Sport p.23
settembre 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 120
Cultura p.20
Politica p.24
Salute p.29
on-line:
del Camposampierese Ovest
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on-line: L’autonomia del Veneto in discesa libera
del Camposampierese Ovest
Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio diarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto a dipag un 6 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.
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Parco del Santo, residenti in allarme per la bretella
“Temiamo che l’obiettivo sia di dirottare nel cuore del quartiere tutto il traffico che attualmente gravita su via Caltana”. Ma il Comune tranquillizza
DOPO 9 ANNI
La rotonda di Cavino si farà CAMPODARSEGO
Casa di riposo, lavori iniziati SAN GIORGIO D. PERTICHE
Torna dal 19 ottobre l’Antica fiera di Arsego SANTA GIUSTINA IN COLLE
Scuolabus: “Il 90% rivuole il servizio” VILLA DEL CONTE
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L’opposizione: “Nessuna opera degna di nota” POLITICA D.C. VILLANOVA
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L’autonomia del Veneto in discesa libera
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pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, COMPOSIZIONI ARTISTICHE FLOREALI assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivanDI FIORI FRESCHI, SETA do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari ALLESTIMENTO PER MATRIMONI E FUNEBRE regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova CONSEGNE A DOMICILIO SERVIZIO FAXIFLORA a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di discussione in ConFratte di S. Giustina in Colle (Pd) • via Fontane Bianche, 28 RUBANO (PD) LIMENA (PD)intesa sull’autonomia per una primaPADOVA (PD) siglio dei ministri entro il 22 ottobre. tel e fax 049 5790750 • seguici su Fioreria Girasole Fratte segue a pag 3 10 via della Provvidenza, 69 via del Santo, 54 via del Vescovado,
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Facciamo. il punto
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Fine di una battaglia durata 9 anni M
La rotonda a Cavino si farà: incrocio pericoloso
eglio tardi che mai… Sono passati nove anni di lavoro, ma alla fine chi la dura la vince e la rotonda si farà. Al centro, la vecchia questione del pericoloso incrocio tra via Brenta e la sp 70 “del Mulino” (via Praarie, via De Toni) ai confini tra San Giorgio delle Pertiche e Campodarsego, frazione di Cavino, teatro di tanti incidenti , anche mortali. Era il 2009 quando il progetto fu voluto dall’allora assessore alla Viabilità Roberto Marcato. Il consiglio provinciale ha ora stanziato 350mila euro per la messa in sicurezza di una strada che interessa due comuni ed è raccordo chiave della viabilità dell’Alta. Un intervento attuato in sinergia dal consigliere provinciale Marcello Bano e dal consigliere comunale di San Giorgio, Daniele Canella. I lavori dovrebbero concludersi entro un POLITICA anno. Il finanziamento fa parte di un pacchetto di 4 milioni di euro Veneto: destinati alla sicurezza delle strade della provincia. “È un grande ricalano sultato ottenuto grazie a un eccellente lavoro di squadra – ha detto i disoccupati Canella –. Assieme a me e ai colleghi di Campodarsego, gli artefici di questo risultato sono stati l’assessore regionale Roberto Marcato, che da vicepresidente e assessore provinciale alla viabilità nel mandato 2009/2014 aveva fortemente voluto l’opera e fatto fare il progetto (da cui si provvederà a rendere esecutivo il primo stralcio) e il consigliere provinciale Marcello Bano che, da quando è stato eletto in Provincia, ha subito preso a cuore la sicurezza di questo Germana Urbani >direttore@givemotions.it< pericolosissimo incrocio presentando numerose per arrivare alla conclusione dell’iter avviato da Marcato. Un grazie doveroso a tut- aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in to il consiglio provinciale. Ora al via l’appalto, quindi i lavori”. Un pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, plauso sui social anche dall’ex sindaco di San Giorgio, Rina Bellotassicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivanto: “Bene, e non solo per Cavino, ma per quanti provengono anche dal cavalcaferrovia di via Marcello a Campodarsego”. (Ni.Ma.) do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente recapitato a Amministrazione siglio dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione:
Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.
L’autonomia del Veneto in discesa libera
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del Camposampierese Ovest
oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120
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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018
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Campodarsego
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Servizi Anziani
Casa di riposo, lavori iniziati D
alle parole ai fatti. Al via i lavori della nuova casa di riposo di Campodarsego. Non hanno certo perso tempo gli amministratori comunali che, dopo gli annunci ufficiali, hanno subito dato il via all’iter delle opere avviate a fine maggio. La nuova casa di riposo sta sorgendo in un’area al centro della lottizzazione denominata “Parco del Santo”. In questo modo troverà forma e compimento l’identità stessa della città attraverso un’altra importante realizzazione per l’intera comunità non solo di Campodarsego. Attualmente il lotto su cui sono iniziati i lavori è privo di fabbricati. È presente una vegetazione spontanea. Il Piano di lavoro del Parco del Santo è stato redatto dall’architetto Antonio Venturato dello Studio Archipolis di Padova.
Il progetto prevede una serie di opere di urbanizzazione costituite da strade di collegamento interne al quartiere, parcheggi e percorsi pedonali alberati. Tutti interventi che non erano più stati completati a causa del fallimento della società interessata all’urbanizzazione. Grazie all’intervento del Comune, che ha creduto fortemente nella necessità del completamento, è stato possibile accedere ai fondi previsti dalla polizza di garanzia e le opere sono ora in fase di completamento e saranno collaudate già nelle prossime settimane. Ma come sarà la nuova casa di riposo? L’intervento prevede la realizzazione di un centro servizi per anziani non autosufficienti, per un totale di 120 posti letto. L’area, di una superficie fondiaria di 6121
Il rendering della futura casa di riposo. Fonte Studio Archipolis
Sta sorgendo al centro della lottizzazione “Parco del Santo”. Il progetto prevede strade di collegamento interne al quartiere, parcheggi e percorsi pedonali alberati
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metri quadri, si trova in prossimità del centro storico, in un ambito urbano già consolidato, anche se di recente realizzazione, direttamente in comunicazione con i principali mezzi di trasporto ma anche a contatto con un area di verde pubblico; questo rende il lotto facilmente accessibile e ragionevolmente lontano da fonti di inquinamento atmosferico e acustico e inserito in un tranquillo contesto residenziale. Oltre alle aree a verde privato sarà messo a disposizione un parco di uso pubblico con una superficie maggiore di 4000 metri quadri i cui costi gestionali saranno a carico della società che gestirà la struttura per anziani, secondo quanto previsto dalla Convenzione sottoscritta con il Comune. Nicoletta Masetto
“Un’opera integrata nella comunità”
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opo il rifacimento della piazza la nuova casa di riposo rappresenta un altro fiore all’occhiello per l’amministrazione comunale guidata da Mirko Patron. Una casa di riposo per i cittadini di Campodarsego è uno dei grandi sogni coltivati dal primo cittadino, e dalla sua squadra, già dall’insediamento e che ora, entro la fine del mandato previsto tra due anni, potrebbe finalmente diventare realtà. Sindaco, l’originalità di quest’opera è che non sarà a sé stante, bensì integrata nella comunità? “Era quello che abbiamo fortemente voluto. Ad esempio, il centro servizi per anziani ‘non autosufficienti’ sarà dotato di un’ampia area adibita a parco e posta in diretto collegamento con l’area a parco pubblico sul quale si affaccia la struttura”. È prevista una fruizione pubblica? “Certo. Questo spazio verde, oltre a consentire la giusta mitigazione ambientale al complesso, potrà essere utilizzato sia per attività interne al centro (elioterapia, pet therapy, aree specifiche per Alzheimer ecc.) sia come vero e proprio parco pubblico, accessibile alla collettività”. Un indotto positivo in termini sociali e anche occupazionali. “Esatto. Nell’accordo di convenzione tra la ditta e l’amministrazione c’è un piano che prevede l’assunzione di circa 100 dipendenti tra personale amministrativo, infermieristico e medico. È stato, poi, deciso di inserire tra i requisiti di assunzione la priorità della residenza. Oltre a ciò, abbiamo inserito lo sconto del 10% sulla retta per 6 “casi sociali” a sostegno di persone e famiglie in forte difficoltà economica. La realizzazione di una struttura di richiamo extraurbano costituisce un importante volano economico, e il conseguente e positivo incremento di posti di lavoro. (Ni.Ma.)
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Campodarsego
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Viabilità Via de Gasperi
La bretella fa paura e i residenti si riuniscono in comitato U
n quartiere stravolto nella sua identità. Questa la preoccupazione di alcuni residenti del Parco del Santo, all’indomani dell’apertura di via De Gasperi, la bretella di collegamento che collega via Antoniana a via Pioga. Alcuni di loro si sono riuniti nel comitato “No Traffico” che ha avviato una raccolta di firme. La richiesta è quella di misure in grado di contenere il flusso di traffico che in futuro potrebbe crearsi sulla bretella oltre ad assicurare ai residenti uno sbocco alle zone limitrofe in sicurezza. Il prolungamento di via De Gasperi con uscita su via Pioga è destinato, secondo il Comitato, a creare un percorso rettilineo di un chilometro con le case a filo e i parcheggi perpendicolari, che stravolge quartieri nati volutamente tranquilli e silenziosi senza traffico di attraversamento non residenziale. “Non saremmo contrari se l’apertura nei due sensi di via De Gasperi fosse utilizzata per il transito dei residenti – sostiene il Comitato -. Temiamo invece che l’obiettivo sia di dirottare nel cuore del quartiere tutto il traffico che attualmente gravita su via Caltana, resa di recente a senso unico nel primo tratto dove, guarda caso, L’assessore: abita un amministratore. Con la differenza che la Caltana è una “Non ho strada provinciale e importante e ricevuto storica arteria per il traffico veicolare di Campodarsego, mentre via richieste De Gasperi venne progettata come di incontro. strada secondaria a servizio del Non sarà una Parco del Santo e del complesso di Villa Carli. Chiediamo un incontro camionabile” urgente con gli amministratori”. Sulla vicenda interviene l’assessore delegato e vicesindaco Valter Gallo. “A oggi nessuno è venuto in Comune a chiedere spiegazioni e tanto meno un incontro - risponde -. Apprendiamo dai giornali dell’ esistenza di questo Comitato. Per quanto riguarda la strada, ritengo che difficilmente si trasformerà in una camionabile. Il progetto, a onor di verità, non è di questa amministrazione. Il primo risale al 1999, confermato poi nel 2007. All’epoca era previsto un insediamento di circa 300 unità abitative, vale a dire una media di almeno 600 nuovi autoveicoli. Oltre a quello su via Pioga erano stati progettati anche altri collegamenti tra via Antoniana e strade limitrofe come ad esempio quello su via Verdi. Appena recuperati i soldi abbiamo provveduto a investirli in questo progetto che non abbiamo modificato, perché lo abbiamo ritenuto migliorativo della viabilità e della qualità di vita dei residenti. Ringrazio il nostro ufficio tecnico per aver poi seguito l’interevento”. Nicoletta Masetto
Ripartiti gli incontri delle “Famiglie in rete”, per riscoprirsi comunità
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ipartiti a settembre gli incontri del progetto “Famiglie in rete”. Il progetto è stato avviato a Campodarsego ad aprile 2018, con l’intento di promuovere un gruppo di famiglie solidali. Ritrovarsi insieme in gruppo permette di confrontarsi, tra adulti, sui temi che riguardano la vita familiare, in particolare la crescita dei bambini e dei ragazzi, di ampliare la rete di relazioni all’interno del territorio e di formare un gruppo disponibile ad aiutare altre famiglie che vivono un momento di fragilità. Attualmente la rete di Campodarsego è formata da 10 famiglie ed è disponibile ad ampliarsi per accogliere chi desidera parteciparvi. Gli incontri mensili sono ripresi il 19 settembre alle 20.45 in sala consiliare, quando è stato fatto
“un bilancio a quattro mesi, spiegano i promotori, verranno valutate le cose belle e quelle difficili, le aspettative e i prossimi passi”. Della “rete” possono far parte adulti, genitori e chiunque abbia voglia di provare a mettersi in “rete”. Le famiglie si incontrano una volta al mese in una sede comunale (di solito la sala consiliare). Il gruppo è affiancato da due operatori dell’Ulss 6 Euganea con il ruolo di facilitatori. Attualmente nel territorio dell’ex Ulss 15, sono attive reti di famiglie anche a San Giorgio in Bosco, Fontaniva e Loreggia. Per saperne di più è possibile contattare gli operatori: Elena Turato e Marta Ferrari al n. 049/8952412 oppure inviare una mail a marta.ferrari@aulss6. veneto.it. (Ni.Ma.)
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Campodarsego
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Muson dei Sassi, ripristino finito Si è trattato di lavori realizzati “in somma urgenza”, come si dice in linguaggio tecnico, divenuti necessari in seguito al cedimento improvviso di parte dell’argine lungo il canale torrentizio
E
rano stati avviati d’urgenza a primavera e si sono conclusi nei giorni scorsi. Sono i lavori di ripristino di un tratto di arginatura destra del Muson dei Sassi nel tratto che ricade nel territorio comunale di Campodarsego. Si è trattato di lavori realizzati “in somma urgenza”, come si dice in linguaggio tecnico, resisi necessari in seguito al cedimento improvviso di parte dell’argine lungo il canale torrentizio Muson dei Sassi. L’intervento ha avuto un costo complessivo di 250 mila euro. Per decenni, non va dimenticato, il Muson dei Sassi, canale torrentizio che parte da Castelfranco e arriva fino alla città, ha rappresentato uno dei punti sensibili nell’ambito dell’equilibrio idrogeologico dell’intero territorio del Camposampierese. “L’opera – ha spiegato Gianpaolo Bottacin, assessore regionale alla Difesa del suolo – ha per-
messo di mettere in sicurezza tale arginatura attraverso la realizzazione di una nuova opera di difesa spondale. Funzionale al rafforzamento della difesa idraulica, l’intervento è stato realizzato seguendo le sagome delle difese di sponda già presenti sul corso d’acqua, per dare continuità alla sagoma arginale, attraverso il ripristino della scarpata erosa e il rivestimento della stessa con l’impiego di pietrame da 51 a 200 chilogrammi con infissione di pali in legno per un’estensione di circa 200 metri”. I lavori di ripristino, che erano stati avviati in primavera, si sono pertanto conclusi con puntualità rispetto al cronoprogramma. stabilito. “Oltre a quello di Campodarsego continuano a pieno ritmo anche altri lavori previsti nel territorio padovano - ci tiene a sottolineare l’assessore Bottacin –: tra questi, vanno ricordati i lavori per la difesa idrogeologica
Gianpaolo Bottacin, assessore regionale alla Difesa del suolo, e il Muson dei Sassi
dell’abitato di Bovolenta, giunti a uno stato di avanzamento di oltre il 90 per cento, attraverso la realizzazione di un diaframma a nord del centro. L’obiettivo, che stiamo perseguendo con centinaia di cantieri aperti a livello
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regionale e con i nostri uffici costantemente operativi è quello di intervenire in via preventiva per tutelare il nostro territorio in caso di eventi atmosferici particolari». Nicoletta Masetto
Qualità, rigore, durevolezza. Questi i tratti distintivi, il brand inconfondibile delle opere realizzate dall’ “Impresa edile cav. Giorgio Masetto”. Una fine arte del costruire che segna, con un tratto unico, settant’anni di lavori e di lavoro. Oltre 1500 le opere realizzate, senza interruzione nel tempo, in tutti i settori del costruire: dagli edifici pubblici alle dimore private, dal residenziale al ricreativo, dallo sportivo all’assistenziale. Ognuna di queste costruzioni reca la “firma” del cav. Giorgio Masetto e della sua impresa formata da una squadra di valenti operai, veri e propri maestri nelle varie lavorazioni richieste. Dentro una casa, un edificio, un semplice spazio possiamo trovare storie e, in essi, modi di abitare e di vivere. Ogni edificio è diverso dall’altro; per questo, unico. Come il racconto di chi lo vive. Renderlo speciale e irripetibile sta, prima di tutto, nella maestria di chi lo realizza. Costruire, allora, non è più un semplice assemblaggio di materiali. Con l’impresa del cav. Giorgio Masetto costruire diventa un’”arte del fare”. Ogni opera reca un’impronta, nitida e precisa, racchiusa nella cura maniacale del dettaglio, nella dedizione instancabile affinché ogni manufatto venga eseguito a regola d’arte così da poter durare nel tempo. Un tratto distintivo che si coglie già a prima vista. Dentro le tante costruzioni dell’impresa edile guidata dal cav. Giorgio Masetto (che abbraccia oltre un secolo di attività iniziata nei primi del ’900 dal padre Valentino) possiamo, allora, scorgere questo straordinario dialogo non scritto: lo scambio fluido e potente tra pietre e uomini, tra spazio e tempo, tra noi e il mondo. Vale a dire, il senso più profondo dell’abitare.
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San Giorgio delle Pertiche
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Cucina Eccellenze nostrane
Francesco si diploma alla scuola di Marchesi C
’è anche Francesco Pasquali, 19 anni di San Giorgio delle Pertiche, tra le eccellenze della cucina italiana. Francesco è uno dei 21 neoprofessionisti diplomatisi ad Alma, la Scuola Internazionale di cucina fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi. Il giovane si è diplomato professionista di sala, insieme con altri 20 ragazzi provenienti da tutta Italia. Pasquali ha svolto il periodo di stage ad Sant’Agata Sui Due Golfi (Napoli), al ristorante due stelle Michelin “Don
Il giovane si è diplomato professionista di sala. Ha svolto il periodo di stage al ristorante due stelle Michelin “Don Alfonso 1890” a San’Agata sui Due Golfi (Napoli) Alfonso 1890” guidato da uno dei più famosi chef italiani, Iaccarino. Mentre la Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) denuncia la carenza di risorse professionalizzate e qualificate da adibire ai servizi di sala, Alma ha chiuso la settima edizione del Corso Superiore Sala, Bar e Sommellerie con nove ristoranti tristellati e sei bistellati che hanno accolto i ragazzi durante il periodo di stage. Migliori diplomati sono risultati la modenese Bingqing Shaom 19 anni e il trapanese Sandro Mezzapelle 35enne. La VII edizione del corso ha previsto un percorso didattico della durata di sette mesi seguito da 21 ragazzi in rappresentanza di 12 differenti Regioni, che hanno così raggiunto il titolo di Assistant Restaurant & Bar Manager. Oltre al brillante risultato finale, la Shao e Mezzapelle hanno condiviso l’esperienza di uno stage nella sala di ristoranti tristellati Michelin: in Francia, a Vonnas, presso il Ristorante “Georges Blanc”, nel caso della ragazza di Soliera, e proprio nel padovano, a Sarmeola di Rubano, presso il Ristorante “Le Calandre” della famiglia Alajmo, nel caso dello studente di Marsala. Una figura quello dei neoprofessionisti
per la quale la Fipe (Federazione pubblici esercizi), presentando l’analisi Excelsior-Unioncamere, ha denunciato la carenza. Se si considera il trimestre giugno-agosto, all’appello mancano oltre 27 mila addetti di sala. Nonostante questi dati, in Alma – ha spiegato Andrea Sinigaglia, dg – c’è è una controtendenza: tutti i diplomati delle prime sei edizioni del Corso sono occupati e lavorano in strutture di grande prestigio”. Nicoletta Masetto
È Francesco Pasquali al momento del conseguimento del diploma, affiancato dal Maitre Roberto Gardini, coordinatore del Corso, e da Antonello Maietta, Presidente di AIS - Associazione Italiana Sommelier
tra gli appuntamenti più attesi nel comprensorio dell’Alta padovana e non solo. L’antica fiera di Arsego, tradizionale vetrina del gusto e del divertimento promossa da Pro loco, Comune e tante altre associazioni, prenderà avvio venerdì 19 ottobre fino a martedì 23 ottobre. La manifestazione ha alle spalle numeri importanti: 271 anni di storia, oltre 200mila presenze in 5 giorni, 120 espositori interni, 55 esterni, 20 nel mercato agricolo, 300 bancarelle, 2 padiglioni gastronomici, 2 pesche di beneficenza, il padiglione spettacoli. Durante tutta la fiera funzioneranno gli stand gastronomici affiancati quest’anno da tantissime novità tra chioschi e banchetti di street food. Nello stand Pro Loco tipica cucina veneta con specialità di gnocchi caserecci fatti a mano, spaghetti allo scoglio, frittura di pesce e tante buone novità. E poi pala-family con i consueti panini, pizze e piadine, ma anche nuove leccornie; al pala fiera tipica cucina veneta e pizze tutte le sere e in alcuni giorni anche a pranzo.
Grande apertura il venerdì, quindi eventi tutto il giorno sia sabato sia domenica. Giornata clou quella di lunedì con il grande mercato lungo le vie del centro. E, ancora, da non perdere l’Expo (edizione 31), fiera artigianale, commerciale e non solo al palafiera. E poi esposizione di macchine agricole, auto e tanto altro. Chiusura in grande stile, martedì sera con i tradizionali fuochi d’artificio a cura di Comune, Pro Loco e Comitato paesano. Tutte le info su www.fieradiarsego.it, sulla pagina Facebook dell’evento e sul sito del Comune. (Ni.Ma.)
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San Giorgio delle Pertiche
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Al via il nuovo Piano degli interventi Una particolare attenzione verrà posta alle richieste di cittadini, associazioni e di chiunque abbia interesse a partecipare alla definizione dei contenuti del nuovo Piano urbanistico
L
’amministrazione comunale di San Giorgio delle Pertiche ha dato avvio ai lavori per la redazione del nuovo Piano comunale degli Interventi (Pi). Il Piano completa di fatto la fase di rinnovo del proprio strumento urbanistico generale iniziata qualche anno fa con la redazione del Piano di assetto del territorio intercomunale (Pati) del Camposampierese e con la redazione del Piano di assetto del territorio comunale (Pat). Il Piano disegna, di fatto, la futura fisionomia del territorio e lo stesso volto del paese. Un intervento al quale il sindaco Piergiorgio Prevedello e la sua giunta credono fortemente e al quale hanno dedicato un grande impegno. “Il consiglio comunale - spiega il primo cittadino Prevedello - ha approvato, con la deliberazione del 3 luglio scorso, il documento programmatico
preliminare, con il quale sono stati definiti gli obiettivi e i contenuti del nuovo Piano, il quale potrà essere adottato sia come strumento generale che sostituisce integralmente il vecchio Piano regolatore generale e sia attraverso più varianti tematiche che, in più fasi, andranno a costituire il nuovo Piano degli interventi. Oltre agli obblighi di adeguamento normativo generale, il nuovo Piano dovrà recepire le recenti disposizioni regionali sul contenimento del consumo di suolo e adeguarsi alle definizioni uniformi contenute nello schema di Regolamento edilizio tipo (Ret) approvato nell’Intesa del 20 ottobre 2016 tra il Governo, le Regioni e i Comuni”. Una particolare attenzione, prosegue il primo cittadino, verrà posta alle richieste che verranno presentate dai cittadini, dalle associazioni econo-
Il sindaco Piergiorgio Prevedello
miche e sociali e da chiunque abbia interesse a partecipare alla definizione dei contenuti del nuovo Piano urbanistico. A tal fine la giunta comunale di San Giorgio delle Pertiche ha approvato, il 24 luglio scorso, uno specifico avviso pubblico,
delle linee guida e della modulistica per agevolare la presentazione di domande per l’inserimento nel piano di nuove previsioni edificatorie o di modifica di quelle esistenti. Nicoletta Masetto
Come partecipare alla redazione del Piano
L
e linee guida e la modulistica per la presentazione delle domande del nuovo Piano degli interventi sono state predisposte per le principali tematiche che possono interessare i cittadini. Comprendono le trasformazioni urbanistiche di maggiore consistenza da definire attraverso accordi pubblico-privato; le richieste per nuove abitazioni in ambiti di edificazione diffusa; il cambio di destinazione d’uso di annessi rustici o di laboratori artigianali dismessi di modesta consistenza da adibire ad abitazioni per esigenze familiari e non speculative; la localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita e la classificazione delle unità edilizie di valore culturale o la verifica dell’assenza di valore culturale. I documenti sono pubblicati e scaricabili dal sito tematico del Piano regolatore comunale raggiungibile dall’Home page del sito comunale: http://www.comune.sangiorgiodellepertiche.pd.it , oppure direttamente da http://www.prc.sangiorgiodellepertiche.geonweb.com/ nella sezione “documenti amministrativi” del Piano degli Interventi. L’avviso è stato pubblicato il giorno 08/08/2018 e le domande dovranno essere presentate entro l’1 novembre 2018, preferibilmente in modalità digitale attraverso l’invio tramite posta elettronica al protocollo del comune: comune.sangiorgiodellepertiche.pd@pecveneto.it o a mezzo posta. Qualora la documentazione venga presentata al Comune in forma cartacea è richiesta la consegna in duplice copia. (Ni.Ma.)
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Santa Giustina in Colle
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Scuolabus, sondaggio della Lega: “Il 90% rivuole il servizio” “Da quando è stato soppresso il servizio, il traffico urbano è aumentato di molto e il “car pooling” non ha ottenuto il risultato che ci si attendeva”
ranza che continuano a tagliare sui servizi sociali e ai cittadini per qualche opera necessaria, ma non prioritaria e senza alcuna strategia per il futuro. Auspichiamo che il Comune riveda la sua scelta soprattutto attraverso la consultazione dei cittadini, ascoltando anche la voce delle opposizioni e verificando direttamente sul campo la capillarità del servizio dello scuolabus sull’intero territorio”.
A
vvio di anno scolastico al vetriolo: sul tappeto la questione dello scuolabus. Due anni fa è stato cancellato, ma le famiglie lo reclamano. Era il 2016 quando, a due mesi dall’inizio delle lezioni, l’amministrazione ne aveva annunciato l’abolizione. Un servizio importante, a detta di tante famiglie, che consentiva di evitare disagi soprattutto per quanti abitano lontano dal capoluogo. Proprio dalla richiesta di tanti genitori è partito il sondaggio lasciato sui social qualche settimana fa, dalla Lega Nord, dai consiglieri Giulio Centenaro e Ornella De Santi. Centenaro è componente del direttivo provinciale di Padova della Lega Nord e della sezione cittadina di S. Giustina in Colle e capogruppo consiliare di “Insieme per Il Bene Comune”. “Da quando è stato soppresso il servizio, il traffico urbano è aumentato di molto e il “car pooling” non ha ottenuto il risultato che ci si attendeva - fa sapere Centenaro -. A poco sono servite le segnaletiche costose e le opere per modificare la viabilità in prossimità degli istituti scolastici. Risorse economiche son state poi stanziate senza una lineare programmazione urbanistica dell’area, in particolar modo a Santa Giustina in Colle che, da diversi anni, attende la costruzione di un nuovo polo scolastico per gli studenti delle elementari”. “Il sondaggio, al quale ha aderito circa un centinaio di persone del nostro Comune, ha confermato per circa il 90 per cento la richiesta di ripristinare il servizio di scuolabus – continua Centenaro -. Noi ci impegneremo per inserire questo punto nel programma amministrativo per il ripristino del trasporto scolastico per elementari e medie in netta contrapposizione con il sindaco e la sua maggio-
Il servizio Scuolabus sospeso dal 2016
Nicoletta Masetto
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Casetta dell’acqua É stata inaugurata lo scorso 26 agosto la nuova casetta “dell’acqua del sindaco”, installata nel parcheggio delle scuole del capoluogo. Meno plastica, meno inquinamento, più convenienza e qualità. É questa la filosofia che ha accompagnato anche il secondo progetto dell’erogazione automatica dell’acqua in spazi pubblici che l’amministrazione
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comunale ha avviato già nel 2015 con la prima casa dell’acqua allestita in piazza San Giacomo nella frazione di Fratte, e che ora ha deciso di potenziare, dato il crescente utilizzo da parte dei cittadini. L’acqua erogata al distributore deriva da un preventivo trattamento di ultrafiltrazione e sterilizzazione che la refrigerano e la erogano nelle due versioni di liscia o gassata e viene prelevata tramite contenitori propri. Questo comporta oltre al notevole risparmio economico per il consumo dell’acqua, una forte riduzione di quantitativo di rifiuto. (Lo.Le.)
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Santa Giustina in Colle
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Addio a don Lorenzo Carraro e alla sua umanità scanzonata Scomparso lo scorso 3 settembre. Il giorno dopo avrebbe compiuto 84 anni. Dopo il ritiro dalla parrocchia era tornato “a casa”
È
morto il 3 settembre, nel Cenacolo di Montegalda, don Lorenzo Carraro. Il giorno dopo avrebbe compiuto 84 anni. Era arrivato tre mesi prima, già debilitato da un progressivo declino, da quando si era ritirato dalla parrocchia (l’ultima quella di Murelle) a Santa Giustina in Colle, paese di origine, ed era vissuto in casa assistito da un collaboratore familiare. Era nato nel 1934 da una famiglia in cui altri due fratelli sceglieranno la stessa strada: il salesiano don Marcello e il diocesano mons. Luciano, già arciprete di Este. La sua vocazione nasce in un momento storico particolare grazie a una figura che ha lasciato un segno forte in lui, in altri giovani e in tutta la comunità di Santa Giustina. Don Lorenzo ricordava sempre con grande emozione quella pagina di storia che lo vide, in qualche modo, protagonista e testimone, anche se aveva appena 11 anni. Una intensa cura per la formazione spirituale dei giovani possibile grazie al parroco don Giuseppe Lago. Don Lago fu ucciso, sul sagrato della chiesa, insieme con il suo cappellano e una ventina di uomini e giovani, da un manipolo di soldati tedeschi in ritirata. Era il 27 aprile 1945. La rappresaglia continuò a San Giorgio in Bosco, Abbazia Pisani fino a Castello di Godego. Don Lorenzo conosceva ogni dettaglio. Una storia vissuta con gli occhi attenti di ragazzino che gli impresse una curiosità innata verso l’attualità, la storia e l’approfondimento dei fatti. Fu ordinato prete nel 1958 dal vescovo Girolamo, con lui un gruppo di compagni con cui amava ritrovarsi ogni mese. “Siamo l’unica classe che non ha mai detto di no al vescovo”, diceva con orgoglio. Fu cooperatore a Dolo, poi ad Albignasego. Nel 1970 parroco a Calcroci e nel 1979 inviato dal vescovo a guidare Sambruson: una parrocchia di antica tradizione, dove molti abitanti da contadini erano diventati operai a Marghera. In un’epoca e in un paese dove era usuale creare un fossato o alzare un muro fra “i nostri” e “gli
Don Lorenzo Carraro
altri”, don Lorenzo, aiutato anche dalla sua indole estroversa, cercò le strade per avvicinare tutti, servendosi anche della tavola e dello sport. Nel 1998 andò a Murelle portando “la sua umanità schietta e scanzonata, la sua disponibilità ad incontrare e a farsi incontrare”, ricordano di lui i parrocchiani. Nel 2013, a 79 anni, si ritirò nel paese natale, nella casa della sorella. L’ultimo saluto, a Santa Giustina, presieduto dal vicario generale mons. Giuliano Zatti. La salma è stata tumulata nel cimitero del paNicoletta Masetto ese.
Servizio civile Cercasi giovani per il servizio civile 2018. Il Comune di Santa Giustina in Colle ha pubblicato il bando per la selezione di giovani tra i 18 e i 28 anni che vorranno partecipare a questa esperienza che prevede 12 mesi di servizio a 30 ore settimanali. L’iniziativa fa parte dell’ampio progetto promosso dal Dipartimento della gioventù e il Servizio Civile Nazionale che prevede la selezione di 1.123 volontari in tutta Italia da impiegare in progetti di Servizio Civile. Il bando si rivolge ai giovani dai 18 anni ai 28 anni. I volontari riceveranno un rimborso mensile di 433,80. L’obiettivo è di promuovere un anno di formazione attiva nella promozione culturale e sociale; un anno di aiuto concreto e diretto a contatto con le persone e con il mondo del lavoro. La scadenza delle domande è il prossimo 28 settembre e il servizio sarà effettuato nel corso del 2019. Per ulteriori informazioni consultare il sito https://www.unipd.it/ bando-servizio-civile-universale oppure rivolgersi agli uffici: Biblioteca Comunale (049.9304440; biblioteca@ comunesgcolle.pd.it; Ufficio Public Engagement dell’Università degli Studi di Padova: serviziocivile@unipd. it 0498273201 – 0498273840). I posti messi a disposizione dall’Università di Padova sono in totale 111. (Lo.Le.)
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Villa del Conte
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Servizi Scuola sostenibile
Riparte il servizio di car pooling “R
idurre i chilometri, risparmiare tempo e rispettare l’ambiente”, questo lo slogan del servizio di Carpooling scolastico che, ormai dal 2013, viene promosso dal comune di Villa del Conte per la mobilità sostenibile nel proprio territorio. “Scuol@BIS: bambini insieme a scuola” è infatti un servizio auto impiegato nel trasposto dei bambini che vanno o che tornano dagli istituti, in grado di sostituire lo scuolabus. Nel Comune di Villa del Conte il sistema di carpooling è stato incaricato e dato in gestione ad Agenzia 21 Consulting, una società di ricercatori e professionisti che opera verso uno sviluppo sostenibile del territorio, e che, nell’ambito del carpooling, pre-
vede la costituzione di “equipaggi” di due o tre famiglie che collaborano tra loro per gli spostamenti dei ragazzi, da casa alle strutture scolastiche e viceversa. Le diverse famiglie sono formate e organizzate per accompagnare i bambini a seconda delle esigenze e dei bisogni di ciascuno. Il car pooling scolastico di Villa del Conte è un sistema che prevede che uno o più genitori mettano a disposizione il proprio veicolo per portare a scuola più studenti, con il fine principale di ridurre i costi del trasporto e il numero di veicoli in circolazione. “Gli equipaggi sono organizzati secondo 2 tipi di accordo: equipaggio a rotazione, se a turno in ogni famiglia c’è qualcuno che si rende disponibile a fare da auti-
Il sistema prevede che uno o più genitori mettano a disposizione il proprio veicolo per portare a scuola più studenti, riducendo i costi del trasporto e il numero di auto
sta (chi all’andata e chi al ritorno oppure a settimane alterne) ed equipaggio con autista fisso, se un genitore si rende disponibile a fare sempre l’autista e a trasportare altri scolari. In questo caso possono essere previsti dei rimborsi per l’autista - spiegano gli organizzatori del progetto di Agenda 21 Consulting -. Il car pooling scolastico è sicuro poichè il Comune di Villa del Conte segue passo passo tutte le fasi del progetto. La formazione degli equipaggi non è casuale: a ciascuno viene proposto una o più famiglie con cui costituirlo e, prima di aderire, ciascuno ha il tempo di
informarsi e conoscere direttamente le persone. Le automobili a disposizione devono essere in regola con la revisione e l’assicurazione. Su questi aspetti è previsto un controllo documentale. L’equipaggio ed il suo funzionamento nel corso dell’anno scolastico vengono seguiti attraverso due sistemi: una piattaforma sul web e verifica periodica fatta da operatori specializzati” concludono. Scuol@BIS è dunque un servizio collaudato da diversi anni, sicuro, economico e sostenibile; le famiglie interessate a far parte degli equipaggi possono contattare il n. 049 8079570.
Impianti sportivi intitolati a Massarotto
S
i è tenuta sabato 22 settembre la cerimonia di intitolazione degli impianti sportivi comunali di via Villanova al concittadino Lorenzo Massarotto (1950-2005), figura molto cara a Villa del Conte. Massarotto è stato un importante scalatore che, nel corso della sue imprese nelle Alpi orientali, ha realizzato 123 nuove vie sulle cime agordine entrando di diritto nella leggenda del grande alpinismo dolomitico. Lorenzo Massarotto partecipò a una spedizione al Manaslù nel 1979, parte anche ad una spedizione per il Nevado Alpamayo, ripeté la via dei “Ragni” nel 1997 e fece due viaggi in Patagonia nel tentativo di scalare il Fitz Roy, vanificato dall’insorgere del maltempo. Nel 2000 visitò la Yosemite Valley ripetendo la famosa via “The nose” a El Capitan. Lo scalatore, famoso per le sue salite in solitaria, morì il 10 luglio del 2005 colpito da un fulmine sulla Torre dell’Emmele, nelle Piccole Dolomiti, mentre si apprestava a scendere a via compiuta. Il Comune di Villa del Conte ha deciso di intitolare gli impianti sportivi a sua onorificenza. La cerimonia è iniziata nel pomeriggio con la scopertura della targa ed è proseguita poi con la serata “Ricordando Lorenzo - immagini e testimonianze”, a cura dei colleghi nonché amici di “Mass”, così chiamato dai compagni.
NUMERO VERDE
800 598 006
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Villa del. Conte
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“Nessuna opera degna di nota” Attacco del consigliere di opposizione Pegoraro: “Il Comune non ha presentato progetti nel piano triennale degli interventi. Vero che non sono arrivati più soldi dalla Regione, ma si deve alzare la voce”
A
pprovato il Piano degli Interventi triennali (20182021) dall’Ato (ambito territoriale omogeneo), ma il Comune di Villa del Conte non ha previsto alcun nuovo progetto, al di fuori quelli cosiddetti “di completamento” programmati dalla precedente amministrazione comunale, come per esempio il prolungamento della fognatura dell’acquedotto cittadino. È l’accusa del consigliere di opposizione, Giacinto Pegoraro, ex vicesindaco di Villa del Conte dal 2009 al 2014. “Tra le delibere di giunta e nel consiglio di maggioranza non compaiono bozze di progetti concreti nel piano delle opere - commenta deluso -. Cinque anni fa avevano promesso molte iniziative degne di nota come il mezzo chilometro di piste ciclabili in via Piovego, ma poi è stato realizzato poco o niente forse perché non sono più arrivati contributi dalla Regione, ma bisogna alzare la voce
come fanno altre amministrazioni locale vicine a Villa del Conte. Non possiamo portare a casa contributi con tetti massimi di 100mila euro per opere pubbliche”. La polemica verso la giunta di Renzo Nodari è rivolta anche verso un’altra delicata tematica, peraltro già affrontata dal consigliere Pegoraro: l’attenzione all’associazionismo, un tempo fulcro vivace e attivo di numerose manifestazioni organizzate in città. “Se oggi manca la coesione sociale è anche a causa della drastica riduzione di fondi verso le associazioni del territorio. Possiamo annoverare solo il Palio Contrade 2018 tra le compagnie che perseverano e soprattutto investono in eventi a Villa del Conte, grazie anche al forte spirito di giovani che la costituiscono - continua -. Ma altre associazioni hanno bisogno di contributi, anche minimi, per
Il consigliere di opposizione Giacinto Pegoraro
tirare avanti, in primis quelle sportive - calcio e pallavolo fra tutte - presenti da sempre. Invece per far fronte alle continue spese, sono costretti ad aumentare le rette mensili”. La conseguenza è che diversi genitori possono pensare così di rivolgersi ad altre società dove inserire i loro figli nelle attività sportive, poiché spesso, soprattutto tra i più piccoli, la condi-
visione supera la competizione e la scelta della squadra non risulta così vincolante. A farne le spese tuttavia sono sempre quelle associazioni che a fine mese devono comunque pagare di tasca proprio luce, acqua e locazioni. “Il gruppo sportivo che ha in gestione il campo da calcio comunale di Villa del Conte non ha nessun contributo per le at-
tività cosiddette accessorie - sementi, diserbo, acqua ecc - anzi, viene chiesto loro un “affitto” mensile per l’utilizzo del campo. La situazione è insostenibile per molte realtà, bisogna agire con sostegni economici concreti, anche se minimi, ma almeno promuoverebbero la coesione sociale ormai persa” conclude l’ex vicesindaco. Gaia Ferrarese
Polemica sul parcheggio della scuola De Amicis Nei lavori non sono previsti nuovi stalli. L’accusa dell’opposizione: “Non funzionali” STUDIO DI TECNICO SPECIALIZZATO CHE SI OCCUPA DA ANNI DI PROGETTAZIONE
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A
l momento non sono previsti ulteriori posti auto nel “Lavoro di riorganizzazione funzionale e messa in sicurezza dell’area antistante la scuola primaria E. De Amicis” del comune di Villa del Conte. Eppure il documento di determinazione cita anche una “individuazione di un nuovo parcheggio”, per un costo totale di 94mila euro, assunti grazie a un mutuo a tasso fisso richiesto dall’amministrazione comunale alla Cassa depositi e prestiti. “Non aumentando i parcheggi all’interno della sistemazione del centro davanti alla scuola elementare, il progetto risponde a sicurezza ed estetica, ma non risulta funzionale - sostiene Giacinto Pegoraro, Consigliere d’opposizione di Villa del Conte -. Nel 2007 la precedente amministrazione aveva delineato una bozza preliminare a lungo respiro, circa ventennale, in cui prevedeva la triplicazione degli stalli posizionati a spina di pesce. Così facendo invece rimane difficoltosa la retromarcia e l’immissione nella Strada provinciale” conclude. Il tema scuola risulta un argomento complesso a Villa del Conte: se da una parte non sono aumentati i contributi per l’asilo (fissi da 5 anni a 85mila euro), dall’altra ci ha pensato un gruppo di privati a sostenere il nido. L’Associazione Palio delle Contrade di Villa del Conte infatti ha donato tutto il ricavato della manifestazione 2018, acquistando materiali educativi e tinteggiando la struttura.
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Villanova di Camposampiero .
Progetti innovativi Ora il parere dei cittadini
Ciclabile in via Cornara: conclusa la sperimentazione È tornato
il raduno auto d’epoca
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uova ciclabile in via Cognaro: conclusa la sperimentazione. Subito dopo la riconferma elettorale, infatti, l’amministrazione si è adoperata per studiare soluzioni alternative alla messa in sicurezza dei pedoni e delle bici nella viabilità comunale. “È chiaro – aveva precisato il sindaco di Villanova Cristian Bottaro – che qualunque amministratore vorrebbe dotare ogni via e ogni contrada di una pista ciclabile: sono opere utilissime, ma con dei costi inavvicinabili, pertanto ci stiamo muovendo per trovare soluzione concrete, nell’ottica della sostenibilità”. In effetti, conti alla mano, un tratto di pista ciclabile tradizionale ha un costo di oltre 1.000 euro al metro che moltiplicato per i circa 700 metri, ovverosia per la lunghezza di una strada del graticolato romano, genera un costo totale di 800.000 circa: una cifra spropositata per un Comune di 6.000 abitanti. A tutto ciò, come se non bastasse, va aggiunto che lo Stato ha di fatto proibito ai Comuni di ricorrere all’indebitamento, anche per queste opere così importanti, ragion per cui l’amministrazione ha deciso di studiare e sperimentare nuove soluzioni. “Arrivati a questo punto le strade erano due – ha evidenziato l’assessore alla Viabilità Michele Conte – o gettavamo la spugna o puntavamo su soluzioni alternative e innovative. E siccome non siamo mai stati disponibili a gettare la spugna, abbiamo deciso di studiare e provare a realizzare nuove idee”. Attraverso operazioni di consolidamento della banchina stradale, è possibile ricavare un’area di una larghezza di un metro e mezzo, sulla quale si può passeggiare a piedi o circolare con la propria bici in condizioni di maggiore sicurezza rispetto alle attuali situazioni. “Avviata la sperimentazione – ha continuato l’assessore Conte – ora aspetteremo il giudizio dei cittadini. Se raggiungeremo i risultati ipotizzati, sarà possibile togliere dalla viabilità comunale pedoni e ciclisti con spese nettamente inferiori rispetto alle tradizionali piste ciclabili”. “Sono convinto che l’assessore Michele Conte abbia avuto un’ottima intuizione – ha conclu-
R so il sindaco Bottaro – la sicurezza è importantissima così come la prudenza. Laddove è presente dobbiamo ricordarci di utilizzare sempre la pista ciclabile”. Lorena Levorato
“Consolidando la banchina stradale è possibile ricavare un’area di un metro e mezzo, sulla quale si può passeggiare a piedi o circolare con la propria bici in maggiore sicurezza”
aduno di auto e mezzi d’epoca in piazza a Mussolini. Un’iniziativa che con il passare degli anni sta entrando nel gruppo degli eventi storici di Villanova. Il 23 settembre 2018 a Mussolini si è svolta l’ottava edizione del Raduno Auto e Moto d’epoca, una festa dedicata alla passione per i motori, una festa per la frazione di Mussolini, una festa che coinvolge tutta la cittadinanza di Villanova e dei comuni limitrofi con il passaggio della carovana. I partecipanti si sono fatti riconoscere passando per Piazza Mercato, in centro a Codiverno, risalendo da Reschigliano passeranno Sant’Andrea per poi toccare Bronzola verso la sosta di ristoro in zona industriale a Borgoricco. Ritornando infine in via Mussolini dove si sono rifocillati con un momento conviviale organizzato dal comitato Mussolini. Durante la giornata si è svolta la mostra statica di auto e moto d’epoca. Come di consuetudine è stato presente anche un elicottero a disposizione di chi volesse fare un giro panoramico sul
territorio del Camposampirese fino a scoprire l’incredibile vista della pianura Padana a perdita d’occhio. La manifestazione è organizzata da Carlo Carraro e Tobia Gelasio, con il supporto del Comitato di Mussolini e il patrocinio dell’amministrazione comunale di Villanova e del Rivs (Registro italiano veicoli storici).
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Villanova di Camposampiero
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Sicurezza Progetto riattivato
Si riaccende la sorveglianza video grazie alla fibra ottica Villanova di Camposampiero è pronta per la riattivazione delle telecamere di sorveglianza.
garantire una fluida circolazione dei dati, aveva obbligato i Comuni a utilizzare sistemi di connettività a ponti radio, i quali, però, negli anni hanno dimostrato tutta la loro precarietà.
Ecco spiegato uno dei tanti motivi che ha spinto recentemente l’amministrazione comunale a investire nella fibra ottica. “In pratica abbiamo deciso di investire, prima, sulla creazione delle strade informa-
“Grazie alla Federazione del Camposampierese – spiega l’Assessore alla Sicurezza, Michele Conte – ogni Comune dell’unione ha ricevuto due nuove telecamere e un server per la registrazione dei filmati: questa per noi è stata una importante opportunità, in quanto ci ha permesso di avviare una progettualità più efficiente e più efficace per la sicurezza dei nostri concittadini”. Solo qualche anno fa, nel 2015, gli undici sindaci della Federazione erano stati costretti a dismettere il vecchio sistema di videosorveglianza. Una scelta dettata dai continui disservizi
L’assessore Michele Conte
degli impianti causati dal naturale processo di invecchiamento delle apparecchiature tecnologiche e, soprattutto, dalle problematicità legate alla connettività dei dispositivi e cioè dal trasferimento delle registrazioni delle telecamere al server. L’assenza della fibra ottica, l’infrastruttura necessaria a
AUTUNNO / INVERNO 2018
tiche, programmando l’acquisto e le installazioni delle altre telecamere in un secondo momento”, ha concluso il sindaco Cristian Bottaro. Lorena Levorato
Rifiuti, a ottobre si cambia Rifiuti: da ottobre si cambia! Offrire un servizio migliore, incrementare la percentuale della differenziata e mantenere bassi i costi: è questo l’obiettivo delle modifiche che saranno introdotte dal 1 ottobre nel servizio di raccolta dei rifiuti. Il nuovo sistema, già adottato in 42 Comuni dove Etra gestisce il servizio, prevede l’introduzione di un contenitore per il secco residuo dotato di un microchip che, grazie al conteggio degli svuotamenti, consente di commisurare la tariffa alla quantità di rifiuto secco prodotto, secondo il principio che chi più inquina più paga. Da gennaio 2019, la parte variabile della tariffa rifiuti per le famiglie sarà calcolata non solo in base al numero dei componenti, come fatto finora, ma anche tenendo conto del numero di svuotamenti del contenitore del secco. Ogni utenza potrà effettuare un numero da 12 a 18 svuotamenti all’anno a seconda dei componenti il nucleo familiare. Per ogni svuotamento aggiuntivo verranno addebitati 2,61 euro (IVA e Imposta provinciale escluse). In questo modo si ricicla di più: per ottimizzare il numero di svuotamenti, infatti, è sufficiente differenziare al massimo e in modo corretto, così il contenitore del secco si riempirà più lentamente e potrà essere esposto solo una volta ogni tanto. Le frequenze di raccolta delle diverse frazioni rimarranno invariate ad esclusione del vetro, che verrà raccolto una volta al mese. Un nuovo calendario sarà distribuito insieme ai contenitori. (Lo.Le.)
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Sanità
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Salute Zanzare infette
West Nile: è emergenza, si disinfesta L
a “febbre del Nilo” si è diffusa anche in molti comuni del Camposampierese. A Campodarsego sono state ricevute 3 notifiche per 5 casi e sono state effettuate le disinfestazioni prescritte. La prima notifica risale al 3 agosto e ha interessato via Mozart. La seconda è del 7 agosto e ha riguardato due casi: in via Straelle e via Caltana. La terza risale al 9 agosto e ha informato di altri due casi, in via Kolbe e in via Olmo. “Si sono riscontrati, alcuni casi di infezione da virus West Nile, trasmesso dalla zanzara comune (Culex pipiens) - ha fatto sapere l’amministrazione comunale in una nota diffusa alla cittadinanza -.Dopo ogni riscontro, su indicazione dell’Ulss 6 Euganea
e sulla base dei protocolli regionali, siamo intervenuti con idonei trattamenti di disinfestazione contro la zanzara, sia in area pubblica che privata-. Per la precisione abbiamo attuato un intervento adulticida per un raggio di 200 metri dalle abitazioni in cui è stato riscontrato il caso di malattia di West Nile; quindi, un intervento larvicida in focolai larvali non rimovibili (caditoie, tombini, fossati, vasche, ecc), per un raggio di 500 metri”. Per qualsiasi informazione, segnalazione o riferimento è possibile rivolgersi all’Ufficio Ambiente, tel. 04992 99 811, WhatsApp: 349-08 50 005, email: protocollo@comune.campodarsego.pd.it I primi casi della zona si sono
A Campodarsego sono state ricevute 3 notifiche per 5 casi e sono state effettuate le disinfestazioni prescritte nel raggio di 200 metri dal caso registrato
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registrati nei comuni limitrofi di San Giorgio delle Pertiche, precisamente in via Paolo I ad Arsego e in via Praarie, e a Cadoneghe in via Vivaldi. Qui il sindaco Michele Schiavo ha programmato, come a Campodarsego e nei Comuni che hanno adottato la profilassi, interventi straordinari di disinfestazione nelle aree nel raggio di 200 metri dal caso registrato in via Vivaldi e poi interventi
larvicidi in caditoie, tombini, fossati e vasche per un raggio di 500 metri dalla zona interessata. A Camposampiero un avviso dell’Usl ha interessato via Zingarelle. L’allerta rimane comunque alta dopo i numerosi casi che hanno provocato decessi tanto che la Regione ha avviato una maxi campagna, annunciata dall’assessore Coletto, di disinfestazione per un costo di circa 500mila euro. La malattia è provocata da uccelli e zanzare infetti, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Il periodo di incubazione, dal momento della puntura, varia da due e quattordici giorni, ma può essere anche di ventuno nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. A Santa Giustina in Colle il consigliere all’opposizione della Lega Nord, Giulio Centenaro ha presentato un’interrogazione consiliare, chiedendo esplicitamente e con sollecitudine, di adottare i necessari e preventivi interventi di disinfestazione. Nicoletta Masetto
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Cultura
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Campodarsego Cineforum
Desideri e paure dei giovani Il Cinema Aurora è una delle 50 sale in tutta Italia scelto per programmare la rassegna “Prova a prendermi”
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via il 9 ottobre un ricco calendario di appuntamenti dedicati ai giovani al cinema Aurora di Campodarsego. Il Cinema Aurora è una delle 50 sale in tutta Italia scelto per programmare la rassegna “Prova a prendermi” promossa dall’Acec nazionale (Associazione cattolica esercenti cinema). “La rapidità dei processi di cambiamento e trasformazione è ciò che caratterizza la società odierna. La frequenza dei mutamenti non fa che generare un contesto socio-culturale sorprendentemente fluido e instabile - spiegano gli organizzatori
-. Le nuove generazioni, che affondano le loro radici proprio in questo sistema dinamico, vivono la propria condizione in un mondo nettamente diverso da quello delle generazioni dei propri genitori ed educatori. Si modificano anche desideri, bisogni, sensibilità e forme relazionali”. “I vecchi approcci non funzionano più e l’esperienza trasmessa dalle generazioni precedenti diventa rapidamente obsoleta - continuano -. Ecco allora il significato della rassegna che vuole essere solo uno stimolo in più per aiutare a capire la bellezza, il
senso profondo e l’unicità della vita”. I film che vengono proposti ben rappresentano il tema “Desideri, paure e inquietudini di giovani”. Il percorso, che chiunque si senta giovane deve vedere, inizia il 9 ottobre alle ore 20.30 con la proiezione del film “Piuma”. Nei successivi due martedì, con lo stesso orario, saranno proiettati “Tutto quello che vuoi” (16 ottobre) e “Una volta nella vita” (23 ottobre). Le locandine dei primi due film in cartellone e, sopra, il cinema Aurora
Nicoletta Masetto
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Cultura
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In scena... “Ridendo si impara” Il motto è anche il nome che hanno voluto scegliere per la loro compagnia i componenti dell’omonimo gruppo teatrale di Campodarsego, che dal 6 ottobre riporta in scena la sua rassegna autunnale
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idendo si impara….Il motto è anche il nome che hanno voluto scegliere per la loro compagnia i componenti dell’omonimo gruppo teatrale di Campodarsego. “La nostra compagnia teatrale – spiegano attrici, attori e componenti con svariati ruoli – è un gruppo amatoriale che calca le scene da più di 30 anni. Nasce nel 1983 con il nome di “Equipe F. di F.”. Siamo un gruppo di amici uniti da una forte passione per il teatro come mezzo per riscoprire il gusto dello stare insieme in maniera divertente e distensiva. La nostra ambizione è di far passare dei valori attraverso il divertimento. Il nostro repertorio è completamente dialettale e le nostre commedie hanno sullo sfondo una localizzazione in ambiente veneto per il desiderio di mantenere viva la lingua, la cultura e le nostre tradizioni. La nostra attività è abbastanza e intensa e, oltre a Campodarsego, ci esibiamo su vari palcoscenici della regione. Le commedie messe in scena sono dodici”.
La compagnia in scena
“Siamo un gruppo di amici uniti da una forte passione per il teatro come mezzo per riscoprire il gusto dello stare insieme”
Questi gli spettacoli attualmente proposti da “Ridendo di impara”: Sior Tita Paron, Don Checo, Camera a ore, Spese pae nosse, Te vojo ben…da morire, Chi xeo l’erede. “In occasione della festa di San Martino e delle associazioni di volontariato (10 novembre) saremmo, “ingaggiati” dal nostro Comune, all’Alta Forum con una nuova commedia “No se vero ma ghe credo”
commedia brillante in tre atti liberamente tratta da “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo”. Oltre a recitare la compagnia, in collaborazione con la parrocchia e il patrocinio del Comune, organizza una rassegna, ormai giunta all’undicesima edizione “Autunno a teatro” che avrà inizio il prossimo sabato 6 ottobre. In calendario cinque spettacoli fino a sabato 6 novem-
bre. Protagoniste, sul palcoscenico del teatro parrocchiale “Aurora”, tutte compagnie teatrali del territorio: da “Taca Boton” di Curtarolo (Padova) a “Piccolo Borgo Antico” di Carpanedo di Vedelago (Treviso), dal “Piccolo Teatro” di Bassano del Grappa (Vicenza) a “Piccola Scena Arte Spettacolo di San Martino di Lupari fino all’associazione teatrale culturale “EstriDiVersi” di Bovolenta. Si inizia sempre alle 21. Il biglietto unico di “Autunno a teatro”costa 6 euro; il ridotto riservato ai bambini 4 euro, mentre l’abbonamento valido per cinque spettacoli 20 euro. Nicoletta Masetto
“Autunno a teatro”: dal 6 ottobre si riparte
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uesto il programma della rassegna “Autunno a teatro”. Si inizia il 6 ottobre con la compagnia teatrale “Taca boton” di Curtarolo che presenta “L’omo no poe se la dona no voe”, commedia brillante in due atti in dialetto veneto di Nicola Pegoraro, regia di Vania Bazzan. Siamo in una tipica corte veneta, anni Quaranta del secolo scorso. La tranquillità della famiglia Maistraco è turbata dalla visita di Bepi Combina, mediatore di matrimoni. Il 13 ottobre, in collaborazione con la Città di Campodarsego per il Centenario della fine della prima guerra mondiale, la compagnia ”Piccolo borgo
antico” di Carpanedo di Vedelago (TV) presenta “Se no jera par l’acqua del piave e par el raboso dee grave...”, commedia in due atti di Lorenzo Morao. Tema di fondo è la rappresentazione della Grande Guerra, vissuta nell’immediata retrovia del Montello. Gli eventi, sono visti qualche anno dopo la fine del conflitto da un osservatorio popolare, com’è l’osteria dei puareti. Il 20 ottobre la compagnia “Piccolo Teatro” di Bassano presenta “Nobile si nasce,..siora se deventa”, commedia brillante in due atti in dialetto veneto di Domenico Cinque che cura anche la regia.
Non sono solo i santi a fare miracoli, a volte anche i soldi! Sabato 27 ottobre la compagnia “Piccola scena arte e spettacolo” di San Martino di Lupari presenta “L’adulatore”, commedia in lingua in due atti di Carlo Goldoni, regia di Ottavio Leone. Il testo, tra i meno conosciuti e rappresentati di Goldoni, è uno dei più belli per misura di stile e sorprendente per modernità. Sabato 3 novembre l’associazione teatrale culturale EstriDiVersi di Bovolenta presenta “La zia di Carlo” di Brandon Thomas, regia Matteo Collesei. Charles e James, due vivaci e brillanti studenti, sono in
procinto di dichiarare il loro amore a due graziose fanciulle, complice l’arrivo della zia di Charles che però…è in ritardo, ma l’attesissima zia è in ritardo. (Ni.Ma.)
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Sport
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Atletica e calcio Campionati italiani
Alessandro torna a vincere
“Volevamo far meglio dello scorso anno e ci siamo riusciti. Siamo tornati con 4 ori, 4 argenti e 2 bronzi”
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rinta, determinazione, impegno e, soprattutto, tanta passione. Dopo il 100 e lode alla maturità è tornato a vincere Alessandro Masiero, il ventenne di Reschigliano di Campodarsego affetto dalla sindrome di Down. Campione a scuola e anche nello sport, la sua grande passione. Alessandro, che ha raccontato la sua storia anche in alcune trasmissioni televisive, è atleta dell’Aspea Padova, nata nel 1980 e che ha sede a Campodarsego, in via Galvani. Alessandro ha partecipato ai Campionati italiani di atletica e calcio riservati ai disa-
bili intellettivi a Firenze ben tre medaglie d’argento tutte conseguite nella sua specialità che è la velocità: nei 100, nei 200 e nella staffetta. “Adoro la velocità - racconta Alessandro –. Questa mia passione è iniziata quando avevo undici anni. Era d’estate ed ero appena stato operato a entrambi i piedi. Ho cominciato a fare atletica con l’Aspea che è ancora oggi la mia società. Tutto è cominciato da lì. Non ho più smesso. Subito dopo il mio primo campionato nazionale a Verbania. Quindi, nel 2011, a Montecatini Terme ho con-
La squadra a Firenze
quistato la mia prima medaglia d’oro. La ricordo come fosse ora: erano gli 80 metri della categoria promozionale. Poi ho gareggiato in tante altre competizioni: a Macerata, Savona, Lignano, Padova e Raoma per ben due volte, sempre classificandomi nei primi tre posti assoluti. A Firenze ho partecipato a una tre giorni sulle piste dello stadio di atletica leggera Riffredi e mi sono portato a casa
medaglie importanti e belle. Una soddisfazione non solo per me, ma per tutta la società. Volevamo far meglio dello scorso anno e ci siano riusciti. Siamo tornati a casa migliorandoci e conquistando quattro ori, quattro argenti e due bronzi, sfiorando diversi record italiani. Tutti gli atleti hanno ottenuto una medaglia”. Nicoletta Masetto
Torna Festa dello sport prendilabox da csp est a Borgoricco
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n pomeriggio totalmente dedicato all’attività sportiva sabato 22 settembre con la tradizionale Festa dello Sport, organizzata dall’Assessorato allo Sport del Comune di Borgoricco in collaborazione con le associazioni locali e del Camposampierese. La kermesse inizierà intorno alle 15 con il ritrovo in Piazza del Municipio. “La formula già sperimentata con successo negli anni scorsi – ha affermato l’Assessore Marco Bragagnolo – prevede la possibilità per i ragazzi del territorio, dai più piccoli ai più grandi, di cimentarsi in diverse discipline sportive. Saranno presenti molti gruppi sportivi che allestiranno diversi spazi per lo svolgimento delle varie attività”. Dalla ginnastica, al calcio, alla pallavolo, al ciclismo, all’atletica, al tiro con l’arco saranno davvero tante le proposte per i ragazzi che potranno sperimentare in totale sicurezza, con l’ausilio di istruttori e volontari, una molteplicità di discipline sportive. “Tutti i gruppi saranno inoltre a disposizione per fornire informazioni sull’associazione, le attività e gli orari in cui si svolgono le diverse attività – ha concluso Bragagnolo – Vista la numerosa partecipazione delle edizioni precedenti, ad eccezione dell’anno scorso in cui l’evento è stato annullato a causa del maltempo, la manifestazione, oltre che un’opportunità per le famiglie, è senz’altro un’ottima occasione di visibilità per le associazioni sportive del territorio”. La giornata si chiuderà in dolcezza con un gelato per tutti i partecipanti. Monia Pasqualetto
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#Politica
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Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza
“U
n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-
siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-
Massaer Diane
migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno
qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.
Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-
laPiazza
è distribuita con il Sistema
torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.
Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di
lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.
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Politica
Economia
Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”
L
’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle
azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non
esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.
Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-
ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica
in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.
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Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”
“M
ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.
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Salute
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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE
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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.
“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici
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Inaugurato il secondo robot chirurgico a Padova
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Salute
Consulenza scientifica
In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”
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tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a
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L’editoriale
Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!
rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.
300 mila veneti diabetici potranno seguire i preziosi consigli alimentari
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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas
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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata
inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-
Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”
L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova
giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere
loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:
- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.
West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S
ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Graziano Sanità Luca Coletto, che segue costanteAzzalin mente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. utto il mese di settembre vedrà legate in primis alla carenza di persona“Il Piano straordinario di disinfestazione, impegnato in Polesine il gruppo re- le e più in generale agli scarsi investisia adulticida che larvicida, che abbiamo gionale del Partito Democratico in vista menti sul territorio, è necessario che ci finanziato con 500 mila euro della Regiodell’approvazione del nuovo Piano so- sia una convergenza fra tutti gli attori, ne – informa l’Assessore – è interamente ciosanitario: quattro appuntamenti che affinché al Polesine sia riconosciuta attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai copriranno tutto il territorio provinciale. pari dignità rispetto alle altre aree del vari Comuni mano a mano che le disinfe“Sarà un momento importante di Veneto. La razionalizzazione, che inevistazioni vengono eseguite. Le Ullss conticonfronto e ascolto - spiega il Consi- tabilmente ci sarà, non potrà tradursi in nuano inoltre a essere a completa dispogliere regionale del Partito Democratico meri tagli come è già accaduto in passizione per supportare gli Enti Locali. Tra Graziano Azzalin - Discuteremo䔀一䐀伀䌀刀䤀一伀䰀伀䜀䤀䄀 con i sato, anche con la riforma sanitaria del 䘀伀一䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䄀匀吀刀伀䔀一吀䔀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 伀䐀伀一吀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䘀伀一䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䄀匀吀刀伀䔀一吀䔀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䔀一䐀伀䌀刀䤀一伀䰀伀䜀䤀䄀 伀䐀伀一吀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䈀漀爀最漀爀椀挀挀漀 poco saremo in grado di fare un primo step fruitori dei servizi sanitari e con opera2016, con conseguenze molto pesanti 䈀漀爀最漀爀椀挀挀漀⠀倀搀⤀ ⠀倀搀⤀ 伀吀伀刀䤀一伀䰀䄀刀䤀一䜀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䤀一䔀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 吀䔀刀䄀倀䤀䄀 䌀䄀刀䐀䤀伀䰀伀䜀䤀䄀 伀吀伀刀䤀一伀䰀䄀刀䤀一䜀伀䤀䄀吀刀䤀䄀 䜀䤀一䔀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 吀䔀刀䄀倀䤀䄀䐀䔀䰀 䐀䔀䰀䐀伀䰀伀刀䔀 䐀伀䰀伀刀䔀 䌀䄀刀䐀䤀伀䰀伀䜀䤀䄀 嘀椀愀 刀漀洀愀Ⰰ 㜀㌀ ⴀⴀ㜀 Borgoricco (Pd) 伀爀愀爀椀漀 搀椀 愀瀀攀爀琀甀爀愀㨀 degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel tori e medici sulle proposte di revisione per i territori più fragili”. 嘀椀愀 刀漀洀愀Ⰰ 㜀㌀ 㜀 Orario di apertura: 伀爀愀爀椀漀 搀椀 愀瀀攀爀琀甀爀愀㨀 倀伀匀吀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䔀䌀伀䜀刀䄀䘀䤀䔀 一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䄀一䐀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 倀伀匀吀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䄀一䐀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 via Roma, 73 - 71 frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro del Piano, in una fase in cui sono一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 appeIl calendario prevede䔀䌀伀䜀刀䄀䘀䤀䔀 da metà set吀攀氀攀昀漀渀漀 㨀 㐀㤀 㔀㜀㤀㠀㘀 ㌀ 䰀甀渀攀搀 ⴀ 嘀攀渀攀爀搀 㤀 ⴀ㤀⸀㌀ 吀攀氀攀昀漀渀漀 㨀 㐀㤀 㔀㜀㤀㠀㘀 ㌀ Lunedì Venerdì: 9 19.30 䰀甀渀攀搀 ⴀ 嘀攀渀攀爀搀 㤀 ⴀ㤀⸀㌀ 伀刀吀伀倀䔀䐀䤀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀䰀伀 䘀䤀匀䤀䄀吀刀䤀䄀 䄀䰀䰀䔀刀䜀伀䰀伀䜀䤀䄀 伀刀吀伀倀䔀䐀䤀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀䰀伀匀倀伀刀吀 匀倀伀刀吀 䘀䤀匀䤀䄀吀刀䤀䄀tembre i seguenti incontri: 䄀䰀䰀䔀刀䜀伀䰀伀䜀䤀䄀 sulla predisposizione della pianificazione na iniziate le audizioni, mentre l’approil 21 a Ro眀眀眀⸀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 telefono: 049 5798603 眀眀眀⸀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 匀愀戀愀琀漀 㤀㤀ⴀⴀ㈀⸀㌀ Sabato: 9 - 12.30 匀愀戀愀琀漀 ㈀⸀㌀ 䐀䤀䄀䈀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’A- borazione della popolazione nel mettere in complessiva倀一䔀唀䴀伀䰀伀䜀䤀䄀 che andrà a regìme nel 2019, do in aula è previsto tra circa un䘀䤀匀䤀伀吀䔀刀䄀倀䤀䄀 mese. vigo per discutere in particolare delle 倀一䔀唀䴀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䤀䄀䈀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 䘀䤀匀䤀伀吀䔀刀䄀倀䤀䄀 唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䔀ⴀ洀愀椀氀㨀 椀渀昀漀䀀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 www.idealmedica.it 䔀ⴀ洀愀椀氀㨀 椀渀昀漀䀀椀搀攀愀氀洀攀搀椀挀愀⸀椀琀 Puntoal prelievi zienda Zero per ridurre minimo i costi con atto alcune semplici misure di prevenzione, con il coordinamento delle varie attività Vogliamo capire con i diretti interessati problematiche dell’ospedale e del suo 一唀吀刀䤀娀䤀伀一䔀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䜀䔀一䔀刀䄀䰀䔀 倀匀䤀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䔀刀䴀䄀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 眀栀愀琀猀愀瀀瀀㨀 ㌀㌀㔀ⴀ㌀㠀㔀㠀 e-mail: info@idealmedica.it 一唀吀刀䤀娀䤀伀一䔀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䜀䔀一䔀刀䄀䰀䔀 倀匀䤀䌀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䔀刀䴀䄀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 眀栀愀琀猀愀瀀瀀㨀 ㌀㌀㔀ⴀ㌀㠀㔀㠀 Martedì e Sabato: 7.30 9.30 un capitolato d’appalto unico e il sistema espressamente elencate in ogni Bollettino preventive da parte della Regione, che metquali sono le priorità su cui intervenifuturo, visto anche il declassamento, e 刀伀一䌀伀倀䄀吀䤀䄀⼀刀唀匀匀䄀䴀䔀一吀伀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 倀刀䔀䐀䤀吀吀䤀嘀䄀⼀ 䰀伀䜀伀倀䔀䐀䤀䄀 whatsapp: 335 1385118 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 刀伀一䌀伀倀䄀吀䤀䄀⼀刀唀匀匀䄀䴀䔀一吀伀degli acquisti centralizzati”. 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 倀刀䔀䐀䤀吀吀䤀嘀䄀⼀ 䰀伀䜀伀倀䔀䐀䤀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀䔀匀吀䔀吀䤀䌀䄀 䔀匀吀䔀吀䤀䌀䄀 emesso, che possono abbattere il rischio di terà anche a disposizione dei Comuni, per re. Considerando le difficoltà in cui si infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area 䐀椀爀攀攀漀爀攀 猀愀渀椀琀愀爀椀漀 䐀漀攀⸀ 䄀氀搀漀 䄀洀愀琀漀 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀 䰀䄀嘀伀刀伀 䜀䔀一䔀吀䤀䌀䄀 䐀椀爀攀攀漀爀攀 猀愀渀椀琀愀爀椀漀 䐀漀攀⸀ricevere 䄀氀搀漀Aldo 䄀洀愀琀漀 一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䤀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 Dire ore sanitario Amato 䴀䔀䐀䤀䌀䤀一䄀 䐀䔀䰀 䰀䄀嘀伀刀伀 䜀䔀一䔀吀䤀䌀䄀䴀䔀䐀䤀䌀䄀 䴀䔀䐀䤀䌀䄀 legge nazionale 一䔀唀刀伀䰀伀䜀䤀䄀 䐀䤀䔀吀伀䰀伀䜀䤀䄀 I Sanitari della Regione sottolineano che Do . la puntura della zanzara culex pititolari degli interventi, non dibatte il settore per le problematiche bassopolesana. permane grande l’importanza della colla- piens, portatrice del virus. solo il supporto della Direzione Prevenzione
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倀伀䰀䤀䄀䴀䈀唀䰀䄀吀伀刀䤀伀 匀倀䔀䌀䤀䄀䰀䤀匀吀䤀䌀伀 倀伀䰀䤀䄀䴀䈀唀䰀䄀吀伀刀䤀伀 匀倀䔀䌀䤀䄀䰀䤀匀吀䤀䌀伀 POLIAMBULATORIO SPECIALISTICO e 䌀䔀一吀刀伀 䌀䔀一吀刀伀 倀刀䔀䰀䤀䔀嘀䤀 倀刀䔀䰀䤀䔀嘀䤀 CENTRO PRELIEVI
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Alzheimer, ogni tre secondi un nuovo caso di demenza Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari
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ensibilizzare ma anche e soprattutto informare quanti si trovano alle prese con una delle malattie più stranianti del nuovo secolo. A questo serve la giornata mondiale dell’Alzheimer che si celebrerà in tutto il mondo il 21 settembre. Si tratta della patologia più diffusa tra le varie forme di demenza, un disturbo tipicamente associato alla terza età che nel mondo fa registrare 9,9 milioni di nuovi casi all’anno, uno ogni secondi. Non a caso si stima che siano colpite dal morbo di Alzheimer circa 50 milioni di persone, numero che secondo diverse ricerche è destinato a triplicare entro il 2050. Soltanto in Italia si contano oggi oltre un milione di malati, che raddoppieranno entro tre decenni. Ad aggravare la sofferenza delle famiglie dei malati sta anche il fatto che questa patologia neurodegenerativa ha
costi elevatissimi sotto il profilo umano, sociale ed economico, e l’assistenza è un aspetto cruciale per il trattamento dei pazienti, che possono avere difficoltà anche nel riconoscimento delle persone care. Nella nostra Regione è attivo il progetto “Sollievo” che sostiene la rete dei 106 Centri Sollievo attivi nel territorio regionale. Una mano tesa a quelle famiglie che, avendo un proprio caro colpito dal morbo, faticano a reggere i carichi assistenziali e hanno bisogno di essere affiancate da operatori preparati e da strutture che offrano aiuto e possibilità di ‘sollievo’ nel difficile percorso della malattia. I Centri Sollievi attivi in Veneto integrano la rete dei servizi domiciliari e offrono agli assistititi e ai loro familiari attività di stimolazione cognitiva e di socializzazione, soggiorni e attività forma-
No-vax in diminuzione
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econdo gli ultimi dati del 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo di 3.762 unità rispetto a maggio. Sono questi i risultati del “Monitoraggio sulla situazione vaccinale ai sensi della legge 119/2017” diffuso oggi dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto. La popolazione complessiva registrata dall’anagrafe vaccinale della Regione,precisa e aggiornata quotidianamente, indica in 771.040 il numero totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen-
te età della scuola non dell’obbligo), 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 anni (potenzialmente età da scuola dell’infanzia). Grazie alla possibilità di utilizzare l’anagrafe vaccinale informatizzata, i soggetti inadempienti che rientrano nell’area della pre scuola dell’obbligo risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni (scuole dell’infanzia). Coloro che non hanno iniziato il percorso vaccinale per nessun vaccino (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a cui la proposta è stata appena inoltrata) risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, anche queste, in calo rispetto all’inizio del monitoraggio.
tive, esperienze di solidarietà e di autodi sostegno ai pazienti e alle loro famiaiuto tra familiari. glie. Il significato della Giornata mondiaIl progetto per l’Alzheimer previsto le per l’Alzheimer promossa dall’Oms è dall’attuale piano stimolare l’intera socio sanitario – ricomunità verso una 50 mila i malati corda l’assessore – maggiori sfide in Veneto, 50 milioni delle conta una rete di 42 poste dall’invecchiaCentri per il decadinel mondo, un dato mento e richiamare mento cognitivo e si sulle destinato a triplicare l’attenzione avvale della rete dei esperienze possibientro il 2050 Centri Sollievo, sorti li di condivisione, nel territorio dalla aiuto e assistenza collaborazione tra Comuni, Ulss e assoper affrontare le patologie complessa ciazioni di volontariato, per offrire servizi del decadimento del pensiero e della
memoria che portano all’isolamento e all’esclusione sociale. Un significato che la Regione del Veneto attualizza destinando a questa linea assistenziale specifiche risorse nel quadro integrato della programmazione regionale”. Ricordati di me, questo il titolo di molte iniziative legate alla giornata di sensibilizzazione che testimonia la crescita di un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia e ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer.
Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio S
i esce dall’ospedale sempre più in fretta e, soprattutto ancora fragili. Così, proprio per aiutare i pazienti fragili in dimissione dell’ospedale, a gestire a domicilio cure e terapie si è pensato di mettere in campo l’“Unità infermieristica estensiva”. “La necessità di far fronte ad una tipologia di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla presenza di pazienti cronici con più o meno frequenti riacutizzazioni richiede un ripensamento del modello di assistenza ospedaliera - spiega il direttore generale, Francesco Benazzi, in una nota diramata dall’Ulss -. In tale logica si è pensato di migliorare la presa in carico del paziente ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella
Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano
terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.
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ZUPPA DI LEGUMI E FARRO “MESCIUA SPEZZINA”
Una zuppa per scaldare le giornate autunnali con il freddo e il buio che prendono sempre più piede, un piatto definito “della cucina povera” ma in effetti molto ricco. Infatti, quando si parla di “cucina povera”, non si intende certo una cucina povera di sapori, ma piuttosto essenziale e nutriente: questa zuppa tradizionale con i suoi aromi e la complessità dell’insieme dei suoi ingredienti è l’esempio perfetto di come un piatto nato da tradizione popolare e ingredienti semplici possa essere un vero toccasana. La tradizione popolare dice che la Mesciua spezzina, il cui nome significa “mescolanza” è nata dall’uso delle mogli dei portuali di raccogliere ciò che cadeva dai sacchi delle granaglie e dei legumi sulle banchine per fare un piatto unico. Potrebbe anche essere che non si trattasse di una raccolta tanto povera, ma che le famiglie dei portuali portassero a casa un po’ di quella merce che trasportavano tutti i giorni in modo disomogeneo nelle quantità, e che ogni volta, da questa “mescolanza” venisse fuori un piatto un po’ diverso. Insomma, bene non si sa come sia nata, però si sa che è buona!
LE PROPRIETÀ:
I legumi sono i semi commestibili delle piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose, sono una vera
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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.
fonte di ricchezza a livello nutrizionale, soprattutto quelli freschi o secchi. Molti legumi offrono straordinari benefici alla salute, diete ricche di legumi sono seguite per abbassare i livelli di colesterolo e ridurre il rischio di diversi tipi di cancro. I legumi uniti ai cereali forniscono all’organismo delle proteine complete, più che “la carne dei poveri” come venivano definiti un tempo, si potrebbero chiamare “la carne delle persone sane”. Il valore nutritivo dei legumi è rappresentato in primo luogo dall’elevato contenuto di proteine di buon valore biologico perché costituite da aminoacidi essenziali. Sono una fonte di carboidrati ed apportano una minima quantità di lipidi, offrono una potente azione antiossidante, apportano inoltre fibra, vitamine del gruppo B e sali minerali quali ferro, calcio, fosforo, potassio e magnesio.
PERCHÉ I LEGUMI CAUSANO FLAUTOLENZA: Ciò che generalmente frena la popolazione nel consumo dei legumi sono i cosiddetti “effetti collaterali”, ovvero il meteorismo e la flatulenza. Questo fenomeno è dato prevalentemente dalla fermentazione batterica colica (intestino crasso) verso alcune molecole glucidiche, più precisamente due oligosaccaridi: raffinosio e stachiosio. Il risultato è una più o meno abbondante produzione di metano che in piccolissima parte viene assorbito, ma per lo più subisce l’espulsione diretta. D’altro canto, un meccanismo simile pare favorire la riduzione significativa dei composti cancerogeni abbassando il rischio di tumore al colon. Ad ogni modo, per limitare l’insorgenza del meteorismo e della flatulenza è possibile setacciare al passaverdura (non frullare!) i legumi ben cotti escludendone la buccia. In definitiva, il consumo di legumi è particolarmente indicato nel controllo glicemico, nella prevenzione e nella cura delle dislipidemie, del tumore al colon e della stitichezza. Per ridurre la quantità di oligosaccaridi che causano la produzione di gas, aggiungere all’acqua di ammollo dei legumi bicarbonato di sodio, e durante la cottura mettere una foglia di alloro, o salvia.
Oroscopo
36
l’
Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!
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Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali
Gemelli In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni
Settembre
L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura
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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese
Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà
Sagittario Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi
Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Cancro
Capricorno
Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale
I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana
Una parola bella, una parola responsabile. Antenore è semplice, chiara, comprensibile. E soprattutto seria. Ama le parole buone, i fatti concreti. Da Antenore potete chiedere una verifica, un preventivo o anche solo un confronto. Leone L’Energia è più bella, dove le parole sono sincere. Sereni e comunicativi, avrete voglia di godervi il tempo libero senza dimenticare i progetti più importanti da concretizzare
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