Sport p.20
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Salute p.23
on-line: 62º016
del Miranese Nord
APRILE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 45
Cultura p.18
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Un decennio di crisi fa calare i redditi nel miranese
NOALE
La Caritas cerca una nuova sede entro l’estate NOALE
Il Palio si terrà nella Rocca dei Tempesta
Il comune con il reddito medio più alto è quello di Mirano. Cambia anche la demografia, servizi alle pagg 4,7 e Noale è il paese che nel 2016 ha avuto l’aumento di abitanti più consistente
SALZANO
Sara Baruzzo, candidata per il centrosinistra MARTELLAGO
L’addio di Bernardi al Consiglio comunale MARTELLAGO
Maerne, i lavori in piazza fino a metà maggio SCORZÈ
Peseggia, alla scoperta delle origini del nome OCCHIOBELLO
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lcune cose accadono perché è il destino a scriverle. Questo mese negli stessi giorni, sono successe cose davvero particolari. È accaduto, per esempio, che il giovane golfista ventisettenne Russel Henley al Masters di Augusta in Georgia, alla quinta buca abbia messo a segno un eagle mandando la pallina direttamente in buca, senza che questa rimbalzasse, da più di 100 metri. Se consideriamo che l’obiettivo principale nel golf è di andare in buca con meno colpi possibili, si fa presto a capire la portata di questo evento; tanto più che un colpo diretto in questa buca non si vedeva dal 2003. segue a pag 3
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Ecopunti, incentivi per il commercio I
l Comune di Noale, Confesercenti e Veritas hanno deciso di abbinare la raccolta differenziata al rilancio del commercio x del centro storico. Il progetto durerà un anno, almeno sino al 31 marzo 2018 salvo proroghe, e sono stati pensati gli Ecopunti che consentono di avere dei buoni sconto da sfruttare nei negozi aderenti, sinora 24, e per tutti i gusti tra bar, gelaterie, alimentari, abbigliamento, salute, ottica e così via per avere usufruirne. Già con la giunta di Michele Celeghin, l’associazione di categoria aveva portato avanti l’iniziativa “Noale, città di emozioni” proprio per rilanciare il centro storico. Stavolta, il governo locale di Patrizia Andreotti prova un’altra strada: premiare i comportamenti positivi dei noalesi quando si portano i rifiuti all’Ecocentro e sostenere il commercio locale. Se una persona porta degli pneumatici o delle lampade e tubi fluorescenti riceverà 50 Ecopunti, per le cartucce esaurite, i toner e gli oli esausti si sale a 200, 400 per gli accumulatori, gli oggetti ingombranti e gli elettrodomestici. In questi casi si deve fare un conferimento a settimana. E ancora: fai il compostaggio domestico? Avrai 1200 punti annuali con accredito automatico del Comune. Fai parte dell’albo dei volontari o sei un’associazione riconosciuta sul territorio? In arrivo 600 punti l’anno. Ma anche se si chiede in prestito un libro in biblioteca, si usano i pannolini lavabili oppure si partecipa al pedibus o al carpooling si può alzare la propria quota. A Noale per un euro si devono mettere da parte 200 Ecopunti che potranno essere convertiti nella stessa biblioteca o alla cartoleria “A tutto tondo” di piazza Castello. Per farsi accreditare basta avere la tessera sanitaria con il codice fiscale e consultare il sito www.noale.ecopunti.it oppure sull’applicazione “Ecopunti”. Per i commercianti che volessero aderire, scriveAlessandro Ragazzo re a paolo.mogno@ecopunti.it.
del Miranese Nord
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A Noale per un euro si devono mettere da parte 200 ecopunti
È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Ma non è tutto. Il ragazzo l’ha messo a segno al volo, tanto che a lui stesso non pareva possibile. Il colpo lo renderà ricco ma a farla da padrone non è stata solo l’abilità. Ci vuole fortuna, serve che sia scritto per noi dal destino. Pare, invece, che in questi stessi giorni il destino, o gli uomini, non ne vogliano proprio sapere di scrivere la parola fine in calce alla guerra in Siria. Continuiamo ad assistere a fatti tremendi che ci lasciano senza fiato: bambini uccisi con il gas, bombardamenti successivi da parte degli Usa che hanno il carattere dell’isteria più che della strategia internazionale. E nessuno riesce a fare molto. Nei giorni in cui scriviamo si è svolto il G7 di Lucca che non ha portato a nulla, neanche a nuove sanzioni utili a raggiungere gli obiettivi prefissati in Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, facendo il punto sulle trattative diplomatiche in corso dopo l’attacco chimico da parte del regime di Damasco ha ricordato che sulla questione “ci sono sensibilità diverse”. Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, confida che ci possa essere presto una Siria senza Assad, come ha spiegato prima di partire per Mosca dove chiederà alla Russia di prendere le distanze dal regime di Damasco. Ma sarà solo Bashar al-Assad il problema? È il caso di puntare il dito accusatore del mondo solo su di lui, come ha fatto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer che l’ha paragonato ad Adolf Hitler, scusandosi immediatamente dopo sulle reti della Cnn? La questione è assai complessa e non si risolve con una manciata di bombe. Dal G7 di Lucca, infatti, giunge l’unica cosa possibile: un appello alla ripresa immediata dei colloqui per la pace in Medio Oriente, giudicata una “priorità fondamentale”, un fattore strumentale per la “stabilità e la sicurezza della regione”. I ministri degli Esteri nella loro dichiarazione finale “sostengono la ripresa senza ritardi di colloqui di pace sostanziali tra israeliani e palestinesi che puntino a raggiungere una soluzione negoziata che assicuri la pace e la stabilità di entrambi”. Ma il destino fino ad oggi non ha deciso di concedere un “eagle” ai negoziati di pace, quale che fosse il presidente a provarci. E, in questo tempo in cui il mondo cristiano celebra la Santa Pasqua, mi chiedo se per avere la pace in Siria e nel mondo sia meglio affidarsi all’uomo forte, al destino capriccioso e volubile, o a Dio.
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione l’ 11 aprile 2017
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Noale
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La Caritas deve sloggiare entro il mese di luglio Don Antonio Mensi ha ricevuto la lettera dall’Usl 3 che invita l’associazione a liberare gli spazi all’interno del vecchio ospedale
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a notizia è di quelle che non fanno piacere, anche perché il servizio non è da poco. E così il parroco di Noale, don Antonio Mensi, ha deciso di fare un appello: chi ha un deposito, un capannone o uno spazio, si faccia a vanti e lo dia alla Caritas, perché, da luglio, rimarrà senza una casa. Il sacerdote si sta muovendo con gli altri colleghi della zona, dopo che l’Usl 3 ha inviato una lettera ai responsabili, chiedendo di liberare gli spazi al piano terra dell’entrata del vecchio ospedale per motivi di sicurezza, e dove si dovrebbero fare dei lavori radicali di manutenzione. La Caritas era del tutto sconosciuta all’azienda sanitaria, perché lì dentro non solo non paga un euro, ma non c’è alcuna convenzione in essere. A dire il vero, la Caritas occupa quelle aree
ormai da anni, una quindicina almeno, e quando la casa di riposo si trovava all’interno del Pier Fortunato Calvi, non c’era alcun problema. Poi, una volta aperta a giugno 2013, le cose sono cambiate e l’Usl 3 ha voluto vederci chiaro, facendo il punto della situazione generale. E si è scoperta la presenza della Caritas, dove si avvicinano centinaia tra uomini e donne ogni settimana per avere un pasto o qualcosa da mettersi addosso, specie quando le temperature calano. Un’idea potrebbe essere il cinema parrocchiale in centro a Salzano ma, al momento, nulla è deciso anche perché si devono fare delle verifiche e, soprattutto, garantire la sicurezza. “Purtroppo non abbiamo edifici disponibili per ospitare un servizio simile - spiega il sindaco di
Il sindaco di Noale ammette di non avere ad ora uno spazio idoneo. Una soluzione potrebbe essere il cinema parrocchiale di Salzano
Noale Patrizia Andreotti - ma non abbiamo intenzione di abbandonare né le parrocchie né la Caritas, e stiamo cercando di trovare una soluzione con loro: i contatti con don Antonio sono frequenti”. Serve uno spazio, come si può immaginare, abbastanza grande, in grado di contenere il materiale, il cibo e i vestiti raccolti, ma che non costi ai vertici dell’associazione. Alessandro Ragazzo
Nuovi arredi alle scuole medie
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a qualche settimana l’aula magna delle scuole medie “Giovanni Pascoli” ha dei nuovi arredi. Si tratta dell’ultimo intervento dopo quello fatto in precedenza alle strutture, dopo aver installato i serramenti, sistemato gli impianti e le finiture per metterlo a norma e garantire la sicurezza. Stavolta sono state sostituite le sedie, ormai divenute vecchie, deteriorate e poco funzionali con altre più moderne e che possono essere usate pure per i laboratori. In questo modo, si vuole consentire all’ambiente di poter essere utilizzato anche per scopi diversi e rispondere alle esigenze della scuola. “Ne abbiamo anche approfittato - spiega il vice sindaco Lidia Mazzetto - per arredare un’aula con banchi e sedie di dimensioni più adatte alle nuove generazioni”. A oggi, l’aula magna ha una disponibilità di 100 posti ed è funzionale a più momenti, non solo culturali ma pure ricreativi e di incontri, vista la vicinanza al parcheggio dei Mercati Nuovi, oltre ad alcuni spazi interni. (al.ra.)
Demografia, a Noale cala il numero degli stranieri
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emografia, arrivano sorprese dal comprensorio del miranese riguardo all’anno appena passato. Si assiste infatti ad una crescita del numero degli abitanti anche se a dire il vero piuttosto lieve. Nei sette comuni dell’area ci sono a fine 2016, complessivamente 141.771 residenti: 60 in più rispetto al 2015. In questa zona sei comuni su sette, hanno più di 15 mila residenti. E dai dati emerge per Noale, una situazione singolare, la città dei Tempesta perde in numero di residenti stranieri, ma alla fine guadagna complessivamente più residenti di tutti. Ecco il quadro che emerge in una analisi dettagliata fatta nel comprensorio: tre comuni dell’area superano i 21 mila abitanti e si tratta di Spinea, Mirano e Martellago. Più di tutti gli abitanti sono aumentati a Noale con 62 residenti in più, poi Mirano con 60, Salzano con 58 e Santa Maria di Sala con 37. Perdono abitanti invece i comuni di Spinea con - 84, Martellago - 48 e Scorzè -25. Per quanto gli immigrati ce ne sono 99 in più, ma non in tutti i paese aumentano, anzi. Si assiste lentamente ad un reflusso di arrivi. Il paese che ne ospita più di tutti stranieri è Spinea, dove gli stranieri sono 2780, e sono stabili con un saldo negativo di 3 persone. A Salzano invece nel 2016 ne sono arrivati 56 in più. A Santa Maria di Sala 46 in più, a Scorzè 42 in più e Martellago 19 in più. Da Noale gli stranieri ne sono andati via in 49, meno anche a Mirano, 12. Per sapere quale sarà il Comune più popoloso del miranese, c’è adesso incertezza. Ora Spinea conta 27.843 persone, meno 84 rispetto a un anno prima, mentre Mirano è salita a 27.105, con 60 abitanti in più. Nei prossimi anni insomma, la situazione potrebbe anche mutare e Mirano potrebbe diventare il primo Comune del miranese per numero di abitanti.
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Noale
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Eventi Tutto pronto per la gara fra le contrade in programma dall’8 all’11 giugno
Il Palio si svolgerà all’interno della Rocca dei Tempesta Q
uest’anno il Palio di Noale cambiamemnti, non sarà esente festeggerà venti anni e per la corsa vera e propria, quella che questo compleanno, gli organiz- sancisce la contrada vincitrice: zatori hanno scelto di cambiare non si terrà più attorno al centro marcia, di presentare delle novità con arrivo in piazza Castello, ma e formato. Non muterà l’essenza avverrà nell’area esterna della della manifestazione, ma si vuo- Rocca. Si tratta del momento più le dare più qualità a un’iniziati- importante della rievocazione va di grande richiamo, non solo storica, con la corsa a staffetta su nel veneziano, ma pure fuori. Si una distanza di 1600 metri, che vuole cambiare, dare una ventata si svolge tra gli esponenti delle nuova, interagire e coinvolgere sette contrade; a ciascuna di quesempre più il pubblico, con l’in- ste è assegnato per sorteggio una gresso che continuerà a essere coppia di atleti, uomo e donna, gratuito come lo è stato negli ul- che, sostenuta dai contradaiotimi anni, fatto salvo una picco- li, darà battaglia in una staffetta la parentesi. Appuntamento per attorno ai monumenti di Noale. tutti dall’8 all’11 giugno con il ri- Insomma, si tratta di un misto torno al passato tra bravura e per la città dei La manifestazione si fortuna. Al terTempesta, ma mine della gara snoderà su un solo l’associazione i vincitori sono Palio ha presenpremiati da Mefine settimana. tato alcune moladusio TempeNell’occasione piazza sta, signore di difiche; prima fra tutte il luogo, Castello verrà chiusa Noale, mentre perché il centro i perdenti sono al traffico della manifestaimbrattati di zione non sarà nero sul volto. più piazza Castello, ma proprio la Rimarranno i fuochi d’artificio e Rocca, divenuta già punto di rife- tutta quella coreografia caratterimento per la Pro Loco in occa- ristica del Palio. Uno spettacolo sione del Panevin dell’Epifania. che attira sempre migliaia di viIntanto non si snoderà su due sitatori che, con il naso all’insù, fine settimana, ma su uno unisi godono i fuochi d’artificio. La co, e si darà maggiore attenzione previsione di spesa si aggira atai bambini, mentre cambieran- torno ai 30 mila euro. Dal 1997, il no gli spazi. Piazza Castello sarà Palio intrattiene cittadini noalesi chiusa e gli ingressi avverranno e visitatori con una rivisitazione solo attraverso le torri dell’Oro- di giochi e cerimonie indetti dai logio e delle Campane. Gli spet- signori Tempesta nel 1339 e nel tacoli saranno dentro la Rocca, 1347. Negli ultimi anni, c’è stato l’area esterna, ci saranno giochi un rinnovamento nell’organizzae laboratori per ragazzi. Dunque zione dell’iniziativa; tutto è nato si vorrà coinvolgere tutti, dai più nel 2015, con la nascita dell’aspiccoli ai più grandi. Riguardo al sociazione Palio, che ha il comcorteo storico, sarà ridotto a un pito di preparare uno degli apmassimo di 125 elementi per con- puntamenti principe della città, e trada, in modo da migliorarne la le sette contrade comunali sono qualità e non avere numeri illimi- diventate le vere protagoniste. Alessandro Ragazzo tati come prima. Da tutti questi
La Pro Loco presenta il programma annuale e denuncia un taglio dei finanziamenti
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e l’associazione “Palio di Noale” prova a guardare avanti, la Pro Loco s’interroga e chiede al Comune di fare uno sforzo per continuare ad avere delle iniziative di qualità per attirare ancora migliaia di persone. Durante la previsione di bilancio, il presidente Enrico Scotton, ha chiesto che si faccia il possibile, in termini economici, per supportare il lavoro dei volontari. Parliamo di “Noale in Fiore”, di domenica 9 aprile, l’Infiorata di sabato 18 e domenica 19 giugno, Bovoeti Day di martedì 15 agosto, “Veneto del Mistero” a novembre, il Panevin della Befana. Nell’ultimo decennio, i finanziamenti dal municipio sono quasi azzerati, da 63 mila a 4
mila euro. “Ma il nostro impegno per Noale non è diminuito – osserva Scotton – e ci siamo rimboccati le maniche, continuando a lavorare con entusiasmo, riducendo le spese possibili, sostenendo la nascita dell’associazione Palio. Se ci saranno altre riduzioni saremo costretti a tagliare qualche iniziativa, perché piuttosto di perdere in qualità è meglio ridurre in quantità”. Per il sindaco Patrizia Andreotti si stanno facendo molti sacrifici. “Scotton sa bene come un decennio fa le cose fossero diverse – replica – e sappiamo anche quanto il suo gruppo faccia per promuovere Noale., e faremo la nostra parte, anche con l’aiuto di sponsor”. (al.ra.)
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La crisi fa calare i redditi nei comuni del Miranese
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Fino a un decennio fa famiglie ed attività produttive non se la passavano male. Molto ha inciso il crollo dell’occupazione
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a crisi, le fabbriche che chiudono e le famiglie si ritrovano senza lavoro. Lo si vede anche dai redditi, come dimostrano le dichiarazioni dei miranesi, tanto che a inizio decennio si portavano a casa più soldi. Banale dirlo, ma i numeri sono sotto gli occhi di tutti. Inutile fare il riassunto di quanto successo dal 2007-2008 in poi, ma in questi due lustri molti hanno perso il lavoro, chi ha dovuto cercare fortuna altrove, chi ha dovuto reinventarsi perché, dopo tutto, le spese da sostenere ci sono sempre. Guardando il periodo migliore degli ultimi anni per ciascun comune del Miranese, ad esempio il 2011, scopriamo come Mirano sia sempre stata la più ricca, dove i contribuenti avevano un reddito medio di 24.713, oltre 2 mila euro in più rispetto al 2015. Anche gli
altri non sono diversi; appena un quadriennio prima, a Martellago si guadagnavano 23912 euro annui, a Spinea si erano toccati i 23.609 euro, a Noale ci si era assestati a quota 23.129 e Scorzè 23.118. Anche Salzano e Santa Maria di Sala, però, non se la passavano male rispetto al 2015. Infatti, il primo raggiungeva un reddito medio 22.377 euro, e il secondo era a 22.159. Ma sono bastati pochi anni e il quadro è cambiato. Nel 2015, Mirano, è l’unico sopra i 22 mila euro, poi Noale e Martellago, seppur abbastanza staccate. Questo il podio del Miranese, dove i contribuenti superano, di poco, le 100 mila unità, per una denuncia media di 21.368 euro. A Mirano ci sono più “paperoni” del comprensorio; con un reddito imponibile totale di 434.968.629 euro, si arriva a 22.594
Campagna Veritas sul corretto conferimento
Nel comprensorio ci sono circa 100 mila contribuenti. Il reddito medio più alto spetta a Mirano che raggiunge quota 22.594 euro.
euro medi: cifra che nessun altro comune di quest’area tocca. Se paragoniamo Mirano al resto della provincia, davanti ci sono solo Venezia, che stravince con 22.805,45 euro per contribuente e, appena dietro, Stra con 22.640,68. Infatti nel territorio sono pochi i comuni dove si registrano valori sopra ai 22 mila euro; dopo Mirano c’è la sola Marcon. Alessandro Ragazzo
copunti da una parte, ma anche incentivi a migliorare la differenziata dall’altra. Pure a Noale, infatti, è attiva la campagna Veritas “Scopri il tesoro che c’è nei rifiuti”. In un volantino ci sono i consigli utili; ad esempio i tetra pak devono essere risciacquati e poi gettati nella carta o nel cartone, mentre l’imballaggio della pizza unto va nell’umido. I tovaglioli sporchi, gli scarti di cucina e avanzi vanno nella frazione organica e, infine, gli indumenti e gli stracci puliti si devono conferire nei contenitori gestiti dalle associazioni. I piatti di bicchieri di plastica usa e getta, senza i residui di cibo, vanno inseriti nella campana della plastica e delle lattine, le posate di plastica, i bicchieri in vetro e cristallo, oggetti in terracotta e ceramica, i piatti rotti devono essere buttati nel secco. La carta oleata o sporca, non riciclabile, dev’essere gettata nel secco. (al.ra.)
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Elezioni Si anima la lotta per succedere a Quaresimin
Sara Baruzzo, candidata sindaco per il centrosinistra La Lista civica “Il Tuo Paese Vivo” ha indicato Sara Baruzzo come sua candidata sindaco per le prossime elezioni amministrative di questo 2017. La candidata ha 31 anni, è laureata in Scienze Politiche e insegnante di violino. La scelta è stato il frutto dell’analisi di un percorso partito dalla verifica del lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione guidata da Alessandro Quaresimin, e sintetizzato nel bilancio di mandato. Il cammino è poi continuato per diversi mesi, coinvolgendo in maniera completa diverse persone impegnate a vario titolo nella comunità locale, e che sono andati a costituire tre gruppi di lavoro. Questi hanno avuto, e avranno ancora di più nel prossimo periodo, il ruolo di formare il programma che la nuova amministrazione andrà a realizzare. Le tematiche che si è scelto di sviluppare sono essenzialmente tre: la vita della comunità in cui si andranno a incrementare i servizi sociali, la sussidiarietà, la sicurezza, l’associazionismo e l’accoglienza dei migranti. Secondo punto è l’attenzione al territorio che avverrà ponendo l’attenzione alla viabilità, l’urbanistica, la manutenzione, le attività produttive, la promozione. L’ultima tematica è uno sguardo al futuro del paese e mira ad incrementare i servizi rivolti all’educazione, ai giovani, alla cultura e alla comunicazione. Il profilo di Sara Baruzzo è stato individuato come quello che meglio si adatta all’idea di nuova amministrazione che si punta a creare, e che più rispecchia un programma che punta a un rinnovamento che dovrà qualificare il prossimo nuovo ciclo amministrativo. L’impegno principale è finalizzato a dare risposte concrete ai bisogni primari delle persone, delle famiglie, delle im-
prese e un’azione volta a rafforzare relazioni positive tra il comune e i cittadini di Salzano e Robegano, allargandole al contesto più ampio metropolitano, regionale, nazionale, europeo. “Ho accettato di mettermi a servizio della Lista
“Il Tuo Paese Vivo” perché condivido le ipotesi programmatiche elaborate in questi mesi, facendo tesoro dell’esperienza maturata negli anni, ma anche con una forte spinta al rinnovamento. Penso che con una squadra coesa, motivata
e competente e puntando sull’ascolto e il dialogo con cittadini, si possano trovare insieme risposte al passo con i tempi e sempre più adeguate alle esigenze della nostra comunità”. Anna Michieletto
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“Voglia di Stupire”: giovani cantanti alla prova al PalaPM Il film La la land è solo l’ultimo successo di una serie fortunata di musical negli ultimi anni. Nato in America nell’800, questo particolare genere teatrale si è diffuso in Italia dagli anni ‘50 con gli indimenticabili autori Garinei e Giovannini. Continuando questa tradizione che è entrata nelle nostre case e che non ci abbandona mai i motivetti che ogni giorno ci capita di canticchiare, sabato 22 aprile al PalaPM di Salzano verrà presentato l’ultimo lavoro dedicato alle canzoni, ai grandi autori ed interpreti dal titolo “Dai Beatles a Jovanotti. La nostra piccola grande storia”. Sulla scena andranno ad alternarsi circa 50 giovani dell’associazione culturale “Voglia di Stupire” che stupiranno gli spettatori con performances di canto e ballo. Il musical, ideato da un gruppo di ragazzi di Martellago e zone limitrofe, e realizzato sotto la regia di Michele Michielan, è la storia di tre generazioni: Giorgia, Anna e Maria che, grazie a un vecchio baule che racchiude mille ricordi di gioventù, riusciranno a trasportare il pubblico in un viaggio indietro nel tempo che lo porterà dagli anni ‘60 ad oggi. Tante le emozioni che si andranno a rivivere con ricordi che legano alcune delle canzoni simbolo e entrate nella storia dell’uomo dai Beatles a Jovanotti. Gli ingredienti per un musical di successo ci sono: un gruppo affiatato, un messaggio universale, un’allegria contagiosa e tanta voglia di stupire, perché di stupirsi non si finisce mai! Lo spettacolo, ad ingresso libero, inizierà alle 20.45. (a.m.)
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Martellago
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Dopo l’incendio, lavori all’asilo nido Le fiamme che si erano sviluppate dalla zona della lavanderia potevano diventare un serio problema per i 32 bimbi della struttura di Maerne senza il pronto intervento delle sei operatrici
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ervono altri lavori all’asilo nido “Il Pulcino” di Maerne, dove novembre ci fu un incendio nella zona della lavanderia che provocò dei danni, ma senza “toccare” i 32 bambini e le operatrici. Il Comune di Martellago ha affidato i lavori alla ditta Tonin Gastone di Loreggia (Padova), per poco meno di 1900 euro, per migliorare i dispositivi antincendio all’interno della struttura. Già in precedenza la stessa azienda, aveva fatto degli interventi ma, evidentemente, dal municipio ci si è accorti che serve qualcosa in più. Infatti, qualche giorno dopo il rogo, si è deciso d’installare lo sgancio elettrico vicino al quadro di arrivo di Enel, con il cartello di segnalazione, mettere le lampade di emergenza, sostituendo i corpi esistenti con modelli a risparmio energetico (led) dotate di autotest. Inoltre si e’ deciso di adeguare l’impianto di rilevazione dei roghi, integrarlo con i sensori per tutti i locali, esclusi i servizi, sirene e collaudo finale. Ci sono stati pure degli interventi
sui muri. Il totale di spesa è stato di 4.636 euro. In questa seconda fase, invece, si punta a sistemare un altro rilevatore di fumo ottico nel deposito, la sostituzione del rilevatore del gas metano della cucina e dei tre pulsanti di allarme antincendio con nuovi apparecchi, oltre ad una cassetta metallica a protezione del contatore del gas esistente e a protezione della valvola di intercettazione del metano. Infine si dovrà togliere un pulsante di sgancio elettrico generale all’interno della lavanderia. Di certo il pronto intervento delle sei operatrici, sommato a quello dei vigili del fuoco, ha evitato guai peggiori quel giorno di novembre, con le fiamme divampatesi poco dopo mezzogiorno. Le prime sono state rapide nell’avvertire il pericolo, portare fuori i piccoli e azionare gli estintori. I secondi, sono arrivati per terminare il lavoro, mettere in sicurezza tutta l’area, ed evitare che ci potessero essere altri problemi. A causare l’incendio è stato un corto circuito all’asciu-
gatrice e già un’ora dopo le fiamme, i 32 bimbi hanno fatto rientro nelle aule dopo essere rimasti un’ora in giardino, mentre in lavanderia, punto da dove è partito tutto e staccata rispetto all’asilo, si è cercato di ripulire. L’impianto elettrico non aveva subito danni, ad accezione della parte dove il rogo è scoppiato. Alessandro Ragazzo
Un impianto musicale per la scuola Malaguzzi Arriva altro materiale per l’asilo “Malaguzzi” di Martellago. Nelle settimane scorse, per la gioia dei bambini e delle insegnanti, è arrivato un impianto musicale ad alta fedeltà di ultima generazione. L’impianto, che è stato installato nel salone principale della scuola, permetterà ai piccoli e alle maestre di ballare e divertirsi insieme, coniugando momenti didattici e di svago. L’associazione “Genitori Martellago” ha voluto così ringraziare l’istituto scolastico e testimoniare la sussidiarietà e l’estrema importanza del mondo e del volontariato in genere. Bambini e insegnanti, invece, hanno ricambiato con un cartellone colorato, realizzato del tutto a mano dagli stessi, che è stato esposto all’ingresso dell’istituto scolastico. In passato la stessa associazione “Comitato genitori di Martellago” aveva consegnato del materiale per lo stesso asilo Malaguzzi, del valore 1000 euro, frutto del ricavato di alcune iniziative. Si trattava di materassini, palloni, carrelli, corde, cubi e parallelepipedi morbidi, utili ai bambini per fare esercizi di psicomotricità, disciplina che, tramite il gioco e il movimento, consente lo sviluppo della personalità, intesa come unità di corpo, mente ed emozione nelle diverse fasi della crescita. Ma ci sono state anche ulteriori donazioni non solo alla Malaguzzi, ma anche ad altre scuole che, grazie al lavoro dei volontari e delle donazioni, permetteranno ai bimbi di avere in classe degli strumenti e del materiale all’avanguardia e di recente sviluppo. (al.ra.)
Moreno Bernardi e Silvano Niero
Moreno Bernardi si dimette Quasi quattro decenni fatti. Alla fine ha detto “basta” senza neppure aspettare il termine del suo mandato e rispettando l’impegno preso al termine dell’ultima campagna elettorale: nel 2017 lascerò il mio incarico. Di certo sarà un po’ strano non vedere più in Consiglio comunale a Martel-
lago Moreno Bernardi, protagonista della scena politica locale dagli anni Ottanta a oggi. Non sarà tra i banchi del parlamentino, ma è difficile pensare che rimarrà ai margini della politica martellacense dopo averne viste e attraversate tante in questi decenni. Bernardi è andato in pensione dal suo lavoro da qualche mese, e aveva iniziato la sua av-
ventura con i Socialdemocratici per poi aderire a Forza Italia e al Pdl e poi far nascere, nel 2013 la civica, “Un Comune per tutti”. È stato assessore allo Sport e ai Lavori pubblici e per due volte ha corso alla carica di sindaco, nel 2008 e, appunto, quattro anni fa, quando arrivò terzo con il 10,27 per cento, sfiorando il secondo posto in termini di voti. La decisione di lasciare gli consentirà di preparare la campagna elettorale del 2018, essendo tra i promotori di “Unione Civica” con l’attuale consigliere comunale Gianfranco Pesce (Misto-Alleanza Civica), a cui si sono aggiunti due ex membri del parlamentino, Ennio Zane (Noi con Martellago Maerne Olmo), e Claudio Michieletto (Gente Comune). Un progetto lanciato ancora lo scorso autunno, con il centrodestra che mira a presentarsi unito a primavera 2018. Per quest’ultimo anno di mandato, al posto di Bernardi è entrato Silvano Niero, 59 anni e geometra di Maerne. Un passaggio di consegne un po’ anomalo, perché Niero, causa impegni familiari inderogabili e già presi in precedenza, non ha potuto partecipare alla sua prima riunione e farsi conoscere in modo ufficiale, rinviando il debutto ad altra occasione, cioè già questo mese. A.R
I lavori in piazza a Maerne continueranno fino a metà maggio Dopo la proroga di altri 60 giorni dei cantieri di piazza IV Novembre, i commercianti hanno dato il via ad una forte campagna di sconti
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na proroga di 60 giorni per finire i lavori di piazza IV Novembre a Maerne. Dunque non più metà marzo, ma lo stesso periodo, ma di maggio. La giunta ha deciso di accontentare la ditta Verdimpianti per concludere la sistemazione del centro della frazione. E questo ha già fatto storcere il naso ai commercianti, che già da tempo stanno facendo notare come il cantiere, partito un anno fa, abbia fatto crollare il commercio locale. Il posticipo è stato chiesto per due imprevisti avvenuti nelle scorse settimane. Intanto permane la presenza del cantiere Veritas per gli interventi nei sottoservizi e il doppio senso di marcia istituito a dicembre per non penalizzare i venditori del posto. Questo, secondo l’azienda, ha fatto perdere prezioso terreno e ci vorrà un po’ più tempo per finire. In teoria, però, per Pasqua (16 aprile ndr) dovrebbero finire i lavori in piazza, mentre nelle settimane successive la Verdimpianti concluderà le finiture e realizzerà gli incroci rialzati in via Rialto e via Roviego. Comunque, per “battere” il calo degli affari, una quarantina di negozianti, appoggiati da Confcommercio, ha pensato a forti “sconti di primavera”; un modo per garantire continuità di servizio, oltre che salvare gli affari che altrimenti diverrebbe deleterio per la sopravvivenza degli stessi negozi, chiusi dalle reti di cantiere. Le offerte sono segnalate da due grandi totem posizionati ai due ingressi della piazza e nelle vetrine di ciascun esercizio, evidenziando il tipo di servizio o sconto praticato. In questo modo, nonostante sia iniziata la fase cruciale e più complessa dei lavori nella piazza, non mancheranno le informazioni d’accesso e di promozione necessarie a garantirne la fruibilità, con un incentivo a fare acquisti, grazie a questi insoliti saldi. “Siamo vicini ai commercianti in questo momento di difficoltà – spiega il presidente di Confcommercio del Miranese Ennio Gallo – i cittadini devono sapere che è chiusa la piazza ma non i negozi, dove si continua a lavorare e, anzi, offrono sconti e offerte fuori stagione.
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Martellago
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Allo stesso tempo, invitiamo il Comune a dare un altro segnale di vicinanza, estendendo il regime di abbassamento delle tasse anche ai negozi vicini al cantiere”. Inoltre è stata proposta la consegna a domicilio e la spesa a casa per anziani e persone con difficoltà motorie. Alessandro Ragazzo
Municipio, slitta il restauro Il 2017 non sarà l’anno del restauro del municipio di Martellago. A questo punto, potrebbe essere il prossimo, almeno secondo le intenzioni del consiglio comunale, dopo che l’assemblea ha preferito dirottare i soldi su altre voci, vedi i marciapiedi e le strade. Una decisone presa all’unanimità con il rifacimento della “casa dei martellacensi” che slitterà di qualche mese. Come spiega l’assessore al Bilancio Matteo Campagnaro, per le strade si potranno avere 180 mila euro e per i marciapiedi 133 mila euro, in entrambi i casi come manutenzione straordinaria, e per il nuovo campo d’inumazione del cimitero di Martellago 200 mila euro. Inoltre al distretto del commercio andranno oltre 91 mila euro in più, provenienti dalla Regione per quegli imprenditori che ne hanno fatto richiesta. Da tempo si parla di rimettere a nuovo il municipio, dove alcuni locali si presentano in modo precario e serve una sistemazione non solo interna, ma pure esterna. Un intervento prioritario, ma anche costoso e, di questi tempi, non è facile trovare tutti i soldi. La giunta aveva pensato di mettere un po’ di denaro di tasca propria e altri li ricaverebbe dalla vendita del vecchio centro civico di Olmo. “Una scelta ragionevole – spiega Moreno Bernardi (Un Comune per tutti) che aveva lanciato la proposta – perché non aveva senso spendere 2,6 milioni di euro per il municipio quando ci sono situazioni disastrate sulle nostre arterie”. Per Alessandro Zanuoli (Pd), restaurare il municipio resta uno degli obiettivi primari di questa amministrazione comunale. “Bisognerà pensare a sistemare la casa di tutti i martellacensi – spiega – che non dovrà essere solo un luogo amministrativo, ma pure civico”. (al.ra.)
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Scorzè .
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Anteas Avas, trasporto solidale
Nuova illuminazione pubblica
Oltre 400 persone nel territorio comunale di Scorzè richiedono il servizio per essere accompagnate verso strutture sanitarie, ospedaliere e centri riabilativi
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C
i saranno stati anche meno viaggi, ma il servizio resta sempre apprezzato e richiesto come dimostra il record di chilometri fatto nel 2016. Nella recente assemblea, l’associazione Anteas Avas di Scorzè ha presentato i numeri dello scorso anno, che vede oltre 400 persone, soprattutto anziane, che richiedono il servizio per essere accompagnate verso strutture sanitarie, ospedaliere e centri riabilitativi. In sostanza, lo scorso anno con i quattro pullmini a disposizione sono stati fatti 4.010 viaggi, 41 in meno rispetto ai dodici mesi precedenti, ma i chilometri sono stati di più, per la precisione 4.302, arrivando a toccare quota 124.282, un numero mai toccato in precedenza. Ne hanno beneficiato in 445, 230 maschi e 215 femmine. E per garantire lo spostamento sono stati impiegati, a turno, 15 associati (volontari autisti e volontarie assistenti). “Il
Sono stati fatti 4010 viaggi, i chilometri percorsi sono invece 4302. Per garantire lo spostamento sono stati impiegati 15 associati
servizio di accompagnamento e trasporto – spiega il presidente di Anteas Avas di Scorzè Lorenzo Trovato – è ormai abbastanza conosciuto e pure richiesto. È apprezzato anche perché cerchiamo di svolgerlo con un’attenzione particolare al rispetto della dignità della persona umana nel momento del bisogno.
Crediamo che l’assistenza a chi ha bisogno, debba essere comunque data, a prescindere dal luogo in cui la persona abita”. Infatti è stata fatta assistenza non solo a Scorzè, ma pure nelle varie zone dei comuni di Martellago, Noale, Mirano, Zero Branco. In via eccezionale, Anteas Avas, ha soddisfatto richieste di persone anche non residenti nel comune di Scorzè. Inoltre, grazie ad un accordo con l’associazione “Carpenedo solidale onlus” del Centro Don Vecchi di Carpenedo, con un pullmino di Anteas Avas si vanno a ritirare i pacchi e le borse dei viveri destinati a chi ne ha necessità nel territorio comunale. I mesi dove ci si è mossi di più sono stati febbraio, maggio, e ottobre, quelli di meno sono agosto e dicembre. Insomma, un buon servizio in aiuto dei più deboli. Alessandro Ragazzo
i parte con la nuova illuminazione nel centro con il cambio di quelle vecchie per installare quelle a led. Il costo totale dell’intervento, inserito all’interno del piano delle opere 2016-2018, era stato approvato dal consiglio e si aggira sui 128 mila euro. Si andranno a sistemare le zone attorno al municipio, ovvero le vie Roma, Treviso, Cercariolo e Martiri della Resistenza, ma l’obiettivo è allargare l’area un po’ alla volta. Il progetto è inserito all’interno del Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes) e va incontro agli impegni presi dagli stessi sindaci per cercare di risparmiare sull’energia negli edifici pubblici. Questo dovrebbe consentire di avere un beneficio per le casse del municipio con qualche soldo in più e, al tempo stesso, migliorare la visibilità nelle ore notturne. Il Comune aveva partecipato a un bando regionale per ricevere dei contributi, ma anche se è stato inserito in graduatoria, non ne era assegnatario. A questo punto, il Comune aveva scelto di andare avanti con i fondi a disposizione. Si partirà con il cantiere vero e proprio, mentre il progetto è stato redatto dalla società Sinpro di Vigonovo. (al.ra.)
Alla ricerca delle origini del nome di Peseggia
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ra le tante serate della “Festa dei Bis” di Peseggia di Scorzè, finalmente si scoprirà la vera origine dello strano nome di questo paese. Alla serata sarà presente il vicesindaco Nais Marcon, lo studioso che ha condotto la ricerca Andrea Fattoretto, la rappresentante della biblioteca e molto probabilmente il presidente dell’Esde , il periodico di storia del miranese, veneziano e trevigiano che ha raccolto la ricerca nel volume che pubblica ogni anno. Molto spesso risulta difficile trovare la derivazione di nomi di città o paesi che perdono il significato originario nel corso del tempo. I nomi risuonano, pronunciati e scritti da innumerevoli persone, mutati nelle continue evoluzioni della lingua che ne fanno perdere, talvolta irrimediabilmente, il significato originario. Anche Peseggia ha seguito questo percorso di dimenticanza del senso intrinseco del nome. Dopo la presentazione avvenuta in villa Orsini il 4 marzo si è voluto infatti procedere con una serata nel paese che ha questo nome. Secondo la credenza popolare, la toponomastica di Peseggia vorrebbe che il nome tragga origine dalla coltivazione dei piselli, in quanto in epoca recente la zona è stata proficuamente indirizzata alla coltivazione di questo ortaggio (Pisum Sativum). Un recente lavoro pubblicato nel numero 11 di Esde, periodico di storia del miranese, veneziano e trevigiano, dal titolo: ‘L’antica Pisilia, nuova ipotesi sull’origine toponomastica di Peseggia’, mette in luce una nuova opzione di derivazione del nome Peseggia che vede l’origine di questo nome nell’indicare un ‘Gruppo di case rurali’, ‘Villaggio’: i pisilia per l’appunto. (a.m.)
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Politica .
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Nasce Articolo 1, Movimento dei Democratici Progressisti H
a debuttato nelle scorse settimane all’auditorium della Plip a Carpenedo a Mestre, Articolo 1, il Movimento dei Democratici Progressisti. Nel veneziano la nuova formazione politica, nata dalla scissione con il Pd, ha già superato in pochi giorni le 200 adesioni, ma saranno secondo i promotori tante di più, già nelle prossime settimane. Alla fine i parlamentari veneziani che hanno aderito alla scissione dei bersaniani sono: Felice Casson, Davide Zoggia, Delia Murer e ha deciso di aggregar-
come lavoro e scuola il Pd di Renzi ormai “non lo voto più nessuno, e poi anche perché lo stesso Renzi, a livello locale prima del referendum che poi ha perso, ha siglato un patto con il sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro”. In queste settimane Mdp cercherà una sede provinciale a Mestre o Venezia. Si dovrà capire inoltre, come la nuova formazione politica potrà incidere sugli equilibri a livello locale visto che l’11 giugno si vota in comuni importanti per numero di residenti come Mira, Mirano, Santa Maria di Sala e Je-
Davide Zoggia e Felice Casson
solo. Per ora, dalle prime prese di posizione, non dovrebbero verificarsi dei contraccolpi a livello di alleanze nel centrosinistra. Probabilmente più in là invece, soprattutto in prospet-
tiva delle elezioni politiche, che si terranno il prossimo anno, la scissione se prenderà piede potrebbe far cambiare diversi equilibri. Alessandro Abbadir
Portavoce nel veneziano è Gianluca Trabucco, l’attuale presidente della Municipalità di Chirignago- Zelarino. Fra gli aderenti il sindaco uscente di Salzano Alessandro Quaresimin si anche Michele Mognato, che fino all’ultimo aveva lasciato una porta aperta sulla sua adesione al Pd. Zoggia l’ex presidente della provincia di Venezia, ha fatto il capofila politico della scissione. Non sono mancati gli amministratori locali da tutta l’ex provincia. In sala a Carpenedo infatti c’era il sindaco uscente di Salzano, Alessandro Quaresimin che ha aderito al Movimento assieme al presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco. Trabucco ha assunto il ruolo di primo portavoce provinciale del Movimento. E poi c’era anche la consigliera comunale di Cavarzere, Elisa Fabian fra le più votate nel Pd nella scorsa tornata amministrativa. Ha aderito dal Pd anche l’esponente veneziana Laura Fincato. Fra i partecipanti c’erano tanti ex iscritti del Pd, ma anche tanti che, senza tessera hanno deciso di far parte della nuova formazione nata a sinistra del Partito Democratico. Spietata l’analisi politica fatta durante l’assemblea dal deputato Davide Zoggia sui motivi fondanti di questa nuova realtà. Zoggia ha sottolineato che su questioni
“L’idrovia Venezia Padova va completata”
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L’idrovia, la grande opera non ancora finita del Veneto, deve essere completata. Sarà una utile infrastruttura sia in funzione idraulica che trasportistica. Bisogna fare in fretta ed evitare di perdere anni preziosi per il territorio della Riviera del Brenta e subire i danni delle piene nel padovano e vicentino“. A dirlo è il consigliere regionale della lista “Alessandra Moretti presidente“ Franco Ferrari. L’idrovia Venezia-Padova è ferma dagli anni Ottanta, e sarebbe di fatto un’autostrada d’acqua di 27 chilometri per collegare tramite un canale navigabile l’interporto di Padova al Porto di Venezia e favorire il trasporto delle merci via chiatta. L’idrovia Venezia-Padova rappresenterebbe per Ferrari “un canale scolmatore e navigabile già costruito nella sua parte iniziale e finale, se completato si snoderebbe dall’interporto patavino alla laguna di Venezia permettendo, in caso di piena, di divergere una parte delle acque del Brenta verso la laguna, tenendo in considerazione i problemi legati ai sedimenti”. Il progetto fu avviato nel 1963; nel giro di 20 anni, il 70%
Franco Ferrari
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dell’opera venne completato ma, nel 1981, quando mancavano solo 13 chilometri, tutto fu bloccato. La Regione Veneto nel 2015 ha stanziato 1 milione di euro per la realizzazione di un progetto preliminare di completamento, ma siamo ancora distanti da una soluzione. “Gran parte del lavoro è stato fatto- conclude Ferrari. Sono stati fatti ponti, strade, scavati canali. Se non si riesce a reperire i fondi per la via d’acqua si tenga almeno l’opera come canale scolmatore senza però far passare l’elettrodotto aereo di Terna sul suo tracciato, un’opera questa troppo impattante per il paesaggio. Ho appoggiato la mozione per il suo interramento in sintonia con la Regione e l’assessore Marcato”
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Territorio
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L’intervista Bruno Contin racconta il nuovo outlet
Inaugurato il Family Destination DeltaPo di Occhiobello S
i è svolta lo scorso 12 aprile l’inaugurazione dell’attesissimo Family Destination DeltaPo di Occhiobello. Abbiamo incontrato Bruno Contini, amministratore unico, che a questo progetto ha dedicato 14 anni di battaglie con l’obiettivo di far sposare lo shopping alla promozione del territorio. Non solo negozi, ma anche spettacoli, musica, sport, grandi eventi. Ora che il progetto è diventato realtà, guardandosi indietro come ha vissuto questi lunghi anni di battaglie? “Questi anni sono stati davvero duri, fortemente sostenuti da un grande carburante che è l’entusiasmo, ovvero la fede in ciò che si fa unita alla grande convinzione di raggiungere quello che sembrava un sogno, ma che oggi è realtà. Ne ero certo, non perché ci fosse una presunzione particolare, ma perché era talmente forte la fede in questo tipo di impegno in cui ho messo tutta l’anima. Con la stessa passione ho scritto tutte le musiche che verranno poi editate in anteprima con lo spettacolo. Si fondono perfettamente con lo stato d’animo che mi ha accompagnato per tutti questi anni in questa impresa importante di cui sono stato onorato”. Lei ha parlato di uno spartito che ha scritto tanto tempo fa. Cosa non si è capito nella politica locale di quello spartito in questi anni? “Io penso invece che si sia capito. Probabilmente si è percepito come un pericolo imminente, quando invece ritengo di aver scritto in armonia. Sono un compositore di grandi orchestre, quindi è molto importante trovare un corretto equilibrio delle armonie distribuite all’interno dell’orchestra. Forse non è sta-
to colto che lo spirito con cui ho scritto quella partitura era rivolto a tutti, così da poter essere un riferimento da ottimizzare coralmente, da completare e da scrivere insieme. Forse ha fatto paura, non lo so, non era comunque questa l’intenzione”. Il connubio forte che proponete tra acquisto, turismo e intrattenimento-famiglia come funziona? “Quell’armoniosa composizione di elementi si traduce nel concetto di famiglia, che trova anima in tutte le culture e i Paesi
Sono 20mila metri quadrati oggi. E’ già in progetto l’estensione per raddoppiare le aree del mondo. Oggi la famiglia deve essere aiutata e deve ritrovare un po’ se stessa. Cerco, in questa family destination, di tradurre i valori del territorio nella sua bellezza, nella sua storia e cultura, e
in tutto quello che sarà da riscoprire”. Avete annunciato che ci saranno ambasciatori internazionali che promuoveranno l’Outlet ma anche il territorio. Questo bistrattato Delta, secondo noi, ha proprio bisogno di questo. “Non si intende assolutamente indicare con arroganza gli obiettivi che non sempre sono stati felicemente raggiunti dalle istituzioni, le quali hanno l’onere di far conoscere e valorizzare il territorio all’estero. Sempre nell’ambito di quel doveroso e
umile compito del cittadino che deve fare, ancor prima di criticare le istituzioni, noi stessi siamo all’interno delle istituzioni. Ho ritenuto, senza chiedere aiuti o clientelismi particolari, di percorrere questo cammino attraverso il riscontro di Paese in Paese, man mano che aprivamo i nostri uffici, direttamente con dei collaboratori diretti. È la fierezza dei vari Paesi, da Parigi a Shangai, a vedere messo DeltaPo con il nostro logo e sui progetti, nati in quella fantasia di composizione artistica di cui parlavo prima. Di sede in sede, al di là delle culture e delle distanze, presentando DeltaPo Outlet ho riscontrato grande entusiasmo anche per l’Italia. Noi ci dimentichiamo sempre che loro ci amano per quello che siamo. Facciamoci amare ancora di più”. Numeri e nomi per concludere. “Per il 12 aprile sotto il profilo tecnico abbiamo undici aperture e una lista di opzioni da qui fino alla fine di dicembre. Per le aperture di Natale arriveremo circa all’80% delle presenze. Per me già oggi siamo arrivati a un grande successo, poche o tante che siano, questa è l’affermazione di un progetto”. Quanti metri quadrati interessati nella struttura? “Sono ventimila metri quadrati oggi. Fortemente evocati, tantoché oggi è già in progetto l’estensione, per altrettanti ma non voglio mercificare troppo. Molto il food, tale da riportare alla valorizzazione enogastronomica. Sono forti gli investimenti, sono già due le unità aperte di caffetteria che si chiamano ‘DeltaPo caffè’. Ci sarà un buon format, il primo di ulteriori aperture per avere un food caratterizzante il territorio.
Verso le Amministrative 2017 elezioni
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Territorio
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Scuola Primaria e secondaria di primo grado
Un’onda di creatività fa vincere gli studenti di Olmo Con un progetto che li ha impegnati due anni, i ragazzi vincono il Leone d’Argento al Concorso bandito dalla Biennale di Venezia
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’arte come linguaggio che offre occasioni di riflessione, rivelando e potenziando la creatività di ciascuno. L’arte come “ponte” che unisce due contesti diversi e contigui ma non direttamente comunicanti, come lo sono i due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado, che sono stati coinvolti nello stesso progetto. L’arte, dunque, come tentativo di “tessere un filo” e anche creare delle “trame” in un rapporto di continuità tra bambini e ragazzi e con gli adulti. E’ questo lo spirito che ha animato, ispirato e fatto vincere il
prestigioso Leone d’Argento agli alunni di Olmo di Martellago del Comprensivo “G. Matteotti” con il progetto Trasversarte, della professoressa Tina Vitetta, con la collaborazione per la scuola primaria dell’insegnante Elisabetta Setiffi. Un progetto corposo, che ha impegnato ragazzi e insegnanti per ben due anni scolastici - il primo step nel 2014-15 il secondo nel 2015-16 - nella realizzazione di un mosaico sulla parete esterna dell’istituto che li ospita, composto da mattonelle in argilla fatte da loro.
Il mosaico nella parete esterna della scuola di Olmo e alcuni momenti della premiazione. La professoressa Vitetta
I bambini della primaria e i ragazzi della scuola media convivono nello stesso edificio. “Qui studiano, giocano, sperimentano, interagiscono per ben otto anni - osserva la professoressa Vitetta - Abbiamo dunque pensato di connotare lo spazio esterno per esplicitare il nostro vivere, il “noi”, la nostra autenticità”. Ricorrendo alla tecnica dell’argilla che ha incuriosito fin da subito i ragazzi, la professoressa ha costruito il suo progetto. I
ragazzi si sono confrontati con un esperto di didattica delle ceramica, Andrea Sola, del Centro Pandora di Marghera, e quindi hanno cominciato a “fare”, a mettersi alla prova. Hanno realizzato i loro manufatti, li hanno colorati: complessivamente 682 mattonelle di cui 647 sono state applicate alle pareti esterne dell’edificio di Olmo, le altre 8 sono state messe da parte per eventuali sostituzioni. Quindi, grazie anche alla disponibilità del Comitato genitori di Olmo, le mattonelle sono state fissate alle pareti esterne. I lavori si sono conclusi a luglio del 2016. Emozionante è stata la fase di composizione dei tasselli sulle pareti che ha dato vita ad una serie di onde, dinamiche, in divenire, come il viaggio di ciascuno verso il “sapere”, “sempre più ampio - commenta l’insegnante - verso la vita nuova, in un cammino che ci accomuna”. Un bel messaggio e un grande risultato finale che è riuscito a convincere la giuria del Concorso nazionale online Leone d’Argento per la creatività, bandito dalla Biennale di Venezia e rivolto alle scuole primarie e secondarie. Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
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Cultura
Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
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Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
“Viva l’arte viva”, la Biennale “Viva l’arte viva” celebra il ruolo degli artisti celebra il ruolo d La 57esima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte curata da Christine Macel racconta in nove padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
La 57esima edizione dell’Esposizione internazion d’arte curata da Christine Macel racconta in nov padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
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uesta Biennale è proprio dedicata a celebrare, e quasi a render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza”. Con queste parole il presidente Paolo Baratta presenta l’edizione 2017 della Biennale arte di Venezia. La 57esima esposizione internazionale dell’Arte verrà aperta al pubblico il 13 maggio, fino al 26 novembre prossimo. “Viva arte viva” è il tema scelto dalla curatrice di questa edizione Christine Macel. Un titolo che è “un’esclamazione, - spiega - un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista”. Una celebrazione dunque dell’arte e dell’artista cui viene ricoscosciuto un ruolo di responsabilità cruciale nei dibattiti del mondo contemporaneo.
“L’arte di oggi, - prosegue Christine Macel - di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L’arte è l’ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un’alternativa all’individualismo e all’indifferenza”. “Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione”. Sono 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 Paesi; di
Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
uesta Biennale è proprio dedica“L’arte di oggi, - prosegue Christ ta a celebrare, e quasi a render cel - di fronte ai conflitti e ai suss grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli mondo, testimonia la parte più p artisti, per chela ciprima offrono con i loro mondiLauna dell’umanità, uncome momento in cu questi 103 sono presenti volta pratiche. Mostra si propone in così dilatazione della nostra prospettiva e dello chenesimo messo in pericolo. Essa è nella Mostra Internazionale del curatore. una esperienza disegnaè un movimento nostra esistenza”. Con queste dall’io per eccellenza dellaverso riflessione, dell L’Esposizione sispazio snodadella in un percorso di estroversione, verso l’altro, parole il- al presidente Paolo Baratta presenta individuale emeno della libertà, co espositivo che si sviluppa di là dei padilo spazio comunesione e le dimensioni l’edizione 2017 della Biennale arte di Venefondamentali. glioni nazionali - intorno a nove Padiglioni, definibili, aprendodegli cosìinterrogativi alla possibilità di zia.famiglie La 57esima esposizione internazionale l’ultimo giardino da c nove capitoli ovvero di artisti: due un neoumanesimo.» «Viva baluardo, arte viva -un proverràCentrale aperta alaipubblico mag-al contempo al di là delle mode una e degli intere primi universi neldell’Arte Padiglione segueil-13 vuole infondere gio,universi fino al 26che novembre e rappresenta un’alte Giardini e sette altri si sno- prossimo. energia positiva ecifici prospettica, rivoltaanche ai “Vivaalarte viva” èdelle il tema scelto dalla cu-e alall’individualismo all’indifferenz dano dall’Arsenale fino Giardino giovani artisti contempo dedicae una ratrice di questa edizione Macel. agli che artisti mai, iltroppo ruolo, presto la voce e la resp Vergini. “Dal “Padiglione degli artisti e dei Christine nuova attenzione chee dell’infiniè “un’esclamazione, - spiega lità dell’artista appaiono libri” al “PadiglioneUn deltitolo tempo scomparsi o ancora misconosciuti al gran- dunque - un’espressione passione per l’arte emalgrado nell’insieme dei dibattiti to”, questi nove episodi - queste le della dichiade pubblico, l’importanza del- contemp perMacel la figura dell’artista”. Una celebrazioÈ grazie individualità razioni di Christine - propongono la loro opera”. “L’arte e gli alle artisti vengono che si di ne dunque dell’arte e dell’artista cui al viene di domani, un mondo dai c un racconto, spesso discorsivo e talvolta collocati centromondo della Mostra che inizia unche ruolo responsabilità incerti, di cui gli paradossale, con ricoscosciuto delle deviazioni ri- di da un’indagine sulle loro pratiche e il artisti modo meglio de cruciale nei dibattiti del mondo intuiscono direzione”. flettono la complessità del mondo, la moldi farecontemarte, tra ozio e azione,latra otium e Sono 120 poraneo. sti partecipanti, provenienti da 51 P teplicità delle posizioni e la varietà delle negotium”.
P I A N C A N S ISaranno G L I O 22TA le M B R E D ’ A L PA G O
Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni Saranno 22 le rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Località Pianon in e permette agli artisti di riunire in Benjamin pubblicato nel 1931, una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca e d’ispirazione per il pubblico. ottima conoscenza posizione Villa Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. singola di ampia Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in in altre zone della città, in una serie di eventi metratura ottimo che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle inistato esterne E 188.000,00 ziative della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini. Cl. en. da definire
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini.
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Cultura .
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La mostra di Laura Palumbo nella sua Cavarzere Interior designer, l’eclettica artista, che ora vive a Padova, espone le sue opere in una mostra intitolata Romantic metamorphosis dal 22 aprile al 2 maggio a Palazzo Danielato
“C
’è del bello in ogni cosa, basta vedere dov’è”. È questo il mantra di Laura Palumbo, 38 anni, eclettica artista che vive a Padova. Formata all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, lavora da libera professionista come interior designer. Ha regalato un suo quadro alla rocker Gianna Nannini. E sta per inaugurare una mostra nella sua città natale: Cavarzere. “Mi capitava spesso di vedere materiali che giacevano inutilizzati – racconta la Palumbo –. Tessuti anche di un certo valore. Da quel momento ho preso la mia decisione: trasformare tutto ciò che altrimenti sarebbe stato da buttare”. Una scelta mossa non solo dalla sua formazione, attenta e rispettosa dell’ambiente, ma anche da una riflessione profonda: “Ti fermi e non ti fermi a guardare le cose. Come in accade in Facebook”, dove centinaia di belle foto scorrono davanti ad occhi
Laura Palumbo
Martellago 041 5400400 Scorzè 041 5841548 Zelarino 041 5462570 Mirano 041 5702031 Marghera sede provinciale 041 5314696
distratti, sollecitati da troppi sti- materiali di riciclo come vecchi moli per scegliere di soffermar- tessuti e perle, e in seguito amsi su uno soltanto. Ma ad uno pliatosi fino alla creazione di ogsguardo attento, “le cose pos- getti di design come le lampade, sono avere un altro utilizzo. An- mediante l’utilizzo di materiali che a livello a umano” afferma di recupero fra i quali marmitte, convita l’artista. Che aggiunge: parti di bici, vecchi tubi, pezzi di “Basta non fermarsi all’apparen- lampadari. Insomma: tutto ciò za e andare olche può essere tre”. Anche nel “C’è del bello in ogni estetico viene guardare se trasformato, cosa, basta vedere stessi: “Oggi cambiando la è necessario sua destinaziodov’è. Basta non sapersi reinne originale. fermasi all’apparenza e ventare quoChiunque tidianamente: andare oltre”: questa la sia interessato bisogna amalad ammirare filosofia della mostra le metamorfogamarsi e attualizzarsi”. si romantiche allestita a Cavarzere È così che naideate da Laura sce, nel 2015, Palumbo, pol’ispirazione artistica che pros- trà recarsi a Palazzo Danielato, simamente riporterà Laura Pa- dal 22 aprile, giorno dell’inaugulumbo nella sua Cavarzere con razione, fino al 2 maggio, dalle la mostra intitolata Romantic 16,30 alle 19,30 nei giorni feriali; metamorphosis. Un percorso dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 iniziato con i pannelli decorati- alle 19,30 nei festivi. Margherita Bertolo vi, “pittosculture” realizzate con
Olmo di Martellago 041 5462566 Spinea 041 8626941 Mestre 041 8626900
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Sport
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“Karate Gasshuku”, Salzano capitale delle arti marziali
Basket giovanile, trionfa Venezia
Per tre giorni, tanti giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di confrontare la passione per lo stesso sport nonostante le differenze di lingua e cultura
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i è tenuto a Salzano, lo scorso marzo, un importante meeting sportivo internazionale: il terzo “Karate Gasshuku”, organizzato dalla scuola Shotokan di Robegano, capitanata dal maestro Italo Castellaro, pluricampione mondiale di Kata (cintura nera settimo Dan). Per tre giorni, con diverso livello di preparazione, numerosi giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di socializzare condividendo la passione per lo stesso sport nonostante la differenza di lingua e cultura. Questo incontro è la prosecuzione di un lavoro e di una collaborazione che hanno avuto inizio due anni fa. Va detto infatti, dopo essere stata invitata in Inghilterra nel 2015 e in Belgio lo scorso anno, questa volta è stata la società salzanese ad aver avuto il ruolo del padrone di casa ospitando le delegazioni delle scuole Wantage Karate Club di Wantage (Gran Bretagna) e Nippon Karate Knokke - Heist di Bruges (Belgio) oltre ad altre rappresentative locali. Vanno però ricordate anche le numerose altre eccellenze salzanesi nelle varie
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discipline sportive che vedono coinvolti gruppi e associazioni. Molte sono state le occasioni, sia nel corso di competizioni nazionali che internazionali, in cui sono stati conferiti numerosi riconoscimenti pubblici ad altrettanti giovani atleti salzanesi che si sono distinti nella propria disciplina agonistica. Attualmente sono iscritte all’albo comunale ben 18 associazioni sportive che svolgono attività agonistica e non, con un’offerta sempre più diversificata anche utilizzando gli impian-
ti sportivi comunali: il campo da calcio di Robegano e lo stadio di Salzano, compresa la piccola palestra sotto la tribuna, il PalaPM e le tre palestre scolastiche che sono disponibili in orario pomeridiano e nei fine settimana. Lo sport è da sempre uno strumento fondamentale che aiuta tutti, dai bambini agli adulti, sia da un punto di vista fisico ma ancor di più aiuta ad aggregare le persone in maniera forte e reale. Anna Michieletto
el weekend del 18-19 marzo si è disputato in Trentino, a Rovereto, il Torneo delle Province venete 2017 che mette in campo le selezioni di basket di tutte le province venete maschili e femminili dei nati nel 2004 e nel 2016. La manifestazione ha visto la vittoria di Venezia in entrambe i tornei. Il torneo, ha visto sfidarsi le selezioni dei giovani atleti Under13 di ogni provincia del Veneto, con in più una rappresentativa del Trentino Alto Adige. Queste si sono sfidate le une con le altre per salire il gradino più alto del podio e conquistare l’ambito trofeo poi vinto da Venezia. In quest’edizione sono state la selezione maschile di Venezia e quella femminile di Vicenza ad aggiudicarsi il “Trofeo delle Province” 2017. Nella categoria maschile, Venezia ha battuto Treviso al termine di una finale molto intensa e divertente, vinta 32-27. Ancora più combattuta invece la gara per il gradino più basso del podio, con Padova che ha avuto la meglio su Vicenza 32-30, ma soltanto dopo un tempo supplementare. (an.mi.)
Ciclismo, il Cs Libertas Scorzè punta alle vittorie
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essanta corridori appartenenti a sei categorie difenderanno i colori del centro sportivo Libertas di Scorzè, nella nuova stagione agonistica su strada che ha da poco preso il via. La squadra veneziana, che è reduce dall’intensissima attività crossistica caratterizzata da diverse vittorie, dalla conquista di tre titoli regionali da parte di Edoardo Tagliapietra, Giovanna Michieletto e di Nicola Taffarel e dalla partecipazione di quest’ultimo ai Campionati Mondiali di Bieles (Lussemburgo), si appresta ad affrontare la nuova ed impegnativa stagione su strada. L’obiettivo è quello di far crescere i propri corridori con serenità e soprattutto prepararli ad affrontare gli impegni della vita e che, allo stesso tempo, vuole essere la continuazione di una grande storia d’amore per il ciclismo nato quasi 40 anni fa, che cresce grazie a persone semplici e generose che hanno fatto conoscere il team di Scorzè in Italia e all’estero come simbolo di correttezza, di amicizia e di serietà professionale. La squadra, diretta da Mario Pollon, Danilo Michieletto e da Igino Michieletto, è preparata, per questo 2017 dagli esperti tecnici Franco Pesce, Diego Simeoni, Daniele Zorzi, Giovanna Troldi, Michele Tagliapietra, Giacomo Garbin, Mirko Dannesin e Michele Terzariol, che puntano ad obbiettivi molto alti. Ad entrare a far parte del gruppo, inoltre c’è anche un preparatore con una lunghissima esperienza come Paolo Santello. Il team di Scorzè sarà impegnato anche nell’organizzazione di otto gare riservate alle varie categorie. (an.mi.)
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro” dott. Giovanni Leoni
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Scoperti i meccanismi che originano l’Alzheimer Il Diabete, killer silenzioso
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Nuovi Lea anche in Veneto
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’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia consta attualmente di 4185 iscritti di cui 2746 (66%) maschi e 1439 (34%) femmine. Se consideriamo solo gli iscritti del 2016 le percentuali si invertono su 73 iscritti totali 32 (44%) sono maschi e 41 (66%) sono femmine. Più in dettaglio fra gli over 60 anni i sanitari, medici ed odontoiatri, sono 1929, all’ 80% maschi ed al 20 % femmine ma se consideriamo la classe under 30 e dai 31 ai 35 anni, in totale 412 iscritti, il 40% sono maschi ed il 60% sono femmine. Il rapporto maschi/ femmine è al 50 % nella classe di età dai 36 ai 58 anni su 1179 iscritti, mentre dai 55 ai 59 anni su 665 sanitari il 68% sono maschi ed il 32% sono femmine. Questa la premessa per una situazione che penso possa essere replicata a livello nazionale ma vederla con i numeri, pur se grezzi, fa sempre un certo effetto. La professione del medico si è già colorata di rosa, nel dipartimento chirurgico dove lavoro all’Ospedale di Venezia nell’ultimo anno sono “apparse“ 2 chirurghe generali, 2 urologhe, 1 otorinolaringoiatra, resto in attesa della prima ortopedica, arriverà . Anestesiste, radiologhe, ginecologhe e pediatre non le conto più, così come in medicina ed in pronto soccorso il sesso “debole” è ben rappresentato. Mia moglie, per puro caso, fa il medico e lavora in medicina interna, stesso ospedale dove io faccio il chirurgo generale. In realtà fra medici le coppie non sono un’eccezione, anzi, forse è il tipo di vita così strano, così inclusivo, che ci avvicina anche nella vita privata. Forse solo un medico capisce e sopporta pienamente turni, guardie e reperibilità di un altro medico, ma non è una regola fissa naturalmente ed attiene di più alla realtà dell’ospedale. Ci sono peraltro coppie miste ospedale territorio, territorio-territorio ed altre varianti, da considerare gli studi odontoiatrici a gestione mista - Si può proprio dire uniti nella vita e nel lavoro. Ovviamente ancora poche le donne con incarico apicale, ma sono sempre più numerose. Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Artrosi al ginocchio: la sperimentazione
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Le donne medico ed un contratto anche “per loro”
Uno studio italiano rivela come si sviluppa l’Alzheimer
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no studio coordinato dal professor Marcello D’Amelio dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, appena pubblicato su Nature Communications, rivela il processo che genera l’origine dell’Alzheimer: a causarla sarebbe la morte dei neuroni che formano l’area tegmentale ventrale, una delle principali zone del cervello in cui viene prodotta la dopamina. Quest’ultima e’ un neurotrasmettitore indispensabile per il buon funzionamento dell’ippocampo, struttura cerebrale da cui dipende la memoria. E’ stato scoperto anche il legame tra l’assenza di dopamina e le disfunzioni del nucleo accumbens, area neuronale coinvolta nei disturbi della gratificazione e dell’umore. La depressione, quindi, non sarebbe conseguenza della patologia, ma un potenziale segnale della sua insorgenza. Lo studio, al quale hanno collaborato altri scienziati dei laboratori dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, della Fondazione IRCCS Santa Lucia e del CNR di Roma, getta una luce nuova su questa grave patologia, che solo in Italia colpisce circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di eta’. “Abbiamo effettuato un’accurata analisi morfologica del cervello- spiega D’Amelio- e abbiamo scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area centrale, particolarmente difficile da indagare a livello neurotegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato radiologico”. apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente I protagonisti della ricerca sono riusciti a chiarire i malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di dettagli molecolari alla base della mancata comunicazione quest’ultimo restano intatte”. fra cellule nervose che, nel Negli ultimi 20 anni i tempo, porta alla perdita La depressione non è, a quanto ricercatori si sono focalizzati di memoria. I ricercatori si sull’area da cui dipendono sono resi conto che, come pare, conseguenza della i meccanismi del ricordo, in un effetto domino, la patologia, ma un potenziale ritenendo che fosse la morte delle cellule cerebrali progressiva degenerazione deputate alla produzione di segnale della sua insorgenza delle cellule dell’ippocampo dopamina provoca il mancato a causare l’Alzheimer. Le arrivo di questa sostanza analisi sperimentali, tuttavia, non hanno mai fatto registrare nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita al suo interno significativi processi di morte cellulare. Nessun di memoria. Lo studio ha evidenziato, gia’ nelle primissime ricercatore aveva finora pensato che potessero essere fasi della malattia, la morte progressiva dei soli neuroni coinvolte altre aree del cervello nell’insorgenza della patologia. dell’area tegmentale ventrale e non di quelli dell’ippocampo. “L’area tegmentale ventrale- spiega il docente UCBM- non era Questo meccanismo e’ risultato perfettamente coerente con mai stata approfondita nello studio della malattia di Alzheimer, le descrizioni cliniche della patologia di Alzheimer fatte dai perche’ si tratta una parte profonda del sistema nervoso neurologi.
E’ passato solo poco tempo dalla nascita della prima donna laureata al mondo: correva l’anno 1646 e proprio a Venezia veniva alla luce Elena Lucrezia Cornaro, filosofa, ricevette il titolo in data 25/6/1678. L’evento ebbe una vasta eco internazionale ed è ricordato da una targa commemorativa con relativa iscrizione a Palazzo Cà Loredan nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia. Se penso che il diritto al voto per le donne in Italia è arrivato solo dopo la II Guerra Mondiale, nel 1946 per l’esattezza. Negli anni 80 a Padova una amica specializzanda mi diceva “mio caro una donna deve essere tre volte più brava di un uomo per essere accettata come professionista in questo vostro mondo di maschi“. Ovvio che avesse ragione, lei è riuscita in quello che ha voluto come tantissime sue colleghe. Se nella medicina del territorio e nella libera professione sarà l’utenza a decretare il successo della professionalità indipendentemente dal sesso, in ospedale l’orario di servizio dovrò tenere conto degli standard previsti per mogli e madri che devono avere il diritto ad una famiglia, con i tempi previsti dai contratti di lavoro e non a colpi di straordinari. Guardie da 24 ore, reperibilità continue fanno, o devono, fare parte del passato, anche i cosiddetti pacchetti prestazionali aggiuntivi, sale operatorie, guardie a gettone, serate in radiologia, tutte queste mostruosità inventate dalle amministrazioni per risparmiare sule assunzioni ed accettate da professionisti con stipendi bloccati da 7 anni? 8 anni? ormai non lo ricordo più, non possono essere più tollerate. Almeno io la penso così e combatterò sempre per cambiare questo stato di cose, per una semplice ragione: è ingiusto e penalizzante per un professionista della salute pressato da continue e pesanti responsabilità, che deve pagare assicurazioni non detraibili dal reddito sperando di non incappare in contenziosi che lo trasformerebbero in un indesiderabile con relativo aumento dei premi assicurativi La gente, gli utenti, devono saperlo. E che non ci parlino sempre di risparmi che con quanto di spende al Governo per il SSN siamo tornati indietro subito a 112 miliardi di euro e rotti dagli evocati 113 per il 2017 con la Francia che ne spende 130 e la Germania 145 nello stesso anno. Per favore un pò di dignità. Tutto questo pur nelle divisioni fra regioni, i nuovi farmaci, i nuovi LEA, ma anche i salvataggi delle varie banche e le tangenti per il Mose proprio a Venezia in cui i miliardi di euro vanno via come fossero bruscolini e resta, sullo sfondo chi paga per tutti , cioè quelli che pagano le tasse, in primis tutti i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Quelli, come sempre, sono soldi sicuri. Un ricordo ed un saluto a Federspecializzandi che ha combattuto tra le altre cose con l’Associazione Specializzandi dell’Università di Modena (ASMO), per il diritto alla maternità delle colleghe in formazione specialistica ed ha consentito di ripristinare tramite l’ENPAM la tutela economica in tutto il territorio nazionale durante la gravidanza. In alternativa, secondo una interpretazione della normativa di turno, le nostre colleghe se volevano dei figli restavano senza stipendio durante tutto il periodo della gravidanza mesi pre e post compresi, strano ma vero. Bravissimi. Un saluto da qui anche alla Corte Costituzionale che nel giugno 2015 ha dichiarato Illegittimo il blocco dei contratti della Pubblica Amministrazione decretato dal Governo sempre a fini di risparmio. Segnalo solo che fra un pò saranno passati 2 anni da questa sentenza, e, adesso mi ricordo che il contratto della dipendenza medica e veterinaria valeva fino alla fine del 2009. Siamo nel 2017. Concordo peraltro con i sindacati dei camici bianchi che sul decreto approvato Testo Unico pubblico impiego del 23/2/2017 erano perplessi a dire poco su passaggi come: “a decorrere dal 1 gennaio 2017, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016“. Un testo criptico, che comunque non promette niente di buono per i medici.
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Il Diabete uccide 73 italiani al giorno: ma i laureati rischiano meno Nel nostro Paese ci sono i più di 3,5 milioni di persone con diabete noto, circa 1,5 milioni che non sanno di averlo e 4,5 milioni con prediabete
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econdo il recente rapporto Diabetes Atlas dell’International Diabetes Federation (IDF), il diabete causa 73 morti al giorno in Italia, quasi 750 in Europa. Il dato è tanto più allarmante se si considera che gli italiani che soffrono di diabete sono circa l’8% della popolazione adulta. Inoltre, tenendo conto della correlazione tra diabete e obesità, malattia spesso sottovalutata che nel nostro Paese colpisce 4/5 abitanti su 10, e del loro trend di aumento negli ultimi anni, possiamo definire diabete e obesità come una pandemia, con serie conseguenze per gli individui e la società in termini di riduzione sia dell’aspettativa sia della qualità della vita, e notevoli ricadute economiche. Si tratta quindi un’emergenza sanitaria che necessita di una attenzione specifica da parte dei decisori politici”. Cosi’ Renato Lauro, presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, in occasione della presentazione a Roma della X edizione dell’’Italian Diabetes & Obesity Barometer Report’, che quest’anno vede per la prima volta
la collaborazione con l’Istituto nazionale di Statistica. Parlando di caratterizzazioni sociali del diabete, dal report emerge che questa malattia è più frequente tra le persone con basso titolo di studio. “Nella popolazione adulta, eliminando l’effetto dell’età - spiega Roberta Crialesi, dirigente Servizio Sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia dell’Istat - un laureato ha un rischio di ammalarsi di diabete quasi tre volte più basso di chi ha solo la licenza elementare, per le donne lo svantaggio tra le meno istruite è ancora più elevato”. Dalle rilevazioni Istat 2015 emerge come la disuguaglianza sociale sia particolarmente accentuata a partire dai 45 anni: tra i 45 e i 64 anni la prevalenza del diabete è del 2,9% tra i laureati, del 4% tra i diplomati, mentre raggiunge il 9,8% tra coloro che hanno al massimo conseguito la licenza elementare. Forte il legame con gli stili di vita: la prevalenza di diabete è pari al 15,1% tra le persone obese (solo il 3,6% tra i normopeso) e all’8,6% tra chi non pratica attività fisica, rispetto all’1,7% tra coloro che praticano
Nuovi livelli di assistenza anche in veneto
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l ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia. Nel mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di L’assessore alla Sanità Luca Coletto morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 23% delle donne e il 20% degli uomini 75% e per infarto miocardico del 70%. sono obesi. Preoccupante il problema Alla luce di queste dall’obesità infantile condizioni, anche La Giunta recepisce i - 1 bambino di la mortalità per nuovi Lea nazionali 11 anni su 3 è diabete aumenta sovrappeso o ma ribadisce che del 400%. In obeso - soprattutto Europa 59,8 milioni comporteranno costi se si considera di persone adulte che oltre il 60% di più elevati per 160 sono affette da quelli sovrappeso milioni di euro diabete, malattia prima della pubertà concausa di oltre 677 mila morti l’anno. saranno sovrappeso nella prima età Oltre il 50% degli uomini e delle donne adulta, con tutte le conseguenze che ne in Europa è in sovrappeso, e circa il derivano.
GLI ITALIANI CHE NE SOFFRONO In Italia il diabete colpisce 3,27 milioni di persone, una su 18, a cui va aggiunto circa 1 milione di persone che non sanno di avere la malattia. Il diabete e le malattie correlate hanno causato quasi 75 mila morti nel 2015. Sovrappeso e obesità colpiscono 1 italiano su 10, oltre 21 milioni di connazionali, e l’Italia risulta ai primi posti in Europa per obesità infantile: la prevalenza dei bambini obesi è del 9,8%, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.
abitualmente una attività sportiva. Anche per quanto riguarda l’obesità e il sovrappeso sono marcate le differenze rispetto al titolo di studio conseguito: tra le persone con almeno la laurea le persone sovrappeso e obese sono il 32,8%, quota che sale al 42,8% tra i diplomati e al 52,7% tra chi ha la licenza media, per raggiunge il 60,4% tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare. Tale andamento si osserva in tutte le fasce di età, sia per gli uomini che per le donne.
L’obesità accorcia la vita N
el mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 75% e per infarto miocardico del 70%. Alla luce di queste condizioni, anche la mortalità per diabete aumenta del 400%. In Europa 59,8 milioni di persone adulte sono affette da diabete, malattia concausa di oltre 677 mila morti l’anno. Oltre il 50% degli uomini e delle donne in Europa è in sovrappeso, e circa il 23% delle donne e il 20% degli uomini sono obesi. Preoccupante il problema dall’obesità infantile - 1 bambino di 11 anni su 3 è sovrappeso o obeso soprattutto se si considera che oltre il 60% di quelli sovrappeso prima della pubertà saranno sovrappeso nella prima età adulta, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Il ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia.
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Artrosi al ginocchio, al via Artrosi unoal studio ginocch europeo che cerca pazienti europeo volontari che cerca L
’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale. L’uso di cellule staminali del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative. L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali. UOC di Reumatologia partecipa ad una sperimentazione finanziata dall’Unione Europea che prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per l’ artrosi del ginocchio. Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo. Tale studio prevede la raccolta delle
proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento. Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, non in fase pre-protesica. I pazienti potranno partecipare allo studio se di età compresa tra i 45 e i 70 anni. L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal protocollo di studio. Ciascun paziente arruolato riceverà o un’iniezione di cellule staminali o di un placebo (preparazione a base di sostanze che non hanno nessun effetto terapeutico, usato come confronto con il medicamento attivo, ma che presenta lo stesso aspetto di quest’ultimo).
Epatite C, tutti curati nel giro di pochi anni
L
’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale. L’uso di cellule staminali del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative. L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali. UOC di Reumatologia partecipa ad una sperimentazione finanziata dall’Unione Europea che prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per l’ artrosi del ginocchio. Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo. Tale studio prevede la raccolta delle
La sperimentazione è finanziata dall’Unione Europea e prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per questo problema
proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento. Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, non in fase pre-protesica. I pazienti potranno partecipare allo studio se di età compresa tra i 45 e i 70 anni. L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal Gli esami diclinici protocollo studio.e radiologici saranno eseguiti l’istituto. Ciascun presso paziente arruolato riceverà o Chiunque fosse può rivolgersi al un’iniezione di interessato cellule staminali o di un seguente numero 340/1128616 lunedì placebo (preparazione a base didalsostanze alche venerdì dalle ore 14.00effetto alle 15.00. non hanno nessun terapeutico, Informazioni possonoconessere chieste usato come confronto il medicamento anche al seguente indirizzo: attivo, tramite ma che e-mail presenta lo stesso aspetto di adipoa2.dimed@unipd.it quest’ultimo).
Due farmaci per un nuovo Du Epatite C, tutti curati nel giro di pochi anni trattamento contro la fibrosi cistica tra L
A
nche i pazienti con forme meno gravi di epatite cronica C potranno, d’ora in poi, avere accesso gratuitamente alle cure. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha appena definito i nuovi criteri di trattamento, che ha fissato in undici punti. I primi sei sono una riconferma di quelli previsti finora, che comprendevano i pazienti più gravi, gli altri cinque, invece, sono nuovi e includono, per esempio, anche malati con forme lievi di malattia o con coinfezioni da virus dell’Aids (Hiv) che finora erano esclusi dal trattamento. Negli ultimi due anni la maggior parte dei pazienti più gravi sono stati curati e il loro serbatoio si sta esaurendo. Rimangono da trattare tutti gli altri (l’Aifa stima di curarne 240mila in tre anni). E sono queste persone che rientrano negli altri cinque criteri. Il criterio 7 comprende pazienti che hanno una fibrosi lieve oppure presentano altre
infezioni o sono affetti da altre malattie del fegato non virali, da diabete mellito o da obesità. Il criterio 9 comprende gli operatori sanitari infetti, il 10 i pazienti in emodialisi e l’11 coloro che sono in lista di attesa per un trapianto non di fegato. Il criterio 8, invece, non è ben chiaro. Il problema sta nella dicitura “e/o”. Spiega Giovanni Battista Gaeta, professore di Malattie Infettive alla Seconda Università di Napoli: “Nel caso valga solo la “e” significa che possono essere trattati solo coloro che, avendo una fibrosi, presentano comorbidità; nel caso valga anche la “o” significa che possono essere trattati proprio tutti (anche chi ha l’infezione senza danni al fegato, ndr)”. Richiesta di chiarimenti a parte, c’è da sottolineare che i nuovi criteri di trattamento puntano a eradicare la malattia in Italia nel giro di pochi anni.
dal d
’annuncio arriva dalle pagine del New England Journal of Medicine (Nejm), con uno studio che dimostra tutte le potenzialità di un trattamento a base di due medicinali: Lamacaftor e Ivacaftor. Agendo direttamente sulla proteina Cftr mutata, alla base della malattia, i due farmaci migliorano sensibilmente la funzione polmonare abbassando il tasso di produzione del muco nei polmoni, caratteristica distintiva di chi soffre di fibrosi cistica. La fibrosi cistica è una patologia genetica cronica che interessa molti organi, ma più di frequente i polmoni e il pancreas. A causarla un’alterazione a carico della proteina prodotta dal gene Cftr mutato, che regola il trasporto di cloro sulle membrane degli epiteli. Caratteristica della malattia è la presenza di un muco denso e viscoso nei dotti delle vie aeree, del pancreas, del fegato, dell’intestino e dell’apparato riproduttivo. Il muco può causare ostruzioni dei dotti stessi, determinando generalmente infezioni respiratorie, che possono evolvere in insufficienza respiratoria, con la conseguente necessità di un trapianto polmonare. Ad oggi, nonostante i numerosi progressi che hanno portato a un miglioramento della sopravvivenza dei malati, i trattamenti disponibili si concentrano principalmente sulla gestione dei sintomi, non esistendo
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nche i pazienti con forme meno gravi di epatite cronica C potranno, d’ora in poi, avere accesso gratuitamente alle cure. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha appena definito i nuovi criteri di trattamento, che ha fissato in undici punti. I primi sei sono una riconferma di quelli previsti finora, che comprendevano i pazienti più gravi, gli altri cinque, ancora una cura invece, sonorisolutiva. nuovi e includono, per Per questoanche lo studio fattoforme è tanto esempio, malati con lievi importante. i da risultati di malattia Analizzando o con coinfezioni virus gli dell’Aids scienziati(Hiv) hanno osservato la che finora eranoche esclusi somministrazione combinata dei due dal trattamento. Negli ultimi due anni medicinali riesce a compensare in gran la maggior parte dei pazienti più gravi partesono i difetti della eproteina mutatasiche stati curati il loro serbatoio sta causa la malattia, e riduceda fino al 40% esaurendo. Rimangono trattare tutti circaglilealtri complicazioni polmonari, riducendo (l’Aifa stima di curarne 240mila il tasso ospedalizzazione ricorso che ad in tredianni). E sono questeepersone antibiotici. rientrano negli altri cinque criteri. Il “Essere di trattare non hanno solo criterio 7capaci comprende pazienti che i sintomi, ma la causa della fibrosi una fibrosi lieve oppure presentano altre cistica colpendo questa mutazione genetica
infezioni o sono affetti da altre malattie del fegato non virali, da diabete mellito o da obesità. Il criterio 9 comprende gli operatori sanitari infetti, il 10 i pazienti in emodialisi e l’11 coloro che sono in lista di attesa per un trapianto non di fegato. Il criterio 8, invece, non è ben chiaro. Il problema sta nella dicitura “e/o”. Spiega Giovanni Battista Gaeta, specifica, rivoluzione perché professore è diuna Malattie Infettive alla si tratta della più comune Seconda Università di Napoli:presente “Nel casonei pazienti conlaquesta malattia”, spiegato valga solo “e” significa che ha possono commentando risultati Bonnie essere trattati i solo coloro che,Ramsey del avendo Seattle Children’s Research Institute e una fibrosi, presentano comorbidità; della University of Washington, tra gli nel caso valga anche la “o” significa autori del paper. Se trattati approvata dall’Fda che possono essere proprio tutti la combinazione dei due farmaci potrebbe (anche chi ha l’infezione senza danni al diventare uno Richiesta standard dinelchiarimenti trattamento fegato, ndr)”. della patologia, ci sono a parte, c’è edale speranze sottolineare cheanche i per i pazienti piùtrattamento piccoli, dal momento nuovi criteri di puntano ache studi sullala sicurezza due eradicare malattia indei Italia nelmedicinali giro di sono in corso anche per i bambini al di sotto pochi anni. degli 11 anni.
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Il Conegliano Valdobbiadene, prosecco superiore Docg, interprete di un territorio unico
è
partita da una delle più prestigiose vetrine mondiali come il Vinitaly la candidatura delle Colline del Prosecco a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, un riconoscimento che premierebbe un territorio dove si coniugano ambiente e viticoltura di qualità, nel cuore della provincia di Treviso. Il “via” alla corsa verso il riconoscimento internazionale è stato dato dal Presidente della Regione del Veneto, affiancato dal Presidente del Consorzio del Prosecco Docg di Conegliano-Valdobbiadene Innocente Nardi e dell’Advisor del Progetto dottor Ottavio Di Bella nel corso del cinquantenario della rassegna veronese. L’occasione giusta per visitare questi luoghi straordinari saranno le due ultime settimane di maggio,
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ricche di eventi. Domenica 14 si potrà vivere l’anteprima della manifestazione Vino in Villa nei numerosi locali della Denominazione che aderiscono al Fuori Vino in Villa; i ristoranti e le enoteche aderenti proporranno ai loro ospiti per un’intera settimana un menù in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Il fine settimana di sabato 20 e domenica 21 maggio inizierà l’immersione del mondo del Conegliano Valdobbiadene seguendo i diversi itinerari di visita del territorio di Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica, percorsi alla scoperta del magico paesaggio delle colline candidate a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
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Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano
L’esperienza turistica nella elegante e discreta città olimpica del Tirolo è resa più piacevole grazie ai servizi alberghieri e alle agevolazioni di “Austria per l’Italia” di Renato Malaman
c on t i n u a a l l a pag. seguente
U N A VED U TA D I S EEFELD , LA CH IES A S U L LA GO , L’H OTEL IN N ER TA LER H O F, P IS TA D I S CI D A FO N D O , LO S TO R ICO A LB ER GO K LO S TER B R A U E, N ELLA P A GIN A A CCA N TO , IL LA GH ETTO , LA FU N ICO LA R E R O S S EN H U TTEN , U N P A N O R A MA ES TIVO D I S EEFELD E LA CA MP A N A D ELLA P A CE
“S
prechen Sie Deutsche? Ma se non lo parla non si preoccupi, qui parliamo anche italiano”. Si tira un sospiro di sollievo quando ci si sente dire così al desk della reception di un albergo austriaco. Un bel benvenuto a Seefeld, comprensorio montano di eccellenza olimpica, dal tratto piacevolmente aristocratico perché non ostentato, nient’affatto esibito. L’albergo è l’Inntalerhof che si
trova nella spettacolare località di Mösern e fa parte della catena di Austria per l’Italia, l’associazione che da anni riunisce tutti gli alberghi dell’Austria che puntano al cliente italiano partendo proprio dal desiderio di metterlo a proprio agio nella comunicazione verbale. Entrambi meritano la citazione perché non sentirsi in imbarazzo nel chiedere qualsiasi tipo di assistenza o informazione contribuisce a migliorare il godimento della vacanza. Se poi nel
menù c’è pure qualche concessione alla tradizione italiana o mediterranea, per variare talvolta la scelta rispetto all’opportuna priorità data alle pietanze del luogo,
beh, allora il servizio è completo. Seefeld si trova nel Tirolo settentrionale, in pratica è una sorta di balcone naturale su Innsbruck e la valle dell’Inn. Ha appena 4.000 abitanti ma vanta una frequentazione turistica internazionale di primordine, grazie anche alla visibilità ottenuta durante i Giochi Olimpici invernali del 1964 e del 1976, entrambi con sede ufficiale a Innsbruck. Il centro storico è elegante e discreto, tutto stretto intorno al
campanile della parrocchiale di Sant’Osvaldo, meta di pellegrinaggi dal Medio Evo dopo un evento miracoloso. Vi si respira una atmosfera cosmopolita: la cittadina è bella d’estate come d’inverno. Imperdibile la vista della grande Campana della Pace di Mösern che ogni giorno alle 17 fa echeggiare i suoi rintocchi fino alle vallate vicine. Si erge solitaria nel grandioso panorama alpino. Nella stessa località si trova il Museo dei contadini di monta-
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Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano seg ue d alla pag . pr ec ed ente
gna, un museo dall’allestimento originale. Per chi ama le alte vette c’è la funicolare Rossehütten che permette di raggiungere velocemente uno dei comprensori sciistici di Seefeld. Per il dopo cena c’è pure la sala da gioco del Casinò Austria. Intorno a Seefeld sono tantissimi i sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike (d’inverno anche con le ciaspole o a bordo di slitte trainate da cavalli) in un ambiente naturale conservato con amore. La più facile e vicina è quella che si snoda intorno al lago. All’Inntalerhof Sabrina e Khatarina si sono fatte in quattro per consigliare l’escursione più adatta al momento, dimostrando sensibilità, competenza e cortesia e confermando, se ancora ci fossero dei dubbi, che il personale degli alberghi è il primo “ambasciatore” di un territorio. Anche allo storico Hotel & Spa Klosterbrau si parla abitualmente italiano, anche se attualmente non fa più parte di “Austria per l’Italia”. L’albergo, che si trova nell’isola pedonale di Seefeld, è una sorta di monumento. Si tratta di un antico monastero il cui nucleo originario risale al XVI secolo. Ogni locale ha una storia e conserva qualche traccia della funzione originaria. La visita, oltreché i servizi di alto livello (è un 5 Stelle con due piscine e Spiritual Spa),
La Campana della Pace di Mösern, la funicolare di Rossenhütten e il percorso in riva al lago sono tra le attrattive principali della graziosa località alpina desta interesse anche sotto il profilo culturale. La gestione è curata da sei generazioni dalla famiglia Seyrling. Un approfondimento su Austria per l’Italia. L’associazione raggruppa 40 hotel in tutti i Land dell’Austria. E’ stata fondata nel 1986 e permette di scoprire il paese d’Oltralpe parlando italiano. Tra le novità la prenotazione diretta dal sito a tariffe competitive. Negli hotel a 5, 4 e 3 stelle dislocati in tutta l’Austria, gli ospiti vengono accolti al motto “dove l’ospitalità parla
italiano”. Visitando il sito www.vacanzeinaustria.com c’è la possibilità di richiedere l’invio gratuito del catalogo o di iscriversi alla newsletter mensile; nel sito si trovano anche le presentazioni degli hotel con immagini, proposte di itinerari in città e in montagna e una sezione dedicata alle news e alle offerte speciali del momento. Un’altra sezione raccoglie moltissimi pacchetti per tutte le tematiche, sia estive che invernali: arte e cultura, soggiorni per famiglie, terme e cure, benessere e bellezza, vacanze
attive, golf, equitazione, bici e mountain bike, sci e sport invernali, vacanze in moto, o all’insegna di caccia e pesca. Anche il numero verde 800-977492 permette di ottenere informazioni dettagliate sugli hotel e la disponibilità di camere, effettuare una prenotazione o richiedere l’invio gratuito per posta del catalogo annuale aggiornato e i partner di cooperazione dell’associazione. L’ospite può utilizzare pure l’indirizzo di posta elettronica: booking@vacanzeinaustria.com .
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PARCHEGGIO
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Nadain, ristorante dalla storia curiosa, anche nella guida Michelin
N
el lontano 1915 e, proprio dove ora è situata la “saletta” del Ristorante Nadain, un tempo c’era una sorta di casa di contadini, con il porticato ed il camino in una grande cucina. Questa casa costituiva un punto di riferimento per coloro che passavano con i cavalli e i carri in direzione della città, Mestre. Il luogo divenne famoso perché la proprietaria della casa, una signora molto prosperosa, con i capelli scuri e con, addirittura, i baffi decise di creare una “bettola”, dove servire tanto vino ai passanti. Si racconta, però, che questa “donnaccia”, oltre a servire il vino si rendesse molto disposce che si possono gustare. nibile a delle vigorose Talmente pregiati che nel Oggi è il cibo prestazioni sessuali con 2016 il ristorante Nadain e il vino a suscitare chiunque si fermasse da è entrato nella guida Milei. Tanto che il luogo fu languore a chi entra chelin divenendo a tutti gli denominato dalla “figa de effetti un locale stellato. in questo posto fero”. Il fascino di questo poDa allora molti sono sto sta, però ancora molto stati i cambiamenti ma la vivida passio- nella sua storia che si intreccia fortene è rimasta una delle caratteristiche mente con la storia di oriago e dei suoi principali di questo bel ristorante. abitanti, lavoratori che in questa osteria, Oggi è il cibo e il vino a suscitare negli anni trenta del Novecento trovano languore a chi entra in questo posto. svago e ristoro grazie alla nuova gestioMoltissime le specialità a base di pe- ne di due giovani sposi Luigia ed Edoar-
do, da cui nascono sette figli che fin da piccoli servono i bottiglioni di vino ai fornasieri. Oggi i ricordi dell’ultimo nato di questi figli, Antonio, sono scritti nero su bianco nel sito del ristorante a testimoniare l’importanza storica del luogo. La gestione della famiglia di Antonio proseguì fino al 1960, Quando Volpato Natalino (detto in dialetto veneto Nadain) acquistò l’osteria e si trasferì da Calcroci (Camponogara) in via fossa del palo, ad Oriago, in via ghebba proprio dove ora c’è ancora il ristornate Nadain.
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Food & Drink WINE & WALK NELLA NATURA ISTRIANA Torna l’evento che mette insieme rinomati viticoltori e produttori locali. Appuntamento sabato 20 maggio a Buie
FESTIVAL FRANCIACORTA D’ESTATE Evento clou il 18 giugno a Palazzo Monti della Corte di Nigoline di Corte Franca, con piatti d’autore e Banchi d’assaggio di questa terra Il 17 e 18 giugno, uno degli appuntamenti più amati da wine lovers, il Festival d’Estate. Molte le novità dell’edizione 2017, ad iniziare dal fatto che sarà preceduto da Aspettando il Festival d’Estate: dal 2 al 16 giugno, un fitto e vario calendario di eventi, tra food&wine, arte e cultura, sport e natura animerà questa terra di grandi vini dove l’ospitalità e l’accoglienza sono un’arte, prediletta dagli enoturisti italiani e stranieri. Un’occasione unica per scoprire il Franciacorta e la Franciacorta, attraverso i suoi protagonisti, dai vignaioli ai ristoratori, dai produttori agroalimentari ai distillatori. Per due settimane le cantine e tutte le strutture ricettive della Strada del Franciacorta apri-
ranno le porte ai visitatori per visite, degustazioni, attività, menu tematici. Il weekend dal 2 al 4 giugno sarà dedicato alla cultura: si andrà alla scoperta dei luoghi più segreti e affascinanti di questa terra, alcuni dei quali solitamente inaccessibili al pubblico. Si visiteranno pievi, castelli, ville. Saranno aperte anche le cantine e i produttori tipici. Il weekend dal 10 all’11 giugno sarà dedicato allo sport: verranno proposti itinerari in bicicletta e escursioni a piedi con tappa in cantina. Produttori tipici e aziende vinicole accoglieranno i turisti per visite e degustazioni. Domenica 11 sarà organizzata la Pedalonga, pedalata enogastronomica fra lago d’Iseo e Franciacorta.
TORNA SOVRANO L’ASPARAGO DI CIMADOLMO
Al via la 42^ Rassegna enogastronomica a tema: due mesi non stop di eventi e degustazioni E’ tutto da vivere e gustare l’atteso appuntamento annuale che debutta ogni primavera celebrando come primizia, un prodotto d’eccellenza della tradizione enogastronomica veneta: l’Asparago bianco di Cimadolmo IGP. Gli oltre 60 produttori appartenenti alla Denominazione Cimadolmo IGP, quest’anno potranno contare su almeno 50 diverse location dislocate nei seguenti Comuni lambiti dal fiume Piave o ad esso molto prossimi: Cimadolmo, Castelfranco, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano e Vazzola. È qui che gli asparagi verranno proposti nel migliore dei modi grazie alla creatività e all’esperienza dei
tanti cuochi coinvolti. Meritevoli di segnalazione anche i gemellaggi con Caorle –Ve e Alpago –Bl. Caratteristica distintiva di questa rassegna è infatti l’eterogeneità, la ricchezza dell’offerta. I locali del gruppo sono molto diversi tra loro: dai locali con cucina ricercata all’osteria con proposte legate alla tradizione.
La “sentinella dell’Istria”, così è detta la cittadina di Buie, proprio per la sua posizione strategica dominante, situata sopra una collina che si raggiunge attraverso ripide salite. Nei dintorni strette vie e case accostate si alternano a palazzi rinascimentali e barocchi. Proprio qui, sabato 20 maggio 2017, ha luogo l’evento “Istria Wine & Walk” organizzato dall’ente turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Occasione ideale
per concedersi una giornata a contatto con la natura e gli ottimi vini istriani! Nella natura, tra i prodotti tipici istriani Passeggiare in mezzo alla natura, concedendosi lungo il cammino alcune pause nei luoghi più suggestivi, per degustare leccornie locali e scambiare due parole con i viticoltori. Niente di più rilassante per mente e corpo! Si può riassumere così l’evento “Istria Wine & Walk”, che si tiene a Buie sabato 20 maggio 2017. Proprio da quest’ultima cittadina dell’entroterra, si parte
Pizzeria Greco Gourmet Via Crociata, 27 Camponogara (VE) Tel. 388 8822699 www.grecogourmet.it È gradita la prenotazione - Chiuso il martedì
Ho aperto Greco gourmet per realizzare un sogno: il sogno di un locale dal carattere forte, elegante e in cui possiate mangiare bene. La Riviera del Brenta, con la sua tradizione culinaria, mi ha offerto la location ideale. Qui troverete la Qualità degli ingredienti e delle persone, frutto di passione, ricerca e cura dei particolari. Potete scegliere tra 14 tipi di pizza e 16 piatti gourmet, piatti in cui l’Alta Cucina si sposa con i Sapori della Tradizione Italiana in un binomio unico che va assaporato più che spiegato.
per un percorso a tappe, un totale di 11 chilometri. 7 sono i punti di ristoro scelti tra i luoghi più esclusivi del territorio, dove a ogni sosta, ad attendere i “wine-walker” armati di bicchiere da degustazione e mappa del percorso, ci saranno in tutto 8 tra i più rinomati viticoltori istriani, che racconteranno tradizioni e curiosità e faranno assaggiare le proprie prelibatezze. Ogni tappa sarà situata a 2 km di distanza circa e permetterà di abbinare gli eccezionali vini locali ai prodotti tipici, come il formaggio pecorino, gli asparagi selvatici e la pasta casereccia.
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Appuntamenti
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Il personaggio Eccellenze nostrane
Gabriele Zanini, uno chef adriese al cospetto di Gordon Ramsay N
ella piccola cittadina di Adria, zo che aveva lavorato, per diverso ma precisamente nell’istitu- tempo, nella compagnia del plurito alberghiero “Cipriani”, è nato e stellato chef Gordon Ramsey. Da cresciuto un talento della cucina qui, comprende quali sono le sue mondiale, che ha riversato la sua vere aspirazioni e fin dove vuole passione nella capitale britanni- spingere la propria passione per ca, raggiungendo i vertici di un la cucina. L’anno dopo parte per sistema gerarchico dove, sulla Londra e consegna il curriculum punta, si trova lo chef di fama nel ristorante dello chef scozzemondiale Gordon Ramsay. se: “Ricordo questa struttura imIl suo nome è Gabriele Zanini. ponente con delle bandiere nere Nato ad Adria il 21 giugno 1991, fuori che mi incutevano un po’ di all’età di 14 anni inizia la scuola timore; non sapevo molto di inalberghiera presso il “ G. Cipria- glese e sinceramente pensavo di ni” e comincia la sua avventura fare una pessima figura”. nel mondo della cucina. Ma si sbagliava. Infatti il gior“Sono stato sempre attratto no dopo viene chiamato per una dal cibo e dalla sua complessità prova in loco: “Mi ricordo di es- spiega -, ma ero sere entrato alle “Sono stato ancora più curiosette e mezza del so di capire come mattino e che fino nominato si sviluppava una alla mezzanotte executive chef ricetta e cosa si donon ho alzato lo di uno veva impiegare per sguardo, per poi arrivare al prodotto sentirmi dire che dei ristoranti finale. Ho iniziato dovevo tornare più prestigiosi il giorno dopo. È da subito in una pizzeria adriese, stata una giornata di Londra” imparando i vari infernale, come lo tipi di impasto e come preparare saranno tutte quelle che, da lì in una pizza dall’inizio alla fine del poi, si susseguiranno negli otto processo; lo facevo nel fine setti- mesi successivi, dove non avevo mana e durante il periodo estivo”. un attimo di pace, ero sotto presLe varie esperienze culinarie sione in continuazione e dormivo del giovane Zanini continuano pochissimo”. nella zona romagnola e più preciE continua: “Ma, alla fine di tutsamente a Rimini, dove sarà mes- ta questa prova, sono stato nomiso duramente alla prova durante nato responsabile del mio settole stagioni estive e capirà, ancora re”. Il tempo passa e l’esperienza di più, qual è il significato della aumenta: “Dopo quasi tre anni parola “cuoco”. che lavoravo lì sono stato nomi“Durante questi due anni passo nato executive chef di uno dei ridall’essere un semplice pela pa- storanti più prestigiosi di Londra tate a ricoprire un ruolo di capo- e, ad oggi, sono responsabile di partita, una mansione di tutto 5 ristoranti della medesima comrispetto, ma anche di grande re- pagnia e gestisco un personale di sponsabilità: quella che cercavo”. 130 elementi”. Stefano Span Qui, Gabriele conosce un ragaz-
Istituto Cipriani: studenti al lavoro durante una cena di solidarietà
È
stato un sabato sera dedicato alla solidarietà quello passato lo scorso 25 marzo dai ragazzi dell’Istituto professionale Cipriani. Nell’ambito dell’importante banchetto dell’associazione Kiwanis di Adria, (che si occupa di aiutare i bambini), arrivato oramai alla terza edizione, gli alunni dell’istituto si sono suddivisi i vari compiti al fine di preparare un’ottima cena e assicurare una permanenza coi fiocchi ai molti ospiti presenti.I ragazzi di 5^E e di 4^G, seguiti dai prof. Stefano Contro e Alessandro Finessi, si sono occupati della preparazione del menù, mentre quelli di 4^C sala, guidati dal prof. Gian Piero Manca, hanno gestito il servizio in tavola. Il ruolo dell’accoglienza è stato invece affidato ai nuovi arrivati del primo e del secondo anno (accompagnati dalla
prof. Nicole Franzoso) che dal triennio vorranno intraprendere proprio il processo di articolazione turistica. Per loro si è trattata della prima partecipazione al banchetto e al primo approccio con questo tipo di esperienza. “Si è trattata di una serata molto entusiasmante ed emozionante per i ragazzi”, ha commentato la prof. Franzoso. “I docenti che hanno seguito gli allievi durante tutta la durata del banchetto – ha spiegato – si sono sentiti molto orgogliosi quando il portavoce dell’associazione Kiwanis ha con piacere elogiato i giovani ragazzi per aver scelto il sabato sera allo scopo accrescere la loro esperienza professionale”. Il portavoce ha salutato infine la scuola e il suo preside Romano Veronese per la riuscita Stefano Chiarelli della serata.
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il
Crucilibro
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Nuovi scrittori e nuove scritture Sostiene Murakami che uno scrittore può dirsi tale solo quando pubblica e viene letto e apprezzato per anni: presentiamo esordi convincenti Umberto Franzoi
Nathan Hill
Francesca Capossele
Ilaria Macchia
L’uomo
Samuel Andersen-Anderson, uno scrittore
Cristina, una ragazza borghese
Irene, una ragazza sbagliata
Alter Ego
La sua intimità, la storia, l’arte
Il Nix, uno spiritello malevolo
Sua madre, sua sorella, la sua amica
Il mondo della gente giusta
Location
La laguna, le spiagge del Lido, Venezia
Stati Uniti
Ferrara e Bologna anni ‘70
Il Salento
Co-protagonisti
La rivelazione che capovolge e illumina
La madre che l’ha abbandonato da piccolo
I suoi famigliari
Pietro, l’uomo sposato che lei ama
Intrigo
Queste poesie esplorano uno spazio intimo attraverso un ambiente che tutti i veneti conoscono abbastanza bene: Venezia, la sua laguna, le sue spiagge. Un luogo luminoso e ricco di storia che come la vita, però, è soggetto alle ombre
Samuel è uno scrittore fallito, che insegna all’università di giorno e gioca ai videogame di notte finché gli viene offerta la possibilità di scrivere un libro su sua madre.
Il Padre decide di trasferirsi a Bologna con la famiglia: Cristina, 16 anni, il fratello Marcello di 17, la sorellina Maria Luisa di 5 e la madre che frena il cambiamento perché ha il sospetto che lo spostamento sia il primo passo verso l’abbandono del marito.
Irene è sempre spaventata come se il destino avesse costruito una minaccia a pochi metri da lei e per lei. Vive e si guarda vivere, soffre ma non sa di cosa. Pietro, l’uomo costante, è sempre presente ma non è chiaro se nella vita o nell’ossessione.
Finale
I versi hanno il passo sicuro dell’uomo saggio che raggiunto il tempo dei bilanci guarda alla propria vita, alla vecchiaia, all’amore, ai ricordi d’infanzia con la serenità di un saggio e l’inquietudine di chi sa che lo attende l’ignoto.
E’ il 68’ e la madre del protagonista abbandona il figlio piccolo e diventa famosa in tutto il paese per aver preso a sassate il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.
A Bologna Maria Luisa, che nessuno aveva voluto e tutti fuggivano, muore di encefalite e di lì a poco il padre si innamora e se va. I figli mal sopportano il livore della madre schiacciata da questa situazione e la emarginano.
Irene si vive in sette storie: c’è la sera in cui i genitori investono una donna e il periodo in cui lei è nuda per lavoro davanti agli altri, poi un appuntamento con un’amica che si rivelerà tragico.
Cosa dire del libro
Una corposa raccolta di versi, corredata da foto che accompagnano i testi verso un crepuscolo, come fa il sole con la vita; una poesia che si scrive con la semplicità della prosa.
Un libro in cui l’autore, grazie allo humor e all’ironia, alleggerisce un tema molto complesso. Una rivelazione per tutto il mondo editoriale.
Un romanzo magistrale che racconta una storia di disgregazione famigliare ripescata dalla memoria a lungo termine con un uso sapiente della lingua.
Sette racconti, tutti con la voce di Irene ma che non vogliono essere un romanzo. Eppure leggendoli si attraversa un’esistenza. Un esordio davvero notevole.
Eroe/Eroina
Leggere
Umberto Franzoi Il granchio azzurro La Nottola, pp. 135 € 15.00
Nathan Hill Il Nix Rizzoli, pp. 768 € 22.00
Francesca Capossele 1972 Playground, pp. 141 € 13.00
Ilaria Macchia Ho visto un uomo a pezzi Mondadori, pp. 132 € 17.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Orzo e piselli Ingredienti: 200 g d’orzo perlato - 150 g di piselli - 1 L abbondante d’acqua - 1/2 carota - 1 cipolla - 250 g di porri - 200 g di sedano - 1 c di timo - 1 c di maggiorana - 5 C di parmigiano grattugiato - 1 C di tamari - 2 C d’olio - sale q. b.
Preparazione: lasciare a bagno l’orzo per una notte. Metterlo a cuocere insieme all’acqua, la carota e la cipolla affettate, le erbe aromatiche e il sale per 40 minuti circa. Intanto tagliare a dadini i porri e il sedano, farli rosolare in padella, unire anche i piselli, salare (aggiungere un goccio d’acqua se occorre) e lasciare stufare per circa 10 minuti. Unire l’orzo alle verdure e un cucchiaio di tamari, amalgamare bene. Servire con qualche cucchiaio di piselli stufati che si saranno tenuti da parte.
Scodelline di cipolla Ingredienti: 1 grande cipolla rossa e 1 bianca - 2 patate - 25 g di mandorle sgusciate - 30-40 g di mollica di pane fresco - 2 C di latte di riso - 1 c di prezzemolo tritato - 1 c di capperi - 30 g di olive verdi snocciolate - 30 g di pecorino - 100 g di ricotta - 1 c di maggiorana - olio e sale q. b. - un pizzico di peperoncino. Preparazione: sbucciare le cipolle senza eliminare la parte finale della radice che tiene insieme le foglie, sciacquarle e lessarle per 20 minuti circa a fuoco basso. Scolarle e nella stessa acqua lessare le patate per circa 10 minuti. Tostare le mandorle e tritarle. Sbriciolare in una ciotola la mollica e bagnarla con il latte, tritare il prezzemolo, lavare, strizzare e tritare i capperi, tagliare a rondelle le olive verdi e a dadini il pecorino. Sbucciare le patate ancora calde e passarle nello schiacciapatate in modo da ottenere una purea da insaporire con un pizzico di sale, metà del prezzemolo, la maggiorana, le mandorle tritate e un po’ d’olio. In una ciotola unire alla mollica di pane il prezzemolo rimasto, i capperi, le olive, il pecorino, la ricotta, un pizzico di sale e il peperoncino impastando fino ad ottenere una massa uniforme. Dividere a metà le cipolle cotte e con un piccolo coltello, eliminare prima le foglie piccole interne, quindi quelle centrali, tenendo da parte le più belle e consistenti per essere riempite. Con l’aiuto di un cucchiaio riempire le scodelline di cipolla bianca con il ripieno a base di pane e quelle di cipolla rossa con il ripieno a base di patate, adagiare in una teglia e oliarle leggermente. Cuocere nel forno caldo a 180° per 15 minuti circa e servire calde o tiepide.
Dolce all’Amaranto Ingredienti: 1 L d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 1 C di cannella - 100 g di miele - 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia. Preparazione: cuocere l’amaranto con l’acqua, il sale e la stecca di vaniglia per 30 minuti a fiamma bassa e lasciarlo raffreddare. Unirvi la buccia di limone grattugiata, i tuorli d’uovo, il miele, l’uvetta, la cannella, il succo d’arancia, una parte delle mandorle tritate (circa 40 g) e gli albumi montati a neve. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ungere una tortiera d’olio, versarvi l’impasto, livellare bene con un cucchiaio di legno, guarnire con le restanti mandorle e infornare per circa 40 minuti a 200°.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Pizzeria · Piadine · Panini caldi
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Oroscopo
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l’
Ariete Dentro di voi scalpita l’ariete impaziente di rivoluzionare, dire, fare e conoscere mondo e gente nuova!
Toro Godrete di circostanze favorevoli per realizzare i vostri progetti: a fine aprile inizierà il periodo più bello
Aprile Questo mese Mercurio e Venere saranno retrogradi per buona parte del tempo. Saremo spinti a guardare indietro e…
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Bilancia Desiderate godervi la vita perciò spariranno tensioni emotive e affettive per fare posto al vostro desiderio
Scorpione Molti litigi all’orizzonte. Armatevi quindi di pazienza, perché vi troverete davanti pretese che troverete assurde
Gemelli
Sagittario
Desiderate poter entrare in letargo o trascorrere una ventina di giorni su di un’isola deserta da soli, partite!
Mese pratico e concreto che vi darà modo di portare a termine molte cose. Approfittatene perché maggio cambierà
Cancro
Capricorno
In arrivo situazioni positive che vi aiuteranno a risolvere eventuali problemi emersi in precedenza
Ogni iniziativa sortirà un buon effetto, ciò vi aiuterà a capire come muovervi in una delicata vicenda familiare
Leone
Acquario
Aprile potrebbe portare qualche tensione familiare o nei rapporti interpersonali in genere, siate diplomatici
Irritabili e scontenti, potreste ritrovarvi a discutere più spesso di quanto vorreste in famiglia o con gli amici
Vergine
Pesci
Sarà un ottimo periodo e vi ci voleva proprio un mese gratificante come si annuncia questo incoraggiante aprile
Vi aspetta un periodo in cui sentirete il sole tornare a splendere, fuori e dentro di voi. Godetevelo!
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