Sport p.22
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Salute p.25
on-line: 62º016
del Miranese Sud
APRILE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 46
Cultura p.20
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MIRANO
Stop alle barriere architettoniche nelle ville MIRANO
Gli istituti superiori scolastici in aiuto all’Africa
Elezioni a Mirano, M5S candida Antonio Milan A sfidare il sindaco uscente Pavanello ci sarà per il “Movimento cittadini di Mirano” Stefano servizi a pagg 6, 12 Tigani. A Santa Maria di Sala il centrosinistra punta su Giuliana Andreello
SPINEA
Spopolano i gruppi di lettura in paese SPINEA
“I transiti Actv vanno modificati” SANTA MARIA DI SALA
Troppe auto a tutta velocità sulle strade POLITICA
Articolo 1, Mdp la politica progressista SCUOLA
Studenti di Olmo, creativi e vincenti OCCHIOBELLO
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lcune cose accadono perché è il destino a scriverle. Questo mese negli stessi giorni, sono successe cose davvero particolari. È accaduto, per esempio, che il giovane golfista ventisettenne Russel Henley al Masters di Augusta in Georgia, alla quinta buca abbia messo a segno un eagle mandando la pallina direttamente in buca, senza che questa rimbalzasse, da più di 100 metri. Se consideriamo che l’obiettivo principale nel golf è di andare in buca con meno colpi possibili, si fa presto a capire la portata di questo evento; tanto più che un colpo diretto in questa buca non si vedeva dal 2003. segue a pag 3
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Imprese artigiane: si va a fatica verso la ripresa O
ltre 450 imprese artigiane in meno dal 2008 al 2016: nel periodo pre-crisi erano più di 3.450, oggi non si arriva nemmeno xa 3.000. La conseguenza è la perdita del posto di lavoro per un migliaio di lavoratori. Le statistiche dell’associazione Artigiani del Miranese fotografano un contesto decisamente negativo e i segnali arrivati in questi primi mesi del 2017 parlano di una ripresa ancora molto lontana. “Nei sette comuni del Miranese abbiamo assistito a una vera débacle - evidenzia il presidente Guido Codato - a crisi ha decimato le attività artigianali e il settore legato alle costruzioni è il più colpito. Centinaia di imprese hanno chiuso i battenti, e conteggiando titolari, soci, dipendenti e collaboratori, oltre mille lavoratori si sono trovati a piedi. E a preoccupare è soprattutto il fatto che non abbiamo segnali di una ripresa”. Dal 2012 al 2016 si è registrato un calo medio annuale del 2%. A Mirano e Scorzé, per esempio, nel 2008 si contavano oltre 600 unità artigianali, oggi Mirano non supera le 540 e Scorzé è sceso a circa 500. Il comune di Noale nel 2008 contava 400 imprese e oggi non arriva a 350, mentre Santa Maria Sala ha registrato un picco massimo nel 2009 con quasi 500 imprese, ma oggi non arriva nemmeno a 420. Per quanto riguarda Martellago il picco massimo è stato sempre nel 2009 con 540 imprese, ma adesso se ne contano meno di 460. A Spinea le imprese artigianali nel 2009 erano 470, oggi il dato si ferma a circa 400. Anche a Salzano, infine, il calo è evidente: nel 2009 le unità artigianali erano 370, mentre oggi sono meno di 320. Per il segretario Damiano Dori: “Il problema è che si sono ridotte al lumicino le nuove iniziative imprenditoriali. Molte delle nuove attività che nascono, sono tentativi improvvisati senza solide basi economiche e produttive, alternative precarie al lavoro dipendente. E lo Stato non aiuta, vista la tassazione disincentivante e la totale assenza di sempliFilippo De Gaspari ficazioni burocratiche”.
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Gli artigiani del Miranese fotografano una situazione di difficoltà
Ma non è tutto. Il ragazzo l’ha messo a segno al volo, tanto che a lui stesso non pareva possibile. Il colpo lo renderà ricco ma a farla da padrone non è stata solo l’abilità. Ci vuole fortuna, serve che sia scritto per noi dal destino. Pare, invece, che in questi stessi giorni il destino, o gli uomini, non ne vogliano proprio sapere di scrivere la parola fine in calce alla guerra in Siria. Continuiamo ad assistere a fatti tremendi che ci lasciano senza fiato: bambini uccisi con il gas, bombardamenti successivi da parte degli Usa che hanno il carattere dell’isteria più che della strategia internazionale. E nessuno riesce a fare molto. Nei giorni in cui scriviamo si è svolto il G7 di Lucca che non ha portato a nulla, neanche a nuove sanzioni utili a raggiungere gli obiettivi prefissati in Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, facendo il punto sulle trattative diplomatiche in corso dopo l’attacco chimico da parte del regime di Damasco ha ricordato che sulla questione “ci sono sensibilità diverse”. Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, confida che ci possa essere presto una Siria senza Assad, come ha spiegato prima di partire per Mosca dove chiederà alla Russia di prendere le distanze dal regime di Damasco. Ma sarà solo Bashar al-Assad il problema? È il caso di puntare il dito accusatore del mondo solo su di lui, come ha fatto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer che l’ha paragonato ad Adolf Hitler, scusandosi immediatamente dopo sulle reti della Cnn? La questione è assai complessa e non si risolve con una manciata di bombe. Dal G7 di Lucca, infatti, giunge l’unica cosa possibile: un appello alla ripresa immediata dei colloqui per la pace in Medio Oriente, giudicata una “priorità fondamentale”, un fattore strumentale per la “stabilità e la sicurezza della regione”. I ministri degli Esteri nella loro dichiarazione finale “sostengono la ripresa senza ritardi di colloqui di pace sostanziali tra israeliani e palestinesi che puntino a raggiungere una soluzione negoziata che assicuri la pace e la stabilità di entrambi”. Ma il destino fino ad oggi non ha deciso di concedere un “eagle” ai negoziati di pace, quale che fosse il presidente a provarci. E, in questo tempo in cui il mondo cristiano celebra la Santa Pasqua, mi chiedo se per avere la pace in Siria e nel mondo sia meglio affidarsi all’uomo forte, al destino capriccioso e volubile, o a Dio.
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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione l’ 11 aprile 2017
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Mirano
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Le ville di Mirano si rendono accessibili ai disabili In villa 25 Aprile si è provveduto ad installare un ascensore e si sono sistemati gli impianti antincendio
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onclusi i lavori di miglioramento dell’accessibilità ai parchi storici comunali Belvedere e 25 Aprile, con la messa in sicurezza della secentesca villa Giustinian-Morosini. Durante mesi di restauro sono stati resi più agevoli gli ingressi ai parchi da via Mariutto e da via Belvedere e alcune aree dei parchi, per facilitare la mobilità dei disabili e delle carrozzine. Nella villa 25 Aprile si è provveduto all’abbattimento delle barriere architettoniche, installato un ascensore per accedere al primo piano e realizzati interventi di manutenzione straordinaria, opere strutturali di miglioramento antisismico, messa in sicurezza degli impianti e predisposizioni antincendio. Ora è dunque più facile il pieno accesso dei visitatori al complesso
dei parchi storici e alla splendida villa, di ricordo palladiano. La valorizzazione di questo patrimonio è stata possibile grazie al finanziamento di ben 340 mila euro ottenuto dalla Regione, che ha coperto la maggior parte dell’importo complessivo speso: 400 mila euro. I restanti 60 mila euro sono stati finanziati dal Comune, che ha aggiunto anche 6 mila euro per la manutenzione della due scalinate esterne della villa. Il contributo era stato richiesto nell’ambito dell’Intesa programmatica d’area dei sette Comuni del Miranese. Beneficiario è stato Mirano in quanto il progetto presentato prevedeva la realizzazione di strutture per rendere fruibili ai disabili i parchi storici e la villa. I parchi di villa Belvedere e villa 25 Aprile sono due giardini storici
di alto valore naturalistico, sorti in maniera autonoma e confinanti tra loro. Da quando sono divenuti, nel 1969, beni patrimoniali del Comune di Mirano, sono stati collegati tra loro per costituire un unico grande parco. “Siamo soddisfatti - afferma il sindaco Maria Rosa Pavanello - perché siamo partiti nel 2014, cogliendo l’opportunità della
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riapertura di un bando regionale sul tema dell’accessibilità e abbiamo chiesto agli uffici di predisporre un progetto in pochissimo tempo. Ora siamo in grado di restituire alla collettività e in particolare a chi ha difficoltà motorie, questo notevole patrimonio architettonico e ambientale”. Filippo De Gaspari
Comitato Desman, continua la protesta
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essuna risposta alle richieste di sicurezza dei residenti e con la campagna elettorale alle porte, il comitato Desman torna in strada. Riprese le camminate mattutine sulla provinciale, con rallentamenti tra Zianigo e Veternigo: una decina di residenti in cammino a passo d’uomo, bici alla mano, sfilano ogni giorno lungo il ciglio della strada. Una protesta che dura da oltre 300 giorni, sospesa, e che ora riparte, con le stesse motivazioni: “È il quarto anno che manifestiamo per chiedere sicurezza, una ciclabile a questo punto è dignità afferma il portavoce Marino Dalle Fratte, che nel frattempo è diventato uno dei pilastri del Movimento cittadini di Mirano - i cittadini hanno bisogno della strada per andare al lavoro, come le persone che hanno la necessità e il bisogno di percorrere in sicurezza il tragitto per andare a messa, a fare la spesa, socializzare e non rimanere bloccati in casa. La politica delle poltrone non si è degnata nemmeno di presentare una discussione nelle sedi che contano”. (f.d.g.)
“La Sinistra per Mirano” candida Luigi Gasparini
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irano al voto, scende in campo anche Luigi Gasparini. Lo fa con la civica “La Sinistra per Mirano”, che punta a riunire l’associazionismo, gli ambientalisti, le realtà schierate a difesa del lavoro e tutta la sinistra miranese. Gasparini, 39 anni, è stato designato dal Partito comunista italiano, da Rifondazione comunista e da esponenti della sinistra che non si riconoscono più nell’attuale centrosinistra. Già consigliere comunale d’opposizione durante la giunta Cappelletto, da anni punto di riferimento della sinistra a Mirano per le sue battaglie per i diritti dei cittadini e contro la cementificazione del territorio, Gasparini parte agguerrito: “Vogliamo far rivivere Mirano – afferma. L’attuale giunta ha anestetizzato la città dopo che, per anni, è stata al centro della vita culturale del Miranese. Mirano ha tutte le potenzialità per tornare grande, ma ci si è trincerati dietro la scusa della mancanza di risorse: in realtà i soldi ci sono ma sono spesi male e senza progettualità. Serve un nuovo sportello lavoro che fornisca risposte concrete ai disoccupati, una macchina comunale efficiente e una riflessione sull’utilità dell’Unione dei comuni, percepita oggi come un inutile carrozzone. E vogliamo un sindaco presente e non distratto da impegni istituzionali fuori Mirano”. Neanche troppo velato l’attacco alla Pavanello, che è anche presidente di Anci Veneto, l’associazione regionale dei comuni. La candidatura di Gasparini ha già ottenuto l’ok di Renato Panciera, segretario metropolitano di Rifondazione e del rinato Pci, con il segretario F.D.G. provinciale Fabio De Cassan.
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Mirano
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Politica Nuove canditature per le elezioni comunali che si terranno a giugno
Tigani scende in campo per i movimenti civici, e Milan per il M5S A
l voto la Mirano dei movi- aver sfiorato il ballottaggio con il menti. In qualche modo centrosinistra 5 anni fa, riparte da antagonisti, si affacciano nella Antonio Milan, consigliere uscencampagna elettorale i due candi- te dei pentastellati. Quarantun dati del Movimento cittadini di anni, nato a Mirano e residente Mirano e del Movimento 5 Stel- a Zianigo, sposato e padre di due le. Realtà diverse, stessa istanza bimbe, è un ex impiegato di un’adi intercettare i voti “civici”, non zienda di telefonia mobile rimasto partitici. Il “Movimento cittadini disoccupato dopo la ristrutturadi Mirano” candida Stefano Ti- zione aziendale. Da allora Milan si gani, avvocato penalista: 43 anni, è dedicato interamente alla famisposato, gode di diversi incarichi glia, e ora lavora come impiegato fiduciari professionali, ma a Mi- part-time per un commerciante rano è conosciuto soprattutto per di Mirano. In questi anni è staessere coordinatore provinciale to, a fianco dell’altra consigliera della Fondazione Telethon, nonMartina Pasqualetto (candidata ché legale dell’associazione Pene- sindaco nel 2012), l’anima dei 5 lope Italia per il Veneto e il Friuli stelle a Mirano. Conflittuale inveVenezia Giulia, che si occupa di ce il rapporto con l’altro eletto nel persone scomparse. Rappresen- M5S, Marco Marchiori, ora impeterà il movimento gnato in una civica che raggruppa assoinsieme a GiampieUno dei punti ciazioni e comitati tro Saccon, già Lega di Mirano e frazioprogrammatici e “Prima il Veneto”. ni e al quale già si “Già da adolescente dei grillini sarà appoggia però un – racconta – osserpartito, Fratelli d’Ivavo le dinamiche l’istituzione talia-An di Giorgia provando del referendum politiche, Meloni. “La richierepulsione per un a quorum zero mondo che sembrasta di candidarmi a sindaco mi onora va attento più alla – afferma Tigani – è forma che alla souna grande sfida sociale, per que- stanza. Per anni ho votato anch’io sto ho accettato con entusiasmo. per il meno peggio, vedendo In un momento di profonda cri- svanire ogni volta la speranza si di identità politica, imposterò che qualcuno si avvicinasse alla l’intervento amministrativo, se gestione della cosa pubblica per sarà data fiducia a questo gruppo, senso civico, invece che per prosulla ricerca di sinergie costrutti- prio tornaconto. Continueremo ve e all’attuazione del concetto di ad ascoltare le esigenze dei mirauguaglianza di tutti, per migliora- nesi, realizzando nuovi percorsi re la qualità della vita dei cittadini di politica partecipata per riavvie far splendere l’immagine delcinare la gente al municipio, che la nostra città. Ci rivolgeremo ai è prima di tutto casa loro. Introgiovani, alle donne e ovviamente durremo il quorum zero nel refea chi si identificherà con questo rendum consultivo previsto dallo progetto, nella speranza che si statuto comunale, e intendiamo possa aprire finalmente una nuo- usarlo per le decisioni importanti va era, prima di tutto sociale, ma che saremo chiamati a prendere anche, ovviamente, politica”. Il durante il mandato”. Filippo De Gaspari Movimento 5 Stelle invece, dopo
In alto: Stefano Tigani e Antonio Milan
Il candidato Semenzato pronto a dimettersi dalla carica di consigliere regionale
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lberto Semenzato convola a nozze e prepara la campagna elettorale. E a chi gli chiede di lasciare subito il posto in Consiglio regionale replica: “Quando sarò eletto sindaco”. A celebrare l’unione tra l’ex vicesindaco, ora consigliere del Carroccio in Regione, e la sua compagna Patrizia Sebenico, è stato nel Comune di Pasiano di Pordenone, il governatore del Veneto Luca Zaia. Semenzato ha preparato le nozze tra l’ultimatum agli alleati di centrodestra, e la replica a Giovanni Boldrin, consigliere comunale dell’Italia dei Valori, che gli ha chiesto di lasciare, ora, Palazzo Ferro Fini. “Semenzato rinunci alla poltrona di consigliere regionale e mostri di non aver bisogno
del paracadute”, aveva detto Boldrin. La replica non si è fatta attendere: “Boldrin cerca la visibilità che non ha avuto in questi anni in maggioranza - risponde Semenzato - ho un mese per decidere. Ma ho già deciso che farò il sindaco”. Semenzato ha l’obbligo di dimettersi da consigliere in caso di sopraggiunta incompatibilità, che arriverà solo in caso di elezione a primo cittadino. Agli alleati moderati di centrodestra invece lancia un messaggio: “Non pensino di attendere un eventuale ballottaggio, rimanendo in bilico. Non accetterò coalizioni con chi detta condizioni o avanza pretese. Uniti sì, ma subito: chi resta fuori non entrerà al secondo turno”. (f.d.g.)
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Mirano
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Tagliaro in mostra racconta la sua Mirano
Nasce il “Gruppo Passione Motori”
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L’esposizione resterà aperta in villa Giustinian Morosini e nella barchessa di villa 25 Aprile, fino al primo maggio
“M
arco Tagliaro e Mirano, un pittore e la sua città” è il titolo della mostra allestita in villa e nella barchessa 25 Aprile di Mirano fino al primo maggio. La mostra è stata presentata in anteprima dalla curatrice Gianna Marcato, dal sindaco Maria Rosa Pavanello e dalla delegata alla Cultura Renata Cibin, alla presenza dell’artista e sarà visitabile tutti i giorni, tranne il martedì. L’ingresso è gratuito. L’esposizione ripercorrere l’itinerario personale e artistico di Tagliaro, che torna a esporre nella città natale per la terza volta. Ha allestito questa nuova mostra con l’entusiasmo di un ragazzo settantenne, allineando i suoi lavori alle pareti in una sorta di autobiografia pittorica. La barchessa presenta una sintesi del lungo percorso pittorico
di Marco, opere che vanno dagli anni giovanili di un pittore pieno di estro, entusiasmo e voglia di ricerca, agli anni della maturità, segnata dalla forza della “Raccolta delle mele”, de “Il mare di spalle” e ancora piena di progetti. Affascinante vedere allinearsi lungo le pareti il pluridecennale risultato di esperienze che hanno portato Tagliaro a percorrere col suo cavalletto, i suoi pennelli, le diverse materialità dei suoi colori, complessi itinerari artistici: da Venezia a Combai, ad Alicudi, a Damnoen Saduak, in Tailandia, a Regensburg in Germania, a Praga. A Mirano è invece totalmente dedicato lo spazio espositivo del primo piano di villa Giustinian Morosini. Perché è soprattutto a Mirano, nella culla dei suoi primi affetti, che Tagliaro fa ritorno. L’i-
Curatrice dell’iniziativa visitabile tutti giorni, tranne il martedì, è Gianna Marcato
naugurazione della mostra è stata anche l’occasione per presentare la conclusione dell’intervento di restauro della secentesca villa e di realizzazione di strutture per facilitare la mobilità dei diversamente abili e delle carrozzine nel parco storico e nella villa stessa. Orari visite: 10.30-12.30, 15-18.30, tutti i giorni, festivi inclusi, tranne il martedì. Filippo De Gaspari
a passione per i motori sbarca a Mirano grazie alla onlus “Gruppo Passione Motori”, nata all’inizio del 2016 e composta da soci amanti di tutto ciò che parla di motori: l’associazione promuove e organizza attività sportive legate al mondo di veicoli storici e non solo, come veicoli da competizione e moto. Accanto a tutto ciò, vengono organizzate visite a musei automobilistici e motociclistici. Presto sarà pronto anche un sito web, con notizie e informazioni relative al gruppo e al mondo dei motori in generale. Sullo sfondo di ogni evento, la solidarietà, grazie anche ad alcuni sponsor, con il ricavato dell’attività destinato alla beneficenza. Uno di questi appuntamenti è in programma il 7 maggio, a Scaltenigo: per quella data il gruppo sta organizzando una giornata di motori, anche per farsi conoscere. Nel frattempo sono attivi i contatti: di@gruppopassionemotori.ve.it, 348-5196739 (Diego), mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18. (f.d.g.)
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Mirano
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Solidarietà Continua il ponte con l’Africa
“Pedalando le nostre origini”, il tour intorno al mondo di Da Lio
Gli istituti superiori formano i docenti della Guinea Da fare “per” a fare “con”. Da un trasferimento di tecnologie a un trasferimento di competenze. Con l’anno scolastico 2016-17 il gemellaggio tra gli istituti della cittadella di Mirano e il Centre Universitaire de Labé in Guinea è entrato in una nuova fase, simboleggiata dal cambio di denominazione da “Energy for Africa” a “Energy with Africa”. Si rafforza così il ponte di solidarietà tra Italia e Guinea, che oltre all’Iis Levi-Ponti, l’Iis 8 Marzo-Lorenz e il liceo Majorana-Corner, vede coinvolti anche le Acli di Venezia e il Cesvitem. Un’esperienza di grande valore anche a livello educativo, visto che permette ai 4 mila studenti della cittadella, di crescere come cittadini del mondo, mettendo alla prova le conoscenze che stanno acquisendo nel loro percorso scolastico nel contesto di un’azione internazionale. Ancora una volta il cuore del progetto è rappresentato dalle energie rinnovabili. “Energy for Africa”, avviato nel 2014, si è simbolicamente concluso lo scorso anno, quando una delegazione di insegnanti e studenti si è recata a Labé per installare un impianto fotovoltaico a servizio dell’università. Con “Energy with Africa” si farà un passo in più, aprendo la strada a una formazione di qualità nell’ambito delle energie rinnovabili. In base alla convenzione sottoscritta a settembre 2016, il Levi-Ponti si è infatti impegnato a seguire la formazione dei docenti guineiani che insegneranno nei nuovi laboratori dedicati alle tecnologie fotovoltaiche, di cui si sta dotando l’Università di Labé, grazie ad un finanziamento del Fondo monetario internazionale. Simbolo di questa nuova fase è Scholar, un innovativo kit solare ideato e realizzato dal Levi-Ponti. Una valigetta di le-
gno, contenente un vero e proprio impianto fotovoltaico: due pannelli solari, un accumulatore, un regolatore di carica e un inverter. Questo sistema, facilmente trasportabile, fornisce energia sufficiente per alimentare un portatile
e ricaricare un cellulare, nonché per illuminare un tavolo di studio per almeno 10 ore. Da un lato sarà utilizzata per la formazione degli otto docenti di Labé, per i quali saranno organizzate attività sia distanza che in presenza, quest’ul-
time tramite una nuova missione in Guinea, dall’altro le valigette saranno donate a un gruppo di studenti guineani, divenendo così strumento per riuscire a studiare in condizioni più confortevoli. Filippo De Gaspari
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Presentato il progetto “Pangea, cycling on life’s origin” ovvero “Pedalando le nostre origini”, un viaggio sportivo e antropologico ideato e realizzato dal ciclista miranese Alessandro Da Lio tra il 2015 e il 2018. Cycling Pangea vuole “fare cultura in tempo reale sui pedali”, affiancando iniziative didattiche, sportive e di turismo eco-culturale. Pedalando con la sola forza umana, l’intento è quello di seguire, testimoniando in tempo reale, il percorso migratorio dalle origini della vita alle civiltà recenti, seguendo i riferimenti più significativi che si incontrano sulla linea della longitudine terrestre. Da Lio, pedalando, ripercorre così la linea evolutiva e migratoria della vita che si svolge sull’asse della longitudine del nostro pianeta per circa 50 mila chilometri. La prima tappa della spedizione è iniziata il 1° maggio 2015 in contemporanea con l’apertura dell’Expo di Milano: Da Lio è partito in solitaria dal Capo di Buona Speranza, ha attraversato il continente fino al Corno d’Africa e proseguito per l’Arabia, la Turchia, i Balcani, l’Europa, attraversando le Alpi verso il nord fino alla Norvegia. In totale 18 mila e 600 chilometri percorsi in 10 mesi. La seconda tappa, la Groenlandia, sarà affrontata tra aprile e maggio se troverà sponsorizzazioni. La terza tappa partirà a luglio: Da Lio, questa volta in compagnia di Fiorella e Lucio Morosin, attraverserà le Americhe da nord a sud, dal Canada fino all’Argentina. Utilizzerà un tandem, e pedalando per 23 mila chilometri, con una media di 80 chilometri al giorno, conta di concludere di questa grande esperienza nell’inverno australe del 2018 (la nostra estate). Sarà possibile seguire le tappe del viaggio dal blog del sito www.cyclingpangea.com. (f.d.g.)
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Spinea
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Spopolano i gruppi di lettura L’iniziativa che è stata portata al successo dalla biblioteca comunale di Spinea, festeggia i 15 anni dall’avvio del progetto. Vi partecipano una ottantina di persone al mese in tre gruppi, l’adesione è gratuita
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ontinua il successo dei gruppi di lettura della biblioteca comunale di Spinea che quest’anno festeggiano i 15 anni dall’avvio del progetto. I tre gruppi di lettura sono: due di letteratura generica e “l’Italia in giallo”. I partecipanti s’incontrano una volta al mese, secondo le date in programma, per discutere il libro scelto. I tre gruppi sono frequentati da un’ottantina di persone alcune permanenti, altre frequentatrici periodiche. I gruppi di lettura della biblioteca di Spinea fanno parte, inoltre, di un coordinamento che coinvolge tantissimi gruppi del Veneto. Ormai da diversi anni, alcuni dei titoli letti e discussi sono scelti e condivisi con altri gruppi di lettura (GdL). Anche in Veneto sta crescendo la rete dei GdL che s’incontrano e scambiano esperienze e consigli di lettura. Il prossimo appuntamento della rete GdL si terrà l’11 maggio, alle 17, prevede: per il gruppo uno la
Libri, e sotto la biblioteca di Spinea
discussione del libro “Il figlio” di Philipp Meyer e per il gruppo due “A Dio piacendo” di Jean D’Ormesson. Tutti i gruppi di lettura in Veneto sono poi invitati all’incontro con Andrea Molesini, sabato 27 maggio a Belluno. Il gruppo di lettura “L’Italia in giallo” è nato dopo i gruppi di letteratura generica, per un’evidente passione da parte dei frequentatori dei gruppi. Le serate sono condotte da Carlo Marchiori, tra i prossimi appuntamenti, giovedì 20 aprile si discuterà del libro: “Lupo mangia cane” di Martin Cruz Smith, e giovedì 18 maggio “Missing New York” di Don Wislow. Il 15 giugno si terrà l’incontro di fine anno per tutti e tre i gruppi di lettura: “A cena con i libri”. Ogni anno sono sempre più numerosi in Italia i lettori e le lettrici che desiderano trovare uno spazio di libero confronto e condivisione dalle proprie letture. L’esperienza del gruppo di lettura di Spinea è stata promos-
sa dalla biblioteca comunale nel 2002, in seguito lettori e lettrici hanno contribuito a farla crescere con partecipazione e simpatia. La partecipazione ai gruppi è gratuita, ma è richiesta l’iscrizione. Ci si può iscrivere a un solo gruppo o a due gruppi (gialli e
La resistenza della “Rosa Bianca” in mostra a villa Simion
A Spinea si terrà una mostra che parla di resistenza non violenta al nazismo. L’esposizione è realizzata dal gruppo di resistenza “La Rosa Bianca”, dall’assessorato alla cultura, dalla biblioteca comunale, in collaborazione con la fondazione “Rosa Bianca” di Monaco di Baviera, e con il patrocinio dell’Anpi sezione di Spinea, la sezione “E. Ferretto” di Mestre e dell’Iveser. Dal 7 al 21 aprile, nell’oratorio di villa Simion si terrà l’esposizione titolata: “I giovani della Rosa Bianca: la resistenza non-violenta al nazismo”. I venti pannelli esposti sono stati forniti dalla fondazione “Rosa Bianca” di Monaco e illustrano la storia dei giovani universitari che si sono ribellati al nazismo (Monaco 1943), e che hanno dato vita al movimento chiamato la “Rosa bianca”. Oggi la Rosa Bianca è un simbolo d’indipendenza, libertà e tolleranza. Il loro testamento è un incoraggiamento senza tempo a proteggere i diritti umani e a impegnarsi contro la discriminazione, il razzismo e la violenza.“Questa mostra è interessante per le scuole, ma anche per la popolazione - dice Loredana Mainardi assessore alla cultura. La storia di questo gruppo è importante perché riporta la storia di giovani tedeschi che, nel periodo della dittatura nazista, hanno preso una posizione antinazista a costo della loro vita. Questo fatto ci insegna nella valutazione della storia è sbagliato generalizzare, infatti, in questo caso, giovani tedeschi hanno messo a rischio la loro vita per manifestare il loro dissenso”. (r.p.)
Volontariato per gli anziani Spinea investe nel volontario specialmente nelle attività dedicate agli over. L’assessorato ai servizi sociali organizza un corso gratuito aperto a tutti: giovani di tutte le età, ma anche a persone più grandi
fino ai 79 anni. I corsi sono finalizzati a preparare dei volontari in grado di proporre: laboratori, feste, incontri, musicoterapia e arte-terapia e molte altre ancora. Il corso di formazione permetterà di acquisire competenze utili per iniziare gradualmente l’esperienza di volontariato. Lo scopo è anche quello di far comunicare il mondo esterno con le persone anziane che fre-
letteratura varia). I libri in programma sono disponibili per gli iscritti, presso il banco prestito della biblioteca (tempo del prestito 15 giorni). Le iniziative si svolgono presso la biblioteca di Spinea. Roberta Pasqualetto
quentano il centro in via Cici. Le lezioni sono tenute da professionisti esperti del settore, per imparare e sperimentare insieme. Gli appuntamenti, non hanno l’obbligo tassativo di frequenza, gli incontri sono sei e tutti diversi: l’11 aprile si è svolto: “codice etico del volontariato” con Clara Urlado dell’associazione “Alzheimer Venezia” e progetto “Io sono Marco” con Manolo Titton. Il 18 aprile: “la relazione con la persona anziana”, con la dottoressa psicologa Boschian. Mercoledì 26 l’incontro: “la relazione di aiuto e l’ascolto attivo”, con la psicologa Patrizia Formento. Martedì 2 maggio: “la gestione del tempo e le attività ludiche”, con Francesca Vannini arteterapeuta. Il 9 maggio: “conoscere le demenze”, con la psicologa Silvia Maurizio. Il 16 maggio: “anziani fragili e famiglie che se ne prendono cura”, con lo psicologo Davide Faganello. I volontari, dopo il corso, saranno poi impegnati, all’interno della struttura in via Cici, in base alla disponibilità che daranno, e saranno sempre e comunque affiancati da personale competente. Tutti gli incontri si terranno di martedì dalle 17.30 alle 19.30, nella sala del consiglio comunale. Per maggiori informazioni si può contattare lo 041 5071107. (r.p.)
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PARADISUM TEATRUM IN ORATORIO SANTA MARIA ASSUNTA 12 artisti, 12 mostre per valorizzare uno dei luoghi più fascinosi di Spinea. La Pieve di Santa Maria Assunta diventa Paradisum Teatrum grazie all’Assessorato alla Cultura che punta a vivacizzare la città con percorsi innovativi e non convenzionali. Pittura, scultura, video-arte, installazioni, ma anche incontri e performance dedicate alle scuole. Attraverso una pluralità di personalità artistiche e di approcci, le curatrici del progetto Luciana Zabarella e Adolfina De Stefani, intendono fare della Pieve di Santa Maria Assunta un luogo di crescita e condivisione aperto a tutta la città. L’ambizione è quella di offrire stimoli molto diversi specialmente a chi è curioso o appassionato di arte contemporanea. Ecco gli artisti. L’8 aprile inizia Fabrizio Vatta con “Consapevoli illusioni” aperta fino al 25 aprile. Il 29 aprile prosegue Luca Maria Marin con “Trasfer/Trasferimento” fino al 14 maggio. Il 20 maggio è la volta di Franz Chi con “Visioni di un futuro passato” fino al 4 giugno.
Assessora alla Cultura Loredana Mainardi con le curatrici della rassegna e alcuni artisti
Dall’11 al 26 giugno potremmo ammirare Chiara Tubia “Like the bee gathering honey”. Dal 1 alla 16 luglio Giovanni Oscar Russo propone “Linea di galleggiamento”. Il 22 luglio Gabriella Santuari presenta “Il volto, l’anima e lo specchio” fino al 6 agosto. Dal 12 al 27 agosto è la volta di Adolfina De Stefani e Antonello Mantovani con “Vedere Attraverso”. Si prosegue con Libera Carraro e
la “Ricerca del mistero” dal 2 al 17 settembre. L’autunno ci porta Nelli Cordioli con “Camere con Alberi” e poi ancora altri artisti fino a dicembre Con Paradisum Teatrum fino a dicembre 2017 Spinea avrà una ricca programmazione artistica coordinata e avvincente. Nei prossimi giorni tutti i dettagli. Info ufficio cultura 041 5071164174 www.cittadellarte.org
FAR DEL BENE FA BENE. CORSO PER DIVENTARE VOLONTARIO Sono davvero molte e diversificate le attività dedicate alle persone anziane del territorio che sono realizzate grazie ai volontari. Hai tempo libero e Vuoi metterTi in gioco? Vuoi sentirTi utile e fare nuove amicizie? laboratori, feste, incontri, musicoterapia ed arte-terapia. Queste e molte altre ancora sono le attività in cui potresti svolgere attività di volontariato. Partecipa al corso di formazione organizzato dall’Assessorato ai Servizi sociali per iniziare gradualmente la tua esperienza. Sarai sempre affiancato da professionisti esperti del settore per imparare e sperimentare insieme. Una città più solidale ed accogliente inizia da te. Ecco gli appuntamenti che si svogeranno presso la Sala del Consiglio Comunale: · 11 aprile 2017 ore 17.30/19.30 codice etico del volontario con Clara Urlado dell’ass. Alzheimer Venezia e progetto “io sono marco” con Manolo Titton · 18 aprile 2017 ore 17.30/19.30 La relazione con la persona anziana con dr.ssa Boschian psicologa · 26 aprile 2017 ore 17.30/19.30 la relazione di aiuto e l’ascolto attivo con Patrizia Formento, psicologa · 2 maggio 2017 ore 17.30/19.30 la gestione del tempo e le attività ludiche con Francesca Vannini arteterapeuta · 9 maggio 2017 ore 17.30/19. conoscere le demenze con Silvia Maurizio psicologa · 16 maggio 2017 ore 17.30/19.30 anziani fragili e famiglie che se ne prendono cura con Davide Faganello - psicologo Info 041 5071107
MI PRENDO CURA… E L’INTEGRAZIONE DIVENTA VALORE In questa primavera 2017 il Comune ha lavorato molto sul fronte dell’integrazione grazie ai volontari Mi Prendo Cura e non solo. Da marzo fra i volontari che eseguono piccole manutenzioni ci sono anche i migranti del progetto Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ospitati sul territorio e Richiedenti asilo gestiti da Caritas. Hanno operato nell’area verde del bosco dei Nuovi Nati, dove nel 2013 sono stati messi a dimora 2.400 alberi. Tra i volontari anche alcuni ragazzi provenienti dall’Afghanistan, dal Senegal, dal Mali e dalla Somalia, che dopo aver seguito un corso per la sicurezza nei luoghi di lavoro si sono messi a disposizione, affiancati ai volontari storici di “Mi prendo cura”, coordinati da Paolo Barbiero. Rifugiati e richiedenti asilo hanno poi lavorato anche nel giardino della scuola Andersen potendo così praticare concretamente la lingua italiana e sentendosi parte di una comunità. Particolarmente toccante è stato l’incontro con i giovanissimi del Consiglio Comunale dei Ragazzi. La commissione Solidarietà
I volontari “Mi prendo cura”
e benessere ha intervistato due giovani richiedenti asilo gestiti da Sprar e Caritas. Jean Paul e Isdref hanno raccontato con emozione e semplicità due paesi lontani: Afganistan e Nigeria. A che età siete andati a scuola? Come si raggiunge la scuola più vicina al villaggio? E le vacanze quanto durano? Vi danno tanti compiti? Poi, man mano che si fa confidenza, ecco Isdref narra il viaggio a piedi. Afganistan, Pakistan, Iran, Turchia, Bulgaria, Serbia, Croazia, Slovenia... Ha solo 19 anni ed è in Italia da 15 mesi. Vorresti tornare al tuo paese?
Chiede una bimba mentre segue sull’Atlante tutti i luoghi nominati da Isdref... E lui risponde sorridendo certo, l’Afghanistan mi manca. Jean Paul arriva invece dalla Nigeria e racconta che spesso i bimbi del suo paese raggiungono la scuola dopo un’ora, un’ora e mezza di cammino... E racconta del suo viaggio per attraversare il deserto e poi otto mesi di durissimo lavoro in Libia in attesa di una barcone fatiscente che lo ha portato in Sicilia... I diritti umani a Spinea si studiano anche così. La storia di Mamadou e di Bakari è stata protagonista invece del
Convegno dedicato “Ai viaggi dei Migranti” e organizzato presso Villa Fiorita in collaborazione con CISM. Anche qui gli ospiti della Residenza Sanitaria Assistita hanno potuto udire le testimonianze dirette di due rifugiati che hanno attraversato il deserto per arrivare a Lampedusa. “Attraverso progetti diversi e mirati – spiega il Sindaco Checchin – Spinea vuole essere comunità accogliente che valorizza le relazioni fra ragazzi e anziani, fra italiani e immigrati perché un tema epocale come quello dell’integrazione non si può affrontare con superficialità. Soprattutto intendiamo mettere in rete tutte le associazioni, le scuole, le parrocchie, ognuna con la propria specificità ma tutte espressione della comunità”. Un grazie a tutte le docenti ed alle famiglie che supportano Il Consiglio Comunale dei Ragazzi organizzato dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione in collaborazione con il Presidente del Consiglio Luca D’Atri. Grazie a Caritas Parrocchiale e Cooperativa Villaggio Globale che gestiscono lo Sprar di Spinea, al CISM e alla Residenza Sanitaria Assistita Villa Fiorita.
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Spinea
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“Percorsi Actv, servono modifiche per le esigenze dei residenti” Il consigliere Mauro Armelao pone l’accento sulla zona della stazione ferroviaria e su via Rossignano. Da sistemare la linea diretta all’ospedale dell’Angelo
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percorsi delle linee urbane Actv di Spinea vanno rivisti. Il servizio ha bisogno di essere incrementato perché la città è cresciuta e cosi le esigenze della popolazione. Alcune zone, infatti, non sono servite dai mezzi di trasporto, come ad esempio la zona della stazione ferroviaria e via Rossignago. Sarebbe inoltre importante offrire una linea che parta da Mirano e, percorrendo anche Spinea, giunga all’ospedale all’Angelo di Mestre, un ospedale molto frequentato dai residenti, non solo per le visite di controllo. “La città cresce e le esigenze cambiano, e per questo sto studiando un progetto da proporre all’amministrazione comunale - dice il consigliere comunale Mauro Armelao. Alcuni percorsi delle linee urbane Actv, devono essere rivisti, in modo da poter raggiungere zone di Spinea che ora non sono collegate al servizio. Quello che vorrei proporre, in sintesi, ma ripeto è in via di definizione, è di far transitare la linea 7 su via Rossignago, percorrendo via Gioberti in modo da prestare servizio anche in quella via di Spinea che ha molte abitazioni. In seguito prevedere che la linea 7, diretta a Venezia, transiti per viale Sanremo mentre di ritorno, verso il Villaggio dei Fiori, il bus entri da viale Viareggio”. Lo studio del consigliere Armelao, valuta la linea Mirano-Venezia e viceversa, per far passare i mezzi nella zona della stazione, cosi da disincentivare l’utilizzo dell’autovettura per recarsi alla stazione. Questi due correttivi sicuramente sarebbero graditi dalla cittadinanza, così come il collegamento con l’ospedale all’Angelo di Mestre, una linea che sarebbe utilizzata dai lavoratori dell’ospedale e dai cittadini che potrebbero usare comodamente i mezzi pubblici. “Al termine dello studio proporrò, mediante un’interrogazione scritta, queste modifiche di percorso, e l’istituzione di questa nuova tratta - conclude Mauro Armelao. Credo che, se tutti faremo la nostra parte, qualcosa di concreto si potrà fare, dovremo chiedere ad Actv di venire incontro alle esigenze dei cittadini. Questione di volontà
in primis. Staremo comunque a vedere cosa risponderà l’amministrazione quando sarà discusso questo progetto di modifica. In passato l’amministrazione aveva già glissato l’argomento, ma ora mi auguro che prevalga il buon senso da parte dei soggetti coinRoberta Pasqualetto volti”.
Lions Club, nuovo direttivo Lo scorso febbraio si è tenuta l’assemblea elettorale del Lions Club con la quale sono state elette le cariche direttive del prossimo anno 2017/2018. Riconfermato, per il secondo anno consecutivo, il presidente Maurizio Carraro, per l’eccellente lavoro svolto e per l’impegno del “centenario” e del “trentennale”, che richiedono, entrambi, un’attività pluriennale. Il Lions Club, infatti, festeggia 100 anni dalla nascita del sodalizio negli Stati Uniti e, inoltre, il Lions Club Spinea, celebra il suo trentesimo compleanno. Per celebrare degnamente questi traguardi, il club ha intrapreso, già dall’anno in corso, due importanti iniziative: la creazione del “Parco dei Ragazzi” in collaborazione con il Comune e con il consiglio comunale dei giovani, come service pluriennale del centenario, e la posa in opera, nel parco stesso, dei due mosaici già presenti sulla facciata della vecchia scuola “Pascoli” restaurati, come service del trentennale. Il presidente Maurizio Carraro sarà affiancato dal vice presidente Roberto Macchione, dal past presidente Mario Orio, e dal segretario Gianluigi Gnata. Completano la squadra il tesoriere Giancarlo Semenzato, il cerimoniere Massimo Franco e il censore Renato Burla. Accanto a loro siederanno il secondo vice presidente Martina Peloso, i consiglieri Giorgio Solagna e Lucio Terren e il presidente del comitato soci Romualdo Prevoli, il quale, nel comitato, sarà coadiuvato dai membri Giovanni Voltan ed Antonino Strano. È stato inoltre eletto il collegio dei revisori dei conti, con il referente Eros Soccal e i componenti Giambattista Strano e Antonio Marti. È stato, infine, designato il delegato del club per il consiglio d’amministrazione della fondazione distrettuale, riconfermando l’uscente Ciro Paganini. Il nuovo direttivo entrerà in carica dal primo luglio 2017. (r.p.)
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Santa Maria . di Sala
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Auto a tutta velocità sulle strade
Le imprese vanno in Croazia
In via Marconi sono più dell’81% gli automobilisti che superano il limite previsto. Peggio ancora in via Caltana, dove la percentuale dei trasgressori è dell’86%
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I Velo Ok, collocati sulle arterie del Salese
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uto come missili sulle strade del Graticolato, il Comune alza la paletta: al via il progetto “Noisicuri”, che comprende attività di educazione e prevenzione, rivolte sia ai ragazzi delle scuole che ai cittadini adulti, e finalizzate a far rispettare le regole del codice della strada. Che a quanto pare molti ignorano. I dati emersi da una campagna di rilevamento su tre rettilinei del Salese fanno rabbrividire. Il record spetta a un automobilista che il 20 febbraio, intorno a mezzanotte, sulla Noalese, ha attraversato Caselle a 224 chilometri orari. Non è un trasgressore isolato: in 7 giorni, sullo stesso tratto di strada regionale, i passaggi a oltre 110 chilometri orari sono stati ben 6.188, con una media delle punte di velocità di 193 chilometri orari. Non va meglio sulle provinciali: in via Caltana si sono toccati i 185 chilometri orari, con ben 2.094 passaggi sopra i 90 orari in poco più di 4 giorni. In
Il record spetta a un automobilista che intorno a mezzanotte sulla Noalese ha attraversato Caselle a 224 chilometri orari
via Marconi raggiunti i 145 chilometri orari, ma in pieno giorno, alle 13.17 del 19 febbraio. Qui, in sei giorni e mezzo, sono stati 1.830 i passaggi oltre i 90 chilometri l’ora. Proprio in via Marconi più dell’81% delle auto supera il limite con una velocità media di 66 chilometri orari. In una settimana sono stati centi-
naia i transiti superiori, anche di molto, ai 100 orari, dove il limite è di 50. Peggio ancora ha fatto chi percorre via Caltana: sul tratto urbano della provinciale l’86% degli automobilisti non rispetta giornalmente il limite dei 50: la velocità media rilevata supera infatti i 67 chilometri orari. “La partenza del progetto Noisicuri vedrà in particolare la sperimentazione del sistema Velo Ok, le colonnine arancioni finalizzate alla dissuasione e al controllo delle velocità eccessive sui tratti più pericolosi, dove sono state evidenziate gravissime criticità - spiega il sindaco Nicola Fragomeni. Con questo intervento contiamo di migliorare la sicurezza dei cittadini e dei residenti nei punti più critici della viabilità locale”. Insomma, chi pigia troppo l’acceleratore è avvertito. Filippo De Gaspari
e nuove opportunità imprenditoriali in Croazia passano per Santa Maria di Sala. Undici imprenditori si sono appoggiati all’associazione salese Lesina, nata dal gemellaggio con l’isola croata di Hvar, in Dalmazia, per investire di là dell’Adriatico. Imprenditori, artigiani, liberi professionisti e commercianti che, dopo l’entrata dell’ex paese jugoslavo in Europa, hanno deciso di cogliere le opportunità portate dalla pioggia di finanziamenti comunitari stanziati per favorire Zagabria con il raggiungimento di standard e parametri europei come per tutti gli altri stati membri. “Già 11 tra ditte industriali e artigiani o commerciali si sono rivolte alla nostra associazione - spiega il presidente di Lesina, l’ex sindaco Paolo Bertoldo - tre hanno già avviato la loro attività, due sono in fase di perfezionamento delle pratiche, altrettanti hanno contatti in corso per effettuare una ricerca di mercato e capire le opportunità. Anche perché il governo croato ha previsto un’apposita legge per incentivare l’insediamento di nuove imprese, prevedendo finanziamenti agevolati e un regime di tassazione sui profitti molto favorevoli”.
Giuliana Andreello, candidata per il centrosinistra
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opo il sindaco uscente Nicola Fragomeni, anche il centrosinistra rompe gli indugi: Giuliana Andreello è la candidata sindaco per “Civica Insieme”. La lista che raggruppa le anime del Partito Democratico e del movimento “Possibile” di Pippo Civati, riparte dunque da una donna: 53 anni, sposata, vive a Caltana ed è quadro aziendale con trent’anni di esperienza nel campo delle infrastrutture viarie e delle società in partenariato pubblico-privato. Socia della Fondazione Marisa Bellisario, che promuove lo studio e la progettazione di azioni rivolte al mondo del lavoro, dell’imprenditoria femminile e del management, la Andreello punterà a dialogare in particolare con la società civile di Santa Maria di Sala. “Aprire una fase nuova nel governo del Comune, accompagnata da un salto di qualità nella gestione dei problemi del territorio e a un rinnovamento della rappresentanza istituzionale è l’obbiettivo che mi sono prefissata - dichiara la neocandidata del centrosinistra. Ringrazio il consigliere uscente Giuseppe Rodighiero, il Partito Democratico e “Possibile Salese”, con gli altri componenti di Civica Insieme, per aver accettato la nuova sfida attorno alla mia candidatura e a chi altro si riconoscerà nel progetto e vorrà unirsi”. Per la segretaria metropolitana del Pd, Gigliola Scattolin: “Un grande apprezzamento va a Civica Insieme e ai democratici salesi, per aver saputo fare sintesi su un nome di provenienza civica, a Giuliana Andreello va invece il mio migliore in bocca al lupo per questa avventura faticosa e stimolante che, sono certa, le porterà il risultato migliore”. (f.d.g.)
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Politica .
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Nasce Articolo 1, Movimento dei Democratici Progressisti H
a debuttato nelle scorse settimane all’auditorium della Plip a Carpenedo a Mestre, Articolo 1, il Movimento dei Democratici Progressisti. Nel veneziano la nuova formazione politica, nata dalla scissione con il Pd, ha già superato in pochi giorni le 200 adesioni, ma saranno secondo i promotori tante di più, già nelle prossime settimane. Alla fine i parlamentari veneziani che hanno aderito alla scissione dei bersaniani sono: Felice Casson, Davide Zoggia, Delia Murer e ha deciso di aggregar-
come lavoro e scuola il Pd di Renzi ormai “non lo voto più nessuno, e poi anche perché lo stesso Renzi, a livello locale prima del referendum che poi ha perso, ha siglato un patto con il sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro”. In queste settimane Mdp cercherà una sede provinciale a Mestre o Venezia. Si dovrà capire inoltre, come la nuova formazione politica potrà incidere sugli equilibri a livello locale visto che l’11 giugno si vota in comuni importanti per numero di residenti come Mira, Mirano, Santa Maria di Sala e Je-
Davide Zoggia e Felice Casson
solo. Per ora, dalle prime prese di posizione, non dovrebbero verificarsi dei contraccolpi a livello di alleanze nel centrosinistra. Probabilmente più in là invece, soprattutto in prospet-
tiva delle elezioni politiche, che si terranno il prossimo anno, la scissione se prenderà piede potrebbe far cambiare diversi equilibri. Alessandro Abbadir
Portavoce nel veneziano è Gianluca Trabucco, l’attuale presidente della Municipalità di Chirignago- Zelarino. Fra gli aderenti il sindaco uscente di Salzano Alessandro Quaresimin si anche Michele Mognato, che fino all’ultimo aveva lasciato una porta aperta sulla sua adesione al Pd. Zoggia l’ex presidente della provincia di Venezia, ha fatto il capofila politico della scissione. Non sono mancati gli amministratori locali da tutta l’ex provincia. In sala a Carpenedo infatti c’era il sindaco uscente di Salzano, Alessandro Quaresimin che ha aderito al Movimento assieme al presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco. Trabucco ha assunto il ruolo di primo portavoce provinciale del Movimento. E poi c’era anche la consigliera comunale di Cavarzere, Elisa Fabian fra le più votate nel Pd nella scorsa tornata amministrativa. Ha aderito dal Pd anche l’esponente veneziana Laura Fincato. Fra i partecipanti c’erano tanti ex iscritti del Pd, ma anche tanti che, senza tessera hanno deciso di far parte della nuova formazione nata a sinistra del Partito Democratico. Spietata l’analisi politica fatta durante l’assemblea dal deputato Davide Zoggia sui motivi fondanti di questa nuova realtà. Zoggia ha sottolineato che su questioni
“L’idrovia Venezia Padova va completata”
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L’idrovia, la grande opera non ancora finita del Veneto, deve essere completata. Sarà una utile infrastruttura sia in funzione idraulica che trasportistica. Bisogna fare in fretta ed evitare di perdere anni preziosi per il territorio della Riviera del Brenta e subire i danni delle piene nel padovano e vicentino“. A dirlo è il consigliere regionale della lista “Alessandra Moretti presidente“ Franco Ferrari. L’idrovia Venezia-Padova è ferma dagli anni Ottanta, e sarebbe di fatto un’autostrada d’acqua di 27 chilometri per collegare tramite un canale navigabile l’interporto di Padova al Porto di Venezia e favorire il trasporto delle merci via chiatta. L’idrovia Venezia-Padova rappresenterebbe per Ferrari “un canale scolmatore e navigabile già costruito nella sua parte iniziale e finale, se completato si snoderebbe dall’interporto patavino alla laguna di Venezia permettendo, in caso di piena, di divergere una parte delle acque del Brenta verso la laguna, tenendo in considerazione i problemi legati ai sedimenti”. Il progetto fu avviato nel 1963; nel giro di 20 anni, il 70%
Franco Ferrari
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dell’opera venne completato ma, nel 1981, quando mancavano solo 13 chilometri, tutto fu bloccato. La Regione Veneto nel 2015 ha stanziato 1 milione di euro per la realizzazione di un progetto preliminare di completamento, ma siamo ancora distanti da una soluzione. “Gran parte del lavoro è stato fatto- conclude Ferrari. Sono stati fatti ponti, strade, scavati canali. Se non si riesce a reperire i fondi per la via d’acqua si tenga almeno l’opera come canale scolmatore senza però far passare l’elettrodotto aereo di Terna sul suo tracciato, un’opera questa troppo impattante per il paesaggio. Ho appoggiato la mozione per il suo interramento in sintonia con la Regione e l’assessore Marcato”
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Territorio
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Scuola Primaria e secondaria di primo grado
Un’onda di creatività fa vincere gli studenti di Olmo Con un progetto che li ha impegnati due anni, i ragazzi vincono il Leone d’Argento al Concorso bandito dalla Biennale di Venezia
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’arte come linguaggio che offre occasioni di riflessione, rivelando e potenziando la creatività di ciascuno. L’arte come “ponte” che unisce due contesti diversi e contigui ma non direttamente comunicanti, come lo sono i due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado, che sono stati coinvolti nello stesso progetto. L’arte, dunque, come tentativo di “tessere un filo” e anche creare delle “trame” in un rapporto di continuità tra bambini e ragazzi e con gli adulti. E’ questo lo spirito che ha animato, ispirato e fatto vincere il
prestigioso Leone d’Argento agli alunni di Olmo di Martellago del Comprensivo “G. Matteotti” con il progetto Trasversarte, della professoressa Tina Vitetta, con la collaborazione per la scuola primaria dell’insegnante Elisabetta Setiffi. Un progetto corposo, che ha impegnato ragazzi e insegnanti per ben due anni scolastici - il primo step nel 2014-15 il secondo nel 2015-16 - nella realizzazione di un mosaico sulla parete esterna dell’istituto che li ospita, composto da mattonelle in argilla fatte da loro.
Il mosaico nella parete esterna della scuola di Olmo e alcuni momenti della premiazione. La professoressa Vitetta
I bambini della primaria e i ragazzi della scuola media convivono nello stesso edificio. “Qui studiano, giocano, sperimentano, interagiscono per ben otto anni - osserva la professoressa Vitetta - Abbiamo dunque pensato di connotare lo spazio esterno per esplicitare il nostro vivere, il “noi”, la nostra autenticità”. Ricorrendo alla tecnica dell’argilla che ha incuriosito fin da subito i ragazzi, la professoressa ha costruito il suo progetto. I
ragazzi si sono confrontati con un esperto di didattica delle ceramica, Andrea Sola, del Centro Pandora di Marghera, e quindi hanno cominciato a “fare”, a mettersi alla prova. Hanno realizzato i loro manufatti, li hanno colorati: complessivamente 682 mattonelle di cui 647 sono state applicate alle pareti esterne dell’edificio di Olmo, le altre 8 sono state messe da parte per eventuali sostituzioni. Quindi, grazie anche alla disponibilità del Comitato genitori di Olmo, le mattonelle sono state fissate alle pareti esterne. I lavori si sono conclusi a luglio del 2016. Emozionante è stata la fase di composizione dei tasselli sulle pareti che ha dato vita ad una serie di onde, dinamiche, in divenire, come il viaggio di ciascuno verso il “sapere”, “sempre più ampio - commenta l’insegnante - verso la vita nuova, in un cammino che ci accomuna”. Un bel messaggio e un grande risultato finale che è riuscito a convincere la giuria del Concorso nazionale online Leone d’Argento per la creatività, bandito dalla Biennale di Venezia e rivolto alle scuole primarie e secondarie. Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
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Territorio .
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L’intervista Bruno Contin racconta il nuovo outlet
Inaugurato il Family Destination DeltaPo di Occhiobello S
i è svolta lo scorso 12 aprile l’inaugurazione dell’attesissimo Family Destination DeltaPo di Occhiobello. Abbiamo incontrato Bruno Contini, amministratore unico, che a questo progetto ha dedicato 14 anni di battaglie con l’obiettivo di far sposare lo shopping alla promozione del territorio. Non solo negozi, ma anche spettacoli, musica, sport, grandi eventi. Ora che il progetto è diventato realtà, guardandosi indietro come ha vissuto questi lunghi anni di battaglie? “Questi anni sono stati davvero duri, fortemente sostenuti da un grande carburante che è l’entusiasmo, ovvero la fede in ciò che si fa unita alla grande convinzione di raggiungere quello che sembrava un sogno, ma che oggi è realtà. Ne ero certo, non perché ci fosse una presunzione particolare, ma perché era tal-
mente forte la fede in questo tipo di impegno in cui ho messo tutta l’anima. Con la stessa passione ho scritto tutte le musiche che
verranno poi editate in anteprima con lo spettacolo. Si fondono perfettamente con lo stato d’animo che mi ha accompagnato per
tutti questi anni in questa impresa importante di cui sono stato onorato”. Lei ha parlato di uno spartito che ha scritto tanto tempo fa. Cosa non si è capito nella politica locale di quello spartito in questi anni? “Io penso invece che si sia capito. Probabilmente si è percepito come un pericolo imminente, quando invece ritengo di aver scritto in armonia. Sono un compositore di grandi orchestre, quindi è molto importante trovare un corretto equilibrio delle armonie distribuite all’interno dell’orchestra. Forse non è stato colto che lo spirito con cui ho scritto quella partitura era rivolto a tutti, così da poter essere un riferimento da ottimizzare coralmente, da completare e da scrivere insieme. Forse ha fatto paura, non lo so, non era comunque questa l’intenzione”. Il connubio forte che proponete tra acquisto, turismo e intrattenimento-famiglia come funziona? “Quell’armoniosa composizione di elementi si traduce nel concetto di famiglia, che trova anima in tutte le culture e i Paesi del mondo. Oggi la famiglia deve essere aiutata e deve ritrovare un po’ se stessa. Cerco, in questa family destination, di tradurre i valori del territorio nella sua bellezza, nella sua storia e cultura, e in tutto quello che sarà da riscoprire”. Avete annunciato che ci sa-
ranno ambasciatori internazionali che promuoveranno l’Outlet ma anche il territorio. Questo bistrattato Delta, secondo noi, ha proprio bisogno di questo. “Non si intende assolutamente indicare con arroganza gli obiettivi che non sempre sono stati felicemente raggiunti dalle istituzioni, le quali hanno l’onere di far conoscere e valorizzare il territorio all’estero. Sempre nell’ambito di quel doveroso e umile compito del cittadino che deve fare, ancor prima di criticare le istituzioni, noi stessi siamo all’interno delle istituzioni. Ho ritenuto, senza chiedere aiuti o clientelismi particolari, di percorrere questo cammino attraverso il riscontro di Paese in Paese, man mano che aprivamo i nostri uffici, direttamente con dei collaboratori diretti. È la fierezza dei vari Paesi, da Parigi a Shangai, a vedere messo DeltaPo con il nostro logo e sui progetti, nati in quella fantasia di composizione artistica di cui parlavo prima. Di sede in sede, al di là delle culture e delle distanze, presentando DeltaPo Outlet ho riscontrato grande entusiasmo anche per l’Italia. Noi ci dimentichiamo sempre che loro ci amano per quello che siamo. Facciamoci amare ancora di più”. Numeri e nomi per concludere. “Per il 12 aprile sotto il profilo tecnico abbiamo undici aperture e una lista di opzioni da qui fino alla fine di dicembre. Per le aperture di Natale arriveremo circa all’80% delle presenze. Per me già oggi siamo arrivati a un grande successo, poche o tante che siano, questa è l’affermazione di un progetto”. Quanti metri quadrati interessati nella struttura? “Sono ventimila metri quadrati oggi. Fortemente evocati, tantoché oggi è già in progetto l’estensione, per altrettanti ma non voglio mercificare troppo. Molto il food, tale da riportare alla valorizzazione enogastronomica. Sono forti gli investimenti, sono già due le unità aperte di caffetteria che si chiamano ‘DeltaPo caffè’. Ci sarà un buon format, il primo di ulteriori aperture per avere un food caratterizzante il territorio.
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Piove Protagonisti di . Sacco
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Testimonianze Chiara, Daniele e Davide raccontano
La mia estate in Africa, storie di giovani e volontariato Un’estate di volontariato per crescere, fare squadra, conoscere nuove culture e prepararsi a “diventare grandi”. Questo l’intento perseguito dopo la maturità per tre giovani che si sono diplomati all’istituto De Nicola di Piove di Sacco, e, a distanza di un po’ di tempo, hanno voluto raccontare la loro esperienza. Sono Chiara, Daniele e Marco, ventenni e oggi impegnati tra studio, lavoro e progetti per il futuro, ma che porteranno sempre con sé i ricordi di un’estate indimenticabile. I tre hanno deciso di aderire ad un progetto promosso dall’istituto scolastico e curato dalla vicepreside Ivana Pampalon, che, ogni anno, porta
un comune denominatore, ovvero il continente africano e le problematiche che interessano i rapporti tra questo e l’occidente. “Sono rimasta subito affascinata da questo progetto e sono partita nel luglio del 2014 – ha
raccontato Chiara Benetazzo, sguardo aperto e modi diretti – Ho viaggiato molto nella mia vita, e l’idea di andare in Africa non mi spaventava. Il mio unico timore era quello di non riuscire a dare abbastanza”. Chiara, che oggi la-
vora, si emoziona ancora, ripensando a quei giorni. “Ci hanno inseriti prima in un centro nutrizionale che ospita bimbi dai tre ai cinque anni, e poi in un centro giovanile, che ospita ragazzi di tutte le età – continua – Al cen-
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Alcuni momenti delle esperienze dei tre ragazzi di Piove di Sacco in Africa
un gruppo di ragazzi, dopo un’adeguata formazione, ad incontrarsi con le popolazioni che abitano in Uganda, per incoraggiare i giovani ad un proficuo scambio culturale. L’iniziativa, finanziata sia con bandi pubblici, che tramite raccolte fondi promosse dalla scuola stessa, è stata presentata anche in occasione di una serata a tema, il 24 febbraio scorso nell’auditorium Giovanni Paolo II, per stimolare la riflessione attorno ad
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chiamateci per un Preventivo Gratuito
tro nutrizionale ci dividevamo i compiti tra di noi, occupandoci principalmente di attività ludicoricreative”. “Ero molto curioso nei confronti delle culture diverse dalla mia e volevo allargare i miei orizzonti – racconta, invece, Daniele Biolo, partito nell’estate del 2015 – Per me, era una sfida personale. Anche noi eravamo in un centro nutrizionale di Kampala, e i nostri compiti erano principalmente quelli di risistemazione della struttura, oltre a dedicarci alle attività ludiche e ricreative” ricorda il giovane, che ora studia per diventare architetto. Quella di Marco Longo, invece, è l’esperienza più recente. “Io sono stato via quest’estate – racconta Marco, che ora lavora e sogna di iscriversi alla facoltà di Scienze Politiche, per studiare da internazionalista – e il nostro era un gruppo davvero molto affiatato, abbiamo lavorato bene insieme, e credo che questa sia stata la nostra forza. Ciò che mi ha colpito molto è stato il profondo senso di gratudine manifestato dalla popolazione locale”. Come cambia la vita di tre giovani, dopo un’esperienza di volontariato a contatto con bambini che, oltre ad essere molto poveri, spesso sono afflitti anche dalle malattie e dall’abbandono? “Mentirei se dicessi che la mia vita è cambiata completamente, dopo questa esperienza – ha spiegato Chiara – Ho visto realtà davvero molto difficili, e spesso sono stata male: mi sono resa conto che vivere queste situazioni e ben diverso che vederle da lontano, magari attraverso lo schermo della tv. Tuttavia, non posso dire che le mie abitudini quotidiane siano cambiate – ammette – Io sono la stessa di prima, però, ora, ho delle emozioni, dentro, inspiegabili, che sono diventate parte di me, e del bagaglio culturale che mi porterò sempre appresso”. “Ti rendi conto di come i bambini, lì, siano davvero molto semplici, e così diversi da come siamo noi, qui – ha detto, invece, Daniele – Giocano e si divertono anche con una palla di pezza, od un bastone. La loro è una vita immensamente diversa dalla nostra, e quando te ne rendi conto direttamente, vedi tutto in modo differente”. “Sono sempre stato affascinato dai paesi del sud del mondo – ha concluso Marco – Ma dopo un’esperienza di questo tipo, inizi a farti delle domande anche su te stesso, e ti chiedi come puoi davvero metterti a disposizione degli altri”. Linda Talato >linda.lttalato@gmail.com<
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Cultura
Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
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Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
“Viva l’arte viva”, la Biennale “Viva l’arte viva” celebra il ruolo degli artisti celebra il ruolo d La 57esima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte curata da Christine Macel racconta in nove padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
La 57esima edizione dell’Esposizione internazion d’arte curata da Christine Macel racconta in nov padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
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uesta Biennale è proprio dedicata a celebrare, e quasi a render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza”. Con queste parole il presidente Paolo Baratta presenta l’edizione 2017 della Biennale arte di Venezia. La 57esima esposizione internazionale dell’Arte verrà aperta al pubblico il 13 maggio, fino al 26 novembre prossimo. “Viva arte viva” è il tema scelto dalla curatrice di questa edizione Christine Macel. Un titolo che è “un’esclamazione, - spiega - un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista”. Una celebrazione dunque dell’arte e dell’artista cui viene ricoscosciuto un ruolo di responsabilità cruciale nei dibattiti del mondo contemporaneo.
“L’arte di oggi, - prosegue Christine Macel - di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L’arte è l’ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un’alternativa all’individualismo e all’indifferenza”. “Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione”. Sono 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 Paesi; di
uesta Biennale è proprio dedica“L’arte di oggi, - prosegue Christ ta a celebrare, e quasi a render cel - di fronte ai conflitti e ai suss grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli mondo, testimonia la parte più p artisti, per chela ciprima offrono con i loro mondiLauna dell’umanità, uncome momento in cu questi 103 sono presenti volta pratiche. Mostra si propone in così dilatazione della nostra prospettiva e dello chenesimo messo in pericolo. Essa è nella Mostra Internazionale del curatore. una esperienza disegnaè un movimento nostra esistenza”. Con queste dall’io per eccellenza dellaverso riflessione, dell L’Esposizione sispazio snodadella in un percorso di estroversione, verso l’altro, parole il- al presidente Paolo Baratta presenta individuale emeno della libertà, co espositivo che si sviluppa di là dei padilo spazio comunesione e le dimensioni l’edizione 2017 della Biennale arte di Venefondamentali. glioni nazionali - intorno a nove Padiglioni, definibili, aprendodegli cosìinterrogativi alla possibilità di zia.famiglie La 57esima esposizione internazionale l’ultimo giardino da c nove capitoli ovvero di artisti: due un neoumanesimo.» «Vivabaluardo, arte viva -un proverràCentrale aperta alaipubblico mag-al contempo al di là delle mode una e degli intere primi universi neldell’Arte Padiglione segueil-13 vuole infondere gio, universi fino al 26che novembre e rappresenta un’alte Giardini e sette altri si sno- prossimo. energia positiva ecifici prospettica, rivoltaanche ai “Vivaalarte viva” è delle il tema scelto dalla cu-e alall’individualismo all’indifferenz dano dall’Arsenale fino Giardino giovani artisti contempo dedicae una ratrice di questa edizione Macel. agli che artisti mai, iltroppo ruolo, presto la voce e la resp Vergini. “Dal “Padiglione degli artisti e dei Christine nuova attenzione Un chee dell’infiniè “un’esclamazione, - spiega lità dell’artista appaiono libri” al “Padiglione deltitolo tempo scomparsi o ancora misconosciuti al gran- dunque - un’espressione passione per l’arte emalgrado nell’insieme dei dibattiti to”, questi nove episodi - queste le della dichiade pubblico, l’importanza del- contemp perMacel la figura dell’artista”. Una celebrazioÈ grazie individualità razioni di Christine - propongono la loro opera”. “L’arte e gli alle artisti vengono che si di ne dunque dell’arte e dell’artista cui al viene di domani, un mondo dai c un racconto, spesso discorsivo e talvolta collocati centromondo della Mostra che inizia unche ruolo incerti, di cui gli paradossale, con ricoscosciuto delle deviazioni ri- di responsabilità da un’indagine sulle loro pratiche e ilartisti modo meglio de cruciale nei dibattiti del mondo intuiscono direzione”. flettono la complessità del mondo, la moldi farecontemarte, tra ozio e azione,latra otium e Sono 120 poraneo. sti partecipanti, provenienti da 51 P teplicità delle posizioni e la varietà delle negotium”.
Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
Saranno 22 le rassegne artistiche Vasto assortimento di Vini in bottiglia e Birre Artigianali esterne oltre ad 15 Spine di vino sfuso della cantina Le Rughe - Conegliano una serie di Salumi - Formaggi - Prodotti tipici artigianali Italiani progetti collaterali
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Via Roma, 439/E - 30038 Spinea (Ve) Giardini.
Saranno 22 le rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
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- Tel 331 8436829
ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini.
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Cultura .
Una La mostra mostra di Laura di Palumbo giovaninella talenti sua Cavarzere È il Polesine, terra dil’eclettica fiumi, acque e paludi ispirare mostra “Quando promossa Pro Loco di Adria Interior designer, artista, cheaora vive la a Padova, espone l’acqua”, le sue opere in unadalla mostra intitolata e inserita nel progetto “Una Visione – dialmappe in mapping”. LeDanielato opere sono di nove artisti locali Romantic metamorphosis dal 22Oltre aprile 2 maggio a Palazzo
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l progetto culturale “Una Visione Oltre” ’è del ogni distratti, sollecitati da troppi sti- materiali di riciclo come vecchi compie duebello anni in e la Procosa, Loco di Adria basta vedere dov’è”. È moli per scegliere di soffermar- tessuti e perle, e in seguito amraddoppia il proprio impegno a sostegno questo il mantra di Laura Palumsi su uno soltanto. Ma ad uno pliatosi fino alla creazione di ogdella giovane arte con una nuova seziobo, 38 anni, eclettica artista che sguardo attento, “le cose pos- getti di design come le lampade, ne. Non solo artisti in residenza, ma da vive a Padova. Formata all’Accasono avere un altro utilizzo. An- mediante l’utilizzo di materiali quest’anno anche il sostegno a progetti demia delle Belle Arti di Venezia, che a livello a umano” afferma di recupero fra i quali marmitte, curatoriali under35. Una mostra al Museo lavora da libera professionista convita l’artista. Che aggiunge: parti di bici, vecchi tubi, pezzi di MAAD inaugura la nuova iniziativa. È il come interior designer. Ha re“Basta non fermarsi all’apparen- lampadari. Insomma: tutto ciò Polesine, terra di fiumi, acque e paludi a galato un suo quadro alla rocker za e andare olche può essere ispirare la mostra “Quando l’acqua”, proGianna Nannini. E sta per inautre”. Anche nel “C’è del bello in ogni estetico viene mossa dalla Pro Loco di Adria e inserita nel gurare una mostra nella sua città guardare se trasformato, ricco calendario d’iniziative rivolte all’arte cosa, basta vedere natale: Cavarzere. stessi: “Oggi cambiando la contemporanea realizzate nell’ambito del “Mi capitava spesso di vedere è necessario sua destinaziodov’è. Basta non progetto “Una Visione Oltre – di mappe materiali che giacevano inutilizsapersi reinne originale. in mapping”, organizzato dalla Pro Loco fermasi all’apparenza e zati – racconta la Palumbo –. Tesventare quoChiunque e sostenuto Fondazione Cassa di Risuti anche didalla un certo valore. Da tidianamente: andare oltre”: questa la sia interessato sparmio di Padova e Rovigo nell’ambito quel momento ho preso la mia bisogna amalad ammirare filosofia della mostra le metamorfodel bando Culturalmente 2016. decisione: trasformare tutto ciò gamarsi e atL’acqua, amica e nemica che altrimenti sarebbe statodel daterritorio tualizzarsi”. si romantiche allestita A fianco la locandina della mostra, sopra una foto di Annamaria Mazzei, a “Il Cavarzere primo bagno” polesano e in modo particolare di quelbuttare”. È così che naideate da Laura lo Una adriese, è declinata in molteplici ope- Virginia Sartori, Ramona Zordini sono i assume significati sce, complessi che riguarda- progetto Una Visione Oltre.Palumbo, poscelta mossa non solo nel 2015, re consua l’utilizzo della pittura, per- protagonisti di una mostra che negli in- no l’esistenza stessa dei propri abitanti”. L’ingresso alla mostra è libero e gratudalla formazione, attenta della e l’ispirazione artistica che prostrà recarsi a Palazzo Danielato, formance, del video e della fotografia. Di tenti della curatrice, Carlotta Concilio “…è La mostra al Museo MAAD inaugura una ito con il seguente orario: dal martedì al rispettosa dell’ambiente, ma ansimamente riporterà Laura Pa- dal 22 aprile, giorno dell’inaugugrande impatto emotivo, esse sono realizmetafora di una condizione essenziale per serie di esposizioni realizzate partnervenerdì, 16.00 alleal19.00, il sabato e che da una riflessione profonda: lumbo nellain sua Cavarzere con dalle razione, fino 2 maggio, dalle zate da nove giovani artisti. ogni individuo”. ship con la Pro loco, nelle quali artisti Romantic e la domenica, 9.30 alle 12.30 eferiali; dalle “Ti fermi e non ti fermi a guardala mostra intitolata 16,30dalle alle 19,30 nei giorni Bandiera, Federica “Un rapporto, quello tra acqua e vita - curatori sono di età inferiore ai 35 anni, 16.00 alledalle 19.00.10 alle 12,30 e dalle 16,30 reRiccardo le cose. Come in accade in Fa-Barbieri, metamorphosis. Un percorso della giovanedecorati- alle 19,30 nei festivi. Silvia Bigi, Alexandra cebook”, dove centinaiaMarinova, di belle Anna- continua Carlotta Concilio - intuito sin dai finalizzate alla promozione iniziato con i pannelli Melania Ruggini miti della creazione, ma che nel Polesine arte di qualità come nelle intenzioni del maria Mazzei, davanti Ginevra ad Mei, Agata Raggi, Margherita Bertolo Laura Palumbo foto scorrono occhi vi, “pittosculture” realizzate con
Giovani nella cultura, corso di formazione
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a preso il via il 18 marzo un corso base di progettazione dal titolo “Palestra Bocchi” per partecipare a bandi di finanziamento per la cultura, che si tiene presso la Fondazione Bocchi. Il progetto ” Palestra Bocchi” consiste in un breve corso gratuito proposto dalla Fondazione Bocchi a giovani impegnati nella promozione della cultura in ambito scolastico o accademico, ad artisti e volontari del settore culturale che vogliano fare esperienza diretta di progettazione in risposta a bandi di finanziamento per il settore culturale. Il corso è tenuto da Cristiana Cobianco, esperta nell’ambito della progettazione in bandi europei, nazionali e regionali, è strutturato in cinque appuntamenti, con approccio pratico e concreto, per imparare a scrivere un buon progetto, cercare le opportunità per finanziarlo, trovare il giusto gruppo di lavoro per presentarlo, coinvolgere partner finanziatori e imparare a gestirlo una volta finanziato. Tutti gli incontri si tengono dalle 15 alle 16.30. Alle lezioni in presenza seguiranno dei lavori a distanza, per arrivare alla stesura del progetto. I primi due incontri si sono svolti il 1° aprile e il 22 aprile. I prossimi sono in programma il 6 maggio e il 20 maggio. Saranno ammessi massimo 15 partecipanti selezionati sulla base dei curricula presentati. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate compilando il modulo di iscrizione e inviandolo a fondazionecarlobocchi@live.it insieme a scansione di un documento d’identità in corso di validità e del curriculum vitae del candidato. Al termine del corso sarà rilasciato attestato di partecipazione con valutazione del lavoro svolto. (me.ru.)
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Sport
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“Karate Gasshuku”, Salzano capitale delle arti marziali
Basket giovanile, trionfa Venezia
Per tre giorni, tanti giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di confrontare la passione per lo stesso sport nonostante le differenze di lingua e cultura
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i è tenuto a Salzano, lo scorso marzo, un importante meeting sportivo internazionale: il terzo “Karate Gasshuku”, organizzato dalla scuola Shotokan di Robegano, capitanata dal maestro Italo Castellaro, pluricampione mondiale di Kata (cintura nera settimo Dan). Per tre giorni, con diverso livello di preparazione, numerosi giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di socializzare condividendo la passione per lo stesso sport nonostante la differenza di lingua e cultura. Questo incontro è la prosecuzione di un lavoro e di una collaborazione che hanno avuto inizio due anni fa. Va detto infatti, dopo essere stata invitata in Inghilterra nel 2015 e in Belgio lo scorso anno, questa volta è stata la società salzanese ad aver avuto il ruolo del padrone di casa ospitando le delegazioni delle scuole Wantage Karate Club di Wantage (Gran Bretagna) e Nippon Karate Knokke - Heist di Bruges (Belgio) oltre ad altre rappresentative locali. Vanno però ricordate anche le numerose altre eccellenze salzanesi nelle varie
N
discipline sportive che vedono coinvolti gruppi e associazioni. Molte sono state le occasioni, sia nel corso di competizioni nazionali che internazionali, in cui sono stati conferiti numerosi riconoscimenti pubblici ad altrettanti giovani atleti salzanesi che si sono distinti nella propria disciplina agonistica. Attualmente sono iscritte all’albo comunale ben 18 associazioni sportive che svolgono attività agonistica e non, con un’offerta sempre più diversificata anche utilizzando gli impian-
ti sportivi comunali: il campo da calcio di Robegano e lo stadio di Salzano, compresa la piccola palestra sotto la tribuna, il PalaPM e le tre palestre scolastiche che sono disponibili in orario pomeridiano e nei fine settimana. Lo sport è da sempre uno strumento fondamentale che aiuta tutti, dai bambini agli adulti, sia da un punto di vista fisico ma ancor di più aiuta ad aggregare le persone in maniera forte e reale. Anna Michieletto
el weekend del 18-19 marzo si è disputato in Trentino, a Rovereto, il Torneo delle Province venete 2017 che mette in campo le selezioni di basket di tutte le province venete maschili e femminili dei nati nel 2004 e nel 2016. La manifestazione ha visto la vittoria di Venezia in entrambe i tornei. Il torneo, ha visto sfidarsi le selezioni dei giovani atleti Under13 di ogni provincia del Veneto, con in più una rappresentativa del Trentino Alto Adige. Queste si sono sfidate le une con le altre per salire il gradino più alto del podio e conquistare l’ambito trofeo poi vinto da Venezia. In quest’edizione sono state la selezione maschile di Venezia e quella femminile di Vicenza ad aggiudicarsi il “Trofeo delle Province” 2017. Nella categoria maschile, Venezia ha battuto Treviso al termine di una finale molto intensa e divertente, vinta 32-27. Ancora più combattuta invece la gara per il gradino più basso del podio, con Padova che ha avuto la meglio su Vicenza 32-30, ma soltanto dopo un tempo supplementare. (an.mi.)
Ciclismo, il Cs Libertas Scorzè punta alle vittorie
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“Collezioni botaniche in fiore: i Viburni e loro ibridi” Esposizione delle varietà e consigli pratici
Domenica 9 Aprile
CORSO DECOR con la Dott.ssa Sara Pultronaggio “La ghirlanda pasquale” Ore 15.30-17.30 - Q.P. € 20,00
Sabato 22 Aprile
CORSO BIMBI con Nicoletta Barella, diplomata Accademia Belle Arti Venezia “Impronte botaniche su argilla” Ore 10.30-12.00 - Q.P. € 5,00
da Sabato 22 a Sabato 28 Aprile
“Collezioni botaniche in fiore: i Lillà e i Glicini”
Esposizione delle varietà e consigli pratici
da Sabato 6 a Domenica 14 Mggio
“Rosa, la regina dei fiori”
Mostra collezioni rose francesi e inglesi
Sabato 20 Maggio
CORSO CON ANNA ZANELLA, dietista e chef Ristorante Bazabò “Cucina con i fiori” Ore 10.00-12.00 - Q.P. € 10,00
da Sabato 3 a Sabato 10 Giugno
“The Rock Garden: le piante più adatte”
Esposizione delle varietà e consigli pratici
Sabato 3 e Domenica 4 Giugno
“Adotta un baobab”
Acquista un giovane albero delle vita in negozio
da Sabato 1 a Sabato 8 Luglio
“The Dry Garden: graminacee e perenni per il giardino secco” Esposizione delle varietà e consigli pratici
essanta corridori appartenenti a sei categorie difenderanno i colori del centro sportivo Libertas di Scorzè, nella nuova stagione agonistica su strada che ha da poco preso il via. La squadra veneziana, che è reduce dall’intensissima attività crossistica caratterizzata da diverse vittorie, dalla conquista di tre titoli regionali da parte di Edoardo Tagliapietra, Giovanna Michieletto e di Nicola Taffarel e dalla partecipazione di quest’ultimo ai Campionati Mondiali di Bieles (Lussemburgo), si appresta ad affrontare la nuova ed impegnativa stagione su strada. L’obiettivo è quello di far crescere i propri corridori con serenità e soprattutto prepararli ad affrontare gli impegni della vita e che, allo stesso tempo, vuole essere la continuazione di una grande storia d’amore per il ciclismo nato quasi 40 anni fa, che cresce grazie a persone semplici e generose che hanno fatto conoscere il team di Scorzè in Italia e all’estero come simbolo di correttezza, di amicizia e di serietà professionale. La squadra, diretta da Mario Pollon, Danilo Michieletto e da Igino Michieletto, è preparata, per questo 2017 dagli esperti tecnici Franco Pesce, Diego Simeoni, Daniele Zorzi, Giovanna Troldi, Michele Tagliapietra, Giacomo Garbin, Mirko Dannesin e Michele Terzariol, che puntano ad obbiettivi molto alti. Ad entrare a far parte del gruppo, inoltre c’è anche un preparatore con una lunghissima esperienza come Paolo Santello. Il team di Scorzè sarà impegnato anche nell’organizzazione di otto gare riservate alle varie categorie. (an.mi.)
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Salute
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro” dott. Giovanni Leoni
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Scoperti i meccanismi che originano l’Alzheimer Il Diabete, killer silenzioso
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Nuovi Lea anche in Veneto
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’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia consta attualmente di 4185 iscritti di cui 2746 (66%) maschi e 1439 (34%) femmine. Se consideriamo solo gli iscritti del 2016 le percentuali si invertono su 73 iscritti totali 32 (44%) sono maschi e 41 (66%) sono femmine. Più in dettaglio fra gli over 60 anni i sanitari, medici ed odontoiatri, sono 1929, all’ 80% maschi ed al 20 % femmine ma se consideriamo la classe under 30 e dai 31 ai 35 anni, in totale 412 iscritti, il 40% sono maschi ed il 60% sono femmine. Il rapporto maschi/ femmine è al 50 % nella classe di età dai 36 ai 58 anni su 1179 iscritti, mentre dai 55 ai 59 anni su 665 sanitari il 68% sono maschi ed il 32% sono femmine. Questa la premessa per una situazione che penso possa essere replicata a livello nazionale ma vederla con i numeri, pur se grezzi, fa sempre un certo effetto. La professione del medico si è già colorata di rosa, nel dipartimento chirurgico dove lavoro all’Ospedale di Venezia nell’ultimo anno sono “apparse“ 2 chirurghe generali, 2 urologhe, 1 otorinolaringoiatra, resto in attesa della prima ortopedica, arriverà . Anestesiste, radiologhe, ginecologhe e pediatre non le conto più, così come in medicina ed in pronto soccorso il sesso “debole” è ben rappresentato. Mia moglie, per puro caso, fa il medico e lavora in medicina interna, stesso ospedale dove io faccio il chirurgo generale. In realtà fra medici le coppie non sono un’eccezione, anzi, forse è il tipo di vita così strano, così inclusivo, che ci avvicina anche nella vita privata. Forse solo un medico capisce e sopporta pienamente turni, guardie e reperibilità di un altro medico, ma non è una regola fissa naturalmente ed attiene di più alla realtà dell’ospedale. Ci sono peraltro coppie miste ospedale territorio, territorio-territorio ed altre varianti, da considerare gli studi odontoiatrici a gestione mista - Si può proprio dire uniti nella vita e nel lavoro. Ovviamente ancora poche le donne con incarico apicale, ma sono sempre più numerose. Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Artrosi al ginocchio: la sperimentazione
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro”
Uno studio italiano rivela come si sviluppa l’Alzheimer
U
no studio coordinato dal professor Marcello D’Amelio dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, appena pubblicato su Nature Communications, rivela il processo che genera l’origine dell’Alzheimer: a causarla sarebbe la morte dei neuroni che formano l’area tegmentale ventrale, una delle principali zone del cervello in cui viene prodotta la dopamina. Quest’ultima e’ un neurotrasmettitore indispensabile per il buon funzionamento dell’ippocampo, struttura cerebrale da cui dipende la memoria. E’ stato scoperto anche il legame tra l’assenza di dopamina e le disfunzioni del nucleo accumbens, area neuronale coinvolta nei disturbi della gratificazione e dell’umore. La depressione, quindi, non sarebbe conseguenza della patologia, ma un potenziale segnale della sua insorgenza. Lo studio, al quale hanno collaborato altri scienziati dei laboratori dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, della Fondazione IRCCS Santa Lucia e del CNR di Roma, getta una luce nuova su questa grave patologia, che solo in Italia colpisce circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di eta’. “Abbiamo effettuato un’accurata analisi morfologica del cervello- spiega D’Amelio- e abbiamo scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area centrale, particolarmente difficile da indagare a livello neurotegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato radiologico”. apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente I protagonisti della ricerca sono riusciti a chiarire i malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di dettagli molecolari alla base della mancata comunicazione quest’ultimo restano intatte”. fra cellule nervose che, nel Negli ultimi 20 anni i tempo, porta alla perdita La depressione non è, a quanto ricercatori si sono focalizzati di memoria. I ricercatori si sull’area da cui dipendono sono resi conto che, come pare, conseguenza della i meccanismi del ricordo, in un effetto domino, la patologia, ma un potenziale ritenendo che fosse la morte delle cellule cerebrali progressiva degenerazione deputate alla produzione di segnale della sua insorgenza delle cellule dell’ippocampo dopamina provoca il mancato a causare l’Alzheimer. Le arrivo di questa sostanza analisi sperimentali, tuttavia, non hanno mai fatto registrare nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita al suo interno significativi processi di morte cellulare. Nessun di memoria. Lo studio ha evidenziato, gia’ nelle primissime ricercatore aveva finora pensato che potessero essere fasi della malattia, la morte progressiva dei soli neuroni coinvolte altre aree del cervello nell’insorgenza della patologia. dell’area tegmentale ventrale e non di quelli dell’ippocampo. “L’area tegmentale ventrale- spiega il docente UCBM- non era Questo meccanismo e’ risultato perfettamente coerente con mai stata approfondita nello studio della malattia di Alzheimer, le descrizioni cliniche della patologia di Alzheimer fatte dai perche’ si tratta una parte profonda del sistema nervoso neurologi.
E’ passato solo poco tempo dalla nascita della prima donna laureata al mondo: correva l’anno 1646 e proprio a Venezia veniva alla luce Elena Lucrezia Cornaro, filosofa, ricevette il titolo in data 25/6/1678. L’evento ebbe una vasta eco internazionale ed è ricordato da una targa commemorativa con relativa iscrizione a Palazzo Cà Loredan nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia. Se penso che il diritto al voto per le donne in Italia è arrivato solo dopo la II Guerra Mondiale, nel 1946 per l’esattezza. Negli anni 80 a Padova una amica specializzanda mi diceva “mio caro una donna deve essere tre volte più brava di un uomo per essere accettata come professionista in questo vostro mondo di maschi“. Ovvio che avesse ragione, lei è riuscita in quello che ha voluto come tantissime sue colleghe. Se nella medicina del territorio e nella libera professione sarà l’utenza a decretare il successo della professionalità indipendentemente dal sesso, in ospedale l’orario di servizio dovrò tenere conto degli standard previsti per mogli e madri che devono avere il diritto ad una famiglia, con i tempi previsti dai contratti di lavoro e non a colpi di straordinari. Guardie da 24 ore, reperibilità continue fanno, o devono, fare parte del passato, anche i cosiddetti pacchetti prestazionali aggiuntivi, sale operatorie, guardie a gettone, serate in radiologia, tutte queste mostruosità inventate dalle amministrazioni per risparmiare sule assunzioni ed accettate da professionisti con stipendi bloccati da 7 anni? 8 anni? ormai non lo ricordo più, non possono essere più tollerate. Almeno io la penso così e combatterò sempre per cambiare questo stato di cose, per una semplice ragione: è ingiusto e penalizzante per un professionista della salute pressato da continue e pesanti responsabilità, che deve pagare assicurazioni non detraibili dal reddito sperando di non incappare in contenziosi che lo trasformerebbero in un indesiderabile con relativo aumento dei premi assicurativi La gente, gli utenti, devono saperlo. E che non ci parlino sempre di risparmi che con quanto di spende al Governo per il SSN siamo tornati indietro subito a 112 miliardi di euro e rotti dagli evocati 113 per il 2017 con la Francia che ne spende 130 e la Germania 145 nello stesso anno. Per favore un pò di dignità. Tutto questo pur nelle divisioni fra regioni, i nuovi farmaci, i nuovi LEA, ma anche i salvataggi delle varie banche e le tangenti per il Mose proprio a Venezia in cui i miliardi di euro vanno via come fossero bruscolini e resta, sullo sfondo chi paga per tutti , cioè quelli che pagano le tasse, in primis tutti i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Quelli, come sempre, sono soldi sicuri. Un ricordo ed un saluto a Federspecializzandi che ha combattuto tra le altre cose con l’Associazione Specializzandi dell’Università di Modena (ASMO), per il diritto alla maternità delle colleghe in formazione specialistica ed ha consentito di ripristinare tramite l’ENPAM la tutela economica in tutto il territorio nazionale durante la gravidanza. In alternativa, secondo una interpretazione della normativa di turno, le nostre colleghe se volevano dei figli restavano senza stipendio durante tutto il periodo della gravidanza mesi pre e post compresi, strano ma vero. Bravissimi. Un saluto da qui anche alla Corte Costituzionale che nel giugno 2015 ha dichiarato Illegittimo il blocco dei contratti della Pubblica Amministrazione decretato dal Governo sempre a fini di risparmio. Segnalo solo che fra un pò saranno passati 2 anni da questa sentenza, e, adesso mi ricordo che il contratto della dipendenza medica e veterinaria valeva fino alla fine del 2009. Siamo nel 2017. Concordo peraltro con i sindacati dei camici bianchi che sul decreto approvato Testo Unico pubblico impiego del 23/2/2017 erano perplessi a dire poco su passaggi come: “a decorrere dal 1 gennaio 2017, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016“. Un testo criptico, che comunque non promette niente di buono per i medici.
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Il Diabete uccide 73 italiani al giorno: ma i laureati rischiano meno Nel nostro Paese ci sono i più di 3,5 milioni di persone con diabete noto, circa 1,5 milioni che non sanno di averlo e 4,5 milioni con prediabete
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econdo il recente rapporto Diabetes Atlas dell’International Diabetes Federation (IDF), il diabete causa 73 morti al giorno in Italia, quasi 750 in Europa. Il dato è tanto più allarmante se si considera che gli italiani che soffrono di diabete sono circa l’8% della popolazione adulta. Inoltre, tenendo conto della correlazione tra diabete e obesità, malattia spesso sottovalutata che nel nostro Paese colpisce 4/5 abitanti su 10, e del loro trend di aumento negli ultimi anni, possiamo definire diabete e obesità come una pandemia, con serie conseguenze per gli individui e la società in termini di riduzione sia dell’aspettativa sia della qualità della vita, e notevoli ricadute economiche. Si tratta quindi un’emergenza sanitaria che necessita di una attenzione specifica da parte dei decisori politici”. Cosi’ Renato Lauro, presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, in occasione della presentazione a Roma della X edizione dell’’Italian Diabetes & Obesity Barometer Report’, che quest’anno vede per la prima volta
la collaborazione con l’Istituto nazionale di Statistica. Parlando di caratterizzazioni sociali del diabete, dal report emerge che questa malattia è più frequente tra le persone con basso titolo di studio. “Nella popolazione adulta, eliminando l’effetto dell’età - spiega Roberta Crialesi, dirigente Servizio Sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia dell’Istat - un laureato ha un rischio di ammalarsi di diabete quasi tre volte più basso di chi ha solo la licenza elementare, per le donne lo svantaggio tra le meno istruite è ancora più elevato”. Dalle rilevazioni Istat 2015 emerge come la disuguaglianza sociale sia particolarmente accentuata a partire dai 45 anni: tra i 45 e i 64 anni la prevalenza del diabete è del 2,9% tra i laureati, del 4% tra i diplomati, mentre raggiunge il 9,8% tra coloro che hanno al massimo conseguito la licenza elementare. Forte il legame con gli stili di vita: la prevalenza di diabete è pari al 15,1% tra le persone obese (solo il 3,6% tra i normopeso) e all’8,6% tra chi non pratica attività fisica, rispetto all’1,7% tra coloro che praticano
Nuovi livelli di assistenza anche in veneto
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l ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia. Nel mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di L’assessore alla Sanità Luca Coletto morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 23% delle donne e il 20% degli uomini 75% e per infarto miocardico del 70%. sono obesi. Preoccupante il problema Alla luce di queste dall’obesità infantile condizioni, anche La Giunta recepisce i - 1 bambino di la mortalità per nuovi Lea nazionali 11 anni su 3 è diabete aumenta sovrappeso o ma ribadisce che del 400%. In obeso - soprattutto Europa 59,8 milioni comporteranno costi se si considera di persone adulte che oltre il 60% di più elevati per 160 sono affette da quelli sovrappeso milioni di euro diabete, malattia prima della pubertà concausa di oltre 677 mila morti l’anno. saranno sovrappeso nella prima età Oltre il 50% degli uomini e delle donne adulta, con tutte le conseguenze che ne in Europa è in sovrappeso, e circa il derivano.
GLI ITALIANI CHE NE SOFFRONO In Italia il diabete colpisce 3,27 milioni di persone, una su 18, a cui va aggiunto circa 1 milione di persone che non sanno di avere la malattia. Il diabete e le malattie correlate hanno causato quasi 75 mila morti nel 2015. Sovrappeso e obesità colpiscono 1 italiano su 10, oltre 21 milioni di connazionali, e l’Italia risulta ai primi posti in Europa per obesità infantile: la prevalenza dei bambini obesi è del 9,8%, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.
abitualmente una attività sportiva. Anche per quanto riguarda l’obesità e il sovrappeso sono marcate le differenze rispetto al titolo di studio conseguito: tra le persone con almeno la laurea le persone sovrappeso e obese sono il 32,8%, quota che sale al 42,8% tra i diplomati e al 52,7% tra chi ha la licenza media, per raggiunge il 60,4% tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare. Tale andamento si osserva in tutte le fasce di età, sia per gli uomini che per le donne.
L’obesità accorcia la vita N
el mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 75% e per infarto miocardico del 70%. Alla luce di queste condizioni, anche la mortalità per diabete aumenta del 400%. In Europa 59,8 milioni di persone adulte sono affette da diabete, malattia concausa di oltre 677 mila morti l’anno. Oltre il 50% degli uomini e delle donne in Europa è in sovrappeso, e circa il 23% delle donne e il 20% degli uomini sono obesi. Preoccupante il problema dall’obesità infantile - 1 bambino di 11 anni su 3 è sovrappeso o obeso soprattutto se si considera che oltre il 60% di quelli sovrappeso prima della pubertà saranno sovrappeso nella prima età adulta, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Il ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia.
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Artrosi al ginocchio, al via Artrosi unoal studio ginocch europeo che cerca pazienti europeo volontari che cerca
Epatite C, tutti curati nel giro di pochi anni
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’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale. L’uso di cellule staminali del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative. L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali. UOC di Reumatologia partecipa ad una sperimentazione finanziata dall’Unione Europea che prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per l’ artrosi del ginocchio. Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo. Tale studio prevede la raccolta delle
La sperimentazione è finanziata dall’Unione Europea e prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per questo problema
proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento. Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, non in fase pre-protesica. I pazienti potranno partecipare allo studio se di età compresa tra i 45 e i 70 anni. L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal Gli esami diclinici protocollo studio.e radiologici saranno eseguiti l’istituto. Ciascun presso paziente arruolato riceverà o Chiunque fosse può rivolgersi al un’iniezione di interessato cellule staminali o di un seguente numero 340/1128616 lunedì placebo (preparazione a base didalsostanze al venerdì dalle ore 14.00effetto alle 15.00. che non hanno nessun terapeutico, Informazioni possonoconessere chieste usato come confronto il medicamento anche al lo seguente indirizzo: attivo, tramite ma che e-mail presenta stesso aspetto di adipoa2.dimed@unipd.it quest’ultimo).
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Due farmaci per un nuovo Du Epatite C, tutti curati nel giro di pochi anni trattamento contro la fibrosi cistica tra a
proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento. Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, non in fase pre-protesica. I pazienti potranno partecipare allo studio se di età compresa tra i 45 e i 70 anni. L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal protocollo di studio. Ciascun paziente arruolato riceverà o un’iniezione di cellule staminali o di un placebo (preparazione a base di sostanze che non hanno nessun effetto terapeutico, usato come confronto con il medicamento attivo, ma che presenta lo stesso aspetto di quest’ultimo).
@MSGVIGODARZERE
Piazza Martiri della Libertà
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Aut. num. 20170407821129
’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale. L’uso di cellule staminali del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative. L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali. UOC di Reumatologia partecipa ad una sperimentazione finanziata dall’Unione Europea che prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per l’ artrosi del ginocchio. Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo. Tale studio prevede la raccolta delle
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’annuncio arriva dalle pagine del New England Journal of Medicine (Nejm), con uno studio che dimostra tutte le Via potenzialità di un trattamento Ve a base di n due medicinali: Lamacaftor e draIvacaftor. m in Agendo direttamente sulla proteina Cftr mutata, allaVia base della malattia, Roma, 135 i due farmaci migliorano sensibilmente la Vigodarzere funzione polmonare abbassando il tasso 35010nei polmoni, di produzione (PD) del muco caratteristica di 7777 chi soffre di cell:distintiva 388 561 nche i pazienti con forme meno gravi infezioni o sono affetti da altre malattie fibrosi cistica.vicino alla chiesa di epatite cronica C potranno, d’ora del fegato non virali, da diabete mellito con comodo La fibrosi cistica parcheggio è una patologia in poi, avere accesso gratuitamente alle o da obesità. Il criterio 9 comprende gli genetica cronica che interessa molti organi, cure. L’Agenzia Italiana del Farmaco operatori sanitari infetti, il 10 i pazienti ma più di frequente i polmoni e il pancreas. (Aifa) ha appena definito i nuovi criteri in emodialisi e l’11 coloro che sono in A causarla un’alterazione a carico della di trattamento, che ha fissato in undici lista di attesa per un trapianto non di Salve, sono Rosa, titolare di questo punto anni, spo- che proteinavendita, prodottaho dal 60 gene Cftr mutato, punti. I primi sei sono una riconferma di fegato. Il criterio 8, invece, non è ben sata,Il con un figlio. Sonodicitura cresciuta nella con regolacampagna il trasporto dipadovana cloro sulle membrane quelli previsti finora, che comprendevano chiaro. problema sta nella Salve, sono titolare diconvinzione questo homalattia 60 degli epiteli. punto Caratteristica della l’amore la terra e daRosa, sempre ho la chevendita, un mangiar i pazienti più gravi, gli altri cinque, “e/o”. Spiegaper Giovanni Battista Gaeta, è la impegno presenza dicostante un muco denso e viscoso sano siadi sinonimo di salute.con Vi assicuro per sodanni, sposata, un figlio. Sono cresciuta nella caminvece, sono nuovi e includono, per professore Malattie Infettive alla nei dottiper dellelavie aeree, del sempre pancreas, del esempio, anche malati con forme lievi Seconda Università di Napoli: “Nel casocon disfarvi, offrendovi il massimo e cercando sempre una alterpagna padovana l’amore terra evalida da fegato, dell’intestinonon e devono dell’apparato di malattia o con coinfezioni da virus valga solo laai “e” significa che possono nativa prodotti più conosciuti! Allergie ed intolleranze ho la convinzione che un mangiar sano sia sinonimo riproduttivo. durante Il mucola giornata può causare dell’Aids (Hiv) che finora erano esclusi essere trattati solo coloro che, avendo precludere il gusto l’assaporare di salute.del Vi mangiare, assicuro impegno costante per soddisfarvi, ostruzioni dei dotti stessi, dal trattamento. Negli ultimi due anni unauno fibrosi, presentano snack sfizioso ocomorbidità; concludere in bellezza un pasto con undeterminando buon offrendovi ilsignifica massimo egeneralmente cercando sempre valida infezioniuna respiratorie, la maggior parte dei pazienti più gravi nel dolce! caso valga “o”i miei Io cianche credolaed clienti/amici ne son la dimostrazione! ai nel prodotti più Allergieinedinsufficienza intolcheconosciuti! possono sono stati curati e il loro serbatoio si sta che Vi possono essere trattati proprio tuttimio negozio! aspetto aalternativa Vigodarzere Ciao! evolvere respiratoria,il con la conseguente necessità leranzesenza nondanni devono gusto del mangiare, esaurendo. Rimangono da trattare tutti (anche chi ha l’infezione al precludere di un trapianto polmonare. gli altri (l’Aifa stima di curarne 240mila fegato, ndr)”. Richiesta di chiarimenti l’assaporare durante la giornata uno snack sfizioso o Ad oggi, nonostante i numerosi progressi in tre anni). E sono queste persone che a parte, c’è daconcludere sottolineare inche i bellezza un pasto con un buon dolce! Io ci che hanno portato19/01/2017 a un miglioramento rientrano negli GLUITNE1_MOD.indd altri cinque criteri. Il nuovi puntano a IL MONDO SENZA 1 criteri di trattamento 15:04:36 credo ed i miei clienti/amici ne sono la dimostrazione! della sopravvivenza dei malati, i trattamenti criterio 7 comprende pazienti che hanno eradicare la malattia in Italia nel giro di Vi aspetto a Vigodarzeredisponibili nel mio negozio! Ciao!principalmente si concentrano una fibrosi lieve oppure presentano altre pochi anni. sulla gestione dei sintomi, non esistendo
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Si accettano buoni erogati dalla Regione Veneto www.vigodarzere.mondosenzaglutine.it
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nche i pazienti con forme meno gravi di epatite cronica C potranno, d’ora in poi, avere accesso gratuitamente alle cure. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha appena definito i nuovi criteri di trattamento, che ha fissato in undici punti. I primi sei sono una riconferma di quelli previsti finora, che comprendevano i pazienti più gravi, gli altri cinque, ancora una cura invece, sonorisolutiva. nuovi e includono, per Per questoanche lo studio fattoforme è tanto esempio, malati con lievi importante. i da risultati di malattia Analizzando o con coinfezioni virus gli dell’Aids scienziati(Hiv) hanno osservato la che finora erano che esclusi somministrazione combinata dei due dal trattamento. Negli ultimi due anni medicinali riesce a dei compensare in gravi gran la maggior parte pazienti più parte i difetti dellae proteina mutatasiche sono stati curati il loro serbatoio sta causa la malattia, e riduce al 40% esaurendo. Rimangono da fino trattare tutti circaglilealtri complicazioni polmonari, riducendo (l’Aifa stima di curarne 240mila il tasso ospedalizzazione ricorso che ad in tre dianni). E sono questeepersone antibiotici. rientrano negli altri cinque criteri. Il “Essere di trattare nonhanno solo criterio 7capaci comprende pazienti che i sintomi, ma la causa della fibrosi una fibrosi lieve oppure presentano altre cistica colpendo questa mutazione genetica
infezioni o sono affetti da altre malattie del fegato non virali, da diabete mellito o da obesità. Il criterio 9 comprende gli operatori sanitari infetti, il 10 i pazienti in emodialisi e l’11 coloro che sono in lista di attesa per un trapianto non di fegato. Il criterio 8, invece, non è ben chiaro. Il problema sta nella dicitura “e/o”. Spiega Giovanni Battista Gaeta, specifica, rivoluzione perché professore èdi una Malattie Infettive alla si tratta più comune Secondadella Università di Napoli:presente “Nel caso nei pazienti conlaquesta malattia”, spiegato valga solo “e” significa che ha possono commentando risultati Bonnie essere trattati isolo coloro che,Ramsey del avendo Seattle Children’s Research Institute e una fibrosi, presentano comorbidità; della University of Washington, tra gli nel caso valga anche la “o” significa autori del paper. Setrattati approvata dall’Fda che possono essere proprio tutti la combinazione dei due farmaci potrebbe (anche chi ha l’infezione senza danni al diventare uno Richiesta standard dinelchiarimenti trattamento fegato, ndr)”. della patologia, ci sono a parte, c’è edale speranze sottolineare cheanche i per i pazienti piùtrattamento piccoli, dal puntano momentoache nuovi criteri di studi sullala sicurezza eradicare malattia indei Italiadue nel medicinali giro di sono in corso anche per i bambini al di sotto pochi anni. degli 11 anni.
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Il Conegliano Valdobbiadene, prosecco superiore Docg, interprete di un territorio unico
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partita da una delle più prestigiose vetrine mondiali come il Vinitaly la candidatura delle Colline del Prosecco a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, un riconoscimento che premierebbe un territorio dove si coniugano ambiente e viticoltura di qualità, nel cuore della provincia di Treviso. Il “via” alla corsa verso il riconoscimento internazionale è stato dato dal Presidente della Regione del Veneto, affiancato dal Presidente del Consorzio del Prosecco Docg di Conegliano-Valdobbiadene Innocente Nardi e dell’Advisor del Progetto dottor Ottavio Di Bella nel corso del cinquantenario della rassegna veronese. L’occasione giusta per visitare questi luoghi straordinari saranno le due ultime settimane di maggio,
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ricche di eventi. Domenica 14 si potrà vivere l’anteprima della manifestazione Vino in Villa nei numerosi locali della Denominazione che aderiscono al Fuori Vino in Villa; i ristoranti e le enoteche aderenti proporranno ai loro ospiti per un’intera settimana un menù in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Il fine settimana di sabato 20 e domenica 21 maggio inizierà l’immersione del mondo del Conegliano Valdobbiadene seguendo i diversi itinerari di visita del territorio di Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica, percorsi alla scoperta del magico paesaggio delle colline candidate a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
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Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano
L’esperienza turistica nella elegante e discreta città olimpica del Tirolo è resa più piacevole grazie ai servizi alberghieri e alle agevolazioni di “Austria per l’Italia” di Renato Malaman
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U N A VED U TA D I S EEFELD , LA CH IES A S U L LA GO , L’H OTEL IN N ER TA LER H O F, P IS TA D I S CI D A FO N D O , LO S TO R ICO A LB ER GO K LO S TER B R A U E, N ELLA P A GIN A A CCA N TO , IL LA GH ETTO , LA FU N ICO LA R E R O S S EN H U TTEN , U N P A N O R A MA ES TIVO D I S EEFELD E LA CA MP A N A D ELLA P A CE
“S
prechen Sie Deutsche? Ma se non lo parla non si preoccupi, qui parliamo anche italiano”. Si tira un sospiro di sollievo quando ci si sente dire così al desk della reception di un albergo austriaco. Un bel benvenuto a Seefeld, comprensorio montano di eccellenza olimpica, dal tratto piacevolmente aristocratico perché non ostentato, nient’affatto esibito. L’albergo è l’Inntalerhof che si
trova nella spettacolare località di Mösern e fa parte della catena di Austria per l’Italia, l’associazione che da anni riunisce tutti gli alberghi dell’Austria che puntano al cliente italiano partendo proprio dal desiderio di metterlo a proprio agio nella comunicazione verbale. Entrambi meritano la citazione perché non sentirsi in imbarazzo nel chiedere qualsiasi tipo di assistenza o informazione contribuisce a migliorare il godimento della vacanza. Se poi nel
menù c’è pure qualche concessione alla tradizione italiana o mediterranea, per variare talvolta la scelta rispetto all’opportuna priorità data alle pietanze del luogo,
beh, allora il servizio è completo. Seefeld si trova nel Tirolo settentrionale, in pratica è una sorta di balcone naturale su Innsbruck e la valle dell’Inn. Ha appena 4.000 abitanti ma vanta una frequentazione turistica internazionale di primordine, grazie anche alla visibilità ottenuta durante i Giochi Olimpici invernali del 1964 e del 1976, entrambi con sede ufficiale a Innsbruck. Il centro storico è elegante e discreto, tutto stretto intorno al
campanile della parrocchiale di Sant’Osvaldo, meta di pellegrinaggi dal Medio Evo dopo un evento miracoloso. Vi si respira una atmosfera cosmopolita: la cittadina è bella d’estate come d’inverno. Imperdibile la vista della grande Campana della Pace di Mösern che ogni giorno alle 17 fa echeggiare i suoi rintocchi fino alle vallate vicine. Si erge solitaria nel grandioso panorama alpino. Nella stessa località si trova il Museo dei contadini di monta-
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Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano seg ue d alla pag . pr ec ed ente
gna, un museo dall’allestimento originale. Per chi ama le alte vette c’è la funicolare Rossehütten che permette di raggiungere velocemente uno dei comprensori sciistici di Seefeld. Per il dopo cena c’è pure la sala da gioco del Casinò Austria. Intorno a Seefeld sono tantissimi i sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike (d’inverno anche con le ciaspole o a bordo di slitte trainate da cavalli) in un ambiente naturale conservato con amore. La più facile e vicina è quella che si snoda intorno al lago. All’Inntalerhof Sabrina e Khatarina si sono fatte in quattro per consigliare l’escursione più adatta al momento, dimostrando sensibilità, competenza e cortesia e confermando, se ancora ci fossero dei dubbi, che il personale degli alberghi è il primo “ambasciatore” di un territorio. Anche allo storico Hotel & Spa Klosterbrau si parla abitualmente italiano, anche se attualmente non fa più parte di “Austria per l’Italia”. L’albergo, che si trova nell’isola pedonale di Seefeld, è una sorta di monumento. Si tratta di un antico monastero il cui nucleo originario risale al XVI secolo. Ogni locale ha una storia e conserva qualche traccia della funzione originaria. La visita, oltreché i servizi di alto livello (è un 5 Stelle con due piscine e Spiritual Spa),
La Campana della Pace di Mösern, la funicolare di Rossenhütten e il percorso in riva al lago sono tra le attrattive principali della graziosa località alpina desta interesse anche sotto il profilo culturale. La gestione è curata da sei generazioni dalla famiglia Seyrling. Un approfondimento su Austria per l’Italia. L’associazione raggruppa 40 hotel in tutti i Land dell’Austria. E’ stata fondata nel 1986 e permette di scoprire il paese d’Oltralpe parlando italiano. Tra le novità la prenotazione diretta dal sito a tariffe competitive. Negli hotel a 5, 4 e 3 stelle dislocati in tutta l’Austria, gli ospiti vengono accolti al motto “dove l’ospitalità parla
italiano”. Visitando il sito www.vacanzeinaustria.com c’è la possibilità di richiedere l’invio gratuito del catalogo o di iscriversi alla newsletter mensile; nel sito si trovano anche le presentazioni degli hotel con immagini, proposte di itinerari in città e in montagna e una sezione dedicata alle news e alle offerte speciali del momento. Un’altra sezione raccoglie moltissimi pacchetti per tutte le tematiche, sia estive che invernali: arte e cultura, soggiorni per famiglie, terme e cure, benessere e bellezza, vacanze
attive, golf, equitazione, bici e mountain bike, sci e sport invernali, vacanze in moto, o all’insegna di caccia e pesca. Anche il numero verde 800-977492 permette di ottenere informazioni dettagliate sugli hotel e la disponibilità di camere, effettuare una prenotazione o richiedere l’invio gratuito per posta del catalogo annuale aggiornato e i partner di cooperazione dell’associazione. L’ospite può utilizzare pure l’indirizzo di posta elettronica: booking@vacanzeinaustria.com .
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Food & Drink WINE & WALK NELLA NATURA ISTRIANA Torna l’evento che mette insieme rinomati viticoltori e produttori locali. Appuntamento sabato 20 maggio a Buie
FESTIVAL FRANCIACORTA D’ESTATE Evento clou il 18 giugno a Palazzo Monti della Corte di Nigoline di Corte Franca, con piatti d’autore e Banchi d’assaggio di questa terra Il 17 e 18 giugno, uno degli appuntamenti più amati da wine lovers, il Festival d’Estate. Molte le novità dell’edizione 2017, ad iniziare dal fatto che sarà preceduto da Aspettando il Festival d’Estate: dal 2 al 16 giugno, un fitto e vario calendario di eventi, tra food&wine, arte e cultura, sport e natura animerà questa terra di grandi vini dove l’ospitalità e l’accoglienza sono un’arte, prediletta dagli enoturisti italiani e stranieri. Un’occasione unica per scoprire il Franciacorta e la Franciacorta, attraverso i suoi protagonisti, dai vignaioli ai ristoratori, dai produttori agroalimentari ai distillatori. Per due settimane le cantine e tutte le strutture ricettive della Strada del Franciacorta apri-
ranno le porte ai visitatori per visite, degustazioni, attività, menu tematici. Il weekend dal 2 al 4 giugno sarà dedicato alla cultura: si andrà alla scoperta dei luoghi più segreti e affascinanti di questa terra, alcuni dei quali solitamente inaccessibili al pubblico. Si visiteranno pievi, castelli, ville. Saranno aperte anche le cantine e i produttori tipici. Il weekend dal 10 all’11 giugno sarà dedicato allo sport: verranno proposti itinerari in bicicletta e escursioni a piedi con tappa in cantina. Produttori tipici e aziende vinicole accoglieranno i turisti per visite e degustazioni. Domenica 11 sarà organizzata la Pedalonga, pedalata enogastronomica fra lago d’Iseo e Franciacorta.
TORNA SOVRANO L’ASPARAGO DI CIMADOLMO
Al via la 42^ Rassegna enogastronomica a tema: due mesi non stop di eventi e degustazioni E’ tutto da vivere e gustare l’atteso appuntamento annuale che debutta ogni primavera celebrando come primizia, un prodotto d’eccellenza della tradizione enogastronomica veneta: l’Asparago bianco di Cimadolmo IGP. Gli oltre 60 produttori appartenenti alla Denominazione Cimadolmo IGP, quest’anno potranno contare su almeno 50 diverse location dislocate nei seguenti Comuni lambiti dal fiume Piave o ad esso molto prossimi: Cimadolmo, Castelfranco, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano e Vazzola. È qui che gli asparagi verranno proposti nel migliore dei modi grazie alla creatività e all’esperienza dei
tanti cuochi coinvolti. Meritevoli di segnalazione anche i gemellaggi con Caorle –Ve e Alpago –Bl. Caratteristica distintiva di questa rassegna è infatti l’eterogeneità, la ricchezza dell’offerta. I locali del gruppo sono molto diversi tra loro: dai locali con cucina ricercata all’osteria con proposte legate alla tradizione.
La “sentinella dell’Istria”, così è detta la cittadina di Buie, proprio per la sua posizione strategica dominante, situata sopra una collina che si raggiunge attraverso ripide salite. Nei dintorni strette vie e case accostate si alternano a palazzi rinascimentali e barocchi. Proprio qui, sabato 20 maggio 2017, ha luogo l’evento “Istria Wine & Walk” organizzato dall’ente turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Occasione ideale
per concedersi una giornata a contatto con la natura e gli ottimi vini istriani! Nella natura, tra i prodotti tipici istriani Passeggiare in mezzo alla natura, concedendosi lungo il cammino alcune pause nei luoghi più suggestivi, per degustare leccornie locali e scambiare due parole con i viticoltori. Niente di più rilassante per mente e corpo! Si può riassumere così l’evento “Istria Wine & Walk”, che si tiene a Buie sabato 20 maggio 2017. Proprio da quest’ultima cittadina dell’entroterra, si parte
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Ho aperto Greco gourmet per realizzare un sogno: il sogno di un locale dal carattere forte, elegante e in cui possiate mangiare bene. La Riviera del Brenta, con la sua tradizione culinaria, mi ha offerto la location ideale. Qui troverete la Qualità degli ingredienti e delle persone, frutto di passione, ricerca e cura dei particolari. Potete scegliere tra 14 tipi di pizza e 16 piatti gourmet, piatti in cui l’Alta Cucina si sposa con i Sapori della Tradizione Italiana in un binomio unico che va assaporato più che spiegato.
per un percorso a tappe, un totale di 11 chilometri. 7 sono i punti di ristoro scelti tra i luoghi più esclusivi del territorio, dove a ogni sosta, ad attendere i “wine-walker” armati di bicchiere da degustazione e mappa del percorso, ci saranno in tutto 8 tra i più rinomati viticoltori istriani, che racconteranno tradizioni e curiosità e faranno assaggiare le proprie prelibatezze. Ogni tappa sarà situata a 2 km di distanza circa e permetterà di abbinare gli eccezionali vini locali ai prodotti tipici, come il formaggio pecorino, gli asparagi selvatici e la pasta casereccia.
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il
Crucilibro
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Nuovi scrittori e nuove scritture Sostiene Murakami che uno scrittore può dirsi tale solo quando pubblica e viene letto e apprezzato per anni: presentiamo esordi convincenti Umberto Franzoi
Nathan Hill
Francesca Capossele
Ilaria Macchia
L’uomo
Samuel Andersen-Anderson, uno scrittore
Cristina, una ragazza borghese
Irene, una ragazza sbagliata
Alter Ego
La sua intimità, la storia, l’arte
Il Nix, uno spiritello malevolo
Sua madre, sua sorella, la sua amica
Il mondo della gente giusta
Location
La laguna, le spiagge del Lido, Venezia
Stati Uniti
Ferrara e Bologna anni ‘70
Il Salento
Co-protagonisti
La rivelazione che capovolge e illumina
La madre che l’ha abbandonato da piccolo
I suoi famigliari
Pietro, l’uomo sposato che lei ama
Intrigo
Queste poesie esplorano uno spazio intimo attraverso un ambiente che tutti i veneti conoscono abbastanza bene: Venezia, la sua laguna, le sue spiagge. Un luogo luminoso e ricco di storia che come la vita, però, è soggetto alle ombre
Samuel è uno scrittore fallito, che insegna all’università di giorno e gioca ai videogame di notte finché gli viene offerta la possibilità di scrivere un libro su sua madre.
Il Padre decide di trasferirsi a Bologna con la famiglia: Cristina, 16 anni, il fratello Marcello di 17, la sorellina Maria Luisa di 5 e la madre che frena il cambiamento perché ha il sospetto che lo spostamento sia il primo passo verso l’abbandono del marito.
Irene è sempre spaventata come se il destino avesse costruito una minaccia a pochi metri da lei e per lei. Vive e si guarda vivere, soffre ma non sa di cosa. Pietro, l’uomo costante, è sempre presente ma non è chiaro se nella vita o nell’ossessione.
Finale
I versi hanno il passo sicuro dell’uomo saggio che raggiunto il tempo dei bilanci guarda alla propria vita, alla vecchiaia, all’amore, ai ricordi d’infanzia con la serenità di un saggio e l’inquietudine di chi sa che lo attende l’ignoto.
E’ il 68’ e la madre del protagonista abbandona il figlio piccolo e diventa famosa in tutto il paese per aver preso a sassate il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.
A Bologna Maria Luisa, che nessuno aveva voluto e tutti fuggivano, muore di encefalite e di lì a poco il padre si innamora e se va. I figli mal sopportano il livore della madre schiacciata da questa situazione e la emarginano.
Irene si vive in sette storie: c’è la sera in cui i genitori investono una donna e il periodo in cui lei è nuda per lavoro davanti agli altri, poi un appuntamento con un’amica che si rivelerà tragico.
Cosa dire del libro
Una corposa raccolta di versi, corredata da foto che accompagnano i testi verso un crepuscolo, come fa il sole con la vita; una poesia che si scrive con la semplicità della prosa.
Un libro in cui l’autore, grazie allo humor e all’ironia, alleggerisce un tema molto complesso. Una rivelazione per tutto il mondo editoriale.
Un romanzo magistrale che racconta una storia di disgregazione famigliare ripescata dalla memoria a lungo termine con un uso sapiente della lingua.
Sette racconti, tutti con la voce di Irene ma che non vogliono essere un romanzo. Eppure leggendoli si attraversa un’esistenza. Un esordio davvero notevole.
Eroe/Eroina
Leggere
Umberto Franzoi Il granchio azzurro La Nottola, pp. 135 € 15.00
Nathan Hill Il Nix Rizzoli, pp. 768 € 22.00
Francesca Capossele 1972 Playground, pp. 141 € 13.00
Ilaria Macchia Ho visto un uomo a pezzi Mondadori, pp. 132 € 17.00 A cura di Germana Urbani
Verso le Amministrative 2017 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Orzo e piselli Ingredienti: 200 g d’orzo perlato - 150 g di piselli - 1 L abbondante d’acqua - 1/2 carota - 1 cipolla - 250 g di porri - 200 g di sedano - 1 c di timo - 1 c di maggiorana - 5 C di parmigiano grattugiato - 1 C di tamari - 2 C d’olio - sale q. b.
Preparazione: lasciare a bagno l’orzo per una notte. Metterlo a cuocere insieme all’acqua, la carota e la cipolla affettate, le erbe aromatiche e il sale per 40 minuti circa. Intanto tagliare a dadini i porri e il sedano, farli rosolare in padella, unire anche i piselli, salare (aggiungere un goccio d’acqua se occorre) e lasciare stufare per circa 10 minuti. Unire l’orzo alle verdure e un cucchiaio di tamari, amalgamare bene. Servire con qualche cucchiaio di piselli stufati che si saranno tenuti da parte.
Scodelline di cipolla Ingredienti: 1 grande cipolla rossa e 1 bianca - 2 patate - 25 g di mandorle sgusciate - 30-40 g di mollica di pane fresco - 2 C di latte di riso - 1 c di prezzemolo tritato - 1 c di capperi - 30 g di olive verdi snocciolate - 30 g di pecorino - 100 g di ricotta - 1 c di maggiorana - olio e sale q. b. - un pizzico di peperoncino. Preparazione: sbucciare le cipolle senza eliminare la parte finale della radice che tiene insieme le foglie, sciacquarle e lessarle per 20 minuti circa a fuoco basso. Scolarle e nella stessa acqua lessare le patate per circa 10 minuti. Tostare le mandorle e tritarle. Sbriciolare in una ciotola la mollica e bagnarla con il latte, tritare il prezzemolo, lavare, strizzare e tritare i capperi, tagliare a rondelle le olive verdi e a dadini il pecorino. Sbucciare le patate ancora calde e passarle nello schiacciapatate in modo da ottenere una purea da insaporire con un pizzico di sale, metà del prezzemolo, la maggiorana, le mandorle tritate e un po’ d’olio. In una ciotola unire alla mollica di pane il prezzemolo rimasto, i capperi, le olive, il pecorino, la ricotta, un pizzico di sale e il peperoncino impastando fino ad ottenere una massa uniforme. Dividere a metà le cipolle cotte e con un piccolo coltello, eliminare prima le foglie piccole interne, quindi quelle centrali, tenendo da parte le più belle e consistenti per essere riempite. Con l’aiuto di un cucchiaio riempire le scodelline di cipolla bianca con il ripieno a base di pane e quelle di cipolla rossa con il ripieno a base di patate, adagiare in una teglia e oliarle leggermente. Cuocere nel forno caldo a 180° per 15 minuti circa e servire calde o tiepide.
Ingredienti: 1 L d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 1 C di cannella - 100 g di miele - 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia. Preparazione: cuocere l’amaranto con l’acqua, il sale e la stecca di vaniglia per 30 minuti a fiamma bassa e lasciarlo raffreddare. Unirvi la buccia di limone grattugiata, i tuorli d’uovo, il miele, l’uvetta, la cannella, il succo d’arancia, una parte delle mandorle tritate (circa 40 g) e gli albumi montati a neve. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ungere una tortiera d’olio, versarvi l’impasto, livellare bene con un cucchiaio di legno, guarnire con le restanti mandorle e infornare per circa 40 minuti a 200°.
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Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
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La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Ariete Dentro di voi scalpita l’ariete impaziente di rivoluzionare, dire, fare e conoscere mondo e gente nuova!
Toro Godrete di circostanze favorevoli per realizzare i vostri progetti: a fine aprile inizierà il periodo più bello
Aprile Questo mese Mercurio e Venere saranno retrogradi per buona parte del tempo. Saremo spinti a guardare indietro e…
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Bilancia Desiderate godervi la vita perciò spariranno tensioni emotive e affettive per fare posto al vostro desiderio
Scorpione Molti litigi all’orizzonte. Armatevi quindi di pazienza, perché vi troverete davanti pretese che troverete assurde
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Desiderate poter entrare in letargo o trascorrere una ventina di giorni su di un’isola deserta da soli, partite!
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PROMOZIONE PRIMAVERA Cancro In arrivo situazioni positive che vi aiuteranno a risolvere eventuali problemi emersi in precedenza
MASIERO PENSA ALLA TUA SICUREZZA: NUOVE CHIUSURE A GANCIO E ANTIFURTO IN OMAGGIO
Capricorno Ogni iniziativa sortirà un buon effetto, ciò vi aiuterà a capire come muovervi in una delicata vicenda familiare
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Aprile potrebbe portare qualche tensione familiare o nei rapporti interpersonali in genere, siate diplomatici
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