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la piazza della riviera del brenta sett2020

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Garden p.37

SETTEMBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.141

Regione p.24

Salute p.43

Turismo p.50

della Riviera del Brenta

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TERRITORIO

Doc della Riviera, una annata eccellente

on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tewww.servizilucarda.com nacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ORIAGO · MIRA · MESTRE CARPENEDO · FAVARO ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperverPAOLO 335 7082317 sava la333 pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri CHRISTIAN 2320219 e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizi alle pagg 12-13 si danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

Elezioni comunali a Dolo, sfida a due alle urne

Per il centrosinistra corre il primo cittadino uscente Alberto Polo che si ricandida, lo sfida il centrodestra con Ivano Michelotto

MIRA

Cantieri viari, scoppiano le polemiche MIRA

Pioggia di interventi, scuole in ordine MIRA

Quattromila richieste per i rimborsi Tia MIRA

Violenza sulle donne, più richieste di aiuto DOLO

Verso lo stop ai tir sulla Brentana d a questo mese

Ricordando i nostri cari Nelle ultime pagine del giornale

Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove Preventivi e sopralluoghi gratuiti in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi • Progettazione • Potature ad alto fusto • Installazione dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale • Realizzazione • Giardini, Parchi, Robot dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Tren• Pareti Verdi Terrazzi Tagliaerba to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due com• Stop alle Talpe • Noleggio Piante per • Irrigazione missioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. ST U P E N DA S O R P R E SA nel giardino Cerimonie ed Eventi • Manutenzione Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le evenVia Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) tuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. info@vivaibarendi.com · www.vivaibarendi.com · seguici su da 18 edizioni locali mensilmente cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it È un periodico formato Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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Doc della Riviera, una annata eccellente I

Si stima una produzione in aumento del 30%

Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.

l vino doc della Riviera del Brenta quest’anno vola. Di fatto si stima che alla fine della vendemmia cioè inizioottobre, avrà una produzione in aumento del 30 % rispetto all’anno precedente grazie ad una annata che a differenza delle passate stagioni, ha alternato pioggia e caldo in maniera non eccessiva. Insomma il tempo ideale per i vigneti. A spiegarlo sono Fabio Livieri referente di Coldiretti in Riviera del Brenta e anche Pierantonio Angeli direttore Cantine Riunite della Riviera a Dolo. Ma di che vino si tratta? La produzione di doc della Riviera del Brenta arriva non solo dalle cantine di Dolo che sono quelle centrali, ma anche da quelle di Premaore di Camponogara, di Noale e Campodarsego. Quest’anno il volume di vino che per Coldiretti si d a questo mese stima sarà prodotto, anche grazie all’entrata in produzione del 100% dei vigneti coltivati a prosecco, sarà del 30 % superiore. Le cantine soRicordando ciali dell’area della Riviera hanno potenziato oltre che con il mercato i nostri cari italiano anche una rete di vendita diretta con la ristorazione in GermaConsulenza, assistenza amministrativa, commerciale e tecnica per nia puntando a Francia ed Est Europa e Regno Unito. Ma dove viene Nelle ultime pagine del giornale la Casa e la Famiglia, la Piccola e Media Impresa, prodotto ildoc della Riviera? Il prosecco della Riviera viene prodotto lo Studio, il Negozio, le Grandi Aziende, il Condominio prevalentemente nell’area del miranese nord ma da pochi anni anche a Giare, Dogaletto di Mira, Premaore e Campolongo e arriva quest’anno ad avere una produzione di circa 2 mila ettolitri. Tutta la produzione di vino doc Riviera del Brenta nel 2020 si stima intorno ai 10 mila ettolitri. Per il doc della Riviera oltre al prosecco viene prodotto il PinotNicola Stievano >direttore@givemotions.it< grigio, il Prosecco, Cabernet, Merlot e Refosco, Raboso. In questi ultin batterio microscopico ma letale ha provocato la mi anni, fa sapere Pierantonio Angeli direttore delle cantine di Dolo,morte il di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove modo di produrre e vendere vino è molto cambiato. C’è stato di fatto in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi Via A. Vivaldi, 3 un passaggio generazionale degli imprenditori agricoli con l’arrivo sul dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale 35012 Camposampiero (PD) TELEFONIA FISSA e MOBILE FIBRA e ADSL mercato di tanto giovani con idee fresche e dinamiche. E tantedell’Ospedale novità della Donna e del Bambino di Borgo TrenTel. 049 9303342 - Fax 049 9316084 info@milaniservizi.it - www.milaniservizi.it Alessandro Abbadir sono in arrivo anche nei prossimi mesi. to a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile della Riviera del Brenta recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità

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Sicurezza in ospedale quei troppi “perché”

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Questa edizione raggiunge le zone di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Vigonza e Saonara per un numero complessivo di 13.045 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Chiuso in redazione il 4 settembre 2020


Viabilità, scoppia la polemica per i cantieri Via I° Maggio resterà chiusa fino al 30 settembre. Per il Movimento 5 Stelle non sono state ascoltate le esigenze dei residenti. Si chiedono chiarimenti sul nuovo limite in via Forte Poerio

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na serie di cantieri e provvedimenti in tema di viabilità scatenano le proteste delle opposizioni a Mira. In tema di sistemazione della rete del gas a Oriago continuano i lavori fino al 30 settembre in via Monte Pelmo; Monte Antelao e Monte Cristallo con divieto di sosta e rimozione coatta dei veicoli dalle 7 alle 19. A Gambarare invece fino al 30 settembre (un intero mese) sarà chiusa temporaneamente al traffico via I° Maggio dall’incrocio con via Maestri del Lavoro al ponte di attraversamento Idrovia per lavori sulla strada. A Dogaletto è rimasta chiusa fino al 15 settembre di via Bastiette nel tratto finale verso la Romea e via Argine Destro Idrovia a Dogaletto per posa di una condotta idrica di Veritas. Il Comune poi ha emanato una odinanza con un limite di velocità ai 10 chilometri all’ora sul sottopasso di via Forte Poerio. Il sindaco Marco Dori assicura che che oltre al divieto messo a causa del fondo pericoloso, ci saranno anche interventi ad hoc. Ma su via I° Maggio a Gambarare scattano le polemiche Il gruppo del Movimento 5 Stelle di Mira giudica in modo fortemente negativo la scelta di dell’amministrazione di non prendere in considerazione le

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Mira

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esigenze del quartiere di Curano nella decisione di chiudere completamente al traffico in via I° Maggio fino al 30 settembre, “con le conseguenze derivanti dall’inizio delle attività scolastiche”. ”Consideriamo opportuno- spiega il consigliere del Movimento 5 Stelle Michele Pieran- che i lavori sulla rete stradale comunale siano programmati e valutati nel migliore dei modi, così da ridurre, se non evitare completamenti, i disagi che si vengono a creare durante l’esecuzione. In questo caso si costringe un’intera zona del territorio a dover passare obbligatoriamente per la Romea, strada con la più alta

Legambiente: una ciclabile da Oriago a Stra

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na pista cicloabile da Oriago a Stra . A proporla ai sindaci sulla strada “ bassa” che costeggia il Naviglio, è Legambiente della Riviera del Brenta “La necessità attualissima del distanziamento- spiega Fabrizio Destro per Legambiente- può fornire lo spunto per modificare il modo di muoversi delle persone. Pensiamo alle migliaia di persone che ogni giorno convergono su Dolo o su Piove di Sacco per recarsi a scuola o al lavoro dalle frazioni e dai paesi circostanti distanti mediamente qualche chilometro, a volte solo centinaia di metri: gli autobus non consentono il distanziamento, le auto intasano le strade e inquinano l’aria. Cosa ci sarebbe di meglio della bicicletta? Nulla. Lanciamo la proposta di rendere la strada “bassa” da Stra a Oriago un percorso in cui siano favorite le biciclette e scoraggiate le auto, in modo specifico quelle di transito, ossia quelle che la percorrono ad alta velocità per evitare i semafori della statale”. (a.a.)

mortalità in Italia, per ogni singolo movimento, senza considerare le diverse macchine che dovranno effettuare la manovra per portare i figli a scuola, quando sarebbe stato sufficiente, prevedere uno spostamento dell’orario di chiusura della strada alle 8,30, così da permettere l’esodo verso gli istituti scolastici”. Ma non solo “Chiediamo chiarimenti – dice Pieran in merito alla scelta di limitare a 10 km orari il traffico passante per il sottopasso di Forte Poerio, la cui situazione si protrae da anni. Stupisce che non si sia programmata una manutenzione” . Sulla questione era intervenuto anche il consigliere comunale fucsia Paolo Lucarda.

Sconti sui trasporti pubblici per gli studenti di 5°

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uone notizie in in arrivo in tema di trasporto per centinaia di studenti e famiglie della Riviera che hanno ragazzi alle scuole superiori dell’area metropolitana di Venezia La Città metropolitana infatti sconterà l’abbonamento di 175 euro per gli studenti iscritti al 5° anno delle superiori, per sostenere l’utilizzo di servizi di trasporto eco sostenibili e ridurre l’uso di mezzi motorizzati da parte dei neopatentati. Uno studente iscritto al quinto anno delle superiori e avente diritto al voucher ristoro covid potrà caricare sulla sua tessera Venezia Unica un abbonamento annuale, studente rete unica urbana gratuitamente o un abbonamento annuale studente tratta 2 Rete extraurbana a 80euro anziché a 370 euro. L’incentivo può essere erogato, a seconda dell’azienda di trasporto scelta. La prima modalità riguarda Avm, Atvo, Arriva Veneto: in questo caso la richiesta viene inglobata all’interno della procedura per l’emissione del voucher di ristoro covid e l’abbonamento annuale viene venduto al beneficiario già decurtato dell’importo dell’incentivo e del voucher. Gli studenti delle quinte superiori

interessati, dovranno presentare all’azienda una auto dichiarazione che verrà inoltrata alla Città Metropolitana.Per tutte le altre aziende di trasporto sul territorio metropolitano o anche per tutte le richieste non formulate contestualmente all’emissione del voucher per Avm, Atvo, Arriva Veneto il beneficiario potrà richiedere il rimborso dell’incentivo compilando un modulo. Il modulo compilato, deve essere consegnato, a mano, a mezzo posta ordinaria o raccomandata all’Ufficio Protocollo della Città metropolitana di Venezia, via Forte Marghera 191, 30173 - Venezia, oppure pec all’indirizzo: trasporti. cittametropolitana.ve@pecveneto.it.

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Mira

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Pubblica istruzione Il sindaco Marco Dori illustra la situazione dopo un’estate di cantieri

Decine di interventi, scuole in ordine per la ripartenza D

ecine di cantieri in estate e scuole luoghi che abbiamo fatto insieme alle in ordine a Mira per l’anno scola- scuole e alle famiglie appena avute le stico iniziato, nel rispetto delle norma- indicazioni sugli spazi. Ricordo anche tive anti covid. I 2200 alunni presenti che l’amministrazione comunale inolnel territorio saranno insomma in aule tre ha stanziato dei fondi per sostenesicure. A illustrare gli interventi fatti è re la connettività delle famiglie”. Cioè il sindaco del paese Marco Dori. “Sono un aiuto concreto anche per le lezioni di fatto conclusi - dice Dori- i lavori a distanza. I tanti cantieri hanno rialle scuole medie Francesco Petrarca guardato l’adeguamento di classi alla di Borbiago. Il cantiere, iniziato subito Ugo Foscolo, dove si sono sistemete dopo la conclusione dell’anno scolasti- anche porte e pavimentazioni. E poi: co, ha visto numerosi interventi legati le sistemazioni di ingressi e sicurezza alla messa in sicurezza della palestra e alla media Leopardi di Mira Taglio, la dell’edificio principale, compresa l’il- modifica di alcuni infissi alla primaria luminazione a led per ridurre inquina- Leopardi di Mira Porte, la manutenziomento e costi in bolletta e la dipintura ni agli ingressi alla media Galileo Gadella palestra, che verrà completata lilei, altri interventi al perimetro della più avanti. L’investimento per Borbia- elementare Edmondo De Amicis di go è pari a 300 Marano, alla Carlo I lavori hanno riguardato mila euro. SemGoldoni di Oriago, pre a Borbiago alla Elsa Morante e l’adeguamento si aggiungono a alla Dante Alighieri di classi alla Ugo Foscolo, di Oriago e di nuoquanto fatto nei mesi precedenti vo alla Petrarca con dove si sono sistemate e sempre alla Peil nuovo ascensore, anche porte trarca, lavori per e all’asilo nido cosistemare l’illumunale”. Asilo che e pavimentazioni. minazione esterriaperto il primo E poi: ingressi e sicurezza ha na, che mancava settembre senza alalla media Leopardi da tempo. Presto cun problema per arriverà anche un gli operatori e per di Mira Taglio, infissi ascensore interle famiglie. “In quealla primaria Leopardi no per gli studenste settimane - conti con disabilità”. clude Dori -è stato di Mira Porte Il sindaco Dori fatto anche il trapoi traccia un bilancio complessivo sloco di buona parte degli arredamenti degli interventi portati a casa “In questi che le scuole hanno allontanato per tre anni come amministrazione- sotto- favorire la didattica in classe e reculinea - abbiamo investito 2,5 milioni perare spazi. Tutto è nel nostro centro per le scuole”. “Il cantiere della Petrar- comunale e lì selezioneremo i mobili ca- spiega- di fatto si aggiunge agli altri da conferire in discarica, smontando in corso per l’avvio dell’anno scolasti- il più possibile, così da migliorare la co e frutto dello stanziamento statale, differenziata”. Anche per il servizio di che per Mira è valso 130 mila euro e trasporto scolastico è stata trovata una che servono per favorire la didattica soluzione seguendo le linee in accordo in presenza. Gli interventi di edilizia con gli operatori del settore. Alessandro Abbaidr leggera sono anche il frutto dei sopral-

Marco Dori

Al via senza problemi le lezioni a Dolo. A Sambruson gli alunni rientrano alla elementare Manin

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nche a Dolo durante l’estate, sono stati eseguiti gli interventi di adeguamento delle strutture scolastiche comunali secondo le direttive, in collaborazione con il dirigente dell’istituto comprensivo Luca Michielon. Sono stati definiti i criteri di capienza e funzionalità delle aule così da adattarle secondo le prescrizioni ministeriali legate al Covid. I lavori eseguiti hanno riguardato principalmente lo spostamento di arredi, per aumentare il volume disponibile di ogni aula, e la realizzazione di percorsi divisi di entrata e di uscita, in sicurezza per gli studenti. Notizia positiva è anche quella che della ripresa delle lezioni di settembre anche gli alunni della scuola Daniele Manin di Sambruson potranno rientreranno nella loro sede dopo un anno di cantieri. Il Comune di Dolo ribisce come l’amministrazione si sia impegnata anche oltre il proprio mandato riuscendo ad ottenere i finanziamenti necessari per la ristrutturazione della materna L’Isola

del Tesoro. Con circa 50.000 euro, si riuscirà a ristrutturare completamente anche la scuola materna (il costo complessivo è di 1 milione di euro). In fase di conclusione l’iter per l’affidamento dell’incarico di progettazione ed il lavoro esecutivo verrà assegnato entro l’anno. Delle sezioni del liceo Galileo Galiei invece sono state trasferite da Dolo ad Oriago di Mira in villa Mocenigo. (l.p.)


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Mira

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Tasse Un nuovo ufficio aperto a Mira Taglio

Oltre 4000 richieste di rimborso Iva della vecchia Tia 4

000 richieste di rimborso per l’Iva indebitamente pagata sulla vecchia tassa rifiuti (Tia) nel periodo 2003-2012, sono arrivate all’ufficio aperto a Mira Taglio da tutta la Riviera del Brenta. Un ufficio aperto poco prima dell’emergenza Covid dal commercialista Paolo Montanari, sostenuto dalla consigliera comunale del Movimento 5 Stelle di Mira Sabrina Cervi. L’ufficio è stato aperto a Mira in via Gramsci 19/A a metà febbraio 2020. Dopo la fine del lockdown però le richieste sono fioccate. “L’attività di assistenza nelle pratiche di rimborso dell’Iva indebitamente pagata sulla vecchia tassa rifiuti (Tia) nel periodo 2003-2012- spiegano Cervi e Montanari- è iniziata a fine 2017 ed ha portato all’ottenimento di circa 1.500 rimborsi distribuiti su vari Comuni della Provincia di Venezia (solo i Comuni di Mirano e Dolo non furono mai interes-

sati da questa vicenda). L’ ufficio è stato aperto a Mira a metà febbraio 2020 ma chiuso dopo un mese per vicenda Covid : in quel mese per il solo passaggio davanti al negozio raccogliemmo 250 richieste”. Le richieste sono poi accelerate. “Ad inizio maggio con ritmi di adesioni analoghi, un semplice post informativo ha provocato un’accelerazione di adesioni- continuano- che nel giro dei 2 mesi successivi ha raggiunto la cifra di 4.000 adesioni. Il bacino di aventi diritto delle sole famiglie è di circa 17.000 unità, ma va ricordato che anche i soggetti titolari di partita iva hanno ugual diritto al rimborso. La procedura per l’ottenimento del rimborso non prevede costi diretti a carico dei richiedenti, poiché il compenso dell’attività svolta dallo studio viene posta a carico di Veritas”. Considerata l’eccezionale risposta della cittadinanza di Mira

Il bacino di aventi diritto delle sole famiglie è di 17.000 unità. Anche i soggetti titolari di partita iva hanno ugual diritto al rimborso

all’apertura di un punto di raccolta fisico, questo mese a settembre verrà aperto un altro punto di raccolta a Spinea. Le adesioni possono essere effettuate tramite mail, WhatsApp, telefono fornendo pochi dati da una fattura del servizio rifiuti,oppure presentandosi in ufficio in orario 8,30-12,45 dal lunedì al venerdì con una fattura del servizio rifiuti. Info tel 0415647088 – 3475990924. Mail: tassarifiuti2020@gmail.com. Alessandro Abbadir

Gruppo anziani per il 2020 tutto annullato

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ite, spettacoli pranzi e momenti informativi tutto rinviato al 2021. Questa la decisione per questo autunno del Gruppo Amici e pensionati dell’Associazione Artigiani Città della Riviera del Brenta. Una realtà collegata ad Anap (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati). La realtà Anap, conta in tutto il mandamento 400 iscritti, mentre sono 70 gli iscritti al Gruppo Amici collegato all’Associazione Artigiani A fare il punto della situazione, è il direttivo del Gruppo. “Nel 2019 abbiamo fatto- spiega Eolores Mion per il direttivo- iniziative importanti fra cui due gite, uno spettacolo teatrale e anche una iniziativa pubblica, un momento informativo che abbiamo dedicato con la partecipazione di esperti ad un tema legato alla salute. Le gite, hanno avuto grande successo. Quest’anno non sarà possibile. Questo a causa dei pericoli collegati al Covid 19“. Il direttivo è chiaro e illustra i motivi. “In primavera - spiega - non è stato possibile organizzare alcun evento a causa del lockdown e in autunno a causa dell’aumento dei contagi, questi momenti aggregativi a nostro avviso non si possono organizzare in sicurezza”. (e.cal.)

MESSAGGIO ELETTORALE

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Mira

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Sociale Parla l’assessora Chiara Poppi

Devianza giovanile, servono più operatori di strada

“Sono in aumento le violenze di genere” dati non sono buoni e il sentore c’era stato già durante il periodo del lockdown quando le persone erano obbligatoriamente confinate in casa a causa del covid 10 cioè fra l’ inizio dello scorso marzo e inizio maggio: sono in aumento le segnalazioni di violenza di genere. Sono aumentate così dati alla mano, di quasi il 30 % nell’ultimo anno le donne del comprensorio seguite dal Centro Antiviolenza della Riviera del Brenta che ha sede a Mira. Sono dagli ultimi dati a disposizione 72, mentre erano poco più di una cinquantina nei 12 mesi precedenti. E i dati dei mesi precedenti già dipingevano un quadro preciso. Dall’analisi dei dati forniti lo scorso anno dal Centro anti violenza della Riviera del Brenta, si è visto infatti che il 36% di chi si è rivolto al centro ha denunciato violenze fisiche, il 29% psicologiche, il 27% economiche, il 6% stalking e il 2% sessuali. Il 72% subisce più forme di violenza mentre il 29% un solo tipo. Il responsabile? In quasi l’80% dei casi il marito o il fidanzato. Solo nell’1% dei casi si tratta di

purtroppo – spiega l’assessore Poppi si dimostrano in aumento e che indicano il fatto che non va abbassata l’attenzione verso questo fenomeno, dato che le tensioni sociali di questo periodo può far aumentare le violenze soprattutto all’interno delle mura domestiche”. E a certificarlo sono le continue

operazioni e azioni e disposizioni contro la violenza di genere, messe in atto nel territorio in questi mesi da forze dell’ordine e magistratura, con arresti, allontanamenti e condanne dei violenti. Per il Comune di Mira si dimostra come sia necessario lavorare in rete con tutti i Comuni della Riviera del Brenta

MESSAGGIO ELETTORALE

per la Riviera del Brenta

Chiara Poppi

sconosciuti. A fare il punto sulla situazione attuale è comunque l’assessora alle politiche sociali del Comune di Mira Chiara Poppi. Secondo il Comune di Mira nel corso dell’ultimo anno, le donne seguite dal Centro Antiviolenza della Riviera del Brenta che è di riferimento per i 10 comuni dell’area, sono aumentate. Dall’inizio dell’emergenza sono arrivate 25 nuove richieste di ascolto e supporto psicologico. “Sono dati che

affinché non solo venga mantenuto il servizio, ma venga data una possibilità a tutte le donne che sono in queste difficoltà a prescindere dal Comune di appartenenza. L’assessora poi annuncia una novità: questo mese sarà anche istituto un tavolo intercomunale per le pari opportunità-per tutta la Riviera.

SCRIVI NOME E COGNOME A FIANCO DEL SIMBOLO

Committente Responsabile Alberto Ferlin

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“N

el territorio della Riviera del Brenta e del Miranese da qualche anno, sta aumentando in maniera forte il disagio giovanile, minorenni che fanno abuso di alcol e droga sempre in più giovane età (anche 12- 13- 14 anni), mentre non mancano di formarsi gruppetti di ragazzini dediti a vandalismi e ad atti di teppismo. Insomma la distanza dalle baby gang appare minima. Si tratta di quasi 400 ragazzi che andrebbero monitorati con attenzione nel territorio dei 17 comuni, dove gli operatori di strada sono però in tutto 9 e di fatto sono troppo pochi”. A fare l’analisi della situazione è il sindaco di Fiesso Andrea Martellato che è anche presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 3. “Nel corso degli ultimi mesi – ricorda Martellato- non sono mancati a Dolo, a Mira, ma anche a Spinea e Mirano e Noale episodi che hanno visto giovani e giovanissimi protagonisti nelle movide o nelle aree pubbliche, di fatti che sono sfociati anche in veri e propri reati. Per fermare questi fenomeni, o almeno monitorarli ed intervenire in tempo prima che sfuggano di mano, le persone preposte fa sapere Martellato ci sono, si chiamano operatori di strada. Solo che sono pochi“. “Il Comune di Mira ad esempio- dice Martellatoraddoppierà gli operatori da 2 a 4 ma è importante che tutti i comuni aderiscano al progetto operatori di strada comprensoriale in modo da agire sinergicamente e avere più operatori su tutto il territorio”. L’obiettivo di fondo del progetto degli operatori di strada comprensoriale è quello di raddoppiare l’attuale personale di 9 persone, portandolo, se gli stanziamenti lo consentiranno, ad avere se non una ventina almeno una quindicina di operatori specializzati”. (a.a.)


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Committente Responsabile Carlo Levorato

MESSAGGIO ELETTORALE


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Dolo

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Elezioni comunali, è sfida a due Candidati a sindaco per il centrosinistra il primo cittadino uscente Alberto Polo con la lista “Polo sindaco - Dolo democratica” e per il centrodestra Ivano Michelotto con la lista “Obiettivo comune”

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arà una corsa a due per governare Dolo nei prossimi cinque anni. Il 20 e 21 settembre (in turno unico visto che in base al censimento del 2011 il Comune contava allora meno di 15.000 residenti) si sfideranno solo due liste, dopo che nel 2015 furono ben sette gli schieramenti in lizza. Ai seggi gli elettori dovranno assegnare le proprie preferenze o alla lista di centrosinistra “Polo Sindaco- Dolo Democratica” con candidato sindaco Alberto Polo, sindaco uscente, o quella del centrodestra “Obiettivo comune” che candida a sindaco il leghista Ivano Michelotto. Non si sono presentati “Il

Ponte del Dolo” e neppure Il Movimento 5 Stelle che nel 2015 era giunto terzo con quasi il 15% delle preferenze e 1112 voti ottenuti. Le scelte degli elettori di questi due schieramenti, potrebbero indirizzare la contesa, anche se non si esclude che possa esserci una forte percentuale di astensionisti Cinque anni fa i votanti furono 7.934, il 65,45% degli aventi diritto, e fra schede bianche (159) e schede nulle (179), furono il 4,24% coloro che non parteciparono con voti validi. Lino Perini

CANDIDATO ALBERTO POLO

CANDIDATO IVANO MICHELOTTO

Alberto Polo si ricandida alla poltrona di sindaco con una lista che porta il suo nome e che presenta alcune novità rispetto alle elezioni del 2015. Pur rimanendo fedele alla sua denominazione di “Dolo democratica”, la lista di candidati che affiancheranno Polo vede la perdita dell’assessore all’ambiente Marina Coin, quello scontato dell’ex assessore alle Politiche Sociali Carlotta Vazzoler da tempo passata all’opposizione e rispetto all’attuale composizione del consiglio anche di Paola Mazzucco e Marco Masi. In compenso compaiono dei candidati che nelle scorse tornate elettorali avevano abbracciato altre sigle, per lo più di centro destra. E’ il caso del noto ristoratore Cristian Minchio, consigliere comunale di maggioranza dal 2010 al 2015 con il sindaco Maddalena Gottardo di area Forza Italia al pari di Cristina Nardo, portavoce del partito e che nelle scorse elezioni avevano partecipato nella lista Dolo è tua con candidato sindaco l’ex assessore ai lavori pubblici del quinquennio Gottardo, Elisabetta Ballin. Sempre nella lista “Dolo è tua” vi era anche Marco Zabotto e nel 2015 ottenne il maggior numero di preferenze fra i candidati. C’è poi Andrea de Lorenzi ex portavoce de Il Ponte del Dolo (la lista ha sottolineato di non appoggiare Polo e che la scelta di De Lorenzi è personale). La lista di centrosinistra a detta degli estessi organizzatori è ringiovanita con la presenza di 7 donne con la presenza dei consiglieri uscenti Chiara Iuliano, Antonio Bonello, Claudio Costantini, Nicola Fracasso e Andrea Zingano, oltre a quelle e dell’assessore Matteo Bellomo, dell’assessore Giorgia Maschera e del vicesindaco Gianluigi Naletto. La lista è composta da: Chiara Iuliano, Simona Arena, Valentina Bergo, Valentina Bettin, Emanuela Lunardi Giorgia Maschera, Cristina Nardo, Matteo Bellomo, Antonio Bonello, Claudio Costantini, Andrea De Lorenzi, Nicola Fracasso, Cristian Minchio, Marco Zabotto, Andrea Zingano e Gianluigi Naletto.

Ivano Michelotto si propone quale unico antagonista del sindaco uscente Alberto Polo con la sua lista di centrodestra “Obiettivo comune”, una squadra che ha nella Lega la sua spina dorsale a cui si aggiungono esponenti di Fratelli d’Italia e delle liste civiche Forza Dolo, che comprende parte di esponenti di Forza Italia, e Progetto civico guidato da Carlotta Vazzoler. Proprio l’ex assessora alle Politiche sociali Carlotta Vazzoler (5 anni fa ha concorso nella lista vincitrice risultando seconda per preferenze dopo il vicesindaco Naletto, ed ottenendo ben 172 voti), è l’ingresso più eclatante. Accanto alla Vazzoler, si ripropone il segretario dolese della Lega Mario Vescovi che da 10 anni siede sui banchi del consiglio, prima nella maggioranza, essendo stato eletto nella lista Gottardo, e poi in quello delle opposizioni. Non sarà l’unico portavoce locale di un partito, è presente anche Matteo Gaspari di Fratelli d’Italia. A riprovarci dopo esperienze scorse poco fortunate altri candidati, è il caso di Letizia Boran, assurta anche alle cronache recenti come portavoce del comitato “Le 14 robinie centenarie di Dolo da salvare”, che nel 2015 si presentò nella lista della Lega. Lista che comprendeva anche Carlo Levorato e Paolo Levorato. La lista, inoltre, comprende anche Marco Tosatto e Rossana Boato che nel 2015 erano presenti nella lista “Dolo è tua” con candidato sindaco Elisabetta Ballin. Fra i candidati consiglieri c’è anche il campione di pattinaggio e ciclismo Andrea Ferrini. La lista di “Obiettivo comune” è composta da alcuni giovani e la quota rosa è di 6 donne. Questo l’elenco dei candidati consiglieri: Stefano Berti, Melinda Boato, Rossana Boato, Letizia Boran, Paolo Carraro, Fabio Dei Rossi, Nadia Fanton, Andrea Ferrini, Andrea Furlanetto, Enrico Garbo, Matteo Gaspari, Carlo Levorato, Marina Rizzi, Marco Tosatto, Carlotta Vazzoler, Mario Vescovi.


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Dolo

I programmi delle liste per dare risposte al territorio DOLO DEMOCRATICA

PROGRAMMA LISTA “POLO SINDACO-DOLO DEMOCRATICA” Il sindaco uscente Alberto Polo e la sua squadra di centrosinistra puntano a riconfermarsi e presentano un programma elettorale ricco. Partendo dalla viabilità. “Priorità assoluta all’apertura del casello autostradale della Riviera del Brenta. Ma anche una rete di piste ciclabili e percorsi pedonali, all’interno delle quali le barriere architettoniche vengano progressivamente abbattute”. Ed ancora. “Avanti con la diffusione della banda larga e potenziamento del progetto “Dolo Smart City” per l’installazione, tra le altre cose, di colonnine WI – Fi gratuite per i centri al servizio. Spazio, inoltre, all’utilizzo delle energie alternative a zero impatto ambientale con il rinnovo di tutta l’illuminazione pubblica”. Sul piano sociale, il sindaco uscente propone alcune soluzioni. “Sono due gli elementi sui quali lavoreremo con estrema determinazione: la salvaguardia e il rilancio del nostro ospedale e la modifica del ruolo delle politiche sociali passando da quello, tradizionale della ‘risposta a domanda individuale’ a uno maggiormente attivo e capace di andare incontro ai bisogni soprattutto di chi vive condizioni di difficoltà, ma fatica, per storia personale e ‘pudore’, a rivolgersi agli uffici comunali. Analogo approccio dovrà essere applicato per garantire un’efficace azione di prevenzione e contrasto delle devianze, soprattutto tra i giovani e giovanissimi”. Restando alla questione ospedale, cosa proponete? “Piena attuazione delle schede sanitarie del 2019 con realizzazione di 24 posti letto di “ospedale di comunità” e 45 di riabilitazione funzionale. Definizione da parte della Regione Veneto delle tempistiche e delle modalità per la realizzazione del nuovo monoblocco sopra il pronto soccorso e indicazione degli edifici da ristrutturare per ospitare le unità operative complesse”. Altri punti? “Ci impegneremo in misure per l’ambiente con il ‘Piano verde’, lo sport, sul decoro urbano, la cultura, l’educazione con la conferma di “Dolo polo scolastico” e nel presidio territoriale per garantire una migliore qualità della vita”

Le liste e i gruppi che corrono per governare il paese si sfidano sui contenuti e i programmi e si tratta di programmi elettorali che affrontano i temi del territorio, fra quelli più sentiti dagli elettori come la viabilità, la salute, il sociale, lo sviluppo e l’ambiente di Lino Perini

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Progetto Civico

PROGRAMMA LISTA “OBIETTIVO COMUNE” Obiettivo comune è il nome della lista di centro destra che ha come candidato sindaco il leghista Ivano Michelotto e a lui chiediamo cosa si propone in vista delle elezioni. “Siamo tutte persone di buon senso e moderate – dice - ma mai rinnegheremo i nostri valori e le nostre idee. È anche per questo motivo che riusciamo a lavorare in armonia tra di noi seppure a livello nazionale possa esserci qualche piccola diversità di vedute. La coalizione, che unisce Lega, Fratelli d’Italia, Progetto Civico e Forza Dolo vede unite forze politiche e civiche con l’obiettivo comune di lavorare sul decoro urbano, la salvaguardia dell’esistente, la cura del patrimonio verde, la difesa del territorio, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il sostegno alle attività commerciali e artigianali, lo sviluppo di servizi, il sostegno ai giovani e agli anziani”. Il nome della lista è indicativo, ma qual è l’obiettivo comune?. “Rimettere i cittadini al centro delle scelte – risponde Michelotto. Questa è la nostra priorità e il nostro patto con la cittadinanza: il dialogo e l’ascolto gli strumenti per riportare il nostro paese al centro e volano di sviluppo economico. Da tempo lavoriamo sulle tematiche che più stanno a cuore ai nostri cittadini e con la squadra che ho formato ci mettiamo al servizio del paese con la consapevolezza che c’è molto da fare. Non ci sarà un uomo solo al comando ma un gruppo di persone fondato sul rispetto e sulla condivisione. Assieme a noi ci saranno anche persone alla prima esperienza amministrativa ma che alle spalle hanno molti anni di militanza politica e di impegno nel volontariato e nell’associazionismo”. Altri obiettivi? :“Sicurezza, ambiente, sport, giovani e salute: le cinque assi portanti su cui abbiamo costruito il nostro programma e il nostro accordo che si fonda sui valori di lealtà, trasparenza, uguaglianza e democrazia partecipata, perché solo con la condivisione e il dialogo si possono raggiungere obiettivi comuni ed ambiziosi”


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Stop ai tir sulla Brentana da ottobre I Comuni di Mira e Dolo acquisiscono pareri per poter far partire il provvedimento e installare l’apposita segnaletica

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top ai tir sulla Brentana: almeno questa è l’intenzione dei maggiori comuni dell’area per l’inizio del prossimo autunno cioè ottobre sulla regionale 11 . Il Comune di Mira sta acquisendo pareri dagli enti competentii e per ottobre, saranno collocati nel territorio cartelli di divieto di transito ai tir. Il Comuine di Dolo è pronto a prendere lo stesso provvediment e sulla stessa linea ci sono anche i Comuni di Stra e Fiesso. Per oltre 20 chilometri in questo modo da Marghera a Stra la strada che costeggia il Naviglio con tantissime ville sarà interdetta ai camion. A preoccuparsi della situazione è anche l’assessore mirese all’ambiente Maurizio Barberini. Ogni giorno vi transitano di passaggio decine e decine di mezzi pesanti che poi attraversano ponti e arrivano nel centro dei paesi provocando rallentamenti e ingorghi e a volte pure incidenti. C’è comunque già anche una mappa in linea di massima di dove saranno collocati i divieti ai mezzi pesanti: da Padova verso Venezia all’altezza dell’incrocio con via Argine Novissimo a Mira Taglio. I camionisti dovranno svoltare su via Miranese ed immettersi nel Pas-

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Dolo

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Festa per i 50 anni del liceo

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l liceo Galilei compie quest’anno cinquant’anni di vita ed un gruppo di ex allievi intende organizzare delle celebrazioni per l’anniversario della scuola. Si stanno attivando per recuperare indirizzi mail o di casa e numeri di cellulare,per informare gli ex studenti degli eventi che intendono organizzare. Occasione anche per recupera del materiale, ricordi degli anni trascorsi all’interno della scuola (foto, compiti in classe, pagelle, diari, e quant’altro possa essere utile). Fra le iniziative che hanno in animo di realizzare vi sono la pubblicazione di un libro con la storia del liceo, una mostra con memorabilia, incontri di studenti di oggi con ex allievi che fungano anche testimonial dei loro risultati ottenuti nella vita e nel lavoro. Ma, soprattutto, è in cantiere una grande festa conclusiva delle celebrazioni che si svolgerà nel mese di giugno 2021 all’interno di Villa Ferretti Angeli. Chi volesse mettersi in contatto può scrivere a exallieviliceogalilei@gmail.com. (l.p.)

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sante. Se invece provenienti dalla camionabile 81, il blocco sarà sulla rotatoria di Olmo a ridosso di Borbiago.E poi: divieto di immettersi su via Giovanni XXIII e via Aldo Moro. Sarà così impossibile raggiungere la Brentana. Dalla direzione di Venezia verso Padova, il blocco concordato con il Comune di Venezia, sarà all’altezza della rotonda della Rana a Marghera. Il Comune di Dolo è sulla stessa linea di quello diMira. Il Comune di Dolo concorda:

riteniamo che togliere il traffico pesante dalla Brentana – spiega il Comune- sia una priorità. Con gli uffici stiamo raccogliendo anche noi i pareri competenti e stiamo studiando i percorsi per deviare il traffico pesante di attraversamento .Questo provvedimentosarà efficace se preso e fatto partire insieme da tutti e 4 i Comuni dell’asta del Naviglio interessati e cioè Mira ,Dolo Fiesso e Stra”. Alessandro Abbadir

La Polplastic si espande per conquistare i mercati

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mportante operazione strategica compiuta dall’azienda dolese Polplastic Spa che ha perfezionato nelle scorse settimane l’acquisizione di tutti gli asset della Wegaplast di Toscanella di Dozza, provincia di Bologna, comprensivi della filiale polacca Wegapolska. Per l’azienda, specializzata nello stampaggio, verniciatura, assemblaggio e trattamento superficiale di componenti in plastica di qualità, si tratta di un’acquisizione che le consente di posizionarsi come uno dei system supplier di riferimento all’interno del mercato automotive centro europeo, e in particolare di quello tedesco, ma anche di rinforzare la propria posizione nei settori non automotive. A favorire il buon esito della trattativa anche il sostegno di importanti realtà del settore quali Lamborghini e Lear. A chiarire l’importanza di questa operazione strategica dal punto di vista finanziario Alberto Poletti, managing director di Polplastic: “Questa acquisizione di Wegaplast è un’importante aggiunta al gruppo, perché completa la nostra offerta facendo di Polplastic un system supplier di nicchia, completo e

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di alta gamma”. Ha aggiunto Angelo Dainese, capo dello sviluppo strategico di Polplastic. “Con questa acquisizione, Polplastic si affaccerà al mercato centro europeo entrando dalla porta principale perché comprende un polo produttivo già attivo nella Polonia del sud, che accelera anche la nostra presenza manifatturiera nelle aree ad alta concentrazione automotive e delle appliances di qualità”. Pierpaolo Urbinati, Cfo di Polplastic Spa, ha infine evidenziato: “l’operazione avrà effetti positivi con la conseguenza, da una parte, di abbassare i costi di acquisto e, dall’altra, di utilizzare al meglio i servizi offerti da ogni plant a tutte le altre aziende del gruppo”. (l.p.)

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Provincia

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Elezioni regionali 17 le liste a sostegno di 9 candidati

La carica dei veneziani ra i Veneziani sono numerosi i candidati delle liste che si contendono i voti per le elezioni regionali. Sono 17 le liste in corsa a sostegno dei 9 candidati alla presidenza della Regione Veneto. A sostegno dell’attuale presidente in carica LUCA ZAIA ci sono ben cinque liste di CENTRODESTRA: la Lega Liga Veneta con Alberto Semenzato, Elena Coi, Giovanni Burato, Raffaella Gobbi, Marco Dolfin, Silvana Tosi, Gian Franco Gnan, Ilaria Turatti, Pierogiovanni Sorato; Zaia Presidente con Fabiano Barbisan, Fiorella Rigon, Francesco Calzavara, Francesca Scatto, Gabriele Michieletto, Serena Universi, Alberto Schibuola, Roberta Vianello, Flavio Zebellin; la Lista Veneta Autonomia LVR con Michele Devivo, Roberta Bertaggia, Mario Ciriello, Nicoletta Dei Gobbi, Alberto Ferri, Alessia Stellin, Yves Presotto, Fabiola Tonin, Alessandro Tomè; Fratelli d’Italia con Cristian Bolzonella, Lucia Camata, Michele Lipani, Maika Canton, Massimo Parravicini, Patrizia Trapella, Lucas Pavanetto, Elena Zennaro, Raffaele Speranzon; Forza Italia Auto-

nomia con Otello Bergamo, Maria Giovanna Boldrin, Beniamino Boscolo Capon, Veruska Boscaro, Massimo Calzavara, Sara Furlanetto, Michele Celeghin, Mafalda Ziroldo, Andrea Lo Massaro. A sostegno di ANTONIO GUADAGNINI, invece, la lista Partito dei Veneti schiera Alessio Morosin, Anna Paola De Lazzari, Corrado Callegari, Sabina Fabi, Nicola Fragomeni, Elena Pagliaro, Sandro Marco Migotto, Barbara Benini, Giancarlo Dolfin. Per quanto riguarda il CENTROSINISTRA, le cinque liste a sostegno di ARTURO LORENZONI sono: Il Veneto che Vogliamo con Gabriele Scaramuzza, Vania Trolese, Irene Salieri, Margherita Brondino, Flaviano Zilio, Elisa Fabian, Silvia Piccini, Alessandro Scattolin, Emilio Zen; il Partito Democratico con Francesca Zottis, Stefano Barbieri, Gianninna Manente, Gabriele Bolzoni, Mariangela Rossini, Jonatan Montanariello, Alessandra Taverna, Giovanni Pellizzato, Marco Terenzi; Europa Verde con Franca Marcomin, Gianfranco Bettin, Maria Chiara Tosi, France-

sco Vendramin, Eugenia Fortuni, Andrea Bortolato, Anamaria Del Grande, Giorgio Sarto, Valentina Fanti; Sanca Autonomia con Matteo Visonà Dalla Pozza, Antonella Muzzolon, Andrea Mion, Angela Gasbarre, Claudio Tamai, Irene Piccoli, Andrea Baldan, Silvia Negretto, Giovanni Masarà; + Veneto in Europa Volt con Silvia Nalin, Egidio Bertaggia, Chiara Avezzù, Filippo Celeghin, Luisa Maria Nastase, Umberto Marchesi, Maria

“Moira” Trombetta, Matteo Forin, Deborah Alfonzo. Il Movimento 5 stelle, invece, a sostegno di ENRICO CAPPELLETTI schiera Elena La Rocca, Dario Dedi, Erika Baldin, Fabio Rossignoli, Chiara Bolzonella, Flavio Baldan, Manuela Calzavara, Giuseppe Bisazza Tindaro DANIELA SBROLLINI è sostenuta dalla lista Iv, Psi, Pri, Civica Veneto con Franco Ferrari, Aurora Marchioro, Andrea De Carlo, Ales-

sandra Ramigni, Sandro Scodeller, Donatella Schiuma, Stefano Tigani, Claudia Solari, Pierre Zanin. La lista Solidarietà Ambiente Lavoro composta da Sara Tosi, Carlo Cappellari, Genny Galesso, Pierpaolo Capovilla, Federica Mattiello, Andrea Righetto, Greta Schiavon, Francesco Zennaro, Mara “Betty” Toffolo Rossit sostiene la candidatura di PAOLO BENVEGNU’. La lista Veneto Ecologia Solidarietà schiera Andreina Visconti, Michele Boato, Stefania Mazzotta, Massimo De Pieri, Teresa Lapis, Giancarlo Furlan, Alessandra Cecchetto, Giancarlo Gazzola sostiene PATRIZIA BARTELLE. Veneto per le Autonomie, candidata SIMONETTA RUBINATO: Simonetta Rubinato, Gian Angelo Bellati, Luana Milan, Antonio Dell’Anna, Jessica Pavan, Corrado Maria Benedetto Poli, Katia Franzo. Movimento 3V, candidato PAOLO GIROTTO: Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Chiara Corsini, Edward Moro, Emanuela Grazian, Luca Teodori, Vanessa Zuppa MESSAGGIO ELETTORALE

VOTA

ELEZIONI REGIONALI 20/21 SETTEMBRE 2020

la lista capace di ottenere e gestire l’autonomia con il nostro Presidente Luca Zaia

A L B E R T O

FERRI

Mi chiamo Alberto Ferri, sono nato 65 anni. Ho un figlio. Mi sono diplomato al Liceo Classico Franchetti di Mestre e laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova. Sono Avvocato Cassazionista e Professore di materie giuridiche ed economiche nelle Scuole Secondarie di II° grado.

SCRIVI ALBERTO FERRI

scelto dal Presidente per rappresentare il tuo Comune in Regione

Sono un militante della Lega Nord dal 1998 e sono stato Consigliere Comunale di Martellago senza interruzioni dal 1998 al 2018. Sono stato Consigliere dell’Unione dei Comuni del Miranese dal 2013 al 2018. Attualmente sono il vicesindaco di Martellago e assessore al bilancio ed al personale.

Mi sono candidato in questa “Lista Veneta Autonomia” per aiutare il Mio e il Vostro Presidente a raggiungere l’obiettivo di tutti:

L’AUTONOMIA DEL VENETO Ci credo profondamente ed ho esperienza e pratica amministrativa per garantire che con il Vostro aiuto ci riusciremo.

Committente Responsabile Liana Bergo

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Provincia .

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Energia sostenibile Una centrale all’avanguadia a Lugo di Campagna Lupia

Impianto a biometano, tutto pronto per fine ottobre Una condotta di collegamento lunga 700 metri passa sotto la Romea e sotto il Novissimo

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’ da anni che è stato progettato, ha dovuto passare il fuoco di fila di tutte le approvazioni, le critiche dei comitati e i giudizi delle commissioni tecniche, poi i lavori sono partiti e anche qui qualche ritardo. Ora però dovrebbe essere il momento giusto: la nuova centrale a biometano che sorgerà a Lugo di Campagna Lupia,la cui apertura era prevista per giugno, sarà inaugurato a fine ottobre. Entrerà però in funzione solo verso fine anno. Ma di cosa si tratta? Per i costruttori e anche gli esperti, si tratta di fatto di un impianto all’avanguardia, in grado di abbattere l’inquinamento da Co2: ben 8 milioni in meno di metri cubi. A spiegarlo è per la società Sant’ Ilario che

gestisce l’impianto , Ivan Furlanetto. L’impianto in costruzione è programmato per generare biometano per autotrasporti. Sarà a ciclo continuo, alimentato da sottoprodotti agricoli e materie di origine non alimentare. Costerà, una volta completato, circa 6 milioni di euro e verrà alimentato da una ventina di tonnellate di scarti vegetali, soprattutto erba, al giorno, per produrre 1.500 metri cubi l’ora di biometano. Questo sarà poi ceduto in parte alla rete gas Snam. Il biometano prodotto sarà venduto. Il Comunedi Campagna Lupia aveva approvato la variante al piano degli interventi che ha permesso di collegare l’impianto a biomasse, di Lugo, con la rete pubblica del gas Snam. La con-

dotta di collegamento è lunga 700 metri e passa sotto la Romea e sotto il Novissimo. La richiesta di collegamento era arrivata a Sant’Ilario direttamente dalla Snam. “L’impianto- sottolinea il dottore agronomo Ivan Furlanetto- che andremo ad inaugurare a fine ottobre è un esempio di produzione di energia con abbattimento pressoché totale delle emissioni di Co2 in atmosfera, cioè circa, in questo caso 8 milioni di metri cubi in meno.

Sarà alimentato prevalentemente dai materiali agricoli provenienti dall’azienda San Ilario”. Anche negli ultimi mesi i ritardi non sono mancati. Ma i motivi ci sono. “A causa del Covid e delle difficoltà collegate- conclude Ivan Furlanetto- ci sono stati degli immancabili ritardi. Tutto però dopo il lockdown è andato avanti nei tempi previsti e ora per fine ottobre dovremo aver completato tutto. Con la fine dell’anno l’impianto entrerà in funzione”.

Nasce il gruppo Ambiente Mobilità e Turismo

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mbiente Mobilità e Turismo questo il nome del gruppo che è stato creato sui social in Riviera del Brenta. “Si tratta di temi di assoluta attualità- spiega per gli ideatrori Gabriele Baldan - molto sentiti dai cittadini che amano e vivono il nostro territorio. In pochi giorni sono state moltissime le adesioni. Si tratta di un gruppo ormato da imprenditori del turismo e cittadini che condividono temi come l’ambiente il necessario decoro urbano. Servono: aree di sosta attrezzate lungo le rive del Naviglio del Brenta, scavo del fiume. Chiediamo poi un percorso ciclabile in sicurezza che colleghi Strà a Fusina attraverso i centri storci di Fiesso d’Artico, Dolo, Mira e Malcontenta. Inoltre chiediamo di puntare sul turismo: è l’unica vera “industria” che potrà crescere in futuro. Vista anche l’attuale incertezza internazionale dovuta all’emergenza Covid”.

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ELEZIONI REGIONALI 20-21 SETTEMBRE

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Cultura .

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L’intervista Lo scrittore Sandro Frizziero

“Sommersione”, il male come si manifesta nelle nostre vite S

andro Frizziero, classe 1987, “Non è la Chioggia né di oggi insegnante di Lettere a né di ieri. Scrivendo “SommerChioggia, con il libro Sommer- sione” non volevo certo rappresione fa parte della cinquina fisentare oggettivamente la realtà nalista per il Premio Campiello della città in cui vivo. Ho, invece, 2020. Lo abbiamo intervistato grottescamente deformato alcuper conoscerlo meglio. ni tipi umani che esistono, e di Come nasce l’idea di Sommer- cui si può fare facilmente espesione? rienza qui come altrove, renden“Nasce innanzitutto dal perso- doli così più veri del vero. Anche nalissimo bisogno di affrontare, associare Chioggia all’isola è ascon gli strumenti della narrativa, solutamente improprio. È vero, alcuni temi: la morte, il dolore, la certo, che sono partito dal mio sofferenza, l’odio, la violenza; in- ambiente vissuto, del paesaggio somma, il male così come si ma- come ho detto sopra, ma poi ho nifesta nelle nostre vite. Il per- trasfigurato luoghi differenti con sonaggio del vecchio pescatore l’obiettivo di renderli metafora è venuto in un d’una condi“Oggi purtroppo secondo mozione umana”. mento, come Da docenil diritto allo studio tutti gli altri del te in primis e sta tornando ad essere dopo la scritromanzo. Un altro elemento una questione di classe, tura di “Conimportante è fessioni di un e questo è un problema Neet” poi, che stato l’ascolto del paesaggio. idea ti sei fatto per tutti” Sono convinto dei giovani e di che il circostante racconti delle quelli che non studiano né cerstorie che sta a noi leggere e ca- cano lavoro? pire”. “Penso che i cosiddetti “Neet”, Nel tuo libro l’Isola, Chioggia, cioè coloro che non studiano, viene raccontata come statica, non lavorano e non sono impeimmobile; ancorata ad un pregnati in altre attività di formaziosente di chiusura verso il mon- ne, costituiscano un problema do. E’ questa un’ immagine di enorme per l’intero Paese. Consiuna Chioggia presente o passa- derarli, come spesso ha fatto e fa ta? tuttora tanta politica, degli scio-

perati o dei bamboccioni, è ingiusto e riduttivo. Spesso, infatti, la situazione di questi ragazzi nasconde un profondo disagio, una sofferenza che coinvolge anche le loro famiglie. Fino a qualche decennio fa, l’istruzione poteva davvero costituire un ponte, uno strumento indispensabile per la mobilità sociale. Oggi, purtroppo, il diritto allo studio sta tornando ad essere una questione di classe, e questo è un problema di tutti e non solo dei meno abbienti” A prescindere dall’esito del premio Campiello, il tuo è stato un successo letterario. C’è qualche episodio, incontro significativo o evento che ha contribuito a rendere la tua scrittura così matura? “Io sono felice di aver portato un po’ di laguna veneta in giro per l’Italia e ringrazio tutti i miei concittadini per il sostegno che mi hanno dato e che continuano a darmi. Posso dirti che sì, ci sono stati molti incontri significativi che certamente hanno contribuito ad affinare la mia scrittura; parlo di quelli con tanti buoni libri. Non sono affatto certo di scrivere per tutta la vita, ma sono sicuro di leggere fin quando potrò”.

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Laurea in Comune per i ragazzi di Spinea

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l municipio di Spinea apre le porte ai giovani, non solo in senso figurato: l’ultimo consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’iniziativa “Laurea in Comune”, che permetterà agli studenti universitari spinetensi di utilizzare l’aula consiliare di via Roma per discutere in videoconferenza la propria tesi di laurea. La proposta è pervenuta dalla maggioranza, che ha presentato una mozione promossa a pieni voti anche dall’opposizione. La sala – di cui è stato da poco ultimato il restauro, concentratosi soprattutto sulle splendide capriate in legno – è lo “spazio principe del vivere cittadino”, si legge nell’atto, “visto che il proprio Comune è la prima realtà con cui i cittadini si interfacciano, e con cui possono sin da subito comprendere l’importanza di una partecipazione politica attiva e vicina alle realtà e ai bisogni locali”. Per questo è nata l’idea di metterla a disposizione dei laureandi, forzati dal Covid a celebrare l’importante traguardo a casa, spesso senza una buona connessione internet per la discussione e senza adeguati spazi per il

“pubblico”. Ora basterà prenotarsi gratuitamente una settimana prima, portando con sé fino a 15 tra parenti e amici ad assistere. Proponente della mozione il consigliere leghista Marco Boldini, egli stesso studente universitario e quindi portato a empatizzare con i colleghi: “Quando mi sono candidato – ricorda – avevo detto che avrei voluto lavorare per i giovani, questa mozione va in quella direzione e questo è ciò che voglio continuare a fare. Ci è sembrato giusto aprire l’aula agli studenti, oggi costretti a discutere la tesi a casa, mettendo a disposizione anche l’ottima connessione internet del municipio”. E restituendo un clima istituzionale al “grande giorno” per eccellenza, rimasto orfano delle cerimonie in ateneo. Carlo Romeo

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Sport

Mauro Marchelle, campione di tiro con l’arco Ha iniziato a gareggiare nel 2006. E’ campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo. Prima del titolo nazionale era giunto terzo ai campionati regionali

“Su e zò per i ponti” ad aprile 2021

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no degli appuntamenti sportivi veneziani più sentiti è saltato a causa del Covid-19, la 42a edizione de ‘Su e Zo per i Ponti di Venezia’, ma gli organizzatori non si sono persi d’animo ed hanno già fissato la data della prossima edizione: 18 aprile 2021. La data è stata rinviata ma è già partita una campagna di solidarietà legata alla manifestazione veneziana. Il comitato promotore, spiega:“abbiamo a lungo sperato di poter posticipare l’edizione di quest’anno, inizialmente prevista per il mese di aprile, ad una data successiva. Nell’attesa, vi è il lancio di un’importante campagna di solidarietà che mira a coinvolgere tutti i partecipanti e gli amici della manifestazione. L’’invito è quello di acquistare già un “Cartellino di Solidarietà”, simbolico e virtuale segno della volontà di essere presenti nella primavera del 2021 e che dà la possibilità di acquistare una T-shirt solidale a sostegno delle missioni salesiane. E, in aggiunta, si può abbinare una donazione facoltativa, quale fondo di beneficenza dedicato alle iniziative solidali a sostegno del territorio locale”. (l.p.)

Mauro Marchelle in azione e sul podio

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Vigonovo abita da tre anni un arciere che in febbraio è diventato campione italiano indoor della specialità di tiro con l’arco nudo, tipologia molto simile all’arco olimpico ma l’attrezzo è privo di mirino, stabilizzatori e clicker. Mauro Marchelle ha 35 anni, è nato a Piove di Sacco e si allena con il circolo Arcieri della Saccisica di Sant’Angelo, una settantina d’iscritti, seguito dal tecnico Alessandro Baratto. Mauro Marchelle ha conquistato il titolo assoluto il febbraio scorso, a Rimini. Il sabato le gare di qualificazioni per i 110 arcieri in gara nella sua specialità e la domenica le fasi finali a 16 con la formula degli scontri diretti. “Nel primo turno ho affrontato il campione italiano uscente e pensavo che sarei uscito subito – ci confida Mauro – ma poi ho vinto ed ho preso coraggio sino ad arrivare in finale dove affrontavo un giovane atleta già nel giro nella nazionale, Alessio Noceti. E’ stata una gara combattuta ma alla fine mi sono imposto per 6-4”. Marchelle aveva iniziato a gareggiare nel 2006 ma due anni dopo aveva smesso. Ha ripreso solo nel 2018 ed in quattro anni, fra l’una e l’altra esperienza. Ha già maturato un risultato di assoluto valore. In precedenza aveva ottenuto un secondo posto nel

2019 nei campionati regionali e vinto il titolo regionale a squadre con la sua società. Prima del titolo nazionale, il 18 e 19 gennaio a Belluno, era giunto terzo ai campionati regionali Indoor. Ricordiamo che la distanza dall’arciere all’arco è di 18 metri ed il bersaglio misura 40 centimetri di diametro e solo 2 il centro che vale il punteggio massimo di 10 punti. Gli chiediamo cosa serve per essere un bravo arciere? “Tanto allenamento, mi alleno tre volte la settimana per dure ore, ma soprattutto tanta concentrazione. In gara bisogna avere la mente libera per non farsi distrarre”.Dovendo presentare, a chi non segue la sua disciplina, gli aspetti che lo fanno apprezzare, come lo definirebbe? “Il bello in questo sport è che abbiamo sempre un spirito di squadra anche tra società diverse, ci conosciamo e non perdiamo occasione per creare nuove amicizie, ci scambiamo consigli e aiutiamo sempre. Lo spirito di competizione è genuino, senza pregiudizi e rancori.”. Prima di salutarci Mauro vuole anche sottolineare. Ringrazio la mia fidanzata Nicole Michielotto che mi sostiene e mi sprona sempre a dare il meglio”.

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’U.S. Rio, prosegue la storia di società con oltre 40 anni di attività. In un periodo in cui bisogna fare i conti con il ridimensionamento degli investimenti. La società calcistica biancorossa continua il progetto iniziato ne 1978 e che annualmente si rinnova senza sosta. La riconferma di Lucio Michielan come presidente, di Claudio Danesin nelle vesti di vicepresidente e del consiglio direttivo uscente, rappresentano il caposaldo con cui la società intende continuare nonostante l’adeguamento del bilancio alle ristrettezze economiche imposte dalla pandemia con cui si sta convivendo. E nella stagione 2020-21 l’U.s Rio si presenterà nelle stesse categorie iscritte alla passata edizione, vale a dire: prima categoria, juniores, allievi, giovanissimi, esordienti e tutta l’attività di base. Di rilievo l’attività del settore giovanile sotto la responsabilità di Marino Pesce che ha deciso un abbassamento della quota d’iscrizione per agevolare tutte le famiglie degli iscritti. Per la prima squadra che partecipa alla prima categoria, la società ha operato sul mercato con l’esigenza di ridurre le spese ma cercando giocatori di

Pensiline e zanzariere. livello. Da registrare l’addio di alcuni protagonisti che hanno preso parte al salto di categoria ma anche la conferma importante di giocatori ormai “di casa”, legati alla maglia biancorossa da parecchio tempo a partire dal capitano Andrea Fabbris e di Marco Favaretto, Matteo Pastrello e Luca Giordan. A loro si aggiungono, agli ordini del tecnico Stefano Milanesi, in panchina per la quinta stagione consecutiva, i nuovi arrivati Reggini, Manente, Battaggia, Bortoletto, Marcato, Bonso, Gian, Visentin, Milanesi, Roccaro, Mazzocca e Fistani. (l.p.)

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#Regione

Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale

Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S

anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-

zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-

rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.

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Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende

Roberto Boschetto

C’

è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.

Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni

Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più

possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-

no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.


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Regione

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Referendum, le ragioni del Sì e del No I

l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.

PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)

PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)

“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.

E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano

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l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza

capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir

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Regione

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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti

Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C

hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il

quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso

di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-

Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown

la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.

Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli. MESSAGGIO ELETTORALE

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SETTEMBRE 2020

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È

forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.

I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.

1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-

Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.

7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare

e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi

in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo

Settembre il mese del giardino

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mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.

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8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.

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L’orto di casa a Settembre Si avvicinano a grandi passi le stagioni più fredde. Passato il calore estivo, le temperature iniziano a calare e le piogge si fanno più frequenti.

N

iente paura però, selezionando con cura le specie da coltivare, anche in autunno è possibile assaporare ortaggi buoni e freschi coltivati nell’orto. Non sono necessarie grandi

superfici, bastano pochi metri e, disponendo le colture in modo appropriato e sfruttando bene gli spazi, si possono produrre buone quantità di ortaggi e verdura. Una buona regola da applicare

negli orti autunnali e invernali è quella di far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione che aveva precedentemente occupato. Settembre è il primo mese della stagione autunnale, e con ogni probabilità uno dei periodi fondamentali per tutti coloro che si occupano di orti. Impegnandosi

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in questo mese infatti si possono gettare solide basi affinché le piante crescano sane e forti nella primavera successiva. Una volta che l’estate finisce, si deve preparare il terreno alle colture invernali e continuate a raccogliere i frutti dalle piante e gli ortaggi estivi che ancora continuano a crescere. Nel mese di settembre è ancora possibile raccogliere grandi quantità di ortaggi: fagiolo, ceci, bietola da radici, da foglie e da coste, cavolo cappuccio e verza, cetriolo, pisello, melanzana, zucca, carota, cocomero, patata, melone, peperone e pomodoro. Man mano che le colture termineranno il loro ciclo vitale, vanno estirpate dal terreno se non c’è più nulla da raccogliere. A settembre l’orto va pulito e preparato alla vangatura, estirpato dalle rbacce, così da scongiurare che i loro semi si spargano ovunque. Importante è inoltre fertilizzare abbondantemente ed in profondità il terriccio, così da preparalo a ricevere le nuove coltivazioni del periodo autunnale-invernale.

A settembre può ancora fare caldo, quindi attenzione ad irrigare con una certa frequenza. Cosa seminare a settembre: Biete Carote Cicoria Cime di rapa Fave Lattuga Piselli Rapa Ravanelli Rucola Spinaci Valeriana Cosa trapiantare a settembre: Cavolfiori Cavoli Cavolo cappuccio Cipolle in bulbo Finocchi Sedano Sedano Rapa


Guida al Superbonus

ECCO COSA SERVE SAPERE CHE COS’E’? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Le nuove misure si aggiungono alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico (c.d. Sismabonus) e di riqualificazione energetica degli edifici (cd. Ecobonus). Tra le novità introdotte, è prevista la possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. In questo caso si dovrà inviare dal 15 ottobre 2020 una comunicazione per esercitare l’opzione. Il modello da compilare e inviare online è quello approvato con il provvedimento dell’8 agosto 2020.

A CHI

SI RIVOLGE

CASE POPOLARI (IACP) o altri istituti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”

COOPERATIVE Il Superbonus si applica agli interventi effettuati da:

cooperative di abitazione a proprietà indivisa VOLONTARIATO

TO VOLONTARIA

ONLUS

VOLONTAR

IATO

e associazioni di volontariato

SOCIETÀ SPORTIVE

CONDOMÌNI

associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

PERSONE FISICHE al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento

I soggetti Ires rientrano tra i beneficiari nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati sulle parti comuni in edifici condominiali. “Fonte: Agenzia delle Entrate”

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Guida al Superbonus

LE SOGLIE DI SPESA PER LA DETRAZIONE DEL 110% Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici in condominio. Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli «edifici unifamiliari» o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 30.000 € per singola unità immobiliare. Nel predetto limite, la detrazione spetta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito. A tale limite di spesa si aggiunge quello previsto nel caso di eventuale installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (fino a 48.000€).

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore ai seguenti importi: 20.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari; 15.000 € moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 265.000 €, calcolato moltiplicando 20.000 € per 8 (160.000 €) e 15.000 € per 7 (105.000 €).

• •

Interventi di isolamento termico sugli involucri Per tali interventi il Superbonus è calcolato su un ammontare complessivo delle spese pari a: 50.000 € per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari; 40.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da due a otto unità immobiliari; 30.000 €, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che 18 compongono l’edificio, se lo stesso è composto da più di otto unità. Ad esempio, se l’edificio è composto da 15 unità immobiliari, il limite di spesa ammissibile alla detrazione è pari a 530.000 €, calcolato moltiplicando 40.000 € per 8 (320.000€) e 30.000 € per 7 (210.000 €).

• • •

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

ECOBONUS: la tua Associazione è pronta al 110% Col Decreto Legge Rilancio gli incentivi fiscali aumentano al 110% sulle spese sostenute dal 01. 07. 2020 al 31. 12. 2021 per l’efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico, ricarica di veicoli elettrici, con possibilità di trasformare le detrazioni fiscali in sconto su fattura o in credito d’imposta cedibile. Gli interventi che consentono di beneficiare dell’agevolazione fiscale del 110% sono: • Interventi sull’isolamento termico: cappotto termico. • Interventi condominiali di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati di riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria. • Interventi su edifici unifamiliari (ville e villette) o su unità immobiliari di edifici plurifamiliari riguardanti la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffrescamento o fornitura di acqua calda sanitaria. Possono usufruire del 110% anche le spese per la realizzazione di altri interventi oltre ad almeno uno dei tre sopra riportati riguardanti la riqualificazione energetica, quali l’installazione di impianti fotovoltaici, di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Soggetti beneficiari condòmini, persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale, associazioni di volontariato e sportive dilettantistiche. Requisiti richiesti Per accedere al bonus è necessario che con gli interventi di risparmio energetico, si ottenga un miglioramento di almeno due classi energetiche o, nel caso in cui non sia possibile, almeno il conseguimento della classe energetica più alta. L’Associazione Artigiani Riviera del Brenta - spiega il Direttore Giorgio Chinellato - vuole sostenere sia le Imprese Artigiane del Territorio che rispondere alle naturali problematiche dei Committenti che vorranno sfruttare questa interessantissima opportunità. Abbiamo istituito - continua Chinellato - uno Sportello ad hoc in grado di rispondere alle esigenze legate alle opportunità del Decreto Legge Rilancio, mettendo a disposizione personale competente. Rif.: dott. Enzo Cillo (Dottore commercialista); dott. Alessandro Costantino (Responsabile Ufficio Sicurezza, Ambiente, Energia).


Guida al Superbonus

GLI INTERVENTI AGEVOLABILI e cessione del credito

INTERVENTI PRINCIPALI O TRAINANTI Il Superbonus spetta in caso di: di isolamento termico sugli involucri • interventi sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti co•muni sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici •unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

•

INTERVENTI AGGIUNTIVI Oltre agli interventi trainanti sopra elencati, rientrano nel Superbonus anche le spese per

INTERVENTI ESEGUITI INSIEME AD ALMENO UNO DEGLI INTERVENTI PRINCIPALI di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o di riduzione del rischio sismico. Si tratta di interventi di efficientamento energetico installazione di impianti solari fotovoltaici infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici

• • •

VANTAGGI La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire tra gli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. In alternativa alla fruizione diretta della detrazione, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (sconto in fattura) o per la CESSIONE DEL CREDITO corrispondente alla detrazione spettante. La cessione può essere disposta in favore: fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi • dei • di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) • di istituti di credito e intermediari finanziari. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione. Per esercitare l’opzione, oltre agli adempimenti ordinariamente previsti per ottenere le detrazioni, il contribuente deve acquisire anche: il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione, rilasciato dagli •intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori

commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) e dai CAF l’asseverazione tecnica relativa agli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico, che certifichi il rispetto dei requisiti tecnici necessari ai fini delle agevolazioni fiscali e la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.

•

“Fonte: Agenzia delle Entrate”

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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Si riparte

Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale

S

che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che

rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.

• Glossario

Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie a pag 44 40

Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19

Prosegue alla pag. seguente

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19

a pag 45 41

a pag 46 42

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Si riparte

Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19

I

Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla Controllatuotuo figlio mattina per evidenziare segni di figlio ogniogni mattina per evidenziare segni di malessere. malessere. Se ha una temperatura superiore 37,5 gradi non Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non puòa andare a scuola. può andare ache scuola. • Assicurati non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come • Assicurati non abbia di gola o altriSe segni tosse, diarrea, malche di testa, vomitomal o dolori muscolari. non èdiinmalatbuona tia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolasalute non può andare a scuola. ri. •SeSenon è in buona andare scuola. ha avuto contattosalute con unnon casopuò Covid-19, nonapuò andare a scuoSe ha contatto con un Covid-19, non può anla. • Segui conavuto scrupolo le indicazioni sullacaso quarantena. dare scuola. coninforma scrupolo le indicazioni sullacontattare quaran• Sea non lo haiSegui già fatto, la scuola su quali persone tena. in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • ASecasa nonpraticate lo hai già fatto, informa la lavaggio scuola su quali persone le corrette tecniche di delle mani, sopratcontattare caso tuomangiato, figlio non si sentatossito, bene prima a scuola. tutto prima eindopo aver starnutito, di applicare • A casa epraticate corrette di lavaggio la mascherina spiega a tuolefiglio perchétecniche è importante. Se si trattadelle di un mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, bambino, rendilo divertente. tossito, di applicare la lamascherina tuo fi• Salvoprima che la scuola non adotti distribuzione edi spiega acqua in abottiglietglioprocura perché è importante. Se si tratta di un bambino,con rendilo te, a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile nome edivertente. cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a • Salvo che la scuola non adotti distribuzione acqua scuola deve provvedere a scrivervi il propriolanome e cognomedi(con penin bottigliette, procuraapponendo a tuo figlio unapreparate bottiglietta di acqua narello indelebile oppure etichette a casa). identificabile nome e cognome. preleva la bot• Sviluppa lecon routine quotidiane prima eAnche dopo lasescuola, ad esempio tiglietta d’acqua dal distributore a scuola provvedere stabilendo con esattezza le cose da mettere nello deve zaino per la scuola ala scrivervi(come il proprio nome epersonale cognome pennarello indelebile mattino disinfettante per(con le mani e una mascherina in oppure etichette preparate casa).le mani immediapiù) e le apponendo cose da fare quando si torna a casa a(lavarsi • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, tamente…) ad•esempio conprecauzioni esattezzada le prendere cose da amettere nello Parla constabilendo tuo figlio delle scuola: lavare per lalescuola al spesso, mattino (come disinfettante ezaino disinfettare mani più mantenere la distanza fisicapersonale dagli altri per le mani e unalamascherina in più)diecondividere le cose daoggetti fare quando studenti, indossare mascherina, evitare con altri si torna tra a casa (lavarsid’acqua, le manidispositivi, immediatamente…) studenti, cui bottiglie strumenti di scrittura, libri. • Informati Parla con dellecomunicherà precauzioni prendere a scuosutuo comefiglio la scuola alledafamiglie un eventuale la: lavare e disinfettare più spesso, mantenere la dicaso di contagio da Covid-19leemani sulle regole che in questi casi verranno stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, eviseguite. tare di condividere oggetti con altri cui scuola: bottiglie • Pianifica e organizza il trasporto di tuostudenti, figlio per tra e dalla se d’acqua, dispositivi, strumenti libri. preparalo ad tuo figlio utilizza un mezzo pubblicodio scrittura, trasporto scolastico • Informati la scuola famiglie un indossare sempresula come mascherina e a noncomunicherà toccarsi il visoalle con le mani senza eventuale contagioSedaè piccolo, Covid-19 e sulle che in prima averle caso prima di disinfettate. accertati cheregole abbia comprequesti casi verranno seguite. so l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, • Pianifica e organizza … il trasporto di tuo figlio per comunie dalla posti in piedi, distanziamenti, Queste regole devono essere scuola: se organizza tuo figlioilutilizza mezzo pubblico o trasporto scocate da chi trasportounpubblico). Se va in auto con altri comlasticoaccompagnato preparalo addal indossare la mascherina e a deve non pagni, genitori disempre uno di questi, spiegagli che toccarsiseguire il visolecon le mascherina, mani senzadistanziamento, prima averle pulizia primadelle disinfetsempre regole: mani. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizial’importanza e di uso della di rispettaredando le regole dail seguire a bordo (posti a sedere, posti mascherina, sempre buon esempio. in •piedi, distanziamenti, … Queste regole essere co-e Informati sulle regole adottate dalla scuola perdevono l’educazione fisica municate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in modo auto le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa,

con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la da presentarle a tuo figlio e sostenerle. diffusione Covid-19. • Chiedi ledimodalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli • Tieniaffinché a casaseguano una scorta di mascherine perdiffusione poterle dicamstudenti, le pratiche per ridurre la Cobiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una vid-19. mascherina di ricambio zaino, chiusa in un contenitore. • Tieni a casa una scortanello di mascherine per poterle cambiare ogni • che Allena tuo figlio Fornisci a togliere mettere la mascherina tocvolta sia necessario. a tuoefiglio una mascherina di ricambio cando soltanto nello zaino, chiusai inlacci. un contenitore. Spiegatuoa figlio tuo figlio che eamettere scuola lapotrebbe incontrare dei • Allena a togliere mascherina toccando solcompagni tanto i lacci. che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza deve distanza di sicurezza, deve • Spiega lui a tuo figliomantenere che a scuolalapotrebbe incontrare dei compagni tenere mascherina le indicazioni deglilui insegnanti. che non lapossono mettereelaseguire mascherina. Di conseguenza deve man• Prendi In considerazione a tuoe seguire figlio un tenere la distanza di sicurezza, devel’idea teneredilafornire mascherina le contenitore portare a scuola per riporre la mascherina indicazioni deglidainsegnanti. quando mangia; assicuratil’idea chedisappia appog• Prendi In considerazione fornire ache tuo non figlio deve un contenitore giare la mascherina su qualsiasi superficie, némangia; sporcarla. da portare a scuola per riporre la mascherina quando assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi super• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuoficie, né sporcarla. la avrà un aspetto diverso. Dopo il rientro scuolapreparalo informatial su cose • Se hai un bambinoapiccolo, fattocome che lavanno scuolaleavrà un e sulle diverso. interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri aspetto come si sente tuo afiglio si sente “spiazzato” • Dopo il rientro scuolae se informati su come vanno ledalle cosenovità. e sulle Aiutalo adcon elaborare se ti segnala interazioni compagnieventuali di classe e disagi; insegnanti. Scopri comecomportasi sente tuo mentie se non adeguati da parte altri allievi, parlane subito con figlio si sente “spiazzato” dalledlnovità. Aiutalo ad elaborare eventuali gli insegnanti e con il Dirigentenon Scolastico. disagi; se ti segnala comportamenti adeguati da parte dl altri allievi, • Faisubito attenzione a cambiamenti nel comportamento parlane con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. come eccessivo pianto ao cambiamenti irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Fai attenzione nel comportamento come eccessivo stezza,o cattive abitudini o delo tristezza, sonno, difficoltà di pianto irritazione, eccessivaalimentari preoccupazione cattive abituconcentrazione, chesonno, possono essere segni di stressche e ansia. dini alimentari o del difficoltà di concentrazione, possono Peròsegni attenzione essere di stress ae non ansia.essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni misura. Però attenzione a oltre non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoc• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; cupazioni oltre misura. essere Informato e connesso puòanche ridurre tuoi sentimenti dl • Partecipa alle riunioni scolastiche, se aidistanza; essere Inforansiae econnesso offrirti può un modo razionalizzare mato ridurre per i tuoiesprimere sentimenti dle ansia e offrirti unevenmodo tualiesprimere tue preoccupazioni. per e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.

l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.

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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione

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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecu-

zione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.

La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”

Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Neoplasie, la biopsia cerebrale eseguita con un braccio robotico

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Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta

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Le assenze in classe, i casi positivi, i contatti stretti, la quarantena: come comportarsi a scuola e a casa Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe. Il referente scolastico per il Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti. Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di Covid-19 nella comunità. Se la catena di trasmissione non è nota. Qualora un alunno risultasse contatto stretto asintomatico di un caso di cui non è nota la catena di trasmissione, il Dipartimento di Prevenzione valuterà l’opportunità di effettuare un tampone contestualmente alla prescrizione della quarantena. Il tampone avrà lo scopo di verificare il ruolo dei minori asintomatici nella trasmissione del virus nella comunità. Se l’Alunno o l’operatore scolastico è convivente di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico fosse convivente di un caso, esso, su valutazione del Dipartimento di Prevenzione sarà considerato contatto stretto e posto in quarantena. Eventuali suoi contatti stretti (esempio compagni di classe dell’alunno in quarantena), non necessitano di quarantena, a meno di successive valutazioni del DdP in seguito a positività di eventuali test diagnostici sul contatto stretto convivente di un caso. Un alunno o un operatore scolastico risultano Sars-CoV-2 positivi. Si Effettua una sanificazione straordinaria della scuola. La sanificazione va effettuata se sono trascorsi 7 giorni o meno da quando la persona positiva ha visitato o utilizzato la struttura. Vanno chiuse le aree utilizzate dalla persona positiva

fino al completamento della sanificazione. Mentre devono essere aperte porte e finestre per favorire la circolazione dell’aria nell’ambiente. Vanno sanificate (pulite e disinfettate) tutte le aree utilizzate dalla persona positiva, come uffici, aule, mense, bagni e aree comuni. E si continua con la pulizia e la disinfezione ordinaria. La valutazione della quarantena dei contatti stretti e della chiusura di una parte o dell’intera scuola. E’ di competenza del Dipartimento di Prevenzione e le azioni sono intraprese dopo una valutazione della eventuale esposizione. Se un alunno/operatore scolastico risulta Covid-19 positivo, il DdP valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti. La chiusura di una scuola o parte della stessa dovrà essere valutata dal DdP in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus all’interno della comunità. Un singolo caso confermato in una scuola non dovrebbe determinarne la chiusura soprattutto se la trasmissione nella comunità non è elevata. Inoltre, il DdP potrà prevedere l’invio di unità mobili per l’esecuzione di test diagnostici presso la struttura scolastica in base alla necessità di definire eventuale circolazione del virus. Se l’alunno o l’operatore scolastico sono un contatto stretto di un contatto stretto di un caso. Qualora un alunno o un operatore scolastico risultasse contatto stretto di un contatto stretto (ovvero nessun contatto diretto con il caso), non vi è alcuna precauzione da prendere a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici disposti dal Dipartimento di prevenzione e che quest’ultimo abbia accertato una possibile esposizione.

a Neurochirurgia dell’Azienda Ospedale Università di Padova ha eseguito un delicato intervento di neurochirurgia robotica su un uomo di 54 anni affetto da un tumore cerebrale posizionato in sede profonda occipitale destra di 3 cm di diametro. Il professor Andrea Landi, Neurochirurgo, primo operatore dell’equipe chirurgica, ha condotto l’intervento per raggiungere la neoplasia del cervello, che non sarebbe stata altrimenti accessibile per via chirurgica tradizionale. Il professor Domenico D’Avella, direttore Cattedra di Neurochirurgia/Università di Padova e la Neurochirurgia, diretta dal dottor Franco Chioffi, hanno utilizzato un sistema tecnologico che consiste nell’integrazione del neuro-navigatore con un braccio robotico, in grado di allineare e posizionare autonomamente gli strumenti chirurgici, in questo caso la cannula per i prelievi bioptici. L’utilizzo del braccio robotico, guidato da Andrea Landi, professore associato di Neurochirurgia, seguendo le informazioni ottenute dalla navigazione cerebrale, ha permesso di eseguire la biopsia stereotassica con procedura mini-invasiva chirurgica, assicurando un’elevata precisione e riducendo i tempi operatori. L’intervento si è svolto rapidamente, eseguendo un foro di accesso di pochi millimetri nella teca cranica raggiungendo il bersaglio. Sono stati eseguiti i prelievi bioptici con estrema precisione sul tumore profondo e sotto il continuo controllo visivo assicurato dal sistema

di navigazione accoppiato al robot. La biopsia è stata effettuata con successo, senza complicanze chirurgiche. I Neurochirurghi di Padova sono ora tra i pionieri di questo tipo di intervento. L’operazione, ben tollerata dal paziente, è durata solo un’ora grazie alla mini-invasività della tecnica applicata. La TAC cerebrale, eseguita come di consueto dopo l’intervento, ha confermato l’estrema precisione della biopsia. L’intervento eseguito di recente, ha permesso di ottenere, attraverso il riscontro istologico, la diagnosi di natura del tumore e la sua caratterizzazione molecolare per impostare i successivi trattamenti, secondo criteri di “medicina personalizzata”. L’equipe chirurgica che ha realizzato l’intervento robotico, era composta dal professor Andrea Landi, primo operatore, dai dottori Francesco Paoloni e Samuel Caliri, assistenti, dalla dottoressa Marzia Grandis, anestesista. Infermieri di sala: Sabrina Fanton, Antonella Quatosi, Elena Zaramella. Ha collaborato inoltre il professor Domenico D’Avella, Cattedra di Neurochirurgia dell’Università di Padova, e diverse Unità Operative del Dipartimento di Neuroscienze (la Neurochirurgia diretta dal dottor Franco Chioffi, la Terapia Intensiva diretta dalla dottoressa Marina Munari, la Neuroradiologia diretta dal dottor Francesco Causin, la Clinica Neurologica diretta dal professor Maurizio Corbetta, e la Neurologia del Sant’Antonio, che aveva approfondito la situazione del paziente).


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Lo studio effettuato dal Dipartimento di medicina dell’Università di Padova

Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19 Pubblicato su “Diabetes Research and Clinical Practice” lo studio coordinato dal professor Gian Paolo Fadini che descrive l’impatto negativo esercitato dal diabete sulla gravità della malattia da nuovo coronavirus. Non solo il diabete pre-esistente, ma anche il diabete misconosciuto aumentano la probabilità di aggravamento respiratorio durante Covid-19

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pazienti affetti da diabete mellito presentano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi di Covid-19, tali da richiedere il trasferimento in terapia intensiva, o forme fatali. Tuttavia, tra i pazienti identificati come diabetici durante il ricovero ospedaliero, uno su cinque non è a conoscenza di essere affetto da diabete.

E’ il risultato dello studio dei ricercatori dell’Università di Padova, da poche settimane pubblicato sulla rivista “Diabetes Research and Clinical Practice” dal titolo “Newly-diagnosed diabetes and admission hyperglycemia predict Covid-19 severity by aggravating respiratory deterioration” e coordinato dal professor Gian

I risultati di una recente ricerca

Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo

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a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi

osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per alcune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito. Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano

Paolo Fadini del Dipartimento di Medicina che ha approfondito in dettaglio l’impatto del diabete sull’andamento della malattia da coronavirus nei pazienti ricoverati presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova. Lo studio nasce dallo sforzo coordinato di docenti, dottorandi, e specializzandi del Dipartimento di Medicina coinvolti nella ricerca Covid-19 e nell’assistenza ai malati di Covid-19. Grazie alla collaborazione con le Unità di Malattie Infettive (dottoressa Anna Maria Cattelan) e di Fisiopatologia Respiratoria (professor Andrea Vianello) è stato possibile raccogliere i dati di oltre 400 pazienti ricoverati per Covid-19 e seguirne il destino durante la fase acuta della malattia. La ricerca ha portato alla luce nuovi dati su quali possano essere i motivi che rendono i pazienti con diabete così suscettibili allo sviluppo di forme gravi di Covid-19. “Abbiamo notato che i pazienti diabetici, durante il ricovero ospedaliero per Covid -19, presentavano - sottolinea il dottor Mario Luca Morieri, co-autore dello studio ed esperto di analisi dati - livelli peggiori della maggior parte degli esami di laboratorio, ma l’elemento chiave è sicuramente l’aggravamento rapido della funzione respiratoria”. “Questo dato è spiegabile – aggiunge

Gian Paolo Fadini

Gian Paolo Fadini – perché sappiamo che l’iperglicemia nel diabete provoca danni praticamente in tutti gli organi e tessuti”. E’ emerso tuttavia il dato preoccupante secondo cui il rischio di progressione del Covid-19 verso forme gravi è più elevato nei pazienti in cui il diabete era misconosciuto rispetto a coloro in cui il diabete era noto e trattato.

“Stimiamo che in Veneto ci siano oltre cinquantamila persone che sono affette da diabete senza saperlo – spiega il professor Angelo Avogaro, coautore dello studio e Direttore della Diabetologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova – perché il diabete può rimanere a lungo asintomatico”. “È anche possibile che la potentissima infiammazione – aggiunge Gian Paolo Fadini, autore principale della ricerca - che si sviluppa in corso di Covid -19 abbia scatenato la comparsa del diabete in un certo numero di pazienti”. “Da tempo sappiamo che è necessario far emergere il cosiddetto “diabete sommerso” – prosegue il professor Avogaro – ed ora abbiamo un motivo in più per farlo, per poter curare più adeguatamente il diabete ed il Covid-19”. Ampliando la conoscenza del ruolo del diabete nel determinare la prognosi della malattia da nuovo coronavirus, questo studio aiuta a identificare i pazienti che necessitano maggiore attenzione ed un approccio terapeutico più aggressivo. Inoltre, ribadisce la necessità dell’identificazione precoce dei casi di diabete misconosciuto che può evitare anche la progressione verso le forme più gravi di Covid-19.

Plasmaferesi e infezione da Covid 19, un po’ di chiarezza V

ige una certa confusione sulla plasmaferesi, come cura che aiuta a guarire dal Covid. Abbiamo chiesto alla dottoressa Ornella Mancin, medico di medicina generale di Cavarzere (Ve), di spiegare meglio di cosa si tratta. “Plasmaferesi – afferma - significa separazione automatizzata del plasma dalla parte corpuscolata del sangue costituta da globuli rossi, bianchi e piastrine. La parte del nostro sangue priva di elementi corpuscolati si chiama plasma o siero. Già più di 100 anni fa l’impiego del siero contenente anticorpi di pazienti guariti dalla difterite aveva salvato una bambina destinata a morire a causa del “croup” difterico. La terapia con siero di convalescente si è poi affermata per altre infezioni sia batteriche che virali quali, ad esempio, tetano, rabbia, epatite B, risultando purtroppo inefficace in altre malattie, quali AIDS, epatite C. Oggi, in alcuni Centri internazionali e nazionali, già si sta adottando una strategia analoga (che non mi pare dunque innovativa) anche nei COVID-19+. Il guarito, per donare il plasma deve avere due test per COVID-19 negativi, essere asintomatico da 2 settimane, di età tra 18 e 60 anni, pesare più di 50 kg, risultare complessivamente sano e senza fattori di rischio. Il plasma donato deve contenere specifici anticorpi neutralizzanti anti-coronavirus in concentrazione sufficiente. Va verificata pure l’assenza di anticorpi diversi da quelli anti-coronavirus potenzialmente rischiosi (esempio anticorpi di epatite o Hiv che potrebbero trasmettere queste malattie in chi riceve il plasma). La donazione prevede la trasfusione di 500 ml alla volta, nell’arco di circa mezz’ora e può essere ripetuta dopo settimane. Al momento, sembra che due sacche di plasma di un convalescente

siano sufficienti a curare un malato. Non manca chi ritiene che non sarà peraltro facile reclutare molti donatori dotati dei requisiti previsti. È pure possibile ipotizzare non di utilizzare il plasma di convalescenti, ma di produrre anticorpi neutralizzanti specifici in laboratorio grazie al clonaggio di anticorpi monoclonali umani. Se ne potrebbe così ottenere in quantità illimitata e a costi minori rispetto alla plasmaferesi”. “In attesa che da questi studi possa uscire una cura efficace e non rischiosa per l’individuo, - cpnclude la dottoressa - è auspicabile che venga presto prodotto un vaccino anti-covid che ci permetta di non ammalarci. Nel frattempo valgono le regole basilari, e che invito a rispettare: distanziamento sociale, uso della mascherina e disinfettarsi le mani ogni qualvolta si voglia ingerire alimenti o/e dopo essere entrati in contatto con superfici presenti nei luoghi pubblici”.


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committente responsabile Giuseppe Paviola

ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020

PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI


ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020 FRANCESCA ZOTTIS

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GABRIELE BOLZONI

MARIANGELA ROSSINI

GIANNINA MANENTE

ALESSANDRA TAVERNA MARCO TERENZI

committente responsabile Giuseppe Paviola

MESSAGGIO ELETTORALE


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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C

’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni

contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile.

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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico

di Renato Malaman

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n’operazione culturale di recupero della tradizione, proposta in chiave enogastronomica, che ha pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel 2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacorta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della Rai, si è rivelato uno straordinario momento per fare del marketing turistico in modo originale e soprattutto con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e ogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che negli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie a un’economia contadina hanno avuto la loro importanza. Questi piatti, autentici frammenti di storia, per una settimana poi vengono proposti nei ristoranti all’aperto allestiti nelle sedi di contrada, tutte ricavate in suggestivi angoli della città: da Cagnano a Collazzi, dalle Coste a Gracciano, da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara unica al mondo: due concorrenti per contrada spingono a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripide vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelosamente conservato dalle contrade vincitrici. Quello di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, patrimonio di tutti. Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da questi eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fiorentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata incompiuta e con i

CHIUSO IL GIOVEDÌ

palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso storiche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti del prezioso Teatro Poliziano. Più giù rapisce lo sguardo la maestosa chiesa di San Biagio, ar-

Il centro storico, che svetta solenne fra la Valdichiana e la Val d’Orcia, racchiude tesori d’arte e una piazza fra le più belle d’Italia moniosa costruzione in travertino, pianta a croce greca, un capolavoro artistico firmato da Antonio da San Gallo il Vecchio. Montepulciano gronda d’arte in ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.

NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI

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Eventi

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Iniziativa on line Nata a Padova si trasferisce sul web con proposte quotidiane, fino al 18 ottobre

“Cicap Fest” la scienza in digital edition D

al 25 settembre al 18 ottobre torna il Cicap Fest, il Festival della scienza e della curiosità giunto alla sua terza edizione e diventato un must per i tutti i padovani. “La sfida è adesso. Ri-partire con la scienza affrontando il cambiamento, l’imprevisto e l’improbabile”: questo il titolo della rassegna che quest’anno sarà in versione digitale, disponibile in streaming sul sito Cicapfest.it e i social media dell’evento. Il titolo nasce da una riflessione collettiva del comitato organizzatore e scientifico su quanto la pandemia impatterà sul nostro futuro. Oltre al tema classico caro al Cicap, ovvero l’analisi e la verifica di pseudoscienze e fake news, il Festival ospiterà molti interventi nell’ambito della ricostruzione. Tra gli ospiti della rassegna ci saranno Piero Angela, Naomi Oreskes, Jim Al-Khalili, Alessandro Barbero, Stephan Lewandowsky, Paolo Nespoli, Antonella Viola, Charles Spence, Carlo Cottarelli e Silvio Garattini. L’inaugurazione, che si terrà venerdì 25 settembre in live streaming da Padova, darà il via agli appuntamenti delle giornate successive. Ogni settimana, dal lunedì al giovedì, “Libri per ri-partire” proporrà in pausa pranzo l’incontro con studiosi, ricercatori e scrittori. A fine pomeriggio, Radio Cicap Fest accompagnerà gli ascoltatori con incontri e chiacchierate più informali con gli esperti. A fine giornata, in “Ragazzi, si fa scienza!” un momento di svago e approfondimento dedicato ai più giovani. Il giovedì sera “Science+Fiction Night”. Ogni venerdì il programma si arricchirà al mattino con il “Cicap Fest Young”, un incontro con le scuole in diretta dal Liceo Classico “Tito Livio” di Padova. Seguirà poi “Sfide e utopie”, un panel dove gli esperti si confronteranno sulle grandi sfide di oggi. All’ora dell’aperitivo ci sarà “Scienza alla spina” insieme al giovane chimico Ruggero Rollini e i suoi colleghi di Superquark+. Il venerdì sera si chiuderà con il quiz “La sfida è adesso!” La giornata di sabato inizierà con “Ti posso spiegare…” per presentare in modo accessibile temi apparentemente ostici. “Padova insolita e scientifica”, invece, porterà il pubblico alla scoperta della città. In “A domanda rispondo” ognuno potrà

A Rovigo, Palazzo Roverella dal 19 settembre L’amata Russia di Marc Chagall

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chiacchierare con scienziati e studiosi. Nel pomeriggio, appuntamento con “Lo sguardo d’insieme”: brillanti pensatori come Alessandro Barbero e Stephan Lewandowsky rifletteranno su come ri-partire collettivamente. Chiude la giornata “È sabato al Cicap Fest”, una serata di intrattenimento e divulgazione che si aprirà con un talk show, condotto da Davide Calabrese, leader degli Oblivion. La domenica gli incontri “Dialoghi insoliti” con personaggi in apparenza distanti dal mondo scientifico e “Scienziati spericolati”, in cui lo scrittore Federico Taddia accompagnerà il pub-

blico alla scoperta di scienziati e ricercatori italiani che lavorano in condizioni estreme. Ogni domenica si svolgeranno anche workshop rivolti agli insegnanti, a coloro che sono interessati all’indagine critica di fenomeni misteriosi e alla lotta alle fake news, agli appassionati di magia e giochi di prestigio. Chiude ogni domenica un momento di riflessione con il grande giornalista e divulgatore Piero Angela, Presidente onorario del Cicap. Enrico Beda

Marc Chagall è dedicata la prima monografica che dal 19 settembre a Rovigo ospiterà la mostra “Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà”. Nelle sale di Palazzo Roverella saranno esposti i più grandi capolavori dell’artista, dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il Gallo”e il “Guanto nero”, portando alla luce l’influenza che la potente cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall. A cura di Claudia Zevi, si potranno ammirare oltre cento opere tra dipinti su tela, su carta, incisioni e acqueforti, opere figlie della nostalgia della sua patria, la Russia. Capolavori che provengono dagli eredi dell’artista e dai più grandi musei europei come la Galleria Tretyakov di Mosca, il Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, il Pompidou di Parigi, la Thyssen Bornemisza di Madrid e il Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private. Il patrimonio culturale della profonda Russia, con la sua ricchezza di immagini e leggende, emerge in una sorta di realismo poetico dove il canto di un gallo, capre, violini, rabbini e favole campestri distillano temi giganteschi come la fede, le passioni, la morte, la salvezza. Una storia del destino dell’uomo nei colori di un genio visionario, anima errante in un mondo in bilico fra tradizione e modernità. La Russia, il dolore di non poter ritornare che è l’etimologia stessa della parola nostalgia, è presente in ogni sua opera, da “Ma Vie”, il ciclo di 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia a “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.


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Oroscopo

Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo

Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni

Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo

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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante

Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare

Gruppo Gemelli Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno

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Sagittario Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia

Cancro

Capricorno

Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva

Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile

Leone

Acquario

Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni

Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo

Vergine

Pesci

L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto

Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.


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PARTI DA QUI. SARÀ UN BUON VIAGGIO. MESTRE | LIMENA | DUE CARRARE www.ferriauto.com I sistemi di sicurezza attiva del Toyota Safety Sense sono progettati per cercare di assistere il guidatore in talune situazioni di potenziale pericolo, ma non coprono tutte le variabili che possono intervenire in occasione della guida. Tali sistemi non sono in grado di evitare i rischi di incidente né di sostituirsi al conducente ed è necessario che quest’ultimo mantenga il controllo del proprio veicolo in ogni momento, senza distrazioni. Dovete pertanto guidare la vostra Toyota prestando la dovuta massima attenzione perché il Toyota Safety Sense potrà aiutarvi, ma sarete sempre e solo voi gli artefici principali della vostra sicurezza e di chi vi sta intorno. Valori massimi NEDC correlati (per emissioni CO2) e WLTP (per consumi ed emissioni NOx) riferiti alla gamma Yaris Hybrid: consumo combinato 20,3 km/l, emissioni CO2 73 g/km, emissioni NOx 0,010 g/km, -83,3% rispetto ai livelli di emissione di NOx previsti dalla normativa Euro 6. (NEDC - New European Driving Cycle correlati e WLTP - Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure ai sensi del Regolamento UE 2017/1151). Immagine vettura indicativa. Esenzione dal pagamento della tassa automobilistica regionale dovuta per tre annualità dalla data di immatricolazione, per i proprietari di veicoli ibridi ad alimentazione benzina-elettrica inclusiva di alimentazione termica (ex art. 7, co. 1, L.R. n. 3 del 5 aprile 2013, pubblicata nel BUR Veneto n. 32 del 05/04/2013).


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