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La Piazza del Miranese nord set2018 n108

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Sport p.18

p.31

Salute p.25

SETTEMBRE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 108

Cultura p.17

del Miranese Nord

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on-line: L’autonomia del Veneto in discesa libera Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segna2M INVEST s.r.l. società unipersonale leVia doveva al Robegano suo popolo, sa bene che non XXV Aprile,darlo 67 · 30030 di Salzano ma (Ve) · Tel./Fax 041 482420 sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiserviziIlavoto pagg. 7, 12 diarietà nazionale va data a chi la merita. di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, 40/C E T TA N O ( V E ) L L I e suo il progetto di legge perVilI Areferendum V L Z A in Lom0 SA 3 0 bardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha 0 3 I.IT TA U R -. La sua richiesta sta mettendo S spiegato Buffagni E R N E TA A U R I . I T @ V Edifficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando ST I N F O Ein TA R E N E molto la mano sul piano della comunicazione per V richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

Scorzè, cassaintegrazione all'Aprilia fino a gennaio 2019 Sono interessati all’ammortizzatore sociale 273 lavoratori. Intanto l'azienda punta su Max Biaggi per promuovere il marchio nel mondo

3 4 6 i r u a t s e 8Veneta R 10 10

L E D I IST

TERRITORIO

West Nile, un'estate da incubo

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Un regolamento contro vandali e degrado NOALE

Il Comune fa propria la “Carta della Bambina”

“Impiani sportivi e asfaltature le priorità”

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L’autonomia del Veneto in discesa libera

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aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivando a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in Consiglio dei ministri entro il 22 ottobre. segue a pag 3

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Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segna2M INVEST s.r.l. società unipersonale leVia doveva al Robegano suo popolo, sa bene che non XXV Aprile,darlo 67 · 30030 di Salzano ma (Ve) · Tel./Fax 041 482420 sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiserviziIlavoto pagg. 7, 12 diarietà nazionale va data a chi la merita. di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

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West Nile, un’estate da incubo U

Fatte oltre un migliaio di disinfestazioni nel comprensorio

n’estate da incubo per la Riviera del Brenta e il Miranese con oltre 15 casi di malattia West Nile. I sindaci sono pronti a multare i privati se non faranno le opportune disinfestazioni per contenere l’epidemia diffusa principalmente dalla zanzara di tipo “culex“, cioè la zanzara comune. È emerso nelle scorse settimane alla serata informativa organizzata dal Comune di Mira con l’azienda sanitaria eil sindaco del comprensorio. È stato presentato un piano di distribuzione di pastiglie larvicida ai cittadini miresi in occasione dell’appuntamento promosso dalla Conferenza dei sindaci della Riviera, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione Ulss3 e rivolto a tutti i cittadini della Riviera e del Miranese. I casi di West Nile in Riviera e Miranese questa estate hanno coinvolto i comuni di: Mira, Camponogara, Pianiga, Dolo, Vigonovo, Spinea, Noale, Mirano, Stra POLITICA Il sindaco di Fossò Federica Boscaro e il sindaco di e Campolongo. Mira Marco Dori hanno sottolineato come sia importante che oltre Veneto: ai Comuni facciano la loro parte anche i privati cittadini. Senza calano l’azione dei privati, le bonifiche fatte da Ulss e Veritas vengono vai disoccupati nificate. Nei paesi che hanno avuto le persone ammalate si stimano siano state fatte oltre un migliaio di disinfestazioni in aree verdi e parchi pubblici. “La linea che emerge dai sindaci della Riviera e del Miranese - ha detto il sindaco di Camponogara Giampietro Menin - è quella di sanzionare dopo gli opportuni controlli, chi fra i privati cittadini pur essendone a conoscenza non rispetta le regole di igieneGermana Urbani >direttore@givemotions.it< pubblica a cui tutti siamo tenuti per evitare il proliferare del virus. Io ho già emesso una ordinanza in tal senso”. Il funzionario dell’Ulss3 aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in Vittorio Selle ha sottolineato i dati regionali della diffusione del pugno, visi lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parrus spiegando come i primi riscontri positivi sulle zanzare fossero lando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, arrivati già a giugno. Si è spiegato come si tratti di una malattia non che anche l’autonomia della Regione sta arrivanassicura particolarmente letale se non in anziani debilitati. I casi di bimbi e do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari Alessandro Abbadir giovani ammalati infatti sono rarissimi . regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni localisiglio mensilmente recapitato Amministrazione dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:

Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018


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Noale

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Un regolamento per colpire vandali e degrado urbano

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Vengono vietati i rumori molesti dalle 23 alle 7 nei giorni feriali, e tra mezzanotte e le 7 nei giorni festivi

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opo la città di Venezia anche l’amministrazione comunale di Noale, in accordo con l’Unione dei Comuni del Miranese, ha adottato un nuovo documento che introduce il divieto in città di comportamenti contrari al decoro e alla sicurezza. “Il nuovo regolamento di polizia urbana, concreta applicazione del cosiddetto decreto Minniti, ora legge n. 48 2017 sulla sicurezza urbana - spiega Annamaria Tosatto consigliera delegata ai regolamenti - disciplina una serie di comportamenti e attività che hanno riflesso sulla vita della nostra comunità, detta regole e principi”. Approvato a fine luglio, il nuovo dettato va a rinnovare quello ormai superato, in vigore dal 1979. Si tratta di 30 articoli che intervengono su molti temi,

come il danneggiamento di aree pubbliche, l’imbrattamento di arredi e segnaletica, le arrampicate su monumenti, pali, arredi, gli atteggiamenti molesti, i comportamenti pericolosi, l’accattonaggio e l’offerta di merce insistente, molesta o con animali maltrattati. Vengono inoltre vietati i rumori molesti tra le 23 e le 7 nei giorni feriali e tra mezzanotte e le 7 nei giorni festivi. Il regolamento individua alcune zone sensibili per il decoro urbano come il parco di via Gagliardi, l’area della stazione e della discoteca, i parcheggi della Bastia e di via Vecellio, le aree limitrofe alle scuole ed altre, su cui le forze dell’ordine eserciteranno un controllo particolare anche sugli assembramenti di giovani che consumano alimenti e bevande

Corsi per aspiranti volontari della Croce Rossa

30 articoli intervengono su temi come il danneggiamento di aree pubbliche, l'accattonaggio e l'imbramento di arredi

senza il dovuto rispetto mettendo in difficoltà i cittadini per la libera fruizione degli spazi pubblici. Le sanzioni potranno arrivare fino a 500 euro. “Con questo regolamento – spiega il sindaco – vogliamo dare un chiaro segnale di attenzione e vicinanza ai cittadini, ma soprattutto di contrasto a chi si rende responsabile di azioni che producono percezione di insicurezza e che intaccano il decoro della nostra città”. Eliana Camporese

a preso il via il corso per aspiranti volontari di Croce Rossa. Il corso, presentato durante una serata il 12 settembre, si tiene nella sala Rinaldo Maso - strada degli Ongari a Noale. La sede fa parte del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Venezia. I volontari operano da anni nel Comune e anche fuori dai suoi confini, a supporto di emergenze su tutto il territorio nazionale. Sono stati presenti durante l’alluvione in Piemonte, nell’emergenza profughi della ex Yugoslavia, nelle emergenze dei terremoti in Toscana, Marche, Umbria, L’Aquila, Emilia Romagna lavorando fianco a fianco con altri volontari di tutta Italia. Sul territorio si occupano anche di attività quali assistenze a gare sportive e manifestazioni pubbliche, servizio trasporto infermi, raccolta e distribuzione viveri per famiglie indigenti, animazione in casa di riposo, corsi di primo soccorso, attività nelle scuole e, appunto, reclutamento volontari. Per informazioni, è possibile contattare la sede: sede.noale@crivenezia.it - 041/5896841 lu-me-ve 20.00-21.00. (e.c.)

Il “PikadonBus” a Noale per ricordare Hiroshima

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n autobus singolare ha attraversato lo scorso mese i territori dei Comuni di Dolo, Mira, Mirano, Noale, Spinea e Venezia. Il suo nome è “PikadonBus”, un autobus per la pace. “Pikadon” è una parola usata dai giapponesi per indicare la bomba atomica. Nasce dall’unione di due termini, pika-lampo e dontuono, in riferimento all’effetto visivo e sonoro derivante dall’esplosione nucleare; un’espressione concreta, capace di descrivere il terrore e l’orrore vissuto dalle vittime. È con questo spirito che, in occasione del 73° anniversario dello sgancio delle atomiche su Hiroshima e Nagasaki, il Tavolo Intercomunale per la Pace del Miranese ha proposto alla cittadinanza “PikadonBus – Una fermata per la Pace”. L’autobus storico, datato 1983, in collaborazione con il museo StoricBus e l’associazione La Filovia, ha viaggiato allestito a mostra nei comuni coinvolti, per raggiungere con modalità nuove quante più persone possibili e sensibilizzare sul disarmo atomico e sulla pace tra i popoli. Il PikadonBus, che a Noale si è fermato presso l’associazione Casa Karibu, in ogni tappa ha fatto da sfondo a iniziative diverse, eventi e flash mob. Particolarmente emozionante la mattinata del 6 agosto quando, in tutti i Comuni coinvolti, sono suonati alle 8.15, 43 rintocchi di campane in ricordo dei 43 terribili secondi trascorsi tra lo sgancio della bomba e il suo impatto sul suolo di Hiroshima. L’evento itinerante è stato promosso dalle amministrazioni comunali e dalle parrocchie, con l’adesione e il sostegno delle Acli provinciali di Venezia e di altre associazioni attive nei singoli territori. E.C.


la piazza 16 APRILE.qxp_Layout 1 16/04/18 17:21 Pagina 1 MESSAGGIO PUBBLIREDAZIONALE

L

Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO

’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore

per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,

non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.

lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.

COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.

Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,


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Noale

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Sociale Inizativa del Comune in collaborazione con i panifici del territorio

Noale fa propria la “Carta dei diritti della bambina” N

oale ha fatto propria la “Car- dalla nascita e formata in modo ta dei diritti della bambina”. che possa crescere nella piena Si tratta di un documento, già consapevolezza dei suoi diritti e adottato da altri comuni in Italia, dei suoi doveri”. Il sostegno all’iche fornisce una lettura di genere niziativa in favore delle bambine dei diritti sanciti dalla conven- avviene a distanza di poco temzione Onu sui diritti dell’infanzia po da un’altra importante prodel 1989; da qui sono estrapolaposta, questa volta a supporto ti princìpi finalizzati alla tutela delle donne vittime di violenza. delle bambine e delle ragazze. Si tratta della distribuzione dei Tra questi, si parla di protezione sacchetti del pane che riportano all’interno della famiglia, scuo- impresso il numero telefonico la, ambiti lavorativi; di tutela da del Centro antiviolenza Sonia ogni forma di violenza fisica o di Noale - 349.2420066. L’idea è psicologica, sfruttamento, abu- semplice, ma efficace: veicolare si sessuali; di forme di sostegno un messaggio con un sacchetto specificamente previste in pre- di carta per il pane. L’impatto senza di disabilità; di attenzione può essere importante dato che i a pubblicità o campagne di imnumeri di telefono dei centri anmagine che possano essere lesive tiviolenza – ci sono anche queldella dignità. E di li di Castelfranco L'idea è semplice molto altro ancora. Veneto e Venezia “Potrebbe sembra- potranno essere ma efficace: re un documento letti da migliaia di veicolare un scontato, ma non lo donne. Sono sei i è - riferisce il sindapanifici che hanno messaggio con i co Patrizia Andreotaderito: ´”Alla Torsacchetti di pane, re” di via Dirondelti - tra i compiti di un’amministraziola, “Molin Zan” in che potranno ne comunale seria piazza XX Settemessere letti da c’è anche educare bre, “Il Fornaio” in migliaia di donne Largo San Giorgio, alla non discriminazione. Solo così “Panifici Basso” in si possono cambiare stereotipi e via Vivaldi e via Santa Caterina convinzioni che portano a com- a Briana, “Fratelli Carraro” in portamenti di inciviltà purtroppo piazza Don Antonio Bordignon ancora, troppo spesso, oggetto di a Cappelletta e “Panificio Bortocronaca”. L’adesione alla carta, lato” di Moniego. I panifici adeformalizzata con deliberazione renti distribuiranno i sacchetti della giunta comunale, è stata del pane con la scritta “Per molte proposta dalla Regione Veneto e donne la violenza è il pane quotidalla Federazione Italiana Don- diano” con il numero di telefono ne Arti Professioni Affari-Fidapa. dei tre centri promotori dell’ini“L’adozione si inserisce tra le ziativa. Il progetto più ampio si attività dell’assessorato alle Pari chiama “L’Otto per tutte”, è fiOpportunità della Città di Noa- nanziato dalla Regione Veneto e le - spiega la delegata comunale promosso da tutti i comuni del Annamaria Tosatto - volte alla Miranese con la commissione incostruzione di una sensibilità tercomunale di Pari Opportunità sociale secondo cui la bambina dei sette comuni, di cui Noale è Eliana Camporese deve essere aiutata, protetta fin capofila.

laPiazza

è distribuita con il Sistema

Energia pulita, accordo per installare 6 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici

I

l Comune ha siglato nelle scorse settimane con Enel X, un protocollo di intesa per la realizzazione di una rete di ricarica per veicoli elettrici composta di 6 colonnine. Sono state individuate le aree ritenute in posizione strategica. Si tratta del parcheggio posto a nord della stazione ferroviaria, previo nulla osta della Regione Veneto, in subordine il parcheggio pubblico della “Casa di Riposo” di via De Pol; il parcheggio di piazzale “Bastia”; il parcheggio dei “Mercati Nuovi”; il parcheggio di piazza Briana lato nord-ovest; il parcheggio di piazza “Padre A. Bordignon” lato sud-est; il parcheggio pubblico di via Moniego Centro-ex area Noalmarmi. “Chi viaggia in auto elettrica,

in questa fase storica – spiega Riccardo Canil, delegato all’innovazione tecnologica – necessita di una rete di ricarica che permetta una maggior copertura del territorio. Tutte le colonnine saranno inserite nelle mappe digitali che i possessori di auto elettrica utilizzano per i loro viaggi. In questo modo Noale e le 3 frazioni diventeranno punto di riferimento per gli automobilisti “elettrici” della regione. Nelle frazioni abbiamo scelto aree vicine a punti di ristorazione, perché la pausa pranzo può essere un ottimo momento per eseguire una ricarica, così ne potranno beneficiare anche queste attività commerciali”. E.C.

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Noale

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Max Biaggi, ambasciatore nel mondo del marchio Aprilia

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L'azienda di Noale con il campione punta a promuovere i suoi progetti più avanzati nel campo motociclistico

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l sei volte campione del mondo Max Biaggi da poche settimane è ambasciatore nel mondo del marchio Aprilia. Lo ha comunicato con soddisfazione l’azienda di Noale che con il campione ha scritto pagine importanti della storia del motociclismo. “La mia storia e quella di Aprilia – commenta Max Biaggi - tornano a intrecciarsi in un momento importantissimo per la casa di Noale. Da appassionato ho potuto apprezzare i progressi del progetto MotoGP che ha mostrato potenzialità molto interessanti. Ora sono orgoglioso - e fiducioso - di poter mettere in gioco la mia esperienza per supportare un brand tutto italiano nella sua crescita, sia nella sua anima più racing, sia nei nuovi prodotti che arriveranno e che, come sempre, avranno tutto il ca-

rattere sportivo di Aprilia”. Max Biaggi, che ha contribuito come nessun altro a portare in cima al mondo il marchio Aprilia, ha ottenuto nella sua carriera ben 54 titoli mondiali. Ha esordito nel motomondiale 250 con Aprilia nel 1991. Il titolo del 1994 sarà il primo di una eccezionale tripletta che lo vedrà dominare in sella alla moto italiana fino al 1996. Poi le strade di Aprilia e Max si separano fino al 2009, anno in cui Biaggi sale in sella all’Aprilia RSV4 che segna il ritorno della casa di Noale nel mondiale di superbike. Il campione tenta l’assalto all’iride nelle competizioni riservate ai 4 tempi di grande cilindrata. È un trionfo: Max porta la V4 italiana alla vittoria nella stagione di esordio e domina nel 2010 e 2012 conquistando il doppio alloro mondiale,

Torna la “Sagra del Rosario” dal 5 al 14 ottobre

Biaggi ha esordito nel motomondiale 250 con Aprilia nel 1991. Il titolo del 1994 è stato il primo di una eccezionale tripletta.

piloti e costruttori. Biaggi si ritira dalle gare dopo il titolo 2012 con il palmarés di sei titoli mondiali in carriera ma il richiamo della pista lo riporta in gara nel 2015. Iscritto come wild card alla tappa malese del Mondiale Sbk conquista uno straordinario podio sulla pista di Sepang ribadendo, a 44 anni, il talento di un campione e la competitività del progetto Aprilia RSV4. Eliana Camporese

ervono i preparativi per la sagra del Santo Patrono, Madonna del Rosario che torna quest’anno da venerdì 5 a domenica 14 ottobre. La festa si terrà nel centro storico e nei giardini di via Vecellio. Garantiti come ogni anno luna park, gastronomia e la grande area per il ballo con orchestra tutte le sere. E ancora, pesca di beneficenza, esposizioni artistiche, bancarelle e mercatino dei sapori, manifestazioni culturali. Confermati la Gravelonga, corsa chilometrica in bicicletta lungo le strade del Veneto e la rievocazione storica, che sarà anticipata di qualche giorno rispetto alla sagra. Previste anche per quest’anno esibizioni ginniche e gare sportive dei ragazzi con premiazioni. Impegnati nell’organizzazione il Comune di Noale, la Pro loco e il centro sportivo Libertas. Lunedì 8 ottobre, giorno del patrono, gli uffici comunali e la biblioteca rimarranno chiusi. E.C.

SABATO 06 OTTOBRE

FESTA del NONNO

10.30 11.00 12.30 15.00 18.30 21.00

in collaborazione col Comune di Martellago

APERTURA STAND SANTA MESSA in Stand PRANZO NONNI con prenotazione APERTURA LUNA PARK - GIORNATA DEI RAGAZZI O PRENDI DUE PAGHI UNO APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità THE REMEMBERS, musica live anni ‘60-’70-’80

DOMENICA 07 OTTOBRE 09.30 11.45 12.00 12.00 16.00 18.30 21.00

VENERDÌ 28 SETTEMBRE

DOMENICA 30 SETTEMBRE

MERCOLEDÌ 03 OTTOBRE

15.00 18.30 18.30

09.00

18.30 20.00 21.30

19.30 20.45

Apertura Luna Park Messa conclusiva Estate 2018 APERTURA STAND GASTRONOMICO e PESCA DI BENEFICENZA

12.00 12.30

RACCONTIAMOCI L’ESTATE presentato dai ragazzi delle superiori

18.30 21.00

SABATO 29 SETTEMBRE 15.00 15.30 18.30 21.00

APERTURA LUNA PARK - GIORNATA DEI RAGAZZI O PRENDI DUE PAGHI UNO Concorso di disegno per “Artisti in ERBA” ragazzi/e delle primarie e secondarie in memoria di Fabio Traverso presso lo Stand APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità GRIGLIA, FRITTURE e PIZZERIA Ballo su pista con orchestra LUCA E I MELODY

Mercatino del volontariato hobbistica e creatività: “DALL’ALBA AL TRAMONTO”, in via Friuli fronte Stand APERTURA STAND GASTRONOMICO Pranzo scuole Materna Parrocchiale e Comunale con animazione e giochi In collaborazione con “LA TANA DEL BIANCO CONIGLIO” APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità GRIGLIA, FRITTURE e PIZZERIA Ballo su pista con orchestra I ROMANTICI

LUNEDÌ 01 OTTOBRE 20.00

APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità Premiazione concorso di disegno “Artisti in ERBA” Estrazione della TOMBOLA

19.00 23.30

STAND CHIUSO

Serata dedicata agli Operatori Pastorali

19.30

APERTURA STAND GASTRONOMICO SERATA CON BIGOI IN SALSA - SARDE FRITTE e altre specialità GARA DI MADRASSO - Giochi di società

16.30 18.30

18.30 21.00

Gara ciclistica ludico sportiva di GIMCANA, organizzata dall’U.C. Martellago FESTA DEI RAGAZZI (elementari e medie) Messa di RINGRAZIAMENTO e conclusione della Sagra APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità GRIGLIA, FRITTURE e PIZZERIA FESTA della PIZZA (a prezzo unico 5 €) e regali a sorpresa CHIUSURA PESCA DI BENEFICIENZA e manifestazione

Durante le serate sarà aperta

VENERDÌ 05 OTTOBRE 18.30

15.00

GIOVEDÌ 04 OTTOBRE

Festa di SANTA MARTA (festa di chi serve)

MARTEDÌ 02 OTTOBRE

LUNEDÌ 08 OTTOBRE

18.30

APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità La COMPAGNIA TEATRALE RIO STORTO presenta la commedia SAMORTI. Autore e regista: Michele Favaretto

Gara ciclistica per allievi organizzata dall’U.C. Martellago “XXXII Trofeo MADONNA DEL ROSARIO” PROCESSIONE con la Madonna del Rosario per le vie del centro APERTURA STAND GASTRONOMICO Pranzo Comunitario con prenotazione obbligatoria Esibizione Scuola di KARATE BUSHIDO APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità GRIGLIA, FRITTURE e PIZZERIA Ballo su pista con MARINO E I BANDANA con TELECITTÀ

18.30 21.00

APERTURA STAND GASTRONOMICO con specialità I giovani del NOI: la Compagnia Teatrale Maschere Martellacensi presenta: Don Checco nel Comune delle Meraviglie

e potrete degustare le nostre specialità presso lo stand gastronomico in ambienti riscaldati. Durante la manifestazione sarà funzionante un Parco Divertimenti con nuove giostre e luna park.

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi presso: bar dello stand; Giardino S. Stefano; Casa Bianca; Tel 346 0743616


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Martellago

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Opere pubbliche Parla l'assessore Luca Faggian

“Cittadella dello sport”, alberature pericolose e nuove asfaltature le priorità “Non potremo fare tutto subito”

In arrivo lo studio di fattibilità preliminare per la nuova “Cittadella dello sport”. Si tratta degli impianti sportivi di via Trento, per i quali è stato previsto un investimento di 300mila euro nel 2020. “In settembre incontreremo i rappresentanti delle società sportive – spiega l'assessore ai Lavori Pubblici, Luca Faggian – per raccogliere suggerimenti e necessità di ciascuno”. Poi in base alle esigenze, compresa la scuola di calcio dedicata all’integrazione dei ragazzi disabili da quest’anno adottata dal G.S Real Martellago, verrà conformato il progetto preliminare: “Parliamo dell’ampliamento degli spogliatoi, ma anche di nuovi spazi che devono essere previsti anche per l’accesso alle persone con disabilità motoria”, spiega ancora. E se da un lato la ristrutturazione del municipio, intervento considerato prioritario anche dalla nuova amministrazione, resta appesa all’incognita dei fondi che si spera dovrebbero arrivare nel 2019, dall’altro lato sono in partenza interventi di manutenzione e asfaltatura su tratti stradali resi pericolosi dalla presenza delle radici dei pini marittimi. Ad iniziare da via Roviego tra le due rotonde e via Stazione, interventi da 500mila euro. “Già altri Comuni hanno sostituito i pini con essenze meno impattanti dice Faggian - per questo stiamo predisponendo una mappatura delle alberature presenti sul nostro territorio, fermo restando che gli alberi di fronte al municipio sono intoccabili, ci sono però delle zone più critiche, ad esempio via Olmo”. E proprio per via Olmo partiranno degli interventi di asfaltatura straordinaria: “lavori che possiamo considerare tampone fino a che – prosegue – non metteremo in cantiere, con la partecipazione della Città Metropolitana, l’intervento complessivo di messa in sicurezza del tratto di via Olmo compreso tra via Speri e via Selvanese per il quale sono stati stanziati 200mila euro nel 2020”. Per il secondo stralcio del percorso ciclopedo-

Luca Faggian

nale in via Frassinelli, inserito nel piano triennale delle opere per un importo di un milione e mezzo bisognerà attendere: “è legato al progetto della Città Metropolitana sulle piste ciclabili”.

Nei prossimi mesi però di certo, annuncia l’assessore, avremo la nuova variante per il consumo di suolo, legata al Pat: “Risponde alle direttive regionali per regolamentare la cementificazione

– continua – mentre nel 2019 avvieremo la procedura per il piano urbano della mobilità sostenibile”. A breve l’istituzione di aree sgambamento cani in tutte le fraElena Callegaro zioni.

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Lavori Pubblici e nuove opere: “Non ci illudiamo di poter fare tutto subito perché le risorse sono molto limitate - spiega il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alberto Ferri. Quanto promesso nel nostro programma elettorale, è stato riportato organicamente nel Dup (Documento Unico di Programmazione), ma quello che c’è adesso a livello di fondi basta giusto per gestire il giornaliero, la cosiddetta manutenzione ordinaria, e per mandare avanti la macchina amministrativa. Come stiamo appunto facendo in questo primo periodo, ma in una maniera che ritengo più precisa rispetto alla precedente amministrazione”. Nei primi mesi dall’insediamento della nuova giunta: “abbiamo dato dimostrazione di stare davvero tra la gente ed è ciò che vogliamo continuare a fare – prosegue ancora Ferri. Abbiamo un milione e 200 mila euro di avanzo di bilancio che al momento non possiamo utilizzare per rispetto al Patto di Stabilità, ma contiamo sul fatto che – conclude – di questi soldi possano sbloccarsi da Roma tra i 400 e 500 mila euro”. Nel frattempo la giunta ha approvato il programma biennale degli acquisti di forniture e servizi per uno stanziamento di un milione 969mila euro. La spesa più consistente è quella per il riscaldamento di tutti gli edifici di proprietà comunale, non solo il municipio ma anche scuole e palestre, 425mila euro all’anno più una stima di un milione e 275mila sulle annualità successive. Il rifacimento della segnaletica orizzontale costerà oltre 300mila euro nei due anni, mentre la pulizia e sanificazione di uffici e palestre comunali 260mila euro l’anno, che diventano 780mila se si considera un’aggiudicazione triennale. Per quanto riguarda gli investimenti in servizi a favore dei giovani e della comunità si parla invece di 110mila euro l’anno. (E.Cal.)


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Martellago

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“Referendum sull’Unione dei Comuni” Movimento Civico e Unione Civica chiedono la consultazione popolare, l’ex sindaco Barbiero contraria: utile per ridurre i costi. Le richieste dell’opposizione alla nuova amministrazione Saccarola

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na posizione chiara rispetto alla permanenza del Comune di Martellago nell’Unione dei Comuni, pugno fermo con Veritas e Actv, e una delibera “no glifosate”: sono alcune delle richieste rivolte al nuovo sindaco Andrea Saccarola dai banchi dell’opposizione. Ad iniziare da Andrea Marchiori del Movimento Civico Marne Olmo Martellago, ex consigliere 5Stelle, che torna alla carica sull’indizione di un referendum informato “per stabilire una volta per tutte se la strada fin qui intrapresa e recentemente confermata con l’ampliamento delle funzioni ad essa delegate – dice Marchiori - è o non è la migliore secondo i cittadini”. Dello stesso avviso anche Alessio Boscolo di Unione Civica: “è stato approvata un’ulteriore adesione al servizio di gestione dell’Unione dei Comuni, quindi un atto politico – spiega Boscolo – prima ancora però che venissero presentate in Consiglio le

linee programmatiche di questa nuova amministrazione. Di fatto non sappiamo ancora quale sia la posizione su questo tema, anche se la strada intrapresa fino ad ora non promette bene”. Sull’argomento Unione dei Comuni Monica Barbiero (nella foto), l’ex sindaco (sostenuta da Pd, Impegno Comune e il Faro alle ultime elezioni), non ha comunque dubbi: “E’ utile perché si riducono i costi, non son d’accordo sul referendum, si tratta di una partita che deve andare avanti”. Alla nuova amministrazione però il precedente primo cittadino ha da fare un appunto: “Non mi è piaciuto che facciano apparire come loro quello che loro non è – dice Barbiero – penso ad esempio al reddito d’inclusione o all’appalto unico per il verde. Si tratta di informare correttamente i cittadini, non siamo più in clima elettorale”. E se da un lato Unione Civica lamenta il “ritardo di metodo” nel presentare le linee programma-

tiche, Marchiori torna a portare l’attenzione su temi toccati anche durante la passata campagna elettorale, dal Pat i Pfas: “chiediamo impegno per bloccare la cementificazione – dice l’ex 5Stelle – mentre sul fronte ambiente serve una campagna di analisi delle acque di falda”. Sulle tariffe Veritas Boscolo aggiunge: “I com-

Maestre salve per un anno, ma resta l’incognita licenziamento

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i torna a scuola, ma il futuro delle maestre diplomate in ruolo alla Goldoni e che rischiano il posto a causa di una sentenza del Consiglio di Stato non è ancora deciso. O almeno lo è solo in parte dal momento che il Decreto Dignità ha concesso loro di poter lavorare fino a giugno 2019 per poi essere però, di fatto, licenziate: “ci sarà un concorso non selettivo riservato a chi ha almeno due anni di servizio – spiega Maria Grazia Simone, la fiduciaria della primaria che quest’anno sarà la maestra della III A – Il punto è che noi nel 2016, all’epoca dell’ultimo concorso, eravamo già di ruolo e quindi andremo a finire in coda, vuol dire che le possibilità di tornare in classe sarebbero remotissime”. Dall’altro lato però è stato anche già approvato in Senato un emendamento al Milleproroghe che prevede, al contrario, la riapertura delle Gae, le graduatorie ad esaurimento, per tutti. Ma si tratta di un emendamento che rischia la cancellazione. “Saremo a Roma prima dell’inizio della scuola, alla ripresa delle attività del Senato, per difendere l’emendamento che ci garantirebbe posto e continuità scolastica – spiega Maria Grazia Simone. Siamo delusi da questo Governo ci sta trattando come numeri”. Dai genitori piena solidarietà, sono 6 i docenti in ruolo a Martellago in questa situazione (più i supplenti i cui nomi sono ancora da definire): “Speravamo di iniziare l’anno con la sicurezza di poterci tenere le maestre – dice Romina Loro, mamma della IIIA – invece dobbiamo confrontarci ancora con quest’incognita”. (E.Cal.)

Biblioteca in piazza fino a fine settembre La biblioteca resta in piazza IV Novembre a Maerne per tutto il mese. Le attività all’aperto si chiuderanno infatti con l’evento finale previsto per venerdì 28: la maratona di lettura. “Ripetiamo l’espe-

rienza promossa dalla Regione – spiega Silvia Clabot, responsabile della biblioteca di Martellago – al mattino saremo in piazza per le letture con gli alunni della Primaria di Maerne, mentre al pomeriggio ci sarà la camminata letteraria fino ai laghetti accompagnati dalla lettrice Margherita Stevanato”. Tanti gli anziani che nel corso delle settimane di gran caldo

portamenti virtuosi hanno fatto risparmiare circa 950mila euro – spiega il rappresentante di Unione Civica – perché allora le tariffe non diminuscono?”. Sempre in tema di rifiuti, per il Movimento Civico servono “telecamere mobili per scovare i furbetti dell’immondizia”. Elena Callegaro

si sono dati appuntamento in piazza, con la possibilità leggere giornali, ma anche di fare due chiacchere: “in questo modo la biblioteca diventa davvero uno spazio aggregativo” spiega ancora Silvia Clabot. Fino all’inizio della scuola inoltre i bimbi si sono divertiti ogni martedì e giovedì con le letture animate e i giochi da tavolo: la novità dell’estate appena conclusa è stato il gioco dell’oca in formato gigante: “abbiamo realizzato 60 caselle colorate a mano – racconta la responsabile della biblioteca – i bambini giocano a coppie usando dadi di gommapiuma. Quattro incontri e abbiamo avuto sempre la coda di prenotazioni, ecco perché pensiamo di estendere l’iniziativa anche in versione invernale, i bimbi giocheranno tra gli scaffali”. Dal 18 settembre torna inoltre l’orario serale con l’apertura al martedì e al giovedì fino alle 22, ma sono comunque tante le idee già in cantiere, dagli ormai avviati corsi di informatica, yoga o scacchi alle visite guidate in biblioteca per la scuola dell’Infanzia e la prima classe della Primaria: “è importante che i piccoli si abituino a frequentare questo luogo al di là degli obblighi imposti dallo studio” conclude la bibliotecaria. Novità in arrivo: i laboratori artiE.Cal. stici per i più piccoli.


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Martellago - Salzano

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Scuola materna ed asilo nido messi in ordine con interventi importanti La scuola per l'infanzia “Girotondo” è aperta a bambini di età compresa fra i tre e cinque anni e fa parte dell'istituto comprensivo “Dante Alighieri”

P

er l’inizio del nuovo anno scolastico, la scuola statale per l’infanzia “Girotondo” e l’asilo nido comunale “I Pollicini” di Salzano sono stati oggetto di lavori esterni per migliorare l’accessibilità di bambini, insegnanti e genitori. In particolare sono stati completati i lavori per eliminare le barriere architettoniche e favorire l’accesso alle strutture, realizzando un ampio marciapiede in betonelle nel cortile interno.”Oltre ad un miglioramento dal punto di vista estetico – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Bottacin - sono stati eliminati gli ostacoli per favorire un’agevole percorribilità alle carrozzine e alle persone diversamente abili, rispondendo ad una richiesta dell’Istituto Comprensivo di Salzano “D. Alighieri” nel 2017”. Per quanto riguarda il nido comunale “I Pollicini” l’amministrazione ha eseguito, con la stessa tipologia, il prolungamento del percorso fino al cancello di entrata. Con un futuro intervento sarà eliminata ogni barriera architettonica nel percorso che conduce dal parcheggio esterno agli edifici scolastici. “Già diversi genitori - spiega l’assessore all’Istruzione Luna Vergerio - mi hanno espresso la loro soddisfazione per aver finalmente trovato una soluzione ad un problema che durante i mesi invernali o nei periodi di pioggia rendeva impraticabile il passaggio dal cancello d’ingresso ai due asili, soprattutto da parte dei passeggini. Ritengo che sia importante valorizzare il nostro asilo nido comunale perché risulta essere sempre più un punto di riferimento per le famiglie del Comune di Salzano e oserei dire che è anche un fiore all’occhiello per l’amministrazione comunale, un servizio di cui andare fieri”. L’asilo, gestito dalla cooperativa sociale “Società Servizi socioculturali” di Marghera-Venezia, accoglie bambini dai 6 mesi fino ai 3 anni ed è un aiuto per le famiglie, residenti e non, che lavorano e non hanno nessuna persona di fiducia che può occuparsi dei figli durante la loro assenza. “Avendo un numero limitato di posti – prosegue l’assessore Ver-

gerio - ogni anno viene stilata una graduatoria delle domande presentate, tramite l’assegnazione a ciascuna domanda di un punteggio che tiene conto di criteri economici (reddito familiare calcolato mediante l’Isee) e sociali del nucleo familiare. Per le famiglie in difficoltà economiche è inoltre prevista una retta agevolata. Per l’anno scolastico 2017/2018 è stato raggiunto

il numero massimo di iscrizioni che è pari a 30 bambini e il fatto che negli ultimi anni sia sempre stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni è certamente un segnale dell’utilità e della necessità di questo servizio”. La scuola per l’infanzia “Girotondo” è aperta invece a bambini di età compresa fra i tre e i cinque anni e fa parte dell’istituto comprensivo “Dante Alighieri”. Il sindaco

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Martellago, Sagra del Rosario al via

Luciano Betteto si è dichiarato soddisfatto per il completamento dei lavori che hanno comportato una spesa di circa 17.000 euro a Eliana Camporese base d’asta.

Tutto pronto a Martellago per la tradizionale sagra del Rosario che si terrà quest’anno dal 28 settembre all’8 ottobre. L’evento organizzato dalla parrocchia in collaborazione con il Comune, si terrà nel campo sportivo parrocchiale di via Friuli. Si parte venerdì 28 settembre con l’apertura del luna park. Ci saranno ogni sera gruppi musicali di ballo liscio e revival degli anni 60’ 70’ e 80’ che si esibiranno. Non mancheranno pranzi sociali che coinvolgeranno genitori e ragazzi delle scuole del paese, la pesca di beneficienza, gare ciclistiche e spettacoli teatrali. Domenica 8 ottobre alle 11,45 ci sarà la processione della Madonna del Rosario per le vie del centro. Sulla sagra interviene anche il parroco del paese, Don Francesco. “Ogni tradizione, come la Sagra del Rosariospiega- è preziosa soprattutto se vuole trasmettere dei valori veri e autentici per tutti. La novità più evidente è che in questo periodo salutiamo don Claudio Sartor e le nostre suore che partono per vivere un nuovo servizio in altre comunità. Allo stesso tempo, accogliamo don Oscar Pastro come nuovo cappellano di Martellago dopo aver già accolto a luglio don Nailon Joshua dallo Zimbawe. Il fatto che nel tempo della Sagra ci siano persone che si sono messe in movimento, diventa per tutti noi un appello a metterci in movimento. La sagra può essere occasione per tutti per andare incontro all’altro, per sostenere e aiutare la comunità parrocchiale in vario modo (nel servizio o partecipando ai vari momenti), per conoscere nuove persone, per farsi conoscere un po’ di più, per coltivare un clima di accoglienza e di fraternità. La novità allora dipende da ciascuno di noi, da quanto ci vorremmo mettere in gioco”. (A.A.)


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Scorzè .

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Aprilia, cassa integrazione straordinaria fino a gennaio Sono interessati all'ammortizzatore sociale 273 lavoratori. A lanciare l'allarme licenziamenti il sindacato Usb

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prilia, allo stabilimento di Scorzè è stata prorogata la cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione aziendale fino all’8 gennaio per 273 lavoratori. “E se non verranno concessi ulteriori mesi di ammortizzatori sociali potrebbe aprirsi una procedura di licenziamento collettivo”: a lanciare l’allarme è l’Usb, Unione sindacale di base, che annuncia proteste nei prossimi mesi e nello stesso tempo denuncia anche “il silenzio da parte dei sindacati confederali”. Replica la Fiom Cgil: “E’ stato sottoscritto un accordo per la ricollocazione e la mobilità volontaria che prevede incentivi e defiscalizzazione – spiega Michele Valentini, segre2018 Falcon tario veneziano Fiom –Dueffe.pdf Abbiamo cercato di far durare il più possibile gli ammortizzatori sociali

e la possibilità che gennaio ci sia un’altra proroga è concreta. L’azienda non sta licenziando nessuno, ma se così fosse è ovvio che se così fosse ci mobiliteremo”. Dall’altro lato Usb però è preoccupata: “Per noi suona come un preludio, dopo Scorzè infatti potrebbe toccare a Pontedera, che comunque è già interessata dal fermo dello stabilimento veneziano– commenta Simone Selmi, della Rsu Usb piaggio e Usb Pisa e Livorno – Ma il vero problema è che nonostante il dichiarato stato di crisi il gruppo Piaggio continua a macinare utili, sta bene. Semplicemente il lavoro è stato delocalizzato, in India e Vietnam”. Il discorso sarebbe invece diverso 1 22/03/18 10:31 secondo la Fiom: “Il problema è che servirebbero investimenti massicci, ma crisi del settore in-

cide pesantemente, il mercato in Italia è in difficoltà – spiega Valentini - e prima del 2020 non è previsto il lancio di nuovi prodotti. Non è questione di delocalizzazione – conclude il segretario Fiom – che comunque non interessa Scorzè”. Resta il fatto che secondo Usb i lavoratori ora dovranno vedersela “con possibilità di trasferimento in altri siti produttivi, trasformazione

di alcuni contratti da full-time a part-time, demansionamenti. Affrontare il problema quando ormai le scelte sono state fatte sarebbe un errore” conclude il rappresentante della Rsu Piaggio. “La situazione è drammatica ma non è nuova – replica Valentini della Fiom – da anni seguiamo la vertenza e stiamo facendo tutto quello che si può Elena Callegaro fare”.

Corse aggiuntive Actv per gli studenti

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rasporti pubblici, per far fronte alle richieste delle famiglie e degli studenti anche per l’anno scolastico 2018/2019 è stato confermato da Comune e Actv il contratto di servizio che prevede viaggi aggiuntivi degli autobus di collegamento con gli istituti scolastici del territorio e dei Comuni limitrofi. Nello specifico l’integrazione riguarda la tratta Scorzè/ Rio San Martino per la quale sono previste tre corse della Linea 2E andata e ritorno da lunedì a sabato alle 7.36, alle 13.20 e alle 14.15; e della corsa della linea 12E delle 7.50, sempre da lunedì a sabato, da Scorzè a Mogliano Veneto. Sempre per quanto riguarda le scuole, sono stati approvati i lavori di sistemazione delle terrazze esterne di collegamento tra le aule e il parco alla materna Rodari, mentre è stato affidato il progetto preliminare (fattibilità tecnica ed economica) per la realizzazione della nuova scuola elementare di Scorzè, intervento già inserito nel piano di opere pubbliche 2019/2022, all’architetto Giovanni Mognato. (e.cal.)

Sarà pronta per Natale la tangenziale sud La Qualità del made in Italy

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a variante 515 pronta per Natale. Ad annuncialo è il sindaco di Scorzè Giambattista Mestriner che spiega come manchino ormai solo pochi lavori di sistemazione dei sotto servizi per far si che i residenti possano vedere aperta dopo 30 anni di attesa, la bretella conosciuta come “tangenziale sud di Scorzè”. Un’opera che sgraverà il traffico dal centro del paese. L’opera, costata quasi 10 milioni di euro a carico di Veneto Strade, collegherà l’uscita del casello autostradale che si trova in territorio di Martellago, con via Milano, cioè una strada vicino al centro del capoluogo. La strada è lunga circa 3 chilometri. “Quest’opera – spiega il sindaco Mestriner- è attesa da più di 30 anni. A causa del traffico pesante, spesso il centro di Scorzè resta congestionato con ritardi per chi transita anche di 20 trenta minuti nei momenti più critici. Ora devono essere sistemati i sotto servizi come le tubature di un gasdotto che attraversa l’arteria e una centralina dell’ Enel che va spostata. Si tratta di interventi che dureranno al massimo due o tre mesi. Insomma per Natale, i cittadini di Scorzè potranno finalmente avere a disposizione questa strada che sarà loro utilissima soprattutto per attraversare il centro senza la presenza di mezzi pesanti e senza code e disagi. La “variante 515” era slittata per una serie di contrattempi burocratici e contenziosi con altri comuni, ad esempio con quello di Salzano.


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Infrastrutture Dopo il disastro di Genova interviene Cav

“Sulle autostrade viadotti, ponti e cavalcavia sono costantemente monitorati” I

viadotti delle autostrade venete? Monitorati costantemente con tecnologie all’avanguardia. Questo intende far sapere Cav Concessioni Autostradali Venete S.p.a., attraverso il suo Presidente Luisa Serato anche in seguito al dibattito innescato dal disastro del viadotto a Genova in cui sono perite 43 persone. Cav comunica di avere in gestione circa 80 cosiddette “opere d’arte” cioè di fatto viadotti, ponti, cavalcavia nei suoi circa 77chilometri di tratte autostradali, svincoli e raccordi in gestione che si sviluppano in tutte le ex province della Regione. Il monitoraggio e la manutenzione di queste opere sono costanti e approfondite, soprattutto dopo la firma di un accordo, avvenuto alcuni anni fa, tra la società concessionaria e il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Padova. “La collaborazione consiste - spiega l’azienda - nell’utilizzo di un software basato sull’osservazione ed il monitoraggio continui dei vari elementi che compongono queste opere. I risultati del monitoraggio alimentano un database che successivamente, attraverso un algoritmo messo a punto dall’Università, fornisce un riscontro dello stato del manufatto, sulla base del quale viene poi definito il programma di manutenzione. In questo modo le circa 80 opere d’arte in gestione a Cav (tra cui i ponti sulla A4, compresi quelli recenti del Passante di Mestre e sulla A57,con lo storico viadotto della Tangenziale di Mestre), sono costantemente tenuti sotto stretta osservazione”. In merito, inoltre, al dibattito che dal disastro di Genova si è generato attorno al sistema delle concessioni autostradali, Cav sottolinea la peculiarità del proprio assetto societario e della mission, che la rende unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane. “La Società – spiega il presidente Luisa Serato - è partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto e ha per previsione statutaria il reinvestimento complessivo degli utili in nuove infrastrutture sul territorio del Veneto, su decisione della Regione di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non è prevista,

pertanto, alcuna redistribuzione dei dividendi fra i soci (Anas e Regione)”. Insomma i rischi di Genova non sono contemplati nella rete di gestione di Cav. Nelle scorse settimane infatti tantissime sono state le telefonate preoccupate di utenti e cittadini che ha ricevuto la società che gestisce le autostrade in Veneto e alle quali la stessa stessa ha voluto dare massima rassicurazione. Alessandro Abbadir

Ponti in Riviera, lavori in arrivo

I A sinistra la sede di Cav, di seguito Luisa Serato

l ponte sul canale Novissimo a Lughetto di Campagna Lupia che si innesta sulla statale 309 Romea è completamente dissestato con profonde buche e avvallamenti che rischiano di provocare gravi incidenti. Della questione si è fatto carico il consigliere Regionale Franco Ferrari che ha preso carta e penna e ha scritto a Saverio Centenaro il consigliere delegato ai lavori pubblici di fatto l’assessore incaricato dell’ente sovracomunale. “Con la presente in qualità di consigliere regionale – scrive Franco Ferrari a Centenaro - voglio porre alla sua attenzione un altro caso di messa in sicurezza, peraltro sollecitato da molti cittadini che mi hanno chiesto di farmi carico dell'argomento, e precisamente il ponte di proprietà della Città Metropolitana di Venezia lungo la S.P. 18. Strada che va dalla Romea a Calcroci e Camponogara. Il ponte ha bisogno di alcuni interventi di messa in sicurezza urgenti: asfaltatura causa dissesto stradale e avvallamenti sui giunti”. Ferrari che si era già interessato nelle scorse settimane di un altro ponte nel territorio di Camponogara, quello di via Arzerini sul tracciato dell’idrovia, che sarà sistemato entro settembre. Alle richieste di Ferrari è arrivata la risposta della Città Metropolitana. "Il ponte in questione (quello di Lughetto) è stato oggetto di monitoraggio quest'anno e non presenta problemi urgenti – spiega l’ente - se non effettivamente la pavimentazione che si stacca a causa del fatto che è appoggiata su una lastra in acciaio. Con questo tipo di impalcato non c'è molto "aggrappo" tra struttura e pavimentazione e posto che il ponte presenta un traffico in accelerata e frenata, le azioni determinate dai carichi passanti determinano il distacco della pavimentazione, che deve essere sempre monitorata e sistemata".


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Provincia .

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G20, le spiagge italiane si uniscono per pianificare il futuro A inizio settembre, amministratori e operatori di 20 tra le prime località balneari per presenze, si sono trovati a Bibione per discutere del futuro del turismo “da spiaggia”. Tante idee e proposte per un appuntamento che diventerà annuale

L

a creazione di un tavolo permanente tra 20 località balneari per progettare insieme un Piano Strategico di sviluppo del Turismo, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: questo è il punto di approdo del primo summit delle spiagge in Italia, che si è svolto a inizio settembre (dal 5 al 7) a Bibione. Una tre giorni che ha coinvolto le prime 20 località balneari per numero di presenze l’anno, e che ha visto la partecipazione degli amministratori locali e dei tecnici comunali, di esperti in vari campi quali la gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge e servizi, per tracciare insieme le linee guida e gli scenari futuri in tema di sostenibilità, innovazione e progettazione strategica delle spiagge italiane. Una iniziativa, il G20, ideata e fortemente voluta dal sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, che i colleghi hanno molto apprezzato soprattutto quell’intento di fare squadra in un coordinamento strategico e agire in sinergia per affrontare e risolvere

insieme le sfide presenti e future del turismo balneare italiano. Sono giunti a Bibione sindaci e rappresentanti di Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia per il Veneto, oltre a Lignano Sabbiadoro, Grado, Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia, Cattolica, Sorrento, Forio, Ischia, Vieste, Castiglione della Pescaia e Arzachena, rappresentative delle 20 spiagge prime in Italia per presenze con complessivi 60 milioni di turisti l’anno Si sono confrontati in ben 16 tavoli di lavoro su 6 macro temi: gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri, servizi e management delle destinazioni balneari. “Già nelle prossime settimane ci daremo appuntamento per iniziare a programmare l’attività futura, in vista della prossima edizione del summit a Castiglione della Pescaia e delle tante sfide che ci aspettano, in primis sulla direttiva Bolkestein e sul tema della viabilità” ha preannunciato il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro presente al

summit, insieme ad alcuni tecnici comunali, il vicesindaco Marco Veronese, che ha seguito i tavoli sull’argomento erosione delle spiagge, certificazioni ambientali, turismo e cambiamenti climatici, e l’assessore Daniele Stecco che si è confrontato invece sui temi della mobilità, urbanistica, valorizzazione del territorio. E proprio sulla direttiva Bolkestein si è soffermato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, che ha preannunciato l’intento della Regione Veneto di proporre al Governo una legge a tutela degli imprenditori che hanno investito. Il diretore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco palumbo, ha invece proposto l’estensione della tassa di soggiorno a tutti i comuni, il cui utilizzo va finalizzato a dare nuovo impulso al settore. Positivo il commento degli imprenditori del settore turistico di Chioggia e Sottomarina, località balneare che con 1,3 milioni di presenze si piazza al 17esimo posto, i quali hanno riconosciuto l’utilità dei lavori della tre giorni di Bibione:

In alto sindaci del G20. Sotto la delegazione di Chioggia, con gli assessori Veronese e Stecco

i problemi emersi - sostengono infatti - sono comuni a quasi tutte le località: concessioni balneari in scadenza a fine 2020, erosione delle spiagge, congestione del traffico, sviluppo urbanistico senza una pianificazione adeguata solo per citarne alcuni. La positività è che lo scambio di idee e di esperienze, con docenti e colleghi di vari ambiti, ha portato ad un reciproco accrescimento nell’ottica di una pianificazione futura condivisa, sia politica che imprenditoriale.

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Cultura .

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Letteratura Il 26 ottobre la proclamazione del vincitore

Premio Settembrini, la scelta ai ragazzi

“El canfin de vero”, il docu-film sul Delta presentato alla Mostra del Cinema di Venezia

Si saprà il prossimo 26 ottobre il nome del vincitore del Premio letterario Settembrini, edizione numero 55.

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ome da tradizione, sarà scelto da una giovane giuria di studenti delle scuole superiori di Mestre. Una decisione non semplice, considerati i finalisti in gara. Si tratta di Laura Morante con “Brividi immortali”, Michele Orti Manara con “Il vizio di smettere” e Enrico Remmert con “La guerra dei murazzi”. I tre autori giunti in finale sono stati selezionati tra le 34 opere in concorso dalla giuria di esperti, presieduta da Giancarlo Marinelli e composta da Emmanuela Carbè, Simona Nobili, Manlio Piva e Massimiliano Sforza. Il concorso letterario, promosso dalla Regione Veneto, in memoria di Leonilde e Arnaldo Settembrini, è riservato, unico nel panorama letterario italiano, al genere specifico del racconto/novella. Nell’edizione di quest’anno incuriosisce l’esordio letterario della attrice e regista Laura Morante che, con “Brividi immorali” (edizioni “La Nave di Teseo”), racconta e si imbatte il mondo delle inquietudini interiori del passato che condizionano il vivere presente. Di grande interesse anche la proposta dello scrittore veronese Michele Orti Manara, “Il Vizio di smet-

tere” (Racconti Edizioni), Altrettanto stimolante l’opera del torinese Enrico Remmert che si articola su quattro racconti ambientati tra Torino e Cuba, “La guerra dei murazzi” (Marsilio editore). “Il Premio Settembrini – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – si conferma come uno dei più prestigiosi appuntamenti con il genere narrativo del racconto nell’ambito della produzione letteraria italiana. Nato nel 1959 per iniziativa di Arnaldo Settembrini, il concorso letterario ha visto la partecipazione di celebri letterati quali Italo Calvino, Aldo Palazzeschi, Diego Valeri, Dino Buzzati e la conduzione di altrettanto celebri scrittori e intellettuali, come GianAntonio Cibotto, che per anni ne ha presieduto la giuria tecnica”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Fulvio Bordon, con “Stanze di famiglia”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Fulvio Bordon, con “Stanze di famiglia”. Il prossimo 26 ottobre, al Teatro Toniolo di Mestre (Ve), nell’ambito di una serata-spettacolo, si conoscerà il vincitore di questa edizione.

Riviera, per il centenario della Vittoria, tante iniziative

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ante, le iniziative de “1918-2018 - Riviera del Brenta per il Centenario della Vittoria” progetto promosso dall’associazione Riviera al Fronte. Fino al 23 settembre, nella bachessa di villa Concina a Dolo, ci sarà la mostra “Amos Scorzon: Vignettista di guerra, pittore di pace” con oltre 80 riproduzioni di opere dell’artista. Il 28 settembre, in villa Pisani a Stra, una conferenza dedicata alla villa durante la Grande Guerra. Il 30 settembre si terrà una visita a Bainsizza e Redipuglia, luoghi dell’XI battaglia dell’Isonzo e al Sacrario Militare della terza armata, organizzata dal Comune di Pianiga. Dal 4 al 7 ottobre in Cà Quartiero a Fossò una mostra dedicata ai modellini di mezzi militari della Grande Guerra, il progetto “Camminare Degustando” e una lezione alle scuole medie. Dal 6 al 14 ottobre a Mira alla “Casa Futura” a Forte Poerio si terrà la mostra “La donna al tempo della Grande Guerra”, il 12 ottobre al teatro Villa dei Leoni lo spettacolo “La foto”. Dal 9 all’11 mostra di modellismo nell’oratorio di villa dei Leoni. Il 19 ottobre a Sambruson la presentazione del libro “Dolesi al Fronte. La Prima Guerra Mondiale” di Ivan Bruno Zabeo. Il 25 ottobre nella sede dell’associazione Mino Medoaco a Campolongo, una conferenza dedicata alla Grande Guerra di Lauretta Coccato. Il 26 ottobre, a Vigonovo, la proiezione del film “Cieli rossi”. Il 27 ottobre, in villa Angeli a Dolo, evento culinario sul rancio del soldato e presentazione dei romanzi di Loris Giuriati. Eventi anche a novembre, dicembre e gennaio. Il 3 novembre al Cinema Italia a Dolo il concerto dell’Armistizio, il 25 novembre in municipio a Camponogara la 5a edizione della consegna dei “Gagliardetti della Memoria di Riviera al Fronte”. Info : www.rivieraalfronte.com Giacomo Piran

Uno scorcio del pubblico per la prima visione del film “El Canfin de vero” a Bottrighe e la regista Anita Gallimberti con i protagonisti del suo film Roberto Marangoni e Gabriele Pastorello

“El canfin de vero”, il docu-film della registra Adriese, Annita Gallimberti che racc0nta la vita nel Delta del Po, i suoi usi e costumi a cavallo tra gli anni ‘40 e ‘50 viene accolto calorosamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dov’è stato presentato nel contesto dello spazio espositivo della Regione Veneto. Prodotto dalla Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio della Regione Veneto, il film è stato realizzato nel corso di nove mesi di lavorazione ed ha imlegnato un cast davvero numeroso, in tutto 96 interpreti tra attori e comparse. Da sottolineare la collaborazione del gruppo folcloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe, presente in molti passaggi del film. E’ l’assessore regionale alla Cultura , Cristiano Corazzari, a sottolineare il valore culturale del docu-film che potrebbe, questo è l’auspicio, essere trasmesso nelle scuole per il suo carattere di testimonianza storica. Il film recupera e ripronone le tradizioni contadine della società polesana negli anni a cavallo tra il ‘40 e il ‘50, ma anche i fatti che hanno sconvolto il territorio, come la guerra e l’alluvione.


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Sport

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Eventi Tante le scuole remiere in acqua a settembre

“Riviera in voga”, per valorizzare il Naviglio M

igliaia di persone hanno assistito dalle rive del Naviglio a “Riviera in Voga“ a settembre la manifestazione pensata per valorizzare il canale in assenza di “Riviera Fiorita” che si terrà a maggio del 2019. Un corte composto da 50 imbarcazioni da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. E’ stata l'occasione grazie alla disponibilità delle società remiere per ribadire che il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Il corteo da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. Partenza da Stra, passaggio tra Fiesso e Dolo, arrivo e sosta a Mira per il pranzo. Ripresa della navigazione, passaggio ad Oriago verso le ed arrivo a Malcontenta per le la festa finale. A dare impulso a "Riviera in Voga", c’è stata la disponibilità delle società remiere di organizzare il classico corteo sull'acqua. E’ stata anche l'occasione per ribadire soprattutto alla Regione e al Genio Civile, il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Non c'è rilancio turistico senza la dovuta manutenzione. Contento dell’evento organizza-

to lo storico ristoratore Adelino Carraro referente per anni di Confcommercio di Venezia del comparto turismo. ”Tanti enti locali si sono uniti con i volontari – spiega – per dare al nostro territorio un evento che a settembre non può mancare in attesa di Riviera Fiorita che si farà a maggio del prossimo anno”. “La Pro-Loco di Mira – spiega il presidente Michele Campalto – ha accolto l'appello delle remiere e del presidente del G.S. Riviera del Brenta, Gaetano Bregantin, nel voler organizzare il corteo acqueo che da 40 anni si

svolge lungo il naviglio, ricordando le origini della manifestazione, la vecchia Riviera Pulita. La Riviera del Brenta va valorizzata e tutelata. L'antico nome è un invito a sensibilizzare il mantenimento di questo corso d'acqua, per valorizzare sempre più il turismo e le ville". "Ho fatto la mia prima Riviera Pulita che avevo 8 anni. Da allora la manifestazione ha avuto fasi diverse e sono passati 40 anni, ma non ho mai mancato un appuntamento" ha ricordato il campione Gaetano Bregantin. Alessandro Abbadir

Ciclismo, Boscaro alla Coppi Gazzera

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avide Boscaro dal prossimo anno correrà con la Work Service Videa Coppi Gazzera, società ciclistica mestrina che gareggia nelle categorie under 23 ed elite. L'atleta, attualmente in forza con gli juniores nella Work Service Romagnano, ha conquistato a metà agosto la medaglia d'argento ai campionati europei su pista di Aigle nell'inseguimento a squadre. “Dopo i due anni nella categoria juniores con la maglia della Work Service racconta Boscaro - sono orgoglioso di poter continuare a crescere in questo gruppo approdando alla Work Service Videa Coppi Gazzera. Il 2018 non è stata una stagione semplice, la brutta caduta all'inizio dell'estate è stata un duro banco di prova, ma sono riuscito a riprendermi ed a conquistare una prestigiosa medaglia europea. Sono felice di aver ricevuto piena fiducia da Ilario Contessa e spero di poterlo ripagare nel corso degli anni, sono consapevole di essere nell'ambiente giusto per crescere come atleta e mi impegnerò al massimo”. (G.P.)

Un torneo calcistico in ricordo di Hamza

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anto entusiasmo nelle scorse settimane il primo torneo calcistico “Memorial Hamza Briniss" organizzato dal Asd Calcio Saonara Villatora insieme ai comuni di Saonara e Vigonovo paese dove il ragazzo abitava. Il giovane di 16 anni militava come portiere società padovana Villatora Saonara, ed è morto lo scorso marzo a causa di un malore nell’appartamento in cui viveva con la famiglia a causa di un’aritmia maligna al cuore. Il giovane frequentava un istituto alberghiero del padovano con ottimo profitto. Oltre al Saonara hanno partecipato al torneo per la categoria allievi il calcio Stra Riviera del Brenta e l’Asd Tombelle - Vigonovo . Le gare si sono tenute nel campo sportivo di Saonara “Sono tanto felice – spiega Mohammed, il padre di Hamza- della grande solidarietà e vicinanza che abbiamo avuto da tutta la cittadinanza in questi mesi e anche sul posto di lavori. Questo torneo dedicato a mio figlio scomparso mi rende molto orgoglioso”. Al torneo ha partecipato anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto. ”Ho voluto esserci a questa occasione – spiega – e portare il saluto a questa famiglia colpita nei mesi scorsi da questo grave lutto”. In tanti hanno salutato il papà Mohammed che ha avallato questa bella iniziativa che si ripeterà nei i prossimi anni.(A.A.)


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#Politica

Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza

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n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-

siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-

migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno

Massaer Diane

qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.

Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-

torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.

Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di

lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.


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Politica

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Economia

Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”

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’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle

azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non

esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.

Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-

ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica

in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.

Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”

“M

ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.

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Politica

“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” L

onigo e Cavarzere, due comuni della commenta con amarezza e preoccupazione provincia veneta, quest’estate sono sta- l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi ti tristemente noti alle cronache nazionali a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso perché un uomo ha deciso di mettere fine a colpi di pistola la moglie e si è dato alla alla vita della propria moglie o ex compa- fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio gna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, evaso dagli arresti domiciliari, misura diè morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti sposta dall’autorità giudiziaria, insieme al dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se divieto di avvicinamento, proprio per vione è andata Tanja, che aveva denunciato più lenze contro la propria compagna. “Questa volte l’ex marito per percosse e minacce. La volta non possiamo imputare la tragedia al conta delle vittime di femminicidio sale an- silenzio della donna – dichiara l’assessore – che in Veneto anziché diminuire e con essa la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, protezione. Tanto da far condannare il suo invece, più sicurezza alle donne che denun- persecutore. E purtroppo le misure cautelaciano violenze o minacce. ri si sono rivelate insuffiSolo lo scorso anno “Ancora una donna uccisa cienti, o forse inadeguadal compagno, che risul- in Veneto sono state 13 te. Credo sia necessaria ta peraltro già noto alle una riflessione sul modo le donne assassinate migliore di proteggere la forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto nell’ambito domestico, donna che ha il coraggio a misure restrittive per di denunciare e di uscipiù di una al mese violenze contro la propria re dal silenzio”. “Solo lo compagna. A meno di un mese dal femmi- scorso anno in Veneto sono state 13 le donnicidio di Cavarzere, la strage delle donne ne assassinate nell’ambito domestico, più vittime di violenza in famiglia è un dramma di una al mese. Un numero inaccettabile che sembra non aver fine in Veneto”. Ma- per una società civile e certamente anche nuela Lanzarin, assessore al sociale della per la nostra coscienza – prosegue l’assesRegione Veneto con delega alle politiche di sore - La Regione e lo Stato stanno investenprevenzione della violenza contro le donne, do molto in campagne di sensibilizzazione

e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli operatori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.

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Il nuovo Protocollo regionale condiviso

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’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il protocollo– spiega l’assessore Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.

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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE

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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.

“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici

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Settembre, mese dell’Alzheimer

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Infermieri a domicilio dopo le dimissioni

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Salute

Consulenza scientifica

In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

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tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a

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L’editoriale

Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas

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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata

inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-

Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”

L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova

giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere

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utto il mese di settembre vedrà impegnato in Polesine il gruppo regionale del Partito Democratico in vista dell’approvazione del nuovo Piano sociosanitario: quattro appuntamenti che copriranno tutto il territorio provinciale. “Sarà un momento importante di confronto e ascolto - spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin - Discuteremo con i fruitori dei servizi sanitari e con operatori e medici sulle proposte di revisione del Piano, in una fase in cui sono appena iniziate le audizioni, mentre l’approdo in aula è previsto tra circa un mese. Vogliamo capire con i diretti interessati quali sono le priorità su cui intervenire. Considerando le difficoltà in cui si dibatte il settore per le problematiche

legate in primis alla carenza di personale e più in generale agli scarsi investimenti sul territorio, è necessario che ci sia una convergenza fra tutti gli attori, affinché al Polesine sia riconosciuta pari dignità rispetto alle altre aree del Veneto. La razionalizzazione, che inevitabilmente ci sarà, non potrà tradursi in meri tagli come è già accaduto in passato, anche con la riforma sanitaria del 2016, con conseguenze molto pesanti per i territori più fragili”. Il calendario prevede da metà settembre i seguenti incontri: il 21 a Rovigo per discutere in particolare delle problematiche dell’ospedale e del suo futuro, visto anche il declassamento, e infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area bassopolesana.

- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.

West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S

Graziano Azzalin

loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:

ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con Assistenza e domiciliare qualificata diurna e notturna, sintomatologia leggera, 54ospedaliera sono quelli nella piùsia graveoraria forma neuroinvasiva. che 24Dall’inizio ore su 24 (veglia, igiene, compagnia, preparazione e del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai somministrazione pasti, gestione domestica). 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 IL NOSTRO VALORE AGGIUNTO anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla • Semplicità e sicurezza del servizio: sulla base delle varie situazioni faSanità Luca Coletto, che segue costanteè inin carico miliari. mente l’operatore l’evolversi dei contagi contatto alla Cooperativa e la famiglia non ha alcun con i tecnici regionali. • Servizio tempestivo e continuativo, “Il Piano straordinario di disinfestazione, onere di natura amministrativo-buin grado di garantire una risposta sia adulticida che larvicida, che abbiamo rocratica da sostenere. pronta ed efficace anche in caso finanziato con 500 mila euro della RegioPersonale ne –•informa l’Assessorereferenziato, – è interamente selezionato di sostituzione del personale per attivatoee formato stiamo raccogliendo i ritorni dai accuratamente. qualsiasi motivo (ferie, permessi, vari Comuni mano a mano che le disinfe• Copertura Assicurativa RC adeguamalattia). stazioni vengono eseguite. Le Ullss contita per tutto il personale addetto. nuano inoltre a essere a completa dispo• Sostituzione automatica e senza sizione per supportare gli Enti Locali. Tra • Deducibilità fiscale della spesa. costi aggiuntivi in caso di ferie o poco saremo in grado di fare un primo step • Personalizzazione degli interventi malattia del nostro personale. degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro sulla predisposizione della pianificazione FILIALE DI SPINEA (VE) e delle Ullss, ma50 anche dell’Acomplessiva che andrà a regìme nel 2019, 385 Via Roma, · Tel. 041 85l’esperienza 533 · Cell. 339borazione 28 42 della 600popolazione nel mettere in zienda Zero per ridurre al minimo (VE) i costi con atto alcune semplici misure di prevenzione, con il coordinamento delle varie attività FILIALE DI JESOLO unMar, capitolato d’appalto unico e il 666 sistema espressamente preventive da parte della Regione, che met- del Piazzetta Fanti 1 · Tel. 0421 350 · Cell. 388 408elencate 793 in ogni Bollettino degli acquisti centralizzati”. emesso, che possono abbattere il rischio di terà anche a disposizione dei Comuni, per www.assistiamogroup,org I Sanitari della Regione sottolineano che ricevere la puntura della zanzara culex pilegge nazionale titolari degli interventi, non AssistiAmo Onlus · AssistiAmo Onlus (Spinea) · AssistiAmo Onlus (Jesolo) permane grande l’importanza della colla- piens, portatrice del virus. solo il supporto della Direzione Prevenzione


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Salute

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Alzheimer, ogni tre secondi un nuovo caso di demenza Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari

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ensibilizzare ma anche e soprattutto informare quanti si trovano alle prese con una delle malattie più stranianti del nuovo secolo. A questo serve la giornata mondiale dell’Alzheimer che si celebrerà in tutto il mondo il 21 settembre. Si tratta della patologia più diffusa tra le varie forme di demenza, un disturbo tipicamente associato alla terza età che nel mondo fa registrare 9,9 milioni di nuovi casi all’anno, uno ogni secondi. Non a caso si stima che siano colpite dal morbo di Alzheimer circa 50 milioni di persone, numero che secondo diverse ricerche è destinato a triplicare entro il 2050. Soltanto in Italia si contano oggi oltre un milione di malati, che raddoppieranno entro tre decenni. Ad aggravare la sofferenza delle famiglie dei malati sta anche il fatto che questa patologia neurodegenerativa ha

costi elevatissimi sotto il profilo umano, sociale ed economico, e l’assistenza è un aspetto cruciale per il trattamento dei pazienti, che possono avere difficoltà anche nel riconoscimento delle persone care. Nella nostra Regione è attivo il progetto “Sollievo” che sostiene la rete dei 106 Centri Sollievo attivi nel territorio regionale. Una mano tesa a quelle famiglie che, avendo un proprio caro colpito dal morbo, faticano a reggere i carichi assistenziali e hanno bisogno di essere affiancate da operatori preparati e da strutture che offrano aiuto e possibilità di ‘sollievo’ nel difficile percorso della malattia. I Centri Sollievi attivi in Veneto integrano la rete dei servizi domiciliari e offrono agli assistititi e ai loro familiari attività di stimolazione cognitiva e di socializzazione, soggiorni e attività forma-

No-vax in diminuzione

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econdo gli ultimi dati del 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo di 3.762 unità rispetto a maggio. Sono questi i risultati del “Monitoraggio sulla situazione vaccinale ai sensi della legge 119/2017” diffuso oggi dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto. La popolazione complessiva registrata dall’anagrafe vaccinale della Regione,precisa e aggiornata quotidianamente, indica in 771.040 il numero totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen-

te età della scuola non dell’obbligo), 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 anni (potenzialmente età da scuola dell’infanzia). Grazie alla possibilità di utilizzare l’anagrafe vaccinale informatizzata, i soggetti inadempienti che rientrano nell’area della pre scuola dell’obbligo risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni (scuole dell’infanzia). Coloro che non hanno iniziato il percorso vaccinale per nessun vaccino (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a cui la proposta è stata appena inoltrata) risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, anche queste, in calo rispetto all’inizio del monitoraggio.

tive, esperienze di solidarietà e di autodi sostegno ai pazienti e alle loro famiaiuto tra familiari. glie. Il significato della Giornata mondiaIl progetto per l’Alzheimer previsto le per l’Alzheimer promossa dall’Oms è dall’attuale piano stimolare l’intera socio sanitario – ricomunità verso una 50 mila i malati corda l’assessore – maggiori sfide in Veneto, 50 milioni delle conta una rete di 42 poste dall’invecchiaCentri per il decadinel mondo, un dato mento e richiamare mento cognitivo e si sulle destinato a triplicare l’attenzione avvale della rete dei esperienze possibientro il 2050 Centri Sollievo, sorti li di condivisione, nel territorio dalla aiuto e assistenza collaborazione tra Comuni, Ulss e assoper affrontare le patologie complessa ciazioni di volontariato, per offrire servizi del decadimento del pensiero e della

memoria che portano all’isolamento e all’esclusione sociale. Un significato che la Regione del Veneto attualizza destinando a questa linea assistenziale specifiche risorse nel quadro integrato della programmazione regionale”. Ricordati di me, questo il titolo di molte iniziative legate alla giornata di sensibilizzazione che testimonia la crescita di un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia e ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer.

Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio S

i esce dall’ospedale sempre più in fretta e, soprattutto ancora fragili. Così, proprio per aiutare i pazienti fragili in dimissione dell’ospedale, a gestire a domicilio cure e terapie si è pensato di mettere in campo l’“Unità infermieristica estensiva”. “La necessità di far fronte ad una tipologia di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla presenza di pazienti cronici con più o meno frequenti riacutizzazioni richiede un ripensamento del modello di assistenza ospedaliera - spiega il direttore generale, Francesco Benazzi, in una nota diramata dall’Ulss -. In tale logica si è pensato di migliorare la presa in carico del paziente ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella

Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano

terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.


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Quella Calabria che parla greco di Renato Malaman

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o hanno definito l’ “archeologo delle parole”. E’ lui che ha salvato la lingua “grika” in Calabria, andando a dorso di mulo per villaggi e contrade negli anni ’50 per parlare con pastori e contadini e carpire ogni segreto della loro parlata. Lui è Gerhard Rohlfs, tedesco, insigne linguista, filologo e glottologo della prestigiosa Università di Tubinga (morto nel 1986 all’età di 94 anni), innamoratosi di questa misteriosa e antica parlata calabro-greca. Dialetto che - secondo le sue teorie - è quanto rimane dell’idioma dei primi coloni

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magnogreci in Calabria. Teorie che sembrano aver avuto la meglio su quelle del professor Morosi che invece attribuiva l’origine di questo straordinario relitto linguistico ad immigrazioni di epoca bizantina, quindi più recenti. Che i secoli di sopravvivenza di questo dialetto affascinante siano 27 o 13 poco conta. Il recupero operato con passione “ottocentesca” dal professor Rohlfs (unico tedesco ad aver fatto parte proprio per questo dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia nazionale dei Lincei) ha del romanzesco. continua alla pag. seguente


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Quella Calabria che parla greco Nell’entroterra reggino è sopravvissuta la lingua dei primi coloni magnogreci, recuperata grazie ai viaggi a dorso di mulo tra pastori e contadini compiuti dal filologo tedesco Gerhard Rohlfs negli anni ‘50. Bova gli ha dedicato un interessante museo di Renato Malaman

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er certi versi ricorda l’Italienische Reise, il romantico viaggio in Italia a bordo di una carrozza effettuato dal grande letterato Johann Wolfgang Goethe un secolo e mezzo prima. Questa doverosa premessa è per spiegare l’eccezionalità del piccolo Museo della lingua greco-calabra – intitolato appunto a Rohlfs – che Bova (pittoresca cittadina in provincia di Reggio Calabria che si affaccia sulla costa ionica calabra) ha dedicato a questo sorprendente brano di cultura locale, indossando i galloni di “capitale” dell’isola linguistica greco-calabra. Isola linguistica di tradizione ellenistica che è parente prossima di quella sopravvissuta nella Grecìa salentina, in Puglia. Bova (Chòra tu Vùa in grecocalabro) è una scoperta emozionante in chiave magnogreca, sia per le testimonianze documentarie dei pionieristici viaggi di Rohlfs, sia per la presenza in zona di altre vestigia di epoca antica. Questa città, famosa anche per la sua banda (la più antica d’Italia: 1898) e per la locomotiva a vapore che fa bella mostra di sé in piazza, fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Splendide le viste che offre lungo la costa ionica reggina. L’area grecanica (in particolare a Sant’Agata del Bianco e a Ferruzzano) presenta anche un altro elemento di grande interesse storico-culturale: si tratta dei palmenti rupestri. Nella zona ne sono stati censiti oltre 700 e ora il Comune di Bianco – facendo tesoro dei suggerimenti del professor Attilio Scienza, docente universitario e numero uno dell’enologia italiana e internazionale – vuole metterli al centro di un nuovo percor-

NELLA FOTO:IN ALTO A SINISTRA UNA VEDUTA DI BOVA. AL CENTRO E SOTTO LA SEDE DEL MUSEO DI BOVA DEDICATO ALLA LINGUA GRECO-CALABRA E IL PROFESSOR GERHARD ROHLFS MENTRE PARLA CON LA GENTE E A DORSO DI MULO PER INCONTRARE I PASTORI. A CENTRO PAGINA DUE PALMENTI DI FERRUZZANO, IL PROFESSOR ATTILIO SCIENZA E UVE GRECO DI BIANCO DOC, IN VIGNA E IN APPASSIMENTO. PIÙ SOTTO: VIGNETI E VINI GRECO DI BIANCO DOC, IL CENTRO DI GERACE E UNA VEDUTA SERALE DI BOVA

L’area è ricca di palmenti rupestri, dove per secoli si è prodotto il vino. Presto saranno uniti da un percorso turistico per valorizzare anche il Greco di Bianco, il grande passito Doc vanto della zona

so per la valorizzazione turistica della zona e del proprio prodotto simbolo: il vino Greco di Bianco, passito di grande lignaggio prodotto da una ventina di aziende locali. I palmenti, il luogo nel quale per secoli è avvenuta la pigiatura dell’uva per produrre il mosto, icone della cultura millenaria mediterranea della vite e del vino, sono presenti in tutto lo stivale italico e nelle isole, ma nella Calabria “greca” hanno una delle massime concentrazioni. Il nome deriva dal latino palmes-palmitis, tralcio di vite, o da Paumentum, l’atto di battere, pigiare. Seminascosti nei boschi, furono utilizzati in larga scala tra l’età ellenistica e quella romano-imperiale per quasi un millennio. Il palmento è costituito da due vasche comunicanti: l’uva, versata nella superiore, era pigiata e lasciata riposare; quindi, tramite un foro nel tramezzo, si lasciava defluire il mosto, nella vasca inferiore di fermentazione. I palmenti di quest’area sono stati usati ininterrottamente sino a qualche secolo fa; molti recano impresse delle croci di tipo bizantino o latino. La creazione di un Centro Studi per i palmenti a Bianco sarà l’occasione per un approfondimento sulla presenza dei palmenti nel Mediterraneo per l’analisi dei processi sociali ed economici che hanno favorito la circolazione antica dei vitigni e dei metodi della loro coltivazione.

I palmenti sono il pretesto per conoscere più da vicino anche il Greco di Bianco, vino passito che costituisce con il bergamotto il vanto dell’agricoltura di qualità della zona. E’ uno dei vitigni più antichi e misteriosi d’Italia, e ha l’ambizione di raccontare tutti i segreti del suo territorio. Il Greco di Bianco è molto di più di un vino passito, è il frutto della vite portata nel VII secolo avanti Cristo dai coloni greci, i quali - appunto - nella parte più estrema della costa ionica della Calabria fondarono il primo nucleo di quella che venne poi chiamata Magna Grecia (Locri e Gerace meritano un approfondimento con i loro musei e i loro monumenti). Il Greco di Bianco Doc, vino dal colore ambrato il cui Dna lo fa rientrare nella grande famiglia delle Malvasie, costituisce un brano importante della cultura materiale di questa zona. Ancora oggi si produce dopo l’appassimento delle uve sopra i graticci, una tecnica che trova nell’aria pura e nel sole di questa zona della Calabria due preziosi alleati. Al suo dolce Greco il Comune di Bianco ha dedicato un museo intitolato “La Verde”, tante iniziative e feste popolari. Persino un gelato e prodotti di pasticceria dedicati. E’ stata avanzata pure la richiesta al Ministero di inserire questo vitigno nell’Atlante dei Vitigni Storici italiani.


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Food & Drink RISO, PRODOTTO TIPICO E PREZIOSO DI MOLTO VENETO A ISOLA DELLA SCALA LA FIERA PIÙ ANTICA Il riso Nano Vialone Veronese IGP, coltivato in una zona circoscritta della pianura veronese, è stato il primo in Europa ad ottenere il prestigioso marchio d’Indicazione Geografica Protetta (1996). Il disciplinare prevede che la produzione sia limitata a 24 comuni scaligeri. Torna dal 12 settembre al 7 ottobre ad Isola della Scala, in provincia di Verona, la tradizionale Fiera del Riso, giunta quest’anno alla 52ª edizione. L’evento, che nel 2017 ha registrato oltre 500mila ospiti, accoglierà circa 100 chef da diverse regioni d’Italia, impegnati sia negli eventi gastronomici come i concorsi, sia nelle serate a tema nell’area ristorante in Fiera. A questi si affiancheranno altrettanti mastri risottari isolani che prepareranno quotidianamente i piatti tipici della fiera negli stand tradizionali. La cucina sarà anche oggetto di laboratori, corsi ed eventi originali soprattutto all’interno del Teatro del Gusto, lo spazio inaugurato nel 2017 che quest’anno ospiterà chef, blogger, scienziati e giornalisti che parleranno del cibo da nuove prospettive. Come, ad esempio, quella “spaziale” dello Chef Stefano Polato, che prepara i pasti consumati dagli astronau-

ti in missione e che sarà in fiera a raccontare la propria esperienza il 6 ottobre. Oppure l’uso dei fiori nelle ricette culinarie, che verrà illustrato dal docente di cucina e chef Giulio Montresor. Ospiti del Teatro del Gusto anche alcuni dei protagonisti a tutto tondo dell’enogastronomia scaligera: da Renato Bosco patron di Saporè e pluripremiato artista della pizza, al giornalista Morello Pecchioli, che arriverà al teatro del gusto per raccontare “Le verdure dimenticate”, cucinate per l’occasione dallo chef Dimitri Mattiello. Spazio anche ai calici, con la presentazione della Guida dei Vini di Verona 2018 e ad una serata dedicata agli abbinamenti insoliti tra ricette e diverse acque minerali. Inoltre quest’anno al Teatro del Gusto, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cuochi Scaligeri, sono in programma diversi laboratori e incontri per scoprire i se-

greti della preparazione del risotto. Risotto che, tra eventi e stand tradizionali, verrà servito in circa 80 ricette diverse. La Fiera quest’anno pone ancora più attenzione alla promozione dell’agroalimentare italiano di qualità. Tantissimi, infatti, i prodotti a denominazione presenti in diverse occasioni: dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop al Formaggio Monte Veronese Dop, dal Grana Padano Dop ad ovviamente il Riso Nano Vialone Veronese Igp. Quest’ultimo – grazie all’accordo con il Consorzio che lo tutela - verrà cucinato in tutti gli stand della Fiera che offrono il tradizionale risotto all’Isolana, ovvero quelli delle riserie locali e dell’istituto Enaip. In questa edizione la manifestazione rende poi omaggio all’acqua, elemento fondamentale e distintivo della risicoltura. Verrà così allestito un lungo percorso di installazioni artistiche che collegheranno il centro di Isola della

Scala all’area fieristica. Dalle risorgive ricreate nella piazza centrale del paese a lunghe file di pesci ed enormi spighe sospese tra gli alberi e le case. Le opere sono firmate dall’artista Alessandro Mutto, che ha utilizzato soprattutto materiale di recupero per lanciare un messaggio di tutela e salvaguardia dei corsi d’acqua e del mare dai rifiuti. La Fiera avrà inoltre un tema sociale, quello del contrasto della violenza sulle donne. Questo aspetto verrà sviluppato attraverso installazioni, iniziative di sensibilizzazione al pubblico della Fiera e convegni. Anche quest’anno saranno circa 100 gli eventi collaterali in pro-

“IN AUTUNNO: FRUTTI, ACQUE E CASTELLI”AI CASTELLI DI STRASSOLDO

BARDOLINO CRU ALLA GRAN GUARDIA DI VERONA

Incastonato nel cuore della pianura friulana, tra corsi d’acqua di risorgiva, il suggestivo borgo medievale di Strassoldo è uno scrigno di storia che racchiude due castelli ben distinti: il castello di Sopra ed il castello di Sotto, tra i più antichi e significativi del Nord est d’Italia. È qui che, dal 1998, le proprietarie aprono i battenti dei due manieri due volte l’anno ad un pubblico (ormai affezionato) alla ricerca di atmosfere ed oggetti raffinati ed insoliti, permettendo di scoprire, attraverso la presentazione delle nuove opere di artigiani, artisti ed antiquari selezionati e rari, anche la bellezza e i décor degli interni e il fascino dei parchi antichi dagli alberi secolari in cui sono immersi. L’appuntamento autunnale con Castelli aperti a Strassoldo, dal titolo “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” va in scena il 20 e il 21 ottobre, dalle 9.00 alle 19.00, e suggerisce un incantevole viaggio fra saloni arredati con quadri d’antenati, alberi genealogici e mobili antichi, nei quali fanno bella mostra di sé maestri antiquari, maestri artigiani con preziosi manufatti in oro, argen-

Le sottozone storiche del Bardolino, ripristinate dopo un secolo, arrivano in anteprima assoluta nel cuore di Verona con l’evento Bardolino Cru. Domenica 30 settembre 2018, nel palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, il Consorzio di Tutela del Bardolino presenta a pubblico e operatori di settore le tre sottozone La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna, già note a fine Ottocento e ora rinate con l’approvazione da parte dei soci del Consorzio del nuovo disciplinare attualmente in attesa della conferma ministeriale. Quattro le masterclass (di cui due con verticali “storiche” del Bardolino a partire dagli anni Cinquanta, per sfatare il falso mito della scarsa longevità del rosso gardesano) e una quarantina i vini di varie annate proposti nel banco d’assaggio, dove saranno presenti quattordici cantine del Bardolino, selezionate da un’apposita commissione che ha valutato i prototipi dei vini di sottozona, e nove vigneron francesi provenienti dai cru di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent, nella zona del Beaujolais, la parte della Borgogna coltivata a gamay, i cui vini nell’Ottocento venivano spesso rapportati ai migliori della zona di Bardolino ed erano presentati congiuntamente nelle carte dei grandi hotel della Svizzera, luoghi di soggiorno dell’aristocrazia europea. “Per il Consorzio – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Tutela del Bardolino – è un grande onore poter presentare le sue sottozone nel centralissimo palazzo della Gran Guardia a Verona. Con Bardolino Cru vogliamo celebrare la rinascita dei nostri storici cru, rivalorizzati con la modifica del disciplinare, frutto del progetto Bardolino Village, varato nel 2015 sulla scorta del piano strategico approvato nel 2008 e della zonazione svolta tra il 2002 e il 2005. Una svolta fondamentale oggi che la doc del Bardolino festeggia con un ritrovato successo i suoi cinquant’anni di vita, essendo stata riconosciuta nel 1968, tra le prime in Italia. La Rocca, Sommacampagna e Montebaldo torneranno dopo più di cent’anni ad essere riconosciuti come i tre cru del Bardolino, anche se erano identificati così già dalla fine dell’Ottocento, quando i migliori vini della zona, affinati almeno un anno, erano serviti nei grandi alberghi

to, vetro, pietre e stoffe preziosi, lana, carta, cashmere, fildiferro, pelle, legno e terracotta. Non mancano prelibatezze artigianali come cremini, torte alla glassa, aceti balsamici, cioccolate, liquerizie, salse, conserve e vin brulé con mela e cannella. All’esterno, nel verde brolo delimitato dalla scorrere di lente acque di risorgiva, prestigiosi vivaisti espongono bellissime collezioni di piante insolite, rare, antiche ed abili artigiani oggetti ed arredi per la casa ed il giardino in uno stile country di alta gamma. Nella corte del Castello di Sopra, un raffinato catering presenta piatti di stagione, per una pausa di gusto e relax. Visite guidate conducono alla scoperta del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, con la sua bella chiesetta affrescata del Trecento. Saranno due giornate colorate e animate, arricchite dal fascino della musica antica ispirata all’autunno, che farà da sottofondo nella cappella di San Marco e in altri punti dei castelli. Un’occasione imperdibile per assaporare dolci e raffinate atmosfere autunnali, in un’aura magica d’altri tempi.

gramma, tra gastronomia, sociale, sport, cultura, turismo e solidarietà. All’esterno dei padiglioni dove si servono i risotti, prenderà vita la lunga fiera campionaria, con circa 150 espositori da diverse regioni e anche dall’estero. Spazio poi, come nelle precedenti edizioni, ad aree ed eventi dedicati ai più piccoli e alle famiglie. La Fiera, che verrà inaugurata mercoledì 12 settembre alle 20.30, è organizzata da Ente Fiera di Isola della Scala in collaborazione con il Comune di Isola della Scala ed è patrocinata dalla Regione del Veneto, Provincia di Verona, Camera di Commercio ed Ente Nazionale Risi.

internazionali, affiancati ai vini di Morgon, Moulin-à-Vent e Fleurie, che, pur prodotti in territori molto diversi da quelli gardesani e con un’uva, il gamay, all’epoca non presente sul Garda, davano un risultato sorprendentemente simile a quello del Bardolino”. Nella giornata di Bardolino Cru pubblico e operatori potranno degustare e approfondire i vini delle sottozone del Bardolino e dei tre cru francesi durante i banchi d’assaggio e le degustazioni guidate: in particolare, alle 15.30 si volgerà la masterclass I Tre Bicchieri del Bardolino, che vedrà in assaggio tutti i Bardolino vincitori dei Tre Bicchieri della guida del Gambero Rosso; alle 17.30 invece I cru del Beaujolais avrà come protagoniste le etichette francesi. I banchi d’assaggio di Bardolino Cru saranno aperti per la stampa e gli operatori di settore (titolari di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel, distribuzioni) dalle 10.00 alle 20.00 e per il pubblico dalle 15.00 alle 20.00. Il biglietto sarà acquistabile online al prezzo di € 15, o in cassa il giorno stesso dell’evento al costo di € 25 per l’intero e € 18 per il ridotto, riservato ai soci Ais, Onav, Fis, Slow Food e Fisar che presenteranno la tessera valida all’ingresso. Sarà inoltre possibile richiedere un biglietto ridotto a € 15 per persona per tutti i gruppi di almeno 4 persone di cui almeno una socia delle stesse associazioni di settore con tessera valida. L’ingresso sarà invece gratuito per gli operatori, previa registrazione alla cassa. A disposizione dei visitatori un’area food.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Polpette di farro ai funghi Ingredienti: 300 g di farro - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.

Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa, a fiamma moderata. A parte cuocere il farro. Dopo aver spento, lasciare riposare un po’, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire. Quindi formare delle polpette e farle dorare in forno da entrambi i lati per circa 20 minuti. Servire su una foglia di verdura a scelta.

Crostata esotica Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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l’

Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!

Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali

Settembre L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura

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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese

Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà

Gemelli

Sagittario

In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni

Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi

Cancro

Capricorno

Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale

I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana

Leone

Acquario

Sereni e comunicativi, avrete voglia di godervi il tempo libero senza dimenticare i progetti più importanti da concretizzare

Procedete ad alti e bassi, tra situazioni molto piacevoli e appaganti e altre che invece vi irriteranno. Migliorerà

Vergine

Pesci

Sicurezza, stabilità interiore. La determinazione vi spingerà a combattere per raggiungere i traguardi desiderati

Rimanete con i piedi per terra e dedicate attenzione agli impegni quotidiani anche se il cuore vola!


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