di Adria
DAL 1994
NOVEMBRE 2025
Periodico d’informazione locale - Anno XXXII n. 225
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Porto Tolle, cambia sede il Punto prelievi per garantire continuità dell’offerta sanitaria
Regionali, come si vota: dall’alternanza di genere al voto disgiunto
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Protagonista il ritorno alla politica
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inalmente si intravede la linea del traguardo di questa lunga campagna elettorale. Una campagna elettorale iniziata, di fatto, con la direzione del PD che a fine giugno ha approvato pressoché ad all’unanimità la candidatura di Giovanni Manildo come presidente di Regione. Più travagliato il percorso del centrodestra che soltanto poche settimane ha fatta ha sancito quello che tutti sapevano, ovvero che il candidato sarebbe stato della Lega Nord, nonostante gli appetiti di Fratelli d’Italia. La scelta, come noto, è caduta su Alberto Stefani, uomo di fiducia di Salvini, vicesegretario nazionale e segretario regionale del partito. Una figura giovane che sta conducendo una campagna all’insegna della moderazione e della pacatezza indicando tra le sue priorità il sociale e l’ambiente. Non certo, questi, temi identitari leghisti tanto da far storcere il naso a più di qualcuno che lo ha accusato di essere troppo vicino alle parole d’ordine del centrosinistra. Un centrosinistra che, dal canto suo, sconta in Veneto una certa diffidenza da parte di un elettorato che, negli ultimi trent’anni, ha sempre votato, spesso anche con percentuali bulgare, dall’altra parte. Vincesse Manildo o vincesse Stefani, non ce ne vogliano gli altri candidati se in questo caso non li citiamo, la composizione del consiglio e quella della giunta sono destinate a cambiare profondamente perché decisamente mutati saranno i rapporti di forza interni in entrambi i casi.
C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? Luca Giuman: “E’ meglio cercarla nelle nostre comunità” pag. 26
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TRANSIZIONE ECOLOGICA, ENERGETICA, AVANTI PIANO: FRA NORME DA DECIFRARE E BUROCRAZIA PARTONO LE PRIME INIZIATIVE Le analisi economiche indicano che rinviare gli investimenti in energie rinnovabili e l’adattamento climatico espone il territorio a danni crescenti Servizi alle pagg. 8 e 9
URBANISTICA E SANITÀ AL CENTRO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ADRIA Annunciata la prossima nomina del nuovo assessore e la convenzione con la Croce Verde per il Teatro Politeama Servizio a pag. 6
ELEZIONI REGIONALI, TUTTI I CANDIDATI IN CORSA 845 GLI ASPIRANTI PER UN POSTO IN CONSIGLIO Cinque i candidati alla presidenza del Veneto dopo Zaia: si sfidano Bui, Manildo, Rizzo, Stefani e Szumski
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Il mercato dell’auto si rinnova, la formula del Suv compatto di Alfa Romeo e Audi
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Libertà è partecipazione
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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
ono passati 53 anni da quando Giorgio Gaber scrisse “La libertà”, eppure quelle parole continuano ad essere attuali e meritano di essere ricordate in questi giorni di campagna elettorale in Veneto: “La libertà non è star sopra un albero / Non è neanche avere un’opinione / La libertà non è uno spazio libero / Libertà è partecipazione”. Con il suo stile inconfondibile il cantautore mette al termine del ritornello il concetto chiave della sua canzone.
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Facciamo il punto
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5 Libertà è partecipazione Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Un concetto già chiaro di per sé che Gaber sviluppa nel resto della canzone: “Vorrei essere libero come un uomo / Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia/ E che trova questo spazio / Solamente nella sua democrazia / Che ha il diritto di votare / E che passa la sua vita a delegare / E nel farsi comandare /Ha trovato la sua nuova libertà”. Ovviamente le canzoni di Gaber sfuggono ad una lettura semplicista o univoca, sono lontane dalla retorica e dal “buonismo” e danno spazio alla complessità, al dubbio, al disincanto. Siamo liberi tanto quanto siamo disposti ad uscire dal nostro “particolare”, dalla nostra “comfort zone” e a sporcarci con la realtà della democrazia, imperfetta senz’altro, come lo imperfetti lo sono i suoi rappresentanti, ma occasione di partecipazione e di scelta. Nel 1972 la politica era tutt’altra cosa, erano gli anni di piombo, le contrapposizioni erano aspre e anche violente, non c’erano internet né i social, ma il messaggio di Gaber, nella sua semplicità, aveva fatto centro. Quelle tre parole, “libertà è partecipazione”, oggi dovrebbero essere ripetute in occasione di ogni appuntamento elettorale per spiegare perché, nonostante tutto, è importante andare a votare. L’inesorabile calo dell’affluenza non è certo ascrivibile al solo Veneto o alla nostra nazione ma una tendenza ormai globale che rispecchia la difficoltà nel sentirsi rappresentanti da questa classe politica e quindi la ritrosia o l’indifferenza nel scegliere da chi “farsi comandare”. Ma questo progressivo allontanamento dei cittadini dai loro rappresentanti nelle istituzioni va ad indebolire anzitutto la nostra libertà, intesa appunto come partecipazione, un dovere e un diritto, esercitato attraverso il voto. Libertà contro rinuncia, partecipazione contro indifferenza: scegliere di non votare è pur sempre una scelta, ma sicuramente non segna un passo avanti nella nostra condizione di libertà. “Tanto non cambierà nulla, tanto a decidere sono sempre gli stessi, quindi a che serve votare”, è il ritornello che accompagna l’astensionismo. Ma noi preferiamo il ritornello intonato da Gaber, perché è nella partecipazione, per quanto limitata e perfettibile, che possiamo ribadire la nostra libertà, affermare il diritto di dare concretezza alle nostre opinioni, di scegliere attraverso il semplice ma tutt’altro che scontato gesto del voto.
Enaip Veneto inaugura la nuova sede R
ovigo guarda al futuro della formazione con la nuova sede di Enaip Veneto, inaugurata negli spazi del CenSer. Un evento che ha unito autorità civili, religiose, famiglie, imprenditori e studenti. L’edificio, intitolato alla poetessa e insegnante Ada Negri, è frutto di un investimento complessivo di 2,7 milioni di euro, realizzato grazie al contributo della Fondazione Cariparo e della Regione Veneto. Oltre 2.400 metri quadrati, con nove aule attrezzate e otto laboratori specialistici, accoglieranno oltre 300 studenti impegnati nei corsi di formazione professionale per elettricisti, meccanici, operatori logistici, estetiste e addetti alla ristorazione. A benedire la nuova sede il vescovo Pierantonio Pavanello e, a tagliare il nastro il direttore generale di Enaip Veneto Sandro Dal Piano, insieme all’amministratore delegato Giorgio Sbrissa, alla responsabile di sede Alessandra Sguotti e alle autorità civili del territorio La giornata è stata anche occasione per consegnare la borsa di studio “Eleonora Chieregato”, in memoria della giovane studentessa scomparsa prematuramente lo scorso settembre: a riceverla, Hu Kexin, allieva del terzo anno di estetica, che proseguirà il suo percorso con il quarto anno Enaip. “Con questa nuova sede – ha dichiarato Giorgio Sbrissa – Enaip si conferma punto di riferimento della rete formativa del Rodigino, un ambiente accogliente dove la didattica esperienziale incontra l’innovazione tecnologica”. Dello stesso avviso Damiana Stocco, vicepresidente della Fondazione Cariparo: “Vogliamo fare del CenSer un moderno hub della formazione e dell’innovazione, capace di creare un ecosistema che favorisca la nascita di nuove imprese e offra ai giovani opportunità concrete”. La struttura è interamente accessibile e sostenibile, con impianti gestibili da remoto e materiali ad alta efficienza energetica. I laboratori riproducono ambienti di lavoro reali: meccanica, elettrico, logistica, estetica e sala-bar, in una visione che unisce scuola e impresa. Ne è esempio la donazione della TMB Spa, azienda rodigina della meccanica industriale, che ha fornito robot e macchinari d’avanguardia, a conferma del legame vivo tra formazione e tessuto produttivo locale.
Alla cerimonia presenti autorità civili, religiose, imprenditori e famiglie
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Guendalina Ferro
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Chiuso in redazione il 4 novembre 2025
Adria
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Politica. L’opposizione critica la giunta per il voto in conferenza dei sindaci sulla disabilità
Trattate in consiglio le varianti al PI e il nuovo regolamento del Consiglio dei ragazzi È
stato un consiglio comunale denso di temi e contrasti quello che si è tenuto ad Adria, dove le decisioni in materia di urbanistica, cultura, scuola e sanità hanno messo in evidenza le diverse visioni tra maggioranza e opposizione. Il punto sulle varianti al Piano degli Interventi, presentato dall’assessore Giorgio Crepaldi, ha acceso il confronto politico. Al centro della discussione, la trasformazione di due terreni agricoli in aree edificabili, con un aumento di valore stimato attorno agli 80mila euro su un’area complessiva di 6mila metri quadrati. “Va bene sistemare dei ruderi – ha osservato il consigliere Giorgio Zanellato (Pd) – ma Adria non ha bisogno di nuove costruzioni, viste le numerose abitazioni sfitte”. Dalla maggioranza di centrodestra è arrivata la replica: la decisione risponde alla volontà di dare slancio al settore edilizio e di accogliere le richieste presentate nel quadro delle varianti. Il provvedimento è stato approvato con i voti dei dieci consiglieri di maggioranza, mentre Zanellato (Pd), Sandra Moda (IBC) e Simone Ceccarello (FdI) si sono astenuti. Il sindaco ha poi illustrato le modifiche al regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi, aggiornato per adeguarsi alla normativa vigente. Dopo l’approvazione, le elezioni potranno tenersi dopo le vacanze scolastiche. All’unanimità è stata inoltre confermata la quota minima dell’8% degli oneri di urbanizzazione destinata agli edifici di culto, come previsto dalla legge regionale 44/1987. Sul fronte delle interro-
gazioni, il sindaco ha chiarito che l’incarico conferito all’ex assessore Mara Bellettato, per supportare l’ufficio teatro nei progetti culturali, è a titolo gratuito e non può essere considerato una consulenza. Il consigliere Enrico Bonato, capogruppo del Movimento Civico Impegno per il Bene Comune (IBC)ha tuttavia sottolineato che tali collaborazioni non possono superare i due anni. Nel corso della seduta è emerso anche l’ammontare dei danni subiti dal teatro comunale, stimati in 80mila euro, a causa di atti vandalici compiuti da un gruppo di giovani. L’episodio ha comportato lo slittamento di alcune date della stagione teatrale. Per quanto riguarda la mancanza della quota rosa in giunta, evidenziata nell’interrogazione di IBC, il sindaco Massimo Barbujani ha annunciato che entro il 15 novembre sarà nominato il nuovo assessore in sostituzione della Paccagnella, dimessa quattro mesi fa, precisando che le deleghe alle politiche giovanili resteranno in capo al sindaco stesso. Più tesa la discussione sull’interrogazione riguardante la posizione del Comune di Adria nella Conferenza dei sindaci dell’Ulss 5 Polesana, in merito al servizio di assistenza scolastica agli studenti con disabilità. IBC ha chiesto chiarimenti su un presunto voto contrario espresso dal Comune di Adria, riportato nel verbale della riunione. Né il sindaco né l’assessora Baratella hanno saputo ricordare il voto, provocando le critiche dei gruppi di opposizione, IBC, in una nota diffusa a margine del consiglio, ha definito “imbarazzante”
la mancanza di chiarezza. Il consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità la mozione di IBC per intitolare il foyer del Teatro comunale al maestro Nello Santi, figura di spicco della direzione d’orchestra italiana. In risposta a un’altra interrogazione di IBC, il sindaco ha annunciato che nelle prime settimane di novembre verrà firmata la convenzione con la Croce Verde, proprietaria del Teatro Politeama, per l’utilizzo della
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Medici di base nelle frazioni di Valliera, Mazzorno e Cavanella Po Una bella notizia per i cittadini delle frazioni di Valliera, Mazzorno Sinistro e Cavanella Po: l’amministrazione comunale ha deliberato la concessione dei locali delle rispettive delegazioni a tre medici del Gruppo di Medicina Integrata Adria Salus, che potranno così svolgere attività di medicina generale direttamente sul territorio. “Sono davvero felice di poter dare ai nostri cittadini, soprattutto agli anziani, un servizio così importante per la salute pubblica – dichiara il vicesindaco Federico Simoni –. In particolare nelle tre frazioni che finora ne erano sprovviste”. Simoni sottolinea come la riapertura delle delegazioni, chiuse per anni, rappresenti un segnale concreto della presenza dell’amministrazione comunale, impegnata nel dialogo costante con tutte le istituzioni. “Ringrazio il direttore generale dell’ULSS 5 Polesana, dott. Girardi, per la collaborazione, e i medici del Gruppo di Medicina Integrata
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struttura nella stagione teatrale 2025/2026.Infine, sul tema della sanità, i consiglieri di minoranza hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale dedicato ai servizi dell’ospedale di Adria. Tuttavia, il sindaco Barbujani ha riferito che, su indicazione del direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Pietro Girardi, l’incontro non potrà tenersi prima delle elezioni regionali.
Adria Salus per aver compreso l’importanza della capillarità del loro prezioso lavoro anche nelle frazioni”. Un ringraziamento particolare va al dott. Giovanni Catalano, referente del progetto, che ha coordinato il lavoro degli altri medici con pazienza e discrezione, portando a compimento l’iniziativa. Catalano, ricordiamo, è anche il medico che ha aperto l’ambulatorio presso la frazione Panarella del Comune di Papozze, dimostrando come la collaborazione sul territorio possa aumentare concretamente i servi-
zi ai cittadini. “La collaborazione è stata totale – aggiunge Simoni – anche grazie al supporto dei consiglieri Gino Donà, delegato per Valliera, e Fabrizio Romani, delegato per Mazzorno e Cavanella, sempre presenti in ogni fase del processo”. Gli orari di ricevimento presso le delegazioni comunali saranno i seguenti: Valliera: dott. Roccato, giovedì 16-17, Mazzorno: dottoressa Pavan, martedì 11-12,Cavanella Po: dottoressa Ochrim, martedì 8-10. Soddisfazione da parte di Gino Donà: “Con questo provvedimento riempiamo un vuoto presente qui a Valliera e ritroviamo un servizio fondamentale per i nostri cittadini”. Il delegato Fabrizio Romani aggiunge: “Venendo così incontro soprattutto agli anziani, a chi ha difficoltà di spostamento, evitiamo che debbano recarsi fino a Bottrighe per una semplice visita. Sono felice di poter annunciare questo nuovo servizio pubblico”. (g.f.)
messaggio elettorale a pagamento Mandatario elettorale: Alessandra Gazzola
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4.CASA ED EDILIZIA PUBBLICA
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Una casa accessibile è il fondamento di ogni progetto di vita. Dobbiamo restituire stabilità, sicurezza e dignità a chi oggi fatica a trovare o mantenere un alloggio.
mosse Per creare futuro
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Grande Piano Casa per giovani, famiglie e lavoratori. 100 milioni l’anno per recuperare gli alloggi ATER inutilizzati. Sostegno agli affitti, canoni calmierati e incentivi alla riqualificazione. Edilizia pubblica e sociale come leva di sviluppo e coesione.
5.GIOVANI 1.Veneto24 SALUTEpassa al sistema di ultima E FUTURO Egenerazione BENESSERE DAB che permette di ascoltare Una sanità pubblica forte è il primo diritto di cittadinanza. Vogliamo un Veneto che curi tutti, vicino alle persone e ai territori, dove la salute non sia un privilegio ma un diritto.
I giovani sono la forza viva del Veneto. A loro vogliamo dare spazio, fiducia e opportunità per restare, crescere e costruire qui il proprio futuro.
anche la radio con una qualità audio perfetta.
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Sanità pubblica in testa all’agenda regionale. Piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri. Case di comunità con personale e servizi per coprire i territori. Riduzione delle liste d’attesa e diritto alla cura garantito a tutti. Salute mentale al centro, con prevenzione e sostegno a chi soffre.
2.SVILUPPO E LAVORO Il lavoro è la base della dignità e dello sviluppo. Vogliamo un Veneto che cresca innovando, che unisca imprese e formazione, e che premi il coraggio di chi investe. • • • • •
Formazione tecnica e universitaria collegata ai distretti produttivi. Fondo per l’innovazione e la transizione energetica delle PMI. Incentivi per chi investe in ricerca, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Cabina di regia regionale sul turismo, per governare i flussi. Parità salariale tra uomini e donne, maggiori opportunità di crescita e di presenza nelle presidenze delle società partecipate
3.AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO Un Veneto sostenibile è una visione di sviluppo. Difendere il territorio e promuovere energie pulite significa proteggere la nostra casa comune, creare lavoro, migliorare la qualità della vita. • • • • • •
1 kilowatt per abitante, con l’obiettivo di 5 gigawatt da rinnovabili entro il 2030. Incentivi e comunità energetiche (CER) per imprese, comuni e cittadini. Stop al consumo di suolo e revisione della legge regionale per favorire la rigenerazione urbana affrontando, nel contempo, gli effetti del cambiamento climatico Tutela e rinaturalizzazione del territorio, con forestazione urbana e valorizzazione delle campagne come risorsa economica e ambientale.
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Piano casa e affitti agevolati per chi studia o lavora in Veneto. Contratto d’ingresso per integrare i salari dei giovani nei primi anni di lavoro. Percorsi di formazione e lavoro di qualità, con tutoraggio e borse regionali. Sostegno al benessere psicologico: sportelli gratuiti nelle scuole e nei quartieri.
6.ANZIANI E SOCIALE La nostra comunità deve riconoscere il valore di chi ha costruito il Veneto. Garantire dignità, cura e socialità agli anziani significa prendersi cura di tutti. • • • •
Riforma delle case di riposo pubbliche e potenziamento dei servizi. Piano regionale per la domiciliarità e l’assistenza di prossimità. Creazione di 100 cohousing e housing sociali, valorizzazione dei centri diurni. Sostegno a chi si prende cura: caregiver e famiglie non lasciate sole.
7.TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITÀ Una rete di trasporti efficiente, sostenibile e pubblica unisce città SCARICA L’APP RADIO VENETO24 e territori. È la condizione per uno sviluppo moderno e rispettoso dell’ambiente. Ascolta su www.veneto24.it • • • •
Piano per un trasporto pubblico integrato e sostenibile con biglietto unico Più treni regionali e metro di superficie tra città e aree produttive (Sfmr) Potenziamento dei collegamenti con zone montane e periferiche. Incentivi alla mobilità elettrica e ciclabile.
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Transizione ecologica. Le attività illecite e la cattiva gestione dei rifiuti aggravano sulle diverse crisi
Il futuro galleggia nella plastica: come fermare la marea invisibile S
econdo le proiezioni più recenti, entro il 2050 i mari del mondo potrebbero contenere, in peso, più plastica che pesci. Un disastro ambientale innescato principalmente dalla terraferma: l’80% dei rifiuti marini, infatti, viene trasportato a mare dai fiumi. L’Italia non fa eccezione. Un recente monitoraggio su dodici corsi d’acqua nazionali ha rivelato una realtà allarmante: l’87% dei rifiuti fluviali contiene plastica, con una netta prevalenza di prodotti monouso. Reati come lo scarico illecito, l’inquinamento di fiumi e terreni e la gestione irregolare di materiali pericolosi non solo rappresentano un danno diretto per gli ecosistemi e la biodiversità, ma si configurano come un vero e proprio freno agli sforzi di transizione ecologica intrapresi da istituzioni e cittadini. Le conseguenze sono dirette: ecosistemi degradati, minaccia alla salute pubblica e un incremento
dei costi di bonifica, che ricadono interamente sulla collettività. Nonostante le campagne di sensibilizzazione e gli incentivi, l’abbandono continua, mentre le attività illecite di smaltimento rimangono difficili da prevenire e sanzionare efficacemente. In questo contesto d’emergenza, l’associazionismo si rivela un motore di cambiamento fondamentale. Plastic Free Onlus, nata nel 2019, è oggi una delle realtà più attive nella lotta all’inquinamento da plastica, operando con una rete capillare di referenti e migliaia di iniziative lungo tutta la Penisola. In provincia di Rovigo, 21 referenti locali coordinano le attività di Plastic Free, portando avanti progetti concreti per ridurre l’inquinamento da plastica e sensibilizzare la comunità. “Raccogliamo spesso negli stessi luoghi – spiega il coordinatore Riccardo Mancin – e questo rischia di demotivare i volonta-
ri. La maggior parte dei comuni non percepisce come urgente il problema, solo alcuni si sono attivati strumenti di sorveglianza. Un’altra criticità riguarda gli sfalci dell’erba: prima di attivare il servizio sarebbe necessario raccogliere i rifiuti presenti, per evitare che microplastiche finiscano nel terreno e nelle falde acquifere. Esistono criteri minimi indicati dal ministero, ma spesso comuni o enti appaltanti non li includono nei bandi”. Dal 1 gennaio 2025 a oggi, le iniziative sul territorio hanno raggiunto numeri significativi: 55 appuntamenti di pulizia ambientale hanno visto la partecipazione di 1.535 volontari, che hanno raccolto complessivamente 47 tonnellate di rifiuti. L’impegno si estende anche alle scuole, con 62 incontri di sensibilizzazione che hanno coinvolto 3.212 studenti, e alla cittadinanza in generale, grazie a
14 eventi pubblici che hanno informato 3.221 cittadini sui rischi e le conseguenze dell’inquinamento da plastica. Il lavoro dei volontari dimostra che il cambiamento è possibile quando comunità, scuole e cittadini collaborano attivamente. Tuttavia, la sfida resta
enorme: prevenire l’abbandono dei rifiuti, contrastare gli ecoreati e sensibilizzare le istituzioni sono passaggi imprescindibili per salvare fiumi e mari dalla marea di plastica che minaccia il nostro futuro. Sara Busato
Transizione energetica, il prezzo del ritardo Si parla spesso dei costi della transizione energetica. Molto meno di quanto ci costerebbe non realizzarla. Perché, nonostante la crescita costante delle fonti rinnovabili, il ritmo resta troppo lento per centrare gli obiettivi fissati dall’Europa e contenere l’aumento del riscaldamento globale. Il rinvio o l’annacquamento delle politiche climatiche, avvertono gli esperti, rischia di compromettere non solo la riduzione dei gas serra, ma anche la capacità del sistema economico di adattarsi al cambiamento. “Ma rischia soprattutto di ritardare la trasformazione industriale – commenta Carlo Carraro, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia –
necessaria affinché il Paese rimanga competitivo, crescano produttività e salari e si sviluppino nuove industrie e nuova occupazione”. Secondo le analisi della Banca Centrale Europea, rallentare la transizione non è un risparmio ma un costo rimandato. I danni si vedono già: infrastrutture più fragili di fronte agli eventi estremi, spese sanitarie in aumento per l’inquinamento, perdita di produttività nei settori più esposti. Tutto ciò pesa su famiglie, imprese e bilanci pubblici. Gli studi dell’Agenzia Internazionale dell’Energia mostrano che la transizione richiederà investimenti importanti, ma i benefici attesi – in termini di risparmio, innovazione e
nuova occupazione – supereranno i costi iniziali. Fondamentale sarà anche investire nell’adattamento ai cambiamenti climatici: proteggere i territori, rendere più sicure le città, aiutare chi rischia di restare indietro. Perché la transizione sia efficace serviranno consenso, informazione trasparente e sostegni per le fasce più vulnerabili. La sfida, in fondo, non è solo tecnologica o economica, ma culturale: cambiare il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo il nostro futuro. Un percorso che richiede coraggio, visione e la consapevolezza, ormai diffusa tra i giovani, che il tempo delle mezze misure è finito. (s.b.)
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Transizione energetica. L’espansione dei grandi impianti fotovoltaici a terra genera dubbi
Polesine al bivio: tra tutela del Delta del Po, consumo di suolo e agrivoltaico N
egli ultimi anni il Polesine si trova al centro di sfide cruciali per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente: dal consumo di suolo alla transizione ecologica, dalla tutela del Delta del Po alla convivenza tra produzione agricola ed energie rinnovabili. In un territorio fortemente vocato all’agricoltura ma anche esposto agli effetti del cambiamento climatico, il ruolo delle istituzioni e delle organizzazioni di categoria diventa decisivo. Ne abbiamo parlato con il presidente di Coldiretti Rovigo, Carlo Salvan che ci ha offerto una riflessione a tutto campo sul presente e le prospettive del comparto agricolo polesano. «Negli ultimi anni il Polesine ha visto un continuo consumo di suolo agricolo per infrastrutture e insediamenti. Come valuta Coldiretti Rovigo l’impatto di questa tendenza sulla sostenibilità agricola e sulla capacità del territorio di adattarsi al cambiamento climatico?» Ogni metro quadro di terreni fertile perso è una perdita per l’intero sistema agroalimentare; motivo per il quale anche su questo il richiamo alle istituzioni sull’obiettivo consumo zero è continuo. Continua però il consumo di suolo per infrastrutture e insediamenti, utili allo sviluppo economico e sociale, ma dobbiamo al tempo stesso sottolineare come comportino costi di gestione per la sicurezza idraulica e idrogeologica che diventeranno sempre più impegnativi e con costi a carico di tutta la collettività.
«Molte aziende agricole del territorio continuano a basarsi su modelli produttivi intensivi e fortemente dipendenti da fertilizzanti e fitofarmaci. Quali passi concreti Coldiretti Rovigo sta promuovendo per favorire una vera transizione verso pratiche agroecologiche e meno impattanti?» L’agricoltura italiana è tra le più rigide al mondo per normative e disciplinari di produzione a garanzia della salute dei consumatori. E i nostri produttori sono pienamente consapevoli di questo. Il tema ritengo riguardi piuttosto tutte le importazioni da Paesi che non rispettano le nostre stesse regole, usando prodotti da noi vietati da decenni: chiediamo quindi sempre con più forza trasparenza e tracciabilita, a tutela nostra e dei cittadini. «Il delta del Po e le aree circostanti soffrono di inquinamento delle acque e perdita di biodiversità. Ritiene che le politiche agricole locali, anche sostenute da Coldiretti, abbiano fatto abbastanza per prevenire questi danni ambientali? Se no, cosa dovrebbe cambiare?» La presenza di un agricoltore nel nostro Delta è garanzia di custodia e mantenimento del territorio. Bisogna allargare lo spettro a tutto il bacino Padano che “scarica” in Po le attività di diverse regioni d’Italia. Noi stiamo agendo per preservarlo anche da grandi criticità come cuneo e subsidenza che lo espongono a grandi rischi: occorrono investimenti e risorse cospicue per mantenere un patrimonio
Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Rovigo, sottolinea come ogni metro quadro perso rappresenti una perdita per l’agroalimentare locale e evidenzia la necessità di politiche mirate al consumo di suolo zero, per garantire sicurezza idraulica e sostenibilità a lungo termine
Carlo Salvan
ambientale unico in Italia. «L’installazione di grandi impianti fotovoltaici a terra solleva dubbi sull’uso del suolo agricolo. Come pensa Coldiretti Rovigo si possa conciliare la produzione di energia rinnovabile con la salvaguardia della vocazione agricola e paesaggistica del Polesine?» Mettendo il fotovoltaico sui tetti delle nostre aziende; come abbiamo fatto usando anche in ambito Pnrr. E replicando il modello su ogni copertura possibile, evitando il più possibile il fotovoltaico a terra. Oggi avanza anche l’agrivoltaico, che coniuga una coltivazione sottostante; chiediamo quindi al legislatore, nazionale e regionale, regole chiare per preservare la potenzialità agro-alimentare ed evitare ogni forma di speculazione a danno dell’agricoltura.
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Sara Busato
Slitta di due mesi la riapertura dell’Ecocentro L’Ecocentro di viale Risorgimento ad Adria dovrà attendere ancora qualche settimana prima di tornare operativo. La riapertura, inizialmente prevista per metà ottobre, è slittata di altri due mesi. La struttura è interessata da una serie di interventi di adeguamento e ristrutturazione richiesti dalle nuove normative ambientali. Nel frattempo, per il conferimento dei rifiuti urbani — con l’eccezione della frazione verde e dei materiali non previsti — i cittadini possono rivolgersi agli altri centri di raccolta del Polesine. Fino alla fine dell’anno, per il solo verde, resta attivo
l’eco-compattatore nel piazzale di via Pertini Il progetto di riqualificazione, dal valore complessivo di oltre 721 mila euro, è finanziato interamente con fondi del Pnrr e punta a trasformare il sito in un impianto moderno, sicuro e sostenibile. Il nuovo Ecocentro sarà anche digitalizzato: l’accesso avverrà tramite tessera sanitaria del titolare Tari, collegata al sistema informatico di Ecoambiente, mentre un impianto di videosorveglianza garantirà la sicurezza dell’area. In chiave green, la tettoia ospiterà pannelli fotovoltaici che renderanno la struttura energeticamente autonoma,
alimentando pesa, illuminazione e sistemi di gestione. La gestione resta in capo a Ecoambiente, che nel 2021 ha assunto la conduzione di tutti i centri di raccolta del territorio rodigino. Il diritto di superficie, concesso dal Comune fino al 2050, ha reso possibile l’accesso ai finanziamenti nazionali. Dopo anni di attesa e passaggi amministrativi, l’Ecocentro di Adria si prepara dunque a riaprire i cancelli in una veste completamente rinnovata, pronta a diventare uno dei punti di riferimento più avanzati del territorio polesano per la gestione sostenibile dei rifiuti. (s.b.)
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Benemerenze. Percorsi differenti che raccontano l’energia e la coesione della comunità
Celebrati quattro imprenditori, simbolo di impegno e innovazione U
n riconoscimento speciale a chi, con passione e dedizione, contribuisce ogni giorno allo sviluppo economico e sociale della città: così il Comune di Adria ha voluto onorare quattro imprenditori locali che si sono distinti per capacità professionale, innovazione e attaccamento al territorio. La cerimonia ufficiale, seguita da una cena di gala in un noto ristorante di Adria, ha visto consegnare un attestato di stima a Laura Beltrami, Nicola Gennari, Giovanni Battista Giacomelli e Mauro Trombini. “Abbiamo voluto rendere omaggio a imprenditori che hanno saputo distinguersi non solo per capacità e visione, ma soprattutto per l’amore verso la propria città – ha dichiarato il sindaco Massimo Barbujani –. Grazie a loro, la comunità cresce, trovando esempio e ispirazione per le nuove generazioni. Persone che hanno creduto in un sogno, che si sono messe in gioco con coraggio e sacrificio, meritano questo riconoscimento”. Laura Beltrami ha fondato, dopo il Covid, il laboratorio di conserve e confetture “Laura B. Naturalmen-
te”, un progetto che concilia lavoro e famiglia, basato su artigianalità e prodotti a km zero. “Cuocio ancora con le pentole, cercando le migliori materie prime dai produttori locali”, racconta. La sua passata di pomodoro ha recentemente ottenuto una stella al Great Taste 2025, uno dei premi più ambiti a livello internazionale nel settore agroalimentare. Nicola Gennari, titolare di Soladria, azienda pioniera dal 2010 nel settore fotovoltaico, vanta oggi quasi 5.000 impianti installati, 2.000 sistemi di accumulo e oltre 500 stazioni di ricarica. “La mia forza è il mio team – spiega Gennari –, molti sono giovani adriesi assunti da noi quando erano senza lavoro. Etica, sostenibilità e attenzione alle persone sono valori imprescindibili per la nostra impresa”. Giovanni Battista Giacomelli, classe 1931, è il titolare dell’omonimo negozio di ottica e insignito del titolo di “Maestro del lavoro”. Nonostante l’età, continua a supportare la figlia Cristina nell’attività: “Rimango attivo, altrimenti chi può affilare ancora le forbici?”, scherza con la leggerezza
Festeggiati i 65 anni del Gruppo Alpini con una giornata ricca di emozioni e partecipazione
di chi ha fatto della passione per il lavoro una filosofia di vita. Infine, Mauro Trombini, esperto gestore di locali, dal 2023 ha rilevato l’antica osteria “I Cordari”, restituendo valore a uno dei punti di aggregazione storici della città. “Tornare qui e far rivivere un luogo così emblematico è un’emozione continua – racconta –. È un legame con la memoria e le tradizioni della mia infanzia”. Oltre al sindaco Barbujani, gli imprenditori sono stati premiati dagli assessori Federico Simoni, Giorgio crepaldi e Giselda Baratella, ricevendo l’omaggio della città per il loro contributo concreto alla crescita e all’innovazione locale. Guendalina Ferro
Adria ha celebrato il 65esimo anniversario del Gruppo Alpini con una giornata intensa di emozioni e partecipazione. Sabato mattina le penne nere si sono radunate in corso Vittorio Emanuele per l’ammassamento, seguito dall’alzabandiera e dalla deposizione di una corona d’alloro. Da lì il corteo, accompagnato dalla banda “Bianchi” di Cittadella, ha sfilato fino alla cattedrale, dove si è tenuta la messa solenne animata dal coro “Eco del Fiume”. Al termine della celebrazione, centinaia di Alpini e le autorità presenti hanno partecipato all’inaugurazione del Parco degli Alpini, l’area verde tra via Achille Grandi e via Torres. Un momento significativo, che sancisce ufficialmente il legame tra la città e il corpo degli Alpini. L’iter burocratico per l’intitolazione era iniziato nel 2022 con l’amministrazione Barbierato e ha ricevuto il benestare della Prefettura, in riconoscimento dell’impegno sociale degli Alpini, della dedizione dei volontari nella cura del verde e dei meriti storici conquistati in nome dell’amor di patria. Alla cerimonia, presieduta dal capogruppo Matteo Sacchetto, alla guida dal 2009, è seguita la posa della prima pietra della nuova baita, donata dalla famiglia Barbujani in memoria del compianto Franco. Un gesto che suggella ancora una volta il profondo legame tra la comunità adriese e le penne nere, sempre pronte a mettersi al servizio della collettività. I festeggiamenti per il 65esimo anniversario erano stati anticipati dall’inaugurazione della mostra storica sugli Alpini all’istituto Badini. Un’iniziativa di grande valore, che tuttavia ha lasciato un segno amaro nei volontari del gruppo Alpini di Adria per l’assenza di un rappresentante dell’amministrazione Barbujani. Una mancanza sottolineata anche sui social dagli stessi Alpini, un gruppo di volontari che da sempre garantisce, con dedizione e senso del dovere, la riuscita delle commemorazioni ufficiali della città. (g.f.)
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Adria
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La premiazione. Riconoscimenti a forze dell’ordine, Protezione civile, Anps e Podisti Adria
L’Amministrazione celebra lo sport e la solidarietà L
’amministrazione comunale di Adria ha voluto ringraziare pubblicamente quanti, a vario titolo, hanno contribuito al successo della Su e Zo per i Ponti di Adria, che lo scorso 22 agosto ha animato le vie cittadine con centinaia di partecipanti e della prima edizione dell’Adria Half Marathon. Durante la cerimonia di consegna dei riconoscimenti, avvenuta in sala consiliare, sono stati premiati il comandante della Polizia Locale Pierantonio Moretto, il vicecomandante della Stazione dei Carabinieri di Adria Leonardo Laurenti, e Ivano Spigolon, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato,ANPS, realtà nata nel 2019 e oggi forte di 35 iscritti. Riconoscimenti anche a Marco Passarella, per la Protezione Civile, a Valeriano Cassetta, per aver studiato e tracciato il percorso della mezza maratona, e a Giovanni Cattozzi, presidente del gruppo Podisti Adria, che ha coordinato una settantina di volontari per garantire la buona riuscita delle due manifestazioni. “Già in altra sede avevamo ringraziato il Centro Commerciale Il Porto per aver messo a disposizione la location come punto base della Half Marathon” – ha dichiarato Giovanni Cattozzi, presidente dei Podisti Adria, associazione che conta una settantina di soci, di cui quin-
dici agonisti, un nutrito gruppo di camminatori e un team ristoro. “Siamo soprattutto over 60 – ha aggiunto – e proprio in questi giorni decideremo se e come organizzare la prossima edizione, che rappresenta un investimento importante: un costo che oscilla tra i 15 e i 20 mila euro”. Nonostante le difficoltà logistiche, la prima Adria Half Marathon ha registrato 230 partecipanti, di cui 150 provenienti da fuori regione, generando un indotto positivo per l’economia locale grazie ai pernottamenti e ai servizi predisposti per gli atleti e gli accompagnatori. A consegnare i riconoscimenti sono stati il vicesindaco e l’ assessore ai servizi sociali, che hanno concluso la cerimonia consegnando una pergamena all’Asd Podisti Adria, con
un messaggio di gratitudine che riassume cinquant’anni di sport, impegno e passione dell’associazione adriese: “Da 50 anni scuola di sport e di vita – recita la dedica – per aver formato e cresciuto giovani atleti con i sani valori della solidarietà, del rispetto delle regole e del prossimo, dell’impegno e della dedizione. Per aver trasmesso la passione per lo sport e i principi veri dello spirito di squadra. Una grande squadra, una vera famiglia. Con infinita gratitudine, l’Amministrazione comunale esprime la riconoscenza della città di Adria”. Una cerimonia semplice ma sentita, che ha voluto valorizzare lo spirito di collaborazione tra istituzioni, volontari e associazioni sportive. Guendalina Ferro
Il Comune lancia il calendario degli incontri pubblici Un mese di ascolto e confronto diretto con la cittadinanza. È questo lo spirito con cui l’amministrazione comunale di Adria si prepara ad avviare un vero e proprio tour nelle frazioni del territorio. “Partiamo dalle due più piccole e meno popolose – annuncia il sindaco Massimo Barbujani – ovvero Mazzorno Sx e Cavanella Po, proprio su richiesta degli abitanti. Informeremo sulle cose fatte, su quelle in corso e su ciò che andremo a fare. Credo sia importante incontrare periodicamente i nostri cittadini”. Gli incontri, che vedranno la partecipazione della giunta comunale e dei consiglieri delegati, hanno preso il via martedì 4 novembre e si concluderanno lunedì 1 dicembre, toccando tutte le principali frazioni adriese. Martedì 11 novembre doppio incontro: alle 19 al bar della frazione di Fasana e alle 21 nella sala civica di Valliera. La settimana successiva, lunedì 17 novembre, la giunta sarà alle 21 nella sala civica di Bellombra. Lunedì 24 novembre l’appuntamento è nella sala civica ex Mulino di Baricetta, sempre alle 21, mentre martedì 25 novembre, alle 21, l’incontro si terrà alla Casa delle Associazioni di Adria. Il ciclo di serate si chiuderà lunedì 1° dicembre, alle 21, nella sala civica di Ca’ Emo. Un calendario fitto e ben distribuito che, sottolinea il sindaco, “vuole dare a tutti i cittadini la possibilità di partecipare, informarsi e portare il proprio contributo”. (g.f.)
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L’evento. Bambini, famiglie e associazioni trasformano una giornata grigia in un inno alla creatività
La città si colora nonostante il maltempo A
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dria, nonostante il cielo grigio e le raffiche di vento, si è accesa di entusiasmo, pennelli e sorrisi. La città ha ospitato “Adria a Colori – Pittura, Gusto, Emozioni”, la manifestazione promossa dalla Pro Loco di Adria Aps, che ha unito arte, comunità e solidarietà in una giornata che ha saputo trasformare le difficoltà in opportunità di incontro e bellezza. Il maltempo ha costretto gli organizzatori ad annullare il mercatino lungo la Riviera e a riprogrammare alcune attività, ma la passione non si è spenta. Anzi, l’edizione 2025 si è distinta per l’energia e la partecipazione: bambini, famiglie, artisti e associazioni hanno risposto con entusiasmo, riempiendo gli spazi di Palazzo Cordella di colori e creatività. La 2ª Estemporanea di pittura per bambini, dedicata alla memoria del dott. Roberto Naldini, si è svolta negli ambienti interni di Palazzo Cordella, messi a disposizione dall’Associazione Polesine Terra Emersa APS. Un gesto di collaborazione che ha permesso di accogliere 37 giovani artisti, dai 5 agli 11 anni, guidati dalle volontarie della Pro Loco e dagli ex insegnanti d’arte Andrei-
na Nonnato e Alessandro Cannatà. A dare valore al lavoro dei piccoli pittori è stata una giuria d’eccezione, composta da Silvia Mesin, Maurizio Spano e Lorenza Naldini, che ha premiato:1° Arianna Perosini, 6 anni,2° Elina Zhou, 10 anni,3° Elissa Agnani, 10 anni,seguiti da sette quarti posti ex aequo, per celebrare impegno e fantasia. “I bambini hanno saputo interpretare con sensibilità i colori della nostra città – sottolinea la Pro Loco – dimostrando che l’arte è un linguaggio che unisce e valorizza la comunità”. La Pro Loco ha voluto ringraziare tutti i partecipanti con un ricordo
della giornata e una “dolce merenda”: un biscotto personalizzato del 60esimo anniversario della fondazione della Pro Loco. Tra le vie del centro, nonostante il vento, hanno fatto capolino Arlecchino e Pantalone sui trampoli, regalando magie, bolle di sapone e risate a grandi e piccoli. A portare un messaggio di impegno sociale è stata l’associazione “La Forza di un Filo di Lana” del circolo ACLI di Frassinelle, presente con un banchetto di lavori all’uncinetto e a maglia per raccogliere fondi contro la violenza sulle donne.
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Guendalina Ferro
Al via la campagna sui Centri per l’impiego del Veneto E’ partita “Parti dal Centro”, la nuova campagna di comunicazione di Veneto Lavoro e Regione del Veneto per promuovere i servizi offerti dai Centri per l’impiego (Cpi) a cittadini e imprese. L’iniziativa sarà veicolata nelle prossime settimane attraverso un’ampia programmazione multicanale: televisioni e radio regionali, quotidiani, affissioni nei sette capoluoghi di provincia, social media e web, con l’obiettivo di raggiungere capillarmente tutto il territorio. Con i claim “Cerchi lavoro? Parti dal Centro” e “Cerchi personale? Parti dal Centro”, la campagna vuole sfidare vecchi stereotipi e raccontare il nuovo volto dei CPI: non più uffici percepiti come burocratici e distanti, ma veri centri di attivazione e supporto, moderni e capaci di accompagnare cittadini e imprese nelle sfide del mercato del lavoro. Un elemento distintivo della campagna è la scelta di mettere al centro gli operatori dei Cpi – Case e Account Manager – che prestano volto e voce ai messaggi. Debora, Domenico, Lorenza, Marzia, Michela, Monica, Niccolò e Valentina illustrano in prima persona i servizi offerti: orientamento e supporto nella ricerca attiva di lavoro, opportunità di formazione e tirocinio, consulenza gratuita alle imprese nella selezione del personale, collocamento mirato delle persone con disabilità e percorsi personalizzati. “‘Parti dal Centro’ non vuole essere solo uno slogan – spiega il Direttore di Veneto Lavoro, Tiziano Barone – ma un invito a cittadini e imprese a considerare i Centri per l’impiego come un compagno di viaggio fidato verso l’occupazione e un partner affidabile nella ricerca e selezione del personale. Negli ultimi anni abbiamo investito per rendere i CPI più accoglienti, digitalizzati e vicini al cittadino. Ma il vero valore aggiunto sono le persone: donne e uomini che ogni giorno, con professionalità e passione, supportano persone e aziende. Sono loro i testimonial perfetti della campagna e a loro va il mio personale ringraziamento”. (g.f.)
Sintonizzati Fontaniva, “Dolci legami”: la Scintilla che unisce giovani e territorio sul Storie di imprese ed imprenditori di successo - a cura di
Rigenerazione, inclusione e comunità. la nuova vita di un’ex scuola
Grazie al bando Luoghi non comuni di Fondazione Cariparo, Veneto24 passa al sistema di ultima un’ex scuola rinasce come generazione DAB che permette di ascoltare biscottificio inclusivo anche la radio con una qualità audio perfetta. e spazio di comunità: tra farine del laboratori e nuovi percorsi di autonomia per i ragazzi sto quartiere si è costruita una parte impor- Accanto a loro, un simbolo della tradizione spazi esterni, pensati come luogo aperto alla
C’
è un luogo, a Fontaniva, che presto tornerà a vivere e a far vivere la comunità. È l’ex scuola di Fontanivetta, chiusa ormai da dieci anni, che sta per rinascere grazie al progetto “Dolci legami”, uno dei 33 selezionati da Fondazione Cariparo attraverso il bando Luoghi non comuni. Un’iniziativa che, con oltre 5 milioni di euro complessivi destinati ai territori di Padova e Rovigo, sostiene la rigenerazione di spazi sottoutilizzati trasformandoli in centri di innovazione sociale, cultura e solidarietà. A raccontarlo è il sindaco Alberto Trento, che parla con orgoglio di una scintilla che si riaccende: «Fontanivetta è un luogo simbolico per la nostra comunità, legato da sempre al fiume Brenta e alla sua storia. Attorno a que-
tante dell’identità di Fontaniva. Poi la scuola ha chiuso e con essa si è spenta anche una parte di quel senso di appartenenza». “Dolci legami” punta a restituire proprio questo: un luogo di incontro e e di creazione di futuro. L’ex scuola diventerà un biscottificio inclusivo, dove una ventina di ragazzi – anche con disabilità lievi – potranno sperimentare percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo. Il nome del progetto racconta tutto: “dolci” come i biscotti che nasceranno tra le mura rinnovate, ma anche come i legami che si intrecceranno tra persone, generazioni e competenze. Accanto al Comune, il progetto coinvolge una fitta rete di partner locali, a partire dalla cooperativa sociale Jonathan, che si occuperà della gestione del laboratorio insieme a due cittadini con esperienza nel sociale.
locale: il Mulino Munari, attivo dal 1751, che fornirà le farine per la produzione dei biscotti, riportando così la storia del territorio dentro un progetto di innovazione sociale. Tra i protagonisti anche l’Istituto comprensivo di Carmignano e Fontaniva, che guiderà i laboratori di creatività e identità visiva, coinvolgendo gli studenti nella scelta del nome e del logo del biscottificio, che sarà a tutti gli effetti una piccola startup. Il Rotary Club di Cittadella contribuirà invece al cofinanziamento delle attrezzature – forni, impastatrici e piani di lavoro – mentre il Comitato di quartiere Fontanivetta, nato proprio in parallelo alla candidatura del progetto, seguirà da vicino l’attivazione degli spazi, diventandone custode e promotore. Il cantiere è già in corso: la progettazione architettonica sta definendo gli interni e gli
cittadinanza, verde e accessibile. Al tempo stesso, si lavora al percorso di formazione dei giovani e all’attivazione del laboratorio, che dovrebbe diventare operativo entro il 2027. «L’obiettivo – spiega il sindaco Trento – è riaprire un luogo fisico, ma anche ricostruire relazioni. “Dolci legami” è la metafora di un paese che torna a impastare futuro, mescolando memoria, solidarietà e partecipazione». Per Fondazione Cariparo, che con Luoghi non comuni ha voluto promuovere una visione di rigenerazione dal basso, Fontaniva rappresenta uno dei tanti esempi virtuosi di come un piccolo intervento possa generare grandi cambiamenti. Restituire valore a un edificio abbandonato significa restituire coesione e dignità a una comunità intera. E come ogni Scintilla accesa da Fondazione Cariparo, anche questa nasce da un gesto concreto, ma destinato a durare: un forno che si riaccende, mani giovani che impastano, e un ex edificio scolastico che torna a profumare di vita, comunità e biscotti.
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Bottrighe
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L’iniziativa. I Bontemponi tra sfilate, calendari, dolci per i bambini e raccolta fondi per scuola e ricerca
Arrivano i babbi natale della solidarietà Le tre S-cioptà
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a cura di Roberto Marangoni
> Par fare un bòn bacalà, el vol batù da un mato e cunsà da un orbo > Sac vòdo no stà in piè > I vovi iè boni anc dop Pasqua
Sintonizzati BUONGIORNO sul VENETO! Veneto24 passa al sistema di ultima generazione DAB Ognidimattina che permette ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta.
dalle 7 alle 11 in diretta con
Roberto Guidetti
anti impegni natalizi in programma per il gruppo folkloristico “Bontemponi” di Bottrighe. Tenendo fede all’ormai consolidata tradizione, il sodalizio omaggerà ogni famiglia del suo nuovo calendario 2026. Da sabato 6 a lunedì 8 dicembre, nei successivi giorni in recupero in caso di maltempo, i componenti dell’associazione, indossando i panni di babbo natale, sfileranno con cante e nenie natalizie percorrendo tutte le vie di Bottrighe, famiglie e locali pubblici, accompagnati dalla slitta e dall’abete mobile, realizzati dai componenti stessi. A tutti i bambini saranno distribuiti gratuitamente dolciumi e tanti giocattoli che sono stati raccolti dai amici sostenitori dell’associazione. L’iniziativa è finalizzata alla raccolta di fondi che saranno poi interamente devolu-
ti alla scuola materna “Umberto Maddalena” di Bottrighe, alla Lega Italiana Lotta al Tumore e ad altre associazioni che si occupano di studio e prevenzione delle malattie genetiche nel corso della 35.ma edizione di “Serata d’Onore” che si terrà in estate a Bottrighe. I babbi toccheranno poi Villanova Marchesana e Canalnovo sabato 13 di-
cembre per un’iniziativa dedicata ai bambini. Domenica 4 gennaio, in caso di maltempo il 5, arriva la festa della befana con animazioni varie in piazza e con la “Vècia” che giungerà a sorpresa per portare dolciumi ai bambini, iniziativa dell’associazione Aribo insieme ai Bontemponi. Roberto Marangoni
Un concerto per San Francesco Successo per il coro polifonico “Città di Adria” che ha voluto onorare San Francesco d’Assisi, patrono di Bottrighe e d’Italia, con una messa cantata ed un concerto serale nella locale parrocchiale. L’esibizione del coro, diretto da Alessia Leccioli, accompagnato all’organo da Beatrice Sivieri, ha visto altresì la partecipazione solista del soprano Camilla Scappatura, del tenore Zhiyuan Liang e del basso Ai Xinlong. Il programma, assai apprezzato, ha visto l’esecuzione di “Ciaccona” in Re minore di Pachelbel per organo solo, “Come dal ciel precipita” dal
Macbeth di Verdi per basso solo e organo, “Hochster was ich habe” di Bach per soprano e solo organo, “Vorrei morire” di Tosti per tenore solo e organo, “Allegra assai” di Lucchesi, per organo solo, ed infine Stabat Mater di Bellemo
per coro e solisti. Programma impegnativo e assai applaudito dal pubblico intervenuto e dal parroco di Bottrighe, don Massimo Barison, che ha ringraziato artisti e partecipanti all’interessante evento musicale.(r.m.)
I 100 anni di nonna Irene
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Bottrighe in festa per la sua centenaria. Il traguardo del secolo è stato raggiunto da Irene Braga, vedova Veronese, nata nel paese rivierasco il 22 settembre 1925, ora ospite a Villa Tamerici di Porto Viro. Il sindaco Massimo Barbujani con il delegato per Bottrighe Fabrizio Romani ed il sindaco di Porto Viro Mario Mantovan con l’assessore Giovanni Siviero, le hanno consegnato un omaggio floreale ed un diploma per il prezioso traguardo. Presenti famigliari e parenti per fare festa alla nonnina, oggi la più longeva di Bottrighe. Irene, primogenita di cinque figli, cresce con i fratelli,
frequenta la scuola di sarta, ma alla prematura scomparsa del padre, si trova a dover collaborare al bilancio famigliare. Prima viene assunta in cucina all’ospedale di Adria, poi come stiratrice guardarobiera. Nel giugno 1951 si sposa con il concittadino Leo Veronese. L’alluvione del Po, dopo soli cinque mesi, li porta a Torino. Nel 1952 nasce il primo figlio, Enrico, succedono dolore e sofferenza per una malattia che colpisce Irene. Perde il lavoro e con il solo lavoro stagionale del marito allo zuccherificio, riescono a tirare avanti. Dopo la nascita della secondogenita Elena, decidono di
emigrare a Milano, trovano casa e lavoro. Con umiltà e dedizione crescono i figli che studiano, si diplomano, lavorano e si sposano. Nel 1985, dopo ventiquattro anni, da pensionati, tornano al loro paese natio. (r.m.)
Bottrighe
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La comitiva. Una “due giorni” di incontri, visite, turismo, cultura e momenti conviviali
Al sesto raduno dei “Butrigan nel Mondo” si presentano in ben 110 B
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ottrighe ha riabbracciato i suoi figli. In centodieci si ritrovano nel paese natio. Sono giunti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia Romagna per “A vegno a cà” ovvero il sesto Raduno dei “Butrigan nel mondo” organizzato dal Gruppo Sportivo Bottrighe con un comitato di cittadini. Due giorni intensi per gli emigrati bottrighesi accolti affettuosamente dai loro compaesani. L’iniziativa, biennale, ha avuto l’ennesimo grande successo, ritrovandosi con gioia, nel ricordare, tra abbracci e commozioni, i tanti momenti insieme trascorsi a Bottrighe. Nella giornata di pre-festa ufficiale si sono incontrati gli emigrati provenienti da più lontano, con appuntamento davanti alla sala polivalente “Loris Cominato”. Poi la visita guidata, di due ore, dall’archeologa Sandra Bedetti, al museo archeologico nazionale di Adria. E’ seguita la
Bontemponi, 60 anni di passione e solidarietà
cena conviviale con i saluti del primo cittadino Massimo Barbujani presente con il delegato per Bottrighe Fabrizio Romani. Qui, Antonio Ferri, oriundo di Corbola, sposato con Paola Maddalena, nativa di Bottrighe e cugina dell’intrepido aviatore Umberto, residenti a Grugliasco, ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, legandosi alla bella lettera del sindaco Emanuele Gaito, che sottolinea l’importanza ed i legami con gli emigrati, ricordando le presenze di successo nella sua città del gruppo folk “Bontemponi” che dovrebbe tornare il prossimo anno per il 75° dell’alluvione, complimen-
tandosi con gli organizzatori, che in questo modo non dimenticano i loro figli. Il giorno seguente, si è svolta la gita turistica in motonave sul Delta del Po, ramo di Maistra. La comitiva ha quindi festeggiato con una conviviale a base di pesce in un ristorante di Porto Tolle. Qui, tra brindisi ed interventi, Giuliano Romanin, presidente del Gruppo Sportivo Bottrighe, ha consegnato agli ospiti una tazza decorata con il ricordo del raduno. Tanta emozione ed entusiasmo nel riconfermare il forte attaccamento al proprio paese, che mai hanno dimenticato. Roberto Marangoni
“Un sentito ringraziamento al gruppo folkloristico Bontemponi per questi 60 anni di passione, tradizione e allegria condivisa: il vostro impegno ha saputo tenere vive le radici della nostra cultura, regalando sorrisi e momenti indimenticabili a generazioni intere. Siete Ambasciatori autentici del Veneto” parole impresse in una pregevole targa in quadro che la Regione Veneto ha voluto omaggiare al sodalizio di Bottrighe ricevendolo a Venezia, in sala della giunta del prestigioso Palazzo Balbi, sede della Regione. Dopo la cerimonia, accompagnati da una guida, hanno visitato le sale di Palazzo Balbi ammirando anche il Canal Grande dai balconi in cui si affaccia. Hanno quindi firmato la bandiera della Regione che gli è stata altresì donata e che sarà custodita nella sede dell’associazione. I festeggiamenti e le iniziative per il 60esimo di fondazione si sono concluse con una doppia mostra foto-documentaria assai apprezzata da tutti i visitatori e dalle numerose autorità intervenute nella sala polivalente “Loris Cominato” di Bottrighe e nella sala Cordella di Adria. All’interno dell’esposizione, curata dalla vicepresidente Lorella Guarnieri e dal segretario Nicola Donà, sono state ammirate 509 foto disposte in 27 cartelloni suddivisi per argomenti, dal 1965, anno di nascita del gruppo, sino ai giorni nostri. Le istituzioni hanno espresso stima, affetto e riconoscimento anche per le innumerevoli iniziative di solidarietà. Sempre in polivalente, completamente esaurita, si è svolta la “Serata dei ricordi”. Una sorta di filò con cante delle tradizione intervallate da testimonianze e ricordi da parte di Giordano Bergantin e Gianfranco Gregnanin, storici fondatori, ma anche da amici e istituzioni. Il vicesindaco Federico Simoni, a nome dell’amministrazione comunale, ha consegnato una pregevole pergamena di riconoscimento in quadro. Significativo il momento di solidarietà con un contributo benefico dai Bontemponi all’associazione “Parkinson” Rovigo consegnato al vicepresidente Stefano Pavan dalle mani di Valeria Cittadin, sindaco di Rovigo e madrina di “Serata d’Onore”. La serata si è conclusa con l’inno “Oh! Bottrighe”, seguito della maxi torta e dal brindisi finale. (r.m.)
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Petorazza Grimani
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Volontariato. Dalla disfida medievale di tiro con l’arco alle esercitazioni di protezione civile
Sport, prevenzione e sicurezza in prima linea per la comunità
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port, prevenzione e sicurezza hanno caratterizzato le ultime settimane a Pettorazza Grimani, con appuntamenti rivolti ai cittadini e alla comunità, valorizzando volontariato, cultura sportiva e sensibilizzazione alla salute. Il primo evento è stata la IV edizione della “Disfida ai Pie’ dea Torrazza”, il tradizionale torneo di tiro con l’arco organizzato dalla Compagnia Arcieri Storici di Monselice e dall’AICS nella Corte Grimani della proprietà Ricciuti e Ranellucci. L’evento, patrocinato dal Comune e inserito nel circuito Triveneto, ha visto la partecipazione di otto compagnie, con circa 80 arcieri, tra cui cinque giovani nella categoria Paggi. La competizione si è svolta in abiti medievali, con gare distinte tra maschi e femmine e secondo il tipo di arco. Il torneo ha avuto anche una finalità benefica a favore del Pro Duchenne Parents Project, con la collaborazione dell’as-
sociazione locale Pettorazza Eventi, che ha curato anche il buffet. Il pettorazzano Antonio Boaretto, partecipante da oltre dieci anni, ha ringraziato tutti i volontari, l’amministrazione e la proprietà per aver contribuito a creare un’atmosfera unica, grazie agli abiti e agli archi storici. Altro momento di rilievo è stato organizzato in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio di Disastri Naturali. I volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile hanno eseguito un’esercitazione in piazza Falcone e Borsellino, montando la torre faro e la tenda di pronto intervento in dotazione al Comune. Il Sindaco, il vicesindaco, alcuni consiglieri comunali e cittadini hanno seguito le diverse fasi dell’attività. Attivo da circa 25 anni, il gruppo rappresenta un punto di riferimento per la sicurezza del territorio, sottolineando l’importanza del volontariato locale. Sul fronte
della prevenzione sanitaria, i cittadini hanno partecipato alla campagna “Sentiamoci in salute”, promossa dal Comune insieme ai volontari della Croce Rossa Italiana – Comitato di Rovigo e ai tecnici audioprotesisti della Philips. Circa 80 persone hanno usufruito di controlli gratuiti presso il centro
civico comunale, apprezzando professionalità e disponibilità del personale coinvolto. Infine, nell’ambito dell’Ottobre Rosa, il Comune ha confermato la partecipazione al progetto Andos “Donne… il seno di poi”, con la camminata non competitiva prevista per il 16 novembre. L’iniziativa, organizzata in
collaborazione con FIDAS, Circolo Auser e Pettorazza Eventi, partirà da piazza del Municipio alle ore 9 (iscrizioni dalle 8.30) e si svilupperà lungo un percorso di 5 chilometri a passo libero, promuovendo prevenzione e sensibilizzazione alla salute femminile. Guendalina Ferro
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Sociale. L’associazione Adriese celebra l’anniversario con il progetto “Free Shuttle”
Due anni di “Don’t Forget Me” D
ue anni non bastano per misurare un progetto, ma bastano per dimostrare quanto la solidarietà possa cambiare il destino di chi soffre. Al Centro Mariano di Rovigo, l’associazione adriese Don’t Forget Me Odv ha celebrato il suo secondo anniversario, e con esso la forza di un sogno diventato realtà: il progetto “Free Shuttle”, un pulmino solidale che accompagna gratuitamente i bambini malati e le loro famiglie all’ospedale di Padova per le terapie oncologiche. È un mezzo che non trasporta solo persone, ma speranze, sorrisi, lacrime, e quella tenacia che solo chi vive la malattia giorno per giorno può comprendere. Un pulmino che attraversa le strade del Polesi-
ne per portare conforto, accorciare le distanze e ricordare che nessuno deve sentirsi solo. La Santa Messa, celebrata da don Gabriele Fantinati, si è aperta in un’atmosfera di intensa partecipazione. Le note del Coro Polifonico “Città di Adria”, composto anche da studenti del conservatorio e diretto dal giovane maestro Giovanni Ranzato, hanno reso il momento ancora più solenne, mentre la presenza delle suore della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici ha richiamato l’esempio di madre Elisa Andreoli, donna di fede e di servizio, la cui opera continua a ispirare chi dedica la propria vita agli altri. Accanto ai volontari e ai soci, non sono mancate le istituzioni, a testimo-
nianza di quanto questo progetto sia sentito come un bene comune. Le amministrazioni territoriali, hanno espresso il proprio sostegno, riconoscendo nell’associazione un motore di solidarietà che
arricchisce l’intera comunità Polesana. Il presidente di Don’t Forget Me Marco Santarato, ha ricordato il lungo cammino che ha portato all’attivazione del Free Shuttle, reso possibile dal lavoro dei soci e alla sinergia straordinaria di associazioni che spaziano dalle compagnie teatrali ai gruppi corali, per arrivare ai volontari sanitari sempre pronti a rispondere alle necessità del prossimo. Oltre alle aziende, realtà locali e privati cittadini. Dopo l’inaugurazione del pulmino all’uscita della chiesa, la celebrazione è proseguita durante la conviviale in un noto ristorante rodigino. Qui sono stati consegnati una trentina di attestati di riconoscenza a tutte le persone e realtà che hanno con-
tribuito, a vario titolo, a realizzare concretamente il progetto Free Shuttle. Un servizio nato dal basso, sostenuto dalla comunità e guidato dalla convinzione che la solidarietà possa davvero muovere le cose. Nel suo cammino, l’associazione Don’t Forget Me continua a impegnarsi per trasformare il dolore in aiuto, la distanza in vicinanza e la fragilità in forza condivisa, anche attraverso incontri di mutuo aiuto a cui partecipano volontariamente professionisti del settore. Il nuovo pulmino, che percorre le strade del nostro territorio, ricorda a tutti che la solidarietà non è solo una parola, ma un impegno quotidiano che viaggia sulle ruote dell’altruismo. Guendalina Ferro
Borgo Chilla, la nuova opera letteraria di Aldo Rondina “Borgo Chilla, da lì ho visto passare la storia” è la nuova opera letteraria di Aldo Rondina, già dirigente bancario, giornalista, cavaliere al merito della Repubblica e cavaliere dell’ordine equestre di San Gregorio Magno, storico ricercatore adriese da sempre innamorato della sua città che ha dato alle stampe una miriade di preziose pubblicazioni. In questo nuovo volume, 191 pagine, edito da Apogeo dell’associazione Rem, si narra, in modo minuzioso e preciso, lo scorrere del tempo tra vicissitudini di guerra e di pace, nel quartiere di Adria dove l’autore è nato nel 1937. Dalle storie
di vita del luogo, attraversando il conflitto mondiale, dal 1939 al 1945, passando poi gli anni del dopoguerra con i racconti, le vicende quotidiane e anche le tribolazioni delle genti del posto sopportate tra stenti e privazioni. Interessanti pure le cronache raccontate nel libro dove si intrecciano avvenimenti importanti del Borgo e della città di specchio con gli accadimenti della nazione. In esso fatti e personaggi, momenti di festa ed eventi sportivi. “Da sempre - racconta l’autore - coltivavo l’idea di mettere insieme ricordi ed esperienze maturate nel Borgo Chilla, il quartiere a nord del centro
storico di Adria dove ho trascorso i migliori anni della mia vita. Ora che molti dei miei compagni di quel Borgo sono scomparsi e si va sempre più assottigliando l’opportunità di comunicare con persone che hanno vissuto le mie stesse esperienze, sento forte la necessità di salvaguardare la memoria del luogo dove sono piantate le mie radici. Con queste note- conclude Aldo Rondinaintendo restituire al Borgo natio almeno una parte di quello che esso mi ha dato. “Una “restituzione” dunque fatta di molteplici ricordi che quel luogo ancora suscita e il Borgo ancora mi suggerisce”. (r.m.)
Aldo Rondina
”Dalle scarpette rosse al codice rosso” successo del convegno e concerto Eccellente serata, densa di emozioni e applausi interminabili dal folto pubblico per i cori e artisti che si sono esibiti nell’auditorium “Sandro Pertini” del Centro Serivizi Anziani di Adria durante il recente convegno dal titolo “Dalle scarpette rosse al codice rosso”. L’appuntamento, nell’ambito dell’Ottobre Rosa, fa parte del “Proget-
to donna”, una nuova creazione del coro “Plinius” di Bottrighe, quale messaggio contro la violenza delle donne e di genere. A trattare l’interessante argomento Ezio Trabucchi, avvocato del foro di Sondrio, della Corte di Appello di Milano. Il sindaco Massimo Barbujani ha portato i saluti ed il compiacimento della città. Condotta
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da Laura Bertaglia, la serata corale, aperta dalla pianista Emma Scantamburlo, è stata di ottima qualità artistica. A esibirsi il coro “Plinius” diretto da Antonella Pavan, di seguito gli ospiti, il coro “El scarpon del Piave” di Spresiano (Tv) diretto da Cristina Forte ed il coro “Versilia” di Capezzano Monte (Lu) diretto da Wilma Quadrelli. (r.m)
Aldo Rondinaa Laura Bertaglia con Ezio Trabucchi
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Sintonizzati SOLO A TEATRO LE DOMENICHE sul SONO Città di Cavarzere Assessorato alla Cultura
CAVARZERE TEATRO TULLIO SERAFIN stagione di prosa e danza 2025-2026 16 novembre ore 17.00 Caterina Murino LA VEDOVA SCALTRA
di Carlo Goldoni con Enrico Bonavera nel ruolo di Arlecchino e con Giorgio Borghetti, Mino Manni, Patrizio Cigliano, Serena Marinelli, Lorenzo Volpe e l’amichevole partecipazione vocale di Jean Reno regia e adattamento Giancarlo Marinelli
30 novembre ore 17.00 Massimo Dapporto
SPETTACOLARI!
Veneto24 passa al sistema di ultima Fabio Troiano PIRANDELLO PULP generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta. di Edoardo Erba regia Gioele Dix
14 dicembre ore 17.00 Compagnia Artemis Danza Monica Casadei IL BARBIERE DI SIVIGLIA
coreografia, scene, luci Monica Casadei musiche Gioachino Rossini elaborazione musicale e brani originali Luca Vianin
18 gennaio ore 17.00 Annagaia Marchioro
FAME MIA – QUASI UNA BIOGRAFIA di Annagaia Marchioro in collaborazione con Gabriele Scotti regia Serena Sinigaglia
8 febbraio ore 17.00 Compagnia Catalyst IL MISANTROPO
da Molière con Giorgia Calandrini, Francesco Franzosi, Giuseppe Losacco, Guido Targetti, Dafne Tinti adattamento e regia Riccardo Rombi
8 marzo ore 17.00 Il Gruppo del Lelio
UN CURIOSO ACCIDENTE
di Carlo Goldoni con Angelo Lelio, Fabia Ceccon, Dario Zisa, Barbara Scalco, Thérèse Perremans regia Angelo Lelio
29 marzo ore 17.00 Sebastiano Somma
LUCIO INCONTRA LUCIO
le canzoni di Lucio Dalla e Lucio Battisti da un’idea di Liberato Santarpino
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ABBONAMENTO PROSA E DANZA STAGIONE 2025/2026 > UNICO € 110 VENDITA ABBONAMENTI Presso la biglietteria Teatro Tullio Serafin dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, RINNOVI dal 3 all’ 8 novembre; NUOVI dal 10 al 16 novembre, il 16 novembre dalle ore 16 BIGLIETTI INTERO > € 22 RIDOTTO > € 18 per under 30 e over 65 PREVENDITA E VENDITA BIGLIETTI Prevendita online dal 14 novembre su vivaticket.com e relativi punti vendita. Vendita un’ora prima dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro. INFORMAZIONI Biblioteca comunale tel. 0426 317160 (dal lunedì al venerdì 9 -12) Biglietteria Teatro Tullio Serafin tel. 331 4021045 (orari e giorni apertura biglietteria) biblioteca@comune.cavarzere.ve.it – arteven www.arteven.it – www.cultura.cittametropolitana.ve.it
1 febbraio
ore 16.30
Gli Alcuni Ascolta su www.veneto24.it SI FA PRESTO A DIRE CENERENTOLA!
Il programma potrebbe subire variazioni.
Teatro d’attore con pupazzi
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PORTAMI marzo ore 16.30 A TEATRO! Zebra Ets/Susi Danesin Spettacoli
e laboratori teatrali per bambini e famiglie
Rimani aggiornato
MICRO - UNA GIORNATA TRA GLI INSETTI
Spettacolo visuale in silent headphones play
BIGLIETTI intero € 5 – ridotto € 4 per abbonati stagione prosa 2025/26 e per ogni 2 interi acquistati PREVENDITA online su vivaticket.com e relativi punti vendita, VENDITA il giorno dello spettacolo dalle ore 15.30 LABORATORIO TEATRALE GRATUITO per chi acquista il biglietto dello spettacolo. I laboratori si terranno il 31 gennaio e il 28 febbraio presso i locali della Scuola Primaria Giovanni XXIII, via Leonardo Da Vinci, 24 a partire dalle ore 15.30 Per prenotazioni biglietteria Teatro Tullio Serafin tel 331 4021045 spettacolo candidato al Premio Arteven Pierluca Donin
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segue da pag. 1
Ci aspetta una Regione nella quale il dibattito e il ritorno alla politica saranno protagonisti La prima grande differenza sarà rappresentata dal ruolo dell’opposizione: chiunque vinca l’opposizione avrà una consistenza numerica decisamente maggiore rispetto a quella di cinque anni fa: la vittoria di Zaia con il 77% aveva stretto ai minimi termini il numero di consiglieri di minoranza; nessuno dei due principali competitor vincerà con proporzioni così dominanti, quindi, gli sconfitti avranno una rappresentanza consigliare decisamente maggiore rispetto all’attuale. La seconda grande differenza sarà rappresentata dalla
maggioranza: anche in questo caso l’exploit elettorale della Lista Zaia e della Lega avevano dato vita ad una squadra praticamente monocolore dove i rappresentanti di Fdi e FI si contavano sulle dita di una mano. Oggi tanto che vinca Stefani quanto vinca Manildo la composizione, essendo cambiati i rapporti di forza tra alleati, sarà decisamente più variegata. La terza grande differenza è in Giunta: a fronte dei risultati elettorali, analogamente a quanto accaduto per la maggioranza consiliare, la squadra di governo uscente è composta interamente da leghisti eccezion fatta
Elezioni regionali. Il centrodestra sostiene Alberto Stefani con sei liste
per un assessore di Fratelli d’Italia. Dato, anche questo, destinato a cambiare esattamente per le stesse ragioni per le quali cambierà la composizione degli scranni del parlamentino regionale. Cosa possiamo attenderci, dunque, dal prossimo governo regionale? Certamente un ritorno alla politica, alle trattative, agli equilibri e a un’opposizione che, forte dei numeri, potrà dire la propria. Rispetto a come siamo stati abituati sarà certamente più interessante da osservare e potrà manifestare anche qualche turbolenza.
Veneto al voto: tutti i candidati
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In queste pagine trovate i candidati alle elezioni regionali nelle provincie in cui esce il nostro giornale. Poiché è una pubblicazione mensile, per rispetto alla “par condicio” abbiamo scelto di dare spazio a tutte le liste e di dedicare un articolo alle informazioni utili sul voto. Il dibattito politico, invece, continuiamo a seguirlo quotidianamente sul nostro sito www.lapiazzaweb.it e su radio Veneto24.
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
ZAIA Luca CONTE Rosanna CALZAVARA Francesco SCATTO Francesca DOLFIN Marco SUSANNA Silvia GROSSO Claudio VIANELLO Roberta TOMAELLO Andrea
ZAIA Luca BEDIN Giorgia CENTENARO Giulio CAVINATO Elisa LAZZARIN Filippo MOSCO Eleonora MARCATO Roberto PIZZIOLO Francesca PAN Giuseppe
ZAIA Luca BRESCACIN Sonia BARBISAN Riccardo BORTOLETTO Maria BET Roberto ROMA Paola MARCON Stefano SALVATI Valeria VILLANOVA Alberto
ZAIA Luca LANZARIN Manuela CARRERA Sergio BEVILACQUA Alessia CIAMBETTI Roberto CECCHETTO Milena TONELLO Cristian MARTINI Morena ZECCHINATO Marco
ZAIA Luca CESTARI Laura CORAZZARI Cristiano NOCE Valentina RIZZATO Lorenzo
BALDAN Matteo BESIO Laura LIPANI Michele BOSCOLO “ZEMELO” Cristina PAVANETTO Lucas CAZZAGON Chiara PENZO Matteo ZACCARIOTTO Francesca ROMANELLO Matteo
SORANZO Enoch ARGENTI Antonella PULIN Massimo BALDI Elisabetta GIACINTI Filippo GEREMIA PAOLA TURETTA Matteo CAPPELLINI Elena SANDONÀ Luciano
BORGIA Claudio BORTOLATO Chiara DELLA PIETRA Marco RIGO Francesca PERENCIN Mattia RIZZOTTO Silvia PITTON Arnaldo Stefano SPINA Alexa VERECONDI SCORTECCI Alvina
BERLATO Sergio Antonio PAVAN Elena FORMAGGIO Joe SOTTORIVA Giulia GONZO Francesco Enrico SPEROTTO Maria Teresa NARDIN Andrea ZANINI Cristina RUCCO Francesco
BENETTI Fabio GAGLIARDO Elena MORETTO Mattia MANTOVAN Valeria PRANDO Luca
TOSI Flavio CHINELLATO Erica FORCOLIN Gianluca DINI Alessandra NORDIO Fabio DONA’ Francesca SCATTO Claudio VESNAVER Martina ZARAMELLA Lorenzo
TOSI Flavio CECCHINATO Giorgia BORON Fabrizio HILA Nila INNOCENTI Lorenzo MORETTI Anna Chiara MORETTO Alberto VENTURINI Elisa PATRON Mirko
TOSI Flavio ANDRETTA Cristina CHIES Fabio CIVELLI Annalisa in Ruscica DA RE Gianantonio detto Toni SILVESTRINI Rosy BELLINATO Matteo PIETROBON Michelle MARIN Fabio
TOSI Flavio STRINATI Maria Gabriella MALTAURO Jacopo TESSAROLLO Chiara MARANGON Renzo VIGNAGA Paola Maria RIGONI STERN Roberto ZANELLA Loredana Daniela TASSO Gabriele
TOSI Flavio MARANGONI Laila FRANZOSO Matteo MERLIN Lucia ROSSI Giovanni
CALZAVARA Federico CONVENTO Marianna CASARIN Alessandro DE SABBATA Elisa NUCERA Giovanni Francesco VIANELLO Romina SALIHU Muharrem ZENNARO Elena SPATALINO Vincenzo detto Enzo
CAVAZZANA Massimo BALDO Manuela MARTINELLO Maurizio MARAN Maria Cristina PASQUALON Eric MICHELAZZO Diana TARZIA Luigi MORELLO Federica ZORDAN Nicola
BREDA Alessandra BRINO Eric CAMI Edlira COLLET Mario CARRARO Sara SALIHU Muharrem LAZZARINI Margot SIMIONATO Andrea RIZZO Monia
FRANZÈ Luca GAMBIN Catia CAROTTA Diego LIONELLO Silvia DALLA NEGRA Michele VENCATO Elena MUNARI Emanuele ZAUSA Giulia TESSAROLO Massimo detto Tex
BOREGGIO Irene BORGATO Renato CAPUZZO Francesca SACCOMAN Marco VERONESI Cristina
ANCONA Edoardo Vincenzo MONTAGNER Moira RONCO Andrea detto Andreas CALLEGHER Fabrizia FORNARO Dario ORLANDO Lorenza SBALCHIERO Francesco ZANON Chiara ROZZATO Filippo
RONCO Andrea detto Andreas SAMBUGARO Caterina ARTUSI Mario DI COSTANZO Marlene MANNI Stefano DORIO Sabrina SCAPIN Julien FAVARO Maria Rosa TOSETTO Francesco
ZABOTTI Marco DALLA NORA Maria DA BROI Adriano GALLINA Chiara MARCOLIN Marco LIZZA Mariagrazia POLONIATO Mirco ULIANA Antonella VIEZZER Roberto
VENDRAMIN Luca BISIN Lara GASPAROTTO Matteo DAL BALCON Maria Cecilia LAIN Stefano DAL POZZOLO Liana LAZZARI Luigi MARASCHIN Cinzia RONCO Andrea detto Andreas
ROSSI Adino CASELLATO Jlenia MALASPINA Angelo PANIZZO Armida SACCARDIN Antonio detto Gianni
MOROSIN Alessio VIRGILIO Patrizia PRESOTTO Yves PELOSO Martina CONFORTI Nicolo’ RISMENI Denise SARRI Michele DORIGATO Maria STIVAL Daniele
MOROSIN Alessio PELOSO Martina MUNARETTO Michele MAGNAGNIN Marzia SETTE Gianluigi VIRGILIO Patrizia MERCANTI Gualtiero GARBIN Angelica
ROCCON Franco CECCHETTO Sara PANTO Gianluca TONION Egle SARRI Michele PIETROBON Stefania NICOLETTI Pier Antonio GARBIN Angelica PRESOTTO Yves
SELLA Nicola FOCHESATO Emanuela GENTILIN Massimiliano Max SOMMAGGIO Barbara RIGHI Paolo MAGAGNIN Marzia FERRO Giacomo DORIGATO Maria PIOTTO Gianpietro
CONFORTI Nicolò ROSSI Valeria SETTE Giantuigi VIRGILIO Patrizia
Regione
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I candidati/1. Il campo largo è la novità di questa tornata elettorale
Il centrosinistra compatto punta all’alternanza Giovanni Manildo
MANILDO PRESIDENTE
EUROPA MANILDO Presidente
CREARE
FUTURO
MANILDO PRESIDENTE
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
MONTANARIELLO JonatanBRESSANIN Francesca BOLZONI Gabriele DRIGO Irina FERRERO Marco LACHIN Margherita FRANCHIN Enrico SAMBO Monica TRABUCCO Gianluca
CAMANI Vanessa MICALIZZI Andrea DONI Sabrina DAL CORSO Alessandro GUIZZARO Eleonora POZZI Stefano LIBERO Virginia SGUOTTI Luciano BORTOLAMEl Franca
BELTRAMELLO Claudio BRESSAN Elisamaria FABBIAN Lorenzo DE NARDI Barbara GALEANO Paolo PERULLI Sandra Sofia LAPECIA BIS Omar TOCCHETTO Antonella MARCON Raffaele
LUISETTO Chiara CISLAGHI Luca NGAH BILOA Carole DALLA POZZA Antonio Marco SBALCHIERO Ilaria FIPPONI Maurizio STELLA Mattea ZAFFARI Diego ZANETTI Ginevra
ZANELLATO Angelo PIZZARDO Emanuela ZANCA Nicola VALENTINI Michela BORILE Stefano
BALDAN Flavio CALZAVARA Manuela DE CARLO Andrea MERENDA Lucia GATTI Michele PIANTA Lara PACCAGNELLA Marco FERRI Maria Angela KERSTULOVICH Franco
BIASIOLO Daniano SCHIAVON Silvia PACCAGNELLA Marco MARANGON Ornella CUSUMANO Giacomo LAZZARIN Tamara PIZZATO Nicola
DE BLASIS Marco FERRI Maria Angela LODI CASAGRANDE Isac PIANTA Lara DE BIANCHI Paolo MERENDA Lucia CESARO Renato
CONTRO Simone GIOS Monica BORTOLOTTO Edoardo CHIMETTO Michela MARINI Aurelio STAMMELLUTI Francesca FERRAZZI Igor
SUMAN Elena PACCAGNELLA Marco MURARO Enrica
BONARRIGO Luca RIGOLI Margherita SABBADIN Giovanni URUKALO Maja SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia MILANI Federico
SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia ALBERTIN Mattia RIGOLI Margherita CIAVARELLA Luca MARCHESINI Sofia SCATTOLIN Marco
RIGOLI Margherita ZORZI Alessandro PARRINO Rebecca SCATTOLIN Marco CAMPOSTRINI Anastasia ANTONINI Geremia MARCHESINI Sofia BATTOCCHIO Matteo
RIGOLI Margherita ALBERTIN Mattia URUKALO Maja ANTONINI Geremia PARRINO Rebecca ZORZI Alessandro
ZORZI Alessandro RIGOLI Margherita
MARCOMIN Franca BETTIN Gianfranco MESSINIS Anna SIMONELLA Davide TOSI Maria Chiara FUMANA Andrea MAZZASCHI Anna MARCHESE Giovanni MARCON Valentina
OSTANEL Elena TURETTA Alessandro MARTINEZ Maria Elena SANGATI Marco BASSO Lucia GIOGA Gianmaria CEDRETTI Elisabetta RUZZANTE Andrea CITRAN Francesca
ZANONI Andrea PRINCIVALLI Giulia FADINI Amedeo FALOPPA Mariasole FONTEBASSO Sandro POLONIATO Lucia SCOLESE Marco TRINCA Lisa ZANOTTI Gianluca
CAROTTI Adriana MASOLO Renzo CEOLA Erica CUNEGATO Carlo MACCA’ Rossella CAPPELLETTO Fabio Antonio BACCIN Paola GRAZI Davide PELLEGRINI Paola Antonia
CURINA Claudio GREGNANIN Serena BUOSO Enrico MERLO Dina MOTTA Angelo
GASPARINETTI Marco ZANETTI Alice MASCHIETTO Giorgio MOMESSO Luana CALDURA Federico BERTAZZOLO Roberta BEVILACQUA Fabio VANIN Sara MARTINELLI Ivo
LORENZONI Arturo DI MASO Annalisa ROSASPINA Filippo NWOAKENYE Evelyn VOLPIN Renzo VANIN Sara MENEGATO Giovanni CENDRON Rossella
SARDO INFIRRI Francesco CENDRON Rossella SALA Pietro DOZZO Caterina REGOSA Andrea CADONÀ Claudia BONOTTO Ivo BIZZOTTO Antonella CONSON Andrea
MEGGIOLARO Michela CIPRESSO Gianfranco BIZZOTTO Antonella ONGARO Jacopo PANZOLATO Martina MENEGATO Giovanni CORÀ Micaela REGOSA Andrea MISCHI Maria Luisa
PIASENTINI Vinicio BROGNARA Arabella MICHELETTI Andrea BRANDOLESE Giorgia VIDALI Sandro
GERUSA Lisa TANJI Bouchaib ARA Cristina CASTELLARO Virginio BERTAZZO Giulia Diletta SAPRACORDEVOLE Francesco BIDOIA Chiara VARISCO Giorgio VIAN Sabrina
BENVEGNÙ Paolo D’ANDREA Giorgia TANJI Bouchaib AKOUNACH Latifa CISSE Amady AQUILINI Stefania RAGGIOTTO Daniele BEIDAOUI Sarah Linda CHINELLO Mattia
ZANELLA Gabriele TUNDO Lucia MANDELLI Stefano SALVADOR Liliana detta Lilli TUONO Marco ALLEGRO Aurora MARANGON Renato BIANCHI Nicoletta ZANATTA Paolo
ORLANDI Marco STOCCHETTI Silvia BENVEGNÙ Paolo TOURE Safietou FANTON Marco GIACINTI Maria Cristina CAMMELLI Francesco LEGGIERI Paola GEREMIA Redento
BRUSCO Guglielmo CESTARI Maria Luisa VERZA Francesco AKOUNACH Latifa BENVEGNÙ Paolo
MORETTO Sara LEONE Giovanni BETTARELLI Agnese “Agnese” BERGANTIN Davide BUSETTO Monica BONAFE’ Paolo VIANELLO MORO CajeroFranco MORO Fosca
FATTORE Silvia PIPITONE Antonino BALBINOT Monica LODDONI Simone AUDITORE Maria Antonietta MARANGON Innocente “Stefano” STORTI Ilaria PITTARELLO Valentino ZANGROSSI Cristiana
ROCCO Nicolò Maria GOMIERATO Maria BOSCARDIN Carlo BANDIERA Elena MARTIN Raffaele DE BORTOLI Martina BARBISAN Federico BETTIOL Loretta SECCHIERI Francesco
SCALABRIN Maurizio CARAMPIN Francesca COMBERLATO Andrea GRAZIANI Rosaria CREAZZO Luigi PEGORARO Valentina TOSCANO Giuseppe Maria STORTI Ilaria VAJENTE Edoardo
TOSCANO Giuseppe Maria PEGORARO Valentina SPADA Gianfranco
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I candidati/2. Sono sostenuti da una singola lista presente in tutte le province
Gli outsider Rizzo e Szumski lanciano la sfida Marco Rizzo Venezia
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RIZZO Marco FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FINCO Monica ALZETTA Marco GIACOMAZZI Cristina BASATO Renato CAPRONI Patrizia SCOMPARIN Enrico
RIZZO Marco FINCO Monica PERIN Lucio FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FLORIS Flaviana Daniela MARAGNO Francesco CAPRONI Patrizia ZANELLA Jacopo
SERENA Antonio GAZZOLA Paola RIZZO Marco FABRIS Deborah REALE Francesco FRANZOI Sonia SONEGO Luciano CAPRONI Patrizia CUNIAL Ennio
RIZZO Marco BERTUZZO Elena TOSCANO Francesco CARIOLATO Elisabetta AGRICOLA Riccardo CARIOLATO Susanna CONTIN Manuel CAPRONI Patrizia CARIOLATO Antonio
RIZZO Marco CASALE Sabina PARTESANI Andrea CAPRONI Patrizia TOSCANO Francesco
Riccardo Szumski
ELEZIONI REGIONALI
RESISTERE VENETO 2025
Venezia
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SZUMSKI Riccard AMADIO Carmen AGIRMO Roberto CASTAGNA Stefania CASTAGNETTA Salvatore GUOLO Antonella DONOLATO Ferdinando MIOTTO Silvana LIBRALATO Giorgio
SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen DONOLATO Ferdinando BERTINOTTI Tiziana Bruna FAGAN Manuel CUNIAL Sara VOLPIN Gianfranco SPADA Lisa FAVERO Michele
SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen ABDULA Jurhan detto Yuri BAÙ Nadia BAVARESCO Maurizio SALVADOR Maria Francesca BERNARDELLI Giovanni ZANDONADI Alberta MAZZORATO Loris
SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela ABDULA Jurhan detto Yuri CUNIAL Sara COSTALUNGA Antonio LAZZARETTO Alessia Maria Flavia LOVAT Davide LO GRECO Rosa QUADRI Giulio
SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela PADOAN Giuseppe MODENESE Giovanna PAESANTE Stefano
Dalle stelle di Chioggia alle luci di Osaka: la scuola Cavanis all’Expo 2025
Sintonizzati sul Dal 5 al 12 ottobre abbiamo vissuto un’esperienza che resterà tra le più luminose nella storia della nostra scuola: la partecipazione alla Missione Osaka 2025, organizzata dalla Fondazione della Frera con il contributo della Scuola Centrale di Formazione dove un pool di start-up e di scuole hanno presentato 24 progetti innovativi selezionati tra circa 5000 proposte candidate.
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n viaggio di di crescita, scambio e orgoglio rendendo possibile la remotizzazione del telescoVeneto24 passa al sistema ultima che ci ha portato fino al Padiglione Italia pio, consentendo di governarlo e osservare il cielo generazione DAB chedell’Expo permette didove ascoltare 2025 di Osaka, il nostro stu- da qualsiasi luogo, con un semplice click. dente Giacomo Volpato ha presentato al pubblico Presentare questo lavoro al mondo, nel contesto anche la radio con una qualità audio perfetta. internazionale il progetto “One-click stars”. dell’Expo, è stato emozionante. Non solo per la Il progetto nasce nei nostri laboratori, dove con un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri abbiamo costruito un osservatorio astronomico completo: una struttura con tetto scorrevole e un telescopio newtoniano da 400 mm f/4, progettato e realizzato in ogni sua parte all’interno della scuola. Ora, con “One-click stars” , stiamo
FONDA ZIONE
C AVANIS
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qualità tecnica del progetto, ma per il suo significato profondo: unire formazione, innovazione e passione per la scienza in un’esperienza educativa concreta e condivisa. La missione ci ha offerto anche momenti di scoperta culturale: da Kyoto, con i suoi templi, i giardini e la calma antica, alla moderna Osaka, città di Campo Marconi, 112 Chioggia, VE // 041 400 922 // 320 764 5136
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luci, tecnologie e vitalità. Due volti del Giappone che, insieme, hanno ispirato a noi stessi e a tutti i partecipanti un senso nuovo di apertura e meraviglia. Tornati a casa, portiamo con noi un’esperienza formidabile e la consapevolezza che la nostra scuola può davvero costruire ponti tra i sogni e la realtà, tra il sapere e il fare, tra il nostro piccolo osservatorio e il resto del mondo. Vincenzo Giannotti, Direttore della Fondazione Cavanis
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I candidati/3. Il padovano, già presidente della Provincia, a caccia di consensi
Bui in corsa per il Veneto con i Popolari Fabio Bui Venezia
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MICHIELETTO Gabriele PAVAN Paola SALMASO Roberto PAVANELLO Federica PERALE Lorenzo TREVISAN Federica FARINATI Jacopo BORTOLOZZO Consuelo BELLEMO Luciano
BUI Fabio CREPALDI Paola DANIELI Alberto FRACCALLANZA Laura GIANESINI Alessandro TREVISAN Giuliana GHEGIN Davide TRIARICO Angela LOVISETTO Andrea
BUI FabioTREVISAN Federica GUGLIELMIN Marco CAPOVILLA Ivete BOTTERO Leopoldo SPOLAORE Rosanna BRION Federico LONGHIN Manuelita POSOCCO Alberto
BUI Fabio STORATO Elena DANIELI Riccardo LONGHIN Manuelita FRACASSO Costantino MARENDA Emanuela BEVILACQUA Angelo MARINI Cristina BETTIN Andrea
BUI Fabio CANDIAN Elena BELLEMO Luciano LONGHIN Manuelita BOTTERO Leopoldo
Ci scusiamo con i diretti interessati per eventuali refusi
Come si vota. Urne aperte domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15
Dal voto disgiunto alle soglie per avere un seggio, attenzione all’alternanza di genere nelle preferenze I
veneti, per la precisione gli elettori sono 4.463.939, si preparano a tornare alle urne il 23 e 24 novembre per eleggere il presidente della giunta regionale e il consiglio regionale, dando il via alla dodicesima legislatura. Per esprimere il proprio voto, gli elettori devono recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e carta d’identità. Si vota domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15. Una volta ritirata la scheda ed entrati in cabina, si può tracciare una croce sul nome del candidato presidente e un’altra sul simbolo della lista prescelta. Nella scheda elettorale si troveranno 5 candidati sostenute da 16 liste, con 845 candidati consiglieri. È poi possibile indicare un massimo di due preferenze per i
consiglieri, ma è fondamentale rispettare l’alternanza di genere. Chi volesse premiare due persone dello stesso sesso, infatti, vanificherebbe la seconda preferenza; per garantire la validità di entrambe, è necessario alternare il nome di una donna a quello di un uomo. Nonostante i progressi, come il record di 18 donne elette su 51 consiglieri nel 2020, la parità di genere è ancora un obiettivo da raggiungere. Il Veneto è suddiviso in sette circoscrizioni, che coincidono con le Province. Venezia, Padova, Vicenza, Treviso e Verona, nelle quali possono eleggere fino a nove consiglieri ciascuna, mentre Rovigo e Belluno si fermano a due, per un totale di 49 seggi. La legge elettorale regionale prevede un premio di maggioranza: la coalizione
vincente ottiene il 60% dei seggi, lasciando il 40% all’opposizione. Tuttavia, se il presidente supera il 60% dei voti, si applica il proporzionale puro, come accaduto nel 2020, quando il centrodestra di Zaia raggiunse il 76%. La norma che disciplina le modalità elettorali e l’assegnazione dei seggi risale al 16 gennaio 2012. In tale legislatura, il Veneto ha recepito anche la legge nazionale che fissa in due mandati il limite per la carica di presidente della giunta regionale, vincolo poi esteso agli assessori. Dal 2015, il numero degli eletti a Palazzo Ferro Fini è stato tagliato da 60 a 49, con due poltrone aggiuntive garantite ope legis per arrivare a 51. Una è riservata al presidente più votato, che si insedia a Palazzo Balbi, e l’altra è garantita al secondo clas-
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sificato, leader di prassi dell’opposizione. Gli elettori hanno la facoltà di esprimere un voto disgiunto: si può votare un presidente e dare la preferenza a due consiglieri di una coalizione avversaria o di liste minori. Se invece si traccia una croce solo sul simbolo del partito, il voto va automaticamente al presidente collegato a quella forza politica. Sulla scheda non compaiono i nomi dei candidati, che vanno scritti in maniera chiara. Per ottenere un seggio, una lista non apparentata deve superare la soglia di sbarramento del 3%. Nel 2020, il M5S, pur con il suo candidato presidente al 3,3%, vide le liste fermarsi al 2,7%, ma un contenzioso giuridico portò all’elezione di un consigliere dopo il via libera della Corte d’Appello.
Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale
La soglia per una coalizione è invece del 5%, e le liste apparentate si dividono i seggi proporzionalmente, con la prassi che indica l’ingresso con almeno l’1,5%. Infine, i candidati nelle circoscrizioni maggiori possono spendere fino a 44 mila euro per la campagna elettorale, mentre quelli di Belluno e Rovigo hanno un tetto di 40 mila euro, tutti con l’obbligo di rendicontazione.
messaggio elettorale a pagamento
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Il personaggio
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L’intervista. Luca Giuman, veneziano, è tra i massimi esperti italiani del rapporto tra uomo e tecnologia
C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? L
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uca Giuman, classe 1962, è uno di quei visionari che hanno saputo vedere nella tecnologia non solo un motore di progresso, ma una vera e propria forza naturale, capace di restituire senso e vitalità ai luoghi e alle persone. PROVAZIONE BOZZA DI STAMPASocio e CEO di SerenDPT Srl, SoDRAFT APPROVAL cietà Benefit impegnata nel ripoENTO STAMPA polamento di Venezia attraverso CTION l’innovazione, Giuman si occupa di intelligenza artificiale fin dagli anni ’80, quando l’idea di una macNTO TERMICO ESTERNO china capace di “pensare” sembraOATING TO INTERNO va ancora fantascienza. Da allora OLORI 2non ha mai smesso di interrogarsi F COLORS UIDE sul rapporto tra uomo e tecnologia, convinto che il futuro debba essere costruito su un equilibrio delicato A 15/09/2025 E tra creatività, etica e responsabiliMA PER APPROVAZIONE SIGNATURE FOR APPROVAL tà. Oggi, anche come membro del CDA di Eggon Srl, continua a lavorare per un domani in cui la tecnologia non sostituisca l’uomo, ma lo accompagni nel suo percorso di crescita. Ultimamente sento sempre più spesso parlare a sproposito di Intelligenza Artificiale, ecco perché ho voluto fare una chiacchierata con Giuman, per cercare di capirci un po’ di più (insieme a tutti voi) su un tema affascinante e che ci A4
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riguarda molto più di quanto crediamo. Che cosa significa “intelligenza artificiale etica”? In che rapporto sono queste due parole? E, soprattutto perché è un problema che ci riguarda tutti da vicino? Parlare di “intelligenza artificiale etica” è forse un errore di prospettiva. Se consideriamo l’IA come una forza della natura — una nuova corrente cognitiva che attraversa il mondo — allora l’etica non le appartiene: appartiene a chi la abita, a chi la usa. Come il fuoco, l’elettricità o il linguaggio, l’IA non è buona né cattiva: è potenza in cerca di direzione. L’etica, allora, non è della macchina, ma del nostro modo di esserci in relazione con essa. Ci riguarda tutti, perché non è più solo tecnologia: è una lente attraverso cui guardiamo e modifichiamo la realtà. Ciò che chiamiamo “problema etico” nasce quando ci illudiamo che l’IA possa sostituirci anche nella responsabilità. Chi dovrebbe essere ritenuto responsabile quando un sistema di intelligenza artificiale commette un errore o causa un danno? Lo sviluppatore, l’azienda o l’utente
finale? Forse, quando cerchiamo un colpevole per un errore dell’IA, è perché non vogliamo riconoscere la parte di noi che ha delegato senza comprendere. L’errore non è della macchina, ma del patto inconsapevole che stringiamo con essa. Molti algoritmi poi riflettono o amplificano i pregiudizi presenti nei dati. Qual è secondo te la strategia più efficace per prevenire questo rischio senza limitare l’efficienza dei sistemi? I pregiudizi degli algoritmi non si correggono solo con dati più puliti, ma con comunità più consapevoli. Senza una pluralità di voci che progettano e addestrano l’IA, non avremo mai un’intelligenza che rifletta l’umanità intera. Forse la vera neutralità nasce solo quando l’IA è creata da molti e per molti, come un bene comune cognitivo. Serve una normativa unica a livello globale per l’intelligenza artificiale o ogni Paese dovrebbe stabilire le proprie regole? E quanto è realistico pensare a un “AI Act mondiale”? Un “AI Act mondiale” suona come un sogno, ma prima dovrem-
mo diventare un’unica comunità mondiale capace di condividere valori, non solo regole. In alternativa, pochi volenterosi potrebbero sviluppare una IA pensata per accrescere le capacità cognitive e relazionali dell’essere umano - e chi lo desidera, seguirla. Forse la legge più universale, per ora, è la coscienza. Molte applicazioni di IA si basano sulla raccolta massiccia di dati personali. Dove si trova, oggi, il confine tra innovazione e violazione della privacy? Il confine tra innovazione e privacy, come in meccanica quantistica, dipende dall’intento dell’osservatore. Se l’intento è il bene comune - come nei controlli di sicurezza che proteggono vite - allora la rinuncia a una parte di privacy può avere senso. Ma quando l’intento è l’accumulo o il controllo, anche l’innovazione diventa intrusione. Quando un algoritmo scrive un testo, compone musica o realizza un’opera visiva, di chi è la paternità morale e intellettuale di quel contenuto? Forse non l’umano né la macchina, ma la relazione tra i due.
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L’opera è il punto d’incontro tra la nostra intenzione e la sua capacità generativa. È co-creazione, non imitazione. Forse l’IA non è qualcosa da temere o addestrare, ma un nuovo ecosistema da abitare con consapevolezza. Come ogni forza della natura, può distruggere o illuminare. Dipende da noi, da ciò che scegliamo di portare in essa: paura o responsabilità, potere o cura, ambizione o senso. E chissà - forse proprio da come la abiteremo nascerà la prossima forma di intelligenza davvero etica: quella condivisa tra umani e macchine. Giacomo Brunoro
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Ogni storia ha il suo inizio
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Regione
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Solidarietà. Un’iniziativa per informare, prevenire e aiutare le vittime a uscire dal silenzio
Despar Nord e Polizia di Stato unite contro la violenza sulle donne Dal 1° al 30 novembre torna nei punti vendita dell’Abete in Veneto la campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con le Questure della Regione
silenzio. Denuncia
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Ogni voce può fare la differenza.
Inquadra il QR Code e scopri il centro antiviolenza più vicino: lì troverai ascolto, aiuto e protezione. Fai sentire la tua voce: trova il centro più vicino a te e denuncia la violenza.
Jede Stimme HILFT
Nicht schweigen – Gewalttaten melden! Rufnummer 1522
Every voice MATTERS
Maggiori informazioni su despar.it/it/despar-contro-la-violenza Don’t be silent. Report instances of violence to the national help line: 1522 .
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possono fare la differenza tra silenzio e denuncia, campagne come questa si rivelano fondamentali. Un piccolo gesto, come ritirare un volantino durante la spesa, può diventare il primo segnale concreto di una possibile via d’uscita dal silenzio e dall’isolamento.
Despar Nord porta il messaggio contro la violenza di genere sugli scontrini di tutti i punti vendita Despar Nord trasforma gli scontrini in strumenti di prevenzione e sensibilizzazione. Per tutto novembre, nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar comparirà il numero 1522, un QR code informativo e il gesto “Signal for Help”, riconosciuto a livello internazionale. Un’iniziativa concreta per diffondere il messaggio: SCARICA L’APP RADIO VENETO24 non sei sola.
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multilingue il numero antiviolenza nazionale 1522, attivo 24 ore su 24, e un QR code che consente un accesso diretto e immediato a tutte le informazioni sui centri antiviolenza regionali. Per rendere il messaggio ancora più immediato e universalmente riconoscibile, la grafica sullo scontrino include anche la rappresentazione visiva del “Signal for Help”, il gesto con cui una persona può chiedere aiuto in modo silenzioso e discreto: una mano aperta, il pollice piegato, le dita che si chiudono. Un simbolo ormai ri-
conosciuto a livello internazionale per indicare che ci si trova sotto minaccia e si ha bisogno di aiuto. Con questa iniziativa, Despar Nord punta a diffondere in modo capillare un messaggio di sensibilizzazione, attraverso un gesto quotidiano e apparentemente semplice come fare la spesa. Veicolare informazioni utili, messaggi di supporto e strumenti concreti in luoghi inaspettati — come il retro di uno scontrino — può rivelarsi un modo efficace per raggiungere chi ha più bisogno di essere aiutato.
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NERO
La violenza si ferma insieme: la scelta giusta è parlare.
luogo di acquisto, ma uno spazio di dialogo e un presidio per la comunità. Una visione che si riflette nelle numerose attività legate alla responsabilità sociale d’impresa, uno dei pilastri della strategia di sviluppo dell’azienda. In un tempo in cui l’informazione e il sostegno
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generazione DAB che permette gni di voce ascoltare conta anche la radio con una qualità audio perfetta.
Per rafforzare ulteriormente il messaggio della campagna informativa realizzata insieme alla Polizia di Stato e alle Questure del Veneto, Despar Nord si fa portavoce di un impegno concreto e visibile attraverso un’ulteriore iniziativa semplice ma d’impatto: nel mese di novembre, infatti, sul retro degli scontrini i clienti troveranno una grafica dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Ogni scontrino emesso nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della rete di Despar Nord, riporta con un messaggio
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Veneto gli opuscoli informativi realizzati per l’occasione, concepiti come uno strumento semplice ma concreto per orientare le persone che vivono situazioni di violenza, o che sono testimoni di tali episodi, verso i canali giusti a cui chiedere aiuto. All’interno dell’opuscolo informativo, oltre a un approfondimento sui segnali che possono aiutare a riconoscere le diverse tipologie di violenza che una donna può subire, si trovano indicazioni pratiche, numeri utili e una presentazione dell’APP YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato che consente di segnalare situazioni di pericolo, anche in forma anonima, contribuendo così alla tutela delle vittime. Questa iniziativa si inserisce in un percorso che Despar Nord porta avanti da diversi anni al fianco della Polizia di Stato e delle Questure locali. Un impegno costante per informare e sensibilizzare su temi di grande impatto sociale, dalla violenza di genere al bullismo, dalla sicurezza stradale alle truffe agli anziani. Per Despar Nord, infatti, essere parte attiva delle comunità in cui opera significa anche contribuire a creare una rete di relazioni e valori, dove il punto vendita non è solo un
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silenzio. Denuncia
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ontinua l’impegno di Despar Nord a sostegno della prevenzione e sensibilizzazione su temi sociali di rilievo, con una nuova campagna dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel mese di novembre, in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), torna l’iniziativa “La violenza non è un atto d’amore – Non sei sola”, promossa dalla Polizia di Stato e sostenuta dalle sette Questure del Veneto, con la collaborazione attiva di Despar Nord. Un’iniziativa importante, che intende affrontare un fenomeno purtroppo sempre più attuale. Gli episodi di violenza contro le donne continuano infatti a segnare con drammatica frequenza le cronache quotidiane. Nonostante l’evoluzione degli strumenti legislativi e delle reti di protezione, la violenza di genere resta una piaga che attraversa ogni fascia sociale e culturale. Per questo motivo, la campagna punta non solo a informare, ma anche a prevenire, superare stereotipi radicati e favorire un contatto diretto tra cittadini e forze dell’ordine. Dal 1° al 30 novembre saranno disponibili in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del
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La violenza non è un atto Veneto24 passa al sistema di d’amore ultima
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NOVEMRBE 2025
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Novità a quattro ruote: Alfa Romeo e Audi riscrivono la formula del SUV compatto Il mercato dell’auto si rinnova con modelli che uniscono tecnologia, efficienza e piacere di guida. Tra le novità più attese, la nuova Alfa Romeo Tonale, simbolo del design italiano che abbraccia l’elettrificazione, e la Audi Q3, SUV compatto tedesco che punta su comfort, sicurezza e connettività. Due interpretazioni diverse dello stesso futuro a quattro ruote. Alfa Romeo Tonale: l’eleganza diventa ibrida
La nuova generazione del SUV compatto italiano unisce stile, tecnologia e sostenibilità, portando il DNA sportivo Alfa nel mondo dell’elettrificazione. La nuova Alfa Romeo Tonale rappresenta il punto d’incontro tra tradi-
zione e innovazione: un SUV compatto che non rinuncia alla sportività ma guarda al futuro con soluzioni ibride evolute. Il design riprende i tratti distintivi del marchio – cofano scolpito, trilobo anteriore e gruppi ottici “3+3” full LED – interpretandoli in chiave moderna, con linee fluide e proporzioni perfettamente bilanciate.
All’interno, il Tonale offre un ambiente sofisticato e tecnologico: la plancia orientata verso il guidatore e i materiali soft-touch confermano l’attenzione al dettaglio tipica di Alfa Romeo. Il sistema di infotainment, basato su schermo da 10,25 pollici, è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless, mentre il quadro strumenti digitale da 12,3” garantisce una lettura chiara e immediata di tutte le informazioni. Sotto il cofano batte un cuore ibrido: la gamma prevede motorizzazioni Hybrid 48V da 130 o 160 CV e una versione Plug-in Hybrid Q4 da 280 CV con trazione integrale e oltre 80 km di autonomia elettrica. Le prestazioni restano di alto livello, con accelerazioni pronte e consumi contenuti, mentre il cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti assicura fluidità e comfort. La Tonale è anche la prima Alfa a integrare la tecnologia NFT (NonFungible Token), che certifica l’identità e la manutenzione del veicolo in modo sicuro e trasparente. Un’idea innovativa che rafforza il valore del prodotto nel tempo. Prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, il nuovo SUV è disponibile in quattro allestimenti – Super, Sprint, Ti e Veloce – con prezzi a partire da circa 36.000 euro. Una proposta che coniuga passione italiana, efficienza e design, segnando l’inizio di una nuova era per il Biscione.
Nuova Audi Q3: tecnologia e comfort per tutti i giorni
Aggiornata nel design e nei contenuti, la nuova Q3 rinnova la formula del SUV compatto premium con più efficienza, connettività e sicurezza. La nuova Audi Q3 evolve senza stravolgere: le proporzioni restano compatte ma più muscolari, con un frontale ridisegnato dominato dalla calandra single frame ottagonale e nuovi fari a LED Matrix. Il posteriore
adotta linee più pulite e gruppi ottici tridimensionali, mentre i cerchi da 19 o 20 pollici completano un look elegante ma sportivo. L’abitacolo rispecchia la filosofia Audi: materiali di qualità, assemblaggi impeccabili e un’impostazione ergonomica che privilegia la funzionalità. La strumentazione è completamente digitale, con Virtual Cockpit da 10,25” e un nuovo infotainment MMI touch connesso alla rete 5G e ai servizi Audi Connect. L’assistente vocale, aggiornabile via software, permette di gestire navigazione, climatizzazione e intrattenimento con comandi naturali. La gamma motori spazia dai benzina TFSI ai diesel TDI, con potenze comprese tra 150 e 204 CV, fino alla versione ibrida plug-in da 245 CV capace di percorrere fino a 70 km in modalità elettrica. La trazione integrale quattro e il cambio S tronic a doppia frizione garantiscono stabilità e piacere di guida, anche su fondi difficili. Tra le novità spiccano i sistemi di sicurezza attiva: Audi pre sense front, assistente alla guida in coda, mantenimento di corsia e telecamere a 360°, che rendono la Q3 una delle più avanzate della categoria. Ampia la scelta di versioni: Advanced, S line e Business Plus, con listino da circa 39.000 euro. Con consumi ridotti, qualità costruttiva e tecnologia all’avanguardia, la nuova Audi Q3 conferma la sua posizione di riferimento nel segmento dei SUV premium compatti.
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NOVEMBRE 2025
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In Veneto 10.000 over 80 ancora in lista d’attesa
Campagne Vaccinali 2025-2026, in farmacia è boom di antinfluenzali
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n Veneto le farmacie si confermano un presidio sanitario di prossimità fondamentale per la salute pubblica. A un mese dall’avvio delle campagne vaccinali 2025-2026, partite il 1° ottobre, si registra un vero e proprio boom di adesioni: al 26 ottobre sono state somministrate 25.050 dosi di vaccino antinfluenzale e 2.363 di anti Covid, superando le cifre della stessa fase della scorsa stagione, quando le vaccinazioni antinfluenzali erano state 23.171. Le farmacie coinvolte con almeno una somministrazione sono già 466, praticamente in linea con le 476 dell’intera campagna precedente. Le somministrazioni gratuite per soggetti esenti sono state 22.604, mentre 2.446 cittadini hanno scelto di vaccinarsi pagando una tariffa calmierata. Nel dettaglio territoriale, l’ULSS 1 Dolomiti ha registrato 875 somministrazioni, la ULSS 2 Marca Trevigiana 4.490, l’ULSS 3 Serenissima 3.135, l’ULSS 4 Veneto Orientale 497, l’ULSS 5 Polesana 1.542, l’ULSS 6 Euganea a.900, l’ULSS 7 Pedemontana 1.155, l’ULSS 8 Berica 2.025 e l’ULSS 9 Scaligera 6.431
Per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid, avviata il 9 ottobre, sono 127 le farmacie venete con almeno una somministrazione. Le 2.363 dosi complessive si distribuiscono così: 46 nell’ULSS 1 Dolomiti, 545 nell’ULSS 2 Marca Trevigiana, 181 nell’ULSS 3 Serenissima, 12 nell’ULSS 4 Veneto Orientale, 77 nell’ULSS 5 Polesana, 464 nell’ULSS 6 Euganea, 118 nell’ULSS 7 Pedemontana, 433 nell’ULSS 8 Berica e 487 nell’ULSS 9 Scaligera. Per agevolare ulteriormente l’accesso, dopo il successo dell’Open Day del 25 ottobre, sabato 29 novembre si terrà una nuova giornata straordinaria di vaccinazioni, aperta sia all’antinfluenzale sia all’anti Covid. «Come prevedevamo, le richieste sono state molte, ma il risultato ha superato le aspettative – commenta Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, che rappresenta circa 1.200 farmacie –. In un solo mese abbiamo quasi raggiunto il numero di farmacie vaccinatrici dell’intera scorsa stagione. È la conferma che i cittadini riconoscono alle farmacie un ruolo centrale e si fidano dei farmacisti, professioni-
Con una popolazione ultraottantenne destinata a quasi raddoppiare nei prossimi 25 anni e quasi il 70% dei medici di base già al limite dei pazienti, esperti e associazioni chiedono interventi concreti per le strutture residenziali Il Veneto si trova di fronte a una sfida demografica senza precedenti: secondo i dati dello studio Ires Veneto 2025, la popolazione over 80 passerà dagli attuali 378.000 a circa 670.000 entro il 2050. Già oggi, circa 10.000 anziani della regione sono in lista d’attesa per l’ingresso nelle strutture residenziali, mentre il sistema sanitario locale fatica a coprire tutti i posti necessari. La situazione dei medici di medicina generale non è meno critica: più del 68% dei dottori assiste pazienti oltre il limite previsto e i posti disponibili per la scuola di formazione dei nuovi medici risultano scoperti per il 40%. Sempre nel 2025, secondo lo studio, gli incarichi di MMG rimasti vacanti nel Veneto saranno 1.943. Severino Pellizzari, Presidente di ANAP Veneto, sottolinea l’urgenza di ripensare il futuro delle RSA: «Non si tratta solo di cure, ma di promuovere un invecchiamento attivo, con prevenzione, inclusione e dignità. In una Regione e in un Paese che invecchiano rapidamente, la politica deve mettere questi temi al centro». Pellizzari chiede alla nuova giunta regionale di creare due assessorati distinti tra Sanità e Sociale e di garantire un sostegno concreto alle famiglie, con un fondo dedicato alla non autosufficienza: «Serve riconoscere chi ha costruito il nostro presente», conclude.
sti competenti e facilmente accessibili. L’afflusso al primo Open Day lo ha dimostrato chiaramente». Le fasce d’età più rappresentate sono quelle over 75 (10.071 vaccinazioni) e 60-74 anni (9.894), ma non manca la partecipazione dei 18-59enni (5.080). «In farmacia – prosegue Bellon – i cittadini trovano un ambiente familiare, la possibilità di prenotare con facilità e, per chi rientra tra gli aventi diritto, la gratuità della vaccinazione». In farmacia possono vaccinarsi gratuitamente gli over 60, i soggetti fragili, le donne in gravidanza, i donatori di sangue e tutti coloro che svolgono professioni di interesse pubblico come operatori sanitari, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Per gli altri cittadini maggiorenni il costo è contenuto: 6,16 euro, oltre al prezzo del vaccino. L’anti Covid, invece, resta gratuito per tutti gli adulti. Restano esclusi dalla vaccinazione in farmacia i minori di 18 anni, chi ha avuto reazioni allergiche gravi o presenta controindicazioni mediche rilevate al triage pre-vaccinale. Gli elenchi aggiornati delle farmacie aderenti sono disponibili sui siti web delle rispettive Aziende ULSS.
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Novità. Il distretto sanitario riparte con nuove collocazioni per garantire continuità e ampliamento dell’offerta sanitaria
Il punto prelievi di Porto Tolle cambia sede: servizi spostati all’Ipsia di Ca’ Tiepolo
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l punto prelievi e l’ufficio amministrativo del distretto sanitario dell’Ulss 5 di Porto Tolle saranno operativi nella sede dell’Ipsia in via Giordano, nel quartiere di Ca’ Tie-
complessivo di un milione e mezzo di euro. Il sindaco Roberto Pizzoli ha sottolineato l’importanza di mantenere i servizi all’interno del territorio comunale, nono-
si prevede il ritorno graduale anche degli ambulatori specialistici come otorinolaringoiatria e cardiologia presso la nuova sede. Il Comune e l’Ulss collaborano per assicurare che la ristrutturazio-
polo. La decisione, necessaria a seguito dei danni provocati dalle recenti condizioni meteorologiche che hanno reso inagibili i container temporanei collocati presso il palazzetto dello sport, fa parte di un progetto più ampio di riqualificazione della struttura sanitaria di via Matteotti, che vedrà un investimento
stante la possibilità di spostare tutte le attività al presidio di Taglio di Po, soluzione che sarebbe stata meno accessibile per molti cittadini vista l’estensione del territorio. L’operatività della guardia medica e del punto 118 resterà invece confermata presso lo stadio Cavallari, mentre nel corso delle prossime settimane
ne in via Matteotti si concluda nel più breve tempo possibile, portando con sé un significativo miglioramento nell’offerta di servizi sanitari, fondamentali per una comunità che, oltre alla residenza stabile, durante la stagione estiva vede un notevole incremento della popolazione turistica.
Sanità, contratto firmato: aumenti in busta e novità per gli infermieri Dopo mesi di trattative, il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del comparto sanità per il triennio 2022-2024 ha ottenuto la sua firma definitiva all’Aran. L’intesa riguarda circa 581 mila professionisti tra infermieri, ostetriche, tecnici e personale amministrativo. Fials, Cisl, Nursind e Nursing Up hanno sottoscritto l’accordo, mentre Cgil e Uil non hanno firmato. Il nuovo contratto prevede un aumento medio lordo di 172 euro/ mese su 13 mensilità, con arretrati in pagamento già a novembre. L’Aran lo definisce un passo di continuità che offre una base per il prossimo triennio 2025-2027. Tra le principali novità: ampliato l’accesso all’area di elevata qualificazione anche con laurea triennale e 7 anni di esperienza. Sul piano organizzativo si sperimenta l’orario 36 ore su 4 giorni, con priorità di lavoro agile per disabili o caregiver, e buoni pasto per chi è in smart working. Il contratto introduce l’assistente infermiere, nuove tutele per permessi e congedi, strumenti di age management per il personale più anziano e un supporto legale e psicologico per chi subisce aggressioni. Aggiornate le indennità per specificità infermieristica, tutela del malato e pronto soccorso. Per i sindacati firmatari, come Nursind e Nursing Up, l’accordo è una tappa intermedia in vista della prossima negoziazione, che dovrà affrontare la valorizzazione dei laureati magistrali e l’ingresso di nuove figure nell’area della dirigenza. Novembre sarà il primo banco di prova con l’erogazione degli arretrati, mentre dal 2025 le misure entreranno pienamente in vigore. Il nuovo CCNL rappresenta un passo importante per il riconoscimento economico e professionale del personale sanitario, pur lasciando aperte questioni come la carenza di organico e stipendi ancora distanti dagli standard europei.
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Il documento. La conferenza Stato - Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dal 2017
Nuovi LEA 2025: più prestazioni, nuove esenzioni e la vera sfida per il Veneto Via prestazioni obsolete, dentro nuovi test genetici, esenzioni e percorsi gravidanza. Veneto top GIMBE 2023, ma soffre di carenze MMG e disomogeneità Ulss. Con i LEA 2025 dovrà tradurre la reputazione in attuazione
L
a Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), il documento che stabilisce quali prestazioni sanitarie il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o con ticket a tutti i cittadini. Si tratta del primo grande aggiornamento dal 2017, con l’obiettivo di “eliminare prestazioni obsolete, migliorare l’appropriatezza clinica e organizzativa e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva”. Tra le principali novità figurano due nuove prestazioni psicoeducazionali per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, individuali e collettive; l’inserimento di tre nuove malattie croniche esenti dal ticket – sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari – e l’introduzione di prestazioni specialistiche per la gravidanza fisiologica. Un decreto “isorisorse”, a neutralità finanziaria, aggiorna inoltre gli elenchi delle malattie rare esenti, le prestazio-
ni di assistenza termale e i DRG per i ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza. Tra gli interventi più attesi anche l’estensione dello screening neonatale a otto nuove patologie genetiche – tra cui la SMA, atrofia muscolare spinale – e l’attivazione dei test genetici BRCA1 e BRCA2 per la sorveglianza delle donne a rischio di tumori al seno e all’ovaio. L’impatto stimato sulla spesa pubblica è di circa 150 milioni di euro annui. Parallelamente, la Conferenza ha approvato il nuovo Piano nazionale della cronicità, che aggiorna quello del 2016 e introduce tre nuove patologie: obesità, epilessia ed endometriosi. Le Regioni hanno accolto positivamente il piano, ma hanno segnalato criticità legate alla mancanza di risorse aggiuntive, alla scarsa chiarezza sui criteri per l’inserimento di altre patologie (come la psoriasi) e ai vincoli della normativa sulla privacy, che oggi impedisce di sviluppare pienamente i modelli di stratificazione del rischio, strumenti centrali per la medicina d’iniziativa e per la presa in carico dei pazienti cronici.
Nel 2023, secondo il Rapporto GIMBE sui LEA, solo 13 Regioni italiane hanno raggiunto gli standard minimi di erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Il Veneto si è collocato al primo posto a livello nazionale, con un punteggio complessivo di 288 punti nelle tre aree di valutazione (prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera). Un risultato che conferma l’efficienza del sistema sanitario regionale, capace di garantire uniformità e accesso diffuso ai servizi. Tuttavia, anche nel territorio veneto non mancano criticità: carenza di medici di base e pediatri, tempi di attesa per alcune prestazioni diagnostiche e disomogeneità tra Ulss diverse, soprattutto nelle aree più periferiche. Con l’entrata in vigore dei nuovi LEA 2025, il Veneto – già ai vertici del sistema – dovrà ora misurarsi con una sfida di attuazione: aggiornare i propri protocolli, i nomenclatori tariffari e le piattaforme informatiche per accogliere le nuove prestazioni e i nuovi percorsi di presa in carico. Essere “primi” nel 2023 non significa potersi fermare: l’aggiornamento ridefinisce gli standard stessi, imponendo a tutte le Regioni di estendere gli screening genetici, le esenzioni e i controlli in gravidanza, e di eliminare pratiche ormai superate. In altre parole, il Veneto deve
ora trasformare la propria eccellenza in capacità di implementare concretamente le innovazioni introdotte dal Dpcm 2025, assicurando ai cittadini un accesso omogeneo e tempestivo. Le Regioni hanno chiesto che i provvedimenti entrino in vigore non prima di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per consentire l’adeguamento dei sistemi centrali e locali. Per i cittadini, l’effetto sarà tangibile: nuovi test genetici, screening più ampi, esenzioni aggiuntive e maggiore attenzione ai disturbi dell’alimentazione e alle patologie croniche emergenti. L’aggiornamento dei LEA non
rappresenta solo un atto tecnico, ma un nuovo patto di equità sanitaria, che punta a ridurre le differenze territoriali e a garantire cure appropriate e moderne in tutto il Paese. Per il Veneto, che già oggi guida la classifica GIMBE, la sfida sarà duplice: mantenere gli standard di qualità e adattarsi rapidamente ai nuovi requisiti nazionali. È un banco di prova per l’intero sistema sanitario regionale, chiamato a confermare la propria reputazione di efficienza e innovazione, traducendo i nuovi LEA in diritti concreti per i cittadini. le e restituire ai ragazzi uno spazio sicuro e inclusivo.
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Idee in cucina, facili e sfiziose
Rubrica a cura di
Sara Busato
In novembre siamo incantati dalle sfumature e profumi offerti dalla natura. Il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce ci spingono a trascorrere più tempo in casa, dedicandoci alla creazione di piatti deliziosi
CREMA DI ZUCCA Una zuppa calda e confortante, perfetta per l’autunno ma anche per tutto il periodo invernale. Si può gustare calda oppure tiepida, come primo piatto o piatto unico. Ingredienti: 00 g zucca; 200 g patate; 80 g cipolle bianche; brodo vegetale (un litro); pepe nero; sale; olio extravergine di oliva; cannella in polvere; noce moscata Preparazione: Scaldare il brodo vegetale. Pulire la zucca, togliere la buccia esterna e i semi, quindi tagliarla a cubetti di circa 4 o 5 centimetri. Pelare le patate e tagliarle a cubetti della stessa dimensione. Pulire la cipolla, tritarla, quindi metterla in pentola con l’olio e farla imbiondire. Unire la zucca e le patate, aggiungere il brodo fino a coprire quasi completamente le verdure, conservando quello in eccesso. Aggiustare di sale e pepe, quindi portare a ebollizione a fuoco alto e ridurre il calore, lasciando cuocere per circa venti minuti. Aggiungere ulteriore brodo se necessario. Cuocere per altri 10 minuti. Frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Unire la cannella e la noce moscata e mescolare. La crema di zucca è pronta.
SPEZZATINO DI MANZO AI FUNGHI E CASTAGNE Un secondo piatto ricco e avvolgente, perfetto per i pranzi della domenica di novembre.I funghi e le castagne — protagonisti della stagione — donano un gusto terroso e leggermente dolce che si sposa alla perfezione con la carne. Ingredienti: :800 g di spezzatino di manzo; 200 g di castagne cotte; 250 g di funghi misti freschi; 1 cipolla dorata; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 bicchiere di vino rosso; 400 ml di brodo di carne o vegetale; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 1 rametto di rosmarino; 2 foglie di alloro; olio extravergine d’oliva q.b.; sale e pepe nero q.b.; burro (facoltativo). Preparazione: Iniziare con il rosolare la carne in una casseruola capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva, fino a farla dorare uniformemente su tutti i lati. Scolare la carne e tenerla da parte. Proseguire con il preparare un soffritto di cipolla, carota e sedano tritati finemente, utilizzando la stessa casseruola. Lasciare appassire dolcemente le verdure per alcuni minuti, quindi unire nuovamente la carne e sfumare con il vino rosso, lasciando evaporare l’alcol. Aggiungere il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche (rosmarino e alloro) e versare il brodo caldo fino a coprire la carne. Coprire la casseruola con un coperchio e lasciare sobbollire a fuoco dolce per circa un’ora e un quarto, mescolando di tanto in tanto per evitare che la carne si attacchi. Nel frattempo, pulire e tagliare i funghi a pezzi regolari. Dopo la prima fase di cottura, aggiungere i funghi e le castagne alla carne e proseguire la cottura per altri trenta minuti, o finché la carne risulta tenera e il fondo di cottura denso e profumato.
TORTA PERE E NOCI Un dolce goloso, soffice e piacevolmente croccante al morso, grazie alla frutta secca sbriciolata. Perfetto per una colazione genuina o da gustare a merenda con un infuso bollente o una tazza di cioccolata calda. Ingredienti: 4 pere; 80 g di noce; 300 g di farina 00; 230 g di zucchero semolato; 150 ml latte; 100 g burro; 16 g lievito in polvere per dolci; 3 uova, estratto di vaniglia; limone Preparazione: Sbucciare 2 pere, eliminare il torsolo e tagliarle a pezzetti. Sistemare i pezzi di pera in un piatto fondo e spruzzarli con il succo di limone per evitare l’ossidazione. Tenere da parte. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montare con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare il burro fuso e il latte a temperatura ambiente. Unire la farina setacciata e il lievito. Profumare con l’estratto di vaniglia e mescolare accuratamente gli ingredienti. Incorporare i pezzetti
di pera e 65 g di gherigli di noce sminuzzati. Versare il composto ottenuto in una tortiera da 24 cm di diametro rivestita con carta da forno. Sbucciare le pere rimanenti, tagliarle a fettine e disporle a raggiera sulla superficie del dolce. Quindi cospargere con i restanti gherigli di noce tritati e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero semolato. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 40 minuti. Una volta terminata la cottura, sfornare la torta e farla raffreddare per 10 minuti. Sformare il dolce su un piatto da portata e spolverizzarlo con dello zucchero a velo.
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