Sport p.18
Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione
del Delta
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NOVEMBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno n.139
Cultura p.17
Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibiservizio a pag lità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse10 la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
Il maltempo ha flagellato la pesca a Porto Tolle
L’evento eccezionale di fine ottobre, le maree e il forte vento di Scirocco hanno causato danni alle imbarcazioni e spazzato via una decina di cavane
PORTO VIRO
Sindaci riuniti per il Contratto di Foce ROSOLINA
Istantanea dell’argine tra cigni e rifiuti ARIANO NEL POLESINE
Turolla, grande esempio per i giovani TAGLIO DI PO
Piano Ambientale: Regione favorevole PROMOZIONE
Delta del Po, scenario di un gioco MALTEMPO
La montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura
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i fa poca manutenzione del territorio, non si investe più in prevenzione. ricorrente che ha care l’avvenuta consegna presso le Famiglie Da oggi laE’ l’osservazione iazza utilizza per certifi accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle im, un innovativo Servizio di Controllo e Certificazione il sistema PIZZERIA magini dei a danni causati dal maltempo in Italia, e in modo disposizione delle Aziende che utilizzano la iazza per comunicare con i Clienti. PIADINE • PANINI CALDI particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeoloCome 041 55 40 550 gico, senzafunziona: forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci V.le Padova, 1 • Sottomarina di Chioggia (Ve) fare i conti rappresenta una priorità per il Paese. www.pizzeriadaleo.it • Pizzeria Da Leo Il Dato viene inviato via Satellite alla Ogni copia del Giornale vienea pag 3 I recapitisti sono dotati di rilevatori per la lettura segue
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Scontro Giacon-Veronese sul gattile A
“Averlo concluso sarebbe una vittoria per la città”
Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibilità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
ncora polemica sul gattile di Porto Viro. “Accudire gli animali randagi è responsabilità del Comune e delle Istituzioni del territorio – afferma l’ex sindaco Giacon, sotto la cui passata amministrazione l’oasi felina aveva cominciato a prender forma. “Il compito di un buon amministratore è quello di risolvere problemi e superare complicazioni. La conclusione e l’inaugurazione dell’opera in questione sarebbero una vittoria per la città”. E documenti alla mano, continua: “Le carte confermano l’iter autorizzativo del gattile”. Giacon esibisce quindi la prima determina con impegno di spesa di 22mila euro per iniziare i lavori, poi il parere positivo igenico-sanitario dell’ULSS, l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune dopo la valutazione dei Beni Ambientali, la relazione tecnica ed infine parte del progetto che individua l’area e la sua costruzione. Inoltre, un’ulteriore determina in cuiMALTEMPO il Comune, già sotto l’amministrazione Veronese, impegna montagna è in quasi La 9200 euro ad integrazione di alcuni lavori sull’oasi. “Va ultimato e messo a disposizione tutti al più presto – conclude Giacon -. Le ginocchio, molti di danni modalità di assegnazione anche in pianura poi potranno essere studiate a tavolino”. Pronta la replica della Veronese: “Evidentemente Giacon è convinto di ciò che sostiene ed è quindi legittimo nutrire dubbi sulla sua capacità di comprensione dei documenti. Purtroppo non è come dice e verrà ribadita la situazione (agli atti!) chiarendo ciò che va ad aggravare ancor più un problema non semplice da gestire”. Scrive ancora la prima cittadina: “Spiace anche constatare come si vada scientementeOrnella Jovane >redazione@givemotions.it< a fomentare livore e malcontento. Ciascuno risponderà delle proprie i fa poca manutenzione del territorio, non si investe azioni, io per prima, ma credo sia necessario darsi un limite: ho letto più in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha con preoccupazione e sconcerto diffamazioni, offese, persino auguri accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle imdi malattia e morte rivolti a me e credo francamente che chi ricopre un magini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo ruolo pubblico (anche di minoranza) non deve prestarsi a strumenparticolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più talizzazioni di questo tipo. Non temo di aver agito in modo incauto o contesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeoloerrato ma secondo principi di correttezza amministrativa”. gico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci È un periodico formato da 16 edizioni localifare mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: i conti rappresenta una priorità per il Paese. del Delta a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)
Dissesto idrogeologico, l’arma della prevenzione
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zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione il 9 novembre 2018
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Porto Viro
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Sindaci riuniti per il Contratto di Foce Durante la riunione si è presentato lo stato di attuazione della Strategia Nazionale per le aree interne, che prevede interventi e finanziamenti dei territori dei 7 Comuni compresi nel progetto
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n grande consiglio comunale allargato ai consigli dei comuni del Delta del Po è quello che si è tenuto recentemente a Porto Viro su iniziativa del Contratto di Foce, con l’intento di presentare lo stato di attuazione della Strategia nazionale per le aree interne (Snai), descrivendo la Strategia d’Area e i 27 interventi programmati e finanziati direttamente del governo centrale e dalla Regione Veneto per oltre 12 milioni di euro, di cui i territori dei sette comuni saranno beneficiari. Dopo un saluto del presidente del Consorzio di Bonifica Giancarlo Mantovani,ad illustrare dettagliatamente il lavoro presentato alla delegazione ministeriale (rappresentata dall’ex ministro Fabrizio Barca), è stata la referente tecnica Laura Mosca: “Lo scopo era quello di promuovere lo sviluppo locale tramite assi strategici sui quali
si basal’area interna, con la partecipazione attiva anche delle associazioni e dei futuri beneficiari delle 27 azioni. Nel 2014 ci fu riconosciuto questo ruolo, e guidati dal governo abbiamo creato gruppi di lavoro tematici in cui sindaci si sono presi delle deleghe, grazie ad un processo partito dal basso”. Nel concreto, due sono le macroaree su cui è stato spartito il budget: 3.740.000 euro per servizi essenziali quali salute, scuole e mobilità, ed un secondo pacchetto di 8.500.000 euro riguardante lo sviluppo locale (pesca e acquacultura, agricoltura, paesaggio, ambiente, cultura e turismo). Porto Viro, Rosolina, Porto Tolle, Ariano Polesine, Loreo, Corbola e Taglio di Po, hanno quindi portato avanti un lavoro di squadra come riconosciuto dai rispettivi primi cittadini, che nel condividere le stesse problematiche hanno fatto un passo avan-
I sindaci coinvolti nel consiglio comunale allargato
ti congiunto nel salire su quel classico treno. Maura Veronese ha riflettuto: “È un piacere ospitare a Porto Viro questa plenaria, come già fatto in passato contro le estrazioni. Vederci sistematicamente in incontri settimanali tra colleghi ha portato a indubbi effetti positivi”. Franco Vitale, referente del progetto, ha aggiunto: “Ci ac-
CONCESSIONARIO
comuna uno spirito fraterno, un percorso che mette da parte i campanili e guarda al nostro avvenire. Una scelta di maturità per noi amministratori, per un futuromeritevole del nostro territorio, fragile ma unico al mondo. Crediamo nelle nostre potenzialità, soprattutto sui giovani, e creiamo le basi perché non
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Fabio Pregnolato
“1988, il resto è noia”: la rimpatriata portovirese
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facciano le valigie”. Sulle stesse appassionate corde anche gli interventi di Roberto Pizzoli, Carmen Mauri, Moreno Gasparini, Michele Domeneghetti e Francesco Siviero. Presenti anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari (coordinatore del tavolo tecnico in regione), l’ex parlamentare Diego Crivellari e la consigliera regionale Patrizia Bartelle, che hanno rilevato in coro la complessità del Polesine, e come il Delta stia diventando sempre più punto di riferimento di strategie regionali, nazionali ed internazionali, come il riconoscimento Unesco. Di momento storico ed orgoglio territoriale ha parlato anche il presidente dimissionario della provincia di Rovigo, Marco Trombini.
portoviresi dell’anno 1988 si sono recentemente ritrovati per festeggiare il traguardo dei trent’anni durante una serata in compagnia al Ristorante Paradello. “Siamo un campo di grano maturo, a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più, si pensa e si capisce come non ci riuscirà mai più” scriveva Oriana Fallaci oltre mezzo secolo fa. E dei 98 trentenni del comune deltino, in ben 58 hanno risposto all’appello; la rimpatriata è stata organizzata in particolare da Stefano Passarella ed Alessandro Mantovan, che oltre ad essersi occupati della scelta del ristorante, del ritrovo e dei menù, hanno fatto preparare a sorpresa dei portachiavi con la scritta “1988, il resto è noia”. Inoltre la Pasticceria Porto Viro ha preparato una grande ed apprezzata torta rigorosamente targata 1988. Numerose le persone che non si vedevano da anni, alcune via dal paese natio per motivi lavorativi, altre per cambi di residenza. “È stata una serata speciale, piena di ricordi, di risate e di nostalgia per i momenti dell’infanzia e dell’adolescenza – ha commentato a nome di tutti, una di loro, Valentina Galante - Ringraziamo calorosamente gli organizzatori per aver reso possibile tutto ciò, auspicando di rivederci tutti per i quaFabio Pregnolato rant’anni”.
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Porto Viro
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Iniziativa scolastica European Cultural Heritage
L’Istituto comprensivo verso l’Europa: si punta al nuovo progetto di Erasmus A
nche quest’anno la scuo- nostro patrimonio culturala secondaria dell’istituto le, in tutte le sue manifestacomprensivo di Porto Viro è zioni materiali, immateriali e stata selezionata per partecipa- digitali,quale espressione delre ad un nuovo progetto bien- la diversità culturale europea nale ERASMUS+. L’istituto por- ed elemento centrale del diatovirese non è alla sua prima logo interculturale.L’Istituto, esperienza: dopo un progetto attraverso questo progetto Comenius e un progetto Era- Erasmus+, ha così colto l’ocsmus+, lo scorso anno è stata casione per far riflettere i suoi la volta di un partenariato Era- alunni sul valore che il patrismus per la scuola primaria e monio culturale riveste per la ora, incentrato sulla musica, il nostra società e per mostrarne nuovo Erasmus+ con una pro- l’importanza nei diversi settogettualità assieme ad altri quat- ri della vita pubblica e privatro paesi europei. “2018 is the ta ma anche per insegnare ad year of the European Cultural averne cura” fanno sapere dal Heritage. So wethoughtwe- comprensivo. Si prospetta così could include this in an Era- un lavoro intenso e senza dubsmus+ project”: questo l’incipit bio stimolante, che coinvolgerà con cui il progetto, molti insegnanti coordinato dalla dell’Istituto ComAnche docente referente prensivo, coordigli anni scorsi nati dalla docente Silvia Fregnan, è stato accettato. referente Silvia il plesso Nel prossimo Fregnan, insieme aveva biennio quindi la con i colleghi eupromosso scuola secondaria ropei di Spagna, portovirese sarà Polonia, Turchia e gli scambi coinvolta in un inRomania. interculturali tenso programma Dopo un primo di mobilità intermeeting di conazionali mirate alla conoscen- ordinamento riservato ai soli za delle diverse esperienze in docenti delle scuole partner, ambito scolastico ed educati- a gennaio 2019 è prevista una vo, utilizzando la lingua inglese prima mobilità in Spagna, dove come veicolo per la condivisio- la scuola di Valencia ospiterà i ne e la comunicazione. “The nostri cinque alunni e due doEuropean Heritage Project” il centi per realizzare una rappretitolo del progetto che punta sentazione ispirata ad un’opera alla realizzazione di un perletteraria significativa del paese corso di approfondimento e di ospite. La meravigliosa città di conoscenza dell’immenso pa- Istanbul sarà invece la secontrimonio culturale ed artistico da tappa per l’anno scolastico europeo: il 2018 è stato infatti in corso a cui seguiranno altre designato come l’Anno Euro- mobilità a Cracovia e Bucarest peo del Patrimonio Culturale - nel prossimo anno scolastico. The EuropeanYear of Cultural Porto Viro sarà invece meta per Heritage - dalla Commissione le delegazioni nel maggio del Europea. 2019. Fabio Pregnolato “Un anno per scoprire il
Festa degli Alberi: rinnovata la consegna delle piante dedicate ai neonati portoviresi
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i è rinnovata anche per quest’anno la Festa degli Alberi per i nuovi nati del comune di Porto Viro. Nel 2017 si sono contati 109 nuovi portoviresi (49 femmine 60 maschi) e l’amministrazione come di consueto ha provveduto ad allestire un momento simbolico in Sala Eracle, durante il quale sono stati consegnati nelle mani dei genitori gli alberelli da mettere a dimora presso il giardino di ogni famiglia. Molte le famiglie che hanno risposto all’invito – che prende il via grazie ad una legge del 1992 – e oltre ai genitori molti nonni ed anche qualche bisnonno. “È una manifestazione portata avanti da anni – ha spiegato il sindaco Maura Veronese – e Porto Viro accettò subito questa proposta: all’inizio si trattava di un solo albero, ma
da qualche anno a questa parte grazie a Vincenzo Mancin del Gruppo Iniziative per l’Ambiente e alla Forestale forniamo una pianta per ogni bambino”. Oltre a queste (tutte autoctone come leccio, roverella e frassino), è stata donata una cartellina contenente materiale con consigli di lettura per genitori e piccoli lettori, parte del progetto ‘Nati per leggere’: un invito alla ‘pre-lettura’ studiata da psicologi e bibliotecari. A benedire tutti i presenti è intervenuto il salesiano don Gianantonio Trenti che ha sostenuto: “Oggi celebriamo la vita”, ed in seguito ha letto un passo della Genesi e le parole della significativa colonna sonora del film Disney ‘Il Re Leone’, interpretata nella versione italiana da Ivana Spagna. (Fa.Pr.)
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Porto Viro
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Incontri musicali Il progetto delle Pro Loco
Successo per “Seguendo il sole” L’emanazione della Legge Regionale ha permesso l’organizzazione di eventi che coniugano musica, natura e serenità
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l lavoro congiunto delle due Pro Loco cittadine, quella di Donada e quella di Contarina, ha fatto riscontrare il giusto successo all’appuntamento portovirese di ‘Seguendo il Sole’: una serie di eventi organizzati dal Consorzio delle Pro Loco del Delta del Po, incentrati sulla musica e messi in scena in luoghi come quelli che caratterizzano il Delta, che ispirano alla serenità e che permettano di fruire della bellezza della natura accompagnati da dolci note musicali. Il progetto rientrava nell’am-
bito della Legge Regionale 34/2014 e le Pro Loco che vi hanno aderito sono quelle di Donada e Contarina (assieme), Adria, Ariano Polesine, Corbola, Crespino, Loreo, Rosolina, Porto Tolle, Taglio di Po e Villadose;undici associazioni quindi, per dieci comuni e dieci eventi tutti racchiusi nel mese di settembre. La musica, di tipo acustico o corale, è stata eseguita in orari particolari della giornata come albe e tramonti, per dare quel tocco di suggestione in più. Per la nostra città, la trovata
Un momento conviviale dopo i’esibizione
è stata quella di usufruire dello spiazzo erboso nei pressi dell’Oasi Barbagigio, a pochi metri dal Collettore: qui si sono esibiti i dieci componenti della Sing Big Band, che grazie ai loro strumenti, di cui molti ottoni, hanno regalato della buona musica a tutti i presenti: brani orecchiabili e molto spesso tratti da colonne sonore di film, o comunque dal mondo dello spettacolo.
Al termine un abbondante rinfresco con prodotti tipici, ovviamente del Delta, è stato molto apprezzato anche dai musicisti della band chioggiotta. Il Consorzio è presieduto dalla presidente della Pro Loco di Donada, Antonella Ferro, che ha rilevato come questo sia il primo vero evento dell’associazione. Fabio Pregnolato Messaggio pubblicitario
CENTRO VENETO ENERGIE APRE IL NUOVO PUNTO VENDITA A PORTO VIRO… UN MONDO DI ENERGIA PER TE Quante volte nella lettura delle varie bollette abbiamo tentato di interpretare le voci descritte, arrabbiandoci di fronte all’incomprensione delle stesse e all’obbligo di dover pagare. Centro Veneto Energie è un’azienda nata e radicata nel territorio del nord est italiano, che fin da subito si è posta l’obiettivo di porre la massima attenzione alle esigenze del territorio e dei suoi cittadini, relativamente i servizi di energia elettrica, distribuzione del gas, telecomunicazioni e, grazie alla sinergia con acquevenete spa, del servizio idrico. “I cittadini stanno riconoscendo la forza dei valori dai quali ci facciamo guidare, permettendoci pian piano di crescere.” ci racconta il Presidente Mossa Giuseppe” Quindi è grazie a loro e per loro che abbiamo deciso di aprire la nuova sede a Porto Viro, che permetterà a tutti gli utenti del Delta di trovarci a disposizione per valutare i nostri servizi, avere delucidazioni sulle loro utenze, conoscere la trasparenza
della nostra attività” La trasparenza insieme al dialogo leale con il cliente rappresentano i punti di forza di CVE, oltre alla vicinanza al territorio che si esprime attraverso lo studio di promozioni in linea con le esigenze del cittadino, in questo caso di Porto Viro e dintorni, ma anche attraverso un obiettivo altrettanto importante: il profitto della società viene reinvestito a favore del territorio circostante, favorendo una ripercussione positiva al tessuto sociale di riferimento.
Mossa conclude “Attendiamo gli utenti del Delta nel nuovo punto vendita di Porto Viro di Via Roma 4/c fin dal giorno dell’inaugurazione, 24 Novembre alle ore 11, dove festeggeremo e potremo insieme proseguire un percorso in uno scambio di dialogo e crescita reciproca”. Per i cittadini di Porto Viro, il Centro Veneto Energie inoltre ha già studiato una promozione speciale per festeggiare il Natale e l’anno nuovo all’insegna del suo messaggio principale: CVE, l’energia per TE!
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Porto Tolle
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Amministrazione Interagire con la Comunità
Confronto e spunti con il vescovo nella seduta comunale aperta Tra le iniziative nel calendario della visita pastorale mensile, nel vicariato di Ca’ Venier, di sua eccellenza Adriano Tessarollo, si è svolto un consiglio comunale il 29 ottobre. Una seduta aperta, nel corso della quale è stato significativo l’intervento dell’assessore Raffaele Crepaldi: “Eccellenza, viviamo in tempi in cui la presenza ha un valore, il suo agire in questo mese di visita pastorale, ricalca quello che ci siamo prefissati nella nostra campagna elettorale: presenza, confronto e condivisione. Esserci
in un momento di criticità è un bisogno quotidiano per i cittadini. Ne ho avuto prova in questo ultimo periodo, seguendo la delega all’edilizia residenziale che mi ha permesso di incontrare la comunità – prosegue Crepaldi -. Persone che vogliono confrontarsi con noi amministratori, e cercano un’occasione per sfogarsi, nel farci condividere il loro vivere quotidiano che mi ha turbato un po’, lo ammetto. Ascoltare idee diverse e vagliare punti di vista diversi, da una
prospettiva vasta, permette una risoluzione migliore delle problematiche”. Ha poi continuato il sindaco Roberto Pizzoli: “Per questo a breve ufficializzeremo la consulta delle frazioni, del volontariato, dello
sport e della pesca,con lo scopo di poter interagire con la popolazione per istituire dei braccio operativi”. “Mi piacerebbe che la mia visita, per il futuro, diventasse sempre operativa e non conclusiva, - ha commentato sua eccellenza il ve-
scovo Tessarollo -. Magari ogni una o due volte all’anno, per incontrare varie realtà, dando un impulso a chi deve raccogliere pensieri e proporre azioni , ispirate al momento di confronto e di interscambio”. Guendalina Ferro
Dialogo anche con le associazioni di volontariato presenti Tra gli appuntamenti in calendario della visita pastorale del vescovo Adriano Tessarollo, si sono incontrati nell’omonima chiesa del vicariato di Ca’ Venier, i rappresentanti del mondo del volontariato. C’erano praticamente tutti: dall’Avis alla Caritas, passando per Solidarietà Delta ad Anteas, la Protezione Civile e il gruppo Agesci, i volontari di Villareggia e Luce sul mare senza scordare i gruppi parrocchiali, le associazioni culturali come Magnacharta e Terra crescente nonché il neonato gruppo Volontari senza barriere. “Operando nel modo in cui fate, portate
avanti la missione di Gesù – ha dichiarato Tessarollo – I volontari hanno comunicato al vescovo la gioia che provano nel fare solidarietà attiva e di quanto sia arricchente dedicarsi al prossimo”. Per l’amministrazione comunale la vice sindaca Silvana Mantovani ha commentato: “Associazioni e istituzioni conoscono l’importanza di un percorso unitario così come i portotollesi vogliono fare del bene per i propri compaesani”. (Gu.Fe.)
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Porto Tolle
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Piena del Po
Il maltempo ha flagellato la pesca Le maree e il forte vento di Scirocco hanno causato danni alle imbarcazioni e spazzato via una decina di cavane
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iverse criticità e ingenti danni al mondo della pesca nel cuore del Delta del Po, dopo la piena dovuta agli ultimi eventi meteo. Una situazione che ricorda l’alluvione del 1951. “Le maree e il forte vento di Scirocco hanno causato danni alle imbarcazioni e spazzato via una decina di cavane nella Sacca degli Scardovari, dove i pescatori si sono già messi al lavoro per ricostruire i pontili danneggiati, togliere quello che è rimasto dei capanni, necessari per il ricovero delle attrezzature da pesca e del lavoro
quotidiano degli allevatori di cozze” commenta Paolo Mancin, presidente della cooperativa Delta Padano e del consorzio di tutela della cozza Dop. “Si devono ancora quantificare i danni ai vivai, dovuti soprattutto all’eccessivo abbassamento della salinità dell’acqua, per la notevole portata d’acqua dolce del fiume Po arrivata in sacca”. Stessa situazione anche nelle lagune del Canarin e di Barbamarco dove si raccolgono le vongole: “Una realtà importante del settore ittico, formato da
Alcune immagini dei danni causati dal maltempo
14 cooperative di pescatori del territorio, per un totale di circa 1500 addetti ai lavori. Un ecosistema delicato, dove l’eccessiva acqua dolce può far perdere la coltivazione dei mitili. Stiamo riscontrando danni anche nei vivai di cozze a mare ancora non quantificabili” evidenzia Luigino Marchesini, presidente del consorzio cooperative pescatori O.P.
Nuovo servizio rifiuti: il sì solo della maggioranza Il processo necessita l’approvazione di tutti i 50 Comuni della provincia
A
pprovata con i soli voti della maggioranza e l’astensione dei consiglieri della Bellan sindaco la gestione del servizio integrato dei rifiuti urbani ed assimilati, in seguito alla soppressione del Consorzio per lo smaltimento dei Rsu nel bacino di Rovigo. “Questa scelta dei Comuni della provincia di Rovigo parte dai dettami di una normativa – ha spiegato l’amministratore delegato di Ecoambiente Ivano Gibin -. Quindi non dipende da Ecoambiente, ma questo ragionamento va di fatto a chiudere un processo che era iniziato nel 2012 con la fusione di Ecogest e Asm ambiente che dipendeva dal comune di Rovigo”. Gibin poi ha parlato di processo di modernizzazione specificando come “oggi si approva un conferimento all’azienda e non un affidamento. Un’operazione che trova il suo significato nell’economicità di una gestione unica che porta a razionalizzare i costi”. Si tratta pertanto di un processo che necessita l’approvazione di tutti e 50 i Comuni della provincia per andare a buon fine. Uno sviluppo interrotto dai comuni di Salara, Pontecchio e con il ripensamento del comune di Adria. (Gu.Fe.)
Al via l’Università del tempo libero Riparte il nuovo anno accademico il mercoledì sera a Ca’ Tiepolo. A presentare il ricco programma sono state il vicesindaco e assessore alla cultura Silvana Mantovani, affiancata dalle collaboratrici della cooperativa
la Goccia, Elena e Anna Bovolenta e da Alessandra Pregnolato della locale Pro Loco, presso l’Agriturismo Caprissio di Porto Tolle. Le lezioni saranno tenute tutti i mercoledì sera nella sala della musica a Ca’ Tiepolo, fino al prossimo 19 aprile 2019. Le materie spazieranno dalla cultura generale, alla letteratura, musica, arte, storia, cinema, geologia, psicologia ed educa-
“Con il cedimento dell’argine in busa di Tramontana, lingua di terra a Pila che separa acqua salata da acqua dolce, temiamo una nuova moria di vongole commenta il sindaco Pizzoli -. C’è uno stanziamento per un progetto di 300mila euro per sistemare l’arginatura, a cura del Genio Civile e della Regione del Veneto”. Guendalina Ferro
zione alla salute. Due le visite che saranno aperte a tutta la cittadinanza interessata: il 15 dicembre a Verona, per i mercatini di Natale e i presepi e il 19 aprile 2019 al Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio (Vr). Presenti alla serata inaugurale anche alcuni docenti: Silvia Canella terrà una lezione sul mal di schiena e come evitarlo con l’esercizio fisico, Vittorio Cacciatori, uno dei free bikers, ad aprile insieme agli altri tre intrepidi ciclo viaggiatori, parlerà dell’ avventura che impegnerà il gruppo dei quattro polesani in quella che li porterà in Thailandia a gennaio prossimo. Luciano Chiereghin parlerà del ritrovamento della nave San Giorgio, incagliata e poi affondata alla busa di Pila ed Enrica Zerbin presenterà una serata di poesie con Giovanna Paola Manzolli Modonesi. La serata al Caprissio è proseguita in cucina, dove la cuoca Silvana ha preparato in diretta la ricetta dei famosi Tamplùn, le frittelle con farina di castagna. Prelibatezze alle quali si sono aggiunti pezzetti a regola d’arte di castagnaccio, caldarroste e vino rosso per brindare a quella che è stata la serata inaugurale dell’università del tempo libero. (Gu.Fe.)
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Rosolina
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Ambiente Degrado urbano
Istantanea dell’argine tra rifiuti, piena e cigni maestosi “Nel comune di Rosolina, in prossimità della conca sull’argine dell’Adige, sull’omonima via, vi è una coppia di maestosi cigni”.
I cigni che dimorano sulla conca destra dell’argine del fiume Adige
in auto o in bici, questo spettacolo della natura, nonostante la piena dell’Adige a causa delle abbondanti precipitazioni delle scorse settimane preoccupi un po’, risulta essere molto edificante”. “Molto meno edificante è invece lo spettacolo che si presenta continuando sulla carreggiata arginale fino alla strada statale Romea, ossia mucchi
lampione fotovoltaico “gigante esanime” mai acceso, figlio di una politica che guarda altrove infischiandosene dei cittadini a cui dovrebbe rendere conto”. Liviero si rivolge direttamente al primo cittadino di Rosoli-
na Franco Vitale: “Vorremmo capire quando il sindaco di Rosolina e la giunta comunale daranno un segno di fattivo interesse per l’ambiente e gli arredi urbani della periferia rosolinese”.
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Così inizia l’intervento di Stefano Liviero, per raccontare il degrado che ha voluto documentare con alcune foto. “I due esemplari quest’anno hanno ampliato la famiglia con altri quattro componenti nati ormai la scorsa primavera continua -. Per chi vi transita,
di rifiuti in bella vista che accompagnano il viaggiatore fino all’incrocio di via Adige con la statale”. “Proprio lì per finire in bellezza questo viaggio nel degrado - conclude -, incombe il
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Il sindaco: “Problema diffuso ovunque, serve collaborazione” “Il problema dell’abbandono dei rifiuti è noto ed è dovuto all’inciviltà di cittadini che non hanno cura della città, che è patrimonio di tutti”. Così il sindaco di Rosolina Franco Vitale risponde alla segnalazione del cittadino Stefano Liviero sulla situazione di degrado documentata sull’argine dell’Adige. “Quello che posso dire è che ci stiamo adoperando anche con Legambiente per cercare di debellare questo fenomeno che non è solo nel nostro teritorio fa sapere. Al cittadino che ha fatto questa segnala-
zione mi sento di dire che, serve la collaborazione di tutti, anche la sua, per tutelare il patrimonio e che tutti dobbiamo avere la sensibilità di darci da fare per mantenere un territorio più pulito e contribuire al miglioramento culturale di tutti noi”.
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Ariano nel Polesine
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Turolla, grande esempio per i giovani Durante la ricorrenza della Festa dell’Unità Nazionale, la prima cittadina Carmen Mauri ha omaggiato l’ufficiale italiano, medaglia d’oro al valor militare: “Ha sacrificato la sua vita per salvare gli altri”
È
stata una cerimonia di spessore, quella celebrata in occasione della ricorrenza della Festa dell’Unità nazionale e giornata dedicata alle forze armate. Dopo la Santa Messa celebrata da Don Gabriele Fantinati, il corteo celebrativo è giunto fino alla Piazza del municipio. A sfilare c’erano le autorità civili, militari ed ecclesiastiche, le associazioni combattentistiche e d’arma e le associazioni di volontariato. Una volta arrivati in piazza il cerimoniale è proseguito con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro al monumento dei caduti. Momento in cui la sindaca Carmen Mauri, affiancata dai nipoti della medaglia d’oro al valor militare Joao Turolla, (a cui è intitolata la scuola media), ha pronunciato il discorso mirato alle giovani generazioni in cui Joao Turolla è stato descritto come un uomo normale.
La celebrazione del 4 novembre
Durante il discorso, il sindaco si è rivolto ai giovani affinché siano capaci di sconfiggere l’egoismo e l’indifferenza
“Non aveva super poteri e potete starne certi, provava la nostra stessa paura, era solo un uomo, che però ha avuto la forza di dare la propria vita per salvare quella degli altri. Proprio come fanno tanti uomini e tante donne delle Forze Armate tutti i giorni. Oggi deve venire da voi giovani generazioni lo
spirito per la rinascita di questo paese, con il contributo delle famiglie e delle scuole che devono far superare e sconfiggere il nostro nemico subdolo che si chiama Egoismo Indifferente, perché come ha detto Giuseppe Mazzini: “Dove non è Patria regna solo l’egoismo degli interessi”.
E come dice papa Francesco: “Non facciamoci e non fatevi rubare la speranza”, solo così possiamo onorare chi ha dato la vita perché fossimo un popolo unito che lavora per la pace ogni giorno” ha sostenuto la prima cittadina. Una pace quindi che va costruita e sostenuta con iniziative giorno dopo giorno, come dichiarato dal Cardinale Carlo Maria Martini, “Basta un soffio di vento per distruggerla”. La mattinata è terminata con alcune letture da parte degli alunni presenti. Guendalina Ferro
Il radicchio protagonista in Finlandia
A
riano nel Polesine è uno dei comuni dove viene coltivato il principe rosso che può vantare il riconoscimento europeo di indicazione geografica protetta. Un ortaggio dalle proprietà nutrizionali antinfiammatorie e antiossidante, superiori rispetto a lattughe e pomodori, povero di calorie, ma ricco di minerali e vitamine, in particolare potassio, calcio e fosforo contiene polifenoli antiossidanti e antitumorali. Ad Ariano come a Chioggia, Cavarzere, Cona, Codevigo, Correzzola, Porto Viro, Rosolina, Loreo e Taglio di Po, viene coltivato il “Tardivo”, una produzione ottenuta dal seme autoctono tramandato e custodito dalle famiglie degli ortolani locali, che le coltivano secondo un rigido disciplinare. Un ortaggio che viene raccolto per tutto l’autunno e l’inverno, figlio di selezioni che trovano la loro origine nel radicchio introdotto in Europa nel XV secolo. E nel tempo migliorato a seguito di adattamenti genetici operati dagli stessi produttori che costituiscono il consorzio di tutela del radicchio di Chioggia Igp, presieduto da Giuseppe Boscolo Palo. Il prodotto tipico locale, dal 21 al 24 novembre è riproposto alla terza edizione della settimana della cucina Italiana all’ambasciata Italiana a Helsinki in Finlandia, nell’ambito della campagna promozionale del “Made in Italy” attivata dal Ministero italiano. Il principe rosso, oltre alla sua forma originale,sarà proposto tagliato a julienne in buste pronte al consumo di quarta gamma, preparate in uno stabilimento del Delta, lo stesso che coltiva il radicchio nel comune di Ariano Polesine. All’appuntamento finlandese saranno proposti altri prodotti che utilizzano come ingrediente il radicchio di Chioggia, come la birra “Rossa di Chioggia”, il Radicchio essiccato per tisane e risotti e la torta al Radicchio.(Gu.Fe.)
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Taglio di Po
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Lavori Servizio per le comunità
Lavori in corso alla scuola Elia Maestri
Nuovi spogliatoi per l’Asd Zona Marina È stato approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’ampliamento e l’adeguamento degli spogliatoi del campo da calcio di Oca Marina. “Questo intervento assolve aduna duplice finalità – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Davide Marangoni -: una più evidente che rinnova completamente l’attuale edificio che versa in cattivo stato e l’altra, non meno importante, di carattere sociale perché il mantenimento di strutture di questo tipo consentirà di riqualificare e potenziare il centro sportivo della frazione che rappresenta un punto di aggregazione sia per giovani che per meno giovani”. L’assessore allo Sport Alberto Fioravanti ricorda che “l’intervento non è più rinviabile in quanto già a marzo dell’anno scorso la struttura sportiva è stata oggetto di sopralluogo da parte di tecnici incaricati della Figc Veneto che hanno fatto diversi rilievi in merito e da quest’anno, dato che lo Zona Marina partecipa al campionato di seconda categoria, l’adeguamento della struttura alle norme Coni ci è stato richiesto anche dall’Associazione italiana arbitri”. L’intervento di ristrutturazione prevede la creazione di due nuovi spogliatoi con le relative docce e servizi igienici per atleti con misure e standard previsti dai regolamenti Coni, uno per l’arbitro con bagno e doccia, uno spazio per l’infermeria ed un locale tecnico. Interventi di questo tipo dovranno essere adeguatamente pensate con un
occhio alla sostenibilità ed anche questo intervento sarà dotato degli opportuni accorgimenti per il risparmio energetico. “Entro novembre - conclude il consigliere delegato della frazione Michele Sanfelice - arrivere-
L’assessore allo Sport Alberto Fioravanti
mo all’approvazione del progetto esecutivo che ci permetterà di avere un dato definitivo del costo
dell’opera e ci permetterà di richiedere un mutuo a tasso 0 all’Istituto per il credito sportivo”.
L’amministrazione comunale, approfittando della chiusura forzata della scuola Elia Maestri per via del maltempo, ha concluso i lavori che hanno consentito il ripristino del serramento dell’auditorium distrutto il 10 agosto 2017. Questi lavori, finanziati con i proventi dell’assicurazione incassati a ottobre, sono stati eseguiti dalla ditta incaricata Z.P. Serramenti di Taglio di Po. “Intervento, questo, divenuto indispensabile e necessario al fine di rendere vivibile gli ambienti scolastici - afferma l’assessore ai Lavori pubblici Davide Marangoni -. Purtroppo dal 10 agosto 2017 l’intero plesso scolastico è diventato una priorità per questa amministrazione e che, assieme al PalaVigor, si sta costruendo una progettualità importante che andrà a risolvere numerose criticità presenti nella struttura.“Quest’estate continua - il nostro progetto di ristrutturazione del plesso scolastico E. Maestri e G. Pascoli è stato considerato meritevole di essere inserito nel piano triennale 2019 - 2020 dell’edilizia scolastica da parte della giunta regionale e i soldi previsti in questo piano saranno destinati in via prioritaria al nostro plesso. Per la precisione su di un intervento di 2,9 milioni di euro saremo beneficiari di un contributo statale di 2,3 milioni.” Per quanto concerne l’annoso problema legato all’impianto di riscaldamento possiamo affermare che è in corso di risoluzione e che quanto prima daremo i necessari dettagli a riguardo”.
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Delta .
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Piano Ambientale: Regione favorevole Il Parco del Delta del Po trova finalmente l’approvazione del progetto promosso dall’assessore Corazzari e andrà al vaglio del consiglio veneto. Così verrebbe anche garantita la pesca in tutte le sue forme
V
ia libera della giunta regionale al Piano Ambientale del Parco del Delta del Po a seguito della proposta dell’assessore al territorio Cristiano Corazzari. Buone notizie quindi per il Delta dopo che la giunta veneta ha deliberato nell’ultima seduta la proposta per il consiglio regionale di approvazione del Piano ambientale del Parco naturale regionale facendo proprie le motivazioni e le conclusioni contenute nel parere espresso dal Comitato per la Valutazione Tecnica Regionale. “La formazione del Piano è disciplinata dalla legge regionale istitutiva del Parco stesso – spiega Corazzari –. Dopo le valutazioni da parte dell’Ente Parco delle osservazioni pervenute da Enti Pubblici, associazioni e privati cittadini, il Comitato per la Valutazione recnica regionale si è nuovamente confrontato con le rappresentanze del territorio e ha inviato l’elaborato alla Struttura di Progetto Strategia Regionale della
Biodiversità e dei Parchi che, a seguito di un’attenta attività istruttoria tecnico-amministrativa, ha predisposto la proposta che ora passa all’esame dell’assemblea di Palazzo Ferro Fini”. “L’impostazione del Piano – continua l’assessore – punta a una perimetrazione che garantisca prospettive di sviluppo sostenibile dell’area dell’intero Delta del Po e in tal senso si inserisce in modo coordinato nell’elaborazione di altri strumenti di pianificazione regionale, come il Piano di gestione delle aree Sic-Zps, il Piano Paesaggistico di ambito, il Ptrc e il Piano d’Area. Questa integrazione tra diversi strumenti pianificatori restituisce all’analisi, alle valutazioni di merito e alle scelte derivanti, una visione integrata dei gradi di tutela per l’intero Delta del Po”. Tra i temi cruciali vi è quello relativo alla georeferenziazione che consente di ottenere con precisione l’indicazione del perime-
L’assessore regionale Cristiano Corazzari e una veduta de Delta del Po
tro del parco: le lagune e le aree agricole presenti nel territorio del Parco, ad esempio, possono essere in questo modo normate anche cartograficamente. Lo stesso discorso vale per la tutela degli scanni, con riferimento all’effetto dell’erosione marina.
Infine, l’attività di pesca e di salvaguardia idraulica e della costa: le Norme Tecniche del Piano Ambientale garantiscono l’attività della pesca in tutte le sue forme, prevedendo la realizzazione di specifici interventi a favore del settore.
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Cultura locale musica come racconto Promozione delLa territorio Alberto Cristini
Adria Il Deltarende di Po omaggio a diventa scenario Bepi De Marzi di un gioco Prima il titolo Commendatore l poliedrico artista di rodogino a bambini e ragazzi le avventure Alberto Cristini stupisce andel protagonista, il celebre gatto della Repubblica, poi l’onorificenza adriese cora, questa volta con un gioco Tomeo, con l’obiettivo di far loro per il compositore internazionale ambientato nel Delta del Po della conoscere le peculiarità del terri-
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provincia di Rovigo. Il nuovissilla presenza delle massime mo progetto è stato presentato autorità cittadine stata durante la settimana di ègemelconferita l’onorificenza laggio “Ecopath 2018 tra “Adria il DelRiconoscente” a Bepie De Marzi, ta, Polonia, Irlanda Turchia”, compositore internazionale, la presso l’Ostello dell’Amolara di cui nonna materna era diCristini origini Adria. Il gioco di Alberto adriesi. è dedicato alla sensibilizzazione Bepinuove De Marzi, al quale, recendelle generazioni sui temi temente, è stato il titolo dell’ecologia e conferito del rispetto del di commendatore loro territorio, delladella tutelaRepube della blica Italiana dal presidente Sergestione consapevole delle risorgio Mattarella per i sessant’anni se culturali, ambientali e idriche della sua del prima del Delta Po. Ilcomposizione gioco prende “Signore cime” brano vita dopodelle la realizzazione deltralidotto in tutte lepresentato lingue del monbro omonimo, qualdo, fondatore e direttore del che è anno fa, “Una corsa verso il celebre coro “I Crodaioli” di Arzimare” di Cristini, che racconta
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torio polesano e la sua ricchezza determinata presenza del gnano, poeta,dalla scrittore, composigrande Delta, deidinumerosi catore di centinaia canti, già donali, fiumi, corsi e dalla sua caratcente del conservatorio “Pollini” teristica posizione tra l’Adige e il di Padova. Po. gioco consiste inriconosciuna mapLaIlmotivazione del pa del territorio del Delta, cormento adriese consegnato dal redata da carte-gioco dipinte a sindaco Omar Barbierato, recita: manoaver concontribuito la tecnica dell’acqua“Per con la sua rello. Compito dei partecipanti fervida, appassionata e variegaè partire Adria, la porta del ta attività da di compositore, poeta, Delta del Po, e arrivare al faro di musicista, insegnante e con il suo Pila per accenderlo. Il percorso si instancabile impegno alla crescipuòdiffusione fare in bicicletta e in canoa, ta, e valorizzazione del a seconda delle zone interessate. canto corale a livello internazioNel kit ci sono inoltre enernale, promuovendo lacarte conoscengia,della che cultura, consistono nell’alimenza delle tradizioni tazione corretta da assumere per e dei valori umani del mondo
Il progetto vuole sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’ecologia e della gestione consapevole delle risorse culturali compiere il tragitto. In questo caso si interviene sulla corretta alimentazione a partire dalla selezione delle corrette materie prime e alimenti Dop. Il desiderio di Cristini, che ha recentemente depositato il gioco, è coinvolgere ora tutte le scuole del Polesine per divulgare questo gioco ai raIl compositore Bepi De Marzi gazzi e alle loro famiglie. riceve Adria Riconoscente e con Antonella Pavan del Melania coro PliniusRuggini
rurale e montano, inestimabile patrimonio universale e per il legame con il territorio testimoniato dalle origini e dalla proficua e generosa collaborazione con realtà corali che si sono tradotte in significative, pregevoli occasioni per esaltare il canto corale e con esso la cultura e la storia locali”. Il conferimento è stato preceduto dal celeberrimo “Signore delle cime” ottimamente eseguito dal coro femminile “Plinius” di Bottrighe diretto da Antonella
Peter Shire si è raccontato ad Adria
durante la presentazione Roberto delMarangoni progetto
il tempo vola … il Natale
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Il 27 ottobre scorso l’artista Peter Shire, membro del Gruppo Memphis e designer di fama mondiale, ha incontrato il pubblico per raccontare il suo percorso di artista che lo ha visto a fianco di Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Michael Graves, Hans Hollein, ed altri designers impegnati nel collettivo Memphis fondato da Ettore Sottsass a inizio anni Ottanta. Giunto in Italia per due mostre, a Venezia e Milano, si è poi spostato a Porto Viro per l’incontro organizzato dal museo Maad e patrocinato da Adi, Associazione per il disegno industriale e realizzato con il sostegno di Ideacasain. A dialogare con l’artista sono stati Tobia Donà, curatore del Maad e Lucio Bonafede, docente universitario e collezionista di Memphis. Intervenuti anche l’assessore di Adria, Andrea Micheletti, l’interior designer, Davide Gennari e gli studenti di alcune classi del Liceo Bocchi Galilei. Durante l’incontro Peter shire ha raccontato il suo percorso artistico, sviluppatosi e ampliatosi a Los Angeles, dove è nato nel 1947 e dove tuttora vive e lavora. La formazione avvenuta al Chouinard Art Institute di Los Angeles, le collezioni di mostre personali nelle maggiori città degli Stati Uniti, così come a Milano, Parigi, Tokyo, Sapporo. Ancora, le sue opere in Musei e collezioni pubbliche di tutto il mondo: il Moma di New York, il Victoria and Albert Museum, l’Israel Museum, e l’Art Institute of Chicago e infine la rievocazione della sua rivoluzionaria carriera nel Gruppo Memphis.
Pavan, da sempre legata al celebre compositore, proponendo anche alcuni brani scritti dallo stesso. De Marzi si è infine raccontato coinvolgendo come sempre tutti i presenti. La serata ha avuto poi un seguito all’Abbazia della Vangadizza di Badia Polesine dove il Plinius ha tenuto un applauditissimo concerto presentato dal Alberto Cristini grande maestro.
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Project Star Volley: ripresi i campionati H
a preso il via il settore giovanile della Project Star Volley, consorzio nato dalle società storiche locali Ellepi Porto Viro, Scardovari Volley e Virtus Taglio di Po: la nuova stagione è già iniziata, e tutti i giorni un centinaio di atlete del consorzio basso polesano si allenano sotto l’attenta guida dei rispettivi tecnici. Quattro sono i corsi di minivolley proposti dalla PSV: si trovano a Rosolina, con le piccole atlete allenate dalle coach Elisa Viviani e Sania Boscolo; a Scardovari e Cà Tiepolo dai coach Denis Bonandin e Silvia Canella (che sarà alla guida delle squadre Under 12 e Under 13 della Scardovari Volley) e a Taglio di Po nella Palestra Comunale, dove la società Virtus segue le atlete Under 12 e Under 13 allenate dal coach Mauro Roc-
chi. Le squadre presso la palestra di via Gramsci a Porto Viro invece sono ben sei, dove le atlete della scorsa stagione insieme a molte new entry, prenderanno parte alla 2018/19. Saranno così impegnate nei campionati provinciali Under 14, per Under 16 e Under 18 con ben due formazioni, più una 2° Divisione dedicata al settore giovanile. Queste atlete saranno seguite dall’allenatore Mauro Rocchi coadiuvato da Elena Mancin, Sara Fecchio e Irene Donà. La società, per soddisfare le esigenze di tutti, ha ridistribuito l’attività su ogni giorno della settimana: “Una nota dolente di questa annata, visto il numero elevato di famiglie che Project raggiunge sarebbe stata una maggior attenzione da parte degli organismi pubblici per l’accesso ad altre strut-
La squadta al completo
La società rodigina, risultato della fusione tra tre gruppi sportivi, è la più numerosa per presenza di atlete, che disputranno numerosi campionati agonistici ture più idonee all’attività svolta, come il Palazzetto dello Sport a Porto Viro - fanno sapere dalla squadra - Nonostante ciò si proseguirà con entusiasmo l’attività nelle palestre scolastiche con la speranza che venga presto avviata una doverosa e non più prorogabile campagna di manutenzione ordinaria e straordinaria per renderle fruibili al meglio a studenti e atleti”. Novi-
tà importanti riguardano la struttura societaria con l’attribuzione dell’incarico di Direttore Sportivo a Mauro Rocchi, orgoglioso di questa possibilità concessa dalla dirigenza e già con le idee chiare sul programma della nuova stagione agonistica, che trova in una ben strutturata prima divisione la squadra adulta di riferimento con chiare ambizioni di promozione. Il presidente Mirco Mancin e i vice Sandro Donà e Gabriele Mancin della PSV coadiuvati da un collaudato gruppo di segnapunti, arbitri associati e dirigenti sono pronti ed entusiasti nell’affrontare una nuova stagione
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Alle dune i campionati triveneti di tiro con l’arco
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PROSSIMA APERTURA
dove la Project Star Volley parteciperà a tutti i campionati giovanili organizzati dalla FIPAV Rovigo, sintomo questo di un movimento sempre vivo e pulsante che cerca di dare a queste giovani atlete un obiettivo importante in ambito sportivo. Si apre una nuova stagione, tutta da giocare e da preparare con duro lavoro e concentrazione. Obiettivo della società nel settore giovanile quello di essere ancora presenti alle finali confermandosi ai vertici del volley provinciale. Intanto si è già iniziato con i campionati di Coppa Rovigo e Under 18.
a pineta delle dune fossili di Porto Viro ha recentemente ospitato i Campionati del Triveneto di tiro con l’arco di campagna ed il correlato Trofeo delle compagnie. La manifestazione ha raccolto 150 arcieri da tutto il Triveneto con ospiti da varie regioni italiane, inseriti nella classifica finale. Ad organizzare l’evento è stata l’Associazione Dilettantistica Sportiva Arcieri del Grifone di Chioggia ‘06WLFI’ in collaborazione con gli Arcieri della Torre di Cittadella ‘06WALL’, con il Comitato Regionale FIARC del Triveneto e con il Comune di Porto Viro. L’ospitalità e la location sono state garantite dall’Associazione Le Dune che gestisce la pineta di via Cao Marina, e presieduta da Dismo Milani. In una mattinata di sole settembrino, il ritrovo è cominciato con la chiamata delle 24 piazzole sparse nei vari punti dell’area, a seguire la gara vera e propria: l’obiettivo erano sagome tridimensionali a grandezza naturale posizionate in maniera strategica per dare la massima difficoltà all’arciere. In ogni piazzola spiccava una tabella con le indicazioni e le modalità del tiro, il quale poteva variare da un distanza di 10 metri ad un massimo di 55. La gara è terminata con un pranzo presso il centro visitatori e le premiazioni. Gli Arcieri del Grifone collaborano da diversi anni con l’Amministrazione Comunale e l’ente Parco Delta del Po, ed hanno espresso un grosso ringraziamento a Milani, che ha auspicato: “Speriamo che in futuro ci possano essere ancora occasioni come l’evento di quest’anno”. Nel corso dell’estate, Le Dune si è resa protagonista di altre iniziative, tra cui la visita da parte di studenti universitari americani della facoltà di Oceanografia della University of Michigan della città di AnnArbor: un viaggio d’istruzione utile per ottenere crediti all’interno di un corso di formazione. Una visita apprezzata dalla quindicina di giovani ‘michiganers’ accompagnati dalla loro professoressa italiana Michela Arnaboldi; percorrendo i saliscendi dunosi dell’antica linea di costa hanno riconosciuto nell’ambiente deltino alcuni tratti comuni al loro: quello dei Grandi Laghi tra Stati Uniti e Canada..
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#Politica
Maltempo: la montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura S
olo ora, dopo aver visto le foto del disastro, i boschi divelti, le frane in montagna e i livelli raggiunti dai fiumi, si può dare adito al fatto che poteva andare molto peggio e bene hanno fatto i nostri amministratori a lanciare per tempo un allarme nazionale, a chiudere le scuole e a consigliare a tutti prudenza massima. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente Zaia dicendo di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno dello spopolamento delle valli montane. L’onda di maltempo che ha colpito il Veneto è stata la peggiore in Italia ed è stata definita “di eccellenza” dal Dipartimento nazionale con dati pluviometrici che sono stati i peggiori degli ultimi 100 anni. Peggio del ’66. L’assessore alla protezione civile e coordinatore dell’Unità di Crisi Gianpaolo Bottacin ha segnalato che il Piave ha toccato i 2500 mc. di acqua al secondo, il valore massimo che il fiume può accogliere. In alcune località sono stati sfiorati i 700 mm di pioggia. Ma tutti gli argini nei
giorni di emergenza sono stati monitorati dalle squadre della protezione civile regionale che hanno operato anche sugli altri fronti, soprattutto nel bellunese. Alle nostre si sono aggiunte anche quelle delle altre regioni, dell’ANA e delle esercito. La provincia di Belluno è certamente l’area più martoriata: 160 mila le utenze non alimentate dall’energia elettrica. Solo nella provincia di Belluno, nelle varie aree colpite sono stati impiegati oltre tremila volontari di protezione civile, a cui vanno ad aggiungersi centinaia Vigili del Fuoco. Qui sono intervenuti anche 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati otto i paesi completamente isolati dove si arrivava solo a piedi. Sono state soccorse molte persone bloccate in auto e 400 persone sono state evacuate dalle loro case, di cui tuttora ancora 150 con case al momento completamente inagibili. Monitorate in modo speciale anche le frane del Tessina, della Busa del Cristo e del Rotolon. Ammontano invece a 497 i km di strade statali, provinciali e regionali chiuse, senza contare quelle comunali di cui mancano i dati in quanto i comuni, soprattutto i più colpiti, non sono ancora in grado di quantificare i danni sulla rete di loro competenza. Sono poi centinaia i metri di acquedotti divelti e centinaia di migliaia gli alberi totalmente rasi al suolo. In ginocchio anche l’Altopiano di Asiago. Ora, dice l’assessore regionale all’agricoltura
Zaia “Rinforzare gli argini ci ha salvato”
“A del Veneto, Giuseppe Pan, “sarà l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, utilizzando anche droni e satelliti, a censire, con precisione scientifica, i danni subiti dai boschi di larici e abeti dell’Altopiano di Asiago. Le prime stime dicono che la tempesta di fine ottobre che si è abbattuta sul Veneto abbia lasciato a terra dai 300 ai 400 mila metri cubi di legname”. Il mal tempo e le eccezionali piene dei fiumi hanno causato forti disagi anche in Polesine. A seguito della piena del fiume Adige per diversi giorni è stato sospeso il servizio idrico e circa 75000 persone si sono trovate senza acqua potabile. E’ successo a Arquà Polesine (2691 abitanti), Bosaro (1467 abitanti), Ceregnano (3590 abitanti), Costa di Rovigo (2594 abitanti), Pontecchio Polesine (2213 abitanti), Rovigo (51625 abitanti), San Martino di Venezze (3930 abitanti), Villadose (5041 abitanti) e Villamarzana (1961abitanti). Germana Urbani
bbiamo cercato di gestire al meglio l’emergenza – ha detto Bottacin – e fa piace che attestati di stima in questo senso siano arrivati da più parti, come da Luigi D’Angelo della Protezione Civile nazionale e dal prof. Giuseppe Maschio componente della Commissione nazionale Grandi Rischi”. “Se non avessimo realizzato i lavori per il rafforzamento degli argini dei corsi d’acqua - ha sottolineato Luca Zaia - che nel 2010 avevano fatto registrare 32 sfondamenti arginali, il bilancio poteva essere molto più grave. Abbiamo salvato vite”. Per il consolidamento degli argini il Veneto ha speso 411 milioni e i risultati ora si vedono. Anche il capo della protezione civile nazionale Borrelli ha evidenziato l’importanza dei bacini di laminazione e ha confermato che si è trattato di un evento eccezionale a cui, però, si è arrivati preparati. “Bene ha fatto il Veneto – ha detto – a chiedere la mobilitazione in sede nazionale”. Dopo aver, Borrelli ha detto che occorre investire molto di più in prevenzione, operando scelte importanti, e intervenire anche sotto il profilo normativo per favorire la pulizia degli alvei dei corsi d’acqua.
Provvedimento speciale per salvare Venezia “L
a messa in sicurezza di Venezia e della laguna non può più attendere, i lavori del Mose vanno completati il prima possibile. Il Partito Democratico ha predisposto una Mozione per impegnare la Giunta in tal senso”. Così affermavano, all’indomani del nubifragio che ha colpito il Veneto, i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della Mozione, il Capogruppo Stefano Fracasso e la collega Francesca Zottis, sottoscrittori del provvedimento. “Il disastro provocato dal maltempo nei giorni scorsi – sottolineavano i consiglieri Democratici - ha riportato alla ribalta un problema che da troppo tempo attende una soluzione, quello della salvaguardia del patrimonio storico e ambientale di una città
unica al mondo. La Giunta si faccia parte attiva presso Governo e Parlamento affinché si sblocchi questo stallo”. “Come hanno ricordato sia il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, sia Pierpaolo Campostrini, Procuratore di San Marco con delega ai Servizi tecnici – ricordano gli esponenti dei Democratici - per la seconda volta dal 2000, l’acqua della laguna è entrata nella Basilica, bagnando il pavimento a mosaico marmoreo, ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen ed è arrivata quasi un metro sopra il pavimento mosaicato del Nartece. Non possiamo permettere la compromissione di un patrimonio inestimabile, soprattutto pensando che i mezzi per evitare tutto
ciò ci sarebbero. Senza dimenticare, poi, i danni provocati anche agli edifici privati e alle attività commerciali”. Quanto accaduto a Venezia ha spinto il consiglio regionale ad approvare nell’immediato un provvedimento che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate. “Si tratta di un grande risultato che consente di procedere sulla strada del risanamento della laguna, che resta una nostra priorità” ha evidenziato l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale
per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna, grazie alla riallocazione di risorse finanziarie. “Grazie a questa manovra - conclude Marcato – sarà possibile dar corso o completare un ampio pacchetto di azioni a cui corrispondono specifiche urgenze e aspettative e che, nel quadro delle politiche perseguite dall’Amministrazione regionale, intende indirizzare l’entroterra veneziano, Porto Marghera e l’area lagunare verso una ripresa all’insegna della sostenibilità ambientale e della riqualificazione territoriale”.
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Politica
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Economia
L’export regionale continua a salire
Serbia terra di opportunità per le imprese venete “Serbia, porta dei Balcani, nuove opportunità economiche per le imprese venete”, questo il titolo di un convegno di studi promosso dalla Regione del Veneto, dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Serbia e da Unioncamere Veneto. Un focus su una parte d’Europa di grande interesse
“È
un buon momento per la promozione delle relazioni istituzionali, economiche e commerciali tra il Veneto e la Serbia – ha detto l’assessore regionale ai Fondi Ue, turismo, commercio estero e internazionalizzazione, Federico Caner –. La nostra Regione, infatti, intrattiene ottimi rapporti di amicizia e collaborazione con il Paese balcanico, rafforzatisi negli ultimi anni costantemente attraverso scambi di visite tra delegazioni istituzionali ai massimi livelli, a cominciare dalla visita dell’allora Primo Ministro e oggi Presidente della Repubblica di Serbia, Alexandar Vucic, a Palazzo Balbi nel dicembre 2016. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente le collaborazioni tra le rispettive realtà produttive, che presentano molti aspetti complementari e hanno reciproco interesse alla crescita dei rapporti” “L’economia serba è al centro del mercato balcanico – ha sottolineato Branimir Stojanovic, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Repubblica di Serbia – e nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7%. La nostra macroeconomia è stabile, di grande interesse per gli investitori, una destinazione interessante dove le aziende possono crescere, che si propone a nuovi mercati anche forte di esperienze nel campo dell’innovazione di prodotti e di servizi”. “La possibilità di avviare nuovi
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accordi di libero scambio – ha aggiunto Milan Vranic, direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria Serba – rappresenta un’opportunità per ridurre il rischio e i costi del business. L’obiettivo è quello di creare un nuovo modello di business più agile, che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane verso il mercato serbo, svilup-
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pando entrambe le economie”. “Tutto ciò – ha rilevato Caner – è oggi possibile grazie al periodo assolutamente positivo che la Serbia sta attraversando nell’evoluzione delle sue istituzioni, della sua posizione europea e internazionale, per la crescita economica e lo sviluppo complessivo della società. Questo Paese ha infrastrutture di buon
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livello, una forza lavoro formata e competente, stabilità politica, economica e sociale e presenta quindi tutte le condizioni perché le imprese venete, che già sono numerose in questa terra, possano incrementare la loro presenza e rafforzare le collaborazioni con quelle serbe e da qui muoversi più ampiamente in tutta l’area dei Balcani e verso l’est Europa”.
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ei primi sei mesi del 2018 le vendite estere delle imprese venete sono state pari a 31,6 miliardi di euro, facendo registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,3%, ossia 1 miliardo in più). I dati, forniti dal Sistema Statistico della Regione, fotografano una crescita anche del numero delle imprese nel secondo semestre del 2018 rispetto al primo (+0,4). Segnali positivi arrivano pure dal mercato del lavoro dove nel secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione si attesta al 67,2%, in aumento rispetto al valore del primo trimestre (66,4%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9 % contro il 7,0 % del primo trimestre. Il dato migliore è sicuramente quello relativo all’export, trainato dai settori della meccanica, della moda e dei metalli. Tra i mercati di destinazione, si conferma il sensibile aumento delle vendite verso la Germania, la Francia e la Spagna.
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Anniversari Centenario Grande Guerra
“Veneto terra di pace” firmata la dichiarazione a Villa Giusti di Padova D
ove cent’anni fa fu firmato l’armistizio con cui si concluse la Grande Guerra la Regione del Veneto, il 3 novembre 2018, ha voluto sottoscrivere un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace” alla presenza di numerose autorità nonché del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Si è data così concretezza alla Legge 35 che ha avuto come primo firmatario e relatore il consigliere del Pd Claudio Senigaglia ma votata da tutto il Consiglio Regionale. Si è trattato di una firma dal valore simbolico che ha ribadito però la forze consapevolezza di un popolo che rifiuta la guerra. La pace del 1918 fu firmata a Padova e oggi si mantiene salda su un prezioso documento d’archivio conservato in una teca, ma quelle stesse pagine ingiallite dal tempo, sulle quali è scritto uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese e del nostro continente, esattamente un secolo fa poggiavano sulla medesima tovaglia macchiata che ancor
oggi avvolge il tavolo rotondo attorno al quale uomini potenti sedettero per discutere le condizioni che portarono alla fine del primo drammatico, sanguinoso e inumano conflitto mondiale. Provoca emozione vedere da vicino l’originale di quel trattato, uscito per la prima volta dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, grazie alla collaborazione del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, proprio nel luogo dove fu firmato, il 3 novembre 1918, alle ore 18.39, nella sala del primo piano di Villa Giusti a Padova, rimasta praticamente la stessa di un secolo fa e chiamata da allora la “Sala dell’Armistizio”. Nel documento, firmato oggi dalle Università venete, dall’ANCI, dai Comuni capoluogo di Provincia e dalla Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territo-
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rio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”. “Una dichiarazione che vuole essere soprattutto un messaggio di convivenza tra i popoli, indirizzato a tutto il mondo, da tramandare alle future generazioni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – che nasce dalla sensibilità dell’intero Consiglio regionale del Veneto che con legge regionale dello scorso ottobre ne ha disposto l’adozione”. “Il ricordo della Grande Guerra è ancora presente e vivo nelle nostre genti e quel tragico conflitto ha lasciato nel Veneto segni indelebili – ha sottolineato l’assessore, dopo aver ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile l’iniziativa che ha coinvolto numerosi Enti e Istituzioni –. I luoghi della memoria sono sparsi in tutto il territorio regionale e noi abbiamo cercato di recuperarli
e valorizzarli: i percorsi che abbiamo creato tra trincee, sacrari, monumenti, musei e altre testimonianze, consentono di comprendere le tragiche vicende di quel conflitto. Questo è il modo più corretto per ricordare la Grande Guerra: nel fango delle trincee si è formata la sofferta unità del nostro Paese e quell’immane sacrificio di vite umane ha fatto emergere valori, come quello della pace, che rappresentano un patrimonio inestimabile”. “Oggi ricordiamo una guerra ma parliamo di pace – ha evidenziato nell’intervento di chiusura il ministro Stefani –. La guerra viene spesso evocata attraverso episodi di eroismo, ma è soprattutto morte e distruzione e credo sia più giusto raccontarla senza retorica, per quello che davvero ha significato dal punto di vista umano vivere quel dramma. Non perdere la memoria significa non solo ricordare cos’è stato quel conflitto, ma riflettere sul valore della pace, come la Regione ha fatto”.
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Editoriale 11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative
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a ricorrenza è dovuta al ricordo di Martino, quando giovane soldato, 1700 anni fa, impietosito da un mendicante seminudo, esposto al freddo ed esaurito di forze, non esitò a tagliare a metà il suo mantello per porgerlo allo sciagurato. In quel momento l’aria si rasserenò e la temperatura da gelida divenne improvvisamente mite. Da qui l’“estate di San Martino”. Santo eletto al giorno d’oggi a patrono delle cure palliative, termine derivato da pallium (mantello), a significare un senso di copertura, di protezione, di difesa. Le cure palliative in quanto tali spesso vengono interpretate come un significato di abbandono, quando la malattia è in fase terminale e non esiste nessuna terapia efficace per contrastarla; rappresentano invece il significato di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psichica e spirituale. E non sempre sono legate ad una fase di una terminalità prossima, ma anche a situazioni di cronicità, tanto che le cure palliative risultano appropriate in tutti gli stadi della malattia e non soltanto quando “non c’è più nulla da fare” come spesso vengono identificate.
La violenza anche se non si vede si sente Chiama: 800 814681 - 25 novembre giornata nazionale Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per nuovi progetti a pag 28
West Nile, in Veneto il confronto internazionale su presente e futuro a pag 29
La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-Cataratta? a pag 30
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Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
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100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e i loro figli. “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono destinati a finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti nel territorio veneto”. “I centri pubblici e privati del Veneto, che lo scorso anno hanno accolto oltre 3100 vittime di violenza, attendevano da tempo le risorse promesse – prosegue l’Assessore – Purtroppo i tempi di trasferimento alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati dal Fondo nazionale di contrasto alla violenza contro le donne si sono pro-
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.
Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.
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L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. L’ OMS definisce le cure palliative come cure che corrispondono a una condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. Essa ottiene ciò ricercando attivamente e precocemente, rilevando ripetutamente e trattando adeguatamente i dolori ed i problemi fisici, psicosociali e spirituali. La stessa OMS ricorda in un documento dello scorso anno che la necessità delle cure palliative non è mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’ aumento delle malattie croniche e degenerative. Le malattie purtroppo possono colpire a qualsiasi età e le cure palliative fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria e rilevano nelle patologie più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle patologie neurologiche gravi, nelle gravi malattie organiche, negli anziani con pluripatologie, nei malati psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.
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West Nile, in Veneto il confronto internazionale su presente e futuro Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni e revisione linee guida nazionali”
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l virus West Nile, trasmesso all’uomo dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in apprensione quest’estate pressochè tutto il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le Regioni più colpite), ma si è presentato in forma tanto massiccia quanto imprevista, in buona parte dell’Europa balcanica, in Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto ha colpito 257 persone, 64 in forma grave, neuroinvasiva, con 18 decessi. Si trattava di persone anziane, con gravi patologie pregresse o gravi deficit immunitari. In Emilia Romagna, invece, i casi accertati sono stati 253, con 21 decessi. Un fenomeno da studiare, per come si è palesato per la prima volta in maniera così estesa, e da mettere al centro di un’attenta programmazione per la prossima stagione estiva. Per questo, la Regione Veneto ha messo a confronto esperti del mondo scientifico, del Ministero della Salute, delle diverse Regioni interessate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico
delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – è stata esemplare, per organizzazione e intensità d’azione. Ora sarebbe importante venisse diffusa a tutte le altre Regioni, perché non possiamo certamente escludere una ulteriore diffusione nel 2019 e vanno messe in atto tutte le possibili misure di monitoraggio e prevenzione”. A questo penserà un tavolo tecnico nazionale, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, chiamato a elaborare nuove linee guida per aggiornare lo specifico Piano per tutto il territorio italiano; a creare un coordinamento interregionale che vada oltre quello già in atto tra le due Regioni padane ci penserà invece un tavolo tecnico attivato in seno alla Commissione Salute, che riunisce
Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno
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o scorso anno 573 bambini e ragazzi hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 agli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Sono questi i dati del 2017 messi neri su bianco dalle cinque équipes territoriali del Veneto che si occupano di presa in carico di minori maltrattati, vittime o autori di abusi sessuali. Si tratta di equipe interprovinciali multidisciplinari coordinate dalla Regione Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo
accesso. Anche questo è un indicatore della consistenza del fenomeno e del bisogno di attivare su scala regionale percorsi organizzati di ascolto, protezione, accompagnamento e terapia”. I 25 professionisti delle cinque équipes (psicologi-psicoterapeuti coadiuvati dalla consulenza di neuropsichiatri infantili e da altre figure tecniche come gli esperti di psicomotricità) lo scorso anno hanno incontrato e valutato 573 bambini e ragazzi che hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 gli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13 mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376). “L’assistenza delle équipes – conclude l’assessore – multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze e/o maltrattamenti è un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri”.
tutti gli assessori alla sanità delle Regioni italiane, e presieduto dalla dirigente della Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, Assessore alla Sanità – stiamo già programmando le azioni per il prossimo anno, che potranno contare su un finanziamento base di 1,5 milioni di euro da dedicare principalmente al monitoraggio e alle iniziative di prevenzione, ma la questione va ben oltre la nostra Regione, per cui sarebbe opportuno valutare un intervento di sostegno nazionale. Posso comunque già anticipare – ha detto – che nel 2019 verrà realizzata un campagna larvicida a marzo, mirando a ridurre al minimo la schiusa delle larve. In estate, invece, ci saranno due campagne adulticide, i cui tempi saranno decisi dai tecnici sulla base dell’andamento della stagione e delle
indicazioni che arriveranno dalle trappole disseminate in tutte le aree a rischio. Dovremo fare i conti con le bizze del clima, per cui, oggi, non si può entrare maggiormente nei particolari, se non per annunciare che la campagna di monitoraggio che avrebbe dovuto chiudersi a ottobre è stata prolungata per tutto novembre, visto l’andamento ancora caldo e umido del clima. Da ottobre, comunque, le trappole non hanno rilevato nuove zanzare positive, né si sono registrati altri casi umani. Come Regione – ha aggiunto – stiamo creando un coordinamento a tutto campo che, partendo da una pianificazione regionale, coinvolgerà tutte le Ullss, gli ospedali per la parte diagnostica, i Comuni, i Consorzi di Bonifica, l‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino ai cittadini, i cui comportamenti preventivi,
come l’installazione di zanzariere, la manutenzione di giardini e caditoie, l’uso di repellenti cutanei, sono molto importanti, stante che il 70% del territorio si trova in proprietà private, dove il pubblico non può arrivare. Peraltro gli esperti garantiscono che una disinfestazione in un giardino con appositi pastiglioni non costa più di cinque euro a stagione”. Dal punto di vista statistico, il Bollettino West Nile Estate 2018, elaborato dalla Direzione Prevenzione, indica 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 casi probabili, 32 casi di positività in donatori di sangue, 21 casi di infezioni asintomatiche non classificate, per un totale di 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scaligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana.
Influenza, partita la campagna di vaccinazioni •
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revedendo l’influenza in arrivo è partita anche la campagna antinfluenzale 2018-2019 gestita dalla Regione Veneto attraverso le Ullss territoriali e la rete dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta. “Sulla base dei dati epidemiologici – riferisce l’Assessore – abbiamo preventivato l’acquisto di 860 mila dosi, una quantità più che sufficiente per rispondere alle necessità, anche se l’auspicio sarebbe quello di doverne acquistare ancora, e non sarebbe un problema, per un’adesione al vaccino che sarebbe quanto mai importante fosse massiccia. Anche quest’anno – fa notare – avremo a che fare con un’epidemia piuttosto aggressiva, e per questo rivolgo un appello a tutti i cittadini perché scelgano di vaccinarsi. E’ importante per tutti, ma fondamentale per gli ultrasessantacinquenni in generale e per tutti coloro che soffrono di patologie a rischio come il diabete, le malattie immunitarie, cardiovascolari e respiratorie croniche. E’ infatti in queste categorie di persone che, annualmente, si verificano la maggioranza dei casi gravi, con complicazioni che portano al ricovero e purtroppo, a volte, anche a perdere la vita. L’anno scorso, per esempio, abbiamo registrato 124 ricoveri, con 64 casi gravi e 10 decessi. Si possono evitare, almeno in gran
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parte – è l’appello di Coletto – e per farlo è sufficiente aderire al vaccino che, come ogni anno, è stato studiato e definito al massimo livello scientifico ed è assolutamente sicuro”. Le categorie a cui la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente sono molte, basta informarsi presso la propria Ulss. Tra questi, in particolare, ci sono donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; soggetti di età pari o superiore a 65 anni; bambini
e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; ricoverati presso strutture per lungodegenti. La vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutti gli operatori sanitari, in particolare a quelli che prestano assistenza a pazienti con maggior rischio di complicanze e che lavorano nei reparti a più elevato rischio di acquisizione e trasmissione dell’infezione, quali pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze sanitarie assistenziali.
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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N
onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-
tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.
questo articolo sotto non è uscito per treviso ovest lo scorso mese, se dici lo riprendo visto che parla dell’ospedale di treviso tra l’altro
Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta
di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica
di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.
articolo a 3 colonne, solo per l’edizione di treviso ovest
Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.
Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio
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Biopsia liquida, la nuova frontiera Bianalisi Veneto sponsorizza per monitorare il tumore Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso
Rugby Rovigo Delta E
’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di questo tipo), che servirà la Cittadella della Salute in costruzione. ianalisi Veneto, suoi centri medici L’ Eliporto delcon Ca’ iFoncello di Treviso polispecialistici ed i punti prelievo ordisostituisce la vecchia elisuperficie slocati Province di RovigoLae differenVenezia, maitra da lequalche settimana. ha recentemente di afornire il proprio za nei termini deciso è dovuta caratteristiche supporto al Rugby Rovigo Delta. nei In servimodo specifiche nella realizzazione, particolare tramite lae sede CentroinMedico zi complementari nell’attività grado di Rovigo, Bianalisi Veneto è diventata lo di assicurare. Quello di Treviso è oggi sponsor tecnicoeliporto diagnostico sanitariodopo del il secondo ospedaliero clubquello per ladistagione 2018-2019. Allo scopo Campoformido in Friuli. di conoscere dettagli merito al Abilitatomaggiori anche per il voloin notturno, rapporto esistente una delle l’eliporto sorge tra nell’ampia areasquadre verso di rugby più titolate d’Italia ed un’azienda la tangenziale, compresa a distanza tra in continua evoluzione, parte editecnologico una realtà gli spazi del polo logistico italiana a livello e vialeader Cittadella dellanazionale Salute. E’nell’eserealizcuzione analisi le di indicazioni laboratorio ed indagini zata di secondo dell’ENAC, diagnostiche persona, eneampio parliamo con è dotato alla di moderno hangar il Dott. Carrari, Regional ManaconGiannandrea pista di rullaggio e servizi logistici, ger collegata Bianalisi per il Veneto. al polo ospedadirettamente Dott. lei siin occupa delladella geliero. Carrari, E’ operativo sostituzione stione delle strutture sanitariela Bianalisi ormai obsoleta elisuperficie cui area localizzate in Veneto. darci qualche è compresa in quellaPuò su cui è prevista la informazione merito modus operandi costruzioneindel poloalper alta intensità dell’azienda? di cura della Cittadella della Salute. Il “Le sedieliporto operative Bianalisi Veneto, per le nuovo è strettamente collegato qualicon i valori guidasede sono della centralità dellaopeperla nuova centrale sona, qualità, ed etica,inauguraagiscono rativa del innovazione SUEM di prossima secondo logica di gruppo, completando zione.una L’eliporto attuale è una struttura l’una l’offerta sanitaria dell’altra. L’Utente, la
Laura Bonanno presenta a Monaco i primi dati dello studio Magic sul carcinoma polmonare
Squadre vincenti in perfetta sinergia
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cui salute è per Bianalisi il fine primario, può quindi avvalersi di un moderna e al passo conservizio i tempi completo dell’at- ed efficiente, usufruendo complessivamente tività dell’elisoccorso trevigiano. In di analisi di laboratorio, diagnostica per immatutto l’anno scorso, infatti, ha registrato gini,interventi; specialistica ambulatoriale e fisioterapia. 546 dall’inizio di quest’anno Più sono concretamente, in che modo Bianaa oggi stati 459, segando un aulisi Veneto fornisce il proprio supporto agli mento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi atleti della Rugby Rovigosono Delta? propriamente di soccorso stati 388 Unadei delle modalità cui Bianalisi (72%), quali 254 perineventi trauma-Veneto sta supportando la squadra è attraverso tici (65%) e 134 (35%) non traumatici. di 142 Medicina dello asport I l’ambulatorio voli sono stati in seguito inci-della sede stradali Centro Attività Motorie-Bianalisi denti (22 su autostrada), 45 a Veneto di Rovigo. Oltre31alle visite di idoneità incidenti sul lavoro, a incidenti dosportiva,33effettuate dal Dott.o Simone mestici, incidenti sportivi ricreativi.Uliari, il Inlaboratorio Quark CPET Coprevalenzametabolico gli interventi di soccorsmed della so sonopresente avvenutiall’interno in provincia di struttura Treviso ha permesso di eseguire il Test delcuimassimo (265) ma anche di Venezia (76 di 50 consumo d’ossigeno tratta di sul litorale), Belluno (VO2max). (9), PadovaSi(14), un test che di tracciare un quadro Vicenza (22),consente Pordenone (2). Di questi, complessivo della incondizione fisiologica 47 sono avvenuti area montana (19 del soggetto, valutandone l’aspetto cardiaco, per incidenti con parapendio o deltarespiratorio e metabolico, e permettendo di plano). ottimizzare i piani disempre allenamento”. Non secondario, nel 2017, è In qualidialtri modi il gruppo sostiene la il numero trasferimenti ospedalieri squadra? da Treviso. Verso ospedali della Marca Rovigo-Bianalisi Veneto sono“Centro stati 89,Medico 20 in provincia di Belluno, mette a disposizione della società sportiva 12 di Vicenza, 37 di Venezia. la propria sezione di diagnostica per imma-
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no studio dello IOV di Padova e finanziato con la raccolta del 5×1000 è stato protagonista al Congresso europeo di oncologia ESMO a Monaco di Baviera, evento che raccoglie oltre 20mila specialisti da tutto il mondo. Si tratta dello studio mono-istituzionale MAGIC i cui primi dati aggregati e comunicabili (Liquid biopsy as tool to monitor and predict clinical benefit from chemotherapy (CT) and immunotherapy (IT) in advanced Non-small cell lung gini ed un medico radiologo specializzato in cancer (aNSCLC): a prospective study) Radiologia DiagnosticadaedLaura Interventistica sono stati presentati Bonanno che, in collaborazione con ilpolmonari, medico sociale (Specialista in neoplasie Ondel Rugby Rovigo2)Delta, fornisce valutazioni cologia Medica in un’affollata sessione mediche della traumatologia sportiva.polmoIl Dott. orale nell’ambito delle neoplasie Paolo Ortolan, che si occupa di radiologia nari. body ha affinato in particolar modochela “Si ed tratta di uno studio dello IOV radiologiail muscolo-scheletrica ad indirizzo analizza ruolo potenziale della biopsia sportivo,non determina percorso diagnostico liquida solo peril determinare le altepiù idoneo, optando tumorali tra il supporto dell’esarazioni genetiche del sangue, me ecografico eventuali ulteriori esami ma anche pero dimonitorare l’andamento radiologici quali polmonare radiografia, TAC o Risonanza del carcinoma durante il tratMagnetica,sia al fine di procedere che ad una diatamento, chemioterapico immugnosi immediata alla conseguente riduzionoterapico”, ha ed spiegato Laura Bonanno. ne dei tempi al recupero”. “Quello chenecessari abbiamo registrato nello E’ prevista la collaborazione con altre studio – ha continuato la ricercatrice -è sedi èoperative? che possibile utilizzare la biopsia liquida in “Radiologia tempi brevi Medica-Bianalisi rispetto all’inizioVeneto del trat-di Quarto D’Altino, localizzata in Provincia tamento: le variazioni che abbiamo regi-di
strato sono correlate con una differente risposta al trattamento. Se questi risultati si confermeranno, potremo usare un metodo non invasivo come la biopsia liquida per predire la risposta al trattamento e quindi – se necessario – per giungere a modificare il trattamento stesso in modo precoce. Ed anche per selezionare quei pazienti che potranno trarre un beneficio eccezionale dalle terapie, e che quindi potrebbero essere soggetti a trattamenti meno intensivi Venezia, dotata diaun’apparecchiatura per o meno èduraturi, tutto beneficio della Risonanza Magnetica ad alto campo (Philips qualità della vita quotidiana”. Achieva 1.5T),sviluppato che permette di evidenziare Lo studio, nel 2017, ha preso con elevata161 sensibilità il tratto stuin esame pazienti dellooggetto IOV condi cardio. Inoltre, Centro Attività Motorie-Bianalisi cinoma polmonare avanzato non a piccole Veneto Rovigo può fornire fisiocellule di (aNSCLC) e con lorosupporto ha testato le terapico e riabilitativo un reparto indicazioni provenientimediante dalla biopsia liquidotato di apparecchiature elettromedicali da. Quest’ultima – che è oggi una delle all’avanguardia, le tree palestre riabilitative frontiere innovative più avanzate della ericerca la piscina terapeutica riscaldata a 33°C.–Siè e della lotta contro le neoplasie tratta di una vasca a profondità graduata nella pratica un prelievo di sangue condelcui la superficie di circa ottanta particolarmenmetri quadrati, eseguire analisi molecolari particolarmente indicata nella te importanti nei pazienti conrieducazione carcinoma pre e postnon operatoria e nel trattamento delle quando è possibile disporre di tessuto patologie tumorale.ortopedico-traumatologiche”. E’ possibile riconoscere un’analo“Laquindi ricerca presentata all’ESMO è stagia tra queste interamente due realtà incon collaborazione ta finanziata i fondi del che, ognuna il proprio settoreil diDirettoriferi5×1000 delloperIOV”, commenta mento, risultano vincenti? re scientifico dello IOV-IRCCS, Giuseppe
Sopra il Dott. Giannandrea Carrari, Regional Manager Bianalisi per il Veneto e Matteo Ferro, Capitano del Rugby Rovigo Delta
Laura Bonanno “Rugby Rovigo Delta così come Bianalisi Veneto, Centro Medico e Centro Opochermediante “L’importanza della relazione Attività Motorie, sonoBonanno squadre sottolinea vincenti chee all’ESMO di Laura rappresentano deil’altissima punti di riferimento la conferma quindi utilità deiper foncittà. caso di Bianalisi Veneto, ciò cheche sta di cheNel i cittadini devolvono all’Istituto, permettendo alle strutture distinin questo modo dimostradiintornare modo atraspaguersi positivamente è il possesso di comperente ed efficace l’utilizzo specifico di tali tenze specifiche insieme al lavoro sinergico risorse”. tra le oltre alla presenza di medici Loparti, studio MAGIC si presenta con speuna cialisti e all’innovazione marcataesperti ed efficace impronta tecnologica di multididelle apparecchiature. Si collaborativo tratta di un servizio sciplinarietà e di lavoro nello sanitario a 360 gradi, in cuipresso il settorel’Istituto, diagnostile ormai consolidato stico settore fisioterapico e riabilitativo visto ed cheil ha coinvolto varie aree dello IOV si affiancanoMedica alla nascita di la punti prelievo, (Oncologia 2 sotto direzione di presenti capillarmente territorio. Infine, Pierfranco Conte; la sul Divisione Immunola Convenzione con ilmolecolare; Servizio Sanitario logia e oncologia l’UnitàNadi zionale ed un servizio Biostatistica e trials privato clinici),erogato oltre ada prezzi alcuaccessibili, consentono a ragion veduta di ni dipartimenti della Scuola di Medicina parlare di qualitàdiad un giusto costo”. dell’Università Padova.
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Moravia, avanguardie ritrovate di Renato Malaman
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vanguardia, anzi avanguardie. Moravia, cuore della Mitteleuropa, terra di avanguardie culturali, artistiche, sociali e industriali. Dopo la caduta del Muro di Berlino questa regione storica della Repubblica Ceca sembra aver riannodato i fili della storia, lacerati e poi strappati negli anni dell’occupazione prima nazista e poi sovietica. Un nome su tutti, quello di Tomáš Bat’a (sì, si scrive così, con l’apostrofo). Bat’a, per semplicità Bata, figlio di un calzolaio, a cavallo del XIX e XX secolo, si impose all’attenzione europea e poi mondiale per aver trasformato un’attività
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artigianale (avviata nel 1894 a Zlin) in un sistema industriale modello. Il tutto semplicemente per vedere coronato il proprio sogno di produrre scarpe belle per tutti, ovvero per tutte le tasche. Portando democraticamente la qualità alla portata di ogni famiglia. Simbolo dell’epopea produttiva di Tomaz Bat’a – e della sua forza innovativa - è il suo vasto stabilimento, città-fabbrica divenuta un’ icona dell’architettura industriale dell’epoca e oggi trasformata in un centro culturale con annesso museo della calzatura, spazi espositivi, bar, ristoranti. continua alla pag. seguente
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Moravia, avanguardie ritrovate
La regione ceca conserva simboli del pensiero architettonico funzionalista che negli anni ’30 rivoluzionò il modo di costruire e di concepire gli spazi abitativi e di lavoro a livello europeo. Massimi esempi di questo stile innovativo sono Villa Tugendhat a Brno e l’ex stabilimento Bata di Zlin di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
Dall’edificio 21, alto 77 metri, allora il grattacielo più alto d’Europa e sede dei futuristici uffici amministrativi, si ammira il cuore di questo impero industriale firmato da Vladimìr Karfik realizzato in rigoroso stile funzionalista, seguendo i canoni di un’urbanistica a misura di persona, con le case degli operai, l’albergo, il cinema, i servizi costruiti intorno alla fabbrica delle più famose (già allora) calzature del mondo. Un sogno interrotto dalla prematura scomparsa di Bat’a in un incidente aereo nel 1932 e dalla requisizione nazista del complesso, poi utilizzato per produrre calzature per gli internati dei lager tedeschi. Bat’a, industriale visionario, nel concepire il suo complesso trasse ispirazione da alcune visite in stabilimenti di scarpe americani agli inizi del secolo scorso. Il figlio illuminato del calzolaio di Zlin – a cui è dedicata anche l’Università locale concepì anche quell’opera ardita che è il Bat’a Canal, creato per sfruttare l’ecologica via d’acqua per il trasporto delle merci. Oggi la navigazione fluviale nel canale è anche un’attrazione turistica. La Zlin di Bat’a (che in epoca comunista venne ribattezzata Gottwaldov) fu anche sede degli studi dove Karel Zeman, maestro degli effetti speciali nel cinema, Palma d’oro a Cannes nel 1946 con il film “Il sogno di Natale”, tradusse in arte cinematografica la sua sconfinata fantasia. E prima che a Zlin quel visionario di Zeman lavorò a Brno. La summa del funzionalismo, sempre in Moravia, la troviamo proprio a Brno, a Villa Tugendhat, da pochi anni inserita nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco per il suo essere sentesi perfetta tra razionalità e gusto estetico. La progettò l’architetto Mies Van der Rohe su commis-
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è distribuita con il Sistema
sione dell’industriale del tessile Alfred Löw Beer che volle farne dono alla figlia Greta in occasione delle nozze con Friz Tugendhat. Erano gli ultimi anni in cui Brno era la Manchester della Mitteleuropa. La villa sorge su una collina da cui si ammirano la fortezza dello Spielberg (chi non ricorda “Le mie prigioni” di Silvio Pellico) e le guglie della cattedrale. L’edificio stupisce per la pulizia delle sue linee architettoniche, per l’eleganza semplice delle sue strutture di acciaio, per le sue grandi vetrate che danno aria e luce a interni che anticipano
IN COPERTINA QUATTRO IMMAGINI DI VILLA TUGENDHAT A BRNO, UNO DEI MASSIMI SIMBOLI DEL FUNZIONALISMO (DALLA VETRATA DELLA FOTO GRANDE SI NOTA LA FORTEZZA DELLO SPIELBERG). NELLE FOTO SOTTO IL TITOLO L’EX STABILIMENTO BATA (ORA CENTRO CULTURALE E MUSEO) DI ZLIN, TOMAS BAT’A, IL MUSEO DELLA CALZATURA E UN DETTAGLIO DELL’UFFICIO DEL FONDATORE. A CENTRO PAGINA: DUE IMMAGINI DEL CENTRO TERMALE DI LUHACOVICE E TRE VEDUTE DI KROMERIZ
Anche il barocco ha lasciato tracce di grande valore artistico, soprattutto in piccoli centri come Kromerìz e Olomuc. Nell’elegante centro termale di Luhacovice rivive il fascino discreto delle Belle Epoque
gusti e stili dei decenni successivi, arricchiti da mobili su misura anch’essi di tendenza moderna. I Tugendhat si godettero la villa per pochi anni perché poi, in quanto ebrei, dovettero riparare in Svizzera e poi in Venezuela per sfuggire ai nazisti. Il luogo colpisce per la sua armonia e per la pace che riesce a trasmettere. Stupisce ancora oggi che il pensiero che originò il progetto risalga al 1928-30. La Moravia è scrigno anche di gioielli architettonici barocchi. La vicinanza con Vienna (a Brno il tedesco ai tempi dell’Impero era parlato quanto il ceco) produsse una contaminazione culturale forte. Il barocco, simbolo in arte della Controriforma, brilla in chiese e palazzi di Brno. Ma anche nelle altre città della regione, con espressioni di particolare bellezza a Olomuc e soprattutto a Kromĕřìz. Il Palazzo Vescovile, una delle più alte espressioni dello stile caro agli Asburgo, venne costruito alla fine della Guerra dei Trent’anni insieme ai suoi celebrati giardini. L’intero complesso gode della tutela Unesco dal 1998 e ha costituito
il set dove è stato girato il film “Amadeus”. Anche la bella cittadina termale di Luhačovice risplende di gusto barocco condito di atmosfere della Belle Epoque. Le sue 17 sorgenti curative, che si trovano nella riserva della biosfera dei Carpazi Bianchi, tutelata dall’Unesco, sono una meta molto cara ai moravi, resa molto attraente dall’opera di architetti di fama. La zona è famosa anche per le sue distillerie di Slivovica, il tipico liquore a base di prugna. La Jirinek organizza delle visite guidate che permettono di conoscere anche la storia di questo originalissimo prodotto, vanto della tradizione morava.
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Food & Drink DOPPIETTA ASIAGO DOP AI WORLD CHEESE AWARDS La specialità veneto-trentina al top dei formaggi mondiali Doppio riconoscimento ai World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi, svoltasi quest’anno in Norvegia, per Asiago Dop Fresco, che conquista il prestigioso titolo “Super Gold” e Asiago Dop Stagionato Vecchio che si fregia del titolo Il riconoscimento internazionale conferma l’efficacia dell’azione dei caseifici e del Consorzio che credono in una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli elementi unici e identitari del prodotto e ha portato, ai World Cheese Awards 2018, ad un doppio riconoscimento, sia per l’Asiago Fresco di 30 giorni che per l’Asiago
Stagionato Vecchio di 13 mesi. I World Cheese Awards sono la più prestigiosa competizione annuale che ha visto, nell’edizione 2018, sfidarsi 3500 formaggi giudicati da una giuria internazionale composta da 230 esperti provenienti da 29 nazioni diverse. “I World Cheese Awards – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, - sono un’ottima vetrina per mostrare il livello raggiunto dalla nostra produzione casearia e, allo stesso tempo, un evento capace di puntare i riflettori su un territorio richiamando visitatori appassionati di formaggio nel nostro Paese.
Quest’anno, la presenza crescente dei nostri soci e l’ottimo risultato ottenuto lancia un positivo messaggio di fiducia verso il futuro della specialità”. In attesa di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’edizione 2019 dei World Cheese Awards in Italia, il paese europeo col maggior numero di Dop casearie, ben cinquanta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue la sua attività di divulgazione del valore della produzione d’origine di qualità e della sua ricca varietà di specialità che vanno dall’Asiago Fresco, all’Asiago Stagionato nelle tre stagionature: Mezzano, Vecchio e
Stravecchio e vedono valorizzare le sfumature di produzioni di Asiago biologico, Prodotto della Montagna, Asiago prodotto da latte di
PANETTONE AL TORCOLATO: UN NUOVO PASTICCERE! La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie con un nuovo Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, a pochi passi dalla sede dell’azienda, a Breganze (Vicenza). Prodotto sin dal Natale del 2000, il Panettone Maculan coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, che si tuffa nella ricetta del Panettone classico attraverso la bagna con cui viene reidratata l’uvetta sultanina. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Per ogni chilo di Panettone vengono usati 50 ml di vino Torcolato con cui viene reidratata l’uvetta attraverso una bagna che dura almeno quattro giorni. Gli aromi del Torcolato restano così imprigionati nell’uvetta e rimangono intatti anche dopo il passaggio nelle alte temperature del forno. Per la preparazione del Panettone è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso.
vacche di razza bruna o burlina capaci di incontrare sempre più l’apprezzamento dei consumatori italiani ed esteri.
TOP OF VINI ALTO ADIGE
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Consorzio Vini Alto Adige si prepara al prossimo appuntamento dedicato alle eccellenze enologiche locali, che sarà questa volta poco distante da casa. Il 30 novembre: dalle 14 alle 21, il Kurhaus di Merano ospiterà Top of Vini Alto Adige, la vetrina delle etichette altoatesine che si sono aggiudicate i riconoscimenti più prestigiosi nelle edizioni 2019 delle principali guide del vino nazionali. Saranno più di un centinaio i vini protagonisti. Un’occasione imperdibile per degustare il meglio della produzione enologica altoatesina, così come l’hanno vista e recensita i più importanti nomi della critica del vino nazionale. “Con Top of Vini Alto Adige offriremo a wine lover e operatori del settore una chiave di lettura differente” commenta Eduard Bernhart, direttore del Consorzio. “Si tratta di un appuntamento ormai consolidato della nostra agenda annuale, in cui è possibile scoprire in un’unica cornice le etichette premiate dalla critica. Il fatto che questo evento abbia luogo sul territorio non è casuale: ci piace pensare che Top of Vini Alto Adige possa rappresentare un punto di partenza per chi desiderasse approfondire e ampliare, con visite dirette alle aziende di interesse, la propria personale panoramica delle cantine e dei vini locali” ha concluso.
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Villa del Conte, incontri su Dante Dal 25 novembre fino a marzo 2019
O Trebaseleghe teatro, la Divina Commedia di Colangeli Auditorium comunale - 22 dicembre
“E
quindi uscimmo a riveder le Stelle...”. Giorgio Colangeli recita Dante. Per l’esattezza i primi sei canti del Purgatorio. Un evento eccezionale dal titolo evocativo, tra luce e stelle, proprio in periodo natalizio. La serata si colloca all’interno del calendario dedicato alle Festività Natalizie del Comune di Trebaseleghe. L’appuntamento è il 22 dicembre. Colangeli reciterà a memoria alcuni Canti della Divina Commedia di Dante accompagnato dal suono melodioso di chitarra. Uno spettacolo più che adatto allo spirito del Natale organizzato dall’associazione culturale “Bottega dell’Arte”.
Piove di Sacco, in mostra le opere di Davide Paglia Piove di Sacco - dal 24 novembre al 9 dicembre
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avide Paglia, artista milanese, utilizza una tecnica insolita di pittura: usa la carta fotografica come base per esprimere le sue emozioni. L’effetto è travolgente, trovando nella gestualità istintiva la miglior forma di interpretazione personale. “Energie Esplosive” è il titolo della mostra che sarà esposta a Piove di Sacco dal 24 novembre al 9 dicembre prossimo presso il Centro d’Arte e Cultura.
gni lunedì dunque, a Villa del Conte si parlerà in terzine con gli incontri che, iniziati il 5 novembre, proseguiranno fino a lunedì 25 marzo 2019, nella biblioteca comunale dalle ore 20.30. Verranno affrontate numerose tematiche a partire dalla lettura delle 3 cantiche: Dante Politico, confronto con Virgilio e la letteratura del ‘900, il rapporto con Firenze, Chiesa e Impero, la figura di Beatrice, Ulisse confrontato con Primo Levi sono solo alcune degli spunti che emergeranno.
Camposampiero, la rassegna sulla Grande Guerra Dal 25 novembre fino a marzo 2019
Padova, Alberto Bortolozzi racconta... Galleria Cavour - fino al 13 gennaio
“L
’eredità dello sguardo”, esposizione di Alberto Bortoluzzi, aperta fino al 13 gennaio in Galleria Cavour a Padova, propone un confronto tra tre generazioni di pittori padovani riuniti sotto l’egida del paesaggio veneto. Nel solco di una pittura classica e rigorosa, Alberto Bortoluzzi, trentenne artista padovano, trova però la sua cifra stilistica personale e ci consegna una visione assolutamente contemporanea del paesaggio. In mostra una trentina di opere di varie dimensioni dell’artista Alberto Bortoluzzi; sono inoltre proposte opere di Millo Bortoluzzi senior, bisnonno dell’artista e dello zio, Millo Bortoluzzi junior, che fu anche maestro di Alberto.
Limena, “Parliamo di donne” Teatro Falcone e Borsellino 23 novembre
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enerdì 23 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 il Teatro Insieme presenta lo spettacolo “Parliamo di donne” testi tratti da Franca Rame e Dario Fo e la regia di Tonia Avellano e Andrea Nao. Cinque divertenti atti unici che mettono in scena il ruolo della donna in tutte le sue condizioni.Per info www.ilcast.it.
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artedì 20 novembre, alle 20.45, nella chiesa della Madonna della Salute, in piazza Castello si terrà il Concerto Festa della Madonna della Salute. L’Ensemble amici di A. Vivaldi eseguirà musiche di G. Caccini, A. Vivaldi, F. Schubert, a cura dell’Agimus, sezione Camposampiero. Venerdì 23 novembre invece, alle 16, presso la Biblioteca, il Gruppo di lettura discuterà sul romanzo La casa dei Krull di George Simenon. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata per domenica 25 novembre alle 17, in sala Filarmonica, piazza Vittoria si terrà la presentazione del libro “La Malastriscia, Sonetti Dark sui Femminicidi”, di Adriana Ferrarini. Voce recitante sarà Mariuccia Rostellato. La chiusura della rassegna è stata fissata per giovedì 29 novembre con i Giochi in Biblioteca, dalle 15 alle 18 e con la Serata CAI, in programma in sala Filarmonica, alle 20.45, dedicata al reportage di viaggio. Maurizio Oviglia alpinista e scrittore presenterà il film “Blu Trad”, scalate sulle ripide scogliere di calcare di Capo Pecora in Sardegna.
Limena, Venerdì a teatro Teatro Falcone e Borsellino 30 novembre
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l 30 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 La Maschera Teatro rappresenta la brillante commedia “Saponette & Baobab” di Poutcho e la regia di Andrea de Manincor e il 7 dicembre “Il Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon e la regia di Renzo Pagliaroto, della Compagnia Non solo Note.
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Santa Maria di Sala, il giardino di villa Farsetti Venerdì 30 novembre
Martellago, la mostra Lego Mania Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre
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È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati dei mattoncini colorati, e di Star Wars. Il 24 e 25 novembre al centro mostre di Martellago (centro BancaMarca), in piazza Vittoria, sarà infatti possibile visitare la collezione privata di Tommy Bricks, vale a dire di Tommaso e Samuele Favaro, figlio e padre, noti espositori e collezionisti, che condividono il diffusissimo hobby delle costruzioni in lego. Oltre ai numerosi set realizzati da Tommaso (che adesso ha 13 anni, ma ha iniziato a 5) a tema Star Wars, in mostra ci sarà anche un pezzo che ha suscitato interesse a livello internazionale tra gli amanti del genere e gli addetti ai lavori. Si tratta del diorama che rappresenta la base di Hoth del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Guerre Stellari fatta con i lego, assemblata con ben 21mila mattoncini, è nata nella testa di Samuele che da solo ha progettato e realizzato tutto, non c’erano scatole da aprire: è la via delle creazioni senza istruzioni, la più difficile, chiamata tecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso ad offerta libera, avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18.
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a Fondazione Benetton, in collaborazione con il Comune di Santa Maria di Sala (Venezia), venerdì 30 novembre 2018, ore 17:00, presenta i risultati del workshop annuale di progettazione, dedicato nel 2018 al giardino di villa Farsetti a Santa Maria di Sala e al suo paesaggio. I tre docenti che hanno guidato il gruppo di lavoro: Paolo Bürgi, Studio Bürgi, Camorino; Luigi Latini, Università Iuav Venezia; Giuseppe Rallo, Soprintendenza ai BB.AA.PP. delle province di Ve-Bl-Pd-Tv; con Simonetta Zanon, Fondazione Benetton, che ha coordinato l’iniziativa, illustreranno le proposte avanzate dal workshop, a partire dal riconoscimento di villa Farsetti come un dispositivo che può attivare le relazioni tra gli elementi di un sistema territoriale e paesaggistico ancora ben riconoscibile, ma che richiede un nuovo immaginario culturale, in grado di leggere in chiave contemporanea il suo passato di “giardino delle meraviglie” con collezioni botaniche e artistiche di pregio.
Salzano, appuntamenti con la musica Da novembre a gennaio
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opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/ associazionevolare/
Aism, AssociAzione iTALiAnA scLerosi MuLTipLA, e i notAi ti invitAno A pArtecipAre AgLi inconTri grATuiTi per ricevere risposTe ALLe Tue doMAnde.
Spinea e Mestre, Festival letterario del thriller Dal 6 al 25 novembre
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novembre 3° edizione di Mesthriller. Dal 6 al 25 novembre le città di Mestre e Spinea s’illumineranno di giallo e diventeranno il palcoscenico su cui saliranno i più amati protagonisti del genere, confermando Mesthriller Festival letterario di riferimento a livello nazionale. 40 eventi animeranno gli appassionati del genere, oltre ai incontri con gli scrittori, il programma propone spettacoli teatrali, cinema, performance e attività per bambini. Tutti gli eventi hanno ingresso libero fino a esaurimento dei posti, per informazioni contattare la biblioteca allo 041-5071369.
Con il patrocinio e la collaborazione del
PER INFORMAZIONI suglI INCONtRI:
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Crucilibro
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Leggere significa mettersi in ascolto del sé Le anime tormentate dei romanzi ci conducono lungo labirinti oscuri che noi stessi percorriamo nella vita vera ma senza rendercene conto Francesca Diotallevi
Karin Slaughter
Carola Susani
Ben Pastor
Vivian Maier, tata fotografa
Laura, la madre
Irene
Martin von Bora, investigatore
Alter Ego
Un arcipelago di persone
Andy, la figlia di 31 anni
Orlando
Ben/Verbena
Location
New York e Chicago
Belle Isle, Georgia
Sicilia
Berlino 1944
La sua famiglia e i bimbi che ha allevato
Jonah Lee, un ragazzo che vuol fare una strage
Gli abitanti del paese
I congiurati contro Hitler
Intrigo
E’ una delle più grandi fotografe del Novecento ma è stata scoperta solo una decina di anni fa. Nella vita ha svolto il lavoro di tata in America e, durante le passeggiate con i bambini che accudiva, fotografava la gente, il mondo
Laura e Andy sono in un centro commerciale quando incontrano Betsy, un’amica di Laura, e Shelly, sua figlia. Le due vecchie amiche si mettono a chiacchierare ma proprio in quel momento arriva Jonah che apre il fuoco contro di loro
E’ il giugno 1957 quando, in una tenuta della zona orientale dell’isola dove la famiglia di Irene trascorre tre mesi, viene ritrovato un ragazzo senza niente addosso che nulla riferisce del posto da cui arriva
Luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago; sullo sfondo l’operazione Valkiria, il fallito complotto contro Hitler
Finale
La sua è un’anima tormentata che, forse, cerca di capirsi nelle vite degli altri, gli estranei che incontra per strada, salvando quelle storie che “le persone non sanno di vivere” probabilmente anche Vivian sperava di salvarsi
Il ragazzo è stato lasciato da Shelly e vuol fare una strage di lei e della sua famiglia ma quel giorno lì con loro c’è molta altra gente. Laura, che ad un certo punto si offre come vittima al posto di sua figlia, riesce a uccidere Jonah mostrando la sua parte oscura
La famiglia di Irene lo accoglie in casa e lo chiamano Italo, perché, scoprono, potrebbe essere il figlio dell’avvocato Orlando di Marsala che una notte ha perso il senno. L’arrivo del ragazzo rompe gli equilibri di un mondo in via di cambiamento
Per Martin Bora l’indagine si trasforma progressivamente in un angoscioso dilemma morale, come soldato e come tedesco. Il complotto del 20 luglio del colonnello Claus von Stauffenberg e i suoi drammatici retroscena come non sono stati mai raccontati
Cosa dire del libro
La storia davvero eccezionale di questa donna viene ricostruita attraverso le foto mai sviluppate e scoperte dopo la sua morte
Un triller ad alta tensione, scritto da una maestra del genere, che narra il male da cui proviamo a difenderci ogni giorno
Il romanzo, ricco di toni e atmosfere da realismo magico, è particolarmente intenso e ricco di storia. E’ il primo di una trilogia imperdibile
Ben Pastor merita un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria che porta il lettore sempre al limite del possibile
Eroe/Eroina
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Leggere
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Karin Slaughter Frammenti di lei Harpercollins Italia, pp. 488 € 19.00
Carola Susani La prima volta di Italo Orlando Minimun Fax, pp. 144 € 15.00
Ben Pastor La notte delle stelle cadenti Sellerio, pp. 547 € 15.00 A cura di Germana Urbani
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine al radicchio Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio.
Carciofi ripieni Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.
Pasticcio al radicchio Ingredienti: 400 g di radicchio di Treviso 400 g di cipolla - sale e olio q. b. - 100 g di parmigiano - 2 uova - 1 pallina di spinaci lessati della misura di una noce - 300 g di farina. Per la besciamella: 2 C di olio - 2 C circa di farina - ½ L di brodo vegetale. Preparazione: tritare una cipolla e due spicchi d’aglio, metterli in una padella antiaderente spennellata d’olio. Tagliare il radicchio, lavato e scolato, a listarelle abbastanza sottili, aggiungerlo alla cipolla e all’aglio e far saltare il tutto scoperto. Sbucciare e tagliare la cipolla a fettine molto sottili e, in un’altra padella oliata, farla rosolare bene. Preparare la sfoglia, impastando le uova con la farina e gli spinaci, lavorare bene, lasciare riposare coperta con una ciotola per almeno un quarto d’ora, quindi tirare i pezzi di pasta e formare delle tagliatelle della misura della teglia da forno che si userà. Passare ora alla preparazione della besciamella vegetale. In un pentolino mettere l’olio e mescolando unire la farina; quando questa avrà assorbito tutto l’olio, aggiungere il brodo vegetale fino ad ottenere una crema morbida. Procedere alla formazione del pasticcio. In una teglia da forno mettere uno strato di tagliatelle, uno strato di cipolla, spalmare con la besciamella, cospargere di parmigiano grattugiato, quindi stendere un altro strato di sfoglia, disporvi sopra il radicchio, la besciamella e il parmigiano. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti o al completamento della teglia. Coprire il tutto con un ultimo strato di tagliatella e far cuocere in forno medio per circa 40 minuti.
Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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Ariete Lasciate perdere obiettivi ambiziosi in cui non vi riconoscete più: non sarà una sconfitta ma un’evoluzione
Toro Verificate ogni dettaglio e prendete una decisione ricordando che la famiglia è sempre il porto sicuro a cui tornare
Novembre Le giornate si fanno corte e la luce che manca potrebbe pesare sull’umore ma le stelle ci assistono e non ci mancherà la loro luce
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Bilancia Vi basteranno piccoli sacrifici per arrivare alla forma desiderata e al benessere di cui sentite l’esigenza: forza!
Scorpione Siete in sintonia con la natura e vorreste fare di più per chi vi circonda. E’ il momento giusto di provare
Gemelli
Sagittario
E’ tempo di buttare tutto ciò che non serve e far ordine in casa senza dimenticare di sognare ad occhi aperti
Uscite dai vostri percorsi abituali, potreste davvero sorprendervi ma fate attenzione: tenete al riparo i sentimenti
“ fuori tutto ” SCONTI DAL
45 AL 70%
su tutta la merce presente ed in arrivo Cancro
Capricorno
E’ in arrivo per voi nuova luce che porterà con sé gioie inaspettate. Vantaggi nelle amicizie e nella vita di coppia
Non mescolate l’amicizia con le questioni economiche. Per il resto regalatevi cose colorate, ne avete un gran bisogno
Leone
Acquario
Prima di voltare pagina dovrete fare i conti con il vostro passato. Il distacco può far male ma è curativo
Dovrete mantenere l’equilibrio tra gli impegni lavorativi e famigliari e le vostre aspirazioni: usate creatività
ACTUAL-OUTLET con INGRESSO RISERVATO e FALEGNAMERIA con sede staccata
Vergine Ricordate che ogni difficoltà è meglio affrontarla con un sorriso. Su messaggi poco chiari affidatevi al buon senso
LOrenzo crepalDI 45019 Taglio di Po (Ro) · via Kennedy, 60 telefono 0426 325437 · seguici su
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Pesci Avrete bisogno di spazio per riflettere, fidatevi di un’amicizia importante e della vostra voglia di imparare
ADRIA · Via O. Respighi, 28/b · Tel. e Fax 0426 41075 S.S. per Rovigo entrata da via Ragazzi del ’99 www.ideanotteadria.it · Ideanotte di Monica Passarella
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