DICEMBRE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 157
Cultura p.17 Sport p.18
Salute p.23 p.29
del Miranese Nord
on-line:
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Salute p.23
DICEMBRE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 157
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NOALE
Il gelato noalese sbarca a Shanghai NOALE
Il bilancio del sindaco Patrizia Andreotti
Martellago, al via il confronto in vista delle elezioni Il sindaco di centrosinistra Monica Barbiero traccia un bilancio positivo del mandato servizio a pag 8 amministrativo. Il centrodestra conta di fare il colpaccio
MARTELLAGO
Natale, tanti appuntamenti senza il Presepe SALZANO
Tasse congelate per aiutare il commercio SCORZÈ
Mestriner chiede più soldi alla Finanziaria SCORZÈ
Alla Rodari, un polmone verde per i bimbi SOCIALE
L’odissea dei profughi di Conetta POLITICA
Cosa dicono i primi sondaggi sulle prossime elezioni
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e il “sogno” di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale “casa comune””. Sono le Parole di San Giovanni Paolo II, che Papa Francesco cita quasi a conclusione del Messaggio per la celebrazione della giornata per la Pace che si terrà il primo gennaio 2018. segue a pag 3
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Ca' della Nave resta invenduta C
ontinua a rimanere senza un compratore Ca’ della Nave ax Martellago. Nonostante due recenti tentativi all’asta, e un ribasso delle richieste, non è arrivata alcuna offerta bandita dai liquidatori giudiziali Roberto Reboni e Umberto Lago, attraverso la Gobid International Auction Group. Il provvedimento è inserito all’interno del concordato fallimentare e il Tribunale di Venezia ha ammesso le società facenti capo al gruppo De Vecchi: dalle vendite del patrimonio immobiliare si devono recuperare 132 milioni di euro. Ora si dovrà puntare a una terza gara (il prezzo base era di 15 milioni), dove, e sarà inevitabile, ci sarà un altro calo, forse ciò che i veri acquirenti interessati stanno aspettando, come succede in questi casi. Stiamo parlando delle barchesse, dello storico parco, più tutta la superficie sportiva, che conta il campo da golf. Qui la peculiarità è data dall’abbondanza di ostacoli d’acqua creati con laghi artificiali che interessano ben dodici delle diciotto buche, dalla consistente presenza di grandi bunker all’americana, dagli aspetti tecnici e dalla piacevolezza del paesaggio circostante che lo annoverano fra i migliori campi da competizione realizzati in Italia. Ci sono, poi, piscine, campi da tennis, bar e un ristorante. Quest’ultimo è un ambiente esclusivo ed accogliente con più di cento posti a sedere al suo interno, ma che triplica i suoi spazi quando vengono aperte le grandi vetrate che si affacciano sulle piscine esterne. Dal 2017 la gestione è ritornata sotto la direzione diretta del Golf Club, che in questi mesi ha selezionato uno staff di professionisti, sia a livello enogastronomico che organizzativo, per esaudire ogni richiesta con stile e dinamismo. Ora si aspetta un’altra asta, ma non è ancora detto Alessandro Ragazzo che possa essere la decisiva.
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Nonostante 2 tentativi all'asta e un ribasso, l'acquisto non va in porto
Con il Natale alle porte e i profughi mal sopportati nei nostri paesi, le parole del Pontefice possono diventare un’opportunità per tutti noi, un’occasione per riflettere anche su ciò che significa aprire il nostro cuore, donare e averne in cambio... Pace. “La pace – ricorda di Papa – che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale, è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace. Certo, ricorda il Papa, “in molti Paesi di destinazione si è largamente diffusa una retorica che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio. Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. La tutela di ogni essere umano dovrebbe starci a cuore, dunque, secondo il Papa, allo stesso modo in cui ci sta a cuore la tutela degli italiani. Francesco indica così la via per un futuro di pace, visto che le migrazioni internazionali non sono un fenomeno occasionale, ma continueranno. E il Pontefice sa che non è facile perché “accogliere l’altro – ricorda – richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate”. Nonostante questo, la Pace è possibile, suggerisce il Papa, “molti nella storia hanno creduto in questo “sogno” e quanto hanno compiuto testimonia che non si tratta di una utopia irrealizzabile”. Buon Natale di sogno e di PACE.
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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Chiuso in redazione il 4 dicembre 2017
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Il gelato noalese sbarca nella regione di Shanghai In una cittadina cinese è stato aperto il "Museo del Gelato Italiano". Al progetto aziende provenienti da tutta Italia
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icino a Shanghai, c’è un pezzo di Noale, cittadina dell’entroterra veneziano. A metà novembre è stato aperto il “Museo del Gelato Italiano - la Gelateria Fratelli Michielan”, corona il sogno del fondatore di contribuire a divulgare la cultura del gelato italiano in Cina. Grazie al supporto del socio locale Li Yi Ning di Shenyang, un posto da 1.300 metri quadrati è divenuto realtà e al progetto partecipano le più importanti aziende italiane della filiera quali la Carpigiani di Anzola dell’Emilia (Bologna), la Clabo Group di Jesi (Ancona), la Ifi di Tavullia (Pesaro), la Fabbri 1905 di Bologna le quali, tutte assieme, compongono il puzzle per la produzione sul posto del gelato artigianale italiano con la materia prima e la tecnologia di
origine Made in Italy. Il Museo ha l’obiettivo di soddisfare il desiderio forte dei consumatori cinesi di assaporare il gelato artigianale. È stato interpretato il percorso storico della nascita e dello sviluppo dell’artigianalità del gelato italiano al fine di trasmettere il valore della creatività e della ricerca del buono delle nostre aziende. S’introduce ai suoi ospiti con la rappresentazione di una piazza Italiana al cui centro è collocato un tradizionale chiosco. Si sviluppa con una galleria che illustra le tappe storiche e le evoluzioni del gelato artigianale dalle sue più antiche origini fino ai giorni nostri, proseguendo con un mini teatro per la visione di filmati educativi ed infine con un’area giochi dedicata ai bimbi. Il consumo pro capite del gelato in Cina è anco-
Il consumo pro capite del gelato in Cina si aggira sui 2,5 chili, contro i 14 chili raggiunti in Italia
ra su livelli bassi, aggirandosi sui 2,5 chili contro i 14 chili raggiunti in Italia. Dunque ci sono ampi margini di crescita. L’azienda “Premiata Gelateria Fratelli Michielan” nasce a Noale nel 1982, cresce e si sviluppa, coinvolgendo l’intera famiglia nel percorso di consolidamento sul mercato domestico, ma soprattutto nell’affrontare sempre nuove sfide verso quelli esteri. Alessandro Ragazzo
Sicurezza, volontari in azione
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i rinnova il rapporto di collaborazione tra la Pro Loco di Noale e l’associazione nazionale Carabinieri. I due soggetti continueranno a lavorare pure il prossimo anno per garantire la sicurezza durante le iniziative che caratterizzano la città dei Tempesta durante l’anno. Ecco che i volontari dell’Arma saranno utili per garantire la sicurezza durante gli appuntamenti del Natale, Festa dei fiori, Notti bianche e così via, tanto per citarne alcuni. Tutte proposte in grado di attrarre migliaia di persone per più ore nel corso della giornata o della sera. Così la Pro Loco ha voluto stringere un’intesa, che sarà subito operativa, anche perché tra breve si partirà con il lungo calendario natalizio che culminerà nel pomeriggio dell’Epifania con la Pirola Parola. Con una novità per il 2018: entrerà a far parte dell’organico anche una donna. Il consiglio direttivo della Pro Loco ha consegnato loro una divisa ufficiale, in versione estate e inverno. I prossimi impegni di collaborazione saranno già dal Natale. (a.r.)
Cobas, la lotta del sindacato nel comprensorio miranese
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na stagione dei diritti nel Miranese e in Riviera del Brenta per rilanciare le lotte dei lavoratori in tutto il comprensorio. Questo il programma per il 2018 dei sindacati Cobas Venezia. A spiegarlo è Sandro Pescopagano segretario provinciale che in questi ultimi mesi ha condotto sul territorio tantissime lotte a fianco dei lavoratori. A Pianiga il sindacato è impegnato sulla questione Winlog- Interspar, a Scorzè con la San Benedetto e gli occupati del suo indotto, e a Noale e Martellago con lavoratori impiegati in aziende del settore alimentare ed agricolo. “I sindacati tradizionali - dice Pescopagano- non riescono più ad intercettare le istanze dei lavoratori che ci sono sul territorio. Proprio per questo abbiamo avuto nel corso degli ultimi mesi un aumento sostanziale del numero di iscritti, pari anche al 50 %”. Alla Winlog, fa sapere Pescopagano la lotta ha portato a diversi scioperi e al volantinaggio davanti ai negozi della catena. “Le nostre lotte vogliono essere un chiaro monito ad un certo tipo di imprenditoria - spiega Pescopagano - che punta a non assumere, e a far fare un numero assurdo di ore straordinarie mal pagate ad operai spesso stranieri, soggetti a pesanti pressioni da parte delle proprietà. La produttività non si innalza, ricorrendo i modelli di sviluppo dei paesi del terzo mondo, e cioè pagando sempre meno il costo del lavoro. Si innalza invece aumentando gli investimenti in tecnologia ed innovazione, un lessico ancora sconosciuto a molti imprenditori locali. Si rischia di tornare indietro in tema di diritti dei lavoratori a circa 100 anni fa”. “Chiediamo - spiega Pescopagano - alle forze dell’ordine e ispettorato del lavoro di vigilare con attenzione situazioni lavorative che spesso rasentano palesemente l’illegalità”. (a.a.)
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Politica La sindaca Patrizia Andreotti traccia un bilancio dell’operato della sua giunta di centrosinistra
“Tre anni e mezzo di risultati concreti per la città di Noale, partendo spesso da zero” “L
aL’amministrazione di centrosini- della pista da pattinaggio ed il rifacimenstra al governo di Noale, guidata dal- to degli spogliatoi del palazzetto. L’istituto la sindaca Patrizia Andreotti è in carica da Enaip si è trasferito completamente a Noagiugno 2014. Abbiamo chiesto alla prima le. Abbiamo guidato la nascita dei “Gruppi cittadina una analisi del suo operato. di Controllo del Vicinato” a cui aderiscono Sindaca Andreotti quali sono i risultati 350 cittadini. Abbiamo attivato il “Tourist più importanti e concreti che ritiene siano Office”. stati raggiunti per Noale in questi anni? Per il 2018 quali le priorità in program"I risultati della mia amministrazione ma? sono risultati di squadra. Alcune opere le "Per il 2018 punteremo a proseguire con abbiamo ereditate dalla il progetto della nuova precedente amministrabiblioteca assieme alla zione. Nella maggior parnuova sede del Consorte dei casi siamo partiti zio Acque Risorgive. Atda zero. Nel settore sociatueremo il nuovo progetle e pari opportunità abto di viabilità cittadina e biamo aperto lo sportelparziale pedonalizzaziolo antiviolenza “Sonia”. ne delle piazze. RiqualifiC’è stata l’attivazione del cheremo piazzale Bastia, servizio JobOrienta e il inizieremo il compleregolamento “No- Slot tamento della piazza di Machine”. Ma sopratCappelletta, cambiere“Abbiamo adottato tutto il completamento mo le lampade con led della casa” Dopo di Noi” ad oltre 300 lampioni. il Piano delle Acque, che ospiterà 10 portatori Installeremo colonnine il Pat è pronto. E’ stato di ricarica per auto eletdi disabilità non autonomi, un progetto che triche". attivato lo sportello ha attraversato tre amQuali le richieste a antiviolenza “Sonia”. Città Metropolitana e ministrazioni. Abbiamo istituito le “consulte di Regione? Si è trasferita qui la Frazione” come organo Regione chiederò sede Enaip, abbiamo lo"Alla intermedio tra i cittadini sblocco degli accrediistituito i “Gruppi di di frazione e l’amminitamenti per le strutture strazione. Abbiamo atControllo di Vicinato” già pronte , ovvero la tivato il progetto “Punto casa “Dopo di Noi” e il & Virgola” e lo “Spazio Musicale Libero” centro diurno, l’avvio dei lavori del sottoper i gruppi emergenti. Sul versante sanità passo di via Ongari e la realizzazione degli all’ospedale di Noale arriveranno 20 po- altri sottopassi in via Mestrina, Tempesta e sti ospedale di comunità, 15 di Hospice. Casone. Alla Città Metropolitana la velocizNel comparto lavori pubblici, oltre ad aver zazione delle pratiche di sua competenza". ripulito e riportato a decoro il municipio, Quale è il rapporto con le opposizioni in Palazzo della Loggia e la biblioteca, abbia- consiglio comunale? mo restaurato il tetto della loggetta di Lar"Con i due gruppi di ex amministratori go San Giorgio. Abbiamo ripristinato molti devo dire che sono un pò delusa. Da permarciapiedi. Sul versante dell’urbanistica sone di tale esperienza amministrativa mi abbiamo adottato il Piano delle Acque e il aspettavo interventi più mirati ed utili. Con Pat pronto per l’approvazione. Abbiamo il consigliere M5S, appena subentrato, il scavato i fossi della Rocca e adiacenti alle rapporto è serio e costruttivo. Gli riconoscuole per prevenire il rischio idraulico e sco un suo pensiero autonomo rispetto agli mappato le alberature. Per lo sport: nuovo altri gruppi di minoranza, e questo gli fa Alessandro Abbadir campo da calcio in erba sintetica, restauro onore”.
La Sindaca Patrizia Andreotti, sopra il Municipio di Noale
Michele Celeghin attacca: "Dal governo tagli ai settori della sanità e del sociale"
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i tratta di una Finanziaria pre elettorale, fatta di mance e mancette che non avranno alcuna conseguenza in termini di sviluppo dell'economia e in particolare del mercato del lavoro”. Questo il parere del capogruppo di “Noalesi al centro” Michele Celeghin. Non c’è coordinatore provinciale di Forza Italia che condivida come sta lavorando il governo nazionale in vista del prossimo anno. “Se da una parte sono confermati i bonus per i diciottenni – spiega l’ex sindaco di Noale – dall’altra lo Stato taglia 3 miliardi e 700 milioni di euro equamente divisi tra sanità e sociale. Ciò implica minori trasferimenti alle Regioni che, per
mantenere un adeguato livello di servizi dovranno aumentare le tasse o i ticket altrimenti saranno costrette a fare tagli lineari che ricadranno inevitabilmente sulle famiglie”. Per Celeghin, da Bruxelles c’è ancora scetticismo. “L’Europa “congela” il giudizio sulla manovra economica a dopo le elezioni politiche del 2018 – spiega il consigliere – in quanto i conti pubblici, così come impostati nella Finanziaria, non reggono i parametri imposti dalla Comunità Europea per il rientro del deficit. Ciò significa che dopo la chiamata alle urne, qualsiasi governo dovrà affrontare una manovra aggiuntiva. Come al solito, molti spot ma la sostanza è ben altra, purtroppo”. (a.r.)
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Tutto pronto per il magico spettacolo della "Pirola Parola"
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La tradizione si ripete il 6 gennaio attorno alla Rocca dei Tempesta con oltre 100 figuranti
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i riaccende la magia del Pirola Parola di Noale. Appuntamento sabato 6 gennaio con la prima importante iniziativa dell’anno, che richiama sempre migliaia tra genitori, bambini e famiglie. La tradizione rivive tramite la Pro Loco e degli oltre 100 figuranti in costume contadino appartenenti ai vari borghi della città. Il rito si svolge secondo le antiche formule tramandate grazie alla ricerca storica del maestro Giacomo Dal Maistro e rivisitate ogni anno da Dino Libralato, cultore di storia locale. Questo sarà arricchito da centinaia di figuranti, che rappresentano i diversi borghi della città. Attorno alla Rocca, vicino al fossato, giungeranno i carri dei borghi, con le maranteghe, le befane e i pastori. Poi, via alle filastrocche e all’ac-
censione della Pirola che, per la tradizione, dirà come sarà l’anno a seconda del verso che prenderà il fumo: “Se va verso Mestre” dirà il saggio “salteremo gran minestre. Se va verso la montagna, avremo gran cuccagna”. Lo scorso anno era stato pronosticato un 2017 discreto: “El fumo che alto va par Traviso, el xè come un bocia tra lagreme e riso! Ma se 'l gira pin pian fin sora 'l Montelo, el podarave portar qualche zorno pì belo. Se va verso la montagna, avremo gran cuccagna”. A ciascuno le sue valutazioni. E pensare che fino al 2010, la Pirola Parola si svolgeva in piazza XX Settembre; poi, complici i cantieri e le transenne, i vigili del fuoco non diedero il via libera dai vigili all’iniziativa perché la sicurezza non sarebbe stata garantita. Così gli
Ad una noalese il premio "Fiativeneti"
Fino al 2010 la Pirola Parola si svolgeva in piazza XX Settembre. Ma per motivi di sicurezza i vigili del fuoco ne hanno consigliato lo spostamento
organizzatori decisero il trasferimento attorno alla Rocca: sembrava un trasloco temporaneo, di fatto è definitivo. Da lì non ci si è più mossi, aumentando il fascino della serata, posticipando dal 5 al 6 gennaio l’appuntamento di inizio anno, trovando il posto ideale per il compimento di un rito rimasto inalterato negli anni ma che, al tempo stesso, sa rinnovarAlessandro Ragazzo si.
a a una noalese il premio “Fiativeneti” e quello della giuria popolare alla diciottesima edizione del Festival internazionale Fiaticorti di Istrana (Treviso). Lei si chiama Giulia Canella, 27 anni ma residente a Milano, ha portato un cortometraggio sull’anoressia maschile dal titolo “La faim va tout droit”. Si tratta di un filmato, attorno ai 16 minuti, dove la giovane regista racconta la storia di Charles, un ragazzo complicato che, preso da una profonda solitudine, una notte chiama una linea erotica, domandando di parlare con Bijou. La donna lo fa sentire meno solo in quei pochi minuti al telefono, ma lui un giorno vuole di più e la invita a uscire. Nonostante la mancata risposta di Bijou, Charles si prepara per questo insolito appuntamento. Alla fine, le incertezze di Charles porteranno alla luce la relazione complicata che il ragazzo ha con il suo corpo e con il cibo. (a.r.)
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Politica Il bilancio del sindaco Barbiero
"Molti successi conseguiti fra ostacoli e polemiche" Si torna al voto tra pochi mesi per rinnovare il consiglio comunale di Martellago ed eleggere il sindaco. Che potrebbe essere Monica Barbiero, qualora decidesse di ripresentarsi. E traccia un bilancio di questo quinquennio, ormai prossimo a finire. “Il primo anno è stato un anno di grandi cambiamenti – spiega – perché ho dovuto affrontare il grosso tema dei furti nel nostro territorio a dicembre 2013, con anche la richiesta della presenza dell’allora prefetto Domenico Cuttaia. Devo dire che il grande lavoro fatto con i carabinieri, la polizia e il controllo di buon vicinato hanno decisamente reso più sicuro il nostro territorio. Ma l’attenzione deve continuare. Qualche mese dopo, mia figlia Agnese rimase vittima di un grave incidente che cambiò le prospettive della vita della nostra famiglia. È stata una prova che ci ha molto fortificato e che ci ha insegnato molte cose, anche nella visione di un impegno politico che è rimasto forte e che mi ha insegnato a dare valori e pesi diversi alla quotidianità”. Guardando più ad ampio respiro, Barbiero parla delle difficoltà. “Purtroppo ho trovato molti ostacoli – osserva – sia di natura normativa che di natura politica, con un’opposizione che non sempre ha messo il bene di tutti davanti a polemiche pretestuose. Anche le leggi ci hanno impedito di realizzare un progetto importante come il restauro del municipio; essendo un Comune virtuoso, di fatto senza debiti, ci è stato impedito di poter accedere ad un mutuo e pensare che avremmo spazio per 10 milioni di euro. È stato un paradosso a cui ho cercato di porre rimedio e forse, nei prossimi cinque anni, sarà possibile realizzare”.
Sulle opere pubbliche guarda a quanto fatto. “Intanto piazza IV Novembre a Maerne – dice – e adesso, conclusa, si presenta nel suo splendore e importante per il paese. Grazie a un gruppo che ha acquisito un fondo europeo,
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a breve inizieranno i lavori per sistemare la palestrina dell’ex scuola Goldoni. Abbiamo realizzato il primo stralcio di via Frassinelli a Maerne, stiamo arrivando alla costruzione della ciclabile di via Morosini. Siamo riusciti a
far fare a Veneto Strade il collegamento della ciclabile con Trivignano, tanto attesa, sistemata via Ca’ Nove a Martellago e rivisto la ciclabile, creata la rotonda tra via Ca’ Nove e via Volta”. Alessandro Ragazzo
A TUTTI
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Le critiche del consigliere Moreno Bernardi Il centrodestra conta di fare il colpaccio. Già la coalizione aveva fatto sapere che le civiche ora in consiglio, e quelle rimaste fuori dopo la tornata del 2013, si ricompatteranno e faranno fronte unico. Non sarà una sfera chiusa ma chi volesse interessarsi o aderire, compresi i gruppi politici, ben venga. “Siamo stati i primi a muoverci - spiega il coordinatore ed ex consigliere Moreno Bernardi - ma siamo disponibili a dialogare con tutti. Abbiamo un buon rapporto con la Lega e il M5S e puntiamo a un programma fatto con i cittadini. Non abbiamo preclusioni per questo o quell’altro gruppo: l’unico no è rivolto al Pd e a questo centrosinistra. Questo è il momento giusto per cambiare”. Ed è proprio qui che Bernardi spinge per tentare di vincere la prossima primavera. “Arriviamo da un quinquennio mal amministrato - dice - dove questo gruppo ha dimostrato tutti i suoi limiti. Già l’ultima parte del mandato precedente di Giovanni Brunello, non era stato brillante. Qui, addirittura, si è riusciti a fare peggio. Non siamo mai stati contro alle grandi opere, vedi la pista ciclabile di via Frassinelli e della piazza IV Novembre, ma è come i cantieri sono stati portati avanti, con un mare di problemi”. Per il futuro, Bernardi punta sulla manutenzione. “Aspetto mancato negli ultimi anni - continua ma ci sono strade, marciapiedi, scuole, palestre e edifici da sistemare: ne aumenterebbe la nostra qualità della vita, altro che interventi faraonici. Prendiamo le condizioni del municipio: hanno trasferito l’anagrafe per metterci l’aula studio ma se dovesse succedere qualcosa ai ragazzi? Non si devono fare simili operazioni”. (a.r.)
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Martellago .
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Natale, tanti appuntamenti senza il Presepe Mancherà il “Presepe Vivente” di Maerne, ma non ci si annoierà. Ci saranno concerti, mercatini, fiaccolate, laboratori per bimbi “La capanna della Natività” e la “Passeggiata dei Babbi Natale” fino al Parco Laghetti
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aerne e Martellago, non ci sarà il presepe vivente quest’anno, ma al suo posto non mancheranno gli appuntamenti natalizi. Eventi in piazza, sempre a Maerne saranno organizzati dal gruppo Genitori Olmo-Maerne, Amici di Simone, Presepe Vivente e dal Comune per consentire di riempire piazza IV Novembre nei giorni principali del periodo compreso tra l’Immacolata e l’Epifania. Uniche eccezioni a Natale e San Silvestro, vista la difficoltà di proporre qualcosa non prima di pomeriggio inoltrato, ma negli altri momenti non ci si annoierà. Niente presepio in Campiello Marzenego, ma sarà allestita però “La capanna della Natività” nel cuore della frazione. Sarà aperta appena dopo la messa della vigilia, ossia mezzanotte, con un corteo che dalla stessa chiesa si dirigerà verso piazza IV Novembre. Saranno predisposte delle casette in legno, da costruire grazie all’abilità dei volontari. Poi
altri appuntamenti si terranno il 26, con la “Passeggiata dei Babbi Natale” fino al Parco Laghetti di Martellago e il 30 dicembre, oltre a Capodanno e il giorno dell’Epifania. Qui si sta organizzando una fiaccolata con vin brulè, tè caldo, laboratori, artisti di strada. È previsto anche un concerto con i ragazzi dell’indirizzo musicale della scuola “Matteotti” di Maerne. Anche la biblioteca comunale di Martellago farà la sua parte, con laboratori e intrattenimenti per i bambini. Confermata anche la domenica di mercatini e degli appuntamenti della Confcommercio che è stata programmata per il 17 dicembre, lo stesso dovrebbe fare Confesercenti il 6 gennaio, cioè il giorno dell’Epifania. Insomma sarà un programma natalizio quello che si appresta di vivere il Comune del Miranese davvero ricco anche se ovviamente il presepio vivente di Maerne mancherà eccome che come già anticipato dal nostro giornale
dopo 32 edizioni, non ci sarà. Il presidente del Comitato Presepe, Giorgio Pirolo, ha alzato bandiera bianca. E ora arrivano numeri della resa: le persone a disposizione sono tre e ne servirebbero di più, ci sono gli elevati costi da sostenere, a partire dalla messa a norma dell’impianto elettrico per una spesa attorno ai 15-20 mila euro, poi ci sono da trovare i figuranti, le nuove norme sulla sicu-
Maerne, concluso l'intervento in piazza IV Novembre Finalmente il cantiere della piazza di Maerne può considerarsi finito. Dopo proroghe, sistemazioni varie e piccoli-grandi problemi, dagli uffici del Comune di Martellago hanno acquisito il sospirato collaudo che sancisce la chiusura dell’intervento su piazza IV Novembre, dove sono stati spesi 1,4 milioni di euro, di cui 970 mila provenienti dalla Regione. Non è escluso che il Comune decida di rivalersi sull’azienda Verdimpianti, mal digerita in più di un’occasione, non solo per i ritardi ma anche per come ha condotto, in generale, il cantiere. Si doveva finire ancora a marzo scorso, si è arrivati a inverno inoltrato, non senza creare disagi ai cittadini, ai commercianti e chi doveva entrare a Maerne per lavoro. Intanto l’incrocio della chiesa, uno dei punti più neri della viabilità comunale, gli automobilisti provenienti da via Roviego ora si trovano davanti al restringimento della carreggiata. Per invitarli a rallentare sono stati messi dei dissuasori in via Manzoni, via Stazione, via Roviego e via Rialto. Non solo, perché invece del vecchio parcheggio a fianco dell’asilo, sono stati tolti i 23 posti auto ed è sorto un pavimento rialzato con materiale di pregio. Le soste per macchine sono state recuperate in parte nel lato nord di piazza IV Novembre e altri tre all’inizio della strada con direzione stazione. Più avanti, dove c’è il supermercato Despar, ne sono stati realizzati altri 13, portando il numero totale in questo punto a 26. Ora tutto l’intervento è stato completato.
Un 2018 con le "Notti bianche" Una formula che “tira” ... e che nonostante la rinuncia all’ultimo di Martellago e la pioggia che per due volte ha bagnato (ma non annullato) la serata di Maerne, chiude la stagione con un bilancio positivo: più di 175 mila i visitatori alle sette “Notti
del Miranese” cioè le notti bianche, organizzate la scorsa estate da Confcommercio e dai commercianti locali, fra Salzano, Mirano, Scorzè, Olmo, Spinea, Noale, Maerne. A farla da padrona Mirano con 50 mila visitatori, seguita da Spinea e Noale (40 mila ciascuno), poi via via tutti gli altri. Nel 2016, sempre con sette eventi, erano state 140 mila le presenze tota-
rezza coinvolgono pure i trattori, gli animali da seguire. Insomma, tanti piccoli grandi problemi che, di fatto, formano una montagna impossibile da scalare. Dunque nessuna apertura ufficiale la notte di Natale, appena dopo la messa delle 23 con le rappresentazioni nei festivi sino alla chiusura dell’Epifania. Se ne parlerà il prossimo anno. Alessandro Ragazzo
li, anche se, va detto, che a mancare lo scorso anno era stata una piazza importante come quella di Noale, a luglio, divenuto uno degli appuntamenti più riusciti. Per l’associazione di categoria, nel 2016 le adesioni dei negozi erano state 261 nei sette centri, dove sono state organizzate le "Notti nel Miranese", in questo 2017 il numero è salito a 307, con un incremento di adesioni del 18 per cento. Segno inequivocabile questo che, nonostante siano passati molti anni dalla prima edizione, la formula continua a piacere e dimostra di portare i suoi benefici al commercio locale.La maggior parte dei visitatori arriva da fuori; come ha osservato la Confcomercio, il 55 per cento i partecipanti non è del comune organizzatore e di questi, tra l’altro, solo il 27 per cento proviene dal resto del Miranese, mentre il 19 per cento arriva da fuori comprensorio e il resto dalle provincie vicine, come Padova e Treviso. Ancora rilevante è il passaparola (23 per cento), il resto lo fanno giornali, internet, radio e televisioni locali (12 per cento), con un crescente ruolo di Facebook e degli altri social network (14 per cento). Ora si sta già lavorando per l’estate 2018, magari cercando di organizzare tutte, a partire da Martellago, e confermare le certezze. (a.r.)
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Salzano .
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“Abbasseremo le tasse per aiutare i negozi di Salzano e Robegano” Le attività commerciali sono poco meno di 200 nel territorio comunale. Si punta ad incentivare i momenti aggregativi
“P
er rilanciare il commercio nel nostro Comune, abbiamo congelato le tasse e vogliamo vedere se a partire dal 2018, riusciremo ad abbassarle”. A spiegarlo è Gianni Bolgan assessore al commercio del Comune di Salzano, componente della giunta di centrodestra guidata da Luciano Betteto che ha vinto le elezioni la scorsa primavera contro un centrosinistra che si è presentato diviso all’appuntamento. Bolgan fa l’analisi della situazione degli esercizi commerciali a Salzano. “Nel nostro territorio comunale - spiega con orgoglio Bolgan - non c’è alcun centro commerciale aperto. La piccola distribuzione resiste grazie ad una rete di piccoli e medi negozi che hanno radici che si sono ampliate nel corso degli anni. Le attività commerciali sono poco meno di 200 e la possibilità che si possano creare delle agevolazioni per questa categoria è stata fin da subito un punto qualificante del nostro programma di governo per i prossimi 4 anni e mezzo”. All’interno del territorio comunale però ci sono delle differenze. “I negozi si difendono meglio nella frazione di Robegano piuttosto che a Salzano capoluogo - sottolinea Bolgan. Questo perché Robegano presenta un centro più circoscritto e concentrato”. Il Comune di Salzano intende aderire al progetto del distretto del Commercio avanzato dalla Regione del Veneto. “Se questo porterà dei nuovi fondi e contributi e benefici alle aziende dice l’assessore - ben venga”. Poi la promessa di abbassare le tasse anche se non tutte. “La nostra idea – dice l’assessore Bolgan – è quella di abbassare le tasse ai negozi. Stiamo facendo delle stime e valutazioni in modo da capire se è possibile abbassare la Cosap (la tassa dell'occupazione del suolo pubblico) in determinate occasioni, in modo da favorire manifestazioni in cui i commercianti e gli esercenti tutti possano essere anche loro conosciuti in maniera migliore dai cittadini. È importante nel corso dei prossimi mesi per Bolgan, creare a Salzano e Robegano anche momenti di aggregazione in grado di portare molti visitatori. “A Robegano la scorsa
estate - dice Bolgan - una prova generale è stata fatta. Una specie di “notte bianca“ che è pienamente riuscita, e che ha permesso di poter progettare per il futuro altri appuntamento del genere. I nostri commercianti ed esercenti, negli anni passati hanno sentito la crisi. Adesso che c'è un po' di ripresa, non riescono ad avere ancora la redditività che aveva-
L'assessore Gianni Bolgan e il centro di Salzano
no prima del 2008. Quindi viene meno la possibilità di investire in espansione della loro attività e cercano però di consolidarla”. Le opposizioni si sinistra e centro-
sinistra dal canto loro aspettano la giunta Bettetto al varco per valutarne gli atti su questi temi, già nei prossimi mesi. Il commercio è uno di quei settori infatti che oltre
a dare il segno di una crisi decennale che si avvia fortunatamente alle spalle, può in fase di crescita produrre nuova occupazione. Alessandro Abbadir
Al via "Corri con la befana"
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Ritorna anche quest’anno, per l’ottava edizione la manifestazione podistica “Corri con la Befana”. Questa corsa, organizzata dalla Pro Loco è in programma per l’omonima festa del 6 gennaio 2018. Questa manifestazione, dedicata a tutti gli amanti della corsa, dai più atletici agli amatori, dai nordic walker alle famiglie, si aggiunge di due nuovi percorsi da 6 e 13Km. Il ritrovo e le iscrizioni sono programmate per le ore 8 presso la sede della Pro Loco -Filanda Romanin-Jacur. Ad aprire la manifestazione alle ore 9,15 circa, la mini corsa per bambini all'interno del Parco di Salzano che al traguardo riceveranno medaglia e calza della Befana. Seguirà alle 9.30 la partenza della corsa per gli adulti. Alla fine della manifestazione, gli atleti troveranno un ricco ristoro a cui seguiranno le premiazioni per i singoli e gruppi, compreso Trofeo di Salzano riservato al I° uomo e I° donna residenti nel Comune. Di anno in anno la "Corri con la Befana" ha dimostrato un sempre numero crescente di partecipanti non solo di Salzano ma anche da comuni limitrofi, che hanno riscontrato un’ottima organizzazione da parte della Pro Loco e un clima di festa e convivialità. (a.m.)
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Scorzè .
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"Scorzè si aspetta più soldi dalla Finanziaria per il 2018" Il primo cittadino Giovanni Battista Mestriner sottolinea come il suo sia uno dei Comuni più virtuosi dell'ex provincia
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a Scorzè si aspettano buone notizie da Roma sulla Finanziaria per il 2018. Mai come stavolta, la discussione riguarda proprio le risorse da destinare ai Comuni e Scorzè è tra quelli più virtuosi della provincia di Venezia: se le cose dovessero andare per il verso giusto, ci si potrebbe trovare con qualche euro in più da spendere. “La grande battaglia dei prossimi anni, sul tavolo di discussione del Governo – spiega il sindaco Giovanni Battista Mestriner –, è riuscire a trovare un criterio più equo dell’attuale di distribuzione delle risorse. Da quarant’anni i Comuni virtuosi, quelli con efficienza amministrativa, sono penalizzati nel riparto dei fondi statali. Adesso, dopo tanti rinvii, sembra che da Roma stiano inserendo in Finanziaria
un adeguamento dei criteri, che consentiranno di avere maggiori risorse e le realtà venete potrebbe beneficiarne. C’è una grande battaglia delle grandi città, le meno efficienti, per bloccare e rinviare ancora l’applicazione della riforma. La situazione non è facile, perché continuiamo a subire dei tagli molto importanti e anche se nell’ultimo biennio la situazione si è un po’ stabilizzata, c’è un aggravio di sperequazione tra i grandi Comuni inefficienti del centro-sud e quelli medio-piccoli del centro-nord”. Per Mestriner, si tratta di una battaglia di principio e bisogna andare avanti su questo percorso. “Sta sempre più emergendo l’idea – prosegue il sindaco – dove si smentisce il grande Comune come virtuoso; invece sono le piccole realtà come
le nostre, da 5 ai 25 mila abitanti, a essere più efficienti e hanno più capacità di rispondere ai problemi dei cittadini, senza aggravare troppo sulle tasche della collettività. Occorre che il Governo aumenti la possibilità di spesa, ovvero i famosi soldi fermi, consenta di usare l’avanzo. Oggi i fondi risparmiati non
possono essere impiegati e c’è la necessità di poterlo fare: già lo scorso anno erano stati messi dei limiti molto importanti. Adesso pare che ci sia la possibilità di discutere questo aspetto e il tema interessa i Comuni virtuosi, governati bene e con disponibilità economica”. Alessandro Ragazzo
Alberi di Natale nelle vie principali
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nche quest’anno, c'è stata la consueta manifestazione “Botteghe e Sapori in Piazza” lungo via Roma organizzata da Confcommercio del Miranese in collaborazione con il Comune. In questa giornata la via principale del paese é stata contornata da bancarelle dove hobbisti e venditori vari hanno messo in esposizione le loro idee natalizie e i loro prodotti di vario genere. La piazza ospiterà occasioni di intrattenimento fino alla vigilia di Natale, tra le quali, la più importante e amata da tutti i bambini, di “Addobiamo il Natale”. I bambini stessi, rivestiranno gli alberi con gli addobbi preparati in classe e su ogni albero verrà indicato il nome della classe. Gli alberi saranno distribuiti nelle vie principali dove rimarranno per tutto il periodo natalizio. Ci saranno dei premi per i bambini presenti e le scuole di appartenenza degli alunni riceveranno un contributo in base alla partecipazione delle classi stesse. Resterà acceso fino a gennaio l’albero di Natale che allieterà tutte le manifestazioni del Comune. (a.m.)
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l giardino della scuola dell’infanzia Rodari è un enorme polmone verde nel quale i bambini, nelle belle giornate di sole e durante gli intervalli scolastici, possono giocare liberamente a contatto della natura. Ad est della scuola si trova il nido "Paese dei Balocchi" ed anche questo spazio è circondato dal giardino. Ultimamente, alcuni alberi che avevano già parecchi anni, erano morti ed è stato quindi necessario tagliarli. Il Comune mentre cercava di valutare la loro sostituzione, si è visto arrivare l’offerta da parte dei Leo club di Mogliano Veneto e di Treviso, i giovani rappresentanti dei Lions Club, di mettere a dimora 12 piante da fiore e da frutto all’interno della struttura. La proposta è stata subito accolta e i ragazzi si sono messi al lavoro. Sono stati proprio loro infatti, a piantare gli alberi, quasi si trattasse di un passaggio di testimone da giovani ad altri giovani, i quali ora, assieme alle loro insegnanti, si sono impegnati a curarli e a seguire la loro crescita. In particolare, uno degli alberi è stato messo a dimora alla presenza dei bambini della scuola. In questo modo essi hanno potuto osservare le radici prima che queste fossero interrate e poi con il loro minuscoli annaffiatoi hanno provveduto ad innaffiarlo. L’entusiasmo dimostrato dai bambini fa pensare che queste piante saranno veramente curate, ed il loro sviluppo sarà registrato passo, passo. Così essi potranno capire dal vivo le fasi della loro vita , potranno ammirare la meraviglia dei fiori e potranno poi cogliere i frutti ed accompagnarle nel riposo invernale. (a.m.)
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Provincia .
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“Cona camp is not good”, i motivi della protesta “Vivere lì dentro non è normale, non possiamo dormire la notte perché c’è troppo freddo. Campo Cona non mi piace”, “Non c’è speranza qui, questo posto è una prigione”: le testimonianze raccolte nel campo
“C
ona camp is not good” “Il campo Cona non va bene”. Lo ripetono in continuazione i richiedenti asilo ospitati nell’ex base missilistica di Conetta, che incontriamo per le vie della frazione all’indomani della “marcia per la dignità”, come è stata ribattezzata. Chi non vi ha partecipato è rimasto qui, a dormire all’interno dei tendoni, o almeno a provarci. “Vivere lì dentro non è normale, perchè noi dormiamo nelle tende, c’è tanto freddo, non possiamo dormire la notte perché troppo freddo” dice infatti Idrisa, scappato dalla guerra in Burkina Faso, arrivato in Italia rischiando la vita in un barcone. È incredulo per essere finito al Campo-Cona, come lo chiamano gli ospiti. Ci vive da un anno e due mesi. È l’unico, tra chi abbiamo incontrato, a saper parlare almeno un po’ l’italiano. Per tutti gli altri solo inglese, anche se vivono nell’ex base da oltre un anno. Segno che le lezioni di italiano o non ci sono o sono fatte male. “Qui non facciamo niente: solo mangiare e dormire, Campo Cona non mi piace. Quando è estate fa troppo caldo, ora fa troppo freddo” continua. “Ora non mi sento bene perché i miei amici sono andati via” dice riferendosi al gruppo di duecento manifestanti che hanno preso parte alla marcia e sono stati trasferiti altrove. “Io non sono andato perché avevo l’appuntamento a Padova per la Commissione, ma sarei andato. Adesso se ripartono devo partire con loro”. Anche Jona, nigeriano, si lamenta per il troppo freddo. “Freddo, fa freddo. Questo ambiente non va bene per noi, siamo in troppi e dormire tutti insieme lì non va bene. E poi non ci danno i documenti, sono tutti arrabbiati, Cona campi is not good”. “Non c’è speranza qui, questo posto è come una prigione – continua -. Sono scappato dalla Nigeria perché avevo problemi e pensavo di trovare aiuto in Italia per non dover ripensare a quanto accade nel mio paese. Invece le cose vanno peggio qui, quello che non ho trovato in Nigeria l’ho
trovato qui!”. Anche Augustine è nigeriano in fuga da Boko Haram: “Non potevo restare in Nigeria per le rivolte – dice -. Ma qui la situazione è davvero molto cattiva. Non pensavo di finire in un posto del genere, le persone non possono stare qui. Se potrò andarmene me ne andrò”. Non ha preso parte alla marcia,
dice, per paura: “Non sapevo cosa sarebbe successo, ma se ci sarà un’altra opportunità me ne andrò. L’anno scorso uno di noi è morto per via del freddo, non so cosa potrebbe succedere quest’anno. Non stiamo bene qui”. Efi vive a Cona da più di 7 mesi. “Vivere lì dentro è difficilissimo, non si può vivere così”.
SAPER COMUNICARE ... SAPER AIUTARE
Un altro richiedente asilo, dalla Guinea Bissau, racconta delle difficoltà per ottenere i documenti e della rabbia che serpeggia dentro la base. E il vero freddo deve ancora arrivare. Giorgia Gay
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Sala Bersaglieri
Via Roma, 221 dal 19 Novembre 2017 all’11 Marzo 2018 per sbaglio 14 Insieme di D. Dalfiume e M. Dondarini teatrale Insieme per sbaglio 14 Gruppo Bottega del buonumore di D. Dalfiume e M. Dondarini
DOMENICA GENNAIO 2018 DOMENICA ORE 16.00 GENNAIO 2018 ORE 16.00 DOMENICA GENNAIO 2018 DOMENICA ORE 16.00 GENNAIO 2018 ORE 16.00 DOMENICA
21 21 28 GENNAIO 2018 DOMENICA 28 ORE 16.00 GENNAIO 2018 ORE 16.00 DOMENICA 04 FEBBRAIO 2018 DOMENICA 04 ORE 16.00
di Castelteatrale S. Pietro Terme (BO) Gruppo
Bottega del buonumore
A scatola chiusa di georges Feydeau Nuova Compagnia A scatola chiusa Teatrale di Pastrengo (VR)
di Castel S. Pietro Terme (BO)
di georges Feydeau
Nuova Compagnia Tango Teatrale di Pastrengo (VR) di Francesca zanni
Compagnia la corte Tango dei folli dizanni Fossano (CN) di Francesca Compagnia la corte Questa è una dei folli di Fossano (CN)
commedia seria Questa è una commedia seria
di Massimiliano Sonsogno FEBBRAIO 2018 Compagnia teatrale greenwood di gambolò (PV) ORE 16.00 di Massimiliano Sonsogno Compagnia teatrale DOMENICA greenwood di gambolò (PV) FEBBRAIO 2018 DOMENICA ORE 16.00 (anche da asporto) FEBBRAIO 2018 di Carlo Saglia Adattam. di Gonzato daSilvino asporto) ORE 16.00 (anche estravagario di Carlo Saglia teatro di Veronadi Silvino Gonzato Adattam.
11 Colazione da Colazione da 11 Occhiobello Occhiobello
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La strana teatro storia 18 estravagario del dr. Jekyll strana 18 La & mr. hyde storia
o
DOMENICA di Verona FEBBRAIO 2018 DOMENICA ORE 16.00 FEBBRAIO 2018 di R. zamengo e R. Benoit ORE 16.00 Compagnia Teatro Immagine diesalzano (VE) di R. zamengo R. Benoit
del dr. Jekyll & mr. hyde
Teatro Coinquilino 25 Compagnia Immagine di salzano (VE) cercasi 25 Coinquilino di Roberto Giacomozzi
DOMENICA FEBBRAIO 2018 DOMENICA ORE 16.00 FEBBRAIO 2018 ORE 16.00 DOMENICA MARZO 2018 DOMENICA ORE 16.00 MARZO 2018 ORE 16.00 DOMENICA MARZO 2018 DOMENICA ORE 16.00 MARZO 2018 ORE 16.00
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Teatroinsieme cercasi di Zugliano (VI)
di Roberto Giacomozzi
Teatroinsieme
Il ventaglio di Zugliano (VI) di C. Goldoni Compagnia teatrale Il ventaglio la Barcaccia di Verona di C. Goldoni
Compagnia teatrale Canzoni Ambasciatrici la Barcaccia di Verona
d’Italia Fabio Caon Canzoni diAmbasciatrici Compagnia Esibirsi Soc. Coop. d’Italia di Fabio Caon di Morsano al tagliamento (PN) Compagnia Esibirsi Soc. Coop.
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I commenti opposti della politica sull’accoglienza
“E
’ necessario schierarsi: chi è favorevole all’accoglienza in una tendopoli e chi non è favorevole. E siccome nessuno lo sarà, la politica prenda in mano la situazione. Ma non per finta”. Così il sindaco di Cona Alberto Panfilio commenta la manifestazione di protesta pacifica che ha portato all’esodo di un rilevante numero di migranti dalla base di Conetta. Una situazione che, secondo il capogruppo di Intesa per Cona Antonio Bottin, sarebbe l’esito di una serie di errori nella gestione dei migranti, dalla legge di Dublino, alla mancata ricollocazione dei migranti in Europa, alla mancata applicazione dell’accoglienza diffusa nella Regione Veneto. “Sempre più urgente ed inderogabile è la necessità di sostenere l’accoglienza diffusa” sostiene Bottin, come “unica strada umana e dignitosa per un’integrazione sostenibile”. D’altra parte, conclude: “I fatti di questi giorni dimostrano tutta la fragilità delle macroaccoglienze”. Di tutt’altro avviso i militanti di Forza Nuova che, in segno di disapprovazione nei confronti del patriarca di Venezia Francesco Moraglia che aveva aperto le porte dei patronati ai richiedenti asilo, hanno affisso nell’area marciana alcuni striscioni che riportavano la scritta: “Moraglia Giuda. L’euro il tuo dio”. Per poi commentare il gesto con queste parole: “Riteniamo che gli appelli al “dovere” dell’accoglienza a tutti i costi, che, da tempo e quotidianamente, provengono dalla Chiesa guidata da Papa Bergoglio e dai responsabili delle diocesi, per ultimo anche Moraglia, vadano contro gli interessi degli italiani”. Margherita Bertolo
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Provincia .
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Il grande abbraccio di Mira ai richiedenti asilo Il patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha aperto le porte degli oratori delle parrocchie di Oriago, Mira Taglio, Gambarare, Borbiago e la casa alloggio San Raffaele della Caritas a Mira Porte. Altri profughi sono stati ospitati a Spinea e Malcontenta
U
n grande abbraccio solidale di Mira e delle sue parrocchie, ai profughi arrivati sfiniti dopo una marcia della disperazione che si era fermata lo scorso novembre al ponte sul Brenta di Bojon a Campolongo. Per tutta la notte i 212 richiedenti asilo grazie al gesto del Patriarca Francesco Moraglia sono stati ospitati in 4 parrocchie di Mira. Sono stati rifocillati, hanno trovato tetto e alloggio e molti si sono anche potuti lavare e risistemare dopo giorni di patimenti. Altri richiedenti asilo nei giorni successivi sono stati ospitati nel Canevon a Malcontenta e a Spinea dove in quei casi qualche tensione c’è stata con i residenti. “Abbiamo risposto immediatamente – spiega monsignor Luigi Casarin par-
roco di Gambarare – all’appello del Patriarca Francesco Moraglia. Molte persone si sono fatte avanti e hanno portato da casa coperte e del cibo E’ stato davvero un bel segnale che indica la grande solidarietà delle persone di questo paese”. A Borbiago anche don Carlo parroco della chiesa di Santa Maria Assunta, ha spalancato le porte e per tutta la notte con una ventina di volontari ha cercato di aiutare una quarantina di profughi che erano arrivati sfiniti. “E’ stato tutto improvviso - dice - ma la nostra risposta è stata immediata. Non ci siamo lasciati impaurire da quello che stava succedendo. E’ stata una gioia aprire le porte a questi fratelli”. Don Cristiano Bobbo della
chiesa di San Pietro di Oriago, con un’altra trentina di persone del posto, ha lavorato per tutta la notte per sfamare e trovare un posto ai richiedenti asilo. Nella chiesa di San Nicolò a Mira, sede del vicariato, è arrivato il più grande numero di richiedenti asilo. “Nonostante ci aspettassimo una risposta anche da parte delle istituzioni come il Comune di Mira e cioè che mettesse a disposizione palestre o edifici pubblici - spiega Paolo Dalla Rocca organizzatore della rete dei volontari miresi- la società civile di Mira differentemente da altre realtà limitrofe, si è dimostrata accogliente e solidale, un esempio per tutti”. Dopo il ristoro passato negli oratori delle parroc-
chie di Oriago, Mira, Gambarare, Borbiago e alla casa alloggio San Raffaele della Caritas a Mira Porte i richiedenti asilo arrivati da Cona, in tutte le realtà in cui sono stati accolti, si sono subito messi al lavoro e hanno ripulito l’area dove avevano mangiato e dormito, compreso il sagrato delle chiese di cui nemmeno avevano fruito“ . “E’ stato davvero un bel esempio- spiegano alcune suore della chiesa di San Nicolò a Mira Taglio. La dimostrazione che questi giovani hanno
voglia di lavorare non sono dei farabutti come tanti li dipingono. Scappano dalla disperazione ed è cristiano ed umano dovere accoglierli”. Il giorno dopo, e nel caso di Gambarare tre giorni dopo, i pullman hanno portato via i richiedenti asilo distribuendoli in tutto il Veneto. Molti hanno fatto anche ritorno a Cona. A Mira di richiedenti asilo ce ne sono già 164 sparsi fra le strutture pubbliche e gli ex hotel a Malcontenta, Giare, Mira Porte e Mira Taglio. Alessandro Abbadir
Basket Torneo della Befana
E
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Auguri di Buon Natale
ra il 1999 quando Leopoldo Carraro, dopo aver appassionato al basket e trascinato in palestra centinaia e centinaia di ragazzi, diede vita alla prima edizione del Torneo della Befana.Da allora molte cose sono cambiate, a partire da chi oggi (con un pizzico di sana follia) organizza il torneo dopo aver ricevuto qualche anno fa il testimone proprio dal suo fondatore. E non è un caso che a seguire ora il torneo sia un gruppo di ragazzi che ha avuto Leopoldo come primo allenatore: i valori e la passione per questo sport e per i ragazzi sono gli stessi. Una manifestazione che ha viaggiato anno dopo anno alzando costantemente la sua asticella dell’impegno per mantenere inalterato lo spirito del Torneo della Befana, e regalare ai propri partecipanti, grandi e piccoli, emozioni indelebili. Un impegno organizzativo lungo un anno, con l’unico obbiettivo di rendere speciale l’esperienza a quelli che sono e saranno sempre i veri protagonisti del torneo: i bambini. Un traguardo storico quello dei vent’anni, che verrà festeggiato assieme alle 40 squadre che mai come in questa edizione hanno dimostrato un affetto e un attaccamento incredibile alla nostra manifestazione, “bruciando” in poche settimane i 40 posti disponibili. Anche quest’anno si confermano numeri da record: saranno oltre 600 i bambini che animeranno le 140 partite previste dal 2 al 5 gennaio, le quali si svolgeranno in 9 palestre delle Province di Padova e Venezia. 12 le province e 6 le regioni italiane rappresentate in questa edizione, nella quale troveranno posto delle “new entry” assolute, ma anche squadre che confermano la loro presenza per la ventesima volta consecutiva, tra le quali ci piace sottolineare Roma e Mens Sana Siena. Un sincero ringraziamento a quanti a vario titolo rendono possibile l’organizzazione di questo evento, a quanti continuano a darci fiducia, a quanti, una volta capito il vero spirito con cui portiamo avanti questo torneo, ci affiancano per superare le difficoltà che organizzare un evento sportivo del genere comporta. Una manifestazione che quest’anno spegne venti candeline sulle quali noi tutti (bambini, genitori, collaboratori, organizzatori) soffiamo con emozione e orgoglio, consapevoli di aver tagliato un traguardo storico.
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Cultura .
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Spinea Spettacoli
La rassegna del teatro comico d’autore A
novembre è iniziata la diciottesima stagione “Teatro comico d’autore e …a Spinea”. La rassegna è organizzata dalla Onlus Centro di Ascolto Attilio Scocco di Spinea quest’anno titolata: “Saper comunicare … saper aiutare”. Gli spettacoli si terranno le domeniche pomeriggio fino a marzo 2018. Dopo gli appuntamenti del 3 e 10 dicembre, la seconda parte della rassegna propone 9 spettacoli: domenica 14 gennaio “Insieme per sbaglio” di Dalfiume e Dondarini e domenica 21 “A scatola chiusa” di Georges Feydeau. Domenica 28: “Tango”, di Francesca Zanni, il 4 febbraio: “Questa è una commedia seria” di Massimo Sonsogno. L’11 febbraio: “Colazione da Occhiobello
(anche da asporto)” di Carlo Saglia con l’adattamento di Silvino Gonzato. Domenica 18 “La strana storia di dottor Jekill e mister Hyde” di Zamengo e Benoit, domenica 25: “Coinquilino cercasi” di Roberto Giacomazzi. Il 4 marzo lo spettacolo: “Il ventaglio” di Carlo Goldoni e domenica 11: “Canzoni Ambasciatrici d’Italia” di Fabio Caon. Gli spettacoli di questa edizione, su richiesta del pubblico, privilegiano l’aspetto comico; non mancheranno spettacoli impegnati come “Tango”, che racconta una storia di desaparecidos, e due commedie dell’arte. La rassegna è sempre molto apprezzata dal pubblico e nelle edizioni precedenti ha sempre registrato il tutto esaurito.
“Le allegre comari” di Windsor, lo spettacolo di apertura della stagione
Fino al prossimo marzo la rassegna degli spettacoli comici. Alla fine saranno assegnati premi agli attori, ai costumi e alla scenografia: sarà il pubblico a decidere col suo voto la classifica
La rassegna è organizzata dai 25 volontari dell’associazione. “Quest’anno la nostra associazione ha avuto grossi problemi perché siamo stati costretti a cambiare sede – dice Giorgio Corò presidente –avevamo uno spazio della parrocchia ma abbiamo dovuto liberarlo. Durante i sei mesi senza sede abbiamo sospeso le attività ma poi l’amministrazione comunale ci ha assegnato due locali nel nuovo centro, ex scuola Disney, a Villaggio dei Fiori. Ringraziamo di
A Jesolo il Christmas village A Jesolo ha riaperto i battenti la Casa di Babbo Natale e tutto il suo villaggio, con ben 45 suggestive casette in legno bianco, che fino al prossimo 7 gennaio con luci, addobbi e un grandissimo albero di Natale riscalderanno l’atmofesta natalizia in Piazza Mazzini. Giostre di cavalli, la pista di pattinaggio e un bellissimo trenino elettrico sapranno stupire i più piccini. Da non perdere “Sand Nativity”, il presepe di sabbia, allestito nella tensostruttura di piazza Marconi.
La pista di ghiaccio a Venezia Torna a Venezia “Skating in Venice” in occasione delle festività natalizie e oltre, visto che l’iniziativa si protrarrà fino al prossimo 13 febbraio. E’ stata inaugurata a Campo San Polo l’8 dicembre, e vuole essere una proposta all’insegna del divertimento e della spensieratezza per tutti, grandi e piccini.
Natale, a Bibione ci sarà “Un mare di feste” fino al 6 gennaio Le feste di Natale vissute attraverso le suggestioni del mare, i suoi profumi, i suoni e i colori. E’ questa l’atmosferma che si respira a Bibione, dall’8 dicembre - con la tradizionale accensione dell’albero - al prossimo 6 gennaio nel suo “Mare di feste”, la rassegna di eventi, musica e divertimento che ha il suo punto centrale nel piazzale Zenith, dove, tra le altre cose, è stata allestita la pista di pattinaggio - ben 200 metri quadri - e un villaggio di casette. Sul palco per tutto il mese vari artisti si esibiranno. Spettacolo pirotecnico per la notte di San Silvestro e il bagno in mare il 1° gennaio. Tanti laboratori e divertimenti per i più piccoli.
Un ritratto fotografico a firma della fotografa tratto dal sito www. ivanaporta. com
Ivana porta Sunjic, Coach di fotografia Diventare un valido fotografo (amatore o professionista che sia) non è soltanto una questione di talento. Alla base di tutto c’è la passione, la perseveranza e, soprattutto, la capacità di conoscersi e di capire che cosa si desidera raccontare o trasmettere veramente attraverso i propri scatti? C’è chi giura che “c’è un fotografo capace in ognuno di noi”, bisogna avere solo una forte motivazione, un giusto metodo di insegnamento e una guida
nella quale rispecchiarsi/affidarsi. Ci sono già molte persone (circa 500, all’interno della Community di Io Fotografo***) che si sono fidate e affidate ad una guida, un coach appunto, che aiuta loro ad esprimere la meraviglia che sono attraverso l’arte della fotografia. Una di loro si chiama Ivana Porta Sunjic ed è una fotografa croato/ torinese, una fotografa “un po’ strana”. E’ fotografa professionista da 10 anni, Docente Nikon School e Ambassador Manfrotto, che ha capito che, per aiutare le persone ad esprimersi al meglio attraverso la fotografia – e con questo, molto spesso – a superare le loro paure e i limiti del “Non ce
cuore il sindaco che ha creduto nella nostra associazione e ci ha dato uno spazio per continuare con le nostre attività”. Alla fine della rassegna, su votazione del pubblico, saranno assegnati il primo premio, una targa d’oro, secondo una targa d’argento e sei premi per i migliori attori, scenografia e costumi. Tutti gli spettacoli si terranno la domenica alle 16 nel cinema teatro Bersaglieri. Per maggiori informazioni 339 3922564. Roberta Pasqualetto
la faccio”, Non fa per me”, “Non me lo merito”, alla professione del fotografo e formatore bisognava aggiungere altre competenze. Proprio questo mese Ivana sta per completare il M.I.C.A.P., il Master Internazionale in Coaching Ad Alte Prestazioni, un percorso di formazione di due anni guidato da Roberto Cerè che ha voluto mettere i suoi allievi alla prova in prima persona partendo dall’idea che l’unico modo per aiutare il prossimo a superare i propri ostacoli è quello di riuscire a superare quelli di sé stessi per primi! E’ così che, al di là di studiare la teoria sui libri, i coach in formazione hanno dovuto allenarsi per correre una maratona (e Ivana nel 2017 ne ha fatte ben due in un unico mese: Torino e New York), affrontare le sfide di un campo di sopravvivenza e scrivere un libro. Quello di Ivana: “La Fotografia Perfetta: Creala con Occhi, Cuore e Mente” tiene la posizione di Bestseller Amazon dal momento in cui è uscito (maggio 2017)! Per riuscire ad aiutare i fotografi, sia amatori che professionisti, Ivana abbina l’insegnamento delle tecniche fotografiche (apprese dai suoi Maestri, es Steve McCurry cui è stata allieva ed Assistente) con i metodi più avanzati del Coaching. E i risultati sono davvero unici!
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Sport .
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Atletica Un evento promosso dalla Libertas
Maratonina dei Dogi 2018, pronta un’edizione da record E
’ partito il conto alla rovescia per la 21a edizione della “Dogi’s Half Marathon – Maratonina dei Dogi” corsa podistica che si svolgerà l’8 aprile 2018 con partenza e arrivo a Stra di fronte a villa Loredan. Dopo il successo dell’edizione del ventennale, che il 9 aprile 2017 ha visto arrivare sul traguardo di Fiesso quasi duemila concorrenti provenienti da tutta Italia e dall’estero, la Dogi’s Half Marathon si prepara per un’edizione 2018 che promette emozioni. “Dogi’s Half Marathon è ormai sinonimo di qualità tecnica e organizzativa - spiegano gli organizzatori - il resto lo farà, come sempre, lo splendore della terra dei Dogi. Ben diciannove ville venete sfileranno davanti agli occhi degli atleti, a partire dalla splendida villa Loredan a Stra, in fase di restauro, nelle cui vicinanze si troveranno partenza e arrivo della Dogi’s Half Mara-
thon 2018”. Il percorso, che vedrà i podisti percorrere le strade che si sviluppano lungo gli argini del Naviglio Brenta, è stato omologato Aims/Iaaf nel 2016 e toccherà anche gli altri tre comuni della Riviera del Brenta: Fiesso, Dolo e Mira. La passata edizione è stata vinta dagli atleti keniani Philimon Kipkorir Maritim e Pauline Esikon Naragoi. L’edizione 2018 della Dogi’s Half Marathon si svolgerà sotto l’egida di un ente di promozione sportiva, la Libertas. Questo perché, come spiegano gli organizzatori della Maratonina dei Dogi, il regolamento della Fidal prevede che non possano coesistere, nella stessa data, due maratone o mezze maratone, poste a meno di 300 chilometri di distanza, di cui una sia a livello Gold. “La Dogi’s Half Marathon - spiega Michele Stellon, presidente del club veneziano e responsabile organizzativo
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Diciannove ville venete davanti agli occhi degli atleti, a partire da villa Loredan a Stra. L’edizione 2017 ha visto arrivare sul traguardo di Fiesso quasi duemila concorrenti provenienti da tutta Italia e dall’estero
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S
tagione da incorniciare per Francesco Lamon, 23 anni ciclista di Mirano. L’atleta, tesserato con il Team Colpack, ha ottenuto numerose vittorie di prestigio e due medaglie ai campionati mondiali ed europei di ciclismo su pista. Le vittorie sono state ottenute nella “Sei Giorni di Torino” in coppia con il campione olimpico Elia Viviani e nella “Tre sere di Pordenone” assieme ad Attilio Viviani, fratello di Elia. Altri due successi sono arrivati nella specialità dell’omnium nel “Gp Prostejov” in Repubblica Ceca e nell’inseguimento a squadre nella tappa di coppa del mondo di ciclismo su pista a Pruszkow in Polonia. A completare questa stagione fantastica c’è la medaglia d’argento ai campionati europei elite di Berlino e la medaglia di bronzo ai campionati del mondo di Hong Kong. Entrambe le medaglie sono state ottenute nell’inseguimento a squadre con il quartetto della nazionale azzurra composto da Lamon e da Liam Bertazzo, Simone Consonni e Filippo Ganna. (g.p.)
A Umana Reyer il premio “Radicchio d’Oro” per lo sport 2017
14 Dicembre 2017
Evento promosso da: Evento promosso da:
della mezza maratona - è il fiore all’occhiello dell’Atletica Riviera del Brenta, società affiliata alla Federazione. La concomitanza riguarda noi e la maratona di Milano, due eventi diversissimi e anche sufficientemente lontani dal punto di vista geografico, che in passato hanno dimostrato di poter coesistere benissimo. I regolamenti sono regolamenti, ma forse la Fidal avrebbe potuto mostrare maggiore sensibilità nei nostri confronti”.
Francesco Lamon, un anno di successi
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a società Umana Reyer Basket Venezia ha ricevuto il prestigioso premio “Radicchio d’Oro” per la sezione sport. Federico Casarin, il presidente dell’Umana Reyer, lo scorso novembre, ha ricevuto il premio al teatro accademico di Castelfranco Veneto (Treviso). Il riconoscimento, assegnato alla società orogranata, è stato dato per la conquista del terzo scudetto della sua storia. Insieme al presidente sono intervenuti ragazzi e ragazze del settore giovanile dell’Umana Reyer: Martina Maccarone, Giovanna Sorgato e Camilla Marchiori (classe 2002), David Kiss e Mattia Favaretto (classe 2000). Il prestigioso premio è nato nel 1999 per iniziativa di Egidio Fior e quest’anno è giunto alla diciannovesima edizione. Il riconoscimento fregia le personalità e le eccellenze italiane, nei più svariati campi: sport, musica, impegno civile e solidarietà, internazionalizzazione del radicchio rosso IGP, enogastronomia, sport, giornalismo, cultura, informazione, cultura e spettacolo. Casarin è presidente dell’Umana Reyer dal 30 giugno 2015, è un ex giocatore di Serie A, direttore sportivo e presidente subentrato allo storico patron Luigi Brugnaro dopo l’elezione a sindaco di Venezia. L’Umana Reyer è un’eccellenza per il basket italiano e da sei anni è tornata in serie A. Quest’anno il premio è stato assegnato anche diversi nomi illustri, tra questi: a Christian De Sica per la cultura e lo spettacolo, a Vincenzo Mollica per la cultura e l’informazione, a Francesco Tullio Altan per la cultura e Antonello Colonna per l’enogastronomia. (r.p.)
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#Politica
I sondaggi dicono una cosa sola: difficile governare per chiunque vinca le elezioni “I
o ci sono! – ha detto Pietro Grasso davanti a migliaia di persone accettando l’investitura a leader della nuova sinistra - Serve un’alternativa e allora tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, in fatto di lavoro, scuola, diritti e doveri”. E’ lui la vera novità politica, resta da vedere se la nascita della neo-coalizione di sinistra sposterà le percentuali nelle intenzioni di voto. In molti, però, pensano che se accadrà non sarà uno spostamento rilevante. Berlusconi, intanto, è tornato in campo e in Tv, e punta tut- (Fi, Lega, Fdi, Altri): 35,9% Cento sulle promesse che possono trosinistra (Pd, Ap, Altri): 29,8% colpire l’elettorato più anziano: M5s: 27% Sinistra (Mdp, Si): 5,9% aumento della pensione minima Altri 1,4 %. Con questo scenario, secondo a mille euro, cure per l’odontoiatria, cure per gli occhi, facili- Youtrend, i seggi alla Camera satazioni per i trasporti, e persino rebbero così ripartiti: la sinistra avrebbe 24 seggi; 169 il centrosifacilitazioni per mantenere un nistra; 4 gli autonomisti; cane. 126 per il centrodestra, in arRenzi, in tutto questo cerca rivo dai collegi poi di riposizionarsi 64 per Forza Italia ma, certo, non è Con la nuova dal proporzionale semplice. mappa dei collegi 21 Fratelli d’Italia La media degli 56 la Lega Nordultimi sondaggi elettorali Centrodestra: 267 in merito alle eleil Veneto seggi. 153 seggi zioni politiche di per il M5S. primavera, relatiperderebbe Tutti questi dati, va al 30 novembre un seggio e ancora molto ipo2017 confermava un trend che apresterebbe a 50 tetici, mostrano una cosa lampanpare piuttosto stabile da qualche mese, sia per te: nessuna delle coalizioni prese le percentuali di lista sia per in esame avrebbe la maggioranza per governare. quelle delle possibili coalizioni. Secondo Roberto D’Alimonte, Gli ultimi sondaggi davano quindi i 5 Stelle al 27% e il Pd fer- professore alla Luiss di Roma e mo al 24,4%. A seguire Forza Ita- fondatore del Cise (Centro Italialia 15,6%, Lega Nord 13,7%, Fra- no Studi Elettorali) una coaliziotelli d’Italia 5%. Mdp 3% Si 2,4% ne, per ottenere la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera Ap 2,1%. Presto fatte anche le medie (316 seggi), una qualsiasi coalisondaggi delle coalizioni che po- zione deve vincere almeno il 55% dei seggi nell’uninominale e il trebbero nascere: Centrodestra
50% dei seggi nel proporzionale (in questo caso otterrebbe 326 seggi) o il 60% nel maggioritario e il 45% nel proporzionale (318 seggi). Al Senato, servirebbe il 50% dei seggi sia nella quota maggioritaria sia in quella proporzionale: così si otterrebbero 158 seggi sui 315 totali del Senato. (Al Senato, il Rosatellum assegna 109 seggi in collegi uninominali; 200 in collegi proporzionali, oltre a 6 della circoscrizione estero). La distribuzione territoriale dei collegi, inoltre, non sarà ininfluente ma cambierà diverse cose rispetto all’ultima volta che si è votato. Il decreto legislativo che definisce la distribuzione è stato varato dal governo il 23 novembre e ora è al vaglio delle Camere per l’approvazione. I collegi sono stati disegnati sulla base del lavoro del presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che tiene conto del censimento del 2011 e per ogni collegio individua il numero di abitanti del territorio. Con la nuova mappa il Veneto perderebbe un seggio in favore della Lombardia e resterebbe a 50.” Germana Urbani
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Molestie sui posti di lavoro
La Cgil scende in campo a fianco alle donne contro ogni violenza
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l 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sono state celebrate in tutto il Veneto diverse iniziative di sensibilizzazione. Segno questo che il tema della violenza di genere è particolarmente sentito nelle nostre comunità, che non sono certo immuni da episodi che non possono non preoccupare. L’appuntamento di quest’anno, oltretutto, è arrivato in un clima particolare, visti gli scandali esplosi prima negli Usa e poi in molti altri Paesi, compresa l’Italia, nel mondo dello spettacolo in merito alle molestie subite da un numero davvero significativo di donne. “La giornata contro la violenza di genere – dichiarano AlessandraStivali e Gloria Berton del Coordinamento donne della Cgil di Padova – è un’occasione propizia anche per porre l’attenzione sul tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro, fenomeno purtroppo ancora poco emerso ed in crescita”. “La Cgil - proseguono le sindacaliste - è sempre più impegnata nell’opera di prevenzione e nella tutela e sostegno alle lavoratrici vittime di abusi. Siamo però costretti a denunciare la scarsa consapevolezza del fenomeno e i pochi accordi ad oggi sottoscritti per la prevenzione e il contrasto. Se così non fosse non saremmo di fronte ai numeri drammatici denunciati dal Presidente dell’istat Alleva, lo scorso settembre, in un’audizione parlamentare: 9 donne su 100 nel corso della loro vita lavorativa sono oggetto di molestie o di ricatti a sfondo sessuale; dei 76.000 tentativi di stupro, di cui alcuni purtroppo consumati, appena lo 0,5% viene denunciata alle forze dell’ordine; l’11% delle vittime licenziate; il 34% cambia volontariamente lavoro o rinuncia al percorso di carriera. Se applichiamo la media nazionale alla nostra provincia, considerato che le donne padovane che lavorano sono circa 163.000 (dati Istat 2016), stiamo parlando di migliaia di donne a rischio. Solo nel 2017 il sindacato ha seguito almeno 20 casi di molestie, che sono sfociati in vertenze. Sono molte di più le segnalazioni, non classificabili come vertenze, ma che danno comunque il senso di un fenomeno purtroppo in espansione”. “Possiamo ricordare – specificano Alessandra Stivali e Gloria Berton il caso di una ragazza, poco più che trentenne, impiegata in un’azienda di servizi, che subisce per un anno molestie dal proprio responsabile, il quale si giustifica sostenendo come quella fosse una consuetudine in quell’ambiente di lavoro. La lavoratrice trova la forza di denunciare, ma si vede costretta a lasciare il posto di lavoro non essendo più in grado di sostenere il carico psicologico ed emotivo di un luogo divenuto prigione. Oppure la situazione di molestia subita da una lavoratrice nel settore assistenziale. La donna, per ottenere un incarico superiore, avrebbe dovuto accettare le proposte a sfondo sessuale del direttore. Queste sono alcune delle storie che ci vengono urlate da queste lavoratrici con un grido di aiuto e disperazione”. “Quanto costa alla società questo fenomeno?”, si chiedono Stivali e Berton. “Quanto tempo e dolore devono impiegare queste donne per uscire da questi incubi lavorativi? Non può questo essere solo un tema sindacale, ma investe la cultura di una società, ed è per questo innanzitutto un tema politico, di cui si devono far carico innanzitutto le Istituzioni”. Le Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto somia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine.
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Politica .
Movimento 5 stelle Emanuele Cozzolino
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Partito Democratico Andrea Martella
“Come M5S Abbiamo “Il Pd può e deve essere sviluppato una sensibilità meno motore coinvolgente di protesta e più di proposta” per tutto il centrosinistra” MiDi quali tematiche si è occupato nel corso del suo mandato? “Innanzitutto, abbiamo cercato di fare scelte coraggiose con le amministrazioni, senza badare al tornaconto elettorale. Poi ricordo l’impegno a fronte del tornado del 2015, per dare un sostegno alle popolazioni colpite, indipendente dal colore politico. Ci sono stati alcuni incontri anche con le categorie, per capire cosa era più opportuno fare. Inoltre mi sono occupato della questione migranti, sollecitando un ridimensionamento dei grandi centri di accoglienza come quello di Conetta, dove la forte concentrazione porta instabilità. Chiedevamo già nel 2014 di velocizzare le pratiche, ora il ministero dell’Interno sta finalmente provando a lavorare in questo senso. Insieme ai colleghi veneziani, poi, abbiamo lottato contro le grandi navi proponendo un modello di turismo alternativo per Venezia. Inoltre, con il supporto con i consiglieri comunali della provincia abbiamo effettuato un’analisi del sistema di raccolta dei rifiuti per coglierne eventuali carenze o inadempienze del gestore. Infine, abbiamo poi cercato di diffondere il nostro modello di sviluppo sostenibile”. Immaginiamo di essere all’indomani delle elezioni politiche. Ipotizziamo che abbia vinto il Movimento 5 Stelle. La trattativa con la Regione Veneto per una sua maggiore autonomia, risulterebbe fra le vostre priorità? “È un percorso al quale siamo propensi e che non si concluderà con questa legislatura. Altri percorsi in passato non hanno avuto molto successo. Ci sarà una trattativa. Se poi ci saranno le condizioni, poteremo avanti la discussione. Vogliamo ci sia continuità su questo tema.
D’altra parte, la trattativa rimane nell’alveo della Costituzione”. Torniamo alla realtà. In Sicilia ha vinto il centrodestra, ma il risultato del M5S è stato comunque molto positivo. Come vi state preparando in vista delle elezioni politiche? “Come quando siamo entrati in Parlamento e abbiamo studiato come funzionano le istituzioni. Ora stiamo ultimando il programma elettorale che sarà la linea guida del M5S. C’è da dire che il tempo è passato e le persone sono maturate. Abbiamo sviluppato una sensibilità per certi versi meno di protesta e più di proposta”. Possibili alleanze? “C’è il rischio, dopo le elezioni, che ci troviamo a non avere una maggioranza. In quel caso dovremo assumerci una responsabilità. Si individuerà dunque un programma di pochi punti, da condividere in maniera precisa. Insomma, non si parla di alleanze pre voto: chi ci ama ci segua. Questo è il bello e il brutto di essere qualcosa di diverso da un partito tradizionale.”
Se dalle urne non avremo la maggioranza ci prenderemo la responsabilità di condividere un programma
Margherita Bertolo
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ndrea Martella 49 anni laureato in Lettere e filosofia, è dirigente del Pd originario di Portogruaro. Ha ricoperto incarichi politici ed amministrativi a Venezia e nel Veneto. È stato eletto nel 2001 alla Camera dei Deputati, riconfermato nel 2006, 2008 e 2013. E’ vice presidente del gruppo dei deputati Pd, ed è componente della commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera. Onorevole Martella dopo 5 anni di legislatura quali sono stati i risultato concreti ottenuti dal suo lavoro per il territorio in cui è stato eletto? “ Nel corso della mia attività parlamentare mi sono dedicato soprattutto alle questioni legate da un lato alla salvaguardia di Venezia e della laguna e, dall’altro, al nuovo rilancio di Porto Marghera. Ho presentato un progetto di riforma della Legge Speciale, per ripristinare nuovi flussi finanziari a sostegno della città e cominciare ad investire in ambiti di sviluppo che esulino dalla monocultura turistica. E’ stata accolta la mia proposta per l’affidamento alla Città Metropolitana delle competenze che fino a ieri erano in capo al Magistrato alle Acque. Su Porto Marghera, è stato costante l’impegno per la costruzione di un percorso che potrà consentire di realizzare tutte le bonifiche necessarie, ricordo il mio continuo pressing su Eni. Un tassello centrale della mia
attività è quello della nascita della Città Metropolitana. Un ente che ha grandi potenzialità. Basti pensare alle competenze di cui la Città Metropolitana può essere titolare (dall’urbanistica ai trasporti) e alla possibilità che ad essa vengano trasferiti finanziamenti europei per progetti di trasformazione e sviluppo. E’ necessario abbandonare gli anacronistici campanilismi e si deve credere nella Città Metropolitana come via per la costruzione di un territorio capace di fare sistema”. Per le prossime elezioni quali sono le priorità che dovranno essere inserite nel programma del Pd e quali le istanze dal territorio? “La mia idea è che il Pd può e deve essere motore coinvolgente per tutto il centrosinistra. Credo che per far questo sia necessario rimettere al centro dell’attenzione tematiche che negli ultimi anni finite in secondo piano, a partire dalle politiche sociali. E’ indispensabile ripristinare un atteggiamento di apertura con quelle parti di società, le cosiddette ‘periferie’, che si trovano a patire i maggiori disagi, economici ed occupazionali. Vanno ridotte le disuguaglianze. Bisogna che la politica offra serie opportunità di affermazione ai giovani con piani educativi e formativi di qualità. Su questi temi è possibile riportare le forze del centrosinistra a ritrovarsi assieme, presentandosi agli elettori come forza di governo credibile. Se non verrà fatto questo sforzo, tutto il lavoro positivo realizzato in questi anni rischia di essere sprecato. Sulle priorità locali veneziane, ritengo che il Pd debba farsi carico a livello nazionale dei problemi dell’eccessiva invadenza turistica, della residenzialità veneziana, del futuro di Porto Marghera, e del rilancio del Veneto Orientale”. Si ricandiderà? “ Anche se mancano pochi mesi all’appuntamento elettorale, è presto per dire una parola definitiva sulle mie scelte future. Vedremo. C’è il tempo per fare tutte le riflessioni del caso”.. Alessandro Abbadir
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Politica
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L’intervista Emanuela Munerato, senatrice rodigina di Fare!
“Cittadini e aziende al centro” B
aEmanuela Munerato, nata a Lendinara nel 1966, dopo la prima esperienza parlamentare come senatrice di Fare! il partito di centro-destra guidato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, si ricandida alle prossime elezioni. Abbiamo fatto insieme a lei il punto sulla sua esperienza a Roma, sul quadro politico attuale e futuro, in vista delle prossime elezioni. Com’è stata la sua esperienza in questa legislatura? “La mia esperienza in questa legislatura potrei definirla intensa e, non lo nego, in alcuni momenti è stata anche dolorosa. Mi riferisco in particolare al momento in cui, nel 2015, ho deciso di uscire dal gruppo Lega Nord perché non mi riconoscevo più nella linea politica dettata dall’attuale vertice del partito. Ad ogni modo ho sempre cercato di svolgere il mio incarico con tutto il senso di
responsabilità che questo comporta, cercando di lavorare per i cittadini, prima di tutto”. Come vede il quadro politico attuale? “L’attuale quadro politico lo definirei “fluido”. Le strade per alleanze e coalizioni sono ancora del tutto aperte e non è facile fare previsioni su come si presenteranno gli schieramenti al prossimo voto politico”. Come valuta la nuova legge elettorale? “La prima cosa che mi sento di dire è che si poteva fare meglio. È una legge complicata che mette tutto nelle mani delle segreterie dei partiti che dà l’illusione ai cittadini di scegliere ma, per come è congegnata, in realtà concentra tutte le scelte a monte, a livello di segreterie dei partiti, ed usa come specchietto per le allodole l’uninominale quando poi le decisioni vengono prese a monte”.
Ha intenzione di ricandidarsi? “Sono a disposizione”. Alleanze: come si muoverà Fare! ? “Per quanto riguarda le future alleanze di Fare! posso dire che si tratta di una partita ancora del tutto aperta. È chiaro che Fare! si colloca all’interno del centrodestra e in quest’area si stanno svolgendo le trattative politiche in vista del voto ma, per quanto mi riguarda, nulla ancora è stato deciso e la discussione è ancora aperta”. Ha lasciato qualche segno particolare la sua attività in questa legislatura? “In questi anni ho lavorato soprattutto per affrontare le priorità imposte dalla crisi economica e da eventi tragici come il terremoto del centro Italia, portando avanti numerose proposte che andassero incontro a cittadini ed aziende. Dalla mia proposta di
legge per la famiglia, all’emendamento al Jobs Act (poi approvato) che ha istituito le ferie solidali. Ho avanzato poi una proposta per l’abolizione della legge Fornero, una che regolamentasse l’installazione di impianti di videosorveglianza negli asili e negli istituti per gli anziani, una proposta di legge volta a combattere le truffe ai danni delle persone anziane e ne sto preparando una che preveda l’inasprimento delle pene per chi maltratta o abbandona gli animali. Come membro della commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro
sono stata impegnata, con i colleghi, sul fronte della lotta al caporalato. Per quanto riguarda poi l’emergenza in centro Italia, mi sono poi mossa perché il governo mettesse in campo misure urgenti a sostegno di agricoltori ed allevatori già colpiti dal sisma. Per il mio territorio ho poi avanzato una proposta di legge per l’istituzione del Polesine zona franca. Infine, insieme al collega deputato Diego Crivellari, ho promosso l’istanza di riconoscimento della casa natale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine come monumento nazionale”.
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Editoriale “Malattia dimenticata, ma non dal Veneto” di Luca Zaia - Governatore del Veneto
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a circa metà degli anni ’80 ad oggi l’Aids è diventata una patologia un po’ dimenticata, anche grazie ai progressi della medicina, che via via l’hanno avvicinata a caratteristiche di cronicità, con un notevole calo della mortalità. Ciò nonostante il Rapporto della nostra Direzione Prevenzione ci segnala una malattia ancora presente e pericolosa. Per questo la Regione del Veneto non l’ha né dimenticata né sottovalutata: la studia, la previene e la cura con tutta l’attenzione che merita da un sistema sanitario d’eccellenza come il nostro. Siamo protagonisti a tutti i livelli e proprio Il 27 ottobre scorso abbiamo sancito l’intesa in Conferenza Stato-Regioni del Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS - (PNAIDS) che prevede, tra l’altro campagne di informazione e formazione, l’impiego degli strumenti di prevenzione e di interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti, la lotta contro la stigmatizzazione, l’estensione dell’uso di terapie efficaci, anche nella prevenzione, con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni da HIV e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte. Tutte attività che il Veneto ha in essere o in cantiere e che sono riconducibili anche al vigente Piano Regionale di prevenzione 20142018, dove ci occupiamo in particolare del problema dei ‘late presenter’, le persone che si accorgono troppo tardi di essere malate e vanno incontro a cure più lunghe e difficili che si potrebbero evitare, alti costi compresi, con l’attenzione preventiva garantita dal sistema sanitario veneto. Chi sa di aver tenuto comportamenti a rischio fa del bene a sé stesso e agli altri rivolgendosi alla sanità pubblica per i controlli, che sono assolutamente protetti dalla privacy”.
Trent’ anni di lotta ma l’AIDS esiste ancora cellulite: che cos’è, rimedi e trattamenti
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Un nuovo approccio per vincere il tumore a pag 26
Cataratta e Lenti Bifocali: novità!
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World AIDS Day: la malattia silenziosa colpisce ancora
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n occasione della giornata mondiale per la lotta all’AIDS l’associazione nazionale, LILA Onlus, ha presentato a Roma “LILAReport 2017”, un rapporto basato sull’analisi dei circa 12mila contatti censiti, in modo assolutamente anonimo, dai servizi di helpline, dai servizi di testing per l’HIV e nel corso delle attività di prevenzione nelle scuole. Il quadro che ne emerge è quello di una percezione del rischio confusa e di una conoscenza delle vie di trasmissione lacunosa in tutte le fasce d’età, segno di come le campagne di informazione e prevenzione pubbliche continuino a segnare il passo. Altissima, non a caso, è la domanda di informazioni di base giunte alle Helpline LILA: in particolare su modalità di trasmissione (60%) e test l’HIV (46%, più del doppio rispetto allo scorso anno). “La paura d essere isolati, stigmatizzati, giudicati –ha spiegato Viviana Bello del coordinamento nazionale LILA - è dunque ancora più forte dei timori relativi alla propria salute, segno di quanto stigma e pregiudizi continuino a pesare sulla vita delle persone con HIV”. L’emersione del sommerso è fondamentale, ha ricordato la LILA, anche perché in Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è addirittura in aumento. Questo compromette la salute dei singoli rischiando di aumentare i rischi di trasmissione, anche inconsapevole, ad altre persone. Secondo il ministero della Salute, la popolazione giovanile tra i quindici e i ventiquattro anni è tra le più colpite e quella tra i venticinque e i ventinove riporta l’incidenza più alta tra tutte le classi d’età: 14,8 nuovi casi per 100.000 residenti. “E’ un dato preoccupante che, purtroppo, non ci sorprende – ha detto Massimo Oldrini, Presidente nazionale LILA - l’Italia è tra i pochi paesi Europei a non aver inserito nei programmi scolastici percorsi di educazione alla sessualità e all’affettività”. L’ONU giudica possibile e praticabile la sconfitta dell’AIDS entro il 2030 purché si adottino tutte le necessarie politiche di prevenzione e contrasto al Virus. L’Italia si è appena dotata di un Piano Nazionale di contrasto all’HIV/AIDS innovativo e in linea con questi obiettivi. “Tuttavia –ha denunciato Massimo Oldrini- senza le necessarie risorse questo piano non sarà attuabile e al momento queste risorse non sono state stanziate”.
In Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è in aumento Le vittime dell’infezione da Hiv oggi sono soprattutto i cinquantenni: almeno un caso su sei interessa questa fascia d’età, come ha scritto sia il British Medical Journal che Lancet nel settembre scorso, con un aumento del 2 per cento, mentre il tasso è rimasto stabile fra i più giovani. E lo stesso vale per l’Italia: oggi le nuove diagnosi riguardano soprattutto questa fascia di persone. Il contagio avviene prevalentemente attraverso rapporti sessuali, eterosessuali o quelli da uomo a uomo. Secondo il rapporto del Coa, il Centro operativo Aids, i casi segnalati l’anno scorso in Italia sono stati 3451, ma è probabile che se ne aggiungano altri per colpa dei ritardi di notifica. Si conterebbero quindi 5,7 nuovi casi di infezione da Hiv ogni 100 mila residenti che collocano l’Italia al tredicesimo posto, con la Grecia nella lista dei Paesi europei. In testa per i contagi nel nostro Paese ci sono Regioni come il Lazio, la Toscana, il Piemonte.
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al 1984 a dicembre 2016 i casi di AIDS residenti in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente in Veneto i casi di AIDS assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. I nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. Dal 1988 sono state invece 13.176 le nuove diagnosi per il virus dell’immunodeficienza umana HIV. Dal 1996, anno dell’introduzione della terapia Highly Active Antiretroviral, è progressivamente calato il numero dei decessi. Questi e molti altri dati compongono i Report Annuali sull’HIV e l’AIDS della Regione del Veneto, realizzati a cura della Direzione Prevenzione, che da anni ha attivato un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di HIV e AIDS. Il Rapporto analizza l’andamento della malattia conclamata ma anche la situazione legata alla diffusione del virus dell’HIV. Per quanto riguarda l’infezione da HIV, dal 1988 (anno in cui la Regione del Veneto, prima in Italia, istituì un sistema di sorveglianza) ad oggi in Veneto sono state segnalate 13.176 nuove diagnosi. A queste si dovrebbero aggiungere le persone che potrebbero aver contratto la malattia ma che non ne sono ancora a conoscenza (perché non hanno effettuato il test). Possiamo quindi stimare, sottraendo i casi deceduti, che nel 2016 in Veneto siano circa 10.636 le persone con infezione da HIV (sia residenti che non residenti) che gravano sui servizi sanitari regionali. Dal biennio 2009-2010 il numero di nuove infezioni si è stabilizzato tra i 250 casi e i 300 casi all’anno, mentre risultano essere 207 i casi HIV segnalati nel corso del 2016.
La diffusione anche in Italia della terapia HAART ha certamente influito sulla speranza di vita dei malati di AIDS. La probabilità di sopravvivere per coloro che si sono ammalati nel periodo compreso tra il 1996 e il 2000, a due anni dalla diagnosi, è infatti di molto superiore rispetto ai casi diagnosticati prima del 1996 e si attesta attorno al 68%. A cinque anni dalla diagnosi, l’incremento della probabilità di sopravvivenza risulta essere ancora maggiore: si passa infatti dal meno del 20% per coloro che si sono ammalati prima dell’introduzione della terapia HAART, al 77% per i casi diagnosticati dal 2006. Il 77,4% dei casi di AIDS interessa il sesso maschile. Poco meno del 76% dei casi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Il tasso di notifica massimo nel 2016 si ha in corrispondenza della classe d’età 45-49 anni (3,1 casi per 100.000 abitanti). L’età media dei casi alla diagnosi di AIDS nella Regione Veneto è in lieve calo e si assesta, per quest’ultimo anno di rilevazione, attorno ai 36 anni per le femmine e ai 46 per i maschi. Il numero di casi tra gli stranieri è andato ad aumentare nel corso degli anni e, nel 2010, ha raggiunto il picco massimo del 46,8% sul totale dei casi residenti. Nel corso dell’ultimo anno la quota di stranieri tra le nuove diagnosi di AIDS è risultata più contenuta e pari al 37,5%. Nell’intero periodo di osservazione, il principale fattore di rischio per l’AIDS è rappresentato dai rapporti eterosessuali (dal 2001 sempre oltre il 40% dei casi). Per circa la metà di coloro che contraggono l’AIDS tramite rapporti eterosessuali od omosessuali, il periodo che intercorre tra il primo test effettuato per l’HIV e la diagnosi di AIDS è inferiore ai 6 mesi, mentre per l’84,7% dei tossicodipendenti il tempo trascorso tra test e diagnosi supera i 6 mesi.
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Cellulite: che cos’è, rimedi ein trattamenti Aumentano i bambini
sovrappeso: l’allarme dei pediatri
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a cellulite è un inestetismo che colpisce la quasi totalità delle donne dalle piu’ sedentarie alle piu’ sportive, dalle filiformi alle piu’ formose e tutte la detestano... a chi non è successo, guardando quella foto scattata al mare, di rimanere malissimo nel vedere tutti quei buchetti e avvallamenti depositati sulle proprie cosce, sopra il ginocchio, sui fianchi e sui glutei? Partiamo dall’inizio cercando di fare un po’ di chiarezza sull’argomento e chiediamo a Federica Zacchello titolare de La Dolce Vita di Massanzago, centro estetico specializzato nel rimodellamento corpo di spiegarci una volta per tutte che cos’è la umentano in tutto il territorio nazionale cellulite. i bambini in sovrappeso e i veneti “Innanzitutto tengo a precisare che non sono da meno. A fare il punto è le donne tendono a identificare come l’Ambulatorio dell’Obesità Infantile del “cellulite” quasi tutti gli inestetismi, dalla reparto di Pediatria dell’Ospedale di semplice ritenzione idrica ai disturbi più Chioggia che lo scorso anno aveva in cura seri della circolazione agli accumuli adiposi 70 bambini, tra gli 8 e 14 anni, mentre oggi localizzati in zone ben precise, spesso ne registra ben 96. A questo si aggiunge il si tende a confondere il sovrapeso con fatto che cala sempre più l’età in cui si beve la cellulite quando in realtà questi sono il primo bicchiere di alcol e si fuma la prima fenomeni completamente scollegati. sigaretta: circa 11-12 anni. Riassumendo posso affermare che la “Alla luce di questi numeri preoccupanti Cellulite è definita come un’infiammazione – ha esordito il Direttore Generale della delle cellule, un processo regressivo dei Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben tessuti, essa è sempre caratterizzata – il reparto di Pediatria del Distretto di da edema causato da una scarsa Chioggia insieme ai Pediatri di Libera microcircolazione che non riesce a portare il Scelta del territorio ha organizzato un giusto nutrimento alle cellule adipose e non incontro pubblico per sabato mattina 2 riesce a ripulirle dai loro rifiuti (le famose dicembre, presso la sala di attesa del tossine). poliambulatorio dell’ospedale clodiense, La Cellulite è un’infiammazione e come intitolato “Prevenzione e Stili di Vita”,
tale non va trascurata in quanto tende col tempo a peggiorare diventando anche molto dolorosa al tatto e provoca stanchezza e dolore agli arti inferiori”. Abbiamo a questo punto capito che la cellulite è qualcosa di più serio rispetto a un semplice inestetismo, ma possiamo fare qualcosa per combatterla o per lo meno evitare che peggiori? Federica ci puoi dare qualche consiglio utile da fare a casa? “Certo ci sono molte abitudini quotidiane che noi possiamo adottare per migliore la situazione. Prima regola, forse banale, è quella di perché non dobbiamo abbassare la guardia bere 2 litri di acqua al giorno lontano dai sulle buone pratiche e sui comportamenti pasti. da tenere in fatto di corretti stili di vita che Seconda regola è quella di spazzolare ci ricordano di muoverci, di limitare l’uso ogni giorno il corpo (si come si fa con i degli alcolici e di mangiare sano”. cavalli ! ). La spazzolatura è un rituale Si stima che nel mondo bevano il 60% antico e va eseguito con una spazzola dalle delle donne in gravidanza. In Veneto, il fibre in tampico, essa permette di riattivare 17% delle donne ha consumi alcolici a quotidianamente un microcircolo lento e rischio (dallo studio epidemiologico Passi). inoltre fa affluire molto sangue in superfice “Diffondiamo insieme la cultura della il quale ossigena i tessuti e favorisce prevenzione – ha aggiunto il DG – diamo l’eliminazione delle tossine. il buon esempio e stringiamo un’alleanza Terza regola: fare attività fisica con di buone pratiche per una buona salute costanza. Ci vuole regolarità e perseveranza: coi nostri cittadini e, in questo caso, un mese di palestra tutti i giorni per poi anche con le donne future mamme: non mollare non serve a nulla. Tutto quello che sempre “il poco” fa bene, non sempre si fa in acqua va benissimo perchè oltre a “il poco” non fa male. Informiamoci consumare calorie l’acqua sulle gambe opportunamente sui rischi che comporta esercita un massaggio che aiuta molto il il bere alcool in gravidanza da personale microcircolo”. medico competente. Informiamoci su come Infine ti chiedo ci sono dei trattamenti proteggere il nostro bambino quando è
Cala sempre più l’età in cui si beve il primo bicchiere di alcol e si fuma la prima sigaretta: circa 11-12 anni
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Pipì a letto, quando diventa un problema?
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ino a 5 anni la pipì a letto ogni tanto si può considerare un incidente normale, perché a fare pipì si impara, come a parlare e camminare. Dopo quell’età, invece, quest’abitudine deve essere segnalata al pediatra. L’enuresi, si identifica con questo nome l’abitudine dei bambini di fare pipì nel letto durante la notte, colpisce settecentomila adulti e un milione e 200mila bambini. Si tratta di un problema che si porta dietro molte ripercussioni psicologiche ma che può essere risolto con una diagnosi precoce. Dopo i cinque anni il pediatra di famiglia, con poche domande, può capire se il bambino che ha di fronte necessiti di interventi adeguati oppure no. Solo i casi complessi meritano di essere posti all’attenzione dell’urologo pediatra. Non si tratta di una malattia, l’enuresi può dipendere principalmente da tre fattori: la carenza dell’ormone antidiuretico (Adh), l’iperattività del muscolo detrusore della vescica e la difficoltà nel risveglio. La cosa principale, in ogni caso, è evitare al bambino ogni senso di colpa, spiegandogli che si tratta di
“A giorno d’oggi i macchinari aiutano moltissimo ma è necessario sempre partire dalla giusta diagnosi di un professionista e poi programmando un percorso mirato e personalizzato” o dei macchinari davvero efficaci che tu utilizzi nel tuo istituto che ci aiutino visibilmente a migliorare la cellulite? “Certo, noi da ormai molti anni siamo ancora nella pancia che, per natura, specializzate nel rimodellamento delrimane corpo il luogo più sicuro per lui”. e ti posso dire che la cosa che davvero fa dell’Obesità Infantilecioè del la L’Ambulatorio differenza è una giusta diagnosi Reparto di Pediatria diretto dal dottor Mario è fondamentale che un professionista Lattere è coordinato dalla dottoressa Alessia identifichi con chiarezza e grazie a Di Fonzo. Sono già quasi un centinaio degli appositi strumenti qual’è la tuai bambini – soprattutto 8 edii 14 anni, composizione corporea,tra cheglitipo cellulite per il 65% maschi – che sono seguiti, hai e a che stadio solo così si potrà poi negli ultimi 3 anni, dal servizio, attraverso programmare un percorso di trattamenti un patto forte stabilito con i genitori. “La
mirato e personalizzato, al giorno d’oggi i macchinari che noi utilizziamo come la radiofrequenza, il lipolaser ecc... aiutano moltissimo ma è necessario sempre partire relazione tradiagnosi, i mediciinealtre la famiglia – ha dalla giusta parole quello spiegato il primario Lattere – viene costruita che è perfetto per una donna può essere del già durante la un‘altra”. prima visita del bambino: tutto inutile per gli operatori analizzano lo stile di vita e le abitudini alimentari di tutta la famiglia ed ovviamente patologie Se questolearticolo ti preesistenti, ha incuriositochee possano predisporre all’obesità. Ma in piùini desideri fare qualcosa per rimetterti medici costruiscono un quadro chiaro forma chiamaci saremo felici di dartianche tutte della situazioneche lavorativa le informazioni desideri.dei genitori, per capire quanto tempo possono dedicare ai
loro figli, e in che modo insieme al servizio possano collaborare nelle strategie da La DolceVita adottare in estetico famiglia per modificare le - centro specializzato abitudini alimentari dei bambini”. nel rimodellamento del corpo Si- Via compie, sempre alla famiglia, Roma, 111 insieme - Massanzago un’accurata valutazione dello stile di vita a (PD) - 35010 tavola, cercando di individuare le abitudini - info@esteticadolcevita.it scorrette dei piccoli pazienti, e una - www.esteticadolcevita.it altrettanto accurata valutazione del tempo dedicato alle attività ludiche e di sport.
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Nordestnet apre il bando anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali convenzionate sanitarie e sociosanitarie del Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto, alla Regione Veneto
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ordestnet apre il bando anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali convenzionate sanitarie e sociosanitarie del Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto, alla Regione Veneto. Questa la novità della la sesta edizione OFFERTA: del “Premio Giornalistico Giorgia Iazzetta”. Quest’anno il bando è aperto ai giornalisti italiani (pubblicisti e professionisti) ma anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Giorgia Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali Iazzetta convenzionate sanitarie e sociosanitarie del Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto. Possono partecipare – senza limiti direttoreILdel sito DI internet “Comunicatori PER TUTTO MESE DICEMBRE viae alla Fapanni, 83 Veneto, Regione Veneto. d’età - tutti i giornalisti regolarmente iscritti pubblici” e aveva stretto importanti Il 30030 tema del nuovo bando è la prevenzione collaborazioni universitarie. Martellago (Ve)all’Albo. e l’attenzione alla salute in tutte le sue Il Premio ricorda Giorgia Iazzetta, Per ricordare il suo lavoro e per tel.giornalisti 041 5400844 forme: ai si richiede un articolo giornalista di Chioggia, scomparsa perpetuare la sua memoria, è nato un o unp.farmaciaaurora@gmail.com servizio (su Tv, radio o giornali web) prematuramente il 30 novembre 2011, premio di giornalismo ispirato ai valori che abbia trattato l’argomento e alle lasciando un vuoto incolmabile nella sua che hanno contraddistinto il suo lavoro: istituzioni pubbliche-private-convenzionate famiglia (il papà Umberto, la mamma la curiosità, la serietà, il coraggio e Orario continuato: e alle associazioni si chiede di presentare Gabriella, il fratello Luca) ma anche tra gli soprattutto la cura per l’umanità. Nei suoi Lun-Ven 8,15-19,30 un progetto di comunicazione sui temi amici e i suoi colleghi. scritti, infatti, non è mai mancato il rispetto dellaSab: prevenzione (cartaceo, audio o video, Giorgia aveva cominciato a scrivere una per il prossimo e l’attenzione per le ricadute 8,15-13,00 interattivo). decina di anni prima. Aveva lavorato per morali delle parole affidate alla stampa. La premiazione avverrà nella primavera il free press “La Piazza” (trasferendosi per Potrete richiedere il regolamento del 2018, in data da definire. Il premio questo anche a Bologna), per il Corriere del completo alla mail: premiogiorgiaiazzetta@ Veneto (di cui è stata corrispondente per gmail.com è istituito da Nordestnet e gode del Chioggia) e, negli ultimi tempi, era stata patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del
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una condizione frequente ed esprimere comprensione nei confronti del suo disagio. L’informazione circa questo disturbo è dunque fondamentale, affinché i genitori possano averne reale consapevolezza, superando alcuni preconcetti che spesso li portano a sottovalutare il disturbo o a non dichiararlo per un ingiustificato senso di vergogna. Il problema va affrontato per tempo: sia per risolverlo quanto prima sia per evitare inutili ripercussioni psicologiche e sul sonno dei più piccoli. Poi possono essere utili anche alcuni consigli: come quello di non far bere troppo un bambino nelle ore che precedono il riposo e di non mettere a tavola per cena alimenti troppo ricchi di sodio e calcio.
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Cataratta e Lenti Bifocali: Novità!
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a radioterapia è oggi l’alternativa principale nella cura dei tumori, e la sua importanza è destinata a crescere anche grazie alla continua evoluzione delle tecnologie. Oltre ai vantaggi per il paziente, la radioterapia permette anche di risparmiare risorse economiche, sia perché ha costi ridotti rispetto alle altre modalità di cura, sia perché riduce ricoveri ed effetti collaterali nei malati. Recenti studi scientifici hanno inoltre evidenziato come l’integrazione tra terapie sistemiche e locali garantisca un migliore controllo delle neoplasie, soprattutto nel caso della malattia oligometastatica. L’approccio multidisciplinare diventa dunque Luigi Corti, direttore della UOC Radioterapia fondamentale per garantire una ottima selezione dei dell’Istituto Oncologico Veneto pazienti oligometastatici da sottoporre a trattamenti locali con terapie sempre più mirate ed efficaci. chemioterapia, radioterapia, immunoncologia e A Padova, il Congresso annuale di tutti i ormonoterapia sono una delle chiavi di volta del nuovo radioterapisti del Triveneto è stato un appuntamento approccio oncologico. Un approccio che si basa sui tanti presentato sotto l’egida dell’Associazione italiana farmaci innovativi che stanno arrivando nel settore, ma di Radioterapia Oncologica che – come già detto – fonda con la mission di presentare, il suo futuro sulla nuova Tanti i farmaci per selezionate neoplasie, lo e stretta collaborazione innovativi nel settore stato dell’arte del trattamento multidisciplinare tra gli radiante per il paziente specialisti. e una nuova oligometastatico, attraverso Proprio per questo il e stretta collaborazione programma del simposio evidenze scientifiche ed esperienze personali, e fornire multidisciplinare tra gli dei radioterapisti triveneti il know how teorico e pratico punta sul confronto e sul specialisti per una ottimale integrazione dialogo tra radioterapisti, tra terapie sistemiche e locali oncologi, medici nucleari allo scopo di migliorare il controllo di malattia del e radiologi, invitando così tutti gli operatori ad una paziente oncologico. interdisciplinarietà capace di privilegiare la necessità Conclude Luigi Corti: “Oggi le associazioni di di dare risposte ai pazienti”.
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Una nuova lente intraoculare “Premium” ideata dal Dott. Camellin rivoluziona i risultati dell’intervento di cataratta
onostante la cataratta abbia raggiunto ormai soluzione nuova, consiste nell’impiantare una lente nel una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca sacco per correggere il potere del vecchio cristallino ed prosegue sempre ed affianca novità che migliorano una lente nel solco con il solo potere bifocale. Le lenti le prospettive visive del paziente. Le lenti intraoculari istallate nel solco non contraggono aderenze e quindi bifocali, ormai utilizzate da oltre 10 anni, hanno subito possono essere espiantate con estrema facilità. In progressive modifiche al fine di migliorare la visione sintesi al paziente vengono impiantati due cristallini, uno alla media distanza e di ridurre i possibili aloni notturni. nel sacco ed uno nel solco (zona anatomica anteriore al Esistono diverse tecniche costruttive che permettono ad sacco) e quello nel solco (bifocale) può essere facilmente una lente di mettere a fuoco contemporaneamente per rimosso anche dopo un anno! Quindi negli interventi di a dilatazione dei capillari e la presenza di vene varicose Kontothanassis, uno dei maggiori espert lontano e per vicino, ma qualunque sia la caratteristica cataratta, non più un cristallino artificiale ma 1+1 di cui il negli arti inferiori sono patologie frequenti e in Occidente Italia e a livello mondiale, direttore di ottica, siamo sempre di fronte ad un compromesso. secondo con la sola ottica bifocale. Con questa soluzione, oltre il 50% della popolazione adulta risulta soffrire di 2017 – metterà insieme una eccellente s Il cristallino naturale ha la capacità di modificare la che consideriamo una vera innovazione nel campo di questo problema. Vengono colpite in particolare le donne, cinquanta docenti internazionali con lo propria forma e quindi di mettere a fuoco in relazione questa chirurgia, abbiamo la possibilità di proporre ma non è esclusa una piccola percentuale di giovani. formazione pratica tra scenari clinici e a alla distanza dell’oggetto che viene fissato. Il cristallino ad ogni paziente un impianto bifocale con la certezza Importantissimo dunque avere dei centri di riferimento e importante valenza scientifica. Sarà un artificiale invece non modifica la propria forma ma mette di poterlo togliere facilmente in caso di disturbi.Dallo di cura di alta qualità e Abano Terme con le sue strutture per la sua interattività grazie alla disc a fuoco contemporaneamente due distanze, una per studio e dalla passione per questa chirurgia sono state sanitarie si candida a diventare proprio questo anche clinici, workshop interattivi e lezioni fron lontano ed una per vicino. Molti pazienti si adattano qui ideate una formula esclusiva per il calcolo della lente granzie a convegni di respiro mondiale. “Il nostro interesse vascolare”. benissimo a questa visione che comunque differisce da intraoculare dopo chirurgia refrattiva (Camelli - Calossi ad ospitare questo convegno medico – ha spiegato il PHLEBOSOPHY 2017 sarà inoltre quella naturale, altri invece riferiscono aloni notturni 1998), un sistema di controllo digitale della posizione Sindaco Federico Barbierato – sta nell’arricchimento sensibilizzare il tessuto locale sul te e comunque una diminuita sensibilità in condizioni di della lente nella correzione degli astigmatismi (Camellin dell’offerta informativa sui temi della prevenzione e della flebologici e linfatici grazie al coinvolgim bassa luminosità. Purtroppo non esistono dei test che 2013) e recentemente la nuova piattaforma basata cura delle malattie flebologiche. Il Comune di Abano locali, fisioterapisti ed operatori di asiste permettono di capire a priori come si troverà il paziente sulla doppia lente intraoculare Camellens (Camellin Terme accogliendo convegni e congressi, soprattutto di potranno partecipare ai corsi di formaz con un impianto multifocale ed a volte comunque è 2015). L’intervento di cataratta non va comunque mai stampo internazionale, vuole dare la possibilità a tutti di Convegno. Per i cittadini invece, un’imp necessario qualche mese di adattamento. Pertanto banalizzato ma possiamo dire che un altro passo avanti essere messi a conoscenza di nuove metodologie di cura di prevenzione vascolare con una gior ogni paziente a cui viene proposto questo impianto, è stato fatto! delle malattie, e di nuove tecniche e strumenti usati nella screening gratuiti organizzati dall’Istit è informato circa la possibilità di rimuoverlo in caso loro prevenzione”. Italiano con la collaborazione di AbanoM di disturbi. Il problema però è che sostituire una lente Dott. Massimo Si tratta di un convegno, organizzato dall’Istituto Camellin del Comune di Abano Terme, della So intraoculare nel sacco capsulare (contenitore del Flebologico Italiano con il patrocinio delOftalmologo Comune di Abano Diagnostica Vascolare e la Fondazione It cristallino naturale), è facile solo nei primi 15 giorni, ViaAbanoMed, Dunant, 10e - Rovigo Tereme e il supporto del Centro Medico onlus. Il controllo flebologico gratuito dopo si creano della aderenze che rendono l’intervento 0425 si terrà dal 13 al 16 dicembre 2017. tel. Fornirà un 411357 quadro riservato alle prime 250 prenotazioni e si più indaginoso. 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Raffreddore atroce? Mettete in tavola il brodo di pollo
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a radioterapia è oggi l’alternativa principale nella cura dei tumori, e la sua importanza è destinata a crescere anche grazie alla continua evoluzione delle tecnologie. Oltre ai vantaggi per il paziente, la radioterapia permette anche di risparmiare risorse economiche, sia perché ha costi ridotti rispetto alle altre modalità di cura, sia perché riduce ricoveri ed effetti collaterali nei malati. Recenti studi scientifici hanno inoltre evidenziato come l’integrazione tra terapie sistemiche e locali garantisca un migliore controllo delle neoplasie, soprattutto nel caso della malattia oligometastatica. L’approccio multidisciplinare diventa dunque Luigi Corti, direttore della UOC Radioterapia fondamentale per garantire una ottima selezione dei dell’Istituto Oncologico Veneto pazienti oligometastatici da sottoporre a trattamenti locali con terapie sempre più mirate ed efficaci. chemioterapia, radioterapia, immunoncologia e A Padova, il Congresso annuale di tutti i ormonoterapia sono una delle chiavi di volta del nuovo radioterapisti del Triveneto è stato un appuntamento approccio oncologico. Un approccio che si basa sui tanti presentato sotto l’egida dell’Associazione italiana farmaci innovativi che stanno arrivando nel settore, ma di Radioterapia Oncologica che – come già detto – fonda con la mission di presentare, il suo futuro sulla nuova Tanti i farmaci per selezionate neoplasie, lo e stretta collaborazione innovativi neldall’esperienza settore di stato dell’arteLo delStudio trattamento gli Lo Studio di Psicologia Psicologia PSYRAM PSYRAM nasce nasce dall’esperienza dimultidisciplinare tre professionisti professionistitra che condividono condividono la di tre che la radianteformazione per il paziente specialisti. nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, pur operando e formazione nell’ambito dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, pur operando e perseguendo perseguendo un un e una nuova aggiornamento ambiti. oligometastatico, attraverso Proprio per questo il aggiornamento continuo continuo in in diversi diversi ambiti. e stretta collaborazione La Mission Mission consiste nell’offrire dei servizi servizi alla persona persona a a partire partire dall’infanzia fino alla alla vecchiaia. vecchiaia. Al Al evidenzeLa scientifiche ed nell’offrire programma del simposio consiste dei alla dall’infanzia fino centro c’è la persona con le sue esigenze in base alla fase della vita che sta attraversando. esperienze personali, e fornire con multidisciplinare dei radioterapisti triveneti centro c’è la persona le sue esigenze e e bisogni bisogni modulati modulati in base alla fase della vita che sta attraversando. tra gli relazionali, lavorativi, L’interesse si estende estende anche anche agli agli ambiti ambiti di di vita vita familiari, familiari, relazionali, lavorativi, sociali. il know how teoricoL’interesse e pratico si punta sul confronto e sulsociali. specialisti per una ottimale integrazione dialogo tra radioterapisti, tra terapie sistemiche e locali oncologi, medici nucleari Via Castellana, 40 (VE) Castellana, 40 L L -- Martellago Martellago (VE) invitando così tutti gli operatori ad una allo scopo migliorare Via il controllo di malattia del e radiologi, INFOdiUTILI: Tel e e fax: fax: 041.5403532 041.5403532 Tel paziente oncologico. interdisciplinarietà capace di privilegiare la necessità www.studiopsyram.it www.studiopsyram.it Conclude Luigi Corti: “Oggi le associazioni di di dare risposte ai pazienti”.
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’Università del Nebraska certifica con uno studio scientifica sul sangue che il brodo di pollo è un rimedio perfetto contro il raffreddore e, con l’aggiunta di alcune spezie, anche contro la congestione nasale. Il ricercatore Stephen Rennard, che ha dimostrato scientificamente la cosa, ha persino stilato una ricetta perfetta, in grado di coniugare sapori ed effetti benefici sulla salute. La nonna aveva ragione, dunque! E anche molto, visto che la sua zuppa conteneva almeno cinque verdure ad alto contenuto di fibre, vitamina C e antiossidanti e anche una sola ciotola al giorno è in grado di rafforzare il guarigione. Questo perché pare che sistema immunitario. La ricetta di la riduzione dei neutrofili nel sangue Rennard prevede un chilo di ali di sia direttamente proporzionale alla pollo, 3 cipolle, 1 grossa patata dolce, riduzione delle barriere difensive del 3 pastinaca, 2 rape, tratto respiratorio, 12 carote, 6 gambi di esponendoci quindi Il brodino può sedano, un mazzetto maggiormente alla di prezzemolo, sale e rinite acuta. Rennard avere effetti pepe a piacere. antinfiammatori, ha poi aggiunto Gli effetti benefici che il brodo di che possono di questo brodo sono pollo, generalmente stati confermati alleviare i sintomi riconosciuto come da uno studio sul un “confort food”, del raffreddore sangue: gli elementi potrebbe avere nutritivi presenti nel anche un effetto brodo hanno aumentato la presenza placebo. Nel senso che se sei convinto di anticorpi neutrofili, conferendo che una cosa faccia bene, ti fa quindi una maggior predisposizione alla sicuramente bene!
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V Magia di Natale allo Schlosshotel Velden
ivere la favola del Natale in un luogo incantato è il sogno di tutti. Una possibilità concreta la offre lo Schlosshotel Velden, che incanta gli ospiti durante tutto l’anno con il suo fascino imperiale, e che in questo Periodo si trasforma in un castello da fiaba. File infinite di luci decorano la facciata esterna e riflettono il loro bagliore sulle acque calme del lago Wörthersee. Una location perfetta per fuggire lo stress del Natale e immergersi in una sorprendente tranquillità, approfittando dell’ampia offerta benessere nella Spa di 3.600 metri quadrati, una vera e propria oasi nel cuore dello Schlosshotel. Il pomeriggio invernale diventa incantevole se trascorso a visitare il mercatino dell’Avvento di fronte al castello o al “Winter High Tea” presso lo Schlossbar. Una squisita se-
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lezione di tè, vino fruttato, brulè, specialità di torte e dolciumi garantiscono un’atmosfera meravigliosa. Il tradizionale “Martini-Gansl” ha un posto fisso presso lo Schlosshotel dal 15 novembre al 25 dicembre sul menù squisito del ristorante Bartholomäus. I cavoli rossi sugosi, le castagne caramellate e gli gnocchi vengono serviti con un gustoso accompagnamento. E se i pacchetti dell’Avvento e del Natale promettono un’emozionante magia nel periodo più bello dell’anno, la festa di Capodanno “Pop the Cork” prevede una celebrazione da mille e una notte. Un evento glamour, dallo champagne alle prelibatezze culinarie, artisti, spettacoli musicali, poker, roulette e blackjack, il tutto nella splendida cornice del Lago Wörthersee e con un’indimenticale show pirotecnico.
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Cisternino, la bianca “madrina” dei trulli
La pittoresca cittadina delle Murge ospita ogni anno “Borghi”, evento internazionale che mette a confronto professionisti e amministratori su nuove idee rivolte alla tutela, alla valorizzazione e al futuro dei piccoli centri storici del Mediterraneo di Renato Malaman
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ualcuno l’ha definita “l’abbagliante Kasbah della Valle d’Itria” per via del dedalo di pittoresche viuzze e di stretti vicoli che attraversano il centro storico quasi a formarne un bianco labirinto. Ma oggi Cisternino, antica città delle Murge brindisine inserita da tempo fra i “Borghi più belli d’italia” e insignita della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, è molto di più. Il suo impegno a favore della tutela dei borghi più belli del Mediterraneo porta a ritenerla oggi la “piccola capitale” dei trulli. Sì, perché il trullo resta l’elemento distintivo dell’architettura tradizionale e del paesaggio stessi di questo storico comune delle Murge, prossimo ai centri che pure devono ai trulli la loro notorietà: da Alberobello a Locorotondo, a Martina Franca. Cisternino ospita da cinque anni “Borghi”, una “quattro giorni” di incontri, conferenze, mostre e manifestazioni dedicata alla tutela dei borghi più belli del bacino del Mediterraneo, nel corso della quale il tema della tutela e della conservazione di questi piccoli tesori viene affrontato da più punti di vista. “Borghi” è l’occasione per un confronto ad alto livello fra architetti, urbanisti, amministratori locali, uomini di cultura e operatori del turismo sul futuro di queste perle dal valore inestimabile. Centri che hanno un urgente bisogno di tela, di valorizzazione e di promozione turistica e sociale nell’ambito di un progetto di sviluppo sostenibile e coordinato, nel cui ambito anche l’enogastronomia (che qui si esprime con punte di eccellenza) può recitare un ruolo importante. “I Borghi più belli del Mediterraneo” , tema del meeting di quest’anno svoltosi nelle scorse settimane nel teatro comunale, è stato promosso dal Comune di Cisternino in collaborazione con la Regione Puglia. Mario Saponaro, assessore al Turismo del Comune di Cisternino, è convinto che l’esperienza di “Borghi” rappresenti un contributo importante alla salvaguardia dei piccoli centri storici, proprio perché alla base c’è un confronto di idee di straordinario valore culturale e professionale, nonché la volontà di un confronto che coinvolge realtà di tutto il Mediterraneo. L’obiettivo è trovare la strada da seguire per il futuro. “Le porte delle nostre città e dei nostri paesi” ha detto Saponaro “devono restare aperte, ma il turismo deve necessariamente diventare sostenibile, perché i tesori artistico-archeologici e ambientali non possono essere devastati da un peso eccessivo, così come la vita dei residenti”. Cisternino rappresenta il modello di un luogo dove
SOPRA: UNA VEDUTA DEL CENTRO STORICO DI CISTERNINO AI CUI PIEDI SORGONO GRUPPI DI TRULLI. A DESTRA UN CANTIERE DI RESTAURO E IL TRULLO RECUPERATO DAL “FRANTOLIO” DI D’AMICO. A LATO IL CALCO DEI RESTI DELLA “GRANDE MAMMA” DI 28.000 ANNI FA PORTATA ALLA LUCE A OSTUNI E, A DESTRA, IL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO, ORA SEDE DELLA MED COOKING SCHOOL DI CEGLIE MESSAPICA. SOTTO: IL CENTRO DI OSTUNI E UN PITTORESCO SCORCIO DI CISTERNINO. PIÙ SOTTO ANCORA CISTERNINO: LA TORRE NORMANNA (O PORTA GRANDE) E IL FORNELLO “VUCCIARÌ - DA ZIO PIETRO”
Con Ceglie Messapica e Ostuni Cisternino propone itinerari ecologici alla scoperta delle bellezze storiche in ambito urbano, delle antiche masserie e di reperti archeologici di straordinario valore. Frantoi e “fornelli” arricchiscono l’offerta anche un turismo dai numeri molto rilevanti (vedi il boom della Puglia registrato quest’estate) non mette a rischio la qualità dell’accoglienza. Un luogo dove anche l’eccellenza eno-gastronomica diventa una motivazione forte per il turistavisitatore. Un modello che può far scuola a livello internazionale. La conferenza è stata l’occasione per Cisternino, ma anche per altri centri della zona, come Ceglie Messapica e Ostuni, di promuovere la propria straordinaria offerta culturale ed enogastronomica. Un esempio virtuoso è rappresentato, proprio a Cisternino, dal Frantolio D’Amico che sull’antica tradizio-
ne dell’olio pugliese ha innestato un’aspirazione allo sviluppo di ampio respiro, per qualità e obiettivi, aprendo le porte - oltre che a visitatori e turisti - anche ai ragazzi delle scuole, per avvicinarli a questo tesoro delle loro terre. “Il motore è la passione, ma noi facciamo anche ricerca, in collegamento con università - spiega Piero D’Amico, il cui frantoio ha una storia centenaria e presenta anche numerosi trulli restaurati - Il tutto per migliorare la qualità. Facciamo rete con gli altri produttori per fare insieme i test”. Risultato: un olio di grande qualità, con lo 0,01% di acidità, che per il 75% va all’estero. A Ceglie Messa-
pica, paese famoso per la sua ristorazione d’eccellenza, è attiva da qualche anno, in una sede di prestigio come l’ex Convento di San Domenico, la Med Cooking School, unica succursale italiana dell’autorevola Alma, la scuola fondata da Gualtiero Marchesi a Colorno (Parma). La responsabile è Antonella Ricci, famosa ristoratrice locale e popolare personaggio televisivo. La scuola “sforna” ogni anno giovani numerosi giovani chef, che non faticano a trovare lavoro, in Italia e in Europa. Ostuni, la città bianca, già famosa al turismo cosiddetto di massa oggi punta anche su una nicchia
culturale, mettendo in mostra i suoi tesori archeologici di recente scoperta. Primo fra tutti “la grande mamma”. Ovvero Ostuni 1: i resti della giovane madre morta 28.000 anni fa all’ottavo mese di gravidanza e sepolta nella grotta di Santa Maria d’Agnano. E’ stata portata alla luce una ventina di anni fa: aveva ancora la mano posata dolcemente sul ventre che custodiva il suo bambino mai nato. I resti sono stati ricomposti dopo un certosino lavoro durato dieci anni e e oggi rappresentano il focus del museo della Civiltà preclassica della Murgia Meridionale di Ostuni. La donna era alta 1,71. un gigante per l’epoca. Oggi è considerata la madre più antica del mondo e il suo scheletro, e quello del suo bambino, sono tra i più integri mai trovati al mondo. Cisternino è un borgo ancora a misura d’uomo, dove la cura nell’arredo urbano esalta la bellezza dell’insieme: i proprietari delle case sono tenuti ad imbiancare le facciate ogni anno con un particolare tipo di calce. E tutti lo fanno. Perché tutti amano questo borgo fatto di chianche (le belle pietre locali) rimasto miracolosamente integro, non stravolto nemmeno dai grandi flussi del turismo di massa che in ogni stagione invadono la valle d’Itria attratti soprattutto dai trulli. Cisternino è un esempio di sostenibilità. Le sue chiese, i suoi palazzi, le facciate delle sue case, gli archi, le scalinate, la torre normanno-sveva (o di Porta Grande) costituiscono un unicum da preservare. La città è viva e vitale: piazza Vittorio Emanuele (curioso che non sia indicato quale dei monarchi sabaudi) è il luogo dell’aperitivo serale. E poi ci sono i fornelli, ben dieci nel solo centro storico. I fornelli che sono una particolarità delle Murge: macellerie-osterie dove la carne viene scelta al banco e cotta dal calore di forni a legna (senza toccare alcuna superficie) per essere poi consumata nei tavolini allestiti nello stesso negozio. Numerosi i tagli di carne sul banco, i più caratteristici sono le mitiche “bombette”, grossi involtini fatti con fettine di vitello, serviti così o ripieni di formaggio o funghi. Cisternino è attraversato anche dalla Ciclovia dell’acqua, realizzato dalla Regione lungo il percorso dell’acquedotto pugliese. Un modo ecologico per scoprire anche la parte rurale del territorio comunale, ricco di masserie e degli immancabili trulli, strutture dove almeno una volta nella vita è bello trascorrere qualche notte. Per vivere un’emozione unica e irripetibile.
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I mercatini di Natale più belli d’Europa
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he bella sensazione sentirsi di nuovo bambini, almeno nel periodo natalizio! Tutti gli addobbi colorati, gli alberi illuminati e il profumo dei dolci hanno il fantastico potere di riportarci indietro nel tempo, quando si aspettava con impazienza il Natale. I mercatini di Natale riescono ad affascinare grandi e piccoli e girare tra le varie bancarelle è un vero divertimento per tutti. I mercatini natalizi più suggestivi sono sicuramente quelli di Alto Adige, Austria e Germania.
ALTO ADIGE
i mercatini, alcuni per la prima volta, il 6 gennaio, rendendo queste città perfette anche per trascorrervi il Capodanno o l’Epifania. Il vantaggio di questa zona è che queste cittadine sono tutte vicine e organizzandosi si possono visitare più mercatini. Bolzano, dove si trova il mercatino più grande dell’Alto Adige. Vipiteno, piccola ma davvero suggestiva con il suo borgo antico illuminato e Bressanone, che ospita molte bancarelle artigianali che espongono sculture in legno, candele e oggetti in stile tipico tirolese.
AUSTRIA
Anche in questo Paese i mercatini sono davvero molto sentiti e le città dove li allestiscono sono anche stupende da visitare come città d’arte e storiche, scegliendo l’Austria non si può proprio sbagliare. La città più tradizionalmente legata ai mercatini è Innsbruck, che quest’anno festeggia i quarant’anni. Quasi 200 bancarelle suddivise in cinque mercatini, da quello più antico del
Non possiamo non partire che da qui perché possiamo tranquillamente dire che sono i mercatini più famosi dove assaporare l’autentica atmosfera natalizia, spesso accompagnata da una bella coltre di neve che rende tutto magico e surreale. Bolzano, Merano, Vipiteno, Brunico e Bressanone. Quest’anno,
centro storico fino a quello panoramico sopra Innsbruck, sulla Hungerburg, raggiungibile attraverso un impianto di risalita che parte dal centro. Proprio vicino al confine con l’Italia sono molto graziosi, seppur più piccoli, i mercatini di Villach e Klagenfurt, in Carinzia. Qui è d’obbligo assaggiare le fantastiche salsicce affumicate di proporzioni gigantesche, da mangiare accompagnate con i crauti o come panino, e scaldarsi davanti a un bicchiere di fumante vin brulè. Vienna e Salisburgo, che in questo periodo dell’anno, grazie alla grande tradizione musicale e al ricco calendario di concerti dell’Avvento, si animano di uno spirito natalizio unico, tra le note dei grandi compositori austriaci come Mozart.
GERMANIA
Con i mercatini di Natale tra i più antichi d’Europa. Dresda, Lipsia, Stoccarda e Norimberga i più importanti. Dresda, il mercatino più vecchio del mondo (ha 600 anni!). Oltre 250 bancarelle che invitano a tuffarsi tra le specialità gastronomiche della zona, come il pan di zenzero con marmellata e cioccolato. Oggetti natalizi, deliziose statuette di Babbo Natale e il mitico schiaccianoci. Lipsia, con il calendario dell’Avvento più grande del mondo e un mercatino natalizio che vanta circa 200 casette caratteristiche. Stoccarda, che vanta uno dei più grandi mercatini d’Europa con 280 casette. Nei colorati banchi del centro trovano posto oggetti artigianali, prodotti in vello d’agnello e
sfiziosi piatti tipici, i biscotti di pan pepato e la frutta ricoperta di cioccolato. Per finire, il mercatino di Norimberga, il più importante della Germania. Con prodotti in ceramica della Franconia, tessuti, guanti e sciarpe, articoli in cuoio e le tante specialità della zona come il panpepato di Norimberga, il pane di frutta, le piccole salsicce speziate. Da non perdere il grande presepe con statue in legno vestite con i costumi tipici della Franconia, di fronte alla Frauenkirche. Anche le capitali dell’Est, Praga e Budapest in primis, offrono mercatini di Natale caratteristici, soprattutto perché collocati in location da favola come le stupende piazze storiche di queste città. Praga, ad esempio, offre a chi lo visita uno spettacolo davvero suggestivo con il suo magnifico centro gotico e un orologio storico che allo scoccare dell’ora si anima regalando un suggestivo spettacolo ai tanti turisti che ogni anno la visitano.
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Dicembre
Ariete La parte centrale di dicembre sarà eccellente per ogni proposito: siate tempestivi, cogliete le opportunità
Toro
Salutate il 2017 guardando al 2018 con un solo buon proposito: prendere la vita come viene!
Avreste bisogno di tranquillità, di fermarvi per riflettere su voi stessi e fare luce su alcune contraddizioni emotive
Bilancia Inizierete dicembre pieni di entusiasmo per un progetto in corso: sarete vivaci e frizzanti, vi divertirete
Scorpione Sarà un ottimo mese che vi porterà lentamente i risultati desiderati. Impostate la vostra vita
Gemelli
Sagittario
Il mese è molto impegnativo. Attenzione a non dimenticare particolari essenziali, con possibili (ma evitabili) problemi
Vi aspetta un bel mese rigenerante, speciale per il privato ma molto interessante anche per tutte le faccende pratiche
Cancro
Capricorno
La grinta tornerà in fretta non appena Marte passerà in Scorpione e vi aiuterà a riportare ordine in ogni questione
Le cose non partono bene. Siate pazienti e non combinate disastri: da metà mese la situazione migliorerà
Leone
Acquario
Vivaci e desiderosi di godervi la vita, di fare nuove amicizie e di mettere in cantiere progetti importanti
Pro Loco di Santa Maria di Sala
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Attrezzatevi: vi aspetta molta vita sociale tra incontri, situazioni piacevoli, vita notturna e conoscenze interessanti
23 dicembre 2017 dalle 14.00 alle 19.00 26 dicembre 2017 e 6 gennaio 2018 dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 7 gennaio 2018 dalle ore 14.00 alle ore 19.00
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Vergine Sarete un po’ sbadati: parecchie faccende da sbrigare e qualcosa potrebbe sfuggirvi ma è più che normale
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