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Conselvano marz2016 n34

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Sport p.18

Attualità p.20-21

on-line:

Salute p.29-32

Conselvano

MARZO 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 34 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

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CONSELVE

Passa di mano la gestione della Rsa in ospedale BAGNOLI

Marco Drago uomo delle onde gravitazionali

Rifiuti e conti in rosso, arrivano i revisori esterni Padova Tre e Consorzio Padova Sud nella bufera per il “buco” da 30 milioni servizi alle pagg 6 e 7 di euro, a Conselve raccolta firme e polemiche

TRIBANO

Contributi alla scuola materna, le incercetezze DUE CARRARE

Ancora dubbi sulla fusione scolastica CARTURA

Presto al via il cantiere della nuova primaria IL VENETO

Referendum: politici veneti invitano al sì SOCIETÀ

Disabili gravi, la nuova legge sul Dopo di noi CULTURA

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arzo è donna. L’idea è sedimentata nell’immaginario collettivo tanto da essere volano di dibattiti, cartelloni culturali, di iniziative editoriali e cinematografiche: tutte rigorosamente in tema. Quest’anno poi, a settant’anni da quel10 marzo del 1946 che ha visto il gentil sesso per la prima volta alle urne, è stato palese quanto da quel giorno sia stato fatto per garantire parità di diritti e trattamenti economici. segue a pag 3

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Gara solidale per Alambicco D

ue iniziative originali e concrete per sostenere le attività della Onuls Alambicco, una realtà sociale viva e dinamica che negli ultimi decenni ha cambiato il volto della frazione Palù realizzando, con l’Anffas, un vero e proprio polo a favore delle persone con disabilità. Progetti per lo più realizzati senza cospicui interventi pubblici ma grazie all’autorevolezza dell’associazione che riesce a recuperare quanto necessario. Un impegno che si spera venga premiato anche sul web attraverso il progetto “La chiave di casa” sulla piattaforma internet “Aviva Community Fund”. Hanno partecipato oltre 550 realtà sociali e associazioni non profit da tutta Italia, i più votati otterranno un finanziamento per il proprio progetto. Per l’associazione di Conselve in palio c’è un contributo da 10 mila euro, prezioso per acquistare una serie di strumenti di ausilio per le persone con disabilità da installare nelle due nuove case alloggio aperte i mesi scorsi nella sede del Palù. Alambicco ha raccolto ben 6.120 voti e ora dovrà affrontare la fase finale, nella speranza di piazzarsi fra le iniziative che hanno ottenuto maggiore riscontro in modo da accedere al finanziamento. Alambicco ha sostenuto oltre due milioni di euro di investimento per le due nuove case alloggio in grado di ospitare 20 persone adulte con disabilità. A Bagnoli invece il teatro comunale ha ospitato la serata benefica “Sanremo a Bagnoli”, sempre a sostegno di Alambicco e Anffas, con la raccolta fondi a favore delle due realtà sociali. Nicola Stievano

>twitter: @nicolastievano<

del Conselvano

è un marchio registrato di proprietà di Srl

Oltre 6 mila voti web, musica benefica al teatro di Bagnoli

Purtroppo questa parità non è ancora stata raggiunta, e forse non si raggiungerà mai visto che le donne possono essere madri mentre gli uomini no. Un dono, se vogliamo, che però continua a penalizzarle nel mondo del lavoro che, nella maggior parte dei casi, chiude loro le porte in faccia già dopo la prima gravidanza. Un dato che fotografa proprio la mancata parità di trattamento con i colleghi maschi ma vien da chiedersi per quanto sarà ancora così. Abbiamo imparato proprio in questi giorni che un uomo può essere “madre”. Basta che sia ricco, faccia un bel viaggio in un paese in cui la pratica dell’utero in affitto è consentita ed è fatta. Il dibattito sul tema è forte e la maggior parte delle donne italiane si dice contraria allo sfruttamento del corpo femminile che, oltretutto, non tiene in alcun conto i diritti del nascituro. Ma su quella che si profila come una vera e propria battaglia ideologica, oltre che politica, restano molte pagine ancora da scrivere. Ed è tutta culturale, invece, la lotta alla violenza di genere che vede la società civile, le associazioni e le donne impegnate in politica battersi a fianco degli uomini per fermare questa grave piaga sociale che ogni anno conta centinaia di vittime. La legge c’è ma i risultati non si vedono. Significa che occorre agire in modo preventivo, e forse occorre partire sui banchi di scuola e forse non è per niente male l’idea di parlare di pari opportunità, di uguaglianza uomo-donna ai bambini. Altro che no-gender! Oggi uccide più l’amore malato della mafia. Mi pare che ormai sia un imperativo invertire la tendenza. Magari un giorno non succederà più che una donna si ritiri dalla corsa a sindaco di Milano, come oggi fa Patrizia Bedori, candidata 5 Stelle, che non ha retto gli attacchi alla sua persona e, in particolare, al suo essere donna. E soprattutto speriamo non capiti più di sentire frasi come quella che sembra aver pronunciato il candidato berlusconiano al Campidoglio Bertolaso, che ha mandato a dire alla Meloni, sua potenziale competitor, di restare a casa a fare la mamma! Sentire tutto questo fa male alle donne e anche al Paese.

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Conselve, Tribano, Cartura, Bovolenta, Due Carrare e Bagnoli di Sopra per un numero complessivo di 13.200 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 14 Marzo 2016


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Conselve

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Assistenza A inizio di aprile si cambia

La Rsa passa di mano dopo decenni Il Tar del Veneto ha respinto il ricorso della Casa di riposo “Beggiato”, il reparto conta 59 pazienti

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opo decenni cambio di gestione alla Rsa, la Residenza sanitaria assistita all’ospedale di Conselve nella quale sono ricoverati 59 anziani non autosufficienti. La casa di riposo “Beggiato” si è vista respingere dal Tar del Veneto il ricorso sulla gara per l’affidamento della gestione della Rsa. I giudici amministrativi non hanno accolto la tesi della Casa di Riposo che contestava l’aggiudicazione del servizio alla società di Udine “Sereni Orizzonti”. Per oltre trent’anni l’istituto conselvano ha gestito la Rsa all’interno dell’Ospedale finché più di

un anno fa l’Uls 17 ha bandito una gara per il rinnovo dell’assegnazione. A sorpresa è risultata vincitrice la “Sereni Orizzonti”, la società di Udine che ha costruito decine di case di riposo, tra le quali quella di ormai imminente apertura a Bovolenta. La “Beggiato”, battuta sull’offerta economica, aveva scelto la strada del ricorso a Tar ottenendo così due proroghe nella gestione, l’ultima delle quali scade il 31 marzo. A questo punto la Beggiato potrebbe giocare la carta del ricorso al Consiglio di Stato, intanto però si fa sempre

Sopra, l’ospedale di Conselve, sede della Rsa, sotto la casa di riposo “Beggiato”.

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più concreto il passaggio di consegne della Rsa alla “Sereni Orizzonti” dal prossimo primo aprile. Come previsto dal bando di gara l’azienda subentrante si impegna ad assumere il personale attualmente in forze alla Rsa. C’è già stato un primo incontro tra la Sereni Orizzonti e i rappresentanti sindacali dei lavoratori precari, una quarantina in tutto. 26 operatrici sanitarie e dieci infermieri dovrebbero essere subito assunti nella Rsa, i rimanenti potrebbero

essere selezionati per la casa di riposo di Bovolenta. Non manca la preoccupazione per il futuro occupazionale. Intanto sul fronte politico il gruppo “Insieme per il bene comune” caldeggia il ricorso al Consiglio di Stato per evitare che “Conselve rischi di perdere anche questo servizio sanitario presente da sempre nel nostro territorio”. Nicola Stievano

>twitter: @nicolastievano<

In arrivo il targa system per controllare le auto

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ntrerà in funzione a breve il nuovo dispositivo “targa system” per leggere le targhe delle auto e avere in tempo reale la segnalazione di chi non è in regola con il pagamento dell’assicurazione e la revisione dell’auto. L’apparecchio è già stato acquistato e, una volta attivata la sim per la trasmissione dei dati, sarà pronto per essere usato nelle strade di Conselve e di Terrassa, i due Comuni che ricadono nell’Unione. Il “targa system” verrà usato dagli agenti durante i normali servizi di pattugliamento e controllo. “Precisiamo subito che l’intento non è quello di fare cassa sulla pelle degli automobilisti - afferma il sindaco Antonio Ruzzon del resto non lo abbiamo mai fatto e non intendiamo iniziare adesso. Va detto però che il fenomeno delle auto non assicurate o non revisionate è negli ultimi anni in costante aumento. E’ un dato che preoccupa perché chi gira senza assicurazione rappresenta un pericolo per sé e gli altri, in particolare in caso di incidente”. La polizia locale conferma che ad ogni controllo ci sono almeno uno o due casi del genere. Spesso si tratta di gente afferma di essersi dimenticata di rinnovare la polizza ma c’è anche chi gira da mesi senza alcuna copertura e ammette di non avere il denaro per pagarsi l’assicurazione. “Questa non può certo essere una scusa - conclude il sindaco - anche perché la sanzione è molto elevata e scatta da subito il sequestro dell’automobile, con spese ben più alte dell’assicurazione pertanto”. (n.s.)


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Conselvano

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Le reazioni Continua con successo la raccolta firme da inviare al Consorzio Padova Sud

Ruzzon: “appoggiamo la scelta”, l’opposizione incalza “colpa grave” I

l caso della gestione dei rifiuti gruppo Maria Luisa Nucibella nella Bassa Padovana ha sol- l’esistenza dei 30 milioni di debilevato vivaci reazioni a Conselve, to in seno alla gestione del ciclo dove ormai da mesi infiamma la dei rifiuti sui quali ora finalmente polemica anche intorno all’au- si sta cercando di fare chiarezza. mento del costo del servizio Ora i nodi della cattiva gestione ambientale. Il sindaco Antonio sono giunti al pettine: colpa graRuzzon non vuole entrare nella ve del sindaco Ruzzon il non aver polemica e plaude invece alla vigilato, pur avendo messo uoscelta dei nuovi vertici delle due mini di propria fiducia, come il società. “Appoggiamo, la presa vice sindaco Matteo Lazzarin o di posizione condivisa di avviail consigliere Egidio Vanzetto, ai re, - afferma Ruzzon insieme ai vertici di questi enti. Nelle nostre colleghi di Monselice ed Este - in continue interrogazioni e richiediscontinuità con il passato, una ste di chiarimento sul continuo profonda azione di ristruttura- aumento delle tariffe, ci era semzione delle rispettive attività, vo- pre stato risposto che che eravalontà formalmente confermata mo in mala fede. Anche quando nei rispettivi Consigli di Ammini- avevamo sollevato il dubbio che strazione. nei piani finanziari si annidassePertanto in quero costi non dovuti Il sindaco sto momento rici era sempre stato teniamo sia nerimarcato di essere ribatte: cessario attendere di leggere i “appoggiamo incapaci le risultanze delle bilanci”. la scelta di fare analisi dei dati fiIl gruppo ha organanziari ed econonizato insieme al Pd chiarezza, in mici aggiornati delanche un’affollata discontinuità assemblema prola situazione, per poter avviare temcon il passato” prio per fare il punpestivamente una to del caso che ha radicale opera di ristrutturazione sollevato un polverone in mezza e riorganizzazione che consenta provincia e che non ha mancato di mantenere l’efficienza del ser- di provocare reazioni nel mondo vizio senza gravare sulle bollette politico. dei cittadini”. Non ha usato mezzi termini o Intanto è proseguita con suc- vie preferenziali Alessandro Naccesso la raccolta di firme pro- carato: il deputato del Pd è inmossa dal gruppo consiliare di tervenuto ricordando peraltro le centrosinistra “Insieme per il interrogazioni parlamentari prebene comune”. Sono ormai di- sentate tra 2011 e 2013 sulla gara verse centinaia le adesioni alla che assegnò il servizio di raccolsottoscrizione all’appello da in- ta rifiuti. “Fu una gara singolare viare al presidente del Consorzio - ha detto Naccarato - Un caso Padova Sud e al sindaco di Con- di scuola di tutto quello che non selve, al quale viene chiesto inol- dovrebbe essere la concorrenza: tre di convocare al più presto un il controllore che è lo stesso conconsiglio comunale straordina- trollato, l’utile al privato e le perrio proprio per affrontare il caso. dite al pubblico”. “I nostri amministratori hanno Nicola Stievano negato per anni - spiega la capo-

Movimento 5 Stelle all’attacco dei sindaci di Conselve, Este e Monselice: “hanno difeso le scelte fatte”

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responsabili sono i sindaci di quei comuni che mai misero in discussione la gestione anzi, compiacenti o non curanti, avvallarono in qualità di membri del Consorzio provvedimenti che ad oggi fanno gravare sulle spalle della collettività un debito che si aggira ai 30 milioni di euro.- denunciano Luca Martinello e Andrea Bernardini del Movimento 5 Stelle di Conselve e Monselice - Quei sindaci che nel 2015, in un’assemblea dei sindaci tenutasi nella sede del Cvs, hanno approvato una delibera che consentiva il trasferimento di 9,7 milioni di debiti di Padova Tre al Consorzio Padova Sud, e quindi direttamente sui Comuni. In quel frangente quale tipo

d’interesse pubblico hanno preservato i sindaci di Monselice, Este, Conselve e i loro colleghi?”. Incalzano: “Adesso Lunghi, Piva e Ruzzon sembrano cadere dalle nuvole di fronte alla situazione disastrosa in cui gravano i conti della società, ma questi tre “moschettieri” di sindaci sapevano da tempo della grave situazione del Padova Tre? E se erano a conoscenza della situazione, quali interessi volevano coprire? Certo che se sapevano e hanno taciuto, a nostro avviso, sono complici e devono quindi assumersi le responsabilità dirette, se non sapevano dimostrano una volta per tutte di essere inadeguati ad occuparsi della cosa pubblica”.

Verso le Amministrative 2016 elezioni

ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).

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Conselvano

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Rifiuti, “buco” da 30 milioni gestione nella bufera

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I nuovi amministratori della Padova Tre hanno chiesto al Consorzio Padova Sud un piano di risanamento della società

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n mese di passione per il Padova Tre: prima la denuncia del Cda, poi le polemiche mosse dai sindaci, quindi l’intervento del Consorzio Padova Sud e pure la Corte dei Conti alle porte. E’ un vaso di Pandora scoperchiato la società Padova Tre, società controllata del Consorzio Padova Sud. Padova Tre insieme a Sesa spa, De Vizia spa e Abaco, dal 2011 gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per Bassa padovana e Piovese. I nuovi vertici della società, eletti lo scorso luglio, hanno denunciato un “buco” di circa 30 milioni di euro, derivanti da insoluti delle bollette dei rifiuti e differenze di gestione causate da piani finanziari che, anno dopo anno, hanno sottovalutato il costo dei servizi resi ai Comuni. A denun-

ciare questo “buco”, accollato al Consorzio Padova Sud, sono stati Nicola Ferro, Tiberio Businaro e Massimo Zanardo. Il terzetto ha sottoposto al Consorzio Padova Sud un piano destinato proprio a garantire il risanamento della società. Il Cda del Consorzio, non senza polemiche, ha approvato le linee guida per il “restauro” della società. “Sarà una società esterna di “advisor” che dovrà garantire tassativamente autorevolezza, istituzionalità e indipendenza nel controllare tutte le società del gruppo, - ha dichiarato il presidente Alessandro Baldin, - avviando una ricognizione per determinare una proposta di risanamento. L’attività della società di advisor accompagnerà il lavoro della Padova Tre potenziando gli

Tagli alle attività extra, più trasparenza

Saranno “adivsor” esterni a garantire la corretta gestione e il piano di rientro. Anche la Corte dei Conti chiede spiegazioni

obiettivi proposti». La Corte dei Conti ha inoltre inviato ai Comuni aderenti al Consorzio una lettera denunciando l’assenza di informazioni contabili relative al Consorzio Padova Sud e la mancata pubblicazione del bilancio 2014 del Consorzio. I controlli non mancheranno. Nicola Cesaro

> nicolacesaro84@gmail.com <

ismissione delle attività fuori provincia, piani finanziari più trasparenti, revisione (al ribasso) dei costi da parte di tutti. E’ questa la “ricetta” proposta dal Cda di Padova Tre srl per non vedere soccombere definitivamente la società. Il Cda ha impiegato mezzo anno per studiare conti e attività della società: “Abbiamo chiesto innanzitutto di dismettere progressivamente le attività che vanno oltre la concessione del 2011 che, assieme a Sesa, Abaco e De Vizia, ci ha impegnato nella gestione dei rifiuti della Bassa”. Un esempio è la raccolta dei rifiuti in Vallagarina: “Padova Tre ha 150 dipendenti e ben 115 sono dedicati alla raccolta dei rifiuti nelle aree extra-concessione. Il Cda ha inoltre proposto piani finanziari più aderenti alla concessione 2011: l’idea è quella di rivedere al ribasso i costi di certi servizi. (n.c.)

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Bagnoli

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Il fisico del momento E’ originario di San Siro

Drago: onde gravitazionali e tanta passione per la ricerca Marco Drago, il giovane ricercatore di San Siro balzato alle cronache per il suo contributo fondamentale nella storica scoperta sulle onde gravitazionali, ha fatto il tutto esaurito al teatro Goldoni. Classe 1983, ex studente del Mattei di Conselve, Drago si è laureato in fisica all’Università di Padova. Ha parlato di fisica, buchi neri e teoria della relatività davanti ad oltre quattrocento entusiasti compaesani. Grazie alle sue spiegazioni è riuscito a far capire l’importanza di questa storica scoperta che ha coinvolto

zo in avanti grazie a scoperte in cui l’Università di Padova ha un ruolo fondamentale. La ricerca scientifica padovana ha contribuito a svelare i segreti delle onde gravitazionali, “vibrazioni” nel cosmo provocate da fenome-

ni molto violenti come le collisioni di buchi neri, le esplosioni di stelle supernovae o il Big Bang che, secondo le più moderne teorie astronomiche, avrebbe dato origine all’universo. Una serata anche di speranza per i giovani

che hanno potuto vedere come lo studio e l’impegno costante possanno portare ad ottnere grandi risultati e soddisfazioni che ripagano la fatica. Cristina Lazzarin

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“Educarsi per educare” ecco il corso per i genitori che vogliono aggiornarsi Al via il 31 marzo in teatro il corso per genitori “Educarsi per educare”, organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione “Famiglie Attive” di Tribano. Si parte con “Disturbi specifici di Apprendimento in età scolare”: relatrice la dott.ssa Rossana Galzignato, laureata in scienze della formazione e docente esperto in psicopedagogia dei disturbi specifici dell’apprendimento. Il 7 aprile “Figli a tavola: informazioni e strategie utili” con Sabrina Salmaso, pedagogista clinico, Esperta in nutrizione e dietetica applicata. Poi il 14 aprile

I NOSTRI SERVIZI: Il ricercatore Marco Drago, sopra un momento dell’incontro a Bagnoli

di fatto studiosi di tutto il mondo e ha avuto per protagonisti cervelli italiani, purtroppo in fuga all’estero. Attualmente Drago lavora ad Hannover, in Germania, al centro di calcolo “Atlas” del Max Planck Institute, ma il suo contratto scadrà a settembre e non è certo che venga rinnovato; la sua speranza è anche quella di ritornare a far ricerca in Italia. A un secolo dalla teoria della relatività, fisica e astrofisica hanno compiuto così un poderoso bal-

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“Conoscere i nostri figli attraverso il disegno e la scrittura” con Mariachiara Acazi, insegnante ed educatrice, grafologa, perito grafico, rieducatrice della scrittura. Il 20 aprile “Bullismo e cyberbullismo” con Licia Montanari, psicologa. Il 28 aprile “Insegnare a vivere. Scuola e Famiglia verso un nuovo Patto” con Michele Visentin, professore e dirigente scolastico. (c.l.)


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Tribano

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Confermato l’accordo sulla materna Il sindaco Argenton a breve sottoscriverà il rinnovo della convenzione per la scuola dell’infanzia “nonostante le difficoltà mateniamo ferma l’intenzione di continuare a dare sostegno all’istituto”

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n merito ai possibili tagli imposti dalla Regione alle scuole paritarie, il sindaco Piergiovanni Argenton osseerva che “la protezione e la tutela dell’infanzia è un principio che l’amministrazione comunale di Tribano ha, da sempre, fatto proprio e a cui la stessa intende continuare a fornire massima garanzia di realizzazione, consapevole del suo imprescindibile e preziosissimo valore per la collettività tutta. L’amministrazione continuerà così nella tradizionale collaborazione con la scuola dell’infanzia di Tribano, al fine di agevolare l’adempimento dei compiti educativi delle famiglie, garantendo quel pluralismo sancito dalla Costituzione, nonché la libertà dei genitori nello scegliere i contenuti formativo-educativi più aderenti alle loro attese. Per questo, contrariamente a quanto si va insinuando, l’amministrazione, in questi giorni, si sta impegnando e lavorando con

la volontà di approdare, nel più breve termine, al rinnovo della Convenzione in essere tra il comune di Tribano e l’Ente morale “Parrocchia di San Martino”, al fine di garantire e dare pratico corso a quella sussidiarietà prevista tra soggetti pubblici e del privato-sociale nell’offerta e nella gestione del servizio di Scuola dell’Infanzia”. “A convenzione rinnovataaggiunge Argenton- i cittadini saranno debitamente informati sulle eventuali novità intervenute e noi saremo disponibili a fornire chiarimenti. Nonostante le inevitabili difficoltà del momento, manterremo ferma la nostra intenzione di continuare sulla strada della promozione e del sostegno concreto del servizio in parola, che riteniamo fondamentale per una piena formazione e uno sviluppo globale della persona e della personalità del bambino. Auspico in questi frangenti così delicati per tutti, causa

A fianco il sindaco Argenton e, sotto, la scuola dell’infanzia del paese

contingenze nazionali e internazionali avverse, un uso responsabile e ponderato della parola: non si continui a spargere biasimevoli e illogiche insinuazioni, destituite di ogni fondamento, né a produrre inutili strumentaliz-

Mercatone Uno, le novità Prosegue la cassa integrazione straordinaria per gli ex dipendenti della Mercatone Uno di Tribano. Intanto tutti i 79 negozi della “Mercatone Uno” saranno messi in vendita, compresi quelli attualmente sospesi, fra i quali Tribano e Curtarolo. Inoltre entro giugno verranno riaperti cinque punti vendita anziché quattro.

Trecento alunni al concerto dei Solisti Veneti La Fondazione Cariparo ha offerto a trecento alunni delle scuole secondarie di primo grado di Tribano, Anguillara Veneta, Bagnoli, Pozzonovo e San Pietro Viminario una lezione concerto dei Solisti Veneti, diretti dal maestro Claudio Scimone, presso il teatro “Carlo Goldoni” di Bagnoli. I musicisti hanno eseguito brani del repertorio barocco. L’evento era previsto dal programma “Attivamente” che ogni anno mette a disposizione delle scuole del territorio numerosi progetti didattici nei settori di interesse per gli alunni.

Gruppo Podisti, 40 anni Il gruppo Podisti Tribano ha compiuto quarant’anni. Nato come “Frecce Blu”, ha cambiato nome e logo nel 1980, quando furono realizzate le prime magliette con le tre torri, simbolo del comune di Tribano. Dal 1982, prima in maggio, ora in febbraio, il gruppo organizza la famosa Marcia della Magnolia. Il gruppo inoltre organizza in primavera la “Pasquetta a Galzignano” e la seconda settimana di luglio la prova di corsa su strada “Notturna della Magnolia”. (c.l.)

Timore per i tagli alle paritarie ipotizzati dalla Regione

Le minoranze temono aumenti La Regione Veneto potrebbe tagliare i contributi alle scuole paritarie e parrocchiali. Si potrebbe passare dai 42 milioni di euro del 2015 a 31 milioni di euro nel 2016, a meno di ripen-

samenti della Giunta Regionale. E’ questo l’allarme che il gruppo di minoranza Tribano Rinasce sta lanciando in questi giorni, annunciando probabili aumenti delle rette delle scuole dell’infanzia. “A questo problema- spiega il capogruppo Massimo Cavazzana- si aggiunge l’assenza di qualsiasi segnale in relazione alle convenzioni in scadenza da parte

zazioni, finalizzate unicamente a originare allarmismi per nulla edificanti tra le famiglie e i nostri concittadini. Quanto ai diritti dei “nostri” bambini, futuri cittadini consapevoli grazie anche alla scuola stessa, non subiranno alcuna compressione!” Cristina Lazzarin

del Comune di Tribano. Questo si tradurrà automaticamente in un aumento delle rette che potrà raggiungere più di 30 euro al mese. Una vera mazzata. Un taglio che appunto, per l’inizio del prossimo anno scolastico 2016-17, porterà alla riduzione dei servizi o alla possibile soppressione del nido. Per questo il gruppo ha chiesto un immediato tavolo di lavoro con il comune di Tribano e con la Regione Veneto che coinvolga le amministrazioni comunali al fine di dare continuità ai servizi fondamentali per la nostra comunità: “Se le scelte saranno confermate, ciò provocherà, nelle nostre realtà, la chiusura di intere sezioni, mandando a casa un bel po’ di lavoratori e facendo pagare alle famiglie una retta ancora più elevata”. Il consigliere Mattia Masola sottolinea: “Chiediamo che immediatamente le nostre amministrazioni si attivino per garantire il saldo dei contributi 2014/2015 che la Regione Veneto non ha tutt’oggi onorato, eppure i contributi, sono arrivati dallo Stato in Regione, e qui sono bloccati, così pure chiediamo che si saldino da parte del comune di Tribano i contributi pregressi nei confronti della Scuola Materna. Siamo preoccupati, anche perché dobbiamo fare i conti con i tagli precedenti”. (c.l.)


Bovolenta

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Tutto pronto alla nuova Casa di riposo, si parte con 48 posti letto La struttura costruita dalla “Sereni Orizzonti” senza intervento del pubblico potrà accogliere fino a 72 ospiti non autosufficienti

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rmai è questione di pochi giorni per l’apertura della nuova casa di riposo di Bovolenta. La struttura da 72 posti letto di via Gabriele d’Annunzio è pronta già da alcuni mesi e ormai mancano solo le ultime formalità burocratiche per dare il via all’attività di assistenza. Dalla metà di marzo infatti i responsabili della residenza per anziani hanno iniziato a fornire, direttamente sul posto o per telefono, informazioni sulle modalità di accoglienza e inserimento degli anziani. La casa di riposo è stata costruita su iniziativa della Sereni Orizzonti, società di Udine che ha al suo attivo oltre una cinquantina di strutture sparse in tutta Italia. Il cantiere ha aperto i battenti poco più di un paio d’anni fa e già l’autunno scorso la gran parte del lavori di costruire era stata portata a termine. In questi mesi sono state messe a punto le pratiche per arrivare all’attivazione del servizio in convenzione con l’Uls 17. La casa di riposo ospiterà anziani non autosufficienti e, una vota a regime, darà lavoro ad oltre cinquanta persone fra operatori sanitari, infermieri e altre figure professionali necessarie per l’assistenza agli anziani. Per ora ha ottenuto l’accreditamento dall’Uls 17 per 48 posti letto ma l’intenzione è quella di coprire tutta la disponibilità di posti, vista anche la richiesta sempre in aumento di inserimenti di anziani non autosufficienti in simili strutture. L’amministrazione comunale ha già chiesto alla rappresentanza dei sindaci dell’Uls di attivarsi per assegnare anche gli altri 24 posti in modo da portare nel più breve tempo possibile la struttura a regime. La nuova casa di riposo si sviluppa su una superficie di duemila metri quadrati su un terreno di settemila metri, nel quale trova spazio anche un bacino di laminazione per scongiurare l’eventualità di allagamenti, un aspetto che aveva sollevato polemiche al tempo della progettazione. L’investimento supera i 6 milioni di euro, interamente sostenuto dal-

La nuova casa di riposo per 72 anziani non autosufficienti costruita in via d’Annunzio

la società friulana, quindi senza ricadute sulle finanze pubbliche. Le settimane scorse si è svolta anche la selezione del personale che verrà inserito gradualmente con l’aumentare del numero di ospiti presenti nella struttura. Poiché la residenza opera in convenzione con l’Uls l’inserimento degli anziani avverrà secondo le norme stabilite per le altre case di riposo che prevedono una valutazione dell’anziano da parte dell’azienza sanitaria. Nicola Stievano

Alluvione senza colpe Nessun colpevole, nessuna responsabilità diretta per la disastrosa alluvione del dicembre 2010. La magistratura ha concluso l’indagine aperta all’indomani dell’emergenza che mise in ginocchio soprattutto la zona di Bovolenta e Casalserugo oltre alla Bassa. E’ stata chiesta l’archiviazione del caso.

Conosciamo l’Ue a scuola

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Quanti studenti conoscono approfonditamente l’Unione Europea, le sue Istituzioni, politiche e opportunità? A questa e ad altre domande risponde il progetto “L’Europa entra nelle scuole”, realizzato da Veneto Agricoltura e partito dalla scuola media “Sibiliato”. L’iniziativa proseguirà fino a giugno in numerose scuole.


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Due Carrare

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Fusione scolastica con Battaglia A far discutere è soprattutto il cambio del tempo scuola per le classi prime della elementare, tra il capoluogo e Terradura, le minoranze protestano, l’amministrazione replica: non ci sono cali di iscritti La scuola primaria del capoluogo, a fianco il sindaco Moro e sotto la scuola di Terradura

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ancano ancora tre mesi al termine delle lezioni e già si parla con insistenza del nuovo anno scolastico, che presenterà delle novità, a cominciare dalla fusione tra l’Istituto comprensivo carrarese e quello di Battaglia Terme, comprendente anche le scuole di Galzignano Terme. L’argomento che fa più discutere in questo momento è relativo il cambio del tempo scuola, annunciato nelle settimane scorse per le classi prime della scuola primaria. A settembre è previsto lo scambio del tempo pieno con il tempo normale tra la primaria del capoluogo e quella di Terradura. La decisione ha sollevato le proteste della minoranza. Oltre ai supposti disagi connessi alla nuova organizzazione scolastica, le opposizioni hanno evidenziato i rischi di assistere a un esodo degli studenti carraresi verso le scuole dei paesi limitrofi e di per-

L’opposizione: “I genitori chiedono una alternativa”. Il sindaco Moro: “Per ora la temuta fuga dalle scuole carraresi non c’è stata”

dere una classe a causa della fusione con l’Istituto comprensivo di Battaglia Terme. “Nelle ultime settimane ci siamo impegnati per approfondire la questione del tempo pieno a San Giorgio – comunicano i gruppi consiliari Due Carrare per il Futuro e Carraresi Noi per Voi - Abbiamo studiato soluzioni che potessero agevola-

re maggiormente le famiglie del nostro paese, proponendole in diverse sedi. Un gruppo di genitori ha presentato anche una raccolta firme per sollecitare un cambiamento di indirizzo. Tuttavia l’amministrazione ha deciso di rimanere ferma nella propria posizione. Si prendono così la responsabilità dei disagi che deri-

veranno da tale scelta”. Di fronte alle critiche delle opposizioni consiliari, l’amministrazione comunale è stata irremovibile, annunciando di aver avviato un confronto con l’ufficio scolastico territoriale di Padova sulle problematiche legate al calo demografico. “Per il momento la temuta fuga degli alunni carraresi verso altre scuole non c’è stata – precisa il sindaco Davide Moro commentando i dati delle preiscrizioni alla scuola primaria, chiuse il 22 febbraio – su 80 bambini nati nel 2010, 76 si sono iscritti alle scuole comunali: 19 a Cornegliana, 19 a Terradura e 38 in quella del capoluogo”. La parrocchia di San Giorgio si è resa disponibile a organizzare un doposcuola per gli alunni della prima elementare del capoluogo. Francesco Sturaro

>francesco.sturaro@virgilio.it<

Consulte e commissioni subito al lavoro Hanno funzione di controllo e di approfondimento delle questioni suddivise per competenze Al via l’attività delle consulte e delle commissioni consiliari, i cui componenti sono stati nominati a fine 2015. Gli organismi, composti da consiglieri comunali e da cittadini proposti sia dalla maggioranza sia dall’opposizione consiliare, hanno funzioni di controllo e approfondimento delle questioni rientranti nei rispettivi ambiti di competenza. In totale sono sette le commissioni comunali attivate: “ambiente, innovazione, risparmio energetico”, “comunicazione”, “cultura”, “scuola”, “sociale e pari opportunità”, “statuto e regolamenti”, “urbanistica e lavori pubblici”. Oltre a queste sono state istituite anche quattro consulte (associazioni, sport, attività produttive, giovani), nonché la commissione scuole materne e il comitato di gestione del nido integrato. Le riunioni di questi organismi comunali sono pubbliche. “Il ruolo delle commissioni e delle consulte è fondamentale – afferma l’assessore alla Comunicazione, Gino Favero - oltre a essere preziose fonti di consiglio e continuo confronto con i cittadini, che non sono coinvolti nelle frenetiche dinamiche dell’amministrazione, permettono anche di suddividere il lavoro di studio preliminare e di raccolta di informazioni tra più persone, aumentando l’efficacia dell’amministrazione”. (f.s.)


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Cartura

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Il progetto Nell’edificio attuale traslocheranno invece gli alunni della media

La nuova scuola primaria, costerà 2,6 milioni C

artura avrà la sua nuova scuola primaria. Il Comune, attraverso la Provincia di Padova che ha gestito il bando di gara, ha individuato la ditta che si occuperà della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della realizzazione del nuovo plesso scolastico, che sorgerà su un terreno di proprietà comunale nella zona delle scuole e degli impianti sportivi. Il costo dell’opera ammonta a circa 2 milioni e 600 mila euro. La spesa sarà sostenuta con 1.500.000

La Regione partecipa finanziando da 1,5 milioni, il Comune investirà 260 mila euro; mentre il resto sarà a carico della ditta costruttrice che riceverà in cambio quattro immobili comunali euro di finanziamento regionale, 260 mila euro di fondi propri del Comune, mentre la quota restante sarà a carico dell’aggiudicatario dell’appalto, che in permuta riceverà quattro immobili di proprietà comunale: un terreno edificabile in viale dei Giardini della superficie di 2.020 metri quadri; l’area di 2.792 metri quadri su cui sorge la scuola media e lo stesso plesso scolastico; un’area edificabile di vicolo Tiepolo comprensivo di fabbricato residenziale in disuso; un’altra area edificabile sempre in vicolo Tiepolo con annesso il fabbricato degli ex spogliatoi. Una volta realizzata la nuova scuola primaria, l’attuale edificio che ospita le elementari verrà occupato dalle scuole medie. “Questo andrà a risolvere, da un lato i problemi di spazio delle attuali scuole elementari, che hanno un numero appena sufficiente di aule per la didattica mentre non hanno aule speciali/laboratori a sufficienza, e dall’altro si andrà a risolvere il problema di adeguatezza e sicurezza delle attuali vecchie scuole medie – spiega il sindaco Massimo Zanardo - La nuova scuola sarà uno stabile che

rispetterà i nuovi parametri di efficientamento energetico, e soprattutto sarà una struttura a norma e antisismica. Riuscire a costruire la nuova scuola primaria sarà un risultato storico per il nostro Comune, viste anche le condizioni economiche attuali e i problemi avuti con il Pip di Cagnola. Se tutto andrà come deve andare avremo una scuola completamente nuova, a norma di legge, sicura e senza nessun mutuo passivo”. Salvo intoppi i lavori potrebbero

Il sindaco Massimo Zanardo ormai al termine del suo secondo mandato

partire già in primavera. “E’ sicuramente l’opera principale del mio mandato amministrativo – conclude il sindaco Zanardo – un’opera che ha richiesto un impegno personale e degli uffici molto gravoso. In questi anni abbiamo presentato vari progetti e diverse richieste di contributo”. Francesco Sturaro >francesco.sturaro@virgilio.it<

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Un giardino pubblico per Cagnola

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nem Dopo anni di attesa, finalmente Cagnola avrà il suo giardino pubblico. Nei mesi scorsi la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un’area verde attrezzata nella zona attualmente incolta, situata tra il cimitero della frazione, via Argine sinistro Beccara e la pista ciclabile lungo via Padova. Si tratta di un intervento pianificato da tempo, ma che finora non si era concretizzato per motivi burocratici. Il costo dell’opera si aggira intorno ai 75 mila euro. La spesa sarà sostenuta per gran parte grazie ai fondi ministeriali erogati ad hoc. Il Comune ha già indetto il bando di gara per individuare la ditta che eseguirà l’intervento, i cui lavori, salvo imprevisti, dovrebbero partire nei prossimi mesi. L’area verde fungerà anche da punto ristoro della ciclovia del sale, il percorso ciclabile che, partendo da Ponte di Riva, nel territorio comunale di Due Carrare, costeggia il canale Vigenzone, quindi quello di Cagnola, per poi congiungersi a Bovolenta con la ciclovia del

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Bacchiglione e, tramite questa, raggiunge la laguna di Venezia. Oltre alla realizzazione del giardino pubblico, il progetto prevede anche la sistemazione del tratto di pista ciclabile lungo via Padova, compreso tra l’argine del canale di Cagnola e il cimitero, e il rifacimento dell’illuminazione pubblica presente sullo stesso segmento di strada. “Stiamo parlando di un’opera programmata diversi anni fa, ma che per motivi burocratici è rimasta fino ad oggi ferma – precisa il sindaco Massimo Zanardo – il giardino pubblico, che andiamo a realizzare a Cagnola, si inserirà nel percorso della ciclovia del sale, così da poter essere sfruttato come area di sosta anche da coloro che percorreranno questa ciclopedonale”. (f.s.)


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Agna

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La crisi si fa sentire nelle famiglie: aumentano le richieste di un aiuto

Quattro velobox per scoraggiare chi corre troppo

Anche ad Agna è in aumento il numero delle persone in difficoltà economiche e prive di mezzi di sostentamento.

S

E La crisi di questi ultimi anni ha finito per abbassare la soglia di povertà, creando difficili situazioni sociali che l’amministrazione comunale si trova ad affrontare quotidianamente. “La persistente crisi economica – commenta il sindaco, Gianluca Piva – sta facendo enormi danni alla nostra comunità. Registriamo un aumento delle richieste di aiuto da parte delle famiglie o di singole persone le quali chiedono oltre a beni primari come gli alimenti, anche sostegno nel pagamento delle bollette, mutui, Imu, per l’acquisto dei libri per i figli o per il trasporto scolastico. I servizi sociali non possono far fronte a tutte le richieste e i nostri contributi sono legati al valore ISEE del nucleo familiare, che ne determina la situazione economica”. Il bilancio 2015 del comune di Agna

è stato molto attento alla sfera sociale nonostante i finanziamenti statali siano sempre in forte e continua riduzione. Sono stati infatti garantiti gli stanziamenti a favore delle scuole di qualsiasi ordine e livello in particolare la scuola materna e il nido, non sono state toccate le tariffe per i servizi di trasporto scolastico e mensa, aiutando il mondo del volontariato. Nel contempo non sono aumentate le aliquote Tasi, Imu e Irpef. Quello che preoccupa è il futuro: “Dalla politica nazionale – afferma crucciato il Sindaco non c’è da aspettarsi nulla di positivo. Lo Stato sta chiedendo ai comuni e ai cittadini sacrifici enormi, ma non è in grado di ridurre le proprie spese. Il nostro tessuto sociale è minato anche dall’emergenza migranti e con numeri in progressivo aumento. Una futura integrazione a mio avviso sarà impossibile con queste modalità. Gli Hub non andavano aperti e ora andrebbero chiusi perché aggravano la crisi del nostro territorio già vessato da rilevanti problemi sociali ed economici”. Cristina Lazzarin

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ono quattro i Velobox installati nelle scorse settimane sulle principali strade di Agna. Si tratta delle colonnine arancioni temutissime dagli automobilisti perché pronte a fotografare e multare, quanti superino i limiti di velocità consentiti. Lo comunica soddisfatto il sindaco Gianluca Piva il quale afferma che questa è la prima idea di deterrente all’alta velocità lungo i quattro ingressi al paese di Agna. “I dispositivi sono stati posizionati – spiega il sindaco - lungo le due provinciali che attraversano il paese: la SP3 e la SP5, nello specifico uno in via Ceperneo, uno in via Chiesa, uno in via Cona ed uno in via Pietra. Per il momento una sola delle quattro colonnine sarà funzionante a rotazione, con una telecamera che sarà spostata dalla Polizia Locale da un velobox all’altro. Nessun agguato e nessuna intenzione di fare cassa

Uno dei velobx installati alle porte del paese per far rispettare i limiti di velocità

- precisa il sindaco Piva - i dissuasori saranno visibili e segnalati e serviranno come deterrenti per gli automobilisti che non rispettano i limiti di velocità delle provinciali e dei centri abitati”. Sembra che questa degli autovelox non sarà l’unica novità perché a breve verranno costruiti altri quattro dossi in prossimità del centro abitato anche questi per limitare la velocità sostenuta nei pressi del centro urbano, proteggendo di fatto i pedoni e soprattutto i bambini in accesso alle scuole.


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Cultura

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La Cina al tempo degli antichi Veneti Tre sedi espositive per la grande mostra dedicata alle “meraviglie dello stato di Chu”: il museo Atestino di Este, il Nazionale di Adria e quello di Arte Orientale a Ca’ Pesaro Venezia, con reperti di grande valore

D

ue storie parallele nel tempo ma a più di 8 mila chilometri di distanza: nelle antiche terre dei Veneti, tra Po e Adige, e lungo le sponde del Fiume Azzurro, in quella che poi sarà la Cina. In questi fertili territori, nel millennio che precede l’era cristiana, si affacciano alla storia due grandi civiltà, capaci di proporre manufatti di straordinaria raffinatezza e di accogliere il meglio della cultura locale e dei popoli contemporanei. Civiltà che diventeranno parte integrante e costituente di realtà molto più potenti: l’Impero Romano nel caso dei Veneti, il regno di Qin per il futuro Celeste Impero. Un accordo tra Italia e Cina, e più precisamente tra Veneto e la Provincia cinese del Hubei, consente per la prima volta in Europa di scoprire le testimonianze, davvero magnifiche, della civiltà dell’antico Regno. Come, successivamente, una Mostra allestita

al Museo Provinciale del Hubei, consentirà ai cinesi di avvicinarsi alla grande storia che precedette di secoli la nascita di Venezia. A rendere del tutto eccezionale questo progetto (promosso, per parte italiana, dai Comuni di Este e di Adria, dalla Soprintendenza Archeologia del Veneto, dal Polo Museale del Veneto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Regione del Veneto) è il progetto espositivo: i “reperti ospiti” dal Museo Provinciale del Hubei saranno infatti esposti, fino al 25 settembre prossimo, accanto alle coeve testimonianze territoriali esposte nei Musei Nazionali Archeologici di Este e di Adria, e nel Museo d’Arte Orientale di Ca’ Pesaro, a Venezia, sedi delle mostre. Due civiltà parallele che si guardano allo specchio, vicine dopo migliaia di anni. Il Museo atestino ospiterà l’esposizione dal titolo “I suoni del fiume azzurro”, un percorso plu-

Base in bronzo con Uccello in volo; ritrovato nella Tomba 2 a Jiuliandun, Hubei, nel 2002

risensoriale dedicato a reperti in legno laccato dallo straordinario stato di conservazione, oggetti in bronzo e giada e strumenti musicali di grande impatto visivo. I reperti provengono da tombe aristocratiche e ricostruiscono gli aspetti legati al banchetto e al banchetto funerario, specchio dell’organizzazione sociale e della raffinatezza artistica del-

lo Stato di Chu. L’allestimento comprende angoli tattili con riproduzioni di oggetti da toccare con mano, ambienti multimediali e strumenti interattivi. Ad Adria sarà invece possibile visitare la mostra “L’arte della guerra”, realizzata attraverso un allestimento immersivo che propone armi, armature e parti di carri da guerra, enfatizzando le

tecniche militari e il valore simbolico del guerriero nello Stato di Chu. L’arte della Guerra presenta l’iconografica della Cina antica e lo status sociale del rango militare, con oggetti di incredibile eleganza e preziosità, capolavori in giada e seta, bronzi, lacche e oggetti rituali di grande valore. Con l’organizzazione di Cultour Active, per la prima volta una Mostra di tesori archeologici sarà completamente rivisitata integrando l’allestimento espositivo in modo dinamico, multimediale e coinvolgendo il pubblico in un’esperienza multisensoriale. Laura Organte

>laura.organte@gmail.com<

Fiorello torna a Padova A Padova il mattatore dello spettacolo italiano: due le date al Gran Teatro Geox per il grande Rosario Fiorello, sul palco con la band diretta da Enrico Cremonesi e il trio “I gemelli di Guidonia” per “L’Ora del Rosario”, il nuovo atteso spettacolo. L’appuntamento è per venerdì 6 e sabato 7 maggio. Lo scorso gennaio Fiorello aveva già fatto il tutto esaurito a Padova.

Laboratori e pic nic nel parco al Museo dell’Aria Con l’avvicinarsi della bella stagione si schiudono i cancelli del Castello di San Pelagio: dopo il restyling che ha interessato le sale del Museo del Volo, e in particolare la sezione Grande Guerra. Terminati i lavori, il Castello riapre con tante iniziative per le famiglie: ogni domenica dalle 15.30 verrà proposta una visita guidata pensata in particolare per i piccoli visitatori e laboratori creativi sul tema del volo e delle “strane macchine volanti”. Da quest’anno, biglietto scontato per le famiglie e la possibilità di pic-nic nel parco.

Dario Fo con Mistero Buffo Venerdì 20 maggio al Gran Teatro Geox un evento eccezionale: a quasi cinquant’anni dal debutto, Dario Fo riporta sul palcoscenico Mistero Buffo, la raccolta di monologhi che ha permesso al grande attore e a Franca Rame di raccontare il proprio tempo. Con il loro spettacolo più famoso Fo e Rame abbandonarono i circuiti convenzionali per una compagniacollettivo in circuiti alternativi, ma l’opera divenne subito una pietra miliare del teatro internazionale. (l.o.)

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Sport

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Ciclismo A giugno il campionato

Gli atleti della Cartura Nalin, da sessant’anni un vivaio di campioni del ciclismo

Cartura, Nalin sessant’anni di successi L

a Cartura Nalin compie 60 anni. “Vantiamo titoli di merito inferiori solo alla Padovani in campo nazionale e internazionale” ha esordito così il presidente onorario Flavio Milani, recentemente premiato dal Coni con il “Gattamelata d’argento” socio fondatore del club ed ex presidente della federazione ciclistica Italiana. Diciannove titoli tricolori, 3 mondiali, 1 campionato europeo, in mezzo a 2800 vittorie e piazzamenti arrivati in tutte le categorie. In campo organizzativo tra le oltre 300 gare effettuate spiccano i campionati italiani su strada 62 e 84, a cronometro 2006, gare premondiali, campionati regionali e provinciali oltre a due internazionali di ciclocross.

L’epopea della società rivivrà in un libro fotografico in allestimento che si snoderà dalla prima vittoria di Ottavio Milan, dentro una strada sterrata e polverosa di Carrara San Stefano nel 1958 fino al titolo provinciale esordienti di Alex Sturaro della scorsa stagione. L’opera vedrà la luce nel corso della presentazione del campionato regionale per esordienti programmato a Cartura per il 5 di giugno, assegnato dalla federazione alla società biancorossa proprio per festeggiare il “sessantesimo”. Oltre a questo sono state confermate il Gp Idrotermoidraulica di patron Edy Sturaro, per domenica 8 maggio, un intera giornata dedicata ai più piccoli con i Giovanissimi al mat-

Nell’albo d’oro della storica società brillano ben 19 titoli tricolori, tre mondiali, un europeo, in mezzo a 2.800 vittorie e piazzamenti in tutte le categorie

tino e gli esordienti al pomeriggio che si confronteranno dentro la zona industriale di Cagnola e quindi il Gp Barbara Rango a San Pietro Viminario il 19 giugno. “Un impegno oneroso che affronteremo con entusiasmo e al meglio della nostra tradizione organizzativa” ha detto Enzo Rango, presidente del club, recentemente insignito dal titolo di “Cavaliere della repubblica” che ha poi confermato che anche

per l’imminente stagione i colori biancorossi saranno in campo tra i Giovanissimi, esordienti ed allievi. LA SOCIETA’. Presidente onorario Flavio Milani; presidente Enzo Rango; vicepresidenti Giorgio Nalin, Giancarlo Sanavio, Romano Terrassan; Segretario Francesco Bernardi; medico sociale Silvestro Bazza; staff: Renzo Tolando, Antonio Capuzzo, Annalisa Cardin Salin, Gabriele Fabian, Lucio Fornasiero, Natale Franzolin, Franco Gandini, Carla Rigoni, Edy Sturaro, Francesco Sturaro. LA SQUADRA. Giovanissimi: Thomas Belluco, Demis Berto, Manuel Berto, Nicolò Berto, Marco Bortolaso, Nicolò Milan, Pietro Pincerato, Cristian Rampazzo, Luca Rango, Daniele Tosello; diesse Massimo Berto; esordienti: Giorgio Littamè, Riccardo Sabbion,Alex Sturaro; diesse Mirko Fornasiero; allievi: Davide Huaang, Michael Galimberti, Nicolas Pezzaghello, Alessandro Tosatto; diesse Massimo Betto . Walter Lotto

Silvia Folli al debutto nella nazionale rugby

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l grande momento di Silvia Folli è arrivato: il debutto con la nazionale rugby femminile nel prestigioso torneo delle Sei Nazioni, iniziato il 6 febbraio con la prima partita del 2016 a Borg-en-Bress contro la Francia allo Stade Marcel Verchere. Il primo cap è stato invece ottenuto nella partita casalinga a Bologna contro la Scozia, il 29 febbraio, con la vittoria dell’Italia per 22-7. Silvia è nata a Este il 2 dicembre 1992 e ha iniziato a giocare all’età di 7 anni seguendo le orme del papà che in quel periodo allenava i ragazzi e ragazze come lei al C’è L’Este Rugby. Nel 2005 si è iscritta alla neonata squadra femminile del Valsugana Rugby di Padova che è diventata campione d’Italia U15 nel campionato di Coppa Italia, per due anni consecutivi. Dopo anni di dura fatica, l’atleta atestina è stata convocata nella nazionale femminile per gli Europei a Rovereto, agli Internazionali Seven di Roma. Quest’ultima categoria sarà inserita nelle prossime Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro. Ha anche partecipato alle selezioni di questa specialità l’anno scorso in Spagna e adesso finalmente anche per il Sei Nazioni. Ora con il Valsugirls, campionesse italiane 2015, gioca nel ruolo di mediano d’apertura. A sostenerla, manco a dirlo, ci sono i rugbisti di tutta la città e della Bassa padovana. Nicola Cesaro


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ilVeneto Attualità

Il Referendum Tutti gli italiani chiamati alle urne

Trivelle in Adriatico: possono continuare o devono fermarsi? I

l 17 aprile si svolgerà in tutt’Italia il referendum contro le trivellazioni, promosso da nove consigli regionali, appoggiati da numerosi movimenti e associazioni ambientaliste, molte delle quali convergono nel coordinamento No Triv. Per raggiungere il quorum deve andare a votare la metà degli aventi diritto. Il quesito referendario è: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa (22,2 chilometri), non le attività petrolifere sulla terraferma né quelle in mare oltre le 12 miglia. In caso di vittoria del Sì verrà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, che prevede che le trivellazioni continuino fintanto che il giacimento lo consente. Il coordinamento No Triv spiega così le ragioni del sì: “Quanti vivono con sotto i piedi oleodotti e gasdotti; quanti bevono e coltivano la terra con acque provenienti da falde inquinate da centinaia di sostanze chimiche, da metalli pesanti, da idrocarburi; i pescatori, i lavoratori del settore turistico/alberghiero, oggi non si chiedono se appoggiare questo referendum, ma come continuare ad accumulare forza sociale e politica per voltare pagina, per chiudere con leucemie, tumori, avvelenamento di acqua, aria, suolo, cibo, per andare finalmen-

Le nostre coste veneziane e polesane saranno interessate alle estrazioni a meno che i cittadini non dicano il contrario scrivendo sì nella scheda referendaria

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La politica Veneta: tutti per il sì

I

n prima linea, fin dall’inizio, per il Sì al referendum la Regione Veneto, con il presidente Luca Zaia: “Il nostro primo obiettivo era di effettuare il referendum, ed è stato raggiunto, ma se questo rappresenta comunque un ottimo esercizio di democrazia non altrettanto positiva è la scelta della data da parte del Governo. Se, infatti, fosse coincisa con quella delle elezioni amministrative, ci sarebbe stato anche un risparmio di risorse pubbliche. Non favorisce certo la consultazione, ma faremo lo stesso tutto il possibile perché i cittadini partecipino per dire no allo sfruttamento petrolifero dell’Adriatico, che mette a rischio il nostro ambiente e l’economia turistica costiera”. Sulla stessa linea anche Il Partito democratico veneto che inviterà tutti iscritti e simpatizzanti ad andare

Da sinistra Luca Zaia, Laura Puppato ed Erika Baldin

Il 17 aprile si vota. I comitati per il sì chiedono di superare il vecchio modello energetico; si fanno sentire anche quelli per il no che si dicono ottimisti e razionali

te oltre il modello energetico fondato sulle fossili”. Il voto, aggiungono, “favorisce una grande coalizione sociale per attuare la transizione energetica fondata sulle rinnovabili pulite”. Contro il referendum, invece, è nato un altro comitato: “Ottimisti e razionali”, che si definisce così: “Un gruppo di persone ottimiste, convinte che il mondo è in continua evoluzione e che il catastrofismo non aiuta a crescere e a costruire il futuro. Il progresso avanza solo con lo sviluppo”. Gli aderenti, tra cui giornalisti, imprenditori, economisti, aggiungono: “Siamo razionali perché vogliamo contrastare paure, allarmi ingiustificati, luoghi comuni. E difendere davvero l’ambiente con il lavoro, e grazie alla ricerca, alla scienza e alla tecnica”. Potranno votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto il 18esimo anno di età entro il giorno fissato per la consultazione. Gli elettori devono recarsi al proprio seggio, indicato sulla propria tessera elettorale, con un documento di riconoscimento valido. In caso di smarrimento della tessera elettorale o di esaurimento su di essa degli spazi per il timbro della certificazione del voto, gli elettori possono chiederne una nuova all’Ufficio elettorale del proprio Comune. Si vota dalle ore 7 alle 23. Giorgia Gay

a votare sì. Lo stop alle trivelle non è mai stato in discussione, soprattutto per una esponente di spicco del Pd veneto, la senatrice Puppato che si è sempre distinta per le sue battaglie a favore di ambiente e territorio. “La mia posizione è sempre la stessa – afferma Laura Puppato - a fronte dell’impatto ambientale, del rischio di inquinamento e di subsidenza e delle stime sulla povertà dei giacimenti attesi, le trivellazioni risultano solo un danno e il prezzo da pagare non vale la candela”. “Il conto alla rovescia è già cominciato - dicono i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Erika Baldin, Jacopo Berti, Manuel Brusco e Simone Scarabel -, saranno settimane intensissime che potrebbero tracciare una nuova strada per una strategia energetica nazionale sempre più lontana dal petrolio e autenticamente “green”. Il M5S Veneto dice SI a uno sviluppo sostenibile che non distrugga ambiente, salute e territorio, a un’economia che si basi sull’agricoltura e sul turismo: per questo invita tutti i cittadini a proteggere la propria terra e la propria salute votando SI al referendum abrogativo del 17 aprile”.


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Attualità

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Stop alle estrazioni: più i rischi che i vantaggi Il gas nel sottosuolo è poco: in un solo anno il nostro paese lo consumerebbe tutto

S

i avvicina il giorno in cui gli italiani saranno chiamati a votare il referendum sulle trivellazioni. Votando “sì” sarà possibile fermare le ricerche e le trivellazioni per l’estrazione degli idrocarburi al largo delle coste italiane. Ne abbiamo parlato con Graziano Azzalin, consigliere regionale del PD e rappresentante per il Veneto del comitato nazionale per il sì. Consigliere Azzalin, qual è la sua posizione? “Nettamente a favore del referendum per l’abolizione dell’articolo di legge, quindi Sì come netta contrarietà alle trivellazioni nel Mare Adriatico per l’estrazione degli idrocarburi”. Quali sono i rischi delle trivellazioni? “Per cominciare, la contaminazione delle acque, possibili incidenti, per non parlare

dell’impatto sul turismo, il Veneto sarebbe il primo a risentirne. Con le estrazioni inoltre si contribuirà alla creazione di cavità sottomarine e all’abbassamento sottosuolo. Sono più i rischi che i vantaggi”. Quindi bisognerebbe puntare ad altri tipi di energia? “Certo, il valore del referendum va oltre il quesito posto, qui si discute del futuro della politica energetica nel nostro paese. Non ne vale la pena se poi si pensa che tutta la quantità di gas nel sottosuolo servirebbe a malapena per soddisfare le esigenze di un anno del consumo del nostro paese”. In generale che posizioni ha la regione? “Il Veneto è sempre stato contrario alle trivellazioni, su questa tematica c’è unità di fondo da parte di tutte le entità politiche.

Graziano Azzalin

Il Veneto si era già espresso unanimemente, nel 2011 e nel 2015, a favore di due proposte di legge contro le ricerche e le estrazioni nelle province di Padova, Venezia, Rovigo e nel Parco del Delta del Po, ma le leggi non sono mai state discusse in parlamento”. Non si poteva accorpare il referendum alle elezioni amministrative?

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L’appello di Casson: “Tutti a votare sì”

“Abbiamo tentato di percorrere questa strada, ma non è stato possibile. Ci sarebbe stato più tempo per una campagna elettorale più efficace e si sarebbe garantita sicuramente maggiore partecipazione, e quando si deve decidere la qualità del proprio ambiente di vita, partecipare è importante”. C’è il rischio che non si raggiunga il quorum? “Certo, il rischio c’è. Il tempo scarseggia e la gente partecipa poco, ma bisogna fare tutto il possibile per raggiungerlo. Secondo un sondaggio, il 64% dei cittadini considera la tutela dell’ambiente una necessità e il 22% un valore. C’è già una stima di affluenza che si attesta attorno al 40%, un dato che fa ben sperare. Su questi temi la sensibilità dei cittadini è alta, si tratta di decidere del futuro del proprio ambiente di vita. Attendiamoci delle sorprese”. Giorgia Gay

“S

candalosa”! Così il sindaco di Chioggia Casson ha definito la decisione del Governo di fissare la data del referendum il 17 aprile, “evitando di accorparlo con le amministrative di giugno”. “Non c’era ragione alcuna per una scelta siffatta — sottolinea — tale da comportare, tra l’altro, spese elettorali di rilevante consistenza che si sarebbero evitate con l’accorpamento alle amministrative. Pare chiara, al riguardo, la volontà del Governo di affossare il referendum confidando sulla scarsa partecipazione. A maggior ragione, formulo con grande vigore un appello ai miei concittadini perché vadano in massa a votare contro la follia delle trivellazioni al largo della laguna di Venezia”. (a.v.)


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Società

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Disabili gravi, la nuova legge sul “Dopo di noi” Manca solo l’approvazione del Senato ma sono già stati accantonati dal governo 90 milioni di euro per finanziarla

L

a nuova legge mette al centro le famiglie dei disabili e loro giuste preoccupazioni per il futuro dei figli. “ Q uan d o m o r i rem o c hi s i o c cu p e r à di lui”? Una domanda che svela un’angoscia che accompagna questi genitori lungo tutto l’arco della vita e che la nuova norma cerca di lenire in qualche modo. P er questa legge, molti alcuni veneti si battevano da anni. Tra loro l’onorevole Margherita Miotto, che già nelle scorse legislature aveva presentato un disegno di legge in merito. O ggi è tra i primi firmatari del

Ddl e, anche grazie al suo impegno, questo provvedimento identifica il livello essenziale di assistenza (Lea) per i disabili gravi che, dopo l’addio dei genitori, non abbiano più nessuno che si possa occupare di loro. Il testo prevede misure di assistenza, cura e protezione per queste persone. I n pratica viene istituito un fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con l’obiettivo di attivare programmi volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione, di supporto alla domiciliarità in residenze o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abi-

Ora i disabili gravi che resteranno soli avranno la possibilità di rimanere nella casa famiglia scelta per loro dai parenti

ITS

Innovazione e Design a Conselve Si è chiusa il 06 marzo scorso presso l’IPERLANDO di Conselve l’esposizione tenuta da ITS, azienda Cavarzerana operante nel settore dell’impiantistica termotecnica e dell’arredo bagno. ITS era presente sia con il settore dell’ arredobagno gestito dal “PALLADIO Show Room” con prodotti altamente innovativi e di design come gli originali lavabi in roccia lavorati a mano o pezzi d’arredamento come i radiatori in polvere di marmo che con il settore riguardante l’impiantistica moderna. E’ stata quest’ultima infatti a destare particolare curiosità attraverso la dimostrazione del rivoluzionario sistema idrosanitario N-TOUCH che, senza stravolgere le normali abitudi-

ni dell’utente e dell’installatore, consente la realizzazione di impianti innovativi , che oltre a presentarsi con un design più accattivante e moderno, permette un importante risparmio idrico ed energetico, scongiurando inoltre ogni rischio di allagamento. Maggior comfort nella sua semplicità, installazione più veloce e maggiore longevità per un impianto tutto made in Italy. Il risparmio idrico-energetico e l’attenzione per l’ambiente in cui si vive sta diventando obiettivo essenziale del quotidiano e l’azienda vuole assecondare e gestire questo trend con un’operatività nuova e concreta.

tative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologie, al fine di impedire l’isolamento delle persone con disabilità. “E ’ una bellissima giornata – ha affermato Daniela Sbrollini, deputa dem vicentina, dopo l’approvazione della legge - per le famiglie, per le associazioni e le fondazioni che si occupano di tematiche sociali e disabilità.

D a oggi alle persone con disabilità viene assicurata una continuità qualitativa di vita. E’ assicurata intorno al soggetto debole una rete di protezione che assicuri un futuro anche dopo la scomparsa dei genitori. Sono molte le novità: innanzitutto viene istituito un nuovo fondo per la disabilità, già finanziato, e vengono agevolate le donazioni di privati sia durante il sostegno familiare sia dopo, permettendo di vincolare un patrimonio a coprire i costi di assistenza e sostegno per una o più persone. V engono anche definite le linee guida per i livelli essenziali dell’assistenza ai soggetti disabili, così da garantire sempre qualità e attenzione nelle prestazioni sociosanitarie”. L a nuova legge prevede delle agevolazioni tributarie per i trust (strumento giuridico per gestione del patrimonio) costituiti in favore di persone con disabilità grave e, per le famiglie con parenti disabili gravi, l’importo relativo ai premi per le assicurazioni sul rischio di morte passerà da 530 a 750 euro. L a legge è stata largamente condivisa in Parlamento. Gli unici a non votarla sono stati i deputati del M5S affermando che andava a favore delle assicurazioni. Germana Urbani

Donare gli organi in Veneto: scritto nella carta di identità

Nicola Finco, capogruppo della Liga Veneta Lega Nord in Consiglio e Fabrizio Boron, presidente della V Commissione

Una nuova legge, votata all’unanimità dal Consiglio regionale, prevede che nella carta di identità possano essere scritte le ultime volontà dei cittadini rispetto alla donazioni dei propri organi. “Purtroppo, soprattutto tra i più giovani – ha spiegato il capogruppo della Liga Veneta Lega Nord in Consiglio regionale Nicola Finco – non c’è una piena conoscenza delle modalità per esprimere il consenso alla donazione di organi né molti sanno quanto sia importante sostenere questa scelta personale di straordinaria valenza sociale: una scelta di vita che può salvare altre vite umane, salvare chi ha bisogno di un trapianto. Sostenere la donazione di organi, diffondere con ogni mezzo una giusta informazione è un atto di civiltà”. “Stando alla Legge 25 del 2010 la carta di identità può contenere la dichiarazione di volontà o meno del cittadino a donare gli organi - ha detto Fabrizio Boron, presidente della V Commissione consiliare – Non tutti lo sanno, né in tutti i Comuni gli uffici delle anagrafi spiegano questo diritto. Per questo èxx giustissimo sensibilizzare i veneti da una parte ma anche formare adeguatamente gli operatori comunali delle anagrafi”.


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Economia

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Carni bovine, sparite 6116 aziende in 10 anni La prima provincia nella produzione è Verona, seguita da Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Venezia e Belluno

S

ono numeri che fanno impressione quelli che emergono dal comparto della zootecnia a livello Veneto. I dati sono stati snocciolati da Luigi Andretta, esponente di Confagricoltura a livello nazionale, che ha una grossa azienda di allevamento di carne bovina a Mira nel veneziano, con Rita Tognon direttore dell’associazione veneziana. Il Veneto è il maggior produttore nazionale di carni rosse, e a colpire il settore è stato un cambio di regime alimentare. La gente mangia sempre più verdura e frutta e meno carni rosse. “Si è passati da 24.366 aziende del 2005 a 18.250 del 2015. Sono sparite a livello regionale in10 anni, 6116 aziende : -25% - ha spiegato Andretta. In termini di capi si è passati dagli 870.000 del 2005 ai 750.000 del 2015, una perdita secca di

Luigi Andretta e Rita Tognon

120.000, -37%. La prima provincia per produzione è Verona, seguita da Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Venezia e Belluno”. Il calo in provincia di Venezia è stato più alto che altrove. Nel 2015 la produzione di carne bovina è stata di 195.000 tonnellate, per un valore di 480 milioni di euro. Una tenuta rispetto al 2014, che aveva segnato però una flessione del 3,4% sul 2013. Infine a colpire un settore che nel corso degli anni ha subito un forte ridimensionamento, ci ha pensato anche l’allarme lanciato lo scorso autunno dall’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità. “La demonizzazione delle carni rosse, è ingiustificata

- dice Rita Tognon. Gli italiani consumano mediamente 300 grammi di carne rossa, molto meno di altri paesi. Dopo le prime settimane i consumi sono tornati alla normalità”. Per Andretta va fatta una battaglia culturale. “Serve - conclude- una politica che punti a far comprare al consumatore le nostre carni perché di qualità superiore rispetto a quelle del resto dell’Europa. Serve una politica che valorizzi la tracciabilità del prodotto e l’inserimento della carne dei produttori italiani in mense pubbliche come elemento di genuinità”.

Vitaldent rimanda al mittente le accuse Striscia la Notizia aveva dipinto la Srl a tinte fosche Nelle scorse settimane il tg satirico di Canale 5 “Striscia la notizia” ha diffuso alcuni servizi relativi alle cliniche odontoiatriche Vitaldent srl. L’inviato Valerio Staffelli ha riferito che l’acquisto di macchinari medici da parte della società non sarebbe consentito per legge, Non essendo il re-

ferente iscritto all’albo delle professioni sanitarie. Inoltre, Staffelli ha parlato di bilanci in rosso e di chiusure di alcuni centri con perdita delle somme anticipate dai clienti. Ne abbiamo parlato con Sergio Klecker, Country Manager di Dental Franchising srl che detiene il marchio Vitaldent per l’Italia. Com’è composta la vostra rete in Italia? “La società Dental Franchising srl opera in Italia attraverso 108

centri odontoiatrici. Tutte le nostre strutture offrono ai pazienti il massimo della professionalità lungo tutto il percorso di cura”. Come rispondete alle accuse di Striscia la Notizia in merito agli acquisti di macchinari? “Dental Franchising Srl si occupa di acquistare in via centralizzata le apparecchiature necessarie per il funzionamento delle strutture sanitarie del gruppo Vitaldent. Tutte le apparecchiature vengono inviate direttamente

Alessandro Abbadir

Il parere del Comitato sulla sicurezza alimentare Il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, ha pubblicato a febbraio sul sito del Ministero della Salute il parere sul “rischio legato alla cancerogenicità delle carni rosse fresche e trasformate”. Era stato richiesto dal ministro Beatrice Lorenzin a seguito dello studio dello Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Il parere sottolinea l’importanza della carne e dei suoi derivati come fonte proteica ad alto valore biologico, di aminoacidi, vitamine, sali minerali e metalli nell’alimentazione umana in determinate fasce di età e in particolari condizioni di salute. Rimarca che il tumore al colon-retto, come tutte le neoplasie, è il risultato di più fattori, innescato dall’interazione tra ambiente, stile di vita e genetica. Raccomanda di seguire un regime alimentare vario, ispirato al modello mediterraneo, evitando l’eccessivo consumo di carne rossa, sia fresca che trasformata e mantenere un peso corporeo corretto oltre a svolgere A.A. esercizio fisico.

dal fabbricante agli ambulatori che, in conformità alla normativa di legge vigente, hanno tutti un odontoiatra quale direttore sanitario responsabile e vengono autorizzati all’esercizio dell’attività sanitaria dalle autorità competenti. Tutte le apparecchiature sono tracciate nella massima trasparenza, così come la legge e l’attenzione ai nostri pazienti ci impongono. Dunque perfettamente rispettati gli obiettivi della legge 175/1992, la nostra attività è pienamente conforme all’ordinamento giudiziario italiano. Parlando invece di attenzione al paziente, che è ciò che massimamente ci preme, mi permetta di sottolineare che per monitorare la qualità dei trattamenti erogati ai pazienti la Dental Franchising è l’unica azienda in Europa ad aver adottato il metodo Quality Center, ovvero la realizzazione di un dipartimento che quotidianamente supervisiona tutto l’operato dei centri. Non solo: per quel che concerne i fornitori, ci avvaliamo della collaborazione di aziende leader nel settore odontoiatrico”. Un’altra accusa che vi è stata mossa è la chiusura dei centri o i bilanci in rosso. Qual è la situazione reale? “Vorrei ribadire che la società da un punto finanziario non

solo è sana, ma anche in continua espansione; solo nell’ultimo anno sono stati aperti 24 nuovi centri. Questo aspetto vorrei sottolinearlo con forza perché su questo punto non permettiamo che si faccia disinformazione per due motivi: in primis perché ci sono in ballo i soldi e la salute di migliaia di pazienti ma anche, ed è bene sottolinearlo, migliaia di posti di lavoro. Parliamo di operatori professionalmente validi che ogni giorno lavorano con dedizione e professionalità nei nostri centri. Cosa volete dire ai vostri clienti? “Innanzitutto per noi non sono clienti, ma pazienti. Mi permetto di sottolinearlo perché la differenza è sostanziale. In secondo luogo posso rassicurare i nostri assistiti che i nostri staff perseguono l’eccellenza nelle cure e nell’attenzione verso i pazienti e i nostri Centri sono all’avanguardia e caratterizzati dall’eccellenza negli standard operativi. Negli anni più di 500 mila pazienti hanno riposto nel marchio Vitaldent Italia la loro fiducia, e per la società è questa la migliore certificazione di garanzia del proprio operato. Nonché la soddisfazione più grande”.


Relax e svaghi primaverili a Kranjska Gora, Slovenia Kranjska Gora che giace nella parte nord -occidentale della Slovenia, al confine fra Italia e Austria, è rinomata come il miglior centro sportivo, di ricreazione, intrattenimento e congressuale di tutte le Alpi Giulie. Durante tutto l´anno la località ospita turisti desiderosi di relax e di rigenerarsi per essere sempre pronti per nuove avventure. Il patrimonio naturale di Kranjska Gora affascina anche in primavera per la particolarità e la suggestione dei suoi paesaggi. Lo scogliersi della neve dà il via alla stagione dell’escursionismo, con stupende passeggiate tra i boschi delle montagne circostanti, anche in bici o addirittura a cavallo. A disposizione dei visitatori, più di 10.000 km di sentieri escursionistici, più di 2.000 km di percorsi a tema e più di 8.000 km di piste ciclabili. Non mancano anche altre attività sportive: Campi da tennis, beach volley, calcetto, golf, arrampicate sportive, alpinismo, pattinaggio con i rollerblade lungo il sentiero Mojstrana e ciclismo estremo nel Bike Park, che offre anche un percorso ad hoc per i bambini. Sul versante del monte Vitranc si trova la pista estiva per slittini “Besna Pehta, ideale per le famiglie. Sempre alle famiglie è dedicato il magico Paese di Kekec “il paese dello gnomo”, dove si possono effettuare divertentissime gite sulle orme dei tre racconti del Tricorno. A settembre 2015 a Planica spunta un altro record mondiale: i più scatenati possono provare il trampolino più ripido al mondo posto sopra l’impianto per il salto con gli sci più alto al mondo (lunghezza 520m, differenza d’altitudine 185m, velocità max 50km/h) per vivere l’esperienza dei campioni mondiali di salto con gli sci in prima persona. Venite a Kranjska Gora a scoprire le magie primaverili! BENESSERE GLACIALE – NOVITÀ IN SLOVENIA Dal 2015 è operativa l’innovativa “Glacial Spa”, unica in tutta la Slovenia, che sfrutta le proprietà benefiche e rigeneranti dell’acqua custodita nei laghi di origine glaciale recentemente scoperti nel sottosuolo. Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che si tratta di un’acqua purissima, totalmente priva di agenti inquinanti, caratterizzata da 5 proprietà fondamentali che hanno un effetto positivo sia sui semplici trattamenti benessere che nella cura di svariate malattie: percentuale di oligominerali superiore alla media, rapporto ideale tra calcio e magnesio (2:1), ph neutro, proprietà diuretiche e basso contenuto di sodio. All’interno della nuova “Glacial Spa” si può nuotare nell’acqua glaciale e sono disponibili trattamenti specifici viso e corpo che combinano le proprietà della “regine delle acque” con gli effetti benefici degli altri elementi naturali della Terra: l’aria, il vapore e le pietre glaciali.

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Politica

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Caso Pfas L’inquinamento più vasto mai registrato in regione

L’’Istituto superiore di sanità auspica importanti misure preventive Zanoni: “Ribadirò la necessità di avere i dati sugli esami del sangue effettuati su 600 persone e mai resi noti”

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on 3 province, quelle di Vicenza, Padova e Verona, 79 comuni e ben 350.000 abitanti coinvolti, si tratta dell’inquinamento più vasto mai registrato prima nelle falde acquifere e nella catena alimentare della nostra regione. E a confermarlo sembra anche la relazione dell’Istituto superiore di sanità secondo il quale, per limitare i danni della contaminazione sarebbe urgente mettere in atto “misure di prevenzione primaria efficaci ai fini di ridurre le esposizioni alimentari nel breve e nel lungo periodo”. Queste alcune delle considerazioni conclusive contenute nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità dall’oggetto ‘Risultati analitici dei controlli sulle sostanze perfluorate su alimenti’ del 19 febbraio, indirizzato alla Sezione Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Regione”. A dare la notizia il consigliere dem Andrea Zanoni (Pd) che, dopo aver preso visione del documento, ha spiegato che il rapporto analizza la situazione “della contaminazione della catena alimentare da sostanze perfluoroalchiliche nelle province di Vicenza, Verona e Padova”. “Nel documento – spiega Zanoni – si legge che i risultati delle analisi indicano situazioni di ‘potenziale criticità considerando i livelli di consumo alimentari regionali ed i parametri tossicologici (Tdi) definiti da Efsa’. E il rapporto continua dicendo che le concentrazioni di Pfos ‘costituiscono un potenziale rischio di assunzione alimentare oltre al valore guida per esposizioni croniche in quei gruppi di persone che abitualmente si cibano di risorsa ittica proveniente da corsi d’acqua e bacini’ e ciò vale anche per le uova”. Quindi, l’ISS scrive ‘si ritiene parimenti rilevante la considerazione di pratiche

agronomiche e zootecniche volte a ridurre il trasferimento della contaminazione dei comparti ambientali a quelli agro-zootecnici’. Stante così le cose, l’Iss dipinge una situazione a dir poco allarmante. “Mi risulta – continua Zanoni – che le azioni ‘volte a limitare la contaminazione dei comparti ambientali e agro-zootecnici’ non siano oggetto ad oggi di provvedimenti da parte della Giunta regionale. Ma lo chiederemo all’assessore in sede del consiglio straordinario, chiesto dal nostro gruppo, e che si terrà il 22 marzo. Invito le amministrazioni comunali, le associazioni degli agricoltori e allevatori, le associazioni ambientaliste, i medici per l’ambiente dell’associazione Isde, i comitati e i cittadini a far sentire la propria voce alla Giunta”. Andrea Zanoni, consigliere Pd

Germana Urbani

Il Consiglio straordinario: una discussione trasparente e proposte per la salute

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erve urgentemente un’azione politica – commenta la consigliera regionale Cristina Guarda (Lista Moretti), proponente e prima firmataria della richiesta di convocazione di un Consiglio regionale straordinario sull’inquinamento da sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas). “Dal marzo 2013, quando i dati delle prime analisi sulla presenza dei Pfas giungevano dal Ministero della Salute alla Regione Veneto, sono ormai passati tre anni. Troppi, perché di mezzo c’è la salute della popolazione e la tutela dell’ambiente”. Con il Consiglio straordinario si vuol far presente alla Giunta e al Presidente Zaia che i consiglieri richiedono a gran voce chiarezza e collaborazione e si

dicono disposti a contribuire in modo propositivo alle valutazioni e alla definizione dei progetti futuri, ma chiedono alla Giunta l’opportunità di un confronto, di avere informazioni più dettagliate e la possibilità di proporre soluzioni condivise. “Stanno circolando moltissime informazioni – continua la consigliera – a volte inverosimili, a volte sconnesse e altre volte frammentate, che creano solo un clima di confusione. Molti politici fanno a gara a chi fa la dichiarazione più eclatante e allarmistica, senza pensare che forse, facendo squadra, potremmo trovare una soluzione in tempi brevi e nel luogo a ciò deputato, ossia il Consiglio regionale. A causa di questo clima di confusione,

Cristina Guarda, consigliere Lista Moretti

gli agricoltori e le associazioni agricole sono spaventate perché temono pesanti contraccolpi economici al settore e sono naturalmente preoccupati anche i circa 350 mila cittadini che risiedono nei territori interessati dal problema”. Il Consiglio straordinario darà quindi l’opportunità alla Giunta di chiarire la sua posizione, riparando al vuoto informativo creatosi fra Istituzione regionale, Amministrazioni locali e cittadini.


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Politica

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Olio tunisino senza dazi anche in Italia

M5S: “Prima il made in Italy, poi la Tunisia”

“Aiutiamoli a casa loro” recita uno slogan ormai abusato. La Ue ci prova ma il Veneto difende il suo olio

I

l Parlamento di Strasburgo ha siglato una serie di provvedimenti atti a aiutare il mondo economico del Nord-Africa. Un modo per cercare di migliorare le condizioni economiche di quei paesi e di arginarne l’emigrazione cospicua degli ultimi tempi. Ma tra gli aiuti d’urgenza alla Tunisia, anche il Regolamento che permette l’importazione di 35.000 tonnellate aggiuntive di olio d’oliva senza dazi nell’Unione europea. Il mondo agricolo si è sentito penalizzato da questa decisione perché teme che l’importazione di quest’olio faccia crollare il prezzo del prodotto interno. “In Italia un terzo della spesa quotidiana è costituita da alimenti importati – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan - per i quali non esiste una normativa di tutela, di tracciabilità, anche perché ci sono interessi industriali e di alcune lobby che lo impediscono. Questo, non solo rappresenta un danno alla nostra economia, ma rappresenta un pericolo per la salute dei consumatori. Anche il recente via libera della Ue all’importazione diretta di olio tunisino senza dazi apre un nuovo fron-

te di possibili contraffazioni”. Sono stati organizzati a Venezia e a Padova due incontri promossi da Coldiretti alla presenza dell’ex procuratore capo Giancarlo Caselli, presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. “Il fatturato della agromafie sfiora i 15 miliardi di euro – prosegue Pan -Dalle conserve ai vini, dall’olio al salumi fino ai formaggi: si moltiplicano i casi di “concorrenza sleale” che penalizzano produttori e consumatori. Le imprese agricole e i consumatori subiscono l’impatto devastante delle strozzature di filiera su cui si insinua un sistema di distribuzione e trasporto gonfiato e alterato troppo spesso da insopportabili fenomeni di criminalità che danneggiano tutti gli operatori. L’effetto è un crollo dei prezzi pagati agli imprenditori agricoli e un ricarico anomalo dei prezzi al consumo”. La Regione Veneto in materia di lotta alla contraffazione si avvale di una propria normativa (la legge 3 del 5 aprile 2013), ma “la vera sfida per fronteggiare contraffazioni e frodi e difenderci dal cosiddetto

Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura

‘italian sounding’ – rimarca Pan – sta nel rafforzamento dei servizi di tutela alimentare. In Veneto funzionano bene, ma dobbiamo arrivare ad una rete SIAN (Servizi Igiene Alimenti Nutrizione) europea. Perché il problema non è la “libera circolazione” ma la “circolazione sicura” dei prodotti agricoli e degli alimenti”. Maria Pavan

“La Coldiretti informa che l’aumento di import a dazio zero autorizzato dall’Europarlamento fino al 2017 mette a rischio un’azienda italiana su tre. Questo è assurdo. Renzi e il Pd mettono gli interessi del presidente tunisino prima di quelli degli agricoltori italiani”. Duro l’attacco del Movimento Cinque Stelle, tramite i suoi Consiglieri regionali in commissione agricoltura. “La colata di olio proveniente dalla Tunisia - proseguono - colpirà anche la produzione veneta che in molte zone, dal Garda agli Euganei, ha saputo ricavarsi una nicchia di grande qualità nel difficile mercato nazionale. Siamo disponibili a collaborare col governatore Zais e a fare squadra con la maggioranza e tutti coloro che vogliono individuare soluzioni a tutela dell’olio”.

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Cultura

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“Poetry Vicenza”, rassegna internazionale di poesia e arte Una mostra, La linea d’ombra, con opere di Rampinelli, accompagnerà gli incontri

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orna a Vicenza la rassegna internazionale di poesia e musica “Poetry Vicenza 2016”. Il ciclo di incontri, in calendario dal 20 marzo al 1 giugno, avrà come protagonisti alcuni tra i maggiori poeti internazionali e nazionali, e privilegerà la presenza di scrittori che respirano l’ossigeno di altre culture e altri stilemi, che non appartengono a nessuna cordata ma che, nell’onestà e nella limpidezza della loro ricerca, ci fanno comprendere il significato dell’integrità morale e civile, dell’amore, della morte, della libertà, della tolleranza. Tra gli ospiti di “Poetry Vicenza” 2016: George Elliott Clarke, Roger Lucey, Valerio Magrelli, Andrea Molesini, Ishmael Reed, Gerda Stevenson, e tanti altri, per un totale di 23 poeti, 20 musicisti, oltre a svariati curatori e traduttori. Inserita nel programma anche una mostra ospitata negli gli spazi dell’Associazione TheArtsBox di Vicenza la mostra dal titolo “La Linea d’ombra” di Roberto Rampinelli, artista bergamasco classe 1948. L’esposizione si presenta come un omaggio alla rappresentazione pittorica della natura morta e del paesaggio attraverso 30 opere di piccole e medie dimen-

sioni, tutte realizzate con colori ad acqua su tavola, che dialogano con gli scritti di otto poeti nazionali e internazionali: Ryszard Krynicki (Polonia), Ana Luisa Amaral (Portogallo), Douglas Reid Skinner (Sud Africa), Douglas Dunn (Scozia), Julio Llamazares e David Jou (Spagna), Marco Fazzini e Valerio Magrelli (Italia). Esteticamente ispirato da Piero Della Francesca e dalla pittura quattrocentesca italiana, ma anche dalla lirica di De Chirico, Carrà, Morandi, senza dimenticare Kiefer, per Rampinelli l’incontro con “Poetry Vicenza 2016” è solo in parte casuale, perché la poesia è una delle matrici che ha sempre accompagnato l’artista nello sviluppo dei suoi dipinti. E’ stato lo stesso artista, che da sempre si sente affine alle emotività di scrittori come Brecht, Gozzano, Pavese, Villon e Leopardi, ad aver scelto di far dialogare i versi dei poeti sopra citati, e che parteciperanno alla rassegna vicentina, con alcuni dei suoi dipinti, perché capaci della stessa sensibilità e atmosfera. In quella che è una perizia tecnica che sfiora spesso il virtuosismo, l’artista parte dall’elemento reale per sbocciare in una dimensione simbolica, dove la pittu-

ra rimane sospesa, nello spazio così come nel tempo. Sia nelle nature morte sia nei paesaggi di Roberto Rampinelli ci si ritrova davanti a una intensa pittura d’emozione, non di soggetto, dove il metodo di realizzazione è – contrariamente alla fase di costruzione del dipinto - assolutamente libero, dove avviene la narrazione di una pittura e non il suo contrario, come ha giustamente precisato Giuseppe Ardrizzo adeguando una riflessione di Jean Ricardoual al lavoro di questo artista.

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Tutto in uno sguardo di Donatella Gasperi Umicini considera la condizione umana “infinitamente interessante” e questo rende unico il suo lavoro. Così scrive la giornalista padovana Donatella Gasperi che ha firmato la recente pubblicazione Tutto in uno sguardo, edito da Cleup. Si tratta di un dialogo tra la giornalista e il fotografo che conduce il lettore attraverso il mistero che sa cogliere lo sguardo di un artista. L’arte di Umicini rientra nel filone definito Street photography, o “poesia della vita”: attraverso l’obiettivo fotografico, l’autore entra in sintonia con la vita dei suoi soggetti e li indaga cogliendo gli aspetti più intimi dell’animo umano. Proprio per questo la ricerca di Umicini può essere definita di carattere interiore, oltre che storica, in quanto, partendo da strade e luoghi cittadini, egli fornisce un quadro preciso e dettagliato di carattere antropologico. Grazie al suo occhio attento e scrupoloso, l’artista riesce a cogliere il contrasto affascinante tra la figura umana e l’architettura impersonale dei luoghi fotografati, tra una condizione mentale e l’ambiente asettico. Il libro offre uno spaccato interessante dell’uomo e dell’artista ed è corredato anche di foto.

L’informazione che viaggia in rete Il nostro sito, www.lapiazzaweb.it ci regala velocità in rete e nuovi lettori. A Gianluca Salvagno, esperto di giornalismo online, abbiamo chiesto cosa aspettarci in futuro

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ome sta cambiando l’informazione con internet e quali sono le nuove frontiere per i giornali? Ne abbiamo parlato con Gianluca Salvagno, 45 anni, alla guida da due anni della redazione del Gazzettino.it, il principale sito d’informazione a Nordest (oltre 2,5 milioni di pagine viste al giorno fonte Audiweb). Rimpiangi i tanti anni di carta stampata? “Nella carta sono cresciuto, è come il primo amore... non si scorda mai. Ma se il legame con la rotativa e il profumo dell’inchiostro è romantico, il web è il presente dell’informazione e sarà il futuro: qualsiasi giornalista deve imparare a fare entrambe le cose per continuare questo mestiere. E’ un lavoro diverso, richiede molta concentrazione e l’analisi di migliaia di informazioni che ogni giorno passano sotto gli occhi tra agenzie, redazioni e social network,

ma dà grande soddisfazione quando una notizia diventa “virale” e può fare il giro del mondo. In questo sta la differenza: la carta ha un raggio d’azione limitato, il web non ha limiti. Con la carta vendi il brand, l’intero giornale, su internet vendi la singola notizia”. Qual è l’approccio alla notizia nel web e quali sono quelle che funzionano di più? “Su internet è un’informazione più frettolosa, mordi e fuggi: se il tempo medio di lettura di un quotidiano cartaceo è di mezz’ora, il tempo medio di lettura sui siti internet d’informazione è di un minuto e mezzo... questo perchè la gente legge sempre più da smartphone, non peraltro ormai si dice che l’home page di un sito sia già morta e perchè i social network, Facebook soprattutto, condividono notizie singole e le fanno girare. Su Facebook la gente cerca più le notizie d’intrattenimento, su Twitter

In alto il giornalista Gianluca Salvagno

funziona meglio la politica. Il Gazzettino. it, fortunatamente, ha un 70% di lettori che accede direttamente al sito senza social network e cercano la cronaca delle proprie città”. E’ possibile fare una previsione su come sarà il futuro dell’informazione? Resisterà la carta stampata? “Anni fa, quando uscirono gli ebook, sembrava che i libri fossero destinati a scomparire. Ora si leggono più libri di prima... Per l’informazione il discorso è un po’ diverso: ormai siamo bombardati di notizie ovunque, ma io vedo ogni giorno

girare un sacco di notizie false o vecchie messe in giro da chiunque sui social. La carta resisterà, sarà un prodotto di nicchia per chi ha voglia ancora di fermarsi a leggere, riflettere e soprattutto per chi cerca notizie verificate, che poi è quello che contraddistingue l’informazione data da chi fa questo per professione dal resto. Però serve un modo diverso di fare il giornale: al web spetta la notizia secca e in tempo reale, alla carta l’approfondimento. On line si salverà solo la qualità”. Ornella Jovane

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I medici che possono, scioperano per la nostra e la loro salute

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L’Editoriale

Il medico, lo sciopero, la coscienza dott. Giovanni Leoni

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i fa presto a dire “Sciopero !”. Trombe, buccina e bandiere, assemblee e cortei. A volte è stato così - Devo tornare a “ Difendiamo il Diritto alla Salute “ nel 2004 ai Fori Imperiali a Roma per vedere alcune migliaia di camici bianchi in rappresentanza dei circa 350.000 medici italiani in servizio attivo - Altri 90.000 sono in pensione. per circa 440.000 sanitari in totale. Se ci muovessimo almeno al 10 % sarebbe la mitica Marcia dei 40.000 a Torino : primo messaggio per il Governo. La proclamazione dello sciopero è una richiesta di attenzione alla gente comune da parte di una specifica categoria di lavoratori. Al medico ospedaliero arriva un trattenuta netta in busta paga di 235 euro per una giornata di 12 ore, al medico del territorio fra i 150 e 200 euro a seconda del numero di assistiti. I medici del territorio sono i più osservanti nel blocco dell’attività ambulatoriale con punte fino al 90% di adesione anche per lo sciopero dello scorso 16 dicembre 2015. I medici ospedalieri sono più legati dal loro ruolo di attività continua nelle 24 ore. La percentuale di adesione calcolata è molto più bassa. Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, 118 anche se aderiscono idealmente non possono farlo praticamente in quanto i medici sono poi precettati, e visto che lavorano non sono considerati in sciopero e quindi sottratti alla massa calcolata degli scioperanti in quanto vengono pagati. Così a livello ospedaliero è proprio difficile scioperare anche volendolo fare: ad esempio in chirurgia sono presenti precettati 3 medici al mattino, 1 di guardia e 2 per la sala operatoria per emergenze, al pomeriggio altri 3 medici diversi, stesso incarico, la notte un medico di guardia mentre uno è smontato al mattino dalla notte.

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Facebook, hashtag, whatsapp: tanti modi per…non “comunicare”! a pag 31

Laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata

Depressione: come riconoscerla e come curarla

a pag 31

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Salute è anche WEB

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Salute

Consulenza scientifica

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L’intervento

L’ordine c’è, 100 assemblee in 100 città

PSICHIATRIA

Dott. Riccardo d’Avanzo - Psichiatra- psicoterapeuta Riceve: “Uni-x poliambulatorio” P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD - www.unixpoliambulatorio. it - tel. 0499708688 Riceve: “Delta Medica” - Via Rialto 12, Monselice PD - Tel. 0429 783000 - Info. deltamedica@affidea.it - www.deltamedica.affidea.it

FISIOTERAPIA

Dott. Andrea Bellato Fisioterapista e Osteopata Via Marcanta, 15 - Adria (Ro) tel 388 0441845 a.bellato87@gmail.com

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DDott.ssa Francesca Polato - via Arzerdimezzo 4/A - Monselice (PD) telefono 348 3762878 Mail: francesca.polato@ ordinepsicologiveneto.it

Dott. Massimo Camellin Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it

L’opinione

Il medico, lo sciopero, la coscienza dott. Giovanni Leoni - Presidente OMCeO Provincia di Venezia Nel prossimo sciopero dichiarato di 48 ore di sciopero vi lascio immaginare le problematiche perché, teoricamente, il medico dovrebbe regolarmente presentarsi al lavoro al mattino e dichiarare solo in quel momento di voler restare a “braccia incrociate” o tornare a casa. Gli “altri “ dovrebbero lavorare al posto suo: ma quali altri? Molte équipe sono già esaurite così. Io ringrazio sempre i mei colleghi che visto il ruolo a cui mi hanno eletto e gli impegni del giorno di sciopero mi “permettono” di scioperare: fatti due conti posso essere l’unico a stare assente dal mio reparto in questo frangente. I reparti con attività ambulatoriale sono facilitati, sospensione delle visite ordinarie che comunque vanno recuperate in sovrannumero nei giorni seguenti. Tanto per complicarsi la vita con le liste di attesa. Le Medicine continuano a ricoverare come niente fosse, ovvio, le Chirurgie rimandano interventi non urgenti - tipo le ernie - ma per tutto il resto trapianti - oncologia - i conflitti di coscienza del professionista sono enormi. A volte si è d’accordo in tutto e per tutto con le motivazioni dello sciopero ma si lavora lo stesso perché la coscienza è più forte del desiderio della difesa dei propri diritti : il primo di tutti, quello più sentito di questi tempi è “ lasciateci riposare , siamo esseri umani anche noi“. Secondo messaggio a quelli che decidono in un ufficio di giorno la vita di che lavora di notte e di domenica. Per la quinta volta negli ultimi 3 anni i soldi sono all’’ultimo posto nonostante il calo del potere d’acquisto sia una realtà per tutti. Ma il disagio della possibilità di non poter offrire un servizio adeguato al malato è più forte. I medici crescono e si sviluppano in un sottoinsieme di persone dedicate all’assistenza del prossimo. Lottano duramente per anni per fare questo mestiere perché “ci credono” ed una volta raggiunto questo ruolo si nutrono per sopravvivere della riconoscenza dei pazienti. Il terzo messaggio è: basta con ll Definanziamento della Sanità mascherato sotto varie forme, con buona pace degli “inni” alla qualità del SSN Nazionale nelle varie Eccellenze, perpetrato scientificamente , quello sì, dal Governo di turno in carica. Gli sprechi in Sanità ci sono eccome, ma non è giusto mantenerli e pareggiare i bilanci sulla pelle del personale. Basta diminuire le risorse a che ne ha bisogno, lo dicono dei professionisti che tutti i giorni ci mettono la faccia nel rapporto con i loro pazienti e questo mestiere non lo fanno per un tempo limitato grazie ad una carica elettiva, lo hanno scelto per tutta la vita ed hanno studiato anni ed anni per farlo. Un po’ di rispetto sarebbe gradito grazie. Questo e solo questo deve essere il messaggio finale alla gente comune che non capisce perché i medici scioperano al TG e poi li vedono regolarmente al lavoro in ospedale anche in quei giorni.

Segue dalla prima paginea dello Speciale Salute

dott. Francesco Noce*

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n previsione dello sciopero nazionale di tutti i Medici del Servizio Sanitario Nazionale dalle ore 00:00 del 17 marzo alle ore 24:00 del 18 marzo indetto dalle Organizzazioni Sindacali dei medici dipendenti,dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali, dei dirigenti sanitari del SSN, saranno organizzate nei prossimi giorni 100 assemblee in 100 città per sensibilizzare i cittadini e mobilitare i medici. La Sanità si ferma per 48 ore consecutive per la prima volta nell’ultimo decennio. Saranno garantiti i servizi di urgenza ed emergenza e l’ assistenza per i malati in assistenza domiciliare come responsabilità deontologica del medico prima che come imposizione di legge. “In assenza di un confronto ed una intesa programmatica con il Governo - spiegano i sindacati medici - continua, come preannunciato la mobilitazione di tutti i medici, a prescindere dallo stato giuridico, e dei dirigenti sanitari, per il rilancio della sanità pubblica a garanzia dell’accesso alle cure dei cittadini e per la valorizzazione del loro ruolo e del loro lavoro. Contro l’invadenza pervasiva della burocrazia e il disinteresse della politica e dell’azione di governo, intendiamo ricostruire insieme ai cittadini un sistema sanitario oggi a pezzi”. I medici hanno deciso di dire basta! Basta ad un sistema sottofinanziato per cui l’Italia risulta nella CEE al 22° posto come risorse destinate alla sanità! Basta ai continui tagli mascherati come riorganizzazione ma che costituiscono un vero e proprio razionamento! Basta ad una burocrazia patologica che paralizza il sistema delle cure e toglie spazio al tempo da dedicare al malato! Basta all’ invadenza politica e amministrativa nei percorsi diagnostico-terapeutici! Basta ad una carenza ed una inefficienza programmatoria! Nè hanno migliorato il clima gli ultimi assurdi provvedimenti governativi piovuti come polveri sottili, ben superiori a qualsiasi livello di soglia patologica, che hanno contribuito ad avvelenare l’aria: -obbligo per i medici di inviare tutte le fatture al MEF per via telematica per il modello fiscale 730 precompilato con sanzioni di 100 euro per ogni comunicazione tardiva o errata o non comunicata con un massimo di 50.000 euro; in pratica si chiede ai medici di svolgere il compito di fiscalisti con aggravio di spese a loro carico e di tempo sottratto alla cura delle persone -obbligo per qualsiasi medico che soccorra per primo un infortunato sul lavoro o ponga diagnosi di malattia professionale di inviare certificazione telematica all’ INAIL;ora per questo è necessario che tutti i medici,anche i più anziani e che magari non esercitano più la professione,ancorchè iscritti all’ Ordine Professionale,siano in possesso di idoneo mezzo (computer), della necessaria competenza informatica,ma sopratutto delle credenziali per poter adire al portale dell’INAIL, cosa cui nessuno ha provveduto a fornire;e il medico che soccorre l’infortunato in un cantiere dove trova il computer? E se non vi è campo per potersi connettere? - decreto Lorenzin, cosidetto dell’appropriatezza prescrittiva ma che di appropriato non contiene quasi nulla,tanto da far affermare allo stesso Ministro che è un decreto nato male; si tratta del famigerato decreto che impone al medico i criteri da adottare per prescrivere esami ematochimici o accertamenti radiodiagnostici;criteri riferiti non a buone pratiche professionali e lasciati alla decisione in scienza e coscienza del medico ma dettati da criteri burocratico-amministrativi; un decreto offensivo per i medici e dannoso per la salute dei cittadini; in pratica 208 prestazioni che i cittadini dovranno pagare di tasca loro anche se esenti per reddito o patologia! E chi non ha i mezzi? Già oggi 11 cittadini su cento rinunciano nel nostro paese alle cure mediche perché non se lo possono permettere! Dobbiamo dare atto alla Regione Veneto di aver denunciato il decreto in questione e di aver fatto ricorso contro lo stesso liberando i Medici del Veneto da imposizioni assurde a danno dei malati fino ad una revisione dello stesso. L’appropriatezza clinica è un fatto culturale e professionale e non un atto burocratico-amministrativo per far cassa. Il blocco del turn-over e la carenza dell’organico,cui non si è mai voluto porre rimedio in questi anni, aggravati dal fatto che l’ALS 18 mantiene in attività 2 ospedali, Rovigo e Trecenta, praticamente con lo stesso personale medico per diverse attività specialistiche, ha indotto la Direzione Generale della stessa ALS, a seguito della direttiva europea sul riposo dopo turni di guardia, a prevedere 1 solo medico di guardia nelle notti e nei giorni festivi per ben 9 reparti! L’Ordine dei Medici ha assicurato i Medici dell’Ospedale di Rovigo di intraprendere ogni iniziativa per ridare serenità al loro lavoro in momenti di impegno così gravosi a loro tutela e a garanzia di buone cure per i malati. L’Ordine c’è! A tutela dei Medici e della Professione Medica e a garanzia della salute dei cittadini! *Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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#Comunichiamo?# Facebook, hashtag, whatsapp: tanti modi per…non “comunicare”!

Un nuovo laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata

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acebook, Twitter, Whatsapp, Meetic, etc., quanti sono ormai i modi per comunicare? Al giorno d’oggi la tecnologia ci permette di essere “connessi” con chi vogliamo, in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi posto in cui ci troviamo e qualsiasi cosa stiamo facendo. Lo smartphone, il tablet e tanti altri dispositivi elettronici sono oggetti ormai in possesso di quasi tutti di noi, indipendentemente dall’età. Molti ragazzini delle scuole elementari e delle medie posseggono uno smartphone e si “messaggiano” con i loro amici o sono membri di gruppi whatsapp. Anche gli adulti, tra Facebook, Twitter, sono spesso “connessi” e usano questi social network per comunicare, condividere foto o esperienze di giornata. Torniamo indietro con la memoria, in quegli anni in cui tutto ciò non esisteva e domandiamoci: come facevano le persone a comunicare tra loro? La risposta è semplice: si parlavano vis a vis o usavano la rete fissa per condividere informazioni. E’ vero che la società odierna, la tecnologia avanzata e soprattutto il sentirsi al passo con la modernità ha comportato quasi un obbligo nel possedere almeno uno smartphone. Ed è anche corretto rimanere al passo con i tempi. Ma quale può essere il rischio? In studio ascolto le preoccupazioni di genitori nei confronti di figli che passano molto tempo a chattare, twittare o ad essere connessi in Facebook. Ascolto anche le paure di adulti nel sentirsi soli o nell’avere difficoltà a trovare un partner: mi raccontano che, attraverso siti di incontri come Meetic o Tinder, in qualche modo superano i limiti di tempo che hanno a disposizione per frequentare situazioni in cui conoscere persone nuove o la timidezza di mettersi in gioco in una comunicazione diretta. E allora utilizzano lo schermo del pc per instaurare una forma di comunicazione con uno sconosciuto, conoscendolo e facendosi conoscere attraverso una descrizione digitata nella tastiera. Eppure questi adulti

sono cresciuti in un mondo in cui non esistevano i social network ed hanno imparato a relazionarsi con i coetanei, con gli adulti, con il mondo intero attraverso la più semplice forma di comunicazione: il discorso diretto con l’altro. Allo stesso tempo penso ai ragazzi, cresciuti in un mondo di twittate, chat…hanno mai imparato davvero a comunicare direttamente? E’ un modo per nascondersi dietro alla paura o all’incertezza? Se comunichiamo in famiglia è più facile che i nostri ragazzi imparino a comunicare anche fuori di essa. Dobbiamo, prima di tutto noi adulti, essere un esempio di comunicazione ed insegnare loro come affrontare le relazioni dirette. Allo stesso modo, se noi adulti affrontiamo ciò con difficoltà, disagio, è probabile che nella nostra famiglia di origine non abbiamo vissuto direttamente esperienze di comunicazione perché i nostri genitori non comunicavano o parlavano poco. Quando i miei pazienti mi presentano problemi di insicurezza, poca autostima, facilità a ricorrere a forme di comunicazione indiretta come quella dei social network, ripercorro la storia comunicativa della loro famiglia di origine per indagare dove si è creato questo disagio relazionale che li ha portati a non essere in grado di instaurare una relazione diretta con l’altro. Spero di essere riuscita a farvi riflettere un po’ sull’importanza di comunicare e di non nascondersi dietro le incertezze della comunicazione diretta con il nostro interlocutore, ma provando ad affrontarle insieme al terapeuta. Psicologia Dott.ssa Francesca Polato - via Arzerdimezzo 4/A - Monselice (PD) telefono 348 3762878 francesca.polato@ordinepsicologiveneto.it

a retina costituisce il tessuto retinico più nobile patologico esistono terapie farmacologiche, farmaci dell’occhio. E’ la superficie sulla quale si proietta iniettati all’interno del bulbo, e più recentemente un l’immagine ed è costituita da uno strato di cellule, particolare tipo di laser. Una particolare lunghezza d’onda (Giallo) è fotorecettori, capaci di trasformare la luce in impulso elettrico. Ovviamente questa semplificazione non in grado di stimolare le cellule retiniche senza rende ragione della complessità del fenomeno da un danneggiarle permettendo così a queste di riassorbire punto di vista biochimico; dobbiamo infatti pensare il liquido patologico. Questo trattamento è chiamato che l’energia luminosa, colpendo le cellule, fa si che “Laser giallo micro pulsato” e si effettua in pochi queste consumino alcune sostanze chimiche presenti secondi senza alcun dolore per il paziente. Costituisce al loro interno e quindi determinino l’eccitazione di una vera innovazione ed un’arma straordinaria per gli determinate fibre nervose. La grande complessità edemi cronici spontanei (retinite sierosa centrale), post diabete o post trombosi. dell’occhio è resa ancora più Una seduta laser dura pochi evidente se pensiamo che è Una seduta laser dura pochi collegato a circa il 40% del secondi, si effettua dopo aver secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non cervello! Ad ogni modo, questa dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione breve introduzione è riportata comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente. E’ solo per far capire che se in di dolore per il paziente inoltre possibile ripetere questi questa catena di eventi vi sono trattamenti in caso di recidiva delle interruzioni, la visione non è più buona. Uno dei processi morbosi con cui abbiamo della raccolta di liquido. Questo laser ha un’efficacia straordinaria anche nei comuni trattamenti laser per a che fare frequentemente è l’edema retinico. La parola edema rappresenta semplicemente un la saldatura delle lesioni retiniche (distacco di retina) infarcimento di liquido negli spazi retinici. Se noi o nei trattamenti panretinici nei pazienti diabetici. Il prendiamo ad esempio un colpo in una parte del corpo, grosso vantaggio per il paziente è l’assenza di dolore questa si gonfia, basti pensare ad una distorsione dovuta alla estrema brevità dellìimpulso (20 msec). articolare o ad un trauma. A livello oculare esistono Ancora una volta la tecnologia ci offre soluzioni, sta a equilibri molto delicati che permettono ai liquidi noi usarla con intelligenza! fisiologicamente presenti nei tessuti, di rimanere al loro posto. Se però abbiamo dei processi infiammatori successivi ad interventi chirurgici quali anche una Dott. Massimo Camellin cataratta o disturbi generali quali il diabete o ad Via Dunant, 10 - Rovigo altre patologie oculari o generali, ci possono essere tel. 0425 411357 delle raccolte di liquido all’interno degli strati retinici. mail: segreteria@sekal.it Ovviamente in questi casi la retina non funziona più web: www.lasek.it bene! Per agevolare il riassorbimento di questo liquido

Le patologie dolorose della spalla

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a funzione dell’arto superiore, l’uso e il controllo della mano avvengono grazie al complesso articolare della spalla: 4 articolazioni quali la sterno-clavicolare, acromion-clavicolare, gleno-omerale (spalla propriamente detta) e scapolo toracica; l’articolazione sterno-clavicolare è l’unica articolazione che connette il complesso articolare della spalla allo scheletro. Il cingolo scapolo-omerale è il più mobile di ogni altro meccanismo articolare del corpo, ciò permette di orientare la mano nello spazio in modo da svolgere funzioni grossolane e raffinate ma, questa grande mobilità ha un “costo”: l’instabilità intrinseca dell’articolazione gleno-omerale; dato che il movimento di questo complesso articolare è in gran parte legato alla clavicola ed alla scapola per orientare la glena nelle varie posizioni dello spazio (nella glena deve essere sempre centrata la testa dell’omero), se abbiamo un cattivo adattamento scapolare, ci sarà un’alterazione statica e dinamica che andrà nel tempo a logorare la cuffia dei rotatori: 4 piccoli ma potenti muscoli che formano un manicotto intorno alla spalla conferendogli stabilità. Non solo, la spalla per adempiere a tutti i suoi gradi di escursione ha bisogno di avere libere tutte le strutture ad essa correlate quali la colonna vertebrale, il torace, l’ATM, alcune ossa del cranio, ecc.; questo avviene grazie al tessuto connettivo che, oltre ad i suoi innumerevoli compiti quali ammortizzatore, sostegno, difesa, emodinamica, attraverso una sua specializzazione quale la fascia, può creare delle catene lesionali vicine o a distanza che poi perturberanno la spalla.

Tra le patologie più comuni troviamo la sindrome da conflitto sub-acromiale con interessamento del tendine del muscolo sovra spinato, tendinite e/o rottura della cuffia dei rotatori, borsite, capsulite adesiva (o spalla congelata), artrosi, ecc.; queste patologie sono più tipiche nell’anziano ma possono interessare chiunque a partire dai 35-40 anni, soprattutto se la persona ha subito un trauma passato, è uno sportivo o compie un’attività con prevalente utilizzo degli arti superiori. La valutazione clinica dopo l’anamnesi consiste nell’ispezione, palpazione, valutazione della forza muscolare, dolorabilità alla digitopressione, escursione di movimento, test specifici della spalla stessa; in alcuni casi può essere utile completare l’esame clinico con esami strumentali scelti dal medico quali RX, RMN, ecografia muscolo-scheletrica. Nel trattamento, oltre alle strutture ossee e alle parti molli del cingolo scapolare, si valuteranno ed eventualmente si normalizzeranno tutte le strutture sopra menzionate che, a livello muscolare, legamentoso, fasciale, possono “confluirvi”; da non dimenticare che a volte una ptosi (discesa) viscerale attraverso tutta una serie di fasce, può portare ad un sovraccarico funzionale della spalla con relativa infiammazione e dolore. Dott. Andrea Bellato - Fisioterapista e Osteopata Via Marcanta 15, Adria (Ro) tel 388 0441845 a.bellato87@gmail.com

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Depressione: come riconoscerla e come curarla N

oi tutti passiamo dei momenti di alti e bassi nella nostra vita; la tristezza è una normale reazione alle lotte della vita, agli insuccessi e alle delusioni. Molte persone usano la parola “depressione”, per spiegare questo tipo di sentimenti, ma la depressione è molto più di uno stato di tristezza. Sentirsi depressi significa vedere il mondo attraverso degli occhiali con delle lenti scure: tutto sembra più opaco e difficile da affrontare, anche alzarsi dal letto al mattino o fare una doccia. La depressione influenza in modo significativo la vita familiare di una persona e le relazioni sociali, di lavoro o di vita scolastica,il sonno , le abitudini alimentari, la salute in generale. I disturbi depressivi sono un enorme problema di salute pubblica, che interessano milioni di persone. La depressione è la prima causa di disabilità nei soggetti tra i 14 e i 44 anni di età, precedendo patologie quali le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Si calcola che almeno il 15% della popolazione generale adulta abbia un episodio depressivo nel corso della sua vita. Tra le malattie psichiatriche, il Disturbo Depressivo è il principale problema sia da un punto di vista economico che sociale e le previsioni per l’anno 2020 stimano la depressione maggiore come la seconda causa di disabilità nel mondo, mentre nell’anno 2000 era al quarto posto. La depressione varia da persona a persona, ma ci sono alcuni segni e sintomi comuni. È importante ricordare che questi sintomi possono essere parte della normalità, ma più i sintomi sono intensi, e più a lungo durano, più è probabile che si abbia a che fare con la depressione. Quando questi sintomi diventano schiaccianti e invalidanti, allora è il momento di chiedere aiuto. Il sintomo più caratteristico che accompagna la depressione è una flessione dell’umore, di diversa gravità a seconda del quadro clinico che tipicamente si riflette sullo stato d’animo della persona depressa che appare scoraggiata, abbattuta, malinconica e disperata. La depressione è inoltre caratterizzata dal disinteresse per

attività che in passato sono state fonte di piacere (hobby, abitudini, amici, attività ecc.). Nella depressione, oltre alla flessione dell’umore si possono accompagnare, alterazioni del sonno, dell’appetito, stanchezza, rallentamento psicomotorio, agitazione, rallentamento del pensiero, difficoltà di concentrazione, sentimenti di colpa e autosvalutazione, ruminazione ossessiva, rimuginio, difficoltà sessuali, lamentele somatiche, abuso di sostanze, ideazione suicidaria. La depressione produce degli effetti che, come un circolo vizioso, paradossalmente, mantengono e/o aggravano la condizione clinica; ad esempio, il depresso, a causa della facile faticabilità, tende spesso all’immobilismo ( in genere sdraiato a letto o sul divano) non sapendo che questa soluzione non fa altro che aumentare la faticabilità, ovvero la soluzione trovata è peggio del male. Un altro esempio è rappresentato dalla relazione tra depressione e ritiro sociale: tipicamente il depresso tende ad isolarsi (perché si sente indegno, o perché non ha le forze, oppure perché non vuol essere di peso) riducendo in questo modo i rinforzi positivi necessari alla guarigione. Spesso la depressione causa disoccupazione, problemi coniugali, inabilità ,che inesorabilmente peggiorano il quadro. Cause: Le cause della depressione possono essere molteplici ( in letteratura sono presenti diverse ipotesi eziologiche) ma sembra ragionevole pensare che, nell’espressione della malattia, concorrono diversi fattori quali la vulnerabilità genetica, condizioni socio-culturali, eventi stressanti individuali ( perdita di una persona cara, disoccupazione, problemi economici ecc.) Come capire se si soffre di depressione Può capitare a tutti, qualche volta, di essere un po’depressi, ma ciò non significa che tutti necessitano di un trattamento. Come si fa a capire se abbiamo bisogno o meno di un aiuto terapeutico? La depressione necessita di un intervento clinico quando i suoi sintomi sono molto intensi, provocano una forte sofferenza e durano da molto

tempo (più di 6 mesi). La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcune persone presentano sintomi depressivi di bassa intensità, legati ad alcuni momenti di vita, mentre altre si sentono così depresse da non riuscire a svolgere le normali attività quotidiane. Le forme gravi sono caratterizzate da un numero più elevato di sintomi, una maggiore intensità e durata nel tempo della sintomatologia ed una maggiore compromissione delle attività quotidiane. Complicanze: la depressione, se non trattata, oltre a causare notevoli limitazioni e compromissioni funzionali nella vita sociale, lavorativa e affettiva, può determinare l’aggravamento di eventuali patologie organiche concomitanti o produrre gravi complicanze, quali condotte anticonservative e abuso di alcool o droghe. La cura.La terapia della depressione non può essere la stessa in tutti i casi. Non ha senso dire che “la depressione

si cura con i farmaci” o che “la depressione si cura con le psicoterapie”. Il trattamento deve essere personalizzato, cioè va impostato in ogni singolo caso sulla base di una serie di elementi, tra cui: le caratteristiche del quadro clinico,le informazioni disponibili circa il ruolo dei vari fattori predisponenti, scatenanti e protettivi nel caso specifico,le attuali condizioni fisiche della persona depressa - la sua risposta ad eventuali trattamenti precedenti. La cura dei disturbi depressivi deve comprendere sia una parte psicologica che una prettamente medico – biologica. La prima componente è fondamentale per permettere al paziente di cogliere ed elaborare i disagi e le problematiche che possono avere scatenato l’episodio, di comunicare liberamente al curante i propri pensieri ed emozioni, di ritrovare fiducia e speranza in qualcuno e nella vita stessa, di accettare con fiducia le cure mediche prescritte: è fondamentale per accettare il disturbo mentale come malattia e non come debolezza o colpa. La componente medico – biologica comprende le specifiche terapie farmacologiche che devono essere prescritte in modo adeguato, nelle dosi e nei tempi, da personale medico. Dott. Riccardo d’Avanzo - Psichiatra- psicoterapeuta Uni-x poliambulatorio P.zza Dossetti 1 (via L. Da Vinci, angolo via Montagnon) – Piove di Sacco PD www.unixpoliambulatorio.it - tel. 0499708688 Riceve: “Delta Medica” - Via Rialto 12, Monselice PD - Tel. 0429 783000 - Info.deltamedica@affidea.it - www.deltamedica.affidea.it


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Dogi’s Half Marathon, a Dolo si corre anche sui Tacchi Sabato 2 aprile - ore 15.30

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equisito indispensabile: un tacco di almeno 10 centimetri. E una buona dose di autoironia. La vigilia della Dogi’s Half Marathon, sabato 2 aprile, sarà animata dalla Corsa sui tacchi, un evento ormai tradizionale nelle ore che precedono il via dell’attesa mezza maratona lungo le strade della Riviera del Brenta. L’appuntamento è a Dolo, località di partenza e d’arrivo dell’edizione 2016 della Dogi’s Half Marathon, in programma domenica 3 aprile. Organizzata da Confcommercio Riviera del Brenta e Terziario Donna, la Corsa sui tacchi sarà un momento glamour e divertente dedicato a tutte le donne. L’occasione per incontrarsi e sorridere di sé stesse, ma anche per riflettere e approfondire temi di vita quotidiana. Il pomeriggio inizierà alle 15.30, al Confcommercio Point di Dolo, con un talk show interamente al femminile, al quale saranno presenti ospiti d’eccezione del mondo delle professioni e dell’impresa. Alle 16.30, spazio alla Corsa sui tacchi: indossati sandali e décolleté, le donne si sfideranno in volate di 15 metri all’insegna dell’ironia e dell’eleganza. I premi saranno davvero speciali: un paio di scarpe della prestigiosa griffe O Jour di Giorgia Caovilla per la vincitrice. Ulteriori riconoscimenti per le altre protagoniste. Un appuntamento al femminile, da non perdere.

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Spettacoli Crucipiazza

The Best of Aldo Giovanni e Giacomo Live 2016 Venerdì 15 aprile 2016, ore 21. 30 Sabato 16 aprile 2016, ore 21.30 Kioene Arena (ex PalaFabris) - Padova

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el 2016 il trio più amato d’Italia festeggia i 25 anni di carriera all’insegna della comicità. E per farlo sta preparando una straordinaria festa nel corso della quale ripercorrerà i suoi più grandi successi, riproponendo gli sketch più amati da pubblico e mai più portati in scena a teatro dopo le tournèe originarie. Questo nuovo show è un’occasione unica e imperdibile per applaudire dal vivo i personaggi e gli sketch più divertenti che hanno fatto la storia della comicità di Aldo Giovanni e Giacomo: vi siete persi I Corti, Tel chi el telùn, Anplagghed, oppure li avete amati tanto da rivederli centinaia e centinaia di volte? Allora non potrete mancare a questo straordinario evento live! La regia è affidata come tradizione ad Arturo Brachetti, che li ha diretti in tutte le produzioni teatrali (I Corti, Tel chi el telun, Anplagghed e Ammutta Muddica). In scena, la presenza immancabile di Silvana Fallisi. Aldo Giovanni e Giacomo saranno inoltre accompagnati dal vivo dalla grande orchestra dei Good Fellas, proprio come in Tel chi el telun. Biglietti disponibili online su zedlive.com fastickets.it e prevendite abituali. Informazioni www.zedlive.com - 049 8644888

Stadio · Pop-Rock d’Autore

Venezia Yachting in Venice Dal 21 al 25 aprile 2016 Nato dall’inedita collaborazione tra Expo Venice e I Saloni Nautici di Genova, la prima edizione di Yachting in Venice si propone già come un appuntamento destinato a diventare uno dei punti di riferimento per il mondo della nautica, una grande occasione per aprire gli orizzonti all’emergente mercato dell’Est. Tutta la città di Venezia sarà animata da un grande evento diffuso che coinvolgerà, in un percorso urbano all’interno dello stesso centro storico, tra palazzi e monumenti famosi in tutto il mondo, le più belle location della Laguna: il nuovissimo Pala ExpoVenice sarà la porta di ingresso per chi arriva da terra; nel canale Brentella prenderà vita il WaterPark dedicato al mondo della piccola nautica, con moltissime imbarcazioni da provare in prima persona; presso le banchine dell’Arsenale troverete ormeggiate le grandi imbarcazioni; e ancora, la Darsena di Sant’Elena, la banchina Adriatica di Venice Yacht Pier, le isole della Certosa con il Marina Vento di Venezia e quella di San Giorgio presso la Fondazione Cini e la Compagnia della Vela.

Pupo · Porno contro Amore

Venerdì 8 aprile 2016, ore 21.30 Gran Teatro Geox - Padova

Venerdì 15 aprile 2016, ore 21.15 Teatro Corso - Mestre

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Esce l’1 aprile Porno contro amore (Universal Music) il nuovo album di inediti di Pupo, a distanza di undici anni dal precedente lavoro discografico, L’equilibrista. Porno contro amore è il nuovo concept album autobiografico che ripercorre, in testi e musica, alcune delle tappe centrali della vita dell’artista, che ha sempre vissuto sul filo tra successi, cadute e risalite. Dodici canzoni prodotte e arrangiate da Fabrizio Vanni, produttore artistico già al lavoro con i Negrita e Il Cile. Un nuovo viaggio musicale con solide radici nelle sonorità anni ’80 e uno sguardo rivolto

opo il grande successo de L’ala tornante e Immagini del vostro amore Tour, il Pop-Rock D’autore degli Stadio torna dal vivo. Gli Stadio, vincitori a Sanremo 2016, sono Gaetano Curreri, Andrea Fornili, Roberto Drovandi e Giovanni Pezzoli. Produttore e autore è Saverio Grandi, che ha scritto con Curreri i più grandi successi della band. Le canzoni degli Stadio sono, finalmente, dopo anni di indagini, un caso risolto nella musica italiana: il loro è pop-rock d’autore, sono l’unica band italiana che riesce a coniugare il pop-rock con la grande musica d’autore, e sono un unico, stimato

laboratorio di canzoni di successo per sé e per altri. Il linguaggio della canzone si evolve continuamente e gli Stadio hanno un pubblico generazionale grazie alla loro duttilità musicale e alla versatilità della penna d’autore che firma con loro splendide canzoni. Biglietti disponibili online su zedlive.com, fastickets.it e prevendite abituali. Informazioni www.zedlive.com - 049 8644888

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Biennale Riviera del Brenta Terra del Canaletto Dal 23 al 25 Aprile 2016 Villa Valier, Mira (Ve)

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a Biennale Riviera del Brenta, si terrà dal 23 al 25 Aprile a Mira. La Biennale, ideata e curata dal Dott. Francesco Saverio Russo, nasce per dare la possibilità a pittori, scultori, fotografi di esporre le proprie opere in un luogo storico e molto importante. Già più di 150 gli iscritti, dall’Italia e dall’estero, traguardo importante per gli organizzatori e per il territorio. Sede della Biennale della Riviera del Brenta, sarà la splendida villa del ’500, Villa Valier. In questa residenza storica immersa in 20.000mq di giardino secolare vissero due Dogi della famiglia Valier e l’ultima Dogaressa di Venezia, Elisabetta Querini. Al suo interno stanze riccamente arredate e di grande suggestione, sala della Musica, Archeologica, del Caminetto, Grande Salone, Sala dei Quadri, dei Leoni, dei Dogi, d’Ercole. L’esposizione durerà dal 23 al 25 Aprile e verrà inaugurata giorno sabato 23 Aprile alle ore 15.00. Il vernissage continuerà sul battello, prestigiosa imbarcazione moderna, che ripercorrerà il percorso dell’antico Burchiello, antica imbarcazione in legno, utilizzata dai nobili veneziani, per collegare la Riviera del Brenta a Venezia, la crociera fluviale arriverà fino a Venezia. Un grazie particolare del Curatore a Mauro Genovese, Event Planner conosciuto a Venezia in occasione del Premio Marco Polo, organizzato a Palazzo Marin. Russo e Genovese assieme hanno creato quello che certamente resterà un appuntamento artistico culturale importante sul territorio veneziano ma con risonanza internazionale.

verso il futuro. L’album è arricchito da una collaborazione proprio con Il Cile (Non odiarmi e Sei tu); una versione inedita di Sarà perché ti amo, il brano scritto da Pupo e portato al successo dai Ricchi e Poveri nel 1981, e dalla title-track Porno contro amore, una ballata che racconta il dualismo interiore di un uomo diviso tra il sesso e il sentimento. In primavera Pupo sarà in tour per una serie di concerti in tutto il mondo.. Info www.teatrocorso.it Prevendite online www.ticketone.it e www.vivaticket.it


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Tavola

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Società

Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura INSALATA DI CAPPUCCIO AL CUMINO

PASTA ALLE MANDORLE

BROCCOLETTI ALLA FONDUTA

Ingredienti: 4600 g di cavolo cappuccio – 80 g di olive nere snocciolate – 2 C di semi di cumino – 4 C di limone – 2 C di olio – sale q. b.

Ingredienti: 300 g di pasta formato corto – 100 g di mandorle – 3 scalogne – 3 C di panna di soia – 1 ciuffo di prezzemolo – 1 pizzico di peperoncino – 1 pizzico di curry – sale e olio q. b.

Ingredienti: 2 broccoletti – 100 g di formaggio morbido – 2 C. di panna di soia – 1 pizzico di curry – olio e sale q. b.

Carmen Bellin

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a r m e n Bellin, Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato “Metti una sera a cena” libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.

Nota Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.

Preparazione: pulire, tritare le scalogne e farle saltare in una padella oliata, tritare le mandorle finemente ed unirle alla scalogna. Saltare il tutto ancora per qualche minuto. Quindi spegnere, unire il sale, il peperoncino, il curry. Nel frattempo cuocere la pasta, scolarla, passarla nella padella per farla insaporire. Aggiungere il prezzemolo e la panna. Servire subito.

Preparazione: pulire e lavare i broccoletti, sbollentarli per 5-6 minuti in acqua bollente e salata, quindi scolarli, passarli nel piatto da portata, sciogliere il formaggio tagliato a dadini con la panna di soia. Decorare con questa fonduta i broccoletti uno ad uno. Servire ben caldo.

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La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio, c = cucchiaino, g = grammo, kg = chilogrammo, L = litro, dl = decilitro, olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva, q.b.= quanto basta.

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Oroscopo

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Oroscopo

Ariete Vitalità, dinamismo e voglia di fare vi impediranno di chiudervi in voi stessi per capire dove state andando. Vivete!

Toro Anche se il mese si apre imbronciato non dubitate, presto potrete guardare con serenità al sole. Se desiderate farlo: partite.

Marzo L’aria pulita di primavera rinnova l’energia vitale: ogni cosa è possibile, specie in amore!

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Bilancia Vi aspetta un mese piacevole e divertente: la vostra vita sta migliorando parecchio e ne siete consapevoli.

Scorpione Il vostro cuore potrebbe essere vittima di alcune ombre. Andate oltre, la positività è un buonissimo antidoto.

Gemelli

Sagittario

Anche nel dubbio rimanete fiduciosi, la primavera vi porterà nuove idee e soluzioni a dubbi e problemi.

Battibecchi e spiacevoli equivoci potrebbero inclinare questo periodo ma avrete la forza per superare tutto.

Cancro

Capricorno

Sarete più aperti e socievoli del solito e la curiosità sarà il motore positivo di viaggi molto interessanti.

Vi aspetta una bella novità, specie se terrete a freno l’emotività. Avete energia da vendere, approfittatene.

Leone

Acquario

Emotivamente sarete un pò tesi anche se il mese vi riserverà molte vie d’uscita per migliorare il vostro stato.

Sarete concentrati sulla vostra situazione economica che sentite il bisogno di migliorare. Non dimenticate il divertimento.

Vergine

Pesci

Siate cauti nei rapporti interpersonali, le stelle non vi assistono troppo. Scegliete la parte centrale del mese se dovete chiarire.

Siate cauti e non intervenite con decisioni affrettate. Le cose hanno in sè le potenzialità per risolversi da sole.


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