Sport p.18
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Salute p.25
NOVEMBRE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 147
Cultura p.17
on-line:
del Conselvano www.compro-oro-conselve.it
iNcoNtRo iN pREFEttURa
L’appello di sei sindaci alle forze dell’ordine coNSElVE, SocialE
Attività assistita con gli animali per gli anziani
Fusione del conselvano primi passi tra le polemiche Ipotesi di un unico Comune fra Conselve, Terrassa e Cartura, molto critiche servizi alle pagg. 4 e 6 le opposizioni: “Va coinvolto anche il resto del territorio”
DUE caRRaRE, il caSo
Mega centro commerciale, accordo vicino caRtURa, l’iNiZiatiVa
Prove di soccorso ed emergenza con gli alunni BoVolENta, polEMicHE
Tensioni e accuse in municipio e in consiglio tRiBaNo, la NoVitÀ
Varianti verdi presto il via libera definitivo aGNa, l’appEllo
Migranti in bici o a piedi al buio, “grave pericolo” BaGNoli, aSta DESERta politica
Interviste Corsa contro e il tempo perdei commenti salvare il Palazzettoveneti protagonisti
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La campagna per le politiche parte da destra Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
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estinazione Paradiso, cantava Gianluca Grignani nel ’95, anni in cui l’attuale segretario del Pd era poco più di un ragazzo pieno di sogni e belle speranze. E chissà se Renzi pensava proprio a questo scegliendo il titolo della sua campagna per le prossime politiche. Certo questo viaggio in treno con Destinazione Italia ha lasciato a piedi il Pd e, in generale, il centrosinistra, già alla prima grande fermata: le elezioni in Sicilia. segue a pag 3
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La campagna per le politiche parte da destra
Sicurezza: appello dei sindaci
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na presenza più “visibile” delle forze dell’ordine, più conx trolli ai migranti e attenzione alle possibili infiltrazioni della malavita organizzata. A chiederlo i sindaci di Bagnoli, Agna, Arre, Candiana, Tribano e Anguillara durante l’incontro in Prefettura con i vertici di Polizia e Carabinieri. I sei sindaci chiedono un impegno concreto per la sicurezza in un territorio che da ormai due anni fa i conti con la presenza di centinaia di migranti e che si chiede anche se la criminalità organizzata si stia infiltrando nel tessuto produttivo minato dalla lunga crisi. “Abbiamo fatto presente che i nostri sei comuni contano circa 20 mila abitanti in un territorio omogeneo e che pertanto insieme “pesiamo” come Piove di Sacco o Abano. - ricorda il sindaco di Bagnoli Roberto Milan - Ci siamo complimentati per il servizio svolto dalle forze dell’ordine ma abbiamo notato tuttavia una carenza in organico in alcune circostanze. Abbiamo chiesto pertanto che venga incrementato il numero dei carabinieri nelle singole stazioni territoriali, in modo da avere persone pronte ad intervenire direttamente sul posto Spiace solo per l’assenza di altri comuni, come Conselve, Terrassa e Cartura”. I sindaci hanno ricevuto da polizia e carabinieri rassicurazioni sul rischio di infiltrazioni della criminalità nella Bassa Padovana perché l’attenzione su particolari soggetti è sempre molto elevata da parte delle forze dell’ordine. Sul fronte migranti i sindaci sollecitano maggiori controlli sui richiedenti asilo. Nicola Stievano >nicolastievano@tiscali.it<
del Conselvano
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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Vertice in Prefettura con i responsabili delle forze dell’ordine
Una brusca frenata che è arrivata subito a ridosso di un’altra grande sconfitta elettorale subita in campo veneto, quella contro Zaia, il campione della Lega a Nord-Est. Non è facile prevedere oggi dove sia diretto il treno renziano, la meta non è ben chiara, come non sono ben definite le identità dei passeggeri. E certo le divisioni e le spaccature del centrosinistra non fanno ben pensare: come potrà funzionare una eventuale coalizione di fuoriusciti recenti dal Pd, un vagone di nemici giurati non farebbe sbandare paurosamente il capotreno dalla sua destinazione ideale? Dalle elezioni siciliane esce molto meglio, invece, l’altra metà campo, quella del centrodestra, molto rivolto a destra. Questa squadra ha dimostrato che insieme si vince, anche riproponendo lo stesso candidato che cinque anni fa aveva perso rovinosamente. Già nel ’94 Berlusconi dimostrò che mettere tutti contro uno paga e oggi, più di vent’anni dopo, vorrebbe essere ancora lui a mettere tutti attorno ad un tavolo per giocare la stessa partita. Ma l’idea sembra piacere solo a lui e ai suoi fedelissimi. E’ vero anche che né la Meloni né Salvini, però, sembrano avere tutte le carte in regola per guidare il nuovo centrodestra. Perciò la questione leadership continua a rimanere il vero problema della coalizione. In terra veneta lo schema tutti contro uno può funzionare eccome, sempre che il Governatore Zaia, uscito rafforzato dal referendum, accetti di scendere a patti con chi, certamente, vorrebbe comandare anche in casa sua. E’ da considerarsi certamente ragguardevole il risultato del M5S in Sicilia, il cui voto di lista ha raggiunto il 26,7%, anche se di molto inferiore al risultato delle politiche precedenti che l’avevano visto al 33,6%. Certamente i grillini stanno preparando una discesa in campo senza precedenti, in Veneto sono diventati autonomisti convinti, mentre il Pd sulla stessa questione arzigogola e tentenna, senza ammettere che buona parte dei suoi elettori è andata a votare al referendum e ha votato sì. Ma da qui alle urne alcune cose possono cambiare e, certamente, non mancheranno i colpi di scena. Almeno su questo c’è certezza.
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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 9 novembre 2017
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Conselve .
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Fusione/1 Il primo passo del progetto
commissione intercomunale già all’opera E’ Presidente il vice sindaco di Cartura Massimo Zanardo, vice presidente il sindaco di Terrassa, Modesto Lazzarin
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l lavoro la commissione per la fusione fra Conselve, Cartura e Terrassa Padovana. E’ il primo passaggio formale dopo il via libera da parte dei rispettivi consigli comunali. Oltre ai sindaci partecipano alla commissione due consiglieri di maggioranza e uno dell’opposizione per ciascun Comune. Presidente della commissione è il vice sindaco di Cartura Massimo Zanardo, vice presidente il sindaco di Terrassa Padovana Modesto Lazzarin. I gruppi di minoranza di Cartura e Terrassa però hanno scelto di non prendere parte ai lavori in
segno di protesta nei confronti del progetto di fusione. A rappresentare l’opposizione di Conselve c’è Andrea Zanetti. I tre sindaci fanno fronte comune e, oltre a ribadire gli argomenti a favore del processo di fusione, ricordano comunque che si tratta di un percorso lungo, che non mancherà di avere dei momenti di ampia condivisione. “Intanto partiamo con quel che c’è da fare - afferma Modesto Lazzarin - vale a dire l’incarico per lo studio di fattibilità, in modo da avere fra marzo e aprile 2018 la documentazione pronta sulla quale impostare i
Qui sopra, Massimo Zanardo, in alto i tre sindaci Boccardo, Franzolin e Lazzarin
passi successivi. Finora sarebbe stato prematuro aprire più tavoli di confronto perché mancano elementi concreti sui quali discutere, del resto lo studio serve proprio a questo. Del resto quello verso la fusione è un processo delicato e anche dispendioso, quindi ogni passo sarà valutato bene e con attenzione. Intanto partiamo senza preclusioni e con un po’ di coraggio”. All’obiezione di non aver coinvolto comuni vicini potenzialmente interessati
Lazzarin risponde che «Conselve e Terrassa collaborano già da tempo con l’Unione, Cartura ha manifestato da tempo la volontà di aggregarsi, quindi per ora abbiamo raggiunto una dimensione ottimale. Comunque, se fusione sarà, non costruiremo muri ai confini del nuovo Comune, anzi saremo aperti a collaborazioni con chiunque, nella speranza di poter offrire strutture ed organizzi più adeguati di quelli attuali”. Nicola Stievano
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’ amministrazione comunale di Cartura crede nella fusione con Conselve e Terrassa Padovana e nei benefici che ne deriverebbero. “Sono convinta che insieme si possa dare vita a un soggetto politico più autorevole, capace di avere maggiori opportunità di trovare ascolto e riscontri per la soluzione ai vari problemi che si vivono – dichiara il sindaco Pasqualina Franzolin - Da quando amministro il mio Comune, ho capito quanto sia ridotto l’ambito di intervento di un sindaco e dell’intera amministrazione. Quanto sia difficile, in alcuni casi impossibile, intervenire adeguatamente per risolvere i più banali problemi con le ridotte risorse che ha a disposizione un comune. Mi auguro che tutti si sentano mossi da una forte volontà di far ripartire questo territorio per restituire condizioni di vita migliori ai nostri figli”. Il progetto di fusione con Conselve e Terrassa Padovana ha suscitato la contrarietà dei gruppi di opposizione consiliare, che criticano i tempi, ritenuti troppo celeri, con cui si è avviato l’iter e lo scarso coinvolgimento delle stesse forze consiliari e dei cittadini su questo tema. “Fare uno studio di fattibilità sulla fusione non significa decidere la fusione – precisa il sindaco - a decidere saranno i cittadini tramite un referendum. Non si sottrae la decisione ai cittadini, né si vuole impedire ai cittadini l’opportunità di dibattere e discutere. Semmai si apre con loro la discussione sul futuro di questo territorio”. Francesco Sturaro
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Conselve .
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Fusione/2 Aspre critiche da parte dei gruppi consiliari di opposizione di Conselve, Cartura e Terrassa
“Non comprendiamo questa fretta e l’esclusione degli altri comuni” M
olto critica la posizione fallimento dell’Unione di 3 anni delle minoranze di Con- fa. A questa proposta non è seguiselve, Cartura e Terrassa nei con- to l’accoglimento da parte delle fronti della gestione di questa amministrazioni di maggioranza prima fase che porterà allo studio nei comuni”.. di fattibilità per la fusione fra i Intanto a Conselve interviene tre Comuni. A farsene portavo- il Movimento 5 Stelle. Il portavoce è Andrea Zanetti, consigliere ce Federico Visentin sottolinea di centrosinistra di “Insieme per che «una maggioranza blindata il bene comune”, indicato come ha respinto tutte le richieste delrappresentante delle opposizioni le opposizioni in merito ai tempi di Conselve nella commissione e modi per avviare il processo di intercomunale. “L’assenza del- fusione. Tutte le opposizioni erale altre minoranze è un segnale no concordi nel chiedere tempi che non deve essere sottovaluta- meno pressanti per valutare una to. Noi consiglieri di opposizio- questione così fortemente impatne di Conselve condividiamo la tante nella vita dei cittadini dei necessità di giungere a delle so- tre comuni interessati. La deciluzioni di governo del territorio sione di coinvolgere in uno studio associato con gli altri Comuni del di fattibilità solo Cartura e Tercomprensorio, però rassa appare a tutponiamo la necesti insensata visto il Zanetti sità che questa fulegame economico (Conselve): sione venga valucostituito dalle zone tata nel contesto di industriali contigue “la fusione tutto il conselvano, di Bagnoli ed Arre, andrebbe un territorio molto ma il vicesindaco uniforme econoRuzzon oppone valutata nel micamente e soquestioni di ordine contesto cialmente. I nove politico. Sono state Comuni sono forquindi votate due conselvano” temente legati da delibere, dalla sola numerosi fili conduttori. Quindi maggioranza, che impegnano ad perché lasciare fuori questi altri avviare uno studio di fattibilità ed paesi, primi fra tutti i più vicini una commissione di studio, con Arre e Bagnoli, visto che poi do- la forte opposizione di tutte le mivremmo per forza trovarci as- noranze. Anche l’approvazione sieme a ridiscutere i medesimi della immediata esecutività della argomenti, con un ulteriore di- delibera ha scatenato le protespendio di energie. Avevo quin- ste dell’opposizione, che non ne di proposto che la commissione ravvede i motivi di urgenza. Lo si faccesse carico anche di una studio di fattibilità limitato ai tre valutazione più generale e com- comuni suddetti esclude di fatto plessiva dell’argomento invitan- la possibilità di valutare possido gli altri sindaci della zona ad bilità diverse (ad esempio Arre) un incontro per valutare le loro ed ignora la precisa richiesta del proposte e sentire le loro idee in sindaco di Bagnoli di entrare nel merito perché è estremamente progetto, comunicata per posta importante riprendere il dialo- elettronica certificata al comune go con tutti i paesi del territorio di Conselve ma non presa in conaspramente abbandonato con il siderazione”.
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animali fra gli anziani, attività assistita per la Rsa Sereni orizzonti in ospedale a conselve
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nimali fra gli anziani per ritrovare la serenità e il benessere psicofisico attraverso un nuovo approccio terapeutico. Ha debuttato con successo per gli ospiti della Rsa all’ospedale di Conselve, gestita dalla Sereni Orizzonti, il progetto di attività assistita con gli animali in collaborazione con l’Ordine del veterinari di Padova e i Servizi veterinari dell’Uls. Gli anziani hanno così la possibilità di trascorrere alcune ore in compagnia di nuovi amici a quattro zampe. “E’ un intervento di tipo educativo-ricreativo e di supporto psico-relazionale - spiegano i veterinari padovani - oltre che una metodologia riconosciuta come terapia di affiancamento e
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di integrazione alle cure tradizionali: lo scopo è quello di promuovere l’interazione tra gli animali e le persone, per migliorarne la qualità di vita. L’equipe che ha concretizzato il progetto è composta da Elisa Bonello, psicologa, Alessandra Furlan, responsabile della RSA Sereni Orizzonti, Nicola De Paoli, dirigente veterinario dell’Ulss 6 e dai medici veterinari Luca Lideo, Marco Bedin, Chiara Bottaro, Paolo Bertolin e Giuseppe Favero dell’Ordine di Padova. Promuovere la qualità della vita delle persone più fragili significa promuovere il miglioramento delle abilità delle professioni coinvolte con benefiche conseguenze per la vita di tutti.
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Due Carrare .
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Mega centro commerciale: ormai l’accordo è più vicino
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Verso la firma per la grande struttura di vendita, il Comune sostiene di non poter opporsi se il progetto rispetta le norme
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ettimane decisive per il destino del centro commerciale. A breve Comune e Deda srl dovrebbero siglare l’accordo di programma per la grande struttura di vendita, che sorgerà in prossimità del casello autostradale di Terme Euganee. Gli amministratori comunali, sostenendo che non possono cassare un progetto conforme alle norme urbanistiche, hanno deciso di porre dei paletti a Deda a compensazione e mitigazione dell’impatto che il “mall” avrà sul territorio. Le richieste avanzate dall’amministrazione comunale alla proprietà sono di natura economica (2 milioni in contanti e 1 in opere pubbliche), ambientale, infrastrutturale e sociale. Il Comune ha chiesto a Deda una riduzione della superficie coperta rispetto alle possibilità edificatorie,
la realizzazione di tetti inerbati, la costruzione di un terrapieno per la mitigazione visiva del mall dai colli, la creazione di parchi e laghetti nell’area esterna, l’impiego di energie rinnovabili, l’istallazione di punti di ricarica per bici e auto elettriche e un servizio di bus-navetta che colleghi il centro con Cornegliana e la stazione ferroviaria di Montegrotto, in orari utili per gli studenti. L’amministrazione ha sollecitato la costruzione di quattro rotatorie (tre in via Mincana già previste dal precedente accordo, più quella all’intersezione tra via Campolongo e la Statale 16), una ciclabile di collegamento tra le esistenti piste ciclabili di via Mincana e via Chiodare e una bretella ciclabile che colleghi l’intersezione tra via Mincana e la Statale 16 con il ponte del Catajo.
Fronte del no sempre più agguerrito
L’amministrazione ha chiesto due milioni per opere pubbliche, una riduzione della superficie coperta, parchi e laghetti nell’aera esterna
Il Comune ha preteso l’impegno formale di Deda ad assumere il personale applicando i contratti collettivi nazionali del comparto commercio e l’attivazione di un nido aziendale per i figli dei lavoratori. L’accordo prevede la realizzazione del distretto commerciale “Carrarese Euganeo”, finanziato dal Centro, e l’apertura all’interno del mall di un ufficio turistico della zona termale e collinare. (f.s.)
’ iter del centro commerciale prosegue a dispetto delle proteste di opposizioni consiliari, associazioni di categoria di commercianti e agricoltori, comitati ambientalisti e nonostante le critiche provenienti da ambienti politici vicini all’amministrazione di Due Carrare, tra cui i circoli del Pd di Monselice, Battaglia e Colli Euganei. La deputata Giulia Narduolo del Pd ha presentato un’interpellanza sul mall al Ministero dei beni culturali, la cui risposta non è stata, però, risolutiva della questione. Contrario all’insediamento il gruppo consiliare “Due Carrare per il futuro” sottolinea come l’amministrazione comunale non abbia alcun obbligo verso Deda e non abbia alcuna incombenza sotto l’aspetto legale, invitandola a impostare una causa per danni nei confronti del privato, che non avrebbe ottemperato a quanto sottoscritto nel precedente accordo di programma. (f.s.)
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Cartura .
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L’esercitazione Progetto “Scuola Sicura”
l’emergenza entra il classe, ragazzi coinvolti e molto preparati Sembrava proprio vero: emozione e coinvogimento fra i ragazzi durante la prova di evacuazione negli istituti scolastici del paese. “È stata un’intensa mattinata che ha visto protagonisti per primi i ragazzi delle scuole – spiega l’assessore alla Protezione civile Matteo Vergani - è stata una prova emozionante che ci ha fatto immedesimare in una simulazione di vero pericolo, guidati dagli esperti del comando dei Vigili del Fuoco e supportati dai volontari della Protezione Civile, che si sono resi disponibili nel territorio comunale e distrettuale”. Molte le persone, oltre agli studenti, coinvolte in questa iniziativa: insegnanti, dirigente
L’assessore Matteo Vergani e, in alto, un momento dell’esercitazione a scuola
scolastico, volontari di protezione civile, vigili del fuoco, addetti del Suem, funzionari comunali. “L’obiettivo di giornate come questa è di diffondere la cultura di protezione civile tra le nuove generazioni e la scuola non può che essere il nostro primo interlocutore – commenta il sindaco Pasqualina Franzolin - scuola e istituzioni hanno il compito di formare i ragazzi di oggi e prepararli a essere cittadini consapevoli domani, fornendo loro
le conoscenze sul soccorso, ma soprattutto sulla prevenzione e sulle modalità operative in caso di rischio, stimolandoli a diventare un domani futuri volontari di protezione civile”. “Un grazie alla Regione Veneto
– conclude l’assessore Vergani grazie anche al dirigente scolastico e agli insegnanti, al comando dei Vigili del Fuoco, alle ambulanze del 118 Suem, ai volontari di protezione civile, ai funzionari comunali. Tutte persone
che hanno reso possibile questa esperienza: un’esperienza di formazione e di prova per tutti, per essere sempre più preparati alle situazioni di emergenza”. Francesco Sturaro
Un premio allo studio e all’impegno incoraggiamento per le sfide future Dal 2004 la Banca Annia premia gli studenti, soci o figli di soci, che nell’ultimo anno scolastico hanno superato l’esame di laurea, di maturità o di licenza media con il massimo dei voti. Per la scuola secondaria di 1° grado sono stati premiati dal presidente della Bcc Mario Sarti: Alice Poletto, Marianna Vinciati, Alberto Gobbi Giovanni, Elena Marchioro, Chiara Roncon, Emma Bia, Simone Colcera, Riccardo Coccato, Elena Rovigatti, Tommaso Agostini, Sofia Barella, Pietro Calzavara; per la scuola secondaria
di secondo grado: Beatrice Sammarco, Umberto Casti, Michael Negrisolo, Giovanna Piazzon, Federico Semenzato; per l’università: Serena Beltrame, Gloria Schiavo, Giovanni Buzzaccarini, Linda Negro, Giulio Riberto, Elisa Bellini, Daniele Panizzolo, Pier Paolo Guolo, Giulia Bordin, Elena Scremin, Jessica Bottaro, Sara Galesso, Silvia Lomi, Alice Magagna, Paolo Roncon, Rita Pistore, Andrea Caberletti. (f.s.)
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Bovolenta. - Tribano
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Esposto al tar, tensioni in Municipio Bovolenta, le opposizioni: “vogliamo capire cosa sta succedendo e poter svolgere il nostro mandato” Appello dei sindacati: “occorre ristabilire serenità fra i dipendenti, evitando le strumentalizzazioni”
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l caso esplode durante il consiglio comunale lampo, dieci minuti scarsi, per il cambio del segretario comunale a Bovolenta. Nel corso della brevissima seduta Emiliano Baessato, dai banchi dell’opposizione, fa un duro intervento per sapere costa sta succedendo in municipio. Inoltre gli esponenti delle minoranze chiedono alla sindaco Anna Pittarello, e anche alla stessa Corte dei Conti, una copia della corrispondenza relativa all’esposto sull’uso di volontari negli uffici comunali. Chiedono anche che ne è stato del verbale della discussione del penultimo consiglio comunale del 28 settembre scorso, non ancora pubblicato in albo pretorio a differenza degli altri documenti della stessa seduta. “Qualche giorno dopo quella discussione - ricorda Baessato - ci è giunta una dichiarazione sottoscritta da diversi dipendenti comunali in cui si riferiva che il sindaco li aveva convocati sostenendo che il sottoscritto e la consigliere Rosanna Za-
nettin (anch’essa all’opposizione) avrebbero indicato nei dipendenti comunali la fonte di informazioni relative al nostro esposto alla Corte dei Conti. Affermazioni che non abbiamo mai pronunciato, con le quali Pittarello però ha richiamato i dipendenti minacciando provvedimenti disciplinari in caso avessero fornito ai consiglieri informazioni coperte da “segreto d’ufficio”. Ricordo al sindaco che tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, sono trattati in modo paritario davanti alla legge e i dipendenti comunali hanno l’obbligo di rispondere, anche alle nostre domande non scritte, e di informarci di ciò che succede in Comune. Questo non è divulgare segreti d’ufficio, semmai è democrazia e trasparenza. In seguito, ad una nostra richiesta di accesso agli atti, il sindaco ci ha risposto verbalmente che non può fornire alcuna informazione finché c’è un’indagine”. Successivamente i sindacati lanciano un appello:
A fianco Emiliano Baessato, sotto il Municipio di Bovolenta
“occorre ristabilire la serenità fra i lavoratori, sono professionisti che non devono essere usati dalla politica per strumentalizzazioni”. Paola Funzengi della Cgil, Franco Maisto della Cisl e Michele Magrini della Uil ricordano che “molti lavoratori se ne sono andati, mancano
tante proposte a novembre Pro Loco mobilitata per i festeggiamenti di San Martino. Presso l’area feste sono state organizzate ben tre serate dal 10 al 12 novembre scorso. Fino al 19 novembre prossimo, come tradizione il circolo Noi di Tribano prepara tutte le sere marroni caldi nel piazzale della chiesa. Infine il 25 e 26 novembre è prevista una commedia teatrale in patronato. (c.l.)
Mezzo secolo al distributore Dopo 51 anni di lavoro al distributore Esso, accanto alla rotonda sulla Monselice – mare, Nunzio Temporin è andato in pensione e ora potrà riposarsi con la moglie Luisana, sempre al suo fianco. Quando ha aperto la stazione di servizio, il 3 ottobre 1966, c’erano solo due pompe di benzina, poi l’attività è cresciuta e la figlia ha anche aperto il bar accanto. Ora il distributore ha un nuovo gestore e Temporin ha ricevuto il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il lungo servizio. (c.l.).
I terreni edificabili potranno essere diclassificati in aree verdi grazie alle varianti che il Comune di Tribano sta per adottare
Varianti verdi ormai ci siamo La minoranza esulta per l’ormai imminente approvazione delle varianti verdi. Dopo due anni di mancata applicazione della norma entrata in vigore nel 2015 il Comune di Tribano
è prossimo infatti all’ approvazione della prima variante verde. Spiega Massimo Cavazzana capogruppo di Tribano Rinasce: «La legge regionale attiva dal 2015 dà la possibilità di ottenere la riclassificazione delle aree edificabili rendendole aree verdi prive di potenzialità edificatoria ottenendo quindi uno sgravio fiscale per quanto riguarda l’Imu, da parte di chi non ha più interesse
il titolare della Ragioneria e il vigile, così i pochi dipendenti rimasti, una decina appena su una pianta organica che ne prevede il doppio, si sobbarcano l’attività complessa imposta dalle norme approvate dai vari governi e cercano di coprire tutte le funzioni”.
ad edificare. In tempi di crisi per l’edilizia e di tassazione sempre più pesante, non sono pochi i proprietari di terreni edificabili che vorrebbero poter “tornare indietro” e non è spiegabile il ritardo accumulato dal Comune di Tribano nell’ applicazione di questa legge regionale. In diversi comuni si sta per attivare la terza variante verde. Come definito dalla norma regionale, entro il 31 gennaio di ogni anno i comuni hanno l’ obbligo di pubblicare un avviso nel quale invitano i cittadini interessati a presentare entro 60 giorni la richiesta di riclassificazione; il comune da parte sua si deve esprimere entro 60 giorni in relazione all’ accoglimento. Speriamo di potere dare soddisfazione alle richieste che giacciono da mesi inascoltate e di regolarizzare una situazione che si protrae da più di due anni”. Per coloro che non hanno fatto domanda e sono interessati è opportuno attendere la prossima pubblicazione che si spera venga fatta con regolarità entro il 31 gennaio 2018. In seguito sarà sufficiente presentare, entro due mesi, una richiesta sul modulo predisposto dal Comune: entro 60 giorni dal ricevimento il Comune valuterà le istanze che potranno poi essere accolte. Gli amministratori si stanno impegnando affinché la prima variante verde venga approvata nel prossimo Consiglio Comunale. (c.l.)
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Agna .
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Migranti e sicurezza: nuovo appello a prefettura e al gestore del centro Il sindaco Gianluca Piva denuncia alle autorità il rischio concreto di incidenti per decine di giovani che girano in bici senza fanali o altri dispositivi luminosi
come vespasiani, è malsano e indecente. Che gli venga spiegata questa cosa. Questa situazione è davvero stancante perché siamo costretti a tamponare in tutti i modi le criticità generate da queste due caserme. Il Governo deve assolutamente chiuderle. Non siamo stati coinvolti, nessuno ci ha chiesto niente, abbiamo solo subito. Siamo stati umiliati e calpestati nella nostra cultura, identità, tranquillità. Improvvisamente siamo stati catapultati in una vita non più nostra”.
U
n altro inverno “caldo” per Agna, comune che si trova a dover fare i conti con quasi duemila migranti presenti nelle due ex basi di San Siro e Conetta che si muovono nelle strade anche in orari notturni . Così il sindaco Gianluca Piva ha deciso di scrivere l’ennesima lettera di protesta alla cooperativa che gestisce i richiedenti asilo, informando anche la prefettura di Padova e Venezia. Nella lettera il sindaco evidenzia come nulla sia stato fatto per educare gli ospiti al codice stradale: “Gli ospiti continuano a muoversi a piedi o in bicicletta anche in orario notturno, nonostante la visibilità ridotta a causa della fitta nebbia. Passano per il nostro comune in bicicletta ma privi di dispositivi che li rendano visibili agli automobilisti, creando grave pericolo”. Nella stessa missiva il sindaco chiede alla cooperativa maggiore attenzione al problema, educando i migranti al corretto comportamento previsto dal codice della strada e ribadendo che transitare lungo le arterie stradali e in particolare lungo la SP 5 “Agna- Cona” e la SP 3 “Agna-Arre” per altro prive di banchine e con scarsa illuminazione, non adeguatamente equipaggiati è pericoloso per loro e per chi potrebbe causarne l’investimento senza colpa. “E’ il terzo autunno che parte male! – commenta il sindaco di Agna che milita nelle fila di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale - con le nebbie e le giornate più corte inizia una roulette russa sulle nostre strade e gli automobilisti spesso si trovano profughi in bici che zigzagano con borsoni e scatoloni voluminosi, senza dispositivi di segnalazione e pettorine catarifrangenti. E’ molto pericoloso per tutti girare così e va posto rimedio. Quindi per l’ennesima volta ho scritto alla cooperativa Edeco e alle Prefetture di Venezia e Padova affinché intervengano a chiarire ai migranti come si usa la bicicletta e come si circola per le strade. Inoltre devono piantarla di usare le pensiline degli autobus
Ancora una volta il sindaco di Agna solleva il problema della sicurezza lungo le strade per la presenza di numerosi migranti in bicicletta
Gianluca Piva
Finotello coordinatore
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Gianluca Piva, sindaco di Agna, è stato eletto nuovo Presidente del Distretto del Conselvano per la Protezione civile. VicePresidente è stato eletto Milan Roberto, sindaco di Bagnoli di Sopra. Il nuovo coordinatore del Distretto è Fabio Finotello, ex coordinatore del Gruppo di Candiana.Il distretto conta circa 140 volontari. (c.l.)
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Bagnoli .
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palazzetto Widmann, asta deserta A dicembre nuovo tentativo di vendita dell’ex sede Cosecon ad un prezzo più basso, intanto proseguono le trattative affinché il bene torni pubblico, raccolte centinaia di firme dall’associazione Kaleidoscopio Accanto il Palazzetto Widmann, al centro e in basso l’apertura durante due eventi
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a prima asta per la vendita di Palazzetto Widmann, ex sede Cosecon, è andata deserta: l’offerta minima era di 1 milione 125 mila euro. Il secondo tentativo sarà il 13 dicembre, con un prezzo di partenza di 843 mila euro, che potrebbe risultate più accessibile a potenziali investitori. Nel frattempo la speranza, ribadita anche durante il recente incontro organizzato dall’associazione Kaleidoscopio, che in queste settimane si è attivata per la raccolta firme, è che possa arrivare qualche segnale dal Governo per “salvare” il palazzetto. “Abbiamo chiesto ai Ministeri dell’economia e dei beni culturali una compartecipazione per il riacquisto dell’edificio - ricorda il sindaco Roberto Milan - e intendiamo coinvolgere anche gli altri enti affinché questo bene non passi definitivamente in mano privata. Intanto abbiamo costituito una
L’edificio che è anche monumento nazionale ha un vincolo che obbliga il proprietario ad aprirlo ad iniziative di carattere pubblico
commissione consiliare aperta anche alle associazioni del paese per seguire il caso”. Il sindaco tiene a sottolineare un aspetto che comunque è stato ribadito anche durante l’incontor pubblico: “Palazzetto Widmann resterà accessibile al pubblico, anche nel caso di in cui dovesse essere acquistato da un privato. Lo prevede una
clausola inserita ancora negli atti di vendita del 2001 e fatta mettere nero su bianco anche al curatore, in modo da non perdere la fruibilità di questo edificio, riconosciuto come monumento nazionale”. Intanto sono già centinaia le firme raccolte da Kaleidoscopio per chiedere al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione, alla Pro-
vincia e al Comune di attivarsi in tutti i modi per rendere possibile l’acquisizione dell’edificio al patrimonio pubblico. Se invece finirà in mano privata le istituzioni sono chiamate a “vigilare affinché il diritto della cittadinanza di godere delle bellezze di Palazzetto Widmann, garantito dalla legge, sia pienamente salvaguardato. Dopo un sapiente restauro che ha restituito i decori di un tempo”. Secondo Silvia Benedetti, parlamentare del Movimento 5 Stelle, il Ministero dei beni culturali dovrebbe esercitare il diritto di prelazione “visti i soldi pubblici già investiti nel progetto di Cosecon con il “Patto Territoriale Generalista Bassa Padovana” che vincolava i soggetti sottoscrittori al rispetto degli obblighi assunti. Ma Cosecon non ha mai realizzato la scuola di formazione promessa, quindi non trovo giusto che il Ministero debba pagare un’altra volta”.
Doposcuola per le medie: tra laboratori e compiti L’assessore Chiggio “grazie al contributo del Comune la quota mensile è accessibile”
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artito per il secondo anno il doposcuola per la secondaria di primo grado. I ragazzi non devono spostarsi ma rimangono all’interno dell’edificio della scuola; in questo modo sono agevolati i genitori che non possono andare a prendere i figli alla fine della mattinata e i ragazzi, che non devono spostarsi in altri edifici. La grande novità di quest’anno è che le attività proposte sono notevolmente arricchite rispetto alla scorsa esperienza, in quanto oltre alla mensa e allo svolgimento dei compiti (attività fisse, previste tutti i 5 giorni), sono stati affiancati dei laboratori di musica e teatro con esperti esterni. L’attività teatrale teatro è gestita dall’Associazione Febo che collabora già con il comune e l’Istituto Comprensivo. L’arricchimento della proposta formativa è stato possibile grazie al consistente contributo del comune: la quota mensile che versano le famiglie per cinque pomeriggi è infatti di 50 euro, una cifra decisamente accessibile. “Il doposcuola non è un’attività per ragazzi in difficoltà, questo va chiarito una volta per tutte. E’ un’opportunità formativa e di socializzazione importantissima che sta particolarmente a cuore a me- spiega l’assessore ai servizi sociali Donatella Chiggio- e al sindaco, e per questo abbiamo investito molto, anche ricercando personale con competenze specifiche”. (c.l.)
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Provincia .
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L’intervista Lo scrittore Alberto Costantini, montagnanese, si racconta
“Storia e fantascienza, due generi saldamente legati” A
lberto Costantini è uno degli scrittori più noti della Bassa Padovana. Ha vinto per due volte il Premio Urania, il massimo riconoscimento della fantascienza italiana: con “Terre accanto” nel 2002 e con “Stella cadente” nel 2005, entrambi pubblicati da Mondadori. L’ultimo romanzo, edito da Gilgamesh, si intitola “Le Astronavi di Cesare”. Come è iniziata la sua carriera da scrittore? “Curando i contenuti di alcune
“La cultura può rappresentare un modo profondo per aprirci alla diversità” guide turistiche su Montagnana. Poi ho approfondito il mio interesse per il Risorgimento, pubblicando saggi sul tema. Nel 2003, è uscito il mio primo romanzo storico, a cui è seguito nello stesso anno il primo di fantascienza”. Dalla storia alla fantascienza, qual è il filo conduttore? “I due generi sono profondamente legati: si pensi agli autori che descrivono un viaggio nelle diverse epoche, o a chi sviluppa una vicenda immaginando cosa potrebbe essere accaduto se un fatto storico non fosse avvenuto o avesse avuto un esito differente. Credo ci sia un certo pregiudizio nei confronti della fantascienza: non è affatto vero che è solo roba per ragazzini amanti dei videogiochi”. La sua produzione è connessa in modo piuttosto stretto con Montagnana e la Bassa Padovana. “Amo questa zona, ma in gran parte delle mie opere c’è anche la proiezione verso l’esterno: personaggi originari di qui, che mai prima avevano lasciato il proprio paese, sono improvvisamente costretti a spostarsi in luoghi dalla lingua e dalla cultura sconosciute”. Che fotografia scatta della città in cui vive? “In alcuni momenti della storia il nostro è stato un territorio importante. Oggi abbiamo perso parecchio, dall’ospedale alle vie di comunicazione. Guardando al
futuro, abbiamo molte bellezze artistiche e storiche da valorizzare. E mi piacerebbe dare anche un taglio più culturale a grandi eventi come il Palio”. Torniamo ai suoi romanzi. Quali sono i temi centrali? “I valori umani: l’amicizia e la lealtà verso il gruppo, la propria patria. Poi la curiosità verso l’ignoto e la tolleranza. Spesso mi soffermo anche sulla religione, una delle molle che determinano i grandi cambiamenti dell’uma-
Alberto Costantini vive a Montagnana
nità”. Che ruolo ha secondo lei la cultura nel nostro tempo? “Più il mondo va verso la globalizzazione più la gente cerca qualcosa di vicino a cui fare riferimento. La cultura può rappresentare un modo profondo per recuperare o rinsaldare il legame con le nostre radici e nel frattempo aprirci anche alla diversità”. Davide Permunian
Pfas zero: “perché questa lunga attesa?”
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Lonigo diecimila persone tra sindaci, attivisti e semplici cittadini dell’area interessata dall’inquinamento hanno partecipato a una grande manifestazione per chiedere acqua sicura. Pochi giorni dopo l’obiettivo “Pfas zero” è diventato realtà. La doppia filtrazione in serie su letto di carboni attivi, metodo comprovato dagli studi più recenti, ha infatti permesso di abbattere la concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche nei Comuni della “zona rossa”, portandola regolarmente al di sotto del limite di quantificazione (cinque nanogrammi per litro). A dare l’annuncio il direttore di Arpav Nicola dell’Acqua, che ha spiegato come i letti filtranti verranno sostituiti “ogni due o tre mesi, per garantire nel tempo tale performance”. Per quanto riguarda i costi sostenuti dai gestori, la stima è di due milioni e mezzo di euro. “La Regione ha già anticipato 1,2 milioni che ci riserviamo di recuperare rivalendoci su chi ha inquinato” ha detto l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin. Relativamente alle bollette, dell’Acqua ha precisato che “il massimo costo stimato per chi risiede nei
Comuni della zona rossa potrebbe essere, a partire dal 2019, di un euro l’anno a persona”. La notizia è stata accolta con favore anche dal comitato “Zero Pfas” di Montagnana, che però non rinuncia a esprimere le proprie perplessità: “Perché la Regione ha atteso così a lungo prima di muoversi se adesso in due settimane ha abbattuto i livelli di Pfas? Fino a ieri la salute di tante persone non valeva un filtro in più?”. I dati dei controlli effettuati sulle acque all’uscita dagli impianti di potabilizzazione nei 21 Comuni della zona rossa sono disponibili nel sito www. analisipfas.it. Davide Permunian
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Provincia .
Scienziati italiani “top” negli Usa: tra loro una padovana C’è anche una giovane padovana, Sara Buson, originaria di Pernumia, tra i finalisti degli Issnaf Awards. Il prestigioso riconoscimento è messo in palio dall’associazione che riunisce oltre 4mila ricercatori e docenti italiani in Nord America. Gli scienziati padovani dunque, dopo l’exploit del team di fisici che ha contribuito in maniera determinante alla scoperta delle onde gravitazionali, premiata con il Nobel, continuano a far parlare di sé e a raccogliere riconoscimenti internazionali. In questo caso più che di “cervelli” in fuga siamo di fronte a intelligenze integrate nelle comunità scientifiche del Nord America con la forza del loro talento e delle competenze acquisite in Italia. Sono ben quattromila infatti i ricercatori e docenti affiliati alla fondazione Issnaf (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation),
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Da padova alla Nasa a caccia di galassie F
che agli inizi di novembre ha celebrato il suo evento annuale all’Ambasciata italiana di Washington, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro dell’evento le premiazioni degli Issnaf Awards. I 16 finalisti, ricercatori italiani under 40 selezionati tramite un bando, hanno presentato a una giuria i loro progetti di ricerca in 5 campi: leucemie; scienze ambientali, astrofisica e chimica; medicina, bioscienze e scienze cognitive; ingegneria; matematica e fisica. Fra loco c’era anche la padovana Sara Buson. Tra le proposte presentate si trovano idee e soluzioni che vanno dall’intelligenza artificiale nei robot usati nelle missioni spaziali alle nuove cure per tumori e leucemie, dalla chimica che tramuta lo smog in sostanze utili per l’uomo alla percezione dell’olfatto da parte del cervello, fino ad ambiti di ricerca pura come la geometria algebrica Fondata nel 2008 su iniziativa di 36 noti scienziati ed accademici, tra cui 4 Premi Nobel,l’associazione è un’organizzazione no-profit.
in da piccola la matematica, la fisica e le stelle sono state le grandi passioni di Sara Buson, classe 1979,di Pernumia. Dopo la laurea in astrofisica all’Università di Padova ha ottenuto il dottorato di ricerca nel 2013. “Sin dall’inizio ho avuto grande indipendenza nel mio lavoro, con l’opportunità di inserirmi in un contesto internazionale” racconta la ricercatrice. Al dipartimento di fisica, grazie al supervisore Denis Bastieri, ha potuto lavorare con il telescopio spaziale per raggi gamma Fermi ed entrare a far parte della collaborazione Fermi Lat (Large Area Telescope), tra i cui principali promotori oltre alla Nasa ci sono le agenzie spaziali di Italia, Francia, Giappone e Svezia. Durante il post dottorato Sara ha avuto la possibilità di crescere professionalmente tra le migliori Università ed enti di ricerca al mondo, tra cui Berkeley e Stanford. Quindi è arrivata l’offerta che ha segnato la svolta: lavorare negli Stati Uniti al Goddard Space Flight Center, il prestigioso centro della Nasa dedicato alla ricerca spaziale. In questo “ampio e vibrante contesto scientifico” Sara Buson si trova tuttora, grazie alla vincita di premi e finanziamenti per supportare la sua ricerca. “Il focus della mia ricerca
Sara Buson lavora al Goddard Space Flight Center
è l’Universo degli eventi più energetici e violenti conosciuti, studiati tramite i raggi gamma catturati dal Fermi Lat – spiega –. Le galassie attive sono gli oggetti che trovo più affascinanti: al loro centro c’è un buco nero super-massiccio, che è il motore principale della fonte di energia. Queste galassie sono acceleratori naturali di particelle. Studiandole, possiamo ottenere importanti informazioni riguardo l’origine e l’evoluzione del nostro Universo. Ad esempio, trovandosi a distanze cosmologiche notevoli, ci permettono di testare l’effetto di lente gravitazione, ipotizzato per la prima volta da Albert Einstein nella teoria della relatività generale”.
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Cultura .
Da padova la rivoluzione di Galielo A Palazzo del Monte di Pietà aperta fino a primavera l’esposizione che ripercorre il ruolo e la complessità della figura dello scienziato che ha dato una svolta alla scienza introducendo il metodo sperimentale Cristiano Banti: Galileo davanti all’Inquisizione, 1857. Palazzo Foresti
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opo Galileo nulla fu come Per documentare “Rivoluzione prima. E non solo nella riGalileo”, Villa riunisce un numero Il Castello di San Martino della Vaneza cerca astronomica e nelle scienze, impressionante di opere d’arte, a ma anche nell’arte. La mostra in partire dagli splendidi acquerelli esposizione a Palazzo del Monte di e schizzi dello stesso Galileo, che Pietà, dal 18 novembre al 18 marzo mostrano la sua altissima qualità 2018, concepita da Giovanni C.F. di disegnatore. L’influenza delle Villa per la Fondazione Cassa di conquiste galileiane sulla cultura Risparmio di Padova e Rovigo racartistica è evidente già nel primo conta, per la prima volta, la figura Seicento: con la minuziosa resa complessiva e il ruolo di uno dei della natura, come testimoniano le massimi protagonisti del mito itastraordinarie opere dei Brueghel e liano ed europeo. di Govaerts. Un progetto espositivo pensaNel 1610 Galileo pubblica il Sideto per raccontare l’uomo Galileo reus Nuncius, e un effetto immenelle molteplici sfaccettature: daldiato si può scorgere nella celebre lo scienziato padre del metodo Fuga in Egitto di Adam Elsheimer, sperimentale al letterato esaltato prima raffigurazione della Via Latda Foscolo e Leopardi, Pirandello tea. E poi in una sequenza di artisti e Ungaretti, De Sanctis e Calvino. capaci di raffigurare la luna così Dal Galileo virtuoso musicista ed come vista con il cannocchiale, esecutore al Galileo artista, trattegtanto che una notevole sezione di ttps://www.facebook.com/pg/ViviLaFavola/ giato da Erwin photos/?ref=page_internal Panofsky quale uno mostra racconta proprio la scoperdei maggiori critici d’arte del Seita della luna da Galileo fino ai giorcento; dal Galileo imprenditore – ni nostri. E ancora, un racconto non solo il cannocchiale ma anche iconografico per capolavori, tra le il microscopio o il compasso – al quali spicca il dipinto del Guercino Galileo della quotidianità. dedicato al mito di Endimione, con
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una delle prime raffigurazioni del cannocchiale perfezionato dallo scienziato pisano. Giovanni C.F. Villa porta i visitatori anche dentro alla “costruzione” del mito galileiano in epoca ottocentesca. Si era nel 1841 quando il Granduca Leopoldo II di Lorena costruiva, in Palazzo Torrigiani, la Tribuna di Galileo, straordinario ambiente immaginato quale sin-
tesi iconografica della scienza sperimentale, da Leonardo a Galileo. Dopo il centrale episodio fiorentino di Santa Croce, eternato da Ugo Foscolo, l’Ottocento diviene il secolo dei monumenti dedicati a Galileo. Ecco allora Pisa, Roma, la Loggia degli Uffizi a Firenze per giungere alla trentaseiesima statua dei grandi padovani in Prato della Valle.
lino Selvatico ai Musei civici Sarà in esposizione fino al 10 dicembre ai Musei Civici Eremitani “Lino Selvatico. Mondanità e passione quotidiana”. La mostra, che comprende oltre cinquanta dipinti e sessanta opere di grafica, illustra la figura e la produzione artistica del pittore veneziano, ma padovano di nascita, tra i più richiesti ed apprezzati ritrattisti del primo Novecento italiano.
padova Urbs picta per Unesco con 7 affreschi del trecento Con il nome Padova Urbs picta Padova si candida ad inserire nella World Heritage List Unesco un sito seriale composto da 7 luoghi del centro storico che conservano straordinari cicli pittorici ad affresco del Trecento. Un’area unica al mondo in cui la tradizione della pittura ad affresco ha radici antiche e che ha visto il suo massimo sviluppo nel Trecento, a partire dalla presenza in città di Giotto. Oggetto della candidatura sono: Cappella degli Scrovegni e Chiesa degli Eremitani, Palazzo della Ragione, Battistero del Duomo, Cappella della Reggia Carrarese, Basilica del Santo, Oratorio di San Giorgio e Oratorio di San Michele.
tavolozze d’autore Negli anni della sua attività nella Galleria Santo Stefano a Venezia, Uccia Zamberlan ha raccolto molte tavolozze originali, a lei donate dagli artisti che esponevano. La mostra, visitabile al Cento Altinate San Gaetano fino al 18 febbraio, mette le tavolozze di questi artisti in dialogo con i loro dipinti: sarà quindi possibile, ad esempio, vedere la tavolozza di Giorgio de Chirico vicino a una sua Piazza d’Italia e alle affascinanti Nature morte, dalla grande potenza espressiva. (l.o.)
cristmas carol, vivi la favola Spettacolo teatrale itinerante e innovativo L’occasione giusta per stupirsi ancora del Natale? Eccola! Il format ideato dal gruppo di lavoro “ VIVI LA FAVOLA”, creato appositamente per la realizzazione di questo spettacolo teatrale itinerante interattivo tratto dalla già celebre favola di natale A CHRISTMAS CAROL. Lo staff è composto da professionisti del settore dell’intrattenimento con referenze di alto livello cona esperienze ventennali nel
settore spettacolo: Si tratta di uno spettacolo teatrale interattivo ed itinerante dove lo spettatore non ha il classico punto di vista “ dalla poltrona al palco “, ma fa parte lui stesso della scena, in quanto all’interno della struttura che ospita l’evento, ogni stanza viene allestita con un set che rappresenta un pezzo della favola, e lo spettatore viene guidato facendo un preciso percorso entrando fisicamente all’interno della favola e vivendo i personaggi in prima persona, interpretati da attori, ballerini, cantanti ed artisti circensi.
La mostra sviluppa un’ampia sezione d’arte contemporanea che da Previati e Balla giunge fino ad Anish Kapoor, presente in mostra con l’opera di apertura. Così sette secoli di arte occidentale, intrecciandosi con la scienza, la tecnologia e l’agiografia galileiana, restituiscono compiutamente la parabola umana di Galileo celebrato in una Padova che lo vide protagonista per 18 anni. Ricordati dallo scienziato come i più felici per la libertà concessagli dallo Studio patavino, allora ai vertici della cultura europea. Ed è la stessa Università agli Studi di Padova che, come ha annunciato il suo Rettore, prof. Rosario Rizzuto, ha deciso di affiancare alla Mostra un programma di iniziative, incontri, approfondimenti sulla figura di colui che è stato uno dei suoi più illustri docenti e Maestri. Laura Organte
LA LOCATION Castello di San Martino della Vaneza nella frazione di Fossona comune di Cervarese Santa Croce. QUANDO L’evento si svilupperà nelle date del 8/9/10 Dicembre 15/16/17 Dicembre e 23 Dicembre I NUMERI Il Tutto ha una durata di circa un’ora e viene replicato ogni ora e un quarto dalle prime ore del pomeriggio sino alle 21 con una media di 7 repliche giornaliere per un totale di 49/50 repliche. Ogni giro ospiterà un massimo di 35 persone per tanto sulla base del SOLD OUT dell’anno passato si stimano tra i 1500 e 1700 ingressi. Il cast sarà composto da uno staff di 40 persone tra addetti ai lavori, Attori, Cantanti e Performers.+ LA NOVITA’ DI QUESTA EDIZIONE Oltre allo show si stanno prendendo contatti per l’allestimento esterno con un piccolo mercatino di Natale a tema con l’atmosfera ed il periodo in cui si ambienta la favola, con solo artigianato locale. L’evento è sostenuto e fortemente voluto, visto il successo dell’anno passato, dalla Provincia di Padova, il comune di Cernarese Santa Croce, il Comune di Teolo, I Musei Padovani. Media partner dell’evento anche noi de La Piazza.
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Sport .
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Il ritratto Filippo Pavan Bernacchi
campione di tiro, alpino e scrittore H
atestino era già salito sul gradino più alto del podio nella specialità del tiro difensivo, ma stavolta l’ha fatto nella categoria master, la più alta. Il suo è un traguardo eccezionale perché si è classificato primo assoluto, primo di divisione, primo master e primo senior: quattro vittorie in una. Come se non bastasse, qualche settimana dopo è arrivato anche il trionfo nel tiro dinamico a squadre. “Questo sport, oltre a essere costoso, è molto impegnativo, perché se vuoi ottenere risultati serve una dedizione assoluta. Io ho una tabella di marcia ben precisa da rispettare. Mi alleno a casa ogni giorno, ripetendo ‘in bianco’ (senza l’uso di proiettili, ndr) i movimenti che nelle gare dovranno essere automatici” spiega Pavan Bernacchi. “Poi vado in palestra tre volte alla settimana e non rinuncio mai alla corsa, qualsiasi sia la condizione meteorologica: condizione fisica e rapidità di esecuzione sono fondamentali. Infine c’è tutto l’aspetto relativo al saper sparare, che curo al circolo ‘Le tre piume’ di Agna, struttura di eccellenza a livello nazionale”. Per praticare il tiro dinami-
Filippo Pavan Bernacchi il prossimo anno parteciperà ai mondiali negli Usa
co sportivo sono richiesti la maggiore età e il porto d’armi, che si ottiene solo dimostrando di mantenere nel tempo una condotta irreprensibile: tra i requisiti di fondo della disciplina, quindi, c’è anche il possesso di grande autocontrollo e solidità mentale. Dopo i prestigiosi successi degli ultimi mesi il campione atestino non si ferma qui e il prossimo anno parteciperà ai campionati mondiali che si svolgeranno negli Stati Uniti con l’obiettivo di fare del proprio meglio. Carta e penna, però, non sono state riposte per sempre, e in futuro Pavan Bernacchi, già autore di diversi romanzi tra cui “Non uccidete Bin Laden” e “Roccaforte Afghanistan”, potrebbe tornare in libreria. “Mi frulla in testa da tempo l’idea di scrivere una nuova storia di carattere militare” confessa.
AD_INTOTHESIGN.IT
a vinto il titolo italiano in due specialità: il tiro difensivo e il tiro dinamico a squadre. Stiamo parlando di Filippo Pavan Bernacchi, 51 anni, di Este. Il suo curriculum alla voce esperienze è piuttosto ricco: capitano degli Alpini, subacqueo, paracadutista, imprenditore, presidente nazionale di Federauto e scrittore di romanzi militari. A tutto ciò ora si aggiunge anche una carriera sportiva già costellata di importanti soddisfazioni. “Mi sono avvicinato a questa disciplina nel 2012 e sicuramente il mio passato nell’Esercito è stato decisivo” racconta Pavan Bernacchi. Si tratta infatti di uno sport ispirato alle tecniche usate dalla polizia e dai reparti militari in situazioni reali. A gestirlo a livello internazionale è l’Idpa, acronimo di International Defensive Pistol Association, e coloro che lo praticano in buona parte sono stati o sono ancora membri delle forze dell’ordine. L’atleta deve essere in grado di sparare sia con la destra sia con la sinistra, in ginocchio o steso a terra e, soprattutto, in movimento, procedendo in mezzo a “ostaggi”. L’anno scorso il 51enne
Davide Permunian
Incredibile... Torneo della Befana
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acciamo davvero fatica a trovare le parole per descrivere quanto successo dal primo ottobre ad oggi! Un fiume di iscrizioni e richieste di informazioni provenienti da tutta Italia, che hanno portato a raggiungere i 40 posti disponibili in poco più di un mese!!! Non era mai successo prima, ed è straordinario che sia capitato in occasione del nostro ventesimo compleanno! Un risultato che potevamo attenderci viste le numerose richieste arrivate fin dall’estate, ma che non osavamo immaginare! Molte le conferme, ma anche piacevoli “new entry” che non vediamo l’ora di conoscere e vedere in campo, per una edizione che mai come quest’anno vedrà così tante Province e Regioni rappresentate. Vogliamo innanzitutto scusarci con quelle squadre che non troveranno spazio per poter partecipare: purtroppo esigenze logistiche non dipendenti dalla nostra volontà non ci permettono di allestire un torneo con più squadre delle 40 squadre inizialmente previste. Ringraziamo con sincerità tutti per l’affetto e il calore dimostrato in questo mese dall’apertura delle iscrizioni, un bel riconoscimento per quanto fatto in questi primi 19 anni, ma anche un ulteriore carico di responsabilità per creare una ventesima edizione ancora più speciale. Sfida che accettiamo molto volentieri! A presto per ulteriori news e aggiornamenti!
Basket Redentore parte con il piede giusto
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n inizio di stagione che tutto sommato non è da buttare. Può guardare al futuro con fiducia la Pallacanestro Redentore, che nelle prime cinque giornate di serie D ha ottenuto tre sconfitte e due vittorie. Un cammino già migliore rispetto a quello dello scorso anno, a testimonianza di una squadra che piano piano sta trovando una propria identità. Il roster atestino non è certo di primo livello, ma pur avendo perso in estate alcuni pezzi importanti è composto da diversi giovani interessanti, dotati di un discreto talento offensivo. A guidarli Raffaele Guarini, che dopo un anno di rodaggio nella nuova categoria è diventato ormai stabilmente il primo realizzatore della squadra: il tiro da tre la sua arma preferita. Anche dal punto di vista dell’atteggiamento, grinta e determinazione in casa Redentore non sembrano mancare. Come chiede coach Fabio Baù, al cui fianco quest’anno siede Silvio Limena, una leggenda vivente del basket della Bassa Padovana. Nel dettaglio, in queste prime cinque giornate l’Este ha perso 72-62 il match d’esordio nella tana del forte San Bonifacio, andando invece a strappare un prezioso successo di misura nella gara interna contro il Buster Verona (79-76). Nel terzo turno, al termine di un incontro condotto per lunghi tratti, a Rosolina è arrivato il ko con la Scuola Basket Polesine per 78-74. La domenica successiva l’unica prestazione davvero da dimenticare, il 44-60 subito dal Nuovo L’Argine. Nella quinta giornata il pronto riscatto: in una sfida all’insegna dell’equilibrio, i biancorossi hanno piegato nel finale la resistenza del Roncaglia (60-51). (d.p.)
zanzariere
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#Politica
Zaia vince il Referendun a mani basse: i veneti vogliono più autonomia La grande sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope
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uattro dei sette comuni capoluogo del Veneto (Venezia 44,9%, Padova 46%, Verona 45,5% e Rovigo 47,6%) si sono fermati sotto il quorum-autonomia. Ben distanti dai dati registrati nei piccoli centri. I numeri: nelle città con più di 30 mila abitanti si è recato alle urne solo il 49,1% degli aventi diritto, nei centri tra i 15 e i 30 mila il 58,6%, in quelli tra 10 e 15 mila il 61,2%, in quelli tra i 5 e i 10 mila il 62,2%. In provincia di Padova (media del 59,7%), il capoluogo ha segnato un’affluenza del 46% (appena il 35,8% in centro storico), con Terrassa invece al primo posto (72,7%), seguita da S.Pietro in Gù (72,5%), Gazzo (72%) e Camposampiero (71,9%). Da riportare anche il 66,9% di Borgoricco, il 69,6% di Loreggia, il 67,5% di Massanzago, il 68,2% di Piombino e il 69,1% di Trebaseleghe, tutti centri in cui la percentuale di sì è andata dal 98 al 98,7%. Venezia, come si diceva, si è fermata al 44,9%. In provincia, Chioggia ha totalizzato il 52,5%, Dolo 57,7%, Mira 55,3%, Santa Maria di Sala 68,5%, Scorzè 66,2%, e Vigonovo 69,1%, il record veneziano. A Rovigo si è visto addirittura un comune (Ficarolo) fermo 30,9%. Ma anche altri paesi non han-
no superato la soglia 40: Occhiobello 35,2%, Gaiba 39,9%. E poi Stienta al 41,2%, Adria 48,8%, Rosolina 61,8%, Lusia 62,1%, il top provinciale. Sono percentuali su cui vale la pena riflettere, visto che l’affluenza è coincisa di fatto con il risultato stesso del voto, talmente scontato era il “sì” dei partecipanti. Tanto che proprio la sua natura “non abrogativa” di alcunché, e l’introduzione di un quorum per la validità, avevano appunto svuotato il voto dall’incertezza. Si andava a votare sostanzialmente solo per il sì, quindi, lasciando all’assenza l’espressione del no. E contemporaneamente, però, mortificando anche un’espressione più partecipata sulla materia. Allora, cosa significano l’indifferenza della città e la grande affluenza nei centri più piccoli (anche se il Polesine fornisce ampie eccezioni)? La percezione del bisogno di una maggiore disponibilità territoriale delle risorse derivanti dai gettiti fiscali è forse prerogativa dei paesi e non coinvolge i cittadini? Non sembra poter essere così, come a pochi verrebbe in mente di voltare le spalle a chiunque promettesse meno tasse, più disponibilità agli investimenti o un milione di posti di lavoro. Certo,
con regioni storicamente a statuto speciale ai nostri confini, è facile immaginare che se anche noi potessimo contare su regimi (fiscali, terziari, di welfare) simili… Ed è per altro altrettanto prevedibile che se mai il Veneto dovesse incassare davvero margini più ampi di autonomia, difficilmente altre regioni confinanti starebbero a guardare in silenzio. Come l’Emila Romagna, ad esempio, che anche senza referendum la sua trattativa con lo Stato la sta già portando avanti da qualche tempo. Ad influire così marcatamente sul non voto dei capoluoghi sembra allora possano aver contribuito il maggiore “distacco” dalle campagne (elettorali) e tutto sommato da una diffusa pigrizia partecipativa, lo scetticismo su un maggior buongoverno localista, e magari gli orizzonti a lunga gittata percepiti dalle popolazioni più “di scambio” (culturale, economico, sociale), con rapporti frequenti e stabili con altri territori. Persone che immaginano come qualsiasi frammentazione dell’unità potrebbe portare a pericolosi ridimensionamenti di massa critica e contrattuale. Da qui oggi la grande, difficile sfida del Veneto: gestire il poderoso mandato referendario in modo profittevole ma non miope, sapendo che qualsiasi arroccamento finirebbe col produrre risultati diametralmente opposti a quelli che si è voluto perseguire. Alberto Beggiolini
autonomia, via libera in commissione Il Pd non vota e esce dall’aula La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, ha dato il via libera, a maggioranza, al Progetto di legge statale di iniziativa regionale n. 43 sull’autonomia. “La Terza commissione ha espresso parere largamente favorevole al Progetto di legge - dichiara a margine dei lavori della Commissione il Presidente Berlato - un disegno di legge con il quale si chiedono maggiori forme di autonomia per il Veneto nel rispetto della Costituzione e nel rispetto di quello che noi riteniamo un valore indiscutibile, quello dell’Unità nazionale. Abbiamo espresso un parere
per quanto riguarda le materie di competenza della Terza commissione così come faranno le altre commissioni, in modo tale da poter arrivare celermente in Aula dove sarà presto licenziato; da quel momento inizierà un percorso che darà risposte concrete alle richieste che sono state evidenziate attraverso il referendum del 22 ottobre, il cui esito ha messo nelle condizioni chi andrà a trattare, ovvero il Presidente Zaia, di aver maggior forza nella pretesa di avere queste maggiori forme di autonomia per migliorare i servizi a tutti i cittadini del Veneto”. Via libera all’autonomia dunque, ma senza i voti del Pd. “Senza numeri certi non è possibile fare una discussione seria. Non ci sono le basi per intavolare un confronto, è soltanto propaganda, perciò non
abbiamo partecipato al voto”. Questa la dichiarazione, affidata ad una nota, dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Graziano Azzalin e Francesca Zottis insieme alla collega della Lista AMP Cristina Guarda. “Siamo usciti dalla Terza commissione al momento del voto sul Pdls 43. Alle nostre richieste di avere cifre esatte, frutto di un ragionamento, è stato risposto che li avrebbero forniti in un secondo momento - puntualizzano i tre Consiglieri - ma tra pochi giorni la proposta di legge arriverà in Consiglio e non possiamo vincolare la Commissione su numeri farlocchi. Non dimentichiamo che il Pdls 43 sarà alla base della trattativa che la Regione andrà a intavolare con il Governo”.
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L’Opinione
La sicurezza è un diritto fondamentale
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e Prefetture di tutta Italia riportano un calo significativo dei reati. Tuttavia la percezione della gente è di segno opposto rispetto alle statistiche ufficiali. Nel corso dell’inchiesta sul degrado delle periferie delle città Italiane, che sto conducendo come presidente della Commissione Parlamentare, mi sono chiesto spesso le ragioni di questa discrepanza. La spiegazione, a mio avviso é molto semplice e va ricercata in due ambiti. Il primo é quello dell’immigrazione illegale. In Italia, secondo autorevoli istituti di ricerca, esiste un vero e proprio esercito di “invisibili”. Si stima che siano circa 600.000, ovvero il 10% degli stranieri regolar ente residenti in Italia. Queste persone, com’è facile comprendere, sono protagoniste soprattutto nelle zone urbane, di economia illegale e illecita. Il secondo ambito é legato al fatto che molti reati contro il decoro e la sicurezza urbana sono stati progressivamente depenalizzati, per snellire il sistema giudiziario e per decongestionare quello carcerario. Per questa ragione non vengono quasi più perseguiti dalle forze dell’ordine, ragioni per cui alcun zone della città sono diventate terra di nessuno. La sicurezza urbana tuttavia rimane un diritto Costituzionale fondamentale e inviolabile, perché è intimamente connessa alla libertà del cittadino di muoversi, relazionarlo e svolgere una vita dignitosa nel luogo in cui risiede. È per questa ragione che una delle sfide che la politica dovrà affrontare in futuro è quella della sicurezza nelle città, attraverso la reintroduzione di alcune tipologie di reato urbano (spaccio, commercio abusivo, occupazioni abusive, accattonaggio molesto, prostituzione in strada, abuso di stupefacenti ed alcolici tale da cagionare comportamento molesto....), della possibilità di agire per direttissima nei confronti di questi reati, attraverso sanzioni pecuniarie e la detenzione temporanea in celle di sicurezza. Purtroppo il nostro Paese sta cambiando rapidamente e anche le città e i paesi di una Regione storicamente tranquilla come il Veneto possono diventare a rischio. Il degrado, l’abbandono, la progressiva chiusura dei negozi di vicinato lascia pezzi interi delle nostre città in mano all’economia sommersa, illecita a cui spesso sono legati fenomeni di piccola e grande criminalità. Per invertire la rotta serviranno in futuro strumenti efficaci come un quadro normativo capace di creare un ambiente ostile all illegalità e un forte investimento nelle forze dell’ordine. On. Andrea Causin Pres. comm. Inchiesta sulle Periferie
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Politica
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M5S Silvia Benedetti
Partito Democratico Giulia Narduolo
“Si può fare politica in modo diverso, l’abbiamo dimostrato”
“la prima volta da deputato, attività totalizzante”
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orrei poter proseguire il lavoro intrapreso”. dice Silvia Benedetti, parlamentare del Movimento 5 Stelle, a poche settimane dalla fine della legislatura come giudica questa sua prima esperienza alla Camera? “Indubbiamente questo mandato da parlamentare mi ha fatto appassionare alle istituzioni. Mi ha dato la conferma che il problema non sono il Parlamento, la Regione o il Comune in sè, ma chi risiede in quelle istituzioni. È stata un’esperienza molto impegnativa ma al tempo stesso bellissima. Portare avanti l’impegno seriamente significa trovarsi a studiare pile di carte, approfondendo e provando a riportare tutto nella dimensione quotidiana. Ma significa anche ottenere soddisfazioni che ripagano abbondantemente”. Il vostro Movimento si è posto più volte in contrasto con il Governo se non in rotta di collisione vera e propria. Ha giovato? ”Anche come opposizione secondo me siamo stati funzionali ad alzare l’asticella della qualità delle scelte politiche. Abbiamo, come c’eravamo impegnati a fare, fatto le pulci su ogni provvedimento e soprattutto portato in Parlamento temi che altrimenti non sarebbero mai stati affrontati.Sono orgogliosa, come credo tutti i miei colleghi, di aver dimostrato che la politica può essere fatta in modo diverso, anche senza fare spese folli e percependo metà dello stipendio stabilito: è così che invece di versare 154mila euro nel mio conto corrente, questi soldi li ho versati nel fondo di garanzia per la microimprenditorialità”. Quali i risultati ottenuti in cinque anni di attività? “L’aspetto più significativo e gratificante di questa esperienza è il fatto di essere stata una portavoce. Di aver cercato sempre cioè di portare la voce di chi vive i problemi sulla propria pelle fungendo da megafono. Nel mio caso, uno dei lavori in cui maggiormen-
te si è concretizzata questa realtà e che mi sta più a cuore è stato quello fatto da cittadini della zona del Prosecco con il quale abbiamo portato alla ribalta il tema dei fitosanitari. Un altro risultato importante è stato quello di richiamare l’attenzione del Governo sulla contaminazione da Pfas che fin da subito abbiamo cercato di seguire da vicino collaborando con le realtà locali che tutt’ora continuano a battersi per affrontare questo enorme disastro”. Per la nostra provincia quali aspetti ha affrontato in particolare? “Tra i risultati più importanti ci sono poi tutte le battaglie locali fatte assieme ai nostri consiglieri comunali, in molti casi con esposti che si son dimostrati l’ariete per riportare giustizia e onestà. Tra tutti, visti i recenti sviluppi, il lavoro di denuncia fatto sul Consorzio Padova Sud e sulla partecipata Padova T.r.e. sui quali per primi puntammo la lente d’ingrandimento sollevando molte perplessità che oggi sono parte integrante dell’inchiesta su quello che potrebbe essere uno degli scandali più grandi della bassa padovana”. Su quali temi vorrebbe impegnarsi, se ne avrà l’occasione? “Mi piacerebbe poter lavorare ancora su ambiente e agricoltura. Alcune battaglie ambientali sicuramente saranno ancora, purtroppo, necessarie e sarà ancora essenziale l’impegno e la partecipazione di tutti, in qualità di cittadini. Penso ad esempio a quella strettamente d’attualità nel nostro territorio contro il consumo di suolo e contro la speculazione dei centri commerciali. Per quanto riguarda l’agricoltura mi piacerebbe continuare a lavorare nell’ambito della ricerca finalizzata a soluzioni per un’agricoltura sostenibile, come ad esempio quella portata avanti dal Crea sulla semina su sodo senza necessità di utilizzare glifosato”.
iulia Narduolo, una delle più giovani parlamentari eletta con il Partito Democratico nel padovano. Come ha trovato l’attività politica a Roma? Dico a tutti: “provare per credere”. L’opinione pubblica spesso considera i parlamentari degli sfaccendati, ma la realtà è che bisognerebbe essere tuttologi, essere multitasking, avere giornate di 48 ore, avere il dono dell’ubiquità. È facile quindi capire come questa sia un’attività totalizzante, o meglio, per me è stata così. Ci può elencare i tre risultati più importanti che ha ottenuto per il territorio? “Un risultato di cui sono molto orgogliosa è arrivato a gennaio 2016: dopo avere accompagnato la Sottosegretaria al Ministero dei beni culturali Ilaria Borletti Buitoni in visita a Montagnana, su mio interessamento il Ministero ha stanziato 900 mila euro per il restauro di un tratto delle mura della città. Il progetto è stato affidato alla soprintendenza ed è praticamente pronto. In primavera potrà finalmente aprire il cantiere. Un altro risultato sempre legato al territorio e conseguito grazie all’interlocuzione con il Ministero dei beni culturali è arrivato con la recente risposta ad una mia interrogazione riguardante la costruzione del nuovo centro commerciale di Due Carrare. La soprintendenza ha concordato su quanto avevo osservato, ovvero che l’impatto dell’opera sul territorio e sul paesaggio circostante sarebbe molto pesante, dando un sostanziale parere negativo al progetto. Esattamente ciò che volevamo sentirci dire. Infine, grazie alla collaborazione di Comuni, associazioni e scuole, ho contribuito alla realizzazione di diversi progetti rivolti ai giovani, in particolar modo promuovendo il servizio civile. Da quest’anno, infatti, più di 30 ragazze e ragazzi hanno iniziato il loro percorso di cittadinanza attiva presso diversi enti.
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Un’opportunità che il territorio prima non conosceva e ora invece mette in pratica”. Qual è stata la situazione più bella che ha vissuto come deputata? “Sicuramente in occasione di due voti “speciali”: l’elezione di Mattarella Presidente della Repubblica – salutato con un sollievo collettivo – e l’approvazione della legge sulle unioni civili – con la gioia di avere contribuito concretamente a migliorare la vita delle persone”. Quale invece quella che ricorda in modo negativo? “Assistere, con un certo sgomento, alla mancata elezione di Prodi alla Presidenza della Repubblica a causa di 101 franchi tiratori del PD. Una pagina davvero avvilente per la politica italiana”. Su quali progetti vorrebbe impegnarsi? “Ad un livello più generale, i miei ambiti di maggiore interesse sono quelli di cui si occupa la commissione di cui faccio parte alla Camera: cultura, istruzione, ricerca. Credo sia estremamente interessante lavorare per rafforzare quelli che io considero i settori cardine dello sviluppo del Paese. A livello territoriale, invece, abbiamo bisogno di più coesione per raggiungere gli obiettivi e sono convinta che tutti debbano sforzarsi, lasciando da parte i protagonismi e lavorando per e con il territorio. Il primo obiettivo da portare a casa è sbloccare il progetto della nuova Sr10, fermo in Regione ormai da anni”. Ha deciso di ricandidarsi? Perchè? “Io sono sempre stata a disposizione del partito e del territorio, convinta che “tutti siamo utili e nessuno è indispensabile”. Se il partito e il territorio riterranno utile che io mi ricandidi per continuare il lavoro fatto finora, non avrò problemi a correre. Diversamente, tornerò al mio posto di insegnante precaria in attesa del concorso
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Politica
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L’intervista Bartolomeo Amidei
“Voglio tornare in Senato, ma non con Forza italia” Amidei annuncia la candidatura con Fratelli d’Italia. “Nel 2013 non fui tra i raccomandati, non ho debiti di riconoscenza”
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artolomeo Amidei fino allo scorso ottobre era senatore di Forza Italia. Poi, di colpo, ha annunciato l’abbandono dal gruppo parlamentare del partito in cui milita fin dalla nascita. Un vero e proprio colpo di scena. Ma alle prossime elezioni, annuncia, ci sarà lo stesso. Senatore, come mai ha lasciato il gruppo di Forza Italia? “Ci sono state due condizioni che mi hanno portato a questa decisione: una è la politica fin troppo inclusiva di Forza Italia provinciale: non è possibile far entrare nel partito persone come Stefano Bellinazzi e Andrea Bimbatti. Il primo alle ultime elezioni comunali ha creato una lista, appoggiando Nadia Romeo (Pd) contro Forza Italia, che appoggiava il sindaco della Lega Nord Bergamin. Anche Bimbatti ha fatto una lista contro la coalizione Lega-Forza Italia. Ovvio che a un certo punto far finta che non sia successo nulla non mi sembra corretto nei confronti degli elettori. Poi si
dice che gli elettori perdono fiducia nella politica, ma è chiaro che se vedono nascere questi inciuci, chissà per quali scopi, si demotivano nei confronti del voto e dei partiti. Io sono per la politica chiara, questa politica intrusiva non mi appartiene, perciò ho deciso di dimettermi da commissario provinciale anche se ero stato riconfermato. Sono stato l’unico parlamentare ad ottenere la riconferma in questo ruolo: gli altri erano stati rimossi da Adriano Paroli, commissario per la regione Veneto, ma bresciano: altra cosa vergognosa. Viene giù una volta al mese, ovviamente a Padova, e credo che, comprensibilmente, abbia ben poco a che spartire con la politica veneta”. E ora che la legislatura volge al termine? “Ormai la legislatura è finita, quindi non ho più nessun dovere morale. Io poi non facevo parte della cerchia dei raccomandati, candidati nelle liste tra i primi posti, che in quanto tali hanno un debito di riconoscenza. Io mi sono ritrovato lì quasi per caso,
perché subentrato alla senatrice Casellati”. Di cosa si è occupato nel corso del mandato? “Mi sono fatto promotore di varie iniziative in Senato a favore dell’agricoltura, mio interesse principale, essendo un professionista del settore che ha lavorato anche con molte multinazionali. È importante che chi fa politica a certi livelli sappia di cosa parla, e quindi che sia competente nelle materie di cui si occupa. Mi sono poi impegnato per fare in modo che nell’etichetta sia riportata la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento: è importante che i consumatori sappiano esattamente cosa trovano sullo scaffale, è una questione di trasparenza e sicurezza”. Pochi giorni fa ha annunciato il suo ingresso in Fratelli d’Italia. Come mai ha scelto questo partito? “Io ritengo la legge elettorale cosiddetta Rosatellum invotabile e il fatto che Forza
Italia voti a favore mi basta per dire che non posso più stare dentro quel partito. Si va dicendo da anni che i cittadini devono poter scegliere da chi essere rappresentati e invece facciamo una legge che in maniera autoritaria e del tutto coercitiva permette di scegliere i soliti raccomandati, tant’è che io l’ho ribattezzato Raccomandatellum. A questo aggiungo l’attenzione di Fdi sui temi dell’agricoltura e del made in Italy e la difesa del valore della famiglia - sociali, culturali e anche religiosi – che condivido pienamente”. Giorgia Gay
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Editoriale
Rischiare di morire di tetano a sette anni
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Vaccini: obbligo o coscienza civica? Dentisti: attenzione alla truffa
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Tumore al pancreas, lotta doverosa
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a maggior parte dei genitori,prima dell’inizio dell’anno scolastico ha provveduto a far vaccinare i propri figli,come disposto dal decreto del ministro Lorenzin, e quindi a consentire loro la frequenza delle lezioni. L’ 83% delle mamme italiane,infatti, si sono dichiarate favorevoli all’obbligatorietà dei vaccini,in dubbio il 17%, di cui il 10% favorevole ma vorrebbe maggiori informazioni,decisamente contrario il restante 3%. Resiste quindi una certa nicchia di genitori no-vaxx che trova sponda in false notizie,senza alcuna documentazione scientifica, e che cerca giustificazione in alcune affermazioni di un noto costituzionalista che giudica il decreto Lorenzin non costituzionale in quanto negherebbe il diritto allo studio ai bambini non sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. Costui sostiene che il diritto alla tutela della salute previsto dall’ art. 32 della Costituzione non può prevalere sul diritto allo studio anch’esso garantito costituzionalmente,anche in considerazione che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge…”. Questo conflitto costituzionale sembra più apparente che sostanziale,in quanto lo stesso art. 32 recita testualmente:”la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività…”. In questa frase si sostanzia non solo il diritto alla salute individuale,ma il dovere all’interesse della collettività, che non può essere subordinato al primo. Del resto nessuno aveva mai avanzato dubbi di questo tipo nei confronti dell’obbligo della vaccinazione anti-vaiolo, la cui disubbidienza prevedeva addirittura il carcere per i genitori che non avessero provveduto a far vaccinare i propri figli. Solo così,con il vaccino, si riusciti debellare quel terribile morbo,incubo delle popolazioni di allora,ma che potrebbe esserlo anche di quelle di oggi, poiché non risulta estinto del tutto nel globo terrestre. In ogni caso la resistenza dei no-vax aveva comportato un progressivo calo delle vaccinazioni con 5000 bambini in meno immunizzati ogni anno,rendendo le coperture contro malattie, che si consideravano o dovevano esser debellate, sotto soglia di guardia. In questi ultimi mesi nel nostro paese si sono registrati circa 4000 casi di morbillo le cui complicazioni hanno portato alla morte di 4 persone,ovviamente non vaccinate; come da letteratura scientifica che indica 1 morto ogni mille per complicazioni da morbillo. Sta ancora combattendo per la sua vita la piccola torinese di 7 anni che ha contratto il tetano e che naturalmente non era stata vaccinata.
Neuroblastoma, speranze dalla ricerca
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dal 1867 il passato si fonde con il futuro
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Salute
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L’opinione
L’editoriale
Dentisti: attenzione alla truffa dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo
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ualità e professionalità sono gli elementi che più contraddistinguono i dentisti italiani. Nonostante questo, la scelta di un buon dentista rimane sempre una questione delicata, in cui il paziente deve saper valutare al meglio ed in poco tempo il grado di professionalità dell’odontoiatra in relazione al proprio problema. Si deve inoltre valutare anche l’instaurarsi di una fiducia reciproca e di una trasparenza anche sotto il profili dei costi e del piano terapeutico de seguire. Per sceglier un buon dentista eguali strumenti si possono utilizzare per non rimanere delusi od ancor peggio ingannati bisogna seguire alcune regole, quindi: ACCERTARSI CHE SIA UN VERO DENTISTA Che si tratti di un dentista reale e non di prestanome o di un un abusivo. In Italia ci sono circa 15.000 dentisti che esercitano la professione senza alcun titolo di studio o apposita iscrizione all’albo. Per essere certi della professionalità del proprio medico è sufficiente collegarsi al portale della FNOMCEO e digitare il suo cognome e la provincia di appartenenza. DIFFIDARE DELLE VISITE GRATUITE Un buon professionista effettua sempre una prima visita a pagamento
per formulare la diagnosi. Bisogna diffidare delle visite gratuite che spesso rappresentano uno specchietto per le allodole, utile a far sì che il cittadino acceda poi alle cure odontoiatriche successive. La visita iniziale è invece un protocollo medico utile a stabilire una corretta alleanza terapeutica tra medico e paziente. La trasparenza e la professionalità passano quindi da un compenso adeguato alla prestazione eseguita. Ma un buon professionista si vede anche dalla qualità della sua struttura, che si deve presentare in modo adeguato, pulita e ben igienizzata in ogni parte. Non sono accettabili carenze igieniche e sanitarie, che denotano una scarsa attenzione alla salute del paziente. PREVENTIVO OBBLIGATORIO Dopo la visita iniziale, un buon dentista elabora un accurato piano terapeutico che deve essere ben illustrato al paziente. In questa fase è molto importante anche la capacità di ascolto del dentista, che getta le basi per un sano rapporto tra medico e paziente. Sarà quindi obbligo del medico presentare al paziente il preventivo accurato ed il consenso informato, che in caso di firma da parte del paziente segnerà l’inizio del processo di cura.
EVITARE IL FAI DA TE Esistono ormai in commercio prodotti che si possono utilizzare in casa propagandati ed acquistabili tramite internet. Un errore gravissimo poiché il dentista è infatti indispensabile a verificare la presenza di eventuali disturbi gengivali, parodontali o cariogeni che potrebbero essere aggravati o che renderebbero sconsigliabile l’uso di tali prodotti. Non tralasciando poi l’eventuale patologia ben più grave che può instaurarsi nella bocca del paziente, e mi riferisco ai tumori del cavo orale la cui incidenza è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. Solo quest’ultima patologia dovrebbe far riflettere i pazienti e convincerli che è assolutamente necessario mettere la propria salute e quella dei propri familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre pronti a cercare di risolvere gli eventuali problemi che si possono verificare durante un trattamento. Per concludere, non fatevi ingannare da tutte queste pubblicità selvagge che vi illudono e mercificano la professione il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto compreso, i viaggi della speranza in altri paesi europei e non, non possono in nessun modo sostituire il rapporto con il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico.
Rischiare di morire di tetano a sette anni Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in gran parte alla persuasiva diffidenza verso le Istituzioni che porta a dare ascolto agli imbonitori di turno, alla disinformazione e alle teorie del complottismo fra scienza e multinazionali dedite al profitto. I vaccini sono tra i farmaci più severamente controllati e garantiti proprio perché rivolti alla somministrazione di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come i neonati e gli anziani ed è ormai accertato che non esistono collegamenti fra la somministrazione contemporanea di più vaccini e altre malattie. Sorprende come ancor oggi, una notizia palesemente falsa, il cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto tra vaccinazione e patologie dello spettro autistico riscuota successo, segnale di credulità e di assoluta incompetenza scientifica. Solo in definiti casi, quali alcuni deficit immunitari può esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza medica. La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.
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Tumore al pancreas: un vero Killer Si prevede che nel 2020 il tumore al pancreas diventerà la seconda causa di morte, dopo il tumore ai polmoni
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metà novembre si celebra la Quarta 13.500 persone in Italia, quasi l’intera popolazione giornata Mondiale per la Lotta al Tumore di una cittadina veneta come Cavarzere. del Pancreas, con l’obiettivo di sensibilizzare la Definito “killer silenzioso”, questo carcinoma popolazione su questa patologia e richiedere ha diagnosi tardive perche’ puo’ rimanere per un maggior impegno per ricerca, prevenzione e lungo tempo asintomatico. l’informazione ai pazienti. A causa di una diagnosi in fase avanzata, la Fra tutti i tumori, il carcinoma del pancreas sopravvivenza media dalla diagnosi di tumore al riceve minore attenzione: solo il 2% dei fondi pancreas è di 4-6 mesi. europei per la ricerca viene destinato a questa Tra i segnali di allarme ci sono: diabete di patologia, nonostante l’alto tasso di mortalità nuova insorgenza non associato ad aumento (solo il 7% dei pazienti è ancora in vita dopo 5 anni ponderale; segni di ittero in assenza di dolore; dalla diagnosi). Si prevede fastidio o dolore all’addome che nel 2020 il tumore che può irradiarsi nella al pancreas diventerà la colonna; modificazioni Solo il 7% dei seconda causa di morte, delle abitudini intestinali: pazienti è ancora diarrea, feci grasse, seconda sola al tumore dei polmoni. in vita dopo 5 anni di colore bianco o Statistiche del Cancer maleodoranti; calo dalla diagnosi Research UK, riportano ponderale inspiegabile; che negli ultimi 40 anni, dolore alla parte centrale non ci sono state alcuni della colonna (mal di miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di schiena), nausea e depressione. questo tumore, mentre passi da gigante si sono In occasione della Giornata Mondiale contro fatti per altre patologie. il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.
Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, tumore dei bambini
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l progetto di una giovane e brillante ricercatrice trevigiana del dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Padova, Elisa Cimetta, a settembre si è aggiudicato il prestigioso starting grant dell’European Research Council. Si tratta di un progetto di ricerca che vuole contribuire alla comprensione del comportamento del Neuroblastoma, un tumore pediatrico molto aggressivo, attraverso lo sviluppo e l’uso di tecnologie innovative su microscala. Ora la dottoressa potrà svilupparlo appieno, contando sulla collaborazione dei professionisti dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, in particolare dell’unità scientifica sul Neuroblastoma, diretta dal dott. Gian Paolo Tonini. “L’IRP è una realtà unica nel panorama della ricerca nazionale e internazionale. È un Istituto dotato diinfrastrutture, spazi e apparecchiature di altissimo livello, ma ciò che davvero lo contraddistingue sono le persone che lo popolano: scienziati e ricercatori di altissimo valore – commenta la dottoressa Cimetta –. Il loro inestimabile know-how consentirà di potenziare fortemente la validità biologica e medica dei miei studi, per raggiungere lo scopo ultimo e condiviso del beneficio per il paziente”. Il suo progetto di ricerca presenta,
org) lancia, per il terzo anno consecutivo, la campagna di sensibilizzazione “Facciamo Luce sul Tumore al Pancreas”, chiedendo di illuminare di viola – colore simbolo di questa patologia – luoghi pubblici e privati di particolare rilevanza il 16 Novembre. Quest’anno piu’ di 50 comuni in Italia hanno aderito a questa iniziativa. Alcuni dei monumenti illuminati: la Spire Unicredit Tower a Milano, la Reggia di Caserta, la Cattedrale di Trento, il Municipio di Bolzano; in Veneto: il Palazzo Comunale a Campolongo Maggiore, la Fontana piazza caduti di Mogliano Veneto. Anche il Comune di Cavarzere ha aderito a quest’ iniziativa, illuminando di viola il sito archeologico in piazza Municipio, per sensibilizzare la popolazione su questo tumore, di cui abbiamo perso persone care, familiari, amici e concittadini. Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma
Migliaia di giovani veneti schiavi di una o più dipendenze P
Elisa Cimetta, ricercatrice premiata infatti, una forte interdisciplinarietà e rafforza la collaborazione tra l’ingegneria chimica e le scienze biomediche. “Gli orizzonti dell’ingegneria si stanno allargando e gli strumenti nelle mani degli ingegneri di oggi possono portare a scoperte fondamentali anche nel mondo della Biomedicina – aggiunge la ricercatrice –. Ciò che mi propongo è di progettare e sviluppare delle tecnologie su microscala (microbioreattori) che siano in grado di controllare in maniera molto precisa l’ambiente di coltura cellulare, e di ricreare condizioni quanto più simili possibile a quelle che le cellule vivono all’interno del nostro corpo”. Tali tecnologie saranno applicate – come si diceva – allo studio del Neuroblastoma, tumore pediatrico che ha origine dalle cellule del sistema nervoso autonomo, e permetteranno, conseguentemente, di comprenderne più a fondo il comportamento e di cercare nuove strade per combatterlo.
iù di 4500 under 29, con un netto incremento della fascia adolescenti 1418, sono stati i giovani seguiti dai Serd in Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai cannabinoidi al gioco patologico. “Sono dati preoccupanti che rappresentano solo la punta dell’iceberg’ del consumo problematico di sostanze da parte dei giovani – ha detto l’assessore regionale al sociale e alle politiche giovanili, Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come l’abuso di sostanze sia un comportamento abituale, spesso associato al divertimento e allo svago, trasversale a tutte le categorie sociali e presente in maniera significativa in tutte le aree della regione, nessuna esclusa. E’ un problema che interpella gli operatori della prevenzione e che impone nuove modalità di aggancio nei confronti dei giovani, e in particolare gli adolescenti, nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di svago. Da qui la scelta della Regione Veneto di investire 420 mila euro in nuovi progetti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, in particolare nei luoghi del divertimento”. La Regione ha così già rifinanziato con 120 mila euro il progetto “Safe night in game”, rivolto a prevenire tra i giovani vecchie e nuove dipendenze. Capofila del progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Treviso e Venezia, sta sperimentando
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dal 2005 interventi ‘sul campo’, nei locali pubblici e negli spazi di aggregazione, per sensibilizzare i giovani rispetto ai rischi di dipendenza e promuovere atteggiamenti consapevoli nei confronti di alcol, droghe, tabacco e gioco d’azzardo. Gli operatori del progetto continueranno, quindi, a intervenire anche il prossimo anno negli eventi di aggregazione, tramite unità mobili attrezzate, per offrire ai giovani momenti di incontro, spazi di accoglienza e strumenti di consapevolezza al fine di riconoscere
comportamenti problematici, in particolare nei confronti del gioco patologico. Un altro finanziamento di 300 mila euro è destinato alle 9 Ulss del Veneto per elaborare progetti di sensibilizzazione, aggancio precoce e accompagnamento ai servizi rivolti in particolare ai giovani e ai giovanissimi. Le Ulss dovranno presentare alla Regione Veneto i progetti entro il 15 dicembre prossimo e impegnarsi nel cofinanziamento.
È ORA DI DORMIRE BENE!
non ci sono state alcuni miglioramenti nel il tasso di sopravvivenza di questo tumore, mentre passi da gigante si sono fatti per altre patologie. Nel 2016 il tumore al pancreas ha colpito più di
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della colonna (mal di schiena), nausea e depressione. In occasione della Giornata Mondiale contro il Tumore al Pancreas, l’Associazione senza fini di lucro “Nastro Viola” (www.nastroviola.
Per informazioni sulla giornata mondiale contro il tumore al pancreas: www.giornatamondialetumorepancreas.org/ www.worldpancreaticcancerday.org Elisa Roma
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Avanti la ricerca sul Neuroblastoma, L’opinione tumore dei bambini Dentisti: attenzione alla truffa
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Migliaia di giovani veneti L’editoriale schiavi di una o più Rischiare dipendenze di morire
l progetto di una giovane e brillante dott. Bruno Noce - Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Rovigo ricercatrice trevigiana del dipartimento iù di 4500 under 29, con un netto di ingegneria industriale dell’Università incremento della fascia adolescenti 14di Padova, Elisa Cimetta, a settembre 18, sono stati i giovani seguiti dai Serd in si è aggiudicato il prestigioso starting Veneto nel 2016. Le sostanze di abuso sono grant dell’European Research Council. le più varie: dall’alcol alle ‘smart drugs’, dai Si tratta di un progetto di ricerca che cannabinoidi al gioco patologico. vuole contribuire alla comprensione “Sono dati preoccupanti che del comportamento del Neuroblastoma, rappresentano solo la punta dell’iceberg’ Elisa Cimetta, ricercatrice premiata un tumore pediatrico molto aggressivo, del consumo problematico di sostanze da attraverso lo sviluppo e l’uso di infatti, una forte interdisciplinarietà e parte dei giovani – ha detto l’assessore tecnologie innovative su microscala. rafforza la collaborazione tra l’ingegneria regionale al sociale e alle politiche giovanili, Ora la dottoressa potrà svilupparlo chimica e le scienze biomediche. “Gli Manuela Lanzarin – E’ ormai evidente come appieno, contando sulla collaborazione orizzonti dell’ingegneria si stanno l’abuso di sostanze sia un comportamento dei professionisti dell’Istituto di Ricerca allargando e gli strumenti nelle mani abituale, spesso associato al divertimento Pediatrica Città della Speranza, in degli ingegneri di oggi possono portare e allo svago, trasversale a tutte le categorie particolare dell’unità scientifica sul a scoperte fondamentali anche nel sociali e presente in maniera significativa Neuroblastoma, diretta dal dott. Gian mondo della Biomedicina – aggiunge la in tutte le aree della regione, nessuna Paolo Tonini. ricercatrice –. Ciò che mi propongo è di esclusa. E’ un problema che interpella gli “L’IRP è una realtà unica nel progettare e sviluppare delle tecnologie operatori della prevenzione e che impone panorama della ricerca nazionale e su microscala (microbioreattori) che nuove modalità di aggancio nei confronti internazionale. È un Istituto dotato siano in grado di controllare in maniera dei giovani, e in particolare gli adolescenti, diinfrastrutture, spazi e apparecchiature molto precisa l’ambiente di coltura nei loro luoghi di vita, di socializzazione e di di altissimo livello, ma ciò che cellulare, e di ricreare condizioni quanto svago. Da qui la scelta della Regione Veneto davvero simili possibile quelle che le cellule ualitàlo econtraddistingue professionalità sono sono legli piùper formulare la adiagnosi. FAImila DA TE diEVITARE investireIL420 euro in nuovi progetti persone che che lo più popolano: scienziati vivono all’internodiffidare del nostro corpo”. elementi contraddistinguono Bisogna delle visite Esistono ormai in commercio prodotti di sensibilizzazione e contatto con i giovani, ei dentisti ricercatori di altissimo valore – Tali tecnologie saranno applicateuno che si possono utilizzare in italiani. gratuite che spesso rappresentano casa in particolare nei luoghi del divertimento”. commenta la dottoressa Cimetta –. Il come si diceva allo studio Nonostante questo, la scelta di un – specchietto per le–allodole, utiledel a far propagandati ed acquistabili tramite La Regione ha così già rifinanziato con loro inestimabile consentirà tumore pediatrico buon dentista know-how rimane sempre una Neuroblastoma, sì che il cittadino acceda poi allechecure internet. 120 mila euro il progetto “Safe night in diquestione potenziare fortemente la validità ha origine dalle cellule del sistema delicata, in cui il paziente odontoiatriche successive. Un errore gravissimo poiché il dentista game”, rivolto a prevenire tra i giovani biologica e medica dei al mieimeglio studi, ed per in nervoso e permetteranno, deve saper valutare La autonomo, visita iniziale è invece un è infatti indispensabile a verificare la vecchie e nuove dipendenze. Capofila del raggiungere e condiviso conseguentemente, comprenderne poco tempoloilscopo gradoultimo di professionalità protocollo medicodi utile a stabilire presenza di eventuali disturbi gengivali, progetto è l’Ulss 4 Veneto Orientale che, in del beneficio per il paziente”. più a fondo il comportamento e di dell’odontoiatra in relazione al proprio una corretta alleanza terapeutica tra parodontali o cariogeni che potrebbero rete con le Ulss di Belluno, Verona, Vicenza, Il suo progetto di ricerca presenta, cercare nuove strade per combatterlo. problema. medico e paziente. La trasparenza e la essere aggravati o che renderebbero Treviso e Venezia, sta sperimentando Si deve inoltre valutare anche professionalità passano quindi da un sconsigliabile l’uso di tali prodotti. l’instaurarsi di una fiducia reciproca e compenso adeguato alla prestazione Non tralasciando poi l’eventuale di una trasparenza anche sotto il profili eseguita. patologia ben più grave che può dei costi e del piano terapeutico de Ma un buon professionista si vede instaurarsi nella bocca del paziente, seguire. Per sceglier un buon dentista anche dalla qualità della sua struttura, e mi riferisco ai tumori del cavo eguali strumenti si possono utilizzare che si deve presentare in modo orale la cui incidenza è aumentata per non rimanere delusi od ancor peggio adeguato, pulita e ben igienizzata in considerevolmente negli ultimi anni. ingannati bisogna seguire alcune regole, ogni parte. Non sono accettabili carenze Solo quest’ultima patologia dovrebbe quindi: igieniche e sanitarie, che denotano far riflettere i pazienti e convincerli che una scarsa attenzione alla salute del è assolutamente necessario mettere ACCERTARSI CHE SIA UN VERO paziente. la propria salute e quella dei propri DENTISTA familiari nelle mani di professionisti seri, sempre presenti sul territorio e sempre Che si tratti di un dentista reale e PREVENTIVO OBBLIGATORIO non di prestanome o di un un abusivo. Dopo la visita iniziale, un buon pronti a cercare di risolvere gli eventuali In Italia ci sono circa 15.000 dentisti dentista elabora un accurato piano problemi che si possono verificare che esercitano la professione senza terapeutico che deve essere ben durante un trattamento. alcun titolo di studio o apposita illustrato al paziente. Per concludere, non fatevi ingannare iscrizione all’albo. Per essere certi della In questa fase è molto importante da tutte queste pubblicità selvagge che professionalità del proprio medico è anche la capacità di ascolto del dentista, vi illudono e mercificano la professione sufficiente collegarsi al portale della che getta le basi per un sano rapporto il tre per due, la protesi in prova per una settimana, l’impianto ad un euro, il tutto FNOMCEO e digitare il suo cognome e la tra medico e paziente. provincia di appartenenza. Sarà quindi obbligo del medico compreso, i viaggi della speranza in altri presentare al paziente il preventivo paesi europei e non, non possono in DIFFIDARE DELLE VISITE GRATUITE accurato ed il consenso informato, che nessun modo sostituire il rapporto con Un buon professionista effettua in caso di firma da parte del paziente il giusto compenso che deve instaurarsi con il proprio medico. sempre una prima visita a pagamento segnerà l’inizio del processo di cura.
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di tetano a sette anni
Le spore del tetano sono dovunque, il tetano non si trasmette da persona a persona, non è una malattia trasmissibile attraverso il respiro, la saliva, gli umori. Non è possibile in epoca di vaccini potersi ancora ammalare o morire di tetano e sarebbe criminale non cercare di prevenire malattie o possibili epidemie che in un passato non molto lontano causavano milioni di morti. Non è inutile a questo proposito ricordare che i vaccini hanno rappresentato e rappresentano una delle più grandi vittorie sulle malattie e laddove sono stati praticati su larga scala hanno consentito la riduzione pressochè totale di molte gravi patologie quali il vaiolo, la polio paralitica, la difterite, la rosolia, il morbillo, il tetano, la pertosse. Solo riferendosi a 7 dei 12 vaccini resi obbligatori dal recente “decreto legge-prevenzione vaccinale” sono state prevenute 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia per ogni coorte di nuovi nati; laddove non si è provveduto alla vaccinazione in quantità sufficiente si sono verificati casi di patologie altrove scomparse per cui non si è potuto raggiungere l’eradicazione completa di malattie gravissime che anzi sono ricomparse con il loro carico di mortalità. Dopo due secoli di un lento ma progressivo avanzamento delle vaccinazioni si assiste ora ad una regressione della copertura vaccinale dovuta in alla persuasiva diffidenza verso lecomportamenti Istituzioni che problematici, porta a dare ascolto agli dal gran 2005 parte interventi ‘sul campo’, nei locali in particolare imbonitori turno,dialla disinformazione alleconfronti teorie deldelcomplottismo fra scienza pubblici e neglidispazi aggregazione, per e nei gioco patologico. e multinazionali dedite al profitto. sonoaltro tra i finanziamento farmaci più severamente sensibilizzare i giovani rispetto ai rischiI divaccini Un di 300 mila controllatie epromuovere garantiti proprio perché rivolti somministrazione di massa a dipendenza atteggiamenti euroalla è destinato alle 9 Ulss del Veneto popolazioni o potenzialmente fragili come i neonatiprogetti e gli anziani ed è ormai consapevoli nei sane confronti di alcol, droghe, per elaborare di sensibilizzazione, accertato che non esistonoGlicollegamenti la somministrazione contemporanea di ai tabacco e gioco d’azzardo. operatori fraaggancio precoce e accompagnamento vaccini econtinueranno, altre malattie. Sorprende ancor oggi,inuna notizia palesemente del più progetto quindi, a come servizi rivolti particolare ai giovani e ai falsa, il anche cui autore ha confessato il broglio,quale il rapporto vaccinazione e intervenire il prossimo anno negli giovanissimi. Le Ulsstradovranno presentare patologie dello spettro autistico segnaleVeneto di credulità e di assoluta eventi di aggregazione, tramite unitàriscuota mobili successo, alla Regione i progetti entro il incompetenza scientifica. in definiti quali alcuni deficit immunitari può nel attrezzate, per offrire ai giovaniSolo momenti di casi, 15 dicembre prossimo e impegnarsi esser sconsigliata la vaccinazione, ma questo appartiene alla sola competenza incontro, spazi di accoglienza e strumenti cofinanziamento. medica. di consapevolezza al fine di riconoscere La Costituzione, come ricordato, tutela la salute dell’individuo nell’interesse della collettività e tale imperativo costituzionale ben si attaglia ai vaccini, che proteggendo il singolo dalla possibile comparsa di gravi malattie, tutelano la comunità da probabili contagi. Sui vaccini si gioca la salute e la vita di milioni di persone. Siamo di fronte ad un quadro preoccupante in cui la scienza medica e la politica debbono reagire insieme per la tutela della collettività richiamando i risultati veri e concreti della medicina e rivolgendosi alle comunità per superare concetti disinformati o interessati ostacolandone la diffusione. Da qui l’obbligo delle vaccinazioni come strumento di necessità, che deve però essere accompagnato da una capillare e scientificamente corretta informazione sui vaccini, sulla loro composizione, sulle in reazioni avverse, e sui benefici. Lo stesso Presidente della Repubblica Mattarella ha ritenuto dover intervenire in favore della salute pubblica contro “credenze antiscientifiche che ostacolano indispensabili azioni preventive come le vaccinazioni“. Per la vasta platea di individui cui sono destinati i vaccini devono dare garanzie di sicurezza alla loro somministrazione e gli effetti avversi in verità sono pochi e spesso di entità per lo più trascurabile. Il che non significa non dover continuare nella vaccino-vigilanza: nel loro studio, nella sperimentazione e nella osservazione dei loro effetti. Dall’obbligo alla coscienza civile e sociale. L’Ordine dei Medici Ch. e O. di Rovigo ha istituito presso la propria sede in Via Silvestri,6 lo “Sportello del cittadino” tel.: 042528426 cui chiunque può rivolgersi per avere chiarimenti e spiegazioni in merito o per qualsiasi altro motivo attinente la sanità e il servizio sanitario.
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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme I
Dopo secoli di attività estrattiva la località della Carinzia scopre il suo tesoro nel cuore della montagna: un lago di acqua calda “miracolosa” di Renato Malaman
l destino ci ha sicuramente messo lo zampino, se dall’ “industria della fatica” si è passati in pochi anni a quella del benessere. Ovvero dalla miniera alle terme. Nel 1951 il complesso di miniere di Bad Bleiberg, dopo quasi sette secoli di sfruttamento per ricavarne piombo e altri minerali, era prossimo all’esaurimento, quando nel corso di un sondaggio un’esplosione (una fra le tante provocate con la dinamite dai minatori) causò una copiosa fuoriuscita d’acqua. Era stato scoperto un “tesoro”: un lago sotterraneo di acqua termale. Un giacimento di … risorse turistiche. Nel 1978 la località di Bleiberg aveva già aveva già ottenuto la denominazione “Bad”, ovvero termale, e quando nel 1993 le miniere furono definitivamente chiuse già erano sorti i primi alberghi termali. Tra i quali il più importante è il Bleibergerhof, struttura classificata a 4 stelle che di recente è stata rilanciata con un investimento importante. Lo ha deciso la Fidelity Hotel & Resorts, società tedesca che in Italia gestisce lo storico Grand Hotel di Levico Terme.
Siamo in Austria, in Carinzia per la precisione, a mezzora dal confine di Tarvisio e dalla graziosa cittadina di Villach. Bad Bleiberg deve la sua fama turistica anche a Terra Mystica, ovvero a una parte dell’ex miniera trasformata in un emozionante percorso turistico, tutto tracciato nelle viscere della montagna con tanto di viaggio nei carrelli del trenino che un tempo trasportava il materiale estratto, ricco di piombo. L’attività termale è oggi per Bad Bleiberg una nuova opportunità di sviluppo economico e sociale. Il forte legame tra passato e presente lo si è colto anche in un dettaglio durante la festa organizzata per la riapertura del Bleibergerhof: a suonare è stata chiamata la banda dei minatori, un’istituzione locale. E ammiratissimi sono stati i costumi tradizionali che ha sfoggiato nell’occasione.
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Bad Bleiberg, dalla miniera alle terme seg ue d alla pag . pr ec ed ente
Bad Bleiberg e il Bleibergerhof si trovano ai piedi del monte Dobratsch, la montagna alta 2150 metri assurta a parco naturale costellata di sentieri naturalistici adatti a facili escursioni, dai quali lo sguardo può spaziare su paesaggi di una bellezza mozzafiato sulla sottostante Gailtal e sulle Alpi di Villacher. Villach, che in questo periodo esibisce una veste natalizia di grande suggestione, è a un tiro di schioppo. Anche la famosa chiesa Maria am Stein, Maria della pietra, considerata tra le più alte d’Europa. Nel parco, istituito nel 2002, sono possibili anche visite guidate accompagnate dai ranger. Le terme. Bad Bleiberg è sinonimo di benessere e di salute da oltre mezzo secolo. L’acqua calda che sgorga dalle profondità della terra è stata definita “fonte di giovinezza” poiché è dimostrato il suo effetto positivo nel contrastare i dolori reumatici e muscolari. La Spa del Bleibergerhof è dotata di piscina interna ed esterna, laghetto balneabile naturale, vari tipi di sauna (finlandese, alle erbe, di terra, a raggi infrarossi), bagno turco, hammam, aree di riposo, cardio fintness,
NELLA FOTO COPERTINA PICCOLI VISITATORI DI TERRA MYSTICA, L’EX MINIERA DI PIOMBO ORA ATTRAZIONE TURISTICA. PIÙ SOTTO: IL REPARTO BENESSERE E LA FACCIATA DELL’HOTEL BADBLEIBERGERHOF E A DESTRA IL VILLAGGIO DI BAD BLEIBERG. IN QUESTA PAGINA: LO SCIVOLO D’INGRESSO A TERRA MYSTICA, VILLACH NATALIZIA, UNA VEDUTA DELLA CITTÀ, LA SOMMITÀ DEL MONTE DOBRATSCH E UNO DEI RISTORANTI DEL BADBLEIBERGERHOF
Il Bleibergerhof, 4 stelle recentemente rilanciato, è il cuore pulsante delle tante proposte oggi legate al benessere. Il parco naturale del Dobratsch e il centro storico di Villach completano l’offerta turistica
area massaggi e cosmesi per i vari trattamenti di bellezza proposti. Una parte del personale è italiano o parla italiano, un elemento non trascurabile nell’accoglienza e nella fruibilità dei servizi. Sono state ricavate anche quattro Spa “private”. Ampio il ventaglio di trattamenti, fra massaggi massaggi, impacchi e stone therapy. L’hotel sarà presto sottoposto a lavori per il miglioramento anche delle camere e della facciata. La cucina strizza l’occhio al cliente italiano per i tanti prodotti
mediterranei che utilizzi, accanto a quelli tradizionali austriaci. “Puntiamo al relax totale e a far circondare di intimità gli ospiti” dice il direttore della struttura. Stephan Gerhard, amministratore della Fidelity, sintetizza in un solo concetto la mission del complesso: “Qualità!”. Vale la pena di raccontare di più della vicina Terra Mystica, l’attrazione turistica più importante della zona. All’ingresso si indossa un mantello da minatore e, attraverso uno scivolo di 70 metri, ci si avventura
nell’ex miniera. Un dedalo di cunicoli dove poter scoprire come lavoravano e come vivevano i minatori. C’è pure la bandiera di corporazione che gli stessi lavoratori donarono all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe nel corso della sua storica visita. Di grande effetto le riproposizioni multimediali che aiutano a capire di più, anche sotto il profilo emozionale, il complesso mondo della miniera. Un’avventura da vivere. Info: www.bleibergerhof.at – www.region-villach.at
Food & Drink IL MONDO DEL PROSECCO DIVENTA MOSTRA D’ARTE POLISENSORIALE
GUIDA VENEZIE A TAVOLA
A SINISTRA GLI CHEF E RISTORATORI PREMIATI ALLA PRESENTAZIONE, SOPRA LA GUIDA
(FOTO TRATTE DAL PROFILO FACEBOOK “WEFOOD - VENEZIE A TAVOLA”
Scoprire cosa sta dietro alla bottiglia di vino attraverso un viaggio emozionale nella cultura, nella storia e nell’identità di un prodotto fortemente legato a Treviso, divenuto un successo mondiale: il Prosecco. Sarà possibile a Prosecco & Superiore ai Carraresi, prima mostra mai realizzata su questo tema, in programma dall’11 novembre 2017 all’1 maggio 2018 a Casa dei Carraresi a Treviso. Obiettivo dichiarato è raccontare il vino simbolo della Marca Trevigiana, divenuto nel mondo sinonimo di bere italiano, in un modo originale, capace di esprimere informazioni tecniche in una forma coinvolgente ed accessibile a tutti:
dagli appassionati ed intenditori alle famiglie fino agli studenti delle scuole per arrivare anche ai turisti italiani e stranieri. “Terra – Vigna – Uomo” saranno quindi le chiavi di lettura e insieme il filo conduttore del racconto, che offrirà allo spettatore un percorso culturale inedito, in cui l’esperienza multisensoriale diverrà parte integrante della mostra stessa. La visita si concluderà con la possibilità di degustare le bollicine di Prosecco doc e docg di una selezione di produttori nell’area enoteca adibita a fine percorso. La mostra rimarrà aperta fino al 1 maggio 2018.
Oltre 60 chef, provenienti dall’intero Triveneto, Alto Adige e Istria compresi, oltre ai più importanti produttori vinicoli e dell’agroalimentare di eccellenza hanno plaudito alla presentazione della Guida, diretta da Luigi Costa, giunta alla sua ottava edizione e ormai punto di riferimento della gastronomia di alta qualità. Tra gli chef e i ristoratori, i nomi più prestigiosi a partire dai premiati: Antonio Dal Lago del ristorante Casin del Gamba di Altissimo (VI) premiato come ristorante dell’anno; Stefano e Mattia Manias del ristorante Al Cjasal di San Michele al Tagliamento (VE), premiato come ristorante emergente delle Venezie; Alessandro Dal Degan de La Tana Gourmet di Asiago, premiato per la ricerca e l’innovazione; Sara Squarzoni de La Casa degli Spiriti di Costermano (VR) premiata per la migliore carta dei liquori; Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) premiato per l’attenzione al
territorio; Michele Grossi della Malga Panna di Moena (TN) come miglior sommelier dell’anno delle Venezie;Michela ed Emanuele Scarello di Agli Amici di Udine premiati per la miglior cantina; Andrea Rossetti del Fuel Ristorante in Prato della Valle a Padova premiato per i migliori dolci; Jgor Tessari di Stube Gourmet di Asiago (VI), con il Premio miglior Maître; e, infine, Denis Lovatel della Pizzeria Da Ezio di Alano di Piave (BL) premiata come migliore pizzeria delle Venezie dalla Guida che, da quest’anno, oltre a una sezione di birrifici artigianali curata da Chiara Andreola, ospita anche una sezione “Pizzerie” curata da Marco Colognese. Tra le aziende premianti erano presenti grandi nomi come Astoria Vini, Lattebusche, Gianni Tessari, Kettmeir, Bolla ma anche Grana Padano, Berto’s Grandi Cucine, Rigoni di Asiago, Distilleria Fratelli Brunello e Molino Rachello.
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Benessere a cinque stelle, la “vitamina mare”, carico di energia Non c’e’ spazio per la depressione autunnale. Nei Premium Hotel Falkensteiner nel Mediterraneo e’ possibile ricaricare le batterie nelle pittoresche località di Venezia e Zara
A SINISTRA ALCUNE IMMAGINI DEL FALKENSTEINER HOTEL & SPA JESOLO, A DESTRA, INVECE, IL FALKENSTEINER CROAZIA HOTEL & SPA IADERA, VEDUTA AEREA
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uando i giorni diventano sempre più corti e pioggia, nebbia e vento caratterizzano le nostre giornate, il pensiero va all’estate appena terminata. Lo stress prende il sopravvento. E’ dimostrato che le persone che si concentrano sulle cose negative dimenticano poi di considerare gli aspetti positivi. È un peccato. Perché l’autunno è il momento in cui rilassarsi, ricaricare le batterie. Questi sono infatti i mesi migliori per il benessere con la “Vitamina mare”: una breve pausa in riva al Mediterraneo. Per ricaricare d’amore il cuore e l’anima, sulle spiagge a basso afflusso turistico, con temperature calde e accoglienti. Fare il pieno di energie prima dello stress del Natale e del freddo invernale. Godersi la cultura e la storia di splendide città, in moderni ambienti di design circondati da un’architettura eccezionale. Potrete sperimentare tutto questo a Jesolo sull’Adriatico e a Punta Skala, sulla costa dalmata della Croazia. Il Falkensteiner Hotel & Spa Jesolo e il Falkensteiner Hotel & Spa Iadera vi invitano a questa straordinaria occasione d’autunno. Le strutture rientrano nella linea “Premium Collection” del Gruppo Falkensteiner: “Premium” è per Falkensteiner qualità nel servizio, cordialità, eccellenza nell’ospitalità. “Premium” è an-
che un’architettura di design in location da sogno. Jesolo, con il suo capolavoro ideato dall’archistar Richard Meier e’ un elegante omaggio alla Miami degli anni 1960. Gli interni curati da Mattheo Thun sono un gioiello per gli occhi e per l’animo. Iadera, nella penisola di Punta Skala, porta la firma del grande Boris Podrecca. Dalle stanze si possono ammirare viste pittoresche dei piu’ bei tramonti della Dalmazia e dell’Adriatico. Il Benessere Premium d’autunno offre momenti indimenticabili da vivere in assoluto relax: Jesolo, con i suoi trattamenti esclusivi, ricorda la grande storia delle antiche terme del Mediterraneo - rinfresca, disintossica e ravviva la pelle con trattamenti all’uva e miele. A Punta Skala gli ospiti vengono accolti con 6000 metri quadrati di spa, il più grande hammam della Croazia, con trattamenti di talassoterapia. Vetrate mozzafiato che spaziano sull’immensità del mare. Non solo benessere: Venezia e Zara sono facilmente raggiungibili dagli Hotel, luoghi del cuore dove passaggiare tra romantiche vie, mura storiche e scorci mozzafiato. Con la “Vitamina mare” di Falkensteiner Premium Wellness l’autunno non e’ mai stato così bello!
Oroscopo
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l’
Ariete Sarà un periodo molto interessante, per i contatti, le novità, le situazioni piacevoli che vivrai. Un po’ di nervosismo
Toro Energici, grintosi, con la voglia di dedicarvi a voi stessi e di migliorare i vostri traguardi personali e professionali
Novembre Vi aspetta un mese interessante ma fate attenzione alla distrazione. Questo mese infatti sarete pieni di impegni e non sempre riuscirete a ricordare tutto. Armati di agenda e post it
Bilancia Sarete dinamici e vitali e la spinta positiva favorirà le relazioni famigliari o con il partner. Approfittatene
Scorpione Qualche bella notizia legata alle finanze e una sorpresa, una novità eccitante che vi regalerà un bel sorriso
Gemelli
Sagittario
Novembre vi porterà situazioni molto positive per l’ambito personale. Felicità per un rapporto che tornerà a decollare
Molte amicizie nuove in arrivo e serate frizzanti come piacciono a voi, utili per coltivare i vostri interessi personali
Cancro
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Capricorno
Godetevi il tempo libero: nuovi amici, proposte interessanti o hobby che desteranno entusiasmo e passione
Inizio mese all’insegna del nervosismo ma siate certi che verso la fine le cose cambieranno. Tenete duro
Leone
Acquario
Affetti altalenanti, forse a causa di problemi domestici o familiari, probabilmente legati a spese extra. Attenzione
L’energia vi permette di non arrivare stanchi a sera e potrete permettervi serate brillanti e soddisfazioni in ciò che vi appassiona
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La Piazza Web
Vergine Mese magico per le emozioni ma attenti alle distrazioni: molte situazioni da affrontare e qualcosa vi sfuggirà
Pesci w w w. g i v e m o t i o n s . i t
Mese positivo per affetti, emozioni, e forse anche un piccolo, o perfino grande, colpo di fortuna
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