Tutti gli uomini del presidente: definite deleghe e incarichi in giunta regionale
La Regione Veneto è pronta a partire con la propria attività amministrativa e legislativa. Dopo il braccio di ferro, concluso in verità in breve tempo, sulle presidenze delle commissioni consiliari tra Lega e Fratelli d’Italia – per la cronaca stravinta dai primi per quattro a uno – tutti gli ingranaggi sono pronti per far partire la macchina. E il primo grande banco di prova sarà l’approvazione del bilancio. Le elezioni del tardo autunno, infatti, hanno di fatto posticipato questo fondamentale passaggio. Ad oggi, infatti, la macchina e pronta per partire, ma deve fare benzina. Senza programmazione e un conseguente stanziamento di risorse, infatti, si resta fermi al di là delle buone intenzioni manifestate dal Presidente Alberto Stefani a più riprese.
E di buone intenzioni, in effetti si tratta: da un grande piano casa con alloggi a costi accessibili, a una profonda attenzione alla sanità e al sociale fino alla tanto attesa riforma delle case di riposo, alla costruzione della holding autostradale, passando per l’ambiente, il potenziamento del trasporto pubblico locale e la sicurezza. Obiettivi importanti che hanno visto, anche, un atteggiamento delle opposizioni, capitanata da Giovanni Manildo, di cauta apertura.
Sintoniz zati sul
Agsm Aim diventa Magis, la storica multiutility e la sfida del federalismo energetico
STEFANI TRACCIA LA ROTTA
PER IL VENETO: “ATTENZIONE
AL SOCIALE, CASA AI GIOVANI, SANITA’ VICINA ALLE FAMIGLIE”
La nostra intervista al presidente della Regione Veneto: “Sostegno alle imprese, puntiamo sull’innovazione, al lavoro per ridurre il peso della burocrazia”
a pag 4
Tutti pazzi per il Giappone, cultura e lingua nel centro studi di Franceschinelli
Dopo gli episodi di esondazione del 2024 riparte l’iter per la nuova inalveazione del corso d’acqua, con lavori preliminari già avviati e un progetto articolato in più stralci
Le amministrazioni del Camposampierese confermano l’obiettivo di garantire continuità e qualità dei servizi senza aumentare le tasse
Servizi alle pagg. 6 e 7 segue a pag. 21
Sintoniz zati sul
Veneto2 4 passa al sistema di
Morire di lavoro non è fatalità
Sintoniz
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
I l 2026 è iniziato da qualche settimana, ma il Veneto ha già dovuto aggiornare il suo tragico registro dei caduti sul lavoro. Nei primi giorni dell’anno sono stati ben due i morti in azienda, entrambi in provincia di Padova, un pugno nello stomaco per queste vite spezzate nella routine quotidiana. A livello nazionale, il dato è allarmante: nei primi dodici giorni di gennaio si sono contate già 8 vittime. Non sono freddi numeri, sono persone, padri e figli che quel giorno non sono tornati a casa.
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
Servizio
Servizio a pag. 14
Rifiuti, Nuova tariffa unica: dal 1° gennaio 2026 rivoluzione nel calcolo del Secco residuo
Sintoniz zati
Dal numero di svuotamenti si passa al conteggio dei litri conferiti Più flessibilità per l’utenza e massima attenzione al riempimento dei contenitori
I litri disponibili di rifiuto Secco per ciascun gruppo familiare sono i seguenti:
mentre fino allo scorso anno il sistema si
press container e 6 conferimenti nei cassonetti
che ha a disposizione 1.200 litri annui di
sul territorio e scelti liberamente dall’utente:
Porta a porta: conteggiato per 120 litri (bidone carrellato) o 40 litri (sacchi/bidoncini).
Press container (Aree H24): conteggiato per 60 litri.
Contenitori stradali multiutenza: conteggiati per 40 litri.
meccanismo è che per ogni
conferimenti
sfruttando la massima capacità di apertura dell’attrezzatura, ottimizzando così i litri compresi nella propria tariffa. Per questo si chiede agli utenti di conferire il rifiuto facendo
conferimenti effettuati accedendo ai Servizi Online sul sito di ETRA. Ad ogni modo su ogni attrezzatura sarà visibile il litraggio corrispondente.
Sicurezza e funzionalità alla primaria di Murelle
Si sono svolti importanti lavori di adeguamento e miglioramento presso la scuola primaria di Murelle di Villanova di Camposampiero, finalizzati all’ottenimento del parere di conformità da parte dei Vigili del Fuoco e, più in generale, a garantire ambienti sempre più sicuri e funzionali per alunni, insegnanti e personale scolastico. Gli interventi riguardano il tunnel di collegamento al piano primo e alcune strutture strategiche per la sicurezza antincendio. È stata realizzata una nuova copertura antigocciolamento del tunnel di collegamento, pensata per prevenire infiltrazioni e migliorare la fruibilità degli spazi in ogni condizione atmosferica. Contestualmente è stata posata una nuova pavimentazione sotto il tunnel, con caratteristiche antiscivolo e ignifughe, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
A completamento delle opere, è in corso anche la realizzazione di una nuova parete esterna Rei 60 a protezione della scala antincendio esistente, elemento fondamentale per garantire adeguati livelli di sicurezza e resistenza al fuoco. Il costo complessivo degli interventi, comprensivo di iva al 22 per cento, è pari a circa 19.000 euro.
Soddisfazione viene espressa dal sindaco Sarah Gaiani, che sottolinea come “la sicurezza delle scuole rappresenti una priorità assoluta per l’amministrazione. Investire nell’edilizia scolastica significa prendersi cura dei nostri bambini e di tutta la comunità educativa”. Sulla stessa linea anche l’assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Cristian Bottaro, che evidenzia “il costante impegno nel programmare interventi mirati, capaci di rendere gli edifici scolastici sempre più funzionali, moderni e conformi alle normative”.
Endrius Salvalaggio
Intervento da 19.000 euro a Villanova di Camposampiero
Morire di lavoro non è fatalità
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Guardando indietro, il 2025 non ha concesso tregua. I dati provvisori Inail parlano di oltre 1.010 morti sul lavoro in Italia nei primi undici mesi dell’anno. Il Veneto, cuore pulsante della nostra economia, si è confermato purtroppo ai vertici di questa classifica, secondo solo alla Lombardia, con oltre 100 decessi, con Verona che ha tristemente guidato il primato regionale, seguita da Venezia e Vicenza. Nonostante i proclami, la “zona rossa” del rischio infortunistico continua ad allargarsi, colpendo duramente i settori della manifattura e dell’edilizia. Il problema non è la mancanza di norme. L’Italia possiede una delle legislazioni sulla sicurezza più avanzate d’Europa. Il vero nodo è che la prevenzione viene spesso degradata a mero adempimento burocratico. Per troppe imprese, la sicurezza è un “faldone” da riempire per evitare multe, un costo da minimizzare o un fastidioso rallentamento della produzione. Ma la sicurezza non si fa con i timbri: si fa con la formazione vera, con l’aggiornamento tecnologico e, soprattutto, con una vigilanza che non sia solo formale. Quando il profitto o la fretta di consegnare un ordine superano la tutela del lavoratore, il sistema ha già fallito.
Non dobbiamo però cadere nell’errore della generalizzazione. Esistono imprenditori attenti che investono somme ingenti per azzerare i rischi. Ma non in tutte le aziende è così, per talune imprese la sicurezza è un costo da limare, un fastidio da aggirare. Tuttavia, la mancanza di una cultura della sicurezza riguarda talvolta anche i lavoratori stessi. La “confidenza” con gli strumenti o le macchine usate, l’abitudine al rischio o la sottovalutazione del pericolo (“abbiamo sempre fatto così”) sono nemici invisibili quanto un cavo scoperto. Indossare un dispositivo di protezione individuale non è un obbligo verso il capo, ma un patto con la propria vita. Oltre all’inestimabile dolore umano, non possiamo ignorare l’impatto collettivo. Gli infortuni sul lavoro costano all’Italia circa 104 miliardi di euro l’anno, pari a oltre il 6% del nostro PIL. È una voragine economica che brucia risorse che potrebbero essere investite in sviluppo e stipendi. Non possiamo più permetterci di considerare queste morti come un “rischio collaterale” dell’attività d’impresa. La sicurezza deve diventare l’ossigeno del nostro modello produttivo veneto. Perché una terra che produce ricchezza, ma non garantisce il ritorno a casa dei suoi figli, è una terra che sta tradendo le sue radici più profonde: la dignità del lavoro.
Sintoniz zati sul
eneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare he la radio con una qualità audio per fetta
in tutto il Veneto in
< Redazione >redazione@givemotions.it<
SCARICA L’APP RADIO VENETO2 4
ASCOLTACI SU
Ascoltaci
L’intervista. Incontro in redazione con presidente della Regione Veneto tra novità e prossime sfide
Stefani alla prova dei fatti: “Casa per i giovani, sanità più vicina ai cittadini e meno burocrazia”
N el primo mese alla guida del Veneto ha già impresso un ritmo serrato all’agenda politica regionale. Tra riforme per l’edilizia, tavolo per la sburocratizzazione e attenzione al sociale, il presidente Alberto Stefani delinea la rotta di un mandato che punta a rispondere alle emergenze del quotidiano. Lo abbiamo incontrato in redazione per fare il punto sui principali dossier aperti. Presidente, tra le novità di que-
ti: un patrimonio enorme che resta inutilizzato nonostante l’emergenza abitativa. Abbiamo già investito 50 milioni di euro: è l’investimento sull’housing sociale più importante di sempre per la nostra regione. È un passo avanti che riduce l’insolvenza e riqualifica gli immobili attraverso un’utenza diversa, creando un circuito virtuoso di rigenerazione urbana.
La legislatura si è aperta con la
ste settimane spicca “generazione casa”, in cosa consiste?
Si tratta di una proposta di legge di modifica della legge 39 del 2017 sull’edilizia pubblica. Su questo fronte vogliamo lavorare con forza per aprire lo spazio al cosiddetto social housing. L’idea è quella di dare una possibilità concreta a quella “area di mezzo” composta da giovani, anziani in difficoltà o determinate categorie di lavoratori. Vogliamo conferire flessibilità all’assegnazione degli immobili sulla base di caratteristiche specifiche che solo con l’housing sociale si possono gestire. Attualmente, la stragrande maggioranza del nostro patrimonio immobiliare è vincolato all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), ma dobbiamo trovare spazio per chi non può permettersi l’acquisto di una casa o un affitto a prezzi ragionevoli, specialmente nelle grandi città e ormai anche in provincia. Abbiamo oltre 8.800 immobili sfitti perché non manutenta-
parola d’ordine “meno burocrazia”: cosa cambia nel concreto?
Il meccanismo di lavoro. Al tavolo lascerò che siano le imprese, le associazioni di categoria e i sindacati a dire alla politica quali sono le norme da modificare e le procedure da semplificare. È una nuova prospettiva: non c’è una scelta aprioristica dell’amministrazione, ma una gestione condivisa del fenomeno burocratico che parte dal basso, da chi vive questi problemi ogni giorno. Inoltre, ci tengo a sottolineare che si tratta di un tavolo a costo zero, senza gettoni di presenza per i partecipanti.
In Consiglio regionale il suo primo provvedimento è stato il progetto di legge sui caregiver. Come intendete aiutare chi assiste i propri cari ogni giorno?
In Veneto un cittadino su quattro è un caregiver: è una realtà che tocca quasi tutte le famiglie. Per questo ho preso spunto da una proposta di legge già presentata anche
dall’opposizione, perché su temi simili bisogna lavorare insieme per la soluzione migliore. Integreremo la salute territoriale con le Case di Comunità. È un processo a mediolungo termine, ma vogliamo trovare ogni soluzione possibile per supportare chi si prende cura dei familiari più fragili.
A questo proposito ha annunciato l’assistente di quartiere, una figura che però non sembra convin-
di piccoli aiuti quotidiani, come fare la spesa o un controllo cognitivo. Dove va la sanità veneta con la consulenza del professor Gerosa? Come pensate di risolvere la carenza di medici?
La sanità veneta sarà sempre più territoriale e resterà saldamente ancorata al sistema pubblico. Il professor Gerosa è un luminare che ha sempre lavorato nel pubblico e ci aiuterà in questo percorso. Nelle
Consiglio Regionale dell’Economia, un luogo di consultazione permanente con sindacati e categorie. È un’idea che abbiamo accolto con favore perché crediamo nel confronto costante per intercettare le opportunità di crescita.
Autonomia, federalismo fiscale e PFAS: temi caldi per il territorio. Qual è la situazione?
Sull’autonomia sono stato relatore del disegno di legge e voglio por-
cere l’opposizione. Cosa risponde alle critiche?
Rispondo che questa figura è già stata sperimentata con ottimi risultati proprio in Comuni amministrati dal centrosinistra. Io l’ho integrata nel contesto delle Case di Comunità, intercettando un’esigenza sentita: l’80% degli anziani che necessitano di monitoraggio quotidiano non è coperto dai servizi tradizionali. Non possiamo pensare che ci sia assistenza domiciliare integrata per tutti, è matematicamente impossibile. Allora offriamo una formazione regionale a figure certificate che, anche tramite applicazioni digitali, garantiscano un monitoraggio costante. Immaginiamo un quartiere dove un assistente visita cinque anziani, controlla i parametri e informa la famiglia tramite app. Per una famiglia significa avere serenità a un costo notevolmente più basso rispetto a una badante H24, offrendo un servizio di prossimità per chi non ha bisogno di assistenza continuativa ma
prossime settimane visiteremo le Case di Comunità per vedere lo stato dell’arte di questa riforma nazionale che deve sgravare gli ospedali. Sulla carenza di personale, dobbiamo migliorare la conciliazione vita-lavoro e investire nelle borse di specialità.
L’imbuto formativo creato negli ultimi vent’anni è il vero problema nazionale. Come Regione investiremo in borse di studio e dialogheremo costantemente con gli ordini professionali attraverso il nuovo Consiglio Regionale della Sanità. La soluzione deve essere condivisa tra medici, Ulss e istituzioni.
Parliamo di economia: alcuni dati recenti dicono che il Veneto non è più la “locomotiva d’Italia”. Quali le soluzioni?
Dobbiamo percorrere la strada dell’innovazione per restare competitivi. La Regione accompagnerà le imprese rilanciando strumenti fondamentali come Veneto Sviluppo e Veneto Innovazione. Il tavolo sulla sburocratizzazione evolverà in un
tare a casa le prime materie entro la legislatura. Il federalismo fiscale cambierà il rapporto Stato-Regione e il Veneto deve essere protagonista. Sul fronte dei PFAS, la Regione ha fatto la sua parte aprendo tavoli di confronto e accelerando la messa in sicurezza d’emergenza. Attualmente è in definizione la messa in sicurezza operativa, sotto la supervisione degli enti preposti.
Un’ultima domanda personale: dal Parlamento alla presidenza della Regione, com’è cambiata la sua vita?
In realtà è cambiata fino a un certo punto. Ho sempre cercato un legame forte con la comunità, facendo il sindaco e il segretario regionale della Lega. Certo, oggi le responsabilità sono maggiori, ma essere nel proprio territorio, tra la gente che conosci, trasforma il peso dell’amministrare nella gratificazione di poter portare risultati concreti per la propria terra.
Nicola Stievano
Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ospite in redazione
Sintoniz zati
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .
Campodarsego introduce il tempo pomeridiano Santa Giustina in Colle conferma le aliquote fiscali
F ine anno fa da sempre rima con una parola chiave per le amministrazioni locali: bilancio. E il 2025 non fa eccezione. Anzi, per il Comune di Campodarsego la chiusura dell’esercizio finanziario si annuncia come una delle più complesse degli ultimi anni, inserita in un quadro generale che sta mettendo sotto pressione tutti gli enti locali. Il tema è stato al centro anche del recente confronto nell’assemblea di Anci Veneto, da cui è emersa una fotografia condivisa: chiudere i bilanci in questa fase storica è un’operazione tutt’altro che semplice per qualsiasi amministrazione. Le maggiori criticità continuano a concentrarsi sulla spesa corrente, quella indispensabile per garantire il funzionamento quotidiano dei servizi comunali. Negli ultimi mesi, infatti, si sono registrati aumenti significativi su numerosi servizi essenziali. Dall’energia alle for-
niture, fino ai costi della gestione ordinaria, ogni voce di spesa risulta appesantita. Nonostante ciò, l’obiettivo dell’amministrazione resta invariato: assicurare la continuità dei servizi e mantenerne elevata la qualità, anche in un contesto di crescenti difficoltà economiche. L’ipotesi di un aumento della pressione fiscale è stata esclusa fin dall’inizio. “Non possiamo gravare ulteriormente sui cittadini – commenta il sindaco Valter Gallo –. Da quando sono sindaco, la linea è sempre stata quella di mantenere i servizi senza intervenire sulle spese a carico delle famiglie”. Una scelta che comporta conseguenze precise: intervenire sul lato delle spese, eliminando quelle ritenute superflue e razionalizzando ogni possibile margine, per liberare risorse da destinare ai servizi fondamentali.
Il nuovo anno si apre dunque nel segno della continuità, ma
anche con alcune novità. Tra queste, l’introduzione del tempo pomeridiano nelle scuole e una maggiore attenzione alle politiche sociali. Nel dettaglio, il bilancio corrente ammonta a circa 8 milioni di euro: 3 milioni destinati alle spese di gestione, altrettanti a sociale e istruzione, mentre la parte restante è riservata agli interventi di manutenzione e alle politiche ambientali. Un equilibrio delicato, che l’amministrazione è chiamata a difendere in uno dei momenti più
San Giorgio delle Pertiche: cassa solida, oltre
Via libera del Consiglio comunale al bilancio di previsione 2026, documento centrale per la gestione amministrativa dell’ente. I conti evidenziano una situazione finanziaria solida, con un saldo di cassa positivo superiore a 1,9 milioni di euro, confermando una gestione improntata a prudenza e responsabilità. Le entrate complessive del Comune ammontano a 12.389.995 euro.
Di queste, oltre 4,1 milioni derivano da Imu e Irpef. Confermata anche per il 2026 l’esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi fino a 16 mila euro, misura pensata per tutelare le fasce economicamente più deboli. Il bilancio garantisce risorse adeguate per il funzionamento della macchina comunale e il mantenimento dei servizi essenziali. Particolare attenzione è rivolta
alla spesa per il personale, che ammonta a 1.471.290 euro per 34 dipendenti, oltre al contenimento dei costi per utenze e manutenzioni e al sostegno dei servizi sociali, delle scuole dell’infanzia e della gestione associata dei servizi sovracomunali.
Importante anche il capitolo dedicato agli investimenti, che nel 2026 supera i 5 milioni di euro. Tra gli interventi principali
impegnativi degli ultimi anni. Anche nel comune di Santa Giustina in Colle è stato approvato il bilancio di previsione 20262028 insieme alla nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione (Dup). Via libera anche alla conferma delle aliquote Imu e dell’addizionale comunale Irpef per il 2026. Il documento finanziario, predisposto nel rispetto dei vincoli normativi e degli equilibri di bilancio, mantiene invariata la pressione tributaria. Confermata infatti l’a-
liquota dell’addizionale Irpef allo 0,80%, con esenzione per i redditi fino a 10 mila euro, così come restano invariate le aliquote Imu. Nonostante l’aumento generalizzato dei costi e il peso della spesa corrente, il bilancio garantisce la continuità dei servizi comunali e prevede investimenti per circa 1,4 milioni di euro nel triennio. Le risorse saranno destinate in particolare alla manutenzione del patrimonio comunale, comprese le palestre, piazza di Fratte e il magazzino comunale della protezione civile, oltre a interventi di asfaltatura, alla messa in sicurezza di incroci ritenuti pericolosi e al rinnovo del parco automezzi dell’ente. Il bilancio prosegue inoltre il percorso di sostenibilità finanziaria del Comune, assicurando il rispetto del pareggio di bilancio e una graduale riduzione dell’indebitamento.
Sara Busato
figurano l’adeguamento sismico ed energetico della scuola primaria Ugo Foscolo, per un valore di 1,5 milioni di euro, la messa in sicurezza stradale e idrogeologica, la realizzazione della rotatoria tra via Piovego, Cocche e Mometto e della pista ciclopedonale lungo il Piovego, per complessivi 1,1 milioni. Sono inoltre previsti il primo stralcio della riqualificazione di Prà della Fiera, con uno
stanziamento di 805 mila euro, l’adeguamento idraulico di via Cavinati con nuova ciclopedonale (516 mila euro) e la fornitura degli arredi per la nuova scuola primaria Pascoli, comprensivi di auditorium e palestra, per 450 mila euro. Un bilancio che punta a garantire servizi, investimenti e tutela sociale, mantenendo l’equilibrio dei conti comunali. (s.b.)
Tempo di bilanci/2. Progetti sostenibili con i fondi Pnrr per rilanciare i territori
A Villa del Conte è in programma la messa in sicurezza di via Roma
Il Consiglio comunale di Villa del Conte ha approvato in anticipo il bilancio di previsione per il triennio 2026-2028, anticipando la scadenza normativa fissata a febbraio 2026. Una scelta che consente all’amministrazione di operare fin da subito con piena efficacia, garantendo continuità nei servizi, certezza nella gestione delle risorse e una maggiore capacità di pianificazione degli interventi. Il documento contabile, redatto nel rispetto delle normative vigenti e in coerenza con il Documento unico di programmazione, riflette le priorità dell’amministrazione comunale e si fonda su criteri di prudenza, trasparenza e sostenibilità finanziaria. Particolare attenzione è rivolta alle politiche sociali. Confermate le risorse destinate al sostegno delle persone in difficoltà, delle famiglie, degli anziani e delle fasce più fragili della popolazione, con l’obiettivo di garantire servizi essenziali e rafforzare la rete di protezione sociale. Il bilancio guarda inoltre allo
sviluppo del territorio e agli investimenti strategici. Per il 2026 sono previste opere rilevanti, tra cui la realizzazione di un nuovo magazzino comunale, la messa in sicurezza idraulica di via Roma – per la quale il Comune ha partecipato a un bando da circa 2,5 milioni di euro – e la creazione di un percorso naturalistico ciclopedonale lungo il fiume Tergola. “L’approvazione anticipata del bilancio è il risultato di un lavoro di squadra”, ha commentato il sindaco Antonella Argenti, ringraziando giunta, consiglieri e personale comunale. “Si tratta di
un bilancio equilibrato, responsabile e fortemente orientato al sociale, che conferma la volontà di non lasciare indietro nessuno e di investire con attenzione sul territorio”. Sulla stessa linea l’assessore al bilancio vicesindaco Pegoraro, che ha sottolineato l’importanza del passaggio: “Ancora una volta la squadra amministrativa ha dimostrato lungimiranza e attenzione ai bisogni dei cittadini. Approvare il bilancio con largo anticipo significa garantire stabilità e certezze”.
Sara Busato
Villanova di Camposampiero, approvato il bilancio di previsione 2026 - 2028, prudenza e ambizione
La Giunta comunale di Villanova ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, un documento che conferma la solidità dell’azione amministrativa e la capacità di programmazione dell’attuale amministrazione. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Sarah Gaiani e dal vicesindaco e assessore al bilancio e ai lavori pubblici Cristian Bottaro, che sottolineano come il risultato rappresenti “un passo importante verso la continuità e l’efficienza nella gestione del Comune, senza gravare sui cittadini”. Il bilancio approvato mantiene infatti invariate le imposte, con nessun aumento delle tasse locali e, anzi, un ampliamento dell’esenzione irpef per i redditi più bassi, che salirà fino a 10mila euro. Una scelta precisa, spiegano gli amministratori, che va nella direzione di tutelare le famiglie e sostenere il potere d’ac-
quisto in un periodo di incertezza economica generale. Sul fronte dei lavori pubblici, non mancano le sfide e le novità: sta per partire il cantiere dell’attesissima sistemazione idrogeologica con pista ciclopedonale in via Caltana Est, un intervento strategico che unisce sicurezza del territorio e mobilità sostenibile.
Si prevede inoltre la chiusura dei lavori in via Piovega Nord e della nuova mensa della scuola primaria di Villanova, opere che testimoniano l’impegno costante dell’amministrazione nel miglio-
rare i servizi e le infrastrutture.
Particolare attenzione è riservata anche al settore sociale, con la conferma e il potenziamento delle progettualità già avviate a sostegno delle fasce più fragili e delle famiglie. Tra le priorità anche la preparazione alla sfida del Conto Termico 3.0 per le due scuole primarie, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi di gestione.
“Questo bilancio – ha commentato il sindaco Gaiani – rappresenta la prova che un’amministrazione può essere prudente e, allo stesso tempo, ambiziosa. Guardiamo al futuro con concretezza e responsabilità”. Sulla stessa linea il vicesindaco Bottaro: “I conti sono in ordine e i progetti non mancano. Ora è il momento di lavorare sodo per trasformare le previsioni in risultati concreti per la comunità”. (e.s.)
Presentato dal presidente Sergio Giordani, il documento evidenzia importanti investimenti in viabilità, edilizia scolastica e sicurezza del territorio, anche grazie ai fondi Pnrr. Centrale il messaggio di una Provincia tornata protagonista dopo anni di incertezza, con attenzione a sviluppo sostenibile, inclusione e servizi ai cittadini
Sintoniz
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche radio con una qualità audio per fetta.
SCARICA L’APP RADIO VENETO2 4
Sintoniz zati
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .
Due sportelli gratuiti con i facilitatori
Campodarsego rafforza il proprio impegno contro il divario digitale con la doppia apertura del Punto Digitale Facile, un servizio gratuito pensato per accompagnare i cittadini nell’uso consapevole e sicuro delle tecnologie. Fino a marzo, il Comune mette a disposizione due sportelli dedicati, rivolti a tutte le persone che incontrano difficoltà nell’utilizzo di internet, dei servizi online e dei dispositivi digitali. Sempre più pratiche quotidia-
ne passano attraverso il digitale: dall’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione ai pagamenti online, fino all’uso dello
smartphone. Non tutti, però, hanno gli strumenti o le competenze per muoversi con facilità. Proprio per questo nasce il Punto
Cinquant’anni di impresa: Carraro F.lli celebra mezzo secolo
Una serata elegante a Villa Pacchiarotti, a Limena, ha celebrato i 50 anni di attività della Carraro F.lli, realtà storica del settore scavi, demolizioni e recupero inerti, oggi punto di riferimento nell’Alta Padovana. Alla cerimonia ha partecipato anche l’Amministrazione comunale, che ha voluto rendere omaggio a un’impresa capace di crescere nel tempo mantenendo saldo
il legame con il territorio. Fondata nel 1975, la Carraro F.lli ha attraversato mezzo secolo di evoluzione del settore edilizio, ampliando progressivamente servizi e competenze. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la svolta più significativa è arrivata con l’ingresso strutturato nel recupero dei materiali da demolizione, un ambito che oggi rappresenta uno dei
cardini della sua attività. Il sito aziendale documenta un impianto moderno per la selezione, vagliatura e trasformazione degli inerti, con la produzione di sabbie, stabilizzati e materiali riciclati destinati a cantieri e opere pubbliche. Un percorso che inserisce l’azienda nel modello dell’economia circolare, restituendo valore a ciò che un tempo sarebbe stato considera-
Successo per il concerto Gospel al Teatro Aurora
Il Teatro Aurora di Campodarsego ha accolto il nuovo anno con un concerto gospel di forte intensità emotiva, affidato alla voce e alla direzione di Cedric Shannon Rives insieme agli Unlimited Praise Gospel Singers. Un appuntamento che ha trasformato il pomeriggio di Capodanno in un momento di condivisione musicale e spirituale, capace di coinvolgere il pubblico fin dalle prime note. Originario di St. Louis, Missouri, Cedric Shannon Rives ha portato sul palco un percor-
so artistico costruito nel tempo, intrecciando musica, teatro e ministero. Cresciuto in un contesto ecclesiale, ha iniziato giovanissimo nel coro, seguendo le orme del padre e si è distinto presto per talento e carisma. A nove anni ha affrontato il primo assolo e, a undici, ha tenuto il primo concerto con orchestra, ricevendo una standing ovation che ha segnato l’avvio di una carriera solida e riconosciuta. Dopo il diploma alla Central Visual and Performing Arts High School di St. Louis, ha
Digitale Facile, un luogo accogliente dove ricevere supporto personalizzato e gratuito, senza fretta e con un accompagnamento passo dopo passo. Una facilitatrice digitale è a disposizione per aiutare i cittadini ad accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, configurare SPID e CIE, utilizzare correttamente pagoPA, imparare a gestire smartphone, computer e applicazioni utili, oltre a orientarsi tra portali, moduli online e stru-
menti digitali di uso quotidiano. Il servizio è pensato sia per chi muove i primi passi nel mondo digitale sia per chi desidera migliorare le proprie competenze. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare le facilitatrici digitali Agnese Maiocchi (340 9716254 – amaiocchi@laesse.org) e Martina Denti (340 4194854 –mdenti@laesse.org). Il Punto Digitale Facile è attivo presso la Sala consiliare del Comune di Campodarsego, in via Roma 2. (r.p.)
to solo scarto. L’affidabilità della gestione e la capacità di diversificare servizi trovano riscontro anche nei dati economici: secondo le informazioni camerali più recenti, la Carraro F.lli ha registrato un fatturato superiore a 3,7 milioni di euro nell’ultimo esercizio disponibile. Una conferma della solidità raggiunta e del radicamento di una realtà che opera
quotidianamente al fianco di imprese, professionisti e amministrazioni locali. A tutta la famiglia Carraro e ai suoi collaboratori, l’Amministrazione ha rivolto un ringraziamento speciale e un augurio per il futuro: continuare a costruire, con la stessa dedizione, un modello imprenditoriale che unisce lavoro, qualità e rispetto dell’ambiente. (el.s.)
approfondito lo studio musicale e teatrale attraverso ensemble vocali, jazz e musical, affinando uno stile capace di unire tecnica e intensità espressiva. La sua produzione discografica, dall’album di debutto Psalms of Deliverance al successivo A Healing Place, ha consolidato il suo ruolo nel panorama del gospel contemporaneo. Parallelamente, l’esperienza teatrale lo ha visto protagonista nel musical Be Careful What You Pray For, dove ha interpretato Michael Jackson contribuendo al successo dell’opera, diventata il musical gospel con il maggior incasso del 2000. Nel corso degli anni, il suo impegno come ministro lo ha portato a esibirsi in contesti internazionali, fino a essere sta-
to ospite in Vaticano e ad avere intrapreso numerosi tour europei. A Campodarsego è arrivato con The Unlimited Praise Gospel Singers, un gruppo composto da voci provenienti da diverse parti degli Stati Uniti, accomunate da grande forza vocale e intensa carica umana. Accanto a Rives, nel ruolo di direttore, si sono esibiti Zalissa Stewart al soprano, Emoni Wilkins come contralto, Trevor Keys al tenore, con Justin Murray alle tastiere e Hane Wilson alla batteria. (el.s.)
Sintoniz zati
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .
U S
Grande successo per “MovieChorus”
U n pomeriggio di musica, condivisione e impegno sociale ha acceso il clima natalizio a Santa Giustina in Colle, dove la palestra comunale si è trasformata in un luogo di incontro capace di unire generazioni diverse. Il concerto di Natale andato in scena ha coinvolto il pubblico fin dalle prime note, regalando emozioni autentiche e un forte senso di comunità.
Protagonista assoluto della serata è stato MovieChorus, una realtà unica nel panorama nazionale: oltre cento voci di artisti volontari, uniti dalla passione per la musica e da un progetto che intreccia arte, inclusione e attenzione all’ambiente. Cantando e ballando, il coro ha portato sul palco un repertorio energico e coinvolgente, capace di trasmettere entusiasmo, gioia e partecipazione, ma anche un messaggio profondo di responsabilità collettiva. La musica si è fatta così strumento concreto di solidarietà. Durante la serata sono stati infatti raccolti fondi a favore dell’Associazione Basta Poco Ets, destinati a sostenere un importante progetto sociale. Un gesto che ha dato ulteriore valore all’evento, dimostrando come la cultura possa diventare veicolo di attenzione verso gli altri e risposta concreta ai bisogni del territorio. Accanto alla dimensione solidale, non è mancato un momento istituzionale di grande significato: la consegna delle borse di studio agli studenti del Comune che si sono distinti per gli eccellenti risultati scolastici conseguiti nell’anno 2024/2025. Un riconoscimento sen-
tito, pensato per valorizzare l’impegno, il merito e il futuro dei giovani, accolto dall’applauso caloroso del pubblico presente.
Nel corso della serata il Moreno Giacomazzi ha voluto esprimere un ringraziamento particolare a Ornella de Santi, assessore comunale con deleghe alla cultura, ai servizi socio-educativi e all’associazionismo, per aver promosso e portato questo straordinario evento a Santa Giustina in Colle. Un grazie sentito è stato rivolto anche a tutti i volontari che hanno collaborato all’allestimento della palestra, trasformandola in uno spazio accogliente, curato e capace di restituire appieno l’atmosfera del Natale.
Una serata intensa e partecipata, che ha saputo unire passione, comunità e volontariato: valori semplici ma fondamentali, capaci di rendere il Natale non solo una ricorrenza, ma un’esperienza condivisa e autentica per tutta la comunità.
Elena Scapin
Mani che parlano: il massaggio del bambino per costruire il legame nel primo anno
Prenderà avvio nel mese di febbraio, presso Sala polivalente comunale, il percorso Il massaggio del bambino – La relazione attraverso il contatto nel primo anno di vita, un ciclo di cinque incontri rivolto a mamme e papà con bambini nel primo anno di vita. L’iniziativa propone uno spazio strutturato di accompagnamento alla genitorialità, centrato sull’importanza del contatto come primo canale di comunicazione e relazione. Durante gli incontri i genitori apprenderanno la tecnica del massaggio infantile, affiancata da spunti teorici che ne illustrano il valore sul piano emotivo e relazionale. Il massaggio viene presentato come strumento di benessere, ma anche come occasione per rafforzare il legame affettivo, imparare ad ascoltare i segnali del bambino e costruire una relazione fondata sulla fiducia e sulla presenza consapevole. Il percorso sarà condotto dalla dott.ssa Federica Cavinato, insegnante AIMI, sigla che indica l’Associazione Italiana Massaggio Infantile. AIMI è l’organismo di riferimento in Italia per la diffusione del massaggio infantile secondo il metodo internazionale Iaim, e si occupa della formazione certificata degli operatori che accompagnano i genitori in questo tipo di esperienza. Accanto alla pratica, gli incontri offriranno momenti di confronto tra i partecipanti, permettendo di condividere domande, vissuti e difficoltà legate ai primi mesi di vita del bambino. L’iniziativa si inserisce tra le proposte dedicate al sostegno alla genitorialità, valorizzando il tempo di qualità e la relazione come elementi centrali nello sviluppo del neonato. (el.s.)
COMPRIAMO AUTO USATE
Acquistiamo auto e furgoni usati di tutti i tipi, anche d’epoca e non funzionanti. Serietà, esperienza pluriennale.
Pagamento e passaggio di proprietà immediato.
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
Prevenzione. Ampio l’impegno del Comune sul fronte della sanità
Screening gratuiti, diabete, prematurità e tumore della cervice
S
i è concluso un anno intenso a San Giorgio delle Pertiche sul fronte della prevenzione e della sensibilizzazione in ambito sanitario. Dopo il tour della LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), in cui sono stati offerti screening gratuiti ai cittadini, sono state celebrate tre importanti giornate per altrettante condizioni cliniche che meritano attenzione. La prima ricorrenza in ordine di tempo è la Giornata Mondiale del Diabete. Per l’occasione il municipio è stato illuminato di blu, aderendo all’iniziativa promossa dalle associazioni AGD. “Ogni anno, questa giornata unisce oltre un miliardo di persone in più di 160 paesi, con l’obiettivo di accendere i riflettori su una condizione che può essere affrontata con successo grazie alla diagnosi precoce e una gestione consapevole, migliorando la vita di milioni di individui” si legge in una nota dell’amministrazione. Qualche giorno dopo si è ricordata la giornata della prematurità, che rappresenta una delle principali cause di mortalità e morbilità infantile a livello globale. L’obiettivo, quindi, è stato quello di sensibilizzare sul difficile percorso di crescita dei bambini e delle loro famiglie. Sempre una nota del comune ricorda che “in Italia, l’impegno costante delle terapie intensive neonatali e delle équipe
multidisciplinari è fondamentale per garantire la migliore assistenza possibile a questi neonati. L’impegno condiviso si concentra sulla promozione della salute materno-fetale e l’identificazione dei fattori di rischio, il continuo aggiornamento delle pratiche assistenziali e terapeutiche e sul sostegno psicologico e informativo alle famiglie lungo tutto il percorso di cura”. Infine, lo stesso giorno, l’attenzione è stata rivolta anche al tumore
della cervice, sensibilizzando sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e del trattamento. “La strategia per raggiungere l’obiettivo di eliminazione entro il 2050 si basa su due pilastri: prevenzione (adesione al vaccino anti-HPV) e regolare esecuzione dei controlli di screening quali Pap test e HPV test” spiega la nota.
Andrea Benato
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
Con “Regala un sorriso” donati giochi e libri a chi soffre Ultimo dell’anno all’insegna della solidarietà a San Giorgio delle Pertiche con l’iniziativa “Regala un sorriso”, promossa dall’amministrazione comunale. Grazie alla generosità di molti cittadini sangiorgesi, l’assessore al sociale Stefania Pierazzo e una rappresentanza del comune hanno consegnato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Pietro Cosmo di Camposampiero i giocattoli e i libri raccolti sotto l’albero del municipio. “Un’iniziativa che quest’anno ha visto una partecipazione davvero significativa - ha commentato Pierazzo - tante famiglie e molti bambini hanno donato un regalo, lasciando anche un pensiero gentile dedicato al bambino o alla bambina ricoverata in Pediatria. Piccoli gesti che raccontano un grande cuore e una comunità attenta agli altri. Ad accoglierci il primario dell’ospedale, dott. Luca Vecchiato, insieme a tutto lo staff del reparto, coordinato dalla dott.ssa Ylenia Baroni, che con entusiasmo hanno apprezzato la straordinaria generosità dei nostri cittadini. Il nostro grazie di cuore va a chi ha donato, a chi ha partecipato e a chi ogni giorno educa alla solidarietà” ha concluso l’assessore. (a.b.)
Lavori. Il Genio Civile ha dato l’ok all’idea che era nell’aria da quasi 15 anni
Via alla deviazione del Muson dei Sassi
Approvato il progetto di fattibilità
L’obiettivo è quello di garantire e migliorare la sicurezza idraulica diminuendo il livello dell’acqua e della pressione sugli argini
USintoniz zati sul
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche radio con una qualità audio per fetta.
n nuovo alveo per il Mason dei Sassi. È il progetto annunciato a fine anno dall’amministrazione di San Giorgio delle Pertiche a fine anno, con l’obiettivo di alleggerire la pressione dell’acqua sugli argini durante le piene e diminuirne il livello. L’ultima piena, con qualche esondazione, risale a maggio del 2024, ma il ripetersi c iclico di questi eventi estremi, fino alle “bombe” d’acqua, ha indotto gli amministratori locali a muoversi su più fronti per evitare nuovi rischi. Come spiega una nota del comune, infatti, il progetto risale addirittura al 2013 “ma negli anni aveva subito alcuni rallentamenti dovuti a questioni burocratiche. Grazie al forte impulso dato dall’amministrazione di San Giorgio delle Pertiche, l’iter per la realizzazione della nuova inalveazione del Muson dei Sassi è ripartito da un po’”. Oltre alla notizia che l’opera si farà, il comune ha diffuso anche alcuni dettagli dell’opera che, si precisa, “rientra in un progetto più ampio che, nei successivi stralci, prevede anche il rifacimento dei ponti ‘Penello’, sulla SR 307 del Santo, e dello storico ‘Ponte Canale’. Quest’ultimo
sarà oggetto di un intervento di valorizzazione che manterrà il “sifone seicentesco” risalente alla bonifica realizzata dalla SereLe”. Diverse le fasi previste: “Bonifica bellica superficiale; scavo di trincee concordate con la Soprintendenza, con presenza costante di un archeologo; bonifica bellica profonda fino a 5 metri, e fino a 7 metri nei punti corrispondenti al nuovo alveo. I primi interventi riguarderanno i terreni agricoli situati sulla destra idraulica del Muson dei Sassi. Successivamente, per brevi periodi, sarà necessario chiudere la pista ciclabile in sommità d’argine, limitatamente al tempo richiesto dalle indagini. La chiusura verrà comunicata in anticipo agli enti e ai cittadini interessati. Nel frattempo è stato
avviato anche l’iter per l’affidamento della progettazione esecutiva del primo stralcio, passaggio fondamentale per arrivare all’apertura dei cantieri” prosegue la nota informativa del comune. Quali saranno dunque i tempi di realizzazione dell’opera? A rispondere è sempre l’amministrazione: “Il 21 novembre scorso, l’U.O. Genio Civile di Padova ha comunicato ufficialmente l’approvazione del progetto di fattibilità e ha dichiarato la pubblica utilità dell’intervento, riconoscendo anche le necessarie varianti urbanistiche, oltre all’apposizione dei vincoli per le future espropriazioni. Per avviare la fase operativa sono già partite le attività previste dalla normativa: indagini archeologiche preventive e bonifica bellica nelle aree interessate dal nuovo tracciato del corso d’acqua. Completate le procedure di occupazione temporanea dei terreni, a fine ottobre sono stati firmati i contratti che permettono di iniziare i lavori preliminari, della durata stimata di circa 90 giorni”.
Welfare per i dipendenti comunali, buona la prima
Malgrado i segnali sono contrastanti - tra chi ritiene che il settore pubblico sia ancora attrattivo e chi, invece, preferisce guardare al privato - quello che è certo è la grande mobilità tra dipendenti pubblici, alla ricerca di posizioni migliori. Una mobilità che sembra non toccare il comune di San Giorgio delle Pertiche, che a fine anno ha reso noto con una punta d’orgoglio i dati sul proprio personale dipendente: la pianta organica è praticamente satura, con 34 dipendenti su 35 posti a disposizione. Grazie a una serie di politiche intraprese soprattutto negli ultimi anni, il comune risulta essere in controtendenza rispetto alla maggioranza dei comuni veneti, con un personale stabile che può così garantire la piena funzionalità degli uffici e
dei servizi per i cittadini. A fine anno, per celebrare il risultato, l’amministrazione ha festeggiato assieme ai dipendenti. Soddisfatto il primo cittadino Daniele Canella che ha commentato: “Confermiamo per il 2025 il welfare integrativo aziendale, che è una testimonianza di attenzione per i
nostri dipendenti. Nel 2024 siamo stati tra i primi ad attivare questa modalità di politiche incentivanti e nel 2025 abbiamo erogato un assegno di 1 000 euro de-tassati a ciascun dipendente. Questo è per noi un motivo di orgoglio, bisogna motivare il personale per raggiungere grandi risultati” ha spiegato Canella. Altro comune ad aver adottato politiche simili è Padova, che a fine anno ha annunciato una serie di misure a tutela e incentivo dei propri dipendenti, come la destinazione di 500 euro, su base volontaria, del premio di performance organizzativa a voucher da utilizzare per il pagamento delle bollette. È presto per dire se anche altri comuni si allineeranno a queste politiche ma, finora, il bilancio di sindacati e amministratori è positivo. (a.b.)
Andrea Benato
Comunità. Attenzione del comune anche per i neo diciottenni
Giovani sempre più protagonisti
Nuovo consiglio comunale dei ragazzi
D icembre all’insegna dei giovani a Villa del Conte con due iniziative promosse dall’amministrazione. Qualche settimana fa si è insediato il nuovo consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze dopo le elezioni dello scorso novembre che hanno visto protagonista il neo sindaco Gabriele Pilon.
Il primo cittadino Antonella Argenti ha illustrato ai giovanissimi, nella cornice della sala consiliare, come funziona un consiglio comunale ed i simboli che si trovano all’interno del luogo istituzionale. “I ragazzi dopo la loro proclamazione e presentazione, si sono già messi all’opera avanzando numerose idee e proposte. Il consigliere delegato all’istruzione Chiara Bertin, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola e amministrazione comunale, nonché il riconoscimento, la valorizzazione dell’impegno e dell’entusiasmo dei ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco e partecipare in modo attivo e consapevole alla costruzione della comunità” precisa una nota del comune.
Entusiasta il sindaco Argenti che ha commentato: “Con l’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, rinnoviamo la fiducia nel futuro del nostro comune, vedendo i ragazzi assumere questo ruolo con responsabilità ed entusiasmo, motivo di orgoglio per tutti noi. Infine un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica Prof.ssa Milazzo e alla referente del progetto CCRR Prof.ssa Geron, per tutto il lavoro che fanno per dare voce, visibilità e importanza alla volontà dei ragazzi di mettersi a servizio della comunità” ha concluso Argenti. La seconda iniziativa per i giovani si è svolta appena qualche giorno prima, con una cerimonia di “benvenuti” ai neo diciottenni della cittadina. Sempre in sala consiliare, i nati nel 2007 sono stati accolti dai rappresentanti istituzionali e dal presidente della sezione AVIS di Villa del Conte, che ha introdotto il tema della donazione del sangue, raccontando ai ragazzi come diventare donatori, quali sono le prerogative e gli impegni legati a questa importante missione di so-
lidarietà che, se lo vorranno, potranno scegliere di intraprendere.
A seguire, i ragazzi hanno avuto l’occasione di incontrare sé stes-
si grazie alla lezione magistrale della psicologa Dott.ssa Rizzi, un momento di riflessione profonda sul significato della crescita, della
consapevolezza e delle nuove responsabilità che l’età adulta porta con sé. Ancora, sono state consegnate la Costituzione italiana e la tessera elettorale, momento durante il quale, spiega il sindaco, “abbiamo condiviso valori fondamentali come responsabilità e libertà, diritti e doveri, partecipazione e cittadinanza attiva. Sono stati inoltre donati buoni spesa natalizi, da utilizzare nei negozi di vicinato, a sostegno delle attività locali e come segno concreto di fiducia nel loro ruolo all’interno della comunità”.
Andrea
Benato
Ancora un furto al cimitero di Villa del Conte
Un altro furto in cimitero a Villa del Conte. Lo ha reso noto il sindaco Antonella Argenti annunciando la sottrazione di un’icona della Madonna da una tomba privata. “Saranno effettuate verifiche puntuali attraverso le telecamere di sorveglianza, non tanto per il valore materiale dell’oggetto sottratto, quanto perché è inaccettabile pensare che nel nostro paese possano accadere episodi simili, capaci di colpire la parte più intima e sacra del dolore di chi ha perso una persona cara” ha dichiarato stizzita Argenti. “Mi auguro che l’eventuale responsabile compia un gesto di coscienza e rimetta l’effigie della Madonna al suo posto, o la porti a me. Diversamente, la famiglia
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
È sempre dalla vostra parte e con il Sistema Servizi Cgil vi aiuta a risolvere i vostri problemi
Lega Piazzolese via della Roggia, 5/1 | 35016 Piazzola sul Brenta (PD) spi.piazzola@cgilpadova.it
spi.camposampiero@cgilpadova.it
Ascoltaci in tutto il Veneto in
Lega Vigonza via S.Antonio, 67 | 35010 Vigonza spi.vigonza@cgilpadova.it
Lega Padova Nord (Limena, Vigodarzere) via Beato Arnaldo, 26 | 35010 Limena (PD) spi.limena@cgilpadova.it
procederà con la denuncia formale, con le conseguenti indagini del caso, da parte delle forze dell’ordine. Confido nel rispetto, nel senso civico e nei valori che da sempre contraddistinguono la nostra comunità” ha concluso il primo cittadino. Non è ancora noto, quindi, se il furto sia stato compiuto come bravata o per altri motivi, ma è difficile non ripensare ad un altro episodio simile avvenuto qualche settimana prima. A ottobre, infatti, erano stati rubati dei fiori: dato lo scarso valore economico, la stessa Argenti si era chiesta quali motivazioni potessero aver portato ignoti a compiere tale gesto vile e spiacevole perché viola la sfera più intima delle persone. “Vi chiedo con tutto il cuore di non compiere più queste azioni. Se il problema è la mancanza di denaro per l’acquisto dei fiori freschi per i vostri cari, evenienza che può accadere, rivolgetevi a me, non come sindaco, ma come Antonella Argenti: sono disposta a pagare i fiori freschi per i vostri cari al posto vostro, ma non toccate mai più i fiori freschi delle altre tombe” aveva dichiarato il sindaco. (a.b.)
Il Comune punta sul sociale: siglato l’accordo con la nuova Azienda ATS
Anche il comune di Villa del Conte ha aderito alla neonata Azienda Speciale Consortile ATS Alta Padovana, al fine di rafforzare e gestire unitariamente le politiche sociali del territorio. Il sindaco Antonella Argenti ha annunciato con un lungo comunicato alcuni dettagli del nuovo progetto: “L’ATS – Ambito Territoriale Sociale nasce con l’obiettivo di programmare, coordinare e gestire in forma associata i servizi sociali dei comuni aderenti, operando in stretta integrazione con il sistema sociosanitario dell’ULSS 6 Euganea. L’Azienda è stata istituita attraverso il lavoro dell’ufficio d’ambito della Federazione del Camposampierese come ente capofila e si occuperà dei vari servizi sociali e territoriali in ambito sociosanitario, anche attraverso nuovi strumenti. L’ATS Alta Padovana coinvolge 28 comuni, tra cui Villa del Conte, e rappresenta un bacino di riferimento di circa 258 mila cittadini, configurandosi come uno strumento strategico per garantire servizi sociali più omogenei, efficaci e sempre più vicini ai bisogni delle nostre comunità”. “Si tratta di un modello di governance condivisa che rafforza la capacità dei comuni di fare rete, valorizzando competenze e risorse e contribuendo alla costruzione di un sistema di welfare territoriale più integrato, efficiente e orientato alle persone” conclude il sindaco.
La nuova azienda rappresenta l’evoluzione di un percorso iniziato diversi anni fa sotto il nome di ATS VEN_15 Alta Padovana – Distretto 4 dell’Azienda ULSS 6. Negli anni la cooperazione tra comuni ha dato risultati importanti: nel solo 2024 sono stati coordinati 30 progetti per un valore complessivo di 9 milioni di euro. Tra questi figurano il potenziamento del personale dei servizi sociali, il sostegno a famiglie e minori, l’inclusione sociale e lavorativa, le politiche giovanili, il contrasto alla povertà e alla violenza di genere e il supporto alle persone anziane e con disabilità.
Il Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione ha inoltre consentito di sostenere 30 famiglie del territorio attraverso interventi educativi domiciliari, percorsi di gruppo, formazione con le scuole e iniziative di sensibilizzazione sulla vicinanza solidale e sull’affido familiare. Ancora, con il progetto “Insieme” è stato promosso un nuovo modello di sostegno alle famiglie con figli adolescenti in situazione di vulnerabilità, rafforzando la capacità di risposta integrata del sistema dei servizi.
Grazie a questi ed altri progetti sociali, l’azienda diventerà sempre più un punto di riferimento per i servizi nel territorio dell’Alta Padovana.
Andrea Benato
Due nuovi mezzi ecologici e 16 alberi in più
Non si sono fermati neanche nel corso degli ultimi giorni dell’anno i progetti del comune di Villa del Conte per la manutenzione del territorio e per il miglioramento dei servizi. Lo ha reso noto il sindaco Antonella Argenti con una serie di post sui social: “Grazie a un contributo regionale, il comune ha potuto rinnovare il parco macchine, sostituendo mezzi in uso da decenni, ormai difficili anche da revisionare, e in particolare il mezzo utilizzato quotidianamente dal nostro operatore”.
Il riferimento è a due nuovi autoveicoli in dotazione al municipio, arrivati proprio alla fine del 2025. “Oggi Villa del Conte può contare su un’auto a disposizione del comune e un nuovo mezzo di lavoro a disposizione dell’operatore comunale e di tutti coloro che dovranno effettuare interventi sul territorio”, prosegue Argenti. “La grande novità? Si tratta di veicoli elettrici e ibridi: zero emissioni, minori costi di gestione, risparmio nel tempo e maggiore efficienza nei servizi. Un investimento che guarda al futuro: più sostenibilità, più sicurezza, più attenzione alle risorse pubbliche”. Oltre alle nuove auto, l’amministrazione ha “regalato” ai cittadini altri due importanti interventi. In via Roma sono stati piantati 16 nuovi alberi, rendendo più verde e accogliente il tratto di strada. Infine sono state sistemate alcune strade bianche ad uso pubblico. Dopo la livellazione del fondo stradale, è stato posato un nuovo strato di ghiaia. “Come ogni anno, l’amministrazione ha programmato due interventi di manutenzione: uno prima delle festività natalizie e uno a fine primavera, al fine di garantire una migliore percorribilità e sicurezza delle strade” ha commentato il sindaco. (a.b.)
Sintoniz zati sul
Cerchi risposte nell’era digitale? Non perdere altro tempo. Noi andiamo DRITTI AL PUNTO.
Porte aperte alla cittadinanza, con tante novità
Punti Digitale Facile
Che tu sia un nonno, il suo nipote, un giovane studente o il suo insegnante, un volontario o un lavoratore, un genitore, o semplicemente un cittadino del territorio: abbiamo ciò che fa per te!
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
Punti Digitale Facile distribuiti nei 10 comuni della Federazione dei comuni del Camposampierese Comuni di Vigonza e Vigodarzere.
L’APP
Iscriviti ora alle proposte
La zona. Dopo oltre cinquant’anni più sicurezza, accessibilità e servizi per lo sport cittadino
Il Comune acquista un nuovo terreno per i parcheggi degli impianti Fautelli
U
n nuovo inizio di una nuova fase per lo sport e la sicurezza nel comune di Villanova di Camposampiero. Da dicembre, infatti, l’amministrazione ha ufficialmente acquisito il terreno situato a est degli impianti sportivi Fautelli di via Puotti, un passo atteso da oltre cinquant’anni, che apre la strada a un significativo miglioramento nella fruibilità dell’area. Gli impianti, progettati alla fine degli anni sessanta, non prevedevano alcuna zona dedicata ai parcheggi, una scelta che, nel
corso dei decenni, ha generato non poche criticità, soprattutto legate alla sicurezza stradale e alle difficoltà di accesso durante allenamenti, partite e manifestazioni sportive. L’assenza di un’area di sosta adeguata è stata fino ad ora una delle principali problematiche per gli atleti, famiglie e associazioni del territorio. Con l’acquisizione del nuovo terreno, l’amministrazione comunale compie un passo decisivo su tutti i fronti.
“Si tratta di un risultato straordinario per tutta la comunità sportiva
– commenta il consigliere delegato allo sport Marco Bavaresco – è un
intervento atteso da decenni e che oggi finalmente diventa realtà. La disponibilità di un’area da destinare a parcheggio significa maggiore sicurezza, ordine e qualità dell’esperienza sportiva per tutti. È un traguardo che testimonia l’impegno costante dell’amministrazione nel migliorare i nostri impianti e nel sostenere il mondo dello sport villanovese”. Ora si apre la fase dei procedimenti amministrativi necessari a classificare il terreno come parcheggio pubblico, così da renderlo utilizzabile nel
più breve tempo possibile. Una volta completato l’iter, la nuova area potrà accogliere gli utenti degli impianti in modo più comodo e sicuro, offrendo un servizio finalmente all’altezza delle esigenze attuali. Un ringraziamento particolare va al vicesindaco Cristian Bottaro, per la collaborazione decisiva nella trattativa, e alla famiglia Ceccato, che ha dimostrato grande disponibilità e senso civico nel raggiungere un accordo bonario di cessione.
Endrius Salvalaggio
Il capitano Massimo Andreozzi nominato Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana
Il Capitano Massimo Andreozzi, capitano dei Carabinieri e comandante dei Nas di Padova, cittadino di Villanova di Camposampiero, è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un’onorificenza che valorizza una carriera esemplare e che rappresenta un’importante motivo di soddisfazione e di esempio per tutta la comunità. “A nome dell’Amministrazione comunale e
di tutti i cittadini – afferma il primo cittadino di Villanova di Camposampiero, il Sindaco Sarah Gaiani – desidero rivolgere al capitano Massimo Andreozzi le più sincere congratulazioni. Questo riconoscimento premia non solo il suo impegno, ma la sua straordinaria professionalità e l’umanità che lo hanno sempre contraddistinto. È un esempio autentico dei valori che in questi anni ha saputo mettere al
Protezione Civile: il volontariato che tiene al sicuro il Comune
“La Protezione Civile rappresenta uno dei pilastri fondamentali della sicurezza e del benessere della nostra comunità. Ogni giorno, grazie all’impegno costante dei volontari, vengono garantiti interventi rapidi ed efficaci ed in caso di emergenze, eventi atmosferici, criticità idrogeologiche e situazioni che richiedono un supporto immediato alla popolazione il gruppo
si fa sempre trovare sempre pronto. Il loro lavoro, spesso silenzioso ma imprescindibile, è un esempio concreto di solidarietà e responsabilità civica”. E’ ciò che dichiara il consigliere delegato Edoardo Conte. “Per l’amministrazione Gaiani non è solo tempo di bilanci, o programmi per il 2026, ma anche di riconoscimenti e ringraziamenti”. “La forza della Protezione
Civile - continua Conte - risiede nelle persone che decidono di dedicare tempo ed energie al servizio degli altri. Il nostro gruppo comunale è una risorsa preziosa, sempre pronta a intervenire con competenza, umanità e grande senso del dovere. A loro va il mio più sincero ringraziamento per ciò che fanno quotidianamente, spesso lontano dai riflettori ma vicino ai bisogni
servizio delle istituzioni e alla collettività”. Il Capitano Andreozzi, con il suo lavoro svolto quotidianamente, valorizza il nome di Villanova, paese dove abita, incarnando al meglio lo spirito di dedizione, competenza e responsabilità. La sua presenza e “il suo operato contribuisce - dice il sindaco Gaiani - a rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini, mostrando quanto e quando il servizio pubblico è svolto con passione ed
integrità”. “Siamo orgogliosi di lui e profondamente grati per quanto ha fatto e continua a fare. Al Capitano Andreozzi rivolgiamo la nostra stima, il nostro sostegno e l’augurio di un nuovo percorso umano e professionale ancora ricco di soddisfazioni. Un riconoscimento, dunque, che non celebra solo un uomo, ma anche i valori più autentici di Villanova” conclude il primo cittadino. (e.s.)
reali dei cittadini”. Proprio per questo l’amministrazione invita chiunque desideri contribuire, a unirsi al gruppo dei volontari, di visitare la pagina Facebook della Protezione Civile Comune di Villanova di Camposampiero e/o scrivere a pcvillanovacsp@gmail. com. Entrare nella Protezione Civile significa partecipare attivamente alla tutela del territorio, ricevere una for-
mazione qualificata e diventare parte di una squadra unita, preparata e solidale. Un piccolo gesto di disponibilità può trasformarsi in un sostegno fondamentale per tutta la comunità. “Chi vuole mettersi in gioco è il benvenuto, la Protezione Civile di Villanova ha sempre bisogno di nuove energie e nuovi sorrisi” conclude il consigliere delegato Edoardo Conte. (e.s.)
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
L’incontro. Vertice in Regione sullo sviluppo economico
Regione e CNA a confronto: focus su credito e sostegno alle piccole e medie imprese
Artigiani e piccole imprese al centro dell’incontro tra Regione e CNA Veneto. Bitonci ha illustrato le linee del Patto per lo Sviluppo, con attenzione a mercato, infrastrutture, lavoro e formazione. Annunciati nuovi strumenti per l’accesso al credito e un Tavolo permanente di confronto
Un confronto diretto sui problemi quotidiani delle imprese artigiane e delle piccole e medie aziende venete, con l’obiettivo di passare dalle parole ai fatti. È questo il senso dell’incontro che si è svolto a Venezia tra l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e i vertici di CNA Veneto, rappresentati dal presidente Moreno De Col e dal segretario regionale Matteo Ribon.
Al centro del dialogo il Patto per lo Sviluppo, indicato dalla Regione come uno degli assi portanti del proprio progetto economico. Il percorso si muove su cinque direttrici principali: rafforzare la capacità di stare sul mercato delle imprese, migliorare strade e collegamenti, sostenere lavoro
e servizi sociali, accompagnare il passaggio di testimone tra generazioni nelle aziende e investire su formazione e competenze. Un impianto che, nelle intenzioni dell’assessore, punta a dare solidità al sistema produttivo del Veneto, partendo da chi ogni giorno tiene aperte botteghe, laboratori e piccole aziende.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche di uno dei nodi più sentiti dagli imprenditori: la difficoltà ad accedere ai finanziamenti. Un problema che pesa soprattutto sulle realtà di dimensioni ridotte e che spesso frena nuovi investimenti. La Regione ha ribadito di essere al lavoro su nuovi strumenti di garanzia e su forme di sostegno finanziario pensate per dare respiro alla liquidità delle imprese
Etra rende universale l’accesso
Una svolta concreta nel modo di intendere il servizio rifiuti, pensata per adattarsi alle abitudini reali dei cittadini e superare definitivamente i confini amministrativi comunali. È il nuovo modello introdotto da Etra, improntato alla massima flessibilità e alla piena circolarità dei sistemi di conferimento, entrata pienamente a regime dal 1 gennaio 2026. Il cambiamento più rilevante riguarda le Aree H24, piazzole ecologiche tecnologicamente avanzate, accessibili sette giorni su sette e ventiquattro ore su ventiquattro. Grazie agli investimenti del
e favorirne la crescita, in collaborazione con le strutture regionali dedicate allo sviluppo economico.
Tra gli impegni annunciati anche la convocazione di un Tavolo dei Confidi, per rimettere attorno allo stesso tavolo i soggetti che facilitano l’accesso al credito, e l’idea di coordinarsi con altre Regioni per condividere soluzioni e buone pratiche. L’obiettivo dichiarato è quello di creare strumenti che non siano temporanei, ma abbiano una durata di almeno tre anni, così da offrire certezze a chi fa impresa. Infine, l’assessore Bitonci ha confermato la volontà di istituire un Tavolo permanente per l’Artigianato, con incontri ogni tre mesi. Una sede stabile di confronto che, nelle intenzioni della Regione, dovrà servire ad ascoltare con continuità le esigenze delle imprese artigiane venete e a costruire risposte concrete insieme alle loro rappresentanze, riconoscendo il ruolo centrale che l’artigianato continua ad avere nell’economia e nell’identità del Veneto.
alle
aree ecologiche e ai centri
Pnrr destinati a nuove installazioni e riqualificazioni, queste strutture non saranno più riservate ai soli residenti del comune in cui si trovano: tutti gli utenti in possesso di Eco tessera potranno utilizzarle liberamente sull’intero territorio servito da Etra, in un’ottica di completa condivisione delle attrezzature e di maggiore comodità per chi si sposta quotidianamente per lavoro o necessità personali. Nelle Aree H24 è possibile conferire carta e cartone, imballaggi in plastica e metalli, vetro e secco residuo, quest’ultimo tramite press container. Un
servizio che garantisce continuità operativa, accessibilità e un utilizzo più razionale delle infrastrutture, migliorando l’efficienza complessiva del sistema di raccolta differenziata. La logica della circolarità è già attiva da alcuni mesi anche per i Centri di Raccolta, ex Ecocentri. Gli utenti domestici possono infatti accedere liberamente a uno qualsiasi dei 32 Centri di raccolta disponibili sul territorio, indipendentemente dal proprio comune di residenza. Si tratta di spazi videosorvegliati e fondamentali per il conferimento corretto di rifiuti che, per
dimensioni o tipologia, non possono essere smaltiti attraverso la raccolta domiciliare o stradale, come rifiuti ingombranti, Raee, legno e materiali particolari. “Questa svolta rappresenta un cambiamento culturale profondo nel nostro modo di intendere il servizio pubblico – afferma Flavio Frasson, presidente di Etra –. Con il superamento dei confini comunali abbiamo voluto mettere ancora di più al centro le reali esigenze dei cittadini, trasformando la rete di Etra in un unico grande sistema integrato, flessibile e orientato alla semplicità d’uso”. (r.p.)
Sintoniz zati
Veneta Pesca: dove freschezza e logistica si incontrano
distinguersi per capacità di adattamento, visione strategica e solidità organizzativa. Dopo aver chiuso il 2024 con un fatturato complessivo di 70 milioni insieme alla consociata TFP – Trasporti Frigoriferi Portoviresi, il gruppo conferma la propria centralità nel mercato e rilancia con nuovi investimenti mirati. Uno dei temi ancora centrali è il granchio blu, fenomeno che ha colpito duramente la filiera delle vongole. «Il 2023 è stato uno shock –spiega Michele Cattin – ma il mercato si è par-
zialmente adattato. Una parte del prodotto è stata sostituita dal lupino, un altro tipo di vonnuovi canali di approvvigionamento, in par-
vigili e pronti a innovare». La logistica, infatti, sta attraversando una trasformazione silenziosa ma profonda: mancano autisti specializzati, aumentano i costi e si stanno delineando nuove modalità di distribuzione con piattaforme dedicate alla microdistribuzione e mezzi diversi per target diversi. «Servono compe-
to fresco, senza inseguire segmenti – come la quarta gamma o i ricettati – già presidiati da
Sul fronte dei consumi, la tendenza è chiara: le famiglie cercano praticità. «Il modello familiare è cambiato da anni – commenta Cattin – e il mercato del fresco si è adattato con prodotti più semplici da preparare». Allo stesso tempo cresce la richiesta di qualità per prodotti come tonno e salmone, legati anche al Guardando al 2026, Veneta Pesca continua a investire per affrontare il futuro con reL’ultima novità è il nuovo impianto fotovoltaico da 500 kW, che si aggiunge a quello già esistente. «Un investimento da circa 700 mila euro – racconta Cattin – che ci permetterà di essere più indipendenti dal punto di vista energetico, migliorare l’efficienza della catena del freddo e refrigerare il magazzino 24 ore su 24 nei mesi estivi. È un passo fondamentale per qualità e
In un settore segnato da sfide globali, dalla scarsità di risorse ittiche al necessario adeguamento dei metodi di pesca, il gruppo continua a dimostrare una forte capacità di lettura del mercato e un approccio pragmatico: «Bisogna essere dinamici, razionalizzare gli acquisti e ridurre gli sprechi. Non possiamo permetter-
Sintoniz zati
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .
CORTINA D’AMPEZZO, BELLUNO
segue da pag. 1
Tre, due, uno: si parte! Il bilancio primo banco di prova per la giunta regionale
Ora, però, è il tempo delle scelte e della concretezza e, per l’appunto, il bilancio dirà, senza possibilità di smentita, se queste idee avranno gambe per camminare o, quantomeno, per partire visto che, oggettivamente, tutto subito non si potrà certamente fare. Anche perché, e questo è un tema lungamente dibattuto anche in passato, le risorse economiche non sono infinite. L’ex assessore al bilancio Francesco Calzavara già nelle scorse occasioni aveva manifestato all’allora presidente Luca Zaia tutta la sua contra-
rietà a non introdurre l’Irpef regionale. Il ragionamento di Calzavara era semplice: non ci sono soldi, il comparto produttivo è in difficoltà e non gli si può chiedere di più, servono interventi strutturali molto costosi e, con un contributo di pochi euro da far pagare ad ogni veneto, si potrebbe far quadrare il bilancio senza rinunciare a nulla. Così non è andato, come noto, poiché per Zaia il “non mettere le mani nelle tasche dei veneti” rimaneva un imperativo categorico. Si ma per avere finalmente il bilancio quanto dovremo
aspettare? Secondo le previsioni del Presidente Stefani il bilancio si dovrebbe approvare entro il prossimo aprile. Del resto l’iter è particolarmente articolato: va redatto dagli uffici su indicazione della Giunta, poi dovrà passare in tutte le commissioni consiliari prima di arrivare alla prova del Consiglio. A dirigere il traffico, dunque, ci sarà il Presidente del Consiglio, Luca Zaia che, dal suo scranno, di fatto determinerà i modi e i tempi che porteranno all’approvazione.
La nuova giunta regionale. Stefani ha scelto gli assessori, rispettati gli accordi con gli alleati
Tutti gli uomini del presidente: “Nomi di qualità
e deleghe omogenee per centrare gli obiettivi”
«Abbiamo creato deleghe omogenee per rispondere agli obiettivi strategici del nostro programma di governo e per permettere agli assessori di mettersi subito a disposizione della Regione»: così Alberto Stefani ha presentato a Palazzo Balbi la nuova giunta regionale che lo affiancherà nel governo del Veneto per i prossimi cinque anni. Sul fronte politico, il presidente ha evidenziato il rispetto degli accordi con gli alleati: cinque assessorati per Fratelli d’Italia e quattro per la Lega, con il professor Gerosa come eccezione tecnica alla guida della sanità. “Prima di tutto abbiamo messo la qualità delle figure - ha aggiunto Stefani – e scelto professionisti con comprovata esperienza in ogni ambito”.
Stefani ha voluto come Vicepresidente con deleghe a Turismo e Lavoro, Lucas Pavanetto (43 anni), geometra di Jesolo con una solida esperienza nel volontariato e nel consiglio regionale. L’assessorato alla Sanità è affidato a Gino Gerosa (68 anni), luminare della cardiochirurgia e pioniere dei trapianti a cuore fermo, che mette la sua esperienza accademica e clinica al servizio della programmazione socio-sanitaria. “È un assessorato fondamentale - ha spiegato Stefani - e ci tenevo a fare questa scelta con grande orgoglio. Il professor Gerosa è una figura di riferimento, un luminare nazionale e internazionale, con esperienze a Padova, Verona e all’estero. Sono orgoglio-
so che sia al servizio della nostra Regione e dei veneti”. Il comparto economico è guidato da Massimo Bitonci (60 anni), commercialista ed ex sottosegretario, esperto di diritto societario e finanza pubblica, incaricato di Imprese e Innovazione. Per l’agricoltura è stato scelto Dario Bond (64 anni), laureato in scienze agrarie e già deputato, con una specifica competenza nella gestione dei fondi per i comuni di confine. Filippo Giacinti (51 anni), avvocato penalista e stimato sindaco di Albignasego, assume le deleghe a Bilancio e Personale.
La rappresentanza femminile è forte: Valeria Mantovan (35 anni), laureata in giurisprudenza e già sindaco di Porto Viro, oltre
che assessore regionale al lavoro, istruzione e formazione nella precedente giunta, si occuperà di istruzione e cultura. Paola Roma (43 anni), dipendente Ulss e presidente dei comuni trevigiani, guiderà il Sociale e lo Sport; Elisa Venturini (46 anni), avvocato e già vicepresidente ANCI Veneto, un passato da sindaco di Casalserugo (Padova) per due mandati, seguirà ambiente e protezione civile.
Completano la Giunta Diego Ruzza (52 anni), psicologo dirigente ospedaliero esperto in neuropsicologia, ai Trasporti, e Marco Zecchinato (49 anni), urbanista professionista con una lunga carriera amministrativa nel vicentino, delegato a urbanistica e identità
veneta. Infine, il presidente sarà affiancato da due consiglieri delegati: l’avvocato Elisa De Berti (51 anni) per le Infrastrutture e Morena Martini (62 anni), esperta in politiche scolastiche, per la partecipazione giovanile.
Stefani ha anche parlato dell’importanza di collegare formazione e lavoro: “Entro il 2030 avremo una carenza di oltre 280.000 lavoratori qualificati e la risposta non può essere l’immigrazione, ma formare i nostri ragazzi per prepararli al mondo del lavoro. Il nostro riferimento saranno i veneti - ha concluso - e il lavoro della Giunta sarà orientato a soddisfare i bisogni concreti delle persone, con efficienza e innovazione”. (r.r.)
Entrano a Palazzo Ferro - Fini otto nuovi consiglieri
Ecco i nuovi ingressi in Consiglio regionale dopo la nomina degli assessori in giunta. La supplenza spetta al primo dei non eletti della lista o coalizione da cui proviene il neo assessore, garantendo così la continuità amministrativa. Dario Bond (Fratelli d’Italia) lascia il posto a Silvia Calligaro, la prima non eletta nella circoscrizione Belluno. Filippo Giacinti (Fratelli d’Italia) viene sostituito da Enoch Soranzo nella circoscrizione Padova. Per la circoscrizione Rovigo, Valeria Mantovan (Fratelli d’Italia) cede l’incarico a Fabio Benetti. Il posto di Lucas Pavanetto (Fratelli d’Italia) nella circoscrizione Venezia viene preso da Matteo Baldan. Per quanto riguarda la Lega nella circoscrizione di Treviso, a Paola Roma subentra Stefano Marcon. Diego Ruzza (Fratelli d’Italia) della circoscrizione Verona viene sostituito da Claudia Barbera. Infine, la consigliera regionale Elisa Venturini (Forza Italia) lascia il seggio a Mirko Patron, della circoscrizione Padova, mentre al vicentino Marco Zecchinato subentra Morena Martini, della circoscrizione Vicenza. Flavio Tosi, invece, ha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale.
La nuova giunta regionale del Veneto: Lucas Pavanetto vice presidente assessore al turismo e lavoro, Gino Gerosa sanità, Massimo Bitonci sviluppo economico, Filippo Giacinti bilancio, Valeria Mantovan istruzione e cultura, Paola Roma sociale e sport, Elisa Venturini ambiente e protezione civile, Dario Bond agricoltura, Diego Ruzza trasporti, Marco Zecchinato urbanistica. Consiglieri delegati Elisa De Berti infrastrutture e Morena Martini politiche scolastiche e giovani
Agsm Aim diventa Magis, Testa: “Siamo una società che funziona ma non possiamo vivere sugli allori”
L’azienda, frutto della fusione tra le storiche multiutility di Verona e Vicenza, completa un profondo processo di ridefinizione strategica, culminato nella presentazione ufficiale del nuovo nome
“S apete cosa farà Enel? Aspetterà la fine di febbraio per vedere chi vincerà il Festival di San Remo e poi pagherà un ingaggio astronomico al vincitore e realizzerà uno spot che andrà in onda novanta volte al giorno su tutte le televisioni nazionali e che troveremo anche sui giornali e ascolteremo per radio. Noi competiamo in questo mercato, ovviamente con mezzi e strategie diversi, quindi dobbiamo essere veloci, avere inventiva, saper stare il più vicino possibile ai nostri utenti per continuare a fare bene, come stiamo facendo ora, il nostro mestiere”.
Con queste parole Federico Testa presidente di AGSM – AIM traccia la rotta per i prossimi mesi che dovranno garantire da un lato il consolidamento dei buoni risultati ottenuti e dall’altro la capacità di crescita attraverso la conduzione di nuove sfide.
Due gli architrave sui quali costruire i futuri successi: sostenibilità e federalismo energetico.
Proprio nelle scorse settimane, infatti, è avvenuto un importante cambio di passo e ha lanciato la sua nuova identità con Magis, il nuovo brand che punta alla leadership nazionale.
L’azienda, frutto della fusione tra le storiche multiutility di Verona e Vicenza, completa così un profondo processo di ridefinizione strategica, culminato nella presen-
tazione ufficiale del nuovo nome. Magis, nato da una ricombinazione delle lettere del vecchio acronimo Agsm Aim, è stato svelato durante la festa di Natale del Gruppo, che ha riunito oltre settecento collaboratrici e collaboratori. Presenti al momento del reveal i vertici aziendali – oltre al presidente Federico Testa, il consigliere delegato Alessandro Russo, il vicepresidente Stefano Fracasso e i Consigli di Amministrazione – insieme ai sindaci di Verona e Vicenza, soci del Gruppo, Damiano Tommasi e Giacomo Possamai.
Gli obiettivi di piano industriale 2025-2030 sono molto sfidanti. Sono infatti previsti oltre 1 ,1 miliardi di investimenti su sostenibilità, rinnovabili e mitigazione del rischio, con l’obiettivo di 1,2 milioni di clienti, per posizionare l’azienda tra i principali player nazionali e consolidare la leadership a nord est. I target economico finanziari al 2030 sono un Ebitda di 250 milioni (+53%), un utile netto di 71 milioni (+62%) e un rapporto di indebitamento inferiore al 4%.
“Il nuovo nome rappresenta quello che oggi siamo – dice il presidente Federico Testa - un’azienda pubblica solida, moderna, capace di costruire valore per i territori che l’hanno generata e per quelli in cui opererà domani.
Magis interpreta bene questa direzione: custodisce un’eredità lunga
più di un secolo e la apre a nuove possibilità. Attraverso questa operazione noi vogliamo guardare al futuro, parlare di sostenibilità e avvicinarci ancora di più alle comunità locali, in particolar modo ai giovani.”
Se attraverso questa operazione Magis, l’ex AGSM – AIM, investe sulla sostenibilità l’altra partita appare ancora tutta da giocare: da tempo Federico Testa è convinto che le multi - utility possano e debbano partecipare ai bandi per la gestione delle reti elettriche per realizzare un vero e proprio “federalismo energetico”.
“Da tempo siamo impegnati su questo fronte – conclude il Presidente Testa – e siamo convinti di avere tutte le carte in regola per
poter competere. Insieme alle altre aziende del Nord abbiamo redatto un progetto solido per poter competere se e quando il Governo deciderà di fare i bandi per l’affidamento della gestione delle reti. Se la gestione non fosse, come oggi, centralizzata si innescherebbe un volano virtuoso che garantirebbe investimenti anche più cospicui sul territorio e soprattutto un risparmio sulle bollette di famiglie e aziende in un momento nel quale il costo dell’energia costituisce uno dei principali problemi per far quadrare i bilanci. Il nostro auspicio, e lo stiamo rappresentando da tempo, è che in vista delle scadenze del 2030 si cambi rotta, si scelga di pubblicare i bandi e non si proceda, come invece purtroppo sem-
brerebbe essere l’intento, ad una proroga a Enel. Non chiediamo alcun trattamento di favore, ma soltanto di poter provare a partecipare nell’interesse dei territori.” (r. r.)
Il presidente Federico Testa
Economia. Un doppio intervento che rafforza il ruolo di hub strategico del Nord-est
Interporto Padova accelera sull’Europa: nuovi collegamenti ferroviari e partner per il terminal
Il servizio parte con tre circolazioni settimanali, destinate a salire a cinque entro il secondo trimestre 2026. Il primo treno dal Belgio è arrivato il 15 gennaio, mentre il primo convoglio da Padova è partito il 18 gennaio. A questo collegamento si aggiungono due nuove relazioni verso la Germania. Selezionato il parnter internazionale e costituita la nuova società Intermodal Terminal Padova
C
resce la domanda di trasporto intermodale terrestre verso l’Europa e Interporto Padova rafforza il proprio ruolo di hub strategico del Nord-Est con un doppio intervento: nuovi collegamenti ferroviari internazionali e la scelta di un partner industriale di livello mondiale per lo sviluppo del terminal intermodale.
Sul fronte operativo, è stata attivata la nuova relazione tra Padova e Zeebrugge, operata da GTS Rail, che consolida l’asse Italia–Belgio. Il servizio parte con tre circolazioni settimanali, destinate a salire a cinque entro il secondo trimestre
2026. Il primo treno dal Belgio è arrivato il 15 gennaio, mentre il primo convoglio in partenza da Padova è partito il 18 gennaio. A questo collegamento si aggiungono due nuove relazioni verso la Germania: InRail, del Gruppo Autobrennero, ha attivato un servizio su Duisburg con sei circolazioni settimanali, mentre LTE Italia collega Padova al porto di Rostock, sempre con sei coppie di treni alla settimana. A fronte dell’aumento delle corse, RFI ha garantito la piena operatività domenicale della stazione merci di Interporto. Parallelamente, sul piano stra-
tegico e industriale, si è concluso l’iter di aggiudicazione della gara per la selezione del partner internazionale con cui sviluppare il terminal intermodale. Alla scadenza dei termini erano pervenute due offerte di grande rilievo, ma ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento composto da PSA Intermodal Italy NV e Logtainer SpA, con un’offerta economica di 75 milioni di euro, a fronte di una base d’asta fissata in 61 milioni. Il bando ha visto la costituzione di una nuova società, Intermodal Terminal Padova srl, alla quale sarà conferito l’asset terminalistico. Interporto Padova manterrà una partecipazione del 30% e nello statuto sono previste clausole di garanzia rilevanti, tra cui l’impossibilità di modificare la destinazione intermodale dell’area senza il consenso di Interporto, oltre a specifici diritti negli organi sociali e nella cessione delle quote. “Un traguardo molto ambizioso, che solo un anno fa appariva un sogno - sottolinea il presidente Luciano
Greco -. “Primi in Italia e tra i primi in Europa, abbiamo individuato con una selezione pubblica rigorosa partner di livello globale con cui consolidare e sviluppare ulteriormente un terminal che già oggi è tra i più competitivi e innovativi”. Greco evidenzia infine il valore del partenariato pubblico-privato
che potrebbe nascere dall’operazione, “capace di inserire Padova tra i poli di eccellenza lungo le grandi rotte commerciali europee e globali”, ringraziando il personale della società, i partecipanti alla gara e la commissione giudicatrice “per il lavoro svolto con rigore, riserbo e alta professionalità”.
Sintoni zati sul
zione DAB che permette di as oltare radio con una qualità audio pe
SCARICA
Luciano Greco, presidente di Interporto Padova
Il personaggio
L’intervista.
Silvio Franceschinelli ha creato un centro europeo per lo studio delle lingue orientali
Tutti pazzi per la cultura di Corea e Giappone
“Lo studio un piacere nato da una passione”
S
ilvio Franceschinelli, direttore della scuola di lingue Istituto Il Mulino, è tra i fondatori dell’Associazione Giapponese Ochacaffè ed è curatore del collettivo artistico K-ble Jungle. Franceschinelli è un punto di riferimento a livello europeo per gli appassionati di cultura orientale, appassionati che nel nostro Paese sono molti più di quanto si creda. A questo punto lo ammetto, anche io sono un fan di vecchia data della cultura giapponese, ecco perché ho voluto fare una chiacchierata con Franceschinelli per provarne a capirci un po’ di più, visto che, purtroppo, non vado oltre un banalissimo “konnichiwa”.
La Scuola di Lingue Il Mulino nasce in provincia di Padova, nel Piovese. Come si costruisce, da qui, un centro di riferimento europeo per lo studio delle lingue e delle culture asiatiche?
È stata una sfida non indifferente, che molti deridevano all’inizio. Ma alcuni fattori ci hanno aiutato, in primis il fatto che chi vuole approfondire la cultura orientale non ha molta offerta, per cui parte già sapendo di doversi spostare per trovare, ad esempio, un corso di lingua, e la passione fa superare molti ostacoli. Inoltre siamo noi a spostarci molto: a febbraio sarò a Danzica (Polonia), e poi a Bucarest (Romania) e Sofia (Bulgaria) per portare degli eventi di danza K-Pop (la musica pop coreana). Abbiamo insegnanti madrelingua in molte città italiane, e prima che le lezioni online diventassero la prassi avevamo sedi a Milano, Treviso, Roma, Vicenza… Una grossa trasformazione l’ha portata la possibilità di fare riunioni e corsi di lingua online, negli ultimi anni studenti da tutta Italia seguono i
nostri corsi comodamente da casa. Giapponese e coreano sono percepite come lingue di nicchia. Eppure i numeri raccontano altro. Lingue come il tedesco e l’inglese (offriamo anche queste all’Istituto) vengono studiate soprattutto per lavoro. Giapponese e coreano, invece, si studiano per passione. Molti studenti di giapponese arrivano a noi perché amano manga e anime, mentre la musica K-Pop e i K-drama su Netflix fanno appassionare alla lingua coreana. È una bella sfida tra queste due lingue, amichevolmente le nostre insegnanti di giapponese e coreano ogni settembre e gennaio fanno la gara di quale lingua ha più iscritti!
Conoscere il giapponese o il coreano è importante per capire anche le culture di quei Paesi?
Sì, la lingua è uno dei fattori necessari a capire la cultura. Difficile avvicinarsi a Corea e Giappone senza avere almeno le basi di come funziona la lingua: da dove vengono gli alfabeti, perché i verbi sono sempre alla fine, i vari modi di dire “io” e “tu”, e molto altro.
Attraverso realtà come K-ble Jungle e Associazione Ochacaffè, ti occupi anche di divulgazione e organizzazione di eventi.
Associazione Ochacaffè vuole far conoscere agli italiani il Giappone, mentre K-ble Jungle si occupa di arte pop dall’Estremo Oriente. Queste due realtà ruotano attorno alla scuola perché ne completano l’offerta culturale. Per esempio con festival come PiPL andiamo a Piazza Grande, il centro commerciale di Piove di Sacco. Capita allora che una famiglia che sta andando a fare la spesa si divida: la madre viene allo stand a provare gli origami, la figlia si appassiona di danza
K-Pop, e il padre ne approfitta per chiedere informazioni sui corsi di inglese. Lavoriamo molto online e sui social ma ci piace anche incontrare la gente di persona, e i festival sono l’occasione perfetta. Oltre agli eventi locali come Rosolina Comics ad agosto e Rovigo Comics a settembre, o il Capodanno K-Pop a Padova, partecipiamo anche ai più grossi eventi nazionali come Comicon Napoli, Etna Comics Catania, o Rimini Comix.
Quanto è importante passare dalla teoria all’esperienza diretta per comprendere davvero una cultura?
È fondamentale, tanto che noi consigliamo sempre di andare a studiare la lingua e cultura in Giappone. È un’esperienza che io ho provato tanti anni fa e mi ha cambiato la vita, al punto da farmi decidere di fondare la scuola e poi anche l’associazione che aiuta gratuitamente chiunque voglia provare a vivere e studiare nella Terra del Sol Levante.
Si pensa che lingue come giapponese e coreano siano “difficilis-
sime”. È proprio così?
Non dico mai “non è difficile” né usiamo slogan come “impara il giapponese in tre mesi” perché non è possibile. Dobbiamo riabituarci a studiare per il piacere di imparare. Lo paragono alle camminate in montagna: sono dure e si fa fatica, ma in fondo il piacere è quasi più nella fatica che si fa ad arrivare che ad essere poi in vetta ad ammirare il panorama (che non è comunque male, facendo il parallelo con il momento in cui uno si rende conto di riuscire a parlare).
Dal Piovese partono collaborazioni che arrivano in tutto il mondo. Come viene percepito il vostro lavoro fuori dall’Italia?
L’intera Europa, e ancor di più l’Asia, hanno un’ammirazione profonda per l’Italia e la sua lingua e cultura, tanto è vero che accogliamo spesso stranieri che vengono a studiare italiano. Mi è capitato di fare serate come DJ di musica italiana a Tokyo e Osaka, e vedere i giapponesi che apprezzavano la nostra musica, da Modugno ai Maneskin, dai Matia Bazar ai The
Kolors, mi riempie di felicità. I nostri stessi studenti che vanno a studiare in Giappone si stupiscono di quanto i giapponesi amino e conoscano il nostro Paese, dal calcio alla lirica, dal cibo al cinema. Progetti nell’immediato futuro? Tantissimi! Speriamo continuare a fare incontrare culture lontane, e di mandare sempre più studenti a studiare all’estero, perché di questi tempi trovo ci sia molto bisogno di incontrare altre culture da vicino, capire come ci si sente ad emigrare, cercare di comunicare con chi è diverso.
Giacomo Brunoro
• Chi è Giacomo Brunoro
Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.
Sintoniz zati
@DAVIDE
@DAVIDE
@DAVIDE
@DAVIDE
Un impegno quotidiano che diventa valore, dentro e fuori l’azienda
USintoniz zati
nel proprio percorso di sostenibilità con la certificazione
n nuovo, importante tra-
Despar Nord: il conseguimento della parità di genere con l’ottenimento della certificazione UNI/ PdR 125:2022, un riconoscimento che parla prima di tutto di persone.
U mino costruito nel tempo, fatto di ascolto, impegno e azioni concrete, con l’obiettivo di promuovere una cultura aziendale sempre più equa, inclusiva e rispettosa. Un percorso condiviso che ha coinvolto l’intera organizzazione e che ha portato Despar Nord – una realtà di quasi 10.000 collaboratori e collaboratrici, di cui il 62,3% donne – a sviluppare negli anni strumenti e iniziative dedicati al benessere organizzativo, all’inclusione e alla valorizzazione di ogni diversità. Scelte che hanno rafforzato il senso di appartenenza, la partecipazione attiva e la qualità della vita lavorativa.
ai valori dell’inclusione e dell’uguaglianza di opportunità, dentro
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .
a validazione del sistema e dei processi interni da parte dell’ente certificatore DNV, a seguito di un’analisi approfondita e articolata, ha riconosciuto la solidità e l’efficacia delle politiche adottate da Despar Nord su numerosi indicatori. Un riconoscimento che testimonia la concretezza di un impegno quotidiano, tradotto in scelte organizzative e gestionali capaci di generare valore reale. n questa direzione, l’azienda ha definito un piano strategico e un programma di comunicazione interna dedicati ai temi della parità e dell’inclusione, con l’obiettivo di favorire un dialogo continuo, aperto e strutturato tra collaboratori, collaboratrici e Direzione.
U goglio un’azienda che crede nella creazione di valore condiviso e che investe ogni giorno nel benessere delle persone e nella coesione sociale, dando forma concreta
delle principali funzioni azien-
no, il legame con i terri-
Oltre la certificazione, la forza delle persone: Despar Nord per la parità di genere
Non solo un traguardo, ma un percorso: parità e inclusione secondo Despar Nord
prie radici in un percorso di lungo periodo che Despar Nord ha costruito negli anni, grazie all’impegno costante del management e alla volontà di dare forma a un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e attento alle persone. Un riconoscimento che premia la capacità dell’azienda di alimentare una cultura fondata sull’uguaglianza delle opportunità e sulla valorizzazione dei talenti, anche attraverso politiche concrete di tutela della genitorialità e di equilibrio tra vita professionale e personale.
Ne parliamo con la Direttrice Sviluppo Risorse Umane di Despar Nord, Patrizia Pituelli.
Direttrice Pituelli, come si è arrivati a questa certificazione?
«Il percorso è stato caratterizzato da un’analisi approfondita condotta dall’ente certificatore, che ha valutato in modo puntuale tutti i 33 indicatori previsti dalla prassi UNI/PdR 125:2022 per la categoria delle grandi aziende, in cui Despar Nord rientra. La valutazione ha interessato l’intero ciclo di gestione delle persone: dalle politiche di selezione e assunzione ai percorsi di crescita e sviluppo professionale, dall’equità salariale fino alle misure di prevenzione e
Che cos’è per Despar Nord la parità di genere e come viene misurata nel quotidiano?
«La parità di genere, per noi, è un valore profondamente radicato nella cultura aziendale, che si esprime attraverso l’inclusione e la valorizzazione delle diversità. Per rendere questo impegno sempre più concreto e misurabile, ci siamo dotati di un sistema di gestione dedicato, che ci permette di definire azioni strutturate, obiettivi chiari e traguardi verificabili, garantendo al tempo stesso trasparenza e un percorso di miglioramento continuo.»
Oggi Despar Nord può celebrare un traguardo importante all’interno del proprio percorso di responsabilità d’impresa.
«Senza dubbio. Questa certificazione non rappresenta solo un attestato formale della qualità delle iniziative messe in campo per promuovere la parità di genere, ma è soprattutto un riconoscimento dell’impegno quotidiano che l’azienda dedica alle proprie persone. Un risultato che rafforza ulteriormente il nostro percorso ESG, sia in termini di coerenza che di visione futura.»
ha ricordato più volte l’Azienda, “crescere insieme significa non
attenzione è stata inoltre
strategia ESG di Despar
La Direttrice Sviluppo Risorse Umane di Despar Nord, Patrizia Pituelli
Sintoniz zati
scegliere, modifi care, personalizzare. Non si compra un prodotto fi nito, si costruisce insieme qualcosa che prima non esisteva. Il risultato? Manufatti che danno carattere agli spazi, che raccontano chi ci vive. Perché una casa non è solo muri e tetto: è personalità, è stile, è l’impronta di chi la abita.
E in più, dulcis in fundo, le pergole bioclimatiche. Le strutture intelligenti , verrebbe da dire !
Coperture regolabili che si adattano al clima: sole, pioggia, vento. Tutto gestibile, tutto vivibile. La terrazza diventa una stanza in più, un rifugio perfetto in ogni stagione.
Non è un vezzo: è metratura in più. È valore aggiunto alla casa. È la possibilità di godersi gli spazi esterni anche quando il tempo non collabora. Tecnologia e design che si incontrano per creare comfort. Quello vero, quello che si sente sulla pelle.
E se il problema arriva all’improvviso? Idea Ferro ha pensato anche a questo. Pronto intervento per serrature bloccate, chiavi spezzate, guasti imprevisti. Perché l’emergenza non guarda l’orologio e sapere che c’è qualcuno pronto a intervenire – con competenza, con gli strumenti giusti – toglie quell’ansia che ti prende quando la porta non si apre o la serratura fa i capricci. Lo spazio di via Bronzetti è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 15:30 alle 19, sabato mattina dalle 9 alle 13. Non è solo un luogo dove guardare i prodotti: è un posto dove parlare, confrontarsi, capire quale sia davvero la soluzione migliore. Senza fretta, senza pressioni.
za, porte in ferro battuto, serrande e basculanti. Ogni pezzo è uni-
Per informazioni o preventivi gratuiti si può chiamare lo 049 6888462 o mandare un messaggio WhatsApp al 389 5995387.
Sintoniz zati
L’intervista. Esclusiva de La Piazza Salute all’Assessore regionale alla Sanità
Medici, territorio e governance: la sanità veneta vista dall’Assessore Gerosa
In un’intervista esclusiva a La Piazza Salute, l’Assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa illustra le linee guida del nuovo corso della sanità veneta: riorganizzazione del sistema, rafforzamento del territorio, valorizzazione del personale e continuità delle cure per i cittadini veneti
Prima uscita pubblica nelle pagine di La Piazza Salute per Gino Gerosa, che ha scelto la nostra testata per raccontare, in un’intervista esclusiva, la visione con cui affronta il nuovo incarico di assessore regionale alla Sanità e alla programmazione socio-sanitaria. Una scelta che parte da una lunga carriera clinica e accademica e che oggi si traduce in una responsabilità ancora più ampia: non più la cura del singolo paziente, ma l’organizzazione di un sistema chiamato a rispondere ai bisogni di milioni di cittadini veneti.
Classe 1957, 68 anni, Gerosa è professore ordinario di Chirurgia cardiaca all’Università degli Studi di Padova ed è stato direttore dell’UOC di Cardiochirurgia e del Programma Trapianti di Cuore e Assistenze Meccaniche dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova. Cardiochirurgo di rilievo internazionale, vanta oltre 450 pubblicazioni scientifiche ed è stato protagonista di interventi pionieristici, come il primo impianto italiano di cuore artificiale totale e trapianti cardiaci innovativi, anche “a cuore battente” e da donatore a cuore fermo. Un percorso che gli è valso riconoscimenti prestigiosi,
dalla Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica alla cittadinanza onoraria di Padova, fino alle onorificenze di Commendatore e Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
È da questa esperienza, maturata “sul campo” e alla guida di strutture complesse, che nasce la sua idea di sanità. Un ospedale che non coincide più soltanto con un edificio, ma diventa un sistema diffuso, capace di seguire il cittadino dentro e fuori le mura ospedaliere. È questa la visione dell’“ospedale liquido” delineata dall’assessore regionale alla Sanità Gerosa, che spiega come sta cambiando – e come dovrà cambiare – la sanità veneta nei prossimi anni.
«Per “ospedale liquido” intendo una struttura meno legata ai muri e ai mattoni e più vicina alle persone», chiarisce l’assessore. Un concetto che nasce dall’evoluzione profonda della società: «Ragioniamo ancora su una realtà che non esiste più. Un tempo c’erano famiglie con quattro figli, due genitori e un nonno. Oggi è l’opposto: un figlio, due genitori e quattro nonni. È evidente che l’ospedale va ripensato». Da qui l’idea di un modello capace
di adattarsi, dialogando sempre di più con il territorio e con i servizi sanitari di prossimità.
Non si tratta, però, di una riforma “miracolosa” o di obiettivi da raggiungere con soluzioni rapide. «I problemi della sanità non si risolvono con la bacchetta magica», sottolinea Gerosa. Più che di priorità, parla di un impegno quotidiano a 360 gradi: flessibilità del sistema ospedaliero, rafforzamento della sanità territoriale e delle case di comunità, ma anche ospedali iperspecialistici dove concentrare tecnologie e competenze avanzate. «Il paziente si sente davvero seguito quando l’ospedale lavora in rete con i medici di famiglia e con l’assistenza domiciliare, accompagnandolo anche nel ritorno a casa».
Un nodo centrale resta quello del personale sanitario, tema particolarmen-
te sentito anche dai lettori de La Piazza Salute. Dalle carenze negli ospedali più grandi ai turni estenuanti, fino alle difficoltà delle strutture più piccole ma strategiche e alla cronica mancanza di medici di famiglia, spesso in overbooking. «Bisogna restituire dignità sociale e professionale a chi lavora nel Servizio sanitario nazionale», afferma l’assessore senza esitazioni. «Servono trattamenti economici migliori e condizioni di lavoro più sostenibili. Solo così le professioni mediche e infermieristiche torneranno attrattive per i giovani».
Sul tema dell’ingaggio di medici stranieri, Gerosa ha una posizione netta: «Il Veneto non ne ha bisogno. In Italia non manca il numero di medici e, con quelli che operano nel SSN, otteniamo risultati migliori rispetto ad altri Paesi europei. Il vero problema è valorizzar-
li, proteggerli dall’aggressività – per fortuna minoritaria – di alcuni utenti e liberarli da una burocrazia soffocante. L’obiettivo ideale? Che il medico venga pagato per curare, non per compilare carte».
Alla domanda sui disagi psicologici dei giovani e sulle sfide legate alla cosiddetta quarta età, l’assessore riconduce tutto alla riorganizzazione complessiva del sistema: prevenzione, presa in carico precoce e continuità assistenziale saranno elementi chiave anche in questi ambiti. Infine, uno sguardo alla governance della sanità regionale. Le nomine dei nuovi direttori generali delle Ulss e delle Aziende ospedaliere rappresentano «un passaggio naturale a inizio legislatura». Senza entrare nei nomi, Gerosa assicura che «ne uscirà una bella squadra, di persone esperte e motivate», chiamate a lavorare in sintonia con il presidente Alberto Stefani e con la Giunta. Per l’assessore, il passaggio dal ruolo di cardiochirurgo a quello di responsabile politico della sanità è una sfida vissuta con entusiasmo: «In sala operatoria avevo tra le mani la vita di un solo paziente. Oggi il mio compito è occuparmi di milioni di potenziali pazienti, costruendo un’organizzazione di diagnosi e cura efficiente, lavorando in squadra con istituzioni, direttori generali e professionisti sanitari». Una prospettiva diversa, ma con lo stesso obiettivo: mettere davvero la persona al centro del sistema sanitario.
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
SCARICA
Paola Bigon Alberto Gottardo
Influenza in crescita, gli ospedali di Padova si organizzano per far fronte all’aumento dei ricoveri
Influenza e freddo stanno aumentando gli accessi nei
Pronto soccorso dell’area padovana. L’Ulss 6
Euganea garantisce la gestione delle emergenze e rafforza l’organizzazione con assunzioni, prestazioni straordinarie e servizi aggiuntivi per assicurare sicurezza e continuità assistenziale
L’aumento dei casi di influenza e di altre infezioni respiratorie acute sta comportando un maggior numero di accessi negli ospedali padovani, ma l’Azienda Ulss 6 Euganea assicura che il sistema sanitario locale sta rispondendo con efficacia. Secondo quanto comunicato dall’Ulss 6, i casi registrati quest’anno sono in crescita rispetto agli anni scorsi e richiedono un allungamento dei tempi di degenza. Nonostante l’incremento dei ricoveri, l’assistenza per le emergenze che richiedono intervento immediato,
come infarti e ictus, viene garantita regolarmente. Il picco influenzale ha comportato un aumento dei carichi di lavoro, anche per ricoveri di natura sociale legati alle basse temperature, ma la direzione sottolinea che “l’organizzazione è solida e collaudata, con rimodulazioni tempestive della pianificazione operativa in rapporto all’andamento del picco epidemiologico monitorato costantemente dal Dipartimento di Prevenzione”.
Il direttore generale Paolo Fortuna ha
dichiarato: “Questo incremento dei carichi, per i quali ringrazio tutto il personale per la disponibilità che dimostra e che ha sempre dimostrato sin dai tempi della pandemia Covid, è intrinsecamente temporaneo e legato alla situazione contingente. Oltre alla necessaria organizzazione emergenziale, con il coinvolgimento del personale anche in libera professione aziendale, continuano comunque le assunzioni di personale e la sostituzione dei turn-over, in base alle disponibilità di graduatoria
e nei limiti di tetti di spesa prestabiliti”.
La Direzione Strategica evidenzia che “il sistema garantisce assistenza a tutti i pazienti secondo criteri di sicurezza”.
Per far fronte ai picchi, che in alcuni Pronto soccorso hanno raggiunto un aumento del 30% degli accessi, l’Ulss 6 ha attivato letti aggiuntivi nei reparti, incrementato i trasporti secondari, intensificato i servizi di pulizia e fatto ricorso all’acquisto di prestazioni straordinarie per decongestionare le aree più affollate.
Sanità, nuove regole sulle ricette: validità ridotta per la specialistica ambulatoriale
A partire dal 1° gennaio 2026, le ricette per le prestazioni di specialistica ambulatoriale con priorità B, ossia quelle con una priorità di 10 giorni, avranno una durata di validità ridotta a soli 20 giorni dalla data di emissione. È quanto stabilito dal Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto n. 173 del 24 novembre 2025. Per le altre classi di priorità, così come per gli esami di laboratorio e le prestazioni di controllo, la durata della validità rimarrà di 180 giorni dalla data di prescrizione. Tuttavia, gli utenti dovranno prenotare gli esami entro i termini previsti, altrimenti la prescrizione perderà validità. Si consiglia dunque di prenotare tempestivamente le prestazioni sanitarie per evitare disagi.
NEGOZIO STORICO
… dal 1965 produttori di lenti e montature
Accurati esami della vista eseguiti da personale laureato
Certi cati di rifrazione lenti per patente e caccia
Amplifon Point controllo dell’udito e prove GRATUITI
OTTICA MICAGLIO
Ortocheratologia notturna e contattologia avanzata
• Centro Ottico specializzato lenti
MIYOSMART per il controllo della progressione miopica
Veneto2 4 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio per fetta.
SCARICA L’APP RADIO VENETO2 4
CURE TERMALI
ARMONIA DI BENESSERE E NATURA , mezza pensione
Sintoniz zati
ALLE TERME C’È UN MONDO DA VIVERE
Ingresso piscine termali, Spa e area termale , mezza pensione
Ingresso piscine termali, Spa e area termale , mezza pensione
Pacchetto cure termali con impegnativa ASL che comprende:
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .
Ingresso piscine termali, Spa e area termale
SAN VALENTINO: COCCOLE E BENESSERE
2 giorni e 1 notte, camera Elegance, mezza pensione
1 Massaggio Relax di Coppia
1 calice di bollicine e cioccolatini
Upgrade gratuito nella camera secondo disponibilità
Ingresso piscine termali, Spa e area termale da € 199 a persona
CARNEVALE 2026
in tutto il Veneto in SCARICA L’APP RADIO VENETO2 4
Ingresso piscine termali, Spa e area termale da € 347 a persona SCOPRI DI PIÙ!
3 giorni e 2 notti, camera Superior 1 trattamento viso personalizzato 25’
SU WWW.VENETO24.IT
Sintoniz zati
Vene t o 2 4 passa al sistema di ultim a gener a zione DAB che permette di as coltare an c h e la ra d io con una qualità audio pe r fe t ta .