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Periodico d’informazione locale. Anno XXIII n.4 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD
Primo Piano Commercio, chiari segnali di ripresa in Riviera e Miranese pagg.
Spinea Smog, 2015 da record per gli sfioramenti da Pm10
4-5
pag.
Gennaio 2016
Spinea Un laboratorio didattico dedicato alla Shoah
14
pag.
a Febbraio Nuova Edizione:
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l’informazione locale si estende!
Mirano, boom di abbonamenti a Teatro
veneto in primo piano mercato immobiliare: SeGnali di ripreSa
Chiusa la campagna abbonamenti 2015-16, la rassegna di prosa del Teatro può tirare le prime somme: sono 290 gli abbonati alla stagione de “La Città a Teatro”, un nuovo record da quando “La Piccionaia” gestisce le attività teatrali. pag. 11
a Santa maria di sala, sport sicuro “Sport e dintorni”, ovvero avvocati, presidenti, direttori sportivi e dirigenti delle associazioni sportive dilettantistiche a scuola di responsabilità civili, penali e fiscali nel mondo dell’associazionismo non agonistico. pag. 18
NOVITÀ: da Febbraio
cambia look! Le nostre rubriche
a pag.
alle pagg.
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39-41
da pagg.
La Regione nomina Dal Ben direttore dell’Ulss 13
C’è stato subito un incontro con l’esecutivo della Conferenza dei sindaci per ascoltare le osservazioni dei primi cittadini. A Mirano intervento cardiochirurgico di eccellenza
L
uca Zaia rivoluziona la sanità veneta e sceglie Giuseppe Dal Ben, già direttore generale dell’Ulss 12 Veneziana e commissario dell’Ulss 14 di Chioggia, per guidare anche Ulss 13 di Mirano e Dolo, fino al 30 dicembre 2015 in mano a Gino Gumirato. Un super manager, che dovrà dare risposte ai molteplici problemi sul tavolo della sanità del Miranese e della Riviera, a cominciare
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dalla specializzazione dei 2 ospedali, gli interventi da fare per il loro adeguamento strutturale e le risorse ancora inutilizzate. Dal Ben ha subito voluto incontrare l’esecutivo della Conferenza dei sindaci, per dettare le priorità e ascoltare le osservazioni e le idee che salgono dal territorio. Il direttore ha assicurato che in questo anno di “commissariamento” della Ulss 13 l’azienda
manterrà una sua autonomia gestionale e di bilancio, cercando di migliorare i servizi, conservando e dando giusto merito alle eccellenze degli ospedali (solo 2 esempi: la Cardiologia ed Emodinamica di Mirano e la Medicina dello sport di Noale). “Arrivo con un decreto, dove gli obiettivi che mi vengono dettati sono l’attivazione a Dolo del nuovo Pronto soccorso”. pagg. 8, 21
Editoriale
Inverno a secco o quasi. Ma anche la pioggia fa paura
A
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rrivati quasi al giro di boa di questo strano inverno senza pioggia, senza neve, senza gelo eccessivo, viene spontaneo chiedersi se e quanto dobbiamo preoccuparci.
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continua a pag.
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difeSa del Suolo: inauGurate le paratie di caldoGno
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cultura, treviSo celebra Star WarS
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news da laPiazzaweb 3
In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO Lo scorso mese ha spopolato sul nostro sito la notizia monselice, casting per il nuovo film di Bellucco; a seguire Busa di Vigonza avrà la sua stazione! Molto condivisa anche Bottrighe, l’ex zuccherificio diventerà un campo di calcio seguici su www.lapiazzaweb.it
LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL
I lettori social hanno seguito la storia: Continuano le ricerche di simone, il giovane scomparso da Cavarzere;
Poi: spinea, espulsi albanesi tornano in italia per rubare auto di lusso, due arresti; martellago, nuovo impulso all’imprenditoria, il Comune stanzia 55mila euro per nuove imprese seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb
EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO: L’edizione più letta è stat quella di Cavarzere, seguita da Bassa padovana, Conselve e Adria seguici su www.lapiazzaweb.it
EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU
Genitori: attenti a Pc e smartphone, possono nuocere alla salute dei figli
Disturbi dell’apprendimento, trasformazioni neurocognitive ma anche calo della vista e problemi posturali crescono in bambinie e adolescenti di pari passo all’uso di internet
L
a permanenza eccessiva di giovani e giovanissimi davanti a pc, smartphone e consolle digitali potrebbe avere conseguenze sullo sviluppo e sul sano funzionamento del corpo, intervenendo negativamente su vista, postura, obesità, ma anche sulla sfera cognitiva e comportamentale. A dirolo sono delle nutrite equipe di medici specializzati che per contrastare questo fenomeno, hanno dato vita al ‘Centro Pediatrico interdipartimentale per la psicopatologia da web’, il nuovo polo multidisciplinare dedicato alla presa in carico di bambini e adolescenti con dipendenza patologica da web, psicopatologie legate al cyberbullismo o che presentino i sintomi della sindrome da ritiro sociale. Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Policlinico Gemelli e la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, nasce a Roma e presento tra gli altri, da Federico Tonioni, Istituto di Psichiatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile dell’Area delle Dipendenze da Sostanze e delle Dipendenze Comportamentali della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli; Pietro Ferrara, Istituto di Clinica pediatrica della Cattolica e referente
nazionale per maltrattamento e abusi della Società italiana di Pediatria; Eugenio Mercuri, direttore dell’Istituto di Psichiatria e direttore dell’Uoc di Neuropsichiatria infantile del Gemelli. “Il Centro - ha spiegato Tonioni - prenderà incarico un numero crescente di patologie legate alla grande diffusione di internet e delle applicazioni digitali. Per i bambini e gli adolescenti, infatti, un uso disfunzionale del tempo passato online può innescare distorsioni nei processi di costruzione dell’identità e dell’immagine personale correlate a nuovi fenomeni dissociativi, portando così alla dipendenza patologica e a segnali crescenti di ritiro sociale”. “La pediatria sta cambiando radicalmente - ha detto il professor Ferrara - e deve sempre più occuparsi di problematiche una volta sconosciute, ma che sempre più hanno risvolti sociali e comportamentali. In particolare, la volontaria reclusione di bambini e adolescenti di oggi che, come avverte l’Accademia Americana di Pediatria, trascorrono in media circa 7 ore al giorno davanti a tv, computer, cellulari e altri dispositivi elettronici, a dispetto delle 2-3 ore giornaliere consigliate”.
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4 Argomento del mese L’analisi di Ascom Si nota un maggiore potere d’acquisto delle famiglie rispetto al passato. Quello che non va bene, è che questa tendenza è letteralmente intercettata dai vicini centri commerciali di Mestre, Padova e Treviso. Gli acquisti segnano comunque un incremento rispetto allo scorso anno del 10 %. Vanno bene i centri di Mirano, Noale Camponogara e Spinea. Situazione pesante invece per Mira e Dolo. Forte appello ai Comuni per iniziative di rilancio dei centri storici
Commercio, chiari segnali di r
di Alessandro Abbadir
Ennio Matterazzo: “Studiamo iniziative come la consegna a domicilio della spesa ad anziani”
Ennio Gallo: “Si dice di voler aiutare il piccolo commercio e poi lo si penalizza con Ztl e strisce blu”
I
l commercio in Riviera del Brenta e nel Miranese riparte, ma a frenare la ripresa dei piccoli negozi, è l’attività dei grossi centri commerciali di Padova, Mestre o Treviso. “I saldi e gli acquisti natalizi? Sono praticamente fermi al palo, nonostante la ripresa in atto, per colpa dei centri commerciali. Chiediamo aiuto a Comuni e Città Metropolitana, affinché si varino politiche di aiuto ai piccoli negozianti”. A fare l’analisi della situazione per l’area dei 10 comuni della Riviera del Brenta sono Ennio Matterazzo e Adelino Carraro, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’ Ascom del comprensorio. “I saldi in termini assoluti in Riviera del Brenta – spiega Matterazzo – non sono andati male. Si nota un maggiore potere d’acquisto delle famiglie rispetto al passato. Quello che non va bene, è che questa tendenza è letteralmente intercettata dai vicini centri commerciali di Mestre, Padova o quelli locali nell’area dei supermercati Lando a Gambarare“. I dati per Ascom, anche se è presto per tracciare un bilancio, vedono un incremento di acquisto ai saldi del 5 – 10 % rispetto allo scorso anno, ma l’aumento potrebbe raggiungere il 20% senza la concorrenza dei megastore”. A soffrine sono i centri dei paesi, sottolineano Carraro e Materazzo. “La situazione – spiegano – a Mira è diventata disastrosa ad esempio. Mira è un deserto, da qualche anno, di
attività commerciali. Un “centro commerciale naturale” che aveva qualche possibilità di reggere l’urto dei grossi outlet, era quello di Dolo, ma anche questo ormai ha perso via via la sua vivacità di centro del mandamento nel corso dei decenni. Vanno male le cose anche a Stra e Fiesso, mentre si hanno segnali di inversione di tendenza e nascite di nuovi negozi a Fossò, Campolongo, Campagna Lupia e soprattutto Camponogara. Paese quest’ultimo che è cresciuto molto anche demograficamente”. L’appello dell’ Ascom è chiaro.“ I Comuni e la Città Metropolitana - continua Carraro - devono investire sempre più risorse e iniziative per rivitalizzare i centri. La perdita di un negozio di abbigliamento, di alimentari, una rivendita di pane una tabaccheria o una macelleria, sono una perdita per tutta la comunità, è perdita di un servizio“. Ascom però non resta a guardare e nei prossimi mesi è decisa a portare avanti iniziative specifiche per poter rivitalizzare i centri. “Stiamo studiando - conclude Matterazzo- delle iniziative ad hoc per poter creare un servizio di consegna a domicilio per tantissime tipologie di piccoli negozi. Consegna della merce che andrà incontro alle esigenze di anziani e persone in difficoltà o che non hanno tempo di recarsi nei negozi. “L’analisi della situazione è simile anche per l’area dei 7 comuni del Miranese. “I saldi – spiega Ennio Gallo
presidente dell’ Ascom del Miranese - stanno andando abbastanza bene. Un centro storico che ha acquistato una grossa identità è quello di Mirano, ma anche Noale e Scorzè se la cavano. Resta il problema degli outlet e dei grossi centri commerciali. I comuni dicono a parole, di voler favorire il piccolo commercio, ma poi di fatto lo ostacolano con misure come i parcheggi a pagamento, le Ztl o le giornale ecologiche che hanno scarsissima utilità nella lotta allo smog, e creano solo problemi ai commercianti e ai cittadini”. Gallo quindi spiega che i segnali di ripresa potrebbero essere più forti senza l’handicap dei grossi centri commerciali. “I Comuni che parlano di favorire il piccolo commercio -dice- dovrebbero astenersi ad esempio da operazioni che lo metterebbero in ginocchio, come quella di Veneto City, che per fortuna pare essersi arenata”. Nel corso dei decenni c’è stato nel Miranese, ammette infine Gallo, qualche evoluzione positiva. “Spinea ad esempio nel corso degli anni Settanta e Ottanta era la tipica città dormitorio. Non c’erano ristoranti ne negozi di prossimità, e in quegli anni i giovani del paese si ritrovavano direttamente a Mestre. Ora non è più così’. Si è creata una rete di attività commerciali tipiche di questo territorio, e grazie anche a tante iniziative di promozione volute da Ascom del Miranese, il centro di Spinea ha una propria specifica identità”.
Banche incontro ad oriago
Come muoversi con le nuove normative
A
ffollata riunione all’auditorium della biblioteca di Oriago di Mira nelle scorse settimane all’incontro pubblico sulle modifiche sul funzionamento degli istituti di credito. In particolare si è presa in considerazione la situazione negli istituti “Banca Popolare di Vicenza” e “Veneto Banca” per dare risposte ai cittadini e agli imprenditori della zona catapultati nei nuovi meccanismi bancari. Si è cercato di capire i meccanismi bancari in istituti di credito come quelli che sono andati recentemente in sofferenza. Decine e decine di casi si sono verificati anche in Riviera del Brenta e nel Miranese. “Abbiamo notizia che ci sono stati casi di risparmiatori coinvolti anche nel nostro territorio ha spiegato il Sindaco Mira Alvise Maniero - alcuni dei quali mi hanno già contattato direttamente. Abbiamo pensato che dedicare una serata per tutti i risparmiatori che potrebbero trovarsi nelle medesime condizioni senza essere informati”. All’incontro c’erano il tributarista Alberto De Franceschi, la dottoressa Camilla Cusumano dell’associazione Adusbef , l’avvocato Enrico Schenato di Altroconsumo per l’Associazione Nazionale Azionisti della Banca Popolare di Vicenza l’avvocato Renato Bertelle. Ha parlato a lungo il deputato M5S Giorgio Sorial. I parlamentari grillini presenti hanno messo l’accento sulla riforma che prevede la trasformazione in S.p.A. delle banche popolari e credito cooperativo, operazione che ritengono anticostituzionale e “che rischia di far perdere 37 mila posti di lavoro”. A.A.
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Argomento del mese 5 Categorie
ripresa in Riviera e Miranese Artigiani Convegno a Dolo dal gruppo “Donne Impresa Confartigianato di Venezia”
“Reti d’Impresa una sfida per la crescita” di Roberta Pasqualetto
“R Antonella Boldrin
eti d’impresa, la sfida artigiana per una nuova crescita”, questo il convegno che si è tenuto nelle scorse settimane nella sede dell’Associazione Artigiani Città della Riviera del Brenta’ di via Brenta Bassa a Dolo. Un convegno partecipato a cui hanno presenziato tanti piccoli imprenditori fra cui tante donne. L’evento, è stato organizzato dal direttivo gruppo ‘Donne Impresa Confartigianato di Venezia’. Significativo l’intervento di Antonella Boldrin, presidente di ‘Donne impresa Confartigianato provinciale di Venezia’ che ha sottolineato. come “l’imprenditoria femminile è in aumento e si sta sempre più valorizzando il ruolo della donna nella conduzione dell’impresa artigiana, in Riviera, per esempio, raggiunge un quinto delle circa mille aziende iscritte all’Associazione. Il modo migliore per sopperire alle difficoltà imposte dal mercato è quello dell’aggregazione tra imprese che produce maggiore efficienza ed irrobustisce la competitività”. “La Rete d’impresa favorisce - ha detto poi Daniela Rader, presidente di Donne Impresa Confartigianato del Veneto - forme associative che consentono , anche in Riviera del Brenta e nel veneziano di fronteggiare la crisi grazie alla possibilità di unire risorse per migliorare in tecnologia ed innovazione. Per il futuro si aprono possibilità di vantaggio con un bando regionale che uscirà a marzo, mentre nel 2016 anche le imprenditrici artigiane madri potranno usufruire del buono-bebè di 300 euro mensile” Presenti Franco Scantamburlo segretario dell’Associazione degli artigiani rivierasca, il vicepresidente Luca Vanzan, Enrico Cancino del Centro Regionale di Assistenza per la Cooperazione Artigiana (Craca). Hanno portato la loro esperienza tre aziende locali.
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Lotta dura a contraffazione e abusivismo
E
’ lotta dura in Riviera del Brenta e nel Miranese alla contraffazione e all’abusivismo, due fenomeni che mettono in ginocchio settori di punta nel comparto della calzatura e dei mestieri artigiani. Partiamo dalla Riviera del Brenta dove i prodotti del distretto calzaturiero, saranno certificati attraverso micro trasmettitore che il cliente potrà leggere agevolmente attraverso uno smartphone. Si potranno conoscere la provenienza dei materiali e degli accessori oltre al luogo di assemblaggio e produzione. Inoltre con tali tecnologie sarà possibile geo-localizzare il prodotto in caso di furto e smarrimento e per conoscere quali sono i mercati di maggior interesse da parte dello stesso cliente. Le linee essenziali del progetto di certificazione del marchio “Made in Riviera del Brenta” sono state presentate al Politecnico Calzaturiero di Stra, dalla Consulta territoriale del calzaturiero a cui aderiscono Acrib, associazioni di categoria come gli Artigiani della Riviera del Brenta e i sindacati. In rappresentanza del Governo c’era la senatrice Valeria Fedeli. “Il progetto che certifica la produzione della Riviera del Brenta e la mette al riparo dal rischio contraffazioni che tanto hanno danneggiato il mercato – ha spiegato l’imprenditore Acrib Franco Ballin – è unica nel suo genere e rappresenta uno strumento di trasparenza e legalità formidabile”. Il brand poi si evolverà ulteriormente con la realizzazione del marchio “Made in Venice” che caratterizzerà e valorizzerà le caratteristiche di qualità e unicità delle produzioni di tutta la provincia. Ma non solo. “Negli ultimi anni - ha detto Pier Giorgio Silvestrin presidente Federmoda Veneto - oltre a denunciare le crepe del sistema, abbiamo lavorato assieme a parti e controparti per trovare una soluzione definitiva, che renda i controlli delle forze dell’ordine semplice routine. Abbiamo siglato un protocollo d’intesa che prevede l’istituzione di questo marchio di filiera e sostenuto la Consulta. Abbiamo anche lavorato per individuare un ente certificatore terzo che, attraverso visite periodiche e ispezioni, dovrà accertare il rispetto degli accordi di rete e delle lavorazioni svolte secondo le norme”. Soddisfatti i sindacati. “E’ un progetto - spiega Massimo Meneghetti segretario provinciale Femca Cisl - che può far fare il salto di qualità alle produzioni di calzature della Riviera del Brenta, oltre a salvaguardare i livelli occupazionali. Sarà di esempio anche per altri settori e di fondamentale importanza per le produzioni Made in Italy. Si tratta ora di accelerare, per contrastare in maniera decisa il lavoro irregolare e per far comprendere agli imprenditori che, somministrare lavoro a imprese non regolari, sarà sempre più una pratica che crea più danni che opportunità. Ora ci aspettiamo che la Regione e le Camere di Commercio di Venezia e Padova, ma anche il Governo diano adeguate risorse per finanziare e sostenere questo marchio, che a crea una prospettiva futura per prodotti che qualcuno considerava superati”. E se la lotta alla contraffazione è una battaglia tipica della Riviera, nel Miranese il segretario dell’associazione Artigiani del Miranese Damiano Dori per il momento concentra la sua attenzione sul fenomeno dell’abusivismo nel settore degli estetisti e dei parrucchieri. “Ci sono dei dati che nel nostro comprensorio - dice Dori - indicano che il rapporto di attività regolari e abusive è di uno a uno. Cioè ogni negozio, c’è un o una parrucchiera o estetista abusiva che lavorano in nero e senza rispettare alcuna regola. C’è poi una questione legata all’esplosione dei negozi di parrucchieri gestiti da cinesi, in cui spesso si utilizzano prodotti a rischio e il rispetto di igiene e sicurezza è un optional. Su questo abbiamo fatto delle campagne ad hoc mirate e continueremo a farle nel 2016” .Sulla stessa linea si sono mossi e si stanno muovendo anche gli Artigiani della Riviera del Brenta che hanno attivato come i colleghi del miranese una campagna di sensibilizzazione ad hoc .
6 Mirano Fotovoltaico Dura vertenza sindacale dopo l’annuncio degli esuberi
Green Power, si punta a salvare l’occupazione Il gruppo guidato dai fratelli Barzazi ha di recente ceduto il 51% del capitale a Innovatec Spa di Filippo De Gaspari
N
on bastano i canonici 45 giorni per trovare l’accordo: la vertenza Green Power va ai tavoli istituzionali, con proprietà e parti sociali ai ferri corti, dopo un dicembre caldissimo di scioperi e confronti finiti con un nulla di fatto. L’azienda con sede a Zianigo, leader nel mercato del fotovoltaico, ha presentato un piano industriale che prevede 36 esuberi su 71 posti di lavoro. Si tratta per la maggior parte di giovani tecnici, assunti con prospettive di carriera, e che ora invece rischiano già di trovarsi senza lavoro, dopo che il gruppo guidato dai fratelli Christian e David Barzazi ha di recente ceduto il 51% del capitale sociale a GGP Holding Srl, società controllata dalla milanese Innovatec Spa, per un controvalore di 7,6 milioni di euro. “Non si capisce il motivo di questi esuberi – afferma il delegato della FiomCgil Giuseppe Minto – la società gode di ottima salute: sì il fotovoltaico è in crisi, ma i bilanci dell’azienda sono in attivo”. I sindacati accusano il gruppo di aver effettuato una manovra speculativa per scaricare sui lavoratori il costo delle compravendite azionarie. “Insieme al piano industriale – continua Minto – chiediamo che si apra anche una discussione in merito all’utilizzo degli ammortizzatori sociali: uscite volontarie incentivate, piedino_laPiazza_Gennaio2016_stampa.pdf cassa integrazione, contratti di solidarietà, a tutela dei
posti di lavoro”. I lavoratori temono però anche una “fuga” di Green Power da Mirano, dopo che i sindacati hanno ventilato l’ipotesi che i 36 esuberi siano solo il prologo al trasferimento di tutta l’attività a Milano, dove ha sede Innovatec. A rischio sarebbero dunque tutti e 71 i dipendenti. Ipotesi questa smentita dai vertici aziendali: “Il gruppo non lascerà Mirano: gli esuberi rispondono solo a una logica di riorganizzazione aziendale – spiegano dalla proprietà. Il Consiglio di amministrazione della società ha approvato un progetto finalizzato all’aumento 1 14/01/16 11:30 della propria competitività, in ottica di ulteriore crescita e
consolidamento della posizione di leadership nel settore. Ogni notizia sul trasferimento della sede a Milano o addirittura della cessazione dell’attività, è infondata: Green Power ha sempre lavorato per l’aumento di valore per i suoi azionisti e la riorganizzazione della struttura, finalizzata a ottimizzare i costi fissi, ha lo scopo di permettere alla società di affrontare con più sicurezza e maggiore stabilità le oscillazioni del mercato. Siamo dispiaciuti per la necessità di ridurre i posti di lavoro, ma faremo di tutto per trovare soluzioni che rendano questo processo il più condiviso e veloce possibile”.
Diritti
La donazione degli organi sulla carta d’identita’
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a dicembre a Mirano è possibile specificare sulla carta d’identità la propria volontà o meno di donare organi e tessuti dopo la morte. Una facoltà, non un obbligo, che consente ai cittadini di esercitare il proprio diritto all’espressione della volontà, con una semplice dichiarazione agli sportelli comunali. La volontà sarà trasmessa in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti, la banca dati nazionale informatizzata del Ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni dei cittadini maggiorenni. L’inserimento di questa informazione nel sistema, oltre ad assicurare il rispetto della volontà del singolo, garantisce anche un più efficace funzionamento della rete trapiantologica: alla banca dati infatti sono collegati il Centro Nazionale Trapianti, i centri regionali e interregionali per i trapianti e le Ulss: viene consultata 24 ore su 24 dai centri per i trapianti. Il cittadino potrà modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento e sarà sempre ritenuta valida l’ultima dichiarazione resa in ordine di tempo. Questa nuova opportunità di espressione è prevista nella legge 25/2010 e nel decreto legge 98/2013. Mirano è uno dei primi comuni della provincia a partecipare al progetto, denominato “Una scelta in Comune”, del Centro Regionale Trapianti del Veneto. Nel giugno scorso la città è stata inclusa tra gli enti partecipanti alla fase pilota del progetto e a luglio gli addetti ai servizi comunali hanno seguito l’incontro di formazione, presente anche l’Aido, l’Associazione per la F.D.G. donazione degli organi locale.
solidarieta’ Ventilatore a pediatria
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otto l’albero di Natale a Pediatria a Mirano è arrivato un nuovo ventilatore: la sofisticata apparecchiatura, che tratta le insufficienze respiratorie, è stata donata dalla ditta Trevisan Spa di Noale e consentirà di trattare all’ospedale di Mirano una serie di casi di complicanze neonatali che prima era necessario trasferire a Padova. Dopo le culle termiche donate negli ultimi anni, una adibita al reparto di Mirano e l’altra dedicata al trasporto, nell’ultimo Natale, l’azienda di Noale ha deciso così di donare al reparto miranese un ventilatore di ultima generazione capace di trattare le insufficienze respiratorie dei nuovi nati anche nelle fasi più acute. “L’idea di regalare questa strumentazione – ha raccontato il titolare dell’azienda, Giuseppe Trevisan – mi è venuta dopo che avevo visto in televisione quello che era successo a quella neonata in Sicilia, un anno fa. La bimba era nata con una insufficienza respiratoria e non si trovava una terapia intensiva libera dove curarla. Se la clinica dove era nata avesse avuto questa strumentazione, capace di garantire la respirazione artificialmente, probabilmente non sarebbe morta”. “Grazie a questa strumentazione, che si aggiunge ai due ventilatori che abbiamo acquisito recentemente per i casi moderati – ha spiegato il primario di Pediatria della Ulss 13 Luca Vecchiato – possiamo ridurre i trasferimenti a Padova dell’80%. Ciò significa che un buon numero di bambini che nascono con delle problematiche respiratorie li possiamo trattare
qui, e trasferire solo quelli veramente gravi”. Significa, in sostanza, migliorare di molto le prestazioni del reparto neonatale miranese, già molto rinomato e ricercato anche fuori Ulss. Nel frattempo, la Pediatria dell’Ulss 13, si sta per arricchire di altre sofisticate apparecchiature utili per l’assistenza dei piccoli ospiti. “Grazie all’attenzione di questa direzione – ha concluso Vecchiato – abbiamo ottenuto altre quattro culle termiche (due per Dolo e due per Mirano), sei monitor sempre divisi equamente per presidio, più due lampade per la fototerapia per i casi di ittero (una per il reparto di Dolo e l’altra per quello di Mirano)”. “Questa donazione – ha evidenziato il direttore sanitario Livio Dalla Barba – è la dimostrazione di come la società civile sia attenta e partecipe ai bisogni della propria comunità, tanto da aiutare e contribuire concretamente a garantire una buona sanità. Grazie di cuore”. D’altronde la Trevisan Spa ha sempre fatto della beneficenza uno stile aziendale: “I bambini sono il nostro futuro, proteggiamoli” recita il suo slogan, che negli anni ha tradotto puntualmente in importanti donazioni per i bambini della Pediatria della A.R. Ulss 13.
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8 Mirano La storia Un esempio di buona sanità all’ospedale di Mirano
“Sono rinata per la seconda volta”
Editoriale Inverno a secco o quasi. Ma anche la pioggia fa paura di nicola stievano*
di Filippo De Gaspari
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dicembre Alessia Tallon è rinata per la seconda volta. Si è risvegliata nella sala di Emodinamica dell’ospedale di Mirano, dopo un intervento delicatissimo a cui si è sottoposta per una malattia cardiovascolare congenita molto rara: la coartazione totale dell’aorta. “Quando ho riaperto gli occhi – ha commentato Alessia nella sua camera, all’interno del reparto cardiologico – ho pianto di gioia. Avevo rimandato più volte questo intervento per paura, sapevo che era molto delicato. Ringrazio il dottor Saccà e tutta l’équipe che mi ha operata: per me e la mia famiglia questo è il più bel regalo di Natale che potessi ricevere”. Alessia ha 30 anni ed è nata con questa rara anomalia congenita dell’aorta che non si limitava al solo suo restringimento, ma la occludeva completamente. “L’aorta – ha spiegato il primario facente funzioni di Cardiologia di Mirano, Salvatore Saccà – è l’arteria principale del corpo, dalla quale tutte le altre arterie derivano. Dopo che lascia il cuore, l’aorta si dirama in altre arterie, ma l’aorta principale continua attraverso il torace, l’addome e rifornisce di sangue la metà inferiore del corpo e le gambe. Nella ragazza che abbiamo operato, l’aorta era chiusa e, per meccanismi compensatori, si erano nel tempo sviluppati dei vasi già esistenti che contribuivano, anche se con fatica, ad alimentare l’aorta chiusa e a portare sangue e ossigeno al resto degli organi. Alessia, però, doveva assolutamente eseguire un intervento perché soffriva di pressione molto alta che col tempo avrebbe provocato importanti e gravi complicazioni per la sua salute”. Alessia ha subito un intervento di angioplastica con sedazione locale: in pratica Saccà, coadiuvato dall’anestesista Elisa Canova, i cardiochirurghi di Mestre Alberto Terrini e Vera Renier, più il personale infermieristico, ha perforato con un sondino il diaframma che chiudeva l’arteria, praticando multiple dilatazioni dell’aorta con “palloncini” man mano sempre più grandi, fino a dilatarla completamente, fissandola con uno stent. Se l’intervento non fosse andato a buon fine, Alessia
anziani
E
L’esperienza di Alessia Tallon malata di coartazione totale dell’aorta, risolta grazie all’equipe del primario di Cardiologia Salvatore Saccà
Il primario Salvatore Saccà e Alessia Tallon
avrebbe dovuto successivamente sottoporsi a un intervento cardiochirurgico “più invasivo”, con una degenza in ospedale più lunga, almeno una decina di giorni e una riabilitazione postchirurgica. Intanto Alessia sta recuperando in fretta le sue forze, dopo aver potuto far rientro a casa propria, a San Stino di Livenza, già nei giorni successivi all’intervento. “Interventi come questo della nostra Cardiologia – ha commentato il direttore sanitario dell’Ulss 13
Livio Dalla Barba – che ridanno un sorriso e una speranza alle persone malate, vanno sostenuti e promossi. Un grazie al personale coinvolto in questa operazione, ricordando anche l’importanza della sinergia con i cardiochirurghi mestrini”. L’operazione seguita da Saccà è infatti anche una delle prime da quando la Cardiochirurgia miranese ha chiuso i battenti, finendo in rete con quella dell’ospedale dell’Angelo di Mestre.
segue da pag.
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Il fatto che dallo scorso novembre non ci siano state precipitazioni significative, escluso qualche giorno, sicuramente è un segnale di una certa anomalia che avrà le sue conseguenze nei prossimi mesi. Fino alla fine di gennaio le montagne del Veneto sono rimaste pressoché sgombre da neve ed è proprio in quota che si fa sentire da settimane l’effetto della siccità. Il fatto che manchino delle scorte significative d’acqua pone una serie ipoteca sull’intero anno che abbiamo davanti. In pianura i primi a preoccuparsi sono gli agricoltori anche se questo è un problema che prima o poi coinvolgerà tutti. Non è escluso che da qui alla primavera inoltrata possano comunque transitare importanti perturbazioni che permettano di recuperare il saldo negativo di questi mesi. Anche in questo caso però c’è una certa apprensione perché l’abbondanza di precipitazioni primaverili non fa che aumentare il rischio idraulico in tutta la nostra regione. Se la siccità è un problema non lo è di meno anche l’eventualità di forti piogge, se non veri e propri fortunali o, come va tanto di moda adesso, di famigerate “bombe d’acqua”. Ormai stiamo vivendo una situazione che negli ultimi anni ha trovato parecchie conferme, vale a dire la “tropicalizzazione” del clima anche alle nostre latitudini. E’ una piccola forzatura che però spiega e giustifica, se non in tutti i casi in una buona parte, la concentrazione di piogge, intense e anche violente, in pochi giorni l’anno. Da anni gli esperti di meteorologia e di difesa del territorio mettono in guardia contro questi cambiamenti climatici che ciclicamente si propongono. Se in passato però rientravano nel normale ciclo della natura, segnato anche da eccessi o fenomeni violenti, oggi tutto questo rischia di avere delle serie conseguenze sul territorio che ha subito una notevole trasformazione per mano dell’uomo. Pensiamo allo sviluppo urbanistico degli ultimi cinquant’anni che ha reso pressoché impermeabile migliaia di ettari di terreno. Nelle nostre città, quartieri, zone industriali, autostrade l’acqua se non trova un’efficace via di fuga può causare in poche ore danni ingenti. Eppure i nostri canali, i nostri argini sono praticamente gli stessi del periodo della grande alluvione del 1966. E’ vero che dopo i disastri del 2010 c’è una maggiore consapevolezza come è vero che da allora qualche opera attesa e invocata da decenni è stata portata a termine. A partire dalle casse di espansione nel vicentino al rafforzamento degli argini. Altre pero, come il completamento dell’Idrovia Padova - Mestre sono ancora al centro di discussioni e in attesa di finanziamenti. Intanto non ci resta che sperare nella clemenza del meteo.
*redazione@givemotions.it
Emergenza
Al Mariutto e’ rientrato l’allarme scabbia che era esploso in autunno
mergenza scabbia conclusa al Mariutto. Con uno stringato comunicato, il nuovo presidente Paolo Zanardi ha decretato la fine delle prescrizioni straordinarie in vigore da quando, alcuni mesi fa, erano stati accertati i primi casi di infezione, sia tra gli operatori che tra gli ospiti. “Trascorso il periodo di quattro settimane dopo l’ultimo caso notificato – ha spiegato Zanardi – e soprattutto non essendosi verificato alcun nuovo caso, su indicazione dell’Ulss 13 è stato disposto di cessare
dalle misure precauzionali straordinarie stabilite dalla stessa Ulss”. Restano ovviamente in atto le misure precauzionali ordinarie. L’emergenza scabbia era emersa la scorsa estate, con i primi casi sospetti di acariosi, ma poi era letteralmente esplosa in autunno, con contagi a una quindicina tra operatori e ospiti, tutti all’interno del residence Magnolia. Nonostante l’immediato sopralluogo dell’Ulss e l’entrata in vigore di misure straordinarie, il contagio non era rientrato, tanto che
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anche i carabinieri dei Nas, il Nucleo antisofisticazione e sanità, avevano deciso di effettuare delle verifiche all’interno del padiglione per controllare che tutto fosse a norma. Proprio a novembre, durante il passaggio di consegne tra il vecchio Cda e quello nuovo guidato da Zanardi, la diffusione della scabbia si era arrestata e adesso, superati i margini di sicurezza, l’allarme può dirsi rientrato. L’emergenza cessata ha permesso tra l’altro al Mariutto di organizzare le iniziative di Natale in
programma come ogni anno dentro e fuori la struttura, con la messa in casa di riposo del parroco don Artemio Favaro, la “Ciara stea” animata dai ragazzi, e anche alcune uscite per visitare i presepi allestiti nel territorio, organizzate dal servizio educativo dell’ente. F.D.G.
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Mirano 9 Viabilità Dopo le proteste dei residenti arriva la visita dell’assessore Elisa De Berti
Sopralluogo della Regione in via Desman Fra le ipotesi c’è quella di un sistema di sensi unici per ricavare spazio per una ciclabile lungo la provinciale di Filippo De Gaspari
Riconoscimento
forma di striscioni, mostrando quelli che da mesi capeggiano sulle cancellate delle case, insieme con i rottami di bicicletta posti lungo la provinciale, a testimoniare il rischio di chi percorre il tratto che collega Mirano al confine con la provincia di Padova. A spiegare le paure della gente una trentina di residenti, guidati dal portavoce del comitato Marino Dalle Fratte, con Pavanello e Semenzato che hanno spiegato le difficoltà di trovare una soluzione senza disporre di fondi adeguati. “Toccherebbe alla Città metropolitana - ha ricordato Pavanello - noi più di 700 mila
euro non li possiamo mettere”. Il riferimento è al progetto di ciclabile lungo l’argine nord del rio Desman, oltre il canale, ma ad essere presa in considerazione è anche l’ipotesi alternativa di istituire un sistema di sensi unici, che permetta di ricavare uno spazio per una corsia ciclabile lungo la provinciale, progetto comunque non privo di criticità. “E’ necessario un confronto tra tutti gli enti coinvolti - ha detto De Berti - Regione, Città metropolitana, comuni, consorzio di bonifica e enti gestori dei sottoservizi. Convocherò già per l’inizio del 2016 un tavolo per discuterne”. Il comitato
Gilberto Bello’ e’ Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica
G
ilberto Bellò è cavaliere. Il titolo è stato conferito lo scorso 3 dicembre, nel corso di una cerimonia ufficiale in prefettura a Venezia e premia l’illustre miranese che è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana. L’onorificenza gli è stata conferita per i
annuncia una nuova stagione di proteste, dopo quelle quotidiane e ininterrotte, iniziate il 17 novembre 2014 e proseguite fino a luglio 2015. Dalle Fratte chiosa: “Finora è arrivato ben poco, a parte le promesse, e non abbiamo avuto più riscontri riguardo le ipotesi sul tavolo.
suoi meriti professionali (è stato per lungo tempo sindacalista Cisl) e per il suo impegno nel sociale. In passato Bellò è stato anche presidente del Cda della casa di riposo Luigi Mariutto, e da sempre è impegnato nel volontariato e nelle attività del quartiere Aldo Moro, dove risiede. Ultimamente si è impegnato nella nascita del primo gruppo cittadini di volontari per il decoro della città, che ha preso piede nell’ultimo anno proprio al quartiere Moro. Il diploma, firmato dal Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, è stato consegnato a Bellò dal sindaco Maria Rosa Pavanello, che nell’occasione ha affermato: “E’ ragione d’orgoglio veder conferire a un nostro concittadino questa importante onorificenza. E per me è stato anche un grande onore consegnargliela”. Insomma una bella soddisfazione per chi si è sempre impegnato nel corsa degli anni a favore della propria comunità. F.D.G.
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invalidanti e gravi, 5. Praticare Sport anti-age, attraverso mirate attività fisiche, Per i più giovani gli interessi sono un po’ diversi: 1. Presenza estetica, 2. Controllo del peso corporeo, 3. Benessere fisico, 4. Recupero da infortuni, Con l’espressione “fare fit-
ness” si indica l’atleta che, sottoponendosi ad un regolare allenamento, si propone di migliorare le proprie prestazioni sportive, la propria efficienza fisica, senza tralasciare il lato estetico del proprio aspetto, che fa parte di ciò che si intende con l’“essere in
forma” nella sua globalità. L’attività fisica si può praticare sia al chiuso che all’aperto. Il luogo principe dedicato agli allenamenti è certamente la palestra o “Centro Fitness”, dove si possono svolgere Corsi Musicali (Aerobica, Zumba, Step, Body Circuit, Spinning, Pilates, ecc…) e il Fitness Sportivo (fitness isotonico e cardio fitness). Alla lezione collettiva, spesso per motivi di orario chi lavora preferisce la scheda preparata dall’istruttore, in cui sono indicati gli esercizi da svolgere durante le sedute di allenamento. Gli attrezzi che non possono mancare in questi casi sono la bike, l’ellittico e il tapis roulant. Inoltre sempre più spesso, molti sportivi per migliorare i risultati, scelgono di affidarsi ad un Personal Trainer per un allenamento mirato sulle esigenze del singolo.
Abbiamo anche invitato i sindaci, perché con il confronto si parta subito. Attendiamo risposte da questo tavolo, intanto ci riserviamo, di riportare all’attenzione di chi si fosse dimenticato di questa strada, le prerogative dei cittadini, anche con nuove iniziative”.
Tra i benefici riscontrati in un’attività fisica costante va citato in primis un miglioramento del sistema cardiovascolare, la riduzione dello stress accumulato quotidianamente, la lotta all’obesità. Quest’ultimo tema riveste un ruolo centrale: in materia di fitness non si può fare a meno di parlare di sana e corretta alimentazione. La pratica sportiva persegue il fine di ridurre la massa grassa corporea a vantaggio di un potenziamento del tono muscolare e nel settore del fit ness l’efficacia di questa azione è estremamente evidente.
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La componente estetica, nel fitness Sportivo, a volte riveste un ruolo centrale, l’atleta, per ottenere i migliori risultati, non può non fare i conti con le calorie. Si parlerà dunque anche di una dieta bilanciata (prescritta da un medico qualificato), ovvero con il giusto apporto di proteine, vitamine, carboidrati e un basso consumo di grassi.
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opralluogo dell’assessore regionale in via Desman: Elisa De Berti lancia il tavolo tra tutti gli enti coinvolti per trovare una soluzione alla pericolosità della strada. Il passaggio è stato concordato tra l’assessore regionale, i tecnici della Regione, il sindaco Maria Rosa Pavanello e l’assessore di S. Maria di Sala, Fabio Semenzato. Presente anche il comitato Desman che per 7 mesi ha manifestato contro la pericolosità della via, tra Zianigo e Veternigo. A dicembre è partita una nuova stagione di mobilitazione, che i residenti hanno portato in strada sotto
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Mirano 11 Bilanci Comune e “La Piccionaia” promuovono la stagione in atto
Stagione teatrale, è boom di abbonamenti di Filippo De Gaspari
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hiusa ormai la campagna abbonamenti 2015-2016, la rassegna di prosa del Teatro di Mirano può tirare le prime somme: sono 290 gli abbonati alla stagione de “La Città a Teatro”, un nuovo record per il Comune di Mirano da quando il centro di produzione teatrale “La Piccionaia” gestisce le attività teatrali promosse con Comune e Arteven. E non si tratta solamente di un risultato positivo in assoluto: il dato, infatti, segna anche una crescita del 26,6% di abbonati rispetto alla precedente edizione. Gli spettatori hanno dimostrato di apprezzare la proposta culturale, tornando a teatro nonostante la crisi. A Mirano, per la rassegna di prosa, sono già andati in scena l’amatissima Lella Costa, registrando il tutto esaurito, che ha presentato “Ferite a morte” in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il tre volte Premio Ubu Mario Perrotta, vincitore anche dell’edizione 2015 dell’Oscar del Teatro Italiano, con “Prima guerra”, spettacolo dedicato alla storia poco conosciuta degli austriaci di lingua italiana durante il primo conflitto mondiale. Anche la rassegna “Domeniche a teatro 2015-2016”, dedicata ai bambini e alle famiglie e iniziata lo scorso 29 novembre, ha dimostrato una buona partecipazione: lo spettacolo inaugurale “Il libro delle fantapagine” ha di poco sfiorato il pienone in sala. E per quanto riguarda “La scuola va a teatro”, il cartellone dedicato agli istituti scolastici, dall’infanzia alle superiori, il trend è in continua crescita: le prenotazioni, ancora in corso, stanno dimostrando un altissimo interesse verso i matinèe proposti al Teatro di Mirano. I cartelloni, dopo il riposo del periodo natalizio, riprendono in questo 2016, ancora con spettacoli di richiamo: per la prosa, è in arrivo l’esilarante “La sarta” di Gardi Hutter (14 gennaio alle 21), scritto insieme a Michael Vogel della Familie Flöz (compagnia già ospitata a Mirano in una divertentissima serata nella stagione 201314) e per le famiglie “Il tenace soldatino di stagno” di Fontemaggiore (il 17 gennaio alle 15.30), classico per l’infanzia firmato da Hans Christian Andersen. Molti spettatori hanno inoltre dimostrato di apprezzare l’idea di regalare biglietti teatrali, proprio in occasione del Natale. La stagione di successo in corso è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia, Arteven, Regione, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e Attività Culturali e Turismo, Commissione Pari Opportunità. La rassegna di prosa aderisce inoltre alla “Campagna 365 giorni No” alla violenza contro le donne, mentre il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine
C’è una crescita del 26,6%, raggiunta quota 290. Bene la rassegna “Domeniche a teatro”
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e dei bambini”. I biglietti sono sempre acquistabili in biglietteria, dal 7 gennaio, con i consueti orari, mentre rimane sempre attivo il servizio di vendite on line (con diritto di prevendita) su www.vivaticket. it. Un bilancio quindi, nettamente positivo che indica, dopo anni di crisi pesante anche dal punto di vista degli spettatori, un chiaro segnale di ripresa. Territorio
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nche Mirano prova a limitare l’inquinamento atmosferico che in questa stagione è diventato vera emergenza. Il Comune ha emanato il 24 dicembre un’ordinanza con provvedimenti temporanei ed urgenti per la prevenzione e la riduzione dei livelli di concentrazione di inquinanti nell’atmosfera, causati dal perdurare di una situazione meteorologica anomala in tutta la provincia. Le ordinanze stabiliscono misure relative alla regolamentazione della circolazione dei veicoli, la limitazione del riscaldamento negli ambienti pubblici e il divieto di bruciare ramaglie. Fino al 31 gennaio è disposta la riduzione delle temperature massime nel riscaldamento, domestico e non, a 17 gradi (con +2 gradi di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili. Non dovrà superare, invece, i 18 gradi (con +2 gradi di tolleranza) in tutti gli altri edifici. E’ inoltre vietata la combustione di materiali vegetali e ramaglie e il divieto di utilizzare stufe, caminetti e apparecchi alimentati a legna, a meno che non siano utilizzati per la cottura di cibi, qualora nella stessa unità abitativa sia presente un impianto termico a gas o pompa di calore. Le violazioni potranno essere punite con multe fino a 500 euro. F.D.G.
12 Spinea Ambiente Sono state accolte le richieste dei residenti
A “La Fossa” arrivano le barriere fonoassorbenti di Filippo De Gaspari
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scoltate le richieste del Comune e dei comitati de “La Fossa”: i 258 metri di barriere fonoassorbenti ancora mancanti saranno installati a partire da gennaio. L’annuncio è stato dato nel corso di una riunione in Comune a Spinea, alla presenza del sindaco della città Silvano Checchin e di alcuni rappresentanti dei comitati di residenti della località ai confini con Mirano, attraversata dal Passante di Mestre. Da anni ormai, cioè da quando il nuovo tratto di A4 è entrato in esercizio, convivono con rumori e notti insonni: per loro il 2016 inizia almeno con il conforto di poter arrivare alla primavera con i lavori per le barriere antirumore completati e la possibilità di tenere di nuovo le finestre aperte. “Sulla base delle puntuali segnalazioni dei residenti – ha spiegato, infatti, il nuovo presidente di Cav-Concessioni autostradali venete, Luisa Serato – si è avviata nei mesi scorsi la procedura di gara per l’assegnazione dei lavori per l’installazione delle barriere fonoassorbenti necessarie. Un’esigenza confermata da uno studio commissionato appositamente da Cav all’Università Iuav di Venezia. Il dialogo sempre più intenso con residenti e associazioni di categoria per il Passante verde è una delle priorità dell’azienda”. Si è così provveduto a indire una gara d’appalto curata da Anas, con Cav che finanzierà l’opera. Si tratta di una gara unica per la fornitura e l’installazione delle barriere fonoassorbenti, sia per il tratto lungo La Fossa che per il centro abitato di Maerne, che ha le stesse necessità. La consegna dei lavori, del valore complessivo di 550 mila euro, è in programma per questo mese. A vincere l’appalto è stata la ditta Safital di Verona, con un ribasso del 30%. Il “tempo contrattuale” per il completamento dei lavori è di 120 giorni, ma si prevede una conclusione anticipata, se non vi saranno problemi, già nel mese di marzo. “La collaborazione con Cav e i molti incontri tecnici – afferma il sindaco Silvano Checchin – hanno dato frutto. Il cantiere per le barriere fonoassorbenti finalmente prenderà il via subito dopo le feste di Natale e anche per progettare nuove aree boschive e per gli interventi di mitigazione contro l’inquinamento acustico abbiamo ottenuto rassicuranti indicazioni. Sulla viabilità e sulla gestione del territorio occorre un approccio inclusivo che ascolti i residenti e che metta in campo le più innovative tecnologie”. “Come comitato rappresentiamo circa 4 mila persone – ha spiegato Roberto Tozzato del comitato La Fossa – negli anni abbiamo faticosamente ottenuto interventi di mitigazione, come ad esempio le barriere sulla rotonda della
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Fossa. Il canale di dialogo con la Cav si sta potenziando, e quindi siamo soddisfatti del risultato sul fronte delle barriere fonoassorbenti e della sperimentazione in atto sul tema del rumore legato al Passante. Però andiamo avanti, in particolare sulle fasce boscate per il contenimento delle polveri, e confidiamo che continui ad esserci sempre il coinvolgimento dei cittadini”. L’iniziativa
In centro premiati per l’Ecoquiz
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ltre cento gli spinetensi che hanno partecipato all’Ecoquiz, l’iniziativa nata con “Ecopunti”, per promuovere le buone pratiche in ambito ambientale. Il sindaco Silvano Checchin e l’assessore alle Attività produttive Gianpier Chinellato con Luigina De Pieri di Confesercenti, e Ugo Rebeschini di Achab Group, hanno premiato nelle scorse settimane i primi tre classificati e consegnato buoni sconto ad altri 50 classificati. La vincitrice è Rosalba Scantamburlo che ha vinto una bicicletta. Al secondo posto si è classificato Giancarlo Sedona che ha vinto un Ipad e al terzo Edoardo Comin che ha portato a casa un cellulare. Silvano Checchin ha voluto ringraziare i cittadini per la partecipazione: “Scegliere di vivere in modo sostenibile è un valore aggiunto per questa città. Spinea vive di relazioni, associazionismo, sport, impegno nel mondo della scuola, ma anche le attività commerciali sono importanti, perché sono il volto della comunità”, ha detto il primo cittadino. Ecopunti intanto continua, premiando i cittadini che scelgono di fare la raccolta differenziata, utilizzare la mobilità sostenibile e fare volontariato: in premio buoni sconto da spendere nei negozi sotto casa. Info sul sito del Comune e www.ecopunti.it. F.D.G.
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Inquinamento: il sindaco chiede aiuto al Prefetto La centralina Arpav ha rilevato l’anno scorso 68 giorni di sforamento del limite consentito di Pm10, limite da non superare per più di 35 giorni all’anno di Roberta Pasqualetto
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’inquinamento atmosferico non accenna a diminuire e la scarsità di piogge rende ancor più difficile la situazione. La centralina Arpav di Spinea ha rilevato dall’inizio del 2015 già 68 giorni di sforamento del limite consentito di Pm10, limite da non superare per più di 35 giorni all’anno. Spinea ha intrapreso già da tempo tutte le azioni indicate dal Tavolo Tecnico Zonale, adottando limitazioni del traffico ancor più restrittive. Il sindaco, vista la gravità della situazione e la scarsità di precipitazioni, ha così deciso di chiedere l’intervento del Prefetto di Venezia perché si faccia promotore di un tavolo emergenziale per adottare misure unitarie per fronteggiare la situazione attuale. E’ infatti evidente che questo problema non è del solo Comune di Spinea, ma interessa tutta la pianura padana. In queste settimane inoltre saranno ulteriormente intensificati i controlli della polizia locale sul traffico automobilistico per verificare il rispetto delle ordinanze pubblicate, e che vista la gravità, non
si sono interrotte neanche nel periodo natalizio. “Tutto si è mosso a seguito della nostra richiesta. Abbiamo fatto una richiesta al Prefetto Domenico Cuttaia – dice il sindaco Silvano Checchin – che ha inoltrato l’istanza di attivazione di un tavolo emergenziale all’assessore all’ambiente della Regione Veneto e al sindaco della Città Metropolitana. Per quanto riguarda il futuro, prenderemo altri provvedimenti in base alla situazione, sperando che nel frattempo piova”. Il compito di coordinare le iniziative intraprese dai Comuni per la riduzione dell’inquinamento atmosferico è del Tavolo Tecnico Zonale (Ttz) della Città Metropolitana di Venezia. Nel sito del Comune di Spinea, nella sezione informazioni ambientali ai cittadini, si trovano tutti i dati aggiornati sulla qualità dell’aria e sulle misure intraprese dall’ente locale. E’ anche possibile verificare i divieti in atto: divieto di accensione di fuochi all’aperto; divieto di innalzamento della temperatura oltre i 20 gradi negli edifici adibiti a residenza,
ufficio, attività commerciali, ricreative, di culto, sportive ed assimilabili e divieto di innalzamento della temperatura oltre i 18 gradi per gli edifici adibiti ad attività artigianali, industriali ed assimilabili. E poi: divieto di climatizzazione degli spazi complementari all’abitazione quali cantine, box, garages, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano le abitazioni con box, garages e cantine; riduzione da 14 ore a 12 ore, in orario compreso tra le 5 e le 23, dell’esercizio massimo giornaliero degli impianti di riscaldamento alimentati a gas, gasolio, olio combustibile, combustibili solidi, con esclusione degli edifici adibiti a case di cura, ricoveri, scuole materne ed asili. C’è inoltre il divieto di combustione di legno impregnato, verniciato o trattato, nonché di rifiuti, carta plastificata, sostanze artificiali di qualsiasi tipo, confezioni o contenitori in tetrapak, e comunque ogni altro materiale che possa rilasciare esalazioni nocive e polveri durante la combustione. Il Comune di Spinea a partire dal 1 Dicembre 2013
ha riattivato la centralina fissa gestita da Arpav presente in viale Sanremo. Questa stazione misura continuamente i principali inquinanti presenti nell’aria quali: monossido di carbonio (CO), biossido di azoto (NO2), ossidi di azoto (NOx), ozono (O3), polveri Pm10. Le polveri sottili in particolare (Pm10 e Pm2,5) si originano in prevalenza da fonti antropiche e possono essere emesse
direttamente in atmosfera come residuo di combustione originato dal traffico veicolare, dalle industrie e dagli impianti di riscaldamento o generato da reazioni di altri inquinanti gassosi in atmosfera. Il periodo invernale è quello più critico, in quanto gli impianti di riscaldamento contribuiscono in modo rilevante all’aumento della concentrazione delle polveri sottili.
NEWS Diritti
Scuole
Casa delle associazioni
Il Comune raccoglie le volonta’ sulla donazione degli organi
Installazioni poetiche, angoli di poesia
Workshop teatrale per la comunita’ femminile
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l Comune di Spinea si mette a disposizione dei cittadini per raccogliere le adesioni alla volontà di donare i propri organi. L’iniziativa nazionale è promossa dal ministero della sanità, progetto titolato: Una scelta in comune. I cittadini potranno rilasciare, direttamente all’ufficio anagrafe del comune, la loro dichiarazione di volontà di donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità. Il cittadino può (essendo una facoltà e non un obbligo) esercitare il proprio diritto all’espressione della volontà sull’argomento, con una semplice dichiarazione scritta di consenso o dissenso agli sportelli comunali. La dichiarazione sarà espressa sottoscrivendo un modulo e sarà trasmessa, in tempo reale, al sistema informativo trapianti, la banca dati nazionale informatizzata del Ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni. L’inserimento di questa informazione nel Sit, oltre ad assicurare il rispetto della volontà del singolo, garantisce un più efficace funzionamento della rete trapiantologica. Questa banca dati, alla quale sono collegati il centro nazionale trapianti, i centri regionali e interregionali per i trapianti e le aziende sanitarie locali, è consultata, infatti, ventiquattro ore su ventiquattro dai centri per i trapianti con riferimento a ciascun soggetto potenziale donatore, allorché questi sia sottoposto ad accertamento di morte. Il cittadino potrà modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento: sarà comunque ritenuta valida, sempre, l’ultima dichiarazione resa in ordine di tempo secondo le norme previste. “Abbiamo voluto supportare i cittadini rispetto a una scelta importante: quella della donazione degli organi – dice l’assessore Laura Rosanova. Scelta, a volte indispensabile, per salvare altre vite umane. L’esplicita espressione di volontà permette di supportare i familiari nell’assunzione di scelte difficili, come quella dell’espianto”. R.P.
’assessorato alla cultura propone alla scuola dell’infanzia, alle medie il progetto: “Installazioni poetiche, angoli di poesia”. La poesia diventa oggetto di arte visiva, installazione da guardare e toccare, elemento che caratterizza e contamina angoli della città, permeandola di emozioni e suggestioni. Sono previsti incontri prima dell’avvio delle realizzazioni. Tutti i materiali dovranno essere consegnati in biblioteca dal 20 al 28 febbraio 2016. In vista del 21 marzo, giornata mondiale della poesia. La suggestione della poesia si estende alle cose, emozionando attraverso tutti i sensi: le persone potranno toccare, annusare, assaporare, udire, guardare per poi leggere il testo. Le proposte per le installazioni sono a tema libero e la poesia può essere da indossare ad esempio con scritte sulle magliette; o per commuoversi con scritte su fazzoletti; da smontare con scritte su fogli; da annusare perché su materiali profumati. “Il nostro assessorato ha puntato moltissimo sulle scuole – dice Loredana Mainardi”. Legato all’ambito della poesia e, in occasione delle celebrazioni della Grande Guerra, propone quello di “Peter Pan che voleva crescere”. La tematica vuole ricordare i tanti luoghi dove sono conservati i resti di migliaia di soldati italiani e austro-ungarici caduti nel corso della prima Guerra Mondiale. Uno di questi luoghi è il Sacrario del Monte Grappa, dove riposano 22.910 soldati, di cui 12.615 italiani e 10.295 austriaci: di questi, solo 2.578 identificati. Ma una sepoltura, tra le tante presenti nei lunghi filari con i nomi di tanti giovani poco più che ventenni stroncati dall’inutile strage, colpisce il visitatore: si tratta della numero 107 del settore austro-ungarico. All’interno del piccolo loculo riposa il soldato ungherese Peter Pan caduto a soli vent’anni e che porta il nome dell’omonima storia degli inizi Novecento e dal quale si prende spunto per questo spettacolo. R.P.
l 17, 18 e 19 gennaio, si tiene un workshop teatrale dedicato alla donne e titolato “Figlie dell’epoca”. E’ legato all’omonimo spettacolo che si terrà a Zero Branco il 16 gennaio. Il workshop è condotto dalla drammaturga e regista Simona Gonella e dall’autrice-attrice Roberta Biagiareli. Il corso si articolerà in due diversi momenti, con una parte teorica ed una parte pratico-esperienziale, basata su simulazioni e giochi di ruolo. E’ un approccio creativo e teatrale di condivisione dell’esperienza di creazione e ricerca dello spettacolo, proponendo attività diverse al fine di stimolare la creatività e l’espressività. I temi affrontati sono il confine, il coraggio, l’assunzione di responsabilità, l’attenzione alle minoranze, le politiche di genere. Saranno individuati dei temi legati al territorio ed esercizi pratici di composizione drammaturgica e di messinscena. Si parte dall’analisi dei contenuti dello spettacolo “Figlie dell’epoca” sia sotto il profilo della scrittura del testo che delle scelte di messinscena; anche se non è indispensabile aver visto lo spettacolo. Il corso evidenzia le scelte e la costruzione drammaturgica dei materiali testuali, musicali e video, le tecniche attraverso le quali si giunge a trasformare tali materiali in una performance. Si solleciteranno i partecipanti ad interrogarsi su temi analoghi (protagonismo e ruolo delle donne, sostegno alla pace, cura delle relazioni umane, superamento dei confini geografici e metaforici), ma legati al territorio e alle persone che lo hanno abitato. Obiettivo è fornire strumenti pratici di lavoro creativo per indagare la memoria, la storia e i temi universali che attraversano un territorio, con l’occhio e la mano dell’artista piuttosto che dello storico e dello studioso. Gli incontri si terranno nella Casa delle Associazioni dalle 15 alle 19,30. Il costo è 15 euro. Mail: info@echidnacultura.it G.P.
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Spinea 17 La ricorrenza In occasione della Giornata della Memoria
Un laboratorio dedicato alla Shoah Il progetto è rivolto alle classi quarte e quinta della scuola primaria e alla prima classe della scuole medie di Roberta Pasqualetto
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fine gennaio le scuole di Spinea terranno un laboratorio per ricordare le vittime dalla Shoah, proprio in occasione del periodo in cui si commemora la Giornata della Memoria. Gli obbiettivi sono quelli di far riflettere gli studenti su tematiche importanti, quali il nazismo e la Resistenza che si teneva anche negli ambienti noti, e con personaggi noti dell’epoca. Il progetto è realizzato dall’assessorato alla cultura di Spinea e in collaborazione con Iveser (Istituto veneziano per la storia della Resistenza). Il laboratorio “Siamo in fuorigioco” avrà la durata di un’ora e mezzo e sarà dedicato al tema sport e sportivi sotto il regime nazista. Il progetto è rivolto alle classi quarte e quinta della scuola primaria, e alla prima classe della secondaria di primo grado. L’attività prevede la narrazione delle vicende di due grandi campioni sportivi sotto il regime nazista, il calciatore Mathias Sindelar e l’atleta Gretel Bergman. Il progetto introdurrà i bambini in un gioco storico in cui, alla ricostruzione degli eventi significativi per le vite dei due protagonisti nonché per le vicende di un intero popolo, seguirà una riflessione giocata sul significato del fuorigioco. Le domande principali
saranno: quando e perché il calciatore e l’atleta sono stati messi in fuorigioco dalla storia e dalla loro stessa vita? E quando ognuno di noi nella propria personale quotidianità vive condizioni di fuorigioco? Gli alunni saranno introdotti nelle vicende dei due campioni dello sport sotto il regime nazista e avvicinati alla recente storia, valutando come le scelte del singolo possano influire nello svolgersi degli avvenimenti storici. “A questo progetto hanno aderito in maniera positiva tutte le scuole – dice l’assessore alla cultura Loredana Mainardi – il laboratorio rientra nella attività per ricordare la tragedia ebraica della Shoah. Negli anni precedenti ci siamo accorti che quando facevamo delle conferenze o delle proiezioni di film, su tematiche come queste, i ragazzini erano coinvolti emotivamente nell’immediato ma poi tutto svaniva velocemente. Cosi abbiamo deciso di parlare di queste tematiche attraverso dei laboratori, il momento si fissa in modo più concreto e si crea l’attesa nei confronti delle cose”. Nel mese di maggio, questo laboratorio, sarà inserito nella settimana in cui le scuole di Spinea si presentano alla città. Nei luoghi più significati di Spinea ci saranno le classi dei ragazzi che, uscite dalla mura scolastiche, si presenteranno per farsi conoscere
politica Armelao lascia Fratelli d’italia
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Spinea, il partito Fratelli d’Italia perde due membri: Mauro Armelao, storico consigliere di Alleanza Nazionale ed ex assessore, e Massimiliano Busolin ormai ex presidente del circolo di Spinea. Con loro altri quindici membri rinunciano a iscriversi (tra chi doveva rinnovare l’iscrizione e gli interessati a farlo). “A distanza di un anno dalla mia elezione, mi dimetto da presidente del circolo di Fratelli d’Italia AN, e di conseguenza lascio il partito perché non mi riconosco più in chi lo gestisce a livello regionale dopo quanto successo in occasione delle ultime elezioni. A malincuore abbandono questo partito che a mio avviso è troppo romanocentrico”. Così Massimiliano Busolin saluta il partito di Giorgia Meloni e con lui anche lo storico consigliere della destra a Spinea, Mauro Armelao, che fu candidato sindaco per AN nel 2004 e assessore alla sicurezza nel secondo mandato della giunta Tessari dal 2004 al 2009. Ora Armelao, anche lui deluso dalla gestione romanocentrica del partito e dalla gestione regionale e provinciale, dopo ben 21 anni di militanza in AN ha deciso, giocoforza, di aderire al Gruppo Misto in consiglio comunale a Spinea. Anche gli iscritti del circolo spinetense, hanno deciso di non rinnovare la tessera per l’anno 2016. Di fatto Fratelli d’Italia a Spinea ora non esiste più. Armelao e Busolin, insieme agli ormai ex militanti di Fdi continueranno a lavorare per il bene della città di Spinea. “Il partito di Giorgia Meloni perde i pezzi. Abbiamo deciso di lasciare Fdi in comune accordo – dice Armelao – e, infatti, il nostro impegno politico per la città di Spinea
continuerà. Per questo stiamo costruendo qualcosa di nuovo e valido per Spinea, una vera alternativa a questa sinistra che non ci governa bene. Un ruolo fondamentale a Spinea lo avranno sicuramente le liste civiche e cittadini volenterosi di risvegliare la nostra città. Vedremo se nel 2016 ci saranno novità in questo senso, intanto stiamo lavorando per costruire un programma serio, credibile, fattibile e condiviso, in vista delle elezioni comunali del 2019. E credeteci che c’è molto da fare”. Armelao punta il dito sulle molteplici lacune della maggioranza di sinistra a totale guida Pd, e porta ad esempio alcune problematiche note, quali: lo scuolabus, la questione relativa all’Unione dei comuni del miranese, e in particolare la gestione della polizia locale, la viabilità su via Capitanio, e molto altro ancora. Il consigliere riferisce la delusione dei cittadini spinetensi sulla gestione del sindaco Checchin, e dice che questo si evince leggendo le critiche e i commenti sui R.P. social network.
e per raccontarsi. Il progetto dell’anno scorso, sempre per ricordare la tragedia dell’olocausto, trattò la storia del noto ciclista Gino Bartali che pochi sanno, aver partecipato alla staffetta partigiana. Il laboratorio spinetense fu molto apprezzato da tutta la cittadinanza.
Emergenza avvelenamenti
Nasce il comitato “Cani di Spinea”
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el social network facebook è stata aperta ufficialmente la pagina del comitato cittadino ‘Cani di Spinea’ per trattare il problema dell’avvelenamento dei cani e per tutte le questioni relative ai cani della città di Spinea. Il comitato si occupa principalmente del problema dei bocconi avvelenati nella città, ma anche più in generale, dei casi e delle problematiche, legate al vivere e convivere con gli amici a 4 zampe nel comune di Spinea. La pagina ha lo scopo di dare informazioni sulla questione in oggetto, e sulle iniziative intraprese dal gruppo. Nella pagina facebook è specificato che “il neo nato comitato cittadino non ha e non avrà mai nessun legame politico, e nessun interesse politico ne altro, ne ora ne mai e che l’eventuale presenza di persone legate o vicine alla politica (magari per lavoro) è da ritenersi esclusivamente a titolo personale”. Il 20 luglio 2014, presso il parco Nuove Gemme di Spinea, si è riunito il costituente direttivo del comitato cittadino ‘Cani di Spinea’ per la costituzione formale del comitato. I membri del direttivo del comitato cittadino sono: Ivan Ciardi (presidente), Diego Ciardi (vicepresidente), Davide Zocchia, Paolo Pierobon, Giulia De Lazzari e Valentina Marton (segretario). Davide Lugato, Alessia Amadi e Luca Negrato con la collaborazione di un consigliere esterno Giorgia Cabbia. Per maggiori informazioni si può scrivere a canidispinea@gmail. com R.P.
18 Santa Maria di Sala Eventi Il Comune lancia un corso per promuovere lo sport in sicurezza
A Caselle
Defibrillatori, uno strumento salvavita S
Addio a Bruno Spolaore
La percentuale di sopravvivenza è del 90% se la defibrillazione è attuata entro 4 minuti dall’arresto cardiocircolatorio
di Filippo De Gaspari
“S
port e dintorni”, ovvero avvocati, presidenti, direttori sportivi e dirigenti delle associazioni sportive dilettantistiche a scuola di responsabilità civili, penali e fiscali nel mondo dell’associazionismo non agonistico. E’ sempre più difficile fare sport e gestire una società, adempiendo a tutti gli obblighi? Il Comune lancia un corso per esaminare la responsabilità dei dirigenti e del direttore sportivo, la responsabilità in tema di sicurezza e la responsabilità civile verso terzi, diritto sportivo e responsabilità disciplinare, obblighi in ordine alla salvaguardia dei minori e responsabilità in tema di sicurezza degli impianti e delle attività svolte. Insomma, tutto quanto c’è da sapere per non incorrere in guai e promuovere lo sport in sicurezza e a norma di legge. “Riteniamo sia importante supportare le nostre società sportive, che godono di notevole seguito di aderenti pur avendo una struttura e un’organizzazione
dilettantistica – spiega l’assessore allo sport Luigino Miele – con iniziative che forniscano aggiornamenti e formazione giuridico-amministrativa e fiscale. Anche in considerazione delle copiose e recenti normative che attribuiscono ai soggetti responsabili operanti nel campo dell’associazionismo dilettantistico, sempre maggiori obblighi giuridici, operativi e di vigilanza”. Un ulteriore tassello nel percorso di sicurezza dello sport iniziato con il progetto “Sport sicuro”, a cui anche Santa Maria di Sala ha aderito in collaborazione con l’associazione “Cuore Amico” di Mirano diretta da Nicolò Cammarata. Obiettivo: coinvolgere le associazioni sportive per attivare nei luoghi dove vengono svolte attività sportive, un servizio di emergenza di rianimazione cardiopolmonare, e la defibrillazione precoce durante l’arresto cardiaco, prima dell’arrivo del 118. “L’arresto cardiaco colpisce una persona su mille, in Italia 60 mila l’anno. La percentuale di sopravvivenza è del 90% se
protezione civile Arriva il piano neve
la defibrillazione è attuata entro 4 minuti dall’arresto, scende al 50% se effettuata tra gli 4 e gli 8 minuti e inferiore al 30% se va oltre gli 8 minuti. Non sempre il 118 arriva in tempo utile, e noi vogliamo rendere sicuro fare sport a Santa Maria di Sala. Operatori volontari individuati dalle società saranno formati da medici del servizio 118 – spiega il sindaco Nicola Fragomeni – e nulla dovrà essere lasciato al caso. Verrà redatto un piano di gestione che preveda l’adeguata organizzazione logistica per
l’utilizzo e la gestione dei defibrillatori, di cui sono già dotati tutti gli impianti sportivi, la pianificazione del pronto intervento e del coordinamento per il trasporto in ospedale”. Grazie a donazioni e acquisti, sono sette i defibrillatori messi a disposizione delle società sportive dal Comune. Un numero sufficiente a coprire le necessità di tutti gli impianti sportivi comunali, palestre e campi da calcio, come richiesto dalla normativa, che li rende obbligatori per la pratica sportiva a partire dal 1 gennaio.
Cantieri Amministrazione
Tra via Desman e Pianiga
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nverno finalmente nel vivo, attivo come ogni anno il Piano neve per il territorio comunale, approntato dall’assessorato all’Unità di crisi. Un protocollo operativo collaudato negli anni in sinergia con l’ufficio tecnico, addetti interni ed esterni e la Protezione civile, che prevede interventi preventivi e successivi alle gelate e alla caduta di neve. “Nei magazzini comunali sono stati stoccati 500 quintali di sale e abbiamo pronti e a disposizione dieci mezzi spargisale e spazzaneve – spiega l’assessore Enrico Merlo – di questi, quattro sono di proprietà del Comune. Entrano in azione appena necessario per rendere accessibili prioritariamente gli edifici pubblici, le scuole, le farmacie, il distretto e gli studi medici, le chiese e le strade. Sono
inoltre immediatamente operativi, oltre agli uomini del Comune, anche 20 volontari della Protezione civile di Santa Maria di Sala, in collaborazione, quando necessario, con i volontari appartenenti al gruppo intercomunale dei Comuni dell’Unione. Per intervenire in modo tempestivo utilizziamo il servizio di MeteoSantAngelo, che ha il pregio, oltre ad essere costantemente aggiornato, di fornire molte informazioni meteorologiche sul nostro territorio”. Intanto una piccola spruzzata di neve senza alcuna conseguenza è arrivata ai primi di gennaio nel salese e nel miranese. Una neve mista a pioggia che ha spazzato via l’aria inquinata da una trentina di giorni di smog, e ha evitato che fossero necessarie misure di riduzioni del traffico. F.D.G.
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n centro nuovo per l’anno appena iniziato. Veternigo si rifà il look: pronti a partire i lavori voluti dalla giunta per riqualificare le aree centrali della frazione, presentati sul finire dello scorso anno in un incontro pubblico organizzato in paese. L’obiettivo sarà quello di regolamentare il traffico, ottenere maggiore sicurezza anche grazie alla pista ciclabile, e migliorare la qualità dei luoghi nell’aspetto e nella vivibilità. L’intervento interesserà il centro della frazione nel tratto lungo via Desman, tra le vie Cimitero e Pianiga. L’apertura del cantiere è prevista per la primavera, e gran parte dei lavori sarà effettuata nel periodo estivo per creare meno disturbo possibile alle attività che si svolgono nelle aree interessate, ovvero scuola, asilo, chiesa e
Il centro di Veternigo centro parrocchiale. L’intervento è diviso in 2 parti. “La prima, per un importo di 500 mila euro, si estende lungo via Desman dall’incrocio di via Pianiga fino a via Petrarca – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Fabio Semenzato – interesserà anche parte di via Cimitero, dall’incrocio a sud per circa 140 metri. Per ridurre la velocità si provvederà al restringimento della carreggiata a due corsie, che si allargheranno a tre in prossimità degli incroci tra via Desman-Pianiga e via Desman-Cimitero. Nello spazio risultante si realizzerà un percorso pedonale e la pista ciclabile bidirezionale. Pista ciclabile, strada e marciapiede saranno separati da aiuole con alberature, e saranno riorganizzati anche i parcheggi”. Si darà maggior valore a piazza D’Annunzio: “L’intenzione
comparso a Caselle Bruno Spolaore, ex calciatore di Miranese e Reggiana. Aveva 74 anni. Militò fino alla serie B, vivendo il periodo migliore della sua carriera professionistica negli anni ’60 e ‘70 e partecipando alle partite di Coppa Italia, giocando contro la squadre più blasonate della massima serie e confrontandosi con campioni del calibro di Dino Zoff, Giuseppe Wilson e Giorgio Chinaglia. Era da tempo malato e si è spento all’ospedale di Mirano, assistito dai suoi cari. Spolaore fu anche nazionale militare dilettanti, giocatore per molti anni nelle fila del Ragusa e del Caltanisetta, poi, a fine carriera, allenatore dei ragazzi, a cui seppe trasmettere nozioni, tattica e soprattutto passione per il calcio. A S. M. di Sala, in particolare a Caselle dove viveva e in tutto il Miranese, era molto conosciuto anche in ambito extrasportivo, amato per le sue doti umane e il carattere affabile. “Era davvero una brava e buona persona – è il ricordo del nipote, l’attore cavalier Gino Spolaore – ci mancherà tanto”. “Quella di Bruno è una grande perdita per tutti”, commenta anche il cugino Renzo. Bruno lascia la moglie Renata e un figlio, Alessandro.
Veternigo, si rifà il look, cambia la viabilità per ottenere più sicurezza – spiega Nicola Fragomeni – è quella di ristabilire l’assialità chiesa-piazza, e creare un cuscinetto tra il parcheggio e la piazza grazie al monumento ai caduti. L’attuale vasca marmorea, una volta ridisegnata, conterrà l’obelisco, lo spazio tra il monumento e il sagrato della chiesa sarà lastricato e la pavimentazione continuerà per la sua larghezza, attraversando la provinciale, segnalando l’attraversamento con dissuasori. Infine l’area del monumento verrà circoscritta sui lati est e ovest con spazi a verde, alberi e panchine”. Per quanto riguarda la seconda parte del progetto, comprendente l’incrocio di via Rio, avrà lo stesso trattamento degli incroci di via Pianiga e via Cimitero. Per realizzare tre corsie, comprese quelle di svolta, si devierà anche il corso del canale. Questo permetterà di mettere in sicurezza le auto che da via Rio si immettono in via Desman. Dall’incrocio fino al confine con Mirano verrà inoltre realizzato il prolungamento della pista ciclabile sul lato sud, con nuove alberature. Una serie di interventi che metteranno in sicurezza la frazione salese, e che vanno incontro alle esigenze dei residenti che li avevano chiesti al Comune in svariate occasioni negli ultimi mesi. Ora non resta che attendere il risultato. F.D.G.
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Approfondimento 21 Sanità Il presidente Zaia nomina il nuovo super manager per il veneziano
Ulss13, arriva Giuseppe Dal Ben, se ne va Gumirato Subito dopo la nomina c’è stato un incontro con l’esecutivo della Conferenza dei sindaci per dettare le priorità e ascoltare le osservazioni dei primi cittadini di Riviera del Brenta e del Miranese di Filippo de Gaspari
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uca Zaia rivoluziona la sanità veneta e sceglie Giuseppe Dal Ben, già direttore generale dell’Ulss 12 Veneziana e commissario dell’Ulss 14 di Chioggia, per guidare anche Ulss 13 di Mirano e Dolo, fino al 30 dicembre 2015 in mano a Gino Gumirato. Un super manager, che dovrà dare risposte ai molteplici problemi sul tavolo della sanità del Miranese e della Riviera del Brenta, a cominciare dalla specializzazione dei due ospedali, gli interventi da fare per il loro adeguamento strutturale e le risorse ancora inutilizzate. Dal Ben ha subito voluto incontrare l’esecutivo della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 13, per dettare le priorità e ascoltare le osservazioni e le idee che salgono dal territorio. Il direttore generale ha assicurato che in questo anno di “commissariamento” della Ulss 13 l’azienda manterrà una sua autonomia gestionale e di bilancio, cercando di migliorare i servizi senza spostarli, conservando e
dando giusto merito alle eccellenze degli ospedali (solo due esempi: la Cardiologia ed Emodinamica di Mirano e la Medicina dello sport di Noale). “Arrivo in questa Ulss – ha detto Dal Ben – con un decreto (193 del 30 dicembre 2015) del presidente Zaia, dove gli obiettivi che mi vengono dettati sono l’attivazione a Dolo del nuovo Pronto soccorso e l’adeguamento strutturale del medesimo ospedale. L’attenzione inoltra va posta sempre alla persona che non solo va curata quando arriva da noi, ma deve essere ben accolta, anche con un sorriso, ascoltata e accompagnata ai servizi. Ho voluto subito incontrare i sindaci per cominciare con loro un percorso insieme, affrontare le tematiche più urgenti sul territorio, condividere la programmazione sociosanitaria”. Dal Ben ha evidenziato subito l’importanza del tema della sicurezza “con servizi di emergenzaurgenza efficaci e di qualità, che si possono garantire con le giuste professionalità
e le tecnologie più moderne, ma anche con strutture edilizie adeguate: da qui l’importanza di lavorare al più presto per la realizzazione del nuovo Pronto soccorso di Dolo”. Inoltre ha ricordato l’importanza della “partita” del territorio”, perché “è giusto che il cittadino, come sa individuare il presidio ospedaliero, sappia anche individuare un polo territoriale (riunendo in una stessa sede medici di famiglia, pediatri, medici specialisti, infermieri, ecc.), distribuito su tutto il territorio e capace di dare risposte. Insomma, una rete di poli sociosanitari che devono essere complementari all’ospedale. E se riusciremo a sviluppare in maniera adeguata l’assistenza territoriale in questo modo, questo non solo gioverà ai cittadini che riceveranno le giuste cure. Ciascuno cioè avrà davvero quello che gli serve in tema di salute, ma permetterà anche di guardare davvero agli ospedali solo per le acuzie e ai Pronto soccorsi solo per le emergenze”.
Giuseppe Dal Ben con i sindaci dell’Ulss 13 Dopo i sindaci, il direttore generale dell’Ulss 13 ha voluto incontrare i convenzionati, i dipendenti dell’azienda sanitaria, i lavoratori, il mondo del volontariato. Un lavoro, quello del nuovo direttore dal Ben, che verrà portato avanti, almeno per ora, con la terna prorogata della squadra strategica (Livio Dalla Barba come direttore sanitario, Patrizia Mangione come direttore
amministrativo e Michele Maglio come direttore dei servizi sociali). Per il presidente della Conferenza dei sindaci Silvano Checchin: “Bene l’aver iniziato ragionando sull’esistente, in vista di un 2017 che vedrà cambiare ancora le cose. La disponibilità di Dal Ben c’è tutta, chiediamo ora di affrontare insieme le questioni sul tavolo per fare le scelte migliori”.
22 1 Cultura provinciale Eventi Dal 23 gennaio al prossimo 9 febbraio. Lo spettacolo d’inaugurazione alle 18 lungo il canale di Cannaregio
Il Carnevale di Venezia celebra le arti e le tradizioni “Creatum”, è il titolo di questa edizione che vuole essere un ritorno alle antiche origini della tradizione più folkloristica della città. Non solo le arti ma anche il teatro, l’opera e la commedia vanno in scena anche all’aperto
“C
reatum, ovvero delle Arti e delle Tradizioni”: è questo il tema conduttore del Carnevale di Venezia, edizione 2016, che si apre il 23 gennaio prossimo e fino al 9 febbraio si proporrà con un trionfo di eventi. Questa edizione vuole essere un ritorno alle antiche origini della tradizione e del folklore della città. Un incentivo forte e insieme una celebrazione della rinascita delle antiche origini di Venezia. Sotto la direzione artistica di Marco Maccapani, Piazza San Marco si trasformerà in un villaggio delle meraviglie, realizzato dalle scenografie del Teatro La Fenice, in cui gli artigiani, con le loro eccellenze, racconteranno la storia unica di Venezia. I nomi delle calli e dei campi come “Calle forno”, “Ruga dei oresi”, “Campiello del remer”, “Fondamenta dei vetrai”, “Calle dei fuseri” o la “Frezzaria”, rappresentano un inno alle arti dei mestieri che ritroveranno nell’allestimento di Piazza San Marco i fasti del loro glorioso passato. Calli e campi
Il carnevale di Venezia con le tradizionali maschere, a lato il poster ufficiale dell’edizione 2016 di Venezia diventeranno inoltre luoghi di spettacoli musicali e teatrali insieme alla terraferma, dove il carnevale si diffonderà. Mentre allestimenti e rievocazioni riproporranno, proprio nella fabbrica per eccellenza, l’Arsenale, il rapporto di Venezia con i mestieri. Grazie alla collaborazione con i Musei e con le istituzioni culturali veneziane saranno proposti itinenari culturali tematici di visita, aperture straordinarie, mostre temporanee. Si parte il 23 gennaio con l’ormai consueta Festa Veneziana nel popolare se-
stiere di Cannaregio. Uno spettacolo a tema sull’acqua e sulle rive aprirà il Carnevale. Il giorno dopo ci sarà il Corteo storico di imbarcazioni addobbate. E via via nei giorni successivi gli oltre 60 spettacoli, concentrati per lo più in Piazza San Marco, fra cui il 30 gennaio il Corteo della Festa delle Marie, il 31 il volo dell’Angelo dal Campanile di San Marco interpretato da Irene Rizzi, Maria vincitrice del Carnevale 2015. Da giovedì 4 a martedì 9 febbraio ci saranno infiniti eventi: momento clou in piaz-
za San Marco, domenica 7 febbraio, con la finale del concorso della maschera più bella del Carnevale, il Volo dell’Aquila dal Campanile di San Marco, con un ospite speciale e misterioso; all’Arzenale di Venezia la festa durerà fino a notte inoltrata. Gran finale martedì grasso con la celebrazione delle glorie di San Marco nello Svolo del Leon, maestoso gonfalone di San Marco, il leone alato su campo rosso che ha reso imortale la Serenissima Repubblica nel Mediterraneo e nel mondo. Questo carnevale sarà dunque
Cavarzere Teatro e anniversari. Il prossimo 7 febbraio va in scena la nuova commedia “Spirito allegro”
uno spettacolo nello spettacolo, reso possibile grazie anche alla collaborazione degli scenografi Angelo Lodi, Guerrino Lovato e Massimo Checchetto, i costumi dell’Atelier Nicolao e dell’Atelier Longhi di Francesco Briggi. Insomma un Carnevale che è ricco e vario come il poster - immagine ufficiale dell’edizione 2016 - realizzato dall’artista Eduardo Guelfenbein: un collage di colori e di immagini che, simbolicamente, rispecchiano “la creatività e l’immaginazione spiega l’artista - che sta dietro agli eventi”.
Trent’anni di Filodrammatica, dalle recite in patronato alla costituzione di una vera e propria compagnia I U
Feste e carri
il carnevale a meStre e dintorni
na serie di iniziative sono state intraprese alla fine dell’anno appena trascorso e all’inizio del 2016 per ricordare la nascita, trent’anni fa, della compagnia Filodrammatica di Cavarzere, l’ultima delle quali la messa in scena il 7 febbraio della nuova commedia “Spirito allegro” di N. Coward. La Filodrammatica nacque grazie all’iniziativa di Ileana Dal Checco che, nei primi anni Ottanta, seguì i ragazzi del Patronato “San Pio X” nell’allestimento delle recite e dal suo desiderio di passare da brevi messe in scena alla preparazione di vere e proprie commedie, idea che venne accolta con entusiasmo da un gruppo di adulti dell’oratorio e dai Padri Canossiani che si prodigarono affinché sul palcoscenico del teatro Goldoni ci fosse sempre una commedia da rappresentare a Natale o a Carnevale. “All’inizio fu semplicemente un’occasione per divertirsi, – affermano i componenti della compagnia - ma anche per condividere una passione, quella appunto per il teatro, che ci spinse a desiderare di mettersi in gioco nella non facile arte della recitazione”. Nel settembre del 1985 andò in scena la prima opera: “Le barufe in famegia” di Giacinto Gallina, un classico del teatro tradizionale veneto. “Il teatro Goldoni di Cavarzere dava il tutto esaurito, tutto il paese era venuto a vedere quella che sarebbe diventata la compagnia teatrale di Cavarzere e il palcoscenico fremeva per la tensione emotiva – continuano gli attori della Filodrammatica - “Le barufe in famegia”, chi l’avrebbe mai detto? Chi avrebbe mai pensato che sarebbe diventato il nostro “cavallo di battaglia” per i successivi trent’anni?”
Alcune interpretazioni della compagnia di Cavarzere In seguito avvenne la costituzione di una vera e propria compagnia finalizzata alla messa in scena di opere teatrali e alla diffusione della cultura nel territorio; poco tempo dopo cominciarono ad arrivare le prime scritture prima dai paesi limitrofi e poi anche da teatri importanti della regione così ben presto la compagnia cavarzerana passò dalle piccole - ma seguitissime - rassegne nei paesini sperduti di campagna ai cartelloni delle città di Vicenza, Padova, Verona, Sacile, Mestre, Spinea: il nome della Filodrammatica, dunque, figurò nelle locandine delle più belle rassegne teatrali amatoriali del Veneto. Dopo qualche anno, sempre sotto la guida di Ileana Dal Checco, si aggiunsero al repertorio altre commedie come “Zente refada”, “Sior Tita paron” e “La bozeta de l’ogio”: proprio con quest’ultima la Filodrammatica ebbe il primo riconoscimento delle qualità dei suoi attori quando vinse il premio “Carlo Goldoni” del Teatro Stabile del Veneto.
Col passare del tempo aumentò nei componenti della compagnia il desiderio di perfezionarsi per cui, nei primi anni del Duemila, la Filodrammatica fece un’ importante esperienza con il Bel Teatro, una compagnia di professionisti di Padova, che le permise una miglior conoscenza del linguaggio teatrale. A questa esperienza seguirono la messa in scena de “L’Anconitana” di Ruzante con il valente regista Roberto Innocente e di “Tango Monsieur?” di Lo Castro con Damiano Nardin: quest’ultima pièce rappresentò un banco di prova per la compagnia, in quanto gli attori recitarono per la prima volta in italiano. Oggi la Filodrammatica è guidata da Franco Penzo, attore e regista del Teatro Novo di Chioggia che con lui ha collezionato tanti successi e premi sia in Italia che all’estero e alla sua riconosciuta esperienza e competenza, la Filodrammatica si affida con grande fiducia. Nicola Ruzza
l Carnevale protagonista anche nell’entroterra veneziano a partire da Piazza Ferretto a Mestre dove nei due week end clou torna l’animazione con la mascherina più bella, una iniziativa che coinvolge centinaia di bambini. L’appuntamento sabato 30, a partire dalle 15, domenica 31 gennaio alle 11 e dalle 15 in poi, sabato 6 febbraio dalle ore 15, domenica 7, lunedì 8 e martedì 9, alle ore 11 e dalle 15 in poi. Sempre in Piazza Ferretto sono in programma, nei fine settimana del carnevale, animazioni e spettacoli nella pista di pattinaggio sul ghiaccio. E inoltre una video installazione interattiva stupirà e coinvolgerà tutte le persone che si troverranno a passare in Piazza Ferretto. Dal 30 gennaio al 9 febbraio, 11 giorni e oltre 30 tappe del “trenino ufficiale del Carnevale” che consentirà di assistere a performance e laboratori di artigiani su arti e antichi mestieri nelle piazze di Malcontenta, Zelarino, Trivignano, Ca’ Sabbioni, Marghera, Favaro, Tessera, Campalto, Piazza Ferretto, Chirignago, Lido, Malamocco e Pellestrina. Il 6 febbraio è in programma la sfilata dei carri a Marghera. Sempre il 6 febbraio il Carnevale dei Ragazzi a Zelarino dove il 9 si terrà la sfilata dei carri. Sfilata anche a Favaro il 7 e a Burano il 6, 7 e il 9 febbraio.
Sport 23 2 Arti marziali I successi di una atleta di una società di Salzano
Eleonora Coletto, campionessa di karate di Anna michieletto
S
i chiama Eleonora Coletto la giovane promessa del karate veneziano che, a soli 21 anni, conta numerosi titoli a livello internazionale. La giovane atleta ha iniziato il suo percorso in questo mondo a soli sei anni, tornando un giorno a casa da scuola e dicendo ai propri genitori “io voglio andare a far karate”. Inizia in questo modo, nell’Asd Karate Salzano, una passione che l’ha accompagnata in tutta la sua crescita e che persiste tutt’ora. Eleonora inizia le gare fin da subito. “La prima gara – racconta - l’ho fatta poco dopo aver iniziato ad allenarmi. Ricordo che i miei genitori e il mio allenatore mi dissero di gareggiare come se mi stessi allenando in palestra, di non preoccuparmi, e alla fine sono arrivata prima”. Col tempo Eleonora passa da bambina a giovane donna e dopo le gare regionali passa a quelle nazionali conquistando un podio dietro l’altro, fino ad essere ammessa alle competizioni di livello internazionale. A 18 anni, per la prima volta, parte da sola per partecipare alla sua prima gara fuori dall’Italia: gli europei in Romania. Una gara entusiasmante in cui si classifica terza e che la segna fortemente, soprattutto per la tenacia e la determinazione che serve per compiere un intero percorso in completa autonomia. Dal 2012 la giovane karateka inizia la sua carriera nelle gare internazionali partecipando ai mondiali in Slovenia, dove arriva seconda, e in Brasile, in cui
anche grazie a lui”. Eleonora, giovanissima ragazza già campionessa mondiale e europea, si divide tra la palestra, lo studio universitario e gli amici, ma dice di non aver mai dovuto rinunciare a nulla, ma di aver semplicemente fatto delle scelte, scelte che l’hanno portata a toccare i più alti livelli in questa disciplina.
si classifica vicecampionessa del mondo interstile. La sua ultima esperienza, nella scorsa primavera, è quella dell’europeo in Portogallo dove, invece, sale sul gradino più alto del podio. Le numerose vittorie, ma anche le varie delusioni non hanno mai fermato la tenacia di Eleonora che vuole continuare ad allenarsi e allenare. “Mi alleno per raggiungere il mio obbiettivo, gareggiare. – dice la karateka. Mi allenerei comunque, ma la determinazione sarebbe ben diversa. Continuare a far gare fin che posso mi aiuta a restare sempre costante e determinata, mi sprona a dare e fare sempre il meglio”. Per Eleonora il karate è un modello di vita e non solo per la disciplina che si trova intrinseca in questo sport, ma anche a livello interpersonale. “Ciò che questo sport mi ha insegnato è a vedere il mio avversario sempre con rispetto e con stima. In fondo se io miglioro è
Basket
umana reYer reGala incontri internazionali aGli abbonati
L
’Umana Reyer, dopo queste vacanze di Natale, ha deciso di fare ai suoi tifosi un ulteriore regalo. In seguito allo storico accesso alle Last 32, la società ha comunicato le modalità per assistere alle partite casalinghe della prestigiosa seconda fase dell’Eurocup. Fase che vedrà gli atleti della squadra veneziana affrontare i russi dello Zenit di San Pietroburgo, i tedeschi dell’ Mhp Riesen Ludwigsburg e i polacchi dello Stelmet BC Zielona Góra. La prima notizia riguarda i possessori di abbonamenti Eurogold e Eurogold numerato per i quali la società ha deciso di estendere la validità della tessera anche a queste tre partite, premiando la loro fedeltà. I possessori delle tessere entreranno quindi gratuitamente anche a questi tre incontri. L’Umana Reyer lancia inoltre per le tre partite di Last32 anche dei mini abbonamenti sia per il settore intero che per il settore numerato, a prezzi estremamente convenienti. I prezzi dei biglietti singoli saranno infine invariati rispetto al primo turno di Eurocup. I mini abbonamenti, così come i biglietti, saranno acquistabili sia in tutti i punti vendita del territorio (la lista completa su www.reyer.it/biglietterie ) che online su www.reyer.it. Sono andati a ruba anche i biglietti per la prima partita, Umana Reyer – Zenit San Pietroburgo che era in programma mercoledì 6 gennaio alle 20.30. Si prospettano gare entusiasmanti e un Taliercio sempre pieno e pronto a dimostrare tutta la sua carica per una squadra che si sta sempre più dimostrando leader nazionale. A.M.
Ciclocross a santo stefano
atleti veneziani primeGGiano a San fior
“P
er smaltire le feste non c’è miglior cosa se non fare un bel giro in bici”. Sicuramente questo è quello che ha pensato il popolo del ciclocross che, il giorno di Santo Stefano, si è ritrovato a San Fior (Tv), per il 2° Gp Comune di San Fior, su un circuito pianeggiante ma divertente, che prevedeva cunette artificiali e ostacoli. Giornata nebbiosa la mattina, per lasciare poi spazio al sole nel pomeriggio, con un tracciato completamente asciutto che ha favorito le alte velocità e grandi emozioni. Tra le diverse categorie hanno, che hanno spaziato dagli allievi al primo anno agli amatori, di certo ha regalato più emozioni è stata la gara open in cui era presente, per la gioia del pubblico, il professionista e vincitore di due tappe al Tour De France, Matteo Trentin autore di una gara onesta, dove non si è risparmiato e ha chiuso al 7° posto assoluto. Davanti, fin dalle prime tornate, dettava infatti legge Mirko Tabacchi già apparso in buona condizione nella gara friulana a Lucinico. Dietro di lui un tandem composto da Tommaso Caneva e Thomas Paccagnella che ha guidato l’inseguimento per buona parte della gara, anticipati nel finale solo da Luca Braidot, che è così riuscito a strappare il secondo gradino del podio dietro al compagno di colori relegando Paccagnella al terzo posto. Tra le donne gara senza storia con l’assolo della bolzanina Anna Oberparleiter, sempre più leader del Trofeo Triveneto e che fin da subito ha distanziato tutte le avversarie, in primis le due juniores che si sono contese la vittoria e il podio assoluto, vale a dire Sara Casasola e Francesca Baroni.
Photo credit: Alessandro Billiani Un riconoscimento particolare per queste due ragazze per il bel duello che stanno regalando nelle ultime settimane e che dona un po’ di pepe anche alla classifica juniores. Il podio open, dietro alla Oberparleiter, è formato dalla veneziana della società Libertas Scorzè Giovanna Michieletto seguita da Elena Leonardi. Tra le altre categorie si sono fatti valere ancor di più gli atleti veneziani. In particolar modo la gara juniores maschile al cui terzo posto, dopo l’ennesima vittoria e conferma di Andrea Pozzato, con Matteo Zecchin secondo, ha lasciato il terzo gradino del podio a Nicola Taffarel, dopo una gara testa a testa con il compagno di colori alla Libertas Scorzè Mattia Consolaro. Durante la mattinata si sono tenute le gare giovanili che hanno visto, tra gli allievi al primo anno, sfide avvincenti e la bella vittoria di Emanuele Huez (Tettamanti Bike) su Nicolò Buratti e Nicholas Caruzzi. Tra gli esordienti, invece, domina questa stagione e vince la gara Gabriele Torcianti. Le categorie amatoriali hanno visto i successi di Paola Maniago, Gianfranco Mariuzzo, Michele Feltre e Carmine Del Riccio. A.M.
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IL VENETO
in PRIMO PIANO
Economia L’indagine del Centro Studi di Tecnocasa fotografa la situazione nel primo semestre 2015
Mercato immobiliare in ripresa anche in Veneto Sembra che il mercato della compravendita ricominci a partire. Il trilocale, in città o nelle vicinanze è la tipologia più richieste. Gli acquirenti tipo: giovane coppia sui 35 anni di ornella Jovane
I
l mercato immobiliare lancia timidi ma significativi segnali di ripresa anche in Veneto. E’ il quadro incoraggiante che emerge dalle recenti rilevazioni dell’Ufficio Studi del Gruppo Tencocasa, nello specifico relativamente al primo semestre 2015, illustrato da Michele Ferrari, team manager dell’Area Nord est. Sembra, dunque, che il mercato della compravendita ricominci a partire in uno scenario in parte mutato, rispetto al recente passato, fino cioè al 2008, l’anno clou della bolla speculativa nel settore immobiliare. Analizzando la domanda emergono interessanti dinamiche, per certi aspetti nuove. Muta il profilo dell’acquirente, per lo più si tratta di giovani coppie, mediamente sui 35 anni, in cerca di prima casa, per una sistemazione definitiva. Si torna in città, per trovare casa nei centri cittadini piuttosto che in periferia. La contrazione dei prezzi degli immobili in questi anni, infatti, consente di optare per soluzioni più comode, più vicine alle aree attrezzate e ai servizi. Il trilocale (due camere e zona giorno) nella compravendita rappresenta la tipologia dove maggiormente si concentra la richiesta, a discapito del bilocale che, invece, vede crollare il proprio appeal in virtù di un mutato approccio da parte degli acquirenti, orientati all’abitazione principale e alla sistemazione stabile anziché all’acquisto per investimento almeno per questo taglio. La maggiore offerta bancaria ai finanziamenti, con la riduzione dei tassi d’interesse, ha fatto registrare un cospiscuo aumento delle stipulazioni di mutui da parte delle famiglie venete per l’acquisto della casa. Diminuiscono anche i tempi di vendita che si attestano intorno ai 170 giorni nelle grandi città, 189 nell’hinterland delle città e 177 nei copoluoghi di provincia. Contrazioni dei prezzi. Nel primi sei mesi del 2015 le quotazioni delle abitazioni in Italia sono dimuite in me-
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE
La maggior parte degli acquirenti - per lo più giovani - è orientata all’acquisto dell’abitazione principale dia del 2,5 per cento nelle grandi città, del 2,1 per cento nell’hinterland cittadino e del 2,2 per cento nei capoluoghi di provincia. In media, analizzando le aree geografiche, nelle città del Nord la contrazione dei prezzi delle case è del 2,2 per cento. In Veneto è Verona la città in cui si registra la maggiore contrazione dei prezzi (-2,5 per cento), seguita da Treviso (-2,1 per cento). A Padova la contrazione dei prezzi è del -1,1 per cento rispetto al secondo quadrimestre 2014. Le zone centrali cedono l’1,9 per cento, mentre quelle semicentrali e periferiche si mantengono sostanzialmente stabili. Stabili anche i prezzi a Rovigo e Vicenza. Non risultano i dati di Venezia per cui l’Ufficio Studi Tecnocasa sta approntando un’indagine a parte. Domanda e disponibilità di spesa. La ricerca della prima casa costituisce anche in Veneto il segmento più consistente del mercato. La domanda è alta e proviene in
buona parte da giovani coppie che approfittano dei prezzi convenienti. Prezzi che consentono di concentrare le ricerche nei centri storici o nelle immediate prossimità. Non di rado infatti ci sono acquisti sostitutivi da parte di chi abita in provincia e ora, grazie al ridimensionamento dei valori, riesce ad acquistare nelle città. La tipologia più richiesta è il trilocale, nelle palazzine. A Rovigo piacciono anche le soluzioni indipendenti, e gli appartamenti dotati di giuardino privato, ricercati spesso nei quartieri, San Bortolo e Tassina, che si sviluppano nelle vicinanze del centro cittadino. A Treviso invece la maggior parte delle transazioni per questa tipologia riguardano soprattutto le abitazioni collocate immediatamente fuori le mura cittadine (molte richieste si registrano in particolare per il quartiere Santa Bona, caratterizzato da una edilizia eterogenea, dove accanto alle palazzine non mancano le villette di nuova costruzione). Molto attive - per quanto riguarda questo segmento del mercato - sono anche le famiglie di origine straniera. Verona ha una situazione più complessa che è anche determinata dalla presenza dell’università che attira investitori interessati all’acquisto di bilocali da concedere in locazione ma anche, a fini turistici, anche allo scopo di avviare B&B o affittacamere. La preferenza, in quest’ultimo caso, ricade su appartamenti dotati di almeno tre camere, inseritiper lo più in palazzi sotrici e ubicati il più possibile nel Centro o nelle vicinanze. Anche a Vicenza dalla fine del 2014 e nei primi mesi del 2015 si evidenzia un aumento del numero di compravendite. Le quotazioni favorevoli consentono di valutare con maggiore interesse anche le abitazioni del centro storico, che nelle strade principali possono essere anche di notevole prestigio. Nelel immediate vicinanze si sviluppa in particolare il quartiere San marco e la zona di Sant’Andrea.
focuS padova, il numero di compravendite aumenta del 19,1 per cento in cittÀ
P
er quanto la realtà di Padova, città e provincia su cui si concentra nel dettaglio l’indagine Tecnocasa illustrata da Cristian Binato, consulente Tecnocasa dell’area di Padova e Rovigo, i valori che erano scesi notevolmente nei mesi precedenti(-5,5 nel 2014) nell’ultimo semestre 2015 si sono assestati intorno ad un - 1,1 per cento, con un livellamento sostanziale dei prezzi, dovuto ad un’alta domanda che proviene in buona parte da giovani coppie. Aumenta dunque il numero di compravendite: in città sono state effettuate 977 transazioni, pari a +19,1 per cento rispetto al primo semestre del 2014, mentre in provincia si contano 2352 compravendite, vale a dire +0,9 per cento. La tipologia più richiesta è il trilocale, con il 47,5 per cento delle preferenze, quindi i quattro locali con il 29,1 per cento. L’analisi della disponibilità di spesa evidenzia che il 46,1 per cento dei potenziali acquirenti ha un budget massimo di 119mila euro e il 27, 1 per cento si colloca nella fascia successiva, tra 120 e 169mila euro. Il mercato è dei giovani: l’81,4 per cento degli acquirenti, infatti, ha comprato l’abitazione principale, il 18,6 per cento ha acquistato per investimento. Quasi un terzo degli acquirenti è under 35, i 31,3 per cento ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. Anche per Padova città la domanda di case si concentra prevalentemente nell’area fuori le mura del centro storico, tra la Guizza e il lungargine del Bassanello e si focalizza su trilocali e O.J. quadrilocali.
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Il Veneto in primo piano 25 1 I dati Gli indicatori del mercato creditizio, in Veneto e a Padova nel confronto con il contesto nazionale
Le banche tornano ad erogare i mutui per l’acquisto della casa L’importo medio in Veneto è in media di 110mila euro, a tasso fisso, della durata di 25 anni
di ornella Jovane
I
l mercato immobiliare è in fermento, con favorevoli dati sulle compravendite, anche grazie ad un rinnovato “appetito” bancario per le erogazioni dei mutui che incoraggia i giovani all’acquisto immobiliare. In Veneto, in particolare, secondo i dati analizzati dall’Ufficio studi del Gruppo Tecnocasa e illustrati da Michele Lovato, responsbile d’area Kìron Partner spa pr l’area Nordest, nel secondo trimestre 2015 le famiglie hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 903,1 milioni di euro. Una cifra che colloca la regione al terzo posto per totale erogato in Italia, con un’incidenza del’8,83 per cento. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente
focuS
si registra una variazione delle erogazioni in regione pari a +72,2 per cento, per un controvalore di +378,6 milioni di euro. A livello nazionale, nel primo semestre 2015 l’importo medio di mutuo erogato è stato circa di 110 mila euro. Per quanto riguarda le caratteristiche del mutuo, quasi il 70 per cento dei mutui erogati ha una durata tra 21 e 30 anni, in media di poco inferiore ai 25 anni. Prevale la tipologia a tasso fisso, la cui percentuale, 56,4 per cento, è raddopppiata rispetto all’anno scorso. In netto calo il ricorso ai mutui a tipologia variabile: in particlare, quelli a tasso variabile “puro” sono poco meno di un terzo del totale. Nel secondo timestre 2015 la regione Veneto
Chioggia. l’andamento del mercato immobiliare
Grande rivalutazione e attenzione per l’uSato. boom per il reSidenziale turiStico
P Sottomarina di Chioggia
ha fatto registrare un importo medio di mutuo pari a 111.100 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell’anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 109.900 euro. Per quanto riguarda più in particolare la realtà padovana, su cui l’indagine si soffema con maggiori dettagli, la provincia di Padova ha erogato volumi per 184,8 milioni di euro, pari a +78,4 per cento. Un dato all’interno del quale vanno incorporati non solo l’acquisto, ma anche la ristrutturazione, la surroga e altre finalità. L’importo medio di mutuo si è attestato a circa 109mila euro, la durata media è pari a 26 anni, la tipologia per il 44,2 per cento è a tasso fisso, l’età media dei richiedenti è di poco più di 36 anni.
er quanto riguarda l’area del Veneziano lo studio di Tecnocasa, in attesa dei dati dall’intera provincia, focalizza l’attenzione su Chioggia. In questa realtà le quotazioni rimangono sostanzialmente stabili per il nuovo - economico, medio e signorile - mentre si registrano significative contrazioni per la categoria dell’usato - economico -4,6per cento e medio -3,9 per cento - mentre, al contrario, si osserva una incoraggiante rivalutazione
sulle pendici orientali dei Colli Euganei, tra viti ed ulivi, sorge l’azienda agricola Le Volpi, luogo di relax e contemplazione dedicato agli appassionati del buon vino e della nostra terra
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(+0,6 per cento) del signorile usato. Un trend che si manifesta anche in periferia. Il mercato immobiliare inizia a dare segnali di ripresa dal lato della domanda e della compravendita anche per gli immobili turisticia Chioggia, settore nel quale si registra un incremento significativo nel 2015. Il turistico residenziale, infatti rappresenta il 60 per cento del totale delle compravendite.
Mercato immobiliare, la variazione percentuale dei prezzi e i valori medi a Chioggia (Fonte Tecnocasa)
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26 4 Il Veneto in primo piano Ulss Arrivano le nomine da parte del presidente Luca Zaia dei nuovi direttori generali
12 super manager per la sanità veneta In previsione della riforma sanitaria legata alla creazione dell’Azienda Zero, si riducono da 21 a 7 le Ulss, accorpandole su base provinciale di Alessandro Abbadir
S
anità in Veneto: a fine 2015, ma proprio alla fine, visto che era il 30 dicembre, il presidente del Veneto Luca Zaia ha fatto la sua scelta compiendo con la nomina dei nuovi direttori generali delle Ulss, una rivoluzione. La nomina dei nuovi 12 super manager riduce da 21 a 7 le Ulss, accorpandole su base provinciale. Insomma dei super poli sanitari che dovranno essere gestiti con estrema cautela anche in vista della fatidica realizzazione della preannunciata riforma sanitaria. Un progetto che accentra in una strategica Azienda Zero, tutti i compiti extrasanitari: spesa, appalti, personale, servizi, logistica, servizi sociali - così da eliminare i doppioni esistenti e consentire alle Ulss di dedicarsi esclusivamente all’attività di cura; con una gerarchia che affidada ai direttori generali della sanità e del sociale il potere decisionale e riservando al manager dell’Azienda Zero la responsabilità esecutiva-gestionale. Ma ecco nel dettaglio le decisioni di Zaia. Giuseppe Dal Ben sarà alla guida dell’Ulss 12 Veneziana ed estende il suo ruolo commissariale alla
Ulss13 di Dolo- Mirano (esce di scena Gino Gumirato) e alla 14 Chioggia. Nel Veneto orientale resta in sella Carlo Bramezza. A Padova c’è un cambio di guardia; Claudio Dario se ne va arriva il trentino Luciano Flor. Dario però resta nella città del Santo per dirigere l’Ulss 16 e con il sistema commissariale commissariale, la Ulss 15 di Cittadella e la Ulss 17 di Monselice. A Treviso Zaia ha nominato alla direzione dell’Ulss Francesco Benazzi che è stato direttore dell’ Ulss Alta Padovana . Un titolo importante come pedigree, visto che uno studio del Ministero della Salute, l’ha indicata come la migliore d’Italia. Francesco Benazzi che dirigerà Treviso gestirà pure l’Ulss di 7 Pieve di Soligo e l’Ulss 8 Asolo-Montebelluna. A Belluno e provincia va a Adriano Rasi Caldogno la direzione generale di Belluno e conserva, da commissario, quella di Feltre. A Vicenza Giovanni Pavesi dirigerà l’Ulss 6 Vicenza, con poteri commissariali sulla Ulss 5 Ovest Vicentino. A Bassano, invece, ci sarà Giorgio Roberti (direttore uscente a Treviso). L’Azienda ospedaliera universitaria
di Verona non è stata coinvolta dal giro di nomine perché aveva rinnovato la direzione un anno fa. Al timone resta quindi Francesco Cobello, mentre l’Ulss 20, è stata affidata a Pietro Girardi che sovrintenderà le unità sanitarie 21 Legnago e 22 Bussolengo. Per il sud della regione: Antonio Compostella gestirà le Ulss di Rovigo e Adria. E infine una novità attesa: l’Istituto Oncologico Veneto ha finalmente un direttora tempo pieno: Patrizia Simionato I direttori hanno sottoscritto un contratto di 3 anni prolungabili a 5 dopo una verifica sul lavoro svolto. Soddisfatti dell’operazione compiuta il presidente Luca Zaia e l’assessore Luca Coletto. “Avevo di fronte più scelte – ha spiegato Zaia. Potevo nominare 21 direttori generali, ma così la riforma che ritengo vitale avrebbe avuto tempi lunghi, che non ci possiamo permettere, o fare 21 commissari per un anno lasciando il tutto di fatto in sospeso. Ho deciso, con il cuore e con la ragione, di anticipare i tempi, nella convinzione di aver fatto il bene dei cittadini. Il contratto contiene tutti gli obiettivi da raggiungere, come le liste
d’attesa, l’umanizzazione, lo sviluppo delle tecnologie e delle professionalità, perché una sanità che non si aggiorna passo dopo passo, non è nelle corde del Veneto, che invece è stato riconfermato da poco Regione benchmark (modello) per tutta Italia”. Sono nomine che avviano la nuova riforma dell’organizzazione sanitaria veneta, nel rispetto delle attribuzioni del Consiglio e della necessità di dare presto
ai veneti una sanità ancora più moderna, capace di crescere ancora nonostante i tagli nazionali”. Per l’assessore alla Sanità Luca Coletto: “è’ stata una scelta opportuna che abbiamo condiviso, perché sull’innovazione non si può arretrare e dobbiamo invece migliorare ulteriormente per rispondere ai tagli nazionali, unendo le forze con tutto il nostro personale”.
le nomine. simionato guida l’istituto oncologico Veneto
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re manager per la sanità padovana. A della sanità padovana hanno sottolineato, loro il compito di affrontare altrettante nel loro primo intervento all’inizio dell’anno, sfide: la riforma delle Uls che porterà l’impegno a garantire una integrazione dei ad una significativa diminuzione delle azien- servizi sanitari offerti dalle diverse strutture de sanitarie, il nuovo ospedale di Padova e presenti sul territorio allo scopo di migliorare la lotta ai tumori attraverso sperimentazione l’assistenza ai pazienti. “Ci deve essere una e nuove cure. Il tutto nel segno dell’integra- progettualità unica della sanità padovana zione e della piena collaborazione tra enti - ha dichiarato Claudio Dario - per questo diversi che hanno come obiettivo la cura del siamo qui insieme e da oggi continueremo a malato, l’assistenza sanitaria a 360 gradi. lavorare con gli stessi obiettivi”. Luciano Flor Anche a Padova, come nel resto del Veneto, ha ribadito l’importanza di creare percorsi la “rivoluzione” della sanità è scattata con trasversali per i malati partendo proprio dal il nuovo anno, e già il 2 gennaio i tre nuovi servizio ospedaliero. Sotto la sua direzione direttori generali si sono messi al lavoro. prenderà corpo anche il progetto del nuovo A Claudio Dario l’incarico di guidare l’Uls ospedale di Padova, sulla cui sede è ormai 16 insieme alle altre due aziende sanitarie tempo di trovare una soluzione condivisa padovane, delle quali dopo le infinite discusè stato nominato “Ci deve essere una sioni di questi anni. commissario, l’Uls 15 progettualità unica Anche Zaia ha imdell’Alta e l’Uls 17 nel nostro territorio, posto un’accelerata, della Bassa. Luciano continueremo ormai ne va della creFlor invece è direttore a lavorare insieme” dibilità istituzionale, e generale dell’Azienanche lo stesso Bitonci da Ospedaliera mentre Patrizia Simionato vuole arrivare a mettere il punto. Ormai tutto dell’Istituto Oncologico Veneto. Tre nomine fa pensare che sarà l’area di San Lazzaro ad di “spessore” e di “alto livello”, come han- ospitare il nuovo ospedale cittadino anche se no commentato all’unisono amministratori e non è ancora detta l’ultima parola e i colpi di politici, una terna di manager per mettere scena sono sempre possibili. Patrizia Simioin atto la riforma sulla quale la Regione nato, alla guida dello Iov, ormai un punto intende accelerare in questi mesi dopo i di riferimento nazionale nella ricerca e nella tentennamenti e le polemiche del recente lotta ad un’ampia gamma di tumori, ha inpassato. Anzi queste nomine di fatto anti- sistito sull’umanizzazione delle cure. Perché cipano la riforma unificando, almeno nella dietro ad ogni terapia, ad ogni intervento posizione di vertice, le tre Uls e aprendo la ad ogni scelta medica c’è un paziente che strada ad un nuovo assetto. I tre direttori soffre e che lotta per la vita.
28 1 Voci da palazzo Ambiente L’impegno della Regione contro il pericolo esondazioni
Difesa del suolo: inaugurate le paratie di Caldogno Zaia: “In cinque anni abbiamo realizzato 714 opere, grandi e piccole, a tutela del dissesto idrogeologico del Veneto per 866 milioni di euro” di maria Pavan
U
na delle maggiori opere cantierate dalla Regione per fronteggiare il dissesto idrogeologico è la realizzazione del bacino di laminazione di Caldogno, in provincia di Vicenza. Il presidente della Regione Luca Zaia ha inaugurato a metà gennaio le paratoie mobili in corrispondenza del manufatto d’ingresso (bacino di monte), completate il 28 dicembre scorso. Per settembre 2016 è prevista la conclusione dei lavori di realizzazione anche del bacino di valle. Il presidente ha sottolineato che si tratta di è un’opera da 41 milioni di euro con la quale viene realizzato un invaso con una capacità di 3,8 milioni mc. di invaso su 106 ettari pari a 150 campi da calcio. E’ stato movimentato un milione e mezzo di mc. di terreno e sono stati erogati 13 milioni di euro per espropri e indennizzi. Per questo Zaia ha voluto ringraziare per primi i proprietari terreni, che hanno fatto il sacrificio maggiore, insieme alle associazioni di categoria. “Qui in Italia – ha detto Zaia - siamo tutti commissari tecnici, 60 milioni di esperti di calcio, tutti bravi a parlare ma è facile fare la schedina il lunedì. Noi invece in questi cinque anni abbiamo realizzato 714 opere, grandi e piccole, a tutela dal dissesto idrogeologico del Veneto per 866 milioni di euro. Siamo pronti a cantierare altri 933 milioni di euro, quasi un miliardo di altre opere per mettere in sicurezza il Veneto”. “Questa è una partita irrinunciabile. Il progetto del Veneto del futuro
– ha aggiunto – non si basa su nastri d’asfalto: quelli che abbiamo in programmazione li confermiamo, ma la vera sfida è quella di mettere in sicurezza i nostri territori. Non è un caso che si inizi da Caldogno. E’ bene ricordarlo che Caldogno ha avuto la perdita di una vita umana con l’alluvione del 2010 e voglio che quest’opera sia soprattutto dedicata a chi ha perso la vita in quelle condizioni tragiche”. Zaia ha ricordato che nel 2010 era presidente da pochi mesi e dalla sera alla mattina si è trovato con 235 comuni alluvionati sui 581 che allora il Veneto contava. Ci furono 1040 imprese e famiglie con l’acqua in casa o in azienda. “Se un popolo di benpensanti non avesse sprecato energie e avesse dato una mano – ha detto - avremmo ora molte più opere e in meno tempo. Oggi, però, noi siamo qui con Caldogno e siamo a confermare anche l’ampliamento di Montebello, le opere a Viale Diaz a tutela di Vicenza, i bacini di Colombaretta a Monteforte d’Alpone, a Muson dei Sassi, a Prà dei Gai e poi tutte le altre opere che arriveranno. Noi le sfide le abbiamo colte, nonostante io abbia ereditato una regione nella quale da 80 anni non si facevano più grandi opere a tutela dal dissesto idrogeologico. L’ultima opera è stato il bacino di Montebello”. Zaia ha esortato tutti ad essere orgogliosi del lavoro fatto a Caldogno: una bella opera che darà tranquillità. “Ora pensiamo alla gestione senza tremori ai polsi – ha aggiunto -. Abbiamo un modello matematico, un pro-
bilancio dei lavori fatti
D
tocollo preciso e lo rispetteremo. Perché se riempiamo questa vasca, che contiene quasi 4 milioni di mc. d’acqua, e lo facciamo prima di quando occorre, questa è un’opera che non serve a niente. Bisogna avere un timing quasi chirurgico e arrivare al limite prima di aprire. Ci sono i tecnici e se ne assumeranno la responsabilità”. “Noi abbiamo la certezza – ha fatto rilevare il presidente - che con 2,7 miliardi di euro mettiamo in sicurezza il Veneto. Alla domanda “il Veneto è più sicuro?” io dico che, se piovesse come nel 2010 con le stesse modalità, le zone colpite dall’alluvione sono più sicure di prima. Però il Veneto, che ha oggi 576
comuni, ha ancora dei bacini idrografici per i quali l’esplorazione per la messa in sicurezza è ancora abbastanza timida, penso al Piave che ha avuto un’esondazione nel 1966, e a tutta una serie di lavori che dobbiamo fare”. “Noi siamo sul pezzo – ha concluso Zaia - e vogliamo lavorare. Basta che ci diano i soldi e noi apriamo i cantieri. Ma c’è il problema della burocrazia, su cui dobbiamo tutti fare un esame di coscienza. Per fare quest’opera ci abbiamo messo cinque anni quando un privato ci avrebbe impiegato molto meno. Siamo stati velocissimi rispetto alla burocrazia ma non si può andare avanti così. Quando c’è di mezzo la salute o la vita dei cittadini biso-
gna andar giù a pancia a terra a fare le opere. Diciamolo fino in fondo, ci vuole una legge speciale che dia poteri commissariali veri a chi si occupa di queste infrastrutture. Non serve che sia il presidente della Regione, può essere chiunque basta che possa essere operativo. Bisogna decidere di fare i commissariamenti perché la messa in sicurezza è fondamentale. In Italia abbiamo ogni anni mediamente quasi 3 miliardi di danni per eventi catastrofali. Se noi queste risorse le dedicassimo a dar vita anzitutto un fondo multirisk per assicurare i cittadini e una quota parte alle opere infrastrutturali, avremmo un Paese diverso, un Veneto diverso”.
BottACin: “molte oPeRe, AnCHe PiCCole, PeR Un teRRitoRio PiÙ siCURo”
opo l’alluvione del 2010 sono stati realizzati o avviati interventi per la difesa idraulica del Veneto che attualmente ammontano a oltre 860 milioni di euro. Fra questi ci sono anche circa cento milioni gli investimenti per la sicurezza del sistema idraulico-forestale realizzati direttamente dalla Regione con i propri operai forestali. Inoltre, i lavori eseguiti o in appalto hanno alimentato il sistema delle piccole e medie imprese del Veneto, dando ossigeno a circa 700 aziende in un momento difficile per la nostra economia. Nessuno Giampaolo Bottacin degli interventi realizzati ha comportato aumenti
della spesa prevista. Anzi, si sono ottenuti risparmi sull’esecuzione delle opere per circa 25 milioni che sono stati destinati ad altri interventi. La Regione ha pronti progetti immediatamente cantierabili per un miliardo di euro, tra cui quelli per il Tagliamento e l’idrovia Padova-Venezia. Senza dimenticare gli interventi necessari sull’alveo del Piave. Ma si attendono i fondi del Governo. Per quanto riguarda la difesa del suolo, il Veneto sta proseguendo nella realizzazione dei bacini di laminazione, ma in generale per quanto riguarda gli interventi di mitigazione del rischio idraulico viene seguito un nuovo tipo approccio impostato
secondo criteri scientifici legati all’indice di rischio, fattore risultante dalla combinazione di magnitudo e frequenza. Un metodo che la Regione ha suggerito anche al governo per l’assegnazione delle risorse statali. Lo ha detto l’assessore veneto Gianpaolo Bottacin presentando a Venezia, insieme al presidente Luca Zaia il bilancio delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico realizzati dal 2010 ad oggi dalla Regione. “Sono tutte opere – ha aggiunto – che forse sono meno visibili di altre, ma hanno contribuito a far diminuire l’indice di rischio in Veneto. Il rischio zero non esiste, ma il percorso,
per quanto lungo, è stato intrapreso e i risultati ci sono”. Bottacin ha rilevato che comunque la situazione del territorio resta costantemente monitorata: attualmente le criticità riguardano la mancanza di precipitazioni sul Veneto e per alcune località il bimestre novembre-dicembre è stato il più secco degli ultimi cento anni, dovendo risalire al 1921 per ritrovare un andamento simile. Ma in attesa delle piogge, che prima o dopo dovranno arrivare, il sistema è pronto e operativo e l’approccio scientifico che si sta seguendo per la realizzazione delle opere di difesa del suolo continuerà a far calare l’indice di rischio.
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Centrosinistra Ha iniziato ad impegnarsi in politica fin da giovanissimo fino a diventare una delle figure di spicco in Veneto
Piero Ruzzante: “L’unica vera urgenza è il lavoro” lega nord
interviSta al deputato emanuele prataviera
Il consigliere regionale del Partito Democratico insiste sulla necessità di favorire l’occupazione per evitare che il Veneto torni di nuovo ad essere terra di emigrazione di martina Celegato
C
lasse 1963, Piero Ruzzante è senza dubbio giovani e intere famiglie che vanno nel resto d’Eurouna delle figure di spicco della politica veneta pa e del mondo a cercare un lavoro”. Negli ultimi mesi uno dei temi caldi senza come dimostrano le numerose esperienze da segretario della Fgci a consigliere comunale di Pa- dubbio è stato quello relativo ai migranti. Ritiedova passando per il parlamento italiano e quello ne che in Veneto di possa organizzare il tutto in europeo. Una figura di tutto rilievo che sicuramente un’altra maniera? sta dando il meglio presso il Consiglio Regionale e che “Certo Zaia ha fatto il pesce in barile ha lasciato vale la pena conoscere a fondo per comprenderne le che il problema lo risolvessero le parrocchie, la Chaattività e il pensiero. ritas, le onlus e qualche Comune. Si potevano distri Consigliere Ruzzante, la sua è una lunga buire 4/5 profughi per comune e invece c’è stata esperienza maturata in prima linea in diversi am- una gestione caotica. Una cosa ridicola. Pensare che biti. Quali sono le linee guida della sua attività quando governavano Zaia Maroni e Salvini hanno politica? imposto quote di immigrati in ogni regione. Oggi il “Ho iniziato da giovanissimo ad interessarmi a fenomeno, grazie al governo Renzi, è diventato un quello che mi accadeva intorno. La politica era la tema europeo. Sicurezza: La situazione possibilità di tradurre in cose concrete i sogni, i valori ed ideali. A “Sui profughi è così fuori controllo così come 21 anni ero consigliere comuna- uno sbaglio molti affermano o alcune dina- Piero Ruzzante le a Padova a 32 deputato, non non ricorrere miche vengono amplificate a nelle liste bloccate, ma vincendo il all’accoglienza dismisura? Abbiamo avuto veramente troppi morti lungo la collegio di Padova del centro stori- diffusa” “Secondo tutte le statistiche Romea per non affrontare questo tema. Come va rico. La cosa più importante che ho tutti i reati in Italia sono in diminu- solto nella bassa il completamento della SR 10. Ma sempre cercato di mettere in pratica è saper ascoltare zione, ma nel Veneto c’è veramente una situazione la priorità delle priorità per la nostra Provincia è reala voce della parte più debole, quella più indifesa, difficile. Vogliono spiegare i vari Zaia e Bitonci perchè lizzare l’Idrovia per la sicurezza idraulica del nostro quella che non ha la voce tentando di rappresentarla hanno ridotto a zero le risorse per la sicurezza della territorio. Dobbiamo costruire un nuovo modello di nelle istituzioni. Dare una risposta alle loro urgenze regione? Fino a qualche anno fa erano 23 milioni sviluppo fondato sulla bellezza: investire sul turismo significa dare una risposta ai problemi generali di una dati ai comuni per sistemi di sicurezza come le tele- e sulla valorizzazione della nostra storia con le sue città o di una nazione”. camere. Forse sulla sicurezza è più facile fare pole- ville palladiane, le città d’arte, i colli Euganei o la In Regione Veneto i focus sono molti. Dove mica che trovare soluzioni eppure mentre la Regione Valle Millecampi, il mare la laguna o le Dolomiti. Non si sta concentrando maggiormente la sua attività taglia, il governo Renzi ha aumentato le risorse per c’è solo Venezia!”. Cosa ne pensa delle ultime attività e scelte e perché? la sicurezza e per le forze di polizia”. Nei suoi interventi è sempre molto legato “La più grave carenza del Veneto di Zaia è il tradell’amministrazione di Padova? sporto pubblico locale. I nostri pendolari sono trattati al territorio, con particolare attenzione al com“Un disastro! Bitonci si è rivelato non essere come a bordo dei carri bestiame, talvolta peggio per- mercio e alle realtà locali. Come pensa dovreb- all’altezza del ruolo. Non è una questione politica, chè restano a terra. In Veneto non c’è un sistema me- bero essere tutelate e valorizzate queste realtà? ma uno che si permette di questi tempi di buttare un tropolitano ferroviario regionale, non c’è un biglietto “In Veneto abbiamo una media di 320 mq ogni finanziamento statale di 35 milioni per la realizzaunico. Poi una mattina mentre siamo in colonna ci 1000 abitanti dedicati alla Grande Distribuzione. Le zione della seconda linea del tram che avrebbe portaaccorgiamo che c’è il problema del PM10 e dell’aria giunte Zaia e Galan hanno favorito questi grandi in- to più servizi e più lavoro per i padovani non è degno irrespirabile, oppure che mezzo Veneto è sott’acqua teressi privati e la concentrazione di occupare quella carica. Quando o ha subito gravi danni perché il sistema fluviale non della ricchezza nelle mani di pochi. “Per Padova si produce un danno evidente per ha retto. Ecco il mio focus è sulla costruzione di un Ogni addetto in più per i centri Bitonci non è la città vuol dire che si sta governuovo modello di sviluppo per il nostro Veneto”. commerciali perdono il posto di la- all’altezza nando pensando a Salvini non ai Inevitabilmente in Regione le tematiche voro in 4 perchè chiudono i negozi del ruolo padovani. Non parliamo poi delle sono molte e le necessità della cittadinanza al- di prossimità. Si perde soprattutto di sindaco” figure pessime che sta facendo trettante. Quali sono secondo lei le priorità a cui per le persone più anziane un serfare alla mia città...perfino i giorla Regione deve dare spazio? vizio sociale. Parlando di sicurezza poi un negozio è nali europei hanno parlato del divieto a presentare “Oggi la priorità è Lavoro, Lavoro, Lavoro. Salva- un presidio in un territorio, ma se chiudono e apre un libro ad una docente dell’Università di Parigi. Ma re il posto di lavoro nelle situazioni drammatiche che un grande centro commerciale spesso avrà una fun- crede di essere stato eletto Podestà? Come si perincontro quotidianamente e in secondo luogo creare zione opposta attrarrà problemi di sicurezza in quel mette di decidere se concedere o meno spazi che il lavoro per chi non ce l’ha: giovani e donne. Dob- territorio”. non sono privati e di sua proprietà? Speravo fosse in La SS Romea che rappresenta una delle biamo investire di più in ricerca e trattenere qualche grado di diventare il Sindaco di tutti è invece rimasto cervello in più nel nostro Paese. Il Veneto è tornato “piaghe” della viabilità veneta. Quali sono le al- il sindaco di Cittadella e della Lega Nord”. ad essere come 100 o 200 anni fa terra di emigranti tre priorità?
E
Emanuele Prataviera
manuele Prataviera è stato eletto fra le fila della Lega Nord nel 2013 alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Veneto 2. Ha 31 anni è nato a Motta di Livenza ed è membro della Commissione parlamentare per la semplificazione e della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea. Nel marzo del 2015 ha aderito al Gruppo Misto, e politicamente alla lista “Fare!” il cui ispiratore è il sindaco di Verona Flavio Tosi. Prataviera quali problemi ci sono per il Veneto a livello nazionale? “Il vero problema del Veneto è la distanza che lo separa da Roma. Distanza che, ogni giorno, aumenta sempre più con grande responsabilità della giunta veneta. Non è possibile che un giorno si attacchi il Governo e il giorno dopo, con il cappello in mano, si vada a chiedere fondi ed economie per risolvere i problemi. In materia di “schei a casa nostra” ci vogliono strategie concrete e a lungo termine, non proclami pubblici a cui non segue nulla”. Un esempio di strada percorribile? “Basta guardare i risultati ottenuti dalla Scozia: con il referendum sull’indipendenza ha sfidato Londra e ha ottenuto significativi sgravi fiscali. Da noi invece la giunta regionale passa gran parte del tempo a litigare con i confinanti Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige precludendosi così possibili prospettive di progettualità comuni per lo sviluppo di un’area geografica che ricordiamoci, sino a qualche anno fa, era definitiva la locomotiva per eccellenza della produttività italiana. Basterebbe alzare un po’ lo sguardo e seguire con attenzione come si stanno muovendo due città del come Milano e Torino che concorrono unitamente al rilancio del polo industriale del Nord ovest. Quali sono le priorità del territorio portate in Parlamento? “Sicuramente le più importanti e sentite nel nostro territorio riguardano la crisi che ha colpito le aziende e il mondo del lavoro, unitamente alla sicurezza. E’ sufficiente visionare nel sito della Camera l’elenco dei provvidenti che ho portato avanti e a cui sto lavorando. Continuo a riservare attenzione alla catastrofe che ha colpito la Riviera del Brenta, al dramma degli investitori delle banche, al dissesto idrologico, al ripristino e messa in sicurezza di alcune arterie stradali, come la Statale Triestina. Non si può però pensare che un parlamentare da solo a Roma abbia la forza politica di risolvere tutti i problemi del suo territorio. Serve un lavoro corale che talvolta porta anche ad ingoiare rospi amari. Quello che è certo è che sono a completa disposizione degli amministratori locali e del mondo produttivo per trovare soluzione ai problemi dei nostri cittadini”. Perché la scelta politica di Fare! e l’addio alla Lega Nord? “Le pongo una domanda: se lei fosse stato a bordo di una nave e vedesse accusato un innocente di ammutinamento e gettato in mare, riuscirebbe a girarsi d’altra parte e a far finta di nulla? Io non mi sono girato e mi sono voluta
32 1 Cultura veneta Evento La mostra sulla saga che ha sedotto tre generazioni
Guerre Stellari. Play!
La Casa dei Carraresi a Treviso ospita sino ad aprile un’esposizione curiosa e particolare che porta al pubblico una collezione mai vista maria Pavan
“G
uerre Stellari. Play!”, una nuova esposizione dedicata al multiforme universo di “Star Wars”, un mito assoluto che ha saputo incantare almeno 3 generazioni dal 1977 a oggi e che celebra l’uscita mondiale del nuovo capitolo “The Force Awakens” (“Il risveglio della Forza”) e che ha stregato il pianeta. Organizzata da Kornice di Andrea Brunello, la mostra presenta una selezione della collezione privata di Fabrizio Modina, uno dei massimi collezionisti mondiali di toys fantascientifici, che esporrà per la prima volta la serie completa di tutti i pezzi ufficiali a marchio Kenner prodotti dal 1977 in poi. Più di 1.200 giocattoli, tra cui action figures, gadget, modellini, oltre che stampe d’epoca, per narrare la storia di una saga che ha fatto impazzire grandi e piccini, al grido di “che la forza sia con voi”, e destinato a durare ancora molto a lungo. L’esposizione in bilico tra arte pop, scienza e fantascienza come omaggio a un indiscutibile esempio di mitologia moderna, vede protagoniste assolute le “action figures”, termine che descrive personaggi snodabili di altezza variabile intorno ai 10 cm accessoriati di armi, veicoli in scala e diorami che furono inventati dall’azienda Kenner nel 1977 proprio per “Star Wars”, riscuotendo un successo tale da soppiantare tutte le varie tipologie di giocattoli pre-esistenti. Con gli enormi proventi giunti dalle royalties sulle vendite, George Lucas, autore e regista della saga originale, poté finanziare le successive pellicole, ottenendo la grande libertà di espressione creativa, esente dalle pressioni delle Majors hollywoodiane, che ha sicuramente contribuito al successo della serie. “Guerre Stellari. Play!” racconta attraverso un lungo percorso cronologico l’intera vicenda della Saga, ope-
rando mediante l’utilizzo di giocattoli e modellini una meticolosa ricostruzione delle scene salienti, riportando agli occhi dei visitatori momenti indimenticabili della storia del cinema. Il percorso mostra inizia con un excursus nella fase di pre-produzione del film, mostrando attraverso stampe originali i disegni dell’artista Ralph McQuarrie, incaricato di visualizzare i personaggi, la tecnologia e le location della prima pellicola datata 1977. La seconda parte è dedicata a presentare i personaggi icona: Darth Vader, Luke Skywalker, Yoda, Han Solo, la principessa Leia, Chewbacca, R2-D2 e C-3PO e, ancora, i ferventi Cavalieri Jedi e i malvagi Sith, droidi, pirati, regine e principesse giunti da una “galassia lontana, lontana”. Nella terza sezione la cronologia della Saga viene ricostruita in ordine di narrazione delle 10 produzioni ad oggi uscite sugli schermi: iniziando da “The Phantom Menace”, il cosiddetto Episodio I, per giungere sino al recente “The Force Awakens” – il settimo capitolo. La quarta sezione è dedicata all’universo esteso di “Star Wars” ovvero a quei modellini che sono stati ispirati dai fumetti, dai romanzi, dai videogames e da altri media
che hanno utilizzato forme parallele per narrare storie nelle storie, lasciando spazio per mostrare anche interpretazioni inconsuete dei personaggi storici, come le loro versioni in forma di peluche oltre alle armi giocattolo e le edizioni natalizie. Infine, l’ultima sezione è dedicata ai vintage toys più preziosi che faranno impazzire i collezionisti: verrà presentata l’intera produzione di “action figures”, veicoli ed accessori che hanno segnato la storia di “Star Wars”, oggetti estremamente rari in gran parte mai giunti in Italia. Partendo dall’“Early Bird Kit”, il coupon di prevendita dei giocattoli Kenner datato 1977, i modellini di “Star Wars”, “The Empire Strikes Back”, “Return of the Jedi” sono esposti per la prima volta in maniera cronologica e sequenziale, completati dalla serie antologica “The Power of the Force” e dai cartoni animati “Droids” e “Ewoks”, le linee che chiusero la produzione nel 1985. Curiosi gli eventi collaterali alla mostra come A cena con l’impero, il 21 gennaio e il Carnevale dell’8-9 febbraio. Tutte le informazioni sul sito www.guerrestellaritreviso.it
Venezia. Un cortometraggio su Gabriele Bortolozzo
“el mostRo” UnA PelliColA CHe FA DisCUteRe
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oetico, intenso: un piccolo capolavoro a cui sono stati tributati lungi minuti di applausi. Ha destato unanimi consensi “El Mostro”, il cortometraggio di Studio Liz sulla “coraggiosa storia di Gabriele Bortolozzo”, che è stato presentato e proiettato in anteprima per Venezia allo Spazio Aereo di Marghera, dinanzi al pubblico delle grandi occasioni: almeno duecento le persone intervenute alla serata, caratterizzata anche dalla contestuale presentazione del secondo libro della collana “3A Edizioni” sul danno ambientale pubblicato da Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del corto. “A Marghera, pur sapendo almeno dal 1974 che il CVM era nocivo, nessuno diceva nulla. Nessuno a parte Gabriele Bortolozzo. Nel silenzio “assordante” nel quale si consumava la tragedia degli operai del Petrolchimico e nella semplicità della sua vita Bortolozzo, che non era un medico legale, un avvocato, un sindacalista di alto rango, né un politico, ha fatto più di chiunque altro per la salute dei suoi colleghi di lavoro e dei suoi concittadini e per l’ambiente del suo territorio. Non ha mollato neanche di fronte all’indifferenza generale, neanche quando la sua prima denuncia, di metà anni Ottanta, non è stata presa in considerazione - ha sottolineato con un commosso ricordo di Bortolozzo il dottor Andrea Milanesi, Direttore Tecnico di Studio 3A, sostenendo la necessità di cambiare l’approccio giuridico sui casi di danno ambientale”
Al riguardo, un contributo importante l’ha portato Francesca Boscolo, che ha scritto il volume di Studio 3A “Risarcimento del danno ambientale: profili di analisi”, edito da Cleup e fresco di stampa. Un libro che si propone di aiutare i danneggiati, ma anche gli operatori del diritto, a comprendere cosa e quando sia giusto risarcire; una guida efficace che, oltre a una panoramica completa sulle tipologie di danno esistenti, ripercorre le tappe dell’allineamento dell’Italia alla normativa europea in materia ambientale, “fino alla storica legge sui delitti contro l’ambiente, che rappresenta un nuovo ed efficace mezzo di repressione della criminalità ambientale” ha spiegato l’autrice, ricordando come oggi il cittadino abbia molti più strumenti di quelli di cui disponeva Bortolozzo per denunciare e far valere i propri diritti, “a cominciare da quello, fondamentale, alla salute”. Il cortometraggio dura circa 12 minuti sembrano pochi, ma per realizzarlo ci hanno lavorato ininterrottamente per un anno quindici artisti, facendo anche gli straordinari per riuscire a ultimare il lavoro per il 2015, in occasione del ventesimo anniversario dalla scomparsa di Bortolozzo” ha sottolineato Pajer, che ha ricordato con orgoglio anche i prestigiosi riconoscimenti internazionali che il corto sta ottenendo, come il premio Green Film Online Award all’ultimo Festival Interfilm di Berlino. “Volevamo arrivare al cuore di tutti” hanno aggiunto i due registi, Lucio Schiavon e Salvatore Restivo, spiegando il perché della scelta del cortometraggio animato e battendo anche sulla componente fondamentale della musica, curata da un grande artista veneziano come Paki Zennaro.
autori veneti romolo buGaro: effetto donomino
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e non l’avete ancora letto, l’ultimo libro del padovano Romolo Bugaro, Effetto Domino - Einaudi, è una lettura da mettere al più presto nell’elenco delle vostre prossime letture. L’autore, due volte finalista al Campiello, nell’ultimo romanzo, dà voce a uomini abituati a esprimersi solo attraverso il denaro. Uomini che non vanno liquidati con facili parole: lo sa bene lui, Romolo Bugaro, che – oltre a essere uno scrittore ipnotizzato dal mondo – è un avvocato che conosce da vicino, per lavoro, le traiettorie di ascese e fallimenti. Ritrarli con verità, nel bene e nel male di cui sono capaci, è la scommessa di questo suo ultimo romanzo. Perché la verità non indebolisce il giudizio etico, anzi lo rafforza proprio nella misura in cui Sopra la copertina lo complica. Quando uomini come del libro, sotto questi si mettono in testa di conclu- l’autore Romolo dere un grande affare – ad esem- Bugato pio di costruire una città di lusso nella provincia veneta, facendola spuntare come un fungo dall’oggi al domani – niente può fermarli. O forse sí. Forse può accadere che il rifiuto di una banca produca un effetto domino senza fine, travolgendo le esistenze di tutti. Grandi costruttori, piccoli imprenditori, camionisti, casalinghe, bambini ignari di ogni cosa. Perché quando la valanga comincia a rotolare non c’è salvezza per nessuno. Ma non tutto è come sembra, in una storia di uomini ossessionati dal lavoro, dal denaro e dal potere al punto da apprezzare l’abilità di chi è riuscito a fregarli. Dello stesso autore: La buona e brava gente della nazione (Baldini e Castoldi 1998, finalista al Premio Campiello), a cui sono seguiti, per Rizzoli, i romanzi Il venditore di libri usati di fantascienza (2000), Dalla parte del fuoco (2003) e Il labirinto delle passioni perdute (2006, finalista al premio Campiello). Per Einaudi ha pubblicato Effetto domino (2015).
La regina delle Alpi Giulie
KRANJSKA GORA
In prossimità del confine nord occidentale della Slovenia, nel cuore delle Alpi Giulie, sorge Kranjska Gora, pittoresca località di montagna immersa in uno scenario da favola, conosciuta nel panorama internazionale per la Coppa del Mondo di sci alpino maschile e per la Coppa del Mondo di salto con gli sci nella valle di Planica. Durante la stagione invernale, che si protrae fino a fine marzo, Kranjska Gora offre agli amanti dello sci piste di diverso grado di difficoltà, ideali sia per principianti che per sciatori esperti, e tracciati illuminati di notte per sperimentare l’emozione di sciare “sotto le stelle”. In inverno Kranjska Gora è la meta preferita delle famiglie con i bambini, perché quasi tutti gli alberghi si trovano direttamente sulle piste da sci. Gli ospiti degli hotel possono arricchire la loro vacanza nei centri benessere scegliendo tra massaggi e trattamenti di bellezza. Gli alberghi della catena Hit Alpinea (Kompas, Špik, Alpina, Ramada Resort e Ramada Hotel & Suites Kranjska Gora) offrono pacchetti vacanze convenienti come il famoso pacchetto vacanze BOOM che include uno skipass per lo sci a Kranjska Gora o sulle piste da sci nelle immediate vicinanze situate in Italia e Austria.
La nuova parola d’ordine è Glacial Spa Riportare il corpo al suo equilibrio naturale, attraverso le proprietà rigeneranti dell’acqua cristallina dei laghi glaciali custoditi nel sottosuolo, lasciati in eredità dallo scioglimento dei ghiacciai. E’ questa l’innovativa proposta del Gruppo Hit che, in occasione dell’apertura della stagione invernale 2015/2016 di Kranjska Gora, presenta l’esclusiva »Glacial Spa«. La »Glacial Spa« è l’unico centro benessere di questo tipo in Slovenia ed uno dei pochissimi in tutta Europa. Ricavato all’interno del Resort Špik, a Gozd Martuljek (3 km dal centro di Kranjska Gora). La Glacial Spa presenta un particolare microclima salutare e sfrutta le straordinarie proprietà della “regina delle acque”, totalmente priva di agenti inquinanti perché non soggetta al naturale ciclo idrologico, e ricchissima di sali minerali. All’interno della “Glacial Spa” si può nuotare nell’acqua glaciale e sono disponibili trattamenti specifici viso e corpo. Per un benessere a 360° è previsto anche un menù speciale a base di ricette semplici, con ingredienti naturali e di stagione, a basso contenuto calorico.
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34 1 Concerti e non solo in veneto eventi 1155
pagina a cura di Graziano edi corazza
l’intervista andrea dodicianni, un raGazzo verSo la notorietÀ
“P
uoi Tenerti Le Chiavi” è il nuovo disco di Andrea DODICIANNI in tour ed in giro per i media. Andrea Cavallaro ha 26 anni ed è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Adria (Ro) e laureando in Storia della Musica all’Università di Padova. Ha all’attivo più di 400 concerti ed ha aperto alcune date dei Modena City Ramblers e di Omar Pedrini. Nel 2012, dopo il terribile terremoto in Emilia è partito volontario per le tende con la sua chitarra in un viaggio che lo ha portato a scrivere il suo primo Ep “Canzoni Al Buio”. Ha vinto il Premio della Giuria Popolare nella XVI edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” nel 2014. Nell’autunno 2015 è stato pubblicato “Puoi Tenerti Le Chiavi”, preceduto dal singolo “Piccadilly Line”. Il CD è stato ultimato a Los Angeles sotto la guida di Howie Weinberg (Nirvana, Muse, Metallica, Jeff Buckley). Attualmente, gennaio 2016, Andrea è in tour ed in promozione sui media. Andrea Cavallaro, veneto, cavarzerano, oggi in arte Dodicianni, vogliamo ripercorrere il tuo percorso musicale? Dalle tue bands con suoni alla Creedence Clearwater Revival in poi ...? “I Creedence mi riportano subito ai miei 16 anni, quando insieme ad amici del conservatorio ci facevamo chiamare Nos Avaria; tempi senza pensieri quelli. Poi è stata la volta dei Venicès Ring per un paio d’anni e poco dopo eccomi qua, Dodicianni”. Come ti è nata questa idea di “Andrea Dodicianni”? Avevo un po’ di sana voglia di fare delle scelte musicali in autonomia, niente di più. “Ci presenti la tua band? La mia famiglia vorrai dire! Ormai mi viene davvero da chiamarla solo così visto che passo più vita con loro che con la mia vera famiglia. Ma veniamo a noi: al basso, tastiere, mazze da baseball c’è Jack Barchetta, lui è il capobanda, quello che detta i tempi, che fa le ramanzine, insomma la nostra stella cometa; poi c’è Daniele Volcan alle percussioni, il bimbo della band, viene
dalla val di Fassa e percio’ ha una mentalità molto coriacea e dedita al sacrificio, smentisco subito quello che ti ho appena detto, è lui il più maturo della band; da maggio poi si è unito con noi Francesco Camin, cantautore di Trento, col quale siamo stati in giro quest’estate e staremo in giro per almeno un’altro anno proponendo uno spettacolo sul modello “Dalla-De Gregori”, pero’ molto più poveri. Francesco è davvero molto bravo, lui è un poeta e porta la sua poesia nella vita di tutti i giorni in qualsiasi cosa fa”. Stai proponendo il nuovo singolo nelle radio. Ce lo descrivi? “ Il nuovo singolo si chiama “Una casetta rosa”; musicalmente non è gran cosa, pochi accordi, sempre i soliti tra l’altro, una ballata in Mi, insomma niente di nuovo; ma ho cercato di inserirci una storia che mi era vicina e probabilmente è stato questo a convincermi a sceglierla su altre per farne un singolo”. L’album che lo include, vuoi dirci come lo hai prodotto? Ci parli dei brani? “Circa un anno fa avevo questa dozzina di pezzi tra i quali c’era anche “Piccadilly Line” e stavo per prenotare uno studio nella periferia di Londra perchè mi sembrava appunto il luogo più adatto per questo tipo di tracce; poi un pomeriggio mi hanno presentato un ragazzo (poco più grande di me) di Montebelluna ed in dieci minuti di ascolti dei suoi prodotti sono finito a dare in mano il tutto proprio a lui. Alla fine la musica credo funzioni come un’enorme storia d’amore, percio’ bisogna un po’ fidarsi dell’intuito, presentimenti, ed oggi posso dire che il lavoro fatto con Edoardo “Dodi” Pellizzari mi soddisfa appieno”. Sei un cantautore, un rocker, un raccontastorie per grandi e piccoli... “ Forse, tra tutte queste parole mi ritrovo solo in raccontastorie; alla fine nei miei testi non ci sono argomentazioni politiche, canzoni di protesta o grosse prese di posizione, sono solo storie.”
libri Graziano edi Corazza, il nostro musicologo, sta lavorando a “RoCK e DintoRni: 1958/ 2016”
“rock e dintorni: 1958/ 2016”, aGGiornamento ed ebook Il libro, nuovamente aggiornato, uscirà per Natale 2016. “Si è trattato di aumentare il numero di pagine, del precedente arrivando a 850, - dice Edi -. Ma anche di aggiornare il precedente con altri LPs ed aggiunte musicali ancora più precise.” Inoltre sempre per non tradire il progresso sarà pronto anche l’ebook a Natale 2016. E per non farsi mancare niente Corazza dichiara che nel 2017 uscirà per il mercato mondiale il libro in inglese. Il nostro musicologo giornalista dopo avere ascoltato circa 16 mila dischi e visto 1155 concerti ... e letto dozzine di libri sul rock, sta terminando il nuovo libro che elenca ed analizza minuziosamente, in oltre 40 capitoli, tutti i generi e sottogeneri della famiglia del rock.Nelle ultime pagine del libro un glossario spiega i termini musicali espressi nell’opera.
Chi ti segue. Voglio dire hai un management? “La Red&Blue mi cura la parte promozionale e per il resto funziona un po’ il caro vecchio passaparola, la tecnologia poi fa il resto, tesse contatti in pochi secondi, è la nostra salvezza”. I live? Quali i prossimi nel 2016? “Tutti gli eventi si possono trovare nella copertina della pagina Facebook, che è sempre aggiornata”. Fai anche covers dal vivo? Quali scegli e perchè? “ Amo farcire i live con covers, non ho regole precise a dire il vero; cominciamo spesso i concerti con un pezzo di Battisti, ma capita di inserire Tom Petty, piuttosto che i Beatles od i Coldplay”. Web site, facebook, tweeter, come possono raggiungerti gli amanti della tua musica? “Un po’ su tutti i principali social, Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, ormai i social sono un mantra”. Oltre al musicista, fai altro? “Coltivo in privato le mie passioni, l’arte contemporanea, i calzini a righe ed i dolci. Amo solo mangiarli pero’. I
tuoi testi hanno il sapore ancora di “lui” “lei”. Ritieni questi i tuoi temi? “Sì, sono questi e probabilmente lo saranno sempre. Come ti dicevo sono un cantastorie e non riesco a prescindere dall’avere un protagonista; senno’ che storia sarebbe? Molto spesso pero’ è un Io”. Oggi nella musica mondiale ed italiana cosa ti piace? “Sono abbastanza onnivoro di musica, ascolto davvero tutto tranne due cose, Jazz e Commerciale. So che per darmi un tono dovrei dire che ascolto jazz a profusione, ma la verità è che mi annoia e quando entro nei negozi di dischi è l’unico reparto che non frequento. Se devo fare qualche nome sicuramente Bugo, Modena City Ramblers, ma anche Kid Rock, Tre Allegri Ragazzi Morti e The Killers. Un appunto sul Jazz... “Esistono strepitosi dischi di questa musica; sia prodotti in Italia, che negli States, che in G B. Se posso, Andrea, ti suggerisco per iniziare un paio di LPs. Uno è di Miles Davis “Kind Of Blue”; l’altro è di John Coltrane “A Love Supreme”. Ti garantisco che non ti annoi...” Andiamo avanti ... E se torni al passato quali sono i cinque più belli per te? “La mia cinquina è: Dylan, Tom Petty, Ivan Graziani, George Harrison e Puccini. In questo mondo fatto di cose belle e tante brutte come si colloca un artista? E soprattutto, come lo vedi “questo mondo”? “Lo questo mondo lo vedo bellissimo, sono abbastanza ottimista come modo di vedere le cose, percio’ cerco di mettere in musica non solo le “storie degli sconfitti”, anche perchè son quarant’anni che cantano “le storie degli sconfitti”, non avrebbe senso riproponessi anch’io, ancora una volta, questi temi. Percio’ come cantava la Bandabardo’: “Attenzio’, concentrazio’, ritmo e, vitalità”. Intervista di Graziano Edi Corazza
vicenza Vicenza, fino al 31/01/16
Vicenza, Basilica Palladiana fino al 31/01/16
Fino al 31/1/2016 le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, ospitano la personale dell’illustratore argentino Pablo Lobato che per l’occasione riunisce il meglio della sua prolifica produzione accanto ad alcuni lavori inediti realizzati appositamente per l’occasione. Lo sguardo internazionale del Festival. Le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, ospitano la personale dell’illustratore argentino Pablo Lobato che per l’occasione riunisce il meglio della sua prolifica produzione accanto ad alcuni lavori inediti realizzati appositamente per l’occasione. Un omaggio a una carriera e un’opportunità unica per avvicinare o approfondire la conoscenza di un artista di primissimo piano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per i suoi originali e sorprendenti ritratti.
Fino al 31/1/2016 in Basilica Palladiana torna la grande collettiva “Illustri”, che mette insieme le opere di 11 tra i più apprezzati illustratori italiani. Una selezione di linguaggi artistici diversissimi l’uno dall’altro. In mostra: Riccardo Guasco, Gianluca Folì, Gloria Pizzilli, Philip Giordano, Olimpia Zagnoli, Simone Massoni, Sarah Mazzetti, Marco Goran Romano, Marina Marcolin, Francesco Poroli, Chiara Dattola. Il salone al piano nobile ospita anche un omaggio a Toni Vedù, illustratore, pittore e vignettista vicentino scomparso nell’aprile 2015, con una selezione di sue opere, per poterne rivivere e ammirare il tratto. Durante il periodo della mostra è possibile accedere alla Terrazza della Basilica Palladiana.
“illuStriSSimo” a palazzo leoni montanari
torna la Grande collettiva “illuStri”
Vicenza, Palazzo Chiericati fino al 31/01/16
“Saranno illuStri”
Fino al 31/1/2016 al Chiericati Underground va in scena il futuro dell’illustrazione italiana. Undici talenti emergenti che prestigiosi brand hanno già dimostrato di apprezzare e che a Vicenza troveranno definitiva consacrazione. In mostra: Matteo Berton, Giacomo Bagnara, Francesco Bongiorni, Margherita Barrera, Martoz, Gio Pastori, Giulio Castagnaro, Andrea Mongia, Irene Rinaldi, Stefano Marra, Stefano Pietramala.
tutte le info: www.ecoveneto.it
diritto civile
studio commercialista
Le principali novità della legge di stabilità per il 2016 Responsabilità per il danno incorso all’alunno Stefano Masiero e Riccardo Roveroni - studio ragionieri commercialisti
BONUS RISTRUTTURAZIONI, ENERGIA E MOBILI Anche per il 2016 è confermata la detrazione IRPEF in dieci anni del 50% per le spese di ristrutturazione degli immobili e del 65% per le spese sostenute per il risparmio energetico. Invariate anche le varie modalità per poter fruire del beneficio (tra le quali l’obbligo del pagamento con speciali bonifici bancari). Prorogato anche il bonus del 50% per gli acquisti di arredamento ed elettrodomestici per le abitazioni ristrutturate. CARD CULTURA Ai ragazzi diciottenni sarà rilasciata una “card” con 500 euro da spendere in attività culturali (cinema, teatri, musei, ecc). Bonus di euro 1.000 agli studenti dei Conservatori per l’acquisto di strumenti musicali. CANONE RAI Ancora nessuna certezza sulle modalità di pagamento del canone 2016: probabilmente l’importo scenderà a 100 euro e dovrà essere pagato in 10 rate nella bolletta dell’energia elettrica. CASA Cancellata la TASI sull’abitazione principale non di lusso, anche per gli inquilini e per i coniugi assegnatari della casa coniugale. Possibile l’esenzione, con alcuni obblighi formali, anche per la case concesse in uso gratuito a parenti in linea retta (genitori/ figli). Probabile l’introduzione della norma che consentirà di acquistare un’abitazione da adibire a residenza usufruendo
dei benefici “prima casa” avendo poi tempo un anno per vendere la vecchia casa. Detrazione dall’IRPEF del 50% dell’IVA pagata al costruttore nel 2016 per l’acquisto di una casa nuova in Classe A o B. IMPRESE E PROFESSIONISTI Superammortamento ai fini del calcolo del reddito: sarà infatti possibile calcolare gli ammortamenti annuali sul 140% del costo per i beni strumentali nuovi acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016. Possibilità per le società di assegnare in via agevolata immobili o automezzi ai soci. Importanti novità per le piccole attività autonome: rivisti i regimi agevolati per i contribuenti minimi e forfetari con innalzamento dei limiti massimi di ricavi per usufruire del regime di tassazione al 15%; per i primi 5 anni di attività si potrà invece usufruire di una tassazione al solo 5%. PENSIONI Aumentata a 8.000 euro la quota esente per i pensionati oltre 75 anni di età e a 7.750 euro per gli altri pensionati. ANTICIRICICLAGGIO Si potranno eseguire pagamenti in contanti fino a 2.999,99 euro. Da 3.000,00 in su sarà necessario il movimento bancario (assegno non trasferibile, bancomat, carta di credito). Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it
Stefano Masiero e Riccardo Roveroni - Studio Ragionieri Commercialisti Via delle Industrie, 18/a 30038 Spinea (VE) - Tel. 0415440706 -0415440019 - Mail: info@roveroni.it - info@studiomasiero.it
IN CASO DI INCIDENTE
La Constatazione Amichevole – Modulo BLU
O
gni automobilista dovrebbe avere nel vano portaoggetti della propria autovettura un modulo di constatazione amichevole. In caso di incidente la compilazione di questo documento consente una risoluzione molto più veloce delle procedure di risarcimento. Consiglio vivamente a tutti coloro che usano veicoli soggetti ad assicurazione obbligatoria a farsene rilasciare uno dalla propria agenzia e di farsi magari dare qualche istruzione per la compilazione. Il modulo è composto di due pagine, in quadruplice copia. La pagina a destra consente di indicare tutti i dati relativi al sinistro, e i dati identificativi dei veicoli , detti “Veicolo A” e “Veicolo B”. Estrema attenzione deve essere prestata nella indicazione della dinamica del sinistro, indicando con una croce una delle 17 caselle utili alla descrizione delle circostanze dell’incidente, situate nella colonna al centro. Sconsiglio invece l’uso di disegni o simili nel riquadro in calce: usate piuttosto lo spazio per descrivere succintamente la dinamica.
Germana Mozzato
La pagina a destra consente l’indicazione di testi e di persone trasportate sui veicoli (A o B) che abbiano riportato lesioni. La presenza di trasportati deve essere SEMPRE indicata. La denuncia di sinistro deve essere sempre compilata: in caso di accordo entrambi i conducenti la possono sottoscrivere agevolando così le procedure liquidative. Qualora ci siano contestazioni il modulo compilato in ogni sua parte e mancante della doppia firma potrà essere consegnato alla propria agenzia che attiverà le procedure di risarcimento avendo la completezza dei dati necessari. MAI sottoscrivere constatazioni di incidente se non si è d’accordo con quanto indicato: la firma avvalla tutto ciò in essa descritto. Un’ultima cosa: il telefonino si rivela un prezioso alleato se fotografiamo i veicoli danneggiati nella loro posizione statica, magari da più angolazioni inquadrando anche eventuali segnaletiche verticali e orizzontali. Fate più foto che potete! Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it
Scudo Infortunistica di Germana Mozzato, Patrocinatore Stragiudiziale Professionista del risarcimento via Cristoforo Colombo, 42 - Chioggia (Ve) - Tel. 041 490774 - mail info@scudoinfortunistica.it - web: www.scudoinfortunistica.it
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I
Avv. Fabiola Fara - studio legale Fara pesetti
l danno cagionato dall’alunno minore a sé stesso o agli insegnanti. altri compagni, può comportare serie conseguenze per In entrambi i casi, il danneggiato deve provare il fatto l’istituto e l’insegnante cui è affidato. lesivo e che esso si è verificato mentre l’allievo si trovava Il genitore dell’alunno danneggiato che voglia legittimamente all’interno della struttura scolastica, richiedere il risarcimento deve citare davanti al Tribunale durante il periodo in cui era sottoposto alla vigilanza civile l’Amministrazione scolastica, quale unica legittimata dell’insegnante (Cass. civ. n. 3081 del 16.02.2015), passiva in virtù di quanto stabilito dall’art. 61 L. incombendo sull’Amministrazione scolastica la prova 312/1980 ( Cass. Sez. Un. N. 9346/02). liberatoria, ossia che l’evento è derivato da causa a lei La responsabilità potrà avere natura contrattuale ex non imputabile o di non aver potuto impedire il fatto. art. 1218 c.c., l’unica ravvisabile in caso di autolesioni, L’insegnante rimane estraneo al processo civile, e/o extracontrattuale, ex art. 2048 c.c., nel caso in cui potendo, tuttavia, essere chiamato a rispondere di l’alunno cagioni un danno ad altri compagni. fronte alla Corte dei Conti, dalla stessa Amministrazione La prima forma di responsabilità deriva scolastica condannata al risarcimento del danno in forza dall’accoglimento della domanda d’iscrizione alla scuola della sentenza del Tribunale civile. che fa sorgere in capo all’Istituto scolastico l’obbligazione In questo caso l’Amministrazione scolastica sarà di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo, anche tenuta a dimostrare, quantomeno, la sussistenza della al fine di evitare che l’alunno procuri danni a sé stesso. colpa grave del docente, ossia un comportamento La responsabilità extracontrattuale, invece, potrà connotato da disprezzo della norma di comportamento, essere riscontrata qualora lo scolaro provochi danni ad altri, da profonda imprudenza di condotta per cui l’evento in questo caso, il minore, se capace di intendere e volere, dannoso poteva dirsi facilmente prevedibile. sarà responsabile del danno cagionato, ma, accanto alla Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it sua responsabilità, si aggiunge quella dei genitori e degli Avv. Fabiola Fara e Avv. Mariella Pesetti - Studio Legale Fara Pesetti, via Vittorio Emanuele II, 41 Conselve (Pd) - tel. 049 5384321 - Fax 049 9513678 - Email: studiolegale@farapesetti.it
diritto privato
Le procedure per la soluzione del sovraindebitamento
N
Avv. Piero galimberti
el 2012 è stata approvata una legge (la della sua famiglia, previa indicazione della composizione L.n.3/2012) che ha introdotto anche in Italia del nucleo familiare corredata del certificato dello stato procedure che consentono la liberazione dei debiti di famiglia. Deve altresì essere allegata una relazione per quei debitori che, non essendo imprenditori, non dell’organismo di composizione della crisi sulle cause della possono essere assoggettati alle procedure fallimentari o situazione debitoria e sulla attendibilità e convenienza concordatarie, ma che, con le proprie risorse e con il proprio del piano proposto. A questo punto il Tribunale dispone patrimonio non possono fare fronte ai debiti contratti. Tale l’avviso ai creditori e fissa una udienza in cui il piano situazione è definita dalla legge ‘sovraindebitamento’. Si dovrà essere approvato da almeno il 60% dei crediti. prevede l’intervento di professionisti abilitati e del Giudice Raggiunta tale soglia il Tribunale omologa il piano e il (Tribunale). Il debitore deve predisporre, con l’ausilio debitore dovrà poi eseguire quanto programmato. Il Piano degli organismi di composizione della crisi indicati dalla del consumatore nella legge del sovraindebitamento è legge, una proposta di accordo per la ristrutturazione dei invece la procedura più vantaggiosa per le persone fisiche debiti e la soddisfazione dei crediti, indicando modalità e che hanno contratto dei debiti al di fuori della attività scadenze dei pagamenti ai creditori nonché le possibilità imprenditoriale o professionale. Tale procedura, non ha di liquidazione del proprio patrimonio. Detta proposta bisogno dell’accordo tra i creditori, perché è il Giudice a deve essere depositata presso il Tribunale e deve essere decidere anche se la proposta, formata in maniera analoga corredata dall’elenco di tutti i creditori, con l’indicazione a quella già descritta, deve essere comunque superiore delle somme dovute, di tutti i beni del debitore, rispetto a quanto i creditori potrebbero ottenere attraverso delle dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni e la liquidazione del patrimonio. Hai delle domande inerenti a questo argomento? dell’attestazione sulla fattibilità del piano, nonchè l’elenco scrivi a diritti@lapiazzaweb.it delle spese correnti necessarie al sostentamento suo e Avv. Piero GALLIMBERTI - B.S.Giovanni – via Matteotti n.1115/A - 30015 - Chioggia (VE) Tel. 041-5542025 fax 041-5541511 - Cell.3296273511 - PEC: piero.gallimberti@venezia.pecavvocati.it
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L’Editoriale QUESTO GOVERNO NON HA IL CONSENSO DEI MEDICI ITALIANI dott. giovanni leoni* entili Lettori circa un mese fa , il 16 dicembre 2015 c’è stato lo sciopero nazionale dei medici, di tutti i medici, ospedale e territorio. Non so quanti di voi se ne sono accorti. E’ stato uno sciopero di cui ho sentito parlare poco mentre la protesta ha senso solo se viene con-seguita l’adeguata informazione sulle motivazioni e la visibilità mediatica della questione, in televi-sione, sui giornali, su internet, e non solo nelle aree di settore e sui siti dei sindacati perchè questo sciopero è stato contro l’attuale Governo Italiano, ed i politici vivono del consenso popolare. La gente, i potenziali elettori , devono sapere che questo Governo non ha il consenso dei medici italiani. Un Governo del paese attualmente di sinistra ma a lungo di destra con l’”intermezzo” dei professori , del governo tecnico, un’ intera classe politica che ha lasciato sempre sola la nostra categoria da molti anni, ha inventato le “deroghe del sonno” per i medici ospedalieri in barba alla leggi europee, ha bloccato i medici anziani dentro il sistema con la legge Fornero ma ha tenuto anche fuori i giovani dalla corsie procurando danni incalcolabili per la pensione ed il futuro di questi professionisti a cui auguro lunga vita ma che diventeranno vecchi anche loro, hanno fatto odiare la tecnologia ai medici del territorio protagonisti coatti di un Grande Fratello che ha superato anche la genialità del mitico romanzo George Orwell. Ha lasciato allo spirito di servizio dei dottori il mantenimento del sistema ospedale a colpi di migliaia di ore di straordinario ad un certo punto neanche più pagate in particolare per i medici urgentisti. Gli avvocati in Parlamento di tutti gli schieramenti politici hanno ben difeso le posizioni dei rispettivi colleghi e siamo ancora con il Codice Penale per l’Atto Medico, sempre e solo con Messico e Polonia al mondo. Secondo Pier Camillo Davigo, magistrato ex pool Mani Pulite ora al CSM, gli avvocati puntano sempre al terzo grado di giudizio, all’allungamento della causa, molto banalmente perchè di questo ci vivono, sono in 250.000 nel nostro paese , a Roma sono in numero pari a quelli di tutta la Francia, crescono di 15.000 laureati all’anno, non c’è allo stato numero chiuso. E, nel rispetto dei veri danneggiati, dietro una causa per presunta malasanità ci sono interessi economici non indifferenti a vari livelli , anche all’interno della nostra stessa categoria. I medici possono sbagliare perchè anche se hanno dedicato la loro vita alla cura delle persone re-stano esseri umani , e sono i primi a considerare attentamente le loro complicanze , se dovute a colpe personali o a quadri clinici complessi, basta fare una ricerca su Pubmed. il più grande ed au-torevole motore di ricerca del settore per vedere quanti articoli iniziano o contengono “Complica-tions” in tutte le discipline mediche e chirurgiche. Ma se si incappa in una lite temeraria a tema sanitario comincia una lunga difesa con anni di udienze a spese continue, mentre si continua a lavorare trovandosi in analoghi casi clinici che hanno portato al contenzioso in corso.
G
Se i medici protestano contro i tagli alla sanità lo fanno per poterci curare al meglio xChe cos’è l’Ipovisione
xNuove terapie del Cheratocono Continua a pag. 41
Continua nella pagina seguente *Presidente oMCeo Provincia di Venezia
xLe emozioni ci parlano di noi Continua a pag. 41
Continua a pag. 41
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L’intervento
Consulenza scientifica Oftalmologia Dott. Massimo Camellin: Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
OPTOMETRISTA Ottico Optometrista Barbara Micaglio Ottica Optometria Barbiero Via Montello 2 - 30033 Noale (VE) Tel. 041-440485 - 041-440484 e-mail: otticabarbiero@libero.it www.otticabarbiero.com
ANNO IL SACRIFICIO NUOVODI SANITA’ UN ANGELO VECCHIA: BIONDO CONSEGNATEATRE RIUSCIREMO CONSERVARE BORSE DI STUDIO IL NOSTRO “ELEONORA SSN SOLIDALE CANTAMESSA” E UNIVERSALISTICO?
di francesco noce*
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ronto….pronto io è morto e anch’io c’è comincio una rissaa non ….sentirmi Devonotroppo esserebene” straniePari….hanno rafrasando lacolpito celebreunfrase ragazzo di Woody alla testa Allencon potremmo una spranga dire che di ferro…….. la situazione della deve sanità essere italiana grave…. in questo Mandate momento subito soccorsi rientra io neidevo confiandare ni delleaparole vederedelcome famoso sta regista-attore. devo Gli Ispettori ministeriali inviati nei giorni scorsi negli Ospedali ove si sono verificati i decessi di alcune giovani donne durante il parto hanno evidenziato carenze strutturali e procedurali in 3 casi sui 4! E questo riguarda i casi più eclatanti e sono solo una parte della situazione attuale cui, grazie al sacrificio, alla professionalità e alla capacità e dei medici e del personale non medico, dagli infermieri ai tecnici, si riesce a limitare nelle dimensioni e negli effetti. Anche oggi, nonostante le recenti disavventure l’Italia è uno dei paesi del mondo Counseling in cui si muore di meno per parto. Quello che sconcerta non sono i decessi,che comunque fanno dr.ssa Erika Marangoni parte del nostro essere,ma le morti e le situazioni negative considerate evitabili. I continui tagli Counselor professionale - Laureata operati alle risorse destinate alla sanità dai Governi negli ultimi anni stanno mettendo a dura prova la tenuta del nostro Sistema Sanitario considerato fino a poche anni or sono uno dei migliori del in Psicologia dell’educazione Via mondo. Ospedali fatiscenti in molte realtà territoriali, strumentazione e tecnologia ormai obsoleta Leopardi, 1 - Rovigo 388-3637623 e non rinnovata,quando non manutenuta o non riparata per carenza di fondi; blocco del turn-over erikacounselor@gmail.com del personale con enormi buchi negli organici;una burocrazia soffocante che opprime sempre più l’attività clinica e toglie spazio alle cure e al tempo da dedicare al malato; impossibilità spesso di poter eseguire procedure corrette per invasione di pressioni esterne;continue imposizioni di natura economicista di razionamento delle cure;continui e ogni giorno sempre maggiori e più onerosi tikets impositivi che stanno minando la salute di quei concittadini che non sono certo ricchi ma che non sono considerati sufficientemente poveri e che se si devono pagare visite,accertamenti e medicine sono costretti a rinunciare a bisogni primari; un clima di caccia alle streghe che impedisce una corretta valutazione degli errori clinici che pur possono esserci;una attività clinico-diagnostica sempre più stressante vuoi per l’impegno vuoi per crescenti bisogni di salute, senza trascurare una tranquillità, indispensabile in questo lavoro,di sicurezza personale; la scarsa attenzione alla di Dott. Bruno noce* prevenzione e alla preparazione professionale unita al blocco dei contratti e delle convenzioni possono darci solo un’idea delle preoccupazioni che hanno indotto i medici a scendere in piazza n questo periodo la nostra professione, pur nella sua indiscussa utilità sociale, è oggi accerchiata.Parliamo di di Dott. giovanni leoni* segue dalla prima pagina dell’inserto salute abusivismo : a quando la riforma dell’Art. 348 del C.P. ferma in parlamento da ormai troppo tempo e che doa difesa di un sistema sanitario solidale e universale. L’Europa punisce l’Italia perché disattende la vrà ono prevedere inasprimento delleavanti pene portandole attualifardello, 6 mesi veramente di arresto tramutabili in 516 norma di concedere il giusto riposo dopo turni massacranti di lavoro? Invece di rispettare il numero bravi iun colleghi che vanno con questodagli pesante ammirevoli, ma euro capisco anche i posti vuoti, anche e sequestro delletempi, attrezzature a 2 anni, 50000 euro e confi sca delle attrezzature da riutilizzare allestirepiù dure. Spero che la gente di professionisti necessari rimpiazzando chi è andato in pensione ci si inventa il medico di guardia di questi in specialità come la Chirurgia Generale il calo delle vocazioni per leperbranche studi dentistici nché le persone che non la hanno la possibilità economica possanoperò essereriuscire curateaindiffondere un progettole proprie opinioni. A condiviper 9,diconsi nove, reparti,negli Ospedali con tutte le conseguenze che si possono immaginare. comuneaffi consideri con attenzione posizione dei medici che devono di solidarietà cherealtà, vede professionisti scendere campodella offrendo la propria Il Ministro Lorenzin che ispira simpatia e tenerezza nella sua veste di giovane neomamma, oltre dere le proprie fatte di anniprivati di studio sulleinspalle famiglia e poi disponibilità. di precariatoParliamo medico della sottopagato, di Avvisi e Concorsi crisi economica, da diversiaanni attanaglia il nostro paese ècon che turni ha visto sempre di più potere dilavorare, di blocco numerico a proclami,buoni propositi e invii di ispettori non sembra avere forza sufficiente nella compagine inesistenti e di che Cooperative basso costo che li sfruttano ed ridursi orari impossibili, se ilvogliono acquisto delle famiglie con conseguente alla cura per dellacirca propria persona; la qualità delleI cure, non può governativa. Del resto siamo abituati in Italia al fatto che il vero Ministro della Salute non è il titoalla necessaria specializzazione 6000rinuncia posti all’anno 9.000-10-000 laureati. potenziali pazienti ed i loro parenti sono ridursi ad una mera questione economica: più ha meglio siincura, gli altri sono Un vulnus socialededicate ma sofferenti anche lare di questo dicastero ma il Ministro dell’Economia e alla considerazione che si ha che la salute d’accordo su questo linea? Perchè poi al chi Pronto Soccorso, Ambulatorio o In esclusi. Corsia trovate persone chenon nonlopossiamo burocratici, con E’ tutto quello cheil ne consegue continuano è una variabile dipendente dalle risorse ad essa dedicate ed è vista più come una spesa piuttosto se danno apermetterci. vedere, nonI bizantinismi lo possono dare a vedere. necessario ripristino dellachenormale vita aprofessionale del medico, che distrarre tempo che potremmo ai nostri oppuredella alla nostra formazione, nonuna ultimo l’adeguamento sistemi al STS. che una risorsa. Forse qualcuno si dimentica che se la salute non è tutto,senza la salute tutto il necessita del naturale riposo, dedicate del rispetto dellapazienti vita privata, possibilità di formare famiglia e di averedei deinostri figli nel tempo opPercorsi diun’attività formazionededicata dubbi peralaggirare la programmazione, prescindere formazione di qualità. Troppi sono stati i casi in cui resto è niente. Siamo ogni giorno tempestati da notizie riportate dai mass media e volutamente portuno, prossimo che deve restare non il piùsi può possibile libera da dauna condizionamenti economici e sottoposta in primis la formazione è diventata terreno di speculazione dei giovani: rumene, tentativi, in e distortamente dispensate di sprechi in sanità: la medicina difensiva costa 12 miliardi di euro all’ alle regole dell’evoluzione scientifi ca, con tantesulla cosepelle da sapere e da università imparare portoghesi, ogni giornoalbanesi, nel rispetto dellabulgare, personafanno che ha davanti genere tempestivamente dallamaggiori legge, di metterei aprire succursali in Italia si può entraredei pagando i test di ingresso. anno o no di più, 20 o forse 26! Ma se tutta la Sanità in Italia costa 110 miliardi di euro o poco divenuta paziente. Tra lebloccati necessitò al primo postodove la condivisione motivicifre con elevate la genteaggirando in termini comprensibili Neipiù. primiLagiorni di dicembre ci siamo riunitidel in Assemblea Nazionale dove proprio la parolalochiave è stata Bisognanel riaffermare più con cui si fa fronte a tutti i costi di tutti gli Ospedali pubblici e Privati convenzionati,di tutto il ai discesa dalla Torre D’Avorio medico, costa moltoCAO, all’amor so, ma non Responsabilità. vedo altre soluzioni confrontoa chiareunlettere proprio formato questa etica della parte Responsabilità, che hapersone come fine la tutela del Diritto allaalSalute, ed è declinata su diversi livelli: personale medico,veterinario,infermieristico,tecnico,amministrativo,di tutti gli ambulatori,distretti con Parlamento in larga da selezionate cheultimo lavorano principalmente progressivo definanziamento della Comunicazione, Qualità, aFormazione ed Aggiornamento. Verrà famiglie istituita lainCarta dei Diritti e Doveri un’assistenza dell’odontoiatra,sanitaria che per di la socio-sanitari,della spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera, della spesa degli accertamenti diasanità pubblica Prevenzione, ma che continuano garantire per se e per le proprie quanto parlamentari prima volta metterà nero su bianco i principi fondanti dellasulprofessione, rilevandone specificità estrano le peculiarità che inon possono avere gnostici dai più semplici ai più complessi,della spesa sociale in alcune Regioni,compreso il Veneto! prim’ordine con innumerevoli bonus sempre caricata contribuente medio. Elecomunque, ma vero, pazienti nonnon devono un riflesso nell’Etica e nella Deontologia. Si sta lavorando anche un Progetto Odontoiatria che conchirurgici uno sforzo volontaristicoe da Chiunque si può render conto che sono numeri divulgati a casaccio e a pensar male come diceva preoccuparsi dell’assistenza sanitaria durante gli scioperi dei su medici In queidigiorni saltanoSociale, gli interventi programmati le parte dei professionistimacoinvolti, si ripromette svolgeredello un ruolo a salvaguardia della tutela della salute dei cittadini, un noto politico della prima Repubblica si fa peccato ma spesso ci si indovina. Il pretesto è ottimo visite ambulatoriali è dimostrato che neldi giorno sciopero ci sono ancora più medici in servizio che neidando giornirisposte normaliladdove , solo il SSN in crisi, non a garantire LEA, garantendo nel contempo a tutti le cure primarie attraverso unaPoi reteinterventi libero- pro-e per tentare di giustificare tagli di prestazioni,tagli di posti letto, soppressione di reparti,tagli alla Meche le essendo amministrazioni nonriesce li contano ai fineppure ni delle ipercentuali di sciopero in quanto lavorano, anche se obbligati. fessionale coinvolta.Ma non dimentichiamoci del Progetto quello sul Carcinoma Orale. Potenziare la rete dei icosiddetti dicina del Territorio e alla sua ristrutturazione,limitazione degli accertamenti (e la prevenzione?), visite vengono subito recuperati nei giorni successivi. E’ Prevenzione: curioso poi che questa volta i medici hanno messo quindi all’ultimo posto soldi, la dentisti sentinella il cui compito a quello intercettare queste da patologie, quello èdi stato aumentare fra delle tutte imposizioni di risparmio sui farmaci,nuovi tikets,e via dicendo. La vera appropriatezza e quindi motivazione più concreta per laè oltre protesta - E cidistava con unprecocemente blocco di contratti 7 anni. anche Al contrario chiestoil dialogo il rispetto le figuredelchelavoro si occupano della salute del paziente. soluzionevisibilità non puòalla essere che unaed sola: l’alleanza terapeutica conpazienti i pazientie risparmi su eventuali sprechi si può perseguire solo attraverso un processo clinico-diagnostico e non regole ed è quindi necessario dare la La massima sofferenza allerafforzare problematiche della categoria, ed estenderla a tutta la società, rinsaldando il rapporto fiduciaper contutti i cittadini, i quali devono essere nonadeguati soltanto informati, anche messia certo attraverso tagli lineari se si vogliono dare risposte corrette ai bisogni di salute. I veri sprechi parenti devono capire. I colleghi più giovani sono ildifuturo noi dobbiamo dimostriamoci alla sfida.ma Buon 2016 in condizione di comprendere, di là salute di promesse sono negli Ospedali ristrutturati e chiusi dopo pochi mesi,nelle strutture mai completate, nelle struvoi ed alle vostre famiglie, e altanta a tutti.illusorie o di falsi bisogni indotti da una pubblicità scorretta, come meglio preservare la loro salute, mediante una buona comunicazione. mentazioni non utilizzate,nella mala gestio di una classe politica inefficiente quando non corrotta. *Presidente oMCeo Provincia di Venezia *Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo *Presidente della Commissione albo odontoiatri Rovigo Ad una appropriatezza clinica se non corrisponde una appropriatezza gestionale e amministrativa non si riuscirà mai ad ottenere un sistema virtuoso che sappia coniugare i bisogni di salute con la sostenibilità del sistema. Anche la Regione Veneto,che ha sempre potuto vantare un servizio sociosanitario considerato fra i migliori non solo del nostro Paese, nonostante dedichi alla Sanità l’80% circa del suo bilancio, comincia a risentire dei tagli governativi lineari, pur essendo una Regione con i conti a posto. Lo strumento di un piano Socio-Sanitario della Regione Veneto approvato dalla politica e condiviso con tutti gli attori interessati, dai professionisti, agli amministratori, alle rappresentanze istituzionali locali fino alle rappresentanze dei cittadini,ha permesso di avviare una ristrutturazione sia degli Ospedali che delle altre strutture pubbliche e private convenzionate e nello stesso tempo di avviare un profondo cambiamento nella Medicina Territoriale che dovrebbero portare ad un sistema sostenibile sempre più efficiente, in grado di erogare cure sicure ed efficaci per i nostri concittadini. Governo centrale permettendo e cittadini disposti a sopportare, ma fino a quando? *Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo per per collaborare collaborare all’insertoall’inserto la piazza Salutelacontattare piazza Salute contattare 049 8704884 - info@givemotions.it 049 8704884 - info@givemotions.it
L’opinione L’opinione QUESTO GOVERNO NON HA IL CONSENSO DENTISTI, L’INSIDIA DELL’ABUSIVISMO
DEI MEDICI ITALIANI
I S
Siamo Siamofelici felici davvero davvero se sestiamo stiamo bene bene
Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra
Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. il consiglio giusto? Rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra
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Che cos’è l’ipovisione
nuove terapie nel Cheratocono: “Cross linking” e “link topo-aberrometrico”
L
’ipovisione è una condizione di acutezza visiva molto limitata che ha notevoli conseguenze sulla vita quotidiana. Può essere causata da vari fattori (siano essi congeniti o acquisiti). La vista si può ridurre fortemente in seguito a patologie che possono colpire diverse strutture oculari, che vanno dalla cornea alla retina, fino al nervo ottico. L’ipovisione può essere associata a malattie che provocano una riduzione del campo visivo. Ad esempio, nel caso del glaucoma avanzato, che danneggia il nervo ottico, è come se si guardasse attraverso un tubo; oppure si può essere colpiti da patologie della macula, la zona centrale della retina (la più comune è la degenerazione maculare senile, che provoca la perdita della visione centrale). L’ipovisione grave può degenerare in cecità, che può essere parziale o totale. L’ipovedente presenta una ridotta acuità visiva e spaziale, associata generalmente ad una limitazione del campo visivo. Le patologie che possono portare a questo deficit sono molteplici: Albinismo: si tratta di una malattia che può comportare una ridotta acuità visiva centrale, fotofobia (intolleranza alla luce) per assenza di melanociti iridei ed elevato errore refrattivo. Diabete: è una malattia sistemica caratterizzata da una glicemia elevata (utile il controllo della pressione oculare). Se non curata correttamente, può provocare danni alla retina retinopatia diabetica, con riduzione dell’acuità visiva centrale (dovuta ad edema retinico, ossia ad accumulo di liquido negli strati retinici maculari). Anomalie della cornea: sono essenzialmente il cheratocono in stadio avanzato, opacità di superficie e leucomi. oxoplasmosi: è una malattia associata alla corioretinite girata e provoca un notevole calo dell’acuità visiva centrale. Retinite pigmentosa: questa malattia oculare geneti-
Ottico Optometrista Barbara Micaglio
ca provoca l’atrofia dei recettori retinici deputati alla visione notturna e periferica, i bastoncelli, provocano una diminuzione sensibile della visione notturna e del campo visivo. Degenerazione maculare senile e giovanile: è una malattia che colpisce il centro della retina, provocando la morte progressiva delle sue cellule. All’inizio si manifesta con una distorsione delle immagini al centro del campo visivo (le rette diventano curve al centro). Nei casi avanzati compare lo scotoma centrale (una macchia scura al centro del campo visivo): si perde la capacità di svolgere compiti quotidiani, come leggere, riconoscere le persone o guidare. Tuttavia, bisogna distinguere una forma secca (più comune), oggi non curabile, da una forma umida (trattabile con vario esito con iniezioni intravitreali). Glaucoma: si tratta di una malattia oculare caratterizzata, il più delle volte, da una pressione oculare elevata che danneggia il nervo ottico. Negli stadi avanzati provoca generalmente una riduzione del campo visivo periferico. Può essere curato mediante instillazione di colliri o, se la pressione dell’occhio non si riduce, mediante trattamento chirurgico (il più comune è detto ‘trabulectomia’). ottico optometrista Barbara Micaglio ottica optometria Barbiero Via Montello 2 - 30033 noale (Ve) - tel. 041-440485 - 041-440484 - e-mail: otticabarbiero@libero.it - www.otticabarbiero.com
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l Cheratocono è una patologia degenerativa della cornea caratterizzata da un progressivo cedimento strutturale. La cornea, piccola cupola trasparente posta davanti all’iride, tende a sfiancarsi creando un astigmatismo irregolare. Nei primi stadi della malattia è ancora possibile la correzione con occhiali, ma presto il paziente deve utilizzare lenti a contatto o sottoporsi ad un intervento chirurgico. Le lenti a contatto per questi pazienti erano inizialmente rigide poi negli anni hanno subito miglioramenti di forma e materiale. Esistono anche opzioni gemellate ossia lenti morbide con un alloggio per una lente gas permeabile. A prescindere comunque dalle varie soluzioni contattologiche, esiste da ormai 15 anni un nuovo importante trattamento chiamato “Cross Linking”. Questa procedura consiste nel ricoprire la cornea con vitamina B2 ed esporre poi la cornea stessa ad una particolare luce ultravioletta. La combinazione di luce e vitamina, realizza un aumento di legami “crociati” all’interno della struttura corneale. In parole povere si irrobustisce la trama collagene e si blocca (o si riduce) la tendenza al cedimento strutturale. Ovviamente l’importanza e l’efficacia di questo trattamento è massima quando è effettuato su cheratoconi classificati di primo e secondo grado, in quanto, trattandosi di forme lievi, è ancora possibile una buona correzione con occhiale. Se quindi noi irrobustiamo la cornea appena questa manifesta il problema, la stabilizziamo ed evitiamo che il progredire della malattia ci porti a dover effettuare un trapianto di cornea! E’ quindi intuitivo che questa procedura, quasi scevra da effetti collaterali, va effettuata quanto più precocemente possibile. In alcuni casi particolari, quali cheratoconi di vecchia data portatori di lenti a contatto, ha comunque un senso effettuare il cross linking, qualora il pa-
ziente rifiuti l’idea di un trapianto di cornea e desideri continuare con le lenti. Una volta effettuata questa procedura di rinforzo, nei cheratoconi di 2° o 3° è possibile inoltre migliorare la forma della cornea con un particolare trattamento laser detto Link Topoaberrometrico (Primo trattamento effettuato a livello mondiale da Camellin nel 2002). Con questa procedura noi possiamo “limare” l’apice del cheratocono con un particolare laser che così facendo elimina o riduce le aberrazioni che rendono difficile e poco efficace la correzione con occhiale. Non possiamo con questo trattamento togliere l’uso dell’occhiale, ma possiamo ridurlo in termini di pesantezza ed aumentare la capacità visiva del paziente. Il miglioramento inoltre riguarda la qualità della visione specialmente in condizioni di scarsa lumonosità! Ovviamente non si può generalizzare il risultato, trattandosi di occhi con caratteristiche di forma molto differenti da un caso all’altro. E’ comunque importante trasferire il concetto che un cheratocono iniziale deve essere bloccato precocemente e non semplicemente corretto con lenti a contatto e che in alternativa od in complemento, dopo che è stato trattato con Cross Linking, è possibile un trattamento laser migliorativo per la vista. In definitiva queste nuove procedure, Cross linking e Link Topo-aberrometrico, permettono ad un cheratocono iniziale di allontanare od evitare la necessità di un trapianto di cornea. Il Dr. Massimo Camellin Dott. Massimo Camellin: Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
Le emozioni ci parlano di noi
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uante volte nell’arco della giornata ci capita di provare un’emozione che non sappiamo spiegare, che non sappiamo attribuire ad una causa? Quante volte al lavoro, a scuola, nei contesti in cui dobbiamo svolgere al meglio un compito, ci assale l’ansia che se non ci paralizza ci rende molto difficile ottenere il risultato voluto? Molto spesso, ciò che ci sta accadendo, è che ci stiamo confrontando, inconsapevolmente, con le nostre personali “guide del Sé”. Le “guide del Sé” rappresentano i nostri canoni personali, ovvero la rappresentazione della persona che vorremmo essere (il Sé ideale) e quella della persona che dovremmo essere (il Sé imperativo). Ciascuno di noi costruisce, crescendo, queste due coordinate personali e le confronta continuamente con il proprio modo di pensare, di sentire e di agire, in una data situazione. Cosa accade quando i nostri pensieri e le nostre reazioni non ci piacciono, le consideriamo sbagliate, non in linea con la persona che vorremmo essere o che dovremmo essere? La delusione, la tristezza possono informarci che il modo con cui abbiamo affrontato o stiamo affrontando una data situazione è molto diverso dalla rappresentazione del nostro Sé ideale, ovvero dalle aspettative che nutriamo verso noi stessi su “come vorremmo essere”. Dando attenzione ed ascolto a queste emozioni potremmo accorgerci che forse, in alcuni casi, esigeremmo da noi stessi molto più di quanto siamo in grado di dare e dal confronto con i nostri canoni interiori non possiamo che uscirne sofferenti. Del resto nutrire un Sé ideale ricco, ci aiuta a creare per noi obiettivi importanti di realizzazione e a realizzare le nostre aspirazioni. Infatti, quando riusciamo a “fare bene” ciò che
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Dott.ssa Erika Marangoni vorremmo da noi, proviamo gioia ed entusiasmo. E l’ansia, e l’agitazione? Che cosa raccontano di noi queste emozioni? Possono dirci che il nostro comportamento, il nostro modo di affrontare una prova, è lontano dall’immagine che intimamente coltiviamo del nostro “dover essere”; che stiamo trasgredendo ad un “obbligo”, ad un “dovere” che ci siamo imposti. E’ possibile che questa consapevolezza ci porti a accettarci un po’ di più anche quando non siamo all’altezza dei nostri “devo”. Sollievo e rilassamento sono le sensazioni che accompagnano l’accettazione serena di noi e dei nostri limiti. Il percorso dell’accettazione e della crescita personale non ha fine. In alcuni momenti lo riusciamo a percorrere da soli; talvolta dobbiamo chiedere aiuto ai professionisti. Di certo può contribuire a rendere la nostra vita davvero piena e soddisfacente.
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io avevo 19 anni!” Barzellette rapide… • Un cucchiaio ad uno scolapasta: “Ma non ti accorgi che i tuoi ragionamenti fanno acqua da tutte le parti?” • Come si riconosce un antiquario? È l’unico che si aggiunge gli anni! • Tra fantini: “Il mio cavallo da corsa ha fatto una bruttissima gara, ma sai cosa lo ha umiliato veramente?” “No, cosa?” “Quando uno spettatore gli ha gridato: E datti all’ippica!” Uomini… • Non è vero che i mariti, appena vedono una bella donna, dimenticano di essere sposati. Al contrario: proprio in quei momenti se lo ricordano dolorosamente. • Alcune ricercatrici hanno scoperto perché Mosè errò per 40 anni nel deserto col popolo d’Israele: un vero uomo non chiede mai indicazioni. … e donne! • Se una donna vi dice “5 minuti e scendo” vuol dire che tra 5 minuti scenderà. È inutile citofonare ogni mezz’ora. • Le donne sono esseri meravigliosi, guardano sempre avanti e mai indie-
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Parole Crociate Mini ORIZZONTALI: 1. Lo scheletro del pesce. - 5. Prima persona singolare. - 7. Strumento a corde. - 9. Venticello o motivetto. - 11. Erede... poetico. - 12. Totale. - 13. Giorni del calendario romano. - 14. Un opera di Verdi. - 15. Silvano, ex-ciclista italiano. - 17. La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. - 19. Oculus Dexter. - 20. Componimento. VERTICALI: 1. Lodi. - 2. Piccolo pesce azzurro. - 3. Freddo. 4. Insetto laborioso. - 6. Il nome comune della Sparus aurata. - 8. Ottenne, trasse. - 9. Nell’antica Grecia era il cantore professionista. - 10. Comune in provincia di Perugia. - 11. Miliardario, capitalista. - 14. Associazione Italiana Donatori Organi. - 16. Con Tap è il nome di un ballo. - 18. Cagliari.
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QUINOA ALLE SPEZIE
Ingredienti: 1 L d’acqua - 1 gambo di sedano - 1 carota - 4 porri - olio - 4 C di fiocchi d’avena piccoli - un pizzico di prezzemolo.
Ingredienti: 250 g di quinoa - 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - 1 bustina di zafferano - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di peperoncino - 1 c di erba cipollina - 1 c di maggiorana - 1 c di menta - sale q.b.
Preparazione: in una pentola mettere l’acqua, il sale, la carota, il sedano e i porri; fare cuocere per 20 minuti circa. Quindi togliere la carota e il sedano, passare invece i porri, unire i fiocchi d’avena e far cuocere ancora per 10-15 minuti. Spegnere, condire con un filo d’olio e il prezzemolo tritato.
Preparazione: lavare e mettere a cuocere la quinoa con l’acqua (2 volte il suo volume) per 15-20 minuti. Tritare l’aglio e la cipolla sottilissimi e farli appassire. In una ciotolina mettere l’olio, le spezie e le erbe aromatiche (fresche o secche) e lasciare macerare. Quando la quinoa è pronta condirla con la cipolla e l’aglio, le erbe aromatiche e unire il prezzemolo tritato.
PERE AL FORNO
Ingredienti per la pasta: 2 grosse pere - 15 g di zucchero - 8 amaretti - un pizzico di cannella - la scorza di 1/2 limone - 5 C di marmellata di fragole - olio.
Preparazione: lavare le pere, dividerle a metà e togliere i semi. Disporle in una tortiera ben unta, spolverizzare con lo zucchero di canna e farle cuocere in forno a 180° finchè saranno tenere, ma non troppo cotte. Nel frattempo unire in una ciotola gli amaretti con la cannella e la marmellata. Togliere le pere dal forno, disporle sul piatto da portata, riempirle con il composto di amaretti e servirle tiepide o fredde.
BIOLCA: WEB: WWW.LABIOLCA.IT – MAIL: INFO@LABIOLCA.IT – TEL. 049 9101155
Menù Degustazione Pesce • Spaghetti allo scoglio e Farfalle, salmone e gamberi • Grigliata di Orata Coda Pescatrice Scampo, più Polenta e Fritto Misto
Ristorante
Alla Fornace
Carmen Bellin, Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato “Metti una sera a cena” libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio, c = cucchiaino, g = grammo, kg = chilogrammo, L = litro, dl = decilitro, olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva, q.b.= quanto basta.
14 Febbraio 2016 S. Valentino • Aperitivo della Casa • Gamberetti in Cocktail • Antipasto Fornace: polipi con sedano, latticini di seppia, gamberoni • Bis di Taglierini al Salmone di Scozia, Gnocchetti con Scampi e funghi • Grigliata di Orata, Coda di Rospo e Scampo alla griglia • Frittura di Calamari e Gamberi • Insalatine di stagione e carotine
• Insalata Mista
• Sorbetto al limone
• Sorbetto al limone
• Dolce con vino amoroso
• Caffè corretto
• Caffè e Limoncello
• Vini e Acque Minerali
€ 24,00
Carmen Bellin
• Vini e Acque Minerali
€ 30,00
a persona
La Prenotazione avviene presso il Ristorante
Info: 041 932127 - 335 5294045
Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta (Ve) - Via Padana, 198
www.ristoranteallafornace.com - luigifornace@libero.it - seguici su
a persona
46 1 Oroscopo ARIETE
DAL 21/03 AL 20/04
PARECCHIE
SOD-
DISFAZIONI IN ARRIVO MA IN AMORE ATTENTI A
BATTIBECCHI:
STERILI
SERVONO
CHE
A
NON
ROVINARE
L’ARMONIA
TORO DAL 21/04 AL 20/05
SE NE SENTITE
IL BISOGNO QUESTO È IL MO-
MENTO GIUSTO PER CAMBIARE LE REGOLE DELLA VOSTRA ES-
ISTENZA, AVETE L’ENERGIA CHE SERVE
GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06
VI
PERIODO
ATTENDE
UN
CARATTERIZZATO
DA
ALTI E BASSI E DA FREQUENTI CAMBI D’UMORE.
NON
Oroscopo GENNAIO PORTA IL GELO E RIPULISE L’ARIA. I CIELI NOTTURNO SONO STELLATI NEL SEGNO DEL RINNOVAMENTO E DELLE NOVITÀ PER TUTTI
BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10
RIFLETTETE
A LUNGO
PRIMA DI INTERVENIRE,
SIETE TROPPO NERVOSI E RE-
AGIRE D’IMPULSO POTREBBE DANNEGGIARE LA COPPIA O IL LAVORO
SCORPIONE DAL 23/10 AL
22/11
LE STELLE SONO TUTTE A VOSTRO FAVORE E POTRETE REALIZZARE QUANTO DE-
SIDERATE. SIATE ATTENTI A COGLIERE
oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H C L’AR EL D O I P AM ! VENETO
LE OCCASIONI GIUSTE
SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12
POTRESTE
SENTIRVI
BLOCCATO DA PAURE A P PA R E N T E M E N T E IMMOTIVATE:
TEMETE
PRUDENZA
I CAMBIAMENTI
E
USATE
INTELLIGENZA
E
EVITERETE LE INSIDIE
CAPRICORNO 22/12 20/01
DAL AL
CANCRO
LE
DAL 22/06 AL 22/07
NONOSTANTE
STELLE
HANNO IN SERBO LA FATICA
UN DONO SPECIALE
CHE VI ATTENDE GODRETE
PER VOI CHE QUESTO MESE SIETE
DI MOLTE SODDISFAIONI E IN
DAVVERO RILASSATI E FELICI
AMORE AVRETE LA CAPACITÀ DI CAPIRE CHI AVETE DI FRONTE
ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02
LEONE DAL 23/07 AL 23/08
IL
CONSIGLIO DEL
MESE È DI TENERE SOTTO CONTROLLO LA VOSTRA VENA POLEMICA.
SE LO FARETE AVRETE UN MESE OT-
+70% di nuovi utenti +300% di visitatori
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POSITIVO
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DIFFICOLTÀ CHE INCONTRETERE DIVERSI E
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VERGINE DAL 24/08 AL 22/09
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20/02 20/03
PRENDETE
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