Sport p.18
Attualità p.21
DICEMBRE 2016
Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 156 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD
Cultura p.17
Salute p.29
del Miranese Nord
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NOALE
Controlli a tappeto contro gli incivili NOALE
Natale, le manifestazioni abbelliscono i paesi
on-line: Il NO vince, il SI’ perde. Forse… 62º ità
ttiv 6 1 54-20
di A
19 Germana Urbani >direttore@givemotions.it <
S.A.S.
Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Arredamenti · Grandi Elettrodomestici TV Led ·eStufe Forza Italia sventolano la bandiera dei ·vincitori in molti Condizionatori Casalinghi · Materassi Mobili · Liste Nozze riconoscono·fondamentale l’apporto· di un redivivo Berlusconi ha già annunciato suaOnaro, discesa campo per le 30037 Rioche S. Martino di Scorzè (Ve)la· Via 58 in · Tel. 041 445149 Faxprossime 041 447879 · info@scattolinluigi.com · www.scattolinluigi.com elezioni. E perché no! Se riuscisse a ricucire con parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, servizio a pag 11 pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!
Scorzè, scontro tra sindaco e prefetto, il Comune ferma i profughi Il rappresentante del governo aveva individuato nell’ex base di Peseggia il posto per accoglierli. No di Mestriner che ha convocato un consiglio comunale straordinario
MARTELLAGO
La Novarex va a gonfie vele, e si amplia SCORZÈ
Il centro del capoluogo si rifà il look sanità
Calano le vaccinazioni, è allarme attualità
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Zaia dopo il referendum: “Ora l’autonomia” treni
La Regione proroga il contratto a Trenitalia cultura
A Verona il genio artistico di Picasso
Il NO vince, il SI’ perde. Forse…
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rne chiuse. 19 milioni e mezzo di italiani hanno detto no, 13 milioni e mezzo hanno detto sì. Da qui si parte per analizzare un voto che sembra chiaro ma non lo è. “Abbiamo vinto” dicono tutti i protagonisti della campagna per il no. Zaia in primis, che non perde tempo e rilancia con forza il proprio referendum per l’autonomia del Veneto che, rispetto a tutte le altre regioni italiane, si è distinta per affluenza alle urne e per i no che hanno bocciato la Riforma. segue a pag 3
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Facciamo il punto
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DICEMBRE 2016
Il NO vince, il SI’ perde. Forse… Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Maerne, tre ragazzini afghani in un camion Q
uando hanno aperto il portellone del camion, non ci volevano credere. Una storia di disperazione, con protagox nisti tre ragazzini afghani, tutti minori, trovati all’interno di un camion diretto alla Pometon di Maerne. hanno 11, 14 e 16 anni e per ore non si e saputo da dove arrivassero. E questo fa tornare a galla la questione profughi ed entrate nel nostro territorio. Non è la prima volta che arrivano notizie del genere; in passato, questi “viaggi” si sono trasformati in drammi, come oltre 4 anni fa a Mestre. Stavolta si sa soltanto che erano dentro a un mezzo pesante, il camionista era un kosovaro, sui 50 anni, partito dal suo paese e ha attraversato e risalito i Balcani per arrivare sin qui. Per ora a suo carico non c’è alcun provvedimento. Dopo aver varcato il confine tra Slovenia e Italia, ha proseguito sino al veneziano, con destinazione proprio la Pometon. Ma durante il tragitto ha fatto più di una sosta e potrebbero essere saliti ovunque. Per il conducente, si è trattato di un normale viaggio come spesso gli capita di fare; stavolta a bordo non c’era solo il materiale da consegnare, ma anche tre esseri umani, intrufolatisi in una delle tappe precedenti. E non si sa neppure dove gli afghani fossero diretti con precisione. Quando è stato aperto il mezzo pesante per scaricare la merce, si sono trovati davanti i tre giovani, affaticati dal lungo percorso ma, comunque, in buone condizioni. Subito sono stati chiamati i militari dell’Arma e, nel frattempo, i giovani sono stati fatti scendere. In caserma si è cercato d’identificarli e con un traduttore i carabinieri hanno provato a ricostruire il lungo percorso, tentare di comprendere dove fossero saliti. Per fortuna le condizioni degli afghani non hanno destato timori, ma ci sono ancora diversi punti oscuri sulla vicenda. I tre sono stati rifocillati e trasferiti in una struttuAlessandro Ragazzo ra d’accoglienza per minori.
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Avevano 11, 14 e 16 anni sono stati trovati nel parcheggio della Pometon MENÙ ALLA CARTA
Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Forza Italia sventolano la bandiera dei vincitori e in molti riconoscono fondamentale l’apporto di un redivivo Berlusconi che ha già annunciato la sua discesa in campo per le prossime elezioni. E perché no! Se riuscisse a ricucire con parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!
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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 5 Dicembre 2016
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Noale .
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Torna la rassegna teatrale per i piccoli
Ecologia Parla l’assessore Alessandra Dini
Controlli a tappeto contro gli incivili
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Nei confronti di chi scarica abusivamente sono state emesse decine di multe. Chiesti a Veritas più ispettori ambientali
“T
olleranza zero contro gli incivili delle isole ecologiche”. A parlare è l’assessore all’Ambiente di Noale Alessandra Dini, che assieme a Veritas sta mettendo a punto un sistema di controlli a tappeto e improvvisati. Dunque si cercherà di mettere un freno agli abbandoni. Il Comune ha chiesto all’azienda di intensificare i controlli, diurni e notturni, degli ispettori. Una prima verifica è stata fatta nelle vie Tempesta, Mariana, Torricelli e Bregolini, dov’è stata trovata della spazzatura con dentro degli elementi utili per
poi emettere il verbale. Le aree in via Giovanna d’Arco, via Valli, via Valsugana e via Crosarona sono state controllate e seppur presenti rifiuti fuori dai cassonetti, non stati staccate delle multe. Inoltre dal municipio è stato chiesto di potenziare la presenza dei vigili ambientali sul territorio, per rendere più incisiva la linea al corretto conferimento dei rifiuti. “Con Veritas - rivela Dini - stiamo inoltre facendo verifiche incrociate, tramite i sistemi informatici per controllare che tutti i residenti siano regolari nel pagamento della tassa sui rifiuti,
compresi gli esercenti pubblici. A questo proposito stiamo lavorando tra uffici. per impostare al meglio l’efficacia del progetto”. Altro progetto è quello del controllo per mezzo di fotocamere. “A questo - continua l’assessore - stiamo lavorando a stretto contatto con Veritas ed i nostri uffici comunali, ma per una questione di privacy c’è la necessità di un lavoro sinergico anche con la polizia municipale”.
A breve, inoltre, le isole ecologiche saranno geolocalizzate. Sui cassonetti del secco saranno messe delle targhe, dove ci sarà un numero verde e dei codici che corrisponderanno ad alcune azioni. Se il contenitore è rotto, non funzionante, pieno, o c’è un abbandono, chiamando e digitando il tipo di denuncia, arriverà la richiesta al reparto Veritas di competenza per intervenire. Alessandro Ragazzo
opo i 1.400 spettatori della scorsa edizione, è tornato a Noale il teatro dei piccoli. Organizzata da Acqualta Teatro, in collaborazione con l’associazione Talentree e la Pro Loco, con il patrocinio del Comune, la rassegna ha preso il via ancora le scorse settimane, in sala San Giorgio con lo spettacolo di figura, attori e immagini dal titolo “Giù le mani da Nonno Tommaso” della compagnia teatrale Molino Reosenkranz. La rassegna proseguirà con altri 3 spettacoli, sempre la domenica. Dopo l’appuntamento dell’11 dicembre con “Il Sogno” Bubble & Clown show, il 12 febbraio 2017 toccherà a “Legno, diavoli e vecchiette… storie di marionette” e, infine, il 12 marzo con “Teatro dei piedi”. Gli spettacoli saranno riproposti il lunedì per le scuole, a partire dalle 17. Il costo del biglietto è di 6 euro per i bambini fino a 13 anni, mentre per l’intero si sale a 7 euro. Per prenotazioni chiamare il 348-6123286 (dopo le 17.30) oppure scrivere all’indirizzo presidente@ talentree.it.
Varato il piano triennale delle opere pubbliche
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’è il restauro di Palazzo Scotto tra le opere pubbliche inserite nel piano 2017-2019 redatto dalla giunta comunale. La sede della biblioteca in piazza XX Settembre, infatti, è più volte finita negli interventi da fare, ma la mancanza di fondi ha rallentato l’avvio del cantiere. Oggi il governo locale prevede una spesa di 750 mila euro da sostenere nel 2018, la più sostanziosa tra gli oltre 2 milioni in totale. Ci sono interventi nelle frazioni, ma anche in centro storico. Intanto per il prossimo anno, in municipio hanno inserito la costruzione della nuova piazza di Cappelletta: valore oltre 208 mila euro. Ancora in primavera era stato presentato il progetto e l’obiettivo è togliere le auto in sosta, che finiranno in un’area a sud della chiesa con la costruzione di 45 nuovi parcheggi, illuminati e dove saranno usati dei materiali drenanti. Dunque il prossimo anno gli operai potrebbero mettersi al lavoro. Sempre per il 2017, ci sono anche altre proposte; sono stati inseriti, infatti, la sistemazione dell’arredo di piazzale Bastia a Noale (230 mila euro), la facciata del cimitero di Briana con dei nuovi loculi al lato ovest (150 mila euro), il cambio di corpi illuminanti per contenere l’inquinamento luminoso (oltre 163 mila euro) e l’abbattimento delle barriere architettoniche (190 mila euro). Per il 2018, la giunta vorrebbe rifare i servizi igienici e sistemare la copertura della scuola elementare di Moniego (150 mila euro) ma, soprattutto, mettere mano del cinquecentesco Palazzo Scotto. Sede della biblioteca, andrebbe inserito in una più ampia sistemazione del cuore cittadino. Già attorno, altri fabbricati hanno subito un restauro da parte dei privati proprietari e l’edificio del Comune avrebbe bisogno di un intervento abbastanza radicale. Per il 2019, invece, la giunta ha inserito come unica opera, il rifacimento dei bagni delle elementari di Noale. (a.r.)
Comune di Dolo
Riviera del Brenta - Dolo
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Tutti i gio rni potrai pat tinare con la musica sulla Ghiaccio in Pista sul Piazzetta Storti
k End Ogni Wee le abbo Nata incontra B ale in gio di Nat nel Villag l Municipio Piazza de
dall’8 Dicembre al 7 Gennaio una Città in Festa per Voi
I DOLO VE Christmas
Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Martedì 10 Gennaio 2017, in Piazza Cantiere
Mercatini di Natale Aspettando Natale
a cura dell’Associazione Isola Bassa
Presepe di sagome in legno con Albero di Natale
Domenica 4, 11 e 18 Dicembre Piazza Cantiere dalle 9.00 alle 20.00
Venerdì 9 Dicembre ore 21.00 Chiesa arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino
a cura dell’Associazione Sole Donna e dell’Associazione Isola Bassa
Concerto Aspettando il Natale del coro Croda Rossa
Mercoledì 7 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5
William Shakespeare: 452 anni e non sentirli
a cura del Circolo San Giovanni Bosco e dell’Ufficio Arcipretale di Arino
Incontro con lettura: Anna Volpato conduce il viaggio attraverso Cinema, illustrazioni e Street art alla ricerca dell’eredità e della contemporaneità del Bardo. Ingresso libero
Sabato 10 Dicembre ore 17.00 Villa Concina in via Comunetto 5
Umorismo e Satira, il ritorno
Presentazione del volume Riviera Ridens che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale. Ingresso libero
Giovedì 8 dicembre alle ore 16 Piazza del Municipio – Piazzetta degli Storti
Domenica 11 e 18 Dicembre in Piazza Mercato
Mercati Straordinari
Grande Inaugurazione del Villaggio di Natale e della Pista di Pattinaggio.
Lunedì 12 Dicembre, Cinema Italia ore 10.00
Umorismo e Satira - proiezione del film Allegro non troppo
Da Giovedì 8 a Domenica 18 Dicembre Villa Concina in via Comunetto 5
I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto alla presenza dell’artista. Ingresso libero
Mostra di pittura reveylant Premio Famiglia Armando Rosato
Domenica 11 Dicembre ore 16.00 Mio Club in via Garibaldi 80
Giovedì 15 Dicembre, Cinema Italia ore 15.00 (ore 10.00 riservato alle scuole dell’Istituto comprensivo di Dolo)
Spettacolo teatrale Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare A cura di Mondo Novo Cultura. Ingresso libero
Venerdì 16 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia
Concerto Natale in Rock Aldo Tagliapietra Band e Tolo Marton
Info e biglietti: prevendite presso Tabaccheria Stradiotto 1882 via Mazzini 84 a Dolo, tel. 041 410273 e Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108 e punti vendita circuito Vivaticket on line www.vivaticket.it. Dalle ore 19.00 del 16 Dicembre presso il Cinema Italia Da Venerdì 16 a Giovedì 22 Dicembre Ex Macello
Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966
A cura del Consorzio di Bonifica Bacchiglione
Vetrine al Centro
Mercoledì 14 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5
Domenica 18 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia
media partner
Concerto di Natale con Enrico Marchiante
Info e biglietti: cell. 347 5454108 Da Domenica 25 Dicembre 2016 a Domenica 29 Gennaio 2017 Centro comunitario Parrocchiale di Arino
Presepe artistico semovente XXIII Edizione
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| Info su
Mercatino dell’Antiquariato
A cura de I Mercanti della Serenissima Giovedì 29 Dicembre ore 20.30 presso la Chiesa di Sambruson
Concerto Gospel Summertime Choir A cura della Parrocchia di Sambruson Domenica 1 Gennaio 2017 sala Parrocchiale di Sambruson
Mostra dei Mini Presepi
Sabato 7 Gennaio 2017 ore 21.00 Cinema Italia
Slow Market
Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Venerdì 6 Gennaio 2017
Lettura animata in inglese e italiano per bambini della scuola primaria. Su prenotazione tel. 041 411090
Lunedì 26 Dicembre in Piazza Cantiere
Domenica 18 Dicembre
Il mio Babbo Natale dj III Edizione, a scopo benefico
Kids? Let me introduce you to mr. Shakespeare!
Mostra di Mini Presepi
a cura della Parrocchia di Sambruson. Orario di apertura: dalle 10.30 alle 12.00
Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre VMS LAB in via Fratelli Bandiera 4 a Dolo Intera giornata
a cura dell’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta. Orario di apertura: giorni feriali 15.00-18.30, festivi 9.00-12: 00 / 15.00-18.30
Il Villaggio di Babbo Natale, con le casette dei dolci, l’Albero, le giostre e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio, le Luminarie
Da Domenica 25 a Lunedì 26 Dicembre sala parrocchiale di Sambruson
Proiezione delle foto di tutti i presepi partecipanti alla mostra e a Un Presepe in Famiglia, intrattenimento musicale con il coro Cantemose di Sambruson
Per Natale le vetrine dei negozi di Dolo si animano con le ballerine del Centro Studi Danza Riviera, per regalarci ancora più magia, atmosfera e per scegliere i regali migliori per i nostri cari, nei negozi Bar Mirage, Scampone Abbigliamento, Paola Prata, Atelier Etrà, Oviesse
a cura dell’Associazione Isola Bassa
a cura dell’Ufficio Arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino. Orario di apertura: 14.30-19-00, festivi 9.00-12.00 / 14.30-19.00.
Natale in Riviera
Spettacolo Enzo Iacchetti in Troppa Salute
Info e biglietti: prevendite Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108, punti vendita circuito Vivaticket on line www. vivaticket.it e www.arteven.it Fino a Mercoledì 11 Gennaio 2017 presso l’Ufficio “SI Cittadino” e il Palazzo municipale in via B. Cairoli 39
Esposizione Artistiche negli spazi comunali di Dolo Arte in Comune 2016-2017 Artista Gilberto Sartori
| organizzazione
Organizzato dal Comune di Dolo Assessorato alla Cultura
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Noale .
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Società Il rapporto dello sportello “Sonia”, gestito dalla cooperativa Iside di Mestre
Violenza sulle donne, una piaga sociale davvero difficile da estirpare V
iolenza sulle donne pre- gere la violenza”. Il Centro è nato sente 365 giorni l’anno. Ne quasi tre anni fa dalla collaborasanno qualcosa le responsabili zione tra il Comune di Noale e dello sportello “Sonia” di Noale, la Cooperativa Sociale Iside. Lo con sede in piazza XX Settembre sportello Sonia, ha voluto rispone gestito dalla cooperativa Iside dere alle richieste delle donne e di Mestre. Queste, infatti, regi- dei servizi, rafforzando la rete di strano almeno una chiamata a sette Comuni della provincia di settimana al numero preposto. Venezia. Si tratta di uno spazio Questo comporta che, a fine ot- gratuito dedicato alle donne che tobre, le responsabili seguano tra vivono situazioni di violenza e le 70 e 80 donne del compren- maltrattamento, in collaborasorio vittime di maltrattamenti. zione con le Commissioni Pari “Purtroppo i numeri sono in cre- opportunità del comprensorio. scita come lo scorso anno” spie- A chi si rivolge, “Sonia” offre ga la psicoterapeuta di “Sonia” ascolto e accoglienza, sostegno Giorgia Fontanella “e questo ci psicologico, consulenza legale preoccupa. Ci preoccupa anche e il gruppo di auto-aiuto. Nelle perché gran parte scorse settimane, delle donne colpiLe responsabili anche un centinaio te hanno figli. Ci di ragazzi delle clasdel servizio sono soprattutto si terze medie della stanno italiane, ma pure città dei Tempesta, straniere, la fascia hanno voluto dire seguendo 80 d’età è sempre fra i “No” alla violenza donne del 35 e i 50 anni, ma ci sulle donne, partesono casi di signore comprensorio, cipando a un’inioltre i 60 anni. Inziativa all’interno di vittime di vitiamo chiunque “Veneto del Mistesubisca fatti del gemaltrattamenti ro”, con la Pro loco nere a farsi avanti, di Noale che ha a raccontarci la sua storia; garan- dedicato uno spazio esclusivo in tiremo l’anonimato e sarà indivi- collaborazione con la scuola Pieduato un percorso”. Chiamare il razzo. Così si sono improvvisati 349-2420066, lasciando anche un “artisti per un giorno”, avendo messaggio in segreteria. Fonta- a disposizione dei gessi colorati nella dà dei consigli utili per capi- per rappresentare, sul pavimento re quando è meglio accendere la attorno al monumento di Pietro spia rossa e rivolgersi agli esperti. Fortunato Calvi, le loro personaIn pratica ci sono tre cicli, dove li riflessioni sul fenomeno della nel primo la donna è sottoposta violenza e le speranze di contria una violenza psicologica, poi buire all’evolvere della coscienza si passa alla violenza fisica vera e sociale. Infatti la collaborazione propria e, infine, la “luna di mie- con alcune insegnanti di educale”, quando il compagno giura zione artistica, le professoresse di non volerlo fare più. E si rico- Gigliana Tombacco e Amanda mincia. “Iniziative come quelle Longo, ha permesso di elaborare in programma sabato - continua un progetto che ha consentito ai Fontanella - sono molto impor- ragazzi di riflettere su un tema tanti e lodevoli. Si deve fare un delicato. Alessandro Ragazzo lavoro sulla cultura per sconfig-
Dalla beneficienza, nuovi strumenti informatici per la scuola elementare di Moniego
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uovi strumenti informatici per la scuola elementare di Moniego. Stavolta arrivano dalla generosità delle persone, perché tutto è partito da un’iniziativa benefica. Da un torneo di calcetto, per la precisione, che si è tenuto lo scorso luglio e organizzato dal negozio “Solo stile” di Moniego di Claudio Gambato, da quattro anni ideatore del progetto benefico. Grazie ad alcuni sponsor, si è riusciti a mettere insieme il denaro per sostituire i vecchi computer con il tubo catodico e non più utilizzabili. La scelta è caduta sui video lcd. Sei, per la precisione, per andare a “ringiovanire” il parco tecnologico della elementare della frazione. “L’obiettivo è unire i giovani e la
voglia di fare sport - spiega Gambato - ma anche consentire alle nostre scuole di poter avere del nuovo materiale didattico”. Bonazza ha gradito il regalo, quanto mai opportuno. “Dovevamo cambiare i video - riflette la dirigente dell’istituto comprensivo Betty Pierazzo Francesca Bonazza e questo ci consente di sostituire quelli vecchi per dare agli allievi uno spazio più moderno. Sono onorata di come ci siano delle persone che pensino e abbiano a cuore la scuola. Il gesto mi ha sorpresa”. Di recente avvenuta la consegna ufficiale, alla presenza della preside e alla responsabile dell’aula d’informatica Cristina Polo. A. R.
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“Pirola Parola”, uno spettacolo sotto le mura
Matrimoni, il Comune aggiusta le tariffe
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Il rogo sarà preceduto dall’arrivo della Sacra Famiglia, trasportata su una chiatta lungo il fossato perimetrale
È
uno degli appuntamenti più attesi non solo per la città di Noale ma anche della provincia, se non della regione. Il suo pronostico è molto atteso per capire come andrà l’anno appena iniziato. È l’antica Pirola Parola organizzata dalla Pro loco e in programma venerdì 6 gennaio, dove saranno attese migliaia di persone. Appuntamento nel proscenio della Rocca dei Tempesta, per assistere nel pomeriggio alla rievocazione storica sui riti propiziatori del 2017 e poi sarà acceso il fuoco: verso dove si dirigerà il fumo, si avranno i segnali per i successivi dodici mesi. In precedenza, ci sarà l’arrivo della Sacra Famiglia trasportata su una chiatta lungo il fossato che circonda lo storico monumento, e quello dei Re Magi. Seguiranno la presentazione dei P8756_SEAT_PIEDONE_RICAMBI_LUGLIO_421x243_batteria.indd
borghi con i lamenti alla politica, filastrocche e gesti rituali. Si tratta di un vero e proprio spettacolo con figuranti in costume che si muovono, seguendo una precisa scenografia, con musica e canzoni, oltre alla lotteria e i fuochi artificio. Nella tradizione veneta i fuochi dell’Epifania vengono battezzati con vari nomi a seconda della zona di appartenenza: “Pirola Parola” nell’entroterra della campagna veneziana, “Pan e Vin” nel trevigiano, la “Casera” nel Veneto Orientale, oppure con altri nomi di fantasia. Il rogo della “Pirola Parola” è quanto rimane di quei rituali primitivi che i nostri avi utilizzavano per conoscere l’andamento meteorologico stagionale. Così in occasione del falò dell’Epifania, viene riproposta una serie di azioni, canti, invocapagina:1
20/07/16
Il rogo è quanto rimane dei rituali che i nostri avi utilizzavano per conoscere l’andamento meteorologico stagionale
zioni e filastrocche propiziatorie da farsi prima, durante e dopo il rogo, che preludono al momento in cui, osservando la direzione presa dal fumo e dalle faville, l’anziano vate trae il presagio per il nuovo anno. Non mancheranno i dolci e le bevande tipiche del periodo, ovvero la pinza e il vin brulè per una festa che coinvolgerà tutti, dagli adulti ai bambini. Alessandro Ragazzo
uanto costa sposarsi a Noale? A prescindere che sia un matrimonio o un’unione civile, per dicembre la giunta si è adeguata alla legge numero 76 che ha previsto come pure due uomini o due donne, alla presenza di due testimoni, si possano unire davanti all’ufficiale di Stato Civile. Non ci saranno novità rispetto al passato ma la cifra potrà cambiare a seconda del giorno e dell’orario. Non si pagherà un euro per le celebrazioni in Sala giunta tra cittadini di cui almeno uno è residente a Noale, negli orari d’ufficio e di apertura al pubblico del municipio, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, oltre i martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18. Se si dovesse andare fuori da questi orari, allora la cifra salirà a 80 euro, sempre se all’interno della coppia ci sia almeno un residente noalese. Se, in caso contrario, entrambi non fossero abitanti della città dei Tempesta, si pagheranno 155 euro. (a.r.)
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Educazione civica Visita del prefetto a Maerne
Alzabandiera ed inno nazionale, centinaia di bimbi protagonisti Per un giorno, i veri protagonisti sono stati loro, perché per loro sono arrivate tutte le più alte cariche militari e delle forze dell’ordine del comprensorio e della provincia Oltre agli esponenti del Comune. Il 4 novembre è stato un giorno da ricordare per i 379 bambini della scuola elementare Sauro di Maerne, anche perché hanno potuto accogliere tutte le personalità cantando l’Inno di Mameli. L’iniziativa è stata voluta dalla Prefettura e dalla Marina Militare, che ha ricordato la figura di Sauro, patriota della Regia Marina, giustiziato per alto tradimento a Pola il 10 agosto 1916, e fu tra le figure più importanti dell’irredentismo italiano e massimo rappresentante di quello istriano. Fu insignito di medaglia d’oro al valor militare. La stessa Marina ha consegnato la bandiera italiana alla scuola. Non solo. Ma l’occasione è stata pure ricordare a tutti il valore di essere italiani, il significato del tricolore, fare un appello all’unità nazionale nel giorno delle Forze Armate. Così a Maerne sono giunti il prefetto Domenico Cuttaia, il questore Angelo Sanna, l’ammiraglio della Marina Marcello Bernard, il capitano Luigi Paratore dei “Lagunari Serenissima”, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia locale per vivere la Festa del 4 Novembre. E poi il sindaco Monica Barbiero, la dirigente scolastica Monica Cuzzolin, il parroco don Paolo Magoga e tanti genitori che, telefonino in mano, non hanno voluto perdersi questo speciale momento. Se Sanna ha trovato modo per divertirsi con i bambini, aggiungendo che “genitori e insegnanti facciano al meglio il loro ruolo di educatori”, il sinda-
co Barbiero ha parlato di giornata “indimenticabile per i piccoli”. E lo sarà stato per davvero. “Un gesto che ci responsabilizza” dice la preside, orgogliosa nel vedere i suoi ragazzi essere protagonisti dell’alzabandiera. Cuttaia ha
invitato all’unità nazionale, e ad aiutare chi è in difficoltà. “Ognuno di noi ha bisogno dell’altro ha osservato il prefetto - chi vive solo è destinato a essere infelice. In ogni comunità ci possono essere litigi ma poi si deve trovare
un punto d’incontro e vivere serenamente. Serve il rispetto della dignità di ciascuno, a garanzia della convivenza civile. Nessuna differenza sul colore della pelle: questo è il modo per sentirci una comunità”. Alessandro Ragazzo
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Tutto pronto per la tradizionale lucciolata Dopo aver ospitato la Lucciolata finale lo scorso gennaio con almeno 5 mila presenze da tutto il Veneto e Friuli Venezia Giulia, domenica 8 gennaio il Comune organizza l’iniziativa classica di faine periodo natalizio, con la passeggiata dalla chiesa di Olmo sino al presepio vivente di Maerne. In questo caso, per la Lucciolata locale, si stimano centinaia di presenze, almeno 400-500 unità. Si tratta di raccogliere fondi per malati oncologici della “Via di Natale” di Aviano (Pn), l’hospice e degli alloggi dove sono in cura al Centro di riferimento oncologico (Cro). Qui ogni anno si riesce a dare ospitalità all’incirca a 1700 pazienti e a 170 malati terminali, mentre in 20 anni di servizio, in totale, sono stati 40 mila. Va avanti senza contributi pubblici ma solo attraverso le persone, le associazioni ed enti generosi. Promossa dalla stessa “Via di Natale” in collaborazione con il Comune, Maerne Fiere, l’Avis Maerne-Olmo. Per l’8 gennaio, la partenza è fissata alle 17 dal piazzale esterno della chiesa di Olmo e poi i partecipanti, dagli adulti ai bambini, accenderanno la fiaccola e percorreranno i 3 chilometri di via Olmo che separano il paese al Campiello Marzenego, sede del Presepio Vivente. L’arrivo è previsto dopo un’ora di cammino. In testa ci saranno gli organizzatori di Avis, Aido e Admo ma arriveranno anche i componenti della giunta e del Consiglio di Martellago. La Lucciolata è nata una ventina d’anni fa a Pordenone ma un po’ alla volta anche altri territori hanno iniziato a organizzarla per mettere da parte quei soldi per una causa importante. E in due decenni sono migliaia gli euro raccolti. (a.r.)
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Martellago .
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Novarex a gonfie vele amplia l’attività È stato acquistato un nuovo capannone da 1000 metri quadri di cui 400 destinati a magazzino. L’azienda produce etichette adesive in rotolo a pacchetto, neutre e stampate fino a 8 colori, dagli anni Ottanta
È
destinato a chiudersi in modo positivo (circa più 10 per cento) il bilancio 2016 dell’etichettificio Novarex, azienda leader nel settore, con sede a Martellago. Ne è testimonianza l’acquisto di un capannone (mille metri quadri, di cui 400 destinati a magazzino) vicino alla sede storica di via Castellana e dove, all’inizio del 2017, sarà attivata un’altra unità produttiva, che fa seguito alla messa in linea, nei mesi scorsi, di un nuovo macchinario dalla raddoppiata capacità produttiva. “Stiamo concludendo un 2016, ricco di soddisfazioni - commenta Bruno Martino, presidente di Novarex. In questi anni, siamo cresciuti non solo nei numeri, ma anche nella cultura d’impresa, grazie alla comunicazione ed all’impegno, anche nella realtà sociale locale. L’ampliamento produttivo non è solo conseguenza di un trend positivo, ma è la condizione per confermarlo e possibilmente ampliarlo. Con-
testualmente all’etichetta tradizionale - prosegue il presidente della “Novarex” - continuiamo l’impegno nel settore dell’innovazione attraverso il sostegno a una start-up, indirizzata alla ricerca nel settore delle etichette intelligenti”. Si tratta di un’azienda che produce etichette adesive in rotolo e a pacchetto, neutre e stampate fino a 8 colori, cartellini in materiali plastici-cartoncini e fogli laser, dagli inizi degli anni Ottanta, mantenendo un elevato standard di qualità nei servizi e nei prodotti. Opera nel settore della identificazione automatica ed è specializzata nella tracciabilità degli alimenti, nell’identificazione di capi di abbigliamento e nella maggior parte dei settori industriali, dove la necessità di avere un partner solido ed affidabile è di grande importanza. Ma intanto in casa Novarex si pensa anche al presente in attesa di addentrarsi nel 2017. “Nel frattempo - conclude Martino, che è an-
Lo stabilmento della Novarex e il suo presidente Bruno Martino
che delegato di Confindustria per il comune di Martellago - puntiamo a migliorare l’efficienza del ciclo produttivo e il servizio a una clientela prettamente nazionale. Non nascondo che l’ampliamento produttivo riserverà anche qualche nuova opportunità
Nessun aumento delle rette all’asilo nido di Maerne Niente aumento di rette all’asilo nido “Il Pulcino” di Maerne: sarà il Comune di Martellago a coprire la differenza tra soldi che si sarebbero dovuti incassare e quelli realmente ricevuti, dopo il calo d’iscritti. La notizia arriva dopo l’ipotesi emersa nei mesi scorsi, quando ci si era resi conto che il numero di bambini nella struttura era inferiore al previsto e per pareggiare la minor cifra incassata, si sarebbe dovuto rivedere la quota mensile. La vicenda era sorta a fine estate, quando, facendo il conto di chi si sarebbe servito della struttura di via Aldo Moro, si è scoperto come il numero ruotasse attorno ai 30, ben al di sotto dei 50 posti totali. Il contratto con Codess scadrà il 31 dicembre prossimo, e si andrà a un nuovo appalto. Per il corrispettivo a carico delle famiglie vale la vecchia regola economica: più iscritti ci sono, meno si paga e meglio si ammortizza; i genitori mettono una quota di compartecipazione alla spesa del Comune, che varia a seconda dell’offerta e del numero di bambini. Ma quest’anno la forbice di sottoscrizioni varia dai 30 ai 38 e, di conseguenza, a Codess, la cooperativa che gestisce il servizio, si dovrà dare anche la somma più elevata. Così, oltre ai 5 mila euro messi come preventivo di spesa, dove si stimava tra le 39 e le 47 presenze medie nella struttura, in municipio hanno aggiunto altri 80.450 euro per gli ultimi quattro mesi del 2016, sulla base della fascia ridotta 30-38 d’iscrizioni. Ma con il 2017, tutto rimarrà invariato. (a.r.)
Rifiuti, sono in in arrivo rincari Invariati Irpef, Imu e Tasi, così come i buoni pasto. Entro fine anno arriverà in consiglio comunale il bilancio di previsione per il triennio 2017-2019 e se non ci saranno novità di sorta, un rincaro è previsto: i rifiuti. Si
parla di 10 euro annui circa, per una casa di media dimensione con una crescita che riguarda il 5 per cento dovuta all’aumento del costo dei trasporti del rifiuto secco e differenziato. Di recente la giunta comunale ha approvato il documento, che ora dovrà passare attraverso il consiglio locale. Se la spazzatura è la nota dolente, per il resto si proseguirà
occupazionale, confermando il ruolo dell’azienda come soggetto attivo del territorio, dove manterremo il nostro appoggio ad alcune iniziative, affiancando l’amministrazione comunale e soprattutto il mondo scolastico”. Alessandro Ragazzo
sulla strada tracciata negli ultimi anni; intanto l’addizionale Irpef non si schioderà al 7,5 per mille, l’Imu (Imposta unica comunale) continuerà a essere all’8,8 per mille sulle seconde attività e aree edificabili. La Tasi (Servizi indivisibili) è stata confermata al 2,2 per mille. Altra voce che interessa non poco le famiglie, specie con figli, perché comprende i buoni pasto, il trasporto di scuolabus e le palestre. Qui non ci saranno sorprese: il Comune ha già pubblicato la delibera con le cifre uguali allo scorso anno. Partendo proprio dai buoni pasto, per il prossimo anno scolastico alle materne si continuerà a pagare 3,20 euro (per il secondo figlio 2,45 euro), si sale a 3,95 euro (per il secondo figlio 3 euro) per elementari e medie. Per il terzo figlio, asilo, elementari o medie che sia, 1,70 euro. Restando in tema scuola, ma passando al settore trasporto, il costo a trimestre (che sono tre) resterà di 79 euro (47,50 euro dal secondo figlio in poi). La riduzione si attua anche per chi ha un figlio che usi il pulmino alla scuola parrocchiale: in questo caso sarà applicata solo al figlio maggiore. Nessun scossone per le tariffe orarie di palestre, palazzetti, strutture sportive e comunali a uso pubblico, o per celebrare matrimoni. (a.r.)
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Scorzè .
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Scontro fra sindaco e prefetto, il Comune ferma l’arrivo dei profughi Cuttaia aveva individuato nell’ex base missilistica di Peseggia il luogo dell’accoglienza. Dopo le proteste è arrivata una lettera in cui si spiega che si tratta di una opzione volontaria
È
bastata una lettera arrivata in municipio a Scorzè per creare timori tra i residenti e polemiche tra rappresentanti in consiglio comunale: i profughi all’interno dell’ex base missilistica di Peseggia, sistemata dal governo. Alla fine però ha vinto il sindaco Giambattista Mestriner e la sua intransigenza. Una missiva con mittente la Prefettura di Venezia e firmatario proprio il prefetto Domenico Cuttaia era arrivata in Comune. Il sindaco Giovanni Battista Mestriner non ci ha pensato un attimo e ha subito spiegatola sua contrarietà e che avrebbe coinvolto i cittadini. Si tratta in questo caso di una superficie di 18 ettari dismessa ancora nel 2009 in via Spangaro. Serviva a proteggere la zona attorno a Mestre. Attorno, le 2 mila famiglie hanno percepito per anni delle indennità. In pratica queste servitù erano delle limitazioni della proprietà fondiaria, per garantire la piena funzionalità e la sicurezza del bene demaniale destinato alla difesa militare. Avevano diritto al rimborso tutti gli immobili, terreni e fabbricati che avessero una rendita catastale all’interno di un raggio di un chilometro e mezzo dalla recinzione attiva. Il primo passo verso la consegna dell’ex base al Comune si era vissuto il 22 aprile 2014, quando il Ministero competente aveva dichiarato che quella zona “non riveste interesse ai fini istituzionali della difesa”. L’idea è che diventi un vero e proprio polmone verde per il paese. Intanto Cuttaia ha chiesto a Scorzè di dare il proprio contributo all’accoglienza. Sarebbe stato il Ministero dell’Interno a sostenere le spese necessarie per rendere agibile gli immobili all’interno. “Qualora il Comune optasse per tale soluzione – si legge nella lettera del prefetto – si troverebbe a beneficiare gratuitamente dei lavori di ristrutturazione, venendo così a disporre di un bene che, al cessare delle esigenze di accoglienza, sarebbe pienamente fruibile che ne hanno determinato l’acquisizione nell’interesse della comunità locale”. Per Mestriner, fa fede il documento approvato dal Consiglio comunale l’8 aprile 2011 dove si era contrari all’ex base come struttura di accoglienza. “Provvederemo nei prossimi giorni con delibera – scrive il sindaco nella missiva di risposta
ne con la Prefettura, il numero degli immigrati da accogliere con il contributo di 35 euro a persona a carico dello Stato, sarebbe corrispondente a numero 50. Se il Comune di Scorzè accetta la proposta, bene. Se non l’accetta non se ne fa nulla e grazie lo stesso dell’attenzione”. E che non se ne fa nulla Mestriner lo ha ribadito sempre. Il caso è chiuso anche se si terrà un consiglio comunale straordinario per sentire i residenti. Alessandro Ragazzo
inviata a Ca’ Corner – a prendere posizione, coinvolgendo doverosamente la popolazione”. In paese temono che Peseggia possa diventare una piccola Cona. Dal prefetto però è arrivata nei giorni successivi una nuova lettera che mette fine alle polemiche. L’accoglienza sarà se si vorrà, su base volontaria. “Nel caso il Comune di Scorzè- spiega Cuttaia nella seconda lettera – che è proprietario dell’immobile, volesse sottoscrivere una convenzio-
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Teatro Elios, una stagione ricca di novità Con il nuovo teatro Elios-Aldò iniziano gli spettacoli con un carnet di ben tre rassegne teatrali che sapranno accontentare chiunque. Si è partiti subito dopo la prima settimana di inaugurazione con l’apertura, domenica 20 novembre, della stagione domeniche in famiglia. La date a seguire saranno il 4 dicembre con “Esmeralda e Quasimodo”, il 15 gennaio con “Marco Polo e il viaggio delle meraviglie” ed infine il 29 gennaio ”La gallinella rossa”. Questi spettacoli sono acquistabili singolarmente il giorno dell’evento a 5 euro, saranno presenti anche riduzioni per le famiglie ed inoltre, questi biglietti se conservati, potranno costituire una riduzione per la stagione di prosa del 2017. Sempre a novembre è partita anche la stagione per le scuole che riprenderà dopo le feste: martedì 24 gennaio con “La battaglia dei pedali”, giovedì 9 febbraio con “Il Piccolo Principe” e che si concluderà venerdì 10 marzo con “I brutti anatroccoli”. Tra febbraio e marzo, e per sei domeniche, il palco di Scorzè ospiterà la stagione di prosa con interpreti di alto livello. Si inizierà il 5 febbraio con lo spettacolo “O patria mia…Leopardi e l’Italia” con Corrado Augias; domenica 12 febbraio sarà la volta di “Le prénom (Cena tra amici)”; il 19 febbraio con la tradizionale “Bisbetica domata”; il 12 marzo Marina Massiroi e Alessandra Faiella interpretano “Rosalyn”. Domenica 26 marzo sarà la volta dell’acclamato e ormai classico, “Arlecchino, il servitore di due padroni”; per poi concludere il 2 aprile con Alession Boni e Marcello Prayer con le spettacolo “I duellanti”. Una stagione, questa del 2017, tutta da vivere e che farà rivivere un pezzo di storia che finalmente è rientrato a far parte di una Scorzè piena di cultura. (a.m.)
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Scorzè .
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Il centro del paese cambia volto
Asilo di Cappella, al via l’iter
La riqualificazione è partita nella zona dietro alla chiesa, tra via Cercariolo e via Noalese. Sorgeranno edifici commerciali, direzionali e residenziali per 160 abitanti
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Il centro di Scorzè
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nizia a cambiare volto il centro di Scorzè. In attesa che tutta la variante Rigo vada in porto, e c’è tempo fino al 2024. Intanto nella zona dietro la chiesa, tra via Cercariolo e la Noalese, inizia la riqualificazione. Da anni si parla di mettere mano a quest’area, ma poi, per un motivo o per l’altro, si è andati a passo lento. Se tutto procederà senza intoppi, per la prossima primavera sarà aperto un edificio più moderno, disposto su quattro piani da 1321 metri cubi, compresi i 230 in più chiesti al Comune, dove in quello a terra ci sarà spazio per il commercio e nei tre superiori ci saranno uffici. Gli ha fatto posto un immobile eretto nel dopoguerra e poi abbattuto. Lì vicino sorgeranno anche 15 posti auto, a uso pubblico, che serviranno le attività della zona. Questa soluzione era stata studiata dallo studio
dell’architetto Gianni Rigo e il parlamentino l’aveva approvata all’unanimità. S’inserisce in un disegno più ampio del centro, ovvero all’interno dell’area compresa tra via Martiri della Resistenza, via Cercariolo, via Roma e via Treviso. Il progetto complessivo, è nato dopo anni di lavoro e ha messo d’accordo i dodici proprietari
interessa, dopo delle perplessità iniziali. Sorgeranno edifici residenziali, per 160 abitanti, direzionali, commerciali, escluse quelle all’ingrosso, con nuovi 31 mila metri cubi. E poi troveranno spazio nuovi parcheggi sotterranei e all’edificio alto 21 metri da sette piani e avrà base quadrata. In un primo momento sarebbe dovuto essere
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più alto e il simbolo di Scorzè, ma poi si è puntato su un edificio con un piano in più del vicino condominio Moroni. Si sta procedendo a rilento rispetto a quanto previsto, ma da quanto deciso dal consiglio comunale, c’è tempo fino al 2024 per non perdere i benefici previsti, Infatti, salvo successive proroghe, si perderebbe la possibilità di avere il 15 per cento in più di volumetria concessa. Insomma il centro del paese cambia volto con una nuova variante urbanistica che lo ridisegna puntando a rilanciare nuovi centri di aggregazione e di socialità con lo sviluppo direzionale e commerciale di cui tutto il paese del miranese ha estremo bisogno. Vecchi immobili se ne vanno, per lasciare posto ad un profilo più al passo con i tempi. Alessandro Ragazzo
rimo passo per costruire il nuovo asilo di Cappella. Quesro dopo che la giunta, ha approvato i progetti definitivo ed esecutivo redatti dall’architetto Massimo Giuriato dello studio Vian e Giuriato di Scorzè per un totale di 650 mila euro. Da tempo si parla di dotare la frazione, di uno stabile tutto dedicato ai più piccoli. Ora le famiglie sono costrette a portare i piccoli altrove e già a inizio 2008 era stato presentato il progetto preliminare dall’architetto Stefano Gasparini di Schio (Via). Poi non se n’è fatto più nulla e, nel frattempo, molte regole sono cambiate, così come gli standard da offrire per aprire le scuole d’infanzia. E si è dovuti ripartire daccapo. Di più, perché con il futuro asilo si permetterebbe di far restare anche il corso scolastico alla elementare. Dunque costruirlo diventerebbe importante. Questo sorgerà in pieno centro, nell’edificio della barchessa di Villa Toffolo e ora si dovrà avviare l’iter poter assegnare il cantiere e poi aprirlo.
Mercatino con animazioni e prodotti di stagione
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utto pronto a Natale. Il mercatino si svolgerà a Scorzè capoluogo domenica 11 dicembre 2016,lungo via Roma, tratto di via Venezia e di via Treviso, piazza Aldo Moro,piazza 1° Maggio, che saranno inibite al traffico, per circa 80 posteggi. L’occupazione e la relativa chiusura delle vie inizierà alle 18 di sabato 10 dicembre 2016 e terminerà entro le 24 di domenica 11 dicembre 2016, allo scopo di dare al personale incaricato il tempo necessario per attrezzare e ripristinare le postazioni. L’inizio della manifestazione sarà alle 8.30 e terminerà alle 19.30 Alla manifestazione parteciperanno con i prodotti dei settori alimentare e non alimentare i commercianti ambulanti i negozianti al minuto e all’ingrosso e pubblici esercenti produttori agricoli,artigiani. Una parte di area pubblica sarà riservata agli operatori non professionali cioè gli hobbisti. Non mancheranno le associazioni di volontariato e le scuole del paese, per l’esposizione del proprio operato (senza vendita alcuna, con eventuale possibilità di offerta libera, come previsto dalla vigente normativa in materia). Fitto il programma della manifestazione alle 9,30 ci sarà il ritrovo dei babbi Natale. Alle 10 apriranno le bancarelle natalizie, alle 10.30 ci sarà la corsa dei Babbi Natale alle 14 animazione, intrattenimenti e baby dance con Olivia. Alle 14,30 esibizione del Coro dei bambini di Scorzè “Voci di Natale nati per cantare”. Alle 15.30 la premiazione del Concorso di disegno scuole di Scorzè e frazioni dal tema ‘Disegna il negozio dei tuoi sogni’, verranno premiati tutti i bambini presenti. Alle 16 musica in via Roma con gli “Anomima Restauri” e i “Fioi del Fiò”, intrattenimenti e baby dance con Olivia. Lunedì 26 dicembre si terrà poi il Concerto di Natale a Gardigiano di Scorzè, esequito dalla Fanfara del Piave. (a.a.)
Eventi nel Miranese Noale
Spinea
Domenica 18 dicembre in centro la tradizionale corsa dei Babbi Natale a partire dalle 9,30
Mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre alle ore 8, ciocco pedibus di Natale. Nei giardini delle scuole, in collaborazione con scuola Dieffe
Martellago Domenica 18 dicembre a Maerne di Martellago ci sarà il mercatino natalizio per tutto il giorno
Scorze Lunedì 26 dicembre si terrà poi il Concerto di Natale a Gardigiano di Scorzè, esequito dalla Fanfara del Piave.
Noale Venerdì 6 gennaio l’antica “Pirola Parola” organizzata dalla Pro loco e in programma. Appuntamento della Rocca dei Tempesta, per assistere nel pomeriggio alla rievocazione storica sui riti propiziatori del 2017 e poi sarà acceso il fuoco: verso dove si dirigerà il fumo, si avranno i segnali per i successivi dodici mesi.
Salzano 6 gennaio 2016, la 6ª edizione di “Corri con la Befana”, manifestazione podistica non competitiva con una mini corsa per i più piccoli di 1 km circa; una corsa podistica su percorso di 6-13-19 km e un percorso Nordic walking di 6 o 13 km. Info www.prolocosalzano.it
Sabato 17 dicembre, alle ore 18, il concerto di Natale al centro comunitario Graspo d’Uva, a cura degli allievi della scuola musicale Igor Stravinsky Domenica 18 dicembre, appuntamento da non perdere con “Spinea’s got talent”, esibizioni di artisti di qualsiasi età e genere che si metteranno in gioco per divertire e divertirsi. Sempre il 18 dicembre, dalle 10 alle 19.30, nell’isola pedonale di via Roma la Pro Loco propone un mercatino straordinario e, in aggiunta, bancarelle e chioschi delle attività di Spinea. Da giovedì 22 a sabato 24 dicembre, sul viale pedonale in via Roma il Mercatino della Vigilia.
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Aggregazione Tante iniziative della Pro Loco in occasione delle festività
“Natale Insieme”, una settimana ricca di eventi R
itorna, con la sua settima edizione, l’iniziativa “Natale insieme”. Un evento, organizzato dalla Pro Loco Salzano, in collaborazione con il Comune di Salzano, la Regione Veneto, l’Unpli Venezia e l’Unpli Veneto. La serie di eventi dureranno quasi un mese e che animeranno tutta Salzano di musiche, cori natalizi e colori che accompagneranno la cittadinanza in questo particolare periodo dell’anno, andranno da giovedì 8 dicembre a venerdì 6 gennaio. Tra i tanti eventi che animeranno il centro del paese ci sarà il mercatino natalizio in piazza San Pio X, l’8 dicembre, con bancarelle per trovare idee regalo originali, addobbi e luci colorate per rendere il Natale ancora più magico e ricco, oltre che ai concerti ed altri momenti di intrattenimento per grandi e piccini. Anche quest’anno, inoltre, sarà possibile aderire all’iniziativa proposta dalla Pro Loco “Babbo Natale a casa tua”- Sarà proprio Babbo Natale, la sera della vigilia, che distribuirà i regali nelle case di tutti i bambini dell’asilo nido e della scuola materna, e a tutti i bambini delle classi prima e seconda del Comune di Salzano che siano interessati all’iniziativa. Il mese di festeggiamenti e intrattenimenti natalizi, sarà concluso con la Festa della Befana e, il 6 gennaio 2016, con la 6^ edizione di “Corri con la Befana”, manifestazione podistica non competitiva con una mini corsa per i più piccoli di 1 km circa; una corsa podistica su percorso di 6-13-19 km e un percorso Nordic walking di 6 o 13 km. Il ritrovo per partecipare a questa corsa, che si snoderà tra le vie di Salzano, è previsto per le 8.30 con partenze dalle 9.30. La quota di iscrizione è di 2euro , per i bimbi, e 5 euro per gli adulti. Alla fine della competizione ci sarà un premio speciale per tutti i concorrenti con il vestito da befana più bello. Questo dicembre si prospetta, per tutta Salzano, un mese ricco di eventi e di intrattenimenti che sapranno accontentare tutti gli amanti di questo periodo così speciale. Per maggiori informazioni http:// www.prolocosalzano.it.
Anna Michieletto
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Salzano .
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re bilancio per il prossimo triennio. Per la prima volta da inizio mandato l’amministrazione ha predisposto e adottato tutti gli atti previsti per approvare il bilancio di previsione 20172018-2019 entro la fine dell’anno. La stesura del bilancio 2017-20182019, nonostante le costanti riduzioni dei trasferimenti statali, sarà orientata al mantenimento delle spese effettuate nel 2016 e dei servizi erogati ai cittadini, tenendo comunque conto di alcune voci di spesa che peseranno maggiormente per le casse comunali come, per esempio, le spese per i buoni mensa e per il trasporto scolastico, riducendo in questo modo il costo a carico delle famiglie. Per quanto riguarda le opere pubbliche, dopo le asfaltature effettuate nel 2016, bisognerà attendere un paio d’anni prima di individuarne di nuove con l’utilizzo di risorse proprie. Nel 2019, infatti, la situazione debitoria del Comune, migliorerà, grazie alla chiusura di una parte consistente di mutui che incide pesantemente sulle voci di spesa attuali. Va tenuto presente che negli ultimi tre anni il presupposto indispen-
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Alle nuove Clienti in omaggio una ricostruzione Gold 20 “ Meravigliose sensazioni per un mese”
sabile per la chiusura del bilancio di previsione, è stato l’impiego dell’avanzo di amministrazione che ha permesso di mantenere gli equilibri di bilancio e garantire il normale funzionamento della macchinacomunale. Per quanto riguarda il prossimo triennio, l’intenzione dell’amministrazione è quella di porre particolare attenzione alle voci della spesa corrente, destinate in buona parte alla manutenzione ordinaria ed al funzionamento delle scuole, delle strade e degli uffici e all’erogazione dei servizi pubblici ai cittadini, evitando drastiche riduzioni e anzi, laddove possibile, convogliando eventuali risorse aggiuntive derivanti da risparmi avuti. (a.m.)
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Sanità .
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Calano le vaccinazioni, l’Ulss 13 lancia l’allarme
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Le vaccinazioni per pertosse, difterite e poliomielite sono passate dal 90% del 2011 all’86% per i nati del 2014
“M
io figlio è troppo piccolo per vaccinarlo”. “Ho paura che la vaccinazione gli faccia male”. “Le malattie per cui esiste il vaccino sono ormai scomparse”. E così la copertura vaccinale nel territorio dell’Ulss 13 si abbassa inesorabilmente. Allarme delle autorità sanitarie di Miranese e Riviera: “C’è il rischio del ritorno di malattie attualmente sotto controllo”. I dati sono eloquenti: nel territorio dell’Ulss di Mirano e Dolo, le coperture per la vaccinazione esavalente (poliomielite, pertosse e difterite) sono passate da oltre il 90% nel 2011 all’86% per i nati nel 2014. Nel caso del morbillo, la copertura nei bambini di un anno è ormai sotto l’85%, quando nel 2011 era quasi al 90%. Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Ulss mette in guardia: “Dobbiamo vaccinare i
nostri figli per non rivedere sul nostro territorio malattie del passato, come la polio, che ha colpito tante persone, causando problemi di salute di cui ancora vediamo le conseguenze. Queste malattie sono state ridotte nella loro diffusione proprio grazie ai vaccini, e il calo dei vaccinati aumenterà il rischio di un loro ritorno, perché virus e batteri che combattiamo con queste armi non sono scomparsi”. “Il morbillo è una malattia infettiva percepita da molti come innocua, ma non è così - cita l’esempio il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 13 Flavio Valentini - può portare a gravi patologie all’apparato visivo, polmonare e neurologico con complicanze e danni fisici permanenti. I vaccini ci sono e sono sicuri, e quelle delle reazioni avverse potrebbero anche
Un convegno sull’allattamento materno
A livello regionale nel 2008, si registrava una copertura vaccinale del 98%, ora siamo scesi al 91%
S.A.S.
essere preoccupazioni legittime se solo fossero confortate da evidenze concrete, che però non ci sono. Dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale avvenuta in Veneto nel 2008, quando si registrava una copertura vaccinale pari al 98%, l’adesione alle vaccinazioni è scesa fino ad arrivare oggi a una copertura regionale del 91% e adesso si può parlare di rischio per la salute Filippo De Gaspari pubblica”.
arlare di allattamento materno significa migliorare le competenze dei genitori, di benessere della famiglia e di promozione della salute. Un processo che coinvolge tutti, dai medici, agli infermieri, i papà e le mamme. Con questo scopo, all’interno della “Settimana mondiale per l’allattamento 2016”, l’Ulss 13, attraverso i reparti di Pediatria, Ginecologia e Ostetricia di Mirano e Dolo, hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo “Allattamento. Una chiave per lo sviluppo sostenibile” con l’associazione “Specialmente Mamma”. Tante persone si sono date appuntamento nella sala convegni dell’ospedale di Noale, dove sono intervenuti esperti del settore per rispondere anche a dei quesiti. “Il latte materno - ricorda il direttore generale dell’Ulss 13 Giuseppe Dal Ben - è l’alimento naturale per i bambini, l’unico che permetta di raggiungere il massimo potenziale biologico: nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni. Significa ridurre il rischio di sviluppare allergie”. (a.r.)
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Cultura .
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Tradizione Mercatini e novità
Claus continuano a non rimanere indifferenti. Lo stile è quello dei mercatini natalizi più famosi dell’Austria e dell’Alto Adige, anche nella scelta di proporre prodotti - sia dell’enogastronomia che nella regalistica - dell’artigianato, nel caso di Jesolo di tutte le regioni d’Italia, con prevalenza del locale. Il progetto è ambizioso fin dal suo debutto tant’è che Jesolo Christmas Village può a buon diritto considerarsi unico nel suo genere per quanto riguarda la Riviera Adriatica ed è secondo per numero di espositori soltanto ai Mercatini di Trento e Bolzano. Al centro del villaggio un gigantesco albero di natale, alto ben 15 metri, e tanti intrattenimenti faranno da cornice alla casa di Babbo Natale che in prossimità delle feste natalizie si farà anche vedere dai bambini, insieme ai fidatissimi elfi aiutanti che raccoglieranno le letterine di richeste e desideri che forse si avvereranno o forse no. Di sicuro il sindaco Valerio Zoggia e tutta la città di Jesolo gongoleranno questo Natale per il regalo ricevuto da Santa Claus: un tassello in più per allungare la stagione turistica, ben oltre il periodo dei bagni estivi.
Debutta a Jesolo il villaggio di Natale Fino all’8 gennaio prossimo in piazza Mazzini e dintorni 45 casette bianche con delizie e strenne natalizie
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e una volta il solo ed esclusivo villaggio di Babbo Natale si trovava in Finlandia, ai piedi di una curiosa e stravagante montagna a forma di padiglione d’orecchio, il monte Korvatunturi, affacciandosi all’interno della quale il mitico vecchio dalla barba bianca poteva udire, per esaudirli a Natale, richieste e desideri di tutti i bambini del mondo, oggi non è più così. Da tempo ormai il nonnino di rosso vestito di villaggi ne gestisce una estesa e fitta rete che di anno in anno si estende arricchendosi di nuove sedi. E, di villaggio in villaggio, l’incantato
borgo natalizio ha trovato spazio e realizzazione anche a Jesolo, nel litorale veneziano, dove dal 2 dicembre e fino all’8 gennaio del prossimo anno 45 bianche casette, rigorosamente addobbate di luci e decori, faranno di piazza Mazzini e dintorni uno dei più suggestivi angoli natalizi della provincia. Giochi, dolci e delizie, prodotti di artigianato e strenne di ogni foggia saranno i classici ingredienti che daranno vita alla più tradizionale delle atmosfere natalizie per la gioia dei bambini ma anche degli adulti che nonostante tutto alla magia di Santa
Ornella Jovane L’inaugurazione lo scorso 2 dicembre del villaggio con Miss Italia 2016, Rachele Risaliti
>o.jovane@lapiazzaweb.it<
teatro a 3 euro per gli universitari Spettacoli teatrali a 3 euro, alla portata delle tasche dei giovani studenti universitari. E’ questo l’intento della convenzione che la Regione Veneto ha approvato con l’Esu anche di Venezia, oltre che di Padova e Verona, e il Teatro stabile del veneto anche nella sede del veneziano “Carlo Goldoni”. “Con Esu a teatro - - ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan - gli iscritti alle università del Veneto e agli istituti di alta formazione artistica, coreutica e musicale ma anche dottorandi e ricercatori potranno accedere a tutte le rappresentazioni in cartellone nei tre teatri veneti (oltre al Goldoni anche al Nuovo di Verona e Verdi a Padova) esibendo la tessera universitaria o quella Esu. Il Teatro stabile del Veneto si impegna a rendere disponibile un minimo di 40 ingressi per ogni spettacolo in programmazione”.
Letteratura, Bruno Gambarotta vince a Mestre il premio Settembrini Il racconto dello scrittore e giornalista Bruno Gambarotta “Non si piange sul latte macchiato” si aggiudica il premio letterario Regione del Veneto “Leonilde e Arnaldo Settembrini”. La serata finale, con l’ufficializzazione del vincitore, si è svolta lo scorso 18 novembre a Mestre, al Teatro Toniolo, condotta dall’attrice Debora Caprioglio. Il racconto di Gambarotta correva per la vittoria dell’ambito premio, l’unico in Italia assegnato alla categoria “racconto”, insieme con “Troppa importanza all’amore” di Valeria Parrella e “Mastica e sputa” di Pino Roveredo, che rappresentavano la terna giunta in finale dopo la selezione della giuria tecnica (Giancarlo Marinelli, Emmanuela Carbè, Massimiliano Forza, Simona Nobili e Manlio Piva presieduta dal professor Giorgio Pullini). Decidere il vincitore è stato invece un compito affidato ad una giuria di 30 giovani studenti dei licei veneziani Franchetti, Morin, Bruno, Foscarini, Marco Polo e Benetti.
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Sport .
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Cus Venezia, promotore di sport fra i giovani L’attività della polisportiva, non è rivolta solo agli studenti universitari, ma a tutta la città. 2700 gli iscritti Si è svolta a metà novembre, al Palasport Gianquinto, la presentazione del Cus Venezia (Centro universitario sportivo) , un’occasione questa per premiare l’attività della passata stagione e presentare le novità e i protagonisti della stagione appena iniziata. Tra gli ospiti presenti: il dottor. Maurizio Carlin, direttore settore sport del Comune di Venezia; il delegato per Venezia del Coni Point Sergio Zorzi; la professoressa Maria Antonietta Baldo per Cà Foscari; il professor Stefano Munarin per Iuav ed il presidente dell’ associazione italiana leucemie sezione di Venezia Giovanni Alliata di Montereale. Erano anche i consiglieri del Cus Ivano Sambo, Antonio Scarpa, Luca
Pilot, Matteo Pozzana, oltre al presidente di Venicemarathon, Piero Rosa Salva. Nel corso della presentazione. è stato sottolineato come l’attività del Cus rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a tutta la città, tanto da arrivare a raccogliere, nell’ultimo anno, un totale di circa 2700 persone che definisce il Cus come una grande polisportiva. E’stato consegnato anche il premio “Sport e’ cultura” a Marco Balich, questo riconoscimento vuole premiare veneziani che si sono distinti a livello nazionale o internazionale in ambito sportivo non tanto per i risultati agonistici, ma proprio per gli aspetti legati ai valori ed agli aspetti culturali dello sport. Si è quindi passati
alle premiazioni delle attività svolte nel 2016: i vincitori del bando “Bravi nello studio, bravi nello sport” che premia gli studenti in base ai risultati scolastici e a quelli sportivi, per l’impegno a vestire nella stagione i colori del Cus Venezia e sono stati Luca Pianca; Silvia Meneghini e Giuditta Trani. Nel corso della giornata, sono stati premiati tutti i dipartimenti e gli atleti che si sono distinti nella loro particolare attività sportiva e che hanno portato il nome del Cus Venezia sui podi nazionali e internazionali. E’ stata inoltre avviata una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma in centro Italia. Anna Michieletto
Correre a Venezia con Babbo Natale
Dicembre, mese delle feste e delle grandi abbuffate. Per prepararsi ai grandi pranzi natalizi e ai cenoni di fine anno ecco allora che, in tutta la provincia veneziana fioccano corse a tema: dalle più classiche “corsa di Babbo Natale” alla più lapponica ed esotica “Santa Klaus running”. Si parte giovedì 8 dicembre a Campalto con la corsa da 6 o 10 km “Coremo sotto Nadal” con percorso Nordic Walking; domenica 11 dicembre sarà poi la volta della 4 o 8 km a Bojon con “La corsa dei Babbi Natale” (anche questa con percorso Nordic Walking), lo stesso giorno a Galta di Vigonovo, ci sarà la “Maratona dei Babbi Natale” con percorsi da 5, 8 o, per i più temerari, 14 km, mentre a Quarto d’Altino ci sarà la “Santa Klauses Green Road”, corsa da 6, 10 o 16 km. La domenica precedente a Natale, 18 dicembre, prenderanno vita l’ormai tradizionale “Corsa dei Babbo Natale” a Noale, con la classica 5 o 10 km e la novità dei 15 km; e la “Corsa dei Babbi Natale” a Venezia in Campo San Giacometto con il doppio percorso i da 5 o 9 km. (a.m.)
Federciclismo veneta, i veneziani puntano ai vertici
il comfort dell’abitare
Quattro medaglie per i master di Adria Nuoto
Nella foto da sinistra: Silvio Rizzetto, Giuliana Pregnolato, Dino Barboni, Alessandro Osti, Michele Capanna
squadra. Questi i migliori piazzamenti dei nuotatori adriesi: Dino Barboni 1° nei 50 delfino e 2° nei 50 dorso, categoria M 65; Michele Capanna 3° nei 50 delfino, categoria M 50; Larissa Klimova 3° nei 200 stile libero, categoria M 50. Anche gli altri nuotatori della > dipinture e manutenzioni squadra, pur non arrivando al podio, hanno contribuito con il > isolamenti a cappotto Alla manifestazione hanno par- loro impegno a mantenere alto > pareti tecipato oltre 700 atleti dai 25divisorie agli il nome della società. Si tratta di 77 anni appartenenti a 59 società Giuliana Pregnolato, Alessandro > controsoffitti iscritte, di cui 12 fuori regione. Osti, Beatrice Guerzoni, Silvio > realizzazioni La stagione del nuoto master Alla competizione natato- speciali Rizzetto.in gesso è ripartita Domenica 30 Ottobre ria erano presenti anche 7 atleti Ormai da molti anni i nuota2016 dal polo natatorio di Rovimaster di Adria Nuoto, allenati tori master adriesi, grazie al loro go con la 20° edizione del Trofeo dai coach Marco Piva e Monica impegno agonistico e ai loro inNazionale Master Rovigo Nuoto, Sandri, che hanno conquistato 4 tensi allenamenti, tengono alto SHOW ROOM inserito nelPacinotti, circuito nazionale ottenuto significatinome della Società, attraverso Via A. - MiranoSu(Ve) -medaglie tel. e faxe 041 486550 - cell. 348 il4114325 - isolpareti@tin.it permaster e prima tappa del Tro- vi piazzamenti, contribuendo al gare in piscina e, nel periodo estifeo Grand Prix Veneto 2016/2017. buon risultato complessivo della vo, anche in mare.
20° Trofeo Master “Rovigo Nuoto” – 30 Ottobre 2016
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er il ciclismo veneziano e veneto si prospetta un finale di stagione scoppiettante. A renderlo tale saranno le elezioni che determineranno i nuovi componenti dei Comitati Provinciali e Regionali della Federciclismo in carica dal 2017 al 2020. Consultazioni che si preannunciano difficili e non prive di colpi di scena e che vedranno la fine dei giochi solamente nelle elezioni che sono state programmate per il 17 dicembre a Selvazzano (Padova) dove saranno eletti il presidente, due vice e quattro consiglieri. Elezione, questa, che è stata preceduta sabato 19 novembre, da quella di Venezia tenuta a Mestre, al Palazzetto del Coni. Per la prima volta nella storia della Federciclismo veneta, a contendere la presidenza all’uscente Raffaele Carlesso intenzionato a ricandidarsi, ci sarà il veneziano ex sindaco di Scorzè e consigliere della Regione Veneto, Igino Michieletto. Michieletto è stato consigliere nazionale della Fci nel corrente quadriennio e dirigente del Centro Sportivo Libertas Scorzè. Della sua squadra fanno parte i vice Ivano Corbanese e Gianluca Liber, i consiglieri Vittorino Gasparetto, Manuel Bortolotto, Mirko Barattin ed il corridore Riccardo Donato. Il team proposto invece da Carlesso prevede i vice Giuseppe Clementi e Martino Puppetti ed i consiglieri Giuseppe Soldà, Sergio Bianchetto, Rino Piccoli e Romina Agliuzzo. Si prevede un fine anno piuttosto “caldo” e a concludere il lungo periodo delle consultazioni saranno quindi le elezioni nazionali stabilite il 14 gennaio a Rovereto (Trento). (a.m.)
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ilVeneto Attualità .
Riforma Costituzionale Record di affluenza e di no
Zaia batte cassa: “Ora l’autonomia”!
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Ciambetti: “il voto ci invita a proseguire verso l’autonomia” “E’ evidente il dato della partecipazione come della difesa della Regione deve spingerci tutti a rilanciare con forza il problema dell’autonomia della nostra terra che, non dimentichiamo, ha un residuo fiscale, cioè versa allo stato più di quanto non riceva, pari all’11 per cento del Pil prodotto. Penso che il voto e la partecipazione al voto di domenica 4 sia un’ ‘ulteriore indicazione a proseguire verso la strada dell’autonomia nel solco di quanto disposto dall’articolo 116 della nostra Costituzione”
M5S: “Vince il No perchè i veneti attribuiscono i problemi del Paese chi aci governa “
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he ai veneti non piaccia votare non si può certo dire. Al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre ha votato il 76,66% degli aventi diritto, la maggior parte per dire no alla riforma: il 61,9% contro il 38,1% di Sì. Un risultato annunciato, dicono in molti, che confermerebbe, secondo una facile lettura, l’anima leghista del nostro territorio. La pensa certo così governatore del Veneto Luca Zaia che ha salutato i risultati del voto referendario come “un risultato strepitoso”. “Una grande lezione di democrazia è venuta dal Veneto – ha detto - vista la partecipazione. E’ la fine del grande fratello e i cittadini dimostrano autonomia nell’ascoltare e poi decidere”. È il commento del governatore del Veneto Luca Zaia agli esiti del referendum. “La grande affluenza e il risultato - dice Zaia - è la dimostrazione che la stabilita’ tanto decantata i cittadini la vedono solo con una vera tornata elettorale. Con le annunciate dimissioni di Renzi e il voto si avrà un governo democraticamente eletto, ovvero un presidente del consiglio eletto e non nominato, come non accade in questo Paese dal maggio 2008”. Secondo il Governatore i veneti, con il loro voto, hanno mandato a Renzi un messaggio concreto che lui incassa per ribadire che ora è il tempo di preparare un altro referendum, quello per l’autonomia che si svolgerà in primavera. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, a palazzo Ferro Fini ha ringraziato “i veneti per l’alto senso civico nella partecipazione al voto: i cittadini hanno compreso l’importanza del momento.
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Per la classe politica questa elevata affluenza è anche un segnale inequivocabile: quando la cittadinanza è coinvolta e informata non esita a far sentire la sua voce. L’astensionismo è figlio del distacco tra forze politiche e società ed è chiaro che dopo questo referendum tutti gli attori politico-sociali devono riflettere attentamente sulle loro strategie di informazione ma anche di ascolto della cittadinanza e dei suoi veri problemi che, per la stragrande maggioranza dei cittadini, non trovavano risposta di certo nella Riforma costituzionale: disoccupazione, sicurezza, questione ambientale, pensioni”. “Che il dato sia storico – affermano i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan - lo dimostra il confronto con l’affluenza alle altre consultazioni referendarie: ad esempio con i precedenti due referendum costituzionali del 2001 (34,1%) e del 2006 (52,5%). I Veneti non si sono fatti condizionare dalla potenza mediatica messa in campo dal governo, o dai recenti viaggi con annessi firme di ‘Patti’, o dalle regalie dell’ultimo momento, come lo sblocco di contratti fermi da molti anni. In Veneto - puntualizzano - i cittadini reclamano più autonomia e la risposta al neo centralismo di Renzi è stato plebiscitario. Non solo non devono essere spogliate le Regioni delle loro funzioni, ma la richiesta è che il Veneto ne abbia di maggiori. Questo è il voto di un Veneto che vuole contare di più. Continuare ad ignorare questa attesa è sbagliato e pericoloso, perché l’onda di protesta si leverà sempre più forte”.
Finozzi: “Confindustria, Coldiretti, Artigiani che fanno ora?” Marino Finozzi: “I vertici confindustriali o degli artigiani come di alcuni sindacati che si sono schierati apertamente per il sì e che nei fatti sono stati sfiduciati dai loro stessi iscritti, non rappresentano migliaia di imprenditori, di artigiani, di lavoratori. Renzi ha fatto un gesto corretto nel preannunciare le dimissioni ma i vertici di Confindustria? E quelli della Coldiretti? E gli artigiani? Chissà cosa risponderanno agli iscritti delle loro associazioni che escono da questo referendum impoverite di certo in prestigio, peso politico e credibilità”.
tosi: “ temo per l’economia, Brexit docet”! Che le nostre imprese. La maggioranza giustamente vince, ma non è detto abbia sempre ragione, Brexit docet”. Il Sindaco di Verona aveva fatto una campagna convinta per il sì, dunque si ritrova sconfitto. “Da uomo di centrodestra, complimenti a Renzi per la dignità e la coerenza, merce rara in politica. Noi abbiamo perso l’occasione per cambiare”
MILANI MAURIZIO
C A R T O N GES SI S TA • P I T T O R E mauriziomilani13@libero.it Maurizio Milani
“Il nostro comitato del No ha lavorato compatto contro lo strapotere del Pd, che ha investito 6 milioni di euro in questa campagna referendaria ed ha potuto contare sulle principali tv e i principali giornali. Questo voto e le immediate dimissioni di Renzi proiettano il M5S al governo del Paese. Siamo già al lavoro per formare una squadra di governo ed un programma che saranno composti, come è nel nostro stile, sulla rete, insieme ai nostri iscritti”. “In Veneto abbiamo ora il dovere di portare alti i valori di democrazia e di difesa della sovranità popolare che i cittadini hanno confermato ritenere prioritari con questo voto. È nella nostra natura farlo, come abbiamo mostrato in questi mesi, quindi chiunque abbia dato fiducia al nostro ideale di cambiamento non sarà deluso”.
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Attualità .
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Pd veneto: “13milioni di Sì alla riforma non sono pochi” Moretti: “Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la poltrona è l’unico che meritava di restare”
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l giorno dopo la vittoria del No al referendum costituzionale gli esponenti veneti del Pd che sostenevano il sì hanno espresso la loro vicinanza al Premier Renzi, dimissionario, riconoscendo come risultato indiscutibile che i veneti hanno respinto la Riforma. “La sconfitta del sì è netta, in Italia e in Veneto, - ha affermato Il Sottosegretario Pier Paolo Baretta - accentuata dall’alta affluenza al voto degli italiani che sono tornati alle urne, sono tornati a votare riscoprendo il valore profondo di una democrazia chiamata a decidere sulla Carta costituzionale, nodo strategico
della partecipazione alla vita civile del Paese. Da un punto di vista politico, è stata un’occasione persa, una messa in discussione del percorso di riforme avviato con questa legislatura. Da un punto di vista sociale, non bisogna ignorare la richiesta di ascolto che arriva dai cittadini”. Meno governativa e più passionale, Alessandra Moretti su Fb, dice di essere “fiera di Matteo Renzi e gli sono grata per come ha condotto questa grande battaglia e per come ha ammesso la sconfitta. Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la pol-
trona è l’unico che meritava di restare. Abbiamo conquistato, da soli e contro una parte del PD, il 40% dei consensi. Ripartiamo da qui con una leadership autorevole. Perché dalle sconfitte ci si rialza più forti di prima e noi siamo già in piedi a guardare al futuro senza paura”. E anche la Senatrice Laura Puppato guarda al futuro propositiva, proprio a partire da quei 13 milioni di di italiani che hanno votato sì alla Riforma. “13 milioni di voti non sono pochi, ma nella vita accade di perdere – dice –son convinta che abbiamo lavorato per un’idea-
le più grande, anche se magari ci sarebbe convenuto schierarci contro. Ripartiamo assieme, siamo già di nuovo in piedi”. E sulla necessità di rifondare il Pd ha le idee chiare: “Rivedere come funziona il partito è necessario, dando più spazio ai circoli e facendo sì che possa emergere una classe dirigente per il futuro e non solo conservarsi quanto abbiamo già visto. Credo però che, ogni rifondazione, debba ripartire da quanto fatto in questi due anni,
che hanno visto, per la prima volta, una politica intenta a riformare se stessa, a scegliere le risorse migliori, a dare risposte ai cittadini”. “Oggi serve senso di responsabilità – ha concluso il Sottosegretario Baretta - bisogna, innanzitutto, completare la legge di bilancio, evitando l’esercizio provvisorio che bloccherebbe il Paese in un’avvilente gestione dell’ordinario senza prospettive e senza programmazione per il futuro”.
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Economia .
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Dopo il tirocinio, la firma di un contratto di lavoro in due casi su tre Nel 28% dei casi al tirocinio è seguito un contratto a tempo determinato o di apprendistato, 26%. Solo il 9% di contratti a tempo indeterminato
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aIn due casi su tre il tirocinio non rappresenta un’isolata esperienza di lavoro ma uno strumento per un inserimento stabile nel mercato del lavoro. I tirocini avviati e conclusi in Veneto tra il 2013 e il 2015 sono circa 70 mila e al 69% di essi ha fatto seguito un rapporto di lavoro più stabile o un altro tirocinio, spesso presso la stessa azienda in cui si è svolto lo stage. Poco meno di 22 mila, invece, i lavoratori per i quali il tirocinio ha rappresentato l’ultima o l’unica opportunità di impiego. Lo rileva l’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, che ha pubblicato la seconda parte di un report di approfondimento dedicato a quella che negli ultimi anni si è rivelata una misura di politica attiva sempre più diffusa per l’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati e inoccu-
pati e per far entrare in contatto con il mondo del lavoro studenti e giovani in uscita dai percorsi di istruzione e formazione. Complessivamente i tirocini attivati in regione a partire da inizio 2013 sono oltre 90 mila: prevalgono quelli di inserimento o reinserimento lavorativo rivolti a persone in cerca di lavoro (66%), seguiti dai tirocini formativi e di orientamento (14%) e dai tirocini estivi per studenti (8%). Sempre di più i tirocini strettamente connessi a specifiche misure di politica per il lavoro messe in campo dalla Regione del Veneto: oltre 7.000 nel solo 2015, di cui il 90% attivati nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto. I tirocinanti, complessivamente più di 80 mila nell’arco dei tre anni, sono prevalentemente giovani italiani under 25 diplomati o laureati e nella metà dei casi si
tratta di persone disoccupate o alla ricerca del primo impiego. “Il tirocinio - commenta l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - si rivela sempre più strumento importante per l’inserimento nel mondo del lavoro veneto, non solo per i giovani alla ricerca del primo impiego,
e il fatto di averli inseriti tra le misure di Garanzia Giovani lo dimostra, ma anche per quella platea di disoccupati over 30 cui bisognerà porre sempre maggior attenzione e sui quali la Regione è intervenuta e sta intervenendo con specifiche misure di politica attiva.
Il crescente ricorso da parte delle aziende, anche di grandi dimensioni, a questo strumento ci conforta - osserva Donazzan - a patto che si riveli altresì il mezzo per un inserimento stabile nel mercato del lavoro e non solo una isolata, per quanto utile, esperienza lavorativa”.
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Politica .
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La proroga A Trenitalia la gestione delle nostre ferrovie fino al 2023
Maggiori investimenti e 23 treni in più O
gni giorno disservizi. Ogni giorno proteste dei pendolari. Eppure, a quanto pare, cambiare non si può. La Giunta regionale del Veneto ha confermato la proroga del contratto di servizio con Trenitalia sino al 31 dicembre del 2023. Certo ne ha aggiornato i termini: entro il 2017 la società che gestisce il servizio ferroviario nazionale dovrà garantire l’entrata in servizio nella rete regionale di 5 nuovi treni Vivalto e di 9 treni Swing; e a partire dal 2020 verranno consegnati 9 nuovi elettrotreni (tipo ‘Caravaggio’). Nei prossimi otto anni Trenitalia dovrà inoltre provvedere al ‘revamping’ (cioè l’integrale rimessa a nuovo) dei convogli Taf e ulteriori investimenti tecnologici sulla flotta e sulla manutenzione del materiale rotabile. “A seguito delle segnalazioni dei comitati dei pendolari – ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti - e delle criticità evidenziate nelle diverse tratte del Veneto –abbiamo rinegoziato con Trenitalia termini e condizioni per la prosecuzione del contratto. In attesa dei tempi tecnici per bandire ed espletare la gara europea abbiamo utilizzato la possibilità di estendere la proroga del servizio al gestore attuale per sei anni più tre, in cambio dell’impegno di Trenitalia di raddoppiare gli investimenti inizialmente programmati: dagli 86 milioni dell’offerta iniziale, agli attuali 170 per acquistare nuovi treni, in aggiunta ai 56 milioni programmati per adeguamenti tecnologici e manutenzioni, con l’obiettivo di migliorare e razionalizzare l’offerta agli utenti”. Nel dettaglio, la nuova proroga impegna la Regione Veneto a corrispondere a Trenitalia un miliardo e 279 milioni per gli anni 2015-2023. In cambio Trenitalia migliora i servizi e la flotta secondo un preciso calendario di
impegni scandito dal contratto stesso: più treni festivi ed estivi, introduzione dei treni notte, intensificazione dei servizi negli orari di punta e aumento delle percorrenze nelle tratte meno servite. “Con l’investimento in nuovi treni elettrici e nell’efficientamento della flotta e dei servizi abbiamo creato le premesse - prospetta l’assessore De Berti perchè Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria infrastrutturale, possa tener fede all’impegno preso di completare l’elettrificazione delle tratte ferroviarie Conegliano-Vittorio Veneto, Castelfranco-Montebelluna, Camposampiero-Cittadella-Bassano anche con l’’anello’ bellunese Vittorio Veneto-Ponte nelle AlpiBelluno-Feltre-Montebelluna e con la linea Vicenza-Schio. Rinegoziando i termini del contratto di proroga con Trenitalia entrano in circolazione nella rete ferroviaria regionale 23 treni in più, di cui 18 elettrici. Mi auguro che anche la società infrastrutturale delle Ferrovie dello Stato tenga il medesimo passo e possa garantire l’elettrificazione dell’intero anello sub-dolomitico, secondo i tempi concordati”.
una “teen Zone” per lo studio e il gioco dei piccoli malati di cancro
“L
a nuova Pediatria a Padova si farà, e va sizione della sanità dei padovani”. anche fatta al più presto. Ci sono 18 milio“Teen Zone” sarà realizzata nelle adiacenze del ni stanziati dalla Regione e c’è il progetto, ora si reparto. Si rivolge principalmente a quel circa deve passare alla fase realizzativa nei tempi più 30% dei mille e più pazienti di Oncoematologia brevi possibile”. Pediatrica che hanno un’età tra i 14 e i 18 anni e La conferma viene direttache provengono per il 27%, come mente dal presidente Luca Zaia Oltre mille piccoli tutti i pazienti, anche più piccoalla presentazione di un nuoli, da tutta Italia e dall’estero. pazienti in vo progetto, denominato “Teen Sarà un vero e proprio “ambienZone”, che metterà a disposiziote” (170 metri quadri) a disposioncoematologia ne dei bimbi, ma in particolare dei ragazzi, attrezzato con a Padova potranno zione degli adolescenti in cura presso postazioni internet, consolle viusufruire l’oncoematologia pediatrica, deogame, impianti audio e anspazi dove poter svolgere attiche una piccola palestra. di questi spazi vità di studio, svago e relax nel Ai responsabili di Team For corso della degenza. Children, che hanno annuncia“La nuova Pediatria nascerà qui – ha precisato to la partenza di una raccolta di fondi per coprire il Governatore dall’aula magna del Dipartimen- i circa 150 mila euro per l’allestimento interno to di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Pado- della struttura una volta completata la parte va – quando sarà pronto il nuovo Policlinico si muraria, Zaia, a sorpresa, ha detto che “una partrasferirà lì, perché non è immaginabile un Po- te la metterà la Regione: dovunque possiamo, con liclinico di valenza internazionale senza Pedia- quel che possiamo – ha aggiunto – noi ci siamo tria, e quanto realizzato prima rimarrà a dispo- sempre”.
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Cultura .
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Anteprime A Verona 90 opere che ne illustrano il talento
Picasso, genio artistico in continua evoluzione C
hi conosce l’opera completa di Pablo Picasso sa che l’evoluzione artistica di questo pittore è molto varia e, spesso, anche sorprendente. Sicuramente Picasso, con i suoi dipinti, le sue sculture, le ceramiche e altro, è uno dei protagonisti assoluti del XX secolo e meglio di altri incarna il dinamismo di un’epoca storica davvero unica. Conoscere l’artista e la sua parabola intellettuale è oggi possibile grazie ad una mostra di oltre novanta capolavori esposti a Verona all’Amo di Palazzo Forti fino al 12 marzo 2017. La mostra “Picasso. Figure (1895-1972)” è ideata dal Museo Nazionale Picasso di Parigi – uno dei numerosi musei dedicati al prolifico ed inesauribile genio della pittura, che però detiene il maggior numero delle sue opere – e sarà esposta in anteprima a Verona, prima di raggiungere almeno un altro museo
internazionale, ancora non identificato. L’esposizione è curata da Emilie Bouvard, conservatrice del Museo parigino, promossa dal Comune di Verona e organizzata da Arthemisia Group. La retrospettiva presenta le opere più significative quali “Nudo sedut0”, da Les Demoiselles d’Avignon, “Il Baciò”, piccola e struggente tela del 1931, “La Femme qui pleure” e il “Portrait de MarieThèrèse”, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura. la retrospettiva presenta le opere più significative quali ’Nudo sedutò, da Les Demoiselles d’Avignon, ’Il Baciò, piccola e strug-
gente tela del 1931, ’La Femme qui pleurè e il ’Portrait de MarieThèrèsè, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione
L’esposizione propone un focus specifico che riguarda lo sviluppo dell’interpretazione della figura da parte del pittore
Venezia, Guggenheim tancredi. una retrospettiva Con oltre novanta opere, si apre un’attesa retrospettiva che sancisce il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani (Feltre 1927 – Roma 1964), tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento. Tancredi è stato l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni. Dopo oltre sessant’anni, dunque, l’artista ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori, che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra. L’esposizione rappresenta inoltre il ritorno in Italia di una preziosissima selezione di opere donate dalla mecenate ad alcuni celebri musei americani: per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la Primavera, proveniente dal MoMA di New York e Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo, oggi al Brooklyn Museum. La grande retro-
del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura.
spettiva non manca di documentare la produzione artistica degli anni ‘60, momento di crisi e di completa revisione della propria pittura, a cui Tancredi vuole dare un senso esistenziale e politico. Ed è così che la vena della polemica e della tensione di quegli anni di guerra fredda emergono nel titolo della mostra “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba”, frase con cui Tancredi risponde agli innumerevoli conflitti dell’epoca, dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Di questo momento fondamentale nel suo percorso artistico, sono esposti i tre dipinti della serie Hiroshima (1962). La parte conclusiva dell’esposizione è dedicata ai collage-dipinti, eseguiti tra il 1962 e il 1963, i cosiddetti Diari paesani e i Fiori dipinti da me e da altri al 101%, che a ragione possono essere definiti la vera rivelazione di questa retrospettiva e che sono da considerarsi esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia. Sono queste opere a chiudere lo straordinario percorso, geniale e sregolato, della pittura di Tancredi dedicata alla natura e all’uomo. Tancredi muore nel 1964 a soli 37 anni, giovanissimo e pronto a entrare, come scrive Dino Buzzati, nel “mito di Tancredi”.
A Christmas Carol, vivi la favola del Natale
Imperdibile, a Cervarese Santa Croce, lo spettacolo “A Christmas Carol”, basato sulla più bella e rappresentativa favola di Natale Un testo scritto agli inizi dell’800 dallo scrittore Charles Dickens, e nonostante tutto lancia un messaggio attuale che rispecchia tutt’ora la società moderna. Il titolo viene sottotitolato con “Vivi la favola” perché questo non è uno spettacolo dove vi è il classico punto di vista dallo spettatore verso il palcoscenico, ma è lo stesso spettatore a far parte della scena, in quanto la storia è sviluppata in un itinerario studiato all’interno del castello dove ogni stanza è un set che rappresenta un pezzo della favola e gli attori interagiranno con lo spettatore su di uno stesso piano rendendolo, così, a sua
volta parte della favola stessa. L’itinerario all’interno della suggestiva cornice del castello di San Martino della Vaneza a Cervarese Santa Croce, sarà condotto da un attore guida che a sua volta sarà anche colui che scandirà i tempi dei gruppi che si susseguiranno uno ogni ora. La produzione sarà curata da Flash Dance Academy, Xenia Spettacoli e Scenografie snc ed è patrocinata dai comuni di Cervarese Santa Croce e Teolo oltre che dalla Provincia di Padova, i Musei di Padova e Provincia e Butterfly Arc. Nel cast moltissimi attori, comparse e cantanti con partecipazioni di prim’ordine, partendo dalla regia di Maurizio Pizzato, alle coreografie di Giorgia Chiurato con la sua crew Jam Session, il coro gospel/pop University Choir. La manifestazione sosterrà il coordinamento nazionale Alluvionati e Terremotati italiani che gestirà il piccolo mercatino di natale difronte al castello di San Martino.
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Editoriale
Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”
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“Credere nella scienza significa credere nel futuro” Aids: fondamentale informare e prevenire a pag 31
Vaccini obbligatori, il protocollo veneto
a pag 32
i avevano già presentati in occasioni istituzionali, ma ho conosciuto veramente Umberto Veronesi alcuni mesi prima della sua nomina a ministro della Sanità in un soggiorno montano durante le vacanze natalizie in Val d’Aosta. Era giunto per trovare alcuni comuni amici a La Thuile nell’albergo dove alloggiavo e ho avuto l’occasione di averlo come commensale seduto a tavola proprio di fronte a me. La conversazione, iniziata a pranzo, sempre di estremo interesse e di spessore davvero notevole quando si ha a che fare con personaggi di quel calibro, è proseguita per l’intero pomeriggio e poi a cena in una baita di alta montagna raggiunta in funivia in una serata limpida rischiarata da una luna particolarmente splendente. Gli argomenti della conversazione si sono ben presto spostati da argomenti scientifici, ineluttabili quando ci si incontra fra medici, ad interessi di politica sanitaria, (dopo pochi mesi sarebbe diventato ministro della Sanità), alle condizioni della salute e delle offerte dei servizi sanitari nel nostro paese,alle opportunità delle cure e all’equità di accesso alle stesse da parte dei malati nelle diverse aree geografiche, agli stili di vita, lui convinto vegetariano, unico quella sera in un contesto di colleghi che facevano onore ai prodotti valdostani compresi la carne e i formaggi, per concentrarsi poi sui grandi temi della bioetica, oggetto di particolari approfondimenti da parte della classe medica e profondamente sentiti dall’illustre personaggio. Umberto, (mi aveva chiesto di chiamarlo per nome e di dargli del tu come si conviene fra colleghi), da sempre favorevole all’aborto, all’eutanasia, alla liberalizzazione delle sostanze stupefacenti,sosteneva con pacatezza, ma con la forza che deriva da convinzioni radicate nella ragione laica (si professava decisamente ateo), i suoi convincimenti in un confronto che per la maggior parte vedeva su posizioni diverse i suoi commensali. Ancor oggi mi chiedo se le nostre posizioni fossero poi così distanti. A parte la liberalizzazione delle droghe,argomento che mi vedeva e mi vede assolutamente contrario per le mie esperienze professionali anche come responsabile scientifico del progetto Epicuro nella Regione Veneto sull’uso delle sostanze di abuso nei giovani, (esperienze che Umberto non poteva avere essendo il suo interesse rivolto quasi esclusivamente alle patologie oncologiche), per quanto riguarda l’aborto e l’eutanasia molte argomentazioni seppur apparentemente contrarie sembravano sfiorasi e quasi andare insieme, tanto da farlo sorridere dichiarando “siamo nelle più classiche convergenze parallele!”. Tutti quella sera convenimmo sulla drammaticità dell’aborto e sulle conseguenze fisico-psicologiche sulle donne e sul fatto che la legge 194/78 che ha di fatto depenalizzato l’atto abortivo in Italia è invero una legge sulla maternità responsabile per cui l’aborto in ogni caso diventa aborto terapeutico in rapporto alle condizioni di salute o alle condizioni economiche o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito e non può essere certo considerato come metodo contraccettivo.
I genitori percepiscono poco il rischio
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Salute L’editoriale
L’intervento
Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”
Alba al termine della notte
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entile Direttore, la vita professionale del medico consta di definitiva è meglio se ti arrangi. La terapia da prescrivere, se 24 ore al giorno. La notte di guardia si declina in vari modi, ricoverare, se fare i raggi, se chiamare un consulente, se attivare da quella in guardia medica a quella del reparto universitario, la sala operatoria che vuol dire mettere in moto una macchina da quella in pronto soccorso a quella in sala operatoria. Ma che prevede almeno 6 persone di cui almeno 3 a casa (2 chirurghi vedere l’alba in pronto soccorso è una costante. Si percepisce ed un infermiere strumentista) nella formazione tipo. Sta tutto a sullo sfondo, dal cambio di luminosità delle finestre, mentre si te. Certo puoi chiedere al chirurgo responsabile dell’équipe di passa dall’edema polmonare del mattino all’incidente in itinere assumersene la responsabilità, ma non va tanto bene. E’ una di quelli che vanno al lavoro in motorino con le strade ghiacciate questione di affidabilità. d’inverno. Ed al mattino seguente dovrai rendere conto di tutto, al A volte te ne accorgi quando la luminosità è già evidente e primario o all’aiuto “anziano” ma in particolare a te stesso, potrai ne sei quasi sorpreso, altre volte hai il tempo di scrutare fuori essere messo di fronte al fatto che non hai fatto abbastanza il nuovo giorno che avanza in mezzo all’aroma del caffè. Non o hai addirittura fatto troppo. Sei condannato a fare “il giusto”. è detto che sia tu a berlo, perché ne hai già buttati giù troppi Sei messo di fronte alla tua prova di professionalità, un esame e lo stomaco si ribella, ma è il classico profumo del mattino, quotidiano per giovani e meno giovani, davanti ai colleghi ed agli che si mescola a quello dei prodotti di pulizia delle sale. Anche infermieri, da cui ad un certo punto ti separerai, e riprenderai questo turno sta per finire ma sembra appena cominciato, sono i vestiti borghesi, ma in testa ti resteranno i pazienti che hai le gambe e gli occhi che te lo ricordano, le prime sono pesanti curato e che si sono affidati a te perché tu sei stato il loro dottore, come la pietra, gli occhi ti bruciano perché in pratica sei in anche se non li hai mai visti prima, ma il vissuto di quella notte piedi da 24 ore, visto che è residuale il tempo che hai dormito vi ha uniti per un tempo limitato in modo diretto ed inscindibile. al pomeriggio prima di andare al lavoro. In sala operatoria se tiri Siamo tutti fatti così noi medici, con piccole variazioni, lo vedo, lo l’alba, chiamato in reperibilità, il tempo è scandito dal cambio percepisco dai discorsi delle 3 di notte chiamato in consulenza al turno: prima gli infermieri, poi gli anestesisti, i chirurghi no, mai, PS, quando ho finito e mi fermo un po’ a parlare prima di tornare quelli restano sempre “lavati“ fino alla fine dell’intervento che in reparto o quando incontro alle 5 il collega della medicina che hanno iniziato. viene in chirurgia a vedersi l’ultimo suo ricovero “in appoggio” E’ una tradizione, una regola non da noi perché ha finito i letti, seguito dal scritta, non detta, si impara fin dall’inizio, Questi medici hanno bisogno corteo dei parenti del malato stravolti da quando si fa ancora in tempo a cambiare una notte da dimenticare. Gli urgentisti della solidarietà strada. Certo se uno ha un problema realmente e costantemente operativi dei loro colleghi, può sempre chiedere il cambio, ma non sono tanti in realtà, statistiche alla in particolare di quelli che non succede praticamente mai, sarà un mano sono in minoranza in ospedale caso. La vita riprende bruscamente al e meno ancora se paragonati alla hanno scelto altre strade, blocco operatorio, comincia alle 7.00 globalità della medicina del territorio perché in un contesto tutta la preparazione per gli interventi o dei distretti, alla odontoiatria ed alla di blocco del turnover che partono dopo le 8.00 nelle altre libera professione. Per questo hanno e delle assunzioni, sale, ortopedia, urologia, oculistica, bisogno della solidarietà di tutti i loro otorinolaringoiatria, e tutte le altre colleghi, in particolare di quelli che loro hanno un’attività chirurgie specialistiche. La chirurgia hanno scelto altre strade, perché in un più usurante generale molo spesso no, quella magari contesto di blocco del turnover e delle è già operativa dalla notte, o stanno ancora pulendo perché assunzioni, loro hanno un’attività più usurante ed esposta ad l’intervento è finito da poco, e può essere un problema per gli errori, questo maggiore impegno dovuto ad una particolare interventi di elezione già programmati in quella sala al mattino. predisposizione d’animo non deve tramutarsi in una condanna, Tu esci stranito e l’adrenalina ti terrà in piedi ancora per un bel deve essere riconosciuto ed adeguatamente considerato, non po’, ma per tutti gli altri sta cominciando una giornata come le solo dalla politica e dalle direzioni, ma anche dagli altri colleghi, altre, ricomincia la vita, le voci, il rumore delle barelle, è il popolo e da tutti i cittadini perché di “quelli della notte” possiamo aver del blocco operatorio. Ti senti un pò distaccato, ed anche quando bisogno tutti e devono essere messi nelle condizioni di lavorare al la gente ti parla ti senti diverso dal solito, poi trovi in spogliatoio meglio delle loro possibilità nell’interesse globale. un collega di un altro reparto che inizia in quel momento e ben Questa solidarietà loro non ve la chiederanno mai, ma io non presto questo conclude il discorso con un: ma và a dormire. Alla mi vergogno a chiederla a voi per loro, ho accettato questo fine dopo le consegne si smonta ma moltissimi vanno a fare prestigioso incarico di presidente apposta. Forse risulterò un un ultimo giro per controllare quello che hanno fatto di notte, pò ripetitivo su certi concetti e me ne assumo la responsabilità magari già in borghese si guardano i primi esami del mattino. ma mi rendo conto che abbiamo a che fare con degli ipoacusici Il distacco è difficile, a volte invece è quasi una fuga, mai un (quelli che ci sentono poco) e quindi continuo su questa strada, passaggio indifferente. La notte è finita, il momento supremo visto che non abbiamo neanche fatto sciopero. della responsabilità, di fare o non fare. E sopratutto cosa. Di notte L’importante è ritrovarsi fra compagni di viaggio, in vite devi decidere da solo, tutto. Certo puoi chiedere a qualcuno, separate ma con le stesse affinità elettive, ed andare tutti nella c’è sempre un telefono che risponde da qualche parte ma in medesima, giusta, direzione.
In ogni caso comunque è previsto un iter procedurale per verificare i disposti legislativi e l’atto dell’interruzione volontaria di gravidanza deve esser eseguito in strutture adeguate e autorizzate e solo su esplicita richiesta della donna. Le considerazioni poi sulla perdita della dignità umana, sull’alleviare il dolore fisico insopportabile, sull’accompagnamento fino all’ultimo respiro, sui casi clinici e sulle esperienze professionali riguardanti i momenti di fine vita ci trovarono in sintonia sulla libertà di scelta in piena coscienza di poter anticipare, in rapporto al proprio vissuto, alle proprie convinzioni e al proprio credo religioso le decisioni sul trattamento di fine vita fino al rifiuto di qualsiasi cura o terapia. Umberto però era oltre, era favorevole a praticare “la buona morte” non considerando l’atto eutanasico come atto a sé stante ma ritenendolo compreso in tutte quelle cure e terapie che devono riguardare non solo la vita ma anche l’accompagnamento alla morte ed era un accanito sostenitore per una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita. In questo modo il prof. Veronesi ha deciso di andarsene, rifiutando cure che non avrebbero fatto altro che prolungare la sua agonia, accompagnato dall’affetto dei suoi cari che non hanno osato opporsi alle sue volontà. Il tempo cambiò improvvisamente quella notte, cominciò a nevicare in modo così abbondante che ci riportarono alla base della funivia con i gatti delle nevi e dove facemmo fatica a riconoscere le macchine, che avevamo laggiù lasciate, coperte come erano da un manto di neve fresca. Accompagnai il prof. con la mia macchina, dotata di quattro ruote motrici, fino a Courmayer, dove alloggiava, e durante il tragitto ci fu una piacevolissima conversazione sulla natura e sulle bellezze delle nostre montagne. Quando ho appreso che Umberto aveva deciso di “andarsene” rifiutando ogni terapia, rifiutando il cibo e l’idratazione ho ripensato a quella sera, alle sue convinzioni e alla sua coerenza esercitata sia in vita che in prossimità della morte. Non c’è dubbio che la scelta del modo di morire di Umberto Veronesi riaprirà il confronto sulle dichiarazioni anticipate di fine vita e sull’eutanasia non solo nel mondo medico e scientifico ma nelle coscienze e nella morale pubblica dell’intera comunità. Al riguardo sottolineo che il Codice Deontologico Medico nell’affrontare queste tematiche di bioetica sollecita il Medico a non intraprendere accanimenti terapeutici che non hanno più alcun effetto curativo, ma per lo più protraggono sofferenze inutili e, nel respingere il concetto di eutanasia come atto finalizzato a procurare la morte diretta impone a non abbandonare,”perchè non c’è più niente da fare”, ma ad accompagnare all’ exitus i malati terminali con il proprio conforto e con tutte le cure palliative di cui la scienza oggi dispone per alleviare le sofferenze fisiche. Anche se consapevoli che queste come effetto collaterale, a volte, possono anche accorciare i momenti di vita. Ho incontrato altre volte il prof. Veronesi in occasioni istituzionali quando era ministro o professionali come medico e scienziato ma quella giornata è ancora impressa nei miei ricordi, ricordi di un Uomo che non si dimentica!
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L’Aids è ancora tra noi. Fondamentali informazione e prevenzione Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita
31 i DAti DEL VENEtO Dal 1988 a fine 2015 in Veneto sono state segnalate 12.991 nuove diagnosi da Hiv, con circa 320 nuovi casi l’anno. Dal 1984 a dicembre 2015 i casi di AIDS in Veneto sono stati 3.753, 2.540 dei quali deceduti, pari al 67,7%. Si stima che a dicembre 2015 i casi prevalenti siano 1.200, stante che negli ultimi due anni non sono stati segnalati decessi.
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’Aids l’abbiamo quasi dimenticata ma continua ad esistere. In Veneto solo quest’anno si sono registrati 320 nuovi casi di positività all’Hiv, una dato che dimostra che il rischio di contrarre la malattia è tutt’altro che scomparso. I Rapporti della Sanità regionale indicano che il 77,5% dei casi di Aids si è verificato nei maschi, con un’età media passata dai 33 anni del 1990 ai 47 del 2015. Per le femmine l’aumento dell’età media è stato altalenante, crescendo progressivamente dal 2010 e raggiungendo il massimo di 46 anni nel 2015. Oggi, però, la medicina riesce a combattere il virus e la mortalità nella nostra regione è quasi nulla. “La mortalità a zero negli ultimi due anni – fa notare l’assessore regionale alla sanità Coletto – dimostra come questa malattia, tutt’altro che scomparsa, venga curata al meglio dalle nostre strutture sanitarie che utilizzano le terapie più avanzate a disposizione della comunità scientifica. Curiamo, direi piuttosto bene visto lo stop della mortalità, ma la guardia non va abbassata”. La prevenzione è importante oggi come lo era negli anni del boom di questa malattia. Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita anche alla luce delle modifiche avvenute negli anni della caratteristiche comportamentali di chi ha contratto il virus. Nel Veneto, all’interno del Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 vigente è attivo un Programma Specifico per i comportamenti a rischio Hiv, ma anche per l’uso di alcol, tabacco e sostanze psicoattive illegali, basato sulla metodologia innovativa delle “peer education”, che si fonda sulla capacità dei ragazzi, opportunamente formati, di trasmettere le conoscenze acquisite a quelli di qualche anno più piccoli.
Modalità di trasmissione
Sesso non protetto, fattore di rischio principale
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razie alla prevenzione e al monitoraggio costante negli anni sono andate ad esaurirsi categorie come i soggetti trasfusi, gli emofilici e i bambini, mentre è progressivamente aumentata la trasmissione sessuale che, dal 2011 al 2015 è risultato il fattore di rischio principale. Nei maschi, il rapporto omosessuale ha determinato il 41% delle positività, il rapporto eterosessuale il 27%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le motivazioni non note sono il restante 29%. Diverso il quadro tra le femmine, il 73% delle quali ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali, il 3% con l’uso iniettivo di droghe, l’1% attraverso rapporti omosessuali. Il rimanente 28% riguarda le cause non note. Nel totale tra maschi e femmine, i rapporti etero raggiungono il 37% di causalità, i rapporti omosessuali il 32%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le cause non note sono complessivamente il 28%. Rispetto alla nazionalità dei pazienti, tra il 2000 e il 2015 la quota di stranieri è stata del 30%, con un picco massimo del 46,8% nel 2010. Nel 2015, il 24% delle nuove diagnosi di Adis ha riguardato stranieri. L’assistenza ai pazienti con infezione da HIV in Veneto è affidata ai Centri di Malattie Infettive, dislocati nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in due altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza e Legnago in provincia di Verona). In questi centri è possibile fare il test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, inoltre vengono presi in carico i pazienti con infezione documentata. La privacy dei pazienti è assicurata secondo quanto previsto dalle normativa nazionale (legge 135/90) e regionale e una volta documentata l’infezione, è prevista una esenzione della quota di partecipazione (ticket) che rende le procedure diagnostiche e terapeutiche esenti da pagamento.
Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento L a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2 insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva e competente nella gestione della propria patologia per una misura percentuale sostanzialmente in linea con il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici di famiglia che, grazie alle politiche di integrazione organizzativa e professionale ormai consolidate, per oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e motivazione nella gestione della malattia. Sono questi alcuni tra i dati più evidenti dell’indagine condotta su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, estrapolati a livello regionale, inquadrano il Veneto tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la propria malattia. “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare il paziente e renderlo consapevole dell’importanza della cura e di un corretto stile di vita. Tale consapevolezza migliora la soddisfazione del paziente attraverso un migliore controllo della malattia”. L’indagine ha confermato come anche in Veneto il diabetologo sia il medico di riferimento per il paziente (lo è per il 75% degli intervistati) ma il medico di medicina generale ha un ruolo più importante rispetto ad altre regioni. “Se Il ruolo del
Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento
Poliambulatorio Specialistico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2
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insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva
SPECIALITÀ
e competente nella gestione della propria patologia per SPECIALITÀ
diabetologo nell’intero sistema è centrale per il futuro della nostra organizzazione e deve pertanto essere consapevole e partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che nella formazione di tutte le figure professionali (anche non mediche) necessarie per affrontare questa vera e propria “epidemia” di diabete, riteniamo che debba esserlo altrettanto nelle strutture sanitarie per acuti. Il che significa - ha spiegato - garantire la propria presenza nel momento in cui un diabetico va incontro ad un fatto acuto come uno scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un accesso al Pronto Soccorso dove, affiancando i clinici della struttura di emergenza, è stato possibile nella sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare il ricovero”.
una misura percentuale sostanzialmente in linea con IN CONVENZIONE IN PRIVATO il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici • radiologia edirisonanza • laboratorio di analisi famiglia che, grazie alle politiche di integrazione magnetica organizzativa e professionale ormai consolidate, per • radiologia e • cardiologia oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato risonanza magnetica • ecografia nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e • ecografia nella gestione della malattia. • mammografimotivazione a • mammografia Sono questi alcuni tra i Nuova dati più evidentispecialità: dell’indagine • oculistica • ginecologia-ostetricia su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, • ortottista condotta • cardiologia estrapolati a livello regionale,MEDICINA inquadrano il Veneto • dermatologia tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei DELLO SPORT • ortopedia • ortopedia servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei analisi pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la • laboratorio di propria malattia. • urologia “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della APERTURA • otorinolaringoiatria Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che ALdi tutte PUBBLICO • neurologia GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare nella formazione le figure professionali (anche sede • endocrinologia/ il paziente e renderlo consapevole dell’importanza non mediche) necessarie di perSpinea affrontare questa vera dietologia della cura e di un corretto stile di e propria “epidemia” di diabete, Dalriteniamo lunedì alchevenerdì debba esserlo • logopedia vita. Tale consapevolezza migliora la Il ruolo dalle 7.30 alle 12.30 soddisfazione del paziente attraverso altrettanto nelle strutture sanitarie • psichiatria/psicoterapia del Diabetologoe dalle un migliore controllo della malattia”. per acuti. 14.00 alle 19.00 • ecocolordoppler L’indagine ha confermato come Il che significa - ha spiegato è centrale per venoso/arterioso anche in Veneto il diabetologo sia il garantire la propria presenza nel Il sabato questa patologia momento • medicina delmedico lavoro di riferimento per il paziente cui 12.00 un diabetico va dalle 8.00 inalle • ginecologia-ostetricia (lo è per il 75% degli intervistati) ma il incontro ad un fatto acuto come uno Ampio parcheggio interno medico di medicina generale ha un ruolo più importante scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un Sede: via Roma, 230 · Spinea tel. del 041 994833 -accesso 041 5412831 · fax dove, 041 affiancando 5411720i clinici rispetto ad altre regioni.(Ve) “Se Il ·ruolo diabetologo al Pronto Soccorso Punto prelievi: via Manzoni, · Maerne (Venezia) · tel./fax 041 5030385 nell’intero sistema è centrale per9/d il futuro della nostra della struttura di emergenza, è stato possibile nella info@centroclinicochimico.it · www.centroclinicochimico.it organizzazione e deve pertanto essere consapevole e sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale
il ricovero”.
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laPiazza
Salute
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Torna l’obbligo delle vaccinazioni ma non in Veneto, per ora Se l’astensione cresce, i bimbi non vaccinati saranno allontanati da nidi e scuole
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econdo i tecnici del Veneto, per le Aziende Ulss dove Si ritiene importante, inoltre, attivare una campagna le coperture vaccinali sono inferiori al 90%, limite di informativa straordinaria per la popolazione generale al attenzione e/o all’85% limite di allarme per il vaccino fine di sensibilizzare sull’importanza delle vaccinazioni esavalente ed il vaccino anti morbillo-parotite e rosolia per la tutela della salute del singolo e della collettività. (MPR), i bambini non vaccinati possono rappresentare Promuovere nei professionisti sanitari la cultura delle un rischio per la salute collettiva, specie all’interno di un vaccinazioni mediante un’adeguata informazione e nido o una scuola dell’infanzia. Così la Regione Veneto formazione. ha deciso che al verificarsi di particolari situazioni Ma soprattuto, la cosa che fa più discutere le persone epidemiologiche il Servizio Igiene e Sanità Pubblica che in questi anni non hanno vaccinato i proprii figli fornirà parere all’Autorità Sanitaria Locale per disporne è il fatto che il nido o la scuola richiederanno all’atto il temporaneo allontanamento o la non ammissione alla dell’iscrizione la documentazione sulle avvenute frequenza ai sensi di quanto vaccinazioni. Tale documentazione previsto dall’art. 117 del D.Lgs n. verrà sottoposta alla valutazione Per iscrivere 112/1998. dell’Azienda Ulss. Toccherà infine i bambini a scuola La delibera regionale indica al Sindaco assumere la decisione una serie di azioni in cinque occorrerà dimostrare di allontanare temporaneamente il punti, che sono state condivise bimbo in questione dalla struttura o di aver vaccinato con la Commissione Regionale di non ammetterlo. Vaccini e sono state presentate Si richiederà, inoltre, la ai Direttori Sanitari e ai Direttori dei Dipartimenti di collaborazione con tutti gli attori del percorso nascita e Prevenzione di tutte le Aziende Ulss. con i Pediatri di Libera Scelta, inserendo il percorso del Sarà importante predisporre accordi di collaborazione recupero dei rifiuti nei Patti Aziendali. tra la Regione del Veneto e gli Ordini Professionali e Queste misure straordinarie si associano ad un le Associazioni Sindacali di categoria maggiormente percorso di gestione di tutto il processo vaccinale con rappresentative per la gestione delle segnalazione di la predisposizione di procedure comuni a tutti i servizi controinformazione da parte degli operatori sanitari. presenti sul territorio.
COPERtuRE VACCiNALi AGGiuStAtE A 24 MESi Di VitA PER 1° DOSE Di MORBiLLO - VARiCELLA PER PROViNCE; COORtE 2013
I genitori percepiscono poco il rischio per i loro figli
La vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite, varicella e meningococco
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I
e ultime rilevazioni nazionali sulle coperture rilevano un trend in diminuzione in tutte le regioni determinato dalla scarsa percezione del rischio da parte dei genitori. I dati dicono chiaramente che non influisce la non obbligatorietà introdotta in Veneto nel 2007, ma una sorta di sottovalutazione generale del rischio dovuto al possibile ritorno di malattie che proprio dai vaccini erano state debellate. Per questo il Veneto ha scelto la strada di stretti controlli sul territorio e della valutazione sanitaria caso per caso di fronte a bimbi non vaccinati. L’anagrafe vaccinale regionale è completamente informatizzata e consente di tenere sotto controllo la situazione, consentendo all’Autorità sanitaria Locale, cioè il sindaco, di intervenire con propria ordinanza di allontanamento temporaneo o di esclusione del non vaccinato dove la situazione del singolo nido o della scuola d’infanzia scenda sotto la copertura del 90%. I vaccini hanno sconfitto malattie gravi e salvato milioni di vite e paradossalmente è stata proprio la scomparsa delle malattie, grazie ai vaccini, che ha allentato l’attenzione delle giovani coppie al problema. Ora, secondo gli esperti, occorre incentivare l’informazione corretta, la scelta consapevole, la presa d’atto che la libertà di ogni individuo finisce dove comincia quella dell’altro e che non vaccinare i propri figli può mettere a repentaglio la salute pubblica in generale, ma soprattutto quella di questi bambini che, non vaccinati, sono più esposti ai rischi.
ntorno alla metà degli anni novanta i livelli medi regionali di copertura contro il morbillo erano circa pari all’80%. In seguito all’attuazione del Programma Regionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita il tasso vaccinale si è stabilizzato, pur con ampie variazioni locali, e ha raggiunto il 93,0% per la coorte del 2009 calando poi per la coorte 2011 al 91%(dato aggiustato). Per quest’ultima coorte la copertura per la prima dose di vaccino per morbillo è dell’87,1%, indicando un ulteriore calo di 1,5 punti. Nel corso dell’ultimo anno si è rilevato un calo per quasi tutte le Aziende Ulss rispetto alla coorte 2012 ad eccezione delle sole Ulss 4, 12, 20 e 21, con quest’ultima che ha rilevato un aumento di 1,8 punti percentuali. Il calo maggiore lo ha riscontrato l’Azienda Ulss 14 di circa 6 punti percentuali. Solo l’Azienda Ulss 21 ha superato la soglia del 95%, le restanti sono tutte al di sotto del 91%. Per quanto riguarda la parotite e la rosolia valgono gli stessi discorsi fatti per il morbillo dato che la differenza è minima. La copertura regionale a 24 mesi per la Varicella è dell’84% (un calo di 1,6 punti percentuali rispetto alla copertura per la coorte 2012 e di 3,8 punti rispetto alla coorte 2011 che avevano registrato, rispettivamente, coperture a 24 mesi dell’85,6% e dell’87,8%) con un minimo del 70,7% registrato nell’Ulss 3 ed un massimo del 96,2% dell’Ulss 21. La rilevazione per il meningococco C a 24 mesi indica una copertura del 90,5% considerando che tale percentuale è data dalla copertura fornita dal vaccino monovalente coniugato e da quella de tetravalente ACWY. Per il pneumococco la copertura per la coorte 2013 è del 84,6% con il minimo dell’Ulss 22 del 76,1% ed un massimo del 94,5% dell’Ulss 1. Complessivamente, il calo registrato per queste vaccinazione è proporzionale a quello descritto per il morbillo, anche in termini di massimi e minimi, indicando un calo generale di circa due punti percentuali.
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il
Crucilibro
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Un libro sotto l’albero E’ sempre una buona idea regalare un romanzo per Natale. Tra le pagine rimangono sogni, promesse e viaggi che coccolano l’anima Lauren Groff
Paolo Cognetti
William Boyd
Giulia Alberico
Lotto, testardo e sognatore
Pietro, un ragazzino in formazione
Amory Clay, primogenita di una famiglia benestante
Lea, maestra quarantenne
Alter Ego
Matilde, sua moglie, bella e austera
Bruno, un ragazzino conosciuto in montagna
Greville Reade-Hill, suo zio e fotografo del bel mondo
Marco, coetaneo che incontra per caso
Location
Un matrimonio perfetto
Le Dolomiti
Inghilterra di inizio Novecento
Roma
I segreti
I genitori di Pietro
I suoi familiari
Stefano, il quasi marito
Intrigo
Per alcuni la vita è sogno. Lotto e Mathilde, il ragazzo d’oro e la principessa di ghiaccio, si conoscono alla fine dell’università e si sposano subito: giovani, bellissimi e innamorati, si avviano verso un destino di felicità
Pietro e i suoi genitori vivono a Milano, dove il papà fa il chimico in “una fabbrica di diecimila operai” mentre la mamma lavora come assistente sanitaria. Appena possibile partono per le montagne. E qui lui conosce Bruno
Amory impara a fotografare dallo zio, un omosessuale londinese ed eccentrico che ha molta influenza su di lei. Suo padre, invece, è un uomo depresso, fallito, che tenta il suicidio in auto mentre lei, ancora giovane, è a bordo
Lea vive da anni con Stefano, che ha incontrato dieci anni prima agli esami di maturità, lui professore universitario e capace letterato, lei laureata ma desiderosa di insegnare ai bambini delle elementari e di dedicarsi alla loro formazione e crescita
Finale
Lotto depone senza troppo dolore le ambizioni da attore e diventa un celebre autore teatrale, e Mathilde è la moglie ideale, la musa silenziosa. Ma basta cambiare punto di vista e la maschera cade. Il fato cala senza pietà e Mathilde è la furia che libera un carico di rivelazioni
Ai piedi del Monte Rosa, dove sembra quasi di toccare il cielo azzurro, avvengono accadimenti i cui temi sono l’amicizia, la montagna con il suo silenzio e la sua natura incontaminata e la necessità di venire a patti con il passato che ancora turba
Amori, amicizie, un matrimonio, molti viaggi, sogni, passioni e tradimenti, fughe, ritorni e rimpianti: fili che si intersecano formando una rete, tanti destini all’interno dell’unica storia collettiva del XX secolo
Insoddisfatta del rapporto con Stefano ad un corso incontra Marco un coetaneo affascinante di cui si innamora ma lui nasconde un segreto. Tutto si spezza per poi ricomporsi diverso e migliore
Cosa dire del libro
Un romanzo di successo con cui l’autrice ha voluto affrontare l’essenziale ambiguità che è sottesa a tutti i rapporti umani
Un libro rivelazione dal respiro dei grandi classici che affronta un tema difficile, quello dell’amicizia tra maschi
Questo romanzo è un carezza, perché Boyd riesce a trattare temi impegnativi con grandissima leggerezza e intelligenza
Una storia intrigante, densa di emozioni e di personaggi a tutto tondo, uomini e donne del nostro tempo
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
Lauren Groff Fato e furia Bompiani, pp. 459 € 19.00
Paolo Cognetti Otto montagne Einaudi, pp. 208 € 18.50
William Boyd Una dolce carezza Neri Pozza, pp. 463 € 15.30
Giulia Alberico Un amore sbagliato Sonzogno, pp. 476 € 18.00 A cura di Germana Urbani
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Sformatino al radicchio
Brasato di Seitan
Ingredienti per la pasta: 1 uovo - 1 etto di farina. Per il ripieno: 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 4 cespi di radicchio - un pizzico di: origano, maggiorana, paprika, curry - 100 g di parmigiano.
Ingredienti: ½ cipolla - 1 carota piccola - 1 pezzo di sedano - 200 g di seitan - 100 g di farina bianca di mais - 100 g di farina gialla di mais - 2 C di passata di pomodoro - 2-3 funghi porcini secchi - olio e sale q. b.
Preparazione: preparare la sfoglia, tagliarla a quadrati di cm.18x18. Sbollentarla in abbondante acqua salata e porla ad asciugare su una tovaglia. Lavare il radicchio, tagliarlo a spicchi in verticale, lasciarlo scolare dall’acqua, quindi ungere una teglia con l’olio, porvi l’aglio tagliato a listarelle, le bacche di ginepro, e gli spicchi di radicchio, unire il sale, le spezie e un filo d’olio. Mettere in forno scoperto a temperatura medio alta per circa 40 minuti avendo cura di rigirare 2-3 volte. Quindi frullare. Procedere alla preparazione degli sformatini in questo modo: oliare lo stampino con un pennello, rivestire con il quadrato di sfoglia, sopra a questo stendervi la foglia di radicchio, dentro riempire con la purea di radicchio. Chiudere il fagottino. In una teglia bassa da forno porre gli sformatini, aggiungere acqua quanto basta per poterli scaldare a bagnomaria. Servire rovesciando il fagottino su una salsa di radicchio*. Servire ben caldo. *salsa di radicchio: frullare tre dei cespi di radicchio già cotti, aggiungere panna di soia quanto basta per ottenere una salsina cremosa.
Broccoletti alla fonduta Ingredienti: 2 broccoletti - 100 g di formaggio morbido - 2 C di panna di soia - 1 pizzico di curry - olio e sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: fare ammollare i funghi secchi, pulire, lavare e tagliare tutte le verdure e anche i funghi sottili, fare rosolare in una teglia oliata, unire il seitan, rosolare anche questo da entrambi i lati, quindi aggiungere il pomodoro e lasciare insaporire 5-10 minuti. Tagliare il brasato a fettine, frullare le verdure. Disporre sul piatto la purea di verdure, adagiarvi sopra il seitan e guarnire con le knel di polenta bianca e gialla.
Preparazione: pulire e lavare i broccoletti, sbollentarli per 5-6 minuti in acqua bollente e salata, quindi scolarli, passarli nel piatto da portata, sciogliere il formaggio tagliato a dadini con la panna di soia. Decorare con questa fonduta i broccoletti uno ad uno. Servire ben caldo.
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Ariete Vi sentirete dinamici, pieni di voglia di fare, di agire, di mettere in cantiere progetti e iniziative. Attenzione però: riflettete!
Toro Sarete un po’ irruenti, e forse gelosi dei vostri affetti. Se ci tenete a qualcuno non pretendere che faccia sempre come dite
Gemelli Dicembre sarà un buon mese per ripristinare la fiducia in voi stessi, per concludere progetti personali e dialogare in famiglia
Dicembre Coccole, riposo, viaggi di relax…Fatevi un regalo che vi restituisca ciò che la via di tutti i giorni vi ruba. E ridete, ridete tanto oltre zie oti n 0 0 0 . 18 na: o z a u t della IVIO PIÙ L’ARCHIO DEL AMP TO! VENE
Bilancia Qualche equivoco complicherà le relazioni interpersonali il mese, però, vi promette anche emozioni intense e speciali
Scorpione Dicembre sarà un mese contradditorio, positivo per certi versi e insidioso per altri, ma nel complesso buono
Sagittario Vi attendono emozioni calde, avvolgenti, che vi faranno sentire come se indossaste un capo morbido, fatto su misura per voi
Cancro
Capricorno
Clima frenetico in questo dicembre che vi offrirà un po’ di grinta solo alle soglie delle festività, godetevi un po’ di meritato riposo
E’ il momento ideale per fare nuove amicizie, oppure per regalarvi una vacanza in giro per il mondo
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