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La Piazza di Chioggia sett2018 n106

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settembre 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 106

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on-line: L’autonomia del Veneto

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si Professionisti tratta di una questione molto delicata. Come a del dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Risarcimento di Germana Mozzato Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnaVia Cristoforo Colombo 42, Sottomarina di Chioggia (VE) le doveva darloinfo@scudoinfortunistica.it al suo popolo, ma sa bene che non Tel: 041.49.07.74; sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio diarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto a dipag un 7 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

Orgoglio veneto per le due maxi gru realizzate nel porto Presentate lo scorso 6 settembre le gru della società Bedeschi. Presenti anche Zaia e Musolino. Ferro: “impresa straordinaria”. Si riflette sulle future attività portuali

SANITÀ

West nile, il virus colpisce anche a Chioggia AMBIENTE

Goletta verde: mari veneti in buona salute AMMINISTRAZIONE

Si dimettono due assessori, presentati i successori DOLFIN SOLLECITA

“Che fine hanno fatto cuneo salino e ponte sul Brenta?” GPL

Il sindaco a Roma al Mise per discutere il caso IL VERTICE POLITICA

Veneto: al G20 Chioggia delle spiagge calano ididisoccupati tutta Italia

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aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivando a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in Consiglio dei ministri entro il 22 ottobre. segue a pag 3

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West Nile, il “virus” colpisce anche a Chioggia W

Un signore anziano è stato colpito dalla zanzara infetta. Il vicesindaco invita alla tranquillità e a fare prevenzione

Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.

est nile, il virus “colpisce” anche a Chioggia che registra nei primi giorni di settembre il primo caso accertato della malattia. Ad essere contagiato dal virus della febbre del Nilo sarebbe un anziano signore che vive nell’area periferica della città. A comunicare la notizia il vicesindaco e assessore all’Ambiente Marco Veronese che, come prassi, è stato informato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3 Serenissima. Come previsto dal protocollo regionale, l’amministrazione ha provveduto a far eseguire dalla ditta specializzata un altro intervento di disinfestazione contro le zanzare entro un raggio di 500 metri dalla abitazione colpita dal caso, dopo quello straordinario dello scorso 24 agosto, organizzato in via preventiva e in aggiunta alla normale attività di disinfestazione notturna, sia nel centro storico che nelle frazioni. Esorta alla tranquillità il vicesindaco. “Sottolineo - insiste POLITICA Veronese - che non c’è nessun allarme e che gli interventi mirano Veneto: a debellare sia le larve di zanzara nelle acque soggette a ristagno, che a contenere la proliferazione delle zanzare adulte calano • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC nelle iaree pubbliche, mediante la nebulizzazione di insetticidi, disoccupati • PORTE PER INTERNI a basso impatto ambientale, soprattutto sulla vegetazione” Del resto interventi quotidiani, dallo scorso 24 agosto e fino • PORTE BLINDATE al 15 settembre sono stati eseguiti dalla ditta specializzata nei • TENDE DA SOLE • ZANZARIERE cosiddetti “luoghi sensibili”, come strade pubbliche alberate, • TAPPARELLE • VENEZIANE • VETRI parchi e giardini delle scuole comunali. • PARATIE ACQUA ALTA Ma oltre a ciò che l’amministrazione comunale s’impegna Germana Urbani >direttore@givemotions.it< • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI a fare un ruolo importante possono svogerlo anche i cittadini, innanzitutto proteggendosi dalle punture di zanzara e, quindi, aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in Rivenditore Autorizzato evitando di creare ambienti idonei alla prolificazione delle pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlarve nei giardini, eliminando le fonti di acqua stagnante, tratlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, tando le caditoie con larvicidi per zanzare, coprendo i bidoni assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivanmilani.infi ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 d’acqua negli orti e svuotando quelli non utilizzati e tenendo doila grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari Preventivi e sopralluoghi GRATUITI verde curato. regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni localisiglio mensilmente recapitato Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Amministrazione dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:

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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018


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Chioggia

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Ambiente Goletta verde

Il mare veneto è in buona salute Ad agosto il famoso veliero che vigila sui mari italiani è approdata a Chioggia. Presentati i dati del monitoraggio nella stagione estiva

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a nave di Goletta verde, in viaggio dal 21 giugno per i mari italiani con la storica campagna di Legambiente lungo le coste italiane per informare e sensibilizzare sull’importanza di salvaguardare il prezioso ecosistema marino, ha attraccato anche a Chioggia. Dal 7 al 9 agosto il famoso veliero ha ormeggiato in piazza Vigo. Lì si è svolta la conferenza stampa in cui sono stati presentati i dati del monitoraggio effettuato durante la stagione estiva. Presenti Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, Katiuscia Eroe, portavoce di

Goletta Verde, Endri Bullo, presidente del Consiglio Comunale del Comune di Chioggia e Sara Ancona, Arpav, biologa marina del Centro veneto acque marine e lagunari. Su undici campionamenti effettuati lungo le coste del Veneto, in corrispondenza delle foci di fiumi e nei pressi di scarichi di depuratori, soltanto uno è risultato fuori dai limiti di legge, ovvero la foce del Po delle Tolle, a Porto Tolle, in provincia di Rovigo. In provincia di Venezia i prelievi sono risultati tutti entro i limiti di legge. Positivi i dati relativi a Chioggia, in località Isola Verde;

Il veliero di Goletta verde dal 7 al 9 agosto ha ormeggiato in Piazza Vigo

a Cavallino Treporti, in località Punta Sabbioni, alla spiaggia presso Punta Sabbioni, al punto di uscita della laguna, alla fine del lungomare Dante Alighieri e alla spiaggia a sud del fiume Sile; a Lido di Jesolo, alla foce del fiume Piave, a Eraclea Mare, alla spiaggia presso laguna del Mort, a Caorle, alla spiaggia presso piazza Marco Polo, e Porto Falconera, alla bocca di Porto Falconera, e alla Spiaggia della Brussa. “Per quanto su undici punti monitorati solo uno sia risultato fortemente inquinato – ha commentato Luigi Lazzaro, pre-

sidente di Legambiente Veneto – è necessario mantenere alta la guardia su un tema importante, spesso sottovalutato, che determina la qualità delle nostre acque. Considerando che il Parco del Delta del Po è patrimonio Unesco dell’Umanità è opportuno lavorare a livello territoriale affinché questa realtà venga preservata. Ecco perché chiediamo alla Regione e alle amministrazioni comunali, in particolar modo dell’entroterra, di non abbassare la guardia sul fronte della depurazione e di utilizzare, laddove necessario, gli strumenti repressivi

previsti dalla Legge 68 del 2015 sugli Ecoreati in caso di scarichi illeciti, per esempio.” Nella giornata di mercoledì 8 agosto il Comune di Chioggia ha inoltre ospitato il seminario di Legambiente “Le plastiche in mare e sui litorali. Problemi e proposte” un’occasione di informazione e confronto su temi importanti come l’inquinamento marino e le possibili soluzioni come la plastica monouso. Hanno partecipato il sindaco Alessandro Ferro, il comandante della Capitaneria del porto di Chioggia Giuseppe Chiarelli, Tomaso Fortibuoni di Ispra e l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin. “La nostra Amministrazione è assolutamente in linea con questi temi – aggiunge Endri Bullo, presidente del consiglio comunale di Chioggia – e spero che in futuro possano rafforzarsi sempre di più non solo la sensibilità dell’opinione pubblica, ma anche le azioni legali da intraprendere affinché si evitino tutte quelle situazioni che possono creare dei danni sia alla persona che all’ambiente. Ho sempre visto Goletta Verde in televisione – conclude Endri Bullo – e ringrazio Legambiente di averci accolto in questa bellissima imbarcazione”. Daniela Savian

Contro l’inquinamento un protocollo d’intesa tra Legambiente e Comune

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a nostra Amministrazione è assolutamente in linea con questi temi- ha sottolineato Endri Bullo, presidente del consiglio comunale di Chioggia - e spero che in futuro possano rafforzarsi sempre di più non solo la sensibilità dell’opinione pubblica, ma anche le azioni legali da intraprendere affinché si evitino tutte quelle situazioni che possono creare dei danni sia alla persona che all’ambiente. “Ho sempre visto Goletta Verde in televisione - conclude Endri Bullo - e ringrazio Legambiente di averci accolto in questa bellissima imbarcazione.” A tal proposito l’amministrazione comunale si è impegnata con Legambiente Veneto siglando un protocollo di intesa finalizzato a coinvolgere residenti, ospiti e operatori turistici locali in azioni di volontariato ambientale attraverso una serie di attività denominate “Volontari per Natura”. L’accordo prevede il supporto delle attività di monitoraggio effettuate dai volontari di Legambiente anche con il coinvolgimento delle scuole del territorio, la diffusione di campagne utili a individuare, segnalare e georeferenziare gli scarichi sospetti spesso causa di inquinamento dei fiumi e delle coste, nonché la promozione di attività che rendano partecipi giovani e studenti con l’obiettivo di monitorare gli usa e getta e tutti i rifiuti presenti sulle spiagge. Da.Sa.


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Chioggia

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Amministrazione Estate movimentata: due assessori hanno lasciato la Giunta

Le dimissioni di Trapella e D’Este preoccupano l’opposizione D

opo un’estate ricca di punti interrogativi e dubbi sul futuro della giunta Ferro, sono arrivati i primi cambiamenti ufficiali nella macchina amministrativa di Chioggia. A giugno la rinuncia all’incarico dell’assessore alla Pesca, agricoltura e politiche sociali Patrizia Trapella, per motivi familiari. Ad agosto, le meno diplomatiche dimissioni dell’assessore al Turismo Angela D’Este, che se ne è andata dichiarando esplicitamente l’incompatibilità di vedute. D’Este nell’ultimo periodo si era dedicata part time alle attività comunali, a seguito dell’avanzamento in una vecchia graduatoria che le aveva fruttato un contratto a tempo pieno presso la Regione Veneto. Il fatto non era piaciuto molto a colleghi e categorie turistiche, secondo i quali l’assenza agli eventi e un certo ritardo nella gestione di alcune questioni legate all’Ogd, risultavano incompatibili con un incarico cruciale per una città che vive di turismo. In modo più o meno esplicito l’opposizione ne aveva richiesto le dimissioni, che non sono tardate ad arrivare. “Accetto le dimissioni dell’assessore Angela D’Este, delle quali non mi stupisco - la reazione del sindaco Alessandro Ferro. - Era prevedibile che il nuovo impiego a tempo pieno avrebbe reso difficile svolgere il ruolo di assessore in una città impegnativa Motivi di come Chioggia”. “Ora guardiamo avanti con serenifamiglia per tà: come è noto, stiamo già lavoranTrapella, un do per il rimpasto di giunta e credo nuovo incarico che nei prossimi giorni ci saranno importanti novità” aveva fatto sapelavorativo per re con un comunicato stampa nei D’Este: le giorni seguenti. Chioggia è restata così con due immotivazioni portanti poltrone scoperte, turismo della rinuncia. e pesca, proprio nel bel mezzo della stagione turistica, suscitando preocOpposizione cupazioni e polemiche generali. preoccupata Non sono mancate le riflessioni critiche da parte dell’opposizione, come quelle del consigliere della Lega Marco Dolfin, che sostiene che in questa giunta regni un malessere di fondo. “Non sempre le persone da fuori conoscono il territorio ma in questo caso gli assessori scelti si erano dimostrate persone competenti. Guarda caso però dopo soli due anni due dimissioni e cambi, e non penso che saranno i soli perché c’è un malessere interno” ha commentato il consigliere, spiegando: “C’è un gruppo di 4 o 5 elementi che detta un po’ le regole del gioco: se non si entra in sintonia col “cerchio magico” in consiglio si viene messi in disparte o alle strette. Chissà cosa succederà ora che ci saranno questioni importanti da affrontare come il bilancio…”.

I due assessori che si sono dimessi Patrizia Trapella e Angela D’Este

Genny Cavazzana e Luciano Frizziero sono i due nuovi assessori

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urante questa delicata fase di transizione il sindaco Alessandro Ferro ha continuato a rassicurare la cittadinanza: “Ribadisco che l’amministrazione comunale sta lavorando in sinergia, ogni giorno, per tutti i settori della città, nessuno escluso. Non ci sono diatribe interne e siamo in linea nel condividere il nostro operato.” “Dopo due anni di amministrazione - ha puntualizzato il primo cittadino, - è fisiologico che possano esserci dei cambiamenti nella giunta.” Infine ha presentato i cambiamenti in amministrazione spiegando: “Abbiamo valutato molto attentamente le scelte dei nuovi assessori anche in base agli spostamenti dei referati degli attuali componenti della giunta. Riteniamo infatti necessario limitare il più possibile il numero di modifiche all’assetto dell’organo di governo comunale per garantire la massima continuità delle attività amministrative. Credo che le persone scelte abbiano tutte le carte in regola per poter fare un buon lavoro in sintonia

con tutti i membri della giunta”. Per quanto riguarda i nuovi incarichi il dottor Luciano Frizziero, classe 1946 residente a Chioggia, è il nuovo assessore con deleghe alla Casa, politiche sociali, sussidiarietà, sociale e al personale. Impegnato nell’attivismo civico, è stato componente della Direzione Nazionale di “Cittadinanzattiva” e consigliere di amministrazione del locale Centro Servizi Anziani di Chioggia F.F. Casson. Genny Cavazzana, nata nel 1974 e residente a Chioggia, è invece il nuovo assessore con deleghe al Commercio, attività economiche e produttive, SUAP, pari opportunità e politiche giovanili. Altri cambiamenti riguardano poi l’assessore Daniele Stecco che seguirà i referati di Bilancio, finanze, tributi, partecipate, politiche comunitarie, trasporti, pesca e politiche agricole. Mentre all’assessore Isabella Penzo andranno i referati di Turismo, eventi, cultura, istruzione, sport, innovazione, informatizzazione, statuto e regolamenti. Da.Sa.

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Grandi lodi per le maxi gru, realizzate al porto di Chioggia e destinate a Cipro C’era anche il governatore Zaia e il presidente dell’Autorità portuale dell’Alto Adriatico Musolino a complimentarsi per l’imponente risultato

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na giornata celebrativa del made in Veneto e autocelebrativa per Chioggia e per il suo porto non senza, però, qualche sollecitazione a fare di più e prontamente, senza ulteriori indugi. Inaugurazione con cerimonia delle grandi occasioni lo scorso 6 settembre per le due gru Sts Ship to shore Crane realizzate nel porto di Chioggia dalla società padovana Bedeschi. Le maxi-gru per la movimentazione container, ad oggi, costituiscono le due più grandi opere di ingegneria meccanica realizzate interamente in Italia negli ultimi 15 anni. I due “giganti” pesano 1.800 tonnellate l’uno. La loro altezza in fase statica è di 98 metri, che diventano 141 con l’innalzamento del potente braccio.

“Sono il frutto - ha avuto modo di spiegare con orgoglio Rino Bedeschi, amministrazione delegato della società padovana - di una progettazione realizzata interamente dal nostro ufficio tecnico; le parti meccaniche sono state prodotte nelle nostre officine”. Lavorazione è stata ultimata nel porto di Chioggia, nel corso di una decina di mesi, e grazie a centinaia di maestranze locali. Le gru sono partite a metà mese per Cipro, con destinazione finale all’Eurogate Terminal di Limassol. A fine settembre concluderanno il loro “viaggio”, trasportate da un’unica chiatta. A complimentarsi per l’impresa faraonica era presente all’inaugurazione anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che di fronte ad un’opera d’ingegneria e

La visita al cantiere e il taglio del nastro nella cerimonia di presentazione delle due gru

di programmazione così complessa e sofisticata ha ribadito, ancora una volta, la grande forza del modello imprenditoriale veneto, il distretto industriale diffuso con le sue 600mila imprese e 150miliardi di Pil. Ha parlato di sfida entusiasmante, il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, che si è augurato vi siano in futuro ulteriori commesse, pur rilevando le difficoltà legate alle condizioni dei fondali che la Bedeschi ha saputo superare brillantemente. “Qui - ha detto rivolgendosi a Bedeschi ma per estensione a tutte le realtà imprenditoriali che

possono essere interessate alle attività del porto - troverete terreno fertile. Il nostro territorio offre grandi opportunità”. “Opportunità - è stato l’auspicio finale - che in un futuro immediato ci auguriamo possano essere colte anche nella crocieristica”. Si è compiaciuto del risultato ottenuto anche il presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Alto Adriatico, Pino Musolino, che ha sottolineato nella realizzazione di queste gru “l’importanza delle attività all’interno del porto, per ottimizzarne la produzione ed esportarle in sicurezza”. Una sfida vinta

che tuttavia non consente di cullarsi sugli allori, semmai di pensare questo passaggio come una ripartenza. “Chioggia - ha detto Musolino - deve fare molto di più le attività portuali per esprimere al meglio le sue capacità operative”. Si è rivolto dunque agli enti competenti perchè lavorino di concerto per facilitare quel passaggio definitivo delle competenze all’Aspo che “sta tardando ad arrivare” e che invece consentirebbe quel tipo di iniziative necessarie per garantire la piena funzionalità del porto di Chioggia”. “Ancora una volta - ha sottolineato il presidente Aspo Chioggia, Damaso Zanardo - il nostro Porto ha dimostrato le sue potenzialità e la capacità di fare rete per generare opportunità di sviluppo sul territorio”. “L’augurio - ha concluso è che questa esperienza faccia da traino a nuove collaborazioni, atte a valorizzare quanto sinora investiOrnella Jovane to”.


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Chioggia

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Infrastrutture Il consigliere chiede lumi sulle risorse

Dolfin riporta all’attenzione il cuneo salino e il ponte sul Brenta “Che fine hanno fatto le risorse destinate per realizzare lo sbarramento del cuneo salino e il ponte sul fiume Brenta?” Questa la questione sollevata recentemente dal consigliere della Lega Marco Dolfin, il quale si chiedeva se fosse ancora nell’interesse dell’amministrazione la salvaguardia dei terreni agricoli e la possibilità di collegare Ca’ Lino con Sottomarina, dato che da tempo non se ne è saputo più nulla.

“Se non ponevo la domanda la questione pareva caduta nel dimenticatoio - ha commentato il consigliere, che spiega - Ma una risposta c’è stata, quindi mi sento sollevato: sarebbe stato un peccato perdere i finanzia-

menti. È un’opera di fondamentale importanza per la tutela dei terreni agricoli, ma potrà anche beneficiarne la viabilità in sicurezza. Da qui, una volta realizzato il

Messina: “L’iter procede come previsto, nei tempi programmati”

ponte, si potrà aprire anche un altro scenario inerente le opere di urbanizzazione ad esso relative, ma questo dipenderà dalla disponibilità economica…” Daniela Savian

L’assessore ai Lavori pubblici e urbanistica Elga Messina non ha tardato a fornire una risposta, facendo sapere che l’iter sta procedendo per il verso giusto. Il Provveditorato OO.PP. Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (ex Magistrato alle Acque) sta rispettando i tempi tecnici previsti per realizzare lo sbarramento del “cuneo salino” sul fiume Brenta, finanziato dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Terminata la fase degli espropri necessari, sarà quindi possibile iniziare i lavori veri e propri al fine di salvaguardare l’ambiente agricolo dall’intrusione dell’acqua salmastra. L’amministrazione ha comunque voluto puntualizzare che l’opera di contenimento non è gestita direttamente dall’amministrazione

L’assessore Elga Messina

Il consigliere della Lega Marco Dolfin

L’opera, di cui si discute da anni, si rende possibile grazie ad un finanziamento del ministero delle Politiche agricole e dalla Regione, in cui il Comune è riuscito ad inserirsi, chiedendo che sopra lo sbarramento venisse realizzato anche un ponte. Questo collegherebbe i territori di Ca’ Lino e Isola Verde direttamente a Brondolo e quindi a Sottomarina bypassando il pericolo della statale Romea.

comunale stessa, che, tuttavia, tiene a far sapere che seguirà con attenzione il programma per comprendere le tempistiche di realizzazione del ponte carrabile e ciclabile sul fiume Brenta, come previsto dall’Accordo di programma tra Comune, Regione del Veneto e Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Da. Sa.


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Gpl, il sindaco a Roma per fermare l’impianto Lo scorso 4 agosto Alessandro Ferro e il suo vice, Marco Veronese, hanno incontrato il senatore Cioffi e il deputato Crippa presso il ministero. “Abbiamo visto una piena disponibilità a sostenerci” ha commentato il primo cittadino

G

pl: dopo le sollecitazioni del consigliere Beniamino Boscolo Capon sulla questione si è espresso il vice sindaco Marco Veronese, che ha dichiarato il coinvolgimento attivo dell’amministrazione. “Siamo da sempre aperti ai confronti con la cittadinanza” ha puntualizzato il vicesindaco Veronese in merito alla proposta: “sono già state fatte commissioni e consigli aperti al pubblico in cui l’amministrazione ha sempre risposto con puntualità e con trasparenza a tutti i quesiti. E lo rifaremo di nuovo se sarà necessario.” Il 4 agosto intanto il sindaco Alessandro Ferro e il vicesindaco si sono quindi recati a Roma per discutere la questione Gpl presso il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture energetiche, alla presenza dei Sottosegretari al Mise, il senatore

Andrea Cioffi ed il deputato Davide Crippa. “Tanto il sottosegretario Andrea Cioffi quanto il deputato Davide Crippa, che ringrazio per averci accolto ed ascoltato, erano ben preparati sul costruendo deposito di Gpl - è il commento del primo cittadino, che spiega - ciò ci ha permesso fin da subito di entrare nel merito della discussione e nei dettagli tecnici per cercare una soluzione che possa scongiurare il completamento dell’opera.” Tra le ipotesi prese in considerazione si è parlato di un’ulteriore convocazione, o tavolo tecnico, per affrontare la questione del piano di sicurezza relativo al transito delle navi gasiere. “Per il resto abbiamo visto una piena disponibilità a sostenerci in questa battaglia nella consapevolezza di scongiurare risarcimenti milionari” ha concluso il sindaco. “Sono appena iniziati i tempi

Zaia al comitato No-Gpl: contraddizioni sulle autorizzazioni

Il sindaco Alessandro Ferro e il suo vice Marco Veronese

supplementari di questa battaglia finale e tutto può ancora succedere - ha concluso il vicesindaco Veronese, dichiarando - non indietreggeremo di un solo centimetro, il piano di sicurezza, il Piano Regolatore Portuale e la disponibilità della banchina ci permettono ancora di sperare in un esito positivo per bloccare il deposito.” Daniela Savian

Beniamino Boscolo chiede un consiglio comunale aperto Gpl: resta acceso il dibattito sulla complessa questione che coinvolge la città di Chioggia.

“L

o scorso 6 settembre il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha incontrato una delegazione del Comitato “No Gpl” di Chioggia. Il Comitato ha ringraziato il governatore per la decisione della Regione di costituirsi nel ricorso che verrà discusso in Consiglio di Stato il 20 settembre prossimo, rivolgendo ai livelli istituzionali e politici il sollecito affinchè l’impianto venga delocalizzato. Zaia, che era accompagnato dal responsabile dell’Avvocatura Regionale, Avvocato Ezio Zanon, e dalla dirigente della Direzione Regionale Commercio Avvocato Giorgia Vidotti, ha preannunciato agli interlocutori che la memoria preparata dalla Regione per l’udienza del 20 settembre conterrà nuovi elementi, rivolti a evidenziare le contraddizioni dell’autorizzazione (che emergono dalle rivalutazioni effettuate da parte di alcune entità statali), compatibili con il ritiro della concessione da parte delle autorità competenti.

Recentemente vi era stata la scoperta e la diffusione da parte del comitato No Gpl di alcune discrepanze tra le dimensioni previste dal progetto e quelle effettive dell’opera in costruzione. Il dato era emerso tramite un accesso agli atti da parte del gruppo, richiesto dopo il ravviso di alcune irregolarità rilevate durante una visita al cantiere da parte di alcuni tecnici comunali. Secondo questi dati il “sarcofago” contenente le strutture gasiere sarebbe di dimensioni maggiori rispetto a quanto approvato. Altra contestazione riguardava il varco provvisorio abusivo utilizzato per accedere al cantiere, non ancora rimosso nonostante un’ordinanza comunale. In risposta la ditta Socogas ha fatto sapere tramite nota stampa che la legge prevede una certa elasticità in merito alle misure, garantendo quindi la legittimità del proprio operato e ribadendo come la questione sia già stata ampiamente discussa davanti al Tar a giugno. È intervenuto quindi il consigliere Forza Italia Beniamino Boscolo con la proposta di una seduta consiliare aperta per confrontarsi e vederci più chiaro sul tema. “Se c’è qualcuno che ha qualcosa da dire che non tutti sappiamo, sarebbe utile. Magari anche per diffondere a chiunque sia interessato le informazioni sull’andamento dei ricorsi e sui nuovi sviluppi” ha dichiarato.

“Sempre che sia una cosa considerata utile da tutti… Ma l’amministrazione, nelle vesti di qualche consigliere, non mi ha risposto proprio bene: su Facebook mi hanno persino chiesto con toni accesi con che coraggio me ne interessassi proprio io” ha commentato con un po’ di perplessità. “Loro avevano promesso che sarebbero andati al governo l’opera non si sarebbe fatta: forse hanno paura di essere accusati o messi alla graticola. Ma la mia idea non era di avere un consiglio aperto per aggredire qualcuno o cercare responsabilità. Penso solo che insieme potremmo capirne tutti di più. La partita qui è molto grossa.” ha spiegato infine il consigliere. Il comitato No Gpl nel frattempo ha organizzato una raccolta fondi che avrà luogo nelle serate di venerdì 21 e sabato 22 settembre. Il ricavato andrà a coprire le spese legali relative alle azioni di contrasto alla realizzazione dell’opera. Da. Sa.


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Il capogruppo del Movimento 5 stelle Paolo Bonfà

Il caso Il capogruppo del M5s Bonfà

Tari, protesta giusta ma le categorie devono pagare Tari, si ritorna sulla questione. Com’è noto, da diverso tempo alcune imprese tra le categorie turistiche non vogliono pagare la tassa sui rifiuti in segno di protesta. La questione è esplosa nel 2016, in seguito all’aumento del 10% applicato dalla giunta Casson per recuperare i crediti degli inadempienti. Per diverso tempo le categorie turistiche avevano provato a convincere chi di dovere a rivedere le aliquote applicate alle loro attività, senza però riuscirci. Nei mesi scorsi si era parlato da parte dell’amministrazione di un piano di recupero Tari, ma per ora, ancora nessuna novità. A ritornare sul tema chiedendo una soluzione concreta è il consigliere della Lega Marco Dolfin. “Nei due anni abbiamo affrontato più volte il tema, ma, certamente anche per via delle cause e dei ricorsi in ballo con Veritas e le tempistiche italiane della giustizia, siamo ancora senza soluzione. Oggi i cittadini pagano tutta la bolletta intera, mentre alcuni operatori che hanno un’impresa e quindi anche dei guadagni importanti, no. Certo hanno anche le loro ragioni, ma non è corretto nei confronti delle famiglie che invece si accollano tutta la spesa del servizio.” ha spiegato il consigliere, che puntualizza: “A inizio anno sembrava si dovesse sistemare il piano, poi a inizio stagione turistica… ma siamo a settembre e la situazione è immobile”. Il capogruppo Paolo Bonfà è intervenuto per chiarire anche la posizione del M5S, dichiarando che pur comprendendo le ragioni delle categorie, queste avrebbero dovuto continuare a pagare la tassa e far valere le loro ragio-

ni in sede giudiziaria, perché la conseguenza della loro azione ricade ora sui cittadini corretti. “Per quanto possiamo, in parte, capire l’atteggiamento di forte protesta da parte di queste categorie, sfociato nella rivolta fiscale, non possiamo tuttavia continuare a tollerarlo” ha detto il capogruppo.

“Per questo invitiamo le categorie a rivedere il loro atteggiamento e a collaborare con l’amministrazione, che si sta impegnando da diverso tempo per trovare un accordo soddisfacente per tutte le parti coinvolte.” Nel caso ciò non dovesse accadere, tra le ipotesi dell’amministrazione anche il ritiro della

AUTUNNO / INVERNO 2018

conclude Bonfà. “Ben venga qualunque proposta di modifica al piano – la risposta di Marco Dolfin, che conclude : – Staremo a vedere, ma la storia di ritirare le concessioni è una bufala: va contro la legge, altrimenti si sarebbe già fatto. Adesso vorrei che dalle parole si passasse ai fatti”. Daniela Savian

concessione: “A tal fine abbiamo già presentato una proposta di modifica del regolamento delle attività balneari che prevede, tra le altre cose, la possibilità di far decadere la concessione per mancato pagamento delle tasse comunali, proposta che oggi sta attendendo il parere tecnico da parte degli uffici competenti.”

Migranti a Brondolo, il sindaco assicura: “La situazione è tornata sotto controllo” Migranti, accoglienza e sicurezza: sono sotto controllo le presenze a Brondolo. Lo assicura il sindaco Alessandro Ferro a seguito dei sopralluoghi effettuati da parte degli operatori dell’Asl 3 lo scorso 11 luglio. “Mi sento di rassicurare i cittadini di Brondolo e il loro comitato - ha affermato - il problema di sovraffollamento verificatosi qualche mese fa è stato risolto. I migranti accolti nei due Centri di Assistenza Temporanea (CAS) ad oggi sono circa una ventina, suddivisi tra lo stabile in via Papa Giovanni XXIII e le cinque unità abitative di via Gradenigo. Questi numeri sono costantemente monitorati e non devono destare alcuna preoccupazione. Il neo assessore al sociale Luciano Frizziero, sarà coinvolto fin da subito in queste tematiche, di assoluta attualità”. Nel corso dell’ultimo sopralluogo le unità abitative, i cui locali lo scorso aprile risultavano sovraffollati per cui era stata fatta un’apposita ordinanza per il ripristino delle corrette forme dell’utilizzo degli immobili, risultavano correttamente occupate e abitate da un nuomero adeguato di persone. “Vogliamo che il tema dell’accoglienza sia controllato – spiega Ferro – con il rispetto della comunità locale ed evitando ogni fenomeno di concentrazione, di sovraffollamento e di sicurezza.


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Chioggia .

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Quarant’anni di Banda Musicale di Chioggia E’ diventata patrimonio culturale del territorio: una mostra e un libro ripercorrono le tappe del complesso bandistico ma anche la storia della città, dei suoi eventi più importanti Il volume sulla storia della Banda musicale curato da Sergio Ravagnan

L

a Banda Musicale di Chioggia è un patrimonio culturale del territorio. Nell’androne del palazzo Palazzo Ravagnan una mostra documentaria ripercorre 40 anni di storia del complesso bandistico chioggiotto, ma anche gli ultimi 40 anni della vita cittadina visto che tutti i più importanti eventi sono stati contrassegnati dalla presenza della Banda Musicale diretta da Loris Tiozzo e da Rosella Tiozzo. Un libro con un ricco corredo fotografico a cura di Sergio Ravagnan - che da alcuni anni è il presidente della banda cittadina - presenta gli ultimi cinque anni di attività: il concerto, assieme al Coro Popolare Chioggiotto, per ricordare i 200 anni della nascita di Giuseppe Verdi nel 2013 proponendo brani tratti dalle più note opere del musicista emiliano, quello per celebrare il 700° anniversario di Jacopo e Giovanni Dondi dell’Orologio che hanno ideato l’orologio da torre più

antico del mondo ora ospitato nel campanile di Sant’Andrea a Chioggia, la pubblicazione per i 35 anni della banda accompagnata da una serie di concertini nel piazzale antistante il Museo Civico nella cui sala espositiva era ospitata la mostra fotografica, i tradizionali concerti del 25 aprile anniversario della liberazione, la partecipazione a vari raduni

bandistici in Veneto, i concerti prenatalizi nella sala dell’Auditorium comunale S. Nicolò, le collaborazioni per la realizzazione delle Stagioni Concertistiche della Gioventù Musicale d’Italia, i gemellaggi con complessi bandistici internazionali, la presenza alle processioni del 31 maggio che si concludono nel cortile dell’Oratorio Salesiano con un

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concertino, alle manifestazioni carnevalesche, alla festa dei donatori AVIS, alla Sagra del Pesce in particolare della Junior Band, alle processioni dei santi patroni Felice e Fortunato l’11 giugno, alla ricorrenza del 2 giugno festa della Repubblica, nel 2017 la collaborazione con gli eventi per commemorare i 500 anni dalla nascita del celebre musicista

Gioseffo Zarlino e la sfilata per festeggiare il ritorno a Chioggia della nave scuola “Amerigo Vespucci”... E per favorire l’approccio alla musica e la partecipazione all’attività bandistica nel 2017 è stato lanciato il progetto “Facciamo banda a scuola” che ha coinvolto gli alunni delle classi terza e quarta della scuola primaria per avvicinarli in modo concreto al mondo della musica e con l’intento di formare una Banda Musicale a scuola prevedendo lezioni di teoria musicale, pratica strumentale e musica d’insieme. Ai giovani nuovi “bandisti” che hanno partecipato al progetto è stato consegnato dal presidente della banda cittadina il diploma di partecipazione in occasione dei saggi proposti nelle palestre don Milani e Merlin. Eugenio Ferrarese

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a Casa del Glicine” è la sede dell’Associazione Clodiacom. L’edificio si affaccia sul Canal Vena, prende il nome da un glicine sul cortile adiacente che ne caratterizza l’aspetto esterno, insieme a numerosi elementi lapidei, conferendo all’immobile storico un fascino senza tempo Nel corso dell’estate “La Casa del Glicine” ha ospitato due significative iniziative culturali: la mostra “Ephimera” nel mese di luglio con la partecipazione di Sandro Varagnolo e Emilio Pregnolato raccontando, durante il periodo della Sagra del Pesce, una visione moderna e potente della caducità contemporanea, mentre alla fine di agosto si è svolta una collettiva di arte con la presenza di pittori e fotografi veneti (Tarquinio Bullo, Renzo Gianella, Nella Talamini, Sandro Varagnolo, Elena Zampieri, Emilio Pregnolato). L’intento dell’Associazione Clodiacom è quello di organizzare un altro evento - una mostra tematica di pittura, fotografia e scultura - nel mese di dicembre una volta conclusi alcuni necessari interventi di manutenzione. E.F.


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Provincia .

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Infrastrutture Dopo il disastro di Genova interviene Cav

“Sulle autostrade viadotti, ponti e cavalcavia sono costantemente monitorati” I

viadotti delle autostrade venete? Monitorati costantemente con tecnologie all’avanguardia. Questo intende far sapere Cav Concessioni Autostradali Venete S.p.a., attraverso il suo Presidente Luisa Serato anche in seguito al dibattito innescato dal disastro del viadotto a Genova in cui sono perite 43 persone. Cav comunica di avere in gestione circa 80 cosiddette “opere d’arte” cioè di fatto viadotti, ponti, cavalcavia nei suoi circa 77chilometri di tratte autostradali, svincoli e raccordi in gestione che si sviluppano in tutte le ex province della Regione. Il monitoraggio e la manutenzione di queste opere sono costanti e approfondite, soprattutto dopo la firma di un accordo, avvenuto alcuni anni fa, tra la società concessionaria e il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Padova. “La collaborazione consiste - spiega l’azienda - nell’utilizzo di un software basato sull’osservazione ed il monitoraggio continui dei vari elementi che compongono queste opere. I risultati del monitoraggio alimentano un database che successivamente, attraverso un algoritmo messo a punto dall’Università, fornisce un riscontro dello stato del manufatto, sulla base del quale viene poi definito il programma di manutenzione. In questo modo le circa 80 opere d’arte in gestione a Cav (tra cui i ponti sulla A4, compresi quelli recenti del Passante di Mestre e sulla A57,con lo storico viadotto della Tangenziale di Mestre), sono costantemente tenuti sotto stretta osservazione”. In merito, inoltre, al dibattito che dal disastro di Genova si è generato attorno al sistema delle concessioni autostradali, Cav sottolinea la peculiarità del proprio assetto societario e della mission, che la rende unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane. “La Società – spiega il presidente Luisa Serato - è partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto e ha per previsione statutaria il reinvestimento complessivo degli utili in nuove infrastrutture sul territorio del Veneto, su decisione della Regione di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non è prevista,

pertanto, alcuna redistribuzione dei dividendi fra i soci (Anas e Regione)”. Insomma i rischi di Genova non sono contemplati nella rete di gestione di Cav. Nelle scorse settimane infatti tantissime sono state le telefonate preoccupate di utenti e cittadini che ha ricevuto la società che gestisce le autostrade in Veneto e alle quali la stessa stessa ha voluto dare massima rassicurazione. Alessandro Abbadir

Ponti in Riviera, lavori in arrivo

I A sinistra la sede di Cav, di seguito Luisa Serato

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l ponte sul canale Novissimo a Lughetto di Campagna Lupia che si innesta sulla statale 309 Romea è completamente dissestato con profonde buche e avvallamenti che rischiano di provocare gravi incidenti. Della questione si è fatto carico il consigliere Regionale Franco Ferrari che ha preso carta e penna e ha scritto a Saverio Centenaro il consigliere delegato ai lavori pubblici di fatto l’assessore incaricato dell’ente sovracomunale. “Con la presente in qualità di consigliere regionale – scrive Franco Ferrari a Centenaro - voglio porre alla sua attenzione un altro caso di messa in sicurezza, peraltro sollecitato da molti cittadini che mi hanno chiesto di farmi carico dell'argomento, e precisamente il ponte di proprietà della Città Metropolitana di Venezia lungo la S.P. 18. Strada che va dalla Romea a Calcroci e Camponogara. Il ponte ha bisogno di alcuni interventi di messa in sicurezza urgenti: asfaltatura causa dissesto stradale e avvallamenti sui giunti”. Ferrari che si era già interessato nelle scorse settimane di un altro ponte nel territorio di Camponogara, quello di via Arzerini sul tracciato dell’idrovia, che sarà sistemato entro settembre. Alle richieste di Ferrari è arrivata la risposta della Città Metropolitana. "Il ponte in questione (quello di Lughetto) è stato oggetto di monitoraggio quest'anno e non presenta problemi urgenti – spiega l’ente - se non effettivamente la pavimentazione che si stacca a causa del fatto che è appoggiata su una lastra in acciaio. Con questo tipo di impalcato non c'è molto "aggrappo" tra struttura e pavimentazione e posto che il ponte presenta un traffico in accelerata e frenata, le azioni determinate dai carichi passanti determinano il distacco della pavimentazione, che deve essere sempre monitorata e sistemata".


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Provincia .

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G20, le spiagge italiane si uniscono per pianificare il futuro A inizio settembre, amministratori e operatori di 20 tra le prime località balneari per presenze, si sono trovati a Bibione per discutere del futuro del turismo “da spiaggia”. Tante idee e proposte per un appuntamento che diventerà annuale

L

a creazione di un tavolo permanente tra 20 località balneari per progettare insieme un Piano Strategico di sviluppo del Turismo, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: questo è il punto di approdo del primo summit delle spiagge in Italia, che si è svolto a inizio settembre (dal 5 al 7) a Bibione. Una tre giorni che ha coinvolto le prime 20 località balneari per numero di presenze l’anno, e che ha visto la partecipazione degli amministratori locali e dei tecnici comunali, di esperti in vari campi quali la gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge e servizi, per tracciare insieme le linee guida e gli scenari futuri in tema di sostenibilità, innovazione e progettazione strategica delle spiagge italiane. Una iniziativa, il G20, ideata e fortemente voluta dal sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, che i colleghi hanno molto apprezzato soprattutto quell’intento di fare squadra in un coordinamento strategico e agire in sinergia per affrontare e risolvere

insieme le sfide presenti e future del turismo balneare italiano. Sono giunti a Bibione sindaci e rappresentanti di Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia per il Veneto, oltre a Lignano Sabbiadoro, Grado, Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia, Cattolica, Sorrento, Forio, Ischia, Vieste, Castiglione della Pescaia e Arzachena, rappresentative delle 20 spiagge prime in Italia per presenze con complessivi 60 milioni di turisti l’anno Si sono confrontati in ben 16 tavoli di lavoro su 6 macro temi: gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri, servizi e management delle destinazioni balneari. “Già nelle prossime settimane ci daremo appuntamento per iniziare a programmare l’attività futura, in vista della prossima edizione del summit a Castiglione della Pescaia e delle tante sfide che ci aspettano, in primis sulla direttiva Bolkestein e sul tema della viabilità” ha preannunciato il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro presente al

summit, insieme ad alcuni tecnici comunali, il vicesindaco Marco Veronese, che ha seguito i tavoli sull’argomento erosione delle spiagge, certificazioni ambientali, turismo e cambiamenti climatici, e l’assessore Daniele Stecco che si è confrontato invece sui temi della mobilità, urbanistica, valorizzazione del territorio. E proprio sulla direttiva Bolkestein si è soffermato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, che ha preannunciato l’intento della Regione Veneto di proporre al Governo una legge a tutela degli imprenditori che hanno investito. Il diretore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco palumbo, ha invece proposto l’estensione della tassa di soggiorno a tutti i comuni, il cui utilizzo va finalizzato a dare nuovo impulso al settore. Positivo il commento degli imprenditori del settore turistico di Chioggia e Sottomarina, località balneare che con 1,3 milioni di presenze si piazza al 17esimo posto, i quali hanno riconosciuto l’utilità dei lavori della tre giorni di Bibione:

In alto sindaci del G20. Sotto la delegazione di Chioggia, con gli assessori Veronese e Stecco

i problemi emersi - sostengono infatti - sono comuni a quasi tutte le località: concessioni balneari in scadenza a fine 2020, erosione delle spiagge, congestione del traffico, sviluppo urbanistico senza una pianificazione adeguata solo per citarne alcuni. La positività è che lo scambio di idee e di esperienze, con docenti e colleghi di vari ambiti, ha portato ad un reciproco accrescimento nell’ottica di una pianificazione futura condivisa, sia politica che imprenditoriale. O.J.


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Cultura .

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Letteratura Il 26 ottobre la proclamazione del vincitore

Premio Settembrini, la scelta ai ragazzi

“El canfin de vero”, il docu-film sul Delta presentato alla Mostra del Cinema di Venezia

Si saprà il prossimo 26 ottobre il nome del vincitore del Premio letterario Settembrini, edizione numero 55.

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ome da tradizione, sarà scelto da una giovane giuria di studenti delle scuole superiori di Mestre. Una decisione non semplice, considerati i finalisti in gara. Si tratta di Laura Morante con “Brividi immortali”, Michele Orti Manara con “Il vizio di smettere” e Enrico Remmert con “La guerra dei murazzi”. I tre autori giunti in finale sono stati selezionati tra le 34 opere in concorso dalla giuria di esperti, presieduta da Giancarlo Marinelli e composta da Emmanuela Carbè, Simona Nobili, Manlio Piva e Massimiliano Sforza. Il concorso letterario, promosso dalla Regione Veneto, in memoria di Leonilde e Arnaldo Settembrini, è riservato, unico nel panorama letterario italiano, al genere specifico del racconto/novella. Nell’edizione di quest’anno incuriosisce l’esordio letterario della attrice e regista Laura Morante che, con “Brividi immorali” (edizioni “La Nave di Teseo”), racconta e si imbatte il mondo delle inquietudini interiori del passato che condizionano il vivere presente. Di grande interesse anche la proposta dello scrittore veronese Michele Orti Manara, “Il Vizio di smet-

tere” (Racconti Edizioni), Altrettanto stimolante l’opera del torinese Enrico Remmert che si articola su quattro racconti ambientati tra Torino e Cuba, “La guerra dei murazzi” (Marsilio editore). “Il Premio Settembrini – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – si conferma come uno dei più prestigiosi appuntamenti con il genere narrativo del racconto nell’ambito della produzione letteraria italiana. Nato nel 1959 per iniziativa di Arnaldo Settembrini, il concorso letterario ha visto la partecipazione di celebri letterati quali Italo Calvino, Aldo Palazzeschi, Diego Valeri, Dino Buzzati e la conduzione di altrettanto celebri scrittori e intellettuali, come GianAntonio Cibotto, che per anni ne ha presieduto la giuria tecnica”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Fulvio Bordon, con “Stanze di famiglia”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Fulvio Bordon, con “Stanze di famiglia”. Il prossimo 26 ottobre, al Teatro Toniolo di Mestre (Ve), nell’ambito di una serata-spettacolo, si conoscerà il vincitore di questa edizione.

Riviera, per il centenario della Vittoria, tante iniziative

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ante, le iniziative de “1918-2018 - Riviera del Brenta per il Centenario della Vittoria” progetto promosso dall’associazione Riviera al Fronte. Fino al 23 settembre, nella bachessa di villa Concina a Dolo, ci sarà la mostra “Amos Scorzon: Vignettista di guerra, pittore di pace” con oltre 80 riproduzioni di opere dell’artista. Il 28 settembre, in villa Pisani a Stra, una conferenza dedicata alla villa durante la Grande Guerra. Il 30 settembre si terrà una visita a Bainsizza e Redipuglia, luoghi dell’XI battaglia dell’Isonzo e al Sacrario Militare della terza armata, organizzata dal Comune di Pianiga. Dal 4 al 7 ottobre in Cà Quartiero a Fossò una mostra dedicata ai modellini di mezzi militari della Grande Guerra, il progetto “Camminare Degustando” e una lezione alle scuole medie. Dal 6 al 14 ottobre a Mira alla “Casa Futura” a Forte Poerio si terrà la mostra “La donna al tempo della Grande Guerra”, il 12 ottobre al teatro Villa dei Leoni lo spettacolo “La foto”. Dal 9 all’11 mostra di modellismo nell’oratorio di villa dei Leoni. Il 19 ottobre a Sambruson la presentazione del libro “Dolesi al Fronte. La Prima Guerra Mondiale” di Ivan Bruno Zabeo. Il 25 ottobre nella sede dell’associazione Mino Medoaco a Campolongo, una conferenza dedicata alla Grande Guerra di Lauretta Coccato. Il 26 ottobre, a Vigonovo, la proiezione del film “Cieli rossi”. Il 27 ottobre, in villa Angeli a Dolo, evento culinario sul rancio del soldato e presentazione dei romanzi di Loris Giuriati. Eventi anche a novembre, dicembre e gennaio. Il 3 novembre al Cinema Italia a Dolo il concerto dell’Armistizio, il 25 novembre in municipio a Camponogara la 5a edizione della consegna dei “Gagliardetti della Memoria di Riviera al Fronte”. Info : www.rivieraalfronte.com Giacomo Piran

Uno scorcio del pubblico per la prima visione del film “El Canfin de vero” a Bottrighe e la regista Anita Gallimberti con i protagonisti del suo film Roberto Marangoni e Gabriele Pastorello

“El canfin de vero”, il docu-film della registra Adriese, Annita Gallimberti che racc0nta la vita nel Delta del Po, i suoi usi e costumi a cavallo tra gli anni ‘40 e ‘50 viene accolto calorosamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dov’è stato presentato nel contesto dello spazio espositivo della Regione Veneto. Prodotto dalla Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio della Regione Veneto, il film è stato realizzato nel corso di nove mesi di lavorazione ed ha imlegnato un cast davvero numeroso, in tutto 96 interpreti tra attori e comparse. Da sottolineare la collaborazione del gruppo folcloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe, presente in molti passaggi del film. E’ l’assessore regionale alla Cultura , Cristiano Corazzari, a sottolineare il valore culturale del docu-film che potrebbe, questo è l’auspicio, essere trasmesso nelle scuole per il suo carattere di testimonianza storica. Il film recupera e ripronone le tradizioni contadine della società polesana negli anni a cavallo tra il ‘40 e il ‘50, ma anche i fatti che hanno sconvolto il territorio, come la guerra e l’alluvione.


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Sport

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Eventi Tante le scuole remiere in acqua a settembre

“Riviera in voga”, per valorizzare il Naviglio M

igliaia di persone hanno assistito dalle rive del Naviglio a “Riviera in Voga“ a settembre la manifestazione pensata per valorizzare il canale in assenza di “Riviera Fiorita” che si terrà a maggio del 2019. Un corte composto da 50 imbarcazioni da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. E’ stata l'occasione grazie alla disponibilità delle società remiere per ribadire che il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Il corteo da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. Partenza da Stra, passaggio tra Fiesso e Dolo, arrivo e sosta a Mira per il pranzo. Ripresa della navigazione, passaggio ad Oriago verso le ed arrivo a Malcontenta per le la festa finale. A dare impulso a "Riviera in Voga", c’è stata la disponibilità delle società remiere di organizzare il classico corteo sull'acqua. E’ stata anche l'occasione per ribadire soprattutto alla Regione e al Genio Civile, il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Non c'è rilancio turistico senza la dovuta manutenzione. Contento dell’evento organizza-

to lo storico ristoratore Adelino Carraro referente per anni di Confcommercio di Venezia del comparto turismo. ”Tanti enti locali si sono uniti con i volontari – spiega – per dare al nostro territorio un evento che a settembre non può mancare in attesa di Riviera Fiorita che si farà a maggio del prossimo anno”. “La Pro-Loco di Mira – spiega il presidente Michele Campalto – ha accolto l'appello delle remiere e del presidente del G.S. Riviera del Brenta, Gaetano Bregantin, nel voler organizzare il corteo acqueo che da 40 anni si

svolge lungo il naviglio, ricordando le origini della manifestazione, la vecchia Riviera Pulita. La Riviera del Brenta va valorizzata e tutelata. L'antico nome è un invito a sensibilizzare il mantenimento di questo corso d'acqua, per valorizzare sempre più il turismo e le ville". "Ho fatto la mia prima Riviera Pulita che avevo 8 anni. Da allora la manifestazione ha avuto fasi diverse e sono passati 40 anni, ma non ho mai mancato un appuntamento" ha ricordato il campione Gaetano Bregantin. Alessandro Abbadir

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Ciclismo, Boscaro alla Coppi Gazzera

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avide Boscaro dal prossimo anno correrà con la Work Service Videa Coppi Gazzera, società ciclistica mestrina che gareggia nelle categorie under 23 ed elite. L'atleta, attualmente in forza con gli juniores nella Work Service Romagnano, ha conquistato a metà agosto la medaglia d'argento ai campionati europei su pista di Aigle nell'inseguimento a squadre. “Dopo i due anni nella categoria juniores con la maglia della Work Service racconta Boscaro - sono orgoglioso di poter continuare a crescere in questo gruppo approdando alla Work Service Videa Coppi Gazzera. Il 2018 non è stata una stagione semplice, la brutta caduta all'inizio dell'estate è stata un duro banco di prova, ma sono riuscito a riprendermi ed a conquistare una prestigiosa medaglia europea. Sono felice di aver ricevuto piena fiducia da Ilario Contessa e spero di poterlo ripagare nel corso degli anni, sono consapevole di essere nell'ambiente giusto per crescere come atleta e mi impegnerò al massimo”. (G.P.)

Un torneo calcistico in ricordo di Hamza

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anto entusiasmo nelle scorse settimane il primo torneo calcistico “Memorial Hamza Briniss" organizzato dal Asd Calcio Saonara Villatora insieme ai comuni di Saonara e Vigonovo paese dove il ragazzo abitava. Il giovane di 16 anni militava come portiere società padovana Villatora Saonara, ed è morto lo scorso marzo a causa di un malore nell’appartamento in cui viveva con la famiglia a causa di un’aritmia maligna al cuore. Il giovane frequentava un istituto alberghiero del padovano con ottimo profitto. Oltre al Saonara hanno partecipato al torneo per la categoria allievi il calcio Stra Riviera del Brenta e l’Asd Tombelle - Vigonovo . Le gare si sono tenute nel campo sportivo di Saonara “Sono tanto felice – spiega Mohammed, il padre di Hamza- della grande solidarietà e vicinanza che abbiamo avuto da tutta la cittadinanza in questi mesi e anche sul posto di lavori. Questo torneo dedicato a mio figlio scomparso mi rende molto orgoglioso”. Al torneo ha partecipato anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto. ”Ho voluto esserci a questa occasione – spiega – e portare il saluto a questa famiglia colpita nei mesi scorsi da questo grave lutto”. In tanti hanno salutato il papà Mohammed che ha avallato questa bella iniziativa che si ripeterà nei i prossimi anni.(A.A.)


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#Politica

Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza

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n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-

siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-

Massaer Diane

migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno

qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.

Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-

torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.

Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di

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Politica

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Economia

Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”

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’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle

azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non

esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.

Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-

ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica

in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.

Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”

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ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.

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Politica

“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” L

onigo e Cavarzere, due comuni della commenta con amarezza e preoccupazione provincia veneta, quest’estate sono sta- l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi ti tristemente noti alle cronache nazionali a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso perché un uomo ha deciso di mettere fine a colpi di pistola la moglie e si è dato alla alla vita della propria moglie o ex compa- fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio gna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, evaso dagli arresti domiciliari, misura diè morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti sposta dall’autorità giudiziaria, insieme al dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se divieto di avvicinamento, proprio per vione è andata Tanja, che aveva denunciato più lenze contro la propria compagna. “Questa volte l’ex marito per percosse e minacce. La volta non possiamo imputare la tragedia al conta delle vittime di femminicidio sale an- silenzio della donna – dichiara l’assessore – che in Veneto anziché diminuire e con essa la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, protezione. Tanto da far condannare il suo invece, più sicurezza alle donne che denun- persecutore. E purtroppo le misure cautelaciano violenze o minacce. ri si sono rivelate insuffiSolo lo scorso anno “Ancora una donna uccisa cienti, o forse inadeguadal compagno, che risul- in Veneto sono state 13 te. Credo sia necessaria ta peraltro già noto alle una riflessione sul modo le donne assassinate migliore di proteggere la forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto nell’ambito domestico, donna che ha il coraggio a misure restrittive per di denunciare e di uscipiù di una al mese violenze contro la propria re dal silenzio”. “Solo lo compagna. A meno di un mese dal femmi- scorso anno in Veneto sono state 13 le donnicidio di Cavarzere, la strage delle donne ne assassinate nell’ambito domestico, più vittime di violenza in famiglia è un dramma di una al mese. Un numero inaccettabile che sembra non aver fine in Veneto”. Ma- per una società civile e certamente anche nuela Lanzarin, assessore al sociale della per la nostra coscienza – prosegue l’assesRegione Veneto con delega alle politiche di sore - La Regione e lo Stato stanno investenprevenzione della violenza contro le donne, do molto in campagne di sensibilizzazione

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e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli operatori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.

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Il nuovo Protocollo regionale condiviso

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’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il protocollo– spiega l’assessore Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.


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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE

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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.

“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici

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In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

“S

tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a

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L’editoriale

Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!

rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

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Salute

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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas

“I

l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata

inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-

Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”

L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova

giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere

loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:

- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.

West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S

Graziano Azzalin

T

utto il mese di settembre vedrà impegnato in Polesine il gruppo regionale del Partito Democratico in vista dell’approvazione del nuovo Piano sociosanitario: quattro appuntamenti che copriranno tutto il territorio provinciale. “Sarà un momento importante di confronto e ascolto - spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin - Discuteremo con i fruitori dei servizi sanitari e con operatori e medici sulle proposte di revisione del Piano, in una fase in cui sono appena iniziate le audizioni, mentre l’approdo in aula è previsto tra circa un mese. Vogliamo capire con i diretti interessati quali sono le priorità su cui intervenire. Considerando le difficoltà in cui si dibatte il settore per le problematiche

legate in primis alla carenza di personale e più in generale agli scarsi investimenti sul territorio, è necessario che ci sia una convergenza fra tutti gli attori, affinché al Polesine sia riconosciuta pari dignità rispetto alle altre aree del Veneto. La razionalizzazione, che inevitabilmente ci sarà, non potrà tradursi in meri tagli come è già accaduto in passato, anche con la riforma sanitaria del 2016, con conseguenze molto pesanti per i territori più fragili”. Il calendario prevede da metà settembre i seguenti incontri: il 21 a Rovigo per discutere in particolare delle problematiche dell’ospedale e del suo futuro, visto anche il declassamento, e infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area bassopolesana.

ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che segue costantemente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. “Il Piano straordinario di disinfestazione, sia adulticida che larvicida, che abbiamo finanziato con 500 mila euro della Regione – informa l’Assessore – è interamente attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai vari Comuni mano a mano che le disinfestazioni vengono eseguite. Le Ullss continuano inoltre a essere a completa disposizione per supportare gli Enti Locali. Tra poco saremo in grado di fare un primo step degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro sulla predisposizione della pianificazione complessiva che andrà a regìme nel 2019, con il coordinamento delle varie attività preventive da parte della Regione, che metterà anche a disposizione dei Comuni, per legge nazionale titolari degli interventi, non solo il supporto della Direzione Prevenzione

e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’Azienda Zero per ridurre al minimo i costi con un capitolato d’appalto unico e il sistema degli acquisti centralizzati”. I Sanitari della Regione sottolineano che permane grande l’importanza della colla-

borazione della popolazione nel mettere in atto alcune semplici misure di prevenzione, espressamente elencate in ogni Bollettino emesso, che possono abbattere il rischio di ricevere la puntura della zanzara culex pipiens, portatrice del virus.


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alute S Salute

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Il team multidisciplinare Consulenza scientifica Alzheimer, ogni tre secondi Ora legale e solare, di infantile verso l’abolizione unNeuropsichiatria nuovo caso di demenza

L’editoriale

D Il 21 settembre si celebra

urante la crescita di un bambino o di un adolescente disordini dello sviluppo di varia origine, neurologica, psicologica, cognitiva e relazionale, possono interferire creando problematiche più o meno importanti. L’opportunità di usufruire di una visita in équipe multidisciplinare (aspetti neurologici, linguistici, intellettivi, cognitivi e relazionali) permette di valutare in maniera completa la problematica emersa, definire con metodo anche e soprattutto più ensibilizzare appropriato la ma diagnosi e quindi programquanti si trovano alle prese mareinformare gli interventi terapeutico-riabilitativi più con una delle malattie più stranianti del opportuni. nuovo secolo. A questo serve la giornata mondiale che si celebrerà PERCHÉdell’Alzheimer ESEGUIRE LA VISITA NEUROPin tutto il mondo il 21 settembre. SICHIATRICA INFANTILE IN ÉQUIPE MULSi tratta della patologia più diffusa tra TIDISCIPLINARE le Ilvarie formeè di disturbo bambino unademenza, persona inunvia di svitipicamente associato terzagenetici età chee luppo, risultato di diversialla fattori, nel mondoL’attenzione fa registrare 9,9aspetti milionidella di ambientali. ai vari nuovi casi ogni secondi. crescita di unall’anno, bambino,uno considerato quindi Non asuacaso si stima colpite nella globalità, aiutache nellasiano comprensiodaldei morbo di Alzheimer circae 50 ne disordini dello sviluppo nel milioni trovare di strategie persone,dinumero che secondo diverse le aiuto mirate ed efficaci. Ci riricerche aè bambini destinato a triplicare volgiamo di età compresaentro tra 0 ile 2050. in Italiaattenzione si contano 18 anni,Soltanto con particolare agli oggi anni oltre scuola un milione di malati, che raddoppiedella materna e primaria. ranno entroaccedere tre decenni. Possono alla visita neuropsichiaAdinfantile aggravare la sofferenza delle fatrica in équipe, bambini ed adolemigliecon: dei malati sta anche il fatto che scenti questa patologia neurodegenerativa ha 1) problematiche neurologiche (ritardo

dello sviluppo psicomotorio, disfunzioni motorie, disturbi del sonno, disabilità, cefalee, epilessie, etc.); 2) problematiche legate all’apprendimento scolastico (dislessia evolutiva, disortografia, disgrafia, discalculia...), difficoltà attentive, impulsività e disabilità cognitive. 3) disturbi comunicativo-linguistici (ritardo dello sviluppo del linguaggio, disturbi specifici del linguaggio, disprassia verbale, etc.); costi elevatissimi sotto il profilo umano, 4) problematiche relazionali di vario tipo. sociale ed economico, e l’assistenza è un La presenza di specialista neuropsichiatra aspetto per il trattamento dei infantile ecruciale neuropsicologo durante la prima pazienti, che possono difficoltà visita permetterà di stimareavere i differenti aspetanche delleedpersone ti legatinel alloriconoscimento sviluppo del bambino avviare care. eventuali interventi diagnostici più accurati e Nella nostra Regione è attivo il promirati al tipo di problematica esaminata. Al getto sostiene la necessarete dei termine“Sollievo” della visitache potranno essere 106 Sollievo attivi nelinterritorio ri altreCentri indagini più approfondite relazione regionale. Una(Elettroencefalogramma, mano tesa a quelle famialla diagnosi test glie che, RMN avendo un proprio caroevocati). colpito cognitivi, cerebrale, potenziali dal morbo, faticano a reggere i carichi assistenziali e hanno di essere COME SI SVOLGE LA bisogno VISITA NEUROPSIaffiancate operatori e da CHIATRICA da INFANTILE IN preparati ÉQUIPE MULTIstrutture che offrano aiuto e possibilità DISCIPLINARE di Si‘sollievo’ nel“visita difficile percorso della richiede la neuropsichiatrica inmalattia. I Centri Sollievi attivi inal Veneto fantile in équipe multidisciplinare” numero integrano la direte dei servizi domiciliari e 0429.783000 Affidea Delta Medica a Monoffrono assistititi ai loro familiari selice. Laagli segreteria potràe chiedere l’invio di attività cognitiva e di soeventualedi stimolazione documentazione precedente del cializzazione, formasoggetto primasoggiorni della visita,e alattività fine di ottimiz-

la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari

S

del doppio regime nell’UE

zare la raccolta dati durante la visita stessa. Alla visita gli specialisti accolgono il bambino/adolescente e la famiglia in ambulatorio per la raccolta della storia clinica e della risparmio Italia sull’uso luce Cainelli, artificialePsicologa clinica con espeunacalcolato visita ininéquipe multi- della- Elisa problematica da indagare. Verrà effettuata figure. IlEseguire viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nella neuropsicologia di neuropsichiatria infantile non rienza in particolare intervista approfondita sugli aspetti dello svi- disciplinare nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta e nel trattamento di disturbi luppo e del disturbo; potrà essere richiesta la sempre è indice di un disturbo o di una malat- dell’età evolutiva energetica. compilazione di test di auto somministrazio- tia del bambino, ma potrà essere di aiuto per con utilizzo di tecniche cognitivo-comportaDal punto di vistadiclinico sul in togliere al bambino crescere modoo aggiungere mentali. un’ora di ne. Solo al termine si eseguirà la valutazione permettere luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare più armonico e sereno. - Mascia Giani, Psicologa clinica ilcon neurologica. bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni di formazione in neuropsicologia. Si occupa Una relazione dettagliata sugli aspetti vasuccessivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano CHI SIAMO valutazione e trattamento delle funzioni colutati e con il programma consigliato verrà effetti dell’ ora di sole ingnitive più prodotti ad esempio dall’aumento Il invece nostro gli è un teambenefici di specialisti dell’età in età evolutiva. stilata e potrà essere rilasciata già al termidel livello di serotonina, nota come ormone -del buon umore,Terapista e la produzione di (neurologo, neuroradiologo, neuIrene Gazzola, e Coordinatrice ne della visita, che ha durata di circa 1 ora e evolutiva vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del mezza. Potrà talvolta essere necessario ese- ropsicologo, logopedista, psicoterapeuta) con Attività Terapeutiche TMA Regione veneto e e che ha numerose azioni benefiche variVenezia organi,Giulia. dal sistema scheletrico al di esperienza nella pratica clinica e di su Friuli guire indagini più approfondite (Elettroence- anni sole sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidiRadiologa, e al pancreas. - Milena Calderone, Responfalogramma, test cognitivi, RMN cerebrale, lavoro in équipe che si propone di operare su A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo e tive, esperienze e di auto- più di sostegno ai pazienti e neurologico, alle loro famimemoria portano diall’isolamento livelli di funzionamento: psi- sabile del che Dipartimento Neuroradiologia potenziali evocati);diinsolidarietà tal caso la restituzione ai Medici nottemondiae a tutte leAffidea categorie impegnate notturni,che aiuto tra familiari. glie.siIl pensa significato delladella Giornata all’esclusione sociale.inUnturni significato riabilitativo. Veneto. della diagnosi e del progetto di cura verrà cologico, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, Il progetto per l’Alzheimer previsto promossaesperta dall’Oms è la - Regione Veneto attualizza destiLaral’Alzheimer Abram, logopedista, nella Marilena del Vecchi, Neuropsichiatra infancomunicato successivamente all’esito degli le -per considerato anche il fatto che gli studi sono effettuati un campione dall’attuale stimolare l’intera nando astati questa linea su assistenziale spee riabilitazione dei disordini lega-relativi tile e Pediatra; esperienza clinica in ambito esami. Il progettopiano di cura prevede una presa valutazione di persone e solo perverso valutarne socio sanitario – ricomunità unae gli effetti cifichenegativi. risorse quadro integrato allalimitato comunicazione e al linguaggio orale neurologico connel particolare attenzionedella alle in carico che potrà coinvolgere50 più persone mila i tImalati In ogni caso,fasce la cosa che più sorprende è che ogni Paeseregionale”. Europeo, una volta di corda l’assessore – delle maggiori sfide Epilessie. programmazione Ricordati diverse di età. (bambino, genitori insegnanti) e svolgersi scritto nelle in delle Veneto, 50 milioni abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ leconta rete(potenziamento di 42 poste dall’invecchiame, questo il titolo di molte iniziative su piùuna livelli abilità ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso Centri per ilo decadimondo, un dato mento e richiamare gate alla giornata di sensibilizzazionesìche scolastiche delle funzioninel linguistiche e con effetti dannosi per coloro che si testimonia spostano dalauncrescita paese all’ Chi per Team di jet-lag Neuropsichiatria infantile mento cognitivo epsicoterapia, si l’attenzione sulle di altro. un movimento neuropsicologiche, parent traidestinato a triplicare lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una Affi dea Delta Medica avvale della rete dei per problematiche esperienze possibiinternazionale che vuole creareregola una coning, terapia di gruppo diversa, non litigherebbe continuamente solo con pubblica le lancettesugli dell’ enormi orologioproblemi se si Monselice PD, Via Rialto, 12 entro il 2050 Centri Sollievo, sorti e per lo sviluppo di li di condivisione, scienza di condotta/iperattività prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei Tel. 0429 783000 nel territorio dalla aiuto e assistenza provocati da questa malattia e ogni anno abilità sociali). 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In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”

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No-vax in diminuzione

Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio

tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico rendere il mondo a misura di diabete”. legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in econdo gli ultimi dati del 5 settem- te età della scuola non dell’obbligo), sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che bre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% e 16 anni che risultano inadempienti età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce i esce dall’ospedale semprecirca più in all’obbligo vaccinale sono 79.843, in anni (potenzialmente età da scuola tal senso. 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 fretta e, soprattutto ancora fragili. calo di 5.833 unità rispetto alla situa- dell’infanzia). Oggi a Castelfranco è stata aperta di Così, tipo proprio 1 (diabete giovanile, insulino-fragili per aiutare i pazienti zione fotografata il 10 maggio scorso. Grazie alla possibilità di utilizzare una nuova via in un settore nel quale dipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è a in dimissione dell’ospedale, a gestire Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre l’anagrafe vaccinale informatizzata, i finora, pur meritoriamente, le attenzioni sostanzialmente stabile nel sitipoè 1, con di domicilio cure e terapie pensato scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo soggetti inadempienti che rientrano si erano concentrate su altri problemi, a circa 200 in nuovi casil’“Unità all’anno,infermieristica mentre mettere campo di 3.762 unità rispetto a maggio. nell’area della pre scuola dell’obbligo cominciare dalle intolleranze alimentari, nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in estensiva”. Sono questi i risultati del “Monito- risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni mai sull’effetto degli alimenti e della sovrappeso e non insulino-dipendente) è “La necessità di far fronte ad una tipologia raggio sulla situazione vaccinale ai sen- (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni corretta alimentazione sul diabete”. in continua ascesa ed esordisce in circa di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla si della legge 119/2017” diffuso oggi (scuole dell’infanzia). Lo ha detto l’Assessore regionale 20.000 nuove persone all’anno. presenza di pazienti cronici con più o dalla Direzione Prevenzione dell’Area Coloro che non hanno iniziato il alla Sanità Luca Coletto, partecipando, “Un’alimentazione equilibrata – meno frequenti riacutizzazioni richiede un Sanità e Sociale della Regione Veneto. percorso vaccinale per nessun vaccino alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i ripensamento del modello di assistenza La popolazione complessiva regi- (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di ospedaliera - spiega il direttore generale, strata dall’anagrafe vaccinale della cui la proposta è stata appena inoltrata) al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi Regione,precisa e aggiornata quotidia- risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, Francesco Benazzi, in una nota diramata Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato namente, indica in 771.040 il numero di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, dall’Ulss In tale logica si è pensato di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a alla necessità di mangiare sano e -.consapevole”. totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui anche queste, in calo rispetto all’inizio migliorare la presa in carico del paziente 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen- del monitoraggio. ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella

300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari

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Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano

terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.


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SILEA (TV)

C. Comm. Emisfero Tel. 0422.361658

Vedi regolamento interno - salvo errori di stampa. Non cumulabile con altre promozioni. Promozione valida fino al 07.10.18 21.10.18

con la


CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

FONDAZIONE

CAVANIS

Accreditato dalla Regione Veneto ai sensi della L.R. 19/2002 - DEC 809-810 del 13/08/2018 e DEC 791-792-793-794 del 07/08/2018

CORSI TRIENNALI IN OBBLIGO SCOLASTICO PER L’ACQUISIZIONE DI UNA QUALIFICA PROFESSIONALE RICONOSCIUTA IN EUROPA

UNIONE EUROPEA

PERCORSO FORMATIVO

Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.

INDIRIZZO PROFESSIONALE

OPERATORE ELETTRICO

IMPORTANTE LABORATORIO SALDATURA

IMPORTANTE LABORATORIO DOMOTICA

OPERATORE DEL BENESSERE:

ACCONCIATORE

OPERATORE MECCANICO IMPORTANTE LABORATORIO CAD-CAM

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FONDAZIONE CAVANIS Campo Marconi 112 · 30015 Chioggia (Ve) Tel. 041 40 09 22 · Fax 041 55 09 812 info@cavanischioggia.it · www.cavanischioggia.it

ESTETISTA


a

Tavola

Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Polpette di farro ai funghi Ingredienti: 300 g di farro - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.

Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa, a fiamma moderata. A parte cuocere il farro. Dopo aver spento, lasciare riposare un po’, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire. Quindi formare delle polpette e farle dorare in forno da entrambi i lati per circa 20 minuti. Servire su una foglia di verdura a scelta.

Crostata esotica Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

34

l’

Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!

Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali

Settembre L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura

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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese

Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà

Gemelli

Sagittario

In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni

Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi

Cancro

Capricorno

Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale

I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana

Leone

Acquario

Sereni e comunicativi, avrete voglia di godervi il tempo libero senza dimenticare i progetti più importanti da concretizzare

Procedete ad alti e bassi, tra situazioni molto piacevoli e appaganti e altre che invece vi irriteranno. Migliorerà

Vergine

Pesci

Sicurezza, stabilità interiore. La determinazione vi spingerà a combattere per raggiungere i traguardi desiderati

Rimanete con i piedi per terra e dedicate attenzione agli impegni quotidiani anche se il cuore vola!


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La Piazza di Chioggia sett2018 n106 by LaPiazza give emotions - Issuu