LUGLIO 2022
Periodico d’informazione locale - Anno XXIX n.127
del Camposampierese Ovest
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Sicurezza: nuova rotatoria in arrivo ad Abbazia Pisani
Il Comune di Villa del Conte approva il progetto definitivo di una delle opere servizio a pag 12 più attese e cruciali per la viabilità del territorio
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FEDERAZIONE DEI COMUNI
Sindaci della zona in visita al Parlamento Europeo CAMPODARSEGO
La strana coppia: Mattia e nonna Anna fenomeno social SAN GIORGIO DELLE PERTICHE
Il Parco Guizze sarà gestito dalla coop “Il Graticolato” SANTA GIUSTINA IN COLLLE
Fino a settembre torna il progetto “Fiabe in Parco” VILLA DEL CONTE
BUONA ESTATE
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er giorni abbiamo avuto sotto gli occhi le impressionanti e dolorose immagini del disastro della Marmolada, quel fiume di ghiaccio e roccia che ha travolto vite e destini, quello squarcio azzurro sulla sommità del ghiacciaio morente, una ferita che non si rimarginerà più e che rimanda ad altre ferite, altri sfregi, dalla tempesta Vaia all’acqua granda a Venezia, dal mare che risale il Po in secca ai campi arsi dalla siccità o martoriati dalla grandine. segue a pag 5
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Facciamo il punto
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Camposampierese in Europa S
ono stati due giorni intensi quelli trascorsi a Bruxelles in visita al Parlamento Europeo e alla sede a Bruxelles della Regione del Veneto e di Unioncamere da parte di numerosi sindaci del Camposampierese e dello staff dell’Ufficio Europa della Federazione dei Comuni. A organizzare la due giorni europea l’europarlamentare Mara Bizzotto. I primi cittadini hanno incontrato la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola. “Una bellissima occasione per conoscerla. Abbiamo respirato aria di Europa, di obiettivi comuni e di nuove opportunità”. Per la a Fcc oltre al presidente Giacomazzi e ai sindaci c’erano il direttore generale Anna Maria Giacomelli con alcuni funzionari dell’Ufficio Europa. “Gli amministratori locali - ha detto il vicepresidente della Provincia e sindaco di San Giorgio delle Pertiche, Daniele Canella - hanno potuto toccare con mano una realtà così importante e complessa come l’Europa. L’aria che si respira in questi luoghi è davvero internazionale e il nostro impegno deve essere rivolto a rafforzare l’idea dello spirito di aggregazione tra i popoli e le nazioni per la valorizzazione dei territori e dell’identità. L’Europa non è solo un grande contenitore fatto di burocrazia e finanziamenti, ma una realtà che deve far sentire vivo più che mai il senso di appartenenza”. L’incontro con la presidente Metsola è stato “illuminante”. Ci hanno colpito la travolgente energia e l’entusiasmo” hanno affermato i sindaci . “A tutti i rappresentanti incontrati abbiamo chiesto di essere vicini a chi amministra il territorio locale per cercare di rafforzare quel sentimento di partecipazione alla Comunità che oggi è debole” ha aggiunto Giacomazzi. Al termine dell’incontro al Parlamento Europeo, a nome della delegazione dei sindaci padovani, Canella ha omaggiato la presidente con una pubblicazione sulla Cappella degli Scrovegni. Metsola è rimasta incantata dalla magnificenza degli affreschi trecenteschi di Giotto, uno “scrigno di bellezza” divenuto qualche mese fa patrimonio dell’umanità Unesco. (n.m.)
del Camposampierese Ovest
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Sindaci e Ufficio Europa della Federazione a Bruxelles
È un periodico formato da 23 edizioni locali mensilmente recapitato a 506.187 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 11.483 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Gli sconvolgimenti climatici fanno parte della lunga storia della Terra, ma non possiamo continuare a parlare, di fronte ad ogni nuova tragedia, di “tragica fatalità” o di “evento imprevedibile”, come a voler allontanare responsabilità o anche un semplice coinvolgimento che vada oltre lo shock e l’emotività del momento. Purtroppo sulla Marmolada non è successo niente di straordinario, come ci hanno spiegato gli esperti già negli istanti successivi al disastro. Da decenni il ghiacciaio è in ritirata e ormai il fenomeno è irreversibile, accentuato da annate sempre più calde, anche in quota, e povere di precipitazioni. Un fatto imprevedibile con precisione, certo, pur nella consapevolezza che prima o poi sarebbe successo. Ed è successo nel pomeriggio di una calda domenica, mentre decine di escursionisti stavano rientrando dalla vetta. Il tragico crollo del ghiacciaio ci ha risvegliati dalla nostra indifferenza perché ormai è chiaro a tutti che gli effetti dei cambiamenti climatici li stiamo vivendo “in diretta”, evento dopo evento. Solo restando dentro i confini del nostro Veneto negli ultimi anni abbiamo assistito a furiose tempeste, esondazioni e allagamenti, smottamenti, trombe d’aria, grandinate, ma anche fenomeni come la subsidenza e il cuneo salino, il mare che non trovando alcun ostacolo risale per chilometri e chilometri il fiume in secca. Ma ci sono anche aspetti meno evidenti, come un’area umida che si prosciuga, una fontana di montagna che smette di zampillare, un bosco decimato dai parassiti. Il clima sta cambiando sotto i nostri occhi, questo è un dato di fatto, non un’opinione sulla quale si può tranquillamente dissertare. E non lo è certo da oggi anzi, da decenni gli scienziati, spesso zittiti come delle petulanti cassandre, mettono in guardia sulle conseguenze di quel mezzo grado di temperatura in più, di quei millimetri di pioggia in meno, ci ammoniscono sull’uso indiscriminato delle risorse naturali e sulla massiccia produzione di anidride carbonica. Di fronte all’ennesimo segnale non possiamo voltarci dall’altra parte, ora è il tempo della consapevolezza e della responsabilità.
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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione l’11 luglio 2022
Campodarsego
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Storie. La strana coppia di Campodarsego diventa star della Rete postando brevi filmati divenuti subito virali
Nipote pubblica video con la nonna: milioni le visualizzazioni sui social Lei, Anna Marin, è una dinamica nonna veneta ottuagenaria. Lui, Mattia Marcato, è un intraprendente teenager che ha deciso di fare alcuni video per gioco e postarli poi sui social
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iventare famosi a 80 anni sui social grazie ad un nipote diciottenne. Magia della rete che può regalare un’inaspettata popolarità a chiunque abbia qualcosa di originale da dire e ci sappia fare. E l’improbabile coppia di Campodarsego padroneggia davvero bene i social, tanto che ha totalizzato in pochi mesi 10 milioni di visualizzazioni delle “storie” pubblicate e ha guadagnato 80mila followers su Tiktok. Lei, Anna Marin, è una dinamica nonna veneta ottuagenaria. Lui, Mattia Marcato, è un intraprendente teenager che, qualche tempo fa, mentre era in compagnia dell’amata nonna, ha deciso di fare alcuni video per gioco e di postarli poi sui social. In poco tempo, grazie alla spontaneità dei due, i filmati riscuotono subito un grande successo e diventano virali. Mattia, ti aspettavi questa popolarità? “No, all’origine di tutto c’era solo la voglia di tirare su il morale in famiglia dopo la morte del nonno. Ho iniziato per scherzo, senza immaginare che i video sarebbero stati visti da così tante persone”. Però tu conosci bene il meccanismo dei social, lo ha capito anche nonna Anna? “Lei sa solo che i video che giriamo vengono visti da tanta gente e non ha niente in con-
trario, anzi, si diverte. E sa che stiamo diventando “famosi” perché ci invitano ad eventi ed inaugurazioni di negozi. Di recente siamo stati a un concorso di miss a Schio”. Pensi che da questi video possa nascere qualcosa di più? “Adesso studio all’alberghiero ma mi solletica l’idea di fare l’attore, di entrare in qualche modo nel mondo dello spettacolo. Ho scoperto questa mia dote proprio realizzando i filmati con nonna Anna, prima invece ero timido e non amavo apparire”. Come reagiscono i vostri followers quando pubblicate dei nuovi contenuti? “Si divertono tantissimo perché vedono che siamo spontanei. Anche se, dopo i primi, adesso i nostri video sono più studiati. Lo faccio anche seguendo le tendenze del momento come tutti i tiktoker. Poi in genere la gente ci apprezza per la nostra intesa, anche se non manca qualche hater ai quali rispondo con ironia”. Quale pensi sia l’ingrediente vincente dei vostri video? La simpatia, la spontaneità, il vostro essere veneti…? “Penso che, al di là dell’ironia della nonna, emerga il grande affetto che ho per lei. Le voglio molto bene, passo le giornate con lei e questo viene apprezzato”. Andrea Benato
A fianco Mattia con la nonna Anna
Il Comune avvia la distribuzione di compresse contro la riproduzione delle zanzare Garantita anche quest’anno a Campodarsego la distribuzione gratuita di compresse antilarvali per combattere le zanzare. L’amministrazione comunale metterà a disposizione per tutta l’estate una confezione per ogni immobile (casa o condominio). Per i condomini sarà cura dell’amministratore condominiale o di un suo delegato effettuarne il ritiro. Le compresse saranno distribuite da operatori su appositi gazebo presso il mercato del capoluogo il lunedì mattina dei mesi di giugno e luglio dalle 8.30 alle 12.30. In alternativa sarà possibile ritirare le compresse presso la sede del comune - ufficio protocollo - in Piazza Europa 1 secondo gli orari di apertura.
In genere il trattamento ha un’efficacia di 2-3 settimane. Le zone a rischio riproduzione delle zanzare sono tombini, pozze d’acqua, vasi e sottovasi, fontane ed ogni altro luogo con ristagno di acqua (che sarebbe buona norma evitare). Tra gli altri accorgimenti da adottare consigliati dal comune: introdurre pesci rossi nelle fontane (sono predatori delle larve di zanzare tigre), non lasciare acqua stagnante nelle piscine, verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite. Per eventuali informazioni è possibile contattare il settore tecnico del comune - area lavori pubblici - al numero 049.9299833. (a.b.)
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Campodarsego
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Cultura. “Smart Biblio On”: prenotazione e libri subito disponibili 24 ore su 24 sette giorni su sette
Biblioteca informatizzata e “futuristica” V
oglia di leggere un libro in piena notte ma hai scordato di passare in biblioteca a ritirarlo? Nessun problema, ci pensa il nuovo servizio installato i primi di giugno a Campodarsego, dal nome un po’ complicato - “Smart Biblio On” ma che promette di facilitare la fruizione del prestito. Grazie agli smart locker (una sorta di piccole cassaforti) è possibile prendere in prestito i libri della biblioteca oltre l’orario di apertura. Per faro bisogna registrarsi con il proprio codice fiscale, effettuare una prenotazione mettendo come biblioteca di ritiro “Campodarsego smartlocker”, attendere l’avviso di pronto al prestito per il ritiro del materiale e, infine, passare quando si vuole con la tessera sanitaria (obbligatoria), ritirando il libro al piano terra. Chi è abitudinario delle biblioteche sa quanto difficile sia stato il periodo pandemico: si è passati dal divieto assoluto di accedere agli spazi (perdendo il gusto di passare tra gli scaffali e di respirare l’”odore di carta”) alle prenotazioni obbligatorie, ai periodi di quarantena dei libri perché anche il solo toccarli poteva rappresentare un pericolo. Se tutta questa trafila, fortunatamente, è solo un brutto ricordo (la quarantena c’è ancora
ma è stata ridotta), la pandemia ha comunque dato un nuovo impulso al sistema di prenotazione e ritiro, rendendo più veloce e pratica l’individuazione e la consultazione del materiale da leggere. Oggi quasi tutte le biblioteche forniscono il servizio prenotazione, ma a Campodarsego, grazie all’innovativo sistema che consente il ritiro a qualunque ora e in ogni giorno della settimana, l’utente può fruire del prestito senza essere vincolato dagli orari d’ufficio. La biblioteca precisa comunque che durante l’orario di apertura continuerà come sempre il servizio di assistenza, sia per chi preferisce continuare ad accedere al prestito o alla consultazione in modalità tradizionale, sia per chi avesse bisogno di supporto nella sperimentazione della nuova modalità “smart”. La biblioteca comunale conta oggi circa 20.000 volumi e fino a quattro anni fa ha aggiornato una statistica del numero di prestiti annuali, riportando un trend incoraggiante si è passati dai 4.112 del 2008 ai 36.760 del 2018. Sarà da vedere se la nuova modalità di prestito “smart” sarà un incentivo a leggere di più. Provare per credere. Andrea Benato
Proseguono fino a inizio agosto gli interventi alla rete idrica Saranno settimane di canteri aperti quelli che attendono il Comune di Campodarsego. Dopo aver inaugurato la pista di ciclismo in zona industriale e quella ciclopedonale sul Muson dei Sassi, l’amministrazione guidata da sindaco Valter Gallo si appresta ad iniziare due interventi importanti: il rifacimento della rete idrica e gli allacciamenti all’acquedotto per le vie Maiset a Fiumicello e Arzari ai confini tra le frazioni di Fiumicello e Bronzola. Le linee sono vetuste e richiedono il totale rifacimento necessario per la lotta alle perdite idriche. I lavori, che hanno preso il via ai primi di luglio, saranno effettuati da Etra e richiederanno la chiusura totale della viabilità fino agli inizi di agosto con divieto di transito sulle strade interessate, ad eccezione dei residenti, degli accessi alle attività e dei mezzi di soccorso. “Ci saranno sicuramente dei disagi alla viabilità - sottolinea l’assessore e vicesindaco Mario Pistore - ma il Comune garantirà una segnaletica adeguata al traffico. Cercheremo di fare in modo di arrecare meno problemi possibili ai cittadini”. (n.m.)
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San Giorgio delle . Pertiche
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Verde pubblico. Per tutta l’estate la cooperativa sangiorgese si prenderà cura della manutenzione e della custodia
Affidata la gestione del Parco Guizze alla cooperativa “Il Graticolato” L’area di 17 mila metri quadrati, fresca e ombrosa, è intersecata da stradine e vialetti che possono essere percorsi da pedoni e carrozzine, mentre le biciclette devono essere accompagnate a mano. Ammessi i cani purchè al guinzaglio e sotto controllo dei proprietari.
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state. Temperature bollenti già da pieno agosto. E se fare il pieno per spostarsi sta ormai diventando un lusso, quale migliore occasione per riscoprire spazi verdi e incontaminati a due passi da casa? L’amministrazione di San Giorgio delle Pertiche è ben consapevole ed orgogliosa delle aree verdi del proprio territorio, tra le quali si annovera il Parco Guizze. La novità di quest’anno è che a curarne la manutenzione e la custodia sarà la cooperativa di inclusione sociale “Il Graticolato”, che da decenni offre una risposta socioassistenziale ai bisogni delle famiglie di persone con handicap intellettivo e che ha sede proprio a San Giorgio delle Pertiche. Il comune, a maggio di quest’anno, ha infatti individuato questa cooperativa per garantire il controllo e la salva-
guardia di tutta l’area per l’intero periodo estivo. Inoltre, gli spazi ombreggiati che il parco offre saranno liberamente utilizzati dagli ospiti del Graticolato nelle attività che andrà ad organizzare. Commenta l’iniziativa l’assessore alle politiche per la disabilità Caterina Bellotto: «Questa collaborazione rappresenta un passo importante che completa l’azione di rilancio e recupero del parco, ora affidato ad una realtà di comprovata serietà che si prenderà quotidianamente cura di questo luogo speciale e allo stesso tempo lo userà quotidianamente per le attività offerte ai propri ospiti» Il Parco Guizze è un’area boscosa recuperata e valorizzata nel giugno 2020 dall’amministrazione comunale. Si estende per circa 17.000 metri quadrati ed è inter-
secata da stradine e vialetti che possono essere percorsi da pedoni e carrozzine, mentre le biciclette devono essere accompagnate a mano. Sono ammessi i cani, purché al guinzaglio e sotto il controllo dei proprietari che devono raccogliere eventuali rifiuti. È un ambiente fresco ed ombroso, l’ideale per trascorrere qualche momento di relax e quiete al riparo dal caldo estivo. Per chi volesse e rilassarsi senza intraprendere lunghi spostamenti e approfondire la scoperta del territorio, non distanti dal parco si trovano anche il percorso ciclo pedonale Treviso Ostiglia e l’Oasi Rossato, una zona umida protetta di 20.000 metri quadrati con due laghetti “popolati” dalla fauna locale in un contesto incontaminato. Andrea Benato
Nancy Galdi vince il premio giornalistico “Giorgio Lago” La giovane sangiorgese Nancy Galdi ha ricevuto il premio “Giorgio Lago Juniores”, intitolato all’ex celebre direttore de “Il Gazzettino”. Istituito dal 2012, il concorso si rivolge agli studenti dell’ultima classe dei licei del Veneto ed ha lo scopo di far riflettere i più giovani su tematiche di grande attualità, divulgando il pensiero e l’opera del grande giornalista trevigiano, e sostenere la formazione universitaria dei più meritevoli con una borsa di studio. Come si legge nel sito dedicato all’iniziativa “ogni anno, a partire dalle riflessioni del giornalista al quale è intitolata, l’Associazione Amici di Giorgio Lago, organizzatrice del riconoscimento, invita i diciottenni a redigere un articolo giornalistico sviluppando un tema specifico. Per partecipare i
giovani sono chiamati a scrivere un articolo di massimo tremila battute, dimostrando di saper utilizzare le fonti in senso critico e di possedere le doti di un buon giornalista: capacità di sintesi, completezza dell’informazione ed efficacia nella comunicazione”. Nancy risiede ad Arsego e fre-
quenta il liceo linguistico Newton Pertini di Camposampiero. Ha ottenuto il primo posto sul podio grazie al suo lavoro dal titolo “La Terra non parla più”. Ha espresso i suoi complimenti a nome della comunità e della giunta comunale il vicesindaco Alberto Corsini, ricevendo Nancy in municipio. (a.b.)
San Giorgio delle Pertiche - Santa Giustina in Colle
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Lavori pubblici. Daniele Canella ha inaugurato l’attesa opera viaria lungo la vecchia Statale del Santo
Il sindaco in ruspa apre il cantiere della rotatoria a Torre dei Burri R
uspa! Letteralmente. Il sindaco di San Giorgio delle Pertiche si è fatto immortalare a bordo del mezzo di movimentazione terra inaugurando un cantiere tanto atteso. Sono stati avviati i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria in località Torre di Burri, divenuti indispensabili per risolvere il problema annoso dell’incrocio tra la vecchia statale del Santo e via Anconetta. Il traffico in quel tratto proviene non solo dal territorio comunale ma anche dai comuni di Borgoricco, Camposampiero, Campodarsego e Campo San Martino, generando code ed incidenti che, si spera, tra qualche mese saranno eliminati. Grazie alla rotatoria, infatti, il flusso degli autoveicoli sarà più scorrevole, migliorando la sicurezza stradale e riqualificando l’ambito urbano. I passaggi per arrivare all’avvio dei lavori sono stati numerosi, fin dal 2019 quando l’amministrazione comunale ha proposto a Veneto Strade l’installazione di un impianto semaforico. L’idea è stata sconsigliata, incoraggiando invece la realizzazione di una rotonda quale migliore per il traffico. In seguito si è passati allo studio di fattibilità, alla progettazione e agli espropri. Quanto a questi ultimi non sono stati rilevati problemi, anzi, i proprietari dei terreni acquisiti dal comune hanno capito e condiviso l’importanza dell’opera. L’ultimo e più importante tassello è però arrivato ad aprile dell’anno scorso. Grazie alla sinergia tra enti è stato destinato un finanziamento di 450.000 euro dalla Regione, in seguito al quale il consiglio comunale ha potuto approvare in via definitiva il progetto, dando il via ai lavori. Dalla Regione commenta l’importanza dell’opera Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo “Zaia Presidente” e presidente della commissione Bilancio: «L’Alta Padovana avrà presto risolto un problema annoso, che da anni genera pericolo, ingorghi e problemi ai pendolari. Questo finanziamento fa parte di un’erogazione complessiva di 15 milioni e 820mila euro della Regione del Veneto a favore di Veneto Strade, destinati alla messa in sicurezza della rete viaria regionale». Tutta l’amministrazione comunale è soddisfatta del risultato raggiunto: l’assessore ai lavori pubblici Stefania Pierazzo, il vicesindaco Alberto Corsini e i consiglieri del capoluogo. Andrea Benato
Fiabe al parco Anche quest’anno è ritornato a S.Giustina in Colle il progetto “Fiabe in Parco”, con un appuntamento fisso tutti i sabati mattina del mese di giugno e settembre, dalle 10 alle 11, presso il Parco inclusivo “Amici di Andrea”, adiacente alle scuole medie di Santa Giustina in Colle. Si tratta di un progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura e Biblioteca e Istruzione attraverso il quale i bimbi si approcciano alla lettura con delle fiabe animate, a contatto con la natura per poterne esaltare tutti i sensi e la tranquillità. La finalità di tale iniziativa è duplice: stare all’aria aperta in un contesto di totale tranquillità e sicurezza e quello di un momento di condivisione tra genitori, figli e comunità.
Patentino bici Il Comune di S.Giustina in Colle, in collaborazione con la Polizia Locale della Federazione dei Comuni del Camposampierese, le scuole e i genitori, ha organizzato una giornata dedicata alla sicurezza stradale, rivolta ai nostri ragazzi delle classi quarte e quinte elementari e prime medie. Alla spiegazione del Codice della Strada, è seguita una prova pratica lungo le nostre piste ciclabili e strade comunali. Terminate le prove, i ragazzi hanno ottenuto il Patentino per la bicicletta; uno strumento per responsabilizzare tutti loro, mettendoli a conoscenza delle regole per la circolazione. Presenti gli agenti, i volontari Fabio Bovolato Maurizio Dengo e Fabio Tomasin, ii genitori, Eva Segalina, gli insegnanti e la parrocchia che hanno sostenuto questa iniziativa con il loro fondamentale supporto.
Villa del Conte
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Viabilità e servizi. Il Comune ha ottenuto due importanti contributi per la realizzazione di opere pubbliche
Via libera ai lavori della nuova rotatoria e alla scuola di Abbazia Pisani “L’intervento si completa con la realizzazione di una pista ciclabile lungo tutto il perimetro della nuova rotatoria” spiega l’assessore Matteo Stocco
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l comune di Villa del Conte ha ottenuto di recente due finanziamenti per altrettante opere attese da tempo. Il primo, dell’ammontare di 235.000 euro, proviene dal PNRR e sarà destinato alla scuola di Abbazia Pisani. Ne ha dato notizia il sindaco Antonella Argenti: “Un importante risultato ottenuto grazie al prezioso lavoro dell’ufficio tecnico comunale, che ringraziamo, e il nostro impegno. Saranno utilizzati per apportare ulteriori migliorie al plesso scolastico della frazione per dotarla di nuovi ed innovativi spazi”. L’altra opera da tempo attesa dai comitensi e che ora si avvia alla progettazione esecutiva è la rotatoria all’intersezione tra la s.p. n. 39 e la s.p. n. 46. Il progetto è stato approvato già dalla fine del 2020 ma la si-
Villa del Conte premia i suoi talenti ll Comune conferisce targhe e diplomi a medici, giovani e memorie storiche del paese in una serata celebrativa della comunità comitense. Il 9 giugno è stata una giornata particolare per la comunità di Villa del Conte. L’amministrazione ha infatti deciso di riconoscere, nella cornice istituzionale del consiglio comunale, i meriti di alcuni cittadini che si sono distinti per importanti azioni a favore della comunità. Il sindaco Antonella Argenti ha fatto gli onori di casa, consegnando un diploma di gratitudine ai giovani del consiglio comunale dei ragazzi per «l’impegno profuso come ammi-
tuazione pandemica ha rallentato l’iter burocratico. Adesso il progetto sta proseguendo, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Matteo Stocco: “Ora che sono stati raggiunti tutti gli accordi bonari con gli espropriandi, i progettisti stanno stendendo il progetto esecutivo, necessario per poter appaltare i lavori. Prevediamo nel giro di pochi mesi l’inizio di questa importantissima opera per il nostro territorio, di cui abbiamo già ottenuto un importante contributo da parte della provincia di 180.000 euro. La realizzazione delle opere consentirà di mettere in sicurezza l’incrocio tra via Rettilineo, via Maso, via Roma e via Sant’Anna, posto nella zona a nord del centro abitato di Villa del Conte”. La nuova rotatoria si è resa particolarmente necessaria dal momento che l’incrocio presenta un notevole volume di traffico dovuto alla vicinanza della zona industriale, ed è particolarmente insidioso in quanto via Maso e via Sant’Anna incrociano la direttrice principale della s.p. 39. A peggiorare la situazione si aggiunge il fatto che le relative corsie di immissione sono sfalsate tra di loro. Un insieme di problematiche micidiali, come ha rilevato uno studio effettuato dalla polizia locale del camposampierese dal quale è emerso
che in tale intersezione avviene il maggior numero di incidenti all’interno del territorio di Villa del Conte. “Con la realizzazione della rotatoria “a biscotto” si raccorderanno le diverse direzioni e posizioni delle strade e si imporrà l’obbligo ai veicoli di dare la precedenza in fase di immissione nell’incrocio, riducendo la velocità. L’intervento si completa con la realizzazione di una pista ciclabile lungo tutto il perimetro della nuova rotatoria” conclude Stocco. Andrea Benato
nistratori al nostro fianco». È stata poi la volta dei medici di famiglia: al dottor Maurizio Seminario è stata consegnata una targa di ringraziamento ed una cesta per il servizio appena terminato mentre il nuovo medico - dottor Mario Lamonica - ha ricevuto una targa di benvenuto. Infine un pensiero è stato rivolto a Vito Frasson, cittadino di Villa del Conte (nato nel 1923 e morto nel 1990, ndr) deportato in Germania durante la seconda guerra mondiale ed insignito della medaglia come internato dal Presidente della Repubblica. Le sue memorie sono state raccolte e pubblicate dal nipote Luciano Berti, a cui è stato riconosciuto lo stemma comunale. (a.b.)
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Villanova di Camposampiero
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Aree verdi. Nell’antico centro della frazione un progetto per uno spazio a misura dei più piccoli Tel/Fax 049.5792032 Arch. EDOARDO SQUIZZATO
strutturali problemi della finanza locale, si è data da fare per deliberare nel 2018 uno stanziamento di oltre 100 mila euro, grazie al quale la parte est di via Cognaro, a partire dai confini con Santa Maria di Sala e fino all’intersezione con via Cognaro, è stata dotata di un percorso riservato alla mobilità debole”. “Tale intervento - spiega sul punto il consigliere delegato alla viabilità, Michele Conte - è stato possibile soltanto grazie al contributo di 70.000 euro stanziato dallo stato e ad una soluzione alternativa al tradizionale tombamento del fossato. Quest’ultima soluzione, infatti, avrebbe reso insostenibile l’operazione sul piano economico. Ragion per cui, ci siamo dovuti ingegnare per trovare una soluzione che ci permettesse di raggiungere l’obiettivo, senza sforare il budget”. Successivamente, per rispondere alle esigenze di sicurezza stradale, è stata implementata la pubblica illuminazione, sce-
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ino agli inizi del ’900, in via Cognaro era presente il centro di Murelle. Successivamente, con lo scopo di aumentare l’alfabetizzazione della cittadinanza, il sindaco Giovanni Tomasoni, contribuì a spostare il centro per renderlo territorialmente baricentrico. Innanzitutto, provvide ad acquistare il fabbricato che di lì a poco diventò la scuola elementare della frazione. Dopo la sua morte, proseguì, la parrocchia, con le donazioni ricevute dal testamento del sindaco Tomasoni, acquistando il terreno attiguo, sul quale fu eretta l’attuale chiesa. Conseguentemente, però, venne demolita la chiesa storica, ubicata sul lato sud del tratto est di via Cognaro, in prossimità con l’incrocio di via Cornara. “Il senso di appartenenza è tutt’ora molto forte in questa località - riporta il sindaco di Villanova di Camposampiero, Cristian Bottaro - proprio per questo l’amministrazione, seppur costretta a fare i conti con i
STUDIO DI ARCHITETTURA & URBANISTICA
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Geom. ORIANO SQUIZZATO - Arch. SIMONE SQUIZZATO
Nuovo parco a Murelle vecchia COMUNE
PROVINCIA
OGGETTO
VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO
SEZIONE
PADOVA
"ELABORATO GRAFICO INTERATIVO AGGIORNATO SECONDO LE PRESCRIZIONI DELL'UFFICIO TECNICO - NOTA DEL 03/09/2021 "
gliendo plafoniere con tecnologia a led, per inquinare meno, abbassare le utenze e, contemporaneamente per fornire la viabilità di una luce migliore. “Con l’approvazione del permesso di costruire - aggiunge il primo cittadino - il nostro Comune ha ottenuto anche una nuova area verde pubblica, nell’angolo ovest-nord (sul quale ricade anche il capitello dedicato a santa Maria Assunta) che sarà destinata prevalentemente alle neo mamme e, quindi, ai cittadini più piccoli del nostro comune. Sarà attrezzata con SEDUTA qualche giostrina e potrà essere smussati messa aAngoli disposizione della collettività che periodicamente si bianco riunisceCemento in preghiera”. Il terreno sarà ceduto all’ente a titolo gratuito dalla famiglia Bombo che, a seguito delle previsioni urbanistiche e della conseguente istanza presentata, ha ottenuto il titolo edilizio per l’edificazione di un’abitazione unifamiliare destinata ad esigenze famigliari e che quindi VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO
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non potrà vendere a terzi per almeno dieci anni “Desidero ringraziare la famiglia Bombo - conclude il sindaco Bottaro - perché grazie a questa operazione ci ha dato la possibilità di fornire la comunità di
VISTA DA VIA COGNARO
Murelle vecchia di un punto di ritrovo importante. È bene sottolineare, che al di là della rete stradale, il comune, nella località di Murelle Vecchia non aveva alcun terreno in proprietà”. Endrius Salvalaggio
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Villanova di Camposampiero
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Mobilità. Tra le attività di volontariato il servizio dedicato agli alunni in prossimità dei plessi scolastici
Attraversare la strada in sicurezza grazie a mamme, papà e nonni vigili A
Villanova di Camposampiro, non mancano di certo le attività del volontariato, fra queste c’è prezioso servizio dedicato alla sicurezza degli alunni nell’ambito degli attraversamenti pedonali in prossimità dei plessi scolastici. Qualche anno fa venivano chiamati nonni vigili, poiché per questo compito venivano “arruolati” cittadini in pensione ai quali si riconosceva un’indennità simbolica a titolo di rimborso spese. Poi, come spesso accade, sul piano normativo e fiscale, le cose si sono complicate. Sebbene non sia un servizio obbligatorio, l’amministrazione comunale di Villanova si è sempre adoperata per assicurare l’attraversamento pedonale in prossimità dei plessi scolastici. “D’altronde - ha spiegato il consigliere delegato alla partecipazione, Martina Marin - che cosa c’è di più importante della sicurezza dei nostri ragazzi?”. Ragion per cui, in breve tempo, negli ultimi anni, grazie alla sensibilità di diversi cittadini, non tutti genitori, nonni o parenti degli studenti, si è costituito un gruppo di persone che a turno, ogni giorno, assiste i bambini e i ragazzi in occasione dell’attraversamento stradale. “Ci sono mamme, papà, nonni - spiega il consigliere Marin - ma anche cittadini che semplicemente desiderano rendersi utili e, in considerazione dell’importanza di questa attività, ci riescono perfettamente”. In occasione della seduta di consiglio comunale del 16 giugno scorso, la prima convocata dopo la scadenza dell’anno scolastico, non poteva mancare da parte dell’amministrazione comunale un momento ufficiale di ringraziamento. “A settembre riprenderanno le lezioni, con la riapertura dell’anno scolastico - avvisa Marin - ma abbiamo già aperto il reclutamento: è vero che riusciamo ogni anno a garantire il servizio, ma ci sentiamo in dovere di supportare i nostri volontari in modo da ridurre gli interventi alle singole persone: più siamo, meglio è…”. Il sevizio si articola in dieci-quindici minuti al mattino e altrettanti dieci-quindici minuti al termine dell’orario scolastico. Il Comune fornisce l’assicurazione, il vestiario, le attrezzature e, grazie alla Po-
lizia Locale, la formazione. Chi volesse richiedere informazioni e/o formalizzare la propria disponibilità, non dovrà fare altro che scrivere una email a :cultura@ comune.villanova.pd.it. “Ringrazio sin d’ora i nostri angeli custodi che si sono impegnati in questi anni e coloro che daranno la loro adesione in futuro” conclude Martina Marin. Endrius Salvalaggio
“Letture estive” nella magia del lavandeto Venerdì primo luglio si è tenuto a Villanova di Camposampiero un appuntamento organizzato dall’amministrazione comunale in piena armonia con la natura e dal profondo valore culturale. Nel suggestivo paesaggio, messo a disposizione dalla ditta Gallo, presso il lavandeto di via Bollana, è stato previsto uno degli appuntamenti della rassegna “Letture estive”.
“Per gli amanti della lettura spiega l’assessore alla Cultura Sarah Gaiani - avere l’opportunità di incontrare l’autore, di formulargli domande e di poter conoscere le sfumature che ha contribuito alla stesura del testo è stata un’occasione davvero imperdibile!”. È vero che il comune di Villanova dispone di diversi edifici ad alta vocazione culturale, come Villa Ruzzini, sede storica comunale, oppure l’antica pieve san Prosdocimo, edificata in epoca preromanica, di proprietà della parrocchia, tuttavia, nel periodo estivo, per grandi e piccini, vengono organizzati diversi appuntamenti nei prati e in altri spazi esterni.“Non dobbiamo scordarci che la cultura è nata proprio qui, nei campi, pensiamo alle bucoliche di Virgilio, per esempio - prosegue l’assessore Gaiani - a tutto ciò dobbiamo aggiungere il sacrosanto bisogno di uscire, di stare all’aria aperta, dopo la stagione fredda, specie quando è stata caratterizzata dalle limitazioni statali per fronteggiare il Covid”. Per tutte queste ragioni, è stato previsto proprio in un lavandeto il reading poetico delle antologie “Ancora nel tempo” e “Il cantiere dei sogni”, con Franca Fiorentin e Sara Celeghin. Il tutto accompagnato dall’incantevole suono prodotto da Stefano Dalle Fratte, con il suo Handpan. “La partecipazione del pubblico è senz’altro stata molto soddisfacente - conclude Gaiani - ringrazio i nostri artisti di eccezione e tutti i partecipanti. Un altro particolare ringraziamento desidero rivolgerlo alla famiglia Gallo per aver messo a disposizione gratuitamente il proprio lavandeto e alla ditta Bonaldo per aver fatto lo stesso relativamente all’area parcheggio”. L’amministrazione comunale è già al lavoro per la prossima iniziativa. (e.s.)
Eventi
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La rassegna. Dal 9 novembre si alza il sipario con interpreti e spettacoli di caratura internazionale
Colpisce dritto al cuore la nuova stagione del Teatro Verdi di Padova C
on undici titoli in abbonamento, un extra speciale e due progetti dedicati ai giovani, il cartellone della nuova stagione del Teatro Verdi di Padova presenta un programma in cui si alterneranno produzioni, coproduzioni, talenti emergenti, artisti di calibro nazionale ed eventi realizzati in collaborazione con prestigiose istituzioni del territorio. L’interesse del pubblico al centro della programmazione padovana con l’obiettivo di voler far tornare gli spettatori ad innamorarsi del teatro “ Abbiamo una maggiore responsabilità proprio perché il Teatro Stabile del Veneto ha ottenuto la qualifica di Teatro Nazionale: per questo si è pensato ad un programma importante di caratura internazionale - ha spiegato afferma Giampiero Beltotto, Presidente di Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale – Il cartellone offre titoli trasversali rispetto alle generazioni e ai gusti portando. Sarà la più bella stagione teatrale degli ultimi 40 anni. Una stagione che segna anche l’avvio di importanti interventi di ammodernamento del Teatro Verdi, a cominciare dalle poltrone più comode e di colore rosso “. “Il Teatro Stabile del Veneto è una grande fabbrica di cultura e siamo orgogliosi del fatto che la prossima stagione del Teatro Verdi presenti un programma di così alta qualità- aggiunge Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova - Siamo soddisfatti anche delle molteplici iniziative messe in campo per avvicinare al Teatro i bambini e
Beltotto: “Il cartellone offre titoli trasversali rispetto alle generazioni e ai gusti portando. Sarà la più bella stagione teatrale degli ultimi 40 anni. Una stagione che segna anche l’avvio di importanti interventi di ammodernamento”
La presentazione della nuova stagione al Teatro Verdi di Padova
i ragazzi: sono loro gli spettatori del futuro, andare a teatro fin dalla più tenera età rappresenta una tappa importante per la loro crescita umana e culturale” Sarà una produzione del Teatro Stabile del Veneto ad alzare il sipario mercoledì 9 novembre: Spettri di Ibsen con protagonista Andrea Jonasson nelle vesti di Helen Alving per la regia di Rimas Tuminas. Il 26 novembre Andrea Pennacchi, accompagnato dalle note di Giorgio Gobbo, porta sul palco il suo nuovo libro Shakespeare and me. Come il Bardo mi ha cambiato la vita. Dal 30 novembre va in scena un grande classico scritto dal Bardo: Il mercante di Venezia, con la regia di Paolo Valerio e in scena Franco Branciaroli. Uno spettacolo basato sulle ossessioni per la giustizia, per la libertà, per l’usura, che corrode il mondo: è un assaggio della trama di Ezra in gabbia, con Mariano Rigillo per la regia di Leonardo Petrillo, in programma dall’11 gennaio. Spazio alla musica dal 25 gennaio con cinque serate speciali, insieme al trombettista Paolo Fresu in Tango Ma-
condo, un viaggio musicale che parte da Mamoiada in Sardegna e arriva a Macondo. Lo scontro reale tra la scozzese Maria Stuarda e sua cugina Elisabetta d’Inghilterra: arriva a febbraio sul palcoscenico padovano Maria Stuarda interpretato da Elisabetta Pozzi e Laura Marinoni. Ferzan Ozpetek firma la regia di Mine vaganti con Francesco Pannofino e Iaia Forte, uno spettacolo intrigante e umoristico che lascia intatto lo spirito della famosa pellicola prodotta da Domenico Procacci. Con la partecipazione straordinaria di Giorgio Ferrara nel ruolo di Sir Wilfrid va in scena una delle più apprezzate commedie di Agata Christie: Testimone d’accusa con la regia di Geppy Gleijeses ed in scena Vanessa Gravina e Giulio Corso. Sale sul palcoscenico del Teatro Verdi dal 12 aprile, Silvio Orlando in La vita davanti a sé di Romain Gary, portando il pubblico dentro la vicenda con leggerezza ed ironia nonostante il testo sia commovente e di grande attualità. Infineun altro cult del teatro shakespeariano: Riccardo III, con Paolo Pierobon.
Il grande teatro d’estate porta in scena i giovani Al Teatro Verdi di Padova torna la tradizionale rassegna estiva promossa dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale in collaborazione con il Comune di Padova. Una rassegna che porta in scena cinque spettacoli, con adattamenti contemporanei e soggetti originali. Uno spettacolo a settimana, con repliche ogni sera dal martedì al sabato alle ore 19. Dopo la messa in scena, alcuni spazi del teatro ospitano un momento di convivialità in cui gli spettatori possono intrattenersi degustando un aperitivo.
Dopo il debutto affidato a Madre Coraggio e i suoi figli - uno studio, il 16 luglio va in scena il canto d’amore a due voci ispirato al Romeo e Giulietta di William Shakespeare, da cui è libera ispirazione lo spettacolo R+G. Ancora un testo di Shakespeare ad essere protagonista del terzo appuntamento: la Dodicesima Notte, regia e adattamento di Veronica Cruciani. È, invece, un adattamento di Andrea Pennacchi lo spettacolo La bisbetica domata ad andare in scena da martedì 26 luglio. Lo spettacolo ruota intor-
no a due ragazzi problematici che si incontrano e cominciano una storia a modo loro, cercando uno spazio in una società in cui non si riconoscono. Chiude la rassegna Don Chisciotte, un’originalissima avventura legata alla rappresentazione del romanzo di Cervantes.In scena produzioni e co-produzioni firmate Teatro Stabile del Veneto. Ad essere protagonisti del palcoscenico sono i giovani, dalle allieve e allievi dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni agli attori e attrici della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto.
Sport
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Basket. Dal prossimo campionato la serie B sarà divisa in B1 e B2, confermato il coach De Nicolao
Virtus Padova guarda al futuro e punta a scalare la classifica P
er Antenore Energia Virtus il prossimo sarà un campionato un po’ diverso per la riforma delle nuove categorie: la serie B andrà divisa in B1 e B2, obiettivo della società è riuscire a raggiungere almeno il traguardo della B1, cioè arrivare tra le prime otto squadre classificate. Un obiettivo ambizioso ma certamente auspicabile per una formazione che in questi anni ha sempre affrontato da protagonista ogni stagione. “Le regole saranno uguali per tutti”, dice il confermato coach Riccardo De Nicolao, “le squadre migliori si stanno attrezzando, per noi la B1 è un traguardo ambizioso, un campionato importante, una vera e propria promozione.
Confermati anche Leonardo Marangon, e l’esperto Michele Ferrari, per lui sarà la quinta stagione in neroverde Serve un squadra sicuramente competitiva, una squadra lunga e con giocatori di esperienza, ci saranno partite decisive nelle quali la differenza la faranno i giocatori esperti. Vorrei mantenere l’ossatura delle squadra dell’anno scorso con alcuni inserimenti”. Assieme alla conferma del coach sono arrivate le prime conferme anche di alcuni dei giocatori che hanno disputato lo scorso campionato: Leonardo Marangon classe 2005, proveniente dal settore giovanile della Pallacanestro Vigodarzere, che era richiesto da alcune importanti società anche
della massima serie, disputerà la sua terza stagione con la prima squadra Virtus. Confermato anche l’esperto Michele Ferrari: per lui si tratta della quinta stagione in Virtus, dove è arrivato nell’estate 2018 da capitano di Udine in A2. Rimarrà in neroverde anche Marco Lusvarghi, per nulla scoraggiato dalla nuova formula del campionato: “entrare tra le prime 8 potrebbe essere uno stimolo in più: la scorsa stagione l’ottavo posto ci è sfuggito di poco e quest’anno dovremo alzare il nostro livello per arrivarci”. Riconfermato anche il playmaker padovano Francesco De Nicolao alla sua quinta stagione con il neroverde Virtus: il giocatore classe 1993 nella sua carriera vanta grande esperienza in A2 con le maglie di Piacenza, Imola e Verona tra le altre, ed è cugino del coach dell’Antenore Energia Riccardo De Nicolao. “Per entrare tra le prime otto dovremo essere coesi per tutta la stagione, creando un ambiente unito e positivo e avere grandi motivazioni nel fare bene”. Lasciano la Virtus Niccolò Pellicano e Pietro Bocconcelli. “Per i giocatori di esperienza puntiamo a qualche innesto da fuori”, conferma il coach De Nicolao, “Stiamo osservando alcune situazioni, il mercato si è concentrato su alcuni giocatori importanti e di esperienza, ne cerchiamo uno per ruolo, e puntiamo anche su qualche scommessa del nostro settore giovanile che vogliamo portare in prima squadra”. Diego Buonocore
A fianco, l’allenatore dell’Antenore Energia Virtus confermato anche per la prossima stagione
Bruno Caneo nuovo allenatore dei biancoscudati Il Calcio Padova riparte da Bruno Caneo, il nuovo allenatore dei biancoscudati. Da giocatore in campo è stato mediano negli anni ’80 con il Genoa, Palermo, Perugia, Pisa con il quale conquistò una promozione in serie A. Il Pisa è la squadra con cui Caneo ha giocato di più nella sua carriera, vincendo pure la Mitropa Cup. Come allenatore viene dalla Turris, nello scorso campionato eliminata al primo turno dei play-off dal Foggia (per 2 a zero. Il mister vuole una squadra con lo stesso carattere che metteva lui in campo quando ha affrontato Maradona, “aggressivo, dinamico, intraprendente: ho tante cose in testa ma una in specifico”, ha detto l’allenatore nella sua prima conferenza stampa. “Padova per me è un punto di partenza per raggiungere i traguardi importanti che noi sappiamo”. Una nuova stagione in serie C per la società Calcio Padova vuol dire dover fare il conto anche sui bilanci: le entrate ancora non bilancia-
no le uscite nonostante l’apporto di capitale, e la Presidente Alessandra Bianchi annuncia “ritocchi al budget, del 20%”. Nonostante le soddisfazioni per il settore giovanile il Padova non ha centrato l’obiettivo che ci si era posti tre anni fa, la promozione; siamo arrivati a perdere quattro match point in due stagioni senza riuscire e centrarli, per cui ripartiamo da qua”. ha detto Bianchi. “Ho voluto fortemente mister Caneo a Padova”, ha detto Massimiliano Mirabelli direttore sportivo del Padova. “Ci attende un cammino non facilissimo, “ci ritroviamo a dover rinegoziare contratti pluriennali, il budget di quest’anno è già impegnato e abbiamo nove giocatori in scadenza, quindi ci dovremo inventare qualcosa affinché si riesca a recuperare risorse per acquistare i giocatori. Vogliamo continuare ad essere ambiziosi, di certo organizzeremo una squadra competitiva di cui i tifosi saranno orgogliosi.”(d.b.)
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I cartelli per moderare la velocità nel centro abitato dovrebbero valere anche quando si parla di politica. Perché è sempre in agguato la tentazione di pestare sull’acceleratore del ragionamento quando si tocca il tasto del “centro”. Eppure in tanti casi è solo una sirena, una suggestione, frutto di fascinazioni antiche. Il “centro” aveva un senso nella Prima Repubblica, quando comandavano le ideologie e il “centro” era simbolo di moderazione e stabilità rispetto all’estremismo della sinistra, mentre la destra missina non era neanche considerata. La buonanima di Aldo Moro parlò per sette ore, diconsi sette, al congresso di Napoli il 27 gennaio 1962 per convincere la Dc ad aprire ai socialisti per far
#Regione Il Punto
Cercasi leader di Antonio Di Lorenzo
nascere il centrosinistra. Questi erano i muri ideologici. Ma quel “centro” non è replicabile oggi, sessant’anni dopo. Invece moltissimi sono i partiti, gli schieramenti e i movimenti che si richiamano al centro, convinti che esista tale e quale a un tempo. C’è il Pd che sfogliando i petali della Margherita è convinto di far innamorare quei reduci. Poi c’è l’Udc di Antonio De Poli, per non parlare del tentativo del sempiterno Luigi D’Agrò di far rinascere perfino con il nome la gloriosa Dc. E poi al centro si
richiamano Matteo Renzi con l’Italia dei valori come Luigi Brugnaro e il suo Coraggio Italia. Coraggio in effetti ce ne vuole parecchio per farsi largo in un campo affollato come nessun altro. C’è l’anima governatorile della Lega di cui tenere conto, con Zaia, Giorgetti e Fedriga, che molti vedrebbero bene a reggere il timone del partito e anche dell’Italia, in un asse con Forza Italia la cui vocazione centrista è connaturata al suo essere. E mancava solo Luigi Di Maio e la sua scissione a complicare i giochi.
La politica sta cercando di sistemare le cose sostenendo la necessità di una riforma elettorale in senso proporzionale, che è assai difficile da realizzare prima delle prossime elezione: sia per i tempi, sia perché la Lega di Salvini nicchia. E allora? Vale la pena di ricordare il commento del politologo Paolo Feltrin alle ultime amministrative, quando ha sottolineato che il corpo elettorale si sta sempre più radicalizzando in due poli. Ha ragione. Se questo è il quadro, al centro restano solo gli elettori, che quel centro l’hanno sempre abitato. Il vero problema è un altro: mancano i leader che nei diversi schieramenti sappiano affascinarli. Ma questo guaio non lo risolve nessuna riforma elettorale.
L’annuncio. Il ministro Mariastella Gelmini porterà la legge quadro al Consiglio dei Ministri
Autonomia, Roma finalmente batte un colpo Zaia: “svolta storica per l’intero Paese” I
n una calda giornata d’estate arriva da Roma il segnale che tutti aspettavano. L’autonomia sarà presa in esame dal Governo, stavolta per davvero. A Venezia la notizia è accolta con soddisfazione ma ora si attendono i fatti. Tutto è iniziato con l’intervento del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, durante il question time alla Camera. L’esponente del governo, infatti, ha fatto sapere che il disegno di legge sull’autonomia è pronto ed è suo intendimento portarlo quanto prima all’esame del Consiglio dei Ministri. L’ultimo miglio, dunque, per arrivare al traguardo tanto agognato. Il commento del presidente veneto Luca Zaia non si fa attendere: “Fa piacere finalmente vedere che si comincia a parlare dell’adozione della legge quadro sull’autonomia. Come Regione abbiamo svolto tutta l’attività, siamo convinti che sia stato fatto un buon lavoro, abbiamo saputo anche rispondere a quelle perplessità che possono naturalmente venire ai cittadini che non fanno parte di questo progetto, fermo restando che non
stiamo parlando di un atto sovversivo, non stiamo parlando della ‘secessione dei ricchi’, ma stiamo parlando semplicemente dell’applicazione degli articoli della Costituzione. Quindi ci sembra veramente fuori luogo e fuori dalla storia immaginare che ci siano ancora persone convinte che l’applicazione di alcuni articoli della Costituzione sia un atto di assoluta pericolosità, a differenza di altri articoli della Carta”. Una puntualizzazione doverosa per il governatore, alla luce del dibattito di questi anni dopo il famoso referendum. Infatti aggiunge: “La verità è che noi siamo disponibili a spiegare a chiunque che l’autonomia differenziata non è assolutamente un atto di egoismo, ma è una vera e propria assunzione di responsabilità. È un segno di modernità e, volenti e nolenti, se questo Paese non vuole portare i libri in tribunale prima o poi questo passo lo deve fare. Lo deve fare per gradi, lo deve fare ovviamente come è stato impostato il lavoro, ma pensare di andare avanti con questa modalità di interpretazione e gestione del Paese è fuori dal
Il governatore: “Non stiamo parlando della secessione dei ricchi ma dell’applicazione degli articoli della Costituzione”
tempo e fuori dalla storia, una visione medievale che deve essere superata con una modernità che già molti Paesi hanno adottato, dimostrando sul campo che funziona. Noi siamo della partita e siamo
assolutamente pronti ad affrontare questa sfida. Spero vivamente - conclude Zaia – che il governo adotti la legge quadro, dando per scontato che il testo finale sia espressione delle istanze che come Regione abbiamo presentato, e che il Parlamento veda in questa adozione della legge quadro una grande svolta per il Paese e non ancora l’ennesima occasione per una guerra tra poveri”. Concetti ribaditi dal presidente dell’intergruppo Lega - Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto Alberto Villanova: “Le parole del ministro Gelmini fanno ben sperare soprattutto chi sta affrontando la complessa partita sull’autonomia. È da sempre l’obiettivo primario anche di questa legislatura veneta, ma l’attenzione sull’argomento rimane sempre alta. Spero vivamente che presto il Governo adotti la legge quadro con un testo finale che abbia come primario obiettivo l’espressione delle istanze che la Regione del veneto aveva presentato. Il Parlamento deve assolutamente considerare che l’adozione della legge quadro sarà una grande svolta per il Paese”.
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Regione
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La nuova legge. Il Consiglio regionale ha trovato l’unanimità sul provvedimento
Il Veneto riconosce le comunità energetiche “incentivare la produzione e l’autoconsumo” M
entre i prezzi dell’energia continuano a la produzione, l’accumulo e il consumo di enercorrere all’impazzata e spingono l’infla- gia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, ma anche zione il Consiglio regionale del Veneto approva energia idroelettrica, biogas, eolica). Il tema con voto unanime (45 i sì) la legge che riconosce dell’autoproduzione è oggi al centro dell’intee promuove le comunità energetiche. Si tratta di resse generale per le opportunità che si stanno un intervento legislativo in una materia concor- aprendo con l’innovazione della gestione enerrente tra Stato e Regioni, l’energia, di rinnovata getica, anche con notevoli possibilità di risparattualità per la crisi energetica e il contrasto al mio. L’energia elettrica scambiata e condivisa cambiamento climatico. Il testo approvato dal beneficia infatti di un contributo economico del ‘parlamentino’ di palazzo Ferro Fini fa sintesi Gse. Mi auguro che i cittadini veneti apprezzino di tre proposte di legge iniziali, presentate ri- fino in fondo questa opportunità”. spettivamente dalla Giunta, da Cristina Guarda Arriva anche il plauso del presidente Luca (Europa Verde), e da Arturo Lorenzoni e altri Zaia: “La sfida energetica ci proietta verso il doconsiglieri del gruppo misto e di opposizione e mani e la Regione vuole rispondere, mettendo dà attuazione alle direttive a disposizione diversi strudella Commissione europea menti. Sono felice che la legMarcato: “Nella nuova che impongono di agevolage sia stata approvata all’uprogrammazione dei re i gruppi di cittadini che nanimità, segno del valore di fondi comunitari ci si organizzano per forme di questo provvedimento per autoconsumo dell’elettricitutto il nostro territorio”. saranno dieci milioni di tà. Le comunità energetiche L’assessore allo sviluppo euro per le comunità sono gruppi di persone, imeconomico ed energia Roenergetiche” prese e soggetti pubblici che berto Marcato è soddisfatto condividono la produzioe sottolinea «l’ampia collane in proprio e il consumo di energia elettrica: borazione con tutti i gruppi consiliari. Questo è hanno l’obiettivo di favorire l’autoconsumo, di un provvedimento strategico che ci permetterà contenere i costi e produrre benefici per i soci di affrontare la sfida energetica, oggi di prioridella comunità, e non di realizzare profitti. tà assoluta. Nella nuova programmazione dei “La legge veneta – spiega il relatore Marco fondi comunitari ci saranno 10 milioni di euro Andreoli (Lega), presidente della commissione per le comunità energetiche”. Inoltre Marcato per le politiche economiche – favorisce la cre- si è impegnato a trovare “con il benestare del azione di gruppi di autoconsumo, costituiti da collega al bilancio Calzavara” ulteriori risorse soggetti pubblici e privati che si associano per per quella che ha definito “una priorità assoluta
La proposta di Elisa Venturini: “Limitiamo l’aria condizionata nella sede del Consiglio regionale”
dell’agenda politica”. “Il vero “tetto” all’aumento dei prezzi dell’energia è rappresentato dalle comunità energetiche - aggiunge il portavoce dell’opposizione Arturo Lorenzoni - Mi auguro che questo provvedimento sia il primo di una serie in cui la Regione metta in atto decisioni chiare di indirizzo della politica energetica, con una visione lucida coerente con le linee adottate in Europa con la transizione energetica. Ai fini della sicurezza e della sostenibilità accelerare la diffusione delle comunità energetiche è molto più efficace che riattivare i pozzi di gas in Alto Adriatico, così come creare percorsi facilitati per la costruzione di impianti a fonti rinnovabili sul territorio con altri inquadramenti contrattuali”.
Rottamazione vecchie stufe, Bottacin: “4 milioni per migliorare la qualità dell’aria” Via al bando regionale per incoraggiare la sostituzione delle vecchie stufe a legna, pellet o cippato, purché di potenza a focolare inferiore o uguale a 35 kW. “Una nuova e ulteriore azione per migliorare la qualità dell’aria - spiega l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin - con l’obbiettivo di rottamare i vecchi apparecchi per il riscaldamento domestico e sostituirli con impianti a basse emissioni in atmosfera e ad alta efficienza energetica”. L’iniziativa è rivolta ai residenti privati nel territorio regionale con un Isee familiare non superiore a 50mila euro. Il contributo regionale è aggiuntivo ri-
spetto all’incentivo assegnato dal GSE quantificato in rapporto alla situazione economica familiare (fattore principale), nonché sulla base delle emissioni di particolato primario generate dal nuovo impianto. “In un momento di grave difficoltà, in primis per le famiglie - continua Bottacin -, abbiamo scelto la formula di sommare il nostro contributo a quello statale previsto dal conto termico così da ampliare la platea dei possibili richiedenti, che potranno ottenere un contributo molto alto, vicino al 100% della spesa ammessa. Ovviamente, per le medesime ragioni, abbiamo scelto come criterio prin-
cipale il reddito familiare, così da aiutare chi ne ha veramente bisogno. In programma c’è anche il bando per la sostituzione delle auto, che sarà pronto a breve. Questo per confermare l’attenzione nei confronti dell’inquinamento atmosferico che si concretizza con importanti e continui investimenti, che negli ultimi anni ammontano complessivamente ad oltre 1 miliardo di euro, - conclude l’assessore - per incentivare la sostituzione dei mezzi pubblici con treni e autobus a basso impatto ambientale, con il miglioramento delle infrastrutture e con l’efficientamento energetico”.
“Ho chiesto al Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, al quale ho inviato una lettera a questo scopo, di modificare le modalità in uso per la climatizzazione di palazzo Ferro Fini”. Così la capogruppo di Forza Italia Elisa Venturini che aggiunge: “Visto il momento di difficoltà e la necessità di contenimento dei consumi energetici, sarebbe opportuno introdurre delle misure per calmierare l’abbassamento della temperatura negli uffici e soprattutto nelle parti comuni del palazzo. Una misura di contenimento dei consumi energetici da parte del Consiglio regionale, anche se simbolica, sarebbe significativa. Chiedo quindi di valutare misure di contenimento, ad esempio tarando in aumento la temperatura dei vari uffici e delle sedi deputate alle attività dei Consiglieri, prevedendo fasce orarie di non uso della climatizzazione o ancora evitando di climatizzare spazi comuni come l’atrio o i corridoi”.
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PUZZLE CON REBUS PUZZLE CON REBUS In stato inserito inserito un In questo questo puzzle puzzle èè stato un rebus rebus all’interno. all’interno. Se Se non non siete siete capaci capacididirisolverlo, risolverlo,lalachiave chiave finale vi rivelerà Gianna, cantante rock fi nale vi rivelerà la soluzione CHIAVE (frase: 5,5). Medici specializzati in odontoiatria la soluzione. CHIAVE (frase: 5,5)....................................…................................................................................…. RETTE GABER ABBRUTITI Quindi, regolandosi con gli incroci e con le lettere stampate, ABBRUTITI ADELE ADELE ANCHE ANCHE ATOUT BINDOLO ATOUT BISIO BINDOLO CANOSSA CESPI BISIO CORTEI CANOSSA DEGNO DETROIT CESPI DIVULGATI D’URSO CORTEI EGADI
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inserire le altre parole qui appresso definite alla rinfusa e annerire altre 6 caselle. DEFINIZIONI:Località africana in cui fu sconfitto Rommel - Il piano Marshall (sigla) - Il padre di Pantagruel - Azione incalzante - Desiderio impaziente Abbonda sulla bocca degli stolti - Vaste praterie russe Corso d'acqua - Un furto per la strada - Giullari, menestrelli - Formaggio greco - Dotato di grande forza Iniziali del direttore d'orchestra Muti - La capitale presso l'antica Cartagine - Formano le città - Unisce due cuori... a Parigi - Reparto Investigazioni Scientifiche - L'attrice Holmes - Fuori mano, isolata - Il nome di Pennac - I confini del Kansas - Il portico in cui insegnava Zenone Occupato, coinvolto - È bello se non piove - Colorare con una polvere organica - Congiunge in Inghilterra - Una battuta maldestra - Per Procura - Aletta di pesce - Alberi affini alle querce - Lo Stevens che canta Father and Son Cantava con i Primitives.
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pasquale.petrullo@gmail.com
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pasquale.petrullo@gmail.com CRITTO Per risolvere il gioco, aiutatevi con la parola stampata e con gli incroci. E ricordate che a numero CRITTO uguale corrisponde uguale. Per risolvere il gioco,lettera aiutatevi con la parola stampata e con gli incroci. E ricordate che a numero uguale corrisponde lettera uguale. 1
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Camilleri. ZIONI Quale?
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cento in una risma - 2. La terra in cui nessuno è profeta - 3. I DEFINIZIONI una commedia di Aristofane - 4. La dea romana con arco e 1. Cinquecento in una risma Barbuti nanetti delle fiabe - 6. Un soldato in trincea - 7. Il La terra una in cui nessuno Achab ne2.insegue bianca - 8.è profeta La neve lo forma candido.
3. I batraci di una commedia di Aristofane 4. La dea romana con arco e frecce 5. Barbuti nanetti3.delle fiabe4. DIANA 5. GNOMI 6. :1. FOGLI 2. PATRIA RANE . BALENA MANTO. 6. Un8.soldato in trincea 7. Il capitano Achab ne insegue una bianca 8. La neve lo forma candido.
Gli arancini di Montalbano
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FRAMMENTO INCROCIATO Petrus FRAMMENTO INCROCIATO Petrus ORIZZONTALI:4. Dieci se nove è nine - 7. Christopher, regista di Memento - 10. La colomba ne è il ORIZZONTALI:4. Dieci se nove è nine 7. Christopher, regista di Memento 10. La colomba ne è il simbolo - 11. Lo scrittore francese di Senza famiglia - 14. Differenziare, distinguere - 15. Fornita del simbolo 11. Lo scrittore francese di Senza famiglia 14. Differenziare, distinguere 15. Fornita del necessario per vivere - 16. Si aprono tirandoli a sé - 17. Scende in piazza per protestare - 20. Fidarsi del proprio intuitoper - 21.vivere Collocare o immaginare - 22. Principio adisé Archimede - 23. Sigla Bolzano - 24. Due necessario - 16. Si aprono tirandoli - 17. Scende in di piazza per protestare - 20. Fidarsi del estremi a bridge. proprio intuito - 21. Collocare o immaginare - 22. Principio di Archimede - 23. Sigla di Bolzano - 24. Due estremi a bridge.
VERTICALI:1. Il cuoco e conduttore TV Borghese - 2. Intrecciare o tramare - 3. Strumento a fiato del gruppo degli ottoni - 4. Ramoscello riproduttivo - 5. Dà ore... d'amore - 6. Costringe il tennista a ripetere il servizio - 8. Esclamazione di dolore - 9. AvvicinareTV - 10.Borghese Registri contabili - 12. Anna Maria scrittrice- 3. Strumento a fiato del VERTICALI:1. Il cuoco e conduttore - 2. Intrecciare o tramare romana - 13. Enrico giornalista - 16. Solido a volte tronco - 17. Un'unità di bestiame - 18. Centro di posa gruppo degli ottoni - 4. Ramoscello riproduttivo - 5. Dà ore... d'amore - 6. Costringe il tennista a ripetere 19. "La ...", novella di Verga.
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LUGLIO 2022
on-line:
Nel pieno dell’estate, ma occhio a caldo e sole
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Salute Alcuni consigli per affrontare bene la stagione più amata dell’anno
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’estate è la stagione più amata, sinonimo di bel tempo, mare e vacanze, ma non è tutto oro ciò che luccica: il clima estivo, le alte temperature e il sole possono causare problemi molto seri, soprattutto per le categorie più deboli come anziani e bambini, e anche gli animali e i migliori amici dell’uomo per eccellenza, i cani, soffrono. Non è mai male quindi rammentare alcuni consigli utili traendo spunto dal prezioso vademecum preparato dall’Asl 6 Euganea. Non uscire negli orari più caldi e, durante un’ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, quelle tra le 11 e le 18. Evitare, ovviamente, a maggior ragione, l’esercizio fisico in questo lasso temporale e comunque, se si effettua attività fisica,bere molti liquidi e reintegrare i sali minerali.
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Salute
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Viaggiare in sicurezza e salute, le buone pratiche per non correre rischi
Alcuni consigli per affrontare bene la stagione più amata dell’anno
opo due anni di stop, con l’arrivo dell’estate si In primo luogo è sempre il caso di contattare il torna a viaggiare, le destinazioni tanto sognate proprio medico 4-6 settimane prima del viaggio in questo periodo di pandemia tornano ad essere – è il suggerimento dell’infografica predisposta più facilmente raggiungibili, soprattutto se si tratta dall’Ulss trevigiana sulla pagina face book dell’adi mete estere. zienda sanitaria – per ricevere un consulto. C’è dunque molto entusiasmo e tanta voglia di E’ bene tenere presente che i rischi sanitari camrecuperare il tempo perduto ma attenzione a non biano in base alla meta: alimentazione, condizioni improvvisare: lo spirito d’avambientali e parassiti – si legge ventura – ce lo ha insegnato a Dopo due anni di stop, – possono essere molto diversi maggior ragione questo tempo da quelli cui si è abituati. ci si sposta all’estero. di Covid – dev’essere sempre La raccomandazione è di fare Attenzione alle mete: supportato da una sana conparticolare attenzione a bambisapevolezza dei rischi e da un ni, anziani, donne in gravidanè bene informarsi già impegno a tutelare la propria za e individui immunodepressi prima di partire salute e quella di chi è vicino. perché sono maggiormente L’Ulss 2 Marca trevigiana ha vulnerabili. messo a punto un piccolo elenco di buone regole Infine tra i fattori da tenere in considerazione ci per viaggiare in sicurezza da osservare già prima sono allergie, malattie preesistenti e prescrizioni in di partire. Il consiglio è di tenere in considerazione corso. questi suggerimenti a maggior ragione quando si Da tener presente anche lo stato vaccinale, per parte all’avventura per mete lontane caratterizzate raggiungere alcune mete potrebbero infatti essere da condizioni diverse da quelle a cui siamo abituati. necessarie ulteriori vaccinazioni.
Bere molti liquidi, acqua in particolare, e mangiare frutta fresca, è in generale una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Per converso, va moderata l’assunzione di bevande con caffeina e vanno evitate quelle alcoliche. Consumare pasti leggeri: la digestione per l’organismo umano èun vero “lavoro” che aumenta la produzione di calore nel corpo. Quindi, scegliere cibi ricchi di acqua e sali minerali, come frutta, verdura. Un’ottima accortezza è anche quella di migliorare l’ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Naturalmente è efficace l’impiego dell’aria condizionata, ma è bene non creare uno sbalzo di temperatura eccessivo. Un valido aiuto arriva in tal senso dal deumidificatore. Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali, evitando quelle sintetiche. All’aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto. Proteggere anche gli occhi con occhiali da sole con filtri UV. Il tutto specialmente per i bambini Quando si viaggia, poi, ricordarsi di ventilare l’abitacolo dell’autoprima di partire, anche se per spostamenti di breve durata. Se ci si deve mettere in viaggio per una lunga percorrenza, anche qui è bene evitare le ore più calde della giornata e tenere sempre in macchia una scorta d’acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi. Tenere la massima cautela e assistere le persone più a rischio quali, come detto, anziani e i bimbi piccoli: controllare la temperatura corporea, abbassandola con una doccia tiepida e quando possibile aprire il pannolino. Avere un occhio di riguardo anche per gli animali domestici, a cui va data molta acqua fresca lasciandola in zone ombreggiate: evitare anche qui le passeggiate al guinzaglio negli orari più caldi, i cani rischiano anche ustioni ai polpastrelli. Capitolo a parte, poi, per i “bagnanti” e per la prevenzione per la pelle dai raggi del sole, soprattutto per i “primi” soli. Anche qui non guasta ricordare qualche buona pratica per scongiurare “scottature” o conseguenze anche peggiori. Ad esempio, consultare l’indice della radiazione ultravioletta (UV) nelle previsioni del tempo può aiutare comprendere quando le radiazioni sono più intense. Limitare il tempo di esposizione al sole nelle ore più calde, tra le 10 e le 16. Evitare nel periodo estivo altre fonti di raggi ultravioletti, quelle artificiali, come le docce solari. Ciò che invece non si deve evitare, ma anzi, non va risparmiata, è la crema solare, possibilmente quella più alta nelle prime giornate di mare della stagione, ricordando di applicarla ogni due ore e subito dopo aver fatto il bagno. Buone vacanze, ma con intelligenza e la cura per se stessi e per chi ci sta vicino.
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Salute una Rubrica autorevole di Educazione Sanitaria
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Salute
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Smartphone e social network. “Adolescenti online”, le buone regole
Dipendenze e giovani: le insidie della rete U
na mini guida destinata ai genitori, per aiutarli a gestire i propri adolescenti quando si muovono nell’intricato ed insidioso mondo della rete. E’ quella realizzata dal Dipartimento per le Dipendenze dell’azienda Ulss 2 Marca Trevigiana che, attingendo da autorevoli fonti, ha elaborato dei contenuti informativi sul mondo dei videogiochi e, più in generale, sulla vita on-line dei ragazzi. E’ pur vero che non sono da demonizzare in toto i videogiochi, - è la premessa della presentazione della mini guida - i quali, anzi, possono vantare numerosi punti di forza, come ad esempio il fatto che favoriscono la socializzazione, migliorano la prontezza nel prendere decisioni e il pensiero strategico, stimolano la curiosità e generano divertimento. Tuttavia vi sono delle criticità che è bene non sottovalutare, in particolate l’utilizzo eccessivo, la distorsione nella percezione del tempo, l’esposizione a contenuti non sem-
pre adatti all’età, la violazione della privacy o richieste indesiderate di contatti e amicizie. Se gli adolescenti di oggi sono nativi digitali e padroneggiano i dispositivi con naturalezza, non è così per i genitori. “La rivoluzione digitale – si legge nella pagina facebook dell’azienda Ulss trevigiana - ha prodotto profondi cambiamenti nelle abitudini quotidiane e nei comportamenti collettivi ed individuali. Le tecnologie digitali sono diventate parte integrante della quotidianità di ciascuno. Gli adulti però hanno conosciuto e imparato a muoversi negli ambienti digitali quando già la loro identità era formata e hanno competenze digitali meno estese. Inoltre non possono fare riferimento a modelli precedenti per poter trasmettere ai figli con naturalezza un insieme di regole autorevole ed efficace nell’ambito dell’utilizzo dei device e delle nuove tecnologie”. Del resto la disinvoltura con cui i giovani si approcciano alla rete
non sempre corrisponde ad una capacità di valutazione delle opportunità e dei rischi della rete stessa. E l’intervento genitoriale rispetto all’utilizzo adeguato dei device, dei videogiochi e di Internet non può limitarsi a vietare o ridurre l’uso dei dispositivi. Non è un approccio sufficiente e va integrato ad una educazione digitale più ampia che nasca dalla conoscenza di Internet, del suo funzionamento e dei rischi connessi. In primo luogo bisogna considerare le esperienze che i ragazzi vivono nell’ambiente digitale come vere e proprie esperienze di vita. Se dunque le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie sono tantissime, altrettante sono le possibilità di abuso: sono le nuove dipendenze da smartphone, social network e videogiochi. Nel dettaglio se ne analizza l’uso improprio. Lo smartphone: se il cellulare è ormai indispensabile nella vita
quotidiana, questo non deve scusare un utilizzo eccessivo. E’ due volte più presente negli adolescenti rispetto agli adulti. I social network: sono utilizzati dai più giovani per rimanere in contatto con i coetanei ma possono anche essere fonte di distrazione per allontanare emozioni spiacevoli come la solitutudine, l’ansia e la difficoltà a interagire in altri modi. Videogiochi: la loro attrattiva sta nella natura immersiva: mondi complessi da esplorare, personaggi sfaccettati e oppurtunità di socializzare con altre persone. Aspetti che risultano molto attraenti per i giovani più suscettibili allo stress emotivo, che tendono quindi a rifugiarsi in questi mondi fino ad allontanarsi dalla realtà. Il manuale “Adolescenti online:
mini guida per i genitori” si trova nel portale online Indipendo da dove può essere scaricato al link https://www.indipendo.it/famiglia/
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Salute
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L’indagine del team di ricerca del professor Sambataro. Esaminati 79 soggetti guariti dall’infezione da Sars.Cov2 e 17 soggetti sani
Non ammalarsi di Covid fa bene anche alla... mente Uno studio dell’Università di Padova dimostra che chi si ammala ha più probabilità di sviluppare sindromi depressive
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accinarsi e seguire scrupolosamente tutte le norne e le buone prassi anti-contagio contro il Covid-19 fa bene anche alla salute “interiore”, della mente, oltre che a quella fisica. I pazienti affetti dal virus, infatti, anche dopo la guarigione, presentano sintomi depressivi in maniera significativamente maggiore rispetto ai soggetti sani, e mostrano una ridotta connettività funzionale locale nella corteccia temporoparietale. La circostanza poteva anche essere “intuita” considerando il calvario che molte persone hanno vissuto per superare la malattia e gli strascichi che ha lasciato, ma ora è stata provata anche scientificamente dallo studio “Altered brain regional homogeneity is associated with depressive symptoms in Covid-19” pubblicato sulla rivista scientifica «Journal of Affective Disorders» e condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, coordinato dal prof. Fabio Sambataro. L’équipe di esperti ha dimostrato che il virus, oltre alle note manifestazioni “sistemiche”, può provocare anche sintomineuropsichiatrici quali depressione, ansia, fatica mentale, disturbi del sonno e disturbi associati allo stress, i quali sono verosimilmente associati agli effetti a livello neuronale del virus o ai trattamenti messi in atto, ma possono anche derivare dai fattori psicosociali associati all’infezione del virus, come il timore di ammalarsi o di infettare gli altri, cambiamenti nello stile di vita e isolamento sociale. “Considerando la portata mondiale di questa patologia, abbiamo deciso di indagare i correlati neurali del Covid-19 e la loro associazione con le manifestazioni neuropsichiatriche riportate dai pazienti” spiega il prof. Sambataro, illustrando anche le modalità con cui è stata condotta la ricerca. Grazie alla collaborazione con ireparti di Neuroradiologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria e Psichiatria dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, sono stati esaminati 79 soggetti guariti e 17 sani senza storia di infezione da SARS-COV2 e di patologie neuropsichiatriche.
Tutti i partecipanti allo studio hanno svolto una risonanza magnetica funzionale, che nel caso dei pazienti con Covid è stata effettuata dopo lanegativizzazione del tampone molecolare, e hanno completato una valutazione neuropsicologica. “In particolare - prosegue Sambataro -, abbiamo indagato laconnettività funzionale localecerebrale a riposo tramite lo studio dell’omogeneità regionale, tecnica che consente di valutare la correlazione locale del segnale in una regione cerebrale. Abbiamo inoltre approfondito con questionari i sintomi depressivi tramite il Patient Health Questionnaire (PHQ-9), i sintomi ansiosi con la scala General Anxiety Disorder 7-item (GAD-7) e la fatica tramite la Multidimension Fatigue Inventory (MFI)”. Il risultato ha evidenziato, appunto, che i pazienti guariti dal Covid hanno un’incrementata connettività funzionale locale nell’ippocampo di destra e diminuita connettività nella cortecciatemporale destra e nel parietale di sinistra e che la gravità dei sintomi depressivi post-Covid si correla a queste variazioni neurofisiologiche. “È peraltro interessante notare – conclude il coordinatore del team di ricerca - che tali aree sono coinvolte in una varietà di processi sociali, tra cui la regolazione dell’emotività, l’empatia e la simulazione degli stati mentali degli altri. Inoltre, queste regioni risultano attivate quando i soggetti sono esposti a esclusione sociale, come negli individui sottoposti a quarantena. Infine, l’ippocampo è una struttura primariamente coinvolta nello sviluppo di sintomi depressivi e le alterazioni evidenziate dallostudio potrebbero essere associate sia direttamente all’infezione daCovid-19 che alla sintomatologia depressiva collegata allacondizione di limitazione sociale» In conclusione, dunque, la ricerca dimostra che i pazienti affetti dal virus presentano alterazioni nella connettività funzionale locale nelle aree temporo-parietali e limbiche e che tali anomalie si associano ai sintomi depressivi, un motivo in più per evitare di restare contagiati.
Fabio Sambataro
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Turismo
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Austria
Parco Karwendel, l’eden fiorito nelle Alpi Tirolesi di Renato Malaman
Paesaggi di natura incontaminata disegnati da vette ardite, prati, pascoli e da una fitta rete di sentieri attrezzati E poi malghe, come la storica Walderalm, dove all’aperto si possono gustare i migliori canederli della regione
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hissà come si chiamava la Heidi austriaca? Di sicuro si sa dove abitava: sull’Alpe che domina Hall in Tirol. Anzi: che domina il villaggio di Gnadenwald. Lassù siamo nel parco naturale del Karwendel, orizzonte di bellezza che sembra creato ad arte per far da scenario a un film. Uno scenario fatto di prati fioriti, boschi a distesa e rocce maestose per corona. Un mondo di natura incontaminata dove ci si può smarrire in una rete di sentieri che ad ogni curva riserva sorprese. Un indizio per arrivare all’Heidi tirolese lo si può trovare alla Walderalm, malga da cartolina che sorge a 1501 metri di quota, con tavoli all’aperto per una merenda alpina fatta come si deve e tante mucche al pascolo intorno. I loro canederli tirolesi allo speck o al formaggio sono stati premiati come i più buoni della regione. Ma nella malga, erede di una tradizione plurisecolare (e quindi monumento della montagna), si possono gustare anche bratwürst, speck, wienerschnitzel e altre specialità della cucina alpina tirolese. Nel Parco Naturale di Karwendel, come nelle fiabe, è sempre possibile osservare il camoscio. Ma per chi ama invece le escursioni, ecco le vie ferrate e le palestre di roccia. L’ascesa più ardita è quella alla cima del Bettelwurf. Da lassù lo sguardo può spaziare fino alla Baviera, fin dove il parco Karwendel si estende. I sentieri si snodano lungo una alta via che è supportata da numerosi rifugi e luoghi di ristoro. Ai piedi del Karwendel c’è un piccolo paese: Gnadenwald. Qui c’è una curiosità storica da segnalare: vi è nato, e vi ha vissuto fra il 1765 e il 1820, Joseph Speckbacher, il vice dell’eroe tirolese Andreas Hofer, colui che nel 1809, a capo dei suoi soldaticontadini, sconfisse le truppe francesi e ba-
varesi nella epica battaglia del monte Isel, dove oggi sorge lo spettacolare trampolino olimpico di Innsbruck. A questa battaglia è dedicato un dipinto gigante, realizzato su una superficie a 360 gradi e custodito al Das Tirol Panorama. A valle c’è Hall in Tirol, con la sua zecca (una delle più antiche d’Europa), dove cinque secoli fa venne coniato il primo tallero, moneta voluta dall’imperatore Maximilian I. La storia di questa istituzione di Hall è documentata nel museo della Torre della Zecca. All’epoca Hall poteva rivaleggiare con la stessa Innsbruck. Il tallero ispirò qualche secolo dopo il dollaro. La moneta veniva coniata con l’argento delle vicine miniere, metallo prezioso che ha fatto la fortuna di tutta la valle. Una museo della miniera, realizzato nel 1929 in centro ad Hall in Tirol, racconta bene quell’epopea e documenta anche con video d’epoca le condizioni di lavoro dei minatori. Un po’ inquietante la scritta sul portale: “Glück Auf”, ovvero “Buona fortuna”. Anche la vicina Wattens con i minerali non scherza. Li sa valorizzare al punto da creare un mondo tutto di cristallo. Anzi, i Mondi di Cristallo dell’universo Swarovski. Un viaggio emozionante in 18 luoghi delle meraviglie firmati da grandi artisti. Daniel Swarovski amava dire “L’evoluzione, come la luce, non si ferma mai”. Tra le chicche la copia del famoso vestito a fior di pelle indossato da Marilyn Monroe nel ’62 per cantare “Happy Birthday Mr President” dedicato a John Fitzgerald Kennedy, scandalizzando l’America. C’è pure l’abito di scena di Elton John in Rocket Man. Di grande suggestione il parco esterno protetto dal Gigante, in un caleidoscopio di effetti speciali. Impossibile, infine, resistere al fascino discreto della capitale culturale di questa re-
Ad Hall in Tirol c’è la zecca del ‘500 che secoli più tardi ispirò il dollaro A Wattens luccicano i “Mondi di cristallo” creati da Daniel Swarovski Innsbruck e la battaglia di Hofer: la ricorda un dipinto a 360° sull’Isel gione: Innsbruck. Così legata da sempre alla storia dell’Austria, cara agli imperatori Maximilian I a cavallo del ‘500 e due secoli dopo alla grande Maria Teresa. Innsbruck, meraviglioso ricamo rococò incastonato fra le Alpi. Il celebre Tettuccio d’oro che fa da sfondo alle foto ricordo di turisti di tutto il mondo (voluto da Maximilian I per festeggiare nel 1500 l’arrivo del nuovo secolo) è lo specchio della ricchezza di questa città.
Nella foto in alto fioritura intorno alla Wanderalm, malga simbolo. Sotto: la storica malga, un’immagine di Hall in Tirol, un piatto di canederli e uno scorcio rococò del centro di Innsbruck
Che ritroviamo poi nelle sale dell’Hofburg, la residenza imperiale che racconta in modo coinvolgente (e anche sfarzoso) la storia del Tirolo, attraverso tante testimonianze artistiche e anche ripercorrendo la vita di Maria Teresa e dei suoi figli. Alcuni fortunati e altri no… Appendice quasi naturale del palazzo è la Hofkirche, la chiesa cara agli Asburgo, dove riposano tanti grandi d’Austria, fra cui Andreas Hofer, oste della Val
Passiria diventato eroe del Tirolo per essersi opposto a Napoleone, pagando poi con la vita questa sua coraggiosa resistenza. La sua statua è listata a lutto con un nastro nero, per ricordare la divisione del Tirolo imposta nel 1918. La storia va sempre ricordata rispettando tutti i punti di vista. Quello dei vincitori e quello dei vinti, come in questo caso… Info: www.hall-wattens.at
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Film e serie tv visti da vicino
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a cura di Paolo Di Lorenzo
L’Ora, quando l’inchiostro sfida il piombo e la mafia “L
’Ora – Inchiostro contro piombo” è la serie tv per la regia di Piero Messina, Ciro D’Emilio e Stefano Lorenzi che è co-prodotta da Rti e Indiana. Ha ottenuto un buon successo di critica quando è stata trasmessa in Francia e suscita consensi anche in Italia. Il protagonista è Claudio Santamaria. Al centro della storia troviamo “L’Ora”, il quotidiano fondato a inizio Novecento dalla famiglia Florio che a Palermo, negli anni a cavallo tra il secondo dopoguerra e il boom economico, è stato il primo quotidiano che ha avuto l’ardire di scrivere la parola mafia. La serie prende spunto dagli eventi realmente accaduti tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, focalizzandosi su un periodo cruciale per la lotta alla mafia. Antonio Nicastro (Claudio Santamaria) arriva da Roma insieme alla moglie Anna (Silvia D’Amico) per dirigere “L’Ora” di Palermo, giornale del partito comunista in crisi di vendite, dove i collaboratori affrontano la loro quotidianità con una certa inerzia e con il timore del licenziamento. Al fianco di Nicastro, nella riorganizzazione del giornale, c’è una squadra di volenterosi giornalisti pronti a sacrificare tutto in nome della verità: si ritrovano a lottare contro il potere costituito che non soltanto era connivente con la malavita, ma alimentava un sistema di soprusi e ingiustizie che soffocava la Sicilia e l’Italia intera. “Per accettare il ruolo di Antonio Nicastro mi sono bastati cinque minuti. Sono rimasto colpito da questo progetto contraddistinto da un elevato valore non soltanto produttivo, ma anche civile,” spiega Claudio Santamaria. “Il mio personaggio a volte è troppo burbero e diretto, ma questo perché è mosso da un’instancabile voglia di verità che non lascia spazio a mezzi termini. A volte si dimentica persino di mangiare, tanto è concentrato sulla sua missione” riflette Santamaria, che aggiunge: “Come tutti gli eroi, Nicastro sacrifica sé stesso per il bene comune”.
The boys, il lato oscuro degli amati supereroi T
orna The Boys, la serie kolossal di Amazon che esplora il lato oscuro dei supereroi. Nei nuovi episodi, la squadra di Butcher (Karl Urban) indaga sul passato di Payback, la squadra che anticipava i Seven, e sulle circostanze attorno alla morte di Soldatino (interpretato da Jensen Ackles, l’indimenticato Dean di Supernatural). Questa potrebbe essere la chiave per sconfiggere il diabolico Patriota (Antony Starr), diventato più perfido che mai. La trama si basa sull’idea che i supereroi vivono al centro dell’attenzione e sono gestiti come star del cinema dalla potentissima multinazionale Vought American, il cui scopo primario è mascherare i vizi dei propri affiliati per presentarli come i paladini di cui il mondo ha bisogno in modo da trarne il massimo profitto. Il giovane Hughie è insieme alla sua ragazza Robin quando A-Train, l’uomo più veloce del mondo, la travolge in piena corsa disintegrandola: il desiderio di vendetta fa sì che venga avvicinato da uno strano individuo, Billy Butcher, che assieme al ragazzo rimette insieme la sua vecchia squadra di ex agenti della Cia incaricata di punire i Super per i loro crimini, i “Boys”. “Interpretare un personaggio così sfaccettato come Soldatino è stata la sfida che cercavo”, racconta Jensen Ackles. “Dopo quindici anni nei panni di uno dei buoni più amati del piccolo schermo, mi sono buttato a capofitto in questa opportunità. Avevo già lavorato con Eric Kripke perché è stato il creatore di Supernatural e oggi è al timone di The Boys: è stato come tornare a casa”, ha aggiunto l’attore. “In questa stagione, approfondiamo ancora di più la psiche dei protagonisti, al di là delle distinzioni tra chi è buono e chi è cattivo”. Ma qual è il segreto di scrivere una bella storia? “Creare dei personaggi che ami, e torturarli” risponde Eric Kripke, ricordando una massima di Sam Raimi, col quale lavorò al film “Boogeyman” diciassette anni fa. Quanto durerà The Boys? “I nostri eroi sono ancora nel pieno del loro viaggio. E mi piacerebbe avere Jeffrey Dean Morgan sul set”, anticipa Kripke.
Stili di vita
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La vita quotidiana presa con buonumore. M’è capitato in Germania, Paese in cui le abitudini notturne sono alquanto strane
Tedeschi ammazzasonno, ma li ho sconfitti Durante un viaggio in Germania, un infernale aggeggio che vaporizza profumi mi ha impedito di dormire di notte a causa dei suoi rumori. Ma quando l’ho scoperto ho dato una lezione da italiano: l’ho smontato e portato via
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’insonnia è una brutta bestia. Può essere di vari tipi e avere varie cause, ma la più insopportabile è quella procurata da fattori esterni come l’afa o i rumori, peggio di tutti quelli intermittenti. Racconto questo episodio capitato durante un viaggio in Germania, che per noi terroni italiani, oltre le gelaterie bavaresi, è tutto un continente da scoprire. Dopo la pausa pranzo al Brennero, con due orrendi panini confezionati la sera precedente, al gusto di asciugamano fradicio ripieno di mozzarella e pomodori, passiamo Monaco e Norimberga. Le autostrade tedesche sono gratis, ma spesso diventano anche chilometrici cantieri zeppi di camion, dove si corre a lumaca dentro corsie larghe come una pista da bowling. Verso sera approdiamo alla camera dell’hotel nella periferia di Erlangen, non ridente città universitaria priva di qualsiasi attrattiva a parte l’università. Il portiere (Hauptmeistergruppengasthofuhrer) ci millanta il centro città a dieci minuti a piedi e ci avviamo fiduciosi lungo un viale cominciando a inveirgli contro solo al 37° minuto, sotto un cavalcaferrovia in aperta campagna (Offenelandschafteisenbahnuberfuhrung). Sulla via del ritorno divoriamo delle polpette al sapore di licaone in uno scialbo locale da telefilm dell’ispettore Derrick e rientriamo in albergo che è quasi l’ora di coricarsi. Il traffico inizia a diradare e i rumori esterni cedono il posto a quelli interni. Una tv nella stanza accanto, gente che parlotta, sciacquoni che vanno, poi finalmente il silenzio notturno. Ci addormentiamo facilmente, ma verso mezzanotte risuona un colpo secco. Poi un altro e un altro ancora. È una specie di scatto metallico, preceduto da un debole gracidare di ingranaggi. Dopo mezz’ora appare evidente e
drammatico che si tratta di un’interminabile sequenza all’interno di una notte che non avrà mai fine. Abbandono il letto ed esco in perlustrazione. Il corridoio è deserto, dalle altre camere nessun rumore. Lo scatto mi sorprende alle spalle e noto una scatola di metallo sopra la porta della camera. Potrebbe essere un allarme antincendio o un temporizzatore per la luce in corridoio. Alla base dell’oggetto c’è una ruota dentata in lento movimento e subito dopo il “drang!” che proviene dall’interno mi dà la conferma. Rientro e dall’anima di un rotolo di carta igienica ricavo una zeppa di cartone. Dormire o morire. Mia moglie bofonchia qualcosa, poi sviene del tutto. Provo a incastrarla nella fessura (la zeppa, non mia moglie), ma incontro un’insuperabile resistenza
tedesca (Deutscheunbesiegbarwiderstand). Provo a infilarci tre cottonfioc usati trovati nel cestino del bagno, ma niente, lo sparo continua imperterrito ogni due minuti e 24 secondi. Mi fodero le orecchie con i calzini, l’unica chance è addormentarsi nell’intervallo. Succede solo verso l’alba. A colazione, nella saletta ridondante di prosciutti, croissant, cereali e frutta fresca, gli ospiti hanno tutti facce distese e riposate, e dunque le ipotesi sono due: o fanno parte di una comitiva di sordi profondi oppure è tutta gente abituata a dormire durante una sparatoria. L’addetto alla reception non capisce una mazza della mia protesta, ma sulle scale mi viene in aiuto una cameriera, cui chiedo nel famoso tedesco di Trapattoni allenatore in Germania: “Was ist
diese verdammte Machine? Die ganze Nacht macht bum, jeden zwei Minuten bum! bum! bum! Nicht schlafen!” (non credo serva la traduzione). La ragazza ride e mi mostra una bomboletta di deodorante, indicando poi il congegno. Deus ex machina, quello è un sanificatore temporizzato, un maledetto dispenser elettromeccanico di vapori igienizzanti! Prima di lasciare la stanza, sono sceso in auto e ho preso il cacciavite. Sono passati anni, ma a casa, quando mi coglie l’insonnia, vado sulla poltrona di fronte alla libreria e guardo nella sua nudità meccanica il trofeo del profumatore ammazzasonno di Erlangen (Erlangischerduftendschlafenmorder). Dopo un poco, la soddisfazione di un lavoro ben eseguito mi concilia il sonno. Alberto Graziani
Un fumetto della serie Sturmtruppen di Bonvi, ironica presa in giro dei tedeschi
• Chi è Alberto Graziani
Vicentino, è giornalista, scrittore, disegnatore, vignettista. Collabora con testate nazionali, da “Il Fatto” ad “Avvenire”. E con “Il Vicenza”
A tavola
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Insalata d’orzo con ceci, pomodorini secchi e olive taggiasche Con il caldo non si ha voglia di stare ai fornelli, vi proponiamo allora un’insalata d’orzo con ceci, pomodori secchi e olive taggiasche: un piatto unico vegetariano da gustare freddo! Ingredienti per 2-3 porzioni: -1 vaso da 300g di orzo lessato biologico in vaso -1 vaso da 300g di ceci lessati biologici -1 vaso da 280g di pomodori secchi rustici -1 vaso da 180g di olive taggiasche -Q.B. olio extravergine di oliva -Q.B. succo di limone -Q.B. prezzemolo tritato per guarnire
PROCEDIMENTO Versa il contenuto del vaso di orzo e di ceci in un colino e sciacquali bene. Taglia a listarelle 10 pomodori secchi e una decina di olive taggiasche a metà. Trita il prezzemolo. Metti in una ciotola capiente i ceci e l’orzo scolati, i pomodori secchi e le olive tagliate. Aggiungi il prezzemolo tritato, condisci con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, il succo di ½ limone e mescola bene.
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COSA BOLLE IN PENTOLA? GALATEO PER GLI OSPITI Caffè. Il caffè è un mezzo di socializzazione, che richiede un suo rituale. Quando lo servite agli ospiti, meglio non porgere direttamente la tazzina già pronta e zuccherata. L’ideale è portare in tavola il vassoio con tutte le tazzine e i rispettivi piattini e cucchiaini, la zuccheriera e un bricco con il latte. Poi, ognuno provvederà da sé in base ai propri gusti. Chi beve, dal canto suo, per zuccherare dovrà usare il cucchiaino apposito e girare con il proprio, che non va portato in bocca per nessun motivo. Quando si beve si deve sollevare la tazzina con il piattino, e una volta finito il cucchiaino va riposto sul piattino e non nella tazzina. VERO O FALSO? QUESTO MESE PROPONIAMO IL QUIZ “VERO E FALSO. METTETEVI ALLA PROVA! I mirtilli proteggono dalla cistite. Vero o Falso? In questi frutti di bosco sono presenti particolari composti chiamati antocianosidi che contengono le antocianine, potentissimi antiossidanti in grado di combattere alcune famiglie di batteri presenti nell’intestino e che a volte risalgono lungo le vie urinarie, provocando questa infezione. Quindi per alcune forme di infezione è VERO. Mangiare cibi senza glutine è più salutare. Vero o Falso? In assenza di patologie che giustifichino l’eliminazione dalla dieta di cibi contenenti
a cura di G.
glutine, utilizzare prodotti privi di glutine non solo è una scelta ingiustificata, ma anche controproducente. La maggior parte dei prodotti privi di glutine presenti in commercio è più calorica del corrispondente alimento che lo contiene e ha inoltre un più alto indice glicemico. I prodotti senza glutine hanno anche un minor effetto saziante avendo spesso una quantità inferiore di fibre, di sali minerali e di vitamine. FALSO! Verdure e legumi surgelati mantengono molte delle loro proprietà nutrizionali. Vero o Falso? Il trattamento di surgelazione permette la conservazione di gran parte delle sostanze presenti e, proprio per questo motivo, la loro scelta rappresenta un’ottima alternativa, specialmente quando si è di fretta. La risposta è VERO! Il Kamut è un cereale antico. Vero o Falso? La parola Kamut è il marchio commerciale che la società Kamut International ha posto su una varietà di frumento, che viene coltivata in tutto il mondo e venduta solamente dall’azienda detentrice del marchio. Pur essendo frumento, il Kamut costa molto e si vende grazie ad una delle più riuscite operazioni di marketing che lo decanta come “cibo miracoloso”, attribuendogli erroneamente svariati benefici per la salute.La risposta è FALSO! I pistacchi fanno bene all’apparato cardiovascolare. Vero o Falso? Oltre ad essere ricchi dei cosiddetti “grassi buoni”, sono anche fonte
Lake
di fitosteroli, composti chimici di origine vegetale in grado di ridurre i livelli ematici di colesterolo, contribuendo quindi ad abbassare il rischio di sviluppare aterosclerosi. VERO! LA SALUTE VIEN MANGIANDO Digiuno intermittente. L’ultima moda tra le star e gli sportivi è il digiuno intermittente, che consiste nel digiunare per un certo tempo, a intervalli regolari. La dieta che va per la maggiore è il digiuno per 16 ore consecutive tutti i giorni (per esempio dalle sette di sera alle dieci di mattina). Di solito, questo regime si segue per un periodo limitato, per esempio una settimana al mese. Se dietologi e nutrizionisti discordano sulle varianti, sembrano però concordare su un punto: il digiuno intermittente aiuterebbe a tenere sotto controllo il peso e i grassi, perché costringe il corpo, in mancanza di altro cibo, a consumare ciò che ha già accumulato. ESERCIZI PER RILASSARTI Concentrati su qualcosa. La concentrazione è uno degli elementi più importanti della meditazione. Puoi acquietare i tuoi pensieri concentrandoti su una cosa qualunque: un lavoro, un gesto, un suono, un’immagine o un concetto. Se la tua mente è serena anche tu sei calmo. IL DETTO Ecco il rimedio per l’ipocondria: mangiare e bere in buona compagnia!
E L A D N E I Z A O I C C SPA Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it
Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cerali senza additivi-glutammato-coloranti Orario di apertura dal Lunedì al Venerdì Mattino: 09:00 - 12:00 - pomeriggio 15:00 - 18:00
Oroscopo
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Ariete La vostra simpatia vi consentirà di catturare l’attenzione delle persone che vi interessano e di ottenerne approvazione e consenso. Grande successo nel campo delle amicizie
Luglio
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Bilancia Si ricomincia a marciare al vostro ritmo, siete ispirati e fiduciosi. Vi sentite in equilibrio e questo benessere vi consentirà di assaporare tutte le opportunità che offre l’estate
Toro
Scorpione
Avete lavorato a lungo e investendo grandi energie nei vostri progetti, è tempo di raccogliere i buoni frutti e concedersi una sana pausa di riposo e benessere
Le pause rigeneratrici hanno avuto i loro benefici effetti. Vi sentite alleggeriti dai molti carichi che vi avevano accompagnato negli ultimi mesi. Procedete spediti e spensierati
Luglio, l’estate entra nel vivo tra caldo sole e temporali estivi
Gemelli
Sagittario
Tutti i nodi vengono al pettine e anche il vostro tergiversare intorno ad una situazione ambigua è giunto al termine. E’ ora di decidere verso quale direzione andare
Venite da un periodo non facile ma siete ormai consapevoli di avere una grande forza di volontà. Raggiunto l’obiettivo è tempo di individuare nuovi traguardi
Cancro
Capricorno
Vi sentite a gonfie vele e avete la giusta carica per intraprendere qualsiasi iniziativa: in questo periodo vi riesce tutto o… quasi. Niente azzardi ma mettetevi in gioco
Ci vuole molta pazienza ma l’attesa e la perseveranza verranno premiate. Siate ostinati e credeteci sempre, le soddisfazioni arriveranno
Leone
Acquario
E’ bastato un errore veniale per far emergere una situazione complessa che difficilmente si risolverà da sola. Dovrete proprio mettercela tutta ma riuscirete a rimettere le cose a posto
Vi sembra di perdere tutto ciò su cui avete costruito fino ad oggi, il periodo è impegnativo ma tutto passa e tornerete a sorridere e a vedere nuovi promettenti orizzonti
Vergine Le nuvole iniziano a diradarsi e si comincia a vedere il sole che darà nuova energia alle vostre giornate. Tornerete a brillare con la vostra luce e si noterà
Pesci Una delusione inaspettata vi toglie il sorriso e vi invita a riflettere su quante risorse avete investito per un progetto da condividere con una persona che per voi era importante
Libertà è poter scegliere il biologico La linea Despar Scelta Verde Bio,Logico, Bio,Logico con una proposta di più di 200 referenze realizzate con ingredienti che seguono gli standard dell’agricoltura biologica.