ottobre 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 128
Cultura p.17
Sport p.18
Salute p.27
p.33
del Conselvano
on-line:
Sport p.18
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Salute p.27
ottobre 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 128
Cultura p.17
del Conselvano
on-line: Migranti, la parabola Ambulatorio deiVeterinario centri d’accoglienza
Cartura
Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
O M EfaNqueste I C A MexAT TIN A A P Ericonvertite RTO DueDanni basi militari, in Dr. Milan Roberto Lideo Luca centri di prima accoglienza per iDr. richiedenti asilo traord. Vet. PD 538
L’OMAGGIO DIcopia PARMA Questa è certificata da
Il coraggio del giovane prete Loris Capovilla CONSELVE, LA PROTESTA
“Basta odori” con la mascherina in sala consiliare
ord. Vet. PD 602
sferiti349 nelle due provincie venete, sono arrivate a con1202137 349 4238734 tare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui migliaio via Stazione, 13 - PEGOLOTTE DI CONAun (Venezia) a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio via Padova, 220 - CAGNOLA DI CARTURA (Padova) che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag 6 ha mandato sacerdoti e volontari oltre iservizio cancelli adelle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
“Terre Conselvane”, fusione alle urne il 16 dicembre Via libera dalla Regione al progetto che riguarda Conselve, Cartura e Terrassa pur con qualche riserva, ora la parola passa ai cittadini
CAMBIO IN PARROCCHIA
La comunità saluta Don Luciano Danese DUE CARRARE, SUL WEB
Portale turistico per promuovere le bellezze locali BAGNOLI - AGNA
Chiude dopo tre anni il centro migranti di S. Siro BAGNOLI, L’EVENTO
Turismo aereo e museo del volo all’aviosuperficie TRIBANO, LA POLEMICA
“Degrado e spaccio nel parco dell’ex scuola” POLITICA
La Tav veneta è una priorità
Spaccio Carni …
Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
E … dal Produttore al Consumatore
’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
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segue a pag 3
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Il coraggio di un giovane sacerdote I
Il futuro segretario del Papa buono e cardinale salvò molti soldati
l 9 settembre 1943 c’era il caos in tutta Italia dopo l’annuncio dell’armistizio del giorno prima. Quel giorno un giovane cappellano militare riuscì, armato solo della sua tonaca, a salvare dalla sicura prigionia numerosi avieri della Cittadella dell’Aeronautica a Parma, subito occupata dai tedeschi. Quel giovane prete si chiamava don Loris Capovilla, padovano nato a Pontelongo e vissuto ad Arre, poi diventato segretario di Papa Giovanni XXIII e, negli ultimi anni della sua lunga vita, anche cardinale. Quell’atto di coraggio del giovane cappellano nei giorni bui della guerra. che gli valse anche la medaglia al valor militare, non è mai stato dimenticato a Parma, nel cui aeroporto lo scorso 6 ottobre è stato scoperto un cippo commemorativo. POLITICA Il giorno dopo l’Armistizio, mentre l’esercito tedesco occupava Tav tutti iLa posti chiave dei comandi militari, il giovane tenete e capveneta è una pellano della Regia Aeronautica don Loris, inforcò la bicicletta priorità e raggiunge il comando dell’aviazione, rimasto isolato. In quei minuti concitati e tesi, di fronte alle indecisioni del Comando, Capovilla chiese ed ottenne di poter portare in Vescovado i suoi oggetti e per primo il Santissimo Sacramento. Nominati due “aiutanti del cappellano” si fece seguire fuori dalla caserma. Naturalmente questi non tornarono più indietro. Don Loris tornò al comando a ripetere la scena altre due, tre, quattro volte anche Nicola Stievano >redazione@givemotions.it< due giorni successivi. Quando cercò di fare lo stesso a Mantova non gli fu più concesso. Intanto riuscì a salvare diversi avieri ’ durata quasi tre anni l’esperienza della gedalla sicura prigionia, come del resto fecero anche numerosi stione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre abitanti di Parma che aiutarono a fuggire e mettersi in salvo centinaia di soldati in fuga.Ad Arre viveono i parenti più stretti nella del vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, cardinale, felici per questa nuova attestazione di affetto. anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza
E
del Conselvano
È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Conselve, Tribano, Cartura, Bovolenta, Due Carrare e Bagnoli di Sopra per un numero complessivo di 13.200 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018
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Conselve
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La protesta Di fronte al Consiglio
Esasperati per i continui odori molesti Un gruppo di residenti in via Padova e dintorni ha manifestato in municipio con le mascherine al voto
C
inquanta persone hanno animato il flash mob silenzioso in municipio per protestare contro la puzza che da tempo invade buona parte del centro abitato. Mentre era in corso la seduta del consiglio comunale hanno salito le scale di Palazzo Zen e si sono schierati in fondo alla sala, coprendosi la bocca con le mascherine antismog. Sono rimasti così, immobili e in silenzio, mentre i lavori del consiglio comunale sono proseguiti come se nulla fosse. Solamente qualche occhiata furtiva e qualche sguardo sorpreso, nulla più. Presenti anche i
carabinieri e la polizia locale anche se il blitz non ha creato alcun problema né interrotto lo svolgimento del consiglio comunale. Del resto l’intento del gruppo spontaneo era proprio questo: manifestare tutto il disagio patito pressoché in silenzio da anni di fronte ai sempre più frequenti episodi di odori nauseabondi nei dintorni di via Padova. Ora chiedono un serio monitoraggio della qualità dell’aria, con dati certi. “Abbiamo il diritto di sapere cosa respiriamo e perché siamo costretti a vivere tappati in casa - sostengono gli organizzatori
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della protesta - Ci è sempre stato detto che non ci sono problemi di inquinamento, ma noi vogliamo una rilevazione indipendente e rigorosa. Chiediamo che venga installata una centralina in funzione 24 ore su 24, con lettura dei dati affidata ad un ente esterno. Inoltre tutti i dati dovranno essere puntualmente pubblicati sul sito internet del Comune”. Nel frattempo i quattro gruppi di opposizione hanno presentato altrettante interrogazioni sul
Saluto a don Luciano arriva don Claudio
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problema. Una prima risposta è arrivata il giorno successivo dall’assessore all’ambiente Anita Magagna, che ricorda il sopralluogo in Cantina: “La causa sta in una anomalia del depuratore e la Cantina ha seguito le indicazioni dell’Arpav. L’impianto è stato bloccato si sono svolte le operazioni di asportazione e disidratazione dei fanghi”. Ma i residenti hanno riferito di odori sgradevoli anche i giorni successivi. Ora si attendono risposte. (n.s.)
ssimusda Il grande abbraccio della comunità di Conselve a don Luciano Danese, che dopo undici anni ha lasciato la parrocchia di San Lorenzo alla volta di Tencarola, come chiesto ancora la scorsa primavera dal vescovo Antonio. Prima di andarsene il parroco è stato salutato con tutti gli onori dalla comunità. In municipio ha ricevuto il ringraziamento e il saluto dell’amministrazione comunale: a nome di tutta Conselve il sindaco Alberta Boccardo si è fatta portavoce del sentimento di gratitudine per questi anni di ministero, a servizio dell’intera comunità. In onore di don Luciano è stato organizzato anche il concerto d’organo in Duomo interpretato dal maestro Antonio Bortolami. Quindi il 7 ottobre scorso le messe di ringraziamento e di congedo dalla parrocchia, fino al momento di festa con il pranzo comunitario in Patronato, per l’ultimo abbraccio dei parrocchiani e dei gruppi di volontariato dopo questa intensa stagione a Conselve, di cui don Luciano porterà un ricordo indelebile. Il 22 ottobre la comunità saluta l’ingresso di don Claudio Zuin, 60 anni, già parroco moderatore dell’unità pastorale di Bastia, Carbonara e Rovolon.
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Conselve
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Fusione Settimane decisive per il progetto che coinvolge Conselve, Cartura e Terrassa Padovana
“Terre Conselvane”, il 16 dicembre il referendum per scegliere il futuro D
omenica 16 dicembre sarà il quanto non privo di rischi. giorno della verità per “Terre “Facciamo tesoro anche delConselvane”, il nuovo comune che le critiche e delle osservazioni; in dovrebbe nascere dalla fusione fra queste settimane ci impegneremo Conselve, Cartura e Terrassa Paa migliorare la comunicazione dovana. I cittadini sono chiamati verso i cittadini”, replica Massimo al referendum, non è previsto il Zanardo, presidente della comquorum quindi il voto sarà valido missione intercomunale per lo con qualsiasi affluenza. Si tratta di statuto. “Intendiamo completare scegliere, con un si o con un no, se il percorso di confronto e partesarà seguito al progetto di fusio- cipazione, il progetto di fusione ne costruito in questi mesi oppure che mira a valorizzare e rilanciare lasciare le cose come stanno, con il nostro territorio ed i servizi a fai tre Comuni autonomi. La data vore dei cittadini. della consultazione è stata conferIl fronte dei contrari intanto si mata dopo il via libera da parte del sta organizzando con la costituConsiglio Regionale al progetto di zione del comitato referendario fusione. In aula si è ripetuto il diper il no, per nulla convinto dalle battito che già aveva animato la prospettive di un miglioramento commissione e infatti la fusione dei servizi come di un genero“Terre Conselvane” so stanziamento di è passata con 39 voti Non è previsto contributi pubblici. favorevoli, tre conA Terrassa il grupquorum, il trari e due astensiopo di opposizione fronte del no si “Insieme per rinni. Il consigliere Piero Ruzzante (Liberi e organizza con novare” commenUguali), correlatore ta la dichiarazione il comitato, i del progetto di legge del sottosegretario , ha ribadito le riserall’Interno Carlo Sisindaci sono ve sulla posizione billa sulla “spartiper la fusione zione” dei fondi per non unanime dei tre consigli comunali le fusioni: «Crescoe sulla bassissima risposta della no i comuni che fanno richiesta popolazione al questionario sullo ma i soldi stanziati restano quelli. studio di fattibilità. Aspetti sotto- Quindi ci saranno meno soldi del lineati anche da Patrizia Bardelle, previsto, sicuramente. Per i nostri del Movimento 5 Stelle che ha de- comuni c’è il rischio elevato di fare finito “fusione a freddo” il cammi- una fusione solo per i soldi e non no troppo frettoloso intrapreso dai trovarsi neanche più quelli alla tre Comuni. Antonio Guadagnini fine. Inoltre questi Comuni condi “Siamo Veneto” ha ricordato in- dividono assai poco. Cartura si è vece come la scelta della fusione sempre rifiutata di lavorare insiesia determinata sempre più spesso me a Conselve e Terrassa, neanche dalla scarsità di risorse dei Comu- l’ecocentro è insieme». Da Conni. Claudio Sinigaglia, pur con- selve il consigliere di opposizione fermando la linea favorevole del Fabio Cosmi riporta l’esperienza Partito Democratico sulle fusioni, negativa di alcune fusioni in Emiha ribadito le proprie perplessi- lia Romagna e si augura che non tà mentre Massimiliano Barison accada lo stesso per Terre Consel(Fratelli d’Italia), favorevole, ha vane. Nicola Stievano definito il progetto coraggioso, per
Aperitivi con l’autore: le firme del momento ospiti a Conselve incontrano i lettori
I
primi appuntamenti autunnali sono già stati un successo di pubblico, a conferma che parlare di libri con gli autori è sempre una scelta vincente, che ripaga della fatica e che regala soddisfazioni, oltre che avvicinare la gente al piacere della lettura e anche del confronto con chi i libri li scrive e con chi poi li vende. Lo sanno bene gli organizzatori degli “Aperitivi con l’autore” alla Libreria di Cultura in centro a Conselve, una serie di incontri riproposta ormai da alcuni anni e diventata uno dei principali appuntamenti culturali della cittadina, l’occasione giusta per avvicinare in un contesto amichevole e informale gli scrittori del momento, per lo più firme padovane e venete, ma
non solo, che volentieri si prestano al dialogo con i loro lettori. La formula è semplice, e proprio per questo di successo: ci trova un pomeriggio, ogni volta con un autore diverso e al termine del dialogo si condivide anche un brindisi insieme. Molto seguiti i primi incontri della stagione, con Federico Moro (nella foto qui sopra), Paolo Zardi e Silvia Veronese, autrice del romanzo “Il ritorno di Efesto”. Il 9 novembre sarà la volta di Emanuela Canepa, autrice di “L’animale femmina”. Vincitrice del Premio Calvino all’unanimità, l’autrice mette a nudo non solo le contraddizioni delle donne, ma anche la fragilità degli uomini. Sabato 24 novembre è atteso Angelo Roma con “I contraccolpi”.
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Cartura
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La commissione statuto lavora sulla rappresentanza
È
Il vice sindaco e presidente Zanardo: “E’ confermato il mantenimento delle attuali municipalità con i servizi attivi”
L
a commissione intercomunale statuto ha accelerato la stesura dello stesso. L’organismo è al lavoro per giungere all’approvazione dello statuto prima del voto referendario di dicembre. Il documento regolerà l’organizzazione amministrativa del comune, che si costituirà in caso di vittoria dei sì al referendum. L’attenzione dell’organismo intercomunale è rivolta, in particolare, all’individuazione delle modalità di erogazione dei servizi ai cittadini nei tre comuni, come spiega il vicesindaco di Cartura e presidente della commissione statuto, Massimo Zanardo: “È confermato il mantenimento delle attuali tre municipalità con i relativi servizi in loco, naturalmente riorganizzando la macchina amministrativa e creando
l’opportunità per i cittadini di poter accedere gradatamente in modo indistinto in tutte le sedi municipali”. Il nuovo statuto prevede anche la figura del pro sindaco, uno per ogni municipalità, da scegliere tra i consiglieri e gli amministratori del nuovo comune. Questa figura avrà il compito di garantire il legame diretto e la rappresentatività del territorio e le specifiche esigenze della municipalità che rappresenta. Il pro sindaco sarà affiancato da un consiglio di municipalità, composto da cittadini non remunerati, che, oltre ad esercitare funzioni di controllo sull’operato dell’amministrazione, potrà avanzare proposte per il territorio di cui è espressione. “Le municipalità saranno chiamate a fornire dei pareri ob-
Mese d’argento tra incontri e proposte
Prevista anche la figura del prosindaco da scegliere tra i consiglieri e affiancato da un consiglio di municipalità
bligatori nelle scelte strategiche della amministrazione, quali il bilancio – prosegue Zanardo pertanto intervenendo direttamente per quanto riguarda la gestione delle risorse economiche e degli investimenti pubblici su tutto il territorio, pianificazione urbanistica generale e altre scelte strategiche”. Francesco Sturaro
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in corso la decima edizione del “mese d’argento” contenitore di iniziative rivolte ai cittadini over 60, promosse dal Comune in collaborazione con Auser e Pro Loco. Le attività proseguiranno per tutto ottobre, per concludersi il 4 novembre con il pranzo “Anni d’Argento in festa”, allestito nella palestra “Massimiliano Ossari”. Il programma del mese d’argento prevede anche una serie di incontri su temi legati alla salute e ad altri argomenti di interesse, ospitati nella sede Auser situata presso le ex scuole elementari di Cagnola. Nell’ultimo incontro il relatore dottor Emilio Schirru ha parlato di “Diabete e malattie correlate”. Gli appuntamenti, sempre molto partecipati, sono occasione di socializzazione, informazione e approfondimento. Nell’ambito del mese d’argento sarà anche organizzata una visita guidata alla cittadina di Asolo. (f.s.)
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Due Carrare
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L’iniziativa Sul portale www.vividuecarrare.it
Le bellezze locali veicolo turistico di valorizzazione del territorio Promuovere le proprie bellezze storico-artistichearchitettonichepaesaggistiche tramite un sito internet turistico. È questo l’obiettivo che il Comune sta cercando di concretizzare tramite il portale www. vividuecarrare.it, attualmente in fase di allestimento. “Il sito è un tassello della nostra strategia di promozione e valorizzazione dell’offerta turistica del territorio – spiega la consigliera delegata al Turismo, Alice Carpanese - L’idea del portale è di raccogliere tutte le informazioni sui siti di interesse turistico, proponendo percorsi turistici per visitare le bellezze di Due Carrare, collegando però il nostro comune ai territori circostanti, in modo da
Alice Carpanese, consigliera delegata al turismo, sopra la visita guidata a Villa Fortini
ampliare l’offerta disponibile”. A questo proposito il sito sarà inserito nel portale di promozione turistica di Abano e Montegrotto Terme ( www.visitabanomontegrotto.com), strumento informativo dell’Organizzazione di gestione della destinazione turistica (Ogd) “Terme e Colli” di cui Due Carrare fa parte. “Il valore turistico del nostro territorio è dato anche dalle moltissime attività che si affiancano e completano le bellezze natu-
rali e architettoniche: vendita di prodotti del territorio, ristorazione e alloggi, fattorie didattiche, attività agrituristiche – prosegue Carpanese - Vogliamo dare ampia visibilità a tutte queste attività, segnalandole nel contesto
dei percorsi turistici proposti. Abbiamo chiesto a tutte le attività del territorio di manifestare il loro interesse a essere inserite in questo sito”. Il portale turistico, che dovrebbe diventare operativo entro la
fine dell’anno o al massimo l’inizio del 2019, sarà corredato di foto suggestive del territorio e sezioni dedicate alle associazioni e alle principali manifestazioni locali. Francesco Sturaro
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BAGNOLI DI SOPRA
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Tutti i giorni: • Degustazione vini; • Mostra attrezzatura contadina storica; • Degustazione dei prodotti gastronomici tipici del territorio; • Visite guidate ai giardini e statue della villa Widmann (su prenotazione); • Spettacolo delle statue parlanti e cena di gala (sabato 17 su prenotazione);
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Sportello unico per l’edilizia telematico, rivoluzione per le imprese e i tecnici Da alcune settimane il Comune ha attivato lo sportello unico per l’edilizia telematico (Sue). Dal primo ottobre i cittadini e le imprese, che devono presentare pratiche edilizie, lo possono fare servendosi esclusivamente del portale Sue. Per accedere al servizio è necessario entrare nel sito internet www.impresainungiorno. gov.it all’interno del quale, nel settore “Sportello unico per l’edilizia, ambiente, altri adempimenti”, sono indicati i procedimenti da seguire per la presentazione delle varie istanze in materia edilizia e urbanistica. L’attivazione del Sue ha come obiettivo di
velocizzare l’espletamento delle pratiche, diminuendo i tempi di attesa e riducendo le scocciature e gli adempimenti burocratici da parte degli utenti. Il ricevimento delle pratiche inerenti il Sue, avviene tramite lo Sportello Unico Attività Produttive di Due Carrare (Suap), sportello telematico on-line già da alcuni anni e attivato dal Comune in convenzione con la Camera di Commercio di Padova. (f.s.)
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Bagnoli
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Chiuso il centro migranti a San Siro Alla fine di settembre gli ultimi ospiti hanno lasciato l’ex base dell’aeronautica dopo tre anni di difficile convivenza nella piccola frazione. Milan: “E’ la fine di un incubo, ora l’area va restituita alla comunità”
E
’ ufficiale: il centro per richiedenti asilo di San Siro è stato chiuso. La notizia è serpeggiata la prima sera dei festeggiamenti per la Sagra del Rosario e a confermarla era spesso il sindaco, Roberto Milan che girava nello stand gastronomico della Pro Loco, tra l’euforia e l’incredulità. Dopo tre anni in cui l’ex caserma era arrivata ad ospitare anche un migliaio di profughi si è arrivati alla sua definitiva chiusura, come più volte aveva promesso il ministro leghista Matteo Salvini. E questa volta non si è trattato di vane promesse elettorali ma di fatti che i cittadini hanno apprezzato davvero molto. Nel silenzio di venerdì mattina, 28 settembre scorso, se ne sono andati così gli ultimi migranti. L’operazione è avvenuta a seguito del provvedimento firmato dallo stesso ministro degli interni Matteo Salvini. “È finito un incubo- ha detto il sindaco Roberto Milan- Dopo quasi tre anni di sofferenza per
Bagnoli e i bagnolesi - aggiunge lui, che è stato eletto a maggio 2014 a capo di una lista civica vediamo finalmente la luce in fondo al tunnel. Devo ringraziare innanzitutto l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, che ad aprile scorso ha dato il via allo svuotamento del centro. E poi, ovviamente, il suo successore Matteo Salvini, che ha mantenuto la promessa fattami meno di un mese fa a Conselve”. Per il futuro di questo grande centro, Milan ha le idee chiare: “Ho già fatto richiesta al Demanio di acquisire l’ultima parte dell’area fino ad ora occupata dai migranti. La promessa mi è stata fatta ancora due anni fa e ora che non ci abita nessuno potrà essere acquisita dal comune. Dopo si passerà all’iter di ripristino dell’area per realizzare una cittadella turistica, partendo anche dalla riattivazione della piscina interna, usata tempo fa dai militari. Finalmente mettiamo fine ad un periodo orri-
A sinistra il sindaco Milan esulta davanti all’ex base chiusa, sotto una manifestazione
bile per la nostra comunità. Così come orribile è stata la gestione immigrazione di questi ultimi anni”. Non è mancato neppure l’intervento del ministro degli Interni Matteo Salvini: “Abbiamo liberato Bagnoli. In passato, durante i governi del Pd e di Alfano,
Il coraggio di una ragazza nel corto girato in paese
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ntonia, giovane contadina, sfida tutto e tutti per prendersi cura di un cavallo scappato durante la fine della Seconda guerra mondiale. E’ il soggetto del cortometraggio prodotto da Jolefilm e interamente girato a Bagnoli Luca Zambolin il regista ha trent’anni, età media delle troupe che lo affianca nelle riprese. “Com’è nel nostro stile- spiega Francesco Bonsembiante, produttore - il film è un lavoro molto locale, con storie ben radicate nel territorio che però sanno toccare corde globali. In questo caso è un invito ai giovani a riappropriarsi del futuro”. Il cortometraggio sarà in costume, ambientato nel 1944, con un nutrito gruppo di comparse locali, almeno venti, selezionate in un partecipato casting organizzato in teatro a Bagnoli. Le riprese si tengono nella fattoria di Matteo Nucibella, la cui stalla risale al 1916 e che durante la seconda guerra mondiale ospitò anche alcuni soldati austriaci e tedeschi in fuga. “L’attrice protagonista è la ventunenne Brixhilda Shqalsi - aggiunge il regista - albanese di origine e mestrina di adozione, che ha già al suo attivo lungometraggi e serie tv. Si è preparata con il cavallo Zen in un maneggio di Tribano”. Il sindaco Roberto Milan ha ringraziato la Jolefilm per aver scelto Bagnoli per le riprese.
Un’immagine della giornata inaugurale dell’Aviosuperficie
Turismo dell’aria anche a Bagnoli Tutti col naso all’insù per l’inaugurazione dell’Aviosuperficie Nell’arco della giornata sono arrivati infatti circa 80 velivoli da Toscana, Lazio, Campania, Piemonte, Friuli, Lombardia e Abruzzo e due ospiti addirittura
dall’Austria. “Dalla primavera prossima- spiega Andrea Rossetto, gestore dell’aviosuperficie e presidente dell’Historical Aircraft Group, associazione che raccoglie decine di appassionati del volo in tutta Italia - sarà operativo anche “Hangar 1” un museo interattivo dedicato alla storia del volo, dove si potranno vedere aerei in restauro ma anche in grado
aveva ospitato anche più di mille immigrati alle spese dello Stato e degli italiani. A gennaio 2018 erano 379, ora zero. Sono contento e orgoglioso anche che il sindaco, che non è certo un leghista, mi abbia ringraziato pubblicamente. Dalle parole ai fatti”. (c.l.)
di volare. Tra questi l’Aermacchi MB308 del 1948 che impiegato dal cinegiornale “Settimana Incom” o il Cessna O-1 “Birddog” usato durante la guerra in Vietnam. Organizzeremo anche visite guidate per le scolaresche”. Degna di nota la bandiera della regione Veneto che è stata donata dal Governatore Zaia e portata appositamente dall’Assessore De Berti. Numerosissimo il pubblico che ha potuto ammirare l’attività incessante di decolli e atterraggi e per i più temerari si è potuto anche provare l’ebbrezza del volo, ammirando i Colli Euganei e la Laguna Veneta. Curiosità della giornata: per la prima volta è stato effettuato dall’aviosuperficie di Bagnoli il traino di un aliante degli anni 50: l’aviosuperficie permette infatti il volo senza motore. La festa ha visto la presenza dell’assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Elisa De Berti, il Vice Presidente della Provincia Bui, il Comandante 2° Rep. Manut. Missili Col. Marcello Postaccio, il sindaco di Bagnoli, Milan Roberto oltre che la proprietà della struttura, l’Ing. Giovanni Borletti. Alla presenza delle autorità alcuni velivoli storici di HAG hanno sorvolato con dei fumi l’alzabandiera e il taglio del nastro, evidenziando il forte legame della struttura con l’aviazione storica. (c.l.)
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Agna
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Gli ambulanti dello storico mercato “finalmente si torna alla normalità” Soddisfazione generale dopo la partenza dei migranti da Bagnoli, il sindaco Piva: “grazie al Governo ma ora è necessario un ultimo sforzo per chiudere Conetta”
nostro territorio e negative anche per chi vi viene ospitato. Se negli anni scorsi siamo rimasti pressoché inascoltati, invece ora questo Governo – continua il battagliero sindaco militante di Fratelli d’Italia - si è preso l’impegno di risolvere sul serio il problema, e non con promesse da marinaio campate in aria solo per tenerci buoni. Con un ultimo sforzo lo si farà per Conetta. Abbiamo subito troppo in questi tre anni, l’immagine del nostro territorio è stata danneggiata per sempre, il nostro quieto vivere sconvolto”. (c.l.)
A
pochi giorni dalla chiusura dell’hub di San Siro sono in molti a ritenersi contenti, soprattutto gli ambulanti che frequentano il mercato domenicale di Agna che da anni lamentavano un calo delle vendite, in parte attribuibile proprio alla frequentazione dei migranti. Alessandro ha una bancarella di abbigliamento per donna e si dice contento della chiusura del centro di accoglienza di San Siro perchè finalmente ci sarà più tranquillità su tutto questo territorio. Emiliano ha invece una bancarella di intimo “È una cosa positiva per tutto il territorio e per la sicurezza della cittadinanza messa a dura prova in questi anni. Anche questo storico mercato ne avrà giovamento, anche se in realtà le cose erano già migliorate con l’intervento dell’amministrazione che aveva chiesto un’affluenza scaglionata, quando i centri erano stracolmi di migranti”. Della stessa idea l’ambulante di borse Giorgio: “È una cosa fatta bene e chissà che finalmente la gente ritorni a fare acquisti al mercato”. Secondo Nicola, un frequentatore del mercato:“I migranti sicuramente hanno creato un danno al commercio e al mercato immobiliare della zona. Speriamo che ora la gente ritorni al nostro storico mercato senza aver più paura”. Lino, cittadino che frequenta il mercato ha parole anche per il sindaco: “E’ stata una grossa conquista per tutto il territorio, per la gente, per tutti insomma; speriamo ora ritorni la tranquillità. Un grande grazie per la lotta che ha portato avanti il sindaco Piva Gianluca, un vero battagliero e questo risultato lo premia, dopo tre anni sempre in prima linea e con la massima coerenza”. Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco Gianluca Piva “Il Ministro Salvini ha fatto un ottimo lavoro. La nostra amministrazione più volte ha manifestato politicamente la propria assoluta contrarietà alle scelte dei precedenti governi che hanno deciso di aprire i due centri di Conetta e San Siro, contrarietà a questa forma di accoglienza concentrata in ex caserme militari, dannose prima di tutto per il
Il sindaco Gianluca Piva al mercato con l’assessore Roberto Forin e uno degli ambulanti interpellati,
Volontari per le scuole Per sorvegliare gli attraversamenti pedonali davanti alle scuole e per vigilare gli scolari troppo vivaci all’interno degli scuolabus dando così assistenza agli autisti, il comune arruola i Volontari civici alias “nonni vigile”. Il servizio è attivo da diversi anni e rientra nel progetto scuole sicure per aumentare la sicurezza.
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Inserimento lavorativo Nelle settimane scorse è stato approvato un bando per lavori di pubblica utilità con un cofinanziamento della Regione Veneto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e del Comune stesso. Il progetto chiamato “ripartire con Agna” è finalizzato all’inserimento lavorativo di una persona disoccupata da lungo tempo.
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Tribano
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“Degrado e spaccio nell’ex parco” Il giardino delle vecchie scuole è diventato luogo pericoloso, a Olmo organizzata una raccolta firme La denuncia di alcuni residenti della frazione. Se ne fa portavoce il consigliere di minoranza Mazzimo Cavazzana Alcune immagini del parco giochi di Olmo al centro delle preocucpazioni dei residenti
S
embra che da mesi il parco giochi delle ex scuole di Olmo di Tribano si presenti in avanzato stato di degrado e meta di spacciatori e male intenzionati. Così nei mesi scorsi i cittadini della frazione con una raccolta di firme hanno denunciato la cosa alle autorità, ma nonostante le denuncie sembra che tutto sia rimasto come prima. A farsi portavoce del malcontento il consigliere di minoranza Cavazzana: “L’amministrazione trovi una soluzione o ci ritroveremo “Chiediamo che la con l’ennesimo porto franco per la criminalità nelle ex scuole la- polizia municipale sciate ormai abbandonate da due e le forze dell’ordine anni.” Il Consigliere Cavazzana mo- intervengano in strando la raccolta di firme, un’area lasciata Riparazioni Express presentata dai cittadini all’amal suo destino, meta ministrazione e le foto che testimoniano il degrado ha di- di malintenzionati”
chiarato: “Chiedo che la polizia municipale e le forze dell’ordine intervengano in uno spazio lasciato al suo destino. Le ex scuole sono, di fatto, abbandonate da due anni e ora anche il parco incolto e degradato, blindato dai cartelli elettorali, è diventato la meta di male intenzionati e spacciatori”.
Dopo aver ricevuto le nuove segnalazioni da parte dei cittadini residenti aggiunge Cavazzana “abbiamo deciso di lasciare parlare le immagini”. Questa struttura che ha accolto la sede dell’ Anfas poi diventata Cooperativa Alambicco negli ultimi anni rappresentava un’area di ritrovo sociale per la frazione,
in grado di accogliere le iniziative di famiglie e cittadini, ma da due anni l’Amministrazione ha vietato l’accesso ai locali e ne ha decretato la vendita contro la volontà della frazione e dei gruppi di minoranza. Ora anche il parco è stato abbandonato al suo destino testimoniando il crescente disinteresse da parte della Giunta. Le foto presentate dai cittadini testimoniano, la blindatura dei cartelli elettorali, la presenza di siringe, di preservativi, e di vegetazione incolta, scatti ineccepibili che non possono lasciare indifferenti. Conclude Cavazzana “Non resta che agire immediatamente e procedere alla pulizia e manutenzione del parco se ciò non avvenisse lo faremo assieme ai cittadini di buona volontà”.. Cristina Lazzarin
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Banca Patavina cambia la geografia delle filiali
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anca Patavina arriva nel Conselvano con due nuovi sportelli, frutto dell’acquisizione di alcune filiali di Banca Sviluppo, la banca di proprietà del Gruppo bancario Iccrea intervenuta per accompagnare la liquidazione delle ex bcc venete. Entreranno a far parte di Banca Patavina le cinque filiali dell’ex Bcc Euganea di Tribano, Conselve, Este, Monselice, Baone, insieme allo sportello di Padova, in centro città, dell’ex Crediveneto. “Dal 22 ottobre, due giorni dopo la migrazione informatica dei rapporti, l’acquisizione è pienamente operativa - spiega il direttore generale Gianni Barison - e in contemporanea viene rafforzata e razionalizzata la presenza di Banca Patavina sul territorio attraverso l’accorpamento di quattro dei sei sportelli con quelli già presenti nei medesimi Comuni, con l’obiettivo di fornire a tutta la clientela un servizio più qualificato ed efficiente”. Nel dettaglio la filiale di Este via Cavour appena acquisita resterà operativa e accoglierà la clientela dell’attuale sportello di piazza Trento, che verrà chiuso; le filiali di Padova, Tribano e Monselice saranno chiuse ed accorpate agli sportelli già presenti nei tre Comuni; le filiali di Baone e Conselve continueranno invece ad operare regolarmente con le nuove insegne di Banca Patavina.
AUTUNNO / INVERNO 2018-2019
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Provincia
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Il futuro del commercio L’analisi di Patrizio Bertin (Ascom)
“Freno alle aperture festive per fermare l’emorragia” S
ono 685 i piccoli negozi che hanno abbassato le serrande a Padova negli ultimi 8 anni, un numero che rende l’idea di come sia cambiata la geografia del commercio anche nel nostro territorio. “Si tratta di una vera e propria emorragia - commenta Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, in assoluto una delle associazioni di categoria che più si batte contro la desertificazione dei centri cittadini ed il consumo di suolo -
Negli ultimi otto anni sono quasi 700 i negozi che hanno chiuso, “scontiamo gli effetti negativi di scelte discutibili” e che, in termini percentuali, vale un drammatico 13,4%. A Padova, in un arco di tempo più contenuto (vale a dire dal 2009 al 2017) siamo passati dai 13.989 esercizi commerciali al minuto del 2009 ai 13.304 di fine 2017. Si tratta di un significativo 4,9% (685 esercizi in termini assoluti seppur con variazioni in più e in meno nel corso degli anni) senz’altro rapportabile al dato nazionale su base quasi ventennale e che va ascritto a scelte politiche di cui oggi scontiamo tutti gli effetti negativi”. Bertin ripercorre a ritroso una “via crucis” dove il commercio al minuto è caduto più di una volta. “Il primo colpo mortale ricorda il presidente dell’Ascom Confcommercio padovana - risale al 1998, quando la riforma della disciplina relativa al settore del commercio ha liberalizzato i cosiddetti esercizi di vicinato, ovvero i negozi con superficie inferiore a 250 mq, aprendo contemporaneamente la strada allo sviluppo delle medie e grandi strutture di vendita che, fino a quel momento, era stata fortemente osteggiata”. Non era comunque ancora finita, anzi. Il colpo di grazia ad un sistema già ampiamente sbilanciato, arriverà nel 2011 col decreto Monti che, abolendo orari e giorni di chiusura, favorirà i grossi gruppi e i centri commerciali
dal momento che l’apertura generalizzata e continuativa. “Per questo - aggiunge il presidente dell’Ascom di Padova - stiamo attendendo con favore l’iniziativa del governo (e, su scala regionale, la pari iniziativa dell’assessore regionale Roberto Marcato) per arrivare ad un piano delle aperture domenicali e festive che preveda un numero accettabile di dodici festività lavorative annue per singolo esercizio commerciale”. Basterà per riequilibrare il
Patrizio B ertin, presidente provinciale dell’Ascom di Padova
rapporto commercio di vicinato/grandi strutture di vendita? “Nessuno si nasconde - conclude Bertin - che l’e-commerce abbia fatto il suo ingresso prepotente nello scenario. Però questo dovrebbe far riflettere più sull’inutilità di aprire nuovi grandi centri commerciali piuttosto che nel paventare la fine del piccolo commercio”. Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio
Consorzio CEV, al servizio degli enti Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-
revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-
Meccanica ancora positiva cresce del 3%
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’ industria metalmeccanica, asse portante del manifatturiero di Padova e Treviso, continua la sua fase positiva. Anche se il confronto con il 2017 segnala un rallentamento della crescita, confermato nelle previsioni. Nel secondo trimestre 2018 la produzione aumenta su base annua, e in modo omogeneo, del 3,1% (Treviso +3,2%, Padova +3,0%). È il quadro che emerge dall’Indagine sulla Congiuntura dell’Industria metalmeccanica realizzata da Assindustria Venetocentro, in collaborazione con Fondazione Nord Est, su un campione di 225 aziende delle province di Padova e Treviso.Nella media del primo semestre la variazione è del 1,9%, ancora positiva ma meno tonica rispetto alla seconda parte del 2017 (+5,8%). Si conferma tra aprile e giugno il traino delle vendite all’estero, con un aumento tendenziale del 5,3% per l’export della filiera meccanica spinto dall’exploit nei mercati extra-Ue (+10,3%). Positive anche le vendite in Europa (+2,4%). Prosegue e si consolida il recupero della domanda interna (+6,1%). Prosegue il recupero dell’occupazione,
tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.
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pari al 2,4% (+1,8% nel semestre), ma l’incertezza nell’applicazione delle nuove e più stringenti regole sui rapporti di lavoro, temporanei e stabili, proietta ombre sui prossimi mesi. “L’industria, e la metalmeccanica in particolare è il pilastro dell’economia italiana e veneta - dichiara Mario Ravagnan, vicepresidente di Assindustria Venetocentro e Presidente del Gruppo Metalmeccanico per Padova - ma da sola non può farcela, a fronte di un mondo che corre. Mettere al centro impresa e lavoro è l’unica strada per generare crescita, reddito e occupazione e poter pagare così anche pensioni, debito, welfare.
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Provincia .
Sanità ed enti locali la rappresentanza rinnovata nell’Uls 6 Alessandro Bolis, è stato eletto Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Uls 6 Eugane che conta 101 Comuni del territorio della Provincia di Padova. Il Sindaco del Comune di Monselice, Francesco Lunghi, Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto Padova Sud, è stato eletto Presidente dell’Esecutivo della Conferenza dei Sindaci, organismo composto da 9 Comuni in rappresentanza dell’intera Provincia di Padova. I componenti dell’Esecutivo saranno individuati entro un mese a cura di ogni Comitato dei Sindaci di Distretto (2 componenti per ogni Comitato, oltre ai tre Presidenti di Comitato). Al Sindaco di Noventa Padovana, Luigi Alessandro Bisato, Presidente del Comitato dei Sindaci di Distretto Padova Bac-
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Dalla Provincia fondi per 33 Comuni L
chiglione, Terme-Colli e Piovese, è stato conferito l’incarico di Vice Presidente della Conferenza e dell’Esecutivo dei Sindaci. Il superamento della precedente organizzazione delle Ulss ha comportato la necessità di innovare anche la partecipazione dei Comuni al sistema sociosanitario del Veneto che è stata decisa sia mantenendo l’organizzazione delle precedenti Uls e infatti ha previsto la riorganizzazione come Comitati dei Sindaci di Distretti, sia prevedendo una Conferenza di tutti i 101 Sindaci. Gli organismi di rappresentanza dei Sindaci svolgono funzioni di governance e programmazione del sistema sociosanitario e sociale dei rispettivi territori, finanziando con risorse proprie i servizi che la legge affida loro anche tramite la delega di gestione all’Azienda ULSS (ad esempio l’integrazione scolastica per alunni con disabilità e altri servizi per minori, tossicodipendenti, pazienti della salute mentale, centri diurni per persone con disabilità).
a Provincia di Padova cofinanzierà interventi a favore di 33 Comuni del territorio che intendono realizzare lavori su tratti di strade e percorsi ciclopedonali provinciali. I protocolli d’intesa sono stati firmati tra il presidente Enoch Soranzo e i sindaci della Amministrazioni comunali beneficiarie, fra cui Cadoneghe, Limena, Bagnoli di Sopra, Ospedaletto Euganeo, Polverara, Saonara, Brugine. “Stiamo viaggiando davvero a vele spiegate perché vogliamo dare il via a tutti i cantieri nei tempi più rapidi possibili – ha spiegato il presidente Soranzo – questi Comuni hanno già elaborato i progetti e sono tutti di notevole importanza per il miglioramento delle strade, delle ciclovie provinciali e della loro sicurezza. Il protocollo d’intesa regolamenta tutta la parte operativa per dare attuazione alle opere per un totale di oltre 3 milioni 820mila euro. Sono soldi che si aggiungono ai 500.000 euro che abbiamo stanziato per il controllo di tutti i ponti provinciali e ad altri 600.000 euro per opere di cofinanziamento in altri Comuni del territorio sottoscritti nelle settimane scorse”. “In questi anni – ha aggiunto il vice presidente Bui – abbiamo voluto dare la mas-
Soranzo con i sindaci dopo la firma dell’accordo
sima priorità a tutto ciò che è sicurezza. Scuole, strade, ponti ed edifici pubblici devono sempre essere mantenuti in perfetto grado di conservazione perché in gioco c’è la salute e la vita dei nostri concittadini. Per questo nonostante i tempi difficili che hanno coinciso con i tagli ai nostri bilanci, abbiamo sempre fatto i salti mortali per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il patrimonio infrastrutturale di nostra competenza. Non è stato facile, ma abbiamo fatto quadrato con i sindaci della provincia per il bene del nostro territorio. Sulla sicurezza non si scherza”.
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Cultura .
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Impressionismo a Palazzo Zabarella Esposta a Padova fino a gennaio la ricca collezione realizzata un secolo fa dal banchiere danese Hansen Ci sono opere di fama mondiale di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Renoir, Matisse e molti altri
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ono quattro le tappe che farà la preziosa Collezione Ordrupgaard prima di rientrare a Copenaghen, nel museo ad essa dedicato in questi mesi chiuso per rinnovo, e tra queste c’è anche Padova. Fino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista. Hansen, che sino ad allora aveva collezionato solo pittura danese, fu affascinato dalla nuova pittura francese in occasione del suo primo viaggio d’affari a Parigi nel 1893. Viaggio seguito da metodiche visite al Salon, alle gallerie e ai musei. Da queste frequentazioni maturò, nel 1915, il progetto di creare una collezione
di arte francese all’altezza della sua collezione danese. Alla decisione non fu estranea l’idea che l’arte francese fosse destinata ad un rapido aumento di valore e risultasse quindi un perfetto investimento, purché ad essere acquistate fossero le opere realmente più importanti sul mercato. Scelta che spiega la presenza, in collezione, di una concentrazione così elevata di capolavori. In soli due anni, dal 1916 al 1918, Hansen riuscì a creare, grazie anche agli avveduti consigli di uno dei più importanti critici d’arte del momento, Théodore Duret, una collezione che il suo collega collezionista svedese Klas Fåhræus avrebbe descritto come la “migliore collezione impressionista al mondo”. Per finanziare l’acquisto di opere d’arte, Hansen creò un Consorzio, nel quale coinvolse amici facoltosi, interessati a portare in Danimarca la nuova arte francese e in particolare gli Im-
Andersen sul palcoscenico “L’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.
I capolavori di Ligabue per la prima volta a Padova Per la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.
“Sconcerto” al Teatro Verdi Dall’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.
Paul Cézanne: “Le Bagnanti”, 1895, olio su tela, foto Anders Sune Berg
pressonisti, gli artisti che li hanno preceduti, i loro due successori, Cézanne e Gauguin. Per la Collezione, Hansen costruì una nuova Galleria dove, una volta la settimana, il pubblico poteva ammirare le sue 156 opere – che spaziavano dalle tele neoclassiche e romantiche, con David e Delacroix, al realismo e all’impressionismo, al post-impressio-
nismo con Cézanne e Gauguin, e infine Matisse come il primo dei fauve. Nel ’22, la Landmandsbanken (la banca danese degli agricoltori), a quel tempo la più grande banca privata del paese, fallì e trascinò nel suo fallimento anche il finanziere e collezionista che, per evitare il tracollo, decide di svendere i suoi quadri francesi. Poi la ripresa e, con essa, la de-
cisione di ricostituire la Collezione. Tra le nuove acquisizioni c’erano il Ritratto di George Sand di Delacroix, una Marina a Le Havre di Monet, Il Lottatore di Daumier. Anche la favolosa interpretazione di Courbet del Capriolo nella neve si unì alla collezione di Hansen, dove avrebbe preso il suo posto come una delle sue opere principali. L’ultimo acquisto fu di un piccolo pastello di Degas, raffigurante una ballerina che si chinava per aggiustarsi la scarpetta. “Ora ho finito con gli acquisti”, affermò Hansen. La raccolta era completa, ma non era più aperta al pubblico. Wilhelm Hansen si sentiva amareggiato. Fu sua moglie a trasmettere la collezione allo stato della Danimarca, rendendola così pubblica. Laura Organte
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Sport
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Il personaggio Stefano Loverro
Stefano Loverro nella foto di Giancarlo Romito ed Enrico Berto
In campo da 31 anni, sfide e vittorie H
a il pallone nel cuore e il cuore lo mette in campo sempre, tutte le domeniche, da quando era un bambino. La storia di Stefano Loverro, 37 anni, difensore, capitano e uomo simbolo del Monselice, è una di quelle da raccontare: “Ho iniziato a giocare a calcio a sei anni con La Rocca e a 12 sono passato al Monselice, percorrendo tutta la trafila del settore giovanile fino a esordire in prima squadra sedicenne, in Eccellenza. Quella attuale è la mia dodicesima stagione a Monselice e mi ha dato la possibilità di raggiungere un record: essere l’unico giocatore nella storia della società ad aver vestito questa maglia in tutte le categorie dilettantistiche dalla Terza alla serie D, superando lo scorso campionato le 200 presenze in biancorosso”. Loverro ha indossato anche altre
casacche (Casalserugo, Este, Due Carrare, Vigodarzere, Saccolongo Carmenta, Boara Pisani, Badia Polesine e Vicenza Est) vincendo in carriera ben sette campionati. Ma molte gioie sono maturate a Monselice: “L’anno della serie D (1998/99) è il traguardo che più mi ha fatto sentire calciatore, però mi sono rimaste impresse anche molte altre esperienze. Come la rinascita del 2014/15, quando abbiamo vinto la Terza categoria al fotofinish. Non è però sempre la conquista di un campionato che coincide con il momento più esaltante. Il ricordo più bello te lo lascia il gruppo che si crea”. Cosa significa per Loverro essere oggi capitano dei biancorossi? “Orgoglio: sono monselicense, nato in questa squadra e da ragazzino tifavo per il Monselice. Poi senso del
dovere: ci vuole un comportamento esemplare. I valori dello sport devono sempre emergere. Bisogna esser bravi ad accettare la sconfitta ma ci vuole stile anche nel vincere, non deridendo l’avversario. Io sono orgoglioso di essere capitano
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ma i tifosi devono essere orgogliosi di essere rappresentati da me, come giocatore e come uomo. Bisogna sempre avere un’etica ben precisa. Chi ci segue sa che facciamo parecchia beneficenza per le associazioni cittadine. Il territorio
va sempre aiutato”. L’obiettivo è crescere ancora. “Il Monselice è costruito per garantire un futuro. Abbiamo giocatori giovani e bravi, che hanno fame. L’età li porta a non gestire al meglio alcune situazioni della gara, ma non c’è fretta. Ogni frutto ha la sua stagione. Io farò 38 anni a novembre, ma non si finisce mai di imparare. Assorbo consigli dall’allenatore, ‘rubo’ pregi da qualche mio compagno. Questo mi aiuta a mantenere l’asticella alta”. Il ritiro è un’idea lontanissima nella testa di Loverro. “Ho tanta voglia di calcio. So però che alla mia età, se si vuole continuare a giocare in certe categorie, bisogna dimostrare di poterci stare. Come si fa? Semplice: sacrificio. Sto attento a cosa mangio e sputo sangue durante gli allenamenti per immagazzinare più benzina possibile nelle gambe, faccio i sabati sera sul divano o senza strafare”. E una volta appesi gli scarpini al chiodo? “Continuerò a seguire la strada che ho iniziato dal 2014, quella del direttore sportivo. Poter costruire una squadra da zero mi affascina. Così poi ogni tanto potrò fare qualche allenamento...”. Davide Permunian
Este, inizio incoraggiante in serie D per far bene
L
’ Este c’è e ha voglia di fare bene. A dirlo sono le prime tre giornate di serie D, da cui i giallorossi sono usciti con due vittorie e un pareggio, guadagnando sette punti e piazzandosi nei quartieri alti della graduatoria. Sicuramente il campionato è lungo e il girone C è ricco di insidie, ma l’inizio è stato incoraggiante. La squadra (nella foto Photoroom) allenata da Nicola Zanini, ex tecnico del Vicenza, nelle prime partite ha dimostrato di avere un attacco di spessore: a comporre il reparto, fra gli altri, il bomber croato Debeljuh, Cruz Pereira e Giusti. Il compito di innescarli è affidato a De Giorgio, esterno offensivo di grande qualità che in passato ha vestito le maglie di Vicenza, Crotone, Latina, Empoli, Perugia, Cavese, Frosinone e Cittadella. Qualche incertezza in questo avvio di stagione si è vista invece in difesa: la retroguardia giallorossa, formata da elementi molto giovani, ha bisogno di tempo per oliare i propri meccanismi. L’Este ha esordito lo scorso 16 settembre in casa travolgendo per 4-1 il malcapitato Montebelluna. Nel turno successivo è sceso in campo a Tamai e ha messo in saccoccia un successo sofferto, ottenuto grazie al centro di Debeljuh (1-0 il finale). La terza giornata ha visto arrivare al “Nuovo stadio” il forte Campodarsego, una delle formazioni più attrezzate del torneo. I giallorossi sono partiti col botto trovando il gol di Cruz Pereira nei minuti iniziali, ma hanno subito quasi subito il pari di Franciosi e in chiusura di primo tempo si sono ritrovati sotto in virtù della rete di Colman Castro. Nel recupero del secondo tempo il 2-2 definitivo del neoentrato Giusti. (d.p.)
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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”
A
ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora
credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo
Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)
anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,
va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.
M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una
delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti
benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come
la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.
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Politica
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Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N
uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini
pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con
la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.
Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel
territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono
dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.
Urbanistica: un nuovo piano casa
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na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.
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Politica
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Economia
La Cina: opportunità economica o invasione globale? L
a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria
Roberto Ciambetti
dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.
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Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.
NON DECIDERE PRIMA DI AVER PROVATO UNA TOYOTA.
HYBRID
YARIS
AURIS
C-HR
RAV4
PRIUS PI
Consumo combinato
27,8 km/l 25.0 km/l 25,6 km/ 19,6 km/l 100 km/l
Emissioni CO2
82 g/km
96 g/km
87 g/km
118 g/km
26 g/km
4,5 su 873 valutazioni valutazioni
EMOLAB DUE EMOLAB EMOLAB DUE DUE EMOLAB DUE EMOLAB DUE EMOLAB DUE Poliambulatorio Poliambulatorio Poliambulatorio
ALLERGOLOGIA ALLERGOLOGICA ALLERGOLOGICA ALLERGOLOGICA CARDIOLOGIA CARDIOLOGICA CARDIOLOGICA CARDIOLOGICA GINECOLOGIA GINECOLOGICA GINECOLOGICA GINECOLOGICA OSTETRICIA OSTETRICA OSTETRICA OSTETRICA DERMATOLOGIA DERMATOLOGICA DERMATOLOGICA DERMATOLOGICA OCULISTICA OCULISTICA OCULISTICA OCULISTICA OTORINO OTORINO OTORINO OTORINO NEUROLOGIA NEUROLOGICA NEUROLOGICA NEUROLOGICA PNEUMOLOGIA PNEUMOLOGICA PNEUMOLOGICA PNEUMOLOGICA UROLOGIA UROLOGICA UROLOGICA UROLOGICA CHIRURGIA CHIRURGICA CHIRURGICA CHIRURGICA ORTOPEDIA ORTOPEDICA ORTOPEDICA ORTOPEDICA
EMOLAB DUE EMOLAB DUE EMOLAB DUE RADIOLOGIA RADIOLOGIA RADIOLOGIA
ECOGRAFIAGENERALE GENERALE ECOGRAFIA ECOGRAFIA ECOGRAFIAGENERALE GENERALE ECOGRAFIAMORFOLOGICA MORFOLOGICA ECOGRAFIA ECOGRAFIA ECOGRAFIAMORFOLOGICA MORFOLOGICA GENETICAPRENATALE PRENATALE(DNA (DNAFETALE) FETALE) GENETICA GENETICA GENETICAPRENATALE PRENATALE(DNA (DNAFETALE) FETALE) ECOCOLORDOPPLER ECOCOLORDOPPLER ECOCOLORDOPPLER ECOCOLORDOPPLER ECOCARDIO ECOCARDIO ECOCARDIO ECOCARDIO MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAPPATURA DEI NEVI CON VIDEOCAP MAMMOGRAFIA MAMMOGRAFIA MAMMOGRAFIA MAMMOGRAFIA ORTOPANTONTOMOGRAFIA ORTOPANTOMOGRAFIA ORTOPANTONTOMOGRAFIA ORTOPANTONTOMOGRAFIA RADIOLOGIAOSSEA OSSEA RADIOLOGIA RADIOLOGIA RADIOLOGIA OSSEA OSSEA RADIOLOGIATORACICA TORACICA RAGIOLOGIA RADIOLOGIA RADIOLOGIA TORACICA TORACICA DENSITOMETRIAOSSEA OSSEAMOC MOC DENSITOMETRIA MOC DENSITOMETRIA DENSITOMETRIA OSSEA OSSEA MOC ELETTROMIOGRAFIA(EMG) (EMG) ELETTROMIOGRAFIA (EMG) ELETTROMIOGRAFIA ELETTROMIOGRAFIA (EMG) UROFLUSSIMETRIA UROFLUSSIMETRIA UROFLUSSIMETRIA UROFLUSSIMETRIA ISTEROSCOPIA ISTEROSCOPIA ISTEROSCOPIA ISTEROSCOPIA HOLTERCARDIACO CARDIACO HOLTER CARDIACO HOLTER HOLTER CARDIACO HOLTERPRESSORIO PRESSORIO HOLTER PRESSORIO HOLTER HOLTER PRESSORIO ELETTROCARDIOGRAMMA ELETTROCARDIOGRAMMA ELETTROCARDIOGRAMMA ELETTROCARDIOGRAMMA AMBULATORIOCHIRURGICO CHIRURGICO AMBULATORIO CHIRURGICO AMBULATORIO AMBULATORIO CHIRURGICO
EMOLAB DUE Poliambulatorio, P.tta San Francesco 3-4 e 7-8-9, EMOLAB DUEPoliambulatorio, Poliambulatorio, P.tta SanFrancesco Francesco 3-4e Conselve e7-8-9 7-8-9 (PD) EMOLAB DUE P.tta San 3-4 EMOLAB DUE Poliambulatorio, P.tta San Francesco 3-4 e 7-8-9 049-5304645 www.emolabdue.it www.emolabdue.it info@emolabdue.it Tel 049-5384645 www.emolabdue.it info@emolabdue.it info@emolabdue.it teltel 049-5304645 tel 049-5304645 www.emolabdue.it info@emolabdue.it
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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini
E
’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.
#viviilrosa: prenota una visita, previeni il cancro al seno Treviso: più efficaci contro il cancro
a pag 28
Percorso “Salute Donna”, una nuova realtà
a pag 29
Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente a pag 30
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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
E
’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora
consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.
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L’editoriale
“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!
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Consulenza scientifica Percorso "Salute Donna":che al Poliambulatorio Anna, la neonata non poteva “Obbligo Flessibile” in tema di vaccini Emolab Due dioggi Conselve è giàancora realtà respirare, sorride L’editoriale
SLa collaborazione tra ospedali,
ebbene l’importanza della “tutela della gnosi mirate (clinico-strumentali) e cure tanto salute della Donna” sia ormai da decen- personalizzate quanto all’avanguardia. ni un tema di forte interesse della Sanità, la Di tale “Percorso Donna” possono beneficoncezione moderna della Medicina basata su ciare Donne con/per: “prevenzione, diagnosi precoce e cure tanto • soggettivo benessere e stato di buona mirate quanto tempestive” rende prioritaria salute per i routinari controlli annuali (Visita la promozione del benessere della Donna in Ginecologica con Ecografia Pelvica Transvai sono storie di“tutela buonadella sanità e di di ottima I medici di Anna contattano allora Tequanto potenziale salute tutta ginale 2D/3D, screening del tumore dellacollo collaborazione che meritano più di altre rapia Intensiva Neonatale di Padovabiopsia, al fine la popolazione”. E’ pertanto intuitivo dedurre dell’utero, colposcopia con eventuale di essere raccontate. di attivare il team di trasporto che, sempre più spesso, i servizi erogati per la tamponi/prelievi ematologici per“ECMO diagnosiNeopreUnadelè benessere la storia di Annasalute ( nome natale”. Si trattasessualmente di una procedura estrema tutela e della dellafittizio) Donna coce di malattie trasmissibili) nata i primi diunsettembre dopo salva vita chedipermette sostituire la funrappresentino indicatoreadiMantova qualità dell’in• disturbi interesse diEndocrinologico-Giun travaglio difficile. Mentre viene al zione dei polmoni circolare (irregoil santera offerta sanitaria erogata Anna alla comunità. necologico tipiche facendo dell’adolescenza mondo, purtroppo aspira il meconio, cioè gue del neonato al di fuori del corpo dove Proprio su tale concezione moderna di “salute larità del ciclo mestruale, disturbi dell’ovulailal liquido contenuto nell’intestino del feto viene ossigenato e quindi re-immesso nella femminile”, LO STORICO POLIAMBULATO- zione, acne, irsutismo, dolore perimestruale, ed altamente tossico per iEMOLABDUE polmoni. Così, circolazione bambino. RIO MULTISPECIALISTICO DI dolore pelvicodel cronico) appena nata, piccola non riesce a respidecide checontraccettivo l’assistenzapersonalizzato ECMO venCONSELVE ha la ormai da tempo avviato in col•Sicounselling ’ stato inaugurato dal Presidente della rare normalmente e iSalvatore medici diagnosticano ga posizionata prima presso lacirca Terapia laborazione con il Dr. Gizzo, Medico volto ad una corretta informazione i vanRegione Luca Zaia, il terzo acceleratouna graveSpecialista insufficienza respiratoria.edViene Intensiva Neonatale di Mantova e che, Chirurgo in Ginecologia Oste- taggi/svantaggi e al rapporto costo beneficio re lineare che entra in funzione in Radiotrasferita immediatamente in Terapia Insuccessivamente, Anna sarà trasportata in tricia, un reale “Percorso Donna”, offrendo di tutte le opzioni contraccettive terapia a Treviso per rafforzare il livello tensiva Neonatale le vienedi applicata ventilatoria meccanica mirato presso ad la alle pazienti un’ampiae gamma prestazionilae assistenza • counselling preconcezionale tecnologico e quantitativo delle terapie macchina per la ventilazione meccanica. struttura Padovana. E così avviene. servizi erogati in loco [con minimo tempo di un inquadramento di base della coppia che radiologiche anticancro. Acquistato con Tuttavia condizionimultidisciplinare cliniche di ossigenaServizio alla di trasporto attesa e inleapproccio e ultra- si Ilapproccia ricerca diper unal’emergenza gravidanza un investimento di 2 milioni 150.000 zione del sangue continuavano a peggioraneonatale (STEN) dell’Azienda Ospedaliespecialistico] necessari per la tutela della sa- al fine di escludere/prevenire problematiche euro, consentirà infatti di aumentare del re progressivamente Anna rischia ra dipotrebbero Padova è negativamente operativo H24 influenzare tutti i giornila lute della Donna dallatanto tardache adolescenza alla che 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti la vita. I medici decidono cheDonna” dovrebbe esdell’anno ed effettua circa 200 trasporti post menopausa. Il “Percorso è stato gravidanza oncologici. sere trasferita in unasia struttura specializzata all’anno.fisiologica per periodici con• gravidanza ideato per garantire serenità alla Donna urgenti “Tre acceleratori lineari ultramoderni ma le condizioni della piccola sono talmen-e trolli Entro poche ore dalla po(Visita Ostetrica ed richiesta Ecografiaviene Ostetrica mediante prevenzione (profilassi primaria – ha detto con orgoglio Zaia – sono la te compromesse, nonostante supporti massizionata conematochimici successo l’assistenza cardio2D/3D, esami di routine, tamponi secondaria) sia possibili soluzione ad eventuadimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della da rendere piccola circolatoria tipovolti ECMO presso l’Ospedale di vaginali/rettali) al monitoraggio del beneslisimali, patologie inerenti laintrasferibile ginecologia, la l’ostetricia mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno con modalità convenzionali. Mantova e la piccola paziente viene quindi e la medicina della riproduzione mediante dia- sere materno fetale dal concepimento al parto quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per a Campagna Nastro Rosa nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni eroLilt For Women è arrivata gate di 300 milioni tamento di tutte alla XXVIma edizione! Pale strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiatrocinata dalla Presidenza mo, e vogliamo far confermato che per del Consiglio dei Ministriconcluso e il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà condal Ministero della Salute è cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie uno degli eventi più imporCittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a tanti della Lilt, sicuramente Treviso”. Il nuovo che è il vero e proil più atteso dalle donne di Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale che - sempre più numerose re, modello Versa di Treviso. Ci sono - si rivolgono alle 106 Sezioni voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo Provinciali sia per acquisire sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviqualificati consigli e suggeriburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due menti in tema di prevenzione diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che per prenotare visite senoche, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento logiche gratuite. traddistinguerà la comunicazione social deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora La campagna, già da qualche anno, sia della Sede Centrale che di tutte le ha un suo logo di riferimento che è “Lilt Sezioni Provinciali in modo da potenziaFor Women Campagna Nastro Rosa re la condivisione. 2018”, elemento distintivo rispetto alle Grazie alla consolidata partnership tante altre iniziative su tali tematiche. con l’ANCI (Associazione Nazionale La campagna di sensibilizzazione Comuni Italiani) si rinnova la possibiliquest’anno ha ben due testimonial, le tà di illuminare di rosa i monumenti in conduttrici televisive Federica Panicuc- ogni Comune del territorio nazionale. ci, volto quotidiano di “Mattino Cinque” In particolare, il Colosseo di Roma sarà di Mediaset e Filippa Lagerback del illuminato tutte le domeniche notte del programma Rai “Che Tempo che Fa”. Il prossimo mese di ottobre - con proiezioclaim è “La prevenzione non è un acces- ne del logo Lilt - grazie ad un importante sorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”. contributo liberale erogato dalla Acea Il nastrino rosa, infatti, non è solo un spa, una delle principali multiutility itasimbolo da indossare, ma una testimo- liane attiva nella gestione e nello svilupnianza dell’importanza del valore della po di reti e servizi riguardanti l’energia prevenzione. L’hasthag #vivilrosa con- e l’ambiente.
neonatologi e cardiochirurhi di due regioni, salva una vita
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• gravidanza a rischio per follow up intensivi in relazione alla patologia di interesse al fine di ridurre al massimo le possibili complicanze materno fetali ed ottimizzare l’outcome perinatale • counselling genetico prenatale mediante completa ed esaustiva spiegazione di tutte le opzioni a disposizione della coppia per la valutazione del rischio genetico prenatale nonchè del rapporto rischio beneficio delle stesse in relazione all’anamnesi ostetrica e personale della donna/coppia • test genetici prenatali offrendo la possibilita di eseguire test di screening non invasivi sia di 1° livello (Ultrascreen) che di 2° livello (Test Dna Fetale) con rapida erogazione dei risultati sempre illustrati mediante un countrasportata in assistenza ECMO mediante selling post test ambulanza attrezzata della Croce Verde di • counselling e diagnostica per infertilità di Padovapresunta presso olaaccertata Terapia mediante Intensiva inquapostcoppia operatoria anamnestico/clinico/strumentale (TIPO) della Cardiochirurgia dramento Pediatrica. Presso il Centro Gallucci, (Dosaggi Ormonali, Stima Riserva OvaricaAnna Bioviene presa in cura dai medici della Terapia chimica, Stima Riserva Ovarica, Monitoraggio Intensiva Neonatale e della Cardiochirurgia Ovulazione, Valutazione Crescita Follicolare, Pediatrica i quali, lavorando in stretta colPipelle, Isteroscopia diagnostica, Isterosonolaborazione, riescono quattro ingiorni salpingoscopia) nonché dopo indirizzando sedi di cure intensive a svezzare la piccola opportune la coppia per esecuzione di dalla indaassistenza ECMO e, dopo due la giorni gini mirate specifiche volti asolo definire causaa portarla al respiro di infertilità quandospontaneo, non nota al senza fine dinecesoffrire consentirà alla Radioterapia Oncologica sità di supporto ventilatorio. un percorso personalizzato al trattamento e ridi curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni Solo a della questo punto(induzione la mamma e il papà soluzione stessa crescita folanno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel n Veneto grazie alle nuove terapie per l’e2017 sono state eseguite 1765 prime patite C in questi anni sono state curate visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 10.000 persone e 3.000 sono in lista d’attrattamenti radianti (i pazienti ne fanno tesa per ricevere il trattamento. “Restano più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento circa 12.000 pazienti ancora da intercettare ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con – ha affermato Alfredo Alberti, professore il nuovo acquisto è previsto un aumento ordinario di Gastroenterologia all’Universidei trattamenti pari al 50 o 60% potendo tà di Padova – Stiamo mettendo in campo raggiungere il numero di 150 pazienti al una serie di strategie per raggiungere quegiorno. La nuova attrezzatura è destista popolazione sul territorio, attraverso nata, in particolare, alle patologie che informazione alla cittadinanza e la sensibirichiedono alta precisione specialmente lizzazione dei medici di medicina generale a livello encefalico e toracico con variane attraverso un capillare intervento nei ti da patologie mal formative vascolari e gruppi a rischio come gli utenti dei SerD e tumori primitivi e secondari. i carcerati”. Il Veneto è la prima Regione ad aver strutturato un programma di eliminazione dell’epatite C: “Vogliamo implementare strategie concrete coordinate da una cabina di regia che coinvolge tutte le componenti che fanno parte della presa in carico del paziente con epatite C – ha spiegato Roberta Rampazzo della Divisione farmaceutico, protesica e dispositivi medici di Regione Veneto – Le fasi in cui il piano è articolato sono cinque: definizione dell’epidemiologia, dell’infezione Hcv, intensificazione della ricerca di pazienti non noti, definizione percorsi di presa in carico attraverso la messa in rete dei centri coinvolti e monitoraggio dei risultati raggiunti” “Nel periodo iniziale - ha aggiunto Ivan
Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
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“La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”
L
licolare, induzione ovulazione, inseminazione pazienti già affette da prolasso urogenitale Dunque, per fare uninesempio, se tutti i medici operatori verso cure conservative/ intrauterina, fecondazione vitro autologa, al fine ed di indirizzarle sanitari, in sevitro tutteeterologa) le forze di polizia, se tuttichirurgiche i Vigili deladeguate fuoco fecondazione con vaccino con virus vivo attenuato, lo • venissero counsellingvaccinati per poliabortività mediante • isteroscopia diagnostica effettuato amscenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi persenza 45 anestesia e con tempo raccolta anamnestica e inquadramento clinico bulatorialmente giorni, nessun agente di Polizia(genetiin serviziodie attesa incendi liberi di strumentale volti a definirne la causa inferiore a 2 settimane volto alla diadivampare per oltre un mese, e si idiolascia poi all’immaginazione di chiunque raf- in ca, autoimmune, trombofilica, organica, gnostica uterina endocavitaria sia inildonne fronto condisituazioni con tutte le età conseguenze esseincomportano. Per patica) al fine gestire laanaloghe coppia mediante fertile sia inche donne peri/post menopaufare un più altroopportuno esempio, per si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una trattamento la risoluzione sa per prevenzione e diagnosi precoce di papreventiva sia attacon a scongiurare pericolo di contagio di malattie delladieta stessanutritiva garantendo un continuum il tologieilendocavitarie sia benigne sia a rischio infettive, rendendo dei vaccini. Si arriva così, a seguito follow up ostetrico fino alinutile parto la somministrazione oncologico rimostranze del mondovolto accademico al cd “obbligo flessibile”, • delle counselling per menopausa a pa- e scientifico, Al fine di ottimizzare il servizio, il POLIAMpensare molto alla storiella della che, alleEMOLABDUE richieste delle amiche sullo la zientiche in fa pre/peri/post menopausa al fine di madre BULATORIO offre alla Donna stato di gravidanza della è incinta, ma sia poco poco!” impostare adeguatamente “la giovane seconda figlia vita” rispondeva: possibilità “sì, di eseguire in loco esami ematola scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in dellaSedonna mediante esecuzione di Visita chimici (eventualmente necessari al complegrado dicon debellare le malattie, ad oggi i vaccini sonodiagnostico) la sola arma abbiamospecialiper Specialistica Ecografia Pelvica Transvagitamento siache consulenze malattie virali odiloro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza sulla nale,prevenire prescrizione/valutazione screening se- stica eventualmente necessarie allaedirimenza di Anna potuto sapen- anche avanzate tecniche sviluppate di assistenza loro hanno efficacia moltoriabbracciarla si è cardiovascolare/ detto e scritto, su queste per sfatare leè fake nologico/osteoporosi/rischio diagnostica. Il pagine, dott. Salvatore Gizzo disponido che la urogenitale bambina da(prolassi, allora inincontinenza, poino avrebbe meccanica, può offrireVedasi laprevia salvezza a questi news con cui associazioni di vax hannobile ammorbato l’etere. a prenotazione fianco il patologia con orario flessibile respirato dasessuale) sola. piccoli in c/o condizioni prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi lacritiche richiestaa ridisfunzione tutte le neonati settimane ilgiorni POLIAMBULATORIO appena uroginecologico 12 da giorni distanza schio di vita ladidi totale remissione della dicounselling archiviazione partedidella Procura una con serie esposti con i quali •Dopo volti a dal in- di Roma, EMOLABDUE al fine ridurre le tempistiche grave evento acuto, è stata ritrasferita presmalattia e la prospettiva di una vita futura si richiedeva verificare l’eventuale dei vaccini,il loro collegamento conDonquadrare mediantediesecuzione di esami cli-tossicità di attesa e di soddisfare le esigenze delle so lapatologie Terapia Intensiva Neonatale del “Car- delle assolutamente normale, grazie alla stretta come l’autismo, correttezza condotte deialmembri delle commissionico-strumentali adeguati e la personalizzati ne interessate “PERCORSO DONNA”. lo Poma” Mantovadelinfarmaco ottime condizioni, collaborazione tra laaiTerapia ni delledi Agenzie italiane ed europee in relazione controlliIntensiva svolti suiNesenza alcunprodotti esito clinico seguito all’inva- Ionatale e lahanno Cardiochirurgia sia per adulti vaccini dalleincase farmaceutiche. magistrati di fatto bocciato tutte sivitàquelle dellatesi procedura. che pediatrica. “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalNella storia ufficiale di Anna collaborazione Negliedultimi anni il team “ECMO neonala scienza ma-laSpecialista dal fatto in Ginecologia Dott. Salvatore Gizzo Ostetricia tra -la struttura lombarda notorio le vaccinazioni P.tta Sanche Francesco 3-4e equella 7-8-9di veneta tale” di Padova ha effettuato 6 interventi di è stata un elemento vitale e vincente. Così trasporto neonatale in ECMO. Anna è uno massa hanno fatto debellato Conselve (Pd) -ditel. 049-5384645 come l’eccellenza padovana: Padova malattie come la poliomielite, il è a di questi e oggi sorride alla vita a pieni polinfo@emolabdue.it - www.emolabdue.it tutt’oggi l’unico Centro in Italia che vaiolo,significa aderire pregiu- con moni. dizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni far• locche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano • da gente incompetente o in malafede. • in questo senNo! La scienza • può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, so non è e non cui però ben•potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso • notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i • propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!
Epatite C, in Veneto si combatte con efficacia per eradicare il virus
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Le liste d’attesa si stanno assottigliando, tutti saranno curati Gardini, presidente di EpaC Onlus - è stato giusto curare i pazienti più gravi. Come Associazione abbiamo lavorato molto per garantire l’accesso alle terapie per questa tipologia di pazienti. Adesso l’impegno è ri-
volto a curare i pazienti meno gravi e quindi tutti, nessuno escluso. Le liste di attesa si stanno progressivamente assottigliando, ma adesso c’è il problema di andare a cercare i pazienti in quei bacini che non sono stati presi in considerazione e dunque emerge una nuova priorità: costruire percorsi di presa in carico per gruppi di popolazioni cosiddette “speciali”, come le persone in tossicodipendenza attiva o non attiva, seguite presso i Sert, e le persone detenute”.
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Consulenza scientifica Morti bianche?
Salute
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No grazie
L’editoriale
“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini
Trenta progetti per la sicurezza sul lavoro. L’Ulss 6 Euganea punta un milione e mezzo di euro sulla roulette della prevenzione
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’Ulss 6 Euganea è in prima linea con il Comitato Provinciale di Coordinamento CPC, composto da Ispettorato territoriale del lavoro Padova, Inps, Inail, Vigili del Fuoco, Ispesl, Arpav, Confindustria, Ance, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Upa, Cna, Confapi, Cgil, Cisl e Uil, Fillea, Filca, Feneal, Anmil, Camera di Commercio, Ascom, Comitato paritetico territoriale Assessorato al Lavoro Provincia di Padova, Sirvess, Anci. Una strategia che interessa tutti gli ambiti occupazionali: dal terziario alla metalmeccanica, dall’agricoltura all’edilizia, ai trasporti.
Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
Per approfondimenti www.aulss6.veneto.it
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Azienda ULSS 6 EUGANEA ’ stato inaugurato dal Presidente della Sede legale: Via E. ildegli Regione Luca Zaia, terzo acceleratoScrovegni,14 - 35131 Padova re lineare che entra in funzione in RadioCodice Iva: il livello terapia aFiscale/Partita Treviso per rafforzare 00349050286 tecnologico e quantitativo delle terapie protocollo.aulss6@pecveneto.it radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed il ‘cuore’ della concluso meglio offrendo moil 2020 “sarà coni laser impiegati in chirurgia refrattiva cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie per la correzione dei difetti di vista (mioCittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a pia, ipermetropia, astigmatismo) hanno Treviso”. Il nuovo che è il vero e proraggiunto una grande maturità. Tuttavia, di Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale è bene ricordare che non tutte le tecniche re, modello Versa di Treviso. Ci sono chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo o a tutti i difetti di vista. Sempre più spessto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due dall’oculista dopo essersi documentati via rispettivamente 2015 e nel diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installatiLaser a Femtosecondinel presso internet o tramite altri mezzi di comunicaMicrochirurgia Rovigo conclude così un rinnovamento che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. SiSEKAL zione; ciò che abbiamo riscontrato è che deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanspesso il paziente è forviato da informaziono un grande profilo di sicurezza a discani incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente pito di un recupero postoperatorio un po’ non è a conoscenza dell’attrezzatura all’apiù lungo. vanguardia e dell’esperienza dell’oculista Le tecniche più profonde, dette intranecessaria per questo tipo di chirurgia. È stromali (poiché lavorano all’interno dello quindi il momento di fare un po’ di chiastroma corneale), sono la tecnica LASIK rezza. e la tecnica SMILE. Nella prima vengono La chirurgia atta alla rimozione degli ocutilizzati entrambi i laser: prima il laser a chiali per la correzione dei difetti di vista femtosecondi crea un taglio sulla cornea, si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri modella la cornea, infine laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La A seconda della tecnica che il chirurgo SMILE, tecnica più recente che utilizza un utilizza è possibile adottare uno dei due particolare laser a femtosecondi della Zeiss laser o entrambi. Le tecniche di superficie (unico al mondo), permette di correggere i (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, difetti di vista mantenendo, quasi compleche, modellando la cornea in superficie, tamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora permette di correggere miopia ipermetro-
consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico condivarianStrumento diagnostico in grado misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale ti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari. dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa
Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o indella malafede. si che lo studio morfologia dell’occhio e garantire i risultati migliori. Ad esempio, No! La scienza in questo sene del difetto di vista deve essere il più ac- il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli so non è e non puòche essere democratica. e politica due mondi distinti, curato possibile. Ecco in questo campo E scienza 16 laser presentisono in Italia) è situato in una cui però ben potrebbe applicarsi famoso ossimoro sopra citatoa delle “convergenze la strumentazione diagnostica deve ilessere stanza che rimane temperatura e umidiparallele”, perché i punti di convergenza due possono, e debbono, di altissima qualità al fine di ottenere il mi- tratàlecostanti per 365 all’anno esserci. 24 ore su 24. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione unalabuona glior risultato. Concludendo, è sì vero che di oggi chirurgia notare, però, che questi personaggi checonsolidata con il loro attegDapolitica. 30 anniCurioso noi investiamo nella strumenrefrattiva èpolitici, una realtà e matura giamento incoraggiano e danno linfadiai noma vax, poi col dichiarare che i o tazione diagnostica e chirurgica al fine nonfiniscano deve essere presa con leggerezza propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile ottenere i migliori risultati per i nostri pa- sottovalutata. I difetti visivi possono essere fareil inostro no vaxcentro con i figli degliMicrochiruraltri! zienti, SEKAL leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed
Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O
gia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio
Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!
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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman
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’ più nota come Moldavia, ma il suo
nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-
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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente
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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza
s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e
E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un
La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto
NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA
eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più
a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.
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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI
LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”
Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il
SOLIDALI SI NASCE. Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!
E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.
Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131
Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.
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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome
Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U
na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e performer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale evento più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti
altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche
la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicurano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusi-
Angemi
Mambolosco
va di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.
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Crucilibro
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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco
Rossella Postorino
Carla Fiorentino
Teresa CIabatti
Il Game
Rosa Sauer
Clara
Noemi, una bambina ordinaria
Alter Ego
Un archeologo
Hitler
Porno e Pusher
Andrea, il fratello speciale
Location
Silicon Valley
La tana del lupo
Roma
Nord-Est d’Italia
L’uomo analogico
Altre ragazze prigioniere
Flavia, Clementina, Elettra
Le regole del mercato
Intrigo
Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato
Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina
Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata
Finale
Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali
Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito
Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite
Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?
Cosa dire del libro
Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi
Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente
Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi
Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
Alessandro Baricco The game Einaudi, pp. 336 € 18.00
Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00
Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00
Teresa CIabatti Matrigna Solferino, pp. 204 € 16.50 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.
Consommè di lattuga e mandorle Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.
Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.
Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.
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Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate
Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà
Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua
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Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno
Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua
Gemelli
Sagittario
Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!
I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà
Cancro
Capricorno
Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno
Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità
Leone
Acquario
Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza
Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo
Vergine
Pesci
La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro
Vivrete un mese ricco di opportunità ed emozioni e persino la vostra forma fisica se ne gioverà. Godetene appieno
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