spinea crescere nei valori della sostenibilità, accoglienza attenzione ai più deboli

Nato a Mestre lo scorso secolo, vivo qui da 25 anni. Opero in Strutture che si occupano di disagio e dipendenza, con persone fragili.Cerco sempre d’ascoltare le loro storie, per capire senza giudicare Lavoro nella Formazione Professionale al servizio dei giovani per la loro crescita personale e sociale. Desidero trasmettere valori legati ad accoglienza, solidarietà, giustizia, pace

Architetto. Condivido con gli spinetensi i mutamenti della vita sociale. Farò in modo che le istanze dei cittadini trovino risposte. Un cittadino al servizio dei cittadini.

IMPEGNO E SOLIDARIETÀ

SARA GARUFI

LISA CARRARO

MARISA DA LIO

EMANUELE BORTOLATO

MARCO CATTARIN

PAOLA DE MARZI

GAIA PADOVESE

GIUSEPPINA BEPPA CASARIN

FRANCESCO DE PIERI

MARCO COCCIOLLA

ANDREA CORSI

SARA FASSINI

ANNA PAGNIN

FEDERICA CERCHIARO

GIOVANNA FONTANA

39 anni, autista di ambulanza. Mi presento per realizzare progetti che mettano al centro l’attività all’aria aperta per rendere Spinea una città sempre più viva e condivisa 42 anni, insegnante. Mi candido per mettere attenzione alle necessità della scuola e rispondere ai bisogni dei più giovani con riferimento a sicurezza, inclusione, cultura 42 anni, dottore Commercialista a Spinea. Immagino una città ancor più apprezzata e fruibile. Amata dai suoi cittadini e conosciuta. Palcoscenico perfetto per le abilità di ciascuno 41 anni, mi occupo di tutela minori e affido familiare. Vorrei che, insieme, ci prendessimo cura del nostro territorio e della sua ricchezza: i cittadini che lo abitano innanzitutto

39 anni, agente di commercio. Mi candido per continuare il processo di cambiamento in atto da 10 anni con l’entusiasmo e la voglia che mi contraddistinguono mettendo al centro il bene comune

27 anni, aiuto persone in condizione di fragilità familiare e lavorativa. Mi candido perché credo nell’importanza della cittadinanza attiva e di una politica al servizio del cittadino

Dell’‘82. Laurea in Biotecnologie e dottorato di ricerca all’Università di Padova. Pres. Associazione Amici della Biblioteca. Si deve continuare a promuovere la cultura per abbattere i muri 36 anni, sposato e padre di 2 bambini sono responsabile IT in una banca. Ho scelto di sostenere Ditadi perché condivido la visione di una Spinea tecnologicamente al passo coi tempi Insegnante di Musica, lavoro per una comunità aperta ad accogliere trasformazioni, dei nostri tempi, promuovendo partecipazione, inclusione, cittadinanza attiva

61 anni, dipendente Poste, RSU CGIL, iscritto a Sinistra Italiana. Mi candido perché i cittadini siano parte attiva nella decisione del futuro di una città sostenbile, solidale, attenta allo sport

30 anni, partecipo a vita parrocchiale e associazionistica fin da piccola. Sostengo Emanuele perché come me, crede e vuole una città sempre più sostenibile ed a misura d’uomo

AMMINISTRATIVE SPINEA

26 maggio 2019 62 anni, pensionata, coordino presso l’AUSER i Nonni Vigile. Per la prima volta mi avvicino alla politica attiva e vorrei contribuire alla realizzazione di una città solidale ed inclusiva 32 anni, ing. libero professionista, volontaria in parrocchia e nel CTG. Spero di essere utile agli altri comprendendo le difficoltà che vivono le persone intorno a noi 28 anni, cons. com.le uscente, laureando in Giurisprudenza. Pronto a rimettermi in gioco con più consapevolezza e la stessa passione per la politica di 5 anni fa

50 anni, architetto, impiegata e attiva nel sociale. M’impegno perché credo fortemente che una partecipazione attiva e solidale di ogni cittadino faccia di Spinea una città migliore

42 anni, laureata in Giurisprudenza, membro del Direttivo del Comitato Genitori. Mamma di due bambini, ritengo importante la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica


MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

80 anni, ex pres. AUSER, impegnato in associazionismo culturale sociale. Credo lo scambio intergenerazionale fondamentale per un progetto di crescita sostenibile per Spinea

LUCA MASON

37 anni, ing. ambientale specializzato in difesa del suolo. Desidero che Spinea diventi più vivibile e accogliente, con più verde e urbanizzazione controllata

LAURA ROSANOVA

38 anni, impiegata bancaria, Ass.re alle Politiche Sociali 2014-2016. Solo con onestà, impegno e competenze, avendo a cuore territorio e persone, si può amministrare al meglio Spinea

ROSSANO SACCON

63 anni, dirigo azienda di famiglia, volontario in parrocchia e in associazioni. Credo in una politica a beneficio di tutti, in un clima di convivenza e inclusione

PIERCARLO SIGNORELLI

72 anni, ing. in pensione, impegnato nella vita pubblica di Spinea, Ass. re uscente al Bilancio e Patrimonio. Desidero accompagnare nuovi giovani con la mia esperienza

ALESSANDRO ZAMPIERI

38 anni, ing. delle telecomunicazioni, attivo nel volontariato parrocchiale. Citando La Pira, credo nell’impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti

ANNA ZAMPIERI

32 anni, impiegata nel sociale, attiva nel volontariato, Ass.re alle Politiche Sociali uscente. Sostengo un progetto di città partecipata, solidale e vicina alle persone

FEDERICA ZONTA

39 anni, progettista di corsi di formazione, mamma attiva nella scuola dell’infanzia. Sostenendo una comunità solidale e attenta all’ambiente, si può migliorare la qualità di vita

PARTITO DEMOCRATICO AMMINISTRATIVE SPINEA

26 maggio 2019 PAOLO BARBIERO

Capolista, capo gruppo uscente e cons. delegato al verde, parchi e giardini, arredo urbano, coordinatore dei volontari mi prendo cura della mia città

FRANCESCO ALACQUA

72 anni di Spinea, informatico, Cons. com.le per 4 volte. Ho scelto di candidarmi perché convinto dal progetto di città e dall’idea di comunitá presenti di Ditadi

LISA BASSO

EDDA BIANCON

66 anni; ho lavorato 40 anni nei Servizi Sociali. Mi metto in gioco a nome di tutte le famiglie, i giovani e le associazioni consapevoli delle iniquitá sociali economiche e culturali ancora esistenti

FABIO CARRARO

Del 1954, a Spinea dal 1982. Laureato in chimica industriale. Ho lavorato in una grande industria in ruoli tecnici, ora in “mobilità”. Vota Ditadi Sindaco: la miglior idea per Spinea nei prossimi 5 anni

IRENE MARTIGNON

Sposata con 2 figli, insegnante di Scienze motorie, allenatrice di ginnastica artistica e animatrice AC. Sostengo una Spinea sostenibile, sicura ed accogliente

MARIKA MICHIELETTO

Parrucchiera e collaboratrice del Comitato cani Spinea. Mi candido per dare il mio contributo ed aiuto a tutti i proprietari dei nostri amici a quattro zampe.

DAVIDE ROSSATO

21 anni, studente di informatica a Ca’ Foscari, membro del SUS; mi metto in gioco per poter fornire una visione “giovane” ad una cittá che guardi fiduciosamente al futuro

STEFANIA SCANTAMBURLO

Laureata in Scienze Ambientali, mamma di 2 bambine. Grande passione per l’ambiente. Cons com.le uscente, mi ricandido per mettere a disposizione le mie capacità e migliorare la nostra città

RICCARDO SOLOMITA

39 anni, vivo da sempre al Villaggio dei Fiori. Consulente del Lavoro, cons. com.le uscente. Il mio obiettivo è veder realizzata una piazza con un centro riqualificato e aggregante

GIORGIA STAGLIANÒ

18 anni, rappresentate di istituto del liceo Majorana, sostengo un’iniziativa che combatte la violenza contro le donne e la paura del diverso. Mi candido per una Spinea sicura, attiva e vivibile

ELENA TREVISAN

Operatrice Croce Verde di Mestre, lavoro al Teatro la Fenice, ho lavorato in molte case di riposo; Mi candido per poter dare un contributo concreto a tutta la comunità di Spinea

PATRIZIA VOLPATO

Volontaria Croce Gialla, da sempre sensibile alle persone più fragili e bisognose e nel volontariato, mi candido a consigliere comunale per sostenere Ditadi come Sindaco

FRANCESCO WIRKOWSKI

31 anni, laureato in Conservazione dei Beni Culturali e lavoratore ACTV. Vorrei realizzare qualcosa di nuovo che possa valorizzare Spinea anche dal punto di vista artistico e culturale

Anni 37 Impiegata

GIANNI CESTARO Anni 63 Dottore Commercialista e Revisore Contabile

LAURA GARBUIO Anni 40 Consulente del lavoro

TIZIANO CAON Anni 67 Ex Direttore di banca- pensionato

ALESSANDRA CASAROLI Anni 48 Diplomata in Economia del turismo attualmente mamma a tempo pieno

GIORGIO ARTUSO Anni 61 Laureato in Economia Aziendale

SARA SOLATI Anni 46 Cuoca 4° livello - Capo partita

AMEDEO MISSAIA

Anni 64 Impiegato Bancario già Consigliere Comunale dal 1995 al 2004

DINA SCHIAVO Anni 53 Titolare attività di acconciatura

STEPHEN DANESIN Anni 35 Impiegato in una Azienda di Giardinaggio

AMMINISTRATIVE SPINEA

Anni 48 Geometra Libera Professionista

GIANPIER CHINELLATO

AGNESE ZANETTI

Anni 58 Libero Professionista Assessore ai lavori pubblici e attività produttive

Anni 31 Designer della Comunicazione

ELENA FASSINA

MARIO ZORZETTO

Anni 24 Responsabile amministrativa d’azienda

Anni 64 Libero Professionista Consigliere Comunale dal 2009

ROBERTO BENFATTO

Lavoro nella previdenziale pubblica. Candidato per favorire un impegno individuale nella partecipazione delle scelte e nella esperienza utile nel valorizzare il bene comune

KETY D’ADDIO

FRANCESCA CAPPELLETTO

SPINE@ CON... DITADI

MICHELE BERTAGGIA

Anni 64 Artigiano Ottico e Orologiaio già Consigliere Comunale dal 20092014

Lista Civica

Perito commerciale, mi occupo di internazionalizzazione del prodotto. Consigliere uscente sostengo Ditadi perché credo nel progetto di una città sicura, attiva e vivibile 43 anni anni, a Spinea da sempre, segretario del PD, credo nell’innovazione come motore di sviluppo. Mi candido perchè la politica è relazione con gli altri, aiutando i quali aiutiamo noi stessi

GIORGIO CONTE

26 maggio 2019

Committente Responsabile: Claudia Borsa

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Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Nuovi medici per Cardiologia a Mirano C

Attivato da “Cuore Amico” un progetto da 40mila euro

E ancora le urne si aprono in 300 comuni di piccole dimensioni, che rappresentano un termometro ideale della politica veneta. Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.

uore Amico Mirano, insieme ai 17 sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese, ha contribuito a istituire la borsa di studio per un cardiologo intitolata a “Pietro Pascotto”, l’amato luminare miranese fondatore della Cardiologia di Mirano. Il nuovo medico, che è operativo nella Cardiologia dallo scorso 11 marzo, è Federico Mercanti, classe 1986, di origine romana che, per motivi di lavoro, ora risiede nel territorio veneziano. Nasce dunque dal territorio la solidarietà che permette di proseguire l’opera di Pascotto, tramandandola a giovani cardiologi emergenti. “Siamo contenti che il dottor Mercanti stia lavorando con noi - ha detto il primario della Cardiologia, Salvatore Saccà. È un bravo emodinamista e questa professionalità è fondamentale nel nostro ospedale dove l’emodinamica è attiva 24 ore su 24. Di questa iniziativa importante ringrazio “Cuore Amico” con il suo presidente Nicolò Cammarata, i sindaci del distretto di Mirano Dolo e il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben”. La borsa di studio, che ha una durata di 15 mesi, è un progetto della associazione “Cuore Amico”. Il presidente Cammarata, in questi ultimi anni, ha lavorato molto per coinvolgere nel progetto anche i Comuni che, alla fine, hanno aderito SPECIALITÀ TRAMEZZINI E SNACK · CAFFETTERIA tutti con un contributo. L’importo finale di 40mila euro, che ha messo insieme la quota dei Comuni e quella di “Cuore Amico” (equamente divise a metà), è stato donato alla Ulss 3 per istituire la borsa di studio. “Un grazie a coloro che hanno lavorato per questo risultato, in primaGermana Urbani >direttore@givemotions.it< linea al presidente di “Cuore Amico” Nicolò Cammarata - ha detto Dal e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni veBen - questa iniziativa, che ricorda il grande professionista Pascotto, neti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide ci dà un importante segnale, in quanto si tratta di una borsa di studio che ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. che nasce dal territorio, dalla gente e non dall’alto. È il frutto di un rapTorna al voto in anticipo Rovigo, innanzitutto, e poi porto di collaborazione, che abbiamo messo in campo ed è maturato sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del in questo territorio grazie alla sinergia coi rappresentati istituzionali e calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea, Filippo De Gaspari con le associazioni”. Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e Redazione: del Miranese Sud segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) Centro Stampa: Rotopress International recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità

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ORARI: dal lunedì al venerdì 7-21 · sabato 7-14 domenica chiuso

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Chiuso in redazione il 6 maggio 2019


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Mirano

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Teatro di Mirano, una stagione in crescita

Due nuovi pulmini per anziani

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Sono state 7.226 le presenze in sala nei tre cartelloni proposti, 862 in più dell’anno scorso

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eatro di Mirano ancora in crescita: Lo confermano i numeri delle stagioni teatrali appena concluse: 7.226 le presenze in sala nei tre cartelloni proposti, 862 in più dello scorso anno. La rassegna di prosa “La Città a Teatro” ha registrato 2.785 presenze in sala nel corso dei 7 appuntamenti proposti, con un tasso di occupazione medio del 99,4%. Una stagione sostanzialmente da tutto esaurito, grazie anche a una campagna abbonamenti chiusa in linea con le scorse due stagioni a 351 tessere su 400 posti disponibili. Le richieste sarebbero state maggiori, ma Comune, Arteven e La Piccionaia hanno deciso di fermare il numero degli abbonati a quello storicamente raggiunto per poter ga-

rantire il posto in sala anche agli spettatori a biglietto. Bilancio positivo anche per “Domeniche a Teatro”, la rassegna dedicata ai bambini e alle loro famiglie: aumentato quest’anno il numero degli appuntamenti che sono arrivati a 5 e che chiudono con 1.203 presenze, di cui 56 abbonati, dimostrando la capacità di arrivare a un numero sempre maggiore di singoli fruitori a biglietto, che tradizionalmente costituiscono il pubblico forte di questa rassegna. “La Scuola va a Teatro”, infine, ha coinvolto gli studenti delle scuole miranesi di ogni ordine e grado, dalla scuola dell’infanzia fino agli istituti superiori: 8 i titoli proposti, per un totale di 3.238 presenze, un tasso di occupazione medio dell’80,9% e lo spettacolo in in-

glese “Gulliver’s Travels” andato in scena in tripla replica per accogliere tutte le prenotazioni ricevute. La stagione per le scuole ha registrato quest’anno ben 773 presenze in più rispetto alla stagione precedente e gli insegnanti hanno già confermano il gradimento per le proposte fatte. “Il successo consolidato negli anni - spiegano la sindaca Maria Rosa Pavanello e la delegata dalla cultura Renata Cibin -

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come l’aumento di frequenze di bambini e giovani, confermano il valore formativo di questa arte scenica dal vivo, dalle sue origini strumento di conoscenza e partecipazione civile”. Durante la stagione hanno calcato il palcoscenico del Teatro di Mirano, tra gli altri, Simone Cristicchi, Ambra Angiolini, Lella Costa, i fratelli Dalla Via, Gli Alcuni e La Piccionaia. Filippo De Gaspari

ue nuovi mezzi di trasporto per anziani in carrozzina o con problemi di mobilità al Mariutto di Mirano. I due veicoli, denominati su suggerimento degli stessi anziani, “Verdicchio” e “Cleo”, si aggiungono al pulmino “Angelo”, già in servizio da qualche anno. Il loro acquisto è stato possibile grazie a donazioni di cittadini, familiari, imprese che hanno contribuito con piccole somme di denaro, peraltro ancora possibili su conto corrente o bonifico per altri progetti (info sul sito dell’Ipab). Una prima donazione aveva permesso la realizzazione di un parco giochi aperto al pubblico, inaugurato nel 2017. I nuovi mezzi di trasporto offrono agli ospiti non del tutto autosufficienti la possibilità di uscire dalle residenze per essere inseriti nella realtà del territorio. Ma anche essere accompagnati a pranzo a casa, far visita a qualche amico, partecipare agli eventi promossi dalle associazioni, enti, del territorio, partecipare alla messa o a una gita al mare o in collina, mantenendo le relazioni sociali e gli scambi di quando gli anziani vivevano ancora a casa loro. (F.D.G.)

Flavia Petrin ricevuta da Papa Francesco

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lavia Petrin, presidente nazionale dell’Aido, l’associazione dei donatori di organi e “Miranese dell’anno” in carica, è stata ricevuta da Papa Francesco insieme a 400 volontari da tutta Italia. L’emozionante incontro si è tenuto il 13 aprile al Palazzo Apostolico, in occasione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto. Una trentina i partecipanti dal Veneto, una decina dalla provincia di Venezia. Petrin ha potuto parlare a nome di tutti al pontefice: “Grazie per l’ospitalità e l’opportunità di parlarle della nostra missione - ha detto la miranese - il dono. In Italia, grazie alla medicina del trapianto, decine di migliaia di persone sono state curate e di queste 50mila sono in vita, godendo di una condizione di salute straordinariamente positiva”. Aido conta 1 milione 400 mila iscritti in Italia, 200mila in Veneto e 30mila nella provincia di Venezia. Petrin ha ricordato che senza trapianto ci sono pazienti che non hanno possibilità di guarigione, ed è per questo che è decisivo promuovere la cultura della donazione. Durante l’incontro, Petrin ha fatto omaggio a Francesco di un’opera in vetro che il maestro Marco Scaramuzza, titolare dell’azienda Con:fusion di Mogliano ha voluto regalare ad Aido per l’occasione. La presidente non ha mancato di far pervenire a Bergoglio una richiesta: “Ci permettiamo, Santità, di sperare che Lei faccia sentire la Sua autorevole voce, per richiamare tutti gli italiani, cristiani e non, alla scelta della solidarietà. Donare dopo la morte non costa niente eppure può salvare una o tante vite. Però si deve fare la scelta finché siamo in vita, come decisione consapevole e matura ed è su questo che continueremo a dirigere i nostri sforzi”. F.D.G.


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Mirano

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Amministrazione La giunta presenta i connotati del nuovo strumento di pianificazione

Il Pat punta sulla salvaguardia urbanistica e ambientale del territorio A

dottato, dopo anni di discus- te e l’incrocio via Villafranca-via sione, il Pat,-Piano di assetto Vittoria) e la riconversione fundel territorio di Mirano. Due, per zionale dell’ospedale vecchio, lo la maggioranza, i connotati del sviluppo della rete ciclabile. Ma le nuovo strumento urbanistico: la minoranze sono critiche: “Avrebsalvaguardia del territorio e delle be dovuto essere un faro per il fusue peculiarità paesaggistico-am- turo di Mirano - rileva per il cenbientali e storico-culturali. “Su- trodestra Maria Giovanna Boldrin perati - spiega la giunta - i vecchi - ma non contiene alcuna ipotesi piani regolatori che davano priodi sviluppo di territorio e servirità all’aspetto edificatorio: oggi zi. Anche il parco agrourbano in ciò che conta è conservare e raf- via Miranese con zone alberate e forzare l’identità del territorio e corsi d’acqua, appare un modo il livello dei servizi”. Gli obietti- per inserire 6mila metri quadri di vi strategici contenuti nel nuovo edifici a uso abitativo. Si potevaPat sono la riduzione del rischio no avanzare proposte per fare da idraulico, la limitazione dell’uso apripista a un Piano della mobidi suolo agricolo, la salvaguardia lità e se ne è persa l’occasione”. del paesaggio rurale, la valorizza- Per il capogruppo del M5S Marco zione del graticolato Lazzarini: “Bisogna romano e una rete prima valorizzare Per le di parchi pubblici l’esistente: sul paropposizioni e aree verdi. Previco agrourbano, non sti percorsi ciclabili il Pat è arrivato vanno bene il giarconnessi tra la cendino di villa Tessier, in ritardo, turiazione romana e quello di villa Bianil Muson, la valorizchini o l’area Nati e contiene zazione di itinerari Novi? Poi c’è il tram: progetti di interesse storico, bene investire nei dei centri storici e mezzi pubblici, ma pretenziosi dei boschi di pianuesiste già un mezzo ra. Punti fermi, che in funzione, snelsecondo la giunta possono già es- lo, che può passare nelle nostre sere evidenziati pur senza aspet- strade, ma sottoutilizzato ed è la tare il piano degli interventi, sono: navetta Omnibus che gira vuota”. la salvaguardia del Bosco del Pa- “I sei progetti strategici - aggiunrauro, il parco del Muson, il parco ge Andrea Tomaello, Lega - sono agrocenturiato e quello agrourba- belle idee, ma distanti dalla realtà no nella zona tra via Miranese e di Mirano. L’itinerario turistico via Villafranca (che manterrà fun- ciclopedonale del graticolato è zioni e caratteri rurali), il comple- pretenzioso, chi sono i turisti che tamento della zona residenziale vengono a Campocroce per fare di Zianigo ovest con relativo ade- una sgambata?”. Anche “Insieme guamento viario, lo sviluppo del per il bene comune”, con Giorgio centro sportivo di Ballò e il com- Babato, è critica: “Viene approvapletamento di quelli di Vetrego e to con 15 anni di ritardo e lascia Luneo. E poi: la riqualificazione irrisolte e senza visione strategica del piazzale della chiesa di Scalte- questioni fondamentali, mentre nigo, un nuovo parcheggio per la il problema dei parcheggi non è stazione di Ballò, la riqualificazio- nemmeno affrontato”. Filippo De Gaspari ne di alcune vie (tra cui via Dan-

Parte in anticipo la lotta alle zanzare per prevenire il virus della West Nile

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arte in anticipo la lotta al virus West Nile, che l’anno scorso ha registrato un paio di casi anche nel Miranese. Gli interventi contro le zanzare, con trattamenti antilarvali in pozzetti e caditoie stradali e interventi adulticidi nelle aree verdi comunali, proseguiranno fino a ottobre. È però necessaria la collaborazione di tutti i cittadini e il Comune non ha mancato di chiedere ai privati di fare la loro parte, per mantenere bassa la densità delle zanzare e prevenire le infezioni. I comportamenti utili per evitare la proliferazione sono contenuti in un’ordinanza che contiene le misure di lotta alle zanzare “al fine - communica l’ente amministrativo - di prevenire ogni possibile conseguenza sulla

salute pubblica derivante dall’infestazione. Misure già in vigore dal 15 aprile, lo rimarranno fino al 31 ottobre. In particolare non devono essere abbandonati oggetti in tutto il territorio dove possa raccogliersi l’acqua piovana (barattoli, pneumatici, rifiuti, materiale vario sparso), i contenitori di uso comune con presenza di acqua vanno svuotati giornalmente e possibilmente capovolti, mentre i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne) vanno coperti ermeticamente. Per incentivare la lotta alle zanzare il Comune metterà a disposizione gratuitamente le pastiglie antilarvali (una confezione per ogni nucleo familiare) all’ufficio F.D.G. ambiente di viale Rimembranze.


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Mirano

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I ragazzi del liceo Majorana-Corner a Sarajevo Ad organizzare il viaggio sono state le Acli provinciali di Venezia. Ancora visibili le ferite della recente guerra remo a tutti gli istituti superiori della provincia, con viaggi d’istruzione a Sarajevo, per riflettere sui temi che contraddistinguono la storia e il presente di questa città e che rappresentano una sfida per l’Europa”. Cuore dell’esperienza è stata la visita di Sarajevo, capitale moderna che fatica ancora a voltar pagina dopo il drammatico assedio degli anni Novanta. “Con i ragazzi – sottolinea Grigolato – abbiamo vissuto un doppio tour, quello della memoria nei luoghi che hanno fatto la storia non solo di Sarajevo, ma dell’intera Europa, dal ponte dove venne assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando, dando così il via alla prima guerra mondiale, ai tanti posti simbolo della guerra degli anni Novanta, fino

a quello della riconciliazione, che ci ha permesso di entrare in una chiesa cattolica, una chiesa ortodossa, una moschea e una sinagoga. Un’opportunità che al mondo offrono solo Sarajevo e Gerusalemme”. “Particolarmente coinvolgente – sottolinea Grigolato – è stato l’incontro

con due persone che, durante la guerra, sono state detenute in campi di concentramento. Una testimonianza forte che ha fatto comprendere ai ragazzi come i fantasmi della seconda guerra mondiale non siano mai usciti completamente dalla storia”. Filippo De Gaspari

iovanni Vanzan lascia per motivi di salute la guida dell’Apsam, Associazione promozione sociale anziani Mirano, dopo 12 anni e 4 legislature, in cui è stato anche vice presidente e consigliere. Durante il suo mandato ha contribuito a migliorare la sede al piano terra della barchessa Errera con tanti piccoli e significativi interventi, ad esempio ha rinnovato il bancone del bar con un importante investimento. L’associazione svolge attività di promozione e utilità sociale rivolta alla popolazione anziana organizzando eventi ricreativi: al martedì pomeriggio giochi a carte, al giovedì pomeriggio ballo e alla domenica (dalle 13 alle 22) ballo e cena. Oggi gli iscritti sono 360, molti di più coloro che partecipano a feste, ballo, giochi di società, gite, interventi di prevenzione e controllo sanitario. “Ringrazio tutti - ha detto l’ex presidente - e auguro che l’associazione prosegua nel suo apprezzato compito di far uscire gli anziani dalla solitudine creando momenti di aggregazione e divertimento”. (F.D.G.) MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

CANDIDATO SINDACO

E G O T

TO

PR

MASSIMO DE PIERI

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SPINEA • CONSULTA PERMANENTE DELLA DISABILITÀ • CENTRO CIVICO AL CINEMA-TEATRO BERSAGLIERI • RIQUALIFICAZIONE PIAZZA FERMI MASSIMO DE PIERI CANDIDATO SINDACO

• ROTONDA AL POSTO DEL SEMAFORO INCROCIO VIA ROMA/MATTEOTTI • RIPRISTINO DEI CONSIGLI DI QUARTIERE

Elezioni Amministrative SPINEA 2019

Committente Responsabile Massimo De Pieri

S

tudenti del liceo MajoranaCorner a Mostar e Sarajevo, dove 25 anni fa si compì l’eccidio più grande in Europa dopo la Seconda Guerra mondiale. Il particolare viaggio d’istruzione ha visto, accompagnati dalle Acli provinciali di Venezia, la partecipazione di 47 studenti dei licei miranesi: una lezione di storia a cielo aperto, a contatto con i temi del dialogo, della pace e della convivenza tra culture e religioni diverse. “Dopo l’esperienza vissuta lo scorso novembre con gli studenti dell’Istituto Salesiano San Marco di Mestre – spiega il presidente delle Acli veneziane, il miranese Paolo Grigolato – questo è stato il secondo viaggio pilota del progetto Mir Sutra, l’iniziativa che dal prossimo anno scolastico lance-

Giovanni Vanzan lascia l’Apsam


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Spinea

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Il Comune di Spinea attiva il servizio “Europe Direct” Lo sportello sarà attivo nella promozione di progetti culturali e confronti e scambi con scuole di tutto il continente

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l Comune di Spinea ha attivato lo sportello Europe Direct in collaborazione con il Comune di Venezia. La collaborazione è attiva dal 2017 in termini di progettualità culturali, nello specifico: il progetto “L’Albero Europeo” che ha viste coinvolte molte scuole del territorio, messe in contatto altrettante scuole europee nella condivisione di tradizioni, culture diverse, conoscenze; i laboratori “GiocaEuropa” e “in viaggio per l’Europa”, gratuitamente messi a disposizione delle scuole elementari e medie del territorio. Spinea ha anche aderito al progetto di cooperazione “Centro di informazione della rete Europe Direct” 20182020. Con i suoi sportelli diffusi sul territorio regionale “Europe Direct Venezia Veneto” ha il compito di facilitare la cittadinanza nell’accesso alle informazioni in tutti i settori di attività dell’Unione europea. Il servizio è impegnato nella promozione di eventi e azioni di sensibilizzazione, rivolte al mondo della scuola e della società civile, per avvicinare le istituzioni comunitarie e presentare le molteplici possibilità della nuova dimensione europea. I centri di informazione Europe Direct costituiscono un punto di contatto per tutte le istituzioni dell’Ue e collaborano con altri partner attivi nell’informazione, integrano e sostengono il lavoro delle rappresentanze della commissione Ue e gli altri uffici di informazione del parlamento Ue a livello locale e regionale. La missione e il ruolo del centro di informazione Europe Direct consiste nel permettere ai cittadini di ottenere informazioni, consulenze, assistenza e risposte a domande sulle istituzioni, le legislazione, le politiche, i programmi e le possibilità di finanziamento dell’Unione europea; agire come intermediario ufficiale tra Ue e i cittadini a livello locale; promuovere attivamente il dibattito pubblico e l’interesse

dei media sull’Unione Europea; collaborare e interagire con gli enti e i moltiplicatori a livello locale e regionale per sensibilizzare la società civile. Tra gli impegni presi: sviluppare azioni positive comuni per offrire ai cittadini informazioni, consulenza, assistenza e rispo-

ste a domande sulla legislazione, le politiche, i programmi e le possibilità di finanziamento dell’Unione Europea. Valorizzare la capacità di networking a livello regionale, realizzando in modo coordinato iniziative, eventi e campagne di informazione sui temi prioritari

definiti dall’Unione Europea, mettere in comune materiale informativo sull’Unione Europea e attivare ulteriori forme di collaborazione tra gli enti, per campagne di comunicazione con il massimo coinvolgimento dei media locali. Roberta Pasqualetto

Escursioni nel territorio Con l’arrivo della bella stagione la biblioteca si adegua alla voglia di aria aperta e propone: “Maggio fuori porta”. I 3 appuntamenti a tema hanno lo scopo di far conoscere interessanti realtà storiche e artistiche. Il programma prevede un momento di approfondimento in sede (il martedì ore 18), e una uscita sul territorio (il sabato). Martedì 14 maggio, alle 18, il primo appuntamento: “I giardini e le rose”, curato da Gabriella Bondi, architetto paesaggista, che spazierà dalla botanica alla letteratura, dedicato alle rose. Alla conferenza seguirà poi, la mattina di sabato 18, una visita guidata ad alcuni giardini storici di Venezia. Martedì 21 maggio, alle 18, un appuntamento dedicato al mondo bizantino. Mariangela Galatea Vaglio ci parlerà dei bizantini in Italia a partire dal suo ultimo libro “Teodora la figlia del circo”. Sabato 25 maggio un‘uscita al Museo di Altino e a Torcello. La visita guidata seguirà la via d’acqua con uno spostamento in battello da Altino a Torcello e poi rientro a Torcello sempre dall’acqua per ammirare la laguna. Martedì 28 maggio, alle 18, un appuntamento organizzato in collaborazione con “Archeoclub d’Italia” (sede di Venezia), il dottor Gerolamo Fazzini presidente, presenterà la storia e il recupero dei Lazzaretti Nuovo e Vecchio. Sabato 1 giugno, visita guidata del Lazzaretto Nuovo. Per maggiori informazioni sugli incontri e i costi delle uscite si può contattare la biblioteca comunale. Gli incontri in biblioteca hanno entrata libera fino ad esaurimento dei posti. Le uscite sul territorio sono con prenotazione obbligatoria. (R.P.)


MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

26 MAGGIO 2019 ELEZIONI EUROPEE

PAOLO

DE CASTRO #piufortineuropa www.paolodecastro.it

Mandatario elettorale: Bruno Calzia

INSIEME PIÃ&#x2122; FORTI IN EUROPA


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Spinea

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Elezioni amministrative Il 26 maggio Silvano Checchin lascia il posto al suo successore

Comunali, è corsa a quattro per la conquista del municipio L

a partita per le comunali si gioca a quattro: due coalizioni di centrosinistra e centrodestra, una civica e il Movimento 5Stelle. Il centrosinistra, con candidato sindaco Emanuele Ditadi, si presenta con cinque liste: “Ditadi Sindaco”, “Noi, Spinea2030”, “È Tempo - Prospettiva Spinea, Impegno e Solidarietà”, “Partito Democratico Spinea e “Spine@ con Ditadi Sindaco”. Il centrodestra, con candidata sindaca Martina Vesnaver, si presenta con sei liste: “siAMO Spinea Martina Vesnaver Sindaco”, “Lega Liga Veneta Salvini”, “Vesnaver Sindaco”,“Fratelli d’Italia Sovranisti Conservatori”, “Lista Claudio Tessari”, Forza Italia e “Spinea Progetto Civico”. A correre da sola c’è la lista civica: “Progetto Spinea”, con candidato sindaco Massimo De Pieri e il Movimento 5stelle con candidato sindaco Lorenzo Agim Danaj.

Emanuele Ditadi Emanuele Ditadi è il candidato del centrosinistra. Ditadi ha 41 anni, è nato a Mirano, laureato in Economia alla Ca’ Foscari di Venezia e sposato con Melania. La sua lista è “Ditadi Sindaco - Noi, Spinea2030”. Ditadi è vicesindaco nella giunta uscente, assessore all’Urbanistica ed Edilizia Privata, a Sport, Associazionismo e Volontariato, alla Programmazione Strategica e Informatizzazione dei Servizi. In passato ha ricoperto il ruolo di presidente del consiglio comunale, dal 2009 al 2014, assessore al Bilancio e Personale. Nella sua lista e in tutte quelle che lo sostengono è rispettata la parità di genere dove il 50% è composto di donne e l’altro 50 da uomini. L’età media è giovane, e oltre a molti voti della precedente amministrazione, vi sono anche persone che non appartengono al mondo della politica. Fin dal principio ha specificato che tra i punti fermi ci saranno quelli dell’agenda Universale Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, valori per costruire anche a livello comunale una società di pace, libertà, giustizia, uguaglianza, progresso e solidarietà.

Martina Vesnaver Martina Vesnaver, la candidata sindaca per il centrodestra, è

zionale (Cren) ed alle adozioni a distanza.

Massimo De Pieri

Emanuele Ditadi

Massimo De Pieri

Martina Vesnaver

Lorenzo Agim Danaj

una quarantasettenne, architetto libera professionista con studio a Pianiga, che vive nel quartiere spinetense di Orgnano dal 1983. La sua lista, “siAMO Spinea Martina Vesnaver Sindaco” è composta da persone quasi tutte laureate, una buona parte composta da liberi professionisti, commercianti e di-

pendenti, l’età media del gruppo è 47 anni. La Vesnaver si è diplomata al liceoscientifico statale “Ugo Morin” di Mestre e laureata a pieni voti in architettura ed urbanistica allo Iuav di Venezia nel 1998 con una tesi su “Riorganizzazione e riqualificazione ambientale e della viabilità a La Villa in Val Badia-

Bolzano”, esperta “Casa Clima jr.” dal 2009. È sposata e ha due figli di 8 e 13 anni. Sempre impegnata con le associazioni e le iniziative promosse nelle realtà parrocchiali. Tra le molte: l’esperienza con gli scout ed il sostegno ad attività sanitarie in Burkina Faso, di aiuto ai centri di rieducazione nutri-

Previsto il turno di ballottaggio il 9 giugno, se nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta

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omenica 26 maggio Spinea voterà per le elezioni comunali. Il Comune ha vissuto un decennio di centro sinistra, con il sindaco uscente Silvano Checchin. Checchin, nel suo primo mandato del 2004 vinse al ballottaggio con il 56,6% contro il centro destra rappresentato dal candidato Fabio Padovan che ottenne il 43,3%. Silvano Checchin, nel secondo mandato del 2014, fu eletto nuovamente al ballottaggio con il 65.17% (6.643 voti) contro Claudio Tessari con il 34,83% (3.551 voti). Tra i candidati non eletti al primo turno, diversi volti noti anche in questa campagna elettorale: Massimo De Pieri (a quel tempo candidato sindaco con il Movimento 5 Stelle), Chiara Perozzo candidata per la Lega Nord e la lista civica popolare 585 e Nicola Barbiero,

candidato con la civica “Buongiorno Spinea”. Spinea è un Comune con quasi 30 mila abitanti, quindi superando i 15 mila abitanti potrebbe essere soggetto a ballottaggio. Un aspirante candidato, per essere eletto al primo turno, deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti. Se questo non dovesse succedere, per i Comuni senza maggioranza assoluta, è già previsto il ballottaggio, tra i due candidati che hanno ottenuto più voti, domenica 9 giugno. Il Comune di Spinea, il più popoloso del miranese, ha 28.026 abitanti (maschi 13.426 e femmine 14.600). Di questi, 810 sono stranieri con cittadinanza dell’Unione Europea (maschi 362 e femmine 448). Gli extracomunitari sono 2.189(1.055 maschi e femmine 1.134). La giunta comunale dovrà eleggere 16 consiglieri.

“Progetto Spinea” è una lista che corre da sola, il candidato sindaco è il consigliere uscente Massimo De Pieri. De Pieri, ha 52 anni, residente da sempre a Spinea, impiegato tecnico specialista in Telecom Italia nel settore Engineering, convive ed è padre di due bimbi. Già candidato sindaco a Spinea nel 2014 con la lista M5S, è stato eletto in consiglio comunale, dove per 5 anni ha ricoperto il ruolo di capogruppo e vicepresidente, della commissione seconda che si occupa di urbanistica e utilizzo del territorio, insediamenti residenziali e produttivi, lavori pubblici, viabilità, trasporti, parchi e arredo urbano, tutela ambientale, igiene del territorio. Da novembre 2018 è vicepresidente del consiglio d’istituto scolastico del comprensivo “Daniela Furlan”. In consiglio comunale è stato uno dei consiglieri più attivi sui temi legati alla tutela del territorio e dell’ambiente. Tra i risultati: il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba), ed il regolamento di partecipazione che include il referendum propositivo.

Lorenzo Agim Danaj Il Movimento 5 Stelle parteciperà alla campagna con una nuova lista iscritta, a sorpresa, l’ultimo giorno utile. Il candidato sindaco è il cinquantaduenne Lorenzo Agim Danaj, nato il 2 maggio 1967, residente a Spinea da circa quattro anni, impiegato come operatore socio sanitario, lavora presso l’Ulss3 Serenissima. Agim Danaj è sposato ed è padre di un figlio. Nel suo passato, ha l’esperienza dell’accademia militare in Albania e un corso di laurea in consulente del lavoro a Padova. La sua lista è composta di 11 persone, tra queste 4 donne (rispettate le quote rose). Le persone che compongono la lista hanno diverse esperienze e competenze personali, i componenti del gruppo sono giovani e hanno un’età media di 45 anni. La lista si presenta compatta e ci tiene a specificare che le decisione sono prese da tutti i componenti e non vi sono leader predominanti . Roberta Pasqualetto


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Spinea

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Politica Il confronto sui programmi

Ecco le priorità delle coalizioni sulla gestione del territorio programmi che sono stati illustrati fino ad ora in assemblee pubbliche di presentazione delle liste e dei candidati hanno dei punti precisi che li contraddistinguono Il centrosinistra condivide un progetto di comunità, di riorganizzazione della vita democratica cittadina, di crescita culturale e di gestione del territorio. L’obiettivo è perseguire la sostenibilità, in continuità con l’amministrazione uscente, rispondendo all’invito dell’Onu attraverso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Tra i punti principali: la realizzazione della nuova piazza verde Marconi, con un importante polo culturale e centro aggregativo per i giovani, potenziare le aree boscate e la realizzazione del percorso ciclabile “pista dei parchi” e continuare a investire sulla sicurezza coinvolgendo i cittadini in prima persona. Il candidato Ditadi per questo persegue il progetto della nuova piazza verde, piazza Marconi, con l’annesso polo culturale e centro aggregativo per i giovani. “Vogliamo - dice - realizzare un unico percorso ciclabile che colleghi tutta la città e i progetti di bicipolitana e pedipolitana: cartografie ciclabili per i cittadini con percorsi e luoghi più importanti di Spinea, in un ottica anche di turismo a due ruote. La sicurezza è un’altra nostra priorità”. Il centrodestra ha diversi punti fermi. Tra questi: l’urbanistica e la pianificazione territoriale con la revisione del Piano degli Interventi, per il recupero urbanistico della città rivolto al restauro e alla riqualificazione degli edifici esistenti ed alla rigenerazione urbana. Riconnessione al tessuto urbano della città dei quartieri divisi dalla viabilità. La revisione del “Piano della viabilità” imposto e non condiviso con i cittadini. Programma di manutenzione a strade, marciapiedi, illuminazione su tutto il territorio comunale. Realizzazione di un piano parcheggi, percorsi ciclabili e pedonali, manutenzione degli edifici scolastici e una nuova scuola. Per questo la candidata Vesnaver dichiara di

“essere preoccupata, come molti altri genitori, del futuro dei propri figli”. “Non ha senso protestare contro una società che si sta perdendo, distruggendo i valori e l’identità ereditata dai nostri padri, senza pensare di metterci

“la faccia”. Non è stato semplice prendere questa decisone: dovrò riorganizzare la mia vita ma per il futuro della mia città, in cui ho deciso di far crescere i miei figli, per me il bene più prezioso, non ci sono limiti ai sacrifici”. “Progetto

Spinea” che corre da sola punta su tutela dell’ambiente e territorio, sicurezza, associazionismo, partecipazione e trasparenza, sport e cultura. Per la viabilità studierà un progetto per riconnettere le frazioni periferiche, ed un riordino comMESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

ELEZIONI EUROPEE 26 maggio 2019, dalle 7.00 alle 23.00.

PIÙ VENETO IN EUROPA, CON TONI DA RE

Mandatario Elettorale: Roberto Zava

I

plessivo. Vuole investire nell’acquisto e nella riqualificazione in centro polifunzionale dello storico cinema Bersaglieri, in collegamento con la biblioteca comunale di villa Simion e la valorizzazione del suo parco. E poi: investire in piazza Fermi, va riqualificata deve diventare spazio centrale e vitale. Il candidato De Pieri dice “che si deve studiare un progetto per riconnettere le frazioni periferiche. Puntare alla qualità delle scuole e degli edifici scolastici” “Vogliamo dedicare alle scuole molta attenzione, da padri e madri ci teniamo particolarmente a dare ai nostri figli ambienti sicuri, sani ed accoglienti. Vogliamo ripristinare lo scuolabus. Non siamo d’accordo sulla proposta di realizzare il centro civico in piazza Marconi, riteniamo che si dovrebbe investire nell’acquisto e nella riqualificazione in centro polifunzionale del cinema Bersaglieri”. Nel programma del Movimento 5 Stelle diversi punti sono incentrati sulla tutela della famiglia, i giovani e sulla difesa delle categorie più deboli. E poi: l’urbanizzazione e la viabilità. Spinea per i grillini è fortemente urbanizzata, sia in termini di cementificazione che di conseguente densità di popolazione: andrà realizzato uno studio di fattibilità per prendere dei provvedimenti. Anche il problema della viabilità va migliorato con uno studio di fattibilità. Per cercare soluzioni al problema potranno essere valutate proposte provenienti da altre forze politiche, associazioni e dai cittadini”. Agim Danaj in termini di priorità pensa alla scuola: “Il M5S ritiene che l’istruzione sia un diritto dei cittadini, che debba essere sostenuto e tutelato, oltre che dallo Stato, anche dagli enti sotto ordinati. Punteremo a ripristinare il servizio di scuolabus. Vogliamo sviluppare il dialogo con i cittadini e le associazioni in merito agli interventi di maggiore impatto per il tessuto urbano e l’ambiente cittadino. Maggiore trasparenza delle fasi progettuali e puntuale pubblicazione della documentazione”.


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Santa Maria di Sala

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Arriva il Giro d’Italia, Salese in fibrillazione

Scuole, prova per l’evacuazione

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Il centro da mesi ha cominciato a tingersi di rosa con drappi e bandiere. Previste deviazioni sulle arterie stradali

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axischermi e tribune fronte strada davanti a villa Faretti, strade off limits per gran parte del 30 maggio, e una cascata di colori rosa su tutto il paese. L’arrivo della diciottesima tappa del Giro d’Italia sarà per Santa Maria di Sala un evento totale che prevede di riversare, solo quel giovedì, almeno 50 mila persone sul Salese, con un imponente piano di gestione e sicurezza che dovrà tener conto della chiusura dell’intero centro e di strade di attraversamento come la Noalese e via Cavin di Sala. La tappa salese, “L’unica - ha sottolineato il sindaco Nicola Fragomeni - della Città metropolitana di Venezia”, è stata presentata al pubblico in una serata con ospiti d’eccezione, tra cui Stefano Allocchio, che della corsa rosa è vicedirettore. Alloc-

chio ha spiegato come la tappa sia stata concessa a Santa Maria di Sala dopo “l’assedio” del cavalier Bruno Carraro all’organizzazione, durato per anni. Una frazione che avrà le attenzioni del mondo intero, con un interesse non solo sportivo, ma anche storico, culturale e turistico. Già da mesi il paese ha cominciato a tingersi di rosa, con drappi, biciclette e bandiere, mentre è pronta l’organizzazione di un complesso piano di viabilità. Carovana e corridori arriveranno nel tardo pomeriggio da via Stradona attraversando Sant’Angelo, sbucando sulla Noalese ed effettuando l’allungo finale fino al traguardo del municipio. Su tutto il percorso vigerà il divieto di sosta dalle ore 5 alle 22 e di transito dalle 14 alle 17.30, ad eccezione dei mezzi di soccorso,

polizia e dell’organizzazione. In tutto il centro di Santa Maria di Sala invece divieto di sosta e transito dalle 5 alle 22, ma chi abita nella zona residenziale a nord di viale Rimembranze potrà uscire ed entrare per via Gaffarello. Parcheggio off limits in centro: via Firenze, piazzale Olimpia, Villa Farsetti, cimitero, banca e ufficio postale saranno dedicati all’organizzazione. Per il traffico della

Noalese, il percorso alternativo è, dalla Madonna Mora, via Caltana, via Gorgo-Marconi, via Gaffarello dalle 5 alle 14, poi, fino alle 20 le deviazioni saranno per via Accopè Fratte-Bollati-Desman. Per i mezzi pesanti, dalle 17.30 alle 20 la Noalese sarà riaperta a Caselle e in zona industriale, ma proseguendo poi dritto per Sant’Angelo e via Desman fino a Tre Ponti. Filippo De Gaspari

cossa di terremoto appena entrati a scuola e tutti subito fuori nel cortile. Perfettamente riuscita la prova di evacuazione della scuola primaria Carlo Gardan di Caselle, al centro, lo scorso aprile, di un’esercitazione che ha visto coinvolti i vigili del fuoco volontari di Mirano, la polizia locale di Santa Maria di Sala, la Croce Gialla Spinea, il gruppo cinofilo da soccorso “Gli Angeli” di Cavarzere, l’associazione protezione civile Santa Maria di Sala e i gruppi comunali di Mirano e Spinea. Coinvolte tutte le classi della scuola, circa 180 bambini, con insegnanti e personale chiamati ad attivare procedure interne di evacuazione e chiamate di soccorso. Il resto è toccato a professionisti e volontari, con la ricerca all’interno del plesso di due dispersi, uno dei quali ferito, individuati dai cani da ricerca e portati in salvo da vigili del fuoco, volontari e soccorritori sanitari. Poi in cortile prova di agility dog con le unità cinofile ed esposizione di mezzi, materiali e dotazioni da parte di vigili del fuoco, polizia locale e volontari. (F.D.G.)

Cambia la viabilità, via Roma a senso unico

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ivoluzione della viabilità nel centro del capoluogo: la giunta comunale dà il via libera allo studio di fattibilità di 6 interventi per Santa Maria di Sala per portare ordine e sicurezza a chi percorre il centro del paese, in particolare ciclisti e pedoni. Quello forse più evidente è la trasformazione di via Roma a senso unico: l’intervento, che riguarderà il tratto iniziale, da via Cavin di Sala a viale Rimembranze, prevede un senso unico di circolazione verso nord (direzione villa Farsetti), tenendo sulla sinistra i parcheggi che costeggiano la peschiera della villa e ricavando sulla destra, vicino al marciapiede, una corsia ciclabile. Pista ciclabile anche tra il centro del capoluogo e la zona industriale: verrà realizzata lungo la Noalese, collegando sul lato sud, oltre il fosso della strada regionale, via Luxore con via Ferraris, per collegarsi poi con via Rivale. Altri due interventi prevedono la sistemazione del marciapiede tra via Cavin di Sala e via Monte Nero, collegato con il complesso residenziale-commerciale e l’area della banca e la riqualificazione del parcheggio, mentre un altro progetto riguarda la definizione dei percorsi di piazza 25 Aprile, con percorsi pedonali definiti e pavimentati davanti al municipio. Critiche le minoranze: “Ben vengano ciclabili e riqualificazione del centro, ma valutiamo meglio i progetti – ribattono Civica Insieme, Lista Salese e M5S - chi proviene da nord per accedere al centro, una volta all’altezza delle scuole, sarà obbligato a girare su viale delle Rimembranze e quindi su via Monte Santo e quando il viale delle Rimembranze sarà chiuso per l’accesso e l’uscita degli scolari? Apriamo una discussione F.D.G. raccogliendo osservazioni e proposte migliorative”.


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Recenti studi infatti hanno dimostrato alcuni dei più frequenti disturbi a seguito della mancata protezione dalla luce blu, e in particolare:

DISTURBO DELLA MEMORIA DISTURBO QUALITÀ DEL SONNO MAGGIOR SENSO DI FAME DEGENERAZIONE MACULARE PRECOCE DELLA RETINA PERDITA DELLA CONCENTRAZIONE Per risolvere questi problemi una soluzione potrebbe essere quella di ridurre l’uso di smartphone e tablet, soprattutto al buio, quando le radiazioni luminose inibiscono la produzione di melatonina, andando a condizionare ancora più pesantemente la qualità del sonno. D’altronde noi di Ottica Veneta comprendiamo le necessità d’uso di questo tipo di tecnologie, e consigliamo spesso ai nostri clienti una soluzione più realistica, vale a dire il ricorso alle lenti a protezione luce blu. Il filtro applicato a questo tipo di lenti blocca le radiazioni della luce blu, eliminando l’effetto di abbagliamento e riducendo affaticamento degli occhi, mal di testa e dolori cervicali.

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Territorio

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Piste ciclabili in Riviera del Brenta

Trasporti Novità per il tratto ferroviario a binario unico

La linea Mestre-Adria chiuderà per lavori almeno un mese

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na pista ciclabile che va da Malcontenta a Noventa Padovana e che costeggia il Naviglio del Brenta. E’ questo il progetto che portano avanti i sindaci della Riviera del Brenta che potrà essere realizzato nei prossimi anni. Si tratta di un obbiettivo importante, sul quale c’è già l’accordo di tutti i 10 comuni del comprensorio. Sarebbe un bel biglietto da visita per promuovere la Riviera del Brenta. Fondi per la mobilità sostinibile del Ministero dell’ Ambiente hanno fianziato invece recentemente, la costruzione del parcheggio attrezzato di via Mocenigo a Mira Porte in cui saranno installate anche colonnine per la ricarica di auto elettriche. Intanto però il Comune di Mira con il sindaco Marco Dori annuncia che è arrivato lo stanziamento di 160 mila euro dalla Città EDERICO ECCHINATO Metropolitana per completare la pista ciclabile che porta a Forte Poerio fra Mira Porte ed Oriago. ECCHINATO La struttura è un vecchio forte costruito prima della 1°guerra mondiale (nel 1912) e circondato da 7 ettari di terra. C’è un’area

E

state di cantieri per la li- Mestre- Adria intanto questo mese nea ferroviaria Mestre-Adria si riunirà per discutere il da farsi. che chiuderà per lavori un intero Secondo il Comitato infatti, nonomese. A spiegare cosa succederà è stante le promesse fatte finora, per Gian Michele Gambato il direttore la Mestre – Adria i disagi non sono generale di Sistemi Territoriali, la diminuiti. Ci sono in continuaziosocietà che gestisce la linea. Sono ne lamentano i pendolari, treni previsti cantieri per 1,5 milioni di sporchi e pure in ritardo. Se la geneuro. La chiusura, per la società te rinnova l’abbonamento, fanno che gestisce la ferrovia della linea capire gli esponenti del Comitati, è necessaria perchè per fare i lavo- è perchè non hanno alternative al ri, saranno tolti direttamente dei treno in queste zone, o servizi bus binari. I lavori comprenderanno la adeguati per raggiungere Padova sistemazione di alcune curve nella Mestre, Adria o Venezia. Alessandro Abbadir zona di Correzzola e poi il rifacimento di alcuni scambi stazione nella zona di Mira e il rifacimento e sistemazione di alcuni punti nell’area di Cavarzere. Questi lavori verranno fatti nel periodo centrale dell’estate, ma saranno tenute in considerazione anche delle necessità di spostamento delle persone nella settimana di EDERICO EDERICO ECCHINATO ECCHINATO Ferragosto, e in quel periodo non EDERICO ECCHINATO vi sarà la chiusura della linea. Si EDERICO tratta nello specifico del periodo che va dall’11 agosto al 18 agosto. La tratta resterà chiusa dal 28 luEDERICO ECCHINATO glio all’11 agosto e dal 18 agosto al • MISURAZIONI DIRETTAMENTE 2 settembre. Gambato sottolinea A CASA VOSTRA come questi lavori siano stati proMISURAZIONI DIRETTAMENTE grammati da tempo, e per questo • PREVENTIVI E • MISURAZIONI DIRETTAMENTE • •MISURAZIONI DIRETTAMENTE siano necessari per ammodernare PROGETTAZIONE GRATUITI CASA VOSTRA A CASA VOSTRA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE AACASA VOSTRA la linea e porteranno alla fine, an• LAVORI DI SARTORIA • PREVENTIVI E • PREVENTIVI E A CASA VOSTRA che ad una riduzione dei ritardi di • PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • SOLUZIONI SU MISURA PROGETTAZIONE GRATUITI 4-5 minuti sul monte accumulato • PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • LAVORI DI SARTORIA per ogni corsa, con l’introduzione • LAVORI DI SARTORIA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE PROGETTAZIONE GRATUITI del nuovo sistema di gestione del•A LAVORI DI SARTORIA• SOLUZIONI SU MISURA CASA VOSTRA la linea a binario unico. La linea • SOLUZIONI SU MISURA CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA sarà riaperta per una settimana, •• PREVENTIVI SOLUZIONI SU MISURA E Lunedì Mirano perchè i lavori della rimozione dei Lido di Venezia Martedì • SOLUZIONI SU MISURA CIPROGETTAZIONE TROVI NEI MERCATI DI:Mercoledì binari saranno conclusi per il peGRATUITI Agordo Conegliano Mirano Venerdì Lunedì riodo centrale di agosto. Gambato CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA Prato della Valle (PD) Lido di Venezia Sabato Martedì poi parla dei rimborsi agli utenti Mirano Lunedì Agordo Mercoledì CI TROVI NEI MERCATI DI: per i disagi patiti nello scorso mese •Venerdì SOLUZIONI Conegliano SU MISURA Lido Venezia DI: Martedì PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su mi CI TROVI NEIdiMERCATI di gennaio. Va detto comunque Lunedì Mirano Prato della Valle (PD) Sabato Agordo Mercoledì E N pic-nic con barbecue e chiosco che con il nuovo sistema di gestio- Martedì OVenezia Idi OZConegliano Mirano Lunedì NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano Venerdì ROMLido P aperitivi. In estate c’è la ne a binario unico, un viaggio da PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37Via € alXXV metro -per tenda Agordo Mercoledì Lidodella di Venezia Martedì Prato Valle (PD) Sabato Aprile, 65 sudimisura A R U T possibilità fare tiro con l’arco, “Noi ci mettiamo Mestre ad Adria di fatto è lungo un R PE Conegliano AMercoledì Venerdì Agordo DI: il Cuore” Cell. 347 5835777 www.tendaggicecchinato.it campo da beach-volley ed orti ora e 35 minuti. Prima il viaggio CI TROVI NEI MERCATI NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano CI TROVI NEI MERCATIVPrato DI: della Valle (PD) Venerdì UO O Conegliano PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € alVia metro tenda su misura N sociali e nei weekand è perto invece era un ora e 20. La riduzio- Sabato XXV Aprile, 65 LunedìSabatoMirano “Noi ci mettiamo Prato M: della Valle (PD) Lunedì O con grigliate a chilometro zero. ne delle fermate, che sono Mirano 16 da O R W il Cuore” ONUOVO Cell. 347di 5835777 - www.tendaggicecchinato.it H S Lido di Venezia Martedì SHOWROOM a Robegano Salzano Mira ha complessivamente sul Mestre ad Adria, e dei passaggi Lidoa di Venezia iù sarta Martedì op suo territorio circa una trentina livello potrebbe portare ad un ri-Mercoledì tessutAgordo Via XXV Aprile, 65 Agordo Mercoledì “Noi ci mettiamo Conegliano di chilometri di piste ciclabili. sparmio dei tempi di percorrenzaVenerdì ire dadella il Cuore” 347 5835777 Conegliano Venerdì a partCell. Prato Valle (PD) - www.tendaggicecchinato.it Sabato In questo modo, con la ciclabile dei convogli. Su questo versante ! o r t e completata, un bene come la società che gestisce la linea e i della Valle m Prato (PD) Sabato l a “Noi ci mettiamo pubblico come Forte Poerio, Comuni da cui è attraversata, per il Cuore” “Noi ci mettiamo area in cui in estate e autunno si alcuni passaggi a livello stanno il Cuore” tengono tanti eventi aggregativi valutando delle soluzioni. Intanpotrà essere raggiunto to procedono anche i rimborsi di dagli escursionisti in piena chi ha patito disagi nei mesi scorsi. “Noi ci mettiamo tranquillità quando i lavori per Sono rimborsi che sono stati fatil Cuore” il completamento della pista ti ai rinnovi degli abbonamenti. saranno conclusi. (A.A.) Il comitato pendolari della linea “Noi ci mettiamo

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il Cuore”


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Provincia .

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Sventola la Bandiera blu nelle spiagge veneziane Consegnato lo scorso 3 maggio il prestigioso riconoscimento che vuole essere un’attestazione della qualità delle acque, della gestione dei rifiuti e dei servizi in spiaggia. Venezia è presente con tutto il suo litorale

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nche quest’anno sventola su tutte le spiagge veneziane la Bandiera blu. Il riconoscimento è stato consegnato lo scorso 3 maggio a Roma, presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), agli amministratori di Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia, Eraclea, Jesolo, San Michele al Tagliamento, Venezia oltre, per il Veneto, a quelli di Rosolina. “Sono molti i criteri che ogni anno concorrono all’assegnazione della Bandiera Blu il più importante è senza dubbio quello della qualità delle acque di balneazione, ma tra gli altri parametri presi in esame dalla Fee (Foundation for Environmental Education) si trovano anche: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza ed i servizi in spiaggia. Non ultimi, l’educazione ambientale e l’informazione sulle iniziative ambientali messe in atto: mi sento di dire che su questi

Le otto spiagge venete che anche quest’anno sosno state insignite di questo importante riconscimento. Il vicesindaco Marco Veronese e il presidente del Consiglio comunale Endri Bullo a rappresentanza del Comune di Chioggia esibiscono con soddisfazione la Bandiera blu, edizione 2019

temi la nostra città sia molto attiva, ad esempio con le giornate di raccolta dei rifiuti, ma ogni anno sapremo migliorarci per preservare non solo il riconoscimento, ma soprattutto l’ambiente che ci circonda” ha spiegato con soddisfazione il vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Chioggia, Marco Veronese che con soddisfazione compie per la

sesta volta questa trasferta. Il riconoscimento internazionale - come riporta il portale del Programma Bandiera Blu – è stato istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente. Viene assegnato ogni anno in 49 paesi, inizialmente solo europei, più recentemente anche extra-europei, con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’Onu: Unep

(Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la Fee (Foundation for Environmental Education) ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’Unesco come leader mondiale per l’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile. Bandiera Blu è

un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche, verso un processo di sostenibilità ambientale. Giovanni Giovetti

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Cultura .

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La Mostra che proponeLadiMostra osservare che p la realtà da più punti di lavista realtà da più p

Da sabato 11 maggio e fino al 24 novembre sarà aperta al pubblico Dalasabato 58esima 11 maggio Esposizione e finoInternazionale al 24 novembre sarà d’Arte a Venezia dal titolo “May you live in interesting times” ched’Arte quest’anno a Venezia è curata dal titolo da Ralph “MayRugoff you live in inte

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l titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione nella quale l’espressione “interesting times” evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può anche essere un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali troppo spesso prevale un eccesso di semplificazione , generato da conformismo o da paura”. Sono queste le parole che il presidente Paolo Baratta della Biennale di Venezia sceglie per presentare la 58esima Esposizione Internazionale d’Arte che, da sabato 11 maggio, sarà aperta al pubblico fino al prossimo 24 novembre. “May you live in interesting times” dunque vuole essere un

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invito a guardare oltre la semplificazione di ciò che appare. “Io credo - continua il presidente Baratta - che una mostra d’arte valga la pena di esistere, in primo luogo, se intende condurci davanti all’arte e agli artisti come una decisiva sfida a tutte le inclinazioni alla sovrasemplificazione”. Se l’arte non esercita le sue

funzioni nell’ambito della politica, è tuttavia pensabile che, “in modo indiretto forse può offrire una guida che ci aiuti a vivere e pensare in questi tempi interessanti” osserva Ralph Rugoff, il curatore della Mostra che spiega: “La Biennale Arte 2019 non avrà un tema di per sè, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visio-

l titolo di questa Mostra può essere letto come una sorta di maledizione nella quale l’espressione “interesting times” evoca l’idea di tempi sfidanti e persino minacciosi. Ma può anche essere un invito a vedere e considerare sempre il corso degli eventi umani nella loro complessità, un invito pertanto che ci appare particolarmente importante in tempi nei quali Iltroppo curatore Ralph Rugoffprevale della 58° edizione spesso un ece Paolo Baretta, presidente della Biennale cesso di semplificazione , genene della funzione sociale dell’arrato da conformismo o da paute che includa sia il ra”. Sono queste lepiacere parole che il pensiero critico”. presidente Paolo Baratta della In primo dunque Biennale di piano Venezia scegliesarà per ilpresentare “lavoro degli artisti - continua la 58esima EsposiRugoff - che mettonod’Arte in discuszione Internazionale che, sione le categorie pensiero da sabato 11 maggio,disarà aperta esistenti e ci aprono a una nuova al pubblico fino al prossimo 24 lettura di oggetti e immagini, genovembre. sti“May e situazioni” un invito a you livecon in interesting “considerare alternative e punti times” dunque vuole essere un

di vista sconosciuti, e a capire che l’ordine è ormai diventato presenza simultanea di diversi ordini”. La Mostra si articolerà tra il Padiglione centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 79 artisti provenienti da tutto il mondo, sarà affiancata da 90 partecipazioni nazionali ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono inoltre 4 i Paesi presenti per la prima volta: Ghana, Mainvito a guardare la semdagascar, Malesia eoltre Pakistan. Il plificazioneItalia, di ciòallestito che appare. Padiglione alle “Io credo - continua il presiTese delle Vergini in Arsenale, dente Baratta - che una sostenuto e promosso dalmostra Minid’arteper valga la pena di esistere, stero i Beni Cultiurali, sarà a in primo luogo, Farronato. se intende concura di Milovan durci davanti agli artisti Infine sonoall’arte 21 gli e eventi colcome una decisiva in sfida a tutte laterali organizzati numerose le inclinazioni alla sovrasemplisedi della città di Venezia. ficazione”. Ornella Jovane Se l’arte non esercita le sue

Il maggio dei Celibri, tre incontri con l’autore a Chioggia

Il maggio dei Celibri, tre incontri con l’autore a Chioggia

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crittori dal vivo alla Biblioteca Civica “Cristoforo Sabbadino” di Chioggia. In un calendario di tre incontri che si svolge a maggio l’appuntamento, dopo quello con Paolo Colagrande lo scorso sabato 4, è in programma per il 18 e il 25 del mese. E’ il maggio dei “Celibri” , kermesse cultrale promossa dal Comune di Chioggia in collaborazione con Pro loco Chioggia e Sottomarina, organizzata in occasione de Il maggio dei libri. Il prossimo incontro dunque si terrà il 18 maggio. Interverrà Francesco Targhetta, insegnante delle scuole superiori, autore di Primo due libri di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009; Le cose sonoviaggio due, Va-gratuito visita, preventivo e piano ligie Rosse, 2014) e un romanzo in prosa (Le vitePrima potenziali, 2018, di terapia gratuiti vincitore del premio Berto, finalista al Campiello e al Bergamo). Prezzi 50-60% più bassi Il 25 maggio invece l’incontro sarà con Cinzia Dezi,aluna dei 12 studi dentistici, materiali a norma CE, venti autori del Repertorio dei matti della città di Bologna, a attrezzature d’avanguardia cura di Paolo Nori (Marcos y Marcos, 2015). Nello stesso anno settimanali A/R in giornata ha frequentato Bottega Finzioni, la scuola di Viaggi scritturaorganizzati creativa fondata da Carlo Lucarelli. La smania è il suo primo romanzo, pubblicato da MUP, vincitore del Premio Malerba per l’inedito. Gli incontri a ingresso gratuito si terranno nel giardino di Palazzo Grassi (Fondamenta Canal Vena, 1282) a NUMERO ChioggiaVERDE alle ore 18.

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crittori dal vivo alla Biblioteca Civica “Cristoforo Sabbadino” di Chioggia. In un calendario di tre incontri che si svolge a maggio l’appuntamento, dopo quello con Paolo Colagrande lo scorso sabato 4, è in programma per il 18 e il 25 del mese. E’ il maggio dei “Celibri” , kermesse cultrale promossa dal Comune di Chioggia in collaborazione con Pro loco Chioggia e Sottomarina, organizzata in occasione de Il maggio dei libri. Il prossimo incontro dunque si terrà il 18 maggio. Interverrà Francesco Targhetta, insegnante delle scuole superiori, autore di due libri di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009; Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014) e un romanzo in prosa (Le vite potenziali, 2018, vincitore del premio Berto, finalista al Campiello e al Bergamo). Il 25 maggio invece l’incontro sarà con Cinzia Dezi, una dei venti autori del Repertorio dei matti della città di Bologna, a cura di Paolo Nori (Marcos y Marcos, 2015). Nello stesso anno ha frequentato Bottega Finzioni, la scuola di scrittura creativa fondata da Carlo Lucarelli. La smania è il suo primo romanzo, pubblicato da MUP, vincitore del Premio Malerba per l’inedito. Gli incontri a ingresso gratuito si terranno nel giardino di Palazzo Grassi (Fondamenta Canal Vena, 1282) a Chioggia alle ore 18.

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Sport

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Atletica,Martino Il Rio San il calendario oriasale in degli Prima categoria eventi

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Atletica, il calendario degli eventi

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on l’arrivo della bella stagione Festa grande nella frazione di Scorzè, s’intensifica il programma di obiettivo centrato dopo 25atletica anni. Atteso gare di leggera, sia a livello di manifestazioni che di gare su strada. il derby con lo Sporting ScorzèPeseggia

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on poteva festeggiare meglio il quarantesimo anno di attività l’Asd Rio calcio, costituita nella stagione 1978/79, che ha sbaragliato il campo nel girone N di seconda categoria riuscendo a conquistare la promozione in Prima categoria da dove berto Scattolin e Davide Vianelmanca stagione 1994/95. lo. Lo staff dalla tecnico è composto Dopo venticinque il caldall’allenatore Stefanoanni Diego cio a Rio protagonista e Milanesi, daltorna viceallenatore ne parliamo vicepresidente Giovanni Basso col e dal preparaDanesin. essere toreClaudio dei portieri Lino “Dopo Simionaarrivati a conquistare, la scorsa to. L’organigramma societario stagione, quest’anno è costituito dali play-off, presidente Lucio siamo partiti subito bene e siaMichielan, dal vicepresidente mo sempre rimasti nelle prime Claudio Danesin, dal direttore posizioni chiudendo sportivo Sergio Danesinl’andata e dai al primoGianni posto, Pastrello, posizionePierche siadirigenti mo stati bravi a conservare giovanni Michielan e Marinosino alla responsabile fine. “Quali i rivali Pesce, anchepiù delinsidiosi? “A turno ci hanno provato settore giovanile. Lino Perin La a starci in scia il sant’Erasmo,

Dopo la disputa della 21° edizione della “Dogi’s half marathon” svoltasi Nettuno inGazzerachirignago, Riviera del Brenta il il 7 aprile scorso Lido ed il Città di Mirano, ma , il prossimo appuntamento di rilievo nessuno è stato capace di supesi terrà sabato 25 maggio quando si rarci”. Ora che siete arrivati in disputerà la suggestiva nona edizione prima categoria, quali programdella “Moonlight half marathon mi avete per il prossimo cam– 5° Garmin tour” sulla distanza di pionato? “ L’obiettivo è confer10 chilometri con attraversamento marci. 25 anni fa retrocedemmo no chiamato subito per farci i di via Bafile di Lido di Jesolo, gara subito, stavolta vogliamo restar- complimenti. Poi in campo sarà, che abbina il fascino della corsa a ci”. A livello di rosa? “Abbiamo ovviamente, tutt’altra cosa”. quello del giovane disputarsi in notturna. Questa la rosa dell’Asd Rio San una rosa e nell’ultima La manifestazione è organizzata stagione abbiamo inserito un in Martino (in ordine alfabetico): collaborazione con Venicemarathon paio di elementi del vivaio. Per il Giacomo Bergamo, Francesco cprossimo l u b . D a anno r i c o rpunteremo d a r e a n c anh e i l Biasutti, Cristian Carraro, Marcampionato provinciale individuale cora ad inserire qualche giova- co Casarin, Nicolò Doro, Nicola per categoria cadetti, siaattuale maschile Durante, Drilon Elshani, Andrea ne la e confermare la rosa econ femminile, che si l’inserimento di disputerà un gioca- a Fabris, Marco Favaretto, GianMarcon e 12 giugno organizzato luca Florian, Luca Giordano, tore perl’11reparto. Un attaccandall’atletica Biotekna Marcon. Infine Francesco Gobbo, Marco Gobte, in primis, poi un difensore segnaliamo il 29 giugno a Murano, ed un centrocampista, gente di bo, Davide Levorin, Thomas Lelacategoria”.”Giocherete 3a gara open di mezzofondo il derby vorin, Daniel Lorenzon, Nicolò “Murano” organizzata da Venezia Luise, Matteo Pastrello, Davide con lo Sporting ScorzèPeseggia? runners Murano. (L.P.) “C’è unatletica buon rapporto. Ci han- Pavanetto, Michael Pesce, Ro-

Dolympics, sport con scuole e volontariato

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l 22 e 23 maggio la zona degli impianti sportivi di Dolo ospiterà una nuova edizione di Dolympics, originale festa dello sport comunale, che coinvolgerà scuole, associazioni sportive e mondo del volontariato del territorio. L’organizzazione è curata dall’assessore allo sport Gianluigi Naletto assieme ai fiduciari del Coni della Riviera del Brenta Diego Baldan e Ivano Sacchetto, del professore Stefano Borgo del Liceo Sportivo Galilei e del presidente della Pro loco di Dolo Giuliano Salvagnini. L’evento viene presentato dall’assessore allo sport e vicesindaco dolese Gianluigi Naletto. “La propostaspiega- è quella di coinvolgere oltre un migliaio di studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, in un percorso di approccio guidato a numerose e diverse discipline atletiche da parte istruttori e tecnici delle nostre associazioni sportive. L’area atletica formativa è quella comunale di viale dello Sport, compresa tra l’impianto calcistico e atletico, la piscina, il palasport e i campi da tennis. In un clima di festa, all’insegna di una sana e guidata competizione, tutti gli studenti avranno modo di misurarsi con prove fisiche multidisciplinari, a livelli e tempi funzionali all’età e alle caratteristiche psico-fisiche delle giovani persone”. “Un’occasione educativa unica per tutti i partecipanti che, insieme ai loro insegnati, il Comune e il Coni, - ha concluso Naletto - potranno contare sull’esperienza umana e atletica di decine di associazioni sportive che, negli impianti dolesi, contribuiscono a formare ogni giorno con amorevolezza e generosità, L.P. dei campioni di vita a tutto tondo”.

berto Scattolin e Davide Vianello. Lo staff tecnico è composto dall’allenatore Stefano Diego Milanesi, dal viceallenatore Giovanni Basso e dal preparatore dei portieri Lino Simionato. L’organigramma societario è costituito dal presidente Lucio Michielan, dal vicepresidente Claudio Danesin, dal direttore sportivo Sergio Danesin e dai dirigenti Gianni Pastrello, Piergiovanni Michielan e Marino Pesce, responsabile anche del settore giovanile. Lino Perin

on l’arrivo della bella stagione s’intensifica il programma di gare di atletica leggera, sia a livello di manifestazioni che di gare su strada. Dopo la disputa della 21° edizione della “Dogi’s half marathon” svoltasi in Riviera del Brenta il 7 aprile scorso , il prossimo appuntamento di rilievo si terrà sabato 25 maggio quando si disputerà la suggestiva nona edizione della “Moonlight half marathon – 5° Garmin tour” sulla distanza di 10 chilometri con attraversamento di via Bafile di Lido di Jesolo, gara che abbina il fascino della corsa a quello del disputarsi in notturna. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Venicemarathon club. Da ricordare anche il campionato provinciale individuale per la categoria cadetti, sia maschile e femminile, che si disputerà a Marcon l’11 e 12 giugno organizzato dall’atletica Biotekna Marcon. Infine segnaliamo il 29 giugno a Murano, la 3a gara open di mezzofondo “Murano” organizzata da Venezia runners atletica Murano. (L.P.)

Dolympics, sport con scuole e volontariato

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l 22 e 23 maggio la zona degli impianti sportivi di Dolo ospiterà una nuova edizione di Dolympics, originale festa dello sport comunale, che coinvolgerà scuole, associazioni sportive e mondo del volontariato del territorio. 041 5413751 L’organizzazione è curata booking@kiaoraviaggi.it dall’assessore allo sport GianVia Tintoretto 22, Spinea (VE) luigi Naletto assieme ai fiduciari del Coni della Riviera del Brenta Diego Baldan e Ivano Sacchetto, del professore Stefano Borgo del Liceo Sportivo Galilei e del presidente della Pro loco di Dolo Giuliano Salvagnini. L’evento viene presentato dall’assessore allo sport e vicesindaco dolese Gianluigi Naletto. “La propostaspiega- è quella di coinvolgere oltre un migliaio di studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, in un percorso di approccio guidato a numerose e diverse discipline atletiche da parte istruttori e tecnici delle nostre associazioni sportive. Diving & L’area atletica formativa è quella comunale di viale dello Sport, Snorkeling Flycompresa & Drivetra l’impianto calcisticoTour delle città il palae atletico, la piscina, sport e i campi da tennis. In un clima di festa, all’insegna di una sana e guidata competizione, tutti gli studenti avranno modo di misurarsi con prove fisiche multidisciplinari, a livelli e tempi funzionali all’età e alle caratteristiche psico-fisiche delle giovani persone”. “Un’occasione educativa unica per tutti i partecipanti che, insieme ai loro insegnati, il Comune e il Coni, - ha concluso Naletto - potranno contare sull’esperienza umana e atletica di decine di associazioni sportive che, negli impianti dolesi, contribuiscono a formare ogni giorno con amorevolezza e generosità, L.P. dei campioni di vita a tutto tondo”.

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#Politica

Il quadro

17 liste per un posto in Europa

Sono 219 i candidati nella circoscrizione Nordest, dove sono 14 gli europarlamentari da eleggere. Accanto ai partiti storici, tante sigle inedite

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a storia lo insegna, quando si vota col proporzionale è tutto un fiorire di liste. E poco importa che le speranze di ottenere un seggio siano quantomeno risicate: quel che conta è esserci, esprimere un’identità, magari puntando a costruire per il futuro. Le prossime elezioni europee non fanno eccezione, e la scheda elettorale che ci ritroveremo tra le mani assomiglierà ancora una volta al classico “lenzuolo”. Meglio prepararsi bene a casa, quindi, per evitare incertezze e confusioni in cabina. Nella circoscrizione nord-orientale si erano presentate addirittura 20 liste. Tre sono saltate una volta iniziati i controlli di rito: non potremo dunque votare per “Gilet arancioni”, “Ora-rispetto per tutti gli animali” e “Parlamentare indipendente”. Poco male, la scelta comunque non manca. Ci sono tutti i partiti classici (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia su un versante; Partito democratico, Più Europa, La sinistra sull’altro versante, Movimento 5 stelle come sempre per i fatti suoi e la Svp in Alto Adige) ma non mancano ritorni significativi almeno dal punto di vista simbolico (Europa Verde, Partito comunista, Popolari per l’Italia), sigle già conosciute anche se residuali (da Forza Nuova a Casa Pound a destra, fino al Popolo della Famiglia) e assolute novità, quantomeno dalle nostre parti: chi proprio non riesce a trovare nulla di buono nella “vecchia politica”, può sempre dare fiducia al Partito Pirata, o al Partito Animalista o

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al Ppa-Popolo partite iva. Rispetto al 2014 sono 5 in più, segno di una ulteriore frammentazione del sistema politico. Alcuni nomi nel frattempo sono spariti: la galassia di sinistra che si era ritrovata sotto le insegne della Lista Tsipras ha scelto altre soluzioni, il Nuovo Centro destra e Scelta civica sono evaporati, così come l’Italia dei Valori di Di Pietro. In totale le 17 liste schierano 219 candidati, col caso limite dei “Pirati” che si sono visti sì accogliere la lista ma accorciata a soli 8 candidati per una serie di irregolarità. Anche Casa Pound in un primo momento sembrava fosse stata esclusa, ma alla fine è stata regolarmente ammessa. Nomi e simboli li ritroveremo sulla scheda secondo l’ordine di estrazione: Europa Verde, Lega-Salvini Premier, Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia, Partito

uello di Alessandra Moretti, 230 mila preferenze, con ogni probabilità rimarrà un record imbattibile, almeno a questa tornata elettorale e almeno da noi. E non solo perché la campagna elettorale procede stancamente e di soldi da investire ce ne sono pochi in giro. Il fatto è che questa volta i partiti hanno scelto di riservare il primo posto in lista ai big nazionali, penalizzando fortemente il Veneto. E sul capolista, si sa, si riversano quasi naturalmente una gran parte delle preferenze.

Pirata, Il Popolo della Famiglia, Partito Animalista, Partito Democratico, La Sinistra, Ppa-Popolo Partite Iva, Più Europa, Movimento 5 Stelle, Popolari per l’Italia, Forza Nuova, BerlusconiForza Italia, Partito Comunista, Casa Pound-Destre Unite. Lo stesso giorno in oltre 300 comuni del Veneto si voterà anche per eleggere il sindaco e rinnovare l’amministrazione. La concomitanza potrebbe favorire la partecipazione, ma difficilmente modificherà gli equilibri, almeno a sentire il politologo Paolo Feltrin, che coordina l’Osservatorio elettorale della Regione e che si dice convinto che il 26 maggio “vedremo dappertutto un voto difforme tra europee e comunali. La gente ormai si è abituata a dare un voto politico per le europee e un voto amministrativo per le comuGermana Urbani nali”.

Volti noti, conferme, ritorni e novità nelle liste

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hi c’è in lista? E chi può ambire a uno dei seggi che andranno al Veneto? Il meglio “piazzato”, almeno a scorrere le liste dall’alto in basso e poi a decidere saranno gli elettori, è certamente il vicentino Sergio Berlato che in Europa c’è già stato per conto di Forza Italia e quest’anno conta di tornarci sotto le insegne di Fratelli d’Italia, posizionato subito dietro Giorgia Meloni. All’ottavo e al penultimo posto altri due europarlamentari uscenti (e fuoriusciti dal partito) di Forza Italia: la padovana Elisabetta Gardini e il trevigiano Remo Sernagiotto. Secondo posto anche per Marco Zullo, veronese, europarlamentare uscente del Movimento 5 Stelle, che precede la trevigiana Viviana Dal Cin. Nella Lega, subito alle spalle di Matteo Salvini si incontra Alessandra Basso, trevigiana, che precede l’europarlamentare uscente Mara Bizzotto. Al sesto Rosanna Conte di Caorle e al settimo il segretario regionale Gianantonio Da Re. Il primo esponente veneto della lista di Forza Italia è invece Roberta Toffanin, padovana, inserita al Molti parlamentari quarto posto. uscenti, ma anche In c asa P d quarta posizio- amministratori locali ne per l’ex sine qualche nome daco di Vicenza Achille Variati. “eccellente” Da tenere d’occhio il deby berico con Alessandra Moretti, undicesima in una lista che viene chiusa dalla trevigiana Laura Puppato. Europa Verde, frutto dell’accordo tra Verdi e Possibile di Civati, candida al primo posto la bolognese Silvia Zamboni e al secondo il romano Angelo Bonelli. Addirittura al nono posto si incontra il primo veneto, il padovano Giorgio Andrian, nella lista di Più Europa che candida anche l’europarlamentare grillino uscente David Borrelli (undicesimo in lista) e il critico d’arte Philippe Daverio, ben conosciuto al pubblico televisivo e già assessore a Milano, in terza posizione. Tra i nomi noti almeno altre due citazioni. La Sinistra ha per capolista Prodi: non l’ex premier e presidente della Commissione europea Romano ma la nipote Silvia. Con Forza Italia ricompare la prima presidente della Camera dell’era Berlusconi: l’allora leghista e ultracattolica Irene Pivetti.

Capolista, il Veneto non c’è più A guidare i partiti tanti leader nazionali, così la battaglia delle preferenze si fa più difficile Per la Lega il primo posto spetta a Matteo Salvini, nell’ennesima sfida personale con Silvio Berlusconi che invece apre la lista di Forza Italia e con Giorgia Meloni, capolista di Fratelli d’Italia. Difficile immaginare che li vedremo insieme in un comizio finale della cam-

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pagna elettorale, considerando anche il clima che si respira a Roma… Il Movimento 5 Stelle ha scelto invece Sabrina Pignedoli, giornalista impegnata in inchieste sulla criminalità organizzata, che quantomeno è nata a Reggio Emilia e dunque si candida nella sua circoscrizione

naturale a differenza di tutti gli altri. Quanto al Partito democratico, il capolista è Carlo Calenda, romano, già ministro dello sviluppo economico con Renzi e Gentiloni. Infine Più Europa, che affida le sue chance di superare la soglia del 4% all’alleanza col movimento Italia in comune fondato da Federico Pizzarotti, che in un primo momento sembrava dovesse andare al voto insieme ai Verdi. Proprio l’ex sindaco grillino di Parma è il capolista nella circoscrizione Nordest.


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Politica

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Numeri

Com’è cambiato il Veneto in cinque anni

Come si vota Una scheda, un partito, tre preferenze

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ono passati appena cinque anni, ma sembra trascorsa una intera era geologica a guardare lo scenario politico. Il 2014 era l’anno dell’inarrestabile ascesa del Pd di Matteo Renzi, capace di contagiare col suo entusiasmo e la sua voglia di cambiamento anche un Veneto che ai democratici ha sempre guardato con malcelata sfiducia. Le europee furono l’apice di una stagione che faceva sognare l’autosufficienza e che si era aperta appena tre mesi prima con la nomina di Renzi a presidente del consiglio, dopo la “non vittoria” di Bersani alle politiche del 2013 e il governo di Enrico Letta. Anche in Veneto fu un trionfo: nella circoscrizione Nordest il Pd prese il 43,5% e 6 seggi all’europarlamento, eleggendo la vicentina Alessandra Moretti con 230 mila preferenze e il padovano Zanonato con quasi 100 mila. Tre seggi andarono ai 5 stelle col 19%, solo 2 a testa a Forza Italia e Lega, col Carroccio sotto il 10%. Un seggio al Nuovo centrodestra e all’Svp. L’anno dopo, alle regionali, il clima era già cambiato bruscamente. Tramontato l’”effetto Renzi”, il Partito democratico si ferma al 16% e l’intera alleanza che sostiene Alessandra Moretti non arriva al 23%. Meglio dei 5 Stelle, che superano a fatica il 10%, ma abissalmente distante dal centrodestra che garantisce a Zaia il 50% dei voti nonostante l’ex leghista Tosi si presenti da solo sfiorando il 12%. Alle elezioni politiche del 2018 Matteo Renzi c’è ancora, non a capo del governo ma a segretario di un partito che vede evaporare più della metà del consenso ottenuto quattro anni prima scendendo sotto il 20%. Un risultato

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così negativo da spingere l’ex seconda gamba del centrodestra, rottamatore a dimettersi, restan- come esplicitamente dichiarato do in Parlamento come senatore in queste settimane, potrebbementre nasce la nuova era giallo- ro anche trovare una clamorosa verde. conferma nelle urne. Non meno impressionante è Quanto ai 5 Stelle, nel 2014 la parabola di Forza Italia: dal erano reduci dal successo alle 13% che il partito di Berlusconi politiche dell’anno precedente era ancora riuscito a ottenere alle e ottennere 3 europarlamentari europee del 2014, dopo aver go- con il trevigiano David Borrelli vernato per vent’anni la regione primo per preferenze. Le regiocon il “doge” nali non li hanGalan, al 6% delno premiati, ma Dal trionfo di Renzi le regionali per il 24,4% ottenuall’eclisse del Pd, risalire al 10 alle to in Veneto lo scorse politiche. scorso anno ha dal testa a testa Ma più che i voti dimostrato ancon Forza Italia al cora una volta assoluti conta il rapporto dominio della Lega la differenza tra con quelli della voto amminisul centrodestra Lega, un tempo strativo e politialleata e ormai co. Tutti gli altri vero motore del centrodestra: sembrano già esclusi in partenza anche tralasciando le regionali, dalla conquista di un seggio: alviziate dal credito personale del meno sulla carta, ma basta rileggovernatore Zaia, lo scorso anno gere i saliscendi di questi ultimi in Veneto il rapporto è stato di 3 5 anni per capire quanto l’elettoa 1, 32,2% a 10,6%. E le ambizioni rato veneto sia volubile e spesso M.P. di Fratelli d’Italia di diventare la imprevedibile.

e elezioni europee si svolgono in tutti gli stati dell’Unione dal 23 al 26 maggio. In Italia si vota domenica 26, dalle 7 del mattino alle 11 di sera. Il nostro Paese è suddiviso in cinque circoscrizioni elettorali: il Veneto appartiene alla circoscrizione nord-orientale con Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna. L’assegnazione dei seggi tra le varie circoscrizioni dipende dai risultati dell’ultimo censimento generale della popolazione effettuato dall’Istat. Al Nordest spettano questa volta 14 seggi all’europarlamento, che potrebbero diventare 15 se la Gran Bretagna decidesse di abbandonare l’Unione europea prima delle elezioni. La legge elettorale che regola le europee è del 1979. Si tratta di un proporzionale puro al quale, nel 2009, è stata aggiunta una soglia di sbarramento del 4% a livello nazionale. Anche il numero di seggi che spettano a ciascuna lista si calcola a livello Urne aperte dalle 7 nazionale, e quindi vengono distribuiti nelle singole circo- alle 23, sbarramento scrizioni, al 4 per cento da Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni superare per i partiti, iscritti nelle liste elettorali del alternanza di genere proprio comune e anche i cittra i candidati tadini degli altri stati membri dell’Unione che abbiano fatto richiesta e siano iscritti nelle liste elettorali del comune di residenza. Se si è smarrita la tessera elettorale o se si è deteriorata o ancora se non vi sono altri spazi per il timbro dell’avvenuto voto, è sempre possibile ottenerne una nuova all’ufficio elettorale del comune di residenza. Si esprime il proprio voto tracciando una X sul simbolo del partito scelto. Si possono anche esprimere fino a tre preferenze, regolate dal principio dell’alternanza di genere: se il primo candidato indicato è uomo, ad esempio, la seconda preferenza dovrà obbligatoriamente andare a una donna e viceversa. Non è previsto il voto disgiunto tra partito e candidato. Il voto di preferenza si esprime scrivendo nelle righe a fianco del simbolo del partito il cognome o il nome e cognome del candidato.

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Politica

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Volti e storie

Il valzer infinito su e giù da Strasburgo Gli europarlamentari veneti tra dimissioni e cambi di partito. Così è cambiata la fisionomia della nostra rappresentanza

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a bene l’europarlamento, ma vuoi mettere un posto a Roma, a Venezia o perfino una poltrona da sindaco? Lontani da casa i nostri politici sentono nostalgia, anche perché a Bruxelles lo stipendio è ottimo ma il contatto con la base fatalmente si raffredda. E poi cinque anni sono lunghi, talmente lunghi per i tempi frenetici della politica italiana che si entra con una casacca e sempre più spesso si esce con un’altra. Così anche l’ultima legislatura è stata segnata da un valzer irrefrenabile di spostamenti, dimissioni, subentri, cambi di gruppo che hanno interessato quasi tutti i veneti che si erano conquistati un seggio a Bruxelles e Strasburgo. L’unica eccezione è quella di Mara Bizzotto, la leghista eletta grazie alla rinuncia di Matteo Salvini che del Carroccio è stata anche capodelegazione al parlamento europeo e si ricandida quest’anno con ottime possibi-

lità. Velocissimo è stato invece il passaggio in Europa di Alessandra Moretti. Eletta nel 2014 facendo il pieno di preferenze come capolista del Pd, l’anno dopo è già di ritorno come candidata alle regionali. Ma il sogno di diventare la prima governa-

trice del Veneto si infrange sulla dura realtà, e nemmeno il ruolo di leader dell’opposizione dura a lungo. Glielo ha ricordato con la ferocia abituale in campagna elettorale il collega Achille Variati: “Alessandra Moretti ha preso una valangata di voti in Europa

per poi lasciarla dopo sei mesi e provare a fare il presidente di Regione. Chiamiamolo spirito di servizio, ma io non l’avrei mai fatto”. Con lei il Pd aveva eletto anche l’ex sindaco di Padova Flavio Zanonato, che il mandato lo ha sì concluso ma nel frattempo ha traslocato in Leu assieme a Bersani e che questa volta non si ricandida. Storia analoga è quella del grillino David Borrelli, primo consigliere comunale del Movimento, la cui lunga militanza si conclude quando nel 2017 è l’artefice del progetto di adesione al gruppo parlamentare Alde, che però all’ultimo chiude le sue porte agli italiani. Il 13 febbraio 2018 ufficializza la sua uscita dal Movimento 5 Stelle, e quest’anno si ricandida con Più Europa. Ancor più tormentata è la storia degli europarlamentari di Forza Italia. La più votata è la padovana Elisabetta Gardini, che nelle scorse settimane ha annunciato

di non riconoscersi più nel partito di Berlusconi ed è traslocata a Fratelli d’Italia con cui si ricandida. Per ironia della sorte la stessa scelta la ha compiuta anche l’altro europarlamentare azzurro veneto, Remo Sernagiotto, che però da Berlusconi aveva preso le distanze già nel 2015, un anno dopo essere stato eletto, passando ai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Infine, Flavio Tosi, il sindaco di Verona che sfiora nel 2014 le 100 mila preferenze con la Lega. Nemmeno due mesi e già a luglio si dimette scegliendo di restare sindaco, finendo poi nel giro di un paio d’anni in rotta di collisione con Zaia e Salvini, fino all’uscita dal partito. Gli subentra Lorenzo Fontana, che però si dimette nel 2018, si candida alle politiche e diventa ministro del governo Conte. E così a finire il mandato è un terzo leghista, Giancarlo Scottà: un anno in Europa, è sempre meglio di niente.


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Il commento

Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità

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uattro anni fa, ho assunto la carica di Presidente della Commissione Sanità e oggi posso affermare, con grande orgoglio, da padovano, che la mia città è tornata a essere al centro del sistema sanitario veneto, grazie a investimenti importanti che riguardano in primis il nuovo Polo ospedaliero, ormai una certezza; il nuovo Policlinico Universitario sorgerà a Padova Est e sarà di alta specializzazione. E’ più o meno dal 1995, da quando muovevo i primi passi in politica, che si parlava di un nuovo ospedale nella città del Santo e ora è stata finalmente messa la parola fine, grazie soprattutto al lavoro e all’impegno del Governatore Zaia, dell’ex Assessore alla Sanità Coletto e dell’attuale Assessore, Lanzarin. Il nuovo Policlinico Universitario trasformerà la sanità padovana: l’Azienda Ospedaliera potrà programmare meglio il suo sviluppo, l’Ulss 6 Euganea, la più grande del Veneto, da Piove di Sacco a Schiavonia, da Cittadella a Camposampiero, potrà specializzarsi e rafforzarsi nei suoi presidi ospedalieri sul territorio provinciale, mentre lo IOV, centro di eccellenza assoluta per qualità delle cure erogate e per l’attività di ricerca all’avanguardia, si svilupperà ulteriormente. Padova è quindi sempre più al centro della sanità veneta, ospitando la sede di Azienda Zero, la centrale aggregativa del sistema sanitario dal punto di vista amministrativo. L’approvazione delle nuove Schede, spero entro Pasqua, segnerà la fine di un percorso iniziato nel 2016, con la Legge 19 di riforma della sanità veneta, e proseguito con l’approvazione, a dicembre 2018, del PSSR 2019-2023. Le Schede Ospedaliere indicheranno quanti posti letto e quante apicalità ci dovranno essere, nel rispetto del DM 70/2015, che pone limiti precisi e che definisce le caratteristiche degli ospedali Hub e Spoke, e della programmazione sanitaria regionale”.

Allarme Oms: già a sei mesi i bambini usano il cellulare I pediatri: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni” a pag 28

La Un chirurgia ambulatorio per protesica la prevenzione della malattia dell’anca mentale mini

a pag 29

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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-cataratta? aa pag pag 30 30

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l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione universitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse fun-

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di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità

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voglio ribadire a chiare lettere che l’ospedale Sant’Antonio non chiuderà dopo l’approvazione delle nuove Schede Ospedaliere. Mi impegno, il giorno dopo il voto delle Schede, a recarmi al Sant’Antonio per sottopormi a una visita in reparto, dimostrando così che nulla cambierà e che l’ospedale di via Facciolati continuerà a garantire ai cittadini padovani le stesse ottime risposte in termini di cure sanitarie. Ci sarà solo una trasformazione organizzativa dello stesso, che passerà in gestione all’Azienda Ospedaliera, e si rafforzerà grazie al connubio con l’Azienda, tramite i rapporti con l’Università e alla luce del nuovo Policlinico. Raccogliamo così la sfida di rispondere ai rinnovati bisogni assistenziali dei padovani per i prossimi 8-10 anni, sviluppando al meglio i servizi sanitari nella città euganea. Il Giustiniani rimarrà l’ospedale dei padovani, con il suo Pronto Soccorso. Le nuove Schede Ospedaliere rappresentano in modo unitario quelli che sono i posti letto e le apicalità che prima facevano parte del Giustinianeo e del Sant’Antonio. Proporrò pertanto, per fugare ulteriormente ogni dubbio, il nuovo nome di ‘Polo di via Giustiniani – Sant’Antonio’”. “Quanto all’autonomia il Veneto ha chiesto una delega importante in materia sanitaria e ciò è fondamentale per la salute dei cittadini veneti. Dico che i costi standard applicati in sanità potrebbero determinare per il nostro Paese un risparmio di circa 30 miliardi e che il Veneto avrebbe a disposizione oltre 1 miliardo di euro in più da destinare ai servizi sanitari sul territorio”. Segue dalla prima pagina dell’inserto

Un piano che va in continuità con ciò che è stato fatto

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zioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale

medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”.

l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione univer-

sitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse funzioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”. Manuela Lanzarin, Assessore regionale alla Sanità e al Sociale

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Londei, come vede il futuro della Quando il paziente può ritornare alle alcuni anni stretto collaboratore del fondachirurgia dell’anca? internazionale sostiene che oltremodo strategica per ridurre l’influenza difficoltà scolastiche non presenti prima, rifiuto sue attività quotidiane? torea eletteratura amministratore del Poliambulatorio: “Il futuro prossimo è la tecnica mini incircaTuzzato. il 75% di tutti i disturbi mentali negativa dello stigma che nonostante la buona“Grazie di uscire o di vedere amici, un cambiamento alla tecnica mini gli invasiva si può Marco vasiva robot assistita dove, grazie alla TAC insorge prima sanitario, dei 24 anni questi solo volontà, è ancora attivo nel rendere difficoltoso del rapido carattere o l’impossibilità di continuare avere un ritorno alla vita normale Il direttore chemaperdi Fisiometridimensionale e ad una complessa elabouna minima percentuale arriva l’accesso dei giovani ai servizi di salute mentale. un’attività lavorativacon senza apparenti ed eliminare antidolorifici i loro poten- motivi. dic si occupa del servizio di all’osservazione ecografia e razione tramite computer, il chirurgo andrà professionale, soprattutto nel caso della psicosi L’Ambulatorio di prevenzione malattia cambiamenti repentiniil rendono ziali effettiQuesti collaterali. Di solito rimuovo dell’ambulatorio specialistico di medicina ad impiantare la protesi praticamente fatta in cuisport una sintomatologia poco visibile mentale, di cui è Responsabile la Dr.ssa Carla ancora piùgiornata evidentee lafaccio necessità di fornire ad drenaggio in 1° iniziare dello di 1° livello, cispesso ha presentato il su misura per il paziente”. rende difficile la specialista prevenzione, la diagnosi Cremonese, offre un rapido accesso ai molti adolescentiil egiorno giovanisuccessivo adulti dellecon risposte che la riabilitazione dott. Luca Londei in ortopedia e e Noi della redazione de La Piazza siamo l’intervento precoce. giovani che attraversano momenti difficili siano oltremodo rapide tecniche passive assistite; tra eglispecifiche. aspetti da traumatologia che si occupa anche di Chistati molto lieti di avervi potuto presentare Dopoprotesica circa un anno di sperimentazione, parte della loro vita o che presentano diverti tipisegnalare di L’accesso all’Ambulatorio è imdell’Azienda c’è che la deambulazione rurgia dell’anca. un eccellente centro medico polispecialiIl dott. Luca Londei Il dott. Moreno Torzoni quest’anno stress, ansia, depressione Padova avviene mediataOspedaliera/Università e con carico completo.diPossiamo Laureato inl’ambulatorio Medicina e Chirurgia a Pastico ormai punto di riferimento per i padi Prevenzione in Malattia o altro, e non sanno a chi tramite richiesta di prima visita prescritta dal hanno il vantaggio di poter essere da me dire che in 15/20 giorni il paziente ritorna dova e specializzato in Ortopedia eLa Traui farmaci o con la fisioterapia. zienti e per i medici di medicina generale valutazione Mentale rivolto a Padova, ad il dott. Lonbase e con la successiva prenotazione monitorati settimanalmente”. attivitàdiquotidiane”. matologia sempre Dott. Londei, perché rivolgersi. adottare laL’Ambulatorio, tecni- alle suemedico del comprensorio e ringraziamo il titolare tempestiva per per la pensato adolescenti e giovani adulti per dare unaSi accorciano dell’appuntamento alla segreteria della Clinica Per chi è indicato l’intervento con tec- Marco Tuzzato di averci permesso un i tempi anche per la riadei è stato per circa 20 anni uno dei primi ca mini invasiva protesi dell’anca? per i quali si del sospetti valutazione ai al numero 049/8213800 o e-mail: psichiatria3@ nica mini invasiva? collaboratori Dott.uno Sergio Candiotto, tecnica oltre tempestiva a per- bilitazione? amichevole incontro con alcuni degli api giovani“Latra i 15mini invasiva, stato mentale rischio protesica delle mettere di ottenere una giovani tracicatrice i 15 e i 24 anni“Naturalmente aopd.veneto.it. Costodall’età previstoeil dallo ticket per visita “Tutti i pazienti possono trarre beneficio prezzati medici specialisti operanti nella dipende impegnato nella achirurgia ridotta di disturbo psichiatrico che si dovessero ambulatoriale. e i 24 anni perva ad intaccare stato generale del paziente, ma dopo un dall’accesso anteriore, in particolar modo il struttura. grandi articolazioni. cutanea,è non l’apparatotrovare maggiore. situazioni di particolare Il percorso di valutazioneinprevede breve periodo di riabilitazione regime una prima Il dott. Londei, che per la chirurgia muscolare. Con la via diinaccesso anteriore il loro futuro L’Azienda Ospedaliera di complessità, permette didiricovero visitailcon il giovane e almeno uno dei familiari paziente operato di protesi protesica dell’anca è in grado di adottare l’azione chirurgica si svolge infatti nell’inPadova ha aperto una nuovacon accesso an- tervallo tra i fasci muscolari S.r.l. programmare un progetto dei familiari è la obbligatoria perFisiomedic i d’anca (la unapresenza volta a casa, prosegue fisiola tecnica mini invasiva che vengono strada della Psichiatrica Dir. Sanitario Dott. Moreno Torzoni terapeutico psicoterapeutico integrato terapia e minori di 18ambulatoriale anni). in regime nei centri teriore,con ci lahaproposta spiegato le Clinica peculiarità del quindi solamentee spostati e non staccati. di un innovativo uno tra i Questo Medico Chirurgo personalizzato, il paziente di fiducia.Possono essere programmati successivi 3-4 tipoaprire di intervento che siAmbulatorio, rende necessario permette che un coinvolge recupero sia post ope- che primi in Italia, che si rivolge ad adolescenti e Via i suoi familiari. incontri che si concludono con una relazione di Risorgimento 121/d Io consiglio un protocollo precoce, da quando l’articolazione non permette le più ratorio precoce ed indolore, nonchè una giovani in quotidiane uno spazio a(ad loro 30034 Oriago di Mira VE dei primi prestare attenzione sulla presenza o meno di uno stato seguirerestituzione a giorni alterni sotto stretto concomuni adulti attività es.dedicato. indossa- ridottaUno perdita di segnali sangue,a cui dimostrandosi sceltaopermette accedere valutazioni quindi Tel. 041429370 - www.fisiomedictuzzato.it in questi casi, è un blocco del funzionamento a rischio e dell’eventuale proposta I pazienti seguiti in fi-di progetto re Tale le calze) quando dinon è più apossibile nettamente meno invasivo della trollo fisioterapico. econtrollare trattamentilaspecialistici in tempi brevi econ risulta tecnica nellatradizionale”. vita quotidiana come, per esempio, terapeutico integrato e personalizzato. sioterapia dal poliambulatorio Fisiomedic sintomatologia dolorosa

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Nuova cura contro il cancro: a inventarlo un italiano

Veneto: troppi infortuni sul lavoro È

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i chiama Gabriele Grittani, ed è lo scienziato italiano che ha messo a punto un sistema che brucia i tumori in un solo secondo da diverse angolazioni e a distanza millimetrica. Originario di Bari, oggi lavora nel Centro di ricerca ELI-Beamlines di Dolni Brezany, a pochi chilometri da Praga e la sua invenzione potrebbe rivoluzionare il modo di curare i tumori. Si tratta di una nuova specie di radioterapia con cui si brucerà letteralmente un cancro in un secondo grazie all’uso di fasci di elettroni generati via laser. Per ora si parla di un prototipo, mentre prende il via la fase sperimentale soprattutto nella cura delle neoplasie al polmone e alla prostata. La tecnica si basa sull’utilizzo di fasci di elettroni generati da un raggio laser e, se sviluppata con i dovuti test, potrebbe portare a delle svolte importanti in campo medico. Come? Attraverso una sorta di terapia basata sull’irraggiamento delle

masse tumorali in pochi secondi, effettuato con diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici. In questo modo si parlerà di cure più rapide, meno invasive e più economiche. Il macchinario ideato al centro è già stato brevettato. Utilizza una tecnologia basata sugli elettron. Vengono coinvolte diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici, disposti intorno alla zona tumorale. Ogni fascio di radiazione, così facendo, è orientabile secondo un angolo specifico, irraggiando il tumore in pochi secondi e in una dose inferiore di raggi per il paziente. Una terapia basata sugli elettroni, secondo i ricercatori, è migliore visto che sono più veloci e più leggeri; è sicuramente più rapida e porta vantaggi al paziente, perché è meno invasiva e più economica. Ora il prototipo sarà testato e, se i test saranno positivi come si aspettano i ricercatori, sarà possibile immetterlo sul mercato e iniziarne l’uso vero e proprio.

il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa

Da l gio 12 al 19 Mag I A T O MED S C O N T O I M su de l 1 0 % a. tutta la spes La nostra regione ha il triste primato degli incidenti mortali sul lavoro con la Regione. Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione.

Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.


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Salute

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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N

onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-

tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.

Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.

Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta

Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio

di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica

Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

Alimentazione: stili di vita I

l termine dieta viene utilizzato per indicare un regime alimentare particolare ma significa anche attenersi ad uno stile di vita sano, caratterizzato da una nutrizione bilanciata alle esigenze biologiche del proprio organismo, dall’esercizio fisico quotidiano e da comportamenti adeguati, quali l’astensione dal fumo ed un utilizzo moderato dell’ alcool. Nel corso dei secoli l’alimentazione ha subito dei cambiamenti, in relazione alla disponibilità degli alimenti, alla conservazione ed alla trasformazione degli stessi ed alle esigenze nutrizionali. Si è passati da uno stato di necessità alla soddisfazione delle esigenze edonistiche, legate ad influenze genetiche, familiari e ad abitudini acquisite. Accanto alla riduzione della mortalità e dei casi di malnutrizione, in epoca odierna, risultano in crescente aumento l’obesità, l’ipertensione, le dislipidemie e soprattutto l’iperinsulinismo. I processi alimentari nelle primissima infanzia sono influenzati da fattori biologici e da specifici substrati costituzionali. L’influenza del latte materno, nella prevenzione del sovrappeso è in relazione a fattori ambientali e biologici; in seguito altre componenti, anche familiari, intervengono nel modulare le scelte del cibo. L’età prescolare, 3-5 aa, è molto importante per l’alimentazione; il bambino libero di servirsi la porzione da solo, in media, consuma meno cibo del coetaneo servito dal genitore. Caratteristica è la tendenza alla selettività, al rifiuto alimentare ed alla neofobia, ossia il timore o la ritrosia nei confronti dei cibi nuovi. Più avanti, 5-11 aa, hanno maggior rilevanza i fattori ambientali esterni, come la scuola e gli amici. Poi, 11-18 aa, la ricerca della propria identità induce i ragazzi al confronto e spesso allo scontro, con i modelli assimilati all interno del nucleo familiare. Da ciò si evince l’importanza dello sviluppo della crescita sino alla fase adulta e la conseguente capacità di saper invecchiare. Questo percorso di vita pone le basi, sin dalla nascita, alla prevenzione primaria e secondaria, per ottimizzare lo stato di salute, inteso come habitus fisico e mentale. Secondo l’O.M.S, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari e cronico-degenerative e dei tumori (stomaco, colon-retto, mammella, fegato ecc.) potrebbe essere ridotto, in relazione ad una equilibrata e sana alimentazione composta da cereali, frutta e ortaggi, da carne, pesce, uova e legumi, da latte e derivati e dall’acqua.

1)I cereali: il grano, il mais, l’orzo, il farro, il riso e gli alimenti loro derivati, quali il pane la pasta, preferibilmente integrali. Questi apportano, oltre all’energia necessaria al nostro organismo, anche vitamine del complesso B, minerali e piccole quantità di proteine. 2) La frutta e gli ortaggi: ricchi di fibre, importanti per la digestione, ricchi di vitamine e minerali, essenziali per i processi fisiologici ed antiossidanti, responsabili dell’ azione protettiva. 3) La carne, il pesce, le uova ed i legumi: assolvono al compito di fornire le proteine responsabili di molteplici funzioni biochimiche tra le quali l’ immunità, l’assorbimento di alcune vitamine e di alcuni antiossidanti. Un insufficiente apporto di proteine, può compromettere queste funzioni oltre a ridurre la massa muscolare. Un eccesso, invece, viene trasformato in grasso i cui metaboliti finali, possono provocare problematiche renali ed epatiche. Le carni rosse, contenendo una maggiore quantità di grassi saturi e di colesterolo, devono essere consumate con moderazione, 1-2 volte alla settimana, Il pesce, ricco di omega 3, risulta protettivo nei confronti di tutto il sistema cardio-vascolare e l’assunzione consigliata è di 2-3 volte alla settimana. I legumi, ricchi di fibre e di proteine vegetali, associati ai carboidrati sopperiscono ad un primo e ad un secondo piatto. 4) Il latte ed i derivati, ricchi di calcio, risultano importanti nella costituzione delle ossa. Sono consigliati il latte scremato ed i latticini a basso contenuto di grassi. 5) L’acqua, meglio il “ bilancio idrico”, è fondamentale in uno stato di buona salute sia a breve, medio che a lungo termine e se ne consigliano 2 litri al giorno, salvo altre indicazioni). Da tutto ciò consegue che l’interazione sinergica tra gli stili di vita, l’informazione e l’educazione alimentare, possono assolvere ad un’attenta e consapevole prevenzione nei confronti di molti processi patologici. Dott. Francesco Sacco - Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia Via F. Borromini 11 - Mira tel. 041 421836 - frasamed@libero.it

di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.

Veneto: troppi infortuni sul lavoro

È

il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione

di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa con la Regione. Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione. Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.


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V Nepal, sul tetto del mondo

olare sull’Everest accarezzandone con lo sguardolaà vetta, fino a quel momento metafora dell’impossibile. E invece eccola lì, oltre l’oblò dell’aereo, la montagna più alta del mondo: l’Everest, regina dell’Himalaya… bella e possibile, fianchi immacolati e postura altera. “Conquistata” dall’alto e non dal basso, arrivando dal cielo e non dai faticosi sentieri di roccia su cui rischiano la vita gli alpinisti. Non è la stessa cosa, ma andare in Nepal senza poter contemplare da vicino la bellezza ammaliante di uno o più di questi giganti sarebbe un controsenso. Il Nepal racchiude nel suo piccolo territorio (che è la metà di quello dell’Italia) otto dei 14 “ottomila” della Terra, quelli che Reynold Messner ha conquistato uno alla volta senza l’ausilio del respirato-

di Renato Malaman

re. L’Everest, con i suoi 8.848 metri, sorprende per le sue forme armoniche. Sembra una piramide bianca attorniata da tanti altri templi di ghiaccio che sfidano l’eternità. Una visione maestosa. Volare sull’Everest costa dai 150 ai 200 euro, dipende da dove si parte e con quale compagnia aerea. E’ un volo assolutamente “bello e possibile” – nonché sicuro - perché effettuato con aeromobili che in genere vengono utilizzati anche per i voli di linea. L’Everest è la ciliegina sulla torta del volo, ma durante il tragitto lo sguardo è catalizzato dalle tante altre vette che fanno da corona alla regina, conquistata – ricordiamo - per la prima volta nel 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa nepalese Norgay Tenzing. continua alla pag. seguente


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Nepal, sul tetto del mondo

In volo sull’Everest e sui templi dalle grandi cupole, dove lo spirito allarga i propri orizzonti seguendo l’onda emotiva di una ritualità antica. L’Himalaya e Kathmandu: due anime di uno stesso mondo, sospeso tra profondità e mistero di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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uello sull’Everest è uno dei tanti voli che tentano il visitatore in Nepal. Talvolta non servono le ali di un aeroplano, ma semplicemente quelle dello spirito. L’anima del Nepal è soprattutto nei suoi templi. Tanti e grandi, buddhisti e induisti, luoghi che avviluppano lo spirito e suscitano interrogativi esistenziali… Lo stupa candido di Boudhanat (patrimonio Unesco) domina lo skyline di Kathmandu dall’alto dei suoi 36 metri: l’immensa cupola, da cui si dipanano nastri di bandierine e su cui vegliano i grandi occhi di Buddha, sembra abbracciare la città. Un gigantesco Mandala capace di catturare l’attenzione anche dei visitatori più distratti. L’arrivo in Nepal di molti profughi del vicino Tibet ha contribuito alla costruzione di una cinquantina di monasteri intorno al tempio. E a tanti altri in tutto il Nepal. Anche il complesso di Swayambhunath, o Tempio delle Scimmie, esercita un forte magnetismo nel visitatore: è una delle principali mete di pellegrinaggio del Nepal. In alcuni di questi templi il compianto Bernardo Bertolucci ha girato alcune scene del suo film “Il piccolo Buddha”. Ma il luogo che più rimane marchiato a fuoco nella memoria è Pashupatinath, l’area rituale in riva al fiume Bagmati dove da secoli avvengono le cremazioni dei defunti. Le pire ardono una accanto all’altra, 24 ore su 24 dopo una lunga preparazione della salma. Solo il crepitare del fuoco rompe il silenzio. Il Nepal è ancora un paese povero. Restano aperte le ferite del devastante terremoto che lo ha messo in ginocchio quattro anni fa. La capitale Kathmandu, esclusa la parte monumentale, sembra vivere in un caos indistinto. Un girone infernale dove le strade sono alvei di un flusso continuo e disordinato di persone e cose, di speranze e frustrazioni. Un moto perpetuo dove il degrado è accentuato dai danni del terremoto. Eppure nell’insieme tutto ciò esprime vita, colore, emozioni forti. Un altro Nepal è quello di montagna, quello di Pokhara soprattutto, la città – che ormai si può definire turistica – da dove partono tutte le

Il paese si sta lentamente riprendendo dai danni del terremoto del 2015 A Pokhara il turismo escursionistico ha trovato la sua capitale. Al Chitwan National Park la natura si è presa la rivincita sugli errori del passato

NELLA FOTO COPERTINA UNA VEDUTA DELL’EVEREST VISTO DALL’ULTIMO CAMPO BASE, CON IN PRIMO PIANO LA BANDIERA NEPALESE E I SIMBOLI DEL BUDDHISMO TIBETANO. SOTTO: BARCHE SUL LAGO DI POKHARA, UN PICCOLO MONACO IN UN MONASTERO SEMPRE A POKHARA E IL RARO RINOCERONTE BIANCO AL CHITWAN NATIONAL PARK. IN QUESTA PAGINA, NELLA FASCIA ALTA: UNO SCORCIO DI KATHMANDU, L’EVEREST, IL TEMPIO DI PASHUPATINATH CON LE PIRE DELLE CREMAZIONI DEI DEFUNTI, UN’ALTRA IMMAGINE DEL PARCO DI CHITWAN E IL TEMPIO DELLE SCIMMIE A KATHMANDU. SOTTO: UNA DIVINITÀ IN UN TEMPIO INDU, UN COLORATISSIMO MANDALA TIBETATO E LA GRANDE CUPOLA DEL TEMPIO BOUDHANAT A KATHMANDU, LA PIÙ ALTA DEL MONDO. SOTTO UN ALTRO TEMPIO NELLA CAPITALE E STEFANO GENTILE, RISTORATORE VENEZIANO CHE HA APERTO DUE LOCALI A POKHARA.

escursioni dirette sull’Annapurna, un’altra vetta-monumento dell’Himalaya nepalese. Pokhara ha un dinamismo tutto suo, tanto da attirare anche investitori stranieri. Stefano Gentile, veneziano, 52 anni, è uno di loro. Aveva un ristorante famoso agli Alberoni del Lido di Venezia, ora ne ha due in questa città nepalese: il Med5 e il Caffè Concerto. Sta dimostrando – incredibile ma vero – che la pizza e la pasta piacciono anche a queste latitudini, spezzando la monotonia dei cibi speziati che solitamente caratterizzano la cucina nepalese. Cucina che ha tuttavia il merito di essere molto ‘vegan’ e quindi anche leggera. Alcuni tour operator italiani stanno pure investendo sulla destinazione Nepal. I Viaggi dell’Elefante, ad esempio, vi ha già costituito una rete di servizi capillare. Le presenze italiane sono in aumento. Un’altra faccia del Nepal è quella tropicale. Quella che non ti aspetteresti ai piedi delle grandi montagne. Il Parco Nazionale di Chitwan ha trasformato un’ex riserva di caccia (dove gli inglesi negli anni ’30 hanno commesso delle esecrabili carneficine di ani-

mali rari) in un eden protetto di quasi mille chilometri quadrati, Patrimonio dell’Umanità dal 1983. Regno di colonie di animali a rischio di estinzione, come il rinoceronte indiano a corno unico, l’orso labiato o la famosa tigre del Bengala. Vi hanno trovato il loro habitat elefanti e ippopotami, cervi e antilopi. Ben 43 specie di mammiferi e 450 di uccelli. Nepal difficile da decifrare dunque, sembra tanti paesi in uno. Eppure nel macrocosmo del sub continente indiano questo paese - che da sempre soffre la pressione di Cina e India, per opposti interessi geostrategici – difende con orgoglio la propria identità e la propria autonomia, culturale e politica. Non solo, ma ha contribuito non poco a difendere anche quella tibetana, dopo la diaspora causata dall’occupazione cinese del Tibet. Un paese dal cuore antico che ancora deve trovare la propria strada per il futuro e le soluzioni giuste per sconfiggere una povertà endemica, ma che sa trasmettere un messaggio di pace universale, attraverso i suoi templi e le sue grandi montagne. Le più alte del pianeta.

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Informazione pubbliredazionale a cura di Azienda sant’Ilario

ECONOMIA CIRCOLARE: BIOMETANO DALLA FRAZIONE ORGANICA In crescita del 9% la domanda di biocarburanti entro il 2040 anni Ottanta? Nella scena finale ‘Doc’, il geniale inventore della macchina del tempo cerca tra i rifiuti per rifornire la sua DeLorean. Quello che nel 1985 anno di uscita del film nelle sale cinematografiche - sembrava pura fantascienza, oggi è diventato realtà.

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a oggi al 2040 la quota di vetture alimentate con biocarburanti crescerà del 9% a livello mondiale. In Italia negli ultimi 10 anni, 1.200 aziende hanno investito oltre 4,5 miliardi di euro nel biometano. Grazie alla crescente sensibilità dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata, in Veneto un’azienda è già riuscita nell’impresa di ricavare biometano dai rifiuti organici. Il tema, quanto mai attuale, traina una rivoluzione green che ci

dice che il trend nei prossimi anni sarà questo: diminuirà la richiesta di auto che si muovono a benzina o diesel. Aumenteranno i veicoli che si muovono con i biocarburanti tra cui il biometano. E’ un inarrestabile processo trainato da due concetti chiave: “economia circolare” e “sviluppo sostenibile”. Ricordate il film “Ritorno al futuro”, primo episodio di una trilogia fantascientifica che ottenne un enorme successo a livello mondiale e divenne un’icona degli

Chi fa già il biometano a partire dal rifiuto organico

Già S.e.s.a., azienda estense all’avanguardia nella creazione di energia pulita, è riuscita nell’impresa ricavando biometano dagli scarti di cucina da raccolta differenziata. Questo importante traguardo è stato raggiunto nel 2016 e da allora la tecnologia ha permesso un costante miglioramento, al punto che nel 2018 il biometano prodotto nello sta-

bilimento ha garantito un risparmio di utilizzo pari a 3 milioni di litri di gasolio, con importanti vantaggi sotto il profilo ambientale. La creazione di biometano avviene attraverso un procedimento naturale che pone S.e.s.a. all’avanguardia in Europa e nel mondo, al punto che gli stabilimenti della società di Este sono stati meta di numerose visite di delegazioni provenienti da

tutte le parti del mondo per studiare questo modello.

Non solo rifiuto organico ma anche scarto agricolo Recentemente Piero Gattoni, presidente del Cib (Consorzio italiano biogas) ha dichiarato che «l'attuale Governo è sensibile ai nostri valori ma, purtroppo, dob-

biamo segnalare l'esistenza di cortocircuiti burocratici che continuano a bloccare lo sviluppo del nostro settore, imponendo, ad esempio, delle restrizioni assurde sul fronte dell'alimentazione dei biodigestori e impedendo, di fatto, le riconversioni degli impianti esistenti dalla produzione di biogas per la produzione elettrica a quella di biometano per i trasporti».

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Food & Drink DOC GARDA, UN BACINO DI 10 ECCELLENZE CHE SI SPECCHIANO SUL LAGO

I CJARSÒNS, LA TRADIZIONE DELLA CARNIA Domenica 9 giugno 2019, a Sutrio, festa golosa fra i monti del Friuli per conoscere gusti, forme ed ingredienti di questo gustoso raviolo carnico che vanta oltre 50 variazioni Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche... quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne. Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia;

se ne contano oltre 50 variazioni. Ogni massaia, ogni ristorante ne ha la propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso). A questa golosità è dedicata in giugno ogni anno a Sutrio (incantevole borgo ai piedi del monte Zoncolan) la festa “I Cjarsòns, la tradi-

zione della Carnia”. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresen-

tanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.

Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto un Pacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info: www.albergodiffuso.org).

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Da qualunque punto lo si guardi, il lago di Garda appare lo specchio di una storia millenaria, di cultura e sapiente trasformazione e valorizzazione di materie prime di altissima qualità. Questo bacino, il più grande d’Italia, è il fulcro di denominazioni d’eccellenza, che si susseguono tra castelli, piccoli pittoreschi porticcioli e borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. In questi declivi ricamati di vigneti, in un entroterra che regala suggestioni uniche, ha le sue radici la Doc Garda, un’area di produzione che si estende dalla Valtènesi alla Valpolicella, dalle rive del Mincio al capoluogo Scaligero; un territorio prevalentemente collinare attorno al lago. Riconosciuta nel 1996, la Doc Garda è nata con lo scopo di valorizzare i vini varietali provenienti dalle produzioni di 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. La superficie vitata di questa denominazione è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. In questo grande anfiteatro naturale, trovano terreno fertile tutti i vitigni coltivati nell’areale veronese, dell’alto mantovano e del benaco bresciano con particolare rappresentatività per le cultivar Garganega, Chardonnay, Pinot grigio, Corvina e Merlot. Nella produzione delle tipologie bianco, rosso e rosè, oltre ai cinque vitigni più rappresentativi è possibile utilizzare le varietà tradizionalmente coltivate nelle dieci denominazioni. Tra questi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire come denominatore comune, quei sette milioni di bottiglie che sono già spumantizzate in zona sotto vario nome. Un territorio con una storia così importante ha saputo maturare nei secoli la capacità di interpretare i gusti del suo tempo. Non lo dimostrano solo castelli e pievi di grande valore architettonico, ma anche un’enogastronomia che dall’olio al pesce di lago - è riuscita a conservare la sua identità ed autenticità. Oggi è altissima l’attenzione alle bollicine da degustare a tutto pasto o in un momento come l’aperitivo, icona contemporanea dell’Italian Style. Questo nuovo orizzonte, maturato in un contesto di attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio paesaggistico locale, è una delle sfide più importanti del Consorzio di Tutela che ha portato a termine la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione “GARDA”.


Appuntamenti

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Biennale danza, 10 giorni di festival a Venezia Dal 21 al 30 giugno

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l 13° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Marie Chouinard, si svolgerà dal 21 al 30 giugno 2019 con numerosi appuntamenti quotidiani. Dieci giorni con 29 spettacoli di 22 coreografi e compagnie da tutto. Cinque le prime assolute, 9 quelle nazionali e 8 gli interventi inediti creati per il teatro all’aperto nel cuore della città; numerosi incontri con gli artisti; un ciclo di film: tutto negli spazi dell’Arsenale –Teatro alle Tese, Teatro Piccolo Arsenale, Sale d’Armi, Giardino Marceglia – ma anche al Teatro Malibran e in Via Garibaldi. Sono i Leoni, artisti che condividono strategie compositive originali e un approccio multidisciplinare alla danza, alfieri di un’idea estesa e “permeabile” di questa disciplina, a dare il via il 21 giugno al Festival e a marcarne la fisionomia. Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla carriera, artista di formazione “mista” tra arte, teatro e coreografia è a Venezia con Your Girl, spettacolo-rivelazione, e Augusto, dove la pratica fisica e vocale attraverso la quale viene concesso agli interpreti di esprimersi è esclusivamente quella della risata a oltranza. Anche Steven Michel – con studi di mimo, danza, percussioni – e Théo Mercier – formato alle arti visive e alla regia – Leoni d’Argento, si incontrano nell’intersezione tra arte e coreografia, frutto di processi di costruzione simili ma con strumenti diversi: da una parte il corpo e dall’altra gli oggetti. L’intero programma su: https://www.labiennale.org/it/danza/2019

Treviso, Da Vinci Experience Fino al 4 agosto

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ell’ambito delle celebrazioni del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, la città di Treviso ospita Da Vinci Experience, il più celebre e visitato percorso multimediale immersivo dedicato al grande genio rinascimentale. La mostra, prodotta da Crossmedia Group, sarà in programma nella Sala Borsa della Camera di Commercio di Treviso fino al 4 agosto 2019. L’evento, propone un format innovativo che guida il pubblico in un itinerario emotivo dentro alle opere, ai progetti, alle visioni, dell’uomo che più di ogni altro ha saputo farsi interprete delle ambizioni antropocentriche dell’umanesimo, applicando il suo genio in innumerevoli ambiti: Leonardo fu in vita pittore, poeta, anatomista, architetto, musicista, ingegnere civile e militare, filosofo, studioso di botanica, nonché cultore di altre e più disparate materie. Cuore del percorso sensoriale presentato al Palazzo della Camera di Commercio è l’area immersiva. Qui si dispiega, a 360 gradi e sul pavimento della sala, un inedito racconto di 35 minuti circa con immagini proiettate continuativamente in loop, integrato dalla diffusione circolare della trascinante colonna sonora originale. Arricchiscono il percorso della mostra infografiche e installazioni video, l’esposizione di dieci modelli di macchine leonardesche. Inoltre, al Palazzo della Camera di Commercio sono allestite otto postazioni per l’esperienza di realtà virtuale 3D con gli Oculus della durata di 7 minuti c.a.

Verona, Etiopia: un viaggio oltre il mito

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Fino al 30 giugno

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’Etiopia, abitata dai primi uomini apparsi sul pianeta custodisce siti archeologici di ammaliante bellezza, come le chiese cristiane del XII-XIII secolo scavate nella roccia a Lalibela o gli obelischi dell’antica città in rovina di Aksum. Secoli e secoli da allora il Museo di Storia Naturale di Verona riprende il filo di quella narrazione fantastica, ripercorrendone i passi attraverso il potere evocativo degli oggetti della sua collezione etnoantropologica, le testimonianze librarie conservate presso la Biblioteca della Società Geografica lasciate nei secoli da audaci esploratori che dalle infinite meraviglie di quelle terre sono stati ammaliati, insieme alle suggestive fotografie e ai video di Carlo e Marcella Franchini (Caluma), che nell’Etiopia di oggi hanno saputo cogliere vivida e onnipresente l’antica bellezza.

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Appuntamenti

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Grandi eventi Autodromo di Adria

Hashtag Music Festival Student Edition Una grande festa studentesca inaugura l’estate dei giovani l’8 giugno presso la Music Arena di Adria International Raceway

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ontinua la stagione dei grandi eventi musicali all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale. Dopo i recenti successi riscossi con gli eventi di ottobre e di marzo scorso, continua e si consolida la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia titolare del marchio Hashtag Music Festival e promoter di altri format musicali. In occasione della prima data estiva del Tour di Hashtag Music Festival, l’8 giugno 2019 presso la Music Arena di Adria International Raceway si terrà una grande festa studentesca, nel giorno della fine delle scuole per le vacanze estive. Hashtag Music Festival Student Edition porterà un’importante offerta artistica pensata ad hoc per questo tipo di pubblico e renderà l’evento dell’8 giugno un appuntamento imperdibile, per festeggiare al meglio la fine della scuola nella bellissima location all’interno dell’Autodromo di Adria! Una grande area giochi estiva immersa nel verde accoglierà gli studenti dal primo pomeriggio, con tanti gonfiabili a disposizione

per tutta la durata dell’evento. E sempre dal pomeriggio avrà inizio la lunga festa musicale, con tre format di rilevanza nazionale, per la prima volta assieme proprio ad Adria: Holi Color Explosion, ScuolaZoo e Hashtag Music Festival creano infatti un’offerta musicale del tutto inedita. Tre format molto apprezzati dunque dal pubblico giovane e celebri per la grande animazione ed il grande coinvolgimento che portano con la loro musica. Per tutto l’evento inoltre si alterneranno giovani musicisti, dj, performer e ballerini in un contest che vedrà poi un vincitore per categoria. Momento clou della serata sarà di certo l’esibizione di Edmmaro, importante musicista e produttore, che darà il via ad Hashtag Music Festival nella Music Arena di Adria International Raceway. Sarà un week end di emozioni e passioni all’Autodromo, che in contemporanea ospiterà la XV edizione di Fashion and Tuning, il più grande evento e raduno di auto tuning a livello nazionale. Saranno presenti i migliori prototipi a livello europeo di auto tuning, si

terranno le gare di accelerazione ed il Trofeo Polini. Hashtag Music Festival, importante festival musicale in auge in Veneto da molti anni e di richiamo per il pubblico della zona, continua a far ballare, cantare e divertire il pubblico, con le esibizioni live dei suoi resident dj, delle coreografie di ballerini professionisti e dei performer. Forte dei grandi successi invernali proprio all’Autodromo ed anche grazie alla nascita della sua declinazione “Hashtag In The Club”, questo importante festival apre il suo tour estivo proprio l’8 giugno ad Adria, per continuare poi l’estate musicale a Montegrotto a luglio, a Cavarzere i primi di Agosto, a Caorle a Ferragosto, a

Porto Tolle a fine agosto e a Padova i primi di settembre. E la data dell’8 giugno non sarà solo la prima tappa del Tour, ma darà inizio anche ad un importante progetto solidale, per il quale Hashtag si impegna a raccogliere quanti più fondi possibili. Hashtag Music Festival Tour 2019 appoggia e vuole finanziare la costruzione ed il mantenimento di un pozzo di acqua in Costa d’Avorio, a sostegno di un progetto delle Associazioni Bakanklò e I Calabroni. Per questo ad ogni data Hashtag Music Festival raccoglierà il contributo di quante più persone possibili, per dare il via al più presto alla realizzazione di pozzi di acqua, un piccolo grande sogno che accomuna lo staff organizzativo del festival.

Giardini Aperti al Castello di Spessa a Capriva del Friuli

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opo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo. Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino Demetrio Economo di San Serff. Un vero e proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda. In onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero nel 1773, è stata tracciata nel parco una romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto. Tutt’intorno, abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.

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Crucilibro

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La storia supera sempre l’immaginario Vittime, colpevoli, carnefici: nessuno è davvero senza una colpa? Chi sono i veri antagonisti dell’eroe contemporaneo? Lorenzo Moretto

Paolo Zardi

Michele Serra

Alessandro Bertante

Lorenzo, studente ventenne

Uomini e donne contemporanei

Attilio Campi, un cinquantenne

Alessio, giovane eroe

Alter Ego

Il padre

Il destino

Ettore Mirabolani, giornalista

I devastatori

Location

Milano

Italia

Roccapane

La pianura padana

Madre, fratello, inquirenti

La carnalità dell’essere umano

Il testimone di Geova

Zara, la compagna

Intrigo

11 giugno 1994: sei uomini della Guardia di Finanza di Milano bussano alla porta dei Moretto e hanno un mandato di perquisizione e un ordine di cattura e custodia cautelare per il padre. Gravi le ipotesi di reato legate ai fatti di Tangentopoli

27 racconti, storie e momenti che potrebbero essere letti anche come capitoli di un libro. Alcuni personaggi, come capitava in Carver, ritornano più volte, creando una certa coesione nonostante i vari registri toccati

Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna. Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell’uniforme obbligatoria nelle scuole

Il giovane Alessio, il Figlio dei lupi, deve partire dal villaggio montano di Piedimulo per adempiere a una misteriosa missione, affrontando la pianura in cui le tracce della passata civiltà emergono dalla foresta come idoli e fantasmi senza memoria

Finale

Lorenzo smette di essere un ragazzo e cerca di comprendere cosa abbia fatto suo padre: non può essere colpevole di quanto l’accusano, ma è del tutto innocente? Per lui e la sua famiglia la vita normale non tornerà più

La mancanza di sensibilità in questi nostri tempi bui è forse la denuncia letteraria che sottende l’intera raccolta. La voce narrante appare smarrita di fronte a certe azioni della società, così come alcuni protagonisti dei racconti

Si ritira nella solitudine della campagna, in confidente simbiosi con la natura. Si occupa di legna e di irrigazione, e rimugina contro vecchi e nuovi nemici. Aspira all’umiltà e inciampa continuamente ma l’importante è il percorso

Insieme alla compagna di strada Zara, circondato da bestie selvagge e da una natura feroce e incantata, Alessio andrà incontro al suo destino di figlio saldando i conti con il passato, in un’avventura iniziatica intessuta di immaginario

Cosa dire del libro

Un esordio molto forte che affronta una pagina scomoda della nostra storia. L’autore insegue una risposta importante: chi è la vittima e chi il carnefice?

Una raccolta di racconti in cui l’autore cerca di mettere a fuoco l’essere umano con grazia, interrogandosi sui sentimenti che prova

Un romanzo che ben descrive il desiderio di annullamento e di rivalsa, la ricerca dell’umiltà e l’impossibilità di placare un animo agguerrito

In questo nuovo capitolo della saga di Piedimulo, l’autore recupera la vena utopica, l’ambientazione e alcuni personaggi di Nina dei lupi

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Lorenzo Moretto Una volta ladro, sempre ladro Minimum fax pp. 203 € 16.00

Paolo Zardi La gente non esiste Neo edizioni, pp. 207 € 14.00

Michele Serra Le cose che bruciano Feltrinellii, pp. 176 € 15.00

Alessandro Bertante Pietra nera Nottetempo, pp. 278 € 18.50 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crostini alla salsa di asparagi Ingredienti: 400 g di asparagi – 1 pizzico di paprika – sale e olio q.b. – 1 cipolla – 80 g di ricotta.

Mazzetti di asparagi Ingredienti: 3 o 4 asparagi a persona - sale - olio q. b. - aceto di mele - 1 peperone rosso al forno.

Gelatina di fragole Ingredienti: 1 kg di fragole mature – 2 C. di agar-agar in polvere – il succo di mezzo limone – 60 g di zucchero di canna.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.

Preparazione: pulire e lavare gli asparagi, sbollentarli in acqua bollente per venti minuti, nel frattempo cuocere al forno il peperone, togliere la buccia, tagliarla a listarelle, condire quindi gli asparagi e legarli con uno o più filetti di peperone.

Preparazione: lavare velocemente le fragole, tenerle da parte 4 o 5 per decorare e frullare il resto fino ad ottenere una purea omogenea. Si può anche filtrare il succo con un colino, per eliminare i semi ed avere una gelatina più raffinata. Metterlo in una casseruola, aggiungere il succo di limone e dolcificare con lo zucchero. Sciogliere nel succo freddo l’agar-agar, quindi mettere sul fuoco a fiamma bassa e portare a ebollizione mescolando. Cuocere per un paio di minuti, quindi spegnere. Bagnare uno stampo adatto e versarvi il composto caldo. Lasciare raffreddare, quindi mettere in frigorifero per un paio d’ore. Al momento di servire, sformare su un piatto da portata e decorare con le fragole tenute da parte, tagliate a metà e un ciuffetto di menta.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …

DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.

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Oroscopo

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l’

Ariete Energia, grinta e sicurezza sono le doti che vi aiuteranno a riflettere e ad agire, dunque a concretizzare le intenzioni

Toro Tutto muta e prima lo accetterete prima coglierete le opportunità che questo cielo vi offre. Affrontate i cambiamenti

Maggio Il mese inizierà come una vera e propria boccata di ossigeno: godetevelo, attenti a non essere troppo presi dalla routine e dagli impicci quotidiani

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Bilancia Il mese si snoderà tra continue sollecitazioni, tra situazioni positive e altre invece che richiederanno pazienza

Scorpione Nonostante tutto troverete l’abilità necessaria per capire come muovervi impegnarvi nella direzione più congeniale

Gemelli

Sagittario

Se dovete mettere a punto progetti importanti, puntate tutto su inizio e fine mese. Combattete la pigrizia

Le stelle vi suggeriscono di fermarvi un attimo per riflettere profondamente su di voi stessi e quello davvero vorreste

Cancro

Capricorno

Tenete duro i primi tempi, già dopo i primi sette giorni la mente si metterà in moto e troverete soluzioni a tutto

Se ci fossero dubbi, situazioni sul filo del rasoio, vecchie ruggini mai risolte, il caso vi porterà ad affrontarle

Leone

Acquario

E’ tempo di sorriso: buone notizie in arrivo, tempo libero, vita sociale e viaggi all’orizzonte. Sempre incoraggianti

Vi aspettano grandi cambiamenti e situazioni complicate: tirate fuori doti nuove che non sapete di avere

Vergine

Pesci

Munitevi di pazienza e soprattutto di tanta fiducia: perché anche se non sembra metterete le ali per volare via

Tra un dubbio e l’altro, anche a maggio troverai il modo di arginare problemi e di sorridere alla vita


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