Skip to main content

Camposampierese ovest -32 pagine

Page 1

del Camposampierese Ovest

DAL 1994

AGOSTO 2026

Periodico d’informazione locale - Anno XXXIII n. 166

Sintonizzati FARMACIA SANT’AMBROGIO sul Via Sant'Ambrogio, 44 Trebaseleghe PD

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

farmaciadisantambrogio.it

Sicurezza idraulica: stanziati dalla Regione 737 mila euro del Genio Civile per i fiumi padovani

Energia, l’Antitrust sulle concessioni, intanto il Veneto punta all’autonomia

Case della Comunità: raggiunto l’accordo, arrivano i medici di medicina generale

pag. 17

Il fine vita al centro del dibattito in Veneto

I

l tema del fine vita torna a infiammare l’agenda politica del Veneto in questa calda estate. Dopo il rinvio tecnico e le tensioni registrate nelle ultime sedute estive del Consiglio regionale, la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni è stata calendarizzata per il prossimo settembre, trasformandosi nel banco di prova più delicato della stagione politica autunnale. Il provvedimento, che punta a regolamentare tempi e procedure certe per l’accesso al suicidio medicalmente assistito in applicazione della storica sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale, riapre ferite e spaccature mai sopite all’interno dell’emiciclo di Palazzo Ferro-Fini. Già nel gennaio del 2024 il Veneto era stato pioniere in Italia su questo fronte, vedendo tuttavia la proposta respinta per un solo voto a causa di defezioni trasversali e distinguo interni alla stessa maggioranza. Un colpo di scena che innescò accese reazioni contrastanti e tenne vivo il dibattito a lungo, dentro e fuori il Palazzo. Anche in vista del nuovo appuntamento di settembre, il clima si conferma rovente.

ANZIANI E GIOVANI A RISCHIO SOLITUDINE E ISOLAMENTO LA SFIDA È INTERCETTARE I BISOGNI PRIMA CHE CALI IL SILENZIO servizi alle pag. 4-5

VILLANOVA, PRONTA LA NUOVA MENSA: INVESTIMENTO DA OLTRE 600 MILA EURO

servizio a pag. 13

I COSTI PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA SCALDANO I CONTI DELLA REGIONE

servizio a pag. 19

Sintonizzati sul

I

Ogni 20 minuti tutte le notizie IL MELOGRANO del Veneto Catering e allestimenti aggiornate le tue occasioni speciali in per tempo reale.

Tribano (PD) - Tel. 049 5342955

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul e-mail: info@cateringilmelograno.com

www.cateringilmelograno.com

pag. 25

pag. 21

segue a pag. 19

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI

numeri, come sempre, lasciano poco spazio alla fantasia: il Nordest, e quindi anche Veneto e Trentino fa i conti con una comunità che invecchia a passi spediti. Lo confermano recenti dati Istat e proiezioni demografiche. Guardando alle cifre il Veneto ormai conta oltre 200 anziani ogni cento ragazzi mentre in Trentino sono più di trentamila gli over 70 che affrontano la quotidianità in solitudine. Dal Covid in poi le fragilità e i bisogni dell’una e dell’altra generazioni si sono fatti ancora più urgenti. segue a pag. 3

!

049 9378065

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Sintonizzati sul

Ogni 20 minuti LAVORI FERRO E ACCIAIO INOX, SERRAMENTI PVC E tutte leINnotizie ALLUMINIO, del VenetoPORTE BLINDATE, BASCULANTI, SEZIONALI, SERRANDE, aggiornateTAPPARELLE, ZANZARIERE, TENDE DA SOLE, PENSILINE, RIPARAZIONI E MANUTENZIONI in tempo reale. 334.7027200 Via G. Callido,Ascoltaci 6 in tutto il Veneto in auto sul info@marchioriettore.it ESTE (Pd) www.marchioriettore.it Tel. 0429 600 570 SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Enigmistica

?


Sintonizzati sul

ACQUA... NON SPRECHIAMOLA

Buone pratiche per un uso consapevole e sostenibile. Nessuno spreco

Installa un rubinetto alle fontane a getto continuo.

Fai manutenzione

Riutilizza

Chiudi il rubinetto centrale dell’acqua quando stai fuori casa per lunghi periodi.

Raccogli in una bacinella l’acqua usata per lavare frutta e verdura e utilizzala per annaffiare le piante.

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Riduci Nessuno spreco

Ottimizza

Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o ti insaponi. Più volte lo fai, più acqua risparmi. Il rubinetto ha una portata di più di 10 litri al minuto.

Scegli di annaffiare il giardino dopo il tramonto, l’acqua evapora più lentamente e ha il tempo di essere assorbita dal terreno.

Metti in funzione lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Per ogni lavaggio si consumano in media tra gli 80 e i 120 litri di acqua.

Nessuno spreco

Fai manutenzione

Riduci

Assicurati che i rubinetti di casa siano dotati di frangigetto per diminuire la quantità di acqua in uscita senza diminuire la resa.

Controlla la presenza di eventuali perdite dai rubinetti e dagli scarichi del wc. Un rubinetto che gocciola può perdere fino a 5 litri al giorno.

Riduci i lavaggi delle auto e se necessario ricorriamo solo agli autolavaggi che dispongono di sistemi di raccolta dell’acqua di scarico.

Nessuno spreco

Ottimizza

Verifica

Scegli di fare la doccia al posto del bagno e chiudi il rubinetto mentre ti insaponi. Con una doccia di 4 minuti si consumano dai 20 ai 40 litri di acqua.

Utilizza per il wc lo sciacquone a scarico differenziato. Oltre il 30% dell’acqua domestica esce dallo scarico del wc (ogni volta circa 12 litri).

Informati se ci sono ordinanze sul risparmio idrico emesse dal tuo Comune o nei luoghi in cui trascorri le vacanze.

Nessuno spreco

Riutilizza

Ottimizza

Scegli elettrodomestici ad alta efficienza con programmi a risparmio d’acqua.

Raccogli l’acqua piovana in contenitori e utilizzala per lavare le auto o gli spazi esterni.

Preferisci piante autoctone che meglio si adattano e che richiedono meno acqua.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP Nessuno spreco RADIO VENETO24 Utilizza responsabilmente il wc: SUL TUO SMARTPHONE

non è una pattumiera. Ogni volta che tiri lo sciacquone consumi circa 12 litri di acqua.

Ottimizza

Effettua una buona pacciamatura attorno alle piante del giardino, in questo modo aiuterai l’acqua a rimanere nel terreno.

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA Metti l’acqua in frigorifero

Riduci

se la vuoi fredda, non farla scorrere dal rubinetto finché non si raffredda.

www.etraspa.it


FACCIAMO IL PUNTO

del Camposampierese Ovest

3

IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI • Nicola Stievano Segue da pag. 1

D VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO CELEBRA I SUCCESSI DEI PROPRI ATLETI

L

’amministrazione comunale di Villanova di Camposampiero esprime grande riconoscimento per gli straordinari risultati ottenuti in ambito sportivo nelle recenti competizioni internazionali. Ai campionati per nazioni di Dragon Boat 2026, svoltisi a Monaco di Baviera, la squadra padovana UGO – Unite Gareggiamo Ovunque, ha messo a segno un risultato storico. Le otto atlete dell’associazione, presenti nella categoria BCP, dedicata alle donne operate al seno, hanno conquistato complessivamente due medaglie d’oro e quattro di bronzo. Tra le protagoniste di questo straordinario risultato spicca anche l’assessore comunale Elena Pagetta, che ha gareggiato con la Nazionale italiana insieme alle compagne del team UGO, contribuendo a un successo che rappresenta non solo un traguardo sportivo di alto livello, ma anche un importante messaggio di forza, rinascita e di come lo sport possa essere un prezioso strumento di riabilitazione fisica e psicologica. Complimenti anche a Stefano Mogno, protagonista agli Europei Junior di nuoto, dove ha conquistato un prestigioso 5° posto nella finale dei 200 metri farfalla. Il giovane atleta, classe 2009, ha saputo competere ai massimi livelli europei pur essendo più giovane di alcuni degli altri finalisti. Un altro ottimo risultato sul campo è stato ottenuto nella disciplina delle arti marziali con Maddalena Calzavara che si è distinta all’IBJJF International Open 2026 di Jesolo, conquistando la medaglia d’oro nella categoria - 69 kg GI e la medaglia d’argento nella categoria Open GI. Un risultato di assoluto prestigio, frutto di determinazione, sacrificio e talento, che rende orgogliosa tutta la comunità di Villanova di Camposampiero e conferma il valore dello sport come scuola di impegno, disciplina e crescita personale. Per l’amministrazione comunale di Villanova di Camposampiero, a farsi da portavoce è l’assessore allo sport Marco Bavaresco: “I risultati raggiunti da Elena Pagetta, Stefano Mogno, Maddalena Calzavara e da tutti gli altri atleti, sono motivo di grande soddisfazione. Dietro ad ogni medaglia e ogni finale c’e sacrificio e passione per ogni singola persona. Tutti valori che rappresentano al meglio la nostra comunità. Complimenti a tutti i nostri concittadini che hanno rappresentato il nostro comune con queste competizioni sportive”.

Lo sport come simbolo di impegno, rinascita e crescita personale

i fronte a questo scenario la tentazione della retorica è forte. Da un lato la commiserazione per gli anziani “soli e fragili”, dall’altro la ramanzina paternalistica per i giovani “incomunicabili e disorientati”. È una narrazione pigra e, soprattutto, falsa. Se ci prendiamo la briga di gettare lo sguardo oltre i luoghi comuni, scopriamo che i ragazzi e i grandi anziani di questo territorio non sono due pianeti lontani che si ignorano. Sono, al contrario, due specchi che riflettono la medesima ferita: il rischio dell’invisibilità. I giovani soff rono per un futuro che sembra già ipotecato, per la difficoltà di trovare spazi di espressione autentica e per un sovraccarico digitale che spesso maschera una profonda solitudine emotiva. Gli anziani soffrono per l’improvviso ridimensionamento del proprio ruolo sociale, confinati nell’etichetta di “utenti da assistere” anziché custodi di competenze ed esperienze. Entrambi vivono la frustrazione di una comunicazione interrotta, in cui parlare non significa essere ascoltati. Per decenni abbiamo risposto a queste fragilità con l’assistenzialismo: sussidi, servizi a sportello, intrattenimento di facciata. Strumenti utili, certo, ma insufficienti se non affrontano la radice del problema:

la perdita di dignità e di autonomia. Un anziano ha bisogno di essere riconosciuto come risorsa attiva, fin dove possibile. Un giovane chiede fiducia concreta per incidere sulle decisioni della propria comunità. In alcune zone del nostro territorio si intravedono già le fondamenta di un cambio di rotta. Pensiamo ai progetti di abitare condiviso tra studenti universitari e pensionati, al volontariato di comunità che unisce il passo di chi ha memoria al dinamismo di chi ha visione, o ai tavoli territoriali che finalmente smettono di parlare dei giovani e degli anziani per iniziare a parlare con loro. Il dialogo intergenerazionale non è un esercizio poetico o un atto di bontà. È un’infrastruttura sociale primaria, urgente quanto una superstrada o la banda larga. Senza questo ponte, il nostro territorio rischia di trasformarsi in una gigantesca ed elegante residenza per anziani senza futuro, circondata da giovani che sognano di andarsene altrove. Urge allora restituire a chi si trova ai margini dell’agenda economica e spesso anche delle decisioni politiche, perché nel parlarne invece tutti sono bravi, la chiave per ricucire la trama sociale e avvicinare queste generazioni solo in apparenza lontane.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

• Endrius Salvalaggio

ASCOLTA ORA

ASCOLTACI IN

Questa edizione raggiunge le zone di Campodarsego, Santa Giustina del Camposampierese Ovest in Colle, San Giorgio delle Pertiche, Villa del Conte, Villanova di Camposampiero e per un numero complessivo di 11.483 copie. Iscrizione testata al Tribunale di è una testata giornalistica di proprietà di Srl Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 26 edizioni locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie del Veneto e del Trentino

CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it < >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<

Stampato e confezionato da: Tecnostampa srl - Pigini Group. Loreto - Trevi, via Brecce Certificata ISO 14001 - SA 8000

Chiuso in redazione il 7 agosto 2026


4

www.lapiazzaweb.it

Giovani e anziani/1. Percorsi di accompagnamento fino ai 29 anni

Sempre connessi, ma anche sempre più soli: due servizi per i giovani di Campodarsego A Campodarsego la solitudine giovanile non ha sempre il volto dell’isolamento evidente. Spesso passa da uno schermo acceso, da centinaia di contatti che non sempre diventano relazioni vere. È dentro questo spazio, difficile da riconoscere, che si collocano due servizi rivolti agli adolescenti e ai giovani del territorio. Il primo è “Orizzonti Aperti – Percorsi di autonomia e crescita per minori e giovani”, progetto attivato nell’Ambito territoriale sociale VEN_15 e rivolto ai ragazzi tra i 13 e i 18 anni e ai giovani fino ai 29. L’iniziativa propone percorsi gratuiti di coaching e mentoring, con giovani adulti formati per affiancare chi vive momenti di isolamento, ritiro sociale, difficoltà nelle relazioni o scarsa fiducia nel futuro. L’obiettivo non è soltanto ascoltare, ma accompagnare i ragazzi verso esperienze educative, sportive e culturali, ricostruendo legami e occasioni di partecipazione. Per la fascia tra i 12 e i 21 anni è inoltre disponibile lo Spazio Giovani del Consultorio familiare dell’Ulss 6. Il servizio, gratuito, offre colloqui sui rapporti

con amici, genitori e insegnanti, sull’affettività, sui conflitti, sulla crescita e sulle scelte personali. La sede di riferimento è a Vigonza, accessibile anche ai giovani di Campodarsego. Due strumenti diversi, ma un’unica necessità: intercettare il disagio prima che diventi silenzio. Nell’epoca dei social, la connessione continua può dare l’illusione di non essere mai soli, mentre aumenta la fatica di raccontarsi senza filtri e di chiedere aiuto. La solitudine dei ragazzi, oggi, non coincide necessariamente con l’assenza degli altri: può nascere anche nel rumore delle notifiche, nella paura di non essere all’altezza, nella distanza tra l’immagine mostrata online e ciò che si vive davvero. Per questo i servizi di prossimità diventano essenziali: luoghi in cui un ragazzo possa essere ascoltato senza giudizio e ritrovare, passo dopo passo, un rapporto con sé stesso e con la comunità. • Sara Busato

Ragazzi fragili, uno spazio per ritrovare la strada

U

n tavolo, due sedie e un appuntamento fissato al telefono. È la forma scelta dalle politiche giovanili del Camposampierese per aprire uno spazio di ascolto: “Di scelta in scelta: orientarsi tra studio, lavoro e territorio”. Il progetto offre colloqui gratuiti ai giovani tra i 14 e i 35 anni. Si parla di scuola e università, ricerca del lavoro, tirocini, volontariato, Servizio civile, mobilità internazionale e opportunità del territorio. A Santa Giustina in Colle l’iniziativa si inserisce in un quadro demografico che racconta una comunità sempre più anziana. La solitudine giovanile, soprattutto nei piccoli centri, nasce spesso non dall’assenza di relazioni, ma dalla mancanza di luoghi, occasioni e coetanei con

SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ

Sintonizzati sul

METEO VENETO

E INDICI DI CALORE

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Informazioni utili, ogni giorno SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Consulta le previsioni meteo e l’indice di disagio fisico

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul per affrontare al meglio i mesi estivi e proteggere la tua salute

cui costruirle. Al primo gennaio 2025 i residenti erano 7.145: 922 con meno di quindici anni e 1.658 con più di sessantacinque. L’indice di vecchiaia ha raggiunto quota 179,8, contro l’81,1 del 2002, mentre l’età media è salita a 45,7 anni. I giovani tra i 15 e i 24 anni sono 720, poco più di uno su dieci. I dati provvisori del 2026 portano la popolazione a 7.157 abitanti, ma non cambiano la tendenza: per chi ha vent’anni diminuiscono le occasioni di incontro. Il Comune ha già avviato alcuni strumenti di ascolto. Fino allo scorso novembre è rimasto aperto il questionario “EYE ON – Giovani in Alta Padovana”, pensato per raccogliere bisogni e aspettative. Ora il percorso prosegue nel piano regionale

“Prendo Spazio” e nel progetto “Giovane FuoriClasse 2.0”, coordinato dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese. La scelta, però, non è quella di un centro aperto o di un incontro di gruppo. Si parte da un colloquio faccia a faccia, su prenotazione, con un operatore. Era accaduto anche ad aprile con “Obiettivo Estate”, laboratorio dedicato al lavoro stagionale e ai contratti. L’idea è agganciare i ragazzi attraverso una domanda concreta — una scuola, un impiego, un tirocinio — e lasciare che, una volta occupata quella sedia, emerga anche tutto il resto. • (S.B.)

PREVISIONI METEO affidabili e aggiornate per il Veneto INDICE DI DISAGIO FISICO aiuta a vivere lo stress

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto

da caldo nei mesi estivi ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

INFORMAZIONE PER TUTTI uno strumento utile per la salute di tutti

INDICE DISAGIO FISICO arpa.veneto.it/dati-ambientali/ bollettini/meteo/indice-disagio-fisico

PREVISIONI METEO meteo.arpa.veneto.it


5 Giovani e anziani/2. Presenza, servizi e iniziative che fanno rete per combattere l’isolamento

L’assessorato alla solitudine in campo per trasformare i piccoli gesti in compagnia

I

n sala consiliare, a Villa del Conte, l’aria condizionata non serve solo ai consiglieri. Serve agli uomini e alle donne oltre i settant’anni che siedono lì con lo smartphone in mano, ai corsi di educazione digitale pensati per la terza età: un banco che rinfresca e un’ora che tiene compagnia, nello stesso posto. Il Comune è quello che nel febbraio 2020 ha istituito il primo assessorato alla Solitudine d’Italia. Cinquemilaseicento abitanti nel

Camposampierese, la delega affidata fin dal primo giorno a Graziella Vigri, già assessora alle Politiche sociali e da allora punto di riferimento per chi bussa. La notizia arrivò sul Guardian e portò la sindaca Antonella Argenti tra i finalisti del World Mayor 2021. Sei anni dopo, l’ufficio continua a lavorare sulle cose piccole: una visita da prenotare, una pratica da capire, una porta a cui bussare quando non si sa più a chi chiedere. L’estate è la

stagione in cui la delega si vede di più. Nelle settimane del caldo l’assessorato ha ripreso a contattare i grandi anziani uno per uno; sui canali del Comune sono usciti gli avvisi su come comportarsi con le temperature alte; per chi non se la sente di uscire, l’amministrazione si è resa disponibile a fare la spesa e le commissioni. “Chiamiamo al telefono le persone che sappiamo vivere da sole e che hanno manifestato interesse a questo contatto telefonico periodico”, spiega il sindaco Argenti. L’elenco delle cose fatte tiene insieme il protocollo e il gesto minimo. A Natale i panettoni sono arrivati a tutti gli over 90 del paese. Ogni settimana l’assessora Vigri siede alle tombole: una nel capoluogo, una in frazione, ad Abbazia Pisani. Non è assistenza, è presenza — ed è quella che, secondo l’amministrazione, fa arrivare in Comune richieste che per altre vie non arriverebbero. “Sono richieste che all’istituzione non arriverebbero mai”, dice la sindaca, “e che noi siamo felici di poter garantire”. Attorno all’assessorato si muove una rete

Soli dopo i 75 anni: in Veneto oltre 17mila anziani senza parenti, amici o vicini

I

l carrello della spesa trascinato da soli il martedì mattina, la fila allo sportello per pagare una bolletta, la sedia vuota accanto nella sala d’attesa del medico di base. Sono i gesti quotidiani di oltre 17mila veneti con più di 75 anni che vivono in completo isolamento: nessun figlio, parente, amico o vicino su cui poter contare. Il dato emerge da un’indagine Istat elaborata sui numeri del 2023 e pubblicata lo scorso febbraio, e a rilanciarlo è lo Spi Cgil del Veneto, che chiede alle istituzioni interventi concreti. Non si tratta di una categoria omogenea. Molti di questi anziani sono autonomi: escono di casa, sbrigano le incombenze fiscali, si presentano da soli agli appuntamenti sanitari. Ma anche per loro un ricovero, una visita ospedaliera o un imprevisto domestico possono trasformarsi in un ostacolo insormontabile, perché manca chiunque possa accompagnarli o farsi carico del dopo. Per chi invece non è autosufficiente, la solitudine diventa una difficoltà quotidiana, aggravata — nei casi più fragili — da ristrettezze economiche che non consentono di pagarsi un’assistenza adeguata. C’è poi una geografia dell’isolamento. La solitudine pesa di più nelle città medio-grandi, dove il 3,5 per cento degli over 75 non ha nessuno intorno, contro il 2,5 per cento dei piccoli comuni e delle zone rurali, dove le relazioni di prossimità nascono con più facilità. Di fronte a questi numeri, il sindacato dei pensionati della Cgil chiede a ogni Comune, grande o piccolo, di censire e monitorare

che il Comune da solo non reggerebbe: l’Hauser per il trasporto sociale, la Pro Loco per le attività di paese, l’unione dei Comuni per le vacanze di gruppo. Anche quest’anno quindici giorni al mare a luglio e un soggiorno in montagna a giugno. Per l’autunno l’amministrazione ha in programma teatro, letture e serate informative su salute e temi di interesse generale. La solitudine, ripete Argenti, non coincide con l’essere soli. È il sentirsi

soli, e in quel secondo caso — sostiene la sindaca — l’istituzione ha il dovere di mettersi in mezzo, affiancando servizi e professionisti. In un paese dove le reti familiari reggono ancora, l’amministrazione interviene dove quelle reti mancano: una chiacchierata a domicilio, i medicinali consegnati, il controllo dei dispositivi di emergenza. • Sara Busato

Sintonizzati 1,5 MILIONI sul DI UTENTI UNICI OGNI MESE IN UN MESE + 25,1% DI TRAFFICO

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. QUELLO CHE SUCCEDE

NON PERDERE NEL CAMPOSAMPIERESE OVEST! Aggiungi laPiazzaweb tra le tue fonti preferite su Google: bastano pochi click per trovare più facilmente nel tuo feed le nostre news, gli approfondimenti, le inchieste e gli aggiornamenti dell’ultima ora. SCANSIONA IL QR CODE e aggiungici su Google

gli anziani soli del proprio territorio, e alle istituzioni pubbliche di coordinare una rete di solidarietà che non lasci nessuno nella condizione di sentirsi abbandonato. Le risorse dei bilanci comunali non sempre bastano a coprire tutti i bisogni, ma alcune risposte costano poco: una rete sociale tra residenti, esperienze di co-abitazione, l’accoglienza di studenti in casa, un animale da compagnia che tenga viva la giornata. Restano poi i centri per anziani, con le loro attività contro l’isolamento, e — per le amministrazioni con maggiori disponibilità — un servizio di monitoraggio con visite a domicilio o contatti telematici periodici. Perché quel carrello della spesa, la fila allo sportello, la sedia in sala d’attesa smettano di essere gesti da affrontare sempre e soltanto da soli. • (S.B.)

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


CAMPODARSEGO

6

www.lapiazzaweb.it

Politica. Dal Corso e Villanova contestano le linee programmatiche dell’Amministrazione

CASA E FUTURO DEL PAESE, SCONTRO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE È polemica a Campodarsego dopo il Consiglio comunale di fine luglio, durante il quale il gruppo consiliare di opposizione “Insieme per Campodarsego”, rappresentato dai consiglieri Alessandro Dal Corso e Arianna Villanova, ha sollevato una dura contestazione sulle politiche abitative previste dall’Amministrazione comunale. A rendere pubblica la propria posizione è stato lo stesso gruppo attraverso un comunicato nel quale vengono riportate le affermazioni del sindaco durante il dibattito sulle linee programmatiche e sull’aggiornamento del Documento unico di programmazione. Secondo i consiglieri di opposizione, alcune parole pronunciate dal primo cittadino sul futuro del territorio e sulla possibilità di vivere a Campodarsego rappresenterebbero una visione politica “escludente”. Il confronto in aula era nato dalla discussione sugli emendamenti presentati da “Insieme per Campodarsego” alle linee programmatiche dell’Amministrazione. Due proposte sono state accolte, mentre

altre sono state respinte, circostanza che l’opposizione riconosce come parte della normale dialettica democratica. Il nodo principale, però, ha riguardato il capitolo dedicato alle politiche abitative. Secondo il gruppo consiliare, il documento della Giunta pone l’attenzione sulla possibilità per i privati di costruire un’abitazione destinata ai propri figli, mentre le misure indicate per affrontare le difficoltà delle famiglie che non riescono a trovare una casa in affitto o ad accedere al mercato immobiliare sarebbero insufficienti. “Non sono previsti – sostiene l’opposizione – contributi o piani di edilizia residenziale pubblica per le famiglie più in difficoltà, strumenti che potrebbero contribuire anche a ridurre la pressione sul mercato immobiliare”. Al centro della critica c’è la convinzione che Campodarsego sia cambiata profondamente negli ultimi anni. Da realtà con una forte componente agricola, il Comune è diventato un territorio caratterizzato da attività industriali, servizi e aree densamente abitate. Per questo, secondo “Insieme

per Campodarsego”, servirebbe una politica della casa capace di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più diversificata. Il passaggio più contestato riguarda una frase attribuita al sindaco durante il dibattito: “Campodarsego non è per tutti”. Una dichiarazione che, secondo Dal Corso e Villanova, avrebbe un significato politico preciso. “Come dire – affermano i consiglieri – che chi ha la fortuna di essere nato in una famiglia benestante, di avere proprietà o terreni edificabili è accolto, mentre chi non ha

queste possibilità, anche se vive, studia o lavora a Campodarsego, rischia di non trovare spazio”. L’opposizione definisce quelle parole “inaccettabili” e sostiene che siano il simbolo di una politica distante dai cambiamenti sociali ed economici in corso. Nel comunicato viene richiamato anche il tema del diritto all’abitare, indicato come un principio fondamentale e legato alla dignità delle persone. “Con la perdita di potere d’acquisto che le famiglie e i giovani hanno subito negli ultimi anni – scrivono i consiglieri

– acquistare casa è diventato sempre più difficile. Campodarsego è un Comune in espansione e non merita una politica incapace di cogliere queste trasformazioni”. Immediata la replica del sindaco Valter Gallo che sostiene che a Campodarsego l’edilizia popolare non abbia mai realmente preso piede, perché “non è mai stata una richiesta dei cittadini”, e invita quindi a non confondere la questione con il singolo intervento: il tema, a suo giudizio, riguarda piuttosto il modello di sviluppo abitativo del paese. A riprova cita le case popolari di Fiumicello e Reschigliano, “mai state valorizzate tanto che dopo 20 anni le abbiamo dovute convertire”, e richiama anche il caso dell’immobile di via Pietro d’Abano, ribadendo che “questo tipo di insediamento abitativo non è richiesto da noi” e che, in definitiva, “il mercato immobiliare non lo decido certo io”. • Elena Scapin

SICCITÀ E CALDO RECORD, ETRA INVITA A RIDURRE I CONSUMI D’ACQUA

T

emperature eccezionali e siccità stanno mettendo sotto pressione le riserve idriche del territorio. Di fronte agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico, l’acqua non può più essere considerata una risorsa illimitata. Etra richiama quindi istituzioni, amministrazioni e cittadini alla responsabilità, chiedendo un impegno comune per tutelare le disponibilità destinate agli usi prioritari. “Come gestori del servizio idrico integrato siamo in prima linea con azioni concrete”, sottolinea il presidente di Etra, Flavio Frasson. L’azienda monitora costantemente le fonti di approvvigionamento, interviene nella

ricerca e riparazione delle perdite, sostituisce le condotte più datate e realizza collegamenti tra le reti per disporre di fonti alternative. L’obiettivo è ridurre gli sprechi infrastrutturali e assicurare la continuità del servizio anche nelle fasi di maggiore stress idrico. “Lo sforzo tecnico ed economico – aggiunge Frasson – non può però bastare senza un cambiamento nei consumi quotidiani delle comunità”. Etra sta collaborando con i sindaci, invitandoli a valutare provvedimenti per limitare l’impiego di acqua potabile nelle attività non essenziali, e ha avviato una campagna informativa dedicata

ai comportamenti sostenibili. Tra le indicazioni vi sono l’irrigazione di orti e giardini soltanto nelle ore serali o notturne e la riduzione del lavaggio di cortili, piazzali, vialetti e automobili. In questa fase è inoltre raccomandato evitare il riempimento di piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. Anche dentro casa sono sufficienti semplici accorgimenti. Prima di partire per le vacanze è opportuno chiudere il rubinetto centrale, controllare eventuali perdite da rubinetti e scarichi e verificare che non vi siano dispersioni. Nella vita quotidiana è preferibile scegliere la doccia al bagno, chiudere l’acqua

mentre ci si insapona e conservarla in frigorifero anziché lasciarla scorrere in attesa che diventi fresca. Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero essere utilizzate soltanto a pieno carico, privilegiando i programmi Eco. Etra invita infine a verificare e rispettare le ordinanze comunali sul risparmio idrico. Piccoli gesti, se adottati da migliaia di persone, possono produrre un risultato significativo: proteggere l’acqua oggi significa garantire sicurezza e benessere al territorio anche in futuro. • (R.P.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

100 pagina 270x330

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


SAN GIORGIO DELLE PERTICHE

9

La struttura. 2 milioni di euro per una struttura che potrà ospitare fino a 48 bambini

INAUGURATO IL NUOVO ASILO NIDO DELLA CITTÀ “I l Nido nel Bosco”. È questo il nome scelto per il nuovo asilo nido comunale di via Zuanon, inaugurato a luglio con una cerimonia che ha richiamato cittadini, amministratori del territorio, autorità civili e militari. L’inaugurazione è stata scandita dalla lettura della targa celebrativa collocata all’ingresso della struttura, dal tradizionale taglio del nastro e dalla benedizione impartita dal parroco don Lorenzo Biasion. Alla cerimonia sono intervenuti il vicesindaco Alberto Corsini, assessore con delega all’Istruzione, il presidente della SPES Andrea Bergamo, l’assessore regionale Filippo Giacinti in rappresentanza del presidente della Regione Alberto Stefani, il presidente pro tempore della Federazione dei Comuni del Camposampierese Gianluca Pedron, il consigliere provinciale Moreno Giacomazzi, il senatore Antonio De Poli e, in chiusura, il sindaco Daniele Canella. Presenti anche i consiglieri regionali Roberto Marcato, Andrea Micalizzi e Mirco Patron. L’edificio rappresenta un investimento di circa due milioni di euro, finanziato in larga parte attraverso le risorse del PNRR. La struttura è stata realizzata con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale: è completamente arredata, autosufficiente dal punto di vista energetico e progettata a emissioni zero. Gli spazi interni sono ampi e luminosi, organizzati in tre sezioni indipendenti, ciascuna con accesso diretto al grande parco alberato che circonda il nido. La capienza complessiva è di 48 bambini tra i 3 e i 36 mesi. L’accesso sarà riservato prioritariamente ai residenti di San Giorgio delle Pertiche; a seguire saranno considerate le domande dei figli dei lavoratori impiegati nel territorio comunale. Solo in presenza di posti disponibili il servizio sarà aperto anche alle famiglie residenti in altri comuni. La gestione è stata affidata alla SPES – Servizi alla Persona Educativi e Sociali, ente pubblico padovano con una consolidata esperienza nel settore dei servizi educativi. Dopo l’intervento del vicesindaco Alberto Corsini, il sindaco Daniele Canella ha concluso la cerimonia, sottolineando il significato dell’opera nel quadro delle politiche comunali dedicate all’infanzia e alla scuola: “Un servizio che mancava.” Ma ora San Giorgio delle Pertiche si distingue tra i comuni del territorio per aver realizzato, tra i primi,

Abbandona i rifiuti in via Roma: “beccato” dalla telecamera

una struttura all’avanguardia, confermandosi una comunità protagonista nell’innovazione e nella cura delle future generazioni. L’impegno tangibile di un paese che riconosce nei più piccoli la certezza del proprio domani. Dopo il nido, le famiglie potranno contare su tre scuole dell’infanzia parrocchiali di qualità e, successivamente, su scuole primarie e secondarie di primo grado, tra cui la nuova scuola elementare di Arsego ormai in fase avanzata di completamento.” • Andrea Benato

Sintonizzati Dal piccolo comune fino sul alla periferia di Padova: Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

siamo presenti con oltre 30 sedi sul territorio provinciale.

DIFENDIAMO I TUOI DIRITTI, LA TUA PENSIONE, IL TUO FUTURO Puoi scriverci all'indirizzo spipadova@gmail.com oppure venirci a trovare nelle nostre sedi:

Camposampiero, Via Vivaldi, 7/9; SCARICA L’APP dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 - dalle in 15.00 Ascoltaci in tutto il Veneto autoalle sul18.00 RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE Trebaseleghe, Via Torino 17; dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 18.30 Piazzola sul Brenta, Via della Roggia 5 int 1; dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 - dalle 15.00 alle 18.00

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

È

successo di nuovo. Anche il territorio di San Giorgio delle Pertiche continua ad essere “meta” di abbandono illecito di rifiuti. Questa volta il fatto è accaduto a luglio ma la notte non è servita a oscurare la targa dell’auto con cui il responsabile ha lasciato lungo via Roma alcuni sacchi: il cittadino residente nel cittadellese è stato infatti ripreso grazie alla telecamera mobile installata dalla Polizia Locale del comandante Antonio Paolocci, proprio nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione del fenomeno. Nelle prime ore del giorno seguente, dopo aver analizzato le immagini ed essere risaliti alla targa, hanno avviato il procedimento amministrativo nei confronti del responsabile. Duro il commento dell’amministrazione che con l’assessore Andrea Carnio ha espresso tutto il proprio sdegno e la volontà di proseguire nelle attività di prevenzione e contrasto all’abbandono dei rifiuti. “Voglio esprimere il mio ringraziamento al comandante Paolocci e a tutta la nostra Polizia Locale, per il continuo impegno dimostrato nella tutela del nostro territorio in qualsiasi contesto” ha dichiarato l’assessore. “Questo risultato è stato possibile grazie alla stretta sinergia tra la Polizia Locale e gli operatori di ETRA, che ringrazio per il massimo impegno profuso nel contrastare questo fenomeno. Purtroppo, quello dell’abbandono dei rifiuti rimane un problema che colpisce la nostra comunità e il decoro dei nostri spazi pubblici. È un comportamento intollerabile, ma il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro: l’attenzione non si ferma, il lavoro di monitoraggio e controllo continua. Non c’è spazio per chi pensa di poter deturpare impunemente l’ambiente in cui viviamo. Continueremo a perseguire chiunque metta in atto queste condotte inaccettabili” ha concluso Carnio. • (A.B.)


Sintonizzati sul 842ª

MA I N SP ONS OR:

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

28 Agosto

08

Settembre

2026

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

! re b m e tt e S 7 0 il te ca n a m n o N

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


VILLA DEL CONTE

11

Politica. Sociale, investimenti, opere pubbliche ecco le priorità dell’amministrazione

IL SINDACO ARGENTI A TUTTO CAMPO: “AVANTI A PASSI SPEDITI CON IL PROGRAMMA” S ono passati poco più di due anni dal nuovo insediamento della giunta Argenti bis ed è già tempo di bilanci. Dopo l’ultimo consiglio comunale di giugno - in cui sono state approvate importanti variazioni di bilancio - il sindaco Antonella Argenti ha rivendicato con orgoglio i risultati raggiunti e il programma in corso di attuazione. “Nel mese di luglio, il consiglio comunale confermerà gli equilibri di bilancio e nei mesi di agosto e settembre sono programmate le prime significative variazioni, prima fra tutte quella relativa all’ottenimento di un contributo statale di ben 2,5 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza idraulica e generale dell’area della centrale via Roma e delle strade e piazze limitrofe del capoluogo. L’intervento prevede la progettazione e l’avvio dei lavori nei prossimi diciotto mesi e contribuirà a trasformare in modo sostanziale il centro del paese” ha dichiarato il sindaco. “Altre variazioni di bilancio destineranno risorse alle manutenzioni

ordinarie delle scuole, dei cimiteri e alla sicurezza delle strade. Sono inoltre già iniziati i lavori presso la palestra della scuola secondaria Valeri, che prevedono il completo rifacimento dell’area bagni e spogliatoi grazie all’ottenimento di un importante contributo regionale” ha proseguito Argenti. “Sul fronte delle politiche sociali, dopo il rientro degli anziani dai soggiorni estivi, riprenderanno dopo ferragosto le attività di socialità e il monitoraggio delle situazioni di fragilità e solitudine. Importanti stanziamenti continueranno a essere dedicati al sociale, anche in vista della nuova azienda consortile per la gestione degli ambiti territoriali sociali e a supporto delle persone e delle famiglie in difficoltà. Continueranno ad essere garantiti i servizi per le famiglie nelle attività scolastiche e saranno proposte diverse progettazioni culturali e sportive per ogni età”. Il primo cittadino ha poi espresso soddisfazione per i risultati nuovi e

in continuità nei primi due anni del secondo mandato: “In termini di opere pubbliche abbiamo consegnato in questi mesi alla comunità una scuola primaria completamente rinnovata, una nuova mensa per il capoluogo, una alla frazione e a breve inaugureremo il nuovo asilo nido comunale nella frazione di Abbazia Pisani e siamo al lavoro per un importante nuovo contributo che cambierà il centro del paese. Tutte opere realizzate grazie ai fondi del PNRR con una contribuzione minima a carico del bilancio comunale. Colgo l’occasione per ringraziare la squadra di governo che mi affianca, tutti gli uffici comunali e, naturalmente, ogni singolo cittadino e impresa locale che, con fiducia, collaborazione e viva partecipazione, contribuiscono ogni giorno alla crescita della nostra comunità. È per me un grande onore essere al loro servizio come primo cittadino” ha concluso Argenti.

Antonella Argenti

• Andrea Benato

Estate in città tra sagre, concerti e cultura

“U

n’estate straordinaria”. Non usa mezzi termini il sindaco Antonella Argenti commentando con orgoglio gli ultimi eventi di Villa del Conte, annunciando già una fine di stagione altrettanto vivace. “I mesi di giugno e luglio hanno visto la comunità di Villa del Conte e di Abbazia Pisani particolarmente attiva e partecipe. Numerose le iniziative realizzate grazie all’impegno delle associazioni di settore, a partire dalla Proloco e Kon Te Eventi, oltre alla nuova associazione Fermento Libero, fino alle tante manifestazioni a carattere culturale, sportivo e tematico: le corse ciclistiche, i moto raduni, le

corse podistiche, il Palio delle Contrade – sia nel capoluogo sia nella frazione – organizzati dai Ragazzi e Ragazze del Palio delle Contrade e nella frazione dall’ASD Sporting 88. Il Comitato della Chiesetta di San Massimo a Borghetto ha regalato concerti e mostre di prestigio che hanno accolto migliaia di visitatori. Tante le manifestazioni sportive, culturali e teatrali con grande partecipazione, che hanno colorato le vie del paese” ha ripercorso Argenti in una nota. “Prossimamente riprenderanno le attività culturali dedicate ai bambini presso la Biblioteca comunale e si avvicenderanno nuovi appuntamenti. È in programma la festa di fine estate Hype Fest a

cura della Proloco, mentre a settembre arriverà il “Palietto”, una competizione ludica tra le vie, dedicata ai più piccoli e organizzato dal gruppo dei ragazzi del Palio delle Contrade. Sempre a settembre si terrà la storica Sagra di Sant’Eufemia, a cura della Parrocchia e del Circolo Noi di Abbazia Pisani. Si proseguirà poi verso l’autunno con la Festa del Baccalà e con la novità della Festa del Cioccolato, entrambe a cura della Proloco” prosegue Argenti, ringraziando i volontari e le associazioni che stanno rendendo possibile l’estate “comitense e abatini 2026”. • (A.B.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci Veneto in auto sul via Gramsci, 153/a 35010 CADONEGHE (Pd)in tutto ilinfo@malvestiocalzavara.it 049 887 09 24

375 7464 352

www.malvestiocalzavara.it


VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO

12

www.lapiazzaweb.it

Comunicazione. Razionamento idrico fino al 31 agosto

Risparmio idrico e limitazioni all’utilizzo dell’acqua potabile

L

’amministrazione comunale di Villanova di Camposampiero, con propria ordinanza, a firma del sindaco Gaiani Sarah, informa la cittadinanza che: 1. di avere un uso accorto dell’acqua potabile fornita dal pubblico acquedotto e, dunque, di limitarlo ai soli usi domestici a fini alimentari ed igienico sanitari, zootecnici, nonché produttivi per quelle sole attività, regolarmente autorizzate, per le quali il ciclo di

produzione industriale - commerciale necessiti dell’uso di acqua potabile; 2. il divieto di prelievo e di consumo di acqua potabile derivata dal pubblico acquedotto per i seguenti usi: lavaggio di aree cortilizie e piazzali; lavaggio privato di veicoli a motore (con esclusione degli autolavaggi); il riempimento di piscine private (con esclusione dei pubblici esercizi, attività ricettive e/o turistiche); gli emungimenti per scopi voluttuari (fontane ornamentali, zampilli, piscine, etc.) (qualora non dotati di dispositivi per il riciclo artificiale dell’acqua). 3. il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile per l’irrigazione innaffiamento di giardini e prati, a meno che non sia dimostrato agli organi di vigilanza che si utilizzi l’acqua da fonti indipendenti quali il recupero dell’acqua piovana; 4. il divieto di prelievo dalla rete idrica di acqua potabile, durante la fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le ore 22:00, per l’irrigazione - innaffiamento di orti, a meno che

non sia dimostrato agli organi di vigilanza che si utilizzi l’acqua da fonti indipendenti quali il recupero dell’acqua piovana; 5. ai proprietari di pozzi a salienza naturale di installare dispositivi di regolazione atti a impedire l’erogazione d’acqua a getto continuo, limitandola ai soli periodi di effettivo utilizzo; 6. che i prelievi di acqua dalla rete idrica potabile siano consentiti esclusivamente. “L’acqua è un bene prezioso e insostituibile che troppo spesso tendiamo a dare per scontato. Oggi più che mai – dichiara il consigliere con delega all’Ambiente, Martina Marin – siamo chiamati a compiere un gesto di responsabilità nei confronti dell’intera comunità. Chiediamo a tutti i cittadini di rispettare l’ordinanza e di adottare ogni comportamento utile, evitando sprechi. L’ordinanza sarà in vigore fino al prossimo 31 agosto”. • Endrius Salvalaggio

Successo per la manifestazione di letture fuori dalla biblioteca

E

’ tornato Librobus, dopo oltre dieci anni di inattività a Villanova con un ricco programma dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie. Librobus è una piccola biblioteca creativa e itinerante, fatta da un pulmino attrezzato con libri per tutte le età che porta lettura, arte e creatività direttamente nei luoghi della quotidianità, raggiungendo bambini e famiglie. Letture animate e laboratori dedicati ai bambini e ragazzi dai 2 ai 12 anni, trasformano gli spazi verdi in piccoli angoli di fantasia e scoperta. Per tutti i giovedì pomeriggio del mese di luglio è stato possibile partecipare alle attività presso il parco Padre Mario Fattore a Murelle e il parco di via del Donatore a Villanova. Le iniziative si sono svolte in collaborazione con volontari del territorio con l’atmosfera creata dal Librobus è quella di una vera e propria festa della cultura con bambini seduti sui prati ad ascoltare storie, con genitori

che sfogliano libri insieme ai figli e volontari che trasformano la lettura in un’esperienza condivisa. Un modo semplice ma efficace per ricordare che i libri possono uscire dalle biblioteche e arrivare direttamente in mezzo alle persone.”Siamo particolarmente felici di poter riportare il Librobus a Villanova dopo oltre dieci anni di assenza -commenta l’assessore alla Cultura Angela Bombo - e di confermare il teatro estivo per ragazzi”. “Si tratta di iniziative che mettono al centro i bambini, le famiglie e la comunità, offrendo occasioni preziose di crescita, incontro e condivisione. La lettura - continua Bombo - il teatro e la cultura vissuta all’aperto rappresentano strumenti importanti per stimolare la fantasia, la curiosità e le relazioni tra le persone. Vedere i nostri parchi e la piazza animarsi grazie a queste attività è motivo di grande soddisfazione”. • (E.S.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO

13

L’intervento. PNRR e risorse comunali per più sicurezza, accessibilità e tempo pieno

Nuova mensa e adeguamento antincendio per scuole più sicure e tempo pieno dal 2027

P

roseguono gli investimenti dell’amministrazione comunale per migliorare gli edifici scolastici del territorio, con particolare attenzione alla qualità degli spazi e alla sicurezza. È ormai completata la struttura della nuova mensa della scuola primaria di Villanova di Camposampiero, realizzata grazie a un finanziamento europeo del Pnrr di 564.000 euro, integrato da circa 50.000 euro di risorse comunali destinati

alle opere complementari. Oltre alla realizzazione della mensa, l’intervento ha consentito anche il completo rifacimento del blocco dei servizi igienici, migliorando ulteriormente la funzionalità della struttura anche per i bambini con diversa abilità. Sono inoltre iniziati il 2 luglio 2026 i lavori di adeguamento antincendio della scuola secondaria di primo grado, finanziati con 130.000 euro di fondi Pnrr e con

un ulteriore investimento comunale di circa 25.000 euro per interventi complementari. “Opere indispensabili per garantire standard di sicurezza sempre più elevati – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Cristian Bottaro – con dei finanziamenti ottenuti a seguito di un grosso lavoro di progettazione e programmazione che partono da lontano. Grazie ai fondi del PNRr e all’impegno economico del comune stiamo realizzando interventi concreti che migliorano il patrimonio scolastico. La nuova mensa di Villanova e l’adeguamento antincendio della scuola secondaria sono due opere diverse ma accomunate dallo stesso obiettivo: offrono ai nostri ragazzi e al personale didattico, edifici più accoglienti, funzionali e soprattutto sicuri”. Anche l’assessore all’Istruzione, Elena Pagetta, evidenzia l’importanza di questi interventi. “Continueremo a investire nella manutenzione e nella riqualificazione delle scuole poiché rappresentano uno dei patrimoni più importanti della nostra comunità. Le scuole, sono luoghi dove si costruisce il futuro dei nostri ragazzi e ogni investimento su questi spazi è un investimento sulla comunità”. La nuova mensa rappresenta un tra-

guardo importante e un’opera strategica che consentirà dal settembre 2027, di proporre l’attivazione del tempo pieno, l’unico previsto all’interno dell’istituto comprensivo, ampliando così l’offerta educativa e rispondendo alle esigenze delle famiglie. “Con questi interventi l’amministrazione comunale conferma il proprio impegno a valorizzare il patrimonio scolastico,

cogliendo le opportunità offerte dai finanziamenti europei che, affiancate alle risorse comunali realizzano, opere capaci di migliorare concretamente la qualità dei servizi educativi e la sicurezza degli edifici” conclude il vicesindaco Bottaro. • Endrius Salvalaggio

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Quartiere di via Giosuè Carducci, al via la sperimentazione della nuova viabilità

L

’amministrazione comunale informa la cittadinanza dell’avvio della sperimentazione della nuova viabilità a senso unico nel quartiere di via Giosuè Carducci. Si tratta di un intervento studiato con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale, rendere più fluida la circolazione dei veicoli e aumentare la vivibilità di una zona particolarmente frequentata da residenti e automobilisti. La scelta nasce da un percorso di confronto con i cittadini del quartiere, che hanno evidenziato all’amministrazione di Villanova, di numerose criticità legate alla viabilità e alla sosta. Proprio per questo motivo, la nuova circolazione è stata introdotta in via sperimentale, così da consentire una verifica concreta dei risultati e l’eventuale introduzione di correttivi sulla base dell’esperienza maturata sul campo. Durante il periodo di sperimentazione, gli uffici comunali monitoreranno gli effetti

delle modifiche sulla circolazione, raccogliendo anche le osservazioni e i suggerimenti dei residenti e degli utenti della strada. “Questa fase sperimentale è successiva ad un momento di confronto con i residenti di quel luogo – sottolinea il consigliere delegato alla Viabilità, Edoardo Conte – i quali, a suo tempo ci hanno evidenziato delle criticità legate alla viabilità e sosta. Dopo questo periodo di rodaggio, l’obiettivo sarà quello di capire se le problematiche avanzate saranno state risolte”. “L’iniziativa in questione si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione della viabilità comunale, che l’amministrazione sta portando avanti con l’obiettivo di costruire una rete stradale sempre più ordinata, sicura e funzionale” conclude Edoardo Conte. • (E.S.)

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


SANTA GIUSTINA IN COLLE

14

www.lapiazzaweb.it

Sociale. Pulito il centro storico di Bastia Umbra

GIOVANI DELL’AZIONE CATTOLICA IN CAMPO PER L’AMBIENTE U na mattinata all’insegna dell’impegno, della partecipazione e della cura del bene comune. È quella vissuta dai giovani dell’Azione Cattolica della parrocchia di Santa Giustina in Colle, protagonisti di un’esperienza di volontariato ambientale nel centro storico di Bastia Umbra, dove si trovavano nell’ambito del loro Campo Scuola Parrocchiale. I ragazzi, ospiti della città presso il Monastero di Sant’Anna, hanno scelto di dedicare una parte del loro percorso formativo a un’attività concreta di servizio: la pulizia di alcune aree del centro storico, con l’obiettivo di contribuire al decoro urbano e sensibilizzare sul valore della responsabilità condivisa nei confronti degli spazi che appartengono a tutti. All’iniziativa ha partecipato anche l’assessora all’Ambiente del Comune di Bastia Umbra, Ramona Furiani, che ha incontrato i giovani per ringraziarli personalmente e confrontarsi con loro sul significato del gesto compiuto. “Prendersi cura degli spazi pubblici significa restituire decoro alla città, ma soprattutto prendersi cura della comunità e delle persone che quei luoghi li vivono ogni giorno – ha sottolineato l’assessora -. L’ambiente è tutto ciò che ci circonda e con cui siamo costantemente in relazione: averne cura significa, in fondo, aver cura di noi stessi e della nostra comunità”. Un messaggio che ha messo al centro non solo il valore dell’azione svolta, ma anche il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro più sostenibile. Perché la tutela dell’ambiente, ha ricordato Furiani, riguarda il presente ma anche il diritto delle generazioni future a vivere in luoghi più attenti e rispettosi. “Ogni gesto di cura, anche il più semplice, contribuisce a costruire una comunità più consapevole – ha aggiunto l’assessora -. Il ringraziamento dell’Amministrazione è sincero: non solo per ciò che avete fatto oggi, ma per il messaggio che avete lasciato. Avete contribuito a prendervi cura del presente e, allo stesso tempo, a seminare responsabilità per il domani”. L’esperienza vissuta dai giovani padovani si inserisce in un percorso educativo più ampio, nel quale il volontariato diventa

occasione di crescita personale e di attenzione verso gli altri. Un modo per trasformare valori come solidarietà, partecipazione e rispetto dell’ambiente in azioni quotidiane e concrete. Il Comune di Bastia Umbra ha rivolto un ringraziamento ai ragazzi dell’Azione Cattolica di Santa Giustina in Colle, alla parrocchia e agli educatori che hanno scelto di inserire nel Campo Scuola un momento dedicato al servizio della comunità. • Redazione Padova

Sintonizzati sul

SEI UN COMMERCIALE? TI PIACEREBBE FAR Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto PARTE DI UN aggiornate in tempo reale. GRUPPO IN FORTE ESPANSIONE?

CERCHIAMO TE! INVIA CANDIDATURA A candidature@givemotions.it SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

”L’ultimo saluto”, ciak finale per il film sul sacrificio di Mario Contu

S

i sono concluse a Santa Giustina in Colle le riprese de “L’ultimo saluto”, il nuovo film diretto da Luciano Luminelli e ispirato alla storia vera di Mario Contu, il soldato italiano che sacrificò la vita per evitare una rappresaglia nazista in Grecia durante la Seconda guerra mondiale. Momento suggestivo è stata la scena girata questa mattina davanti al Muro dei Martiri, con protagonista Sebastiano Somma nei panni del capitano Lino Panetta, insieme a Jonis Bascir, Nando Irene e Clayton Norcross. “Siamo orgogliosi di aver ospitato nel nostro territorio una produzione di questo livello - scrive l’amministrazione - un’occasione preziosa per valorizzare Santa Giustina in Colle e per raccontare alle nuove generazioni una storia di coraggio, altruismo e responsabilità. Il cinema è uno strumento straordinario per custodire la memoria storica e trasmettere ai giovani un messaggio di pace e impegno civile sempre attuale. Un grande grazie va al regista Luciano Luminelli, allo scenografo Luciano Berti, all’attore locale Christian De Agujar, a tutte le comparse, alle Forze dell’Ordine e ai cittadini che hanno reso possibile questa esperienza. Un ringraziamento speciale anche all’Ufficio Tecnico e alla responsabile Chiara Matteazzi per il fondamentale supporto organizzativo”. Il film entrerà ora in fase di montaggio, con l’obiettivo di essere presentato al Festival del Cinema di Venezia e, si spera, di arrivare anche nelle scuole. • (R.P.)


Antica sagra Sintonizzati di Mejaniga 18 19 0 sul 22 2

Parrocchia di Sant’Antonino

SAGRA MEJANIGA

21 e 25 2 7 26

SAGRA MEJANIGA

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

LUNA PARK

DAL 18 AL 22 SETTEMBRE

pesca di beneficenza

settembre 2026

MERCATO

19 - 20 e 26- 27 SETTEMBRE

VENERDÌ 20 e 25 FRITTURA DI PESCE!

TUTTE LE SERE!

SCANNERIZZA IL VOLANTINO!

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

STAND Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul PUNTO GIOVANI GASTRONOMICO BAR ESTERNO CON PANINI, BIRRA E TANTO ALTRO...

OGNI SERA SPETTACOLI!

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

CON I FAMOSI BIGOLI AL TORCIO! APERTO TUTTE LE SERE DALLE 19.00 SABATO E DOMENICA DALLE 18.30


CULTURA

16

www.lapiazzaweb.it

L’esposizione. Al Palazzo della Gran Guardia di Padova fino al 13 settembre le creazioni in bianco e nero

Le magiche Terre Euganee viste attraverso l’obiettivo del fotografo Francesco Munaro C ’è tempo fino al prossimo 13 settembre per visitare la mostra “Terre Euganee” al Palazzo della Gran Guardia: un intenso racconto fotografico firmato da Francesco Munaro e dedicato a un territorio, quello dei Colli Euganei, che può riservare molte sorprese a un osservatore attento. In esposizione le creazioni in bianco e nero del fotografo, che per il tema della mostra si è ispirato all’inserimento dei Colli Euganei nel Patrimonio MAB UNESCO - L’uomo e la biosfera. Un importante traguardo raggiunto nel luglio del 2024, che coinvolge tutti i 15 comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei e che non è da intendersi solo come un riconoscimento alle bellezze naturali, paesaggistiche e storico-culturali del territorio, ma anche come un significativo tributo all’impegno delle persone che costantemente lo valorizzano. Il programma MAB UNESCO nasce infatti nel 1971 per promuovere i territori in cui si manifesta un rapporto equilibrato fra uomo e ambiente, raggiungibile tramite la tutela della biodiversità e

le pratiche di sviluppo sostenibile. Un riconoscimento al territorio e alla sua gestione da parte dell’uomo quindi, che, nelle parole di Munaro, “pone una sfida rivolta al futuro, per uno sviluppo sostenibile che ne esalti le peculiarità e allo stesso tempo le preservi”. Gli scatti di Francesco Munaro esposti alla Gran Guardia suggeriscono come il dialogo fra uomo e ambiente, in questo territorio, sia armonico: anche se nelle foto non compaiono persone, la loro presenza si riconosce attraverso le tracce lasciate nei luoghi in cui vivono. Gli scatti in bianco e nero riflettono invece l’interesse dell’artista nei confronti della luce e della sua natura mutevole, che le permette di trasformarsi in ombra. È proprio nel passaggio fra luce ed ombra che lo spazio e il tempo sembrano fondersi, creando una zona in continua trasformazione e dando vita a delle suggestioni oniriche in cui, nell’intenzione di Munaro, ognuno può trovare il proprio, personale “incanto”. La mostra è un’occasione unica per conoscere l’opera di un artista che ha

iniziato il proprio percorso negli anni Novanta, per arrivare, a fine anni 2000, alla sperimentazione della fotografia all’infrarosso. È in questa fase che scopre un nuovo linguaggio espressivo che lo porterà ad indagare, attraverso l’obiettivo, il territorio: non solo i Colli Euganei, ma anche la campagna e la

Laguna Veneta, con un ficus sui luoghi di interesse storico-artistico e sui siti abbandonati in cui la natura riesce a riprendere il proprio spazio. Numerosi i premi e riconoscimenti ottenuti, inclusi il Premio Speciale Fulvio Roiter nell’ambito del V^ Concorso Europeo EBT (2009), il primo premio nella se-

zione “Persone” nel concorso del 2017 della rivista “National Geographic”, il “Portfolio Award” e il “Silver Award” nel San Francisco Bay International Photo Awards (2020). • Francesca Tessarollo

SENTINELLA DEL FIUME BACCHIGLIONE

Sintonizzati sul

il Castello di San Martino della Vaneza fra storia e misteri

Una storia lunga più di mille anni lega il fiume Bacchiglione e il Castello di San Martino della Vaneza, a Cervarese Santa Croce. Un tempo in cui questa edificazione medievale ha cambiato più volte funzione, ma non ha mai smesso di dialogare con il fiume. Prima fortezza, poi porto fluviale, infine museo: oggi il castello narra tutta la sua storia e non nasconde anche qualche mistero. Molti degli oggetti conservati nel Museo Archeologico del fiume Bacchiglione sono stati recuperati proprio dall'acqua: reperti preromani e romani, ceramiche medievali, antiche imbarcazioni monossili. Oggetti comuni che oggi permettono di ricostruire e raccontare una storia fatta di gesti quotidiani e che lasciano in sospeso più di qualche interrogativo. Passeggiando tra le mura e lungo il fiume, viene spontaneo chiedersi quante storie il castello abbia vissuto, e quante ne siano andate perdute. Di molte si conoscono i protagonisti e le date. Di altre restano soltanto pochi oggetti, qualche traccia e molte domande. La struttura si trova inoltre lungo la Ciclovia Fiume Bacchiglione I1/I2, un itinerario di circa 60 chilometri che segue in gran parte gli argini del fiume attraversando campagne, borghi rurali e numerosi luoghi di interesse storico e architettonico. Il Castello di San Martino della Vaneza è oggi proprietà della Provincia di Padova Per informaUn patrimonio da scoprire Castello di zioni sulle visite guidate e sulle Episodio 5 San Martino ASCOLTACI SU della Vaneza attività, è possibile contattare il WWW.VENETO24.IT Museo a info@castellosanmartiAscoltaci in tutto il Veneto in auto sul SUL TUO PC O ALEXA nodellavaneza.it. Il Castello si trova in via San Martino, 23 a Cervarese Santa Croce (Padova). Clicca sui QR-code per vedere i video di presentazione.

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE


TERRITORIO

17

Sicurezza idraulica. Approvati gli interventi, Venturini: “Prevenzione e cura del territorio sono una priorità”

LA REGIONE INVESTE 737 MILA EURO PER LA MANUTENZIONE DEI CORSI D’ACQUA I l Genio Civile di Padova ha approvato tre interventi di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua dei circondari idraulici di Padova ed Este, per un investimento complessivo di 737.500 euro. Le opere interesseranno numerosi fiumi e canali tra le province di Padova, Venezia, Vicenza, Verona e Treviso e consentiranno di mantenere efficiente il reticolo idraulico attraverso interventi di sfalcio della vegetazione, decespugliamento, disboscamento delle scarpate e degli argini, taglio delle alberature pericolanti e manutenzione delle piste di servizio. Nel dettaglio, il programma comprende un intervento da 437.500 euro relativo all’accordo quadro per la manutenzione ordinaria di tratti dei corsi d’acqua del circondario padovano e due ulteriori interventi da 150.000 euro ciascuno destinati rispettivamente ai circondari idraulici di Padova e di Este. Le attività saranno realizzate nei prossimi mesi lungo i principali corsi d’acqua del territorio e consentiranno di preservare la funzionalità delle opere idrauliche, favorendo il corretto deflusso delle acque e contribuendo alla prevenzione del rischio idraulico.

L’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile Elisa Venturini

«La manutenzione ordinaria rappresenta una delle azioni più efficaci per garantire la sicurezza idraulica del territorio – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile Elisa Venturini –. Intervenire con continuità sulla vegetazione, sugli argini e sulle pertinenze dei corsi d’acqua significa mantenere efficiente il reticolo idraulico e ridurre il rischio di criticità durante gli eventi meteorologici più intensi.» «Questi interventi – prosegue Venturini – confermano la volontà della Regione di investire in una prevenzione concreta e costante. La sicurezza del territorio si costruisce attraverso una manutenzione programmata, capillare e puntuale, che permette di tutelare cittadini, imprese, attività agricole e patrimonio ambientale prima ancora che si verifichino situazioni di emergenza». Ecco quali sono i corsi d’acqua interessati dagli interventi: - Fiume Adige, lungo l’argine sinistro, dal confine tra le province di Padova e Verona, nel comune di Castelbaldo, fino alla foce nel Mare Adriatico, nel comune di Chioggia. - Fiume Brenta, dal Ponte Vigodarzere nel comune di Padova fino al Ponte di Santa Margherita nel comune di Codevigo. - Torrente Muson dei Sassi, dal ponte della ferrovia nel comune di Castelfranco Veneto fino alla confluenza con il fiume Brenta nel comune di Padova. - Fiume Bacchiglione e relativi affluenti, dal confine con la provincia di Vicenza fino alla confluenza con il fiume Brenta in località Punta Gorzone, nel comune di Chioggia. - Canale Brentella, dall’incile sul fiume Brenta nel comune di Limena fino alla confluenza con il Bacchiglione nel comune di Padova. - Canale Battaglia, dall’incile sul Bacchiglione nel comune di Padova fino al sostegno della Bastarda, nel comune di Monselice. - Canale Roncajette, dal Ponte Kennedy nel comune di Padova fino al comune di Bovolenta. - Canale Cagnola, dal Ponte di Cagnola fino al comune di Bovolenta. - Canale Bagnarolo. - Fiume Fratta-Gorzone, dal ponte in località

Cerchi un lavoro come dipendente?

Sintonizzati Sintonizzatisul sul

Sabbion, nel comune di Cologna Veneta, fino alla confluenza nel fiume Brenta in località Punta Gorzone, nel comune di Chioggia. Nell’ambito dello stesso corso d’acqua sono inoltre previsti interventi dal Ponte dell’Isoletta, nel comune di Pressana, fino al ponte della ferrovia nel comune di Stanghella. - Fiume Frassine – Brancaglia – Santa Caterina, dal comune di Montagnana fino alla confluenza con il Gorzone nel comune di Vescovana. Sono inoltre previsti interventi sul fiume Frassine dal Ponte della Torre nel comune di Este fino al Ponte

della SR10 in località Prà. - Canale Bisatto, dal ponte della SP10 nel comune di Albettone (VI) fino al ponte della SP47 nel comune di Vo’, oltre al tratto dal Ponte di Cà Barbaro, nel comune di Este, fino al Bagnarolo, nel comune di Monselice. - Canal di Valle, lungo l’argine di ponente nel comune di Chioggia. - Nodo idraulico di Padova, comprendente Canale Scaricatore, Canale San Gregorio, Canale San Massimo, Canale Piovego, Canale Roncajette Superiore e Tronco Maestro.

LAVORO IN VENETO

Cerchiamo personale per contatto diretto con aziende e attività del territorio Ogni Ogni 20 minuti tutte le notizie deldel Veneto 20 minuti tutte le indeterminato notizie Veneto Offriamo assunzione a tempo full time o part time + incentivi aggiornate in tempo reale. aggiornate in tempo reale. Formazione dedicata e affiancamento continuo Ambiente solido e percorso di crescita in primaria azienda veneta

20 piede 270x65

SCARICA L’APP

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

in tutto il Veneto in auto sul AssumiamoAscoltaci Teleseller su Padova

ASCOLTACI SU ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O WWW.VENETO24.IT ALEXA

PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER FISSARE UN COLLOQUIO 392 5000399 O INVIA IL TUO CV A CANDIDATURE@LAVOROINVENETO.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


19

Segue da pag. 1

Il fine vita torna al centro del dibattito regionale: l’attesa per il voto di settembre tra divisioni politiche e pressioni sociali

D

a un lato persistono le resistenze e i prudenti scetticismi all’interno del centrodestra — preoccupati sia dai possibili profili di impugnazione statale sia dalle differenti sensibilità etiche — mentre dall’altro si registra la ferma opposizione del mondo cattolico. Di recente, il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, ha definito la misura “inaccettabile”, ammonendo

sul rischio che una legge regionale possa aprire varchi impropri a pratiche eutanasiche. A stretto giro è arrivata la replica istituzionale, con il richiamo alla necessità di un confronto laico e rispettoso delle sofferenze umane, fondato sul perimetro già tracciato dai giudici costituzionali. Nel frattempo, il dibattito si arricchisce di nuove istanze trasversali. Le opposizioni, guidate dal Partito Democratico,

non solo premono per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione dei pazienti in condizioni di sofferenza irreversibile, ma rilanciano con forza anche il tema della carenza strutturale delle cure palliative nella regione, ricordando come i posti letto negli hospice siano ancora ampiamente inferiori rispetto ai fabbisogni programmati. Con il mese di settembre ormai alle porte, la

maggioranza e le opposizioni si preparano a un confronto d’aula che si annuncia serrato e privo di sconti. La tenuta dei numeri in Consiglio e la capacità della politica veneta di dare una risposta concreta a un tema etico così complesso saranno determinanti, non solo per il futuro della legge regionale, ma per l’intero dibattito nazionale sui diritti dei malati terminali.

Tempo di bilanci. L’assessore Giacinti rassicura sui rilievi della Corte dei Conti: “Nessun rischio, fondi già accantonati”

REGIONE, VIA LIBERA AL RENDICONTO 2025, SFIDA APERTA PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA E ’ passato con 30 voti della maggioranza in Consiglio regionale e 15 contrati il Rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2025. Un passaggio contabile fondamentale che ratifica la tenuta delle casse regionali e che ha visto al centro dell’attenzione le riserve e i capitoli di spesa legati a due importanti partite per il futuro dell’amministrazione: la gestione degli oneri della Superstrada Pedemontana Veneta e i costi previsti per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Sulle due questioni, oggetto di specifici rilievi da parte della Corte dei Conti, l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti, ha espresso la posizione ufficiale dell’esecutivo per rassicurare l’aula consiliare e la cittadinanza. “Abbiamo accolto le osservazioni della Corte con lo spirito di collaborazione istituzionale che da sempre contraddistingue la Regione del Veneto”, ha spiegato l’assessore Giacinti. “Su entrambi i fronti desidero rassicurare il Consiglio e i cittadini: gli accantonamenti necessari sono già stati effettuati e le risorse risultano pienamente disponibili. La programmazione finanziaria della Regione tiene conto di questi impegni e continuerà a garantire equilibrio e sostenibilità nel medio e lungo periodo”.

Al di là dei nodi legati alla Pedemontana e alla macchina olimpica, l’amministrazione ha sottolineato il valore complessivo di una gestione guidata dal contenimento dei costi e dall’efficienza operativa. Il Veneto si conferma tra i territori con le spese di funzionamento e di personale più basse a livello nazionale, registrando tempi di pagamento dei fornitori in anticipo di 18 giorni rispetto alle scadenze previste dalla legge. Un modello virtuoso che punta a tutelare

Filippo Giacinti

la qualità dei servizi al cittadino, con particolare riferimento alla sanità, limitando il ricorso alla leva fiscale. Conclusa l’approvazione del documento consuntivo, l’amministrazione ha già avviato i lavori per la stesura

del Bilancio di previsione 2027-2029. Il nuovo strumento programmatico punta a sviluppare un percorso fortemente condiviso con gli enti locali, le parti sociali e le categorie economiche territoriali. “Sarà un bilancio

compartecipato, costruito insieme ai territori, - conclude Giacinti - vogliamo superare definitivamente la logica del bilancio come semplice documento contabile e dare forma a uno strumento di programmazione condivisa”.

Il correlatore Paolo Galeano vota contro: “Manovra senza futuro per il Veneto”

I

l gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario all’assestamento di bilancio della Regione Veneto, contestando l’assenza di una visione strategica per le infrastrutture economiche e sociali. A spiegare le ragioni della bocciatura è il consigliere regionale dem e correlatore della manovra, Paolo Galeano, che sollecita interventi più incisivi a sostegno della cittadinanza. “Dopo un rendiconto che ha chiuso un’epoca amministrativa dalla quale il Veneto è uscito impoverito, ci attendavamo una manovra capace di dare una prospettiva reale”, evidenzia Galeano, ricordando le proposte emendative avanzate dal proprio gruppo. “Con 130 milioni di euro a disposizione, era doveroso immettere stanziamenti mirati nelle urgenze. La cosa paradossale è che la stessa maggioranza ha ammesso la bontà dei nostri obiettivi, arrivando a dire che li avrebbe sostenuti se solo ci fossero state le risorse”, prosegue l’esponente del Pd. La critica dell’opposizione punta il dito contro quella che definisce una semplice gestione dell’ordinario, priva di coraggio politico. “E’ giunto il momento della verità per chi governa la Regione. Possono continuare con una politica

Paolo Galeano

di piccolo cabotaggio che si limita a gestire il presente verso una totale assenza di prospettiva, oppure decidere di ridare futuro e speranza a questo territorio”, sottolinea il consigliere. “Ogni amministratore ha il dovere di usare al massimo le leve a disposizione: davanti a una crisi evidente, la scelta della maggioranza è stata purtroppo quella di rimanere fermi”, conclude Galeano.


REGIONE

20

www.lapiazzaweb.it

Il dibattito. Le reazioni e il confronto in Consiglio Regionale dopo l’approvazione del Rendiconto 2025

Il centrodestra difende la manovra Pedemontana, l’affondo di Rocco, Barbisan e Soranzo: “Conti solidi” Manildo: “Maggioranza spaccata”

Enoch Soranzo

L

’approvazione del Rendiconto 2025 trova il pieno sostegno dei gruppi di maggioranza in Consiglio regionale, che rivendicano la stabilità dei conti e sottolineano come le scelte di bilancio garantiscano continuità, sviluppo e responsabilità finanziaria. Per Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta, il documento contabile rappresenta la prosecuzione di una gestione virtuosa: “Il Veneto non riparte da zero, ma prosegue un percorso amministrativo che negli ultimi quindici anni ha consentito alla nostra Regione di costruire basi solide”. Barbisan evidenzia l’atteggiamento di apertura dialogante mostrato verso i banchi della minoranza in ambito sociale e difende la tenuta del sistema sanitario regionale: “Il Veneto continua a garantire livelli di assistenza tra i migliori d’Italia senza ricorrere all’addizionale regionale IRPEF. Questo è stato possibile grazie a una gestione attenta delle risorse e dei conti pubblici”. L’esponente del Carroccio rimarca inoltre il valore strategico delle infrastrutture come la Pedemontana, definita come “un’opera che ha cambiato la mobilità e reso più competitivo un territorio di piccole e medie imprese”, ribadendo l’importanza di

accelerare il percorso dell’Autonomia. Sulla stessa linea Enoch Soranzo, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Sesta Commissione consiliare, che pone l’accento sul rigore finanziario: “La tenuta dei conti non è un merito da esibire, ma un dovere fondamentale per garantire stabilità e continuità ai servizi sul nostro territorio”. Entrando nel dettaglio dei numeri, Soranzo illustra le cifre del documento: “I dati contabili mostrano un quadro di stabilità finanziaria, con un risultato di amministrazione pari a 2.043 milioni di euro e un avanzo netto disponibile di 180,6 milioni. Questo equilibrio ci consente di coprire le spese programmate senza accumulare disavanzi”. Soranzo evidenzia inoltre la virtuosità dell’amministrazione nel saldare i fornitori con circa 18 giorni di anticipo sui tempi ordinari. Sul piano della spesa, oltre il 70% dei fondi impegnati — pari a 12,3 miliardi di euro — è andato alla sanità e al sociale, a cui si aggiungono 1,1 miliardi per i trasporti, oltre 2 miliardi di fondi europei e 1,5 miliardi del PNRR. “La parifica con la Corte dei conti conferma la correttezza delle procedure svolte: il nostro compito rimane lavorare in silenzio e con concretezza”, conclude Soranzo.

L

’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025 solleva accese polemiche tra i banchi dell’opposizione in Consiglio regionale. Sul fronte finanziario, il capogruppo di Riformisti Veneti in Azione, Nicolò Rocco, individua nei grandi dossier infrastrutturali il principale ostacolo agli investimenti. Pur ammettendo che la parità contabile rappresenti un elemento positivo, il consigliere evidenzia i pesanti vincoli che frenano l’ente: “L’assenza di addizionale regionale, che come evidenziato dal Presidente Stefani nelle altre Regioni vale oltre 40 miliardi di euro, unitamente ai debiti per la Pedemontana e le Olimpiadi ci consegnano un bilancio con pochi spazi per gli investimenti”. Analizzando le singole voci di spesa, Rocco rileva forti criticità sul partenariato per la Superstrada Pedemontana Veneta: “È emersa una beffa nei rapporti con il privato: a fronte di maggiori volumi di traffico non vi è riduzione degli oneri a carico della Regione perché il pubblico deve farsi carico di inflazione e manutenzioni”. Alttrettanto delicato il nodo legato a Milano Cortina 2026: “Sulle Olimpiadi ci sono 153 milioni congelati in attesa di capire quanto Regioni ed Enti locali dovranno versare per

Giovanni Manildo

coprire i debiti della società organizzatrice”. Per evitare la stagnazione economica, Rocco chiede di affrontare entro l’anno spending review e piano delle entrate. Allo scetticismo sulla tenuta economica si aggiunge l’affondo sferrato dal Partito Democratico. Il capogruppo Giovanni Manildo censura duramente lo scontro tra le forze di governo: “Un deragliamento simile non ha precedenti. Perché il dibattito andato in scena, che doveva essere dedicato al Rendiconto della Regione, si è trasformato subito in una sorta di seduta dall’analista, nella quale le forze del centrodestra, completamente balcanizzate in gruppi, hanno dato sfogo alle loro frustrazioni e guerre reciproche”. Secondo l’esponente dem, la coalizione di governo appare divisa tra nostalgie e veti incrociati. “Dispiace che il Consiglio regionale non sia il lettino dello psicologo e che ci siano mille cose da fare e decidere per far andare avanti questa Regione”, sottolinea Manildo, rivendicando la linea dell’opposizione: “Noi andiamo avanti per la nostra strada, proponendo in modo costruttivo una nostra visione del Veneto e provvedimenti concreti per dare nuovo slancio a questa regione”.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Master di Alta aggiornate in tempo reale. Formazione

in Turismo e Cultura

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

TRASFORMA LA PASSIONE PER IL TURISMO NELLA TUA CARRIERA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

JESOLO BARDOLINO ASIAGO ABANO TERME VILLORBA BELLuNO VERONA VENEzIA CHIOGGIA

O FUTUR IL TUO URISMO NEL T CIA OGGI SU te COMINASCOLTACI ni aper

io rizTUO cWWW.VENETO24.IT 2026 PC O ALEXA PreisSUL embre tt e s a ni Selezio

www.itsturismo.it


REGIONE

21

Energia. Il Garante della Concorrenza chiede gare pubbliche e stop alle proroghe. Federico Testa: “Meglio affidare le dighe ad aziende del territorio”

IL FARO DELL’ANTITRUST SULLE CONCESSIONI, INTANTO IL VENETO PUNTA SULL’AUTONOMIA L ’energia e la gestione delle grandi infrastrutture di rete finiscono al centro della nuova segnalazione inviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) a Governo e Parlamento in vista del Disegno di Legge Concorrenza. Il documento firmato dal presidente Saverio Valentino punta il faro su tre nodi cruciali: le concessioni per la distribuzione elettrica, le gare per la distribuzione del gas e il rinnovo delle grandi derivazioni idroelettriche. Si tratta di settori strategici in cui l’assenza di procedure competitive rischia di frenare gli investimenti, penalizzare i consumatori e soffocare il mercato. Una partita che riguarda direttamente da vicino il Veneto, sia per il peso delle infrastrutture idroelettriche presenti sul territorio regionale, sia per la presenza di multiutility locali pronte a competere. A chiarire i termini della questione è Federico Testa, presidente di Magis: “Il parere dell’antitrust conferma che la situazione dei mercati delle infrastrutture energetiche in Italia è certamente problematica. l’Enel, con una delibera del governo di un anno e mezzo fa , è

Massimo Bitonci

titolata a mantenere più del 80% delle concessioni di distribuzione elettrica in Italia, caricando i consumatori di un canone che prima non esisteva in bolletta. Per quello che riguarda l’idroelettrico si continua a parlare della volontà del governo di fare altrettanto. Questo soprattutto nella nostra regione comporta il mantenimento all’Enel di 31 delle 34 grandi dighe della regione, con margini di centinaia di milioni. Meglio sarebbe che queste concessioni fossero affidate a soggetti del territorio capaci di gestirle e che potrebbero riversare parte di questi margini sul territorio,

penso a Magis ma anche a Ascopiave o APS Acegas, i Bim del bellunese insieme alla regione. Per quanto riguarda infine le concessioni della distribuzione gas c’è bisogno di una regolamentazione che eviti che Italgas, date le sue dimensioni sia in grado di vincere tutte le gare che saranno bandite, in spregio alle più elementari regole della concorrenza”. Per quanto riguarda la distribuzione elettrica, l’Antitrust critica le proroghe generalizzate e pluridecennali, evidenziando come la stasi attuale favorisca l’operatore dominante e rallenti gli investimenti necessari per la

Federico Testa

transizione. Soltanto gare trasparenti e contendibili sul piano degli impegni economici potrebbero garantire elevati standard di innovazione e qualità. Sul fronte dell’idroelettrico, bene chiave per il tessuto montano e produttivo veneto, l’Antitrust ribadisce che la gara pubblica deve rimanere la via maestra, chiedendo tempi certi per le leggi regionali e l’eliminazione di rendite di posizione. Infine, per le gare della distribuzione del gas, l’Autorità sollecita una revisione dei bandi e degli ambiti territoriali (Atem) per evitare che un unico grande operatore soffochi la concorrenza a discapito delle

aziende locali. Intanto l’assessore regionale alle attività produttive e sviluppo Massimo Bitonci conferma che il Veneto sta proseguendo sulla strada dell’autonomia energetica: “Abbiamo già individuato e abbiamo già incontrato insieme ai dirigenti di settore i professionisti che ci seguiranno dal punto di vista legale, economico e ingegneristico. Ai primi di settembre valuteremo delle ipotesi, c’è tutta una fase di studio e di lavorazione per poi decidere quale sarà la via più corretta da intraprendere in vista del 2029 con la scadenza delle grandi concessioni. Stiamo lavorando ad un progetto che permetta di gestire in proprio le grandi derivazioni idroelettriche attraverso società partecipate, ovviamente tenendo conto delle autonomie provinciali, dei Comuni e di quanto previsto dalla legge regionale sull’autonomia della provincia di Belluno. Mi pare corretto discuterne con professionisti che operano nel settore e che già seguono già alcuni regioni. Analizzeremo i dati e sceglieremo la soluzione migliore per cercare di ottimizzare il risultato”.

Programmazione. L’assessore all’ambiente, clima e Protezione Civile: “Prevenire è una condizione necessaria”

VENTURINI: “14 MILIONI PER LA DIFESA DEL SUOLO E DEL LITORALE, ALTRI 3 MILIONI PER I COMUNI” D alla programmazione strategica alla concretezza della prevenzione: per la Regione del Veneto è il momento di passare decisamente ai fatti. L’assessore regionale all’Ambiente, Clima e Protezione Civile, Elisa Venturini, ha delineato il pacchetto complessivo di risorse messe in campo dall’assessorato, pensato per anticipare le criticità del territorio, superare la logica della sola emergenza temporanea e agire in chiave strutturale. Il piano d’azione poggia su una visione di lungo periodo e su due pilastri finanziari complementari. Da un lato è stato perfezionato l’iter per l’accensione di un mutuo da 14 milioni di euro destinato a coprire il piano triennale di interventi per la sicurezza idraulica e la difesa della costa. Dall’altro, a queste risorse si

affiancano ulteriori 3 milioni di euro interamente dedicati ai Comuni per il 2026, che verranno assegnati tramite un apposito bando a cui le amministrazioni locali potranno partecipare direttamente. La scelta strategica di ricorrere a un mutuo che copre l’intero piano triennale — strutturato con 3 milioni di euro per l’annualità in corso e 2 milioni di euro per ciascuna delle due successive — nasce proprio con l’obiettivo di pianificare con lungimiranza e di impostare un’unica grande proce-

dura di gara per ciascun ambito. Questo passaggio permette di azzerare i passaggi burocratici superflui, accelerare l’affidamento dei lavori e garantire risposte rapide, certe e tempestive alle comunità locali. Il cuore della Elisa Venturini programmazione dell’Assessorato si fonda su un monitoraggio continuo, basato su dati oggettivi e su un dialogo stretto e costante con il territorio, per trasformare l’analisi in interventi mirati coordinati dai Geni

Civili. Per la sicurezza idraulica diffusa vengono stanziati 7 milioni di euro in totale, a favore di interventi di sistemazione, pulizia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua e delle reti idrauliche nelle province di Belluno, Padova, Treviso, Verona, Vicenza, Venezia e Rovigo, essenziali per regimare i flussi idrici ed evitare criticità idrogeologiche. Altri 7 milioni vanno alla difesa del litorale e contrasto all’erosione. A Venezia sono in programma interventi mirati di ripascimento e di sistemazione delle difese del litorale veneto, estesi dalla foce del Tagliamento fino alla foce dell’Adige. A Rovigo interventi specifici per il mantenimento della linea di costa e il contrasto all’erosione del litorale veneto compreso tra la foce dell’Adige e la foce del Po di Goro.

Per il sostegno diretto ai Comuni vengono stanziati 3 milioni di euro per il 2026, si tratta di risorse messe a bando per supportare le amministrazioni comunali nella prevenzione e nella tutela ambientale locale. “Dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza temporanea e affrontare le sfide climatiche con una visione strategica e di lungo periodo. Questo piano rappresenta il vero cuore della nostra programmazione: prevenire significa agire prima che i fenomeni colpiscano il territorio. Con i 14 milioni a mutuo e i 3 milioni messi a bando per i Comuni diamo risposte concrete e capillari, lavorando fianco a fianco con le amministrazioni locali per tutelare l’ambiente, la sicurezza dei cittadini e la prosperità del nostro territorio.”


REGIONE

22

www.lapiazzaweb.it

Nuovo ospedale. Il sindaco Giordani spinge per la sinergia istituzionale mentre la Regione ricalcola le rate

POLO DI PADOVA EST NEL CAOS FINANZIARIO: PIANO INAIL, COSTI E SPONDA DEL COMUNE I l maxi-progetto del nuovo ospedale di Padova Est si muove su un crinale sempre più stretto, stretto tra l’impennata dei costi delle materie prime e la sostenibilità di un piano finanziario che continua a far discutere i livelli istituzionali. Al centro delle tensioni ci sono i dubbi sull’accordo originario con l’Inail, impostato su rate pluriennali

ingenti — stimate in circa 25 milioni di euro all’anno per un quarto di secolo — che al termine del periodo non assicurerebbero tuttavia alla Regione la proprietà finale dell’infrastruttura, lasciando aperta una pesante ipoteca sui conti futuri della sanità veneta. Su questo fronte si inserisce con fermezza la linea del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il quale

Sintonizzati TLDV sul

TE LO DO IO IL VENETO Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto dal lunedì al venerdì alle 17:00 aggiornate in tempo reale.

Il commento alle notizie del giorno

con Alberto Gottardo

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

ha confermato la volontà di portare a termine l’opera ma senza subire passivamente i vincoli economici del vecchio schema. L’obiettivo dichiarato da Palazzo Balbi è esplorare canali di cofinanziamento statale a Roma per tagliare i costi e salvaguardare il patrimonio pubblico, stimando un potenziale risparmio superiore ai 200 milioni di euro. Nelle interlocuzioni con il territorio, il governatore ha inoltre garantito che il cronoprogramma non subirà rallentamenti e che il progetto terrà conto delle

nuove esigenze post-Covid, dell’intelligenza artificiale e del supporto agli operatori sanitari, inserendo anche la tutela e la valorizzazione di presidi storici strategici come l’ospedale Sant’Antonio. In questa delicata fase di transizione si muove il sindaco di Padova, Sergio Giordani, che ha chiesto e ottenuto un tavolo di confronto istituzionale congiunto insieme a Regione e Università per fare chiarezza sul futuro dell’opera e coordinare le tappe. Palazzo Moroni ribadisce la

massima disponibilità al dialogo costruttivo, ricordando gli investimenti già compiuti dal Comune sull’area est — a partire dal sistema tranviario e dalla viabilità di contorno — ma esige certezze sui tempi e garanzie sulla tenuta complessiva del sistema sanitario locale. Tra fondi da ricalcolare a Roma, ipotesi di mutuo alternative e la ricerca di un equilibrio tra innovazione tecnologica e stabilità di bilancio, la partita per il nuovo polo di Padova Est rimane aperta e complessa.

De Poli (Udc): “Il nuovo Ospedale di Padova sia riconosciuto come eccellenza nazionale. Ora servono le risorse, bisogna fare rete”

“I

l nuovo Polo della Salute di Padova ha tutte le carte in regola per diventare un’eccellenza sanitaria nazionale: una struttura di alta specializzazione, con una forte vocazione alla ricerca clinica”. Lo dichiara il senatore UDC Antonio De Poli, intervenendo nel dibattito pubblico sul nuovo Ospedale di Padova. “Come ha ricordato, di recente, il direttore generale dell’A zienda ospedaliera, Paolo Fortuna – prosegue De Poli – se il nuovo polo venisse usato per la sanità ordinaria sarebbe un fallimento per tutti. Il progetto dovrà avere le caratteristiche per diventare ospedale di terzo livello, secondo i criteri della riforma voluta dal ministro Schillaci: questo è il nostro auspicio. Lo merita Padova, lo merita la sua tradizione medica che, insieme all’Università, ha scritto pagine importanti nella storia della Medicina”. “Non a caso – aggiunge il senatore – va in questa direzione anche la posizione della rettrice Daniela Mapelli che, nei confronti con il presidente della Regione Alberto Stefani e il sindaco Sergio Giordani, ha ribadito la volontà comune Antonio De Poli di realizzare un ospedale moderno, punto di riferimento per il Veneto e per l’Italia. È la conferma che l’ambizione prossima Legge di Stabilità, come UDC chiederemo un su questo progetto non è solo politica, ma condivisa da adeguato sostegno finanziario dello Stato, per rispettare chi la sanità e la ricerca padovana le vive ogni giorno”. le tempistiche dei progetti e arrivare rapidamente alla Secondo De Poli “adesso bisogna passare ai fatti, tradu- messa a terra e all’avvio dei cantieri”, sottolinea il senatore. rre questa progettualità in cantieri: è una priorità della “Il progetto, primo in Italia per dotazione di posti letto, ha Regione. Il nuovo Ospedale è un ponte verso il futuro, nel suo Dna un valore aggiunto: la sinergia tra assistenza che si costruisce con solidità, campata dopo campata, clinica e ricerca accademica, grazie al ruolo centrale per reggere il peso delle generazioni future”. dell’Università. È un passaggio epocale per la sanità veneta Sul fronte della viabilità, De Poli fa presente che “l’intervento che avrà una struttura all’avanguardia per tecnologie e della Regione sulla Sr308 per l’accesso al nuovo ospedale digitale. Come istituzioni abbiamo una grande responsè un primo passo importante ma, da solo, - avverte - non abilità: farci trovare pronti. Per Padova ha vinto finora basta. Parliamo di una struttura che sarà un hub nazionale, il gioco di squadra, grazie al dialogo tra i diversi livelli non solo regionale: serve ripensare la viabilità a 360 gradi, istituzionali: con lo stesso metodo dobbiamo affrontare dalla zona San Lazzaro alla Sp47, alla Sr10, all’intera Sr308”. la questione delle risorse. Siamo fieri di questo risultato, “Le risorse vanno trovate, bisogna fare rete. Su questo ma ora più che mai è il momento di fare rete”. punto c’è già l’impegno concreto della Regione, con il Conclude De Poli: “Il nuovo Ospedale di Padova, che formerà presidente Stefani e l’assessore Gerosa, e sono fiducio- anche i medici del domani, sarà un modello per il futuro so che anche il Governo farà la sua parte. In vista della della sanità nazionale ed internazionale”.


REGIONE

23

Il regista. Cristian Tomassini racconta il suo instant-cult, un successo di pubblico costruito fuori dal sistema

“BRENTA CONNECTION”, IL FILM DI CULTO CHE HA CAMBIATO LE REGOLE DEL GIOCO C ristian Tomassini è una delle voci più originali e interessanti del cinema veneto. Di certo è l’unico regista indipendente al 100%. Il suo Brenta Connection, uscito in sordina ad aprile 2025, è diventato fenomeno di culto. Il film, scritto da Silvio Marotta e prodotto da Anima Film (società dello stesso Tomassini e di Marco Businaro) è costato quanto una utilitaria. Dopo un anno è ancora in giro, è stato visto da più di 35mila persone e ha abbondantemente ripagato l’investimento iniziale. Brenta Connection, grazie al passaparola e alla passione di tutta la crew che ci ha lavorato, è riuscito ad essere distribuito nei circuiti UCI Cinemas e The Space (cosa quasi di solito per un film indipendente). Insomma, la dimostrazione concreta che anche il cinema può essere industria, svincolata dall’assistenzialismo statale che da decenni affligge il settore. E, particolare da sottolineare, stiamo parlando di una produzione vera (vogliamo parlare della splendida fotografia di Beniaimo Gelain?), a

differenza di tanti presunti film d’autore che di fatto sono prodotti amatoriali fatti in casa, privi di distribuzione e, soprattutto, di pubblico. Per questi motivi, e anche perché Brenta Connection mi ha divertito moltissimo, ho voluto fare una chiacchierata con Tomassini. Volevo provare a capire com’è nato questo progetto che ha il gran pregio di non raccontare il Veneto attraverso i soliti cliché (la tristezza, il rimpianto e la delusione…). «Volevamo fare una commedia popolare, capace di parlare alle persone che vivono nei territori intorno a noi», spiega Tomassini. «Il film utilizza in larga parte il dialetto veneto, presenta personaggi riconoscibili e sceglie un tono leggero, ironico e irriverente. Una formula che il pubblico ha subito capito e apprezzato». Avete raggiunto risultati importanti partendo senza distribuzione: come avete fatto? «La distribuzione si è sviluppata quasi spontaneamente. Dopo le prime proiezioni, gli esercenti hanno

cominciato a contattarsi tra loro. Un cinema chiamava quello di un’altra provincia per chiedere informazioni sul film e poi lo inseriva in programmazione. In questo modo Brenta Connection è arrivato più di cento di sale e spazi di proiezione. In alcuni casi la permanenza in cartellone è stata prolungata grazie all’affluenza del pubblico. Ci siamo costruiti una rete di distribuzione perché i cinema vedevano che il film funzionava e ci chiamavano». Qual è l’ipotetica mappa regionale del film? «Il film ha funzionato soprattutto nei centri medio-piccoli, pur ottenendo buoni risultati anche a Padova, Verona e in altre città. Una parte importante della popolazione italiana vive in comuni di piccole dimensioni, ma il cinema nazionale di solito parla delle grandi città e usa modelli narrativi lontani dalla vita di province. Con Brenta Connection abbiamo scelto la strada opposta: abbiamo raccontato un territorio preciso, con la sua lingua, i suoi ambienti e i suoi personaggi». Qual è la lezione che ti porti a casa da questa esperienza? «Innanzitutto che il cinema indipendente deve costruire un rapporto diretto tra produzione, imprese del territorio, sale e pubblico. Questo significa pensare film da realizzare con budget contenuti, sostenuti anche da aziende interessate a legare il proprio nome a un progetto culturale e capaci di rientrare almeno in parte attraverso gli incassi. Per me il vero cinema indipendente nasce quando chi realizza un’opera si assume il rischio e trova il modo di portarla davanti agli spettatori. Questa posizione è maturata affrontando ogni fase del

A� M�R� S�N�A C�D� Sintonizzati sul F�S�N� T�R�I�A� D�L Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.E A P�L�E�T�I�A A� L�D� D� V�N�Z�A

lavoro: dalla scrittura alla regia, dalla produzione alla promozione e ai rapporti con le sale. In Veneto si sta affermando una new wave di autori: secondo me tu e il gruppo che ha dato vita a Brenta Connection siete una delle voci più forti di questa new wave, forse proprio perché avete fatto saltare il banco giocando con le vostre regole. Cosa ne pensi? «È vero, in Veneto esiste un movimento di indipendenti diffuso di autori, tecnici e piccole realtà produttive. Molti lavorano soprattutto sui cortometraggi, mentre il lungometraggio richiede più tempo, risorse e capacità organizzativa. I risultati ottenuti con Brenta Connection dimostrano che un percorso alternativo è possibile, a condizione di conoscere il proprio pubblico e di costruire un prodotto coerente con il territorio». Dopo questo exploit il telefono ha iniziato a squillare? «Sì, devo dire che si sono aperte nuove strade e siamo al lavoro su diversi progetti molto ambiziosi, anche se non vogliamo snaturarci perché altrimenti perderemmo la nostra forza».

IMBARCHI VELOCI

ZERO CODE ZERO STRESS

PARCHEGGIO COMODO

• Giacomo Brunoro

• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.

FUSINA

ALBERONI

PELLESTRINA SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Qualunque sarà il prossimo passo di Tomassini, Brenta Connection ha già ottenuto un risultato significativo: ha dimostrato che una storia veneta, realizzata con professionalità anche se con mezzi limitati e senza una grande macchina promozionale, può trovare il suo pubblico. Il successo è cresciuto attraverso il passaparola e ha trasformato una produzione indipendente in un fenomeno regionale. Una lezione semplice, ma che troppo spesso si fa finta di ignorare: per portare le persone al cinema bisogna prima di tutto raccontare storie nelle quali possano riconoscersi.

INFO - ORARI- BIGLIETTI ONLINE ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

www.terminalfusina.it

PIÙ TEMPO PER TE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul 041 54 70 160

info@terminalfusina.it


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Valorizza la tua bellezza Scopri i nuovi trattamenti di Medicina Estetica: affidati ai nostri professionisti per risultati naturali in totale sicurezza. Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SULAffidea TUO SMARTPHONE Clinics Padova

Via Cavazzana 39/2 Padova

049 8787479

DS: Dott. Giovanni Gardellin

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Affidea Clinics Monselice Via Rialto 12 Monselice (PD)

0429 783000

DS: Dott. Stefano Puggina

Scopri il Centro Affidea più vicino su

affidea.it


25

on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute

Case della Comunità, in Veneto arrivano i medici di base: accordo per rafforzare la sanità territoriale

L

a sanità territoriale veneta compie un nuovo passo avanti. Medici di medicina generale e Case della Comunità saranno sempre più integrati per offrire ai cittadini un punto di riferimento vicino al territorio e ridurre il ricorso improprio agli ospedali e ai pronto soccorso. Regione Veneto ha infatti definito, insieme alle organizzazioni sindacali dei medici di famiglia Fimmg, Smi, Snami e Fmt, il documento operativo che dà attuazione alla delibera regionale approvata lo scorso giugno. Le indicazioni sono state trasmesse alle Ulss e riguardano l’inserimento dei medici di medicina generale all’interno della rete delle Case della Comunità realizzate con i fondi del Pnrr. In Veneto sono attualmente previste 99 Case della Comunità, strutture pensate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e potenziare l’assistenza

fuori dagli ospedali. «Come promesso, si parte», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, sottolineando l’importanza dell’accordo raggiunto. Ai medici che svolgeranno attività aggiuntive all’interno delle Case della Comunità sarà riconosciuto un compenso di 60 euro all’ora, coperto da risorse regionali già stanziate. Il nuovo modello prevede la presenza del medico di medicina generale nella fascia oraria 8-20, attraverso turnazioni organizzate tra la Casa della Comunità, lo studio principale o eventuali ambulatori secondari. Tra i compiti affidati ai professionisti ci saranno la gestione delle richieste dei cittadini, anche attraverso il numero unico 116117, il supporto ai pazienti fragili e cronici, la collaborazione con gli infermieri di famiglia e di comunità, la partecipazione alle campagne

vaccinali e il monitoraggio dei pazienti dimessi dagli ospedali. Previsto anche il coinvolgimento dei medici nei percorsi di presa in carico dei malati cronici, con l’obiettivo di programmare visite e

prestazioni senza che il cittadino debba occuparsi autonomamente delle prenotazioni. Durante le ore notturne, dalle 20 alle 8, e nei giorni prefestivi e festivi, l’assistenza medica continuerà

a essere garantita dal servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica. «La presenza dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità significa portare davvero la sanità più vicina ai cittadini – ha spiegato Gerosa -. Questo nuovo assetto potrà contribuire anche a ridurre gli accessi non necessari ai pronto soccorso, lasciando spazio alle emergenze che richiedono cure immediate». Sul fronte dell’attuazione del Pnrr, la Regione comunica di aver raggiunto gli obiettivi previsti per la Missione 6. Le Case della Comunità attive sono distribuite tra tutte le Ulss venete: 4 nell’Ulss 1 Dolomiti, 15 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana, 13 nell’Ulss 3 Serenissima, 5 nell’Ulss 4 Veneto Orientale, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 20 nell’Ulss 6 Euganea, 8 nell’Ulss 7 Pedemontana, 9 nell’Ulss 8 Berica e 20 nell’Ulss 9 Scaligera.

Alessandra, nata a 615 grammi, dedica la laurea alla Patologia Neonatale che le salvò la vita

L

a sua storia personale è diventata il punto di partenza per una scelta di vita e di studio. Alessandra Favarato, quasi ventiduenne, si è laureata in Psicologia con il massimo dei voti, 110 e lode, dedicando la propria tesi alla Patologia Neonatale dell’ospedale di Camposampiero, il luogo dove la sua vita è iniziata in condizioni estremamente difficili. Il tema scelto per il suo lavoro di laurea riguarda l’impatto della prematurità sullo sviluppo dell’attaccamento nel bambino pretermine. Una scelta tutt’altro che casuale: Alessandra, infatti, conosce in prima persona il percorso affrontato dai piccoli nati molto prima del termine della gravidanza.

È venuta al mondo il 7 ottobre 2004, alla 26ª settimana di gestazione, con un peso di appena 615 grammi e una lunghezza di 31 centimetri. Dopo circa cento giorni di ricovero e cure intensive, trascorsi nella Patologia Neonatale di Camposampiero, è stata finalmente dimessa insieme alla sua famiglia. “Ho scelto questo argomento di tesi – racconta Alessandra – perché credo sia importante sensibilizzare le persone sul tema della prematurità, soprattutto quella severa, che comporta tante difficoltà e tante battaglie da affrontare”. Un’esperienza che ha influenzato anche il suo futuro professionale: “Fin da piccola ho sentito il

bisogno di svolgere una professione che mi permettesse di aiutare chi si trova in difficoltà. Per questo ho scelto Psicologia e spero, tra qualche anno, di diventare una psicoterapeuta capace di accompagnare concretamente i pazienti nei momenti più complessi della loro vita”. Nel suo percorso c’è però anche un profondo senso di riconoscenza verso chi si è preso cura di lei nei primi mesi di vita. “Sarò grata per sempre al personale che mi ha assistita durante il ricovero nella Patologia Neonatale di Camposampiero, che è stata la mia prima vera casa. Io e la mia famiglia non smetteremo mai di ringraziarli”. Proprio per questo Alessandra ha scelto di dedi-

care la sua tesi all’équipe sanitaria che l’ha accolta da neonata e ha voluto consegnare personalmente una copia del suo lavoro agli attuali professionisti della Pediatria e Patologia Neonatale di Camposampiero, diretta dal dottor Luca Vecchiato. Un incontro ricco di emozioni, vissuto insieme alla mamma Stefania, durante il quale Alessandra ha potuto riabbracciare anche alcuni operatori presenti già al momento della sua nascita. Tra loro l’ostetrica Alessandra Paggioro e l’infermiera Martina Coró, che avevano contribuito alle sue cure durante il ricovero in terapia intensiva neonatale.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


26 Lo studio. Analizzati 40 anni di dati veneti: grazie ai nuovi criteri diagnostici i decessi sono diminuiti

La risonanza cardiaca svela la forma più nascosta della cardiomiopatia aritmogena Operata al cuore a Padova una

L

a prevenzione della morte improvvisa negli atleti compie un nuovo passo avanti grazie alla ricerca padovana. Uno studio condotto dall’Unità di Patologia Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera e dell’Università di Padova ha analizzato quattro decenni di dati raccolti nel Registro regionale veneto della morte improvvisa giovanile, evidenziando come i nuovi strumenti diagnostici abbiano ridotto in modo significativo il numero di vittime, ma anche fatto emergere una forma della malattia più difficile da individuare. Al centro della ricerca c’è la cardiomiopatia aritmogena (ACM), una patologia genetica del cuore nella quale il tessuto muscolare del miocardio viene progressivamente sostituito da tessuto fibro-adiposo, creando un terreno favorevole allo sviluppo di aritmie potenzialmente letali. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology, ha preso in esame i casi registrati tra il 1985 e il 2024, un patrimonio di dati unico per continuità e accuratezza diagnostica. I risultati mostrano un calo netto delle morti improvvise legate alla cardiomiopatia aritmogena negli atleti agonisti. Dopo l’introduzione nel 2010 dei criteri diagnostici aggiornati, i casi sono passati da 0,43 a 0,14 ogni 100mila persone all’anno. Anche la mortalità improvvisa complessiva nello sport è diminuita, passando da 1,41 a 0,64 casi ogni 100mila persone all’anno. Nella popolazione degli atleti veneti deceduti improvvisamente, la quota attribuita all’ACM è scesa dal 31% al 22%, un dato che conferma l’efficacia dei programmi di prevenzione e dello screening sportivo. La scoperta più rilevante riguarda però l’evoluzione della malattia. Se in passato la cardiomiopatia aritmogena si presentava soprattutto nella sua forma classica, con il coinvolgimento del ventricolo destro o di entrambi i ventricoli, oggi emerge con maggiore frequenza una variante che interessa principalmente il ventricolo sinistro.

Una forma definita dagli specialisti “mancina”, perché colpisce la parte sinistra del cuore, che risulta più difficile da individuare con gli esami tradizionali. Una trasformazione che rappresenta una nuova sfida per la medicina sportiva, perché questa variante può sfuggire ai controlli di primo livello. Secondo lo studio, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma tradizionale possono non essere sufficienti per riconoscere la forma “mancina” della malattia. Nella casistica analizzata, composta da 51 atleti deceduti per ACM, l’ecocardiogramma era risultato positivo soltanto nel 5,8% dei casi in cui era stato eseguito. La risonanza magnetica cardiaca con mezzo di contrasto (CE-CMR) emerge invece come uno strumento fondamentale per individuare il danno del muscolo cardiaco, grazie alla capacità di evidenziare le aree di fibrosi che rappresentano il substrato delle aritmie. Nei casi in cui l’esame era stato effettuato prima del decesso, la risonanza aveva individuato le alterazioni compatibili con la malattia anche quando gli altri controlli risultavano normali. Per questo motivo gli autori dello studio suggeriscono di aumentare il livello di attenzione negli atleti che presentano segnali sospetti durante lo screening, come aritmie ventricolari provocate dallo sforzo, ridotti voltaggi elettrici o familiarità per malattie cardiache. In presenza di ulteriori elementi di rischio, la risonanza magnetica con contrasto potrebbe quindi diventare un passaggio decisivo per arrivare a una diagnosi più precoce. Lo studio conferma anche una marcata prevalenza maschile nei casi di morte improvvisa da cardiomiopatia aritmogena nello sport: dei 51 casi analizzati, soltanto uno ha riguardato un’atleta donna. La ricerca padovana dimostra come la prevenzione continui a essere un elemento centrale nella tutela degli sportivi, ma evidenzia anche la necessità di aggiornare continuamente gli strumenti diagnostici.

bambina arrivata dagli Emirati Arabi

È

arrivata a Padova dagli Emirati Arabi, quattro anni e un cuore che non teneva. La seguiva la Cardiochirurgia della Columbia University, ma per operarla la famiglia è salita su un aereo diretto in Veneto. A prenderla in carico è stata l’équipe di Vladimiro Vida, direttore della Uoc di Cardiochirurgia pediatrica e Cardiopatie congenite dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Il quadro clinico era complesso: stenosi valvolare mitralica congenita severa, stenosi sopravalvolare e sottovalvolare, ipertensione polmonare secondaria, coartazione aortica. I chirurghi non hanno aperto lo sterno. Hanno lavorato attraverso una minitoracotomia ascellare destra — pochi centimetri sotto il braccio — con circolazione extracorporea periferica. Hanno resecato la membrana sopravalvolare, eseguito la commissurotomia, corretto l’apparato sottovalvolare. La valvola mitralica è rimasta la sua: nessuna protesi. La bambina è stata estubata in giornata, senza complicanze. Vida il proprio mestiere lo descrive con un verbo che appartiene più alla bottega che

alla sala operatoria. «Ripariamo i cuori malati». Riparare, non sostituire: è la logica della chirurgia conservativa, e a Padova passa anche dalla preparazione. Prima di entrare in sala l’équipe studia il cuore su modelli stampati in tre dimensioni e in realtà virtuale, provando la sequenza dei gesti su una copia dell’anatomia che troverà. È il passaggio che ha permesso di estendere l’accesso sottoascellare, nato per i difetti semplici, alle patologie valvolari e alle anatomie congenite complesse. Con trecento procedure l’anno, l’Azienda Ospedale Università di Padova è il centro italiano con la più vasta esperienza di cardiochirurgia mininvasiva. Il 48 per cento dei pazienti arriva da altre regioni o dall’estero, richiamato dalla tecnica, dalla tecnologia e dalla personalizzazione delle cure. Le cardiopatie congenite sono anomalie strutturali del cuore e dei grandi vasi presenti dalla nascita e riguardano otto nati su mille. Ma solo il 60 per cento viene individuato entro il primo anno di vita: quattro bambini su dieci con una malformazione cardiaca crescono senza che nessuno l’abbia ancora vista.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DENTRO AL TERRITORIO NEL CUORE DELLA GENTE Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto

Sintonizzati sul aggiornate in tempo reale.

SISTEMA DI COMUNICAZIONE INTEGRATO SU CARTA, WEB E RADIO LA PIAZZA

LA PIAZZAWEB

RADIO VENETO24

Il mensile free-to-home con 26 edizioni locali, e più di 560.000 famiglie raggiunte.

Il quotidiano on-line gratuito con 37 edizioni locali di notizie aggiornate in tempo reale.

L’unica radio del Veneto di informazione regionale. 50 notiziari al giorno, uno ogni 20 minuti.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


29

soluzioni on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Giochi

Enigmistica 1 18

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

20

19

21

24

23 28

29

34

35

30

25 31

32

36

26

13

14

43

16

QUANTO NE SAI DEL VENETO? Per ogni domanda scegli una sola risposta. Poi controlla il punteggio online.

27

1. Quale fiume attraversa Verona?

33 37

38

39

42

44

45

46

48

47 50

49 53 59

54 60

51 55

61

56

57 62

A) Vicenza B) Rovigo C) Belluno

58

A) Torcello B) Pellestrina C) Murano

63

64

4. In quale provincia si trova Asolo? A) Treviso B) Padova C) Verona

66

5. Quale dolce è nato a Verona?

ORIZZONTALI

2. Scrisse La caverna - 12. Bramosa impazienza - 18. 20. Smonta l’accusa - 22. Centro sul Lago Maggiore con il Sancarlone - 23. Rientranze costiere - 25. Città del Marocco - 28. Fiore blu-violetto - 30. È stato un grande nuotatore russo - 33. Il centro della Toscana con il Giardino dei Tarocchi - 34. Teatro di posa - 35. Ex direttore di Rai News 24 - 38. Cambiano oli in molti - 40. Il dittongo di Diana - 41. Romanzo di Niccolò Ammaniti - 42. Un gigante della strada - 43. Film di Luciano Salce con Ugo Tognazzi - 45. Capitale svizzera - 47. Percuotere con una frusta di nuovo - 48. Sprezzanti - 49. Selezionata - 50. Le estreme in azione - 51. Malattia - 53. Gian Paolo che amò la monaca di Monza - 55. Seggio per sovrani - 58. Lago del Guatemala - 59. Lo sono le mire dell’ambizioso - 60. Filippo, primatista nazionale dei 100 metri piani - 62. Regimi 66. Verso di mici. alimentari - 64. La Pavone de Il geghegè - 65.

VERTICALI

1. La città di san Francesco e santa Chiara - 2. La Leigh di Psyco - 3. Sfrigola in padella - 4. La nota... affermativa - 5. Brian, il musicista di By this river - 6. Direzione opposta a NE - 7. L’Arbore della TV (iniz.) - 8. Si attira con uno... specchietto - 9. 14. Un terzo di miglio - 10. Le nozioni elementari - 11. Forma un trio con Aldo e Giovanni - 13. Lingua proverbialmente ostica - 15. I penultimi su dieci - 16. Avviato, iniziato - 17. Una raccolta di racconti di Aldo Busi - 19. I mercati... con grano e avena - 21. Misere - 24. Uccello dei Passeriformi - 26. La città della donna che dissetò Gesù dal pozzo - 27. Gruppo musicale - 29. Moralmente abbattuto - 30. Gli animali catturati - 31. Lustrino - 32. Il Papa lo è di Cristo - 36. L’ultima lettera greca - 37. Si impone al battesimo - 39. Colonna romana per celebrare la conquista della Dacia - 41. Un gioiello da décolleté - 42. Pesce dall’occhio languido - 44. Dio Vulcano per i Greci - 46. Antichi lucani - 47. Iniziali di Saviano - 48. 51. Vivacizzano la cravatta - 52. La baby sitter per il bimbo - 54. Un giardino con le gabbie - 56. Dramma 57. Nota di chi scrive (sigla) - 59. Sigla di Agrigento - 60. In mezzo ai pasticci - 61. Rendono troppi i topi - 63. Le iniziali della Canalis.

PAROLA INIZIALE

COME SI GIOCA Trova la parola centrale che forma un’espressione corretta sia con quella di sinistra sia con quella di destra. Il riferimento veneto può trovarsi in una delle due espressioni.

2. Dove si trova la Basilica Palladiana?

3. Quale isola è famosa per il vetro?

CRUCIVERBA CRUCIVERBALIBERO

Gioco linguistico · livello medio

A) Brenta B) Adige C) Piave

52

65

PAROLE CONCATENATE DEL VENETO

!

17

22

41

40

15

?

SAN MONTE ACQUA BACARO CANAL VINO CITTÀ MARE REGIONE PRODOTTO

ANELLO MANCANTE

A) Babà B) Pandoro C) Cannolo

6. Chi nacque a Possagno? A) Canova B) Vivaldi C) Goldoni

7. Quale vino è legato alla Valpolicella? A) Amarone B) Barbaresco C) Frascati

8. Come si chiamano i piccoli assaggi veneziani? A) Tigelle B) Cicchetti C) Friselle

PAROLA FINALE POLO BIANCA MAREA GUIDATO RACCORDO CLASSICO MODERNA SETTENTRIONALE ORIENTALE VENETO


Enigmistica

30 CRUCIVERBA CHIOCCIOLA CRUCIVERBA A CHIOCCIOLE Scrivi orizzontalmente, una di seguito all’altra (senza tenere conto Nelle 4 spirali dovranno risultare, sempre una di seguito all’altra e iniziando dalle caselle recanti il numero 1, le parole rispondenti

1

1

CRUCIVERBA SIMMETRICO CRUCIVERBA

pasquale.petrullo@gmail.com

ORIZZONTALI

1. Ha numerose paia di zampette - 9. Il Ford dei fumetti - 10. Arbusti con le more - 11. Rete nel ping-pong - 12. 14. Il soggetto di resto - 15. Il veicolo di Ben Hur - 16. In mezzo alla barriera - 17. Era la resina del calzolaio - 18. Titolo di antichi notai - 19. Rimette a posto le scarpe - 22. La ricevono in dono gli sposi - 23. La scrittrice Levi - 24. Un tizio... qualsiasi - 25. Sigla di Cosenza - 26. Causano rotture - 27. Nell’hockey e nel karate - 28. Un ardito... da medaglia - 29. Ragioniere in breve - 30. Il genere di Quentin Tarantino - 31. Il pop che si mangia - 32. Colorato.

1

1. Ferra i cavalli - 2. Tratto dell’intestino tenue - 3. Si 5. Ideate... dà con la “long.” - 4. dall’architetto - 6. Una “i” greca - 7. Epoca - 8. Dire per metà - 12. Lupo mannaro - 13. Un’attrazione del luna park - 15. Bambino piccino - 16. Filtrano il sangue - 17. Compenso di lavoratore - 18. Appellativo del re 20. 21. Spicchi di tenda - 26. Grida 28. A Roma vi incontrollate - 27. 1 2 3 4 5 è 1l’INPS2 - 29. L’amico Potter -530. Una pera... 3 di Harry 4 senza polpa - 31. Le ultime di undici. 8 9 10 11 8 9 10 11 1

13 13

17 17

DEFINIZIONI A

1. Non si riesce a frenare - Fanno uso di un estratto del papavero Il talento di Mr.Ripley 2. 3. Sposò Onan - Fu il primo re d’Israele - Il giornalista Lerner - 4. In coppia con Tap - Un tipo eccentrico - Incolti e villani - 5. Storica villa di Roma - Non zuccherine - Colonna di libri sovrapposti - 6. L’Arana interprete di Ustica - Le madri dei coniugi - 7. Si cambia traslocando - Il romanziere di Tonio Króger - Un astuccio per reliquie - 8. Film di Akira Kurosawa - Non lo discute il credente - Un mare dell’Antartide - 9. Si rendono ai meritevoli - Simboli di santità - 10. Parte interna dell’abito - Canale per l’irrigazione della pianura padana - 11. Vano per l’equipaggio - Lo emana Mattarella (sigla) - 12. La casa in cui si vive Fondarono Cartagine.

DEFINIZIONI B

(in alto a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Sfocia tra Eraclea e Jesolo - Il jolly nel mazzo - Desiderio smodato - Adeguati, conformati - Fu rivale di Bartali. (in alto a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Universali o internazionali - Lo Stato con Lima - Il giorno che verrà. (in basso a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Più che stizziti - Mite e affettuosa - Una collega di Circe - Il parassita della scabbia - Il re della Frigia che odiò l’oro - Bucato col trapano I “ ... media” d’informazione. (in basso a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Pezzo del bikini- Lo è la parte che fa male - Relativi ai formaggi - Dibattito sul

2

8

15 15

2

3

3 9

13

4

6

11

8

12

13

15

14

16

17 19

7

10

18

20

21

10

24

23 25

26 29

30

632 6

31

7 7 12 12

5 14 14

6

7

11

12

14 16

18 18 18

21 21

19

23 23

20

24 24

27

28

17

20 20

22

27 27

5

9

16 16

15

19 19

22 22

4

22

VERTICALI

1

1

24

25 25

21 23 25

26 26 26

27

ORIZZONT

ALI:1. SiFRAMMENTO leggono in Belgio -INCROCIATO 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla Petrus pace - 11. La punta delINCROCIATO battello - 13. Armonie di suoni - 14. Il proprio... comodo - 15. Il re di Micene FRAMMENTO Petrus fratello di Menelao - 17. Grossa nave da carico - 19. Fetta di carne - 20. Recapita la Petrus corrispondenza - 22. FRAMMENTO INCROCIATO FRAMMENTO INCROCIATO Tipica casetta alpina - 23. Si prepara con il pancarrè - 24. Si spinge remando - 25. Donare senza... dare ORIZZONTALI:1. Si leggono in Belgio - 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. ORIZZONTALI:1. Si battello leggono- in - 3. di In suoni pieno -giorno - 6. L'Aquila sulle -targhe pace - 11. La punta del 13.Belgio Armonie 14. Il proprio... comodo 15. Il -re8.diRelativi Micenealla pace 11. La punta del battello 13. Armonie di suoni 14. Il proprio... comodo 15. Il re di Micene- 22. 20. Recapita la corrispondenza fratello di Menelao 17. Grossa nave da carico 19. Fetta di carne VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano fratello di nave da- 6. carico 19. -Fetta di spinge carne 20.nipote Recapita corrispondenza - 22. Tipica alpina- --17. Si prepara con ilLo pancarrè 24.brizzolata Si Donare senza... dare in giugnocasetta - 4.Menelao Risvegliata 5.23. ÈGrossa attiguo alla stalla è la- chioma... - 7.-remando Un di- 25.la Tipica casetta alpina 23. Si prepara con il pancarrè 24. Si spinge remando 25. Donare senza... dare Paperino 9. Sviluppare un'idea 10. Parte del corpo sopra i fianchi 11. Dolce natalizio milanese 12. 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. Vocali campo - 16. gli abiti - 18.dopo Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. 26. Leinestreme in Gruccia offertaper - 27. Subito cinque. Gli anni che si hanno.

VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano VERTICALI:1. Capitale -peruviana - 2.alla Umorista fa ècoppia con Lillo - 3. Luigi Vitonipote li festeggiano in giugno - 4. Risvegliata 5. È attiguo stalla - che 6. Lo la chioma... brizzolata - 7.eUn di in giugno--9.4.Sviluppare Risvegliataun'idea - 5. È attiguo alla del stalla - 6. sopra Lo è lai fianchi chioma... brizzolata - 7. Un nipote di - 12. Paperino - 10. Parte corpo - 11. Dolce natalizio milanese Paperino 9. Sviluppare un'idea Parte- del sopraSan i fianchi natalizio milanese di base (sigla) -- 12. 21. Vocali in -campo - 16. Gruccia per- 10. gli abiti 18.corpo Vi nacque Paolo--11. 19.Dolce Sindacati Vocali campo - 16. Gruccia per gli abiti - 18. Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. Gli anniinche si hanno. Gli anni che si hanno.

Indovinelli veneti 1. Non ho ruote e non ho ali, ma porto in giro innamorati e curiosi. Scivolo lentamente tra palazzi e ponti e chi mi guida resta sempre in piedi. Chi sono? 2. Nasce dalla terra con un vestito rosso, ha foglie eleganti e un gusto amarognolo. Una città della Marca mi ha reso famoso. Chi sono? 3. Sono fatto di pietra e di genio, ma non sono una statua. A Vicenza porto la firma di un architetto conosciuto in tutto il mondo. Chi sono? 4. Non sono a Roma, eppure mi chiamo Arena. Da secoli osservo la città e d’estate canto con mille voci. Dove mi trovo? 5. Nasce tra colline ordinate come un giardino, sale nel bicchiere con tante piccole bolle e porta con sé il nome di una terra veneta. Chi sono? 6. Unisco due rive e porto sulle spalle secoli di passi e di battaglie. Sono coperto, fatto di legno e Bassano mi considera il suo simbolo. Chi sono?


PADOVA È TERME Sintonizzati

sul

4 HOTEL, UNA DESTINAZIONE

OFFERTA ESCLUSIVA

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Tanti vantaggi per Soci BW Rewards® - Risparmio e sconto fino al 30 % Scopri di più tramite QR code Via Venezia, 30 - Padova (PD) - 049 770 2222 - CIN: IT028060A1EYAJ7QGE

OFFERTA ESCLUSIVA Tanti vantaggi per Soci BW Rewards® - Risparmio e sconto fino al 30 % Scopri di più tramite QR code Via Pilade Bronzetti, 62 - Padova (PD) - 049 770 2233 - CIN: IT028060A1ETPLVDVA

OFFERTA ESCLUSIVA Tanti vantaggi per Soci BW Rewards® - Risparmio e sconto fino al 30 % Scopri di più tramite QR code Via S. Marco, 11 - Padova (PD) - 049 770 2211 - CIN: IT028060A1W4LIKYIX

OFFERTA ESCLUSIVA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Riservata ai lettori La Piazza Scopri il vantaggio dedicato ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT tramite QR code

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

SUL TUO PC O ALEXA

Week-end2 giorni / 1 notte

Camera Comfort con B&B Accesso SPA e piscine termali incluso

da

€ 185

(totale 2 persone)

Via Cataio, 42 - Montegrotto Terme (PD) - 049 8911 766 - CIN: IT028057A16YUQGJ3S


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Camposampierese ovest -32 pagine by LaPiazza give emotions - Issuu