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Miranese nord nov2016 n142

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Sport p.18

Politica p.25

Salute p.29 Turismo p.30

NOVEMBRE 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 142 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

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on-line: 62º016

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NOALE

Della pasticceria Zizzola il miglior aperitivo d’Italia MARTELLAGO

Autobus Actv, è rivoluzione delle corse

Aprilia, nuovi modelli per rilanciarsi sul mercato La casa motoristica di Noale punta su tecnologie e adattamenti di collaudati servizio a pag 6 prodotti sportivi. Resta da sciogliere il nodo occupazionale a gennaio

MARTELLAGO

Maerne, all’ex-biblioteca le associazioni SCORZÈ

Un impianto di trigenerazione alla San Benedetto SALZANO

Elezioni, tante critiche dalle opposizioni attualità

Scuole venete: solo uno su tre antisismiche economia

400 milioni per la Tav, Pedemontana al palo Cultura

Francis Bacon alla Casa dei Carraresi

Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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on si tratta per niente di mandare a casa Renzi oppure no. Si tratta di cambiare una parte della Carta Costituzionale, pensata così com’è oggi dalle madri e dai padri “nobili” della nostra Repubblica, forse i parlamentari più saggi e onesti che abbiamo avuto dal ‘46 in poi. Certo, il 4 dicembre, con il Referendum Costituzionale il Premier si gioca tutto o quasi. Ma credo che la posta sia alta anche per noi cittadini e per il nostro futuro. segue a pag 3

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Facciamo il punto

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Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato? Germana Urbani >givemotions.it<

Al bar i libri al posto delle slot-machine L

’accompagnamento ideale per una brioche o un caffè? Un buon x libro. Niente slot ma solo un volume che si potrà leggere anche a puntate ma sempre meglio che spendere i soldi alle macchinette. Ne è convinto Giuseppe Gobbato, titolare del bar “La Bova” nell’omonima via a Noale, che ha deciso di dire basta alle macchinette e di cambiare strada. Il commerciante aveva deciso di seguire l’esempio di un altro collega del comune, titolare del bar “Al Castello”, che aveva fatto una cosa simile un paio d’anni prima, trasformando il locale pure in un ristorante sushi. Un bar come tanti altri, vittima anche della visita dei ladri in passato il titolare non voleva vedere i clienti gettare i soldi in quella fessura della macchinetta che spesso provoca a una dipendenza vera e propria. A maggio aveva fatto sapere che avrebbe fatto una sorta di “ristrutturazione” e quelle slot sarebbe spartite per sempre. Ora, da qualche settimana i fatti concreti. Durante la primavera e l’estate ha tolto le macchinette mangiasoldi per metterci dei volumi di diverso genere, e il numero potrebbe pure aumentare in futuro. In questo modo il cliente, quando entra per consumare qualcosa, non si trova la tentazione di mettere gli euro dentro la slot per tentare la fortuna ma può sfogliare un bel libro. Uno di questi potrebbe essere “Una meta nella vita”, scritto dal Valerio Tagliaferri, che nelle scorse settimane ha inviato a Gobbato il testo con tanto di dedica. Racconta l’amicizia tra Diego e Lorenzo, il primo appassionato di calcetto, il secondo di rugby. Quest’ultimo invita Diego a vedere una partita con la palla ovale e ne rimane affascinato. Da lì, inizierà ad allenarsi con Lorenzo e si farà coinvolgere da questa disciplina, dagli allenamenti e dai terzi tempi. Gobbato ha deciso di offrire qualcosa di nuovo, d’istruttivo a chi entra per prendere un caffè piuttosto che un tramezzino o sorseggiare qualche bibita. Alessandro Ragazzo

del Miranese Nord

è un marchio registrato di proprietà Srl di

L’iniziativa è di Giuseppe Gobbato, titolare del bar “La Bova” a Noale MENÙ ALLA CARTA

Occorre, dunque, valutare bene i due atteggiamenti che si scontrano e si confrontano in questo periodo di campagna referendaria. Molta parte di chi voterà sì lo farà per il desiderio di riformare finalmente lo Stato o almeno col desiderio di provarci; allo stesso modo chi voterà no lo farà anche per conservare la Costituzione così com’è, quasi fosse sacra, perché frutto del lungo e ponderato lavoro delle madri e padri costituenti. Uno dei punti centrali della riforma che andremo a votare, riguarda la modifica dell’articolo 55 della Costituzione, ovvero la norma che definisce la composizione e il ruolo del Parlamento diviso tra Camera e Senato. Il “nuovo” articolo 55 previsto dalla Riforma si amplia, rispetto a com’è ora, affermando che le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Ribadisce che ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione, è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercita la funzione di indirizzo politico, legislativa e di controllo dell’operato del Governo. Da ultimo dice che Il Senato della repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica e spiega le nuove funzioni. Chi vota sì vede favorevolmente il fatto che si dia rappresentanza agli enti territoriali in Parlamento dando loro un potere diretto più forte di quello di cui godono oggi le Conferenze Stato-Regioni. Inoltre si esprime la parità di genere come principio costituzionale. Chi sostiene le ragioni del no pensa che, se un Senato rimane, deve essere eletto dai cittadini e il testo della riforma non specifica come saranno nominati i futuri senatori. Inoltre si tira in ballo il tempo e ci si chiede ma come possa fare un sindaco o un consigliere regionale a Sedere in Senato e a seguire ben l’Ente in cui è stato eletto. Credo che a noi cittadini sia richiesta serietà e che il nocciolo della questione si possa ridurre a: restiamo come siamo, ci va bene, o proviamo a cambiare qualcosa?

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 7 Novembre 2016


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Noale .

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Amministrazione Parte l’innovazione

Fognature, interventi per 909 mila euro

Comune, arriva la rivoluzione tecnologica

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Rinnovato il parco dei personal computer. Ci saranno due nuovi centri stampa a colori multifunzionali

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ggiornati e ampliati i sistemi informatici del Comune di Noale. I lavori si sono svolti negli ultimi mesi e serviranno a far funzionare meglio gli uffici, grazie ai nuovi adeguamenti di tutta la rete e non solo. Questo dovrebbe rendere più efficiente tutto il dispositivo burocratico e consentire ai dipendenti di poter operare al meglio. Inoltre per alcune iniziative, vedi la stampa, potrebbero beneficiarne anche le casse comunali. Ma andiamo con ordine. In pratica di recente è stata allargata la memoria di lavoro dedicata alle macchine virtuali e incrementato anche lo spazio per i dati. “I servizi informatici sono ormai es-

senziali per qualsiasi attività, sia privata che di pubblica amministrazione - spiega il delegato all’Innovazione tecnologica e Comunicazione Riccardo Canil - perché sono servizi “nascosti”. Gli interventi eseguiti su di essi, non sono direttamente visibili come un qualsiasi intervento esterno, eppure, anche in questo ambito, è necessario intervenire con investimenti e progetti, altrimenti il cuore pulsante dei servizi comunali prima si inceppa e poi si ferma”. Fuori dalla “sala macchine” è stata rinnovata una parte dei personal computer, circa una decina, per aumentarne la capacità elaborativa. È iniziato inoltre l’aggiornamento dei sistemi operativi delle macchine più datate. Due

nuovi centri stampa multifunzione, a colori e accessoriati, sono stati installati e resi operativi per servizi di stampa ad alta qualità. Così facendo, si è voluto ridurre l’uso di tipografie esterne, riuscendo a produrre “in casa” una buona parte dei fogli e brochure necessari a pubblicizzare le iniziative legate al territorio di Noale. L’ufficio tecnico è stato dotato di uno schermo interattivo, di ampie dimensioni, che mira a far calare la necessità di stampare tutti i progetti, in quanto, adesso, facilmente consultabili direttamente a schermo anche nel corso di riunioni con più persone.

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ltre 909 mila euro per rifare le fognature in una parte di Noale. La giunta ha approvato il progetto che comprende via Fornace, via Asolo e via Vernice, per quanto riguarda un lotto, e via Calvi per un altro. Dunque si è deciso di sdoppiare il progetto in due ambiti e il cantiere dovrebbe aprire in poco tempo. Per il primo intervento saranno realizzati dei nuovi tubi di fognatura nera sempre in polivinilcloruro (Pvc) per 280 metri complessivi e 13 allacciamenti per le utenze. I n più sarà ricostruita la condotta idrica per 92 metri e il rifacimento di altri 4 allacciamenti. Per via Calvi, i futuri tubi saranno ancora in Pvc da 225 millimetri per un totale di 624 metri e 28 allacciamenti per gli utenti della zona. Inoltre sarà realizzato un impianto di sollevamento, saranno rifatti la condotta idrica in ghisa per 670 metri e 18 allacciamenti idrici. L’obiettivo è diminuire i carichi inquinanti verso la Laguna di Venezia e migliorare le condizioni dei corsi d’acqua.

Della pasticceria Zizzola il miglior aperitivo d’Italia

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l miglior aperitivo d’Italia firmato da un pasticcere. Sì, avete letto bene, perché il riconoscimento assegnato dalla giuria composta da Sanbittèr e Gambero Rosso e andato a Zizzola. Pasticceri da cinque generazioni, la famiglia mette la stessa cura con cui confeziona i suoi piccoli capolavori dolci, anche nelle meravigliose creazioni salate che accompagnano i cocktail analcolici e non. A pochi metri da piazza XX Settembre, Zizzola propone ogni giorno un aperitivo a base di bignè salati, mini quiche, pastine mignon farcite, ad esempio, da mousse di salmone o prosciutto cotto affumicato. “Il tutto - spiega Stefano Zizzola, pronipote del fondatore della pasticceria e attuale titolare - realizzato con ingredienti di altissima qualità, reperiti sul territorio e decorati proprio come fossero prodotti di pasticceria, ma in versione salata. Crediamo infatti che la nostra esperienza nel campo della pasticceria possa essere un valore aggiunto e abbiamo quindi voluto metterci alla prova anche con l’offerta dell’aperitivo, riscuotendo un grande successo tra i nostri clienti. Una delle creazioni più apprezzate? Il bicchierino con seppie in umido e spuma di rape rosse, capace di reinterpretare i sapori della tradizione veneziana con un tocco gourmet”. Piccoli scrigni di gusto da accompagnare con un cocktail a base di Sanbittèr. I profumi e i sapori della migliore tradizione veneta incontrano così il gusto leggermente amaro e frizzante di Sanbittèr Rosso, quello fruttato di Sanbittèr Emozioni Pompelmo, Passion Fruit e Ribes Nero o quello leggermente piccante di Sanbittèr Emozioni Zenzero. (al.ra.)


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Noale .

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Economia Le prospettive dell’azienda motociclistica di Noale per il 2017

Aprilia punta sui nuovi modelli per rilanciarsi sul mercato A

prilia tra futuro e nodi sin- agli sviluppi messi a segno dal dacali. Sono mesi impor- reparto corse di Aprilia Racing. tanti per l’azienda di Noale, im- La supersportiva Aprilia RS V4 e pegnata in queste settimane a la naked Aprilia Tuono V4 1100 programmare il 2017 a livello di guadagnano sospensioni Öhlins, modelli da presentare, e risolvere un nuovo impianto frenante, un la questione interna dei lavora- evoluto pacchetto di controlli tori, avviando la discussione con elettronici che comprende anche i sindacati per i contratti di so- il Cornering ABS, il pit limiter, il lidarietà. Quest’ultimo scadrà il downshifter e il cruise control. 31 gennaio 2017 ma già in questi Fondamentale, entrambi i mogiorni le parti si vedranno per ini- delli montano il celebre motore ziare a mettere giù una bozza di V4 di Aprilia, anche se in versioaccordo su cui lavorare. In attesa ni differenti, sul quale sono stache il mercato delle vendite pren- ti adottati importanti interventi da un po’ quota. E si spera che evolutivi che hanno permesso di una mano arrivi dall’anno nuovo. raggiungere gli obiettivi di omoIntanto la questione moto. A Co- logazione Euro4 e di aumentarne lonia in Germania, affidabilità e prestazioni generali, senall’ultimo Intermot, Resta za perdere potenza Aprilia ha presenda sciogliere tato novità proprie e coppia massima. con i sindacati C’è, poi, la questiodella sua tradizione nel settore dei ne sindacale. La il nodo 125 di cilindrata; firma tra Fiom Cgil, occupazionale. Fim Cisl e azienda, ha esordito, infatti, Aprilia Tuono 125, Scade a gennaio è arrivata a inizio disegnata, svilupdi quest’anno e il il contratto pata e costruita in provvedimento del Italia. Spinta da un contratto di solidadi solidarietà rietà riguarda 260 moderno e tecnologico monocilindrico 4T, 4 valvole lavoratori di Noale e gli oltre 300 a iniezione elettronica e raffred- di Scorzè. Sono rimasti fuori i dato a liquido, le linee di Aprilia 65 del settore Racing, impegnati Tuono 125 si ispirano totalmente soprattutto con le gare del Moalla maggiore Aprilia Tuono V4 tomondiale e la Superbike. Nelle 1100. Ha il telaio del tutto rea- prossime settimane le parti torlizzato in alluminio ed è allestita neranno a vedersi per programcon componentistica di alta qua- mare il 2017 e i sindacati chielità. Sempre nel mondo delle 125 deranno all’azienda uno sforzo di cilindrata è stata proposta an- per proporre altri modelli nuovi che la sportiva Aprilia RS 125 my e investimenti. Sul monte-ore di 2017, rinnovata rispetto al mo- lavoro, Aprilia aveva assicurato dello precedente, con carena ed che si sarebbe proseguiti sulle estetica ispirati direttamente alla 100 mila annue, come successo maggiore Aprilia RS V4, pluriti- negli anni precedenti. Questo sitolata protagonista del mondiale gnifica che ciascun dipendente Super Bike. Ed infine sono pro- avrebbe dovuto essere impiegato prio le grandi supersportive della come accaduto sino all’inizio di famiglia V4 a esser state rinnovate quest’anno. Alessandro Ragazzo dalla Casa di Noale, grazie anche

Viabilità, va in soffitta il sottopasso di via Mestrina, arriva la bretella di via Ferrara

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esso da parte il sottopasso di via Mestrina a Noale, per risolvere il problema del passaggio a livello, si sta pensando a una bretella che da via Ferrara arrivi alla variante alla Noalese. Anzi, più che un pensiero si tratta di una vera e propria idea già in fase avanzata, visto che il Comune ne ha parlato non solo alla Regione, ma anche ai proprietari del lotto, dove sorgeranno case per 30 mila metri cubi. Da più di un anno Palazzo Balbi ha fatto presente a Noale, che il sottopasso di via Mestrina è accantonato e non ci sono soldi per realizzarlo. Ma resta sempre in piedi il problema delle sbarre, peraltro già abbattute più volte, in una delle arterie più trafficate

del territorio. Poiché in via Ferrara, in un futuro medio lungo, diciamo un paio d’anni, nasceranno delle nuove abitazioni, la giunta aveva avanzato l’ipotesi di fare una bretella, a senso unico, verso la variante alla Noalese. Si sta ragionando su un’arteria che da via Ferrara, con ingresso proveniente da via dei Novale, arrivi sino alla rotonda della variante, zona industriale. Costerebbe molto meno, e alla Regione non dispiacerebbe in questo periodo dove le risorse non sono così elevate e darebbe uno sfogo viario ai futuri condomini di quella zona. Si tratterebbe, comunque, di una soluzione tampone. Alessandro Ragazzo

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Noale .

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Lavoro, restrizioni sui voucher, commercianti a confronto

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Interessati anche nel miranese alberghi e ristoranti e servizi alla persona. Sanzioni pesanti alle violazioni

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orme di lavoro che cambiano: voucher e lavoro a chiamata. Per affrontare queste questioni Confcommercio del Miranese istruirà i negozianti su come utilizzare al meglio questi strumenti. Il nuovo incontro sul tema ha il titolo “Voucher o lavoro a chiamata?”, si terrà mercoledì 23 novembre alle 20 nella sede di Mirano di Confcommercio, in via Firenze 12. Sono infatti sempre più i lavoratori pagati con voucher, anche nel Miranese compresa l’area nord di Noale, Scorzè e Mirano, che segue così il trend regionale e nazionale. I dati: in Veneto, l’anno scorso, sono stati riscossi quasi 12 milioni di euro, il doppio rispetto al 2014, utilizzati soprattutto con prestatori di genere femminile, oltre 91 mila. I settori in cui vengono più utilizzati sono il turismo (alberghi e ristoranti), il commercio e i servizi alla per-

sona. Nella nostra regione il numero dei prestatori è raddoppiato in due anni: dagli 81 mila del 2014 ai 170 mila del 2015, con un’età media pari a 36 anni. Nel 2015 il 60% dei prestatori era al primo anno di lavoro accessorio. I committenti che nel 2013 erano 31 mila, sono invece passati a 59 mila nel 2015. Ma ora le cose cambieranno. A causa del boom di voucher in questi ultimi anni, il Governo ha deciso di “stringere” le maglie della normativa di riferimento e rendere più tracciabile l’attivazione. È entrato in vigore un decreto che obbliga il committente a comunicare la prestazione lavorativa almeno un’ora prima dall’ inizio del rapporto, inviando una mail all’Ispettorato nazionale del lavoro, con i dati del prestatore e il luogo e la durata della prestazione. Fissate le sanzioni in caso di violazione, che vanno da 400

Sicurezza. Polizza collettiva contro i furti

Nel 2015 il 60% dei prestatori era al primo anno di lavoro accessorio. Ad essere utilizzati i voucher soprattutto con le donne

euro a 2.400 euro per ogni lavoratore. Verranno messe a confronto le due modalità di prestazione lavorativa, ovvero attraverso “voucher” oppure attraverso il “lavoro a chiamata”, sottolineando le differenze tra le due modalità. Ne parleranno Maria Rosaria Masenadore, consulente del lavoro e responsabile area paghe della società Confcommercio Venezia Caf Srl e Sara Busato, referente dell’area paghe e servizi sicurezza sul lavoro della stessa società. L’ingresso è libero, con conferma a: marketing@ confcommerciodelmiranese.it.

’è tempo fino al 15 dicembre per consentire alle famiglie di Noale di aderire o rinnovare la polizza assicurativa contro furti, rapine, atti vandalici commessi nelle case. Con 25 euro si potranno tutelare l’arredamento, l’attrezzatura, le vetture, i macchinari elettrici ed elettronici, libri e merci varie, oggetti di valore artistico per un massimo di 1500 euro. Previsto il furto di denaro, fino a un massimo di 500 euro, purché sia commesso entro un’ora dal prelievo in banca o in posta. Per gli atti vandalici fino a 3 mila euro annui per famiglia con il limite di 1000 euro per sinistro. Saranno esclusi i danni da incendi, esplosioni, scoppi, alluvioni. La somma si dovrà versare a Banca Popolare di Vicenza, filiale di Noale, piazzetta del Grano, codice Iban IT75M0572836210681570797740, causale “Polizza 2016/2017 Progetto Sicurezza”. La copertura prenderà il via il 22 dicembre e varrà un anno.


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Martellago .

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Trasporti L’Actv comunica nuovi orari delle linee

Autobus, rivoluzione delle corse verso Martellago Altro cambio delle corse Actv di Martellago. Stavolta la modifica ha toccato molte tratte di Mestre e zone attorno. Si ritoccano ancora una volta gli autobus che attraversano Martellago, Maerne e Olmo. Degli utenti hanno già iniziato a mugugnare, mentre il sindaco Monica Barbiero ha chiesto di osservare bene i pro (specie a tarda sera e fino a notte fonda, oltre alle corse extraurbane) e i contro (eliminati il 20 e il 21). Il sindaco invita comunque l’azienda di trasporto a rivedere i costi del servizio per chi ogni giorno usa gli autobus per andare a scuola o al lavoro. Intanto dall’1 novembre sono state tolti il 20 (Mestre-Trviginano-Martellago) e 21 (Mestre-Olmo-MaerneMartellago), così il comune di Martellago guadagna delle corse extraurbane. La 5E da Mestre per Olmo, Maerne e Noale e la 6E da Mestre per Martellago e Scorzè transitano da due a tre passaggi orari nei giorni feriali con una cadenza di 20 minuti. Ma prima quelli del 20 e del 21 erano due ciascuno, per un totale di quattro e così, da e per Mestre, si perde una corsa. Ce ne sono verso gli ospedali, con un autobus all’ora che collega le strutture di Noale, Mirano e Mestre. La nuova tratta tocca Maerne, Martellago e via Ca’ Lin a Trivignano. Inalterate le corse scolastiche, oltre all’80 e le bis. E dire che il 20 e il 21 erano tornati lo scorso 9 giugno dopo cinque anni d’assenza. La prima percorreva via Tevere a Mestre, Mestre Centro, Zelarino, Trivignano e Martellago, era cadenzata ogni 15 minuti con la linea Venezia-Martellago-Scorzè. Una corsa all’ora transitava per via Ca’ Lin a Trivignano. Per il 21, invece, partenza

da Mestre Centro, poi Zelarino, Olmo, stazione Maerne, Martellago. Anche qui era alternata con il tragitto extraurbano Venezia-Maerne-Noale. Una novità riguarda, invece, la tarda sera e la notte. Nel comune ora transita la N4, con

partenza da Mestre all’1.10 e 2.10, e ritorno, che passa per Martellago, Maerne e Olmo. “Dispiace che siano state tolte le corse 20 e 21 - spiega Barbiero - ma ci saranno altri servizi per i passeggeri. Grazie all’Actv perché non ci saran-

no grosse penalizzazioni. Invece chiediamo all’azienda di trasporto di ripensare alla differenza di 20 euro che i nostri utenti pagano in più rispetto a quelli delle vicine Trivignano e Zelarino per girare a Mestre”. Alessandro Ragazzo

Approvato il piano triennale delle opere pubbliche È l’intervento più importante secondo la giunta da fare dal 2017 e il 2019. Stiamo parlando del municipio, dove alcuni locali si presentano in modo precario e serve una sistemazione non solo interna ma pure esterna. Vista la complessità dell’intervento, ancora un paio d’anni fa il governo locale aveva preferito non affidare il progetto a uno dei suoi settori ma di “delocalizzarlo”, perché servono diverse competenze, a partire dall’effettuare delle indagini, fare dei rilievi propedeutici alla ristrutturazione edilizia, effettuare dei calcoli strutturali e impiantistici, oltre ad adeguare la struttura da un punto di vista sismico. Se n’era occupato Claudio Biancon di Spinea a redigere il progetto preliminare. Stavolta dovrebbe essere quella buona per il restauro. L’intervento è stato inserito nel piano delle opere pubbliche triennale e sarà pure quello più oneroso, 2 milioni e 550 mila euro. In generale, da qui al 2019 il governo locale conta d’impiegare 5,5 milioni di euro, anche se poi da molti fattori dipenderà l’inizio dei lavori o meno. E sempre per il prossimo anno, altri 200 mila euro serviranno per un nuovo campo d’inumazione al camposanto del capoluogo. Per il 2018, spazio al secondo tratto di messa in sicurezza del percorso ciclopedonale di via Frassinelli, da Olmo a Maerne, e si pensa di sistemare gli impianti sportivi della stessa Martellago per una somma di 250 mila euro. Infine il 2019, l’adeguamento sismico degli edifici pubblici (900 mila euro) e 500 mila euro serviranno a sistemare via Roviego e via Stazione a Maerne. (al.ra.)


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Martellago .

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L’ex-biblioteca ospiterà le associazioni L’edificio di via Berti a Maerne è a disposizione delle realtà del territorio iscritte all’albo comunale. La giunta ha pubblicato una determina per riattivare l’energia elettrica, stanziando alcune migliaia di euro

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e associazioni di Martellago andranno nella ex biblioteca di via Berti a Maerne. Torna in auge, dunque, l’edificio vicino alle scuole elementari e lasciato nel 2010, quando i libri e tutti i servizi collegati tornarono in piazza IV Novembre. Da quell’estate in poi, la struttura non è stata più sfruttata e ora si tenta il rilancio. Per più di cinque anni è stato il punto di riferimento del servizio; era il novembre 2004 quando la biblioteca in piazza IV novembre iniziava a chiudere i battenti per i lavori di restauro e per portare tutto in via Don Berti. Si trattava di un immobile acquistato dal Comune e circondato da appartamenti. Poi si era tornati in centro a Maerne, con un palazzo disposto su tre piani da 800 metri quadrati, che in gran parte accoglie la biblioteca civica. In sostanza, 270 metri quadrati al primo piano, con area per bambini da 80 metri quadri ed emeroteca e zona scaffalatura. Al

secondo piano ci sono 270 metri quadrati, con sala studio da 130 metri quadrati e 3 aree di ricerca, con diverse postazioni internet e più i locali di servizio. Ma restava l’incognita di via Don Berti. Che farci? Come sfruttare un edificio di proprietà e disposto al piano terra di una palazzina? Il Comune aveva provato a trovare un affittuario, dopo che più di un anno fa la cooperativa Media Luna aveva chiuso il contratto, trasferendo la sua sede altrove. Ma la ricerca è stata vana e nessuno si è dimostrato interessato a utilizzarla. Così in municipio non sono entrati quei fondi sperati, anche perché la ex biblioteca è vasta, l’impegno economica dell’affittuario non sarebbe stato da poco. A questo punto, la proposta di portarci le associazioni si è fatta avanti a poco a poco, consentendo ai tanti gruppi che lavorano per la collettività di trovare una “casa”. Un posto per chi è iscritto all’Al-

L’interno della biblioteca a Maerne

bo comunale delle associazioni, e ne fosse interessato, tenendo presente, poi, che si dovrebbe pagare gli spazi come succede per le altre strutture pubbliche di proprietà del Comune. E pare

che qualcuno sia già interessato, considerato che poi la spesa potrebbe essere ammortizzata. Nel frattempo la giunta ha pubblicato una determina per riattivare l’energia elettrica, impegnando

Un servizio itinerante per chi vuole i libri a domicilio

Sei disabile, non puoi muoverti perché sei senza auto oppure sei una mamma e devi stare dietro ai bambini piccoli e ti piace leggere? Niente paura, la biblioteca viene a casa tua. Parte da Martellago il progetto di “Biblioteca itinerante” per raggiungere tutte le persone che per un motivo o un altro non riescono a raggiungere l’edificio di piazza IV Novembre. L’idea è nata dopo un anno di esperimento nei due punti di prestito settimanali a Martellago e Olmo, dove si è data la possibilità di ritirare i volumi a due passi da casa a chi avesse avuto difficoltà ad arrivare in piazza IV Novembre. I punti prestito hanno sicuramente offerto una possibilità agli anziani e a qualche neo-mamma non automunita di ritirare i libri in un luogo più vicino a casa. Ci sono ancora persone in difficoltà che non riescono a raggiungere neppure questi. E il personale della biblioteca ha deciso di fare una proposta in più: una volta la settimana porterà i libri richiesti a casa. Per aderire alla nuova proposta sarà sufficiente telefonare in biblioteca (041-640331) e richiedere i titoli desiderati. Nel giro di poco tempo arriveranno all’indirizzo desiderato. Per restituirli si procederà allo stesso modo, chiedendo al personale di passare a ritirarli. Oltre ai volumi sarà possibile richiedere film e documentari in dvd, cd musicali, audiolibri, fumetti e riviste. Chi non fosse ancora in possesso della tessera, potrà iscriversi a domicilio, in occasione della prima consegna del materiale. (al.ra.)

Allagamenti, al via gli interventi Duecentomila euro per ridurre le criticità idrogeologiche. Questa la cifra stanziata dal Comune di Martellago per aprire tre cantieri all’inizio del prossimo anno e che saranno seguiti dal consorzio di bonifica Acque Ri-

sorgive. Si è già in fase di progetto esecutivo e questo dovrebbe dare delle risposte soprattutto a quelle zone a rischio. Dei lavori se n’è parlato nel corso di una riunione della prima commissione Urbanistica e Lavori pubblici di Martellago, dopo la richiesta partita in Consiglio dagli esponenti di opposizione Moreno Bernardi (Un Comune per tutti) e Gianfranco

2 mila euro. Dunque nelle prossime settimane, già dei gruppi potrebbero iniziare a prenderne possesso dell’ec biblioteca per farci riunioni. Alessandro Ragazzo Pesce (Misto) all’indomani della forte pioggia del 15 settembre, che aveva mandato sott’acqua mezzo territorio. Quel giovedì parte del comune andò sotto’acqua, tanto che l’ente locale ha dovuto chiedere alla Regione lo stato di calamità. Interessate soprattutto le piazze Vittoria, IV Novembre, le vie Friuli, Delle Motte, del Giardinier, Castellana, Lombardia dei Marchi, Liguria, Morosini, dei Ronconi, Manzoni, Stazione, Roviego, Mantegna, Tintoretto, Veronese, Frassinelli, Cavino, 1 Maggio, Zigaraga, Toniolo, Cacace, Mazzini, Olmo, Chiesa, Pepe, Manin, Speri e Cattaneo. Il direttore del consorzio di Acque Risorgive Carlo Bendoricchio ha ricordato come quel pomeriggio sono caduti 80 millimetri d’acqua in poco tempo, mandando in sofferenza gran parte del comune, con garage e strade allagate, in qualche caso anche impraticabili, e diversi interventi di vigili del fuoco e protezione civile. Analizzando i tre cantieri che apriranno nelle prossime settimane, il primo riguarderà via Berti a Maerne, dove sarà costruita una vasca per alleggerire il nodo di via Manzoni-via Frassinelli. Poi si andrà in via Cattaneo a Olmo, per fare una nuova condotta, e in via Trieste a Martellago, dove sarà ripristinato il fossato. (al.ra.)


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Scorzè .

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Un impianto di trigenerazione per ridurre le emissioni di Co2

Un museo aziendale

Si trova nell’area dello stabilimento della San Benedetto. Si sviluppa su un totale di 2700 metri quadrati, disposti su tre piani e ha una potenza di 13,2 megawatt

U

n impianto di trigenerazione da 13,2 megawatt, che ha l’obiettivo di far calare le emissioni di anidride carbonica di 17.300 tonnellate annue. La San Benedetto di Scorzè, per i suoi 60 anni di vita, si è regalata un’area per tagliare anche i consumi e i costi energetici (15 per cento annui). Realizzato da E.On, è situato dietro alla fabbrica di viale Kennedy, si sviluppa su un totale di 2700 metri quadrati disposti su tre piani: ha una potenza di 13,2 megawatt ed è il più grande in Italia. Per realizzarlo, ci hanno lavorato 600 persone, con punte anche di 86 in un turno al giorno. Si tratta del frutto del risultato della stretta collaborazione tra le due aziende, avviata nel 2014, che ha consentito a E.On di analizzare i consumi energetici dello stabilimento di Scorzé e quindi di progettare, realizzare e da oggi gestire l’impianto di trigenerazione. La soluzione è stata studiata per rispondere alle esigenze di maggiore efficienza nella gestione energetica e riduzione dell’impatto ambientale di San Benedetto. L’intesa si è consolidata con un accordo di lungo termine, in base al quale il nuovo impianto fornirà ogni anno allo stabilimento 100 gigawattora di energia elettrica, circa 70 gigawattora di energia termica, insieme a vapore e acqua refrigerata. “I risultati concreti che abbiamo ottenuto nella salvaguardia ambientale e nel risparmio energetico fino ad oggi - spiega il presidente e amministratore delegato Enrico Zoppas - sono stati molto positivi e meritano di essere presi a modello, per fare ancora meglio nel prossimo futuro. Il nuovo impianto di trigenerazione ci permetterà di ridurre ulteriormente il costo dell’energia, di abbattere l’impatto ambientale e di conseguenza incrementare la nostra competitività. Grazie alla soluzione integrata di E.On, otterremo un notevole risparmio di tonnellate di anidride carbonica e questo rappresenta un altro passo per la sostenibilità ambientale”. L’impianto conta su 2 chilometri e mezzo di tubi e 70 chilometri di cavi elettrici. Al piano terra si produce l’energia e l’acqua riscal-

data servirà per gli uffici, i depositi e così via. In quello intermedio, troviamo i sistemi a pompa, compressori di gas, i fumi di gas di scarico collegati alle caldaie sovrastanti. Al secondo e ultimo, spazio agli accumuli d’acqua e ai collettori vapore. Alessandro Ragazzo

Festa

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Radicchio

del

rosso di Treviso 25 e 27 novembre ISTITUTO D’ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE “8 MARZO – LORENZ” SEZIONE AGRARIA “K. LORENZ”

2016

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Serata Enogastronomica “Il radicchio è servito” animazione di Giovanna Digito

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Domenica 27 novembre

Festa del radicchio e apertura della “Via dei Sapori” ore 11.00 Inaugurazione mostra del radicchio ore 16.00 Degustazione Gratuita di risotto al radicchio dall’alba al tramonto: la Via dei Sapori

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Gli espositori apriranno le loro bancarelle. Si potranno degustare ed acquistare prodotti tipici locali a chilometro zero e di altre regioni d’Italia. Il gruppo ciclo storico “I Caenassi” animeranno le vie del centro

Scorzè ha un nuovo museo. È il museo all’interno della San Benedetto e chiamato “Un Futuro nato da una grande storia” che, dopo le esposizioni all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, diventa permanente all’interno della sede di Scorzè di viale Kennedy 65. Un modo per ricordare i 60 anni di attività della fabbrica nel settore delle bevande non alcoliche. Uno spazio espositivo da 200 metri quadrati, curato dal direttore delle risorse umane Luca Pisano, che sarà aperto a scuole, cittadini, associazioni. Le prime possono già farlo attraverso l’indirizzo prenotazioni.museo@sanbenedetto.it, a breve potranno farlo anche gli altri. L’esposizione è suddivisa in aree a tema, sviluppate attraverso documenti, immagini e contributi video, che raccontano le vicende dell’azienda veneta sin dalla sua nascita, proprio a Scorzè nel 1956. Il materiale di repertorio evidenzia l’impegno su più fronti: dall’innovazione intesa come valore alle collaborazioni internazionali, e poi l’ambiente, certificato dall’accordo con il Ministero dell’Ambiente. E poi: l’innovazione, tecnologica e di servizio, di prodotto e di processi produttivi, l’espansione internazionale, la comunicazione, come certican0 le campagne pubblicitarie con testimonial d’eccezione da Sylva Koscina a Cindy Crawford. “L’evoluzione e la crescita costante di questi decenni - spiega il presidente e amministratore delegato Enrico Zoppas - non hanno alterato la natura di San Benedetto: essere un’azienda familiare legata al territorio. Il museo nasce non è solo uno spazio, ma anche un luogo d’incontro e di confronto per far conoscere l’azienda all’intera comunità”. (al.ra.)


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Scorzè .

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Fumo, una piaga giovanile Al via il progetto “Gioca a non fumare” attivato dalla scuola media “Galileo Galilei”. Sarà realizzato un concorso che prevede l’ideazione di uno slogan

Una centralina Arpav in via Venezia

“G

I

ioca a non fumare”: è questo il titolo del progetto attivato dalla scuola secondaria di primo grado “Galileo Galilei” di Scorzè, in collaborazione con gli insegnanti e l’amministrazione comunale. Per quest’anno scolastico il progetto è rivolto a tutti gli alunni delle classi seconde. I docenti effettueranno un lavoro in aula che avrà come obiettivo principale quello di fornire alcune conoscenze in merito alla tematica del fumo. Allo stesso tempo si cercherà di stimolare gli allievi attraverso discussioni, lavori di gruppo e giochi di ruolo. Questo in modo da farli riflettere sul fenomeno, sui fattori ambientali, socio-demografici e comportamentali-individuali che influenzano l’utilizzo del tabacco nei giovani e sul significato del fumo in età adolescenziale. Il percorso sarà arricchito dall’intervento e successivo confronto con il dottor Agemiano Alberto che ha accettato l’invito. L’incontro, previsto per inizio novembre, ha visto i ragazzi dell’istituto confrontarsi con il medico e realizzare con loro una riflessione su quali siano i principali rischi del fumo (effetti immediati e a lungo termine) e sulla nascita della dipendenza. Il dottor Agemiano ha cercato di rispondere a tutte

le curiosità e le domande che il dibatitto ha suscitato nei ragazzi.Tantissime le domande che nascevano anche da esperienze comportamenali. Ma non è finita qui, questo progetto coinvolgerà tutte le classi della scuola media in un concorso che prevede l’ideazione di uno slogan contro il fumo. Gli alunni dovranno pertanto accendere la loro fantasia e creatività per tentare di raggiungere il podio. I primi 3 slogan, giudicati qualitativamente più significativi dalla giuria, saranno premiati sabato 4 marzo 2017, nel corso della mattinata, in occasione del-

la settimana dello sport indetta dal Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2016/2017. Tutti i prodotti realizzati saranno successivamente oggetto di una mostra che verrà allestita negli ambienti comunali ed aperta all’intera cittadinanza durante la primavera e l’estate del prossimo anno. Insomma una buona iniziativa per modificare gli stili di vita, finchè si è in tempo, delle giovani generazioni. Si vuole puntare insomma su comportamenti salutari che evitino anche forme di dipendenza. Anna Michieletto

n queste settimane è in corso una campagna di monitoraggio dell’aria da parte di Arpav che va ad affiancarsi a quella fatta tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate scorsi. L’apparecchio rimarrà attivo sino a metà novembre e poi saranno elaborati i numeri per capire cosa respirano i residenti e non solo. Il centro è invaso ogni giorno da camion e auto e si vuol capire se l’inquinamento è salito e, in questo caso, a quale livello. Lo strumento mobile sarà posto nel parcheggio in via Venezia, all’altezza del civico 64, come successo in primavera, a due passi dalla Castellana e dal semaforo con la Moglianese. Qui si formano colonne di mezzi da e verso Trebaseleghe. Avrà il compito di analizzare una serie di valori come gli ossidi di azoto, l’anidride solforosa, il monossido di carbonio, l’ozono, il benzene, le polveri sottili, gli idrocarburi policiclici aromatici tra cui il benzo(a)pirene e metalli. Poi i dati saranno pubblicati nel sito www.arpa.veneto.it.

Rio San Martino, parte la “Festa del radicchio”

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nizia venerdì 4 novembre la 35esima “Festa del radicchio “di Rio San Martino di Scorzè, che finirà dopo ben due settimane di festeggiamenti domenica 20 novembre. Per quest’anno la festa inizia nei migliori dei modi con Bobby Solo in concerto, ospite Gigliola Cinquetti. Nella stessa sera ci sarà anche la prima tappa di “Rio solidale” (che sarà attivo per tutta la durata della festa del radicchio) che attuerà un percorso di attenzione alle situazioni di bisogno vicine e lontane. In questa serata verranno infatti raccolti fondi a favore dei terremotati delle Marche. Ma gruppi come questo saranno attivi durante tutta la manifestazione a dimostrazione di come la solidarietà sia entrata nel dna di questa festa. Un appuntamento imperdibile per gli abituè sarà per mercoledì 9 con il “Gala di San Martino”. Dalle 20,30 prenderà vita una serata gastronomica a tema in collaborazione con l’ Istituto Alberghiero “Musatti” di Dolo, detentore del premio San Martino 2015. Tra le tante sere di festa, quella di giovedì 17 novembre, sarà una serata gastronomica con menù speciale dal nome “A tavola con il gusto della solidarietà” che prevede 7 portate tipiche delle 7 province. La serata è in collaborazione con l’Unione Cuochi del Veneto ed il ricavato sarà devoluto alla Fondazione “Altre Parole” di Camposampiero, la quale opera per l’umanizzazione delle cure oncologiche. Si conferma l’appuntamento con il Rio’s Got Talent – Talenti per la vita sabato 19. Il presidente della giuria, e ospite dell’intera serata, sarà lo straordinario mago Antonio Casanova. Si chiude in bellezza domenica 20 con il concorso per istituti alberghieri Premio San Martino condotto da Veronica Maya. (an.mi.)


29 ª MOSTRA del

CON IL PATROCINIO DEL

RADICCHIO TARDIVO 1 • 12 DICEMBRE 2016

COMUNE DI MARTELLAGO

Domenica 4 Dicembre Mostra del Radicchio Tardivo


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Salzano .

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Politica verso le elezioni Parlano i consiglieri Graziano Busatto e Giuliano Stevanato

Valanga di critiche sull’operato dell’amministrazione M

ancano ancora diversi mesi alle elezioni amministrative nel comune di Salzano, ma è già tempo di iniziare coi bilanci di fine mandato e le opinioni delle opposizioni riguardo l’operato del sindaco Quaresimin e della sua giunta. “Come gruppo di minoranza non ci sentiamo di criticare in toto l’operato fin qui realizzato - afferma Graziano Busatto, capogruppo del gruppo consigliare lista civica “Bene comune”. Riteniamo che le azioni di questa amministrazione non sono state quelle di valorizzare il territorio in termini di sicurezza pubblica e stradale bensì ha svolto una politica indirizzata a un mero tornaconto politico”. In particolare modo, la lista civica guidata da Busatto, ha posto la sua attenzione sulla gestione politicizzata dell’associazionismo; la disparità di trattamento tra le associazioni sportive presenti nel territorio; la gestione fallimentare delle Politiche Giovanili; la scarsissima manutenzione delle strade e del verde pubblico e la mancata valorizzazione delle risorse interne all’ente ed in particolare l’Ufficio manutenzioni. “Questo elenco è il risultato del nostro pensiero maturato dagli incontri con le associazioni ed anche con gli atti predisposti dalla giunta in questi anni e discussi nei vari consigli comunali - afferma il capogruppo della lista civica. Questi argomenti verranno comunque trattati e approfonditi in campagna elettorale”. A questi si aggiunge un altro punto messo in evidenza dalla lista civica “Bene comune”: l’inesistenza di un dialogo costruttivo vista la totale indisponibilità dell’amministrazione di valutare le proposte avanzate. Il capogruppo della lista Lega NordLiga Veneta, Giuliano Stevanato, inasprisce i toni, dopo aver messo in evidenza l’assoluta mancanza di pubblico alle sedute del consiglio comunale, sottolinea “la totale insignificanza della opposizione in seno al consiglio comunale in quanto l’amministrazione riesce a fare ciò che vuole avendo l’assoluta maggioranza”. Entrambe le liste di minoranza non approvano l’adesione da parte di questa amministrazione all’Unione dei Comuni del Miranese. “Dopo più di un anno - afferma Busatto - possiamo ritenere che sia stata una scelta fallimentare che non ha portato e non porterà ad alcun miglioramento

dei servizi ai cittadini ma solo un aumento dei costi di gestione, che pagheranno sempre gli stessi”. Stevanato rincara, definendo l’Unione come un flop completo. Anna Michieletto

Il municipio e accanto Graziano Busatto e Giuliano Stevanato

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Marcia della pace, in tanti da Salzano

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a Marcia della pace e della fraternità partita da Perugia e arrivata alla Rocca di Assisi domenica 9 ottobre, ha visto la presenza, tra oltre i 100 mila partecipanti, anche di molti salzanesi. Il comune di Salzano, membro del Tavolo della Presidenza degli Enti Locali per la Pace, era presente con il sindaco Alessandro Quaresimin, il vice sindaco Sara Baruzzo, il presidente del consiglio comunale Lorenzo Zamengo e una delegazione di assessori. Assieme a loro hanno partecipato anche gruppi presenti nel comune, associazioni del territorio e singoli cittadini. Oltre cento persone, giovani e adulti, sono partite quindi all’alba di domenica mattina con due pullman e diverse auto e hanno partecipato a questo importante appuntamento. Lo slogan che ha accompagnato tutto il cammino è stato “Vinci l’Indifferenza”, messaggio ribadito e sottolineato anche

da Flavio Lotti, Presidente degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, sopra la Rocca di Assisi davanti alla nutrita platea. Lotti ha affermato, rivolgendosi a tutti gli amministratori e alle persone presenti che l’indifferenza deve essere sconfitta, che la promozione della pace non si esaurisce, partecipando alla marcia, ma che si costruisce a partire già da domani, quando ognuno rientrando nei propri paesi si adopererà a rendere concrete azioni di pace e di tutela dei diritti umani. “Un’esperienza ancora una volta forte e importante” - sottolinea il sindaco di Salzano - “che non può che essere uno stimolo per continuare in un’azione di promozione nelle scuole, tra i giovani e verso tutta la cittadinanza, che aiuti e stimoli sempre più a crescere come comunità locale accogliente, attenta ai valori della pace e dei diritti umani”. (an.mi.)


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Sanità •

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Ulss 13, si potenzieranno i Pronto Soccorso Nel reparto di emergenza del Miranese si prevede l’ampliamento del triage, della sala d’attesa e della zona per barellati

I

l direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben, insieme ai tecnici dell’azienda, ha presentato all’esecutivo dei sindaci i due progetti dei Pronto soccorso di Dolo e Mirano. Il primo sarà un edificio che sorgerà ex novo alle spalle dell’ingresso dell’ospedale, dove una volta era collocato il vecchio Pronto soccorso. Una struttura di 1600 metri quadrati, il cui costo sarà di circa 3 milioni e mezzo. Il progetto dovrà ottenere i pareri degli organi competenti con l’approvazione definitiva della Regione e, una volta autorizzato, andrà in gara. Si presume entro dicembre. Per quanto riguarda, invece, i lavori di ampliamento e ristrutturazione del Pronto soccorso di Mirano, che attualmente misura circa 1100 metri quadrati, il progetto (sia il preliminare che l’ese-

cutivo sono stati donati dall’architetto Antonio Canini) prevede una ristrutturazione di 285 metri quadri e un ampliamento di nuovi spazi di 160 per un costo di circa 800 mila euro. Una progettazione, quella che interessa il reparto di emergenza urgenza miranese, che prevede l’ampliamento del triage, della sala di attesa (divisa tra adulti e bambini) e di una zona per barellati, oltre ai locali del 118, con una riorganizzazione per il rispetto della privacy. Più la ristrutturazione degli ambulatori dedicati ai codici rossi. “Si lavorerà contemporaneamente su entrambi i presidi - ha dichiarato Dal Ben - potenziando ciascuno laddove ne ha più bisogno. Due ospedali, quello di Dolo e quello di Mirano, che hanno una loro storia, ciascuno con specialità dove eccelle e si differenzia, cia-

A Mirano ci sarà una ristrutturazione di 285 metri quadri e un ampliamento di 160, per un costo di circa 800 mila euro

S.A.S.

scuno con una propria peculiarità che va rispettata e mantenuta. Ma sul tema della emergenza non si scherza e bisogna aver il massimo su entrambe le sedi: tutti e due gli ospedali dovranno essere dotati di un Pronto soccorso all’avanguardia, con strutture e tecnologie moderne e al passo con i tempi per garantire interventi tempestivi e di massima qualità”. Filippo De Gaspari

Un convegno sui disabili nello sport

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benefici dello sport sono anche per i disabili. Si evita così il rischio di sviluppare nel tempo le malattie tipiche della sedentarietà, prime tra tutte quelle cardiovascolari, come l’infarto, e quelle metaboliche, come obesità, diabete e ipertensione. Se ne è parlato ad un convegno a Noale dal titolo “La medicina dello sport incontra l’atleta disabile”, dove, per la prima volta in Veneto, le Ulss 12 (Venezia), 13 (MiranoDolo) e 14 (Chioggia) hanno messo attorno a uno stesso tavolo il personale sanitario, le associazioni e lo staff tecnico delle società sportive del settore. In Italia e nel veneziano i numeri di disabili, e sportivi, sono tutt’altro che bassi; nella provincia di Venezia ci sono attorno ai 200 sportivi con handicap agonisti, un’altra cinquantina amatoriale. In Italia si contano circa 3 milioni portatori di handicap e il 2 per cento, ovvero circa 60 mila, fanno sport non agonistico. Lo 0,3 per cento, pari a circa 11 mila persone, è agonista. (a.r.)

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Cultura •

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Il libro Incontri con l’autore

La storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più Dopo l’exploit del video pubblicato su Youtube Giacomo Mazzariol scrive un libro sul suo rapporto con un fratello davvero speciale

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a scuola Paolo VI, da sempre vicina alle famiglie con figli in difficoltà, ha invitato a Chioggia Giacomo Mazzariol, il giovane autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. Un libro che nasce dopo il video di Giacomo, caricato su youtube. In questo video Giovanni che ha la sindrome di Down dimostrava di affrontare un colloquio di lavoro rispondendo alle domande del fratello, presentandosi con una valigetta piena di pupazzi e caramelle. Il video, caricato il 21 marzo scorso in oc-

casione della giornata mondiale dedicata alla sindrome di Down, in breve tempo ottenne decine di migliaia di visualizzazioni. Tutto questo generò interviste su quotidiani e televisioni nazionali per poi arrivare alla proposta concreta di scrivere un libro. L’incontro organizzato a Chioggia è stato seguito da un pubblico numeroso e attento grazie alla vivacità e alla simpatia dell’autore. Gli alunni della scuola, dopo un lavoro approfondito di lettura e analisi del testo insieme alle insegnanti, hanno posto domande interessanti per con-

Antico incanto, suggestioni del passato che si riverberano nel presente

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uggestioni dal passato che si riverberano nel presente. Il Laboratorio teatrale del Liceo Classico “G. Veronese – G. Marconi” di Chioggia (VE) nell’occasione del trentesimo anniversario di attività ha dato vita dal 7 al 23 ottobre nella sala espositiva del museo civico “S. Francesco fuori le mura” a Chioggia la mostra multimediale “Antico Incanto. Suggestioni classiche nella contemporaneità tra scuola, teatro, pittura”, a cura dei docenti Roberto Vianello, Susi Boscarato, Olimpia Capodanno. Insieme a testi classici e video dalle rappresentazioni degli studenti sono state proposte alcune opere degli artisti Dino Memmo, Rosario Santamaria, Antonio Duse: influenzati da queste antiche opere, hanno poi creativamente rivisitato miti e storie in varie forme giungendo anche alle sperimentazioni grafiche, alla caricatura e al fumetto. A complemento le foto realizzate da Marco Boscolo Anzoletti. Il percorso proposto è partito dal progetto di ricerca-azione “Didattica delle Lingue e delle Letterature classiche” realizzato nel corso dello scorso a.s. 2015-2016 è stato offerto alla città di Chioggia in questa mostra multimediale, che riunisce testi del V sec. a. C., rivisitazioni di cinque secoli dopo, video delle rappresentazioni del Liceo, fotografie, creazioni di artisti locali con i visitatori accompagnati dagli stessi alunni del Liceo “VeroneseMarconi”. Le visite si sono concluse il 23 ottobre. E per altre informazioni e news basta consultare il blog https://anticoincanto. Eugenio Ferrarese wordpress.com

L’incontro con l’autore organizzato dalla scuola Paolo VI

sentire di entrare maggiormente dentro alla storia di Giovanni a cui ora tutti siamo legati. “Non è un libro sulla disabilità - dichiara Giacomo Mazzariol - ma la semplice storia di due fratelli. E’ un libro su di me poiché ci sono i miei pensieri in rapporto con lui. Ho imparato a guardare Giovanni per quello che è, per la sua autenticità e leggerezza nell’affrontare ogni cosa. E’ stupendo poter entrare nel suo mondo, scoprire quanto è bello ad esempio nascondersi dietro le porte di vetro. Prima lo odiavo pensando fosse problematico poi

invece ho capito quanto è unico aprendo il cuore. La mia vita si è così arricchita!”. Una presentazione allegra, vivace ma anche edificante perché è stata una lezione di vita per tutti. “Giacomo – è l conclusione del libro - nella vita ci sono cose che si possono governare altre che bisogna prendere come vengono, è talmente più grande di noi la vita, è complessa e misteriosa …l’unica cosa che si può sempre scegliere è amare, amare senza condizioni” . Miriam Vianello

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Sport •

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il keniano Rotich si impone alla Venicemarathon

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Priscah Jepeting Cherono tra le donne è riuscita a stabilire il primato personale di 2h 27’41

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’ stato keniano il trionfo alla 31esima edizione della maratona di Venezia che si è corsa per 42 chilometri a fine ottobre da Villa Pisani di Stra a Riva Sette Martiri in Venezia. Le vittorie sono state di Julius Chepkwony Rotich tra gli uomini, che ha percorso il classico tragitto in poco più di 2 ore e 10 e Priscah Jepleting Cherono che tra le donne è riuscita anche a stabilire il primato personale di 2h 27’41”.10.000 sono stati i concorrenti che, suddivisi tra maratona e 10 km, hanno tagliato il traguardo di Riva Sette Martiri, e cha vanno a sommarsi agli oltre 15.000 appassionati che hanno affollato le tre “Alì Family Run” di San Donà, Dolo e del Parco San Giuliano di Mestre. Grande il successo anche per la terza 10 chilometri valida come ultima tappa del Garmin Tour, che è stata vinta tra

Reyer Club Terre dei Dogi a Borbiago

I vincitori della Venice Marathon Priscah Jepleting Cherono e Julius Chepkwony

gli uomini, da Diego Avon e da Natascia Meneghini tra le donne. Tra i personaggi che hanno partecipato a questo importante evento e che hanno poi tagliato il traguardo ci sono stati l’ex ciclista Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia nel 2006 e 2010; Mauro Bergamasco, uno dei più grandi rugbysti azzurri di sempre; e l’indimenticabile esperienza che Sammy Basso, fondatore dell’Associazione Italiana Progeria, arrivato al traguardo in poco più 4 ore 46 assieme ai suoi amici podisti, che l’hanno sospinto per tutta la gara. In contemporanea alla maratona,

l’interno del Parco San Giuliano di Mestre, ha accolto l’Alì Family Run, che ha visto la partecipazione di oltre 6000 tra studenti e famiglie. A tagliare per primo il traguardo, a livello maschile, è stato Luca Pistorello, 17enne, tra le ragazze ha invece trionfato Diletta Moressa di soli 14 anni. “E’ stata un’altra edizione memorabile – il commento del presidente del Venicemarathon Piero Rosa Salva – una gara che non finisce mai di stupire e che è capace di regalarci sempre nuove emozioni”.

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Anna Michieletto

’Umana Reyer ha inaugurato, a metà ottobre, un altro club nel territorio veneziano: il Reyer Club Terre dei Dogi ha sede il ristorante Perla Rosa di Borbiago di Mira. All’evento hanno partecipato numerosi appassionati orogranata e nell’occasione è stata avviata l’iscrizione al Club. In rappresentanza della società alla serata hanno partecipato il presidente dell’Umana Reyer Federico Casarin, l’Head Coach della squadra maschile Walter De Raffaele, i suoi assistenti Gianluca Tucci ed Alberto Buffo, gli atleti Stefano Tonut e Tyrus McGee e la vice capitana Maya Ruzickova. “Il Club – spiega il presidente del Reyer Club Terre dei Dogi, Massimo Zuin – intende dare un’organizzazione ai tanti di tifosi della Reyer che vivono in Riviera del Brenta e nel Miranese. Il nostro compito è quello di metterli in contatto tra loro ed aiutarli a partecipare alle partite in maniera attiva al Taliercio e perché no… in qualche trasferta. Vogliamo trasmettere a tutti gli iscritti la passione nei confronti di questa squadra, e di questo sport, incrementando il numero di ragazzi e ragazze che si avvicinano al mondo della Reyer, condividendo l’alto valore che lo sport deve avere nella vita di tutti i giorni”.

Rugby Spinea, tanti giovani fra gli iscritti

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l Rugby Spinea inizia una nuova stagione sportiva, la seconda, con rinnovato entusiasmo e un numero sempre crescente di bambini, ragazzi e allenatori impegnati in questa società sportiva. Un grande aiuto alla crescita di questa nuova società è stato il progetto RagazzInSport che, durante lo scorso anno, ha permesso al Rugby Spinea di farsi conoscere portando questo sport nelle scuole primarie e secondarie della città. “Abbiamo fatto divertire con la palla ovale per più di 140 ore i bambini e le bambine di 10 classi delle primarie Anna Frank e Marco Polo e tutte le classi della scuola Mantegna, inoltre abbiamo fatto conoscere questo meraviglioso sport anche ai ragazzi ed alle ragazze delle prime medie di entrambi i circoli didattici - spiegano i dirigenti della società” Tutto il programma è stato svolto da 5 allenatori/animatori formati dalla Federazione Nazionale (Fir) ed è stato organizzato grazie alla collaborazione dei responsabili dell’amministrazione comunale, dei dirigenti scolastici, ma soprattutto delle e degli insegnanti. Il progetto si è concluso nel maggio scorso con l’avvento del “I torneo studentesco di rugby della città di Spinea” al quale hanno partecipato più di 100 bambini e bambine delle scuole elementari. La società, al secondo anno di vita, ha registrato un alto incremento di iscritti tale da permettere la formazione delle Under 6, Under 8, Under 10, ed anche la prima Under 12. Le iscrizioni sono tuttora aperte e il presidente e gli allenatori sono a disposizione di tutti i genitori che volessero far provare ai propri figli, in modo totalmente gratuito, questo sport divertente e coinvolgente. (an.mi.)


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ilVeneto Attualità •

Edilizia Ricostruire l’Italia e mettere in sicurezza le scuole

Antisismico, l’economia potrebbe ripartire da qui R

icostruire per il futuro. Da qui potrebbe prendere forma l’occasione per far tornare a girare l’economia nazionale e quella regionale. Non si tratta di una scommessa sul settore edilizio tout court ma una riflessione più mirata alla soluzione di un problema che ormai è lampante e che, di emergenza in emergenza, negli ultimi anni è diventato cronico nel nostro Paese: la fragilità dei nostri vecchi e vetusti edifici, pubblici e privati, spesso insicuri e, nello specifico, inadeguati a difendersi dagli attacchi violenti e indiscriminati dei terremoti. Ricostruire l’Italia, dopo l’ennesimo terremoto che ha sbriciolato gli edifici di interi paesi, è una visione che il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha consegnato al celebre architetto Renzo Piano, affinché con la sua consulenza si possa imbastire, al di là dell’immediata emergnza, a lungo termine uno scenario possibile di ciò che potrebbe significare appunto la ricostruzione. Quest’ultimo ha parlato di un cantiere lungo 50 anni e due generazioni per sistemare, da Nord a Sud, l’Italia in chiave antisismica. E se per i privati la soluzione potrebbe trovarsi negli incentivi fiscali e magari in una legge che preveda l’obbligo di rendere antisismici gli edifici in cui abitiamo, per il settore pubblico la questione diventa molto più complessa. In primo luogo si pone la “que-

Scuole venete: antisismiche solo il 2,1% stione europea” che in queste settimane è tornata in primo piano, quella del braccio di ferro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker e il premeier italiano Matteo Renzi che chiede di collocare tutte le spese e gli interventi contro il rischio sismico e per la sicurezza degli edifici al di fuori del patto di stabilità. Sulla base del principio per cui tutto ciò che rientra nel contesto degli eventi eccezionali va valutato con un “metro” differente. Per ricostruire l’Italia in chiave antisismica dunque sarà necessario un cantiere lungo 50 anni, dieci dei quali potrebbero e dovrebbero essere riservati alle scuole, intese come edifici pubblici, che rappresentano una priorità, fra le altre, in tema di sicurezza. “Purtroppo non siamo ancora fuori dal tunnel dell’emergenza” denunciava Adriana Bizzarri, re-

sponsabile scuola di Cittadinanzattiva, lo scorso settembre, in occasione della presentazione ufficiale del rapporto sulla sicurezza, la qualità e l’accessibilità a scuola, con un particlare occhio di riguardo sul rischio sismico. I dati resi noti dall’associazione sono significativi: negli ultimi tre anni scolastici si sono registrati 112 incidenti con conseguenti 18 feriti. Il Veneto, in questa dolorosa graduatoria, con 12 incidenti si trova in una posizione di preoccupante primato, dietro soltanto a Lombardia (16) e immediatamente prima di Sicilia (11) e Toscana (10). L’antisismico può diventare dunque la nuova frontiera della filiera edilizia e dintorni. Un orizzonte che le imprese venete hanno già individuato e su cui evidentemente hanno intenzione di puntare se molte imprese hanno deciso di specializzarsi sull’antisismico. Per ora è partita la formazione anche in Veneto per poter evidentemente rispondere all’appello nel momento in cui partirà questo cantiere lungo 50 anni.

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Edilizia scolastica: 2 edifici su 3 non a norma

A

ule sicure e confortevoli spesso un miraggio o per lo meno un obiettivo, stando allo stato attuale delle cose e considerati anche gli ultimi epidsodi di cronaca in Veneto. Crollano solai, controsoffitti, tetti, intonaci... A ottobre, forse, il culmine, con i quattro episodi in una settimana. Dal distacco dell’intonaco alla scuola primaria “Dante Alighieri” di Mirano, al cedimento di un soffitto dell’Istituto tecnico superiore “Fermi” di Treviso, e ancora il crollo del controsoffitto della scuola primaria “Merlin” di Sottomarina fino al clamoroso crollo del soffitto alla primaria “De Amicis” di Padova. Tutte tragedie evitate, per fortuna, ma tutte inequivocabili segnali del cedimento strutturale degli edifici scolastici anche nella nostra regione. In termini numerici e di percentuali è il XVII Rapporto di Legambiente “Ecosistema Scuola” a disegnare il quadro della situazione regionale, un’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. Ed eccoli i numeri: le scuole venete realizzate nel rispetto dei criteri antisismici sono il 2,1 per cento; quelle che possiedono il certificato di idoneità statica sono il 22,3 per cento. Bisogenrebbe avviare interventi di manutenzione urgente nel 13,5 per cento delle scuole, di cui solo il 2,4 per cento è stato sottoposto a indagini diagnostiche dei solai. Il 33,1 per cento delle strutture è in possesso della certificazione igienico sanitaria, la media italiana è del 71,4 per cento. Il 53,5 per cento degli istituti scolastici ha la certificazione di agibilità. In più di due terzi degli edifici scolastici non ci sono stati interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. “Su 3800 plessi scolastici in Veneto, ben 1884 necessitano di interventi di messa a norma, messa in sicurezza e manutenzione. In pratica due scuole su tre”, dichiara da un ulteriore osservatorio l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, attingendo ai dati dell’anagrafe scolastica regionale. Il Veneto è stato infatti una delle prime regioni in Italia a censire nel 2010 i propri edifici scolastici e a catalogarne lo stato di salute e le necessità strutturali. “Sono gli enti locali, i più vicini territorialmente alle proprie scuole, i primi ad occupare delle condizioni strutturali dei plessi scolastici, per sensibilità e attenzione verso la proprie comunità – prosegue l’assessore - Ma da anni i Comuni hanno i bilanci sempre più strangolati dal patto di stabilità, e le Province, con la riforma Delrio, hanno subito la beffa di dover far fronte a competenze fondamentali come l’edilizia scolastica senza ricevere più trasferimenti”. Da parte sua la Regione ha stanziato 1,5 milioni per le scuole pubbliche e 150 mila per le paritarie per rispondere alle criticità più gravi, segnalate dai dirigenti scolastici e dagli enti locali.

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Attualità •

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Edifici più leggeri per resistere ai terremoti Intervista all’ingegner Marco Brisighella, padovano, esperto nella realizzazione di costruzioni anti sismiche

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a messa in sicurezza del patrimonio edilizio, scolastico ed architettonico è una priorità dal punto di vista degli impegni da realizzar, anche in Veneto. Le imprese venete sempre più inoltre, si stanno specializzando in questo comparto che diventa volano per un rilancio dell’intero settore”. A dirlo è Marco Brisighella ingegnere civile, specializzato nell’edilizia antisismica. E’ stato consulente per gli enti locali in Abruzzo per il censimento degli edifici danneggiati dal disastroso terremoto dell’Aquila. L’ingegner Brisighella, padovano, mette in chiaro subito che per quanto riguarda l’edilizia pubblica il Veneto non se la passa bene. “Da stime fatte - spiega - nel territorio della nostra regione, da enti locali e ordini professionali, solo 10 scuole su 100 sono in regola con

le recenti normative anti sismiche. Per gli ospedali, va meglio. In questo caso per la loro sicurezza, anche antisismica sono stati fatti ingenti investimenti e adesso il 60% delle strutture è a norma”. La nuova normativa, spiega Brisighella, prevede che gli edifici strategici, cioè quelli pubblici o a funzione pubblica, come i municipi, le scuole , gli ospedali appunto o le caserme, devono resistere all’urto del sisma e restare in piedi. Il problema è che il censimento di questi edifici strategici e le loro reali condizioni di anti sismicità, è partito nel 2003 e ad ora non si è concluso. In Italia si è a poco più della metà degli edifici controllati. Le scuole sono quelle meno a norma perché costruite per la maggior parte dei casi negli anni Cinquanta e Sessanta, quando cioè le regole anti sismiche non erano normate. Ma c’è

un modo per rendere gli edifici meno pericolosi in caso di terremoto? “Il principio base da seguire - spiega Brisighella-è quello di realizzare case con materiali leggeri, più in grado per natura di assorbire l’urto della scossa. Più pesante è la strutture più avrà come caratteristica la rigidità. Per quello l’ideale sarebbe realizzare case in legno nelle zone ad alto rischio, ma una soluzione del genere non è certamente possibile in ogni parte del territorio italiano. Un territorio che però è stato dichiarato tutto, da una legge nazionale, sismico anche se alcune zone come il Friuli o l’area dell’Appennino hanno un rischio maggiore che si verifichino eventi gravi o catastrofici. Un discorso a parte secondo l’esperto di edilizia anti sismica lo merita il patrimonio architettonico cul-

L’ingegnere Marco Brisighella

turale ed artistico italiano. “Per questi edifici che sono vecchi di secoli – spiega – purtroppo non sono possibili adeguamenti anti sismici, cioè la totale messa in sicurezza, ma solo de miglioramenti. Degli accorgimenti che ad esempio a Norcia avevano fatto resistere bene l’area del centro storico alla scossa dl terremoto di agosto, ma che poi però non hanno potuto nulla ad ottobre, di fronte alle ultime della potenza di 6.6 della scala Richter”. Infine l’opportunità per le imprese

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Società •

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Cooperazione internazionale Da oltre mezzo secolo l’attività del Cuamm Medici con l’Africa

il plauso di Mattarella: “La solidarietà sconfigge il terrorismo” “A

iutiamoli a casa loro”: un’affermazione mai sentita pronunciare così tanto, e non di rado a sproposito, quando si affrontano i temi della cooperazione internazionale, degli aiuti umanitari e via dicendo. C’è chi invece alle parole preferisce i fatti, e i fatti parlano per loro da oltre mezzo secolo. E’ il caso dei volontari del Cuamm, Medici con l’Africa, l’organizzazione che da sessant’anni, per l’appunto, si occupa di portare un aiuto concreto, visibile e verificabile nei angoli più poveri del continente africano. Progetto dopo progetto, passo dopo passo il Cuamm continua a fare la differenza, a salvare vite umane, spesso dei bambini, a portare una speranza in luoghi dove sembrava ormai perduta. Solidarietà, impegno, preparazione: è questa la merce che l’Italia è orgogliosa di “esportare” nel pianeta grazie a donne e uomini di buona volontà. Lo ha riconosciuto anche

il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scelto proprio il convegno annuale del Cuamm per la sua prima visita a Padova. Seduto in prima fila, accanto al Segretario di Stato Vaticano, il vicentino Pietro Parolin, Mattarella ha seguito tutti gli interventi della giornata e non è certo rimasto indifferente alle parole di chi in Africa ad “aiutarli a casa loro” ci va per davvero e che per questi mesi ha un progetto che parla da solo, già dal titolo: “Prima le mamme e i bambini”. Dal palco, poi, il Presidente della Repubblica ha messo l’accento sul valore aggiunto della cooperazione, fattore di pace, stabilità e sicurezza, ma anche occasione di sviluppo, non a senso unico, ma reciproco. “Giorni fa ero a Gerusalemme - ha esordito - e da lì sono andato a Gerico per una iniziativa importante della nostra Cooperazione. Scendendo mi è venuta in mente la parabola: un uomo scen-

deva da Gerusalemme a Gerico e per sua fortuna dopo i ladroni incontrò il Buon Samaritano e lì ho pensato al Cuamm. Migliorare la qualità della vita nei Paesi africani, combattervi malnutrizione e malattie, offrire prospettive di lavoro e di futuro è anzitutto giusto e doveroso. Inoltre, in un’ epoca contrassegnata dalla globalizzazione, significa sottrarre consenso al fondamentalismo e al terrorismo internazionale, contribuire a

contenere il fenomeno migratorio, creare per tutti opportunità di conoscenza, dialogo e sviluppo. Tenere tanti milioni di persone in condizioni di povertà, chiudere gli occhi di fronte alle guerre e alle catastrofi naturali, significa sottrarsi a un dovere storico. Inoltre ha per noi un costo non solo umano, sociale e politico, ma anche economico, dalle proporzioni difficilmente calcolabili. Ogni euro ben speso in cooperazione, in aiuti allo sviluppo, in integrazione con i Paesi africani comporta, in realtà, anche un investimento per il nostro futuro e per il futuro dei nostri giovani”. Pertanto, ha continuato Mattarella, risponde pienamente a questa logica il programma “Prima le mamme e i bambini”, che si propone di

migliorare, attraverso il sostegno alle donne partorienti e ai loro figli, lo standard complessivo di vita di numerosi Paesi africani. “Con il vostro lavoro sul suolo africano - ha concluso il Presidente - non avete soltanto contribuito al miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo di quei popoli. Ma avete formato generazioni di medici e di cittadini capaci di portare con sé, nell’attività quotidiana, in Italia o all’estero, quell’irripetibile bagaglio di umanità, di solidarietà, di competenza appreso sul campo. E’ una rete preziosa di impegno, di altruismo, di gratuità. Un fenomeno contagioso che sensibilizza politica e pubblica opinione, che attrae e moltiplica generosità, che interroga e orienta le coscienze”.

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a testimonianza dei volontari di un “viaggio lungo cinque anni”. L’impegno a mettere al sicuro le mamme che stanno partorendo L e storie e i volti dell’impegno in Africa, per i bambini, per le mamme da salvare. E’ senz’altro questa la parte più intensa del convegno padovano del Cuamm nel grande spazio del Palageox gremito in ogni angolo. Il racconto di un “viaggio lungo cinque anni” come è stata chiamata l’esperienza concretizzata in questo frangente, lo hanno fatto direttamente i protagonisti: Fabio Manenti, responsabile dei progetti, insieme ad Anna Berti, la pediatra che ha operato nei Paesi di intervento, e all’ostetrica ugandese Magdalen Awor. “Per far nascere un bambino a volte non basta un semplice atto d’amore. - ricordano i volontari - Ancora oggi in Africa troppe mamme non hanno la possibilità di dare alla luce il proprio bambino in modo sicuro, mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro piccoli. Servono i mezzi e gli strumenti giusti, serve l’impegno di tutti”. “Quando siamo partiti nel 2010 - aggiunge don Dante Carraro, direttore del Cuamm - avevamo un grande progetto, ma zero risorse. Quattro Fondazioni bancarie hanno raccolto per prime la sfida, seguite poi da tante istituzioni, gruppi e persone comuni. Ci abbiamo creduto fortemente e grazie ai tanti che si sono coinvolti possiamo dire di “aver fatto la differenza”, anche grazie ai tanti compagni di strada di questi anni”.


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Economia •

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Infrastrutture

400 milioni per la Tav veneta Pedemontana incagliata in Regione Favorire la crescita per l’Italia sostenendo l’economia di una delle regioni che può trascinare il Pil verso l’alto Queste le intenzioni dichiarate dal Ministro Graziano Delrio che a inizio novembre è stato a Tessera (Venezia) per l’inaugurazione del tappeto mobile e della darsena dell’aeroporto Marco Polo, opere che collegheranno lo scalo alla laguna. “Sull’alta velocità – ha ricordato Delrio - abbiamo stanziato 15 milioni per il Veneto in vista di un investimento totale di 400 milioni per creare un sistema di connessione che permetta ai

Il ministro Graziano Delrio durante l’inagurazione delle infrastrutture a Tessera. Accanto a lui Alessandra Moretti

viaggiatori di raggiungere le principali città in due ore”. Un capitale importante investito nell’ottica di realizzare un sistema di infrastrutture che permetta a Venezia di essere vivibile e accessibile via terra, aria, strada ed acqua. “L’alta velocità – ha aggiunto il Ministro - a fine anno, chiuderà il cantiere Milano-Brescia, di conseguenza apriremo quello per Verona e a seguire quello per Vicenza”. Il nuovo tappeto mobile del Marco Polo,

è solo un primo passo per Venezia, infatti Delrio ha ribadito che sono previsti altri 500 milioni di investimenti guidati dall’idea di condividere i progetti con una filosofia di collaborazione per una strategia Paese, “perché Venezia da sola – ha sottolineato - non si salva se non c’è un sistema” che la colleghi al resto d’Italia e d’Europa. E nel fare i complimenti per i lavori fatti a Tessera il Ministro non si è sottratto ad un commento pungente riferito alla gestione

delle opere pubbliche veneziane :“bisogna fare le cose per bene ha detto -, togliendo il pubblico e i politici riciclati dalla gestione perché il meccanismo di tariffe e investimenti funzionano se c’è imprenditorialità manageriale”. Per la Pedemontana veneta però è tutta un’altra storia, e l’importanza di riaprire il cantiere è stata al centro dell’incontro tra le associazioni economiche e il Ministro che ha chiarito quanto fin qui è stato fatto dal governo,

ribadendo la volontà di portare a termine l’opera. “Tutto però adesso è nelle mani della Regione – ha dichiarato Alessandra Moretti, capogruppo Pd in Consiglio - che deve proporre, insieme al costruttore con cui ha sottoscritto un contratto, una soluzione che sia praticabile”. “L’appello delle associazioni imprenditoriali vicentine e venete – continua Moretti - e dei sindacati rivolto al ministro Delrio è chiaro: la Pedemontana è un’opera necessaria per l’economia della Regione ed è fortemente sentita la necessità di modernizzare le infrastrutture per renderci sempre più competitivi con il resto d’Europa. Si tratta ora di chiudere in tempi brevi sul nuovo accordo e riaprire un cantiere che vale centinaia di posti di lavoro, immediati e futuri”.

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Politica •

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Bilancio Facciamo quadrare i conti a modo nostro

Zaia, Toti e Maroni sfidano Renzi sulla Legge di Stabilità L

a legge di stabilita’’ 2017 è “insostenibile, perchè anticipa i contenuti di un referendum su cui i cittadini non si sono ancora espressi”. Lo afferma il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, al terzo incontro trilaterale con i governatori di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Roberto Maroni, oggi a H-Farm, Roncade, in provincia di Treviso. Dopo i due appuntamenti di Genova e Milano, in cui i tre governatori hanno parlato rispettivamente di migranti e di referendum costituzionale, l’appuntamento di oggi serve ufficialmente a presentare il “bilancio dei virtuosi”, ovvero la proposta di una serie di norme da inserire nella Legge di stabilita’’ per incentivare “lo sviluppo dei territori”. Siamo in piena “stagione finanziaria” - spiega Zaia - ma a Roma pensano in maniera sconnessa ai territori che producono”. Per questo i tre governatori insistono su alcuni punti. “L’applicazione dei costi standard a sanità e alla spesa pubblica in genere permetterebbe un risparmio di 30 miliardi l’anno, ovvero un terzo del debito pubblico” - sottolinea Zaia, che chiede inoltre una maggiore autonomia per le Regioni che la meritano. “Se uno ha i conti a posto non capiamo per quale motivo non debba essere ascoltato”, continua il governatore del Veneto, secondo cui il debito pubblico dovrebbe essere “regionalizzato”. C’è poi il tema della semplificazione, perché in Italia investire é troppo complesso e anche chi attira investitori finisce per perdere fondi per la mancanza di percorsi e tempi certi. Eliminare le Conferenze dei servizi, trasferire alle Regioni le funzioni svolte

MANOVRA 2017

MANOVRA 2017

Interventi di variazione legislazione Maggiore spesa 19,5 Mld

Coperture alla manovra

Riduzione di entrate 16,2 Mld

Maggiori entrate 10,7Mld

Deficit 15Mld

Derivanti da RECUPERO DELLA BASE IMPONIBILI e LOTTA ALL’EVASIONE

Altro 7% Spesa capitale 4 Mld

Disattivazione clausole salvaguardia 93%

Spesa corrente 15,5 Mld

MANOVRA 2017

Minori spese 10Mld A valere sui fondi

MANOVRA 2017

PAREGGIO DI BILANCIO

MISURE A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 2015

2015

2019

La Relazione Tecnica alla Legge di Stabilità indica una riduzione, nel triennio, di 6,6 Miliardi di Euro

OBBLIGO DEL PAREGGIO DI BILANCIO SLIDE GOVERNO

SPESA IN INVESTIMENTI REGIONI

STATO

Per il comparto delle Regioni dal 2015 vige l’obbligo del pareggio di Bilancio mentre per lo Stato questo entrerà in vigore solo nel 2019

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Riduzione della spesa in conto capitale per 3,3 Mld di Euro (-8%)

Previsione 2016: 39,957 Mld€ Assestato 2016: 40,880 Mld€ Previsione 2017: 37,545 Mld€

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MLD€

2016 - Previsione

2016 - Assestato

2017 - Previsione

La trilaterale: “Servono costi standard per la pubblica amministrazione investimenti fuori dal vincolo di bilancio”

Luca Zaia, Giovanni Toti e Roberto Maroni

da Agenzia del Demanio, dalla Sovrintendenza per i Beni culturali, e dal Corpo dello Stato, oltre a regionalizzare completamente la Via (commissione Valutazione impatto ambientale), sarebbero dei passi importanti per sburocratizzare e semplificare, sostengono i tre governatori. Inoltre, “le spese di investimento non vanno incluse nei vincoli di pareggio di bilancio” in modo da permettere maggiori investimenti pubblici, chiede Maroni. I tributi dovrebbero poi essere “federalizzati”,

continua il presidente della Lombardia, ricordando che “il pareggio di bilancio è obbligatorio per le Regioni dal 2015, e noi lo rispettiamo. Ma il Governo se l’é trasportato al 2019”. Qui “stiamo costruendo un esempio di confronto tra Regioni che hanno interessi comuni”, conclude il governatore della Liguria, e “lo spirito non é polemico ma costruttivo”, a dimostrazione che “ieri Renzi ha provato a descrivere il paese che costruira’’.

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IL DIRITTO DI CAMBIARE


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Politica •

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Blue e green economy, il futuro di italia e Croazia E’ il più importante programma transfrontaliero europeo con 238 milioni di euro di budget

B

en 25 province italiane, 8 contee croate sono chiamate a dar vita a una cooperazione nel programma ItaliaCroazia finanziato per 238 milioni di euro e che si inserisce nel più vasto scenario della strategia della macro-regione adriatico ionica, una delle quattro strategie su cui punta l’Europa, Baltica, Danubiana, Alpina e appunto Adriatico-Ionica, l’unica che investe il Mediterraneo e che unisce il Mediterraneo al cuore del continente europeo”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha presentato il programma transfrontaliero Italia-Croazia. “Le sfide marittime e la blue economy che affrontiamo nella regione adriatica – ha proseguito Ciambetti - non sono specifiche a un singolo paese: sfruttamento eccessivo della pesca, inquinamento, mutamenti climatici, sicurezza, congestione del traffico, collegamenti di trasporto e turismo stagionale: dal momento che esiste un potenziale di crescita in molti di questi settori, il piano d’azione del programma Italia-Croazia

può diventare la cornice ideale per affrontare in maniera organica questioni strategiche per i nostri due Paesi proiettandoli al centro della strategia europea della macroregione Adriatico-Ionica. Proprio a inizio novembre la città di Dubrovnick ha salutato per la prima volta il suo primo milionesimo visitatore in un anno e per capire questo dato basti pensare che i turisti in questa città sono raddoppiati dal 2008. Anche Dubrovnick come Venezia soffre della congestione dei flussi turistici, tema che si potrebbe per altro ampliare anche a buona parte della costa Dalmata come Emiliana, romagnola. Cito questi casi emblematici per spiegare quanto sia necessario riuscire a dare delle risposte eco-sostenibili senza con ciò penalizzare la risorsa turistica che in molte realtà, italiane come croate, sono trainanti”. L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 85.562 km² con una popolazione totale di oltre 12 milioni e mezzo di abitanti e riguarda le provincie italiane di Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone,

Il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti

Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani a cui si affiancano le 8 contee croate, Istria, Fiume e la regione litoranea montana con le isole del Quarnaro, la Regione di Lica e Segna, Zara, Sebenicco, Spalato, Dubrovnick, Karlovac, “I temi prioritari riguardano la blue e green-eco-

nomy – ha spiegato Ciambetti – la sicurezza e l’adattamento ai mutamenti climatici, il trasporto e il patrimonio culturale. Mi auguro che questo programma possa far sì che le 25 province italiane e le 8 contee croate si mobilitino consci del ruolo che è stato affidato loro dall’Unione Europea, che non a caso ha voluto riservare a questo programma il maggior finanziamento, 237 milioni di euro, previsto per tutti i programmi transfrontalieri”.

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Cultura •

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La mostra Treviso, Casa dei Carraresi, fino al 1 maggio 2017

“Francis Bacon. un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” S

criveva Luigi Pirandello che impareremo a nostre spese che nella vita si incontrano “tante maschere e pochi volti”. Un’intuizione che trova spesso conferma e che il genio di uno dei più grandi pittori contemporanei ha indagato con efficacia e successo. Si tratta di Francis Bacon, artista di origini irlandesi, nato a Dublino nel 1909, a cui Treviso dedica in questi mesi una grande mostra presso la Casa dei Carraresi. L’esposizione cercherà di focalizzarsi soprattutto sulla produzione italiana delle sue opere, in quanto rappresentazione della “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno, interpretabile alla luce della psicanalisi, della filosofia e della psicologia. Un’opportunità unica di “entrare nella mente” dell’artista, di comprenderne

i dubbi, le angosce e le ragioni che lo spinsero a scegliere i suoi soggetti, attraverso l’analisi della Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino, delineata all’interno di relazioni e vita privata che si intrecciano nella storia. Il percorso si soffermerà sull’analisi delle diverse tematiche care all’artista: dai Papi alle crocifissioni, dai ritratti agli autoritratti, declinati nelle diverse modalità espressive nel corso degli anni. Le opere esposte comprenderanno la collezione italiana delle opere dell’artista irlandese: disegni, pastelli e collages donati da Bacon ad un intimo amico italiano tra il 1977 ed il 1992. In esse sono evidenti gli influssi dei maestri del passato, punti di riferimento per l’artista. Proprio per sottolineare come Bacon sia

Le opere rappresentano quella “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno

stato interprete della maledizione del corpo e dell’anima dell’individuo moderno, è prevista la collaborazione con il Sigmund Freud Museum di Vienna, con la presenza di opere e testi per un viaggio tra arte, colore, filosofia e psicanalisi. Saranno inoltre presenti opere di confronto di artisti del calibro di Burri, Manzoni, Fontana, che inviteranno il visitatore alla riflessione sulla coscienza e sull’esistenza. Citazioni di pensatori, scrittori,

Venezia, la Stagione teatrale della Fenice

La nuova grande stagione teatrale della fenice si è aperta il 4 novembre con la prima assoluta di Aquagranda, un’opera dedicata al cinquantesimo anniversario dell’alluvione, tratta dal libro Acqua Granda di Roberto Bianchin, musica di Filippo Perocco e Libretto Roberto Bianchin e Luigi Cerantola. Il 4 novembre 1966 una terribile alluvione colpì Venezia. Quel giorno si verificò la più elevata acqua alta mai registrata da quando iniziarono le rilevazioni sistematiche del fenomeno: alle ore 18 il mareografo di Punta della Salute segnò quota 194 cm. L’alluvione provocò disastrose conseguenze. Soprattutto fu colpita Pellestrina, l’isola nella quale è ambientata la nuova opera di Filippo Perocco che inaugura la Stagione. Ernesto Ballarin, il protagonista, all’epoca aveva venticinque anni e il mare che aveva travolto i Murazzi gli entrò dentro casa arrivando fino al tetto e costringendolo a evacuare la sua casa e la sua isola insieme ad altre tremila persone. I prossimi appuntamenti della stagione lirica della Fenice sono Attila di Giuseppe Verdi in programma dal 9 al 12 dicembre e Tannhauser di Richard Wagner dal 20 gennaio al 5 febbraio.

Dinosauri, non solo la mostra anche tanti film E’ partita in grande stile la rassegna cinematografica organizzata al Centro culturale Altinate San Gaetano nell’ambito della mostra “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”. Un nuova iniziativa per dare al pubblico la possibilità di passare un pomeriggio in compagnia dei dinosauri all’insegna del divertimento, tra svago e stimoli scientifico-educativi, offrendo un intrattenimento di qualità”. Domenica 27 novembre sarà

proiettato il film “The Lost World” (1925) di Harry Hoyt: si tratta della prima trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle scritto nel 1912. Il film mostrò per la prima volta al grande pubblico dei dinosauri “in carne e ossa” (fino ad allora si erano visti solamente gli scheletri) ed è considerato il capostipite di un fortunato filone cinematografico. Domenica 18 dicembre sarà la volta di un divertente film d’animazione par-

poeti, artisti saranno i punti di riferimento di questo viaggio in un mondo incerto e sospeso, nel quale ogni forma d’arte prova a disvelare la realtà, con suggestioni provenienti da diversi linguaggi, sempre con il medesimo fine, quello di indagare il mistero più affascinante di tutti: l’uomo. A curare l’esposizione è Edward Lucie-Smith, poeta, critico e storico dell’arte, autore di oltre 200 tra libri, cataloghi e saggi, affiancato da Giulia Zandonadi, giovane scrittrice e storica dell’arte.

ticolarmente amato da grandi e piccini, “L’Era Glaciale 3 - L’alba dei Dinosauri” (2009) di Carlos Saldanha. Domenica 29 gennaio sarà presentato “L’impero dei dinosauri”, un documentario sull’evoluzione di questi temutissimi predatori, con le scoperte scientifiche più recenti su come vissero e perché scomparvero. Un programma ricco di animazioni di grande spettacolarità, che offre un’ipotesi estremamente realistica di come potevano apparire la Terra e i suoi abitanti milioni di anni fa. Si continua domenica 12 febbraio con un film all’insegna della suspence “The Lost Dinosaurs I Dinosauri perduti” (2012) di Sid Bennet alla ricerca di un mostro discendente dai dinosauri, una specie di Lock Ness africano. La rassegna si chiude domenica 26 febbraio con il film d’animazione “A spasso con i dinosauri” (2013) di Barry Cook e Neil Nightingale. Ambientato 70 milioni di anni fa al tempo in cui i dinosauri dominavano la Terra, racconta le avventure di Patchi, un cucciolo di pachirinosauro. Le proiezioni si terranno alle ore 17 nell’auditorium del Centro Altinate (unica proiezione; ingresso con il biglietto della mostra fino ad esaurimento dei posti).


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Salute •

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Run for Iov Pazienti e oncologhe alla maratona di New York

Cancro al seno: si guarisce e si torna a correre L

’avventura del team Run for Iov, composto da dodici pazienti guarite dal cancro al seno e da quattro specialiste dell’Istituto Oncologico Veneto, si è conclusa nel migliore dei modi. Partite da Padova verso New York, domenica 6 novembre hanno partecipato alla Maratona più famosa del mondo. Le runners hanno sconfitto il cancro al seno, curate e seguite dagli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS. Alessandra, 34 anni; Sabrina 44 anni; Patrizia 43 anni; Alberta 49 anni; Susanna, 30 anni; Martina, 38 anni; Paola, 63 anni; Ornella, 53 anni; Daniela 50 anni; Caroline, 49 anni; Donatella, 53 anni, Sandra, 47 anni (fondatrice della Onlus Ryla, Run for Your Life Again). Con loro sono partite anche quattro specialisti dello IOV (clinici che hanno seguito da vicino le donne durante e dopo il periodo di cura) e che parteciperanno alla maratona newyorkese: Silvia Michieletto e Tania Saibene (chirurghi oncologi della Breast Unit dello IOV); Stefania Zovato (endocrinologa U.O. Tumori EreditariIOV); Samantha Serpentini (psiconcologa, IOV).

Chi si ammala, chi guarisce?

O

“Il rapporto che si instaura allo IOV – afferma Patrizia Simionato, direttore generale dello IOV - tra pazienti e clinici è tale da generare iniziative forti, autentiche e coinvolgenti. All’Istituto i pazienti sono prima di tutto persone, e proprio per questo in un rapporto di profonda attenzione nascono momenti di aggregazione e si sviluppano attività importanti, che durano nel tempo”.

gni anno, in Italia, si ammalano di tumore al seno circa 48 mila donne (e 300 uomini). Si tratta infatti della neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. In media, in assenza di condizioni particolari (come la mutazione genetica), il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Questa percentuale, però, varia molto con l’età. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori è del 2,3% fino all’età 49 anni (1 donna su 45), del 5,2% tra i 50 e i 69 anni (1 donna su 19) e del 4,4% tra i 70 e gli 84 anni (1 donna su 23). Complessivamente, emerge che 1 donna su 9 in Italia si ammalerà di tu-

more al seno nel corso della sua vita. Consola però sapere che la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce dell’1,4%, e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, che permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di circa l’87%. Certo sono ancora troppe le donne che muoiono a causa di questa malattia, che si conferma la prima causa di decesso per patologia oncologica nella popolazione femminile. Il cancro al seno è la causa del 29% dei decessi nelle donne prima dei 50 anni, il 23% di quelle tra 50 e 69 anni e il 16% di chi ha oltre 70 anni..


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Turismo •

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Estremo Oriente

Vietnam e Cambogia, il futuro ha un cuore antico Viaggio nei due paesi dell’Indocina che nella pace, dopo tanti anni di guerra, hanno trovato il volano per una crescita vertiginosa. Anche sul piano turistico, mettendo in mostra i tesori di una cultura millenaria

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uarant’anni di pace valgono anni luce quelle di Oriana Fallaci) ai grattacieli abbadi progresso. Liberano energie posi- glianti di luci e di colori della City. E proprio tive. Rimettono in moto e fanno rinascere a Saigon la memoria del conflitto è ancora la speranza anche in un paese, quale era il viva nel Museo della guerra che documenta Vietnam del 1975, dilaniato da trent’anni di le atrocità commesse dagli americani e le guerra sanguinosa e brutale. Prima quella conseguenze dell’utilizzo di armi chimiche. per uscire dal giogo del colonialismo fran- Quella pagina di storia è ancora viva anche cese (conclusasi nel 1954) e poi quella civile nel Palazzo della Riunificazione, l’ex sede del fraw il Nord comunista e il Sud filo america- primo ministro del Sud, dove sono visitabili no (1960-1975) che sconvolse il mondo per anche i bunker sotterranei. Chi vuole approle sue atrocità. Oggi il Vietnam è un paese fondire il tema della guerra trova pane per giovane e dinamico, proiettato verso la crei suoi denti a Cu Chi, visitando il sistema di scita economica e desideroso di mostrare tunnel sotterranei che ebbero una funzione al mondo i suoi vistosi passi in avanti. Un fondamentale nella strategia di guerra dei paese che vive di futuro, che è quello che Vietcong. La Saigon più occidentale la si rihanno nel cuore i suoi milioni di giovani. trova nel quartiere della cattedrale di Notre Una generazione on the road che sfreccia Dame e del monumentale Palazzo delle Posorridente a tutte le ore in sella ad altrettanti ste. Quella più tradizionale nella Pagoda di milioni di motorini lungo le strade di Saigon Ngoc Hoang e nel mercato popolare di Ben (la chiamano tutti ancora così, nonostante il Thanh. suo nome oggi sia Ho Chi Minh) in una sorta Il modo migliore per apprezzare il delta del di stordente moto perpetuo. Mekong è la navigazione fluviale, spingenIl Vietnam (territorio poco più grande dosi poi con piccole imbarcazioni a scoprire dell’Italia dove vivono 90 milioni di abitanla rete di canali e di stagni che, avvolti da ti) oggi è un paese che ha cancellato le fe- un vegetazione lussureggiante, costituiscorite e le devastazioni dei no l’habitat ideale per una Dalla vivace e cosmopolita variegata avifauna. Straortanti conflitti patiti nel dopoguerra e che vuole dinaria l’escursione in picSaigon (oggi Ho Chi Minh) mettere in vetrina anche cole barche nella foresta alla natura avvolgente del le sue straordinarie beldelta del Mekong, dalla regale pluviale di melaleuca a Tra lezze naturali e artistiche. Su. A Can Tho, vivace città Phnom Penh ai templi A partire dalla capitale di un milione di abitanti, di Angkor, Patrimonio Hanoi, ricca di templi e pulsa di vita il mercato galdell’Umanità Unesco. di palazzi, oppure dalla leggiante di Cai Rang con spettacolare baia di Ha- Un viaggio ricco di sorprese, i sampan carichi di merci long (situata all’estremità seguendo il filo della storia di ogni genere, soprattutto settentrionale del paese, riso e frutta, mentre la sera al confine con la Cina) con i suoi monumen- è piacevole perdersi tra la folla di giovani che tali “faraglioni” da ammirare in navigazione animano l’area pedonale dominata dalla gilenta, o l’antica capitale imperiale Hue dove gantesca statua di Ho Chi Minh. Lungo la ancora si colgono i fasti della vita di corte. E strada per Chau Doc è “visitabile” anche un poi Da Nang con il suo museo ricco di scul- allevamento di… coccodrilli, utilizzati come ture antiche e misteriose, Cham famosa per carne e nella confezione di borsette. le sue incantevoli spiagge di sabbia bianca, Chi ha tempo, da Chau Doc può vivere l’eBuon Me Thuot e Pleiku interessanti per le mozione di raggiungere la Cambogia risaloro piantagioni di caffè e i loro elefanti. E lendo il Mekong (sei ore di navigazione) e ancora spiagge da sogno, scendendo, a Nha concedersi un’appendice di viaggio a Phnom Trang e Phan Tiet. Per arrivare infine a Sai- Penh e nella zona dei templi di Angkor, una gon – Ho Chi Minh e nel delta del Mekong, delle sette meraviglie del mondo moderno. il cuore pulsante del paese a livello econo- La capitale della Cambogia è oggi una città mico dove il Vietnam vive già proiettato nel con tanta voglia di lasciarsi alle spalle i terfuturo. Saigon si ammira tutta dalla Bitexco ribili ricordi legati alla feroce dittatura dei Tower, dall’alto dei suoi 262 metri, seconda Khmer Rossi. Le atrocità compiute dal regine solo alla Keangnam di Hanoi (336 metri). La di Pol Pot nel periodo 1975 – 79 sono docuvecchia capitale del Sud, metropoli che sfiora mentate soprattutto nel Lager S21, l’ex liceo ormai i 10 milioni di abitanti, è un contrasto dove furono detenuti e torturati migliaia di avvincente fra vecchio e nuovo: dai quartieri internati, colpevoli solo di essere intellettuacoloniali che evocano pagine di letteratura e li, borghesi o commercianti e quindi “inutidi corrispondenze di guerra (indimenticabili li” alla folle costruzione dell’utopistico stato

Una splendida ragazza cambogiana lungo il viale che porta al tempio di Angkor Wat. A sinistra dall’alto: esercito di scooter a Saigon (oggi Ho Chi Minh City) e un allevamento di coccodrilli nel sud del Vietnam. Sopra uno dei grattacieli simbolo di Saigon e la statua di Ho Chi Minh, il “grande padre”, a Can Tho. Sotto: un’immagine di Angkor Wat al tramonto, un tempio buddista, elefante fra i templi di Angkor, il palazzo reale di Phnom Penh, navigazione nel delta del Mekong, sposi a Saigon davanti alla cattedrale cattolica di Notre Dame e le grandi statue del tempio di Bayon (Angkor) in Cambogia

comunista rurale. Furono quasi due milioni i cambogiani sterminati dal regime da Pol Pot, un terzo della popolazione. I fasti della dinastia tornata alla guida del paese (dopo la liberazione dai Khmer Rossi da parte delle truppe vietnamite) sono ammirabili nel Palazzo Reale. Infine Angkor: servono almeno tre giorni per rendersi conto della preziosità dei suoi templi, raggiungibili a bordo dei tuk tuk, le pittoresche motocarrozzette locali. Il più celebre, Angkor Wat, Patrimonio dell’Umanità Unesco, richiede da solo mezza giornata. Imperdibile la vista con i colori morbidi e caldi del tramonto, con il tempio che si specchia nell’acqua. Atmosfere uniche, pietre che “parlano” attraverso i bassorilievi dell’antica cultura Khmer usciti intatti il secolo scorso dall’abbraccio ultrasecolare della foresta. Le Thi Thu Phuong, laureatasi in Italia e ora responsabile marketing di Asiatica Travel, tour operator di Hanoi molto attivo nel

nostro paese, collaborando anche con il Centro Studi Vietnamiti (il 25 settembre scorso a Torino ha organizzato l’evento culturale “Vietnam da scoprire”), propone interessanti viaggi su misura in Indocina, organizzati anche on line, viaggi con assistenza in italiano 24 ore su 24. Pacchetti tagliati sulle esigenze dei viaggiatori, singoli o di gruppo, caratterizzati da qualità nei servizi, buon prezzo e spessore culturale. “Vogliamo far apprezzare il nostro bellissimo paese” dice Le Thi Thu Phuong “che negli ultimi anni sta intensificando il rapporto di amicizia con l’Italia, come testimonia anche la recente visita del vostro Presidente della Repubblica Mattarella e le molteplici sinergie in campo commerciale e culturale”. � Pagina a cura di

>Renato Malaman<


Comune di Dolo

presenta

R n i i e v l i a e t r a a ! N a Dolo Tutti i gio rni potrai pat tinare con la musica nella Pista sul Ghiacc io in Piazz a Cantiere

k End Ogni Wee bo Natale b a B a r t n inco di Natale io g g la il V nel unicipio in Piazza M

dall’8 Dicembre al 6 Gennaio una Città in Festa per Voi I DOLO VE Christmas (novembre - dicembre 2016) Dall’11 al 21 novembre, Sala Polivalente Ex Macello

XXIII Mostra Fotografica Sociale

in collaborazione con il Circolo Fotografico l’Obiettivo di Dolo Dal 15 al 30 novembre, Sala Teatreria Ex Macello

Mostra La Seriola Veneta e l’acqua di Venezia

in collaborazione con Pro Loco di Dolo Associazione delle terre dolesi Sabato 19, domenica 20 novembre, VMS lab

Slow market Intera giornata

Martedì 22 novembre, Barchessa di Villa Concina

Giulietta… ennesima morte con lo stesso copione Tardo pomeriggio - Ingresso libero

Venerdì 25 novembre, Dolo centro

Noi non abbiamo paura

Percorso di solidarietà con letture a cura della Compagnia delle Smirne nella giornata contro la violenza sulle donne - In serata ingresso libero Sabato 26, domenica 27 novembre, Cinema Italia

I migliori danni della nostra vita - Carlo & Giorgio Spettacolo serale e pomeridiano la domenica Domenica 27 novembre

Mercatino dell’Antiquariato

in Piazza Cantiere - Soggetto organizzatore: I Mercanti della Serenissima Venerdi 2 dicembre, Cinema Italia

Fuori dalle macerie - Comici & Artisti Spettacolo serale

Info su

Sabato 3 dicembre, Cinema Italia

Domenica 11 e 18 dicembre, Piazza Cantiere

Cerimonia conclusiva - In mattinata

A cura dell’Associazione Isola Bassa - Intera giornata

Proemio Samaritano 2016 Domenica 4 dicembre, Piazza Cantiere

Mercatino natalizio di solidarietà

A cura dell’Associazione Sole Donna - Intera giornata Dall’8 al 18 dicembre, Barchessa di Villa Concina

Mostra di pittura Reveylant Premio famiglia Armando Rosato

In collaborazione con l’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta Dal 16 al 22 dicembre, Sala Polivalente Ex Macello

Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966 In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione Domenica 11 e 18 dicembre 2016

Mercati straordinari

Presso la sede tradizionale di Piazza Mercato Da giovedì 8 dicembre al 6 gennaio, nel centro di Dolo

Mercatini di Natale

Giovedì 15 dicembre, Cinema Italia

Sogno di una notte di Mezza Estate

In viaggio con Shakespeare dalla pagina al palcoscenico. - A cura dell’Associazione Mondo Novo Cultura Venerdì 16 dicembre, Cinema Italia

Natale in Rock

Le Orme e Tolo Marton in concerto - Ore 20.30 Sabato 17, domenica 18 dicembre, VMS lab

Slow market Intera giornata

Domenica 18 dicembre, Cinema Italia

Concerto di Natale

Orchestra di Enrico Marchiante - In serata Venerdì 23 dicembre, Piazza Municipio

Merry Christmas!

Il Villaggio di babbo Natale

Nel Villaggio natalizio, Babbo Natale per gli auguri a tutti - Dalle 17.00

Sabato 10 dicembre, Villa Concina

Mercatino dell’Antiquariato

Con le casette dei dolci, l’Albero, la giostra e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio,

Umorismo e Satira, il ritorno

Presentazione del volume che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale - Serata di sabato Lunedì 12 dicembre, Cinema Italia

Umorismo e Satira - Il Signor Rossi

I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto, alla presenza dell’artista - Lunedì mattina

Natale in Riviera | organizzazione tecnica

Lunedì 26 in Piazza Cantiere

Soggetto organizzatore I Mercanti della Serenissima Il 7 Gennaio

Grande chiusura dei festeggiamenti di Dolo

Spettacolo a sorpresa con uno dei più grandi showman italiani Il programma, inoltre, prevede l’istallazione di luci e luminarie nelle vie principali della Città, l’allestimento del “Villagio di Babbo Natale” nei pressi del Municipio con due gonfiabili alti 6 metri e un albero natalizio di 8 metri. Giostra per i più piccoli in Largo Pinelli/Piazzetta Aldo Moro e pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Cantiere.

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Turismo •

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Friuli Venezia Giulia

Collio e Carso, terre di solisti del gusto Cinque protagonisti dell’enogastromia locale raccontano questi territori di confine ricchi di storia e di contaminazioni etniche e culturali: Josko Sirk, Augustin Devetak, Giorgio Suraci, Adriana Rizzotti e Giovanni Puiatti

T

ante anime, un cuore unico. Quello di un territorio schietto, spigoloso anche, ma indiscutibilmente generoso di cose buone. Prodotti frutto di contaminazioni plurisecolari che rispecchiano il carattere multietnico di questa microregione. Parliamo dell’estremo lembo del Friuli Venezia Giulia, laddove l’asprezza del Carso si confonde e si mitiga fra i declivi dolci del Collio. Terre di genti diverse, di culture che la storia ha spesso contrapposto, ma che nella pluralità hanno trovato anche la loro ricchezza. Carso triestino e Collio goriziano, territori ancora divisi al proprio interno da un confine (ieri quello “ferreo” jugoslavo, oggi quello - quasi impercettibile - sloveno) ma che grazie all’Europa sembrano aver ritrovato un’unità particolare, capace di valorizzare il prezioso patrimonio di tradizioni locali: friulane, giuliane, slovene e austriache, in una parola mitteleuropee. Terre di vini soprattutto, dai celebrati bianchi del Collio (Ribolla, i vari Pinot, Friulano, Sauvignon) agli indomiti rossi del Carso (Terrano soprattutto, accanto al bianco Vitovska). Ma anche di formaggi frutto di sapienza artigianale e di prosciutti e salumi di eccellente fattura che trovano in una ristorazione evoluta e colta una vetrina adeguata.

Prosegue alla pag. seguente

Il nostro viaggio in queste terre di confine si sviluppa lungo gli itinerari della Via dei Sapori (un consorzio fra operatori selezionati del Friuli Venezia Giulia, con un sito davvero interessante e ricco di notizie e curiosità: www. friuliviadeisapori.it) e si sostanzia nell’incontro con alcuni protagonisti della scena enogastronomica locale. Attraverso le loro esperienze si “legge” e si capisce un territorio. Josko Sirk di Cormons è tra i solisti più conosciuti del Collio. Un visionario capace di aprire nuovi orizzonti. E’ stato tra i

pionieri del turismo in questa zona addossata al confine, basti pensare allo storico ristorante Al Cacciatore, agli appartamentini immersi nel verde, all’Osteria, alla cantina storica e alla straordinaria acetaia. Immaginifico al punto che nel suo resort “verde” immerso nel bosco della Subida Sirk oggi ha aggiunto un minuscolo monolocale plein air con le pareti vetrate pronte a spalancarsi tra querce e felci per permettere all’ospite di respirare gli umori della natura. E poi ha creato la possibilità di dormire in un fienile su un letto

“felliniano” tra i veli di un baldacchino candido. “Non bisogna mai smettere di guardare avanti” dice Sirk “Qualcuno mi ha dato per matto, ma io credo nella forza delle idee nuove, capaci di intercettare nuovi turismi”. Augustin Devetak di San Michele del Carso ha sulle spalle, senza sentirne il peso, i 146 anni di storia della locanda di famiglia. Questa sorge poco lontano dalle trincee del primo conflitto mondiale, le stesse dove il poeta Giuseppe Ungaretti, a contatto con la tragedia della guerra, scrisse i versi scarni diventati manife-

sto del suo ermetismo e che oggi ritroviamo ispiratori del vicino parco letterario che vale certamente una visita. Devetak in questi giorni ha avuto la soddisfazione di trovarsi a pranzo due Capi di Stato: il presidente Mattarella e il suo collega sloveno Pahor trovando il modo di far loro apprezzare i ravioli di ricotta e menta della moglie Gabriella e soprattutto le tradizioni di famiglia. Ovvero un’ospitalità sincera e tante cose buone fatte in casa: agli ortaggi sott’olio, ai distillati. La sua bella casa in pietra è un punto di riferimento per la zona, le figlie si ....

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Turismo

Collio e Carso, terre di solisti del gusto Nei piatti e nelle cantine si colgono ancora la pluralità e i valori della vecchia Mitteleuropa, fondendo le tradizioni friulane, giuliane, slovene e austriache. La “Via dei sapori” è una bussola per conoscere gli itinerari giusti da seguire

Nelle immagini di copertina: un paesaggio del Carso triestino affacciato sul golfo e un panorama dolce del Collio goriziano. Qui a lato, da sopra: Adriana Rizzotti nel suo locale “Al Ponte”, Giovanni Puiatti (con la sorella Elisabetta), Josko Sirk, Giorgio Suraci con la moglie Annamaria e, in basso a destra, Augustin Devetak

sono già affiancate nella gestione. “Il nostro futuro sta nella valorizzazione della tradizione” dice “e noi stiamo cercando di interpretare questo concetto in più modi senza mai perdere di vista la sempicità”. Giorgio Suraci ha trasformato il suo ristorante in un tempio della cucina. Al Lido di Muggia, locale al piano terra dell’omonimo albergo, è rimasto tutto com’era negli anni ’70, in uno stile piacevolmente fané, dagli arredi alle atmosfere, con quei piatti del Buon Ricordo che ricordano gli anni d’oro di una ristorazione che voleva rompere gli schemi e affermare il verbo della qualità. Ecco, Giorgio Suraci è ancora lì a spiegare perché i suoi piatti di pesce non seguano le mode e alle salsine fuorvianti preferiscano la qualità schietta della materia prima. Perché il pescato che finisce in tavola è quasi tutto di cattura e lo si sente. La vicinanza con l’Istria (anche la moglie di Giorgio, Annamaria, è istriana: di Pinguente) permette forniture ittiche di eccellenza. E non oc-

Ristorante Alla Fornace Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com

Pranzo di Natale

Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Natale a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace

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Segue dalla pag. precedente

corre essere triestini per capirlo. “La clientela si fidelizza con la continuità” dice Giorgio “Muggia è la perla veneziana del golfo di Trieste, qui c’è un pesce talmente buono che basta presentarlo al naturale”. Porta d’ingresso di questa micro regione è Gradisca d’Isonzo, con il suo nobile teatro e la sua enoteca regionale. Il ristorante Al Ponte, oggi anche albergo, ha la funzione delle antiche stazioni di posta. La famiglia Rizzotti è al timone da 32 anni. Viene dalla Carnia e lo si coglie anche nella cucina di territorio che propone, ovvero una felice sintesi dei sapori del Friuli e dei grandi vini dell’Isontino e dei Colli Orientali. Caminetto sempre acceso e una cifra stilistica di classe. Armando Plett e Adriana Rizzotti sono gli anfitrioni del locale, amano i piatti che presentano e te li fanno amare. “Un tocco creativo ci vuole” dice Adriana “ma è sempre l’anima della tradizione che alla fine deve emergere. I clienti cercano questa”. E per finire Giovanni Puiatti, uno dei produttori di vino storici della zona. Uno che ha sempre portato all’estremo la ricerca per dare finezza ed eleganza ai suoi prodotti. Tra i primi a pensare in grande nell’export. In America è di casa. Oggi la sua piccola Villa Parens è un’azienda boutique che propone gioielli enologici. “La nostra zona” dice “ si è affermata una ventina di anni fa per la qualità dei suoi vini. Oggi la sfida continua, in cantina come nell’arte del ricevere. Questo territorio è così ricco di valori che basta solo comunicarli nel modo giusto, anche a livello internazionale”. Renato Malaman

Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2016, inizio ore 21.00 Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Capodanno a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di S. Silvestro con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco al Liquore Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé e Grappe della casa Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona La serata sarà allietata da musica dal vivo Ci sarà la Lotteria ed estrazioni di magnifici premi di Capodanno Brinderemo al Nuovo Anno con Spumante per un augurio sincero di Buon 2017 da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine radicchio

Carciofi farciti

Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio*. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio*.

Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.

Ingredienti: 300 g di farina - 2 uova - 3 C di zucchero di canna - latte di riso quanto serve - 1 pizzico di sale - 1 c di vanillina - 1 c di lievito naturale - 100 g di noci tritate - 1 C di zucchero a velo.

Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.

Preparazione: in una ciotola mettere la farina, i rossi d’uovo, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito, il latte di riso quanto serve per ottenere una consistenza cremosa e una parte delle noci tritate. Mescolare bene il tutto, unire i bianchi montati a neve, amalgamare delicatamente e passare in uno stampo infarinato. Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lasciare intiepidire, cospargere con lo zucchero a velo. Per una miglior presentazione servire con un cucchiaio di composta di frutta a scelta e un pizzico di noci tritate.

Crema di radicchio Ingredienti: 1 decina di foglie di radicchio varie - 2 spicchi d’aglio - 2 C di panna di riso - un pizzico di zenzero - un pizzico di curry - olio e sale q. b. Preparazione: lavare, scolare il radicchio e farlo saltare con l’aglio tritato, regolare di sale. A fine cottura unire lo zenzero, il curry e la panna di riso. Frullare il tutto per ottenere una crema vellutata da usare sia per condire cereali e pasta, ma anche su crostini e tartine. Questo inoltre è un ottimo modo per riciclare le foglie di radicchio più grandi o resti di radicchio di vari tipi.

Focaccia della nonna

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

le carni alla griglia e le pizze integrali

la genuinità dei prodotti italiani

i dolci fatti in casa

Banchetti · Cene Aziendali da asporto anche frittura mista di pesce · grigliata di carne spaghetti alla scogliera · grigliata di pesce via rossignago, 99 · 30038 spinea (venezia) telefono 041 999523 · www.pizzeriafarsora.com AMPIO

PARCHEGGIO

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CHIUSO

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LUNEDÌ


Oroscopo

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l’

Ariete Attenzione ad alcune contraddizioni affettive che spesso appesantiranno il vostro umore

Toro Il vostro cuore sarà sempre caldo e disponibile ma gaffe, equivoci e tensioni sono dietro l’angolo

Gemelli Attenti a non assecondare l’ira, correte il rischio di dire anche quello che non pensate

Novembre Avanti tutta e se incontrerete degli ostacoli trattenete il fiato e girate l’angolo. Supererete tutto

Bilancia Tensioni affettive causeranno alti e bassi in famiglia o con le persone alle quali volete bene

Scorpione Nonostante le tensioni, ammorbidite le lamentele e mostrate il vostro volto più affettuoso

Sagittario

porte e finestre per vivere meglio

Novità sul piano privato, ma anche divertimento, amici e famiglia: trascorrerete momenti esaltanti

Cancro

Capricorno

Tensioni e insoddisfazioni di natura affettiva potrebbero creare intoppi nei rapporti familiari

Periodo ottimo per concedervi una meritata pausa, e magari fare un viaggio per ritemprarvi

RIMBO

65%

RSO

Leone

APPROFITTA DELLA DETRAZIONE DEL 65%

Date spazio alle emozioni, che, in questo periodo, saranno profonde e stabili. Spazio al cuore

Vergine Nuove conoscenze molto interessanti che attireranno la vostra attenzione. Fuggite lo stress

Acquario Novembre vi offrirà tante situazioni piacevoli e divertenti. Molto positiva la vita sociale

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SALZANO (VE): via dell’Artigianato, 1 - Robegano MARTELLAGO (VE): P.zza Vittoria, 30 tel. +39 041 5740270 - www.masieroennio.com

Pesci La vita sociale sarà rallegrata da inviti che vi faranno tornare il sorriso sulle labbra


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