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Miranese nord nov2017 n143

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Sport p.18

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p.31

Salute p.25

NOVEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 143

Cultura p.17

del Miranese Nord

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“Scuola Pierazzo, pulizie carenti e linee isolate” NOALE

Consorzio di Bonifica e nuova biblioteca in centro

Lavori a Maerne, arrivano i rimborsi ai commercianti Il Comune di Martellago riconosce agevolazioni sulla Tari per i cantieri nella frazione. 35 attività potranno servizio a pag 10 incassare il denaro o girarlo all’associazione “Maerne Viva” per promuovere il paese

NOALE

Smog, scatta il rilevamento delle polveri sottili MARTELLAGO

“Cantiere Famiglie”, nuovi servizi e progetti MARTELLAGO

Maerne, il Presepe Vivente non si farà SALZANO

Il sindaco Luciano Betteto: “Faremo ripartire il paese” SCORZÈ

“Mestriner, un bilancio deludente” POLITICA

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estinazione Paradiso, cantava Gianluca Grignani nel ’95, anni in cui l’attuale segretario del Pd era poco più di un ragazzo pieno di sogni e belle speranze. E chissà se Renzi pensava proprio a questo scegliendo il titolo della sua campagna per le prossime politiche. Certo questo viaggio in treno con Destinazione Italia ha lasciato a piedi il Pd e, in generale, il centrosinistra, già alla prima grande fermata: le elezioni in Sicilia. segue a pag 3

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senza cittadinanza CHE COS’È LO IUS SOLI TEMPERATO Si tratta di una riforma in materia di cittadinanza con l’obiettivo di modificare l’attuale legge, la n.91 del febbraio 1992, che prevede lo ius sanguinis cioè la cittadinanza italiana viene trasmessa solo dai genitori ai figli. Questo disegno di legge introduce in quattro articoli due nuovi criteri per ottenere la cittadinanza prima dei 18 anni: si chiamano Ius Soli (diritto legato al territorio) temperato e Ius Culturae (diritto legato all’istruzione). Lo ius soli temperato prevede che un bambino o una bambina nati in Italia diventino automaticamente italiani se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni. Se il genitore in possesso di permesso di soggiorno non proviene dall’Unione Europea, deve aderire ad altri tre parametri: • deve avere un reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale • deve disporre di un alloggio idoneo secondo la legge • deve superare un test di conoscenza della lingua italiana. L’altra via per ottenere la cittadinanza è quella dello ius culturae e passa attraverso il sistema scolastico italiano. Potranno chiedere la cittadinanza: • i minori stranieri nati in Italia o arrivati entro i 12 anni che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato un ciclo scolastico (le elementari o medie) • le ragazze e i ragazzi nati all’estero che arrivano in Italia fra i 12 e i 18 anni residenti da almeno sei anni nel nostro Paese e che abbiano superato un ciclo scolastico.

NON È UNA LEGGE QUALUNQUE È un atto di civiltà. Un riconoscimento a una generazione di orfani di cittadinanza che vivono ogni giorno la differenza di condizione con i loro compagni di scuola e quando diventano adulti sono coinvolti nella vita comunitaria ma non possono esprimersi attraverso il voto. È una scelta politica e culturale coraggiosa che crea, secondo i dettami costituzionali quel forte legame tra il diritto alla cittadinanza e il dovere di rispettare proprio quei principi fondamentali che sono alla base della vita politica, culturale e sociale degli italiani: è proprio quel legame a rappresentare una difesa per tutti da integralismi, discriminazioni e aiuta a superare chiusure e arretratezze, rafforzando così la sicurezza per tutti. Se la patria è il luogo della pace e del rifugio, il luogo dove realizzare con dignità la propria vita, il proprio lavoro, i propri affetti, NESSUNO DEVE ESSERE ESCLUSO. Soprattutto se minori, bambine e bambini, ragazze e ragazzi che vivono e crescono assieme a noi.

NOI PENSIAMO CHE...

La battaglia per lo IUS SOLI è la nostra battaglia. Ed è una battaglia di civiltà dal respiro ampio. Non riflette un colore politico e chi la ritiene giusta deve mantenere alto lo sguardo perché in gioco non c’è un guadagno elettorale ma il futuro stesso del mondo.

ottobre 2017

La legge sia stata bloccata in Parlamento per un mero calcolo elettorale: è un atto di debolezza culturale e politica che ipoteca seriamente la convivenza civile e il futuro di questo Paese. Alla tentazione della chiusura e del barricamento identitario vincolato al sangue e all’etnia, si deve rispondere con un nuovo positivo senso di appartenenza alla vita delle città.


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Facciamo. il punto

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Sicurezza: sul lavoro simulazioni 3D U

n simulatore in realtà virtuale, sviluppato da aziende lox cali, diventa uno dei modi innovativi per insegnare alle persone come muoversi durante l’intervento in cantiere come se fossero sul posto per davvero. Da qualche settimana, al Centro di Addestramento Operativo di un’azienda di Scorzè, è attivo il primo simulatore di formazione in realtà virtuale. È uno dei più vecchi e importanti d’Italia se non l’unico in Veneto, adotta questa tecnica per formare i propri operai: basti pensare che da via Volta ne passano 16 mila l’anno per essere formati. Tutto è come se fosse nella realtà: dagli oggetti alle distanze, alle altezze, se magari si sale con una scala, sino alle precauzioni da prendere per agire in completa sicurezza. Si simulano anche i rumori degli ambienti di lavoro, le azioni d’impianto, le attrezzature e così via. Si possono simulare differenti scenari tridimensionali di cantiere con un coinvolgimento realistico e dinamico degli operatori, permettendo di esercitarsi sui metodi di lavoro e sulle tecniche di sicurezza. Sono riprodotti gli ambienti di lavoro, le sezioni d’impianto, le attrezzature, i dispositivi di protezione individuale e persino i rumori. Sono già disponibili numerosi scenari relativi alle attività realizzabili nelle cabine di distribuzione e sulle linee aeree di media tensione. “Questo strumento innovativo di formazione – spiega l’amministratore delegato – integra quelli più tradizionali e, in particolare, l’addestramento operativo svolto sulle sezioni d’impianto degli altri centri di addestramento. Rispetto ai metodi già in uso, questo sistema consente di simulare anche i possibili errori e quali conseguenze ci possono essere”. Alessandro Ragazzo

del Miranese Nord

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16mila addestramenti l’anno che possono evitare tragici incidenti

Una brusca frenata che è arrivata subito a ridosso di un’altra grande sconfitta elettorale subita in campo veneto, quella contro Zaia, il campione della Lega a Nord-Est. Non è facile prevedere oggi dove sia diretto il treno renziano, la meta non è ben chiara, come non sono ben definite le identità dei passeggeri. E certo le divisioni e le spaccature del centrosinistra non fanno ben pensare: come potrà funzionare una eventuale coalizione di fuoriusciti recenti dal Pd, un vagone di nemici giurati non farebbe sbandare paurosamente il capotreno dalla sua destinazione ideale? Dalle elezioni siciliane esce molto meglio, invece, l’altra metà campo, quella del centrodestra, molto rivolto a destra. Questa squadra ha dimostrato che insieme si vince, anche riproponendo lo stesso candidato che cinque anni fa aveva perso rovinosamente. Già nel ’94 Berlusconi dimostrò che mettere tutti contro uno paga e oggi, più di vent’anni dopo, vorrebbe essere ancora lui a mettere tutti attorno ad un tavolo per giocare la stessa partita. Ma l’idea sembra piacere solo a lui e ai suoi fedelissimi. E’ vero anche che né la Meloni né Salvini, però, sembrano avere tutte le carte in regola per guidare il nuovo centrodestra. Perciò la questione leadership continua a rimanere il vero problema della coalizione. In terra veneta lo schema tutti contro uno può funzionare eccome, sempre che il Governatore Zaia, uscito rafforzato dal referendum, accetti di scendere a patti con chi, certamente, vorrebbe comandare anche in casa sua. E’ da considerarsi certamente ragguardevole il risultato del M5S in Sicilia, il cui voto di lista ha raggiunto il 26,7%, anche se di molto inferiore al risultato delle politiche precedenti che l’avevano visto al 33,6%. Certamente i grillini stanno preparando una discesa in campo senza precedenti, in Veneto sono diventati autonomisti convinti, mentre il Pd sulla stessa questione arzigogola e tentenna, senza ammettere che buona parte dei suoi elettori è andata a votare al referendum e ha votato sì. Ma da qui alle urne alcune cose possono cambiare e, certamente, non mancheranno i colpi di scena. Almeno su questo c’è certezza.

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 9 novembre 2017


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Noale .

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“Alla elementare Pierazzo, pulizie carenti e linee isolate” La denuncia dell’ex sindaco Michele Celeghin, ora capogruppo di “Noalesi al Centro”

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stessa porzione di istituto, il telefono è muto da più di un anno. L’episodio sarebbe figlio di quel fulmine caduto a settembre del 2016 nel giardino dell’istituto e aveva mandato in tilt l’impianto telefonico. “A oggi – fa sapere Celeghin – non è stata ancora ripristinata la linea telefonica: dopo le 14.30, la scuola è pressoché isolata e i genitori non riescono a comunicare con l’interno. Questo crea problemi anche al personale: Se dovessero dare delle informazioni urgenti ai genitori, come farebbero? I lavori di riattivazione devono iniziare presto”. Per il telefono, il delegato all’Innovazione tecnologica Riccardo Canil spiega si stanno facendo degli interventi mirati. “È più complesso di quanto si possa pensare – replica – e non è nato dodici mesi fa, ma oltre. Dopo il maltempo, la linea fu riparata, ma in estate un fulmine ha danneggiato una parte del centralino. Abbiamo

Michele Celeghin

Il Comune assicura: “L’impianto telefonico nuovo è già stato ordinato e sarà installato a breve. Prevista l’installazione di fibra ottica”

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a discutere la gestione delle pulizie nella scuola elementare “Betty Pierazzo” di Noale e dell’assenza di linea telefonica dopo il fulmine caduto a fine estate dello scorso anno. A innescare la polemica è il consigliere e capogruppo di “Noalesi al Centro” Michele Celeghin, che ha presentato un’interrogazione sui temi. La maggioranza, però, si difende, respingendo le accuse, spiegando come si stano facendo degli interventi mirati per eliminare i problemi di comunicazione. “La pulizia della elementare è carente – osserva – e non è stata ripristinata la linea telefonica dopo il fulmine di un anno fa. Lavare il pavimento delle classi una volta la settimana non è sufficiente. Mi risulta che l’impresa abbia messo a disposizione del personale, specie nell’ala sud, ben sette minuti per la “pulizia” di un’intera sezione: ogni commento è superfluo”. Ma non solo, perché nella

deciso di ripensare all’interno sistema, progettando un centralino unico per le scuole del centro di Noale. L’impianto nuovo è già stato ordinato e sarà installato a breve. Il progetto prevede l’installazione di un tratto di fibra ottica per connettere i due istituti”. Sulle pulizie, l’assessore all’Istruzione Lidia Mazzetto chiederà spiegazioni alla scuola “anche se l’appalto non è competenza del Comune ma dello stesso istituto” agAlessandro Ragazzo giunge.

Iscrizioni al via per la corsa dei Babbo Natale

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er la nona volta, tornerà domenica 17 dicembre la Corsa dei Babbo Natale di Noale, con la possibilità di scegliere fra due tracciati: uno da 5 chilometri e l’altro da 10. Un appuntamento divenuto ormai un classico a pochi giorni dal Natale, che coinvolge grandi e piccini vestiti proprio come i Babbi più famosi, impegnati a transitare lungo le strade del centro storico della Città dei Tempesta. Si tratta di una corsa-camminata non competitiva, divenuta un momento di festa e per stare assieme, e il ricavato andrà a iniziative solidali attraverso i soldi ricavati dalle sottoscrizioni. Queste sono aperte a tutti e si raccolgono all’enoteca Al Filò di via della Bova 8, oppure scaricando il modulo dal sito www.corsadeibabbonatale.it. (041-4433315) di via della Bova 8, oppure inviare una e-mail all’indirizzo asd.noale.eventi@gmail.com. L’iniziativa continua a riscuotere consenso, se è vero che ogni volta in piazza XX Settembre si presentano migliaia di persone al via, molti da fuori comune e provincia. (a.r.)

Migranti impegnati in lavori socialmente utili

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a luglio Noale ospita dieci migranti in attesa di ottenere lo status di rifugiato e ora, grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura tra il Comune e associazioni di volontariato, potranno svolgere dei lavori socialmente utili. Dunque sarà possibile vederli impegnati in lavori ambientali, manutenzione, culturali, o iniziative a favore della comunità. Queste persone, arrivate in Italia dopo una peregrinazione durata anche diversi mesi, lo sforzo ora è avvicinare i due mondi, di sovrapporli, di provare a rendere la vita di questi ospiti un po’ più vicina alla nostra. “Un ringraziamento va alle associazioni Karibu, Il Gruppone, Caritas, AC, Scout, Genitori della Nostra Famiglia, Talentree, Solidalia – dichiara l’assessore noalese ai Servizi alla persona Gianni Zen – e sono sicuro che gli sforzi di queste associazioni saranno ricambiati non solo dal sudore delle persone migranti, ma anche dalla gioia che costoro proveranno nell’aver aiutato a loro volta la comunità che li ha accolti. Sono orgoglioso della città in cui abito. Un gruppo nutrito di cittadini si è stretta attorno a questi “ultimi”, e si è adoperato con vero e genuino spirito di carità. Chi voleva che il progetto di accoglienza fallisse, ha perso; chi ha montato il malumore per l’arrivo, è in minoranza; chi aveva paura dell’arrivo dei migranti, non se n’è nemmeno accorto”. I dieci sono di origine africana che, attraverso la cooperativa “Il villaggio globale”, hanno trovato posto a Casa Karibu in via Noalese, al confine con Scorzè. Hanno tra i 20 e i 30 anni e provengono dall’Africa Sub-Sahariana. (a.r.)


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Noale .

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Servizi Si trasferiscono da Mestre e Mirano uffici con 70 nuovi dipendenti

Arriva in centro il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive, e la nuova biblioteca D

opo l’Enaip, Noale si pren- anche un posto dal grande valore de anche il Consorzio di ambientale, essendo circondato Bonifica Acque Risorgive. Se nel dal fiume Marzenego, corso d’acprimo caso lo “scippo” era stati ai qua tra l’altro scelto per il nostro danni di Mirano, stavolta tutti gli primo “Contratto di fiume”. Alla uffici di Mestre e della stessa Mi- base dell’intesa con Noale, c’è la rano andranno nell’area dell’ex reciproca volontà di rivitalizzaconsorzio agrario di via Rossi, a re un’area urbanistica di grande due passi da piazza Castello. Ma valore”. oltre a questo ente, Noale ci guaL’altra notizia è la nuova bidagnerà pure la nuova biblioteblioteca che, a questo punto, ha ca, mandando in pensione l’at- gli anni contati nella sede attuatuale di Palazzo Scotto in piazza le di piazza XX Settembre. Nella XX Settembre, oramai vecchia, fascia verde vicina al Marzenego e dove non si riuscirebbe a fare si prevede di costruire un percorun piano di sviluppo. Il presiden- so didattico, che Acque Risorgive te di Acque Risorgive, France- potrà utilizzare per le attività desco Cazzaro, ha avuto mandato dicate alle scuole del comprendall’assemblea a prendere con- sorio. “È un risultato importante tatto con la sindaca Patrizia An- – dice Andreotti – per una città dreotti per definire che da decenni atl’operazione che La nuova sede tende di sistemare porterà una settanquella superficie sorgerà tina di dipendenti così vasta, centrale nell’area in disue strategica. Noale nell’area so da anni. Adesso accoglierà un ente dell’ex Cazzaro e Andreotti vitale per il nosi siederanno attorstro territorio e per consorzio no a un tavolo per l’ambiente. agrario di via definire punto per Per noi i benefici punto un accordo saranno vari: una Rossi che, di fatto, ha già biblioteca moderdelle basi. Intanto Acque Risorna, ben organizzata con un piano give acquisterà il terreno dal Co- dedicato solo all’infanzia, la momune per un importo di 260 mila derna sala assemblee completerà euro dove andrà a erigere la nuo- uno spazio da restituire ai noaleva sede destinata ad accogliere si dopo anni di inutilizzo. Infine gli uffici ora a Mestre e Mirano. avremo una nuova area verde a Sarà realizzata una sala polifundisposizione dei cittadini”. Inolzionale da 150 posti a sedere e tre il Comune si farà carico, oltre potrà essere usata, gratis, pure a costruire la biblioteca nell’edida Noale. “Ringrazio l’assemblea ficio Carraro, su via Rossi, di reper aver sostenuto una scelta – alizzare una passerella carrabispiega Cazzaro – che arriva al ter- le di collegamento tra l’area e il mine del processo di fusione dei parcheggio degli autobus. Senza due vecchi consorzi, Dese Sile dimenticare la vicina stazione e Sinistra Medio Brenta. Noale dei treni e il capolinea, davvero a non è solo baricentrica rispetto poche decine di metri dalla futual territorio gestito noi, ossia 52 ra sede del Consorzio. Il futuro è comuni situati nelle province di già iniziato. Alessandro Ragazzo Padova, Treviso e Venezia, ma è

Pronta la nuova passerella sopra il Marzenego che collega la zona industriale al campo sportivo

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er la fine dell’anno sarà pronta la passerella sopra il Marzenego a Noale, che consentirà di collegare la zona industriale al campo sportivo di via dei Tigli. Avrà il compito di riordinare la superficie dove ci sono lo stadio, la caserma dei carabinieri e decine di famiglie. Quando ci sono partite di calcio, specie con la Calvi Noale in Serie D, e altri tornei, quel punto è preso d’assalto dagli automobilisti. Lo spazio per lasciare le vetture è limitato, una volta esauriti i parcheggi, si è costretti a improvvisare una sosta lungo la strada. E si creano disagi in tutto il quartiere. Una volta aperto il ponte, il Comune pensa di non chiudere la zona di via dei Tigli, ma inviterà gli sportivi a

parcheggiare dall’altra parte dell’argine: facendo due passi, si troveranno davanti alla biglietteria dopo aver messo la macchina in un posto più ampio. In futuro, complice soprattutto il trasferimento di Lando previsto nell’arco di un anno all’interno della zona industriale, sorgerà anche una pista ciclopedonale. In questo caso, i tempi per aprire il cantiere sono più lunghi, perché il progetto è in fase embrionale e la maggioranza deve risolvere ancora dei nodi. Arriverà in via Prà della Ziralda, a ridosso di piazza XX Settembre però ci vorrà ancora del tempo prima di vederla costruita. A.R.

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Noale .

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Inquinamento, scatta il rilevamento delle polveri sottili

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I controlli del Pm10 saranno fatti lungo l’arco dei prossimi 12 mesi, in aree cruciali del territorio comunale

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iunto l’autunno, si parte con il rilevamento delle polveri sottili di Noale in collaborazione con Arpav. Un lavoro lungo, diviso in due parti, fine anno e inizio del prossimo, più la prossima estate per capire andamento del Pm10 sia con il freddo sia con il caldo e analizzare le condizioni del centro della città dei Tempesta, lo scorso decennio sotto una densa cappa d’inquinamento da far invidia a una qualsiasi metropoli. I comuni della cintura veneziana, Venezia, Spinea, Scorzè, Martellago, Marcon, Quarto d’Altino e Mira, hanno centraline fisse tutto l’anno che servono ad Arpav per monitorare lo smog, mentre altri sono costretti ad organizzare il servizio su richiesta e a pagamento: alle casse del municipio

costerà 10.640 euro. “Ho chiesto un incontro all’azienda – spiega l’assessore all’Ambiente Alessandra Dini – per valutare come poter gestire il monitoraggio e per capire in modo specifico la situazione di Noale. È emerso con evidenza che il tema è delicato e complesso, e va gestito in modo omogeneo su tutto il territorio, vanno fatte rispettare a tutti i comuni le regole, facendo capire che lo smog non ha confini. I monitoraggi rilevano l’esistenza di inquinanti, ma per la soluzione serve una strategia comune”. Il primo monitoraggio si tiene dal 6 novembre al 6 dicembre 2017 davanti alla scuola media statale di via Vivaldi: poi si passerà dal 10 gennaio al 10 febbraio 2018 e stavolta si analizzerà il tratto di Noalese all’incrocio delle quattro

Il centro di Moniego si rifà il look

Alessandra Dini, assessore all’Ambiente

I monitoraggi si terranno davanti alla scuola media statale di via Vivaldi, lungo via Naoalese e in via Sant’Andrea

strade (Palazzo della Loggia). Infine dal 10 febbraio al 10 marzo 2018 in via Sant’Andrea, che collega la Noalese a via dei Novale. I successivi tre monitoraggi, relativi al semestre caldo, saranno programmati sempre per le stesse zone dal periodo di maggio ad agosto 2018, così da avere un confronto ben definito dei dati. Non appena disponibili, saranno pubblicati sul sito del Comune, ma occorrerà aspettare almeno la fine del prossimo anno. Alessandro Ragazzo

uovi arredi per il centro di Moniego. Si tratta d’installare giochi, panchine e portabiciclette e le zone interessate saranno lungo via dell’Annunziata, poi ci si trasferirà in via Gradisca d’Isonzo. Qui troveranno posto un passatempo composto, un’altalena, panchine e qualche cestino. Sarà costruita una zona delimitata dove si potrà fare correre e sgambettare i cani, sul modello di quella esistente da qualche mese in via Vecellio a Noale. Una seconda area dove si interverrà, sarà in via Gradisca d’Isonzo, dove verranno tolti tutti i giochi di legno. Pure qui si sta pensando a sostituirli con altri e lo stesso si pensa di fare a Briana e Cappelletta. Le panchine e i portabiciclette saranno distribuiti sul territorio e andranno a sostituire degli arredi ormai vecchi. Un secondo ordine sarà fatto nel 2018. Dopo Moniego toccherà anche alle altre due frazioni di Briana e Cappelletta. (a.r.)

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“Cantiere Famiglie”, si amplia tra nuovi servizi e progetti L’assessore al Sociale Valerio Favaron annuncia nuovi sportelli in aiuto alle donne, e per dare una opportunità a chi è senza lavoro

È

ripartito il Cantiere Famiglie di Martellago, che con il 2017 offre nuovi servizi e progetti. Promosso dal Comune e dall’assessore al Sociale Valerio Favaron, si lavorerà per dare nuova attenzione alle famiglie, rafforzare l’azione sul tema delle donne e da un’opportunità a chi è senza lavoro, aiutandolo nel destreggiarsi tra le opportunità offerte dal mercato. L’iniziativa, voluta dal Comune ancora nel 2013 e si avvale della collaborazione delle operatrici della cooperativa La Esse. I numeri dello scorso anno parlano di 217 accessi allo sportello, oltre a 50 famiglie e una quindicina di donne in cerca di risposte sui vari problemi quotidiani. “Il progetto – spiega Favaron – ha al centro l’attivazione delle persone come risorse della comunità, attraverso lo sviluppo delle connessioni tra le famiglie, e tra queste e i soggetti che possono supportarla. Aperto alla costruzione di relazioni, il servizio offre alle persone anche un supporto individuale, con attenzione ai temi della ricerca attiva del lavoro e della parità di genere”. Quest’anno, oltre a Cantiere Famiglie, ci sono Cantiere Donne e Cantiere Lavoro; il primo (in biblioteca a Maerne ogni giovedì dalle 15.30 alle 17.30) ha l’obiettivo di supportare gruppi di cittadini e genitori che si mettono in gioco per migliorare le condizioni di vita personali e della propria comunità. Il percorso coinvolgerà gruppi di mamme e papà con bambini da 0 a 3 anni su temi come neogenitorialità e aggregazione, mentre chi ha figli dai 3 ai 10 anni parlerà di conciliazione tra i tempi di lavoro e della vita quotidiana. Per quanto riguarda Cantiere Donne (piazza Vittoria ogni mercoledì dalle 11 alle 12), si punterà a creare un luogo di ascolto sulle relazioni familiari e di coppia, la maternità, la discriminazione sui posti di lavoro. In questo caso, si lavora attraverso degli incontri di supporto individuale e di orientamento. Infine Cantiere Lavoro (piazza Vittoria ogni mercoledì dalle 9 alle 11), per aiutare chi in questo momento fatica a trovare un’occupazione. Re-

Lavori pubblici per 3 anni

candosi allo sportello, si potranno avere delle informazioni sempre aggiornate, ricevere supporto per la ricerca, anche attraverso delle esperienze formative. Tutti i servizi sono gratuiti e si può consultare il sito www.martellago.gov.it per avere tutti i riferimenti. Alessandro Ragazzo

BUON AUGURI DI

L’Assessore al Sociale Valerio Favaron

E FESTE

800 335 310

Fine anno e tempo di programmare il futuro. La legge chiede di mettere nero su bianco le opere da fare nel prossimo triennio e anche a Martellago la giunta ha adottato quello da attuare nel 2018-2020. Poi bisognerà capire cosa si riuscirà a fare, anche per le ristrettezze di bilancio ma già una cosa salta all’occhio: il governo locale di Monica Barbiero non ha inserito cantieri faraonici, ma ci si limiterà a sistemare strade, marciapiedi, eccezion fatta per il nuovo impianto di riscaldamento per l’asilo “Malaguzzi”. Da tener presente, poi, che il prossimo anno i cittadini saranno chiamati a rinnovare il Consiglio comunale e si dovrà capire non solo chi sarà il futuro sindaco, o sindaca, ma anche da quale maggioranza sarà supportato. A quel punto, potrebbe essere che fra dodici mesi sia inserito qualche cantiere in più per il triennio successivo ma, ad oggi, il quadro è diverso. E il quadro presenta, per il 2018, proprio la scuola materna, con lavori per 125 mila euro, mentre il resto sarà composto dalle asfaltature delle strade e la sistemazione dei marciapiedi per 200 mila euro a intervento. Questo lo schema, dove si pensa di investire un milione e 325 mila euro, abbastanza equamente divisi in tre anni. Il totale per il prossimo anno, dunque, ammonterà a 525 mila euro. Altri 400 mila euro annui andranno sempre per strade e marciapiedi pure per il 2019 e 2020. Dunque non c’è il restauro del municipio, che sarà un intervento molto oneroso e che, in questo momento, il Comune non riesce a finanziare per aprire il cantiere. Ormai da troppo tempo non ci si mette mano e servirebbe davvero una sistemata generale non solo esterna ma anche interna. Ma se ne riparlerà più avanti.


COMUNE DI MARTELLAGO

30 ª MOSTRA del

RADICCHIO TARDIVO 30 NOVEMBRE •11 DICEMBRE 2017 Domenica 3 Dicembre Mostra del Radicchio Tardivo


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Martellago .

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Maerne, arrivano i rimborsi ai commercianti Il Comune riconosce agevolazioni sulla Tari a causa dei prolungati cantieri in centro. Sono interessate 35 attività che potranno o incassare il denaro o girarlo all’associazione “Maerne Viva” per promuovere il paese

L

avori per la nuova piazza di Maerne, il Comune riconosce le agevolazioni sulla Tari (tassa sui rifiuti) anche per le attività commerciali limitrofe all’area del cantiere. Trentacinque quelle interessate, che usufruiranno del taglio del 50 per cento sulla parte variabile dall’imposta, dal luglio del 2016 fino a maggio di quest’anno. Insieme ai 17 esercizi commerciali che si erano trovati nel bel mezzo dei lavori, potranno ora anche decidere come utilizzare meglio i rimborsi: incassarli direttamente o “girarli” all’associazione “Maerne Viva” per l’organizzazione di eventi e iniziative in paese. Inizialmente il Comune di Martellago lo aveva fatto solo per le 17 attività all’interno dell’area di cantiere, a cui era stato riconosciuto il 100 per cento del rimborso della Tari. Ora la metà sarà concessa anche a quelle situate a est e a ovest delle transenne. Le lettere, con l’importo specifico per ogni

Piazza 4 Novembre e il centro di Maerne

singola attività, sono già partite, e fanno riferimento anche a due diverse possibilità di utilizzo del credito: incasso immediato o la possibilità, per il singolo commerciante, di versarlo a “Maerne Viva”, che utilizzerà i fondi per la promozione di eventi e iniziative in paese nei prossimi mesi. “Grazie al Comune per aver accolto le richieste dei commercianti, promosse dalla nostra associazione e da “Maerne Viva” – commenta il presidente di Confcommercio del Miranese, Ennio Gallo – è un provvedimento che abbiamo sempre ritenuto corretto nei confronti di attività che già soffrono un’innaturale concorrenza dei grandi supermercati e che con grandi difficoltà contribuiscono a mantenere vivi i nostri centri. Soddisfatta anche “Maerne Viva” “Dopo quasi un anno finalmente il Comune ha deciso di accogliere le nostre richieste – aggiunge la presidente di “Maerne Viva” Francesca Trevisan – si tratta di

un piccolo contributo che certo non ripaga dei disagi subiti e della diminuzione delle vendite, ma che dimostra un’attenzione verso un settore in grande difficoltà e che svolge un importante ruolo nella rivitalizzazione del centro di Maerne. Ora speriamo che il

L’ufficio postale di via Fapanni diventa sempre più tecnologico

L

’ ufficio postale di via Fapanni a Martellago si rinnova e diventa sempre più tecnologico, consentendo ai clienti di fare delle operazioni attraverso il telefonino e ridurre i tempi di attesa. Anche qui, infatti, è arrivata l’app “Ufficio Postale”, che consente di prenotare molti dei servizi di Poste Italiane tramite Smartphone e Tablet. L’icona permette di prenotare il proprio turno in ufficio postale, sia per il giorno corrente che per quello successivo, per tutti i tipi di servizi compreso il ritiro di posta raccomandata e pacchi. La nuova funzionalità di ritiro è molto semplice, basta inquadrare con la fotocamera il codice a barre contenuto nell’avviso di giacenza, o digitare in modo manuale il codice, e l’App indicherà lo stato della spedizione. In particolare sarà possibile conoscere la data a partire dalla quale la raccomandata o il pacco potranno essere ritirati, il luogo dove si trovano in giacenza e, soprattutto, prenotare direttamente il ticket che dà accesso al proprio turno allo sportello. L’ufficio postale di Martellago mette anche a disposizione il collegamento gratuito alla rete internet tramite wi-fi: sarà inviato un messaggio con le credenziali di accesso. Attraverso smartphone, tablet o computer sarà possibile navigare in internet in attesa di essere chiamati allo sportello. L’ufficio postale di Martellago è aperto dalle 8.20 alle 13.35 dal lunedì al venerdì e il sabato fino alle 12.35. Per informazioni, il numero di telefono è 041-2340411. (a.r.)

Presepe Vivente addio Mancano i volontari e per quest’anno il presepe vivente di Maerne non si farà. Il comprensorio del miranese perde una storica iniziativa natalizia. Va in soffitta il presepe vivente con 32 edizioni alle spalle nonostante gli appelli dell’associazione “Genitori di Maerne e Olmo” e degli “Amici di

Simone”, disposti a trovare dei volontari per allestire e la scenografia. Il presidente del Comitato Presepe, Giorgio Pirolo, ha gettato la spugna. Ci sono costi da sostenere, attorno ai 15-20 mila euro, poi ci sono da trovare i figuranti, i trattori, gli animali da seguire. Intanto in piazza IV Novembre sarà proposta la Natività ma senza gli animali. “Quest’anno a Maerne – spiega Federica Sunch dell’associazione “Genitori Olmo

Comune dimostri altrettanta sensibilità e attenzione anche per le proposte presentate dalla nostra associazione per il miglioramento dell’agibilità del centro, con particolare riguardo ai parcheggi e le fermate dei bus”. Alessandro Ragazzo

Maerne” – il Presepio Vivente di Maerne non si farà. Puntiamo a riuscire ad organizzare al meglio delle giornate e dei pomeriggi, in modo da offrire alla nostra collettività un clima di festa, un piccolo scenario natalizio, in piazza IV Novembre ma anche, di riflesso, le zone limitrofe del paese. Siamo per lo più genitori che lavorano, a tempo pieno, fuori casa ma anche “in” casa. Abbiamo la fortuna di essere padri e madri di bambini ancora in età scolare. Siamo anche figli di nonni che hanno vissuto la loro vita e che ora farebbero di tutto per i propri nipoti...e nessuno più di noi, parlo a nome della mia associazione, ma anche dell’associazione “Amici di Simone”, comprende l’importanza del “paese”, del territorio, delle vie che percorriamo ogni giorno Sappiamo bene che le difficoltà saranno tante, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista di risorse, proprio di personale...ma questo non ci ferma e siamo certi di riuscire, insieme, a dare il meglio che potremmo dare. E ogni cosa donata con il cuore, l’allegria, la serenità non può che arrivare dritta al cuore di tutti”. Saranno organizzate così iniziative che inizieranno dopo la Santa Messa del 24 dicembre per proseguire il 26 (tutto il giorno), il pomeriggio del 30 il primo gennaio 2018 al pomeriggio, il 6 gennaio tutto il giorno e, domenica 7 gennaio. (a.a.)


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Salzano .

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Politica Il sindaco parla dei primi 4 mesi di amministrazione

“Macchina comunale, lavori e servizi, il paese si rimette in moto” È

più che positivo il bilancio che traccia il sindaco di centrodestra di Salzano Luciano Betteto a oltre 4 mesi dalla vittoria elettorale della scorsa primavera contro un centrosinistra che si era presentato diviso. “Abbiamo risistemato - dice Betteto - una macchina amministrativa che era finita in panne. C’è stata in questi mesi l’assunzione di 2 persone all’ufficio tributi, e un altro funzionario all’ufficio tecnico. Abbiamo definito un accordo per l’arrivo del segretario comunale, mentre abbiamo anche dato il via ad una importante stagione di interventi sul territorio”. “Innanzitutto abbiamo sistemato continua Betteto - i cimiteri del paese, che abbiamo trovato in uno stato pietoso. Abbiamo poi dato il via ad una serie di potature in diverse parti del territorio comunale che, se non fatte, rischiavano di provocare danni a passanti e aree private. Abbiamo anche programmato più sfalci dell’erba”. Il sindaco poi ricorda anche che sono state fatte delle riorganizzazioni di servizi che hanno portato ad un risparmio consistente per il Comune. “Ad esempio abbiamo ampliato l’orario della biblioteca e grazie alle risorse del personale interne al Comune - spiega - abbiamo ridotto l’utilizzo del personale in appalto, risparmiando complessivamente oltre 20 mila euro”. Per il prossimo futuro i progetti non mancano. “Faremo partire - spiega Betteto - i cantieri per poter risistemare la piazza di Robegano. Un intervento che costerà 40 mila euro, mentre abbiamo in programma anche delle importanti novità dal punto di vista dei trasporti. L’amministrazione infatti è intenzionata a far partire da gennaio un collegamento diretto fra Salzano nella zona della stazione, Robegano e l’ospedale di Mirano. “Si tratta di un servizio Actv che i cittadini - spiega il primo cittadino - attendono ormai da molto tempo. È stato avviato anche l’ iter per la realizzazione della pista ciclabile fra l’area della Coop e il ristorante “Belfiore”. Campi sportivi e pavimentazioni delle palestre

scolastiche, sono state messe in sicurezza come previsto dalle normative. Saranno realizzate anche piazzole di sosta Actv nuove per i bus in transito. Sul versante sociale, è stato avviato un progetto di cittadinanza attiva e pubblica utilità e anche un potenziamento del servizio di assistenza domiciliare, un settore a cui teniamo molto in aiuto alle

famiglie. “Tutto questo è stato possibile - conclude il sindaco di Salzano Luciano Betteto - grazie ad una affiata squadra di assessori e consiglieri comunali che mi ha affiancato in un difficile lavoro. Dalle opposizioni nonostante un invito a contributi costruttivi, sono arrivate finora solo critiche sterili. Un esempio è quello che riguarda la programmazione

Luciano Betteto

culturale, per loro, assente nella scorsa estate. Non c’era alcun vuoto, si trattava invece di scelte precise che abbiamo fatto, differenti da quelle del centrosinistra affezionato alle solite programAlessandro Abbadir. mazioni”.

Benvenuti alla nuova Residenza Anziani “Adele Zara” di Mira

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La sinistra salzanese riorganizza le forze

S

i è tenuto nelle scorse settimane a Salzano il primo incontro pubblico organizzato da aderenti e simpatizzanti di Articolo 1-Movimento Democratici e Progressista, con il titolo “Ripartiamo da sinistra per un nuovo centrosinistra”. Dopo le elezioni amministrative che hanno visto prevalere la coalizione di centrodestra, guidata dall’attuale sindaco Luciano Betteto, la sinistra salzanese riorganizza le proprie forze. Decine le persone presenti, secondo gli organizzatori convinte della necessità di un nuovo progetto che, come ha sostenuto l’ex sindaco Alessandro Quaresimin, “deve essere aperto a chiunque voglia partecipare per dare il proprio contributo al paese, con la prospettiva locale di riunire tutto il centrosinistra”, presentatosi diviso alle recenti amministrative. Varie le tematiche oggetto di discussione, da questioni nazionali come le criticità del sistema sanitario, all’assenza di politiche ambientali, alla scuola, fino al Jobs Act, contro cui la platea ha espresso la sua contrarietà. “La riforma del lavoro del governo Renzi sta rendendo precaria un’intera generazione di giovani”. L’assemblea si è conclusa con la disponibilità di tutti a sviluppare un’opposizione costruttiva all’attuale maggioranza sulle tematiche locali, oltre all’impegno di allargare un gruppo con la consapevolezza di essere già un riferimento riconosciuto dalla cittadinanza. (a.a.)


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Dolo

Scorzè .

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“Un bilancio deludente” mpianti, attenti alle truffe

La consigliera del Pd Gigliola Scattolin, segretaria metropolitana dia i cittadini da imbroglioni e malintenzionati in agguato partito, il punto su viabilità, scuole e frazioni a Scorzè a fare del sono quelle fa della manutenzione e dell’analisi dei fumi

no mi. Sulla retario “Città Giorgio ndicalle calon posa come ersone. serie e nto teiedono inesii euro, iando Il conl’assoffidare di affiisti del spiega egoria ciazioche le erti del ntrolli no fatti

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Un doposcuola per i bambini con disturbi di apprendimento

“I

l bilancio amministrativo del Il segretario degli artigiani Chinellato sindaco Gianbattista Mestriner e sotto controlli agli impianti e della sua giunta? Un’azione finora preferibilmente in questo periodavvero deludente: ordinaria ammido, e cioè quello dell’accensione nistrazione, assenza di buon gusto degli impianti, dal 15 ottobre al e visione per il futuro”. Lo spiega la 15 aprile e in conformità al deconsigliera comunale di opposizione creto ministeriale n 37 del 2008. del Pd a Scorzè Gigliola Scattolin, che I controlli che vanno fatti sono di è anche segretaria metropolitana del due tipi: il primo riguarda il conpartito. “In questi 3 anni del secontrollo manutenzione e funziodo mandato di Mestriner - spiega la Scattolin - i risultati ottenuti sono stati davvero scarsi. Sul versante della viabilità ad esempio, siamo di fronte al fatto che la tangenziale sud da sola, non basta a risolvere i problemi viari del centro del paese. Ne risolve a malapena metà. Si pensi che nel centro di Scorzè passano d’estate 500 camion al giorno dalla San Benedetto. Manca alla viabilità tutta quella serie di opere complementari che si sarebbero potute realizzare se 10 anni fa il centrodestra non avesse bloccato il progetto”. Sul versante dell’intervento dell’arredo urbano, per la Scattolin si è fatto poco. ”L’opera di risistemazione del centro nonostante le promesse - taglia corto - è all’anno zero“. Poi

nalità dell’impianto e il secondo l’analisi dei fumi ogni 4 anni”. Importante è verificare che non ci siano anomalie nel funzionamento dell’impianto, che possono provocare gravi incidenti. Per informazioni telefonare allo 041410333. Giacomo Piran

U Gigliola Scattolin

le scuole. “Qualcosa questa giunta di centrodestra ha fatto - continua - grazie però soprattutto ai fondi che sono arrivati dal Governo Renzi che Mestriner critica un giorno si e l’altro pure”. Per le frazioni gli interventi secondo la consigliera di opposizione sono scarsi. “Sono stati fatti interventi di sistemazione dell’illuminazione a Peseggia e a Cappella e Rio San Martino - spiega - ma si tratta di lavori che rasentano l’ordinaria amministrazione. Sulla questione della ex base missilistica di Peseggia a causa di una gestione personale da parte del sindaco di

Franco Ferrari e Massimo Cacciari con gli studenti a cui son state consegnate le borse di studio

Borse di studio ai meritevoli

Si è svolta nelle studenti meritevoli scorse settimane, del plesso superiore all’auditorium del di Dolo. liceo Galileo Galilei, Il progetto è stato ideato e promosso personalmente da Franco la cerimonia di Ferrari, consigliere regionale della lista “Alessandra Moretti Presidenconsegna delle te”. Si trattava di quattro borse di borse di studio studio, dell’importo pari a 750 euro cadauna, destinate ai migliori studestinate agli

tutta l’operazione, i risultati ottenuti ad oggi sono quelli di un sottoutilizzo di un bene che avrebbe ben altre potenzialità rispetto a quello di essere semplice area verde”. Infine sulla Città Metropolitana. “Il sindaco Mestriner aveva sempre detto - conclude la Scattolin - che non avrebbe mai voluto l’adesione di Scorzè alla Città Metropolitana di Venezia. Anzi voleva andare con Treviso. Ora invece è parte organica della Città Metropolitana di Venezia con a capo Luigi Brugnaro. Davvero una bella contraddizione”. Alessandro Abbadir

denti dei quattro percorsi scolastici superiori di Dolo (liceo Galileo Galileo, istituto Maria Lazzari, istituto Cesare Musatti e corso serale dell’istituto Cesare Musatti). A riceverle, ci sono stati degli ex aequo, Eva Shi e Niccolò Antonio Favaretto (liceo scientifico Galileo Galilei), Fatima Zahra, Filippo Milan e Ambra Petrujkic (istituto Cesare Musatti), Giulia Canton e Marta Cavallini (corso serale istituto Cesare Musatti) e Vittoria Roson e Irene Gastaldello (istituto Maria Lazzari). Le borse di studio sono state assegnate da una commissione composta da Franco Ferrari, dai dirigenti scolastici e dai rappresentanti dei genitori, secondo quattro condizioni: maggiore frequenza scolastica, presentazione dell’Isee, valutazione dei docenti e risultato dell’esame di maturità. “I nostri giovani vanno valorizzati – ha detto Franco Ferrari in occasione della premiazione – rappresentano il nostro futuro. Dobbiamo investire su di loro”. Alla cerimonia ha partecipato il filosofo e professore Massimo Cacciari che si è complimentato con Franco Ferrari per l’idea del premio e ha tenuto poi una lezione agli studenti. Erano presenti anche Luigi Carretta preside del Galilei, i docenti degli istituti superiori e la professoressa Alessandra Artusi dell’Ufficio scolastico regionale di Venezia. (g.p.)

n doposcuola specialistico per bambini con disturbi specifici di apprendimento (Dsa), certificazione, diagnosi o segnalazioni da parte dell’Usl oppure della stesa scuola. È stato aperto da poche settimane a Scorzè, in via Piemonte 25 è gestito dall’associazione Alphabeta di Loreggia (Padova), è consente ai bambini di favorire l’autonomia attraverso l’uso delle tecnologie informatiche e di un approccio metacognitivo, strategico e individualizzato, che tiene conto degli stili di apprendimento individuali. I laboratori sono condotti da professionisti con una formazione specifica. Ci sono 14 tutor dell’apprendimento, con laurea in Psicologia oppure Scienze dell’educazione, Lettere, Lingue e Matematica, con esperienze di insegnamento nella scuola primaria e secondaria. Professionisti che hanno il ruolo di progettare e sviluppare un percorso psicoeducativo individualizzato e personalizzato, in rete con la famiglia, la scuola e i servizi specialistici di riferimento. Alphabeta è nata sei anni fa grazie al lavoro dei fratelli Alfredo e Gianni Pelosin di Isola Verde Srl, che hanno permesso di usare i loro spazi per accogliere i primi bambini. Da quel giorno sono aumentati, fino ai 160 dell’anno scolastico scorso. (a.r.)

La chiesa di San Benedetto festeggia 250 anni

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a sera dell’11 ottobre del 2017 ricorreva il 250° anniversario di consacrazione della chiesa Arcipretale SanBenedetto di Scorzè. La cerimonia, celebrata dal parroco Don Massimo assieme a Don Daniele, è stata concelebrata anche dal Vescovo Gianfranco Gardin e da altri sei sacerdoti che hanno, o hanno avuto, un rapporto molto stretto con la Parrocchia di Scorzè. L’inizio della cerimonia è stato segnato dalla rinnovata benedizione della chiesa e, durante l’omelia, il vescovo ha ricordato le opere d’arte che abbelliscono la chiesa, e che recentemente (nel 2013) sono state riportate al loro massimo splendore. Il vescovo ha voluto sottolineare come, la lunga storia di questa chiesa, non sia univoca, ma come essa rappresenti la storia dell’intero paese e della sua grande fede religiosa. La fine della celebrazione è stata segnata da un’altra importante benedizione, quella alla pala dell’altare che rappresenta la Madonna e ai cui piedi stanno San Domenico e Santa Rosa da Lima. Questo dipinto è stato restaurato proprio per quest’occasione e da ora si mostra in tutto il suo splendore. Infine, è stata presentata una guida della chiesa, opera questa, di Raffaello Padovan e Federico Burbello. Gli autori stessi hanno presentato il loro lavoro di ricerca e di studio che li ha portati a datare tutte le opere conAnna Michieletto tenute nel libro.


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Provincia .

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Economia La denuncia della Cgia di Mestre

“Tasse ridotte alle grandi aziende ma non alle piccole e micro imprese” A

ziende, il governo premia fiscalmente le grandi e non le piccole. A fare questa analisi della situazione è la Cgia di Mestre con il coordinatore dell’Ufficio Studi Paolo Zabeo. In termini economici, fa sapere la Cgia di Mestre, il conto è presto fatto. “Se il taglio dell’Ires (Imposta sui redditi delle società di capitali) - dice Zabeo- consente alle società di risparmiare 3,9 miliardi di euro di tasse all’anno alle piccole e micro imprese, lo slittamento dell’introduzione dell’Iri (Imposta sui redditi) non consentirà di risparmiare almeno 1,2 miliardi di euro di tasse all’anno”. Si stima che le piccole imprese che di fatto ne escono penalizzate da questi provvedimenti nel veneziano, siano circa 5000. Come ma si è giunti a questo epilogo? Nel 2016 il Governo Renzi aveva deciso di tagliare le imposte sui redditi a tutte le imprese; a distanza di un anno, purtroppo, l’operazione è andata in porto solo in piccola parte. Le attività interessate dalla contrazione dell’Ires, sono state poco meno di 630.000, che costituiscono solo il 13 per cento circa del totale delle aziende presenti nel paese. “Anche se, rispetto a qualche decennio fa, tra le società di capitali troviamo anche le piccole imprese - afferma Zabeo - è indubbio che il taglio dell’Ires ha avvantaggiato le grandi del settore energetico e minerario. E sebbene la riduzione dell’Ires sia stata in bilanciata dall’attenuazione degli effetti positivi dell’Ace, ancora una volta si è prestata attenzione solo alle istanze sollevate dalle imprese di maggiore dimensione, mentre alla stragrande maggioranza delle attività che non pagano l’Ires non è stato riservato alcun vantaggio fiscale”. Se da quest’anno, spiega l’Ufficio Studi Cgia, l’Ires è scesa di 3,5 punti attestandosi al 24 per cento, per le piccole e micro imprese (persone fisiche, società di persone, società in nome collettivo, etc.), l’introduzione dell’Iri, prevista nel 2017 con un’aliquota del 24 per cento, slitta, al 2018. La causa? La mancanza di copertura fi-

nanziaria. “Il Governo - spiega Zabeo- non ha trovato 1,2 miliardi di euro per alleggerire il carico fiscale alle micro imprese. A fronte della contrazione dell’Ires, alle società di capitali, è stata ridimensionata l’Ace (Aiuto alla crescita economica); una misura, nata fa per premiare le imprese che si capitalizzavano. L’impatto negativo di questo intervento è di 1,7 miliardi di euro. Agli effetti positivi del taglio Ires (3,9 miliardi) va sottratto il

ridimensionamento dell’Ace che, comunque, consente alle società di capitali di “guadagnare” 2,2 miliardi di euro all’anno. “Oltre a ridurre il peso delle tasse - aggiunge il segretario della Cgia di Mestre Renato Mason - è necessario, per le micro imprese, diminuire il numero di adempimenti fiscali. Le piccole imprese non dispongono di una struttura amministrativa in grado di farsi carico autonomamente di tutte queste

Paolo Zabeo

Festa

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Domenica 26 novembre

ore 8.00 Festa del radicchio e apertura della “Via dei Sapori” ore 11.00 Inaugurazione mostra del radicchio ore 14.30 Intrattenimento musicale ore 16.00 Degustazione Gratuita di risotto al radicchio

Info e Prenotazione Pro Loco 041 48 75 60 cell. 348 44 30 937 Città Metropolitana di Venezia

dall’alba al tramonto: la Via dei Sapori

Gli espositori apriranno le loro bancarelle. Si potranno degustare ed acquistare prodotti tipici locali a chilometro zero e di altre regioni d’Italia.

incombenze”. L’unica novità fiscale positiva per le piccolissime imprese, sarà l’addio agli studi di settore, sostituiti dagli indicatori di affidabilità economica. Il debutto delle nuove “pagelle” fiscali relative all’anno di imposta 2017, interesserà solo una settantina di categorie su un totale di 193 attualmente sottoposte agli studi. Alessandro Abbadir

Safilo lascia a casa i precari

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a Safilo a Santa Maria di Sala chiuderà gli stabilimenti per 15 giorni e contemporaneamente manda a casa 36 precari su 46 facendoli precipitare nella disperazione con le loro famiglie. E’ la situazione che denuncia la Filctem Cigil. Una situazione che alla Safilo di Caselle di Santa Maria di Sala che ha 600 dipendenti e produce occhiali (seconda azienda del settore al mondo), rischia con le prossime settimane di aggravarsi ancora di più .“In una riunione a fine ottobre fra azienda ed Rsu – spiega Davide Camuccio funzionario Filtcem Cgil- Safilo ha comunicato l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Santa Maria di Sala per tutto il periodo festivo natalizio, cioè dal 23 dicembre con rientro l’8 gennaio. Altra comunicazione è stata quella sulla stabilizzazione dei contratti precari. Purtroppo, non verranno confermati 36 su 46 interinali e anche per quanto riguarda i tempi determinati ci saranno solo delle proroghe sino ai primi mesi del prossimo anno, senza garanzia”. Camuccio va nel dettaglio. “In circa 2 anni – dice- nonostante la ripresa e l’assunzione di 180 lavoratori interinali, solo 15 sono stati stabilizzati a tempo indeterminato dalla Safilo. Anche qui non può che esserci una decisa critica nella gestione delle assunzioni, lasciare a casa 36 interinali vuol dire creare 36 disoccupati e quindi 36 famiglie in difficoltà”. Tante persone alla notizia sono scoppiate in lacrime disperate. (al.ab.)


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Appuntamenti .

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“Mirano Summer Festival”, un successo strepitoso Il patron Paolo Favaretto traccia un bilancio della manifestazione estiva. 30 serate, 150 mila visitatori agli stand e concerti gestiti da circa 200 volontari. Tanta la solidarietà: 4800 le cene servite gratuitamente

“U

n successo strepitoso”. Così il patron Paolo Favaretto commenta l’edizione 2017 del Mirano Summer Festival, svolta lo scorso luglio nella tradizionale location degli impianti sportivi di Mirano. Un’undicesima edizione durata quest’anno 30 serate, la maggior parte registrando il pienone, nessun forfait per maltempo e l’invasione finale, con l’esibizione di Fabio Rovazzi. Il “Mirano Summer Festival” è diventata la “passeggiata serale estiva” per molti miranesi e non solo, che trascorrono nell’area degli impianti sportivi anche solo qualche ora, magari tutte le sere, non solo per cenare o as-

sistere ai concerti. L’”Associazione Volare” stima in oltre 150 mila i visitatori che si sono alternati solo nell’area stand e concerti, molti di più quelli che hanno trascorso qualche ora nel vicino villaggio Varietease (ogni sera preso d’assalto con iniziative, musica, spettacoli, stand dei commercianti e angolo bimbi), saliti in giostra o che hanno partecipato agli eventi correlati, come la “Tornado Summer Run” o l’apertura straordinaria del piazzale di domenica mattina. Tutto con un occhio alla solidarietà: 4.800 le cene servite gratuitamente a famiglie e cittadini “ospiti” della manifestazione. “Si tratta soprattutto di

persone in difficoltà, che abbiamo invitato, nella totale discrezione e senza volerlo troppo sbandierare, su segnalazione di associazioni o per conoscenza diretta di alcuni nostri volontari - spiega Favaretto - non ci sentiamo “bravi” per questo, fa parte della nostra missione, quella di regalare un momento di svago e serenità in estate a chi non può permetterselo, anche a tavola. Proficua, e speriamo di ripeterla, la collaborazione con l’Avis, anche questa in ottica benefica, che con lo spettacolo “Riso fa buon sangue”, permette di dare visibilità al problema della donazione di sangue, che proprio in estate risulta

in calo”. Alla fine il villaggio estivo di Mirano è stata un’occasione per migliaia di visitatori ogni sera: mai una rovinata dal maltempo (solo in due casi i concerti sono stati temporaneamente sospesi per pioggia). “Da quel punto di vista siamo stati molto fortunati, ma dobbiamo ringraziare chi ha permesso che tutto ciò si potesse realizzare - aggiunge Favaretto - e ci metto dentro, tra i primi, anche il Comune e la sindaca Maria Rosa Pavanello: possiamo discutere, su questa manifestazione, sulla location e sugli orari e sulle diverse esigenze da gestire, ma è grazie a lei se a Mirano può succedere tutto

questo. Ci ha appoggiato nei momenti difficili, come durante l’invasione del concerto di Rovazzi”. Non manca il ringraziamento ai “ragazzi” del Summer Festival, oltre 200 volontari: “Li ringrazio tutti, uno per uno - conclude patron Favaretto - abbiamo già molte idee per il prossimo anno, le sorprese non mancheranno. Con il Comune parleremo di parcheggi, potremo farci carico di ricavarne di nuovi, vogliamo evitare disagi per i residenti. Potremmo allungare la kermesse, evitando concerti e feste il lunedì e martedì: vogliamo rispettare chi vive in zona e crediamo in una convivenza possibile”.


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Cultura .

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“Costellazioni del crepuscolo”, tra ragione e follia L’ultimo libro di Francesco Permunian che fa da tramite tra due periodi della vita dell’autore, quello cavarzerano e quello gardesano. “Una sorta di taccuino degli appunti - racconta lo scrittore - popolato di animule che vivono nel crepuscolo”

È

sempre un piacere conversare con Francesco Permunian, autore stimato dalla critica e caro ai lettori, con il quale le classiche “due chiacchiere” riescono a trasformarsi in un dialogo che si arricchisce di spunti e riflessioni inerenti il mondo dell’editoria. Un universo popolato da coloro che un tempo si usava definire “intellettuali”, del quale Permunian non esita a criticare i limiti, comuni tuttavia ad altri settori della società. Di origini polesane, cavarzerane per la precisione, Francesco Permunian si classifica da sempre come un “libero battitore”, una voce indipendente e irregolare che fa collocare le sue opere fuori dagli schemi e lo mantiene immune da qualsiasi possibile catalogazione sommaria. La nostra telefonata lo coglie al lavoro per la sua prossima pubblicazione che, ci confida, lo vedrà accostato, in una sorta di parallelismo letterario, a uno dei suoi grandi maestri europei, del quale non sveliamo l’identità. Un lavoro interessante e impegnativo, che i lettori potranno gustare a partire dalla prossima primavera. Parlando di figure che hanno radici comuni con le proprie, Permunian ricorda i gran-

L’autore Francesco Permunian e il suo ultimo libro “Costellazioni del crepuscolo”

di autori della scuola veneta – in primis Zanzotto, Parise, Berto e Della Corte – coi quali lo scrittore cavarzerano ha in comune la zona d’origine, intesa non solamente come luogo geografico di nascita ma microcosmo popolato di “gente palustre”, come la definisce lo stesso Permunian, che vive in un ambiente nebbioso e cupo, nutrendo di giorno in giorno le proprie manie che si fanno disagio ed esplodono fino a costituire il terreno fertile dal quale

“Le città in festa”, ultimo appuntamento Si conclude il prossimo 21 novembre con la festa della Madonna della salute “Le città in festa. Autunno” il programma di iniziative di arte, sport musica e intrattenimento che con le sue 300 proposte ha interessato, da San Michele a San Martino, tutto il territorio comunale di Venezia.

Furio Bordon con “Stanze di famiglia” vince il premio Settembrini Furio Bordon, con “Stanze di famiglia”, è il vincitore del 54° Premio Settembrini, il concorso letterario della Regione Veneto per il genere “racconto”, in memoria di Leonilde e Arnaldo Settembrini. La proclamazione è avvenuta lo scorso 27 ottobre al Toniolo di Mestre. Bordon ha incontrato il favore della giuria, composta da 35 studenti delle scuole superiori veneziane, superando Alberto Cristofori, con “Nudità” e Francesca Manfredi con “Un buon posto dove stare” nella terzina individuata dai sette critici letterari ed esponenti del mondo della cultura. Ma protagonista ideale della serata, evocato a più riprese, è stato Gian Antonio Cibotto, il giornalista-scrittore e drammaturgo polesano scomparso lo scorso 12 agosto, che ha presieduto la giuria del Settembrini per ben 23 anni.

Pittura, Nella Talamini a Padova La pittrice di Chioggia Nella Talamini ha concluso lo scorso 13 novembre a Padova, nella prestigiosa vetrina di Contemporary Art Talent Show - Arte Fiera di Padova il suo percorso espositivo che l’ha vista impegnata per tutta l’estate in varie tappe, da Venezia a Salerno.

egli sa trarre la propria ispirazione. Parte di questa è tratta proprio dalla terra cavarzerana e polesana, dove Permunian ha vissuto all’incirca i primi trent’anni della sua esistenza, che ha costituito il terriccio dal quale sono germogliati i suoi grotteschi personaggi. Abitano infatti la provincia veneta i personaggi di “Cronaca di un servo felice”, romanzo che nel ’99 ha fatto conoscere Permunian al grande pubblico e che appare in una recente pubblicazio-

ne del Saggiatore insieme a “Camminando nell’aria della sera”, scritto nel 2001 e ambientato invece sulle rive del Lago di Garda, dove l’autore risiede da quando ha lasciato Cavarzere. Il libro che raccoglie entrambi i romanzi è “Costellazioni del crepuscolo”, titolo tratto dalla parte inedita della pubblicazione, che fa da tramite fra i due periodi della vita dell’autore, quello cavarzerano e quello gardesano. “Costellazioni del crepuscolo racchiude il mio Dna, la scatola nera – così l’autore – un sorta di taccuino degli appunti popolato di animule che vivono nel crepuscolo, tra il giorno e la notte e prima dell’alba. Hanno un piede nella luce della ragione e l’altro nel buio della follia, vivono prima della cenere e da questa folla di personaggi succede che qualcuno di essi emerga, prendendo il sopravvento sugli altri e divenendo voce narrante”. Sono scintille letterarie quelle offerte da Permunian in “Costellazioni del crepuscolo”, brevi ma incisive e senza filtro alcuno, un filo diretto tra l’anima dell’autore e il lettore capace di coglierne l’essenza più autentica. Nicla Sguotti

Eccellenze agroalimentari, il radicchio rosso in mostra I

l fiore d’inverno torna protagonista a Santa Maria di Sala, che celebra a tavola e in mostra il radicchio rosso di Treviso Igp, eccellenza del territorio riconosciuta in tutto il mondo. Sarà occasione per fare festa con musica, teatro e prodotti tipici. L’appuntamento è il 24 e 26 novembre a villa Farsetti. Insieme alla Pro Loco di Santa Maria di Sala affiancata, oltre che dal Comune e dalla Città metropolitana di Venezia, dalle associazioni di categoria, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, dal Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco Veneto, dalla “Strada del radicchio rosso Igp”e dai ragazzi dell’Istituto Agrario miranese Lorenz, presenti con la loro azienda agricola, che mostreranno la tolettatura e la lavorazione del radicchio. Il programma prevede venerdì 24 novembre la serata enogastronomica “Il radicchio é servito”, con degustazione preparata da chef e menu a base di radicchio, abbinato a vini del territorio. Ci sarà l’ani-

mazione di Gianni Mazzuccato, con uno spettacolo comico-teatrale. La prenotazione alla cena é obbligatoria, telefonando ai numeri 041.487560 o 3484430937. Domenica 26 novembre la festa entra nel vivo con l’esposizione dei prodotti e l’apertura della “Via dei Sapori”, che dall’alba al tramonto proporrà bancarelle di prodotti tipici locali a chilometro zero, ma anche specialità da altre regioni d’Italia. L’inaugurazione della mostra sarà alle 11, poi alle 14.30 il gruppo musicale

Tutto d’un fiato Brass Quintet si esibirà fino alle 16, quando a tutti sarà offerta dalla Pro loco una degustazione di risotto al radicchio. “Vorremo proporre e portare avanti con manifestazioni come questa il valore e la qualità dei prodotti “marchiati” - spiega il presidente della Pro loco salese Roberto Masetto- per far capire che a volte, un prezzo superiore è sinonimo di cura e di lavorazione che fa da garanzia del prodotto. Un biglietto da visita del nostro territorio nel mondo”.


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Sport .

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Attività Il circolo della vela di Mestre illustra i suoi calendari

Scherma Dielleffe, 50 anni di successi

La vela non si ferma d’inverno L

e attività del Circolo della vela di Mestre non si fermano nei mesi invernali. Accanto alle consuete attività dedicate ai bambini e ragazzi delle squadre agonistiche degli Optimist, dei Laser e dei doppi 420, sono stati di recente avviati nuovi progetti di attività pre-agonistica con attenta selezione ai giovani che saranno i nuovi atleti del circolo. I calendari agonistici dei ragazzi sono invece in fase di completamento e definiranno la classifica della Federazione italiana vela regione Veneto, e vedranno sicuramente sul podio, come ormai da diversi anni, i giovani atleti del circolo. Per quanto riguarda l’attività rivolta agli adulti, accanto ad eventi “Prova la vela” orientati a far provare imbarcazioni particolari

quale classe A o dinghy 12’, è al via il campionato autunnale per la classe dinghy 12’ che terminerà a fine di novembre e che sarà interamente organizzato dal circolo, con l’aiuto di numerosi volontari come ufficiali di regata, come posa boe e come organizzazione a terra. A queste regate seguiranno, sempre organizzate dal circolo e a scopo di aggregazione con gli altri circoli del polo nautico di punta san Giuliano, delle veleggiate a novembre e per Natale. Ormai è nota in zona la “regata dei Babbi natale” che vede ogni anno oltre 50 atleti vestiti da babbo natale sfidarsi nelle acque di san Giuliano. Tra le numerose attività istituzionali del circolo, particolare attenzione è rivolta ai disabili, di recente infatti è entrata a far par-

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Particolare attenzione è rivolta ai disabili: tra le novità l’imbarcazione Hansa 303, grazie al supporto della onlus “Vela Mestre X Tutti”

te del gruppo, grazie al supporto della onlus “Vela Mestre X Tutti” la cui attività è parte integrante del circolo, l’imbarcazione Hansa 303 presentata al recente salone nautico di Genova. Una imbarcazione molto innovativa per la sua possibilità di navigazione assistita che rende avvicinabile a tutti uno sport come quello della vela anche per chi ha importanti problemi motori e disabilità particolari. Roberta Pasqualetto

a Dielleffe scherma Venezia continua ad inanellare successi. Nata nel 1970, come Gruppo scherma del Dopolavoro Ferroviario di Venezia, oggi punta a promuovere la disciplina della scherma a Venezia e provincia, dove hanno calcato le pedane schermitori che si sono imposti a livello olimpico, mondiale e nazionale. Gli allievi sono una sessantina Tra gli atleti dell’associazione che hanno partecipato ai mondiali: Alessia Tognolli che si è aggiudicata un oro sciabola a squadre a Seul nel 1999 e un argento sciabola femminile a squadre a Budapest nel 2000; poi con gli juniores un oro sciabola femminile a squadre a South Bend nel 2000. Tra i cadetti Andrea Bonometto con un oro nel 1997 a Tenerife, un argento a Kheskely nel 1999 e un bronzo a Kheskeli. Sempre nella categoria cadetti Frida Scarpa si aggiudicò il fioretto femminile individuale a Parigi nel 1995. Gli iscritti di quest’anno sono più maschi che femmine ma il dato varia in base alle annate. L’associazione si trova a Sant’Alvise Venezia nella sede del centro sportivo Reyer. (r.p.)

Anzanello insegnerà il volley ai ragazzi di Mirano

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uest’anno in palestra, con i giovanissimi atleti dai 6 ai 18 anni, ci sarà Sara Anzanello, campionessa mondiale della nazionale azzurra di pallavolo. Grazie all’accordo con i responsabili del progetto Synergy Volley Venezia, progetto di cui fanno parte anche Spinea e Stra, la campionessa di volley e di vita, che ha dovuto lottare nel pieno della sua carriera contro una malattia molto grave, sarà nelle palestre della Miranese Volley a spiegare alle oltre 200 atleti che giocano a Mirano che cos’è la pallavolo. Sara Anzanello è nata a San Donà di Piave il 30 luglio del 1980. Ha iniziato a giocare a 14 anni e nel sestetto il suo ruolo era centrale. Vanta 278 presenze in Nazionale dove ha vinto un oro Mondiale e 2 Coppe del Mondo. In Italia ha giocato principalmente a Novara in A1, vincendo 4 Coppe Italia, 3 Coppe Cev, 2 Supercoppe Italiane e 1 Coppa di Lega. Sara, nel marzo 2013, è stata colpita da una gravissima forma di epatite: si trovava in Azerbaigian dove giocava, c’è stato il rientro d’urgenza in Italia, il ricovero al Niguarda di Milano in attesa di un fegato compatibile, il trapianto e poi la lunghissima, riabilitazione. Poi a Varese nel gennaio dell’anno scorso, serie B1 femminile. Sara ha portato la sua squadra alla vittoria per 2 a 3: la vittoria più importante. Ora un lavoro impegnativo ma molto affascinante: dovrà trasmettere la sua voglia, la sua passione, la sua dedizione a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi di una nuova generazione, che non era ancora nata quando lei giocava già in tutti i palazzetti del mondo. A Mirano si confronterà con più di duecento atleti tra femminile e maschile, suddivisi in undici squadre. (a.a.)


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#Politica

Zaia vince il Referendun a mani basse: i veneti vogliono più autonomia La grande sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope

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uattro dei sette comuni capoluogo del Veneto (Venezia 44,9%, Padova 46%, Verona 45,5% e Rovigo 47,6%) si sono fermati sotto il quorum-autonomia. Ben distanti dai dati registrati nei piccoli centri. I numeri: nelle città con più di 30 mila abitanti si è recato alle urne solo il 49,1% degli aventi diritto, nei centri tra i 15 e i 30 mila il 58,6%, in quelli tra 10 e 15 mila il 61,2%, in quelli tra i 5 e i 10 mila il 62,2%. In provincia di Padova (media del 59,7%), il capoluogo ha segnato un’affluenza del 46% (appena il 35,8% in centro storico), con Terrassa invece al primo posto (72,7%), seguita da S.Pietro in Gù (72,5%), Gazzo (72%) e Camposampiero (71,9%). Da riportare anche il 66,9% di Borgoricco, il 69,6% di Loreggia, il 67,5% di Massanzago, il 68,2% di Piombino e il 69,1% di Trebaseleghe, tutti centri in cui la percentuale di sì è andata dal 98 al 98,7%. Venezia, come si diceva, si è fermata al 44,9%. In provincia, Chioggia ha totalizzato il 52,5%, Dolo 57,7%, Mira 55,3%, Santa Maria di Sala 68,5%, Scorzè 66,2%, e Vigonovo 69,1%, il record veneziano. A Rovigo si è visto addirittura un comune (Ficarolo) fermo 30,9%. Ma anche altri paesi non han-

no superato la soglia 40: Occhiobello 35,2%, Gaiba 39,9%. E poi Stienta al 41,2%, Adria 48,8%, Rosolina 61,8%, Lusia 62,1%, il top provinciale. Sono percentuali su cui vale la pena riflettere, visto che l’affluenza è coincisa di fatto con il risultato stesso del voto, talmente scontato era il “sì” dei partecipanti. Tanto che proprio la sua natura “non abrogativa” di alcunché, e l’introduzione di un quorum per la validità, avevano appunto svuotato il voto dall’incertezza. Si andava a votare sostanzialmente solo per il sì, quindi, lasciando all’assenza l’espressione del no. E contemporaneamente, però, mortificando anche un’espressione più partecipata sulla materia. Allora, cosa significano l’indifferenza della città e la grande affluenza nei centri più piccoli (anche se il Polesine fornisce ampie eccezioni)? La percezione del bisogno di una maggiore disponibilità territoriale delle risorse derivanti dai gettiti fiscali è forse prerogativa dei paesi e non coinvolge i cittadini? Non sembra poter essere così, come a pochi verrebbe in mente di voltare le spalle a chiunque promettesse meno tasse, più disponibilità agli investimenti o un milione di posti di lavoro. Certo,

con regioni storicamente a statuto speciale ai nostri confini, è facile immaginare che se anche noi potessimo contare su regimi (fiscali, terziari, di welfare) simili… Ed è per altro altrettanto prevedibile che se mai il Veneto dovesse incassare davvero margini più ampi di autonomia, difficilmente altre regioni confinanti starebbero a guardare in silenzio. Come l’Emila Romagna, ad esempio, che anche senza referendum la sua trattativa con lo Stato la sta già portando avanti da qualche tempo. Ad influire così marcatamente sul non voto dei capoluoghi sembra allora possano aver contribuito il maggiore “distacco” dalle campagne (elettorali) e tutto sommato da una diffusa pigrizia partecipativa, lo scetticismo su un maggior buongoverno localista, e magari gli orizzonti a lunga gittata percepiti dalle popolazioni più “di scambio” (culturale, economico, sociale), con rapporti frequenti e stabili con altri territori. Persone che immaginano come qualsiasi frammentazione dell’unità potrebbe portare a pericolosi ridimensionamenti di massa critica e contrattuale. Da qui oggi la grande, difficile sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope, sapendo che qualsiasi arroccamento finirebbe col produrre risultati diametralmente opposti a quelli che si è voluto perseguire. Alberto Beggiolini

Autonomia, via libera in commissione Il Pd non vota e esce dall’aula La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha dato il via libera, a maggioranza, al Progetto di legge statale di iniziativa regionale n. 43 sull’autonomia. “La Terza commissione ha espresso parere largamente favorevole al Progetto di legge - dichiara a margine dei lavori della Commissione il Presidente Berlato - un disegno di legge con il quale si chiedono maggiori forme di autonomia per il Veneto nel rispetto della Costituzione e nel rispetto di quello che noi riteniamo un valore indiscutibile, quello dell’Unità nazionale. Abbiamo espresso un parere

per quanto riguarda le materie di competenza della Terza commissione così come faranno le altre commissioni, in modo tale da poter arrivare celermente in Aula dove sarà presto licenziato; da quel momento inizierà un percorso che darà risposte concrete alle richieste che sono state evidenziate attraverso il referendum del 22 ottobre, il cui esito ha messo nelle condizioni chi andrà a trattare, ovvero il Presidente Zaia, di aver maggior forza nella pretesa di avere queste maggiori forme di autonomia per migliorare i servizi a tutti i cittadini del Veneto”. Via libera all’autonomia dunque, ma senza i voti del Pd. “Senza numeri certi non è possibile fare una discussione seria. Non ci sono le basi per intavolare un confronto, è soltanto propaganda, perciò non

abbiamo partecipato al voto”. Questa la dichiarazione, affidata ad una nota, dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della Lista AMP Cristina Guarda. “Siamo usciti dalla Terza commissione al momento del voto sul Pdls 43. Alle nostre richieste di avere cifre esatte, frutto di un ragionamento, è stato risposto che li avrebbero forniti in un secondo momento - puntualizzano i tre Consiglieri - ma tra pochi giorni la proposta di legge arriverà in Consiglio e non possiamo vincolare la Commissione su numeri farlocchi. Non dimentichiamo che il Pdls 43 sarà alla base della trattativa che la Regione andrà a intavolare con il Governo”.

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L’Opinione

La sicurezza è un diritto fondamentale

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e Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto semplice e va ricercata in due ambiti. Il primo é quello dell’immigrazione illegale. In Italia, secondo autorevoli istituti di ricerca, esiste un vero e proprio esercito di “invisibili”. Si stima che siano circa 600.000, ovvero il 10% degli stranieri regolar ente residenti in Italia. Queste persone, com’è facile comprendere, sono protagoniste soprattutto nelle zone urbane, di economia illegale e illecita. Il secondo ambito é legato al fatto che molti reati contro il decoro e la sicurezza urbana sono stati progressivamente depenalizzati, per snellire il sistema giudiziario e per decongestionare quello carcerario. Per questa ragione non vengono quasi più perseguiti dalle forze dell’ordine, ragioni per cui alcun zone della città sono diventate terra di nessuno. La sicurezza urbana tuttavia rimane un diritto Costituzionale fondamentale e inviolabile, perché è intimamente connessa alla libertà del cittadino di muoversi, relazionarlo e svolgere una vita dignitosa nel luogo in cui risiede. È per questa ragione che una delle sfide che la politica dovrà affrontare in futuro è quella della sicurezza nelle città, attraverso la reintroduzione di alcune tipologie di reato urbano (spaccio, commercio abusivo, occupazioni abusive, accattonaggio molesto, prostituzione in strada, abuso di stupefacenti ed alcolici tale da cagionare comportamento molesto....), della possibilità di agire per direttissima nei confronti di questi reati, attraverso sanzioni pecuniarie e la detenzione temporanea in celle di sicurezza. Purtroppo il nostro Paese sta cambiando rapidamente e anche le città e i paesi di una Regione storicamente tranquilla come il Veneto possono diventare a rischio. Il degrado, l’abbandono, la progressiva chiusura dei negozi di vicinato lascia pezzi interi delle nostre città in mano all’economia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine. On. Andrea Causin Pres. comm. Inchiesta sulle Periferie


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Politica .

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Articolo 1 - Mdp Michele Mognato

Partito Democratico Sara Moretto

“Costruiremo alleanze per un progetto a sinistra del Pd”

“Il Pd chiederà l’autonomia su alcune funzioni ben gestibili in regione”

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ichele Mognato 56 anni veneziano, deputato eletto fra le fila del Pd nel 2013 e da qualche mese passato in “Articolo 1- Mdp” (Movimento Democratico Progressista), traccia un bilancio della sua azione parlamentare in questi ultimi 5 anni di legislatura. Mognato non è nuovo alle esperienze politiche, è conosciuto nel veneziano soprattutto in ambito amministrativo. E’ stato negli anni scorsi pro sindaco e assessore al Comune di Venezia . Quali sono stati i risultati e le difficoltà in questi anni, nella sua azione da parlamentare? “Pur non essendo un neofita della politica ho dovuto imparare a fare il parlamentare, una attività politica mai fatta. Il lavoro in cui un parlamentare può incidere in modo più concreto, è quello che si fa in commissione, e per anni ho fatto parte alla Camera della Commissione Trasporti, contribuendo a portare a casa importanti riforme per il paese e per il territorio dal quale provengo”. Nello specifico, quali sono state le ricadute per il territorio veneziano? “Si pensi alle riforme sui trasporti pubblici o alla riforma sui porti, una porta d’accesso fondamentale per Venezia. Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla sicurezza della statale Romea, e sono passati miei emendamenti sulla “Legge Speciale per Venezia”, che garantisce fondi per la salvaguardia della laguna con 65 milioni di euro. Alcuni emendamenti approvati hanno permesso l’assunzione di tante insegnanti precarie in provincia di Venezia. Sul versante della difesa dei posti di lavoro in un periodo di crisi economica, mi

sono impegnato alla ricerca di soluzioni in vertenze di aziende importanti come ad esempio la Tetis e la Mantovani”. Mognato però, eletto nelle fila del Pd nel 2013, da qualche mese ha lasciato il partito ed è entrato in “Articolo 1Mdp”. Come mai ha lasciato il Pd? “Sono stato eletto nel 2013 in un partito che aveva come segretario Pierluigi Bersani e aveva un programma di governo preciso. Quel programma è stato stravolto dalla segreteria di Matteo Renzi. Si pensi al Jobs Act che ha prodotto più precariato. Si pensi poi alla riforma cosiddetta della “Buona scuola”, alla riforma costituzionale bocciata dal referendum del 2016, fino alla legge elettorale approvata a colpi di fiducia nelle ultime settimane. In tutte queste azioni del Pd e della sua segreteria, non mi sono ritrovato per storia e coerenza politica, e per questo ho deciso con altri compagni di aderire alla nuova formazione politica di “MdpArticolo 1”. Quale sarà il futuro della nuova formazione di sinistra a cui lei ha aderito? “Il futuro della nuova formazione di sinistra sarà positivo. Abbiamo in provincia di Venezia già aperto due sedi, una a Mestre centrale, e una a Borbiago di Mira, territoriale. Presto ne apriremo altre. Abbiamo centinaia di iscritti. Il mese di novembre sarà cruciale per stringere alleanze e dar vita ad un progetto a sinistra del Pd. Fra i parlamentari ex Pd del veneziano che hanno aderito a “Mdp – Articolo 1” con me ci sono i deputati :Davide Zoggia, Delia Murer e il senatore Felice Casson”.

Ho ottenuto dal governo importanti impegni con stanziamenti sulla statale Romea

opo essere stato ripetutamente chiamato in causa nel corso della XVII legislatura, ora il traguardo delle elezioni del 2018 si porta appresso un carico di aspettative e di significati. Complici le peculiarità che hanno contraddistinto gli ultimi anni di politica: dalla staffetta dei capi di governo, al tentato referendum costituzionale; dalle consultazioni autonomiste, alla lotta contro il tempo per la stesura di una legge elettorale, possibilmente costituzionale, che metta d’accordo tutti. Protagonista fra i protagonisti in questo scenario a tinte forti, il Partito Democratico, oggi chiamato a tessere in una trama coerente tutti gli ultimi avvenimenti, per presentarsi in pista più convincente che mai, all’appuntamento elettorale delle politiche. Di tutto ciò abbiamo parlato con la deputata veneziana del Pd Sara Moretto. Iniziamo dal principio. Quali i risultati per il territorio che il Pd è riuscito a portare a casa in questi anni? “Il principale risultato per un territorio è mettere gli enti locali nelle condizioni di dare risposte dirette e concrete ai cittadini: abbiamo dunque ottenuto il superamento del patto di stabilità, prima in via temporanea poi in via definitiva, che ha sbloccato per i nostri comuni milioni di euro di risorse su fronti specifici, fra i quali l’edilizia scolastica, le piste ciclabili, le palestre, gli interventi nei centri abitati. Insomma, un cambio di rotta dopo anni di tagli, che la gran parte dei nostri comuni ha saputo tramutare in opere concrete. Poi, va ricordata l’attivazione presso il governo di una struttura divisione, uno staff, chiamato Italia Sicura, e dedicato al dissesto idrogeologico e alla sicurezza nelle scuole”. Intanto, come confermato dall’esito del referendum per l’autonomia, è diffusa l’idea che tanti altri risultati il Veneto li possa ottenere, ma da solo. Come si pone il Pd innanzi al risultato della consulta-

zione? “ll Pd ha sempre sostenuto la strada di un’autonomia responsabile e concreta, e lo ha fatto negli anni in cui ha governato, infatti le riforme che hanno decentrato funzioni e responsabilità sono state attuate dal centrosinistra. Ad ogni modo, il Pd dovrà rafforzare il proprio progetto, che intende chiedere l’autonomia su alcune funzioni che risultano gestibili in modo più efficiente a livello regionale, evitando però di rincorrere idee non sane e irrealizzabili come quella dell’indipendenza o della specialità”. Anche Zaia ha presentato una lista di funzioni… “Zaia ha chiesto tutte le funzioni, ma qui non siamo al mercato, dove vige una strategia di contrattazione. Non si tratta di una gara a chi chiede di più. Bisognerebbe seriamente individuare alcune funzioni, qualora si ritenga che a livello regionale si possano svolgerle meglio, con un minor dispendio di risorse”. Dunque, se il Pd dovesse vincere le prossime elezioni? “Costringeremo Zaia ad elaborare dei progetti seri e concreti e a non considerare il tavolo con il Governo un mercato”. Come si pone il Partito Democratico innanzi al traguardo del 4 marzo? “Cerca di elaborare delle proposte e di puntare ad essere il principale partito del centrosinistra, senza il quale è impossibile pensare a un fronte largo, ampio e rappresentativo del Paese. Rispetto alle coalizioni c’è ampia disponibilità. Però non è accettabile che si rivivano scenari del passato, dove qualcuno puntava a condizionare, piuttosto che a contribuire al governo del Paese. Perciò valuteremo gli scenari possibili e poi, responsabilmente, cercheremo una coalizione capace di reggere anche dopo le elezioni”. Margherita Bertolo

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Politica

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L’intervista Bartolomeo Amidei

“Voglio tornare in Senato, ma non con Forza Italia” Amidei annuncia la candidatura con Fratelli d’Italia. “Nel 2013 non fui tra i raccomandati, non ho debiti di riconoscenza”

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artolomeo Amidei fino allo scorso ottobre era senatore di Forza Italia. Poi, di colpo, ha annunciato l’abbandono dal gruppo parlamentare del partito in cui milita fin dalla nascita. Un vero e proprio colpo di scena. Ma alle prossime elezioni, annuncia, ci sarà lo stesso. Senatore, come mai ha lasciato il gruppo di Forza Italia? “Ci sono state due condizioni che mi hanno portato a questa decisione: una è la politica fin troppo inclusiva di Forza Italia provinciale: non è possibile far entrare nel partito persone come Stefano Bellinazzi e Andrea Bimbatti. Il primo alle ultime elezioni comunali ha creato una lista, appoggiando Nadia Romeo (Pd) contro Forza Italia, che appoggiava il sindaco della Lega Nord Bergamin. Anche Bimbatti ha fatto una lista contro la coalizione Lega-Forza Italia. Ovvio che a un certo punto far finta che non sia successo nulla non mi sembra corretto nei confronti degli elettori. Poi si

dice che gli elettori perdono fiducia nella politica, ma è chiaro che se vedono nascere questi inciuci, chissà per quali scopi, si demotivano nei confronti del voto e dei partiti. Io sono per la politica chiara, questa politica intrusiva non mi appartiene, perciò ho deciso di dimettermi da commissario provinciale anche se ero stato riconfermato. Sono stato l’unico parlamentare ad ottenere la riconferma in questo ruolo: gli altri erano stati rimossi da Adriano Paroli, commissario per la regione Veneto, ma bresciano: altra cosa vergognosa. Viene giù una volta al mese, ovviamente a Padova, e credo che, comprensibilmente, abbia ben poco a che spartire con la politica veneta”. E ora che la legislatura volge al termine? “Ormai la legislatura è finita, quindi non ho più nessun dovere morale. Io poi non facevo parte della cerchia dei raccomandati, candidati nelle liste tra i primi posti, che in quanto tali hanno un debito di riconoscenza. Io mi sono ritrovato lì quasi per caso,

perché subentrato alla senatrice Casellati”. Di cosa si è occupato nel corso del mandato? “Mi sono fatto promotore di varie iniziative in Senato a favore dell’agricoltura, mio interesse principale, essendo un professionista del settore che ha lavorato anche con molte multinazionali. È importante che chi fa politica a certi livelli sappia di cosa parla, e quindi che sia competente nelle materie di cui si occupa. Mi sono poi impegnato per fare in modo che nell’etichetta sia riportata la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento: è importante che i consumatori sappiano esattamente cosa trovano sullo scaffale, è una questione di trasparenza e sicurezza”. Pochi giorni fa ha annunciato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Come mai ha scelto questo partito? “Io ritengo la legge elettorale cosiddetta Rosatellum invotabile e il fatto che Forza

Italia voti a favore mi basta per dire che non posso più stare dentro quel partito. Si va dicendo da anni che i cittadini devono poter scegliere da chi essere rappresentati e invece facciamo una legge che in maniera autoritaria e del tutto coercitiva permette di scegliere i soliti raccomandati, tant’è che io l’ho ribattezzato Raccomandatellum. A questo aggiungo l’attenzione di Fdi sui temi dell’agricoltura e del made in Italy e la difesa del valore della famiglia - sociali, culturali e anche religiosi – che condivido pienamente”. Giorgia Gay


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Editoriale

Rischiare di morire di tetano a sette anni

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Vaccini: obbligo o coscienza civica? Tumore al pancreas, lotta doverosa

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Registro tumori, al top in Veneto

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a maggior parte dei genitori,prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli,come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%. Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vaxx che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’ art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente:”la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”. In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre. In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.

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L’opinione

L’editoriale

Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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ualità e professionalità sono gli elementi che più contraddistinguono i dentisti italiani. Nonostante questo, la scelta di un buon dentista rimane sempre una questione delicata, in cui il paziente deve saper valutare al meglio ed in poco tempo il grado di professionalità dell’odontoiatra in relazione al proprio problema. Si deve inoltre valutare anche l’instaurarsi di una fiducia reciproca e di una trasparenza anche sotto il profili dei costi e del piano terapeutico de seguire. Per sceglier un buon dentista eguali strumenti si possono utilizzare per non rimanere delusi od ancor peggio ingannati bisogna seguire alcune regole, quindi: ACCERTARSI CHE SIA UN VERO DENTISTA Che si tratti di un dentista reale e non di prestanome o di un un abusivo. In Italia ci sono circa 15.000 dentisti che esercitano la professione senza alcun titolo di studio o apposita iscrizione all’albo. Per essere certi della professionalità del proprio medico è sufficiente collegarsi al portale della FNOMCEO e digitare il suo cognome e la provincia di appartenenza. DIFFIDARE DELLE VISITE GRATUITE Un buon professionista effettua sempre una prima visita a pagamento

per formulare la diagnosi. Bisogna diffidare delle visite gratuite che spesso rappresentano uno specchietto per le allodole, utile a far sì che il cittadino acceda poi alle cure odontoiatriche successive. La visita iniziale è invece un protocollo medico utile a stabilire una corretta alleanza terapeutica tra medico e paziente. La trasparenza e la professionalità passano quindi da un compenso adeguato alla prestazione eseguita. Ma un buon professionista si vede anche dalla qualità della sua struttura, che si deve presentare in modo adeguato, pulita e ben igienizzata in ogni parte. Non sono accettabili carenze igieniche e sanitarie, che denotano una scarsa attenzione alla salute del paziente. PREVENTIVO OBBLIGATORIO Dopo la visita iniziale, un buon dentista elabora un accurato piano terapeutico che deve essere ben illustrato al paziente. In questa fase è molto importante anche la capacità di ascolto del dentista, che getta le basi per un sano rapporto tra medico e paziente. Sarà quindi obbligo del medico presentare al paziente il preventivo accurato ed il consenso informato, che in caso di firma da parte del paziente segnerà l’inizio del processo di cura.

EVITARE IL FAI DA TE Esistono ormai in commercio prodotti che si possono utilizzare in casa propagandati ed acquistabili tramite internet. Un errore gravissimo poiché il dentista è infatti indispensabile a verificare la presenza di eventuali disturbi gengivali, parodontali o cariogeni che potrebbero essere aggravati o che renderebbero sconsigliabile l’uso di tali prodotti. Non tralasciando poi l’eventuale patologia ben più grave che può instaurarsi nella bocca del paziente, e mi riferisco ai tumori del cavo orale la cui incidenza è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Solo quest’ultima patologia dovrebbe far riflettere i pazienti e convincerli che è assolutamente necessario mettere la propria salute e quella dei propri familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre pronti a cercare di risolvere gli eventuali problemi che si possono verificare durante un trattamento. Per concludere, non fatevi ingannare da tutte queste pubblicità selvagge che vi illudono e mercificano la professione il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto compreso, i viaggi della speranza in altri paesi europei e non, non possono in nessun modo sostituire il rapporto con il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico.

Rischiare di morire di tetano a sette anni Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.

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Tumore al pancreas: un vero Killer Si prevede che nel 2020 il tumore al pancreas diventerà la seconda causa di morte, dopo il tumore ai polmoni

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metà novembre si celebra la Quarta 13.500 persone in Italia, quasi l’intera popolazione giornata Mondiale per la Lotta al Tumore di una cittadina veneta come Cavarzere. del Pancreas, con l’obiettivo di sensibilizzare la Definito “killer silenzioso”, questo carcinoma popolazione su questa patologia e richiedere ha diagnosi tardive perche’ puo’ rimanere per un maggior impegno per ricerca, prevenzione e lungo tempo asintomatico. l’informazione ai pazienti. A causa di una diagnosi in fase avanzata, la Fra tutti i tumori, il carcinoma del pancreas sopravvivenza media dalla diagnosi di tumore al riceve minore attenzione: solo il 2% dei fondi pancreas è di 4-6 mesi. europei per la ricerca viene destinato a questa Tra i segnali di allarme ci sono: diabete di patologia, nonostante l’alto tasso di mortalità nuova insorgenza non associato ad aumento (solo il 7% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni ponderale; segni di ittero in assenza di dolore; dalla diagnosi). Si prevede fastidio o dolore all’addome che nel 2020 il tumore che può irradiarsi nella al pancreas diventerà la colonna; modificazioni Solo il 7% dei seconda causa di morte, delle abitudini intestinali: pazienti è ancora diarrea, feci grasse, seconda sola al tumore dei polmoni. in vita dopo 5 anni di colore bianco o Statistiche del Cancer maleodoranti; calo dalla diagnosi Research UK, riportano ponderale inspiegabile; che negli ultimi 40 anni, dolore alla parte centrale non ci sono state alcuni della colonna (mal di miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di schiena), nausea e depressione. questo tumore, mentre passi da gigante si sono In occasione della Giornata Mondiale contro fatti per altre patologie. il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.

Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, tumore dei bambini

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l progetto di una giovane e brillante ricercatrice trevigiana del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Padova, Elisa Cimetta, a settembre si è aggiudicato il prestigioso starting grant dell’European Research Council. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma, un tumore pediatrico molto aggressivo, attraverso lo sviluppo e l’uso di tecnologie innovative su microscala. Ora la dottoressa potrà svilupparlo appieno, contando sulla collaborazione dei professionisti dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, in particolare dell’unità scientifica sul Neuroblastoma, diretta dal dott. Gian Paolo Tonini. “L’IRP è una realtà unica nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. È un Istituto dotato diinfrastrutture, spazi e apparecchiature di altissimo livello, ma ciò che davvero lo contraddistingue sono le persone che lo popolano: scienziati e ricercatori di altissimo valore – commenta la dottoressa Cimetta –. Il loro inestimabile know-how consentirà di potenziare fortemente la validità biologica e medica dei miei studi, per raggiungere lo scopo ultimo e condiviso del beneficio per il paziente”. Il suo progetto di ricerca presenta,

Migliaia di giovani venetiNschiavi ov i t à : Parafarmacia di una o più dipendenze Centro

P Elisa Cimetta, ricercatrice premiata infatti, una forte interdisciplinarietà e rafforza la collaborazione tra l’ingegneria chimica e le scienze biomediche. “Gli orizzonti dell’ingegneria si stanno allargando e gli strumenti nelle mani degli ingegneri di oggi possono portare a scoperte fondamentali anche nel mondo della Biomedicina – aggiunge la ricercatrice –. Ciò che mi propongo è di progettare e sviluppare delle tecnologie su microscala (microbioreattori) che siano in grado di controllare in maniera molto precisa l’ambiente di coltura cellulare, e di ricreare condizioni quanto più simili possibile a quelle che le cellule vivono all’interno del nostro corpo”. Tali tecnologie saranno applicate – come si diceva – allo studio del Neuroblastoma, tumore pediatrico che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, e permetteranno, conseguentemente, di comprenderne più a fondo il comportamento e di cercare nuove strade per combatterlo.

org) lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo Luce sul Tumore al Pancreas”, chiedendo di illuminare di viola – colore simbolo di questa patologia – luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza il 16 Novembre. Quest’anno piu’ di 50 comuni in Italia hanno aderito a questa iniziativa. Alcuni dei monumenti illuminati: la Spire Unicredit Tower a Milano, la Reggia di Caserta, la Cattedrale di Trento, il Municipio di Bolzano; in Veneto: il Palazzo Comunale a Campolongo Maggiore, la Fontana piazza caduti di Mogliano Veneto. Anche il Comune di Cavarzere ha aderito a quest’ iniziativa, illuminando di viola il sito archeologico in piazza Municipio, per sensibilizzare la popolazione su questo tumore, di cui abbiamo perso persone care, familiari, amici e concittadini. Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma

Aurora

E s t e t i co

iù di 4500 under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 1418, sono stati i giovani seguiti dai Serd in Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico. “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – ha detto l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, OFFERTA: Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli PER TUTTO IL MESE DI DICEMBRE operatori prevenzione 83 e che impone viadella Fapanni, nuove modalità di aggancio nei confronti 30030 Martellago (Ve) dei giovani, e in particolare gli adolescenti, tel. 041 nei loro luoghi di vita,5400844 di socializzazione e di dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali comportamenti problematici, in particolare svago. Da qui la scelta della Regione Veneto pubblici e negli spazi di aggregazione, per nei confronti del gioco patologico. p.farmaciaaurora@gmail.com di investire 420 mila euro in nuovi progetti sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi di Un altro finanziamento di 300 mila di sensibilizzazione e contatto con i giovani, dipendenza e promuovere atteggiamenti euro è destinato alle 9 Ulss del Veneto Orario continuato: in particolare nei luoghi del divertimento”. consapevoli nei confronti di alcol, droghe, per elaborare progetti di sensibilizzazione, LaLun-Ven Regione ha così8,15-19,30 già rifinanziato con tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori aggancio precoce e accompagnamento ai 120 Sab: mila euro8,15-13,00 il progetto “Safe night in del progetto continueranno, quindi, a servizi rivolti in particolare ai giovani e ai game”, rivolto a prevenire tra i giovani intervenire anche il prossimo anno negli giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare vecchie e nuove dipendenze. Capofila del eventi di aggregazione, tramite unità mobili alla Regione Veneto i progetti entro il progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in attrezzate, per offrire ai giovani momenti di 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel incontro, spazi di accoglienza e strumenti cofinanziamento. rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, di consapevolezza al fine di riconoscere Treviso e Venezia, sta sperimentando

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Registro tumori. Il Veneto copre il 96% della popolazione Si tratta di un supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura e per le situazioni impreviste che potrebbero generare allarme sanitario

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l Registro Tumori del Veneto è divenuto il più grande e, ad oggi, è riuscito a censire e studiare il 96% dell’intera popolazione veneta, contro una media nazionale che si ferma al 62%. I dati che certificano questo primato sono stati presentati oggi nella sede della Giunta regionale a Venezia, alla presenza dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, del Direttore Generale della Sanità veneta Domenico Mantoan, del Coordinatore del Registro Tumori del Veneto Massimo Rugge dell’Università di Padova, della Presidente dell’Associazione Italiana Registri Tumori – AIRTUM Lucia Mangone, del team di lavoro del professor Rugge e di alcuni direttori generali della sanità veneta. ”In una Regione dove per scelta non esiste un tetto alla spesa oncologica, e lo dico con orgoglio – ha sottolineato Coletto – non poteva mancare, tra le varie eccellenze in oncologia, come lo Iov

e la Rete Oncologica Veneta, un Registro Tumori efficiente, capace di essere supporto scientifico fondamentale per la clinica, per la cura, per le situazioni impreviste come fu nel caso dei Pfas, quando proprio uno studio del Registro permise di smentire i ‘professionisti del fake’ escludendo una maggiore incidenza dei tumori nell’area inquinata, è fondamentale. La perfezione non è di questo mondo – ha concluso Coletto – ma la macchina anti tumore complessiva nel Veneto è ora ai massimi livelli, non solo nazionali. Rugge e il suo staff, in soli due anni, hanno fatto un lavoro immenso, del quale siamo loro grati”. Da parte sua, Rugge ha illustrato i dati che pongono il Registro Tumori del Veneto all’avanguardia in Italia, sottolineando che “la sfida della copertura totale della popolazione veneta, raccolta nel 2015 quando era al 53% è quasi vinta: per passare dal 96% di oggi al 100% occorrerà

Disabilità e non autosufficienza, novità sui contributi

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mmonta a 758 milioni il fondo da destinare per la disabilità e la non autosufficienza adottato dalla Giunta regionale. Il provvedimento di riparto per l’anno in corso passa ora all’esame della quinta commissione del Consiglio regionale. Il fondo, che assomma tutte le risorse a disposizione quest’anno della Regione per interventi e servizi a favore di disabili, anziani, non autosufficienti, è aumentato di 4 milioni di euro rispetto alle risorse disponibili lo scorso anno. Con il fondo per la non autosufficienza la Regione Veneto finanzia principalmente le rette per le case di riposo (470 milioni), gli assegni di domiciliarità (108 milioni), le residenze per disabili (68 milioni di euro), i centri diurni per disabili (84,5 milioni di euro). Rispetto al riparto dello scorso anno il fondo 2017 contiene alcune novità: 1.500.000 euro per le persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), destinatarie di un assegno domiciliare specifico (fino a 2 mila euro al mese); 1.227.000 euro per riequilibrare le rette dei centri diurni per disabili, in modo di garantire omogeneità di prestazioni e di risorse ai diversi territori (per attuare la prima fase di applicazione della DGR n. 740/2015); 1.500.000 euro per la residenzialità per le persone

Massimo Rugge, Luca Coletto e Domenico Mantoan poco tempo. Si tratta di censire altre 200 mila persone e ce la faremo entro gennaio 2018”. Rugge ha presentato in anteprima anche il nuovo portale web che, tra poco, consentirà a tutti di accedere agevolmente alle informazioni del Registro e ha fissato

un prossimo, ambizioso obbiettivo: la georeferenziazione degli abitanti, in modo da arrivare a sapere, nel totale rispetto della privacy, quanti casi di tumore si registrano in un’area molto piccola, come potrebbe essere una via o una piccola frazione di un Comune, così da poter mettere in relazione

la situazione oncologica degli abitanti con la presenza di eventuali fattori di rischio non conosciuti. Rispetto ai Registri Tumori Regionali, quello del Veneto è il primo con 4 milioni 700 mila persone di copertura, seguito dal Friuli Venezia Giulia (1 milione 219 mila), dall’Umbria (890 mila), dalla Basilicata (580 mila) e dalla Valle d’Aosta (131 mila). Virtuoso anche il rapporto tra la popolazione seguita e le unità di personale impiegate: in Veneto utilizza un tecnico ogni 250 mila abitanti: il Registro tumori della Romagna uno ogni 91 mila abitanti, quello della città di Nuoro, uno ogni 40 mila abitanti. Tra il 2015 e il 2017, la popolazione veneta censita è passata da 3 milioni 570 mila a 4 milioni 700 mila, con una crescita del 23% nel solo periodo marzo-novembre 2017. Riguardo all’incidenza delle singole neoplasie, lo studio del Registro Tumori del Veneto indica, nei maschi, la prevalenza del tumore alla prostata (21%) seguito dal colon-retto (13%), dal polmone (12%) e dalla vescica (10%). Nelle donne, a prevalere di gran lunga è il tumore al seno con un’incidenza del 31%, seguito dal colon-retto (11%).

Vaccini antinfluenza già pronti T

anziane; 1.201.000 euro per sostenere lo sviluppo dei progetti sperimentali in regime di semiresidenzialità, per dare continuità alla DGR 739/2015, anche al fine di riqualificare il ruolo dei centri diurni; 6.387.500 euro per finanziare le mini quote per le persone anziane che non hanno ancora l’impegnativa per la residenzialità in case di riposo. Novità anche per il servizio di telesoccorso e telecontrollo a domicilio, finanziato anche quest’anno dalla Regione Veneto con 5,5 milioni di euro. Dal 1° gennaio 2018 i comuni non potranno più richiedere una quota di partecipazione agli utenti del servizio. La gestione dell’attivazione, della variazione e della disdetta del telesoccorso-telecontrollo sarà affidata ai distretti delle ULSS, auspicabilmente con l’appoggio informativo delle farmacie. In questo modo tutti gli aventi diritto potranno accedere gratuitamente a questo servizio, utile ausilio e presidio per le politiche di domiciliarità”.

empo di influenza tempo di prevenzione. E difatti è in partenza in Veneto, secondo i tempi che le Ullss stanno comunicando (e comunque, ovunque entro i primi giorni di novembre), la campagna vaccinale antinfluenzale 2017-2018, che viene realizzata dai Servizi Igiene e Sanità Pubblica (Sisp) delle Ullss in collaborazione con i medici di medicina generale, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute. Allo scopo la Regione ha preventivato l’acquisto di 850 mila dosi di vaccino, in parte già distribuite nelle diverse Ullss. “L’influenza è sì un male di stagione ma è anche una patologia che può diventare pericolosa e non va sottovalutata – ha spiegato l’assessore alla Sanità Luca Coletto - Il modo migliore per difendersi è il vaccino. Mi auguro che il numero di veneti che aderiranno alla campagna sia significativo, e superiore a quello dell’anno scorso, quando si vaccinarono 774.409 persone”. Secondo i dati presentati dalla Regione, gli ultrasessantacinquenni vaccinati sono stati il 56% degli anziani residenti in Veneto. I dati diffusi dalla Regione evidenziano che l’influenza può essere una malattia complicata. “Dal 2010 a oggi, nel solo Veneto, sono stati necessari oltre 600 ricoveri in ospedale e si sono avuti 95

decessi. Lo scorso anno furono ricoverate 101 persone, che fecero registrare 55 casi gravi o molto gravi, con 8 decessi”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono: soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Individui di

qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti e tutte quelle persone che rientrino tra le categorie di lavoratori a rischio. La Regione ricorda che le persone non appartenenti a categorie a rischio che intendano vaccinarsi contro l’influenza stagionale, per vari motivi (timore della malattia, viaggi, lavoro, etc.) possono rivolgersi al proprio distretto sanitario di appartenenza per ricevere il vaccino ad un prezzo agevolato (pari a 10 euro). Il vaccino antinfluenzale è infatti indicato per tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni.


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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme I

Dopo secoli di attività estrattiva la località della Carinzia scopre il suo tesoro nel cuore della montagna: un lago di acqua calda “miracolosa” di Renato Malaman

l destino ci ha sicuramente messo lo zampino, se dall’ “industria della fatica” si è passati in pochi anni a quella del benessere. Ovvero dalla miniera alle terme. Nel 1951 il complesso di miniere di Bad Bleiberg, dopo quasi sette secoli di sfruttamento per ricavarne piombo e altri minerali, era prossimo all’esaurimento, quando nel corso di un sondaggio un’esplosione (una fra le tante provocate con la dinamite dai minatori) causò una copiosa fuoriuscita d’acqua. Era stato scoperto un “tesoro”: un lago sotterraneo di acqua termale. Un giacimento di … risorse turistiche. Nel 1978 la località di Bleiberg aveva già aveva già ottenuto la denominazione “Bad”, ovvero termale, e quando nel 1993 le miniere furono definitivamente chiuse già erano sorti i primi alberghi termali. Tra i quali il più importante è il Bleibergerhof, struttura classificata a 4 stelle che di recente è stata rilanciata con un investimento importante. Lo ha deciso la Fidelity Hotel & Resorts, società tedesca che in Italia gestisce lo storico Grand Hotel di Levico Terme.

Siamo in Austria, in Carinzia per la precisione, a mezzora dal confine di Tarvisio e dalla graziosa cittadina di Villach. Bad Bleiberg deve la sua fama turistica anche a Terra Mystica, ovvero a una parte dell’ex miniera trasformata in un emozionante percorso turistico, tutto tracciato nelle viscere della montagna con tanto di viaggio nei carrelli del trenino che un tempo trasportava il materiale estratto, ricco di piombo. L’attività termale è oggi per Bad Bleiberg una nuova opportunità di sviluppo economico e sociale. Il forte legame tra passato e presente lo si è colto anche in un dettaglio durante la festa organizzata per la riapertura del Bleibergerhof: a suonare è stata chiamata la banda dei minatori, un’istituzione locale. E ammiratissimi sono stati i costumi tradizionali che ha sfoggiato nell’occasione.

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TRATTORIA PASSAORA

La Trattoria Passaora è stata per oltre 50 anni un punto di riferimento per chi amava un ambiente familiare e accogliente, dove gustare i piatti tradizionali la cucina della veneta.

LE NOSTRE SPECIALITÀ

La nostra cucina segue la stagionalità. Le nostre specialità sono il Baccalà alla Vicentina, in umido e mantecato, la pasta e gli gnocchi fatti in casa, i risotti con gli ortaggi e le verdure del territorio, arrosti, carni alla griglia, dolci fatti in casa e molto altro.

LA TRADIZIONE VENETA IN CUCINA

Oggi, in un locale profondamente rinnovato, Claudia, Andrea e Fabio propongono la cucina del territorio con un’ampia carta dei vini.

MENÙ FISSO 12 EURO

INFO

Da lunedì a venerdì a mezzogiorno la Trattoria Passaora propone un menù fisso di cucina casalinga a 12 euro!

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PADOVA

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LA FRASE DEL MESE

MARTELLAGO

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Cuel que se maña co gusto, no l fá mai mal.


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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme seg ue d alla pag . pr ec ed ente

Bad Bleiberg e il Bleibergerhof si trovano ai piedi del monte Dobratsch, la montagna alta 2150 metri assurta a parco naturale costellata di sentieri naturalistici adatti a facili escursioni, dai quali lo sguardo può spaziare su paesaggi di una bellezza mozzafiato sulla sottostante Gailtal e sulle Alpi di Villacher. Villach, che in questo periodo esibisce una veste natalizia di grande suggestione, è a un tiro di schioppo. Anche la famosa chiesa Maria am Stein, Maria della pietra, considerata tra le più alte d’Europa. Nel parco, istituito nel 2002, sono possibili anche visite guidate accompagnate dai ranger. Le terme. Bad Bleiberg è sinonimo di benessere e di salute da oltre mezzo secolo. L’acqua calda che sgorga dalle profondità della terra è stata definita “fonte di giovinezza” poiché è dimostrato il suo effetto positivo nel contrastare i dolori reumatici e muscolari. La Spa del Bleibergerhof è dotata di piscina interna ed esterna, laghetto balneabile naturale, vari tipi di sauna (finlandese, alle erbe, di terra, a raggi infrarossi), bagno turco, hammam, aree di riposo, cardio fintness,

NELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE TURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA FACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH E UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF

Il Bleibergerhof, 4 stelle recentemente rilanciato, è il cuore pulsante delle tante proposte oggi legate al benessere. Il parco naturale del Dobratsch e il centro storico di Villach completano l’offerta turistica

area massaggi e cosmesi per i vari trattamenti di bellezza proposti. Una parte del personale è italiano o parla italiano, un elemento non trascurabile nell’accoglienza e nella fruibilità dei servizi. Sono state ricavate anche quattro Spa “private”. Ampio il ventaglio di trattamenti, fra massaggi massaggi, impacchi e stone therapy. L’hotel sarà presto sottoposto a lavori per il miglioramento anche delle camere e della facciata. La cucina strizza l’occhio al cliente italiano per i tanti prodotti

mediterranei che utilizzi, accanto a quelli tradizionali austriaci. “Puntiamo al relax totale e a far circondare di intimità gli ospiti” dice il direttore della struttura. Stephan Gerhard, amministratore della Fidelity, sintetizza in un solo concetto la mission del complesso: “Qualità!”. Vale la pena di raccontare di più della vicina Terra Mystica, l’attrazione turistica più importante della zona. All’ingresso si indossa un mantello da minatore e, attraverso uno scivolo di 70 metri, ci si avventura

nell’ex miniera. Un dedalo di cunicoli dove poter scoprire come lavoravano e come vivevano i minatori. C’è pure la bandiera di corporazione che gli stessi lavoratori donarono all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe nel corso della sua storica visita. Di grande effetto le riproposizioni multimediali che aiutano a capire di più, anche sotto il profilo emozionale, il complesso mondo della miniera. Un’avventura da vivere. Info: www.bleibergerhof.at – www.region-villach.at

Mercatini Food & diDrink Natale ALLA SCOPERTA DEI MERCATINI DI NATALE DI SLOVENIA IL MONDO DEL PROSECCO DIVENTA GUIDA VENEZIEE CROAZIA MOSTRA D’ARTE A TAVOLA Sono i mercatini di Natale tra iPOLISENSORIALE più antichi un orologio storico che allo scoccare dell’ora gheria la cittadina slovena di Maribor è av-

d’Europa. Dresda, Lipsia, Stoccarda e Norim- si anima regalando un suggestivo spettacolo volta, nel periodo dell’Avvento, da un goberga i più importanti. Dresda, il mercatino ai tanti turisti che ogni anno la visitano. mitolo fatato di decorazioni natalizie che più vecchio del mondo (ha 600 anni!). Oltre Alla scoperta dei Mercatini di Natale di illuminano il centro cittadino dando luce e 250 bancarelle che invitano a tuffarsi tra le Slovenia e Croazia colore alla magia del Natale. Appuntamenspecialità gastronomiche della zona, come il LUBIANA ti diurni e serali, concerti, intrattenimenti pan di zenzero con marmellata e cioccolato. Così vicina all’Italia, e così poco conosciu- lungo le strade con i tradizionali personaggi Oggetti natalizi, deliziose statuette di Babbo ta, da sempre punto di’incontro tra Oriente e dell’inverno fanno da cornice ai Mercatini di Natale e il mitico schiaccianoci. Occidente conserva tracce dei suoi cinqueNatale dove è possibile ammirare il presepio LIPSIA, con il calendario dell’Avvento più mila anni di storia. Nel periodo di Avvento più grande di tutta la Slovenia. grande del mondo e un mercatino natalizio s’immerge in una magica atmosfera nataliLa romantica BLED per un viaggio attrache vanta circa 200 casette caratteristiche. zia. L’intero centro storico, in stile barocco e verso i Mercatini di Natale di Austria e SloA SINISTRA GLI CHEF E RISTORATORI PREMIATI Stoccarda, che vanta uno dei più grandi Art Nuveau, e le vie lungo il fiume Ljubliana venia ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA mercatini d’Europa con 280 casette. Nei colo- si animano con le variopinte bancarelle dei Piccola cittadina elegante e romantica (FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA” rati banchi del centro trovano posto oggetti Mercatini Natalizi che propongono i tipici re- nella parte nord-occidentale della Slovenia Scoprire cosa sta dietro allad’agnello botOltre 60 chef, provenienti dall’intero Triveneto, artigianali, prodotti in vello e sfi- appassionati dagli ed intenditori territorio; Michele Grossi della Malga Panna di Mogali tradizionali sloveni, prodotti artigianali, vicinissima all’Austria, Bled abbraccia l’omotigliapiatti di vino attraverso undiviaggio Alto compresi, oltre ai più importanti ziosi tipici, i biscotti pan pepato e la alle famiglie fino agli studenti delle locale ena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle il meglio della gastronomia conAdige i pro-e Istria nimo lago dalle acque cristalline sul quale emozionale nelladicultura, nella sto- scuole per produttori e accia dell’agroalimentare eccellenfrutta ricoperta cioccolato. arrivare ai cui turisti Venezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amidotti della anche terra tra squisiti vini e distilla-vinicoli si aff il Castello. Neldimese di dicembre riaPer e nell’identità di un prodotto for- italiani hanno plaudito alla presentazione della Guida, difinire, il mercatino di Norimberga, il e stranieri. ci di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea ti di frutta. Il tutto innaffiato dalzaprofumato la cittadina si illumina delle luci e dei colocampana sommersa” temente legato della a Treviso, divenuto da Luigi Costa, giunta allacon suaun ottava più importante Germania. Con prodotti “Terravin – Vigna saranRossetti del Fuel Ristorante in Prato della Valle a brulè, –téUomo” aromatici e squisiteretta cioccolate. ri dell’Avvento riccoedizione programma di A ZARA, FIUME, UMAG e SPALATO posunceramica successo della mondiale: il Prosecco. e ormai punto di riferimento della gastronomia di Padova siamo in Franconia, tessuti, guanti e Originali no quindi le chiavi di lettura e insiepremiato per i nel migliori dolci; Jgor Tessadecorazioni natalizie esprimono la iniziative, mercatini, eventi, e appuntamenti trovare, periodo natalizio, tante Sarà possibile Prosecco & Su-specialità alta qualità. sciarpe, articoli ina cuoio e le tante me il filomigliore conduttore del racconto, ri di Stube Gourmetdidivivere Asiagola(VI), condel il Premio tradizione del design locale. Tra i per grandi e piccini. Si inizia con la mostra opportunità magia Natale, periore ai Carraresi, prima mostra Tra gli i ristoratori, i nomi piùe prestigiosi a Bandella zona come il panpepato di Norimberche offrirà alloappuntamenti spettatore une permiglior non Maître; infii ne, Denis tanti spettacoli, quelli perchef i edelle Corone Natalizie l’apertura delle soloe,con mercatini, Lovatel della ma anche conPizzetante maiilrealizzata su questo tema,salsicce in partiredidai Dal Lago del ga, pane di frutta, le piccole spe- culturale corso inedito, l’eriaAlDa Ezio Alano di Piave premiata come bambini, tra cui,in il 5cui dicembre, l’arrivo Sanpremiati: Antonio carelle di artigianato localeristorante sul lungolago. altre di manifestazioni ed (BL) eventi. Se si sceglie programma novembre del Gamba di Altissimo (VI)delle premiato come ziate. Da nondall’11 perdere il grande2017 presepe con Nicola sperienza multisensoriale diverrà migliorecome pizzeria delle Venezie dalla Guida(Rijeka), che, da con il suo corteo di angeliCasin e diavoletti Castello accensione candele sulla grandestinazione la città di Fiume all’1 maggio 2018vestite a Casacon dei iCarraristorante Stefano e MattiaIlManias del arriva statue in legno costumi parte tipici integrante della mostra stes-frutta, dolci quest’anno, oltre a una di birrifi ci artigianali che distribuisce biscotti, e, il 26dell’anno; de corona dell’avvento. 1 dicembre si avrà modo disezione ammirare i favolosi addobbi resi a Franconia, Treviso. di fronte alla Frauenkirche. ristorante Al Cjasal di SaneMichele al Tagliamento della sa. curata da Chiara sezione dicembre, l’arrivo di Nonno Gelo (il Babbo San Nicola il 7 e 8 c’è la festa della Potica del KorzoAndreola, ospita (Corso), di girareanche tra gliuna stands e le Obiettivo dichiarato è raccontare (VE), premiato sull’isola come ristorante delledolce Ve- sloveAnche le capitali dell’Est, Praga e Budapest La visita si concluderà la pos-della sua “Pizzerie” curata da Marco Colognese. Natale sloveno)con a bordo maestosa di Bledemergente (il più tipico bancarelle che propongono tutto ciò che può il vino simbolo della Marca di Trevinezie; Alessandro La Tana di la rapin primis, offrono mercatini Natale sibilità carat- dislitta degustare le bollicine Tra le aziende presenti grandi trainata da cavallidilipizzani e accomno).Dal DaDegan de non perdere, perGourmet i bambini, servire perpremianti decorare erano l’albero di Natale, ma giana, divenuto nelperché mondocollocati sino- inProsecco Asiago, premiato per la ricercail eFiabesco l’innovazione; Sara teristici, soprattutto loca- pagnato doc e docg una selezionomi Gianni Tessada di conigli, folletti ed altre creature presentazione Viaggio con fate e come Astoria anche tanto Vini, altro Lattebusche, ancora. I bambini potranno nimodadifavola bere italiano, in un modo Squarzoni de La Casaildegli Spiriti di tion come le stupende piazze ne storidi produttori nell’area enoteca Kettmeir, Bolla ma Padano, Berto’s fantastiche. folletti 22 dicembre al Costermano Castello. Babbori, Nadivertirsi con ilanche Grana trenino di Babbo Natale che originale, capace di esprimere in(VR)tra premiata migliore carta dei liquori; Reche di queste città. Praga, ad esempio, offre a fine adibita percorso. il fascino dei mercatini Grandi gira Cucine, di Asiago, Distilleria Fratelli MARIBOR Au- per tale la arriva in città il giorno della Vigilia sulla per Rigoni le vie della città; gli adulti apprezzetecniche in una forma nato Rizzardi de Locanda di Piero di Montecaformazioni chi lo visita uno spettacolo davvero sugLa mostra aperta fino al 1 Rachello. striarimarrà e Ungheria suaLa carrozza, mentre nel giorno di NataleBrunello e Molino c’è ranno certamente, il concerto di Natale che si coinvolgente a tutti: gotico e chio Precalcino premiato per de l’attenzione al della gestivo con il ed suoaccessibile magnifico centro maggio 2018. In posizione strategica tra Austria e Un- la (VI) rappresentazione “La Leggenda svolge nella Cattedrale.


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Benessere a cinque stelle, la “vitamina mare”, carico di energia Non c’e’ spazio per la depressione autunnale. Nei Premium Hotel Falkensteiner nel Mediterraneo e’ possibile ricaricare le batterie nelle pittoresche località di Venezia e Zara

A SINISTRA ALCUNE IMMAGINI DEL FALKENSTEINER HOTEL & SPA JESOLO, A DESTRA, INVECE, IL FALKENSTEINER CROAZIA HOTEL & SPA IADERA, VEDUTA AEREA

Menù Inverno

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uando i giorni diventano sempre più corti e pioggia, nebbia e vento caratterizzano le nostre giornate, il pensiero va all’estate appena terminata. Lo stress prende il sopravvento. E’ dimostrato che le persone che si concentrano sulle cose negative dimenticano poi di considerare gli aspetti positivi. È un peccato. Perché l’autunno è il momento in cui rilassarsi, ricaricare le batterie. Questi sono infatti i mesi migliori per il benessere con la “Vitamina mare”: una breve pausa in riva al Mediterraneo. Per ricaricare d’amore il cuore e l’anima, sulle spiagge a basso afflusso turistico, con temperature calde e accoglienti. Fare il pieno di energie prima dello stress del Natale e del freddo invernale. Godersi la cultura e la storia di splendide città, in moderni ambienti di design circondati da un’architettura eccezionale. Potrete sperimentare tutto questo a Jesolo sull’Adriatico e a Punta Skala, sulla costa dalmata della Croazia. Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo e il Falkensteiner Hotel & Spa Iadera vi invitano a questa straordinaria occasione d’autunno. Le strutture rientrano nella linea “Premium Collection” del Gruppo Falkensteiner: “Premium” è per Falkensteiner qualità nel servizio, cordialità, eccellenza nell’ospitalità. “Premium” è an-

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che un’architettura di design in location da sogno. Jesolo, con il suo capolavoro ideato dall’archistar Richard Meier e’ un elegante omaggio alla Miami degli anni 1960. Gli interni curati da Mattheo Thun sono un gioiello per gli occhi e per l’animo. Iadera, nella penisola di Punta Skala, porta la firma del grande Boris Podrecca. Dalle stanze si possono ammirare viste pittoresche dei piu’ bei tramonti della Dalmazia e dell’Adriatico. Il Benessere Premium d’autunno offre momenti indimenticabili da vivere in assoluto relax: Jesolo, con i suoi trattamenti esclusivi, ricorda la grande storia delle antiche terme del Mediterraneo - rinfresca, disintossica e ravviva la pelle con trattamenti all’uva e miele. A Punta Skala gli ospiti vengono accolti con 6000 metri quadrati di spa, il più grande hammam della Croazia, con trattamenti di talassoterapia. Vetrate mozzafiato che spaziano sull’immensità del mare. Non solo benessere: Venezia e Zara sono facilmente raggiungibili dagli Hotel, luoghi del cuore dove passaggiare tra romantiche vie, mura storiche e scorci mozzafiato. Con la “Vitamina mare” di Falkensteiner Premium Wellness l’autunno non e’ mai stato così bello!


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Il tiramisù secondo lo stile di Elena Sorgato Novembre è il mese dedicato al tiramisù: il dolce al cucchiaio italiano probabilmente più conosciuto e amato Con i pavesini o i savoiradi, in coppa o in fetta, classico o con le fragole, questo dolce è stato il protagonista della Tiramisù World Cup che si è svolta il 4 e 5 Novembre a Treviso. L’idea: Avete pensato che questa potrebbe essere una meravigliosa e gustosa idea per un regalino gourmet fatto in casa per Natale? Ingredienti per 4 persone: Pavesini quanto bastano 2 uova 175 g mascarpone 3 cucchiai di zucchero 200 ml caffè cacao amaro quanto basta chicchi di caffè al cioccolato Procedimento: Separare i tuorli dagli albumi e montare a neve ben ferma questi ultimi. In una capiente ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso. Dopodiché aggiungere il mascarpone e amalgamarlo fino ad ottenere una crema omogenea. Unire gli albumi montati, e con l’aiuto di un cucchiaio di legno, amalgamare con un movimento dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare gli albumi. Fare il caffè e versarlo in una ciotola per farlo intiepidire. Comporre le coppe seguendo questo ordine: bagnare i Pavesini nel caffè e formare uno strato sul fondo delle coppe, poi aggiungere uno strato di crema, una spolverata di cacao amaro, poi un altro strato di pavesini e così via fino a riempire tutte le coppe. Ultimare con il

cacao amaro e guarnire con dei riccioli di cioccolato. Riporre in frigo e servirle all’occorrenza. Se vuoi pastorizzare le uova procedi in questo modo: In un pentolino versa 20 grammi di acqua e 2 cucchiai di zucchero, mescola bene, metti sul fuoco e porta lo sciroppo a 121°C. Se non hai il termometro, lo sciroppo sarà pronto quando in superficie si formeranno delle bollicine piccole e bianche. Metti i tuorli in una ciotola e aggiungi a filo lo sciroppo, continuando a montare fino al completo raffreddamento. In una ciotola monta l’albume. Nel frattempo in un pentolino versa 1 cucchiaio di zucchero e 16 grammi di acqua. Mescola bene, metti sul fuoco e porta lo sciroppo a 121°C. Se non hai il termometro, lo sciroppo sarà pronto quando in superficie si formeranno delle bollicine piccole e bianche. Versa lo sciroppo a filo sopra l’albume e montare fino ad amalgamare per bene. Una volta che le uova saranno pastorizzate potrai procedere alla realizzazione della crema, ovviamente omettendo le dosi dello zucchero che hai utilizzato per la pastorizzazione.

Elena Sorgato Elena Sorgato è nata a Padova ed è laureata in Diritto dell’Economia. Dopo aver mosso i primi passi nell’ambito giuridicoeconomico scopre che la sua vera passione è la pasticceria e decide così di farne il suo mestiere. Autodidatta e sempre pronta a mettersi alla prova frequenta un corso di pasticceria con qualifica professionale. Successivamente partecipa ad altri corsi arricchendo così il suo bagaglio e le sue competenze. Attualmente Elena lavora in Hangar78 dove trasmette la sua passione per il mondo dei dolci.

Hangar78 è la scuola di cucina e pasticceria di Silikomart con sede a Pianiga in provincia di Venezia, dove si organizzano corsi di cucina e pasticceria per professionisti ed amatori, diurni e serali. E’ una struttura altamente attrezzata e tecnologicamente all’avanguardia dotata di tre sale: un’aula didattica, una sala pratica con 16 postazioni attrezzate come delle vere e proprie cucine e una cooking arena per i corsi di ristorazione. Oltre ai corsi di cucina la scuola organizza feste di compleanno per adulti e bambini, corsi privati, addii al celibato/nubilato, show cooking e degustazioni, serate a tema.

La Scuola di Cucina e Pasticceria di Silikomart

I PROSSIMI CORSI IN PROGRAMMA: 7 Dicembre Vigilia Gourmet • 12 Dicembre Natale Green! • 13 Dicembre Il Natale della tradizione 20 Dicembre Pasta Fresca e Pesce • 18-19-20-21 Dicembre La merenda sotto l'albero di Natale (corso per bimbi) Da Gennaio 2018 Corso Base di Cucina (Giornaliero e Serale) Da Aprile 2018 Corso Base di Pasticceria (Giornaliero e Serale)

FESTE DI COMPLEANNO PER ADULTI E BAMBINI - CORSI PRIVATI DI CUCINA E PASTICCERIA COOKING GAMES - ADDII AL CELIBATO / NUBILATO - SERATE A TEMA

Info e prenotazioni su: www.hangar78.com hangar78 - Via Tagliamento 78, 30030 Pianiga (VENEZIA), Italy - +39 041 5190369


Oroscopo

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Ariete Sarà un periodo molto interessante, per i contatti, le novità, le situazioni piacevoli che vivrai. Un po’ di nervosismo

Toro Energici, grintosi, con la voglia di dedicarvi a voi stessi e di migliorare i vostri traguardi personali e professionali

Novembre Vi aspetta un mese interessante ma fate attenzione alla distrazione. Questo mese infatti sarete pieni di impegni e non sempre riuscirete a ricordare tutto. Armati di agenda e post it

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Bilancia Sarete dinamici e vitali e la spinta positiva favorirà le relazioni famigliari o con il partner. Approfittatene

Scorpione Qualche bella notizia legata alle finanze e una sorpresa, una novità eccitante che vi regalerà un bel sorriso

Gemelli

Sagittario

Novembre vi porterà situazioni molto positive per l’ambito personale. Felicità per un rapporto che tornerà a decollare

Molte amicizie nuove in arrivo e serate frizzanti come piacciono a voi, utili per coltivare i vostri interessi personali

Cancro

Capricorno

Godetevi il tempo libero: nuovi amici, proposte interessanti o hobby che desteranno entusiasmo e passione

Inizio mese all’insegna del nervosismo ma siate certi che verso la fine le cose cambieranno. Tenete duro

Leone

Acquario

Affetti altalenanti, forse a causa di problemi domestici o familiari, probabilmente legati a spese extra. Attenzione

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Pesci Mese positivo per affetti, emozioni, e forse anche un piccolo, o perfino grande, colpo di fortuna


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