Skip to main content

Conselvano sett2015 n111

Page 1

del Conselvano

Periodico d’informazione locale. Anno XXII n. 111 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Settembre 2015


del Conselvano

Periodico d’informazione locale. Anno XXII n. 111 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Bagnoli, il caso Profughi a S. Siro fra trattative e manifestazioni pag.

Bovolenta Genitori volontari ridipingono le aule scolastiche

Due Carrare Migranti al lavoro non solo polemiche ma integrazione

8

pag.

14

pag.

sanità, la rsa passa alla “sereni orizzonti”

veneto in primo piano la buona Scuola entra in claSSe

Fra pochi giorni, per la precisione dal primo ottobre, la gestione della Rsa, la Residenza sanitaria assistita, servizio con 59 pazienti ospitati nei due piani dell’ospedale di Conselve, passa alla “Sereni Orizzonti” Spa. pag. 9

cartura, la protezione civile cerca volontari

All’interno del giornale

a pag.

a pag.

alle pagg.

35

36

39-41

17

+80,5% nuove sessioni www.lapiazzaweb.it

L’informazione locale è sempre con te:

Il gruppo comunale di protezione civile di Cartura cerca nuovi volontari. Il Comune ha, infatti, aperto le iscrizioni per integrare il gruppo, costituito nel 1998. L’invito è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni che vogliono impegnarsi. pag. 18

Settembre 2015

da pagg.

Respiro internazionale alla Fiera di Conselve Un successo le esposizioni e le iniziative che hanno portato in centro migliaia di persone, edizione 2015 dedicata a Renato Luise, leader di artigiani e alpini

N

el segno di Expo l’edizione 2015 della Fiera di Sant’Agostino che anche quest’anno ha concluso in bellezza l’estate grazie all’impegno di tanti espositori e volontari. Come da tradizione il classico appuntamento con la vetrina privilegiata dell’economia locale, dall’agricoltura all’artigianato, dal commercio ai servizi, ha fatto registrare il tutto esaurito e si conferma un importante volano per l’immagine di Con-

selve e non solo. Quest’anno, poi, con un particolare ricordo ad uno degli storici protagonisti dell’esposizione, Renato Luise, a lungo presidente degli Alpini e degli artigiani dell’Upa scomparso all’inizio di luglio. A lui è stata dedicata l’esposizione “Conselve in mostra” in Prato Comunale. “In memoria di Luise abbiamo allestito una mostra fotografica all’interno dell’esposizione conselvana, un omaggio doveroso ad una persona ge-

nerosa che si è spesa con entusiasmo per il territorio e l’artigianato” spiega il neo presidente di mandamento Francesco Pastò. Il giorno della Fiera ma anche tutte le sere di apertura e i fine settimana gli stand sono stati letteralmente presi d’assalto. Positivo il bilancio di Coldiretti Padova: il presidente Federico Miotto ricorda la valenza della tradizione dell’agricoltura conselvana. pag. 6

Editoriale

Migranti, un dramma senza confini

“L

di germana urbani*

asciamoli in mare” ha detto Salvini. “ Respingere i migranti che arrivano dal mare è un atto di guerra” ha affermato il Papa che, oltre a proporre ad ogni parrocchia di ospitare una famiglia di profughi, vuole dare il buon esempio destinando appartamenti vaticani a due famiglie...

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it continua a pag.

8

22,25-26

i nuovi consiglieri alla prova dell’aula

pag.

28

Svelata “l’armonia del vero”

pag.

30


news da laPiazzaweb 3

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUL SITO La notizia più letta sul nostro sito il mese scorso è stata Nazzareno Italiano eroe del Basket a seguire sono stati cliccatissimi i servizi relativi alle Due serate

di festa per la Notte Bianca di Cavarzere, la terza notizia,

invece, che ha incuriosito maggiormente i lettori è stata:

Scorzè, nuovo volto per il centro città

seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb

LE NOTIZIE PIÙ VISTE SUI SOCIAL Sui social è volata la notizia che per paesionline Chioggia è tra le località turistiche top. Subito dopo è l’edizione di Cavarzere a farla da padrone con l’articolo relativo alla festa di fine estate. Ha interessato molto il popolo dei social la storia del giovane

di Cà Tiepolo arrestato per tentato omicidio

seguici su www.facebook. com/lapiazzaweb

Apple tv e il sogno della casa sempre connessa Arriva a ottobre l’ultimo prodotto della Mela: video in streaming internet, videogame, ma soprattutto l’ambizione di dominare il nuovo mercato della domotica

S

e tutto andrà come nelle previsioni, c’è da scommettere che sarà uno dei regali più gettonati sotto l’albero. È vero, 200 euro coi tempi che corrono non sono pochi. Ma se mettiamo il fascino che la Mela esercita sugli appassionati di tecnologia da un lato, e la poderosa campagna pubblicitaria che possiamo attenderci a partire da ottobre dall’altro lato, è facile che una buona fetta di italiani si convincerà presto che dell’Apple tv non si può proprio fare a meno. Sfatiamo subito l’obiezione più ovvia: davvero sentiamo il bisogno di un’altra televisione? No, e infatti il nome non deve trarre in inganno. L’Apple tv ha più del computer che della tv, a cui non a caso va collegato per funzionare. Al suo interno c’è un processore, tagli di memoria da 32 e 64 giga, wifi e bluetooth. A che serve, allora? Intanto a guardare video in streaming internet, l’ultima frontiera su cui si giocano le sorti del mercato dell’audiovisivo. Poi ad accedere allo sterminato catalogo di programmi e app per Iphone, trasformando la tv di casa in una console per videogame o in quel che si desidera. La grande scommessa, però, è un’altra: fare dell’Apple tv il centro della futura casa iperconnessa fino a riuscire a controllare

e gestirne ogni dettaglio semplicemente attraverso la voce. Si chiama domotica, è la declinazione domestica del cosiddetto “internet delle cose” ed è già tra noi, anche se non ce ne rendiamo conto. Gli esperti stimano che lo scorso anno ci fossero nel mondo qualcosa come 10 miliardi di dispositivi connessi tra loro in modalità wireless, senza fili. Computer e cellulari, naturalmente, ma anche automobili e frigoriferi, perfino vestiti e cibo. Nel 2020, di questo passo, si prevede saranno 30 miliardi. Già oggi tramite cellulare è possibile accendere la caldaia della casa di montagna, o controllare le telecamere di sorveglianza del sistema di allarme. Solo che, come succede a ogni rivoluzione tecnologica, ogni apparecchio “fa parte a sé”: con i suoi programmi, i suoi strumenti, il suo software. La scommessa di Apple si gioca tutta qui, nel riuscire a imporre per prima sul mercato un prodotto capace di gestire tutti i diversi dispositivi e fare veramente della casa un “ecosistema intelligente”. Non c’è solo la casa di Cupertino, naturalmente. Anche Google ha presentato da poco una sua piattaforma, e altri seguiranno a breve. In palio, dicono gli analisti, c’è un mercato da decine di miliardi di dollari. La nuova battaglia dei giganti è appena cominciata...

In continua crescita i visitatori nuovi e di rirorno

Il BLOG DEL DIRETTORE Migliaia di persone cercano rifugio in Europa passando per l’Italia. L’Europa però non ha ben chiara la strategia da proporre o imporre agli stati membri perché tutti si facciano carico dei migranti. Intanto alcuni comuni, più di altri, stanno accogliendo i profughi nelle strutture individuate dalle prefetture e i problemi di gestione non mancano. Salvini e la Lega sono sempre pronti a manifestare contro l’accoglienza ma mancano di risposte al problema. seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/il-blog-del-direttore/

IL SONDAGGIO Le Ulss del Veneto, secondo i progetti di Zaia e del suo assessore alla sanità Coletto, passeranno presto da 21 a 7 e nascerà un Ente nuovo che si occuperà a livello centrale di gestire ordini, formazione del personale e altre cose oggi in capo ai direttori generali. I sindaci temono che il riordino significhi solo ulteriori tagli. Ma i veneti sono d’accordo? La domanda è: Vi piace l’idea dell’ Ulss unica provinciale? .seguici su www.lapiazzaweb.it/ sondaggio/

ADOTTAMI, I NOSTRI AMICI ANIMALI

L’attenzione verso questa rubrica e i suoi protagonisti è altissima. Questo mese in special modo abbiamo pubblicato le foto di fortunati cagnolini scelti da belle famiglie. Continuamo a ricevere tante foto di cuccioli che cercano casa. Segno della sensibilità dei nostri lettori e della bontà del nostro lavoro per gli animali.

EDIZIONI PIÙ VISTE SUL SITO: Le edizioni più lette dai lettori della piazzaweb sono state quelle di: Cavarzere, Piovese, Chioggia e Conselvano

seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/animali/

seguici su www.lapiazzaweb.it In allegato al giornale e su www.lapiazzaweb.it/turismo

EDIZIONI PIÙ VISTE SU ISSUU

TURISMO E SAPORI

La sezione Turismo del sito lapiazzaweb.it è stata la più visitata! I viaggi e i percorsi enogastromici dell’inserto de La Piazza dedicato al turismo hanno coinvolto gli utenti web, tantissime le visite!

Chioggia, Piovese, Riviera est e Rovigo

seguici su www.lapiazzaweb.it/ category/turismo/

seguici su www.issuu.com/ lapiazzaweb È un periodico formato da 13 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà di

Srl

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE e

Concessionaria

di

Pubblicità Locale

Padova, via Lisbona 10 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 redazione@givemotions.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone Conselve, Tribano, Cartura, Candiana, Due Carrare, Agna, Bovolenta per un numero complessivo di 13.208 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile (ad interim)

Germana Urbani direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione l’11 settembre 2015 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

Clicca su Scarica giornali, scegli l’edizione che ti interessa e sfogliala con

La Piazza la leggi anche sul web aggiornata con le ultime news!

www.lapiazzaweb.it


4 Argomento del mese I DATI DI UNIONCAMERE Per il Veneto le stime di crescita parlano di un + 3% del Pil in due anni. Alla fine del 2015 si prevede che la crescita sarà dell’1,1%, per il 2016 + 1,9%. Nel 2015 l’export veneto dovrebbe crescere del +5,4%, favorito da euro debole, basso prezzo di gas e petrolio, e tassi di interesse in discesa. Quest’anno poi c’è la spinta dei saldi estivi. Un dato che emerge per la prima volta negli ultimi 8 lunghi anni della crisi

Riparte l’economia crescono i

di Alessandro Abbadir

Solo il 7,8% delle imprese venete vende online contro l’8,2% della media italiana

Il Piano operativo regionale 20142020 porta 600 milioni di euro, metà comunitari

L

’economia riparte e per il Veneto le stime di crescita parlano di un + 3% del Pil in due anni. Alla fine del 2015, si prevede che la crescita sarà dell’1,1%, per il 2016 + 1,9%. I dati sono emersi nelle scorse settimane da un rapporto illustrato ad Expo Venice da Unioncamere. Un problema per lo sviluppo è legato al gap tecnologico di molte imprese venete. Ma vediamo nel dettaglio. Saranno ancora le esportazioni, la principale leva di sviluppo. Nel 2015 l’export veneto dovrebbe crescere del +5,4%, favorito da euro debole, basso prezzo dei prodotti energetici (gas petrolio) e tassi di interesse in discesa. Ci sono però dei settori in difficoltà per motivi specifici. Agroalimentare e arredo-casa, devono fare i conti con l’instabilità in Russia e Ucraina. La novità di quest’anno in Veneto oltre al solito traino dell’export, è l’aumento dei consumi delle famiglie. I consumi delle famiglie venete aumenteranno del +1,7%,, grazie all’aumento della base occupazionale e a un effetto positivo delle spese dei turisti stranieri anche collegati all’Expo di Milano. La spesa pubblica dovrebbe registrare una contrazione (-0,7%), ma un contributo positivo arriverà dagli investimenti privati (+1,2%). Sul versante digitale qualche problema c’è: solo il 7,8% delle imprese venete vende online con sistemi di e-commerce, contro

i dati di confinduStria padova

Avanti adagio, qualcosa si muove

A

vanti adagio, ma finalmente avanti. Dopo la “stecca” di inizio anno, l’industria padovana si muove e ritrova un’intonazione positiva. È un recupero ancora modesto, ma la produzione nel secondo trimestre aumenta su base annua (+0,2%). Confindustria Padova, dati alla mano, conferma che migliorano gli ordini e si allunga la striscia positiva della domanda interna, che dà chiari segni di ripresa (+1,6%) ed è più tonica dell’export. Anche l’occupazione mostra primi segnali di recupero (+0,9%). “Adesso, - spiega Massimo Finco Massimo Finco, presidente di Confindustria Padova - la priorità è rafforzare la lenta risalita non indebolendo la determinazione, anzi accelerando le riforme strutturali, a partire dalla riduzione del carico fiscale che zavorra le imprese. A partire dalla prossima legge di Stabilità che dovrà essere espansiva, rilanciare gli investimenti pubblici e privati e ridurre il carico fiscale che zavorra la competitività delle imprese. Bene lo “shock fiscale” annunciato dal premier Renzi, da finanziare in tre anni attraverso una drastica cura dimagrante della spesa pubblica, unita alla lotta all’evasione e ai margini di manovra Ue. Ora un patto con gli imprenditori che punti dritto al cuore dei problemi, più che al consenso: meno tasse sulle imprese anticipando l’intervento già al 2016, in cambio di più investimenti, produttività e quindi reddito e lavoro da redistribuire, N.S. soprattutto ai giovani. Noi siamo pronti”.

l’8,2% della media italiana Il 98,5% utilizza internet (98,2% in Italia), il 95% è connesso alla banda larga e il 74,3% possiede un sito web (69,2% in Italia). Il 34,2% degli addetti è connesso ad internet una volta a settimana (39,3% la media nazionale), il 39,3% delle imprese acquista online (39,6%). C’è poi un divario generazionale. Il 65% delle imprese nate nel 2014 con a capo “under 35” parte già attiva sul web, nel 57,2% con un proprio sito internet o nel 55,9% con una pagina Facebook. Le altre imprese invece sono in ritardo. Per colmare il divario una soluzione è proseguire a passi spediti nell’adozione dell’Agenda digitale. Nel settore trasporti ci sono alcune carenze infrastrutturali a livello locale. Dove ci sono strutture sufficienti, come nel caso della direttrice ferroviaria del Brennero, i numeri crescono: il traffico merci ferroviario dell’interporto di Verona aumenta del 3,3% dal 2013 al 2014, e del 33,6% rispetto al periodo pre-crisi. Sul fronte dei traffico merci su nave, nel sistema dell’Alto Adriatico, il porto di Venezia è quello che cresce di meno: +2,2% del traffico nel 2014. Vanno molto molto Trieste (+10,3%) e quello sloveno di Koper-Capodistria (+12,3%). I dati della crescita veneta in termini di consumi sono in linea con quelli emersi dai dati di Confcommercio a livello nazionale. Rispetto al 2014, nel periodo

gennaio-luglio 2015, in Italia, è aumentato il consumo di beni e servizi per la mobilità (+6,2%), in particolare nel settore delle auto, moto e scooter, ma anche nei servizi pubblici, specialmente nei trasporti aerei. E’ cresciuto anche il consumo di beni e servizi per comunicazioni (+4%), nel settore tecnologico con l’acquisto di prodotti come smartphone, tablet e personal computer. Sono aumentate le vendite alimentari al dettaglio (+0,9% nel periodo gennaio-giugno 2015), Quest’anno c’è in più la spinta dei saldi estivi. Un dato che emerge prima volta negli ultimi 8 lunghi anni, quelli cioè della crisi. Gli sconti di fine stagione hanno fatto registrare un andamento positivo, che si è riversato sul dato finale dei consumi. Le esportazioni di prodotti alimentari made in Italy fanno segnare un forte balzo con un aumento che va dal 29% sia in Usa che in Cina, fino al 9,7 nei Paesi dell’Ue. Per dare una spinta all’economia in ripresa è arrivato dalla Ue con l’ok al Piano operativo regionale 2014-2020 di impiego dei fondi per lo sviluppo regionale. “L’ok al Por del Veneto - dice l’assessore regionale Federico Caner - mette in moto 600 milioni di euro, di cui la metà di fonte comunitaria, che andranno a rafforzare la ripresa economica, investire su ricerca e innovazione e a supportare l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese”.


Argomento del mese 5 Turismo

Estate 2015, il bilancio degli operatori

Il sole splende con qualche nuvola

consumi, è arrivata la ripresa Il sindacato “Siamo ancora in stagnazione, inversione di tendenza lontana”

Nel padovano 131 aziende in crisi nel primo semestre, coinvolti tremila lavoratori di Nicola Stievano

A

preoccupare sono i riflessi occupazionali, anche di fronte a segnali di ripresa. Stando ai dati di Veneto Lavoro, tra Padova e provincia nel primo semestre del 2015 sono state avviate 131 nuove procedure di crisi aziendale che hanno coinvolto quasi 3mila lavoratori. Non solo: dobbiamo aggiungere le oltre 935mila ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate, quasi 3,5 milioni di ore di cassa straordinaria e 733 licenziamenti. Se l’industria cresce, piano, l’occupazione vive ancora una fase drammatica. La conferma arriva dai rappresentanti sindacali impegnati, in queste settimane, su più fronti e con vertenze “pesanti” come la Allison, azienda dell’occhialeria che vuole trasferire la produzione nel mantovano, costringendo 120 dipendenti ad accettare l’esodo oppure a rinunciare al lavoro. O anche il gruppo Conad Sgr di Padova che, gli inizi di settembre, ha annunciato la chiusura di due supermercati a Este a Cittadella, acquisiti appena sette mesi fa dal Billa che ha lasciato l’Italia. Oppure la Mercatone Uno che dopo aver chiuso i punti vendita di Tribano e Curtarolo annuncia un piano di assunzioni che però non andrà a recuperare tutti i posti e non permetterà di riaprire i due negozi. A Terrassa invece è emblematico il caso della Edp Edp Info Service & Distribution, che ai tempi d’oro dava lavoro a quasi 130 persone. Dopo il fallimento i circa cinquanta lavoratori rimasti fino agli ultimi giorni di attività, prima della chiusura a sorpresa dell’azienda, potranno beneficiare almeno di sei mesi di ammortizzatori sociali. “La modesta crescita della produzione - afferma Christian Ferrari, della segreteria Cgil di Padova - registrata nel secondo trimestre dell’anno è lo specchio di una situazione di stagnazione più che di un’inversione di tendenza. Considerando che dal picco produttivo ante crisi del 2007 l’industria padovana ha registrato un 24% di perdita di produzione industriale, significa che servirebbero almeno 30 anni per tornare ai livelli registrati prima della crisi”.

E

state 2015 all’insegna del sole e non soltanto perché il meteo è stato favorevole e il caldo l’ha fatta da padrone, ma anche dal punto di vista “economico” per gli operatori turistici che possono tornare a sorridere in Veneto. Un bilancio, dunque, che può considerarsi tendenzialmente positivo, ma permangono alcune criticità e problematiche, legate soprattutto ai finora inascoltati appelli che il settore rivolge da tempo alla politica, in cerca di una sponda per il rilancio. “Il sole splende sul turismo veneto … sotto un cielo di nubi” è la sintesi di Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto nella sua relazione di fine luglio, in occasione della presentazione dei dati relativi alla prima metà dell’estate e delle tendenze di agosto e settembre, in attesa di un bilancio conclusivo a fine stagione. “Arrivi e presenze in sostanziale tenuta, rispetto all’anno scorso, non bastano a disegnare l’andamento di una stagione. A oscurare il cielo c’è un carico fiscale oramai insopportabile, - ha commentato Michielli - ultimo atto l’aumento retroattivo dell’IMU per gli hotel di Abano e Montegrotto i cui albergatori sono giustamente furenti; ci sono i costi di gestione arrivati alle stelle; azioni promozionali lasciate spesso all’iniziativa del singolo privato perché a livello pubblico i fondi non ci sono o sono “risibili”. E c’è, in testa a tutto, una questione tanto evidente quanto colpevolmente ignorata: il proliferare di strutture extralberghiere con molti onori e nessun onere. Un fenomeno che sta provocando danni e in alcuni casi si rivela fatale per le attività ricettive “classificate” che sono imprese e per questo vessate dal fisco e dalla burocrazia. Continuiamo a chiedere che a “stesso mercato corrispondano stesse regole”. Indifferibile si fa ormai il tema dei collegamenti aerei, varando un piano che in 5 anni sposti almeno il 30% dei turisti da ruota ad ala: i risultati della Spagna stanno a testimoniarlo”. Nel complesso tuttavia il turismo ha regalato buone soddisfazioni. Nel settore balneare è andata bene per Jesolo “Abbiamo avuto solo una leggera flessione, contenuta nell’ordine del -4%, a giugno, dopodiché arrivi e presenze sono decollati” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Jesolana Albergatori (Aja) Massimiliano Schiavon. Fedeli e anzi ancora più numerosi i turisti tedeschi, in lieve calo gli italiani. Andamento a due velocità per l’estate bibionese: da un lato gli hotel vicinissimi al tutto esaurito (sono quasi 100 quelli presenti a Bibione), dall’altro le case-vacanza che perdono appeal (e turisti) e soffrono insieme ai campeggi. “Il comparto alberghiero tiene - conferma Silvio Scolaro, presidente dell’Associazione Bibionese Albergatori (Aba) - Abbiamo tanti turisti provenienti dalla Germania, dall’Austria, dalla Svizzera, ma anche dai Paesi dell’Est, dalla Polonia all’Ungheria, alla Repubblica Ceca. C’è un leggero sentore di ripresa degli italiani”. Stagione buona anche per Caorle che conta sulla clientela fidelizzata e registra un lieve incremento delle presenze e un decremento dei fatturati e dei pernottamenti (scesi a 3 notti). Sollecita una iniziativa unitaria di promozione dell’intero territorio Eugenio Padovese , presidente dell’Associazione degli Albergatori di Caorle. Più contenuto il dato per Sottomarina. “La tanto sperata esplosione di presenze dovute al bel tempo non c’è stata. Sottomarina si caratterizza per il 90% per la presenza di turisti provenienti dal Nord Italia e sono proprio questi che purtroppo segnano una lieve flessione” ha osservato Giuliano Boscolo Cegion, presidente dell’Associazione Albergatori Sottomarina (Asa) . E tuttavia il segnale interessante riguarda la Città d’Arte Chioggia, che “per le sue caratteristiche storico-culturali e grazie ad eventi di carattere nazionale come la Sagra del Pesce con circa 350.000 visitatori nell’arco di dieci giorni (dal 10 al 19 luglio) e il Palio della Marciliana nella seconda settimana di giugno, ogni anno si perfezionano e incrementano le presenze”. Se al mare sorridono, anche dalla montagna gli operatori hanno manifestato soddisfazione. Il tempo buono e le tante iniziative sportive e culturali hanno favorito l’arrivo di turisti a Cortina d’Ampezzo che ha saputo captare l’attenzione anche di viaggiatori provenienti dal Nord Europa, con la sua attività promozionale. “C’è il sentore di una ripresa del mercato interno – ha dichiarato Walter De Cassan, presidente dell’Associazione Albergatori di Belluno e provincia - anche se le spese degli italiani nell’indotto sono ancora molto prudenti, mentre i turisti tedeschi sembrano in leggerissimo calo”. Il bel tempo invece non ha favorito le terme, dove la stagione delle migliori performance però è quella autunnale, ma l’estate in ogni caso è stata in linea con i dati degli anni scorsi. Buoni i dati anche per il turismo sulla sponda veneta del Lago di Garda, sempre più internazionale: Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Germania e Inghilterra sono i Paesi di provenienza. Nelle città d’arte la stagione prosegue in linea con gli anni passati. A Venezia il motivo in più è la Biennale; a Verona la stagione dell’Arena. Gli operatori padovani invece si dicono penalizzati dalla mancanza di organizzazione di eventi. Un connubio, quello tra cultura e turismo, che invoca, soprattutto per continuità, anche il presidente dell’Associazione degli albergatori di Vicenza Oscar Zago. Stazionario il bilancio di Treviso. O.J.


6 Conselve L’evento L’edizione 2015 dedicata a Luise, storico presidente Upa e Alpini

In breve

Fiera, storie di successo

Nel segno di Expo la tradizionale esposizione soddisfatti i rappresentanti delle categorie di Nicola Stievano

N

el segno di Expo l’edizione 2015 della Fiera di Sant’Agostino che anche quest’anno ha concluso in bellezza l’estate grazie all’impegno di tanti espositori e volontari. Come da tradizione il classico appuntamento con la vetrina privilegiata dell’economia locale, dall’agricoltura all’artigianato, dal commercio ai servizi, ha fatto registrare il tutto esaurito e si conferma un importante volano per l’immagine di Conselve e non solo. Quest’anno, poi, con un particolare ricordo ad uno degli storici protagonisti dell’esposizione, Renato Luise, a lungo presidente degli Alpini e degli artigiani dell’Upa scomparso all’inizio di luglio. A lui è stata dedicata l’esposizione “Conselve in mostra” in Prato Comunale. “In memoria di Luise abbiamo allestito una mostra fotografica all’interno dell’esposizione conselvana, un omaggio doveroso ad una persona generosa che si è spesa con entusiasmo per il territorio e l’artigianato” spiega il neo presidente di mandamento Francesco Pastò. Il giorno della Fiera ma anche tutte le sere

“Spettacolo del cuore”, tanti applausi La medicina e la prevenzione fanno il tutto esaurito a Conselve con “Lo spettacolo del cuore”. Un modo nuovo e coinvolgente per raccontare come un intervento tempestivo in caso di problemi al cuore può salvare la vita. Durante lo spettacolo, ideato dal cardiologo Davide Terranova e diretto da Giulio Businarolo i volontari soccorritori dell’associazione Pronto Conselve hanno simulato le manovre di rianimazione cardio-polmonare con l’uso del defibrillatore semi-automatico e tutti quegli interventi “salvavita” che permettono di superare la crisi cardiaca. Tutto esaurito e applausi in piazza Battisti per l’originale iniziativa.

Il record di nonna Adele, 105 anni

Un momento della sfilata la sera dell’inaugurazione di apertura e i fine settimana gli stand sono stati letteralmente presi d’assalto. Positivo il bilancio di Coldiretti Padova: il presidente Federico Miotto ricorda la valenza non solo economica ma anche culturale e ambientale della tradizione dell’agricoltura conselvana, che ha saputo affrontare le sfide del tempo, ammodernarsi e rispondere alla richiesta dei consumatori di prodotti sani e genuini che restituiscano il legame con il territorio. Inoltre mette l’accento sulla promozione del territorio attraverso le tipicità locali, efficaci testimonial dell’impegno e del lavoro di migliaia di piccole aziende, nonostante le quotidiane

difficoltà. “E’ una Fiera di Sant’Agostino targata Expo e, come tale, è una Fiera che conferma ed amplia la sua vocazione internazionale”. Leopoldo Toffano, presidente mandamentale dell’Ascom Confcommercio, non nasconde la soddisfazione “La Fiera di Sant’Agostino – continua Toffano – è da anni al centro di rapporti bi e trilaterali con Francia ed Ungheria. Un “allenamento” che oggi consente alle nostre imprese di poter guardare alla kermesse milanese di Expo come ad un ulteriore “link” in grado di collegarle ad economie che, nelle nostre produzioni, trovano risposte positive”.

Il record della longevità a Conselve spetta ad Adele Girotto, che il mese scorso ha spento ben 105 candeline sulla torta di compleanno. Per questa occasione così speciale i familiari hanno organizzato una festa all’insegna della sobrietà insieme ai figli Luciano, Maurelio e Paolo Degan, alle nuore e a numerosi nipoti e pronipoti. Vedova di Ottorino Degan, molti la ricordano ancora quando nella curva del Tezzon che porta a Terrassa gestiva, subito dopo la guerra, l’osteria “Pasin”, poi demolita per fare posto ad un condominio. Da più di dodici anni è seguita dal figlio Paolo e dalla nuora Marisa Vettorato.

“Giochi senza barriere” alla Beggiato Ai “Giochi senza barriere”, la festa d’estate che da otto anni ormai anima la Casa di Riposo Beggiato nel periodo estivo, divertimento nella competizione fra le squadre formate dagli anziani ospiti e dal personale dell’ente con parenti e amici. “Cai sui piè” e “Duroni su e man”, questi i simpatici nomi scelti per le due formazioni che si sono sfidate nei giochi proposti nel giardino dell’istituto, dove per l’occasione è stata allestita anche una piscina. Le premiazioni hanno concluso degnamente una giornata divertente e spensierata, della quale si continuerà a parlare per settimane alla “Beggiato”, dove non mancano le iniziative per coinvolgere gli ospiti.

pianoforte a coda in sala dante

U

n pianoforte a coda in Sala Dante per organizzare concerti e permettere agli studenti del Conservatorio di perfezionarsi su uno strumento adeguato. Dall’inizio di settembre il pianoforte è stato affittato per tutto l’anno dalla Banda cittadina “Giuseppe Verdi” proprio per arricchire l’offerta musicale di Conselve e aiutare i giovani studenti di musica. “A Conselve manca un luogo - spiegano i responsabili della Banda - dove sia possibile organizzare dei concerti con piccoli organici: musica da camera, gruppi jazz, canto lirico e in particolare, per far questi concerti, oltre alla sala è sempre necessario un pianoforte, possibilmente a coda. Ci sono poi alcuni ragazzi conselvani che studiano pianoforte al conservatorio: dal 7 anno in poi è necessario studiare usando un pianoforte a coda ma molte famiglie o per problemi di costi o per problemi di spazi non possono permetterselo. I ragazzi sono quindi costretti ad andar a studiare direttamente al conservatorio di Padova, ma anche Rovigo e Adria, con indubbi disagi. In accordo con l’amministrazione di Conselve, la nostra associazione si è quindi resa disponibile ad accollarsi la spesa per il noleggio annuale di un pianoforte a coda da poter mettere a disposizione sia per l’organizzazione di eventi musicali sia per utilizzarlo a fini didattici. Un pianoforte a coda merita una sala adeguata e quindi si è deciso di dedicargli uno spazio fisso all’interno della Sala Dante, cosicché già dal prossimo autunno si possano organizzare una prima stagione di eventi mu-

La banda cittadina “Verdi” sicali a Conselve dedicata ai piccoli organici e coordinati dalla nostra associazione”. Fiore all’occhiello della Banda è la scuola di Musica: “ta crescendo molto in numero di iscritti e punta tutto sulla qualità dei propri insegnanti e su metodiche di insegnamento moderne. Il corpo docente è composto da 12 insegnanti diplomati o specializzati in didattica per i bambini. Da quest’anno saranno attivati anche dei corsi veramente innovativi e dedicati ai bambini della fascia dai 0 ai 3 anni con delle lezioni sviluppate per esser seguite dal genitore e dal bambino assieme. Abbiamo infatti la fortuna di aver all’interno del nostro corpo docente anche un’insegnate che si è specializzata proprio in questo tipo di didattica. All’insegnamento classico della musica con lezioni individuali si è affiancato anche un percorso di musica d’insieme in maniera che i ragazzi inizino da subito ad imparare la bellezza del suonare assieme”.


8 Conselvano Il caso La Prefettura potrebbe inviare decine di migranti se non troverà soluzioni alternative

Profughi, Bagnoli in allerta di Nicola Stievano

S

Settimane di appersione e polemiche sul destino dell’ex base di San Siro acquisita in parte dal Comune

ettimane di passione per il destino dell’ex base missilistica di San Siro, indicata in piena estate come possibile hub provinciale per l’accoglienza dei profughi anche in vista della chiusura della caserma “Prandina” a Padova dove sono ospitati oltre 300 migranti. E sarebbero centinaia anche quelli attesi a Bagnoli se non saranno trovate altre soluzioni, prima fra tutte quella dell’accoglienza diffusa, vale a dire la distribuzione dei profughi in piccoli gruppi. Dopo due incontri piuttosto tesi tra i sindaci padovani e un vertice a Venezia durante il quale questa tesi sembra aver fatto breccia, dopo il colloquio a Roma tra gli amministratori padovani e il ministro dell’Interno Angelino Alfano, Bagnoli attende con ansia di conoscere iil proprio destino e cerca di reagire. Da una parte il comitato spontaneo “Bagnoli dice no” continua con il presidio notturno e la sorveglianza pressoché continua della base, in modo da intercettare appena possibile eventuali “visite non annunciate”. A chiarire l’identità del comitato ci pensano i giovani portavoce. “Fin dall’inizio abbiamo sempre dichiarato che le porte di questo comitato sono aperte a tutti coloro che intendono darci una della Prefettura ne ha a disposizione circa 3, che mano, di qualsiasi partito politico o movimento pur- comprendono il piazzale, parte del campo sportivo e ché le finalità e la natura apolitica e apartitica del l’edificio mensa. Una distribuzione che non è piaciuta Comitato fossero rispettate. Abbiamo costantemente al sindaco, perché l’accordo iniziale con il Demanio rivolto appelli ai nostri compaesani di partecipare con regionale prevedeva che al Comune andassero oltre noi, in misura sempre maggiore, a queste iniziative 5 ettari e mezzo, lasciandone liberi poco meno di per far vedere che il popolo di due. Invece al momento di Bagnoli c’è perché il problema Il Comitato delimitare la zona da cedere “Bagnoli dice no” all’amministrazione di Bagnoli riguarda tutti”. Intanto il sindaco Rober- incassa l’appoggio la Prefettura, che non ha mai to Milan gioca la carta della del leader leghista accantonato definitivamente trattativa per una diversa de- Matteo Salvini l’idea dell’hub provinciale, ha stinazione d’uso della base. Un chiesto e ottenuto un’area piano riuscito a metà, con l’accordo di cessione di un più vasta. “Ho firmato l’acquisizione dell’uso della parte dell’area, poco più della metà, per i progetti maggior parte della base concessa al Comune e mi che il Comune vorrà attuare. Il posto per l’eventuale hanno consegnato decine di chiavi - spiega il sindapresenza dei profughi però al momento resta. Dei co Mian. - In altre circostanze avrei festeggiato con circa 7 ettari e mezzo della superficie complessiva una sagra. Invece il rammarico è profondo perché

REAZIONI

“N

L’incontro a Roma fra i sindaci padovani e i parlamentari prima del faccia a faccia con il ministro dell’Interno Angelino Alfano sulla questione profughi parte della base è stata ceduta alla Prefettura per eventuale inserimento di migranti. Ma non finisce qui. Continueremo a dire no per i motivi che abbiamo sempre sostenuto, perché il nostro territorio non può sostenere l’impatto di una simile concentrazione di migranti, con tutti i problemi che questo comporta. Lo ho ripetuto anche al ministro dell’Interno Angelino Alfano, spiegando che questa è la peggiore delle soluzioni possibili che non può essere scaricata sulle spalle di pochi sindaci. Il prefetto dovrebbe applicare il principio di equità e lavorare ad una distribuzione diffusa sul territorio, evitando proprio le grandi concentrazioni che sono solamente fonte di tensioni e di problemi. Inoltre continuerò a trattare con il Demanio per acquisire sia tutta l’area di lancio sia tutto il resto della base. Quell’area non deve diventare fonte di problemi ma deve essere restituita alla nostra comunità e valorizzata anche sotto il profilo economico”.

Editoriale

Migranti, un dramma senza confini di germana urbani* segue da pag.

1

... E nutriamo tutti un’intima certezza che se dipendesse solo da lui, aprirebbe le porte anche della Sistina pur di accogliere tutti i poveri che potrebbe contenere. Ma anche lui ha le mani legate e, in questa vicenda, la sua parola non resta che un seme nel vento. Perché seppur in maggioranza cattolici noi tutti, veneti, italiani, europei, abbiamo paura della massiccia invasione dei migranti che non smettono di arrivare alle porte del nostro vecchio continente. Molti di loro vengono già ospitati in alcuni dei nostri comuni. Alloggiati a centinaia in ex basi militari che diventano inevitabilmente dei ghetti, recinti in cui contenere un problema, non degli uomini, donne e bambini. Eppure non ci sono risposte articolate per questo fenomeno che ogni giorno di più sta impegnando amministratori, associazioni e cittadini di buona volontà. La questione è sovranazionale e come tale va trattata. Ma molta parte dei Paesi dell’Unione non ci sente e chiude le frontiere e tira i remi in barca e ci lascia soli con la responsabilità di gestire un’ondata migratoria sempre più pressante. Ma mentre in Europa si discute e l’Italia si barcamena nella gestione di questa nuova emergenza, chiedendo che siano stabilite delle quote di accoglienza per ogni nazione Ue, la lunga marcia di chi fugge da guerra e povertà continua. Ed è un peccato che nella mente dei più sia già passato il ricordo dell’orrore che tutto il mondo ha provato “ingoiando” la foto del corpicino, composto, delicato, senza vita di un piccolo bimbo siriano di nome Aylan. Lui come tanti altri non entrerà in nessuna aula scolastica questo settembre, né a casa sua né a casa nostra. Lui come tanti altri stava scappando con la sua famiglia da qualcosa di orribile che noi non possiamo, probabilmente, nemmeno immaginare. Per queste vite in cammino e in fuga, dobbiamo augurarci che una soluzione internazionale si trovi e che la generosità degli altri Paesi dell’Unione Europea si concretizzi a breve. E per quanto ci riguarda, in Veneto, a casa nostra, servono proposte concrete non manifestazioni xenofobe e proclami populistici. I nostri sindaci non hanno bisogno di striscioni e magliette dagli slogan d’effetto, hanno bisogno di non essere lasciati soli a gestire situazioni sproporzionate anche per il più capace degli amministratori locali.

*redazione@givemotions.it - redazioneweb@givemotions.it

L’ex sindaco esponente del Partito Democratico attacca la Lega

SGUOTTI LANCIA L’IDEA DELL’ACCOGLIENZA NELL’EX SCUOLA DI PALU’

on può essere l’egoismo la cifra della politica, soprattutto di fronte a questi orrori. Conselve è accogliente e lo dobbiamo dimostrare”. Reagisce così Luciano Sguotti, ex sindaco di Conselve e vice segretario provinciale del Pd alle dichiarazioni di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, durante il comizio tenuto in paese proprio nei giorni caldi dell’emergenza profughi. Salvino ha ribadito il suo no ad ogni forma di accoglienza nei con-

fronti di stranieri che definisce “clandestini”, perché “i profughi sono solo una minima parte e solo loro hanno il diritto di essere accolti. Soprattutto donne e bambini, non quei giovanotti più in forma di me che vediamo passeggiare per i nostri paesi con il cellulare in mano”. Ovviamente non sono mancati gli attacchi alla sinistra e ai prefetti, insieme a tutto il resto del repertorio dell’applauditissimo Salvini. “Sono norridito da quanto avvenuto - afferma Sguotti - ma anche

di fronte al silenzio da parte degli amministratori. La politica è fatta di tolleranza, di moderazione, di “limiti”, questi limiti tolleranza oggi traballano di fronte alla fabbrica della paura costruita dalla Lega. Che possiamo fare allora? - si chiede Sguotti - Ecco allora l’idea di mettere subito in funzione la scuola di Palù per una ospitalità che è il sale dell’essere uomini, per aprire le porte e offrire il vero volto di una città accogliente”.

Aism, AssociAzione iTALiAnA scLerosi MuLTipLA, e i notAi ti invitAno A pArtecipAre AgLi inconTri grATuiTi per ricevere risposTe ALLe Tue doMAnde.

PER INFORMAZIONI suglI INCONtRI:

Salvini durante l’incontro a Conselve

Con il patrocinio e la collaborazione del

800.09.44.64 - www.aism.it


Sanità 9 Passaggio delle consegne Dal primo ottobre la Sereni Orizzonti gestisce il servizio

Rsa Conselve, si cambia La casa di riposo “Beggiato” passa la mano dopo 37 anni, chieste garanzie per l’occupazione di Nicola Stievano

L’ospedale di Conselve ospita i 59 pazienti della Rsa

F

ra pochi giorni, per la precisione dal primo ottobre, la gestione della Rsa, la Residenza sanitaria assistita, servizio con 59 pazienti ospitati nei due piani dell’ospedale di Conselve, passa dalla Casa di Riposo “Beggiato” alla “Sereni Orizzonti” Spa. Una svolta che non è riduttivo definire epocale visto che da 37 anni la gestione della Rsa era affidata alla “Beggiato” dall’Uls 17. Questo fino alla primavera scorsa, quando la società di Udine “Sereni Orizzonti”, impegnata tra l’altro nella costruzione della nuova casa di riposo a Bovolenta, ha vinto la gara d’appal-

Iniziativa

to bandita dall’Uls 17 per l’affidamento della gestione. All’inizio è stato un colpo duro da digerire per gli amministratori ed il personale della “Beggiato”, perché da sempre la storica casa di riposo si era occupata anche degli ospiti nei due piani dell’ospedale. non sono mancate le proteste formali, anche di fronte al divario delle due offerte. La casa di riposo di Conselve aveva ottenuto un punteggio più alto nella valutazione tecnico - qualitativa del progetto in gara ma è stata superata sul fronte economico. La gara infatti in questo caso prevede

che il gestore faccia un’offerta della somma da riconoscere all’Uls per la concessione del servizio. Ebbene, la cifra indicata dalla “Sereni Orizzonti” è stata di gran lunga più alta di quella della “Beggiato”, determinando così l’esito della gara. Dopo un periodo di incertezza agli inizi di settembre la situazione era ormai chiara: il mese scorso l’Uls ha archiviato il provvedimento di revoca e nei giorni scorsi il Tar del Veneto ha deciso che discuterà il ricorso della casa di riposo conselvana il 7 ottobre senza però concedere la sospensiva. Questo

LAVORO E SALUTE, A REGIME L’ACCORDO TRA ULS E KOMATSU

U

sl 17 e Komatus unite per promuovere la salute dei lavoratori. Si chiama “La salute in azienda per un’azienda in salute” il progetto vede protagonisti Usl 17 e Komatsu. La fase più interessante dell’iniziativa è partita in questi giorni e prevede una serie di incontri di informazione e sensibilizzazione tra i dipendenti

significa che dall’inizio del prossimo mese la “Sereni Orizzonti” subentrerà a tutti gli effetti nella gestione della Rsa, assorbendo anche il personale in servizio. Già previsto un incontro con i rappresentanti sindacali per discutere dei dettagli e del futuro occupazionale. Nel frattempo la società friulana ha chiesto all’amministrazione della “Beggiato” l’elenco dettagliato del personale dipendente impegnato nella Rsa e dei liberi professionisti che prestano servizio nella stessa struttura. Stando ai primi contatti l’intenzione è quella di salvaguardare i posti di lavoro. La “Beg-

della Komatsu. Il primo appuntamento era intitolato “Mangiare il giusto per vivere meglio” ed era dedicato appunto dedicato all’importanza di una giusta alimentazione e agli errori più comuni da evitare a tavola. Altre iniziative sono programma dopo la pausa estiva: tra queste, un incontro formativo di tre ore - che sarà ripetuto per sei edizioni e con un massimo di 60 partecipanti - sul tema “Gli stili di vita per la salute”, oltre che sulla conoscenza dei servizi sociosanitari a disposizione dei cittadini. Le conoscenze ac-

giato” trasferirà il personale a tempo indeterminato nella sede centrale, dove comunque c’è bisogno di forza lavoro visto il ricorso a figure esterne, mentre la “Sereni Orizzonti” dovrebbe confermare il posto ad una trentina di precari, per lo più donne, attualmente in servizio. “Il tempo stringe - afferma Franco Maisto della Cisl - dopo la riunione con i vertici della “Sereni Orizzonti” per il trasferimento del personale precario dalla Beggiato al contratto di stampo privatistico incontreremo tutte le lavoratrici che attendono garanzie del proprio posto di lavoro”.

quisite saranno quindi applicate in una “Settimana del Benessere” che vedrà coinvolti un po’ tutti i servizi e le funzioni aziendali: si va dalla modifica dei menu in mensa con proposte più salutari, alla stipula di convenzioni con palestre e piscine della zona, fino all’inserimento negli spazi aziendali di distributori di alimenti sani. Saranno organizzati corsi per smettere di fumare, l’addestramento ad una corretta postura sulla postazione di lavoro e la distribuzione tra i dipendenti di contapassi e opuscoli informativi. N.C.


10 Tribano La polemica Le opposizioni criticano la nomina di una collaboratrice e parlano di “parentopoli”

Scintille sullo staff del sindaco Argenton: “Una scelta legittima, nessuno spreco di denaro, concentriamoci sui veri problemi” di Cristina Lazzarin

A

vvenuta nel corso dell’estate, la notizia dell’assunzione della sorella dell’ex vice sindaco come addetto all’ufficio “Staff del Sindaco” non è andata giù alla minoranza. Sono proprio i consiglieri di Tribano Rinasce e Rinnoviamo Tribano ad aver gridato per primi alla parentopoli. La scelta di Federica Caremi è stata infatti adottata ad insindacabile giudizio del Primo Cittadino, il quale potrà liberamente decidere di rinnovare il contratto al nuovo dipendente fino al termine del mandato. Il gruppo di minoranza Tribano Rinasce esprime molte perplessità in ordine a questa scelta: “Siamo certi della liceità dell’operazione, – spiega Massimo Cavazzana – dal momento che è facoltà del Sindaco assumere alcuni dipendenti, scelti personalmente. Contestiamo, però, l’opportunità dell’allargamento della pianta organica del Comune, che comporterà un aumento della spesa per il personale: se il contratto verrà rinnovato, il costo annuale sarà di circa 20 mila euro, senza contare la spesa per la dotazione

PROTESTA Numerose le segnalazioni

troppi blackout appello all’enel

strumentale.”“Ci chiediamo – conclude Masola – se questa assunzione fosse indispensabile per garantire lo svolgimento delle funzioni dell’ente: fino ad oggi, la posizione “Staff del Sindaco” non era neppure prevista nell’organigramma dell’ente. Quali improvvisi incombenti hanno reso necessaria l’istituzione di questa figura?” Della stessa idea il consigliere Roberto Bazzarello: “Siamo contrari al fatto che il nuovo “Staff del Sindaco” lo debbano pagare i Tribanesi, visti anche i richiami della Corte dei Conti che da anni ci bacchetta sullo stato deficitario del Comune e sul bisogno di rientrare dai debiti. Personalmente ritengo che un bravo Sindaco non abbia bisogno di uno Staff di persone che lo affianchi e tanto meno pagate con i soldi dei cittadini. La figura di un Sindaco richiede preparazione, impegno e tempo da dedicare al servizio della gente. Abbiamo un paese dove la disoccupazione giovanile è a livelli inverosimili, i giovani diplomati e laureati sono a casa senza lavoro, la politica deve fare

Polemiche in consiglio per la nomina del sindaco scelte trasparenti e premiare le persone in base alle competenze”. Il sindaco Piergiovanni Argenton ribadisce con inequivocabile fermezza: “Attendo specifiche delucidazioni e concreti elementi probatori da quanti ritengano che, pur non avendo compiuto un atto contra legem, con l’assunzione, a tempo determinato e a orario parziale, di Caremi Federica, diplomata e laureata a pieni voti ( Maturità

Il regolamento Sarà consultabile anche sul web

Via libera del Consiglio all’Albo delle associazioni

I

l Sindaco e il Vicesindaco del Comune di Tribano, in risposta alle segnalazioni giunte da alcuni cittadini, hanno provveduto, con celerità, a comunicare all’Enel ripetuti disservizi, e conseguenti, inevitabili, spiacevoli disagi, manifestatisi nelle scorse settimane, provocati da intermittenti interruzioni della fornitura di energia elettrica, interruzioni, peraltro, concentrate in particolari fasce orarie e zone residenziali del paese. L’Amministrazione, considerata l’eccezionalità delle condizioni meteorologiche insistenti in questi mesi estivi, consapevole, quindi, che interruzioni temporanee del servizio di fornitura potrebbero non rappresentare un’anomalia, ma, in parte, essere dettate dall’inevitabile sovraccarico delle linee elettriche causato da un utilizzo protratto e massiccio di impianti di condizionamento degli ambienti, ha inteso, con il suo intervento, sollecitare un potenziamento degli interventi di ripristino dell’energia. Da parte sua l’amministrazione si ripromette di offrire, in ogni momento,anche attraverso interventi e monitoraggi sul territorio dell’assistente domiciliare, reale tutela ai propri cittadini, in special modo a quanti si trovano a soffrire condizioni personali di disagio. C.L.

I

l consiglio comunale è giunto all’appro- accedere ai contributi comunali, consentenvazione del “Regolamento per la promo- do una gestione degli stessi equa e regozione e la disciplina dell’associazionismo lamentata. nel territorio comunale”, atto previamente È, questa, un’ulteriore testimonianza a lungo discusso ed elaborato in seno della volontà dell’amministrazione di contiall’apposita commissione. Al fine di favo- nuare a percorrere, in collaborazione, come rire lo sviluppo di eterogenee formazioni di consueto, con la Provincia di Padova, la associazionistiche, si è Regione Veneto e alconcordato di istituire Potranno essere tri enti, la strada, da anni imboccata, del“l’Albo delle associa- iscritte le realtà la valorizzazione del zioni”, tenuto presso attive da almeno “preziosissimo e indil’Ufficio Segreteria del due anni con sperdibile patrimonio Comune e consultabi- iniziative e azioni umano locale”. Chiaro le nel sito web dello stesso, cui potranno iscriversi soltanto le è il riferimento a tutte quelle formazioni associazioni legalmente e liberamente sociali, che intendono perseguire, senza costituite, che avranno formalizzato un alcuno scopo di lucro, obiettivi di promoproprio atto costitutivo e statuto, che siano zione della persona umana, di assistenza, espressione della comunità locale, operanti di salvaguardia dei valori storici, culturali e effettivamente nel territorio comunale da patriottici, di tutela e inserimento degli analmeno due anni. In questo modo risulterà ziani nella società civile e di volontariato” più agevole procedere al censimento delle e alle associazioni sportive, già presenti in realtà esistenti nel territorio, desiderose di numero copioso nel territorio. C.L.

classica conseguita con 55/60 e laurea in Scienze politiche, giuridico-amministrative, conseguita con 110 e lode), io abbia sprecato pubblico denaro e ceduto a indebite pressioni, premiando l’incompetenza a discapito del merito. La campagna elettorale è finita. Si evitino meschinità e ipocrisie; ci si concentri, piuttosto, su proposte di buon senso per prendere, magari, il mio posto, la prossima volta”.

NOMINE In Consiglio comunale

asilo nido, eletto il nuovo comitato

I

l Consiglio Comunale di Tribano ha provveduto anche quest’anno, nel pieno rispetto di quanto previsto dal Regolamento emanato in materia, alla nomina dei componenti del comitato di gestione dell’asilo Nido comunale “Il grillo parlante”. Tra i membri eletti, nel proprio seno, dal consiglio, figurano: Stefania Piccolo, Aldo Carbon e Giulia Banzato, designata, questa, dalla minoranza. Nominati, poi, rappresentanti dei genitori dei bambini utenti del servizio: Deborah Berto, Sara Sara, Davide Zen. A rappresentare il personale con funzioni educative dell’asilo nido sarà, invece, Sandra Broccadello. Anche per l’anno 2015/2016, continuerà a sovrintendere alla gestione del servizio e a curarne l’organizzazione finanziaria e amministrativa l’Ente SPES, già affidatario dell’incarico di gestione per il corrente anno. Il sindaco Piergiovanni Argenton ha ringraziato i neonominati, per la sensibile disponibilità manifestata nell’accettazione dell’impegno, un incarico a favore di un servizio molto sentito dalla collettività. C.L.

tasse invariate e servizi garantiti

L

’amministrazione comunale di Tribano cerca di tutelare i propri cittadini non apportando modifiche sostanziali ai tributi locali. E’ quello che è stato deciso lo scorso 29 luglio, quando il consiglio comunale si è riunito per deliberare in merito ad alcune rilevanti questioni che andranno a incidere inevitabilmente, direttamente o indirettamente, sulla quotidianità delle vite dei cittadini e residenti tutti. Tra i punti all’ordine del giorno, anche l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2016, che, rispetto a quello scorso, non comporterà scostamenti di sostanza. E’ stato deciso infatti di confermare le tariffe in essere dei principali tributi locali. Quanto a Imu e Tasi, a rimanere inalterati saranno anche gli sgravi, previsti per riconoscere agevolazioni di vario genere a particolari categorie di soggetti o a particolari situazioni oggettive. Il Comune di Tribano, a differenza di molti altri comuni gravitanti nella zona, considerata la “virtuosità fiscale” dei propri concittadini, ha deciso di non prevedere alcun incremento nemmeno delle tariffe della Tari, se non in via strettamente e necessa-

Uno scorcio di Tribano riamente marginale. Degno di nota rimane il fatto che, nonostante un preannunciato taglio dei trasferimenti dello Stato centrale per un importo di oltre 100.000 euro, che si provvederà a compensare con economie varie, l’Amministrazione in carica ha deciso di mantenere inalterati anche i servizi in attuale resa alla collettività, con garanzia dei medesimi standard di efficienza e qualità. Il bilancio è stato approvato con i soli voti della maggioranza, considerati i voti contrari espressi in merito dalle minoranze tutte. C.L.


Bagnoli 13 Gli eventi Il 25 settembre l’Antica Fiera del Rosario con tante iniziative

Dalle mostre d’arte agli antichi mestieri di Cristina Lazzarin

I

nizierà il 25 settembre prossimo la Sagra del Rosario di Bagnoli che terminerà con l’Antica fiera del Rosario in programma lunedì 5 ottobre. La ProLoco, grazie alla collaborazione delle associazioni di Bagnoli, ha programmato delle attività che pongono al centro i bambini e le famiglie con lo spirito di far riscoprire la bellezza del nostro paese e la sua storia. Venerdì 25 settembre, ore 21.00, presso Palazzetto Widmann inaugurazione della Mostra “Arte X Arte”. Opere di Paolo Capovilla, Antonio Capuzzo, Gianni Turin. Sabato 26 settembre è infatti in programma la seconda “Festa del Bambino”, presso lo stand gastronomico ProLoco. Dopo il successo del primo anno che aveva coinvolto più di 90 bambini di Bagnoli e dei paesi limitrofi, grazie al supporto degli animatori Acr della parrocchia non si poteva che ripetere questa bellissima manifestazione. La Festa del bambino si apre con una coinvolgente gara di disegno che inviterà i bambini a disegnare il proprio paese, per poi intrattenerli fino a sera con giochi ed eventi a loro dedicati. Durante la giornata saranno raccolte delle offerte per supportare l’associazione “L’Isola che c’è” (http://www.lisolachecepadova. it/. Domenica 27 settembre è invece in programma una Caccia ai tesori di Bagnoli, per le vie del paese. Attraverso la meccanica della “caccia al tesoro”, ProLoco, Kaleidoscopio ed Animatori ACR della Parocchia, vogliono accompagnare i partecipanti alla scoperta dei monumenti di Bagnoli ricordandone anche la

L’associazione “El Stradon dee carioche” prepara una mostra sui lavori di campagna loro storia. Alle ore 21.00, presso la zona feste Proloco: “Lontano dal fronte” evento di memoria in ricordo della Grande Guerra. Regia di Eleonora Fuser, con Compagnia Sottosopra, Coro parrocchiale di San Michele Arcangelo, video e ricerche di Mario Galuppo. Senza dimenticare le vecchie tradizioni, domenica 4 ottobre, presso il piazzale della chiesa sarà allestito “Quando ze zuava co’ gente”, giochi di piazza e balli. La ProLoco, riprendendo i giochi di piazza di una volta, inviterà le contrade di Bagnoli a sfidarsi in una gara dall’altri tempi. Sabato 3 e domenica 4 ottobre, presso il piazzale della chiesa, “Gli antichi mestieri”: l’associazione “El stradon dee carioche” realizzerà una mostra che coinvolgerà grandi e piccini, alla scoperta dei vecchi mestieri di campagna (sabato 3 ottobre) e dei suoi profumi (domenica 4 ottobre). Nei giorni della sagra funzionerà un fornitissimo stand gastronomico; inoltre il 3-4-5

Quasi un centinaio i bambini coinvolti nella festa pensata per loro con gli animatori dell’Acr

Il centro di Bagnoli durante la fiera dello scorso anno

ottobre, la ProLoco ha organizzato presso la palestra di via Matteo Molini (tensostruttura zona pattinodromo) tre serate di ballo liscio in un ambiente molto ampio e riscaldato, in una pista ideale per gli amanti del ballo liscio. Da segnalare che quest’anno la ProLoco di Bagnoli insieme a quella di TRibano, Anguillara, San Pietro Viminario e Pozzonovo, parteciperà al progetto “ProLoco per la scuola”: grazie al loro contributo i ragazzi di terza media visiteranno l’Expo sborsando solo un irrisorio contributo.

RASSEGNA Ricco calendario di proposte

PAROLE E NOTE NEL BICCHIERE

S

i chiama “Parole e note nel bicchiere” il festival che concluderà ad ottobre. L’evento è organizzato dalla Compagnia SottoSopra e dal comune di Bagnoli, presso Palazzetto Widmann e prevede l’ottimo mix tra arte, musica spettacolo e degustazioni di ottimo vino. Il debutto lo scorso 11 settembre con “Per una cronaca del quotidiano: acqua e acque in Padovanabassa”(intervento di Roberto Valandro e intermezzi musicali di Giulia Nucibella). Sabato 19 settembre, presso Palazzetto Widmann, alle ore 21.00, concerto con musiche di Chaminade, Debussy, Godard, Skrjabin (flauto Laura Sassaro, pianoforte Francesco De Poli) seguirà degustazione. Venerdì 25 settembre, ore 21.00, presso Palazzetto Widmann inaugurazione Mostra “Arte X Arte” Opere di Paolo Capovilla, Antonio Capuzzo, Gianni Turin. Domenica 27 settembre ore 21.00, Zona feste Proloco “Lontano dal fronte” Evento di memoria in ricordo della Grande Guerra. Regia di Eleonora Fuser, con Compagnia Sottosopra, Coro parrocchiale di San Michele Arcangelo, video e ricerche di Mario Galuppo. Sabato 10 Ottobre, presso Palazzetto Widmann, ore 21.00, Concerto; seguirà la degustazione. Gli ingressi sono liberi. C.L.


14 Due Carrare Il caso Da circa un anno sono 32 i richiedenti asilo presenti a Mezzavia

Migranti al lavoro

Siglato l’accordo fra cooperativa e Prefettura per assegnare piccoli impieghi di pubblica utilità di Francesco Sturaro

D

a circa un anno Due Carrare ospita trentadue stranieri di varie nazionalità richiedenti asilo politico. La Prefettura di Padova li ha affidati alla cooperativa sociale Ecoficcina di Battaglia Terme, che si è presa in carico la gestione delle necessità quotidiane dei migranti, che risiedono in alcuni appartamenti di una palazzina di Mezzavia, appartenenti ad un privato cittadino. L’anno scorso l’arrivo di questi stranieri, in attesa del completamento dell’iter per l’ottenimento dello status di rifugiato, era stato accolto dai residenti con diffidenza e una certa dose di preoccupazione. I timori principali dei cittadini erano legati al pericolo di diffusione di malattie contagiose nella popolazione, all’epoca si parlava molto di ebola, e alla supposta difficile integrazione degli stranieri nel tessuto sociale locale. A un anno di distanza dal loro arrivo, sebbene nel frattempo ci sia stato anche un ricambio tra i migranti ospitati a Mezzavia, le cronache locali non hanno segnalato particolari episodi di intolleranza o gravi problemi di

Migranti in arrivo convivenza tra richiedenti asilo e comunità locale. Per favorire l’integrazione degli stranieri nella realtà che li ospita, a fine luglio l’amministrazione comunale di Due Carrare ha siglato un protocollo d’intesa con la Prefettura di Padova e la cooperativa che gestisce in paese la presenza dei migranti, per impiegarli in attività di volontariato a favore delle collettività. In base all’accordo ogni richiedente asilo può domandare di aderire a un’associazione o organizzazione di volontariato, impegnandosi a rendere gratuitamente una o più prestazioni personali, individualmente o in gruppo. I migranti saranno impegnati in interventi di carattere civile e

servizi alla collettività che non richiedono specializzazioni. Ad oggi, per esempio, già due volontari stanno aiutando la Caritas a distribuire generi di prima necessità; mentre in settembre è previsto l’avvio di un progetto di coinvolgimento nella pulizia del suolo pubblico, al quale saranno invitati a partecipare anche i residenti del Comune. “Gli obiettivi di questo protocollo sono tanti racconta entusiasta la consigliera comunale con delega alle Politiche dell’immigrazione, Cinzia Menegazzo - oltre che far conoscere la realtà di accoglienza del nostro territorio, dovrebbe ridurre i disagi di entrambe le parti: i nostri compaesani potranno superare le loro diffidenze e i richiedenti asilo potranno sentirsi utili alla comunità che li ospita. In breve trasformerà una difficoltà in un’opportunità”.

POLEMICA L’attacco di Claudio Garbo, capogruppo di opposizione

“sulle tasse solo promesse e pochi fatti”

A

pochi mesi dall’insediamento del nuovo primo cittadino Davide Moro, esponente dell’opposizione nella precedente amministrazione targata Vason, lo scontro politico tra le varie liste presenti in consiglio comunale è entrato nel vivo. Nelle settimane scorse il gruppo di minoranza “Due Carrare per il futuro”, capeggiato dall’ex vicesindaco Claudio Garbo, ha diffuso Claudio Garbo un volantino che accusa l’odierna compagine di governo del Comune di non mantenere le promesse elettorali. In particolare la critica della lista di opposizione è incentrata sul taglio di Irpef, Imu, Tasi e Tariffa rifiuti (Tari), propagandato in campagna elettorale dagli attuali amministratori, ma non attuato. “Gli impegni elettorali non sono stati mantenuti dalla nuova amministrazione del sindaco Moro – commenta Garbo – vogliamo sottolineare come avesse avuto tutto il tempo, entro il 30 luglio, e la possibilità di rivedere le varie tassazioni che l’amministrazione precedente, di cui facevo parte, aveva applicato. La tanto contestata percentuale di Tasi e Imu, che la lista del sindaco Moro aveva avuto modo di sottolineare come la più alta della zona, non è stata abbassata. Dai banchi dell’opposizione l’attuale sindaco Moro e il vicesindaco Rosina avevano sempre contestato gli alti livelli di imposizione fiscale sottolineando come fossero troppo elevati e ora che hanno il timone in mano non fanno nulla. Allora si parlava tanto per parlare o c’erano le possibilità reali di abbassarla?”. Chiamata in causa, l’amministrazione comunale replica alle critiche mosse dall’opposizione. “Ci siamo insediati a quindici giorni dalla scadenza della prima rata di Imu e Tasi – precisa l’assessore al Bilancio, Gino Favero - con il bilancio di previsione già approvato e, soprattutto, buona parte dei capitoli di spesa già esauriti. Non serve essere esperti di bilancio: basta mezza idea di economia domestica per capire che, in queste condizioni, modificare le entrate è impossibile, o perlomeno folle. Procederemo alla rimodulazione, che resta nelle nostre intenzioni, solo dopo un’accurata revisione di tutte le spese, in particolare la parte corrente, il che non accadrà certo in poche settimane”. F.S.

operazione sicurezza sul territorio

I

l piano pilota di controllo del territorio, avviato a luglio è protrattosi sino a settembre, ha dato i suoi frutti, tanto che l’amministrazione comunale è intenzionata a prorogarlo. Durante l’estate il Comune, in collaborazione con la polizia locale, ha istituito dei turni serali di pattugliamento del paese, concretizzando una delle priorità nell’ambito della sicurezza individuate dalla compagine di governo dell’ente locale, e accogliendo allo stesso tempo le segnalazioni di disagio fatte da alcuni cittadini, lamentatisi anche dell’eccessiva velocità con cui i veicoli percorrono le strade, in particolare le arterie provinciali. Al fine di prevenire e scoraggiare comportamenti delinquenziali o contrari al codice della strada, per tre mesi gli agenti di polizia locale hanno pattugliato il territorio fuori dal consueto orario di servizio. Durante i turni di sorveglianza la polizia locale ha eseguito anche appostamenti con il telelaser per verificare il rispetto dei limiti di velocità da parte degli automobilisti, lungo

le strade più trafficate. “Una delle nostre priorità è stata la riconsiderazione di tutto il piano di controllo del territorio, dal pattugliamento alla ricognizione dell’impianto di videosorveglianza – spiega il vicesindaco con delega alla Sicurezza Andrea Rosina - In quest’ambito, sono stati disposti controlli dove si verificano i maggiori pericoli e disagi per la popolazione: per quanto riguarda le violazioni al codice della strada, per esempio, ci si è concentrati soprattutto, ma non solo, sulle strade provinciali che attraversano il capoluogo. A questo scopo abbiamo messo in atto un progetto pilota che ha previsto quattro turni serali di pattugliamento. Il progetto ha evidenziato da subito ottimi risultati – conclude Rosina - quindi contiamo di rinnovarlo al più presto. In collaborazione con la nostra polizia locale, intendiamo proseguire con controlli quanto più possibile capillari per tutta la durata del mandato, perché vogliamo che i carraresi possano sentirsi sicuri”. F.S.


Bovolenta 17 L’iniziativa Operazione portata a termine prima dell’inizio delle lezioni

Genitori volontari ridipingono la scuola In più di 15 armati di pennelli e rulli hanno “rinfrescato” dieci aule e i servizi di giallo e verde di Cristina Lazzarin

I

n tempi di crisi e ristrettezze nei trasferi- che hanno deciso di sacrificare alcuni week menti statali alcuni genitori di Bovolenta end di svago per questa opera che va a benenon si sono scoraggiati e nel corso dell’e- ficio di tutti i nostri bambini. L’intervento era più che necessario ma state hanno organizzato un piano per ridipingere le aule e i bagni della scuola primaria. con i tempi stretti dall’approvazione del biSupportati dall’amministrazione e in primis lancio non saremo riusciti a programmare i lavori in tempo. Grazie dal sindaco, Anna al via libera dei nostri Pittarello, i genitori Il sindaco Anna si sono dati appun- Pittarello ringrazia tecnici comunali e del scolastico tamento nei week a per la disponibilità dirigente dell’istituto comprensivo partire da fine agosto e per la risposta di Casalserugo abbiamo per assicurare un deco- dei genitori provveduto all’acquisto roso ritorno nei banchi di scuola a bambini e insegnanti. Il materiale del materiale. Per la scelta dei colori ci siamo affidati per la pittura, acquistato dal comune, è servito a ridare luce e colore alle aule dopo quasi alla consulenza di esperti che hanno consigliato il giallo chiaro e il verde chiaro, tonalità trentanni di mancati interventi risanatori. Ad improvvisarsi pittori sono stati una che favoriscono l’apprendimento e le lunghe quindicina di genitori che armati di pennelli permanenze in classe. Hanno contribuito alla si sono messi all’opera per ridipingere le 10 pittura anche alcuni amministratori comunali aule e i due bagni della scuola “Lombardo e consiglieri, che ringrazio”. Molto soddisfatti anche i genitori-pittori: Radice”. “Abbiamo ricevuto i complimenti delle insegnanti e della preside- spiega il sin- “Non ci è pesato questo lavoro perché è un daco- ma il mio grazie va a questi volontari modo semplice per dare il nostro contributo e

INCONTRO Il 2 ottobre in municipio

si parla di mafie con guarnotta

G

rande serata, il 2 ottobre quando municipio sarà ospite Leonardo Guarnotta, già presidente del Tribunale di Palermo e giudice istruttore del maxi processo a “cosa nostra”. Come si evince la tematica affrontata sarà la mafia, come problema non solo del meridione d’Italia. La serata è curata dall’Associazione Patti Chiari in collaborazione con il comune di Bovolenta. Presenterà Giorgio Ghirello, presidente della stessa associazione organizzatrice e studioso del fenomeno criminale mafioso, introdurrà il sindaco, Anna Pittarello. Saranno molto gli argomenti trattati visto che Guarnotta, da poco in pensione, dopo 50 anni di servizio in tribunale, è stato membro del pool antimafia coordinato dal giudice Antonino Caponnetto e con gli indimenticati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello ha istruito il Maxiprocesso di Palermo. In alcune interviste ha sempre detto che il suo sogno fin da ragazzino era quello di fare il magistrato, ed è sempre rimasto innamorato del suo lavoro.

Leonardo Guarnotta Pochi sanno che prima di far parte del pool antimafia gli fu proposto di far parte di un altro gruppo, il pool Mani Pulite, che portò alla luce un sistema incredibile di corruzione tra i partiti. Lui non accettò e in seguito fu invece onorato e felice di accettare la proposta di Caponnetto. C.L.

fare qualcosa di utile per i nostri figli e i ragazzi che frequentano la scuola. Le aule avevano bisogno di una “rinfrescata” e questo era il modo più semplice ed economico per intervenire prima del nuovo anno scolastico. Nei momenti di lavoro non sono mancate le occasioni di confronto e di sano divertimento”. I lavori sono stati coordinati da due professionisti del settore che hanno messo a disposizione gratuitamente il loro tempo. Un altro importante intervento che si è tenuto a Bovolenta riguarda la riasfaltatura di piazza Umberto I. I primi di settembre, la via è stata chiusa dall’incrocio di via Mazzini fino alle scuole, per tre giorni, per permettere alla ditta di lavorare senza intoppi. Questo intervento ha permesso di consegnare ai cittadini uno spazio interamente risanato prima dell’inizio delle scuole.

Il Comune ha acquistato il materiale e coperto le spese assicurative

Alcuni dei volontari in azione nelle aule della scuola primaria interessate dai lavori


18 Cartura Bilancio di previsione 2015 Tagliati altri 95 mila euro di trasferimenti statali

Tasse congelate e spese ridotte

Il gruppo è attivo dal 1998

protezione civile a caccia di volontari

Invariate le principali imposte, ridotta la Tari. Il sindaco Zanardo: “raggiungiamo il pareggio senza tagliare i servizi” di Francesco Sturaro

A

liquote Imu, Tasi e addizionale Irpef invariate e Tari (tassa rifiuti) domestica diminuita rispetto il 2014 grazie alla creazione, negli anni scorsi, di appositi fondi; sono queste in sintesi le peculiarità del bilancio di previsione 2015, approvato nelle scorse settimane dal consiglio comunale. Con il nuovo documento di programmazione economico-finanziario il Comune ha deciso di non aumentare la tassazione a carico delle famiglie, nonostante il taglio dei trasferimenti statali (nel 2015 circa 95 mila euro in meno rispetto il 2014). Malgrado la contrazione delle entrate, a detta degli amministratori locali il pareggio di bilancio dovrebbe essere raggiunto riducendo le spese, ottimizzando le risorse a disposizione dell’ente e rivedendo il programma delle opere pubbliche. “Anche il nostro Comune è stato drasticamente interessato da ulteriori ingenti tagli nei trasferimenti statali e da riduzione di entrate da oneri di urbanizzazione – commenta il sindaco Massimo Zanardo - nonostante ciò si è riusciti ancora una volta a chiudere il bilancio senza diminuire i servizi fondamentali e senza aumentare la tassazione locale. Con tutte le difficoltà incontrate: riduzione trasferimenti, riduzione entrate, pagamento causa trentennale PIP Cagnola per il valore di circa 600.000 euro, si è riusciti a predisporre un bilancio che, ottimiz-

Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2015 zando le uscite e le risorse, continua a garantire i servizi ai nostri cittadini e al nostro territorio senza aumentare le tasse e le imposte”. Sul bilancio comunale 2015 continua a pesare l’annosa questione del PIP di Cagnola, causa trentennale conclusasi con la sentenza del 2013 della Corte d’Appello di Venezia, che ha stabilito il pagamento da parte del Comune di un’indennità di 547 mila euro al proprietario di uno dei terreni espropriati trent’anni prima per realizzarvi la zona artigianale di Cagnola. “Abbiamo quasi terminato il pagamento nei confronti dell’ex proprietario dei terreni e siamo in fase di contenzioso con le ditte che ad oggi non hanno aderito volontariamente a quanto dovuto – precisa il sindaco Con le ditte che hanno già provveduto al pagamento, si è arrivati anche alla cessione alle stesse del pieno diritto di proprietà dell’area di competenza. Il contenzioso con

le ditte, che non hanno aderito al pagamento, comporta il blocco di più di 200.000 euro del bilancio comunale, accantonati per tutelare l’ente. Queste somme spese e vincolate per una causa di circa trenta anni fa, potevano essere impiegate in modo diverso a favore della collettività”. Per far quadrare i conti, garantendo i servizi ai cittadini senza gravare ulteriormente sulle loro tasche, l’amministrazione locale ha dovuto rinunciare ad avviare alcune opere programmate. “In questo mandato è stato necessario rivedere, e anche eventualmente rinviare, la realizzazione di alcune importanti opere pubbliche – spiega Zanardo - che rimangono nella pianificazione pluriennale, concentrando le scarse risorse a disposizione nel mantenere in efficienza il patrimonio pubblico esistente. Alcune opere sono state comunque realizzate, altre sono in fase di realizzazione o di partenza”.

I

l gruppo comunale di protezione civile di Cartura cerca nuovi volontari. Il Comune ha, infatti, aperto le iscrizioni per integrare il gruppo, costituito nel 1998. L’invito ad entrare a far parte della locale protezione civile è rivolto a tutti i cittadini maggiorenni. “I nuovi iscritti verranno formati da personale specializzato attraverso specifici corsi di formazione – fa sapere l’amministrazione comunale – l’obiettivo è quello di garantire un’organizzazione efficace per gli interventi in caso di calamità naturali, la previsione e la prevenzione dai rischi naturali e connessi all’attività umana. Fare volontariato di protezione civile permette di crescere e apporta nuove conoscenze. Non vengono richiesti particolari abilità o requisiti, se non quelli della buona volontà e della voglia di aiutare e proteggere la comunità”. Il locale gruppo comunale di protezione civile fa parte del distretto di Padova sud, che oltre Cartura comprende anche i comuni di Albignasego, Battaglia Terme, Casalserugo, Due Carrare, Maserà di Padova. Per avere maggiori informazioni su come entrare a far parte del gruppo comunale volontari di protezione civile di Cartura, si può prendere contatto con l’ufficio di polizia locale (telefono 049.9556292, fax 049.9555571, e-mail: vigilanza@comune.cartura.pd.it), oppure direttamente con il gruppo comunale, telefonando al numero 348.6712146 o mandando una mail all’indirizzo di posta elettronica protcivilecartura@libero.it. F.S.

NEWS Nuovo servizio alla Primaria

Doposcuola al pomeriggio, novità per gli alunni

A

Cartura l’anno scolastico inizia con una novità, rappresentata dal servizio doposcuola pomeridiano, attivato dall’amministrazione comunale e riservato agli alunni della scuola primaria “San Giovanni Bosco”. Gestito da un’associazione specializzata, il servizio è facoltativo e si tiene dal lunedì al venerdì (dalle 13.35 alle 16). Per potervi accedere le famiglie devono pagare una retta mensile. Sono tre le tipologie di orario del doposcuola previste tra cui poter scegliere: due pomeriggi (martedì e giovedì), tre (lunedì, mercoledì e venerdì) o cinque la settimana. Al termine dell’orario didattico (la San Giovanni Bosco è una scuola a tempo normale) e in attesa dell’inizio delle lezioni pomeridiane, gli alunni hanno la possibilità di pranzare a scuola con pranzo al sacco o di usufruire del servizio mensa. Nelle attività di studio e di svolgimento dei compiti assegnati i ragazzini sono seguiti da studenti universitari di Cartura. “Il doposcuola – spiega il sindaco Massimo Zanardo - è un nuovo servizio che come amministrazione abbiamo pensato per cercare di andare incontro alle esigenze delle famiglie, in cui magari entrambi i genitori lavorano”. “È un servizio che riteniamo utile sia per i ragazzi sia per le famiglie - afferma l’assessore alla Cultura, Pasqualina Franzolin – inoltre, manteniamo l’impegno che

avevamo preso qualche mese fa con le famiglie, che hanno iscritto i ragazzi alle nostre scuole facendo affidamento anche su questo servizio pomeridiano. Il servizio vede, oltre al contributo dei fruitori, anche un contributo, sia in termini di strutture sia in termini economici, da parte dell’amministrazione comunale. Il tutto viene fatto in stretta collaborazione con l’ente scuola”. L’abbonamento mensile per una frequenza del doposcuola di cinque giorni settimanali è di 80 euro, di 50 per tre giorni e di 35 euro per chi usufruisce di due pomeriggi la settimana. La tariffa non è rimborsabile in caso di mancata o parziale frequenza dell’alunno. È previsto uno sconto mensile di 5 euro per altri fratelli che frequentano il servizio. La frequenza del doposcuola è disciplinata da alcune semplici norme comportamentali, cui gli alunni devono attenersi. Il regolamento del servizio stabilisce che durante l’orario del pranzo e delle lezioni gli scolari debbano tenere un comportamento educato, rispettoso e corretto nei confronti degli operatori e degli altri bambini, tale da non intralciare il corretto svolgimento dei servizi e non creare occasioni di pericolo per sé e per gli altri. In caso contrario è prevista l’esclusione, anche temporanea, dell’alunno dal doposcuola previa, comunque, contestazione scritta ai genitori. F.S.


Agna 21 Ambiente Revocate le restrizioni sull’uso irriguo dell’acqua dopo le ultime analisi

Sorgaglia, ancora indagini

Il fiume torna “in salute” dopo il grave episodio di inquinamento il Comune costituito parte civile di Cristina Lazzarin

I

l sindaco Gianluca Piva ha emesso un’ordinanza relativa all’utilizzo dell’acqua del canale Sorgaglia: revocando parzialmente quanto stabilito nella precedente ordinanza, vengono sostanzialmente soppresse le restrizioni all’utilizzo dell’acqua del canale per uso irriguo. Come noto, le ordinanze che il sindaco di Agna, in accordo con i sindaci di Arre e Bagnoli di Sopra, aveva emesso a seguito dell’episodio di inquinamento verificatosi lo scorso ottobre, avevano dapprima vietato qualsiasi utilizzo dell’acqua del canale e poi, a seguito di successive verifiche degli organi competenti, ne avevano progressivamente permesso un impiego condizionato. Nell’ottobre scorso erano stati migliaia i pesci morti con l’inquinamento nello scolo della Sorgaglia, l’importante corso d’acqua che attraversa Agna. E il Consorzio Padova Sud aveva così dovuto smaltire circa 13 mila kg di carcasse di pesce. L’impressionante moria di pesci era dovuta all’inquinamento da insetticidi in dosi massicce e letali

per il pesce. “A seguito del buon esito dei referti sulle analisi condotte dall’ARPAV – come spiega l’assessore all’ambiente Erika Rampazzo - e sollecitate dalla nostra amministrazione comunale, si è potuto certificare l’assenza di agenti inquinanti nelle acque del canale in questione”. “Durante i dieci mesi trascorsi dall’importante evento di inquinamento – spiega il sindaco Piva - l’attenzione dell’amministrazione comunale si è concentrata sul monitoraggio della qualità del corso d’acqua ed è già stato affidato incarico all’ARPAV di programmare ulteriori controlli per accertare che i valori continuino a rispettare i parametri di legge. Abbiamo inoltre inviato una lettera alla prefettura di Padova per chiedere chiarimenti sull’iter processuale nei confronti dei responsabili di questo grave episodio di inquinamento ambientale, per assicurarsi che una vicenda così grave si concluda con la giusta condanna dei responsabili. Per meglio contribuire allo sviluppo processuale della vicenda e recuperare il costo

La moria di pesci provocata dall’inquinamento del canale sostenuto per la bonifica dell’area, evitando che tale onere gravi sulle spalle dei veri danneggiati, ovvero i cittadini di Agna, l’amministrazione intende costituirsi parte civile. Infine per scongiurare qualsiasi residuale pericolo, è stato concordato con il Servizio Veterinario dell’ULSS 17 il compito di campionare alcuni esemplari di pesce nel canale in questione, al fine di verificare la presenza

o persistenza a distanza di tempo delle sostanze tossiche che ne avevano causato la morte, come riportato a suo tempo dal referto dell’Istituto Zooprofilattico di Legnaro. Non appena disponibili i risultati di tali analisi verranno prontamente diffusi. Ringrazio pubblicamente l’assessore Erika Rampazzo per il suo impegno e dedizione nella gestione e controllo di tutto il “caso Sorgaglia”.

SOCIALE Alle vittime del tornado

materiale in dono alla riviera ferita

E

’ stato consegnato dal gruppo di protezione civile di Agna il materiale raccolto nelle settimane precedenti in favore delle popolazioni colpite dal tornado della Riviera. In tutto sono stati raccolti una ventina di bancali tra coppi, tegole, infissi. Una squadra di volontari, guidata dal coordinatore Roberto Forin, si è recata a Mira e poi a Cazzago di Pianiga per scaricare il materiale, in coordinamento con i servizi sociali di Dolo. Il trasporto del materiale e’ stato possibile grazie alla ditta Milan Snc di Agna che ha messo a disposizione gratuitamente il mezzo per il viaggio. Un’altra azienda del posto la F.lli Michielon Snc nelle scorse settimane aveva aderito all’iniziativa con possibilità di acquisto materiali edili a un prezzo agevolato pro-emergenza.”Ringrazio tutti coloro - commenta il sindaco Piva che hanno dato sostegno a questi veneti colpiti dal tornado di luglio, donando materiale o fondi. Quello che è stato raccolto contribuirà alla ricostruzione delle abitazioni e edifici ed il nostro comune anche stavolta è presente con un gesto C.L. di solidarietà”.


22 1

IL VENETO

in PRIMO PIANO

Scuola Il 16 settembre è suonata la campanella per 540mila studenti veneti

Tra luci e ombre parte l’anno della “Buona scuola” anche in Veneto Il governatore Luca Zaia impugna davanti alla Corte costituzionale il ddl di Renzi sulla scuola: “viola i principi di federalismo e autonomia”

A

ltro inizio d’anno concitato per le scuole italiane, nonostante la “Buona scuola” e il relativo piano straordinario di assunzioni previsto dalla legge 107/2015 che ha tenuto banco durante tutta l’estate con le sue varie fasi, 0, A, B già espletate e l’ultima, la Fase C, che dovrebbe concludersi a novembre. A complemento del dibattito la dolorosa questione degli abilitati - diplomati magistrali ante 2002 - non inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento (quelle da dove si assume) e dei loro sofferti ricorsi per vedersi riconosciuto il diritto ad essere inseriti in quelle graduatorie, il destino degli abilitati Tfa, degli insegnanti delle graduatorie d’istituto e di quelli della scuola dell’infanzia, non inseriti in questa tornata di assunzioni. O forse, più correttamente, di stabilizzazioni. Dovrà entrare a regime la riforma della scuola anche per rispondere a quello che è l’obiettivo finale del piano di assunzioni, quello di ridurre, se non proprio eliminare, il ricorso ai supplenti. Per quest’anno i dirigenti scolastici hanno comunque dovuto contare anche sul loro contributo, sollecitando il extremis il ministro Stefania Giannini, ad introdurre delle misure correttive urgenti, per risolvere le emergenze contingenti. In Veneto, dove lo scorso 16 settembre la campanella ha suonato per 540mila studenti (iscrizioni in calo di 1.607 unità rispetto all’anno scorso), la “Buona scuola” è diventata terreno di scontro politico, con il governatore regionale Luca Zaia (Lega Nord) che,

la voce del Sindacato Salvatore Mazza, segretario regionale della flc - Cgil

a pochi giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico, ha presentato ricorso alla Consulta contro la riforma del Governo Renzi, un passo poi compiuto anche dalla Regione Lombardia e da quella della Puglia. “La cosiddetta riforma sulla “Buona scuola” - sostiene il presidente Zaia - marginalizza, anzi cancella il ruolo della Regione, vanificandone quei compiti programmatori e di gestione che la Costituzione le ha affidato”. In particolare tre i punti contestati della riforma che riguardano in primo luogo il compito di definire l’offerta formativa dei percorsi di istruzione e di formazione di cui la Costituzione affida la competenza esclusiva alle Regione e che la riforma riconosce al ministero, così come per il dimensionamento della rete scolastica, cioè la definizione dell’ampiezza degli ambiti territoriali in funzione della popolazione scolastica e del numero di istituti. Infine Zaia contesta “la fitta rete di interferenze con la competenza esclusiva regionale in materia di istruzione e formazione professionale che attribuisce allo Stato non solo norme di principio ma anche disposizioni di dettaglio in materia di istruzione”. Una guerra alla riforma che già a luglio l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, aveva incoraggiato. “Ci sono tutte le condizioni - aveva affermato - per un’azione legale, in quanto la legge viola i principi di federalismo e di autonomia che la Costituzione concede alle Regioni”. L’esponente An della Giunta Zaia, in

oltre zie oti n 0 0 0 . 12 na: o z a u t della PIÙ O I V I H L’ARC IO DEL AMP TO! VENE

particolare, ha messo l’accento polemico e contestatorio sul contingente docenti assegnato al Veneto dal Ministero, sottostimato di almeno 377 insegnanti, secondo le stime dell’Ufficio scolastico regionale. Considerati insufficienti anche i 150 posti in più assegnati al Veneto che “rappresentano - ha commentato - appena il 3 per cento dei 4255 posti aggiuntivi previsti dal piano nazionale”. Un passaggio per il quale il Movimento 5 Stelle regionale si è battuto in prima linea. “Non è questa la scuola che abbiamo in mente per le insegnati e gli insegnanti veneti ed italiani. - afferma la consigliera regionale Erika Baldin - È per questo che abbiamo sposato in pieno la battaglia della maggioranza e abbiamo portato a termine questa missione storica. Questa azione nasce dal Veneto, il 1° settembre abbiamo fatto approvare la mozione per adire alla Corte Costituzionale contro questa riforma. Una mozione approvata tra gli elogi per la qualità del lavoro, che è stata anche sottoscritta da tutta la maggioranza, a dimostrazione che siamo nelle istituzioni per proporre e tracciare nuove strade. Questa mozione è stata considerata talmente “buona” a livello regionale, che addirittura la Puglia, dove governa il PD, ha deciso di approvarla. Anche la Lombardia ha seguito l’onda partita da Venezia”.

“nuovi organici? gli effetti Si vedranno Solo nel 2016”

“L

e nuove immissioni in organico di insegnanti neo assunti nelle scuole venete produrrà effetti concreti solo nel 2016. Su 36.000 nuove assunzioni a livello nazionale, 25 mila sono posti che vanno a coprire i turn over dei pensionamenti. Poi ci sono le 10mila cattedre assegnate su posti disponibili della Fase A e quelli della fase B - oltre 8mila - di agosto-settembre. Entro novembre infine dovrebbe concludersi la Fase C. Ma pr una buna parte delle assunzioni gli alunni vedranno i nuovi insegnanti appena contrattualizzati all’inizio del prossimo anno scolastico”. A spiegarlo è Salvatore Mazza segretario della Flc – Cgil scuola del Veneto. “Si tratta - dice Mazza - di una situazione a luci ed ombre. In Veneto ad esempio, sono previste 4500 nuove assunzioni. Di queste ne sono già state fatte 3200. Dovranno esserne fatte altre 1300 immissioni durante le prossime settimane. Se facciamo però una analisi a livello nazionale e locale, vediamo che per il Veneto le vere nuove immissioni, cioè quelle in surplus ai posti che erano coperti con supplenze e turn over, sono 1000. Di questi posti, il 70% è distribuito nelle provincie di Verona Vicenza, Padova e Venezia e solo il restante 30% fra Treviso Belluno e Rovigo”. Salvatore Mazza poi spiega che sì, è vero che circa il 70% degli insegnanti neoassunti proverrà dalle regioni meridionali dell’Italia, ma è anche vero che in alcune categorie di insegnanti, ad esempio quelli di musica, la migrazione sarà quasi completamente all’inverso cioè da nord verso sud. “E anche in questi casi chi si sposterà verso il sud proveniente ad esempio dal Veneto, ha accettato - dice Mazza - considerando magari, che ci si trova di fronte spesso a persone di 30 anni che conquistano un lavoro a tempo indeterminato statale”. Poi gli attacchi alla riforma della “Buona scuola”. “La riforma - dice il segretario della Flc Cgil - ha aspetti negativi che prevalgono nettamente su quelli positivi. Contestiamo l’accentramento di potere sulla figura del preside, la decisione di immettere in organismi di valutazione dell’operato degli insegnanti persone non competenti come gli alunni e i genitori. A mio parere solo persone che hanno le stesse competenze o preparazione possono dare valutazioni anche di tipo disciplinare. Il personale Ata poi, cioè bidelli e persone addette alla custodia delle scuole, sono state completamente dimenticate. Su questa riforma sbagliata siamo pronti a dare battaglia in modo unitario con tutte le altre sigle sindacali che si sono unite contro la “Buona scuola“ di Renzi”.somma nonostante le nuove immissioni in organico le proteste non mancheranno. A.A.

L’informazione locale sempre con te!

+70% di nuovi utenti | +300% di visitatori via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it

Seguici su


Il Veneto in primo piano 25 1 La pagella alla Buona scuola di Renzi la sigla Cesare Cecchetto

“Discrete le intenzioni, appena sufficiente ciò che si è visto” Pregi e difetti della riforma sotto la lente di un Dirigente scolastico di lungo corso

di germana urbani

“N

essuna rivoluzione con “La Buona scuola” che riprende solamente la strada già ben tracciata dalla riforma Berlinguer”. E’ questa l’opinione di Cesare Cecchetto, Dirigente padovano dell’Itc di Villa Estense e reggente all’Itc di Montagnana, per una popolazione scolastica complessiva che sfiora i 2000 alunni e i 200 dipendenti tra personale docente e non docente. Un osservatorio privilegiato, dunque, anche per dare un giudizio alla recente riforma firmata dal Governo Renzi.  Come inizia questo anno scolastico dopo l’operazione “maxi assunzione” avviata dalla recente riforma? “Al di là dell’affanno burocratico legato al meccanismo delle assunzioni straordinarie iniziate solo a fine agosto, passando in pochi giorni da una fase all’altra con tempi strettissimi e, direi anche, assurdi, in molti istituti si inizierà l’anno scolastico con il 90% dei docenti presenti in classe. Già al 14 settembre c’erano gran parte delle cattedre occupate. Va detto però che un’amministrazione accorta non dovrebbe arrivare all’ultimo momento con l’assunzione dei dipendenti. E non ci sono giustificazioni che reggano. L’affanno delle assunzioni e del cambiamento delle graduatorie è uguale ogni anno, e la Buona scuola non ha risolto il problema, tutto da ascrivere all’organizzazione burocratica del Ministero, particolarmente inefficiente da questo punto di vista. Ci consola la speranza che sia l’ultimo anno che accade”.  Oggi gran parte dei precari è rimasta tale, alla

faccia dei proclami iniziali del nostro Premier. Riuscirà la riforma a cambiare le cose? “Con le nomine di ruolo più l’organico di diritto e di fatto serviranno meno supplenti ma questa riforma non risolve il problema del precariato. Per diverse ragioni. I numeri innanzi tutto. Con le assunzioni odierne è stato eliminato il precariato d’élite, molti di coloro che già lavoravano tanto, ma tutto il resto rimane. L’amministrazione dovrebbe prevedere grosse assunzioni anche nei prossimi anni con delle finestre aperte al precariato storico per risolvere davvero il problema”.  Ci saranno concorsi ogni tre anni, non basterà? “Devo ancora vedere l’amministrazione ministeriale che ogni tre anni fa un concorso! Io non ci credo. Il Ministero non riesce a fare un concorso per dirigenti per qualche migliaio di posti! Figuriamoci se può bandirlo così spesso per decine di migliaia di posti. Sarà l’amministrazione stessa che nel tempo creerà talmente tanti intoppi da favorire la possibilità di nuove supplenze”.  Sa già quanti insegnanti arriveranno nei suoi istituti grazie alla fase C della maxi assunzione? “Questo è l’altro neo che ancora una volta fotografa l’inefficienza di una amministrazione e la superficialità con cui vengono fatte le cose. In pratica ai presidi in questa fase viene detto: “avrai in forze altri docenti ma non prima di fine novembre”. Ma noi dirigenti dobbiamo programmare oggi le attività curricolari ed extracurricolari e dovremmo tener

conto di professori o maestri che arriveranno dopo due mesi di scuola. E’ come se il Ministero ci dicesse: “Non fate nulla nei prossimi mesi e programmerete dopo che vi avremmo inviato il personale”. Non si può!”  Come giudica la riforma nel suo complesso? “Direi che “La buona scuola” non è una riforma. Ho un concetto diverso di riforma. L’ultima l’ha fatta Berlinguer introducendo dei veri cambiamenti, innovazioni concrete tipo l’autonomia scolastica. La legge 107 per l’80% non fa altro che riprendere la riforma Berlinguer e tentare di attuare ciò che di quel disegno fino ad oggi è rimasto quasi lettera morta. Bene tutto quanto riguarda l’autonomia, la flessibilità oraria, la didattica per competenze, la formazione dei docenti. Male perché ci si è scordati della scuola dell’infanzia e dell’organico del personale Ata. Certo con questo provvedimento si recuperano risorse umane e finanziarie. Ma quanto all’assunzione straordinaria ricordo che già Berlinguer e Fioroni avevano previsto piani di assunzione da 60mila persone l’anno. Sulla grande consultazione molto rumore per nulla: gli addetti ai lavori sono stati consultati spesso anche da altri Ministri. Persino la Moratti ci ha convocati agli stati generali dell’istruzione”.  Una novità vera c’è: la chiamata diretta dei dirigenti. Che ne pensa? “L’assunzione diretta è governata da criteri piuttosto rigidi legati anche al piano dell’offerta formativa. E’ vero che

il dirigente potrà scegliere ma solo tra persone garantite, che hanno un posto, dunque. Credo, anche, che sarà sempre più spesso il docente a scegliere il preside. Capiterà sicuramente che qualche insegnante particolarmente capace riceva offerte da più istituti”.  Pagella: che voti diamo a “La buona scuola”? “Al momento darei discreto alle intenzioni e non del tutto sufficiente all’organizzazione dei tempi e dei modi in cui le assunzioni sono state fatte. Certo i numeri sono numeri. Con questa riforma la scuola recupera una fetta importante delle risorse perdute grazie alla Gelmini che tra personale docente e non docente a suo tempo eliminò 140mila posti di lavoro. Con La buona scuola ne abbiamo recuperati poco più di 80mila”.  Ci auguriamo che il Ministro Giannini faccia un passo in più? E se sì, quale? “Sì, magari sul piano dell’autonomia didattica. Una scuola può programmare e garantire una didattica coerente ed efficiente a lungo termine soltanto se c’è una garanzia sull’autonomia didattica che è legata prevalentemente alle risorse e alla formazione dei docenti. Chiederei con forza anche di ridurre, per favore, ridurre ridurre ridurre la burocrazia che invade inutilmente le nostre segreterie scolastiche. Tornare su alcuni aspetti amministrativi a qualche forma di centralismo potrebbe essere più conveniente anche sotto il profilo economico e professionale”.


26 4 Il Veneto in primo piano Pubblica istruzione Nessun programma “osceno” in classe, solo propaganda di chi vuole strumentalizzare le persone per bene

Teoria gender a scuola: attenti alle truffe ideologiche Messaggi a tappeto sui telefonini dei genitori che li terrorizzano e creano una psicosi collettiva. E la Chiesa cattolica, attraverso le sue diocesi, chiede di non creare inutili, se non nocivi, allarmismi di germana urbani

E

’ iniziato tutto la scorsa primavera. Più il Governo accelerava sulla riforma della Buona scuola, più i messaggini sui telefoni di genitori ignari e impreparati sul tema gender si susseguivano creando allarme e preoccupazione. I messaggi contenevano irripetibili oscenità che - secondo l’anonimo che li scriveva - le insegnanti avrebbero praticato a scuola in ottemperanza a nuovi programmi scolastici sulla teoria gender. E’ montata subito la paura e la preoccupazione e in molti hanno, giustamente, chiesto spiegazioni a scuola e ai Dirigenti scolastici che già dai primi giorni di settembre hanno organizzato riunioni o emanato comunicazioni per spiegare che nulla di quanto viene propagandato è vero. A volte si dimentica che gli insegnanti sono anche genitori e che sarebbero i primi a denunciare cose simili e oltretutto a rifiutarsi di mettere in pratica delle vere e proprie assurdità. Certo gli insegnanti dovrebbero avere degli strumenti in più per aiutare i bambini a leggere la realtà della società odierna. In classe si trovano di fronte sempre più spesso a bambini che non hanno delle famiglie tradizionali. E quando si parla di famiglia, come si fa a non far sentire escluso un bambino figlio di separati e risposati? Con quali parole si può spiegare la realtà in una classe in cui vi sia un

bambino figlio di due omosessuali. E non è più così raro e lo sarà sempre meno visto che in Italia ci sono centomila famiglie arcobaleno, con genitori dello stesso sesso. Eppure tutto questo non entra nella riforma “la buona scuola” di Renzi. Come precisa anche l’ufficio scolastico della Diocesi di Padova, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, rispondendo, durante il question time del 29 luglio alla Camera, ad una interrogazione su presunte iniziative di divulgazione di ideologie gender in ambito scolastico, ha ribadito chiaramente che “la “teoria del gender” non coincide con la cultura inclusiva e solidale che viene espressa nelle linee del governo, ispirate ai trattati internazionali e al modello educativo che nella cornice europea è sostenuto in tutti gli Stati membri. Il Miur promuove invece attivamente tutte le iniziative relative alla prevenzione del contrasto di ogni tipo di violenza e discriminazione, anche con riferimento specifico al tema della discriminazione sessuale, dell’omofobia, in ottemperanza ai trattati internazionali e alle convenzioni, in particolare a quella di Istanbul che è stata ratificata due anni fa dal Parlamento della Repubblica”. Le iniziative in questione sono: «l’elaborazione del piano nazionale straordinario contro la violenza sessuale e di genere, che è stato

recentemente approvato, la partecipazione attiva alla settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione, promossa anche nel corrente anno scolastico dal ministero e, in questo caso, ricordo che il ministero ha finanziato con un importo di 500.000 euro progetti che nelle singole scuole fossero in grado di sensibilizzare, di produrre una cultura della lotta alla discriminazione di ogni sorta. Inoltre c’è stata l’emanazione delle linee di orientamento per le azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, incluso il caso dell’omofobia, per dare appunto alle scuole una cornice pedagogica in cui inserire le precedenti iniziative e tutte quelle che seguiranno, incluse quelle che sono contenute nel ddl “Buona Scuola”, che prevedono una intensificazione di questo di tipo di sensibilizzazione nelle scuole italiane. Con la Legge 107/15 saranno attuati, invece, “i principi di pari opportunità, di lotta alle discriminazioni, di prevenzione della violenza di genere, fondamentali in una società per formare giovani e adulti responsabili”.

la voce della politica

la regione: “neSSuno Spazio in aula per ideologie deStabilizzanti”

24

voti a favore e solo 9 contrari. Non ripagherà il consigliere regionale di Fratelli d’Italia dall’amarezza di non essere stato nominato assessore, ma è comunque una bella vittoria, quella ottenuta da Sergio Berlato con la sua mozione contro il gender nelle scuole. Il testo, che prende a riferimento l’articolo 26 della costituzione, la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e la Convenzione Unicef sui diritti dell’infanzia, sottolinea la priorità delle scelte dei genitori nell’educazione dei figli e chiede che “la scuola non introduca ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti”. Per l’assessore di Forza Italia Elena Donazzan il Veneto, “che ha già dato un messaggio chiaro contro l’introduzione di programmi gender nelle scuole proseguirà sulla strada già intrapresa”. Duri i giudizi di 5 stelle e Pd, che hanno votato contro. Per Jacopo Berti (M5S) la mozione è figlia “di una destra reazionaria destinata presto a sparire”. Non meno secca la replica di Alessandra Moretti: “siamo in un polverone creato sul nulla: la riforma definita come “buona scuola” non contiene nulla di quello che viene indicato in questa mozione e non risulta assolutamente che nelle scuole venete sia in atto un’introduzione surretizia di tematiche non condivise con il mondo dei genitori”. La maggioranza ha ottenuto invece i voti della Lista Tosi. Per Stefano Casali, “ben vengano mozioni preventive come questa, perché moltissimi genitori e famiglie temono che camuffando il tema di contrastare il bullismo o l’omofobia, si inseriscono nei programmi di istruzione idee che non hanno titolarità G.U. alcuna nell’educazione scolastica”.

NO All’IDEOlOgIA gENDER, MA SENZA CROCIATE NEllE SCuOlE Anche il mondo cattolico si divide sull’atteggiamento da tenere. Il Patriarca Moraglia: “I genitori leggano quei libri”. La diocesi di Padova: “coltiviamo uno stile di dialogo”

V

isto il clamore della polemica, che dalla laguna ha raggiunto eco globale dopo l’intervento di Elton John, difficilmente il Patriarca di Venezia avrebbe potuto evitare di intervenire. Lo ha fatto in via ufficiale e generale, richiamando le parole del Papa sulla teoria del gender e sulla differenza sessuale che rappresenta “una ricchezza” la cui rimozione “il vero problema, non la soluzione”. Ma lo avrebbe fatto anche in via ufficiosa e più specifica durante la visita alla casa dell’ospitalità di Santa Maria dei battuti, quando – secondo quanto scritto dal Gazzettino – mons. Moraglia avrebbe infatti invitato i genitori a leggere i libri che il neo sindaco Brugnaro ha depennato dalla lista del materiale in dotazione alle scuole materne comunali, per “valutarli attentamente e confrontarli con la realtà educativa che vogliono proporre ai loro figli”. Più esplicito, al punto da suscitare subito forti reazioni negli ambienti tradizionalisti, il documento firmato dall’ufficio per la pastorale della scuola della diocesi di Padova. Al centro della riflessione, non solo i libri che parlando di matematica finiscono per descrivere famiglie “con due papà”, ma anche il referendum che vede impegnate nella raccol-

ta di firme in queste settimane anche molte associazioni cattoliche per l’abrogazione della legge sulla Buona scuola, presentato però in molti dibattiti organizzati nelle parrocchie come abrogativo del gender a scuola. Una evidente strumentalizzazione criticata dalla diocesi, che punta però nella sua riflessione soprattutto sullo “stile” con cui una comunità cristiana deve affrontare l’argomento. “Se in qualche scuola il problema c’è – ha spiegato il direttore dell’ufficio don Lorenzo Celi in una intervista al settimanale diocesano La difesa del popolo – bisogna affrontarlo e i genitori devono esigere spiegazioni dai dirigenti scolastici, perché su questi temi alla famiglia spetta un ruolo prioritario di indirizzo. Un conto però è vigilare, altra cosa promuovere crociate ideologiche o incontri allarmistici da cui le famiglie escono disorientate. Noi vogliamo essere chiesa “nel” mondo, mai “contro” il mondo. Papa Francesco ci insegna che la verità non è un assoluto ma è “relazionale”, cioè va cercata insieme e vive solo nel dialogo tra le persone: possibile che sugli aspetti fondamentali dell’uomo non possiamo trovare spazi di dialogo?”. G.U.


entra nel team Se hai voglia di crescere professionalmente, con un lavoro stimolante, diventa Consulente pubblicitario. Una professione indipendente, un nuovo lavoro con ottime possibilità di guadagno. Offriamo rimborso spese e alte provvigioni, formazione e training, un gruppo di lavoro serio e motivante, mezzi accreditati e di sicuro ritorno.

chiamaci! invia il tuo curriculum a: info@givemotions.it

Un’offerta pubblicitaria unica nel Nord-Est l’informazione locale a casa tua

una finestra aperta sul mondo dell’informazione

I nostri mezzi di comunicazione, insieme o singolarmente, permettono di scegliere i destinatari da raggiungere, di mirare le campagne pubblicitarie ad un target ben definito e di differenziare il messaggio.

e

: impossibile passare inosservati!

via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it


28 1 Voci da palazzo Intervista a Jacopo Berti Padovano, 31 anni, è capogruppo - portavoce del Movimento 5 Stelle

“Noi in Regione per scardinare i privilegi della casta” Sulla Sanità separare il riordino delle Asl dalla discussione sull’Azienda Zero. Immigrazione, no all’industria dell’accoglienza e pratiche di asilo più rapide da sbrigare in tre settimane non in due anni di Nicola pavan

I

l padovano Jacopo Berti, portavoce - capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, 31 anni, racconta i primi mesi di impegno a Venezia.  Come è stato il debutto in Consiglio Regionale? “Fin dall’inizio della nostra esperienza in Regione abbiamo mostrato la nostra rilevanza. Quei pochi che si ostinavano a credere che saremmo entrati per fare una scampagnata si sono dovuti ricredere in fretta. Abbiamo denunciato gli sprechi circa gli uffici di gruppi formati da uno solo; abbiamo fatto pressioni per non far ottenere tfr e vitalizio a Chisso e Galan. Grazie al buon lavoro della magistratura, questa nostra richiesta è stata soddisfatta”.  A proposito di compensi, che ne è della crociata contro costi della politica? “Questo episodio ha mostrato le lacune della legge regionale per il taglio dei costi della politica ed in pafrticolare per l’abolizione dei vitalizi. Questa legge non va bene e finché saranno i partiti a scrivere leggi per tagliarsi i propri privilegi avremo il paradosso del tacchino che festeggia il Natale. È per questo che noi abbiamo portato in Regione una proposta di legge di iniziativa popolare, firmata da migliaia di cittadini. Stiamo completando le pratiche per presentarla. Lì potremo guardare in faccia chi vuole realmente togliere i privilegi della casta.  Quali i primi risultati che avete ottenuto?

“All’inizio di settembre sono state approvate tre nostre mozioni su tre, in particolare quella sul ddl scuola che cambia la storia del governo Renzi. Grazie alla nostra mozione approvata insieme con la maggioranza e l’assessore all’istruzione, il ddl scuola - l’odiata riforma scolastica chiamata “La Buona Scuola”- viene impugnato davanti alla Corte Costituzionale. I termini per il ricorso sarebbero scaduti in questi giorni (13 settembre). È grazie al M5S veneto, che ha guidato l’azione politica del M5S in tutte le regioni in cui è presente, che siamo riusciti a portare a casa questo storico risultato.  Altra sfida che attende al varco la Regione è la riforma della sanità. “La riforma che stiamo discutendo in queste ore nella commissione di cui sono vicepresidente, è una riforma mastodontica che influirà sulle vite dei veneti, e non solo, almeno per i prossimi vent’anni. Da qui la nostra richiesta di vederci chiaro. Noi del M5S siamo la politica con la coscienza, una rarità. Voglio dormire sereno, consapevole di aver fatto il meglio per la salute dei veneti. Il nostro pragmatismo ci ha portato a chiedere dunque che la discussione sull’Azienda zero venga separata da quella per il riordino delle Asl. Portiamo a casa il riordino, che farà risparmiare milioni ai veneti. Solo dopo potremo valutare con la giusta attenzione ogni aspetto dell’Azienda zero, la quale, se andrà in direzione dell’interesse dei

veneti, avrà tutto il nostro appoggio. Per questa riforma vogliamo sentire i sindaci, i soldati in prima linea sul territorio. Ci è stato proposto un incontro che è più simile ad uno speed date: ascoltare 22 loro rappresentanti in 6 ore e mezza. Significa poter dedicare solo 15 minuti a testa, per una riforma che può incidere per i prossimi venti anni... una follia! Noi abbiamo rispetto dei sindaci e non ci stiamo. Ho perparato una mail che invierò a tutti i sindaci, in cui è esposta la nostra linea su Azienda zero e riforma delle Asl. Speriamo così di poter intavolare qualcosa di più simile ad un dialogo costruttivo”.  In questi giorni l’emergenza immigrazione è sempre più pressante, che fare in Veneto? “È un tema delicato per tutta Italia, anzi per l’Europa intera. Ma in Veneto è sentito particolarmente. In quanto capogruppo del M5S in Regione ho il dovere di chiarire una volta per tutte qual è l’obiettivo delle nostre proposte in tema di immigrazione: combattere l’industria dell’accoglienza. Un’industria democratica, in senso ironico, perché vede destra e sinistra ugualmente presenti. Un’industria formata da cooperative in combutta coi partiti, il cui unico interesse è guadagnare sulla pelle degli immigrati a spese dei veneti”.  In che modo? “Facendoli permanere il più a lungo possibile nei centri. Ogni giorno in più queste strutture intascano 35

Jacopo Berti

“Quei pochi che credevano che la nostra sarebbe stata una scampagnata si sono dovuti ricredere” euro ad immigrato. Il conflitto di interessi è palese. Per questo noi chiediamo che le pratiche per concedere il diritto d’asilo vengano sbrigate in tre settimane, non in due anni. Se un migrante viene riconosciuto come clandestino, deve lasciare il nostro Paese. Siamo disposti ad organizzargli il viaggio. Costerà di meno ai cittadini e saremo sicuri che rispetterà la legge abbandonando il Paese. Infine chiediamo il superamento del trattato di Dublino. Un accordo europeo che intasa la burocrazia e grazie al quale la Germania approfitta della nostra posizione geografica, rendendoci la costa ideale sulla quale far sbarcare tutti i migranti dell’Africa e del medio oriente”.

la consigliera veneziana M5s

l’unica voce di cHioggia dice “Stop alla corruzione”

C

om’è stato il debutto in Consiglio regionale, considerando anche la impegnativa eredità che ha ricevuto: chiamata a portare e a rappresentare in Regione le istanze di Chioggia dopo politici di lunga e collaudata esperienza come Carlo Alberto Tesserin e Lucio Tiozzo? “Un debutto positivo. Sento molto forte il senso di responsabilità e dedicherò il massimo impegno a favore dei bisogni dei cittadini tutti, a prescindere dal colore politico, cercando di attivare Consiglio e Giunta sui provvedimenti di cui il mio territorio ha un estremo bisogno, in primis il problema dei collegamenti e delle attività produttive come pesca, agricoltura, artigianato e turismo. Sono state già approvate diverse nostre mozioni, come quella contro la riforma della scuola. Ho portato le istanze di

Chioggia riguardo alla sicurezza della Romea, la necessità oggi più impellente. Inoltre mi sto occupando in prima linea di immigrazione nei miei territori di appartenenza. Come unica portavoce del M5S della provincia di Venezia saprò rappresentare tutta l’area provinciale”.  Quali altre questioni porta avanti che riguardano il Basso Veneziano? “Il problema della mancanza di adeguati ed aggiornati collegamenti stradali alternativi alla SS Romea ma non devastanti per il territorio, la necessità di un efficiente sistema ferroviario regionale che permetta a lavoratori e studenti di raggiungere in sicurezza e in tempi accettabili le città confinanti. Ritengo che l’isolamento sia il punto dolente dell’area sud della provincia e che ne vanifica anche molte potenzialità economiche. Trovo che la necessità più

oltre zie oti n 0 0 0 . 12 ona: z a u t a dell PIÙ O I V I H C L’AR DEL O I P M A ! VENETO

urgente sia quella di mettere in sicurezza la Romea. Inoltre condivido la battaglia per far ritornare il Tribunale a Chioggia, per l’enorme bacino di utenza che serviva e la difficoltà, come si diceva, di giungere nel capoluogo. La tutela e la promozione dei prodotti tipici del nostro territorio, lo sviluppo del turismo, la trasformazione di una pesca che salvaguardi l’ambiente ma che contemporaneamente tuteli gli addetti del settore. Ma anche la salvaguardia del territorio dalle opere che potrebbero danneggiarlo, come la diga sull’Adige il cui progetto è in fase di approvazione, da realizzarsi a monte del fiume in località Badia Polesine, causa di un sicuro impoverimento d’acqua, di risalita del cuneo salino nelle nostre zone a valle e di aumento del fenomeno di erosione degli arenili di Sottomarina, Isola verde e Rosolina Mare”.

 Quali battaglie del Movimento 5 Stelle a livello regionale? “Sono principalmente tre. Reddito di cittadinanza veneto. Beppe è tornato a Roma per parlarne. La promessa che hanno fatto i nostri colleghi in parlamento è che questo sarà l’ultimo anno senza il Reddito di cittadinanza. Noi lavoriamo per anticiparlo in Veneto. Taglio dei costi della politica. La legge regionale come abbiamo visto fa acqua, creando situazioni imbarazzanti come la concessione del vitalizio a condannati come Galan e Chisso. Questa legge non va bene e finché saranno i partiti a scrivere leggi per tagliarsi i propri privilegi avremo il paradosso del tacchino che festeggia il Natale. È per questo che noi abbiamo portato in Regione una proposta di legge di iniziativa popolare, firmata da migliaia di cittadini. Stiamo comple-

Erika Baldin tando le pratiche per presentarla. Lì potremo guardare in faccia chi vuole realmente togliere i privilegi della casta. Creazione di un’agenzia veneta anticorruzione. Che vorremmo guidare noi. Del Veneto per troppo tempo si è parlato solo per scandali di corruzione. I cittadini sono stanchi, serve un’agenzia sul territorio che vigili nell’interesse dei veneti. Questi tre aspetti sono accompagnati da altre grandi battaglie, come quella sulla scuola, l’ambiente e l’immigrazione”. O.J.

L’informazione locale sempre con te!

+70% di nuovi utenti | +300% di visitatori via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it

Seguici su


30 1 Cultura provinciale Esposizione a Villa Contarini Piazzola sul Brenta ospita fino a tutto novembre la mostra

Svelata “l’armonia del vero”

AI MUSEI CIVICI

“Vita e paesaggi tra terre e acque”, un percorso che si snoda tra 65 dipinti di Otto-Novecento di Laura Organte

V

illa Contarini apre le porte all’arte per una nuova mostra dal titolo: “L’armonia del vero. Vita e paesaggi tra terre e acque (1842-1932)”, a cura di Luisa Turchi, in esposizione fino al 30 novembre. Un percorso scandito da sessantacinque magnifici dipinti, noti e meno noti, della metà dell’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento, provenienti da importanti collezioni. Due i filoni principali del racconto espositivo. Il primo ci introduce nell’ambito delle scene di genere a carattere aneddotico che obbediscono ai criteri del “Vero” e della contemporaneità, ritraendo il popolo nelle sue abituali occupazioni giornaliere, nella quiete domestica delle case, nell’affaccio alle finestre o al balcone di eleganti gentildonne, nelle piazze animate di città o nell’atto di esercitare i mestieri, in giro per gli assolati e vivaci “canali” con le imbarcazioni tipiche o in serene passeggiate sul lago di Garda, in Napoleone Nani. Di gusto differente, ma egualmente scene di genere, sono quelle incentrate sul revival settecentesco, con dame e gentiluomini in costume e in posa, in amabili conversazioni nei salotti e in piazza San Marco o impegnati in passatempi come “la caccia di farfalle”, così ben eternati da una pittrice di fama europea dalla vocazione paesaggistica quale Emma Ciardi. Grande protagonista della

TEATRO E MUSICA

Un’opera di Felice Casorati mostra è poi il passaggio dal vedutismo al “Vero” come trapasso dal paesaggio tradizionale concepito ancora secondo una visione prospettica canalettiana a quello en plein air rivisto in un’ottica elegiaco-sentimentale, non esente da influssi nordici e declinazioni macchiaiole e impressionistiche.La Venezia dell’epoca rivive così nella monumentalità altisonante del Canal Grande e di Piazza San Marco con Palazzo Ducale e Riva degli Schiavoni attraverso le vedute cristalline di Carlo Grubacs, Federico Moja, Antonietta Brandeis e Rubens Santoro. La laguna e l’entroterra veneto, con i canali solcati dai bragozzi dei pescatori al lavoro, i casoni da caccia e da pesca, vengono esplorati dai pittori in diverse stagioni e in condizioni differenti di luce, secondo le ore della giornata: fondamentale in tal senso l’apporto del grande maestro Guglielmo Ciardi e Luigi Nono. Visioni atemporali silenziose e rarefatte, di luce riflessa e crepuscolare, come in Giuseppe Miti Zanetti, si accompagnano a “impressioni” pittoriche dalle luci brillanti e a colorazioni più ardite, quale quelle di Beppe Ciardi, fino a giungere a Pieretto Bianco, in cui la pittura del “vero” si inserisce ormai nel filone del sintetismo decorativo ed espressionista, aprendo la strada a nuove armonie e dissonanze che nasceranno con la nuova pittura contemporanea. a cura di Laura Organte

GIOIELLI E SCULTURE MAIERHOFER In esposizione a Palazzo Zuckermann fino all’8 novembre la mostra “Fritz Maierhofer. Gioielli e sculture Retrospettiva 1970-2015”, dedicata al grande maestro austriaco sperimentatore nel gioiello d’interventi tecnologici su materiali classici quali l’oro e l’argento. Le sue strutture geometriche giocano su variazioni di tensioni plastiche che orientano i lavori in un campo scultoreo e architettonico. Coinvolto dalla cultura Pop negli anni Settanta, l’artista nel tempo è sempre più attratto da materiali diversi, alternando il linguaggio astratto a quello informale.

STOMP AL GEOX A NOVEMBRE Arriva a Padova l’irresistibile esperienza di Stomp: l’ensemble inglese di Brighton (ma lanciato a Broadway) che dal ‘91 imperversa sulle platee di tutto il mondo. Nato dalla creatività di Luke Cresswell e Steve McNicholas, ha trionfato in questi ultimi anni nei più importanti festival e teatri del mondo. Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i formidabili ballerini-percussionisti-attori-acrobati di Stomp danno voce aicomuni oggetti della vita quotidiana: bidoni della spazzatura, pneumatici, lavandini, scope. Appuntamento per il 27-29 novembre 2015 al teatro Geox.

MATTEO BOATO IN MOSTRA La mostra allestita alla Galleria laRinascente, dal 10 settembre all’8 novembre, presenta i lavori dell’artista Matteo Boato (Trento, 1971) realizzati negli ultimi dieci anni, in un percorso che attraversa le sue tematiche più sentite e ricorrenti: Terra e Acqua, A mani nude, Le Case Danzanti, La piazza, Plenilunio, Il Cerchio, Archi. Il suo tema primario, fin da subito, è il luogo urbano: piazze, luoghi e palazzi medioevali prevalentemente italiani che danzano attorno al fuoco sacro della socialità. In mostra a Padova sono esposti lavori scelti all’interno di questo lungo percorso pittorico.

Felice Casorati: il percorso dagli esordi padovani

Napoleone Nani: Passeggiata sul lago

Ciardi: Vele in laguna

D

a non perdere l’antologica dedicata Felice Casorati, un uno dei massimi protagonisti della pittura italiana del Novecento. La mostra, in esposizione fino al 10 gennaio 2016 ai Musei Civici, si propone di svelare le origini del percorso artistico di Casorati, “dagli esordi padovani a Ca’ Pesaro”, come recita il titolo, colmando così un vuoto lasciato dalle recenti mostre dedicate all’artista. L’intento è quello di riannodare i fili con una città che ha visto nascere nel giovane Casorati la vocazione per la pittura: figlio di un ufficiale di carriera e pittore dilettante, trascorse a Padova dieci anni decisivi della sua vita nel corso della giovinezza, tra il 1896 e il 1907, frequentando il liceo ginnasio Tito Livio e la facoltà di Giurisprudenza. L.O.

Il documentario Il padovano un secolo fa fu pioniere dell’aviazione

“Le ali di un sognatore” Da Zara, avventura in volo D

ebutto alla mostra del Cine di Venezia per “Le ali di un sognatore” il documentario di su Leonino Da Zara, pioniere dell’aviazione civile, grande amico di D’Annunzio e amante dell’avventura. Un’anticipazione del docufilm diretto da Mauro Vittorio Quattrina è stata presentata all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, alla stampa internazionale della Mostra del Cinema. In primo piano Casalserugo, dove lo storico aviatore realizzò il suo sogno di volare nel 1909, decollando da una pista nella campagna di Ronchi, al confine con Bovolenta. Da quella pista due anni dopo Leonino si alzò in volo con un cineoperatore a bordo per girare la prima ripresa cinematografica aerea. Il regista veronese Mauro Quattrina ha trovato subito la collaborazione del Comune, insieme al sostegno di Regione e Fondazione Cariparo, per raccontare la storia avventurosa di quest’uomo del Novecento. “E’ un personaggio dai mille volti, un avventuriero sempre pronto a spingersi oltre ma anche un uomo molto generoso, morto senza un soldo e dimenticato da tutti” spiega il regista. “La sua vita intensa è intrecciata con Casalserugo” ricorda il sindaco Elisa Venturini “e proprio al nostro paese ha dedicato alcuni sui scritti”. Leonino Da Zara dedicò la sua vita

Le riprese a Casalserugo e, in basso, Leonino Da Zara avventurosa principalmente al volo, impegnando notevoli risorse economiche. Nel 1909 costruì il primo campo da volo civile in Italia, nella campagna di Ronchi, a sud di Casalserugo. Da allora la frazione, dove la famiglia dei baroni Da Zara aveva estesi possedimenti, cambiò il nome in Ronchi del Volo. Il barone Da Zara stato il fondatore e il primo presidente dell’Aero Club d’Italia. Ha preparato e partecipato al “Volo su Vienna” del 1918 con l’amico Gabriele D’Annunzio che aveva frequentato più volte il campo da volo di Ronchi. Eroe della prima guerra mondiale, campione di automobilismo ma anche scrittore e filantropo, dalla vita sentimentale burrascosa, Leonino ha donato terreni e denaro, trovandosi alla fine ridotto in povertà. E’ morto

nel 1958 in un letto d’ospedale a Roma, abbandonato da tutti e senza un soldo. La sua vita finalmente sarà raccontata nel documentario che Quattrina sta girando in queste settimane a Casalserugo le prossime settimane. “Abbiamo cercato e raccolto ogni genere di informazione su questo personaggio così complesso” ricorda il regista.


Sport 33 2 Calcio Il racconto della presentazione della nuova squadra al debutto in Seconda Categoria

La rinascita del glorioso Monselice di Walter Lotto

Il conselvano Mazzocco centra il sesto successo

CICLISMO TRIONFO IN TERRA FRIULANA

O

ra quel sogno annunciato, in una serata di mezza estate, di un anno fa dentro ad una piazza Mazzini gremita e festante, assume contorni più nitidi e ben definiti. Da quella magica notte il Monselice 1926, risorto dalle ceneri di un fallimento, ha concretizzato le sue ambizioni vincendo il campionato di terza categoria e ora, presso la nuova location Pizzeria Stuzzico 19.26 Fight club, che sarà anche la nuova sede presenta la nuova avventura in seconda categoria. Dopo l’esibizione dei tamburini di San Giacomo l’atmosfera è elettrizzata dalla proiezione di un video che ripercorre la fantastica cavalcata della vittoria dello scorso campionato, quindi sul palco sale l’assessore allo sport monselicense Andrea Tasinato: “il comune è molto vicino a questa realtà e appoggerà il progetto che sta nascendo”. Poi in rapida successione parola al presidente Bepi Ruzzante e al presidente onorario Mario Boetto. Non solo calcio, ma anche solidarietà di questa società che non vuole vivere solo di calcio ma vuole rendersi protagonista anche in ambito sociale, aiutando persone in difficoltà: consegnata una busta, offerta al parroco del Duomo e due borse spesa a Ketty, responsabile solidarietà

PER VERZA, “L’AIRONE DI GRANZE”

P Un momento della presentazione della squadra Monselice 1926 nazionale di Padova e provincia. Emozione allo stato puro quando dall’autoparlante esce il vocione di Edy Reja, tecnico dell’Atalanta, che qui a Monselice cominciò la sua carriera da allenatore: “Saluto gli amici di Monselice a cui resto molto legato - ha detto l’allenatore friulano in collegamento telefonico - a tutti un grosso in bocca al lupo, con la raccomandazione di creare oltre una prima squadra anche un settore giovanile indispensabile per durare nel tempo”. Detto e fatto e dopo l’intervento di Nunzio Molon, con capitan Stefano Loverro promotori della rinascita, che spende parole sugli aspetti gestionali e la necessità di reperire risorse umane e economiche, il dirigente Stefano Sguotti presenta la squadra Juniores nata in collaborazione con il San Pietro Viminario del presidente Dario Fortin

CALCIO A SETTE. Torneo di Santo Stefano a Due Carrare

IL TEAM BARRACUDA SBARAGLIA TUTTI

C

on il fascinoso sfondo dell’antica abbazia di San San Stefano a Due Carrare, il team Barracuda spazza la tenue resistenza del Ristorantino (Battaglia Terme) imponendosi nettamente per 7-2 nella finale che assegnava l’11. edizione del torneo di calcio a sette di San Stefano. Per il team arancionero sponsorizzato da Diego Ferrari patron della Termoidraulica è il secondo successo consecutivo nella kermesse calcistica carrarese, andata in scena con la collaudata formula di sempre: 16 squadre, con nomi di fantasia,o sponsorizzate da bar o ditte, suddivise in quattro gironi che per un mese danno vita a combattute eliminatorie attirando l’attenzione degli sportivi locali che giungono numerosi per godersi lo spettacolo e per passare all’aperto le canicolari serate estive. Il tasso tecnico è garantito dalla presenza di numerosi giocatori in attività che oltre a competere per il trofeo si tengono

La formazione del team Barracuda vincitrice dell’ormai classico torneo Santo Stefano in attività nella pausa estiva dei vari campionati. Prima della finale che ha incoronato il Barracuda è andata in scena la “finalina” che assegnava il terzo posto vinta dal team Vivai piante Paolo Bottin che ha piegato 4-2 la Razza Bergamasco dopo i tempi supplementari. Nei premi individuali hanno brillato Stefano Uccia (Barracuda) cannoniere con 8 gol, Nicola Sorgente granata dell’Albignasego, che nell’occasione ha vestito i colori della vivai piante Paolo Bottin, premiato come miglior giocatore, e Tommaso Tognon dell’Azzurra Due Carrare che inserito nel team dell’Ac Termoidraulica ha vinto il trofeo riservato al miglior portiere. Oltre a coppe e trofei le premiazioni sono state arricchite con la consegna di prodotti tipici della terra carrarese e salumi in collaborazione con la macelleria di Due Carrare di Ettore Businaro. W.L.

e annuncia l’apertura di una scuola calcio che sarà seguita da Matteo Zerbetto e farà attività sui campi sintetici del Fight-club. Poi presentazione dei giocatori e dichiarazioni del capitano Stefano Lo Verro: “ricordo che siamo una squadra a costo zero, la nostra forza nasce dalla sete di rivincita dopo gli sberleffi e le derisioni post fallimento, abbiamo cambiato molto e tutti dicono che siamo la squadra da battere ma i nomi non fanno punti, dobbiamo essere uniti umili solo così possiamo perseguire i nostri obiettivi, non prometto vittorie ma che daremo tutto per questa maglia sì.” Poi un grazie ai tifosi anche in questa occasione tantissimi: “siete il valore aggiunto della società e come lo scorso anno se arriveranno i risultati saranno frutto anche del vostro tifo e della vostra dedizione verso i nostri colori”.

lanando direttamente dai 1800 metri di Livigno, dopo due settimane in altura, Riccardo Verza “l’airone” di Granze firma la decima affermazione stagionale imponendosi dopo un assolo solitario nel 3. Trofeo turismo 85 –Buttrio-disputato a Ravascletto in provincia di Udine. L’atleta della Contri-Autozai ha risolto la contesa con un perentorio allungo, su un tratto di falsopiano, a 13 chilomeVerza taglia il traguardo tri dalla conclusione e ha agevolmente controllato gli avversari nello strappo finale giungendo in perfetta solitudine con 35” di margine su Zandomenghi ( Northwave) terzo a 46” Camerini (San Vendemiano). “E’ una vittoria che mi rende felice - ha detto il vincitore - un grazie alla squadra che mi ha supportato, e una dedica speciale all’ex professionista Fred Morini che un anno fa, per un banale incidente rischiava la paralisi e che ora ha appena concluso l’impresa di coprire i 2500 chilometri che separano Milano da Stoccolma in 10 giorni il tutto per raccogliere fondi da destinare ai bambini malati, il suo coraggio e la sua forza d’animo nel superare le difficoltà della vita è un esempio per tutti”. Non c’è solo Verza a dare risalto al ciclismo giovanile padovano, da segnalare tra gli allievi il sesto successo stagionale di Fabio Mazzucco. L’atleta di Conselve che gareggia con l’Uc Mirano dopo 25 chilometri di fuga solitaria ha trionfato a Scorzè nel 35. Gp Piemme infliggendo pesanti distacchi a tutti: Matteo Marin (Fiumicello) è secondo a 3’01” terzo Priconi (Libertas Floridia) a 3’10”. W.L.


Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

diritto stradale

www.lapiazzaweb.it/category/diritti/

RISARCIMENTO DANNI

“Fermo tecnico e qualificazione del danno” Processo troppo lungo? L’irragionevole durata può essere risarcita Cass. 11515/2013 Studio Trevisan di trevisan susanna Avv. Laura giolo

C

on la sentenza n. 11515/2013, la Corte di cassazio- al contrario, preferibile che ogni danno (quindi anche quello ne è intervenuta su un caso di richiesta di risarcimento da fermo tecnico) vada provato. La corte di legittimità ritiene danni da fermo tecnico. Il tribunale di Roma, si era che il ricorrente non abbia colto la ratio decidendi della sentenpronunciato in senso negativo, affermando che nel caso di za del tribunale di Roma, la quale si fonda sull’insussistenza specie il fermo tecnico avrebbe potuto essere concesso solo di un danno da fermo tecnico e sulla considerazione che dalla se il danneggiato avesse dimostrato di avere effettuato degli mancata riparazione del veicolo si debba desumere la relativa interventi di riparazione del veicolo. Il successivo ricorso in indisponibilità dello stesso. L’assenza della riparazione esclucassazione, quindi, verteva principalmente sulla presunta vio- de l’indisponibilità del mezzo e, di conseguenza, esclude lazione e falsa applicazione degli artt. 1223, 1226 e 1227 anche la sussistenza di un danno da fermo tecnico. La Corte c.c., così come richiamati dall’art. 2056 c.c. in relazione di cassazione rileva che il ricorrente si sia limitato a dedurre alla domanda di liquidazione del danno da fermo tecnico. un’asserita violazione di legge e un vizio motivazionale che, Il ricorrente contestava l’orientamento assunto dal tribunale, tuttavia, non incidono direttamente su quanto statuito dal ritenendo che il danno da fermo tecnico fosse desumibile tribunale di Roma. Per tali motivi, la Corte di cassazione ha dall’indisponibilità del mezzo, a prescindere dall’effettiva ne- ritenuto che le contestazioni mosse dal ricorrente dovessero cessità di dover riparare materialmente l’autovettura inciden- essere ritenute prive di pregio. La sentenza n. 11515/2013 tata. La Suprema Corte ammette che il proprio orientamento della Corte di cassazione fa il punto sulla giurisprudenza di in più recente prevede la possibilità della liquidazione equitativa tema di qualificazione del danno da fermo tecnico, ponendosi del danno da “fermo tecnico” anche in assenza di prova l’ambizioso obiettivo di individuare un punto fermo nel dedaspecifica, tuttavia, traendo spunto dalla fattispecie in esame, lo di orientamenti giurisprudenziali. evidenzia anche come il proprio orientamento maggioritario Hai delle domande inerenti a questo argomento? induca a ritenere superato l’opposto orientamento,ritenendo, scrivi a diritti@lapiazzaweb.it Studio Trevisan di Trevisan Susanna. Recupero Danni - Infortunistica Stradale Este (PD) - Tel:0429603778 - Via Atheste, 44/F - info.trevisan@libero.it

diritto civile

Danno da vacanza rovinata

C

Avv. Fabiola Fara - studio legale Fara pesetti

on il ritorno dalle ferie, sempre più spesso, si deve per il disservizio. affrontare il problema del danno cagionato al turista In caso di mancato godimento della vacanza, il predall’impossibilità di godere pienamente del viaggio giudizio economico corrisponde al prezzo del viaggio, o in acquistato, trasformatosi in fonte di stress legato a problemi una riduzione dello stesso se il consumatore abbia potuto nell’organizzazione del soggiorno, nel mezzo di trasporto o godere solo parzialmente del soggiorno. ad altre cause che compromettono lo stato psicofisico del Il turista che chiede il risarcimento è tenuto a provare il viaggiatore. contratto di viaggio, allegando fotografie e testimonianze Tale danno è annoverato tra quelli non patrimoniali per i dell’inadempimento di controparte. quali il consumatore ha diritto al risarcimento derivante dagli Il danno esistenziale subito, invece, non può essere inadempimenti agli obblighi contrattuali assunti dall’orga- determinato nel suo preciso ammontare, essendo difficile nizzatore (ad esempio le scadenti sistemazioni alberghiere fornire la prova dello stress subito a causa del mancato o i servizi offerti di livello inferiore rispetto a quello promessi godimento della vacanza e del maggior nervosismo che il al momento dell’acquisto del soggiorno). turista manifesta al rientro alla vita quotidiana. Il Codice del Turismo ha individuato le cause di danno Il Giudice, pertanto, liquiderà il predetto danno in via da vacanza rovinata nell’inadempimento o inesatta esecu- equitativa. zione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto Da ricordare che se la vacanza, al posto di rigenerare, turistico, specificando che l’inadempimento non deve essere vi logora, dovete presentare reclamo all’organizzatore, a di scarsa importanza e deve essere collegato al tempo di mezzo raccomandata o altro mezzo idoneo a fornire la vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasio- prova dell’avvenuto ricevimento, entro 10 giorni dal rienne perduta. tro dal viaggio. Sono risarcibili sia il danno per gli esborsi economici Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it sostenuti, che quello esistenziale causato dallo stress subito Avv. Fabiola Fara e Avv. Mariella Pesetti - Studio Legale Fara Pesetti, via Vittorio Emanuele II, 41 Conselve (Pd) - tel. 049 5384321 - Fax 049 9513678 - Email farapesetti.studiolegale@gmail.com

L

e procedure giudiziali in Italia hanno a volte tempistiche parti; 3) della natura degli interessi coinvolti; 4) del valore e troppo lunghe, che di fatto possono arrecare un danno pa- della rilevanza della causa, valutati anche in relazione alle trimoniale o non patrimoniale al cittadino, leso dalle lun- condizioni personali della parte. Il Magistrato, tuttavia, nell’egaggini della giustizia. La Corte Europea dei diritti dell’uomo sercizio del suo potere discrezionale, dovrà valutare anche con la “Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo la complessità del caso e l’oggetto del procedimento. Detti e delle libertà fondamentali” ha posto un freno a ciò. La c.d. criteri sono stati affinati dalla Corte di Cassazione con sentenLegge Pinto (n° 89 del 24.03.2001 e successive modifiche) za n° 803 del 20.01.15, la quale ha anche chiarito che il prevede, infatti, un’equa riparazione del danno in caso di vio- risarcimento non è dovuto se l’irragionevole durata del prolazione del termine ragionevole del processo. I criteri fissati cesso è da imputarsi ad inutili e pretestuosi rinvii chiesti dalla dalla L. Pinto indicano detto termine nel superamento di: a) 3 parte. La domanda di equa riparazione si propone, a mezzo anni per il I°= grado; b) 2 anni per il 2°= grado; c) 1 anno avvocato, con ricorso al Presidente della Corte d’Appello del nel giudizio di legittimità in Cassazione; d) 3 anni per il proces- distretto in cui ha sede il giudice competente. L’azione, salvo so di esecuzione forzata; e) 6 anni per la procedura concorsua- casi particolari, va promossa nei confronti del Ministro della le. Tuttavia per aversi un danno risarcibile occorrerà che siano Giustizia, entro il termine tassativo di 6 mesi dal momento superati complessivamente i 6 anni di durata del giudizio. La in cui la decisione che conclude il procedimento è divenuta somma spettante a titolo di indennizzo varia da un minimo di definitiva. Addì 18.05.15 è stato siglato un accordo con la e 500,00 ad un massimo di e 1.500,00 per ciascun anno, Banca d’Italia al fine di velocizzare le procedure per il pao frazione di anno superiore a sei mesi, che eccede i succitati gamento degli indennizzi deliberati, che finalmente prevede termini di ragionevole durata del processo. Detto risarcimento tempi massimi per il risarcimento di soli 120 giorni. deve tener conto: 1) dell’esito del processo in cui si è verifiHai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it cata la violazione; 2) del comportamento del giudice e delle Studio Legale Avvocato Laura Giolo - Via G. Mazzini, 12 - 45100 Rovigo Tel. 0425/21221 - Fax 0425/28796 - email: info@studiolegalegiolo.com

studio commercialista

Locazione: tassazione dei canoni non percepiti

P

DOTT. SERGIO FRANCESCHETTI

ossedere un’immobile e darlo in locazione a volte ai fini cedura giudiziale e ai lunghi tempi che possono servire per fiscali riserva delle sorprese. La sicurezza di percepire risolvere un’eventuale controversia e ottenere uno sfratto. regolarmente redditi d’affitto è il rischio che si fa carico Di recente il fisco, tenendo conto dell’evoluzione giurispruogni locatore di immobile ad uso abitativo o ad uso com- denziale in materia, ha preso in considerazione la possibilità merciale. Fiscalmente l’art. 26, comma 1, del TUIR, precisa per il contribuente di non dichiarare gli affitti non riscossi se che “i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla dimostra l’intervenuta risoluzione del contratto. Nei contratti loro percezione, a formare il reddito complessivo”. Pertanto, di locazione è frequente la presenza di una clausola risolutii canoni di locazione vanno assoggettati a tassazione anche va espressa con la quale i contraenti convengono che il conqualora non siano stati percepiti per morosità del conduttore. tratto si risolve di diritto se il conduttore non paga il canone In tale fattispecie, quindi, si verifica un doppio danno per il lo- entro una certa scadenza, poi sarà il giudice ad accertare la catore che resta doppiamente esposto, non ricevendo i canoni risoluzione del contratto. Tuttavia senza ricorrere al giudice, dal locatario e dovendo inoltre anticipare al fisco imposte per il contratto si intende risolto anche a seguito di diffida ad introiti che non ha materialmente incassato da diversi mesi. adempiere (art. 1454 c.c.) attraverso una raccomandata Per evitare questa tassazione lo stesso articolo 26, comma con avviso di ricevimento, in cui il locatore contesta al con1, del TUIR, prosegue prevedendo che i canoni di locazione duttore l’inadempimento e comunica di avvalersi della claunon percepiti: “…non concorrono a formare il reddito dal sola risolutiva. In ogni caso i canoni di locazione non riscossi momento della conclusione del procedimento giurisdizionale non verranno tassati dal momento in cui il proprietario, dopo di convalida di sfratto per morosità del conduttore.” Pertanto avere registrato alle Entrate la risoluzione anticipata, dimoa partire dalla data indicata dal giudice nella sentenza di con- stri con un verbale di rilascio con data certa, che l’immobile valida di sfratto, il soggetto potrà evitare di sottoporre a tassa- non è più occupato dal conduttore. zione i canoni di locazione non percepiti. Rimane comunque Hai delle domande inerenti a questo argomento? scrivi a diritti@lapiazzaweb.it la complicazione che tale esonero sia condizionato alla proStudio Commercialista dott. Sergio Franceschetti – Viale Venezia n. 11 – 35026 Conselve (PD) Tel. 049.5385120 Fax. 049.9514826 - dott.sergio@studiofranceschetti.com


dei nostri amici

Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

L’ESPERTO

A nimali

Tanti altri approfondimenti e notizie in più su

IL VETERINARIO

Dott.ssa Veronica Ferrarese - Educatrice cinofila*

www.lapiazzaweb.it/category/animali A cura del dott. Gildo Baroni

I vermi intestinali del cane e del gatto

Educazione e cani (prima parte)

“Educato correttamente un uomo può essere il migliore amico del cane”, questa affermazione dell’umorista americano Ford contiene una grande verità, ovvero educare un cane significa prima di tutto educare se stessi a capire il proprio amico a quattro zampe, imparare a conoscerlo, a rispettarlo e dunque a volergli bene. Il cane infatti per vivere sereno ha bisogno di seguire delle regole, di sapere ciò che può o non può fare e ha bisogno di coerenza da parte del proprietario il quale, a sua volta, deve imparare a comprendere e rispettare le esigenze del suo amico. Pertanto, l’educazione è un’attività che riguarda sia il cane che il proprietario, un percorso a due, guidato da un professionista, in cui è fondamentale insegnare al cane delle competenze di modo che sappia come comportarsi nelle diverse situazioni di vita quotidiana; un cane senza regole è infatti spesso un cane stressato, agitato e addirittura aggressivo. Per quanto riguarda quando iniziare un percorso educativo, io consiglio di rivolgersi ad un professionista appena il cane arriva a casa, sia che si tratti di un cane adottato già

con il patrocinio di

adulto sia che si tratti di un cucciolo di pochi mesi (ovviamente dopo che è stato sottoposto ai vaccini): impartirgli sin dall’inizio corrette abitudini è senza dubbio più semplice rispetto ad una rieducazione o ad un recupero comportamentale, quando il danno è già stato fatto. A mio avviso l’educazione è fondamentale, ed in certi paesi è addirittura obbligatoria, se si vive in città o se si tratta di cani impegnativi che mal guidati possono diventare difficili da gestire e pericolosi per l’incolumità pubblica, a tal proposito non serve pensare necessariamente al cane aggressivo che morde ma anche per esempio ad un cane molto timoroso che scappa. Collegandoci alla massima iniziale, non dimentichiamoci che l’educazione riguarda in primis il proprietario, un cane educato infatti è un cane ben gestito e ben voluto dalla collettività.

Uno dei problemi più frequenti per i possessori di cani e gatti è certamente rappresentato dai vermi intestinali, parassiti che vivono a spese di un altro organismo indebolendolo e, a volte, causando gravi patologie. Tra i parassiti più importanti troviamo: 1. Ascaridi: sono i vermi intestinali più frequenti negli animali giovani in quanto trasmessi dalla madre nella fase finale della gravidanza e con il latte materno. La trasmissione avviene attraverso l’ingestione di uova. 2. Tenia: presente in cani e gatti di qualsiasi età. I vermi si insediano nell’intestino dove consumano parte del cibo ingerito dall’animale. La trasmissione avviene prevalentemente attraverso le pulci. 3. Tricuridi: infettano animali di tutte le età. Gli adulti si attaccano alla parete intestinale nutrendosi di sangue. La trasmissione avviene attraverso l’ingestione di uova. 4. Anchilostomi: più frequenti negli animali giovani. I parassiti adulti si attaccano alla parete intestinale nutrendosi di sangue. La trasmissione avviene attraverso l’ingestione di uova. Le larve possono anche entrare nell’organismo attraverso la pelle o trasmesse con

*Educatrice cinofila che collabora con il Rifugio Cipa

il latte materno. Le verminosi intestinali rivestono particolare importanza negli animali giovani, vista la loro ancora carente risposta immunitaria, dove possono provocare debolezza, dimagrimento, patologie cutanee, fino ad arrivare, in caso di infestazioni massive, a diarree profuse, disidratazione ed anemie che possono portare anche alla morte del soggetto. In un animale adulto, nella maggioranza dei casi, un’infestazione non mostra sintomi particolari mentre nei casi più gravi si possono notare opacità del pelo, dimagrimento e diarrea di varia entità. A parte i casi in cui le larve sono visibili ad occhio nudo (proglottidi della tenia) l’unico metodo per avere una diagnosi sicura è l’esame microscopico di un campione di feci. In caso di verminosi intestinali il veterinario di fiducia saprà consigliare la terapia più idonea, in commercio ci sono diversi ottimi prodotti, compresse o creme per via orale, fialette da applicare sulla cute o soluzioni iniettabili contro i parassiti più comuni. Normalmente effettuando un paio di trattamenti il problema si risolve e raramente è necessario procedere ad ulteriori terapie.

Dott. Gildo Baroni - Tel. 0425 471076 mail: gildo.baroni@clinicaveterinariabaroni.com

ADOTTAMI APO è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ un cane buonissimo! E’ adatto a famiglie anche con bambini piccoli e persone anziane, va d’accordo con gli altri cani. Adora le coccole e stare in compagnia delle persone.

CORTEZ è un segugio maschio sterilizzato. E’ strepitoso!! Buono, coccolone e socievole. E’ un vero tesoro! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatto a famiglie anche con bambini.

LILLA è una meticcia sterilizzata, taglia media. Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ adatta a famiglie tranquille senza bambini che con i loro giochi sfrenati potrebbero metterla in difficoltà. E’ un cane a cui piace tanto stare in compagnia delle persone.

MASCÒ è un meticcio di taglia media. Adora stare in compagnia delle persone e fare attività ludiche ed educative! Va a passeggio al guinzaglio ed è adatto a famiglie composte da adulti. Venite a conoscerlo!

GAUGUIN è un meticcio sterilizzato, taglia piccola. Ha un passato difficile. E’ timido e discreto, gli piace molto andare a passeggio e si lascia toelettare, è adatto a famiglie con altri cani, adolescenti e/o persone anziane. MAX è un meticcio maschio sterilizzato, taglia media. E’ di grande compagnia, maestoso ed esuberante. Scala le recinzioni quindi per lui stiamo cercando una famiglia che lo faccia vivere in casa. E’ l’ideale per chi vuole un cane con cui svolgere attività fisiche, ludiche ed educative.

GIANDUIA è un meticcio maschio sterilizzato. Gli piace andare a passeggio e stare in compagnia di persone dai modi delicati e che lo rispettano. Per lui stiamo cercando un ambiente tranquillo come unico cane.

KENZO è un cucciolone di 7 mesi. Allegro, vivace e di gran compagnia! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. Adatto a famiglie anche con bambini. Venite a conoscerlo!

SHARON è una meticcia di taglia media. E’ allegra, energica e di gran compagnia! Va a passeggio al guinzaglio e va d’accordo con gli altri cani. E’ un cane che adora svolgere attività all’aria aperta. Un vero spreco che sia qui in Rifugio!

SYBELLE è una meticcia femmina sterilizzata, taglia media. E’ stata salvata da una situazione orribile. Gioca, conosce il “seduto”, dà la zampa e adora i grattini sulla schiena! Per lei stiamo cercando una famiglia possibilmente senza bambini e senza altri cani in quanto ha bisogno di un ambiente tranquillo per dare il meglio di sè.

Questi e tanti altri simpatici musetti li trovate al rifugio c.i.p.a. di fenil del turco (ro), via argine zucca n° 3/e tel. e fax 0425/476835 – mail: legadelcanerovigo@gmail.com – sito: www.legadelcanerovigo.com facebook: facebook.com/legadelcanerovigo – twitter: twitter@legadelcane – Youtube: rifugiocipatv

Tuteliamo la salute dei nostri ospiti nutrendoli solo con Prolife!


www.lapiazzaweb.it

Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

L’Editoriale PROFESSIONI ED EUROPA: LA SFIDA DI CREARE UNA CULTURA EUROPEA dott. alessandro De Carlo*

L

’Europa oggi è un’entità ancora in cerca di una sua identità, di una forma stabile che le consenta di avviarsi verso il futuro con sicurezza e capacità di incidere. Molto ancora deve essere fatto nella direzione dell’integrazione politica e normativa ma soprattutto, se si vuole veramente restare uniti in un Unione che spesso viene percepita come distante e aliena, è necessario costruire una vera cultura europea. Soltanto una forte cultura condivisa infatti può permetterci di superare le differenze nazionali, molto più di rapide modifiche a regolamenti e statutari comunitari. La scarsità di questa cultura condivisa si traduce anche in limitazioni all’apporto che i professionisti di diversi paesi dell’Unione possono portare fuori dal loro stato. Scrivo questo editoriale da Sibiu, in Romania, dove ho partecipato a un convegno europeo di psicologia. Le domande che ho portato ai partecipanti sono state soltanto due. La prima è stata se conoscessero i regolamenti dei diversi stati dell’Unione Europea riguardo alla possibilità di svolgere la professione di psicologo. La seconda è stata se pensassero che i potenziali pazienti, clienti o utenti fossero disponibili ad affidarsi a professionisti con un titolo di studio estero, esperienze diverse da quelle a cui sono abituati, teorie e concetti lontani dal mainstream della loro nazione. Purtroppo devo ammettere che, anche in un ambiente accademico, la risposta a entrambe le domande è stata negativa. Ma se a riparare alla prima è sufficiente poca formazione riguardo leggi e regolamenti, la seconda richiede un lungo processo di educazione e diffusione della cultura. Oggi, l’Europa ha un potenziale infinito: 500 milioni di persone portatrici di culture diverse, di studi di altissimo livello, di possibilità di innovazione. Però finché non saremo pronti e disponibili ad utilizzarlo, finché non sarà normale – ad esempio – rivolgersi a uno psicologo romeno, inglese, portoghese o tedesco e che gli psicologi italiani sentano di poter lavorare in tutto il continente, questo potenziale rimarrà un’idea e una possibilità ancora da scoprire.

Prima di entrare in palestra, passare dal medico Mal di schiena, come riconoscerlo e come curarlo Continua a pag. 41

Fisioterapia, una risposta concreta al dolore Continua a pag. 41

*Presidente dell’ordine degli Psicologi del Veneto


CERTIFICAZIONI MEDICHE PER ATTIVITÀ SPORTIVE NON AGONISTICHE O LUDICO-AMATORIALI QUANDO SUSSISTE L’OBBLIGO? di Francesco Noce*

40 2

Consulenza scientifica Patologie posturali Gmflex - via del Commercio, 12 località Borsea - Rovigo tel.0425474954 - Via Brunacci 10 zona Panorma Marghera ve tel 041922692 - www.dormiflex.it

Poliambulatorio Poliambulatorio TerrassaMedica Dott. Leopoldo Buttinoni Fisioterapista Via Marconi n. 6 - 35020 Terrassa Padovana - Padova Tel.: 347/4143070 - 049/0998352

L’opinione NON SOTTOVALUTIAMO I TRAUMI DENTALI DEI RAGAZZI

di Dott. Bruno Noce*

N

egli ultimi anni è aumentata, negli individui in età evolutiva, la prevalenza di eventi traumatici che vedono il coinvolgimento del distretto oro facciale, ivi comprese le arcate dentarie, si’ da rappresentare un indubbio problema di salute pubblica. Ciò è imputabile all’aumentato dinamismo della vita quotidiana, al maggior coinvolgimento del bambino in attività agonistiche ed all’aumentato uso di veicoli motorizzati da parte degli adolescenti.Scuola, ambiente domestico, ambiente sportivo e strada sono le sedi dove con maggiore frequenza si verificano eventi traumatici e, allo stesso tempo, luoghi dove è possibile mettere in atto idonee misure di prevenzione. L’arrivo ad un pronto soccorso di un paziente che abbia subito un trauma dentale è, pertanto, un evenienza frequente e tale da richiedere, per una corretta presa in carico dell’individuo, competenze multidisciplinari (odontoiatriche, Maxillo-facciali, pediatriche, medico-legali, medicosportive, di medicina d’urgenza e di medicina di Dott. Noce* preventiva); il tutto al fine di avviare il paziente verso un ottimale recupero funzionale ed estetico. A seguito di unBruno trauma che coinvolge ilegli distretto e le arcate dentarie, le prestazioni terapeutiche necessariedipossono essere volte al ripristino della mucosa, ultimi facciale anni è aumentata, negli individui in età evolutiva, la prevalenza eventi traumatici alla ricostruzione dell’elemento dentario traumatizzato, al riattacco frammento che vedono immediata il coinvolgimento del distretto oro facciale, ivi comprese le arcatedeldentarie, si’ dacoronale rap- fratturato, al reimpianto del/i dente/i avulsi, ove possibile. Durante la prima visita,Ciò grande importanza deve essere riservata all’approccio psicologico del presentare un indubbio problema di salute pubblica. è imputabile all’aumentato dinamismo paziente della vita traumatizzato. quotidiana, al maggior coinvolgimento del bambino in attività agonistiche ed all’aumentato Il percorso diagnostico terapeutico deve essere affrontato secondo un protocollo co che, uso di veicoli motorizzati da eparte degli adolescenti.Scuola, ambiente domestico, ambientespecifi sportivo e prevedendo inizialmente un’accurata raccolta dei dati anamnesticocircostanziali dell’evento successivamente con una prima fase di strada sono le sedi dove con maggiore frequenza si verifi cano eventitraumatico, traumatici sie,articolo allo stesso tempo, obiettività e radiologica, specifidicoprevenzione. intervento terapeutico è una terza che prevede la programmazione di luoghi doveclinica è possibile mettere inuna attoseconda idonee dimisure controlli a distanza atti a seguire clinica. L’arrivo ad un pronto soccorsol’evoluzione di un paziente che abbia subito un trauma dentale è, pertanto, un La maggior parteedella oggiperdisponibile, sottolinea spesso la conoscenza delle corrette procedere da seguire in evenienza frequente tale letteratura, da richiedere, una corretta presa inche carico dell’individuo, competenze presenza di un trauma dentale è insoddisfacente. alcunimedico-legali, studi indicanomedicosportive, che solo il 4% deidimedici fornisce, in unaefase iniziale, multidisciplinari (odontoiatriche, Maxillo-facciali, Infatti, pediatriche, medicina d’urgenza di medicina un trattamento appropriato. prognosi delle lesioni dal ed tempo che intercorre l’evento preventiva); il tutto al fine diLaavviare il paziente versotraumatiche un ottimaledentarie recuperodipende funzionale estetico. A seguitotra di un traumatraumatico che coine l’inizio del trattamento la prima lefigura che viene a gestire necessarie il trauma dentale il medico soccorso o quello volge il distretto facciale ee,le spesso, arcate dentarie, prestazioni terapeutiche possonoèessere voltedialpronto ripristino della mucosa, ospedaliero o il pediatra di libera scelta. Sono state quindi messe a punto dal ministero della salute delle fratturato, linee guidaalche possano alla ricostruzione immediata dell’elemento dentario traumatizzato, al riattacco del frammento coronale reimpianto forniredente/i delle indicazioni raccomandazioni prevenzione e gestione immediata trauma dentoalveolare nei psicologico pazienti in età del/i avulsi, ovee possibile. Durantesulla la prima visita, grande importanza devedel essere riservata all’approccio del evolutiva traumatizzato. co una altresì attenta valutazione delle conseguenti implicazioni medico legali. paziente per collaborare all’inserto la piazza Salute contattare 049 della albo rovigo Il percorso diagnostico e terapeutico deve essere *Presidente affrontato secondo un Commissione protocollo specifico che, odontoiatri prevedendo inizialmente un’accurata raccolta dei dati anamnesticocircostanziali dell’evento traumatico, si articolo successivamente con una prima fase di obiettività clinica e radiologica, una seconda di specifico intervento terapeutico è una terza che prevede la programmazione di controlli a distanza atti a seguire l’evoluzione clinica. La maggior parte della letteratura, oggi disponibile, sottolinea che spesso la conoscenza delle corrette procedere da seguire in presenza di un trauma dentale è insoddisfacente. Infatti, alcuni studi indicano che solo il 4% dei medici fornisce, in una fase iniziale, un trattamento appropriato. La prognosi delle lesioni traumatiche dentarie dipende dal tempo che intercorre tra l’evento traumatico e l’inizio del trattamento e, spesso, la prima figura che viene a gestire il trauma dentale è il medico di pronto soccorso o quello ospedaliero o il pediatra di libera scelta. Sono state quindi messe a punto dal ministero della salute delle linee guida che possano fornire delle indicazioni e raccomandazioni sulla prevenzione e gestione immediata del trauma dentoalveolare nei pazienti in età evolutiva co una altresì attenta valutazione delle conseguenti implicazioni medico legali. *Presidente della Commissione albo odontoiatri rovigo

L’opinione

NON SOTTOVALUTIAMO I TRAUMI DENTALI DEI RAGAZZI

N

Siamo felici davvero se stiamo bene se stiamo bene Siamo felici davvero

C

i sono voluti un D.L., una sua conversione in Legge,una nota esplicativa di un D.M. recante “linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’ attività sportiva non agonistica”, con il supporto di un gruppo di lavoro nominato presso il Ministro della Salute, per sopprimere l’ obbligo della certificazione medica per l’ attività ludico-motoria e amatoriale e confermarne l’ obbligo per l’ attività sportiva non agonistica.E ancora rimangono vaste zone d’ombra sull’argomento a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico e dalla ripresa delle attività sportive. Ma CERTIFICAZIONI MEDICHE PER ATTIVITÀ SPORTIVE andiamo con ordine: con D.L. del 21 giugno 2013 convertito in legge N.98 il 9 agosto 2103 viene soppresso l’obbligo di certifi cazione medica per l’attività ludico-motoria o amatoriale e confermato NON AGONISTICHE O LUDICO-AMATORIALI l’ obbligo per l’ attività sportiva non agonistica;nell’agosto del 2014 viene emanato il Decreto QUANDO del Ministro della SUSSISTE Salute con le lineeL’OBBLIGO? guida e nel giugno dell’anno in corso la nota esplicativa del di Francesco Noce* Ministero della Salute. In pratica l’ obbligo del certificato riguarda a) gli alunni che svolgono attività fisiche-sportive parascolastiche;b) (inteso come fisiche i sono voluti nell’ambito un D.L., unadelle sua attività conversione in Legge,unacoloro nota esplicativa di unpersone D.M. recante tesserate) che svolgono attività organizzate dal Coni,da società sportiva affi liate alle Federazioni “linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’ attività sportiva non agonistica”, sportive Enti di promozione sportiva Coni che connazionali,alle il supporto didiscipline un gruppoassociate,agli di lavoro nominato presso il Ministro dellariconosciuti Salute, perdal sopprimere non siano considerati atleti agonisti (questi ultimi hanno obbligo di certifi cazione sportiva rilasciatal’ l’ obbligo della certificazione medica per l’ attività ludico-motoria e amatoriale e confermarne dalle ALS o da Centri autorizzati); c) coloro che partecipano ai Giochi sportivi studenteschi nelle obbligo per l’ attività sportiva non agonistica.E ancora rimangono vaste zone d’ombra sull’argofasi precedenti a quella nazionale. I Medici che possono rilasciare il certifi cato sono i Medici di mento a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico e dalla ripresa delle attività sportive. Ma medicina generale e i Pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o i Medici specialisti andiamo con ordine: con D.L. del 21 giugno 2013 convertito in legge N.98 il 9 agosto 2103 viene in medicinal’obbligo dello sport. Il certifi cato medica medico per ha validità e per il osuo rilascio vengono specisoppresso di certifi cazione l’attivitàannuale ludico-motoria amatoriale e confermato fil’cati gli accertamenti clinici richiesti: anamnesi ed esame obiettivo completo di misurazione della obbligo per l’ attività sportiva non agonistica;nell’agosto del 2014 viene emanato il Decreto pressione arteriosa,un elettrocardiogramma (ECG) (almeno una volta nella vita) o ogni anno del Ministro della Salute con le linee guida e nel giugno dell’anno in corso la nota esplicativa per del coloro chedella hanno superato i 60 anni di etàdele certifi presentano fattori dia)rischio cardiovascolare Ministero Salute. In pratica l’ obbligo cato riguarda gli alunni che svolgonooppure attiviindipendentemente dall’età soffrono di patologie croniche comportanti un aumentato rischio cartà fisiche-sportive nell’ambito delle attività parascolastiche;b) coloro (inteso come persone fisiche diovascolare.Ovviamente il medico può richiedere ulteriori esami che ritiene opportuni per il rilascio tesserate) che svolgono attività organizzate dal Coni,da società sportiva affiliate alle Federazioni del certifinazionali,alle cato. Nell’ambito dell’attività non agonistica il Coni,sentito il Ministero della dal salute sportive discipline associate,agli Enti di promozione sportiva riconosciuti Conidovrà che provvedere ad impartire idonee indicazioni agli Organismi riconosciuti dallo stesso Coni affinché non siano considerati atleti agonisti (questi ultimi hanno obbligo di certificazione sportiva rilasciata distinguano diverse tipologie dic)tesseramento ai fini della ai sussistenza o meno dell’obbligonelle del dalle ALS o tra da leCentri autorizzati); coloro che partecipano Giochi sportivi studenteschi certifi cato tra: a) tesserati che svolgono attività sportive regolamentate;b) tesserati che svolgono fasi precedenti a quella nazionale. I Medici che possono rilasciare il certificato sono i Medici di attività sportive cheenon comportano impegno sico; c) tesserati che non svolgono attivitàspecialisti sportiva. medicina generale i Pediatri di libera scelta, firelativamente ai propri assistiti, o i Medici Solo per i tesserati di cui al punto sub a) sussiste l’ obbligo della certifi cazione. Nell’attesa,poichè in medicina dello sport. Il certificato medico ha validità annuale e per il suo rilascio vengono speciilficati giocogli del bridge o del burraco o degli scacchiedo delle sonocompleto consideratidi discipline sportive, accertamenti clinici richiesti: anamnesi esamebocce obiettivo misurazione della tutti coloro che partecipano a tornei organizzati da società sportive affi liate al Coni dovranno pressione arteriosa,un elettrocardiogramma (ECG) (almeno una volta nella vita) o ogni annoesser per muniti di certifi catosuperato medico?i 60 E tutti con ECG annuale? tutti icardiovascolare bambini che praticano coloro che hanno anniglidiover età 60 e presentano fattori di Erischio oppure attività fisiche pressodall’età Enti riconosciuti Coni o nell’ambito di attività parascolastiche indipendentemente soffrono didalpatologie croniche comportanti un aumentato anche rischio loro cardovranno presentare certifi cato medico con allegato un ECG? Quali potranno mai essere diovascolare.Ovviamente il medico può richiedere ulteriori esami che ritiene opportuni perleil attività rilascio sportive comportano impegno non fisico? Conosciamo bene l’ ilimportanza dell’attività fisica del certifiche cato.nonNell’ambito dell’attività agonistica il Coni,sentito Ministero della salute dovrà per la salute dei bambini ma,come hanno giustamente osservato i Pediatri, la nebulosa defi nizione provvedere ad impartire idonee indicazioni agli Organismi riconosciuti dallo stesso Coni affinché di attività sportiva non agonistica,l’obbligo di un ECG il rilascio del certifi cato edell’obbligo i costi derivandistinguano tra le diverse tipologie di tesseramento ai fiper ni della sussistenza o meno del ticertifi hanno reso complesso e più diffi cile l’ approccio all’ attività motoria organizzata,specialmente cato tra: a) tesserati che svolgono attività sportive regolamentate;b) tesserati che svolgono per i bambini fascecomportano sociali più disagiate. più invece certifisportiva. cato per attività sportivedelle che non impegno fiNon sico;sussiste c) tesserati che nonl’obbligo svolgonodelattività attività ludico-motoria, “intesa come attività praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni Solo per i tesserati di cui al punto sub a) sussiste l’ obbligo della certificazione. Nell’attesa,poichè sportive nazionali,alle discipline Entio didelle promozione riconosciuti daldiscipline Coni,individuale il gioco del bridge o del burracoassociate,agli o degli scacchi bocce sono considerati sportive,o collettiva,non occasionale,fi nalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fi sico tutti coloro che partecipano a tornei organizzati da società sportive affiliate al Coni dovranno esser della persona”. Peccato che, come da conoscenza comune,le palestre,le piscine,i circoli del tennis,le muniti di certificato medico? E tutti gli over 60 con ECG annuale? E tutti i bambini che praticano piste di opportunità amministrativa sono nella quasi totalità attivitàdi fipattinaggio siche pressoe via Entidicendo,per riconosciuti motivi dal Coni o nell’ambito di attività parascolastiche anche loro affi liati al Coni e i loro frequentatori automaticamente tesserati, e richiedono indipendentemente dovranno presentare certificato medico con allegato un ECG? Quali potranno mai essere le attività dall’attività la presentazione del certifi catoConosciamo medico per bene la lorol’frequenza. più: il certifificato sportive chesvolta, non comportano impegno fisico? importanzaDidell’attività sica comunque viene richiesto se non altro per motivi assicurativi in quanto molte polizze per la salute dei bambini ma,come hanno giustamente osservato i Pediatri, la nebulosa assicurative definizione stipulate gestorinondi agonistica,l’obbligo palestre etc. rispondono solamente se vi èdella certifi presenza cato di attivitàdai sportiva di un ECG per il rilascio cato edii un costicertifi derivanmedico. Insomma ci sono voluti un Decreto Legislativo,una sua trasformazione in Legge,un Decreto ti hanno reso complesso e più difficile l’ approccio all’ attività motoria organizzata,specialmente del notapiùesplicativa Ministero Salute,un gruppodeldi certifi lavorocato presso per Ministro i bambinidella delleSalute,una fasce sociali disagiate.delNon sussistedella più invece l’obbligo per lo stesso Ministero per complicare il rilascio della certifi cazione per attività sportiva non agonistica attività ludico-motoria, “intesa come attività praticata da soggetti non tesserati alle Federazionie rendere certificato perdiscipline attività ludico-motoria un atto amministrativo per le assicurazioni piuttostoo sportive ilnazionali,alle associate,agli Enti di promozione riconosciuti dal Coni,individuale che un certifi cato clinico per motivi di salute, che, anche se non obbligatorio risulta obbligato. 8704884 - occasionale,fi info@givemotions.it collettiva,non nalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico *Presidente dei medici chirurghi e odontoiatri della persona”. Peccatodell’ordine che, come da conoscenza comune,le palestre,le piscine,i circolididelrovigo tennis,le piste di pattinaggio e via dicendo,per motivi di opportunità amministrativa sono nella quasi totalità affiliati al Coni e i loro frequentatori automaticamente tesserati, e richiedono indipendentemente dall’attività svolta, la presentazione del certificato medico per la loro frequenza. Di più: il certificato comunque viene richiesto se non altro per motivi assicurativi in quanto molte polizze assicurative stipulate dai gestori di palestre etc. rispondono solamente se vi è la presenza di un certificato medico. Insomma ci sono voluti un Decreto Legislativo,una sua trasformazione in Legge,un Decreto del Ministro della Salute,una nota esplicativa del Ministero della Salute,un gruppo di lavoro presso lo stesso Ministero per complicare il rilascio della certificazione per attività sportiva non agonistica e rendere il certificato per attività ludico-motoria un atto amministrativo per le assicurazioni piuttosto che un certificato clinico per motivi di salute, che, anche se non obbligatorio risulta obbligato. *Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di rovigo

L’intervento

C

vicini a casa nostra rivolgersi a medici esperti Prevenire leil malattie curarsi consiglioe giusto? al al meglio meglio èè una una buona buona regola. regola. il consiglio giusto? Prevenire le malattie e curarsi rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra

*Presidente dell’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di rovigo

*Presidente della Commissione albo odontoiatri rovigo per collaborare all’inserto la piazza Salute contattare 049 8704884 info@givemotions.it che un certifi-cato clinico per motivi di salute, che, anche se non obbligatorio risulta obbligato.

Siamo felici davvero se stiamo bene

evolutiva co una altresì attenta valutazione delle conseguenti implicazioni medico legali. fornire delle indicazioni e raccomandazioni sulla prevenzione e gestione immediata del trauma dentoalveolare nei pazienti in età ospedaliero o il pediatra di libera scelta. Sono state quindi messe a punto dal ministero della salute delle linee guida che possano e l’inizio del trattamento e, spesso, la prima figura che viene a gestire il trauma dentale è il medico di pronto soccorso o quello un trattamento appropriato. La prognosi delle lesioni traumatiche dentarie dipende dal tempo che intercorre tra l’evento traumatico presenza di un trauma dentale è insoddisfacente. Infatti, alcuni studi indicano che solo il 4% dei medici fornisce, in una fase iniziale, La maggior parte della letteratura, oggi disponibile, sottolinea che spesso la conoscenza delle corrette procedere da seguire in controlli a distanza atti a seguire l’evoluzione clinica. obiettività clinica e radiologica, una seconda di specifico intervento terapeutico è una terza che prevede la programmazione di un’accurata raccolta dei dati anamnesticocircostanziali dell’evento traumatico, si articolo successivamente con una prima fase di Il percorso diagnostico e terapeutico deve essere affrontato secondo un protocollo specifico che, prevedendo inizialmente per collaborare all’inserto la piazza Salute contattare 049 paziente traumatizzato. del/i dente/i avulsi, ove possibile. Durante la prima visita, grande importanza deve essere riservata all’approccio psicologico del alla ricostruzione immediata dell’elemento dentario traumatizzato, al riattacco del frammento coronale fratturato, al reimpianto volge il distretto facciale e le arcate dentarie, le prestazioni terapeutiche necessarie possono essere volte al ripristino della mucosa,

rendere il certificato per attività ludico-motoria un atto amministrativo per le assicurazioni piuttosto lo stesso Ministero per complicare il rilascio della certificazione per attività sportiva non agonistica e del Ministro della Salute,una nota esplicativa del Ministero della Salute,un gruppo di lavoro presso medico. Insomma ci sono voluti un Decreto Legislativo,una sua trasformazione in Legge,un Decreto stipulate dai gestori di palestre etc. rispondono solamente se vi è la presenza di un certificato comunque viene richiesto se non altro per motivi assicurativi in quanto molte polizze assicurative dall’attività svolta, la presentazione del certificato medico per la loro frequenza. Di più: il certificato affiliati al Coni e i loro frequentatori automaticamente tesserati, e richiedono indipendentemente piste di pattinaggio e via dicendo,per motivi di opportunità amministrativa sono nella quasi totalità della persona”. Peccato che, come da conoscenza comune,le palestre,le piscine,i circoli del tennis,le collettiva,non nalizzata al raggiungimento e mantenimento del benessere psico-fisico 8704884 - occasionale,fi info@givemotions.it sportive nazionali,alle discipline associate,agli Enti di promozione riconosciuti dal Coni,individuale o attività ludico-motoria, “intesa come attività praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni per i bambini delle fasce sociali più disagiate. Non sussiste più invece l’obbligo del certificato per ti hanno reso complesso e più difficile l’ approccio all’ attività motoria organizzata,specialmente

Prevenire le malattie e curarsi al meglio è una buona regola. il consiglio giusto? rivolgersi a medici esperti vicini a casa nostra


41

Fisioterapia e salute Una risposta concreta al dolore e alle problematiche dell’apparato muscolo scheletrico Cos’è la fisioterapia? La fisioterapia viene definita come una branca della medicina che si occupa della prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni congenite o acquisite in ambito muscolo-scheletrico, neurologico e viscerale attraverso molteplici interventi terapeutici individualizzabili quali: terapia manuale e manipolativa, terapie fisice (es. Laser, Tecar), kinesio-taping e bendaggio funzionale, massoterapia e terapia posturale. (fonte: World Confederation for Physical Therapy). La fisioterapia si rivolge a ripristinare le capacità motorie della persona in seguito ad un incidente, un infortunio o una lesione tramite la risoluzione del dolore, la normalizzazione delle struttre neuro-muscolo-scheletriche disfunzionali e sintomatiche e il ripristino della funzione della parte interessata. Chi la esegue? La fisioterapia è praticata dal fisioterapista, professionista che consegue la laurea previo superamento dell’esame di stato ed è l’unica figura abilitata all’esercizio della professione. Purtroppo in Italia risulta essere una delle professioni con il più alto tasso di abusivismo da parte di persone non laureate e non preparate a gestire il bisogno di salute del paziente; da qui la necessità di rivolgersi a professionisti laureati e a centri che ottengono certificazioni dalle ASL locali, dopo rigidi controlli per garantire elevati standard qualitativi per la salute del cittadino. A chi è rivolto e a cosa serve? È rivolta a tutte quelle persone che presentano innan-

Il dott. Leopoldo Buttinoni

zitutto dolore principalmente legato a patologie dell’apparato muscolo scheletrico quali, giusto per menzionarne alcune, lombalgie e lombosciatalgie, cervicalgie, epicondiliti, lesioni muscolari, cefalee miotensive e a tutte quelle pre e post-chirurgiche.

o possedere una diagnosi (che resta tuttavia importante per la decisione del percorso terapeutico), ma è il fisioterapista stesso che valuta lo stato di salute del soggetto e ne indirizza il trattamento fisioterapico basandosi sulla valutazione personalizzata e sulla storia clinica della persona

Come si accede alle cure fisioterapiche? Ci si può rivolgere direttamente al proprio fisioterapista che potrà consigliarvi sul percorso più idoneo e, nel caso si sconfinasse in area medica, richiedere il consulto medico specialistico più appropriato per una diagnosi medica. Per l’accesso alle cure fisioterapiche non è tuttavia obbligatorio ai fini legali aver consultato prima un medico

Qual’è la tua esperienza? Fin da subito dopo la Laurea presso l’università di Padova, ho avuto modo di approfondire la materia, dapprima frequentando un Master di fisioterapia presso l’università di Pisa e concludendo poi un percorso di specializzazione in Terapia Manuale in Australia, presso l’università di Perth (Curtin) che mi ha permesso di entrare in contatto con colleghi tra i migliori al mondo nei relativi ambiti di

Postura corretta a scuola Perchè stare attenti alla postura Il bambino o ragazzo raggiunge la maturità fisica solo intorno ai vent’anni, ma prima di quel momento il suo corpo si modifica in base alle esigenze subendo costantemente delle spinte di crescita molto forti; da qui l’importanza di educare i bambini ad una postura corretta in modo da:  evitare problemi alla schiena in età giovanile; prevenire i dolori in età adulta, quando il nostro fisico non riuscirà più a compensare: scoliosi, dorsalgia, lombalgia, dolore cervicale solo per citarne alcuni;  limitare i vizi posturali che possono provocare problemi anche a livello delle articolazioni; Una posizione scorretta deve essere mantenuta per un tempo prolungato per diventare un atteggiamento posturale e quindi poter creare problemi: a scuola un bambino tende a rimanere fermo in posizioni sbagliate per molto tempo, spinto dalla noia, dalla stanchezza o da deficit muscolari; in questo modo, giorno dopo giorno la postura viene viziata e in seguito mantenuta anche al di fuori del contesto. Studi recenti hanno constatato che il 5060% delle alterazioni posturali sono dovute agli orari scolastici; altra causa molto importante è la quantità di bambini sovrappeso e obesi del nostro bel paese. Cosa fare Abbiamo visto essere la base per una buona salute fisica sin dai primi anni di vita e raggiunge l’apice dell’importanza proprio nel periodo scolare; per evitare problemi è molto im-

portante mantenere una corretta postura a scuola e quindi bisogna comportarsi di conseguenza:  educare e sensibilizzare il bambino verso un atteggiamento posturale corretto nelle ore scolastiche;  approfittare anche delle ore di studio casalinghe per insegnare la postura corretta al proprio figlio;  evitare di portare gli zaini su una spalla sola;  limitare carichi troppo pesanti nelle cartelle;  alleggerire gli orari e rendere le lezioni più piacevoli e interattive;  migliorare la preparazione dei docenti riguardo la postura;  aumentare le ore di educazione fisica, rendendola però anche più professionale;  rivolgersi a personale qualificato al di fuori della scuola per consulenze e consigli pratici professionali Gmflex - via del Commercio,12 località Borsea Rovigo tel.0425474954 - angolo via modena n°2 (ex autogamma) Mira (Ve) - tel 041922692

specializzazione. Attualmente, oltre che collaborare con alcuni centri di fisioterapia, seguo le giovanili del Calcio Padova, la serie A femminile di basket dell’Umana Reyer Venezia che vanta la presenza di atlete nel giro della nazionale e seguo inoltre le giovanili maschili, sempre della Reyer. Poliambulatorio terrassaMedica Dott. leopoldo Buttinoni Fisioterapista Via Marconi n. 6 - 35020 terrassa Padovana - Padova tel.: 347/4143070 - 049/0998352


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Conselvano sett2015 n111 by LaPiazza give emotions - Issuu