Sport p.18
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p.33
Salute p.27
SETTEMBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 112
Cultura p.17
del Conselvano
LUTTO AQuesta CONSELVE copia è certificata da
L’ultimo abbraccio di Angelo
FIERA SANT’AGOSTINO
Villaggio in Prato, vetrina che conquista
on-line: L’autonomia del Veneto Ambulatorio in discesa libera Veterinario
Cartura
Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
M Eanche N I C Ache M AT T I N A ha A Psottolineato ERTO Ma D èO vero la Stefani che
Milan Dr. delicata. Lideo Luca siDr. tratta di Roberto una questione molto Come a ord. Vet. PD 538 ord. Vet. PD 602 dire:349 iniziamo a parlarne, poi vedremo. 1202137 349 4238734 Certo, ad un dal Referendum, Zaia un segnavia Stazione, 13 anno - PEGOLOTTE DI CONA (Venezia) le doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non via Padova, 220 - CAGNOLA DI CARTURA (Padova) sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio diarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto a dipag un 6 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.
“Terre Conselvane”, prova del voto per la fusione
Via libera da Regione e Provincia, ora la parola passa ai cittadini di Conselve, Cartura e Terrassa con il referendum a metà dicembre
SOLIDARIETÀ
I Nomadi in concerto per Alambicco CARTURA
Nuova lavagna multimediale per la scuola DUE CARRARE, IL CASO
La terza corsia A13 divide anche il paese TRIBANO, IL RICORDO
Commosso addio all’amata maestra Elisa Merlin AGNA, LA POLEMICA
“Troppi scandali gli hub ora vanno chiusi subito” POLITICA
Veneto: calano i disoccupati
L’autonomia del Veneto in discesa libera
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Z
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aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivando a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in Consiglio dei ministri entro il 22 ottobre. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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L’autonomia del Veneto in discesa libera
L’ultimo abbraccio di Angelo
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Ha cercato fino all’ultimo di salvare l’anziana mamma
l suo ultimo pensiero è stato per la mamma anziana, il suo ultimo gesto di generosità per chi lo aveva messo al mondo e lo amava da sempre. Così Angelo Volpi non ci ha pensato due volte a rimanere accanto a lei, Rosa Lamberti, nella loro villetta invasa dal fumo dell’incendio scoppiato nella notte. Quando i vigili del fuoco sono arrivati in camera li hanno trovati privi di sensi l’uno accanto all’altra. Angelo, dopo aver dato l’allarme dalla finestra, ha scelto di stare accanto alla mamma, forse l’ha stretta a sé in un ultimo abbraccio. Madre e figlio non sono sopravvissuti al drammatico incendio, nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi. Angelo aveva 42 anni, era conosciuto da tutti a Conselve, per il suo impegno in parrocchia e con POLITICA le associazioni di volontariato che seguono le persone con Veneto: disabilità e le loro famiglie. “Tutti amavamo Angelo - racconcalano i vicini di casa, i volontari delle associazioni, i tano commossi i disoccupati parrocchiani - e lui ricambiava con il suo grande entusiasmo e la sua vitalità. La parrocchia era la sua seconda casa e amava cantare e portare il pane durante l’offertorio, a messa. Lui ti salutava sempre con un forte abbraccio, ti veniva incontro con la sua gioia di vivere ed era molto simpatico. Impossibile non farsi conquistare dal suo affetto». Due anni fa è riuscito ad abbracciare persino Papa Francesco, in piazza San Pietro. Non si Germana Urbani >direttore@givemotions.it< è lasciato intimidire dalla folla né delle misure di sicurezza ed è arrivato davanti al pontefice, abbracciandolo e sussurrandogli aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in qualcosa all’orecchio. La foto di quell’incontro è esposta nel pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, bar che Angelo amava frequentare. Un’immagine che accomassicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivanpagnerà il ricordo di questo figlio premuroso e generoso, fino do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari all’ultimo respiro. regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni localisiglio mensilmente recapitato Amministrazione dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:
Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.
L’autonomia del Veneto in discesa libera
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del Conselvano
a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Conselve, Tribano, Cartura, Bovolenta, Due Carrare e Bagnoli di Sopra per un numero complessivo di 13.200 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018
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Conselve
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L’evento Edizione 2018 da ricordare
La “vetrina” del territorio che conquista Dieci giorni tra le proposte del Villaggio Fiera in Prato Comunale, esposizioni, appuntamenti e la consueta folla
I
l “Villaggio Fiera” ha raddoppiato gli spazi e contribuito ad incrementare le presenze in occasione dell’edizione 2018 dello storico appuntamento di fine estate. Anche quest’anno la tradizionale Fiera di Sant’Agostino ha registrato il tutto esaurito e il pienone, nonostante il maltempo abbia messo lo zampino durante la serata inaugurale e all’ultimo sabato. Ma la pioggia non ha impensierito più di tanto gli organizzatori e nemmeno la gente che è uscita anche con gli ombrelli. Ogni sera in Prato il “Villaggio Fiera” ha messo in mostra ben cinquanta espositori
di attività agricole, commerciali, artigianali e di servizi, una vetrina del Conselvano che funziona e che conquista. La Cantina di Conselve ha organizzato le degustazioni di tipicità abbinate ai vini locali mentre piazza Battisti ha ospitato la musica dal vivo. Al momento di tirare le somme il bilancio è positivo, con la consapevolezza che si può sempre migliorare o intervenire su eventuali criticità. Tutto è filato liscio sotto il profilo dell’ordine pubblico, con soddisfazione degli organizzatori e delle centinaia di espositori che hanno partecipato alla Fiera franca.
In alto, il taglio del nastro dell’edizione 2018 e una immagine del Villaggio Fiera.
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Massiccia anche la mobilitazione delle associazioni, in testa la Pro Loco, impegnata anche sul fronte gastronomico con il proprio stand. “E’ andato tutti bene afferma l’assessore al commercio Matteo Lazzarin - abbiamo riorganizzato l’esposizione in centro storico. Un plauso va alle associazioni che hanno messo in campo mezzi e risorse senza risparmiarsi”. Molto gettonate anche le “bettole” del Patronato, della Pro Loco, del Partito Democratico e
della Lega, dove è arrivato anche il vice premier Matteo Salvini. Decine di persone hanno partecipato ai corsi di primo soccorso organizzati da Pronto Conselve. “Abbiamo dato anche alla solidarietà - conclude il sindaco Alberta Boccardo - perché abbiamo devoluto allo Iov e alla Città della Speranza 3.440 euro raccolti durante la gara “Conselve Pink Race” dello scorso giugno. Abbiamo scelto proprio la Fiera per consegnare la somma raccolta”.
Consorzio Padova Sud il bilancio torna in attivo
C
onsorzio Padova Sud, il bilancio ritorna in positivo. I 48 sindaci del Consorzio che si occupata della gestione dei rifiuti hanno approvato i bilanci 2016 e 2017 – quelli del passivo da 30 milioni di euro - e soprattutto il piano di ristrutturazione del debito di cui ormai si discute da due anni. I sindaci presenti erano 31 (assenti tra gl altri Due Carrare, Megliadino San Vitale, Sant’Angelo di Piove, Bovolenta) e quasi unanimemente hanno approvato i tre punti e poi la nuova situazione patrimoniale del Consorzio: l’unico voto negativo è stato quello di Battaglia Terme (ma solo per i bilanci), a cui si sommano le astensioni di Codevigo, Baone, Pernumia e Bagnoli di Sopra. Riconosciuto ufficialmente il “buco” da 30 milioni con l’approvazione dei due bilanci, il Consorzio è passato alla firma dell’accordo con i principali creditori – Sesa in primis – che di fatto si sono accollati gran parte del debito. “L’alternativa era far cadere quei milioni sulla testa dei sindaci, compromettendo i bilanci dei Comuni del Consorzio - spiega il presidente consortile Alessandro Baldin - o far saltare la “baracca” con una nuova concessione e con il recupero del “buco” attraverso nuove tariffe. L’accordo firmato con i creditori, che manterranno la concessione, garantirà invece il mantenimento delle attuali tariffe fino al 2025: i cittadini non subiranno aumenti di bollette”. Il debito, oltre che con la rinuncia al credito di Sesa e De Vizia, è ripianato dal Consorzio anche con le economie della concessione rifiuti.
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Conselve
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Poche settimane per scegliere A metà dicembre la consultazione a Conselve, Terrassa e Cartura
Terre Conselvane: doppio via libera da Regione e Provincia al progetto A
metà dicembre i cittadini di del referendum pare essere il 16 Conselve, Terrassa e Cartura dicembre. saranno chiamati alle urne per Agli inizi di settembre è arrivaesprimersi sulla fusione fra i tre to il via libera anche dalla ProComuni. Sarà un voto pro o con- vincia di Padova al progetto di tro “Terre Conselvane” il nuovo fusione, intanto nei tre Comuni Comune da oltre 17 mila abitanti il dibattito è già entrato nel vivo sul quale da oltre un anno le tre accendendo il confronto tra faamministrazioni stanno condivi- vorevoli e contrari. Da una parte dendo il progetto. Critiche invece i tre sindaci sono compatti nel le minoranze consiliari che giu- sottolineare i vantaggi di caratdicano l’iniziativa troppo frettotere organizzativo ed economico losa e non priva di contraccolpi che deriverebbero dalla nascita negativi. Intanto dalla Regione di un unico comune. “La fusione è arrivato il primo via libera alla - spiegano - è un processo incenfusione e, di fatto, al referendum. tivato fortemente dalla Regione La conferenza Regione - Autono- stessa e che interessa un numero mie Locali ha dato infatti parere sempre maggiori di Comuni che favorevole a sette progetti di leg- vogliono essere protagonisti del ge regionale relativi all’istituzio- loro futuro, e non subirlo passine di nuovi Comuni vamente. Il nuovo e fra questi vi è anComune non andrà Mentre che “Terre Consela snaturare l’ideni sindaci vane”. tità dei tre attuali sottolineano Spiega Gianluca municipi ma perForcolin, vicepresimetterà di godere i benefici le dente della Regione di benefici sotto il opposizioni Veneto: “Questi coprofilo della raziomuni già condivinalizzazione dei sollevano dono l’esercizio in costi della macchimolti dubbi forma associata di na amministrativa, funzioni e servizi della semplificaziofondamentali e intendono così ne e di una maggiore disponibirafforzare il processo di integra- lità di risorse per il territorio”. La zione territoriale, in linea con i prospettiva è quella di incamevalori che l’Amministrazione re- rare oltre 20 milioni di euro nei gionale sta perseguendo nel ri- prossimi dieci anni, somma che assetto del territorio e della go- si tradurrebbe in opere e investivernance locale, anche con un menti nei tre centri. significativo sforzo economico di Ma è forte anche l’opposizione incentivazione proprio ai proces- dei “fronte del no”, che considera si di fusione dei Comuni”. I testi il progetto calato dall’alto e poco dei progetti di legge passeranno condiviso in questi mesi, ricorall’esame del Consiglio regiona- dando che se la fusione passa le, dopo il passaggio preliminare non si potrà più tornare indietro in giunta, con l’intendimento di con il rischio che Cartura e Terindire nel mese di dicembre 2018 rassa possano diventare “perifeun referendum day per la con- ria” di Conselve perdendo le prosultazione delle popolazioni in- prie peculiarità. Critiche anche teressate. Per Conselve, Terrassa sul fatto che del progetto si parli e Cartura la data più probabile solo sotto il profilo economico.
Concerto benefico dei Nomadi “Tutta la vita” a favore della coop Alambicco di Conselve
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emmeno il temporale ha il concerto dei Nomadi “Tutta la vita”: la band emiliana è salita sul palco del Sound Explosion con un fine benefico, la raccolta fondi a sostegno di Alambicco, cooperativa sociale di Conselve che da oltre vent’anni opera per migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità intellettiva e relazionale. I Nomadi hanno suonato di fronte ad oltre un migliaio di persone in occasione del tour per i 55 anni di attività. I proventi raccolti sono stati devoluti ad Alambicco per aiutare e sostenere lo sviluppo dei servizi abitativi attivati dalla cooperativa sociale a fine 2016. Un progetto di solidarietà in favore delle nuove comunità Alambic-
co, un evento che ha messo al centro le persone e promuove la partecipazione. “Siamo orgogliosi di essere stati co-promotori di un’iniziativa che parte, in maniera molto generosa, dalla pro loco di Tribano” dice Marco Tirabosco, direttore di Alambicco. “Una proposta inclusiva tangibile che mira a coinvolgere, attraverso un momento di festa, anche le persone con disabilità. E’ stata un’occasione di sostegno alla cooperativa che da 22 anni ha generato opportunità per le persone con disabilità e le loro famiglie, per i molti volontari e i lavoratori”. Fra i membri dello staff del Sound Explosion anche delle persone con disabilità che frequentano i servizi di Alambicco.
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Cartura
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Dall’impegno dei bambini una lavagna interattiva
L
Il laboratorio artistico degli scolari è stato premiato con una donazione utile alle attività multimediali in classe
L
a tradizionale sagra dell’Assunta ha chiuso il ricco programma di manifestazioni estive, iniziato con “Estate a Cartura”: cartellone di appuntamenti all’insegna di cinema, teatro, musica e sport. Per tutto il mese di luglio si sono susseguiti vari eventi ospitati nei giardini dell’Arena o nel cortile delle ex scuole elementari di Cagnola. Tra le varie iniziative proposte, la “Cena sotto le stelle” del 27 luglio in occasione dell’eclissi totale di luna. Il ricavato è stato destinato alla locale scuola dell’infanzia. Nel corso della serata il gruppo Astrofili di Maserà ha messo a disposizione la propria strumentazione e preparazione per far ammirare il fenomeno dell’eclissi. In agosto si è tenuta la seconda edizione del “Panta Rei Beer Fe-
stival”, seguita dalla tradizionale Sagra dell’Assunta. Quest’anno la festa paesana si è arricchita della novità dell’Area 360: serate di musica e animazione nel contesto del patronato parrocchiale. Nell’ambito della sagra, nella scuola primaria è stata allestita la mostra delle opere realizzate dagli scolari nel corso del laboratorio artistico “Ci vuole un fiore”, ideato e condotto dall’architetto e pittrice Nunzia Salmaso. L’impegno dei bambini nella realizzazione degli elaborati a tema floreale, è stato premiato dalla Banca Annia, che ha donato alla scuola primaria una lavagna interattiva multimediale. “Grazie a tutti coloro che numerosi si sono messi a disposizione per rendere sempre più belli questi momenti – commenta il sindaco Pasqualina
Settimana corta, debutto alla scuola primaria
La Sagra dell’Assunta si conferma contenitore di numerose iniziative, con un occhio alla solidarietà
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Franzolin - la Pro Loco con tutti i volontari, la parrocchia con le sue strutture e la ricchissima pesca di beneficienza, la Protezione Civile, il Gruppo Alpini, la società ciclistica GS Cartura Nalin, i volontari dell’associazione Carabinieri, le attività commerciali che a vario titolo hanno dedicato il proprio tempo libero per la nostra comunità”. Francesco Sturaro
’ anno scolastico è iniziato con la novità della settimana corta alla scuola primaria. Da settembre le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 con rientro il martedì dalle 14 alle 16. Questa formula assicura le consuete 27 ore di lezione settimanali, ma per la prima volta gli scolari di Cartura non vanno a scuola di sabato. La modifica dell’orario ha trovato il favore del 75% dei genitori degli alunni. Con il ritorno in classe riprende anche il doposcuola comunale, gestito dalla cooperativa Sociale Comunica. “L’attivazione del doposcuola si propone obiettivi quali un aiuto per i compiti e lo studio e un’integrazione educativa – spiega il sindaco Pasqualina Franzolin Il doposcuola consterà di attività didattico-educative e ricreative per quattro ore giornaliere, nelle giornate in cui non è previsto il rientro pomeridiano”. (f.s.)
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Due Carrare
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Il caso Dura presa di posizione dei comitati
“Progetto inutile che porta solo conseguenze negative” La terza corsia del tratto MonselicePadova sud dell’autostrada A13 non serve ed è dannosa.
agricole, aumentando il rischio idraulico di tutto il territorio”. Secondo il fronte del no, l’ampliamento del tratto autostradale è un’opera superflua, in virtù anche del volume di traffico che la percorre.
“Dai dati forniti si osserva che nelle tratte tra Monselice e Padova è in atto un decremento a partire dal 2011 – precisa il fronte del no alla terza corsia -, sia per effetto della recessione economica, sia per l’apertura di nuove
strade concorrenziali. Anche le stime più ottimistiche prevedono per il 2040 un incremento di traffico di poco superiore a quello registrato nel 2010”. Francesco Sturaro
Il sindaco Moro favorevole: “Ci permette di ottenere opere ausiliarie” L’amministrazione comunale guarda con favore alla terza corsia autostradale, poiché l’opera consentirebbe di risolvere annose problematiche. “L’autostrada è da circa cinquant’anni una presenza costante, per quanto ingombrante– afferma il sindaco Davide Moro - Per il Comune, si tratta di un’occasione preziosa per esigere, insieme con il rinnovamento del tratto autostradale, una serie di opere ausiliarie che non possono più aspettare, come le barriere antirumore in corrispondenza delle abitazioni più vicine al tracciato”. Il progetto prevede
È perentoria la presa di posizione dei comitati “Lasciateci respirare”, “No terza corsia A13 Padova Monselice”, dell’associazione “La Vespa” di Battaglia Terme e di un gruppo di cittadini, che nelle scorse settimane hanno depositato un ricorso straordinario al Capo dello Stato contro i ministeri dell’Ambiente, del Turismo, dei Trasporti, delle Finanze, dell’Interno, la Regione Veneto e Autostrade per l’Italia per l’annullamento del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto. L’intervento prevede la realizzazione della terza corsia nel tratto autostradale compreso tra
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lo svincolo di Monselice e l’interconnessione della A13 con la A4, per uno sviluppo complessivo di circa 12.25 km, la maggior parte dei quali ricadenti nel territorio comunale di Due Carrare. “Questa terza corsia rappresenta un’opera inutile e dannosa – dichiarano i promotori del ricorso -, destinata a peggiorare le condizioni di salute dei residenti, ad incrementare il traffico su gomma e il consumo di suolo e a devastare centinaia di attività
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anche il rifacimento dei cavalcavia che attraversano l’autostrada. “È previsto che i cavalcavia siano costruiti più larghi – prosegue Moro - con criteri costruttivi moderni, con pendenza minore e con piste ciclabili e percorsi pedonali separati in completa sicurezza. Sulle opere compensative abbiamo ottenuto un parcheggio scambiatore al casello e il progetto del sottovia ciclabile di San Pelagio”. (f.s.)
Le iscrizioni sono aperte a cittadini e stranieri che abbiano compiuto il 16° anno di età . Riconoscimento crediti scolastici. Per iscrizioni e informazioni rivolgersi all’Ufficio Didattica, tel. 0429 73270 - mail: didattica@iiskennedy.it
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Tribano - Bagnoli
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Strada Regionale 10, ok da Venezia Dopo l’uscita di scena della cordata di imprenditori privati il progetto torna nelle mani della Regione che riduce i costi ed elimina il pedaggio: sarà una strada a due corsie, prolugamento del tratto attuale
S
i riapre la speranza per l’adeguamento della Mantova – Mare: la SR 10 andrà avanti con due corsie uguali a quelle presenti nel tratto Monselice - Carceri e cosa più importante per i cittadini sarà gratuita. La realizzazione della variante alla SR 10 e più precisamente Este - Montagnana era la promessa delle ultime elezioni regionali. La Regione aveva stanziato 40 milioni di euro ad un concessionario che si era impegnato a realizzare un tratto autostradale a pagamento. “Su questa decisione- spiega Massimo Cavazzana Presidente della Consulta Ambiente e Territorio Anci Veneto- abbiamo espresso le nostre perplessità soprattutto per i costi che sarebbero ricaduti sui cittadini. Alla fine la Regione pur tentando di modificare l’ originaria convenzione si è convinta di fare marcia indietro. Sei mesi fa abbiamo incontrato l’ Ing. Vernizzi, alla presenza del sindaco di Ospedaletto Euganeo Giacomo
Scapin e del vice sindaco di Conselve Antonio Ruzzon e si concordava sulla necessità di realizzare una strada a due corsie per il tratto Carceri Montagnana e di provvedere alla messa in sicurezza dell’ originario tratto della SR 104 “Corezzola - Monselice”. Qualche mese prima l’ Assessore Elisa De Berti in occasione di un incontro coordinato dal sindaco di Este Roberta Gallana si era impegnata a procedere con il progetto definitivo a stralci funzionali. Continua Cavazzana : “Finalmente abbiamo la conferma dall’ Assessore: la SR 10 andrà avanti con due corsie uguali a quelle presenti nel tratto Monselice - Carceri e cosa più importante per i cittadini sarà gratuita” L’Assessore Elisa De Berti intende mantenere quanto concordato con i Sindaci e pertanto procedere con il progetto definitivo a stralci funzionali. In questi mesi c’è stata la svolta con l’ imminente acquisto da parte dello stato a
Servizio Civile Nazionale
A fianco Massimo Cavazzana, presidente della consulta ambiente dell’Anci Veneto
mezzo dell’ ANAS della maggioranza di Veneto Strade . La SR 10 in origine era statale poi è passata alla regione e nei prossimi mesi sicuramente tornerà allo stato. La Regione non ha più la forza economica per poter finanziare queste opere importanti e si procederà così alla riclassificazione
delle strade. In seguito ci sarà un accordo con Anas dove la Regione si impegnerà a mettere i soldi per il progetto definitivo a stralci come concordato con i Sindaci. Cavazzana sottolinea: “Sarà importante che ci sia l’ impegno a riqualificare la SR104, resa pericolosa dai passaggi a raso”. (c.l.)
Grazie maestra Elisa Merlin
Sei posti per giovani volontari del servizio civile nazionale a Bagnoli. Il bando, cofinanziato dal Comune, prevede due progetti: uno per il sociale rivolto a due giovani dai 18 ai 29 anni (non compiuti) e l’altro per le attività culturali con 4 posti. I dettagli nel sito del Comune o del servizio civile nazionale. Info all’ufficio servizi sociali in municipio. (c.l.)
Festa di San Michele Arcangelo rinnovata Dal 27 settembre festa del santo patrono San Michele Arcangelo di Bagnoli di Sopra. La grande novità di quest’anno sarà la location completamente rinnovata grazie ad un lavoro di squadra di amministrazione comunale e Pro Loco: saranno infatti installati due stand, uno gastronomico e uno per gli eventi nel piazzale di fianco al teatro. Qui sarà presente anche il luna park. Tanti gli artisti che si esibiranno: dagli Sticash, alle Anime in Plexiglass, dai Singing Quire, ai Voglio tornare agli anni ’90, e ancora musica pop e lo spettacolo dei Figli delle Stelle. (c.l.)
Gara di pesca “Sampei” Numerosi partecipanti alla prima “Gara di pesca Sampei” presso la fossa Monselesana in località Prejon di Bagnoli. Puntuali alle 7.45 attrezzati di tutto punto si sono presentati sul campo di gara ben 34 partecipanti. La gara di pesca sportiva amatoriale riservata ai ragazzi dai cinque ai diciassette anni è stata promossa e organizza dal “Gruppo Sportivo Sampei” di Agna grazie al suo presidente Sandro Cestini. La gara era organizzata con FederPesca della Provincia di Padova. (c.l.)
Elisa Merlin e Giuseppe Bernardi
Si è spenta a 94 anni, la più famosa maestra di Tribano, Elisa Merlin, conosciuta come la moglie del maestro Bernardi. Rimasta vedova di Giuseppe alcuni anni fa, Elisa è stata con il marito un punto di riferimento per l’intera comunità che a loro si rivolgeva per qualsiasi problematica ricevendo sempre consigli e sostegno. Con l’inseparabile marito insegnante di scuola elementare è stata mamma di sei figli che le hanno dato tanta soddisfazione e tanti successi nelle loro rispettive carriere: Annamaria, Giancarlo, Maria Elisa, Paolo, Giovanna e Alberto. Ai figli si sono aggiunti i numerosi nipoti e negli ultimi anni anche i pronipoti. Va ricordato che la maestra Elisa ha iniziato la sua carriera come insegnante per adulti,
aiutando chi negli anni ’50 voleva in qualche modo ottenere la licenza elementare. Poi dal 1957 ha iniziato ad insegnare alla scuola elementare di Tribano e qui educherà generazioni di bambini che sempre la ricorderanno con tanto affetto. Per i Tribanesi la famiglia Bernardi è stata per oltre mezzo secolo un punto di riferimento indiscusso, un faro verso cui orientarsi per qualsiasi consiglio o dubbio si avesse. Tutti ricordano la disponibilità del maestro e della maestra che in qualsiasi ora del giorno erano pronti a spalancare le porte della loro casa per aiutare chi si trovava in difficoltà. E poi nella memoria collettiva rimarrà anche il ricordo di questa inossidabile coppia in giro per il paese con la loro cinquecento, anni ‘60, sempre e solo guidata dalla maestra Elisa. In tanti si sono stretti in chiesa per l’ultimo saluto a questa donna meravigliosa che non a caso aveva ricevuto il titolo di Cavaliere al merito della Repubblica per l’attività svolta nella scuola. (c.l.)
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Agna
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Nuovo appello al Governo da Agna “chiudere subito i centri migranti” Nuova delibera del consiglio comunale per chiedere lo svuotamento delle due ex basi militari dopo tre anni di disagi, polemiche, tensioni e guai giudiziari
U
na nuova delibera comunale di Agna per esprimere ancora una volta la necessità di chiudere i due centri di accoglienza migranti di Cona e San Siro. “Con questa delibera la nostra amministrazione – spiega Gianluca Piva sindaco di Agna intende riaffermare politicamente la propria assoluta contrarietà a questa forma di accoglienza in ex caserme militari, negative prima di tutto per il nostro territorio e negative anche per chi vi viene ospitato, e chiediamo al Governo appena insediato di procedere alla loro chiusura. Noi valutiamo molto positivamente e sosteniamo l’operato del Ministro dell’Interno Matteo Salvini e ci sentiamo di condividere quanto riportato nell’articolo 13 del contratto di Governo sulle politiche dell’immigrazione. Il nostro obiettivo è far cessare questi due centri di accoglienza che hanno messo in ginocchio il nostro territorio creandoci non poche difficoltà e per questo lotterò fino all’ultimo giorno del mio mandato”. Sulla stessa linea il consigliere capogruppo di maggioranza Marco Cecconello iscritto in Lega dal 2004: “Gli sbarchi con questo Governo sono pochissimi, Salvini sta facendo un buon lavoro. Lavoriamo tutti per la chiusura dei due hub”. Un concetto ribadito dallo stesso Piva anche in occasione della visita del ministro dell’Interno Matteo Salvini a Conselve, il quale qualche giorno dopo ha confermato che si andrà verso la chiusura dei due centri di accoglienza. “Il nostro territorio ha già pagato un prezzo altissimo per questa forma di accoglienza sbagliata - continua a ripetere Piva che in questi anni ha lanciato numerosi appelli a tutte le istituzioni - che ha concentrato nel nostro territorio ben due hub con oltre duemila persone nel momento di massima presenza. Si è creata una tensione inaccettabile, fonte di problemi di ordine pubblico e di molti altri guai con i quali abbiamo dovuto fare i conti in questi tre anni. Ora emergono anche i dettagli delle
Una protesta dei migranti nell’ex base di San Siro a Bagnoli, lo scorso anno, quando gli ospiti erano circa un migliaio
indagini sulla gestione dei centri che aggiungono altri particolari sulla vicenda. “Sono notizie allarmanti e allo stesso tempo inquietanti - afferma Piva e spiace che l’indagine coinvolta la Prefettura, punto di riferimento per noi sindaci. Ovviamente chi ha sbagliato pacherà. L’importante è che si arrivi fuori da questo pantano e che le due caserme vengano chiuse. Siamo stufi di essere sulla bocca di tutti per la questione profughi. Abbiamo già subito troppo”. Cristina Lazzarin
Concorso G.B. Cromer Si è concluso il 2 settembre il “54^ Concorso nazionale di pittura, acquerello e grafica “Giovan Battista Cromer” di Agna, ideato e compiuto nel 1961 dall’allora sindaco Guido Melato. Pur nelle enormi difficoltà economiche e sociali del momento, l’amministrazione ha deciso di preservarlo nel tempo in quanto rappresenta la vivida cultura contemporanea e allo stesso tempo la storia di Agna. Un grazie è stato espresso all’artista contemporaneo Graziano Guiso che ha accolto la proposta comunale di allestire una sua eccellente Personale. Da evidenziare la presenza quest’anno dell’esposizione “Un Ponte d’Arte”, costituita dalle opere dell’artista italiano ed amico Attilio Melato e da opere dell’artista bosniaco Zeljko Koren; un immateriale “ponte artistico” tra i due Paesi divisi dall’Adriatico, che vuole esplicitamente ricordare il ponte della Città di Mostar, lo “Stari Most”, distrutto il 9 novembre 1993 durante la guerra nella ex Jugoslavia. Questa esposizione rientra nello scambio culturale tra Agna e Mostar e fortifica il legame socio-culturale con il capoluogo del cantone dell’Erzegovina-Narenta. (c.l.)
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Bagnoli .
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Test sismici sugli edifici scolastici Al via anche la sistemazione del tetto della scuola dell’infanzia del capoluogo. L’indagine sulla staticità ha coinvolto tutti gli immobili comunali. Interventi di riqualificazione anche alla secondaria Alfieri A fianco il sindaco Roberto Milan e i lavori al tetto della scuola dell’infanzia di Bagnoli
G
li ultimi a partire sono stati i lavori di sistemazione della copertura del tetto della scuola dell’infanzia di Bagnoli. Inoltre, si è svolta l’indagine antisismica per verificare la sicurezza dell’immobile comunale nell’eventualità di un terremoto. “La verifica antisismica è il punto di partenza del progetto di riqualificazione strutturale previsto per la scuola dell’infanzia, di proprietà del Comune e gestita dalla parrocchia di Bagnoli di Sopra”ha spiegato il sindaco Roberto Milan. L’amministrazione ha infatti dato il via ad un progetto di miglioria della Il sindaco Milan scuola del valore complessivo di 400 mila euro, 120 mila stanzia- ringrazia anche ti dal comune e 280 mila prove- i volontari che nei nienti da un contributo straordinario Regionale/Statale che mesi scorsi hanno l’amministrazione è riuscita ad donato il proprio incamerare. Con questo ultimo Riparazioni Express tempo per la lavoro di ristrutturazione scolastica l’amministrazione com- tinteggiatura
pleta l’indagine antisismica e la riqualificazione delle tre scuole comunali. La scuola secondaria di primo grado “Vittorio Alfieri” è stata ristrutturata con un lavoro complessivo di quasi mezzo milione di euro con l’inserimento di un cappotto e la tinteggiatura esterna, la coibentazione e la ristrutturazione del tetto, la so-
stituzione degli infissi esterni e la correzione strutturale indicata proprio dall’indagine antisismica. La scuola primaria “Giuseppe Ungaretti” ha beneficiato di un lavoro di ristrutturazione di oltre 300 mila euro che ha compreso il cappotto e la tinteggiatura esterna, la sistemazione del tetto e la sostituzione degli
infissi esterni. Il sindaco aggiunge: “Durante la primavera e l’estate è stato costruito un nuovo parcheggio di pertinenza della scuola dell’infanzia costato circa 40 mila euro e che ha messo in sicurezza genitori e bambini togliendo i veicoli che venivano parcheggiati direttamente nella carreggiata della provinciale di fronte all’edificio scolastico. E con questo ultimo lavoro si va a completare la riqualificazione di tutti gli edifici dedicati ai giovani di Bagnoli mettendo in sicurezza gli ambienti offrendo un luogo dignitoso per i nostri figli e per il personale scolastico”. Il Sindaco aggiunge inoltre: “Una menzione d’onore e un ringraziamento particolare va ai volontari che hanno contribuito a rendere accogliente gli ambienti scolastici donando il loro tempo e le loro energie per una nuova tinteggiatura degli spazi interni delle scuole”. (c.l.)
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“Pace in bici” partita dall’ex base di San Siro Intanto il sindaco annuncia la delibera per mettere l’area a servizio delle associazioni
E
’ partita dall’ex base di San Siro la biciclettata promossa dall’Associazione “Beati i Costruttori di Pace” guidati da Don Albino Bizzotto, in memoria dell’esplosione delle bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki denominata “Pace in bici”. Si è partiti da uno dei simboli della Guerra Fredda come la la ex base lancio missilistica di Bagnoli, dismessa dal 2008, una area di 15 ettari con terrapieni, capannoni ancora in buone condizioni e nettamente delimitata da alte recinzioni e filo spinato. L’area è stata acquisita interamente dal Comune di Bagnoli di Sopra nel 2016 per destinarla alla collettività. Non a caso il fondatore dell’Associazione ed attivista pacifista Don Albino Bizzotto, ha deciso di partire proprio da qui. “Il Sindaco ci ha informati della futura conversione della base militare in area da destinare alla pubblica utilità con progetti ludico-sportivi e sociali. Un esempio di come si può trasformare le bombe in aratri, da ciò che può ferire a qualcosa che può unire”. Il sindaco conferma infatti che “E’ pronta una delibera per trasformare tutta la zona in area a servizi di pubblica utilità, ludico-sportivi. Una ampia area per le numerose associazioni che già ci hanno contattato per poter usufruire della struttura per le loro attività sociali”. (c.l.)
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Provincia .
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Economia L’associazione conta 4.300 associati e 14 categorie di mestiere
Gli artigiani Cna rinnovano la propria rappresentanza G
li artigiani della Cna chiamati a scegliere i propri rappresentanti provinciali. L’associazione, che conta 4.300 associati in tutto il territorio provinciale suddivisi in 14 sedi territoriali e 14 categorie di mestiere, aha avviato nei giorni scorsi, con il congresso degli autotrasportatori, la tornata di assemblee in cui sarà possibile candidarsi. “Partiamo con gli autotrasportatori, la nostra categoria più nu-
Al via con gli autotrasportatori, la categoria più numerosa. Sarà possibile esprimere la propria preferenza anche con il voto elettronico dal 29 ottobre al 2 novembre merosa (circa 800 imprenditori iscritti all’associazione padovana) che associa il piccolo “padroncino” ma anche l’impresa che fa logistica con 100 dipendenti o il giovane imprenditore che collabora con il Dipartimento di matematica per studiare gli algoritmi dei viaggi e del trasporto” dichiara Guerrino Gastaldi, Presidente Provinciale uscente (e non ricandidato per il limite dei due mandati). Come da tradizione, ogni assemblea prevede un dibattito sulle prospettive dell’artigianato e individua i candidati presidenti. La votazione avverrà però successivamente, nel mese di novembre. Proprio la votazione è una delle grandi novità. Oltre al voto tradizionale che si svolgerà dal 12 al 16 novembre in tutte le sedi, quest’anno sarà possibile esprimere le proprie preferenze anche attraverso il voto elettronico: dal 29 ottobre al 2 novembre tutti gli associati potranno votare grazie alla piattaforma “Votafacile”. Sono tanti i temi che verranno affrontati nelle assemblee: fisco, burocrazia, le attese per le scelte del nuovo governo, le po-
litiche industriali, l’innovazione. “L’artigianato sta cambiando. Sempre più ci confrontiamo con tecnologie e mercati nuovi. Ma noi piccoli imprenditori ogni giorno continuiamo a vivere l’incubo burocrazia e una pressione fiscale elevata” dichiara Luca Montagnin vicepresidente della Cna, da poco nominato in giunta della Camera di Commercio. “L’accesso al credito è sempre più complicato anche per le piccole imprese che vogliono inve-
Guerrino Gastaldi, presidente uscente della Cna di Padova.
stire e innovare. Il credit crunch non è finito. Per fortuna l’associazione si sta rinnovando e sempre più riesce ad assistere le imprese e dare risposte di qualità”. “In quest’ottica stiamo avviando una importante fusione con la CNA di Rovigo, per creare un’unica grande associazione nelle due realtà” aggiunge il Segretario provinciale Matteo Rettore.
Santocono alla Camera di Commercio
“P
enso ad un un grande Ente pubblico in senso moderno in cui tutti, si presentino, operino e si rapportino con il “noi”, pronome che è insieme cultura e programma di lavoro”. Con queste parole Antonio Santocono , 68 anni, ha esordito come Presidente della Camera di Commercio di Padova. Eletto all’unanimità (24 voti favorevoli sui 25 totali, un solo astenuto, cioè lo stesso Santocono) dal nuovo Parlamentino dell’Ente di piazza Insurrezione, Santocono è il nuovo traghettatore dell’Ente camerale padovano, che rappresenta oltre 119.000 imprese sul territorio di Padova e provincia, per il quinquennio 2018-2023. Nato a Catania nel 1950 ma a Padova da quasi 50 anni, imprenditore nel campo dell’ICT (Information and communication technology), Santocono è presidente nonché azionista di riferimento del Gruppo Corvallis Holding, società con quartier generale a Padova leader in Italia nell’ambito dei servizi IT e della consulenza informatica-digitale rivolta al mondo bancario, assicurativo, ai comparti industriali e
di servizi, oltre che alle Pubbliche amministrazioni. “Padova è l’insieme di più territori e di molte vocazioni. - ha affermato Santocono -Diverse, importanti, storiche, radicate nei territori. Una Camera di commercio che non voglia trovare in ciascuno dei propri territori la sua forza e la sua rappresentatività sarebbe destinata a diventare per l’insieme della regione una specie di fanalino di coda, troppo debole per trascinare da sola l’intero sistema. Invece, il territorio padovano potrà riscoprire i motivi per cui stare insieme, mettendosi a disposizione di un sistema che ci restituirà in ricchezza e completezza ciò che a noi manca ”.
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Provincia .
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Ponti sorvegliati Libri di testo: Ascom speciali in tutto il chiede la detrazione territorio provinciale I Ponti sotto stretto controllo in Provincia di Padova e lavori programmati per oltre 26 milioni di euro. Il presidente della Provincia nonché dell’UPI Veneto Enoch Soranzo ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le schede relative al monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza provinciale. La documentazione fa seguito alla richiesta fatta dagli uffici ministeriali lo scorso agosto a seguito del crollo del Ponte Morandi di Genova. “Tutte le Province venete e la Città metropolitana di Venezia – ha spiegato il presidente Soranzo – hanno voluto rispondere al Ministero in tempi rapidissimi con un lavoro minuzioso, chiaro e preciso. Abbiamo messo a disposizione la fotografia dettagliata dello stato di salute relativo a tutte le opere di nostra compe-
tenza. Sono inoltre elencati gli interventi che riteniamo prioritari, la fase di progettazione e il relativo importo stimato. La collaborazione con il Ministero sarà da parte nostra ampia e veloce perché la sicurezza dei cittadini va garantita prima di ogni altra cosa. La tragedia di Genova – ha concluso Soranzo - è l’emblema di quanto fondamentale sia stato l’impegno e la battaglia che come Province abbiamo portato avanti negli anni in cui si tentava di legittimarne l’importanza. Gli investimenti sulla conservazione dei ponti, delle strade, delle scuole e degli edifici pubblici vanno fatti bene e rapidamente perché sulla la vita e l’incolumità delle persone non si scherza”. Per la nostra provincia sono programmate 11 opere su altrettanti ponti già monitorati. Cinque progetti sono già inseriti nella programmazione tra il 2018 e il 2020 per 3,2 milioni di euro. Fra questi vi sono la sistemazione del ponte di Bovolenta per 350 mila euro e di quello di Correzzola sul Bacchiglione per 700 mila euro.
l costo per i libri di testo ammonta a 51 centesimi di euro in media per un figlio che frequenta le scuole medie, mentre la cifra per l’intero ciclo delle superiori sale a 64 centesimi. E’ questo l’impegno al quale sono chiamate le famiglie per i libri di testo scolastici, al netto di vocabolari e testi consigliati secondo i dati elaborati, per conto di Ali-Confcommercio, da Rinascita Informatica. “Ad ogni inizio di anno scolastico – dichiara il presidente dei librai dell’Ali Ascom Confcommercio di Padova, Antonio Zaglia – si ripropone la tematica del costo dei libri di testo. Un argomento “dettato” che quasi sempre viene affrontato solo sotto il profilo del costo senza valutare che i libri di testo nel percorso di crescita e formazione degli adolescenti sono un importante strumento”. Resta però il problema dei bilanci familiari e, visto da questo punto di vista, la cosa non è di poco conto. “Noi – continua Zaglia - siamo da sempre convinti che le famiglie debbano essere sostenute nell’impegno educativo dei loro figli con forme di detrazione fiscale al pari, ad esempio, delle spese mediche e per la palestra. In questo senso sono anni
Libri scolastici, per l’Ascom le famiglie vanno aiutate
che proponiamo la detrazione fiscale, ma sempre ci viene detto che costa troppo e che i soldi non ci sono, salvo poi scoprire che i soldi per altri interventi ci sono”. Da qui la richiesta. “Il nuovo governo – propone il presidente dei librai dell’Ascom facendo propria la linea dell’associazione nazionale - dovrebbe dirci con chiarezza se intende sostenere le famiglie nella formazione dei loro figli. Quello che invece noi come librai possiamo fare è offrire agli studenti, alle loro famiglie e alla scuola la competenza e la professionalità del nostro servizio tutto l’anno, convinti come siamo che la prima vera forma di risparmio sia il servizio”.
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Cultura .
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Dodici spettacoli al Teatro ai Colli
Corso per educatore alimentare
Apre ad ottobre la ricca stagione di appuntamenti quindicinali diretta da Gioele Peccenini. Sul palco Paolo Hendel, Gioele Dix e Amanda Sandrelli. Spazio alle divertenti commedie classiche e a produzioni contemporanee
L
D
odici spettacoli con cadenza bimensile riempiranno da ottobre 2018 ad aprile 2019 la sala del Teatro ai Colli di via Monte Lozzo che sotto la guida di Gioele Peccenini, il direttore artistico, con il Teatro Fuori Rotta. Ci saranno nomi importanti come Paolo Hendel che torna al suo primo amore, il teatro, con Fuga da via Pigafetta, un testo scritto con Marco Vicari e Gioele Dix, e Amanda Sandrelli, che chiuderà la stagione con una pièce musicale, particolare, come La cena di Babette. Il cartellone raccoglierà nuove produzioni di compagnie venete, sono state scelte rappresentazioni che toccano la drammaturgia contemporanea e classica, proposte sempre in allestimenti e riscritture nuove, spesso innovative. La partenza di stagione non è casuale, il 13 ottobre il Teatro dei Pazzi apre con Il Cornuto Immaginario, che attinge dalle opere di Molière, proposto nello stile della commedia dell’arte. Un atto unico diretto da Giovanni Giusto che si ispira a due opere del drammaturgo francese, traendone due storie che si uniscono in un unico divertente finale. L’importanza del repertorio tradizionale è confermata da Il barbiere di Siviglia, che
gli attori del Teatro Immagine hanno scelto di rileggere, anche loro con la commedia dell’arte, il lavoro nato come opera buffa, scritta da Gioachino Rossini. In cartellone anche Una delle ultime sere di carnovale di Carlo Goldoni con gli attori della compagnia La Trappola. Fondazione Aida porterà 68 Juke Boxe, uno spettacolo di musica e teatro. Grazie ad alcune canzoni rappresentative, si porteranno in scena alcune delle tematiche che più caratterizzano il ‘68 in Italia: le lotte per i diritti civili, il pacifismo e l’antimilitarismo, la rivolta studentesca, le rivendicazioni sindacali. Non mancheranno fatti di cronaca del tempo in un’analisi critica al ‘68 espressa, a posteriori, in epoche successive. Gigi Mardegan è il protagonista de El Morto di Vittorino Andreoli, il noto psichiatra ha curato il testo e seguito la messa in scena. Il testo in lingua veneta, per dare più forza e credibilità al sanguigno protagonista, farà meglio conoscere le radici nelle quali affonda la personalità di uno dei maggiori psichiatri-autori dei nostri giorni. Tra gli ospiti anche la produzione firmata da Teatro Boxer con Mirko Artuso e Andrea Pennacchi in Imprenditori (Iva compresa) e Antonella
Un libro va oltre la malattia in nome di Margherita Mion
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n libro, una raccolta di whatsapp di una ragazza che lotta contro una malattia, un tumore, pensieri dei genitori, testimonianze, frammenti della vita di un’intera famiglia, diventa un modo per ricordare Margherita e per guardare oltre. Margherita Mion, dopo un anno di lotta contro una forma tumorale aggressiva, si è spenta il 14 luglio del 2017. La famiglia Mion, guidata da Marco e Anna (i genitori), e l’aiuto della giornalista Chiara Marcon, in pochi mesi hanno raccolto forze e pensieri in “Margherita... c’è ancora vita…”. “Il libro è una testimonianza diretta, che può essere utile a tutte le persone che si trovano a vivere una situazione difficile come la nostra, e anche alle persone che conoscono qualcuno che si trova ad affrontare un percorso di fine vita o di una grave malattia come è accaduto a noi – spiegano– raccontiamo come mia figlia sia riuscita a trasformare un calvario in un percorso di consapevolezza e di amore”. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Casa del bambino di Padova, reparto di Oncoematologia pediatrica sostenuto dall’associazione Onlus L’Isola che c’è, e anche presso l’unità operativa di Oncoematologia pediatrica del Cà Foncello di Treviso. “In entrambi i posti abbiamo ricevuto molto dalle persone che ci lavorano, nel senso di professionalità assoluta, ma anche disponibilità, comprensione, aiuto, simpatia e tanto tanto amore”. Il libro si può acquistare su www.margheritamion.it.
A fianco una scena de “Il Cornuto immaginario”
Questa in Vecchia sarai tu!, dove interpreta con una certa ironia i pensieri e la storia di un’ottantenne che per una caduta si ritrova in ospedale, ma vuole a tutti i costi tornare alla sua casa davanti al mare, dalle sue amiche, alle sue certezze. Sono due i lavori del Teatro Fuori Rotta che faranno parte della stagione: Novecento – La leggenda del pianista sull’oceano tratto dal libro di Alessandro Baricco, e La strana Coppia di Neil Simon, la commedia diventata famosa anche sul grande schermo con Walter Matthau e Jack Lemmon. Tra le nuove produzioni Ars Creazione e Spettacolo mette in scena Pianoforte vendesi, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Vitali: una rappresentazione in bilico tra sogno e realtà diretta da Raffaele Latagliata.Sono aperte le prevendite e prenotazioni degli abbonamenti: 12 spettacoli a 85 euro (80 euro per i soci Coop). Info: 3277661425 - info@teatroaicolli.it.
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Sport
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Pallacanestro Al via la nuova stagione
Una foto di repertorio di una passata competizione della Pallacanestro Redentore
Redentore Este pronta alle vittorie Q
uella che sta iniziando sarà di sicuro una stagione impegnativa per la Pallacanestro Redentore, che metterà in campo una decina di squadre per un totale di oltre centocinquanta tesserati. “C’è moltissima voglia di giocare a basket a Este e possiamo dire che di fatto non ci siamo quasi mai fermati fra camp estivi, la prima squadra che non ha smesso di allenarsi, le numerose presenze giornaliere al campetto del Patronato Redentore e la partecipazione a vari tornei proposti in provincia” spiega il dirigente Mirco Battistella. Ma come si è mossa la società durante l’estate? “La partenza di coach Claudio Boggian, che seguiva i gruppi under 14 e under 15, ci ha dato parecchio da fare. Chi frequenta l’ambiente sa quanto
sia difficile trovare allenatori, soprattutto alle nostre latitudini. In ogni caso, dopo tanti sforzi, siamo lieti di annunciare il ritorno di coach Bagatella, che andrà a guidare la nostra under 16, e diamo il benvenuto a coach Bartoloni, che gestirà l’under 15. Abbiamo poi alcuni giovani tecnici, di cui siamo orgogliosi, che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco”. La prima squadra, affidata al confermato coach Fabio Baù, disputerà il suo terzo campionato di serie D con il desiderio di stupire ancora. “Il primo traguardo che vogliamo tagliare è come sempre la salvezza, poi vedremo. Di sicuro non ci poniamo limiti. Sappiamo molto bene quanto difficili siano tornei di questo tipo. Speriamo di replicare il girone di andata del-
La prima squadra disputerà il suo terzo campionato in Serie D. Il coach Baù: “non ci poniamo limiti, primo obiettivo è senz’altro la salvezza, dobbiamo crescere in esperienza”
lo scorso anno, che è stato a dir poco strepitoso”. In cosa si può migliorare? “Dobbiamo crescere in consapevolezza ed esperienza. Stiamo lavorando su entrambe, ma dobbiamo lasciare il giusto tempo ai ragazzi. Voglio ricordare che nell’ultima stagione abbiamo fatto giocare in serie D alcuni nostri atleti classe 2002 e 2001”. Di certo sarà importante il sostegno del pubblico, che in passato non è mancato. “La prima squadra deve
essere d’esempio per i più piccoli e rappresentare il punto di arrivo. Abbiamo vissuto momenti bellissimi e anche momenti molto difficili lo scorso anno, ma i tifosi non ci hanno mai lasciato da soli. Non vedo l’ora di rivederli all’opera e soprattutto non vedo l’ora di rivederli a fine partita, quando si uniscono ai giocatori per l’urlo conclusivo”. Riguardo agli obiettivi che la società intende raggiungere, “la priorità non sono i risultati, ma i nostri ragazzi. Noi vogliamo che atleti e allenatori possano crescere sia dal punto di vista sportivo, sia dal punto di vista umano. I risultati poi vengono da soli, arriviamo da una stagione ricchissima di soddisfazioni”. L’augurio finale di Battistella è rivolto a tutte le realtà di pallacanestro provinciali e regionali: “Spero che riescano a mettere insieme tutte le tessere del puzzle per partire alla grande con la nuova stagione. Per quanto riguarda invece il futuro della Pallacanestro Redentore, l’auspicio è che si possa riuscire a far crescere la nostra organizzazione nel corretto equilibrio sportivo e umano”. Davide Permunian
Oriental Dance: Sara vice campionessa italiana
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icecampionessa italiana di Oriental Dance, medaglia d’argento nella Folk Oriental Dance e bronzo nell’Oriental Show Dance in classe A over 35. Grandi sono le soddisfazioni raccolte quest’estate in ambito sportivo da Sara Giantin, 44 anni, di Este. “Pratico la danza orientale da circa sette anni. Ho scoperto la passione casualmente durante due viaggi, in Egitto prima e in Marocco poi: qui ho assistito ad alcune esibizioni di danzatrici del ventre che mi hanno letteralmente affascinato. Sono rientrata in Italia desiderosa di provare a cimentarmi in questa disciplina. É stato veramente un amore a prima vista, e da lì in poi non mi sono più fermata” racconta Giantin. La quarantaquattrenne atestina ha voluto infatti quasi subito partecipare alle competizioni Fids (Federazione italiana danza sportiva) e i risultati non sono mancati: “Ho conquistato titoli regionali, interregionali e di Coppa Italia, fino ad arrivare ai campionati nazionali di categoria a Rimini, ottenendo nel 2016 la medaglia d’argento nell’Oriental Dance classe C over 35 e nel 2017 la medaglia di bronzo nell’Oriental Dance classe B over 35”. Quest’estate, poi, Giantin ha tagliato i nuovi prestigiosi traguardi. “Devo ringraziare la mia insegnante Lara Galeazzo: i suoi consigli, la sua preparazione e il suo amore per la danza mi hanno aiutato moltissimo a raggiungere traguardi così importanti in breve tempo. Consiglio a tutte le donne di dedicarsi a questa meravigliosa e antica disciplina, che aiuta a mantenersi in buona salute, ad assumere consapevolezza del proprio corpo e della propria femminilità, e dona flessibilità ed eleganza nelle movenze”. (d.p.)
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Qualità, rigore, durevolezza. Questi i tratti distintivi, il brand inconfondibile delle opere realizzate dall’ “Impresa edile cav. Giorgio Masetto”. Una fine arte del costruire che segna, con un tratto unico, settant’anni di lavori e di lavoro. Oltre 1500 le opere realizzate, senza interruzione nel tempo, in tutti i settori del costruire: dagli edifici pubblici alle dimore private, dal residenziale al ricreativo, dallo sportivo all’assistenziale. Ognuna di queste costruzioni reca la “firma” del cav. Giorgio Masetto e della sua impresa formata da una squadra di valenti operai, veri e propri maestri nelle varie lavorazioni richieste. Dentro una casa, un edificio, un semplice spazio possiamo trovare storie e, in essi, modi di abitare e di vivere. Ogni edificio è diverso dall’altro; per questo, unico. Come il racconto di chi lo vive. Renderlo speciale e irripetibile sta, prima di tutto, nella maestria di chi lo realizza. Costruire, allora, non è più un semplice assemblaggio di materiali. Con l’impresa del cav. Giorgio Masetto costruire diventa un’”arte del fare”. Ogni opera reca un’impronta, nitida e precisa, racchiusa nella cura maniacale del dettaglio, nella dedizione instancabile affinché ogni manufatto venga eseguito a regola d’arte così da poter durare nel tempo. Un tratto distintivo che si coglie già a prima vista. Dentro le tante costruzioni dell’impresa edile guidata dal cav. Giorgio Masetto (che abbraccia oltre un secolo di attività iniziata nei primi del ’900 dal padre Valentino) possiamo, allora, scorgere questo straordinario dialogo non scritto: lo scambio fluido e potente tra pietre e uomini, tra spazio e tempo, tra noi e il mondo. Vale a dire, il senso più profondo dell’abitare.
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#Politica
Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza
“U
n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-
siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-
Massaer Diane
migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno
qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.
Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-
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torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.
Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di
lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.
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Politica
Economia
Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”
L
’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle
azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non
esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.
Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-
ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica
in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.
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Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”
“M
ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.
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Politica
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“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” L
onigo e Cavarzere, due comuni della commenta con amarezza e preoccupazione provincia veneta, quest’estate sono sta- l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi ti tristemente noti alle cronache nazionali a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso perché un uomo ha deciso di mettere fine a colpi di pistola la moglie e si è dato alla alla vita della propria moglie o ex compa- fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio gna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, evaso dagli arresti domiciliari, misura diè morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti sposta dall’autorità giudiziaria, insieme al dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se divieto di avvicinamento, proprio per vione è andata Tanja, che aveva denunciato più lenze contro la propria compagna. “Questa volte l’ex marito per percosse e minacce. La volta non possiamo imputare la tragedia al conta delle vittime di femminicidio sale an- silenzio della donna – dichiara l’assessore – che in Veneto anziché diminuire e con essa la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, protezione. Tanto da far condannare il suo invece, più sicurezza alle donne che denun- persecutore. E purtroppo le misure cautelaciano violenze o minacce. ri si sono rivelate insuffiSolo lo scorso anno “Ancora una donna uccisa cienti, o forse inadeguadal compagno, che risul- in Veneto sono state 13 te. Credo sia necessaria ta peraltro già noto alle una riflessione sul modo le donne assassinate migliore di proteggere la forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto nell’ambito domestico, donna che ha il coraggio a misure restrittive per di denunciare e di uscipiù di una al mese violenze contro la propria re dal silenzio”. “Solo lo compagna. A meno di un mese dal femmi- scorso anno in Veneto sono state 13 le donnicidio di Cavarzere, la strage delle donne ne assassinate nell’ambito domestico, più vittime di violenza in famiglia è un dramma di una al mese. Un numero inaccettabile che sembra non aver fine in Veneto”. Ma- per una società civile e certamente anche nuela Lanzarin, assessore al sociale della per la nostra coscienza – prosegue l’assesRegione Veneto con delega alle politiche di sore - La Regione e lo Stato stanno investenprevenzione della violenza contro le donne, do molto in campagne di sensibilizzazione
e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli operatori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.
Il nuovo Protocollo regionale condiviso
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’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il protocollo– spiega l’assessore Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.
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ECOGRAFIAGENERALE GENERALE ECOGRAFIA ECOGRAFIA ECOGRAFIAGENERALE GENERALE ECOGRAFIAMORFOLOGICA MORFOLOGICA ECOGRAFIA ECOGRAFIA ECOGRAFIAMORFOLOGICA MORFOLOGICA GENETICAPRENATALE PRENATALE(DNA (DNAFETALE) FETALE) GENETICA GENETICA GENETICAPRENATALE PRENATALE(DNA (DNAFETALE) FETALE) ECOCOLORDOPPLER ECOCOLORDOPPLER ECOCOLORDOPPLER ECOCOLORDOPPLER ECOCARDIO ECOCARDIO ECOCARDIO ECOCARDIO MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAMMOGRAFIA MAMMOGRAFIA MAMMOGRAFIA MAMMOGRAFIA ORTOPANTONTOMOGRAFIA ORTOPANTOMOGRAFIA ORTOPANTONTOMOGRAFIA ORTOPANTONTOMOGRAFIA RADIOLOGIAOSSEA OSSEA RADIOLOGIA RADIOLOGIA RADIOLOGIA OSSEA OSSEA RADIOLOGIATORACICA TORACICA RAGIOLOGIA RADIOLOGIA RADIOLOGIA TORACICA TORACICA DENSITOMETRIAOSSEA OSSEAMOC MOC DENSITOMETRIA MOC DENSITOMETRIA DENSITOMETRIA OSSEA OSSEA MOC ELETTROMIOGRAFIA(EMG) (EMG) ELETTROMIOGRAFIA (EMG) ELETTROMIOGRAFIA ELETTROMIOGRAFIA (EMG) UROFLUSSIMETRIA UROFLUSSIMETRIA UROFLUSSIMETRIA UROFLUSSIMETRIA ISTEROSCOPIA ISTEROSCOPIA ISTEROSCOPIA ISTEROSCOPIA HOLTERCARDIACO CARDIACO HOLTER CARDIACO HOLTER HOLTER CARDIACO HOLTERPRESSORIO PRESSORIO HOLTER PRESSORIO HOLTER HOLTER PRESSORIO ELETTROCARDIOGRAMMA ELETTROCARDIOGRAMMA ELETTROCARDIOGRAMMA ELETTROCARDIOGRAMMA AMBULATORIOCHIRURGICO CHIRURGICO AMBULATORIO CHIRURGICO AMBULATORIO AMBULATORIO CHIRURGICO
EMOLAB DUE Poliambulatorio, P.tta San Francesco 3-4 e 7-8-9, EMOLAB DUEPoliambulatorio, Poliambulatorio, P.tta SanFrancesco Francesco 3-4e Conselve e7-8-9 7-8-9 (PD) EMOLAB DUE P.tta San 3-4 EMOLAB DUE Poliambulatorio, P.tta San Francesco 3-4 e 7-8-9 049-5304645 www.emolabdue.it www.emolabdue.it info@emolabdue.it Tel 049-5384645 www.emolabdue.it info@emolabdue.it info@emolabdue.it teltel 049-5304645 tel 049-5304645 www.emolabdue.it info@emolabdue.it
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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE
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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.
“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici
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Longevità in salute attraverso la dieta
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Infermieri a domicilio dopo le dimissioni
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In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”
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tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a
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L’editoriale
Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!
rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.
300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari
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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas
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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata
inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-
Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”
L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova
giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere
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utto il mese di settembre vedrà impegnato in Polesine il gruppo regionale del Partito Democratico in vista dell’approvazione del nuovo Piano sociosanitario: quattro appuntamenti che copriranno tutto il territorio provinciale. “Sarà un momento importante di confronto e ascolto - spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin - Discuteremo con i fruitori dei servizi sanitari e con operatori e medici sulle proposte di revisione del Piano, in una fase in cui sono appena iniziate le audizioni, mentre l’approdo in aula è previsto tra circa un mese. Vogliamo capire con i diretti interessati quali sono le priorità su cui intervenire. Considerando le difficoltà in cui si dibatte il settore per le problematiche
legate in primis alla carenza di personale e più in generale agli scarsi investimenti sul territorio, è necessario che ci sia una convergenza fra tutti gli attori, affinché al Polesine sia riconosciuta pari dignità rispetto alle altre aree del Veneto. La razionalizzazione, che inevitabilmente ci sarà, non potrà tradursi in meri tagli come è già accaduto in passato, anche con la riforma sanitaria del 2016, con conseguenze molto pesanti per i territori più fragili”. Il calendario prevede da metà settembre i seguenti incontri: il 21 a Rovigo per discutere in particolare delle problematiche dell’ospedale e del suo futuro, visto anche il declassamento, e infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area bassopolesana.
- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.
West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S
Graziano Azzalin
loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:
ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che segue costantemente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. “Il Piano straordinario di disinfestazione, sia adulticida che larvicida, che abbiamo finanziato con 500 mila euro della Regione – informa l’Assessore – è interamente attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai vari Comuni mano a mano che le disinfestazioni vengono eseguite. Le Ullss continuano inoltre a essere a completa disposizione per supportare gli Enti Locali. Tra poco saremo in grado di fare un primo step degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro sulla predisposizione della pianificazione complessiva che andrà a regìme nel 2019, con il coordinamento delle varie attività preventive da parte della Regione, che metterà anche a disposizione dei Comuni, per legge nazionale titolari degli interventi, non solo il supporto della Direzione Prevenzione
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e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’Azienda Zero per ridurre al minimo i costi con un capitolato d’appalto unico e il sistema degli acquisti centralizzati”. I Sanitari della Regione sottolineano che permane grande l’importanza della colla-
borazione della popolazione nel mettere in atto alcune semplici misure di prevenzione, espressamente elencate in ogni Bollettino emesso, che possono abbattere il rischio di ricevere la puntura della zanzara culex pipiens, portatrice del virus.
la laP Piazza iazza
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alute S Salute
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Consulenza Longevità inscientifica salutetre attraverso la dieta Alzheimer, ogni secondi Ora legale e solare, verso l’abolizione Lun nuovo caso di demenza del doppio regime nell’UE L’editoriale
a parola dieta, purtroppo, è ancora calorico dalle proteine, che si trovano sia troppo spesso associata ai concetti di nel mondo animale (pesce, carne, uova e “privazione”, “sacrificio”, “rinuncia”. La latticini), che in quello vegetale (legumi e parola dieta deriva dal latino ‘diaeta’, a sua cereali integrali, semi e frutta oleosi e in volta dal greco ‘δίαιτα’, dìaita e signifi- misura molto minore in frutta e verdura). ca «modo di vivere». Un modo di vivere..... Le fonti di proteine da prediligere per mansiamo noi la nostra ‘dieta’. E’ la nostra con- tenere il benessere e la salute sono pesce sapevolezza quando ci alziamo la mattina (preferibilmente di piccola taglia e pescato) e prepariamo la colazione, per noi e per i e legumi e cereali integrali in chicco. nostri cari, quando andiamo a fare la spesa, Sono oramai innumerevoli gli studi scienquando abbiamo voglia di un gelato, quan- tifici che mettono in risalto come un’alido invece di uscire a fare una passeggiata mentazione con ridotto apporto di carne ci sdraiamo sul divano con una merendina (soprattutto rossa e conservata), latticini, ensibilizzare anche e soprattutto costi elevatissimi sotto il eprofilo umano, (o una birra) nellama mano sinistra e il teleco- farine raffinate e zuccheri un elevato apinformare quanti quando si trovano prese socialedied economico, l’assistenza è une mando nella destra, ci alle costringiaporto verdura, frutta,e cereali integrali con auna delle malattie aspetto cruciale per il trattamento dei mo terminare il cibo più stranianti del legumi e discreto apporalla dieta anche nuovopiatto secolo. A questo serveOltre la giornata pazienti, che possono avere nel nonostante to di pesce sia difficoltà associata è una mondiale dell’Alzheimer celebrerà fisica anche nel riconoscimento dellerischio persone non abbiamo più fame, che sil'attività ad un minor di in tutto decidiamo il mondo ilche 21 ilsettembre. care. quando sviluppare patologie componente indispensabile. Si tratta dellaèpatologia più diffusa tra Nella nostra è attivo obesità, il protempo del pasto sacro L’esercizio degenerative, fisico,infatti, nonRegione varie forme di demenza, un disturbo getto “Sollievo” che sostiene la rete dei ele decidiamo di farlo col giova diabete e problemi carsolo al mantenimento tipicamente 106 Centri Sollievo attivi nelDall’analisi territorio sorriso sulleassociato labbra... alla terza età che diovascolari. del peso, ma ha anche nel mondo regionale. Una mano a quellescientifamiNoi siamo fala registrare nostra 9,9 milioni di dellatesa letteratura benefici effetti su tutto nuovi casi all’anno, uno ogni secondi. glie che, avendo un caro colpito dieta....e di conseguenficaproprio risulta anche imporil corpo. Nonnoia siamo caso sila stima dal morbo, faticano a reggere i carichi za nostrache siano colpite tante per garantirci una dal morbo Alzheimer assistenziali e hanno bisogno di essere salute.... Undicorretto re- circa 50 milioni longevità in salute come di persone, numero che prevedere secondo diverse affiancate da operatori preparatidei e pada gime dietetico dovrebbe sempre sia fondamentale la “pianificazione ricercheilè50-55% destinato a triplicare entro il strutture che offrano aiuto e possibilità almeno delle calorie giornaliere sti giornaliera”. 2050. Soltanto in Italia si(cereali contano oggi di Molti ‘sollievo’ difficile percorso come, della proveniente da carboidrati integrali studinelhanno evidenziato oltre un milione malati,e che raddoppiemalattia. I ilCentri Sollievi attivi in Veneto in chicco, legumi,di frutta verdura fresche riducendo numero di ore giornaliere in entro tre ildecenni. integrano la rete deiilservizi e eranno di stagione), 25-30% delle calorie dai cui viene consumato cibo adomiciliari favore di un Ad (in aggravare la mono sofferenza delle che faoffrono agli e ai loro familiari grassi prevalenza e polinsaturi aumento delleassistititi ore di digiuno otteniamo un miglie deiinmalati sta anche il fatto chea beneficio attività dimaggiore stimolazione cognitiva e di sosi trovano semi oleosi, olii vergini, frutta rispetto alla sola restriquesta pesce patologia neurodegenerativa ha cializzazione, attività formaguscio, azzurro) e il restante apporto zione calorica.soggiorni Un aiutoenell’introduzione
Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari
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delle calorie giornaliere lo possiamo trovare in questo detto popolare: ‘ colazione da re, pranzo da principe e cena da povero’ (il che presuppone che talvolta la cena possa essere anche ‘saltata’ con grande beneficio per la salute). Il regime alimentare, però, non è sufficiente per mantenersi in salute, o ritroIl risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale vare la salute.....ricordiamoci che dieta vuol viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala dire ‘modo di vivere’! nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta L’attività fisica è una componente indienergetica. spensabile, una vera terapia farmacologica! Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di L’esercizio fisico,infatti, non giova solo al luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il mantenimento del peso, ma ha anche benebioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni fici effetti su tutto il corpo. La ricerca sciensuccessivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano tifica ha dimostrato che l’esercizio fisico è invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento efficace nel migliorare la qualità del sonno, del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di l’umore, la peristalsi intestinale e nel ridurvitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del re i rischi di condizioni patologiche come: sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al malattie cardiache, diabete, ipertensione ed sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. infarto e persino tumori. A dir laai verità gli eeffetti negativi devastanti, se solo e tive, di diventare solidarietàdeie campioni di autodi sostegno pazienti alle loro fami-non sembrerebbero memoria che così portano all’isolamento Nonesperienze è necessario si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, aiuto tra familiari. all’esclusione sociale. Un significato che olimpionici, è sufficiente svolgere almeno glie. Il significato della Giornata mondiadagli infermieri promossa alle forze didall’Oms polizia, dai fuoco del ai turnisti fabbriche, progetto per l’Alzheimer l’Alzheimer è vigili la del Regione Venetonelle attualizza desti30 Ilminuti di attività moderata alprevisto giorno. le per considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campionespedall’attuale piano stimolare l’intera nando a questa linea assistenziale Chiaramente si deve iniziare per gradi: limitato di persone e solo perverso valutarne socio sanitario – ri- 5 minuti50 comunità una gli effetti cifichenegativi. risorse nel quadro integrato della proviamo a ritagliarci al giorno e i malati mila In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paeseregionale”. Europeo, una volta di corda l’assessore – di almeno 1 minuto delle maggiori sfide programmazione Ricordati decidiamo di aumentare in Veneto, 50 milioni abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ lecontagiorno...senza una rete di 42 poste dall’invecchiame, questo il titolo di molte iniziative ogni troppa fatica ci ritroveDr.ssa Di Maria Monia-Letizia ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì Centria fare per l’auspicata il decadi- mezz’ora. mento e ad richiamare gate alla nelPonendoci mondo, un datoNutrizionista remo Biologo orientamento si- giornata di sensibilizzazione che con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per mento cognitivo e si portata è più facile l’attenzione sulle Medica testimonia la crescita di un movimento degli obiettivi alla nostra stemico - Specialista in Genetica destinato a triplicare lavoro o altro dovesse spostarsipossibifra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola avvale dellae rete dei esperienze raggiungerli mantenerli. Non è mai troppo - P.tta San Francesco 3-4 e 7-8-9 internazionale che vuole creare una codiversa, non litigherebbe continuamente solo con pubblica le lancettesugli dell’ enormi orologioproblemi se si entro Centri di 049-5384645 condivisione, scienza tardi perSollievo, iniziare asorti pensare alla nostra salute il 2050 Conselve (Pd)li- tel. prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei nel territorio dalla aiuto e assistenza provocati da questa malattia e ogni anno e farsi aiutare da uno o più professionisti nel info@emolabdue.it ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. collaborazione Comuni, in Ulss e assoaffrontare le patologie complessa riunisce in tutto il mondo malati, familiari nostro cammino tra di longevità salute è si- perwww.emolabdue.it Quando poi dovessimo essere chiamatieaassociazioni decidere in Alzheimer. Italia, dato che non ci ciazioni di un volontariato, perverso offrire servizi del decadimento del pensiero e della curamente atto d’amore sé stessi. facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!
In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”
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No-vax in diminuzione
Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio
tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico rendere il mondo a misura di diabete”. legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in econdo gli ultimi dati del 5 settem- te età della scuola non dell’obbligo), sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che bre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% e 16 anni che risultano inadempienti età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce i esce dall’ospedale semprecirca più in all’obbligo vaccinale sono 79.843, in anni (potenzialmente età da scuola tal senso. 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 fretta e, soprattutto ancora fragili. calo di 5.833 unità rispetto alla situa- dell’infanzia). Oggi a Castelfranco è stata aperta di Così, tipo proprio 1 (diabete giovanile, insulino-fragili per aiutare i pazienti zione fotografata il 10 maggio scorso. Grazie alla possibilità di utilizzare una nuova via in un settore nel quale dipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è a in dimissione dell’ospedale, a gestire Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre l’anagrafe vaccinale informatizzata, i finora, pur meritoriamente, le attenzioni sostanzialmente stabile nel sitipoè 1, con di domicilio cure e terapie pensato scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo soggetti inadempienti che rientrano si erano concentrate su altri problemi, a circa 200 in nuovi casil’“Unità all’anno,infermieristica mentre mettere campo di 3.762 unità rispetto a maggio. nell’area della pre scuola dell’obbligo cominciare dalle intolleranze alimentari, nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in estensiva”. Sono questi i risultati del “Monito- risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni mai sull’effetto degli alimenti e della sovrappeso e non insulino-dipendente) è “La necessità di far fronte ad una tipologia raggio sulla situazione vaccinale ai sen- (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni corretta alimentazione sul diabete”. in continua ascesa ed esordisce in circa di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla si della legge 119/2017” diffuso oggi (scuole dell’infanzia). Lo ha detto l’Assessore regionale 20.000 nuove persone all’anno. presenza di pazienti cronici con più o dalla Direzione Prevenzione dell’Area Coloro che non hanno iniziato il alla Sanità Luca Coletto, partecipando, “Un’alimentazione equilibrata – meno frequenti riacutizzazioni richiede un Sanità e Sociale della Regione Veneto. percorso vaccinale per nessun vaccino alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i ripensamento del modello di assistenza La popolazione complessiva regi- (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di ospedaliera - spiega il direttore generale, strata dall’anagrafe vaccinale della cui la proposta è stata appena inoltrata) al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi Regione,precisa e aggiornata quotidia- risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, Francesco Benazzi, in una nota diramata Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato namente, indica in 771.040 il numero di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, dall’Ulss In tale logica si è pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a alla necessità di mangiare sano e -.consapevole”. totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui anche queste, in calo rispetto all’inizio migliorare la presa in carico del paziente 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen- del monitoraggio. ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella
300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari
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Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano
terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.
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Quella Calabria che parla greco di Renato Malaman
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o hanno definito l’ “archeologo delle parole”. E’ lui che ha salvato la lingua “grika” in Calabria, andando a dorso di mulo per villaggi e contrade negli anni ’50 per parlare con pastori e contadini e carpire ogni segreto della loro parlata. Lui è Gerhard Rohlfs, tedesco, insigne linguista, filologo e glottologo della prestigiosa Università di Tubinga (morto nel 1986 all’età di 94 anni), innamoratosi di questa misteriosa e antica parlata calabro-greca. Dialetto che - secondo le sue teorie - è quanto rimane dell’idioma dei primi coloni
magnogreci in Calabria. Teorie che sembrano aver avuto la meglio su quelle del professor Morosi che invece attribuiva l’origine di questo straordinario relitto linguistico ad immigrazioni di epoca bizantina, quindi più recenti. Che i secoli di sopravvivenza di questo dialetto affascinante siano 27 o 13 poco conta. Il recupero operato con passione “ottocentesca” dal professor Rohlfs (unico tedesco ad aver fatto parte proprio per questo dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia nazionale dei Lincei) ha del romanzesco. continua alla pag. seguente
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Quella Calabria che parla greco Nell’entroterra reggino è sopravvissuta la lingua dei primi coloni magnogreci, recuperata grazie ai viaggi a dorso di mulo tra pastori e contadini compiuti dal filologo tedesco Gerhard Rohlfs negli anni ‘50. Bova gli ha dedicato un interessante museo di Renato Malaman
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er certi versi ricorda l’Italienische Reise, il romantico viaggio in Italia a bordo di una carrozza effettuato dal grande letterato Johann Wolfgang Goethe un secolo e mezzo prima. Questa doverosa premessa è per spiegare l’eccezionalità del piccolo Museo della lingua greco-calabra – intitolato appunto a Rohlfs – che Bova (pittoresca cittadina in provincia di Reggio Calabria che si affaccia sulla costa ionica calabra) ha dedicato a questo sorprendente brano di cultura locale, indossando i galloni di “capitale” dell’isola linguistica greco-calabra. Isola linguistica di tradizione ellenistica che è parente prossima di quella sopravvissuta nella Grecìa salentina, in Puglia. Bova (Chòra tu Vùa in grecocalabro) è una scoperta emozionante in chiave magnogreca, sia per le testimonianze documentarie dei pionieristici viaggi di Rohlfs, sia per la presenza in zona di altre vestigia di epoca antica. Questa città, famosa anche per la sua banda (la più antica d’Italia: 1898) e per la locomotiva a vapore che fa bella mostra di sé in piazza, fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Splendide le viste che offre lungo la costa ionica reggina. L’area grecanica (in particolare a Sant’Agata del Bianco e a Ferruzzano) presenta anche un altro elemento di grande interesse storico-culturale: si tratta dei palmenti rupestri. Nella zona ne sono stati censiti oltre 700 e ora il Comune di Bianco – facendo tesoro dei suggerimenti del professor Attilio Scienza, docente universitario e numero uno dell’enologia italiana e internazionale – vuole metterli al centro di un nuovo percor-
NELLA FOTO:IN ALTO A SINISTRA UNA VEDUTA DI BOVA. AL CENTRO E SOTTO LA SEDE DEL MUSEO DI BOVA DEDICATO ALLA LINGUA GRECO-CALABRA E IL PROFESSOR GERHARD ROHLFS MENTRE PARLA CON LA GENTE E A DORSO DI MULO PER INCONTRARE I PASTORI. A CENTRO PAGINA DUE PALMENTI DI FERRUZZANO, IL PROFESSOR ATTILIO SCIENZA E UVE GRECO DI BIANCO DOC, IN VIGNA E IN APPASSIMENTO. PIÙ SOTTO: VIGNETI E VINI GRECO DI BIANCO DOC, IL CENTRO DI GERACE E UNA VEDUTA SERALE DI BOVA
L’area è ricca di palmenti rupestri, dove per secoli si è prodotto il vino. Presto saranno uniti da un percorso turistico per valorizzare anche il Greco di Bianco, il grande passito Doc vanto della zona
so per la valorizzazione turistica della zona e del proprio prodotto simbolo: il vino Greco di Bianco, passito di grande lignaggio prodotto da una ventina di aziende locali. I palmenti, il luogo nel quale per secoli è avvenuta la pigiatura dell’uva per produrre il mosto, icone della cultura millenaria mediterranea della vite e del vino, sono presenti in tutto lo stivale italico e nelle isole, ma nella Calabria “greca” hanno una delle massime concentrazioni. Il nome deriva dal latino palmes-palmitis, tralcio di vite, o da Paumentum, l’atto di battere, pigiare. Seminascosti nei boschi, furono utilizzati in larga scala tra l’età ellenistica e quella romano-imperiale per quasi un millennio. Il palmento è costituito da due vasche comunicanti: l’uva, versata nella superiore, era pigiata e lasciata riposare; quindi, tramite un foro nel tramezzo, si lasciava defluire il mosto, nella vasca inferiore di fermentazione. I palmenti di quest’area sono stati usati ininterrottamente sino a qualche secolo fa; molti recano impresse delle croci di tipo bizantino o latino. La creazione di un Centro Studi per i palmenti a Bianco sarà l’occasione per un approfondimento sulla presenza dei palmenti nel Mediterraneo per l’analisi dei processi sociali ed economici che hanno favorito la circolazione antica dei vitigni e dei metodi della loro coltivazione.
I palmenti sono il pretesto per conoscere più da vicino anche il Greco di Bianco, vino passito che costituisce con il bergamotto il vanto dell’agricoltura di qualità della zona. E’ uno dei vitigni più antichi e misteriosi d’Italia, e ha l’ambizione di raccontare tutti i segreti del suo territorio. Il Greco di Bianco è molto di più di un vino passito, è il frutto della vite portata nel VII secolo avanti Cristo dai coloni greci, i quali - appunto - nella parte più estrema della costa ionica della Calabria fondarono il primo nucleo di quella che venne poi chiamata Magna Grecia (Locri e Gerace meritano un approfondimento con i loro musei e i loro monumenti). Il Greco di Bianco Doc, vino dal colore ambrato il cui Dna lo fa rientrare nella grande famiglia delle Malvasie, costituisce un brano importante della cultura materiale di questa zona. Ancora oggi si produce dopo l’appassimento delle uve sopra i graticci, una tecnica che trova nell’aria pura e nel sole di questa zona della Calabria due preziosi alleati. Al suo dolce Greco il Comune di Bianco ha dedicato un museo intitolato “La Verde”, tante iniziative e feste popolari. Persino un gelato e prodotti di pasticceria dedicati. E’ stata avanzata pure la richiesta al Ministero di inserire questo vitigno nell’Atlante dei Vitigni Storici italiani.
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Food & Drink RISO, PRODOTTO TIPICO E PREZIOSO DI MOLTO VENETO A ISOLA DELLA SCALA LA FIERA PIÙ ANTICA Il riso Nano Vialone Veronese IGP, coltivato in una zona circoscritta della pianura veronese, è stato il primo in Europa ad ottenere il prestigioso marchio d’Indicazione Geografica Protetta (1996). Il disciplinare prevede che la produzione sia limitata a 24 comuni scaligeri. Torna dal 12 settembre al 7 ottobre ad Isola della Scala, in provincia di Verona, la tradizionale Fiera del Riso, giunta quest’anno alla 52ª edizione. L’evento, che nel 2017 ha registrato oltre 500mila ospiti, accoglierà circa 100 chef da diverse regioni d’Italia, impegnati sia negli eventi gastronomici come i concorsi, sia nelle serate a tema nell’area ristorante in Fiera. A questi si affiancheranno altrettanti mastri risottari isolani che prepareranno quotidianamente i piatti tipici della fiera negli stand tradizionali. La cucina sarà anche oggetto di laboratori, corsi ed eventi originali soprattutto all’interno del Teatro del Gusto, lo spazio inaugurato nel 2017 che quest’anno ospiterà chef, blogger, scienziati e giornalisti che parleranno del cibo da nuove prospettive. Come, ad esempio, quella “spaziale” dello Chef Stefano Polato, che prepara i pasti consumati dagli astronau-
ti in missione e che sarà in fiera a raccontare la propria esperienza il 6 ottobre. Oppure l’uso dei fiori nelle ricette culinarie, che verrà illustrato dal docente di cucina e chef Giulio Montresor. Ospiti del Teatro del Gusto anche alcuni dei protagonisti a tutto tondo dell’enogastronomia scaligera: da Renato Bosco patron di Saporè e pluripremiato artista della pizza, al giornalista Morello Pecchioli, che arriverà al teatro del gusto per raccontare “Le verdure dimenticate”, cucinate per l’occasione dallo chef Dimitri Mattiello. Spazio anche ai calici, con la presentazione della Guida dei Vini di Verona 2018 e ad una serata dedicata agli abbinamenti insoliti tra ricette e diverse acque minerali. Inoltre quest’anno al Teatro del Gusto, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cuochi Scaligeri, sono in programma diversi laboratori e incontri per scoprire i se-
greti della preparazione del risotto. Risotto che, tra eventi e stand tradizionali, verrà servito in circa 80 ricette diverse. La Fiera quest’anno pone ancora più attenzione alla promozione dell’agroalimentare italiano di qualità. Tantissimi, infatti, i prodotti a denominazione presenti in diverse occasioni: dall’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop al Formaggio Monte Veronese Dop, dal Grana Padano Dop ad ovviamente il Riso Nano Vialone Veronese Igp. Quest’ultimo – grazie all’accordo con il Consorzio che lo tutela - verrà cucinato in tutti gli stand della Fiera che offrono il tradizionale risotto all’Isolana, ovvero quelli delle riserie locali e dell’istituto Enaip. In questa edizione la manifestazione rende poi omaggio all’acqua, elemento fondamentale e distintivo della risicoltura. Verrà così allestito un lungo percorso di installazioni artistiche che collegheranno il centro di Isola della
Scala all’area fieristica. Dalle risorgive ricreate nella piazza centrale del paese a lunghe file di pesci ed enormi spighe sospese tra gli alberi e le case. Le opere sono firmate dall’artista Alessandro Mutto, che ha utilizzato soprattutto materiale di recupero per lanciare un messaggio di tutela e salvaguardia dei corsi d’acqua e del mare dai rifiuti. La Fiera avrà inoltre un tema sociale, quello del contrasto della violenza sulle donne. Questo aspetto verrà sviluppato attraverso installazioni, iniziative di sensibilizzazione al pubblico della Fiera e convegni. Anche quest’anno saranno circa 100 gli eventi collaterali in pro-
“IN AUTUNNO: FRUTTI, ACQUE E CASTELLI”AI CASTELLI DI STRASSOLDO
BARDOLINO CRU ALLA GRAN GUARDIA DI VERONA
Incastonato nel cuore della pianura friulana, tra corsi d’acqua di risorgiva, il suggestivo borgo medievale di Strassoldo è uno scrigno di storia che racchiude due castelli ben distinti: il castello di Sopra ed il castello di Sotto, tra i più antichi e significativi del Nord est d’Italia. È qui che, dal 1998, le proprietarie aprono i battenti dei due manieri due volte l’anno ad un pubblico (ormai affezionato) alla ricerca di atmosfere ed oggetti raffinati ed insoliti, permettendo di scoprire, attraverso la presentazione delle nuove opere di artigiani, artisti ed antiquari selezionati e rari, anche la bellezza e i décor degli interni e il fascino dei parchi antichi dagli alberi secolari in cui sono immersi. L’appuntamento autunnale con Castelli aperti a Strassoldo, dal titolo “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli” va in scena il 20 e il 21 ottobre, dalle 9.00 alle 19.00, e suggerisce un incantevole viaggio fra saloni arredati con quadri d’antenati, alberi genealogici e mobili antichi, nei quali fanno bella mostra di sé maestri antiquari, maestri artigiani con preziosi manufatti in oro, argen-
Le sottozone storiche del Bardolino, ripristinate dopo un secolo, arrivano in anteprima assoluta nel cuore di Verona con l’evento Bardolino Cru. Domenica 30 settembre 2018, nel palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, il Consorzio di Tutela del Bardolino presenta a pubblico e operatori di settore le tre sottozone La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna, già note a fine Ottocento e ora rinate con l’approvazione da parte dei soci del Consorzio del nuovo disciplinare attualmente in attesa della conferma ministeriale. Quattro le masterclass (di cui due con verticali “storiche” del Bardolino a partire dagli anni Cinquanta, per sfatare il falso mito della scarsa longevità del rosso gardesano) e una quarantina i vini di varie annate proposti nel banco d’assaggio, dove saranno presenti quattordici cantine del Bardolino, selezionate da un’apposita commissione che ha valutato i prototipi dei vini di sottozona, e nove vigneron francesi provenienti dai cru di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent, nella zona del Beaujolais, la parte della Borgogna coltivata a gamay, i cui vini nell’Ottocento venivano spesso rapportati ai migliori della zona di Bardolino ed erano presentati congiuntamente nelle carte dei grandi hotel della Svizzera, luoghi di soggiorno dell’aristocrazia europea. “Per il Consorzio – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio Tutela del Bardolino – è un grande onore poter presentare le sue sottozone nel centralissimo palazzo della Gran Guardia a Verona. Con Bardolino Cru vogliamo celebrare la rinascita dei nostri storici cru, rivalorizzati con la modifica del disciplinare, frutto del progetto Bardolino Village, varato nel 2015 sulla scorta del piano strategico approvato nel 2008 e della zonazione svolta tra il 2002 e il 2005. Una svolta fondamentale oggi che la doc del Bardolino festeggia con un ritrovato successo i suoi cinquant’anni di vita, essendo stata riconosciuta nel 1968, tra le prime in Italia. La Rocca, Sommacampagna e Montebaldo torneranno dopo più di cent’anni ad essere riconosciuti come i tre cru del Bardolino, anche se erano identificati così già dalla fine dell’Ottocento, quando i migliori vini della zona, affinati almeno un anno, erano serviti nei grandi alberghi
to, vetro, pietre e stoffe preziosi, lana, carta, cashmere, fildiferro, pelle, legno e terracotta. Non mancano prelibatezze artigianali come cremini, torte alla glassa, aceti balsamici, cioccolate, liquerizie, salse, conserve e vin brulé con mela e cannella. All’esterno, nel verde brolo delimitato dalla scorrere di lente acque di risorgiva, prestigiosi vivaisti espongono bellissime collezioni di piante insolite, rare, antiche ed abili artigiani oggetti ed arredi per la casa ed il giardino in uno stile country di alta gamma. Nella corte del Castello di Sopra, un raffinato catering presenta piatti di stagione, per una pausa di gusto e relax. Visite guidate conducono alla scoperta del borgo castrense e di Santa Maria in Vineis, con la sua bella chiesetta affrescata del Trecento. Saranno due giornate colorate e animate, arricchite dal fascino della musica antica ispirata all’autunno, che farà da sottofondo nella cappella di San Marco e in altri punti dei castelli. Un’occasione imperdibile per assaporare dolci e raffinate atmosfere autunnali, in un’aura magica d’altri tempi.
gramma, tra gastronomia, sociale, sport, cultura, turismo e solidarietà. All’esterno dei padiglioni dove si servono i risotti, prenderà vita la lunga fiera campionaria, con circa 150 espositori da diverse regioni e anche dall’estero. Spazio poi, come nelle precedenti edizioni, ad aree ed eventi dedicati ai più piccoli e alle famiglie. La Fiera, che verrà inaugurata mercoledì 12 settembre alle 20.30, è organizzata da Ente Fiera di Isola della Scala in collaborazione con il Comune di Isola della Scala ed è patrocinata dalla Regione del Veneto, Provincia di Verona, Camera di Commercio ed Ente Nazionale Risi.
internazionali, affiancati ai vini di Morgon, Moulin-à-Vent e Fleurie, che, pur prodotti in territori molto diversi da quelli gardesani e con un’uva, il gamay, all’epoca non presente sul Garda, davano un risultato sorprendentemente simile a quello del Bardolino”. Nella giornata di Bardolino Cru pubblico e operatori potranno degustare e approfondire i vini delle sottozone del Bardolino e dei tre cru francesi durante i banchi d’assaggio e le degustazioni guidate: in particolare, alle 15.30 si volgerà la masterclass I Tre Bicchieri del Bardolino, che vedrà in assaggio tutti i Bardolino vincitori dei Tre Bicchieri della guida del Gambero Rosso; alle 17.30 invece I cru del Beaujolais avrà come protagoniste le etichette francesi. I banchi d’assaggio di Bardolino Cru saranno aperti per la stampa e gli operatori di settore (titolari di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel, distribuzioni) dalle 10.00 alle 20.00 e per il pubblico dalle 15.00 alle 20.00. Il biglietto sarà acquistabile online al prezzo di € 15, o in cassa il giorno stesso dell’evento al costo di € 25 per l’intero e € 18 per il ridotto, riservato ai soci Ais, Onav, Fis, Slow Food e Fisar che presenteranno la tessera valida all’ingresso. Sarà inoltre possibile richiedere un biglietto ridotto a € 15 per persona per tutti i gruppi di almeno 4 persone di cui almeno una socia delle stesse associazioni di settore con tessera valida. L’ingresso sarà invece gratuito per gli operatori, previa registrazione alla cassa. A disposizione dei visitatori un’area food.
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.
Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.
Polpette di farro ai funghi Ingredienti: 300 g di farro - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.
Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa, a fiamma moderata. A parte cuocere il farro. Dopo aver spento, lasciare riposare un po’, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire. Quindi formare delle polpette e farle dorare in forno da entrambi i lati per circa 20 minuti. Servire su una foglia di verdura a scelta.
Crostata esotica Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Settembre
Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!
Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali
Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese
L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura
Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà
Gemelli
Sagittario
In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni
Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi
Cancro
Capricorno
Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale
I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana
Aiutalo a diventare grande, con l’adozione a distanza.
Leone
Milioni di bambini nel Sud del mondo crescono malnutriti e senza diritti. Ma chissà cosa potrebbero fare se potessero avere cibo, acqua potabile, cure mediche e un’istruzione. Adotta un bambino a distanza, aiuterai lui e la sua comunità a costruirsi un futuro migliore. Oggi cambiare il mondo dipende da te. Un giorno, dipenderà da lui!
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