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Delta gen2018 n2

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Sport p.21

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p.33

Salute p.27

GENNAIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 2

Cultura p.16

on-line:

del Delta

PORTO VIRO

Con la famiglia in mare per due anni PORTO TOLLE

Pesca, bilancio 2017 positivo

Arredo urbano, associazioni, pulizia: bilancio del 2017 Resoconto del primo anno del sindaco di Porto Viro Maura Veronese: le cose fatte servizio a pag 4 e quello che è in programma per il 2018 appena iniziato

ROSOLINA

“Contribuire sì, ma non dalla maggioranza” ARIANO NEL POLESINE

Il nuovo El lunar de Arian TAGLIO DI PO

Palavirgor, è il progetto in Regione CULTURA

Cittadinanza onoraria a Zanellato SPORT

Motocross: via ai campionati su sabbia POLITICA

Il 4 marzo si vota: le nuove regole

Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!

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l Ministero ha promosso l’ultimo Bilancio sanitario del Veneto a pieni voti. Zaia, giustamente, ha cantato vittoria parlando di un modello virtuoso. Negli stessi giorni, però, andava in onda sulla Rai la trasmissione Petrolio con un’inchiesta che denunciava alcuni comportamenti inammissibili. In particolare un primario di ginecologia proponeva ad una paziente di saltare le liste d’attesa per un intervento pagnado, a lui, 2000 euro. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Sanità veneta: liste d’attesa scandalose! Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

“Il fatto non sussiste” Enel assolta “I

n attesa di leggere le motivazioni della sentenza, ribadisco che la scelta dell’amministrazione comunale di restare x parte civile nel processo Enel e non accettare l’accordo di transazione ha significato tutelare gli interessi della salute pubblica e in particolare non mettere in vendita il territorio verso la riqualificazione della centrale di Polesine Camerini”. Sono le parole del sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan in seguito all’assoluzione definitiva da parte della Cassazione nei confronti di Franco Tatò, Paolo Scaroni e Fulvio Conti. I supermanager del colosso energetico in questi ultimi cinque anni di processi dovevano rispondere delle conseguenze delle emissioni della centrale Enel di Polesine Camerini che avrebbero provocato, secondo l’ipotesi accusatoria, un significativo aumento dell’incidenza delle patologie respiratorie croniche nella popolazione infantile del Basso Polesine e non solo. Durante gli anni di processi Enel avrebbe proposto al comune polesano 150mila euro per chiudere ogni contenzioso, ma il Comune non accettò. “Accettare l’accordo proposto da Enel significava, al contrario - puntualizza il primo cittadino - escludere qualsiasi pretesa sul procedimento giudiziale e rinunciare, soprattutto, a qualsiasi azione futura in sede penale, civile e amministrativa: sarebbe stata una scelta tale da compromettere la tutela della salute e del territorio negli sviluppi di eventuali indagini future e in vista delle bonifiche ambientali necessarie al sito dell’ex centrale”. “Per il futuro il comune concederà le autorizzazioni urbanistiche solo con precise garanzie ambientali - conclude Bellan - , perché salvaguardare gli interessi del territorio nel quale insiste la centrale, e tutelare l’ambiente da cui dipendono tanti posti di lavoro nel Delta, è una priorità di questa amministrazione”. Guendalina Ferro

del Delta

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Il sindaco Bellan rivendica il ruolo del comune nelle trattative per il futuro del sito

Il nostro Governatore non è certo stato a guardare e ha subito presentato un esposto-denuncia alla magistratura sui fatti in questione, rubricando, però, la faccenda sotto la voce “mele marce”. Sarà. La realtà però è che i tempi d’attesa per le principali prestazioni sanitarie sono davvero lunghissime. Oltre un anno per fare una visita oculistica, addirittura di più per qualche piccolo intervento definito di routine. E potremmo andare avanti a lungo con un elenco davvero scoraggiante per i pazienti e i contribuenti veneti. Il problema è un bubbone pronto ad esplodere, se ne parla costantemente da oltre dieci anni e sembra non ci sia modo di risolvere la questione dignitosamente. A questo proposito il Veneto a fine 2016 si è dotato di una legge per il contenimento dei tempi che intercorrono fra la prescrizione del medico di base e l’erogazione della prestazione specialistica. L’obiettivo: dimezzare i giorni d’attesa per visite ed esami che, pur non essendo urgenti, registrano lunghe code nell’accesso. Addirittura si annunciava in quel frangente che i direttori generali che non avessero mantenuto questi obiettivi avrebbero potuto essere rimossi dal governatore Zaia. L’opposizione consiliare e i sindacati sanitari erano critici nei confronti del provvedimento, in quanto a corollario della legge non era stato previsto un nuovo aumento di risorse. L’assessore alla sanità Luca Coletto aveva promesso l’apertura degli ospedali fino alle 23 per almeno tre giorni alla settimana e dalle 8 alle 12 alla domenica e nei festivi. Ma aumentando l’orario d’apertura occorreva aumentare il numero di medici e infermieri. Per farlo occorreva stanziare nuove risorse. Probabilmente non è stato fatto. Ormai la gente è rassegnata: chi ha bisogno di una visita urgente e può permetterselo consulta uno specialista privatamente. Chi non può aspetta affidandosi alla buona sorte. E’ questa la sanità d’eccellenza di cui si vantano i nostri politici?

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È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018


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Porto. Viro

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Bilancio del primo anno da sindaco Attenzione alla pulizia del comune con un servizio di pulizia speciale, a regime nel 2018. E poi arredo urbano e asfaltature e delibere (contestate) a favore della società locale di calcio

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Maura Veronese

l sindaco Maura Veronese ha tracciato un bilancio delle attività che hanno interessato l’amministrazione in chiusura di questo primo anno di mandato. “L’intervento sul tetto della palestra di via Piave (Donada) è stato completato. Stiamo per altro valutando un prossimo intervento nella stessa struttura, propedeutico all’ottenimento del CPI per la sua messa a norma” esordisce il primo cittadino, e aggiunge: “Nonostante il nuovo servizio di spazzamento debba partire ufficialmente a gennaio, abbiamo concordato l’avvio di un servizio speciale con spazzatrice meccanica che ha tamponato fino a fine anno una situazione di sporcizia piuttosto gravosa soprattutto in alcune zone e vie della città. Personalmente ho segnalato diverse strade che mi è capitato di constatare come indecorose, e ho inoltrato agli uffici anche altre situazioni segnalate da cittadini che ci scrivono via mail o notificano i diversi bisogni. La spazzatrice, da

gennaio in poi, sarà in servizio per diversi giorni a settimana e ci auguriamo possa essere contenuto questo problema”. Anche l’arredo urbano è rientrato nell’intervento del sindaco, che ha seguito di pochi giorni l’ultimo consiglio comunale del 2017: “Abbiamo pianificato l’intervento di riqualificazione della segnaletica orizzontale in diverse vie del centro e delle periferie e frazioni, che necessita da troppo tempo di una ‘rinfrescata’. L’intervento sarà per lo più contestuale a quello degli asfalti già deliberato e che sarà eseguito non appena le temperature lo consentiranno. Mi si permetta anche di fare riferimento ad una divergenza di opinioni emersa nel corso del consiglio con una consigliera di minoranza che si è infatti pronunciata in modo contrario alle delibere con cui abbiamo stanziato i soldi per gli asfalti. La nostra decisione di iniziare dopo 6 mesi di amministrazione con il rifacimento degli asfalti in due

grosse aree della città (e in seguito anche via Torino) è dettata da un’urgenza: la situazione penosa di molte vie della città necessita di essere affrontata da troppo tempo, da troppi anni”.La consigliera di minoranza è Silvia Gennari, che era così intervenuta: “Quali sono i motivi d’urgenza che giustificano l’adozione di variazioni da parte della giunta di questa entità eco-

nomica? Si parla di lavori urgenti di manutenzione straordinaria delle strade comunali finanziati in parte con oneri di 71600 euro, e di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi per altri 100.000 euro derivanti dall’avanzo di amministrazione 2016”. Per quanto riguarda le potature, il primo cittadino ha fatto sapere che anche nel nuovo anno si pro-

seguirà in questo senso. Ed ancora: “In consiglio abbiamo voluto prorogare la convenzione per la concessione in uso degli impianti con l’associazione sportiva Asd Calcio Porto Viro. Non mi è chiaro il motivo per cui i consiglieri di minoranza Ivano Vianello e Geremia Gennari si siano detti contrari alla determina, ma riteniamo sia stata la nostra una scelta giustificata e ragionevole”. Geremia Gennari, assieme a Vianello in Lista Civica Porto Viro, ha infatti obiettato: “Se è scontata la scelta di confermare all’Asd Calcio Porto Viro l’uso dello stadio di via Piave, non ha alcun senso continuare a concedere alla stessa società l’uso dell’impianto di via Battisti per gli allenamenti, perché la società stessa nel luglio scorso ribadiva di non poter utilizzare l’impianto essendo completamente inservibile”. Fabio Pregnolato

Porto Viro piange Sergio Moretto

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l mondo dell’arte in città piange il pittore Sergio Moretto. 72 anni e malato da qualche tempo, si è spento il giorno di Capodanno. Moretto era nativo di Pila e dopo una vita nel torinese era tornato da qualche anno nel suo amato Delta. Qui, nel 2005 aveva contribuito a fondare “Art Factory”, un’associazione di pittori locali diventata poil’attuale “Artisti del Delta”, che lo stesso Moretto ha presieduto per un periodo. Sergio non aveva fatto mancare alle sue tele soggetti e panorami del nostro territorio; gli stessi paesaggi sereni e vecchie foto, Sergio li postava durante la malattia anche su Facebook, (dove era molto attivo) dai reparti ospedalieri, trasmettendo ai suoi ‘follower’ e amici un ottimismo e una vitalità incredibili. Dopo un viaggio a Veranopolis, città brasiliana gemellata con Porto Viro, aveva mantenuto i rapporti con molti amici sudamericani partecipando allo scambio culturale tra le due città. Aveva anche consegnato ai Free Bikers un suo quadro ritraente Giuseppe Garibaldi, che durante il loro tour in Serra Gaúcha nel 2011 i quattro cicloturisti hanno donato all’omonima città fondata da emigranti italiani. Don Stefano Donà, che ha celebrato la messa d’addio in una chiesa di Fornaci piena, rivolgendosi alla moglie Franca, alle figlie e al figlio, ha sottolineato: “Se dovessimo chiedere conforto a Sergio, lui userebbe colori e immagini. Anche la Parola di Dio usa immagini, e Dio chiede ad ognuno di mettere a frutto i propri talenti proprio come ha fatto lui, perchèl’arte ci mette in relazione col Padre. Anche Cinzia Ferro del circolo Auser ha voluto leggere qualche parola di affetto. (fa.pr.)


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Porto. Viro

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Nuova vita Via dalla frenetica routine

Con la famiglia in mare per due anni: un’avventura partita da Porto Viro “T

utte le navi dovrebbero Porto Viro si sono trovati bene e in chiamarsi Panacea, poi- particolare a Porto Levante hanché non c’è nulla di più tonifican- no stretto amicizia con i lavoratori te di un viaggio per mare. Le pre- del borgo marinaro che si affaccia occupazioni sono tutte rinviate a sull’Adriatico, che hanno fornito data da destinarsi, la nave ti adotta, aiuto per gli ultimi preparativi alla ti cura, e quando finalmente en- barca prima della partenza. tra in porto ti restituisce, riluttanQuest’ultima si chiama Gentilina te, alla noia e alla monotonia del ed è un Benetau Oceanis 430 di 13 mondo” La frase è di Charlie Cha- metri, con tre GPS, farmacia e picplin, ma sembra scritta da una gio- colo ‘ospedale’ di bordo, e li ospivane coppia di Novara che ha scel- terà per un paio d’anni. Il nome to di imbarcarsi (letteralmente) in del progetto è ‘Valeila’, dal nome un’avventura straordinaria con i dei due figli: Valerio di 10 anni e figli piccoli al seguito, e salpando Leilani di 3 (in hawaiano ‘Fiore del proprio da Porto Viro. Paradiso’).Valeila, oltre alle pagiHanno venduto tutto per trasfe- ne social ha un canale Youtube in rirsi su una barca a vela compra- cui la famiglia condivide momenta l’estate scorsa a Rimini, e come ti divertenti e aggiornamenti sul spiega Fabio Portesuo veleggiare per san, 39 anni, “i bami mari del mondo. Hanno bini sono felici e la Neppure i due mici venduto tutto di famiglia, Pacio e vela è una passione di famiglia: appena per trasferirsi Vicky, hanno voluto saliti su Gentilina lasciarsi scappare su una barca a l’abbiamo percepita questa esperienza, e come ‘nostra’, quinvela comprata si sono ritagliati un di perché non mollaposto a bordo. l’estate scorsa re le cime? Ho tenuto I piccoli, per la solo una fetta delle loro educazione si quote della mia società, e seguirò avvarranno dell’istruzione parenancora una parte del mio lavoro tale. Il tragitto quindi: dapprima via web”. Corfù e le isole greche, poi a giro Fabio è infatti l’inventore del per il Mediterraneo ed a novembre computer ecologico Atmo (Accoralle Canarie. E poi chissà, sfruttare ding to my opinion); origini vene- gli Alisei per attraversare l’Oceate come svela il suo cognome, e no Atlantico e visitare i Caraibi e anche portoviresi con una nonna le Americhe, passare nel Pacifico, ‘contarinante’. Sua compagna di alle Tuamotue a Pitcairn, un fazzovita è Marina Leva (nomenomen!), letto di terra in mezzo all’Oceano 30 anni ex store manager: “Era da popolato dai discendenti degli amun po’ che avevamo questa idea, mutinati del Bounty, considerato e ci andava stretto il fatto di non il luogo più isolato del pianeta; il vederci mai e non goderci i bam- sogno di Fabio è di passare qualbini, sempre presi dalla frenesia: che settimana su un isolotto deserora avremo un ritmo più vicino alla to, emulando ‘Robinson Crusoe’. natura”. Lungo la rotta hanno pensato ad Sono salpati dalla Marina di Por- un’ulteriore fonte di introiti con la to Levante all’alba del nuovo anno, vendita online di prodotti di artidal momento che nel Delta vivo- gianato locale dei paesi via via tocFabio Pregnolato no ancora dei parenti di Fabio; a cati.

“Il presepe a scuola” rinnovata la tradizione con la premiazione dei vincitori

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na tradizione che ha preso piede a Porto Viro e che è giunta alle sesta edizione è quella del concorso “Il Presepe a scuola” organizzato dalla Pro Loco di Donada presieduta da Antonella Ferro. L’evento, che rientrava nel calendario natalizio portovirese, era rivolto ai bambini delle scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria. Da qualche tempo prima di Natale, gli alunni realizzano con l’aiuto di insegnanti e genitori gli elaborati, a volte vere e proprie piccole opere d’arte, in cui, danno spazio alla fantasia allestiscono la scena della Natività nelle fogge e

con i materiali più disparati, secondo le regole stabilite dalla Pro Loco e dalla Pro Loco Junior. La premiazione è avvenuta in chiesa a Donada. Tra le varie autorità, presente anche il consigliere nazionale Unpli Rino Furlan, che ha portato il saluto delle 6600 Pro Loco italiane, delle 535 venete, dei 43 consorzi e dei 7 comitati provinciali. Furlan ha elogiato il radicamento della tradizione del presepe e ha constatato come l’idea della Pro Loco Junior partita proprio da Donada, stia prendendo piede a livello nazionale. (fa.pr.)

Verso le Elezioni 2018 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Porto. Viro

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Riparte la stagione teatrale Il 1° febbraio con Massimo Lopez e Tullio Solenghi evento clou della rassegna che da quest’anno cambia nome e si chiama “Punti di vista” e che compie 18 anni

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iparte la stagione teatrale a Porto Viro, e a presentarla, in occasione di un concerto durante le festività natalizie, è stato il sindaco Maura Veronese, che per tanti anni l’aveva seguita come assessore alla cultura. “Ritorna il teatro a Porto Viro, e compie 18 anni: per tante edizioni abbiamo chiamato la rassegna ‘Seduti prego’, ma quest’anno l’abbiamo cambiato in ‘Punti di vista’ riflettendo sul fatto che ognuno interpreta la realtà come meglio crede, e lo spettatore legge come desidera quello che viene portato sul palco” ha spiegato la Veronese, aggiungendo:“Abbiamo scelto una locandina tutta al femminile, con una ragazza con la treccia che guarda di lato”. La stagione è partita il 18 gennaio con Vito e Claudio Penoni in ‘Adamo e Deva’, a cui seguirà l’1 febbraio, unica data al Palazzetto dello Sport (tutte le altre all’Eracle)la serata clou del programma:

Massimo Lopez e Tullio Solenghi col ‘Massimo e Tullio Show’. Il 9 febbraio toccherà a ‘Le baruffe chiozzotte’ del Piccolo Teatro Città di Chioggia, e il 9 marzo ad un monologo sulla Grande Guerra ‘Mio eroe’ di Giuliana Musso. Il 23 febbraio sarà la volta del ‘Cyrano de Bergerac’ dell’Accademia Teatrale Lorenzo da Ponte, e a ‘Romeo e Giulietta’ di Stivalaccio Teatro spetterà la conclusione del 15 marzo. Pierluca Donin, direttore di Arteven presente in sala, ha affermato: “Quando ho visto i prezzi così bassi per questa stagione di prosa ho pensato a un errore: non venire sarebbe un vero peccato”. E per la parte junior della rassegna, il sindaco ha puntualizzato ancora: “Dal momento che alle passate edizioni i bambini erano spesso accompagnati dai genitori, abbiamo pensato di cambiare il nome in ‘Domeniche

Il sindaco Veronese e il direttore di Arteven Donin. A lato, Solenghi e Lopez

per famiglie’, perché era riduttivo considerare quegli appuntamenti validi solo per i bimbi. Un’offerta a 360 gradi quindi, che comprende anche uno spettacolo di circo teatro. Si parte il 14 gennaio con ‘For-

tunato e i tre capelli d’oro dell’orco’; il 28 toccherà al ‘Trio Comedy Clown’, l’11 febbraio ‘Il segreto di Arlecchino’ ed il 18 ‘Marco Polo e il viaggio delle meraviglie’”. Fabio Pregnolato

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Porto. Tolle

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Scuola Comune e istituto comprensivo

Giovani, social e droghe: ultimo incontro per sensibilizzare L’appuntamento con Gianpietro Ghidini della Fondazione Ema “Il pesciolino rosso” del 10 febbraio sarà l’ultimo della campagna di prevenzione e sensibilizzazione social network e droghe. La campagna è rivolta agli alunni delle scuole medie, promossa dall’istituto comprensivo e sostenuta dal Comune. “Si tratta della settima e ultima lezione di un percorso che si prefigge di rendere consapevoli gli alunni sull’uso e l’abuso dei social network e delle droghe attraverso testimonianze di chi ha vissuto esperienze for-

Un progetto per prevenire l’abuso di droga e i problemi su internet

ti, per far vedere ai ragazzi come molto spesso dai giochi nascano delle trappole da cui non è sempre facile uscire” commenta l’assessore Leonarda Ielasi. “Soltanto dalle storie di vita i ragazzi traggono gli insegnamenti migliori, molto più che dalle parole che genitori, insegnanti e tutti gli adulti attorno agli alunni pronunciano con sollecitudine” spiega la dirigente Gabriella Di Mascio. Sul tema del cyberbullismo Irene Finotti di Scardovari, ha incontrato in quattro appunta-

menti gli alunni delle medie raccontando della sua esperienza nel gioco trappola “Pull A Pig”. Altre esperienze di vita, sul tema della droga, le testimonianze di alcuni ragazzi della cooperativa “Il Timoniere”e della milanese Gior-

gia Benusiglio, una studentessa modello che accettò da un amico mezza pastiglietta di ecstasy tagliata con veleno per topi, che la costrinse al trapianto di fegato e alla lenta e faticosa rinascita.”Dopo l’incontro del 10 febbraio al Cipria-

ni con il papà di Emanuele, giovane scomparso prematuramente il 24 novembre 2013, porteremo gli alunni a visitare la comunità di San Patrignano” commenta Dario Biolcati Rinaldi, docente dell’istituto Comprensivo”. Guendalina Ferro

Dal prossimo anno scolastico all’ipsia corso di studi sulla pesca

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al prossimo anno scolastico l’Ipsia di Porto Tolle offrirà un Cristina Gazzieri nuovo corso di studi, “Pesca commerciale e produzioni ittiche”, per il quale si sono spese le associazioni di categoria, la Camera di Commercio, il Consorzio ittico, il Comune e quindi la Provincia e la Regione Veneto. “Si tratta di uno degli 11 nuovi indirizzi creati dal nuovo riordino degli Istituti professionali -spiega la dirigente scolastica Cristina Gazzieri - pensato dall’Istituto “Cristoforo Colombo” per formare una serie di operatori nel settore ittico dando loro conoscenze riguardo alla pesca, all’acquacultura, all’allevamento del pesce, alla lavorazione e commercializzazione dei prodotti ittici, nel rispetto del mare e del territorio, senza compromettere le risorse naturali su cui si fonda il settore della pesca”. Un corso di studi che risponde alle richieste sulle economie del Delta: il turismo e la pesca. “Èimportante che possa nascere e svilupparsi una scuola superiore che permetta ai ragazzi e alle ragazze di formarsi per poter lavorare nel proprio territorio - conclude Gazzieri - valorizzando le risorse naturali nel rispetto dell’ambiente per garantire lo sviluppo di questa bellissima area costiera”. Per l’avvio del nuovo corso basteranno 15 iscrizioni. (gu.fe.)


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Porto. Tolle

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Pesca, bilancio 2017 positivo L’anno appena archiviato, dice il presidente e sindaco di Porto Tolle Bellan, è stato un anno di costruzione. “Pronti per un 2018 ricco di novità”

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a chiuso in positivo il 2017 Il Flag Gac Chioggia Delta del Po (Gruppo d’Azione Costiera), l’ente che agisce nei comuni di Chioggia, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle e supporta il settore pesca attraverso il Fondo europeo per gli affari Marittimi e la pesca Feamp. A fare il resoconto il presidente e sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan, che esprime la piena soddisfazione per l’importante lavoro di squadra fatto con le istituzioni e gli operatori afferenti al settore della pesca. “Si è trattato di un anno di costruzione in cui, con lo staff tecnico coordinato dall’ingegner Andrea Portieri e i diversi portatori di interesse che vivono e operano di pesca e acquacoltura nel nostro territorio, abbiamo impostato solide basi per garantire concretezza e fattibilità agli obiettivi di crescita che ci siamo posti nel piano d’azione che nel 2017 aveva un budget finanziario di 3,150 milioni di euro che ci

Il sindaco Claudio Bellan

ha permesso di uscire nel mese di agosto con ben 5 bandi di finanziamento, per un totale di risorse rese disponibili sul territorio dei 4 comuni pari a circa 1,4 milioni di euro”. Molte le istanze di finanziamento pervenute che sono già state approvate con esito positivo dal Flag e riportate a una graduatoria finale che è stata approvata dal consiglio di amministrazione e ora attende l’approvazione finale da parte della Regione Veneto. Per il futuro è prevista una forma di cooperazione a carattere sperimentale e di contenuto innovativo, che il Flag ha già avviato, in co-pianificazione con l’area Interna contratto di foce, con il contratto di Costa Veneta e con la consulta interregionale per la gestione sostenibile e unitaria della pesca e della tutela del patrimonio ittico del fiume Po. “Siamo pronti per un 2018 ricco di attività in attuazione del nostro piano d’azione del Flag, che faranno crescere il

settore della pesca nei territorio di Chioggia e Delta del Po, settore che è una vera eccellenza regionale e nazionale e come tale merita di essere sostenuto, riconosciuto e valorizzato - conclude Bellan- e per questo serve crederci nel fare sistema locale e noi ci crediamo”. Guendalina Ferro

Il Comune regolamenta gli “alloggi parcheggio”

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ell’ultimo consiglio comunale sono stati approvati tre regolamenti formulati per ottimizzare gli immobili di proprietà comunale. Uno riguarda le case albergo per anziani, ovvero regolamenta i dieci appartamenti di circa 35 mq destinati alle persone anziane che pagano l’affitto in base all’Isee e il 30% delle utenze sono a carico del comune. Il secondo riguarda gli immobili non residenziali assegnati a uso ambulatoriale a otto medici e alle associazioni di volontariato come la locale Pro Loco. Il terzo prevede la gestione degli “Alloggi parcheggio”, appartamenti destinati alle emergenze abitative. “Si tratta di una decina di abitazioni dove troveranno una sistemazione immediata e provvisoria (fino a 24 mesi) quei cittadini che per vari motivi si trovano in situazioni di estrema difficoltà. Alloggi che ad aprile saranno liberati dagli attuali inquilini i quali andranno in altre case popolari” spiega in sintesi il vicesindaco Mirco Mancin. Ecco un episodio di emergenza abitativa accaduto due giorni prima di Natale: “Un ragazzo 30enne è venuto a trovarci in Comune e ci ha annunciato di dormire in macchina da due giorni, in seguito a una serie di vicissitudini familiari: la perdita del lavoro, la morte nel giro di pochi mesi dei genitori e la casa all’asta - racconta sommariamente Mancin-. È venuto da noi perché non aveva più nessuno cui chiedere aiuto. L’ abbiamo aiutato a trovare una sistemazione attraverso la Caritas, la stessa che poi gestirà gli alloggi parcheggio e con la quale collaboriamo per aiutare le persone in difficoltà, attivando percorsi in rete con i centri di ascolto e il mondo dell’associazionismo come Solidarietà Delta”.(gu.fe.)

L’assessore Michela Ferrarese

Turismo, in tre anni triplicato Dal 2014 ad oggi gli incassi sulla tassa di soggiorno sono triplicati. Dei 45mila euro del 2014 si è passati a 90mila euro nel 2015, a 104mila euro nel 2016 e a 120mila euro nel 2017.

“Questo significa che sono aumentate le presenze dei turisti nel territorio di Porto Tolle - commenta l’assessore Michela Ferrarese - e con i nuovi introiti riusciremo a completare l’area camper situata a Ca Tiepolo con 30mila euro, sistemeremo il porticciolo situato dietro alla sede municipale con 25mila euro e con i rimanenti 65mila euro investiremo sul

“sentiero vita” dietro al Comune. Argine per il quale abbiamo progettato il passaggio della pista ciclabile che da ponte Molo arriva a Tolle”. ”Dopo la realizzazione delle guide tematiche cicloturistiche -prosegue Ferrarese - quest’anno faremo conoscere il nostro territorio attraverso nuove guide trekking e per via d’acqua”. Otto percorsi via terra che toccano le zone delle frazioni di Donzella, Santa Giulia, Boccasette, Pila, Ca Venier, Polesine Camerini, Scardovari e Bonelli, illustrate con le foto del concorso fotografico indetto l’anno scorso dal Comune, in seguito al corso di fotografia realizzato con Enaip Porto Viro. Invece per le vie d’acqua le guide indicheranno al turista, attraverso Itinerari accessibili a tutti, sette mappe per navigare tra i rami del fiume e del mare e sette pagaiando tra i tipici canneti. Le nuove guide scritte in italiano e in inglese, dal formato diverso di quelle cicloturistiche, saranno a breve presentate al pubblico e distribuite in occasione di “Itinerando”, la fiera prevista a Padova dal 9 all’11 febbraio. Nella stessa domenica anche alla Bit di Milano e dal 25 aprile al 1 maggio alla fiera “Mondo Mare” di Bolzano. Guendalin Ferro


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Rosolina .

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Minoranza Pako Massaro

“Disponibile a contribuire, ma non dalla maggioranza” “Anche la minoranza può contribuire con proposte al bene della città. Ma questa giunta non lo capisce” Replica così il capogruppo di minoranza della lista Più Rosolina Pako Massaro all’invito a entrare in maggioranza per far valere le proprie proposte, rivoltogli nel corso dell’ultimo consiglio comunale dall’assessore al Bilancio Stefano Gazzola. “Durante l’ultimo consiglio comunale l’assessore stava presentando dei progetti di spesa - riferisce Massaro -. Io l’ho ripreso in più parti e lui mi ha risposto: ‘Se hai tante proposte entra in maggioranza’, lanciandomi un guanto di sfida. A conferma del fatto che per loro

no sbagliano quindi noi con il nostro gruppo siamo pronti ad aiutare. Ma ogni volta che proponiamo qualcosa ci ignorano. Ad esempio, l’anno scorso avevamo un progetto per viabilità

e parcheggi: nominare i park e metterli su Google maps, dare lavoro a 4-5 persone come ausiliari del traffico e creare un parcheggio temposareno per il weekend. L’hanno rifiutata

perchè, dissero, se ne stavano occupando loro, riproponendo ancora una volta la dicotomia noi-loro. Solo che poi nulla è stato fatto. Giorgia Gay

Vitale: “incapaci? lo deciderà alla fine la cittadinanza” “Incapacità? Alla fine del nostro mandato vedremo che cosa avremo fatto. In tutti i casi sarà non Pako Massaro a dire la nostra incapacità, ma la cittadinanza”. Franco Vitale, sindaco di Rosolina, commenta così le affermazioni di Massaro. “Cerchi di fare meno parole e più fatti, di adottare un atteggiamento meno polemico e più costruttivo”. Quanto all’offerta di entrare in maggioranza,Vitale mette in chiaro “Era evidentemente una provocazione, visto che ha sempre da dire”. Infine, l’accusa di non tenere in considerazione le proposte della minoranza consiliare:

Il consigliere Pako Massaro

l’amministrazione non è composta da tutti i consiglieri, ma solo dalla maggioranza”. “Io ho risposto che assolutamente non volevo entrare in maggioranza ma che vorrei dare il mio apporto per il bene di Rosolina. Credo che la politica sia proprio questo. Se loro hanno bisogno del mio contributo basta chiederlo e io sono disponibile, visto che sono degli incapaci”. Incapaci? “Sì, quello che fan-

“Loro ci porteranno i loro consigli, ma alla fine chi decide siamo noi e il sindaco in particolare”. Tuttavia il primo cittadino non esclude di prendere inconsiderazione eventuali spunti, se coerenti con la linea e il programma dell’amministrazione.E conclude: “Noi siamo della vecchia politica, sappiamo ascoltare. (g.g.)


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Ariano nel. Polesine

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Il nuovo El lunar de Arian Nuova edizione dello storico calendario in dialetto arianese, creato, curato e pubblicato attraverso l’associazione Arian el me paes, che ha confermato il sostegno ad alcune associazioni Alcuni momenti della presentazione

“E

l Lunari d’Arian 2018”è la 21° edizione dello storico calendario in dialetto arianese, creato, curato e pubblicato attraverso l’associazione Arian el me paes . “Un’opera ideata nel 1998 da Angelo Ongaro, bidello della scuola di Ariano e appassionato di fotografie - esordisce Nicolino Mangolini, uno degli artefici e curatori del progetto editoriale realizzato dall’associazione Arian el me paes”. Il sodalizio oltre al El Lunari d’Arian realizza la pubblicazione dei 4 numeri annuali del giornalino “EL Liston”( nome che deriva dai rialzi presenti in piazza Garibaldi) e la ristampa del libro di Custavo Cristi che scrisse nel 1934 la storia di Ariano Polesine”. “Nell’occasione della presentazione dello storico calendario abbiamo donato dei contributi con lo scopo di aiutare le associazioni del territorio - prosegue Mangolini - e lo abbiamo fatto in questi ultimi 18 anni”. Tre i contributi consegnati rispettivamente alla parrocchia di

foto d’epoca, detti, ricette e ricorrenze riempiono il nuovo calendario “per ricordarci come eravamo e cosa facevamo”

Ariano nel Polesine con il neo parroco don Gabriele Fantinati, al dirigente sportivo del Gs Ariano calcio a 5 femminile Riccardo Callegari e a Raffaele Pezzolato per la parrocchia di Piano di Rivà, per la messa a norma del tetto della chiesa scoperchiato in seguito al stardust del 10 agosto 2017. “È una tradizione cui non si può rinunciare.

Siete la memoria storica del nostro territorio” ha commentato in merito la sindaca Carmen Mauri. Foto d’epoca, detti, ricette e ricorrenze riempiono come da tradizione il nuovo calendario “per ricordarci come eravamo e cosa facevamo. Per chi ha qualche anno in più è un momento piacevole per ricordare le nostre origini, mentre per le

nuove generazioni è un modo per sapere come si viveva”ha evidenziato Massimo Gramolelli ,presidente del sodalizio. Protagonista dell’intermezzo musicale la cantautrice arianese Anna Nani che ha proposto Idee Balzane, Basta un colpo e Sakè, tre brani del proprio ultimo cd Click. A seguire sono stati consegnati gli attestati a quattro neolaureati: Giulia Marchionni, Lorenzo Donà, Simone Ferri e Giorgia Bellini. E consegnate le benemerenze raffiguranti la ex stazione dei treni di Ariano e piazza Garibaldi all’artigiano Sergio Ferrati e alla commerciante Federica Casellato, per l’impegno nella propria attività lavorativa. Per avere una copia de El Lunari d’Arian, basta rivolgersi alle tabaccherie, edicole e ferramenta di Ariano Polesine, Ariano Ferrarese, Piano di Rivà e CorboGuendalina Ferro la.

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Agrimarket

Un’altra attività apre e

Bottrighe si ravviva B

ottrighe si arricchisce di una nuova attività commerciale. E’ stato inaugurato sabato, nell’edificio che ospitò un tempo le ex scuole Verdi, “Agrimarket” un nuovo supermercato di giardinaggio, ferramenta, colori, materiale elettrico, prodotti per l’agricoltura e alimenti per animali. Il titolare, Giampaolo Tomasi, ha trasferito da Bellombra, la sua attività nel paese della Sinistra Po, ampliando anche la varietà merceologica dell’azienda familiare. Numerosi coloro che hanno preso parte all’inaugurazione del nuovo punto vendita. Tra questi il primo cittadino Massimo Barbujani, per altro delegato per Bottrighe. Proprio Barbujani ha tagliato il nastro del nuovo negozio che ha ricevuto la benedizione del parroco don Massimo Barison. Per il sindaco, che si è congratulato con i titolari, “la nuova apertura, oggi come oggi, rappresenta un segnale certamente positivo in una comunità che vuole e dimostra di crescere. Con questa sono tre le nuove aperture

a Bottrighe. Un anno fa è stato inaugurato lo stabilimento Mater-Biotech di Novamont, il primo impianto al mondo di bio butandiolo. Successivamente è stata aperta da alcuni mesi una nuova pizzeria e alloggio: la “Brasserie”. Ora si aggiunge questa nuova attività in piazza della Libertà, che andrà a rivitalizzare il centro del paese”.

BOTTRIGHE · Piazza Libertà. 16

A Corbola da febbraio torna il medico di base

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uale sanità nel Polesine?” è stato il tema dell’incontro organizzato dall’associazione “l’Aquila” di Corbola. Una riunione che si doveva svolgere alla biblioteca civica ma alla fine si è svolta in un bar del paese. A presenziare al tavolo dei relatori Maria Chiara Paparella dell’azienda sanitaria 5 Polesana, i consiglieri regionali Patrizia Bartelle e Graziano Azzalin, il consigliere adriese Daniele Ceccarello e a coordinare l’incontro Marina Bovolenta. ”Entro febbraio ritornerà operativo il secondo medico di base che avrà la sede primaria qui a Corbola - ha annunciato la referente per l’ulss Maria Chiara Paparella -. Nel contempo i cittadini sono liberi di scegliere qualsiasi medico che faccia servizio nel territorio dell’azienda sanitaria polesana, basta che questo non abbia raggiunto il limite massimo dei 1.500 pazienti”. Una notizia tanto attesa dai cittadini che per rivendicare il diritto del secondo medico, in un paese che ha un numero di residenti sufficienti per richiederlo, hanno dovuto raccogliere oltre 900 firme. “Stiamo parlando di una comunità che dal momento in cui è andato in pensione il medico di base ha dovuto combattere per il rispetto di un suo diritto – ha commentato la consigliera regionale Patrizia Bartelle -. Ha dovuto subire tutta una serie di disagi e disservizi sanitari in questi mesi, fino ad arrivare a raccogliere oltre 900 firme portate avanti dall’associazione Aquila”. (gu.fe.)


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Taglio. di Po

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Palavigor, consegnato il progetto in Regione Il maltempo dello scorso agosto ha danneggiato l’edificio e richiesto un aggiornamento del piano. Marangoni: “Speriamo di affidare la gara a marzo”

“I

n questi giorni abbiamo consegnato il nuovo progetto definitivo del PalaVigor in Regione e per noi significa ripartire ed iniziare a dare concretezza a tutto quello che abbiamo fatto in questi anni per questa struttura nonostante l’evento del 10 agosto scorso che ha provocato quei gravissimi danni che sono sotto gli occhi di tutti”. È soddisfatto l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Taglio di Po Davide Marangoni, che annuncia l’importante novità. “Un primo step lo abbiamo raggiunto ancora l’anno scorso quando la struttura sportiva, appositamente inserita nel programma triennale dell’edilizia scolastica, è stata ammessa a finanziamento grazie a un progetto presentato il 21.8.2014 – continua l’assessore -. Il costo complessivo dell’intervento in quell’occasione era di 810mila euro. Finanziamento che è stato recentemente confermato dal decreto interministeriale n. 390 del 6.6.2017”. L’evento calamitoso dell’agosto scorso ha danneggiato l’edificio comportando e con la dichiarazione dello stato di crisi da parte del Presidente della Regione Veneto, il Comune di Taglio di Po ha dovuto redigere un nuovo progetto da attuare per stralci. “Il primo stralcio per il consolidamento statico e la riparazione della copertura, del tutto autonomo e funzionale e finanziato con fondi comunali, è in fase di attuazione mentre il secondo stralcio dell’intervento di ristrutturazione del palazzetto dello sport presenta un nuovo importo complessivo di 819.419,63 euro e va a sostituire quello già approvato ed ammesso a finanziamento nel 2014” spiega Marangoni -. Questo intervento, che risulta maggiore di quanto inizialmente proposto, sarà finanziato per 495.026,63 euro con mutuo Bei, per 150mila euro con capitali privati e dal per l’importo residuo di 174.400 euro”. “Adesso non appena la Regio-

ne Veneto ci darà il via libera al nuovo progetto rivisto, sperando sia molto celere, cercheremo di avviare le procedure di affidamento dei lavori e di aggiudicare entro il prossimo 15 marzo” conclude.

Sopra l’Assessore Davide Marangoni, a sinistra il Palavigor

Pavimento a nuovo

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ome promesso alcune settimane fa, durante le vacanze natalizie abbiamo concluso i lavori di manutenzione della pavimentazione antistante il cancello del plesso scolastico Elia Maestri”. La nota arriva dall’amministrazione comunale, con l’assessore Davide Marangoni che ricorda come “a seguito del maltempo e della realizzazione di un tratto di pista ciclabile si erano verificati dei ristagnamenti di acqua in prossimità dell’accesso alla scuola con conseguenti polemiche. La manutenzione straordinaria che ha riguardato questa porzione di area è durata alcuni giorni ed ha risolto un problema noto all’amministrazione. Ovviamente i lavori da fare, in questa zona, sono ancora molti e vi è la volontà di arrivare ad un completo ripristino dell’asfalto stradale che purtroppo è ancora causa di alcuni disservizi.


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Economia

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Bilanci Sguardo al 2018

Cna Rovigo: un anno in trincea in difesa del lavoro È

tempo di bilanci per gli artigiani rodigini che, per dirla con le parole del presidente David Gazzieri, hanno concluso l’anno “con una grande battaglia nazionale sulla legge di bilancio per difendere gli interessi della piccola e media impresa e riprenderemo l’anno nello stesso modo”. L’anno appena archiviato ha visto Cna in prima linea per la difesa dell’economia “fatta da chi lavora tutti i giorni per mantenere il sistema paese. Ci sono provvedimenti che ci hanno deluso e che altri che ci hanno fatto arrabbiare” fa sapere Gazzieri, che spiega: “Pur impedendo il previsto aumento dell’Iva e confermando il complesso delle incentivazioni sugli investimenti e il lavoro collegate a Impresa 4.0, non vediamo un’azione decisa di riduzione della pressione fiscale su artigiani e piccole imprese. Abbiamo rivendicato la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, l’esclusione dall’Irap per le attività di minore dimensione, il ripristino dell’aliquota al 65 per cento per

gli interventi di efficientamento energetico. Per di più, si fa retromarcia su importanti provvedimenti come l’Imposta sui redditi d’impresa e il regime per cassa con la previsione del riporto delle perdite, già introdotti opportunamente lo scorso anno”. Per venire al 2018, Gazzieri ha le idee chiare: “In primis punteremo sulla crescita professionale dei nostri imprenditori. Se si è più preparati si può affrontare la ripresa che in questa provincia tarda però a manifestarsi. I cosiddetti piccoli, inoltre, devono pensare a nuove forme di sviluppo e di competizione sul mercato. Anche la digitalizzazione è ormai una realtà ma spesso non è compresa. L’urgenza oggi è legata ad alcuni servizi come il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione ma non solo. Serve un’azione di profonda presa di coscienza perché il cambiamento è davvero repentino. Rafforzeremo percorsi di eccellenza che abbiamo sviluppato nel 2017 come le iniziative collegate a Rovigoespone, a Cna Way

Il presidente di Cna Rovigo David Gazzieri

e all’ultima edizione del Meeting delle Giostre”. “Abbiamo iniziato, anche grazie alla Camera di Commercio Delta Lagunare, un lavoro sull’alternanza Scuola e Lavoro per supportare le aziende e far capire ai giovani come funziona il mondo del lavoro – continua -. È un processo culturale che serve alle nuove generazioni e alle imprese per far comprendere le reali capacità e operatività verso il mondo del lavoro”. Giorgia Gay

Una rodigina coordinatrice delle pensionate

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a rodigina Daniela Guagliumi è stata nominata coordinatrice regionale della commissione femminile di Cna Pensionati. Un traguardo importante per il movimento polesano che vede riconfermata la massima carica del movimento precedentemente gestito da Erminia Paulon che rimane, comunque, nella commissione. Soddisfazione arriva dal presidente di Cna Pensionati Rovigo Maurizio Gardenale: “Per noi è la conferma del buon lavoro svolto dai nostri dirigenti” “Ringrazio di cuore le rappresentanti delle province del Veneto - ha affermato Daniela Guagliumi - che nel corso dell’assemblea regionale femminile delle donne pensionate Cna mi hanno affidato il compito di coordinare questo vivace e propositivo gruppo di donne ex imprenditrici, ex collaboratrici di aziende che hanno operato in diversi settori, del manifatturiero o dei servizi. Coordinare e rappresentare, valorizzare e comunicare, condividere e accogliere saranno le linee guida della mia attività nel tempo del mio mandato”. “Ma tutto questo - continua la vicepresidente di Cna Pensionati Rovigo - lo desidero con il supporto e la collaborazione di tutte le donne che compongono la rappresentanza delle donne pensionate Cna. Diversi punti di vista, diversi apporti, creano la condizione per avere ricchezza propositiva e la condizione dell’essere pensionate e donne è un valore aggiuntivo che più che mai, in questo momento di vita sociale ed economica non dobbiamo dimenticare, come non dobbiamo dimenticare quanto ancora dobbiamo impegnarci affinché la donna nella sua interezza di ruoli sia rispettata”.

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Cultura .

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Porto Tolle Bel canto

Cittadinanza onoraria a Zanellato È

stata una cerimonia piacevole e di spessore artistico quella del conferimento della cittadinanza onoraria al maestro Riccardo Zanellato. Il momento istituzionale è avvenuto con la consegna, da parte del sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan e del presidente del consiglio comunale Achille Fecchio, della pergamena incorniciata che attribuisce l’unanimità dell’assise comunale portotollese per la cittadinanza onoraria a Zanellato. Presenti alla cerimonia i genitori di Riccardo: alla mamma di Riccardo, Luigina, il regista Marco Pucci Catena, speaker d’eccezione della serata, ha dedicato in coro con il pubblico “Mamma”di Beniamino Gigli.

Dopo il breve filmato che ha ripercorso gli eventi salienti artistici del maestro Zanellato sulle note di “Margherita”, canzone che tanto piace al cantante lirico, sono seguiti gli interventi degli amici dei “Giovani del liscio”, gruppo con cui il cantante lirico esordì agli albori della sua carriera artistica. Un periodo immortalato dal filmato inedito datato 1989 mentre la stessa coppia di ballerini Lucio Tessarin e Attilio Gibin – ha ballato sul palco della sala della musica. A omaggiare Riccardo anche la sorella Enrica che, accompagnata alla tastiera dal marito, ha cantato “Scelgo ancora te” di Giorgia. Accompagnato dal maestro pianista e amico Silvano Zabeo,

Un momento della cerimonia

il cantante lirico “basso” ha regalato al pubblico l’inedito brano tratto dal masnadieri di giuseppe Verdi, con il quale si sta esibendo al teatro dell’opera di Roma

Professione fotografo: “In ogni scatto c’è una parte di me”

e iso è un allenamento mentale. L’analogico è scuola, e anche oggi propongo alcuni servizi a pellicola”. Dalla natura al giornalismo, e poi al settore dei matrimoni, il passo è stato breve: Stefano adora fotografare in mezzo alla gente tanto che i suoi reportage nel sociale hanno prodotto importanti mostre pubbliche. Ma il settore per cui lo studio è ormai un riferimento nella zona sud di Padova sono i matrimoni. “Certo il cuore del nostro lavoro – spiega Sturaro – sono le coppie di futuri sposi. Per loro lavoriamo a 360° con la massima priorità, e ci spostiamo in tutto il Nord Italia, soprattutto in Veneto. Io sviluppo un progetto attorno a ogni una coppia, non corro dietro al singolo scatto. Così per altri progetti: -i clienti apprezzano il metodo di lavoro

e il mio stile artistico. Ma ci occupiamo anche di fotografia di famiglia, riprese sportive anche con service di stampa, riprese di eventi locali con photoshooting e broadcasting video”. In un’era dove il digitale ha invaso la vita quotidiana, affacciarsi al mestiere di fotografo professionista implica una calibrata miscela di capacità tecniche, formazione, creatività e iniziativa. “Ma non basta – ricorda Stefano – è fondamentale essere imprenditori saper gestire un’attività e sviluppare un brand; altrimenti la fotografia rimane una passione. Ma le opportunità ci sono, l’importante è specializzarsi per distinguersi ed emergere. E poi, se lavori bene, sono i clienti a premiarti, con recensioni positive!”. Visitate il sito e vedrete! https://www.grandeeffe.it

quel momento sai già a memoria l’opera, conosci il contesto storico e il personaggio che devi impersonare. Oltre al fatto che bisogna riguardarsi sul mangiare prima e stare attenti ai colpi di aria che possono causare raucedini”. La serata si è chiusa con la performance canora di Zanellato con il baritono Clorindo Manzato per il duetto da “I puritani” di Bellini e la consegna di presenti. Guendalina Ferro

Sui palcoscenici di tutto il mondo

R

Bisogna osare, se ti poni dei limiti rimani sempre e solo dietro a una fotocamera. Oggi chiunque fotografa qualunque cosa della propria vita. Le foto invadono i dispositivi digitali e quasi mai vengono sviluppate. Molti giovani credono che basti questo a costruire un giorno una professione. Ma non è così. Stefano Sturaro, titolare dello studio fotografia gFproduzioni di Conselve, ha iniziato a fotografare a 17 anni, colpito dai colori della natura e dall’intensità emotiva del bianconero. “La pellicola – ricorda il fotografo - è stata una gavetta importante: fino al 2004 ho fotografato solo con 35mm e medio formato. Molti giovani oggi acquistano subito la reflex digitale di fascia alta per sentirsi già al pari di un professionista. La tecnologia aiuta, ma può anche tradire: saper catturare la luce con otturatore, diaframma

Riccardo Zanellato ha regalato al pubblico l’inedito brano tratto dal Masnadieri di Giuseppe Verdi, con il quale il cantante lirico “basso” si sta esibendo in questo periodo al Teatro dell’opera di Roma. “Si tratta di un lavoro importante che richiede qualche sacrificio- ha detto Zanellato rispondendo alla domanda su cosa significhi fare il cantante lirico-. Normalmente quando si arriva in un teatro per iniziare le prove, in

iccardo Zanellato è nato a Contarina, ma ha trascorso la sua giovinezza con la famiglia a Porto Tolle, periodo nel corso del quale, una volta diplomatosi in chitarra al Conservatorio di Adria, impartiva lezioni ad alcuni amici che nell’occasione della serata lo hanno accompagnato in una sua performance canora. Una volta sposato si è trasferito a Porto Viro, dove tuttora risiede.In questi anni è salito sui palcoscenici di tutto il mondo: da quelli italiani ed europei a New York, per transitare in Cina, Giappone, Londra e Chicago con direttori d’orchestra come Muti e Abbado. E proprio a Chicago il maestro Muti diede un grande riconoscimento a Zanellato, quando lo chiamò come unico cantante per il concerto sinfonico dove era previsto un unico intervento del basso solista. “Conobbi Muti a Roma- racconta il cantante lirico-. Poco dopo esser entrato nel teatro per fare le prove, calò il silenzio e capii che stava per entrare il maestro Muti. Così, mi spostai dal punto dove mi trovavo per andare nella postazione dove avevo il mio leggio. Nel mentre, Muti si spostò nella sua postazione dicendo “e quell’energumeno che era lì prima, dov’è?” riferendosi chiaramente alla struttura possente del cantante lirico. Per il futuro il calendario delle performance canore di Zanellato è tutto pieno fino al 2020. Solo per citare alcune date: a gennaio sarà a Roma con i Masnadieri, di cui ha cantato un inedito durante la cerimonia di cittadinanza onoraria e poi con la sonnambula. Con il Don Carlos a febbraio in Germania e a marzo a Tenerife. (gu.fe.)


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Sport

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Motocross Rosolina Mare

A febbraio i campionati su sabbia È

iniziato il conto alla rovescia per i campionati internazionali d’Italia su sabbia Supermarecross, che si disputeranno il 25 febbraio a Rosolina Mare. La kermesse, valevole come prima tappa itinerante del trofeo Di Stefano per l’assegnazione dei titoli Italiani Supermarecross e Supermare Quadcross, approderà al lido turistico come la gara più importante del Veneto per i piloti del motocross. A organizzare l’evento sportivo il motoclub Rosolina mare con il supporto della FXAction, società promoter per conto della federazione motociclistica Italiana. “Si tratta di una manifestazione sportiva che dopo oltre 30 edizioni rappresenta il campionato di motocross su sabbia più presti-

gioso d’Europa - spiega Roberto Bianchini della FXAction – e per il quale sono attesi 150 piloti che arriveranno a Rosolina Mare il 24 febbraio. Momento in cui gli atleti partecipanti dovranno fare l’accreditamento”. “E dopo i buoni riscontri della 16esima ruspadina della befana, la Supermarecross sarà la gara che chiuderà in bellezza la hobbi e cross” dichiara il presidente del moto club Alessio Martinello. I piloti gareggeranno sul tracciato di gara che si estende per circa 1200metri lungo gli stabilimenti balneari Belvedere, Granso, Acquamarina, Bagni dal Moro, Marina di Caleri e un modulo di spiaggia libera. “Tecnicamente si tratta di una pista tosta e tecnica che co-

Il vivaio di Project Star Volley cresce

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l Project Star Volley è il sodalizio deltino nato tre anni fa dall’unione delle associazioni sportive Scardovari Volley, Virtus Taglio di Po ed Ellepi San Giusto volley. Un consorzio sportivo che oltre a consolidare i tre centri di minivolley di Taglio di Po, Porto Viro e Scardovari, riesce a garantire un percorso formativo e continuativo agli atleti che crescono. Infatti nella stagione agonistica in corso il Project Star Volley riesce a schierare sui campi da gioco le formazioni under 12,13,14 e 16. Tra le scelte del gruppo sportivo dirigente guidato da Mirco Mancin, la costituzione del neo gruppo di mini volley nella palestra della scuola media in via I. Zanini a Rosolina, dove il martedì e giovedì i tecnici federali, Marta Ventura, Marta Tiengo con la supervisione dello storico allenatore Giuseppe Ventura, bambini e ragazze dai 6 agli 11 anni hanno la possibilità di avvicinarsi al mondo del volley. Un vivaio che dopo solo tre anni di lavoro a Rosolina, registra ventidue giovani leve, tra maschietti e femminucce, che si allenano sognando un giorno di giocare il grande volley. Un sogno quello di far diventare la passione sportiva una professione, che potrebbe avverarsi per Alessia Ardizzon, Giorgia Martinello, Greta Ferrari e Sara Tolomei. Le giovani portacolori, infatti, in questo periodo oltre ad allenarsi per mantenere la vetta della classifica nel campionato territoriale under 14 Fipav, sono impegnate nelle selezioni femminili provinciali under 14 Fipav. (gu.fe.)

A Rosolina Mare attesi 150 piloti

i piloti gareggeranno sul tracciato di gara che si estende per circa 1200 metri lungo gli stabilimenti Belvedere, granso, acquamarina, Bagni dal moro, marina di Caleri

stringe i piloti a fare molta fatica fisica nel ricercare la tecnica migliore per andare più veloci” afferma Alex Zanni, campione mondiale a squadre “Six Days” nel 2005, collaboratore del moto club di Rosolina Mare e tecnico federale (FMI) che vanta nel suo palmarés 15 anni di esperienza a livello mondiale, prima con il motocross e poi con l’enduro. Ad immortalare le acrobazie dei piloti che dal 9 dicembre si

stanno allenando lungo il litorale Veneto, fotografi appassionati e professionisti, papabili vincitori del concorso fotografico “Un mare d’inverno” , indetto per il secondo anno consecutivo dal Motoclub Rosolina Mare. Per citarne alcuni: Fabio Deppieri, Ulderico Donà, Maurizio Boscarato, Arturo Donà, Rossano Cisotto, Nicola Noventa. Guendalina Ferro

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#Politica

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Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato

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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli

altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-

sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X

sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.

Facsimile delle scheda elettorale

Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia

La nostra grande proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia A

ntonio De Poli, 57 anni, senatore e presidente dell’UDC è stato in prima linea nell’accordo tra Udc - Noi con l’Italia in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. L’UDC riporta lo scudocrociato nel centro destra. Cosa vi aspettate? “Abbiamo dato vita a un soggetto politico “ NOI CON L’ITALIA -UDC” che, richiamandosi chiaramente all’identità storica e ai valori dello Scudo crociato, intende essere il partito del buon senso e della responsabilità. Per noi la cosa più importante sono i contenuti. Siamo convinti che il nostro contributo sarà determinante per la vittoria del centrodestra. L’ala democristiana della coalizione porterà al voto milioni di elettori che, in questi anni, si sono rifugiati nell’astensionismo. E saremo il valore aggiunto che porterà il centrodestra ad

essere maggioranza nel Paese”. Come sono i rapporti con gli altri alleati della coalizione? “Siamo in buoni rapporti. Da tempo abbiamo scelto una strada ben precisa. Abbiamo compiuto una scelta di campo che è chiara e coerente con la nostra storia. Stiamo nel campo del PPE, nel centrodestra, insieme a chi come noi si riconosce nei valori del popolarismo e del liberalismo cattolico. Chi al nostro interno non si è trovato d’accordo, come Casini, è uscito dal partito e ha preso altre strade”. In questo periodo di grande sfiducia nei confronti della politica, come pensate di attirare gli elettori? “I cittadini si riavvicinano alla politica quando vedono che i politici fanno qualcosa di concreto. Nel mio piccolo, l’ho visto con il mio ruolo istituzionale di Senatore Questore, ovvero colui che

si occupa dei bilanci e delle spese di Palazzo Madama. In 5 anni in cui sono stato Senatore Questore abbiamo ottenuto risultati tangibili: 188 milioni di euro di risparmi, tagliate di 37 milioni di euro le indennità a tutti i senatori. E’ la politica del fare. Ed è quello che chiedono gli elettori”. All’interno del programma del centrodestra quali sono i punti che porterete avanti? “Nel centrodestra “Noi con l’Italia – Udc” farà la differenza: saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione come anziani e disabili. Questa è la forza dello Scudo crociato, la forza dei valori. Siamo una forza che punta sulla concretezza: su questo “terreno” possiamo battere i nuovi populismi”. Parliamo allora di contributi concreti. Lavoro, famiglie, politiche sociali: cosa proponete?

“Saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione” “Il capitolo più importante per noi è il Lavoro: serve una riduzione strutturale del costo del lavoro a beneficio di imprese e lavoratori. Basta con la politica dei bonus. Se alle aziende costa meno assumere, le aziende assumono di più. Questa è la logica. La nostra proposta: riduciamo di 6 punti percentuali il cuneo fiscale. Ridurre di 1 punto il cuneo fiscale (che oggi in Italia si attesta al 48% contro una media OCSE del 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: è la nostra battaglia identitaria. La nostra proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia, introducendo il quoziente familiare. Di che si tratta? Redistribuiamo il carico fiscale sulla

base del numero dei componenti della famiglia. In altre parole, facciamo pagare meno tasse alle famiglie mono-reddito e con più figli a carico. Solo così – concependo la famiglia come un’impresa sociale – riusciremo a sostenere il vero e grande ammortizzatore sociale della crisi: la famiglia appunto! Politiche sociali: l’imperativo è invertire la tendenza. Il Fondo nazionale delle Politiche sociali, dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 mld a 276 milioni. Una proposta fattibile: la detrazione fiscale totale delle rette a favore delle famiglie che pagano le rette per le case di riposo degli anziani”. x


CENTRO SERVIZI ANZIANI DI ADRIA

IL PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER IL 2018

L’avvocato Sandra Passadore, Presidente del Consiglio di Amministrazione del CSA, illustra gli impegni per il nuovo anno Il bilancio di previsione per l’anno 2018, e previsionale nel triennio, è stato costruito nell’ottica di migliorare la qualità dei servizi offerti dal CSA. Innanzitutto saranno avviati i corposi lavori di adeguamento alla normativa di prevenzione incendi, impiegando il contributo erogato da Regione Veneto (poco meno di € 1.500.000). Con l’occasione saranno migliorati alcuni aspetti strutturali e impiantistici degli edifici del Centro Servizi oltre ad una pulizia a fondo della facciata esterna. Si provvederà alla sistemazione delle aree esterne, il giardino e il parcheggio. Internamente saranno ricollocate e valorizzate alcune funzioni di supporto alle attività assistenziali, per renderle maggiormente funzionali all’accoglienza e confortevoli per chi frequenta a vario titolo il CSA. Per quanto riguarda i servizi, sarà implementato il sistema di gestione della qualità nell’ottica di soddisfare in maniera completa le esigenze di quanti richiedono le prestazioni del CSA. Sarà attivato il Centro diurno per anziani non autosufficienti con una disponibilità di 8 posti, che andranno a sommarsi ai posti oggi disponibili per anziani auto e non autosufficienti. Le prestazioni assistenziali di base e quelle sanitarie saranno conservate negli attuali standard, mentre verranno potenziate le occasioni di socializzazione e le attività relazionali, coinvolgendo sempre più la comunità e le diverse realtà di volontariato presenti nel territorio adriese. Una particolare attenzione sarà prestata alla crescita delle competenze e della consapevolezza del personale attraverso interventi formativi più consistenti e mirati. Nonostante il mutato contesto in cui si trova ad operare il Centro servizi, e la riduzione della partecipazione pubblica alla copertura dei costi di carattere sanitario, non sono stati previsti aumenti delle rette di ospitalità, tenendo conto delle difficoltà di carattere economico che pesano sulla comunità di cui il Centro Servizi si sente parte.


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Politica

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L’intervista Diego Crivellari

Fatti concreti e risorse per il Polesine Intervista al deputato dem Diego Crivellari: “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti”

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atti concreti e risorse tangibili per il Polesine e i polesani”: così riassume il suo impegno in Parlamento Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, classe 1975. In vista delle elezioni del 4 marzo prossimo abbiamo tracciato con lui un bilancio di questo anno e, in generale, del suo quinquennio a Montecitorio. Si ritiene soddisfatto dell’attività svolta durante il suo incarico per il Polesine? “Posso dirlo con soddisfazione: alcuni risultati per il territorio e per la nostra provincia sono davanti agli occhi di tutti. È stata una legislatura ricca di battaglie e di impegno con l’avvio del progetto delle aree interne,

ma soprattutto una legislatura volta a cercare risultati tangibili, magari poco appariscenti, ma utili per la nostra provincia. Gli stessi amministratori locali hanno confermato che l’azione parlamentare e il lavoro svolto fino a oggi ha permesso di ottenere risorse utili per il territorio e per i polesani. Abbiamo avuto anche soddisfazioni a livello nazionale, mi riferisco ad esempio alla norma sull’omicidio stradale, l’aumento dei trasferimenti alle province e l’Ape social per i lavoratori marittimi. Personalmente io ho voluto rappresentare il Polesine ed essere di raccordo con il territorio”. L’ultima Legge di bilancio che

novità ha portato? “Con l’ultima legge di bilancio, molto del lavoro fatto anche grazie ad altri colleghi si è concretizzato: il piano subsidenza, il fondo anti bracconaggio, il Fondo scuole innovative, la proroga dei mutui per i Comuni colpiti dal sisma, la legge sul parco del Delta del Po con il vincolo dell’intesa regionale, il riconoscimento dello stato di calamità per i danni del maltempo di agosto scorso e la definizioni dei confini dell’Autorità di sistema dei porti del mare adriatico che con Venezia, Chioggia, Porto Levante e oggi anche Mantova, trova basi concrete il processo di miglioramento e sviluppo dell’idrovia Padano-Veneta.

Sulla parte infrastrutturale va ricordato che la possibilità che anche l’asta navigabile polesana sia punto di passaggio per i trasporti e la logistica che guarda al nord Europa nasce da un lavoro lontano iniziato proprio nei primi mesi dell’insediamento delle Camere e delle Commissioni”. Proprio riguardo al tema dei trasporti e delle infrastrutture cosa è stato fatto di preciso? “ Vorrei ricordare il Decreto Porti, la Riforma delle autorità portuali e il Piano strategico dei porti e della logistica, che hanno permesso, assieme a un lungimirante Ministro dei Trasporti, di dare appunto concretezza a uno degli elementi di sviluppo del nostro territorio.

Vorrei ricordare anche il forte impegno sul piano della Romea, di cui un primo progetto per la messa in sicurezza e il miglioramento ad Ariano Polesine è pronto a partire in questi primi mesi del 2018”. Si ricandiderà alle prossime elezioni? Con quali obiettivi da portare avanti per il Polesine? “Ho dato la mia disponibilità a ricandidarmi. Con l’obiettivo di completare e rafforzare il lavoro svolto in questi 5 anni sul territorio e per il territorio. In linea generale, vorrei continuare a lavorare per un Polesine più forte e consapevole delle proprie potenzialità, in campo economico, ambientale, culturale, infrastrutturale”.

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VERONA, 31 GENNAIO - 3 FEBBRAIO 2018


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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”

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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.

Anche il tempo d’ascolto è tempo di cura Influenza a rilento in Veneto

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Visual Training.

Tablet e tv tolgono il sonno ai bimbi

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Trattamenti laser refrattivi: Lasek

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”

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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini

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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento

precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora

delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.

Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?

Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.

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Aumentano i minori che dormono poco per l’utilizzo di tablet e smartphone Troppi bambini dormono molte ore in meno di quello che serve loro per star bene. Andare a letto presto nella propria camera è fondamentale

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l 25% dei bambini a 5 anni dorme meno delle ore raccomandate e già a 1-2 anni di vita il 12-13% dei bambini utilizza i moderni devices elettronici (tablet, smartphone e TV) in fase di addormentamento. E’ quanto emerge da una recente ricerca presentata in anteprima durante un convegno a Chioggia dal dottor Mattia Doria, coordinatore dei Pediatri di Libera Scelta del Distretto clodiense, e coordinatore scientifico nazionale del progetto. Il tema su cui il medico si è soffermato a lungo è quello delle abitudini al sonno e la loro correlazione con i disturbi del comportamento. La ricerca da cui sono statti tratti i dati preliminari si è sviluppata su 11 regioni italiane sotto l’egida della Federazione Italiana Medici Pediatri. Dal quadro generale emerge, anche, quanto i bambini abbiano poca autonomia durante il sonno notturno dal momento che oltre il 34% dei bambini di età 3-5 anni dorme nel lettone o in camera con i genitori. Per quanto attiene ai disturbi del comportamento emerge che essi siano favoriti dall’andare a letto tardi, dall’utilizzo frequente dei devices elettronici e dal dormire meno delle ore raccomandate mentre siano molto

meno presenti nei bambini che vanno a letto presto e si addormentano nel proprio letto con la lettura di un libro da parte di un genitore. Ma il Convegno Pediatrico Clodiense dedicato, quest’anno, alla prevenzione e stili di vita, ha visto protagoniste del dibattito tutte le 8 azioni del progetto della Regione Veneto Genitoripiù (www.genitoripiu.it). Prendersi cura del bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l’arco della vita con particolare attenzione ai suoi primi anni. Per questo motivo il progetto Genitoripiù propone 8 azioni di provata efficacia: 8 azioni con un unico obiettivo, promuovere la salute fisica e psicologica del proprio bambino. Assumere l’acido folico nei tempi e nelle quantità corrette, non fumare in gravidanza e davanti al bambino, non bere in gravidanza e in allattamento, fare tutte le vaccinazioni raccomandate, mettere il bambino a dormire a pancia in su, allattare al seno, proteggerlo dagli incidenti in auto e in casa, leggergli un libro. Gli interventi del dottor Leonardo Speri, responsabile regionale del progetto Genitoripiù e della dottoressa Stefania Porchia dell’Università Ca’ Fo-

scari di Venezia hanno presentato le 8 azioni ed hanno messo in evidenza quali siano le azioni per le quali c’è bisogno di sviluppare una maggiore attenzione nel territorio della Ulss 3: la recente rilevazione fatta nel 2016 mette in evidenza che le conoscenze degli operatori del percorso nascita sono sostanzialmente allineate con quelle regionali, hanno la positiva tendenza ad essere maggiormente proattivi con i genitori, hanno un’ottima conoscenza sulla tematica dell’allattamento ma un po’ meno sulla posizione sicura in culla (a pancia in su!) e sulla protezione in casa. Ci sono sempre più conferme scientifiche che queste 8 azioni sono quelle che riescono ad intervenire più efficacemente sia nella prevenzione dei rischi più importanti nei primi anni di vita, sia per garantire ai bambini un vero e proprio capitale di salute per il futuro. Sono molto connesse tra di loro e, attuate insieme, moltiplicano la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni. “I pediatri di famiglia – ha commentato il Diretto-

re Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- sono da sempre impegnati a garantire, attraverso l’istituto dei bilanci di salute, i migliori standard di salute per tutti i bambini e valutano con favore che anche altre figure professionali siano coinvolte attraverso questo progetto regionale a collaborare nel sostenere i migliori principi di prevenzione e stili di vita”. “Fondamentale – ha aggiunto il DG – è diffondere quindi i corretti comportamenti e cercare, inoltre, da adulti, di dare il buon esempio”.

Il Ministero promuove Benessere allo zenzero: Guardare troppo da vicino la nuova star potrebbe nascondere unla problema. Regione: conti in attivo

Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in :

CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRAINING

Con il Visual Training si ristabilisce l’equilibrio dei muscoli oculari. anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del

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Ministero dell’Economia e delle Finanze

Il Visual Trainig è una disciplina nata negli anni sessanta in America, per migliorare le performance visive degli atleti, che si è poi espansa in vari ambiti. Pensare di vedere dieci decimi ed avere una visione perfetta non è sufficiente.

il bilancio consuntivo 2016 quindi migliorareha promosso le performance visive, Sanità veneta. affrontaredella lo stress e insegnare al cervello ad squadra compatta della veneta utilizzare gli“La occhi insieme, consanità meno dispendio – ha affermato il Governatore – gestita di energie.

con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, anche Affrontaresui lo a conti.stress Non ce lidurante siamo fatti dalanoi,lettura, ma distanza prossimale, un sono stati valutati per euro per euroatleta dal Tavolosignifica In realtà la visione da lontano dieci decimi è avere delleMinisteriale ottime performance visive durante Adempimenti per l’Istruttoria Bilancioaffrontare consuntivo 2016, effettuata solo un centesimo delle nostre performance una gara, del oppure lo stress di tutti i nel luglio 2017, che si conclude attestando visive. I nostri occhi hanno la capacità della giorni quando stiamo davanti al computer a el giro di appena un anno il nostro mediche potreste provare ad associare che ‘La Regione Veneto presenta a conto profondità di campo, distanza prossimale. paese ha registrato un vero della e lo tridimensionalità, zenzero. Sembra che i suoi principi consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni della della convergenza, E’ per questo importante seguire delle norme di proprio boomvisione delle venditeperiferica, dei prodotti attivi sostengano il sistema immunitario: 729 mila euro’”. in cui è presente lo zenzero (+108,4%). ottimo in caso di raffreddori di della motricità,dell’accomodazione; queste sono e mal igiene visiva, innanzitutto la distanza di “Mentre manovre più politiche che Si tutte tratta dileunvarie ingrediente originario ossa. Se si avverte un leggero pizzicorino sfaccettature delle performance lettura: mai stare troppo vicini ad un testo o al tecniche, e comunque tecnicamente dell’Estremo visive. Oriente, e già conosciuto alla gola, masticarne qualche pezzetto computer,inspiegabili avere sempre un ottima illuminazio– aggiunge il Governatore nel Medioevo. Può essere utilizzato nei fresco, evita che il fastidio si possa ne, ed importantissimo avere sempre una – vorrebbero escludere il Veneto dalla cibi e, secondo i suoi cultori, avrebbe trasformare in un vero e proprio mal di La Regione Veneto presenta a conto E’ quindi importante postura ergonomicamente Regioni benchmark in corretta. sanità, il Veneto proprietà terapeutiche. Si dice che la non gola.più considerare consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mette a segno un’accoppiata storica, come organoriduca svincolato corpo ma sual’occhio radice faciliti la digestione e Volete dal dimagrire? Anche qui lo zenzero abbinando i conti inOptometrico attivo con il primo attuare edin èaiuto: perè molto questo del Centro Toffolimila è i gas intestinali.delle indagini a 360°, vi viene utilizzatoLa nellefilosofia euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, posto indiItalia, appena riconosciutoci dal a 360° Avrebbe benefiche per diete dimagranti. che nonproprietà possiamo più svincolare la visoneL’azione della benefica proprio quella attuare un’indagine sottolinea Zaia. della Salute, per la capacità di il postura. riequilibrio della flora ebatterica, frutta infatti, unita alle spezie, fa per Ministero Visione postura della sono due discipline gradi poter prevenire, migliorare e quindi erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di che significa che sul podio, con i conti in contenimento dei costi, la razionalizzazione aiuterebbe a sciogliere i grassi. Pare bruciare permette complementari che fanno parte calorie, di un unicodi depurare rieducare le performance visive, perche Assistenza che, per legge e sulla base della attivo, la promozione sui LEA, zero tasse, dell’utilizzo delle risorse impiegate, sia molto utilizzato per combattere l’organismo dalle tossine accumulate processo funzionale. ricordiamoci che sono dirigono il Costituzione, tuttegli le occhi Regioni che sarebbero la sanità veneta vince la medaglia d’oro, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi la nausea. Chi ne fa uso assicura che e aiuta il senso di sazietà. Inoltre Lapiùterapia visiva del è quella che si propone di nostro corpo. obbligate a garantire ai loro cittadini”. quella d’argento e anche quella di bronzo”. e indicatori di performance, utilizzando rende rapida la guarigione cavo contribuisce allo smaltimento delle “Il tutto – fa notare il Governatore – senza La promozione è arrivata attraverso con prudenza e visione di lungo respiro la orale. tossine, stimolando la diuresi. Viene tasse, unici in Italia a non aver introdotto, diverse linee d’azione, come la redazione quota di Gestione Sanitaria Accentrata che Inosmma, se soffrite dei malanni consumato anche per combattere la di Piani di rientro per le Aziende più in ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario e non lo faremo nemmeno quest’anno, tipici di questa stagione, alle cure fame nervosa. difficoltà, l’attuazione di politiche di Nazionale assegna alla Giunta. l’addizione regionale Irpef sulla sanità, il

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Il Ministero promuove la Regione: conti in attivo

Trattamenti laser refrattivi: Lasek

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anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha promosso il bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. “La squadra compatta della sanità veneta – ha affermato il Governatore – gestita con la prudenza e la saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale Adempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo 2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude attestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro’”. “Mentre manovre più politiche che tecniche, e comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo con il primo posto in Italia, appena riconosciutoci dal Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza che, per legge e sulla base della Costituzione, tutte le Regioni sarebbero obbligate a garantire ai loro cittadini”. “Il tutto – fa notare il Governatore – senza tasse, unici in Italia a non aver introdotto, e non lo faremo nemmeno quest’anno, l’addizione regionale Irpef sulla sanità, il che significa che sul podio, con i conti in attivo, la promozione sui LEA, zero tasse, la sanità veneta vince la medaglia d’oro, quella d’argento e anche quella di bronzo”. La promozione è arrivata attraverso diverse linee d’azione, come la redazione di Piani di rientro per le Aziende più in difficoltà, l’attuazione di politiche di

La Regione Veneto presenta a conto consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, sottolinea Zaia. contenimento dei costi, la razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse impiegate, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi e indicatori di performance, utilizzando con prudenza e visione di lungo respiro la quota di Gestione Sanitaria Accentrata che ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario Nazionale assegna alla Giunta.

primi trattamenti laser refrattivi risalgono ai primi anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprattutto per quanto riguarda la tecnologia laser. Sostanzialmente i difetti di refrazione sono miopia ed ipermetropia e a questi può sovrapporsi l’astigmatismo. Nella miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni mm corrispondono circa 3 diottrie di difetto) e la messa a fuoco è limitata ad una determinata distanza, tanto minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limitazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e generalmente abbiamo a che fare con difetti più modesti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie di ipermetropia). L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura della cornea che costituisce la prima lente dell’occhio che invece di essere sferica, risulta fatta come un pallone da rugby. Possiamo quindi avere astigmatismo associato a miopia o ad ipermetropia, mentre ovviamente non possiamo avere miopia associata ad ipermetropia in quanto si tratta di difetti opposti! Con un trattamento laser noi possiamo operare miopia, ipermetropia ed astigmatismo, mentre per la presbiopia la problematica è più complessa. Il Laser ad eccimeri vaporizza il tessuto e quindi permette di modificare la forma della cornea per consentire la messa a fuoco. Questa vaporizzazione non avviene sulla superficie che è ricoperta da una pellicina (epitelio) che si riforma ogni settimana, ma nello strato di collagene che da la forma alla cornea stessa.

Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio viene eliminato con una spatolina e successivamente al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ultimo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, mentre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero visivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scollato con una soluzione alcolica e successivamente al trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chirurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per concludere dunque possiamo affermare che il laser ad eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’esperienza a livello mondiale di assoluto rilievo. Ovviamente si possono operare pazienti che abbiano superato l’età adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora modificarsi. Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

A Verona e Treviso centri di riferimento regionali per l’autismo • • • • • • •

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l sistema sanitario del Veneto rafforza il suo impegno per l’autismo con l’istituzione di due Centri di Riferimento regionali ad altissima specializzazione per la presa in carico di minori, adolescenti, e adulti con disturbi dello spettro autistico, che avranno sede all’ Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale che, su proposta dell’Assessore alla Sanità Luca Coletto, ha approvato una delibera nella quale, tra l’altro, si assegnano ai due Centri funzioni diversificate, in coordinamento tra loro e con compiti anche di coordinamento dei servizi per le persone autistiche nell’ambito dell’intera rete sanitaria regionale. “Una nuova organizzazione – fa notare Coletto – con la quale la sanità veneta fa un salto di qualità, al massimo livello scientifico, nel sostenere e accompagnare in un percorso, che di fatto dura tutta la vita, le moltissime persone che soffrono di una sindrome comportamentale di fortissimo impatto sulla vita sociale degli interessati, sulle loro capacità relazionali, sulle famiglie. Fare il possibile per garantire una vita migliore a queste persone non è solo un’eccellenza sanitaria, ma anche un dovere morale al quale il Veneto risponde presente”.

Il Centro di Verona, attraverso l’attività dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera, si occuperà della diagnosi precoce, degli accertamenti eziologici e degli approfondimenti internistici. Sarà quindi formata un’equipe composta non solo da neuropsichiatri e psicologi, ma anche da figure mediche specialistiche in grado di occuparsi di tutti gli approfondimenti necessari: neuroradiologi, genetisti, gastroenterologi, otorinolaringoiatri, allergologi, immunologi, endocrinologi. Il Centro di Treviso, presso l’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, dovrà invece occuparsi delle persone adolescenti e giovani adulte, favorendo le autonomie personali e sociali e l’inserimento lavorativo.


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Tra le vette U innevate col Trenino Rosso del Bernina

n itinerario che sorprende e meraviglia. Un percorso incredibile che seduce grazie ad un paesaggio naturale e incontaminato che muta lento, passando dalle verdi distese di campi ai bianchi e dominanti ghiacciai eterni, il tutto per donarci uno spettacolo fiabesco con paesaggi da quadro ed emozioni da film. Il trenino Rosso del Bernina, conosciuto come il treno più bello del mondo scala la montagna affrontando pendenze del 70 per mille fino a toccare il cielo a oltre 2000 metri di altitudine, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa. Partendo da Tirano a 429 metri sul livello del mare, con un percorso di circa 60 km, attraverso tutte le fasce vegetazionali delle Alpi, arriva ai 2253 metri del passo del Bernina per, poi, scendere, in modo più graduale e dolce, ai circa 1800 metri di St. Moritz. Partenza da la stazione di Tirano. Dopo essere passato a fianco del santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo, in territorio svizzero. Dopo pochi km supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, come unica alternativa possibile alla cremagliera. Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo, a quasi 1000 metri sul livello del mare. Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso che permette una vista mozzafiato sulla Valposchiavo e Valtellina. Raggiunta quota circa 1700

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il trenino arriva a Cavaglia, amena conca, ideale per rilassanti passeggiate. La tappa successiva, dove il bosco di abete rosso lascia il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri da dove si può ammirare il ghiacciaio del Palù. Dopo Alp Grum il trenino lascia il bosco per i pascoli di alta montagna fino ad arrivare al passo del Bernina. Dopo lo sbarramento del lago Bianco inizia la discesa, tra i pascoli di montagna. Qui si incontrano Il lago Nero e il lago Piccolo, due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino, abbassandosi di quota, con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacciai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell’ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna. Tappa a Morteratsch alla base del ghiacciaio, nel cuore del gruppo del Bernina. Attraverso bei boschi a prevalenza di pino cembro il percorso continua fino a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, dove c’è la coincidenza per i treni che vanno verso la Bassa Engadina o Coira e ritorno a Tirano. Il viaggio verso St. Moritz volge al termine. Dopo aver superato l’Engadina e la caratteristica chiesetta di San Gian dai due campanili (quello più grande senza tetto) il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare.


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Due ascensori mozzafiato per la Regina delle Dolomiti Sono stati realizzati a Rocca Penia, a 3.265 metri, sulla stazione a monte della funivia della Marmolada, su una parete a strapiombo. Ampie vetrate permettono la vista di un panorama unico sul ghiacciaio di Renato Malaman

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à dove osano soltanto le aquile una nuova ardita opera dell’uomo sfida lo strapotere dei ghiacci eterni. Sulla sommità della funivia della Marmolada, impianto che sale fino ai 3.265 metri di Punta Rocca e che quest’anno compie mezzo secolo, sono stati costruiti due nuovi ascensori da brivido, panoramici, costruiti a strapiombo su una parete di mille metri, per rendere la Marmolada accessibile a tutti. I due ascensori sono a disposizione degli sciatori e dei turisti: collegano la stazione di Punta Rocca con le piste. Un impianto avveniristico, posto all’arrivo della funivia di Malga Ciapèla, che sale appunto fino a Punta Rocca (metri 3.265), la quota più alta raggiungibile con un impianto di risalita nelle Dolomiti, e collega il piano d’imbarco della funivia con il ghiacciaio, colmando quel dislivello di circa 14 metri che fino ad ora poteva essere superato solo grazie a quattro rampe di scale. Giustificata la soddisfazione di chi li ha costruiti: «Questi due ascensori – sottolinea Mario Vascellari, presidente della società impiantistica Marmolada srl - consentono di rendere la nostra montagna, che è il cuore delle Dolomiti, alla portata di tutti, proprio di tutti. Anche dei diversamente abili. Abbiamo eliminato ogni barriera che poteva frapporsi alla libera fruizione di questo meraviglioso monumento della natura». Un’opera che migliora la proposta turistica di questa bella e appartata area della provincia di Belluno, che ha i suoi must nella suggestiva Rocca Pietore e nel borgo di Sottoguda, paese famoso per i suoi antichi fienili, oltreché per i Serrai, un orrido che in questo periodo è reso più prezioso da fantasmagoriche cascate di ghiaccio, ammirabili passeggiando su un comodo sentiero. Chiamati Rocca e Penia, come le due cime più alte del massiccio della Marmolada, e costati 900 mila euro, gli ascensori hanno una portata di 42 persone ciascuno e, grazie alle porte in vetro e alle ampie vetrate delle cabine, consentono di ammirare le vette dolomitiche che circondano la Marmolada. Come prescrive la normativa, ci sono anche delle scale interne parallele agli ascensori, anche queste panoramiche poiché si sviluppano intorno alle ampie vetrate della struttura. I lavori sono iniziati nel maggio 2016 con la perforazione e il consolidamento delle basi degli ascensori che salgono praticamente a strapiombo sopra i 1000 metri della parete sud della Marmolada. «La realizzazione – spiegano dalla società – è stata impegnativa per l’altitudine e la conformazione del luogo, per il trasporto dei materiali sono stati utilizzati i gatti delle nevi, l’elicottero e la stessa

L’ardita opera, che renderà più agevole l’accesso alle piste e ai sentieri d’estate, completa l’offerta dell’area bellunese già resa preziosa dal borgo di Sottoguda e dallo spettacolare orrido dei Serrai

LA NUOVA TORRE CON I DUE ASCENSORI PANORAMICI. SOTTO: LA FUNIVIA CHE SALE AI 3.265 METRI DI PUNTA ROCCA, LA SOMMITÀ DELL’IMPIANTO CON LE PISTE DA SCI, UN DETTAGLIO DELLA STRUTTURA DOVE SCORRONO GLI ASCENSORI, UNO SCORCIO DI SOTTOGUDA, ALTRA VISTA SU PUNTA ROCCA, I SERRAI DI SOTTOGUDA E LA STAZIONE DI PARTENZA DELLA FUNIVIA A MALGA CIAPÈLA

funivia per gli ingombri minori. Combattendo spesso anche contro il vento che, a 3 mila metri di altitudine, è spesso impetuoso». Vento che il 22 dicembre scorso ha fatto saltare la cerimonia di inaugurazione. Per limitare l’impatto ambientale la struttura riflette i colori della natura nei diversi momenti della giornata grazie all’acciaio e ad ampie vetrate che permettono di ammirare lo spettacolare panorama circostante. «Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti. Siamo orgogliosi – ribadisce Mario Vascellari – dell’apprezzamento ricevuto dai tecnici e dalle autorità competenti che hanno approvato questo progetto, che migliora l’aspetto complessivo della stazione con una struttura architettonicamente innovativa. In vista dei mondiali di sci previsti a Cortina nel 2021 abbiamo altri ambiziosi progetti per collegare i comprensori sciistici della zona. I mondiali sono un treno che non bisogna perdere». Va ricordato che la Marmolada è il gruppo montuoso più imponente dell’intero arco alpino e non a caso viene chiamata la Regina delle Dolomiti. L’accesso alle sue nevi perenni è reso possibile dai tre tronconi della funivia che parte da Malga Ciapèla (1450 metri): il primo tratto è un

muro di roccia verticale in cima al quale si trova la stazione di Banc d’Antermoja (2.350); il secondo tratto conduce alla stazione Serauta a 3 mila metri che ospita il Museo Marmolada Grande Guerra, inaugurato nel 1990 ed ampliato e ristrutturato ex novo nel 2015; mentre l’ultimo tratto attraversa quasi totalmente il ghiacciaio fino a raggiungere la stazione di Punta Rocca (3.265). Il dislivello totale è di 1.810 metri, la lunghezza dell’impianto è di 4.365 metri, la velocità massima 12 metri al secondo, la capacità massima 960 persone all’ora, la durata del viaggio Malga Ciapèla - Punta Rocca di 12 minuti. La costruzione della funivia della Marmolada, 50 anni fa, costituì una vera rivoluzione per la valle Agordina e la comunità di Rocca Pietore; un investimento importante che permise di far arrivare il turismo in aree cronicamente soggette all’emigrazione forzata e fino ad allora periferiche rispetto alle grandi direttrici turistiche. Una scelta lungimirante che oggi viene suggellata da questo ulteriore investimento in tecnologia d’avanguardia, che rende la montagna più accessibile. E permette a chi vuole conoscerla da più vicino di poter realizzare questo sogno.


Oroscopo

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l’

Ariete Voglia di divertimento al massimo, grazie a Mercurio in Sagittario che vi regalerà vacanze divertenti e varie

Toro Vi sentirete bene con voi stessi, certi degli obiettivi da raggiungere, attenzione all’impulsività

Gennaio L’anno inizia con le migliori prospettive, le stelle sono dalla vostra parte!

Bilancia Separate mente e cuore, assecondate le emozioni positive che nutrite dentro. Saranno la guida migliore per decisioni importanti

Scorpione Da metà mese in poi sarete turbati, negli affetti mostrerete un volto meno accomodante. Non siate precipitosi ma astuti

Gemelli

Sagittario

Vivaci, sereni, innamorati della vita e felici di quello che avete e che sapete già che riuscirete ad ottenere in futuro

Vi aspetta, nel complesso, un ottimo periodo che vi consentirà di chiudere con alcune antipatiche faccende del passato

Cancro

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Capricorno

La grinta e la determinazione non vi mancheranno mai. Attenzione alle insoddisfazioni affettive, evitate l’irruenza

Finalmente un periodo che vi porterà risultati concreti, migliorie in famiglia, nella gestione delle finanze, negli affetti

Leone

Acquario

Siete molto facili all’ira, approfittate però delle ottime opportunità per allargare la cerchia delle conoscenze

Assecondate la voglia di divertirvi, di uscire, di conoscere gente e magari anche di viaggiare e concedervi qualche sfizio extra

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La Piazza Web

Vergine Il vostro cuore sarà riscaldato da emozioni forti e finalmente serene. Gli imprevisti passeggeri non lasceranno traccia

Pesci w w w. g i v e m o t i o n s . i t

Il settimo cielo è vostro! Il cuore colmo di affetto e gioia vi rende distratti ma va bene, per i single è in arrivo un colpo di fulmine


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