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Miranese Sud Gen2019 n4

Page 1

Sport p.18

p.33

Salute p.27

GENNAIO 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI - n.4

Cultura p.17

del Miranese Sud

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TERRITORIO

Qualità dell’aria, SCOPRI DIcentraline PIÙ arrivano a pag. 22 6 indipendenti

on-line: Legge di bilancio in chiaro scuro Germana >direttore@givemotions.it < diUrbani Zabeo Samuele

E questo non perché l’Europa ci tiene a guinzaglio, come vorrebbe farci credere qualcuno, ma perché noi abbiamo tutta la convenienza a rimanere convenienza nell’Unione e a rimanerci con i conti piùcasa o meno … la del Cadore sotto … a posto. Viale Sanremo, 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 041 997018 Nel Maxiemendamento presentato a Bruxelles, il governo ha garantito sulla tenuta dei conti e ha proposto un aumento delle clausole di salvaguardia a partire dal 2020. In pratica ha promesso all’Europa che se con questi nuovi provvedimenti il bilancio dello Stato andrà pericolosamente in rosso scatterà l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti. Il che significa che adesso alcuni avranno il reddito di cittadinanza, altri potranno andare in pensione con quota cento, altri godranno della Flat Tax e casomai, l’anno prossimo, pagheremo tutti nuove tasse. Il governo del cambiamento, però, non poteva far a meno di trovare un accocchino per i propri cavalli servizi alleepagg. 6,11 di battaglia, cioè Reddito di Cittadinanza Quota 100. Una cosa sembra comunque certa: faranno fatica a partire. Infatti nella manovra sono stati stanziati i soldi per i due provvedimenti, 13,2 miliardi in totale, che però verrano trattati con due appositi ddl distinti e, forse, partiranno a primavera. Che dire della Pace Finale? Non è forse un provvedimento che ricorda molto i governi Berlusconi? Tanto dileggiati dai grillini? Dove sta il cambiamento in questo caso? Su Quota 100 che dire? Alcuni lavoratori potranno usufruirne altri no. Dipende. Si tratta di una norma che non è uguale per tutti. Con il reddito di cittadinanza poi, ne vedremo delle belle: i centri per l’impiego che non funzionano, la gente che preferisce rimanere disoccupata e lavorare in nero…C’è di tutto in Italia. Chi sceglierà a chi spetta e a chi non spetta? Chi controllerà? I sogni, le utopie sono giuste e geniali finché restano tali. Ma quando a tutti i costi si ritiene di forzare la mano e mettere in campo delle leggi per cui questo Paese non solo non è pronto ma, a ben vedere, non ha la capacità economica per supportarle, forse bisognerebbe saper aspettare. Rimandare.

Spinea e Mirano, un 2019 pieno di cantieri

I Comuni hanno programmato interventi su scuole, strade, impianti sportivi e l’adeguamento antisismico del patrimonio pubblico

MIRANO

Accordo per le opere collegate al Passante MIRANO

Nuove droghe, è emergenza fra i giovanissimi SPINEA

Boom di visitatori, i presepi portano turismo SPINEA

Tornano gli incontri con i “Caffè filosofici” SANTA MARIA DI SALA

Polizia locale di nuovo in villa Farsetti

Ad Aprile il nostro giornale compie 25 anni. Nei prossimi SANTA MARIA DI SALA mesi vi racconteremo da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Con voi e per Voi, com’è sempre stato!

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ominciamo l’anno nuovo con la legge di Bilancio controfirmata dal Presidente della Repubblica. Un risultato che non era scontato viste le diverse esigenze delle due principale forze politiche in campo. Eppure, seppur all’ultimo momento e con un voto di fiducia, oggi l’Italia ha la sua finanziaria. Certo è stato possibile solo dopo che Lega e Movimento 5 Stelle hanno apportato le sostanziali modifiche richieste da segue a pag 3 Bruxelles.

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Centraline indipendenti per la qualità dell’aria S

Monitorano per 24 ore la situazione e si aggiornano ogni 5 minuti

E questo non perché l’Europa ci tiene a guinzaglio, come vorrebbe farci credere qualcuno, ma perché noi abbiamo tutta la convenienza a rimanere nell’Unione e a rimanerci con i conti più o meno a posto. Nel Maxiemendamento presentato a Bruxelles, il governo ha garantito sulla tenuta dei conti e ha proposto un aumento delle clausole di salvaguardia a partire dal 2020. In pratica ha promesso all’Europa che se con questi nuovi provvedimenti il bilancio dello Stato andrà pericolosamente in rosso scatterà l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti. Il che significa che adesso alcuni avranno il reddito di cittadinanza, altri potranno andare in pensione con quota cento, altri godranno della Flat Tax e casomai, l’anno prossimo, pagheremo tutti nuove tasse. Il governo del cambiamento, però, non poteva far a meno di trovare un accocchino per i propri cavalli di battaglia, cioè Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Una cosa sembra comunque certa: faranno fatica a partire. Infatti nella manovra sono stati stanziati i soldi per i due provvedimenti, 13,2 miliardi in totale, che però verrano trattati con due appositi ddl distinti e, forse, partiranno a primavera. Che dire della Pace Finale? Non è forse un provvedimento che ricorda molto i governi Berlusconi? Tanto dileggiati dai grillini? Dove sta il cambiamento in questo caso? Su Quota 100 che dire? Alcuni lavoratori potranno usufruirne altri no. Dipende. Si tratta di una norma che non è uguale per tutti. Con il reddito di cittadinanza poi, ne vedremo delle belle: i centri per l’impiego che non funzionano, la gente che preferisce rimanere disoccupata e lavorare in nero…C’è di tutto in Italia. Chi sceglierà a chi spetta e a chi non spetta? Chi controllerà? I sogni, le utopie sono giuste e geniali finché restano tali. Ma quando a tutti i costi si ritiene di forzare la mano e mettere in campo delle leggi per cui questo Paese non solo non è pronto ma, a ben vedere, non ha la capacità economica per supportarle, forse bisognerebbe saper aspettare. Rimandare.

ono attive le prime centraline indipendenti per la rilevazione della qualità dell’aria nel veneziano. La maggior parte si trova nel Miranese, per iniziativa del Forum dell’aria, a cui appartengono associazioni e comitati del territorio. Tra la fine del 2018 e l’inizio di quest’anno gli apparecchi non “istituzionali” sono spuntati a Mirano, in via Dante, acquistata da Legambiente e in via Luneo, a cura di “Valore Ambiente” poi ancora a Spinea, allo stadio Allende, grazie al comitato “Difesa Ambiente e Territorio” e infine a Sant’Angelo di Sala, per iniziativa di “Possibile Salese”. Ne arriveranno altre, fino a diventare 10 nel giro di poche settimane. Le centraline monitorano 24 ore la situazione del particolato fine, soprattutto Pm2,50 e Pm10 e si aggiornano ogni 5 minuti. I dati possono essere consultati online sul sito “Che aria che tira”, la rete nazionale, partita dalla Toscana, che ha lanciato questo tipo di iniziativa anche sul territorio. “L’obiettivo - spiega il presidente di Legambiente Miranese Pierluigi Paloscia - è creare consapevolezza sul problema inquinamento. Le centraline vogliono essere uno strumento indipendente in mano a cittadini e renderli consapevoli della gravità della situazione”. “Informare i cittaSPECIALITÀ TRAMEZZINI dini in maniera diretta - aggiunge il comitato Dat di Spinea - a livello psicologico è diverso che conoscere i dati da un’unica centralina a decine di chilometri di distanza (come quelle Arpav a Mestre, ndr). Auspichiamo che le decisioni politiche prese dagli amministratoriGermana Urbani >direttore@givemotions.it< possano tener conto di questa pressione psicologica e mediatica e ominciamo l’anno nuovo con la legge di Bilancio siano propedeutiche a un cambiamento di atteggiamento da parte dei controfirmata dal Presidente della Repubblica. cittadini”. “Non si incontreranno soluzioni se non si farà rete e non Un risultato che non era scontato viste le diverse esisi cambieranno i paradigmi di sviluppo - aggiunge Stefano Artusi per genze delle due principale forze politiche in campo. “Possibile Salese” - il compromesso al ribasso raggiunto alla conferenEppure, seppur all’ultimo momento e con un voto di za sul clima di Katowice, in Polonia, non ci esonera dal fare il possibile fiducia, oggi l’Italia ha la sua finanziaria. Certo è stato Filippo De Gaspari per contenere i cambiamenti climatici”. possibile solo dopo che Lega e Movimento 5 Stelle hanno apportato le sostanziali modifiche richieste da È un periodico formato da 16 edizioni localiBruxelles. mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: segue

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a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 16.395 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Chiuso in redazione l’11 gennaio 2019


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Mirano

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Passante, accordo per le opere complementari La Regione si impegnerà a realizzare interventi per cinque milioni di euro. Il Comune rinuncerà al contenzioso.

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omune di Mirano e Regione Veneto stipuleranno un protocollo d’intesa per dare attuazione agli accordi di programma sul Passante. Riparte inaspettatamente, con una stretta di mano, la collaborazione tra le due amministrazioni interrotta lo scorso anno dal ricorso al Tar promosso dal Comune per ottenere attuazione degli accordi sulle opere complementari. In questo 2019 la Regione si impegnerà a stanziare le risorse economiche necessarie alla realizzazione di alcune delle opere previste dagli accordi, qualcosa come 5 milioni di euro, in cambio il Comune rinuncerà a proseguire sulla strada del contenzioso al Consiglio di Stato. La sentenza del Tar, tra le sue altre disposizioni, aveva

ribadito che ciascuna amministrazione rimaneva titolare del potere di rivalutare le condizioni degli accordi. Su queste basi e, soprattutto, guidati dalla necessità di perseguire il bene dei cittadini, Comune e Regione hanno riaperto il dialogo e ripreso i negoziati. Negli ultimi due mesi, Mirano e Palazzo Balbi hanno lavorato congiuntamente, arrivando a redigere il protocollo d’intesa che verrà sottoscritto a breve. Uno sforzo significativo in termini economici quello compiuto dalla Regione: gli accordi sottoscritti nel 2008 non avevano copertura finanziaria, ora invece le risorse potranno essere reperite nel bilancio ordinario: previste, tra le altre, lo stanziamento di 2.400.000 euro per la pista ciclabile di via

Scaltenigo, attesa da almeno 20 anni. Ma anche la sistemazione di via Porara e la realizzazione dell’impianto sportivo di Vetrego. “L’importante - spiega la sindaca Maria Rosa Pavanello - era che Mirano non continuasse a essere privata di opere che rappresentano un beneficio per la città e un miglioramento della qualità della vita. Era tardi e rischiava di essere mai. Il nostro territorio non poteva più permettersi di aspettare. Certo, un

ulteriore ricorso avrebbe anche potuto darci una vittoria definitiva. Ma anche con buone carte in mano si rischia di perdere. Il ricorso avrebbe anche potuto concludersi portando via ogni traccia di quelle opere, ogni possibilità di averle. Così, invece, ne avremo subito con certezza una parte. Abbiamo scelto una via sicura e rapida per il bene di Mirano, per iniziare finalmente a costruire ora il suo futuro”. Filippo De Gaspari

Viabilità sicura per via Scaltenigo

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sulta il comitato “Viabilità Sicura” di Scaltenigo e Ballò, che definisce l’accorso Comune-Regione “il miglior botto di fine anno”. Ivana Cagnin, storica portavoce del comitato, è raggiante: “Il collegamento ciclabile di via Scaltenigo - spiega - si è sempre dimostrato di difficile attuazione. Tutte le amministrazioni riconoscevano la pericolosità della strada, tutti erano coscienti che i cittadini avevano diritto di accedere in sicurezza ai servizi di Mirano, ma non si è mai riusciti a metterla a bilancio. Sembrava una soluzione quella proposta dall’allora assessore provinciale Paolo Gatto di inserirla nelle opere complementari al Passante, condivisa dall’amministrazione Fardin. Il dopo è storia recente. Noi abbiamo sempre creduto in quest’opera, la gioia oggi di vedere esaudite le nostre richieste mirate al bene del paese è indescrivibile. All’amministrazione va il nostro grazie per la soddisfazione di vedere presto finalmente tutte le frazioni collegate con strade sicure e piste ciclabili e siamo certi che questa soluzione è gradita anche alle minoranze”.(F.D.G.)

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perta la nuova ciclabile di Campocroce: paese in festa e Comune che torna, anche ufficialmente, a investire. Il taglio del nastro della pista di via Chiesa, avvenuto prima di Natale, era atteso da ben 12 anni ed è stato un evento anche simbolico, dopo un decennio di austerity imposta da tagli agli enti locali e patto di stabilità. L’opera era stata progettata addirittura nel 2006, poi la crisi infilò il progetto in un cassetto e solo due anni fa i tecnici hanno potuto ritirarlo fuori, aggiornarlo, finanziarlo e appaltarlo. “È stata dura trovare le risorse - ammette la sindaca Maria Rosa Pavanello - oggi inauguriamo un sogno ed è bello che sia successo proprio sotto Natale, perché è un vero regalo che porta con sé anche un augurio di proseguire su questa strada”. Per il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Giuseppe Salviato: “È stato difficile spiegare alle persone che non ci eravamo dimenticati di quest’opera. Qualcuno aveva perso le speranze e cominciava a dire che non sarebbe mai stata realizzata. Oggi la inauguriamo e sono contento che sia proprio una ciclabile, perchè è questa la viabilità in cui crediamo: quella con le biciclette”. La pista di Campocroce è costata 911mila euro e collega il centro del paese con la ciclabile di via Cavin di Sala. Ha portato in dote anche una rotatoria, tra via Chiesa e via Caorliega dove presto potrebbe arrivare, c’è la speranza e anche mezzo progetto, un collegamento Actv. Un mese di ritardo per il taglio del nastro, a causa del ritrovamento di alcuni resti di una fornace romana, catalogati e poi di nuovo interrati, mentre spettacolare è stato lo spostamento della chieF.D.G. setta per lasciar spazio alle nuove opere.


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Interventi Il sindaco Maria Rosa Pavanello illustra il piano dei lavori pubblici

Scuole, impianti sportivi, ville, un 2019 pieno di cantieri “N

ei prossimi mesi Mirano ziati i lavori anche per altri due vedrà la realizzazione di importanti opere: l’adeguamennumerose opere: manutenzioni, to antisismico di villa Belvedere adeguamenti, nuove realizzazio(300.000 euro) e la realizzazione ni”. Lo afferma il sindaco Maria della ciclabile via Ballò con reRosa Pavanello, tracciando il tra- lativi percorsi pedonali (250.000 dizionale bilancio di fine anno. euro dal Comune più 150.000 Nelle scorse settimane il consi- euro di contributo regionale). glio comunale ha approvato le Saranno pronti a breve anche i variazioni di bilancio che per- progetti di adeguamento antisimetteranno molti di questi inter- smico e funzionale di altre due venti, e ora il primo cittadino può scuole (“Pellico” e “Da Vinci”) e esporsi sul loro impiego effettivo. la progettazione (140.000 euro) “Entro il 2018 - spiega il Comune del primo stralcio del restauro - sono stati impegnati i soldi per i conservativo e funzionale di villa lavori sul campo da rugby comu- Bianchini. La villa sarà trasfornale (adeguamento antisismico, mata in un centro culturale attivo normativo e funzionale, 550.000 in cui conviveranno attività espoeuro) e su tre scuole: adegua- sitive, spazi per lo studio, sedi di mento antisismico e funzionale associazioni. Questi lavori non per la “Mazzini” del possono essere ficapoluogo (680.000 nanziati subito con Sarà euro), miglioral’avanzo, a causa ammodernato dei requisiti molto mento antisismico e funzionale per la il pattinodromo stringenti previsti “Alfieri” di Zianigo dalla circolare Mef, di Scaltenigo (340.000 euro) e la quindi saranno incon tribune “Manzoni” di Balseriti nel bilancio lò (230.000 euro). di previsione del e pista di Totale di 1.800.000 2019. Non solo. Per allenamento euro. I progetti erail 2019 il Comune di no stati finanziati a Mirano punta alla inizio 2018 (spazi finanziari agrealizzazione di altre importanti giuntivi concessi dal Governo). opere (tutte già a livello di proL’esecuzione dei lavori, invece, gettazione esecutiva), come gli sarà finanziata con avanzo di spogliatoi per il campo di calcio amministrazione grazie alle con- di via Scortegara a Zianigo, l’amcessioni ai comuni sull’utilizzo modernamento del pattinodrodell’avanzo contenute nella re- mo di Scaltenigo con la costrucente circolare del Ministero zione delle tribune e di una pista dell’Economia e delle Finanze n. per gli allenamenti di ciclismo. 25 del 3 ottobre 2018”. Per l’anno Il 2019, inoltre, sarà anche l’anormai chiuso, a Mirano è stato no del finanziamento del primo concesso di impiegare 1.100.000 stralcio della ciclabile di via Caleuro sugli oltre 9 milioni del suo tana (750.000 euro). Soddisfatta avanzo. “Poca cosa, ma rispetto la sindaca Maria Rosa Pavanello: al passato è un bel respiro”, am- “Abbiamo tanti progetti in corso. mette la sindaca, spiegando che E li completeremo, tenendo fede a cambiare è anche lo spirito con agli impegni presi con i cittadini cui, con questo sblocco, si può con il programma di mandato”. Filippo De Gaspari amministrare. Sono stati finan-

Arrivano le aree di sgambamento per cani, si comincia dal quartiere Aldo Moro

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resto anche Mirano avrà delle zone dedicate allo sgambamento dei cani nelle aree verdi pubbliche. Sono infatti iniziati al quartiere Aldo Moro e più precisamente nel parco Yitzhak Rabin, dietro la chiesa di San Leopoldo Mandic, i lavori per creare un’area cani. Qui sorgerà tra gli alberi e i vialetti del parco, una zona recintata dedicata a chi desidera lasciar correre e giocare in libertà gli amici a quattro zampe, non interferendo con le aree gioco promiscue dedicate ai bambini e alle piastre gioco, dove i cani vanno tenuti al guinzaglio. “L’area - ha comunicato il Comune - è posizionata a sufficiente distanza dai fabbricati e sarà destinata alle attività motorie, ludiche e di socializzazione degli animali”. I

lavori di completamente saranno tutto sommato veloci e la spesa relativamente contenuta: 16mila euro. Si tratta della prima area di sgambamento cani a Mirano, che segue così alcuni comuni vicini, come Spinea, che se ne è già da tempo dotata. Sui social e nel quartiere, l’annuncio dell’avvio dei lavori è stato salutato da una pioggia di commenti entusiasti: in particolare nel quartiere residenziale Aldo Moro infatti sono in molti i possessori di animali da affezione che da tempo chiedevano un’area dedicata a Fido. Altre, come annunciato più volte dal Comune, ne verranno create nei prossimi mesi in altri quartieri del territorio comunale. F.D.G.

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La svolta agricola delle nuove generazioni

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La storia di Davide Montino, 24 anni di Mirano, che prima di Natale ha inaugurato un punto vendita in centro

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entiquattro anni e tanto entusiasmo: il ritorno dei giovani in agricoltura ha il nome di Davide Montino, giovane ragazzo di Mirano, diplomato all’Istituto Lorenz, che ha deciso di investire nella terra partendo da zero. L’idea è arrivata nel 2015, quando ha acquistato un appezzamento di terra a Zianigo, 6 ettari dedicati alla coltivazione di orticole, dalle lattughe al radicchio, dai pomodori d’estate ai cavoli d’inverno, seguendo una rotazione delle coltivazioni in base alla stagionalità. Sin dall’inizio Davide ha deciso di praticare la vendita diretta a bordo campo, vendendo solo ed esclusivamente ciò che coltiva. “La cosa che mi da più soddisfazione è vedere che la gente apprezza la qualità dei miei prodotti”, spiega Davi-

de con il sorriso di chi ha saputo rimettere in gioco anche i genitori, che si dedicavano a tutt’altro settore. Prima di Natale Davide ha inaugurato un nuovo punto vendita in centro paese, a poche centinaia di metri dalla sua campagna in via Varotara 59/bis. “Mi piace l’idea di avvicinarmi alle persone – racconta – anche se non sono mai mancate in fattoria. Lo scorso anno qualcuno suonò il campanello di casa dopo la messa della mezzanotte a Natale, in cerca del radicchio per il pranzo del giorno dopo. Da oggi in poi sarà sempre aperto”. Il suo è un punto Campagna Amica di Coldiretti, dove all’interno si trovano solo prodotti agricoli provenienti dall’azienda di Montino e poche altre integrazioni, sempre agricole, come il vino doc

Pompieri, “Caserma aperta” un successo

L’idea di produzione e vendita a km zero è arrivata nel 2015 con l’acquisto di 6 ettari dedicati a lattughe, radicchio e pomodori

proveniente dall’azienda Tomasella Lucia di Pramaggiore, alle farine di mais bianco perla, alla farina gialla macinata a pietra dell’azienda agricola Bressan di Jesolo e presto qualche altro prodotto come il miele e la birra. Il presidente dei Giovani Impresa di Venezia Luca Bertaggia sottolinea: “Ben 55mila giovani italiani hanno investito in agricoltura, sono protagonisti di un cambiamento epocale che vede le nuove generazioni sognare un futuro in campagna”. Filippo De Gaspari

n migliaio di spettatori per ammirare lo spettacolo dei vigili del fuoco per l’11a edizione di “Caserma aperta”, che a Mirano ha anticipato le celebrazioni di S. Barbara, patrona dei pompieri, lo scorso dicembre. Circa 300 i bambini tra il pubblico, ad ammirare le dimostrazioni di interventi dei volontari del distaccamento di via Petrarca, insieme ai colleghi permanenti del comando provinciale di Venezia e ai corpi specialistici dei vigili del fuoco. Particolarmente applaudito l’ospite speciale Jeffry, il border collie dei cinofili che ha partecipato a operazioni di soccorso di rilievo internazionale, come ad Amatrice, Rigopiano, Ponte Morandi a Genova e che in pochi secondi è stato in grado di individuare una persona nascosta sotto un cumulo di (finte) macerie. Non è mancato un momento toccante, con la consegna di un riconoscimento al vigile volontario Renato Golzio che per raggiunti limiti di età ha terminato il servizio iniziato anni fa da vigile di leva ausiliario: è lui il primo volontario pensionato del distaccamento di Mirano. (F.D.G.)

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Sociale Coordinamento tra le istituzioni

Aumentano fra i giovanissimi i consumi di nuovi stupefacenti Scuole e comportamenti devianti sotto la lente di ingrandimento. La scorsa primavera in città è stato attivato un coordinamento tra le istituzioni impegnate nella prevenzione, trattamento e contrasto delle dipendenze tra i giovani. Con il coordinamento della dirigente dell’istituto “LeviPonti” Marialuisa Favaro, si sono incontrati le dirigenti degli istituti superiori, i comandanti di Guardia di Finanza, carabinieri e polizia locale, i responsabili dei servizi delle dipendenze e della prevenzione dell’Ulss la sindaca Maria Rosa Pavanello, l’assessore alle politiche sociali e sanità Gabriele Petrolito e il delegato alle politiche giovanili Alessio Silvestrini. Gli operatori già da tempo segnalano la diffusione delle tossicodipendenze tra i giovani anche nel Miranese, che solo occasionalmente sale alla ribalta della cronaca, come di recente, quando i carabinieri hanno rinvenuto sostanze attorno alle scuole o sotto le finestra di alcune aule, dove erano state gettate, appena i messaggini tra studenti avevano lanciato l’allarme “carabinieri a scuola”. Al tavolo di coordinamento, le forze dell’ordine hanno confermato la collaborazione nel contrasto allo spaccio di stupefacenti nel territorio e in particolare nelle scuole. Per quanto riguarda la cura, il responsabile del Sred di Mirano ha ricordato che il servizio continua ad occuparsi dei casi più gravi, segnalati dalle autorità, solo raramente di giovani segnalati dalle famiglie. Quest’anno nel miranese sono stati presi in carico 17 nuovi casi di giovanissimi tossicodipendenti di età compresa tra 15 e 19 anni, di cui 5 provenienti da Mirano, 5 da Spinea, 2 da Santa Maria di Sala. È evidente che si tratta solo

della punta dell’iceberg. Ben altri sono i numeri del sommerso. E all’orizzonte il problema non sembra scemare: l’arrivo delle nuove droghe sintetiche in tutto simili alla marijuana, vendute a basso costo, con rischio di effetti

collaterali gravi 30 volte più alto rispetto alla cannabis naturale ed effetti psicoattivi più marcati, non lascia tranquilli. Petrolito ha lanciato nelle scorse settimane la diffusione della nuova applicazione “You Pol” per smartpho-

Parco inclusivo, continua la raccolta di fondi ne che consente velocemente di fare segnalazioni alla polizia di stato, in caso di spaccio, episodi di bullismo, atti di violenza, consentendo interventi tempestivi da parte delle forze dell’ordine. Filippo De Gaspari

Nella tradizionale cena di auguri delle liste di centrodestra, rispunta il parco inclusivo. La “Cena degli auguri” organizzata dalla consigliera Maria Giovanna Boldrin ha visto oltre un centinaio di miranesi riuniti al ristorante pizzeria “La Taverna” e più di 60 aziende hanno donato premi per la consueta lotteria di raccolta fondi da destinare alla realizzazione del primo parco inclusivo di Mirano. Da due anni Boldrin porta avanti questo impegno nei confronti della comunità: “Non sarà un parco giochi per disabili precisa la capogruppo - ma un parco in cui tutti i bambini, ognuno con le proprie diverse abilità, possono giocare e relazionarsi, senza alcuna barriera architettonica che lo impedisca”. Un progetto all’ avanguardia che ha riscosso grande successo anche tra le associazioni. Dall’estate scorsa l’associazioni “Volare” e “La Colonna” hanno aderito al progetto e per tutto il 2019 organizzeranno eventi per la raccolta fondi. Lo scorso novembre Boldrin ha ottenuto il benestare da parte del consiglio comunale, con l’approvazione dell’ordine del giorno, determinando l’impegno a iniziare un serio percorso per l’individuazione dell’area più idonea alla realizzazione del progetto. Finora sono stati raccolti oltre 2mila euro, ne occorreranno altri 23mila perché l’opera possa essere completata. “Credo che la nostra comunità meriti progetti che guardino al futuro delle nostre giovani generazioni – conclude Boldrin - immaginare un luogo in cui le differenze tra i bambini si annullino, in cui le barriere architettoniche non impediscano loro di sentirsi parte della loro stessa comunità è possibile”. (F.D.G.)


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APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2019 Anche quest’anno Spinea approva a tempo di record il bilancio di previsione per il 2019. Dal mese di gennaio il Comune è in grado di predisporre gli impegni di spesa necessari per tutte le attività programmate. Il mandato del Sindaco Checchin si chiude con un forte investimento sui lavori pubblici che coinvolgono soprattutto le scuole e le strade. Ecco le principali risorse previste nel bilancio approvato dal Consiglio venerdì scorso. Per la manutenzione di strade e marciapiedi e per asfaltature sono a disposizione euro 720.000. Il Certificato Prevenzione incendi per la scuola Nievo con importanti interventi strutturali costerà euro 350.000. Per la scuola Media Vico sono a disposizione 205.845,00 euro e 200.000,00 per la Vivaldi. In totale nel 2019 sono previste spese in Conto Capitale per 2.308.595,00. Ecco poi il dettaglio delle altre spese previste: Manut. Immob. Comunali Manut. Ed. Scolastici Impianti Cimiteriali Segnaletica e Sicurezza Verde Pubblico Eliminazione Barriere Arch. Impianti Sportivi Videosorveglianza PAES Altro

150.000 135.000 100.000 78.000 55.000 43.575 26.000 25.000 20.000 200.175

Per il sociale invece complessivamente sono disponibili nel bilancio 2019 3.932.342 suddivisi in azioni di contrasto alla povertà, integrazione delle rette, assegni di cura, assistenza domiciliare, investimenti per la famiglia e interventi socio assistenziali

BOOM DI EVENTI A SPINEA. NEL 2018 QUASI OTTO INIZIATIVE A SETTIMANA Il 2018 si è chiuso con il forte successo del Presepe di Tesero, con l’amatissima mostra 100 presepi e lo straordinario successo del concerto di Luca Foffano. Si tratta di tre iniziative che sono la punta di diamante di un anno da record. Se nel 2017 Spinea aveva avuto una media di ben 3,4 eventi a settimana in ambito culturale, sportivo, artistico, musicale e folkloristico, nel 2018 la città si è dimostrata ancora più stimolante e ricca di appuntamenti. Infatti, nell’anno appena lasciato alle spalle c’è stato un vero e proprio boom di eventi, in totale 371. Ciò significa che c’è stata una media di quasi 8 eventi a settimana, cioè più di un’occasione al giorno per partecipare ad iniziative di vario genere. Spinea si conferma come una realtà effervescente dove le associazioni collaborano con l’Amministrazione sia nel riproporre eventi di grande richiamo, sia nel co-progettare nuove iniziative. Molte sono state le mostre e le rassegne cinematografiche e teatrali, ospitate in diversi luoghi pubblici cittadini. La biblioteca in particolare è stata promotrice di tanti diversi incontri nel segno della letteratura e della poesia, anche tra i più piccoli.

Bambini e ragazzi sono stati al centro di numerosi progetti che hanno visto una collaborazione tra l’amministrazione comunale e le scuole di ogni grado. In aumento gli appuntamenti di carattere sportivo, con una particolare attenzione verso i temi della salute e della prevenzione. Inoltre, c’è stato un incremento di progetti e incontri dedicati alle famiglie con figli piccoli. La grandissima maggioranza degli eventi è gratuita proprio per favorire la massima partecipazione. I dati relativi all’intensa vita culturale, artistica, sportiva, sociale della nostra città favoriscono la scelta di risiedere a Spinea. Lo scorso mese la città ha superato i 28.000 abitanti. Guardiamo insieme la composizione. Precisamente il numero totale di abitanti è 28.026, di cui 810 stranieri con cittadinanza dell’Unione Europea. Gli extracomunitari sono 2.189. Ben 867 sono le persone provenienti da altri Comuni che hanno scelto nel 2018 Spinea per abitare, mentre 415 sono gli spinetensi che hanno riconfermato il loro desiderio di vivere qui, cambiando semplicemente quartiere.

RESTAURO ANTICO ORGANO CALLIDO Spinea vanta un patrimonio artistico e storico di sicuro valore. Uno dei manufatti artistici più importanti e antichi è l’organo Gaetano Callido, uno strumento musicale costruito nel 1773 e conservato nella Chiesa di San Vito e Modesto. Si tratta di una grande testimonianza storica. L’organo è considerato tra gli strumenti a fiato più pregiati ed esclusivi. L’artigiano Gaetano Callido era davvero un grande artista: oltre a questo strumento del 1773, ha creato anche l’organo presente nella Basilica di San Marco

e quello conservato nella Chiesa dei Frari a Venezia. L’amministrazione comunale ha deciso di collaborare con la Parrocchia dei Santi Vito e Modesto per restaurare questa magnifica opera e riportarla a maggior splendore. La tutela dei beni artistico - culturali e la valorizzazione degli usi e delle tradizioni della comunità sono dei valori imprescindibili per la nostra città. Non dimentichiamo che la Chiesa conserva anche l’opera di Vittore Belliniano “Incoronazione della Vergine” del 1524.

SPINEA CAMBIA VOLTO. AFFIDATA LA GARA PER DUE CHILOMETRI DI PISTE CICLABILI E UN SOTTOPASSO DI COLLEGAMENTO Da una decina di giorni sono stati installati i cartelli cantiere relativi al bando di gara con cui Veneto Strade ha aggiudicato lavori per oltre 2 milioni di euro. Un sottopasso e due piste ciclabili andranno a completare percorsi già esistenti e miglioreranno la mobilità a due ruote nel comune di Spinea. E’ questo il progetto delineato dalle opere complementari del Passante di Mestre. Cosa è previsto? oltre 2100 metri di ciclabili (in entrambi i sensi di marcia), marciapiedi, restringimenti di carreggiate (per migliorare la sicurezza stradale) e sottopasso di innesto alla nuova viabilità. Si tratta di opere per un totale di 2 milioni 860 mila euro (iva ed espropri compresi). Nel dettaglio il progetto prevede: un sottopasso ciclabile lungo la provinciale SP 36 in località fossa; un collegamento ciclabile di via Luneo e un percorso ciclabile tra la via Martiri della Libertà e via Rimini. Le nuove ciclabili completeranno i tratti mancanti di quelle già esistenti per

gli spostamenti all’interno di confini comunali e saranno molto utili agli studenti per recarsi a scuola in modo sostenibile. Il sottopasso sulla provinciale 36 permetterà un collegamento tra il centro di Spinea, la località Fossa e gli istituti scolastici nel comune confinante di Mirano. Si tratta dell’opera più consistente e in totale è lunga 212 metri (rampe comprese). Il secondo intervento completerà l’esistente pista ciclabile che da Mirano va verso Spinea. Qui, al confine dei due

comuni, il tratto s’interrompe per circa 740 metri. L’intervento servirà anche ai residenti di via Luneo per muoversi con la bicicletta ed evitare pericolose intersezioni con il tratto stradale. L’ultima opera è un collegamento ciclabile tra via Martiri della Libertà e via Rimini con conseguente messa in sicurezza della stessa Martiri della Libertà. La pista correrà a margine della strada per un tratto di 380 metri per poi snodarsi per ulteriori 750 metri verso l’interno in un’area verde di proprietà comunale (impianti sportivi) e si unirà con via Rimini. Contestualmente via Martiri della Libertà, nella porzione oggetti dei lavori, verrà ristretta con la realizzazione anche di un marciapiede. “L’avvio di questo importante progetto – commenta il Sindaco Checchin- è frutto di una proficua collaborazione con Veneto Strade e dell’importante lavoro coordinato dall’Ing. Vernizzi e dallo staff tecnico che desidero ringraziare per tutto il supporto”.


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Spinea

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I presepi a Spinea hanno fatto turismo Boom di visite al presepe di Tesero e alla mostra di “100 Presepi a Spinea”. Sono arrivate migliaia di persone da tutto il territorio veneziano e veneto

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igliaia di visitatori sono arrivati a Spinea per ammirare il presepe di Tesero posizionato davanti al municipio. L’iniziativa è stata seguita da tutta l’informazione locale e l’opera ha creato turismo culturale. L’allestimento della natività, composta di statue a grandezza naturale, è stata frutto di un lavoro di oltre 20 persone che si sono impegnate per quattro giorni senza sosta. L’opera è rimasta collocate a davanti al municipio fino all’Epifania, era arrivata dal Trentino, e più precisamente da Val di Fiemme. Questa natività, montata e rimontata più volte, ha già portato il suo messaggio di pace nelle più importanti piazze internazionali, da piazza San Pietro a Roma ad Assisi, da Cracovia all’Aquila, mentre nel 2016 è stata allestita a Betlemme. “È stato un onore - dice il sindaco Checchin - ospitare quest’opera al centro della città e lo scopo di tutto ciò è stato promuovere il dialogo fra le religioni”. L’opera d’arte, perché cosi si può tranquillamente definire, è frutto della maestria degli

artigiani di Tesero e della loro passione per le tradizioni. Dal 1965 l’opera si è arricchita e modificata per raccontare il grande mistero della Natività, riscuotendo sempre grande successo e ammirazione per la ricchezza di dettagli e la profonda umanità che emana. “Questo grande presepio di Tesero - conclude il sindaco - è soprattutto un invito alla speranza che se è autenticamente nel cuore delle persone sa diventare progetto. Un grazie speciale va all’associazione “Amici del Presepe di Tesero”, alla nostra Proloco e all’associazione “amici dei presepi di Spinea”. Molto apprezzata anche la quattordicesima edizione della mostra “100 Presepi a Spinea”, inserita ormai da 4 anni nel contesto dei Presepi nella Terra dei Tiepolo. Sono stati esposti più di 150 presepi diversi tra: la casa di riposo Villa Fiorita, l’oratorio di Villa Simion e la chiesetta San Leonardo a Orgnano. I presepi sono stati realizzati da artisti e appassionati, opere artigianali frutto del lavoro delle scuole e di asso-

ciazioni che si occupano dei disabili. Uno spazio è dedicato ai presepi che arrivano dalla Sardegna e uno alle sculture sulla natività provenienti dalla Val Di Fiemme grazie alla collaborazione dell’associazione Amici del Presepio di Tesero (Trento). “Ogni anno questa mostra punta a valorizzare la tradizione veneta - dice Alessandro Cuk organizzatore - lasciando anche spazio a importanti collaborazioni e all’originalità e fantasia degli artigiani”. Roberta Pasqualetto

4 appuntamenti e dei laboratori per ricordare la Shoah

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i terranno tre appuntanti, una mostra e dei laboratori per ricordare la Shoah. Il 27 gennaio è il giorno della memoria e il comune di Spinea ha organizzato una serie di appuntamenti per ricordare questo triste capitolo di storia. Giovedì 17, alle 17.30, in biblioteca comunale: “Leggi razziali a Venezia 1938-45”. L’autrice Maria Teresa Sega dialoga con Sergio Tagliacozzo (comunità ebraica di Venezia) con l’ausilio di proiezioni. Questo appuntamento racconta di quei bambini ebrei che hanno subito le leggi razziali e che sono improvvisamente spariti dalle scuole. Sabato 19 nell’oratorio di villa Simion: “la colpa di essere nati”. Marta Minerbi e Alessandro Ottolenghi nell’Italia delle persecuzioni antiebraica. La mostra racconta la ricostruzione di due storie: quella di una famiglia di Mogliano Veneto che ha subito la violenza fascista a quella di Alberto Reif, ex calciatore dell’Inter, salvato da un cittadino di Spinea. L’esposizione rimarrà aperta fino al 3 febbraio. Sabato 26 gennaio ore 10 una visita guidata sulla traccia delle pietre d’inciampo di Venezia. A cura di Iveser. La visita è gratuita su prenotazione e fino a esaurimento posti. Domenica 27 ore 16 nella chiesa di san Vito Modesto l’incontro: “Questo è un uomo, Massimiliano Maria Kolbe”. Lettura scenica dal testo di Padre Luigi Francesco Ruffato. “Non dobbiamo mai smettere di parlare di questo capitolo della storia - dice Loredana Mainardi assessore alla cultura e istruzione - e soprattutto in questo momenti in cui i testimoni vanno esaurendosi, dobbiamo far tesoro delle ricerche nel territorio perché la memoria non scompaia mai.” Tra gli appuntamenti, sempre organizzati da Iveser, si terranno anche R.P. dei laboratori con i ragazzi delle terze medie di Spinea.

Tornano gli incontri filosofici A febbraio inizia la terza edizione dei “Caffè filosofici” a Spinea. L’iniziativa, organizzata dalla biblioteca comunale di Spinea, è aperta a tutti e non richiede alcuna preparazione filosofica. I Caffè filosofici sono pubbliche discussioni aperte agli interessati su argomenti vari, dall’attualità

fino ai grandi temi della filosofia, della religione e della politica. Gli incontri sono aperti a chi è interessato a discutere e approfondire temi vari, con un “esperto” di pratica filosofica. Gli appuntamenti sono adatti a tutti senza alcuna limitazione di età, sesso, cultura, formazione o orientamento personale. Le pratiche filosofiche interpretano un nuovo modo di filosofare, centrandosi non sull’astrazione concettuale, sull’analisi etimologica, sul

commento testuale, ma su una comune interrogazione della realtà: problematizzare l’esperienza, esercitare la riflessione critica, chiedere ragioni e sostenere le proprie. I prossimi appuntamenti inizieranno i martedì di febbraio: il 5, il 12 e il 19 alle 18. Gli argomenti saranno: “Virtuale è reale. I Valori dell’era digitale: homo homini lupus o una comunità educante”? “Si è ciò che si comunica. Per un’etica globale: non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” e “Le idee si possono discutere le persone si devono rispettare”. Gli strumenti per pensare: il dialogo dialogante come strumento di apertura e costruzione. Gli incontri sono tenuti da Davide Ubizzo, laureato in filosofia a Ca’ Foscari, docente e consulente filosofico Phronesis - Associazione nazionale per la consulenza filosofica, per la quale è coordinatore della Sezione Triveneto e responsabile della comunicazione, tra le altre qualifiche è stato educatore e animatore. Gli incontri pubblici si tengono in biblioteca e sono aperti a tutti e hanno una durata di circa un’ora. Insomma un’inziativa molto interessante e stimata dalla comunità spinetense e non solo. Gli interessati arrivano addirittura da tutto il R.P. comprensorio.


Spinea

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Scuole e strade, saranno le priorità negli interventi pubblici del 2019 Le scuole Nievo e Vivaldi saranno adeguate e messe in sicurezza con un investimento di 720 mila euro. Per la media Vico a disposizione 206 mila

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pinea approva a tempo di record il bilancio di previsione per il 2019. La delibera di consiglio è stata votata lo scorso 21 dicembre, in questo modo, fin dai primi di gennaio, il Comune è stato in grado di predisporre gli impegni di spesa necessari per tutte le attività programmate. Il mandato del sindaco Silvano Checchin si chiude con la volontà di investire nei lavori pubblici: soprattutto scuole e strade. Tra le priorità previste nel bilancio approvate: la manutenzione di strade, marciapiedi e asfaltature con un investimento di 720 mila euro. Le scuole Nievo e Vivaldi saranno adeguate e certificate con il Cpi prevenzione incendi: la prima struttura avrà un investimento di 350 mila euro e la seconda 200 mila euro. Per la scuola media Vico sono a disposizione 206 mila euro. In totale nel 2019 sono previste spese in conto capitale per 2.308.595. Sempre nel bilancio 2019, per il sociale sono disponibili complessivamente 3.932.342 suddivisi in azioni di contrasto alla povertà, integrazione delle rette, assegni di cura, assistenza domiciliare, investimenti per la famiglia e interventi socio assistenziali. “Il comune di Spinea è uno dei più popolosi del Miranese - dice il vicesindaco Emanuele Ditadi. La gente viene a Spinea perché ci sono i servizi e la vita nel territorio è tra le migliori rispetto ad altri comuni. La qualità dei servizi è elevata e si punta a migliorare ancora, soprattutto in termini di sicurezza”. Spinea ha il primo piano di sicurezza approvato dalla prefettura con 96 telecamere di videosorveglianza operative. Questo progetto troverà ampliamento anche quest’anno con un ulteriore investimento di 25 mila euro. Tra gli obiettivi anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, miglioramento degli impianti sportivi. Nei prossimi mesi partiranno le gare per l’assegnazione dei lavori e di seguito apriranno i cantieri. “La cifra del bilancio è in linea con quelle degli anni precedenti - dice Piercarlo Signorelli assessore al bilancio. L’impegno per le scuole è iniziato nel 2009, quando nessuna struttura era ancora dotata di Cpi. Ad oggi rimangono da adeguare due scuole”. Gli investimenti per

il bilancio sono legati all’avanzo di amministrazione dell’anno scorso ed all’alienazione di alcuni beni comunali. Sono forse gli investimenti nei servizi a rendere Spinea un comune a misura di persona e di famiglia e la popolazione del territorio è in continua crescita. Infatti,dagli ultimi report dell’anagrafe, Spinea ha superato i 28 mila abitanti, aggiudicandosi il primato

di comune più popoloso del miranese. Più precisamente il numero totale di abitanti è 28.026 di cui 13.426 sono maschi e 14.600 sono femmine. Tra questi 810 sono stranieri con cittadinanza dell’Unione Europea (362 maschi e 448 femmine). Gli extracomunitari sono 2.189 (maschi 1055 e 1134 femmiRoberta Pasqualetto ne).

Servizi sociali: le maggiori richieste arrivano dalle famiglie Spinea investe nei servizi sociali. Il consiglio comunale del 14 dicembre scorso ha approvato la convenzione triennale per la gestione associata dei servizi sociali collegata al Piano nazionale e regionale di contrasto alla povertà. La convenzione mette insieme i 17 comuni del comprensorio con l’Ulss 3 Serenissima – Distretto n. 3 Mirano-Dolo. La convenzione renderà più efficiente, coordinata e omogenea l’erogazione di una serie di prestazioni sociali. Servizio sociale professionale, segretariato sociale, tirocini per l’inclusione, sostegno socio educativo, assistenza domiciliare socio assistenziale, sostegno alla genitorialità. Saranno messe in campo azioni mirate e personalizzate per contrastare l’esclusione sociale. L’ambito si occuperà anche del reddito di inclusione attiva (R.I.A.), dei lavori di pubblica utilità (LPU) e della redistribuzione delle eccedenze alimentari. Spinea nel 2018 è stato capofila del Rei (Reddito di Inclusione): un contributo economico mensile, attraverso l’adesione al progetto personalizzato, per attuare l’inclusione sociale e trovare un lavoro. Le domande del reddito di inclusione ricevute sono state 1.199, di queste 430 hanno ottenuto una risposta positiva e 649 sono state respinte per mancanza di requisiti. I soggetti presi in carico dall’equipe Pon (programma operativo nazionale) sono 162. Il 70% delle persone che hanno fatto richiesta sono nuclei familiari monoparentali; tra i nuclei aiutati dall’equipe Pon, 70 sono donne con figli. (R.P.)


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Santa Maria di Sala

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Tornano gli agenti della polizia locale in villa Farsetti

Cena di benificenza al motoclub dei carabinieri

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Rientrati, insieme ai 5 agenti, anche i mezzi conferiti nel 2015 all’Unione, tra cui la stazione mobile, un’auto e due moto

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ono tornati i vigili in Villa Farsetti. Consumato il divorzio con l’Unione dei comuni del Miranese, Santa Maria di Sala riallestisce la propria sede della polizia locale. Cinque i vigili tornati a casa, che il 2 gennaio hanno ripreso contatto con gli uffici alle “Cedraie” della villa, lasciati 11 mesi fa (era febbraio 2018) per confluire nelle sedi di Mirano e Spinea. Aldo Pagnin, che torna con i gradi di comandante, dopo aver guidato da commissario principale la polizia di prossimità del Miranese, ha coordinato nei primi giorni dell’anno l’allestimento della nuova sede. Già operativo il numero di telefono, lo 041.486687. 2018 Falcon Rientrati, insieme ai 5 Dueffe.pdf agenti, tra cui il comandante Pagnin e il vice Alberto Busolin, anche i mezzi

conferiti nel 2015 all’Unione, tra cui la stazione mobile e un’auto, oltre a due moto. Soddisfatto il sindaco Nicola Fragomeni: “Sono felice - commenta - dopo tante chiacchiere finalmente i fatti: ora abbiamo un comando a casa nostra”. Intanto il Comune sta già ragionando a come ampliare l’operatività della polizia locale, anche per garantire la copertura dei turni, eventualmente anche nel futuro quando sarà da ragionare su qualche servizio serale. In arrivo subito un sesto agente, che il Comune potrebbe assumere con concorso pubblico già entro l’estate. Per l’assessore alla sicurezza Francesca Scatto: “C’è la speranza di aver bene in1 22/03/18 terpretato l’esigenza10:31 dei cittadini di riavere la gestione diretta sul territorio della polizia locale,

sono felice che dal 2 gennaio i nostri vigili siano tornati fisicamente nei nostri uffici in villa. È stata una scelta fatta perché in cuor nostro siamo convinti che la presenza di personale che conosce il territorio e gli abitanti, sia un valido contributo per la sicurezza del nostro paese. Certo come tutti i cambiamenti, anche questo necessita di un periodo di assestamento:

l motoclub dei carabinieri in aiuto ad asilo e casa famiglia. Anche quest’anno infatti, in occasione delle feste natalizie, si è svolta a dicembre la cena benefica della sezione di Venezia del Motoclub CCmotorday, il motoclub che raggruppa gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri e simpatizzanti, presieduto da Marco Milan. Grazie a questa iniziativa e alla massiccia partecipazione dei soci del motoclub, è stato possibile raccogliere fondi per sostenere la scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Veternigo e la casa famiglia Le Giare di Ponzano Veneto (Treviso). Per la prima iniziativa sono stati acquistati strumenti musicali e materiale didattico per la realizzazione di due nuovi laboratori “disegno e musica” dell’asilo, mentre per la casa famiglia è stato sostenuto il progetto psicologico per aiutare i bambini ospiti a superare i disagi attraverso la lettura e il disegno con il sostegno di personale specializzato. (F.D.G.)

l’importante è che ora i nostri uffici siano attivi e mi sento di dover ringraziare il nostro comandante Aldo Pagnin e tutti i suoi uomini e donne, per lo sforzo profuso. Il resto, con la collaborazione che tutte le nostre frazioni sapranno dare insieme al Controllo di vicinato e ai Rangers, verrà se sapremo fare squadra e non ho dubbi in tal senso”. Filippo De Gaspari

Giro d’Italia, in arrivo una parata di stelle ed eventi La Qualità del made in Italy

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ipartita la stagione, fioccano gli annunci: sarà parata di stelle al Giro d’Italia che farà tappa il 30 maggio a Santa Maria di Sala. Nel circuito del ciclismo mondiale, le vacanze di Natale sono servite, come da tradizione, agli annunci delle squadre su chi parteciperà alle corse del World Tour, il calendario che comprende anche i tre grandi giri, tra cui la corsa rosa. Ebbene, molte delle principali stelle del momento saranno parte della carovana: il beniamino azzurro Vincenzo Nibali, il campione del mondo in carica Alejandro Valverde, Tom Dumoulin, che il “trofeo senza fine” lo ha vinto nel 2017, e Simon Yates che lo scorso anno ha vestito la maglia rosa per gran parte della corsa, prima del capolavoro di Chris Froome. Proprio Froome non ci sarà a tentare di replicare l’impresa (ma questa per molti è vista anche come garanzia di gara aperta e spettacolo), come mancheranno sicuramente Peter Sagan, che punterà alle classiche e alla maglia verde al Tour de France. Ma ad attraversare lo Stivale ci saranno anche altri ottimi corridori, capaci di offrire spettacolo, come Miguel Angel Lopez (terzo lo scorso anno), Mikel Landa e Primoz Roglic. Non è solo un aspetto sportivo: i “big” portano audience e un’edizione stellare della corsa più bella del mondo sarà ancor più uno spot promozionale per Santa Maria di Sala e il Miranese. Una perla in più in questa marcia di avvicinamento che ha visto Santa Maria di Sala iniziare già nelle feste di Natale a vestirsi di rosa. Nel nuovo anno partiranno anche gli eventi: il 10 febbraio aprirà in Villa Farsetti un expo di bici e foto sulla storia del ciclismo e del Giro, con molte bici storiche, fino agli ultimi modelli ultratecnologici. (F.D.G.)


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Territorio

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Il caso La chiusura del centro di accoglienza

Base svuotata, Conetta torna come 3 anni fa C

ancelli chiusi, all’interno dell’ex base non c’è più nessuno: Conetta è stata svuotata, i richiedenti asilo sono stati trasferiti altrove. C’è silenzio. La frazione di Cona è tornata indietro di 3 anni e mezzo, quando arrivarono i primi 50 migranti spediti dietro il filo spinato dell’ex base militare dalla prefettura di Venezia. Da allora ha avuto inizio una convivenza difficile, non senza polemiche e paure da parte della popolazione. D’altra parte, arrivare a ospitare fino a 1500 migranti in un paese di 180 persone non è cosa da poco. Ora però è

Il sindaco Alberto Panfilio: “Mi auguro che nessuno più utilizzi quel luogo per quella incivile accoglienza” tutto finito. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ordinato la chiusura del mega centro di accoglienza veneziano e il prefetto Vittorio Zappalorto l’ha attuata. Lo svuotamento è stato possibile, fa sapere la prefettura, soprattutto per la conclusione dell’iter di richiesta di protezione avviato da molti ospiti della base, che hanno visto rigettata la domanda, uscendo di fatto dall’accoglienza e, in molti casi, diventando fantasmi in Italia o altri paesi europei. Gli altri ospiti della struttura sono stati invece trasferiti altrove, anche in altre regioni d’Italia a seconda delle disponibilità. Per il sindaco Alberto Panfilio, che la questione migranti l’ha vissuta giorno dopo giorno cercando di gestire il più possibile la situazione, si chiude un capitolo significativo della propria vita amministrativa. “Tutto quello che non si dovrebbe fare nell’accoglienza è esattamente ciò che è stato fatto in tre anni e mezzo a Conetta - riassume, ripensando alle condizioni di vita in cui sono stati costretti i richiedenti asilo in questi tre anni -. La gestione dei flussi dovrebbe invece andare nella direzione dell’accoglienza, della formazione, dell’eventuale integrazione, ma anche dei pro-

getti di cooperazione decentrata, prendendo anche in esame i rimpatri volontari assistiti, come fanno le altre nazioni in Europa”. “Questa esperienza mi ha aiutato a maturare come amministratore e come uomo - riflette - e ho avuto la possibilità di misurarmi con tantissime istituzioni a livello italiano ed europeo. Dunque da questo punto di vista io non ho fatto un passo indietro, anzi, tutt’altro ho capito che un amministratore deve essere competente per parlare di questa materia”. Inevitabile chiedersi: quello

che è stato fatto ora, non poteva essere fatto prima? “Il precedente governo ha dissipato molte risorse che, se inserite in una

progettualità gestita dal governo stesso, avrebbero potuto certamente dare dei frutti da un punto di vista umanitario, ma anche

elettorale. Invece bene sappiamo come è andata” sottolinea Panfilio. Ma davvero è tutto finito? Il prefetto di Venezia ha ammesso che qualora i flussi migratori dovessero riprendere a crescere e i sindaci dovessero continuare a opporsi all’accoglienza, Conetta potrebbe riaprire. “Di fatto la base è ancora di disponibilità del ministero dell’Interno - ammette il sindaco -. Mi auguro che nessuno più utilizzi quel luogo per quella incivile accoglienza”. Giorgia Gay

Il governatore del Veneto Zaia: “Salvini ha onorato l’impegno”

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razie a Salvini che ci permette di dimostrare che gli impegni che vengono presi vengono anche onorati”. ha espresso la propria soddisfazione con queste parole il presidente della Regione Luca Zaia per la chiusura del centro di accoglienza per immigrati di Cona, che assieme a quello di Bagnoli, nel padovano, era il più grande del Veneto. Impegno dunque mantenuto quello preso dal ministro degli interni che aveva promesso la chiusura di Cona entro Natale.

“Mi complimento con Matteo Salvini – ha concluso quindi Zaia - che come ministro degli interni ha veramente impresso un cambio di passo a tutto il tema della politica dell’immigrazione. E penso che il risultato più tangibile sia quello di vedere questi due centri chiusi”.


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Territorio .

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Trasporti Le novità nei tratti gestiti da Cav

Autostrade, scattano gli aumenti dei pedaggi, prorogato lo sconto Mirano/Dolo-Padova A

umentano del 2,06% i pedaggi autostradali sulle competenze di Concessioni Autostradali Venete Spa. L’aumento è scattato 1° gennaio. Per quanto riguarda le tratte gestite da Cav Spa (A4 da Padova Est al bivio con la A57, il Passante di Mestre e la A57-Tangenziale di Mestre), dopo 3 anni di tariffe invariate il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha riconosciuto un aggiornamento tariffario che si traduce in un aumento dei pedaggi di 10 centesimi massimo per le auto e anche di 20 centesimi per i mezzi pesanti. La società fa alcuni esempi. La tariffa applicata tra la barriera di Venezia-Mestre e Padova Est passa da 2,70 a 2,80 euro per le automobili e da 6,70 a 6,80 euro per gli autoarticolati a 5 assi. Per chi invece viaggia da Padova Est a Preganziol, la tariffa alle autovetture è aggiornata da 4,00 a 4,10 euro, per gli autoarticolati passa da 9,70 a 9,80 euro. Infine il pedaggio per le auto da Padova est a Spinea nel nuovo anno è di 1,70 euro (fino al 2018 era 1,60), mentre da Padova est a Martellago-Scorzè è di 2,80 euro (lo scorso anno: 2,70). Aumenti più consistenti riguardano solamente i mez-

zi pesanti a 5 assi su alcuni percorsi, come ad esempio tra i caselli della A57 (VeneziaMestre, Mirano-Dolo e Mira-Oriago) e quelli del Passante: a Martellago-Scorzè da 9,40 a 9,60 euro, a Preganziol da 12,50 a 12,70 euro. L’adeguamento delle tariffe viene calcolato attraverso una formula che tiene conto di due componenti: il tasso di inflazione degli ultimi 12 mesi e gli investimenti realizzati dalla Concessionaria e riconosciuti dal Ministero. Su richiesta di Cav, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha concesso la proroga per altri 12 mesi (fino al 31/12/2019) delle agevolazioni tariffarie che riguardano il traffico pendolare tra i caselli di Mirano-Dolo e Padova Est. Intanto sarà dunque valido anche per il nuovo anno l’abbonamento che riguarda i residenti dei comuni di Mirano, Dolo, Mira, Spinea e Pianiga che effettuano almeno 20 transiti mensili tra le stazioni di Mirano-Dolo e Padova Est, scadeva con dicembre 2018. Sugli aumenti interviene il presidente di Cav Luisa Serato. ”L’adeguamento – spiega la Serato – è stato riconosciuto dal Ministero

Luisa Serato, presidente di Cav

anche sulla base della particolare mission della nostra società, che ha per vincolo statutario l’investimento complessivo degli utili in infrastrutture per il Veneto, di concerto con la Regione e lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Questo assetto societario rende Cav, società partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto, unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane, per cui non è prevista alcuna redistribuzione dei dividendi fra i due soci”. Nonostante ciò però non sono mancati i malumori fra gli automobilisti che speravano in un congelamento dei prezzi e invece si sono sono visti scattare l’aumento, anche Alessandro Abbadir se contenuto.

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Cultura .

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Carnevale di Venezia, si parte con i festeggiamenti il 16 febbraio Fino a martedì grasso, il prossimo 5 marzo, si terranno i tradizionali appuntamenti, nella laguna e nell’entroterra, che ne fanno un evento famoso in tutto il mondo

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l Carnevale di Venezia, della laguna e dell’entroterra, si preannuncia, come ormai da tradizione, ricco di appuntamenti, di divertimento e di promesse per l’edizione 2019 che si aprirà ufficialmente il 16 febbraio in serata, con la prima parte della Festa Veneziana sull’acqua. IN LAGUNA Giochi di luce e suggestivi spettacoli lungo il Rio di Cannaregio saranno l’anteprima alla Festa vera e propria del 17 quando prenderà il via alle 11 la sfilata delle gondole e delle maschere, accompagnate da frittelle e galani e spettacoli di animazione. Il 23 febbraio invece si svolgerà alle 11 in Piazza San Marco l’am-

bito concorso della maschera più bella, mentre nel pomeriggio si terrà la Festa delle Marie con tanto di corteo che partirà alle 14,30 da san Pietro di Castello e arriverà in Piazza San Marco alle 16. Emozione, con il Volo dell’Angelo, domenica 24 in piazza San Marco: Erika Chia, la Maria vincitrice dell’edizione 2018 del Carnevale, si cimenterà nello spettacolare volo. Il 3 marzo alle 11 altro volo spettacolare, dal campanile di San Marco fino al palcoscenico, con un vip, il cui nome non è ancora stato reso noto, che sarà protagonista del Volo dell’Aquila. Chiusura alla grande, martedì grasso, 5 marzo, con lo Svolo del

il 5 marzo con la sfilata dei carri Leon: il Leone alato, simbolo di Venezia, rappresentato su di un allegorici. Il 2 marzo l’appuntamento è a grande telo volerà dal campanile di San Marco sul pubblico in Marghera con la sfilata dei carri piazza e sulle dodici Marie, le mascherati e gruppi in maschera, fanciulle tra le quali sarà scelta la concludendo con la premiazione dei gruppi partecipanti. vincitrice. NELL’ENTROTERRA Il 3 marzo, a partire dalle 11, Il Carnevale a Burano partirà in centro a Mestre si terrà il Volo ufficialmente il prossimo 28 feb- dell’Asino, una versione ironica braio conpiedino_laPiazza_dicembre2019.pdf festeggiamenti, musica e divertita del contemporaneo 1 04/01/19 17:25 e maschere. Si concluderà quindi Volo dell’Aquila, che dal 2002 si

svolge in Piazza Ferretto. A Zelarino si replica una lunga tradizione con il Carnevale dei ragazzi che, giunto alla 52esima edizione, avrà il suo momento più animato nel corso della sfilata dei carri allegorici lungo le vie del paese. L’appuntamento è fissato per il 5 marzo, a partire dalle 14,45. Il tempo dei festeggiamenti si avvicina, non resta che entraO.J. re nell’atmosfera.

Gli affreschi del Tiepolo tornano a Mira

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i sono voluti 125 anni, di cui 34 di delicato lavoro diplomatico per giungere a questo risultato: poter ammirare il salone di ingresso di Villa Pisani Contarini, meglio conosciuta come Villa dei Leoni, a Mira, così com’era quando le sue pareti erano impreziosite dagli affreschi di Giambattista Tiepolo. Oggi è possibile, grazie alla realizzazione di una copia digitale ad altissima resa realistica che si serve della tecnologia TattoWall e che riproduce in modo estremamente fedele l’opera del grandissimo pittore veneziano del XVIII secolo, celebre virtuoso dell’affresco. L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Marco Dori, l’ex sindaco Stefano Simioni, allo storico dell’arte Giandomenico Romanelli, al dirigente del settore Cultura Luciano Bertolucci e ad Antonio Brigato, titolare di Graphic Report, la società che ha realizzato gli affreschi digitali. “Non potete immaginare la mia emozione – ha raccontato l’ex sindaco Stefano Simioni, il primo a dare il via negli anni ’80 a questo progetto – quando ho incontrato il sindaco Dori e ho scoperto, non sapendo che stava lavorando a quest’opera, di trovarmi davanti all’ultimo corridore della staffetta di questa importante sfida che era passata per ben 8 mani. Non dimentichiamo che i miresi di fine 1800 si opposero alla vendita degli affreschi, pur essendo questa Villa di proprietà privata e molti di loro non li avevano neppure mai visti. Erano però coscienti del valore del loro patrimonio artistico e dobbiamo esserlo anche noi. La città può andare fiera di questo A.A. luogo, identificarsi, sentirlo suo”.

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Sport

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A Scorzè Assegnati i nuovi titoli provinciali della specialità

Ciclocross, negli open vincono Stefano Sala e Francesca Baroni F

ederico Ceolin (Team Velociraptors) negli open maschili, Silvia Persico (Sorgente Pradipozzo) nelle donne open, Edoardo Bolzan (Sorgente Pradipozzo) negli allievi primo anno, Edoardo Tagliapietra (Libertas Scorzè) negli allievi secondo anno, Mattia Settin (Team Velociraptors) negli esordienti, Giovanni Meneghin (Sorgente Pradipozzo) negli juniores e Ruggero Ranzato (Team Bellato) negli amatori fascia 2. Questi sono i nuovi campioni provinciali di Venezia di ciclocross per la Federazione Ciclistica Italiana. I titoli sono stati assegnati il 30 dicembre scorso in occasione del “45esimo Trofeo Cartoveneta” gara di ciclocross che si è svolta a Scorzè. La manifestazione sportiva, organizzata dalla società della Libertas Scorzè, era valida come nona tappa del “Trofeo Triveneto di Ciclocross” oltre che come campionato provinciale di Venezia per la specialità. I crossisti hanno gareggiato su un percorso pianeggiante di 2,5 km con ostacoli naturali reso ancora più difficoltoso dalla presenza di fango e che è stato affrontato varie volte a seconda della categoria. Le corse

Stefano Sala e Francesca Baroni

sono state molto combattute e spettacolari. Alla manifestazione hanno partecipato oltre 350 corridori tra cui il campione europeo professionisti su strada Matteo Trentin (Mitchelton Scott). Nella corsa open, la vittoria è stata conquistata da Stefano Sala (Selle Italia) davanti a Martino Fruet (Team Lapierre) ed al campione italiano di ciclocross Luca Braidot (Carabinieri). Il titolo provinciale è stato vinto da Federico Ceolin (Team Velociraptors) giunto sesto. Nell’open femminile Francesca Baroni (Selle Italia) ha trionfato precedendo Sara Casasola (Dp 66) e Silvia Persico (Sorgente Pradipozzo). Negli allievi a vincere sono stati Edoardo Bolzan (Sorgente Pradipoz-

zo) per il 1’ anno ed Edoardo Tagliapietra (Libertas Scorzè) per il 2° anno mentre tra gli esordienti successo di Mattia Settin (Team Velociraptors). Negli juniores maschile, vittoria di Davide Toneatti (Dp 66). Tra le donne vittoria Alice Papo (Dp 66) tra le allieve, di Valentina Corvi (Melavì) tra le esordienti e di Alessandra Grillo (Selle Italia) tra le juniores. Nelle categoria amatoriali maschili vittoria di Carmine Del Riccio (Team Zanolini) nella fascia 1, di Davide Montanari (Spilla Bike) nella fascia 2 e di Giuseppe Dal Grande (Cicli Olympia) nella fascia 3, mentre tra le donne successo di Elis Simeoni (Asd Sacilese). Giacomo Piran

Fabio Caramel cavaliere

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l Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a fine dicembre l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Fabio Caramel, 26 anni calciatore di Marcon tesserato con il Fc Spinea 1966. Questa la motivazione dell’onorificenza assegnata a Fabio Caramel: “Per aver testimoniato in prima persona il valore e la responsabilità della scelta di donare il midollo”. Fabio Caramel a febbraio dell’anno scorso aveva saltato una partita di calcio per donare il proprio midollo osseo per salvare la vita ad una persona bisognosa. Il calciatore aveva iniziato a donare il sangue all’età di 18 anni e aveva eseguito anche la tipizzazione iscrivendosi poi all’Admo. A dicembre del 2017 aveva ricevuto una telefonata che gli spiegava che il suo midollo era risultato compatibile con quello di una persona bisognosa. Fabio Caramel è attivo presidente dell’associazione filantropica “Uguale” che è impegnata nel crowdfunding per il sociale. (G.P.)

2018 da incorniciare per i Cavalli Marini di Chioggia

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G

o Cavalli goooo! Il 2018 è un anno davvero da incorniciare per l’associazione sportiva di Chioggia Marathon Cavalli Marini che conta più di 140 associati e un davvero consistente aumento delle quote rosa negli ultimi anni grazie anche all’allenamento collettivo del giovedì sera “Corri per Ciosa e Marina”. I corridori-camminatori si ritrovano ogni giovedì da ottobre a maggio - si parte alle 19,30 - in piazzale Europa a Sottomarina per poi seguire i “pacer” con le pettorine arancione a seconda delle varie andature e infine concludere nello stesso piazzale dove è previsto un piccolo ristoro (acqua, tè caldo, qualche dolcetto…). Così tante persone che prima correvano per lo più “solitarie” ora si ritrovano assieme uniti dalla passione per la corsa. Moltissimi gli appuntamenti agonistici (maratona, mezza maratona…) a cui i Cavalli Marini hanno partecipato in Italia - Firenze, Treviso, Napoli, Garda, Padova, Venice Marathon con l’acqua alta… - ma anche all’estero: Spagna, Irlanda, Inghilterra (un gruppetto andrà nuovamente alla maratona di Londra a marzo 2019…). Bisogna anche considerare i numerosi eventi non competitivi ed anche vari trail tra le colline e i monti del Triveneto. I prossimi impegni sportivi: le non competitive in tutto il Veneto, i giovedì sera con la “Corri per Ciosa e Marina”, i vari percorsi della Montefortiana, la maratona di Rimini, quella di Londra, Padova, Treviso, Venezia, la 36a edizione della “Caminà per CioEugenio Ferrarese sa e Marina”.


I COMMERCIANTI del MIRANESE augurano a tutti un

FELICE 2019

G en n a i o lunedì martedì mercoledì

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#Politica

Giustizia in ginocchio: in Veneto mancano magistrati e i giudizi pendenti si accumulano Un dossier realizzato dalla Cgia di Mestre e commissionato dal Governatore Zaia che si dice molto preoccupato dalla situazione contingente

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’ emergenza organici nella giustizia in Veneto, dove la Corte d’Appello di Venezia e la sua Procura Generale sono ultimi in classifica, o quasi, in Italia per dotazione di magistrati rispetto agli indicatori più rilevanti che determinano il bisogno di giustizia di un territorio. Basti pensare che i giudizi pendenti a fine 2017 erano 26.964 (529 per ogni magistrato in attività contro una media nazionale di 439) e che, se anche non ne arrivasse nemmeno uno di nuovo, per smaltire il volume di pendenze occorrerebbero più di due anni e mezzo di lavoro dei 51 magistrati oggi in servizio. L’inedito spaccato di una crisi evidente, spesso evocata ma mai con il supporto di uno studio scientifico statistico lo ha fornito un dossier informativo realizzato dalla Cgia di Mestre, presentato a palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, presenti il Presidente della Regione, Luca Zaia, il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Venezia, Antonio Mura, il Presidente della Corte d’Appello di Venezia, Ines Marini, il Segretario della Cgia di Mestre, Renato Mason. Lo studio, e qui sta la sua unicità, non si è limitato a mettere in fila i dati di organici e giudizi pendenti e sopravvenuti, ma li ha messi a confronto con le necessi-

tà di giustizia espressa dalla realtà sociale ed economica del Veneto. Ne emerge una situazione preoccupante: in termini di magistrati di Corte d’Appello, il Veneto può contare solo sul 4% del totale in Italia, che diventa il 4,2% per quanto riguarda la Procura Generale, ma questi devono occuparsi del 7,9% della popolazione italiana, dell’8,3% delle imprese, del 9,2% degli occupati, del 9,3% del valore aggiunto, del 13,7% dell’export, del 16,4% di presenze turistiche. “Da anni, anche in segno di rispetto e considerazione verso la Magistratura– ha detto Zaia – partecipo all’inaugurazione dell’anno giudiziario di fine gennaio. Ascoltando gli allarmi che si sono susseguiti, ho pensato fosse necessario affrontare la questione con la sistematicità e la scientificità di uno studio organico. In estate ne ho parlato con la Cgia, e oggi abbiamo un dossier praticamente unico in Italia, che invierò al Premier, al Ministro di Grazia e Giustizia, al Governo, al Parlamento e a tutti gli stakeholders perché, da basi solide come questa, si possa avviare un cammino di riequilibrio della situazione, che non è più sostenibile. Non stiamo facendo ‘lamentopoli’ – ha aggiunto il Governatore – ma siamo molto preoccupati, perché la richiesta di giustizia che

viene dalla società civile è alta, e non può prescindere dai mezzi messi a disposizione per dare risposte. Ne va della giustizia in senso lato – ha detto – ma anche della competitività del sistema economico e delle imprese, che hanno bisogno di risposte celeri ai loro contenziosi, al punto che uno dei freni all’arrivo di investitori esteri è proprio la lentezza in questo ambito”. Da parte loro, la Presidente Marini e il Procuratore Mura hanno sottolineato di “apprezzare molto la collaborazione proposta dalla Regione e il lavoro realizzato dalla Cgia, e il fatto che Istituzioni e società civile si facciano interpreti del problema giustizia, che interessa l’intera collettività”. “E’ un modo – ha detto anche la Marini – per chiedere più considerazione dallo Stato su basi scientifiche e inoppugnabili e per poter ottenere il minimo indispensabile per poter competere in produttività giuridica con le sedi italiane più performanti”. “Erogare giustizia – ha aggiunto Mura – significa fare gli interessi della collettività, anche rispetto a obbiettivi di sicurezza e di competitività. Mi auguro che questo studio possa essere di aiuto al decisore nazionale che deve concepire e organizzare le corrette dotazioni organiche”.

• La scheda Tra i molti dati interessanti contenuti dallo studio della Cgia emerge, ad esempio, che l’aumento dei giudizi sopravvenuti in Veneto tra il 2015 e il 2017 è stato del 28,3% rispetto alla media nazionale del 15,2%; che la Corte d’Appello di Venezia è ultima in Italia nel rapporto tra numero di Magistrati e abitanti (1,1 magistrato ogni 100 mila abitanti contro una media nazionale del 2,1); penultima nel rapporto tra dipendenti amministrativi e cittadini (i 113 addetti sono 2,4 ogni 100 mila contro il 4,9 nazionale); ultima per quanto riguarda i magistrati della Procura Generale (che sono 11 pari allo 0,2 per centomila abitanti, metà della media nazionale); penultima per i casi sopravvenuti (214 per ognuno dei 51 magistrati contro una media nazionale di 190).


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Politica

Economia

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Accesso al credito per la piccola e media impresa, garanzie fino P a 280 milioni di euro

Appalti pubblici, lavori senza gara fino a 150mila euro

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Questa copia

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Il vicepresidente del Consiglio Regionale Massimo Giorgetti

è distribuita e certificata da

mpegno straordinario da parte della Regione per sostenere le imprese venete per le quali l’accesso a pag. 6 un percorso a al credito risulta essere ostacoli”. A dirlo è l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato annunciando che, a seguito di una riallocazione delle risorse interne del più generale sistema degli strumenti di garanzia regionali, con apposita delibera la giunta veneta ha ampliato le possibilità operative del Fondo di riassicurazione gestito da Veneto Sviluppo, portandolo a circa 28,5 milioni di euro di euro, rispetto ai 24 milioni precedentemente disponibili. “La decisione – spiega Marcato - è stata presa constatando come fra la gamma degli strumenti di garanzia questo risulti particolarmente apprezzato dagli operatori del mercato del credito”. Lo strumento in questione è sofisticato e basato su di un meccanismo di funzionamento piuttosto complicato. Semplificando al massimo, tale meccanismo può essere così descritto: la banca concede alla PMI un finanziamento (che potrà essere sia a breve che a medio termine). Al fine di ridurre il rischio sostenuto nei riguardi dell’impresa, la banca ottiene da un Confidi una garanzia, a parziale copertura del finanziamento concesso. A sua volta, il Confidi che ha rilasciato la propria garanzia, può coprire il rischio impresa, assunto in correlazione al rilascio della garanzia, riassicurando la sua garanzia presso Veneto Sviluppo, a valere sui fondi regionali stanziati per queste finalità. Facendosi carico di una parte del

rischio, i fondi pubblici utilizzati in tal strumento in argomento riesce a memodo, consentono ai Confidi di rilaglio interagire. Analizzando i dati sul sciare un volume di garanzie superiore volume complessivo degli interventi, a quello che potrebbero dare normal- risulta che nel 2018, con un utilizzo mente, sempre mantenendosi rispet- di risorse del fondo accantonate a gatosi delle regole di vigilanza imposte ranzia pari a circa 20,5 milioni, Veneto dagli Istituti Centrali. Sviluppo ha potuto sostenere riassi“In tal modo – aggiunge Marcato - curazioni per circa 226 milioni che, a aumentando l’ampiezza dell’ombrello loro volta, hanno garantito un portadi protezione dei foglio di finanziaRoberto Marcato: Confidi, la Regione menti complessivo facilita l’accesso al per circa 570 milio“Straordinaria credito alle PMI in ni, con un effetto operazione che un momento in cui, moltiplicatore, tra come testimoniano sviluppa finanziamenti risorse impiegate e i dati Bankitalia, è finanziamenti soper 700 milioni per proprio la fascia di stenuti, pari a circa imprese più picco- l’economia del Veneto” 1:27. Il tutto riparle quella che magtito su 9.131 operagiormente soffre per la stretta crediti- zioni di finanziamento, per un importo zia”. medio singolo appunto di 62.000 euro. L’importo medio del singolo finanAlla luce dei dati sopra riportati, ziamento concesso, nel 2018, è sceso l’operazione approvata ieri in Giunta infatti a circa 62.000 euro, dai circa consentirà di ampliare il volume di fi71.000 euro registrati nel 2013: segno nanziamenti alle PMI fino a circa 700 che è proprio sul micro-credito che lo milioni.

itengo assolutamente positiva la disposizione che consente alla pubblica amministrazione di affidare lavori senza gara d’appalto fino alla soglia di 150mila euro”. A dirlo, il Vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto ed ex assessore regionale ai lavori pubblici Massimo Giorgetti (Forza Italia - Alleanza per il Veneto) che in una nota commenta la norma introdotta dal governo tramite un emendamento alla legge di bilancio 2019 in Senato. “Si tratta innanzitutto precisa Giorgetti - di assecondare un principio di fondo: maggiore libertà significa maggiore responsabilità. In seconda battuta, ritengo sbagliato invocare in questo caso il tema della trasparenza: anche la trattativa privata è sottoposta alle regole dell’evidenza pubblica e quindi si continuerà a far pervenire alle pubbliche amministrazioni una serie di preventivi; inoltre, ci saranno controlli politici ai quali si aggiungono i controlli contabili dei revisori dei conti”. “L’appesantimento dei controlli e delle procedure burocratiche - puntualizza il Vicepresidente - non sono sinonimo di maggiori garanzie di qualità: pensiamo al “caso Consip”, un organismo che costa e che non è certo rimasto esente dagli scandali, oppure alle gare impostate sul massimo ribasso, sinonimo spesso di lavori svolti male. I numeri per descrivere ciò di cui stiamo parlando, peraltro, sono chiari: su oltre 43mila gare d’appalto nel periodo tra gennaio e aprile 2018, quelle fino a 150mila euro formano la metà del totale, ma rappresentano a malapena un 1/10 del valore generale degli appalti, stimato in oltre 40 miliardi di euro, numeri poco significativi rispetto al tema della concorrenza. Il vero problema sta in questo caso nei grandi appalti, dove lavorano più avvocati che operai e dai quali sorgono i veri problemi”.


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Politica

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Riforme

Autonomia: il 15 febbraio il Premier Conte firmerà l’intesa con Zaia L

’anno nuovo per i veneti è cominciato con le migliori prospettive dato che il vicepremier Luigi Di Maio ha confermato quanto aveva già detto anche lo scorso dicembre e cioè che “l’autonomia del Veneto si deve dare il prima possibile, perché i veneti hanno votato un referendum che non deve essere disatteso”. “Non ci sono dubbi - ha ribadito - da nessuna delle due forze politiche che sostengono questo governo, stiamo lavorando con i ministri competenti per dare l’autonomia sulle materie richieste prima possibile”. Se ne è subito rallegrato il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia che ha commentato le parole del Vicepremier Di Maio sottolineando che oramai si tratta di “una questione di coerenza, e Di Maio dimostra di essere coerente confermando l’impegno per l’autonomia e smentendo certi soloni che tentano di con-

Luca Zaia

Giuseppe Conte

trastarla”. “Il contratto di Governo – ricorda Zaia – l’abbiamo firmato con Di Maio, e per noi è lui l’unica voce ufficiale che oggi ha posto una pietra tombale su tutti coloro che coltivano aspettative di bloccare questo processo”. Prima delle dichiarazione di Di Maio, però, non erano mancate affermazioni di illustri pentastellati che andavano in direzione completamente opposta. Tanto che la presidente del Gruppo Zaia Presidente Silvia Rizzotto era più volte intervenuta sull’argomento

ricordando, in particolare come il Movimento 5 Stelle avesse fatto del cambiamento la sua bandiera, in campagna elettorale, salvo poi tirarsi indietro proprio sull’autonomia. “I Veneti - è intervenuta la Rizzotto - sono stanchi di leggere ogni giorno dichiarazioni dei rappresentanti pentastellati diverse e contraddittorie. Il 15 febbraio ci aspettiamo tutti che Di Maio e colleghi firmino quello che l’Italia aspetta da decenni: una vera riforma autonomista”. “Se, quindi, qualche rappresentante pen-

tastellato - aveva concluso - non afferma: “Come Centro Destra Veè d’accordo con il contratto di neto/Autonomia e Libertà siamo Governo sottoscritto, nel quale si fiduciosi che si possa siglare con parlava chiarissimamente di Au- il Governo nazionale un accordo tonomia, si chiarisca con i suoi vero sull’autonomia. Se così non superiori. Per quanto ci riguarda, fosse, saremmo di fronte a un atl’Autonomia è un impegno che va teggiamento eversivo da parte del approvato: i Veneti non hanno più Governo, che non rispetterebbe tempo da perdeun voto demore con le beghe cratico ed una Restano i dubbi: dei 5 Stelle e il 15 col’accordo riguarderà procedura febbraio è semstituzionale”. tutte le 23 materie “Il Governatore pre più vicino” ! Ma la conferma Zaia fa bene a chieste? Saranno di Di Maio e la specificare che garantite risorse posizione storinon prenderà in ca dell’altro Vigiro i cittadini adeguate? cepremier Salviveneti sottoscrini sembra aver quietato gli animi vendo un accordo sull’autonomia l’autonomia appare più vicina. vuoto di contenuti – conclude SteOccorrerà vedere, però, a cosa sarà fano Casali - L’autonomia deve necessario rinunciare. Qualche riguardare tutte le 23 materie, al dubbio sulla natura dell’accordo Veneto devono essere garantite c’è. Infatti il Centro Destra Vene- risorse adeguate e i soldi prodotti to lo ribadisce attraverso le parole dai suoi cittadini con il lavoro e il del consigliere Stefano Casali che sacrificio”.

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Intervento di Luca Zaia*

“Veneto apripista nell’affrontare emergenza medici”

“C

Anche chi si prende cura delle persone che ama ha bisogno di aiuto

on il nuovo piano sociosanitario regionale il Veneto farà da apripista nell’affrontare l’emergenza nazionale della carenza di medici. Abbiamo deciso di sperimentare nuove soluzioni, pronti a metterle a disposizione del paese. Non possiamo permettere che un sistema di assistenza e di cura che è ai vertici delle classifiche internazionali dell’Oms per qualità dei professionisti e delle prestazioni e per buona organizzazione venga meno per gli errori della programmazione nazionale”. Il presidente della Regione Luca Zaia commenta così una delle principali novità dell’atto di programmazione della sanità e del sistema sociosanitario veneto del prossimo quadriennio, approvato a fine dicembre dal Consiglio regionale del veneto. “La prima risorsa del sistema sanitario sono i medici e il personale della sanità – prosegue Zaia – Non permetteremo che gli ospedali e i centri di cura del Veneto siano sottorganico o debbano chiudere reparti per carenza di medici. Ci sono priorità, e la salute dei cittadini è una di queste, sulle quali una amministrazione non può arretrare. Per questo il Veneto prenderà a prestito modelli organizzativi già consolidati all’estero e sperimenterà nuovi canali di formazione e reclutamento per il personale sanitario. Anche al prezzo di dover fare qualche braccio di ferro con il ministero o le autorità contabili”. *Governatore del Veneto

Il Piano Socio Sanitario per il Pd è un provvedimento opaco a pag 28

La sofferenza di un famigliare assistito ricade su tutta la famiglia a pag 29

Sekal Microchirurgia Rovigo compie 20 anni

a pag 30

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Il Piano Socio Sanitario per il Pd è un provvedimento opaco

“È

Stefano Fracasso

Claudio Sinigalia

copertura del personale medico: gli emendamenti della maggioranza, che abbiamo votato, possono essere utili per la fase emergenziale, ma ci sono problemi strutturali ormai ineludibili a livello nazionale e non solo: turnover, rinnovo del contratto fermo da 10 anni, tetto alla spesa. Siamo convinti che serva un piano straordinario di assunzioni e anche il Governo potrebbe fare la propria parte: 9 miliardi spesi per un indefinito reddito di cittadinanza, quando ne basterebbe 1,2 per rimpiazzare in termini numerici i medici in uscita dal sistema sanitario pubblico. È un tema prioritario da affrontare con la massima urgenza per evitare un’ulteriore fuga di professionisti verso il privato, fuga che va a scapito soprattutto dei più deboli che non possono permettersi una sanità a pagamento”. Ma la partita non è chiusa, sottolinea Sinigaglia. “Si è chiuso il primo tempo. Ora la partita si gioca sulle schede ospedaliere che riorganizzeranno gli

L’intervento di Luca Zaia

“Veneto apripista nell’affrontare emergenza medici”

“È

Il Commento di Stefano Fracassoe Claudio Sinigaglia, Consiglieri regionali Pd

un Piano sociosanitario che non dà risposte ai temi fondamentali che avevamo posto in Quinta commissione e per questo il nostro voto è contrario”. Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico e il consigliere Claudio Sinigaglia, relatore di minoranza del provvedimento, commentano il no al Pssr 2019-2023 approvato di Palazzo Ferro Fini. “Sono stati accolti alcuni emendamenti per dare risposte alle fasce più deboli della popolazione che vanno a sommarsi alle proposte recepite in Commissione, tuttavia sulle questioni più importanti non ci siamo. A partire dalla non autosufficienza: la garanzia del contributo sanitario per tutti ancora non c’è, si rimanda alla legge di riforma delle Ipab, che stiamo aspettando dal 2000. Ma la situazione è già grave adesso, con seimila persone prive di impegnativa e costrette a pagare per intero la retta della casa di riposo. Anche sul futuro delle Medicine di gruppo, che dovrebbero essere un punto di riferimento sul territorio, permane la confusione progettuale, così come è nebulosa e priva di qualsiasi certezza la riorganizzazione dei plessi ospedalieri. Inoltre - continuano Fracasso e Sinigaglia - è doveroso rivedere l’applicazione del superticket fonte di disuguaglianze e di scivolamento dei ricavi a favore del privato, laddove è più conveniente fare esami lì, anziché nel pubblico. Resta poi tutta da verificare la possibilità di assicurare la piena

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ospedali veneti e sulle schede territoriali che programmeranno i servizi di presa in carico delle persone nel territorio”. Il Piano, secondo il consigliere Pd, avrà pesanti ricadute sulla rete ospedaliera e non a caso si stanno mobilitando decine di comitati a difesa del proprio nosocomio. Indispensabile, dunque, dar modo ai sindaci, ai comitati locali, al privato sociale e alle organizzazioni sindacali di comprendere nel dettaglio le scelte compite con il nuovo Piano. “Si tratta di un passaggio cruciale - afferma Sinigaglia - nel tentativo di dare risposte efficaci alle aspettative e ai fabbisogni dei territori. Il PD propone di fermarsi almeno per tre mesi: in questo lasso di tempo maggioranza e opposizione in Consiglio si prendano la briga di visitare assieme le diverse realtà del Veneto, promuovendo incontri in ogni Distretto e coinvolgendo le amministrazioni locali. Questo per informare, ascoltare e capire e infine assumere le decisioni più lungimiranti”.

un Piano sociosanitario che non dà risposte ai temi fondamentali che avevamo posto in Quinta commissione e per questo il nostro voto è contrario”. Stefano Fracasso, capogruppo del Partito Democratico e il consigliere Claudio Sinigaglia, relatore di minoranza del provvedimento, commentano il no al Pssr 2019-2023 approvato di Palazzo Ferro Fini. “Sono stati accolti alcuni emendamenti per dare risposte alle fasce più deboli della popolazione che vanno a sommarsi alle proposte recepite in Commissione, tuttavia sulle questioni più importanti non ci siamo. A partire dalla non autosufficienza: la garanzia del contributo sanitario per tutti ancora non c’è, si rimanda alla legge di riforma delle Ipab, che stiamo aspettando dal 2000. Ma la situazione è già grave adesso, con seimila persone prive di impegnativa e costrette a pagare per intero la retta della casa di riposo. Anche sul futuro delle Medicine di gruppo, che dovrebbero essere un punto di riferimento sul territorio, permane la confusione progettuale, così come è nebulosa e priva di qualsiasi certezza la riorganizzazione dei plessi ospedalieri. Inoltre - continuano Fracasso e Sinigaglia - è doveroso rivedere l’applicazione del superticket fonte di disuguaglianze e di scivolamento dei ricavi a favore del privato, laddove è più conveniente fare esami lì, anziché nel pubblico. Resta poi tutta da verificare la possibilità di assicurare la piena copertura del personale medico: gli emendamenti della maggioranza, che abbiamo votato, possono essere utili per la fase emergenziale, ma ci sono problemi strutturali ormai ineludibili a livello nazionale e non solo: turnover, rinnovo del contratto fermo da 10 anni, tetto alla spesa. Siamo convinti che serva un piano straordinario di assunzioni e anche il Governo potrebbe fare la propria parte: 9 miliardi spesi per un indefinito reddito di cittadinanza, quando ne basterebbe 1,2 per rimpiazzare in termini numerici i medici in uscita dal sistema sanitario pubblico. È un tema prioritario da affrontare con la massima urgenza per evitare un’ulteriore fuga di professionisti verso il privato, fuga che va a scapito soprattutto dei più deboli che non possono permettersi una sanità a pagamento”. Ma la partita non è chiusa, sottolinea Sinigaglia. “Si è chiuso il primo tempo. Ora la partita si gioca sulle schede ospedaliere che riorganizzeranno gli ospedali veneti e sulle schede territoriali che programmeranno i servizi di presa in carico delle persone nel territorio”. Il Piano, secondo il consigliere Pd, avrà pesanti ricadute sulla rete ospedaliera e non a caso si stanno mobilitando decine di comitati a difesa del proprio nosocomio. Indispensabile, dunque, dar modo ai sindaci, ai comitati locali, al privato sociale e alle organizzazioni sindacali di comprendere nel dettaglio le scelte compite con il nuovo Piano. “Si tratta di un passaggio cruciale - afferma Sinigaglia - nel tentativo di dare risposte efficaci alle aspettative e ai fabbisogni dei territori. Il PD propone di fermarsi almeno per tre mesi: in questo lasso di tempo maggioranza e opposizione in Consiglio si prendano la briga di visitare assieme le diverse realtà del Veneto, promuovendo incontri in ogni Distretto e coinvolgendo le amministrazioni locali. Questo per informare, ascoltare e capire e infine assumere le decisioni più lungimiranti”.

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La sofferenza di un famigliare assistito a casa ricade su tutta la famiglia I centri sollievo sono 141 in Veneto e assistono 1500 persone, ma non bastano mai

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l numero dei Centri Sollievo in Veneto continua ad espandersi e aumentano le risorse finanziarie che la Regione Veneto dedica a queste esperienze di sostegno alle persone affette da decadimento cognitivo o patologie come Parkinson e Alzheimer e di affiancamento alle famiglie, attive in quasi la metà dei comuni del Veneto. La delibera di fine anno, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al sociale Manuela Lanzarin, assegna un milione e mezzo di euro dei fondi della sanità regionale ai 141 Centri Sollievo attualmente attivi in Veneto. “Il progetto iniziale, avviato a Vedelago nei primi anni del Duemila su iniziativa degli amministratori e del volontariato locale, si è rapidamente diffuso ed esteso al territorio regionale – sottolinea l’assessore - Nell’ultimo biennio i Centri sono aumentati dai 106 del 2016 agli oltre 140 del 2018. Assistono oltre 1500 persone e impegnano circa 1400

volontari, con l’apporto di medici di medicina generale, specialisti e sanitari dei centri per il decadimento cognitivo, dei servizi distrettuali e comunali e del volontariato organizzato. I Centri Sollievo, espressamente previsti dal piano sociosanitario del Veneto, sono uno dei perni di supporto delle politiche di domiciliarità. Di pari passo è andato aumentando anche il sostegno finanziario della Regione, passato dal milione e 115 mila euro del 2016 al milione e 500 mila euro messo a bilancio per il 2018”. La risorse, confermate con la delibera di fine anno, saranno assegnate alle Ulss in proporzione al numero di abitanti ultrasessantacinquenni e al numero delle persone in carico ai Centri. I territori più finanziati risultano essere la Marca trevigiana (293.900 per l’Ulss 2), il Veronese (280.900 euro per l’Ulss 9) e il Padovano (232.900 euro per l’Ulss 6 Euganea). Seguono l’Ulss 3 Serenissima

I consultori sono un valore per tutta la comunità

(216.900 euro), l’Ulss Pedemontana (116.600 euro), l’Ulss Berica (113.600 euro), l’Ulss Dolomiti (93.600 euro), l’Ulss Polesana (90.600 euro) e l’Ulss del Veneto Orientale (61.000 euro). “L’evidenza scientifica di questi anni di sperimentazione – commenta l’assessore – conferma che i Centri Sollievo aiutano la permanenza della persona anziana il più a lungo possibile

‘sollievo’, che alleggerisce i carichi di assistenza e cura e rompe il cerchio di isolamento che circonda questi nuclei familiari”. Il finanziamento regionale è destinato al coordinamento dei servizi distrettuali, alla formazione dei volontari e al pagamento delle attività offerte, con priorità per i servizi alle persone e per gli interventi di ottimizzazione dell’esistente.

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Sekal Microchirurgia Rovigo compie 20 anni

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l dott. Massimo Camellin, Medico Chirurgo Specialista in Oftalmologia, dirige ormai da 20 anni questa struttura oculistica con lo scopo di fornire un servizio completo per la diagnosi e la terapia medico-chirurgica delle malattie dell’occhio (dalla cornea alla retina). La passione per la diagnostica e la chirurgia che ha coltivato negli anni il Dott. Camellin hanno fatto sì che la strumentazione presente sia un raro esempio in Italia di completezza ed aggiornamento (oltre 24 strumenti diagnostici). Tali attrezzature permettono diagnosi e trattamenti all’avanguardia, il tutto cementato da attente analisi statistiche dei risultati che consentono continue partecipazioni ai più importanti convegni Nazionali ed Internazionali (oltre 500 congressi, oltre 120 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali). Il dott. Camellin mette dunque a disposizione dei suoi pazienti una lunga e qualificata esperienza pluritrentennale nel settore della chirurgia e diagnostica oculare che gli hanno permesso di ricercare e perfezionare tecniche di chirurgia con Laser ad Eccimeri (chirurgia per eliminare gli occhiali) mettendo a punto prima la LASEK (1998) e successivamente l’Epi-LASEK (2008). Queste metodiche, che si sono diffuse a livello

Da sinistra il dott. Massimo Camellin (foto di repertorio del 1998), e parte dello staff medico e paramedico di Sekal Microchirurgia Rovigo

mondiale, sono utilizzate per la correzione dei difetti di vista come miopia, ipermetropia ed astigmatismo tramite laser ad eccimeri. Al fine di perfezionare i risultati negli interventi di cataratta ha messo a punto il primo programma adatto allo scopo (IOL Calculator 1 Camellin-Calossi, 1999). Questa è la prima formula interamente italiana per il calcolo della lente intraoculare tuttora utilizzata in tutto il mondo essendo stata inserita in 4 strumenti diagnostici di diverse ditte produttrici. Nel 2002 è stato effettuato presso il Centro SEKAL di Rovigo il primo link topo-aberrometrico a livello Mondiale. Da allora sono stati trattati quasi 1000 occhi con patologie di curvatura estremamente complesse, trapianti di cornea, cicatrici da traumi, esiti di cheratiti o precedenti interventi di chirurgia refrattiva; dunque, le anomalie più complesse possono essere

corrette con questa sofisticata metodica. Nel 2010, grazie alla fattiva collaborazione con la ditta Schwind (Germania) produttrice del Laser Amaris, è stato messo a punto un profilo di foto ablazione impiegato in tutti i laser Schwind a livello mondiale. Oggi, dopo 20 anni dalla nascita, il centro Sekal si propone, assieme a specialisti nelle varie sotto specialità dell’occhio, offrendo un servizio sempre aggiornato ed all’avanguardia. In oltre 20 anni di attività sono stati effettuati migliaia di interventi e visite ad una clientela che proviene da tutta Italia e dai paesi esteri confinanti. Attualmente Sekal Microchirurgia Rovigo, che possiede certificazione di qualità CERSOI, ha un organico di 14 persone, di cui 7 medici (quattro oculisti, due anestesisti, un medico chirurgo); inoltre, la struttura è utilizzata da altri medici oculisti per atti-

vità diagnostica e chirurgica. Al presente, Sekal Microchirurgia Rovigo è abilitata alla formazione degli studenti di Ortottica ed Assistenza Oftalmologica in convenzione con l’Università degli studi di Ferrara dove il dott. Massimo Camellin è professore a c. di Ottica Fisiopatologica. Sono passati 20 anni, ma ancora oggi la missione del centro SEKAL rimane quella di garantire un rapporto diretto con il paziente, ogni tele-

fonata o richiesta viene gestita con la massima urgenza ed il paziente ha la certezza di non essere minimamente trascurato. Il centro oculistico SEKAL crede nell’impegno e costante aggiornamento del personale medico e paramedico, con il solo scopo di incrementare la qualità del risultato e la soddisfazione di tutti i suoi pazienti.

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La Maremma nella poesia del Morellino di Renato Malaman

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erra di Maremma, terra ruvida e selvatica, appartata e talvolta persino scorbutica. Eppure terra che sa diventare dolce come poche se ci si avvicina con il desiderio di coglierne l’anima più intima. La Maremma è un orizzonte diverso, è la parte più profonda della Toscana, scrigno di valori ancestrali e di riti che si perpetuano nel tempo. Non solo butteri e bovini bianchi dalle lunghe corna come vorrebbe l’iconografia turistica tradizionale: questa parte della Toscana è anche paesaggio arcaico, borghi dove il vivere quotidiano scorre secondo i ritmi di una volta, osterie e

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botteghe sempre vocianti, prodotti che sanno di buono e di genuino capaci di “raccontare” i valori di questa terra. Il vino è uno di questi. La Maremma è la terra del Morellino, rosso toscano schietto e sincero che - pur non avendo la diffusione del Chianti o il blasone del Brunello o del Nobile - ha un grande pregio: riflette il carattere schivo ma autentico di questa terra e quello della sua gente. In Maremma c’è un turismo del vino che ancora si focalizza su questi valori nascosti e invita a scoprire i territori proprio a partire dal vino e da chi lo produce. continua alla pag. seguente


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La Maremma nella poesia del Morellino

Che affinità di carattere fra il grande vino rosso profumato di mare e il territorio che ne fa da scrigno, ricco di borghi antichi e di sapori autentici. Da Scansano a Montemerano, poi giù fino a Capalbio, lungo un itinerario dedicato al buon vivere di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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Il Morellino porta innanzitutto a Scansano, la patria di questo nuovo gioiello dell’enologia toscana (Docg dal 2007) che pur attingendo al grande patrimonio del Sangiovese presenta delle caratteristiche particolari: dei sentori di mare, di resina e di erbe aromatiche che raccontano anche del vicino litorale, delle sue lagune e delle terre bonificate. Racconta di colline accarezzate dalla brezza di mare proveniente dall’Argentario. Il Morellino con i suoi tannini levigati, la sua struttura equilibrata e i suoi sentori di frutti di bosco è davvero lo specchio di un territorio atipico. A Scansano, accanto ai monumenti più famosi – le tantissime chiese, la sontuosa porta di Grosseto e il solitario castello di Montepò – non può mancare una visita al Museo della vite e del vino allestito dal Consorzio di Tutela del Morellino che racconta – in fondo – la civiltà legata a questo vino. Nella vicina Montemerano, frazione di Saturnia (paese famoso per le sue terme a cascate bianche), si ritrova lo spirito dei borghi medievali, con scorci da cartolina e negozietti di cose genuine: dai pici alle salsicce di cinghiale, ai formaggi pecorini. Dentro le mura degli Aldobrandeschi, avviluppate come in un abbraccio, stanno le case, molte delle quali hanno conservato il fascino semplice delle origini. Poco fuori l’abitato c’è Villa Acquaviva, un luogo che rispecchia tanti valori di questa zona, dall’accoglienza all’amore per il vino e il cibo d’autore. Serafino D’Ascenzi e la sua famiglia (la moglie Valentina e il figlio Fabrizio) hanno saputo dare un’anima a questo luogo, trasformando un’ex residenza nobiliare in un raffinato e “caldo” agriturismo con i mobili tradizionali e i letti in ferro battuto, portando nel contempo la tenuta vitata a 15 ettari. Il relais di campagna è

Serafino D’Ascenzi, Elisabetta Tommasoni e Lorenzo d’Amico: tre storie di “conversioni” all’agricoltura di qualità, testimonianza di scelte audaci fatte nel nome dell’amore per la natura e i suoi frutti

NELLA FOTO DI COPERTINA IL MORELLINO ABBINATO AL PECORINO E AI SALUMI TRADIZIONALI DI MAREMMA: VIENE PROPOSTO ALLA FINE DELLA VISITA AL MUSEO ARCHEOLOGICO DEL VINO E DELLA VITE DI SCANSANO. SOTTO PAESAGGIO MAREMMANO DALLA TENUTA IL PONTE DI CARIGE, LA CANTINA DELL’AZIENDA ACQUAVIVA DI MONTEMERANO, ALLEVAMENTO DI BOVINI MAREMMANI E I TIPICI PICI AL CACIO E PEPE. IN QUESTA PAGINA: LA PORTA DI GROSSETTO A SCANSANO, UNO DEI TANTI GATTI DI MONTEMERANO, SCORCIO DELL’AGRITURISMO VILLA ACQUAVIVA, LA TENUTA POGGIO ALLA LUNA E UN TAGÙ DI CINGHIALI. SOTTO (ACCANTO AL TITOLO): UNA VEDUTA SU CAPALBIO, PIÙ SOTTO SERAFINO D’ASCENZI TRA LE SUE VITI, DUE CARATTERISTICI SCORCI DI MONTEMERANO, UNA TAVOLATA DA ELISABETTA TOMMASONI, L’ARMATORE LORENZO D’AMICO NELLA SUA AZIENDA “IL PONTE” E UNA VEDUTA DI SCANSANO

oggi un tempio dedicato al buon vivere e al buon vino, con tanto di enoteca e ristorante - La Limonaia - per celebrare nel piatto i sapori più schietti di questa terra. Serafino nella grande cantina conserva pure le sue vecchie (e nuove) moto. Altra bellissima storia di Maremma è quella di Elisabetta Tommasoni, immobiliarista romana che ha lasciato la città per “sposare” la filosofia del biologico e mettersi a produrre vino. La sua azienda Poggio alla Luna si confonde fra i vigneti e le distese d’argilla di questa terra senza tempo. I figli la aiutano, ma è lei a condurre l’azienda con piglio autorevole. Spesso è da sola con i suoi amati asini e gli altri animali della fattoria. Violante Gardini, figlia d’arte e attuale presidente del Movimento Turismo del Vino, svela che sono molte in Toscana le donne “convertitesi” con successo al mondo del vino. “Un grande valore – ha detto – per questo territorio unico”. Altro angolo di Maremma vera è Capalbio, conosciuto dai più per la sua spiaggia “radical-chic” ma che la sua bellezza più autentica la svela nel borgo antico. Che sta

in alto e domina un paesaggio da favola. Lorenzo d’Amico, armatore, manager della compagnia marittima mercantile d’Amico fondata a Roma dal padre Cesare, è stato “folgorato” dalle suggestioni che regala il mestiere di winemaker. La sua società agricola “Il Ponte”, che dà lavoro a numerosi giovani, è una realtà nuova nel settore del vino di Maremma. Sorge nella frazione di Carige confondendosi armoniosamente nell’ambiente naturale. Papà Cesare volle preservare persino la macchia mediterranea nelle terre coltivate. 13 gli ettari dedicati alla vite, da cui si ricavano i vini T-Lex, fra cui il Rosso che rientra nella Doc Capalbio, di cui l’azienda è portabandiera. Altri 13 ettari sono stati dedicati all’olivo, per una produzione olearia di qualità. Queste tre belle realtà - alle cui spalle ci sono storie di vita che testimoniano passione, coraggio e tenacia - sono la conferma che la Maremma più nascosta e riservata è terra da grandi sfide. Terra che dà e riceve cuore. Terra dove il vivere quotidiano sembra sospeso in un’altra dimensione. Serena e senza tempo.


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