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OTTOBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 132
Cultura p.17
on-line: PROMOZIONALE VENDITA Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo traROVIGO sferiti nelle Via duedel provincie venete, sono arrivate a conMercante, 40 (zona C.C. La Fattoria) tare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che servizi alle pagg ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle6-7 basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
Migranti, a Conetta si riduce il numero di ospiti ma non si chiude L’incendio scoppiato a fine settembre apre una nuova riflessione sulle condizioni in cui si trova lil centro di accoglienza. Il dibattito politico
ANNIVERSARI
La Biblioteca compie 40 anni, i festeggiamenti IL “CASO” VIA PIAVE
Fabian denuncia: degrado davanti alla scuola ECONOMIA
La cavarzerana ditta Turatti apre in Vietnam FRAZIONI
Rottanova senza medico, anziani preoccupati CONA
Festa del bastardone al Parco di Fra Piero POLITICA
La Tav veneta è una priorità
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Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<
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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
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Andrea, dopo il nuoto, conquista le passerelle L
Il nuotatore cavarzerano si conquista la fascia di modello d’Italia e arriva fino alle prefinali di Mister Italia
’ambizione non gli manca e neanche il talento che lo porta sempre a primeggiare in ogni contesto in cui egli si cimenta con determinazione ed entusiasmo. E così, dopo aver ottenuto significativi successi come atleta, il cavarzerano Andrea Meazzo si è messo alla prova anche nei concorsi di bellezza riuscendo ad arrivare fino alle Prefinali nazionali della selezione per Mister Italia. Un percorso iniziato lo scorso 26 luglio con la serata di Pieve di Alpago, nel Bellunese, in cui il nuotatore veneziano, al suo debutto in passerella per la selezione nazionale di Mister Italia, si è portato a casa la fascia di modello d’Italia, il titolo più ambito della manifestazione. Non si è trattato della cosiddetta fortuna dei principianti, perché il bell’Andrea è riuscito ad impressionare i giudici POLITICA anche il 7 agosto, quando a Tribano, in provincia di Padova, La Tav ha ottenuto il secondo posto, sempre con la fascia di modello veneta è una d’Italia. priorità Infine l’affermazione sulle Valli del Pasubio (Vi) con la conquista delle Prefinali di Mister Italia che gli hanno consentito di gareggiare in Puglia, a Trani, lo scorso settembre. Una bella soddisfazione per Andrea, già campione nel nuoto di fondo in acque libere. Il ragazzo, talentuoso fin da piccolo, nel 2017 è riuscito a piazzarsi tra i primi 10 assoluti nella classifica nazionale, su 80 atleti, e secondo della sua Nicola Stievano >redazione@givemotions.it< categoria sul nuoto di mezzo-fondo. ’ durata quasi tre anni l’esperienza della geNon bastasse: Andrea ha intrapreso anche la carriera uniSU APPUNTAMENTO stione del centro di accoglienza straordinaria versitaria. Frequenta infatti a Padova la facoltà di Diritto per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre SALONE AUTORIZZATO dell’Economia. nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 Insomma, bello, bravo e intelligente: praticamente perfetdalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, to, un vero modello. anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.
Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.
giovedì 25 ottobre
visita gratuita del capello e del cuoio cappelluto Migranti, la parabola cond’accoglienza la dott.ssa dei centri Mara Munari
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È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 7.330 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Cavarzere
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Quarant’anni di biblioteca a Cavarzere Nonè mai stata solo luogo di ritrovo per gli appassionati della lettura ma ha da sempre rappresentato un punto di riferimento culturale per la comunità. In programma una serie di eventi per festeggiare l’anniversario
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uarant’anni fa apriva per la prima volta le porte la biblioteca comunale di Cavarzere. Una ricorrenza che non poteva passare inosservata: la biblioteca è da sempre luogo di ritrovo, oltre che di studio e punto di riferimento per gli appassionati della lettura. Inaugurata il 4 giugno del 1978, su iniziativa dell’amministrazione comunale dell’epoca (e in particolare dell’assessore alla Cultura e Istruzione Liana Isipato) nella vecchia sede di Piazzetta Mainardi, nel palazzo che ospitava la Pretura, il servizio partì con un patrimonio librario iniziale di 350 volumi. “Il lavoro da affrontare era notevole per il Comitato di Gestione di quel tempo, presieduto dall’insegnante Sonia Cappon, si doveva incrementare il patrimonio bibliografico, cercando di spaziare nelle varie discipline e con particolare attenzione ai classici, alla narrativa e ai libri per ragazzi con
l’intento di avvicinare un maggior numero di persone di varie età e di formazione culturale alla lettura” ricorda oggi l’amministrazione comunale. Oltre al prestito librario si aggiunse un’ opera di promozione culturale e la biblioteca divenne “il centro propulsore di tutta una serie di iniziative che vanno dai concerti alle conferenze alle gite culturali, dalle mostre agli incontri con l’autore e molto altro ancora. Ruolo che si è rafforzato ulteriormente dal 1989 con il passaggio alla nuova sede di Palazzo Danielato, che è tutt’oggi (specie dopo l’inaugurazione del teatro “Tullio Serafin”) il polo delle attività culturali di Cavarzere” continua il Comune. Per ricordare i 40 anni della biblioteca l’assessorato alla Cultura ha organizzato, con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche, una serie di iniziative per ricordare le tappe più importanti del percorso e, con l’occasione,
Biblioteca comunale, il 40esimo anniversario, l’inaugurazione della mostra Foto Giuseppe Arpicelli
per fare una riflessione sull’importanza che ha una biblioteca comunale, insieme ad altre istituzioni culturali, nel tessuto sociale e culturale di una comunità. Per celebrare la ricorrenza il Comune ha allestito una mostra storico-fotografica (realizzata in collaborazione con il Fotoclub Cavarzere) sulle attività della bi-
blioteca in questi quarant’anni, aperta fino al 21 ottobre. Sono stati organizzati anche un convegno “Biblioteca; a chi serve, a cosa serve?”, un concerto e un open day. Nel mese di novembre si svolgerà invece un ciclo di incontri con l’autore. “Ricordare i quarant’anni della nostra biblioteca significa ri-
percorrere quarant’anni di vita della nostra comunità, ma anche prendere consapevolezza di quanto sia importante per una comunità la dimensione culturale – commenta l’assessore alla Cultura della Città di Cavarzere Paolo Fontolan, nel ringraziare quanti negli anni hanno sostenuto la biblioteca –. La biblioteca comunale da quarant’anni svolge un ruolo fondamentale, contribuisce a rendere migliore Cavarzere, offrendo ai cavarzerani, attraverso la cultura, occasioni di crescita. Questa ricorrenza deve essere non solo un traguardo, ma anche un punto di partenza per affrontare nuove sfide”. Giorgia Gay
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urante la notte bianca di Cavarzere tenutasi lo scorso agosto, tra cibo e bancarelle di ogni tipo non si è persa di vista la solidarietà: in via Danielato infatti, il locale Punto Pizza di Mirko Boniolo ha attivato, nello stand esterno del suo locale, una raccolta fondi a favore di Agathos Onlus, un’associazione con sede a Crespino nella provincia di Rovigo che si occupa di inserimento della disabilità nella vita di tutti i giorni, dai centri commerciali alle discoteche. Promotore dell’evento Boniolo insieme a Mattia Mantoa, presidente di Agathòs Onlus in arte PentiumDj i quali, ringraziando tutti i volontari e gli sponsor che li hanno aiutati, hanno deciso di donare 500 euro raccolti alla cooperativa Emmanuel che opera sul territorio. Un plauso all’iniziativa arriva dal primo cittadino di Cavarzere, Henri Tommasi: “Ringrazio Mattia, i familiari e gli amici di Mattia, Mirko e tutti coloro che hanno lavorato durante quelle serate, con l’obiettivo non solo di fare divertire ma anche, soprattutto, di sensibilizzare l’opinione pubblica, dimostrando che la Notte Bianca è veramente alla portata di tutti”. L’Associazione Agathos ha lo scopo di aiutare la socializzazione tra disabili e bambini, in modo tale che le generazioni future siano già portate a capire i bisogni e le attenzioni verso queste persone e, a loro volta, i disabili possano offrire il loro contributo alla società. La Onlus aiuta anche le famiglie con disabili ad affrontare le spese per gli ausili ortopedici. Il ringraziamento maggiore dunque va proprio a Mirko Boniolo, campione mondiale della pizza in teglia e campione nella solidarietà, per aver aiutato e sensibilizzato una tematica così delicata anche in un contesto festoso e leggero come la Notte Bianca. (Ga.Fe.)
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In primo piano
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Migranti L’incendio del 25 settembre riapre il caso al centro di accoglienza
Bagnoli chiude, la base di Conetta no: si riduce solo il numero delle presenze I
l fumo si è alzato nel cielo in- perché queste persone non sono torno all’ora di pranzo del 25 state rimpatriate, bensì deve essettembre, quando uno dei ca- sere stata messa in atto l’accopannoni dell’ex base di Conetta, glienza diffusa, quella che il parora centro di accoglienza per ri- tito al governo oggi ha sempre chiedenti asilo, è andato a fuoco. negato di volere. Ecco, questa è I pompieri arrivati da Cavarzela notizia: in questo momento il re, Adria, Mestre, Piove di Sacco governo Salvini sta applicando con cinque automezzi e venti l’accoglienza diffusa”. operatori hanno circoscritto le Quanto alla negazione di una fiamme e poi spento l’incendio, chiusura della base, così come senza che nessuna persona ri- precisato dalla Prefettura, Panmanesse coinvolta. Ma questo filio commenta: “Non si è mai episodio, seppur senza feriti, ha parlato di chiusura, perché il coriacceso le luci sulla struttura di municato stampa del Viminale Cona e ha alimentato le pole- parlava di progressivo svuotamiche intorno alla sua mancata mento, perciò la posizione delchiusura. la prefettura non mi sorprende. Il ministro Salvini, in visita in Era evidente che si pensava a un Veneto, a fine estate aveva assi- destino differente per Cona, ma curato un alleggeriio non ho notizie mento. ufficiali neanche su L’ex base non questo”. “A Cona l’obiettivo è di dimezzare Nel frattempo, chiuderà a in un brevissimo sembrano archibreve, si vuole viate le indagini in periodo le presenze” aveva affermamerito a un possiarrivare a to, aggiungendo bile caporalato che dimezzare le poi “l’obiettivo è interessasse l’ex presenze arrivare a chiuderbase. “Ho riferito la”. alle forze dell’orMa mentre a dine le segnalazioBagnoli la tanto attesa chiusu- ni dei residenti, secondo cui in ra è arrivata, a Conetta i pro- piazza a Conetta si vedevano fughi sono rimasti dietro il filo movimenti riconducibili al caspinato dell’ex base. A seguito poralato. Ma le indagini portate dell’incendio un’ottantina di ri- avanti dai carabinieri non hanchiedenti asilo sarebbe stata tra- no riscontrato l’esistenza di un sferita altrove, secondo quanto reato”. riferisce il sindaco di Cona AlIntanto, Panfilio galoppa verberto Panfilio. so la fine del proprio mandato, “Sono informazioni non uffi- a maggio 2019. Spera di vedere ciali – precisa – perché nessuno chiusa la base per allora? “Non mi dice mai niente. Credo sia- mi aspetto questo – ammette -. no state trasferite le persone che Ma mi sta a cuore che finisca un vivevano – se così si può dire - modo non civile di fornire acconel capannone”. Ma dove siano glienza. Se in campagna elettostate portate non è dato saperlo: rale si prendono degli impegni, “Bisogna chiederlo alla prefettu- una politica seria deve mantera – pungola -. Credo ci sia una nerli”. Giorgia Gay certa ritrosia nel comunicarlo
Alcune immagini scattate immediatamente dopo l’incendio. Le foto sono dei Vigili del fuoco
La consigliera di Leu, Elisa Fabian: “Non si possono trattare così le persone”
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ià all’indomani dell’incidente è cominciata la conta dei danni e il rimbalzo delle accuse politiche. Il focus della polemica si è così inevitabilmente spostato sulle condizioni di vita degli ospiti, con l’intervento della consigliera comunale di Cavarzere, Elisa Fabian. “Chiunque abbia avuto la possibilità di visitare Conetta si è reso conto che così non si possono trattare le persone. Né i cittadini possono subire una tale decisione senza essere arrabbiati e intimoriti” commenta la capogruppo di Liberi e Uguali. Ad indignare è soprattutto la mancata volontà di chiudere definitivamente il centro di Cona per le scarse condizioni igienico-sanitarie, oltre che le promesse non ancora mantenute della politica, a partire dalle poltrone più alte: “Le risorse” come le definisce in maniera dispregiativa qualche esponente e militante leghista sono la
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linfa in realtà alla loro propaganda elettorale. Ormai non si contano più i proclami del Ministro dell’Interno Salvini che dice una cosa e poi in realtà ne fa un’altra. In Regione governa la Lega, a Roma governa la Lega e ancora nessun atto ufficiale per chiudere questa realtà. Come mai? Ora non ci sono più scusanti per non attuare una chiusura definitiva. Basterebbe così poco, come dichiarato in campagna elettorale dalla Lega e dai suoi esponenti” continua. La consigliera ha così indirizzato la sua indignazione verso un preciso partito, che dice “prima gli italiani mentre in realtà dovrebbero dire prima gli interessi del proprio partito”. Parole forti indirizzate anche verso i consiglieri comunali appartenenti alla Lega: “Dei cittadini e delle loro insicurezze a loro non importa”. Gaia Ferrarese
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In primo piano
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Migranti La polemica
Munari: “Le colpe non sono della Lega” Il consigliere cavarzerano risponde alle accuse di Fabian e ricorda che la situazione di Conetta è esplosa quando il centrosinistra era al governo
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e dichiarazioni della consigliera Elisa Fabian non sono sfuggite al capogruppo della Lega Nord di Cavarzere, Pierfrancesco Munari, sentitosi preso in causa sulle vicende della sua città. Munari ha ribattuto sottolineando come la situazione sia in realtà precipitata durante precedenti amministrazioni e governi, rilanciando la palla così ad altri partiti politici, che hanno permesso “sbarchi indiscriminati per cinque anni, assecondandoli e lasciando che Conetta, comunità di 200 anime, diventasse ter-
ra di migranti fino a oltre un migliaio, quando erano al governo. “Risorse”, le chiamo io, ma loro per primi le hanno definite così. In verità sono solo clandestini”. Il capogruppo della Lega conferma la volontà della chiusura del centro di accoglienza di Cona, indipendentemente dall’episodio dell’incendio. Sia a livello nazionale che comunale, lo smantellamento del centro rimane “uno degli obiettivi della Lega, ma venire a dare responsabilità dove non ci sono, fa davvero ridere” continua.
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Il consigliere della Lega Piefrancesco Munari
Munari: “Sia a livello nazionale che comunale, lo smantellamento del centro rimane uno degli obiettivi della Lega”
Munari invita infine l’esponente di Leu “a guardare alla propria maggioranza che governa Cavarzere invece di intromettersi su temi nazionali solo allo scopo di cercare un palcoscenico diverso. Osservi bene le condizioni di Cavarzere, comune che sta andando a rotoli per colpa della maggioranza che sostiene”. Gaia Ferrarese
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Il caso La consigliera Fabian denuncia
Davanti alla scuola degrado e parcheggi insufficienti Parcheggio insufficiente e degrado all’isola ecologica: è la situazione antistante la scuola di via Piave, documentata dalla consigliera di Liberi e Uguali Elisa Fabian.
L’esterno della scuola di via Piave
mali”. La consigliera, in nome del buonsenso, chiede al Comune “di farsi carico e di provvedere a trovare soluzioni idonee e urgenti per rendere sicura e decorosa via Piave” e di “sollecitare i pri-
vati a eseguire lo sfalcio regolare della vegetazione nella zone di proprietà, ed allo stesso modo sollecitare gli enti competenti ad eseguire i lavori di loro competenza con una scadenza più regolare”.
Quanto allo scarso parcheggio, Fabian suggerisce di “attivare una collaborazione con il proprietario\fiduciario di area privata per una condivisione anche momentanea dell’area in prossimità della scuola di via Piave
la quale potrebbe diventare un parcheggio per il periodo scolastico”, dato che “ormai sono anni che il terreno risulta in uno stato totale di abbandono”. Giorgia Gay
Il sindaco Tommasi replica: “Possiamo solo fare opera di sensibilizzazione”
Con l’avvio del nuovo anno scolastico - denunciala consogleira - una “caotica circolazione dovuta all’impossibilità di un adeguato parcheggio per i genitori che accompagnano i figli a scuola”.
SANDRA REGINA BEGHELDO
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“Ritengo che i buoni amministratori non possano affidarsi al solo uso del buonsenso, soprattutto nel caso in cui si debba tutelare dei minori – continua -. Il senso unico e l’utilizzo dei vigili non sono sufficienti a far fluire, nelle ore di punta, il traffico. Infatti la viabilità è resa ulteriormente difficile da un restringimento della carreggiata dovuto alla vegetazione di aree private e pubbliche lasciate completamente in condizione di abbandono, e della vicinanza di un’area di raccolta rifiuti che è diventata un luogo preposto ad ogni tipo di abbandono con conseguente proliferazione di ratti e altri ani-
sabato 20 ottobre: sabato 27 ottobre: sabato 3 novembre: sabato 10 novembre: sabato 17 novembre: sabato 24 novembre: la domenica dalle 18.00
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a sulla questione parcheggio, Tommasi va cauto: “Purtroppo non posso inventarmi soluzioni che non ci sono: l’area non è nostra e l’area vicina cui si riferisce la consigliera Fabian è sotto sequestro ed è di un privato”. Quanto al problema igienico, il primo cittadino fa presente che “i vigili fanno un servizio ordinario. Come in altre zone ecologiche abbiamo problemi per via del comportamento scorretto di persone incivili. Su quella zona facciamo un servizio ad hoc giornaliero per garantire il decoro, ma chiaro che se vengono abbandonati i rifiuti subito dopo il passaggio dell’operatore bisogna attendere comunque l’indomani per la pulizia”. Per questo Tommasi punta su sensibilizzazione e civilizzazione: “Abbiamo fatto anche più passaggi con le forze dell’ordine a questo scopo. È l’unico vero antidoto al degrado”(G.G.)
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La storia Il made in Cavarzere nel mondo
La ditta Turatti apre una sede in Vietnam L’azienda che produce macchinari per l’industria alimentare inaugura un nuovo stabilimento e guarda al mercato asiatico
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iamo piccole medie industrie che cercano con orgoglio di esportare il made in Italy e anche il made in Veneto, perché siamo fieri delle nostre origini”. Ilaria Turatti, presidente di Turatti pacific, annuncia così l’importante risultato raggiunto dall’azienda leader mondiale nella progettazione e realizzazione di macchinari specializzati per l’industria alimentare, fondata a Cavarzere nel lontano 1869. Lo scorso mese, infatti, è stata aperta la nuova sede produttiva in Vietnam, a completamento di un percorso che aveva visto apri-
re un paio di anni fa una sede del gruppo ad Hanoi, con una joint venture 80% italiana e 20% vietnamita. In Vietnam oggi lavorano all’interno dello stabilimento 17 ragazzi, tutti del posto, supervisionati dal direttore, l’unico italiano. “La sede è stata inaugurata alla presenza dell’ambasciatrice, del console, del direttore dell’ ICE (Istituto per il commercio estero) del Vietnam e di una delegazione del ministro plenipotenziario Vincenzo De Luca responsabile per il sistema paese della Farnesina” fa sapere Turatti.
Il nuovo stabilimento in Vietnam dove vi lavorano 17 ragazzi del posto, supervisionati da un direttore italiano
Ma perché l’azienda ha scelto il Vietnam? “Il paese è stabile politicamente, sicuro, con una media della popolazione intorno ai 30 anni. Ci sono agevolazioni per l’export e geograficamente si trova nel centro dell’area Asian, che riunisce 10 paesi. Avendo aperto in Vietnam, inoltre, riusciamo a raggiungere anche il mercato del sud continente indiano fino
all’Australia”. In Vietnam l’azienda produce solo piccoli macchinari, destinati al mercato asiatico. Le grandi linee di produzione restano in Italia. Perché, Turatti ci tiene a precisarlo, questa non è una delocalizzazione: “Lì produciamo macchinari semplici ma specializzati sulla trasformazione di frutta e verdura. I nostri compo-
Anche gli amici di Cavarzere per dare l’ultimo saluto a Davide
L
o scorso 5 ottobre, presso la parrocchia di San Giacomo a Chioggia, una marea di persone ha voluto dare l’ultimo saluto a Davide Varagnolo, il giovane diciottenne morto tragicamente in un incidente mentre era alla guida del proprio scooter, nei pressi di Sottomarina di Chioggia. A salutarlo erano veramente in tanti: la scuola di pugilato di Cavarzere di Nicola Fontolan, i suoi compagni di classe dell’istituto Marconi di Cavarzere e tanti, ma veramente tantissimi amici che gli hanno voluto bene. La Messa è stata celebrata da Monsignor Adriano Tessarollo Vescovo di Chioggia, che ha voluto essere presente in questo momento di immensa tristezza per la comunità chioggiotta. “Dobbiamo essere vicini ai genitori in questo momento così difficile per loro” ha detto monsignor Tessarollo che ha ricordato Davide come un ragazzo, ricco di interessi e amato da tutti. La scomparsa di Davide, una giovane vita spezzata a causa di un drammatico incidente, ha scosso l’intera comunità di Chioggia, dove viveva ma anche di Cavarzere, dove andava a scuola e frequentava la società di pugilato. Davide aveva tanti sogni, un futuro davanti a sè, che sarebbe stato senz’altro pieno di soddisfazioni, ma ora rimane solo il vuoto lasciato da un ragazzo speciale di cui rimarrà vivo il ricorStefano Spano do.
Cassonetti degli abiti usati, sono da togliere Via i cassonetti per la raccolta di abiti usati, si cambi metodo per evitare i furti. La richiesta è arrivata sotto forma di mozione indirizzata al primo cittadino cavarzerano, Henri Tommasi, e alla Presidente del consiglio comunale, Sabrina Perazzolo, da parte di due consiglieri comunali, Pierfrancesco Munari e Roberta Fava della Lega. La mozione fa seguito alle numerose segnalazioni dei residenti che lamentano “condotte di soggetti che si intrufolano all’interno dei cassonetti per la raccolta degli indumenti usati, al fine di rubarne
il contenuto” come dichiarano i due esponenti di Lega Nord. Un comportamento che, di fatto, è un reato previsto e punito per legge, aggravato dall’esposizione alla pubblica fede dei beni. Ma nel documento rivolto al sindaco i due consiglieri mettono in evidenza che “purtroppo le carenze di organico delle forze dell’ordine non consentono di assicurare alla giustizia gli autori di questi furti ‘a cielo aperto’ in quanto per la rapidità dell’esecuzione e per la facilità di eludere i controlli, è molto improbabile che vengano identificati in flagranza di reato”. Munari e Fava spostano poi l’attenzione anche sulle conseguenze di tali atti: degrado in
nenti sono tutti italiani, il resto viene acquistato da filiali italiane in loco. In questo modo esportiamo il nostro know how là dove finora c’erano solo prodotti made in Taiwan che non hanno certo la nostra qualità – conclude Ilaria Turatti -. Ci piace parlare di “made with’, cioè fatto in Italia, con il Vietnam”. Giorgia Gay
primis, in quanto dopo aver fatto razzia degli indumenti, gli autori lasciano gli abiti “scartati” ai piedi dei cassonetti. Gesti condannabili a prescindere, in quanto la raccolta di indumenti usati dovrebbe essere destinata a persone bisognose grazie a gesti di generosità da parte dei cavarzerani che scelgono di donare vestiti ormai inutilizzati ma ancora in buono stato. I due consiglieri leghisti hanno chiesto dunque al Comune di mantenere questo “servizio” ma sostenendolo “con altra modalità, sfruttando anche la collaborazione con Caritas di Chioggia, che gestisce la raccolta o organizzazioni similari, evitando che nel territorio vengano commessi questi reati”. Tirato in ballo, il sindaco Henri Tommasi fa sapere che il Comune ha interpellato la Caritas locale per sapere se davvero il problema sia così rilevante come descritto, oppure se la situazione a Cavarzere sia in linea rispetto a quanto succede altrove. “È evidente che c’è chi va a frugare. Ma questo avviene un po’ dappertutto. Stiamo comunque verificando se ci sia a Cavarzere una disfunzione. Poi insieme alla Caritas capiremo eventualmente se ci sono altri modalità di raccolta”. Gaia Ferrarese
San Pietro, quest’anno la campanella non è suonata per la scuola “Peter Pan” Come annunciato in estate la scuola dell’infanzia è rimasta chiusa a causa delle poche iscrizioni (solo nove). I bambini sono stati distribuiti negli altri istituti. Il rammarico delle mamme
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a campanella di inizio anno scolastico lo scorso settembre ha suonato altrove, non nella sezione della scuola dell’infanzia “Peter Pan” di San Pietro, che come annunciato durante l’estate è rimasta chiusa. Troppo pochi i bambini iscritti – 9 in tutto -, un numero che rendeva impossibile, secondo l’ufficio scolastico provinciale e regionale, procedere all’attivazione della classe, nonostante le previsioni parlassero di un aumento degli iscritti nel prossimo futuro. Così le mamme si sono dovute attrezzare per mandare i propri figli altrove: “Le mamme hanno distribuito i bambini a seconda delle esigenze” racconta una di loro, Stefania Boscolo, che nei mesi scorsi si era fatta portavoce della richiesta di non chiudere la sezione. “Quattro bambini sono andati a Boscochiaro – fa sapere ancora – due o tre a Cavarzere e uno a Loreo. I bambini che sono andati a Boscochiaro hanno il trasporto gratis”. Resta incerto ora il futuro dell’immobile. L’amministrazione comunale ha più volte ribadito che resterà a disposizione della comunità “con una regolamentazione e qualora ci sia inoltrata una richiesta di attività da parte delle realtà del territorio”, come ha fatto sapere durante l’estate il sindaco Henri Tommasi. Le mamme, però, attendono ancora di poter entrare nell’ex sede per riprendersi quanto rimasto abbandonato. Lo avevano detto chiaro: “Una cosa è certa: tutti i giochi, materiali scolastici, tutto ciò che abbiamo acquistato nel tempo, noi genitori e comitato 5 Martiri non lo lasceremo a marcire”. Però ad oggi resta tutto lì: “Non siamo più state contattate per il ritiro del nostro materiale nella scuola qui di San Pietro e perciò è ancora nello stabile. Un po’ di rammarico e amarezza c’è e la tristezza nel vedere tutto chiuso” continua Stefania. La speranza è che il prossimo
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Frazioni
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anno possa riaprire la sede, ma le mamme non si illudono: “Una volta chiuso sarà difficile farlo riaprire! Noi ce l’abbiamo messa tutta!”. Giorgia Gay
AUTUNNO / INVERNO 2018 - 2019
Rottanova senza medico
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a ottobre la frazione di Rottanova si trova senza medico di base, dopo il pensionamento del dottor Franco Rodella. “Il problema è che non è stato ancora individuato un sostituto” fa sapere lo Spi Cgil locale, che sottolinea come Rottanova abbia oltre mille abitanti, con una componente di anziani importante. “Non è pensabile che non ci sia un medico disponibile ad aprire un ambulatorio in paese – afferma il sindacato pensionati, che ha interpellato a riguardo il sindaco Henri Tommasi, invitandolo “a interessarsi della questione, sollecitando la direzione dell’unità sanitaria a proporre una soluzione praticabile”. “La proposta che gli utenti possano scegliere altri medici di famiglia che hanno l’ambulatorio a Cavarzere, o la sede dei medici di famiglia presso l’ex ospedale, comporta un problema di trasporto inaccettabile – mette in chiaro lo Spi -. La soluzione è l’apertura di un ambulatorio medico a Rottanova. Attendiamo la risposta del sindaco e lo invitiamo ad un confronto pubblico”. “Il Comune ha già fatto un passaggio con l’Ulss - fa sapere il primo cittadino Henri Tommasi - e anche in un recente incontro con il direttore generale abbiamo cercato di capire se fosse possibile il riconoscimento di “area carente” in modo da poter inserire un nuovo medico. L’azienda sanitaria ha però chiarito che non è possibile dato che nel territorio ci sono altri medici che non hanno raggiunto il massimale”. Nel precisare che il Comune non ha competenza su questa materia, Tommasi afferma comunque di essersi fatto portavoce delle esigenze del territorio con i medici della medicina integrata di Cavarzere: “Ho chiesto di provare a capire se ci sia almeno un medico, meglio due, disponibile a fare servizio a Rottanova”. I medici, da cui si attende risposta, hanno però già manifestato perplessità sullo stato dell’attuale ambulatorio. “Qualora la medicina integrata fosse disponibile siamo pronti a G.G. intervenire”.
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Cona
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Zona industriale, sistemiamo con i soldi della ex Cosecon Il consigliere di Intesa per Cona, Antonio Bottin, sollecita il sindaco Panfilio a destinare i soldi del bonus migranti in altri contesti, “per i lavori di Cantarana - dice - sono previsti quelli della polizza fideiussoria prevista dalla Convenzione del 2005”
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on serve spendere i soldi del bonus migranti per sistemare la zona industriale di Cantrana: basta che il sindaco si faccia dare i soldi della polizza fideiussoria a garanzia dei lavori prevista dalla Convenzione con l’ex Cosecon (ora Attiva) del 2005”. A sottolinearlo è il consigliere di Intesa per Cona Antonio Bottin, che lamenta l’inefficienza del Comune nell’ottenere quanto dovuto. Questo il dettaglio. “Con l’ordinanza del 16 giugno 2017 il Tribunale di Padova ha riconosciuto che la ditta non ha rispettato i patti di cui alla convenzione del 2005 tra Comune e Ex Cosecon” riassume Bottin –. E specificatamente nella mancata esecuzione delle opere idrauliche consistenti nella realizzazione del canale previsto per lo smaltimento delle acque”. Il Tribunale ha dunque attribuito un credito
di sottoscritti nella convenzione tra Comune e Ex Cosecon, senza contare che erano state già attivate alcune servitù. Sicuramente la realizzazione di un canale a cielo aperto, previsto nella convenzione del 2005, con un invaso di la-
minazione di 19.000 mq. risulta più sicuro e funzionale di uno scatolare interrato da mm.1000x1500, viste le attuali bombe d’acqua che scaricano quantità notevoli di acqua in pochi minuti”. Giorgia Gay
E’ stato un successo per la Festa del Bastardone
La zona industriale di Cantarana
al Comune di Cona di 656.150,32 euro. “Dopo l’ordinanza vi è stata un assenza di azioni da parte dell’amministrazione comunale per introitare i soldi – incalza Bottin -. Vi è solo una lettera fatta dall’Ufficio tecnico in data 27 marzo 2018 all’avvocato che segue la pratica per il Comune in cui si chiede di rinnovare alla compagnia assicuratrice la richiesta di
pagamento di quanto garantito dalla polizza fideiussoria. Dopo di questo, ancora silenzio!”. Bottin invita quindi il sindaco a darsi da fare per ottenere quelle risorse. Ma aggiunge anche: “Ora ci viene presentato uno studio per le opere idrauliche in zona industriale completamente diverso dal progetto originario – incalza Bottin -, che rischia di vanificare gli accor-
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’ ritornata a grande richiesta la Festa del Bastardone al Parco Zoofilo di Fra Piero il 16 settembre scorso in una bellissima giornata di sole che ha fatto da cornice ad un momento di aggregazione richiamando famiglie intere da tutte le provincie che, felici, hanno accolto l’invito per far sfilare i loro amici pelosi davanti ad un attenta giuria di bambini. I bimbi si sono molto divertiti con le loro palette ad assegnare i voti alle 3 categorie in gara: taglia media piccola, medio grandi e cagnolini di razza. E un premio speciale è andato alla cagnolina più anziana Ruby di 14 anni. Molti dei “modelli” in passerella sono ex fra Pierini che hanno trovato una famiglia e ritornano felici a trovare i tanti volontari del parco capitanati da Manuel Veronese, originario di Chioggia, che gestisce con maestria il tutto e ha alle spalle i due validi custodi Elena e Loris che vivono nella casa del Parco a disposizione h24. Un parco che è privato e si trova a Cona , nato nel 1998 per volere di Laura e Francesco Dondi Dell’Orologio di Padova. Immerso nel verde, per la felicità dei cagnolini ospiti di passaggio ha inoltre la zona adibita per la notte dove hanno il loro posto riparati e con cucce riscaldate durante l’inverno. Anche durate la giornata di Festa erano presenti le bancarelle, che contribuiscono con le loro donazioni a sostenere le attività del Parco zoofilo, oltre alla presenza di varie associazioni con le quali c’è stata collaborazione come per esempio i “Fagiolini” di Alessandro Ortolan, che hanno una casa famiglia per cani e gatti con carrellino adottabili, Onda Emotiva, che ha creato il percorso ad ostacoli per cagnolini, e Anta Onlus di Massimiliano e Gioia di Rottanova che si occupano di gatti. Alla conduzione della manifestazione dello scorso settembre Erika Jackson di Radio Diva, che si è poi adoperata insieme al responsabile Manuel per una diretta Facebook per l’estrazione della Lotteria premi. Aiutati ovviamente per il “pescaggio” dei biglietti dai bimbi volontari. Gli organizzatori invitano tutti a visitare la pagina Facebook del Parco anche per prendere visione delle prossime iniziative.
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Cultura
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Musica Inaugurazione dell’A.A. dell’Università popolare
Un concerto per celebrare i giovani talenti cavarzerani Lo scorso 7 ottobre nel teatro “T.Serafin” si è tenuto il concerto “Fiori musicali, rassegna dei musicisti di Cavarzere”. L’evento ha inaugurato il XXIX Anno Accademico dell’Università Popolare e il XL anno dall’istituzione della Biblioteca Comunale. L’Università popolare e la Biblioteca comunale sono due “agenzie” culturali cittadine; quale migliore idea di fare protagonisti dell’evento musicale giovani artisti cavarzerani? Molti hanno frequentato i Conservatori di musica di Adria, Venezia, Padova, diplomandosi a pieni voti e iniziando una carriera che, per alcuni, procede e continua raggiungendo dei traguardi lusinghieri. La direzione artistica è stata affidata alla pianista Stefania Masiero che ha ideato e proposto uno spettacolo che ha percorso la musica del Settecento, Ottocento e Novecento. Per musica si intende tutti i generi: dal sinfonico al lirico, dal classico al moderno, dalla danza classica a quella moderna. E’ stata eseguita in forma solistica, da Camera e cantata, intercalata da momenti di danza che hanno creato un’atmosfera dinamica e vivace, in altre parole“fiorita” di suoni. Ecco allora la pianista Sara Patrian eseguire un brano del crepuscolare Debussy e accompagnare il soprano Silvia Frigato, dotata di una voce e di una tecnica di notevole spessore, in due brani impegnativi di Hahn e di Debussy. A seguire il balletto classico, interpretato dalla scuola di danza classica “Simply dance Academy” di Minkus “Don Chisciotte”. Stefania Masiero ha visitato Chopin e Gershwin e accompagnato il soprano Stefania Sommacampagna nella triste e dolce romanza di Mimi dalla Boheme di Puccini. La danza classica è ritornata con brio e vivacità ad eseguire il “Pizzicato” di Leo Delibes. Il percorso è continuato con Ravel e Bernstein, rispettivamente con “La Pavane pour une enfante defunte” e “Maria” da West Side Story. Hanno concorso all’esecuzione Luca Rettore, Michele Arrighi,
Alcuni momenti del concerto, con l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan e il presidente dell’Università popolare Fabrizio Zulian
Matteo Bergo, Lisa Armaroli. Non è mancato Morricone, con il brano eseguito da Lisa Armaroli, accompagnata da Stefania Masiero, “Gabriel oboe” dal film Mission. La scuola di danza artistica moderna di Padova ha portato una ritmica vivacità interpretando un celebre brano di Derulo “Swalla”. Giacomo Mazzuccato ha entusiasmato interpretando di Leonard Cohen
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“Halleluja” e “Don’t let me down” dei Beatles. Ilaria Pacchiega, accompagnata da Enrico Moscardi alla chitarra, ha interpretto di Mia Martini “E non finisce mica il cielo” e “Total eclipse of the earth” di Tyler. Lo spettacolo si è concluso con la Scuola di danza moderna di Padova con un significativo brano di Ivano Fossati “C’è tempo”. Il concerto è stato lungamente applaudito anche a scena aperta in quanto i giovani artisti si sono impegnati con tutta la loro emotività, instaurando un rapporto empatico col pubblico. Da evidenziare pure la presentazione di Giorgia Gambato, che ha accompagnato il corso dello spettacolo con sicurezza di accenti ed espressività narrativa. “L’evento così concepito ha voluto evidenziare – ha commentanto il presidente dell’Università popolare, Fabrizio Zulian - il fatto che abbiamo dei giovani artisti che nulla hanno da invidiare a chi viene dall’esterno. Ha voluto irrobustire la fiducia nei nostri giovani talenti incoraggiandoli a proseguire nello studio. Non si esclude che simili spettacoli vengano riproposti perché Cavarzere ha molti giovani che hanno impostato la loro vita secondo i valori dell’arte”.
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Il 31 ottobre ogni sorta di creatura mostruosa è invitata a Cavarzere dalle 17 in piazza del Municipio presso la struttura della Pro loco addobbata per l’occasione. Dalle 17 in poi laboratori aperti ai bambini, dove sarà possibile realizzare il proprio gadget mostroso da portare a casa e poi merenda, gonfiabili, storie di paura, giochi, musica, balli di gruppo, personaggi spaventosi, animazione e sfilata delle mascherine più originali con l’elezione del Re e della Reginetta di Halloween.
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Cultura .
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Via alla stagione teatrale nel nome della varietà Si aprirà il 18 novembre prossimo la kermesse organizzata dall’assessorato alla Cultura. Commedia brillante, classici goldoniani, balletto e commerdia dell’arte, Pirandello, cabaret e fino alla grande musica: una propista ricca, per tutti gli appassionati di teatro
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i aprirà il 18 novembre il sipario del teatro Tullio Serafin sulla nuova stagione teatrale di Cavarzere. La kermesse è organizzata dall’assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere in collaborazione con Arteven e con il contributo di Adriatic Lng. “Anche quest’anno siamo in grado di offrire al nostro pubblico un cartellone estremamente vario, in grado di soddisfare le esigenze di un pubblico molto vasto con spettacoli di grande qualità – commenta soddisfatto l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan -. Si va infatti dalla commedia brillante ai classici goldoniani, dal balletto alla commedia dell’arte, dal teatro pirandelliano al cabaret ed alla grande musica”. Eccolo, dunque, il cartellone. Via il 18 novembre con “Twist! Mamma, ieri mi sposo” (con Sandra Milo e Marina Suma). Il 23 dicembre andrà in scena invece “Indaco, gli illusionisti della danza”, spettacolo di balletto della RBR
Il teatro comunale Tullio Serafin. In alto l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan
Dance Company di Verona. Con l’anno nuovo si riparte con due pezzi da novanta: Massimo Lopez e Tullio Solenghi porteranno a Cavarzere il loro “Massimo e Tullio show” il 20 gennaio. Seguirà il 10 febbraio un classico: “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, a cura della compagnia Teatro Bresci. Il 24 febbraio sarà la volta invece de “Il cornuto immaginario” della compagnia “Teatro dei pazzi”. Un altro classico è in cartellone il 17 marzo quando la Nuova compagnia teatrale di Enzo Rapisarda porterà in scena “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello. Si conclude in bellezza il 24 marzo con “Da Salisburgo a
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Hollywood”, concerto dell’orchestra Filarmonia Veneta diretta dal maestro Romolo Gessi. “Sul palco del “Serafin” si alterneranno grandi nomi dello spettacolo italiano e compagnie emergenti ma già collaudate e di sicuro valore artistico – evidenzia l’assessore Fontolan -. Si tratta quindi di una proposta di elevato livello culturale, offerta a costi accessibili. Ringrazio Arteven per la preziosa collaborazione artistica ed Adriatic Lng che da anni sostiene con generosità ed entusiasmo le nostre attività culturali”. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 17. Biglietti interi: 20 euro, ridotti fino ai 30 anni e oltre i 65) 17 euro. Biglietti ed abbonamenti possono essere acquistati anche utilizzando il Bonus Cultura ed il Bonus Docenti. La campagna abbonamenti apre con i rinnovi: dal 6 all’8 novembre, seguono i cambi di posto(9 novembre) e i nuovi abbonamento (dal 12 novembre). Giorgia Gay
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Cultura .
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La Serafin youth simphony orchestra torna a Venezia La formazione sinfonica fondata dal maestro Banzato si esibirà al Teatro Goldoni il prossimo 3 novembre. Gli oltre 50 musicisti dell’orchestra proporranno le più celebri e suggestive colonne sonore dei film internazionali
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opo il grande successo dello scorso anno, con il “Concerto in Omaggio a Ennio Morricone”, la Serafin Youth Symphony Orchestra, fondata nel 2015 dal M° Renzo Banzato, è stata nuovamente invitata ad esibirsi in uno dei principali teatri italiani: terrà infatti un concerto, sabato 3 novembre, presso il prestigioso Teatro C. Goldoni di Venezia, il più antico teatro esistente nella città lagunare. Si tratta certamente di un invito particolarmente gradito per la formazione sinfonica, sorta grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Cavarzere e costituita dai giovani talenti musicali provenienti dai conservatori della regione, un invito che conferma l’ottimo lavoro e il notevole livello artistico raggiunto in poco
La Serafin youth simphony orchestra. Sopra il maestro Renzo Banzato
più di tre anni dall’orchestra. La compagine musicale, che vanta tra l’altro un proficuo legame con i compositori G. de Marzi e L. Donorà, si dedica sempre più spesso anche il repertorio contemporaneo: è stata infatti
recentemente impegnata nella produzione (in prima esecuzione sinfonica) dell’oratorio per soli, coro e orchestra “In Virgo Memoria” della compositrice M. Smiderle. Il programma che gli oltre cin-
quanta musicisti dell’orchestra proporranno, rigorosamente nella versione sinfonica originale, sarà dedicato alle più celebri e suggestive colonne sonore internazionali: da Forrest Gump a Out of Africa, senza tralasciare alcuni
grandi classici, come Colazione da Tiffany, Scent of a woman, Romanza quartiere, I magnifici sette e molti altri; il tutto sotto la direzione del M° Renzo Banzato, compositore, pianista, direttore d’orchestra, direttore di coro e docente presso il Conservatorio di Adria. L’appuntamento, che sarà presentato dal giornalista Luca Ginetto, sarà ripreso dalle telecamere di Rai Tre e prevede la presenza, tra gli altri, del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dell’assessore Venturini, del Presidente dell’Ordine Nazionale dei Medici Anelli, del Vicepresidente Leoni e delle principali autorità civili e religiose della città. Il concerto avrà inizio alle ore 16.00.
Supereroi a Mestre per i più piccoli I Supereroi con il loro mondo di fumetti e suggestioni sono a Mestre dove, nel corso di una serie di incontri e laboratori, si ritrovano con bambini e ragazzi, dai 10 ai 14 anni, per realizzare tutti insieme il Supereroe della Biblioteca Vez Junior, che sarà la nuova mascotte presente nelle sale di lettura a far compagnia ai lettori più giovani. Gli incontri procedono con l’appuntamento di sabato 10 novembre alle 16,30: guidati da Diego Bonesso, disegnatore di “Dragonero Adventures” e Capitan Venezia”, e da Silvia Amelio, docente dei corsi Junior della MangaSchool di Venezia, i partecipanti lavoreranno alla realizzazione del proprio supereroe. Sono in programma anche delle video-proiezioni all’interno della sala della biblioteca: le prossime sono fissate per il 7 novembre, Iron Man & Hulk, e il 14 novembre, Batman. Infine il 17 novembre l’incontro con l’autore Alessandro Vitti. L’iniziativa è gratuita, occorre prenotarsi 15 giorni prima.
“Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”, la mostra di arazzi “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”: è il titolo della grande mostra di arazzi che sarà visitabile a Venezia dal prossimo 1 novembre a Palazzo Zaguri in Campo San Maurizio. Vittorio Sgarbi accompagnerà con la sua voce nelle audioguide i visitatori nei percorsi di questa esposizione di respiro internazionale: da Kandinskij a Botero, passando per De Chirico, Mastroianni, Paul Klee, Henri Matisse, Joan Mirò e Andy Wharol, solo per citare alcuni dei grandi maestri presenti alla mostra. Sono cento gli arazzi esposti, la maggior parte proviene da una delle ultime arazzerie italiane, quella fondata nel 1960 da Ugo Scassa, il cui sogno, mai realizzato in vita, era proprio di esporre le proprie opere a Venezia.
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Sport
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Eventi Si è svolta nelle scorse settimane la “Lame Mtb Race”
Mountain bike, pioggia di titoli a Concordia Sagittaria S
i è svolta a Sindacale di Concordia Sagittaria la “Lame Mtb Race”, corsa di mountain bike, specialità cross country, organizzata dall’Asd Julia Bike Team. La corsa, era valida come tappa del “Trofeo d’Autunno”, e ha assegnato i titoli provinciali per le categorie agonistiche, giovanili e amatoriali. I bikers hanno gareggiato su un percorso di 7,5 km sterrato, ricavato all’interno di un’area boschiva che è stato affrontato varie volte a seconda della categoria. La gara è stata vinta da Nicholas Pettinà (Carabinieri) negli Open, Ramon Vantaggiato (Team Velociraptors) negli Junior, Nicola Marson (Sorriso Bike Team) nei Masterelite, Simone Cusin (Friuli Sanvitese) negli Master 1, Manuel Piva (Mtb Santamarinella) nei Master 2, Nicola Terrin (Porto Viro) nei Master 3, Massimo Boscolo Cucco (Adria
Bike) nei Master 4, Gianfranco Mariuzzo (Mtb Santamarinella) nei Master 5, Roberto Morandin (Body Evidence) nei Master 6, Gianpietro Garofolin (Colli Euganei) nei Master 7. E poi: Arianna Tavella (Team Velociraptors) nelle Junior, Marika Tovo (Rudy Project) nelle Donne Unica, Giovanni Vazzola (Cube Crazy) negli Allievi 2° anno, Gerardo Artusato (Gs Musile) negli Allievi 1° anno, Gabriele Mazzucco (Bettini Bike) negli Esordienti 2° anno, Francesco Schiavinato (Team Velociraptors) negli Esordienti 1°anno, Erica Campagna (Cube Crazy) nelle Allieve, Gloria Carretta (Bike Tribe Salgareda) nelle Ragazze Esordienti. Alla luce dei risultati questi sono i nuovi campioni provinciali per categoria. Donne Esordienti: Chiara Giusti (Salese Factory Team). Donne Allieve: Camilla Cattai (Team Velociraptors).
Esordienti 1°anno: Francesco Schiavinato (Team Velociraptors). Per gli Esordienti 2° anno si è affermato: Lorenzo Rossi con Team Velociraptors e Gerardo Artusato con Gs Musile per gli Allievi del primo anno Luca Pistolato, per quelli del secondo con il Team Velociraptors. Per la categoria Donne Junior e Donne Unica: Arianna Tavella e Gio-
vanna Michieletto. Per gli Under 23 e categoria Junior: Federico Tauceri e Ramon Vantaggiato. Gli organizzatori della gara sono stati molto soddisfatti dei risultati emersi durante la competizione svoltasi nel Veneto Orientale con tempi e prestazioni di tutto rilievo di atleti provenienti da tutta l’area metropolitana del Giacomo Piran veneziano.
I giorni difficili del Trap
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uova uscita della casa editrice della Riviera del Brenta edizioni in Contropiede. E’ stato pubblicato infatti “Gli undici giorni del Trap – Atene 1983” il diario del periodo psicologicamente più combattuto del grande allenatore Giovanni Trapattoni. Il romanzo di Enzo D’Orsi inizia domenica 15 e si chiude mercoledì 25 maggio 1983: dall’ultima partita di campionato vinta contro il Genoa alla finale di coppa dei Campioni perduta ad Atene contro l’Amburgo. È l’autopsia, mai realizzata prima, negli stati d’animo di un uomo solo di fronte alla sfida più attesa della storia della Juventus. Trapattoni medita infatti una mossa che all’esterno avrebbe l’effetto di una rivoluzione: escludere dalla formazione iniziale Rossi. Quando si tratta di decidere, dopo aver ascoltato Boniperti e il suo fedelissimo vice Bizzotto, all’allenatore manca il coraggio della scelta più audace di tutte. Soltanto nell’ultima mezz’ora, Trapattoni cambia. Ma non basta.
Dolo, il Riviera Nuoto premia i suoi atleti
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el suo quarantesimo anniversario di attività nella piscina comunale di Dolo, il Riviera Nuoto ha voluto ringraziare con un premio gli atleti che sono saliti sul podio ai Campionati Italiani Master di Palermo ed a quelli europei di Kranj in Slovenia. Un riconoscimento è andato anche ai giovani nuotatori che si sono distinti ai Campionati italiani assoluti di Roma. Insomma, tanti atleti che con i loro risultati hanno riempito di orgoglio i dirigenti della società e gli amministratori locali. “L’impegno dei nuotatori - ha commentato il vice sindaco di Dolo Gianluigi Naletto - unito ai risultati raggiunti, testimoniano un contributo fondamentale per la crescita e la coesione della nostra nazione. Dirigenti e tecnici sportivi, famiglie e sostenitori, condividono un’unica missione: migliorare la qualità della vita di ciascuno per un diffuso e collettivo benessere”. Ecco l’elenco dei premiati. Categorie Master dei Campionati europei: Emanuele Masetto, Pierluigi Camporese. Per la categoria Campionati Italiani: Riccardo Bucci, Bruno Maghelli. E poi ancora fra i premiati: Valentina Asolati, Riccardo Tigli. Infine per la categoria Campionati Italiani Assoluti: Eros Comin, Michael Bernardi, Alice Conte, Luca Schiavon, Giovanni Carraro, Paolo Giacomo Piran Nalato e Stefano Mele.
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#Politica
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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”
A
ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora
credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo
Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)
anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,
va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.
M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una
delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti
benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come
la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.
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Politica
Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N
uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini
pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con
la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.
Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel
territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono
dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.
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Urbanistica: un nuovo piano casa
U
na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.
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Politica
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Economia
La Cina: opportunità economica o invasione globale? L
a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria
Roberto Ciambetti
dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.
Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.
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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini
E
’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.
#viviilrosa: prenota una visita, previeni il cancro al seno Treviso: più efficaci contro il cancro
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Tac dentale Cone Beam: più sicurezza per i pazienti e per i medici a pag 29
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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
E
’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora
consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.
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“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!
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Tac dentale Beam: più sicurezza per ConsulenzaCone scientifica “Obbligo Flessibile” i pazienti e per i medici ancora in tema di vaccini L’editoriale
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ono numerose le innovazioni che dall’initerventistica. a rotelle”. zio dell’anno stanno coinvolgendo Centro Dottor Ortolan, all’interno di Centro MePer quali pazienti ed in quale settore è Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori Medico di Rovigo, struttura sanitaria acquisita dico-Bianalisi Veneto lei esegue valutazioni particolarmente adatto l’utilizzo dell’imagingsanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco dal gruppo Bianalisi e diventata una delle sedi mediche della traumatologia sportiva ed ecoCone Beam 3D? venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo operative Bianalisi Veneto. Centro Medico Rografie, oltre ad occuparsi della refertazione “L’apparecchiatura di cui Centro Medicoscenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 vigo-Bianalisi Veneto è infatti oggetto di una di vari esami radiologici, tra i quali citiamo Rovigo-Bianalisi Veneto si è recentementegiorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di continua evoluzione, operata per rispondere in la TAC dentale Cone Beam 3D. Può spiegarci dotata consente l’utilizzo di protocolli a bas-divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il rafmodo sempre più adeguato alle necessità dei per quale motivo l’acquisto di questa nuova sa dose regolati in base alle reali necessitàfronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per pazienti. apparecchiatura è così importante? diagnostiche, che assicurano la salvaguardiafare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una Contestualmente all’aumento dei servizi “Si tratta di un’apparecchiatura di ultima del paziente e consentono la ripetizione dell’e-dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie forniti e all’incremento del personale medico, generazione, frutto di innovazione e ricerca same in brevi intervalli di tempo. Fattore noninfettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito anche per le specialità già disponibili, sono tecnologica e dotata di un’efficienza straortrascurabile, in quanto l’esecuzione dell’esa-delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, stati attuati una serie di investimenti in appadinaria. Giano HR di NewTom, la cui installame con questa tecnologia risulta molto sicuroche fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo recchiature diagnostiche, come l’acquisto di zione presso Centro Medico Rovigo-Bianalisi anche per i pazienti in età adolescenziale. Inol-stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma che pocopotrebbero poco!” focolai infettivo-infiammatori nuovi ecografi e di una nuova dotazione per Veneto è la prima nel Triveneto, è infatti in tre, l’elaborazione dei dati acquisiti nel corsoSe la scienza medica è in continuo progresso alla continua ricerca di terapie in ridurreedo compromettere l’efficacia di eventual’ambulatorio oculistico. L’ultima arrivata è grado di produrre immagini 3D alla risoluzione della scansione e la produzione di immaginigrado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma chedallo abbiamo per li cure proposte al paziente specialista. una TAC dentale Cone Beam 3D, che entrerà più alta disponibile sul mercato”. tridimensionali ad alta risoluzione, ricostruibi-prevenire malattie virali o loro complicazioni Sulla loro sicurezza e sulla Tuttianche questiletali. fattori risultano di fondamentale ’ stato inaugurato dal Presidente della in funzione durante il mese di ottobre e sarà in Quali sono i punti di forza che caratterizli secondo tutti i piani, consente di restituireloro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake importanza perché consentono al professioRegione Luca Zaia, il terzo acceleratogrado di offrire una gamma completa di esami zano questa tecnologia? perfettamente il dettaglio anatomico e di pro-news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasinella a fianco il nista di effettuare interventi massima re lineare che entra in funzione in Radio2D e 3D per l’odontoiatria, la chirurgia maxil“L’imaging Cone Beam 3D è una tecnolocedere nella definizione di diagnosi accurate.prospetto redatto dalla Società Scientificasicurezza, dei Pediatri. E’ di questi giorniinconvenienti, la richiesta a evitando spiacevoli terapia a Treviso per rafforzare il livello lo-facciale e l’otorinolaringoiatria. gia all’avanguardia in cui un’apparecchiatura Il tutto si rivela estremamente utile in campodi archiviazione da parte della Procura ditutela Roma, di una serie esposti econ i quali della salute deldipaziente della propria tecnologico e quantitativo delle terapie Allo scopo di conoscere in modo approfondedicata consente di acquisire immagini voluimplantologico”. si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con professionalità”. radiologiche anticancro. Acquistato con dito le potenzialità della nuova apparecchiametriche ad alta definizione, sottoponendo il In che modo l’esecuzione della TAC den-patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioun investimento di 2 milioni 150.000 tura, ne parliamo con il Dott. Paolo Ortolan, paziente ad una dose di raggi X generalmentale con questa tecnologia rappresenta unani delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui euro, consentirà infatti di aumentare del specializzato in Radiologia Diagnostica ed te pari ad 1/10 rispetto ad una TAC dentale tutela per il paziente e per il medico? vaccini prodotti case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte Dott. dalle Paolo Ortolan 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti Interventistica e recentemente affiancatosi ai convenzionale. Inoltre, il tempo necessario “L’alta risoluzione spaziale delle immaginiquelle tesiSpecialista “ sulla base diinstudi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalRadiologia Diagnostica oncologici. professionisti di grande esperienza già presenall’acquisizione è brevissimo, tra i 18 ed i 30 fornita da questa tecnologia permette un’ec-la scienzaed ufficiale ma dal fatto - Riceve presso CenInterventistica “Tre acceleratori lineari ultramoderni ti nella struttura. Il medico si occupa di radiosecondi, e la struttura “aperta” dell’appacellente caratterizzazione dello spessore e del-notorio che vaccinazioni di – Bianalisi Veneto tro le Medico Rovigo – ha detto con orgoglio Zaia – sono la logia body ed ha affinato in particolar modo recchiatura garantisce il massimo comfort. Il la qualità dell’osso e delle misurazioni neces-massa hanno di fatto debellato ROVIGO – Tel. 0425 31681 dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della consentirà alla Radioterapia Oncologica la radiologia muscolo-scheletrica ad indirizzo paziente viene infatti sottoposto all’esame in sarie al confezionamento degli impianti e dellemalattie come la poliomielite, il www.centromedicorovigo.it mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni sportivo e la radiologia oncologica, anche inposizione eretta o seduto, anche su una sedia protesi. E’ inoltre possibile l’identificazione divaiolo,significa aderire pregiuquest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto anno con le migliori e più aggiornate tecdizialmente ovvero fideisticasignifica più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo acce- niche radioterapiche erogate in un’attimente a una tesi rispetto alla meno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto vità quotidiana di 13 ore giornaliere. quale qualunque argomento continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni L’investimento per il costo della nuova risulta inconsistente” Anche se cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanita- apparecchiatura è stato di circa 1 miliosi considerasse la Medicina una che mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i pa- ne 800.000 euro. A questi si aggiungono scienza non esatta, i medici non di ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività 350.000 euro per gli interventi impiantipossono che applicare pratiche ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi stici e le opere edili. Queste ultime hanche derivino da evidenze sciennuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte no compreso anche una risistemazione tifiche dimostrate e validate e in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per dei locali destinati ad accogliere l’utenza non certo basate su opinioni farnessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni ero- e delle aree di attesa. L’attività della Ralocche senza alcuna validazione gate di 300 milioni dioterapia di Treviso è significativa. Nel tamento di tutte scientifica magari assunte per le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possia- 2017 sono state eseguite 1765 prime alzata di mano da gente incommo, e vogliamo far visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 confermato che per ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed il ‘cuore’ della petente o indella malafede. concluso si che lo studio morfologia dell’occhio e garantire i risultati migliori. Ad esempio, meglio offrendo mo- trattamenti radianti (i pazienti ne fanno il 2020 “sarà coni laser impiegati in chirurgia refrattiva No! La scienza in questo sene del difetto di vista deve essere il più ac- il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli cluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento per la correzione dei difetti di vista (mioso non è e non puòche essere democratica. e politica due mondi distinti, curato possibile. Ecco in questo campo E scienza 16 laser presentisono in Italia) è situato in una Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con pia, ipermetropia, astigmatismo) hanno cui però ben potrebbe applicarsi ilessere famoso ossimoro sopra citatoa delle “convergenze la strumentazione diagnostica deve stanza che rimane temperatura e umidiTreviso”. Il nuovo il nuovo acquisto è previsto un aumento che è il vero e proraggiunto una grande maturità. Tuttavia, parallele”, perché i punti di convergenza tratàlecostanti due possono, e debbono, esserci. di Treviso di altissima qualità al fine di ottenere il miper 365 all’anno 24 ore su 24. acceleratore linea- dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo prio nuovo ospedale è bene ricordare che non tutte le tecniche Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di unalabuona glior risultato. Concludendo, è sì vero che oggi chirurgia re, modello Versa raggiungere il numero di 150 pazienti al di Treviso. Ci sono chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi notare, però, che questi personaggi checonsolidata con il loro attegDapolitica. 30 anniCurioso noi investiamo nella strumenrefrattiva èpolitici, una realtà e matura voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo giorno. La nuova attrezzatura è destio a tutti i difetti di vista. Sempre più spesgiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i o tazione diagnostica e chirurgica al fine di ma non deve essere presa con leggerezza sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale trevi- nata, in particolare, alle patologie che so, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile ottenere i migliori risultati per i nostri pa- sottovalutata. I difetti visivi possono essere burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due richiedono alta precisione specialmente dall’oculista dopo essersi documentati via fareil inostro no vaxcentro con i figli degliMicrochiruraltri! zienti, SEKAL leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed rispettivamente 2015 e nel a livello diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installatiLaser encefalico e toracico condivariana Femtosecondinel presso Strumento diagnostico in grado misurare internet o tramite altri mezzi di comunicagia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti elevati (oltre le 8 diottrie). Per un pazienSEKAL Microchirurgia Rovigo anche lo spessore dell’epitelio corneale che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento ti da patologie mal formative vascolari e zione; ciò che abbiamo riscontrato è che diagnostici. Ad esempio, recentemente te, da un punto di vista funzionale, anche deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora tumori primitivi e secondari. pia ed astigmatismo. Queste tecniche han- dunque questo laser? Prendiamo ad esem- abbiamo investito su di uno strumento che un difetto leggero quale una mioperficie spesso il paziente è forviato da informaziono un grande profilo di sicurezza a disca- pio un occhio miope, per correggere questo è in grado di misurare lo spessore dell’epi- corneale, simile ad un pallone da rugby inni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente pito di un recupero postoperatorio un po’ difetto è necessario rimuovere una porzio- telio corneale (uno strato di 10 cellule circa vece che sferica) può essere associato alla non è a conoscenza dell’attrezzatura all’apiù lungo. vanguardia e dell’esperienza dell’oculista ne di tessuto corneale. Quindi, il laser per che sta sopra alla cornea). Tale strato è miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è Le tecniche più profonde, dette intra- la tecnica SMILE è in grado di tagliare una tanto piccolo quanto importante in questo il contrario della miopia e qui l’occhio è più necessaria per questo tipo di chirurgia. È stromali (poiché lavorano all’interno dello piccolissima porzione di tessuto all’interno tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto corto. Una preoccupazione dei pazienti è la quindi il momento di fare un po’ di chiastroma corneale), sono la tecnica LASIK dello spessore della cornea. Fatto ciò il chi- che questi laser necessitano di una manu- durata di queste lenti. Il materiale è perfetrezza. e la tecnica SMILE. Nella prima vengono rurgo è in grado di asportare, tramite un ta- tenzione particolare per lavorare al meglio tamente biocompatibile e la durata eterna! La chirurgia atta alla rimozione degli ocutilizzati entrambi i laser: prima il laser a glio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliachiali per la correzione dei difetti di vista femtosecondi crea un taglio sulla cornea, to in precedenza dal laser. Ma quali sono i si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il veri vantaggi? In particolare, questa tecnica refrattiva esistono due tipologie di laser: Dott. Massimo Camellin laser ad eccimeri modella la cornea, infine è ideata per la correzione della miopia ed laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. Oftalmologo il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La astigmatismo riducendo drasticamente A seconda della tecnica che il chirurgo Via Dunant, 10 - Rovigo SMILE, tecnica più recente che utilizza un complicanze come riduzione della lacrimautilizza è possibile adottare uno dei due tel. 0425 411357 particolare laser a femtosecondi della Zeiss zione ed il dolore postoperatorio, il paziente laser o entrambi. Le tecniche di superficie mail: segreteria@sekal.it (unico al mondo), permette di correggere i non avverte dunque alcun fastidio. (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, web: www.lasek.it difetti di vista mantenendo, quasi compleche, modellando la cornea in superficie, La necessità da parte dell’oculista di latamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora vorare su tessuti molto piccoli (micron) fa permette di correggere miopia ipermetro-
Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione
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Alta risoluzione spaziale per diagnosi più accurate
Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O
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La salute orale della donna durante la gravidanza Consulenza scientifica Anna, la neona “Obbligo Flessibile” può influire sulla salute del bimbo nascituro? ancora in tema di vaccini respirare, oggi s L’editoriale
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n Italia la gravidanza ed il parto costituiscono gli interventi assistenziali più frequenti delle nostre strutture sanitarie e rappresentano, soprattutto, momenti centrali e rilevanti per ogni donna. Grazie ai notevoli progressi in ambito ginecologico e neonatale e grazie alla soddisfazione dei nuovi bisogni assistenziali dei nascituri, le neo mamme italiane si sentono tutelate sotto ogni punto di vista. In ambito odontoiatrico la promozione della salute orale nelle donne in gravidanza è fondamentale. La bocca è una delle principali zone del corpo ad essere interessata dai cambiamenti fisiologici e ormonali che avvengono durante ’ stato inaugurato dal Presidente della la gravidanza. L’infiammazione delle Regione Luca Zaia, il terzo acceleratogengive tende ad aumentare durante re lineare che entra in funzione in Radiola gravidanza, anche se si esegue una terapia a Treviso per rafforzare il livello buona igiene orale domiciliare; infatti le tecnologico e quantitativo delle terapie donne in gravidanza possono manifestaradiologiche anticancro. Acquistato con re gengivite gravidica, epulide gravidica In letteratura scientifica è ben documentata la correlazione tra un investimento di 2 milioni 150.000 (gonfiore localizzato) o parodontite. Tali euro, consentirà infatti di aumentare del il livello di igiene orale della madre e la trasmissione verticale condizioni non comportano danni irre50% i trattamenti quotidiani sui pazienti (cioè da madre a figlio) di batteri al nascituro, infatti la presenza versibili ai tessuti del cavo orale della oncologici. futura mamma e tendono a scomparidi malattie dentali nella gestante può aumentare il rischio di carie “Tre acceleratori lineari ultramoderni re normalmente nei mesi successivi al – ha detto con orgoglio Zaia – sono la nel bambino. Infine prove scientifiche emergenti mostrano parto. Tuttavia ogni donna dovrebbe non è così, come tra in ogni aspetto parodontale della consentirà dimostrazione di un continuo investi- l’associazione Radioterapia infezione edalla esiti negativiOncologica della effettuare dei controlli periodici dal promento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni gravidanza come il parto pretermine ed il basso peso alla nascita. prio dentista per mantenere un corretto quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto anno con le migliori e più aggiornate tecsignifica più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo acce- niche radioterapiche erogate in un’attimeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto vità quotidiana di 13 ore giornaliere. continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni L’investimento per il costo della nuova cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanita- apparecchiatura è stato di circa 1 milioche mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i pa- ne 800.000 euro. A questi si aggiungono di ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività 350.000 euro per gli interventi impiantiragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi stici e le opere edili. Queste ultime hannuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte no compreso anche una risistemazione in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per dei locali destinati ad accogliere l’utenza nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un•valore di prestazioni ero- e delle aree di attesa. L’attività della Ragate di 300 milioni dioterapia di Treviso è significativa. Nel tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà• di euro, ma possia- 2017 sono state eseguite 1765 prime mo, e vogliamo far visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 confermato che per concluso il ‘cuore’ della• meglio offrendo mo- trattamenti radianti (i pazienti ne fanno il 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento • Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con • Treviso”. Il nuovo il nuovo acquisto è previsto un aumento che è il vero e prodi Treviso acceleratore linea- dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo prio nuovo ospedale re, modello Versa raggiungere il numero di 150 pazienti al di Treviso. Ci sono • voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo giorno. La nuova attrezzatura è desti• all’ospedale trevi- nata, in particolare, alle patologie che sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio burocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due richiedono alta precisione specialmente diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel a livello encefalico e toracico con varianche, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento ti da patologie mal formative vascolari e deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora tumori primitivi e secondari.
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livello di igiene orale e quindi di salute
della bocca. Dunque, per fare un esempio, setra tutti i ospedali, medici ed operatori La collaborazione letteratura sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i In Vigili del fuocoscientifica è ben docuneonatologi e vaccino cardiochirurhi la correlazione tra il livello di venissero vaccinati con con virus mentata vivo attenuato, lo igienechiusi oraleper della scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori 45 madre e la trasmissiodigiorni, duenessun regioni, salva una vita verticale agente di Polizia in servizio ne e incendi liberi(cioè di da madre a figlio) di
batteri al nascituro,diinfatti la presenza divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione chiunque il rafi sono storie di buonaanaloghe sanità e dicon ottima Imalattie medici didentali Annaesse contattano alloraPer lapuò Tenella gestante fronto con situazioni tutte le di conseguenze che comportano. collaborazione che meritano più di altre rapia Intensiva Neonatale di Padova al fine aumentare rischio carie nel fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essereil indotti adicredere che bambiuna di essere di attivare ilprove teamdidi trasportodi“ECMO Neono. Infine scientifiche emergenti dieta raccontate. nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo contagio malattie Una è la storia di Anna ( nome fittizio) mostrano natale”. Si tratta una procedura estrema l’associazione infezione infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Sidiarriva così,traa seguito natadelle i primi di settembre a Mantova dopo eparodontale salva vita cheal permette di sostituire funed negativi dellala grarimostranze del mondo accademico scientifico, cdesiti “obbligo flessibile”, un travaglio difficile. Mentre viene al madre zione deialle polmoni facendo circolare iled sanvidanza come il parto il che fa pensare molto alla Anna storiella della che, richieste dellepretermine amiche sullo mondo, purtroppo aspira il meconio, cioè gue del neonato al di fuori del corpo dove basso peso alla nascita. stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” il liquido contenuto nell’intestino del feto viene e quindi re-immesso Tutti odontoiatri ed sanitariinnella doSe la scienza medica è in continuo progresso ed ossigenato allaglicontinua ricerca dii terapie ed altamente tossico per i polmoni. Così,i vaccini circolazione del bambino. vrebbero pertanto consigliare alle donne grado di debellare le malattie, ad oggi sono la sola arma che abbiamo per appena nata, malattie la piccolavirali nonoriesce a respi- gestanti Si decide che l’assistenza ECMO venvisiteSulla periodiche della prevenire loro complicazioni anche letali. loro sicurezza eloro sullabocrareloro normalmente e i medici diagnosticano ga su posizionata prima presso la Terapia ca prima , durante eper dopo la gravidanza. efficacia molto si è detto e scritto, anche queste pagine, sfatare le fake unanews gravecon insufficienza respiratoria. Viene Intensiva Neonatale di Mantova ultimo è esolacui associazioni di no vax hannoL’obiettivo ammorbato l’etere. infatti Vedasi anon fianco ilche, trasferita immediatamente in Terapia In- dei successivamente, Anna sarà in mente la salute orale della madre ma prospetto redatto dalla Società Scientifica Pediatri. E’ di questi giorni latrasportata richiesta tensiva Neonatale edaleparte vienedella applicata la di Roma, assistenza meccanica soprattutto la salute del bimbo. di archiviazione Procura di unaventilatoria serie di esposti con i presso quali la macchina per ladiventilazione meccanica.tossicità struttura Padovana. così avviene. con si richiedeva verificare l’eventuale dei vaccini,il loroEcollegamento Tuttavia le condizioni cliniche di ossigenaIl Servizio di trasporto l’emergenza patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delleper commissiozione sangue continuavano peggioraneonatale (STEN) dell’Azienda Ospedalieni del delle Agenzie del farmacoa italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui re progressivamente tantocase che farmaceutiche. Anna rischia I ra di Padova è operativo H24 tuttitutte i giorni vaccini prodotti dalle magistrati hanno di fatto bocciato Dott.ss Maria Chiara Pilotto esla vita. I medici dovrebbe dell’anno ed effettua circa quelle tesi “ decidono sulla baseche di studi pseudo scientifici facilmente smontati non200 solotrasporti dalOdontoiatra serelatrasferita una struttura urgenti all’anno. scienza in ufficiale ma dalspecializzata fatto Via Roma,della 88 -piccola Loc. Pegolotte (Ve) ma le condizioni sonoditalmen-di Cona Entro poche ore dalla richiesta viene ponotorio che le vaccinazioni tel. 3389140967 te compromesse, nonostante supporti massizionata con successo l’assistenza cardiomassa hanno di fatto debellato mail: mariachiaraplt@hotmail.it simali, da rendere intrasferibile la piccola circolatoria tipo ECMO presso l’Ospedale di malattie come la poliomielite, il con vaiolo,significa modalità convenzionali. Mantova e la piccola paziente viene quindi aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e a certo Campagna Rosafarnon basateNastro su opinioni Lilt For Women arrivata locche senza alcunaè validazione alla XXVIma edizione! Pa-per scientifica magari assunte trocinata dallada Presidenza alzata di mano gente incomdel Consiglio dei Ministri e petente o in malafede. dalNo! Ministero della La scienza in Salute questo èsenuno degli eventi imporso non è e non puòpiù essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, tanti della sicuramente cui però benLilt, potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze ilparallele”, più atteso dalle donne perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. cheIl -buon sempre piùdella numerose utilizzo scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona -politica. si rivolgono allenotare, 106 Sezioni Curioso però, che questi personaggi politici, che con il loro attegProvinciali sia per acquisire giamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i qualificati suggeri- vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile propri figliconsigli li hannoe comunque menti in tema di prevenzione fare i no vax con i figli degli altri! che per prenotare visite senologiche gratuite. traddistinguerà la comunicazione social La campagna, già da qualche anno, sia della Sede Centrale che di tutte le ha un suo logo di riferimento che è “Lilt Sezioni Provinciali in modo da potenziaFor Women Campagna Nastro Rosa re la condivisione. 2018”, elemento distintivo rispetto alle Grazie alla consolidata partnership tante altre iniziative su tali tematiche. con l’ANCI (Associazione Nazionale La campagna di sensibilizzazione Comuni Italiani) si rinnova la possibiliquest’anno ha ben due testimonial, le tà di illuminare di rosa i monumenti in conduttrici televisive Federica Panicuc- ogni Comune del territorio nazionale. ci, volto quotidiano di “Mattino Cinque” In particolare, il Colosseo di Roma sarà di Mediaset e Filippa Lagerback del illuminato tutte le domeniche notte del programma Rai “Che Tempo che Fa”. Il prossimo mese di ottobre - con proiezioclaim è “La prevenzione non è un acces- ne del logo Lilt - grazie ad un importante sorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”. contributo liberale erogato dalla Acea Il nastrino rosa, infatti, non è solo un spa, una delle principali multiutility itasimbolo da indossare, ma una testimo- liane attiva nella gestione e nello svilupnianza dell’importanza del valore della po di reti e servizi riguardanti l’energia prevenzione. L’hasthag #vivilrosa con- e l’ambiente.
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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman
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’ più nota come Moldavia, ma il suo
nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-
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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente
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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza
s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e
E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un
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è distribuita con il Sistema
La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto
NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA
eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più
a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.
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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI
LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”
Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio
Consorzio CEV, al servizio degli enti Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!
Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-
revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-
tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.
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Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.
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Limena. Appuntamento a teatro, “è un rito” Dal 21 al 25 aprile 2016
Padova, Impressionismo a Palazzo Zabarella Palazzo Zabarella - fino al 27 gennaio
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ino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista.
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Al via la nuova edizione di “Limenamente – Teatro” dal 19 ottobre al 7 dicembre 2018 che si terrà nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle ore 21 con la direzione artistica di Simone Toffanin. Venerdi’ 19 ottobre il primo appuntamento con la Città Murata di Cittadella che presenta “Il Povero Piero” di Achille Campanile e la regia di Ermanno Reffo, mentre il 26 ottobre in programma con la Compagnia Tetrale “L’Archibugio” il Mercante di Venezia di W. Shakespeare con la regia di Giovanni Florio. Prosegue venerdi’ 9 novembre con TrentAmici dell’Arte “Nemici come prima” di Gianni Clementi e la regia di Gianni Rossi
Noventa Padovana, “Fiera del Folpo” Dal 26 al 30 ottobre
I capolavori di Ligabue a Padova
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Musei civici Eremitani - fino al 17 febbraio
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er la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.
“Sconcerti al Teatro Verdi
TUTTI I SABATO
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Dal 14 al 18 novembre
Andersen a teatro
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all’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.
utunno è tempo di sagra a Noventa Padovana con la tradizionale “Fiera del Folpo”. Si inizia venerdì 26 ottobre e sarà festa lungo tutta via Roma, come di consueto, fino alla mezzanotte di martedì 30. Ci saranno 11 stand gastronomici, tradizionalmente gestiti da gruppi e partiti politici, associazioni del territorio e parrocchia, di cui 2 bettolini, 5 bettole di medie dimensioni e 4 bettoloni, più 56 attrazioni viaggianti, giostre di tutte le dimensioni, per tutti i gusti ed età. L’edizione 2018 prevede anche numerosi eventi, tra cui due sfilate di moda, di abiti da sposa e di abbigliamento per bambini, organizzate dai commercianti di Noventa sabato e domenica sera in piazza Europa, con passerella scenografica tra le fontane rimesse a nuovo. Domenica concerto con una street band. Sempre in piazza Europa andrà in scena il “Villaggio del Gusto” con degustazione di prodotti tipici italiani e musica.
Teatro Verdi - 25 novembre
“L BAR Venezia
’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.
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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome
Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U
na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e perfor-
mer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale even-
Angemi Angemi è un top Dj Producer,cantautore e pianista italiano. 22 anni e già sulla vetta dell’olimpo dell’EDM, con un esperienza decennale dietro i decks. Le sue uniche capacità Angemi in studio (e fuori) l’hanno portato a conoscere alcuni dei più grandi dj al mondo, tra cui i suoi mentori, Dimitri Vegas & Like Mike, che non hanno tardato a scritturarlo nella loro casa discografica “Smash The House” dopo aver visto uno dei suoi “What If Videos”. La viralità di questi video ha mostrato nel 2015 la sua versatilità e le sue abilità nel saper produrre qualunque stile di musica. Da 4 anni a questa parte ha visitato tutto il mondo in tour. Attualmente è il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage; Medusa Sunbeach Festival a Valencia dove ha suonato al mainstage nel 2017 e 2018 ; Medusa Mexico 2018, Bringing The Madness 2017 e 2018, Creamfields 2016 e World Club Dome Winter Edition nel 2016 e World Club Dome Frankfurt nel 2017.
to più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista
solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicu-
rano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusiva di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.
MERCOLEDÌ 31 OTTOBRE DALLE ORE 21.00 DJ HOPEINGOD
MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più MamboLosco unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.
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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco
Rossella Postorino
Carla Fiorentino
Teresa CIabatti
Il Game
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L’uomo analogico
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Le regole del mercato
Intrigo
Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate
La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato
Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina
Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata
Finale
Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali
Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito
Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite
Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?
Cosa dire del libro
Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi
Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente
Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi
Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
Alessandro Baricco The game Einaudi, pp. 336 € 18.00
Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00
Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00
Teresa CIabatti Matrigna Solferino, pp. 204 € 16.50 A cura di Germana Urbani
Tagliati su misura per ogni cliente per la vostra >> Circuito Nord Est Pubblicità Padova Rovigo Venezia >> 15 Edizioni mensili 238.340 copie via Lisbona, 10 · 35127 Padova · tel. 049 8704884 · info@givemotions.it · www.givemotions.it
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Consommè di lattuga e mandorle
Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.
Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.
Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.
Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.
Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate
Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà
Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua
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Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno
Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua
Gemelli
Sagittario
Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!
I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà
Cancro
Capricorno
Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno
Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità
Leone
Acquario
Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza
Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo
Vergine
Pesci
La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro
Vivrete un mese ricco di opportunità ed emozioni e persino la vostra forma fisica se ne gioverà. Godetene appieno
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PROMO AREA GIOVANI DGR 751-752-753-754 5/2018 DGR 509-518 4/2018 - DGR 1986 12/2016 –DGR 2029 12/2017