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Delta sett2016 n113

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del Delta

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Porto Viro, cade la giunta e si va a elezioni

Sfiduciato il sindaco in carica dal 2014: nove consiglieri hanno deposto le firme servizio a pag 6 davanti al notaio. Ora arriva il Commissario in attesa del voto

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Si riparte a singhiozzo: che succede? POLITICA

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onne fate figli da giovani, ve lo consiglia il ministro che, per ricordarvelo, inventa pure il giorno della fertilità! Lasciamo stare le polemiche che l’iniziativa ha scatenato, anche se, a dire il vero, si sono rivelate molto spassose e sagaci nel demolire una campagna ministeriale davvero stonata. Guardiamo invece ai fatti. L’obiettivo primario del ministro della Salute era sensibilizzare le donne, in particolar modo, sulla fertilità. Peccato non sia stata capita. segue a pag 3

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Ponti di barche, scontro Azzalin Corazzari

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uoco incrociato agostano tra il consigliere regionale del Pd x Graziano Azzalin e l’assessore regionale alla Pianificazione territoriale e ai Parchi Cristiano Corazzari. Oggetto della disputa, i fondi per i ponti di barche che uniscono i comuni di Taglio di Po, Porto Tolle, Ariano Polesine e Gorino Ferrarese. “Il rischio – ricorda Azzalin - è che i due collegamenti vengano interrotti. Non si tratta, fra l’altro, di semplici ponti, ma di infrastrutture caratteristiche del Delta. Il Parco è commissariato e non ha i fondi per nessun tipo di attività”. “La verità - attacca - è che Zaia si ricordava del Delta solo quando c’erano da incassare gli 11 milioni annui di Enel per il prelievo di acque della centrale di Polesine Camerini. Soldi che sarebbero dovuti essere investiti per il Delta e che, invece, sono confluiti nel bilancio generale. La Regione si è fatta bella con il riconoscimento MabUnesco, arrivato, è bene ricordarlo, grazie all’iniziativa della Fondazione Cariparo”. “La giunta Zaia continua a dedicare attenzione e condivisione ai problemi della provincia di Rovigo – replica l’assessore Corazzari -. L’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti, come sanno i sindaci, è impegnata a reperire entro i prossimi due anni una decina di milioni per finanziare i progetti, compresi i tre che interessano il Polesine, che, a causa dei tagli praticati da Roma, sono stati esclusi dall’elenco nel quale inizialmente erano stati inseriti”. “Quanto ai ponti di barche – prosegue – la Regione è disponibile a finanziare progetti di messa in sicurezza e di ammodernamento, anche per abbattere i futuri costi di gestione. Chiedere alla Regione di farsi carico delle spese di gestione ordinaria è chiedere una cosa notoriamente impossibile, creando false aspettative che non conElisa Dall’Aglio tribuiscono certo a risolvere il problema”.

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Per il consigliere Pd la Regione si è dimenticata del Delta

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Peccato, ricordiamo noi, che qualcuno sembra ignorare che i figli si fanno in due e che i problemi di infertilità si dividono equamente tra uomini e donne. Secondo l’American society of reproductive medicine, delle coppie statunitensi che si rivolgono a un medico per problemi di infertilità, il 40% scopre che sono dovuti alla componente femminile, il 40% a quella maschile e nel 20% dei casi la causa resta ignota. Nonostante questi dati, in Italia troppo spesso si ritiene che se una pancia non cresce sia a causa del corpo o della cattiva volontà della donna. A confermarlo le affermazioni di uno dei collaboratori del Ministro. Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma, in questi giorni dichiarava, infatti, che “in Italia c’è un problema di maternità” e probabilmente questo è uno dei contenuti dei corsi che tiene nelle scuole italiane dove svolge dei seminari per sensibilizzare gli studenti sui corretti stili di vita. Ci piace puntualizzare che se un problema c’è, in questo senso, è un problema di genitorialità, perché i figli si fanno sempre in due, almeno per via naturale è così.Quindi se occorre promuovere la cultura della prevenzione della fertilità tra i giovani, come tra i meno giovani, è il caso da partire da qui: tutti corresponsabili. Lo psicoterapeuta, affermava poi che è “forviante sviluppare proposte diverse” per dare risposte alla denatalità che è dovuta invece al fatto che le donne decidono di far figli sempre più tardi: “La maternità tardiva non aiuta i bambini e smettiamola di definirla maternità ‘matura’ come se questo aggettivo costituisse garanzia di ‘saggezza’”. L’esperienza insegna che nessuno è “cattivo” e basta. Dunque, se l’età in cui si diventa genitori in Italia si è trascinata fin quasi al punto limite ci sarà una ragione sociale prima ancora che morale, o no? Non si aiutano i bambini che potrebbero nascere chiudendo gli occhi sulla realtà socio-economica e culturale del nostro paese. Avere paura di fare un figlio perché si teme il licenziamento, perché non si sa dove metterlo senza spendere una fortuna una volta nato, affrontare l’angoscia di non riuscire a sbarcare il lunario... Tutto questo è reale e dire che non c’entra con la decisione di mettere al mondo un bimbo fa pensare che certa gente viva altrove. In posti troppo “alti” per conoscere davvero la realtà dei fatti.

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 12 Settembre 2016


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Porto. Viro

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Scuola ripresa ma mancano i docenti Carenza di organico anche nelle scuole portoviresi. Feroce dibattito politico: l’assessore regionale Donazzan scrive al ministro Giannini. Il parlamentare Pd Crivellari: “Ognuno per la propria parte sta cercando una soluzione”

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inquanta cattedre ancora vacanti in Polesine, dalla scuola d’infanzia alle superiori. A Porto Viro la situazione all’istituto comprensivo, nel momento in cui andiamo in stampa, vede cattedre vuote alla scuola dell’infanzia (una su 10), alla secondaria (ne mancano 6 o 7) e si sconta una grande difficoltà sul fronte dei docenti di sostegno. Alle superiori manca invece circa il 20% del personale insegnante. Insomma, gli effetti dei tagli che hanno imposto una rigida dieta dimagrante agli organici scolastici si fanno sentire anche tra Adige e Po. Ma anche i presunti errori di calcolo attribuiti al cervellone del Miur stanno sollevando ridde di polemiche: non si contano i professori costretti a fare le valigie per trasferirsi a migliaia di chilometri di distanza, in barba a punteggi e graduatorie. Inutile aggiungere che si prospetta una pioggia di ricorsi che rischiano di paralizzare ancor di

più il sistema. La ciliegina sulla torta, infine, è la penuria di figure a sostegno dei disabili, come si è detto anche nello specifico di Porto Viro: il Veneto è agli ultimi posti della graduatoria per il rapporto tra insegnanti di sostegno e alunni con disabilità. “Amareggia rilevare anche che il ministero non ha tenuto in nessun conto che il rapporto tra numero di alunni e quello degli insegnanti in Veneto è il più alto d’Italia – ha dichiarato l’assessore regionale Elena Donazzan in una lettera indirizzata al ministro Giannini - e che dal 2008 assistiamo a continue penalizzazioni del sistema scolastico veneto a fronte di una spesa tra le più basse a livello nazionale”. La replica del parlamentare del Pd, l’onorevole Diego Crivellari, non si è fatta attendere: “Alcune problematiche legate alla scuola in Polesine sono state risolte, altre sono ancora in fase di soluzione. Ciò non toglie che la si-

Partenza difficile del nuovo anno scolastico

tuazione va seguita e per questo abbiamo intrapreso già da mesi una forte interlocuzione con il Governo. È una criticità conosciuta, la situazione rimane problematica e va seguita, ognuno per la propria parte sta cercando una soluzione. È giusto ricordare comunque – ha concluso Crivellari - che molti dei problemi di organico sono figli anche di scelte e provvedimenti presi quando al

Governo c’era il centrodestra: la manovra di contenimento della spesa pubblica attuata in Veneto, con la quale è stato possibile diminuire i posti per le nomine in ruolo e per le supplenze annuali senza creare soprannumero, porta il nome degli allora ministri Tremonti e Gelmini”. Per la senatrice di Fare! Emanuela Munerato “è una questione di dignità dei nostri ragazzi che hanno tutto il diritto di es-

sere preparati al meglio per le prove che li attendono come futuri cittadini – ha dichiarato nella mozione presentata insieme alla collega bellunese Raffaella Bellot -. Lo Stato deve assicurare su tutto il territorio nazionale uguali livelli di offerta formativa, senza trascurare le aree fragili come il Polesine”. Elisa Dall’Aglio (ha collaborato Fabio Pregnolato)

Consulta del volontariato, i lavori procedono I sodalizi del tavolo dello sport si sono riuniti per fare il punto sui defibrillatori nei campi Procedono i lavori della consulta del volontariato, l’organismo creato qualche mese fa che si compone dei delegati delle associazioni cittadine che hanno depositato statuto e regolamento all’ufficio Cultura, divise in tavoli di lavoro a seconda del settore di riferimento. Dopo l’ultima riunione congiunta con le associazioni del sociale, i sodalizi che compongono il tavolo dello sport si sono nuovamente incontrati per fare il punto della situazione a Porto Viro sul decreto Balduzzi, la normativa che obbliga le unioni sportive a dotare di defibrillatori gli impianti dove si pratica attività sportiva. Per le strutture di proprietà comunale è intervenuto il vicesindaco Silvia Gennari: “Riusciremo a dotare di defibrillatori le sei strutture sportive comunali frequentate dagli alunni delle scuole la mattina e dai giovani sportivi il pomeriggio, entro la scadenza del 20 novembre, come previsto dalla proroga Balduzzi. Un investimento, quello sui dispositivi salvavita, necessario per creare una sana cultura sportiva”. Alla riunione è maturata anche l’idea di proporre un calendario di incontri di informazione sportiva per il prossimo autunno/inverno, che sarà stilato in azione sinergica con la Medica Porto Viro, i referenti del Coni provinciale e il vicesindaco Silvia Gennari. Fabio Pregnolato


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Giacon sfiduciato: in Comune arriva il commissario e poi le elezioni L

’esperienza amministrativa targata Thomas Giacon, in carica dal 2014, è giunta al termine. A seguito delle dimissioni dell’assessore Marialaura Tessarin e degli screzi con il neoeletto segretario Pd locale Luca Boscarato, la cui nomina era stata osteggiata da Giacon, le voci Thomas Giacon avevano continuato a inseguirsi finché il 13 settembre è trapelata co Giacon e dalla sua autorefela notizia - poi confermata - che renzialità e incomunicabilità col le firme di 9 consiglieri comunali partito. La situazione è poi preerano state deposte di fronte a un cipitata con il patrocinio a Forza notaio di Rovigo, e la sfiducia al Nuova e a seguire la crisi della sindaco della cittadina deltina è giunta. Nonostante i tentativi di ricucire, Giacon non ha messo in diventata cosa certa. Ripercorriamo le tappe del- campo un’azione di recupero dei la crisi che ha portato alla fine rapporti e anzi l’accordo con Pordell’era Giacon: qualche mese to Viro Pulita di cui il partito era fa il ritiro dalla maggioranza del all’oscuro ha rischiato di trascinare il PD in una melina che avegruppo consigliare “Decidiamo Insieme” composto dall’allora va da tempo stancato l’opinione vicesindaco Roberto Tortello, e pubblica. Da qui la decisione da parte del sedai consiglieri gretario dem Finessi e FranNove consiglieri del circolo porzoso, dopo che su 17 hanno tovirese Luca Giacon aveva Boscarato e di deposto le firme tolto la delega di vicesindaco davanti a un notaio. MarialauraTessarin di staca Tortello che, Finisce così un care la spina, a seguito di vari ricorsi, non era periodo turbolento, dopo essersi consultati con riuscito a spunnonostante la segreteria tarla di fronte provinciale e al Tar. Quindi i tentativi averne ottenula posizione di di ricucire to il via libera Thomas Giaa grandissima con sembrava essersi stabilizzata, seppure in- maggioranza, con l’obiettivo di debolita nel conteggio dei nume- portare il partito a essere perno ri. Ma a settembre un nuovo sci- di una nuova coalizione aperta alle forze progressiste che vorvolone ha gettato il Comune nel caos, e cioè il patrocinio conces- ranno lavorare per Porto Viro”. so dal primo cittadino a un even- Per Thomas Giacon quindi, rito benefico promosso da un’as- mane la reggenza ad interim del sociazione vicina a Forza Nuova, Comune fino alla nomina di un cosa non gradita dai vertici del commissario da parte del prePd, il cui segretario provinciale fetto, che reggerà a sua volta il Julik Zanellato così commenta la Comune fino alle prossime concaduta della giunta: “Era nell’a- sultazioni elettorali, presumibilria da tempo, anche a causa dei mente nella prossima primavera. Fabio Pregnolato vari fronti legali aperti dal sinda-

Camposcuola, successo per l’esperienza comune delle parrocchie Fornaci e San Bartolomeo “Esperienza senza dubbio positiva” è la risposta a chi chiede agli animatori e agli “animati” come sia andata la loro prima esperienza di camposcuola parrocchiale. Qualche mese fa, quando don Stefano Donà aveva lanciato la proposta trovando la disponibilità di don Giuseppe Cremonese, sembrava un progetto difficile da far decollare: due realtà parrocchiali diverse (Fornaci e San Bartolomeo), due catechiste che non avevano mai lavorato insieme e un sacerdote, accomunati dalla voglia di regalare qualcosa di bello alledue comunità. Nella settimana estiva trascorsa a Cesuna di Asiago presso le suore salesiane di Villa Ta-

bor, i sedici giovani hanno condiviso le gioie e le piccole preoccupazioni dell’adolescenza aprendosi al contatto con gli altri e riscoprendo la natura nelle passeggiate e nella cura degli animali (asini e pecore, che hanno aiutato ad accudire e tosare). Inoltre è stata coinvolgente la proposta del lavoro di gruppo introdotta attraverso una storia dello scrittore salesiano Bruno Ferrero che ogni giorno dava il tema alla giornata. Viste le buone premesse, da parte dei due parroci non mancheranno le proposte per far intraprendere a questo gruppo di ragazzi del dopo cresima altri cammini insieme. Fa.Pr.

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Porto. Viro

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Porto Viro omaggia Girolamo Astolfi “Mansin” In una serata dedicata all’illustre portovirese i ricordi e le testimonianze di chi lo ha conosciuto

I

n occasione del 412° anniversario del Taglio di Porto Viro, il Comune ha ricordato il cittadino Girolamo Astolfi “Mansin”, a 5 anni dalla sua scomparsa. La serata del 13 settembre in Sala Eracle ha avuto come titolo un verso del cultore di storia locale e poeta Mario Naia, anch’egli mancato recentemente e dedicato all’amico “El galantuomo, el tipografo, el cavaliere” e ha voluto omaggiare un portovirese distintosi per umanità, passione e impegno nel lavoro e nel volontariato. Girolamo, classe 1943, ha svolto la professione di tipografo per tutto l’arco della sua vita, cominciando l’apprendistato nella storica tipografia Picello di Donada e dopo un periodo a Torino, dove ha conosciuto la moglie Vanda, in proprio.

Dal 1984 dirigente della Confartigianato Rovigo, e in seguito presidente, Astolfi è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal presidente Scalfaro nel 1998 e non ha smesso di partecipare alla vita sociale della città, diventando nel 2002 il primo presidente della Banda Musicale cittadina e mostrando la sua generosità anche nel gemellaggio con il comune brasiliano di Veranopolis, che gli ha intitolato una casa famiglia qualche anno fa. E proprio dalla gemella sudamericana sono giunte testimonianze inserite in un video che è stato proiettato nel corso dell’evento, assieme ad altre foto, testimonianze e ricordi: quelle dell’attuale sindaco Carlos Alberto Spanhol e del suo predecessore Waldemar De Carli, oltre a

L’evento è stato inserito nel calendario di iniziative per il 412° anniversario del Taglio di Porto Viro

quella della giovane Paloma Reginato, ospite proprio nella casa della famiglia Astolfi per un periodo. A chiusura della serata un momento di riflessione affidata a una poesia di Sant’Agostino, scelta dalle figlie Ilaria e Irene, per ricordare il buon cuore del loro papà, nascosto sotto quel paio di simpatici baffoni che ne caratterizzavano la figura. Fabio Pregnolato

“Nasce una raccolta di testimonianze” “Questo nuovo appuntamento ha mirato a evidenziare, dandone il giusto risalto, i protagonisti del passato culturale, sociale e artistico di Porto Viro”. Così il vicesindaco Silvia Gennari presenta l’iniziativa: “L’obiettivo è di creare una raccolta di testimonianze accessibili a tutti che diventeranno un patrimonio culturale per gli utenti delle biblioteche cittadine, in formato multimediale e teso a valorizzare le entità del nostro territorio, affinchè non vadano perse o dimenticate” . “Ad aprire questa collana il cavalier Girolamo Astolfi - aggiunge - un uomo che ha dedicato la propria vita a questo territorio e alla sua crescita. Lo ha fatto attraverso il proprio impegno ma anche attraverso il suo continuo interesse e la sua partecipazione alla vita della città. Fu personalità di spicco nel panorama portovirese, vivendo giorno per giorno la crescita sociale e culturale della nostra città. Uomo generoso, di grandi ideali di pace, di solidarietà e di giustizia sociale, memoria storica della città e delle sue tradizioni locali, esempio per le generazioni future”.

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Bikemap Progetto per i 50 anni dall’alluvione

Riscoprire la storia pedalando in bicicletta Nell’ambito delle iniziative per il 50esimo anniversario dell’alluvione del 1966, il Comune ha ideato il progetto “Le strade raccontano la storia”. Il progetto è stato presentato dall’assessore al Turismo Michela Ferrarese. Si tratta di un itinerario ciclabile con tanto di tratti sterrati che si snoda per una cinquantina di chilometri nell’isola della Donzella, con partenza da piazza Ciceruacchio, prosegue per molo Farsetti, Argine Cerlin, Marina 70, argine Giarette per ritornare nella piazza centrale nella frazione di Tolle. I punti di interesse saranno segnalati attraverso delle brevi

sità. Informazioni e ricostruzione dei fatti eseguite attraverso un’attenta ricerca storica e fotografica curata dalla responsabile del progetto Perla Modena. “Alla base del progetto c’è stata la convinzione di

voler abbattere la paura di perdere una memoria storica, dato che è sempre più difficile trasmettere alle nuove generazioni le proprie origini - spiega l’assessore Ferrarese -e di abbattere la minaccia

dell’oblio dei fatti che hanno coinvolto questo territorio, legando la storia con uno sport, la bicicletta, e con la meraviglia dei posti coinvolti”. Guendalina Ferro

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Alcune immagini dell’alluvione del 1966

spiegazioni, che descrivono come si è evoluto il territorio nella sua conformazione e il motivo dell’attuale status territoriale grazie alla tecnologia di un Bikemap: un dispositivo facilmente agganciabile al manubrio della bicicletta che a breve sarà reperibile nell’ufficio Iat comunale. L’accesso al codice QR attraverso il proprio smartphone permetterà al turista di connettersi al sito www.visitdelta.eu, che fornirà tante informazioni sul territorio comunale con novità e curio-

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Quei giorni del ‘66 nelle immagini e nelle storie dei protagonisti “Sono due i filoni tematici che sostanzialmente ripercorrono il 50esimo anniversario dell’alluvione nell’isola della Donzella: uno riguardante la memoria degli eventi e l’altro su come eravamo e come siamo ora” spiega l’assessore alla Cultura Leonarda Ielasi, nel fare il punto sugli eventi culturali organizzati da aprile a oggi, in sinergia con l’assessore agli Eventi Michela Ferrarese, la biblioteca comunale e la Pro loco. Iniziative che proseguiranno nei prossimi mesi, per raccontare la storia di quei giorni difficili vissuti dai protagonisti principali. Sono allestite in sala consiliare e negli edifici comunali adiacenti due mostre: la prima intitolata “Ri-

visitazioni in terre d’acque”, del gruppo “Arte sentimentale” con Luciano Scarpante, Umberto Falchini, Gunther Wolf, Amedeo Lanci; la seconda è una mostra cartografica che raffigura il territorio prima e dopo il taglio di Porto Viro. Materiale che, aggiunto a quello già esposto e presentato in questi mesi, andrà vagliato e selezionato per la mostra permanente che a tutti gli effetti racconterà una pagina di storia del comune di Porto Tolle. Gu.Fe.


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Porto. Tolle

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Non solo un libro: un appello al dono Enrica Zerbin, portotollese doc, ha pubblicato “Tu mi hai salvato la vita”: un libro che racconta la storia vera di alcuni polesani, toccando il tema molto importante della donazione di midollo osseo

“T

u mi hai salvato la vita” è il titolo del libro scritto da Enrica Zerbin, portotollese doc, mamma di tre figli e vongolara di professione con la passione della scrittura fin da piccola. Un testo che racconta la storia vera di polesani, da Rovigo a Bonelli, le cui vicissitudini si intrecciano nel corso degli anni, toccando un tema molto importante: quello della donazione. “Ero un’adolescente quando venne a mancare un amico mio e del mio futuro marito, perché non si riusciva a trovare un donatore di midollo osseo compatibile – racconta l’autrice -. L’episodio mi scosse molto, in un momento della mia vita in cui la morte mi sembrava tanto lontana... ma non lo fu per il nostro amico 20enne. Un fatto dal quale capii l’importanza del donare, di quanto un gesto diventato più semplice negli anni, grazie alle informazioni e all’evoluzione medica, possa salvare la vita a

La scritrice Zerbin con il suo libro

un’altra persona”. Nel corso degli anni, spinta dalla passione per la scrittura e dal desiderio come mamma di poter far conoscere ad altre mamme la possibilità di una nuova speranza per chi è affetto da leucemia, “abbozzai le prime pagine del libro, che spesso accantonavo sia per gli impegni di lavoro e familiari sia perché rileggendole non rendevano ciò che volevo trasmettere. Solo diversi anni dopo ebbi lo spunto giusto per mettere insieme le storie di vita che conoscevo, intrecciandole in una storia leggibile al pubblico con lo scopo di far capire come un gesto volontario come la donazione del midollo osseo smuova qualcosa nella vita di tutti i giorni di chi fa il gesto, dando un senso diverso alla propria esistenza”. ”Un bel libro rivolto a tutti, e che emoziona commenta l’assessore alla Cultura Leonarda Ielasi -. Attraverso la lettura del suo libro abbiamo capito quanto Enrica sia capace

di scrivere e comunicare impartendo i tecnicismi della scrittura e riuscendo a spronare le persone a tirar fuori ciò che hanno dentro in maniera terapeutica”. Per queste motivazioni, l’autrice, dal mese di ottobre terrà le lezioni del corso di scrittura creativa

In ricordo di Cavallari Il campo sportivo di Ca’ Tiepolo, situato in via Tangenziale, è stato intitolato al geometra Umberto Cavallari. La cerimonia si è svolta nel tardo pomeriggio del 31 agosto, alla presenza delle autorità istituzionali del luogo. Nel corso dell’intitolazione dell’impianto sportivo è stata scoperta una targa a nome del geometra.

Sale giochi aperte solo in orari limitati Il Comune di Porto Tolle è il primo del Delta che attraverso un’ordinanza del sindaco Claudio Bellan impone l’apertura delle sale bingo, VLT, agenzie di scommesse, negozi di gioco e quelli dediti esclusivamente al gioco dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22. Ai trasgressori sarà comminata una sanzione che varia dai 25 ai 500 euro e nei casi di particolare gravità o recidiva sarà applicata la sanzione accessoria della sospensione del funzionamento degli apparecchi per il gioco da 1 a 7 giorni.

Agevolazioni tariffe idriche Sarà possibile presentare in Comune le richieste per le agevolazioni sulle tariffe idriche 2016 entro il prossimo 30 novembre. Potranno presentare domanda gli utenti con indicatore Isee fino a 9.144,00 euro e le famiglie con Isee fino a 20.321,00 euro con 3 figli o più a carico, con un portatore di handicap e con un famigliare certificato al 100% con indennità di accompagnamento.

La centrale dismessa di Polesine Camerini

Riqualificazione possibile Scadrà a fine ottobre la presentazione delle domande per il bando pubblico FUTUR-E.

Il bando è promosso da Enel per la dismissione e la riconversione di 23 centrali in Italia, tra cui la centrale dismessa di Polesine Camerini. Un’area, quella bassopolesana, chiusa da anni, che si estende per 380 ettari di superficie e la stima dei costi dei piani di rivalorizzazione, a carattere principalmente turistico, necessita di parecchi milioni di euro

“Una storia nel cuore”. Un’iniziativa rivolta alla cittadinanza, organizzata dall’azione sinergica tra l’assessorato alla Cultura, la Pro loco e la biblioteca comunale dove ci si può rivolgere per le informazioni sul corso. Guendalina Ferro

di impegno. “Cifre importanti per cui il progetto – fa sapere il segretario del circolo Pd di Porto Tolle Massimino Zaninello - può avere propensione turistica, ma anche risvolti per le energie alternative o magari per la creazione di un polo di ricerca sulle energie alternative o nei settori di interesse ambientale”. “In questo contesto - prosegue Zaninello - la proroga della scadenza della presentazione delle domande, per volere del sindaco Claudio Bellan seguita dal nostro circolo Pd in sinergia con i rappresentanti nazionali e regionali di partito, si prefigge di giungere presto a una soluzione positiva nella definizione di un accordo globale per la riqualificazione dell’area, affinchè diventi un’opportunità per l’intero Delta del Po”. In tutto questo il circolo Pd locale, non nasconde la propria preoccupazione per l’assenza della Regione Veneto nella conduzione della vertenza, anche se l’area è all’interno di un parco regionale. Per tutte queste considerazioni il Pd di Porto Tolle è convinto che la rinascita del sito debba essere considerata una questione nazionale e richiama alle responsabilità i vertici istituzionali sostenendo il sindaco Claudio Bellan e la giunta per fornire l’appoggio Gu.Fe. politico necessario.


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Rosolina .

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Una magica estate di eventi

Stagione 2016 I primi dati

Il turismo regge: confermate le presenze T

empo di bilanci per Rosolina mare, insignita anche per il 2016 della “Bandiera blu” a garanzia della pulizia e qualità dell’acqua, peraltro unica realtà polesana ad aver ottenuto l’ambito riconoscimento assieme ad altri sette lidi marittimi in Veneto. In attesa della pubblicazione ufficiale dei dati turistici che verrà redatta nei prossimi mesi, il vicesindaco e assessore al Turismo Daniele Grossato ha anticipato come siano pressoché conferma-

continua – che renderà possibile proseguire nel nostro progetto da concretizzarsi in questo nostro secondo mandato”. “Per quanto riguarda invece la polemica sull’insufficienza di parcheggi, sono al vaglio diverse soluzioni, da parcheggi scambiatori sino alle navette transfert – conclude – e anche nell’ambito della progettazione ‘Rosolina 2030’ è prevista una riduzione del traffico auto all’interno della località”. “Credo sia importante lavorare

Daniele Grossato, vicesindaco e assessore al Turismo del Comune di Rosolina

intanto nell’ottica di un’educazione al parcheggio – insiste – dal momento che le aree a pagamento non sono mai occupate totalmente e molte sono le persone che preferiscono parcheggiare abusivamente non curandosi di rappresentare anche un pericolo per l’ambiente naturale”. Massimiliano Beltrame

“Un numero che si attesta attorno al milione e centomila presenze, esclusi pendolari e proprietari di seconda casa: restiamo tra i venti comuni balneari del litorale Veneto” te le presenze dello scorso anno, “un numero che si attesta attorno al milione e centomila e che mantiene la nostra posizione tra i venti comuni balneari del litorale Veneto”. “Nel computo delle presenze turistiche non vengono conteggiati i residenti e proprietari di una seconda casa, così pure i pendolari - continua Grossato – ed è quindi un bilancio dignitoso, visto e considerato il momento storico di crisi e difficoltà economica che investe la nostra penisola”. “Credo sia importante rilevare tra le novità legate all’accoglienza turistica il ‘tavolo del turismo’, un organo di concerto tra le rappresentanze delle attività che formano l’offerta turistica a Rosolina mare – evidenzia – e che proprio attraverso mediazione e sinergia ha già potuto raccogliere diversi frutti nella realizzazione di eventi speciali e nella predisposizione dell’accoglienza”. Tra le novità in serbo per la località è l’atteso e annunciato restyling di piazzale Europa: “Dopo un lungo iter burocratico siamo arrivati alla fase conclusiva della sdemanializzazione dell’area –

A U T U N N O / I N V E R N O / 2 0 1 6 / 1 7

L’estate rosolinese è stata scandita dagli appuntamenti del ricco calendario di eventi che, per tutti i tre mesi della stagione balneare, hanno impreziosito le serate del lido polesano. Un calendario redatto e coordinato grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale, l’associazione Pro Loco, il neonato “Tavolo del turismo” che convoglia gli operatori turistici della località e con alcune collaborazioni significative quali Ascom Confcommercio, che ha contribuito alla realizzazione di fortunati eventi. Concerti, spettacoli, sfilate, tombole e lotterie, rassegne cinematografiche e intrattenimento musicale sono divenuti ormai una consolidata tradizione dell’offerta turistica di piazzale Europa e piazzale San Giorgio, due punti nevralgici per la movida nella località balneare, ma è stata apprezzata anche la proposta di festival ed eventi speciali che hanno convogliato nuovi visitatori e turisti al richiamo dell’eccezionalità: dal festival “Rock around the blues” che per tre giorni ha animato Rosolina mare con

concerti, esposizioni tematiche ed esibizioni sino al Carnevale d’estate organizzato da Pro Loco, grande successo ha riscontrato il festival “Voci per la Libertà” organizzato da Amnesty International e che ha portato a Rosolina mare un artista del calibro di Edoardo Bennato. Tra le novità più apprezzate la Notte Bianca al Quadrato, con Hashtag Music Festival, che a inizio agosto ha richiamato migliaia di giovani e turisti per un evento musicale straordinario. Ma.Be.


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Ariano nel. Polesine

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Alzheimer, nasce “Officine solidali” Un’associazione inaugurata nel corso dell’Agosto arianese con lo scopo di diventare punto di riferimento e sostegno per le persone e le famiglie che si trovano in difficoltà a gestire la malattia L’inaugurazione con il sindaco Mauri e la presidente Mantovani

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fficine sociali” è la nuova associazione presieduta dal consigliere di minoranza Marinella Mantovani che, insieme a un gruppo di volontari,ha avviato il progetto “Famiglie Alzheimer: condividere per non sentirsi soli”. Una progettualità presentata e riconosciuta anche dalla Conferenza dei sindaci e per questo inserita nel piano di zona dell’Ulss 19. L’iniziativa, lanciata nel corso dell’Agosto arianese, nasce con lo scopo di diventare un punto di riferimento e di sostegno per le persone e le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà a causa della malattia. “Per far capire in cosa consiste questa malattia, poco conosciuta dal punto di vista medico-scientifico ma i cui numeri stanno crescendo in modo esponenziale - spiega la presidente - abbiamo iniziato la nostra attività infor-

L’attività è iniziata con la mostra forografica “Alzheimer: può rubarti la mente ma non il cuore”

mando e sensibilizzando le persone attraverso due tematicheespositive: “Mirella” e “Ariano: le radici dell’anima” della mostra “Alzheimer: può rubarti la mente ma non il cuore”. Il primo tema, incentrato sugli scatti di Fausto Podavini, racconta di una donna che si trova a dover assistere il marito, con-

frontandosi quotidianamente con la malattia. Il secondo tema è stato curato dall’architetto arianese Stefano Pavanati che raffigura con immagini reali chi dalla malattia è stato colpito.”Due percorsi fotografici, testimonianza di una malattia che colpisce indistintamente uomini e donne, anziani ma anche giovani - pro-

segue Mantovani-. La mostra, allestita a palazzo Estense, è stata visitata da centinaia di persone e turisti in occasione dell’agosto arianese. Gli stessi scatti sono stati riportati anche in cartoline saluto, riscuotendo i consensi di molti cittadini che hanno avuto la possibilità di sostenere l’attività dell’associazione e di portarsi a casa un piccolo ricordo di Ariano”. “Dal prossimo mese di ottobre- annuncia la presidente abbiamo in programma cinque appuntamenti del corso rivolto ai famigliari che assistono in casa i propri cari affetti da Alzheimer. A relazionare sulle varie tematiche che riguardano la gestione quotidiana delle persone ammalate ci saranno degli specialisti. Si inizierà a Taglio di Po per poi fare tappa ad Ariano Polesine”. Guendalina Ferro

Presto il campo da Beach Volley

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ra i lavori pubblici prioritari dell’amministrazione Mauri ci sarà anche il campo di Beach volley, previsto nell’area comunale situata dietro il campo sportivo. Un’opera da 10mila euro che una volta terminata sarà inaugurata, alla presenza di Marta Melegatti, la giovane atleta di Beach volley arianese ben conosciuta nel comune per essere una delle atlete partecipanti alle Olimpiadi di Rio. ”Marta è la figlia che tutti vorrebbero avere - dice il sindaco Carmen Mauri -, molto precisa, splendente, sempre sorridente che oltre a indossare la maglia azzurra, porta alto il nome di Ariano Polesine nelle varie competizioni internazionali. Prima alle Olimpiadi di Londra e poi a quelle di Rio”. “Nel momento in cui ha cambiato la compagna di squadra alle ultime Olimpiadi - racconta il primo cittadino - le ho inviato un messaggio del tipo ‘Sii serena e grintosa come sempre. Qualunque sarà il risultato sei sempre il nostro orgoglio. E per questo attendiamo il tuo ritorno per festeggiarti’. Un sms al quale Marta ha risposto con la semplicità che la contraddistingue del tipo ‘Grazie di cuore per le sincere parole e la forza che mi date’. Tutto il comune, nei giorni delle Olimpiadi, ha sostenuto Marta con semplici frasi scritte a pennarello sui cartelli esposti nei vari bar, con cartelloni raffiguranti la foto dell’atleta olimpica appesi lungo le strade del centro e organizzando la visione in diretta delle partite di Beach volley in piazza. Ora per il paese, è il momento di festeggiare Marta, sia come cittadina sia come madrina al taglio Gu.Fe. del nastro del nuovo campo di Beach volley”.


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Taglio di Po

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Serena Pattaro, una tagliolese che sfonda a Londra La giovane ha conseguito il dottorato nella prestigiosa università di Oxford. Il suo campo d’indagine: instabilità delle carriere femminili e maternità

Infine, il prossimo semestre sarò docente al dipartimento di studi urbani all’università di Glasgow per il corso sulle politiche pubbliche per il corso di laurea in Urban Studies”. “Desidero ringraziare per il supporto in questi anni – conclude -Lucy Carpenter, epidemiologa al Nuffield college, Francesco Billari e GostaEsping-Andersen per la supervisione nella tesi, sir David Cox, professore emerito di statistica, Mardi Chandler e ovviamente la mia famiglia”.

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na vita dedicata allo studio e, infine, il riconoscimento più grande: il dottorato conseguito presso una delle Università più prestigiose al mondo: Oxford. Protagonista di questa esperienza la tagliolese Serena Pattaro, classe 72’, trasferitasi nella città anglosassone dal 2001. Il 16 luglio 2016, alla presenza delle autorità dell’ateneo e dei propri familiari, presso lo SheldonianTheatre, si è tenuta la cerimonia ufficiale durante la quale è stato consegnato a Serena l’attestato di ammissione al grado di dottore in Filosofia con la tesi “Women’s Employment Instability and Fertility Dynamics: Cross-Cohort Changes in Italy and Sweden”: un’indagine che ha preso in esame l’instabilità delle carriere lavorative delle donne in rapporto alla maternità e sulle transizioni nel mercato del lavoro dopo la nascita del primo figlio, in Italia e Svezia. Dopo la laurea in Sociologia a pieni voti, a Trento nel 2001, Serena ha intrapreso la carriera accademica a Oxford grazie a una borsa di studio per meriti accademici. In questi anni, in Inghilterra, ha ricoperto il ruolo di ricercatrice presso il Centre of Migration, al Department of Politics and International Relations e presso il Research Centre for Population Change dell’Università di Southampton. Nel 2016 numerosi suoi studi sono stati pubblicati e, dal 2006, diversi sono stati i seminari, in Europa e negli Usa, in cui è stata relatrice. Attualmente è ricercatrice presso l’Administrative Data Research Centre for Scotland a Glasgow dove è coinvolta in tre campi di ricerca: disoccupazione (Scozia e Inghilterra), povertà ed esclusione sociale (Inghilterra) e occupazione e salute mentale per il governo scozzese. “Il mio lavoro nell’ambito della correlazione tra maternità e lavoro femminile – spiega Serena – prosegue con la partecipazione a conferenze di demografia in Germania e collaborazioni con colleghi dell’università di Glasgow.

Un momento della cerimonia a Londra

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“Vacanza speciale” Un successo la “Vacanza Speciale” a Cesenatico della “AttivaMente” cooperativa sociale onlus svoltasi a luglio. All’iniziativa hanno partecipato 11 ragazzi (6 residenti a Taglio di Po, 2 a Porto Viro, 2 ad Adria, 1 a Loreo), un familiare e 5 operatori. “La vacanza non è stata pensata solo per il diverti-

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mento ma anche per socializzazione e raggiungimento di una maggiore autonomia, il tutto garantito dall’affiancamento diretto e la supervisione degli operatori” fa sapere la cooperativa. Le attività hanno fatto divertire i ragazzi che sono stati coinvolti in giochi a squadre in piscina, tornei di calcetto balilla, serate con canti e balli di gruppo, premiazioni delle squadre vincitrici, consegna delle fasce a tutti i partecipanti e fantastici premi. Non sono mancate le passeggiate in centro e le Fa.Pr. divertenti uscite.


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Taglio. di Po

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La biblioteca amplia i servizi per giovani e famiglie Orientamento, consulenza, sedi decentrate e incontri per i genitori sono le novità annunciate dal Comune

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ovità in vista per la biblioteca: l’assessore Veronica Pasetto ha presentato, assieme agli esponenti delle cooperative San Marco Agire e Titoli Minori e dell’associazione giovanile No Boundaries, gli eventi e i servizi che arricchiranno la vita culturale tagliolese. Grazie al nuovo bando, l’Informagiovani sarà potenziato con servizi di supporto ai giovani per scambi culturali all’estero, stage e partecipazione a bandi dell’Unione Europea, informazioni per l’autoimprenditorialità, orientamento scolastico, universitario e corsi di formazione post diploma. L’informazione sarà gestita grazie a delle bacheche sia fisiche sia virtuali divise per settori quali formazione, lavoro, tempo libero e diffusa con una newsletter; inoltre il sabato mattina sarà

disponibile un servizio di aiuto per la compilazione del curriculum vitae. Tra le nuove proposte una serie di incontri rivolti alle famiglie, come “Incontriamoci” per i genitori dei bambini del nido e della scuola dell’infanzia, “Genitorialità e adolescenza alla ricerca di un’identità” per i genitori di bambini della primaria e secondaria. E ancora “Il tempo è un gioco”, ‘“Viaggio alla scoperta della disabilità” e “Caccia alle differenze nascoste” per valorizzare l’integrazione con gli amici diversamente abili grazie a scambi relazionalinei limiti e potenzialità di ognuno. Un altro progetto di lettura ad alta voce sarà rivolto ai genitori e proseguiranno presso le scuole le letture animate viste in piazza

Il sabato mattina sarà disponibile per i giovani un servizio di aiuto per la compilazione del curriculum vitae

Sicurezza, corso per i dipendenti comunali

durante l’estate con laboratori come “Mafalda la cantastorie” e “Marionettami”. Innovazioni anche per accedere al patrimonio librario comunale: dal 13 settembre saranno attivati prestiti librari fuori sede con la presenza dell’addetta alla biblioteca nelle due frazioni di Oca (presso la canonica) e di Mazzorno Dx (presso la biblioteca Doni), oltre che nelle scuole.

Nel corso dell’estate 6 dipendenti comunali e 14 volontari di Protezione Civile hanno effettuato un retraining del corso antincendio medio e alto rischio, con prove di evacuazione in emergenza all’interno della Sala Europa. Una formazione indispensabile per mantenere la formazione degli addetti e, di conseguenza, garantire sempre maggior sicurezza a chi frequenta gli ambienti pubblici. “L’amministrazione comunale ha ritenuto utile promuovere e finanziare tale attività per poter avere sempre disponibilità di personale per il regolare funzionamento degli ambienti pubblici e, sperando mai, l’intervento in emergenza” fa sapere il Comune. “Va precisato che il personale, oltre che a essere pronto a intervenire in base alle necessità, è controllore del regolare funzionamento di tutte le attrezzature e degli impianti per l’emergenza, tanto da dover segnalare eventuali guasti o inefficienze riscontrabili durante i servizi”.

Fabio Pregnolato

Fa.Pr.


Acqua: incontri tematici di ascolto del territorio È stato ufficializzato il calendario dei tavoli tematici di “ascolto del territorio” previsti per la definizione dello scenario di progetto del contratto di foce e per l’elaborazione della bozza di strategia dell’area interna. Gli incontri sono organizzati come veri e propri momenti di discussione e di lavoro aperti alla cittadinanza e ai portatori di interesse. Oltre un mese di appuntamenti che si svolgeranno tutti presso il Consorzio di Bonifica di Taglio di Po. Il primo tavolo è partito il 9 settembre e ha avuto come tematica l’acqua e la pesca. Il secondo incontro è stato fissato per il 16 settembre e ha avuto come protago-

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Cultura .

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Crociera di fine estate sul Delta L

niste l’acqua e l’agricoltura. Seguirà, il 30 settembre alle ore 16, il tavolo tematico “acqua e territorio: ambiente, paesaggio, turismo e cultura”. Si prosegue a ottobre con la trattazione della tematica “Acqua: difesa e adattamento” mentre il 14 ottobre si parlerà della mobilità di terra e della mobilità di acqua. Il 18 ottobre si tratterà il tema della scuola e infine il 21 ottobre concluderà il percorso la sanità. Gli interessati sono inviatati a contattare la segreteria tecnica Contratto di Foce presso il Consorzio di Bonifica Delta del Po, via Pordenone, 6 - 45019 Taglio di Po, tel. 0426 349711 fax. 0426 346137 e-mail: contrattodifoce@bonificadeltadelpo.it, consorzio@bonificadeltadelpo.it.

Libri d’artista in mostra ad Adria In mostra al Museo MAAD, fino a fine settembre, una selezione di libri d’artista a cura di Tobia Donà provenienti dalla collezione Danilo Montanari. L’esposizione documenta la storia di questo genere di pubblicazioni attraverso un consistente numero di esemplari, significativi e molto rari, tutti pensati, progettati e firmati dagli artisti e spesso contenenti manufatti originali. Vi sono opere di Lucio Fontana realizzate nel 1958 e di Alighiero Boetti del 1986 entrambe con interventi originali. La mostra documenta inoltre il lungo sodalizio tra Montanari e l’artista Giulio Paolini, dal 1985 a oggi. Montanari è editore dal 1980 e ha pubblicato oltre 700 volumi, in gran parte di arte contemporanea, con particolare attenzione ai libri d’artista. Tra questi le prime edizioni di Maurizio Cattelan. Il libro d’artista è un oggetto che nasce dal progetto di un artista visivo non per illustrarne l’opera, come potrebbe fare un catalogo, ma come “opera” stessa. Privi di presentazioni e testi critici i libri d’artista sono pensati come un’opera d’arte in sé e sono pubblicati in tiratura limitata. Spesso sono esemplari unici fatti a mano. Il riferimento a queste date fra la metà degli anni ’50 e l’inizio del decennio successivo è importante, perché rimanda a un preciso contesto culturale, sorto insieme al fenomeno delle neo-Avanguardie costituite da gruppi di artisti e movimenti che sperimentano vari linguaggi nel tentativo di garantirsi un’assoluta libertà di espressione. Il libro d’artista trova così una posizione nobile nel panorama dell’arte concettuale degli anni ’70 per la sua duttilità percettiva, l’essere fra opera visiva e lettura, fra oggetto e opera. La mostra è a ingresso libero. Autori: Olivo Barbieri, Luciano Bartolini, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Giosetta Fioroni, Lucio Fontana, Franco Guerzoni, Sol LeWitt, Bruno Munari, Maurizio Nannucci, Giulio Paolini, Claudio Parmiggiani, Me.Ru. Emilio Scanavino, Paolo Ventura.

Melania Ruggini

’arrivo dell’autunno si festeggia navigando sul Delta del Po a ritmo lento e sulle note dei Marmaja. Domenica 2 ottobre l’associazione culturale “Voci per la Libertà”, il festival itinerante di arte contemporanea DeltArte e la redazione della rivista REM chiudono la ricca programmazione estiva organizzando una crociera di fine estate sul Delta del Po, spinti dal grande successo di quella organizzata a giugno per festeggiare l’inizio dell’estate. Partendo dall’attracco fluviale di Ca’ Tiepolo a Porto Tolle, a bordo di una nave da crociera, si navigherà lentamente lungo le bocche del Po di Pila, verso la grande foce del fiume Po. L’imbarco è previsto alle ore 18, navigando al tramonto per assaporare l’atmosfera giusta per una serata rilassante in cui scorgere le stelle che si rispecchiano nel fiume. In linea con lo spirito che contraddistingue gli organizzatori dell’evento, che si concentra sulla valorizzazione del Delta del Po per mezzo della creatività, la crociera sarà una piacevole occasione per scoprire il Delta e i suoi suggestivi ambienti naturali, colorati dalle prime tinte autunnali e dalle luci del tramonto che avanza.

laPiazza

Diritti

Uno scorcio del Delta

A rendere ancora più speciale la serata ci sarà il concerto dei Marmaja, nota band folk rock polesana, che accompagneranno la crociera con la loro musica contagiosa e carica di energia. Il Delta del Po è un paesaggio unico, da conoscere a ritmo lento: grazie a questa crociera di fine estate sarà possibile gustare la bellezza senza tempo di questo territorio, restando magari stupiti dal volo di un airone e incantati dai riflessi dorati del fiume. Durante l’evento sarà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo con buffet. Per dettagli e iscrizioni: marketing@vociperMe.Ru. laliberta.it.

Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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DIRITTO di Famiglia

Separazione e divorzio: quando non spetta più l’assegno di mantenimento

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tempi sono mutati, e con essi anche la condizione economica e sociale della donna, che sempre più rivendica il proprio diritto alla parità dei sessi ed all’autodeterminazione, e pertanto a poter svolgere un lavoro per essere economicamente autosufficiente ed autonoma. Siffatta situazione è stata recepita dai giudici di merito e dalla stessa Suprema Corte, i quali stanno sempre più sancendo che il matrimonio non è un’assicurazione sulla vita. Pertanto l’assegno di mantenimento alla moglie in sede di separazione o di divorzio non spetta più a colei che è ancora giovane o abile (fisicamente e mentalmente) al lavoro o che può procurarsi i mezzi economici per il proprio sostentamento. Ciò anche in ipotesi che la stessa abbia sempre svolto solo mansioni casalinghe. Assistiamo, infatti, ad un graduale tramonto del tradizionale concetto di mantenimento, talché la donna non viene più considerata “a priori” come soggetto debole per antonomasia, ma viene spronata ad attivarsi per poter mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio.

Avv. Laura Giolo

Per esempio, la sentenza n°11347/15 del Tribunale di Roma, antesignana di tale cambiamento di rotta della giurisprudenza, sancisce che l’assegno di mantenimento può essere negato a colei cui venga assegnata in godimento la ex casa familiare, mentre il marito debba farsi carico di pagare sia il canone locativo di un alloggio, che le rate del mutuo acceso sulla casa coniugale. La Corte di Cassazione, con numerose sentenze, ha confermato detto nuovo orientamento giurisprudenziale. Tra esse spicca la sentenza n° 11870 del 9.06.15, la quale ha affermato che in sede divorzile si debba tener conto “delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione e del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ognuno e di quello comune, nonché del reddito di entrambi, valutando i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio”. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it

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Cultura

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Palazzo Roverella In mostra

“Bretonnes au Goémon”, Émile Bernard, 1885

I Nabis, Gauguin e l’avanguardia. Emozioni e calore D

a mare a mare, anzi da Oceano a Laguna, lungo percorsi che si sono dipanati, intrecciati, fusi per l’Europa. Questa è la grande avventura che descrive la mostra che Giandomenico Romanelli racconta, su invito della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, al pubblico di Palazzo Roverella (fino al 17 gennaio). “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia” offre un percorso di colore e di emozioni, fitto di storie diventate leggende, anticipatore di tendenze. Un centinaio di opere, molte conosciute, altre da scoprire, 4 grandi isole e tanto colore. Storie di artisti in fuga da città, da legami, da loro stessi, in molti casi; che trovano rifugio in riva al mare. A Pont Aven, sulla costa della

Bretagna, Paul Gauguin giunge nel febbraio del 1888. Il sodalizio con Van Gogh è finito, l’olandese ha scelto il sud della Francia, lui la Bretagna. Qui si sta formando un Eden primitivo e incontaminato, popolato da una comunità internazionale di giovani artisti che, dipingendo spesso insieme, traggono ispirazione dal paesaggio. Molti cercano la semplicità, nella vita così come nell’arte. Il linguaggio espressivo e antinaturalistico del gruppo entra presto in contatto con le poetiche del primitivismo e dell’esotismo, in voga nell’Europa di fine Ottocento, confluendo in varie correnti artistiche. Su tutti spicca l’esperienza parigina dei Profeti, i Nabis, dall’antico ebraico. Liberi dal naturalismo e dall’imitazione della realtà, i Nabis creano un linguaggio pittorico nuo-

Un percorso fitto di storie che sono diventate leggende, anticipatore di tendenze e di mode da cui nascerà l’Art Noveau

vo: colori intensi, profili marcati, rinuncia al dettaglio, esplosione di emozioni violente. Sarà una pittura sintetica ed elementare, essenziale. Da questa visione uscirà l’esperienza dei Fauves sino all’Art Nouveau, all’Espressionismo e all’astrazione. Questi stimoli innovativi contaminano anche l’Italia, cui è dedicata la seconda parte della mostra. La stagione bretone dell’arte italiana tra gli anni ‘80 dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento si incontra

in diversi artisti, che in molti casi hanno vissuto a Parigi. La rassegna continua con Gino Rossi e la sua Burano e con il grande Arturo Martini e il gruppo gravitante su Ca’ Pesaro. Gauguin e Rossi hanno due storie lontanissime eppure vicine: il primo catturato e tragicamente sedotto dai paradisi tahitiani, il secondo scivolato in un fulminante itinerario sin dentro i gironi d’inferno di un manicomio di provincia. Eppure capaci, entrambi, di una pittura dove la semplicità è purezza primigenia e insieme ingenuità, affinamento alchemico e traduzione di un pensiero filosofico cristallino, lucido e tragicamente fragile. L’ultima parte della rassegna è un grande capitolo dedicato agli eredi di questo universo artistico. Il Sintetismo, calato nella nuova sensibilità borghese e moderna grazie a protagonisti come Paul Sérusier, Émile Bernard, Paul Elie Ranson, Maurice Denis e gli svizzeri Cuno Amiet e Felix Vallotton vive una stagione straordinaria anche in Italia: Felice Casorati, Oscar Ghiglia, Cagnaccio di SanPietro, Mario Cavaglieri. Melania Ruggini

La fotografa Cataldo e le donne polesane

D.E.A. Elettronica

ha sede a Taglio di Po in via Roma, 112/4 www.deaelettronica.com e-mail: assistenza@deaelettronica.com Passa a trovarci nella nostra Pagina di Facebook

Siamo bombardati dalle informazioni iconografiche e abituati a vedere foto mediocri, di bassa qualità. È per questo motivo che la fotografa rodigina Elide Cataldo scatta ritratti che facciano alzare lo sguardo del passante più distratto. Il prossimo progetto avrà come protagoniste le donne polesane che si sono contraddistinte nel volontariato. Il concept sarà la donna che dona se stessa. In questo modo si concludera un percorso che nel complesso la porterà a ritrarre 102 figure femminili. Presto la rivedremo all’opera, dunque, ma prima di partire per questa nuova avventura la fotografa dovrà reperire le risorse economiche: 7-8mila euro che consentano di scattare e stampare foto di qualità, che possano far comprendere il valore della sua arte ai visitatori. L’ultima mostra in ordine di tempo è stata “Grande Dea”, allestita l’anno scorso in Pescheria Nuova. Mostre innovative quelle create dalla Cataldo, che è stata una pioniera nella fotografia rodigina. Nata a Padova nel 1964 scopre la sua passione a 13 anni quando trova una vecchia macchina fotografica dei suoi genitori: se ne innamora subito e decide che quella sarà la sua strada. “Alla fine degli anni Ottanta ho iniziato a fare stage con una serie di professionisti e ho poi frequentato una scuola di Padova - racconta -. Ho poi partecipato a workshop con artisti che mi potessero sempre stimolare e che fossero specializzati in un determinato settore. Poi ho deciso di intraprendere un percorso mettendomi in proprio”. Sogni nel cassetto? “Vorrei sviluppare un progetto che affrontasse la malattia delle donne, un’idea che mi è venuta anche grazie a mia sorella che Me.Ru. è un’oncologa” conclude la fotografa.


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Intervista Per questa stagione riconfermato al Porto Viro

Per Andrea Vianello, veterano ex Adriese, ancora una vittoria in campionato A

questi ragazzi a crescere calcistilessandro Vianello, ex della rosa adriese, la scorsa stagio- camente, perché anch’io ho cone ha vinto l’ennesimo campio- minciato cosi”. Hai sicuramente avuto moltisnato (in Prima categoria) con la simi allenatori nella tua carriera. maglia del Porto Viro. Quali sono state le tue emozio- Quali sono stati quelli che ti hanno “regalato” di più…da punto ni e sensazioni? “È sempre bello vincere un cam- di vista di risultati e vittorie? Dal pionato, anche perché non è mai punto di vista morale ed umano? facile riuscirci. Nel calcio nulla è E dal punto di vista di insegnascontato, ma quando arrivi alla mento del calcio? “Dal punto di vista delle vitfine del campionato e sei li in testa alla classifica, beh, è un’emozione torie dico Pino Augusti con cui unica perché ti gratifica di tutti i quest’anno abbiamo vinto il camsacrifici che hai fatto durante tutta pionato e siamo arrivati in semifinale di coppa. Dal punto di vista la stagione”. Raccontaci in breve come è sta- umano sicuramente Cristian Maito l’andamento della passata sta- strello, che a Scardovari è riuscito gione e della trionfale cavalcata a creare un gruppo affiatato, con il quale tra l’altro siamo riusciti verso il traguardo. a vincere i play off. “Eravamo una Infine, dal punto di “Vincere neopromossa, ma dell’insegnaben consapevoli di il campionato vista mento e della cresciessere una squadra è un’emozione ta dico Paolo Favache poteva vincere retto, che a Mestre il campionato o la unica curava ogni singola coppa. Siamo partiti che ti gratifica azione di gioco”. molto bene, ma poi Domanda d’obdi tutti il fatto di voler lottabligo: il più forte re per tutte e due le i sacrifici fatti” giocatore con cui competizioni ci ha hai mai giocato in portato via un po’ troppe energie; squadra insieme? E il più temibipoi una volta usciti nella semifinale di coppa abbiamo puntato tutto le avversario? “Beh, non me ne vogliano gli alsul campionato e siamo riusciti a tri, ma per me Daniele Dal Col è vincerlo”. un giocatore unico nel suo ruolo. Dopo la riconferma in maglia Emanuel Rizzi invece è il giocatogiallo-blu anche per la prossima re che avrei sempre voluto avere stagione, a 33 anni sei uno dei vein squadra con me, ma che (purterani che dovranno guidare la troppo) mi sono sempre trovato squadra nel difficile campionato di Promozione. Con quali stimoli contro”. Cosa conti di fare quando “atriparti? taccherai gli scarpini al chiodo”? “Come ogni anno si parte con Resterai comunque legato al una gran voglia di ricominciare. mondo del calcio? Quest’anno sarà un po’ più dura, “Non ci ho ancora pensato. Siperché ci sono tanti ragazzi giocuramente non farò l’allenatore vani che devono giocare…anche perché è un ruolo che non mi si 15 anni in meno di me! Però ceraddice”. cherò di ritagliarmi il mio posto in Andrea Boscolo Cegion campo e cercherò anzi di aiutare

Coppia Platini-Vialli sul campo da golf per beneficenza contro la Sla Michel Platini e Gianluca Vialli in coppia in attacco? Magari era fantacalcio negli anni ‘80- ‘90, quando i due miti facevano sognare i tifosi. I due invece si sono ritrovati davvero sullo stesso campo, ma per una manifestazione di beneficenza, svoltasi ad Albarella lo scorso 12 settembre. Stavolta però non sono stati impegnati con un pallone, ma con il golf. Assieme ad altri campioni del passato si sono cimentati nella Fondazione Vialli e Muro golf cup: una competizione che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca contro la scleorosi laterale amiotrofica.

Tanti la conoscono con la Sla o anche “La Stronza” come l’aveva soprannominata Stefano Borgonovo, ex giocatore della Fiorentina scomparso nel 2013, a 49 anni, a causa di questa malattia. A sfidarsi nel prato verde dell’isola deltina, fra i tanti anche Paulo Sousa (allenatore della Fiorentina), Christian Panucci e Alessio Tacchinardi (ex della Nazionale di calcio). Insomma, è stato un buon modo per scoprire il golf ma anche per dare lustro al Polesine grazie a star che hanno fatto la storia del calcio. Riccardo Pavanello


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Sport .

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Squadre polesane Campionati ripartiti

Futsal, stagione di nuovi inizi S

ono nove le squadre polesane di futsal che hanno iniziato una nuova avventura nei rispettivi campionati. Il Murazze nel campionato di C1, Adria e Badiese nel campionato di C2, Futsal Rovigo, Meringhes, Trecenta e Lusia nel campionato di serie D e, per il femminile, il Granzette nel campionato di serie C. Il Murazze, è stato inserito nel girone A, assieme a Perarolo Vigontina, A Team, Meggel, Calcio Padova, Pressana Scaligera, Eurogiorgione, Sporting Castello, United Rossano, Petrarca calcio a 5, Gifema Diavoli, Sporting Altamarca, Verona calcio a 5, Futsal Thiene. La formazione di Porto Viro ha cominciato la nuova avventura il 16 settembre ospitando la Meggel. In serie C2, le neopromosse

polesane, Futsal Adria e Badiese, sono state inserite nel girone B, assieme a Montegrotto, Marco Polo, Chioggia, Mediatec, Flaminia, Mirano al Pozzo, Martellago, P5, Solesinomonselice, Mellaredo, Vigoreal, Sporting Padova. In serie D, le quattro polesane, sono state inserite nel girone C, assieme a Cartura, La Saccisica, Futsal Padova, Redentore, Psn, Pressana, Torreglia, Saldoteck. Il Trecenta di mister Pivetti alla prima ha ospitato i rodigini delle Meringhes, del presidente Michele Beccati. Riconfermato il tecnico Alessandro Segato che ha a disposizione la rosa della passata stagione con tre nuovi arrivi, Adrian Molla (proveniente dal Lusia), Marco Sturaro e Denny Fabbio. Il Lusia, dopo la stagione in C2

Memorial Cavallari, vince lo Scardovari Seconda edizione dell’evento in ricordo del Geometra, storico presidente del Porto Tolle Lo Scardovari si è imposto nel 2° Memorial Umberto Cavallari, in ricordo del Geometra, così conosciuto da tutti, storico presidente del Porto Tolle. Nel triangolare che si è disputato fra Porto Tolle, Scardovari e Polesine Camerini i Pescatori si sono imposti con due vittorie. Nel primo match il Porto Tolle (Prima categoria) ha avuto la meglio sul Polesine Camerini (Terza categoria) con un 4-2 finale grazie alle doppiette di Grandi e Baratella. Nella seconda partita lo Scardovari (sempre Prima categoria) ha battuto il Polesine Camerini per 5-2 grazie alla tripletta di Finotti e la doppietta di Corradin. Chiaro il divario tecnico e le due categorie di differenza fra Polesine Camerini e le altre squadre. Di fronte a 300 spettatori, nell’ultima partita, lo Scardovari ha avuto la meglio contro il Porto Tolle per 2-0 con doppietta di Mirko Corradin. Alla fine è stata una grande serata di calcio in vista della nuova stagione calcistica 2016-2017. Riccardo Pavanello

La formazione di Porto Viro ha cominciato la nuova avventura il 16 settembre ospitando la Meggel

dello scorso anno è ripartita dalla serie D: il presidente Boldrin ha portato alla corte di mister Marco Esposito i giovani Mozzo e Sabil, classe ’94, Fracasso ’96, Capuzzo, Nico Chinaglia e Davide Travaglini. Gli unici due giocatori della passata stagione sono l’attaccante Medea e il portiere Baseggio. Il Lusia, ha giocato la prima partita in casa contro il Futsal Rovigo che ha rinnovato la dirigenza: presidente è Giovanni Liotto, vicepresidente Piero Sattin, segretario Ciro Liotto, consigliere Adriano Spada. Comincia più tardi, invece, il campionato di futsal femminile

con il Granzette inserito nel girone A di serie C assieme a Agsm Verona, Real Thine, Noalese, Hellas verona, Audace C5 Verona, La Giovanile e Sanve Mille. Per le rossoverdi rodigine esordio casalingo, il 26 novembre contro la Noale. Prima, però, il Granzette disputerà la coppa Italia: le rodigine sono state inserite nel raggruppamento B assieme a Agsm Verona, Sanve Mille e Noalese. Prima partita l’8 ottobre in casa con l’Agsm Verona, poi 15 trasferta a Noale e il 22 partita con le trevigiane del Sanve Mille, in quel di S.Vendemiano. Cristiano Aggio

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. Sport

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Calcio Adriese pronta a ripartire

Quest’anno super derby in serie D Alla guida riconfermato mister Oscar Cavallari. Inizio turbolento per la protesta dei tifosi senza tribuna dedicata

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uest’anno sarà un super derby in serie D. Le due massime rappresentati del calcio polesano si affronteranno per avere la supremazia dello sport più amato dagli italiani. L’Adriese è riuscita a raggiungere il Delta Rovigo in serie D dopo un campionato perfetto e chiuso con la promozione nella scorsa stagione agonostica. La società granata ha deciso di affidare il timone della panchina ancora una volta a Oscar Cavallari. L’ex metronomo del centrocampo adriese ha fatto subito centro al primo col-

po andando a riportare l’Adriese nel giusto palcoscenico che le compete. Nella prima uscita ufficiale di Coppa Italia, il turno preliminare contro il Calvi Noale, la squadra di Cavallari ha vinto ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Primo gol ufficiale per i granata di Adriano Bernandes che aveva portato in vantaggio i suoi nel primo tempo prima del gol a tre minuti dallo scadere degli avversari. Dopo la lotteria dei rigori, l’Adriese è scesa in campo la settimana seguente per il primo

La rosa 2016-2017 e il riconfermato mister Oscar Cavallari

turno contro l’Este. Nella partita secca i padovani sono caduti in casa per 1-0 a causa ancora di Adriano Bernardes. La punta sembra essersi ripresa dopo infortuni continui che avevano minato il percorso calcistico delle ultime stagioni. Il passaggio del turno fa ben sperare per l’Adriese in vista della stagione con il campionato. Da matricola a squadra di Adria vuole fare bene e rendersi protagonista anche se il problema legato allo stadio si fa sempre più pressante. Per la prima di cam-

pionato contro la Ribelle i tifosi hanno indetto uno sciopero per mancanza di una tribuna a loro dedicata come lo era negli anni passati e per l’aumento del prezzo del biglietto di ingresso. La società comunque, assieme al Comune, si sta muovendo per risolvere il problema. Sul fronte squadra l’ultima news di calciomercato è l’ingaggio di Davide Carteri, centrocampista con un passato nel Cittadella e che potrà dare manforte alla linea mediana di Oscar Cavallari. Riccardo Pavanello


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Sport .

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Arbitri, il tradizionale raduno dà il via alla stagione L’evento ha coinvolto circa sessanta associati dell’Aia. Spazio anche al tema dei social network, per un loro utilizzo “consapevole” per la credibilità arbitrale

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uova stagione al via per gli arbitri di calcio della sezione Aia che hanno ufficialmente ripreso l’attività con il tradizionale appuntamento del raduno precampionato, tenutosi presso la sede di viale Tre Martiri a Rovigo. L’evento ha coinvolto circa sessanta associati, ai quali il presidente Massimiliano Moretto ha presentato ufficialmente i collaboratori che lo coadiuveranno nel seguire gli appuntamenti di crescita tecnica e associativa degli arbitri che verranno impiegati nei campionati del settore giovanile, di Terza e di Seconda Categoria. Il raduno ha visto i giovani rodigini sostenere i test atletici, prima di ripassare le direttive tecniche e comportamentali; uno spazio è stato anche dedicato al tema dei social network, per un loro utilizzo “consapevole” ai fini della credibilità della figura arbitrale. Dopo la pausa pranzo e prima dello svolgimento dei quiz tecnico-regolamentari, è stato riservato spazio alle ultime modifiche regolamentari: molteplici e rilevanti sono le novità, anche sostanziali, che i direttori di gara saranno chiamati a far applicare nei campionati al via in queste settimane e le due ore dedicate al loro studio mediante l’ esposizione dei relatori della Sezione di Rovigo Alessandro Munerati (arbitro di Serie D) e Giuliano Govoni (osservatore arbitrale di Lega Pro) sicuramente meriteranno appendice nel corso dei mesi a venire, mano a mano che si arricchirà la casistica oggetto di analisi. Presente ai lavori il bassanese Dino Tommasi, ex arbitro di Serie A (fino al 2015, con circa 50 presenze nella massima serie) e nuovo presidente del Comitato Regionale Veneto che ha ricordato come “solo col lavoro quotidiano di tutti la sezione ed i suoi arbitri possono crescere per mettere nel mirino traguardi importanti”. In chiusura di raduno sono intervenuti il consigliere regionale

della Figc Argentino Pavanati, l’ assessore del Comune di Rovigo Luigi Paulon che ha consegnato una targa al miglior arbitro in campo provinciale della passata stagione, il giovane Tommaso Pasqualin. Cristiano Aggio

Foto ricordo del raduno 2016

Alva Inox, pronti a ripartire Finalmente si ricomincia. L’Alva Inox Porto Viro torna a calcare i parquet di pallavolo in vista della nuova stagione. La squadra maschile di volley, la più rappresentativa del Polesine, sarà di scena in serie B dopo le strepitose annate delle recenti stagioni che hanno portato la squadra fino a questo punto. I magnifici dodici, agli ordini del nuovo coach Mario Di Pietro, sono già a pieno regime con gli allenamenti considerato il fatto che il campionato inizierà ufficialmente il 15 ottobre contro il ravenna. Nel frattempo la squadra debutterà nella Coppa Veneto contro il Bagnoli di Sopra. I nuovi quattro innesti sono andati a completare la rosa per essere ancor più competitiva. Di fronte ci saranno in campionato squadre attrezzate come il Quattro Torri Ferrara, il Monselice e l’Isola della Scala. Per il Polesine avere una squadra così importante in questa categoria è senza dubbio motivo di orgoglio e vanto. Il calore e la passione dimostrata dai tifosi fin qui è sicuramente la dimostrazione che la pallavolo maschile è tornata in auge e scorre nelle vene degli appassionati di sport bassopolesani.


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ilVeneto Attualità .

Scuola Il punto dopo la ripartenza

Squilla la campanella ma mancano troppi insegnanti

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Amministratori veneti: “Il Miur ha sbagliato i conti”

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cuola al via il 12 settembre scorso: in Veneto, come per molte regioni d’Italia, sono tornati in classe gli studenti ma gli insegnanti...no! Insomma, è stato un avvio d’anno scolastico più sofferto del solito, nonostante le aspettative nate dalla cosiddetta “Buona Scuola”, la famosa legge 107 sulla riforma della scuola che preannunciava, tra le altre cose, un piano straordinario di assunzione introducendo un contingente di 150mila docenti, da Graduatorie ad esaurimento, Graduatorie di Merito e Concorso. Un intervento radicale con il quale si intendeva curare fra gli altri, uno dei “mali storici” della scuola, la cosiddetta “supplentite”, ossia il ricorso “massiccio e improprio” a docenti precari. Eppure qualcosa non è andato secondo le aspettative se, numeri alla mano, i docenti neo assunti o che avrebbero dovuto esserlo non erano in classe a inizio anno scolastico, e i supplenti non erano stati ancora convocati. Nel Veneto al suono della prima campanella mancavano all’appello 3400 insegnanti (tra docenti immessi in ruolo e supplenti) - 724 a Venezia, 698 a Verona, 676 a Vicenza, 637 a Treviso, 397 a Padova, 143 a Belluno e 121 a Rovigo. Cosa è accaduto anche in Veneto? Evidentemente un sovraccarico di lavoro e tempistiche “lunghe” con proroghe di scadenze, rispetto agli altri anni, hanno mandato in sofferenza il sistema: questa la tesi condivisa un po’ da tutti i direttori generali degli uffici scolastici re-

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gionali, fra i quali anche la veneta Daniela Beltrame. Innanzitutto le modalità di immissione in ruolo (in aggiunta al fatto che il concorso non si è ancora concluso), dell’attribuzione di ambito e sede e le problematiche ad esse collegate (ricorsi per le destinazioni assegnate e relative conciliazioni, assegnazioni provvisorie) ha costretto ad un lavoro serrato gli uffici scolastici e di conseguenza le segreterie delle scuole, in fermento anche in pieno agosto. E, tuttavia, i termini per le nomine di ruolo sono slittati in avanti, al 15 settembre, a scuola già iniziata, con il conseguente slittamento dei tempi anche per la convocazione dei supplenti. A questa situazione generale in Veneto si aggiunge, con particolare gravità, anche la carenza del numero di docenti assegnati dal Ministero, rispetto alle reali necessità. L’Ufficio scolastico regionale del Veneto ne ha contati 468 in meno, rispetto ad una popolazione scolastica di 600mila studenti

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complessivi in Veneto, anche in calo di 3mila unità rispetto allo scorso anno. Non c’è nulla da fare: se i 468 docenti non arriveranno oltre ai 3400 delle cattedre vuote di inizio anno-, ci saranno circa 250 classi “pollaio” , quelle classi composte da più di 27 alunni alle elementari, più di 29 alle medie e oltre 30 ragazzi alle superiori. I numeri non tornano neanche sul fronte del personale non docente: in Veneto ci sono 300 bidelli in meno e 139 dirigenti scolastici che devono “sdoppiarsi” avendo una reggenza oltre all’istituto assegnato (eclatante il caso di Monselice la cui dirigente si trova a gestire ben 16 scuole di due istituti comprensivi). “L’elenco delle cose che non vanno quest’anno ormai è diventato impronunciabile - ha commentato Salvatore Mazza, della Cgil Scuola del Veneto -. Mancano docenti, presidi, bidelli. Insomma, manca tutto, il Miur ha sbagliato tutte le tempistiche e ormai è troppo tardi”.

a scuola messa “a dieta” è una realtà che fa imbizzarrire gli amministratori veneti che da tempo stanno portando avanti una battaglia con il governo per avere un numero adeguato, almeno di docenti. In primo luogo l’assessore dell’Istruzione del Veneto, Elena Donazzan, che anche quest’anno alla vigilia dell’inizio della scuola ha ricominciato a denunciare la difficile situazione. A soli 5 giorni dal 12 settembre continuava ad insistere. “In Veneto - ribadiva - continuano a mancare 468 docenti rispetto al minimo vitale per partir bene. Il Ministero finora non ha mai risposto alle sollecitazioni e alle richieste di incontro del Veneto e delle altre Regioni italiane, seminando confusione e incertezza tra famiglie e insegnanti, molti dei quali non hanno ancora un incarico, non per colpa dell’Ufficio scolastico regionale, ma per la siderale distanza che purtroppo permane tra il Ministero e la realtà dei territori”. “Purtroppo quest’anno si parte pesantemente ad handicap - ha voluto denunciare il presidente della Regione Veneto Luca Zaia alla vigilia dell’inizio dell’anno scolastico - in una situazione di caos”. La mancanza di 468 insegnanti “è una situazione che si perpetu da anni - ha sottolieato con insegnanti che mancano, altri che arrivano in Veneto dalla Sicilia per fare qulche ora e viceversa: in realtà per la scuola non c’è la benchè minima attenzione, a meno che il Governo non voglia sostenere che anche questa è un’emergenza”. Ad insistere sul tema anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che lo scorso 12 settembre era a Recoaro, presso l’Istituto Pellegrino Artusi e, nel suo discorso di augurio per l’avvio del nuovo anno scolastico, si trovava a constatare la mancanza, solo all’alberghiero in causa, di almeno 38 docenti. “Si tratta di dati abnormi - ha detto - ingiusti per una regione come la nostra, assurdi per scuole di qualità capaci di preparare, come nel caso di Recoaro, professionisti capaci di imporsi negli scenari internazionali”.

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Attualità .

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L’impegno dei Dem ad intervenire col Ministero La Moretti difende la Buona scuola nonostante tutto. M5S tira le somme della situazione

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on piace al Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale veneto, Alessandra Moretti, la presa di posizione del governatore Zaia e dell’assessore Donazzan. “Dimenticano - dice - che sono stati i governi di centrodestra e in particolare il duo Tremonti-Gelmini a tagliare le risorse per la scuola: noi invece abbiamo indetto un concorso che non si faceva da vent’anni, assunto 25mila insegnanti - di cui il 74 per cento lavorerà nelle regioni del nord - reso meno precario l’nsegnamento e più sicure le scuole con un investimento di 4 miliardi in edilizia”. “Con la Buona scuola - prosegue - il governo ha messo in campo il più importante intervento di potenziamento degli organici per l’autonomia scolastica: abbiamo di fronte la sfida di un cambiamento vero che porterà l’istruzione a un livello di effi-

cienza maggiore, garantendo agli studenti un’offerta formativa più adeguata alle nuove opportunità professionali e un ciclo di tre anni senza supplenze. Direi che vale la pena di aspettare qualche giorno, se poi si hanno gli stessi insegnanti per un intero ciclo scolastico”. Non è solo un problema di tempi, lo riconosce invece la parlamentare veneta del Pd, Simonetta Rubinato che il 6 settembre scorso raccontava dell’esito dell’incontro avuto con la presidente dell’Ufficio Scolastico regionale veneto, Daniela Beltrame. “Nonostante l’impegno generaosamente profuso dalla dirigenza scolastica del Veneto ritengo sia necessario cominciare a porre rimedio alla storica penalizzazione della scuola veneta. Per questo sulla carenza dell’organico avevo già presentato allla fine di luglio scorso un’interroga-

Da sinistra: Alessandra Moretti, Giorgio Santini, Simone Scarabel, Erika Baldin e Simonetta Rubinato

zione al ministro Giannini, sottoscritta anche dagli altri deputati veneti del Pd”. Riconosce la situazione di obiettiva difficoltà anche il senatore Pd e capogruppo della commissione bilancio Giorgio Santini che, in occasione della convocazione di Cisl scuola Veneto di tutti i parlamentari, si è impegnato ad intervenire con il Ministero dell’Istruzione. “Negli ultimi cinque anni scolastici - ha detto - in Veneto il numero di studenti è cresciuto di quasi 30mila unità, ma il numero di docenti in organico è diminuito di 4mila posti: è un paradosso”. Sulla scuola, tema caro al Movimento 5 Stelle, sono intervenuti anche il Capogruppo in

Consiglio Regionale del Veneto Simone Scarabel e la vicecapogruppo Erika Baldin. “Quest’anno serve un doppio augurio - ha afferma Scarabel verso il mondo della scuola alla ripresa delle attività - perché, contestualmente all’inizio dell’anno scolastico, gli studenti e le famiglie subiranno gli effetti della riforma cosiddetta della Buona scuola. Il Veneto si aspettava 468 docenti in più che non sono arrivati e questo avrà effetti soprattutto sugli orari pomeridiani che saranno ridotti al minimo, sulle classi pollaio che lieviteranno e sull’assistenza ai ragazzi con difficoltà all’apprendimento. Sollecito in particolare la Mo-

retti e tutto il PD del Veneto a farsi valere col proprio governo affinché il Veneto non sia sempre costretto a subire i tagli lineari”. “A soffrire sono anche i centri di formazione professionale - ha aggiunto Baldin - i quali subiscono gli effetti di un’esternalizzazione voluta dalla Regione che li ha gettati nel caos. Il personale è limitato, in numero non adatto a far fronte alle richieste. In questo modo tutto il mondo della scuola è abbandonato a se stesso. La conseguenza, come ci segnalano genitori da più parti, è un accorciamento degli orari di scuola ed è grave che ciò avvenga: così viene meno il diritto all’istruzione sancito dalla nostra Costituzione”.


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Economia .

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Vendemmia 2016 Condizioni climatiche ideali durante la raccolta in vigneto

Nel Veneto dei record sarà una buona annata

Produzione in linea con lo scorso anno, qualità in alcuni casi ottima. Leggero calo per i vini rossi mentre continuano a crescere i bianchi

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l sole di settembre sorride ai vigneti in Veneto e annuncia una buona vendemmia, addirittura ottima in alcune aree del Veneto. Il tempo stabile che ha caratterizzato l’ultima parte dell’estate ha permesso di iniziare le operazioni di raccolta dell’uva senza particolari problemi e preoccupazioni. La quantità sarà più o meno in linea con quella dell’anno scorso, 12 milioni e mezzo di quintali d’uva raccolti pari a 9,7 milioni di ettolitri di vino. Numeri che confermano il primato assoluto del Veneto in Italia, come del resto quelli relativi alle esportazioni, in continua crescita, per un valore di 1,83 miliardi di euro. Da solo in Veneto compre il 34% delle esportazioni vinicole italiane. L’annata vitivinicola 2016 e le prospettive sulla vendemmi sono state analizzate a Veneto

Agricoltura dai tecnici. Sul fronte meteo hanno osservato come anche quest’anno si evidenzino chiaramente degli andamenti climatici non regolari, conseguenza dei cambiamenti climatici in corso a livello globale. “Ad un avvio di primavera caratterizzato da temperature miti, - ha ricordato Diego Tomasi del Crea Viticoltura di Conegliano che hanno determinato un germogliamento precoce della vite, sono seguiti i mesi di maggio e giugno molto piovosi che in pratica hanno fatto perdere l’anticipo fenologico. Il risultato è una stagione che in alcuni momenti cruciali si è fatta difficile sotto il profilo sanitario (problemi di malattie fungine e peronospora in particolare), comunque sapientemente affrontata dai nostri viticoltori che dimostrano di aver raggiunto ormai un altissimo

livello di professionalità. A livello produttivo la vendemmia 2016 sarà caratterizzata da un calo di alcuni punti percentuali per le uve a bacca nera (con valori più sensibili per il Merlot), a causa della riduzione delle superfici e alcuni problemi di ordine sanitario. Per le uve a bacca bianca, invece, si prevede una produzione stabile se non in aumento”. In provincia di Padova, la produzione sarà in linea con quella del 2015 ad eccezione per il Merlot per il quale, soprattutto nelle aree di collina e dell’alta padovana, è previsto un calo del 10/15% dovuto a forti attacchi di peronospora larvata. Si registra, inoltre, l’entrata in produzione di circa 282 ettari di vigneti a bacca bianca, che costituiranno l’8% circa della superficie complessiva in produzione; circa le varietà a bacca nera, sono entrati in

produzione 39 ettari di vigneti la cui superficie rappresenta il 2% circa della superficie complessiva. Nel rodigino la produzione è stimata del 10/15% in più rispetto allo scorso anno sia per le uve bianche che nere. Per il Merlot si stima una riduzione di qualche punto percentuale a seguito dell’incidenza della peronospora, riduzione che nel Basso Polesine appare ancora più consistente. Sono invece segnalate buone produzioni di Malvasia, Refosco e Pinot Grigio. Anche in provincia di Rovigo si segnala l’entrata in produzione di circa 20 ettari di vigneti che costituiranno il 9,5% della superficie complessiva in produzione. L’incremento percentuale sarà più significativo per i vigneti a bacca bianca. A Venezia l’entrata in produzione dei 330 ettari di nuovi impianti determineranno un

aumento di produzione del 3% rispetto al 2015 per le uve bianche. Al contrario, per le uve a bacca nera, Merlot in particolare, si prevede un sensibile calo produttivo. Nel trevigiano rispetto al 2015 si prevede un ulteriore incremento del 7% per le uve bianche determinato dall’aumento dei vigneti, in particolare di Glera e Pinot Grigio. Al contrario, per le uve nere è previsto un calo del 19% dovuto alla riduzione della superficie vitata e ai problemi legati alla peronospora. Si stima che in provincia di Treviso, che con Verona fa la parte del leone, la produzione totale 2016 raggiunga i 5.643.000 quintali di uva, di cui 5.000.000 milioni a bacca bianca 643.000 quintali di uva nera. Quanto ai prezzi le previsioni sono ottimistiche nel segno della stabilità.

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Gli occupati in agricoltura in Veneto nel 2015 sono ulteriormente scesi a circa 62.500 unità (-0,7% rispetto al 2014); una conferma del trend negativo in atto: seppur in rallentamento, la perdita di addetti dal 2012, quando è stato raggiunto il massimo livello occupazionale degli ultimi dieci anni, è pari al 16,6%. Sono questi i risultati più significativi che emergono dal monitoraggio degli occupati nel settore agricolo e dalle analisi realizzate dagli esperti di Veneto Agricoltura sui dati Istat. Rispetto alla realtà nazionale si tratta di un dato in controtendenza: in Italia, infatti, nel 2015 gli addetti del settore agricolo si sono portati a circa 842.800 unità, in crescita del 3,5% rispetto al 2014, facendo segnare il secondo rialzo di seguito. “Tutto ciò non fa altro che confermare che la perdita di occupati in agricoltura, al pari della diminuzione delle imprese agricole,- spiegano a Veneto Agricoltura - è una caratteristica strutturale del sistema che negli ultimi quindici anni ha visto una inversione di tendenza solo negli anni di crisi economica: evidentemente, nelle fasi recessive che hanno conseguenze negative in termini occupazionali generali, il settore agricolo funge da valvola di sfogo per la perdita di occupati degli altri settori, che vedono in quello agricolo un’attività occupazionale di rifugio”. Un’analisi di lungo periodo (2005-2015), evidenzia la dinamica in atto a livello regionale per quanto riguarda l’occupazione agricola: mentre sono in forte diminuzione gli occupati indipendenti (circa 36.100 nel 2015, -36,6% rispetto al 2005), nel contempo sono in forte aumento gli occupati dipendenti, che raggiungono le 26.400 unità circa (+43,9% rispetto al 2005). “Il fatto che diminuiscano gli indipendenti e ci sia un “effetto sostituzione” con gli occupati dipendenti – affermano gli analisti economici dell’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura – può significare la fuoriuscita dal mercato di quelle aziende agricole più piccole e marginali e con conduttori in età molto avanzata, realtà che non sono più in grado di competere sul mercato. Un aspetto non necessariamente negativo, in quanto significherebbe un positivo aumento della produttività degli occupati agricoli e per azienda.”


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Economia .

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Turismo, cresce l’appeal del Veneto Dal rapporto statistico regionale per l’anno 2015 risulta che oltre 17 milioni di visitatori sono arrivati sul territorio veneto, un milione in più rispetto all’anno precedente

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l Veneto si conferma una delle mete turistiche più sognate al mondo. A decretarlo è il rapporto statistico regionale per l’anno 2015, insieme all’ennesimo record di arrivi e presenze. Oltre 17 milioni di visitatori sono arrivati sul territorio veneto, un milione in più rispetto all’anno precedente, e le presenze hanno superato i 63 milioni, in crescita del +2,3%. Il merito va alla varietà paesaggistica impareggiabile del Veneto (città d’arte, spiagge, lago e Dolomiti) che le capacità imprenditoriali degli operatori turistici hanno saputo valorizzare e rinnovare nel tempo. Gli ottimi risultati rispecchiano una buona annata del turismo internazionale (+5,8% degli arrivi e +2,2% delle presenze), ma anche una crescita d’interesse da parte dei clienti italiani. Variazioni positive si registrano sia per il settore alberghiero (+6,1% degli arrivi e +3,9% delle presenze) sia per strutture ricet-

tive complementari. L’Istat stima che le escursioni giornaliere di italiani in Veneto siano state nel 2014 circa 13 milioni, includendo in questa cifra gli spostamenti al di fuori del proprio ambiente abituale ed escludendo quelli per attività di routine, legati più al pendolarismo lavorativo e scolastico che al fenomeno turistico. Complessivamente, nel 2015 la spesa turistica in Veneto si è aggirata attorno agli 11,4 miliardi di euro, recuperando i valori persi negli ultimi anni e riportandosi su quelli del 2011-2012. A crescere in maniera sempre più consi-

stente sono le spese dei viaggiatori stranieri, che arrivano a circa 5,2 miliardi di euro, in aumento del 8,2%. Gli italiani, invece, hanno speso per le loro vacanze in Veneto circa 6,2 miliardi di euro, compresi i soggiorni nelle seconde case, fenomeno particolarmente diffuso nelle destinazioni balneari o di montagna. Gli italiani che giungono in Veneto sono diretti prevalentemente verso le nostre città d’arte (45,7%), mentre sono le località balneari a totalizzare la quota più importante di pernottamenti (39,4%). Per quanto ri-

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guarda le preferenze dei veneti, la meta del cuore è principalmente l’Italia, cui dedicano circa l’80% dei viaggi. Nello specifico, sono proprio le località turistiche della stessa regione che ottengono nel 2014 il 30% degli arrivi, seguite dal Trentino Alto Adige (16,3%). Cresce l’interesse dei veneti anche per regioni molto frequentate, quali Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna, ma tra le destinazioni sempre più ricercate fa capolino l’Umbria, mentre Campania e Sardegna iniziano solo recentemente a recuperare le perdite di turisti veneti degli

anni precedenti. Il 46,3% dei villeggianti veneti scelgono la propria regione per trascorrere una vacanza al mare. La seconda destinazione preferita per un soggiorno in strutture a pagamento risulta quella delle città d’arte, che dal 2011 ha surclassato, anche se di poco, la montagna. Anche nel caso dei veneti in Veneto si riscontra la tendenza a sostituire il lungo periodo di ferie con brevi vacanze ripetute durante l’arco dell’anno o la formula dei week end d’evasione dalla città. Infine, dal rapporto statistico 2016 emerge come l’alta stagione continui a ricevere sempre i consensi maggiori, ma l’alternativa di viaggiare nel resto dell’anno diventa sempre più attraente in un periodo di crisi economica. Da qui, un allungamento della stagione balneare e flussi lievemente più equidistribuiti nel corso dell’anno in montagna, al lago e alle terme. Sara Boscolo Marchi

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La denuncia Un rosso in bilancio da tre milioni al giorno

Riforma sanitaria: l’opposizione accusa la maggioranza di non avere le idee chiare “L

sanità veneta è ad un bivio: o si recupera il deficit di bilancio creato nel 2016 o arriverà un Commissario esterno per mettere i conti in ordine”. Ne è convinta la Consigliera regionale Giovanna Negro (Il Veneto del Fare - Flavio Tosi) a fronte di quanto sta accadendo in Consiglio regionale riguardo all’ente di governance Azienda Zero. “Il quadro politico che si sta delineando in aula consiliare - spiega la Consigliera tosiana - lascia presumere scenari a dir poco catastrofici per la sanità veneta. Non si stanno costruendo le basi per un ente funzionale che migliorerà il servizio sanitario; si sta invece smembrando ciò che rimane dell’efficienza e dell’eccellenza di questo comparto. Le lobby della maggioranza stanno mettendo a dura prova una coperta che, comunque la si voglia tirare, è troppo corta”. La Consigliera Negro fa riferimento al buco nei conti della sanità veneta: “Il rosso da 563 milioni - continua - non è uno scherzo. Si tratta di una perdita media di 3 milioni al giorno.

“ognuno batte i pugni per il proprio orticello senza tener conto dei dati territoriali” Il commissariamento in atto del sistema sanitario non solo non ha portato ad alcuna riduzione di spesa, ma anzi ha peggiorato una situazione già difficile (nel 2015 era di 315 milioni) portando il sistema fuori controllo. La giunta che verrà si troverà sul groppone un lungo elenco di debiti da sanare e delle aziende sanitarie zoppicanti che forse, con il tempo, si trasformeranno esclusivamente in centri acquisti”. E anche secondo Claudio Sinigalia, Pd, la situazione è molto critica e la causa è da imputare alle divisioni interne alla maggio-

Jacopo Berti

Claudio Sinigaglia

Manuel Brusco

Giovanna Negro

Finco e Rizzotto: “A perderci sono i Veneti grazie all’ostruzionismo antidemocratico”

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confitto Zaia? Quelli che stanno perdendo, oggi, sono i Veneti ai quali è impedito vedere i risultati del buon governo perché una minoranza astiosa e lacerata ha scelto l’ostruzionismo privo di logica e di cultura democratica”. Nicola Finco (Lega Nord) e Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) definiscono le dichiarazioni delle opposizioni “parole in libertà, che dimostrano lo scarso rispetto delle norme della democrazia: chi vince le elezioni governa, di certo ascolta le opposizioni, esamina le critiche, accoglie le proposte sensate e migliorative, ma poi si assume la responsabilità delle scelte. Impedire che ciò avvenga significa minare la democrazia aprendo la strada a derive pericolosissime. Se a Roma, in Parlamento, fosse stato possibile giocare la carta del Jolly, la discussione illimitata, senza alcun limite, su un qual-

siasi provvedimento probabilmente Matteo Renzi, che del voto di fiducia ha fatto uso e abuso, non sarebbe neanche entrato in carica e non avremmo avuto leggi infami fino ad oggi approvate, dalla Buona Scuola alla Riforma Costituzionale fino alle leggi di Stabilità che hanno sottratto risorse alla sanità del Veneto e punito con noi tutte le regioni virtuose”. Il capogruppo della Lega Nord e la presidente del Gruppo Zaia Presidente incalzano: “Se questo ostruzionismo inconcludente proseguirà anche nei prossimi giorni – hanno concluso Finco e la Rizzotto – arriveremo alla nomina di 21 Direttori Generali delle 21 Ulss del Veneto, e i responsabili di questo spreco di denaro del contribuente avranno dei precisi responsabili nei registi e protagonisti di questo ostruzionismo antidemocratico”.

ranza. “La decisione sul numero delle Ulss deve essere maturata all’interno della maggioranza - spiega il consigliere Sinigaglia - e noi in commissione stiamo aspettando, ostaggio delle loro divisioni”. “I loro problemi interni - prosegue - sono evidenti e così i tempi si allungano, mentre entra in confusione il futuro del sistema sociosanitario. Sia la maggioranza a dire se vuole votare l’accorpamento delle Ulss o mettere al voto solo l’Azienda Zero. Sia la maggioranza a dire se intende ridurle a 7, 10, 12 o se vuole restare con le 21 attuali. L’impasse ormai è totale: da quando non si è più convocato il tavolo tecnico-politico di lavoro è aumentata la tensione tra i consiglieri, non si è votato un solo articolo e il Pdl 23 rischia il naufragio”. “L’Assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, non rispetta le volontà del territorio: se non ha il coraggio di fare una vera riforma, è meglio che si dedichi ad altro”. Entra a gamba tesa il Consigliere del Movimento Cinque Stelle Manuel Brusco nel dibattito relativo al numero delle Ulss. “L’Assessore Coletto - prosegue - non sta rispettando il documento redatto dai sindaci del veronese che chiedono l’istituzione di due Ulss in provincia. Non capiamo perché Coletto non si batta per le due Ulss nella sua provincia di riferimento, come sta facendo invece per altre aree del Veneto”. “La maggioranza - afferma Jacopo Berti Berti Consigliere M5S - è ostaggio dei gruppi politici che la compongono e che stanno esercitando pressioni paurose per proprio tornaconto politico, senza minimamente interessarsi degli interessi dei veneti. Dobbiamo basare le considerazioni politiche su studi tecnici chiari e inoppugnabili - conclude Berti - e ogni consigliere ha in mano questi dati, che raccomandano una suddivisione delle Ulss in modo che ognuna di esse faccia perno su un bacino di mezzo milione di abitanti”.

Maria Pavan

Alex Balaben Todaro • Top Master • Responsabile Provincia di Rovigo

mobile: +39 340.339 06 42 • alex.balabentodaro@credipass.it • www.credipass.it

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Cultura .

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La mostra sugli oggetti, icone del Made in Italy “50+! Il grande gioco dell’industria”, fino al 2 ottobre l’Istituto Europeo di Design ospita il progetto che racconta delle eccellenze italiane

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l Made in Italy raccontato attraverso i 50 e più oggetti che hanno influenzato il costume, la storia, l’economia e lo stile di vita della società italiana. Una sequenza di eccellenze tutte italiane che segnano le tappe del progetto iconografico che racconta la mostra sulla storia dell’impresa italiana in oltre 50 oggetti. Inaugurata lo scorso 2 settembre “50+! Il grande gioco dell’industria”, la mostra, alla sua quinta tappa di un lungo tour, sbarca a Palazzo Franchetti, nella splendida cornice della sede Ied di Venezia. L’Istituto Europeo di Design, per celebrare l’importante traguardo dei suoi primi 50 anni, ha infatti scelto di ospitare questa originale mostra.

Dalla Vespa alla bottiglia Campari, alla Valentine di Olivetti, sono solo alcuni degli oggetti diventati icone nell’immaginario collettivo. La mostra di Museimpresa Associazione italiana dei Musei e Archivi d’Impresa, curata da Francesca Molteni con l’allestimento dell’architetto Franco Raggi, si sviluppa come una linea del tempo attraverso immagini, disegni e prodotti. “In un contesto così prestigioso per la città come quello legato alla 15^ Mostra Internazionale di Architettura, Ied, che da sempre contribuisce in Italia e all’estero al successo del Made in Italy e delle professioni creative, con la sua sede di Venezia, ha deciso di partecipare all’evento sceglien-

una chioggiotta ai “Fatti vostri” Patrizia Neher si occuperà ogni lunedì di una rubrica sul bon ton, il benessere fisico e la cura di sè

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on la sua rubrica settimanale rappresenta una delle novità nella consolidata trasmissione di mezzogiorno “I fatti vostri”, in onda su Rai 2 e condotta da Giancarlo Magalli con Adriana Volpe. Si tratta della eclettica chioggiotta Patrizia Neher, che lo scorso 12 settembre ha debuttato con il suo spazio informativo del lunedì, dal titolo “Ci pensa Patty”, nel quale dispensa consigli relativi alla cura di sè, del proprio aspetto fisico e di bon ton. La televisione non rapprsenta una novità assoluta per Patrizia che nel 2013 aveva avuto modo di partecipare ad un reality show, “House Hunters”, in onda su una emittente televisiva degli Stati Uniti, dove ha vissuto per 25 anni, prima di ritornare, di recente, a Chioggia. In quella trasmissione l’obiettivo dei concorrenti era la ricerca di una casa e Patrizia si era trovata a cercare la propria, fatalità, nella città natale. Da quest’anno i chioggiotti la ritroveranno in tv, tutti i lunedì, su Rai 2, nella sua rubrica glam.

Una sequenza di eccellenze tutte italiane che segnano le tappe della mostra sulla storia dell’impresa italiana in oltre 50 oggetti

do di ospitare , all’interno dei propri spazi, questa mostra che ripercorre la storia dell’impresa italiana anche attraverso oggetti che rappresentano la storia del design stesso” ha spiegato Igor Zanti, direttore di Ied Venezia. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 2 ottobre.

Peggy Guggenheim in photogrhaphs In occasione dei 500 anni dalla nascita del Ghetto di Venezia è stata allestita presso Ikona Gallery in Campo del Ghetto la mostra fotografica “Peggy Guggenheim in photogrhaphs”. Inaugurata a giugno, la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 27 novembre. In esposizione i ritratti fotografici della celebre mecenate dell’arte veneziana, formidabile scopritrice di talenti artistici, collezionista, madre di uno dei più importanti musei di Venezia e non solo, Peggy Guggenhein. In tutto circa 20 scatti, realizzati da grandi interpreti del Novecento che hanno saputo ritrarre la collezionista americana e, con lei, le mode, i costume, l’arte. Tra i fotografi, Berenice Abbot, Gianni Berengo Gardin, Man Ray, Roloff Beny e Gisèle Freund. La mostra è organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim in collaborazione con Ikona Gallery. L’ingresso è gratuito.


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Cultura .

Il nuovo album Palazzo Roverella In mostra

I Nabis,Poli Gauguin Fabio sempre ai vertici e l’avanguardia. partendo da Cazzago

Alcune immagini della mostra di Palazzo Roverella

gli anni ‘80 dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento si incontra in diversi artisti, che in molti casi hanno vissuto a Parigi. La rassegna continua con Gino Rossi e la sua Burano e con il grande Arturo Martini e il gruppo gravitante su Ca’ Pesaro. Gauguin e Rosrizzante, leggero e poliedrico, così si po- fare nella vita, venni scoperto dal fratello di Qual è l’anima di “Primo in classifica da si hanno due storie lontanissime trebbe definire il nuovo album dell’arti- Massimo Riva (chitarrista di Vasco) ed entrai 58 settimane?” eppure vicine: il primo catturato e sta di Cazzago Fabio Poli Primo in classifica in contatto con la Steve Rogers Band, la sto“Ha quest’anima qua: ironica e provocatotragicamente sedotto dai paradisi da 58 settimane, uscito lo scorso 26 agosto. rica band del Blasco. Avevo 22 anni. Da lì, ho ria nei pezzi rock ma anche romantica nelle tahitiani, il secondo scivolato in un Oce- Bretagna, Sonoainmare tuttoa 9mare, tracceanzi cheda ripercorrono di- fatto Paulun Gauguin giunge nel corso intensivo di rock’n’roll lifestyle ballate e con una gran voglia di raccontafulminante itinerario sin dentro i gia Laguna, lungo versi ano generi musicali, dal percorsi pop al punk/rap febbraio del 1888.qualche Il sodalizio e, dopo anno,con ho sentito che era ora re delle storie come quella dell’amico Graroni d’inferno di un manicomio di che si sonoper dipanati, intrecciati, passando la rock ballad, ilfusi country e ilGoghdiètornare Van finito, al’olandese ha casa e raccontare le mie storie di ziano che, negli anni ‘90, battè quella che provincia. Eppure capaci, entramper l’Europa. Questa èfino la grande av- punte bossanova acustico a toccare di il sud scelto della Francia, lui la Breprovincia”. poi sarebbe diventata la famosa Elisa in una bi, di una pittura dove la sempliciventura che descrive mostra vero e proprio hard la rock. Allache produzione tagna. Qui siesta formando unquinto Eden lavoro, dall’esor- puntata del Karaoke su Italia 1 o come quella oggi sei al tuo tà è purezza primigenia e insieme Giandomenico Romanelli hanno partecipato anche ilracconrapper Herman primitivo dio e incontaminato, del 2010 conpopola“Voglio fare il papaboy”. dell’autore delle hit da talent show che per dischi popingenuità, italiani. affinamento alchemico ta, su invitoFrank della Nemola, Fondazione Cassa to Medrano, trombettista di da Va-unacome comunità sentiinternazionale di essere evoluto in 6 anni? quanto scriva svogliato arriva sempre primo di un Frank sie traduzione è dimostrato unpensiero grandefilosofiamico di Risparmio di Padova e Rovigo, sco Rossi e Cristian Cicci Bagnolial(Steve di Rogiovani artisti che,èdipingendo “In realtà cambiato tutto, ma ho mante- in classifica e si annoia perchè non esiste un quando, dopo co cristallino, lucido e tragicamente aver sentito “Un anno dopo”, pubblico Palazzo Roverella (fino spesso insieme, gers Band,diGallo Team). traggono ispiranuto l’incoscienza di quell’esordio. Quel cd posto “più primo del primo”. fragile. parte della ha preso in manoL’ultima il suo flicorno ed harassesuoal come 17 gennaio). è iniziata la tua avventura con ladal lo zione paesaggio. Moltiincercano registrammo 4 persone con uno studio Per la realizzazione di questo album hai gna malinconico è un grande capitolo dedicato nato un solo minimalista mol“I Nabis, Gauguin e la pittura la semplicità, musica? nella come mobile nelvita miocosì garage, ma adesso è tutto più collaborato con diversi artisti molto conoagli eredi questo universo to emozionale, da di grande artista qualartistiè (se italiana un i miei “Iniziòd’avanguardia” tutto 26 anni faoffre quando si Il nell’arte. linguaggio espressivo professionale. Rimane ilefattoUn per percorso cui la mu- sciuti come Herman vo:Medrano colori intensi, profili marcati, ri- al suo e Frank Neco. famoso Il Sintetismo, calato nella nuopensi solo ne “Il mondo che percorso di acolore e di(VE) emozioni, trasferirono Cazzago ed io, allora tre- sica sia una antinaturalistico del cosa gruppo entra estremamente democratica, mola, ma nel videonuncia dettaglio, esplosione di di va di Io ealchiara vediamo sensibilità e moderna vorrei” Vasco), il tuttoborghese per amore dell’arte. fitto di storie fitto di storie dicenne, stavo diventate passando leggenun’estate noiosa presto in si contatto concon le poetiche parte tutti un foglio bianco davanti, sia anche Giorgio Gozzo. emozioni com’è violente. stato? Sarà una pittura a protagonisti come Paul In quantograzie a Giorgio Gozzo dei Rumatera, ci de, anticipatore di tendenze. Un di classe. lontano dai miei amici e compagni del primitivismo e dell’esotismo, io che Bob Dylan, e nonin importa se hai scritto sintetica ed elementare, essenziale. Con tutti e tre è stata una collaborazione Sérusier, Émile Bernard, Paul Elie becchiamo spesso in giro, vivendo entrambi che sono diventate centinaio di opere, molte conoRiuscii ad ottenere la mia prima chitarra e danell’Europa voga di in fine Ottocento, “Blowing the Wind”, la canzone succes- spontanea dettata Da questa visione uscirà dalle canzoni sulle qualil’esperienRanson, Maurice Denis e gli svizzea Cazzago, ed ho pensato, quando stavamo sciute, altrea da scoprire, 4 granlì fu amore prima vista! Ai tempi delconfluendo liceo in si varie correnti artistisiva riparte sempre da zero, per cui, ognianticipatore deimomento. Fauves sino all’Art Nouveau, stavo lavorando in za quel Herman, Cuno Amiet e Felix Vallotton vivee scrivendorilo storyboard del video di “io leggende, di isole e tanto colore. Storie diband poi, era facile mettere assieme una perche. Su tutti spicca l’esperienza album è una storia a pasè . Rispetto ad allora dopo tanti anni, ha all’Espressionismo e all’astrazione. scritto un inserto hip hop Chiara”, che unasestagione straordinaria anche avessi dovuto farmi rubare la artisti in fuga da città, da legami, chè suonavano tutti. E allora pomeriggirigina interi dei sicuramente Profeti, i Nabis, dall’antiho meno pudoredi neltendenze raccontar- in italiano in “SonoQuesti stimoli innovativi un cantautore di sinistra contamiItalia: Felice Casorati,stato Oscar Ghidonna dain qualcuno, lui sarebbe quello da loroinstessi, molti casi; che studiare! passati garagein a fare rock anziché co ebraico. Liberi dalero naturalismo e e disulla mi, prima molto concentrato criticadacon nanopeli anche l’Italia, cui èindedicata sulla lingua, glia, Cagnaccio di SanPietro, Mario che la mi avrebbe fatto arrabbiare di meno!! mode cuila Porsche”, senza trovano rifugio riva al mare. Insomma, avevoin scoperto questa dotedall’imitazione e, nel sociale, della i Nabis meno a livello per- cui, ironicamente, seconda ma realtà, mi esponevo parte mostra. sta- in Cavaglieri. prende in girodella proprio i La Perchè realtà lui è un ragazzo d’oro, è il suo Noveau Ruggini ”. A PontinAven, sulla costa della periodo cui normalmente, si decidecreano cosa unsonale”. linguaggio pittorico nuo- nascerà l’Artrapper gione bretone italiana tra che ne combina di cotteMelania che fanno featuring senzadell’arte senso nei ciuffo e di crude!

Emozioni e calore

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Venzia, tutti i vincitori della mostra del cinema

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i spengono i riflettori sulla più famosa finestra cinematografica italiana. Il 10 settembre si è conclusa con una cerimonia in pompa magna la 73° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, con il grande ingresso in Sala Grande del cast de I magnifici 7, remake diretto da Antoine Fouqua del celeberrimo western di John Sturges del 1960. Non prima della grande cerimonia di premiazione, durante la quale sono stati assegnati i premi più importanti. Il Leone d’Oro è andato a The Woman Who Left, del filippino Lav Diaz, produzione fluviale di circa quattro ore. Diaz, cineasta apprezzato dai circuiti cinematografici ha commosso pubblico e critica con il suo dramma incentrato su un’insegnante filippina che, dopo 30 anni di carcere per un omicidio non commesso, decide di mettersi alla ricerca del vero assassino. Ad Amat Escalante per La Region Salvaje e Andrej Konchalovskij per Paradise va il Leone d’Argento per la migliore regia, mentre il Gran Premio per la giuria è stato conferito a Nocturnal Animals di Tom Ford. I migliori interpreti ad aggiudicarsi la Coppa Volpi sono stati Oscar Martinez, protagonista della produzione argentina El ciudadano ilustre di Mariano Cohn e Gaston Duprat, ed Emma Stone per la sua interpretazione in La La Land di Damien Chazelle, film che ha aperto la kermesse lidense. C’è anche una vittoria italiana, quella del lungometraggio Liberami di Federica Di Giacomo, che ha ottenuto il premio Orizzonti per il miglior film. Uno dei film che ha incantato più di tutti il pubblico,Jackie di Pablo Larraìn, ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura scritta da Noah Oppenheim. A vincere il premio Marcello Mastroianni dedicato a una giovane attrice emergente è Paula Beer, interprete del film Frantz di Francois Ozon. Per finire il premio speciale della giuria a Venezia 73 è stato assegnato al film The Bad Batch di Ana Lily Amirpur (Usa).

La Biografia, Mario Rigoni Stern - vita guerre libri A otto anni dalla morte del grande scrittore Mario Rigoni Stern è uscita la prima biografia completa Mario Rigoni Stern- vita guerre libri (Ed. Priuli & Verlucca). L’opera, fotografa con maestria la vita dell’uomo, del soldato e dello scrittore che fu Stern, considerato oggi una delle voci più autorevoli del Novecento italiano. L’autore, Giuseppe Mendicino, sarà a Montagnana venerdì 23 settembre per presentare il libro in mattinata, agli studenti degli istituti superiori, in serata alla cittadinanza. L’incontro, che si svolgerà in sala Veneziana alle 21, è promosso da Anpi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, associazione Alpini e Italia Nostra. Questa biografia, 352 pagine corredate da 32 foto, per la maggior parte inedite e intime, indaga la figura dello scrittore in modo trasversale ai tre temi indicati nel titolo, grazie ad una scelta stilistica che mette insieme testimonianze dirette, ricordi della famiglia, lettere e interviste. Il testo ha il passo di Rigoni Stern, la sua cadenza. Leggendolo sembra quasi di essergli accanto in

La copertina dell’ultimo libro-biografia di Giuseppe Mendicino

una delle sue passeggiate sulle vette dell’altipiano. Pare sia egli stesso a raccontarci la sua infanzia di bambino goloso di avventure tra le trincee della prima guerra mondiale, di giovane innamorato, di uomo ricco di ideali, sempre pronto a battersi per una giusta causa, in difesa dell’ambiente, degli animali e soprattutto in difesa dell’uomo. Rileggere quest’autore, attraverso l’opera e le parole di Giuseppe Mendicino, nell’anno in cui si celebra il cente-

nario della Grande Guerra, appare particolarmente significativo sia per come Mario Rigoni Stern riesce a parlare della guerra e dei suoi protagonisti sia perché il suo Altipiano di Asiago, fu segnato profondamente da questo conflitto. Certo ne Il sergente nella neve, egli parla di un’altra guerra ma lo fa con una potenza così epica e nuova che può aiutare tutti noi a riscoprire la storia, non quella delle grandi battaglie studiate a scuola ma quella del soldato semplice, col fucile in mano, lo zaino di stracci e gli stivali rotti, impegnato in una marcia senza fine che forse lo porterà a casa, forse no. Sicuramente sapremo apprezzare meglio anche il lato ribelle di Mario Rigoni Stern, quella forza che l’8 settembre del 1943 gli ha permesso di dire no all’arruolamento nella Repubblica sociale di Salò e che pagò con 20 mesi di prigionia in un lager. Una persona che ha sempre saputo da che parte stare anche quando, apparentemente, nel suo Altipiano se ne stava in disparte, tra i boschi, la sua voce tornava ad alzarsi in difesa dell’ambiente e del creato.


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Turismo .

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Alto Adige Le famiglie del turismo

Quelli del Tyrol, pionieri della Val Gardena Il famoso hotel di Selva compie 50 anni: un libro ne racconta la storia, che si intreccia con quella dello sviluppo turistico di Selva, di cui la famiglia Kasslatter-Dirler (venti figli!) è stata fra gli artefici, portando l’energia elettrica, l’acquedotto e il primo skilift a Bulla

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e porte delle camere, rustiche, spesse, ingentilite da motivi tradizionali ladini impressi con generosi ed energici colpi di pennello, sono le stesse di allora. Quelle realizzate da un valente artigiano della Val Gardena amico di famiglia. Bibiana Dirler non le cambierà mai quelle porte color verde muschio, perché sono un ricordo del Tyrol delle origini. Ovvero dell’albergo di famiglia che quest’anno compie 50 anni. Uno dei primi a sorgere a Selva di Val Gardena, oggi località celebrata dal jet set internazionale, famosa per essere luogo di vacanza privilegiato del Presidente della Repubblica (ieri Pertini, oggi Mattarella, entrambi ospiti del Centro di Addestramento Alpino dei Carabinieri a Vallunga), famosa tappa del Circo Bianco dello sci (indimenticabili i successi colti qui da Thoeni, Tomba e Ghedina) e località di vacanza gettonatissima per essere proprio nel cuore delle Dolomiti, ai piedi del Sella e del Sassolungo. Bibiana ha di recente dedicato un libro a quell’albergo. Lo ha scritto col cuore perché ha sempre vissuto il Tyrol come la sua casa. Un omaggio anche alla zia Frida Kasslatter che dell’hotel è stata la fondatrice, insieme al marito Karl, lui sudtirolese originario di Bolzano ma ladino di adozione. Parlare oggi del Tyrol, un “4 stelle Superior” tuttora ben tenuto e ancor meglio frequentato, significa raccontare la storia dello sviluppo turistico della Val Gardena. Ma farlo da un’ottica insolita, da quella dei valori della famiglia. Perché nella vallate ladine dell’Alto Adige tutto ancora trova una sua giustificazione nella forza di coesione del nucleo familiare, nella capacità di far coesistere spirito solidale e intuito negli investimenti, nel saper co-

L’Hotel Tyrol di Selva di Val Gardena e un paio di interni: la saletta storica e un dettaglio del reparto wellness. Sotto: il primo skilift realizzato da zio Emmerich, la famiglia Kasslatter quasi al completo, uno stato di famiglia “italianizzato” con l’elenco dei venti figli di Joseph (Giuseppe) e Marianna, costumi tipici ladini, le stelle alpine coltivate da Bibiana, una delle famose porte del 1966, Bibiana e Maurizio attuali titolari del Tyrol. A destra zia Frida la fondatrice, mentre con il fratello Franz anima una serata in hotel

Il paese ladino, famoso per ospitare d’estate il Presidente della Repubblica (da Pertini a Mattarella), deve la sua notorietà a Thoeni e Tomba ma anche all’arte dell’accoglienza di tono familiare di cui l’albergo è simbolo niugare sacrificio e gioia di stare insieme. Altri esempi? I Kostner e i Pizzinini in Val Badia… anch’essi pionieri del turismo di qualità vantato oggi dalla loro valle. Bibiana Dirler, che oggi gestisce l’hotel Tyrol insieme al marito Maurizio Micheli, un toscano della Val d’Orcia dal sorriso facile ma fortemente determinato nelle sfide che sa contrarre, ha alle spalle due nonni materni, Joseph Kasslatter e Marianna De Lago, che hanno avuto ben venti figli. Venti! Vissuti tutti come dono della provvidenza e non solo come bocche da sfamare. Un record comunque per la Val Gardena! Una situazione difficile persino da immaginare oggi. Figli tirati su nonostante le ferite patite da Joseph nella prima guerra mondiale e l’impegno che dovette profondere con la moglie per avviare

l’attività d’osteria. Prima in una baita, poi al Platz di Bulla (anni ’30). Tutti i figli tuttavia, come si usava allora, contribuivano come potevano ai sacrifici dei genitori, anche il più piccolo, Mario: lui raccoglieva le fragole per le torte e andava in paese a comprare il pane fresco. Nonno Joseph fu un pioniere per lo sviluppo della zona: nel 1926 prima costruì una piccola centrale elettrica per portare la luce a Bulla e poi anche un tratto di acquedotto. Suo figlio Emmerich, il quattordicesimo, realizzò anni dopo il primo skilift di Bulla. Nonna Marianna nel 1938 morì di parto a soli 46 anni, ma la famiglia riuscì a tenere duro. Zia Tresl andò a imparare a cucinare in Toscana e la sua abilità ai fornelli fidelizzò i primi clienti. Il Tyrol nasce nel 1966 su iniziativa dell’energica zia Frida. Per

Bibiana e Verena, che persero il papà giovanissime, l’albergo è stato tutto. Da zia Frida, un’animatrice nata che dopo aver smesso il grembiule in cucina sapeva intrattenere gli ospiti in allegria cantando, ballando e scherzando, Bibiana e Verena hanno imparato i segreti e l’amore per il loro lavoro. Il Tyrol è poi toccato a Bibiana che, senza snaturarne l’anima, lo ha dotato di tutte quelle strutture che fanno sentire oggi l’ospite ancora più coccolato: la piscina, il reparto benessere, le camere più spaziose e attrezzate, una cucina evoluta seppur ancorata ai sapori della tradizione. E poi la differenza la fanno i dettagli. Curati con semplicità e passione. Ed è recente l’ultima scommessa. Quella di un ristorantino gourmet da ricavare nella nuova ristrutturazione, dove poter va-

lorizzare l’estro di Alessandro Martellini giovane cuoco toscano con all’attivo esperienze con colleghi stellati. Insomma, pensare in grande ma con i piedi per terra. Per crescere sempre un pochino di più, secondo le proprie possibilità. Bibiana incarna lo spirito semplice della sua terra, anche parlando comunemente ladino con chi può. “Qui i clienti vogliamo che si sentano amici, noi e il personale li abbiamo sempre chiamati per nome e invitati alle feste di famiglia. Quella per il cinquantesimo la ripeteremo ogni domenica per tutto l’anno, perché vogliamo condividerla con quanti ci sono sempre stati vicini”. Pagina a cura di >Renato Malaman<


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Turismo

Berlino

La città che non dimentica il passato guardando al futuro

Sensazioni, descrizioni, appunti di due turisti “inesperti” in viaggio in una delle capitali più interessanti d’Europa “Ich bin ein Berliner”, “Sono un Berlinese”, diceva J. F. Kennedy, in un discorso del 1963, mentre era in visita ufficiale a Berlino Ovest, e questa frase continua, in qualche modo, ad essere presente nella città, come uno slogan, stampata su magliette e riportata sui souvenir nei vari negozi e nelle bancarelle. Ed è proprio così che pare di sentirsi, o almeno così è parso a noi, poco tempo dopo aver messo piede sul suolo berlinese. Perché Berlino ti avvolge, ti fa riflettere, ti sorprende e va vissuta nella sua interezza. La divisione tra Est e Ovest è ormai solo un ricordo, i resti del Muro, crollato nel 1989, sono diventati meta di pellegrinaggio lungo la East Side Gallery, e non solo, fungendo da monito per le generazioni future, per non dimenticare, ma ciò che Berlino trasmette è proprio la sensazione di non voler dimenticare e, allo stesso tempo, di voler guardare al futuro con positività. Te ne rendi conto visitando il Museo della DDR, raggiungendo il Check point Charlie e la ricostruzione di quella che era una zona di confine, con il noto messaggio “You are leaving the American Sector”, riportato in più lingue. Respiri tutto ciò attraversando il “Memoriale per gli ebrei assassinati in Europa” e rifletti, visitando il campo di concentramento di Sachsenhausen, soffermandoti a guardare la famigerata frase sul cancello d’ingresso, “Arbeit macht frei”. Nonostante io adori fare foto, ha riposto lo smartphone, a Sachsenhausen, perché certi posti vanno vissuti, sarebbe troppo riduttivo raccontarli per immagini. Ma Berlino è anche uno sguardo al futuro, un cantiere sempre al lavoro. “Sono stato anch’io a Berlino, ma mi è parsa un po’ un cantiere aperto” mi ha det-

La Porta di Brandeburgo, il fiume Sprea che attraversa Berlino, la cattedrale, l’East Side Gallery Dancing to freedom

to qualcuno. Mi sono resa conto che le gru e gli edifici in costruzione, però, sono stati l’ultima cosa che abbiamo notato, noi due viaggiatori inesperti e abituati alle città d’arte italiane. Perché la capitale tedesca va guardata con un occhio diverso. L’arte non manca, l’Isola dei Musei, Museumsinseln, patrimonio Unesco dal 1999, con i suoi cinque

musei, l’Altes Museum, Museo Vecchio, il Neues Museum, Museo Nuovo, l’Alte Nationalgalerie e il Bode Museum, sono davvero incantevoli, per citare solo le esposizioni maggiormente note e visitate. Ma la capitale tedesca e anche un giro in battello sulla Sprea, è vita notturna, è una passeggiata lungo Unter den Linden, e, sì, è anche mangiare bene.

Può far sorridere noi italiani, ma, con una sufficiente dose di spirito di adattabilità ed integrazione, imprescindibile, a mio parere, in chi decide di recarsi all’estero, il tradizionale Currywurst, i crauti e la bevanda Spezi (non tentate di riprodurla in Italia, non verrà uguale!) sono davvero ottimi. Linda Talato


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editoriale

Legalizzazione della cannabis una proposta di legge che può aprire scenari inquietanti dott. Francesco Noce

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Legalizzare la cannabis non farà il bene dei cittadini La politica nel disastro

Chirurgia ossea ricostruttiva in odontoiatria

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’ di prossima discussione in Parlamento il progetto di legge sulla legalizzazione della cannabis che potrebbe aprire le porte alla legalizzazione di altre sostanze appartenenti alle cosiddette “droghe leggere”. Molti i sostenitori, con diverse argomentazioni, dell’ iniziativa legislativa. Ovviamente i presentatori del progetto di legge parlano di motivazioni di ordine pubblico e di togliere spazio alla criminalità organizzata nello spaccio di sostanze stupefacenti, dichiarando così una manifesta incapacità dei nostri parlamentari a promuovere leggi in modo da dare al potere giuridico e alle forze dell’ordine i mezzi per una efficace lotta alla criminalità. Sorprendono anche le posizioni di personaggi del mondo della cultura e del giornalismo come Saviano con la sua dichiarazione che “legalizzare non vuol dire approvare ma normare”(??? n.d.r.). Ma la liberalizzazione della cannabis potrebbe avere un certo effetto di contrasto al mercato nero in mano alla criminalità? E in che misura? O lo spinello diventa una consuetudine comune oppure siamo convinti che in molti si recheranno ad acquistarlo pubblicamente dichiarandosi così consumatori di sostanze stupefacenti e quindi con il rischio di passare per drogati? E l’ impatto sulla guida di autoveicoli? Siamo sicuri che non si avranno ripercussioni sul rilascio e sul mantenimento della patente di guida? Il Medico ha il dovere di riportare nel certificato l’assunzione di sostanze sia per il rilascio che per il mantenimento dei requisiti per la guida ma ha anche l’obbligo di segnalare all’autorità competente qualsiasi cambiamento intervenga che ne possa pregiudicare abilità in precedenza certificate. Studi scientifici hanno dimostrato una significativa correlazione statistica tra l’uso di cannabis e il rischio di incidenti stradali: chi si è fatto più di 50 canne in un anno, praticamente una a weekend ha provocato il 60% di incidenti in più rispetto ai non utilizzatori. Probabilmente approfitteranno della legge coloro che sono già noti come dediti a sostanze d’abuso e forse non in misura maggioritaria in quanto molto spesso anch’essi sono diventati spacciatori e sarebbe contro il loro interesse oppure sarebbero i più assidui clienti comprando a prezzi calmierati dal pubblico per rivendere al mercato nero a prezzi più vantaggiosi.

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Agopuntura: che cos’è e come funziona

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L’editoriale

Legalizzazione della cannabis una proposta di legge che può aprire scenari inquietanti

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dott. Francesco Noce*

Ciò premesso e su questi argomenti ognuno è libero di pensarla come crede, resta il problema più importante: la salute. Mi ha francamente stupito la dichiarazione di Umberto Veronesi, che ha espresso il suo favore al progetto di legge, il quale sostiene che uno spinello uccide studio dentistico 1000 volte meno della sigaretta. Sarà anche vero, come è vero che Dott. Vezio Bertani non esiste proporzione fra i consumatori di tabacco e i consumatori Medico-chirurgo specialista in di cannabis e se la stessa si dovesse equivalere allora potrebbe virare Odontostomatologia di brutto e contraddire in modo clamoroso il famoso oncologo. E poi Cortile di San Martino, 12 non è neanche vero perché oltre ai noti effetti neurologici la cannabis - Piove di Sacco (PD) tel. 0495842949 aumenta la percentuale di cancro ai polmoni e del tratto respiratorio - www.studiodentisticobertani.it perché il fumo di marijuana contiene dal 50% al 70% in più di idrocarburi - veziobertani@libero.it cancerogeni rispetto a quelli del tabacco. E’ certo invece che esistono sostanze psicoattive come la cannabis in grado di alterare l’equilibrio psico-fisico dell’ individuo, il suo umore ,le sue attività mentali, le sue percezioni sensoriali e causare danni al sistema nervoso. Se assunte poi in epoca puberale o peggio ancor prima, in organismi in fase di sviluppo, sono in grado di provocare danni cerebrali con conseguenze future irreparabili fino alla schizofrenia, alla depressione, alla riduzione del quoziente intellettivo. Il principio attivo della cannabis sativa si dott. Giovanni Leoni - Presidente OMCeO Provincia di Venezia lega a neuroni specifici che regolano il movimento, la coordinazione edico questo articolo alle vittime ed ai sopravvissuti del terremoto articolo/?nid=20160826_389547. In tale occasione interi paesi e comunità motoria, la memoria e altre funzioni cognitive e la dipendenza da questa dell’Appennino 2016, per una vita se non migliore, cosa impossibile, sono stati rifatti con i sindaci trasformati in funzionari delegati con pieni sostanza che agisce sul cervello coinvolgendo il sistema motivazionale almeno dignitosa. Ci sono molti modi per affrontare le grandi tragedie, e poteri sul controllo delle opere da realizzare e sui soldi da spendere, ma ingannandolo e sfruttando il complicato meccanismo del piacere è l’ultimo terremoto in ordine di tempo, di questo agosto 2016, lo è a pieno sotto il diretto controllo dei loro concittadini. Mi sento in dovere di riportare una vera e propria malattia neurologica, come il Parkinson LE NOSTREconsiderata RUBRICHE: titolo. Ce ne sono stati altri, in questi ultimi 2 secoli, di cui uno appena anche qui, per chi non lo sa, il passaggio sulla ricostruzione el paese di o l’Alzheimer. L’utilizzo di queste droghe porta anche a comportamenti cominciato, a Messina nel 1908, nel Belice nel 1968, in Friuli nel 1976, Venzone che rimane “una perla nel coacervo di tragedie naturali che devianti che pure destano forti preoccupazioni di carattere sociale. La in Irpinia nel 1980, arrivando a L’Aquila nel 2009, all’Emilia nel 2012. si sono abbattute negli anni in Italia. Il piccolo centro friulano racchiuso loro legalizzazione poi nell’immaginario collettivo si presta all’inganno: Solo per citare quelli dove i morti si sono contati a centinaia, con interi dentro le mura è stato rifatto ‘ex novo’ grazie alla catalogazione di tutte si può mai pensare che lo Stato possa mettere liberamente in vendita paesi o città distrutti o inagibili, famiglie estinte o distrutte, ma ce ne le pietre sfracellatesi a terra, al punto che la ricostruzione del duomo sarà sostanze che recano danno alla salute dei suoi cittadini? Così è per sono stati anche altri. Naturalmente scatta la macchina degli aiuti, della sicuramente annoverata nei futuri libri di storia dell’arte “ conclude il noto l’uso del tabacco: nonostante le minacciose frasi che troviamo scritte solidarietà, istituzionale e volontaria. Molti mettono mano al portafogli, critico. Si parla già di un Commissario dedicato per la ricostruzione. Bene, sui pacchetti di sigarette, ci si crede fino ad un certo punto o affatto. anche se non è particolarmente pieno, forse per intimo ringraziamento per Raffaele Cantone sul suo libro “Il Male Italiano” definisce la corruzione La cannabis terapeutica. Un’ultima considerazione sull’utilizzo della averla scampata. Partono colonne organizzate di persone generose che il peccato capitale della democrazia, perché sgretola i fondamenti della cannabis a scopi terapeutici come già oggi avviene in alcune strutture vanno ad affrontare, dolore fisico e disperazione, sudore e sporcizia, con vita democratica senza che i protagonisti di questo crimine si sentano e per alcuni malati: studi scientifici hanno evidenziato alcune proprietà l’odore della morte tutto attorno. responsabili. Nel libro “Corruzione a norma di legge“ di Barbieri-Giavazzzi atte ad alleviare il dolore neuropatico refrattario ad altri farmaci, a Pompieri, medici, infermieri e soccorritori a vario titolo sono là ad in riferimento alla opere di manutenzione della Laguna di Venezia per la migliorare la spasticità che deriva da malattie come la sclerosi multipla, affrontare una realtà che molti vedono un per un pò in tv, poi cambiano serie di lavori del 1600 tra cui la deviazione del corso del Piave, e pensate a ridurre la nausea indotta dalla chemioterapia e si sta valutando la canale. Ma chi ci è dentro non può cambiare canale può solo aspettare un con i mezzi di allora, il successo del progetto fondamentale per vedere ai sua efficacia in altre malattie sempre come cura palliativa, non potendo aiuto. Essere sradicati dal proprio piccolo mondo credo sia un’esperienza nostri giorni la laguna come la conosciamo, viene definito in una citazione esserci effetti curativi. Cannabis utilizzata dunque come farmaco,ma inspiegabile eppure la natura umana si adatta per sopravvivere. La visione di Indro Montanelli “un miracolo, dovuto in parti uguali all’abnegazione farmaco nel suo significato etimologico vuol dire veleno e sappiamo delle macerie e delle tendopoli, amplificata dalla potenza dei media del popolo, alla sagacia dei governanti ed alla coscienza di una burocrazia che ogni farmaco interferisce nell’equilibrio fisiologico e si sfruttano dell’anno 2016 , in particolare attraverso internet e i social network, è che per il proprio dovere sapeva di rischiare non soltanto “il posto” ma le sue proprietà “venefiche” in un rapporto rischio-beneficio. Qualsiasi una costante in queste giornate. Ma dopo? Le recenti esperienze della la pelle (i veneziani di allora erano gente seria ed avevano la forca facile). farmaco è soggetto ad approvazione ministeriale e a prescrizione medica allocazione dei fondi raccolti, sulle donazioni volontarie, sull’affidamento Quindi, dal punto di vista pratico, terminate le celebrazioni e le visite e i suoi effetti devono esser valutati sotto diretta sorveglianza medica. a ditte e esperti per la ricostruzione sono ancora sulla stampa e nei servizi della autorità, a livello di controllo, spero nella massima attenzione di Credo che nessuno,se non malato, assuma un farmaco,tantomeno per di inchiesta delle televisioni affette da pesanti criticità. Non ritengo tutti, stampa, media e semplici cittadini, per lo sviluppo di un programma motivi ricreativi o per puro piacere. Per contro proprio in questi giorni inferiore la responsabilità etica di chi si occupa del soccorso immediato che rispetti la generosità di chi ha dato e sta dando del suo e la dignità la Dea (Drug enforcement administration) ha dichiarato la marijuana a quella che decide il futuro dei sopravvissuti una volta che riflettori di ha bisogno di tutto, adesso e nel prossimo futuro. Spero in un fiume come sostanza illegale per le leggi federali americane anche per usi saranno spenti e girati altrove. Serietà e competenza devono avere la di aiuti limpido e scorrevole, così come nasce dallo spirito originario di terapeutici”. La marijuana - secondo la Dea - ha un alto potenziale di meglio su interesse e connivenza, sulla furbizia organizzata che specula chi lo genera, senza inquinamenti, strozzature e curiose deviazioni. Il abuso, non vi è alcun uso medico accettato negli USA e manca di un sulla disgrazie altrui e ci guadagna. Francamente non mi auguro una mio pensiero va certamente ai morti ed il mio profondo ringraziamento livello accettabile di sicurezza anche sotto controllo medico”. Il progetto tragedia ed una fila interminabile di morti per avere un “volano per ai soccorritori, ma in particolare mi preoccupo per i sopravvissuti, per legislativo come concepito, comunque vada, non sarà un successo! l’economia” anche in un periodo di recessione, ma piuttosto concordo quelli che restano a vedere i soccorsi che tornano a casa e che cercano di *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo con Vittorio Sgarbi nella recente intervista su RAI 1 citata a proposito sul capire, quando la polvere nell’aria è tornata a terra, il futuro che li aspetta. modello Friuli - Si trova al link diretto http://udine.diariodelweb.it/udine/ Segue dalla prima pagina dello Speciale Salute

L’intervento

La Politica nel disastro

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I bambini che parlano in ritardo, quando preoccuparsi? È

ormai ampiamente documentato che l’emergere del linguaggio e le traiettorie di sviluppo delle diverse competenze linguistiche sono caratterizzati da una notevole variabilità che riguarda i tempi, i modi e le strategie di apprendimento dei bambini. E’ tuttavia possibile, all’interno di tale variabilità, delineare delle tendenze generali di sviluppo condivise da molti bambini di lingue e culture diverse e, grazie a ciò, riconoscere bambini a rischio per un ritardo nella comparsa o nello sviluppo del linguaggio. Le differenze individuali, infatti, possono celare condizioni di ritardo transitorio, oppure possono essere espressione di un procedere atipico che può preludere un successivo disturbo della comunicazione e/o del linguaggio. Nella letteratura internazionale, i bambini che fra i 2 e i 3 anni presentano un ritardo nell’acquisizione del linguaggio, in assenza di patologie neurologiche, sensoriali e cognitive, sono considerati a rischio. Sono stati definiti “Parlatori Tardivi” quei bambini che hanno un vocabolario espressivo inferiore o uguale al 5°-10° percentile a 24 mesi di età e/o assenza di linguaggio combinatorio a 30 mesi (Thal & Bates 1988; Thal et al. 1997; Caselli et al., 2007; Desmarais et al., 2008; 2010). Da una recente revisione (Desmarais et al., 2008) emerge che gli autori non danno una definizione univoca al termine “Late Talkers”. La confusione terminologica riflette il fatto che il termine “Parlatori Tardivi” non LE NOSTRE RUBRICHE: costituisce un’etichetta diagnostica, soprattutto se si pensa che alcuni bambini, senza trattamento, rientrano all’interno dei normali range di sviluppo del linguaggio. I criteri di inclusione condivisi riguardano l’assenza di deficit uditivi importanti, di disturbi psichiatrici, di disturbi relazionali e la presenza di performance non verbali in norma

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ma un gruppo di studi definisce come Parlatori Tardivi, i bambini con deficit linguistici limitati alla sola componente espressiva e con competenze recettiva in norma (Fischel et al.,1989; Rescorla, 1989). In un altro gruppo di studi, invece, la definizione si basa su un unico criterio linguistico, cioè la presenza di un ritardo del linguaggio espressivo, indipendentemente dalle competenze recettive (Horwitz et al., 2003). Questa popolazione prende il nome di“Late Bloomers”, letteralmente “bambini che sbocciano tardi”. In Italia, gli studi epidemiologici sono molto limitati e riportano che circa il 5-8% dei bambini in una fascia di età prescolare mostra un ritardo nello sviluppo del linguaggio e, di questi, una percentuale variabile tra il 20-70% riceverà più tardi una diagnosi di disturbo di linguaggio. Nello specifico, la prevalenza dei bambini parlatori tardivi, che tra i 24 e i 29 mesi presentano un vocabolario espressivo inferiore a 50 parole e nessuna combinazione, è stimata tra il 10 e il 20%. Il ritardo del linguaggio rappresenta uno tra i motivi più frequenti di consultazione clinica in età precoce, ma ancora oggi è considerato una condizione transitoria e a prognosi sempre favorevole (Chilosi et al., in stampa). E’ invece ormai dimostrato che uno sviluppo linguistico ritardato può precedere un disturbo persistente del linguaggio oppure essere il segnale di problemi di natura diversa, ad esempio cognitivi e comunicativo-relazionali (Bishop et al., 2003; Buschmann et al., 2008). Gli studi di letteratura che hanno tentato di individuare gli indicatori di prognosi dei bambini parlatori tardivi appaiono ad oggi non risolutivi. Nonostante ciò, sono emersi dati sistematici relativi a quali fattori di rischio aggiuntivo possono complicare e aggravare

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Chirurgia ossea ricostruttiva in odontoiatria S

tipologia delle stimolazioni linguistiche offerte dai genitori influenza lo sviluppo linguistico del bambino. Diverse ricerche sono state condotte allo scopo di indagare le connessioni tra caratteristiche linguistiche dei genitori e ridotto vocabolario espressivo all’età di 2 anni (Vigil et al., 2005). Il livello educativo materno è strettamente connesso al livello di stimolazioni linguistiche che la madre offrirà al suo bambino. Lo scopo principale del nostro lavoro, che partirà a Ottobre di quest’anno, e vedrà il coinvolgimento di alcuni Pediatri del territorio,è quello di individuare i bambini definibili “Parlatori Tardivi” tra i 24-36 mesi di età e, all’interno di questa casistica, studiare l’evoluzione di un profilo comunicativo-linguistico atipico in una condizione di “Ritardo” o di “Disturbo” della comunicazione e/o del linguaggio. L’obiettivo del riconoscimento precoce è quello di offrire al bambino maggiori occasioni di sfruttare al massimo le sue potenzialità e quelle offerte dall’ambiente. A cura di S.Valentina – S. Minichiello (Logopedisti) Dott.ssa Mara Gazzi Psicologa dell’Età Evolutiva il quadro di un ritardo del linguaggio espressivo semplice. Tra questi si trovano l’ambito delle abilità gestuali e comunicativo-sociali, il livello fonologico tra 24 e 30 mesi, e le abilità di comprensione (es. Caselli e Volterra, 2002; Thal et al., 1991; Thal e Tobias, 1992). Inoltre, è evidente in letteratura che i problemi di linguaggio tendono a ricorrere all’interno della stessa famiglia. I dati disponibili indicano che il 18-48% dei bambini, provenienti da famiglie in cui uno o entrambi genitori presenta o ha presentato un problema di linguaggio, molto probabilmente svilupperà una difficoltà linguistica (DeThorne et al., 2005). È noto, in più, che la

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empre più spesso i pazienti richiedono il ripristino funzionale della dentatura mediante protesi fisse su impianti per una funzione più simile alla naturale e per un risultato estetico soddisfacente. A volte questo è impossibile in quanto la malattia parodontale che ha dal mento o dall’angolo mandibolare un blocchetto di causato la perdita dei denti ha determinato anche una osso che viene sagomato e fissato nel sito ricevente perdita di supporto osseo. Questo è più evidente nei mediante viti in titanio. settori laterali dell’arcata superiore per la presenza del L’espansione di cresta consente di aumentare seno mascellare, struttora anatomica cava connessa lo spessore di creste edentule contestualmente con le fosse nasali, e nella mandibola per la presenza all’inserimento di impianti. Il rialzo del seno del nervo alveolare inferiore che mascellare si effettua sollevando Queste tecniche, possono la membrana di rivestimento da sensibilità e motilità al labbro inferiore escludendo la possibilità del seno e riempiendo lo spazio essere eseguite dell’inserimento di impianti in formatosi con osso autologo o ambulatoriamente e titanio per riduzione dell’altezza e osso artificiale permettendo così danno risultati dello spessore osseo. Per ovviare un aumento in altezza tanto da soddisfacenti a questi inconvenienti si utilizzano poter inserire gli impianti. Queste tecniche di chirurgia ossea ricostruttiva e rigenerativa. tecniche, eccetto rari casi di controindicazione per La correzione delle atrofie ossee può essere effettuata malattie gravi di carattere generale (cardiopatie gravi, principalmente con quattro modalità di trattamento: diabete scompensato, malattie delle ossa) o nei forti -Rigenerazione ossea guidata fumatori, possono essere eseguite ambulatoriamente -Innesto a blocco e danno risultati soddisfacenti. -Espansione della cresta ossea (allargamento dello spessore) Dott. Vezio Bertani -Rialzo del seno mascellare - Medico-chirurgo specialiL’obiettivo della rigenerazione ossea guidata è sta in Odontostomatologia quello di promuovere la formazione di nuovo osso Cortile di San Martino, 12 attraverso l’utilizzo di membrane e materiali riempitivi - Piove di Sacco (PD) tel. di diversa natura. L’osso autologo cioè l’osso proprio 0495842949 del paziente è senz’altro il materiale migliore per www.studiodentisticobertani.it l’aumento osseo. veziobertani@libero.it L’innesto a blocco si effettua di solito prelevando

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Dott.ssa Gazzi Mara - Psicologa dell’Età Evolutiva e della Psicopatologia dell’apprendimento Esperta in Neuropsicologia Clinica - Via Luigi Einaudi 63 (Area Tosi) Rovigo - tel. 3479376493 - e-mail: 78mara@alice.it - www.equipeetaevolutiva.it L’Approdo s.c.s Ente affiliato POLOAPPRENDIMENTO Porto Viro (Prevenzione Potenziamento Riabilitazione)

Agopuntura: che cos’è e come funziona L

’agopuntura è un valido strumento per regolare l’energia vitale dell’organismo (conosciuta con il nome di Qi, si pronuncia ci) attraverso l’inserzione di sottilissimi aghi di acciaio (spessore 2-3 decimi di mm) in una serie di agopunti localizzati in aree precise lungo i cosiddetti meridiani. Una volta inseriti, gli aghi vengono lasciati in sito per alcuni minuti (in genere 20-30). La medicina cinese ritiene che la malattia sia il risultato dell’ostruzione della libera circolazione di qi e sangue: questa manipolazione serve a ripristinare il normale flusso circolatorio, permettendo al Qi di circolare liberamente attraverso l’intero corpo, da 8-10 sedute, con frequenza bisettimanale. Nelle condizioni croniche in genere può essere necessario aiutando così il recupero dell’equilibrio di guarigione. ripeterli. L’agopuntura è dolorosa? Ci sono effetti collaterali o La sensazione di chi riceve La medicina cinese ritiene possibili complicazioni? un trattamento di agopuntura che la malattia sia Anche se all’apparenza può raramente viene descritta come il risultato dell’ostruzione sembrare un metodo invasivo dolorosa. Si tratta di aghi molto della libera circolazione e doloroso, l’agopuntura è sottili, che penettrano nei tessuti particolarmente sicura ed efficace. di qi e sangue senza danneggiarli. A seguito del Gli studi non hanno evidenziato trattamento invece è piuttosto effetti collaterali di rilievo così come le comlicanze comune avvertire una sensazione generale di sono piuttosto rare, sempre se sis rispettano le rilassamento. procedure. L’agopuntura è efficace? Come per ogni terapia è sicuramente utile la collaborazione del paziente ed il supporto che questi può dare al medico, cercando ad esempio di avere Dott. Giorgio Bondesan uno stato mentale positivo, ma non è necessario che - Specialista in Otorinouno “creda” nell’agopuntura perchè questa risulti laringoiatria, Audiologia, efficace. Le evidenze prodotte dagli innumerevoli studi Agopuntura svolti in tutto il mondo in questo settore dimostrano Adria - via Brollo, 2 l’innegabile efficacia di questo metodo. tel. 342 0015277 Ci possono essere problemi con gli aghi? Porto Viro - Centro Il numero complessivo di sedute necessarie per medico S.Giusto il trattamento così come la loro frequenza varia a - via G.Mazzini, 48/A seconda della patologia da trattare e alla gravità e tel. 0426 634136 alle condizioni del paziente. In genere i cicli variano


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CON IL NUOVO SISTEMA DUALE STUDI, LAVORI E CRESCI! Arricchire la filiera formativa della IeFp con nuove strumenti ed incrementare le attività di placement La sfida che la sperimentazione del sistema duale pone agli Enti di Formazione professionale, si presenta, da un lato, come una sorta di ritorno all’imprintig iniziale basato sul binomio Formazione/ Lavoro, dall’altro, apre a nuovi scenari di evoluzione del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale. Questo anche in una prospettiva europea di VET (Vocational Education Training), dove l’alternanza scuola/ lavoro e l’apprendistato formativo sono pienamente riconosciuti come percorsi educativi e formativi “completi”. L’Accordo Stato Regioni dello scorso anno, ha

approvato la sperimentazione «Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione professionale». L’obiettivo è quello di implementare nella filiera formativa dell’Istruzione e Formazione Professionale l’apprendimento esperienziale utilizzando il sostanzialmente 3 nuovi strumenti: 1. Il Nuovo apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (formazione in 400 ore nel 2°anno; e di 500 ore nel 3° e 4° anno) 2. L’ Alternanza scuola lavoro (formazione in azienda è di 400 ore nel

Saranno diciassette i centri ENAIP coinvolti nelle azioni della Linea 1. Per la Linea 2 presentati dieci percorsi di quarti anni e quattro percorsi triennali

Titolo di studio e prospettive professionali Il titolo acquisito con il superamento dell’Esame finale, ha validità su tutto il territorio nazionale e nell’Unione Europea e corrisponde ad un 4° livello di qualificazione europea. La figura del TECNICO costituisce il naturale proseguimento verticale delle qualifiche professionali di operatore previste in esito ai percorsi triennali e correlate al 3° livello EQF. Il percorso di Diploma Professionale si caratterizza per l’ulteriore rafforzamento: 1. delle competenze tecnico professionali e di quelle culturali in particolare relative all’area matematica/scientifico tecnologica, 2. il grado di responsabilità e autonomia nelle svolgimento delle attività 3. la significativa esperienza di formazione in azienda. DURATA E MODALITA’ DI REALIZZAZIONE Tutti i percorsi si svolgeranno nel periodo Ottobre 2016 – Luglio 2017, presso le sedi sottoelencate e in aziende di settore per periodi di applicazione pratica realizzati

attraverso gli strumenti dell’alternanza scuola lavoro e dell’apprendistato per il diploma professionale. Infatti, i percorsi formativi realizzati con il sistema duale si caratterizzano per la combinazione formativa in aula -laboratorio ed in un contesto professionale. DESTINATARI : Giovani di età inferiore a 25 anni ed possesso di qualifica professionale del settore di riferimento. ATTESTAZIONE FINALE : Diploma Professionale di Tecnico , IV livello EQF SELEZIONE : Per essere ammessi è necessario partecipare alle selezioni.Le selezioni verteranno sulla verifica del possesso dei requisiti da parte dei candidati e sulle motivazioni alla partecipazione espresse durante il colloquio. L’acquisizione del titolo di diploma professionale e’ subordinata alla frequenza per almeno il 75% delle ore di formazione presso il centro di formazione professionale e almeno il 75% delle ore di formazione in azienda.

2°anno; 500 ore nel 3° e 4° anno); 3. L’Impresa formativa simulata (per gli studenti 14enni di almeno 400 ore). L’intervento mira ad accreditare i Centri di Formazione Professionale, tra cui quelli di ENAIP VENETO, come sportelli di intermediazione domanda offerta/lavoro in grado di erogare servizi di orientamento ed accompagnamento al lavoro per i giovani e gli adulti e come gestori di percorsi formativi nell’ambito del sistema di istruzione e formazione triennale (corsi di qualifica triennali e quarti anni). Nel Veneto diciassette CFP di ENAIP sui trentasette

disponibili nella regione saranno coinvolti nella sperimentazione. A partire dal prossimo OTTOBRE 2016 in alcuni nostri centri di formazione è possibile iscriverti ai percorsi per acquisire il DIPLOMA PROFESSIONALE DI TECNICO (per coloro che sono già in possesso di una qualifica professionale) o iscriversi dopo la scuola media ai percorsi triennali per acquisire la QUALIFICA PROFESSIONALE DI OPERATORE. Entrambi con il Sistema Duale che alterna esperienze di studio e lavoro. Sotto di seguito le sedi, i corsi e riferimenti per informazioni e iscrizioni ai corsi per TECNICO:

Sedi, corsi e riferimenti per informazioni e iscrizioni ai corsi per tecnico: • Enaip Cittadella (Pd) - Tecnico elettrico oppure tecnico riparatore di veicoli a motore - tel. 049 9402400 • Enaip Conegliano (Tv) - Tecnico di cucina - tel. 0438 427182 • Enaip Feltre (Bl) - Tecnico di cucina e dei servizi sala bar - tel. 0439 300237 • Enaip Isola della Scala (Vr) - Tecnico di cucina - tel. 045 7300289 • Enaip Legnago (Vr) - Tecnico automazione industriale - tel. 0442 21299 • Enaip Rovigo - Tecnico dei servizi sala bar - tel. 0425 33671 • Enaip Verona - tecnico elettronico - tel. 045 8015053 • Enaip Vicenza - tecnico di cucina e dei servizi sala bar - tel. 0444 326685 I percorsi triennali per la qualifica professionale di operatore con il sistema duale per i giovani dopo la scuola media sono invece i seguenti: • Enaip Feltre (Bl) – Operatore della ristorazione - tel. 0439 300237 • Enaip Longarone – Operatore alla riparazione veicoli a motore – tel. 0437 770318 • Enaip Noale – Operatore servizi di sala e bar - tel. 041 440160 • Enaip Padova – Operatore della ristorazione – tel. 049 8641555 Per informazioni complete: www.enaip.veneto.it


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I migliori tra vincitori e finalisti Sempre di grande prestigio le opere presentate al Campiello, il premio nazionale degli industriali veneti Simona Vinci

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Andrea Tarabbia

Gesuino Némus,

Angela, giovane ricercatrice italiana

Maria Rosa Radice, una ragazza di 20 anni

Andrej Ciikatilo, marito e padre di famiglia

Matteo Trudìnu, figlio di un latitante

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La collega Lina

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L’ideologia

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Location

Isola di Leros

Un ospedale sul Carso

Unione Sovietica negli anni ottanta

Telévras, piccolo paese dell’entroterra sardo

I malati

I feriti di guerra

Le sue vittime: donne e bambini

Don Cossu, che protegge i bambini

Intrigo

Nel 1992 Angela è pronta a prendersi cura, come i medici di ogni parte d’Europa, del «colpevole segreto d’Europa»: un’isolamanicomio dove a suo tempo un regime dittatoriale aveva deportato gli oppositori politici di tutta la Grecia

Maria Rosa, a poco più di vent’anni lascia gli agi della sua casa a Napoli. Scappa da sua madre, dal salotto aristocratico che fino ad allora è stato il suo unico, soffocante orizzonte e va al fronte

Ciikatilo, comunista convinto e lavoratore, mutilò e uccise nei modi più orrendi almeno cinquantasei persone. Le sue vittime – bambini, ragazzi ma anche donne – vivevano ai margini della società, non si adattavano alle sue regole

Un giorno il padre di Matteo, scomparso da settimane, viene trovato morto a pochi chilometri di distanza da casa. Il maresciallo dei carabinieri inizia a indagare con l’aiuto di don Cossu ma, con l’avanzare dei giorni, spunta fuori un altro cadavere

Finale

Sono molti i misteri che incontra ma ognuno avrà risposta nel tesoro delle storie dei dimenticati e degli sconfitti, come quella del poeta Stefanos, della ragazza Teresa e del bambino con il sasso in bocca

L’impatto della guerra è brutale. In un piccolo ospedale sul Carso cura centinaia di feriti, li vede soffrire e morire. Ma conosce anche Eugenia. Le due si innamorano e pur non sapendo se potranno rimanere vicine, entrambe sentono di essere cambiate

Questo libro, sospeso tra romanzo e biografia, narra la storia di uno dei più feroci assassini del Novecento attraverso la visionaria, a tratti metafisica ricostruzione della confessione che egli rese in seguito all’arresto

Misteri, colpe antiche, segreti e rivelazioni vengono scanditi a ritmo battente in un romanzo dalle tinte gialle sapientemente orchestrato, imprevedibile e originalissimo per trama, stile, umorismo e inventiva

Cosa dire del libro

Il romanzo vincitore del premio Campiello, racconta con una felicità e una libertà mai raggiunte prima dall’autrice, una storia struggente

Il libro illumina un’intimità limpida ma circondata dalle tenebre, ci mostra come l’amore non abbia mai avuto confini

Un’opera lirica e crudele allo stesso tempo: la storia di un’anima sbagliata, una meditazione sul potere e la sconfitta e, soprattutto, sul Male

Vincitore del Campiello opera prima il romanzo è ricco di suspense che ci avvolge con le voci, i sapori e la magia della terra sarda

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Rotolini di melanzane Ingredienti: 350 gr di melanzane - 150 gr di zucchine - 50 gr di sedano - 50 gr di porro - 50 gr di Emmental - una fetta di pane integrale un ciuffo di prezzemolo - 3 c di olio - sale.

Preparazione: pulire le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle per il lungo a fette sottili. Metterle in uno scolapasta, salarle e lasciarle sgocciolare. Tagliare il porro, le zucchine, il sedano a bastoncini sottili, fare lo stesso con il formaggio. In una padella unta d’olio fare rosolare le verdure a fuoco vivace (per 3-4 min). Quando le verdure saranno croccanti, salarle e lasciarle raffreddare. Su una griglia calda cuocere le fettine di melanzane da entrambi i lati, poi porre al centro di ogni fettina le verdure, il formaggio e arrotolarle su se stesse. Porre i rotolini in una pirofila, salare, cospargere di pane grattugiato, irrorare con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° (per 10 minuti finchè si sarà formata una crosticina dorata). Togliere dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato. Si possono servire calde, ma anche fredde. A scelta si possono insaporire con sugo di pomodoro fresco.

Farro alla zucca

Tempura mista

Ingredienti: 200 gr di farro – 1 cipolla – 1 spicchio d’aglio – 1 manciata di prezzemolo - 200 gr di zucca - 2 c d’olio - 2 foglie di alloro - un pizzico di curry e un pizzico di peperoncino - sale q. b.

Ingredienti: 1 melanzana - 2 carote - 2 zucchine piccole - 1 mela verde - 50 gr di farina tipo 0 - 50 gr di farina di mais - 1 c di zucchero a velo - acqua fredda - olio di semi per friggere - sale q. b.

Preparazione: mettere a cuocere il farro come da ricetta base. Intanto tritare la cipolla e l’aglio, sbucciare e tagliare la zucca a dadini, saltare il tutto (la zucca deve diventare cremosa). Quando il farro è cotto, lasciare assorbire l’acqua, unire quindi la zucca, un filo d’olio, il prezzemolo tritato e le spezie. Amalgamare bene e servire.

Preparazione: lavare le verdure, tagliare le zucchine e le carote a julienne, tagliare la melanzana in quattro parti, togliere la parte centrale con i semi lasciando mezzo cm. di polpa dalla buccia e tagliare ancora a striscioline sottili. Tagliare la mela, privarla del torsolo e tagliarla a fettine. Versare sulle due farine lo zucchero a velo e l’acqua fredda, amalgamare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare l’olio, passare le verdure nella pastella e tuffarle nell’olio facendo in modo che non attacchino l’una all’altra. Scolare su carta assorbente, salare e servire subito.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Emozioni non proprio lineari, in amore e in famiglia. Vi sentirete sulle montagne russe: alti e bassi

Toro Ottimo periodo per trovare soluzioni ingegnose a vecchi problemi logistici o familiari

Settembre Settembre porta con se’ le novità sperate quasi per tutti i segni. Attenti però al cattivo umore

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Bilancia Sarà un ottimo periodo che vfornirà strumenti e novità utili per migliorare la vita in ogni ambito

Scorpione Sulle emozioni sarete un po’ troppo riservati, ma a fine mese sarete pronti a condividere tutto

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Gemelli State in guardia e agite ma soprattutto reagite sfoderando la consueta diplomazia e astuzia

Azienda Agricola Fontolan PIENA FIDUCIA SULLA QUALITÀ DELLE CARNI L’Azienda Agricola Fontolan è socia di Unicarve e aderisce al disciplinare di Qualità Verificata “Vitellone o Scottona ai cereali”, conforme alla L.R. 12 del 31/05/2001. Lo stesso disciplinare è sottoposto a controllo da parte di CSQA Certificazioni S.r.l. e vigilanza da parte della Regione Veneto.

Sagittario Fate attenzione alle distrazioni, alle gaffe, al nervosismo latente: potreste risultare antipatici

Cancro

Capricorno

Ottimo momento per godere gli ultimi sprazzi d’estate e per chiarire in casa questioni scottanti

Punto debole: le emozioni. Almeno all’inizio, potreste rivelarti un po’ avari di dolcezza e chiusi

Carne di scottona (bovino femmina) tenera, saporita e dalla grana fine con pochissimo grasso di copertura

Leone Buone notizie, divertimento, apertura, ma anche, come spesso accade, qualche tensione

L’azienda agricola Fontolan inoltre alleva suini per la produzione di carni e insaccati di prima qualità, preparati con ricette tradizionali. Salami,capocolli,lonzini,pancette e lardo stagionato, contengono solo ingredienti naturali, senza conservanti e coloranti

Acquario Finalmente la ruota gira: rimboccatevi le maniche, e date una mano alla fortuna

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Buona lucidità mentale, desiderio di conoscere gente e forse di continuare a godersi l’estate

Il destino può essere cambiato, con tanta forza di volontà e senza mai scoraggiarsi

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