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La Piazza del Delta ott2016 n123

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Sport p.18

del Delta

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p.33

Salute p.27

OTTOBRE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 123

Cultura p.17

on-line: Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag. 6 ha mandato sacerdoti e volontari oltre iservizio cancelliadelle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

Lavori pubblici e ritardi, botta e risposta al veleno Il sindaco di Porto Viro Maura Veronese replica alle accuse mosse dall’opposizione sui progetti in corso

AMMINISTRAZIONE

“Una Carta etica dello sport per tutte le società” SINDACO PIZZOLI

“Voglio Porto Tolle protagonista” ROSOLINA

Polemiche sulle barriere architettoniche ARIANO NEL POLESINE

Anna Nani e il canto come racconto TAGLIO DI PO

Romea, nasce un comitato di imprenditori POLITICA

La Tav veneta è una priorità

Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

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Facciamo. il punto

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Adria, una stagione di grandi eventi in programma all’Autodromo Questa copia è certificata da

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na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali e già editore dei giornali La Piazza. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, tra i leader in Italia nell’attività motoristica nazionale POLITICA ed internazionale. La Tav L’Autodromo ospita già molti eventi durante veneta unaagli accordi recenti, si sta delinel’anno e, ègrazie priorità ando un calendario davvero molto fitto e vario per il prossimo biennio. In primis dunque i grandi eventi musicali, con grandi artisti nazionali ed internazionali che si esibiranno in concerto nella venue e format musicali che faranno tappa ad Adria. Ma anche eventi fieristici rivolti al pubblico del territorio e non. Si vuole infatti far diventare l’Autodromo di Adria il punto di riferimento in Veneto ed in Emilia Romagna per gli eventi musicali e fieristici, grazie alla sua collocazione geografica strategica ed agli spazi di grandi dimensioni e versatilità.

del di Adria Delta

Parte il 31 ottobre con Hashtag Music Festival il ricco calendario per il prossimo biennio

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Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

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Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015Via Chieppara, 7 · 45011 Adria (Ro) · Tel. 331 509 40 52 armonia.estetica_@libero.it dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di edizione Questa Rosolina,raggiunge Porto Viro, le zone TagliodidiAdria, Po, Ariano Pettorazza Polesine e Papozze e Porto Tolleunper per numero un numero complessivo complessivo di 8.177 di 15.460 copie. copie. Iscrizione testata al Tribunale di Iscrizione testata Venezia al Tribunale n. 1142 del di Venezia 12.04.1994; n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018


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Porto Viro

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Amministrazione Michele Capanna

Una Carta etica dello sport Il documento che sarà sottoposto alle società promuove l’educazione, l’inclusione e il comportamento sportivo

“L

a nostra amministrazione comunale promuove e sostiene a nostra amministrazione comunale promuove e sostiene tutti gli sport perchè riconosce all’attività sportiva non solo un ruolo importante nella promozione della salute ma anche un valore educativo e formativo”. È il consigliere comunale delegato allo sport Michele Capanna ad affermarlo, aggiungendo inoltre: “In base a queste premesse, il consiglio comunale di Porto Viro ha recentemente approvato la ‘Carta etica dello sport’, do-

cumento che si rivolge ad atleti, allenatori, dirigenti, genitori, insegnanti ed amministrazioni pubbliche, per promuovere una cultura dello sport come strumento di educazione a corretti stili di vita e a sani principi di amicizia, solidarietà ed inclusione. Partendo dal riconoscimento del valore sociale, formativo ed educativo dell’attività sportiva, la Carta è di fatto un codice di comportamento che fissa alcuni fondamentali principi, che possono essere riassunti nel rispetto per gli avversari, nel rifiuto di

Michele Capanna, consigliere comunale delegato allo sport di Porto Viro.

CONCESSIONARIO

ogni forma di discriminazione, nell’adozione di sani stili di vita, nel rifiuto dell’utilizzo di mezzi illeciti o scorretti. Affinchè la Carta non rimanga una semplice enunciazione di principi – spiega ancora il consigliere, di professione cardiologo presso l’ospedale portovirese - stiamo per inviarne una copia a tutte le società sportive del territorio per richiederne l’adesione formale, tramite l’approvazione

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F abio Pregnolato

Chiuso lo storico distributore sulla Romea

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da parte del proprio consiglio direttivo. Il documento di approvazione dovrà essere successivamente inviato all’Assessorato allo Sport della Regione Veneto che inserirà le società in un apposito albo di associazioni aderenti. Come richiesto dall’assessore regionale allo sport Cristiano Corazzari ci stiamo impegnando a dare la massima diffusione ai valori dello sport”.

a chiuso i battenti, dopo quasi quarant’anni di attività, lo storico distributore di benzina gestito ininterrottamente da Maurizio Cavallari e dalla sua famiglia. Un punto di rifornimento per gli automobilisti, ma non solo, perché con l’andare degli anni è diventato un vero e proprio ritrovo per i portoviresi grazie al bar tabaccheria annesso. “Un’attività che ci ha dato da vivere – ricorda Maurizio nel ripercorrere questi quattro decenni – quando abbiamo aperto, mio figlio Emanuele aveva appena sedici anni e già da qualche anno aveva la pompa in mano, e mio figlio Eros che si è sposato giusto qualche settimana fa non era ancora nato. Poi abbiamo aggiunto anche l’autolavaggio: siamo stati tra i primi a proporre questo tipo di servizio, a cui nel 1984 abbiamo aggiunto quello automatico”. Davanti al suo esercizio, situato sulla Statale 309 a pochi passi dall’ex discoteca Madrugada, Maurizio ne ha viste scorrere di tutti i colori: “In tutti questi anni vissuti ‘in Romea’, abbiamo visto passare di qui cantanti e attori: solo per citarne alcuni Massimo Ranieri, Bobby Solo, Nico Fidenco, Marisa Laurito, Raffaella Carrà, Terence Hill e Raoul Casadei. Ho assistito addirittura ad un inseguimento da parte della Polizia di due ladri, che si sono girati con la macchina nel piazzale del distributore – racconta ancora lo storico titolare - ma anche a momenti terribili di incidenti stradali, uno dei quali, un frontale dovuto ad un sorpasso, ha fatto finire una delle automobili proprio sulla pompa di benzina”. (Fa.Pr.)


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Porto Viro

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Politica Il sindaco Veronese risponde alle critiche dell’opposizione

Botta e risposta al veleno su lavori pubblici e ritardi B

otta e risposta tra consiglielegava la Romea con la zona induri d’opposizione e il sindaco striale portovirese: “Non meno di Maura Veronese, su varie questioni due anni fa Giacon assurdamente sollevate dai primi in un comuni- mi riteneva responsabile dei tracato stampa firmato a più mani“e gici incidenti. Il perché, secondo scritto da qualche esperto spin doc- lui, risiedeva nel fatto che quando tor” come ironizza la prima cittadi- Geremia Gennari era sindaco ed io na. Una serie di critiche all’operato assessore alla cultura, l’interseziodell’amministrazione, alle quali la ne non era stata chiusa. Lo stesso Veronese stessa risponde punto Gennari ora firma, con Giacon, un per punto. “Noto con piacere che comunicato in cui ‘avrebbe prefedopo mesi di silenzio e inattività, rito una soluzione alternativa alla si siano risvegliati i consiglieri co- chiusura’”. munali che in questo nostro primo “Incoerenza e interesse politico” anno e mezzo di amministrazione ha quindi riflettuto la Veronese, hanno quasi sempre disertato le aggiungendo: “Il ritardo nella chiusedute di consiglio. Non è un pro- sura, è dovuto al fatto che Anas ha blema ammettere che alcune delle chiesto di modificare un progetto tante iniziative che abbiamo intra- e si sono vagliate altre possibilità; preso non siano state tempestive, ho accompagnato ad un incontro dovendo sottostare con Anas cittadini a burocrazia, impee imprenditori inI consiglieri dimenti di vario tipo, teressati: ci è stato personale etc”. di minoranza confermato però Il primo punto tocche l’intersezione hanno messo cato dal sindaco è la doveva essere chiugara per il rifacimenin discussione sa e così è accaduto to di via Torino, agdal 24 settembre”. Al i progetti giudicata ad agosto momento della chiue su cui prima è stato sura da parte della in corso necessario sistemare ditta incaricata, la la rete del gas: “Quepolemica si è rintuzsta via importantissima verrà ria- zata perché si sono presentati sul sfaltata a breve, e l’aggiudicazione posto alcuni dei consiglieri di midelle tre gare per il Piano Asfalti in noranza, con gli imprenditori che altre aree della città concluderan- hanno attività nella zona. no anche queste riasfaltature nei Quindi la stoccata finale: “Mi auprossimi mesi”. È stata poi la volta guro ci sia più sostanza nei riliedel Centro Luca Doni: “Da anni la vi e nelle segnalazioni trasmesse questione doveva essere affronta- dall’opposizione alle testate: mi ta e non è mai stato fatto dai miei chiedo infatti, augurandomi non predecessori che credo non ci sia- sia così, se magari qualcuno di loro no mai neppure entrati (tranne, ri- abbia avuto un qualche ruolo nel cordo, chi tra loro ci ha festeggiato diffondere false notizie come la un capodanno privato); lo scorso situazione di prostituzione in un anno l’abbiamo ripresa in mano, condominio della città, allarmismo ottenuto persino un risarcimento che ha giustamente scomodato la assicurativo ed emesso un bando”. prefettura. Approfondiremo chi ha Altro intervento che si è trascinato diffuso questa fake news perché è per settimane è quello della chiu- un fatto grave e indecoroso”. Fabio Pregnolato sura dell’incrocio a raso che col-

Maura Veronese

La Commissione si allarga: altre tre donne nelle Pari Opportunità

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on un decreto a firma del sindaco Maura Veronese, sono stati nominati tre ulteriori membri in seno alla Commissione Comunale per le Pari Opportunità. Una recente modifica del regolamento della commissione aveva portato ad un incremento dei membri (purchè di maggioranza femminile), che vanno segnalati da organizzazioni, associazioni, ordini professionali o comitati operanti nel territorio comunale. Quattro dunque i curricula pervenuti dopo l’avviso ad opera del Comune, e le tre nuove componenti scelte sono: Erica Bonandini, segnalata da Confartigianato Polesine, Carmen Finotti segnalata dall’Associazione ‘Coro Miscellaneous’,

e Simonetta Pregnolato, segnalata da C.N.A. Associazione Territoriale di Rovigo. Vanno così ad aggiungersi alla squadra presieduta da Luciano Bertaglia, che comprende Annalisa Tessarin, Chiara Bovolenta, Daniela Bovolenta, Luciana Milani, Marta Tiengo, oltre all’assessore alle pari opportunità Marialaura Tessarin che ne è membro di diritto. Nuove idee e nuove forze quindi per la commissione, che è già al lavoro per mettere in campo i numerosi eventi che l’hanno vista protagonista in questi ultimi anni, primo fra tutti il Galà della Donna, ma anche la fiaccolata contro la violenza di genere, ed il recente (e tutto esaurito) corso di formazione ‘Gocce di Stile’. (Fa.Pr.)


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Porto Viro

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Festa per i 40 anni dei salesiani Una giornata all’insegna del ricordo, della condivisione e di nuovi progetti insieme a tanti volti del passato e del presente nell’oratorio di San Giusto, gestito dall’ordine francescano

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uarant’anni di presenza salesiana a Porto Viro: domenica 23 settembre la ricorrenza è stata festeggiata presso l’Oratorio San Giusto, gestita per l’appunto dai padri salesiani che hanno in cura anche la parrocchia di Scalon. Un momento di festa con tutti quelli che sono cresciuti - o che stanno crescendo - nell’oratorio di via Mazzini e che ha visto la presenza di molti dei salesiani che in questi 40 anni sono passati per San Giusto, dal fondatore (era il 1978) don Giulio Bertazzo, all’attuale don Gianantonio Trenti; don Giuseppe Miele ha invece mandato una lettera dal Madagascar dove è missionario da molti anni. Nel corso della mattinata, una prima parte si è svolta nella sala polivalente gremita, dove le maestre Patrizia e Luciana hanno letto le testimonianze di ragazzi (ora adulti) e sacerdoti; grazie ad esse è stato raccontato come è nato il centro, le difficoltà incon-

trate lungo i quattro decenni e l’affetto dei molti portoviresi che lì sono cresciuti e vi hanno praticato sport con la squadra del Pgs Calcio dal ’79, e con l’Ellepi Volley. Per un periodo, negli anni ’90, si era temuto per la partenza dei salesiani da Donada, ed il pericolo fu scongiurato grazie al fermento della cittadinanza che non mancò di sottolineare il suo attaccamento anche con lettere mandate a Roma. Dopo la messa celebrata in pineta, oltre che dai sopracitati anche da don Silvio Ballarini, don Claudio Sponga, don Alberto Maschio, don Carlo Chiarotto, don Nicola Munari e don Massimo Zagato. Ad evidenziare il ruolo avuto da San Giusto sul territorio ci ha pensato il sindaco Maura Veronese, che a nome della cittadinanza ha consegnato una targa con inciso: “Guidato dall’esempio educativo di Don Bosco, così come il germoglio che porta il frutto, il carisma salesiano ha

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reso San Giusto l’oratorio in cui ragazzi, giovani e famiglie hanno trovato una casa. Lavorando con umiltà, dedizione e amorevolezza, i salesiani hanno creato un punto di riferimento per l’intera comunità augurandosi che divenga tale a lungo, con orgoglio

e riconoscenza la Città di Porto Viro ringrazia”. La conclusione è stata affidata ad un aperitivo sull’onda dei ricordi, alcuni dei quali andati anche ai compianti don Italo Fantoni e don Mario Ottoboni. Fabio Pregnolato


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Porto Tolle

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Scuola e Comune Obiettivo condiviso

Un corso di studi sulla pesca per valorizzare il territorio È partito all’Ipsia il nuovo percorso di studi sulla “pesca commerciale e le produzioni ittiche” con 21 alunni. Biologia, diritto, legislazione del mare, navigazione, tecniche di manutenzione, commercializzazione, allevamento e coltivazione di mitili saranno le materie insegnate. Il sindaco nonché presidente del Gac Delta del Po, Roberto Pizzoli, durante la presentazione in sala consiglio, ha ringraziato quanti in maniera sinergica e per varie competenze si sono attivati all’avvio del nuovo percorso formativo “per un territorio che ha grandi prospettive di terra e di mare e che segnerà un salto di qualità nel comparto della pesca. Un’opportunità per

i giovani e un’occasione contro l’abbandono scolastico”. “Il Gac Delta del Po ha sempre creduto in questo nuovo percorso di studi - ha dichiarato l’architetto Laura Mosca, rappresentante di uno degli 80 enti in Italia con lo scopo di supportare il mondo della pesca, valorizzando e promuovendone anche l’indotto -. Stiamo lavorando su bandi e progetti di cooperazione per le attività di alternanza scuola-lavoro per gli alunni del

corso”. “Finalmente un percorso di studi che dà importanza alla pesca , economia trainante del nostro territorio, un settore le cui problematiche potranno essere affrontate con l’apporto di cultura e nuova mentalità” ha com-

mentato Luigino Marchesini, presidente del Consorzio Cooperative Pescatori O.P.”. “È fondamentale che i ragazzi escano da questa scuola con competenze che permetteranno loro di essere subito operativi –

ha sostenuto Giuliano Mazzucco della cooperativa pescatori di Pila - come il titolo professionale di capobarca per governare un peschereccio o il semplice patentino per condurre una barca”. Guendalina Ferro

Da Bruxelles ok al piano per gli stock del piccolo pesce azzurro “Buone notizie da Bruxelles, che ha accolto la proposta di regolamento che istituisce un piano pluriennale per gli stock di piccoli pelagici in Adriatico, termine ufficiale con cui si classificano tutte le specie di pesce azzurro di taglia piccola, diversamente dai grandi pelagici come tonno e squali”. A darne notizia il presidente della cooperativa pescatori di Pila, Giuliano Mazzucco. Una questione che rientra nel compromesso Adriatico, portato al parlamento Europeo dagli onorevoli Elisabetta Gardini, Marco Affronte e Nicola Caputo. “La paura era che in commissione passasse l ‘escape

strategy’,-spiega Mazzuccouna proposta che si basa sulla gestione della quota pescabile anno per anno, individuata su basi scientifiche che devono essere disponibili in tempo reale, cosa ad oggi impossibile”. Un ottimo risultato per Pila dove le oltre 300 imprese, spesso formate da famiglie, che spaziano nel mondo ittico con un importante indotto, sono state ascoltate.”Ora aspettiamo il testo definitivo dalla commissione- conclude il presidente Mazzuccoche di fatto va incontro alle nostre aspettative e rafforza quindi il ruolo tra pescatori e organizzazioni”. (Gu.Fe.)


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Porto Tolle

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Primo bilancio Sindaco Pizzoli

Il sindaco Roberto Pizzoli

“Voglio Porto Tolle protagonista” “A

scolto, lavoro e programmazione” sono le parole che riassumono i primi mesi di governo del sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli. “Ho scelto di mettermi in aspettativa dal mio lavoro, per dedicarmi a tempo pieno ai problemi dei cittadini e seguire le problematiche delle deleghe importanti che seguo: scuola, bilancio, rapporti con il personale e quelli istituzionali. Per il settore economico trainante quale è la pesca, e quindi la vivificazione delle lagune, - prosegue Pizzoli - abbiamo partecipato a diversi tavoli tecnici dei lavori necessari nella sacca degli Scardovari, dove attualmente sono concentrati tutti i pescatori del territorio”. “Per la scuola siamo riusciti in

azione sinergica con il dirigente scolastico Bergamo, a mantenere la 4 Mat all’Ipsia, evitando così un possibile abbandono dagli studi dei 14 alunni, più in obbligo scolastico per l’età, o costringendo gli stessi a spostarsi negli istituti scolastici di Cavarzere o Rovigo per i prossimi due anni. In tempi brevi inoltre abbiamo risolto il problema del servizio scuolabus per le famiglie dei bambini che frequentano il doposcuola”. Il futuro? “Stiamo lavorando per l’istituzione delle consulte, incontrando i cittadini delle varie frazioni e per istituire le commissioni. Non abbiamo le risorse che aveva la precedente amministrazione: le cifre tanto paventate da Bellan non sono poi così reali. Ci sono 800mila euro di risorse li-

Il primo cittadino spiega quanto svolto da quando è stato eletto: in primis scuola, rapporti istituzionali e opere pubbliche

bere in bilancio per il prossimo anno, perchè degli 8 milioni di euro che dovrebbero provenire da Enel per l’Imu, una parte è stata impegnata dalla giunta Bellan e una parte è vincolata dalla sentenza in secondo grado della cassazione” continua il sindaco. Per le opere pubbliche verrà tolto dal piano delle alienazioni il campo sportivo Brunetti, per sistemarlo e destinarlo come impianto sportivo alle categorie

Il Vescovo Tessarollo in visita pastorale

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a preso il via agli inizi di ottobre dal patronato di Ca Tiepolo e proseguirà fino al 15 dicembre la visita pastorale del vescovo Adriano Tessarollo alla comunità di Porto Tolle. Ad organizzare il tour itinerante i sacerdoti delle unità pastorali. “Il nostro vescovo incontrerà tutte le realtà religiose, laiche e sociali del territorio in questi tre mesi – spiega don Mariotto -. Lo scopo è quello di promuovere e favorire l’annuncio del vangelo e di una crescita umana e cristiana della nostra gente”. “La prima cosa che mi propongo in questa visita è proprio quella di ascoltare e incontrare le persone -ha detto il vescovo-. L’obiettivo è quello di osservare questo bel territorio per trovarsi insieme attorno alla fede così da crescere in bontà e grazia”. Nel suo intervento il sindaco Roberto Pizzoli ha dichiarato: Il territorio è composto da tante peculiarità e la ricchezza più grande è la sua gente come dimostra volontariato. Senza una guida spirituale sarebbe ancora più fragile, invece per fortuna abbiamo chi ci porta dei valori”. Per il sindaco di Taglio di Po Francesco Siviero, che condivide parte del vicariato di Ca Venier, sostiene: “Comune e Chiesa fanno parte di uno stesso sistema, siamo tutti cellule dello stesso organismo, se lo facciamo funzionare faremo grande la nostra terra”. (Gu.Fe.)

Festa del riso, scommessa vinta Numeri e consensi ne hanno decretato il successo. Si è appena chiusa l’ottava edizione della fiera del riso, organizzata nell’azienda agricola Rosetti a Santa Giulia. La tre giorni, dedicata a sua maestà il riso, pro-

dotto dalle aziende agricole di Porto Tolle e preparato dalle sapienti mani dei cuochi dei comitati fiera, ha registrato quest’anno il record di risotti impiattati rispetto alle precedenti edizioni. “Una scommessa vinta, nonostante i tanti ostacoli dovuti alle problematiche legate alle nuove norme vigenti sulla sicurezza - ha commentato il sindaco Roberto

giovanili e alle scuole. L’importo dei lavori per il nuovo manto sintetico del campo, la recinzione e gli spogliatoi si aggirerà sui 600 mila euro. A questo si aggiungono la sistemazione della palestrina e i lavori del refettorio che sta nascendo. “Tra le iniziative in programma anche il nuovo ponte di accesso alle spiagge di Barricata che sarà realizzato a circa 700 metri da quello esistente. Per il museo di Scardovari e le isole ecologiche dei porti stiamo invece attendendo l’ufficialità dei fondi pubblici, per i quali abbiamo fatto richiesta attraverso il Gac”. “Porto Tolle - conclude Pizzoli - sarà protagonista nel futuro polesano, nelle partite politiche importanti come il rinnovo dell’amministrazione provinciale e dell’ente parco, ai quali seguirà il rinnovo dei diritti esclusivi di pesca”. Guendalina Ferro

Pizzoli -. Per fortuna il bel tempo ci ha assistito per tutta la durata della manifestazione, organizzata con lo scopo di valorizzare i nostri prodotti e il nostro territorio”. Ha proseguito la vice sindaca Silvana Mantovani che ha posto l’accento sul fatto che “la festa del cereale rende onore al lavoro degli agricoltori, agli organizzatori e curatori dello stand gastronomico ter un turismo enogastronomico e di visitazione. Volontari appartenenti ai vari comitati fiera, che si sono rivelati il valore aggiunto per il successo della festa del riso e anche delle sagre itineranti organizzate quest’anno nelle frazioni di Porto Tolle”. A questo si aggiunge la sinergia che si è creata con i nuovi componenti della pro loco, per la prima volta composta da rappresentanti di quasi tutte le frazioni, ai quali la nuova amministrazione comunale ne valorizza la collaborazione sinergica per gli obiettivi comuni raggiunti. “Ci siamo già rimboccati le maniche per la prossima edizione della fiera del riso - conclude la Mantovani - che contiamo di organizzare a livello regionale, migliorandone i tanti aspetti che abbiamo visto di poter cambiare”. Gu. Fe.


Rosolina

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Continuano le polemiche sulle barriere architettoniche Lo scivolo per disabili, anziani e carrozzine è nel retro della sede del Comune, con la porta antipanico che si apre dall’interno

L

storia infinita dell’abbattimento delle barriere architettoniche nel municipio. “Il sindaco Franco Vitale ha risposto che vi provvederà, per cui in comune o ci si entra con le proprie gambe o si sta a casa. Trovo scandaloso, nonché egoistico non permettere un tale diritto. È una violenza alla libertà della persona. Vada a casa sindaco che agli interessi dei cittadini lei di certo non ci pensa. Diversamente provi a recarsi da solo in comune, non sulle proprie gambe ma in sedia a rotelle e poi capirà che non si può più attendere di intervenire. Così si umiliano le persone. Sono sconcertata dal suo comportamento”. Non usa mezze misure la consigliera comunale Daniela Falconi nel commentare la risposta del sindaco, alla sua interrogazione sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche per l’edificio pubblico. Il municipio, ovvero la casa di tutti i cittadini, non è accessibile alle persone disabili, anche se nel retro dell’edificio pubblico esiste uno scivolo, dove la porta antipanico che si apre verso l’esterno non permette ad una persona disabile di poter accedere senza ausili. “Uno scivolo che assomiglia a una ‘forca caudina’ al tempo dei romani, perché sono più di tre anni che scrivo alle autorità competenti di tale problema - fa sapere in una nota scritta Umberto Tommasi di indipendenza Veneta -. Nessuno mi ha mai risposto che l’accesso anteriore non si può fare, e tantomeno dimostrato, carte alla mano, la non fattibilità. Realizzare uno scivolo nella parte anteriore dell’edificio comunale, con tanto di porta scorrevole ad apertura automatica, permetterebbe un miglior accesso alla struttura anche per gli anziani, le mamme con passeggini e a chi è in difficoltà a deambulare”. “Questo sindaco – conclude Falconi, non soddisfatta della risposta del primo cittadino nel corso del pubblico consesso - appare nei giornali facendo la morale a me, chiedendosi perchè io

L’ingresso con rampa del Comune

abbia abbandonato la seduta del precedente consiglio, quando si doveva votare il piano degli interventi che comprendeva la richiesta della ditta Le Motte Srl, i cui soci sono suo fratello, Raffaele Vitale, Luciano Mengoli e Capuzzo, socio del projet cimitero, visure pubbliche, quindi nulla di secretato. A buon intenditore poche parole. Sindaco, è meglio che vada a casa, così potrà seguire le sue occupazioni”. Guendalina Ferro

La replica del sindaco Il sindaco di Rosolina, Franco Vitale, risponde a Falconi snocciolando i progetti programmati e realizzati subito dopo il suo insediamento. “La nostra responsabilità e le nostre iniziative si sono sempre indirizzate a sostegno delle persone disagiate e con difficoltà. Siamo sicuri di mantenere le promesse fatte, altri proclami espressi con così poco senso verso la realtà quotidiana, li riteniamo pressoché inutili” commenta il Vitale. Fra i progetti finora completati ricorda quelli conseguiti grazie al finanziamento da parte della Fondazione Cariparo per rendere totalmente inclusivo il parco giochi di Rosolina e la messa a norma di piazza Martiri per garantire l’accesso a persone con carrozzina, a coloro che presentano difficoltà motoria ma anche a mamme con passeggini. Allargando ancora di più il piano d’azione verso l’inclusività di tutti i concittadini, c’è il progetto avanzato insieme all’Ulss 5 sull’abbattimento delle barriere architettoniche del litorale. “Continuerà il nostro impegno in questa direzione, purtroppo non si possono risolvere tutte le questioni in breve tempo, ma suggerisco di porre l’attenzione anche su ciò che finora è stato fatto” ha concluso Vitale.


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Ariano nel Polesine

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Artisti locali

Anna Nani

Anna Nani e il canto come racconto “F

in da piccola ho respirato aria di musica. Ricordo quando mio nonno mi cantava “vecchio scarpone” e imparai le canzoni dell’era fascista, perché i miei nonni nacquero rispettivamente nel 1911 e nel 1914. Una cultura musicale alla quale si aggiunse De Andrè, “per molti anni mia mamma, su mia richiesta, dovette addormentarmi con la canzone di “Marinella” di De Andrè. A cinque anni cominciai a suonare un vecchio pianoforte che avevamo in casa, di proprietà di mio zio. Da quello che sembrava un gioco, nel corso degli anni mi portò a studiare musica classica poi, in seguito ad alterne vicende, ho scoperto il mondo del cantautorato. Un buo-

nissimo modo per esprimermi e raccontare tutto quello che avevo dentro e ciò che pensavo. Nelle canzoni ritrovi quello che non puoi dire negli articoli, perché le opinioni personali non sono ammesse per noi cronisti che attraverso la carta stampata raccontiamo la verità dei fatti, riportiamo i dati oggettivi, e non il resto”. Tra i cantanti preferiti dell’artista c’è Rino Gaetano, “per le sue canzoni ironiche, i cui contenuti affrontano temi pesanti e ancora molto attuali”. Il suo ultimo capolavoro è “Amo l’Estate”, singolo che racconta dell’amore ai tempi della calda stagione, attualmente in rotazione radiofonica. Girato sulla spiaggia di Bibione il coprotagonista di questa can-

La giovane cantautrice racconta la sua carriera artistica sviluppatasi grazie alle influenze di antiche canzoni del nonno

il fiore è solo l’Amore Vero che può fiorire in tutte le stagioni .

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zone è un pallone: metafora dei Mondiali mancati dagli Azzurri, che ha visto gli italiani orfani delle partite di calcio, ma anche dell’isolamento volontario che, spesso, due persone innamorate cercano per vivere la propria relazione con la convinzione di bastarsi vicendevolmente.

Senza dimenticare il lato ironico della questione: l’estate, secondo la cantautrice, non è tutto rose e fiori con le spiagge affollate, le zanzare ed il traffico sulle strade in aumento, eppure, per amore, si è disposti a qualsiasi cosa. A completare il brano, il video che rimanda a “Cast away”, il famoso film con protagonista Tom Hanks, in cui l’artista dedica tutte le sue attenzioni al proprio palloneamico Wilson. “Girato nella spiaggia di Bibione pineta ad aprile, le riprese sono state una vera e propria impresa, per aver fatto il bagno in un freddo mese di inizio primavera scansando meduse a destra e a manca” conclude l’artista. A seguire la carriera della cantautrice la GneRecords con la quale Anna sta collaborando per un nuovo album, probabilmente anticipato da un singolo che uscirà prima di dicembre. Guendalina Ferro

Un diario uguale per tutti gli studenti Consegnato agli alunni di Ariano e Corbola dagli 8 ai 13 anni, è stato curato dal vicario dell’Ic

“F

unzionale e contenuto nella spesa” è il commento di complimento della sindaca Carmen Mauri sul diario che quest’anno è stato consegnato per la prima volta agli studenti, dalla terza elementare alla terza media, dell’Istituto Comprensivo di Ariano e Corbola. Il vicepreside dell’istituto scolastico Danilo Lo Presti ne ha deciso l’opera, la cui progettazione è stata curata dal professor Alberto Zonari, vicario del plesso scolastico, e realizzata da Madisoft in sinergia con Age. In copertina vi è il progetto Vincent nel Delta curato dal professor Alessandro Cannatà durante lo scorso anno scolastico. Le prime trentadue pagine dell’agenda presentano l’Istituto Turolla, con i dati delle varie scuole, i contatti utili, il calendario scolastico regionale delle vacanze, il libretto delle assenze, gli orari e il regolamento d’istituto. “Si tratta di un diario funzionale proprio per i suoi contenuti e per il costo irrisorio che va incontro alle tante spese scolastiche delle famiglie” ha concluso la sindaca Mauri. (Gu.Fe.)


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Taglio di Po

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Romea Accesso alla zona produttiva

Un comitato di imprenditori per chiedere sicurezza Nuovo sollecito ad Anas S.p.a. per la sicurezza dell’accesso all’area produttiva. Ad attivarsi nei confronti di Anas, ancora, è stato il gruppo spontaneo di imprenditori, riunitisi in comitato, a seguito della riunione di mercoledì 22 settembre. Alcune aziende del territorio infatti - Bierreti, Mantovani Autogru, 2P, Fabbri Salotti, Edilscavi, Polvetro, Nuova Regal ed altre attività produttive - hanno organizzato una riunione per discutere, ancora, della spinosa questione del “Piano Romea”. Primi passi sembravano essere stati fatti ad agosto, dopo l’incontro avvenuto tra il sindaco di Taglio di Po, Francesco Siviero, l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, Davide Marangoni insieme alla dirigenza Anas

Sopra, l’accesso all’area produttiva

sull’avvio ai lavori di asfaltatura del tratto viario che da Ariano nel Polesine conduce fino a Mestre. Durante l’incontro si era cercato di comprendere quali potessero essere i prossimi interventi di messa in sicurezza degli incroci a raso nel tratto stradale che attraversa il Comune. Dopo circa due mesi però, la situazione non ha visto cambiamenti. Proprio a causa di questa stasi, il gruppo spontaneo si è riunito per capire come fare pressione

su Anas affinchè si renda conto delle criticità ancora irrisolte, soprattutto quelle riferite alla pericolosa intersezione a raso con la S.S. Romea, unico accesso all’area stessa dalla Statale che, finora, ha provocato numerosi

incidenti, anche mortali. Gli imprenditori hanno condiviso così un sentimento di abbandono sulla questione da parte dell’ente competente, convenendo ormai la necessità di avere risposte e azioni concrete per mezzo di

un nuovo sollecito rivolto proprio ad Anas, auspicando anche di lavorare il più possibile con l’amministrazione comunale per fare “massa critica” e partecipare attivamente alla risoluzione del problema.

”La questione non può più essere rimandata e gli incidenti mortali verificatisi in un anno gridano un bisogno di sicurezza”. A parlare è l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica di Taglio di Po, Davide Marangoni, sostenendo il comitato spontaneo di imprenditori tagliolesi che, insieme all’amministrazione, ha condiviso le richieste ad Anas di risolvere il problema sicurezza degli incroci a raso verso l’area produttiva. “Da tempo ad Anas stiamo facendo presente che la Romea è un sistema complesso fatto di attività produttive, realtà imprenditoriali e lavoratori che quotidianamente

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Marangoni: “La questione non può più essere rimandata”

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l’attraversano e la vivono. L’amministrazione ha chiesto che venisse ristudiata l’accessibilità della zona, perché una strada extraurbana non può presentare ancora oggi degli incroci a raso così pericolosi e non è concepibile rischiare la vita per raggiungere il lavoro” ha concluso Marangoni. Aziende e Comune restano dunque coesi nel richiedere la messa in sicurezza dell’area che, di conseguenza, rilancerebbe anche le attività produttive. La questione rimane aperta.


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Delta .

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Pubblica utilità: 18 posti di lavoro Nuove opportunità di reinserimento per le famiglie del Delta con il progetto firmato Consvipo. Nel dettaglio, a Porto Viro e Porto Tolle 5 posti, a Rosolina e Taglio di Po 3 e ad Ariano nel Polesine 2

D

iciotto posti disponibili per lavori di pubblica utilità. È una vera boccata d’ossigeno quella di cui potranno beneficiare altrettante famiglie del territorio con Consvipo e destinato a portare risorse per il reinserimento professionale nel capoluogo. Nel dettaglio Porto Viro e Porto Tolle si assicurano 5 posti, seguiti da Rosolina e Taglio di Po con 3 e Ariano nel Polesine con 2. L’intervento rientra all’interno di un’iniziativa a più ampio respiro che coinvolge l’intero territorio polesano e che potrà contare su quasi un milione di euro totali (971.814,40 euro per l’esattezza) destinati a portare risorse in 38 Comuni di Alto, Medio e Basso Polesine a favore di ben 115 situazioni di disoccupazione. Fondamentale si è rivelata la sinergia tra gli enti erogatori, ovvero Regione Veneto e Fondazione Cariparo, grazie al Fondo Straordinario di Solidarietà per il

Lavoro (FSSL) che ha permesso il sostegno ai Comuni sul fronte delle risorse, in collaborazione anche con As.Ser.Coop., braccio operativo di Confcooperative per i servizi al lavoro. Il ruolo del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine è stato decisivo: soggetto richiedente, ha fatto da cabina di regia territoriale agendo come trait d’union tra erogatori dei fondi e destinatari degli stessi, i Comuni, portati poi a finanziamento con fornitura di assistenza nella più delicata fase operativa e gestionale. Gli interventi, di cui le varie amministrazioni - quelle deltine incluse - al pari dei Centri per l’impiego, stanno dando risalto sia sui media che sui propri canali di comunicazione interna, dopo la positiva chiusura degli accordi in Regione e con la Fondazione, si concluderanno nel corso del prossimo anno e vedranno invece le prossime settimane dedicate al necessario percorso di selezione

e individuazione delle persone da inserire. Molto soddisfatto del risultato il neo presidente di Consvipo Guido Pizzamano, che elogia il “lavoro in team” tra i componenti del CdA, i responsabili tecnici del progetto ovvero il direttore Giuseppe Moretto ed Emilio Brizzante, e As.Ser.Coop, i cui referenti sono stati invece il direttore Simone Brunello e Piero Vallin.

“Si tratta - così Pizzamano - di uno degli strumenti di supporto che stiamo iniziando a fornire e che abbiamo intenzione di continuare a mettere a disposizione sempre di più ai nostri soci nel solco della condivisione preventiva delle scelte e delle modalità di approccio. Questo è anche il frutto della necessaria revisione posta in essere per organizzare e soprattutto per gestire e sfrutta-

re al meglio le poche risorse che ci sono a disposizione: quello che definisco ‘Consvipo 4.0’ sta iniziando a dimostrare nei fatti tutta l’attenzione e la vicinanza possibile al territorio, ricercando e favorendo le necessarie collaborazioni con gli enti, le associazioni e tanti altri organismi e istituzioni presenti in Polesine” ha concluso il neo presidente di Consvipo.


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Cultura .

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Workshop Teamad diAdria architetti MAAD A ottobre

Designer Una nuova costruzione e fotografi sul Delta internazionali Stagione Il progetto, autunnale realizzato aperta a Corbola, con Mattia in località Borghetto, Zoppellaro. Ora arrivano è stato in città presentato durante Peter Shire la IV e Maurizio edizione Galimberti di CanPo

L U

a na stagione nuova micro-architetautunnale del Maad tura è-Museo nata lungo d’Arte il fiume di Po, Adria precisamente e Delta ha apreso Corbola, il via in località domenica Borghetto, 23 settembre nel cuore condel la Parco presentazione Regionale deldel volume Delta del foPo. tografico E’ questo “Appleby” il risultato di Mattia della IV Zoppellaro, edizioneedito di CanPo, da Contrasto, il workshop pressodilaarchitettura Casa della- Cultura autocostruzione M.Marin ine Riviera fotografia C.Battisti. tenuto anche L’incontro quest’anno con l’artista dagli archifototetti grafoAlessandro di fama internazionale Bellini, Gian Luca si inserisce Brunetti, in un Emilio calendario Caravatti, di Francesca tre appuntamenti Leto e Paolo proposti Mestrida ner, Tobia e dalla Donà, fotografa consulente Francesca curaIovene. toriale del Maad, che vedranno arrivare Il workshop nella città si etrusca è svoltoil nel deComune signer Peter di Shire Corbola il 27aottobre setteme

il bre fotografo e vi hanno Maurizio partecipato Galimberti una il decina 14 dicembre. di studenti del Politecnico Gli di artisti Architettura coinvolti di Milano. tutti di fama Vicinointernazionale al vecchio ponte consolidain ferro ta chesi collegava prestano ad le due attrarre comunipubblici tà di diversi, Corboladagli e Bottrighe appassionaè ora ti presente di fotografia questae costruzione design, ai più in giovani. legno realizzata “Il curriculum dagli iscritti artistico del dei workshop. tre artisti sarà una calamitaProprio anche per lì dove un pubblico si narra non che prettamente il famoso scrittore locale –Pico commendella tano Mirandola gli organizzatori compose il sonetto -, che darà “La vita la possibilità quieta”. Si di tratta far conodi un scere luogo Adria per la anche meditazione nell’ambito e l’adel scolto; panorama un luogo italiano per ritrovare dell’arte la contemporaea propria pace interiore; e non solo un per espala sua ce intérieur, importanza un osservatorio storico/archedel

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Partita la tradizionale castagnata “butrigana”

È

partita a Bottrighe la tradizionale “Castagnata Butrigana” del Gruppo Sportivo il 19 ottobre e proseguirà in tutte le serate di venerdì sabato e domenica dalle 16.30 alle ore 20 sino al 18 novembre. Inoltre sabato 17 novembre alle ore 21 è stata programmata una serata in allegria nella sala polivalente “Loris Cominato” con la Compagnia dialettale “Esperia” di Portomaggiore. Il ricavato di questa distribuzione andrà utilizzato non solo per autofinanziare le iniziative e le necessità dell’associazione, ma anche per aiutare la locale scuola materna “Umberto Maddalena”. In piazza Cassetta uno stand con i volontari distribuirà i “marun caldi” e la “Mistoca”, tipico dolce povero con farina di castagne. (Ro.Ma.)

Sopra, i protagonisti Maurizio Galimberti e,delsopra, progetto Peter Shire

paesaggio. ologica. La progettazione Questa la sfida esecutiva che da e sempre la realizzazione il Maad siinèauto-costrudato”. zione si è risolta in un interMa anche la funzione educativa vento al contemporaneo attraverso l’adozione è un punto di su tecnologie cui insiste e Adria processi Cultura, semplici, l’associazione ripetibili e che sostenibili gestisceinil grado Maad per di sviluppare conto dell’amministrazione e veicolare attrae verso dellailFondazione “fare architettura” Bocchi. e coesione Petersociale. Shire il 27 ottobre presenterà “L’intervento la sua filosofia può creativa fungeanche re da elemento alle scuoledie segnalaziosi affiancano ne, agli di sosta, eventidi pubblici, osservazione tre wore kshop simbiosi della colMaad paesaggio Academy stesso, con

ma dovrà essere uno spazio di Mattia raccoglimento Zopellaro, e meditazione” Ivan Quaroni e haLuca spiegato Panaro. il coordinatore del workshop, I lavori inl’architetto corso nella Alessansede del Museo dro Bellini. d’Arte Il di workshop Adria e Delta, di ardecentrano chitettura è stato le location un successo, degli eventi come raccontano che torneranno gli organizin Corso Vittorio zatori, che Emanuele hanno condotto in occasiola quarta azione “virale” replicane dell’incontro con e Maurizio Galimberti, bile, volta a genio strutturare della Polaroid e rendeper re riconoscibili un aperitivo i percorsi con l’artista argiche nali riaprirà e le areelacontigue sede restaurata del Parco e pronta regionale perdel nuove Delta sfide del il Po. prossimo 14 dicembre.Melania Ruggini

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Sport

Calcio Delta: l’orgoglio di aver avuto Mogos in rosa La gioia del gol in uno stadio importante come il Renzo Barbera di Palermo. È quella provata dal difensore Vasile Mogos, vecchia conoscenza del Delta Porto Tolle. Il giovane calciatore ha infatti segnato il secondo gol per i lombardi nella gara tra Palermo-Cremonese, valida per la seconda giornata del campionato di serie B, con diretta su RaiSport. A Porto Tolle il calciatore di origini rumene, classe ’92, giocò nella stagione della Seconda Divisione. Un’annata iniziata con un’aritmia al cuore riscontrata dopo le visite mediche e che rischiava di comprometterne la crescita del forte giocatore, ma dopo le dovute visite specialistiche il terzino destro poté, nel girone di ritorno, indossare per 13 volte la maglia del Delta, segnando anche due reti. “Era un bravissimo ragazzo

- ricorda Fabrizio Zuccarin, allenatore di quel Delta fino all’esonero dicembrino con subentro di Favaretto -. Aveva una gran voglia di giocare e di mettersi in mostra: purtroppo non ho potuto allenarlo per i problemi che ha avuto e che, grazie anche alla vicinanza della società, è riuscito a superare. Non ho visto la partita, ma sono molto contento per lui. Siamo rimasti in contatto sui social e gli auguro una stagione da protagonista con la Cremonese”. Mogos, dopo l’esperienza al Delta, andò a giocare al Lumezzane in Lega Pro e poi alla Reggiana dove si impose subito, conquistando la maglia da titolare con 32 partite e 3 gol. L’Ascoli lo vuole e per Mogos si aprono le porte della serie B: con la maglia bianconera, 50 presenze fra campionato e Coppa Italia realizzando un gol, il primo in cadetteria, nel match vinto sul Cesena il 24 febbraio scorso. A giugno l’ambiziosa Cremonese lo acquista a titolo definitivo: una partenza perfetta per Mogos, con il primo gol in maglia grigio rossa in diretta tv. Cristiano Aggio

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Basket Porto Tolle: sfida, gioco e amicizia

Le due squadre “avversarie” solo sul campo

I

l basket Porto Tolle quest’anno disputa il campionato di Prima Divisione. La preparazione è cominciata a settembre agli ordini di coach Alessandro Rossetti che ha anche programmato e disputato alcune amichevoli, una delle quali con il Cipriani Nuovo Basket Rovigo, che milita nel campionato di Promozione. Svoltasi al palasport di Porto Tolle, l’amichevole gemellaggio è stata un’esperienza più che positiva e, sicuramente, da ripetere. Poco conta se sul campo ha vinto il Cipriani che, a onor del vero, bisogna ammettere essere una squadra che comunque milita in una categoria superiore. Ciò che invece ha davvero reso onore alla serata dedicata alla pallacanestro e all’amicizia è stato lo spirito con cui si è svolta: sul parquet non

c’è stato alcuno sconto, con il massimo impegno da parte di entrambe le formazioni, ma poi, seduti a tavola in un ristorante di Porto Tolle, i giocatori, i dirigenti e l’arbitro (Bellan) hanno trascorso altre ore in compagnia, confrontandosi e progettando la stagione ormai alle porte. All’amichevole, oltre ad un discreto numero di tifosi provenienti anche da Rovigo, ha presenziato il delegato provinciale della Federazione Italiana Pallacanestro, Roberto Altafin che ha voluto così commentare la partita e i prossimi progetti: “La collaborazione tra società è quello che mi piace. Unendo le forze Rovigo, diventerà protagonista!”. A tal proposito, le due società hanno già pensato a nuove future iniziative. Cristiano Aggio

Due portoviresi sul tetto d’Italia nel tiro al volo

D

ue portoviresi sono saliti sul tetto d’Italia nella specialità Tiro a volo, di cui recentemente si sono svolti i Campionati Italiani a squadre: 3 tiratori per squadra nella specialità ‘Fossa Universale’, svoltosi sui campi di TAV Umbriaverde di Todi. 198 sparatori da tutta Italia per 66 squadre e, tra queste, “La Fattoria” di Mira con i due portoviresi: Eri Tessarin e Alessandro Camisotti (a completare la terna Robertino Tacchetto di Vigonovo). Soddisfazione dal Past President Federcaccia Rovigo, il commendatore Arnaldo Pisetti: “Camisotti, ai recenti Campionati del Mondo svoltosi in Ungheria è arrivato secondo con medaglia d’argento, con 197 piattelli su 200”. Pisetti, già noto a Porto Viro per la Coppa dei Campanili a squadre, ha anche spiegato l’andamento della gara: “Le squadre sono state suddivise in due gruppi (A e B) e su entrambi, i nostri si sono imposti campioni d’Italia. Nel gruppo A ha trionfato la nostra squadra, e subito dopo è iniziata la sfida per la Coppa Campioni fra le due vincitrici: anche qui l’hanno spuntata i nostri eccellenti tiratori”. Infine un invito: “Da un po’ di tempo abbiamo in Polesine campioni a livello nazionale e mondiale, che fra l’altro sono cacciatori che con l’inizio della stagione venatoria cambiano il fucile da tiro con quello da caccia. A mio modesto parere direi che il sindaco di Porto Viro dovrebbe fare un pensiero per creare nella sua città un campo, anche modesto, per permettere a giovani e non di imparare e imitare le gesta tirovolistiche dei loro Fabio Pregnolato due titolati concittadini”.


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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”

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ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora

credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo

Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)

anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,

va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.

M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una

delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti

benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come

la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.


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Politica

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Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N

uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini

pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con

la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.

Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel

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è distribuita con il Sistema

territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono

dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.

Urbanistica: un nuovo piano casa

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na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.

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Economia

La Cina: opportunità economica o invasione globale? L

a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria

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Roberto Ciambetti

dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.

Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.


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MANUTENZIONE: prevenire è meglio che curare! S

pesso sentiamo parlare di manutenzione senza però sapere di preciso di cosa si tratta, in sostanza riguarda l’insieme delle operazioni necessarie a mantenere in buono stato qualcosa conservandone efficienza e funzionalità siano esse macchine, strade, edifici, impianti, ecc... La manutenzione della caldaia è un intervento periodico, perché oltre ad essere un obbligo di legge, porta dei benefici a chi la effettua, e non solo: • Maggiore sicurezza per voi e i vostri familiari: le fughe di monossido, incendi e perdite di gas o acqua possono nella maggior parte dei casi essere anticipate ed evitate; • Maggiore risparmio e alto rendimento energetico: un’accurata pulizia, un’attenta verifica dei componenti e la giusta taratura dei valori di combustione portano ad avere un risparmio sui consumi e quindi soldi che rimangono nelle nostre tasche; • Durata nel tempo: una caldaia sottoposta a manutenzione periodica si deteriora molto meno, rendendola più affidabile e meno soggetta a guasti; • Minore impatto ambientale: una corretta manutenzione porta a basse emissioni di CO e NOX e altre sostanze inquinanti rilasciate nell’aria che noi e i nostri figli respiriamo Spesso si ritiene che le caldaie che non vengono utilizzate per il riscaldamento non necessitino di controllo annuale perché vengono utilizzate per metà…niente di più sbagliato, l’acqua calda per lavarci e lavare le stoviglie è usata tutto l’anno e richiede quindi il controllo della combustione perché sia in sicurezza e non faccia spendere di più in bolletta.

Nei casi in cui rimangano ferme nel periodo invernale (si pensi alle abitazioni usate solo per le vacanze estive) è necessario che siano verificate le condizioni per cui il gelo non rischi di danneggiarne seriamente il funzionamento (soprattutto se si trovano all’esterno o vi siano tubazioni esposte). Perché rischiare?! Per esserne esente la caldaia deve essere messa in condizione di non poter funzionare (contatore gas, elettrico o idrico scollegati). Spesso si pensa di risparmiare eseguendo autonomamente la manutenzione, non sapendo che sono necessarie strumentazioni che hanno in dotazione solo professionisti del settore (per il costo molto alto e per la capacità di utilizzarle). Per eseguire lavori di riparazione e manutenzione su impianti termici occorre essere iscritti alla Camera di Commercio ed esserne abilitati secondo il D.M. 37/2008. Garanzia maggiore viene data dai Centri Assistenza Autorizzati, in grado di offrire: • Garanzia convenzionale ed estensiva dell’apparecchio che solo un centro autorizzato può fornire. • Utilizzo di ricambi originali; • Tempestività per il facile reperimento dei ricambi; • Applicazione di tariffe trasparenti; • Preparazione tecnica É importante prendere coscienza che la caldaia è sempre in funzione, si pensi a quante volte si utilizza l’acqua calda in un giorno e il riscaldamento acceso in inverno, anche se al minimo. Al suo interno vi è un gas che bruciando riscalda un circuito esalando dei fumi che

Nicoletta Pregnolato, figlia dei soci Andrea Pregnolato ed Emanuela Marangon

vengono espulsi tramite la tubazione di scarico che convoglia il monossido generato verso l’esterno dell’abitazione…è importante che tutto funzioni correttamente e che non vi siano perdite né sulla caldaia, né sulla canna fumaria per non rischiare di respirare queste sostanze pericolose!!! L’importanza della sicurezza di una caldaia pulita spesso non viene sentita, è più facile sentirsi obbligati all’esecuzione di un controllo perchè “lo dice la legge” e per non incorrere in multe salate, quando invece si tratta di uno strumento che viene utilizzato giornalmente e che attraverso le bollette consuma i nostri risparmi. Una caldaia pulita infatti brucia meglio e consuma meno oltre che ad essere sicura per noi e i nostri cari. A parlare è la seconda generazione di Tecnoclimap snc, azienda che da oltre 30 anni si occupa di riscaldamento, climatizzazione estiva, trattamento acqua e aria, aspirapolveri centralizzati ampliando poi la sfera d’azione anche alle piscine, spa e saune, “la nostra vision aziendale...” prosegue Nicoletta Pregno-

lato, “...è quella di fornire al cliente un servizio a 360° che analizzi il contesto nel suo complesso, dando consigli e proponendo migliorie con prodotti affidabili e durevoli nel tempo” . Tecnoclimap è nata in un piccolo negozio nel cuore di Porto Viro che proponeva già nel lontano 1986 impianti di riscaldamento a pavimento, depuratori d’acqua e sistemi di controllo delle fughe di gas degli apparecchi, una visione lungimirante che ad oggi mantiene le sue radici nel voler offrire prodotti sempre all’avanguardia, in grado di permettere un controllo degli impianti con basso costo e massima resa, capendo già l’importanza della sicurezza prima di tutto e del risparmio. E’ sempre più importante fare la differenza con professionalità e competenza legata all’esperienza, non è più sufficiente eseguire un semplice ordine di riparazione o di pulizia, il mercato degli abusivi per fortuna sta anche sparendo lasciando spazio a personale formato, dotato di patentini specifici e strumentazione adeguata, controllata e tarata per poter offrire un servizio all’altezza, che si assumono la responsabilità del loro operato.

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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

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’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.

#viviilrosa: prenota una visita, previeni il cancro al seno Treviso: più efficaci contro il cancro

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Anna, salvata dall’Ecmo di Padova

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Tac dentale Cone Beam: più sicurezza per i pazienti e per i medici a pag 30

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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

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’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

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L’editoriale

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!


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Salute

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Anna, la neonata che non poteva respirare, oggi sorride La collaborazione tra ospedali, neonatologi e cardiochirurhi di due regioni, salva una vita

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i sono storie di buona sanità e di ottima collaborazione che meritano più di altre di essere raccontate. Una è la storia di Anna ( nome fittizio) nata i primi di settembre a Mantova dopo un travaglio difficile. Mentre Anna viene al mondo, purtroppo aspira il meconio, cioè il liquido contenuto nell’intestino del feto ed altamente tossico per i polmoni. Così, appena nata, la piccola non riesce a respirare normalmente e i medici diagnosticano una grave insufficienza respiratoria. Viene trasferita immediatamente in Terapia Intensiva Neonatale e le viene applicata la macchina per la ventilazione meccanica. Tuttavia le condizioni cliniche di ossigenazione del sangue continuavano a peggiorare progressivamente tanto che Anna rischia la vita. I medici decidono che dovrebbe essere trasferita in una struttura specializzata ma le condizioni della piccola sono talmente compromesse, nonostante supporti massimali, da rendere intrasferibile la piccola con modalità convenzionali.

I medici di Anna contattano allora la Terapia Intensiva Neonatale di Padova al fine di attivare il team di trasporto “ECMO Neonatale”. Si tratta di una procedura estrema salva vita che permette di sostituire la funzione dei polmoni facendo circolare il sangue del neonato al di fuori del corpo dove viene ossigenato e quindi re-immesso nella circolazione del bambino. Si decide che l’assistenza ECMO venga posizionata prima presso la Terapia Intensiva Neonatale di Mantova e che, successivamente, Anna sarà trasportata in assistenza ventilatoria meccanica presso la struttura Padovana. E così avviene. Il Servizio di trasporto per l’emergenza neonatale (STEN) dell’Azienda Ospedaliera di Padova è operativo H24 tutti i giorni dell’anno ed effettua circa 200 trasporti urgenti all’anno. Entro poche ore dalla richiesta viene posizionata con successo l’assistenza cardiocircolatoria tipo ECMO presso l’Ospedale di Mantova e la piccola paziente viene quindi

“La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”

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a Campagna Nastro Rosa Lilt For Women è arrivata alla XXVIma edizione! Patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute è uno degli eventi più importanti della Lilt, sicuramente il più atteso dalle donne che - sempre più numerose - si rivolgono alle 106 Sezioni Provinciali sia per acquisire qualificati consigli e suggerimenti in tema di prevenzione che per prenotare visite senologiche gratuite. La campagna, già da qualche anno, ha un suo logo di riferimento che è “Lilt For Women Campagna Nastro Rosa 2018”, elemento distintivo rispetto alle tante altre iniziative su tali tematiche. La campagna di sensibilizzazione quest’anno ha ben due testimonial, le conduttrici televisive Federica Panicucci, volto quotidiano di “Mattino Cinque” di Mediaset e Filippa Lagerback del programma Rai “Che Tempo che Fa”. Il claim è “La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”. Il nastrino rosa, infatti, non è solo un simbolo da indossare, ma una testimonianza dell’importanza del valore della prevenzione. L’hasthag #vivilrosa con-

trasportata in assistenza ECMO mediante ambulanza attrezzata della Croce Verde di Padova presso la Terapia Intensiva postoperatoria (TIPO) della Cardiochirurgia Pediatrica. Presso il Centro Gallucci, Anna viene presa in cura dai medici della Terapia Intensiva Neonatale e della Cardiochirurgia Pediatrica i quali, lavorando in stretta collaborazione, riescono dopo quattro giorni di cure intensive a svezzare la piccola dalla assistenza ECMO e, dopo solo due giorni a portarla al respiro spontaneo, senza necessità di supporto ventilatorio. Solo a questo punto la mamma e il papà

di Anna hanno potuto riabbracciarla sapendo che la bambina da allora in poi avrebbe respirato da sola. Dopo appena 12 giorni di distanza dal grave evento acuto, è stata ritrasferita presso la Terapia Intensiva Neonatale del “Carlo Poma” di Mantova in ottime condizioni, senza alcun esito clinico in seguito all’invasività della procedura. Nella storia di Anna la collaborazione tra la struttura lombarda e quella veneta è stata un elemento vitale e vincente. Così come l’eccellenza padovana: Padova è a tutt’oggi l’unico Centro in Italia che con

avanzate tecniche sviluppate di assistenza meccanica, può offrire la salvezza a questi piccoli neonati in condizioni critiche a rischio di vita con la totale remissione della malattia e la prospettiva di una vita futura assolutamente normale, grazie alla stretta collaborazione tra la Terapia Intensiva Neonatale e la Cardiochirurgia sia per adulti che pediatrica. Negli ultimi anni il team “ECMO neonatale” di Padova ha effettuato 6 interventi di trasporto neonatale in ECMO. Anna è uno di questi e oggi sorride alla vita a pieni polmoni.

Epatite C, in Veneto si combatte con efficacia per eradicare il virus •

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traddistinguerà la comunicazione social sia della Sede Centrale che di tutte le Sezioni Provinciali in modo da potenziare la condivisione. Grazie alla consolidata partnership con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si rinnova la possibilità di illuminare di rosa i monumenti in ogni Comune del territorio nazionale. In particolare, il Colosseo di Roma sarà illuminato tutte le domeniche notte del prossimo mese di ottobre - con proiezione del logo Lilt - grazie ad un importante contributo liberale erogato dalla Acea spa, una delle principali multiutility italiane attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi riguardanti l’energia e l’ambiente.

n Veneto grazie alle nuove terapie per l’epatite C in questi anni sono state curate 10.000 persone e 3.000 sono in lista d’attesa per ricevere il trattamento. “Restano circa 12.000 pazienti ancora da intercettare – ha affermato Alfredo Alberti, professore ordinario di Gastroenterologia all’Università di Padova – Stiamo mettendo in campo una serie di strategie per raggiungere questa popolazione sul territorio, attraverso informazione alla cittadinanza e la sensibilizzazione dei medici di medicina generale e attraverso un capillare intervento nei gruppi a rischio come gli utenti dei SerD e i carcerati”. Il Veneto è la prima Regione ad aver strutturato un programma di eliminazione dell’epatite C: “Vogliamo implementare strategie concrete coordinate da una cabina di regia che coinvolge tutte le componenti che fanno parte della presa in carico del paziente con epatite C – ha spiegato Roberta Rampazzo della Divisione farmaceutico, protesica e dispositivi medici di Regione Veneto – Le fasi in cui il piano è articolato sono cinque: definizione dell’epidemiologia, dell’infezione Hcv, intensificazione della ricerca di pazienti non noti, definizione percorsi di presa in carico attraverso la messa in rete dei centri coinvolti e monitoraggio dei risultati raggiunti” “Nel periodo iniziale - ha aggiunto Ivan

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Le liste d’attesa si stanno assottigliando, tutti saranno curati Gardini, presidente di EpaC Onlus - è stato giusto curare i pazienti più gravi. Come Associazione abbiamo lavorato molto per garantire l’accesso alle terapie per questa tipologia di pazienti. Adesso l’impegno è ri-

volto a curare i pazienti meno gravi e quindi tutti, nessuno escluso. Le liste di attesa si stanno progressivamente assottigliando, ma adesso c’è il problema di andare a cercare i pazienti in quei bacini che non sono stati presi in considerazione e dunque emerge una nuova priorità: costruire percorsi di presa in carico per gruppi di popolazioni cosiddette “speciali”, come le persone in tossicodipendenza attiva o non attiva, seguite presso i Sert, e le persone detenute”.


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Tac dentale Beam: più sicurezza per ConsulenzaCone scientifica “Obbligo Flessibile” i pazienti e per i medici ancora in tema di vaccini L’editoriale

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ono numerose le innovazioni che dall’initerventistica. a rotelle”. zio dell’anno stanno coinvolgendo Centro Dottor Ortolan, all’interno di Centro MePer quali pazienti ed in quale settore è Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori Medico di Rovigo, struttura sanitaria acquisita dico-Bianalisi Veneto lei esegue valutazioni particolarmente adatto l’utilizzo dell’imagingsanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco dal gruppo Bianalisi e diventata una delle sedi mediche della traumatologia sportiva ed ecoCone Beam 3D? venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo operative Bianalisi Veneto. Centro Medico Rografie, oltre ad occuparsi della refertazione “L’apparecchiatura di cui Centro Medicoscenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 vigo-Bianalisi Veneto è infatti oggetto di una di vari esami radiologici, tra i quali citiamo Rovigo-Bianalisi Veneto si è recentementegiorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di continua evoluzione, operata per rispondere in la TAC dentale Cone Beam 3D. Può spiegarci dotata consente l’utilizzo di protocolli a bas-divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il rafmodo sempre più adeguato alle necessità dei per quale motivo l’acquisto di questa nuova sa dose regolati in base alle reali necessitàfronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per pazienti. apparecchiatura è così importante? diagnostiche, che assicurano la salvaguardiafare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una Contestualmente all’aumento dei servizi “Si tratta di un’apparecchiatura di ultima del paziente e consentono la ripetizione dell’e-dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie forniti e all’incremento del personale medico, generazione, frutto di innovazione e ricerca same in brevi intervalli di tempo. Fattore noninfettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito anche per le specialità già disponibili, sono tecnologica e dotata di un’efficienza straortrascurabile, in quanto l’esecuzione dell’esa-delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, stati attuati una serie di investimenti in appadinaria. Giano HR di NewTom, la cui installame con questa tecnologia risulta molto sicuroche fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo recchiature diagnostiche, come l’acquisto di zione presso Centro Medico Rovigo-Bianalisi anche per i pazienti in età adolescenziale. Inol-stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma che pocopotrebbero poco!” focolai infettivo-infiammatori nuovi ecografi e di una nuova dotazione per Veneto è la prima nel Triveneto, è infatti in tre, l’elaborazione dei dati acquisiti nel corsoSe la scienza medica è in continuo progresso alla continua ricerca di terapie in ridurreedo compromettere l’efficacia di eventual’ambulatorio oculistico. L’ultima arrivata è grado di produrre immagini 3D alla risoluzione della scansione e la produzione di immaginigrado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma chedallo abbiamo per li cure proposte al paziente specialista. una TAC dentale Cone Beam 3D, che entrerà più alta disponibile sul mercato”. tridimensionali ad alta risoluzione, ricostruibi-prevenire malattie virali o loro complicazioni Sulla loro sicurezza e sulla Tuttianche questiletali. fattori risultano di fondamentale ’ stato inaugurato dal Presidente della in funzione durante il mese di ottobre e sarà in Quali sono i punti di forza che caratterizli secondo tutti i piani, consente di restituireloro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake importanza perché consentono al professioRegione Luca Zaia, il terzo acceleratogrado di offrire una gamma completa di esami zano questa tecnologia? perfettamente il dettaglio anatomico e di pro-news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasinella a fianco il nista di effettuare interventi massima re lineare che entra in funzione in Radio2D e 3D per l’odontoiatria, la chirurgia maxil“L’imaging Cone Beam 3D è una tecnolocedere nella definizione di diagnosi accurate.prospetto redatto dalla Società Scientificasicurezza, dei Pediatri. E’ di questi giorniinconvenienti, la richiesta a evitando spiacevoli terapia a Treviso per rafforzare il livello lo-facciale e l’otorinolaringoiatria. gia all’avanguardia in cui un’apparecchiatura Il tutto si rivela estremamente utile in campodi archiviazione da parte della Procura ditutela Roma, di una serie esposti econ i quali della salute deldipaziente della propria tecnologico e quantitativo delle terapie Allo scopo di conoscere in modo approfondedicata consente di acquisire immagini voluimplantologico”. si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con professionalità”. radiologiche anticancro. Acquistato con dito le potenzialità della nuova apparecchiametriche ad alta definizione, sottoponendo il In che modo l’esecuzione della TAC den-patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioun investimento di 2 milioni 150.000 tura, ne parliamo con il Dott. Paolo Ortolan, paziente ad una dose di raggi X generalmentale con questa tecnologia rappresenta unani delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui euro, consentirà infatti di aumentare del specializzato in Radiologia Diagnostica ed te pari ad 1/10 rispetto ad una TAC dentale tutela per il paziente e per il medico? vaccini prodotti case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte Dott. dalle Paolo Ortolan 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti Interventistica e recentemente affiancatosi ai convenzionale. Inoltre, il tempo necessario “L’alta risoluzione spaziale delle immaginiquelle tesiSpecialista “ sulla base diinstudi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalRadiologia Diagnostica oncologici. professionisti di grande esperienza già presenall’acquisizione è brevissimo, tra i 18 ed i 30 fornita da questa tecnologia permette un’ec-la scienzaed ufficiale ma dal fatto - Riceve presso CenInterventistica “Tre acceleratori lineari ultramoderni ti nella struttura. Il medico si occupa di radiosecondi, e la struttura “aperta” dell’appacellente caratterizzazione dello spessore e del-notorio che vaccinazioni di – Bianalisi Veneto tro le Medico Rovigo – ha detto con orgoglio Zaia – sono la logia body ed ha affinato in particolar modo recchiatura garantisce il massimo comfort. Il la qualità dell’osso e delle misurazioni neces-massa hanno di fatto debellato ROVIGO – Tel. 0425 31681 dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della consentirà alla Radioterapia Oncologica la radiologia muscolo-scheletrica ad indirizzo paziente viene infatti sottoposto all’esame in sarie al confezionamento degli impianti e dellemalattie come la poliomielite, il www.centromedicorovigo.it mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni sportivo e la radiologia oncologica, anche inposizione eretta o seduto, anche su una sedia protesi. E’ inoltre possibile l’identificazione divaiolo,significa aderire pregiuquest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto anno con le migliori e più aggiornate tecdizialmente ovvero fideisticasignifica più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo acce- niche radioterapiche erogate in un’attimente a una tesi rispetto alla meno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto vità quotidiana di 13 ore giornaliere. quale qualunque argomento continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni L’investimento per il costo della nuova risulta inconsistente” Anche se cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanita- apparecchiatura è stato di circa 1 miliosi considerasse la Medicina una che mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i pa- ne 800.000 euro. A questi si aggiungono scienza non esatta, i medici non di ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività 350.000 euro per gli interventi impiantipossono che applicare pratiche ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi stici e le opere edili. Queste ultime hanche derivino da evidenze sciennuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte no compreso anche una risistemazione tifiche dimostrate e validate e in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per dei locali destinati ad accogliere l’utenza non certo basate su opinioni farnessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni ero- e delle aree di attesa. L’attività della Ralocche senza alcuna validazione gate di 300 milioni dioterapia di Treviso è significativa. Nel tamento di tutte scientifica magari assunte per le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possia- 2017 sono state eseguite 1765 prime alzata di mano da gente incommo, e vogliamo far visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 confermato che per ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed il ‘cuore’ della petente o indella malafede. concluso si che lo studio morfologia dell’occhio e garantire i risultati migliori. Ad esempio, meglio offrendo mo- trattamenti radianti (i pazienti ne fanno il 2020 “sarà coni laser impiegati in chirurgia refrattiva No! La scienza in questo sene del difetto di vista deve essere il più ac- il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento per la correzione dei difetti di vista (mioso non è e non puòche essere democratica. e politica due mondi distinti, curato possibile. Ecco in questo campo E scienza 16 laser presentisono in Italia) è situato in una Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con pia, ipermetropia, astigmatismo) hanno cui però ben potrebbe applicarsi ilessere famoso ossimoro sopra citatoa delle “convergenze la strumentazione diagnostica deve stanza che rimane temperatura e umidiTreviso”. Il nuovo il nuovo acquisto è previsto un aumento che è il vero e proraggiunto una grande maturità. Tuttavia, parallele”, perché i punti di convergenza tratàlecostanti due possono, e debbono, esserci. di Treviso di altissima qualità al fine di ottenere il miper 365 all’anno 24 ore su 24. acceleratore linea- dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo prio nuovo ospedale è bene ricordare che non tutte le tecniche Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di unalabuona glior risultato. Concludendo, è sì vero che oggi chirurgia re, modello Versa raggiungere il numero di 150 pazienti al di Treviso. Ci sono chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi notare, però, che questi personaggi checonsolidata con il loro attegDapolitica. 30 anniCurioso noi investiamo nella strumenrefrattiva èpolitici, una realtà e matura voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo giorno. La nuova attrezzatura è destio a tutti i difetti di vista. Sempre più spesgiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i o tazione diagnostica e chirurgica al fine di ma non deve essere presa con leggerezza sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale trevi- nata, in particolare, alle patologie che so, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile ottenere i migliori risultati per i nostri pa- sottovalutata. I difetti visivi possono essere burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due richiedono alta precisione specialmente dall’oculista dopo essersi documentati via fareil inostro no vaxcentro con i figli degliMicrochiruraltri! zienti, SEKAL leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed rispettivamente 2015 e nel a livello diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installatiLaser encefalico e toracico condivariana Femtosecondinel presso Strumento diagnostico in grado misurare internet o tramite altri mezzi di comunicagia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti elevati (oltre le 8 diottrie). Per un pazienSEKAL Microchirurgia Rovigo anche lo spessore dell’epitelio corneale che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento ti da patologie mal formative vascolari e zione; ciò che abbiamo riscontrato è che diagnostici. Ad esempio, recentemente te, da un punto di vista funzionale, anche deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora tumori primitivi e secondari. pia ed astigmatismo. Queste tecniche han- dunque questo laser? Prendiamo ad esem- abbiamo investito su di uno strumento che un difetto leggero quale una mioperficie spesso il paziente è forviato da informaziono un grande profilo di sicurezza a disca- pio un occhio miope, per correggere questo è in grado di misurare lo spessore dell’epi- corneale, simile ad un pallone da rugby inni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente pito di un recupero postoperatorio un po’ difetto è necessario rimuovere una porzio- telio corneale (uno strato di 10 cellule circa vece che sferica) può essere associato alla non è a conoscenza dell’attrezzatura all’apiù lungo. vanguardia e dell’esperienza dell’oculista ne di tessuto corneale. Quindi, il laser per che sta sopra alla cornea). Tale strato è miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è Le tecniche più profonde, dette intra- la tecnica SMILE è in grado di tagliare una tanto piccolo quanto importante in questo il contrario della miopia e qui l’occhio è più necessaria per questo tipo di chirurgia. È stromali (poiché lavorano all’interno dello piccolissima porzione di tessuto all’interno tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto corto. Una preoccupazione dei pazienti è la quindi il momento di fare un po’ di chiastroma corneale), sono la tecnica LASIK dello spessore della cornea. Fatto ciò il chi- che questi laser necessitano di una manu- durata di queste lenti. Il materiale è perfetrezza. e la tecnica SMILE. Nella prima vengono rurgo è in grado di asportare, tramite un ta- tenzione particolare per lavorare al meglio tamente biocompatibile e la durata eterna! La chirurgia atta alla rimozione degli ocutilizzati entrambi i laser: prima il laser a glio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliachiali per la correzione dei difetti di vista femtosecondi crea un taglio sulla cornea, to in precedenza dal laser. Ma quali sono i si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il veri vantaggi? In particolare, questa tecnica refrattiva esistono due tipologie di laser: Dott. Massimo Camellin laser ad eccimeri modella la cornea, infine è ideata per la correzione della miopia ed laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. Oftalmologo il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La astigmatismo riducendo drasticamente A seconda della tecnica che il chirurgo Via Dunant, 10 - Rovigo SMILE, tecnica più recente che utilizza un complicanze come riduzione della lacrimautilizza è possibile adottare uno dei due tel. 0425 411357 particolare laser a femtosecondi della Zeiss zione ed il dolore postoperatorio, il paziente laser o entrambi. Le tecniche di superficie mail: segreteria@sekal.it (unico al mondo), permette di correggere i non avverte dunque alcun fastidio. (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, web: www.lasek.it difetti di vista mantenendo, quasi compleche, modellando la cornea in superficie, La necessità da parte dell’oculista di latamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora vorare su tessuti molto piccoli (micron) fa permette di correggere miopia ipermetro-

Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

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Alta risoluzione spaziale per diagnosi più accurate

Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O


AUTUNNO / INVERNO 2018-2019


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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman

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’ più nota come Moldavia, ma il suo

nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-

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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente


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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza

s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e

E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un

La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto

NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA

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eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più

a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.

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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI

LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”

Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio

Consorzio CEV, al servizio degli enti Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!

Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-

revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-

tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.

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Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.


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Limena. Appuntamento a teatro, “è un rito” Dal 21 al 25 aprile 2016

Padova, Impressionismo a Palazzo Zabarella Palazzo Zabarella - fino al 27 gennaio

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ino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista.

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Al via la nuova edizione di “Limenamente – Teatro” dal 19 ottobre al 7 dicembre 2018 che si terrà nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle ore 21 con la direzione artistica di Simone Toffanin. Venerdi’ 19 ottobre il primo appuntamento con la Città Murata di Cittadella che presenta “Il Povero Piero” di Achille Campanile e la regia di Ermanno Reffo, mentre il 26 ottobre in programma con la Compagnia Tetrale “L’Archibugio” il Mercante di Venezia di W. Shakespeare con la regia di Giovanni Florio. Prosegue venerdi’ 9 novembre con TrentAmici dell’Arte “Nemici come prima” di Gianni Clementi e la regia di Gianni Rossi

Noventa Padovana, “Fiera del Folpo” Dal 26 al 30 ottobre

I capolavori di Ligabue a Padova

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Musei civici Eremitani - fino al 17 febbraio

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er la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.

“Sconcerti al Teatro Verdi Dal 14 al 18 novembre

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all’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.

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utunno è tempo di sagra a Noventa Padovana con la tradizionale “Fiera del Folpo”. Si inizia venerdì 26 ottobre e sarà festa lungo tutta via Roma, come di consueto, fino alla mezzanotte di martedì 30. Ci saranno 11 stand gastronomici, tradizionalmente gestiti da gruppi e partiti politici, associazioni del territorio e parrocchia, di cui 2 bettolini, 5 bettole di medie dimensioni e 4 bettoloni, più 56 attrazioni viaggianti, giostre di tutte le dimensioni, per tutti i gusti ed età. L’edizione 2018 prevede anche numerosi eventi, tra cui due sfilate di moda, di abiti da sposa e di abbigliamento per bambini, organizzate dai commercianti di Noventa sabato e domenica sera in piazza Europa, con passerella scenografica tra le fontane rimesse a nuovo. Domenica concerto con una street band. Sempre in piazza Europa andrà in scena il “Villaggio del Gusto” con degustazione di prodotti tipici italiani e musica.

Andersen a teatro Teatro Verdi - 25 novembre

“L

’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.


Appuntamenti

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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome

Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U

na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e perfor-

mer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale even-

Angemi Angemi è un top Dj Producer,cantautore e pianista italiano. 22 anni e già sulla vetta dell’olimpo dell’EDM, con un esperienza decennale dietro i decks. Le sue uniche capacità Angemi in studio (e fuori) l’hanno portato a conoscere alcuni dei più grandi dj al mondo, tra cui i suoi mentori, Dimitri Vegas & Like Mike, che non hanno tardato a scritturarlo nella loro casa discografica “Smash The House” dopo aver visto uno dei suoi “What If Videos”. La viralità di questi video ha mostrato nel 2015 la sua versatilità e le sue abilità nel saper produrre qualunque stile di musica. Da 4 anni a questa parte ha visitato tutto il mondo in tour. Attualmente è il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage; Medusa Sunbeach Festival a Valencia dove ha suonato al mainstage nel 2017 e 2018 ; Medusa Mexico 2018, Bringing The Madness 2017 e 2018, Creamfields 2016 e World Club Dome Winter Edition nel 2016 e World Club Dome Frankfurt nel 2017.

to più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista

solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicu-

rano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusiva di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.

MamboLosco MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più MamboLosco unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.

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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco

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Teresa CIabatti

Il Game

Rosa Sauer

Clara

Noemi, una bambina ordinaria

Alter Ego

Un archeologo

Hitler

Porno e Pusher

Andrea, il fratello speciale

Location

Silicon Valley

La tana del lupo

Roma

Nord-Est d’Italia

L’uomo analogico

Altre ragazze prigioniere

Flavia, Clementina, Elettra

Le regole del mercato

Intrigo

Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato

Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina

Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata

Finale

Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali

Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito

Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite

Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?

Cosa dire del libro

Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi

Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente

Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi

Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna

Eroe/Eroina

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Leggere

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Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00

Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00

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Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.

Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.

Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate

Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà

Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua

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Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno

Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua

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Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!

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