Politica p.25
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Salute p.29
GENNAIO 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 1
Cultura p.21
di Chioggia
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LITORALE VENETO
Sempre più verso una strategia comune OSPEDALE
Oltre 7 milioni per la seconda fase dell’adeguamento
Brondolo, un quartiere in fermento per i 25 richiedenti asilo Scoppiano le tensioni a seguito della redistribuzione nel territorio dei 25 profughi servizi alle pagg 7-8 che erano ospitati all’ex hotel Bragosso a Sant’Anna
FORTE SAN FELICE
Il complesso sarà riaperto al pubblico IL CASO
Socogas e Comitato No Gpl: botta e risposta POLITICHE GIOVANILI
In arrivo 40mila euro per tre progetti TRASPORTI
Tratta RovigoChioggia, dev’essere più efficiente CAPPELLA SCROVEGNI
La mostra itinerante a Chioggia POLITICA
Il 4 marzo si vota: le nuove regole
Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!
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Sanità veneta: liste d’attesa scandalose!
Calcio-hockey: Mesupero, la squadra che va oltre ogni limite
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i chiama calcio-hockey ed è una disciplina tutta nuova che un allenatore di calcio di Chioggia ha ideato per i disabili in carrozzina. Lo scorso 6 gennaio il progetto, che da mesi Paolo Dal Gesso coltivava, si è trasformato in realtà, una splendida realtà che, al di là dell’aspetto sportivo, ha un grande valore umano e sociale. “Da tre anni - spiega il mister - sono allenatore di calcio di una x squadra di disabili, con difficoltà cognitive”. “Proprio questa esperienza - continua - mi ha dato l’ispirazione per consentire anche a chi ha disabilità fisiche di praticare lo sport del calcio. Ne è nata una nuova disciplina che è a metà tra il calcio e l’hokey: i giocatori in carrozzina hanno a disposzione una mazza da hockey con cui indirizzano una palla da calcio leggera. L’obiettivo è di fare gol nella rete avversaria”. Quella che era un’idea, grazie alla collaborazione e al coinvogimento di più enti e associazioni - Chioggia Calcio a cinque, Cus Padova, Comune di Chioggia e Uildm Chioggia - è diventata una realtà: in campo sono scese due squadre di 5 giocatori ciascuna e altrettanti “assistenti”, scelti tra amici e parenti, che si sono affrontati per un’ora, in tre tempi e ai calci di rigore finali, in un’appassionante partita. Al di là del risultato ciò che conta è l’emozione e il clima che si è creato attorno agli atleti. “Ciascun giocatore è entrato in campo salutato dallo speaker e dal pubblico che ha accolto con una vera ovazione l’ingresso delle squadre. Non si può descrivere l’espressione di gioia, di soddisfazione e commozione dei giocatori” racconta Del Gesso che ringrazia l’amministrazione per aver messo a disposizione il palazzetto dello sport e che chiede ora di trovare degli spazi idonei affinché questa pratica sportiva possa continuare ad essere un piacevole divertimento per la squadra che si è formata e per coloro che volessero aggiungersi. Mesupero è il nome della squadra che non è stato pensato a caso e che vuole essere un invito non solo per i disabili in carrozzina a superare le difficoltà che potrebbero esserci nella pratica di uno sport, come il calcio in questo caso, ma per tutti a superare pigrizia, indifferenza e far sì che piccoli miracoli continuino a realizzarsi ancora.
di Chioggia
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Lo scorso 6 gennaio, al Palazzetto dello Sport di Chioggia, si è svolta una partita speciale di uno sport “inventato” da un allenatore di calcio per i disabili in carrozzina
Il nostro Governatore non è certo stato a guardare e ha subito presentato un esposto-denuncia alla magistratura sui fatti in questione, rubricando, però, la faccenda sotto la voce “mele marce”. Sarà. La realtà però è che i tempi d’attesa per le principali prestazioni sanitarie sono davvero lunghissime. Oltre un anno per fare una visita oculistica, addirittura di più per qualche piccolo intervento definito di routine. E potremmo andare avanti a lungo con un elenco davvero scoraggiante per i pazienti e i contribuenti veneti. Il problema è un bubbone pronto ad esplodere, se ne parla costantemente da oltre dieci anni e sembra non ci sia modo di risolvere la questione dignitosamente. A questo proposito il Veneto a fine 2016 si è dotato di una legge per il contenimento dei tempi che intercorrono fra la prescrizione del medico di base e l’erogazione della prestazione specialistica. L’obiettivo: dimezzare i giorni d’attesa per visite ed esami che, pur non essendo urgenti, registrano lunghe code nell’accesso. Addirittura si annunciava in quel frangente che i direttori generali che non avessero mantenuto questi obiettivi avrebbero potuto essere rimossi dal governatore Zaia. L’opposizione consiliare e i sindacati sanitari erano critici nei confronti del provvedimento, in quanto a corollario della legge non era stato previsto un nuovo aumento di risorse. L’assessore alla sanità Luca Coletto aveva promesso l’apertura degli ospedali fino alle 23 per almeno tre giorni alla settimana e dalle 8 alle 12 alla domenica e nei festivi. Ma aumentando l’orario d’apertura occorreva aumentare il numero di medici e infermieri. Per farlo occorreva stanziare nuove risorse. Probabilmente non è stato fatto. Ormai la gente è rassegnata: chi ha bisogno di una visita urgente e può permetterselo consulta uno specialista privatamente. Chi non può aspetta affidandosi alla buona sorte. E’ questa la sanità d’eccellenza di cui si vantano i nostri politici?
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È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Chioggia, Sottomarina e Sant’Anna per un numero complessivo di 15.250 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione il 18 gennaio 2018
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Territorio .
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Litorale veneto Il Contratto di Costa
La spiaggia di Sottomarina durante la stagione estiva
Sempre più verso una strategia comune I sindaci della Costa veneta si sono riuniti per cominciare a pianificare la valorizzazione e gestione unitaria delle risorse. Fondamentale la collaborazione con le associazioni di pesca e di turismo
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n altro passo avanti verso la firma de Contratto di Costa Veneta, un patto territoriale che permetterà ai sindaci di Caorle, Cavallino Treporti, Chioggia, Eraclea, Jesolo, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e San Michele al Tagliamento di pianificare una strategia unitaria per la gestione e la valorizzazione delle risorse territoriali del litorale veneto. Il 4 dicembre, a Chioggia, presso l’auditorium San Nicolò si è tenuta la prima assemblea ple-
naria finalizzata alla presentazione pubblica del progetto, che ha visto la partecipazione del Sottosegretario di Stato Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani, e dei deputati Pd Sara Moretto e Diego Crivellari. A fare gli onori di casa è stato il primo cittadino Alessandro Ferro, che ha raccolto il testimone dall’ex sindaco Giuseppe Casson. “Siamo ad un punto di arrivo - ha spiegato - ma anche un punto di partenza. Un esperimento
che ho visto nascere nel 2013 e crescere step dopo step, e che dovrà portare alla risoluzione di numerosi problemi”. Presenti in sala anche le associazioni di categoria di pesca e turismo con cui i sindaci firmatari del contratto si impegneranno a collaborare attraverso l’organizzazione di alcune tavole rotonde che avranno inizio nei primi mesi del 2018. Come specificato dalla coordinatrice tecnico scientifica del progetto Laura Mosca, la parte pre-
liminare di ricerca è terminata, ora si entra nella fase operativa, quella in cui si andrà a confrontarsi su problematiche comuni alle varie località costiere. L’obiettivo è quello di agire come unica unità per affrontare tematiche come quella dell’erosione costiera, della qualità delle risorse idriche e delle conseguenze del cambiamento climatico sugli ecosistemi acquatici. “Il tasso di crescita del livello del mare è raddoppiato – spie-
ga Maurizio Ferla, Direttore del Centro Nazionale Protezione della Fascia Costiera – causando maggiori inondazioni costiere e una più pesante aggressione del cuneo salino”. Problematiche a cui è necessario dare una risposta attraverso soluzioni concrete, considerato che circa 9.000 soggetti pubblici e privati hanno interessi economici sul litorale veneto. Il Contratto di Costa segue il modello concettuale del Contratto di Foce Delta del Po e i soggetti firmatari sperano possa essere un riferimento per altre regioni. “Sottolineo – afferma Barbara Degani – il carattere sperimentale di questo progetto, che dev’essere considerato come un’azione pilota da cui prendere esempio”. L’ultima parte del tavolo è stata l’occasione di un confronto diretto con il pubblico, numerosi gli interventi dei rappresentanti delle associazioni del settore turistico e della pesca che si sono dimostrati disponibili a proporre soluzioni che abbiano una ricaduta positiva sul territorio e le imprese a breve termine. Giulia Zennaro
Ospedale di Chioggia, 7,3 milioni per la seconda fase dell’adeguamento
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soldi, complessivamente 7milioni e 356mila euro, arriveranno già nel 2018 per far partire la seconda fase del progetto di adeguamento dell’ospedale di Chioggia. Parola di Luca Coletto, l’assessore regionale alla Sanità, che ha annunciato l’approvazione da parte della Giunta regionale alla specifica delibera. Il progetto, che per 6 milioni 756 mila euro sarà a carico dei fondi nazionali del Cipe, ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria, avrebbe dovuto essere inviato al Ministero della Salute entro il 10 maggio prossimo, come previsto dall’accordo tra la Regiove Veneto e il Ministero. Ma dalla Regione si sono anticipati di ben 5 mesi rispetto alla scadenza, proprio per rendere più rapido possibile l’incasso dei fondi nazionali. “Non ci sono più ostacoli - ha detto l’assessore Coletto - I fondi arriveranno già nel 2018. Con questi lavori - ha aggiunto - l’Ospedale di Chioggia diventa un vero e proprio gioiello territoriale, perché il progetto approvato va ad aggiungersi a quello già concluso per le nuove sale operatorie e l’amplimento del Pronto Soccorso”. Il progetto prevede sei interventi: l’adeguamento antincendio per un importo di un milione e 500mila euro; la ristrutturazione del Blocco nord-Degenza per 1 milione e 200mila euro; la ristrutturazione del servizio Emodialisi (600mila euro); l’adeguamento sismico del blocco sud Degenze per 2 milioni e 450mila euro; il riordino delle sottocentrali e delle dorsali tecnologiche per 803mila 969 euro e, infine, il riordino delle aree da adibire a parcheggi e verde attrezzato per i restanti 805mila euro. Ai fondi nazionali si aggiungono i 120mila euro già assegnati dalla Giunta veneta e altri 562mila 642 euro a carico dell’Ulss 3 Serenissima. “ Questa è la risposta - ha concluso l’assessore veneto - ai tanti gufi che, per anni, hanno accusato la Regione di voler chiudere l’ospedale”.
Committente Responsabile Antonio De Poli
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Il caso Erano ospitati nell’ex hotel Bragosso a Sant’Anna
Brondolo rifiuta il trasferimento di 25 richiedenti asilo, un quartiere in fermento È
in corso un inverno caldo a Chioggia, dove le tensioni dovute alla distribuzione nel territorio di richiedenti asilo hanno acceso la polemica. Brondolo non ha accettato il trasferimento di circa 25 profughi da Sant’Anna di Chioggia, dove erano ospitati nell’ex hotel Bragosso. E lo ha scandito a gran voce il 23 dicembre scorso in occasione di una manifestazione alla quale hanno partecipato poco meno di 200 persone. A scatenare la protesta, la decisione di trasferire alcuni richiedenti asilo in via Gradenigo, a circa 100 metri dalla struttura di proprietà privata in via Papa Giovanni XXIII che ospita altri migranti. “Questo comporta allarme sociale ed una pesante ingiustizia verso la frazione e tutto il territorio comunale” dichiara il Comitato di Brondolo in una nota. “Chiediamo all’amministrazione comunale e all’intera giunta di prendere posizione verso il prefetto di Venezia affinché questo non si realizzi – aggiunge il comitato – e di intraprendere tutte le azioni opportune per garantire la sicurezza del territorio”. Solidale l’amministrazione pentastellata, che ha fatto sapere di essere fermamente contraria alla collocazione degli immigrati a Brondolo. “Questo spostamento e la collocazione decisa in autonomia dal Prefetto in accordo con dei privati è la dimostrazione lampante del fallimento delle politiche fatte a livello nazionale su quella che loro definiscono accoglienza” dichiara l’amministrazione. Contraria, ma di fatto impotente, rispetto alle decisioni della Prefettura. Salvo rassicurare i cittadini in merito alle “infondate voci” sull’arrivo di ulteriori immigrati. “Il sindaco Ferro per primo è in
costante contatto con la prefettura veneziana” fa sapere l’assessore alle Politiche sociali Patrizia Trapella, che inoltre smentisce le voci che parlavano di speculazione economica nella gestione privata del fenomeno. “La prima accoglienza dei migranti – replica Trapella – non va confusa con il business speculativo. Sarà compito nostro vigilare anche sull’operato dei privati che nel territorio mettono a disposizione immobili deputati all’accoglienza”. Di business parla anche il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale Marco Dolfin, che punta dito contro l’amministrazione per aver approvato qualche mese fa in consiglio comunale lo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. “Non comprendo realmente cosa il consigliere Dolfin intenda per “speculare sugli immigrati” quando è il prefetto che in piena autonomia li invia nel nostro territorio - replica il capogruppo M5S Paolo Bonfà -. L’amministrazione ha partecipato ai bandi Sprar al fine di ovviare appunto all’arrivo e alla creazione di altri ammassamenti di nuovi immigrati sul nostro territorio. Se la Lega che ha governato il Paese negli ultimi anni, avesse messo realmente in campo delle azioni concrete invece di dedicarsi ai soli slogan, oggi la situazione sarebbe molto più gestibile”. A gettare benzina sul fuoco, la tragica morte di Miriam Traorè 22enne ivoriana ospitata proprio a Brondolo, colta da malore a causa di una emorragia cerebrale il giorno di Natale. L’addio venerdì 5 gennaio a Padova, con i funerali islamici finanziati dall’intera comunità musulmana della zona.
Sopra la sede di via Gradenigo dove dovrebbero essere collocati i 25 migranti spostati dall’hotel Al Bragosso di S. Anna. A sinistra la manifestazione del 23 dicembre. (foto di Lorenzo Portcile)
Chioggia accoglie: “Sì all’ospitalità ma a condizioni ben precise”
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onostante il malcontento per l’arrivo dei migranti rimane saldo a Chioggia il fronte del “sì” all’accoglienza, ma a precise condizioni: “Basta con una gestione dell’accoglienza che vede nei rifugiati e richiedenti asilo solo un’occasione per fare affari e profitti sulla loro pelle – afferma Chioggia Accoglie –. Sì, invece, a reali percorsi di integrazione da costruire assieme. Basta con lo scaricabarile sulle responsabilità di questa situazione. Sì, invece, ad una assunzione di responsabilità che coinvolga i cittadini e li veda attivi nella costruzione di occasioni di scambio e di incontro”. Sempre la stessa dinamica che si ripete, anche a Chioggia come in altre situazioni: migranti ammassati in piccoli centri in condizioni di forte disagio, abitanti impauriti che si organizzano per dire di no ai profughi, soggetti politici organizzati “pronti come avvoltoi a strumentalizzare
e alimentare la paura del diverso e le tensioni che ne derivano nella speranza di guadagnare consensi o voti, amministrazioni che si nascondono dietro una finta impotenza dichiarandosi non competenti nelle trattative tra privati e prefetture”.Un copione che, ancora una volta, metterebbe a nudo il fallimento di un modello di accoglienza basato esclusivamente sull’emergenza. Un sistema che genera disumanizzazione ed emarginazione. Ed è proprio per chiedere il superamento dell’attuale sistema di accoglienza e l’attivazione nel territorio del programma Sprar “rimasto lettera morta, nonostante l’adozione approvata dal Consiglio comunale”, che il prossimo 3 febbraio tanti migranti provenienti da tutto il Veneto marceranno a Chioggia SideBySide, fianco a fianco. M.B.
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Il disagio Gli episodi di violenza
Poliziotto ferito, profugo picchiato: la cronaca alimenta la polemica Il segretario regionale del sindacato di Polizia Ugl Armelao chiede un fondo per risarcire i danni subiti dagli agenti delle forze dell’ordine
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on si esaurisce nella polemica sull’arrivo di nuovi profughi a Brondolo, il tema profughi a Chioggia, alimentato da un susseguirsi di fatti di cronaca che hanno fatto discutere. A partire dall’arresto all’inizio di gennaio di un richiedente asilo 22enne del Gambia ex ospite del vecchio hotel Al Bragosso di Sant’Anna di Chioggia, per aver ferito un poliziotto, e per aver ferito altri due agenti, dopo essere stato portato in questura. Il poliziotto ferito, con 30 giorni di prognosi a causa di una brutta lussazione alla spalla destra, forse dovrà sottoporsi anche ad un intervento chirurgico.
“Chi risarcirà ora il poliziotto? Chi pagherà le cure per la riabilitazione?” chiede il segretario generale regionale veneto UGL FSP Polizia di Stato Mauro Armelao. “Come sindacato UGL FSP Polizia di Stato – prosegue – chiediamo che sia istituito un fondo che sia a garanzia per eventuali risarcimenti di danni a cose e persone causati da questi richiedenti asilo”. Oltre al danno “la beffa è che dopo aver ferito in maniera seria un poliziotto, lo stesso profugo si è anche rifiutato di farsi fotosegnalare, quindi foto e impronte – riporta Armelao –. Anche qui manca uno strumento normativo a tutela degli operatori della
Il segretario regionale Ugl Fsp Polizia di Stato Mauro Armelao
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Polizia Scientifica che permetta a loro di utilizzare la forza per fotosegnalarli, ricordo come proprio l’Osservatorio Nazionale UGL FSP Polizia di Stato della Polizia Scientifica abbia già inviato delle note in tal senso al ministero, senza nulla ricevere”. Ma non si tratta dell’unico episodio di violenza, a fine dicembre è stato picchiato a sangue un
profugo originario del Gambia in viale Umbria a Sottomarina. Un pestaggio scatenato da futili motivi, secondo gli inquirenti. Probabilmente di origini chioggiotte l’aggressore, che sarebbe stato avvistato da alcune persone, che tuttavia non l’hanno fermato e si sono infine dileguate senza prestare soccorso. Margherita Bertolo
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Il protocollo d’intesa L’area verrà smilitarizzata
Una seconda vita per il Forte San Felice, sarà riaperto al pubblico Sottoscritto lo scorso 18 gennaio presso la sala del Consiglio comunale di Chioggia, il Protocollo d’intesa fra Ministero della Difesa, delle Infrastrutture, dei Beni e delle Attività culturali, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Chioggia per la valorizzazione del complesso di San Felice
C
omplesso che rappresenta un importante patrimonio storico, monumentale, naturalistico e paesaggistico della città di Chioggia e caratterizzante tutto lo sky line della laguna sud di Venezia. “Si tratta - il commento del vicesindaco Enrico Veronese - di una tappa fondamentale dell’iter pluriennale che ha visto l’Amministrazione comunale impegnata per il recupero e la riqualificazione del bene”. Il risultato è il frutto del lavoro dell’ultimo anno degli Enti coinvolti, che ha permesso di superare le difficoltà derivanti dal triplice regime giuridico dell’immobile: demanio militare, demanio culturale e demanio marittimo. In particolare la natura di demanio marittimo ne impediva, in base alla disciplina del codice
Forte San Felice in alcune foto d’archivio
civile, il trasferimento al Comune mediante le procedure del federalismo demaniale. Il Protocollo prevede la smilitarizzazione del compendio entro 90 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo e il suo trasferimento al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche del Triveneto (ex Magistrato alle Acque), gestore del demanio marittimo all’interno della contermi-
nazione lagunare. Questi inizierà i lavori di consolidamento e di restauro conservativo, anche mediante l’impiego delle misure compensative del Mose, per cui esiste un’autonoma voce “Recupero del Forte di S. Felice”. Al termine dei lavori il forte continuerà ad essere di proprietà dello Stato, e potrà essere dato in concessione al Comune di Chioggia o valorizzato all’interno della rete dei musei statali del Veneto. Il Ministero della Difesa, da parte sua, tratterrà in proprietà un’aliquota del complesso monumentale per proprie esigenze istituzionali (attualmente il forte è sede della Reggenza Fari e Segnalamenti Marittimi di Chioggia), o per essere inserito all’interno dei piani di valorizzazione e gestione in ottica dual use dei beni della Difesa (riuso economico della struttura anche di tipo turistico, alberghiero, ristorazione, ecc.). “Lo straordinario valore aggiunto di questo accordo - prosegue - sta proprio nel raccordare il recupero e il riuso culturale della struttura, finalizzato alla fruizione pubblica (circa l’87% della superficie dell’immobile), con le sue potenziali valorizzazioni economiche e turistiche (anche al fine dello sviluppo dell’occupazione) che, tuttavia, conserveranno i connotati di “Servizi per il pubblico” previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio”. “Ringrazio tutti gli enti coinvolti nella sottoscrizione del protocollo d’intesa - conclude il vicesindaco -per la straordinaria collaborazione e disponibilità dimostrata”.
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Chioggia .
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Socogas e No Gpl: botta e risposta Il gruppo industriale che sta costruendo il deposito illustrato in conferenza stampa il progetto, per tranquillizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza dell’impianto e la regolarità dell’autorizzazione. Ma il Comitato risponde con un grande convegno a fine gennaio
“N
on siamo degli avventurieri ma degli industriali”. Così Giampaolo Zucchi, il direttore generale del gruppo Socogas, che attraverso la società Costa Bioenergie sta costruendo il deposito costiero di gas liquido a Punta Colombi di Val da Rio, alla conferenza stampa tenuta a Marghera a dicembre. “Il movimentato che abbiamo previsto copre il 10 percento del mercato del Gpl” continua, definendo “strategica” la struttura, che aprirebbe un nuovo ponte verso la possibilità di approvvigionamento, soprattutto per il Nordest. “Ciò che pensiamo di movimentare all’interno del deposito di Chioggia - precisa Zucchi - equivale al movimentato di 80 treni”, aprendo di fatto un’alter-
nativa all’approvvigionamento dalla Francia, indebolito dalle problematiche della linea ferroviaria. Per questo l’azienda ha scelto di investire nel progetto quasi 25 mln di euro, con una quota significativa dedicata alla sicurezza: “Tutto il deposito è assolutamente automatizzato” assicura Zucchi. E aggiunge: “Questo è ciò che ci è stato autorizzato. Per noi è un investimento industriale, non una speculazione”. Un investimento con le carte in regola, secondo l’avvocato Massimo Rutigliano, che ha spiegato come il decreto ministeriale del 26 maggio 2015 costituisca l’”autorizzazione unica” e contenga tutti i permessi necessari alla realizzazione dell’opera. “Ho dei dubbi sui comporta-
L’amministrazione di Chioggia: “Stiamo facendo il possibile”
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el frattempo l’amministrazione comunale di Chioggia dichiara che “sta facendo il possibile per bloccare il deposito e qualche risultato, seppur non definitivo, si è visto”. Per il resto, attacca la precedente amministrazione comunale: “Non sono state impugnate la delibera di giunta regionale, la non assoggettabilità a Via, il Comune non ha partecipato alle Conferenze dei servizi con il Ministero – attacca il consigliere comunale Daniele Padoan –. Dulcis in fundo ha sbagliato in pieno il ricorso contro il decreto autorizzativo, rivolgendosi al Presidente della Repubblica anziché al Tar”. “L’unica forza politica - conclude - che si è mossa da subito è stato il M5S con l’esposto del nostro consigliere alla Procura e varie interrogazioni a tutti i livelli istituzionali. L’amministrazione comunale pentastellata sta facendo il possibile per bloccare il deposito e qualche risultato, seppur non definitivo, si è visto”. M.B.
La sede dove dovrebbe sorgere l’impianto e la protesta del comitato No gpl. (foto di Lorenzo Porcile)
menti di chi arriva sempre dopo - ha aggiunto il legale - creando allarme sociale”, riferendosi all’attività svolta dal Comitato No Gpl. “Viste le loro continue e diffamatorie accuse di irregolarità - ha concluso - ne dovranno rispondere nelle sedi appropriate”. Indignato il Comitato, in primis per la decisione di tenere la conferenza stampa a Marghera
e non a Chioggia, dove invece ha organizzato una propria conferenza stampa. Traguardo del Comitato il prossimo 10 maggio, data in cui il Tar sarà chiamato a decidere in merito a 3 ricorsi nei confronti di atti amministrativi. “A quella tappa – dichiara il presidente Roberto Rossi – vorremmo arrivare con una città
pronta a far sentire la propria voce. Per questo per fine gennaio stiamo organizzando un convegno molto importante con tecnici di fama almeno nazionale”. Ma non solo, il Comitato No Gpl ha preso contatto con una società per una valutazione ambientale. Un intervento che richiederebbe 2 mesi. Margherita Bertolo
Le polemiche per il secondo varco Si accende una nuova polemica sull’apertura di un’entrata al cantiere del Gpl a Punta Colombi. “Sarà responsabilità dell’Autorità Portuale se rilascerà una concessione per il nuovo varco che è ancora di competenza del Comune e di Aspo, che ad oggi non hanno rinunciato alla disponibilità dell’area” ha dichiarato in una nota il vicesindaco Marco Veronese. Ma l’Autorità Portuale si scansa, dichiarando di non aver ancora ricevuto i terreni e quindi il potere,
dunque di non possedere alcuno strumento giuridico o pianificatorio sul porto di Chioggia o sulle aree del demanio portuale. Intanto Costa Bioenergie giustifica l’opera attraverso il decreto interministeriale che avvalla l’intero impianto. “La Capitaneria – si legge in una nota del Comune – concede al Comune di Chioggia l’area in oggetto dal 2008 al 2016. Il Comune ha inviato istanza di rinnovo della concessione e non ha mai ricevuto nessuna comunicazione di revoca della stessa. Nel 2015, mentre ancora la strada è in concessione al comune di Chioggia, Aspo chiede alla Capitaneria di Porto di occupare l’appezzamento di terra dove oggi si trova il varco. Nel 2016 vie-
La sede dove dovrebbe sorgere l’impianto. (foto di Lorenzo Porcile)
ne inviata al Comune la richiesta di autorizzazione paesaggistica specificando che quello che si voleva creare nell’area di concessione era solo un ulteriore passaggio al porto. Tale richiesta viene rigettata dalla salvaguardia di Venezia e quindi anche dal Comune”. Nel frattempo è scaduto il periodo utile, un mese, per presentare le osservazioni contro l’istanza di apertura del secondo varco. Motivo per cui il Comune è stato rimproverato di aver perso un’occasione per ribadire la propria contrarietà. M.B.
Verso le Elezioni 2018 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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La scuola di oggi
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Istituto “A. EINSTEIN” - Piove di Sacco “Imparare e’ un’esperienza, tutto il resto e’ solo informazione” (A.Einstein)
L
’istituto ‘A. Einstein’ con i suoi indirizzi liceali (classico, scientifico tradizionale e a opzione scienze applicate, scienze umane a opzione economico-sociale, linguistico), unitamente agli indirizzi tecnici (elettronica, elettrotecnica, automazione e informatica) si propone al territorio come una realtà integrata e si impegna decisamente in un processo educativo nel quale i ragazzi apprendano al meglio ad introiettarsi con spirito critico nel vivere d’oggi. Secondo i dati di Eduscopio (Organo della Fondazione Agnelli che compara scuole di pari indirizzo del medesimo territorio) la realtà dei nostri licei, nel confronto con le scuole della città di Padova, è valutata appena sotto il primo gradino di un virtuale podio per lo Scientifico e le Scienze umane, e con largo margine siamo primissimi con
confronto con provincia, regione e nazione, la classe articolata classico primeggia in italiano e si trova nelle prime posizioni per matematica. Riteniamo realistico immaginare, per analogia con gli standard dei nostri allievi degli altri indirizzi, almeno pari risultati universitari. Ai ragazzi dell’indirizzo classico, a partire dal prossimo a.s., sarà offerta l’opportunità di frequentare la materia opzionale Conversazione di francese fin dal primo biennio, mentre Diritto diventa materia curricolare dal triennio, in compresenza con la disciplina di Storia. Le nostre analisi ci portano a considerare decisive le scelte educativo-didattiche adottate, caratterizzate da un’attenzione alla crescita integrale della persona. La preparazione dei docenti, la continuità didattica negli anni unitamente ad un approccio dialogico, appaiono
il Linguistico. Gli indirizzi del Tecnico mostrano un’ottima predisposizione per la corrispondenza tra titolo di studio e mansioni ricoperte nel mondo del lavoro. Purtroppo dovremo attendere ancora due anni accademici per poter vedere comparata anche la realtà del liceo classico. Dato che i primi diplomati sono dell’a.s. 14/15, non sarà possibile vedere i dati prima del 2019/20. Nel frattempo nell’analisi valutativa della preparazione dei nostri allievi in uscita siamo comunque orientati dai risultati che questi stanno avendo p.e., nelle prove INVALSI. Anche solo considerando l’andamento dell’a. s. 16/17, visto che l’Istituto nel suo complesso si pone in posizione di eccellenza nel
fattori decisivi del successo dei nostri allievi. Si sono rivelate vincenti la spinta nell’innovazione didattica e, a titolo esemplificativo, la scelta di puntare molto sul progetto Virgilio (peer to peer; studente tutor-studente allievo) per non lasciare indietro nessuno. La crescita poi nell’inclusione dei ragazzi diversamente abili ha favorito lo sviluppo identitario dell’istituto oltre che una maggiore attenzione all’humanitas per tutti noi. Frequentare il nostro istituto da visitatori potrebbe indurre, giustamente, a cogliere una realtà assimilabile ad un Campus in progress: ai ragazzi viene data la possibilità di vivere la scuola tra lezioni mattutine teoriche o
laboratoriali e attività pomeridiane come musica, teatro, conferenze, preparazione per certificazioni linguistiche, sempre protese tra teoria e pratica, aspirazione ed esperienza. Sono molteplici le opportunità ed i successi nelle esperienze sportive e nelle attività culturali. La Notte dell’Einstein vissuta il 12 gennaio, in cui la scuola è aperta alla cittadinanza e al territorio, soprattutto alle famiglie e ai genitori di scuola media, è l’esempio più immediato di quelle abilità combinate con il desiderio di mettersi in gioco dei nostri studenti. Incontri come quello con il prof. Nicola Gardini, ricercatore e docente presso l’Università di
Oxford, il 20 gennaio sull’importanza dello studio delle lingue classiche, o col dott. Gian Antonio Stella, giornalista che negli ultimi anni ci ha più volte dilettato con la sua visione della vita e del mondo, o con scrittori sensibili al mondo degli adolescenti, come Fabio Geda, che si terrà in aprile, sono anch’essi tra le chiavi interpretative del vivere la nostra scuola. L’ ”Einstein” ama porsi l’obiettivo di educare gli studenti alla conoscenza, attraverso cui imparano l’amore per la verità che rende liberi: liberi di pensare, cimentandosi con il saper vivere nella complessità del presente, consapevoli delle proprie potenzialità.
IISS ALBERT EINSTEIN PIOVE DI SACCO
- Piove di Sacco (PD) Via Parini 10 - Tel. 049 5840195 - 049 5840094 - Fax: 049 9701108 Web: http://www.istitutoeinstein.net Email: pdis00200d@istruzione.it PEC: pdis00200d@pec.istruzione.it
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Servizi sociali La Regione finanzia il Piano sulle politiche giovanili di Chioggia, Cavarzere e Cona
In arrivo 40 mila euro per realizzare tre progetti per i giovani Comune-
I
n arrivo 40mila euro per i giovani. La Regione del Veneto ha comunicato di avere ammesso a finanziamento il “Piano di intervento sulle politiche giovanili anno 2018” presentato dai Servizi Sociali lo scorso ottobre. Il finanziamento concesso dalla Regione, pari al massimo di quanto richiesto, proviene da un Fondo nazionale per realizzare interventi a favore dei giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni . Il Piano, che era stato adottato dal Comitato dei Sindaci di Chioggia, Cavarzere e Cona, con il Comune di Chioggia capofila, prevede la realizzazione di tre progetti di durata annuale, elaborati in collaborazione con gli organismi del privato-sociale e del volontariato, per interventi a favore dei giovani, nell’ambito della formazione al lavoro e della prevenzione al disagio giovanile. I progetti verranno avviati fin dai primi mesi del 2018. I primi due progetti riguardano la formazione e l’accompagnamento al lavoro. Con il primo progetto “Il maestro di bottega” verranno realizzati tirocini formativi di accompagnamento al lavoro per i giovani all’interno di piccole botteghe artigianali del territorio, dove è determinante la figura del “maestro di bottega”. Verranno avviati il Cantiere del gusto (la panetteria), il Cantiere del bello (la tappezzeria) e il Cantiere della custodia (edilizia e manutenzione). Sono previsti almeno 2 tirocini formativi per ogni cantiere della durata minima di 3 mesi e massima di 6 mesi. Il secondo progetto invece “Costruire futuro con e per i giovani” mira a coinvolgere i giovani sul turismo giovanile mediante la realizzazione sul territorio di due punti informazioni “infopoint”, da attivarsi nel periodo estivo e in altri periodi turistici dell’anno. Gli “infopoint” saranno gestiti dai giovani stessi e offriranno al turista o al cittadino informazioni e indicazioni riguardanti l’offerta artistica culturale, ambientale, ristorativi e ricettiva del territorio. Per questo motivo è prevista una fase preliminare di formazione dei giovani addetti agli infopoint con il coinvolgimento degli istituti alberghieri, degli istituti agrari , degli istituti
linguistici e dell’istituto turistico. L’ultimo progetto infine riguarda la “Prevenzione al bullismo” nelle scuole. Verranno realizzati dei moduli didattici a scuola sulla corresponsabilità e legalità, sulle esperienze di volontariato e solidarietà sociale, valorizzazione dei luoghi più significativi dei territori di attuazione del progetto. “Siamo soddisfatti per il lavoro fatto”, commenta l’assessore
I progetti sono finalizzati alla formazione al lavoro e alla prevenzione del disagio
Trapella, “L’amministrazione si è imposta l’obiettivo della massima attenzione alle problematiche dei giovani e l’approvazione di questi progetti è un atto concreto che va in questa direzione. Siamo impegnati a cogliere tutte le opportunità di finanziamento che ci possano aiutare in questo proposito”.
dipendenti, contenzioso risolto
“A
ttendevo da tempo questo evento e non ho mai avuto dubbi che sarebbe andata a finire così. L’amministrazione non ha mai cercato di penalizzare i dipendenti ed ero certo che il contratto sarebbe stato firmato in quanto da sempre le condizioni da noi poste garantivano lo stesso livello di produttività dello scorso anno. Abbiamo mantenuto la nostra posizione perché giusta e non avrebbe avuto senso modificarla.” Ha tirato un gran sospiro di sollievo il primo cittadino di Chioggia, Alessandro Ferro lo scorso 21 dicembre nell’annunciare l’accordo raggiunto tra Comune e dipendenti e la relativa firma del contratto da parte delle Rsu e della Uil Fpl. I sindacati infatti hanno sottoscritto, su preciso mandato dell’Assemblea dei dipendenti del 30.11.2017, il contratto decentrato definitivo 2017 proposto dall’Amministrazione comunale e certificato dal Collegio dei Revisori dei Conti. Il fondo per la produttività è stato incrementato per un totale di 170.000 euro, garantendo così
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ai dipendenti il medesimo livello di salario accessorio dello scorso anno. “Termina così il “contenzioso” insussistente - conclude il primo cittadino - che tanto era stato sbandierato sulla stampa, ennesima conferma che le resistenze a trovare un accordo con l’amministrazione erano prive di reali fondamenti”.
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“Tratta Chioggia-Rovigo, dev’essere più efficiente” L’amministrazione di Chioggia sollecita un servizio adeguato agli standard e auspica un futuro ampliamento della linea a nuove destinazioni per aiutare la città ad uscire dal suo isolamento cronico
È
partita anche a Chioggia la campagna “Ci scusiamo per il disagio”, una raccolta firme per chiedere alla Regione e a Sistemi Territoriali l’adeguamento della tratta ferroviaria Chioggia - Rovigo. “Una città con i treni puntuali e puliti è una città migliore per tutti” lo slogan dell’iniziativa che ha iniziato la raccolta firme martedì 9 gennaio. Sensibile alla problematica l’amministrazione comunale: “La tratta ferroviaria ChioggiaRovigo ad oggi risulta essere l’unico collegamento ferroviario esistente nella nostra città” dichiara in una nota. “Visto il cronico isolamento del nostro territorio – aggiunge –, pur trattandosi di una vecchia infrastruttura, va salvaguardata e se possibile modernizzata per adeguarla agli standard di servizio odierni”. Ma sottolinea le carenze ge-
Partita anche a Chioggia la campagna per chiedere l’adeguamento della tratta ferroviaria
l’amministrazione sostiene che il servizio sarebbe peggiorato negli ultimi anni, portando all’esasperazione gli utenti. Per il sindaco andrebbe modernizzato
stionali che hanno innescato “un pericoloso concatenamento di situazioni negative” che rendono sempre più insostenibile economicamente l’infrastruttura. “La nostra volontà politica – afferma il sindaco Alessandro Ferro – è assolutamente quella di mantenere attiva l’infrastruttura, che pur essendo collegata solo al territorio palesano, rappresenta un collegamento fruibile sia per l’utenza civile che per quel-
la commerciale. La ferrovia andrebbe adeguata ed elettrificata, rendendola più efficiente”. D’altra parte, secondo l’amministrazione, il servizio risulterebbe essere peggiorato notevolmente negli ultimi anni, portando all’esasperazione degli utenti e ad un progressivo abbandono dell’utilizzo della linea. Obiettivo principale, dunque, il riadeguamento del servizio agli standard previsti dal contratto di servizio che la Regione Veneto ha stipulato con la sua partecipata ST Spa. “Molti dubbi abbiamo infatti sul rispetto di tali parametri – commenta l’amministrazione –. Auspichiamo che la Regione faccia le dovute verifiche e che il tutto faccia tornare gli standard di
servizio ad un livello accettabile per gli utenti. Se invece la società non fosse in grado di assicurare tali livelli qualitativi certamente andrebbe riconsiderata la possibilità di rivedere la gestione del servizio da parte di una società che rispetti gli impegni presi al momento della stipula del contratto”. Ma guarda oltre, l’amministrazione, che auspicherebbe un futuro ampliamento della linea a nuove destinazioni. D’altra parte, conclude Ferro “l’attuale ferrovia è indispensabile per la prospettiva di collegarla alla linea Adria-Mestre”, elisir contro l’”isolamento cronico” di Chioggia. Margherita Bertolo
Giudice di Pace, Ferro e Tommasi non trovano l’accordo
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embra avere proprio le ore contate l’ufficio del Giudice di pace di Chioggia, che serve anche i comuni di Cavarzere e Cona. L’amministrazione del sindaco Ferro e quella di Tommasi non trovano l’accordo: non s trova l’intesa, infatti, sulla quota che sarebbe a carico dell’amministrazione cavarzerana. Tommasi, dal canto suo, è fermo: “Nel corso di un incontro indetto a inizio gennaio, presente anche la Camera degli avvocati ho detto al sindaco di Chioggia che è inutile scaricare la responsabilità su altri comuni come il nostro per l’eventuale chiusura del servizio. Quando pochi anni fa io, da sindaco, ho chiuso l’ufficio del Giudice di pace di Cavarzere mi sono assunto le mie responsabilità, non ho accusato Cona di non voler partecipare: ho detto chiaramente che non potevo più tenere aperto il servizio con quei costi e l’ho chiuso”. Per la sede chioggiotta la chiusura non è ancora certa, ma probabile, dati i rapporti tesi tra i due comuni sull’argomento: “Non si sa ancora cosa farà Chioggia – spiega Tommasi -, devono decidere, ma intanto fanno le sparate pubbliche”. Cosa chiede Cavarzere per essere della partita? “Io ho detto chiaramente che la quota deve essere proporzionale – ribadisce ancora una volta, come fa ormai da mesi, il primo cittadino cavarzerano -: se a Cona sono richiesti 2mila euro, in proporzione a Cavarzere dovrebbero esserne chiesti diecimila. Non di più. Invece ce ne chiedono 30mila. Ma come posso accettare io una cosa del genere?”.“Noi siamo disponibili a fare la nostra parte, se ci sarà proporzionalità: abbiamo già l’accordo scritto – mette in chiaro Tommasi -. Addirittura abbiamo fatto anche la proposta di offrire gli uffici e gli spazi pagando noi le utenze, perché possiamo trovare degli spazi nel territorio e ci accolleremmo anche quei costi. Chioggia però non ha accettato la proposta. Più di così…” Giorgia Gay
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La grande musica va in scena a Chioggia Fino al prossimo 6 maggio, un cartellone ricco di proposte per la XXVI Stagione concertistica con artisti di fama internazionale che si esibiranno all’Auditorium San Nicolò Nella foto a lato Antonella Ruggiero con Renzo Ruggieri che si esibiranno il prossimo 23 febbraio, in alto Uri Caine e Dave Douglas, in programma il prossimo 1° marzo
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azz, musica da camera, l’opera lirica e incursioni nella canzone. La XXVI Stagione Concertistica di Chioggia a cura dell’Associazione Lirico Musicale Clodiense, inserita nel calendario di “Acque Altr3”, in collaborazione con VenetoJazz, Arteven e Asolo Musica, propone un ricco calendario di appuntamenti che avranno quale sede l’Auditorium comunale San Nicolò. A Chioggia giungeranno artisti di indubbia fama internazionale quali la cantante Antonella Ruggiero, il pianista Uri Caine, il trombettista Fabrizio Bosso, Linda May Han Oh (è la bassista di Pat Metheny), ma ci sarà spazio anche per i migliori talenti cittadini, con l’Orchestra d’Archi e Sinfonica intitolata a Gioseffo Zarlino e l’Accademia Violinistica diretta dal maestro Dejan Bogdanovic. Dopo il tradizionale Gran Concerto di Capodanno (fuori abbonamento) con l’Orchestra Sinfonica “Gioseffo Zarlino”, il Coro Lirico Patavino “G.Verdi” diretto dal M° Pietro Perini e la partecipazione di Selli Franco (soprano), Cecilia Tartaro (soprano), Giorgio Casciarri (tenore), Maurizio Franceschetti (basso), il programma della stagione concertistica prosegue il 19 gennaio con il Trio Archè - Francesco Comisso (violino), Dario Destefano (violoncello), Francesco Cipolletta (pianoforte) - nel repertorio di Ermanno Wolf Ferrari e Felix Mendelssohn; l’8 febbraio con l’Orchestra d’archi “Gioseffo Zarlino”diretta dal Maestro Pietro Perini con i solisti dell’Accademia Violinistica di Chioggia; il 23 febbraio Antonella Ruggiero Duo - Antonella Ruggiero (voce), Renzo Ruggieri (fisarmonica); il 1° marzo jazz con Dave Douglas (tromba), Uri Caine (pianoforte); il 18 marzo Steffani’s Big Band feat. Fabrizio Bosso - Big Band del conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco diretta da Gianluca Carollo, solista Fabrizio Bosso (tromba, flicorno); il 30 marzo Linda May Han Oh 4et - Linda May Han Oh (basso), Greg Ward (sax), Matthew Stevens (chitarra), Artur Hnatek (batteria); il 14 aprile Le più belle canzoni d’amore - Marina Bontempelli (soprano), Domenico Altobelli (tenore), Pietro Perini (pianoforte); il 22 aprile Nabucco di Giuseppe Verdi - regia di Valerio Lopane, maestro concertatore Damiano
Carissoni, con il Coro Lirico Patavino “Giuseppe Verdi” diretto da Pietro Perini; ultimo appuntamento il 6 maggio con gli Allievi dell’Accademia violinistica
di Chioggia - concerto aperitivo diretto dal M° Dejan Bogdanovic. L’abbonamento per tutti i nove spettacoli costa 72 euro; il biglietto per il singolo concerto
15 euro l’intero e 13 euro il ridotto, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo in auditorium.
Karate. Trofeo Veneto, chioggiotti ancora protagonisti
Eugenio Ferrarese >eferra@alice.it<
Il parterre di gara ad Istrana
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l palazzetto dello sport di Istrana (TV) ha ospitato alla fine dello scorso novembre il 9° Trofeo Veneto di karate indetto dalla Federazione Italiana Karate. Tra i 680 atleti partecipanti nelle due specialità del forme (kata) e del combattimento (kumite) provenienti da tutto il Triveneto, una quarantina erano quelli appartenenti al Personal Best Agkai di Chioggia diretto dal Maestro Walter Meneghini e tra questi molti giovani alla loro prima esperienza agonistica. I risultati ottenuti dai più esperti degli sportivi chioggiotti – nei Kata, nelle rispettive categorie, primo posto per Stella Perini e Andrea Perini, secondo Giorgio De Bei, terzo Aleandro Giada e Paolo Ferraris; nei Kumite primo posto per Gianluca Vianelli, Aleandro Giada, Leonardo Tiozzo, secondo Stella Perini, terzo Nicola Salvagno, Leonardo Ardizzon, Giorgio De Bei, Paolo Ferraris e Sara Gavagnin - hanno confermato le ottime prestazioni già conseguite sia nei tornei nazionali che in quelli internazionali, ma hanno ben figurato anche i più piccoli che, pur non raggiungendo il podio, sono riusciti a piazzarsi in posizioni significative. L’impegno del Personal Best Agkai di Chioggia è ora finalizzato alla preparazione tecnica in vista dell’inizio dei campionati Nazionali e Regionali organizzati dalla Federazione Italiana Karate per le future convocazioni in azzurro. Eugenio Ferrarese
La Cappella degli Scrovegni a Chioggia, la mostra itinerante Da fine gennaio a inizio febbraio sarà possibile visitare la scala 1:4 della celebre cappella padovana che raccoglie gli affreschi di Giotto
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Cultura .
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a Cappella degli Scrovegni a Chioggia… in scala 1:4. La mostra didattica itinerante “Giotto. La cappella degli Scrovegni” grazie alla collaborazione tra la Giunta Regionale Veneta, l’Ufficio Scolastico Regionale e il centro culturale Terzo Millennio per celebrare i 750 anni dalla nascita di Giotto sta coinvolgendo varie città del Veneto e tra queste anche Chioggia. I famosi dipinti che Giotto ha realizzato a Padova 700 anni fa sono una specie di “Biblia pauperum”, una sintesi degli eventi biblici e in particolare dei Vangeli, immagini che costituiscono un momento fondamentale della storia dell’arte e che hanno ispirato numerosi altri famosi artisti. A Chioggia la mostra sarà alle-
stita nella trecentesca chiesetta di san Martino a Chioggia fino al prossimo 19 febbraio. Sarà possibile avere a disposizione quali guide gli studenti delle classi quarte dell’indirizzo turistico dell’Istituto Cestari-Righi ed anche gli studenti della I classico del Liceo Veronese appositamente “preparati” dal curatore della mostra, il professor Roberto Filippetti. Il coinvolgimento degli studenti è inserito nell’ambito delle attività svolte per l’Alternanza Scuola Lavoro e nella conoscenza del patrimonio artistico del territorio. Le visite guidate sono gratuite e aperte a tutti. Eugenio Ferrarese >eferra@alice.it<
Teatro. La persecuzione degli ebrei raccontata ai ragazzi
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la mostra verrà allestita nella chiesetta di San martino, a disposizione come guide gli studenti del Cestari-Righi e del liceo Veronese
iornata della memoria, un’occasione per far riflettere le giovani generazioni sulla Shoah e la persecuzione degli ebrei. Quest’anno, fra le altre proposte della città rivolte ai ragazzi di Chioggia, anche l’appuntamento del prossimo 2 febbraio all’ Auditorium San Nicolò con lo spettacolo teatrale “Un sacchetto di biglie” a cura di Bam! Bam! Teatro. Tratto dal romanzo di Joseph Joffo, scritto e diretto da Lorenzo Bassotto con Lorenzo Bassotto e Roberto Maria Macchi, lo spettacolo verrà messo in scena per gli studenti della scuola media e per quelli delle scuole superiori del territorio in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
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#Politica
Il 4 marzo si vota, ecco come L’indicazione è di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Il voto disgiunto viene invalidato
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deputati e 24 senatori. Sono questi i seggi che i candidati veneti dovranno conquistarsi e non sarà semplice. La nuova legge elettorale proporzionale con cui l’Italia voterà il 4 marzo è un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? “I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli
altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati”. Chi sarà eletto al Senato? “Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero”. Come si vota? Invalidato il voto di-
sgiunto “Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X
sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome”.
Facsimile delle scheda elettorale
Antonio De Poli Udc – Noi con l’Italia
La nostra grande proposta: una rivoluzione fiscale centrata sulla famiglia A
ntonio De Poli, 57 anni, essere maggioranza nel Paese”. si occupa dei bilanci e delle spese senatore e presidente Come sono i rapporti con gli di Palazzo Madama. In 5 anni in dell’UDC è stato in prima linea altri alleati della coalizione? cui sono stato Senatore Questore nell’accordo tra Udc - Noi con “Siamo in buoni rapporti. Da abbiamo ottenuto risultati tangil’Italia in vista delle elezioni po- tempo abbiamo scelto una stra- bili: 188 milioni di euro di risparlitiche del 4 marzo. da ben precisa. Abbiamo com- mi, tagliate di 37 milioni di euro “Il capitolo più importante per base del numero dei componenL’UDC riporta lo scudocro- piuto una scelta di campo che è le indennità a tutti i senatori. E’ la ciato nel centro destra. Cosa vi chiara e coerente con la nostra politica del fare. Ed è quello che noi è il Lavoro: serve una riduzio- ti della famiglia. In altre parole, ne strutturale del costo del lavoro facciamo pagare meno tasse alle aspettate? storia. Stiamo nel campo del PPE, chiedono gli elettori”. “Abbiamo dato vita a un sognel centrodestra, insieme a chi All’interno del programma del a beneficio di imprese e lavorato- famiglie mono-reddito e con più getto politico “ NOI CON L’ITA- come noi si riconosce nei valori centrodestra quali sono i punti ri. Basta con la politica dei bonus. figli a carico. Se alle aziende costa meno asSolo così – concependo la faLIA -UDC” che, richiamandosi del popolarismo e del liberalismo che porterete avanti? sumere, le aziende assumono di miglia come un’impresa sociale chiaramente all’identità storica cattolico. Chi al nostro interno “Nel centrodestra “Noi con l’Ie ai valori dello Scudo crociato, non si è trovato d’accordo, come talia – Udc” farà la differenza: sa- più. Questa è la logica. La nostra – riusciremo a sostenere il vero intende essere il partito del buon Casini, è uscito dal partito e ha remo i portavoce di famiglie, pic- proposta: riduciamo di 6 punti e grande ammortizzatore sociale senso e della responsabilità. Per preso altre strade”. cole medie imprese e fasce più percentuali il cuneo fiscale. Ri- della crisi: la famiglia appunto! noi la cosa più importante sono In questo periodo di grande deboli della popolazione come durre di 1 punto il cuneo fisca- Politiche sociali: l’imperativo è i contenuti. Siamo convinti che il sfiducia nei confronti della poanziani e disabili. Questa è la for- le (che oggi in Italia si attesta al invertire la tendenza. Il Fondo nostro contributo sarà determi- litica, come pensate di attirare za dello Scudo crociato, la forza 48% contro una media OCSE del nazionale delle Politiche sociali, nante per la vittoria del centrogli elettori? dei valori. Siamo una forza che 32%) costa 1,7 miliardi. Famiglie: dal 2008 ad oggi, è crollato da 1,8 destra. L’ala democristiana della “I cittadini si riavvicinano alla punta sulla concretezza: su que- è la nostra battaglia identitaria. mld a 276 milioni. Una proposta Crocetta di Badia Polesine (Ro) coalizione porterà al voto milio- politica quando vedono che i po- sto “terreno” possiamo battere i La nostra proposta: una rivolu- fattibile: la detrazione fiscale ton f odelle 3 4rette 8 2a2favore 5 8 0delle 0 5fazione fiscale centrata sulla fami- itale ni di elettori che, in questi anni, litici fanno qualcosa di concreto. nuovi populismi”. TRATTATIVA RISERVATA si sono rifugiati nell’astensioni- Nel mio piccolo, l’ho visto con il Parliamo allora di contributi glia, introducendo il quoziente miglie che pagano le rette per le chePOSTI si tratta? Redi- case di riposo degli anziani”. x smo. E saremoRISTORANTE il valore aggiunmio ruolo istituzionale di Senaconcreti. famiglie, po- familiare. · BAR · PIZZERIA ATTREZZATO PRONTO PERLavoro, IMMEDIATA APERTURA CONDi 200 A SEDERE E GRANDE PARCHEGGIO stribuiamo il carico fiscale sulla to che porterà il centrodestra ad tore Questore, ovvero colui che litiche sociali: cosa proponete?
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“Saremo i portavoce di famiglie, piccole medie imprese e fasce più deboli della popolazione”
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Politica
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L’intervista Massimiliano Malaspina, coordinatore di Chioggia
Grande Nord: “In parlamento saremo il sindacato del Veneto” S
i sono organizzati in una struttura che presuppone un comitato di indirizzo e tanti comitati locali, ciascuno con un proprio coordinatore, per rappresentare la questione settentrionale, quella proposta dagli autonomisti e dagli indipendentisti del Nord. E’ il Grande Nord, il movimento che dallo scorso maggio è sceso ufficialmente in campo con l’intento di portare nelle istituzioni e sostenere gli interessi esclusivamente di questa parte del Paese. Tra i fondatori l’ex “serenissimo” Roberto Bernardelli, gli indipendentisti veneti Franco Roccon e Carmen Gasparini, ma anche l’ex sottosegretario alla Salute, ex assessore regionale, Francesca Martini. Cosa fanno e quali sono i loro obiettivi? Lo abbiamo chiesto a Massimiliano Malaspina, coordinatore del Comitato Grande Nord di Chioggia, composto dall’unione dei movimenti Prima il Veneto e Rinascere, di cui Malaspina
era segretario nazionale. Cos’è Grande Nord e cosa rappresenta nell’attuale panorama politico? “Grande Nord, non è una Lega 2 che raccoglie ex leghisti delusi dall’evoluzione nazionalista del Carroccio. E’ un movimento che riunisce esponenti provenienti da varie esperienze politiche, una confederazione di movimenti autonomisti che si sono uniti per avere, insieme, più forza e maggior peso politico, nata con l’obiettivo di dare voce alle esigenze dei territori del Nord”. Perché avete preso le distanze dalla Lega? “La Lega ha tradito il suo mandato. E’ diventato un movimento nazionale, come tanti altri. Il nostro è un movimento macroterritoriale del Grande Nord, così come si deduce dal nostro simbolo, a differenza del Carroccio che lo ha rimosso – il nord - dal suo simbo-
lo, dal suo nome. Noi crediamo nell’autonomia del Nord. Non siamo un movimento secessionista. Siamo un movimento macroregionale che è nato un anno fa dalla confederazione di tanti movimenti autonomisti, in Veneto, Piemonte, Lombardia… e in tutto il Nord”. Come vedete l’alleanza della Lega col centrodestra? “Improbabile. Sembra – è evidente – il frutto di un calcolo politico più che di una condivisione di obiettivi e programmi. Le varie anime all’interno della coalizione si smentiscono l’un l’altra nelle proprie dichiarazioni di intenti già in campagna elettorale. Come potranno governare il Paese?” E la Lega di Zaia? Che ha ottenuto il successo del referendum sull’autonomia? “Zaia non è Salvini. Ma noi non siamo alleati di Zaia, siamo altro dalla Lega. Anche noi abbiamo appoggiato con forza le ragioni del
referendum sull’autonomia del Veneto, un referendum che ha avviato il suo iter, peraltro, proprio per iniziativa di quella componente indipendentista della Lega veneta…” In quale direzione andrete, una volta eletti al Governo? “Noi appoggiamo chiunque - che sia a destra o a sinistra poco importa - che abbia delle buone idee e delle buone proposte, favorevoli ai cittadini del nord. Noi siamo il sindacato del Nord; il nostro obiettivo è difendere gli interessi del Nord, la nostra battaglia non nasconde altre finalità. Le cariche, le poltrone, il potere non ci interessano. Stiamo in questi giorni frenetici valutando le candidature alle elezioni Politiche, io sono responsabile per la campagna elettorale in Friuli, tra i nostri militanti non ci sono persone che scelgono la politica con l’intento di andare al Governo a rappresentare i propri interessi. Questo modo di fare politica non
è più credibile né potrà raccogliere più tanti consensi tra la gente”. Nel mese di dicembre avete presentato il movimento a Chioggia. Come siete stati accolti? “E’ un po’ presto per capire il sentire delle persone, non abbiamo ancora un termometro per avere dei significativi riscontri. Sul piano politico, abbiamo colto però una certa preoccupazione da parte della dirigenza della Lega. Questo ricompattamento delle forze autonomiste mette in allerta la vecchia squadra del Carroccio, che non ha prodotto grossi risultati”.
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LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO In tutte le attività del nostro Istituto la precedenza assoluta è data alla Sicurezza dei nostri utenti e di tutto il personale che vi opera quotidianamente. Corsi d’aggiornamento, formazione e informazione obbligatoria del personale e degli studenti (per questi ultimi Patentino di Primo Soccorso e Patentino Antincendio Alto Rischio spendibili direttamente nel mondo del lavoro), simulazioni periodiche di situazioni di emergenza e di evacuazione (incendio, terremoto) e individuazione degli addetti in ambito di primo intervento e di messa in sicurezza dei lavoratori e delle strutture, sono tutte le principali attività curate direttamente dalla Dirigenza.
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Sabato 13 gennaio 2018
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Editoriale
Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!”
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e liste di prenotazione per visite specialistiche e accertamenti clinico-diagnostici, sono un fenomeno spesso di lunghe attese, a volte oltre ogni limite di sopportazione, quando non segno di pericolosi ritardi per la diagnosi o la cura di una malattia. Rappresentano inoltre un vero cruccio anche per le amministrazioni regionali e per le locali aziende sanitarie. Ed ecco spuntare dal cilindro la magia per farle scomparire: ben tre Regioni, attualmente Lazio, Lombardia e Sardegna hanno imposto per decreto un “tempario” alle prestazioni dei medici. Ovviamente senza consultarli. Una visita neurologica deve essere eseguita in 20 minuti, altrettanti per una ecografia ginecologica o una mammografia, non più di 50 minuti per una risonanza magnetica, 30 minuti per una gastroscopia, ben 35 se ad essa si associa la biopsia di una o più sedi di esofago, stomaco o duodeno. Così per ogni prestazione viene stabilito il tempo entro cui la stessa deve concludersi.
Anche il tempo d’ascolto è tempo di cura Influenza a rilento in Veneto
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Trattamenti laser refrattivi: Lasek
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Incontinenza: la riabilitazione del pavimento pelvico
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L’influenza in Veneto va a rilento, colpiti soprattutto i bambini
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inora l’influenza è stata clemente con noi veneti. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall’inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall’Assessore alla Sanità, e relativo alla settimana tra l’1 e il 7 gennaio. In questo lasso di tempo, i dati pervenuti dalla rete di 104 medici “sentinella” sul territorio indicano che sono state colpite da virus 30.181 persone, pari a un’incidenza di 6,15 casi ogni mille assistiti, il che porta a 93.500 il totale dei cittadini veneti che hanno dovuto mettersi a letto dall’inizio della stagione influenzale. Il 6,15 per mille del Veneto, come anche emerso dal rilevamento
precedente, costituisce un’incidenza inferiore di più della metà rispetto alla media nazionale, che ha raggiunto 13,24 casi per mille assistiti. Il dato statistico è confermato anche dalla valutazione delle diverse fasce d’età. Il monitoraggio effettuato ha portato a registrare per ora 7 segnalazioni di complicanze legate all’influenza, di cui 6 forme gravi (4 maschi e 2 femmine tra 41 e 82 anni), con 5 ricoveri in terapia intensiva. Secondo gli esperti della Direzione Prevenzione della Regione, “l’andamento di questa stagione in Veneto non differisce sostanzialmente da quello delle annate precedenti, mentre è ancora presto per capire se la curva d’incidenza seguirà l’andamento nazionale, sinora
delineato con valori molto più alti, o se seguirà l’andamento più contenuto delle ultime stagioni”. Tra le fasce d’età, la più colpita è ancora quella dei bimbi da zero a 4 anni con un tasso del 15 per mille (ma a livello nazionale è già a 28,5 per mille), seguita dalla seconda fascia pediatrica (5-14 anni) con un tasso di 6,31 casi per mille, stabile rispetto alla settimana precedente e molto più basso della media nazionale che è del 15,1 per mille. Le classi di età centrali (15-64 anni) segnano incrementi contenuti e raggiungono 6,38 casi per mille (13,37 in Italia), mentre i meno colpiti risultano gli ultrasessantacinquenni con 3,29 casi per mille, poco più di un terzo della media nazionale, attestata a 8,07 per mille.
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Le visite con il cronometro: “Avanti un altro!” Metodi da catena di montaggio di una fabbrica di tayleriana memoria da parte di chi, alla ricerca di una facile efficienza, mette a rischio la sicurezza dei pazienti, la tranquillità dei medici, e mette a repentaglio la qualità della relazione fra medico e paziente. Tali decreti sono stati aspramente criticati dai Medici. Gli Ordini Professionali e le Associazioni di Categoria ne hanno richiesto l’immediato ritiro, preoccupati delle possibili dannose conseguenze. E’ pur vero che in regime ambulatoriale è necessario predisporre delle agende di prenotazione che seguano una cadenza temporale, ma queste vengono predisposte con un tempo medio fra una prestazione ed un’ altra, tenendo conto della complessità della stessa, ovvero se si tratta di prima visita o di visita di controllo. Agende utilizzate più come strumento orientativo utile all’organizzazione e non certo per indicare un limite temporale alla prestazione. Si dovrà liquidare in fretta il paziente scaduto il tempo? E se si tratta di comunicare una patologia neoplastica? Se occorre spiegare quale terapia assumere, come eseguirla correttamente, quali eventuali ulteriori accertamenti e i motivi per cui eseguirli?
Ecco cosa potrebbe accadere in un ambulatorio: Medico rivolto al paziente, magari anziano e in periodo invernale, quando si indossano più indumenti: “Per cortesia si può spogliare?” Appena il paziente, dopo diversi minuti è pronto per esser visitato: Medico: “Adesso si può rivestire” Paziente: “Dottore ma..... non le ho ancora riferito i miei disturbi e poi..... non mi ha visitato” Medico: “Mi spiace il suo tempo è scaduto. Avanti un altro!” Il “tempario” adattato alla professione medica è una logica aberrante e pericolosissima, che potrebbe avere effetti devastanti qualora dovesse essere estesa a tutto il sistema. Il Medico non può sottrarsi all’imperativo deontologico che gli impone di dedicare al paziente tutto il tempo di cui necessita: per visitarlo, per dare tutte le informazioni e le spiegazioni richieste e ottenere il consenso informato. Ma prima deve dedicare tempo all’ascoltazione del paziente e alla sua narrazione. Anche il tempo dell’ascolto è “tempo di cura”. Sono le basi per un corretto rapporto medico-paziente e per un “alleanza terapeutica” fra medico e malato che rischiano di naufragare nel mare melmoso del “tempario”.
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Aumentano i minori che dormono poco per l’utilizzo di tablet e smartphone Troppi bambini dormono molte ore in meno di quello che serve loro per star bene. Andare a letto presto nella propria camera è fondamentale
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l 25% dei bambini a 5 anni dorme meno delle ore raccomandate e già a 1-2 anni di vita il 12-13% dei bambini utilizza i moderni devices elettronici (tablet, smartphone e TV) in fase di addormentamento. E’ quanto emerge da una recente ricerca presentata in anteprima durante un convegno a Chioggia dal dottor Mattia Doria, coordinatore dei Pediatri di Libera Scelta del Distretto clodiense, e coordinatore scientifico nazionale del progetto. Il tema su cui il medico si è soffermato a lungo è quello delle abitudini al sonno e la loro correlazione con i disturbi del comportamento. La ricerca da cui sono statti tratti i dati preliminari si è sviluppata su 11 regioni italiane sotto l’egida della Federazione Italiana Medici Pediatri. Dal quadro generale emerge, anche, quanto i bambini abbiano poca autonomia durante il sonno notturno dal momento che oltre il 34% dei bambini di età 3-5 anni dorme nel lettone o in camera con i genitori. Per quanto attiene ai disturbi del comportamento emerge che essi siano favoriti dall’andare a letto tardi, dall’utilizzo frequente dei devices elettronici e dal dormire meno delle ore raccomandate mentre siano molto
meno presenti nei bambini che vanno a letto presto e si addormentano nel proprio letto con la lettura di un libro da parte di un genitore. Ma il Convegno Pediatrico Clodiense dedicato, quest’anno, alla prevenzione e stili di vita, ha visto protagoniste del dibattito tutte le 8 azioni del progetto della Regione Veneto Genitoripiù (www.genitoripiu.it). Prendersi cura del bambino significa pensare alla sua salute già prima del concepimento e lungo tutto l’arco della vita con particolare attenzione ai suoi primi anni. Per questo motivo il progetto Genitoripiù propone 8 azioni di provata efficacia: 8 azioni con un unico obiettivo, promuovere la salute fisica e psicologica del proprio bambino. Assumere l’acido folico nei tempi e nelle quantità corrette, non fumare in gravidanza e davanti al bambino, non bere in gravidanza e in allattamento, fare tutte le vaccinazioni raccomandate, mettere il bambino a dormire a pancia in su, allattare al seno, proteggerlo dagli incidenti in auto e in casa, leggergli un libro. Gli interventi del dottor Leonardo Speri, responsabile regionale del progetto Genitoripiù e della dottoressa Stefania Porchia dell’Università Ca’ Fo-
scari di Venezia hanno presentato le 8 azioni ed hanno messo in evidenza quali siano le azioni per le quali c’è bisogno di sviluppare una maggiore attenzione nel territorio della Ulss 3: la recente rilevazione fatta nel 2016 mette in evidenza che le conoscenze degli operatori del percorso nascita sono sostanzialmente allineate con quelle regionali, hanno la positiva tendenza ad essere maggiormente proattivi con i genitori, hanno un’ottima conoscenza sulla tematica dell’allattamento ma un po’ meno sulla posizione sicura in culla (a pancia in su!) e sulla protezione in casa. Ci sono sempre più conferme scientifiche che queste 8 azioni sono quelle che riescono ad intervenire più efficacemente sia nella prevenzione dei rischi più importanti nei primi anni di vita, sia per garantire ai bambini un vero e proprio capitale di salute per il futuro. Sono molto connesse tra di loro e, attuate insieme, moltiplicano la loro efficacia: una singola azione può essere efficace per prevenire molti problemi e un singolo problema di salute può essere prevenuto con il contribuito sinergico di più azioni. “I pediatri di famiglia – ha commentato il Diretto-
genn
re Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben- sono da sempre impegnati a garantire, attraverso l’istituto dei bilanci di salute, i migliori standard di salute per tutti i bambini e valutano con favore che anche altre figure professionali siano coinvolte attraverso questo progetto regionale a collaborare nel sostenere i migliori principi di prevenzione e stili di vita”. “Fondamentale – ha aggiunto il DG – è diffondere quindi i corretti comportamenti e cercare, inoltre, da adulti, di dare il buon esempio”.
Il Ministero promuove Benessere allo zenzero: Trattamenti laser Il Ministero promuove la nuova star la Regione: conti in attivo refrattivi: Lasek la Regione: conti in attivo C
C
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primiil Tavolo trattamenti anta vittoria, Zaia, dopo che il Tavolo del Ministero anta vittoria, Zaia, dopo che del laser refrattivi risalgono ai primi Nella PRK (primissima tecnica applicativa) l’epitelio anni 90. Da allora molta strada è stata fatta soprat- viene eliminato con una spatolina e successivamente dell’Economia e delle Finanze ha promosso il Ministero dell’Economia e delle Finanze tutto per quanto bilancio consuntivo 2016 della Sanità veneta. ha promosso il bilancio consuntivo 2016 riguarda la tecnologia laser. Sostan- al trattamento laser si attende la ricrescita di quest’ulzialmente i difetti di refrazione sono miopia ed iperme- timo (3-4 giorni); in questo periodo l’occhio è infastidito “La squadra compatta della sanità veneta – ha della Sanità veneta. tropia e a questi affermato il Governatore – gestita con la prudenza e la “La squadra compatta della sanità venetapuò sovrapporsi l’astigmatismo. Nella dalla presenza di una abrasione.Nella Lasik la cornea miopia l’occhio è un po’ più lungo del normale (ad ogni viene tagliata con una lama vibrante o con un laser ed saggezza del buon padre di famiglia, ha vinto ancora, – ha affermato il Governatore – gestita mm corrispondono anche sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma sono con la prudenza e la saggezza del buon circa 3 diottrie di difetto) e la messa il trattamento effettuato all’interno della cornea. Il flap a fuoco è limitata stati valutati euro per euro dal Tavolo Ministeriale padre di famiglia, ha vinto ancora, anche ad una determinata distanza, tanto creato viene poi riposizionato. Lo svantaggio di questa minore quanto è maggiore la miopia. Per esempio ad tecnica è l’indebolimento strutturale permanente, menAdempimenti per l’Istruttoria del Bilancio consuntivo sui conti. Non ce li siamo fatti da noi, ma una diottria di miopia corrisponde una messa a fuoco tre il vantaggio è il poco dolore ed il veloce recupero vi2016, effettuata nel luglio 2017, che si conclude sono stati valutati euro per euro dal Tavolo di un metro (oltre questa distanza l’immagine si sfuoca sivo. Nella LASEK (Camellin 1998) l’epitelio viene scolattestando che ‘La Regione Veneto presenta a conto Ministeriale Adempimenti per l’Istruttoria progressivamente) mentre a 10 diottrie corrisponde una lato con una soluzione alcolica e successivamente al consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni 729 mila del Bilancio consuntivo 2016, effettuata distanza di soli 10 cm. Pur essendo considerata lieve trattamento si riposiziona sullo stroma trattato. Il nuovo euro’”. nel luglio 2017, che si conclude attestando una miopia di 3 diottrie, questa comporta una forte limi- epitelio crescerà sotto quello vecchio e lo sostituirà el giro di appena un anno il nostro mediche potreste provare ad associare “Mentre manovre più politiche che tecniche, e che ‘La Regione Veneto presenta a conto tazione funzionale in quanto la messa a fuoco è limitata progressivamente. I vantaggi sono un minor fastidio paese ha registrato un vero e lo zenzero. Sembra che i suoi principi comunque tecnicamente inspiegabili – aggiunge il consuntivo 2016 un avanzo di 13 milioni a 33cm. Nell’ipermetropia invece l’occhio è più corto e postoperatorio ed una minor reazione infiammatoria. Si proprio boom delle vendite dei prodotti attivi sostengano il sistema immunitario: Governatore – vorrebbero escludere il Veneto dalla 729 mila euro’”. generalmente abbiamo a che fare con difetti più mo- tratta quindi di una tecnica intermedia tra PRK e Lasik in cui è presente lo zenzero (+108,4%). ottimo in caso di raffreddori e mal di Regioni benchmark in sanità, il Veneto mette a segno “Mentre manovre più politiche che desti (l’ipermetropia generalmente è al di sotto delle 3 con un basso rischio di complicanze. Entrambe queste Si tratta di un ingrediente originario ossa. Se si avverte un leggero pizzicorino un’accoppiata storica, abbinando i conti in attivo tecniche, e comunque tecnicamente diottrie anche se esistono casi con 10 diottrie di iper- tecniche citate sono comunque utilizzate ed ogni chidell’Estremo Oriente, e già conosciuto alla gola, masticarne qualche pezzetto connel il primo postoPuò in Italia, riconosciutoci dalevita che il fastidio si possa inspiegabili – aggiungemetropia). il Governatore L’astigmatismo è un’anomalia di curvatura rurgo decide in relazione al caso ed al paziente. Per Medioevo. essereappena utilizzato nei fresco, La Regione Veneto presenta Ministero della Salute, per la capacità di erogazione dei – vorrebbero escludere il concludere presenta dunque possiamoa affermare che il laser ad dellaVeneto cornea dalla che costituisce la prima dell’occhio Veneto cibi e, secondo i suoi cultori, avrebbe trasformare in un vero e proprio mal di La lente Regione conto a conto consuntivoRegioni 2016benchmark un in sanità, LEA,proprietà i Livelli Essenziali di Assistenza che,la per gola. legge e il Veneto che invece di essere sferica, risulta fatta come un pal- eccimeri ha raggiunto una maturità tecnica ed un’espeterapeutiche. Si dice che 2016 didi13 milioni 729 sullasua base dellafaciliti Costituzione, tutte le Regioni mette 729 a segno un’accoppiata storica, avanzo 13 milioni rienzaavanzo a livello mondiale assoluto rilievo. Ovviamente lone da rugby. Possiamoconsuntivo quindi avere astigmatismo as- un radice la digestione e riduca sarebbero Volete dimagrire? Anche qui lodi zenzero obbligate a garantire ai loro cittadini”. abbinando i conti in attivo cona ilmiopia primoo ad ipermetropia, si possono operare pazienti che abbiano superato l’età sociato mentre ovviamente i gas intestinali. vi viene in aiuto:mila è molto utilizzato nelle mila euro. “Tutto senza aumentare le tasse”, euro. “Tuttoposto senza “Il tutto – fa proprietà notare il Governatore – senzadiete tasse,dimagranti. L’azione benefica in Italia, appena riconosciutoci non possiamo dal avere miopia associata ad ipermetropia adolescenziale in cui i difetti miopici possono ancora Avrebbe benefiche per sottolinea Zaia. unici Italia a nondella aver introdotto, e non lodella faremo Ministero della Salute, per la capacità di di difetti opposti! Con un trattamenmodificarsi. in quanto si tratta il inriequilibrio flora batterica, frutta infatti, aumentare unita alle spezie, fa le tasse”, nemmeno quest’anno, l’addizione regionale Irpef erogazione dei LEA, i Livelli Essenziali di significa cheipermetropia sul podio, con to laser noi possiamo che operare miopia, ed i conti in contenimento dei costi, la razionalizzazione aiuterebbe a sciogliere i grassi. Pare bruciare calorie, permette di depurare sottolinea Zaia. sullasiasanità, significa sul podio, conl’organismo i conti Assistenza che, per legge astigmatismo, e sulla base della la promozione sui LEA, zero tasse, dell’utilizzo Camellin delle risorse impiegate, mentre attivo, per la presbiopia la problematica moltoil che utilizzato perchecombattere dalle tossine accumulate Dott. Massimo in attivo, la promozione zero tasse, Costituzione, tutte le Regioni sarebberoIl Laser la ad sanità veneta vince illatessuto medaglia d’oro, assegnando ai Direttori Generali obbiettivi dei costi, la razionalizzazione dell’utilizzo è più complessa. eccimeri vaporizza la nausea. Chi ne fa sui usoLEA, assicura che lae sanità aiuta il contenimento senso di sazietà. Inoltre Oftalmologo veneta la medaglia d’oro, del quella e delle a garantire ai loro cittadini”. quella d’argento e anche e indicatori di performance, utilizzando impiegate, delle assegnando aiobbligate Direttori Generali e quindi permette di modificare la forma della quella corneadi bronzo”. rendevince più rapida la guarigione cavod’argento contribuisce allorisorse smaltimento Via Dunant, 10 - Rovigo anche quella di bronzo”. tutto – fa con notare il Governatore – senza promozione è arrivata attraverso con411357 prudenza e visione di lungo respiro la obbiettivi la e indicatori di performance, “Il utilizzando per consentire la messa aLafuoco. Questa vaporizzazione orale. tossine, stimolando diuresi. Viene tel. 0425 La Inosmma, promozioneseè arrivata diverse linee prudenza in Italia a nonnon aver introdotto, diverseche linee d’azione, la redazione quota di Gestione Sanitaria Accentrata che e visione di lungolarespiro latasse, quota unici di Gestione avviene sulla superficie è ricoperta da come una pelsoffrite attraverso dei malanni consumato anche per combattere mail: segreteria@sekal.it Pianiogni di rientro per ma le Aziende piùweb: in www.lasek.it ogni anno il Riparto del Fondo Sanitario d’azione, la redazione di Piani rientrofame per nervosa. le Sanitaria Accentrata che ogni anno ileRiparto non lo delfaremo Fondo nemmeno licina quest’anno, (epitelio) che si di riforma settimana, nello tipici come di questa stagione, alle di cure l’attuazione di politiche di Nazionale assegna alla Giunta. Aziende più in difficoltà, l’attuazione di politiche di Sanitario Nazionale assegna alla Giunta. l’addizione regionale Irpefstrato sulladi sanità, il chedifficoltà, collagene da la forma alla cornea stessa.
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alute Salute
Liste d’attesa e bustarelle: bufera sulla sanità veneta I
l Presidente della Regione del Veneto ha firmato un decreto attraverso il quale viene formalizzata l’autorizzazione all’Avvocatura regionale a presentare “un esposto denuncia avanti la Procura della Repubblica di Padova, in ordine a episodi di erogazione di prestazioni sanitarie costituenti ipotesi di reato, svelate in un servizio televisivo trasmesso nel corso del programma ‘Petrolio’ di Rai 1, andato in onda nella notte del giorno 14 gennaio 2018”. Nella premessa del decreto vengono riassunte le modalità di svolgimento delle due fattispecie in questione, secondo quanto messo in onda dalla trasmissione televisiva e si sottolinea che “gli episodi, che sono stati ampiamente ripresi da vari articoli comparsi sui quotidiani dei giorni 14 e 15 gennaio 2018 e nei servizi televisivi delle testate regionali del servizio pubblico, mettono in pessima luce l’immagine del servizio sanitario regionale, nei confronti del quale la Regione ha sempre preteso comportamenti corretti da parte di tutti i suoi operatori”, che “tali fatti manifestano inoltre condotte in grave contrasto con le politiche regionali rivolte alla riduzione delle liste d’attesa nella sanità pubblica e con le disposizioni di legge che regolano l’attività libero professionale dei medici dipendenti del servizio sanitario regionale” e che, “a prescindere da ogni altra attività di indagine
o ispezione in sede amministrativa, assunta con diverso provvedimento è interesse della Regione Veneto verificare la fondatezza dei fatti e la loro rilevanza penale, nonché avere piena conoscenza di ogni aspetto inerente le due vicende”. L’esposto-denuncia ipotizza che i comportamenti messi in atto dai due sanitari coinvolti integrino anche in vario modo un danno patrimoniale, dato che le due azioni hanno in comune l’esercizio di un’attività privata da parte di medici operanti nel servizio pubblico. Comportamenti posti in essere a fronte della richiesta di due ipotetiche pazienti di superare le liste d’attesa per ottenere in tempi accorciati le prestazioni sanitarie richieste. La Regione chiede alla Procura patavina che, “visti gli articoli di stampa, gli atti e i documenti allegati, voglia procedere nei confronti delle persone indicate nel presente esposto per i reati commessi contro la Pubblica Amministrazione, anche nelle forme del tentativo di reato di cui all’articolo 56 codice penale, che a titolo di primo riferimento si indicano negli articoli 317 e 323 del codice penale, nonché per ogni altra ipotesi di reato che, in ragione delle indagini penali, fosse ritenuto imputabile alle stesse persone o ad altri soggetti che, in vario modo o a diverso titolo, hanno concorso o favorito il loro compimento”.
Una trasmissione Rai manda in onda il malaffare e Zaia fa scattare subito controlli e un esposto-denuncia contro le mele marce
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Ispezioni e indagini interne in tutte le Ulss
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l Presidente della Regione ha dato mandato al servizio ispettivo dell’Azienda Zero di attivare un’indagine amministrativa interna in relazione a due episodi a danno di pazienti avvenuti in presidi sanitari del Veneto. Gli ispettori regionali saranno un dirigente medico, un dirigente esperto in organizzazione e gestione delle liste d’attesa, un esperto amministrativo di contrattualistica del lavoro. Come chiesto dal Governatore, il loro compito sarà quello di “effettuare severe rigorose verifiche” sul funzionamento del sistema di prenotazione e sul rispetto della delibera della Giunta regionale del 2013 con la quale si disponeva il divieto di svolgere attività intramoenia allargata. Si tratterà di un complesso lavoro “incrociato”, che interesserà a tappeto tutte le strutture sanitarie pubbliche e privateconvenzionate del Veneto. Le verifiche partiranno dall’attività dell’Azienda Ospedaliera coinvolta e di tutte le Ullss della regione per appurare se dipendenti del sistema pubblico, o universitari, abbiano rispettato quanto disposto dalla delibera regionale del 2013. Verrà anche svolto un controllo su tutte le strutture sanitarie private-accreditate per verificare se, quando e con che modalità dipendenti pubblici o universitari vi abbiano prestato la loro opera.
Incontinenza: la riabilitazione del pavimento alla pelvico A Verona e Treviso centri di Tumore riferimento regionali per l’autismo
prostata: banditi i grassi
a conoscere ed a rinforzare di nuovo i muscoli del Dott. ssa Abelli che cos’è la riabilitazione pelvipavimento pelvico attraverso l’elettrostimolazione ed perineale?? FISIOTERAPIA – RIABILITAZIONE il biofeedback elettromiografico. L’apparecchiatura “Per riabilitazione Pelvi-Perineale si intende l sistema sanitario del Veneto rafforza AMBULATORIO POLISPECIALISTICO utilizzata è conforme a tutte le normative in vigore un processo terapeutico permettecon il maggior il suo impegno perchel’autismo DIAGNOSTICA STRUMENTALE per la sicurezza, è dotata di avanzati sistemi di recupero possibile una difunzione alterata o l’istituzione di duediCentri Riferimento l Tumore alla prostata uccide in fretta se utilizzato in rieducazione controllo e tutto il materiale perduta relativa al ciclospecializzazione continenza-minzioneregionali ad altissima si attivano le metastasi, altrimenti storia non procura alcun dolore è monouso. Tuttola questo defecazione. Questo in si realizza un training per la presa carico mediante di minori, è tutt’altra. ed il tutto viene eseguito nel massimo rispetto della di tonificazione muscoli elevatoridello dell’ano, di adolescenti, edeiadulti con disturbi Una nuova ricerca dimostra, mai Non serve il digiuno e non Persona e dellacome Privacy. rinforzo del riflesso di chiusura perineale allo sforzo, spettro autistico, che avranno sede fino ad oggi, l’alimentazione ricca dia grassi serve presentarsi vescica piena”. attraverso un percorso di riapprendimento delle all’ Azienda Ospedaliera Universitaria di derivazione animaleQual’è è in grado di attivare che si può ottenere con il miglioramento funzioni motorie. Il pavimento pelvico o perineo è Integrata di Verona e all’Ulss 2 Treviso. le metastasi. I ricercatori del Beth Israel Sistema Sanitario la riabilitazione? formato insieme di muscoli che si intrecciano fra Loda haundeciso oggi la Giunta regionale Deaconess Medical Center (Bidmc) della “Il successo della terapia è legato a diversi loroche, e chiudono verso il dell’Assessore basso il bacino; abbracciano su proposta alla Harvard Medical School hanno fattori. diIn Boston, primis all’impegno e alla collaborazione nel pre parto e nel post parto”. l’apparato (uretra,havescica) e vaginale Sanità urinario Luca Coletto, approvato Nazionale (S.S.N.) scoperto i meccanismi molecolari con cui la terapia, soprattutto del paziente nell’eseguire bisogna fare per prenotare la (nella formando pavimento anteriore, fino unadonna) delibera nella ilquale, tra l’altro, Il CentroQuali di procedure Verona, attraverso le cellule del cancro alla prostata avviano quella domiciliare, di il grande supporto durante a coinvolgere l’apparato (ano, retto) si assegnano ai due ano-rettale Centri funzioni l’attività riabilitazione? dell’Unità Operativa di Inail processo di metastasi, ovvero si diffondono il trattamento e fondamentale nel mantenere il “In primo luogo,dell’Azienda il trattamento riabilitativo, deve costituendo il pavimento posteriore. perineo è diversificate, in coordinamento tra Illoro Neuropsichiatria Infantile in altre parti del corpo. risultatoIdentificati ottenuto questi al termine del ciclo terapeutico. prevedere una prima con il MEDICO FISIATRA, un eorgano dinamico: sollecitato continuamenteOspedaliera, dal con compiti anche di coordinamento si occuperà dellavisita diagnosi processi indotti dai grassi sono anche riusciti Mutua Marittima Altro elemento importante è il fisioterapista, il quale il quale deve innanzitutto informare il paziente circa pesodeidelservizi nostro per corpo, è soprattutto impegnato nel le persone autistiche precoce, degli accertamenti eziologici a bloccarli somministrando dei farmaci allo deve farsi carico del paziente in toto cercando di l’area da trattare e le varie possibilità di approccio contrastare gli aumenti di pressioni intra-addominali nell’ambito dell’intera rete sanitaria e degli approfondimenti internistici. studio per combattere l’obesità. la prima terapeutico il più adeguato impostare un Per programma terapeutico. dettati dagli incrementi di carichi (sollevare regionale. “Una nuova organizzazione – le borse Sarà quindi formata un’equipe Unisalute, Previmedical, volta quindi si riesce a intervenire sulla possibile. Questo programma deve prevedere non Le tecniche sono rappresentate da: dellafaspesa, il bambino, notare prendere Coletto – in conbraccio la quale la sanità tossire, composta non solo da riabilitative neuropsichiatri proliferazione tumorale. La scoperta è frutto combinate tra loro, ma un soltanto le varie tecniche starnutire, cc.), condizioni croniche (stitichezza), veneta fa un da salto di qualità, al massimo e psicologi,• CHINESITERAPIA ma anche da PELVI-PERINEALE figure Maggiori network sanitari di due ricerche pubblicate oggi su Nature orientamento alla persona, senza dimenticare che • BIOFEEDBACK dall’evento livello parto”. scientifico, nel sostenere e mediche specialistiche in TERAPIA grado di Genetics e Nature Communications, e punta non di rado dietro alla disfunzione si celano bisogni ELETTRICA FUNZIONALE Quando è indicata tipo di riabilitazione? accompagnare in questo un percorso, che di occuparsi di• STIMOLAZIONE tutti gli approfondimenti il ditoin sull’ambiente fattore chiave in emotiva e psichica”. checome appartengono alla sfera ciclo di trattamento riabilitativo varia genere “La può essere fattoriabilitazione dura tutta lapelvi vita, perineale le moltissime necessari: Un neuroradiologi, genetisti, Direttore sanitario: Dott. Mario Bortolato grado di interagire direttamente sui tumori da 10 a 20 sedute in relazione al problema da trattare eseguita in caso di: persone che soffrono di una sindrome gastroenterologi, otorinolaringoiatri, indolente da noi ricercatori perché cresce ipotizzata tantodeche15/7/13 la diffusione di questo e alla risposta del paziente, soprattuttorendendoli nella fase più di aggressivi, oltre ai fattori - comportamentale incontinenza urinaria femminile.impatto allergologi, di fortissimo immunologi, endocrinologi. Aut. san. Nr 53 genetici. Sempre su Nature Genetics di oggi piano restando latente - spiega Pier Paolo tumore è molto più elevata negli Stati presa coscienza dell’area Le sedute - sulla incontinenza urinaria vita sociale deglimaschile. interessati, sulle Il Centro di di Treviso, presso l’Unità perineale. Dott.ssaall’Abelli Simonetta un’altra indagine, condotta Institute Pandolfi, direttore del Cancer VIA CenterVESPUCCI Uniti cheN°135/136 in altre nazioni dove si assumono una serieinfantile di problematiche corporee - loro incontinenza o stipsi. 30015 capacità fecale relazionali, sulle famiglie. Operativaaffrontano di Neuropsichiatria -Medico Chirurgo of Oncology Institute al Bidmc, che ha diretto le meno grassi di derivazione animale, soprattutto a una scarsa conoscenza delResearch dell’università della - Fare dolore pelvico cronico, comprese le sindromi il possibile per garantire una vita dell’Ulss legate 2 Marca Trevigiana, dovrà SOTTOMARINA DI CHIOGGIA (VE) come in Medicina Svizzera italiana di specialista Bellinzona conferma scoperte - . La sua mortalità è calata del nei paesi -asiatici, tipo il Giappone, dove corpo delle utilizzando esercizi di propriocezione dolorose pelviche correlate alla gravidanza. migliore a queste persone non è solo invece proprio occuparsi persone TEL. 041.490754 FAX. 041.5548329 Fisica e Riabilitazione 40% negli Stati Uniti in questi ultimi 25 l’incidenza è di circa il 10%. Quando però corporea. della seduta l’importanza si eseguonodei grassi nello sviluppo del - un’eccellenza disfunzioni sessuali femminile sanitaria, ma (dolore anche vulvare, adolescenti e giovaniAll’interno adulte, favorendo info@poliambulatoriovespucci.it Medico Fisiatra un presso il tumore alla prostata aggiungendo anni ma, se avvia le metastasi, diventa gli asiatici si trasferiscono negli Stati Uniti metodiche di educazione corporea, dispareunia...) e maschile (deficit erettile lepostautonomie un dovere morale al quale il Veneto personali e sociali e comportamentale Poliambulatorio Vespucci www.poliambulatoriovespucci.it ulteriore tassello alla scoperta. inevitabilmente fatale e la correlazione l’incidenza cresce al 40% avvicinandosi a ed eventuale utilizzare chirurgico, rispondeeiaculazione presente”. precoce...) di origine pelvica. l’inserimento lavorativo.terapia manuale. E’ possibile con il tipo di alimentazione era già stata quella di chi nasce qui”. anche un’apparecchiatura elettromedicale “Il chetumore aiuta alla prostata viene detto - prevenzione e terapia dell’incontinenza urinaria
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Struttura convenzionata con:
È avvenuto quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire. P. Levi “I sommersi e i salvati”
Da tempo, ora in maniera più frequente, si verificano nel nostro paese episodi di marca nazifascista, sia per la loro dichiarata appartenenza a formazioni fasciste, Forza Nuova, Ordine Nuovo e altri, molti altri, sia per i metodi violenti, pericolosi, aggressivi con cui si manifestano. Dopo le scritte e i simboli sui muri, dopo le minacce sugli striscioni, vengono ora attaccate le sedi sindacali, a partire da quelle dello SPI CGIL, e gli stessi sindacalisti, dall’aggressione al Segretario della FIOM e alla minaccia di morte per il Segretario nazionale della FIM, che lo costringe a vivere sotto scorta. Nelle scuole cominciano a circolare volantini fascisti che infettano anche lo spazio più vitale e formativo rappresentato dalla scuola, dalla formazione, dalla convivenza, dall’integrazione. Se la manifestazione di Como è stata una prima importante risposta a quei fatti, è necessario fare di più. La parte propositiva della comunità e la parte democratica della nostra società, sembrano troppo ferite dai tradimenti della politica per riconquistare un ruolo forte di contrasto alla destra fascista. Gli episodi che avvengono ovunque stanno costruendo una rete pericolosa su cui corre una ideologia fatta di parole di odio, violenza, ostilità, razzismo e attraverso la quale si estende e si rafforza una destra politica fascista e populista che alterna minacce ai pacchi di pasta regalati ai quartieri poveri. Ancora una volta il territorio è chiamato a reagire con immediatezza, perché è l’occupazione del consenso popolare la posta in gioco. La reazione deve essere pronta, immediata, con la risposta ferma, pacifica e plurale, con tutte le Associazioni, le Organizzazioni, i cittadini e le cittadine antifascisti che tengono ad una convivenza civile, a un presente democratico, a un clima elettorale svelenito il più possibile in cui si possa discutere e confrontare programmi e proposte e non di leader e minacce.
19 dicembre 2017
Il nostro impegno nelle scuole coi giovani, già ben avviato, deve essere intensificato per raggiungere quanti più ragazzi possibili con interventi, letture, manifestazioni, presidi comuni, ricongiungendo l’antifascismo e tutti i suoi difensori, talvolta ignari. SPI CGIL METROPOLITANO VENEZIA
Non arretreremo, non abbiamo paura.
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Food & Drink GUSTO IN SCENA IL 25 E 26 FEBBRAIO A VENEZIA Torna Gusto in Scena il 25 e 26 febbraio, presso la Scuola Grande si S. Giovanni Evangelista, e per la decima volta propone il format di successo “4 eventi in contemporanea”: il Congresso di Alta Cucina, I Magnifici Vini, Seduzioni di Gola e Fuori di Gusto. Di giorno visitatori, operatori e gourmet possono partecipare al Congresso in sala Badoer, un ambiente del ‘1000, degustare vini ed eccellenze gastronomiche negli splendidi saloni del 1261. La sera possono prendere parte al Fuori di Gusto, un fuori salone che coinvolge il meglio della ristorazione e dei grandi alberghi veneziani. Venezia diventa per qualche giorno la capitale dell’enogastronomia italiana. Le spezie sono da secoli ingredienti che apportano sensazioni gustative intense e caratterizzanti. Per questa loro particolarità, sarà “La Cucina del Senza incontra il mondo delle spezie” il tema dell’edizione numero dieci del congresso aperto agli operatori e al pubblico. Il tema delle spezie è un omaggio a Venezia, città che nei secoli dopo il Mille, assunse il controllo dei commerci di spezie nel Mediterraneo e le diffuse in Europa.
“Fare La Cucina del Senza significa realizzare piatti gustosi e saporiti senza che ci si accorga della mancanza di sale o grassi aggiunti e dessert molto piacevoli senza zucchero aggiunto. Sottolineiamo il termine aggiunto che è essenziale in questo nuovo stile alimentare. Le sensazioni gustative tornano a essere legate esclusivamente alle caratteristiche degli ingredienti. Non vengono alterate dal sale, che copre i sapori, al contrario della convinzione diffusa. Anche i grassi
bili per la nostra vita: quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per una dieta equilibrata, quelli aggiunti invece rappresentano un eccesso; eliminarli o ridurli può essere di aiuto a prevenire l’insorgere di diverse patologie...” racconta Marcello Coronini, ideatore de La Cucina del Senza. La Cucina del Senza è un percorso di sperimentazione aperto in cui Coronini continua a coinvolgere gli chef ed i pasticceri invitati a Gusto in Scena, analizzando anno
in cottura modificano il gusto dei prodotti. Oltre a creare assuefazione, lo zucchero non permette di cogliere le note aromatiche delle materie prime. Si tratta di una cucina gustosa quanto attenta alla salute, con il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. Sale, grassi e zucchero sono indispensa-
per anno ingredienti che contribuiscono a rendere i piatti “del Senza” gustosi e salutari. “L’intuizione per me rivoluzionaria – sostiene Coronini – è di togliere in contemporanea l’aggiunta di sale, grassi e zucchero, che se in eccesso, sono fattori infiammatori e negativi per la salute. Nel momento in cui ho
avuto questa intuizione ho capito che ciò avrebbe permesso di equilibrare il metabolismo e bruciare i grassi superflui”. Le linee guida de La Cucina del Senza sono ispirate alla semplicità e consentono di preparare varianti dei piatti che siamo soliti fare in versione “Senza”. Premesso che gli ingredienti possono contenere sale, grassi o zucchero, (basta evitare quelli che ne hanno un eccesso), si possono usare ad esempio nel senza sale aggiunto, acciughe e capperi, basta lavarli con cura in acqua corrente. Anche formaggi e salumi possono essere utilizzati, ma con determinati accorgimenti. Le regole sono molto precise, semplici e facili da attuare e chiunque può avvicinarsi senza problemi a questa straordinaria cucina. Due saloni dedicati: I Magnifici Vini di mare, montagna, pianura e collina
Seduzioni di Gola, le eccellenze gastronomiche. La qualità dei prodotti gastronomici è essenziale per realizzare La Cucina del Senza e con un buon piatto serve un buon vino. “La qualità è sempre pre-requisito – afferma Coronini - poi, tra tante proposte di qualità, cerco di aiutare qualche piccolo produttore sconosciuto, chi propone progetti innovativi e trasmette passione per ciò che produce. Ho creato il concetto di PRODUTTORI DEL SENZA, che non sono senza un qualcosa, ma sono attenti ad evitare in produzione gli interventi che non sono positivi per la nostra salute”. Le cantine sono caratterizzate dalla distinzione in funzione di questi quattro terroir: vini di mare, montagna, pianura, collina. La Comunità Europea ha riconosciuto l’importanza di questa classificazione attraverso l’approvazione di un brevetto europeo.
ANTEPRIMA CHIARETTO: A LAZISE IL ROSÉ DEL GARDA La Dogana Veneta di Lazise si prepara per la decima edizione di Anteprima Chiaretto. Domenica 11 e lunedì 12 marzo 2018 il Consorzio Tutela del Chiaretto e del Bardolino, in collaborazione quest’anno con il Consorzio Valtènesi, porta in riva al lago di Garda più di 80 produttori con circa 140 vini per presentare l’annata 2017 del Chiaretto prodotto sulle due riviere, quella veneta e quella lombarda. La due giorni dedicata ai rosé gardesani prevede l’apertura al pubblico nella giornata di domenica 11 dalle 10 alle 18, mentre il lunedì 12 marzo sarà interamente riservato agli operatori di settore, dalle 14 alle 20. “Insieme, il Chiaretto di Bardolino e il Valtènesi Chiaretto – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di tutela del Chiaretto e del Bardolino – sfiorano i 12 milioni di bottiglie, collocando il lago di Garda nel ruolo di leader assoluto nella produzione italiana di rosé a denominazione di origine. Quest’anno abbiamo voluto unire le forze delle due riviere gardesane all’insegna di uno stile territoriale unico nel panorama dei vini rosati italiani. Uno stile che trova fondamento nei suoli morenici che accomunano le due sponde del lago, nel clima mediterraneo del nostro territorio
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Potature Domenica 28 gennaio 2018, dal- eccellenze gastronomiche degli di Pianura e Le Colline Orientali le ore 10.30 alle ore 19.00, le sale “Artigiani del Cibo” selezionati del Friuli, il Collio, Isonzo e Carso, Allestimenti del Centro Congressi del Best da Slow Food Treviso, i cui pro- per concludersi nella vicina Sloper Cerimonie Western Premier BHR Treviso dotti potranno essere degustati venia. Hotel saranno pronte ad accoglie- e acquistati dal pubblico. Ospiti L’area ristoro/degustazione, a ed Eventi re questo prestigioso appuntaspeciali di questa edizione una cura di BHR Treviso Hotel, proInstallazione mento enogastronomico, che ha rappresentanza di cantine della porrà piatti tipici della cucina registrato nella scorsa edizione la Slovenia. Robot veneta preparati dallo staff del presenza di oltre 70 espositori e Un viaggio che si snoda dal Ristorante DiVino Osteria TreviTagliaerba più di 1000 visitatori. Quest’anno Trentino Alto Adige, a Verona giana, partner dell’iniziativa con verranno accolte altrettante ri- con le aree del Custoza, Bardoli- la direzione dell’Hotel. Sarà così nomate case vinicole del Veneto, no, Valpolicella e Soave, al Vicen- possibile completare la visita con Friuli Venezia Giulia e Trentino tino e al Padovano con Breganze e un genuino pranzo domenicale Alto Adige presenti nella Guida i Colli BericiBARENDI e Euganei, a Treviso coniuga la cultura del vino e Perito Agrario MORENO · cell.che 348 6046422 Slow Wine 2018 di Slow Food Edi- con le Colline del Prosecco, alla la tradizione alimentare all’inseinfo@vivaibarendi.com · www.vivaibarendi.com seguici suda Slow tore e come nelle precedenti edi- zona del Piave e di Pramaggiore, gna dei· princìpi dettati zioni, verrà dedicato spazio alle proseguendo attraverso le Terre Food.
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Gemelli
Sagittario
Vivaci, sereni, innamorati della vita e felici di quello che avete e che sapete già che riuscirete ad ottenere in futuro
Vi aspetta, nel complesso, un ottimo periodo che vi consentirà di chiudere con alcune antipatiche faccende del passato
Arredamenti classici e contemporanei Cancro
Capricorno
La grinta e la determinazione non vi mancheranno mai. Attenzione alle insoddisfazioni affettive, evitate l’irruenza
Finalmente un periodo che vi porterà risultati concreti, migliorie in famiglia, nella gestione delle finanze, negli affetti
Leone
Acquario
Siete molto facili all’ira, approfittate però delle ottime opportunità per allargare la cerchia delle conoscenze
Assecondate la voglia di divertirvi, di uscire, di conoscere gente e magari anche di viaggiare e concedervi qualche sfizio extra
Vergine Il vostro cuore sarà riscaldato da emozioni forti e finalmente serene. Gli imprevisti passeggeri non lasceranno traccia
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Pesci www.curiotto.it
Il settimo cielo è vostro! Il cuore colmo di affetto e gioia vi rende distratti ma va bene, per i single è in arrivo un colpo di fulmine
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