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Delta dic2017 n156

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Sport p.22

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p.33

Salute p.27

DICEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 156

Cultura p.19

del Delta

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PORTO VIRO

È partita la mostra itinerante su Giotto PORTO TOLLE

“Un ponte per...” cresce e amplia le proprie attività

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Arriva il Natale: tanti eventi in piazza Donada avrà il centro animato a inizio dicembre, con le bancherelle in piazza; servizi alle pagg 4 e 13 a Contarina invece, festa il 17. Eventi anche a Taglio di Po

ROSOLINA

“Noi lavoriamo, le chiacchiere ad altri” ARIANO NEL POLESINE

“Nessun isolamento: democrazia” DIRITTI UMANI

Un libro per “Voci per la libertà” CULTURA

Franceschini racconta il Delta SPORT

Finotti chiude la stagione con un podio POLITICA

Cosa dicono i primi sondaggi sulle prossime elezioni

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e il “sogno” di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale “casa comune””. Sono le Parole di San Giovanni Paolo II, che Papa Francesco cita quasi a conclusione del Messaggio per la celebrazione della giornata per la Pace che si terrà il primo gennaio 2018. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Profughi da Cona, l’amarezza del sindaco per la gestione I

problemi dell’accoglienza che hanno portato alla “marcia per x la dignità” di duecento richiedenti asilo ospitati a Cona, nell’ex base missilistica di Conetta, seguiti nei giorni successivi da altri 60, hanno investito anche il Comune di Porto Viro, come fa sapere il sindaco Maura Veronese. “Dopo aver contattato i padri missionari di Villaregia, abbiamo avuto conferma che sono arrivati a Porto Viro, in transito, ventotto persone già ospitate a Conetta, di cui ventiquattro già state trasferite nuovamente - scrive il primo cittadino -. Anche le altre quattro persone dovrebbero essere trasferite appena vi sarà disponibilità”. “Resta davvero l’amarezza nell’assistere inermi a questa “tratta” di persone prima di tutto e che ritengo essere le principali vittime di questo sistema - attacca -, sia nel rendersi sempre più conto che si tratta di una situazione nazionale che dovrebbe essere gestita diversamente. Perché così non può esserci integrazione”. I primi duecento migranti sono usciti dall’ex base a grido di “Cona no buono”: si sono messi in marcia con l’obiettivo di arrivare a Venezia sotto gli uffici della Prefettura. La Chiesa per una notte ha spalancato loro le porte delle chiese, per non farli dormire all’addiaccio. Tutti sono stati redistribuiti in altre strutture. Diversa sorte per il secondo gruppetto di 60: dopo aver fatto tappa a Piove di Sacco, Padova e Malcontenta, la loro marcia si è fermata a Spinea, nel veneziano, davanti al pugno duro del prefetto. Sono tornati a Cona con la promessa che 100 ospiti sarebbero stat trasferiti e di verifiche costanti di Asl e Unhcr. Giorgia Gay

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I duecento migranti in marcia sono stati redistribuiti

Con il Natale alle porte e i profughi mal sopportati nei nostri paesi, le parole del Pontefice possono diventare un’opportunità per tutti noi, un’occasione per riflettere anche su ciò che significa aprire il nostro cuore, donare e averne in cambio... Pace. “La pace – ricorda di Papa – che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale, è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace. Certo, ricorda il Papa, “in molti Paesi di destinazione si è largamente diffusa una retorica che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l’onere dell’accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio. Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano”. La tutela di ogni essere umano dovrebbe starci a cuore, dunque, secondo il Papa, allo stesso modo in cui ci sta a cuore la tutela degli italiani. Francesco indica così la via per un futuro di pace, visto che le migrazioni internazionali non sono un fenomeno occasionale, ma continueranno. E il Pontefice sa che non è facile perché “accogliere l’altro – ricorda – richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate”. Nonostante questo, la Pace è possibile, suggerisce il Papa, “molti nella storia hanno creduto in questo “sogno” e quanto hanno compiuto testimonia che non si tratta di una utopia irrealizzabile”. Buon Natale di sogno e di PACE.

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Tolle per un numero complessivo di 15.460 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 4 dicembre 2017


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Porto. Viro

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Sotto uno degli incontri tra assessori, commercianti e Pro Loco

Eventi Pro Loco e commercianti

Arriva il Natale in piazza

i propri esercizi”. Per i commercianti è stata quindi una buona occasione per confrontarsi e mettere sul tavolo le proprie idee: è stata approvata fin da subito la proposta di un addobbo uguale per tutti gli esercizi e la presenza delle luminarie. Nello specifico, Donada avrà il centro animato dall’8 al 10 dicembre, con le bancherelle presenti in piazza; per Contarina invece, il giorno di festa sarà domenica 17 dicembre. In piazza Marconi in entrambe le date saranno presenti hobbisti ed ambulanti e il giorno 8 anche il mercatino della solidarietà, curato dalle scuole e da associazioni che metteranno in vendita i loro prodotti e addobbi a fini benefici. La presidente della Pro Loco di Donada ha evidenziato: “È un’occasione per fare i propri acquisti di Natale ma anche per concretizzare un gesto di solidarietà durante questi momenti di incontro e condivisione dell’atmosfera natalizia, che inizia proprio col ponte dell’Immacolata. Restare a fare gli acquisti in paese è un’opportunità in più per valoFabio Pregnolato rizzarlo”.

Donada avrà il centro animato dall’8 al 10 dicembre, con le bancherelle in piazza; a Contarina invece, festa il 17

L

’aria natalizia ha invaso Porto Viro e gli eventi in piazza quest’anno vedono la collaborazione tra la Pro Loco di Donada e la rifondata Pro Loco di Contarina. Su interessamento dell’ammnistrazione comunale, e in particolare delle assessore Valeria Mantovan e Marialaura Tessarin, si sono svolti alcuni incontri per pianificare gli eventi natalizi in città, estendendo l’invito ai numerosi commercianti che hanno le loro attività nelle piazze e nelle principali vie portoviresi. Ha spiegato Mantovan: “Men-

tre a Donada la tradizione dei mercatini si è già consolidata, per Contarina la nuova associazione darà impulso alla piazza e alle vie: abbiamo avuto i primi buoni risultati questa estate e a settembre con il panino più lungo del Delta in Piazza Repubblica, quando l’amministrazione ha dovuto sopperire alla mancanza della Pro Loco, discriminando un po’ Donada. D’ora in poi, dobbiamo sperare in una collaborazione tra le due parti; i commercianti vengano ascoltati attivamente su idee ed eventi, ma anche invogliati a sponsorizzare

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con grande soddisfazione ed ammirazione verso i suoi studenti “diversamente giovani” dell’Università Popolare Polesana di Porto Viro che la coordinatrice della sede Luciana Milani parla riferendosi al boom di iscrizioni di questi ultimi anni. Numerose le I corsisti partecipano con grande entusiasmo e curiosità, for- proposte: letteratura nendo tanti spunti utili all’arric- italiana, educazione chimento di tutti. I corsi, iniziati alla salute, ad ottobre, si concluderanno il 31 maggio 2018. L’inaugurazione psicologia, teatro, dell’anno accademico si è svolto sociologia, cultura in sala Eracle, ma i corsi si tengono presso il teatro del Centro del territorio... Giovanile Salesiano di San Giusto. Numerose le proposte: letteratura italiana,educazione alla salute, psicologia, teatro, sociologia, enogastronomia,incontri con la musica, letteratura e politica, cultura del territorio, geografia, religione ed etica, arte e lezione con un notaio. Sono previste uscite a teatro e gite e le iscrizioni sono sempre aperte.


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Porto. Viro

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Cultura ed eventi 15 tappe in Veneto

È partita da Porto Viro la mostra itinerante su Giotto L

a XVIII Fiera del Libro di Por- doli uno a uno grazie agli zoom to Viro ha ospitato al suo in- di fotografie ad alta risoluzione: terno una chicca che ha deliziato “In tempi di grande porcume e gli appassionati di arteportovi- sporco sulla natura, la bellezza resi, ovvero una mostra riguar- di questa opera parabolica ladante la Cappella degli Scrovegni scia spazio alla meraviglia. Sono di Giotto, riprodotta in scala 1:4 commosso dall’interesse mostraall’interno dell’ex Macello. to dai ragazzini delle scuole, per Ad illustrarne i contenuti Gio- un’ora attenti con gli occhi sgravanni Leopoldo Beltrame, di- nati e tutte le manine alzate per rigente scolastico da poco in fare domande. pensione e membro dell’associaAbbiamo qui riprodotta una zione Umana Avventura, che ha Bibbia dei poveri, dipinta da curato l’esposizione: “La mostra Giotto nel ‘300: nella sua opera è stata presentata l’anno scorso più famosa il Maestro mette in da una scuola media di Bassano scena per la prima volta i sentialla presenza dell’assessore rementi nell’intensità degli sguardi gionale Elena Donazzan, che ne dei suoi personaggi. Le allegorie è stata talmente deliziata da vo- e i giochi di corrispondenza per lerla rendere itinerante su tutto il antitesi, sono basati sulla simboterritorio veneto, in logia del numero 3 15 location diverse. e sulla data del 25 La Cappella Porto Viro è stata la marzo, l’Annunprima tappa, spun- degli Scrovegni ciazione, che spactandola addirittura ca in due la storia, è stata sulla Scuola di San quando l’eterno Rocco di Venezia”. entra nel tempo, riprodotta in Beltrame ha poi festeggiato come scala 1:4 continuato: “SonoCapodanno nei copareti autoreggenti muni medievali. che riproducono ad alta risoluMolte cose sono rappresentate zione i 36 riquadri in cui Giotto in modo cifrato da Giotto, a volte presenta la vita di Gesù. La visio- in sequenze quasi cinematograne ravvicinata permette di notare fiche, a cominciare dai colori (il dettagli scoperti dallo studioso rosso per il divino e l’azzurro per che cura il progetto, il professor l’umano)”. Una vera e propria leRoberto Filippetti, tra i più grandi zione universitaria, trattata con conoscitori al mondo di Giotto. leggerezza e divertimento, come Il docente ha tenuto conferenze quando il professore ha zoomin Cina, Giappone e Perù, ed ha mato sulle espressioni dei camsvelato che oltre al committente melli o degli animali raffigurati della Cappella (Scrovegni appun- nei dipinti, che divertono i bamto), Giotto ebbe come riferimen- bini quando Filippetti descrive to in questo lavoro un teologo di loro l’opera. Tra i partner del Lendinara, Altigrado Cattaneo, progetto l’Istituto Turistico del probabilmente l’uomo più colto Colombo, il Comprensivo, l’Unidella chiesa di quegli anni”. versità Popolare, la Cooperativa Filippetti, nel corso di una don Sandro Dordi, l’Oratorio San conferenza in città, ha condotto giusto, e l’Ordine degli Architetti i molti presenti in un viaggio rav- di Rovigo. Fabio Pregnolato vicinato negli affreschi, spiegan-

Alternanza scuolalavoro: studenti del Colombo al lavoro durante la mostra

L

’ Istituto Colombo ha approfittato della mostra su Giotto per realizzare un progetto di Alternanza Scuola Lavoro per il Settore Economico (ITSE) . Durante le ore pomeridiane di apertura sono stati gli studenti del triennio turistico a svolgere i compiti di guida e di accoglienza. In particolare:SamueleBruzzese, ElenaTessarin, Isabelle Finotti, Anna Marangoni, Anna Tessarin, Gabriele Bonafè, Sara Bonafè, Emanuele Coccia, Asia Fregnan, Andrea Viviani, Cora Gulmini, Alessia Freguglia, Eleonora Mischiatti hanno fatto da ciceroni. Maicol Mancin, Nicola Cattin, Alessia Princisvalle, Lorenzo Veronese e Matteo Viscovo hanno invece accolto i visitatori al servizio di bookshop,

informazioni e assistenza per la compilazione del questionario di gradimento. I ragazzi hanno così sviluppato competenze legate alla dimensione relazionale e messo a frutto le proprie conoscenze di storia dell’arte fornite loro dalla propria docente Martina Andreotti e dal prof. Roberto Filippetti, curatore della mostra. A gestire le attività di alternanza, le professoresse Maria Luisa Pasini e Cinzia Visentin. Conclusa la mostra poi, il lavoro è proseguito sui banchi di scuola analizzando i questionari raccolti, documentando la loro esperienza per arricchire il sito ufficiale della mostra e infine realizzando un percorso virtuale nel territorio di Porto Viro. (fa.pr.)

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Porto. Viro

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Il Rotary contro il cyberbullismo Coinvolti 1.300 studenti delle scuole del Delta in un progetto destinato ai giovani, per metterli in guardia dalle insidie del web. Ma spesso i genitori sono parte del problema

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na serata conviviale organizzatata dal Rotary Club Porto Viro - Delta del Po ha trattato l’ultimo service del sodalizio: un progetto dedicato al controverso tema del cyberbullismo, su come prevenirlo ed affrontarlo e sull’utilizzo consapevole dei social media. Il presidente Mauro Voltan ha spiegato, aprendo la serata: “Questo progetto ha riguardato tutti e 4 i club della provincia, molte sono state le risorse impegnate con il coinvolgimento di 1.200 studenti su 13 comuni: nel Delta in particolare, le primarie e le secondarie di Loreo, Rosolina, Corbola e Ariano per un totale di 380 ragazzi”. Il nome è ‘Fare Rete per Entrare in Rete - Pensa Per Postare’ ed è stato portato avanti da Domenico Geracitano (Collaboratore Tecnico Capo della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Brescia). L’esperto ha condotto una serie di incontri con i ragazzi, e in un secondo tempo con genitori e insegnanti; il percorso formativo su tutto l’anno scolastico ha visto una prima fase di formazione rivolta ad alunni, docenti e genitori, un secondo momento di attività scolastiche a cura degli insegnanti formati nella prima fase ed infine

Un momento della serata organizzata dal Rotary a Porto Viro

uno di restituzione, dove gli alunni realizzeranno per la fine dell’anno scolastico lavori su tematiche legate al mondo virtuale. Geracitano ha cercato di sviluppare nei giovani la consapevolezza e il senso critico su ciò che trovano in rete, cercando di non demonizzare il web, ma di farne emergere la sua importanza come risorsa culturale. Ha così spiegato: “Il bullo lo fa chi vive in

disagio, e vuole emergere barando. Conosciamo i nostri ragazzi ma non il mondo digitale in cui vivono: dobbiamo combattere l’ignoranza con la conoscenza della web reputation, sulla base della regola delle 3P ‘pensa per postare’ ispirata da un 3P coraggioso, Padre Pino Puglisi, che affermò che ‘se ognuno di noi fa qualcosa, possiamo fare molto’”.

“In Internet ogni cosa lascia traccia: quando un prodotto come una app è gratis, significa che il prodotto sei tu, che fornisci dati personali. Prima di regalare uno smartphone ai figli pensiamo a delle password condivise, così da gestire la navigazione con conoscenza e responsabilità”. L’esperto ha poi condannato una serie di comportamenti riguardo l’abuso della tecnologia da parte dei ‘nativi digitali’: bambini delle elementari svegli fino all’alba per giocare con un videogioco farcito di uso di droghe, violenza sessuale e discriminazione. “I genitori molte volte sono parte del problema – ha concluso l’esperto - una ragazza ha confessato che ‘lo smartphone è parte del suo corpo’, ma mamma e papà per primi scrivono messaggi guidando, o creano gruppi su whatsapp per discriminare un professore dei loro figli. La lugubre vicenda di Carolina Picchio, 14enne suicida vittima di cyberbullismo, ha fatto nascere una legge per combattere questi fenomeni. Insegnate ai vostri figli un linguaggio costruttivo e non distruttivo, non condividete violenza e fake news, bensì valori”. Fabio Pregnolato

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Porto. Tolle

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Solidarietà Associazione Luce sul Mare capofila

“Un ponte per...” cresce e amplia le propie attività per i disabili Ampliati i servizi del progetto “Un ponte per...”. L’iniziativa è portata avanti da cinque anni dall’associazione Luce sul Mare, capofila progettuale, in sinergia con le associazioni Barriere Invisibili, Down Rovigo e l’equipe educativa della cooperativa Titoli Minori onlus. La progettualità rivolta alle persone con disabilità ha incrementato il numero dei partecipati da 17 a 21 e ha aumentato di un giorno a settimana l’apertura del centro. Una location identificata nella casa delle associazioni, dove per 4 giorni alla settimana dalle 9

Franco Marangon, presidente di Luce sul Mare onlus

alle 15, le persone con disabilità svolgono attività di tipo laboratoriale per il potenziamento delle rispettive autonomie personali. Agli ospiti è assicurato il servizio trasporto di andata e ritorno, grazie ad un gruppo di volontari. “Abbiamo creato un bel gruppo, sia con le famiglie sia con le varie realtà coinvolte - dichiara Franco Marangon, presidente di Luce sul Mare onlus -: dall’amministrazione comunale alla Fondazione Cariparo che di re-

cente ci ha dotato di un pulmino, la Conferenza dei sindaci, i famigliari degli ospiti, le associazioni partner e la cooperativa Titoli Minori”. Dello stesso avviso Marina Cassetta e Mariano Bal-

drati, rispettivamente presidenti dei sodalizi Barriere Invisibili e Down Rovigo, che in una nota congiunta dichiarano: “Questo progetto continua a essere una grande opportunità per i nostri

ragazzi. Vederlo crescere di anno in anno da 5 anni è motivo d’orgoglio, con la cooperativa Titoli Minori onlus stiamo ipotizzando l’apertura di altri centri nel terriGuendalina Ferro torio”.

Il 10 dicembre torna il pranzo solidale per aiutare una famiglia Sarà il 10 dicembre il pranzo di solidarietà organizzato dall’associazione “Luce sul mare”, presieduta da Franco Marangon, che in azione sinergica con il moto club Porto Tolle, presieduto da Filippo Grandi, la collaborazione della cooperativa Titoli Minori, Barriere invisibili e Down Rovigo ripropongono nell’ambito delle iniziative del progetto “Un ponte per…” un evento i cui proventi saranno devoluti per una famiglia bisognosa di Porto Tolle. “Con la conviviale metteremo insieme

l’aggregazione dei ragazzi per uno scopo comune - spiega Franco Marangon, presidente di Luce sul mare -, ovvero la solidarietà nell’aiutare chi vive un momento di particolare difficoltà. I riscontri che abbiamo in fatto di adesioni sono davvero importanti - prosegue Marangon - sia per la partecipazione dei cittadini sia per la presenza delle autorità del territorio che seguono le vicende della cittadinanza. (gu.fe.)


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Porto. Tolle

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Scardovari Riferimento per la pesca

Per il mercato ittico 80 candeline “Per il futuro contiamo di ammodernare e ampliare la struttura oltre ad acquistare una nuova cella frigo”

I

l mercato ittico di Scardovari, dove principalmente si commercializza pesce di laguna, ha festeggiato qualche settimana fa il suo 80esimo compleanno. Erano presenti i rappresentanti del mondo della pesca, commercianti, autorità civili e da un soggetto privato sponsor. Un’occasione per gli addetti ai lavori di ripercorrere gli 80 anni di attività e tracciare il futuro di uno dei mercati ittici del territorio. Gestito ad anni alternanti dal 1994 ad oggi dalle cooperative “Delta Padano” e “fra pescatori dell’Adriatico”, il mercato ittico è stato

guidato dal comune per 24 anni (1970-1993) e prima di allora, per 33 anni, dalla cooperativa Delta Padano. La stessa che nel 1937 realizzò l’edificio, grazie a un finanziamento concesso dalla Banca nazionale del lavoro. Un punto di riferimento strutturale e commerciale che si rese necessario per i pescatori che altrimenti erano costretti a cedere il loro pescato ai venditori delle zone limitrofi a un prezzo al di sotto del prezzo di mercato. “Anche le modalità di compravendita cambiarono nel tempo, si iniziò con l’asta-

Alberto Mancin, presidente del mercato ittico e astatore

tore che proponeva il pescato agli acquirenti partendo da un prezzo massimo a una cifra minima in lire per chilogrammo, ai commercianti che esprimevano il loro assenso con segni appena percettibili –racconta Alberto Mancin, presidente del mercato ittico e astatore -. Poi si passò alla contrattazione ad orecchio, con la quale i com-

Natale solidale con il progetto “A 4 mani” Prodotti natalizi nell’ambito del laboratorio di artigianato rivolto a disabili e richiedenti asilo

È

proseguito anche quest’anno il progetto di inclusione sociale “A quattro mani”, con la realizzazione di prodotti natalizi nell’ambito del laboratorio di artigianato rivolto a giovani persone in condizioni di vulnerabilità come disabili, minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo. Una progettualità frutto della sinergia tra i Comuni di Porto Tolle e Porto Viro con le cooperative Titoli Minori e Porto Alegre. “Scopo del progetto quello di promuovere nuovi processi di integrazione e interculturalità attraverso attività di volontariato che agevolano l’abbattimento delle barriere culturali nei confronti delle persone disabili e dei profughi. E nel contempo, andare incontro alle richieste delle famiglie del Delta, nell’offrire loro proposte e servizi mirati alle persone disabili - fanno sapere gli operatori-. Gli oggetti, vere e proprie opere realizzate con materiali di riciclo, come decorazioni da appendere agli alberi di Natale, piccoli abeti in legno, centri tavola, possono essere richiesti rivolgendosi a Titoli minori di Chioggia, fundraising@ titoliminori.com. (gu.fe.)

Un momento del recente incontro

Polli? “Non a Porto Tolle” Allevamenti di polli, no grazie. Continuano le polemiche e le preoccupazioni a Porto Tolle per il progetto della società Erica srl di Forlì, già proprietaria di alcuni allevamenti di polli nei comuni di Taglio di Po, Ariano Polesine e Porto Viro, di investire a Polesine Camerini 25milioni di euro in tre

step:il primo con la realizzazione di tre allevamenti intensivi avicoli, il secondo con la realizzazione di un mangimificio e il terzo per la realizzazione di un macello. I tre allevamenti zootecnici avicoli in progetto a Polesine Camerini, previsti uno in via Corridoni sud, uno in via Pellestrina e l’altro in via Fratelli Bandiera sud, produrrebbero in totale 4milioni di

mercianti bisbigliavano la propria offerta e poi dal 2013 è stata introdotta l’asta elettronica” . “Per il futuro contiamo di ammodernare e ampliare la struttura oltre ad acquistare una nuova cella frigo necessaria per mettere il pesce in attesa della compra-vendita giornaliera delle 15” conclude Mancin. Guendalina Ferro

polli all’anno. Oltre al dissenso dei cittadini, gridati e manifestati con cartelli “no polli” durante l’incontro del 14 novembre scorso, Gino Pizzoli del comitato spontaneo ha detto “difendiamo la nostra qualità di vita e il futuro dei nostri figli. A dimostrarlo le 869 firme già depositate in comune e le altre 300 che abbiamo già raccolto”. Nel suo intervento anche Angelo Zanellato ha invitato l’azienda emiliana a investire in altre zone “perché i progetti degli allevamenti intensivi non raccolgono il consenso dei cittadini”. E pure la consigliera regionale dei Cinque Stelle Patrizia Bartelle è intervenuta in merito: “Vi suggerisco di intraprendere un’altra attività nel territorio per rilanciarlo. E per questo vi invito a guardarlo come territorio certificato dal Mab Unesco”. Significativo e sintetico l’intervento di un residente che ha detto al proprietario dell’azienda nei due incontri “lei, signor Guidi (con i suoi collaboratori) ha ripetuto più volte che se non vi vogliamo qui ve ne andate:e noi, non vi vogliamo qua, ritornate a casa vostra.”. Dal canto suo il sindaco ha dichiarato in più occasioni che porterà avanti il volere dei suoi cittadini. Guendalina Ferro


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Rosolina .

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“Noi lavoriamo, lasciamo le chiacchiere ad altri”

Natale a Rosolina

Il sindaco Vitale replica alle accuse di Daniela Falconi contenute nell’utimo numero de La Piazza elencando quanto fatto dalla sua amministrazione

N

el precedente numero della Piazza l’ex assessore Daniela Falconi ha lanciato forti accuse all’amministrazione guidata da sindaco Franco Vitale. Un’amministrazione definita stanziale, inconsistente e che allontana chi crede e vuole il cambiamento. Ma il sindaco non ci sta e ribatte alle accuse punto per punto. “Ormai non stupisce più di tanto leggere le solite critiche da parte di Daniela Falconi, che puntualmente arrivano, con toni denigratori nei confronti del sottoscritto e degli altri membri della maggioranza, che invece hanno competenze tali da poter portare avanti con efficacia il loro impegno in amministrazione. Io giudico le persone per il loro valore e non per l’abito che indossano” mette in chiaro il primo cittadino. “Invece - continua -, mi stupisco del fatto che Falconi si ostini a rimanere in maggioranza, visto che non condivide più nulla col gruppo, non si presenta alle riunioni e critica continuamente l’operato della giunta. Qualsiasi sia l’obiettivo che persegue, di sicuro nulla ha a che fare col benessere della nostra comunità, che invece noi portiamo avanti con impegno e umiltà giorno dopo giorno, consapevoli della fiducia che i cittadini hanno riposto in noi dopo il primo mandato, quando Daniela Falconi non c’era, e cercando di essere meritevoli di quella fiducia con un costante e non facile lavoro”. “Perciò, - incalza Vitale mentre Falconi sfoga il suo risentimento per la revoca dalla giunta sui giornali e mentre il consigliere Pako Massaro grida ai quattro venti che abbiamo perso contributi sui bandi, l’amministrazione va avanti, portando a casa obiettivi tra cui: la costruzione della casa di riposo (avviso Falconi, che si trova in Via Mariangela Marangon, faccia un salto a vedere), riqualificazione della ex chiesa di Sant’Antonio riconsegnata alla cittadinanza come centro polifunzionale culturale, metanizzazione di Rosolina mare, pista ciclopedonale in via Aldo Moro, messa a norma di tutta l’illuminazione pubblica”. E ancora: “Il nuovo asilo nido integrato, parchetto pubblico e marciapiede a Villaggio norge, asfaltatura di Viale dei Pini e Piazzale Europa, asfaltatura via risorgimento - via Borgata Volto

Il sindaco Franco Vitale

- laterali via orti - via Don Sambo, Gemellaggio con la città tedesca di Mosbach, avvio della biblioteca comunale”. “Abbiamo creato una sinergia di dialogo tra i vari consorzi e pescatori, con il risultato di aver ottenuto concessioni in zona laguna Marinetta”. Non basta, l’elenco va avanti con la “valorizzazione dei prodotti orticoli,in particolar modo il radicchio di Chioggia Igp, progetto “Orti di terra e orti di mare”; istituzione del tempo pieno alla

scuola primaria, rifacimento dei bagni nella scuola primaria “C. Gronchi”, creazione del Centro prelievi, ottenimento della bandiera blu per le spiagge, completamento passeggiata a mare nella località balneare, la certificazione ambientale Emas”. “Tutto questo e molto altro, sia tra le cose già realizzate che tra i progetti futuri - conclude -. Si informino. Noi continuiamo a lavorare, lasciando le chiacchere ad altri.” Giorgia Gay

N

atale è nell’aria anche a Rosolina, che predispone per la festa più attesa dell’anno un vivace programma di eventi e manifestazioni. A partire da venerdì 15 dicembre nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova alle 20.30, con l’accademia natalizia “Canzoni sotto l’albero” a cura della scuola dell’infanzia Sant’Antonio. Ancora musica, il giorno seguente alle 21, al Palasport in via don Sambo, con il concerto della Filarmonica V. Bellini di Rosolina. Domenica 17 alle 14.30 in piazza Martiri della Libertà l’arrivo dei Moto Babbi e una gustosa cioccolata calda per tutti. Natale è anche tra le pagine: mercoledì 20 dicembre alle 16.30 nella biblioteca civica di Rosolina avranno luogo una lettura animata e un laboratorio creativo. In prossimità del Natale, giovedì 21 dicembre dalle 15 per le vie del paese ci sarà la Chiarastella con i giovani della Filarmonica V. Bellini e alle 21 al palazzetto dello sport, #Christmas Time, concerto dell’accademia natalizia Scuola secondaria Marin Sanudo il Giovane a indirizzo musicale, con le classi quinte della scuola primaria. Venerdì 22 dicembre alle 10, per le strade di Volto di Rosolina, la Chiarastella dei bambini della scuola primaria Aldo Moro. Sempre alle 10, nel giardino della scuola d’infanzia Gianni Rodari, l’accademia natalizia “Riva la vecia”. Ancora Chiarastella per le vie di Rosolina nel pomeriggio dalle 15 e recital natalizio lirico la sera, nella Chiesetta del Villaggio Norge. Ancora musica sabato 23 dicembre al Palasport in via Don Sambo, con il concerto dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta da Walter Bertolo. Note gospel, invece, venerdì 29 dicembre alle 21 nella Chiesa Sant’Antonio da Padova con Santa Rita Gospel Singers. Venerdì 5 alle 21, nella chiesa beata Vergine del Rosario, si attende la Befana con l’Honolulu Quartet. La mattinata di sabato 6, invece, si aprirà a Rosolina Mare con la 16^ edizione della Ruspadina della Befana, esibizione dimostrativa di moto cross. In piazza San Giorgio dalle 16 un caldo e goloso ristoro, alle 17 Brusa la vecia del Mare. A Rosolina, infine, alle 17.30 lo spettacolo di circo-teatro “...E la radio va...” e alle 18.30 l’estrazione della “Lottera della Befana”. Nel piazzale via Don Sambo alle ore 19, l’evento Brusa la vecia dei Orti, con spettacolo pirotecnico conclusivo.


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Ariano Polesine .

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Dibattito La replica del sindaco

“Nessun isolamento: democrazia” “N

essuna volontà di isolamento, semplicemente autonomia decisionale” è il concetto espresso dal sindaco Carmen Mauri in risposta all’interrogazione formulata dai tre consiglieri di minoranza del gruppo “Noi per Ariano”Mantovani, Beltrame e Tessarin (di cui abbiamo dato conto nel precedente numero del nostro giornale, ndr) in merito alla non condivisione da parte del Comune di Ariano dei contenuti di un documento inviato alla Regione, nel quale si lamentava un mancato coinvolgimento dei sindaci sulle modifiche del Parco e sulla governante dello stesso. “La nota in discussione - prosegue l’amministrazione arianese - è stata elaborata un venerdì pomeriggio dopo che i

sindaci avevano ricevuto la lettera di convocazione da parte della Regione, sugli argomenti contestati, per il lunedì successivo. A che scopo quindi scrivere una lettera di protesta con la riunione alle porte?”. “Non siamo stati ascoltati ed il documento inviato senza la nostra sottoscrizione. Lavorare con gli altri comuni, su molti fronti, è estremamente importante, dissentire non è sinonimo di disimpegno, ma metodo democratico utile a stimolare il confronto e il rispetto reciproco”. E la risposta continua: “Parlate di presunti favori ricevuti dalla Regione, di aver concordato sotto banco chissà che cosa, ripagando con discutibili comportamenti i vantaggi ricevuti. Affermazioni che non esitiamo a definire ver-

Mauri va all’attacco: “Insinuazioni, scarsa conoscenza delle dinamiche normative, pressapochismo di giudizio emergono dalla vostra interrogazione”

male che più male non si può”. La lettera continua nell’evidenziare le conoscenze burocratiche dei consiglieri e per questo strumentalizzate per fare notizia contro la maggioranza. Per l’ultima accusa mossa dai tre consiglieri su un probabile ruolo tecnico del vicesindaco Chillemi all’interno del Parco, la nota del sindaco conclude: “Sarebbero affari suoi, in quanto legati alle sue competenze professionali di agronomo”. Guendalina Ferro

Al via progetti per la difesa del suolo

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gognose e che danno la misura di come affrontate le questioni. Insinuazioni, scarsa conoscenza delle dinamiche normative, pressapochismo di giudizio sono gli elementi che emergono nei contenuti della vostra interrogazione. Volete fare effetto sui cittadini e per questo obiettivo accusate, senza ritegno alcuno, la maggioranza di chissà quali nefandezze. Un metodo che avete già usato in un recente passato, ma che è tornato indietro come un boomerang perché razzolate

I

·

l consorzio di Bonifica Delta Del Po ha inserito una serie di progetti cantierabili sia nella piattaforma nazionale Rendisweb (repertorio Nazionale degli interventi per la difesa del suolo) di Italia sicura, sia nella linea finanziaria dei progetti urgenti indifferibili della Regione. “Prerogativa per ottenere i punteggi necessari per ottenere i finanziamenti, quello di presentare progetti esecutivi-spiega Giancarlo Mantovani, direttore dei due consorzi di bonifica territoriali-,ovvero progetti che hanno ottenuto tutte le autorizzazioni tecniche e per i quali manca solo il finanziamento”. Per fare degli esempi: un progetto di un milione e mezzo interessa i territori dell’isola di Ariano e di Porto Tolle per l’adeguamento degli impianti idrovori obsoleti; altro progetto di 6milioni e 300mila euro è quello per il ripristino dei danni alla rete idraulica e l’aumento dell’efficienza della rete di scolo per l’Isola di Ariano, Rosolina e Porto Viro; altro progetto è stato realizzato per contrastare gli effetti della subsidenza nei bacini di Rosolina e Ariano per 950mila euro; altro progetto di un milione di euro, la cui metà è destinata ai comuni dell’isola di Ariano per la sistemazione della rete idraulica, dei manufatti e per l’aumento dell’efficienza della rete di scolo. “Altro progetto significativo di 20 milioni di euro –commenta Mantovani - è quello che interessa i territori dell’isola di Ariano e di Porto Viro per interventi di risparmio irriguo, efficientamento della rete e miglioramento del servizio. Un progetto in cima alla lista delle priorità dei lavori finanziabili per il quale però non è ancora stata definita a Roma un’apposita commissione esaminatrice”. (gu.fe.)


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Taglio. di Po

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Un Natale all’insegna della collaborazione con le associazioni Ricco il calendario allestito per le feste dall’amministrazione comunale. Solidarietà, musica e tradizione

U

n Natale fitto di eventi, quello tagliolese, affinché il clima delle Feste possa travolgere, in un vortice gioioso, tutti i cittadini. “Rispetto all’anno scorso ci sono alcune iniziative consolidate, cui aggiungiamo però tutta una serie di novità. A partire dal fatto che da quest’anno abbiamo messo insieme il programma con tutte le associazioni di Taglio di Po” sottolinea il sindaco Francesco Siviero. Eccolo, dunque, il programma. A partire da sabato 9 dicembre, quando in Sala Europa alle 21 si terrà il concerto gospel “Noi per Voi”, a favore della Scuola dell’infanzia presso G. B. Stella. Saranno invece i canti della Chiarastella ad animare, dalle ore 15.30 di sabato 16, le vie del paese. La festa proseguirà in Sala Europa alle ore 21, dove si terrà lo spettacolo di solidarietà con musica e danza a favore del progetto “Un Ponte Per…”, con la partecipazione straordinaria del cantante lirico Riccardo Zanellato. Tempo di balocchi, domenica 17, quando per la via Romea Comunale, dalle ore 17, ci saranno Motobabbi e regali per i più piccoli. Ancora musica martedì 19 alle 20.45 in chiesa San Francesco, in occasione del Concerto di Natale con i cori tagliolesi, e venerdì 22 alle 21 con il concerto dell’Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo di Taglio di Po. L’atmosfera natalizia crescerà poco a poco con l’approssimarsi della Natività, rappresentata sabato 23 dicembre in piazza Venezia alle 17 dal Presepe Vivente. Il giorno seguente, esploderà la gioia di grandi e piccini nel sagrato della chiesa, dopo la messa nella notte di Natale, con vin brulè e un dolce ristori per tutti. La festa proseguirà anche domenica 28 in oratorio, con la Festa di Natale, alle ore 15.30. Venerdì 5 gennaio, il “Canto e ballo d’la Vecia” risveglierà le vie del paese e culminerà alle 21 con il Gran Galà della Befana, nella palestra Leonardo Da Vinci. Il “Canto e ballo d’la Vecia”

proseguirà il 6 gennaio, quando alle 18.30 al Villaggio Perla avrà luogo il tradizionale “Brusa Vecia”. Alle 17, invece, nella chiesa di Mazzorno Destro un ultimo Concerto di Natale, nel giorno dell’Epifania, tutte le feste si poterà via! Gaia Ferrarese

Fondi per il maltempo

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La Piazza Web

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Il consiglio comunale ha approvato una delibera per far fronte a una prima parte dei danni causati dal maltempo del 10 agosto. “I danni complessivi su edifici pubblici ammontano a circa 1.036.000 euro e con il riconoscimento andiamo a coprire gli interventi di sgombero e messa in sicurezza effettuati ad agosto ed i lavori di sistemazione del plesso E. Maestri e altri edifici pubblici terminati in questi giorni” fa sapere il sindaco Siviero. I fondi, ottenuti con un mutuo da 284.073,40 euro, saranno così ripartiti. 12mila euro per la predisposizione materiali ed attrezzatura necessaria di cantiere nel palazzetto; circa 78mila per l’affidamento dell’incarico di progettazione per la sistemazione della copertura e della facciata del Palazzetto dello sport. 150.000 per sgombero macerie, sostituzione del tetto e lucernari e sostituzione degli infissi del complesso E. Maestri. 30.000 per lavori di messa in sicurezza del Tennis coperto, sistemazione provvisoria e progetto definitivo. Infine, 13mila per riparazione di copertura e infissi danneggiati nella palestra in via Da Vinci. (g.g.)


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Cultura .

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Un libro per “Voci per la libertà” Il volume contiene i contributi degli organizzatori, dei cantanti big, degli amici e dei cantanti, come Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Carmen Consoli, Edoardo Bennato

È

disponibile da dicembre il libro che racconta i 20 anni di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, il festival di musica e arte per i diritti umani che negli ultimi anni si tiene a Rosolina Mare. Il libro contiene i contributi degli organizzatori, dei cantanti big, degli amici e dei cantanti, come Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Piotta, Natalino Balasso. Michele Lionello, ideatore e direttore artistico “Voci per la Libertà commenta: ”Oggi, come vent’anni fa, alla base c’è la stessa voglia di far riflettere e divertire il nostro pubblico, in maniera non banale e superficiale, cercando di stimolare la riflessione critica e la consapevolezza di quello che ci circonda, la denuncia delle violazioni o delle discriminazioni, delle torture e delle violenze

che persone come siamo noi si trovano ad affrontare in posti molto lontani, in Paesi dove il rispetto dei diritti fondamentali è inesistente, offrendo però la possibilità di fare qualcosa, di essere parte attiva di un movimento internazionale che si oppone alle violazioni e ai soprusi. Di essere, ci sia permessa un po’ di enfasi, dalla parte giusta della Storia”. “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” è un festival musicale nato nel 1998 a Villadose, in occasione del 50º anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, e trasferitosi a Rosolina Mare nel 2012. In quel 1998 un primo gruppo di volontari inizia a riunirsi all’interno del Centro Ricreativo Giovanile di Villadose; l’intento era, ed è ancora, quello di diffondere i principi della Dichiarazione attraverso la musica e, in generale, l’arte. Ed è in quest’ottica che in quell’anno simbolico si decide di dar vita ad

La Buona scuola è morta... ecco l’autopsia

Un momento di una passata edizione del Festival

un concorso musicale aperto a band emergenti. Fin dalle origini, la manifestazione viene sostenuta e promossa dalla Sezione italiana di Amnesty International che crede nelle potenzialità del festival, unico nel panorama italiano.Nel 2003 si assiste a un deciso passo avanti: viene creato il Premio Amnesty International Italia dedicato ai big della musica

italiana, che punterà i riflettori, in ogni edizione, attraverso una prestigiosa giuria, su un brano pubblicato nell’anno precedente che tocchi un tema legato ai diritti umani. Sempre nel 2003, il Mei - Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza premia la manifestazione come “Festival dell’anno”. Intanto il gruppo di volontari, ormai cresciuto, fon-

da l’Associazione culturale Voci per la Libertà. Da allora l’associazione impegna le proprie energie nella promozione dei diritti umani attraverso la cultura musicale ma anche attraverso l’aggregazione giovanile, mantenendo uno spirito che le ha permesso di riunire attorno a sé, nel corso degli anni, un gruppo di volontari fortemente motivati. Raggiunta una notevole rilevanza a livello nazionale grazie anche ad una crescente copertura mediatica, nel 2010 il festival è stato insignito della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo inoltre un messaggio di stima e incoraggiamento da parte del Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg. Melania Ruggini

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rof, ma a cosa serve studiare?Ma non è meglio l’ignoranza? Uno sta lì a studiare e tipo si riempie la testa di paranoie e vive male. Vuole mettere avere la testa senza pensieri e preoccupazioni, si vive meglio”. È uno dei dialoghi surreali, ma fin troppo reali, raccontati da Lorenzo Busson, professore e scrittore che torna in libreria dopo il successo del libro “Studenti Serpenti”. Una sala Arazzi gremita di persone, tra cui molti insegnanti, ha assistito alla presentazione pubblica del libro lo scorso 21 novembre in Accademia dei Concordi. Il compito di raccontare la morte della Buona scuola è spettato al professor Antonio Lodo. Il consiglio docenti, la vita in classe, la relazione con gli studenti, i colloqui con i genitori sono tutti elementi che trovano spazio all’interno di un libro che attraversa, in un dialogo continuo tra i protagonisti, un intero anno scolastico. C’è da ridere a leggere le gag, che fanno parte dalla vera esperienza dell’autore, ma c’è anche da piangere perchè, dice Busson, la “Buona scuola” è morta. “Da qualche decennio il pensiero critico è stato espulso dalla scuola e dall’università , che si sono trasformate in strutture del tutto simili alle imprese. Il trionfo di questa degenerazione è stata “la scuola delle tre I”: Inglese, Internet, Impresa (con l’esclusione della I più importante, cioè l’Italiano). È la famigerata “scuola delle competenze”, utili alla crescita del PIL, che insegna a diventare “imprenditori di sé stessi” e “capitale umano”. La logica di ogni riforma è stata una logica aziendalistica: i tagli di spesa; la fusione tra istituti (le economie di scala!); la riduzione degli insegnanti di sostegno; le classi-pollaio; l’alternanzascuoGiorgia Gay lalavoro che sottrae mesi all’attività didattica.

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Un libro per “Voci per la libertà” Franceschini racconta il Delta Libri Ministro-scrittore

Il volume contiene i contributi degli organizzatori, dei cantanti big, degli amici e dei cantanti, come Daniele IvanoinFossati, Modena City Ramblers, Paoladel Turci, Bennato Si trattaSilvestri, di venti storie cui si ritrovano anche i luoghi Delta Po, Carmen originariConsoli, e cari a Edoardo Franceschini

È

disponibile da dicembre il arrivato in Polesine per prelibro cheil racconta i 20libro, anni sentare suo ultimo di “Voci per la Libertàuomo – Una CanDario Franceschini, polizoneeper Amnesty”, il festival di tico attuale ministro per i Beni musica e arte per i diritti umani e le attività culturali. La sua ultiche fatica negli si ultimi anni si tiene a ma intitola “Disadorna Rosolina Mare. Si Il libro e altre storie”. trattacontiene di venti i contributi storie, senzadegli titoloorganizzatori, quasi a comdei cantanti big, degli e dei porre un romanzo peramici frammencantanti, Daniele ti, in cui si come ritrovano ancheSilvei luostri,Delta Ivanodel Fossati, Modenae City ghi Po, originari cari Ramblers, PaolaQuesti Turci, racconti Carmen a Franceschini. Consoli, Simone cominciano conCristicchi, una storiaManimnarino, Edoardo Bennato, Nada perniata su un protagonista, un Malanima, Piotta, Natalino Barapido svolgimento, ma appena lasso. il tempo di introdurti nel plot Michele Lionello, che è già tutto finito,ideatore lasciandoe direttore per la spazio allaartistico fantasia“Voci del lettore. Libertà commenta: ”Oggi, come “Disadorna” si riferisce alla privent’anni fa, alla base c’è la stessa ma vicenda, significativamente voglia di riflettere divertiredi il quella di far Paco Tovar,eletterato nostro pubblico, in maniera non Bogotà in crisi creativa che chiebanale superficiale, cercando de a unesuo amico italiano dove di stimolare la riflessione ritrovare l’ispirazione e partecriticosì ca eilla consapevolezza di quello per Delta del Po, finendo in una che ci circonda, delle stanza disadornalaedenuncia in un albergo violazioni o delle discriminazioprivo di ospiti da 47 anni. Lì Paco ni, delle torture e delle violenze riprenderà a scrivere. Il ministro-

che persone come siamo noi si trovano ad affrontare in posti molto lontani, in Paesi dove il rispetto dei diritti fondamentali è inesistente, offrendo però la possibilità di fare qualcosa, di essere parte attiva di un movimento internazionale che si oppone alle violazioni e ai soprusi. Di essere, ci sia permessa un po’ di enfasi, dalla parte giusta della Storia”. “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” è un festival musicale nato nel 1998 a Villadose, in occasione del 50º anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, e trasferitosi a Rosolina Mare nel 2012. In quel 1998 un primo gruppo di volontari inizia a riunirsi all’interno del Centro Ricreativo Giovanile di Villadose; l’intento era, ed è ancora, quello di diffondere i principi della Dichiarazione attraverso la musica e, in generale, l’arte. Ed è in quest’ottica che in quell’anno simbolico si decide di dar vita ad

La Buona scuola è libro Prendi tb da rovigo morta... ecco l’autopsia su scuola

“P

rof, ma a cosa serve studiare?Ma non è me- dario franceschini glio l’ignoranza? Uno sta lì a studiare e tipo si riempie la testa di paranoie e vive male. Vuole mettere avere la testa senza pensieri e preoccupazioni, si vive meglio”. È uno dei dialoghi surreali, ma fin troppo reali, raccontati da Lorenzo Busson, professore e scrittore che torna in libreria dopo il successo del libro “Studenti Serpenti”. Una sala Arazzi gremita di persone, tra cui molti insegnanti, ha assistito alla presentazione pubblica del libro lo scorso 21 novembre in Accademia dei Concordi. Il compito di raccontare la morte della Buona scuola è spettato al professor Antonio Lodo. Il consiglio docenti, la vita in classe, la relazione con gli studenti, i colloqui con i genitori sono tutti elementi che trovano spazio all’interno di un libro che attraversa, in un dialogo continuo tra i protagonisti, un intero anno scolastico. C’è da ridere a leggere le gag, che fanno parte dalla vera esperienza dell’autore, ma c’è anche da piangere perchè, dice Busson, la “Buona scuola” è morta. “Da qualche decennio il pensiero critico è stato espulso dalla scuola e dall’università , che si sono trasformate in strutture del tutto simili alle imprese. Il trionfo di questa degenerazione è stata “la scuola delle tre I”: Inglese, Internet, Impresa (con l’esclusione della I più importante, cioè l’Italiano). È la famigerata “scuola delle competenze”, utili alla crescita del PIL, che insegna a diventare “imprenditori di sé stessi” e “capitale umano”. La logica di ogni riforma è stata una logica aziendalistica: i tagli di spesa; la fusione tra istituti (le economie di scala!); la riduzione degli insegnanti di sostegno; le classi-pollaio; l’alternanzascuoGiorgia Gay lalavoro che sottrae mesi all’attività didattica.

IlUnminsitro-scrittore presentato momento di unaha passata in Polesine sua ultima opera edizione dellaFestival

un concorso musicale aperto a band emergenti. Fin dalle origini, la manifestazione viene sostenuta e promossa dalla Sezione italiana di Amnesty International che crede nelle potenzialità del festival, unico nel panorama italiano.Nel 2003 si assiste a un deciso passo avanti: viene creato il Premio Amnesty International Italia dedicato ai big della musica

italiana, che punterà i riflettori, in ogni edizione, attraverso una prestigiosa giuria, su un brano pubblicato nell’anno precedente che tocchi un tema legato ai diritti umani. Sempre nel 2003, il Mei - Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza premia la manifestazione come “Festival dell’anno”. Intanto il gruppo di volontari, ormai cresciuto, fon-

da l’Associazione culturale Voci scrittore ricorda apertura del per la Libertà. Da in allora l’associalibro citando leil proprie giornalista e zione -impegna enerscrittore Antoniodei Cibotto, gie nella Gian promozione diritti scomparso quest’anno - “che è umani attraverso la cultura musiinutile sulla carta le locale macercare anche attraverso l’aggrecalità nominate. L’esattezza geogazione giovanile, mantenendo grafica non èche chele una Il uno spirito haillusione. permesso Delta padano, peraesempio, non di riunire attorno sé, nel corso esiste. Lo stesso dicasi, adimaggior degli anni, un gruppo volonragione, per Scano Boa. Io lo so, tari fortemente motivati. Ragci sono una vissuto”. “E’ giusto racgiunta notevole rilevanza contare dovegrazie si è vissuta a livello storie nazionale anche la terra per anni - comadpropria una crescente copertura mementa - Dietro una diatica,Franceschini nel 2010 il festival è stato apparente ordinarietà si trovano insignito della Medaglia di Rapcose straordinarie se si va adella scapresentanza del Presidente vare nella vita delle Napolitano, persone, le Repubblica, Giorgio famiglie contadine poimessaggio sono una ricevendo inoltre un grande di memoria coldi stimaminiera e incoraggiamento da lettiva. HoCommissario scritto questi per racconti parte del i Diche me sono capitoli primi di ritti per Umani del Consiglio d’Eurostorie che continuerò a scrivere”. pa, Thomas Hammarberg. Melania Ruggini

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Sport .

Rally Ronde del Palladio

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Motori Motoclub Rosolina Mare

Finotti chiude la E’ tempo di festeggiare stagione con un podio i risultati M

eglio di così non poteva andare in archivio la stagione agonistica 2017 di Eros Finotti che, seppur vissuta come anno sabbatico su alcune gare spot, ha raggiunto il suo culmine, con la Ronde del Palladio, disputate sulle strade della provincia di Vicenza. Il tagliolese, affiancato dal clodiense Nicola Doria, ha colto una brillante seconda posizione di classe N3, all’esordio con la Renault Clio RS, in versione produzione, in una gara caratterizzata, come da tradizione, da condizioni meteo ballerine. Si parte per la prima tornata sull’insidiosa speciale di “Selva di Trissino” con Finotti che si dimostra a suo agio staccando il terzo tempo di classe, dietro ai due più quotati avversari Boschetti e Mason. Secondo passaggio e il pilota di Taglio di Po, ancora terzo miglior parziale e si entra nella seconda metà di gara con Finotti che inizia a prendere le misure alla trazione anteriore di casa Renault e cambia decisamente passo: per l’equipaggio rodigino veneziano il cronometro stampa il secondo tempo, dietro all’imprendibile Boschetti. La ciliegina sulla torta viene posta sull’ultimo impegno con Finotti

È

che firma il miglior tempo in classe N3. “Era una gara votata unicamente alla preparazione per il 2018 - racconta Finotti - ma quando si riesce a concludere con un podio è sempre bello. Siamo stati costantemente tra i primi tre e, certamente, eravamo consapevoli che non potevamo competere con piloti come Boschetti. Abbiamo sicuramente avuto un bel termine di paragone con il quale confrontarci. Uno stimolo a spingere sempre di più ad ogni passaggio. Volevamo concludere la gara in crescendo e ci siamo riusciti. Ringrazio di cuore il Team 71 per l’ottima vettura messa a nostra disposizione. Un grosso grazie a tutti i partners che ci han sostenuto ed un arrivederci alla prossima stagione”. Cristiano Aggio

stata una serata conviviale memorabile quella organizzata dal Motoclub Rosolina mare a Villa Momi’s. Un’occasione per il presidente Alessio Martinello e i soci del sodalizio per raccontare dei risultati di una stagione agonistica appena terminata e per annunciare i nuovi programmi. Nel corso della serata sono stati premiati i piloti del settore velocità seguiti da Eugenio Bernadinello e Roberto Cesari che si sono avvalsi dei meccanici Mauro Pellegrini e Roberto Barbieri. A far parte del moto club Rosolina mare anche gli staff di Francesco Villani dell’omonimo team e di Antonio Rigoni di Vicenza. “Abbiamo scelto di associarsi per la serietà con cui è organizzato e gestito questo club - ha detto Rigoni del team 360 racing team”. Sono poi intervenuti piloti, campioni, tecnici Fmi con un palmares di tutto rispetto come Alex Zanni, tecnico del team Italia e parte integrante del Motoclub e Michele Fanton, tecnico giovanile per il settore minicross. Tra i campioni italiani in carica presenti alla conviviale, Michele Cervellin (il boeing 747) per la classe MX2, Filippo Zonta (il puma) per la SXLITES, Thomas Marini, i plurimedagliati Alex Salvini e Mas-

simo Bianconcini, quest’ultimo nel settore freestyle, specialità salto in alto, ha superato l’asticella dei 13 metri. Significativi anche gli interventi di Alessio Borgato, atleta plurimedagliato nel paratriathlon e ora pilota che guida la moto con una mano sola e di Devis Martinello che quest’anno è salito sul podio vincendo la sua sfida con la vita. “Sosterremo il moto club Rosolina mare – ha detto l’assessore regionale allo Sport Cristiano Corazzari- perché ha dimostrato di farlo con il cuore, un aspetto che rappresenta il valore aggiunto di ogni disciplina sportiva”. “Siamo presenti e continueremo a farlo per tutti quegli aspetti burocratico-amministrativi” ha detto il primo cittadino Franco Vitale, affiancato dagli altri amministratori di Rosolina”. Nel futuro del motoclub è prevista la nuova edizione della Hobby e cross, un nuovo appuntamento con gli alunni delle scuole medie e una tappa della Supermarecross, la manifestazione internazionale itinerante prevista a fine febbraio 2018. Guendalina Ferro

“Quattro passi per...”: consegnato l’assegno

S

i è svolta nella sala consiliare del comune di Taglio di Po la consegna degli assegni frutto del ricavato della manifestazione podistica disputata nelle vie del paese. La “Quattro passi per … la solidarietà” era nata l’anno scorso, organizzata dal gruppo podistico Avis tagliolese, con la collaborazione della locale sezione Avis, dell’amministrazione comunale e della Protezione Civile di Taglio di Po, per raccogliere fondi da destinare ad un progetto di ricostruzione nelle zone terremotate del centro Italia. Vista l’ottima riuscita il gruppo podistico si è messo in campo per questa seconda edizione, con lo scopo di devolvere l’intero ricavato alle associazioni “Foglie Vive” e “Barriere Invisibili”, molto impegnate nel sociale. La risposta dei tagliolesi è stata, ancora una volta, ottima, visto gli oltre 240 partecipanti che hanno portato ad un incasso di più di 1200 euro. A consegnare la cifra il presidente del gruppo podistico Daniele Paesante. “Ci fa piacere aiutare queste associazioni locali, molto attive nel territorio, soprattutto perché lo abbiamo fatto mettendo in pratica quello che ci riesce meglio, cioè correre e camminare!”. Daniele Passarella presidente di “Foglie Vive”, accompagnato dal segretario Andrea Pozzato ha detto. “Per noi un evento importante, che ci ha permesso di essere in piazza con i nostri prodotti e farci conoscere ulteriormente, un ringraziamento a tutti i partecipanti e agli organizzatori”. L’associazione, infatti, attraverso la produzione orticola, offre ore lavoro a persone in difficoltà economica. Per “Barriere Invisibili” Patrizia Mantovan, ha ribadito che il contributo verrà impiegato in uno dei vari progetti indirizzati alla maggior autonomia delle persone disabili. (cr.ag.)


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#Politica

I sondaggi dicono una cosa sola: difficile governare per chiunque vinca le elezioni “I

o ci sono! – ha detto Pietro Grasso davanti a migliaia di persone accettando l’investitura a leader della nuova sinistra - Serve un’alternativa e allora tocca a noi offrire una nuova casa a chi non si sente rappresentato, difendere principi e valori che rischiano di perdersi, in fatto di lavoro, scuola, diritti e doveri”. E’ lui la vera novità politica, resta da vedere se la nascita della neo-coalizione di sinistra sposterà le percentuali nelle intenzioni di voto. In molti, però, pensano che se accadrà non sarà uno spostamento rilevante. Berlusconi, intanto, è tornato in campo e in Tv, e punta tut- (Fi, Lega, Fdi, Altri): 35,9% Cento sulle promesse che possono trosinistra (Pd, Ap, Altri): 29,8% colpire l’elettorato più anziano: M5s: 27% Sinistra (Mdp, Si): 5,9% aumento della pensione minima Altri 1,4 %. Con questo scenario, secondo a mille euro, cure per l’odontoiatria, cure per gli occhi, facili- Youtrend, i seggi alla Camera satazioni per i trasporti, e persino rebbero così ripartiti: la sinistra avrebbe 24 seggi; 169 il centrosifacilitazioni per mantenere un nistra; 4 gli autonomisti; cane. 126 per il centrodestra, in arRenzi, in tutto questo cerca rivo dai collegi poi di riposizionarsi 64 per Forza Italia ma, certo, non è Con la nuova dal proporzionale semplice. mappa dei collegi 21 Fratelli d’Italia La media degli 56 la Lega Nordultimi sondaggi elettorali Centrodestra: 267 in merito alle eleil Veneto seggi. 153 seggi zioni politiche di per il M5S. primavera, relatiperderebbe Tutti questi dati, va al 30 novembre un seggio e ancora molto ipo2017 confermava un trend che apresterebbe a 50 tetici, mostrano una cosa lampanpare piuttosto stabile da qualche mese, sia per te: nessuna delle coalizioni prese le percentuali di lista sia per in esame avrebbe la maggioranza per governare. quelle delle possibili coalizioni. Secondo Roberto D’Alimonte, Gli ultimi sondaggi davano quindi i 5 Stelle al 27% e il Pd fer- professore alla Luiss di Roma e mo al 24,4%. A seguire Forza Ita- fondatore del Cise (Centro Italialia 15,6%, Lega Nord 13,7%, Fra- no Studi Elettorali) una coaliziotelli d’Italia 5%. Mdp 3% Si 2,4% ne, per ottenere la maggioranza assoluta dei seggi alla Camera Ap 2,1%. Presto fatte anche le medie (316 seggi), una qualsiasi coalisondaggi delle coalizioni che po- zione deve vincere almeno il 55% dei seggi nell’uninominale e il trebbero nascere: Centrodestra

50% dei seggi nel proporzionale (in questo caso otterrebbe 326 seggi) o il 60% nel maggioritario e il 45% nel proporzionale (318 seggi). Al Senato, servirebbe il 50% dei seggi sia nella quota maggioritaria sia in quella proporzionale: così si otterrebbero 158 seggi sui 315 totali del Senato. (Al Senato, il Rosatellum assegna 109 seggi in collegi uninominali; 200 in collegi proporzionali, oltre a 6 della circoscrizione estero). La distribuzione territoriale dei collegi, inoltre, non sarà ininfluente ma cambierà diverse cose rispetto all’ultima volta che si è votato. Il decreto legislativo che definisce la distribuzione è stato varato dal governo il 23 novembre e ora è al vaglio delle Camere per l’approvazione. I collegi sono stati disegnati sulla base del lavoro del presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, che tiene conto del censimento del 2011 e per ogni collegio individua il numero di abitanti del territorio. Con la nuova mappa il Veneto perderebbe un seggio in favore della Lombardia e resterebbe a 50.” Germana Urbani

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Molestie sui posti di lavoro

La Cgil scende in campo a fianco alle donne contro ogni violenza

I

l 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sono state celebrate in tutto il Veneto diverse iniziative di sensibilizzazione. Segno questo che il tema della violenza di genere è particolarmente sentito nelle nostre comunità, che non sono certo immuni da episodi che non possono non preoccupare. L’appuntamento di quest’anno, oltretutto, è arrivato in un clima particolare, visti gli scandali esplosi prima negli Usa e poi in molti altri Paesi, compresa l’Italia, nel mondo dello spettacolo in merito alle molestie subite da un numero davvero significativo di donne. “La giornata contro la violenza di genere – dichiarano AlessandraStivali e Gloria Berton del Coordinamento donne della Cgil di Padova – è un’occasione propizia anche per porre l’attenzione sul tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro, fenomeno purtroppo ancora poco emerso ed in crescita”. “La Cgil - proseguono le sindacaliste - è sempre più impegnata nell’opera di prevenzione e nella tutela e sostegno alle lavoratrici vittime di abusi. Siamo però costretti a denunciare la scarsa consapevolezza del fenomeno e i pochi accordi ad oggi sottoscritti per la prevenzione e il contrasto. Se così non fosse non saremmo di fronte ai numeri drammatici denunciati dal Presidente dell’istat Alleva, lo scorso settembre, in un’audizione parlamentare: 9 donne su 100 nel corso della loro vita lavorativa sono oggetto di molestie o di ricatti a sfondo sessuale; dei 76.000 tentativi di stupro, di cui alcuni purtroppo consumati, appena lo 0,5% viene denunciata alle forze dell’ordine; l’11% delle vittime licenziate; il 34% cambia volontariamente lavoro o rinuncia al percorso di carriera. Se applichiamo la media nazionale alla nostra provincia, considerato che le donne padovane che lavorano sono circa 163.000 (dati Istat 2016), stiamo parlando di migliaia di donne a rischio. Solo nel 2017 il sindacato ha seguito almeno 20 casi di molestie, che sono sfociati in vertenze. Sono molte di più le segnalazioni, non classificabili come vertenze, ma che danno comunque il senso di un fenomeno purtroppo in espansione”. “Possiamo ricordare – specificano Alessandra Stivali e Gloria Berton il caso di una ragazza, poco più che trentenne, impiegata in un’azienda di servizi, che subisce per un anno molestie dal proprio responsabile, il quale si giustifica sostenendo come quella fosse una consuetudine in quell’ambiente di lavoro. La lavoratrice trova la forza di denunciare, ma si vede costretta a lasciare il posto di lavoro non essendo più in grado di sostenere il carico psicologico ed emotivo di un luogo divenuto prigione. Oppure la situazione di molestia subita da una lavoratrice nel settore assistenziale. La donna, per ottenere un incarico superiore, avrebbe dovuto accettare le proposte a sfondo sessuale del direttore. Queste sono alcune delle storie che ci vengono urlate da queste lavoratrici con un grido di aiuto e disperazione”. “Quanto costa alla società questo fenomeno?”, si chiedono Stivali e Berton. “Quanto tempo e dolore devono impiegare queste donne per uscire da questi incubi lavorativi? Non può questo essere solo un tema sindacale, ma investe la cultura di una società, ed è per questo innanzitutto un tema politico, di cui si devono far carico innanzitutto le Istituzioni”. Le Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto somia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine.


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Politica

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L’intervista Emanuela Munerato, senatrice rodigina di Fare!

“Cittadini e aziende al centro” B

aEmanuela Munerato, nata a Lendinara nel 1966, dopo la prima esperienza parlamentare come senatrice di Fare! il partito di centro-destra guidato dall’ex sindaco di Verona Flavio Tosi, si ricandida alle prossime elezioni. Abbiamo fatto insieme a lei il punto sulla sua esperienza a Roma, sul quadro politico attuale e futuro, in vista delle prossime elezioni. Com’è stata la sua esperienza in questa legislatura? “La mia esperienza in questa legislatura potrei definirla intensa e, non lo nego, in alcuni momenti è stata anche dolorosa. Mi riferisco in particolare al momento in cui, nel 2015, ho deciso di uscire dal gruppo Lega Nord perché non mi riconoscevo più nella linea politica dettata dall’attuale vertice del partito. Ad ogni modo ho sempre cercato di svolgere il mio incarico con tutto il senso di

responsabilità che questo comporta, cercando di lavorare per i cittadini, prima di tutto”. Come vede il quadro politico attuale? “L’attuale quadro politico lo definirei “fluido”. Le strade per alleanze e coalizioni sono ancora del tutto aperte e non è facile fare previsioni su come si presenteranno gli schieramenti al prossimo voto politico”. Come valuta la nuova legge elettorale? “La prima cosa che mi sento di dire è che si poteva fare meglio. È una legge complicata che mette tutto nelle mani delle segreterie dei partiti che dà l’illusione ai cittadini di scegliere ma, per come è congegnata, in realtà concentra tutte le scelte a monte, a livello di segreterie dei partiti, ed usa come specchietto per le allodole l’uninominale quando poi le decisioni vengono prese a monte”.

Ha intenzione di ricandidarsi? “Sono a disposizione”. Alleanze: come si muoverà Fare! ? “Per quanto riguarda le future alleanze di Fare! posso dire che si tratta di una partita ancora del tutto aperta. È chiaro che Fare! si colloca all’interno del centrodestra e in quest’area si stanno svolgendo le trattative politiche in vista del voto ma, per quanto mi riguarda, nulla ancora è stato deciso e la discussione è ancora aperta”. Ha lasciato qualche segno particolare la sua attività in questa legislatura? “In questi anni ho lavorato soprattutto per affrontare le priorità imposte dalla crisi economica e da eventi tragici come il terremoto del centro Italia, portando avanti numerose proposte che andassero incontro a cittadini ed aziende. Dalla mia proposta di

legge per la famiglia, all’emendamento al Jobs Act (poi approvato) che ha istituito le ferie solidali. Ho avanzato poi una proposta per l’abolizione della legge Fornero, una che regolamentasse l’installazione di impianti di videosorveglianza negli asili e negli istituti per gli anziani, una proposta di legge volta a combattere le truffe ai danni delle persone anziane e ne sto preparando una che preveda l’inasprimento delle pene per chi maltratta o abbandona gli animali. Come membro della commissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro

sono stata impegnata, con i colleghi, sul fronte della lotta al caporalato. Per quanto riguarda poi l’emergenza in centro Italia, mi sono poi mossa perché il governo mettesse in campo misure urgenti a sostegno di agricoltori ed allevatori già colpiti dal sisma. Per il mio territorio ho poi avanzato una proposta di legge per l’istituzione del Polesine zona franca. Infine, insieme al collega deputato Diego Crivellari, ho promosso l’istanza di riconoscimento della casa natale di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine come monumento nazionale”.

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Editoriale “Malattia dimenticata, ma non dal Veneto” di Luca Zaia - Governatore del Veneto

“D

Trent’ anni di lotta ma l’AIDS esiste ancora I Pediatri: “Più attenzione ai minori”

a pag 29

Un nuovo approccio per vincere il tumore a pag 30

Ortocheratologia a Rovigo.

a circa metà degli anni ’80 ad oggi l’Aids è diventata una patologia un po’ dimenticata, anche grazie ai progressi della medicina, che via via l’hanno avvicinata a caratteristiche di cronicità, con un notevole calo della mortalità. Ciò nonostante il Rapporto della nostra Direzione Prevenzione ci segnala una malattia ancora presente e pericolosa. Per questo la Regione del Veneto non l’ha né dimenticata né sottovalutata: la studia, la previene e la cura con tutta l’attenzione che merita da un sistema sanitario d’eccellenza come il nostro. Siamo protagonisti a tutti i livelli e proprio Il 27 ottobre scorso abbiamo sancito l’intesa in Conferenza Stato-Regioni del Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS - (PNAIDS) che prevede, tra l’altro campagne di informazione e formazione, l’impiego degli strumenti di prevenzione e di interventi finalizzati alla modifica dei comportamenti, la lotta contro la stigmatizzazione, l’estensione dell’uso di terapie efficaci, anche nella prevenzione, con conseguente ricaduta sulla riduzione delle nuove infezioni da HIV e il rispetto dei diritti delle popolazioni maggiormente esposte. Tutte attività che il Veneto ha in essere o in cantiere e che sono riconducibili anche al vigente Piano Regionale di prevenzione 20142018, dove ci occupiamo in particolare del problema dei ‘late presenter’, le persone che si accorgono troppo tardi di essere malate e vanno incontro a cure più lunghe e difficili che si potrebbero evitare, alti costi compresi, con l’attenzione preventiva garantita dal sistema sanitario veneto. Chi sa di aver tenuto comportamenti a rischio fa del bene a sé stesso e agli altri rivolgendosi alla sanità pubblica per i controlli, che sono assolutamente protetti dalla privacy”.

Cataratta e Lenti Bifocali: novità!

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dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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World AIDS Day: la malattia silenziosa colpisce ancora

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n occasione della giornata mondiale per la lotta all’AIDS l’associazione nazionale, LILA Onlus, ha presentato a Roma “LILAReport 2017”, un rapporto basato sull’analisi dei circa 12mila contatti censiti, in modo assolutamente anonimo, dai servizi di helpline, dai servizi di testing per l’HIV e nel corso delle attività di prevenzione nelle scuole. Il quadro che ne emerge è quello di una percezione del rischio confusa e di una conoscenza delle vie di trasmissione lacunosa in tutte le fasce d’età, segno di come le campagne di informazione e prevenzione pubbliche continuino a segnare il passo. Altissima, non a caso, è la domanda di informazioni di base giunte alle Helpline LILA: in particolare su modalità di trasmissione (60%) e test l’HIV (46%, più del doppio rispetto allo scorso anno). “La paura d essere isolati, stigmatizzati, giudicati –ha spiegato Viviana Bello del coordinamento nazionale LILA - è dunque ancora più forte dei timori relativi alla propria salute, segno di quanto stigma e pregiudizi continuino a pesare sulla vita delle persone con HIV”. L’emersione del sommerso è fondamentale, ha ricordato la LILA, anche perché in Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è addirittura in aumento. Questo compromette la salute dei singoli rischiando di aumentare i rischi di trasmissione, anche inconsapevole, ad altre persone. Secondo il ministero della Salute, la popolazione giovanile tra i quindici e i ventiquattro anni è tra le più colpite e quella tra i venticinque e i ventinove riporta l’incidenza più alta tra tutte le classi d’età: 14,8 nuovi casi per 100.000 residenti. “E’ un dato preoccupante che, purtroppo, non ci sorprende – ha detto Massimo Oldrini, Presidente nazionale LILA - l’Italia è tra i pochi paesi Europei a non aver inserito nei programmi scolastici percorsi di educazione alla sessualità e all’affettività”. L’ONU giudica possibile e praticabile la sconfitta dell’AIDS entro il 2030 purché si adottino tutte le necessarie politiche di prevenzione e contrasto al Virus. L’Italia si è appena dotata di un Piano Nazionale di contrasto all’HIV/AIDS innovativo e in linea con questi obiettivi. “Tuttavia –ha denunciato Massimo Oldrini- senza le necessarie risorse questo piano non sarà attuabile e al momento queste risorse non sono state stanziate”.

In Italia almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole del proprio stato sierologico e il fenomeno delle diagnosi tardive è in aumento Le vittime dell’infezione da Hiv oggi sono soprattutto i cinquantenni: almeno un caso su sei interessa questa fascia d’età, come ha scritto sia il British Medical Journal che Lancet nel settembre scorso, con un aumento del 2 per cento, mentre il tasso è rimasto stabile fra i più giovani. E lo stesso vale per l’Italia: oggi le nuove diagnosi riguardano soprattutto questa fascia di persone. Il contagio avviene prevalentemente attraverso rapporti sessuali, eterosessuali o quelli da uomo a uomo. Secondo il rapporto del Coa, il Centro operativo Aids, i casi segnalati l’anno scorso in Italia sono stati 3451, ma è probabile che se ne aggiungano altri per colpa dei ritardi di notifica. Si conterebbero quindi 5,7 nuovi casi di infezione da Hiv ogni 100 mila residenti che collocano l’Italia al tredicesimo posto, con la Grecia nella lista dei Paesi europei. In testa per i contagi nel nostro Paese ci sono Regioni come il Lazio, la Toscana, il Piemonte.

al 1984 a dicembre 2016 i casi di AIDS residenti in Veneto sono stati 3.915, di cui 3.490 segnalati nel Veneto e 306 segnalati da altre Regioni a carico di persone residenti in Veneto. Attualmente in Veneto i casi di AIDS assistiti, tecnicamente definiti “prevalenti”, sono 1.256. I nuovi casi registrati nel 2016 sono stati 40. Dal 1988 sono state invece 13.176 le nuove diagnosi per il virus dell’immunodeficienza umana HIV. Dal 1996, anno dell’introduzione della terapia Highly Active Antiretroviral, è progressivamente calato il numero dei decessi. Questi e molti altri dati compongono i Report Annuali sull’HIV e l’AIDS della Regione del Veneto, realizzati a cura della Direzione Prevenzione, che da anni ha attivato un sistema di sorveglianza delle nuove diagnosi di HIV e AIDS. Il Rapporto analizza l’andamento della malattia conclamata ma anche la situazione legata alla diffusione del virus dell’HIV. Per quanto riguarda l’infezione da HIV, dal 1988 (anno in cui la Regione del Veneto, prima in Italia, istituì un sistema di sorveglianza) ad oggi in Veneto sono state segnalate 13.176 nuove diagnosi. A queste si dovrebbero aggiungere le persone che potrebbero aver contratto la malattia ma che non ne sono ancora a conoscenza (perché non hanno effettuato il test). Possiamo quindi stimare, sottraendo i casi deceduti, che nel 2016 in Veneto siano circa 10.636 le persone con infezione da HIV (sia residenti che non residenti) che gravano sui servizi sanitari regionali. Dal biennio 2009-2010 il numero di nuove infezioni si è stabilizzato tra i 250 casi e i 300 casi all’anno, mentre risultano essere 207 i casi HIV segnalati nel corso del 2016.

La diffusione anche in Italia della terapia HAART ha certamente influito sulla speranza di vita dei malati di AIDS. La probabilità di sopravvivere per coloro che si sono ammalati nel periodo compreso tra il 1996 e il 2000, a due anni dalla diagnosi, è infatti di molto superiore rispetto ai casi diagnosticati prima del 1996 e si attesta attorno al 68%. A cinque anni dalla diagnosi, l’incremento della probabilità di sopravvivenza risulta essere ancora maggiore: si passa infatti dal meno del 20% per coloro che si sono ammalati prima dell’introduzione della terapia HAART, al 77% per i casi diagnosticati dal 2006. Il 77,4% dei casi di AIDS interessa il sesso maschile. Poco meno del 76% dei casi ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Il tasso di notifica massimo nel 2016 si ha in corrispondenza della classe d’età 45-49 anni (3,1 casi per 100.000 abitanti). L’età media dei casi alla diagnosi di AIDS nella Regione Veneto è in lieve calo e si assesta, per quest’ultimo anno di rilevazione, attorno ai 36 anni per le femmine e ai 46 per i maschi. Il numero di casi tra gli stranieri è andato ad aumentare nel corso degli anni e, nel 2010, ha raggiunto il picco massimo del 46,8% sul totale dei casi residenti. Nel corso dell’ultimo anno la quota di stranieri tra le nuove diagnosi di AIDS è risultata più contenuta e pari al 37,5%. Nell’intero periodo di osservazione, il principale fattore di rischio per l’AIDS è rappresentato dai rapporti eterosessuali (dal 2001 sempre oltre il 40% dei casi). Per circa la metà di coloro che contraggono l’AIDS tramite rapporti eterosessuali od omosessuali, il periodo che intercorre tra il primo test effettuato per l’HIV e la diagnosi di AIDS è inferiore ai 6 mesi, mentre per l’84,7% dei tossicodipendenti il tempo trascorso tra test e diagnosi supera i 6 mesi.

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Aumentano i bambini in sovrappeso: l’allarme dei pediatri Cala sempre più l’età in cui si beve il primo bicchiere di alcol e si fuma la prima sigaretta: circa 11-12 anni

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umentano in tutto il territorio nazionale i bambini in sovrappeso e i veneti non sono da meno. A fare il punto è l’Ambulatorio dell’Obesità Infantile del reparto di Pediatria dell’Ospedale di Chioggia che lo scorso anno aveva in cura 70 bambini, tra gli 8 e 14 anni, mentre oggi ne registra ben 96. A questo si aggiunge il fatto che cala sempre più l’età in cui si beve il primo bicchiere di alcol e si fuma la prima sigaretta: circa 11-12 anni. “Alla luce di questi numeri preoccupanti – ha esordito il Direttore Generale della Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben – il reparto di Pediatria del Distretto di Chioggia insieme ai Pediatri di Libera Scelta del territorio ha organizzato un incontro pubblico per sabato mattina 2 dicembre, presso la sala di attesa del poliambulatorio dell’ospedale clodiense, intitolato “Prevenzione e Stili di Vita”,

perché non dobbiamo abbassare la guardia sulle buone pratiche e sui comportamenti da tenere in fatto di corretti stili di vita che ci ricordano di muoverci, di limitare l’uso degli alcolici e di mangiare sano”. Si stima che nel mondo bevano il 60% delle donne in gravidanza. In Veneto, il 17% delle donne ha consumi alcolici a rischio (dallo studio epidemiologico Passi). “Diffondiamo insieme la cultura della prevenzione – ha aggiunto il DG – diamo il buon esempio e stringiamo un’alleanza di buone pratiche per una buona salute coi nostri cittadini e, in questo caso, anche con le donne future mamme: non sempre “il poco” fa bene, non sempre “il poco” non fa male. Informiamoci opportunamente sui rischi che comporta il bere alcool in gravidanza da personale medico competente. Informiamoci su come proteggere il nostro bambino quando è

Pipì a letto, quando diventa un problema?

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ino a 5 anni la pipì a letto ogni tanto si può considerare un incidente normale, perché a fare pipì si impara, come a parlare e camminare. Dopo quell’età, invece, quest’abitudine deve essere segnalata al pediatra. L’enuresi, si identifica con questo nome l’abitudine dei bambini di fare pipì nel letto durante la notte, colpisce settecentomila adulti e un milione e 200mila bambini. Si tratta di un problema che si porta dietro molte ripercussioni psicologiche ma che può essere risolto con una diagnosi precoce. Dopo i cinque anni il pediatra di famiglia, con poche domande, può capire se il bambino che ha di fronte necessiti di interventi adeguati oppure no. Solo i casi complessi meritano di essere posti all’attenzione dell’urologo pediatra. Non si tratta di una malattia, l’enuresi può dipendere principalmente da tre fattori: la carenza dell’ormone antidiuretico (Adh), l’iperattività del muscolo detrusore della vescica e la difficoltà nel risveglio. La cosa principale, in ogni caso, è evitare al bambino ogni senso di colpa, spiegandogli che si tratta di

ancora nella pancia che, per natura, rimane il luogo più sicuro per lui”. L’Ambulatorio dell’Obesità Infantile del Reparto di Pediatria diretto dal dottor Mario Lattere è coordinato dalla dottoressa Alessia Di Fonzo. Sono già quasi un centinaio i bambini – soprattutto tra gli 8 e i 14 anni, per il 65% maschi – che sono seguiti, negli ultimi 3 anni, dal servizio, attraverso un patto forte stabilito con i genitori. “La

relazione tra i medici e la famiglia – ha spiegato il primario Lattere – viene costruita già durante la prima visita del bambino: gli operatori analizzano lo stile di vita e le abitudini alimentari di tutta la famiglia ed ovviamente le patologie preesistenti, che possano predisporre all’obesità. Ma in più i medici costruiscono un quadro chiaro anche della situazione lavorativa dei genitori, per capire quanto tempo possono dedicare ai

loro figli, e in che modo insieme al servizio possano collaborare nelle strategie da adottare in famiglia per modificare le abitudini alimentari dei bambini”. Si compie, sempre insieme alla famiglia, un’accurata valutazione dello stile di vita a tavola, cercando di individuare le abitudini scorrette dei piccoli pazienti, e una altrettanto accurata valutazione del tempo dedicato alle attività ludiche e di sport.

Premio Giornalistico “Giorgia Iazzetta” dedicato alla prevenzione Nordestnet apre il bando anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali convenzionate sanitarie e sociosanitarie del Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto, alla Regione Veneto

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una condizione frequente ed esprimere comprensione nei confronti del suo disagio. L’informazione circa questo disturbo è dunque fondamentale, affinché i genitori possano averne reale consapevolezza, superando alcuni preconcetti che spesso li portano a sottovalutare il disturbo o a non dichiararlo per un ingiustificato senso di vergogna. Il problema va affrontato per tempo: sia per risolverlo quanto prima sia per evitare inutili ripercussioni psicologiche e sul sonno dei più piccoli. Poi possono essere utili anche alcuni consigli: come quello di non far bere troppo un bambino nelle ore che precedono il riposo e di non mettere a tavola per cena alimenti troppo ricchi di sodio e calcio.

ordestnet apre il bando anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali convenzionate sanitarie e sociosanitarie del Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto, alla Regione Veneto. Questa la novità della la sesta edizione del “Premio Giornalistico Giorgia Iazzetta”. Quest’anno il bando è aperto ai giornalisti italiani (pubblicisti e professionisti) ma anche alle Ulss e Aziende Ospedaliere del Veneto, allo IOV, alle strutture ambulatoriali convenzionate sanitarie e sociosanitarie del Veneto, alle associazioni di volontariato del Veneto, e alla Regione Veneto. Il tema del nuovo bando è la prevenzione e l’attenzione alla salute in tutte le sue forme: ai giornalisti si richiede un articolo o un servizio (su Tv, radio o giornali web) che abbia trattato l’argomento e alle istituzioni pubbliche-private-convenzionate e alle associazioni si chiede di presentare un progetto di comunicazione sui temi della prevenzione (cartaceo, audio o video, interattivo). La premiazione avverrà nella primavera del 2018, in data da definire. Il premio è istituito da Nordestnet e gode del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del

Giorgia Iazzetta

Veneto. Possono partecipare – senza limiti d’età - tutti i giornalisti regolarmente iscritti all’Albo. Il Premio ricorda Giorgia Iazzetta, giornalista di Chioggia, scomparsa prematuramente il 30 novembre 2011, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia (il papà Umberto, la mamma Gabriella, il fratello Luca) ma anche tra gli amici e i suoi colleghi. Giorgia aveva cominciato a scrivere una decina di anni prima. Aveva lavorato per il free press “La Piazza” (trasferendosi per questo anche a Bologna), per il Corriere del Veneto (di cui è stata corrispondente per Chioggia) e, negli ultimi tempi, era stata

direttore del sito internet “Comunicatori pubblici” e aveva stretto importanti collaborazioni universitarie. Per ricordare il suo lavoro e per perpetuare la sua memoria, è nato un premio di giornalismo ispirato ai valori che hanno contraddistinto il suo lavoro: la curiosità, la serietà, il coraggio e soprattutto la cura per l’umanità. Nei suoi scritti, infatti, non è mai mancato il rispetto per il prossimo e l’attenzione per le ricadute morali delle parole affidate alla stampa. Potrete richiedere il regolamento completo alla mail: premiogiorgiaiazzetta@ gmail.com


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Salute

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Un nuovo approccio per vincere il tumore

Cataratta e Lenti Bifocali: Novità!

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a radioterapia è oggi l’alternativa principale nella cura dei tumori, e la sua importanza è destinata a crescere anche grazie alla continua evoluzione delle tecnologie. Oltre ai vantaggi per il paziente, la radioterapia permette anche di risparmiare risorse economiche, sia perché ha costi ridotti rispetto alle altre modalità di cura, sia perché riduce ricoveri ed effetti collaterali nei malati. Recenti studi scientifici hanno inoltre evidenziato come l’integrazione tra terapie sistemiche e locali garantisca un migliore controllo delle neoplasie, soprattutto nel caso della malattia oligometastatica. L’approccio multidisciplinare diventa dunque Luigi Corti, direttore della UOC Radioterapia fondamentale per garantire una ottima selezione dei dell’Istituto Oncologico Veneto pazienti oligometastatici da sottoporre a trattamenti locali con terapie sempre più mirate ed efficaci. chemioterapia, radioterapia, immunoncologia e A Padova, il Congresso annuale di tutti i ormonoterapia sono una delle chiavi di volta del nuovo radioterapisti del Triveneto è stato un appuntamento approccio oncologico. Un approccio che si basa sui tanti presentato sotto l’egida dell’Associazione italiana farmaci innovativi che stanno arrivando nel settore, ma di Radioterapia Oncologica che – come già detto – fonda con la mission di presentare, il suo futuro sulla nuova Tanti i farmaci per selezionate neoplasie, lo e stretta collaborazione innovativi nel settore stato dell’arte del trattamento multidisciplinare tra gli radiante per il paziente specialisti. e una nuova oligometastatico, attraverso Proprio per questo il e stretta collaborazione programma del simposio evidenze scientifiche ed esperienze personali, e fornire multidisciplinare tra gli dei radioterapisti triveneti il know how teorico e pratico punta sul confronto e sul specialisti per una ottimale integrazione dialogo tra radioterapisti, tra terapie sistemiche e locali oncologi, medici nucleari allo scopo di migliorare il controllo di malattia del e radiologi, invitando così tutti gli operatori ad una paziente oncologico. interdisciplinarietà capace di privilegiare la necessità Conclude Luigi Corti: “Oggi le associazioni di di dare risposte ai pazienti”.

Una nuova lente intraoculare “Premium” ideata dal Dott. Camellin rivoluziona i risultati dell’intervento di cataratta onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente. Le lenti intraoculari bifocali, ormai utilizzate da oltre 10 anni, hanno subito progressive modifiche al fine di migliorare la visione alla media distanza e di ridurre i possibili aloni notturni. Esistono diverse tecniche costruttive che permettono ad una lente di mettere a fuoco contemporaneamente per lontano e per vicino, ma qualunque sia la caratteristica ottica, siamo sempre di fronte ad un compromesso. Il cristallino naturale ha la capacità di modificare la propria forma e quindi di mettere a fuoco in relazione alla distanza dell’oggetto che viene fissato. Il cristallino artificiale invece non modifica la propria forma ma mette a fuoco contemporaneamente due distanze, una per lontano ed una per vicino. Molti pazienti si adattano benissimo a questa visione che comunque differisce da quella naturale, altri invece riferiscono aloni notturni e comunque una diminuita sensibilità in condizioni di bassa luminosità. Purtroppo non esistono dei test che permettono di capire a priori come si troverà il paziente con un impianto multifocale ed a volte comunque è necessario qualche mese di adattamento. Pertanto ogni paziente a cui viene proposto questo impianto, è informato circa la possibilità di rimuoverlo in caso di disturbi. Il problema però è che sostituire una lente intraoculare nel sacco capsulare (contenitore del cristallino naturale), è facile solo nei primi 15 giorni, dopo si creano della aderenze che rendono l’intervento più indaginoso. Sapendo però che un paziente potrebbe adattarsi ad una lente bifocale nel giro di qualche mese, a volte si è in difficoltà nel consigliare un espianto. La

Ortocheratologia: la nuova tecnica per tornare a vedere bene

soluzione nuova, consiste nell’impiantare una lente nel sacco per correggere il potere del vecchio cristallino ed una lente nel solco con il solo potere bifocale. Le lenti istallate nel solco non contraggono aderenze e quindi possono essere espiantate con estrema facilità. In sintesi al paziente vengono impiantati due cristallini, uno nel sacco ed uno nel solco (zona anatomica anteriore al sacco) e quello nel solco (bifocale) può essere facilmente rimosso anche dopo un anno! Quindi negli interventi di cataratta, non più un cristallino artificiale ma 1+1 di cui il secondo con la sola ottica bifocale. Con questa soluzione, che consideriamo una vera innovazione nel campo di questa chirurgia, abbiamo la possibilità di proporre ad ogni paziente un impianto bifocale con la certezza di poterlo togliere facilmente in caso di disturbi.Dallo studio e dalla passione per questa chirurgia sono state qui ideate una formula esclusiva per il calcolo della lente intraoculare dopo chirurgia refrattiva (Camelli - Calossi 1998), un sistema di controllo digitale della posizione della lente nella correzione degli astigmatismi (Camellin 2013) e recentemente la nuova piattaforma basata sulla doppia lente intraoculare Camellens (Camellin 2015). L’intervento di cataratta non va comunque mai banalizzato ma possiamo dire che un altro passo avanti è stato fatto! Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

Ottica Toffoli è sinonimo di eccellenza in : CONTATTOLOGIA AVANZATA • IPOVISIONE • VISUAL TRAINING

Rovigo: L’Ottica Toffoli, sempre all’avanguardia, presenta questo efficace rimedio, non invasivo. L’ ortocheratologia è un innovativo sistema che utilizza lenti a contatto con un disegno particolare a geometria inversa che permette di cambiare la curvatura della cornea durante il sonno, ottenendo,

al risveglio, una visione ottimale per tutto il giorno senza lenti e senza occhiali. Dopo un accurato controllo oculistico si potrà iniziare la tecnica, con la quale si possono correggere difetti di miopia di alcune diottrie. La possibilità di modificare la cornea, utilizzando lenti a contatto, è conosciuta da decenni, ma solo recentemente si sono avuti miglioramenti qualitativi in funzione dei nuovi materiali altamente gas - permeabili, tali da consentire un metodo di correzione efficace e sicuro. L’ortocheratologia è praticata in tutto il mondo, da centri specializzati che si avvalgono di particolari strumenti e competenze specifiche, requisiti soddisfatti appieno da Ottica Toffoli di Rovigo.

Visual Training a Gennaio

La miopia è il più comune dei difetti visivi: affligge il 30% della popolazione europea e quasi il 75% degli studenti. Con questa nuova tecnica, può essere migliorata in pochi giorni fino ad ottenere un’ ottima acuità visiva naturale.In ogni caso è una tecnica non invasiva dato che, togliendo le lenti, l‘occhio ritorna alla curvatura originale. E’ ad oggi una tecnica innovativa che può permettere significativi cambiamenti dello stile di vita.

“ può permettere significativi cambiamenti dello stile di vita ”

dal 1867 il passato si fonde con il futuro


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I mercatini di Natale più belli d’Europa

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he bella sensazione sentirsi di nuovo bambini, almeno nel periodo natalizio! Tutti gli addobbi colorati, gli alberi illuminati e il profumo dei dolci hanno il fantastico potere di riportarci indietro nel tempo, quando si aspettava con impazienza il Natale. I mercatini di Natale riescono ad affascinare grandi e piccoli e girare tra le varie bancarelle è un vero divertimento per tutti. I mercatini natalizi più suggestivi sono sicuramente quelli di Alto Adige, Austria e Germania.

ALTO ADIGE

i mercatini, alcuni per la prima volta, il 6 gennaio, rendendo queste città perfette anche per trascorrervi il Capodanno o l’Epifania. Il vantaggio di questa zona è che queste cittadine sono tutte vicine e organizzandosi si possono visitare più mercatini. Bolzano, dove si trova il mercatino più grande dell’Alto Adige. Vipiteno, piccola ma davvero suggestiva con il suo borgo antico illuminato e Bressanone, che ospita molte bancarelle artigianali che espongono sculture in legno, candele e oggetti in stile tipico tirolese.

AUSTRIA

Anche in questo Paese i mercatini sono davvero molto sentiti e le città dove li allestiscono sono anche stupende da visitare come città d’arte e storiche, scegliendo l’Austria non si può proprio sbagliare. La città più tradizionalmente legata ai mercatini è Innsbruck, che quest’anno festeggia i quarant’anni. Quasi 200 bancarelle suddivise in cinque mercatini, da quello più antico del

Non possiamo non partire che da qui perché possiamo tranquillamente dire che sono i mercatini più famosi dove assaporare l’autentica atmosfera natalizia, spesso accompagnata da una bella coltre di neve che rende tutto magico e surreale. Bolzano, Merano, Vipiteno, Brunico e Bressanone. Quest’anno,

centro storico fino a quello panoramico sopra Innsbruck, sulla Hungerburg, raggiungibile attraverso un impianto di risalita che parte dal centro. Proprio vicino al confine con l’Italia sono molto graziosi, seppur più piccoli, i mercatini di Villach e Klagenfurt, in Carinzia. Qui è d’obbligo assaggiare le fantastiche salsicce affumicate di proporzioni gigantesche, da mangiare accompagnate con i crauti o come panino, e scaldarsi davanti a un bicchiere di fumante vin brulè. Vienna e Salisburgo, che in questo periodo dell’anno, grazie alla grande tradizione musicale e al ricco calendario di concerti dell’Avvento, si animano di uno spirito natalizio unico, tra le note dei grandi compositori austriaci come Mozart.

GERMANIA

Con i mercatini di Natale tra i più antichi d’Europa. Dresda, Lipsia, Stoccarda e Norimberga i più importanti. Dresda, il mercatino più vecchio del mondo (ha 600 anni!). Oltre 250 bancarelle che invitano a tuffarsi tra le specialità gastronomiche della zona, come il pan di zenzero con marmellata e cioccolato. Oggetti natalizi, deliziose statuette di Babbo Natale e il mitico schiaccianoci. Lipsia, con il calendario dell’Avvento più grande del mondo e un mercatino natalizio che vanta circa 200 casette caratteristiche. Stoccarda, che vanta uno dei più grandi mercatini d’Europa con 280 casette. Nei colorati banchi del centro trovano posto oggetti artigianali, prodotti in vello d’agnello e

sfiziosi piatti tipici, i biscotti di pan pepato e la frutta ricoperta di cioccolato. Per finire, il mercatino di Norimberga, il più importante della Germania. Con prodotti in ceramica della Franconia, tessuti, guanti e sciarpe, articoli in cuoio e le tante specialità della zona come il panpepato di Norimberga, il pane di frutta, le piccole salsicce speziate. Da non perdere il grande presepe con statue in legno vestite con i costumi tipici della Franconia, di fronte alla Frauenkirche. Anche le capitali dell’Est, Praga e Budapest in primis, offrono mercatini di Natale caratteristici, soprattutto perché collocati in location da favola come le stupende piazze storiche di queste città. Praga, ad esempio, offre a chi lo visita uno spettacolo davvero suggestivo con il suo magnifico centro gotico e un orologio storico che allo scoccare dell’ora si anima regalando un suggestivo spettacolo ai tanti turisti che ogni anno la visitano.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine al radicchio

Rotolo bicolore

Dolce ai fiocchi d’avena

Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio.

Ingredienti: 4 uova - 1 C di farina - 100 g di formaggio da spalmare - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di: erba cipollina, maggiorana, basilico (secchi e ammollati con un filo d’olio)

Ingredienti: 150 g di fiocchi d’avena - 3 mele - 50 g di uvetta - 100 g di zucchero - 1 pizzico di cannella - 30 g di anice stellato 2 C d’olio - 1 pizzico di sale.

Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio.

Preparazione: pin una terrina battere i tuorli d’uovo con un po’ di sale e un pizzico di curry, unire la farina, mescolare bene e incorporare gli albumi montati a neve. Stendere un foglio di carta per alimenti sulla placca da forno, ungere d’olio e stendervi sopra il composto. Infornare a 180° per circa 10 minuti. A cottura ultimata, appoggiare “la frittatona” su di un canovaccio, avvolgerla su se stessa in modo da formare un rotolo e porla in frigorifero. Frullare il formaggio con un po’ di sale e le erbe aromatiche. Aprire delicatamente il rotolo, spalmarvi la crema preparata, riavvolgerlo ben stretto ed incartarlo con la carta da forno. Rimettere il rotolo in frigorifero per circa un’ora, affettarlo e servirlo con un’insalata di stagione o una salsa a piacere.

Preparazione: preparare prima di tutto un infuso con l’anice stellato (300 cl) nel quale si cuociono a fuoco lento i fiocchi per 5 minuti con il pizzico di sale; spegnere e lasciare gonfiare. Nel frattempo sbucciare ed affettare le mele, lavare e lasciare in ammollo l’uvetta in acqua tiepida. Mescolare quindi questi ingredienti ai fiocchi, aggiungendo cannella, zucchero e l’olio. Versare il tutto in una teglia unta d’olio e spolverizzata con pangrattato e infornare per circa 45 minuti a 180°. Servire tiepido o a temperatura ambiente.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete La parte centrale di dicembre sarà eccellente per ogni proposito: siate tempestivi, cogliete le opportunità

Toro Avreste bisogno di tranquillità, di fermarvi per riflettere su voi stessi e fare luce su alcune contraddizioni emotive

Dicembre Salutate il 2017 guardando al 2018 con un solo buon proposito: prendere la vita come viene!

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Bilancia Inizierete dicembre pieni di entusiasmo per un progetto in corso: sarete vivaci e frizzanti, vi divertirete

Scorpione Sarà un ottimo mese che vi porterà lentamente i risultati desiderati. Impostate la vostra vita

Gemelli

Sagittario

Il mese è molto impegnativo. Attenzione a non dimenticare particolari essenziali, con possibili (ma evitabili) problemi

Vi aspetta un bel mese rigenerante, speciale per il privato ma molto interessante anche per tutte le faccende pratiche

Cancro

Capricorno

La grinta tornerà in fretta non appena Marte passerà in Scorpione e vi aiuterà a riportare ordine in ogni questione

Le cose non partono bene. Siate pazienti e non combinate disastri: da metà mese la situazione migliorerà

Leone

Acquario

Vivaci e desiderosi di godervi la vita, di fare nuove amicizie e di mettere in cantiere progetti importanti

Attrezzatevi: vi aspetta molta vita sociale tra incontri, situazioni piacevoli, vita notturna e conoscenze interessanti

Vergine

Pesci

Sarete un po’ sbadati: parecchie faccende da sbrigare e qualcosa potrebbe sfuggirvi ma è più che normale

Avrete un diavolo per capello e sarete irritabili, confusi, incerti, insicuri. A fine anno le cose cambiano!


GIOIELLERIA

Z A N E L L ATO

V i a l e D e l Po p o l o , 2 / B 路 4 5 0 1 0 Ro s o l i n a ( Ro ) 路 0 4 2 6 6 6 5 1 3 5 P i a z ze t t a S c a g l i a r i n i 路 I s o l a d i A l b a re l l a ( Ro ) 路 0 4 2 6 3 3 0 3 0 3


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