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Camposampierese ovest feb2018 n30

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FEBBRAIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 30

Cultura p.24

4 8 11 13 17 21 22 27

Sport p.25

Politica p.27

on-line:

Salute p.31

del Camposampierese Ovest

CAMPODARSEGO

Rimpasto di giunta (senza polemiche) SAN GIORGIO DELLE PERTICHE

Successo per il 38° Carnevale

Combattere lo spopolamento con sinergie Alberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com< Camposampiero (Pd) · Tel. 049 9301139 · www.casafunebre.it ·

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Sulla demografia, però, si può star sicuri: è una Previdenzacosa Funeraria offrei nula possibilità di stipulare un scienza esatta. E alloraLavediamo dicono contratto che permette a qualsiasi utente di predeterminare il meri, prendendo in esame servizioalcuni funebre,centri per sé o dell’area per un proprio caro, con la propria di fiducia, definendone caratteristiche e prezzo definitivo. “coperta” da questa Impresa edizione. Cominciamo da Chiedici come funziona! Camposampiero. Oggi (al 30 aprile 2017) viene catastata con 12.076 abitanti. Nel 2011 erano 12.019 e dieci anni prima, nel 2001, appena 10.680. Andiamo a Trebaseleghe: oggi 12.840 anime (Istat, 31 dicembre 2015); 12.579 nel 2011 e 10.998 nel 2001. Piombino: oggi 9.534 (Istat, 31 dicembre 2015); 9.276 nel 2011 e 8.604 nel 2001. Santa Giustina in Colle: 7.211 anime al 30 novembre 2016; 7.131 nel 2011 e 6.397 nel 2001. Massanzago: 6.045 (Istat, 31 dicembre 2015), 5.872 nel 2011 e 4.703 nel 2001. Campodarsego: 14.623 anime al 30 aprile 2017; 14.169 nel 2011 e 11.474 nel 2011. Ultimo esempio Villanova di Camposampiero: 6.139 (Istat, 2015), 5.929 nel 2011 e 4.849 nel 2001. Ora, un dato sembra evidente: la spinta, se spinta c’è stata, s’è smorzata. Quell’incremento demografico registrato nel decennio tra il 2001 e il 2011 è un ricordo, e tra il 2011 e oggi il trend ha subìto una robuservizio a pag 7 sta frenata, più eclatante a Camposampiero, ma palese ovunque. Va ricordato che il decennio 2011-2021 non è ancora concluso, ma statisticamente la parabola non potrà che confermarsi, a meno di avvenimenti oggi inimmaginabili che possano far ribaltare la tendenza. Un calo preoccupante, visto che una maggiore popolazione implica più attività, più insediamenti, più Pil generato. È anche vero, per altro, che la densità porta un maggior sfruttamento del territorio e delle risorse, e in questi nostri tempi di consapevolezza ambientale, competitività e collegamenti, infatti, il decentramento dovrebbe essere fenomeno usuale nella direzione da città grandi a città più piccole, e non viceversa. Sennonchè qualsiasi decentramento non può esimersi dal considerare le utility che ogni possibile territorio alternativo alle metropoli offre, sicurezza, servizi, infrastrutture, snellimento burocratico, facilità di connessione, da quella viaria a quella in fibra. Dalla somma del diffuso deficit di natalità (i nati in Italia nel 2017 sono stati il 2% in meno rispetto all’anno precedente, un record storico) con un’apparente scarsa disponibilità dei suddetti requisiti, risultano chiari i fattori principali del poco augurante trend anagrafico registrato. Una rotta che sta segnando non solo questa zona, ma intere aree ben più vaste e ben più preoccupanti, arroccate in crisi di identità che gli esperti dicono superabili solo con sinergie e strategie urbanistiche e sociali. Giusto quelle che brillano per la loro assenza.

Lavori sotto inchiesta per la piazza di Campodarsego

Una modifica al progetto avrebbe, secondo l’accusa, fatto lievitare i costi grazie a una perizia suggerita “ad arte”

SANTA GIUSTINA IN COLLE

Qando il dolore si fa testimonianza VILLA DEL CONTE

Addio a Palmira che visse l’eccidio VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO

Più verde e un volto nuovo al centro di Murelle PROSPETTIVE

Unioni dei Comuni, percorsi in salita ECONOMIA

L’Alta motore che traina la provincia POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

Combattere lo spopolamento con sinergie Alberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com<

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’ curioso registrare, ciclicamente, la recrudescenza del dibattito su desertificazione o vivibilità dei nostri territori, discussioni animate non sempre da dati oggettivi, ma spesso da faziosi intendimenti polemici. La matematica, ovviamente, è un’opinione, almeno nelle interpretazioni soggettive o politiche dei dati statistici (basti ascoltare, post voto, i commenti dei vari segretari di partito: hanno vinto tutti, non ha perso nessuno). segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Combattere lo spopolamento con sinergie Alberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com<

Maggiori costi per i servizi sociali: ora tocca alla Regione M

I sindaci di Borgoricco, Santa Giustina in Colle e Villa del Conte avevano scritto a Zaia

Sulla demografia, però, si può star sicuri: è una scienza esatta. E allora vediamo cosa dicono i numeri, prendendo in esame alcuni centri dell’area “coperta” da questa edizione. Cominciamo da Camposampiero. Oggi (al 30 aprile 2017) viene catastata con 12.076 abitanti. Nel 2011 erano 12.019 e dieci anni prima, nel 2001, appena 10.680. Andiamo a Trebaseleghe: oggi 12.840 anime (Istat, 31 dicembre 2015); 12.579 nel 2011 e 10.998 nel 2001. Piombino: oggi 9.534 (Istat, 31 dicembre 2015); 9.276 nel 2011 e 8.604 nel 2001. Santa Giustina in Colle: 7.211 anime al 30 novembre 2016; 7.131 nel 2011 e 6.397 nel 2001. Massanzago: 6.045 (Istat, 31 dicembre 2015), 5.872 nel 2011 e 4.703 nel 2001. Campodarsego: 14.623 anime al 30 aprile 2017; 14.169 nel 2011 e 11.474 nel 2011. Ultimo esempio Villanova di Camposampiero: 6.139 (Istat, 2015), 5.929 nel 2011 e 4.849 nel 2001. Ora, un dato sembra evidente: la spinta, se spinta c’è stata, s’è smorzata. Quell’incremento demografico registrato nel decennio tra il 2001 e il 2011 è un ricordo, e tra il 2011 e oggi il trend ha subìto una robusta frenata, più eclatante a Camposampiero, ma palese ovunque. Va ricordato che il decennio 2011-2021 non è ancora concluso, ma statisticamente la parabola non potrà che confermarsi, a meno di avvenimenti oggi inimmaginabili che possano far ribaltare la tendenza. Un calo preoccupante, visto che una maggiore popolazione implica più attività, più insediamenti, più Pil generato. È anche vero, per altro, che la densità porta un maggior sfruttamento del territorio e delle risorse, e in questi nostri tempi di consapevolezza ambientale, competitività e collegamenti, infatti, il decentramento dovrebbe essere fenomeno usuale nella direzione da città grandi a città più piccole, e non viceversa. Sennonchè qualsiasi decentramento non può esimersi dal considerare le utility che ogni possibile territorio alternativo alle metropoli offre, sicurezza, servizi, infrastrutture, snellimento burocratico, facilità di connessione, da quella viaria a quella in fibra. Dalla somma del diffuso deficit di natalità (i nati in Italia nel 2017 sono stati il 2% in meno rispetto all’anno precedente, un record storico) con un’apparente scarsa disponibilità dei suddetti requisiti, risultano chiari i fattori principali del poco augurante trend anagrafico registrato. Una rotta che sta segnando non solo questa zona, ma intere aree ben più vaste e ben più preoccupanti, arroccate in crisi di identità che gli esperti dicono superabili solo con sinergie e strategie urbanistiche e sociali. Giusto quelle che brillano per la loro assenza.

aggiori costi per i servizi sociali: ora tocca alla Regione. L’accorpamento dell’ex Ulss 15 “Alta Padovana” nella nuova Ulss 6 “Euganea”, nella quale sono confluite anche l’ex Ulss 17 e 16, ha comportato non pochi problemi legati ad una scelta fatta in maniera frettolosa e senza valutare le ricadute che hanno danneggiato quella più virtuosa, ovvero l’ex Ulss 15. Ad essere particolarmente penalizzati è stato il settore dei servizi sociali visto che l’Ulss ha chiesto un aumento finanziario ai Comuni per la gestione dei servizi sociali cosiddetti delegati. Una proposta che è stata subito respinta e contro la quale i sindaci dei Comuni di Borgoricco, Santa Giustina in Colle e Villa del Conte hanno inviato una lettera al Governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. Alla lettera è seguita la riunione convocata alcune settimane fa, al termine della quale è stata confermata la quota aumentata chiesta dall’Ulss di 15,70 euro per ogni cittadini residente nei rispettivi Comuni che conta 258 mila abitanti. Tuttavia i sindaci hanno proposto di dare un contributo pari a due euro in più a persona passando così dagli attuali 26 ai 42 euro pro capite ma chiedendo allo stesso tempo che la differenza per arrivare ai 15,70 euro stabiliti dall’UlssAlberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com< siano posti a carico della Regione. Ora la parola è della Regione che dovrà dire se accetta o ’ curioso registrare, ciclicamente, la recrudescenmeno la proposta avanzata dai sindaci. Insomma, la partita za del dibattito su desertificazione o vivibilità dei nostri territori, discussioni animate non sempre da sui costi e sugli aumenti dei servizi sociali è ancora tutta dati oggettivi, ma spesso da faziosi intendimenti poaperta. lemici. La matematica, ovviamente, è un’opinione, almeno nelle interpretazioni soggettive o politiche dei dati statistici (basti ascoltare, post voto, i commenti dei vari segretari di partito: hanno vinto tutti, È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a nessuno).Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: non ha perso segue

Combattere lo spopolamento con sinergie

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del Camposampierese Ovest

oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Campodarsego .

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Rimpasto di giunta (senza polemiche) Il sindaco aveva annunciato subito che, durante il suo mandato, avrebbe dato a tutti i consiglieri eletti nella sua lista l’opportunità di poter fare esperienza amministrativa all’interno della giunta

“L

’avevo promesso. E a me piace mantenere le promesse”. Mirko Patron, sindaco di Campodarsego, in effetti l’aveva sempre detto: durante il suo mandato avrebbe dato, a tutti i consiglieri eletti nella sua lista, l’opportunità di poter fare esperienza amministrativa all’interno della giunta o con una delega. E così è stato. Con il nuovo anno Patron ha messo in atto un rimpasto di deleghe e assessori, istituendo la carica di consigliere delegato. “Come nel mio primo mandato – spiega il primo cittadino - ho ritenuto di far fare esperienza un po’ a tutti gli eletti. Era un mio desiderio di dare soddisfazione, entro la fine di questo mio secondo mandato, a chi in prima battuta non era entrato in giunta. Ognuno, come si vede dalle deleghe assegnate, ha un proprio compito, l’unica differenza è sul compenso: i consiglieri delegati non lo percepiscono”.

Il sindaco Mirko Patron

E, allora, chi entra e chi esce? Escono dalla giunta gli assessori Fiorella Bedin (con delega a Sanità, Servizi sociali, Politiche giovanili e della famiglia, Pari Opportunità, Associazionismo e volontariato) e Pierantonio Coletto (Urbanistica, Cultura, Pubblica istruzione). Entrano: Fabio Marzaro, imprenditore, e Angela

Maria Pia Natale, medico. Al primo il sindaco ha affidato i referati di Urbanistica e Cultura; alla seconda, Sanità e Servizi sociali. Bedin e Coletto, oltre alla carica di consiglieri comunali, manterranno una delega ciascuno: Bedin quella dell’Associazionismo e volontariato; Coletto quella alla Pubblica istruzione.

Gli altri consiglieri delegati scelti da Patron sono: Emma Callegaro, giovane imprenditrice, 27 anni, alla quale sono state affidate le Politiche Giovanili; Miledi Miozzo, si occuperà di Pari Opportunità e Politiche della famiglia; Daniele Pavin, con delega alla Sicurezza e ruolo di capogruppo. Confermati gli al-

tri assessori: Walter Gallo (vicesindaco, Edilizia privata, Lavori pubblici, Sport); Paolo Mason (Ambiente, attività produttive, Commercio e Protezione civile); Anita Zandarin (Bilancio, Tributi, Patrimonio, Risorse Umane). Confermata pure la presidenza del consiglio a Mario Pistore. Nicoletta Masetto

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i chiama “Edu Action”, è il percorso di incontri formativi generali e specifici per genitori, educatori ed insegnanti che vivono la crescita dei bambini e ragazzi. A promuoverloil Comune con la cooperativa We Care. Tutti momenti all’interno del progetto regionale “Alleanza per la famigliA”. Marzo prevede un calendario ricco. Gli incontri si tengono in sala consiliare (via Roma, 2). Iscrizione obbligatoria: basta inviare un messaggio con il nome del corso e il nome del partecipante al 3387477934 oppure scrivendo una mail a iscrizioni@wecarecoop.it. Si inizia il 1 marzo alle 20.45 con “Questa non me la bevo!”. L’analisi dell’alcolismo, sempre più diffuso tra i giovani permetterà la condivisione delle esperienze sia da un punto di vista medico, psicologico, educativo e sociale per ridefinire insieme la cultura del consumo responsabile di alcol. Il 15 marzo, alle 20.45, si parla di “Ludopatia@”. Tra le domande più frequenti: quando il gioco d’azzardo diventa patologico e oggetto di attenzione sociale? Che significato ha il gambling? Chi sono i giocatori seriali? Come uscire da questa nuova dipendenza? Relatori di entrambe le serate: Stefano Fortinguerra, medico chirurgo specialista in Tossicologia medica, in formazione come psicoterapeuta funzionale e Marilisa Fiorilla, psicologa. (ni.ma.).


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Campodarsego .

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Servizi Assistenza scolastica

Scuola, un piano all’insegna di potenziamento e innovazione P

iano di assistenza scolastiLibri di testo – 44.500 euro sudca 2017/2018 nel segno del divisi tra scuola primaria (per la potenziamento e dell’innova- fornitura testi gratuita a tutti gli zione. Tradotto in cifre è di 630 alunni mediante cedole) e scuola mila l’impegno di spesa messo secondaria di primo grado (per a bilancio dall’amministrazione. l’acquisto di volumi a valenza La delibera, approvata nei giorni triennale per gli alunni delle classcorsi dal consiglio comunale, è si prime); stata illustrata dall’assessore alla Nel piano anche interventi a pubblica istruzione, Pier Antonio favore delle scuole materne priColetto. vate con 210 mila euro di contri“I servizi che il Comune si buti “allo scopo di generalizzapropone di continuare, ma an- re la frequenza, il loro sviluppo che di attivare ex novo – spiega ed il miglioramento dei servizi, l’assessore Coletto –sono rivolti nonché per favorire la loro intead agevolare i compiti educativi grazione nel servizio formativo delle famiglie dal punto di vista complessivo – aggiunge Coletto culturale, sociale e finanziario. -, ma anche per attività ordinaL’impegno dell’amministrazio- ria di gestione, straordinaria e ne va nella direzione di favorire per gli insegnanti di sostegno e l’inserimento nelle i centri estivi. Abstrutture educative biamo inserito anfin dalla più teneche 26 mila favore “Servizi ra età e, allo stesso famiglie con per agevolare delle tempo, di rendere minor reddito per i compiti effettivo il diritto il pagamento delle allo studio per gli rette mensili di freeducativi alunni della scuola quenza della scuola delle famiglie” dell’infanzia”. dell’obbligo. Quello che ci siamo prefisAll’istituto comsi è, poi, di qualifiprensivo sono stati care e potenziare le attività sco- poi destinati, attraverso apposita lastiche della scuola dell’obbligo, convenzione esistente, complespromuovere attività culturali a sivi 22 mila euro per l’acquisto vantaggio degli studenti e la co- materiale igienico, di pulizia e noscenza civica ad esempio at- sanitario; e ancora, per stamtraverso il Consiglio dei ragazzi e pati, cancelleria e consumo per delle ragazze. Nel piano abbiamo ufficio,materialidi consumo previsto anche il potenziamento per la didattica; e poi, materiadel servizio dei centri ricreativi le specialistico destinato all’uso pomeridiani”. sportivo-ricreativo o per attività Si parte da interventi ordinari specifiche per il sostegno; macome: nutenzione sussidi audiovisivi e Trasporto – 147 mila euro il informatici. contributo previsto a favore delInfine, il Comune ha previsto le scuole primarie e secondaria 20 mila euro per garantire il serdi primo grado per tutto l’anno vizio dei nonni vigili così imporscolastico; servizio pomeridiano tante sul fronte della sicurezza per favorire le attività di arricin particolare in entrata e uscita chimento e di integrazione della dalle scuole nei vari plessi. Nicoletta Masetto scuola dell’obbligo;

Stare sui libri non è facile: un corso per i genitori per aiutare a imparare

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tare sui libri non è facile. Ancor più difficile far stare gli altri…a cominciare dai propri figli. Per dare una mano ai genitori il Comune promuove un “Corso sul metodo di studio”. In programma cinque incontri, tutti alle 20.45 in sala consiliare. A guidarli Elisa Bernardello psicologa dello sviluppo e dell’educazione. Dopo il primo incontro (16 febbraio) sul perché andare a scuola e su come dare motivazione al proprio figlio, nel secondo (23 febbraio) al centro le strategie per studiare in modo efficace (organizzazione del tempo e dello spazio), affrontare interrogazioni e compiti in classe e ascoltare in

aula. Terzo appuntamento (2 marzo): rapporto con gli insegnanti e i compagni, come vivere serenamente il tempo scolastico. Quarto incontro (9 marzo):come utilizzare programmi per la creazione di mappe concettuali. Il 3 marzo, dalle 9.30 alle 11.30 diritti dei D.S.A. e B.E.S. (leggi 104 e 170): cosa sono disturbo dell’apprendimento e bisogni educativi speciali? Quali le normative su diritti e doveri delle famiglie e delle istituzioni?A condurre l’incontro da Fiorilla Marilisa, psicologa esperta di Psicopatologia dell’apprendimento, perfezionata in Educazione alla motricità. (ni. ma.)

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Campodarsego .

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Appalti Variante contestata

Lavori in piazza sotto inchiesta Una modifica al progetto avrebbe, secondo l’accusa, fatto lievitare i costi grazie a una perizia suggerita “ad arte”

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nche la piazza di Campodarsego e quella di Fratte di Santa Giustina in Colle, compreso il sagrato della chiesa, sono finite nell’inchiesta sulla gestione di appalti e trattative private nell’Università di Padova. Tanto da essere al centro, a loro volta, di un’altra indagine. L’appalto di entrambe, chiamato “Tutela e valorizzazione dei centri urbani dell’agro centuriato”, è stato gestito dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese. Nel mirino, per la piazza di Campodarsego, una variante in corso d’opera che avrebbe fatto lievitare i costi grazie a una peri-

zia dorata suggerita “ad arte”. Il costo in più è di 60mila euro. Nella sostanza la perizia ha previsto, rispetto al progetto originario, di modificare la modalità di fissaggio a terra dei cubetti di porfido: in genere vengono posati a terra, manualmente, attraverso il sistema della “sabbiatura”. La nuova perizia, invece, ha palesato la necessità e l’opportunità di un fissaggio con la stesura in superficie di una resina. Un metodo più costoso e, in parte, discutibile, visto che la resina rende impermeabile la superficie creando una patina che non assorbe, e dunque non fa

filtrare, l’acqua. Il lavoro differente rispetto al progetto iniziale (realizzato dal Comune e poi fatto proprio dalla Federazione) è stato supportato da una “prova di portata” eseguita sulla piazza nell’autunno 2016 e una perizia geologica su cui ora si sta facendo luce. Da qui la contestazione di falso. Ma su questo i Comuni, come ribadiscono gli amministratori di Campodarsego,”non c’entriamo visto che poi l’intero progetto è stato passato alla Federazione”. Nicoletta Masetto

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San Giorgio delle . Pertiche

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Tradizioni Carri e premi

Successo per il 38° Carnevale Sangiorgese Migliaia di persone e decine di carri hanno invaso, lo scorso 4 febbraio, le strade di San Giorgio delle Pertiche per la 38esima edizione del tradizionale Carnevale Sangiorgese. La manifestazione, una delle più importanti a livello regionale, con carri e maschere che arrivano anche da fuori provincia, ha fatto il pieno di successo. Tantissimi i gruppi partecipanti e molti di più quanti hanno voluto assistere alla sfilata. A completare lo spettacolo, dai carri allegorici

volontari grazie ai quali l’organizzazione è stata impeccabile. Insieme alla millenaria Fiera di Arsego il Carnevale Sangiorgese è una manifestazione che attira ogni anno migliaia di persone.

All’interno si è svolta anche la lotteria. Questi i premi e i numeri estratti: 1) climatizzatore 4482; 2) asciugatrice 2419; 3) viaggio Top Week end 1244; 4) rasoio elettrico 4317; 5) spremiagrumi 1935;

6) centrifuga per frutta 2965: 7) macchinetta aerosol 1024; 8)1/8 di forma di grana 3720; 9) macchina da caffè 2682; 10) televisore 40”1603. I numeri estratti sono pubblicati sul sito della Pro Loco

Nicoletta Masetto

Nuovi appuntamenti con “Bambini a teatro 2018” Sono rivolti alle famiglie, e in particolare a bambini e ragazzi, i quattro spettacoli programmati nell’ambito della rassegna di teatro promossa dall’amministrazione comunale, in collaborazione con l’associazione Viadelcampo e con l’associazione culturale ArteVen. Dopo l’avvio del 18 e del 25 febbraio

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Nelle foto, due momenti della sfilata

preparati per i bambini a quelli creativi fino alla parata di costumi davvero variopinti e artistici, lo spettacolo Brasil Samba showcon i ritmi e le musiche tipiche del Carnevale di Rio. A tutti coloro che hanno partecipato con un carro o in gruppo è stato consegnato un omaggio. A porgere il saluto le autorità comunali, a cominciare dal sindaco Piergiorgio Prevedello, e la Pro Loco, grande macchina organizzativa dell’evento, con il suo presidente Christopher Ceccato, il vice Roberto Peggion, l’intero direttivo e i tanti, preziosi e insostituibili

e al Centro Giovanile, in quasi tutti i negozi del comune e nella sede comunale; resteranno a disposizione del vincitore nei 60 giorni successivi all’estrazione.

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“Bambini a Teatro 2018” il 4 marzo il Gruppo Alcuni porta in scena “Il brutto anatroccolo” nella sala polivalente di Cavino. Sabato 14 aprile da non perdere il gran finale con Michele Cafaggi e il suo “Concerto in si be-molle”, assolo con trio per pianoforte e bolle di sapone nella sala del Cinema Teatro Giardino nel capoluogo. Gli spettacoli sono adatti a bambini e ragazzi. Inizio spettacoli: ore 16. Biglietto unico: 4 euro. (ni.ma.)


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San Giorgio delle . Pertiche

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L’idrovora intitolata a Prevedello Primo presidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive. Il sindaco: “Capace di anteporre sempre gli interessi generali della collettività a quelli personali e particolari”

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’impianto idrovoro di via Anconetta a San Giorgio delle Pertiche è stato intitolato a Ernestino Prevedello, primo presidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive. Una figura da ricordare per quanto fatto a favore del territorio, così è stato commemorato nel primo anniversario della morte. Prevedello è stato anche storico dirigente, almeno per una decina d’anni, della Coldiretti di Padova. Per ricordarne la figura, il Consorzio ha organizzato un evento in municipio. Poco primaè stata celebrata una messa, voluta dalla famiglia, nella vicina chiesa parrocchiale. Proprio allo storico presidente si è deciso di intitolare un’opera idraulica del Consorzio: l’impianto idrovoro di via Anconetta a San Giorgio delle Pertiche proprio vicino alla sua residenza in località Torre dei Burri. Alla presenza dei fami-

gliari e della varie autorità è stata scoperta la targa di intitolazione. Molto partecipata la cerimonia commemorativa alla quale era presente anche la figlia. Il sindaco Piergiorgio Prevedello ha ricordato “l’impegno dell’amato presidente anche come amministratore comunale e la capacità di anteporre sempre gli interessi generali della collettività a quelli personali e particolari, quindi le doti di mediatore e fine tessitore con cui riusciva ad appianare le divergenze per arrivare ad obiettivi condivisi”. A tratteggiare le doti umane (in particolare la pazienza, la prudenza e l’onestà) il presidente e il direttore di Acque Risorgive, Francesco Cazzaro e Carlo Bendoricchio, Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto, Eugenio Zaggia, con lui dirigente della Coldiretti di Padova, che ha condiviso un lun-

LA SOLIDARIETA’ PER TUTTE LE TASCHE

Ernestino Prevedello e un momento della cerimonia in municipio

go percorso anche nell’ambito della bonifica. L’ampia partecipazione è stata la conferma che l’impegno di Ernestino Prevedello ha lasciato il segno. “Ringrazio tutti – ha detto la

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Nicoletta Masetto

Appuntamento l’8 aprile con “Percorsi da vivere” Un’occasione per riscoprire il territorio, percorrendo a piedi luoghi di interesse

Bastano cinque euro al mese per partecipare ai progetti di sostegno a distanza del Cesvitem. Cinque euro per garantire i diritti fondamentali a migliaia di bambini del Sud del mondo mondo.

figlia – per questa corale dimostrazione di affetto dimostrato nei confronti di papà, del quale ogni giorno ricordiamo l’amore per la sua famiglia e per il suo territorio”.

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artenza anche da San Giorgio delle Pertiche domenica 8 aprile per la manifestazione “Percorsi da vivere”. A promuoverla la Federazione dei Comuni del Camposampierese con il coordinamento degli assessorati allo Sport. La festa di primavera è divenuta ormai un appuntamento tradizionale per riscoprire il territorio, percorrendo a piedi luoghi di interesse naturalistico e architettonico lungo il percorso dell’Ostiglia, Muson dei Sassi, Percorso Tergola e Via delle Risorgive, Muson vecchio. Il programma prevede partenze attrezzate da diversi punti dei percorsi, con arrivo unico al Parco Wollemborga Loreggia. Per chi preferisce, c’è la possibilità di partenze libere da qualsiasi punto dei percorsi, l’importante è arrivare entro mezzogiorno in prato Wollemborg. Anche quest’anno la manifestazione ha una finalità benefica. Il ricavato verrà infatti devoluto a “Isola che c’è - Associazione Hospice pediatrico Padova Onlus”. A curare l’organizzazione il Consorzio delle Pro Loco del Graticolato Romano, l’Unpli e le amministrazioni comunali, in collaborazione con la Federazione dei Comuni che garantirà la sicurezza alla manifestazione e con la Fiasp che curerà alcuni aspetti della marcia ludicomotoria. Ma numerose saranno le associazioni sportive e di volontariato del territorio che faranno la loro parte per favorire il successo di “Percorsi da Vivere 2018”. (ni.ma.)


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Santa Giustina . in Colle

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Sicurezza stradale: quando il dolore si fa testimonianza Marina Martelozzo, madre di Giulia Spinello, 21enne morta travolta da un’auto, parlerà davanti agli studenti

Progetto Tre cuori

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i sarà anche Marina Martelozzo, la mamma di Giulia Spinello, la ventunenne di Santa Giustina in Colle travolta e uccisa, il 31 maggio 2013, da un suv dopo essere stata trascinata per oltre quattro chilometri. Il suo corpo fu ritrovato, ancora agganciato al fuoristrada, nel cortile dell’abitazione dell’investitrice. La sessantaduenne era malata, per questo seguita dai medici. Alla guida, quella mattina, si mise pur avendo assunto psicofarmaci. Mamma Marina, insegnante elementare, porterà la sua testimonianza insieme ad altri genitori nel corso del convegno “Strade sicure? Ricordare per cambiare” che si terrà sabato 3 marzo alle 9 in sala anziani del Comune di Padova. A promuoverlo il Comune di Padova, Avisil e il liceo artistico “Modigliani che ha curato il logo (in particolare ragazzi e ragazze delle classi 3CF, 3GA, 4DF. 4EF, 5CF coordinate dalle docenti Anna Rita Donadei e Leila Giacon). Oltre a Marina, ci saranno anche altri famigliari delle vittime come Patrizia Pisi, Stefano Benato, Elisabetta Barbacci. E inoltre: Andrea Boscarollo della polizia locale di Padova, Domenico Musicco presidente di Avisil e il magistrato Vartan Giacomelli. “Porto la mia testimonianza come fanno tanti altri genitori che hanno perso un figlio – racconta –. Proprio come dice il titolo è importante ricordare per poter cambiare le cose o almeno provare a farlo. A Padova sarò presente proprio per portare la mia testimonianza per sensibilizzare su cosa succede quando ci si mette alla guida e non si è idonei. È una battaglia che conduco da tempo come molti altri genitori. Così come all’epoca scrissi al presidente del Consiglio perché si introducesse il reato di omicidio stradale. A tutt’oggi quella legge è applicata in parte. Quante morti si sarebbero potute evitare se alla guida non ci fossero state persone che non dovevano guiNicoletta Masetto dare?”.

Alcuni scatti di Giulia Spinello

Progetto “Tre Cuori”: la piattaforma che fa interagire, dialogare e collaborare persone, imprese, associazioni non profit e amministrazioni pubbliche, nel circuito virtuoso del bene comune. L’iniziativa è stata presentata in municipio a Santa Giustina in Colle, in collaborazione con il Comune, per avviare un’efficiente rete di welfare sociale. Il progetto Tre Cuori nasce proprio per permettere alle organizzazioni no profit di ricevere contributi economici, e alle attività commerciali del territorio di promuovere la propria attività e alle Pubbliche Amministrazioni di gestire contributi a favore dei cittadini a basso reddito o con particolari necessità e più in generale per favorire il benessere del proprio territorio .Questo strumento si inserisce all’interno delle attività proposte nel più ampio progetto “Alleanza per la Famiglia” avviato grazie a contributi regionali in collaborazione con i comuni di Santa Giustina in Colle, Borgoricco, Camposampiero e San Giorgio delle Pertiche. E le associazioni presenti all’incontro di presentazione, svoltosi nelle scorse settimane, sono state numerose così come le aziende che hanno colto questa opportunità di marketing sociale. A breve i moduli e le informazioni saranno disponibile sul sito internet del Comune e nella pagina Facebook Atf-Alleanze per la famiglia. (lo.le.)


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Santa Giustina . in Colle

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Casa Priscilla cerca ambasciatori

Arriva la carta di identità elettronica

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Solidarietà e sport Padova Marathon

uest’anno “Casa Priscilla” onlus entra nel programma solidale della prossima Padova Marathon, l’ex Maratona di S.Antonio in programma per il 22 aprile. E si cercano runner che possano diventare ambasciatori dell’associazione e che aiutino a raccogliere fondi per la nuova struttura. A far conoscere l’attività dell’associazione contribuisce anche Barbara Zorzi, imprenditrice nel settore pubblicitario di Santa Giustina in Colle che proprio per il suo impegno a favore della Onlus si è classificata al secondo posto (targa d’argento) al

A far conoscere l’associazione contribuisce anche Barbara Zorzi, imprenditrice nel settore pubblicitario di Santa Giustina in Colle che proprio per il suo impegno ha ottenuto un premio premio internazionale Openartaward 2017 nella categoria “No Profit” per la campagna di comunicazione realizzata per “Casa Priscilla”, la comunità aperta 365 giorni l’anno accoglie bambini e ragazzi che stanno vivendo situazioni problematiche famigliari alle spalle. OpenArtAward è l’unico premio del settore della pubblicità istituzionalmente riconosciuto grazie alla concessione della medaglia del Presidente della Repubblica, al patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, al patrocinio della presidenza della Regione Campania, al patrocinio del Comune di Napoli e dal patrocinio della rappresentanza in Italia e della Commissione Europea e dal patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per il suo impegno e riconoscimento è stata premiata anche dal Comune. “Sono emozionata e commossa per il riconoscimento avuto dal Comune dove vivo e svolgo la mia professione – ha commentato – Nel 2017 ho raggiunto anche il traguardo del 25esimo anno di attività, coronato da un premio internazionale e numerose grati-

ficazioni professionali e personali, il mio grazie più sincero a tutta l’amministrazione comunale, nella figura del sindaco Paolo Gallo, al consigliere comunale Giulio Centenaro per la segnalazione, un grazie a tutti i miei amici più stretti presenti questa sera: Antonella Sassi, Roberto Nistico’, Antonella Bordin, Elisabetta Bisson, Alessio Gambarotto, Simone Forin, Fabio Bui, Giovanna Martellozzo e Silvana Vinco, un grazie a Suor Miriam cuore pulsante di “Casa Priscilla” Onlus a tutti i bambini e ai volontari presenti e non, a Daniele Cannella, Mar-

Un momento della passata maratona

cello Bano e Marco Boaron. Un grazie speciale a chi ha collaborato con me e continua farlo da tantissimi anni: Dario Bellinato per la parte esecutiva e Francesco Pertini fotografo. Ma il mio cuore pulsa di gioia per la mia famiglia e dedico a Loro tutti i miei traguardi, mamma Malvina, mio fratello Marco, mio figlio Niccolò e al mio babbo Iles Zorzi mancato un po’ di anni fa che ha sempre creduto in me, spronandomi di fare sempre ciò a cui credo”.

allo scorso 1 febbraio i cittadini possono richiedere la Carta d’identità elettronica. Il nuovo documento ha le dimensioni di una carta di credito, riporta la foto e i dati del cittadino ed è dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microprocessore a radio frequenza che permetterà di accedere ad ulteriori servizi. Per rinnovare il documento di identità è necessario presentarsi personalmente agli sportelli dell’ufficio anagrafe muniti di una recente fotografia formato tessera, la tessera sanitaria, la precedente carta d’identità scaduta o in scadenza nei successivi sei mesi, la denuncia di eventuale smarrimento o furto del documento se non lo si possiede più e, in questo caso, altro documento di identità. Per tutti i cittadini, dai dodici anni in su, vengono acquisite le impronte digitali. Il Comune inoltra la richiesta di emissione al Ministero dell’Interno ed il documento non viene più rilasciato dall’ufficio del Comune, ma viene inviato direttamente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato al domicilio del cittadino nei successivi sei giorni lavorativi. “Non cambia

invece il periodo di validità, che varia a seconda dell’età del titolare: tre anni per i bambini di età inferiore a tre anni, cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni, dieci anni per i maggiorenni – spiega il sindaco Paolo Gallo -. Con la nuova carta di identità il cittadino riceve anche il Pin necessario per richiedere un’identità digitale Spid, utile per l’accesso a servizi in rete erogati dalle pubbliche amministrazioni. Comunque tutte le carte di identità cartacee dei cittadini attualmente in vigore conservano la loro validità fino alla scadenza”. Il costo del nuovo documento elettronico è però superiore a quello cartaceo: 22 euro in caso di rilascio a scadenza. “Il nostro personale dell’ufficio servizi demografici, in questi mesi, è stato idoneamente formato, tramite la partecipazione a corsi ministeriali, per essere efficiente al massimo in questo nuovo servizio, molto richiesto dai cittadini” ha concluso il sindaco. (lo.le.)


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Villa de. Conte

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Memoria Scomparsa a 98 anni

Addio a Palmira che visse l’eccidio P

almira Valesin Chiarioni aveva 25 anni quando le uccisero il marito. I tedeschi l’ammazzarono sotto i suoi occhi e quelli delle loro bimbe, Luciana e Leda. Fece appena in tempo a stringerle a sé perché non vedessero. Palma è morta ai primi di febbraio a Cittadella. Avrebbe compiuto 99 anni il 20 ottobre. Era l’ultima testimone oculare dell’eccidio compiuto dai nazisti in ritirata nel 1945.Il marito Bruno venne fucilato nel cortile dello stabilimento Fiat di Abbazia che stava davanti alla casa dei Chiarioni. Palma, donna forte e sempre curata, più volte aveva raccontato quei momenti. Non chiedeva medaglie, lei che aveva cresciuto con tanti sacrifici, le sue creature.

“Di giorno caricavo carri di fieno, di notte lavavo e cucivo. Ci conoscevano come “le fate Chiarioni” perché non stavamo ferme nemmeno quando era ora di riposare”.Voleva solo una vita dignitosa, lei vedova di guerra con una pensione di 350 euro. Pretendeva, però, si ricordasse. “Prima fui spinta verso quello schieramento di uomini che i tedeschi aveva deciso di uccidere – raccontava –; poi fui allontanata da un comandante in sella a un cavallo bianco. Disse: ‘Non uccidete donne e bambini’. Tutti furono malmenati e picchiati, ma sui tre fratelli i tedeschi scatenarono una ferocia inaudita. Li colpirono con calci e pugni, dappertutto, in mezzo alle gambe, poi con le pistole. Forse pensavano fossero dei partigiani.

Voleva solo una vita dignitosa, lei vedova di guerra con una pensione di 350 euro. Pretendeva, però, si ricordasse

Portarono giù anche Anna, una sfollata da Padova. Alloggiava nella stanza sopra di noi. In città faceva la direttrice di qualche ufficio. Partiva ogni mattina in bicicletta. Uccisero prima i tre fratelli, Duilio, Vittorino ed Ivo. Poi Giannino, davvero un caro e bravo ragazzo. Le bimbe mi corsero in braccio, le tenevo strette.

Vedevo Bruno e lui mi guardava. Borbottava qualcosa, ma non capivo, non potevo aprire la finestra. Toccò a lui. Gli puntarono la pistola alla tempia sinistra. Il colpo gli uscì dalla parte opposta, verso l’alto. Si afflosciò a terra. Anna cadde sopra il suo corpo. Forse era svenuta. La credettero morta. Uccisero poi Vittorio Ferronato, aveva 53 anni. Infine, dettero il colpo di grazia fucilandoli Gettarono una coperta sopra ai corpi perché ‘i bambini non devono vedere’, mi dissero. Pioveva quel venerdì”. Un ultimo ricordo. “Cinque minuti dopo la strage arrivò Andreas, un tedesco diventato amico di molte delle nostre famiglie. Riuscì a salvare Cirillo Miozzo, ma non Bruno. ‘Mi spiace Palma – le sue parole -. Se fossi arrivato prima tuo marito sarebbe ancora qui’”. Nicoletta Masetto

Uno degli atti più efferati dei tedeschi in ritirata

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rano in fila. Uno vicino all’altro. Così come li avevano disposti i tedeschi, pronti per l’esecuzione. Abbazia Pisani, frazione di Villa del Conte. È il 27 aprile 1945. Siamo vicino allo stabilimento Fiat. Prima furono fucilati i tre fratelli Agostini. Avevano 20, 21 e 22 anni. Fu la madre ad andarseli a prendere mentre se ne stavano ancora a terra, i volti rigati da pioggia e sangue. Poi toccò a Giannino Smania, 23 anni, studente universitario di medicina, sfollato da Padova. Il quinto era Bruno Chiarioni Aveva 29 anni, faceva il contadino. Fu ucciso sotto gli occhi della madre, della moglie Palma e delle due figliolette. L’esecuzione compiuta ad Abbazia Pisani fu uno dei più efferati eccidi compiuti dai tedeschi in ritirata. Eravamo sul finire della guerra, tra il 25 e 29 aprile 1945. Un manipolo di tedeschi, guidati dal generale Fritz Polack, si stavano dirigendo verso il confine, quando furono attaccati. Per rappresaglia cominciarono a rastrellare e incolonnare giovani, anziani, padri di famiglia. Il tributo di sangue pagato in quei giorni fu altissimo: il 26 aprile a Santa Giustina in Colle, 24 vittime con il parroco e il cappellano; il 29 aprile a Castello di Godego, appunto, con 136 morti, rastrellate a di San Giorgio in Bosco, Villa del Conte e Sant’Anna Morosina. L’eccidio si concluse in strada Cacciatora di Castello di Godego con altre 76 vittime. A queste vittime civili vanno aggiunti i 15 partigiani della brigata “Damiano Chiesa”, caduti in combattimento dal 25 al 29 aprile. Nei famosi “armadi della vergogna” vengono riportate le testimonianze raccolte in seguito dagli alleati. Più di qualcuno affermò di aver sentito qualcuno, tra i tedeschi, “parlare il nostro dialetto”, forse fascisti poi eliminati perché testimoni scomodi. (ni.ma.)

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Villa del Conte

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Un ingresso più decoroso in Comune Per oltre un mese si dovrà fare a meno dei posti auto. “Ci scusiamo in anticipo per i disagi che potranno derivare ai cittadini, ma l’intervento era doveroso per restituire organicità e fruibilità all’intera zona”

A

l via nei prossimi giorni i lavori di sistemazione dello scoperto di pertinenza della sede Municipale, l’area a ridosso della sede municipale attualmente è sistemata con un semplice fondo di ghiaia. L’amministrazione comunale ha deciso, vista l’adiacenza alla sede istituzionale, di restituire il piazzale a un più adeguato e rispettoso uso così da avviare un’adeguata sistemazione e valorizzazione. L’incarico di esecuzione delle opere è stato affidato a due ditte: la prima di San Giorgio in Bosco per gli scavi; la seconda, di San Giorgio delle Pertiche per le opere di fornitura e posa della pavimentazione. “Il progetto – spiegano gli amministratori - prevede l’individuazione e la pavimentazione di un piccolo spazio da destinarsi a piazzetta pedonale, in fron-

Il progetto prevede una piccola piazzetta pedonale, in fronte all’ingresso principale, oltre che la sistemazione del parcheggio

te all’ingresso principale, oltre che la sistemazione della contigua area destinata a parcheggio. A elaborare il progetto il nostro Settore tecnico comunale”. L’opera avrà un costo di circa 48 mila euro interamente finanziati con fondi del bilancio co-

munale. “Durante il periodo di esecuzione dei lavori, per i quali prevediamo una durata di circa 30 - 40 giorni – proseguono gli amministratori - saranno necessariamente sottratte all’uso di sosta e parcheggio le aree confinanti

con il municipio, le quali verranno opportunamente recintate a cantiere. Gli uffici comunali continueranno a essere accessibili attraverso gli ingressi laterali da via Carrara e dall’area ex-casa del Segretario. Ci scusiamo in anticipo per i disagi che potranno derivare ai cittadini, ma l’intervento era doveroso per restituire organicità e fruibilità all’intera zona”. Il progetto individua, di fatto, uno spazio che diventi in questo modo ingresso decoroso alla casa comunale (edificio quest’ultimo dalla progettazione innovativa realizzato nel 2003) e nel contempo sia luogo di relazione per il cittadino che vi accede. L’obiettivo è il recupero dell’area a un utilizzo esclusivamente pedonale e che, in caso di necessità istituzionale, possa ospitare dei mezzi. Nicoletta Masetto

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Urbanistica Variante verde

Più verde e un volto nuovo al centro di Murelle P

iù verde e un nuovo volto al centro di Murelle. Sono questi i temi principali contenuti nella variante n. 3 al Piano degli interventi adottata nella seduta di consiglio comunale dello scorso 28 dicembre. Si tratta di uno strumento urbanistico importante per la comunità e per il futuro edificatorio del Comune. “Anche per questa deliberazione – spiega il consigliere capogruppo di Rinnoviamo Villanova, Sarah Gaiani - abbiamo voluto

Il sindaco: “Parola d’ordine: trasparenza. Tutta la documentazione è pubblicata nel sito del Comune: chiunque può prenderne visione e formalizzare le proprie osservazioni tenere in forte considerazione le richieste edilizie ed urbanistiche presentate dai nostri concittadini”. Tre i temi dell’intervento. Il primo si riferisce a una proposta di accordo pubblico-privato per uno scambio d’aree. Il secondo è relativo alla cosiddetta “variante verde”: un provvedimento per l’accoglimento delle richieste presentate da proprietari di terreni fabbricabili, per l’eliminazione dell’edificabilità. A tal riguardo sono pervenute 8 istanze totali. “Non è stato possibile accoglierle tutte - sottolinea il sindaco, Cristian Bottaro – purtroppo i vincoli normativi non consentono di trasformare in aree agricole quei terreni inseriti nelle lottizzazioni, in quanto, così facendo, si produrrebbero dei danni nei confronti degli altri lottizzanti. Anticipiamo, tuttavia, la nostra piena disponibilità per assecondare il più possibile queste necessità in occasione della prossima variante generale al Piano degli Interventi”. Infine, il terzo punto contenuto nel documento, riguarda un adempimento prescritto, in oc-

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Villanova di Camposampiero .

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casione dell’approvazione del PAT, dalla Regione del Veneto. Infatti, la Regione ha disposto una diversa programmazione urbanistica dell’intero abitato della località “Murelle Vecchia”. Pertanto, è stato riconfermato il perimetro di zona residenziale da Prg, ma senza indice di edificabilità. Inoltre, in questo contesto, è stato previsto l’inserimento di un lotto inedificato, di volumetria decisamente inferiore rispetto all’originaria previsione del Prg.

Il sindaco Cristian Bottaro

“Parola d’ordine è: trasparenza – conclude il sindaco – tutta la documentazione è pubblicata nel sito internet del Comune: chiunque può prenderne visione ed eventualmente formalizzare le proprie osservazioni in merito. Successivamente, la Variante tornerà all’esame del consiglio comunale per la definitiva apLorena Levorato provazione”.

Paura degli esami? Aiuto al Tomasoni

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e pagelle sono state consegnate, il secondo quadrimestre è iniziato, ma per molti studenti è partito anche il countdown per gli esami. Parola d’ordine: keep calm, state calmi! “Certo, un po’ di paura non fa mai male, ma senza esagerazioni – spiegano i consiglieri Sarah Gaiani e Nicola Boschello, delegati alle Politiche Giovanili – gli esami di terza media, così come quelli di quinta superiore, con la giusta preparazione si possono superare: siamo pronti ad aiutare i nostri ragazzi”. Gli alunni che all’inizio dell’anno scolastico si erano impegnati a partire con il piede giusto, per poi perdersi durante il tragitto, oppure quelli dalle notti insonni della serie “la matematica non sarà mai il mio mestiere”, oppure ancora quelli a cui non viene in mente altro che un conflitto mondiale per la prova all’orale, possono tirare un sospiro di sollievo. “Al Centro Tomasoni sarà possibile preparare al meglio il proprio esame – continuano Giovanna Zandarin e Luigina

Zin, responsabili del progetto La Famiglia al Centro Tomasoni – ci impegneremo a recuperare le lacune nelle materie più ostiche, a costruire originali percorsi interdisciplinari per l’orale e anche a svolgere simulazioni degli scritti”. Tutte le info potranno essere reperite presso il Centro Tomasoni nella frazione di Mussolini o telefonando al numero: 340 83 81 655. Infine, per la preparazione al test delle prove invalsi di matematica, i ragazzi di terza media avranno a disposizione un apposito corso organizzato da “Il Giardino delle Esperidi”. Lorena Levorato


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Villanova di Camposampiero .

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Giuseppe Bassi, memoria storica della campagna di Russia A fianco Giuseppe Bassi

Fu uno dei pochi sopravvissuti italiani. Nel 1943 fu trasferito in un lager dove vide morire compagni e amici. I superstiti rientrarono tra il 1945 e il 1946

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razie a tutti per gli auguri. Sto bene, continuo a leggere, a raccogliere documenti, notizie, a studiare tutti i giorni. La curiosità non manca, anzi”. Ha compiuto 99 anni lo scorso 3 febbraio Giuseppe Bassi, classe 1919, storico geometra di Villanova di Camposampiero, uno degli ultimi testimoni della campagna di Russia. Accanto a Giuseppe i figli Alberta e Carlo, i nipoti, i parenti, gli amici e tante persone che hanno voluto ringraziare il geometra Bassi che, ancora oggi, porta in giro la testimonianza di quanto vissuto. Bassi fu uno dei pochi sopravvissuti italiani, appena diecimila, alla campagna di Russia. Rientrarono a casa a guerra conclusa tra il 1945 e il 1946. Molti e molti di più furono, invece, quanti morirono a causa della guerra, ma anche per il freddo e la fame. Molti altri soldati, tra cui gli alpini, finirono negli ospedali, feriti o assiderati. Partito per la Russia appena ventiduenne, Bassi è egli stesso memoria di una pagina di storia dal valore inestimabile. Mentre era prigioniero disegnò quei luoghi di prigionia sulle scatole dei fiammiferi. Partì l’8 febbraio 1941 col 120° Reggimento Artiglieria Motorizzata. “Dopo essermi diplomato come geometra - racconta - feci domanda, poi accolta, di servizio militare come ufficiale di complemento”. Il primo impatto con la terra russa fu terribile. Il battesimo di fuoco avvenne il 27 giugno 1941.”Un centinaio furono i caduti - scrisse alla madre -. Alle dieci tornò la calma e la croce stendeva ancora pietosa le braccia su quel campo di morti”. Fuori dal mondo, ma non dal tempo. La storia del suo orologio è curiosa. Fu l’unico orologio a sfuggire sempre alle perquisizioni e, quando qualcuno voleva conoscere l’ora, la chiedeva a lui tanto che fu soprannominato “Bassi l’ora”. Ai primi di dicembre del 1943, insieme alla maggior parte degli ufficiali italiani, fu trasferito a Suzdal nel lager n.160 dove rimase fino al 6 aprile 1946, data di inizio del viaggio di ritorno a casa. Nella

perquisizione che precedette la partenza gli furono sequestrati tutti i disegni che aveva eseguito su cartine di sigarette. Giunto a casa, il 7 luglio ‘46, a memoria li rieseguì tutti. Compresa la mappa di quel lager dove vide morire compagni e amici.

I disegni in un museo

Nicoletta Masetto

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Molti dei disegni di Bassi oggi si trovano proprio nei luoghi teatro della campagna di Russia e della sua stessa prigionia. Quei cartoncini dal tratto fine e accurato che ripercorrono tutti i particolari di architetture, costruzioni, paesaggi del lager di Oranki si trovano nel piccolo museo della cittadina. Bassi è tornato più volte in quei luoghi. Proprio dieci anni fa, nel 2008, è stato ricevuto in questo piccolo museo del villaggio. Al sindaco ha consegnato i disegni, eseguiti da lui stesso nel 1946, insieme a una sintesi della prigionia. “È stata un’emozione forte che mi porto ancora dentro - racconta -. Molti famigliari non erano mai stati a vedere le fosse comuni. Il numero di cadaveri è impressionante. Ma per me, e per gli altri sopravvissuti, nessuno di loro è un numero. Li abbiamo presenti, a uno ad uno, nel nostro ricordo avendoli avuti compagni dalle “marce del davaj” fino ai bunker sotterranei per poi vederli partire per l’ultimo viaggio verso le fosse”. (lo.le.)


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Territorio .

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Unioni dei Comuni, percorsi in salita Le fusioni sono i percorsi più radicali di ottimizzazione amministrativa, obiettivo altrove raggiunto con la gestione consorziale delle risorse

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oveva chiamarsi “Quattroville” il nuovo Comune aggregato tra le municipalità di Saletto, Santa Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale, in tutto poco meno di novemila abitanti sprofondati nella bassa padovana. Doveva, perché adesso o la Regione procederà d’ufficio, vista la maggioranza uscita dalle urne, e confermerà l’unione a quattro, o calerà di un’unità magari cercando un altro toponimo (“Treville”?), visto che a Megliadino San Vitale (1940 anime) il referendum che doveva sancire la fusione ha totalizzato il 62% di no, per altro su una massa votante che complessivamente, nei territori dei quattro comuni, alle urne ha registrato uno scarso 40% degli aventi diritto (3173 persone su 7872). Ergo: a San Vitale 519 elettori hanno detto no, 318 sì. Non si comprendono bene le motivazioni di questa Vitalexit, che

ha fatto poi finire il Comune nelle mani di un commissario prefettizio. Davvero una comunità di 1940 anime pensa di potere gestire con le sue sole risorse l’erogazione dei servizi alla popolazione meglio di quanto potrebbe fare un Comune cinque volte più grande? Se così, sarà bene approfondire il modello. Le fusioni sono i percorsi più radicali di ottimizzazione amministrativa, obiettivo altrove raggiunto (o tentato di raggiungere) con la gestione consorziale delle risorse, come con l’Unione dei Comuni del Camposampierese, che pur faticosamente procedere nel suo iter. In realtà, però,la Vitalexit sorprende poco, viste le difficoltà che stanno incontrando anche altre aggregazioni comunali in fieri (nel Conselvano o nel Piovese, ad esempio). Aggregazioni sponsorizzate da Stato e Regioni ma soprattutto dal buonsenso, troppo spesso sacrificato da logiche di campani-

li in crisi di identità.Il nuovo supercomune “Terra conselvana”, ad esempio, (Cartura, Terrassa e Conselve) diverrebbe il terzo polo, per estensione, più grande della provincia: 55 chilometri quadrati, dopo Padova e Codevigo. Ma i dubbi avanzati soprattutto dalle minoranze rappresentate dalle liste civiche non sono ancora stati superati. C’è poi la fusione annunciata tra Casale di Scodosia, Urbana e Merlara (ipotesi di toponimo vagamente medioevale: “Terre di Sculdascia”), sulla quale già i cittadini sembrano essersi espressi favorevolmente. Ed infine, per ora, ecco la fusione tra Ponte San Nico-

lò, Legnaro e Polverara, un percorso però che segna il passo, viste le “perplessità” avanzate da Legnaro. Percorsi, insomma, tutt’altro che in discesa. E dire che cinque anni fa si arrivò alla promulgazione delle Ipa, le intese programmatiche d’area: uno strumento di “programmazione decentrata di sviluppo del territorio”, negoziata tra Regione e Comuni. Nel Veneto furono individuate cinque macroaree con una certa omogeneità: l’area montana (il bellunese, la parte montana vicentina, trevisana e veronese), il basso Veneto (Polesine con bassa padovana, vicentina e veronese), il quadrante veronese,

la città metropolitana di Venezia, e il centro Veneto (i capoluoghi Padova, Vicenza, Treviso e la fascia pedemontana). In quel contesto, parecchi studi delinearono la creazione di una super area metropolitana da 3,5 milioni di abitanti con due super quartieri, quello nord coincidente con zona manifatturiera della pedemontana veneta, e quello sud, più vocato ai servizi commerciali, culturali, finanziari, in pratica la zona che raggruppa le quattro città capoluogo coinvolte. Cinque anni fa sembrava d’essere finalmente sulla soglia di una nuova gestione del territorio, più moderna, che considerasse affinità, produzioni, logistiche, promuovendo con status burocraticogiuridico la realtà che già è sotto gli occhi da tempo. Oggi di Ipa si parla poco niente, se ne discute ancora meno, e in compenso anche le aggregazioni che sulla carta sembravano più logiche (piccoli comuni contermini) stanno incontrando resistenze impreviste. Figurarsi se si dovesse arrivare a scegliere una nuova super provincia. Alberto Beggiolini


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Economia .

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Dati sulle imprese Dinamica positiva

L’Alta, motore che traina la provincia I

mprese ancora in calo. Al 31 dicembre scorso (dati Registro Imprese Infocamere) erano 119.372 (tra sedi legali e unità locali, cioè sedi secondarie, stabilimenti, filiali), in leggera flessione rispetto agli anni precedenti (-0,1%, per un calo di 93 unità), con una flessione delle sedi di impresa registrate (-0,4%) a fronte invece della conferma dell’aumento delle unità locali (+1,6%). Nonostante tutto, le imprese padovane sono ancora in numero sufficiente a mantenere la nostra provincia al primo posto nel Veneto (20,3% del totale su 434.373) e al nono in Italia (1,7% su un totale nazionale di 5,1 milioni di unità). Trend positivo per le attività di servizio, specie servizi destinati alle persone (+2,5%

il risultato migliore dal 2012), ma anche alle imprese (+0,9% tuttavia in parziale rallentamento rispetto ai risultati del triennio precedente). A livello settoriale prosegue la contrazione della base produttiva in agricoltura (-1,3%), per l’industria (-0,8% con una maggiore accentuazione nelle costruzioni, -1,3%, rispetto al manifatturiero, -0,4%), e in parte per il commercio-turismo (-0,2%), variazione dovuta però quasi interamente al calo del commercio al dettaglio, data la crescita delle imprese nei settori dell’alloggio e ristorazione (pur se inferiore al 2016). Per quanto riguarda le forme giuridiche, si registra la crescita delle società di capitale (+3,6%), la maggiore dal 2008, un aumen-

Nonostante tutto, le imprese padovane sono ancora in numero sufficiente a mantenere la nostra provincia al primo posto nel Veneto e al nono in Italia

to che colloca la provincia al di sopra dell’aumento pure registrato nel Veneto (+3,4%), con una variazione poco al di sotto del dato nazionale (+4%). La dinamica rimane positiva: il saldo iscrizioni-cessazioni è infatti di +578 unità, effetto di 5.313 iscrizioni contro 4.735 cessazioni, anche se lo stesso saldo risulta il più contenuto dal 2009 (se si eccettua il valore negativo del 2013, quando influì un forte aumento delle cessazioni di imprese agricole) e di fatto si dimezza rispetto ai dati dell’ultimo triennio. Nel panorama complessivo, in ogni caso, emerge chiaramente il

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traino del quadrante-alta (comprensori produttivi di Cittadella e Camposampiero), che viene indicato dalle categorie economiche (Confindustria in testa) quale vero motore dell’intera provincia. L’Alta padovana conta 76 mila addetti, per 23.600 insediamenti produttivi, con 5,8 milioni di reddito prodotto e 27mila euro di reddito procapite. Sono numeri importanti, che rendono la misura di un quadrante che spesso non beneficia delle attenzioni che invece meriterebbe. Alberto Beggiolini


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Cultura

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Rassegna Cultura locale

Bambini alla riscoperta delle tradizioni “Ai bambini raccontiamo le classiche favole di Cenerentola ma ci siamo scordati le storie dei nostri nonni”

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illanova alla riscoperta della cultura e della tradizione veneta. La Pro Loco e il Comune, con la preziosa collaborazione delle parrocchie di Villanova e Murelle, del comitato di frazione Mussolini, del Club Tre, della Protezione Civile e del gruppo di associazioni del progetto “La Famiglia al centro Tomasoni” hanno dato vita a un ciclo di incontri coordinato dal maestro Vittorio Riondato, attento conoscitore della cultura veneta e autore del libro “Scolta che te conto”. “Ai bambini di oggi continuiamo a raccontare le classiche fa-

vole di Cappuccetto Rosso, Cenerentola - spiega l’assessore alla Cultura, Federica Carraro - però ci siamo scordati le vecchie storie dei nostri nonni, la mitologia e le manifestazioni nate nelle nostre campagne”. Il calendario degli incontri si è aperto il 20 gennaio, dove sono state approfondite le figure mitologiche de “el Martoreo” e de “a Marantega”. Il 27 gennaio i bambini si sono divertiti a sperimentare i giochi di una volta; invece sabato 10 febbraio, si è parlato delle origini del rito “el bati marso”, antico capodanno

veneto che si è svolto sabato 24 febbraio a conclusione del ciclo di incontri. “Oltre all’importante riscoperta delle nostre tradizioni – conclude il sindaco Cristian Bottaro – grazie all’autorevole supporto di Etra Spa, abbiamo insegnato ai bambini di tutte le età l’importanza del riutilizzo e del riciclo

Federica Carraro

degli oggetti divenuti, negli anni, inutili. Attraverso la fantasia e la consapevolezza di ridurre la produzione dei rifiuti, tutti quanti potremo avere l’opportunità di imparare che rigenerare apparenti cianfrusaglie, significa attribuire un nuovo valore alle cose, nell’ottica della sostenibilità”. Lorena Levorato

Un Macbeth al femminile chiude “Humanitas”

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’ attrice e regista Patricia Zanco col suo “Macbeth?”, vale a dire un Macbeth tutto al femminile, chiuderà venerdì 16 marzo (alle 21, al Cinema Teatro Giardino di San Giorgio delle Pertiche) “Humanitas”, rassegna teatrale il cui titolo riassume il filo rosso che ha tessuto insieme gli spettacoli in cartellone quest’anno: l’umanità. A promuoverla l’associazione Viadelcampo e Arteven. “Voglio fare Macbeth! Mi spavento del mio desiderio al punto di… farlo davvero” esordisce Patricia Zanco nell’illustrare al pubblico il suo spettacolo. Il Macbeth di Zanco è interpretato da una donna e trascende il genere. Più che malvagio è un uomo spaventato che non distingue il vero dal falso. “C’è solo l’essere ‘fuori fuoco’ – prosegue l’attrice e regista –, come la mente dei protagonisti; l’essere senza colore, come l’animo o come i luoghi; l’essere sfuggente e sempre in movimento, come i corpi”. I biglietti sono in vendita il giorno dello spettacolo dalle 20.30; prenotazioni e prevendite: tel. 349 7368623. “Humanitas” si era aperta con la comicità disillusa di Natalino Balasso (30 novembre), a seguire Giacomo Rossetto e l’umanità di un mito con tutti i suoi eccessi: Maradona; mentre Andrea Pennacchi ha descritto il nostro Veneto pieno di contraddizioni e di radici “storte”; e poi Lella Costa (2 febbraio), ormai di casa a San Giorgio, ha fatto conoscere attraverso le lettere di Natalia Aspesi come gli italiani vivono il più importante dei sentimenti umani: l’amore. (ni.ma.)


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Sport .

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Mirco Battistella, 51 anni, runner per Running Mirco Battistella si racconta passione da ormai vent’anni

Mirco Battistella, 51 anni, runner per passione da ormai vent’anni

“Dalla corsa ho imparato a non mollare” U

n interesse per la corsa nato durante la leva militare, poi accantonato e infine di nuovo coltivato fino ad arrivare a partecipare a cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di quattro ore. Quando racconta la sua grande passione a Mirco Battistella, cinquantun’anni, di Rivadolmo, brillano occhi. ripreso seriara è laglitesta che“Ho deve subentrare. mente attività a trent’anni: Se ce laquesta fai, cresci moltissimo come ero stressato e sentivo la necessipersona”. La corsa, infatti, offre un tà di trovare una valvola“Impari di sfogo. grande insegnamento: a Sono partito timidamente, ma non non arrenderti davanti ai problemi ho e sono andato avanti. chemollato incontri”. Nel 2017 Battistella All’epoca il runningalla eramaratona qualcosa decide di iscriversi di Venezia, sconosciuto, ricordo che in programma il 22ioot-e un mio“Una amico andavamo a corretobre: gara massacrante, ci re anche con la pioggia e la gente sono quattordici ponti da superaci in modo strano.tratto Sono re.guardava Poco prima dell’ultimo stato uno dei pionieri sono stato affiancato dadiunquesto atleta sport, almeno in zona” tedesco. Allora qui ho chiuso gli rivela. occhi,

ho tirato fuori le poche energie rimaste e l’ho staccato, tagliando il traguardo con un secondo di vantaggio. In quella circostanza ho anche raggiunto il mio obiettivo di terminare con un tempo inferiore alle quattro ore, fermando il cronometro sulle tre ore, cinquantasei minuti e cinquantanove secondi. Una soddisfazione immensa”. Dopo vent’anni di carriera sportiva, si può fare un bilancio: “I priLa di Battistella è stata premi tenacia mesi, quando ho cominciato sto ripagata.questa “Nel tempo sono riu-è a praticare attività, non scito conoscere meglio il miodato corstato afacile, ma non mi sono po a svuotare la mente daiimmacattivi perevinto e adesso non mi pensieri. Le la migliori della mia gino senza corsa. idee Sto cercando vita le ho avutelamentre correvo”. di trasmettere passione ai miei Piano il cinquantunenne ha figli”. Ipiano percorsi privilegiati dal cinaffinato la sono propria tecnica, quantenne quelli che lo spoporstando sempre“Quando in avantano suil’asticella Colli Euganei: ti. “Honella inserito neimi miei percorsi corro natura sento parte idisentieri ho iniziato a essa. Micollinari colpisce esempre la forza prendere parte alle prime garedei da della primavera, l’esplosione quindici, da diciannove e poi da fiori che noi spesso, sbagliando, trenta Quindi matudiamo chilometri. per scontata”. Perèchi vorata di affrontare lessel’idea avviarsi al running,lai maratoconsigli na, cioè 42 chilometri e 195 metri. di Battistella sono di dotarsi di un La prima volta è stata a Padova nel adeguato abbigliamento tecnico 2008, avevo quarantuneanni. Un’e(scarpe in particolare) di dedicarsperienza incredibile: perchilometri tagliare il si all’attività per pochi traguardo devi sconfiggere te stesma in modo costante (anche tutti so. A un certo punto il fisico, giunto i giorni). Permunian al limite, ti chiedeDavide di fermarti: allo-

L’interesse nato durante la leva militare e ripreso solo anni dopo, ora ha al suo attivo cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di 4 ore

ra è la testa che deve subentrare. Se ce la fai, cresci moltissimo come persona”. La corsa, infatti, offre un grande insegnamento: “Impari a non arrenderti davanti ai problemi che incontri”. Nel 2017 Battistella decide di iscriversi alla maratona di Venezia, in programma il 22 ottobre: “Una gara massacrante, ci sono quattordici ponti da superare. Poco prima dell’ultimo tratto sono stato affiancato da un atleta tedesco. Allora ho chiuso gli occhi,

ho tirato fuori le poche energie rimaste e l’ho staccato, tagliando il traguardo con un secondo di vantaggio. In quella circostanza ho anche raggiunto il mio obiettivo di terminare con un tempo inferiore alle quattro ore, fermando il cronometro sulle tre ore, cinquantasei minuti e cinquantanove secondi. Una soddisfazione immensa”. Dopo vent’anni di carriera sportiva, si può fare un bilancio: “I primi mesi, quando ho cominciato a praticare questa attività, non è stato facile, ma non mi sono dato per vinto e adesso non mi immagino senza la corsa. Sto cercando di trasmettere la passione ai miei figli”. I percorsi privilegiati dal cinquantenne sono quelli che lo portano sui Colli Euganei: “Quando corro nella natura mi sento parte di essa. Mi colpisce sempre la forza della primavera, l’esplosione dei fiori che noi spesso, sbagliando, diamo per scontata”. Per chi volesse avviarsi al running, i consigli di Battistella sono di dotarsi di un adeguato abbigliamento tecnico (scarpe in particolare) e di dedicarsi all’attività per pochi chilometri ma in modo costante (anche tutti i giorni). Davide Permunian

Volley Bp Team, stagione da riscattare in serie D

Volley Bp Team, stagione da riscattare in serie D DIAMO VOCE

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na stagione pallavolistica non sempre positiva dal punto di vista dei risultati, ma sicuramente utile in prospettiva per la crescita tecnica delle atlete. quella del Bp Team, che quest’anno in particolare ha scelto di puntare sulla linea verde. “Disputiamo il campionato di serie D con il gruppo dell’under 16. Finora (fino al 25 gennaio, ndr) abbiamo perso tutte le partite, ma l’avevamo messo in preventivo: le nostre ragazze affrontano avversarie molto più mature ed esperte. Dobbiamo avere pazienza e guardare con fiducia ai prossimi anni” spiega il presidente della sezione atestina della società Maurizio Marchetto. Le cose vanno meglio in under 16 (“Abbiamo patito un paio di infortuni importanti e questo ha contribuito alle ultime due sconfitte che sono arrivate, ma il bilancio complessivo finora è positivo”) e soprattutto in under 14, dove l’obiettivo è raggiungere le final four regionali. Il cammino in under 18 e soprattutto in Prima Divisione (zona retrocessione) fin qui non è stato esaltante. Discorso simile per l’under 13: la stessa squadra, composta da ragazzine sotto i 12 anni, se la sta invece cavando egregiamente nel campionato di categoria. “Non nascondo che la decisione di affrontare le competizioni con gruppi più giovani è stata parecchio criticata da alcuni. Siamo convinti però che questo presto darà i suoi frutti. Già quest’anno cinque nostre atlete hanno partecipato alle selezioni provinciali e altre tre a quelle regionali”. Marchetto sottolinea l’importanza degli allenatori: “Investiamo molto sulla qualità dei nostri tecnici, uno dei quali è un professionista. Fondamentale anche proseguire sulla strada delle collaborazioni con altre società della zona”. (d.p.)

A CHI NON CE L’HA.

na stagione pallavolistica non sempre positiva dal punto di vista dei risultati, ma sicuramente utile in prospettiva per la crescita tecnica delle atlete. quella del Bp Team, che quest’anno in particolare ha scelto di puntare sulla linea verde. ACTIONAID È INSIEMEdiA CHI OGNI GIORNO “Disputiamo il campionato serie D conRIVENDICA il gruppoI dell’under PROPRI DIRITTI. È INSIEME A CHI NON 16. Finora (fino al 25 gennaio, ndr) abbiamo perso tutte le partite, ma RIMANE IN SILENZIO DI FRONTE A INGIUSTIZIE l’avevamo messo in preventivo: le nostre ragazze affrontano avversarie SOCIALI,edFAME E POVERTÀ. molto più mature esperte. Dobbiamo avere pazienza e guardare con È INSIEMEanni” A CHIspiega VUOLEil presidente FARSI SENTIRE fiducia ai prossimi dellaPER sezione atestina della società Maurizio Marchetto. Le cose vanno meglio CAMBIARE LE COSE. UNISCI ANCHE TU LA inTUAunder 16 (“Abbiamo patito un paio di infortuni importanti e questo ha contribuito alle VOCE SU ACTIONAID.IT ultime due sconfitte che sono arrivate, ma il bilancio complessivo finora è positivo”) e soprattutto in under 14, dove l’obiettivo è raggiungere le final four regionali. Il cammino in under 18 e soprattutto in Prima Divisione (zona retrocessione) fin qui non è stato esaltante. Discorso simile per l’under 13: la stessa squadra, composta da ragazzine sotto i 12 anni, se la sta invece cavando egregiamente nel campionato di categoria. “Non nascondo che la decisione di affrontare le competizioni con gruppi più giovani è stata parecchio criticata da alcuni. Siamo convinti però che questo presto darà i suoi frutti. Già quest’anno cinque nostre atlete hanno partecipato alle selezioni provinciali e altre tre a quelle regionali”. Marchetto sottolinea l’importanza degli allenatori: “Investiamo molto sulla qualità dei nostri tecnici, uno dei quali è un professionista. Fondamentale anche proseguire sulla strada delle collaborazioni con altre società della zona”. (d.p.)

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#Politica

Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, Ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica

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Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

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Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.

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Politica .

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti.

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os’è Emmservice? “Siamo uno Studio di consulenza, in cui principalmente viene trattata la gestione del debito. Debito rivolto verso istituti di credito, fornitori, dipendenti, tributi. Lo scopo è quello di programmare una continuità lavorativa, in caso di azienda, affinchè la stessa possa occuparsi dell’attività corrente, generando ricchezza di cui una parte verrà destinata ad estinzione dei debiti pregressi precedentemente accordati in maniera tale da non influire negativamente nel prosieguo dell’attività corrente. Analoga programmazione ma con parametri ovviamente diversi per situazioni cosiddette private, quindi rate di mutui troppo elevate (o non pagate), rate di finanziamenti troppo onerose rispetto al reddito percepito, affitto non sostenibile con relativo rischio di sfratto, liti ereditarie ecc...”. Cosa fa Emmservice? “ A seguito colloquio gratuito, con il consenso ricevuto dal cliente, consultiamo le banche dati in cui vengono inseriti gli impegni finanziari ed il relativo “stato degli impegni” (rate non pagate, crediti a sofferenza..) potendo relazionare le effettive condizioni risultanti dalla lettura di tale documentazione, prendendo conoscenza delle segnalazioni a carico del cliente/azienda che magari hanno negato richieste di accesso al credito, “scoprendo” in molti casi garanzie fideiussorie di cui non si è a conoscenza (o non ci ricordiamo), anche di vecchia origine. Emettiamo 3 soluzioni da seguire in base alle caratteristiche ed alla volontà del cliente, affiancando lo stesso ed eventuali suoi professionisti (avvocati, commercialisti) alla realizzazione del programma/progetto. Relazioniamo e gestiamo tutte quelle posizioni, recupero crediti comprese, sollevando il soggetto da situazioni difficili anche dal punto di vista emotivo: EMMSERVICE TI AFFIANCA NEL TUO SPECIFICO PERCORSO DI RISANAMENTO!”. Perché scegliere Emmservice? “Perché mediante la “consulenza del fare”, non si limita a suggerirti il percorso (come fa la maggior parte della categoria..) ma si relaziona direttamente con i creditori del nostro cliente, puntando ad accordi stragiudiziali, permettendo continuità lavorativa e risparmio di onorari e spese giudiziarie che graverebbero ulteriormente la situazione economica talvolta già compromessa”. Cosa consiglia Emmservice? “PREVENZIONE! PREVENZIONE! PREVENZIONE! Con la verifica della specifica situazione, (ognuna simile ma mai analoga) si riescono ad evitare degli stadi a volte irreversibili proprio per aver ritardato un semplice accordo, non aver spostato anche a breve una scadenza, tutte situazioni che potrebbero crearci segnalazioni di cattivo pagatore, irritare un rapporto con un cliente/fornitore (insoluta una ricevuta bancaria), arrivare addirittura ad un protesto di un titolo, compromettendo seriamente le scelte per il futuro privato/aziendale”.

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Avete qualche “pericolo del momento” da segnalare? “Si, vorremmo segnalare che in funzione della nuova apertura della possibilità di “rottamare” le cartelle di riscossione, l’Ente preposto ha rallentato le azioni incisive (fermi amministrativi, ipoteche giudiziali, pignoramenti presso terzi…) a volte limitandosi al semplice invio del rendiconto del carico in essere, quasi per invitare il contribuente ad approfittare di tale soluzione. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, abbiamo la possibilità di presentare domanda di ammissione entro il 15/05/2018 con risposta entro il 30/06/2018. L’accettazione prevede che il residuo da pagare possa essere suddiviso in un massimo di 5 rate oppure addirittura in un’unica soluzione (esente da interessi). 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SEGNALA ADRIMANERE UNA PERSONA CHESTRATEGIA NON DI E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI(AZIONE) ESTERNARE LE NON INDIFFERENTE FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! pagamento della prima rata, essendo che possiamo sospendere i IDENTIFICATO STUDIATO E ATTRAVERSO SUE PREOCCUPAZIONI! NOI TI ASCOLTEREMO E TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD UNA PERSONA CHE NON E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE NON RIMANERE INDIFFERENTE DI FRONTE AI PROBLEMI: ATTIVATI!!! pagamenti delle rate in corso, utilizzandoli poi per la prima scadenza NON C’E’ASSIEME CHE NON POSSA ESSERE UNA VALIDA EPROBLEMA REALE STRATEGIA RISOLTO !! FELICE! (AZIONE) VINCENTE TE!! UNA SOCIETA’ TI RENDE SUEUNA PREOCCUPAZIONI! NOIANON TI ASCOLTEREMO E FELICE TROVEREMO UNA SOLUZIONE SEGNALA AD PERSONA CHE E’ SERENA LA POSSIBILITA’ DI ESTERNARE LE (es. rata 300/mese, presentazione domanda gennaio, prima rata VINCENTE ASSIEME A TE!! UNA SOCIETA’ FELICE TIERENDE FELICE! 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La Sanità dimenticata

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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori

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Vaccini, coperture in crescita

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L’editoriale

la Sanità dimenticata

A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati

all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676. Il dato grave, rilevano le organizzazioni

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale

messe a disposizione sono oggi circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità. Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: Insieme Allattamento per soccorrere al seno e farmaci: la guida del ministero elacontrastare guida del ministero la violenza

Vaccini, coperture in crescita Vaccini, Dieta sìcoperture ma con formaggio in crescita

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’assunzione di medicinali ’assunzione da olo partela della competenza di medicinalie da la parte pro- della donna che donna che allatta solleva laallatta problematica fessionalità solleva ladell’operatore problematica della del sicurezza per il della sicurezza per il lattante, 118 lattante, per o del i per possibili Pronto i possibili Soccorso effetti– conseguenti spiega al passaggio effetti conseguenti al passaggio Gianna del farmaco del Vettore, farmanel responsabile latte materno”. del Questa co- la tesi da cui co nel latte materno”. Questa ordinamento partono la tesii tecnici daregionale cui del dei Ministero servizi perper affrontare un partono i tecnici del Ministero l’emergenza argomento per affrondavvero e l’urgenza importante. - possono tare un argomento davverocogliere importante. Il documento il ‘non detto’ spiegadiche unasi donna stima che tra il 65% e Il documento spiega che in il si95% situazione stima delle chedonne ditraemergenza, in allattamento che ha assume farmaci, el 2017 l’adesione ai vaccini in Ve- e richiamati in caso di mancata rispoil 65% e il 95% delle donne paura il in cuiallattamento uso di riconoscere solleva il problema quanto stasicurezza viin corso di neto nella fascia d’età tra 2 e 16 sta, dal sistema sanitario territoriale assume farmaci, il cui usovendo. allattamento. sollevaLail probleviolenza non è solo fisica, anni è continuata a crescere, sia prima regionale. In generale, a prescindere ma sicurezza in corso di allattamento. è anche Per quanto psicologica riguardaedla economica. situazione italiana, nel 2016, che dopo l’obbligo disposto dalla leg- dall’entrata in vigore dell’obbligo circa Per quanto riguarda la Non ilsituazione Servizio è facile diitaliaInformazione saperla decodificare sui Farmaci e in Gravidanza ge 119/2017. Questo è quanto emerge a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 na, nel 2016, il Servizio diaccogliere eInformazione Allattamento la domanda suidel Centro di aiuto Antiveleni che di Bergamo da alcune delle principali indicazioni e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanFarmaci in Gravidanza e arriva ha Allattamento ricevuto in situazione 28.922 del richieste di emergenza. di consulenza sull’uso 2017tecnica l’adesione ai vaccini in Veneto dellaelnota di sintesi del Report di mancata risposta, sanitario no nella raggiuntoin ilcaso 95,5% di copertura per dal sistema Antiveleni di Bergamo Per dei questo farmaci ha ricevuto servono in allattamento, operatori compeper un totale di 41.903 fascia d’età tra 2 e 2017, 16 anni è continuata sull’Attività Vaccinale redatto territoriale regionale. In generale, Centro a prescindere 3 dosi adi poliomielite (rappresentativi tenti, farmaci. sull’uso preparati, deicon una particolare crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla Direzione Regionale Prevenzione vigoredifterite, dell’obbligo circa28.922 a metàrichieste anno, di consulenza anche per idall’entrata vaccini perinpolio, farmaci in un allattamento, sensibilità, perTrauni farmaci, al totale capaci di primo di connettersi posto sono con gli antinfiammatori è un formaggio, nella dallarmai legge 119/2017. Questo alle èilquanto dapertosse, del Veneto, chedato verràassodato: diffuso Ullss emerge settimana di 50 e circa i bambini e ragazzi tra 2per 16 stagionati anni (circa 680.000 tetano, epatite B, grammi emofilo) eeilgli farmaci. la nonretesteroidei dei servizi, (22%), delle seguiti forze dell’orda antibiotici (14%), maggioranza dei casi, non è della un alimento ma-di copertura delle principali indicazioni nota94,7% tecnica aalcune brevissimo. etto perper i hanno freschi, e invece consumiamo un po’ soggetti) raggiunto 95,5% di41.903 copertura per una dose di mor-ilne Tra i farmaci, gastrointestinali posto deisono centrigliantiviolenza (14%), ormonali e delle (5%), genitourinari gro, ma nondelè neanche da eliminare del tutto. Nelle di Le sintesi Report sull’Attività Vaccinale 2017, coperture raggiunte garantiscono meno Quasiper il doppio. Gli esperti anche consigliano 3 dosididi6.anche poliomielite (rappresentativi per i al primodine, billo (rappresentativa la parocon l’allattamento nel 91% casi. Piano straordinario dati più contro recentiladiviolenza letteratura quantità antinfiammatori case (4%),protette”. cardiovascolari (22%), se(3%) ecc. I farmaci attivideisul sullesulla donne, è ardiete, anche quelle ipocaloriche, infatti, tite è previredatto dalla Direzione Regionale una soglia di in sicurezza rispetto alla Prevenzione posdi sostituire porzioni settimanali formaggio con non steroidei vaccini per polio, difterite, epatite edel la rosolia). Complessivamente, intetano,dipertosse, Per(SNC) questo iltremila documento escreta latte fase e sugli eventi avversi nei guiti antibiotici (14%),sistema gastrointestinali Parte nervoso la formazione, centrale dunque, con costituivano operatori l’8% del ministero ticolato in due fasi: nel la prima è dedicata alla formasto. Vainsorgenza assunto, in quantità Contiene Veneto, che verràperò, diffuso alleepidemici. Ullsslimitate. a brevissimo. sibile di focolai latte giornaliere, modo guadaB, e ildi94,7% di copertura per unadadose di Veneto, perporzioni la emofilo) primadidose morbillo, ein questo dariguardavano guidasoccorso per laingestione corretta delle neonati allattati (14%), ormonali coinvolti, totale delle 110(4%), richieste corsi neifae47 pronti del particolare Veneto zione dei formatori, almenoal2 seno. operatori, medici e inferbuone proteine, calcio e garantiscono grassi, che consentono Le coperture unapersoglia Ad oggi si stima raggiunte che 21.000 giovanissirisparmiando maparotite potremmo morbillo anchesale, per la e la (5%), genitourinari i ragazzigneremmo tra 3 e (rappresentativa 16calcio, anni, sono stati sicu-per ognuno Ma, dei sottolinea il Soccorso ministero,delè Veneto. determicardiovascolari con ansiolitici l’obiettivo (49%), di prevenire antidepressivi e contrastare (29%), antiepilettici lainformazioni violenza di mieri, 47 Pronto di abbassare l’indice complessivo della sicurezza alla possibile insorgenza di 27.370 mi tra 1 e 16 rispetto anni nonglicemico abbiano ancora contenere grassi enelcalorie, latte e yogurt si (3%) rosolia). soggetti Complessivamente, in Veneto, per la prima recuperati perio-perché dei farmaci in e nante la formazione figura dell’operatore sanitario nel contro (12%) lee donne. antipsicotici Un fenomeno (10%). che Sulla in Veneto base rezza dei ha visto dati nelIl latte sugli eventi avversi nei neonati al Programma di – curato, perallattati la parte dieta. focolai epidemici. oggi si previsto stima che do21.000 iniziato il percorso Ad vaccinale possono scegliere i formaggi doseall’obbligo di morbillo, emagri. per iEragazzi traecc. 3no.e I16farmaci anni, attivi precedente e altri 6.291 allattamento, sulla garantire alla donna che allatta gli strumensulnel sistema nel di letteratura 2016 oltre 5300 disponibili, donne rivolgersi i farmaci ad sono un centro risultati di seno. scientifica, dal Coordinamento regionale Emergenza Chi non segue dovrà però, di sono giovanissimi tra quali 1una e dieta 168.500 anni nonricordare, abbiano ancora dall’obbligo, dei hanno tra dall’entrata diete illegge formaggio presente perchénervoso stati recuperati 27.370 soggetti periodo in Nelle vigore della 119 inè poco Serve sempre base di evidenze tie,appropriati perorganizzativa, facilitare unadalla scelta inforcentrale (SNC) ascolto compatibili antiviolenza con l’allattamento e che registra nel 91% – indei media casi. – circa Ma, sottolinea è determinante laFondafigura e Urgenza per illaministero, parte il consiglio è diprevisto non amangiarne tuttiI tecnici iniziato il l’uso: percorso vaccinale 1limitarne e 6 anni e sarebbero quindi oggi ri-dall’obbligo, 40 grammi aall’obbligo pasto, massima non precedente e altri 6.291consentita, dall’entrata in coavanti. regionali hannodose perciò una scelta consi-Scuola mata e consapevole. stituivano l’8% del duePer accessi questo al giorno il documento ai servizideldi ministero Pronto Soccorso. fa scientifiche, da guida Solo zione dell’operatore nel garantire donna che disanitario sanità pubblica con il alla coordinamento idei giorni soprattutto nontra aggiungerlo pasto o chesaziano quali 8.500 hanno 1 e 6mentre annia efine sarebbero schio dieesclusione dalla scuola, perobbligo” niente. vigore della legge 119 avanti. I tecnici regionali valutato l’”effetto puòinesinformata einformazioni nella gli strumenti Anche perché, spiegaperil documento, totale delle richieste la perpunta la gestione dell’iceberg correttadi delle un fenomeno ancora di derando sicurezza troppo cheamministrativo allatta appropriati facilitare unail dell’Unità organizzativa Cooperazione usarlo quindi oggi a rischio di esclusione scuola, per tuttinell’aperitivo. gli altri la prospettiva sarebbedalla sere Cinquanta grammi mozzarella due cilieperciò valutatodidiche l’”effettosono obbligo” può tradottohanno come un recupero una pratica clinica la consiglio sull’uso di un farmaco in corso di e una riguardavano in sommerso. dei farmaci Una in telefonata allattamento, al 118 sulla o un base accesso di evidenze al pronscelta informata e consapevole. internazionale – punta a realizzare una rete operativa Secondo le linee guida Società italiana mentre tutti glipecuniaria. altri ladella prospettiva lafettagine, la sola per sanzione 29.000 sarebbe non paragonabili a legumi o verdure quanto essere tradotto come un recupero di piccolaa piccoladi di popolazione per le coorti consapevole scelta allattamento al seno deve tenereil conto che particolare ansiolitici to scientifiche, soccorso possono considerando essere che un indizio nella pratica per far emergere clinica laterapeutica Anche perché, spiega il tutta documento, consiglio multidisciplinare, uniforme in la regione, affinché scienza dell’alimentazione dovremmo mangiare tre sazietà. sola isanzione pecuniaria. 29.000 sono i più ragazzi sono ragazzi fino a 16 anni che risulunlefrutto pane, il forfetta di Però, popolazione coortio al più vecchie (i vecchie (i ragazzi più insieme grandi) per ea con spetta controindicazione ad allattare (49%), antidepressivi domande scelta terapeutica inespresse spetta di aiuto, al medico, da parte dopo di donne valutazione o mi-al medico, sull’uso di l’eventuale unsanitari farmaco in corsodapprima di allattamento al seno gli operatori possano prendersi cura porzioni dirisultano latte e yogurt da gramfino ainadempienti 16giornaliere anni cheper inadempienti per la maggio tano la mancanza di 125un’accelerata aiuta aper ridurre l’indice glicemico, perché è ragazzi più grandi) con un’accelerata decisionale decisionale ile gruppo dopoIl valutazione del per singolodel caso. implica lache perdita di alcuni benefici sia per (29%), (12%) nori clinica e vittime antipsicotici del singolo di violenza. caso. documento clinica raccoglie, deve tenere conto l’eventuale controindicazione rischio delle vittime di violenza e, quindi, attivare mi, ma ci fermiamo apercorso una. esageriamo con ricco mancanza di unadelo più dosiMentre del percorso vaccinale una o più dosi vaccinale grassi. per ilingruppo di ritardatari delleantiepilettici coorti di ritardatari o dubbiosi delle coorti più o dubbiosi documentoesperienza raccoglie, con per 946 alcuni principi laimplica mamma, sia per ildied suo bambino. (10%). Sulla base dei datialcuni diIlletteratura piano principi regionale diattivi di diIl“collaudata formazione, finanziato clinica”, ad allattare laoperativa perdita alcuni benefici sia per una efficace risposta esercitare un’azione il formaggio: dovremmo mangiarne tree porzioni Tutti sono contattati, richiamati completo. sono stati stati contattati, giovani.a più giovani. attivi “collaudata i sponibili, i farmaci sono risultati mila i datieuro più compatibili trasferiti recenti dinelletteratura 2017didalla sulla Statoquantità nel esperienza quadro escreta del clinica”, la prevenzione mamma, sia delle per ilpossibilità suo bambino. di di recidiva.

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Tavola

Zuppa di cannellini e farro Ingredienti per 2 persone: 300 gr di passato di fagioli cannellini Bio DelSanto 50 gr di salsa di pomodoro DelSanto 1 foglia di salvia 30 gr di cipolla tritata 1 dl olio extra vergine di oliva 100 gr di farro Bio al naturale DelSanto 15 cl di brodo vegetale pepe del macinino pecorino grattugiato

ni, mescolare con un cucchiaio di legno e versare del brodo vegetale fino ad ottenere la densità desiderata. Scolare e aggiungere il farro. Mescolare e scaldare il tutto a fuoco

moderato per circa 5’ Aggiustare di sale se necessario. Servire, con un filo d’olio extra vergine di oliva, pepe del macinino e pecorino a piacere.

Preparazione In una casseruola capiente versare 1 cucchiai d’olio, unire la cipolla tritata, fare rosolare due minuti. Aggiungere la salsa di pomodoro e la salvia. Lasciare insaporire ancora qualche minuto e quindi il passato di cannelli-

35

La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.

SENZA CONSERVANTI Perché in DelSanto non usiamo conservanti, coloranti, glutammati, amidi, ecc.? Semplicemente perché non servono. In fatti i prodotti DelSanto vengono sterilizzati o pastorizzati a seconda delle loro caratteristiche, questo significa che se non li inquiniamo in nessuna maniera con agenti chimici e loro si conservano semplicemente così, dopo la pastorizzazione o dopo la sterilizzazione per anni ed anni. Sono vari i motivi che ci hanno portato 40 anni fa a decidere di non utilizzare conservanti, o altri additivi chimici nei nostri prodotti: * Utilizziamo solo materie prime di livello qualitativo alto (non abbiamo quindi la necessità di correggere sapori indesiderati o di fermare eventuali processi di degradazione delle materie prime o cariche batteriche anomale). * Lavoriamo i prodotti che la terra produce quando sono nella loro stagione: lavoriamo infatti dal fresco. Normalmente i conservanti si usano quando si vuole ottenere da una materia prima “vecchia” una qualcosa che assomigli, dopo la lavorazione, ad un prodotto realizzato partendo da materie prime fresche. * In alcuni prodotti a base di funghi usiamo materie prime coltivate e provenienti da fungaie selezionate. In ogni modo, si tratta di funghi che giungono alla DelSanto “dal fresco”. Ai nostri fornitori applichiamo dei protocolli di fornitura molto severi. * Non usiamo COLORANTI perché riteniamo che se da un lato l’occhio vuole la sua parte, il nostro fisico assorbe il contenuto di ciò che mangiamo e pertanto, i coloranti aggiunti nei prodotti non apportano principi nutritivi, ma servono solamente a modificare l’aspetto esteriore e vengono comunque assimilati dal nostro corpo. Il colore nei nostri prodotti c’è, ma è destinato solamente ad abbellire le etichette: se dopo la cottura i funghi diventano un po’ scuri (cosa che accade a tutti noi quando li cuciniamo a casa) noi preferiamo lasciarli così come sono, senza sbiancarli solo per dargli maggiore “appeal”. * Non usiamo il GLUTAMMATO MONOSODICO perché tale prodotto chimico è un esaltatore di sapidità ed in base alla filosofia che seguiamo in DelSanto, preferiamo usare il sale naturale per dare sapidità ai nostri prodotti e non un prodotto chimico che simuli il sapore del sale. In aggiunta a questo, riteniamo d’aver raccolto ormai abbastanza documentazione scientifica a supporto della tesi che i Glutammati siano dannosi per il sistema nervoso umano. Si pone infine una domanda: perché

utilizzare un prodotto di derivazione chimica per dare sapidità ai prodotti, quando in natura esistono prodotti naturali che fanno la stessa funzione del glutammato (cioè allargare le papille della lingua in modo da gustare meglio i prodotti)? Semplice: il glutammato viene utilizzato per correggere il sapore di alcuni prodotti a soli fini di lucro. Il Glutammato Monosodico “imbroglia” le nostre papille gustative, nell’esperienza di tutti, basta un cucchiaio di tale composto chimico (contenuto nel “dado per brodo”) per trasformare dell’acqua in un qualcosa che ricorda il brodo di carne ma non è brodo di carne, anche se il sapore è molto simile! La riconferma che il glutammato non serve a svolgere la funzione del sale è contenuta in questa domanda che va’ posta a chi inserisce il glutammato nei propri prodotti: perché al posto del sale (per esaltare la sapidità) alcuni usano un prodotto chimico (glutammato monosodico) che costa molto di più? * Non usiamo l’AMIDO. Nei prodotti alimentari freschi ed in particolare nei funghi l’unica funzione dell’ingrediente AMIDO è quella di far trattenere al prodotto finito, dopo le fasi di lavorazione, una maggiore quantità di acqua: tutti sappiamo che cucinando un fungo, esso perde molto del proprio contenuto di acqua. Se noi aggiungessimo dell’amido ai nostri prodotti, potremmo avere delle rese anche del 40% in più sui prodotti finiti da noi realizzati. Ciò aumenterebbe la nostra produttività, ma ridurrebbe la quantità di funghi realmente mangiati dai nostri clienti. Infine vi rammentiamo che ciò che viene chiamato “Amido” dovrebbe essere indicato in etichetta come “amido modificato” cioè un prodotto ottenuto mediante trattamenti chimici e fisici che portano l’amido a legare in modo molto efficacemente con l’acqua (generando l’incremento fasullo di peso delle verdure).


Oroscopo

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l’

Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!

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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Gemelli

Sagittario

Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone

Acquario

Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare

Vergine

Pesci

Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità


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