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laPiazza del Camposampierese Est - Novembre25

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del Camposampierese Est

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I medici Rigatelli e Zuin nella prestigiosa classifica dei migliori ricercatori internazionali

Regionali, come si vota: dall’alternanza di genere al voto disgiunto

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Protagonista il ritorno alla politica

F

inalmente si intravede la linea del traguardo di questa lunga campagna elettorale. Una campagna elettorale iniziata, di fatto, con la direzione del PD che a fine giugno ha approvato pressoché ad all’unanimità la candidatura di Giovanni Manildo come presidente di Regione. Più travagliato il percorso del centrodestra che soltanto poche settimane ha fatta ha sancito quello che tutti sapevano, ovvero che il candidato sarebbe stato della Lega Nord, nonostante gli appetiti di Fratelli d’Italia. La scelta, come noto, è caduta su Alberto Stefani, uomo di fiducia di Salvini, vicesegretario nazionale e segretario regionale del partito. Una figura giovane che sta conducendo una campagna all’insegna della moderazione e della pacatezza indicando tra le sue priorità il sociale e l’ambiente. Non certo, questi, temi identitari leghisti tanto da far storcere il naso a più di qualcuno che lo ha accusato di essere troppo vicino alle parole d’ordine del centrosinistra. Un centrosinistra che, dal canto suo, sconta in Veneto una certa diffidenza da parte di un elettorato che, negli ultimi trent’anni, ha sempre votato, spesso anche con percentuali bulgare, dall’altra parte. Vincesse Manildo o vincesse Stefani, non ce ne vogliano gli altri candidati se in questo caso non li citiamo, la composizione del consiglio e quella della giunta sono destinate a cambiare profondamente perché decisamente mutati saranno i rapporti di forza interni in entrambi i casi.

C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? Luca Giuman: “E’ meglio cercarla nelle nostre comunità” pag. 26

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TRANSIZIONE ENERGETICA, AVANTI PIANO: FRA NORME DA DECIFRARE E BUROCRAZIA PARTONO LE PRIME INIZIATIVE La sostenibilità non può restare uno slogan: servono coerenza politica, regole certe e procedure snelle Servizi alle pagg. 8 e 9

SANITÀ DI PROSSIMITÀ, BORGORICCO FA SCUOLA: UN INVESTIMENTO PER NON PERDERE IL MEDICO Il Comune acquista e mette a disposizione lo storico ambulatorio del paese, garantendo la presenza del nuovo medico e una sede per chi verrà dopo Servizio a pag. 6

ELEZIONI REGIONALI, TUTTI I CANDIDATI IN CORSA 845 GLI ASPIRANTI PER UN POSTO IN CONSIGLIO Cinque i candidati alla presidenza del Veneto dopo Zaia: si sfidano Bui, Manildo, Rizzo, Stefani e Szumski

Servizio a pag. 23

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Nuova Il mercato stagione dell’auto al “Verdi”: si rinnova, “Ogni storialaha formula il suo del Suv compatto inizio”, si alza il sipario di Alfa su opere Romeo e protagonisti e Audi

Libertà è partecipazione

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

ono passati 53 anni da quando Giorgio Gaber scrisse “La libertà”, eppure quelle parole continuano ad essere attuali e meritano di essere ricordate in questi giorni di campagna elettorale in Veneto: “La libertà non è star sopra un albero / Non è neanche avere un’opinione / La libertà non è uno spazio libero / Libertà è partecipazione”. Con il suo stile inconfondibile il cantautore mette al termine del ritornello il concetto chiave della sua canzone.

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ELEZIONI REGIONALI VENETO 23 • 24 NOVEMBRE 2025

La PERSONA al CENTRO

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Antonio DE POLI

il VENETO nel CUORE

A SOSTEGNO DELLA LISTA

UNIONE DI CENTRO “UDC”

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COMM. RESP. UDC - REGINO BRACHETTI

NOVEMBRE 2025

Periodico d’informazione locale - Anno XXXII n. 228

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Giovanni

Mandatario elettorale: Alessandra Gazzola

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4.CASA ED EDILIZIA PUBBLICA

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Una casa accessibile è il fondamento di ogni progetto di vita. Dobbiamo restituire stabilità, sicurezza e dignità a chi oggi fatica a trovare o mantenere un alloggio.

mosse Per creare futuro

• • • •

Grande Piano Casa per giovani, famiglie e lavoratori. 100 milioni l’anno per recuperare gli alloggi ATER inutilizzati. Sostegno agli affitti, canoni calmierati e incentivi alla riqualificazione. Edilizia pubblica e sociale come leva di sviluppo e coesione.

5.GIOVANI 1.Veneto24 SALUTEpassa al sistema di ultima E FUTURO Egenerazione BENESSERE DAB che permette di ascoltare Una sanità pubblica forte è il primo diritto di cittadinanza. Vogliamo un Veneto che curi tutti, vicino alle persone e ai territori, dove la salute non sia un privilegio ma un diritto.

I giovani sono la forza viva del Veneto. A loro vogliamo dare spazio, fiducia e opportunità per restare, crescere e costruire qui il proprio futuro.

anche la radio con una qualità audio perfetta.

• • • • •

Sanità pubblica in testa all’agenda regionale. Piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri. Case di comunità con personale e servizi per coprire i territori. Riduzione delle liste d’attesa e diritto alla cura garantito a tutti. Salute mentale al centro, con prevenzione e sostegno a chi soffre.

2.SVILUPPO E LAVORO Il lavoro è la base della dignità e dello sviluppo. Vogliamo un Veneto che cresca innovando, che unisca imprese e formazione, e che premi il coraggio di chi investe. • • • • •

Formazione tecnica e universitaria collegata ai distretti produttivi. Fondo per l’innovazione e la transizione energetica delle PMI. Incentivi per chi investe in ricerca, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Cabina di regia regionale sul turismo, per governare i flussi. Parità salariale tra uomini e donne, maggiori opportunità di crescita e di presenza nelle presidenze delle società partecipate

3.AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO Un Veneto sostenibile è una visione di sviluppo. Difendere il territorio e promuovere energie pulite significa proteggere la nostra casa comune, creare lavoro, migliorare la qualità della vita. • • • • • •

1 kilowatt per abitante, con l’obiettivo di 5 gigawatt da rinnovabili entro il 2030. Incentivi e comunità energetiche (CER) per imprese, comuni e cittadini. Stop al consumo di suolo e revisione della legge regionale per favorire la rigenerazione urbana affrontando, nel contempo, gli effetti del cambiamento climatico Tutela e rinaturalizzazione del territorio, con forestazione urbana e valorizzazione delle campagne come risorsa economica e ambientale.

• • • •

Piano casa e affitti agevolati per chi studia o lavora in Veneto. Contratto d’ingresso per integrare i salari dei giovani nei primi anni di lavoro. Percorsi di formazione e lavoro di qualità, con tutoraggio e borse regionali. Sostegno al benessere psicologico: sportelli gratuiti nelle scuole e nei quartieri.

6.ANZIANI E SOCIALE La nostra comunità deve riconoscere il valore di chi ha costruito il Veneto. Garantire dignità, cura e socialità agli anziani significa prendersi cura di tutti. • • • •

Riforma delle case di riposo pubbliche e potenziamento dei servizi. Piano regionale per la domiciliarità e l’assistenza di prossimità. Creazione di 100 cohousing e housing sociali, valorizzazione dei centri diurni. Sostegno a chi si prende cura: caregiver e famiglie non lasciate sole.

7.TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITÀ Una rete di trasporti efficiente, sostenibile e pubblica unisce città SCARICA L’APP RADIO VENETO24 e territori. È la condizione per uno sviluppo moderno e rispettoso dell’ambiente. Ascolta su www.veneto24.it • • • •

Piano per un trasporto pubblico integrato e sostenibile con biglietto unico Più treni regionali e metro di superficie tra città e aree produttive (Sfmr) Potenziamento dei collegamenti con zone montane e periferiche. Incentivi alla mobilità elettrica e ciclabile.


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Facciamo il punto

5 Libertà è partecipazione Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Un concetto già chiaro di per sé che Gaber sviluppa nel resto della canzone: “Vorrei essere libero come un uomo / Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia/ E che trova questo spazio / Solamente nella sua democrazia / Che ha il diritto di votare / E che passa la sua vita a delegare / E nel farsi comandare /Ha trovato la sua nuova libertà”. Ovviamente le canzoni di Gaber sfuggono ad una lettura semplicista o univoca, sono lontane dalla retorica e dal “buonismo” e danno spazio alla complessità, al dubbio, al disincanto. Siamo liberi tanto quanto siamo disposti ad uscire dal nostro “particolare”, dalla nostra “comfort zone” e a sporcarci con la realtà della democrazia, imperfetta senz’altro, come lo imperfetti lo sono i suoi rappresentanti, ma occasione di partecipazione e di scelta. Nel 1972 la politica era tutt’altra cosa, erano gli anni di piombo, le contrapposizioni erano aspre e anche violente, non c’erano internet né i social, ma il messaggio di Gaber, nella sua semplicità, aveva fatto centro. Quelle tre parole, “libertà è partecipazione”, oggi dovrebbero essere ripetute in occasione di ogni appuntamento elettorale per spiegare perché, nonostante tutto, è importante andare a votare. L’inesorabile calo dell’affluenza non è certo ascrivibile al solo Veneto o alla nostra nazione ma una tendenza ormai globale che rispecchia la difficoltà nel sentirsi rappresentanti da questa classe politica e quindi la ritrosia o l’indifferenza nel scegliere da chi “farsi comandare”. Ma questo progressivo allontanamento dei cittadini dai loro rappresentanti nelle istituzioni va ad indebolire anzitutto la nostra libertà, intesa appunto come partecipazione, un dovere e un diritto, esercitato attraverso il voto. Libertà contro rinuncia, partecipazione contro indifferenza: scegliere di non votare è pur sempre una scelta, ma sicuramente non segna un passo avanti nella nostra condizione di libertà. “Tanto non cambierà nulla, tanto a decidere sono sempre gli stessi, quindi a che serve votare”, è il ritornello che accompagna l’astensionismo. Ma noi preferiamo il ritornello intonato da Gaber, perché è nella partecipazione, per quanto limitata e perfettibile, che possiamo ribadire la nostra libertà, affermare il diritto di dare concretezza alle nostre opinioni, di scegliere attraverso il semplice ma tutt’altro che scontato gesto del voto.

La multiutility lancia un questionario sul gradimento U

n’indagine sulla customer satisfaction per misurare la soddisfazione dei cittadini e individuare i margini di miglioramento. È l’iniziativa che ETRA, la multiutility che gestisce i servizi idrici e ambientali di Cittadella, Camposampierese, Bassano e dell’Altopiano di Asiago, ha scelto di rilanciare dopo alcuni anni di pausa. Un gesto di trasparenza, sottolineano i vertici, anche in un momento non facile segnato dagli aumenti tariffari. “Abbiamo voluto verificare se la nostra missione fosse centrata oppure se servissero dei correttivi – spiega il presidente Flavio Frasson –. L’indagine è stata condotta in un periodo delicato, ma i risultati sono stati complessivamente molto positivi per il servizio idrico, e leggermente meno per quello dei rifiuti. Due ambiti diversi, dove però le criticità emerse ci permetteranno di impostare un piano d’azione mirato per migliorare ulteriormente”. Dai risultati, raccolti e gestiti dalla società esterna Teseo, è emersa anche l’importanza della comunicazione con l’utenza, tema su cui l’azienda ha già avviato nuovi interventi. “L’indagine non è solo una fotografia, ma uno strumento operativo – osserva il direttore generale Domenico Lenzi –. L’obiettivo è individuare le aree di miglioramento e costruire azioni concrete. In particolare, vogliamo rendere più chiare e tempestive le risposte ai cittadini, soprattutto via email e posta, dove i tempi e i linguaggi possono essere migliorati”. Frasson aggiunge che la trasparenza passa anche da una maggiore informazione diretta: “Abbiamo potenziato il nostro servizio di comunicazione: a tutte le famiglie è arrivato un opuscolo informativo, seguiranno i nuovi calendari della raccolta 2026 e una guida alla differenziata e alla lettura della tariffa. È fondamentale che i cittadini conoscano il funzionamento dei servizi per poterli apprezzare e, se necessario, criticarli in modo costruttivo”.

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Customer satisfaction ETRA: cittadini valutano acqua e raccolta rifiuti

continua da pag. 1

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Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un del Camposampierese Est numero complessivo di 14.277 copie. Iscrizione testata al Tribunale è una testata giornalistica di proprietà di Srl di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 25 edizioni locali mensilmente recapitato a 530.000 famiglie del Veneto.

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it < >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<

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Chiuso in redazione il 4 novembre 2025


Borgoricco

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Sanitari. Acquistata la sede di uno storico medico di base per garantire continuità e servizi ai cittadini

Un ambulatorio per il futuro: si investe sulla medicina di prossimità I

n tempi di carenza di medici di base, un’amministrazione locale ha scelto di non aspettare le soluzioni dall’alto ma di costruirle da sé. È stato infatti acquistato con risorse proprie l’ambulatorio di uno storico medico di famiglia, andato in pensione il 26 settembre, per assicurare la presenza di un presidio sanitario sul territorio e garantire una sede stabile ai professionisti che si avvicenderanno negli anni. Il primo a beneficiarne è il dottor Mattia Rizzolo, nuovo medico assegnato all’ambito territoriale di Borgoricco, Camposampiero e Loreggia, che riceve i pazienti due volte a settimana, il lunedì pomeriggio e il giovedì mattina. Una decisione che ha evitato a centinaia di cittadini di doversi

spostare nei comuni vicini per ricevere cure di base, preservando così la medicina di prossimità, oggi sempre più fragile. “Oggi il pensionamento di un medico di medicina generale è una vera sfida – ha spiegato il sindaco Gianluca Pedron –. Le Ulss faticano a trovare sostituti e i concorsi non riescono a coprire tutti i posti vacanti. Su nove posizioni bandite per il nostro territorio, solo una è stata assegnata”. Da qui la scelta coraggiosa dell’Amministrazione: acquistare l’ambulatorio e metterlo a disposizione non solo del nuovo medico, ma anche di chi subentrerà in futuro. Un investimento pensato per garantire stabilità e continuità a un servizio fondamentale per la comunità.

Il progetto si inserisce in una visione più ampia: creare, nei prossimi anni, un polo unico della medicina territoriale, dove i medici di base possano operare in sinergia, offrendo orari più ampi, collaborazione tra professionisti e maggiori servizi ai pazienti. Un ringraziamento particolare, sottolinea il sindaco, va al dottor Antonio Beccegato, per la dedizione e la professionalità dimostrata in decenni di servizio alla cittadinanza. Questa scelta rappresenta un segnale importante: la sanità di prossimità non è un privilegio, ma un diritto da difendere con lungimiranza e responsabilità, partendo dalle realtà locali che scelgono di investire nel futuro delle persone. Elena Scapin

“Voce di donna”: musica, luce e coraggio contro la violenza Ci sono gesti che valgono più di mille parole. A Borgoricco, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, tutto il paese ha scelto di accendere un segno di presenza e di speranza. Nessuna retorica, solo azioni concrete: corsi, musica e simboli che parlano al cuore e invitano a non restare indifferenti. Dal 7 ottobre, un gruppo di donne partecipa al corso gratuito di difesa personale promosso dal Comune. Otto incontri per imparare a reagire, ma anche per riscoprire fiducia e autostima. In palestra si costruisce una piccola comunità al

femminile fatta di ascolto, solidarietà e coraggio condiviso. Il momento più intenso sarà domenica 23 novembre alle 17.00, quando il Teatro Aldo Rossi ospiterà il concerto “Voce di Donna” del Venice Vocal Jam, gruppo vocale a cappella che mescola jazz, folk e sonorità contemporanee. Una serata dedicata alla libertà e alla forza delle donne, con ingresso gratuito e offerte devolute al Centro Antiviolenza di Padova, che da anni accoglie chi vive situazioni di maltrattamento o disagio familiare. Dal 22 al 25 novembre, la sede municipale e il Centro civico saranno illumi-

nati di rosso, colore simbolo della lotta alla violenza di genere. Un gesto semplice ma potente, che tinge di luce la memoria e trasforma gli edifici pubblici in luoghi di consapevolezza collet-

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tiva. I dati, purtroppo, ricordano quanto la battaglia sia ancora necessaria. Secondo l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere del Veneto (Rapporto 2024, Regione del Veneto – Direzione Servizi Sociali, pubblicato il 15 maggio 2024), oltre 3.000 donne ogni anno si rivolgono ai centri antiviolenza del territorio. Nel 78% dei casi, l’autore è un partner o un ex partner, e le vittime più numerose hanno tra i 30 e i 50 anni, spesso con figli minori. Le province di Padova e Venezia registrano la più alta affluenza ai centri, con un incremento costante delle richieste di aiuto dal

2021. In questo scenario, Borgoricco sceglie la strada più autentica: educare e coinvolgere. Lo fa unendo la formazione alla cultura, l’azione concreta ai simboli, la memoria alla musica. Perché la prevenzione non nasce solo dalle leggi, ma dalle relazioni, dall’ascolto e dal rispetto quotidiano. Nel silenzio delle luci rosse che illumineranno il paese, ci sarà un messaggio chiaro e potente: ogni donna ha diritto di vivere libera e al sicuro. E quando una comunità intera, come Borgoricco, lo afferma insieme, quel messaggio diventa luce che non si spegne. (el.s.)


Sintonizzati sul LUCIANO

Committente responsabile: Annalisa Sandonà

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SANDONÀ Per un

Veneto forte e libero

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ELEZIONI REGIONALI 23 E 24 NOVEMBRE 2025


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Transizione Energetica/1. Gli operatori chiedono trasparenza e un quadro normativo stabile

Energia dal campo: biometano e fotovoltaico spingono l’agricoltura verde L

a transizione ecologica è ormai una strada obbligata, ma non priva di ostacoli. In Veneto, il mondo agricolo si trova nel mezzo di un cambiamento profondo, tra l’urgenza di ridurre le emissioni e la necessità di difendere il reddito delle imprese. Il riscaldamento globale mostra già i suoi effetti, e anche l’agricoltura, responsabile di una quota delle emissioni di gas serra, è chiamata a fare la sua parte. Tra le opportunità per coniugare sostenibilità e sviluppo ci sono i crediti di carbonio, strumenti che permettono di ottenere benefici economici adottando pratiche agricole in grado di assorbire o ridurre la CO . Ma il sistema resta fragile. La mancanza di regole condivise a livello nazionale e comunitario, insieme alla confusione tra schemi pubblici e privati, ne frena la credibilità. Dopo una fase di crescita, il mercato volontario dei crediti di carbonio ha subito un brusco rallentamento a causa delle

criticità emerse nei meccanismi di certificazione. Gli operatori chiedono ora un quadro normativo trasparente, in grado di restituire fiducia e concretezza. Sul fronte economico, preoccupano anche le scelte dell’Unione Europea e i tagli previsti alla nuova Politica Agricola Comune. Una riduzione delle risorse che rischia di vanificare gli investimenti fatti in questi anni nel biogas e nel biometano, settori che in Veneto hanno conosciuto un vero boom. Dal 2019 gli impianti agricoli sono più che raddoppiati, segno della capacità delle aziende di innovare e di credere nelle energie rinnovabili. Dietro i numeri, però, si nascondono difficoltà reali: burocrazia, ritardi nelle autorizzazioni e incertezza normativa. Gli agricoltori chiedono procedure più snelle e il riconoscimento del valore ambientale del digestato, elemento chiave dell’economia circolare. Buone notizie arrivano dal rifinanziamento della misura

Pnrr dedicata al biometano e dalla recente decisione dell’Agenzia delle Entrate che evita penalizzazioni fiscali per chi produce energia da fonti agroforestali. Anche il fotovoltaico è al centro del dibattito. Bene le fonti rinnovabili, ma non

a scapito dei terreni agricoli. Dopo il boom degli impianti a terra, il Veneto ha approvato nel 2022 una norma regionale per limitarne la proliferazione e tutelare il paesaggio agrario. La direzione è chiara: favorire l’installazione di pannelli

sui tetti di stalle, magazzini e strutture rurali, incentivando l’autoconsumo e preservando il suolo produttivo. Sul piano ambientale, l’agricoltura veneta vuole dimostrare di essere parte della soluzione, non del problema. È un settore che ha già adottato pratiche virtuose e che può contribuire in modo decisivo alla qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni, purché riceva strumenti adeguati, certezze normative e un sostegno coerente. Il futuro dell’agricoltura veneta si gioca su un equilibrio delicato: produrre cibo di qualità, energia pulita e sostenibilità senza compromettere la competitività delle aziende. Perché la transizione ecologica, avvertono gli agricoltori, non può essere solo uno slogan: servono coerenza politica, regole chiare e scelte coraggiose. Solo così la sostenibilità potrà diventare un’opportunità e non un peso per chi lavora la terra.

Transizione energetica, il prezzo del ritardo Si parla spesso dei costi della transizione energetica. Molto meno di quanto ci costerebbe non realizzarla. Perché, nonostante la crescita costante delle fonti rinnovabili, il ritmo resta troppo lento per centrare gli obiettivi fissati dall’Europa e contenere l’aumento del riscaldamento globale. Il rinvio o l’annacquamento delle politiche climatiche, avvertono gli esperti, rischia di compromettere non solo la riduzione dei gas serra, ma anche la capacità del sistema

economico di adattarsi al cambiamento. “Ma rischia soprattutto di ritardare la trasformazione industriale – commenta Carlo Carraro, docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – necessaria affinché il Paese rimanga competitivo, crescano produttività e salari e si sviluppino nuove industrie e nuova occupazione”. Secondo le analisi della Banca Centrale Europea, rallentare la transizione non è un risparmio ma un costo rimandato. I danni si vedono già: infrastrutture più fragili

di fronte agli eventi estremi, spese sanitarie in aumento per l’inquinamento, perdita di produttività nei settori più esposti. Tutto ciò pesa su famiglie, imprese e bilanci pubblici. Gli studi dell’Agenzia Internazionale dell’Energia mostrano che la transizione richiederà investimenti importanti, ma i benefici attesi – in termini di risparmio, innovazione e nuova occupazione – supereranno i costi iniziali. Fondamentale sarà anche investire nell’adattamento ai cambiamenti climatici: proteggere

i territori, rendere più sicure le città, aiutare chi rischia di restare indietro. Perché la transizione sia efficace serviranno consenso, informazione trasparente e sostegni per le fasce più vulnerabili. La sfida, in fondo, non è solo tecnologica o economica, ma culturale: cambiare il modo in cui produciamo, consumiamo e immaginiamo il nostro futuro. Un percorso che richiede coraggio, visione e la consapevolezza, ormai diffusa tra i giovani, che il tempo delle mezze misure è finito. (s.b.)

IDRAULICI – CALDAIE – POMPE DI CALORE – CLIMA

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ELETTRICI - FOTOVOLTAICO

Sara Busato


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Transizione Energetica/2. Le CER promuovono autoconsumo, innovazione e solidarietà

Energia condivisa: il Camposampierese guida la rivoluzione verde L

’energia può diventare un ponte tra cittadini, imprese e territorio. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) lo dimostrano, offrendo numerosi vantaggi: minori emissioni, risparmio, autonomia locale e nuove opportunità di collaborazione. Nel Camposampierese, cittadini, istituzioni e imprese stanno guidando una vera rivoluzione energetica, trasformando il territorio in un modello di sostenibilità e innovazione. Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono un sistema di condivisione dell’energia, nato da una direttiva europea e recepito in Italia, che promuove l’autoconsumo collettivo e la produzione locale di energia pulita. Il loro punto di forza è la collaborazione tra cittadini, enti locali e imprese, che producono e consumano energia rinnovabile in modo condiviso, generando benefici economici, ambientali e sociali. Le CER contribuiscono a ridurre le emissioni di CO , a diminuire la dipendenza da fonti fossili e a diffondere buone pratiche di consumo responsabile, oltre a favorire l’autonomia locale e il reinvestimento degli incentivi in progetti a ricaduta sul territorio. Tutti possono partecipare, sia come consumatori sia come produttori, condividendo energia e benefici economici. Nelle CER, i cittadini diventano prota-

gonisti della gestione dell’energia, mettendo in sinergia pubblico e privato per stimolare investimenti, creare reti territoriali, favorire l’innovazione e generare valore collettivo. Nel Camposampierese, progetti innovativi stanno rivoluzionando il modo in cui il territorio produce, consuma e condivide energia. In particolare, è nata la comunità energetica Cerinsieme, promossa dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese, con il patrocinio di ETRA, grazie al bando regionale della Regione del Veneto e al finanziamento del Programma FESR 2021-2027. Cerinsieme è particolarmente attiva nella promozione dell’iniziativa, con nove incontri pubblici già realizzati e numerose attività informative per coinvolgere cittadini, scuole, imprese e amministrazioni locali. Non solo diffonde conoscenze e buone pratiche di consumo energetico, ma crea anche una rete collaborativa capace di valorizzare le risorse locali e rafforzare l’autonomia energetica del territorio. “Ho costituito Cer Camposampierese con alcuni amici perchè credo fortemente ai vantaggi della transizione energetica e alla possibilità di condividere l’energia in loco” - ci racconta Antonio Arcarese, Presidente di Cer Camposampierese - “in questi giorni riceveremo un contributo,

grazie alla partecipazione ad un bando regionale dell’anno scorso, per cui siamo pronti ad svolgere iniziative sul territorio per farci conoscere. Già ora comunque siamo oltre una decina di soci, dei quali alcuni proprietari di impianti fotovoltaici. Aggiungo che una parte dell’incentivo lo utilizzeremo per finanziare delle iniziative benefiche sul territorio, per cui più siamo e meglio è!”. Quali sono le difficoltà a portare avanti l’iniziativa come semplici cittadini? “L’ostacolo più grande, per ora, è la capacità di spiegare in modo semplice i vantaggi di aderire alla Comunità energetica e poi la gestione dei rapporti con il GSE che sono complessi e richiedono tempistiche lunghe, in questo siamo supportati da una società specializzata, Cercreator Srl operativa a Padova. Invito quindi tutti i cittadini interessati a iscriversi inviando una mail a cercamposampierese@ gmail.com”. Sempre nel Camposampierese, e grazie al bando regionale, oltre a Cerinsieme sono nate la CER Camposampierese e la CER Graticolato Romano, segno tangibile di come il territorio abbia saputo cogliere la sfida lanciata dalla Regione Veneto, trasformandola in una rete virtuosa di comunità locali, protagoniste della transizione energetica ed ecologica.

Cittadini, enti locali e aziende collaborano per ridurre le emissioni, condividere energia pulita e reinvestire gli incentivi in progetti sociali, costruendo insieme un futuro più autonomo e solidale

ELEZIONI REGIONALI VENETO

23 e 24 NOVEMBRE 2025 Sintonizzati sul Veneto24 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta.

con il

: inua ancora t n o c o n g e L’imp AVANTI! o m ia d n a e assiem

Sara Busato

Entro il 2050 nei mari del mondo potrebbe esserci, in peso, più plastica che pesci. Un disastro già in corso: l’80% dei rifiuti arriva dai fiumi e in Italia l’87% dei materiali galleggianti è plastica, per lo più monouso. Nonostante campagne e divieti, l’abbandono continua e i controlli restano fragili. A colmare questo vuoto ci pensa il volontariato. Tra le realtà più attive c’è Plastic Free Onlus, nata nel 2019 e oggi presente in tutta Italia. Anche a Padova i volontari lavorano con costanza per la tutela dell’ambiente, organizzando raccolte, incontri nelle scuole e attività di sensibilizzazione. “A Camposampiero abbiamo

iniziato a instaurare un buon rapporto con l’amministrazione – racconta Roberta Antonello, referente provinciale di Plastic Free Padova –. Il nostro obiettivo è estendere la collaborazione a tutti i comuni del territorio, attraverso la stipula di un protocollo d’intesa che permetta di semplificare le procedure burocratiche e facilitare l’attività dei volontari. Sarebbe un modo per costruire un vero patto tra cittadini e istituzioni per la tutela dell’ambiente”. Ma l’impegno quotidiano non è privo di ostacoli. “Siamo ancora pochi rispetto all’estensione della provincia – aggiunge Antonello – e la quantità di rifiuti abbandonati

cresce più velocemente di quanto riusciamo a raccoglierli. Per questo abbiamo sempre bisogno di nuove energie e di persone disposte a dedicare un po’ del proprio tempo alla causa”. Tra le proposte per il futuro, anche quella di installare distributori pubblici d’acqua in città per ridurre l’uso di bottiglie in plastica. “Sarebbe un piccolo ma importante passo – conclude Antonello – per dire finalmente stop alla plastica monouso”. Un impegno silenzioso, quello di Plastic Free, che parte dal basso e dimostra come ogni gesto, anche piccolo, possa diventare una scelta concreta per un ambiente più pulito. (s.b.)

Committente responsabile: Riccardo Michelozzo

Plastic Free, la rete dei volontari che combatte la plastica nel Padovano

Giulio

O R A N E CENT Vo

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ENTENARO

SEMPRE

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Camposampiero

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Il presidio. Attivata la vigilanza armata continua dopo gli episodi di aggressione

Sicurezza negli ospedali: guardia giurata fissa h24 al Pronto soccorso per tutelare personale e pazienti A

ll’ospedale di Camposampiero è operativa una guardia giurata fissa h24 al Pronto soccorso. La misura è scattata tra il 4 e il 5 agosto 2025, con presidio sette giorni su sette, 24 ore su 24, come risposta immediata agli episodi di aggressione e minaccia registrati nelle ultime settimane ai danni del personale sanitario. La novità è stata riportata da testate locali e settoriali e confermata dai servizi territoriali. La decisione rientra in un quadro più ampio di rafforzamento della sicurezza nei Pronto soccorso dell’Ulss 6 Euganea, che negli atti più recenti richiama la persistente criticità organizzativa e di pressione sui PS, a cui si sommano i fenomeni di aggressività verso gli operatori. L’obiettivo è doppio: prevenire i rischi e rendere più ordinati i flussi in triage e in sala d’attesa, garantendo serenità a medici, infermieri e cittadini. Il contesto è noto: a fine luglio un’infermiera di triage è stata aggredita e minacciata dai familiari di un paziente; da qui la stretta che ha portato all’attivazione del presidio armato fisso. Nei servizi televisivi del 4–5 agosto si precisa che la guardia giurata sarà presente in modo continuativo. Sul fronte sindacale, NurSind Padova parla di “risultato storico” frutto di un lavoro di ascolto e pressione costante: “Questa decisione rappresenta una svolta tangibile nel percorso di tutela e valorizzazione del personale sanitario… Il Pronto soccorso è un luogo dove l’urgenza si intreccia con l’emotività, spesso con il dolore e talvolta con la rabbia”. La vigilanza fissa non è solo un “deterrente”: svolge anche funzioni di mediazione e filtro, aiutando a gestire gli accessi e a ridurre la conflittualità in attesa, quando tempi e priorità cliniche generano frustrazione. È un tassello della strategia che l’azienda sanitaria sta mettendo in campo per contenere gli episodi di violenza e restituire agli operatori un ambiente di lavoro più protetto, senza snaturare l’accoglienza dovu-

ta ai pazienti. Con l’attivazione della guardia giurata h24 a Camposampiero si rende più visibile la protezione del personale e, al tempo stesso, si rafforza la fiducia dei cittadini nel servizio di emergenza-urgenza. Nei prossimi mesi l’Ulss 6 monitorerà impatti e ricadute, con l’intento di stabilizzare un clima di rispetto reciproco e ridurre gli episodi critici, in linea con le campagne nazionali contro la violenza sugli operatori sanitari.

Natura e visioni: le immagini della fantasia arrivano in città

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Torna anche quest’anno, all’Auditorium Teatro Ferrari, la magia de “Le Immagini della Fantasia”, la rassegna internazionale di illustrazione per l’infanzia promossa dalla Fondazione Št pán Zav el di Sarmede. Dal 26 ottobre al 24 novembre 2025, Camposampiero ospiterà una sezione speciale della 43ª edizione, dedicata al tema “Natura e visioni”, a cura di Silvia Paccassoni. Un tema che invita a fermarsi, ad ascoltare e a guardare. La natura, in questa edizione, diventa racconto, sogno e promessa. Le opere esposte parlano di speranza e di cura, di infanzia e di scienza, di arte e di responsabilità. Sono finestre aperte su mondi possibili, su paesaggi reali e immaginari che chiedono solo di essere osservati con lentezza. Ogni tavola è un piccolo universo, in cui colori e linee diventano voce e memoria, dove la visione si trasforma in un invito a custodire la bellezza che ci circonda. Camposampiero, che da anni ospita una tappa di questa mostra, rinnova così il suo legame con un progetto culturale che sa parlare a tutti: bambini, insegnanti, famiglie e curiosi. Nelle sale del Teatro Ferrari, i visitatori potranno lasciarsi guidare da illustrazioni che raccontano alberi che respirano, cieli che mutano, creature che abitano l’immaginazione. Accanto alle opere, non mancheranno i laboratori creativi, le letture animate e le visite guidate per le scuole, esperienze pensate per stimolare lo sguardo e la fantasia dei più piccoli, ma anche per restituire agli adulti il gusto della meraviglia. In un’epoca in cui tutto scorre veloce, “Le Immagini della Fantasia” ricorda l’importanza del tempo lento, dell’attenzione e dell’ascolto. È un viaggio nel cuore della natura, ma anche dentro noi stessi, dove la visione non è solo ciò che vediamo, ma ciò che siamo capaci di immaginare. Perché, come suggerisce il tema di quest’anno, solo chi sa vedere la natura con occhi nuovi può davvero prendersene cura. (el.s.)


Camposampiero

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Giovani. Premiata dall’Agesci con il riconoscimento “Impresa 2030”

Squadriglia scout “Aquile” prima in Veneto O

tto giovani esploratori, tra i dodici e i sedici anni, appartenenti alla Squadriglia “Aquile” del Reparto Esploratori e Guide “Venere” del gruppo Agesci Camposampiero 2, si sono distinti a livello regionale ottenendo due importanti riconoscimenti: il Guidoncino verde per la specialità “Natura” e il Premio “Impresa 2030”, assegnato dall’Agesci Veneto. Le “Aquile” – Pietro Zanon, Leonardo Bertan, Gabriele Surico, Luca Mistro, Niccolò Luciani, Rocco Prevedello, Giovanni Ceccarini e Nathan Shtembari – sono risultate l’unica squadriglia premiata in tutto il Veneto, grazie alla capacità di coniugare spirito scout, educazione ambientale e collaborazione con le realtà del territorio. Il progetto, ispirato ai valori della sostenibilità e della cittadinanza attiva, ha coinvolto i ragazzi in numerose iniziative in sinergia con le istituzioni locali, tra cui il Comune di Camposampiero, il Club Alpino Italiano e l’Orto Botanico di Padova. Qualche settimana fa i membri della squadriglia sono stati accolti in Municipio dall’Amministrazione comunale, alla presenza dei capi scout del gruppo Camposampiero 2, dei rappresentanti del CAI, del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) e del parroco don Cristiano, per condividere il racconto della loro esperienza e ricevere il plauso della

“Noi con Voi 2025”: grande successo per la giornata dedicata agli anziani

comunità. “I ragazzi mi hanno contattato personalmente – ha ricordato l’assessore alle Politiche ambientali Carlo Gonzo –: non solo hanno ripulito il parco pubblico cittadino, ma hanno anche partecipato a un’escursione sui Colli Euganei con un esperto del CAI di Camposampiero, realizzando un erbario e prendendo parte ai laboratori dell’Orto Botanico di Padova”. “Bravissimi ragazzi! – ha concluso l’assessore Gonzo –. Un motto scout recita Estote parati, siate preparati: anche voi vi siete fatti trovare pronti. Che il vostro impegno, la costanza e l’entusiasmo nel conseguire questo ambito riconoscimento siano di esempio per i vostri coetanei e motivo di riflessione per gli adulti”. Elena Scapin

Ha riscosso un grande successo la nuova edizione di “Noi con Voi”, la tradizionale giornata dedicata agli anziani di Camposampiero, organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Pro Loco cittadina. L’appuntamento si è svolto qualche settimana fa, in occasione della festa di San Francesco, e ha coinvolto circa 200 partecipanti, provenienti sia dal capoluogo sia dalla frazione di Rustega. Quattro pullman sono partiti di prima mattina, alle 7.00, per una gita che ha unito scoperta culturale e convivialità, con rientro in serata intorno alle 19.00. Quest’anno la meta scelta è stata Comacchio, in provincia di Ferrara, conosciuta per la sua storia millenaria, i canali e i caratteristici ponti che le sono valsi il titolo di “piccola Venezia”. “L’età media era alta, ma la voglia di stare insieme era altissima!” ha commentato con entusiasmo il sindaco Katia Maccarrone, presente alla giornata. La mattinata è iniziata con la Messa nella Basilica di San Cassiano, antica sede vescovile, seguita da una visita guidata alle calli e ai monumenti del centro storico. A conclusione della visita, il gruppo ha condiviso un pranzo conviviale presso un ristorante della zona, all’insegna della socialità e della serenità. “L’iniziativa prosegue da circa trent’anni – ha ricordato l’assessore al sociale Roberta Scantamburlo – e rappresenta un’occasione preziosa di incontro e dialogo. Favorisce la creazione di legami, rafforza la rete delle relazioni e offre ai nostri anziani un momento di serenità e appartenenza alla comunità”. (el.s.)

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Massanzago

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L’evento. Tre giorni dedicati alle tradizioni venete, con musica, danze e visite guidate

Grande successo per la nona edizione della tradizionale Festa del Fumo S

I Carabinieri incontrano i cittadini a Villa Baglioni per parlare di truffe agli anziani

neti”, una delegazione dei giocatori di Tria e gli sbandieratori della “Contrada della Cerva” di Noale. Il pomeriggio è proseguito con danze ed esibizioni da parte dell’associazione dei “Patrizi Veneti” e la presentazione dei figuranti in costume storico del ‘700. Durante tutto il pomeriggio è stato disponibile un servizio di animazione per i più piccoli con giochi antichi, laboratori, truccabimbi, e si potranno fare passeggiate in carrozza nel maestoso parco di Villa Baglioni. Si sono potuti assaggiare prodotti tipici locali e tipici della tradizione contadina veneta come “suche, panoce, uva e vin”, si è tenuta infine la premiazione della “Tria vivente” e del concorso di dolci.

L’amministrazione comunale, attraverso le proprie pagine social, hanno voluto ringraziare quanti hanno contribuito alla corretta riuscita dell’evento: ”La Festa del Fumo è da sempre un momento speciale per la nostra comunità: un tuffo nelle tradizioni e nelle origini che ci legano alla nostra storia. Un sentito ringraziamento alla Pro Loco e a tutti i volontari che con impegno e passione hanno reso possibile questa edizione, portando novità, allegria e momenti di autentica convivialità nel nostro Comune. Un evento ricco di significato, che ci ricorda quanto sia importante mantenere vive le nostre radici, insieme”. Simone Vecchiato

Si è tenuto lo scorso sabato 25 ottobre, presso la sala consiliare di Villa Baglioni a Massanzago un importante incontro di sensibilizzazione per la prevenzione delle truffe agli anziani incontro dal titolo “Truffe agli anziani: i consigli dell’Arma”, un momento prezioso per imparare a riconoscere e difendersi dalle truffe più comuni ai danni delle persone anziane. Il pomeriggio, patrocinato dai Comuni di Massanzago e Trebaseleghe, e organizzato in collaborazione con Ufficio Cultura – Biblioteca di Massanzago e Associazione Pensionati di Trebaseleghe, è stato guidato dal neo Comandante della Stazione Carabinieri di Trebaseleghe, Mar. Ord. Carmelo Cutugno, che ha condiviso buone pratiche e consigli utili con le numerose persone presenti in sala. L’amministrazione comunale di Massanzago ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al Comandante dei Carabinieri della Stazione di Trebaseleghe e al suo collaboratore per la preziosa iniziativa svoltasi nel pomeriggio di sabato 25 ottobre. Si legge sulla pagina social del comune che :“ L’incontro informativo dedicato al tema delle truffe e dei furti ha registrato una significativa partecipazione da parte dei cittadini. La chiarezza dell’esposizione e gli esempi pratici forniti hanno permesso di offrire strumenti utili per prevenire e contrastare i reati, contribuendo così alla tutela delle nostre famiglie e dei nostri beni”. (s.v.)

Committente responsabile: Avv.Federico Valotto

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i è svolta, presso villa Baglioni a Massanzago, la tradizionale antica Festa del Fumo, evento giunto alla sua nona edizione. Durante le tre giornate, infatti, sono stati numerosi gli eventi che hanno animato il parco della villa, richiamando tutta la cittadinanza ad un momento di festa e condivisione. La festa del fumo è un modo per ripristinare l’antica usanza del territorio, dando spazio alle antiche tradizioni, le giornate della tradizionale ricorrenza hanno inoltre consentito di promuovere il territorio con visite alla villa Baglioni e agli affreschi del Tiepolo. I tre giorni ricchi di eventi si sono aperti venerdì 10 ottobre con il concerto di musica classica “Viaggio nei suoni del blu”, presso la Sala del Tiepolo di Villa Baglioni, promosso dall’Assessorato alla cultura di Massanzago e dal tavolo della Cultura dei comuni del Camposampierese. Sabato si è tenuta la cena di gala della Pro Loco con degustazione di prodotti tipici. Domenica 13 ottobre si è tenuto il pranzo sociale dell’associazione “Il salice”. Nel pomeriggio di domenica 12 ottobre, si è svolta la sfilata di pizzi e merletti, con la presenza dell’associazione “Patrizi Ve-

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Loreggia

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Formazione. Incontri settimanali e book crossing per riscoprire il piacere dei libri e il valore del confronto

Nasce il gruppo di lettura del progetto “Un libro per tutti” A

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Loreggia si apre un nuovo capitolo dedicato ai libri e alla condivisione. Il Gruppo di lettura, inaugurato il 28 ottobre nella sala consiliare di via Vecellio, ha portato una ventata di entusiasmo e curiosità tra lettrici e lettori del territorio. È la prima volta che nel paese si organizza un’iniziativa di questo tipo, aperta a chiunque, senza limiti di età né obblighi: bastano la voglia di leggere e la disponibilità al dialogo. Gli incontri, a cadenza settimanale, trasformano la passione per la lettura in un’occasione per confrontarsi su autori, temi e storie, costruendo un percorso comune che nasce direttamente dai partecipanti. Durante il primo incontro sono stati scelti i titoli e il calendario, con l’obiettivo di creare un laboratorio culturale in cui la letteratura diventi strumento di incontro e conoscenza reciproca. Il gruppo rientra nel progetto “Un libro per tutti”, promosso dall’Assessorato alla Cultura, che comprende anche le casette del book crossing installate nel parchetto di via Palladio e nel parco 8 Marzo di Loreggiola, dove chiunque può lasciare o prendere libri liberamente. A novembre ne verranno aggiunte altre due, rosse e decorate con frasi contro la violenza sulle donne, insieme a tre panchine rosse collocate nel cortile della scuola Canova e nelle due piazze prin-

cipali di Loreggia e Loreggiola. “Vogliamo che la lettura diventi un gesto quotidiano, accessibile e condiviso – ha spiegato l’assessore alla Cultura Rosanna Zen –. Le casette e il gruppo di lettura sono strumenti semplici ma capaci di unire le persone attraverso le storie e la curiosità.” In Veneto, secondo i dati regionali, il 45,2% della popolazione ha letto almeno un libro nell’ultimo anno, un valore superiore alla media nazionale (40,8%), ma solo il 13% dei cittadini può essere considerato “lettore forte”. In questo contesto, realtà come quella di Loreggia assumono un significato concreto: non solo promuovono la cultura, ma costruiscono legami sociali, stimolano la riflessione e contribuiscono a ridurre il divario tra lettori abituali e occasionali. “Leggere insieme aiuta a conoscersi, ad aprirsi e a pensare – ha aggiunto Zen –. È un modo per fare comunità attraverso la cultura.” Parole che trovano conferma nel successo dell’iniziativa, che in poche settimane ha raccolto un gruppo eterogeneo e affiatato. Loreggia, ancora una volta, si distingue come un piccolo laboratorio di civiltà culturale: un comune che investe in progetti semplici ma profondi, capaci di rendere la lettura un’esperienza viva, collettiva e alla portata di tutti. Elena Scapin

Riparte il corso per donne straniere con servizio di babysitting gratuito È ripartito il corso gratuito di lingua e cultura italiana per donne straniere, diventato ormai un appuntamento stabile per la comunità locale. Le lezioni, ospitate nella sala riunioni di Villa Rana, hanno raccolto l’adesione di tredici donne provenienti da Africa, Asia, Europa dell’Est e Sud America, di età compresa tra i venti e i cinquant’anni. Il progetto si è articolato su due livelli: un corso base con cinque allieve e uno avanzato con nove, per garantire a tutte un percorso formativo adeguato alle proprie conoscenze. La novità più significativa di quest’anno è stata l’introduzione di un servizio di babysitting gratuito, curato dall’APS Ritmes, che ha accolto durante le lezioni cinque o sei bambini di due o tre anni. Una collaborazione preziosa, che ha permesso alle mamme di partecipare in serenità e continuità alle attività didattiche. L’associazione Ritmes, impegnata in ambito ricreativo, culturale, artistico e sociale, ha messo a disposizione volontarie e competenze, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più inclusiva. Il corso, interamente gratuito, si svolge due volte alla settimana dalle 9 alle 10.30 e proseguirà fino a maggio 2026, seguendo il calendario scolastico. A condurre le lezioni sono sei maestre volontarie, tutte ex insegnanti, che hanno offerto tempo, professionalità e sensibilità per creare un ambiente accogliente e multiculturale. “Si è formata una piccola comunità fatta di scambio, sorrisi e nuove consapevolezze – ha commentato l’assessore all’Integrazione Rosanna Zen –. È un progetto che continua a crescere grazie all’impegno dei volontari e alla voglia di imparare delle partecipanti”. Anche la sindaca Manuela Marangon ha evidenziato il valore dell’iniziativa: “La lingua è il primo passo verso l’inclusione. Conoscere e comunicare significa sentirsi parte di una comunità, e questo corso ne è la prova concreta”. (el.s.)

Sintonizzati sul Committente responsabile: Ludovico Pizzo

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ELEZIONI REGIONALI VENETO 23 • 24 NOVEMBRE 2025

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UNIONE DI CENTRO “UDC” con STEFANI PRESIDENTE

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COMM. RESP. UDC - REGINO BRACHETTI

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Il progetto. L’iniziativa punta a ridurre i rischi di cecità e ipovisione

Salute degli occhi: il Comune diventa capitale della prevenzione L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra istituzioni, aziende locali e fondazioni, mira a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di diagnosticare precocemente patologie oculari come glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatia

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ttobre è, da anni, il mese dedicato alla prevenzione della vista, un bene prezioso che merita attenzione e tutela. Proprio in quest’occasione, Piombino Dese si prepara a diventare, per un giorno, capitale della salute oculare. Su proposta del sindaco Cesare Mason, da sempre attento al benessere dei cittadini, l’Amministrazione comunale promuove una giornata speciale di controlli visivi gratuiti aperta a tutta la popolazione. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Piombino Dese, la Fondazione Lucia Guderzo, l’azienda Tiflosystem – leader nel settore delle tecnologie assistive per ciechi e ipovedenti – e Ottica Stecca, centro specializzato in ipovisione attivo da oltre venticinque anni sul territorio. L’iniziativa punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione visiva: molte patologie oculari, come glaucoma, retinopatia diabetica e maculopatia, possono essere contrastate solo se diagnosticate in fase precoce. Gli esperti ricordano che in età pediatrica è consigliato un controllo visivo ogni 3-4 anni, mentre in età adulta andrebbe effettuato ogni 4-5 anni, o più frequentemente in presenza di condizioni di rischio come il diabete.

Il Veneto registra numeri significativi per quanto riguarda i disturbi visivi: secondo i dati INPS, sono oltre 8.000 le persone con cecità civile conclamata, di cui più di 1.500 nella provincia di Padova. Dati che confermano la necessità di promuovere momenti di prevenzione e sensibilizzazione diffusa sul territorio. In questo contesto, Piombino Dese si distingue a livello nazionale per l’impegno nel campo della vista. La Tiflosystem, azienda con sede nel territorio, è infatti risultata vincitrice del bando di Azienda Zero per la fornitura di ausili visivi come i videoingranditori elettronici, contribuendo a migliorare

l’equità del servizio sanitario e generando un risparmio per la sanità veneta di oltre 130.000 euro. “Con questa iniziativa vogliamo offrire un’opportunità concreta di prevenzione, vicina alle persone e facilmente accessibile,” sottolinea il sindaco Cesare Mason. “Proteggere la vista significa tutelare un bene fondamentale per la qualità della vita”. Con questo progetto dedicato alla salute oculare, Piombino Dese conferma la propria attenzione alla prevenzione, alla salute e all’inclusione, rafforzando una rete virtuosa tra istituzioni, professionisti e imprese locali al servizio del benessere della comunità. Elena Scapin

Emozione e partecipazione al laboratorio per genitori e bimbi

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Una mattinata all’insegna delle emozioni, dei colori e delle prime storie. È stato un successo il laboratorio “Alla scoperta delle prime letture”, ospitato alla Biblioteca Comunale di Piombino Dese e dedicato ai genitori con bambini da 0 a 3 anni. Un appuntamento che ha saputo unire gioco, scoperta e relazione, accompagnando le famiglie nel mondo della lettura condivisa fin dai primissimi anni di vita. Durante l’incontro, mamme e papà hanno sperimentato come leggere insieme ai propri figli possa diventare un gesto semplice ma potente: una carezza fatta di parole. Attraverso attività pratiche e momenti di confronto, i partecipanti hanno scoperto i

benefici della lettura per lo sviluppo emotivo, linguistico e motorio dei bambini, imparando come ogni storia letta insieme possa rafforzare il legame genitore–figlio. Protagonisti del laboratorio sono stati albi illustrati, libri tattili e libri silenziosi, strumenti capaci di stimolare la curiosità e l’immaginazione, ma anche di avvicinare

i più piccoli ai suoni, alle immagini e alle emozioni. Tanti anche i suggerimenti pratici per portare la lettura nella vita quotidiana e farne un momento di incontro, calma e crescita. “Leggere con i bambini significa regalare tempo, ascolto e vicinanza,” hanno spiegato gli organizzatori. “Ogni pagina condivisa diventa un’occasione per costruire emozioni e creare ricordi che restano”. L’iniziativa ha confermato il forte interesse delle famiglie per le attività che uniscono educazione e affettività, trasformando la biblioteca in uno spazio di relazione viva, dove la lettura diventa un’esperienza da vivere insieme — sin dalle prime pagine della vita. (el.s.)


Trebaseleghe

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Il talento. Dal banco del mercato all’Olimpo del formaggio

Marco Zacchello quinto al Mondial du Fromage D

gi”, spiega Zacchello. Nell’economia di oggi, dove tutto deve essere estremamente economico o di alto pregio per restare competitivo sul mercato, Marco punta proprio sull’eccellenza. Studia e sperimenta, imparando a spiegare ai clienti le peculiarità di questo o di quel formaggio, come abbinarlo in modo unico e originale per esaltarne il gusto: “I clienti sono molto curiosi, vogliono sapere tutto. Mi chiedono gli ingredienti e le tecniche di preparazione, a volte molto particolari. Da quando c’è stato il COVID la gente sembra cambiata, è più curiosa e ricettiva. Si informano e cercano una figura che possa dare loro risposte”. In pochi anni, Zacchello accumula esperienze e conoscenze, “gli ingredienti sono sempre quelli, latte, sale e caglio, ma ce ne sono migliaia, così come i modi per combinarli. Non mi considero una persona particolarmente erudita, ma questo mondo mi appassiona e adoro condividere le mie conoscenze”. Quello dei sommelier del formaggio è un mondo nuovo in Italia e il primo torneo nazionale si svolge solo nel 2022. “Io non ne avevo idea – confessa Zacchello – ma ho saputo che il vincitore era il bolognese Roberto Guermandi e che avrebbe fat-

to una conferenza al castello di Susegana, alla quale ho partecipato”. Una riflessione di Guermandi diventa un chiodo fisso nella sua testa: l’Italia ha i migliori formaggi al mondo ma non li sa valorizzare. Nasce così la voglia di raccontare il nostro patrimonio caseario e dopo appena due anni Zacchello si trova al posto del collega di Bologna: oro italiano e pass per il mondiale. Nel corso della selezione nazionale conosce anche lo chef Thomas De Rosa, con

cui inizia una collaborazione che si rivelerà essenziale in Francia. Nella competizione d’oltralpe il padovano decide di puntare tutto sul legame tra Italia e Francia, che Zacchello individua nella figura di Leonardo Da Vinci, morto proprio a 10 km dalla sede del torneo. Il genio fiorentino è assoluto protagonista della sua performance: “Mi ha colpito l’uso dello sfumato e del chiaroscuro nel dipinto della Gioconda, quindi ho voluto giocare con la luce data dal parmigiano e le ombre del cioccolato. Thomas mi ha preparato un cioccolatino a forma di Monnalisa su cui i giudici dovevano dipingere con una salsa di nocciole e caffè prima di metterlo sul pezzo di formaggio e mangiarlo”. Un gesto che unisce all’arte casearia un elemento performativo tanto apprezzato dai critici francesi. Ma un ruolo chiave nella gara di Marco lo svolge anche il legame con il Veneto, infatti la sua prova di maggior successo è un gigantesco tagliere di formaggi interamente ispirato a Venezia e ai suoi colori, che ha richiesto ben 5 ore di preparazione. In questa prova ha richiamato l’architettura del terrazzo alla Veneziana e le spezie di Marco Polo

lungo la via della seta, i colori delle stoffe, la cupola di San Marco, il mix di culture e religioni e la storia politica della città. “Per un formaggio ho ricreato un pozzo in un cilindro di vetro, spiegando al mondiale che Venezia sorge sull’acqua salata, ma gli abitanti bevono dai pozzi acqua potabile. All’interno ho messo un’elica che faceva fluttuare coriandoli, per richiamare i colori del Carnevale”, spiega. E poi ancora “Sul reticolo del tagliere ho ricreato il mercato di Rialto, con colori che richiamano lo scambio tra culture e l’incontro tra popoli. Ho persino chiesto a un fabbro di scolpirmi un ‘fero da prua’ come omaggio alle gondole veneziane”. Non poteva poi mancare il leone alato, mentre il fratello di Marco, ingegnere, ha progettato un motorino per far navigare il formaggio su un piccolo Canal Grande. Insomma, per questa prova Zacchello ha dato fondo al suo repertorio di conoscenze tecniche, cultura, amore per la sua terra e persino ai suoi legami d’amicizia e familiari. La presentazione ha mandato i giudici in visibilio, guadagnandosi così il titolo di quinto esperto di formaggi in tutto il mondo. Nicola Canella

ELEZIONI REGIONALI VENETO - 23 e 24 NOVEMBRE

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Mandatario elettorale: Giancarlo Carnio

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ue fasi di selezione, dieci prove e 18 contendenti da tutto il mondo: il Mondial du Fromage di Tours è la massima competizione del mondo caseario. La settima edizione ha visto il giovane banconista padovano Marco Zacchello sfiorare il podio alla sua prima esperienza in gara. Ma chi è Marco Zacchello? Classe ’92 e nato a Trebaseleghe, ha trascorso l’infanzia nel borgo del Camposampierese, prima di frequentare le medie e ragioneria a Mogliano Veneto. Dopo il diploma, varie esperienze tra banche e studi di commercialisti, ma si rende presto conto che la vita davanti a un computer non fa per lui. Inizia a farsi sentire il richiamo dell’attività di famiglia, che gestisce banchi alimentari in vari mercati della regione. Sostituisce la nonna al banco formaggi e si appassiona al mondo caseario. “Ho iniziato a proporre formaggi nuovi, cercando piccole eccellenze locali e studiando i migliori abbinamenti, soprattutto con il vino. Sono partito organizzando degustazioni per i miei amici e poco a poco il giro si è allargato, gli eventi si sono spostati nei locali e ho portato questa esperienza anche al banco formag-


Cultura

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Gli appuntamenti. Inaugurata la nuova stagione del Teatro Verdi a Padova

“Ogni storia ha il suo inizio”, apre il sipario con un fitto calendario di richiamo nazionale È

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stata inaugurata, lo scorso 4 novembre, la stagione 2025/2026 del Teatro Stabile del Veneto al Teatro Verdi, con il primo dei 13 appuntamenti previsti. Fino al prossimo maggio, il palcoscenico del più celebre teatro cittadino vedrà alternarsi spettacoli diversi a fornire uno spettro esaustivo delle produzioni teatrali contemporaneee e classiche. Il tema scelto per questa stagione del Teatro Stabile del Veneto, che oltre al Verdi comprende anche il Goldoni di Venezia e il Del Monaco di Treviso, è particolarmente evocativo: “Ogni storia ha il suo inizio”. Una frase che si riferisce alla partenza della stagione ma anche all’avvio del nuovo progetto artistico triennale del TSV, che segna l’inizio di un viaggio metaforico e di un nuovo racconto. La campagna di quest’anno, ideata dall’artista catalano Javier Jaén, presenta l’immagine di un serpente che si attorciglia creando una mela, con un immediato riferimento ad Adamo ed Eva e al loro atto di disobbedienza che segna non tanto la caduta dell’essere umano, ma l’inizio, appunto, del suo viaggio e della sua storia. E numerose sono le storie che verranno raccontate nel corso della stagione: dopo

l’apertura, affidata a “Il Gabbiano” di echov con la regia del direttore artistico di TSV Filippi Dini e l’interpretazione di Giuiana De Sio, presentata in anteprima nazionale a Padova, il calendario degli appuntamenti proseguirà concretizzando quello che è l’intento del teatro stesso: portare nel presente i grandi autori del passato e trasformare i testi contemporanei in classici del futuro. In programma spiccano diversi capolavori del teatro italiano: da “Il berretto a Sonagli” di Pirandello, interpretato da

Silvio Orlando, a “Sabato, Domenica e Lunedì” di Eduardo de Filippo, passando per “Mirandolina”, ispirata a “La locandiera” di Carlo Goldoni. Non mancano i riferimenti ai grandi autori internazionali, con “Anime Morte”, libero adattamento dall’omonima opera di Gogol (testo e regia di Peppino Mazzotta) e “La gatta sul tetto che scotta”, celeberrima opera di Tennesee Williams. Altrettanto interessanti gli appuntamenti dedicati al teatro contemporaneo: da “Non ti pago” ultima messa in scena della Compagnia di teatro di Luca De Filippo, a “Come gli Uccelli”, capolavoro drammaturgico del francolibanese Wajdi Mouawad, da “I ragazzi irresistibili” (dalla commedia di Neil Simon) a “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow” di Julia May Jonas, passando per “La reginetta di Leenane” di Martin McDonagh. Completano la programmazione due spettacoli imperdibili: “Mein Kampf” un’indagine lucidissima sul potere delle parole e le loro conseguenze realizzata da Stefano Massini a 100 anni dal controverso libro di Hitler, e “Alieni in laguna” di Andrea Pennacchi, che chiuderà la rassegna il prossimo maggio. Francesca Tessarollo

Le geometrie di un genio: l’Università ha celebrato Gregorio Ricci-Curbastro Nel centenario dalla morte di Gregorio Ricci-Curbastro, l’Università di Padova ha reso omaggio a uno dei suoi più grandi matematici. Dopo l’incontro del 27 ottobre al Palazzo del Bo, le celebrazioni si sono concluse il 3 novembre con la cerimonia di intitolazione dell’edificio ex Paolotti al professore che, tra il 1880 e il 1925, contribuì a rivoluzionare la matematica moderna. Ricci-Curbastro è ricordato come il padre del calcolo tensoriale, o “calcolo differenziale assoluto”, strumento che si rivelò fondamentale per la teoria della relatività generale di Albert Einstein. Fu lo stesso Einstein, nel 1921, a riconoscerne il valore con una visita storica a Padova. Con questa intitolazione, l’Ateneo ha voluto rinnovare il legame tra scienza e memoria, celebrando l’eredità di un pensatore che trasformò la matematica in un linguaggio capace di descrivere l’universo. Un omaggio alla genialità e alla visione di un docente che, da Padova, ha saputo cambiare per sempre il modo di guardare il mondo. (e.c.)

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Territorio

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Economia. I dati della Camera di Commercio di Padova su aziende, export e Pil

Segni di vitalità per l’economia padovana: imprese in crescita e prospettive di stabilità Il fatturato provinciale è stimato a 36 miliardi di euro entro la fine del 2025, con un incremento dello 0,8% rispetto all’anno precedente Le aziende sono 93.347 Il terzo trimestre del 2025 restituisce un’immagine incoraggiante dell’economia padovana, che mostra segnali di tenuta e di rinnovata vitalità imprenditoriale. I dati elaborati dalla Camera di Commercio di Padova confermano che, al termine di settembre, le imprese registrate nella provincia erano 93.347, con un lieve calo di 196 unità rispetto allo stesso periodo del 2024, ma con un andamento complessivo che evidenzia una crescita di iscrizioni e una solida capacità di reazione del tessuto produttivo locale. Rispetto al trimestre precedente, infatti, si contano 951 nuove iscrizioni contro 736 cessazioni: un saldo positivo che testimonia una voglia di impresa viva, sostenuta da dinamiche di ristrutturazione interna e da un graduale rinnovamento dei modelli economici. Il confronto con gli anni

passati è indicativo: il divario tra iscrizioni e cessazioni si è quasi azzerato rispetto al 2013, a conferma di una maggiore stabilità del sistema economico locale e di una maggiore attenzione alla qualità delle iniziative imprenditoriali. A trainare la ripresa sono in particolare i comparti legati ai servizi, al commercio di prossimità e alle attività legate alla persona, che, pur segnando una contrazione del numero di negozi negli ultimi anni, continuano a rappresentare un presidio sociale e relazionale nei centri urbani. Un altro elemento significativo riguarda la progressiva ristrutturazione del sistema delle imprese, con una crescita delle società di capitali, passate dal 30,6% al 31,7% del totale, segno di una maggiore patrimonializzazione e di una spinta verso modelli più solidi e organizzati.

Sul fronte esterno, la situazione è più articolata. La Nota economica 2025-26 evidenzia una flessione dell’export padovano verso la Germania (-11,3%), principale partner commerciale, dovuta al rallentamento del mercato europeo e al ridimensionamento della domanda tedesca nei settori del metalmeccanico e della moda. Tuttavia, cresce l’interscambio con la Cina (+18%) e si mantiene stabile quello con la Francia, a testimonianza di un sistema produttivo che sa diversificare e reagire con intelligenza ai mutamenti geopolitici e di mercato.

Nel complesso, il PIL provinciale è stimato a 36,2 miliardi di euro entro la fine del 2025, con una crescita dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Un risultato in linea con la media nazionale e leggermente inferiore a quella regionale, ma che conferma un andamento equilibrato e sostenibile. Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore incremento, segnale di fiducia nella solidità del nostro tessuto economico. Padova resta dunque un territorio con un’economia diffusa, dove il valore aggiunto non si misura solo in termini di produ-

zione, ma anche di resilienza, capacità di innovazione e coesione sociale. Occorre continuare a sostenere la competitività delle imprese locali, semplificando i percorsi amministrativi, incentivando l’innovazione tecnologica e rafforzando la rete delle collaborazioni tra istituzioni, associazioni di categoria e mondo produttivo. Solo così – con una visione condivisa e una responsabilità collettiva – potremo consolidare i segnali positivi che emergono e proiettare Padova verso una crescita stabile, inclusiva e orientata al futuro. Vincenzo Gottardo

Massanzago aderisce al progetto “Esisto” Nell’ambito delle politiche giovanili dirette alle ragazze e ragazzi che hanno appena concluso o stanno per concludere il proprio percorso scolastico, anche il Comune di Massanzago ha aderito, assieme a svariati altri comuni partner, al progetto “Esisto: il tuo futuro post diploma”. Il progetto creato e gestito da diverse cooperativa che operano nel territorio, ha lo scopo di informare tutte e tutti i giovani post diplomati sulle opportunità che la formazione universitaria e non solo può loro offrire. Quando è ora di scegliere e provare ad immaginarsi il futuro da

costruire, un’occasione di confronto in più può essere la svolta e accendere qualche strada possibile, in questo senso sono state organizzate, nell’ambito del progetto quattro occasioni aperte ai giovani, gratuite e a portata di mano, pensate e realizzate in collaborazione con Istituti Universitari, ITS e studenti universitari. I primi tre incontri si zomo svolti online, su Zoom: 27 ottobre con l’Università di Verona, IUAV Venezia, Accademia Di Belle Arti di Venezia, il 30 ottobre con l’Università di Padova e Università Ca’ Foscari, infine il terzo incontro si terrà sempre online

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il 24 novembre (16.30-18.00): Its Academy Veneto - rete ITS. Mentre il prossimo 20 novembre, per tutte le ragazze e ragazzi di Massanzago che saranno chiamati a decidere sul proprio futuro si terrà un incontro in presenza dal titolo “Quattro chiacchiere con..: Speed-date con ragazzi e ragazze che stanno già frequentando il corso che ti interessa”, che si terrà dalle 20.15 presso la Sala Consiliare del Comune di Massanzago, un’interessante occasione di confronto con i propri coetanei per avere delle idee più chiare sul proprio futuro. (s.v.)


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segue da pag. 1

Ci aspetta una Regione nella quale il dibattito e il ritorno alla politica saranno protagonisti La prima grande differenza sarà rappresentata dal ruolo dell’opposizione: chiunque vinca l’opposizione avrà una consistenza numerica decisamente maggiore rispetto a quella di cinque anni fa: la vittoria di Zaia con il 77% aveva stretto ai minimi termini il numero di consiglieri di minoranza; nessuno dei due principali competitor vincerà con proporzioni così dominanti, quindi, gli sconfitti avranno una rappresentanza consigliare decisamente maggiore rispetto all’attuale. La seconda grande differenza sarà rappresentata dalla

maggioranza: anche in questo caso l’exploit elettorale della Lista Zaia e della Lega avevano dato vita ad una squadra praticamente monocolore dove i rappresentanti di Fdi e FI si contavano sulle dita di una mano. Oggi tanto che vinca Stefani quanto vinca Manildo la composizione, essendo cambiati i rapporti di forza tra alleati, sarà decisamente più variegata. La terza grande differenza è in Giunta: a fronte dei risultati elettorali, analogamente a quanto accaduto per la maggioranza consiliare, la squadra di governo uscente è composta interamente da leghisti eccezion fatta

Elezioni regionali. Il centrodestra sostiene Alberto Stefani con sei liste

per un assessore di Fratelli d’Italia. Dato, anche questo, destinato a cambiare esattamente per le stesse ragioni per le quali cambierà la composizione degli scranni del parlamentino regionale. Cosa possiamo attenderci, dunque, dal prossimo governo regionale? Certamente un ritorno alla politica, alle trattative, agli equilibri e a un’opposizione che, forte dei numeri, potrà dire la propria. Rispetto a come siamo stati abituati sarà certamente più interessante da osservare e potrà manifestare anche qualche turbolenza.

Veneto al voto: tutti i candidati

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AUTONOMIA PER IL VENETO

STEFANI STEFANI

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In queste pagine trovate i candidati alle elezioni regionali nelle provincie in cui esce il nostro giornale. Poiché è una pubblicazione mensile, per rispetto alla “par condicio” abbiamo scelto di dare spazio a tutte le liste e di dedicare un articolo alle informazioni utili sul voto. Il dibattito politico, invece, continuiamo a seguirlo quotidianamente sul nostro sito www.lapiazzaweb.it e su radio Veneto24.

Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

ZAIA Luca CONTE Rosanna CALZAVARA Francesco SCATTO Francesca DOLFIN Marco SUSANNA Silvia GROSSO Claudio VIANELLO Roberta TOMAELLO Andrea

ZAIA Luca BEDIN Giorgia CENTENARO Giulio CAVINATO Elisa LAZZARIN Filippo MOSCO Eleonora MARCATO Roberto PIZZIOLO Francesca PAN Giuseppe

ZAIA Luca BRESCACIN Sonia BARBISAN Riccardo BORTOLETTO Maria BET Roberto ROMA Paola MARCON Stefano SALVATI Valeria VILLANOVA Alberto

ZAIA Luca LANZARIN Manuela CARRERA Sergio BEVILACQUA Alessia CIAMBETTI Roberto CECCHETTO Milena TONELLO Cristian MARTINI Morena ZECCHINATO Marco

ZAIA Luca CESTARI Laura CORAZZARI Cristiano NOCE Valentina RIZZATO Lorenzo

BALDAN Matteo BESIO Laura LIPANI Michele BOSCOLO “ZEMELO” Cristina PAVANETTO Lucas CAZZAGON Chiara PENZO Matteo ZACCARIOTTO Francesca ROMANELLO Matteo

SORANZO Enoch ARGENTI Antonella PULIN Massimo BALDI Elisabetta GIACINTI Filippo GEREMIA PAOLA TURETTA Matteo CAPPELLINI Elena SANDONÀ Luciano

BORGIA Claudio BORTOLATO Chiara DELLA PIETRA Marco RIGO Francesca PERENCIN Mattia RIZZOTTO Silvia PITTON Arnaldo Stefano SPINA Alexa VERECONDI SCORTECCI Alvina

BERLATO Sergio Antonio PAVAN Elena FORMAGGIO Joe SOTTORIVA Giulia GONZO Francesco Enrico SPEROTTO Maria Teresa NARDIN Andrea ZANINI Cristina RUCCO Francesco

BENETTI Fabio GAGLIARDO Elena MORETTO Mattia MANTOVAN Valeria PRANDO Luca

TOSI Flavio CHINELLATO Erica FORCOLIN Gianluca DINI Alessandra NORDIO Fabio DONA’ Francesca SCATTO Claudio VESNAVER Martina ZARAMELLA Lorenzo

TOSI Flavio CECCHINATO Giorgia BORON Fabrizio HILA Nila INNOCENTI Lorenzo MORETTI Anna Chiara MORETTO Alberto VENTURINI Elisa PATRON Mirko

TOSI Flavio ANDRETTA Cristina CHIES Fabio CIVELLI Annalisa in Ruscica DA RE Gianantonio detto Toni SILVESTRINI Rosy BELLINATO Matteo PIETROBON Michelle MARIN Fabio

TOSI Flavio STRINATI Maria Gabriella MALTAURO Jacopo TESSAROLLO Chiara MARANGON Renzo VIGNAGA Paola Maria RIGONI STERN Roberto ZANELLA Loredana Daniela TASSO Gabriele

TOSI Flavio MARANGONI Laila FRANZOSO Matteo MERLIN Lucia ROSSI Giovanni

CALZAVARA Federico CONVENTO Marianna CASARIN Alessandro DE SABBATA Elisa NUCERA Giovanni Francesco VIANELLO Romina SALIHU Muharrem ZENNARO Elena SPATALINO Vincenzo detto Enzo

CAVAZZANA Massimo BALDO Manuela MARTINELLO Maurizio MARAN Maria Cristina PASQUALON Eric MICHELAZZO Diana TARZIA Luigi MORELLO Federica ZORDAN Nicola

BREDA Alessandra BRINO Eric CAMI Edlira COLLET Mario CARRARO Sara SALIHU Muharrem LAZZARINI Margot SIMIONATO Andrea RIZZO Monia

FRANZÈ Luca GAMBIN Catia CAROTTA Diego LIONELLO Silvia DALLA NEGRA Michele VENCATO Elena MUNARI Emanuele ZAUSA Giulia TESSAROLO Massimo detto Tex

BOREGGIO Irene BORGATO Renato CAPUZZO Francesca SACCOMAN Marco VERONESI Cristina

ANCONA Edoardo Vincenzo MONTAGNER Moira RONCO Andrea detto Andreas CALLEGHER Fabrizia FORNARO Dario ORLANDO Lorenza SBALCHIERO Francesco ZANON Chiara ROZZATO Filippo

RONCO Andrea detto Andreas SAMBUGARO Caterina ARTUSI Mario DI COSTANZO Marlene MANNI Stefano DORIO Sabrina SCAPIN Julien FAVARO Maria Rosa TOSETTO Francesco

ZABOTTI Marco DALLA NORA Maria DA BROI Adriano GALLINA Chiara MARCOLIN Marco LIZZA Mariagrazia POLONIATO Mirco ULIANA Antonella VIEZZER Roberto

VENDRAMIN Luca BISIN Lara GASPAROTTO Matteo DAL BALCON Maria Cecilia LAIN Stefano DAL POZZOLO Liana LAZZARI Luigi MARASCHIN Cinzia RONCO Andrea detto Andreas

ROSSI Adino CASELLATO Jlenia MALASPINA Angelo PANIZZO Armida SACCARDIN Antonio detto Gianni

MOROSIN Alessio VIRGILIO Patrizia PRESOTTO Yves PELOSO Martina CONFORTI Nicolo’ RISMENI Denise SARRI Michele DORIGATO Maria STIVAL Daniele

MOROSIN Alessio PELOSO Martina MUNARETTO Michele MAGNAGNIN Marzia SETTE Gianluigi VIRGILIO Patrizia MERCANTI Gualtiero GARBIN Angelica

ROCCON Franco CECCHETTO Sara PANTO Gianluca TONION Egle SARRI Michele PIETROBON Stefania NICOLETTI Pier Antonio GARBIN Angelica PRESOTTO Yves

SELLA Nicola FOCHESATO Emanuela GENTILIN Massimiliano Max SOMMAGGIO Barbara RIGHI Paolo MAGAGNIN Marzia FERRO Giacomo DORIGATO Maria PIOTTO Gianpietro

CONFORTI Nicolò ROSSI Valeria SETTE Giantuigi VIRGILIO Patrizia


Regione

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I candidati/1. Il campo largo è la novità di questa tornata elettorale

Il centrosinistra compatto punta all’alternanza Giovanni Manildo

MANILDO PRESIDENTE

EUROPA MANILDO Presidente

CREARE

FUTURO

MANILDO PRESIDENTE

Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

MONTANARIELLO JonatanBRESSANIN Francesca BOLZONI Gabriele DRIGO Irina FERRERO Marco LACHIN Margherita FRANCHIN Enrico SAMBO Monica TRABUCCO Gianluca

CAMANI Vanessa MICALIZZI Andrea DONI Sabrina DAL CORSO Alessandro GUIZZARO Eleonora POZZI Stefano LIBERO Virginia SGUOTTI Luciano BORTOLAMEl Franca

BELTRAMELLO Claudio BRESSAN Elisamaria FABBIAN Lorenzo DE NARDI Barbara GALEANO Paolo PERULLI Sandra Sofia LAPECIA BIS Omar TOCCHETTO Antonella MARCON Raffaele

LUISETTO Chiara CISLAGHI Luca NGAH BILOA Carole DALLA POZZA Antonio Marco SBALCHIERO Ilaria FIPPONI Maurizio STELLA Mattea ZAFFARI Diego ZANETTI Ginevra

ZANELLATO Angelo PIZZARDO Emanuela ZANCA Nicola VALENTINI Michela BORILE Stefano

BALDAN Flavio CALZAVARA Manuela DE CARLO Andrea MERENDA Lucia GATTI Michele PIANTA Lara PACCAGNELLA Marco FERRI Maria Angela KERSTULOVICH Franco

BIASIOLO Daniano SCHIAVON Silvia PACCAGNELLA Marco MARANGON Ornella CUSUMANO Giacomo LAZZARIN Tamara PIZZATO Nicola

DE BLASIS Marco FERRI Maria Angela LODI CASAGRANDE Isac PIANTA Lara DE BIANCHI Paolo MERENDA Lucia CESARO Renato

CONTRO Simone GIOS Monica BORTOLOTTO Edoardo CHIMETTO Michela MARINI Aurelio STAMMELLUTI Francesca FERRAZZI Igor

SUMAN Elena PACCAGNELLA Marco MURARO Enrica

BONARRIGO Luca RIGOLI Margherita SABBADIN Giovanni URUKALO Maja SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia MILANI Federico

SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia ALBERTIN Mattia RIGOLI Margherita CIAVARELLA Luca MARCHESINI Sofia SCATTOLIN Marco

RIGOLI Margherita ZORZI Alessandro PARRINO Rebecca SCATTOLIN Marco CAMPOSTRINI Anastasia ANTONINI Geremia MARCHESINI Sofia BATTOCCHIO Matteo

RIGOLI Margherita ALBERTIN Mattia URUKALO Maja ANTONINI Geremia PARRINO Rebecca ZORZI Alessandro

ZORZI Alessandro RIGOLI Margherita

MARCOMIN Franca BETTIN Gianfranco MESSINIS Anna SIMONELLA Davide TOSI Maria Chiara FUMANA Andrea MAZZASCHI Anna MARCHESE Giovanni MARCON Valentina

OSTANEL Elena TURETTA Alessandro MARTINEZ Maria Elena SANGATI Marco BASSO Lucia GIOGA Gianmaria CEDRETTI Elisabetta RUZZANTE Andrea CITRAN Francesca

ZANONI Andrea PRINCIVALLI Giulia FADINI Amedeo FALOPPA Mariasole FONTEBASSO Sandro POLONIATO Lucia SCOLESE Marco TRINCA Lisa ZANOTTI Gianluca

CAROTTI Adriana MASOLO Renzo CEOLA Erica CUNEGATO Carlo MACCA’ Rossella CAPPELLETTO Fabio Antonio BACCIN Paola GRAZI Davide PELLEGRINI Paola Antonia

CURINA Claudio GREGNANIN Serena BUOSO Enrico MERLO Dina MOTTA Angelo

GASPARINETTI Marco ZANETTI Alice MASCHIETTO Giorgio MOMESSO Luana CALDURA Federico BERTAZZOLO Roberta BEVILACQUA Fabio VANIN Sara MARTINELLI Ivo

LORENZONI Arturo DI MASO Annalisa ROSASPINA Filippo NWOAKENYE Evelyn VOLPIN Renzo VANIN Sara MENEGATO Giovanni CENDRON Rossella

SARDO INFIRRI Francesco CENDRON Rossella SALA Pietro DOZZO Caterina REGOSA Andrea CADONÀ Claudia BONOTTO Ivo BIZZOTTO Antonella CONSON Andrea

MEGGIOLARO Michela CIPRESSO Gianfranco BIZZOTTO Antonella ONGARO Jacopo PANZOLATO Martina MENEGATO Giovanni CORÀ Micaela REGOSA Andrea MISCHI Maria Luisa

PIASENTINI Vinicio BROGNARA Arabella MICHELETTI Andrea BRANDOLESE Giorgia VIDALI Sandro

GERUSA Lisa TANJI Bouchaib ARA Cristina CASTELLARO Virginio BERTAZZO Giulia Diletta SAPRACORDEVOLE Francesco BIDOIA Chiara VARISCO Giorgio VIAN Sabrina

BENVEGNÙ Paolo D’ANDREA Giorgia TANJI Bouchaib AKOUNACH Latifa CISSE Amady AQUILINI Stefania RAGGIOTTO Daniele BEIDAOUI Sarah Linda CHINELLO Mattia

ZANELLA Gabriele TUNDO Lucia MANDELLI Stefano SALVADOR Liliana detta Lilli TUONO Marco ALLEGRO Aurora MARANGON Renato BIANCHI Nicoletta ZANATTA Paolo

ORLANDI Marco STOCCHETTI Silvia BENVEGNÙ Paolo TOURE Safietou FANTON Marco GIACINTI Maria Cristina CAMMELLI Francesco LEGGIERI Paola GEREMIA Redento

BRUSCO Guglielmo CESTARI Maria Luisa VERZA Francesco AKOUNACH Latifa BENVEGNÙ Paolo

MORETTO Sara LEONE Giovanni BETTARELLI Agnese “Agnese” BERGANTIN Davide BUSETTO Monica BONAFE’ Paolo VIANELLO MORO CajeroFranco MORO Fosca

FATTORE Silvia PIPITONE Antonino BALBINOT Monica LODDONI Simone AUDITORE Maria Antonietta MARANGON Innocente “Stefano” STORTI Ilaria PITTARELLO Valentino ZANGROSSI Cristiana

ROCCO Nicolò Maria GOMIERATO Maria BOSCARDIN Carlo BANDIERA Elena MARTIN Raffaele DE BORTOLI Martina BARBISAN Federico BETTIOL Loretta SECCHIERI Francesco

SCALABRIN Maurizio CARAMPIN Francesca COMBERLATO Andrea GRAZIANI Rosaria CREAZZO Luigi PEGORARO Valentina TOSCANO Giuseppe Maria STORTI Ilaria VAJENTE Edoardo

TOSCANO Giuseppe Maria PEGORARO Valentina SPADA Gianfranco

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I candidati/2. Sono sostenuti da una singola lista presente in tutte le province

Gli outsider Rizzo e Szumski lanciano la sfida Marco Rizzo Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

RIZZO Marco FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FINCO Monica ALZETTA Marco GIACOMAZZI Cristina BASATO Renato CAPRONI Patrizia SCOMPARIN Enrico

RIZZO Marco FINCO Monica PERIN Lucio FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FLORIS Flaviana Daniela MARAGNO Francesco CAPRONI Patrizia ZANELLA Jacopo

SERENA Antonio GAZZOLA Paola RIZZO Marco FABRIS Deborah REALE Francesco FRANZOI Sonia SONEGO Luciano CAPRONI Patrizia CUNIAL Ennio

RIZZO Marco BERTUZZO Elena TOSCANO Francesco CARIOLATO Elisabetta AGRICOLA Riccardo CARIOLATO Susanna CONTIN Manuel CAPRONI Patrizia CARIOLATO Antonio

RIZZO Marco CASALE Sabina PARTESANI Andrea CAPRONI Patrizia TOSCANO Francesco

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Riccardo Szumski

ELEZIONI REGIONALI

RESISTERE VENETO 2025

Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

SZUMSKI Riccard AMADIO Carmen AGIRMO Roberto CASTAGNA Stefania CASTAGNETTA Salvatore GUOLO Antonella DONOLATO Ferdinando MIOTTO Silvana LIBRALATO Giorgio

SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen DONOLATO Ferdinando BERTINOTTI Tiziana Bruna FAGAN Manuel CUNIAL Sara VOLPIN Gianfranco SPADA Lisa FAVERO Michele

SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen ABDULA Jurhan detto Yuri BAÙ Nadia BAVARESCO Maurizio SALVADOR Maria Francesca BERNARDELLI Giovanni ZANDONADI Alberta MAZZORATO Loris

SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela ABDULA Jurhan detto Yuri CUNIAL Sara COSTALUNGA Antonio LAZZARETTO Alessia Maria Flavia LOVAT Davide LO GRECO Rosa QUADRI Giulio

SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela PADOAN Giuseppe MODENESE Giovanna PAESANTE Stefano

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I candidati/3. Il padovano, già presidente della Provincia, a caccia di consensi

Bui in corsa per il Veneto con i Popolari Fabio Bui Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

MICHIELETTO Gabriele PAVAN Paola SALMASO Roberto PAVANELLO Federica PERALE Lorenzo TREVISAN Federica FARINATI Jacopo BORTOLOZZO Consuelo BELLEMO Luciano

BUI Fabio CREPALDI Paola DANIELI Alberto FRACCALLANZA Laura GIANESINI Alessandro TREVISAN Giuliana GHEGIN Davide TRIARICO Angela LOVISETTO Andrea

BUI FabioTREVISAN Federica GUGLIELMIN Marco CAPOVILLA Ivete BOTTERO Leopoldo SPOLAORE Rosanna BRION Federico LONGHIN Manuelita POSOCCO Alberto

BUI Fabio STORATO Elena DANIELI Riccardo LONGHIN Manuelita FRACASSO Costantino MARENDA Emanuela BEVILACQUA Angelo MARINI Cristina BETTIN Andrea

BUI Fabio CANDIAN Elena BELLEMO Luciano LONGHIN Manuelita BOTTERO Leopoldo

Ci scusiamo con i diretti interessati per eventuali refusi

Come si vota. Urne aperte domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15

Dal voto disgiunto alle soglie per avere un seggio, attenzione all’alternanza di genere nelle preferenze I

veneti, per la precisione gli elettori sono 4.463.939, si preparano a tornare alle urne il 23 e 24 novembre per eleggere il presidente della giunta regionale e il consiglio regionale, dando il via alla dodicesima legislatura. Per esprimere il proprio voto, gli elettori devono recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e carta d’identità. Si vota domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15. Una volta ritirata la scheda ed entrati in cabina, si può tracciare una croce sul nome del candidato presidente e un’altra sul simbolo della lista prescelta. Nella scheda elettorale si troveranno 5 candidati sostenute da 16 liste, con 845 candidati consiglieri. È poi possibile indicare un massimo di due preferenze per i

consiglieri, ma è fondamentale rispettare l’alternanza di genere. Chi volesse premiare due persone dello stesso sesso, infatti, vanificherebbe la seconda preferenza; per garantire la validità di entrambe, è necessario alternare il nome di una donna a quello di un uomo. Nonostante i progressi, come il record di 18 donne elette su 51 consiglieri nel 2020, la parità di genere è ancora un obiettivo da raggiungere. Il Veneto è suddiviso in sette circoscrizioni, che coincidono con le Province. Venezia, Padova, Vicenza, Treviso e Verona, nelle quali possono eleggere fino a nove consiglieri ciascuna, mentre Rovigo e Belluno si fermano a due, per un totale di 49 seggi. La legge elettorale regionale prevede un premio di maggioranza: la coalizione

vincente ottiene il 60% dei seggi, lasciando il 40% all’opposizione. Tuttavia, se il presidente supera il 60% dei voti, si applica il proporzionale puro, come accaduto nel 2020, quando il centrodestra di Zaia raggiunse il 76%. La norma che disciplina le modalità elettorali e l’assegnazione dei seggi risale al 16 gennaio 2012. In tale legislatura, il Veneto ha recepito anche la legge nazionale che fissa in due mandati il limite per la carica di presidente della giunta regionale, vincolo poi esteso agli assessori. Dal 2015, il numero degli eletti a Palazzo Ferro Fini è stato tagliato da 60 a 49, con due poltrone aggiuntive garantite ope legis per arrivare a 51. Una è riservata al presidente più votato, che si insedia a Palazzo Balbi, e l’altra è garantita al secondo clas-

Sintonizzati sul

sificato, leader di prassi dell’opposizione. Gli elettori hanno la facoltà di esprimere un voto disgiunto: si può votare un presidente e dare la preferenza a due consiglieri di una coalizione avversaria o di liste minori. Se invece si traccia una croce solo sul simbolo del partito, il voto va automaticamente al presidente collegato a quella forza politica. Sulla scheda non compaiono i nomi dei candidati, che vanno scritti in maniera chiara. Per ottenere un seggio, una lista non apparentata deve superare la soglia di sbarramento del 3%. Nel 2020, il M5S, pur con il suo candidato presidente al 3,3%, vide le liste fermarsi al 2,7%, ma un contenzioso giuridico portò all’elezione di un consigliere dopo il via libera della Corte d’Appello.

Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale

La soglia per una coalizione è invece del 5%, e le liste apparentate si dividono i seggi proporzionalmente, con la prassi che indica l’ingresso con almeno l’1,5%. Infine, i candidati nelle circoscrizioni maggiori possono spendere fino a 44 mila euro per la campagna elettorale, mentre quelli di Belluno e Rovigo hanno un tetto di 40 mila euro, tutti con l’obbligo di rendicontazione.

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Sintonizzati Fontaniva, “Dolci legami”: la Scintilla che unisce giovani e territorio sul Storie di imprese ed imprenditori di successo - a cura di

Rigenerazione, inclusione e comunità. la nuova vita di un’ex scuola

Grazie al bando Luoghi non comuni di Veneto24 passa al sistema di ultima Fondazione Cariparo, un’ex scuola rinasce come generazione DAB che permette di ascoltare biscottificio inclusivo anche la radio con una qualità audio perfetta. e spazio di comunità: tra farine del laboratori e nuovi percorsi di autonomia per i ragazzi sto quartiere si è costruita una parte impor- Accanto a loro, un simbolo della tradizione spazi esterni, pensati come luogo aperto alla

C’

è un luogo, a Fontaniva, che presto tornerà a vivere e a far vivere la comunità. È l’ex scuola di Fontanivetta, chiusa ormai da dieci anni, che sta per rinascere grazie al progetto “Dolci legami”, uno dei 33 selezionati da Fondazione Cariparo attraverso il bando Luoghi non comuni. Un’iniziativa che, con oltre 5 milioni di euro complessivi destinati ai territori di Padova e Rovigo, sostiene la rigenerazione di spazi sottoutilizzati trasformandoli in centri di innovazione sociale, cultura e solidarietà. A raccontarlo è il sindaco Alberto Trento, che parla con orgoglio di una scintilla che si riaccende: «Fontanivetta è un luogo simbolico per la nostra comunità, legato da sempre al fiume Brenta e alla sua storia. Attorno a que-

tante dell’identità di Fontaniva. Poi la scuola ha chiuso e con essa si è spenta anche una parte di quel senso di appartenenza». “Dolci legami” punta a restituire proprio questo: un luogo di incontro e e di creazione di futuro. L’ex scuola diventerà un biscottificio inclusivo, dove una ventina di ragazzi – anche con disabilità lievi – potranno sperimentare percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo. Il nome del progetto racconta tutto: “dolci” come i biscotti che nasceranno tra le mura rinnovate, ma anche come i legami che si intrecceranno tra persone, generazioni e competenze. Accanto al Comune, il progetto coinvolge una fitta rete di partner locali, a partire dalla cooperativa sociale Jonathan, che si occuperà della gestione del laboratorio insieme a due cittadini con esperienza nel sociale.

locale: il Mulino Munari, attivo dal 1751, che fornirà le farine per la produzione dei biscotti, riportando così la storia del territorio dentro un progetto di innovazione sociale. Tra i protagonisti anche l’Istituto comprensivo di Carmignano e Fontaniva, che guiderà i laboratori di creatività e identità visiva, coinvolgendo gli studenti nella scelta del nome e del logo del biscottificio, che sarà a tutti gli effetti una piccola startup. Il Rotary Club di Cittadella contribuirà invece al cofinanziamento delle attrezzature – forni, impastatrici e piani di lavoro – mentre il Comitato di quartiere Fontanivetta, nato proprio in parallelo alla candidatura del progetto, seguirà da vicino l’attivazione degli spazi, diventandone custode e promotore. Il cantiere è già in corso: la progettazione architettonica sta definendo gli interni e gli

cittadinanza, verde e accessibile. Al tempo stesso, si lavora al percorso di formazione dei giovani e all’attivazione del laboratorio, che dovrebbe diventare operativo entro il 2027. «L’obiettivo – spiega il sindaco Trento – è riaprire un luogo fisico, ma anche ricostruire relazioni. “Dolci legami” è la metafora di un paese che torna a impastare futuro, mescolando memoria, solidarietà e partecipazione». Per Fondazione Cariparo, che con Luoghi non comuni ha voluto promuovere una visione di rigenerazione dal basso, Fontaniva rappresenta uno dei tanti esempi virtuosi di come un piccolo intervento possa generare grandi cambiamenti. Restituire valore a un edificio abbandonato significa restituire coesione e dignità a una comunità intera. E come ogni Scintilla accesa da Fondazione Cariparo, anche questa nasce da un gesto concreto, ma destinato a durare: un forno che si riaccende, mani giovani che impastano, e un ex edificio scolastico che torna a profumare di vita, comunità e biscotti.

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Il personaggio

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L’intervista. Luca Giuman, veneziano, è tra i massimi esperti italiani del rapporto tra uomo e tecnologia

C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? L

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uca Giuman, classe 1962, è uno di quei visionari che hanno saputo vedere nella tecnologia non solo un motore di progresso, ma una vera e propria forza naturale, capace di restituire senso e vitalità ai luoghi e alle persone. PROVAZIONE BOZZA DI STAMPASocio e CEO di SerenDPT Srl, SoDRAFT APPROVAL cietà Benefit impegnata nel ripoENTO STAMPA polamento di Venezia attraverso CTION l’innovazione, Giuman si occupa di intelligenza artificiale fin dagli anni ’80, quando l’idea di una macNTO TERMICO ESTERNO china capace di “pensare” sembraOATING TO INTERNO va ancora fantascienza. Da allora OLORI 2non ha mai smesso di interrogarsi F COLORS UIDE sul rapporto tra uomo e tecnologia, convinto che il futuro debba essere costruito su un equilibrio delicato A 15/09/2025 E tra creatività, etica e responsabiliMA PER APPROVAZIONE SIGNATURE FOR APPROVAL tà. Oggi, anche come membro del CDA di Eggon Srl, continua a lavorare per un domani in cui la tecnologia non sostituisca l’uomo, ma lo accompagni nel suo percorso di crescita. Ultimamente sento sempre più spesso parlare a sproposito di Intelligenza Artificiale, ecco perché ho voluto fare una chiacchierata con Giuman, per cercare di capirci un po’ di più (insieme a tutti voi) su un tema affascinante e che ci B7

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riguarda molto più di quanto crediamo. Che cosa significa “intelligenza artificiale etica”? In che rapporto sono queste due parole? E, soprattutto perché è un problema che ci riguarda tutti da vicino? Parlare di “intelligenza artificiale etica” è forse un errore di prospettiva. Se consideriamo l’IA come una forza della natura — una nuova corrente cognitiva che attraversa il mondo — allora l’etica non le appartiene: appartiene a chi la abita, a chi la usa. Come il fuoco, l’elettricità o il linguaggio, l’IA non è buona né cattiva: è potenza in cerca di direzione. L’etica, allora, non è della macchina, ma del nostro modo di esserci in relazione con essa. Ci riguarda tutti, perché non è più solo tecnologia: è una lente attraverso cui guardiamo e modifichiamo la realtà. Ciò che chiamiamo “problema etico” nasce quando ci illudiamo che l’IA possa sostituirci anche nella responsabilità. Chi dovrebbe essere ritenuto responsabile quando un sistema di intelligenza artificiale commette un errore o causa un danno? Lo sviluppatore, l’azienda o l’utente

finale? Forse, quando cerchiamo un colpevole per un errore dell’IA, è perché non vogliamo riconoscere la parte di noi che ha delegato senza comprendere. L’errore non è della macchina, ma del patto inconsapevole che stringiamo con essa. Molti algoritmi poi riflettono o amplificano i pregiudizi presenti nei dati. Qual è secondo te la strategia più efficace per prevenire questo rischio senza limitare l’efficienza dei sistemi? I pregiudizi degli algoritmi non si correggono solo con dati più puliti, ma con comunità più consapevoli. Senza una pluralità di voci che progettano e addestrano l’IA, non avremo mai un’intelligenza che rifletta l’umanità intera. Forse la vera neutralità nasce solo quando l’IA è creata da molti e per molti, come un bene comune cognitivo. Serve una normativa unica a livello globale per l’intelligenza artificiale o ogni Paese dovrebbe stabilire le proprie regole? E quanto è realistico pensare a un “AI Act mondiale”? Un “AI Act mondiale” suona come un sogno, ma prima dovrem-

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mo diventare un’unica comunità mondiale capace di condividere valori, non solo regole. In alternativa, pochi volenterosi potrebbero sviluppare una IA pensata per accrescere le capacità cognitive e relazionali dell’essere umano - e chi lo desidera, seguirla. Forse la legge più universale, per ora, è la coscienza. Molte applicazioni di IA si basano sulla raccolta massiccia di dati personali. Dove si trova, oggi, il confine tra innovazione e violazione della privacy? Il confine tra innovazione e privacy, come in meccanica quantistica, dipende dall’intento dell’osservatore. Se l’intento è il bene comune - come nei controlli di sicurezza che proteggono vite - allora la rinuncia a una parte di privacy può avere senso. Ma quando l’intento è l’accumulo o il controllo, anche l’innovazione diventa intrusione. Quando un algoritmo scrive un testo, compone musica o realizza un’opera visiva, di chi è la paternità morale e intellettuale di quel contenuto? Forse non l’umano né la macchina, ma la relazione tra i due.

L’opera è il punto d’incontro tra la nostra intenzione e la sua capacità generativa. È co-creazione, non imitazione. Forse l’IA non è qualcosa da temere o addestrare, ma un nuovo ecosistema da abitare con consapevolezza. Come ogni forza della natura, può distruggere o illuminare. Dipende da noi, da ciò che scegliamo di portare in essa: paura o responsabilità, potere o cura, ambizione o senso. E chissà - forse proprio da come la abiteremo nascerà la prossima forma di intelligenza davvero etica: quella condivisa tra umani e macchine. Giacomo Brunoro


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Regione

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Solidarietà. Un’iniziativa per informare, prevenire e aiutare le vittime a uscire dal silenzio

Despar Nord e Polizia di Stato unite contro la violenza sulle donne

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possono fare la differenza tra silenzio e denuncia, campagne come questa si rivelano fondamentali. Un piccolo gesto, come ritirare un volantino durante la spesa, può diventare il primo segnale concreto di una possibile via d’uscita dal silenzio e dall’isolamento.

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luogo di acquisto, ma uno spazio di dialogo e un presidio per la comunità. Una visione che si riflette nelle numerose attività legate alla responsabilità sociale d’impresa, uno dei pilastri della strategia di sviluppo dell’azienda. In un tempo in cui l’informazione e il sostegno

Despar Nord porta il messaggio contro la violenza di genere sugli scontrini di tutti i punti vendita Despar Nord trasforma gli scontrini in strumenti di prevenzione e sensibilizzazione. Per tutto novembre, nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar comparirà il numero 1522, un QR code informativo e il gesto SCARICA L’APP “Signal for Help”, riconosciuto a livello internazionale. Un’iniziativa concreta per diffondere il messaggio: non sei sola. RADIO VENETO24 Per rafforzare ulteriormente il messaggio della campagna informativa realizzata insieme alla Polizia di Stato e alle Questure del Veneto, Despar Nord si fa portavoce di un impegno concreto e visibile attraverso un’ulteriore iniziativa semplice ma d’impatto: nel mese di novembre, infatti, sul retro degli scontrini i clienti troveranno una grafica dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Ogni scontrino emesso nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della rete di Despar Nord, riporta con un messaggio

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Veneto gli opuscoli informativi realizzati per l’occasione, concepiti come uno strumento semplice ma concreto per orientare le persone che vivono situazioni di violenza, o che sono testimoni di tali episodi, verso i canali giusti a cui chiedere aiuto. All’interno dell’opuscolo informativo, oltre a un approfondimento sui segnali che possono aiutare a riconoscere le diverse tipologie di violenza che una donna può subire, si trovano indicazioni pratiche, numeri utili e una presentazione dell’APP YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato che consente di segnalare situazioni di pericolo, anche in forma anonima, contribuendo così alla tutela delle vittime. Questa iniziativa si inserisce in un percorso che Despar Nord porta avanti da diversi anni al fianco della Polizia di Stato e delle Questure locali. Un impegno costante per informare e sensibilizzare su temi di grande impatto sociale, dalla violenza di genere al bullismo, dalla sicurezza stradale alle truffe agli anziani. Per Despar Nord, infatti, essere parte attiva delle comunità in cui opera significa anche contribuire a creare una rete di relazioni e valori, dove il punto vendita non è solo un

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multilingue il numero antiviolenza nazionale 1522, attivo 24 ore su 24, e un QR code che consente un accesso diretto e immediato a tutte le informazioni sui centri antiviolenza regionali. Per rendere il messaggio ancora più immediato e universalmente riconoscibile, la grafica sullo scontrino include anche la rappresentazione visiva del “Signal for Help”, il gesto con cui una persona può chiedere aiuto in modo silenzioso e discreto: una mano aperta, il pollice piegato, le dita che si chiudono. Un simbolo ormai ri-

conosciuto a livello internazionale per indicare che ci si trova sotto minaccia e si ha bisogno di aiuto. Con questa iniziativa, Despar Nord punta a diffondere in modo capillare un messaggio di sensibilizzazione, attraverso un gesto quotidiano e apparentemente semplice come fare la spesa. Veicolare informazioni utili, messaggi di supporto e strumenti concreti in luoghi inaspettati — come il retro di uno scontrino — può rivelarsi un modo efficace per raggiungere chi ha più bisogno di essere aiutato.

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ontinua l’impegno di Despar Nord a sostegno della prevenzione e sensibilizzazione su temi sociali di rilievo, con una nuova campagna dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel mese di novembre, in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), torna l’iniziativa “La violenza non è un atto d’amore – Non sei sola”, promossa dalla Polizia di Stato e sostenuta dalle sette Questure del Veneto, con la collaborazione attiva di Despar Nord. Un’iniziativa importante, che intende affrontare un fenomeno purtroppo sempre più attuale. Gli episodi di violenza contro le donne continuano infatti a segnare con drammatica frequenza le cronache quotidiane. Nonostante l’evoluzione degli strumenti legislativi e delle reti di protezione, la violenza di genere resta una piaga che attraversa ogni fascia sociale e culturale. Per questo motivo, la campagna punta non solo a informare, ma anche a prevenire, superare stereotipi radicati e favorire un contatto diretto tra cittadini e forze dell’ordine. Dal 1° al 30 novembre saranno disponibili in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del

La violenza non è un atto d’amore

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Dal 1° al 30 novembre torna nei punti vendita dell’Abete in Veneto la campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con le Questure della Regione

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realizzate in passato in assenza di titolo abilitativo. Vengono inoltre seguite pratiche Docfa e Pregeo per gli aggiornamenti catastali, stime immobiliari, perizie tecniche per danni in edilizia, consulenze tecniche d’ufficio per il Tribunale di Padova e consulenze di parte. In materia di efficienza energetica, lo studio è costantemente aggiornato sulle normative vigenti e sugli strumenti di incentivazione fiscale disponibili (detrazioni al 50%, 65%, 85% e altri meccanismi attivi). Dassiè supporta il committente nella progettazione di interventi di riqualificazione – isolamento termico, impianti fotovoltaici, riduzione dei consumi – e gestisce l’iter documentale e le asseverazioni necessarie per accedere alle agevolazioni fiscali, garantendo conformità normativa e correttezza procedurale. Tra i servizi offerti rientra anche la progettazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, con valutazioni tecniche finalizzate al miglioramento dell’accessibilità degli spazi abitativi in conformità alle normative di settore. Si tratta di un ambito che richiede sensibilità progettuale oltre che competenza tecnica, poiché interviene direttamente sulla qualità della vita delle persone con ridotta mobilità o anziane. Un servizio innovativo riguarda le ispezioni dei tetti condominiali mediante drone professionale: attraverso rilievi video e fotografici aerei vengono documentate condizioni di coperture, guaine impermeabilizzanti, tegole e sistemi di sicurezza (linee vita), con consegna di documentazione tecnica dettagliata utilizzabile da amministratori condominiali e imprese esecutrici per interventi mirati e preventivi accurati. Per informazioni e consulenze: ESSEDI DESIGN CONCEPT di Stefano Dassiè https://www.stefanodassiegeometra.com/it Via Euganea 41 - 35030 - Selvazzano Dentro (PD) ASCOLTACI SU Cellulare: +39 347 22 74 783 WWW.VENETO24.IT Email: stefano.dassie@gmail.com

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Due medici dell’Ulss 6 Euganea tra i migliori ricercatori al mondo secondo la Stanford University Il cardiologo Gianluca Rigatelli e il collega Marco Zuin inseriti nella prestigiosa classifica internazionale “World’s Top 2% Scientists”

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uovo riconoscimento internazionale per la sanità veneta. Due dirigenti medici dell’Azienda Ulss 6 Euganea sono stati inseriti tra i migliori ricercatori al mondo nella nuova edizione della classifica “World’s Top 2% Scientists”, stilata dalla Stanford University e aggiornata al 1° agosto 2025. I premiati sono il dottor Gianluca Rigatelli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia degli Ospedali Riuniti Padova Sud, e il dottor Marco Zuin, medico dirigente della stessa unità. Entrambi si distinguono per i loro studi in ambito cardiovascolare, un settore in cui la ricerca padovana si conferma ai vertici internazionali. La graduatoria, elaborata in collaborazione con la casa editrice scienti-

fica Elsevier, si basa su dati che misurano l’impatto delle pubblicazioni e delle citazioni ricevute dai ricercatori di tutto il mondo. Solo il 2% degli studiosi più influenti viene incluso nella lista, che copre 22 aree disciplinari e 174 specializzazioni. «Si tratta di un risultato che premia non solo l’impegno dei singoli ma l’intero sistema sanitario e universitario del territorio – commentano dall’Ulss 6 Euganea –. È la dimostrazione che la ricerca di qualità può crescere anche dentro le strutture pubbliche, a beneficio dei cittadini». Spiega il dr. Rigatelli: “L’analisi World top 2% prende in esame sia le pubblicazioni globali di ogni ricercatore e quelle relative all’ultimo anno. All’attivo io ho circa 600 articoli censiti su PubMed, su Scopus e Google Scholar, le 3 maggiori biblioteche scientifiche virtuali. I focus delle mie ricerche hanno incluso ed includono in ordine di rilievo e di numero di pubblicazioni: imaging e tecniche di trattamento percutaneo delle coronaropatie complesse ed in particolar modo l’angiopastica del tronco comune della coronaria sinistra e delle biforcazioni coronariche; studi di Computational Fluid Dynamic (Analisi computerizzata dei flussi in-

travascolari ed intracardiaci, simulazione delle tecniche di angioplastica nei vasi coronarici, analisi delle caratteristiche dei flussi intracoronarici per lo studio dell’aterosclerosi coronarica); imaging e trattamento transcatetere delle cardiopatie congenite nell’adulto (ecografia intracardiaca e trattamento dei difetti del setto interatriale e delle anomalie coronariche)”. E ancora: studi sulle tecniche di trattamento endovascolare dell’arteriopatia dei vasi periferici e cardiologia clinica (embolia polmonare, impatto del Covid sulle patologie cardiovascolari, metanalisi su diverse patologie cardiache). “Il dr. Zuin, oltre a collaborare con me negli studi di cui sopra da circa 15 anni, si occupa - continua il dr. Rigatelli - di ricerca nell’ambito dello studio e delle linee guida dell’embolia polmonare, dei risvolti clinici ed ecocardiografici delle tecniche di elettrostimolazione per lo scompenso cardiaco e le aritmie cardiache, dell’impatto del Covid, sulle patologie cardiovascolari, metanalisi su diverse patologie cardiache. Ha all’attivo circa 400 articoli censiti su PubMed, su Scopus e Google Scholar”.

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La testimonianza. A Padova si è svolto un innovativo intervento di neurochirurgia per la cura dell’epilessia

“Ora sono libera e ho le ali”, la storia di Maniola: ha superato l’epilessia grazie alla neuorchirugia “S

ento solo la felicità e la gioia. Sono al settimo cielo, ho le ali”. Ha esordito così la paziente di 42 anni, sottoposta a un intervento di chirurgia resettiva per l’epilessia farmacoresistente. Il tutto è stato un successo che è stato raccontato nella conferenza stampa tenutesi all’Azienda Ospedaliera di Padova. Nella città del Santo il dott. Filippo Dainese e il prof. Andrea Landi, dopo un primo intervento riuscito sulla paziente che ha raccontato la sua storia, hanno trattato 27 casi (21 adulti e 6 bambini). Altre tre persone sono in lista d’attesa. In Veneto, 16.500 pazienti sono seguiti per epilessia, su un totale nazionale di circa 50.000 casi, con 3.000 nuove diagnosi ogni anno. A Padova, 1.200 pazienti vengono presi in carico ogni anno, con 3.100 EEG eseguiti e 100 videoEEG registrati annualmente. Il prof. Andrea Landi ha inizialmente delineato il quadro clinico della donna: “Ricoverata all’età di 2–3 anni, successivamente solo crisi febbrili. Esordio della patologia a 13 anni, con episodi ripetuti nel tempo, con un impatto notevole sulla qualità della vita. Ha fatto molti cambi di terapia, ma è farmacoresistente, quindi perfetta candidata alla chirurgia resettiva. C’è un iter prechirurgico: si studiano le crisi, si individua l’angolo del cervello da cui partono e si definisce

la zona epilettogena su cui intervenire con la neurochirurgia. Il 60–70% dei pazienti guarisce in questo modo; con i farmaci, solo l’1–2%. È un intervento particolare e raro. A Padova c’è un’attrezzatura che acquisisce immagini strutturali della parte di cervello responsabile delle crisi, permettendo di identificare il danno anatomico. Una volta identificato il focolaio, si utilizzano tecniche di microchirurgia per rimuovere la parte che genera l’epilessia. Questo porta alla guarigione dalle crisi nel 90% dei casi e consente di ridurre quasi completamente la terapia farmacologica. È una tecnica che in Italia, in ambito pediatrico, è presente solo qui. Si tratta di una terapia coraggiosa per il paziente, ma molto efficace”. Ha poi parlato la grande protagonista della giornata, la signora Maniola, la paziente che si è sottoposta all’intervento: “Ho questa malattia da quando sono piccola. Sono felicissima di essere qui oggi, grazie ai dottori che mi hanno seguita. Sono contenta di avere preso questa decisione. Sono rinata di nuovo. Sono stata operata il 27 luglio 2024. Da lì non ho più sentito le crisi. Adesso, ogni mese, sto calando sempre di più con i farmaci, sono quasi a 0. Lancio un messaggio per chi soffre di epilessia: non abbiate paura di fare questo intervento, per voi stessi e per chi vi sta intorno. È

una grande gioia sentire di essere liberi, mi sembra di aver lasciato tutto alle spalle. Sento solo la felicità e la gioia. Sono al settimo cielo.” La paziente è scoppiata in lacrime, emozionandosi in un momento davvero toccante. Infine il Dottor Dainese ha concluso con una riflessione: “Purtroppo questi interventi sono ancora poco realizzati. Fanno paura perché toccano il cervello. Per-

mettono però di arrivare alla guarigione nel 60-70% dei casi, ma sono ancora poco conosciuti. Questo è dovuto al fatto che c’è poca conoscenza di questo tipo di percorso. Dobbiamo pubblicizzarlo, può far bene al paziente”. Padova si conferma ancora una volta un’eccellenza della sanità e il sorriso di Maniola vale più di mille parole: una donna che è rinata e ora è libera di volare con le sue nuove ali.

Padova, entra in funzione la nuova Pediatria: prima risonanza per i piccoli pazienti Inaugurata la Salus Pueri: al via gli esami con apparecchiature all’avanguardia È un momento simbolico per la sanità veneta: giovedì 16 ottobre è ufficialmente entrata in attività la nuova Pediatria dell’Azienda ospedaliera di Padova. Alle 9.45 è stata eseguita la prima risonanza magnetica su un piccolo paziente, segnando l’inizio operativo della Salus Pueri, il moderno polo pediatrico situato in via Giustiniani. L’annuncio è stato dato dal direttore generale Giuseppe Dal Ben, che ha sottolineato come questo sia solo il primo passo di un percorso molto più ampio. La struttura, costata complessivamente 107 milioni di euro, accoglierà bambini e adolescenti da 0 a 18 anni e rappresenterà il nuovo riferimento regionale per la pediatria. La prima area a entrare in funzione è quella della radiologia, dove l’apparecchia-

tura Tesla 1,5 consente di ottenere immagini ad alta definizione, fondamentali per diagnosi precise e tempestive. Nonostante l’attività clinica sia già iniziata, i lavori esterni proseguono. In particolare, è in fase di realizzazione un avancorpo vetrato di 85 metri, che collegherà l’edificio principale con il percorso pedonale nel Parco delle Mura. Al di sotto della nuova struttura, sorgerà un’esposizione permanente dei reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi. Il progetto complessivo prevede un investimento aggiuntivo di 6 milioni di euro per l’area sud. I numeri confermano la centralità dell’ospedale: ogni anno la Pediatria padovana ricovera circa 10.000 bambini, registra 25.000 accessi al Pronto soccorso e oltre 320.000 visite ambulatoriali. A ciò si aggiungono circa 2.800 nascite l’anno.

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Il documento. La conferenza Stato - Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dal 2017

Nuovi LEA 2025: più prestazioni, nuove esenzioni e la vera sfida per il Veneto Via prestazioni obsolete, dentro nuovi test genetici, esenzioni e percorsi gravidanza. Veneto top GIMBE 2023, ma soffre di carenze MMG e disomogeneità Ulss. Con i LEA 2025 dovrà tradurre la reputazione in attuazione

L

a Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), il documento che stabilisce quali prestazioni sanitarie il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o con ticket a tutti i cittadini. Si tratta del primo grande aggiornamento dal 2017, con l’obiettivo di “eliminare prestazioni obsolete, migliorare l’appropriatezza clinica e organizzativa e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva”. Tra le principali novità figurano due nuove prestazioni psicoeducazionali per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, individuali e collettive; l’inserimento di tre nuove malattie croniche esenti dal ticket – sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari – e l’introduzione di prestazioni specialistiche per la gravidanza fisiologica. Un decreto “isorisorse”, a neutralità finanziaria, aggiorna inoltre gli elenchi delle malattie rare esenti, le prestazio-

ni di assistenza termale e i DRG per i ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza. Tra gli interventi più attesi anche l’estensione dello screening neonatale a otto nuove patologie genetiche – tra cui la SMA, atrofia muscolare spinale – e l’attivazione dei test genetici BRCA1 e BRCA2 per la sorveglianza delle donne a rischio di tumori al seno e all’ovaio. L’impatto stimato sulla spesa pubblica è di circa 150 milioni di euro annui. Parallelamente, la Conferenza ha approvato il nuovo Piano nazionale della cronicità, che aggiorna quello del 2016 e introduce tre nuove patologie: obesità, epilessia ed endometriosi. Le Regioni hanno accolto positivamente il piano, ma hanno segnalato criticità legate alla mancanza di risorse aggiuntive, alla scarsa chiarezza sui criteri per l’inserimento di altre patologie (come la psoriasi) e ai vincoli della normativa sulla privacy, che oggi impedisce di sviluppare pienamente i modelli di stratificazione del rischio, strumenti centrali per la medicina d’iniziativa e per la presa in carico dei pazienti cronici.

Nel 2023, secondo il Rapporto GIMBE sui LEA, solo 13 Regioni italiane hanno raggiunto gli standard minimi di erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Il Veneto si è collocato al primo posto a livello nazionale, con un punteggio complessivo di 288 punti nelle tre aree di valutazione (prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera). Un risultato che conferma l’efficienza del sistema sanitario regionale, capace di garantire uniformità e accesso diffuso ai servizi. Tuttavia, anche nel territorio veneto non mancano criticità: carenza di medici di base e pediatri, tempi di attesa per alcune prestazioni diagnostiche e disomogeneità tra Ulss diverse, soprattutto nelle aree più periferiche. Con l’entrata in vigore dei nuovi LEA 2025, il Veneto – già ai vertici del sistema – dovrà ora misurarsi con una sfida di attuazione: aggiornare i propri protocolli, i nomenclatori tariffari e le piattaforme informatiche per accogliere le nuove prestazioni e i nuovi percorsi di presa in carico. Essere “primi” nel 2023 non significa potersi fermare: l’aggiornamento ridefinisce gli standard stessi, imponendo a tutte le Regioni di estendere gli screening genetici, le esenzioni e i controlli in gravidanza, e di eliminare pratiche ormai superate. In altre parole, il Veneto deve

ora trasformare la propria eccellenza in capacità di implementare concretamente le innovazioni introdotte dal Dpcm 2025, assicurando ai cittadini un accesso omogeneo e tempestivo. Le Regioni hanno chiesto che i provvedimenti entrino in vigore non prima di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per consentire l’adeguamento dei sistemi centrali e locali. Per i cittadini, l’effetto sarà tangibile: nuovi test genetici, screening più ampi, esenzioni aggiuntive e maggiore attenzione ai disturbi dell’alimentazione e alle patologie croniche emergenti. L’aggiornamento dei LEA non

rappresenta solo un atto tecnico, ma un nuovo patto di equità sanitaria, che punta a ridurre le differenze territoriali e a garantire cure appropriate e moderne in tutto il Paese. Per il Veneto, che già oggi guida la classifica GIMBE, la sfida sarà duplice: mantenere gli standard di qualità e adattarsi rapidamente ai nuovi requisiti nazionali. È un banco di prova per l’intero sistema sanitario regionale, chiamato a confermare la propria reputazione di efficienza e innovazione, traducendo i nuovi LEA in diritti concreti per i cittadini. le e restituire ai ragazzi uno spazio sicuro e inclusivo.

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Prevenzione maschile. lo IOV si tinge di blu per richiamare agli screening e ai gesti che salvano la vita

Movember 2025: lo IOV accende i riflettori sulla salute maschile Prostata, lo screening riduce del 13% il rischio di morte

In Italia oltre 40mila nuove diagnosi di tumore alla prostata nel 2024: Movember invita gli uomini a prendersi tempo per sé, chiedere informazioni, fare controlli e trasformare la prevenzione in routine

A

nche quest’anno l’Istituto Oncologico Veneto – IOVIRCCS partecipa a Movember, la campagna internazionale che, ogni novembre, sensibilizza l’opinione pubblica sulla salute degli uomini, puntando in particolare sulla diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori urogenitali. Per l’occasione, la sede dell’Istituto cambia colore: dal rosa di ottobre, simbolo della prevenzione del tumore al seno, al blu, segnale visibile di vicinanza agli uomini colpiti dalla malattia e invito rivolto a tutti a prendersi cura della propria salute. In Italia, nel 2024, il tumore alla prostata è stato diagnosticato in oltre 40mila uomini, confermandosi tra le neoplasie più diffuse dopo i 50 anni. Durante tutto il mese, l’iniziativa invita a farsi crescere i baffi, gesto simbolico per sostenere la ricerca e l’informazione sulla salute maschile. “La prevenzione resta il primo e più

efficace strumento di cura”, sottolinea il Commissario Straordinario dello IOV, dott. Francesco Benazzi. “Prendersi del tempo per un controllo non è segno di debolezza, ma di responsabilità verso se stessi e verso chi ci sta accanto. Individuare una malattia nelle fasi iniziali può davvero cambiare le prospettive di cura.” La diagnosi precoce è centrale in oncologia: permette di rilevare tempestivamente i tumori, migliorando le possibilità di guarigione e facilitando percorsi terapeutici multidisciplinari e trattamenti mirati. Anche nei casi più avanzati, identificare la patologia prima della comparsa dei sintomi consente interventi più efficaci, spesso trasformando il tumore in una condizione gestibile e migliorando la qualità della vita. Per le patologie urogenitali maschili, come i tumori di prostata e testicolo, è fondamentale adottare comportamenti salutari, ridurre alcol e fumo e seguire un’alimentazione equili-

brata. Poiché spesso asintomatiche, queste neoplasie richiedono controlli regolari: autopalpazione testicolare nei giovani e visite urologiche annuali negli over 50. Come le donne hanno imparato a fare prevenzione con i controlli ginecologici, anche gli uomini devono rendere questa pratica una routine essenziale. Il mese di novembre sarà anche l’oc-

casione per un nuovo appuntamento digitale: mercoledì 26 novembre, in diretta su Facebook, andrà in onda “Lo specialista risponde” con il dott. Marco Maruzzo, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia 3 dell’IOV, per rispondere a domande e fornire informazioni utili sulla prevenzione maschile. Redazione Salute

Uno studio internazionale pubblicato sul New England Journal of Medicine conferma che lo screening del cancro alla prostata tramite dosaggio del Psa può ridurre del 13% il rischio di morte per questa neoplasia. La ricerca, coordinata dall’Erasmus MC Cancer Institute di Rotterdam e avviata nel 1993, ha coinvolto oltre 160 mila uomini in otto Paesi europei, tra cui l’Italia. I risultati, ottenuti dopo 23 anni di osservazione, mostrano che i partecipanti sottoposti al test presentavano un rischio di diagnosi di tumore alla prostata del 30% più elevato – effetto diretto della diagnosi precoce – ma anche una mortalità inferiore del 13%. In termini assoluti, lo screening permetterebbe di evitare un decesso ogni 456 uomini testati e uno ogni 12 con diagnosi di malattia. Nonostante i benefici, gli esperti restano cauti. Il test, infatti, può portare a sovradiagnosi e trattamenti non necessari per tumori che non avrebbero mai messo a rischio la vita del paziente. I ricercatori invitano quindi a sviluppare strategie di screening mirate, riservate agli uomini con fattori di rischio più elevati. (P.B.)

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Idee in cucina, facili e sfiziose

Rubrica a cura di

Sara Busato

In novembre siamo incantati dalle sfumature e profumi offerti dalla natura. Il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce ci spingono a trascorrere più tempo in casa, dedicandoci alla creazione di piatti deliziosi

CREMA DI ZUCCA Una zuppa calda e confortante, perfetta per l’autunno ma anche per tutto il periodo invernale. Si può gustare calda oppure tiepida, come primo piatto o piatto unico. Ingredienti: 00 g zucca; 200 g patate; 80 g cipolle bianche; brodo vegetale (un litro); pepe nero; sale; olio extravergine di oliva; cannella in polvere; noce moscata Preparazione: Scaldare il brodo vegetale. Pulire la zucca, togliere la buccia esterna e i semi, quindi tagliarla a cubetti di circa 4 o 5 centimetri. Pelare le patate e tagliarle a cubetti della stessa dimensione. Pulire la cipolla, tritarla, quindi metterla in pentola con l’olio e farla imbiondire. Unire la zucca e le patate, aggiungere il brodo fino a coprire quasi completamente le verdure, conservando quello in eccesso. Aggiustare di sale e pepe, quindi portare a ebollizione a fuoco alto e ridurre il calore, lasciando cuocere per circa venti minuti. Aggiungere ulteriore brodo se necessario. Cuocere per altri 10 minuti. Frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Unire la cannella e la noce moscata e mescolare. La crema di zucca è pronta.

SPEZZATINO DI MANZO AI FUNGHI E CASTAGNE Un secondo piatto ricco e avvolgente, perfetto per i pranzi della domenica di novembre.I funghi e le castagne — protagonisti della stagione — donano un gusto terroso e leggermente dolce che si sposa alla perfezione con la carne. Ingredienti: :800 g di spezzatino di manzo; 200 g di castagne cotte; 250 g di funghi misti freschi; 1 cipolla dorata; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 bicchiere di vino rosso; 400 ml di brodo di carne o vegetale; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 1 rametto di rosmarino; 2 foglie di alloro; olio extravergine d’oliva q.b.; sale e pepe nero q.b.; burro (facoltativo). Preparazione: Iniziare con il rosolare la carne in una casseruola capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva, fino a farla dorare uniformemente su tutti i lati. Scolare la carne e tenerla da parte. Proseguire con il preparare un soffritto di cipolla, carota e sedano tritati finemente, utilizzando la stessa casseruola. Lasciare appassire dolcemente le verdure per alcuni minuti, quindi unire nuovamente la carne e sfumare con il vino rosso, lasciando evaporare l’alcol. Aggiungere il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche (rosmarino e alloro) e versare il brodo caldo fino a coprire la carne. Coprire la casseruola con un coperchio e lasciare sobbollire a fuoco dolce per circa un’ora e un quarto, mescolando di tanto in tanto per evitare che la carne si attacchi. Nel frattempo, pulire e tagliare i funghi a pezzi regolari. Dopo la prima fase di cottura, aggiungere i funghi e le castagne alla carne e proseguire la cottura per altri trenta minuti, o finché la carne risulta tenera e il fondo di cottura denso e profumato.

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TORTA PERE E NOCI Un dolce goloso, soffice e piacevolmente croccante al morso, grazie alla frutta secca sbriciolata. Perfetto per una colazione genuina o da gustare a merenda con un infuso bollente o una tazza di cioccolata calda. Ingredienti: 4 pere; 80 g di noce; 300 g di farina 00; 230 g di zucchero semolato; 150 ml latte; 100 g burro; 16 g lievito in polvere per dolci; 3 uova, estratto di vaniglia; limone Preparazione: Sbucciare 2 pere, eliminare il torsolo e tagliarle a pezzetti. Sistemare i pezzi di pera in un piatto fondo e spruzzarli con il succo di limone per evitare l’ossidazione. Tenere da parte. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montare con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare il burro fuso e il latte a temperatura ambiente. Unire la farina setacciata e il lievito. Profumare con l’estratto di vaniglia e mescolare accuratamente gli ingredienti. Incorporare i pezzetti

di pera e 65 g di gherigli di noce sminuzzati. Versare il composto ottenuto in una tortiera da 24 cm di diametro rivestita con carta da forno. Sbucciare le pere rimanenti, tagliarle a fettine e disporle a raggiera sulla superficie del dolce. Quindi cospargere con i restanti gherigli di noce tritati e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero semolato. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 40 minuti. Una volta terminata la cottura, sfornare la torta e farla raffreddare per 10 minuti. Sformare il dolce su un piatto da portata e spolverizzarlo con dello zucchero a velo.

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