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GENNAIO 2018
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Truffe porta a porta, tanti anziani nel mirino NOALE
Bilancio, tasse invariate e avanzo di mezzo milione
Noale, rivoluzione in centro per rilanciare il commercio Tante chiusure di storici esercizi negli ultimi 12 mesi. Scoppiano le polemiche. Per il 2018 il Comune servizio a pag 6 promette una totale rivisitazione della viabilità del capoluogo
NOALE
Spettacoli in aiuto delle popolazioni terremotate MARTELLAGO
Piste ciclabili per rendere più sicuro il territorio MARTELLAGO
Doriano Trevisan è “Cittadino dell’anno” SALZANO
Cavalcaferrovia, il Comune tira dritto SCORZE’
La Illnor cerca acquirenti per non chiudere POLITICA
Il 4 marzo si vota: le nuove regole
Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!
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l Ministero ha promosso l’ultimo Bilancio sanitario del Veneto a pieni voti. Zaia, giustamente, ha cantato vittoria parlando di un modello virtuoso. Negli stessi giorni, però, andava in onda sulla Rai la trasmissione Petrolio con un’inchiesta che denunciava alcuni comportamenti inammissibili. In particolare un primario di ginecologia proponeva ad una paziente di saltare le liste d’attesa per un intervento pagnado, a lui, 2000 euro. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Sanità veneta: liste d’attesa scandalose! Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Truffe, anziani nel mirino U
n anno da incubo sotto il profilo delle pratiche commerciali aggressive, e delle truffe porta a porta che sono raddoppiate nell’ax rea della Riviera del Brenta e del Miranese, mentre pratiche commerciali aggressive e raggiri telefonici in termini percentuali dall’inizio del 2017 sono lievitati del 65%. A tratteggiare il quadro è Alfeo Babato, referente dell’associazione Federconsumatori del comprensorio. Intanto contro i truffatori si muovono le forze dell’ordine che hanno compiuto arresti a Mira e a Scorzè proprio nelle ultime settimane. “Nel 2017 - spiega Babato - ci sono stati segnalati oltre 310 casi fra pratiche commerciali aggressive e raggiri telefonici da parte di operatori dell’energia, della telefonia mobile, e anche da parte di venditori di servizi on line e di prodotti per la casa, e pacchetti vacanze. Le vere e proprie truffe o tentate truffe porta a porta sono passate da 30 a 55”. I casi di truffe porta a porta arrivate a Federconsumatori e poi segnalate dalle vittime in tanti casi alle forze dell’ordine sono quelle per lo più della finta cauzione (cioè del falso carabiniere o avvocato) e dell’abbraccio. La tecnica è consolidata: un finto carabiniere chiama a casa di anziani parlando di un familiare che fa finta di conoscere, che a suo dire sarebbe finito nei guai con la legge. Per aiutarlo suggerisce di rivolgersi a un finto avvocato, e depositare sul conto corrente una somma anche di 3-4 mila euro. A Scorzè e Mira i carabinieri sono entrati in azione e sono scattate le manette nei confronti degli sciacalli. Con la tecnica del finto abbraccio o della vecchia conoscenza invece, ad agire sono per lo più delle donne, che fanno finta di conoscere le persone che “agganciano”. Le pratiche commerciali aggressive sono passate da quasi 200 del 2016 a oltre 310 segnalazioni nel 2017: gli operatori telefonano soprattutto ad anziani. Nella maggioranza dei casi, gli operatori riescono a volte far stipulare contratti telefonici alle persone interpellate. E poi fioccano le disdette. I paesi più colpiti: Martellago e Scorzè, Dolo, Mirano, Spinea e Mira.
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A Scorzè e Mira manette ai polsi a finti avvocati e carabinieri
Il nostro Governatore non è certo stato a guardare e ha subito presentato un esposto-denuncia alla magistratura sui fatti in questione, rubricando, però, la faccenda sotto la voce “mele marce”. Sarà. La realtà però è che i tempi d’attesa per le principali prestazioni sanitarie sono davvero lunghissime. Oltre un anno per fare una visita oculistica, addirittura di più per qualche piccolo intervento definito di routine. E potremmo andare avanti a lungo con un elenco davvero scoraggiante per i pazienti e i contribuenti veneti. Il problema è un bubbone pronto ad esplodere, se ne parla costantemente da oltre dieci anni e sembra non ci sia modo di risolvere la questione dignitosamente. A questo proposito il Veneto a fine 2016 si è dotato di una legge per il contenimento dei tempi che intercorrono fra la prescrizione del medico di base e l’erogazione della prestazione specialistica. L’obiettivo: dimezzare i giorni d’attesa per visite ed esami che, pur non essendo urgenti, registrano lunghe code nell’accesso. Addirittura si annunciava in quel frangente che i direttori generali che non avessero mantenuto questi obiettivi avrebbero potuto essere rimossi dal governatore Zaia. L’opposizione consiliare e i sindacati sanitari erano critici nei confronti del provvedimento, in quanto a corollario della legge non era stato previsto un nuovo aumento di risorse. L’assessore alla sanità Luca Coletto aveva promesso l’apertura degli ospedali fino alle 23 per almeno tre giorni alla settimana e dalle 8 alle 12 alla domenica e nei festivi. Ma aumentando l’orario d’apertura occorreva aumentare il numero di medici e infermieri. Per farlo occorreva stanziare nuove risorse. Probabilmente non è stato fatto. Ormai la gente è rassegnata: chi ha bisogno di una visita urgente e può permetterselo consulta uno specialista privatamente. Chi non può aspetta affidandosi alla buona sorte. E’ questa la sanità d’eccellenza di cui si vantano i nostri politici?
Verso le Elezioni 2018 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018
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Noale .
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Bilancio, tasse invariate e avanzo di mezzo milione di euro Nel 2018 continueranno i lavori di sistemazione di piazzale Bastia, e la messa a norma dei marciapiedi
È
stato approvato a dicembre il bilancio di previsione del Comune per il triennio 2018-2020. Per l’anno in corso si registra una previsione di entrate di circa dieci milioni e mezzo di euro a fronte di una previsione di spesa di quasi dieci milioni, con un avanzo di oltre cinquecentomila euro. Sono state confermate le aliquote Imu e Tari già in vigore, senza aumenti percentuali per i cittadini. Anche le tariffe per servizi come ad esempio servizi cimiteriali, mensa scolastica, assistenza domiciliare, trasporto scolastico e sociale, sono rimaste invariate. È stata inserita una previsione di introiti per sanzioni del codice della strada, le classiche multe, per complessivi centomila euro: come previsto dalle norme, tali somme saranno utilizzate per le manutenzioni e per la sicurezza
stradale. Il sindaco Patrizia Andreotti si è detta soddisfatta, anche del rispetto dei termini previsti per l’approvazione del bilancio. Ciò permetterà di procedere con gli acquisti e nel programma delle opere. Per quanto riguarda queste ultime, in particolare le opere con singolo importo stimato superiore ai centomila euro, l’anno 2018 sarà interessato dalla prosecuzione dei lavori di sistemazione dell’arredo di piazzale Bastia, già iniziato l’anno scorso. Ugualmente si procederà con l’assestamento dei marciapiedi comunali e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Attività che costeranno complessivamente all’amministrazione circa quattrocentomila euro. Nel 2019 sono previsti invece il rifacimento e l’adeguamento dei servizi igienico-sanitari della scuola elementa-
nel 2020 sarà la volta della scuola elementare di noale, dove veranno rifatti i servizi igienico sanitari, per oltre 200mila euro
re Moniego, e il consolidamento e l’impermeabilizzazione della copertura, somma prevista centocinquantamila euro. Il 2020 sarà la volta della scuola elementare di Noale, dove verranno rifatti i servizi igienico-sanitari,spendendo oltre duecentomila euro. Le spese previste per le opere pubbliche saranno coperte per la maggior parte con appositi stanziamenti di biEliana Camporese lancio.
Aprilia, continua la trattativa
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i incontreranno questo mese sindacati e direzione aziendale Aprilia per l’indicazione dei carichi di lavoro e delle ore di attività previsti per l’anno 2018. La direzione aziendale, secondo quanto riportato dalle sigle sindacali, ha evidenziato che il mercato europeo delle due ruote negli ultimi anni ha visto una contrazione di circa il 30-35% delle vendite. Tale scenario sembrerebbe comunque non impattare in modo significativo sullo stabilimento di Noale, ritenuto di importanza strategica. Le organizzazioni sindacali, mantengono alta l’attenzione per salvaguardare il più possibile le condizioni contrattuali e salariali dei lavoratori, nonché i livelli occupazionali. A novembre scorso si è aperto un confronto a livello nazionale sulla contrattazione di secondo livello che ha coinvolto tutto il gruppo Piaggio, e i rappresentanti dei lavoratori. Nel frattempo è stato accordato dalla direzione aziendale il passaggio, da questo mese, alla copertura sanitaria del Fondo Metasalute che sarà completamente gratuita per i lavoratori. (e.c.)
Testamento biologico, registro in Comune
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n attesa di indicazioni specifiche per l’applicazione della legge nazionale sul cosiddetto ‘testamento biologico’, l’amministrazione comunale ha istituito il registro delle Dat - dichiarazioni anticipate di trattamento. Si tratta di un servizio che offre al cittadino la possibilità di esprimere anticipatamente la sua volontà rispetto ai trattamenti medico-sanitari ai quali desidera o non desidera essere sottoposto. La possibilità riguarda i casi in cui, a seguito di un infortunio o dell’evoluzione di una patologia invalidante, la persona interessata non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato al medico. L’attivazione del servizio e le modalità per l’accesso verranno rese note nel sito internet comunale successivamente alla stipula di una convenzione con il Consiglio Notarile del distretto di Venezia. L’iscrizione al registro, verrà effettuata davanti a un notaio iscritto al Consiglio Notarile. Potrà essere richiesta da coloro che risiedono nel Comune di Noale e che abbiano compiuto la maggiore età. Oltre all’interessato, dovrà presentarsi davanti al notaio il cosiddetto fiduciario, persona nominata dal dichiarante nel testamento biologico che, in caso di incapacità a comunicare con i medici, è chiamato a dare esecuzione alla volontà dello stesso. Il servizio è gratuito per il cittadino, fatte salve spese di tipo fiscale o tributario. La gestione e la conservazione del registro e delle copie autentiche delle dichiarazioni sarà effettuata dal Consiglio Notarile su supporto cartaceo, e con strumenti informatici. (e.c.)
Committente Responsabile Antonio De Poli
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Noale .
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Economia Scatta l’allarme dopo le cessate attività di storici esercizi a fine 2017
Rivoluzione in centro per rilanciare il commercio in affanno R
affica di chiusure di storiche di Egisto Lancerotto con la mostra attività nel centro di Noale con nel museo nazionale di Villa Pisani la fine dell’anno scorso, e nel pa- che ha meritato la medaglia d’oro ese sono scoppiate le polemiche. della Presidenza della Repubblica, C’è chi accusa l’amministrazione di hanno promosso Noale a livello naaver fatto poco e chi propone una zionale. Nel corso del 2017 ho visicura choc per ridare linfa ad un ca- tato due città cinesi per promozione poluogo in difficoltà. Sulla questio- turistica. In un caso è stato firmato ne cerca di dare una risposta il Co- un patto di amicizia con la Città di mune con il primo cittadino Patrizia Hangzhou. Nell’altro è stato inauAndreotti. gurato il museo del gelato italiano sindaco andreotti, come si pone creato da un imprenditore noalese, l’amministrazione rispetto alle dicon uno spazio dedicato interamenchiarazioni di rappresentanti delte a Noale, presso la citta di Jiaxing. la vita cittadina che parlano della A questo vanno aggiunte le innumenecessità di una ‘cura choc’ per ri- revoli mostre, attività e spettacoli lanciare il commercio nel centro realizzati anche assieme alle assostorico? ciazioni e dalla Proloco. Nel bilancio “Alla fine del 2017 si sono concen- va messo l’istituto Enaip che ha tratrate alcune chiusure sferito i corsi a Noale e fra i motivi derivanti dal raggiunla Cgia di Mestre che gimento della meritata delle chiusure ha deciso di aprire una pensione da parte depropria filiale. Il Conrisulta che vi gli esercenti e da mosorzio Acque Risorgive tivi non legati all’atsiano problemi ha deciso di trasferire trattività del paese. In qui la propria sede e i legati ad affitti suoi 70 dipendenti. Il qualche caso l’attività effettivamente non è troppo alti per parco giochi di via Veriuscita a proseguire cellio è tra i più visitati l’attuale con le proprie forze. Di della zona”. questo siamo coscienQuali le strategie mercato ti, abbiamo contattato per il 2018? qualche titolare per capire meglio “Per il 2018 proseguiremo con la come sono andate le cose. Va anche riqualifica di alcune zone, tra le quadetto che a Noale vi sono attività di li l’area di ingresso paese da Sud, recente apertura che funzionano l’area dell’ex consorzio agrario oltre molto bene. Stiamo facendo verifialla costruzione di un ponte ciclo che sui dati perché risulta che a vol- pedonale che collegherà il parchegte vi siano problemi legati ad affitti gio a sud-ovest con il centro storico. troppo alti per l’attuale mercato”. Rivisiteremo completamente la viaQuali sono state le iniziative mes- bilità del centro rendendola più fluise in campo dall’amministrazione da e semplice, ripristinando il colleper promuovere il commercio? gamento completo tra le due piazze “Fin da inizio mandato questa permettendo al paese di tornare a amministrazione si è posta come “respirare” secondo la propria naobiettivo la rivitalizzazione della turale conformazione. Inizieremo città cercando di rimettere il paese una graduale pedonalizzazione delal centro del territorio del Mirane- le piazze garantendo, massimo acse. Eventi come la partenza di una cesso alle attività del centro. tappa del giro d’Italia 2016 o le celeEliana Camporese brazioni del centenario della morte
Patrizia Andreotti
Art bonus, un contributo dei cittadini per salvaguardare le opere di Lancerotto
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l Comune lancia un invito a tutti i cittadini che desiderano tutelare il patrimonio culturale della città, a sostenere il restauro di alcune opere di Egisto Lancerotto, attraverso lo strumento dell’art bonus. Si tratta di un’agevolazione fiscale creata dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che consente al cittadino di versare una cifra, nei limiti del 15% del proprio reddito imponibile, che determinerà nel triennio successivo un credito d’imposta. Lo stesso vale per le imprese il cui limite è del 5% dei ricavi annui. “Vogliamo porre all’attenzione di tutta la cittadinanza questa importante opportunità - sostiene l’assessore alla Cultura Lidia Mazzetto - che permette di sostenere la tutela
di opere artistiche, ottenendo in cambio un credito d’imposta pari al 65% della somma devoluta. Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio di Noale, in particolare ai titolari di attività economica, ma non solo, perché valutino la possibilità di dare il proprio contributo, anche limitato, per sostenere, valorizzare e difendere il tesoro artistico della Nostra Noale”. Le donazioni serviranno a restaurare dieci tele e sette cornici della collezione civica del pittore noalese. Nel sito internet del Comune, i dettagli dell’iniziativa con le opere su cui verranno effettuati gli interventi. E.C.
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Noale .
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Spettacoli in piazza in aiuto delle popolazioni terremotate All’opera nella sala San Giorgio una quindicina di ragazzi-attori della compagnia teatrale “Acchiappasogni”
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i è svolta con successo di pubblico la seconda presentazione dei ‘Promessi Sposi’ ad opera della compagnia teatrale Acchiappasogni. Lo spettacolo, andato in scena i primi giorni di gennaio nella sala San Giorgio in piazza Castello, ha visto all’opera una quindicina di ragazzi-attori ed altrettante figure per la gestione tecnica del palcoscenico. La serata è stata organizzata a scopo benefico. Nel corso dello spettacolo infatti sono stati raccolti fondi per un progetto parrocchiale che prevede l’acquisto di materiale didattico per bambini di famiglie in difficoltà. Nella prima serata che si è tenuta a dicembre con la presentazione ufficiale dell’associazione Acchiappasogni, lo scopo è stato quello di aiutare le popolazioni colpite dal terremoto in cen-
tro Italia la scorsa estate, finanziando la ricostruzione dell’asilo di Camerino, a Macerata. Il recital, liberamente ispirato al capolavoro letterario “I Promessi Sposi”, è stato rivisitato in chiave ironica. La compagnia nelle prossime settimane presenterà lo stesso spettacolo in altre cittadine. Già fissate le date del 20 gennaio a Piombino Dese e 24 marzo a S. Maria di Sala, serate sempre a scopo benefico. L’associazione culturale Acchiappasogni è nata nel novembre scorso su iniziativa di Tommaso Ciriello, il presidente. “Nel logo della nostra associazione, ci sono i nostri tre principi: l’aggregazione rappresentata dalle perle colorate tutte diverse ma unite; la creatività raffigurata dalla lira, e la solidarietà riconducibile ai due ramoscelli d’ulivo”. L’associazio-
sono stati raccolti fondi per un progetto parrocchiale che prevede l’acquisto di materiale didattico per famiglie in difficoltà
ne aggrega ragazzi di età diverse con il fine di realizzare spettacoli che valorizzino i talenti e la creatività di ciascuno e, contemporaneamente, sostiene coloro che sono meno fortunati attraverso iniziative di solidarietà. L’obiettivo è anche quello di far riscoprire ai giovani attori e a tutti coloro che assistono agli spettacoli l’“artista” che si cela dentro ciascuno. Eliana Camporese
Università del Tempo Libero
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ono molti e variegati i corsi proposti quest’anno dall’Università del Tempo Libero. La maggior parte ha preso avvio a novembre, ma è ancora possibile iscriversi al corso di fotografia e a quello di spagnolo. Il primo inizia a gennaio, avrà la durata di 30 ore e sarà tenuto da Walter Nino Riondato. Le lezioni si terranno il mercoledì sera e, comprese nell’iscrizione, ci sono anche le uscite e la mostra conclusiva. Il corso di spagnolo è invece suddiviso in tre livelli di preparazione - primo e secondo livello, conversazione - ed è tenuto dalla docente Rosa Urbina. Informazioni sono disponibili all’ufficio cultura del Comune o presso la biblioteca. La presidente dell’associazione Germana Piovesan e l’assessore alla cultura Lidia Mazzetto hanno ricordato che “l’associazione offre un’ampia gamma di argomenti e incontri che tendono a sollecitare la partecipazione della cittadinanza al fine di favorire la loro crescita culturale e personale”. (e.c.)
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Martellago .
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Viabilità I progetti dell’amministrazione
Piste ciclabili per rendere più sicuro il territorio comunale Il Comune di Martellago punta alla sicurezza e investe sulle piste ciclabili e sulla videosorveglianza Negli ultimi 5 anni, nel comune sono state realizzate due piste ciclabili: in via Frassinelli e via Castellana, in gara c’è quella di via Morosini e per il futuro si prospetta un progetto importante per la Lostiglia. La pista ciclabile del tratto di via Frassinelli, realizzata nel 2017, è di 850 metri e la spesa per la realizzazione dei lavori è stata di 655 mila euro circa - dice l’assessore ai lavori pubblici Serenella Vian - la pista ciclabile prospiciente via Morosini prevede 630 metri per una spesa presunta è 847 mila euro circa. Per la realizzazione dei lavori di quest’ultima, è in corso la procedura di gara per l’affidamento del cantiere”. La pista ciclabile di via Morosini era un’esigenza molto sentita da parte dei cittadini che la chiedevano da tempo. Il progetto di Lostiglia sarebbe molto importante, si parla di coinvolgere 300 mila euro con finanziamenti europei. Per quanto riguarda la videosorveglianza, sono state installate 39 telecamere nel comune e nelle frazioni di Maerne e Olmo. Tra i posizionamenti ci sono i due cimiteri di Martellago e Maerne, la necessità è legata al tema del vandalismo e per i furti dei fiori dalle tombe. Le telecamere hanno lo scopo di scoraggiare possibili malintenzionati. Altre telecamere sono state posizionate su alcuni varchi stradali con un utilizzo trasversale perché l’impianto controlla: chi entra e chi esce, i pagamenti delle assicurazioni e i trasgressori del limite di velocità. Il progetto è nato qualche anno fa ed è stato portato a termine, in questi giorni, grazie alla convenzione Consip che è bel traguardo per la sicurezza del territorio. L’intero progetto è stato interamente finanziato dal Comune di Martellago e costa per l’esattezza 239.243,43 euro.“I territori di Martellago, Maerne ed Olmo saranno interamente videosorvegliati attraverso una soluzione innovativa che consentirà alle forze di Polizia
Locale di esercitare un controllo efficace - dice Marco Garbin vicesindaco - attraverso un sistema costituito da 10 telecamere di lettura targhe, 10 telecamere ad inquadratura fissa per monitorare e gestire il traffico e 9 telecamere brandeggiabili (dotate di dispositivi che permettono di orientarle dinamicamente a distanza), oltre a postazione di controllo fisso con possibilità di ampliamento in futuro”. Il
nuovo impianto consentirà di monitorare le vie di accesso e di uscita dei comuni ed altri punti sensibili. Il controllo sarà finalizzato a contrastare diversi fenomeni illegali, quali furti, traffico di sostanze stupefacenti, di rifiuti e a monitorare il transito di veicoli irregolari e sospetti. Il vero e proprio “cervello” dell’intera soluzione è costituito dal Software Video Management System (VMS), in grado inoltre di
Serenella Vian
integrare e correlare i risultati della videoanalisi con sistemi di sicurezza e allarmistica fornendo segnalazioni mirate e contestualizzate nell’ecosistema “Smart City” per lo sviluppo digitale della città. Roberta Pasqualetto
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il progetto “educherete” si trasforma in associazione Il progetto “Educherete” nasce da un lavoro partito nel 2013 quando, grazie alla piena collaborazione del mondo associativo del comune di Martellago, si è riusciti a firmare un patto di corresponsabilità educativa che, negli anni successivi, ha richiamato le varie agenzie educative nello svolgere il loro ruolo. Quest’anno il progetto Educherete diventerà una vera e propria associazione aggregativa delle parti coinvolte nell’educazione dei ragazzi. Ogni operatore (allenatore, insegnante, animatore, educatore, catechista, …) si trova spesso da solo di fronte ad un contesto sociale in rapida evoluzione, in cui i ragazzi diventano adolescenti sempre più precocemente, mostrando dei bisogni nuovi che fino a ieri erano sconosciuti all’interno delle realtà. Il progetto vuole unire, mettere in contatto tutti coloro che educano, per cercare di comprendere la nuova realtà e rispondervi in modo condiviso e responsabile. Il progetto è anche un laboratorio che propone incontri, dove si discutono i temi legati al mondo dell’educazione dando così alla cittadinanza strumenti sempre più efficaci per affrontare il delicato tema. “Lo slogan è: uniamo le forze per educare in modo più responsabile e per costruire un futuo migliore – dice Marco Garbin vicesindaco - Questo progetto ha richiesto del tempo per maturare e non è stato facile. La sinergia tra tutte parti da un messaggio forte: per i ragazzi e per chi li aiuta a crescere”. (r.p.)
È avvenuto quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire. P. Levi “I sommersi e i salvati”
Da tempo, ora in maniera più frequente, si verificano nel nostro paese episodi di marca nazifascista, sia per la loro dichiarata appartenenza a formazioni fasciste, Forza Nuova, Ordine Nuovo e altri, molti altri, sia per i metodi violenti, pericolosi, aggressivi con cui si manifestano. Dopo le scritte e i simboli sui muri, dopo le minacce sugli striscioni, vengono ora attaccate le sedi sindacali, a partire da quelle dello SPI CGIL, e gli stessi sindacalisti, dall’aggressione al Segretario della FIOM e alla minaccia di morte per il Segretario nazionale della FIM, che lo costringe a vivere sotto scorta. Nelle scuole cominciano a circolare volantini fascisti che infettano anche lo spazio più vitale e formativo rappresentato dalla scuola, dalla formazione, dalla convivenza, dall’integrazione. Se la manifestazione di Como è stata una prima importante risposta a quei fatti, è necessario fare di più. La parte propositiva della comunità e la parte democratica della nostra società, sembrano troppo ferite dai tradimenti della politica per riconquistare un ruolo forte di contrasto alla destra fascista. Gli episodi che avvengono ovunque stanno costruendo una rete pericolosa su cui corre una ideologia fatta di parole di odio, violenza, ostilità, razzismo e attraverso la quale si estende e si rafforza una destra politica fascista e populista che alterna minacce ai pacchi di pasta regalati ai quartieri poveri. Ancora una volta il territorio è chiamato a reagire con immediatezza, perché è l’occupazione del consenso popolare la posta in gioco. La reazione deve essere pronta, immediata, con la risposta ferma, pacifica e plurale, con tutte le Associazioni, le Organizzazioni, i cittadini e le cittadine antifascisti che tengono ad una convivenza civile, a un presente democratico, a un clima elettorale svelenito il più possibile in cui si possa discutere e confrontare programmi e proposte e non di leader e minacce.
19 dicembre 2017
Il nostro impegno nelle scuole coi giovani, già ben avviato, deve essere intensificato per raggiungere quanti più ragazzi possibili con interventi, letture, manifestazioni, presidi comuni, ricongiungendo l’antifascismo e tutti i suoi difensori, talvolta ignari. SPI CGIL METROPOLITANO VENEZIA
Non arretreremo, non abbiamo paura.
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Martellago .
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“Essere virtuosi non paga” L’assessore Matteo Compagnaro illustra il Bilancio per l’esercizio finanziario 2018: una manovra da 19 milioni di euro, tariffe invariate rispetto al 2017, conti in ordine, ma possibilità di spesa minima
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ssere virtuosi non paga. A Martellago è stato approvato il bilancio 2018: tasse invariate, conti in ordine, debito quasi zero, ma possibilità di spesa minime. Questa l’amara considerazione emersa dal dibattito nell’ultimo consiglio comunale di dicembre, che ha approvato il Bilancio per l’esercizio finanziario 2018 e pluriennale 2018-20: una manovra da 19 milioni di euro. Per quel che riguarda la pressione fiscale, ciò che più interessa i cittadini, non ci saranno aumenti, e di questi tempi è una buona notizia: le tariffe rimarranno tutte invariate rispetto al 2017, eccetto un ritocco minimo, nell’ordine di un euro l’anno, sulla Tari, legato esclusivamente all’adeguamento Istat. Ma su spesa e investimenti, l’amministrazione si trova con le mani legate. “Un tempo - ha spiegato Matteo Campagnaro assessore al bilancio - potevamo incidere sul Bilancio; oggi invece è difficile trovarvi una scelta
L’assessore Matteo Campagnaro e il municipio
politica e un’identità del nostro ente: non è un caso che le stesse minoranze non abbiano presentato alcun emendamento. Siamo prigionieri di circolari, norme e finanziarie dello Stato che ci impongono non solo quanto ma anche come possiamo e dobbiamo spendere le risorse. È duro programmare: possiamo solo vivere alla giornata”. L’assessore ha quindi citato alcuni controsensi di questa logica perversa che grava sui bilanci degli enti locali. “Martellago è storicamente un comune virtuoso che rispetta regolarmente il pareggio di Bilancio e tutte le norme. Nel 2018 pagherà di ammortamenti per i mutui, soltanto 27 mila euro e nel 2020 l’indebitamento sarà completamente azzerato. Eppure, non possiamo accendere alcun mutuo per finanziare opere. Non possiamo usare le risorse di un eventuale avanzo, che anzi non possiamo accumulare: finirebbero accantonate. Bisogna spende-
re tutto entro l’anno d’esercizio, ma le gare d’appalto hanno tempi lunghi e procedure complesse, dobbiamo pianificare tutto entro i primi mesi e i dipendenti comunali, che stanno facendo i salti mortali, sono solo 66, uno ogni 270 abitanti: siamo in pesante sottorganico. E non possiamo assumere.” Quest’anno, dopo anni
Doriano Trevisan premiato come“Cittadino dell’anno” Il mese scorso Doriano Trevisan è stato premiato cittadino dell’anno da Acli e Pro Martellago. Il prestigioso riconoscimento gli è stato conferito per il suo lavoro di ricerca della storia scolastica del paese che si è concretizzato con una mostra fotografica e un libro. Le due associazioni hanno deciso di premiare la scuola, la memoria e la cultura. Trevisan è un sessantasettenne pensionato, in passato è stato macchinista ferroviere, profondamente legato a sua città natale, dove ha amici e parenti. Il suo impegno con l’associazione Freccia Azzurra (che si occupa della memoria di Martellago) ha raccolto delle vecchie foto di classe, specialmente le elementari, e ha realizzato un libro storico fotografico dopo 13 anni di lavoro. Dopo 10 anni di ricerca per dare un nome a tutti gli studenti delle vecchie fotografie di classe, si è unito alla sua ricerca Nicola Maguolo: i due studiosi hanno raccolto, letto e analizzato oltre trentacinquemila tra documenti cartacei e fotografie desunti da privati e archivi pubblici. “Ho iniziato per curiosità e per caso, raccogliendo foto delle squadre di calcio di Martellago - dice Trevisan - volevo trovare i nomi delle persone in fotografia. Durante la ricerca mi sono state donate 140 fotografie e da li è cominciata la ricerca negli archivi scolastici. La foto più vecchia è del 1912 e la più recente è del 1960, sono risalito al nome di tutti gli alunni”. Il lavoro di Trevisan, lo scorso aprile-maggio è confluito in una mostra alla quale hanno partecipato più di mille e cinquecento persone. Il libro contiene anche dei preziosissimi estratti dei registri scolastici dell’epoca, che sono uno spaccato storico che evidenziano l’evolversi della storia del paese: fascismo, il re e la regina, le guerre. (r.p.)
Biblioteca in piazza, un successo La biblioteca di Martellago è uscita dalla struttura per spostarsi nella piazza o per passeggiare nelle strade.
Il progetto biblioteca in piazza è nato lo scorso agosto, per volere delle attività culturali e con la dirigente della biblioteca Silvia Clabot, l’idea originale è di utilizzare il luogo aperto della piazza per gli amanti della cultura.La nuova piazza, che prima era un parcheggio, ha da poco regalato ai cittadini un luogo che si presta a ospitare eventi e, vista la vicinan-
di tagli, Martellago riceverà dallo Stato 50 mila euro di trasferimenti in più, ma la comunicazione è arrivata in extremis, solo a Bilancio già chiuso, e comunque sia la cifra, che sarà destinata con la prima variazione alla manovra, è troppo contenuta per pensare a grandi investimenti. Roberta Pasqualetto
za, in questo caso, anche la biblioteca. La piazza si propone come un luogo d’incontro e confronto tra le persone. Sono state sistemate delle sedie e degli ombrelloni e proposti diversi spettacoli per grandi e bambini. Sempre in estate, era stato portato anche un pianoforte, lasciato a disposizione dei passanti, creando così una situazione di aggregazione che ha coinvolto persone di tutte le età. Per la stagione fredda, da settembre a dicembre, è stata proposta una camminata letteraria curata dalla lettrice-attrice Margherita Stevanato. Alle camminate hanno partecipato diversi cittadini, il percorso a piedi si è poi concluso sotto gli alberi, quando il tempo era più mite, e in sala studio. La biblioteca in piazza riprenderà in primavera. Agli eventi del 2017 hanno partecipato circa 200 persone. I tavolini in piazza sono diventati luogo di ritrovo anche per una piacevole lettura dei giornali della biblioteca. “La piazza è storicamente un luogo d’incontro – dice Marco Garbin assessore con delega alla biblioteca – ma non dobbiamo dare per scontato che questo spazio viva autonomamente: ci vuole l’impegno di tutti i soggetti che la vivono, compreso il commercio, attore con il quale abbiamo portato avanti il progetto”. (r.p.)
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Salzano .
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Cavalcaferrovia contestato, il Comune tira dritto La giunta Betteto non tiene conto del referendum contro la realizzazione del sovrappasso. Alla consultazione a dicembre avevano partecipato 1254 cittadini
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avalcaferrovia contestato, il Comune tira dritto.“Quando parliamo di opere pubbliche di tale entità dobbiamo comprendere il motivo per cui vengono proposte e la Regione, al riguardo, è stata molta chiara: per consentire maggiore traffico ferroviario è indispensabile il raddoppio del binario e di conseguenza l’eliminazione di tutte le interferenze presenti sulla tratta Venezia-Bassano, compreso il passaggio a livello di via Borgo Valentini.” A dirlo è il sindaco di Salzano Luciano Betteto, alla guida di una giunta di centrodestra. ”Premesso che a gennaio 2017 - continua il primo cittadino - le ipotesi progettuali erano già state discusse con la precedente giunta Quaresimin dichiaratasi favorevole al sovrappasso, con aggiunta di un sottopasso ciclopedonale, l’attuale amministrazione si è ritrovata con un iter già ampiamente avviato e ha provveduto ad informare l’intera cittadinanza mediante un’assemblea pubblica”. I cittadini ascoltati hanno presentato opinioni molto contrastanti ed i residenti della zona interessata, hanno chiesto un sottopasso ciclopedonale e carraio per auto a senso unico alternato in corrispondenza del passaggio a livello. Una soluzione peraltro già scartata a causa della conformazione dello stesso e confermata dai progetti dei due sottopassi inizialmente proposti che erano spostati a centinaia di metri di distanza dall’attuale posizione. “È indiscussa - continua l’amministrazione comunale - la criticità di costruire un altro sottopasso, che come quelli limitrofi, andrebbe incontro ad infiltrazioni d’acqua causate delle condizioni idrogeologiche con conseguenti costi economici. Per quanto riguarda invece la scelta di chiudere il passaggio attuale, con l’inserimento solo di un sottopasso ciclo pedonale e quindi l’interruzione della viabilità, riteniamo che non venga tutelata la sicurezza dei cittadini che in caso di emergenza e in concomitanza di eventi calamitosi, si vedrebbero negato il passaggio fluido di mezzi di soccorso come un ambulanza o mezzi dei vigili del fuoco”. Ma non solo. “Tenuto conto - spiega il sindaco - che nel raggio di pochi chilometri sono presenti solamente opere di sottopassi che possono
andare incontro ad allagamenti in caso di abbondanti piogge o chiusure totali per manto ghiacciato, il sovrappasso garantisce l’unica via di fuga in sicurezza. Un’amministrazione responsabile ha come principale compito quello di salvaguardare l’incolumità di tutti i suoi cittadini e non di assecondare la sterile protesta di una parte di essi, come sta facendo l’opposizione, nell’intento di ottenere consenso elettorale e visibilità popolare”. Dopo la consultazione di
dicembre a cui hanno partecipato 1254 cittadini, che per la stragrande maggioranza hanno espresso il loro dissenso verso la realizzazione del sovrappasso, la giunta ha inviato le osservazioni in merito all’opera, alla Regione. “Il consiglio - spiega il presidente Jacopo Guizzardi - ha rigettato la richiesta delle minoranze di sospendere la progettazione, per chiedere una revisione sulla base delle richieste del comitato “Borgo Valentini”. È condivisibile il fatto che realizzare
un sovrappasso possa destare perplessità circa l’impatto ambientale e visivo, ma è anche vero che le soluzioni tecniche oggi presenti nel mercato permettono di ridurre tutto questo. L’intervento previsto andrà a valorizzare l’intera area coinvolta con opere aggiuntive: asfaltatura del manto stradale, incremento dell’illuminazione pubblica, piantumazione di alberi Anna Michieletto e piante”.
Luciano Betteto
Carnevale, feste al via
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Un periodo ricco di eventi anche con l’inizio del 2018.Tanti gli incontri e gli eventi organizzati in particolare per i più piccini. Già dal 13 gennaio e successivamente a fine mese, sono in programma letture animate. Con l’avvicinarsi delle settimane di Carnevale, poi, ci saranno ancora più momenti di aggregazione e di lettura proprio su questa tematica. A proporle e animarle è il gruppo “Lettori Volontari” formato da una decina di persone: una preziosa risorsa per la comunità, che mette a disposizione il tempo libero per i più piccoli, per avvicinarli alla lettura. In concomitanza con questi eventi, prenderà vita l’ormai celebre, “Carnevale della Monica”, tradizione popolare nata prima della fondazione della Pro Loco ad opera di vari comitati promotori. Domenica 11 febbraio la festa avrà inizio dopo pranzo e vedrà la sfilata di vari carri e gruppi che animeranno tutte le vie del centro. Al fine della sfilata, vi sarà la estrazione della lotteria che quest’anno conta di un montepremio molto ricco. Gennaio e febbraio si preannunciano già due mesi caldi e pieni di gioia per il comune veneziano. (a.m.)
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Scorzè .
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La Ilnor cerca acquirenti L’azienda di Gardigiano tiene chiusi i battenti. Produceva dal 1961 laminati di metalli. Fiom-Cgil chiede un incontro con il ministro Carlo Calenda
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imangono chiusi i battenti dell’azienda Ilnor di Scorzè. L’azienda in via Moglianese a Gardigiano Scorzè, che dal 1961 era un’importante realtà del territorio, produceva laminati di metalli e dal 2010 era entrata a far parte del Gruppo Eredi Gnutti Metalli di Brescia. Dopo la chiusura, lo scorso 31 maggio, tramite un accordo tra: azienda, Fiom Cgil e Fim Cisl è stato concesso un anno di cassa integrazione straordinaria alla novantina di lavoratori impiegati nell’azienda. Il sito produttivo di Gardigiano, dopo la chiusura e il trasferimento della produzione nel bresciano, ha messo tutti i lavoratori in cassa integrazione a zero ore dallo scorso primo aprile 2017. In questi anni i lavoratori hanno manifestato più volte il loro volere di mantenere la fabbrica aperta, arrivando anche ad occupare la fabbrica. Ad oggi sono rimasti circa 65 dipendenti, perché una parte è andata in pensione, qualcuno ha preso l’incentivo al licenziamento ad altri hanno trovato un’altra occupazione. La cassa integrazione è iniziata i primi di luglio e terminerà a giugno ma i rappresentanti sindacali non perdono la speranza e credono nelle enormi potenzialità dell’azienda. “Ad oggi non ci sono manifestazioni di interesse per l’acquisto dell’azienda - dice Giuseppe Minto Fiom
Giuseppe Minto
Cgil. Si era informata una società turca per un possibile acquisto, ma solo per dei macchinari. Prossimamente avremo un nuovo incontro con il ministero per trovare un possibile soggetto che rilevi quest’azienda. I dipendenti sono molto preparati, hanno una professionalità come pochi, perché l’hanno maturata in 25-30 anni di esperienza in campo, e volendo l’azienda potrebbe ripartire anche nel giro di 10 giorni. È importante sottolineare che il mercato del laminati non sente la crisi e anzi, in Italia e in Europa, i dati di mercato rivelano una crescita del 10- 15 % in più. Abbiamo chiesto un incontro con i vertici, e vorremo incontrare direttamente il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda”. In effetti le potenzialità dell’azienda ci sono, e il mercato anche. Lo stesso sin-
daco di Venezia Luigi Brugnaro ha definito questa azienda un gioiello: per il prodotto di alta qualità professionale. “Facciamo un appello al mondo politico - conclude Minto questa azienda è importante per l’economia italiana e si occupa di una produzione interessante per il mercato. Si deve intervenire subito, farla ripartire adesso sarebbe semplice, e deve essere fatto adesso perché poi a giugno i lavoratori saranno licenziati”. Nei prossimi quattro mesi la vendita può ancora andare a buon fine, l’importante è trovare la giusta parte. Per molti versi questa azienda ricorda le vicende dell’Ilva di Taranto, certo in un ottica più piccola, anche considerando le dimensioni di Ilnor che si trova in una frazione di Scorzè. Roberta Pasqualetto
Maschere in piazza Aldo Moro
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arri, maschere e tante buone frittelle e crostoli. Sono queste le basi per una buona giornata all’insegna del divertimento che animeranno le vie il 4 febbraio. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con Confcommercio del Miranese, Avis e altre associazioni del Comune e con il patrocinio del’ente locale, prenderà il via già dalle prime ore della mattina. Dal mattino, in piazza Aldo Moro, ci saranno laboratori e animazioni per bambini e il truccabimbi per colorare anche questo carnevale. Subito dopo pranzo la tradizionale sfilata delle contrade, avrà inizio dalla piazza Donatori di sangue e proseguirà per le vie del centro fino in piazza Aldo Moro. Sulla piazza di fronte al Municipio, si giocherà la finale del torneo “A chi ghe tocca fare e carte?”. Nella partita, che vedrà le 40 carte prendere vita, le 4 contrade, rappresentate dai colori dei fiocchi appesi, si sfideranno all’ultima mano al torneo di scopa nel bar “Al Redentore” e “Al Borgo”. Per concludere la giornata, alle 17 al teatro Elios-Aldò, sarà messa in scena la rappresentazione, che fa parte della rassegna di prosa, “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni. (a.m.)
Iniziative in favore di “Save the Children”
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corzè è sempre più sociale, e un particolare riguardo lo ha avuto nelle passate feste con il concerto del 15 dicembre in favore dell’associazione no profit “Save the Children”. L’evento, “Christmas Jumper Day”, ha voluto ricordare la Convenzione dei diritti dell’infanzia e del fanciullo del 1959 e raccogliere fondi per i piccoli bisognosi. Vestiti da Babbo Natale, hanno messo in scena lo spettacolo “Non calpestare i nostri diritti”. Oltre alla recita di poesie, il momento più importante è stato il volo dei palloncini e nel filo erano legati i messaggi di speranza indirizzati ai più sfortunati. Gli alunni delle classi 4^B e C della scuola primaria Marconi, guidati dalla loro insegnante Elena Romano, hanno preparato un concerto molto particolare. Infatti si sono alternati momenti di musica a letture o riflessioni degli stessi alunni sulle situazioni difficili di molti bambini del mondo. È stato un segnale molto forte che questi giovani cittadini hanno voluto dare a tutti, è in questo periodo che ci si tende a dimenticare del prossimo, ma i giovani alunni della Marconi hanno voluto riportare l’attenzione all’altro e a chi è meno fortunato di loro. Oltre all’amministrazione comunale alla dirigente scolastica, a numerose classi della scuola, ai genitori e ai parenti, era presente anche la rappresentante provinciale di “Save the Children” che ha illustrato le attività nelle quali l’associazione è impegnata in favore dei bambini. È stata una bella lezione che ha coinvolto moltissimo i bambini. Alla fine sotto al maestoso albero della piazza del municipio, è arrivata una mega torta offerta dalla pasticceria Elite, che soddisfatto ancor più grandi e piccini. (a.m.)
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Provincia .
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Conetta La risposta del sottosegretario alla deputata Murer
L’ex base militare non chiude L’ex base missilistica di Conetta non chiuderà. Lo ha ribadito nel corso del mese di dicembre il sottosegretario Domenico Manzione, nella risposta all’interrogazione presentata dalla deputata Delia Murer (Liberi e Uguali)
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nterrogazione che Murer ha presentato con i colleghi Michele Mognato e Davide Zoggia, a seguito della “marcia per la dignità” che vide oltre duecento migranti in fuga dalla struttura, esasperati dai tempi di attesa per la richiesta di asilo e dalle condizioni di vita all’interno. “Negli ultimi mesi – ha fatto sapere Manzione - il centro di Conetta ha registrato un significativo decremento delle presenze, passando dalle 1.407 del 5 luglio scorso, alle circa 800 attuali, misura inferiore alla capienza teorica certificata dalla Asl. Il centro è stato sottoposto a numerose ispezioni da parte della Prefettura e, da ultimo, anche dal competente Dipartimento del ministero dell’Interno, all’esito delle quali non sono emersi elementi per giustificare la sospensione del servizio o la chiusura del centro medesimo”.
Alcune immagini di archivio della ex base militare di Conetta
Secca la replica di Murer: “Siamo in totale disaccordo e profondamente delusi da questa scelta – è il commento della deputata veneziana -. Il sottosegretario Manzione ritiene che Cona possa restare aperto considerando adeguato il numero dei migranti ma ignorando sia che rimane un centro troppo grande sia che le condizioni strutturali sono disastrose, come appurato di recente da una visita di una delegazione di deputati del-
la sinistra. Noi siamo favorevoli all’accoglienza diffusa, e agli Sprar ma, su Cona, l’unica soluzione possibile è la chiusura”. “I migranti richiedenti asilo lamentano i lunghissimi tempi di attesa per ottenere una risposta – ha ricordato Murer -. A volte
passano anche 14-16 mesi. Un tempo trascorso nel Centro a non far nulla, in condizioni psicologiche difficili e anche in una situazione di disagio per la qualità della struttura, che presenta carenze più volte denunciate. Tutto questo si scarica sulle persone, sia sui richiedenti asilo, che sono esasperati, sia sulla comunità locale che paga la ricaduta di una forte tensione sociale”. Manzione dal canto suo ha fatto sapere che il Prefetto di Venezia Carlo Boffi ha disposto lo spostamento di 30 migranti in provincia di Verona, altrettanti in quella di Vicenza, 32 nel Padovano, 35 a Treviso e dintorni, 30 nel circondario di Belluno, 26 a Rovigo e provincia, 69 in tutto il Veneziano: “Tale soluzione è conforme alla strategia più volte affermata dal ministro dell’Interno Minniti, intesa al graduale superamento dei grandi centri, con l’obiettivo di realizzare un sistema di accoglienza diffusa sul territorio, in grado di contemperare i diritti di chi accoglie e di chi è accolto, secondo il piano concordato con l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia”. Giorgia Gay
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Provincia .
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Trasporti Interviene il presidente di Sistemi Territoriali Gianmichele Gambato
Linea Mestre-Adria, i disagi finiranno a giugno Sono stati investiti oltre 9 milioni di euro per lavori di adeguamento normativo. Si è dovuta ridurre la velocità dei convogli a 70 chilometri orari, dilatati i tempi di percorrenza di alcune delle 32 corse giornaliere
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anti disagi e ritardi sulla linea Mestre- Adria in queste ultime settimane con disservizi e proteste da parte degli utenti. Non sono mancate forti prese di posizione sindacali, che denunciano uno scarso rispetto della carta dei servizi e problemi con il personale. Sulla questione interviene Gianmichele Gambat, il presidente della società che gestisce la linea, Sistemi Territoriali. Gambato assicura che entro giugno di quest’anno, la situazione sarà normalizzata. “I continui disagi sulla linea Mestre Adria- spiega Gambato- sono causati dal necessario intervento di adeguamento
della linea a binario unico sulla quale entro giugno di quest’anno, saranno investiti 9 milioni e 200 mila euro“. Gambato spiega i motivi della necessità di questi interventi. “Dopo l’incidente capitato in Puglia su una linea a binario unico in cui persero la vita 23 persone- afferma-, si è deciso anche l’adeguamento gestionale della linea che va da Mestre ad Adria, con l’apposizione di cavi sensori e boe per evitare che disastri simili possano accadere. Per questo sono stati investiti oltre 9 milioni di euro con lavori partiti dal 2017. Lavori che abbiamo fatto in determinati tratti. In attesa del
Gianmichele Gambato
completamento dell’adeguamento, si è dovuta ridurre la velocità dei convogli a 70chilometri orari e per evitare di cancellare corse, dilatare i tempi di percorrenza di alcune delle 32 corse giornaliere. Quando i lavori saranno ultimati, e cioè prevedibilmente a giugno di quest’anno, si tornerà ad una linea con pochi disagi come quella di tre anni fa i e i treni potranno andare anche a 90 all’ora”. Sulla questione del personale e del rispetto della carta dei servizi sollevato dai sindacati con diversi
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volantinaggi, Gambato è chiaro. “Abbiamo creato una carta dei servizi- spiega- in piena conformità ai criteri che si usano a livello nazionale, ed è perfettamente in regola sotto questo punto di vista. Qualche macchinista nel 2017 si è trasferito in aziende private che hanno meno vincoli di quelli che pone il servizio pubblico. Attualmente Sistemi Territoriali ha 252 dipendenti e fra questi 46 macchinisti. Sulla Mestre- Adria, abbiamo 6 treni di cui 5 nuovi”. Non mancheranno grossi disagi anche
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questo mese però. “Domenica 28 gennaio- conclude Gambato- la linea Mestre- Adria sarà chiusa per tutta la giornata nel tratto che va da Campagna Lupia Mestre”. Saranno previste comunque delle corse sostitutive dei treni con dei bus che fermeranno a Campagna Lupia, a Calcroci di Camponogara a Casello 11 a Sambruson a Mira Buse a Oriago e a Mestre. Dalla stazione di Mestre, gli utenti della tratta potranno raggiungere Venezia con le corse di Treni Italia utilizzando, un biglietto unico di Sistemi Territoriali”. Insomma ultimi mesi di pazienza e di disagi, per avere da giugno 2018 una linea ferroviaria completamente in ordine e con treni in orario. Una necessità per evitare anche solo la possibilità di conseguenze ben peggiori.
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Cultura .
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Eventi Dal 27 gennaio al 13 febbraio
Carnevale di Venezia 2018: un grande circo P
iù di 150 eventi e oltre 300 artisti e gruppi coinvolti, 30 appuntamenti con la cultura e più di 50 iniziative di intrattenimento per bambini e ragazzi. Questi alcuni numeri del Carnevale di Venezia, edizione 2018, il terzo firmato da Marco Maccapani, che prenderà il via il prossimo 27 gennaio e fino al 13 febbraio sarà tutto dedicato al gioco e al divertimento. Venezia, Mestre e la terraferma, per oltre due settimane, si trasformeranno in una specie di grande circo, muovendosi tra le scenografie che furono del film di Federico Fellini “La strada”. Alcuni degli appuntamenti fanno ormai parte della tradizione, come il 4 febbraio in Piazza san Marco il Volo dell’Angelo, o
quello dell’Asino, in Piazza Ferretto l’11 febbraio, la Festa delle Marie, il 3 febbraio, con il tradizionale corteo dal Castello fino all’area marciana, le sfilate dei carri allegorici di Zelarino (martedì 13 nel pomeriggio) e Marghera (sabato 10) e il Carnevale di Burano (con due appuntamenti, l’8 e il 13 febbraio). Altri eventi invece rappresentano un’assoluta novità, basti pensare alla rievocazione, non solo “figurata”, venerdì 9 febbraio, in piazza san Marco, delle lotte tra Nicolotti e Castellani, le due fazioni in cui era divisa la città ai tempi della Serenissima. Sul Palco di Piazza San Marco un narratore e dei figuranti armati di bastone ricostruiranno una di queste schermaglie coin-
Il mondo in una perla, la collezione in vetro Una straordinaria collezione di perle in vetro veneziano sono in mostra al Museo del vetro di Murano fino al prossimo 15 aprile. La collezione è costituita da 85 cartelle campionarie contenenti 14.182 perle, da tre pannelli di stoffa del 1863, dono della Società delle Fabbriche Unite contenenti 2015 perle e 266 mazzi di conterie , da 91 mazzi di perle a lume, di cui alcuni incompleti, da 8957 perle integre e 274 frammentate e 492 mazzi di conterie. Le perle di vetro costituiscono un mondo unico: oggetti decorativi, ma anche preziosa merce di scambio esportata in grande quantità nel XIX secolo verso le colonie dell’Africa Occidentale, dell’India e delle Americhe; monili tanto ricercati e ambiti, che in cambio di perle di vetro i nativi d’America accettarono di cedere il territorio che oggi conosciamo come Manhattan. Straordinario concentrato di tecnica e inventiva, le perle di vetro veneziano, piccoli e preziosi manufatti di rara bellezza nelle loro molteplici tipologie, accompagnano la storia vetraria veneziana rappresentando anche oggi una produzione viva e importante. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 17. Info www.museovetro.visitmuve.it
I fantasmi di Venezia, un itinerario misterioso in notturna Prosegue fino al 31 marzo prossimo “Fantasmi di Venezia” ovvero passeggiate serali in laguna, tra miti e leggende paurose. Si tratta di un itinerario insolito alla scoperta di leggende sulle apparizioni a Venezia, un’esperienza che farà conoscere la zona di Cannaregio nella sua versione notturna, una esperienza intima della Venezia nascosta , ascoltando storie del lato più oscuro della città, dei suoi fantasmi che continuano a turbare gli animi degli abitanti. L’itinerario dura due ore. Si deve prenotare presso l’agenzia Park View Viaggi di Dorsoduro.
Tra novità e tradizione prende il via il Carnevale di Venezia
oltre 200 eventi tra Venezia, mestre e la terraferma. Per più di due settimane, il gioco e il divertimento saranno i protagonisti di questa edizione
volgendo il pubblico presente. Le tradizioni saranno rievocate con la Festa veneziana sull’acqua, che si svolgerà in due parti, la sera del 27 gennaio e il 28 mattina, promossa dall’Associazione delle Remiere, e ben tre regate, in ognuna delle tre domeniche interessate all’evento: si comincerà il 28, con l’inedita Regata delle Colombine, una gara sprint riservata alle donne, che gareggeranno su gondolini maschili.
E poi molte le manifestazioni pensate per i bambini e per i giovani, gli appuntamenti culturali con la diffusione capillare su tutto il territorio e la diversificazione degli spettacoli per le varie fasce d’età. Inoltre ci saranno eventi che si svolgeranno su tutto il territorio comunale, estendendosi pure, in una sorta di ideale ponte, anche su quello della Città metropolitana. Particolamrmente atteso anche anche per il Volo dell’Aquila, in programma domenica 11 febbraio in piazza San Marco, per il quale Renzo Rosso ha ideato un grande evento a sorpresa. Insomma un’altra, grande, imperdibile edizione.
Professione fotografo: “In ogni scatto c’è una parte di me” Bisogna osare, se ti poni dei limiti rimani sempre e solo dietro a una fotocamera. Oggi chiunque fotografa qualunque cosa della propria vita. Le foto invadono i dispositivi digitali e quasi mai vengono sviluppate. Molti giovani credono che basti questo a costruire un giorno una professione. Ma non è così. Stefano Sturaro, titolare dello studio fotografia gFproduzioni di Conselve, ha iniziato a fotografare a 17 anni, colpito dai colori della natura e dall’intensità emotiva del bianconero. “La pellicola – ricorda il fotografo - è stata una gavetta importante: fino al 2004 ho fotografato solo con 35mm e medio formato. Molti giovani oggi acquistano subito la reflex digitale di fascia alta per sentirsi già al pari di un professionista. La tecnologia aiuta, ma può anche tradire: saper catturare la luce con otturatore, diaframma
e iso è un allenamento mentale. L’analogico è scuola, e anche oggi propongo alcuni servizi a pellicola”. Dalla natura al giornalismo, e poi al settore dei matrimoni, il passo è stato breve: Stefano adora fotografare in mezzo alla gente tanto che i suoi reportage nel sociale hanno prodotto importanti mostre pubbliche. Ma il settore per cui lo studio è ormai un riferimento nella zona sud di Padova sono i matrimoni. “Certo il cuore del nostro lavoro – spiega Sturaro – sono le coppie di futuri sposi. Per loro lavoriamo a 360° con la massima priorità, e ci spostiamo in tutto il Nord Italia, soprattutto in Veneto. Io sviluppo un progetto attorno a ogni una coppia, non corro dietro al singolo scatto. Così per altri progetti: -i clienti apprezzano il metodo di lavoro
e il mio stile artistico. Ma ci occupiamo anche di fotografia di famiglia, riprese sportive anche con service di stampa, riprese di eventi locali con photoshooting e broadcasting video”. In un’era dove il digitale ha invaso la vita quotidiana, affacciarsi al mestiere di fotografo professionista implica una calibrata miscela di capacità tecniche, formazione, creatività e iniziativa. “Ma non basta – ricorda Stefano – è fondamentale essere imprenditori saper gestire un’attività e sviluppare un brand; altrimenti la fotografia rimane una passione. Ma le opportunità ci sono, l’importante è specializzarsi per distinguersi ed emergere. E poi, se lavori bene, sono i clienti a premiarti, con recensioni positive!”. Visitate il sito e vedrete! https://www.grandeeffe.it
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Sport .
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Ciclismo veneto, un anno di grandi successi A Mestre premiati atleti e società. Sono 17.085 tesserati di cui 11.501 atleti e 446 società affiliate
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i è svolta nell’auditorium della Città Metropolitana a Mestre, la “Festa del Ciclismo Veneto”. E’ stata la prima volta che questo importante evento si è tenuto nel territorio della provincia di Venezia. Durante la manifestazione sono stati premiati atleti che hanno conquistato titoli nazionali e internazionali in questa stagione ma anche direttori sportivi, dirigenti, giudici di gara e società organizzatrici. Sono stati poi presentati i numeri del mondo del pedale regionale. Nel 2017 ci sono stati 17085 tesserati di cui 11501 atleti (3653 agonisti e 7848 amatori). In totale le società affiliate sono 446. In questa stagione sono state organizzate 680 gare (626 regionali, 33 nazionali e 21 internazionali) di cui 294 su strada, 217 giovanili, 105 fuoristrada,
50 amatoriali, 10 pista e 4 paralimpiche. A fare gli onori di casa è stato Igino Michieletto, presidente del comitato regionale del Veneto della Federazione Ciclistica Italiana. “Il ciclismo è uno sport con una storia gloriosa - ha detto Michieletto, nel suo intervento costruita da dirigenti, organizzatori, direttori sportivi, giudici di gara e fatta di passione, di sacrifici e da tanta generosità. Sono numeri importanti, testimoni di una grande attività, sia per quantità che qualità. Tutto questo per merito delle società grandi e piccole. Per questo voglio prima di tutto, ringraziare le società che organizzano gare e le componenti che operano affinché le gare si realizzino”. Moltissime le personalità premiate tra cui spiccano gli ex presidenti regionali della
Federciclismo Veneto: Raffaele Carlesso, Bruno Capuzzo, Bruno Coccato. Per la provincia di Venezia sono stati premiati Vanessa Michieletto (Libertas Scorzè) campionessa italiana velocità a coppie su pista della categoria allieve, Beatrice Cal e Giovanna Troldi (Libertas Scorzè), tre titoli italiani nel tandem para-
limpico. E’ stata premiata anche la dottoressa Elisa Michieletto che svolge l’attività di medico di gara in numerose competizioni, Luciano Martellozzo come organizzatore del “Trofeo d’Autunno” di mountain bike, il giudice Benedetto Vettori, e la Libertas Scorzè per l’organizzazione di gare regionali. Giacomo Piran
Ciclocross, vincono Michieletto e Ceolin
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i è svolta nelle scorse settimane a Scorzè la 44esima edizione del “Gran Premio Cartoveneta”, gara di ciclocross, valida come tappa del Trofeo Triveneto di Ciclocross, e che ha assegnato anche le maglie rosse di campione provinciale di Venezia. Questi sono i nuovi campioni provinciali suddivisi per categoria. Donne unica: Giovanna Michieletto (Libertas Scorzè). Juniores: Federico Ceolin (Team Velociraptors). Allievi 1° anno: Jordi Sandrin (Sorgente Pradipozzo). Allievi 2° anno: Andrea Busatto (Libertas Scorzè). Amatori 2a fascia: Michele Mogno (Libertas Scorzè). Esordienti 2° anno: Edoardo Bolzan (Sorgente Pradipozzo). Le gare, che hanno visto alla partenza oltre 350 crossisti provenienti da tutta Italia, si sono disputate su un percorso con fondo sterrato e con ostacoli naturali della lunghezza di 2,5 chilometri e che è stato affrontato varie volte a seconda della categoria dei ciclisti. La manifestazione è stata organizzata dalla società della Libertas Scorzè. (g.p.
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n progetto integrato per il polo sportivo di Valmarana. La giunta comunale di Mira ha deliberato nelle scorse settimane l’adesione ad un bando nazionale del Ministero dello Sport e del Coni per la presentazione di interventi tesi alla realizzazione, la rigenerazione urbana e il completamento di impianti sportivi, scegliendo il “polo del Valmarana” e presentando un progetto per complessivi 2.650.000 euro. “La volontà dell’amministrazione comunale, con questo atto- spiega l’assessore Fabio Zaccarin - è quella di migliorare gli standard qualitativi del polo sportivo andando anche nella direzione di superare le condizioni di disagio derivante dalla collocazione periferica della frazione di Mira Taglio. Lo sport, in questo senso, grazie anche ad un’offerta maggiormente competitiva e aperta (inserendo nuove strutture polivalenti), costituirebbe un’importante agente d’inclusione, d’integrazione, di partecipazione alla vita aggregativa”. Nel dettaglio, l’area del Valmarana verrà significativamente rinnovata con la ricostruzione delle tribune oggi chiuse al pubblico, una nuova ricevitoria e un punto di ristoro, il rifacimento della pista di atletica, (in cui si svolgono le gare su pista di atletica leggera, corsa di velocità, di mezzofondo, fondo, salto in alto, salto in lungo, salto triplo, salto con l’asta, marcia e corsa a ostacoli). Inoltre, è prevista la costruzione di una struttura coperta per gli sport di squadra come la pallamano, il basket e la pallavolo, nuovi spogliatoi sia per l’atletica che per la palestra coperta. La struttura comprenderà anche lo spazio dedicato alle attività sportive per le persone diversamente abili. Rimangono inalterati gli impianti e gli spogliatoi per il calcio, recentemente oggetto di lavori per la loro messa a norma. (a.a.)
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#Politica
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Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato
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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli
altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-
sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul
nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.
Facsimile delle scheda elettorale
Gessica Rostellato, Partito Democratico
Debutto in Parlamento tra lavoro e agricoltura: “meno burocrazia e più aiuti alle nostre imprese” E
’ stata una delle new entry in Parlamento di questa legislatura ormai alle battute finali: Gessica Rostellato, padovana di Cartura, venne eletta nel 2013 con il Movimento 5 Stelle per poi approdare, due anni dopo, al Partito Democratico dopo una breve permanenza del gruppo misto. Mamma di due figli ancora piccoli, prima di entrare il Parlamento ha lavorato per molti anni prima come impiegata contabile e poi come impiegata addetta alla gestione del personale sia in azienda che in studi di consulenza del lavoro. Alla Camera ha lavorato ho lavorato per i primi due anni in Commissione lavoro pubblico e privato occupandosi soprattutto di contrattualistica, riduzione della burocrazia per i datori di lavoro, lavoro femminile e conciliazione vita-lavoro. Ha seguito da vicino anche molti temi legati al mondo agricolo. Gessica Rostellato, come è stato è il suo debutto in Parlamento? Come ha trovato l’attività politica a Roma? “Sicuramente complicata, conoscere i regolamenti e la macchina amministrativa non è facile e richiede del tempo. La cosa
più importante è capire in che modo si può incidere ed essere operativi. L’impressione esterna non rende l’idea: arrivare a dei risultati è molto più complicato di quello che sembra e quindi anche la cosa più semplice viene complicata dalla burocrazia. C’è uno scollamento tra i ministeri e gli enti locali, una mancanza di comunicazione che probabilmente è uno dei problemi più gravi del nostro paese”. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il nostro territorio? “Aver gettato le basi per il nuovo casello di Monselice, da posizionare all’incrocio con la Monselice Mare è sicuramente un punto importante, che avrà valenza strategica per il territorio. In questo senso, è stato bello collaborare con istituzioni ed aziende al di là di appartenenze politiche ma
solo per il bene del cittadino. Poi affrontato varie tematiche nel territorio: le crisi occupazionali, la vicenda della C&C, il finanziamento al Consorzio di Bonifica per l’intervento tra il Gorzone e l’Adige. Infine, con il progetto ‘Bellezza Italia’ siamo riusciti a far avere diversi finanziamenti per il recupero del patrimonio artistico del territorio, tra cui mi piace ricordare la Barchessa Gurian nel comune di Bagnoli”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente l’esperienza di conoscenza e di avvicinamento al mondo carcere: conoscere i detenuti e il funzionamento delle carceri dall’interno è stato istruttivo, anche toccante. E poi aver avuto la possibilità di visitare e conoscere tante aziende del territorio, specialmente quelle agricole che sono
“A livello locale ho seguito la questione del nuovo casello di Monselice, la vicenda della C&C, le crisi occupazionali e gli interventi idraulici lungo Adige e Gorzone. C’è ancora tanto da fare”
la spina dorsale del nostro paese”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Più che un singolo momento, è stata spiacevole la sensazione di sentirsi poco utili e di non riuscire ad aiutare in modo concreto le persone. A volte, mentre si devono affrontare complicate questioni di procedura e di burocrazia, sembra di perdere del tempo quando invece si vorrebbe fare di più per aiutare i cittadini. E’ come sentirsi impotenti, ed è una sensazione brutta”. Su quali progetti vorrebbe seguire in futuro, se ne avrà la possibilità? “Creare opportunità di lavoro per le nostre aziende guardando verso l’estero, mettere in condizioni le nostre imprese per poter ampliare il loro mercato espandendosi in altri mercati perché questo significherebbe aumentate il pil e le occasioni di lavoro per i nostri cittadini”. Sta valutando una sua ricandidatura? “Si, anche se naturalmente non è una cosa che dipende solo da me ma anche dal partito e ovviamente dalle scelte dei cittadini. Io mi sono messa a disposizione”.
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Politica
Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia
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Massimiliano Malaspina Coordinatore di Chioggia
La nostra grande proposta: Grande Nord: una rivoluzione fiscale “In parlamento saremo centrata sulla famiglia il sindacato del Veneto” A
ntonio De Poli, 57 anni, senatore e presidente dell’UDC è stato in prima linea nell’accordo tra Udc - Noi con l’Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. L’UDC riporta lo scudocrociato nel centro destra. Cosa vi aspettate? “Abbiamo dato vita a un soggetto politico “ NOI CON L’ITALIA -UDC” che, richiamandosi chiaramente all’identità storica e ai valori dello Scudo crociato, intende essere il partito del buon senso e della responsabilità. Per noi la cosa più importante sono i contenuti. Siamo convinti che il nostro contributo sarà determinante per la vittoria del centrodestra. L’ala democristiana della coalizione porterà al voto milioni di elettori che, in questi anni, si sono rifugiati nell’astensionismo. E saremo il valore aggiunto che porterà il centrodestra ad essere maggioranza nel Paese”. Come sono i rapporti con gli altri alleati della coalizione? “Siamo in buoni rapporti. Da tempo abbiamo scelto una strada ben precisa. Abbiamo compiuto una scelta di campo che è chiara e coerente con la nostra storia. Stiamo nel campo del PPE, nel centrodestra, insieme a chi come noi si riconosce nei valori del popolarismo e del liberalismo cattolico. Chi al nostro interno non si è trovato d’accordo, come Casini, è uscito dal partito e ha preso altre strade”. In questo periodo di grande sfiducia nei confronti della politica, come pensate di attirare gli elettori? “I cittadini si riavvicinano alla politica quando vedono che i politici fanno qualcosa di concreto. Nel mio piccolo, l’ho visto con il mio ruolo istituzionale di Senatore Questore, ovvero colui che si occupa dei bilanci e delle spese di Palazzo Madama. In 5 anni in cui sono stato Senatore Questore abbiamo ottenuto risultati tangibili: 188 milioni di euro di risparmi, tagliate di 37 milioni di euro le indennità a tutti i senatori. E’ la politica del fare.
Ed è quello che chiedono gli elettori”. All’interno del programma del centrodestra quali sono i punti che porterete avanti? “Nel centrodestra “Noi con l’Italia – Udc” farà la differenza: saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Questa è la forza dello Scudo crociato, la forza dei valori. Siamo una forza che punta sulla concretezza: su questo “terreno” possiamo battere i nuovi populismi”. Parliamo allora di contributi concreti. Lavoro, famiglie, politiche sociali: cosa proponete? “Il capitolo più importante per noi è il Lavoro: serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori. Basta con la politica dei bonus. Se alle aziende costa meno assumere, le aziende assumono di più. Questa è la logica. La nostra proposta: riduciamo di 6 punti percentuali il cuneo fiscale. Ridurre di 1 punto il cuneo fiscale (che oggi in Italia si attesta al 48% contro una media OCSE del 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: è la nostra battaglia identitaria. La nostra proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia, introducendo il quoziente familiare. Di che si tratta? Redistribuiamo il carico fiscale sulla base del numero dei componenti della famiglia. In altre parole, facciamo pagare meno tasse alle famiglie mono-reddito e con più figli a carico. Solo così – concependo la famiglia come un’impresa sociale – riusciremo a sostenere il vero e grande ammortizzatore sociale della crisi: la famiglia appunto! Politiche sociali: l’imperativo è invertire la tendenza. Il Fondo nazionale delle Politiche sociali, dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 mld a 276 milioni. Una proposta fattibile: la detrazione fiscale totale delle rette a favore delle famiglie che pagano le rette per le case di riposo degli anziani”.
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i sono organizzati in una struttura che presuppone un comitato di indirizzo e tanti comitati locali, ciascuno con un proprio coordinatore, per rappresentare la questione settentrionale, quella proposta dagli autonomisti e dagli indipendentisti del Nord. E’ il Grande Nord, il movimento che dallo scorso maggio è sceso ufficialmente in campo con l’intento di portare nelle istituzioni e sostenere gli interessi esclusivamente di questa parte del Paese. Tra i fondatori l’ex “serenissimo” Roberto Bernardelli, gli indipendentisti veneti Franco Roccon e Carmen Gasparini, ma anche l’ex sottosegretario alla Salute, ex assessore regionale, Francesca Martini. Cosa fanno e quali sono i loro obiettivi? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Malaspina, coordinatore del Comitato Grande Nord di Chioggia, composto dall’unione dei movimenti Prima il Veneto e Rinascere, di cui Malaspina era segretario nazionale. Cos’è Grande Nord e cosa rappresenta nell’attuale panorama politico? “Grande Nord, non è una Lega 2 che raccoglie ex leghisti delusi dall’evoluzione nazionalista del Carroccio. E’ un movimento che riunisce esponenti provenienti da varie esperienze politiche, una confederazione di movimenti autonomisti che si sono uniti per avere, insieme, più forza e maggior peso politico, nata con l’obiettivo di dare voce alle esigenze dei territori del Nord”. Perché avete preso le distanze dalla Lega? “La Lega ha tradito il suo mandato. E’ diventato un movimento nazionale, come tanti altri. Il nostro è un movimento macroterritoriale del Grande Nord, così come si deduce dal nostro simbolo, a differenza del Carroccio che lo ha rimosso – il nord - dal suo simbolo, dal suo nome. Noi crediamo nell’autonomia del Nord. Non siamo un movimento secessionista. Siamo un movimento macroregionale che è nato un anno fa dalla confederazione di tanti movimenti autonomisti, in Veneto, Piemonte, Lombardia… e in tutto il Nord”. Come vedete l’alleanza della Lega col
centrodestra? “Improbabile. Sembra – è evidente – il frutto di un calcolo politico più che di una condivisione di obiettivi e programmi. Le varie anime all’interno della coalizione si smentiscono l’un l’altra nelle proprie dichiarazioni di intenti già in campagna elettorale. Come potranno governare il Paese?” E la Lega di Zaia? Che ha ottenuto il successo del referendum sull’autonomia? “Zaia non è Salvini. Ma noi non siamo alleati di Zaia, siamo altro dalla Lega. Anche noi abbiamo appoggiato con forza le ragioni del referendum sull’autonomia del Veneto, un referendum che ha avviato il suo iter, peraltro, proprio per iniziativa di quella componente indipendentista della Lega veneta…” In quale direzione andrete, una volta eletti al Governo? “Noi appoggiamo chiunque - che sia a destra o a sinistra poco importa - che abbia delle buone idee e delle buone proposte, favorevoli ai cittadini del nord. Noi siamo il sindacato del Nord; il nostro obiettivo è difendere gli interessi del Nord, la nostra battaglia non nasconde altre finalità. Le cariche, le poltrone, il potere non ci interessano. Stiamo in questi giorni frenetici valutando le candidature alle elezioni Politiche, io sono responsabile per la campagna elettorale in Friuli, tra i nostri militanti non ci sono persone che scelgono la politica con l’intento di andare al Governo a rappresentare i propri interessi. Questo modo di fare politica non è più credibile né potrà raccogliere più tanti consensi tra la gente”. Nel mese di dicembre avete presentato il movimento a Chioggia. Come siete stati accolti? “E’ un po’ presto per capire il sentire delle persone, non abbiamo ancora un termometro per avere dei significativi riscontri. Sul piano politico, abbiamo colto però una certa preoccupazione da parte della dirigenza della Lega. Questo ricompattamento delle forze autonomiste mette in allerta la vecchia squadra del Carroccio, che non ha prodotto grossi risultati”.
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Politica
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L’intervista Diego Crivellari
Fatti concreti e risorse per il Polesine Intervista al deputato dem Diego Crivellari: “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti”
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atti concreti e risorse tangibili per il Polesine e i polesani”: così riassume il suo impegno in Parlamento Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, classe 1975. In vista delle elezioni del 4 marzo prossimo abbiamo tracciato con lui un bilancio di questo anno e, in generale, del suo quinquennio a Montecitorio. Si ritiene soddisfatto dell’attività svolta durante il suo incarico per il Polesine? “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti. È stata una legislatura ricca di battaglie e di impegno con l’avvio del progetto delle aree interne,
ma soprattutto una legislatura volta a cercare risultati tangibili, magari poco appariscenti, ma utili per la nostra provincia. Gli stessi amministratori locali hanno confermato che l’azione parlamentare e il lavoro svolto fino a oggi ha permesso di ottenere risorse utili per il territorio e per i polesani. Abbiamo avuto anche soddisfazioni a livello nazionale, mi riferisco ad esempio alla norma sull’omicidio stradale, l’aumento dei trasferimenti alle province e l’Ape social per i lavoratori marittimi. Personalmente io ho voluto rappresentare il Polesine ed essere di raccordo con il territorio”. L’ultima Legge di bilancio che
novità ha portato? “Con l’ultima legge di bilancio, molto del lavoro fatto anche grazie ad altri colleghi si è concretizzato: il piano subsidenza, il fondo anti bracconaggio, il Fondo scuole innovative, la proroga dei mutui per i Comuni colpiti dal sisma, la legge sul parco del Delta del Po con il vincolo dell’intesa regionale, il riconoscimento dello stato di calamità per i danni del maltempo di agosto scorso e la definizioni dei confini dell’Autorità di sistema dei porti del mare adriatico che con Venezia, Chioggia, Porto Levante e oggi anche Mantova, trova basi concrete il processo di miglioramento e sviluppo dell’idrovia Padano-Veneta.
Sulla parte infrastrutturale va ricordato che la possibilità che anche l’asta navigabile polesana sia punto di passaggio per i trasporti e la logistica che guarda al nord Europa nasce da un lavoro lontano iniziato proprio nei primi mesi dell’insediamento delle Camere e delle Commissioni”. Proprio riguardo al tema dei trasporti e delle infrastrutture cosa è stato fatto di preciso? “ Vorrei ricordare il Decreto Porti, la Riforma delle autorità portuali e il Piano strategico dei porti e della logistica, che hanno permesso, assieme a un lungimirante Ministro dei Trasporti, di dare appunto concretezza a uno degli elementi di sviluppo del nostro territorio.
Vorrei ricordare anche il forte impegno sul piano della Romea, di cui un primo progetto per la messa in sicurezza e il miglioramento ad Ariano Polesine è pronto a partire in questi primi mesi del 2018”. Si ricandiderà alle prossime elezioni? Con quali obiettivi da portare avanti per il Polesine? “Ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi. Con l’obiettivo di completare e rafforzare il lavoro svolto in questi 5 anni sul territorio e per il territorio. In linea generale, vorrei continuare a lavorare per un Polesine più forte e consapevole delle proprie potenzialità, in campo economico, ambientale, culturale, infrastrutturale”.
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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”
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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.
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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini
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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento
precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora
delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.
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l’editoriale
Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!” Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?
Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.
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Aumentano i minori che dormono poco per l’utilizzo di tablet e smartphone Troppi bambini dormono molte ore in meno di quello che serve loro per star bene. Andare a letto presto nella propria camera è fondamentale
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l 25% dei bambini a 5 anni dorme meno delle ore raccomandate e già a 1-2 anni di vita il 12-13% dei bambini utilizza i moderni devices elettronici (tablet, smartphone e TV) in fase di addormentamento. E’ quanto emerge da una recente ricerca presentata in anteprima durante un convegno a Chioggia dal dottor Mattia Doria, coordinatore dei Pediatri di Libera Scelta del Distretto clodiense, e coordinatore scientifico nazionale del progetto. Il tema su cui il medico si è soffermato a lungo è quello delle abitudini al sonno e la loro correlazione con i disturbi del comportamento. La ricerca da cui sono statti tratti i dati preliminari si è sviluppata su 11 regioni italiane sotto l’egida della Federazione Italiana Medici Pediatri. Dal quadro generale emerge, anche, quanto i bambini abbiano poca autonomia durante il sonno notturno dal momento che oltre il 34% dei bambini di età 3-5 anni dorme nel lettone o in camera con i genitori. Per quanto attiene ai disturbi del comportamento emerge che essi siano favoriti dall’andare a letto tardi, dall’utilizzo frequente dei devices elettronici e dal dormire meno delle ore raccomandate mentre siano molto
meno presenti nei bambini che vanno a letto presto e si addormentano nel proprio letto con la lettura di un libro da parte di un genitore. Ma il Convegno Pediatrico Clodiense dedicato, quest’anno, alla prevenzione e stili di vita, ha visto protagoniste del dibattito tutte le 8 azioni del progetto della Regione Veneto Genitoripiù (www.genitoripiu.it). Prendersi cura del bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l’arco della vita con particolare attenzione ai suoi primi anni. Per questo motivo il progetto Genitoripiù propone 8 azioni di provata efficacia: 8 azioni con un unico obiettivo, promuovere la salute fisica e psicologica del proprio bambino. Assumere l’acido folico nei tempi e nelle quantità corrette, non fumare in gravidanza e davanti al bambino, non bere in gravidanza e in allattamento, fare tutte le vaccinazioni raccomandate, mettere il bambino a dormire a pancia in su, allattare al seno, proteggerlo dagli incidenti in auto e in casa, leggergli un libro. Gli interventi del dottor Leonardo Speri, responsabile regionale del progetto Genitoripiù e della dottoressa Stefania Porchia dell’Università Ca’ Fo-
Benessere allo zenzero: la nuova star
scari di Venezia hanno presentato le 8 azioni ed hanno messo in evidenza quali siano le azioni per le quali c’è bisogno di sviluppare una maggiore attenzione nel territorio della Ulss 3: la recente rilevazione fatta nel 2016 mette in evidenza che le conoscenze degli operatori del percorso nascita sono sostanzialmente allineate con quelle regionali, hanno la positiva tendenza ad essere maggiormente proattivi con i genitori, hanno un’ottima conoscenza sulla tematica dell’allattamento ma un po’ meno sulla posizione sicura in culla (a pancia in su!) e sulla protezione in casa. Ci sono sempre più conferme scientifiche che queste 8 azioni sono quelle che riescono ad intervenire più efficacemente sia nella prevenzione dei rischi più importanti nei primi anni di vita, sia per garantire ai bambini un vero e proprio capitale di salute per il futuro. Sono molto connesse tra di loro e, attuate insieme, moltiplicano la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni. “I pediatri di famiglia – ha commentato il Diretto-
re Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- sono da sempre impegnati a garantire, attraverso l’istituto dei bilanci di salute, i migliori standard di salute per tutti i bambini e valutano con favore che anche altre figure professionali siano coinvolte attraverso questo progetto regionale a collaborare nel sostenere i migliori principi di prevenzione e stili di vita”. “Fondamentale – ha aggiunto il DG – è diffondere quindi i corretti comportamenti e cercare, inoltre, da adulti, di dare il buon esempio”.
Il Ministero promuove Parafarmacia la Regione: conti in attivo C
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anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promosso il bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. “La squadra compatta della sanità veneta F E RTA T R AT TA M E N TO CO R P O : – ha affermato il GovernatoreO– Fgestita con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale Adempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo 2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude attestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro’”. “Mentre manovre più politiche che tecniche, e comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla La Regione Veneto presenta a conto Regioni benchmark in sanità, il Veneto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mette a segno un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo con il primo mila euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, posto in Italia, appena riconosciutoci dal sottolinea Zaia. Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di che significa che sul podio, con i conti in contenimento dei costi, la razionalizzazione Assistenza che, per legge e sulla base della attivo, la promozione sui LEA, zero tasse, dell’utilizzo delle risorse impiegate, Costituzione, tutte le Regioni sarebbero la sanità veneta vince la medaglia d’oro, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi obbligate a garantire ai loro cittadini”.83 · 30030 quella d’argento e anche quella di(Ve) bronzo”.· tel. e indicatori di performance, utilizzando via Fapanni, Martellago 041 5400844 “Il tutto – fa notare il Governatore – senza La promozione è arrivata attraverso con prudenza e visione di lungo respiro la p.farmaciaaurora@gmail.com tasse, unici in Italia a non aver introdotto, diverse linee d’azione, come la redazione quota di Gestione Sanitaria Accentrata che di Piani di rientro per le Aziende più in· sab ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario e non lo faremo nemmeno quest’anno, orario continuato: lun-ven 8,15-19,30 8,45-13,00 difficoltà, l’attuazione di politiche di Nazionale assegna alla Giunta. l’addizione regionale Irpef sulla sanità, il
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el giro di appena un anno il nostro paese ha registrato un vero e proprio boom delle vendite dei prodotti in cui è presente lo zenzero (+108,4%). Si tratta di un ingrediente originario dell’Estremo Oriente, e già conosciuto nel Medioevo. Può essere utilizzato nei cibi e, secondo i suoi cultori, avrebbe proprietà terapeutiche. Si dice che la sua radice faciliti la digestione e riduca i gas intestinali. Avrebbe proprietà benefiche per il riequilibrio della flora batterica, aiuterebbe a sciogliere i grassi. Pare sia molto utilizzato per combattere la nausea. Chi ne fa uso assicura che rende più rapida la guarigione del cavo orale. Inosmma, se soffrite dei malanni tipici di questa stagione, alle cure
mediche potreste provare ad associare lo zenzero. Sembra che i suoi principi attivi sostengano il sistema immunitario: ottimo in caso di raffreddori e mal di ossa. Se si avverte un leggero pizzicorino alla gola, masticarne qualche pezzetto fresco, evita che il fastidio si possa trasformare in un vero e proprio mal di gola. Volete dimagrire? Anche qui lo zenzero vi viene in aiuto: è molto utilizzato nelle diete dimagranti. L’azione benefica della frutta infatti, unita alle spezie, fa bruciare calorie, permette di depurare l’organismo dalle tossine accumulate e aiuta il senso di sazietà. Inoltre contribuisce allo smaltimento delle tossine, stimolando la diuresi. Viene consumato anche per combattere la fame nervosa.
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Liste d’attesa e bustarelle: bufera sulla sanità veneta I
l Presidente della Regione del Veneto ha firmato un decreto attraverso il quale viene formalizzata l’autorizzazione all’Avvocatura regionale a presentare “un esposto denuncia avanti la Procura della Repubblica di Padova, in ordine a episodi di erogazione di prestazioni sanitarie costituenti ipotesi di reato, svelate in un servizio televisivo trasmesso nel corso del programma ‘Petrolio’ di Rai 1, andato in onda nella notte del giorno 14 gennaio 2018”. Nella premessa del decreto vengono riassunte le modalità di svolgimento delle due fattispecie in questione, secondo quanto messo in onda dalla trasmissione televisiva e si sottolinea che “gli episodi, che sono stati ampiamente ripresi da vari articoli comparsi sui quotidiani dei giorni 14 e 15 gennaio 2018 e nei servizi televisivi delle testate regionali del servizio pubblico, mettono in pessima luce l’immagine del servizio sanitario regionale, nei confronti del quale la Regione ha sempre preteso comportamenti corretti da parte di tutti i suoi operatori”, che “tali fatti manifestano inoltre condotte in grave contrasto con le politiche regionali rivolte alla riduzione delle liste d’attesa nella sanità pubblica e con le disposizioni di legge che regolano l’attività libero professionale dei medici dipendenti del servizio sanitario regionale” e che, “a prescindere da ogni altra attività di indagine
o ispezione in sede amministrativa, assunta con diverso provvedimento è interesse della Regione Veneto verificare la fondatezza dei fatti e la loro rilevanza penale, nonché avere piena conoscenza di ogni aspetto inerente le due vicende”. L’esposto-denuncia ipotizza che i comportamenti messi in atto dai due sanitari coinvolti integrino anche in vario modo un danno patrimoniale, dato che le due azioni hanno in comune l’esercizio di un’attività privata da parte di medici operanti nel servizio pubblico. Comportamenti posti in essere a fronte della richiesta di due ipotetiche pazienti di superare le liste d’attesa per ottenere in tempi accorciati le prestazioni sanitarie richieste. La Regione chiede alla Procura patavina che, “visti gli articoli di stampa, gli atti e i documenti allegati, voglia procedere nei confronti delle persone indicate nel presente esposto per i reati commessi contro la Pubblica Amministrazione, anche nelle forme del tentativo di reato di cui all’articolo 56 codice penale, che a titolo di primo riferimento si indicano negli articoli 317 e 323 del codice penale, nonché per ogni altra ipotesi di reato che, in ragione delle indagini penali, fosse ritenuto imputabile alle stesse persone o ad altri soggetti che, in vario modo o a diverso titolo, hanno concorso o favorito il loro compimento”.
A Verona e Treviso centri di Cos’è Harmony riferimento regionali per l’autismo Prenatal Test?
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l sistema sanitario del Veneto rafforza
Una trasmissione Rai manda in onda il malaffare e Zaia fa scattare subito controlli e un esposto-denuncia contro le mele marce
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Ispezioni e indagini interne in tutte le Ulss
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l Presidente della Regione ha dato mandato al servizio ispettivo dell’Azienda Zero di attivare un’indagine amministrativa interna in relazione a due episodi a danno di pazienti avvenuti in presidi sanitari del Veneto. Gli ispettori regionali saranno un dirigente medico, un dirigente esperto in organizzazione e gestione delle liste d’attesa, un esperto amministrativo di contrattualistica del lavoro. Come chiesto dal Governatore, il loro compito sarà quello di “effettuare severe rigorose verifiche” sul funzionamento del sistema di prenotazione e sul rispetto della delibera della Giunta regionale del 2013 con la quale si disponeva il divieto di svolgere attività intramoenia allargata. Si tratterà di un complesso lavoro “incrociato”, che interesserà a tappeto tutte le strutture sanitarie pubbliche e privateconvenzionate del Veneto. Le verifiche partiranno dall’attività dell’Azienda Ospedaliera coinvolta e di tutte le Ullss della regione per appurare se dipendenti del sistema pubblico, o universitari, abbiano rispettato quanto disposto dalla delibera regionale del 2013. Verrà anche svolto un controllo su tutte le strutture sanitarie private-accreditate per verificare se, quando e con che modalità dipendenti pubblici o universitari vi abbiano prestato la loro opera.
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Trattamenti laser Tumore alla prostata: refrattivi: Lasek banditi i grassi I
primi trattamenti laser refrattivi risalgono ai primi Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprat- viene eliminato con una spatolina e successivamente tutto quanto l Tumore alla prostata uccide per in fretta se riguarda la tecnologia laser. Sostan- al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ulzialmentelai difetti si attivano le metastasi, altrimenti storia di refrazione sono miopia ed iperme- timo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito tropia e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. Nella dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea è tutt’altra. miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed Una nuova ricerca dimostra, come mai mmricca corrispondono fino ad oggi, l’alimentazione di grassi circa 3 diottrie di difetto) e la messa il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap all’ Azienda Ospedaliera Universitaria armony Prenatal test è un test di SCREENING NIPT (IVF), incluse quelle da ovodonazione eterologa. fuocodiè attivare limitata ad una determinata distanza, tanto creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa di derivazione animale è inagrado Integrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. La maggior precisione e il basso tasso di falsi positivi - Non Invasive Prenatal Test, ossia un test prenataminore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, menle metastasi. I ricercatori del Beth Israel ha deciso oggi generazione. la Giunta regionale di Harmony Prenatal Test rispetto ai Deaconess test di screening le nonLo invasivo di nuova una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco tre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero viMedical Center (Bidmc) della che, su test proposta dell’Assessore riducono al Harmony con tecniche molecolari alla di elevata sen- tradizionali (Bi- test e Traslucenza nucale) di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca sivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scolHarvard Medical School di Boston, hanno Sanità approvato test a causa di un sibilità è in Luca grado Coletto, di valutarehail rischio che il feto sia minimo la necessità di effettuare altri scoperto progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una lato con una soluzione alcolica e successivamente al i meccanismi molecolari con cui una dalle delibera nella trisomie quale, tra Il Centro di positivo Verona, che attraverso risultato potrebbe rivelarsi falso: i test di affetto più comuni e dal’altro, altre alterazioni distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo cellule del cancro alla prostata avviano il si assegnano ai duesi Centri l’attività dell’Unitàpossono Operativa di una le comprendere proceduradiinvasicromosomiche: i risultati hanno infunzioni soli 10 giorni la- conferma una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limi- epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà processo metastasi, ovvero si diffondono diversificate, in coordinamento tra loro Neuropsichiatria dell’Azienda va comeInfantile l’amniocentesi. vorativi. tazione funzionale in altre parti del corpo. Identificati questi in quanto la messa a fuoco è limitata progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio e con compiti anche di coordinamento si occuperà della diagnosi Harmony Prenatal test uno screening di ULTIMA GEHarmony prenatal test necessita di un unico Ospedaliera, semplia 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si processi indotti dai grassi sono anche riusciti dei servizi per ledella persone autistiche accertamenti NERAZIONE: guardaeziologici il video nel sito www.ceamanalisi. ce prelievo di sangue mamma e può essereprecoce, effet- degli generalmente abbiamo a che fare con difetti più mo- tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik a bloccarli somministrando dei farmaci allo nell’ambito rete sanitaria e degli internistici. it nella sezione “Esami” e parlane con studio il tuo ginecologo. tuato già a partiredell’intera dalla 10a settimana di gravidanza. Il approfondimenti desti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste per combattere l’obesità. Per la prima “Una nuova organizzazione – circolante Sarà quindi formata un’equipe testregionale. di screening Harmony analizza il DNA diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie di iper- tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chivolta quindi si riesce a intervenire sulla notare Coletto con la materno quale la sanità del fa feto presente nel –sangue e valuta ilcomposta rischio non solo da neuropsichiatri metropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura rurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per proliferazione tumorale. La scoperta è frutto veneta fa un qualità, al21), massimo e psicologi, ma anche da figure di sindrome di salto Downdi (trisomia di sindrome di della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio concludere dunque possiamo affermare che il laser ad di due ricerche pubblicate oggi su Nature C.E.A.M. in grado di livello (trisomia scientifico, sostenere e (trisomia mediche specialistiche Edwards 18) e dinelsindrome di Patau che invece di essere sferica, risulta fatta come un pal- eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’espeGenetics e Nature Communications, e punta Centro Esami gli approfondimenti 13).accompagnare in un percorso, che di occuparsi di tutti lone da rugby. Possiamo quindi avere astigmatismo as- rienza a livello mondiale di assoluto rilievo. Ovviamente il dito sull’ambiente come fattore chiave in Analisi Mediche fatto clinici dura hanno tutta la vita, le che moltissime necessari: neuroradiologi, genetisti, Studi dimostrato Harmony Prenatal sociato a miopia o ad ipermetropia, mentre ovviamente si possono operare pazienti che abbiano superato l’età grado di interagire direttamente sui tumori via Moglianese 44/D persone che soffrono di una sindrome gastroenterologi, otorinolaringoiatri, test è in grado di identificare più del 99 % dei casi di non possiamo avere miopia associata ad ipermetropia adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora rendendoli più aggressivi, oltre ai fattori indolente da noi ricercatori perché cresce ipotizzata tanto che la diffusione di questo Scorzè (VE) - Tel. 041445917 comportamentale impatto allergologi, immunologi, endocrinologi. sindrome di Down, condiunfortissimo tasso di falsi positivi inferiore in quanto si tratta di difetti opposti! Con un trattamen- modificarsi. genetici. Sempre su Nature Genetics di oggi piano restando latente - spiega Pier Paolo tumore è molto più elevata negli Stati www.ceamanalisi.it sulla vita sociale degli interessati, sulle Il Centro di Treviso, presso l’Unità allo 0,1%. to laser noi possiamo operare miopia, ipermetropia ed un’altra indagine, condotta all’ Institute Pandolfi, direttore del Cancer Center Uniti che in altre nazioni dove si assumono loro capacità relazionali, sulle famiglie. Operativa di Neuropsichiatria infantile E’ inoltre un test in grado di valutare il rischio di paastigmatismo, mentre per la presbiopia la problematica of Oncology Research dell’università della Institute al Bidmc, che ha direttoDott. le Massimo meno grassiCamellin di derivazione animale, come Fare il possibile per garantire una vita dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, dovrà tologie causate dalla presenza di una copia in eccesso è più complessa. Il Laser ad eccimeri vaporizza il tessuto Oftalmologo Svizzera italiana di Bellinzona conferma scoperte . La sua mortalità è calata del nei paesi asiatici, tipo il Giappone, dove a cromosoma queste persone è solole sindromi invece occuparsi delle persone o inmigliore difetto del X o Y,non comprese e quindi permette di modificare la forma della cornea Via Dunant, 10 Rovigo l’importanza dei grassi nello sviluppo del 40% negli Stati Uniti in questi ultimi 25 l’incidenza è di circa il 10%. Quando però un’eccellenza sanitaria, ma anche adolescenti e giovani adulte, favorendo di Turner e Klinefelter. Se la mamma lo desidera può per consentire la messa a fuoco. Questa vaporizzazione tel. 0425 411357si trasferiscono negli Stati Uniti tumore alla prostata aggiungendo un anni ma, se avvia le metastasi, diventa gli asiatici un dovere morale al quale il Veneto le autonomie personali e sociali e anche conoscere il sesso del suo bambino. non avviene sulla superficie che è ricoperta da una pelmail: segreteria@sekal.it ulteriore tassello alla scoperta. inevitabilmente fatale e la correlazione l’incidenza cresce al 40% avvicinandosi a risponde Prenatal presente”.test è validato per l’utilizzo l’inserimento lavorativo. Harmony in licina (epitelio) che si riforma ogni settimana, ma nello web: www.lasek.it con il tipo di alimentazione era già stata quella di chi nasce qui”. “Il tumore alla prostata viene detto gravidanze singole, gemellari e medicalmente assistite strato di collagene che da la forma alla cornea stessa.
Quando sei in il suo impegno per gravidanza, l’autismo con l’istituzione di due Centri di Riferimento il regionali tuo sangue contiene ad altissima specializzazione frammenti DNA per la presa in di carico di minori, adolescenti, e adulti con disturbi dello del tuo bambino spettro autistico, che avranno sede
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Liste d’attesa e bustarelle: Metabolismo: bufera sulla sanità veneta veloce (magari!), I lento, alto, basso... l Presidente della Regione del Veneto ha o ispezione in sede amministrativa, assunta firmato un decreto attraverso il quale viene con diverso provvedimento è interesse della formalizzata l’autorizzazione all’Avvocatura Regione Veneto verificare la fondatezza dei regionale a presentare “un esposto denuncia fatti e la loro rilevanza penale, nonché avere avanti la Procura della Repubblica di Padova, piena conoscenza di ogni aspetto inerente le in ordine a episodi erogazione prestazioni due vicende”. ggi con questodiarticolo vogliodiprovare ad affrontare lo La risposta a queste domande determina il metabolismo sanitarie costituenti ipotesi di reato, svelate in L’esposto-denuncia che i spinoso tema del metabolismo provando a rispondere che hai oggi. ipotizza un alcune serviziodelle televisivo trasmesso nel voi corso del mi rivolgete. comportamentiRicorda messi inche attopuoi dai rimediare due sanitari ad domande che spesso clienti agli errori commessi camprogramma ‘Petrolio’ di Rai 1, andato in onda coinvolti integrino un danno Partiamo dall’inizio: biandoanche un pòinlevario tuemodo abitudini... nella 14 gennaio 2018”. patrimoniale, dato duearrivare azioni ad hanno in il classico buco allo stoChenotte cos’èdelil giorno metabolismo? Non che devilemai avere Nella premessa delal nostro decreto comune di fame un’attività E’ l’energia che serve corpovengono per svolgere le fun- l’esercizio maco dalla e deviprivata evitare da i cibi precotti o troppo rafriassunte le modalità di alsvolgimento parte di medici operanti nel servizio pubblico. zioni biologiche necessarie suo corretto delle funzionamento. finati. dueIl metabolismo fattispecie in èquestione, ComportamentiInoltre posti ricordati in essereche a sono frontesolo della diviso in: secondo quanto i muscoli a consumare gran messo in ondarappresenta dalla trasmissione e richiesta pazienti superareLo so che è facile ricade- BASALE: le calorietelevisiva che consumiamo solo di due parteipotetiche delle calorie che di introduci. si sottolinea chein “gli episodi,seche sonotutto statiil giorno le liste d’attesa per ottenere tempierrori, accorciati per mantenerci vita anche stiamo fermi re sempre negli in stessi purtroppo cambiare abitudini ampiamente ripresi da vari articoli comparsi le prestazionialimentari, sanitarie richieste. immobili. fare esercizio fisico con regolarità e costanza è sui- quotidiani dei giorni 14 e purtroppo 15 gennaiorappresenta 2018 La Regione chiede Procura patavina che, PER ATTIVITA’ FISICA: solo il una cosaalla davvero complicata. Quello che possiamo fare è e neidel servizi testate regionali “visti gli articoli di stampa, atti e i azioni documenti 20% totaletelevisivi ed è perdelle questo che anche se ci alleniamo compiere delleglipiccole quotidiane sane che vadano del servizio mettono in palestra pessima rimaniamo luce allegati, procedere nei metabolismo confronti delle con costanzapubblico, e determinazione deluse voglia a colpire il nostro stimolandolo a lavorare di del servizio nel presente per i reati se iniziassi a fare una el’immagine non dimagriamo ma anzi sanitario ci sembra regionale, di aumentare.persone indicate più: pensa solo aesposto cosa succederebbe nei- confronti del quale Regione ha sempre la Pubblica Amministrazione, PER DIGERIRE I CIBIlaCHE MANGIAMO: questocommessi in per- contro colazione sana tutte le mattine e a fare dei semplici esercizi preteso comportamenti parte tutti il anche nelle aforme tentativo reato di cui solo per dieci minuti ma centuale è del 10% e le corretti proteinedasono in di assoluto cibo che corpodel libero con deidipesetti anche irichiede suoi operatori”, che “tali fatti manifestano all’articolo 56 codice penale, che a titolo di più energia per essere digerito, quindi si può dire tutte le mattine. inoltre condottepiùinproteine grave contrasto con le primo riferimento si indicano negli articolidei317 che mangiando aumenta leggermente il metaA questo puoi aggiungere trattamenti drenanti, remipolitiche regionali rivolte alla riduzione delle e 323 del codice penale,enonché per ogni bolismo. neralizzanti liporiducenti chealtra farai qui da noi e il processo liste d’attesa nella sanità pubblica e con le ipotesi di reato che, in ragione delle indagini inizio. di trasformazione avrà magicamente che regolano l’attività penali, fosse ritenuto E’ come imputabile un’orchestraalle chestesse suona e ogni strumento con-disposizioni Come mai ildimiolegge metabolismo è cosi lento? dei medici dipendenti persone o adtribuisce altri soggetti che, in variodella modoperfetta sinfonia...se solo -libero Come professionale e cosa mangi quotidianamente? alla realizzazione sanitario e che, “a o a diverso titolo, hanno concorso -del Fai servizio regolarmente un pòregionale” di attività fisica? uno strumento si fermaoilfavorito risultatoil non sarà più lo stesso. ogni altra attività di indagine loro compimento”. -prescindere Bevi acqua da in quantità sufficiente? Vuoi scoprire com’ è il tuo metabolismo e qual’è la tua composizione corporea ? - Sei perennemente a dieta?
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Ispezioni e indagini interne in tutte le Ulss
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l Presidente della Regione ha dato mandato al servizio ispettivo dell’Azienda Zero di attivare un’indagine amministrativa interna in relazione a due episodi a danno di pazienti avvenuti in presidi sanitari del Veneto. Gli ispettori regionali saranno un dirigente medico, un dirigente esperto in organizzazione e gestione delle liste d’attesa, un esperto amministrativo di contrattualistica del lavoro. Come chiesto dal Governatore, il loro compito sarà quello di “effettuare severe rigorose verifiche” sul funzionamento del sistema di prenotazione e sul rispetto della delibera della Giunta regionale del 2013 con la quale si disponeva il divieto di svolgere attività intramoenia allargata. Vieni a provare il nostroSitrattamento diagnostico in tratterà di un complesso lavoro interesserà a tappeto tutte offerta per i lettori de“incrociato”, La Piazzache a soli 25 euro anzichè le strutture sanitarie pubbliche e private50 euro. Offerta valida fino al 28 Febbraio convenzionate del Veneto. Le verifiche partiranno dall’attività dell’Azienda Ospedaliera coinvolta e di tutte le Ullss della regione per appurare se dipendenti del sistema pubblico, o universitari, abbiano rispettato quanto La DolceVita disposto dalla delibera regionale del 2013. - centro estetico specializzato Verrà anche svolto un controllo su tutte nelsanitarie rimodellamento del corpo le strutture private-accreditate per Via quando Roma, e111con - Massanzago verificare- se, che modalità - 35010 dipendenti(PD) pubblici o universitari vi abbiano prestato la- info@esteticadolcevita.it loro opera. - www.esteticadolcevita.it
Una trasmissione Rai manda in onda il malaffare e Zaia fa scattare subito controlli e un esposto-denuncia contro le mele marce
A Verona e Treviso centri di riferimento regionali per l’autismo
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l sistema sanitario del Veneto rafforza il suo impegno per l’autismo con l’istituzione di due Centri di Riferimento regionali ad altissima specializzazione per la presa in carico di minori, adolescenti, e adulti con disturbi dello spettro autistico, che avranno sede all’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale che, su proposta dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, ha approvato una delibera nella quale, tra l’altro, si assegnano ai due Centri funzioni diversificate, in coordinamento tra loro e con compiti anche di coordinamento dei servizi per le persone autistiche nell’ambito dell’intera rete sanitaria regionale. “Una nuova organizzazione – fa notare Coletto – con la quale la sanità veneta fa un salto di qualità, al massimo livello scientifico, nel sostenere e accompagnare in un percorso, che di fatto dura tutta la vita, le moltissime persone che soffrono di una sindrome comportamentale di fortissimo impatto sulla vita sociale degli interessati, sulle loro capacità relazionali, sulle famiglie. Fare il possibile per garantire una vita migliore a queste persone non è solo un’eccellenza sanitaria, ma anche un dovere morale al quale il Veneto risponde presente”.
Tumore alla prostata: banditi i grassi I
Il Centro di Verona, attraverso l’attività dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera, si occuperà della diagnosi precoce, degli accertamenti eziologici e degli approfondimenti internistici. Sarà quindi formata un’equipe composta non solo da neuropsichiatri e psicologi, ma anche da figure mediche specialistiche in grado di occuparsi di tutti gli approfondimenti necessari: neuroradiologi, genetisti, gastroenterologi, otorinolaringoiatri, allergologi, immunologi, endocrinologi. Il Centro di Treviso, presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, dovrà invece occuparsi delle persone adolescenti e giovani adulte, favorendo le autonomie personali e sociali e l’inserimento lavorativo.
l Tumore alla prostata uccide in fretta se si attivano le metastasi, altrimenti la storia è tutt’altra. Una nuova ricerca dimostra, come mai fino ad oggi, l’alimentazione ricca di grassi di derivazione animale è in grado di attivare le metastasi. I ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) della Harvard Medical School di Boston, hanno scoperto i meccanismi molecolari con cui le cellule del cancro alla prostata avviano il processo di metastasi, ovvero si diffondono in altre parti del corpo. Identificati questi processi indotti dai grassi sono anche riusciti a bloccarli somministrando dei farmaci allo studio per combattere l’obesità. Per la prima volta quindi si riesce a intervenire sulla proliferazione tumorale. La scoperta è frutto di due ricerche pubblicate oggi su Nature Genetics e Nature Communications, e punta il dito sull’ambiente come fattore chiave in grado di interagire direttamente sui tumori rendendoli più aggressivi, oltre ai fattori genetici. Sempre su Nature Genetics di oggi un’altra indagine, condotta all’ Institute of Oncology Research dell’università della Svizzera italiana di Bellinzona conferma l’importanza dei grassi nello sviluppo del tumore alla prostata aggiungendo un ulteriore tassello alla scoperta. “Il tumore alla prostata viene detto
indolente da noi ricercatori perché cresce piano restando latente - spiega Pier Paolo Pandolfi, direttore del Cancer Center Institute al Bidmc, che ha diretto le scoperte - . La sua mortalità è calata del 40% negli Stati Uniti in questi ultimi 25 anni ma, se avvia le metastasi, diventa inevitabilmente fatale e la correlazione con il tipo di alimentazione era già stata
ipotizzata tanto che la diffusione di questo tumore è molto più elevata negli Stati Uniti che in altre nazioni dove si assumono meno grassi di derivazione animale, come nei paesi asiatici, tipo il Giappone, dove l’incidenza è di circa il 10%. Quando però gli asiatici si trasferiscono negli Stati Uniti l’incidenza cresce al 40% avvicinandosi a quella di chi nasce qui”.
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Tra le vette U innevate col Trenino Rosso del Bernina
n itinerario che sorprende e meraviglia. Un percorso incredibile che seduce grazie ad un paesaggio naturale e incontaminato che muta lento, passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni, il tutto per donarci uno spettacolo fiabesco con paesaggi da quadro ed emozioni da film. Il trenino Rosso del Bernina, conosciuto come il treno più bello del mondo scala la montagna affrontando pendenze del 70 per mille fino a toccare il cielo a oltre 2000 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Partendo da Tirano a 429 metri sul livello del mare, con un percorso di circa 60 km, attraverso tutte le fasce vegetazionali delle Alpi, arriva ai 2253 metri del passo del Bernina per, poi, scendere, in modo più graduale e dolce, ai circa 1800 metri di St. Moritz. Partenza da la stazione di Tirano. Dopo essere passato a fianco del santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo, in territorio svizzero. Dopo pochi km supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, come unica alternativa possibile alla cremagliera. Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo, a quasi 1000 metri sul livello del mare. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso che permette una vista mozzafiato sulla Valposchiavo e Valtellina. Raggiunta quota circa 1700
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il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna. Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.
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Due ascensori mozzafiato per la Regina delle Dolomiti Sono stati realizzati a Rocca Penia, a 3.265 metri, sulla stazione a monte della funivia della Marmolada, su una parete a strapiombo. Ampie vetrate permettono la vista di un panorama unico sul ghiacciaio di Renato Malaman
L
à dove osano soltanto le aquile una nuova ardita opera dell’uomo sfida lo strapotere dei ghiacci eterni. Sulla sommità della funivia della Marmolada, impianto che sale fino ai 3.265 metri di Punta Rocca e che quest’anno compie mezzo secolo, sono stati costruiti due nuovi ascensori da brivido, panoramici, costruiti a strapiombo su una parete di mille metri, per rendere la Marmolada accessibile a tutti. I due ascensori sono a disposizione degli sciatori e dei turisti: collegano la stazione di Punta Rocca con le piste. Un impianto avveniristico, posto all’arrivo della funivia di Malga Ciapèla, che sale appunto fino a Punta Rocca (metri 3.265), la quota più alta raggiungibile con un impianto di risalita nelle Dolomiti, e collega il piano d’imbarco della funivia con il ghiacciaio, colmando quel dislivello di circa 14 metri che fino ad ora poteva essere superato solo grazie a quattro rampe di scale. Giustificata la soddisfazione di chi li ha costruiti: «Questi due ascensori – sottolinea Mario Vascellari, presidente della società impiantistica Marmolada srl - consentono di rendere la nostra montagna, che è il cuore delle Dolomiti, alla portata di tutti, proprio di tutti. Anche dei diversamente abili. Abbiamo eliminato ogni barriera che poteva frapporsi alla libera fruizione di questo meraviglioso monumento della natura». Un’opera che migliora la proposta turistica di questa bella e appartata area della provincia di Belluno, che ha i suoi must nella suggestiva Rocca Pietore e nel borgo di Sottoguda, paese famoso per i suoi antichi fienili, oltreché per i Serrai, un orrido che in questo periodo è reso più prezioso da fantasmagoriche cascate di ghiaccio, ammirabili passeggiando su un comodo sentiero. Chiamati Rocca e Penia, come le due cime più alte del massiccio della Marmolada, e costati 900 mila euro, gli ascensori hanno una portata di 42 persone ciascuno e, grazie alle porte in vetro e alle ampie vetrate delle cabine, consentono di ammirare le vette dolomitiche che circondano la Marmolada. Come prescrive la normativa, ci sono anche delle scale interne parallele agli ascensori, anche queste panoramiche poiché si sviluppano intorno alle ampie vetrate della struttura. I lavori sono iniziati nel maggio 2016 con la perforazione e il consolidamento delle basi degli ascensori che salgono praticamente a strapiombo sopra i 1000 metri della parete sud della Marmolada. «La realizzazione – spiegano dalla società – è stata impegnativa per l’altitudine e la conformazione del luogo, per il trasporto dei materiali sono stati utilizzati i gatti delle nevi, l’elicottero e la stessa
L’ardita opera, che renderà più agevole l’accesso alle piste e ai sentieri d’estate, completa l’offerta dell’area bellunese già resa preziosa dal borgo di Sottoguda e dallo spettacolare orrido dei Serrai
LA NUOVA TORRE CON I DUE ASCENSORI PANORAMICI. SOTTO: LA FUNIVIA CHE SALE AI 3.265 METRI DI PUNTA ROCCA, LA SOMMITÀ DELL’IMPIANTO CON LE PISTE DA SCI, UN DETTAGLIO DELLA STRUTTURA DOVE SCORRONO GLI ASCENSORI, UNO SCORCIO DI SOTTOGUDA, ALTRA VISTA SU PUNTA ROCCA, I SERRAI DI SOTTOGUDA E LA STAZIONE DI PARTENZA DELLA FUNIVIA A MALGA CIAPÈLA
funivia per gli ingombri minori. Combattendo spesso anche contro il vento che, a 3 mila metri di altitudine, è spesso impetuoso». Vento che il 22 dicembre scorso ha fatto saltare la cerimonia di inaugurazione. Per limitare l’impatto ambientale la struttura riflette i colori della natura nei diversi momenti della giornata grazie all’acciaio e ad ampie vetrate che permettono di ammirare lo spettacolare panorama circostante. «Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. Siamo orgogliosi – ribadisce Mario Vascellari – dell’apprezzamento ricevuto dai tecnici e dalle autorità competenti che hanno approvato questo progetto, che migliora l’aspetto complessivo della stazione con una struttura architettonicamente innovativa. In vista dei mondiali di sci previsti a Cortina nel 2021 abbiamo altri ambiziosi progetti per collegare i comprensori sciistici della zona. I mondiali sono un treno che non bisogna perdere». Va ricordato che la Marmolada è il gruppo montuoso più imponente dell’intero arco alpino e non a caso viene chiamata la Regina delle Dolomiti. L’accesso alle sue nevi perenni è reso possibile dai tre tronconi della funivia che parte da Malga Ciapèla (1450 metri): il primo tratto è un
muro di roccia verticale in cima al quale si trova la stazione di Banc d’Antermoja (2.350); il secondo tratto conduce alla stazione Serauta a 3 mila metri che ospita il Museo Marmolada Grande Guerra, inaugurato nel 1990 ed ampliato e ristrutturato ex novo nel 2015; mentre l’ultimo tratto attraversa quasi totalmente il ghiacciaio fino a raggiungere la stazione di Punta Rocca (3.265). Il dislivello totale è di 1.810 metri, la lunghezza dell’impianto è di 4.365 metri, la velocità massima 12 metri al secondo, la capacità massima 960 persone all’ora, la durata del viaggio Malga Ciapèla - Punta Rocca di 12 minuti. La costruzione della funivia della Marmolada, 50 anni fa, costituì una vera rivoluzione per la valle Agordina e la comunità di Rocca Pietore; un investimento importante che permise di far arrivare il turismo in aree cronicamente soggette all’emigrazione forzata e fino ad allora periferiche rispetto alle grandi direttrici turistiche. Una scelta lungimirante che oggi viene suggellata da questo ulteriore investimento in tecnologia d’avanguardia, che rende la montagna più accessibile. E permette a chi vuole conoscerla da più vicino di poter realizzare questo sogno.
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Food & Drink GUSTO IN SCENA IL 25 E 26 FEBBRAIO A VENEZIA Torna Gusto in Scena il 25 e 26 febbraio, presso la Scuola Grande si S. Giovanni Evangelista, e per la decima volta propone il format di successo “4 eventi in contemporanea”: il Congresso di Alta Cucina, I Magnifici Vini, Seduzioni di Gola e Fuori di Gusto. Di giorno visitatori, operatori e gourmet possono partecipare al Congresso in sala Badoer, un ambiente del ‘1000, degustare vini ed eccellenze gastronomiche negli splendidi saloni del 1261. La sera possono prendere parte al Fuori di Gusto, un fuori salone che coinvolge il meglio della ristorazione e dei grandi alberghi veneziani. Venezia diventa per qualche giorno la capitale dell’enogastronomia italiana. Le spezie sono da secoli ingredienti che apportano sensazioni gustative intense e caratterizzanti. Per questa loro particolarità, sarà “La Cucina del Senza incontra il mondo delle spezie” il tema dell’edizione numero dieci del congresso aperto agli operatori e al pubblico. Il tema delle spezie è un omaggio a Venezia, città che nei secoli dopo il Mille, assunse il controllo dei commerci di spezie nel Mediterraneo e le diffuse in Europa.
“Fare La Cucina del Senza significa realizzare piatti gustosi e saporiti senza che ci si accorga della mancanza di sale o grassi aggiunti e dessert molto piacevoli senza zucchero aggiunto. Sottolineiamo il termine aggiunto che è essenziale in questo nuovo stile alimentare. Le sensazioni gustative tornano a essere legate esclusivamente alle caratteristiche degli ingredienti. Non vengono alterate dal sale, che copre i sapori, al contrario della convinzione diffusa. Anche i grassi
bili per la nostra vita: quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per una dieta equilibrata, quelli aggiunti invece rappresentano un eccesso; eliminarli o ridurli può essere di aiuto a prevenire l’insorgere di diverse patologie...” racconta Marcello Coronini, ideatore de La Cucina del Senza. La Cucina del Senza è un percorso di sperimentazione aperto in cui Coronini continua a coinvolgere gli chef ed i pasticceri invitati a Gusto in Scena, analizzando anno
in cottura modificano il gusto dei prodotti. Oltre a creare assuefazione, lo zucchero non permette di cogliere le note aromatiche delle materie prime. Si tratta di una cucina gustosa quanto attenta alla salute, con il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. Sale, grassi e zucchero sono indispensa-
per anno ingredienti che contribuiscono a rendere i piatti “del Senza” gustosi e salutari. “L’intuizione per me rivoluzionaria – sostiene Coronini – è di togliere in contemporanea l’aggiunta di sale, grassi e zucchero, che se in eccesso, sono fattori infiammatori e negativi per la salute. Nel momento in cui ho
avuto questa intuizione ho capito che ciò avrebbe permesso di equilibrare il metabolismo e bruciare i grassi superflui”. Le linee guida de La Cucina del Senza sono ispirate alla semplicità e consentono di preparare varianti dei piatti che siamo soliti fare in versione “Senza”. Premesso che gli ingredienti possono contenere sale, grassi o zucchero, (basta evitare quelli che ne hanno un eccesso), si possono usare ad esempio nel senza sale aggiunto, acciughe e capperi, basta lavarli con cura in acqua corrente. Anche formaggi e salumi possono essere utilizzati, ma con determinati accorgimenti. Le regole sono molto precise, semplici e facili da attuare e chiunque può avvicinarsi senza problemi a questa straordinaria cucina. Due saloni dedicati: I Magnifici Vini di mare, montagna, pianura e collina
Seduzioni di Gola, le eccellenze gastronomiche. La qualità dei prodotti gastronomici è essenziale per realizzare La Cucina del Senza e con un buon piatto serve un buon vino. “La qualità è sempre pre-requisito – afferma Coronini - poi, tra tante proposte di qualità, cerco di aiutare qualche piccolo produttore sconosciuto, chi propone progetti innovativi e trasmette passione per ciò che produce. Ho creato il concetto di PRODUTTORI DEL SENZA, che non sono senza un qualcosa, ma sono attenti ad evitare in produzione gli interventi che non sono positivi per la nostra salute”. Le cantine sono caratterizzate dalla distinzione in funzione di questi quattro terroir: vini di mare, montagna, pianura, collina. La Comunità Europea ha riconosciuto l’importanza di questa classificazione attraverso l’approvazione di un brevetto europeo.
ANTEPRIMA CHIARETTO: A LAZISE IL ROSÉ DEL GARDA La Dogana Veneta di Lazise si prepara per la decima edizione di Anteprima Chiaretto. Domenica 11 e lunedì 12 marzo 2018 il Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione quest’anno con il Consorzio Valtènesi, porta in riva al lago di Garda più di 80 produttori con circa 140 vini per presentare l’annata 2017 del Chiaretto prodotto sulle due riviere, quella veneta e quella lombarda. La due giorni dedicata ai rosé gardesani prevede l’apertura al pubblico nella giornata di domenica 11 dalle 10 alle 18, mentre il lunedì 12 marzo sarà interamente riservato agli operatori di settore, dalle 14 alle 20. “Insieme, il Chiaretto di Bardolino e il Valtènesi Chiaretto – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino – sfiorano i 12 milioni di bottiglie, collocando il lago di Garda nel ruolo di leader assoluto nella produzione italiana di rosé a denominazione di origine. Quest’anno abbiamo voluto unire le forze delle due riviere gardesane all’insegna di uno stile territoriale unico nel panorama dei vini rosati italiani. Uno stile che trova fondamento nei suoli morenici che accomunano le due sponde del lago, nel clima mediterraneo del nostro territorio
TREVISO SLOW WINE 2018 e anche nella disponibilità di uve autoctone naturalmente vocate alla vinificazione in rosa, come la corvina veronese per il Chiaretto di Bardolino e il groppello per il Valtènesi Chiaretto. È una collaborazione che i nostri due consorzi intendono rendere sempre più solida, ricercando future alleanze anche con le altre aree italiane storicamente orientate alla produzione di rosati da uve autoctone”. L’orario di apertura al pubblico domenica 11 marzo è dalle 10 alle 18, mentre il lunedì l’Anteprima apre per gli operatori dalle 14 alle 20.
Domenica 28 gennaio 2018, dalle ore 10.30 alle ore 19.00, le sale del Centro Congressi del Best Western Premier BHR Treviso Hotel saranno pronte ad accogliere questo prestigioso appuntamento enogastronomico, che ha registrato nella scorsa edizione la presenza di oltre 70 espositori e più di 1000 visitatori. Quest’anno verranno accolte altrettante rinomate case vinicole del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige presenti nella Guida Slow Wine 2018 di Slow Food Editore e come nelle precedenti edizioni, verrà dedicato spazio alle
eccellenze gastronomiche degli “Artigiani del Cibo” selezionati da Slow Food Treviso, i cui prodotti potranno essere degustati e acquistati dal pubblico. Ospiti speciali di questa edizione una rappresentanza di cantine della Slovenia. Un viaggio che si snoda dal Trentino Alto Adige, a Verona con le aree del Custoza, Bardolino, Valpolicella e Soave, al Vicentino e al Padovano con Breganze e i Colli Berici e Euganei, a Treviso con le Colline del Prosecco, alla zona del Piave e di Pramaggiore, proseguendo attraverso le Terre
di Pianura e Le Colline Orientali del Friuli, il Collio, Isonzo e Carso, per concludersi nella vicina Slovenia. L’area ristoro/degustazione, a cura di BHR Treviso Hotel, proporrà piatti tipici della cucina veneta preparati dallo staff del Ristorante DiVino Osteria Trevigiana, partner dell’iniziativa con la direzione dell’Hotel. Sarà così possibile completare la visita con un genuino pranzo domenicale che coniuga la cultura del vino e la tradizione alimentare all’insegna dei princìpi dettati da Slow Food.
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a
Tavola
Vellutata di potimarron e gamberi in crosta di sesamo leggermente piccanti Ingredienti per 2 persone: 500 gr crema di zucca Potimarron DelSanto, 10 gamberi rossi, olio Evo di oliva, 1 cipollotto fresco, 10pomodorini, 1 dl vino bianco secco, 5 dl acqua, 5 cl di panna liquida, 1 peperoncino, 1 rametto di timo, 1/2 foglia d’alloro, sale qb., sesamo: 1 cucchiaio
La vellutata: In una casseruola versare 1 filo d’olio extra vergine d’oliva, aggiungere la crema di zucca e l’acqua rimanenete fino ad ottenere una vellutata. Scaldare la crema a fuoco moderato per 5 minuti, salare e pepare. Aggiungere la metà della bisque di gamberi. I gamberi: Fare tostare i semi di sesamo in una padella antiaderente, tagliare a tronchetti
di circa 1 cm le code di gamberi, impanarli con il sesamo tostato. In una padella antiaderente, senza nessun condimento farli saltare velocemente e riservare. In 2 piatti fondi mettere la crema di zucca insieme ai tronchetti di gamberi, versare a filo su ogni piatto un pò di salsa di gamberi rimasta, servire caldo.
La bisque: Pulire e tritare la carota e il cipollotto, sgusciare i gamberi, staccare le teste, con un coltellino praticare un incisione sul dorso delle code e levare il filo nero, conservare al fresco. Lavare e tagliare i pomodorini a metà. In un sautoir scaldare leggermente un filo d’olio extra vergine di oliva, mettere le verdure tritate, aggiungere le teste dei gamberi e fare rinvenire 3’, mescolando. Versare il vino bianco e fare ridurre. Unire i pomodorini, peperoncino, erbe aromatiche ed infine 3 dl di acqua. Fare cuocere 20 minuti. Versare la salsa in un colino e filtrare pressando le carcasse dei gamberi con un cucchiaio di legno. Aggiungere la panna, scaldare e fare addensare la salsa a fuoco medio.
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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.
SENZA CONSERVANTI Perché in DelSanto non usiamo conservanti, coloranti, glutammati, amidi, ecc.? Semplicemente perché non servono. In fatti i prodotti DelSanto vengono sterilizzati o pastorizzati a seconda delle loro caratteristiche, questo significa che se non li inquiniamo in nessuna maniera con agenti chimici e loro si conservano semplicemente così, dopo la pastorizzazione o dopo la sterilizzazione per anni ed anni. Sono vari i motivi che ci hanno portato 40 anni fa a decidere di non utilizzare conservanti, o altri additivi chimici nei nostri prodotti: * Utilizziamo solo materie prime di livello qualitativo alto (non abbiamo quindi la necessità di correggere sapori indesiderati o di fermare eventuali processi di degradazione delle materie prime o cariche batteriche anomale). * Lavoriamo i prodotti che la terra produce quando sono nella loro stagione: lavoriamo infatti dal fresco. Normalmente i conservanti si usano quando si vuole ottenere da una materia prima “vecchia” una qualcosa che assomigli, dopo la lavorazione, ad un prodotto realizzato partendo da materie prime fresche. * In alcuni prodotti a base di funghi usiamo materie prime coltivate e provenienti da fungaie selezionate. In ogni modo, si tratta di funghi che giungono alla DelSanto “dal fresco”. Ai nostri fornitori applichiamo dei protocolli di fornitura molto severi. * Non usiamo COLORANTI perché riteniamo che se da un lato l’occhio vuole la sua parte, il nostro fisico assorbe il contenuto di ciò che mangiamo e pertanto, i coloranti aggiunti nei prodotti non apportano principi nutritivi, ma servono solamente a modificare l’aspetto esteriore e vengono comunque assimilati dal nostro corpo. Il colore nei nostri prodotti c’è, ma è destinato solamente ad abbellire le etichette: se dopo la cottura i funghi diventano un po’ scuri (cosa che accade a tutti noi quando li cuciniamo a casa) noi preferiamo lasciarli così come sono, senza sbiancarli solo per dargli maggiore “appeal”. * Non usiamo il GLUTAMMATO MONOSODICO perché tale prodotto chimico è un esaltatore di sapidità ed in base alla filosofia che seguiamo in DelSanto, preferiamo usare il sale naturale per dare sapidità ai nostri prodotti e non un prodotto chimico che simuli il sapore del sale. In aggiunta a questo, riteniamo d’aver raccolto ormai abbastanza documentazione scientifica a supporto della tesi che i Glutammati siano dannosi per il sistema nervoso umano. Si pone infine una domanda: perché
utilizzare un prodotto di derivazione chimica per dare sapidità ai prodotti, quando in natura esistono prodotti naturali che fanno la stessa funzione del glutammato (cioè allargare le papille della lingua in modo da gustare meglio i prodotti)? Semplice: il glutammato viene utilizzato per correggere il sapore di alcuni prodotti a soli fini di lucro. Il Glutammato Monosodico “imbroglia” le nostre papille gustative, nell’esperienza di tutti, basta un cucchiaio di tale composto chimico (contenuto nel “dado per brodo”) per trasformare dell’acqua in un qualcosa che ricorda il brodo di carne ma non è brodo di carne, anche se il sapore è molto simile! La riconferma che il glutammato non serve a svolgere la funzione del sale è contenuta in questa domanda che va’ posta a chi inserisce il glutammato nei propri prodotti: perché al posto del sale (per esaltare la sapidità) alcuni usano un prodotto chimico (glutammato monosodico) che costa molto di più? * Non usiamo l’AMIDO. Nei prodotti alimentari freschi ed in particolare nei funghi l’unica funzione dell’ingrediente AMIDO è quella di far trattenere al prodotto finito, dopo le fasi di lavorazione, una maggiore quantità di acqua: tutti sappiamo che cucinando un fungo, esso perde molto del proprio contenuto di acqua. Se noi aggiungessimo dell’amido ai nostri prodotti, potremmo avere delle rese anche del 40% in più sui prodotti finiti da noi realizzati. Ciò aumenterebbe la nostra produttività, ma ridurrebbe la quantità di funghi realmente mangiati dai nostri clienti. Infine vi rammentiamo che ciò che viene chiamato “Amido” dovrebbe essere indicato in etichetta come “amido modificato” cioè un prodotto ottenuto mediante trattamenti chimici e fisici che portano l’amido a legare in modo molto efficacemente con l’acqua (generando l’incremento fasullo di peso delle verdure).
Oroscopo
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l’
Ariete Voglia di divertimento al massimo, grazie a Mercurio in Sagittario che vi regalerà vacanze divertenti e varie
Toro Vi sentirete bene con voi stessi, certi degli obiettivi da raggiungere, attenzione all’impulsività
Gennaio L’anno inizia con le migliori prospettive, le stelle sono dalla vostra parte!
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Bilancia Separate mente e cuore, assecondate le emozioni positive che nutrite dentro. Saranno la guida migliore per decisioni importanti
Scorpione Da metà mese in poi sarete turbati, negli affetti mostrerete un volto meno accomodante. Non siate precipitosi ma astuti
Gemelli
Sagittario
Vivaci, sereni, innamorati della vita e felici di quello che avete e che sapete già che riuscirete ad ottenere in futuro
Vi aspetta, nel complesso, un ottimo periodo che vi consentirà di chiudere con alcune antipatiche faccende del passato
Cancro
Capricorno
La grinta e la determinazione non vi mancheranno mai. Attenzione alle insoddisfazioni affettive, evitate l’irruenza
Finalmente un periodo che vi porterà risultati concreti, migliorie in famiglia, nella gestione delle finanze, negli affetti
Leone
Acquario
Siete molto facili all’ira, approfittate però delle ottime opportunità per allargare la cerchia delle conoscenze
Assecondate la voglia di divertirvi, di uscire, di conoscere gente e magari anche di viaggiare e concedervi qualche sfizio extra
Vergine
Pesci
Il vostro cuore sarà riscaldato da emozioni forti e finalmente serene. Gli imprevisti passeggeri non lasceranno traccia
Il settimo cielo è vostro! Il cuore colmo di affetto e gioia vi rende distratti ma va bene, per i single è in arrivo un colpo di fulmine
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