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Delta ott2015 n119

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del Delta

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Porto Viro Marcia della Pace partecipano 500 ragazzini

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Porto Tolle Festa del riso: edizione ok e nuovi progetti

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Ariano Polesine San Basilio, il centro attira visitatori e famiglie

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+234% di utenti www.lapiazzaweb.it

L’informazione locale è sempre con te: FESTA GRANDE PER IL TAGLIO COL PALIO DELLA CARRIOLA

VENETO IN PRIMO PIANO IL VENETO VOLTA PAGINA E DICE ADDIO ALLE GRANDI OPERE

Il palio della carriola, ma non solo: è stata una edizione davvero intensa, quella appena conclusa, della commemorazione dello storico “taglio” che ha modificato per sempre la geografia e la storia del nostro Delta del Po pag. 18

SI RINSALDA IL VINCOLO D’AMICIZIA CON OMISALJI Il viaggio della delegazione è stato un successo e così si rinsalda ulteriormente il vincolo che unisce l’amministrazione comunale di Taglio di Po e tutti i tagliolesi con i “cugini gemellati” della città di Omisalji pag. 19

All’interno del giornale

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Quando la solidarietà sconfisse l’alluvione Commovente cerimonia per ricordare lo sforzo della Croce Rossa norvegese che consentì la costruzione di Villaggio Norge a Rosolina: strette di mano e lacrime

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illaggio Norge ricorda assieme all’intera comunità rosolinese il gesto di solidarietà della Croce rossa norvegese e lancia le basi per un futuro scenario di condivisione. Attraverso una cerimonia volta a rinsaldare i rapporti con la nazione europea, una delegazione proveniente dall’isola di Rost è stata di recente in visita al villaggio realizzato dopo l’alluvione del 1951 grazie agli aiuti della popolazione scandinava.

Per ricordare il gesto e farlo conoscere alle nuove generazioni la piazza del villaggio è stata teatro di una celebrazione a cui hanno partecipato le autorità civili, militari ed ecclesiastiche con l’accompagnamento della filarmonica Vincenzo Bellini. Alla cerimonia hanno preso parte a fianco del sindaco Franco Vitale e dell’amministrazione, il sindaco di Rost Tor Arne Andreassen e il presidente della

regione Nordland Thomas Norvoll che sono venuti in visita assieme ad una delegazione composta da 70 persone, in particolar modo studenti e famiglie. Il cerimoniale, che si è aperto sulle note degli inni europeo, norvegese e italiano, ha visto sfilare le autorità dalla piazza sino al monumento principale per l’alzabandiera e la deposizione della corona commemorativa. pag. 17

Editoriale

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Riforma del Senato: fedeli al territorio poi al partito

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di Germana Urbani*

ambieranno le cose. Eccome! Se la Riforma, approvata in prima lettura a Palazzo Madama, andrà avanti così com’è, cambieranno molte cose e non solo a Roma.

continua a pag.

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*direttore@lapiazzaweb.it

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L’ASSESSORE MARCATO: “NON CI FIDIAMO DI NESSUNO”

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METAMORFOSI DI UN GENIO, EL GRECO A TREVISO

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news da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Bottrighe,

l’isola sotto il ponte spaventa la popolazione a seguire sono

stati cliccatissimi i servizi relativi Da Chioggia alla giuria del barber match, la storia di Simone Boscolo Cegion, la terza notizia, invece Da Cavarzere alla Rai, Marco Crepaldi nella fiction seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL Sui social è volata la notizia Ladri di biciclette alla Bottecchia di Cavarzere. Subito dopo la notizia più condivisa è stata Incidente a Martellago, il video choc. Ha interessato molto il popolo dei social la storia del Pirata della strada a Scorzè seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb

EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO: Le edizioni più lette dai lettori della piazzaweb sono state quelle di: Piovese, Miranese Nord, Adria e Conselvano seguici su www.lapiazzaweb.it

EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU Piovese Sport, Padova Nord, Miranese Sud, Chioggia seguici su www.issuu.com/ lapiazzaweb

Notizie quotidiane sul nostro sito, piacciono e sono seguite. Grazie lettori! Il 63% degli utenti dice di “catturare” le notizie giornaliere direttamente dai post pubblicati da altri utenti su Facebook o su Twitter. Ma chi preferisce la carta non si sposta su web

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iamo un mensile d’approfondimento su carta ma il nostro sito www. lapiazzaweb.it va migliorando di giorno in giorno. Notizie nuove lo arricchiscono quotidianamente e lo rendono sempre più interessante. Come Piazza seguiamo tantissimi comuni sparsi nelle tre province di Padova, Venezia e Rovigo. Un panorama davvero interessante dal punto di vista geopolitico ma che rende più articolato il lavoro quotidiano dei giornalisti che si occupano di reperire notizie da pubblicare. Nonostante questo stiamo cercando di rispondere a quelle che sono le richieste dei lettori e abbiamo introdotto via via anche la cronaca nera che fino a poco tempo fa non rientrava nel paniere delle notizie per noi pubblicabili. Non siamo, però, un quotidiano e non seguiamo questo settore con lo stesso timbro con cui lo fanno benissimo i nostri amici della stampa quotidiana. Cerchiamo comunque di fare del nostro meglio per raccontare il territorio ai nostri affezionati lettori anche con notizie dell’ultima ora. I dati dicono che funziona. Sempre più lettori entrano e restano nel sito lapiazzaweb.it e, già che ci sono, scaricano il giornale. Leggere e informarsi in rete è quanto fanno sempre di più le persone in tutto il mondo. Un nuovo studio condotto dal “Pew Research Center” in collaborazione con la “John S. and James L. Knight Foundation”, rivela che aumenta di anno in anno, e in modo significativo, il numero degli americani che affermano di usare i “social” come fonte di informazione. Il 63% degli utenti dice di “catturare” le notizie giornaliere direttamente dai post pubblicati da altri utenti su Facebook o su Twitter. Un anno fa erano il 52%

su Twitter e il 47% su Facebook. La crescita è molto rapida e il trend sta cominciando a porre dei problemi. Secondo le società di ricerca “Demos” e “Ipsos Mori”, l’enorme quantità di persone che ogni giorno usa i social ha spinto il marketing a “sovra-utilizzare” il mondo del “web 2.0” per le indagini di mercato. Va detto però che l’enorme campione statistico degli utenti di Twitter e Facebook, non rappresenta la società reale, dicono gli esperti. Insieme con la “Sussex University” e la “CASM Consulting”, “Demos” e “Ipsos Mori” hanno condotto una ricerca che hanno chiamato “The Road to Representivity” (“La strada della rappresentatività”). Hanno posto le stesse domande (su fatti di attualità, sulla politica e sui prodotti commerciali) con due modalità differenti: off line e on line. I risultati dei questionari sono molto diversi gli uni dagli altri. Alcuni temi sono sembrati importantissimi agli utenti dei social mentre venivano percepiti da tutti gli altri come meno rilevanti. E anche per la politica è così: la popolarità sui social non corrisponde quasi mai a un vero gradimento degli elettori. E’ anche basandoci su questi dati che noi de La Piazza abbiamo scelto di esserci con convinzione su web garantendo ai lettori notizie quotidiane legate ai temi che più possono interessare il mondo dei social senza dimenticare però di mantenere forte anche la vocazione di approfondimento mensile che caratterizza il nostro free press cartaceo, nato più di 20 anni fa e che ancor oggi è apprezzato tantissimo dai lettori. Veniteci a leggere, dunque. E mandateci impressioni e notizie a redazioneweb @givemotions.it

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In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

Il BLOG DEL DIRETTORE La riforma del Senato cambierà radicalmente, per esempio, l’attuale assetto costituzionale archiviando il bicameralismo perfetto e cancellando di fatto l’elettività di primo grado dei senatori, cambia anche il Titolo V. Sarà eliminata la legislazione concorrente e tagliati i costi di stipendi e indennità. I Senatori saranno pochi, solo 100, di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica. Al Veneto, probabilmente, andranno 7 senatori. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/

IL SONDAGGIO Le Ulss del Veneto, secondo i progetti di Zaia e del suo assessore alla sanità Coletto, passeranno presto da 21 a 7 e nascerà un Ente nuovo che si occuperà a livello centrale di gestire ordini, formazione del personale e altre cose oggi in capo ai direttori generali. I sindaci temono che il riordino significhi solo ulteriori tagli. Ma i veneti sono d’accordo? La domanda è: Vi piace l’idea dell’ Ulss unica provinciale? .seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI

L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/animali/

In allegato al giornale e su www.lapiazzaweb.it/turismo

TURISMO E SAPORI

La sezione Turismo del sito lapiazzaweb.it è stata la più visitata! I viaggi e i percorsi enogastromici dell’inserto de La Piazza dedicato al turismo hanno coinvolto gli utenti web, tantissime le visite! seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/turismo/

Venezia Padova Rovigo Treviso

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4 Argomento del mese RISPONDERE ALL’EMERGENZA La gestione dei migranti in arrivo costante sulle coste italiane si fa sempre più articolata. I sindaci chiedono garanzie ai Prefetti i quali ribadiscono la necessità che tutti accolgano qualcuno per evitare di creare centri ad alta concentrazione di persone. Intanto partono i primi progetti di lavoro volontario socialmente utile

Migranti: accoglienza di

di Germana Urbani

Quasi 7000 i profughi ospitati in Veneto. Molti di loro hanno accettato di rendersi utili in comunità

Prefetto Impresa: “Certe forze politiche strumentalizzano il tema profughi per fini elettorali”

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econdo le stime del Governatore Luca Zaia, che riporta a livello regionale i dati emersi dal lavoro della Commissione territoriale della Prefettura di Padova, al primo ottobre i profughi arrivati in Veneto sarebbero 18.113, dei quali solo 6.875 sono ospitati nelle strutture individuate dai prefetti o messe a disposizione da privati o parrocchie. Ben 11.238 migranti non ci sono più. Probabilmente sono riusciti a partire verso altri paesi europei. Il flusso di persone che arrivano però è costante e il lavoro dei Prefetti per trovare loro una sistemazione è sempre più difficile. Soprattutto perché i primi cittadini non ne vogliono sapere. Il Direttivo dell’Anciveneto con un documento ufficiale ha chiesto con forza alle Prefetture garanzie e tutele minime per assolvere al meglio e senza detrimento per i territori e la cittadinanza, l’attuale emergenza migratoria. “Finora – sottolinea Anciveneto – il sistema di accoglienza predisposto presenta lacune e inefficienze che gravano sui Comuni, principali soggetti su cui ricade il compito dell’accoglienza”. I sindaci hanno chiesto che il disbrigo delle pratiche di richiesta d’asilo sia fatto entro 30 giorni, la tutela della salute, dell’ordine e della sicurezza, la possibilità di far svolgere ai profughi lavori socialmente utili e soprattutto hanno chiesto di vagliare i bandi delle prefetture prima che questi siano pubblicati. Dal canto loro i Prefetti non hanno mai smesso di interpellare i sindaci per gestire al meglio l’emergenza profughi. A Venezia, il prefetto Domenico Cuttaia

ha sempre cercato l’aiuto dei sindaci per disegnare una mappa di piccoli centri in cui distribuire numeri bassi di persone per evitare i problemi legati alla convivenza di centinaia di persone in un unico posto. Situazioni ghetto come quelle di Eraclea che questa estate ha mostrato il proprio potenziale esplosivo o di Cona, che conta già 900 arrivi, sono da evitare il più possibile. A questo scopo è stato proposto ai sindaci della città metropolitana di sottoscrivere un protocollo di intesa a sostegno della cosiddetta “accoglienza diffusa” e a impiegare i richiedenti asilo in lavori socialmente utili, come già avviene in altre province. Nel vicentino, ad esempio, è lo stesso capoluogo a dare il buon esempio. Sono al lavoro a Vicenza140 profughi che, divisi in cinque gruppi e dotati di pettorina, guanti, scarpe e berretto, sono impegnati per 4 ore al giorno in lavori utili alla collettività. E accade anche nel padovano a Este, Due Carrare, Battaglia e Baone. I richiedenti asilo si rimboccano le maniche e vanno a lavorare per il comune che li ospita e soprattutto che ha fatto loro una proposta costruttiva. Vengono impiegati in lavori volontari socialmente utili: pulire i marciapiedi, le caditoie, curare il verde pubblico. Ma fino ad oggi sono stati privati, associazioni e parrocchie ad accogliere più che i primi cittadini che, evidentemente per ragioni di consenso politico, prima ancora che di sicurezza, preferiscono lasciare ai prefetti la responsabilità di assegnare posti e luoghi ai profughi in arrivo. Non manca giorno che a Padova Bitonci non ribadisca

la sua lotta ai migranti in arrivo con azioni muscolari capaci di dargli molta eco sui media. A inizio ottobre aveva inviato i vigili urbani in un appartamento privato di via Aspetti all’Arcella, preso in affitto dalla cooperativa sociale Il Sestante per ospitarvi alcuni richiedenti asilo. La prefettura, però, ha fermato tutto ricordando a Palazzo Moroni che il controllo su quell’alloggio e gli altri sparsi in città non spetta a lui. Il Prefetto di Padova si è detto anche molto dispiaciuto che il Comune capoluogo non intenda affidare ai richiedenti asilo attività su base volontaria. Farlo però, significherebbe ammettere che non si può solo dire no all’accoglienza, occorre trovare soluzioni e impiegare queste persone in modo che non restino con le mani in mano ma che possano fare qualcosa per la società in cui si trovano a vivere. Per la Lega di Salvini l’unica cosa da fare è protestare, alzare cartelli contro, e dire anche cose spiacevoli. Da Cittadella, per esempio, Salvini ha augurato agli imprenditori che mettono a disposizione i propri alberghi per l’accoglienza, di “fallire”. A Recoaro Terme, l’albergo il Bersagliere, che dovrebbe ospitare dei profughi che fino ad oggi sono stati stipati in una casa poco adatta a Pian delle Fugazze, è stato incendiato già due volte. Ha detto bene il prefetto di Padova Patrizia Impresa: “E’ evidente come certe forze politiche continuino a strumentalizzare il tema dei profughi e a fare propaganda per fini elettorali. Io faccio un altro lavoro, sono un tecnico e cerco di risolvere i problemi”.

LA DENUNCIA DELL’UGL POLIZIA

Uffici stranieri al collasso

“G

li uffici immigrazione delle questure del Veneto, e non solo, a rischio collasso”, a denunciarlo è il vice segretario nazionale dell’Ugl Polizia, Mauro Armelao (nella foto a fianco).“La politica nazionale ha fallito. Giusto aiutare chi ha bisogno ma non in questo modo. Le forze dell’ordine rimangono inascoltate e sono abituate oramai ad essere l’anello debole dello Stato. In Veneto si rischia di avere 11.000 potenziali clandestini. Inoltre la gestione dei flussi migratori che pesa, quasi esclusivamente sulle singole questure, sta mettendo in ginocchio i vari uffici stranieri. Non basta la buona volontà dei singoli operatori di polizia. La gestione dei migranti destinati alle varie province impedisce il regolare svolgimento del resto del lavoro”. “Non abbiamo mai avuto dubbi continua –Armelao – su come sia stata gestita male l’emergenza profughi in Italia ma anche dall’intera Europa. Non ci siamo mai tirati indietro nel dire come la “selezione” dei profughi andava fatta al loro paese, così da poter far arrivare in Italia e in Europa solamente chi realmente aveva diritto di essere aiutato. A dimostrarlo sono i primi dati che arrivano dalla commissione regionale preposta a valutare le pratiche di richiesta per asilo politico. Solo 4 su 10 hanno diritto al permesso di soggiorno. Equivale a dire che il 60 per cento dei profughi, se non rispetteranno l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale (cosa che avviene nel 90% dei casi non solo con i profughi) avremo migliaia e migliaia di clandestini incontrollati”. A.A.

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Argomento del mese 5 Polemica a Frassinelle

iffusa e lavoro volontario Contro i nuovi arrivi si è mobilitata Forza Nuova

Status di rifugiato non concesso per il 60% di Elisa Dall’Aglio

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l 60% delle prime mille domande, su un totale di 2.400 a oggi presentate, di concessione dello status di rifugiato politico sono state bocciate dalla Commissione padovana che vaglia queste istanze. E adesso che succede? La domanda non è banale, poiché dal momento del rigetto della domanda di fatto chi era un profugo diviene un clandestino, non legittimato a restare in Italia. Per quanto sia diritto costituzionale di ognuno dei diretti interessati proporre ricorso prima al Tar, contro questa decisione, poi al Consiglio di Stato. Pratiche che possono richiedere anni. Era un esito che era nell’aria, così come era nell’aria - sollevato per esempio più volte dai sindacati di polizia - il problema del “che fare?” per i non profughi conclamati. Nondimeno, la diffusione dei primi dati della commissione ha scatenato la rabbia a 5 Stelle, con il capogruppo in consiglio regionale Jacopo Berti che pone alcune domande sacrosante, ma alle quali sarà difficile trovare una risposta. “Per quanto riguarda l’espulsione dei clandestini - spiega Berti - Ci domandiamo se ed entro quanto tempo queste persone che sono qui illegalmente saranno rimpatriate? Dobbiamo essere certi che questo avvenga. Cosa non scontata visto che l’Italia è al 24esimo posto (su 28) in Europa per numero di rimpatri. Altra questione è quella relativa ai ricorsi: a che serve riconoscere i clandestini, se poi questi restano in Veneto? Per trattare i ricorsi entro termini certi chiediamo l’istituzione di una corsia preferenziale in tribunale. Parliamo di un’emergenza e della nostra sicurezza. Credo quindi sia più che ragionevole”. Ragionevole, ma non facile: anche in termini di costi, rimpatriare tutti coloro che non hanno avuto un responso positivo è impresa titanica. Senza contare che il diniego della commissione può essere impugnato prima al Tar, poi al Consiglio di Stato.

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Vana la protesta

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Frassinelle alla fine i profughi sono arrivati, una decina. E’ accaduto l’8 ottobre, quando per tutta la giornata in paese si sono susseguiti i lavori di arredo e gli ultimi ritocchi agli alloggi che dovevano alloggiare i migranti destinati qui dalla Prefettura. Uno sviluppo ineluttabile, come aveva ben chiarito il prefetto Francesco Provolo. Dal momento che un privato aveva regolarmente partecipato al bando pubblicato per l’accoglienza dalla Prefettura, era risultato in regola ed era stato ammesso, non sarebbe stato in alcun modo regolare non inviare nessuno. Sia come sia, l’arrivo dei migranti a Frassinelle ha un sapore particolare, dal momento che il piccolo centro dell’Alto Polesine era stato il primo a mobilitarsi contro gli arrivi. Era scesa in campo Forza Nuova, ma anche un movimento spontaneo, per dire no all’accoglienza, perlomeno nella maniera e con i numeri paventati in un primo tempo. Nella notte tra il 3 e il 4 agosto scorsi era anche stato messo a segno un raid vandalico contro il residence deputato all’accoglienza. Un episodio increscioso, certo, condannato immediatamente - giusto riconoscerlo - dalla stessa Forza Nuova. Alla fine, alle parole del rappresentante del Governo in Polesine sono seguiti i fatti. A fronte dei 70 profughi dei quali si era parlato in un primo tempo, ne arriveranno comunque molti meno. Persone che hanno chiesto, dopo lo sbarco sulle coste italiane, di ottenere lo status di rifugiato politico in quanto in fuga dalle guerre, dalla persecuzione, dal genocidio. Starà ora alla apposita commissione valutare se le cose stiano davvero così. Equilibrata, come nel suo stile, la posizione del sindaco di Frassinelle Ennio Pasqualin: in questa complessa vicenda non si è mai arroccato su situazioni di principio, non ha mai posto aprioristici ultimatum. Nonostante Il sindaco Pasqualin questo, magari avrebbe gradito almeno amareggiato: essere informato degli arrivi imminenti. “Nessuno Invece no. “Ho ricevuto varie telefonate, si è degnato gente che chiedeva informazioni. di avvertirmi...” Nonostante questo, nessuno si è preso la briga di avvertire il sindaco”. Pasquali è rimasto amareggiato, ma non ha mai fatto polemica e non comincerà ora. Resta il fatto che è evidente che proprio schifo non gli avrebbe fatto, se qualcuno, nella giornata di giovedì 8 ottobre, si fosse preso la briga di avvisarlo che sì, i profughi alla fine erano arrivati nel suo paese. Non è stato così. E ora Frassinelle tocca con mano ciò che il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin dice da tempo: nessuno avverte i primi cittadini in questi casi. Bergamin lo aveva ribadito di recente, anche di fronte alle telecamere di “Dalla Vostra Parte”, in diretta da Piazza Vittorio Emanuele. “Da parte mia - prosegue Pasqualin - posso solo dire che abbiamo sempre avuto un atteggiamento di piena collaborazione, non abbiamo fatto le barricate, non abbiamo cavalcato il sentimento di contrarietà di parte della popolazione. Se mi avessero avvertito di certo non sarei corso a protestare”. Come dire: proprio non si capisce perché non possa arrivare una telefonata se non altro di gentilezza, di cortesia istituzionale. “Posso solo sperare, e in questo senso mi ha confortato il Prefetto - chiude il primo cittadino - che gli arrivi non saranno particolarmente ingenti”. Questo, in effetti, lo aveva garantito di persona il rappresentante del Governo in Polesine: i profughi a Frassinelle sarebbero arrivati, come in effetti accaduto, ma non certo i circa 70 dei quali E. D. A. si era parlato in un primo tempo.


6 Porto Viro La manifestazione I ragazzi del comprensivo hanno partecipato in massa

Marcia della pace: la fanno in 500! “La proposta all’insegna della solidarietà raccoglie una importante adesione dei giovani” di Elisa Cacciatori

NEWS Il progetto del Gac

LA PESCA IN ATTESA DELLA DECISIONE CRUCIALE

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he cos’è la pace? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato oltre 500 studenti dell’istituto comprensivo di Porto Viro che, all’insegna dei concetti di pace, fraternità e dialogo per la prima volta si sono dati appuntamento per celebrare i temi dell’unione e della condivisione tra i popoli. Striscioni colorati, bandiere, cori e slogan hanno accompagnato gli alunni durante una mattinata inedita realizzata dall’amministrazione comunale in linea con l’enciclica “Laudato si” di papa Francesco e promossa dal coordinamento nazionale degli enti locali e la rete nazionale delle scuole per la pace e dei diritti umani. In concomitanza con l’attivazione del nuovo anno scolastico la riflessione sul concetto è stata veicolata non solo ai bambini attraverso l’iniziativa ma anche, di conseguenza, ai numerosi adulti che hanno partecipato alla mattinata in veste di volontari delle associazioni, agli insegnanti, agli agenti di polizia locale, ai nonni vigili

“P In tanti e convinti: i giovani partecipanti dell’Auser di Porto Viro, ai volontari della protezione civile, ai carabinieri e ai genitori che hanno voluto accompagnare i propri figli. Grandi e piccoli provenienti dai plessi del comprensivo si sono dapprima radunati in piazza Caduti Triestini per raggiungere conseguentemente in corteo il centro giovanile salesiano di San Giusto. Al saluto introduttivo del consigliere comunale Rita Ferrari è seguito il canto dei bambini “pace sia, pace con voi”. Accolti dal direttore del centro Nicola Munari gli studenti hanno poi ascoltato il significato della pace secondo il parroco seguito dalle

parole del sindaco Thomas Giacon che ha scelto di rivolgersi direttamente a genitori e insegnanti per ribadire l’importanza della storia nell’evitare di commettere gli errori del passato. Il dirigente scolastico del comprensivo portovirese Giovanni Beltrame ha quindi incentrato il proprio intervento sulla necessità di una sinergia tra le istituzioni per garantire una cultura di pace. A concludere la mattinata si è tenuta la consegna del pane ai bambini quale gesto simbolico di condivisione. Una manifestazione tanto importante quanto riuscita.

esca e acquacoltura: tra tradizione e nuovi mercati” è la tematica che è stata al centro del convegno organizzato dal Gac Chioggia e Delta del Po al visitor center del Parco del Delta. L’intento dell’organismo, in attesa di conoscere se la Regione intende continuare a sostenere acquacoltura e pesca in Veneto, è stato quello di approfondire ed esporre i risultati conseguiti attraverso i progetti cominciati a partire dal 2012 attraverso i finanziamenti del Gac Chioggia e Delta del Po, secondo gruppo nel Pescatori in attesa territorio veneto assieme a Gac VeGal, grazie al fondo europeo per la pesca a sostegno delle piccole e medie imprese del settore ittico. Proprio come evidenziato da Maurizio Salvagno, presidente Gac Chioggia e Delta del Po l’intento è di consentire per mezzo del fondo per la Politica marittima e della pesca stanziato dall’Unione europea per il periodo 2014-2020 il tragitto cominciato per il sostegno della pesca e dell’acquacoltura. Attraverso l’organismo di partenariato pubblico privato sono distribuiti i finanziamenti del Feamp (Fondo europeo per le attività marittime e la pesca) a beneficio dei progetti presentati dalle imprese e dagli enti locali per l’ammodernamento della filiera e degli standard produttivi e il Gac. Dal 2012 il Feamp ha erogato un milione e 200mila euro che tramite il Gac sono stati utilizzati per realizzare 16 progetti con un investimento triplicato con il concorso delle imprese e degli enti proponenti. El. Ca.

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a parrocchia di Scalon Santa Maria Madre della Chiesa saluta il parroco e vicario foraneo don Agostino Pieretti e dà il benvenuto a don Gianantonio Trenti. Dopo nove anni don Agostino ha lasciato la comunità portovirese. Per richiesta del superiore don Roberto Dal Molin, sotto il vincolo dell’obbedienza, il parroco è stato don Gianantonio Trenti, presentato ai portoviresi destinato alla parrocchia Santa Croce in Verona durante la successiva messa domenicale a cui gestita dai Salesiani. Il saluto a don Agostino è ha partecipato il vicario generale monsignor avvenuto durante la celebrazione della domenica, Francesco Zenna per la lettura del decreto di momento in cui non è mancata la commozione nomina. Don Gianantonio, ordinato sacerdote nel da parte dei fedeli. Dapprima infatti il parroco 1979 è originario di Cogollo del Cengio, comune si è rivolto ai portoviresi del Vicentino in cui è nato che hanno gremito la Il nuovo sacerdote nel 1949. A Porto Viro è chiesa per la lettura comunque ha già arrivato dalla parrocchia della lettera di arrivederci colpito la comunitàa di San Giovanni Bosco di rivolta alla comunità, per simpatia Belluno. Distinguendosi mentre a seguire, il e gentilezza fin da subito per umiltà sindaco Thomas Giacon, e simpatia, il parroco ricordando come il prete abbia lasciato il segno si è detto a servizio della comunità come nella comunità in cui è particolarmente benvoluto, collaboratore per la gioia: “ il mio desiderio è ha consegnato una targa ricordo raffigurante il proprio questo, perché al giorno d’oggi abbiamo palazzo municipale. Anche il direttore del coro bisogno della gioia del Vangelo”. Rifacendosi poi Pino Paesanti ha donato in ricordo al parroco alla lettura sui gesti di Cristo il primo gesto che una cornice con all’interno foto ed una poesia ha voluto compiere a Porto Viro è stato quello a lui dedicata. Infine, don Nicola Munari con la di abbracciare alcuni dei bambini in chiesa e poi, comunità di Scalon ha dato a don Agostino un a seguire, le autorità civili e militari presenti alla computer portatile quale mezzo per mantenere cerimonia tra cui il sindaco Thomas Giacon e il i contatti nonostante la distanza. All’emozione comandante dei carabinieri Emanuele Salvagnin. El. Ca. del commiato è seguita quella del benvenuto a


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8 Porto Viro Comune La giunta Giacon elenca i sussidi e le agevolazioni messe in campo nei mesi

Un aiuto per chi non ce la fa

Editoriale Riforma del Senato: fedeli al territorio poi al partito di Germana Urbani*

di Elisa Cacciatori

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Non solo contributi economici, ma anche inserimenti lavorativi e tariffe agevolate a seconda dell’Isee

3mila euro alle famiglie indigenti, riduzione delle rette scolastiche e contrazione dei costi per l’uso delle palestre pubbliche per le associazioni. La giunta Giacon agli albori del periodo autunnale snocciola la serie di interventi messi in campo per andare incontro alle esigenze delle famiglie in un momento di particolare difficoltà economica. Da maggio ottobre si conta che siano stati stanziati 63mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà alle prese ad esempio con il pagamento di bollette le tasse comunali, con le spese sanitarie. La somma aumenta se si considera inoltre la quota di 28mila euro erogata all’Auser per i servizi gestiti mediante la convenzione stipulata con il comune. La richiesta di attenzione in questi casi, come confermato dall’assessore ai Servizi sociali Tania Azzalin, è in costante crescita e riguardano sia famiglie che anziani che necessitano di sostentamento. Tra i casi seguiti dal Comune, proprio come ha avuto occasione di ricordare Azzalin, ci sono famiglie che necessitano non solo di un contributo per il pagamento delle utenze domestiche e dei buoni spesa ma anche che possono contare sull’inserimento lavorativo di un coniuge con i progetti del Sil dell’Ulss 19 di Adria per Isee purchè al di sotto dei 15mila euro. Anche per i quali il comune eroga una quota parte. le famiglie con Isee inferiore a 7.500 euro con figli In concomitanza con la ripresa del periodo che vanno alla scuola dell’infanzia sono state previste scolastico per far fronte alle richieste di aiuto alle delle riduzioni sulla retta. Dimezzato anche il costo famiglie è stata ridotta del del trasporto pubblico scolastico. 50% la retta per i bambini che Previsto anche Chi necessita di una sola corsa frequentano la prima classe uno sgravio si trova quindi di fatto a pagare del tempo pieno. L’annuncio destinato alle una retta ridotta da 30 a 15 giunto direttamente dal sindaco associazioni euro mensile mentre restano Thomas Giacon porta la spesa sportive della città riconfermate le agevolazioni per le famiglie dai 110 euro a per le famiglie con più figli. 55 euro comprendendo comunque i pasti e una quota Riduzioni fino al 50% sono state previste parte delle spese di gestione. L’agevolazione interessa anche per l’uso di edifici pubblici adibiti a sedi per anche le altre classi del tempo pieno attraverso una le associazioni e il dimezzamento delle tariffe ha riduzione che varia dal 10 al 30% secondo il reddito interessato anche le associazioni che utilizzano le

NEWS

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La giunta del sindaco Thomas Giacon, pur in un periodo molto difficile dal punto di vista economico, ha confermato la propria attenzione verso le persone in difficoltà, intervenendo con aiuti palestre oltre le 20 ore settimanali. In questi casi dai 10 euro per il costo orario della palestra comunale le associazioni pagheranno cinque euro l’ora, mentre per quanto riguarda le società che hanno sede in altro comune rispetto a Porto Viro, ma che qui esercitano da 15 euro pagheranno 7,5 euro l’ora. L’intento, espresso dall’assessore allo sport Roberto Tortello è di promuovere lo sport tra le giovani generazioni e in genere, andando ad agevolare le associazioni sportive. Anche in un momento di forte crisi economica quindi la giunta del Comune di Porto Viro dimostra la propria grande attenzione sia verso le famiglie e le persone in difficoltà che verso le nuove generazioni: tutto il possibile, insomma, è stato fatto.

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A parte ciò di cui si è discusso tantissimo, come il fatto che la riforma cambierà radicalmente l’attuale assetto costituzionale “rottamando” una volta per tutte il bicameralismo perfetto e cancellando di fatto l’elettività di primo grado dei senatori, cambia anche il Titolo V. Sarà eliminata ad esempio la legislazione concorrente, questione annosa mai risolta dai passati governi siano essi stati di centrodestra che di centrosinistra. Ma è nella concezione del nuovo Senato che le cose cambiano davvero. Siederanno alla Camera Alta gli amministratori, consiglieri regionali e sindaci. Coloro, cioè, che hanno a che fare tutti i giorni con i problemi di gestione della cosa pubblica. E questo mi pare un cambiamento vero e sano. Saranno pochi, solo 100, di cui 5 nominati dal Presidente della Repubblica. I seggi saranno ripartiti in proporzione alla popolazione di ciascuna regione ma tutte avranno almeno due rappresentanti. Al Veneto, probabilmente, andranno 7 senatori: 6 scelti dal Consiglio regionale fra i propri componenti con metodo proporzionale, a cui si aggiungerà un sindaco del territorio. Questi rimarranno in Senato sino alla scadenza del loro mandato amministrativo e non saranno vincolati alla durata o meno del governo. Un messaggio chiaro dunque: siete stati eletti come amministratori del territorio da cui provenite, siete in Senato per rappresentare quelle istanze e non quelle del vostro capo di partito che, prima delle elezioni vi ha garantito un posto piazzandovi come capolista e che, di contro, vi chiede fedeltà assoluta in Senato. Mi pare un grosso cambiamento: fedeli al territorio e poi al partito. Certo per alcuni dei senatori che ci rappresentano oggi è già così. Per altri, mai visti sul nostro territorio, abbiamo forti dubbi. Oggi i veneti eletti alla Camera Alta sono 24. Solo pochi di loro hanno alle spalle esperienze amministrative. Niccolò Ghedini, per esempio, ha molta esperienza legale ma chissà quanto conosce davvero i nostri comuni. La riforma taglia anche i costi: fine delle indennità per i senatori, tetto massimo per gli stipendi dei consiglieri regionali e stop a tutti i “rimborsi o analoghi trasferimenti monetari ai gruppi politici presenti nei consigli regionali”.

*direttore@lapiazzaweb.it

Manifestazione Legambiente

PULIAMO IL MONDO RACCOGLIE OLTRE SESSANTA VOLONTARI DEL VERDE

uliamo il mondo” attiva oltre sessanta volontari nella pulizia della pineta di San Giusto situata proprio nel centro cittadino. Ad accogliere l’invito della progettualità nazionale recepita e promossa da Legambiente Rovigo è stata l’associazione Le Dune di Porto Viro presieduta da Dismo Milani. A rimboccarsi le maniche sono stati con i volontari gli studenti dell’istituto Enaip Veneto e alcuni degli insegnanti in quella che è stata una vera

e propria lezione di educazione ambientale e civica nel rispetto del territorio naturale che caratterizza l’ambiente e che necessita di cura ed attenzione. Nel dare impulso alla mattinata Dismo Milani, è stato coadiuvato dai volontari della Legambiente di Rovigo diretta da Giorgia Businaro con la collaboratrice Ilaria Boldrin. Per l’amministrazione comunale, che ha permesso la distribuzione dei kit per la pulizia, hanno presenziato alla mattinata l’assessore all’ambiente

oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE

Alessandro Palli e la consigliera Raffaella Bovolenta. All’insegna dello slogan “stiamo lavorando per voi” che ha contraddistinto le pettorine gialle indossate dai volontari con i cappellini dello stesso colore, la raccolta ha permesso di recuperate una gran quantità di rifiuti abbandonati nella vasta area, tristemente presa di mira dall’inciviltà di chi sceglie la zona verde per liberarsi dei più disparati tipi di immondizia. El. Ca.

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Porto Viro 9 La storia Il sogno e l’obiettivo resta battere la fortissima coppia giapponese

Prestazione Mondiale! Andrea Fregnan e Stefano Moregola si piazzano terzi alla competizione iridata in Olanda di Elisa Cacciatori

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a sana competizione sportiva ancora una volta porta alto il nome di Porto Viro a livello globale. Andrea Fregnan e Stefano Moregola si confermano sul podio del mondiale di Kata. E’ stata una sfida dalle grandi soddisfazioni quella che si è tenuta al Palazzetto dello sport Sporthannel Zuid di Amsterdam a settembre in occasione del Campionato del mondo Kata Judo 2015. I tre volte campioni italiani, quattro volte campioni europei, 5 volte vincitori del Grand Prix Kata Judoe già vicecampioni del mondo nel 2014 a Malaga in Spagna, conquistano

La mostra

E’ da anni che i due atleti sono ai vertici della disciplina del kate: “Grazie a tutti” il terzo gradino del podio al mondiale di Amsterdam. I due portoviresi dell’Asd Eurobody allenati dal maestro Fabrizio Gazzignato nel Kata della lotta atterra si sono ancora una volta fatti notare tra le 19 coppie in gara provenienti da 18 diverse nazioni del

mondo. Con un distacco di 34 punti dai giapponesi, gli italiani e la coppia spagnola, hanno ottenuto lo stesso punteggio pari a 405 punti. La coppia composta da Fregnan e Moregola, con una somma di falli, è stata retrocessa al terzo posto. Si tratta del terzo bronzo al mondiale; una sfida che lo scorso anno è valsa un argento ai due portoviresi che portano a casa comunque un bagaglio di soddisfazioni e di esperienze maturate sul campo con l’essenza del kata. “Ringraziamo tutti quelli che in questi cinque anni ci sono stati e ci sono vicini sostenendoci – hanno

Molto gradita la sua personale LE FOTO DI MARIA BURGATO CONQUISTANO ANCHE MESTRE

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e foto di Maria Burgato sono state apprezzate alla personale allestita nello spazio espositivo Photo Market Video Gallery di Mestre grazie alla collaborazione di Paolo Croci. La portovirese da sempre nutre uno spiccato interesse per

Una coppia da sogno: atleti da podio detto i due atleti -, in particolar modo le nostre famiglie, l’amministrazione comunale di Porto Viro che e, per questa trasferta, gli sponsor che ci hanno aiutato con un contributo”. Lo stimolo ora è quello di allenarsi intensamente in vista delle prossime sfide. “Tutti gli atleti partecipanti hanno dimostrato una preparazione tecnica veramente ad alto livello – ha espresso il maestro Gazzignato

la fotografia, un’arte a cui si è approcciata progressivamente.“La mia passione per la fotografia è nata quando per la prima volta ho cominciato a scattare su una piccola Ferrania – spiega - Da allora ho avuto tante macchine fotografiche che mi hanno dato diverse soddisfazioni, catturando immagini che mi trasmettevano varie emozioni. Nel corso del tempo ho partecipato a più eventi e mostre che mi hanno dato modo di esporre le mie creazioni; ho ricevuto varie premiazioni spaziando in vari temi tra i quali il

– che dà ancor più stimolo e determinazione a me che li alleno ma soprattutto ai nostri campioni che continuano con la preparazione per poter spodestare l’egemonia dei senza dubbio fortissimi giapponesi”. La prossima competizione che vedrà la coppia portovirese dare il meglio di sé si terrà a fine gennaio a Giaveno in provincia di Torino per la prima prova del Grand Prix Kata Judo 2016.

primo premio la creazione della famiglia, il secondo premio con chiaro scuro di un volto. Ho partecipato alla creazione di due calendari riguardanti il tema della natura e sono stata seconda classificata al Giro foto files Veneto con il tema del lavoro”. I lavori della signora Burgato sono stati apprezzati non solo in Italia ma anche all’estero. Un’esposizione di fotografie legate dal tema del lavoro è stata allestita in Croazia. El. Ca.

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10 Porto Tolle La storia Lorenzo Mantovan protagonista all’Università del tempo libero

Dell’amore per il canto ha fatto il suo lavoro

Lorenzo Mantovan, cantante noto e molto apprezzato

di Guendalina Ferro

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uest’anno, ad aprire la nuova edizione dell’anno accademico dell’università del tempo libero prevista sabato 17 ottobre alle 21 alla sala della musica ci sarà Lorenzo Mantovan, con uno spettacolo musicale live, arricchito dalla presenza di Paki Canzi, nota voce del gruppo de “I Nuovi Angeli”. Una iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura del comune polesano.”Sarà una performance teatrale musicale, in cui oltre a raccontare e cantare le canzoni degli anni d’oro della musica Italiana con aneddoti e curiosità , porterò in scena alcuni brani del progetto ‘Una città per cantare’”, spiega Lorenzo Mantovan, portotollese doc, classe 1962 e artista per professione. Un polesano cresciuto fino all’età di 15 anni all’ombra dello zio materno, il cantante professionista Fulvio Pregnolato, che gli ha trasmesso la passione per la musica e poi emigrato per motivi di lavoro con la famiglia in Piemonte. Dove cominciò a intraprendere con le proprie gambe una sua carriera come cantante e intrattenitore affiancata al lavoro che svolgeva in un’azienda meccanica. Una passione, il mondo della musica, che nel tempo è diventata una professione a tutti gli effetti da vent’anni a questa parte. E da oltre dieci anni, l’artista d’adozione piemontese è il curatore di “E20 & musica” una progettualità che prevede l’ organizzazione di spettacoli e concerti musicali e dirige da oltre un anno la scuola di musica “E20 & musica school”.

Tra i suoi artisti preferiti, Lucio Battisti, ma anche Ron e Lucio Dalla Nel corso della sua carriera artistica, Lorenzo Mantovan, oltre ad aver collaborato con cantanti come Sandro Giacobbe, Little Tony, Mal e Marco Ferradini, continua ad esibirsi in spettacoli teatrali musicali, prediligendo la musica degli anni 60-70, i brani dei Pooh e anche quelle canzoni che hanno fatto la storia perché gli autori hanno venduto milioni di dischi, come Franco Simone, Alan Sorrenti al più recente Marco Ferradini. Tra gli spettacoli molto richiesti c’è “Parlami d’amore” dove Lorenzo Mantovan interpreta e racconta aneddoti sulle canzoni d’amore dagli anni 50 ad oggi e quello dedicato al grande Lucio Battisti, che l’ha segnato positivamente nel corso della sua vita. ”Mi ritorna in mente - racconta Mantovan - è quella canzone che riesce a suscitarmi sempre una sensazione da pelle d’oca, perché mi riporta indietro agli anni

Figlio d’arte, i suoi spettacoli sono molto richiesti. E’ portotollese d’origine e ora torna

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della mia infanzia, quando a casa di mia nonna ritagliavo le pagine delle canzoni dalla rivista sorrisi e canzoni e le mettevo in una scatola, mentre mia nonna, seduta sulla sua sedia, lavorava ai ferri”. Una vita dedicata alla musica nella quale non sono mancate tante collaborazioni , ma anche tanto lavoro, che hanno portato il cantante professionista a realizzare un nuovo progetto: “Una città per cantare”.Un titolo che è anche il nome della “tribute band “ ufficiale di due noti cantanti: Ron e Lucio Dalla. “Due artisti che nel corso della loro carriera, si sono sempre ben intrecciati artisticamente commenta Lorenzo Mantovan - nel senso che Ron è stato scoperto come artista da Lucio Dalla e nel corso delle loro due carriere hanno scritto delle canzoni l’uno per l’altro che a sua volta le cantava”.

ATER Ecco come presentarle

ALLOGGI POPOLARI DOMANDE AL VIA

I

cittadini residenti in Italia avranno tempo fino al 30 ottobre per presentare all’ufficio Casa del Comune di Porto Tolle le domande per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Mentre per i residenti all’estero la scadenza è fissata al 14 novembre.”Una volta raccolte tutte le domande, che quest’anno prevediamo saranno più numerose rispetto al passato - commenta l’assessore alle Politiche della casa Mirco Mancin - verrà stilata la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari”. “Nel frattempo, in questi giorni abbiamo terminato l’assegnazione dei sette appartamenti che Ater ci ha consegnato nelle scorse settimane e a breve assegneremo l’ultimo appartamento legato alle emergenze abitative. Per il futuro prevediamo di avere a disposizione altri alloggi pronti ad ospitare nuclei famigliari disagiati. Mentre per quanto riguarda il Piano di vendita entro qualche giorno firmeremo la convenzione con Ater che sarà quindi incaricata a seguire l’iter di vendita, sia degli appartamenti affittati che quelli sfitti”.


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12 Porto Tolle La tradizione Ottimo successo di pubblico il 12 e il 13 settembre in paese

La Festa del riso ora sogna di crescere Per la prima volta i ristoratori del Delta si sono riuniti sotto un’insegna comune e ora hanno tante idee di Guendalina Ferro

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l riso e il pesce sono le due effigie sul gonfalone l’amministrazione comunale portotollese ha curato in del Comune di Porto Tolle, fin dal 14 Luglio 1867, questi mesi la presenza del Comune polesano con i suoi momento in cui re Vittorio Emanuele II, decretò la prodotti tipici a Venice Expo e Milano Expo, attraverso nascita del comune di Porto Tolle , dalle basi del Comune la coldiretti. Una due giorni, la Festa del riso, che ha registrato di San Nicolò. “Si tratta di due prodotti che identificano il nostro territorio in termini di storia e di fonte nel programma iniziative all’insegna del movimento, economica - commenta il sindaco Claudio Bellan - Un come la pedalata in mountain bike e la passeggiata per diversi chilometri, oltre ai prodotto, il riso, al quale abbiamo momenti conviviali, proposti dai dedicato il 12 e 13 settembre una Davvero varie ristoratori del territorio allo stand due giorni di festa. Un prodotto con anche le attività allestito per l’occasione negli spazi tanto di marchio Igp riconosciuto a di contorno che livello comunitario, che rappresenta sono state proposte adiacenti a palazzo municipale. “Una delle novità di questa la locomotiva per il nostro nei due giorni edizione - commenta il sindaco Comune, perché ci può portare ad una crescita economica, sociale e di valorizzazione Claudio Bellan - è stato il coinvolgimento dei risicoltori e del nostro territorio, il delta del Po, ora riconosciuto dei ristoratori del territorio, che di fatto si sono costituiti come squadra, sotto al marchio di Osterie del Po. Un dall’Unesco come Mab, riserva della biosfera”. Quest’anno, per la quinta edizione della festa del contenitore che in queste settimane sta prendendo riso, i relatori del convegno, hanno risaltato le proprietà sempre più forma come nuova realtà aggregativa organolettiche, genuine e salutari del cereale prodotto in termini di azioni sinergiche per un’apertura, un nel delta, con un moderatore d’eccezione come il confronto e una collaborazione con manifestazioni del professore Francesco Miggiani che in collaborazione con calibro della festa del riso di Isola della Scala di Verona”.

Buon cibo, tanto buonumore e tradizione alla Festa ”Una kermesse – prosegue il primo cittadino Claudio Bellan - che riesce a registrare 600mila presenze, rispetto al migliaio di persone della festa del riso di Porto Tolle. Una realtà, quella veronese, lontana anni luce dalla nostra manifestazione, toccata con mano dai componenti delle osterie del Po, con una trasferta avvenuta qualche settimana fa per quantificarne il potenziale e nello stesso tempo un’occasione dalla quale prendere spunti per far crescere la prossima

edizione della festa del riso, coinvolgendo l’intero territorio dei parchi del delta del Po”. L’altra novità della due giorni è stata caratterizzata dalle pietanze proposte dai cuochi dello stand, che hanno proposto menù a base di risi e fasoi duri, risotti di pesce, con tartufo, con zucca e pancetta, e baccalà mantecato;di secondi come le seppie e baccalà in umido, frittura mista e delicati semifreddi con riso e succo d’uva(sugoli).

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uvilia Tommasini e Arnaldo Girardi, sono i due nonni simbolo del 2015 per il Comune di Porto Tolle. Due celebrità in paese, che verranno premiati in occasione della festa dei nonni, prevista nel pomeriggio del 23 ottobre nell’isola di Albarella. Lei, pensionata 87enne (classe 1928) madre di tre figli e nonna di sei nipoti, ogni giorno cura e tiene pulita la piazza di Pila, località dove abita e trascorre le giornate dilettandosi a preparare dolci per gli amici e conoscenti, per i quali riscuote sempre un notevole apprezzamento. Lui, classe 1932, nato a Porto Tolle, dove abita con la moglie e uno dei figli maschi, nonno di due nipoti, è stato tra i fondatori negli anni 80, del centro documentazione della civiltà contadina e della pesca di Porto Tolle. Un’esposizione composta da materiali messi insieme in tanti anni da lui e dagli altri soci fondatori. La mostra è divisa in diverse sezioni: il lavoro (agricoltura, pesca, mestieri di una volta), la vita quotidiana, la scuola, i giochi dei bambini. ”L’obiettivo del Centro Documentazione – fa sapere l’assessore alla cultura Leonarda Ielasi - è mantenere viva la memoria delle nostre tradizioni e della nostra storia. Far conoscere ai giovani com’era la vita dei loro nonni e quali erano gli oggetti della quotidianità”. Da diversi anni Arnaldo Girardi è presidente dell’associazione di volontari che lavora per il Centro e per la mostra, continuando a raccogliere oggetti e testimonianze orali, con interviste agli anziani su quella che era la vita di una volta nelle nostre zone. Grazie al suo

L’assessore Ielasi illustra l’iniziativa che si terrà sull’isola di Albarella contributo di lavoro, ricordi ed esperienze, sono stati realizzati filmati riguardanti in particolare la semina del riso. Girardi, dipendente in pensione del Comune di Porto Tolle, ha avuto un ruolo importante durante l’alluvione del 1966, accompagnando in barca i soccorritori e gli studenti provenienti dall’estero (chiamati “Angeli del fango”) nelle zone allagate. Il giorno della premiazione dei nonnini dell’anno, il 23 ottobre, sarà previsto dalle 17, un giro panoramico in trenino nell’isola di Albarella, la santa messa, verso Gu. Fe. le 18.30.


14 Ariano La visita Al centro le famiglie hanno passato una domenica davvero speciale

San Basilio conquista bimbi e genitori Non solo simulazioni di scavi, ma anche bike sharing e le guide della coop a disposizione di Elisa Dall’Aglio

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nche il Centro turistico culturale San Basilio ha aderito, domenica 4 Ottobre, alla “Giornata nazionale delle famiglie al museo – Nutriamoci di Cultura”, giunta quest’anno alla sua terza edizione. Un’occasione colta al volo dalla cooperativa Cose del Po, che gestisce il sito archeologico di San Basilio, da un lato, per favorire l’incontro famiglie-museo dando dimostrazione di come un museo possa essere accogliente e come i bambini con le famiglie possano essere ottimi “fruitori di cultura”, dall’altro per promuovere e valorizzare l’ampia offerta culturale di San Basilio. Nel pomeriggio di domenica, infatti, le guide della cooperativa hanno ospitato ed accolto 40 bambini che con i propri genitori si sono presentati al museo per partecipare all’attività-laboratorio di scavo archeologico simulato “Archeologo per un giorno”, che ha visto i bambini impegnati presso l’immobile dell’area bike-sharing di San Basilio nel comprendere le varie fasi di scavo, nell’utilizzo degli attrezzi del mestiere e nel ritrovamento

Alcuni momenti della bella giornata al centro dei reperti con relativa compilazione della documentazione tecnica. Per gli adulti è stato programmato un appuntamento parallelo con una visita guidata al Centro culturale, alla chiesetta romanica e agli scavi di San Basilio. Un momento di scoperta del territorio e delle importanti emergenze culturali ed archeologiche che San Basilio custodisce. Le condizioni meteo favorevoli hanno dato modo, altresì, di utilizzare le biciclette a pedalata assistita a disposizione gratuita

presso l’Area Bike-Sharing della Provincia di Rovigo, attiva da agosto e in gestione a Deltapoolservice. Una giornata riuscitissima, sia per il riscontro di adesioni che in termini organizzativi, dove i servizi dell’area di San Basilio sono stati attivati e messi a sistema per offrire alle famiglie e agli ospiti un ventaglio variegato e completo di offerte turistico-culturali. La giornata si è conclusa con un momento di ristoro/merenda e consegna a tutti i bambini di un piccolo gadget.


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Rosolina 17 La visita Una delegazione norvegese in paese per ricordare i tempi dell’alluvione

Un gesto commovente da non dimenticare Fu grazie all’aiuto della nazione scandinava che sorse Villaggio Norge: commozione e gioia di Elisa Cacciatori

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illaggio Norge ricorda assieme all’intera comunità rosolinese il gesto di solidarietà della Croce rossa norvegese e lancia le basi per un futuro scenario di condivisione. Attraverso una cerimonia volta a rinsaldare i rapporti con la nazione europea, una delegazione proveniente dall’isola di Rost è stata di recente in visita al villaggio realizzato dopo l’alluvione del 1951 grazie agli aiuti della popolazione scandinava. Per ricordare il gesto e farlo conoscere alle nuove generazioni la piazza del villaggio è stata teatro di una celebrazione a cui hanno partecipato degli inni europeo, norvegese e italiano, ha visto le autorità civili, militari ed ecclesiastiche con sfilare le autorità dalla piazza sino al monumento l’accompagnamento della filarmonica Vincenzo principale per l’alzabandiera e la deposizione della corona commemorativa. Bellini. Alla cerimonia hanno Il sindaco Vitale ha quindi preso parte a fianco del In tutto settanta ringraziato tutti coloro che si sindaco Franco Vitale e le persone che sono stretti attorno a Norge dell’amministrazione, il sindaco sono giunte per di Rost Tor Arne Andreassen rinnovare il legame ricordando come ancora oggi alcuni anziani chiamino e il presidente della regione e la memoria semplicemente la località Nordland Thomas Norvoll che sono venuti in visita assieme ad una delegazione “Oslo”, una realtà che è una testimonianza di composta da 70 persone, in particolar modo studenti solidarietà fondamentale. Entusiasta dell’iniziativa e famiglie. Il cerimoniale, che si è aperto sulle note è stato il sindaco di Rost, che ha espresso come la

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LA BIBLIOTECA

Un momento delle celebrazioni che hanno rinsaldato il vincolo di eterna gratitudine tra Polesine e Norvegia storia di Norge fosse sconosciuta alla popolazione venuta in visita, così come il Delta che hanno avuto modo di visitare. A far da trait d’union tra le due realtà europee è stato Sandrigo, paese gemellato con Rost che è zona di produzione del baccalà, elemento alla base della cucina tradizionale vicentina. Alla celebrazione rosolinese non è quindi mancato il sindaco Giuliano Stivan che ha auspicato una buona continuazione dell’iniziativa. Il senatore Bartolomeo Amidei, che ha partecipato alla cerimonia con la senatrice Emanuela Munerato ha ricordato il gesto concreto di solidarietà che ha cambiato le sorti della popolazione.

PICCOLI VOLONTARI La teoria unita alla pratica, per imparare a volere bene all’ambiente

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’educazione all’ambiente passa attraverso il mondo della scuola. E’ quanto posto alla base dell’azione ad oggi portata avanti attraverso varie iniziative dal circolo Legambiente di Rosolina e Loreo presieduto da Giovanni Carlin. La giovane realtà del volontariato è stata infatti al centro di “Puliamo il mondo” che ha coinvolto in più occasioni non solo le classi quarte e quinte delle primarie del comprensivo di Loreo con delle lezioni sull’importanza del rispetto dell’ambiente, ma anche alcuni ragazzi soci del circolo nella pulizia dell’oasi in zona Via Mariangela Marangon. “E’ fondamentale spiegare ai giovani l’educazione ambientale – considera in merito Carlin - se non c’è rispetto per l’ambiente non può esserci per noi stessi. Quello che insegniamo a bambini e ragazzi è che chi inquina lo fa due volte, lo fa a se stesso e anche agli altri. Per questo sin da piccoli bisogna imparare a fare la differenziata a scuola e a casa”. Il circolo che ad oggi conta quasi quaranta soci volontari ha in cantiere due progetti a favore del territorio rosolinese. L’intento è di ripristinare il parco giochi vicino alla primaria di Volto di Rosolina che potrà tornare ad essere utilizzato dai bambini e di realizzare assieme al Wwf un’oasi accessibile a tutti tramite pedane in cui le scuole possano svolgere delle lezioni sull’ambiente. Nell’oasi saranno disposte delle panchine, dei cestini e sarà realizzato un capanno ecocompatibile. Altri progetti coinvolgeranno inoltre i pescatori e i contadini rosolinesi.

ORA E’ SICURA

a biblioteca civica di Rosolina entro la fine del 2015 sarà realtà. La conferma giunge direttamente da via Marconi dove pare si stiano definendo gli ultimi dettagli per la realizzazione del servizio approvato con voto unanime dal consiglio comunale nell’ottobre 2014. Ad ospitare il tanto agognato servizio sarà l’edificio che si trova dietro l’ex chiesa di Sant’Antonio oggi adibita ad auditorium, dove da qualche tempo si incontrano alcuni sodalizi rosolinesi per le riunioni periodiche. L’intento, con la creazione della biblioteca, è di realizzare un vero e proprio polo culturale per la cittadina che vedrà finalmente nella struttura un punto di riferimento non solo per i prestiti ma anche per incontri ed approfondimenti e per la vita associativa. Se l’auditorium garantisce già da qualche tempo i giusti spazi per presentazioni letterarie, seminari e laboratori, la biblioteca situata su due piani nei locali dell’ex canonica accoglierà il servizio di prestito dei libri regalati dalla cittadinanza attraverso l’iniziativa “dona un libro” e in parte acquistati dall’amministrazione. Ma non solo. Il progetto prevede inoltre delle sale per la lettura in cui gli studenti potranno trovare un posto adeguato, ad oggi assente in zona, per l’approfondimento degli argomenti trattati tra i banchi di scuola. Oltre al prestito e alla consultazione, il regolamento approvato in consiglio comprende infatti anche la funzione di centro di raccolta di documenti e testimonianze relative al territorio e alla comunità, oltre all’accesso ad Internet, una risorsa fondamentale per

GNOCCO NICOLA Il servizio dovrebbe diventare del tutto attivo entro la fine dell’anno in corso chi a casa ne è sprovvisto e necessiterebbe della consultazione per motivi di studio o di lavoro. La biblioteca sarà gestita mediante una convenzione da un’associazione culturale del territorio comunale che presterà servizio a titolo volontario e gratuito. Attualmente l’amministrazione sta mettendo a punto le ultime operazioni e i dettagli necessari per la stesura della convenzione che concretizzerà la gestione, dopo la catalogazione dei volumi e la fase di arredo dei locali il servizio. El. Ca.

Cura e manutenzione del paesaggio

(inclusi parchi, giardini, aiuole e non solo … ma anche bar, ristoranti, negozi, …)

Disinfestazione

(zanzare, blate, scarafaggi, …) via Campagnola 10 • 30014 Cavarzere (Venezia) cell. 347 4610343 • nicola.gnocco@libero.it


18 Taglio di Po La festa Tante novità per la ricorrenza numero 411 della storica data

Ricorrenza del Taglio: la Carriola e tanto altro di Silvia Boscaro

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festeggiamenti per il 411° anniversario del Taglio di Porto Viro sono ufficialmente terminati con il tradizionale “Palio d’la carriola”. Vincitore per il secondo anno consecutivo è stato Fabio Converso, portabandiera del Comune di Loreo. I festeggiamenti del palio, svoltosi nel pomeriggio di domenica 20 settembre, sono iniziati nel primo pomeriggio con la rievocazione storica del Taglio di Porto Viro con sfilata e animazione teatrale con costumi d’epoca sotto la direzione artistica della Compagnia Teatro Insieme di Sarzano. Il corteo, formato da tamburini, sbandieratori, doge, dogaressa, delegato pontificio, dame, cavalieri e fanti, e preceduto dai gonfaloni dei Comuni del Delta, ha attraversato via Roma, il centro cittadino, via san Marco e via Dante per poi tornare nelle piazze centrali, animate dalla presenza di equilibristi, sbandieratori e giocolieri. Una giornata intensa e animata da un folto pubblico. Un bilancio quindi decisamente positivo, come tracciato dagli assessori di Taglio di Po Doriano Moschini, Davide Marangoni e Alberto Fioravanti e di Porto Viro Silvia Gennari. Con una conferenza stampa appositamente organizzata, i due Comuni hanno fatto il punto sull’esito della manifestazione, per la prima volta organizzata in modo congiunto in collaborazione con la Pro Loco di Taglio di Po. “Le manifestazioni hanno riscosso un grande successo – ha esordito Marangoni – grazie alla numerosa partecipazione di spettatori e alla nuova formula che

Nel palio, per il secondo anno, ha vinto Fabio Converso ha consentito ai cittadini di Taglio di Po e Porto Viro di partecipare insieme ad eventi organizzati in entrambi i Comuni. Dopo la prima serata, partita con la premiazione delle eccellenze del Delta, le iniziative dei giorni successivi hanno raccolto sempre un maggiore consenso. Tra queste, ovviamente la rievocazione storica del Taglio e il Palio del Delta; da ricordare, inoltre, le escursioni in barca verso i luoghi dello storico taglio avvenuto nel 1604, con partenza sia dalla sponda tagliolese del Po di Venezia che da quella di Porto Viro, con oltre 250 persone, la visita in bici lungo la “Via delle Ville” a Taglio di Po e la “Passeggiata nel Tempo” a Porto Viro”. “Quest’ultima escursione – ha spiegato l’assessore Gennari – si è svolta in tre tappe durante le quali alcuni personaggi hanno raccontato storie di vita vissuta nel territorio: la prima con Rosalba che ha preso spunto

Per la prima volta ci sono stati eventi in entrambi i paesi: l’idea ha funzionato molto bene

Un momento del famoso Palio della carriola

E R B M E V O N I D E S E M L I O T PER TUT

svuota tutto

da aneddoti di Mario Nava, la seconda con Amalia che ha raccontato la sua prima esperienza lavorativa a Roma vista con gli occhi di un imprenditrice portovirese, la terza con la maestra Mirella, che ha raccontato la storia degli imprenditori di Piazza Garibaldi”. “Il lavoro insieme con Porto Viro – ha specificato Fioravanti – non si limita di certo ai soli festeggiamenti di questa settimana appena terminata, ma è nostra precisa volontà quella di intensificare i rapporti di collaborazione con scelte condivise, lavorando insieme per contenere i costi”. Concorde anche l’assessore Moschini che però ha lamentato l’assenza dei Comuni di Adria e Papozze ai festeggiamenti. “Desidero complimentarmi con l’amministrazione comunale di Taglio di Po”, ha concluso l’assessore Gennari.

NEWS

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Come iscriversi e partecipare

GINNASTICA DOLCE, ECCO IL CORSO!

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ono iniziati da poco, venerdì 2 ottobre, i corsi di ginnastica dolce e ginnastica per il mal di schiena (Afa) organizzati dal Comune di Taglio di Po in collaborazione con Uisp e Ulss 19. Il corso di ginnastica dolce permette di migliorare e mantenere l’autonomia della vita quotidiana attraverso esercizi adatti a tutti, riscoprendo il piacere di muoversi e di stare insieme. Il corso sarà effettuato nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 11 alle ore 12. Il corso di ginnastica per il mal di schiena è mirato per le persone che presentano problematiche legate al mal di schiena. Gli esercizi proposti sono legati ad un protocollo studiato da medici e laureati in scienze motorie per favorire il miglioramento della qualità di vita. L’appuntamento è fissato per il martedì e venerdì dalle ore 18 alle 19. Istruttrice dei corsi Paola Pavanello. Per partecipare ad un corso è necessario versare la quota di 10 euro per l’iscrizione e 20 euro come quota mensile. Si. Bo.


Taglio di Po 19 Il gemellaggio Una delegazione ha fatto visita alla città di Omisalji

Si rinnova il legame

ALLOGGI POPOLARI Inaugurate le nuove case Ater, l’amministrazione è soddisfatta

L’occasione era rappresentata dall’anniversario numero 22 del gemellaggio col comune croato di Silvia Boscaro

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n occasione del 22° anniversario del gemellaggio con la cittadina di Omisalji in Croazia, una delegazione tagliolese, guidata dall’assessore all’associazionismo Doriano Moschini e composta dal presidente del Comitato Gemellaggi Piero Di Giangiacomo, Giuseppe Crepaldi del Comitato Amici di Omisalji e altri rappresentanti di associazioni locali, ha fatto visita all’Amministrazione Comunale e ai cittadini della cittadina croata. Ad accogliergli il sindaco Mirela Ahmetovic, il vicesindaco Nikola Brozic, il presidente del consiglio Kresimir Kraljic, l’assessore Josip Durdevich, la presidente del Comitato Amici Una bella foto di gruppo per i partecipanti di Taglio di Po Ani Zuvic e i componenti Beta e Branko Antolic. Dopo un primo scambio di saluti, la parola il sindaco di Omisalj Mirela Ahmetovic, motivi della visita che è poi proseguita con diverse gli ospiti si sono trasferiti nella sede municipale per parlando del gemellaggio, siglato a Omisalj nel escursioni tra le quali quella alla città di Fiume, al la visita a una mostra dedicata alla 100° edizione settembre 1993, sempre più rafforzato dalla rete nucleo storico – culturale di Trsat e alla Cattedrale di Veglia nel capoluogo dell’Isola di Krk. di incontri. della Gazzetta Comunale La visita è stata inoltre una gradita occasione “Grazie anche al Glasnik seguita dalla cena Nella realtà ricambio generazionale – per discutere di nuove progettualità e di proposte di benvenuto. Il giorno croata vive ha commentato il sindaco destinate all’attivazione di nuove forme di nuove seguente, la delegazione di una grande Taglio di Po ha incontrato a comunità - la collaborazione ha partnership. “Ad ogni nostra visita – commenta assunto aspetti nuovi, legati l’assessore Moschini – siamo sempre accolti in Palazzo Modello a Fiume, italiana anche da un forte vincolo modo caloroso e cordiale. In un clima di grande la Comunità degli Italiani di Fiume, rappresentanta dal vicepresidente di amicizia”. L’assessore Doriano Moschini, dopo amicizia abbiamo vissuto momenti emozionanti Mario Simonovich, che ha intrattenuto i presenti aver ringraziato le autorità e il vicepresidente con l’augurio finale di ritrovarsi presto”. Una visita tratteggiando la storia della città e della comunità Simonovich per la splendida accoglienza, ha importante, che ha ulteriormente suggellato il italiana che ne è parte integrante. Ha preso poi presentato il Comune di Taglio di Po, spiegando i patto di amicizia tra due comunità.

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ono stati recentemente inaugurati a Taglio di Po nuovi alloggi popolari in via V° strada nella zona Villaggio Perla. Grande soddisfazione per il Comune di Taglio di Po e i rappresentanti dell’Ater, presenti rispettivamente con l’assessore ai servizi sociali Veronica Pasetto e il direttore dell’Ater Franco Rossi assieme ai tecnici Enrico Baldan e Antonio Frighi. “Siamo davvero soddisfatti – ha affermato l’assessore Pasetto – per il termine di questa importante opera di costruzione che dà una significativa risposta a quattro famiglie tagliolesi. Questo è il frutto di un lavoro in sinergia con Ater: dall’inizio dell’anno, infatti, siamo riusciti ad assegnare ben otto alloggi a persone che attendevano in graduatoria da troppo tempo. Di questa piccola vittoria siamo senz’altro soddisfatti data la difficile situazione di crisi che sempre più sta investendo il nostro territorio e che ha causato un tendenziale aumento del numero di sfratti per morosità nel nostro Comune”. I nuovi alloggi sono stati costruiti su un terreno donato dal Comune di Taglio di Po all’Ater e i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Bardella di Loreo seguendo i canoni per far rientrare le abitazioni in classe energetica A: gli appartamenti, infatti, sono dotati di pannelli solari per la produzione di energia elettrica e termica. “Anche l’Ater è soddisfatta di questa nuova assegnazione – ha specificato il direttore – dato che questo è l’unico progetto di case nuove che siamo riusciti a concludere negli ultimi due anni nell’intera provincia di Rovigo”.

NEWS Decisione presa all’unanimità

IL COMUNE SI METTE IN PRIMA FILA CONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

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l Comune di Taglio di Po ha approvato all’unanimità in consiglio comunale l’adesione all’iniziativa del Patto dei Sindaci Mayors Adapt relativa all’adattamento ai cambiamenti climatici. Difatti, secondo la strategia nazionale di Aaattamento ai cambiamenti climatici – Ministero dell’ambiente, del territorio e del Mare – del novembre 2013, gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno sempre più sentire e sono destinati ad avere sempre più incidenza oltre che ambientale, anche economica e sociale. Di conseguenza, le comunità locali, amministratrici del territorio e delle risorse circostanti, sono estremamente coinvolte. Con la firma, il Comune di Taglio di PO si impegna in prima fila nel ricercare soluzioni nelle azioni di adattamento, in grado di offrire nuove opportunità per migliorare la qualità di vita, promuovere uno sviluppo sostenibile, stimolare gli investimenti e rafforzare la partecipazione e cooperazione dei soggetti coinvolti. “Da oggi – ha spiegato il vicesindaco e assessore all’Ambiente Alberto Fioravanti, nel chiarire quali siano e conseguenze concrete di questa importante decisione presa – comincia l’iter per raggiungere questi obiettivi. Tra questi un progetto pilota sul tema acqua per i piccoli Comuni come Taglio di Po. Questo è solo un primo piccolo passo e spero saremo in grado, a breve, di presentare un progetto più concreto, in partnership con il Consorzio di Bonifica Delta del Po”. “Come Comune certificato Emas – prosegue - siamo orgogliosi di porci nuovi obiettivi, tra questi: valutare i rischi e le vulnerabilità connessi ai cambiamenti climatici; individuare e valutare le azioni di adattamento entro i due anni da oggi; attuare azioni locali di adattamento; monitorare e valutare i progressi; riferire con cadenza biennale i risultati“. Si. Bo.

Il racconto delle tre fondatrici

IN PAESE C’È UNA NUOVA REALTA’: E’ NATA L’ASSOCIAZIONE KAIROS

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na nuova associazione no profit è nata a Taglio di Po: Kairos Relazioni & Cambiamento è una nuova realtà volta alla costruzione del benessere della persona nelle sue relazioni fondata dalle dottoresse Roberta Manzin psicologa psicoterapeuta, Elisa Bovolenta psicologa psicoterapeuta e Elisa Bardella pedagogista clinica. L’associazione, con sede in via Roma 63, ha inaugurato la sua attività, incontrando la cittadinanza, lo scorso 15 settembre presso la sala conferenze. Relatori dell’incontro, che ha seguito il tema del “mal d’amore”, la dottoressa Paola Scalari psicoterapeuta e il dottor Francesco Berto insegnante, che hanno accompagnato il numeroso pubblico nei meandri dell’amore. La capacità di negoziare le differenze e difficoltà in amore si apprende nella relazione base tra genitori e figli ed è nella costruzione della tolleranza che ci si accompagna verso il vero incontro. Emozionante l’ascolto, attraverso l’intervento di Berto, la voce e i pensieri dei bambini sull’argomento. Durante l’incontro sono stati eseguiti intermezzi musicali da Chiara Parolo e Monica Bonafè. L’amministrazione Comunale di Taglio di Po ha voluto portare i suoi saluti attraverso le parole dell’assessore ai servizi sociali Veronica Pasetto. Kairos organizza eventi e momenti d’incontro aperti a soci e futuri soci, oltre che al pubblico. Nei mesi di ottobre e novembre partiranno gli ApeBenessere a Adria, Mesola e Porto Tolle su prenotazione. Si. Bo.

Tutte le date delle lezioni 2015 - 2016

L’UNIVERSITA’ POPOLARE RIPRENDE: TANTE SERATE CON PROF D’ECCEZIONE

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’ stata inaugurata a Taglio di Po il 6 ottobre scorso il nuovo Anno Accademico 2015/2016 dell’Università Popolare Polesana per la terza età e il tempo libero. L’inaugurazione è stata allietata dallo scrittore Simone Martinello, autore del libro “Come un Vento Dimentico” con l’accompagnamento musicale del professor Gildo Turolla. I corsi si terranno tutti i martedì sera, ad eccezione delle festività e periodo natalizio, presso la sala conferenze del municipio dalle ore 21 e inizieranno ufficialmente martedì 13 ottobre con la professossa Maria Angela Lionello che tratterà l’enogastromia e nello specifico la cucina vegana, Expo il cibo internazionale, la patata dolce e la tradizione in tavola. È poi il turno della professoressa Anna Volpe con “Le donne nella Storia”: Agrippina, Lucrezia Borga e Valentina Tereshkova. Il professor Mario Marafante impegnerà gli studenti con il tema “Incontri con la Musica” e, nello specifico, una breve storia delle operette di Offenbach, di Strauss, Lehar e operette italiane. Il dottor Enrico Duò tratterà un breve percorso di storia dell’arte tra arte greca e romana in architettura, scultura e pittura. Seguirà il professor Natalì Rosestolato con “Proposte Culturali nel Delta del Po: la Repubblica di Bosgattia” e “Loreo – antichità e curiosità”. La professoressa Vilma Milani tratterà la medicina alternativa e l’alimentazione naturale, in particolare, i probiotici e prebiotici (uso e beneficio), le piante e i rimedi per la depurazione e l’aloe. E’ poi il turno dell’avvocato Giancarla Domenicale con tre serate dedicate alla giurisprudenza. Infine, le ultime serate saranno dedicate alla salute con la dottoressa Silvia Tiengo: differenze e sintomi tra artrite e artrosi, Parkinson e Alzheimer e la psoriasi e altre malattie della pelle. Saranno inoltre attivi corsi pratici di informatica e inglese. Per informazioni è possibile contattare l’ufficio servizi sociali del Comune di Taglio di Po. Si. Bo.


20 1 Cultura provinciale RO Teatro Cartellone ridotto all’osso, la crisi non lascia scampo a nessuno

Al Sociale, stagione in tono minore di Melania Ruggini

CINEMA

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a duecentesima stagione lirica e di balletto del Teatro Sociale di Rovigo, che parte il 23 ottobre, sarà ricordata per la netta riduzione del cartellone. Tutta colpa della crisi che ha prodotto i pesanti tagli alla cultura e come sempre anche il teatro ne viene investito. Ne risulta una programmazione povera, che vede quattro appuntamenti con la lirica, Aida, Norma, Madama Butterfly e Simon Boccanegra, otto per il Teatroragazzi, tre con la danza. Il piano finanziario ne è la riprova, con 916mila euro, ai quali vanno aggiunti i finanziamenti degli sponsor Cassa di risparmio del Veneto e Guerrato, cifre esigue se si confrontano con i 2,5 milioni di qualche anno fa. Non sono solo le difficoltà economiche a mettere in crisi il mondo del teatro rodigino, al quale si aggiungono infatti i problemi tecnici per l’agibilità del teatro Sociale. Come si apprende dall’assessore alla cultura Andrea Donzelli, per l’utilizzo il sindaco rilascerà un permesso di agibilità temporaneo e non definitivo. La prima spetta all’Aida di Verdi nella regia e allestimento che Franco Zeffirelli produsse per il piccolo teatro di Busseto nei primi anni del

LA MOSTRA DI VENEZIA APPLAUDE

D 2000; sarà Sefano Trespidi a riproporne le scene. Secondo appuntamento il 18 e il 20 dicembre con Norma di Vincenzo Bellini; a dirigerla Tiziano Severini. Toccherà poi a Madama Butterfly, fissata per il 23 e il 24 gennaio, interpretata da Maria Luigia Borsi per la regia di Sandro Pasqualetto e per la direzione di Valerio Galli. La stagione si chiuderà ad aprile, il 29 e il 30, con Simon Boccanegra, l’unica produzione coordinata dal teatro rodigino, con cantanti del calibro di Stefano Antonucci, Valeria Sepe e Roberto Scandiuzzi. Gli spettacoli di danza, a cura di Claudio Ronda, iniziano il 15 e 16

Secondo appuntamento con l’iniziativa di Arci

UN PROGETTO DEDICATO AL SECOLO BREVE

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er cambiare il futuro è necessario conoscere il passato; anche la storia più recente ha un valore che merita di essere compreso nelle sue sfaccettature per essere declinato al futuro. E’ questo uno dei principali obiettivi del progetto “Novecento passato prossimo – Morti e resurrezioni” promosso dall’Arci in collaborazione con l’Accademia dei Concordi e l’Archivio di Stato, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e diversi sponsor tra i quali Enel, Berto’s, Fulvia Tour e Edil Mebas, ed il patrocinio della Provincia di Rovigo. Un’iniziativa che è stata ideata già nel 2013 ed è giunta al secondo anno di vita, dopo i tanti eventi che l’hanno caratterizzata nel 2015: qualcosa come 70 incontri, a cui faranno seguito altri 90 incontri, oltre alle mostre, programmati per il 2016. Il progetto si snoda in una trentina di Comuni, coinvolgendo non solo il Polesine ma anche la bassa padovana e il comune di Cavarzere. Come spiega il presidente dell’Arci, Lino Pietro Callegarin, il progetto nasce dall’esigenza di cogliere le memorie, idee e conoscenze del secolo appena trascorso, in tanti suoi fenomeni e svolgimenti, attraverso eventi, esperienze, vicende, personaggi, in campo culturale, sociale e civile. Il progetto, che gli organizzatori definiscono “aperto”, vuole richiamare e riconsiderare il ‘900 polesano in tanti momenti ed espressioni della sua vita collettiva e si struttura attraver-

L’opera di Ferdinando De Laurentis

so conferenze, lezioni, proiezioni, spazi multimediali, mostre, rappresentazioni sceniche, esecuzioni musicali, momenti di partecipazione e dialogo attivo dei partecipanti stessi. Che cosa è stato il Novecento, quali le memorie, le idee, le conoscenze che portiamo con noi, quali gli eventi significativi, sono alcuni degli interrogativi che il ciclo di appuntamenti, in programma nelle varie sedi coinvolte, come l’Accademia dei Concordi, le sale civiche, cercherà di chiarire. “Oggetto degli incontri – spiegano il presidente dell’Arci e Antonio Lodo, coordinatore del progetto – sono i risultati nei più importanti ambiti, le eredità scientifiche e filosofiche che orientano le nostre scelte, gli eventi significativi nelle diverse forme, pensiamo all’arte o alla musica, con un’attenzione anche all’evoluzione Me. Ru. della società polesana”.

novembre con la prima nazionale di A cuore aperto, prodotta dalla compagnia rodigina Fabula Saltica, liberamente ispirata ai sonetti di Shakespeare, con musiche originali di Paolo Zambelli suonate dal vivo dai Giovani archi veneti, per la regia di Alessio Pizzech e coreografie dello stesso Ronda. L’8 dicembre vanno in scena classico e contemporaneo, ossia la tradizione sulle punte con Coppelia e la coreografia moderna con La stravaganza, a cura del corpo di ballo del teatro dell’opera di Tirana. Il lago dei cigni chiuderà la rassegna con il corpo di ballo La Russian State Ballet.

opo il successo del lungometraggio “L’ultimo giorno dello scorpione” e del film “Come mirano giusto costoro”, coprodotto dal Tpo con Polesine Film Commission e con il Comune di Occhiobello, alla 72esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia trionfa “Ce la possiamo fare” di Ferdinando De Laurentis, realizzato nell’ambito della campagna “Siamo tutti diversamente abili perché ognuno di noi possiede qualità diverse dagli altri”. Come spiega il regista rodigino la partecipazione a Venezia è stata preparata in modo accurato già dall’estate scorsa, raccogliendone i frutti grazie all’avvio di contatti concreti con case di produzione, con le quali sta iniziando un sodalizio importante. L’alta qualità dei lavori del gruppo di Occhiobello è stata sottolineata su più fronti alla mostra del Cinema, anche da parte del numeroso pubblico. “Il Tpo, insieme alla Polesine Film Commission, ha portato idee nuove e con temi legati al territorio su cui opera, cioè il Polesine”, ha commentato l’architetto Roberto Pescarollo. E a proposito delle critiche di un professore universitario che si era opposto alla realizzazione dell’opera, inversamente giudicata un po’ da tutti un capolavoro alla Mostra del cinema di Venezia, il presidente del Tpo Roberto Chianura ha dichiarato: “Ognuno ha la propria opinione, ma noi abbiamo creduto in quello che stavamo facendo, portando in porto ciò che ci eravamo proposti di fare”. Me. Ru.

Adria Il 3 ottobre l’inaugurazione ufficiale dell’esposizione

Il tesoro della Cattedrale ora ha un museo tutto suo I

l nuovo museo della Cattedrale di Adria è stato ufficialmente inaugurato il 3 ottobre, alle 10,30 con la benedizione del vescovo Lucio Soravito de Franceschi. Situato nei locali annessi alla Chiesa di San Giovanni con entrata da piazzetta Campanile, ha lo scopo di presentare al pubblico una documentazione preziosa della storia di fede della Cattedrale, costituita da materiali lapidei, suppellettili e arredi liturgici. Se certa non è la data di fondazione della diocesi di Adria, che la tradizione affida a Sant’Apollinare vescovo di Ravenna sul finire del II secolo, indubbia é l’importanza di questa nel contesto storico-culturale del Veneto e centrale è il ruolo della chiesa cattedrale, oggetto nei secoli di molteplici trasformazioni e adattamenti. “E’ la realizzazione di un sogno, il compimento di un progetto partito nove anni fa e oggi porta a dar vita al Museo della Cattedrale”, ha commentato l’arciprete monsignor Mario Furini. A curare il progetto: Nicola Azzi, progettista e direttore dei lavori, John Volpato e Sebastiano Trevisan con la ditta Marcelloeventi Srl per la progettazione e lo sviluppo dell’allestimento e degli spazi multimediali, Aldo Rondina per il supporto al comitato scientifico. Merito della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e

La presentazione del museo della Cattedrale Rovigo la realizzazione del progetto, che ha generosamente finanziato l’opera. Ambienti che il tempo aveva trasformato in depositi avranno una nuova visibilità e un nuovo ruolo, la cui funzione sarà di arricchire i contenuti ora sono aperti al pubblico. Il percorso procede verso lo spazio che raccorda il fondo della chiesa con la cattedrale. Un grande volume fatto di mattoni faccia vista, che permette di scoprire la struttura dell’edificio dal livello del piano terra fino alla sua copertura. Nell’affrontare l’allestimento, si è voluto costruire un spazio in cui questa storia fosse finalmente

accessibile, consentendo al visitatore di ricostruire le vicende nel loro luogo naturale e creare il giusto ambiente, perché il tesoro della cattedrale, non troppo differente dalle altre collezioni di oggetti sacri di analoga provenienza, trovasse un modo efficace di farsi conoscere senza apparire soltanto uno sfoggio di argenteria. Il museo è stato concepito come qualcosa di coinvolgente, sentimentale, istruttivo ed educativo, un’esposizione viva con la quale il visitatore può interagire. Infatti sono stai allestiti diversi sistemi tecnologici. Me. Ru.


Messaggio pubbliredazionale a cura di Give Emotions

A Porto Viro Mauro Ruzza spiega la storia e il successo della sua azienda

Crima,

preparazione, cortesia e prodotti di qualità “Ci occupiamo di arredo bagno, impiantistica e termoidraulica”

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na azienda specializzata nel fornire ai clienti i migliori prodotti sul mercato dell’arredo bagno, termoidraulica e piastrelle. Sono queste le caratteristiche di Crima di Mauro Ruzza, che si trova a Porto Viro in via Carrer 51. L’azienda è nata nel 2013 in un periodo in cui la crisi economica mordeva forte (crisi che tutt’ora non è ancora passata), ma grazie alla grande professionalità e qualità dei prodotti e dei servizi offerti, è riuscita ad affermarsi in questo difficile momento. A raccontare la storia dell’azienda è lo stesso titolare Mauro Ruzza. ‘’La mia esperienza nel campo della termoidraulica e dell’arredo bagno – spiega Mauro – è lunga oltre trent’anni. Lavoravo come dipendente per una grossa catena di termoidraulica e arredo bagno, che aveva una sua filiale in zona. L’azienda nel 2010, visto il momento di forte crisi, ha deciso di chiudere, ma io e una mia collega che era anche lei dipendente in quell’azienda, abbiamo deciso che per noi questa esperienza lavorativa non era finita. Nel settore avevamo una esperienza importante, che non intendevamo sprecare. Per questo contro tutte le difficoltà che si ponevano di fronte, abbiamo deciso di andare avanti. Abbiamo pensato che potevamo dire la nostra e mettere a disposizione per una nostra attività, le capacità che avevamo affinato nel corso di tanti anni di lavoro nel settore. Così nel 2013 è nata la “Crima”. Ora Crima di Ruzza Mauro è diventata una bella realtà nel settore. ‘’L’attività ci sta dando delle grandi soddisfazioni – spiega il titolare. Quando siamo partiti in pochi scommettevano su di noi. C’è tantissimo lavoro da fare ancora. Sia chiaro, fare l’imprenditore significa non avere orari e lavorare mediamente dalle 10 alle 12 ore al giorno. Per ora abbiamo una gestione dell’azienda di tipo familiare, potremmo dire, e siamo convinti che sia questa la dimensione vincente. Il cliente, che viene da noi trova cortesia, disponibilità e grande preparazione. Nel nostro punto vendita abbiamo uno show room e un magazzino fornito per ogni esigenza. Diamo risposta alle richieste per arredo bagno, ma anche tutti i tipi di impiantistica, piastrelle, caldaie e ricambi termoidraulici”.

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SportSport provinciale Delta 23 3 Calcio Il campionato inizia alla grande per i ragazzi di mister Augusti

Per il Porto Viro, buona la Prima! di Riccardo Pavanello

TENNIS

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a vittoria della Coppa Veneto porta benefici. Eccome se li porta. A Porto Viro ne sanno qualcosa perché dopo il secondo posto in Seconda e la vittoria del trofeo regionale, la società è salita comunque in Prima. Questo il premio che la Figc conferisce alla vincente. Ed è per questo che la squadra blu royal disputa la Prima categoria quest’anno. In estate la società del presidente Franco Bresciani ha deciso di non confermare il tecnico della promozione Roberto Zaia, puntando su un navigato timoniere come Pino Augusti (ex Loreo e Adriese fra le altre). La squadra è rimasta quella. In attacco è arrivato Alessandro Sabatini, attaccante chioggiotto che l’anno scorso ha fatto vedere i sorci verdi alle difese avversarie con la maglia dello Scardovari, sempre in Prima. Il Porto Viro, spinto anche da un pubblico caloroso e di altra categoria, ha già staccato il pass per i 16esimi di coppa Veneto di Prima ed è già in testa al campionato. Sintomo che il potenziale per andare diretti in Promozione c’è e la società ha lavorato bene fin dallo scorso anno. Nel girone 32 del trofeo, capitan Bresciani e compagni sono riusciti a sbarazzarsi di Scardovari, Papozze e infine

Sia negli assoluti che per il titolo regionale D3

DOMINIO IN SALSA TAGLIOLESE

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L’allenatore Pino Augusti della Tagliolese. Prima un 2-1 con i Pescatori, poi il 4-1 ai gialloneri e infine l’1-1 contro la squadra giallorossa hanno portato in dote 7 punti. Ai 16esimi il Porto Viro troverà il Medio Polesine (squadra già battuta nella coppa di Seconda l’anno scorso). Per quanto riguarda il campionato tutto è partito alla grande con il successo per 2-1 al debutto contro il Castelbaldo Masi. Nel secondo turno addirittura risultato tennistico contro l’altra matricola del girone, la Nuova Audace Bagnolo. Contro la formazione allenata da Antonio Marini (poi esonerato), Finotti e compagni hanno gonfiato la rete

sei volte. Nel terzo turno di campionato si è replicato il derby con la Tagliolese ed è arrivato un 1-1 come in coppa. L’armata blu royal ha ripreso la marcia vincente nella quarta giornata con il 5-1 sul Papozze. I prossimi impegni serviranno per capire se questa squadra potrà vincere il campionato o meno. Di fronte ci saranno Medio Polesine, La Rocca Monselice, Scardovari, Azzurra Due Carrare e Boara Pisani. Tutti impegni sulla carta difficili vista la caratura delle formazioni avversarie. Il Porto Viro però ha qualità per uscirne fuori alla grande.

l titolo regionale D3 a Taglio di Po. Il circolo del tennis locale si è aggiudicato il gradino più alto del podio della competizione. Nella fase finale, sul campo neutro di Acquaviva di Padova, la squadra deltina ha battuto il Circolo tennis di Vicenza con un perentorio 3-1. L’inizio non è stato facile, considerato il fatto che il primo singolare è finito con una sconfitta per 6-2, 7-5 da parte di Luca Prescendi contro Giorgio Faggian. Nelle altre due partite invece il Circolo tennis di Taglio di Po si è rifatto con Simone Bovo che ha battuto 6-1,6-3 Andrea Pigliapoco. Sauro Banin invece ha battuto 6-1, 6-3 Alberto Orso. Sul 2-1 bastava la vittoria nel doppio che è arriata dopo tre set. Simone Bovo e Luca Prescendi se la sono vista brutta dopo il primo parziale perso per 6-1. Poi la rimonta nel secondo set sul 6-3. Nel terzo e decisivo parziale è stata una lotta sul filo del rasoio. Sul 6-6 la coppia è riuscita a infilare tre punti consecutivi, portandosi sul 9-6 fino al 10-7 conclusivo. Tanta la gioia finale da pte dei protagonisti della realtà tagliolese considerato il fatto che la società si è trovata di fronte a squadre blasonate da Vicenza, Verona, Padova e Treviso. Il Ct Taglio di Po ha avuto anche un exploit ai campionati assoluti provinciali che si sono disputati ad Adria. Nelle finali dei singoli maschili si sono sfidati quattro atleti tagliolesi. Lo stesso Luca Prescendi (3.2) ha battuto Sauro Banin (3.4) in finale per 6-0, 6-3. Nella finale di Quarta invece Riccardo Bonandini (4.5) ha avuto la meglio su Mattia Girotti (4.5) per 6-1, 6-2. Ric. Pav.

Per il ragazzi del Delta Volley Porto Viro nuova sfida

IL NUOVO SALTO DI CATEGORIA E’ POSSIBILE

I

l Delta volley Porto Viro da questa stagione sarà una delle matricole del campionato di serie B2 maschile. Una nuova compagine pronta ad emozionare i tifosi come ha fatto nella scorsa stagione conquistando la Coppa Veneto, la Coppa Triveneto ed essere salita in serie B2 attraverso la coda dei play off. Peccato per la Coppa delle Alpi, sfumata solamente in finale ma che comunque ha portato a un ottimo secondo posto. Per il 2015-2016, il Delta Volley Porto Viro è stato inserito nel girone C di serie B2. A guidare la formazione nerofucsia è stato riconfermato, già in estate, il tecnico Leonardo Falcini Per questa nuova annata c’è anche una novità. Le squadre che manterranno la categoria avranno la possibilità il prossimo anno di partecipare alla serie B unica. Insomma, per la compagine bassopolesana sarà importante non fare brutta figura e tenere sotto mano la classifica per cercare di ottenere la salvezza il prima possibile. Per la nuova annata si cercherà di sviluppare al meglio il bacino del volley a partire dalle categorie inferiori. E’ per questo che è stata instaurata una collaborazione con la società Adria volley e dal questa stagione ci sarà anche una squadra di Prima divisione e due under. Una sotto i 17 anni e l’altra sotto i 15. Se la pallavolo è stato da sempre considerato come uno sport per sole donne, di questi ultimi tempi anche il Polesine sta riservando un ottimo incremento dei questo

IMPRESA EDILE

L’allenatore Leonardi Falcini sport. Oltre al settore giovanile del volley, la Prima divisione e la squadra in serie B2, ci sarà una squadra di mini volley che sarà gestita da Alessia Doria. La formazione maggiore ha iniziato gli allenamenti il 24 agosto a Porto Viro. Per questa nuova stagione i ragazzi individuati a schiacciare sul campo opposto palloni vincenti sono: Egon Lamprecht, Dario Bovolenta, Federico Zambon, Mattia Zennaro, Mattia Perini, Enrico Zorzi, Marco Gallo, Christian Rebeschini, Carlo Trolese, Emanuele De Grandis, Paolo Fusaro, Filippo Siviero, Franco Bartoletto. Per quanto riguarda invece la seconda squadra, quella che disputerà il campionato di Prima divisione, la rosa è composta da: Alessandro Granzarolo, Andrea Ferrari, Andrea Ghezzo, Andrea Targa, Dario Laurenti, Davide Meazzo, Denis De Grandis, Federico Bertaglia, Matteo Crepaldi, Mattia Fregnan, Michele Varagnolo, Stefano Zorzan. Ric. Pav.

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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Infrastrutture La Regione non crede più nello strumento del project financing

Il Veneto volta pagina e dice addio alla stagione delle grandi opere Il governo blocca il progetto dell’autostrada Orte – Mestre. Restano come priorità la Pedemontana e la Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova-Venezia. Tantissime le opere incompiute o in ritardo. Nel territorio regionale sono salite da 25 del 2013 a 34 nel 2015 di Alessandro Abbadir

G

randi opere addio o almeno arrivederci. Sembra aprirsi una nuova stagione per il Veneto, con l’accantonamento di uno strumento essenziale realizzare le grandi infrastrutture, e cioè il project financing. Il presidente Luca Zaia ha detto in più di una occasione nel corso di questi primi mesi del suo secondo mandato, che ora la priorità è quella di evitare ulteriore consumo del suolo per evitare dissesti idrogeologici. Ma in questi anni le grandi opere hanno coinvolto tantissimi privati e ora dire arrivederci a loro, significherebbe pagare penali salatissime per centinaia di milioni di euro. Questo soprattutto per progetti per i quali, la Regione ha già dichiarato l’interesse pubblico. Per questo la Regione stessa è intenzionata ad approvare nuove norme sui lavori, introducendo la possibilità di far decadere il pubblico interesse con l’effetto, in caso di rinuncia, di limitare le richieste di danni. Nell’elenco delle opere ormai non più viste come una priorità figurano infrastrutture come il raccordo anulare di Padova, la “Via del Mare” tra Jesolo e l’autostrada A4, la terza corsia Venezia - Trieste. La stagione del project financing si accantona anche a causa delle tante voragini nei bilanci che

ha provocato anche a livello nazionale , buchi che poi le regioni o lo stato devono puntualmente ripianare. Insomma con le regole attuali come al solito si privatizzano gli utili e si socializzano le perdite . Ma non è solo la Regione a “raffreddare” l’entusiasmo per le grandi infrastrutture. Un no definitivo è arrivato infatti dal governo con il vicepremier Graziano Delrio alla autostrada Orte- Mestre. L’autostrada Orte-Mestre non è più una priorità per il governo Renzi che

La soppressione di passaggi a livello lungo la linea Mestre-Castelfranco va a rilento non inserirà l’opera nella Legge di Stabilità 2016. Sono state gelate così le aspettative del gruppo Bonsignore, convinto di aver trovato una corsia privilegiata a Palazzo Chigi dopo il via libera tecnico del Cipe che l’8 settembre scorso aveva inserito il project financing da 10 miliardi nelle liste degli interventi da far decollare. Dopo 12 anni di stop and go, ora pare si sia giunti all’epilogo e il giudizio del ministro Delrio è stato netto

e inequivocabile: nella lista delle priorità non c’è la Orte-Mestre, l’autostrada di 432 chilometri che il gruppo Bonsignore intendeva costruire con la defiscalizzazione concessa su base trentennale. I comitati ambientalisti dell’area del veneziano e in particolare quelli della Riviera del Brenta hanno esultato visto che di fatto lo stop affossa anche il progetto del mega polo direzionale di Veneto City a Roncoduro di Pianiga. I comitati però fanno una ulteriore richiesta. “Per togliere del tutto – spiega Mattia Donadel presidente del Comitato Opzione Zero – va cancellata dall’elenco delle opere prioritarie. Non vorremmo che fra qualche anno rispuntasse di nuovo”. Non tutti però sono contrari alla Orte Mestre. Per l’area di Chioggia infatti quest’opera insieme ad una linea ferroviaria potenziata, rappresentava un elemento di sviluppo per la città e il suo porto. Restano invece due le opere in Veneto che per il governo vanno completate: la Pedemontana e la Tav Brescia-Verona-Vicenza-Padova-Venezia. Ma vediamo le grandi opere progettate o in cantiere nelle varie province del Veneto ancora da finire. Rispetto al 2013, da dati

ministeriali la nostra regione ha visto nel 2014 crescere le opere incompiute da 25 a 34. E di queste ben dodici interessano l’area veneziana per un valore economico di cantieri fermi che arriva a quasi 502 milioni e mezzo di euro. A far la parte del leone, in termini di importi economici, è il progetto della idrovia Padova-Venezia, 461 milioni di euro il suo valore, ma tutto è fermo ad ora in termini di cantieri senza una previsione di completamento. Fra le opere in ritardo ci sono cinque progetti relativi al Sfmr, il metrò regionale. Ad esempio la soppressione di passaggi a livello e la realizzazione di sottopassi lungo la linea Mestre-Castelfranco è incompiuta. Recentemente però l’assessore regionale alle infrastrutture Elisa de Berti qualche rassicurazione l’ha data in tema di opere pubbliche, subito dopo la presentazione del progetto di legge per la razionalizzazione delle spese regionali. La De Berti si è particolarmente concentrata sul finanziamento del progetto per la

variante della Strada Statale 12 che interessa i comuni veronesi di Ca’ di David, Castel D’Azzano, Vigasio e Isola della Scala. “Quest’opera si farà - ha detto - e se governo e Anas faranno la loro parte come ci siamo impegnati a fare noi, il cantiere si aprirà come previsto nel 2018. Ci siamo presi qualche giorno per valutare appieno il costo del progetto definitivo che compete alla Regione e lo finanzieremo con il bilancio 2016, lo presenteremo all’Anas a fine 2016 e poi toccherà a loro il resto dell’istruttoria. Vigileremo che arrivi lo stanziamento reale dei 135 milioni di euro necessari’. Il quadro che emerge insomma è quello di una stagione che si chiude, quella delle opere faraoniche che si iniziavano forse senza ben sapere con quali fondi si sarebbero completate e in cui e i controlli e la trasparenza come nel caso Mose erano un optional. Le infrastrutture, di sicuro servono, ma vanno realizzate in un quadro legislativo e con una attenzione al rispetto del territorio che deve assolutamente cambiare.

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Il Veneto in primo piano 27 1 Deficit intrastrutturale I sostenitori del Basso Veneziano

Romea Commerciale, necessaria per lo sviluppo Gli amministratori di Chioggia e Cavarzere sono favorevoli all’opera che farebbe uscire il territorio dall’isolamento e consentirebbe di far ripartire l’economia di Ornella Jovane

I

l Veneto aveva accolto con grande approvazione e ottimismo le parole del ministro Graziano Delrio che, in visita ai cantieri del Mose all’inizio dello scorso settembre, aveva definito interessante il progetto della Orte-Mestre. Parole che avevano acceso nuove speranze nell’animo del sindaco Giuseppe Casson, primo cittadino di Chioggia, che, fin dal suo insediamento, si è sempre battuto per sensibilizzare tutti i livelli istituzionali al problema dell’isolamento del territorio del Basso Veneziano che soffre da sempre di un grave isolamento. Condizione che necessariamente rende più difficile il processo di sviluppo dell’area, di per sè poco appettibile per via della mancanza, appunto, di collegamenti infrastruturali

IL CASO

S

e relativi servizi. “Per rilanciare economia e lavoro - sostiene Casson - è fondamentale dotare di un’adeguata infrastrutturazione il territorio”. Tema che sta a cuore anche al collega di Cavarzere Henri Tommasi che, pur incoraggiando il potenziamento di assi di collegamento alternativi, come la ferrovia e i percorsi idrici, oltre alla messa in sicurezza delle reti viarie esistenti, sostiene la necessità di realizzare la Romea Commerciale. “Ritengo che quest’opera - afferma - sia vitale per il nostro territorio, per far decollare la nostra area artigianale e con essa tutto l’indotto”. “Non si tratta di essere un sostenitore della ce-

mentificazione selvaggia - precisa Tommasi - ma di guardare in modo disincantato la realtà. L’opera va sostenuta. Anche se naturalmente dev’essere realizzata con razionalità e riducendo quanto più possibile l’impatto ambientale, nel rispetto quindi delle peculiarità del territorio e delle sue risorse”. “Si può discutere sul tracciato, migliorarlo, confrontarsi sulla ubicazione del casello e dello svincolo, ma mi sembra evidente che è necessaria”. Di parere diverso il Movimento 5 Stelle cavarzerano che pur riconoscendo la necessità di far uscire dall’isolamento l’area del Basso Veneziano ritiene la Romea commerciale un’opera di grande impatto e di costi elevati.

E chiede, piuttosto, la messa in sicurezza e il potenziamento degli assi viari esistenti, la Statale 309 e la E45. E proprio la messa in sicurezza della Romea è il tema direttamente collegato al dibattito. Ed è il motivo che ha ispirato un’altra delle tante iniziative del Comitato per il superamento del deficit strutturale di Chioggia, che per il prossimo 24 ottobre ha organizzato alle 10,30 un corteo di bici, che da Val Da Rio si sposterà fino al centro commerciale Clodì a Chioggia, con lo scopo di attirare l’attenzione della politica sulla urgenza di rendere più sicura l’attuale Statale 309, classificata una delle strade più pericolose d’Italia.

Arriva una denuncia precisa dal comitato “Brenta sicuro”

“L’IDROVIA PADOVA VENEZIA? E’ NEI PIANI DEL BACINO ALPI ORIENTALI, PER IL 2024”

coppia il caso Idrovia Padova Venezia. Il completamento dell’opera che costerà 461 milioni di euro sembrava ben avviato ma potrebbe slittare per quanto riguarda i tempi. L’Idrovia è inserita nei piani del bacino Alpi Orientali, solo per il periodo 2022-202. Ma facciamo un passo indietro. L’Idrovia è stata definita dal presidente del Veneto Luca Zaia un’opera che prioritaria sia dal punto di vista trasportistico perché collega il porto di Venezia all’interporto di Padova, sia dal punto di vista della sicurezza idraulica perché

il grande canale fungerà da scolmatore per l’area del bacino del Bacchiglione nel vicentino e padovano. Ma la denuncia dei comitati è precisa. “Abbiamo scoperto - spiega per il comitato Brenta Sicuro il portavoce Marino Zamboni- che alle osservazioni dei comuni di Fossò e Campolongo (nel veneziano) è stato risposto che l’idrovia non è inserita nel piano di gestione del rischio alluvioni delle Alpi Orientali messo a punto dallo Stato, per il 2016 – 2018 ma lo sarà solo come ipotesi per il 2022- 2024. Vista l’alta possibilità di un

disastroso evento alluvionale che coinvolgerebbe, oltre 1200 kmq, riteniamo indispensabile inserirla nel biennio 2016-2018”. L’iter per il completamento dell’idrovia, è alla progettazione preliminare assegnata un anno fa con bando di gara europeo. I comitati avevano incontrato i ministri Graziano del Rio e Luca Galletti e consegnando loro dei plichi contenenti molte osservazioni. I comitati hanno sollecitato parlamentari e Regione a chiedere chiarimenti su A.A. questo slittamento.


28 4 Il Veneto in primo piano Votata in Consiglio la legge 21 a firma dal governatore

La scure di Zaia cala sugli enti strumentali

Nel mirino i Parchi regionali, i Consorzi di Bonifica ma anche l’Ater. Le opposizioni insorgono: “Colpo di mano accentratore, un fatto senza precedenti” di Nicola Stievano

E

’ Luca Zaia il primo firmatario del Progetto di Legge 21 che di fatto, attraverso la modifica alla finanziaria regionale, punta ad “azzerare” i vertici dei cosiddetti “enti strumentali” controllati dalla Regione. Una iniziativa che rientra, nelle intenzioni del governatore veneto, nel più ampio progetto di “spending review” per ridurre le uscite dalle casse regionali e mettere ordine nella galassia di società e conseguenti poltrone degli enti controllati dalla giunta veneta. La volontà di Zaia è quella di razionalizzare il sistema societario e di tagliare la spesa, sfoltendo o cancellando i cda per collocare al vertice dirigenti regionali (a costo zero) anziché esterni retribuiti. Ebbene l’approvazione del Consiglio regionale rende possibile l’azzeramento dei consigli d’amministrazione di tutti gli enti coinvolti e lascia a Zaia pieni poteri nella nomina dei commissari. Potrebbero dunque essere dichiarati deca-

duti i presidenti e i consigli di amministrazione dei dieci Consorzi di bonifica, ma anche di Avepa, Azienda regionale per il diritto allo studio, Istituto regionale Ville Venete, Veneto Lavoro, Ater, Istituto zooprofilattico sperimentale, Veneto Agricoltura e Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, oltre a Parco dei Colli, Parco del Sile,

Tagli dei costi e delle poltrone: tutto in mano di pochi Parco del Delta, Parco delle Dolomiti e Parco della Lessinia. Al momento l’unica certezza sta nelle polemiche innescate in consiglio da quello che l’opposizione indica come un colpo di mano della giunta Veneta. Graziano Azzalin (PD, Stefano Fracasso (PD) e Piero Ruzzante (PD) aggiungono che “Zaia

e la sua Giunta espropriano di un sol colpo il consiglio regionale della sua capacità decisionale e al tempo stesso decapitano gli enti strumentali regionali, accentrando tutto il potere nelle mani dello stesso Presidente che provvederà a nominarne i commissari”. Per i consiglieri regionali del Pd si tratta di “un fatto senza precedenti compiuto in pieno spregio di tutti i meccanismi democratici ed all’insegna della mistificazione: si parla di risparmi ma la verità è l’incapacità di provvedere alle riforme annunciate ed ancora al di là da venire”. Marino Zorzato di Area Popolare si chiede se “Zaia ha intenzione di commissariare mezzo Veneto” e aggiunge “mi chiedo quale federalismo, quale partecipazione, quale contributo democratico si attendono i rappresentanti della maggioranza quando ad ogni seduta di Consiglio o di commissione proseguono nella loro marcia a testa bassa, senza mai curarsi del parere e delle preoccupazioni dell’opposizione”.

Quale sarà il futuro?

VENETO AGRICOLTURA, SETTIMANE DECISIVE

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isale al 28 aprile scorso la nomina di Pino Nezzo a commissario liquidatore dell’Azienda regionale Veneto Agricoltura. La liquidazione è conseguenza dell’istituzione, con legge dell’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario che prevede, tra l’altro, la soppressione e la messa in liquidazione di Veneto Agricoltura. Adesso però il progetto di legge 21 prevede il totale azzeramento dei vertici, quindi in tanti si chiedono quale sarà il futuro di questo soggetto protagonista ormai da un ventennio del panorama agricolo veneto. Una cosa è certa: i dipendenti non resteranno senza lavoro e passeranno alla Regione. Come

sarà strutturato la nuova agenzia lo si saprà probabilmente entro l’anno. Il tempo del commissario liquidatore infatti sta scadendo perché la Regione aveva dato a Nezzo 180 giorni, per portare a termine il suo compito. I sei mesi dunque scadono a fine ottobre, salvo proroghe. A Nezzo il compito di “curare tutti gli adempimenti pertinenti e funzionali all’utile conclusione della procedura di liquidazione, secondo le direttive della Giunta e delle strutture regionali competenti per materia, facendo riferimento alle norme speciali ad alla disciplina civilistica, ove compatibile”, si legge nel provvedimento di nomina.

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ontinua ad agitare (e parecchio) le acque la legge numero 21 messa in cantiere dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. L’idea è quella di abbattere i costi dei cosiddetti enti strumentali. In attesa della loro riforma, si pensa all’azzeramento forzoso dei cda, con la nomina di commissari la cui retribuzione non superi i 3mila euro mensili. Una mannaia che calerebbe su Consorzi di bonifica, Avepa, Azienda regionale per il diritto allo studio, Istituto regionale Ville Venete, Veneto Lavoro, Ater, Istituto zooprofilattico sperimentale, Veneto Agricoltura e Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario, oltre a Parco dei Colli, Parco del Sile, Parco del Delta, Parco delle Dolomiti e Parco della Lessinia. L’ipotesi sta sollevando numerose reazioni contrarie, in Polesine come altrove. Il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan interviene in difesa dei Consorzi di bonifica provinciali e del Parco del Delta del Po. “La Regione dice il primo cittadino bassopolesano - metta i commissari che vuole, ma non sui Consorzi di bonifica che sono gestiti da cda eletti dal territorio e si pongono in maniera democratica ed elettiva. E l’ente parco Delta del Po, ora commissariato, ritorni indietro alla possibilità

che gli amministratori locali possano pianificare il proprio territorio”. In sintonia anche la posizione dei Giovani industriali di Rovigo. Secondo il loro presidente Andrea Pascucci, infatti, andare a modificare al ribasso la composizione dei Consorzi di bonifica rischia di compromettere il fragile equilibrio idrogeologico del Polesine, i cui custodi sono proprio i consorzi. “Diciamolo pure - spiega Pascucci - senza i consorzi e il loro lavoro, quello fatto nel tempo, ma anche quello che prosegue oggi prezioso, silenzioso e quotidiano, gran parte del Polesine sarebbe sott’acqua o rischierebbe seriamente di ritrovarcisi molto spesso”. Piuttosto, sempre in ottica di contenimento dei costi, una scelta da valutare secondo i giovani industriali potrebbe essere l’unione dei due consorzi che al momento sono presenti in Polesine. “L’unione fa la forza - chiude Pascucci - Quel che posso dire è che già per realtà come gli Industriali o la stessa Camera di commercio la fusione sta portando valore aggiunto. Forse un unico consorzio di bonifica polesano potrebbe essere più forte in un territorio dove c’è e ci sarà sempre estremo bisogno di competenza ed esperienza in materia di sicurezza idraulica”. Lo.Zo.


30 1 Voci da palazzo L’intervista Le priorità dell’Assessore regionale allo sviluppo economico e dell’energia

Marcato: “Sulla gestione dei profughi non ci fidiamo di nessuno” L’esponente leghista dice no all’accoglienza diffusa e mette in guardia dai problemi di sicurezza. Sul fronte produttivo caccia ai fondi europei e impegno a portare la banda larga in tutta la regione di Nicola Stievano

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l padovano Roberto Marcato, Lega Nord, già vice presidente della Provincia e presidente del consiglio comunale cittadino guidato da Massimo Bitonci, dopo aver fatto il pieno di preferenze personali alle elezioni regionali, è assessore allo sviluppo economico e all’energia.  Non possiamo non partire dalla questione profughi. In Veneto ad ottobre sono attesi altri arrivi e le tensioni non mancano sul territorio. Basta dire no per uscire dall’emergenza? “Anzitutto dobbiamo distinguere due diversi scenari. Da una parte c’è un piano internazionale dove la comunità internazionale dovrebbe intervenire per migliorare la situazione. L’Onu dal 30 ottobre ha deciso di intervenire massicciamente direttamente sulle coste dei Paesi di partenza, fermando perciò i traffici degli scafisti. E’ quello che abbiamo detto noi da anni, sentendoci però dare dei razzisti. Adesso che lo fa l’Onu va tutto bene. Il problema però è che questa operazione parte a novembre, quando tutti sanno che il periodo di massi- spaccio di droga e prostituzione. Chi ci vive intorno ha la ma pressione sulle nostre coste è quello estivo. Ecco, è vita impossibile e non esce nemmeno di casa per paura. l’ennesima presa in giro nei confronti di Italia e Grecia. Gli esempi sono questi, purtroppo, e chi abita a Bagnoli, Sul piano locale è chiaro che il singolo sindaco non può dove sta aprendo un centro di smistamento, è fortemenfermare l’invasione sulle nostre coste, intanto però noi te preoccupato e ha tutta la mia comprensione. Io farò diciamo no perché non ci fidiamo. Stiamo disseminando di tutto a rendere la vita impossibile a chi prende queste nel territorio delle mine inesplose. Basta vedere cosa è decisioni. Se vige un sistema democratico e il popolo successo ad Eraclea, dove prima sono scappati i turisti dice di no, il popolo ha ragione.  Perché è contrario all’accoglienza diffusa ine adesso anche la Onlus ha abbandonato gli stranieri a loro stessi. Adesso sono ancora in quell’albergo, simbo- vocata da diversi sindaci? lo dell’incapacità del Governo di gestire il problema. A “Siccome siamo incapaci di gestire l’emergenza Padova non va meglio. Alla Prannon sappiamo fare di meglio che dina i profughi sono rimasti per “Tutti davano per polverizzarla. Ma questo non risolmesi, altro che qualche settimana spacciate le piccole ve il problema, anzi lo moltiplica. imprese, invece come era stato detto all’inizio”. Diciamo di no alla micro accoglien Lei è stato, anche con la ripresa parte za perché, ripeto, non ci fidiamo. Salvini, nelle località dove i pro- proprio da loro” Non ho mai visto un Prefetto avere fughi già ci sono o ci saranno a questa determinazione nel trovare breve. Cosa le racconta la gente? casa ad un veneto sfrattato o ad un imprenditore con “La gente prova due sentimenti, uno di rabbia e problemi. Non ho mai visto una Prefettura chiamare il l’altro di scoramento perché sente che il Paese non è sindaco per chiedere di trovare soluzione abitativa in vicino a loro ma passa sopra la volontà del popolo. Chi questi casi. E poi, come facciamo a fidarci di persone vive queste situazioni è fortemente preoccupato e non che non hanno ancora lo status di profugo? Chi l’ha posso certo dargli torto torto. Gli esempi che abbiamo in detto che chi ospitiamo non sia terrorista, ladro o delinaltri centri di smistamento non sono incoraggianti, a Mi- quente? Se un italiano sconosciuto bussa a casa nostra neo gli stranieri entrano ed escono senza controllo, c’è e ci chiede un posto dove dormire diciamo di no perché

Sopra Roberto Marcato con Matteo Salvini non ci fidiamo. Perché invece dobbiamo prendere chi ar- dovere essere motore e benzina per lo sviluppo, non riva dal Magreb? Fra le sue competenze di assessore freno”.  Lei si occupa anche di banda larga: alcune regionale la principale è lo sviluppo economico. Quali i primi provvedimenti per superare la crisi? In queste zone della regione sono ancora svantaggiate, come settimane ho incontrato i rappresentanti delle categorie rimediare? e su un punto siamo tutti d’accordo. Dobbiamo diven“Voglio arrivare alla copertura al 100 per cento del tare più bravi ad accedere ai fondi europei per finanzia- territorio regionale e in tempi brevi. E’ possibile farlo e re lo sviluppo, l’innovazione e la ricerca. In questo la lo dobbiamo fare perché siamo fra le prime regioni del Regione deve giocare un ruolo determinante ed avere mondo in termini di vigore e fermento imprenditoriale. anche la capacità di snellire il più possibile e da subito Ci sono già risorse a bilancio, gli uffici stanno lavorando la pesantezza della macchina burocratica”. bene, questa è un’esigenza strutturale per la ripresa”.  Il Veneto tornerà ad es Chiudiamo con la politica: sere la locomotiva del Nordest? “Tra la nostra Salvini o Zaia, chi può aspirare “Per anni il mondo accademi- gente avverto alla guida del governo secondo co ha cercato di convincerci che forti sentimenti lei? la micro impresa era un sistema di rabbia “Mi sento di rispondere come destinato a soccombere a favore e di scoramento” quegli allenatori che possono condel modello industriale strutturato. tare su una panchina con attaccanA quasi un decennio dall’inizio della crisi andiamo a ti di livello. Come loro anche noi abbiamo l’imbarazzo vedere quale è il settore dove c’è occupazione e innova- della scelta: abbiamo due figure, Zaia e Salvini, che zione. E’ quello delle piccole e medie imprese. Mentre hanno capacità, onesta e soprattutto il consenso delgli imprenditori cercavano di risollevarsi gli studiosi ci la gente. Entrambi poi sono amici, per me potrebbero dicevano che la soluzione era un’altra, dimostrando di andare bene sia l’uno che l’altro. Luca Zaia adesso sta non aver ancora capito fino in fondo le dinamiche del lavorando per il Veneto e intende impegnarsi su questo modello veneto. Qualche timido segnale di ripresa c’è fronte”. ma la strada è ancora lunga. Anche il mondo bancario


IL MONDO CI HA RICONOSCIUTO

ORA FACCIAMOCI

RICONOSCERE DAL MONDO!

AREA DEL DELTA DEL PO riconosciuta a Riserva della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO è supportato dalla FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO di Padova e Rovigo.

ph Daniele Soncin

Che cosa può comportare, in definitiva, il riconoscimento? La Riserva della Biosfera non va considerata come un progetto a tempo limitato, bensì un’operazione di lungo termine. La partecipazione alla rete mondiale (network) delle riserve consente una valida possibilità di scambio di conoscenze, di buone pratiche, di strumenti gestionali nonché l’accesso a progetti, programmi e fondi internazionali appositamente dedicati ad affrontare problematiche legate allo sviluppo; tra le quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e la rapida urbanizzazione.

Il riconoscimento di “Riserva della Biosfera”, per esplicita dichiarazione dell’UNESCO, non implica alcun vincolo giuridico ulteriore, ma va inteso come occasione per affrontare e risolvere, con la partecipazione della popolazione, i problemi locali ed i relativi possibili conflitti in una dimensione globale. Inoltre, il riconoscimento non va inteso come l’assegnazione di un “logo”, bensì come assunzione di responsabilità e scommessa del territorio a ideare, sperimentare e sviluppare buone pratiche da estendere anche all’esterno. Progetto Regionale Turismo slow nelle aree protette a Parco


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Voci da palazzo 33 1 La visita a Pila L’incontro con i tre presidenti delle cooperative ittiche Pilamare, Villaggio Pescatori e Pescatori Pila

Corazzari: “Subito soluzioni concrete per la pesca” Ambiente

STOP ALLE ESTRAZIONE DI IDROCARBURI DELTA DEL PO

“Mi impegno personalmente ad avviare un tavolo di confronto e lavoro perchè gli interventi per il settore ittico non siano ‘sporadici’ ma siano risolutivi” di Lorenzo Zoli

L

’assessore regionale Cristiano Coraz- che spesso incontrano difficoltà ad arrivare zari a fianco dei pescatori polesani e alla fine del mese, per una lunga serie di veneti. Un settore vitale per l’economia problemi. della provincia e della regione, che Coraz“In quell’occasione mi sono preso zari ha avuto modo di conoscere a fondo l’impegno personale di avviare un tavonel corso di una visita, a fine settembre, a lo di confronto e lavoro per fare in modo Pila. Qui ha incontrato che gli interventi per il i tre presidenti delle La pesca nel Delta settore ittico non siano cooperative ittiche è la prima fonte ‘sporadici’ ma siano Pilamare, Villaggio di sostentamento soluzioni che risolvaPescatori e Pescatori per oltre 2mila no in modo definitivo Pila rispettivamente famiglie i problemi - afferma Giuliano Zanellato, FaCorazzari - Convocabrizio Boscolo e Virginio Tugnolo. Si tratta zione che è già stata inviata ai numerosi di una realtà che con le sue attività di vene- futuri componenti, dal Parco Delta Po Vericoltura e pesce azzurro, è la prima fonte neto alle associazioni di categoria della di sostentamento per oltre 2mila famiglie, pesca al Consorzio cooperativa di Pila, a Bilancio 2014. Berti (M5S)

“NON BASTA, OCCORRE TAGLIARE DI PIÙ”

“N

on basta, i costi della politica possono essere tagliati ancora. Di molto”. Lo dichiara in una nota Jacopo Berti, capogruppo del M5S in Consiglio regionale, commentando la pubblicazione del bilancio della Regione Veneto 2014, che evidenzia, tra le altre cose, un trend in discesa per quanto riguarda gli stipendi dei consiglieri, che sommati ai vitalizi degli ex va dai 23 milioni del 2010 ai 20 del 2014. Jacopo Berti “Abbiamo appena presentato – ricorda il capogruppo pentastellato - la nostra proposta di legge “Anti Casta”, grazie alla quale vogliamo abolire i vitalizi, i privilegi dei politici e tagliare ancora gli stipendi. 83 milioni e mezzo di soldi risparmiati dai veneti, questa è la somma che si raggiungerebbe grazie alla nostra legge e questa è la cifra che proponiamo come obiettivo alla Giunta”. Berti sottolinea poi che un altro dato che emerge dal bilancio è relativo a un “obiettivo non realizzato”, quello della promozione di soluzioni volte alla lotta alla corruzione e all’illegalità. “Quello della corruzione – sottolinea - è il reato in maggiore aumento in Veneto, +122% nell’ultimo anno. E non dimentichiamo che questa regione è stata lo scenario della più grande tangente della storia d’Italia, che a sua volta è uno dei Paesi più corrotti al mondo. Quella del Mose. La lotta alla corruzione dovrebbe quindi essere in cima alle priorità del governo regionale. Almeno lo è per noi. Se a loro non interessa, - conclude Berti - ci proponiamo volontariamente per realizzare e coordinare un’agenzia veneta anti corruzione (Avac)”. “In queste ore l’agenzia nazionale ha fatto arrestare tre persone, colpevoli di corruzione nel primo appalto del Giubileo – conclude Berti - ieri altri arresti e indagini in Regione Lombardia, per lo stesso reato. Quello di un’agenzia veneta istituita volontariamente da questo Consiglio sarebbe dunque un segnale anche di portata nazionale”.

A fianco l’Assessore Cristian Corazzari tutti i rappresentanti del settore ittico e della portualità dell’area veneta, alle istituzioni preposte alla sicurezza e all’esecuzione delle opere”. Per Corazzari sono necessarie soluzioni concrete, di somma urgenza in un territorio dove i vincoli che limitano la gestione di ambienti dove convivono attività

dell’uomo e luoghi naturalistici non siano limiti ma opportunità da cogliere, e nei quali inoltre venga anche risolta una volta per tutte la problematica della sicurezza della navigazione legata ai porti già presenti nel territorio veneto come Pila a Chioggia.

Sanità e Azienda Zero

I CONSIGLIERI TOSIANI: “ZAIA FACCIA UN PASSO INDIETRO”

“L

uca Zaia ieri si è detto preoccupato per la corrente di neo centralismo partita da Roma, una corrente che è pronto a contrastare ‘facendo gli amministratori delegati del territorio’. Ma allora dov’è la coerenza se ora il Governatore vuole commissionare tutti gli enti strumentali e accentrare la sanità veneta nell’azienda Zero? Dove sono gli amministratori delegati?”. Se lo chiedono i consiglieri tosiani Giovanna Negro e Andrea Bassi, componenti della Commissione Sanità, commentano assieme ai colleghi Maurizio Conte e Stefano Casali le proposte di modifica del Direttivo Anci Veneto al Progetto di Legge n. 23 che prevede l’istituzione dell’Azienda Zero quale ente di governance della sanità regionale. “La relazione dell’Anci – aggiungono i tosiani – portata questa mattina in Commissione Sanità spiega come la creazione di aziende Ulss estremamente ampie, come previsto dal Pdl n.23, comporta la rottura di questo rapporto tra i vertici della gestione sanitaria e il territorio, con ricadute negative sui cittadini-utenti” “Si evidenzia inoltre nella relazione – proseguono Conte, Bassi, Negro e Conte – come il sistema sanitario regionale fino ad oggi abbia portato ad ottimi risultati in termini di efficienza/efficacia con la forte integrazione ospedale-territorio, supportata da uno stretto rapporto tra vertici Ulss e Sindaci (Conferenza dei sindaci). L’Anci sottolinea anche la mancanza di un adeguato studio di fattibilità organizzativa del nuovo modello. E afferma che l’Azienda Zero non deve avere compiti di Programmazione e Controllo che invece restano in carico alla Direzione Generale Sanità e

In alto da sinistra: Giovanna Negro, Andrea Bassi. Sotto Maurizio Conte e Stefano Casali Sociale, organo tecnico dell’assessorato alla Sanità e al Sociale nonché del Consiglio Regionale”. E ancora si legge nell’ultima parte della relazione: “Quando si dice che questa riforma del sistema consentirà tagli della spesa senza tagli ai servizi, non si presta sufficiente attenzione ai servizi del territorio, che saranno necessariamente ridotti e tagliati. Con l’eliminazione della Direzione dei servizi sociali (della quale non si capisce la ragione o i vantaggi economici finanziari) verrebbe meno la peculiarità propria del SSR Veneto caratterizzato da una forte integrazione socio-sanitaria. In tale scenario il Comune dovrebbe versare dei contributi all’Azienda Ulss senza avere nessun controllo sull’operato e sui livelli di assistenza erogati ai propri cittadini e il ruolo della Conferenza dei Sindaci viene ad essere totalmente sminuito. La figura del direttore dei servizi sociali deve essere mantenuta”.

Graziano Azzalin, consigliere Pd

C

on voto unanime la Commissione Ambiente, presieduta da Francesco Calzavara (LN), ha approvato il Progetto di Legge presentato dal Consigliere del Pd, Graziano Azzalin, che mira ad escludere ogni tipo di ricerca di idrocarburi nei Comuni compresi nell’area del Parco del Delta del Po, ricacciando indietro ogni possibile tentativo di sfruttamento. Dopo averla già presentata durante la scorsa legislatura, raccogliendo sostegni trasversali, ma non riuscendo a farla approvare per il “blocco” imposto dalle incombenti elezioni, il consigliere Azzalin l’ha riproposta come suo primo atto della nuova legislatura. La proposta legislativa, che passa ora all’esame dell’aula consiliare, va a modificare l’articolo 30 della legge istitutiva del Parco del Delta del Po in modo da rendere impossibile la ricerca con ogni mezzo di idrocarburi. La ratio della norma di impedire ogni tipo di ricerca e di estrazione di idrocarburi nell’area del Delta del Po era già chiara, ma la sentenza del Tar, che ha accolto il ricorso della Northsun e abrogato la delibera con la quale la Regione non concedeva il permesso di ricerca, ha reso necessaria una precisazione e quindi, al posto del comma che recita ‘è vietata la realizzazione di pozzi e impianti per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi nel sottosuolo’ con questo modifica si inserisce la dizione ‘ non sono rilasciati permessi di ricerca di idrocarburi, autorizzazioni per l’estrazione di idrocarburi’. “In questo modo – ha sottolineato Azzalin - sarà possibile evitare ogni tipo di fraintendimento semantico e ribadire una chiara volontà manifestata a più riprese da parte della Regione Veneto, a cominciare dal presidente Zaia, che su questo ha una posizione di totale


34 1 Cultura veneta La mostra Casa dei Carraresi ospita fino al 10 aprile 2016 le opere più belle del “visionario illuminato”

Metamorfosi di un genio, El Greco a Treviso

Apre il 24 ottobre l’esposizione dedicata ad un maestro indiscusso del ‘500. Per la prima volta al mondo un’esposizione dedicata agli anni cruciali della sua trasformazione di Maria Pavan

U

n viaggio nel tempo e nello spazio. Questo pro- cultura figurativa occidentale, venne riscoperto nell’800 mette di essere la mostra che, inaugurata il 24 ot- per diventare poi fonte d’ispirazione per le avanguardie tobre alla Casa dei Carraresi di Treviso, presenterà del ‘900 come l’impressionismo e il cubismo. La mostra, che illustra un percorso di opere prodotte Dominikos Theotocopulos, detto El Greco come il creatore di un linguaggio che non ha paragoni possibili che dall’artista, soprattutto durante la sua permanenza nel nostro Paese, e dai grandi maestri che hanno influengli ha permesso la realizzazione di capolavori assoluti. Il curatore, Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, zato il suo lavoro tra cui Tiziano, Tintoretto, Correggio, con alle spalle mezzo secolo di studi sull’artista, coadiu- Jacopo Bassano, vanta prestiti importantissimi grazie vato da un comitato scientifico di respiro internazionale, alla significativa adesione di grandi istituzioni museali e ha ricostruito con molteplici spunti inediti le tappe di collezioni private internazionali. L’obiettivo dell’esposiun’avventura irripetibile, indagando il processo creativo, zione è scoprire insieme ai visitatori il percorso di un artista geniale che continua a stupire il metodo di lavoro e la bottega di per la profonda ispirazione che ha un artista controverso e non com- Ripercorso portato nel mondo dell’arte, anche preso nel suo periodo storico, ma il complesso iter definito dalla critica moderna un artistico e spirituale moderna. tra Creta, l’Italia La fama del pittore divenne pla“visionario illuminato”. netaria solo a partire dal ventesimo El Greco nacque nel 1541 a e la Spagna secolo, non solo per l’interesse di Creta, territorio all’epoca sotto il collezionisti e intellettuali, quanto per il riconoscimento dominio veneto. Lì divenne maestro d’arte seguendo il corso della della critica e degli artisti stessi dell’epoca. Da Pablo tradizione artistica dell’isola, prima di intraprendere, Picasso, a Manet, fino a Pollock, appassionati studiosi di all’età di 26 anni, il viaggio verso Venezia, città in cui El Greco, furono le avanguardie del ‘900 a inspirarsi alla seppe trasformarsi da iconografo ortodosso in un artista modernità dei suoi manierismi nel disegnare le figure e innovativo e rivoluzionario. Protagonista indiscusso della alla stravaganza nel comporre immagini dai cromatismi

Orchestra di Padova e del Veneto

50 STAGIONI CONCERTISTICHE

I

l primo concerto della nuova Stagione concertistica, in programma sabato 24 ottobre all’Auditorium Pollini alle 20.45, sarà diretto nal nuovo direttore artistico e musicale, Marco Angius e sottenderà un preciso significato di rinascita per l’Orchestra, con la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Gustav Mahler (nella versione Kaplan/Mathes, presentata per la prima volta in Italia) insieme alla prima esecuzione assoluta di “Sposalizio” (da Franz Liszt) di Salvatore Sciarrino, il compositore vivente più eseguito nel mondo. L’appuntamento costituirà la prima tappa di un vero e proprio “Percorso Mahler”, che Marco Angius svilupperà nel corso della Stagione anche con la Sinfonia n. 1 e l’Adagio dalla Sinfonia n. 10. Tra il Classicismo viennese di Mozart e Beethoven e la musica italiana del Novecento, emerge la precisa volontà di dare risalto a un’affascinante linea di programmazione che darà spazio a compositori come Respighi, Casella, Dallapiccola, Petrassi e Berio, punteggiando i concerti della “Stagione d’oro”. E il nuovo direttore sarà l’anima stessa del nuovo corso. “Ho appreso con gioia di questa nomina e vorrei esprimere il mio più sentito ringraziamento per la fiducia accordatami e per l’importanza dell’incarico che mi viene conferito in un momento così particolare per la storia dell’Orchestra – commenta Marco Angius – Visto che si tratta di un duplice ruolo, l’impegno profuso sarà quanto meno proporzionale alle cariche che mi vengono affidate sperando di ripagare l’Orchestra e la Fondazione stessa nel modo più degno e concreto possibile. Sono particolarmente onorato dell’incarico perché ottenuto sul campo, partendo dal lavoro quotidiano con l’Orchestra in progetti innovativi e non comuni. Proprio all’Orchestra va il mio primo pensiero perché considero questo incarico un’opportunità preziosa di crescita comune offrendo tutta la mia competenza e dedizione. Ci attende un percorso intenso in cui intendo porre al primo posto gli obiettivi musicali, culturali e uma-

inaspettati per la sua epoca. La mostra vuole portare il visitatore alla scoperta di questo pittore visionario, dal carattere irriverente, capace di sconvolgere l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista. El Greco possedeva un senso della rappresentazione

Musei Eremitani, Padova

Sulla prima tela di Casorati: i Colli Euganei

O

Marco Angius, nuovo Direttore artistico e musicale ni per la diffusione di un bene italiano di assoluto rilievo com’è l’Orchestra di Padova e del Veneto”. Marco Angius è tra i direttori d’orchestra italiani più richiesti di questo momento. Interprete di riferimento per il repertorio contemporaneo, ha collaborato con le principali istituzioni ed enti lirici italiani oltre a una serie di debutti internazionali di assoluto prestigio (con l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, con la Tokyo Philharmonic Orchestra, con l’Orchestre Philarmonique de Nancy, con l’RCM Orchestra di Londra, con l’Hermes Ensemble di Anversa, con l’Orchestre de chambre de Lausanne…). Il cartellone 2015/2016 ospiterà alcuni tra i direttori e solisti più apprezzati della scena internazionale: sarà un ritorno quello di Gérard Korsten, Paul Goodwin, Reinhard Goebel, oltre che dello stesso Angius (protagonista lo scorso novembre dell’Arte della fuga di Bach/Scherchen), mentre debutteranno a Padova le bacchette di Bruno Aprea, Carlo Rizzari (assistente del maestro Antonio Pappano all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Giampaolo Pretto (direttore d’orchestra e Primo flauto dell’Orchestra della RAI di Torino) e il soprano Roberta Mameli. Accanto a loro quattro giovani star: i direttori Min Chung e Ben Gernon, il soprano Mina Yang e la pianista Leonora Armellini.

che va oltre gli stili e le epoche, un modo di intendere l’immagine e il cromatismo che senza dubbio può definirsi universale. El Greco non seguiva nessuna delle regole accettate dalla gran parte dei pittori e dei mecenati del Cinque-Seicento. Offre quindi un esempio di come le cose si possono approcciare in modo diverso, originale e stimolante.

pere inedite e nuova documentazione ricostruiscono il periodo giovanile di Felice Casorati nella grande mostra allestita negli spazi dei Musei Civici agli Eremitani di Padova. Dipinti, disegni, bozzetti provenienti da raccolte pubbliche e private ne ripercorrono gli anni della formazione, vissuta tra Padova, Napoli e Verona, mentre i lavori di Boccioni, Cavaglieri o Laurenti ricreano l’ambiente artistico in cui Casorati cominciò a muovere i primi passi. Rari materiali, artistici e documentari, illuminano la produzione iniziale, in particolare il periodo che arriva fino alla prima partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1907, considerata lo spartiacque fondamentale nel suo percorso di pittore. Seguono gli anni di Napoli e Verona, contrassegnati da un fervido eclettismo. Nato a Novara nel 1883, Casorati arriva a Padova a dieci anni. Qui si dedica agli studi musicali, ma con una tale intensità da restare vittima di un esaurimento nervoso. Ha solo 18 anni e, come egli stesso ha raccontato, ‘’per consolarmi dell’abbandono del mio pianoforte, e dei miei studi prediletti, mio padre mi regalò una gran scatola di colori. Ed eccomi per la prima volta seduto davanti a un cavalletto in pieno sole a mescolare colori sulla tavolozza e a guardare curioso e commosso il dolce paesaggio dei colli Euganei’’. Nel 1902 nasce quindi il primo dipinto dell’artista che, in una Padova culturalmente vivace, decide di assecondare la nuova passione. Per questo diventa allievo del padovano Giovanni Vianello, un rapporto il loro affatto secondario, nonostante Casorati, negli anni della prima maturità, abbia voluto minimizzarlo, ripudiando tutta la fase giovanile. Insieme a nozioni tecniche, pittoriche e calcografiche , è quindi ravvisabile nell’apprendistato di Vianello qualche influenza estetica e tematica che la mostra contribuisce a far emergere: come le pennellate corte e divise che ritornano in ‘Casoni’ e in ‘Case padovane’ del giovane Casorati o nel dipinto ‘Balconata’, risalente agli anni veronesi. Ma anche la centralità del colore giallo o, ancora, il soggetto ricorrente della vecchia, trattato in un dipinto di Vianello. L’esposizione vuole quindi sottolineare la vitalità dell’ambiente artistico padovano, con presenze di rilievo come Umberto Boccioni. La mostra è visitabile fino al 10 gennaio


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DIRITTO AUTOMOBILISTICO

La taratura dell’autovelox

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DIRITTO DEL LAVORO

AVV. TOMMASO ROSSI

na recente sentenza della Corte Costituzionale (n. 113/2015) ha affrontato l’annosa problematica della necessità della taratura e della periodica verifica delle apparecchiature predisposte per l’accertamento della velocità. Investita al riguardo, la Consulta, ha chiarito che “qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dai controlli). Pertanto, gli organi di polizia stradale, a dei valori misurati dovute a invecchiamento delle proprie pena di annullamento delle contestazioni, dovranno dotarsi componenti e a eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici di protocolli di manutenzione dei misuratori di velocità. e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si Automobilisti, dunque, sul piede di guerra. Perlomeno, per tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente tutte le contestazioni non ancora definite (e cioè per quelle proporzionata all’elemento temporale”. Concretamente, ciò in cui non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, si traduce nella necessità di verifiche periodiche degli strumenti siano decorsi i termini per la proposizione di un ricorso, ovvero di rilevamento, anche successive a eventi di manutenzione, sia già stato definito un procedimento giurisdizionale). In poiché l’uso delle apparecchiature di misurazione risulta tutti questi casi, infatti, ove non risulti direttamente riportato strettamente collegato al valore probatorio delle risultanze nei nel verbale la recente taratura, si potrà richiedere la stessa procedimenti sanzionatori (i c.d. “verbali di accertamento”) all’organo accertatore, mediante l’accesso agli atti, ovvero e un deterioramento è in grado di pregiudicare anche l’esibizione del documento o la sua produzione direttamente la fede pubblica. In altri termini, viene di fatto imposta in udienza, pena, in difetto, l’annullamento del verbale e una taratura periodica delle attrezzature di rilevamento della correlativa sanzione amministrativa. della velocità, sia che trattasi di misuratori automatici (già Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT periodicamente controllati), che presidiati (prima esentati Studio Legale avv. Tommaso Rossi, via I° Maggio n. 3, Rosolina (RO) tel. e fax 0426.340007 - e-mail: info@studio-rossi.net

INFORTUNISTICA

Il colpo di frusta viene ancora risarcito?

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egli ultimi anni, con l’introduzione del Decreto Monti nel 2012 si è diffusa la (errata) notizia che il cosiddetto “colpo di frusta” non sia più oggetto di risarcimento. Questo argomento, invece, necessita di doverose precisazioni. Per “colpo di frusta” si intende quell’evento traumatico la cui definizione medica è “distorsione del rachide cervicale”. Solitamente tale lesione si verifica a seguito di tamponamenti di una certa entità, dovuta alla brusca ipertensione del capo. L’introduzione del decreto legislativo della L. 27/2012 recita quanto segue: “il danno alla persona per lesioni di lieve entità ..., è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente e/o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”. Questo articolo del codice delle assicurazioni ha generato quindi l’errata convinzione che il “colpo di frusta” non sia più risarcibile. Così non è, in quanto le compagnie assicurative devono sempre risarcire al danneggiato le spese mediche per le cure, i giorni di prognosi e l’eventuale danno patrimoniale riportato. Per ottenere anche il giusto risarcimento del danno biologico (invalidità permanente) il danneggiato deve documentare “strumentalmente” l’entità delle lesioni riportate. Ecco quindi che per essere adeguatamente risarciti di un danno riportato in seguito ad incidente stradale è di primaria importanza

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rivolgersi tempestivamente alle cure del più vicino ospedale. L’esame clinico, ossia la visita effettuata dallo specialista e quello strumentale , ovvero gli esami radiografici ed ecografici (o altri eseguiti con l’uso di macchinari) consentono alla persona infortunata di poter produrre la documentazione adeguata per dimostrare l’effettiva presenza della lesione. Non sempre però il “colpo di frusta” viene evidenziato dalle radiografie, spesso infatti porta fastidiosi effetti collaterali, quali nausea, vertigini, cefalea che non sono certo visibili ai raggi X. Tali malesseri vengono però evidenziati strumentalmente da alcuni esami che il medico avrà cura di prescrivere al fine di documentare compiutamente lo stato clinico del paziente. Quindi, alla luce di quanto fin qui esposto, nulla è cambiato rispetto al passato, poiché il danno da colpo di frusta trova piena risarcibilità da parte delle assicurazioni. E’ necessario però che il danneggiato abbia maggiore cura nel documentare l’aspetto clinico delle lesioni riportate,consentendo così al proprio patrocinatore di poter ben sostenere la richiesta risarcitoria. Infortunistica Scudo, con esperienza e professionalità, segue da anni questo tipo di danni ottenendo risultati brillanti e soddisfacenti. Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT

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L’astensione dal lavoro nelle festività: nuovi indirizzi della Corte di Cassazione AVV. PIERO GALIMBERTI

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l diritto al riposo non ha soltanto la funzione di ristoro Altre giornate di riposo sono individuate nella cosiddette delle energie psicofisiche del lavoratore, ma anche “festività civili e religiose”, specificamente individuate dalla quello della fruizione di un tempo libero ‘qualificato’, legge, e riguardano i giorni del 1° e 6 gennaio il 25 aprile, tale da consentire al lavoratore lo sviluppo della propria il lunedì dopo Pasqua, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 personalità, dei rapporti familiari e dei rapporti sociali. agosto, il 1° novembre, l’8 il 25 e il 26 dicembre. Si è Occorre innanzitutto precisare che secondo il D. Lgs. fino ad oggi ritenuto che anche in occasione di tali festività n.66/2003 all’art.9 si prevede che il lavoratore ha diritto il datore di lavoro, per comprovate ragioni organizzative, ogni sette giorni ad un periodo di riposo di almeno 24 ore potesse unilateralmente prevedere attività lavorativa, salvo recupero del riposo da parte del lavoratore. Una consecutive, di regola in coincidenza con la domenica. E’ però altresì previsto che il periodo di riposo recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n.16592 consecutivo è calcolato come media in un periodo non del 7 agosto 2015) ha invece ritenuto che per quanto superiore a 14 giorni: ne consegue che è consentita riguarda le “festività civili e religiose” il lavoratore ha un la prestazione lavorativa anche per più di sei giorni diritto assoluto all’astensione dal lavoro, per cui il datore consecutivi, basta non superare il numero di 14 giorni non può pretendere che il lavoratore presti la sua attività in consecutivi di lavoro. Tale regola non è applicabile in quei giorni, salvo non vi presti implicito o esplicito consenso. alcune tipologie di lavoro. L’individuazione di tale giorno E’ evidente che tale decisione, se seguita da altre conformi, di riposo è rimessa al datore di lavoro nell’ambito dei suoi è destinata ad incidere profondamente nel regime dei poteri di organizzazione dell’impresa, sempre tendo conto rapporti di lavoro, soprattutto nell’ambito di settori quali però che tale individuazione deve rispondere a criteri di la grande distribuzione e il settore commerciale in genere. Hai delle domande inerenti a questo argomento? ragionevolezza e non può essere dettata da intenti punitivi scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT o comunque idonei a creare particolare disagio al lavoratore. Avv. Piero GALLIMBERTI - B.S.Giovanni – via Matteotti n.1115/A - 30015 - Chioggia (VE) Tel. 041-5542025 fax 041-5541511 - Cell.3296273511 - PEC: piero.gallimberti@venezia.pecavvocati.it

DIRITTO CIVILE

Revisione delle condizioni di separazione: quando è possibile? AVV. LAURA GIOLO

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e condizioni di separazione sono che la diversa valutazione di utilità ed concordate consensualmente tra i adeguatezza dei patti consacrati in un coniugi o decise d’imperio dal giudice. verbale di separazione omologato dal I provvedimenti relativi all’assegnazione Tribunale non costituisce fatto nuovo. della casa coniugale ed al mantenimento Quindi: attenzione, non c’è spazio per i del coniuge economicamente più debole ripensamenti! possono sempre essere rimessi in Ma quali sono in concreto i discussione, ma solo a condizione che fatti nuovi suscettivi di modifica? A sopravvengano elementi nuovi e che questi determinino titolo esemplificativo: la perdita di lavoro o un rilevante un significativo squilibrio rispetto alle pregresse condizioni aumento o calo di reddito di un coniuge, l’instaurarsi di una patrimoniali. La Suprema Corte, con ordinanza n° 5109 del stabile convivenza more uxorio in capo ad uno dei due , il 2015, ha recentemente ribadito che nel giudizio di revisione sopraggiungere di un figlio da una nuova relazione, una il coniuge istante ha” l’onere di dedurre ed allegare fatti diversi malattia o il sensibile peggioramento delle condizioni psico(non conosciuti né conoscibili) o sopravvenuti rispetto a quelli fisiche dell’uno o dell’altra, il pervenire di una eredità, una che hanno costituito il fondamento materiale e fenomenico importante vincita alla lotteria… ed innumerevoli altri, delle pregresse condizioni”. La modificabilità delle purché incidano significativamente sull’equilibrio economico condizioni è, pertanto, “condizionata dalla rappresentazione che sorreggeva le pregresse condizioni di separazione. di situazioni e fatti non coincidenti con quelli posti a base Ogni caso, comunque, è un caso a sé e va esaminato delle condizioni contestate”. Siffatto concetto era già stato singolarmente. più volte espresso dalla Corte di Cassazione, non ultimo Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a DIRITTI@LAPIAZZAWEB.IT anche con sentenza n° 10.720 del 2013. Ne consegue Studio Legale Avvocato Laura Giolo - Via G. Mazzini, 12 - 45100 Rovigo Tel. 0425/21221 - Fax 0425/28796 - email: info@studiolegalegiolo.com


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L’Editoriale

L’IMPORTANZA DI VACCINARSI

di Francesco Noce*

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Tempo di vaccino: meglio prevenire che rischiare x Poliambulatorio Vespucci, 35 anni al servizio della salute

x Cefalea: sintomi, La tipologie, cure e rimedi

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ai primi giorni del mese di novembre è partita la campagna per le vaccinazioni antinfluenzali e puntuali arrivano campagne mediatiche denigratorie contro i vaccini in generale. A causa di questa controinformazione antivaccinale assistiamo ad un calo pauroso della copertura, ad esempio con picchi del 25% in meno per morbillo e rosolia, ed i cali sono più evidenti nelle zone in cui le associazioni contro i vaccini sono più attive ed in prossimità di loro convegni. Eppure,ad esempio,per quanto riguarda il morbillo negli ultimi 18 anni,in virtù di vaccinazioni su larga scala si sono evitati 2 milioni di casi di contagio e 2000 decessi per complicanze dovute a questa malattia e le malformazioni al feto dovute alla rosolia sono pressoché scomparse,ma non è scomparsa la rosolia che causa questi danni quando contratta nei primi mesi di gravidanza. Né vale la presunzione di non fare il vaccino al proprio figlio,tanto lo fa il mio vicino di casa, poiché solo grazie ad una copertura vaccinale pressoché completa sono state debellate in Italia malattie come la poliomielite ed il vaiolo e solo grazie ad un vaccino,speriamo sia quanto prima, potremo difenderci dal virus dell’ ebola in caso la malattia dovesse espandersi o in caso di viaggi in zone in cui è presente in forma endemica così come già oggi si fa per altre malattie tropicali nei cui confronti i vaccini sono oggi disponibili.

*Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo Continua a pag. 40

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L’opinione IL SILENZIO FAVORISCE LE DISTORSIONI DEL SISTEMA

di Dott. Bruno Noce*

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a visione modernistica di libero mercato ha portato il legislatore a compiere un atto politico quantomeno dissennato e certamente poco lungimirante con conseguenze che non hanno tardato a mostrarsi in tutta la loro criticità, vale a dire la trasformazione della prestazione professionale odontoiatrica in “ prodotto “. E noi stupefatti e poi indignati, ci siamo sentiti impotenti nel vedere vanificati gli sforzi fatti per costruire un modello professionale, etico, deontologico che aveva impiegato anni a perfezionarsi, portando la scuola italiana odontoiatrica ad essere considerata la migliore del mondo.Il sistema della comunicazione che vige in questo momento, permette di correre pressoché indisturbati verso la promozione del “ prodotto odontoiatrico” per dare inizio ad un progressivo declino verso una vera e propria povertà culturale, rappresentata da supermercati odontoiatrici che offrono prestazioni sanitarie a prezzi stracciati, gruppi di acquisto che guadagnano fungendo da intermediari dello Studio odontoiatrico e la presenza di un’agguerrita concorrenza extra-nazionale che, come se non bastasse, viene addirittura promossa da programmi televisivi con obiettivi quantomeno poco chiari.Dunque il sistema di Regole sembra essere completamente sovvertito. Regole? Quali regole? È possibile oggi praticare l’intermediazione nella pratica della professione medica ed odontoiatrica? E’ possibile applicare l’IVA su una prestazione odontoiatrica? E’possibile acquistare un voucher per una otturazione senza che sia stata fatta una visita al paziente?E’ possibile affermare che un paziente con una situazione dentale e gengivale gravemente compromessa possa uscire dopo solo otto ore da questo o quello studio sorridendo a trentadue denti e senza aver provato il minimo non dico dolore ma fastidio? È arrivato il momento di stabilire almeno due punti fermi in questo caos: 1- salvaguardare la salute dei nostri pazienti e riaffermare la nostra indipendenza professionale 2- imparare a conoscere il mondo della comunicazione sapendo che anche il silenzio è comunicazione e quindi con il silenzio diventiamo complici di quel sistema distorto che tanto poco ci piace. Nessuno sembra preoccuparsi dell’esposizione dei Cittadini ai difetti ed ai rischi che alcuni Media presentano. È tempo di smetterei di litigare con chi ha interesse a generare ascolti piuttosto che informazione scientifica e di iniziare a comunicare pacatamente secondo un’etica trasparente con i cittadini, dando loro la possibilità di entrare in possesso di informazioni che potranno valutare e confrontare con altre, traendone le dovute conclusioni, una forma di “par condicio” informativa cui hanno diritto.

*Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo

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L’Editoriale Segue da pag. 39

L’IMPORTANZA DI VACCINARSI di Francesco Noce*

Siamo inondati da informazioni,ma paradossalmente molto disinformati e queste campagne di disinformazione,alimentate da allarmi infondati, ci spingono lontano dal progresso scientifico e dalla necessaria attenzione alla prevenzione. L’ influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica,oltre che individuale,a causa del numero dei casi che si registrano ad ogni stagione che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus in circolazione. In Europa l’influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale, può avere un decorso asintomatico o può manifestarsi,nella maggior parte dei casi con sintomi come febbre,tosse,mal di gola,dolori muscolari e delle articolazioni,cefalea e malessere generale, ma può presentare complicazioni anche gravi che sono più frequenti nei soggetti sopra i 65 anni o con condizioni di rischio quali ad esempio malattie croniche dell’ apparato cardio-circolatorio o polmonare,il diabete o malattie immunitarie. Anche donne in stato di gravidanza, specie nel 2°e 3° trimestre presentano un maggior rischio di malattia grave e per queste come per gli ultra 65enni e per i pazienti a rischio il SSN mette a disposizione il vaccino gratuitamente. Un bambino in buona salute è in grado di superare autonomamente o con il supporto di terapie sintomatiche la malattia influenzale,tuttavia vi sono bambini per i quali la vaccinazione non solo è utile come mezzo di prevenzione collettiva, ma è necessaria per una protezione individuale in quanto più facilmente esposti a complicazioni come per i bambini affetti da malattie croniche dell’ apparato respiratorio (inclusa l’ asma persistente,la displasia broncopolmonare e la malattia fibrocistica) o cardio-circolatorio (comprese le cardiopatie congenite),il diabete,le malattie renali, le malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, le neoplasie, le malattie congenite od acquisite che comportano minor produzione di anticorpi, le malattie infiammatorie croniche e le sindromi da malassorbimernto intestinale. I vaccini non vanno somministrati nei piccoli inferiori a 6 mesi di età,la vaccinazione della mamma,specie in caso di allattamento al seno, e degli altri familiari che ne hanno cura costituisce una loro protezione indiretta. I vaccini sono sicuri? I vaccini autorizzati per l’uomo,inclusi quelli contro l’influenza sono prodotti biologici sicuri e sottoposti ad una serie di controlli accurati. Quelli disponibili in Italia sono tutti inattivati e non contengono particelle virali attive,ad eccezione di un vaccino antinfluenzale da somministrare per via nasale che è costituito da virus vivi attenuati. Così come buoni livelli di sicurezza presentano gli adiuvanti che sono sostanze che vengono aggiunte al principio attivo del vaccino per potenziare l’ efficacia della risposta immunitaria alla vaccinazione e per questo sono indicati per le vaccinazioni di soggetti anziani e di quelli poco rispondenti. Quali gli effetti indesiderati? La frequenza degli effetti indesiderati dipende dal tipo di vaccino,da come viene somministrato,e dall’età della persona vaccinata. Vaccini inattivati somministrati per via intramuscolare possono causare reazioni locali come dolenzia e arrossamento nel punto di inoculazione e, meno spesso, febbre,dolori muscolari o articolari e cefalea e di solito durano pochi giorni e non hanno bisogno di cure o al massimo di trattamenti sintomatici. Raramente possono causare reazioni allergiche dovute ad ipersensibilità nei confronti di determinati componenti del vaccino. Quali controindicazioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale? Il vaccino non deve esser somministrato a piccoli al di sotto dei 6 mesi di età e a soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei componenti del vaccino. Sono false controindicazioni: l’ allergia alle proteine dell’ uovo con manifestazioni non anafilattiche,l’allattamento,l’infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite od acquisite. Mentre una malattia acuta di lieve o media entità rappresenta una controindicazione temporanea alla vaccinazione,la quale va rinviata a guarigione avvenuta. Nel caso di malattie autoimmuni,che sono molte e diverse fra loro è bene che sia fatta una opportuna valutazione da parte dello specialista di riferimento ed in caso negativo ricorrere a profilassi alternative come l’uso di antivirali in caso di necessità,la vaccinazione dei contatti familiari e una attenta profilassi di tipo comportamentale (che tutti dovremmo adottare) come lavarsi di frequente le mani, coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o si starnutisce e gettare il fazzoletto nella spazzatura,evitare di portare le mani non pulite a contatto degli occhi del naso o della bocca,evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa.

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Poliambulatorio Vespucci 35 anni al servizio della Salute I l Poliambulatorio Vespucci lavora nel territorio Clodiense dal 1980. Dal 2000 ha ottenuto, tra le prime strutture della Regione Veneto, la prestigiosa Certificazione di Qualità ISO 9001/2008 IQNet che, insieme all’Accreditamento Regionale, impone alle aziende sanitarie dei severi controlli professionali a Medici e Fisioterapisti con almeno 3 corsi di aggiornamento all’anno. Le apparecchiature medicali subiscono controllo interno mensile, e annuale da ditta esterna certificata che rilascia documentazione applicata sulla macchina e quindi controllabile dal Paziente stesso. Il Poliambulatorio Vespucci si impone un aggiornamento della “Carta dei Servizi” di almeno due volte all’anno sia cartacea che del sito internet, oltre ad eventuali edizioni straordinarie per tenere i Pazienti informati riguardo le novità terapeutiche e normative. Il Poliambulatorio Vespucci nel 2014 ha effettuato 2.984 visite fisiatriche prime e di controllo. Il numero di prestazioni di fisioterapia erogate nello stesso anno in convenzione sono state 57.000 relative all’Ulss 14; 7.000 da altre Ulss; 30.000 prestazioni private (dati riferiti a cicli di 10 sedute). I Pazienti che hanno svolto queste prestazioni sono suddivisi nelle seguenti patologie: Riabilitazioni ortopediche da intervento chirurgico o fratture 44%. Riabilitazione per Pazienti in infortunio INAIL 10%. Riabilitazione per Pazienti con artriti, periartriti, tendinopatie invalidanti 15%

Riabilitazione per sciatalgie 5%. Riabilitazione per Pazienti artrosici 20%. Riabilitazione per patologie oncologiche, respiratorie, urologiche 198 prestazioni. Riabilitazione a domicilio 36 prestazioni. Prestazioni erogate per prescrizioni plantari ed ausili 114. Per tutti i Pazienti in terapia vengono compilate delle Scale di Valutazione (scale di vas o altre nel caso di Pazienti neurologici o urologici) che permettono di valutare il risultato individuale raggiunto nella riabilitazione. Di recente il Poliambulatorio Vespucci ha sviluppato l’ambulatorio polispecialistico con servizi di diagnostica strumentale (elettromiografie, ecografie, ecodoppler)riabilitazione logopedica, visite specialistiche in ortopedia, ginecologia, dermatologia, psicolo-

1° uscita ottobre

La Cefalea: sintomi, tipologie, cure e rimedi

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a cefalea, detta comunemente “mal di testa”, è uno dei disturbi più comuni tra le sindromi dolorose; si presenta come un dolore alla testa diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, talora associato a dolorabilità di faccia e/o collo, talvolta accompagnato da altri sintomi (vomito, febbre, vertigini, aumento della lacrimazione, fotosensibilità). Questo stato spiacevole può durare da qualche minuto fino a molte ore, ripresentandosi ad intervalli regolari (cefalea cronica) o soltanto sporadicamente, anche a distanza di molto tempo. Le cause della cefalea non si conoscono ancora perfettamente, alcuni studiosi sono concordi nell’affermare che la cefalea ha una forte componente ereditaria: se uno dei genitori (in particolare la madre) ne soffre, i figli potrebbero essere più soggetti al disturbo; altri sostengono che chi soffre di frequenti cefalee produrrebbe poche endorfine, gli ormoni deputati al mantenimento di uno stato di benessere e tranquillità. Di certo gli elevati stress fisici ed emotivi causano una forte cefalea al loro termine, così come possono favorirla un’eccessiva esposizione ai raggi solari, la privazione di sonno, le variazioni altimetriche troppo brusche, i cambiamenti di clima, l’inquinamento atmosferico; anche l’alimentazione ha le sue responsabilità: alcuni cibi dalla digestione particolarmente complessa (cioccolato, insaccati, formaggi stagionati, frutta secca, agrumi, fritti e caffè ad esempio) hanno un vero e proprio effetto vasodilatatore, per cui favoriscono l’insorgere della cefalea; il digiuno e le diete troppo drastiche, l’eccessivo consumo di alcool, il fumo possono scatenare cefalea. Nella donna da non dimenticare il ciclo mestruale o l’entrata nella menopausa, eventi che comportano una variazione

gia, urologia, otorinolaringoiatria, nutrizionali. Il Poliambulatorio Vespucci partecipa a congressi ed esposizioni in Italia ed all’estero per acquisire quanto di meglio e nuovo esiste sul mercato per l’aggiornamento continuo dell’offerta terapeutica. Ogni tre mesi vengono distribuiti i sondaggi di opinione che permettono di valutare il grado di soddisfazione dei Pazienti che vengono fatti partecipi attivi con suggerimenti ed osservazioni. Il Poliambulatorio Vespucci è convenzionato con il SSR (Sistema Sanitario Regionale) con il SSN (Sistema Sanitario Nazionale) con l’INAIL, con la Mutua dei Marittimi e con i maggiori Network Sanitari (Unisalute, Previmedical ecc.). È collegato al Cup dell’Azienda Ulss14 per prenotazioni dirette. Vogliamo ringraziare chi ha riconosciuto la nostra professionalità in questi 35 anni.

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del flusso ormonale nell’organismo. Talvolta può essere utile anche fare una visita oculistica: alcune cefalee sono causate da difetti della vista o da stato di affaticamento degli occhi; può essere indicata una visita odontoiatrica: un’alterazione dell’occlusione può scatenare cefalea. Vi sono vari tipi di cefalea, che vengono distinti a seconda della durata, dell’intensità del dolore e della regione della testa interessata: l’emicrania (con o senza aura), la cefalea cronica parossistica, la cefalea a grappolo, quella muscolo-tensiva, ecc. Vi sono poi delle cefalee che sono sintomo di una patologia più grave: nevralgia del trigemino, cefalea neoplastica, cefalea da emorragia sub-aracnoidea, ecc. La diagnosi della cefalea deriva da un’attenta anamnesi dato che le sue varie forme, non presentano differenze sostanziali da poter essere chiaramente percepite dal paziente: il momento della giornata in cui si manifesta ci può indirizzare sulla causa scatenante. Si hanno ottimi risultati con il trattamento osteopatico che dovrà ricercare una corretta biomeccanica delle strutture cervicali, delle spalle, dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare, sono molto frequenti problemi di mal occlusione e di bruxismo), un corretto equilibrio della postura, la pervietà di importanti passaggi vascolari (particolarmente importanti nei casi di cefalee di origine vascolare); inoltre si analizzeranno ed eventualmente si tratteranno disfunzioni dell’osso sacro e del meccanismo cranio-sacrale (frequente nei colpi di frusta). Dott. Andrea Bellato - Fisioterapista e Osteopata - Via Marcanta 15, Adria (Ro) tel 388 0441845 mail: bellato87@gmail.com

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PRESTAZIONI FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE Riabilitazione neurologica, ortopedica, pre-post operatoria, reumatologica, dello sportivo, pediatrica, posturale, senologica, respiratoria, urologica perineale, logopedica; Terapia occupazionale; Riabilitazione della colonna vertebrale, mano, gomito, spalla, ginocchio, anca, piede; Riabilitazione a domicilio, funzionale globale di mantenimento di gruppo; Ginnastica correttiva di gruppo; Massaggio per drenaggio linfatico; Kinesiology Taping Therapy; Terapie fisiche strumentali; Tecarterapia; Hilterapia; Noleggio magnetoterapia. PRESTAZIONI AMBULATORIO POLISPECIALISTICO Visite specialistiche fisiatriche: esame podologico per prescrizione plantari; valutazioni funzionali neurologiche. Visite specialistiche ortopediche: visite superspecialistiche di chirurgia vertebrale; terapia con onde d’urto; mesoterapia antalgica; artrocentesi; manipolazioni vertebrali; infiltrazioni articolari; infiltrazioni ecoguidate all’anca; perizie medico legali. Visite specialistiche di chirurgia vascolare: scleroterapia. Visite specialistiche ginecologiche: infantili, adolescenziali e adulti; pap test; colposcopia. Visite specialistiche di chirurgia generale, di chirurgia e medicina estetica, urologiche, endocrinologiche, dermatologiche, reumatologiche, podologiche; Consulenze sessuologiche, psicologiche, nutrizionali. PRESTAZIONI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE Elettromiografie - Ecografie - Ecocolordoppler Struttura convenzionata con il SSN Direttore sanitario: Dott. Mario Bortolato Aut. san. Nr 53 de 15/7/13 VIA VESPUCCI N°135/136 30015 SOTTOMARINA DI CHIOGGIA (VE) TEL. 041.490754 - FAX. 041.5548329 info@poliambulatoriovespucci.it www.poliambulatoriovespucci.it

La tua camera da letto è posizionata correttamente secondo il Feng Shui?

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osizione camera lettoLa camera da letto è l’ambiente più importante all’interno dell’abitazione: ognuno di noi passa circa un terzo della propria vita a letto. Nella camera – e nel letto – ci riposiamo, recuperiamo le nostre energie, passiamo un periodo di convalescenza, viviamo situazioni intime. È comprensibile quindi che nel Feng Shui la camera da letto abbia una rilevanza particolare. Ma non è solo per questi motivi… Tutti quelli elencati sopra sono motivi già sufficientemente importanti, che ci spingono a valutare con attenzione la posizione del letto e l’orientamento della testata. Ma ci sono anche altre motivazioni più profonde. Il Feng Shui ci insegna che il luogo dove dormiamo, la “camera da letto”, è il punto di origine della storia dell’evoluzione delle nostre abitazioni. Tutto è nato, infatti, quando un nostro antenato, tanto tempo fa, cercò una grotta o un buco tra le rocce per ripararsi, forse da un predatore, o forse semplicemente dal freddo e dagli agenti atmosferici. Lo so, la camera da letto è importante, il letto va posizionato con la testa a nord eccetera… Tratterremo questi aspetti specifici, che riguardano il letto, in altri articoli (tra l’altro, non è assolutamente vero che il letto deve essere posizionato con la testa a nord secondo il Feng Shui!). Ora però stiamo parlando della posizione della camera da letto all’interno dell’appartamento o della casa. Per fare questo, prendiamo la piantina dell’abitazione e consideriamo la posizione e la direzione della camera da letto rispetto alla porta d’ingresso. Come? Che c’entra la posizione della ca-

mera da letto? C’entra, e spesso è più importante della posizione e dell’orientamento del letto all’interno della stessa stanza! Com’è possibile? Molto semplice: la struttura e la dislocazione delle funzioni abitative (camere, cucina, ingresso, bagni, studio,…), nonché i collegamenti fra loro, hanno un’importanza superiore rispetto alla dislocazione degli arredi all’interno di ogni ambiente. È come all’interno del corpo umano: i sistemi (= insieme di organi deputati ad una specifica funzione, es. il sistema immunitario, digestivo, etc.) hanno un livello di priorità superiore rispetto al singolo organo. Due organi possono anche essere ben funzionanti, ma se non c’è collegamento o se non riescono a coordinarsi, l’effetto complessivo non è benefico per il corpo. Quindi, nel Feng Shui, la posizione della camera da letto deve essere valutata sempre prima del posizionamento del letto stesso, e dell’orientamento della testata del letto. Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 0414266455


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A tavola 45 2 LA RUBRICA DI CUCINA

COUS COUS AL PESTO DI SPINACI E MANDORLE Giustificate da un condimento più morbido e quasi dolce, pe questa ricetta abbiamo preferito utilizzare il cous cous tradizionale anziché quello integrale. Poi, alla ricerca di una preparazione ancora estiva e più leggera, vi abbiamo aggiunto davvero pochissimi ingredienti. Il pesto di spinaci, già utilizzato nel condimento di primi piatti, ci aveva particolarmente conquistato per la sua cremosità e dolcezza, ci è sembrato quindi un’ottima idea per questa pietanza dai sentori internazionali. Per arricchire, azzeccatissimi sono stati una ricotta dura e decisamente saporita tipica palermitana, e delle gustose, e soprattutto piccantine, acciughe in olio al peperoncino. Un’idea veloce e semplice, per preparare un piatto diverso.

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Procedimento Preparare il pesto di spinaci: frullare la verdura con olio, aglio sminuzzato e sale. Cuocere il cous cous come indicato nella confezione: scaldare 2 bicchieri di acqua, al momento del bollore salare, quindi togliere dal fuoco e versare il cous cous con un cucchiaio di olio. Lasciare riposare per circa 5 minuti, poi sgranare con una forchetta. In una ciotola mescolare il cous cous con il pesto di spinaci, le mandorle, le acciughe spezzettate e la ricotta; aggiustare di sale ed eventualmente aggiungere qualche cucchiaio di olio per ammorbidire. Lasciare riposare prima di servire.

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