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Miranese nord feb2018 n18

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Sport p.18

del Miranese Nord

NOALE

Addio ad Alessio, piccolo campione del ciclismo NOALE

I matrimoni nella Rocca dei Tempesta

on-line: Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Sug2M INVEST s.r.l. società unipersonale gestionato disposizione o dal dei simboli Via XXV Aprile,dalla 67 · 30030 Robegano di Salzano (Ve) ·colore Tel./Fax 041 482420 presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizi allepolitica. pagg 4, 6 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Noale, nuova illuminazione e gruppi di vicinato aumentano la sicurezza Saranno sostituiti sulle strade 385 corpi luminosi con luci a led. A Briana e Moniego spopolano i gruppi di controllo di vicinato

MARTELLAGO

M5S, ago della bilancia alle elezioni comunali MARTELLAGO

A Maerne torna dopo 4 anni la sagra del paese SALZANO

Foibe, le testimonianze dei salzanesi SCORZÈ

“La raccolta differenziata va migliorata” ECONOMIA

Le calzature della Riviera a New York POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3

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Committente Responsabile Gabriele Scaramuzza

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p.33

Salute p.27

FEBBRAIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 18

Cultura p.17

MICHELE

MOGNATO

CAMERA DEI DEPUTATI VENETO 1

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Facciamo. il punto

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Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

Addio Alessio, piccolo campione del ciclismo

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Il “Gruppo Ciclistico Maerne- Olmo” gli intitolerà un trofeo in memoria

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

e ne è andato a 14 anni vinto dalla leucemia, ma Alessio Bertoldo, il piccolo campione del ciclismo di Noale, ha lasciato un segno permanente nel mondo dello sport e della comunità locale. A lui sarà dedicato un premio o trofeo legato al ciclismo. La notizia della sua morte è piombata nelle scorse settimane su Noale come un fulmine a ciel sereno, ma da oltre un anno Alessio Bertoldo come un guerriero, combatteva contro la leucemia, con grandissima forza senza mai lamentarsi delle difficoltà dovute alla salute che diventava di giorno in giorno sempre più precaria. Si era diplomato con ottimo alle scuole medie di Noale “Giovanni Pascoli e si era avvicinato al mondo della chiesa con più intensità, facendo il chierichetto, aiutando il parroco del paese nelle funzioni religiose. Ora era iscritto al liceo Scientifico Majorana-Corner a Mirano che frequentava a causa della malattia a distanza. A ricordarlo nella chiesa di Noale durante il suo funerale è stato il parroco del paese don Antonio Mensi che ha definito Alessio per il coraggio che ha sempre dimostrato: “un soldato con l’armatura di Dio”. In chiesa e anche sul sagrato con la famiglia straziata dal dolore c’erano oltre 700 persone. Anche mondo del ciclismo si è stretto attorno alla famigli. A ricordare Alessio sono stati i compagni S.A.S. di PASQUAL EUGENIO & C. e i dirigenti del Gruppo Ciclistico Maerne Olmo. Ne hanno ricordato l’animo buono e sportivo. Il giovane atleta, quest’anno sarebbe salito di categoria disputando gare con gli allievi, si è sempre distinto per la correttezza, l’educazione e il rispetto verso tutti ottenendo vitto-Germana Urbani >direttore@givemotions.it< rie e buoni piazzamenti sia nei giovanissimi che negli esordienti. E 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro anche nello sport è sempre stato un esempio per tutti. “Alessiol era Paese. un nostro punti di riferimento - spiega Nerio Torresin presidente del A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei Gruppo Ciclistico Maerne Olmo. Un ragazzo splendido. La ilnostra prossimi idea è quella di dedicargli un trofeo ad hoc proprio a lui intitolato. cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Il suo esempio di piccolo campione dello sport e nella vita non sarà Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però Alessandro Abbadir mai dimenticato”. che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue

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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Noale .

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Illuminazione pubblica messa completamente a nuovo Saranno sostituiti 385 corpi luminosi con la collocazione di luci a led sulle strade del capoluogo e delle frazioni

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l Comune prosegue sulla linea dell’installazione di luci a led per l’illuminazione pubblica delle strade. E’ iniziata recentemente la sostituzione di 385 nuovi corpi luminosi. “La città cambia luce e diventa più sostenibile - afferma il sindaco Andreotti - minor consumo energetico per una luce di qualità. L’intervento è iniziato da una parte di via Bregolini, la prima ad essere interessata all’intervento. Dalle misurazioni strumentali si evince sia l’aumento di potenza luminosa, a fronte di un consumo ridotto di un terzo, sia il miglioramento di qualità della luce con una tonalità molto più naturale”. Le nuove lampade, installate su pali già esistenti, hanno richiesto un investimento di circa 160 mila euro. Le strade interessate alle sostituzioni sono: via Bregolini dalla

rotonda S.R.515 a tutta via Coppadoro, via della Cerva fino a via Giorgione e fino all’incrocio con via San Dono, la pista ciclabile che costeggia via della Cerva, via Giovanni Battista Rossi inclusa tra via della Fonda e via San Giuseppe. E poi: largo San Giorgio, via Sant’Andrea, via Matteotti, via della Fonda e via Petrarca, via Antonio Vivaldi, strada Noalese nord, dal passaggio a livello fino all’hotel Garden, strada Crosarona, via Moniego centro. “Fino ad oggi - sottolinea ancora il sindaco - sono parecchi i chilometri di vie in cui sono stati sostituiti i vecchi corpi illuminanti, investendo sull’ammodernamento della rete pubblica di illuminazione, con costanza e continuità. Ogni anno l’amministrazione comunale destina una somma cospicua e partecipa a bandi regionali per conti-

l’operazione si è resa possibile grazie ad un cospicuo investimento di 160 mila euro

nuare gli interventi per il risparmio energetico ed economico delle luci cittadine. La nuova illuminazione migliorerà la sicurezza dei pedoni e la circolazione automobilistica, ottimizzerà il rapporto tra risparmio energetico, costi d’impianto e di gestione, migliorerà l’efficienza ed il comfort visivo, oltre che ridurre i costi di manutenzione”. Eliana Camporese

Arriva la carta di identità elettronica

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a inizio febbraio il Comune di Noale ha iniziato a rilasciare la carta di identità in modalità elettronica. Il documento, che si presenta come una tessera, è prodotto con particolari tecniche anti contraffazione. Anche per questo, non viene rilasciato al momento della domanda, ma viene spedito a domicilio dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, entro i 6 giorni lavorativi successivi. La carta di identità elettronica può essere richiesta solo in alcuni casi, previsti dalla legge: prima richiesta di carta d’identità, precedente documento scaduto o nei 180 giorni precedenti la scadenza, documento smarrito o rubato a fronte di regolare denuncia alle forze dell’ordine, documento deteriorato che va esibito allo sportello. Per un primo periodo, considerata la procedura un po’ lunga, il Comune rilascerà un massimo di sei documenti per mezza giornata e non il sabato mattina. In occasione della richiesta o del rinnovo, sarà possibile anche esprimere la propria volontà alla donazione degli organi. (e.c.)

Una nuova sede per i carabinieri in congedo

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a poche settimane l‘associazione nazionale Carabinieri di Noale ha una nuova sede. Si trova in via De Gasperi, 17 ed occupa due stanze dell’ex caserma della polizia locale. Gli spazi sono stati consegnati dal Comune nel corso di una semplice cerimonia alla presenza del sindaco Patrizia Andreotti, di alcuni amministratori, del parroco don Antonio Mensi, del comandante della stazione locale dei carabinieri, luogotenente Lino Pavanetto, ora in congedo e dei soci dell’associazione con il presidente maresciallo Antonio Marras. Quest’ultimo ha ringraziato e sottolineato i buoni rapporti che, fin dall’inizio, si sono instaurati con l’amministrazione comunale. “Siamo contenti che i rapporti tra la nostra associazione ed il Comune siano così sereni e collaborativi – ha commentato Marras - con il nostro servizio continuiamo, seppur da volontari, ad eseguire quel servizio fedele sul territorio che contraddistingue particolarmente l’Arma. Siamo nati nel territorio noalese “per” il territorio noalese, e qui continueremo il nostro servizio”. “Un’associazione che sta crescendo sia in numero di aderenti che in disponibilità di servizio - si è espressa invece il sindaco Andreotti - ormai non c’è manifestazione che non veda la loro leale e competente presenza nel vigilare sulle molteplici iniziative. Ringrazio gli uffici comunali per aver reso possibile questo passaggio e il consigliere Francesco De Marchi per aver coordinato questa assegnazione.” L’associazione, ha superato i 60 iscritti, svolge spesso servizio d’ordine nelle manifestazioni noalesi e porta regolarmente il gonfalone della città di Noale. Si occupa anche di attività di volontariato per il sostegno morale e solidale E.C. degli iscritti e delle loro famiglie..


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Noale .

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Sicurezza Il Comune incoraggia la formazione di sistemi di monitoraggio volontario del territorio

Briana, Cappelletta e Moniego, spopolano i gruppi di controllo di vicinato I

l Controllo del Vicinato (Cdv) Martellago, Spinea e Santa Maa Noale ha raggiunto il nume- ria di Sala, sono stati avviati poco ro di 400 iscritti. Secondo quan- più di un anno fa. Sono stati orgato diffuso dall’amministrazione nizzati incontri formativi e serate pochi giorni fa, il gruppo più nu- dedicate per la cittadinanza alla meroso è quello di Briana con 101 presenza di carabinieri, polizia iscritti, seguito dal gruppo sud- locale e finanzieri. Lo spirito del ovest con 93 e Cappelletta con Cdv non è quello, o non soltanto, 64. Poi Moniego 55 iscritti, nord- di catturare malviventi, ma quello ovest 41 e nord-est, che è stato di avere ‘occhi aperti’ e attivare l’ultimo a formarsi, con 38 iscritti. la rete di controllo di una zona, Un numero incoraggiante che sti- senza mai intervenire in prima mola il Comune a procedere sulla persona, ma rendendo la zona strada della promozione e diffu- stessa un terreno difficile per i sione di questa forma di control- ladri. La rete è particolarmente lo partecipato del territorio. Non utile durante i periodi di villegsono mancati, infatti nei mesi giatura, come d’estate, o nei fine scorsi, casi di cittadini che hanno settimana, così come nelle ore più informato le forze buie della giornata. dell’ordine su situaAnche la segnalaSono stati zioni anomale. Sono zione di mezzi soacquistati 70 stati segnalati ed inspetti, è molto utitercettati finti tecnile: strumenti come cartelli ci del gas e dell’Enel, e app segnaletici in WhatsApp con l’attivazione di dedicate permetfase di conseguenti sopraltono alle forze di luoghi da parte delinstallazione. polizia di verificare la polizia. Qualche tramite il numero Sono nati settimana fa – ha di targa, se un’auto fatto sapere l’amanche gruppi risulta rubata o non ministrazione - un assicurata. Il Cdv è Whatsapp iscritto Cdv facendo nato negli Stati Uniscattare il proprio ti negli anni ’60-‘70 allarme, ha fatto fuggire un ladro ed è arrivato in Europa nel 1982, che era entrato nel giardino di partendo da una piccola cittadifronte e di cui aveva notato la pre- na della Gran Bretagna. In Italia senza. L’amministrazione, a sup- le prime esperienze sono iniziate porto delle iniziative di controluna decina di anni fa. Nel 2015 è lo di vicinato, ha recentemente nata l’associazione Controllo del acquistato 70 cartelli segnaletici Vicinato con lo scopo di diffonche sono in fase di installazione. dere la cultura della prevenzioLe zone in cui vengono collocati ne, della solidarietà sociale e della sono scelte in base alla densità di partecipazione a progetti di “sicucopertura da parte del controllo di rezza partecipata”. I cittadini che vicinato di ciascuna area. A Bria- desiderano iscriversi ad un grupna e nella zona nord-ovest della po, possono farlo dal sito del Cocittà si possono già notare i tipi- mune www.comune.noale.ve.it ci cartelli gialli e neri raffiguranti oppure tramite i referenti di zona, una famiglia vicina ad un vigile. A o inviando una mail a cdvnoale@ Noale i primi esperimenti, dopo gmail.com. Eliana Camporese che erano già partiti i Comuni di

WiFi e proiettori digitali alle scuole elementari e medie del territorio

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ell’aula magna della scuola media “Giovanni Pascoli”, è stato installato un nuovo, moderno proiettore digitale ad alta definizione assieme ad un impianto audio, un radio microfono e due microfoni da tavolo, in regia con un mixer. “Dopo la copertura WiFi nella scuola elementare - dichiara Riccardo Canil consigliere delegato all’innovazione tecnologica - e l’installazione di un nuovo centralino presso la Vittorino da Feltre, siamo intervenuti anche nell’aula magna della scuola media. Da qualche mese si era già provveduto al rinnovo dell’arredo con nuovi tavoli e sedie”. La scuola è già totalmente coperta da un impianto WiFi. Il nuovo proiettore garantirà una qualità video molto elevata e potrà

essere impiegato per la proiezione di film e cineforum. Ma non solo. “In questo modo - aggiunge il consigliere Canil - l’aula sarà utilizzabile per molte attività: didattica multimediale, conferenze, serate culturali, saggi musicali e concerti. In questo momento è la sala di proprietà pubblica multimediale meglio attrezzata del Comune. L’intento è quello di favorire al massimo l’attività didattica che necessita di strumenti multimediali, l’attività dell’indirizzo musicale della scuola per le prove ed i saggi, ma anche, più in generale, l’attività culturale del Comune come conferenze, saggi, concerti e proiezioni”. Insomma, attrezzature importanti per la crescita degli alunni. E.C.

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Noale .

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Matrimoni alla Rocca dei Tempesta e nella Torre dell’Orologio

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Le strutture individuate, sono particolarmente apprezzate da migliaia di visitatori come scenografie per riprese fotografiche e video e rappresentano la città da un punto di vista storico-paesaggistico

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a giunta comunale di Noale ha approvato il mese scorso una delibera con cui individua nella “Rocca dei Tempesta” e nella “Torre dell’Orologio” nuove ‘location’ per la celebrazione dei matrimoni di rito civile. La decisione deriva a seguito delle numerose richieste pervenute allo stesso Comune di Noale di potersi sposare in luoghi tipici e suggestivi della città che ha origini medioevali. Luoghi che rappresentino Noale e presentino caratteristiche di particolare pregio architettonico, ambientale, paesaggistico o artistico. Per questo il Comune ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini residenti e non, questi nuovi luoghi che vanno ad aggiungersi ai due attualmente disponibili,

il municipio e Palazzo della Loggia. “L’aumento delle strutture dove poter sposarsi – dichiara il sindaco Patrizia Andreotti – ha l’obiettivo di rispondere alle diverse esigenze dei cittadini di Noale ma, anche, residenti fuori comune o stranieri, di estendere l’offerta rispetto alle attuali tipologie pubbliche come il municipio e Palazzo della Loggia, ovvero inserendo la Rocca dei Tempesta che è un luogo molto richiesto e la Torre dell’Orologio che ha un fascino particolare”. Le strutture individuate, particolarmente apprezzate dai visitatori anche come scenografie per riprese fotografiche e video, rappresentano la città da un punto di vista storico-paesaggistico e sono luoghi decisamente romanti-

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Cicli di incontri sulla salute all’ospedale

Si attende il via libera del Prefetto per aggiungere queste due location, al municipio e Palazzo della loggia dove si può già sposarsi

ci. Non è la prima volta che succede. Infatti senza andare troppo lontano è una decisione simile ad esempio quella presa negli anni scorsi in Riviera del Brenta dal Comune di Mira, che ha autorizzato come location per i matrimoni civili la prestigiosa Sala degli Specchi di villa Contarini dei Leoni “In attesa che la Prefettura convalidi la nostra richiesta – conclude il sindaco Andreotti - definiremo le regole di accesso a queste nuove strutture così che tutto possa essere pronto nel breve tempo, e potremo avere quattro dimore dove è possibile pronunciare Eliana Camporese il fatidico sì”.

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Martellago .

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Amministrative, M5S possibile ago della bilancia tra ricorsi, dimissioni e diatribe sul simbolo Parlano la capogruppo in consiglio Barbara Simoncini e il consigliere Andrea Marchiori escluso dalle Parlamentarie

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ra ricorsi, possibili dimissioni, diatribe sul simbolo, polemiche sul blog: il Movimento Cinque Stelle a Martellago potrebbe comunque rivelarsi l’ago della bilancia delle prossime elezioni comunali. Dipende dalle disposizioni che arriveranno, se arriveranno, sull’utilizzo del simbolo: “Se useremo ancora il vecchio – spiega la capogruppo in Consiglio, Barbara Simoncini – allora correremo da soli. Ma se invece dovremo usare il nuovo, allora verrà sdoganata la possibilità di fare apparentamenti, come già anticipato da Di Maio”. Ed è ovvio che la prospettiva per le altre forze politiche in corsa di poter contare sull’apporto dei voti a favore del Movimento, da una parte o dall’altra, potrebbe far cambiare completamente lo scenario. In poche parole: “se vincerà la destra o la sinistra – spiega ancora la capogruppo – dipenderà da noi”. Al momento però è la situazione è nel pieno caos: “Siamo di fatto fermi nell’attesa di capire a che gruppo apparteniamo – prosegue Barbara Simoncini – completamente staccati dalla base, non abbiamo indicazioni né su come fare le liste, né sul programma. A oggi il Movimento è scisso in due partiti diversi”. In questo quadro di estrema incertezza Andrea Marchiori, escluso alle Parlamentarie, il primo a parlare di una “deriva autoritaria”, ribadisce le sue intenzioni di procedere da un lato con il ricorso collettivo, e dall’altro di presentare un esposto per diffamazione contro Di Maio. “Sto consultando numerosi legali – spiega il consigliere uscente – e in questi giorni valuterò come andare avanti”. Il rammarico più grande? “Aver creduto in qualcosa che poi si è rivelato essere completamente diverso – spiega ancora Marchiori – Non sappiamo quale sarà il simbolo dei Cinque Stelle il prossimo 4 marzo. E perfino molti attivisti non si sono ancora resi conto del cambiamento”. Per quanto riguarda le dimissioni da consigliere comunale, prima annunciate e poi smentite, la decisione resta in sospeso: “tutti mi hanno chiesto di restare e io non voglio tradire la fiducia di chi ha creduto in me – spiega – vedremo con il prossimo consiglio comunale”. Che sarà probabilmente fissato per questo

mese: “Di certo – conclude Marchiori– non mi ricandiderò né con una mia lista, né con questo Movimento che non mi rappresenta più. Sono arrivati a vendere le poltrone, io non ci sto”. In realtà, in questo momento, si può dire che a restare in sospeso è la posizione di tutti i consiglieri Cinque Stelle a Martellago, compreso Gabriele Marino che esprime la sua vicinan-

Brunello lascia la politica

za a Marchiori così come a tutti gli “epurati”: “Continuerò a sostenere il gruppo del miranese, fatto di persone capaci, coerenti e serie – dice Marino - Ma non posso che dichiararmi basito e preoccupato

per le scelte dei vertice”. E annuncia: “Non ho dato disponibilità ad una nuova candidatura. Del resto – conclude – ora come ora non so nemmeno più con chi sono iscritElena Callegaro to”.

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“Monica Barbiero si ricandida, con tutto il mio appoggio, il programma è in fase di preparazione, ci sono tante cose già avviate da finire e portare avanti, e altrettante cose nuove da fare. Ma io non ci sarò più”. Giovanni Brunello, in politica da più di trent’anni, abbandona. “La mia carriera politica è iniziata nel 1985 per la precisione – racconta Brunello, sindaco di Martellago dal 2003 al 2013, e attuale presidente del Consiglio Comunale uscente – Il risultato che ricordo con più soddisfazione? L’aver portato la caserma dei carabinieri. L’abbiamo inaugurata solo nel giugno del 2014, ma l’opera è stata fortemente voluta dalla mia Giunta – spiega l’ex sindaco – Ce n’era estremo bisogno, e il fatto di avere una caserma ha portato maggiore sicurezza per il nostro territorio e per i cittadini. Un altro risultato di cui vado molto fiero, tra i tanti, – conclude Brunello - è la realizzazione della tribuna coperta per il campo sportivo di Maerne”. L’attuale presidente del consiglio continuerà comunque a seguire le vicissitudini dell’amministrazione: “Solo che non più dalla prima linea – conclude – ma da dietro le quinte, come si dice in questi casi”. Tra gli interventi che comunque Brunello vede prioritari per la prossima legislatura la ristrutturazione del municipio, il cui iter prosegue nonostante i numerosi rinvii a causa della mancanza di fondi. Proprio a inizio gennaio la giunta ha aggiudicato il progetto definitivo all’architetto Claudio Biancon, di Spinea, già autore del preliminare nel 2014. La spesa totale si aggira intorno ai 50mila euro. L’intento è di partecipare a un bando statale per l’erogazione di contributi per la sistemazione di edifici pubblici. (e.cal.)


MAI PIÙ FASCISMI

APPELLO A TUTTE LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

ATTENZIONE: QUI ED ORA C’È UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni. Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione. Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione. Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni. Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo.

DICEMMO “MAI PIÙ!”; OGGI, ANCORA PIÙ FORTE, 3 gennaio 2018 GRIDIAMO “MAI PIÙ!”


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Martellago .

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Riparte dopo 4 anni la sagra di Maerne Al via dopo un lungo stop la sagra di San Pietro, la festa paesana dedicata al patrono. Si terrà lungo due weekend a fine giugno. Ci sarà una tensostruttura vicino agli impianti sportivi della piscina

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opo ben 4 anni di stop, riparte la “sagra de San Piero a Maerne”, manifestazione centenaria dedicata al Santo Patrono da sempre molto sentita e che nelle ultime edizioni era saltata tra inghippi burocratici e polemiche legate alla collocazione dei capannoni. Quest’anno invece si riparte, con due weekend di feste a cavallo del 29 giugno. L’annuncio è del parroco di Maerne, don Siro Zorzi: “Stiamo lavorando per riattivare e rilanciare la sagra patronale – dice il parroco – siamo ancora in una prima fase organizzativa, stiamo facendo riunioni, ma posso dire che siamo tutti ben motivati”. L’evento prenderà vita nel piazzale degli impianti sportivi della piscina, vicino al cimitero: “dove già si faceva una decina d’anni fa – spiega ancora don Zorzi – Ci sarà sicuramente una tensostruttura che servirà per lo stand gastronomico, mentre stiamo pensando anche alla programmazione di alcuni mo-

Don Siro Zorzi

menti d’intrattenimento, con l’esibizione di complessi musicali e comici”. Insomma il progetto c’è, la buona volontà pure. Una soddisfazione anche per il nuovo parroco arrivato a Maerne da Istrana solo da pochi mesi, ma che già ha dovuto prendere in mano con decisione la situazione finanziaria della parrocchia, i cui conti attualmente sono in rosso a

causa degli investimenti importanti sostenuti in particolar modo per la realizzazione del nuovo oratorio Kolbe. Circa 800mila euro di debito: “che contiamo di estinguere in cinque o al massimo sei anni – dice il parroco. Erano interventi necessari, basti pensare a tutte le attività che vengono attualmente ospitate in oratorio, dalle riunioni dei gruppi di

azione cattolica al corso fidanzati o catechisti, addirittura abbiamo un corso di cucito e uno di autodifesa. Da quest’anno poi l’oratorio ospiterà anche alcune lezioni dell’Università popolare per gli anziani”. Ecco perché lo scorso Natale insieme alla busta per le offerte che viene abitualmente recapitata a casa delle famiglie, c’era anche una lettera del parro-

Pro Loco, un calendario ricco fino a Natale “All’amministrazione che verrà chiediamo di riconsiderare la posizione assunta fin’ora nei nostri confronti e di riconoscerci con delibera comunale. Questo ci permetterebbe di fare molto di più”: è l’appello del presidente della Proloco di Martellago, Armando Favaretto, all’apertura della campagna di tesseramento 2018 dell’associazione, ma anche in vista delle prossime elezioni comunali. “Con il riconoscimento ufficiale da parte del Comune potremmo creare eventi in collaborazione con le altre Proloco – spiega ancora Favaretto – e mettere al servizio della comunità tutta l’esperienza e i contatti acquisiti nel corso degli anni”. Nel frattempo è già pronto il programma eventi per l’anno appena iniziato, tra rassegne, passeggiate, spettacoli, concorsi. Si parte il 18 marzo con la Festa di Primavera a Olmo, con tanto di rassegna cinofila, per proseguire, sempre in marzo, con il concorso interregionale tra le scuole “Salva la tua lingua” per mantenere vivo il dialetto tra i giovani. E poi ancora il 13 maggio la passeggiata sul fiume Marzenego e la visita ai mulini; il 14 settembre la sfilata di abiti da sposa con concerto lirico in villa Ca’ Della Nave; il 24 settembre lo spettacolo “Mistero” al cinema parrocchiale di Maerne per riscoprire le vecchie dicerie venete. “Sotto Natale avremo la manifestazione Maerne Paese di Presepi, con mostre in biblioteca e nei negozi – prosegue Favaretto – mentre il gennaio prossimo la terza edizione di Boschi di Natale, passeggiate tra fiumi e laghetti per riscoprire il territorio”. Insomma un cartellone già ricco: “Ma potremmo fare molto di più – ribadisce il presidente della Proloco – Aspettiamo il nuovo sindaco”. La tessera della Proloco costa 10 euro, ma dà diritto a numerosi agevolazioni presso musei, negozi, ristoranti in tutta Italia. A oggi gli iscritti sono 250. (e.cal.)

Telecamere nelle piazze Videosorveglianza intelligente, è scattata la fase finale dell’operazione. Con l’installazione, tra fine gennaio e inizio febbraio, delle telecamere che ancora mancavano all’appello. Le ultime in ordine di

tempo: quella in piazza Bertati, un modello dome (a cupola) e che permette cioè una copertura totale a 360 gradi, quella nella rinnovata piazza IV Novembre a Maerne, più alcune postazioni nei cimiteri. Entro il mese di febbraio dunque l’impianto sarà completato, messo in rete e collegato alla centrale operativa comunale in modo che le immagini trasmesse dal territorio, 24 ore su 24, dai nuovi occhi elet-

co in cui si spiegava la necessità di raccogliere fondi. “La risposta è stata generosa – conclude don Siro – in un mese ci sono arrivati più di 5mila euro, segno che i nostri parrocchiani hanno capito e apprezzano tutto quello che stiamo facendo. E la sagra sarà un’occasione, oltre che per stare insieme, anche per finanziarci”. Elena Callegaro

tronici siano a disposizione di tutte le Forze dell’Ordine. Il progetto è stato interamente finanziato dal Comune, è costato 239.243,43 euro. “Il controllo sarà finalizzato a contrastare diversi fenomeni illegali – spiega il vicesindaco Marco Garbin – e naturalmente fungerà da deterrente. Le telecamere installate ai varchi, vale a dire nei punti di accesso al territorio comunale – prosegue Garbin – sono infatti in grado di leggere le targhe. Ciò significa che le verifiche sul veicolo possono essere fatte in tempo reale”. Tanto per fare un esempio, d’ora in poi dalla centrale operativa gli agenti saranno in grado di sapere subito se un’auto che attraversa i varchi è in regola o meno con l’assicurazione. L’impianto coprirà Martellago, così come le frazioni Maerne e Olmo con 10 telecamere di lettura targhe, altrettante ad inquadratura fissa per gestire il traffico, più 9 telecamere brandeggiabili (dotate cioè di dispositivi che permettono di orientarle dinamicamente a distanza). “Obiettivo – conclude il vicesindaco – contrastare i furti, il traffico di sostanze stupefacenti, l’abbandono di rifiuti, oltre che naturalmente monitorare il transito di veicoli irregolari o sospetti”. Insomma una risposta operativa alle esigenze di sicurezza della cittadinanza del capoluogo e delle frazioni. (e.cal.)


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Salzano .

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Giorni della memoria e del ricordo, le testimonianze dei salzanesi Tante le iniziative organizzate con le associazioni del territorio. Ha parlato Italo Cunei salzanese segnato in famiglia dalla tragedia in Istria

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on l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, avvenuto il 27 gennaio del 1945, il mondo venne a conoscenza della Shoah, delle leggi razziali, della prigionia, della tortura e dell’eliminazione di milioni di persone in seguito ad una follia ideologica, culturale e storica quale fu quella nazista. Quello stesso mondo che cercò di comprendere allora, come nelle generazioni successive, senza riuscirci decise di dedicare una Giornata alla Memoria delle atrocità commesse non soltanto verso il popolo ebraico, ma contro l’umanità intera affinché tali eventi non avessero più a ripetersi. ‘’Pochi sono ormai i testimoni diretti sopravvissuti al periodo del nazismo che possono tramandarne direttamente la memoria. È nostro compito e dovere morale preservare e non dimenticare tali orribili vicende, per trarne insegnamento e giusto monito’’ sostiene Michela Muffato assessore alla cultura. Per tale motivo l’amministrazione comunale di Salzano, che riconosce inviolabili i diritti di ogni uomo, ha deciso di celebrare la Giornata della Memoria riservando una rassegna di appuntamenti culturali a forte impatto emotivo. Ha aperto la rassegna, a fine gennaio scorso, ‘’La Stella di David’’ dell’artista Tito Pavan, un’opera dove la lettura di brani significativi è stata accompagnata da immagini proiettate e da musiche eseguite dal vivo che raccontano l’evolversi della triste vicenda lungo tutto il suo percorso. A seguire, in collaborazione con l’associazione Noi di Robegano, il Cinema Teatro ha proposto la proiezione di due film ‘’La signora dello zoo di Varsavia’’ e ‘’Un sacchetto di biglie”. E se l’irrazionalità che sta alla base di un tracciato storico così cruento non cesserà mai di sorprenderci, altrettanto inspiegabili restano le vicende legate alle vittime delle Foibe, alle quali è stato dato un giusto e doveroso tributo quest’anno per la prima volta a Salzano. L’amministrazione comunale ha organizzato una conferenza per il Giorno del Ricordo che si è svolta a febbraio presso la Filanda con la presenza della professoressa Adriana Ivanov Danieli docente e autrice del volume “Istria Fiume Dalmazia. Terre

zo 2004” afferma l’assessore alle Politiche Sociali Luna Vergerio “ci aiuta a mantenere viva la memoria di tutte quelle vittime italiane uccise nelle foibe, ma anche di tutti gli esuli istriano-dalmati, costretti con la forza ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia alla fine della Seconda Guerra Mondiale”.

d’amore”, nonché assessore alla cultura dell’associazione Dalmati Italiani nel Mondo. Interessante a questo proposito la testimonianza del signor Italo Cunei, cittadino salzanese, esule da Lussino, il cui padre è stato una delle vittime delle foibe, una tragedia che ha segnato tutta sua famiglia. “Il Giorno del Ricordo che è stato istituito con la legge n. 92 del 30 mar-

Anna Michieletto

Raccolta del verde, attiva su prenotazione

Benvenuti alla nuova Residenza Anziani “Adele Zara” di Mira

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Si è svolta a Salzano, dopo lunghi anni di assenza, una festa completamente dedicata alla natura e al suo interesse. “Con soddisfazione l’amministrazione comunale è riuscita a riportare la “Festa dell’Albero”, grazie al fondamentale apporto dell’associazione naturalistica “TerraViva” che ha piantato 24 nuovi fusti nel parcheggio della stazione ferroviaria e che si occuperà del loro attecchimento” spiega Alessio Vian, consigliere delegato per l’ambiente. “La Festa – continua Vian – ha coinvolto il giorno successivo, gli alunni della scuola primaria San Giovanni Bosco che hanno interrato delle piante donate dall’Avis Aido nello scoperto del fabbricato comunale adiacente al loro cortile scolastico”. Inoltre, sempre in tema di ambiente, si ricorda che nell’ottica di fornire un servizio più puntuale e al contempo di ridurre i costi, da gennaio la raccolta del verde è attiva su prenotazione. Coloro che sono dotati dell’apposito contenitore di verde e ramaglie, almeno due giorni prima della raccolta, sono chiamati a prenotare il servizio telefonando al numero verde 800.011249. Possono ottenere i contenitori per il verde e ramaglie (in comodato d’uso) anche gli utenti che praticano il compostaggio domestico. Maggiori informazioni sono riportate nel calendario Veritas o possono essere richieste, contattando l’Ufficio Ambiente del Comune. (a.m.)


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Scorzè .

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“La differenziata va migliorata”

Rassegna al teatro Elios

Tari in lieve aumento nel 2018, ma l’assessore Luise spiega: “Potremmo risparmiare 117mila euro”. In arrivo a maggio le varianti verdi contro il consumo di suolo

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I

n arrivo un lievissimo aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, per il 2018: “Sarà un incremento minimo, del 3%, direi fisiologico – spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Aldo Luise – dovuto al tasso d’inflazione”. Con una constatazione, che però è anche un appello ai cittadini ad maggiore attenzione: “Abbiamo raggiunto un risultato importante per quanto riguarda la quantità di raccolta differenziata – spiega l’assessore Luise – da questo punto di vista siamo un Comune virtuoso, con una percentuale di differenziata che si attesta a oggi sul 79 per cento. Un risultato eccellente ma che pecca purtroppo in qualità – continua l’assessore all’Ambiente. Se i cittadini imparassero a differenziare meglio potremmo risparmiare molto e quindi di conseguenza anche abbassare le tasse”. Significa, in poche parole, essere molto più precisi nella tipologia dei materiali che vengono conferiti nei diversi cassonetti, evitando inopportuni miscugli: “Eliminando la frazione estranea – continua Luise – secondo le ultime previsioni di Veritas, il Comune di Scorzè potrebbe risparmiare 117mila euro all’anno”. Sempre rimanendo in tema ambientale,

I bidoni per la raccolta differenziata e l’assessore Aldo Luise

e di tasse da pagare, ci sono due mesi di tempo utili per presentare in Municipio la richiesta di “varianti verdi” al piano regolatore. Vale a dire per chiedere la riclassificazione del proprio terreno e tramutarlo da edificabile residenziale ad agricolo, e dunque inedificabile. Si tratta di un provvedimento con cui il Comune si adegua alla legge regionale, e che da un lato risponde alla necessità dei tanti cittadini costretti a pagare tasse in più per le potenzialità non sfruttate delle loro proprietà, dall’altro lato invece viene incontro alla necessità

di limitare il più possibile il consumo di suolo inutile. “È prevista un’unica delibera verso il mese di maggio – spiega ancora l’assessore all’Ambiente, Aldo Luise – è già il terzo anno che lo facciamo e certamente i cittadini richiedono la riclassificazione per non essere costretti a sostenere maggiori tasse. Dall’altro lato però – prosegue – questa motivazione di ordine economico va sicuramente a vantaggio anche di una politica che mira ad un minor consumo di suolo, argomento verso cui siamo molto Elena Callegaro sensibili”.

ontinua la rassegna di prosa al rinnovato teatro Elios. Tra le prossime date in programma, domenica 25 febbraio la compagnia Stivalaccio Teatro presenterà “il Malato Immaginario - L’ultimo viaggio”. Il 4 marzo è in programma “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni e portato in scena dalla Compagnia Gank. A primavera, il 18 marzo, si festeggia con “Adamo e Deva” con Vito e Claudia Penoni per poi chiudere in bellezza, l’8 aprile con lo spettacolo “Chi è in scena” di Alessandro Benvenuti. Ancora tanti, quindi, gli spettacoli in programma per una stagione di prosa da lasciare senza fiato. Si riconferma, il forte impegno dell’assessorato alla cultura del Comune e la collaborazione col Circuito Multidisciplinare Arteven - Regione del Veneto e Città Metropolitana di Venezia per offrire all’Elios una stagione di alto profilo. Per informazioni: www.comune. scorze.ve.it www.cultura.cittametropolitana.ve.it Teatro – Via Cercariolo – 041.5840175 Prevendita online per tutti gli spettacoli su www.arteven.it e vivaticket.it by Best Union e nei punti vendita del circuito. Vendita il giorno dello spettacolo presso la biglietteria del teatro un’ora prima dell’inizio. (a.m.)

Lezioni alle elementari di educazione stradale

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i incontrano tutti i giorni davanti alle scuole, sanno che su di loro possono contare per attraversare in sicurezza e per essere in qualche modo protetti, ma ora hanno anche capito quante cose utili possono imparare dai vigili urbani per vivere da veri piccoli cittadini. È successo nelle scuole primarie di Scorzè e di Rio S. Martino, dove i vigili del Comando di Polizia locale, coinvolti dalle docenti in un progetto di educazione stradale, sono entrati nelle classi quarte portando le loro conoscenze e le loro esperienze di vita sulla strada. In ogni classe si sono svolte tre ore di lezione in cui gli argomenti trattati sono stati i più vari : dal comportamento del pedone, alla segnaletica stradale in cui sono state spiegate le forme, i colori, i significati. Si e ´discusso del comportamento del ciclista con le caratteristiche del mezzo e i dispositivi obbligatori, fino ad arrivare alla conoscenza di ciò che fa l’agente di Polizia Locale e come si contestualizza nell’ambito territoriale. E poi : la conoscenza sul compito del Comune e sul lavoro dei vari uffici. L’interesse dei bambini è stato forte ed hanno dimostrato di comprendere quanto sia preziosa la presenza della Polizia Locale sul territorio comunale, e come essa rappresenti un punto di riferimento per tutti i cittadini. Ma ciò che li ha coinvolti di più, è stata la prova pratica eseguita sul percorso ciclabile in piazza Avis. È stato un forte momento di educazione civica, che senza dubbio ha contribuito a far interiorizzare ai bambini l’importanza della conoscenza e del rispetto delle regole, e li aiuterà sicuramente a crescere con la consapevolezza che essere cittadini non significa fare tutto ciò che si vuole, ma misurarsi sempre con l’altro e con le situazioni contingenti. (a.m.)


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Provincia .

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Economia Siglata una intesa fra il Politecnico e la Parsons School of Design di New York

Le calzature della Riviera sbarcano a New York S

i rafforza e si consolida la collaborazione quasi decennale tra il Politecnico Calzaturiero e la Parsons School of Design di New York, la scuole d’arte e design più prestigiosa del mondo, dove hanno studiato importanti stilisti e designer come Marc Jacobs, Dean e Dan Caten, Alexander Wang, Tom Ford, Donna Karan e Narciso Rodriguez. Nelle scorse settimane a New York, il direttore della Parsons Burak Cakmak e il presidente del Politecnico Franco Ballin hanno siglato un accordo di collaborazione per i prossimi tre anni, che definisce le modalità di realizzazione del “ShoePoliproject”. La formula del progetto è semplice: i migliori studenti del terzo anno specialistico del Politecnico e i laureandi più meritevoli della New Parsons School of Design lavorano insieme per la progettazione e la produzione di calzature innovative, uniche nel loro genere e ogni anno diverse. I laureandi Parsons, che come attività finale del loro percorso di studi, devono realizzare una collezione di abiti, abbinano le calzature prodotte dal Politecnico Calzaturiero. Il prodotto verrà poi presentato in una sfilata di beneficenza realizzata per la fine del corso di Laurea, a cui partecipano ogni anno i più illustri rappresentanti della moda e dello stile a livello mondiale. Il progetto, con la supervisione tecnica di Giuseppe Baiardo, figura imprenditoriale di riferimento per il distretto in Riviera, prevede la collaborazione di molte aziende del settore per la realizzazione dei prototipi. “È un risultato di grande prestigio per il Politecnico e per il nostro distretto - commenta Franco Ballin. I migliori designer del mondo guardano a noi e riconoscono le competenze dei nostri giovani. Questo progetto rappresenta un’opportunità sia per i nostri ragazzi che vivono un’esperienza unica e esercitano “sul campo” le attività che apprendono a Scuola, sia per le importanti aziende della Riviera che annualmente collaborano con la scuola con

impegno e dedizione nella realizzazione dei modelli, le quali possono entrare in contatto con i futuri protagonisti della moda a livello mondiale”. Confindustria Venezia è raggiante. “Il reparto calzaturiero della Riviera del Brenta è uno dei pilastri della nostra riconoscibilità sui mercati internazionali e

Siro Badon

un motivo di orgoglio inestimabile. Ho sempre sostenuto che il Politecnico Calzaturiero sia un esempio straordinario di trasferimento di conoscenza e un asset fondamentale per Confindustria Venezia – afferma Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo. Quest’anno intendiamo investire ulterior-

mente su questa nostra scuola. Dobbiamo far capire ai giovani che il sapere tecnico è un grande valore di questo territorio ed è su questo che dobbiamo investire”. Siro Badon, Presidente di Acrib, aggiunge: “I dati ci dicono che il nostro distretto sta crescendo e ne andiamo fieri. Sta pagando la scelta di puntare su una produ-

zione di eccellenza che il mondo ci invidia. Abbiamo però bisogno di rinnovamento e di giovani, che possano garantire una continua innovazione. Crediamo che queste iniziative siano fondamentali per attrarre ragazzi in un settore che presenta molte opportunità”. Alessandro Abbadir

Blocco produttivo alla Safilo

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ue giorni di blocco produttivo totale e uno parziale in programma per il 23 del mese . Questo quello che è successo a febbraio alla Safilo di Santa Maria di Sala in via Noalese dove lavorano complessivamente oltre 600 operai. Un blocco di produzione quello attuato negli ultimi giorni, con gli operai messi in ferie forzate a causa di un calo di produzione del 15 %. Qui nelle scorse settimane sono stati annunciati esuberi per quasi 350 persone Lo scorso aprile l’azienda aveva dichiarato di voler produrre entro il 2020 il 70% dei propri articoli in Italia. Gli esuberi nelle sedi italiane sono: 38 a Padova, 206 addetti alla produzione a Longarone dove nell’aprile 2017 non era stato rinnovato il contratto a 67 lavoratori interinali) e altri 100 a Santa Maria di Sala in provincia di Venezia, che già aveva perso 61 addetti a tempo determinato nel periodo pre- natalizio, a cui non era stato rinnovato il contratto. Per scongiurare i licenziamenti l’azienda ha proposto l’uso di part – time e pre pensionamenti incentivati e inoltre ha chiesto un maggior efficientamento delle attività produttive, anche con possibili cambi dei turni, per accelerare internalizzazione di produzioni fatte esternamente. “Speriamo - spiegano preoccupate le Rsu dell’azienda - che nei prossimi mesi le cose filino per il meglio”. (a.a.)


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Provincia .

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A Sottomarina si discute di Assegno per il lavoro, un nuovo “governo veneto” Enaip Veneto in prima linea U

n “Governo Veneto” che non riconosce in alcun modo la legittimità dello Stato italiano a partire dagli strumenti fondamentali per la vita di tutti i giorni e cioè la carta di identità e il passaporto. A discuterne nelle scorse settimane sono state a Sottomarina di Chioggia un centinaio di persone. Il “Governo Veneto” presieduto da Loris della “dinastia“ Boscolo, dove per dinastia si intende una famiglia che per storia è radicata nel territorio, si è costituito l’anno scorso e conta in tutta la nostra Regione un migliaio di aderenti. Il prossimo anno a settembre, sono in programma delle vere e proprie elezioni. All’assemblea di Sottomarina era presente uno dei fondatori di questa realtà, e cioè Enrico Vella di Cerea nel veronese che ha raccontato la proprie vicissitudini anche di tipo economico - fiscale. “Noi – ha spiegato Boscolo- parliamo esclusivamente nella nostra lingua, nelle sue varianti cioè il Veneto. Non ci riconosciamo nella fiscalità e nei documenti che lo stato italiano ci impone. Quindi non accettiamo di riconoscerci nelle carte di identità e abbiamo anche stampato un nostro passaporto veneto. Non riconosciamo neanche la registrazione ana-

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L’assemblea che si è tenuta a Sottomarina

grafica allo Stato Italiano”. Tante le domande dei presenti che hanno cercato di capire in che modo agire per far valere le proprie idee e non incorrere in provvedimenti sanzionatori da parte dello Stato. “Finora- hanno detto i rappresentanti del Governo Veneto a Sottomarina- tenendo un comportamento determinato abbiamo mandato in tilt lo stato e la burocrazia che non è mai riuscito a dare risposte alle nostre istanze. Va chiarito che non siamo un partito”. Alessandro Abbadir

ntra nel vivo la sperimentazione “Assegno per il lavoro” approvata e finanziata dalla Regione del Veneto con 15 milioni di euro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, chiamato appunto Assegno per il Lavoro, per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza e alla formazione per la collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Può richiedere questa particolare forma di sostegno chi ha più di 35 anni ed è disoccupato da almeno 6 mesi. Per richiedere l’assegno per il lavoro è sufficiente recarsi presso il Centro per l’Impiego più vicino, da subito disponibile per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati. È possibile una preiscrizione sul sito www.cliclavoroveneto. it, accedendo con le proprie credenziali. Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli

interventi previsti dalla direttiva. “Attraverso le nostre sedi e collaboratori, - spiegano i responsabili di Enaip Veneto - possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo. I corsi usufruibili con l’Assegno per il lavoro sono numerosi, dall’amministrazione finanza e controllo alle lingua inglese, dalla ristorazione al marketing e alla sicurezza, fino alle tecnologie industriali, saldatura e restauro”. Per ogni altra informazione è possibile contattare le sedi territoriali di Enaip. In provincia di Padova a Cittadella: Arianna Francato (arianna.francato@enaip.veneto.it); Conselve e Piove di Sacco: Francesco Lazzarin (francesco.lazzarin@enaip.veneto.it); Padova e Piazzola sul Brenta: Nicola Bettin (nicola.bettin@enaip.veneto.it).

“IN ORARIO, CALDA E COME L’HAI ORDINATA. OPPURE È GRATIS” La pizzagarantita è l’ultima innovativa offerta della catena di pizzerie d’asporto Parfindolse, non resta che provare!

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a pizza è buona quando ti arriva in tavola fumante, con la mozzarella sciolta che si amalgama agli altri ingredienti esaltandone il sapore. Tutto il resto, possiamo dirlo, non è pizza! Lo sa bene Domenico Del Ciello, di Salzano, in provincia di Venezia, fondatore della Catena di Pizzerie d’Asporto Parfindolse® e ideatore del Sistema Pizzagarantita, il Primo Sistema di Consegna Pizze con Garanzia. Di che cosa si tratta? “Si tratta di un servizio pensato soprattutto per tutelare le esigenze dei clienti e per chi, già cultore della pizza, ama gustarla insieme alla propria famiglia o ai propri amici più cari, senza fastidiose sorprese e con la certezza che tutto sia realizzato e consegnato ad “opera d’arte”. Come dire che chi ordina la pizza da voi val sul sicuro! “Altroché! Mai più estenuanti attese per la consegna delle pizze che non arrivano, figuracce con ospiti a cena perché costretti a servire pizze fredde o sbagliate…” E se dovesse comunque andar storto qualcosa? “Qui sta la garanzia della nostra parola e del nostro impegno col cliente: se succede che qualcosa va storto la cena è gratis”. Si tratta di una rivoluzione in ambito di ristorazione take-away! “Sì, Pizzagarantita è un nuovo e innovativo Sistema che permette di pretendere dalla pizzeria d’asporto di fiducia che le pizze siano pronte all’orario concordato, calde ed esattamente come sono state ordinate (senza errori, cambi ingredienti o sviste). E’ difatti il primo Sistema di Consegna Pizze con Garanzia, messo a punto dalla Catena di Pizzerie da asporto Parfindolse, che in occasione del suo decimo anniversario, ha deciso sfidare i propri clienti con una promessa unica: “In Orario. Calda. E come l’hai Ordinata. Oppure è gratis”. Come si utilizza questo servizio?

Nasce il Sistema

Pizzagarantita IL PRIMO SISTEMA DI CONSEGNA PIZZE CON GARANZIA “E’ semplicissimo: una volta che il cliente aderisce all’iniziativa, tutti i suoi futuri acquisti, saranno coperti dal Sistema Pizzagarantita. Basterà chiamare per effettuare l’ordine. Pochi minuti dopo si riceverà una mail di conferma con indicato l’orario di consegna insieme al dettaglio delle pizze ordinate ed il gioco è fatto. Se alla consegna delle pizze, queste non sono calde e non rispecchiano quanto riportato all’interno della mail di conferma, le pizze verranno consegnate gratuitamente”. Come è nata quest’idea? “L’idea era quella di creare un qualcosa il cui prodotto principale non fosse solamente la pizza ma, in aggiunta,

anche sicurezza e fiducia, fattori oggi determinanti per una pizzeria d’asporto. Dovevamo offrire al cliente la certezza di essere in buone mani. Ci siamo così concentrati sulla cena dei nostri clienti, abbiamo pensato a cosa potevamo fare per migliorarla, renderla unica e magica affinché la potessero gustare con serenità insieme ai loro cari. Così è nato l’Innovativo Sistema Pizzagarantita.” Come avete organizzato il lavoro? “Insieme a degli specialisti provenienti da vari settori (informatico, alimentare, meccanico) abbiamo realizzato delle tecnologie dedicate che ci consentono di avere sotto controllo l’intero processo di produzione e consegna della pizza. A partire dall’ordine telefonico fino ad arrivare alla

consegna delle pizze - a domicilio o nei punti vendita - tutto è pensato per rispettare gli unici tre desideri del cliente e cioé ricevere la pizza in orario, calda e come l’ha ordinata”! Immagino non sia facile tutto questo? Come sta andando? “Posso dire che da quando è nata l’idea della garanzia, circa cinque mesi fa, abbiamo misurato scrupolosamente tutti gli ordini ricevuti, anche perché eravamo estremamente curiosi di verificare come stavano andando le cose in termini di garanzia. Ebbene, solo il mese scorso abbiamo raggiunto e consegnato il 98% degli ordini rispettando le promesse. Per noi è un successo, e crediamo che questo dato per i nostri clienti sia appunto una garanzia di serietà.” Insomma garanzia, sicurezza e fiducia sono le parole d’ordine dell’innovativo Sistema PIZZAGARANTITA, creato dalla Catena di Pizzerie d’Asporto PARFINDOLSE, che oggi non offre nessun altro e che vuole diventare il punto di riferimento nel mercato take-away e delivery della pizza italiana. Parfindolse, azienda veneziana, su questo è già sulla buona strada, visto che si è strutturata come una Catena di Pizzerie d’Asporto e con Consegna a Domicilio. Le pizzerie del gruppo, ad oggi, sorgono nei centri di Salzano, di Olmo di Martellago, di Scorzè, ma entro qualche mese vedranno la luce altre due nuove aperture nei centri limitrofi. L’intento dell’azienda, sempre attenta alla valorizzazione del territorio e della sua tradizione culinaria, è stato fin dall’inizio quello di sorprendere i suoi concittadini con un prodotto squisito, nei confronti del quale non ci si possa esimere dall’approvazione senza riserve. Non resta che provare! Per approfondimenti sul Sistema PIZZAGARANTITA consigliamo il link www.pizzagarantita.com


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Cultura .

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Teatro Il progetto per la scuola

Lezione spettacolo per imparare Foscolo La proposta è di Arteven Circuito Teatrale Regionale/Regione del Veneto e si rivolge ai ragazzi delle scuole secondarie

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hi si ricorda de Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis e del suo autore? Non solo del nome - Foscolo - ma di chi era quella persona, il patriota, il poeta, il concittadino? Questo è ciò che si prefiggono di descrivere e raccontare le lezioni spettacolo organizzate da Arteven Circuito Teatrale Regionale/ Regione del Veneto, lezioni che attraverseranno tutta la regione e le provincie per approdare nelle scuole Secondarie e rivolgersi direttamente ai ragazzi. Per un giorno in cattedra sale un attore, che con la sua peculia-

re arte e punto di vista, intende, nella volontà degli organizzatori, coinvolgere su un piano più emotivo i ragazzi, affinché non imparino semplicemente la lezione ma comprendano – nel senso di fare propria – esperienze, pensieri, ideali, intelligenze che hanno fatto grande il nostro paese e reso immortale la nostra storia. Cosa può rappresentare per i ragazzi di oggi l’autore de I Sepolcri? Il Foscolo è semplicemente uno dei più importanti letterati italiani. La sua vita e la sua scrittura sono il manifesto politico di

I carri allegorici di Cavarzere

La locandina del progetto

un’Italia che ancora non esisteva e che vedeva nella Serenissima il suo seme e il manifesto letterario di quel preromanticismo che tanto eccelse nella nostra lingua. L’anniversario dei 240 anni dalla sua nascita è occasione preziosa per ripercorrere la storia del grande letterato e proporre agli studenti della regione la conoscenza attraverso l’esperienza delle lezioni spettacolo, resta per gli organizzatori una delle modalità più interessanti per abbattere le barriere che separano i più giovani da personaggi di grande rilievo storico e culturale. La mo-

dalità della lezione spettacolo consente di parlare di Foscolo in maniera chiara, approfondita e piacevole. Il 2018, anno delle celebrazioni del 240esimo dalla nascita del patriota (6 Febbraio 1778), è stata colta come una valida occasione per sostenere questa iniziativa. Sono ormai quindici anni che il Circuito Arteven ha dato avvio ad un organico progetto di divulgazione culturale dedicato agli studenti degli Istituti del Veneto, inventando di fatto, una nuova modalità di coinvolgimento: le lezioni spettacolo promosse

all’interno delle scuole Secondarie si sono affermate come efficace strumento di approfondimento per ragazzi e insegnanti. Dal 2003 ad oggi in totale sono stati coinvolti 78.300 studenti, 2.660 insegnanti per un totale di 880 lezioni spettacolo portate nelle scuole. Due artisti del territorio: Filippo Tognazzo della Compagnia teatrale Zelda e Giacomo Rossetto del Teatro Bresci avranno il compito di coinvolgere i ragazzi e fargli fare la conoscenza dell’impetuoso Niccolò, detto Ugo, secondo la propria personale declinazione artistica. Le lezioni hanno preso il via lo scorso 30 gennaio con Foscolo Reloaded, di Filippo Tognazzo, all’Istituto Comprensivo Coletti di Treviso, per coinvolgere poi il Giovanni Gabrieli di Mirano il 31 e poi via in tutta la regione con tappe di un tour culturale che toccherà tutte e sette le province del Veneto. Le lezioni sono distribuite gratuitamente su prenotazione al sito www.artevenbooking.it

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Alcune immagini dei carri, da sinistra La Regina delle nevi, il Gladiatore e La politica chiaccherona

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nche quest’anno, la Pro Loco di Cavarzere ha unito le forze con l’Amministrazione Comunale, Associazioni del territorio, piccoli e grandi Sponsor, in tanti, insieme, per la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Si svolgerà domenica 18 marzo 2018, in concomitanza con la festa paesana della sagra di San Giuseppe. La sfilata seguirà il tradizionale percorso: partirà dalla zona del Centro Commerciale Aliper per arrivare in Corso Europa dove inizierà la vera e propria sfilata per le vie del paese dalle 14,30 alle 17,30 -18,00 quando si completerà la manifestazione carnevalesca con l’estrazione della tradizionale lotteria. Una sfilata da non perdere perchè arriveranno tanti Carri da tutto il Veneto, da Vescovana a Jesolo, da Bassano del Grappa a Chioggia, da San Donà di Piave a Quarto D’Altino. I temi sono diversi per ogni carro: alcuni raffigurano personaggi di fantasia o storici, e trattano argomenti di politica, ad economia, di ambiente…tra i carri “La sinfonia dei vampiri, ” Il Sorriso del Re Pagliaccio, L’Amore ai tempi di Casanova, Qui si fa la Storia, La Forza della Natura, Tanto studiare per non sapere che pesci pigliare ecc. Verranno poi premiati i carri più belli con attenzione alle categorie scuole.

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Sport .

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“Meet your pacer”, 4 corse per la Maratonina

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La mezza maratona dei Dogi si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. A febbraio e marzo, chi vorrà potrà allenarsi per le strade della Riviera

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uattro allenamenti in preparazione della Dogi’s Half Marathon, mezza maratona che si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. Questo è “Meet your pacer” progetto promosso dagli organizzatori della manifestazione sportiva che è iniziato nel febbraio scorso a Mira. “Meet your pacer - spiegano gli organizzatori - è un classico di ogni vigilia della Dogi’s Half Marathon. Una tradizione che si rinnova e che, di anno in anno, coinvolge un numero sempre più elevato di runners”. Il primo allenamento di gruppo si è svolto a Mira, con ritrovo al campo di atletica di via Valmarana. I successivi appuntamenti il 17 febbraio a Dolo, e poi se ne terranno altri il 3 marzo a Fiesso

d’Artico e il 17 marzo a Stra, cittadina che quest’anno, secondo la tradizionale rotazione tra i quattro Comuni della Riviera del Brenta, ospiterà partenza e arrivo della Dogi’s Half Marathon. Cronometro e palloncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti servono anche per conoscere i “pacers” della Dogi’s Half Marathon, ossia gli atleti che l’8 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato. Il cronometro aiuterà i pacers a tenere il ritmo corretto mentre i palloncini faranno invece sì che gli stessi

Austin Daye all’Umana Reyer

siano facilmente individuabili tra i tantissimi partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che funge da coordinamento dell’attività dei pacers, ha individuato un percorso di 8 km e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a

scelta, 1h 25’, 1h 30’, 1h 35’, 1h 40’, 1h 45’, 1h 50’ e 2h. “L’intervallo di tempo è ampio - concludono gli organizzatori - in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e gratuita. Il conto alla rovescia in vista della Dogi’s Half Marathon 2018 è pronto a partire”. Giacomo Piran

’Umana Reyer Venezia ha ingaggiato Austin Daye, ala di 211 cm, nato a Irvine (California) il 5 giugno 1988. Daye, che è figlio d’arte (il padre Darren vinse due scudetti con la maglia della Victoria Libertas Scavolini), ha mosso i suoi primi passi alla Woodbridge High School per poi trasferirsi, al college, all’Università di Gonzaga. Fu scelto al numero 15 del primo giro al draft Nba dai Detroit Pistons. Nella stagione di esordio nel campionato professionistico americano, per lui 69 presenze a 5,1 punti e 2,5 rimbalzi di media in 13,6 minuti. Il suo impiego sale a 20,1 minuti di media nella stagione successiva. Durante il lockout Nba ha giocato al Khimki (fino al dicembre 2011) per poi tornare negli Usa, vestendo le maglie di Memphis Grizzlies, Toronto Raptors, San Antonio Spurs con cui vinse il titolo Nba nel 2014 e Atlanta Hawks. Il 27 novembre 2015 ha firmato con la VL Pesaro mentre nelle ultime due stagioni ha giocato in Turchia con il Galatasaray e, quest’anno, in Israele con l’Hapoel Gerusalemme. (g.p.)

Us, Coppi Gazzera pronta a nuovi successi

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na storia iniziata nel lontano 1960, quella dell’Us Fausto Coppi Gazzera, storica realtà del ciclismo dilettantistico che non smette di guardare al futuro. La formazione del presidente Renato Marin, si presenta al via della stagione sportiva con importanti novità. A fianco dello storico marchio Videa scende in campo la Work Service Group dell’appassionato Massimo Levorato, già attivo negli juniores con la Work Service Brenta. “Il nostro impegno nel ciclismo giovanile - ha detto Levorato - è volto a garantire una continuità ai ragazzi che dalla categoria juniores approdano negli under 23. Un gruppo coeso e solido che possa accompagnare, coloro che ne hanno le qualità, al mondo del professionismo”. La guida tecnica della Work Service Videa Coppi Gazzera sarà affidata al direttore sportivo Ilario Contessa assieme a Paolo Baldan ed agli accompagnatori Francesco Rigon e Nicolas Bonetto. “La storia dell’Us Fausto Coppi Gazzera continua grazie al supporto dei marchi storici e all’arrivo di nuovi partner - ha raccontato Renato Marin - il debutto stagionale si avvicina e sono fiducioso che i nostri ragazzi, sotto l’attenta guida tecnica di Contessa e Baldan, possano regalarci grandi emozioni”. La formazione è composta da quattordici atleti: Matteo Alban, Matteo Baseggio, Filippo Bedeschi, Emanuele Barison, Tommaso Campesan, Stefano Gandin, Luis Antonio Gomez Urosa, Mattia Pellizzer, Paolino Priconi, Mattia Saccon, Flavio Tasca, Riccardo Tosin, Emanuele Vecchiato, Giacomo Zilio. (g.p.)


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#Politica

Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica

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Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.

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Politica

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano


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La Sanità dimenticata

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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori

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Malattie rare nei neonati: prevenire si può

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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30

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A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.

Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

Vaccini, coperture in crescita

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero L

N

el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,

e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.

’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno”. Questa la tesi da cui partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. Il documento spiega che si stima che tra il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. Per quanto riguarda la situazione italiana, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), sePer questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali fa da guida per la gestione corretta delle (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), informazioni di sicucardiovascolari (3%) rezza dei farmaci in ecc. I farmaci attivi allattamento, sulla sul sistema nervoso Serve sempre base di evidenze centrale (SNC) couna scelta scientifiche, consistituivano l’8% del informata e derando che nella totale delle richieste pratica clinica la e riguardavano in consapevole scelta terapeutica particolare ansiolitici spetta al medico, (49%), antidepressivi dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura diattivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili

DOTT. RICCARDO CHECCHETTO

DOTT.SSA ALESSANDRA CONTE

DOTT.SSA MARIKA ROSESTOLATO

dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.


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Prevenzione delle malattie rare, l’azienda ospedaliera di Padova a fianco dei bambini appena nati A

segnare un punto importante a supè stato appurato che alcune di queste porto dell’applicazione dei protocolli di malattie lisosomiali hanno, per incidenza screening alle malattie da accumulo lisosoo per possibilità terapeutiche, un impatto miale in epoca neonatale, sono i risultati di pari a quello di altre malattie presenti nel un recente lavoro pubblicato dalla rivista concetto di screening neonatale”. Journal of Inherited Metabolic Diseases, Questa esperienza, la prima in Europa per la più importante rivista internazionale nel numerosità del campione, è stata condotta campo delle malattie metaboliche eredidall’equipe padovana che ha sottoposto tarie, da un gruppo di lavoro padovano a screening 44.411 neonati tra il 2015 e coordinato dal Profesil 2017 nel Nord-Est sor Alberto Burlina, Italia, utilizzando Direttore dell’U.O.C. una piattaforma I nuovi Malattie Metaboliche d’analisi già attiva nel biomamarkers Ereditarie dell’Azienda laboratorio per oltre Ospedaliera e respon- individuan malattia 40 malattie ereditarie. sabile del programma Lo studio si è basato di Pompe, Fabry e Screening Neonatale sulla ricerca, in una allargato per le Malatgoccia di sangue della Gaucher tie Metaboliche Eregrandezza di mezzo ditarie della Regione centimetro, di quattro Veneto. enzimi che provocano “L’idea di allargare il concetto di la malattia di Fabry, quella di Gaucher, screening neonatale anche ad altre quella di Pompe e la Mucopolisaccaridosi malattie che non fossero solo quelle del di tipo 1. pannello previsto dalla legge italiana Novità assoluta è stata di aggiungere nasce dalla precedente esperienza fatta alla ricerca dei quattro enzimi principali negli Stati Uniti – spiega Burlina – dove per le quattro malattie altri biomarkers cioè

indicatori specifici di malattia presenti nel sangue che sono stati sviluppati nel nostro laboratorio e in grado di valutare la gravità della malattia. I risultati del lavoro parlano chiaro: per 40 neonati risultati positivi allo screening, è stato eseguito un test di conferma, da cui è emersa la diagnosi di malattia lisosomiale per 10 di loro: 2 sono risultati affetti da malattia di Pompe, 2 da malattia di Gaucher, 5 da malattia di Fabry e 1 da mucopolisaccaridosi. In tutto questo non si può trascurare l’evidente vantaggio nel rapporto costo-beneficio. “Per tutte le malattie lisosomiali comprese in questo pannello aggiuntivo c’è una terapia, afferma il Prof. A. Burlina, e l’efficacia della terapia è riconosciuta come maggiore se la diagnosi è precoce. Ad esempio, lo screening include una grave malattia del cuore nota come malattia di Pompe che comporta la morte nei primi mesi di vita e la cui efficacia terapeutica è indubbiamente più alta se la diagnosi viene posta nei primi 15 giorni di vita mentre si riduce notevolmente se solo la malattia viene riscontrata successivamente. Ad

oggi due di questi piccoli pazienti sono stati diagnosticati nella prima settimana di vita e certamente questo screening si è dimostrato fondamentale per la loro vita”. Lo screening neonatale per la prevenzione e cura delle malattie ereditarie è legge dal 2016. Una legge innovativa che indica che per tutti i neonati, in tutti i centri di nascita (pubblici, privati o a domicilio) indipendentemente dalla nazionalità, ci siano degli accertamenti diagnostici per 40 malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia potrebbe rivelarsi

fondamentale. La Regione del Veneto ha attivato questo programma di screening già dal gennaio 2014 ed ha inoltre proposto oltre alle malattie che oggi sono contenute nella legge, un gruppo di patologie chiamate malattie lisosomiali. Queste malattie sono dovute a deficit di enzimi specifici che comportano gravi danni ad organi vitali quali cervello, cuore, fegato. Per alcune di queste malattie le manifestazioni cliniche sono presenti già nei primi giorni di vita e l’inizio della terapia si dimostra salvavita per questi pazienti.

febbraio

Dieta sì ma formaggio Insieme soccorrere Lenti per Fachiche per Miopie, Insieme percon soccorrere Ipermetropie,la Astigmatismi eOcontrastare la violenzae contrastare violenza

rmai è un dato assodato: il formaggio, nella olo maggioranza la competenzadeie la prodifetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque olo la competenza emedi la (da professiocasi, non è un dell’operatore alimento fessionalità del 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica nalità dell’operatore del 118 delpunto di vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con ma non è ne-– spiega 118magro, o del Pronto Soccorso paziente, dao un Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, anche da eliminare del del coGianna Vettore, responsabile difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia responsabile del coordinamento regionale tutto. Nelle diete, anche ordinamento regionale dei servizi per fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla dei servizi per l’emergenza e l’urgenza - caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica in quelle ipocaloriche, l’emergenza e l’urgenza - possono è infatti in questo possono cogliere il ‘non detto’ di una donna infatti, è previsto. Va cogliere il ‘non detto’ di una donna relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate (gocce di anestetico che addormentano la superficie). in situazione di emergenza,tecniche che ha paura di assunto, però, in quan- che ha in situazione di emergenza, chirurgiche differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione riconoscere quanto sta vivendo. violenza si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa anche all’ultimo titàdi limitate. Contiene paura riconoscere quanto sta vidifetti La leggeri-medi, non è solo fisica, è anche psicologica buone proteine,noncalcio vendo. La violenza è solo fisica, mentre questoed non è indicato se il difetto è elevato momento. economica. Non è facile in saperla e grassi, che consentoSi effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla è anche psicologica ed economica. quantodecodifiil tessuto da asportare con il laser sarebbe care e accogliere la domanda di aiuto abbassare Nonnoè difacile saperlal’indice decodificare e eccessivo ed ilche processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso questo arriva in situazione di emergenza. Per que-Per eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. glicemico complessivo accogliere la domanda di aiuto che più turbolento. sto servono operatori competenti, della dieta. arriva in situazione di emergenza. esempio,preparadi 15 diottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e ti, con una particolare sensibilità, capaci di possiamo agire inserendo una lente viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento Chi non segue una Per questo servono operatori competrattamento laser, connettersi con la rete deiall’interno servizi, delle fordieta dovrà con ricordare, tenti, preparati, una particolare dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane ze dell’ordine, dei centri antiviolenza e delle e materiali, ma il migliore ed ormai bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in però, dicapaci limitarne l’usensibilità, di connettersi con in diverse foggie case protette”. so: dei il consiglio è di non la rete servizi, delle forze dell’orcollaudato è un collamero brevettato da una ditta seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato Parte la formazione, dunque, con tremila i giorni e delle soprattutto giornaliere, in questo modo guadagnedi difettidimiopici ma esiste anche l’astigmatismo e dine,mangiarne dei centritutti antiviolenza americana. La mia esperienza personale Un con questi percorso formazione operatori coinvolti, nei 47 pronti sale, la maviolenza sulle aggiungerlo a fine pasto o usarlo remmo calcio, casenon protette”. impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità Piano risparmiando straordinario contro donne, è ar- 110 corsi almeno due operatori per ognuno soccorso Veneto con in l’obiettivo pre- periodo hannoper potremmo ticolato contenere grassi e prima calorie, nell’aperitivo. Parte la formazione, dunque, con tremila operatori questo dilungo visto modificare la della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby in due fasi: la fase è dedicata alladel formavenire e contrastare la violenza contro le perché latte e yogurt si possono sceglieSecondo le linee guida della Societàdel Veneto zione dei formatori, almeno 2 operatori, medici e inferinvece che sferica) può associato alla miopia coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti soccorso forma di queste piccole lenti che, dei essendo 47inserite Pronto Soccorso delessere Veneto donne. fenomeno che in Veneto ha visto re magri. Emieri, i formaggi no. dei 47 Pronto Soccorso di discienza dell’alimentazione conitaliana l’obiettivo prevenire e contrastare la violenza dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della per ognuno delUn Veneto. nel 2016 oltre 5300 donne(piccola rivolgersi ad dietro un la Nelle dieteIl ilProgramma formaggio di è poco pre- – curato, dovremmo mangiare tre porzioni miopia l’occhio è più con corto. Una preoccupazione to pupilla). con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dal- e qui sanità pubblica il coordinamento ammicontro le donne. Un fenomeno che ingiornaVeneto ha visto lente Le migliorie di forma formazione per la parte centroEmergenza di ascolto antiviolenza e che registraal giorno sentediperché 40 grammi pasto, dose regionale latte5300 e yogurt da 125 grammi, dei pazientinistrativo è la durata di queste lenti. Il materiale la Stato nel di quadro del Piano straordinario dell’Unità organizzativa Coopera-è nel liere 2016dioltre donne rivolgersi adma un centro hanno permesso d’oggi correggere anche scientifica, dal aCoordinamento – in dalla mediaFonda– circa due accessi al giornoedai astigmatismi ci fermiamo a una. Mentre esageriamo perfettamente durata eterna! una contro la violenza donne, zionebiocompatibile internazionalee–lapunta a realizzare ascolto antiviolenza e che registra – in media –massima circa consentita, ipermetropie di gradosulle elevato conè articolato e Urgenza e,non persaziano la parteper organizzativa, niente. di Pronto Soccorso. la punta il formaggio: dovremmo mangiarne in due fasi:raggiungibile la prima fasecon è dedicata duecon accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso. Solo zione Scuola di sanità pubblica con servizi unaSolo qualità ottica difficilmente altre alla for- rete operativa multidisciplinare, uniforme in il coordinamento Cinquanta grammi di mozzarella tre porzioni a settimana di 50 grammi dell’iceberg di un fenomeno ancoraIn tropmazione dei formatori, che, almeno tutta la regione, affinché gli operatori sala punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo chirurgie. sintesi, possiamo immaginare come2 operatori, amministrativo dell’Unitàsono organizzativa Cooperazione Dott. Massimo Camellin ciliegine, non paragonabili a legumi per gli stagionati e circa un oetto per i aldue po rete sommerso. Una telefonata al 118a contatto o un medici erimane infermieri, per ognuno nitari possano dapprima prendersi cura del sommerso. Una telefonata al 118 un accesso pronuna lente esterna appoggiata sulladei 47 Proninternazionale – punta a realizzare una operativa Oftalmologo o verdure quanto a sazietà. uniforme Però, insiefreschi, epossono invece essere ne consumiamo accesso al pronto soccorsocornea, possono Soccorso del Veneto. rischio delle vittime di violenza e, quindi, to soccorso un indizio un perpo’ far emergere cosìessere una lentetofachica (significa che è presente multidisciplinare, in tutta la regione, affinché Via Dunant, 10 - Rovigo a un frutto o al pane, il formaggio meno inespresse di 6. Quasidiil aiuto, doppio. esperti un prendersi indizio percura far emergere domande ineIlnaturale) Programma di formazione – curato,tel. per 0425 attivare una efficace risposta operativa ed domande da Gli parte di donnemeo miassieme al cristallino viene appoggiata, gli operatori sanitari possano dapprima 411357 l’indice delle glicemico, di sostituire porzioni setti- aiuta a ridurre aiuto, da parte di donne o dell’occhio, minori lasul parte scientifica, re- segreteria@sekal.it esercitare un’azione di prevenzione delle noriconsigliano vittime di violenza. all’interno cristallino. Uno dal dei Coordinamento pregi di del rischio vittimeperché di violenza e,spresse quindi,diattivare mail: è ricco di formaggio con porzionifinanziato di latte con vittime di violenza. Emergenza e, per la parte possibilità di recidiva. Ilmanali piano regionale di formazione, 946 in grassi. questa chirurgia è lagionale reversibilità ossia elaUrgenza possibilità una efficace risposta operativa ed esercitare un’azione web: www.lasek.it Il piano regionale di formazione, finanziadalla vita Fondazione mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del di prevenzione delle possibilità di recidiva. di rimuovere la lente.organizzativa, Se nel corso della dovesse Scuola di

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini

di Renato Malaman

E

’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da

Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles.

Continua alla pag. seguente


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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare

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Segue dalla pag. precedente

Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo NELLA PRIMA PAGINA UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA paesaggio montano (di questi uno conduIL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES ce fino al monastero di Maria Waldrast, CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci pio sulla pista Elfer che attraversa la valle turna Milderaun, che prende il nome dalla godere delle offerte di tutti e 4 i comprene l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 bai- Pinnistal in un percorso particolarmente MilderaunAlm: questa incantevole baita è sori sciistici della valle: fare carving sulte e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ot- romantico illuminato da lampade a olio il raggiungibile a piedi attraverso splendidi le ampie piste del ghiacciaio, affrontare i tima cucina regionale e dall’atmosfera lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 19.30 boschi innevati in circa due ore da Mil- fuori pista sulla neve fresca dello Schlick alle 22:00 tra una slitta- derso Krössbach, ed è il punto di ritrovo 2000, passeggiare lungo i sentieri inverconviviale. Alcune di ta e l’altra ci si ritrova al per gli slittinisti notturni ogni martedì, nali di Serles e lanciarsi con lo slittino dal queste sono facilmenmonte Elfer. Inoltre, nello skipass è incluso te accessibili da turisti In questo nido d’aquila ristorante panoramico venerdì e sabato. La Valle dello Stubai mette in pista cura l’ingresso al centro ricreativo di Neustift e Elfer Agrar, dall’atmosfee sciatori anche di sera del Tirolo, a 45 minuti e prima qualità nei servizi e nelle strutture al centro acquatico benessere StuBay. ra accogliente e il clima con gli impianti oppure, dal Brennero, lo sci è per le famiglie, un ottimo rapporto qualità Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 anni. festoso. in maniere più divertenpraticabile da ottobre La corsa notturna in prezzo, skipass gratuiti ai bambini sotto i 7 pernottamenti per due adulti e un bambite e avventurosa, scenslittino è un’esperienza 10 anni, specializzati maestri di sci e tanta no con prima colazione o mezza pensione dendo con lo slittino o a giugno. Lo skipass emozionante da prova- varietà di divertimenti. Sul ghiacciaio e o in un appartamento, lo skipass per sei risalendo il pendio con per i bambini fino re anche nella Schlick nella Schlick 2000 si trovano gli esclusi- giorni per i 2 adulti e gratuito per il bamsci e racchette da neve. 2000, ogni mercoledì vi centri BIG Family Stubai, veri e propri bino sotto i 10 anni, inclusa l’iscrizione La valle dello Stubai a 10 anni è gratuito dalle 19.30 alle 21:00 mini land di divertimenti sulla neve pro- settimanale al BIG Family Stubai, il pranvanta 12 piste da slittino anche qui è impossibi- gettati a misura dei piccoli sciatori e dei zo, le lezioni di sci e l’accudimento, più un per un totale di 43 km e tante opportunità di divertirsi in quota le non trovare una baita lungo il tragitto, loro genitori, che ricercano affidabilità e regalo di benvenuto e lo skibus gratuito, costa a partire da 1.390 euro. Validità fino durante le aperture notturne, combinando dove godere di un’allegra atmosfera alpi- professionalità nei servizi per i loro figli. Con il Super Skipass Stubai è possibile al 5 aprile. una piacevole serata in baita. Ad esem- na. Va citata anche la pista da slittino not-

Food & Drink NOTTURNO AMBASCIATORI DEL TERROIR Una giornata favolosa aspetta, lunedì 26 marzo, chi vorrà partecipare alla quarta edizione di Notturno – Ambasciatori del Terroir. L’evento sarà ospitato a Villa Foscarini Rossi a Stra, nel veneziano dove saranno protagonisti assoluti più di cinquanta produttori provenienti da tutta l’Europa. I vini in degustazione, selezionati da Meteri, si distinguono per il forte legame con il terroir di appartenenza e la coltivazione secondo pratiche biologiche e biodinamiche. Nel banco d’assaggio, inoltre, si potranno gustare alcune specialità gastronomiche della nuova linea SALE, una selezione delle migliori materie prime e di alcune eccellenze alimentari d’Italia. l salone, quest’anno aperto dalle 12.00 alle 22.00, sarà anticipato da un simposio a numero chiuso in programma dalle 10.00 alle 12.00 e dedicato ai vini della Mitteleu-

VINI TRENTINI, DA CONOSCERE E DA AMARE Anche per il 2018 un fitto programma di eventi dedicati ai winelovers per accendere i riflettori sui vini più rappresentativi del Trentino

ropa. Relatore del convegno sarà Niko Dukan, giornalista croato esperto di vini naturali, interverranno inoltre il critico gastronomico Paolo Vizzari, gli Chef Christian e Manuel Costardi e Dario Spezzamonte, gestore dell’osteria “Estro – Vino & Cucina” a Venezia. Al termine del Simposio sarà servito un piatto preparato dagli Chef Costardi.

Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.

Fagottini di grano saraceno

Torta di carote

Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 C di prezzemolo tritato.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.

Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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l’

Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!

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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Gemelli

Sagittario

Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone

Acquario

Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare

Vergine

Pesci

Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità


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