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La Piazza del Camposampierese est ott2018 n135

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Sport p.25

Salute p.33

OTTOBRE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 135

Cultura p.24

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del Camposampierese Est

SERVIZIQuesta copia è certificata da

Un luogo di orientamento per i giovani BORGORICCO

Niente fondi per interventi antisismici

on-line: Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Due anni fa queste extel. basi 049 militari,579 riconvertite in 07 32 centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trawww.gottardello.it sferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a conARSEGO · S. EUFEMIA di BORGORICCO tare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio NUOVE SEDI : C A M P O S A M P I E R O a Bagnoli un S . A N DeRilEresto A dai Cona. C A MIlPtutto O D su AR S territorio EGO che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag 10 ha mandato sacerdoti e volontari oltre iservizi cancellia delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

Pediatria, l’Ulss rassicura: “In arrivo nuovi medici” Il direttore Scibetta fa sapere che “non abbiamo preso sottogamba il problema”. Intanto sindaci e mamme sono scesi in strada

CAMPOSAMPIERO

Bufera sull’ex presidente dell’Asi LOREGGIA

Inaugurato l’ecocentro. “Ora niente alibi” MASSANZAGO

Una nuova vita per le ex scuole di Zeminiana PIOMBINO DESE

Inaugurato il nuovo sottopasso TREBASELEGHE

Organici, Zanon scrive a Mattarella POLITICA

La Tav veneta è una priorità

Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

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Per i giovani un luogo di orientamento

Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

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Sportello a Piombino Dese, Trebaseleghe e Loreggia

aglio del nastro lo scorso 26 settembre per il nuovo servizio inter-comunale “Sportello Europa”, uno sportello gratuito, tutto dedicato ai giovani (studenti e non) e operatori giovanili di diversa formazione, per consulenze e orientamento sulle opportunità di studio, formazione ed esperienze educative all’estero. Un grande risultato voluto con caparbietà dagli assessori alle politiche giovanili e i tecnici dei Comuni di Piombino Dese, Trebaseleghe e Loreggia, che si sono riuniti il 26 luglio scorso per condividere gli ultimi dettagli operativi riguardo l’apertura del servizio che sarà attivo da ottobre 2018 ad aprile 2019 per tre volte al mese con questi orari e luoghi: primo mercoledì del mese in Biblioteca di Loreggia; secondo mercoledì del mese in Biblioteca di Piombino POLITICA Dese e terzo mercoledì del mese in Biblioteca di Trebaseleghe. La Tav In merito allo sviluppo delle Politiche Giovanili interviene l’asveneta è una sessore di Piombino Dese, Coretta Bergamin: “Desideriamo che priorità questo servizio sia un punto dinamico e stimolante, in cui i nostri giovani possano trovare il giusto slancio per il loro futuro sia professionale che formativo e faremo il possibile affinché lo Sportello Europa sia l’inizio di un percorso per creare nuovi spazi e idee a favore dei nostri giovani”. D’accordo anche l’assessore di Loreggia, Sonia Genesin: “Un’opportunità unica che vede coinvolti i nostri comuni in tavoli di concertazione attenti e propositivi per temati- Nicola Stievano >redazione@givemotions.it< che strategiche come le politiche giovanili”. Conclude l’assessore di Trebaseleghe, Cristina Franceschi per la ’ durata quasi tre anni l’esperienza della gequale “l’’esperienza che ci vede coinvolti come tre realtà comunali stione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre vede come filo conduttore anche la possibilità di creare spazi adenella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 guati ai nostri ragazzi con l’utilizzo del luogo culturale d’eccellendalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, Nicoletta Masetto za, le nostre biblioteche”. anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza

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del Camposampierese Est

È un periodico formato da 15 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Borgoricco, Camposampiero, Loreggia, Massanzago, Piombino Dese e Trebaseleghe per un numero complessivo di 16.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018


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Borgoricco

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Scuole Esclusi dalla graduatoria

Niente fondi per interventi antisismici Il sindaco: “Faremo da soli”. Ma il consigliere Ruffato chiede chiarimenti su cosa è andato storto

L

a giunta regionale ha approvato la graduatoria triennale dei progetti ritenuti ammissibili a finanziamento riguardanti l’edilizia scolastica. Gli interventi ammessi ad adeguamento sismico, messa a norma, eliminazione del rischio e adeguamento alla normativa antincendio sono 216. Mancano all’appello, purtroppo, alcuni Comuni non ammessi. Tra questi Borgoricco, San Giorgio delle Pertiche e Trebaseleghe. “Provvederemo con fondi del Comune” è stata la risposta decisa del sindaco di Borgoricco, Giovanna Novello al no al finan-

ziamento richiesto per le primarie Mazzonetto di San Michele delle Badesse e Locatelli del capoluogo. Le motivazioni? La non adeguatezza alle norme antisismiche. Sulla questione è intervenuto con una nota anche il consigliere di minoranza Giulio Ruffato chiedendosi, tra gli altri interrogativi posti in seguito al mancato riconoscimento, se non vi siano state lacune tecniche nella presentazione della domanda. “Ancora una volta il Comune di Borgoricco, che aveva presentato non una bensì due

Le scuole primarie Locatelli e Mazzonetto

richieste, è stato bocciato per entrambe, ovvero non ammesso a contributo - scrive in una nota Ruffato -. Quel che è più preoccupante sono le motivazioni che hanno comportato l’esclusione dall’ammissione a contributo, per una volta, oltre che politiche (scelta dell’intervento), pure tecniche. I dubbi che sorgono spontanei sono: ma qual è il tecnico che il Comune ha incaricato per redigere tali documenti? Quanto

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tempo ha perso e come è stato incaricato? È stato pagato? Quali sono le conseguenze una volta lette le motivazioni di non ammissibilità?”. Il Comune, dal canto suo, non è certo rimasto a guardare. A parlare i fatti. La giuntaha ampliato e ristrutturato, infatti, la scuola media Ungaretti, una delle più numerose della zona, grazie a un contributo di 1,700 milioni, a fronte di un importo di 2 milioni,

che è riuscita ad aggiudicarsi. Il progetto prevede il rifacimento dell’area amministrativa, nuove aule e una serra bioclimatica; il tutto realizzato con materiali d’avanguardia. La scuola media Ungaretti è sede dell’istituto comprensivo cui fanno capo le scuole primarie, con i vati plessi e la scuola media di Villanova di Camposampiero. Nicoletta Masetto

Istituti rimessi a nuovo in tempo per la campanella

S

i sono conclusi in tempo per l’inizio del nuovo anno scolastico alcuni lavori di sistemazione delle scuole primarie del territorio. Gli interventi hanno riguardato la scuola primaria di Sant’Eufemia, dove sono stati risanati e ritinteggiati la parte ovest dell’edificio e il tunnel d’ingresso, e la palestra della scuola primaria del capoluogo, dove è stato rifatto il controsoffitto, rinnovato l’impianto di illuminazione e ridipinto l’intero ambiente. “Questi lavori sono parte di un più ampio progetto che ha previsto negli ultimi anni una serie di interventi sulle scuole del territorio con un impegno di spesa, finanziata anche dalla Regione, di oltre due milioni di euro – ha ricordato il sindaco Giovanna Novello –. Come amministrazione, solo per la messa in sicurezza e la manutenzione delle scuole abbiamo stanziato circa 170mila euro negli ultimi anni”. Tra i lavori più recenti, la manutenzione straordinaria della recinzione in muratura della scuola primaria di Borgoricco con la completa sostituzione dei capitelli e delle sedute in marmo. “Negli ultimi cinque anni abbiamo provveduto a tinteggiare, a turno, tutto gli ambienti interni di ogni scuola per garantire ambienti sani, accoglienti e sicuri – ha precisato il primo cittadino - Sul fronte della sicurezza, ricordo inoltre che tutti i plessi scolastici sono dotati del Certificato di prevenzione incendi che viene rinnovato periodicamente secondo quanto previsto dalla normativa vigente”. (Mo.Pa.)


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Borgoricco

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Associazioni Difesa del territorio e delle persone

La protezione civile cresce: nuovi volontari e attrezzature C

resce il gruppo comunale di telefoni i primi apparecchi a non Protezione civile. Non solo funzionare”. numericamente, con l’aggiunta Ci sono state emergenze pardi due nuovi volontari che por- ticolari a Borgoricco nei mesi tano il gruppo a quota 24, ma scorsi? anche professionalmente con “Fortunatamente il nostro terl’ampliamento delle competenze ritorio non è stato interessato da e il miglioramento dell’efficienza particolari calamità. Siamo cooperativa. I dettagli dal Coordi- munque intervenuti in più occanatore del gruppo Luigi Zago. sioni per aiutare altre comunità, Un gruppo in continua evolu- come lo scorso 2 settembre a Nezione… grar (Vr) dove si è riversata una “Quest’anno contiamo 24 vo- bomba d’acqua”. lontari dei quali cinque sotto i Qualche consiglio ai cittaditrent’anni. È un ottimo risultato ni per imparare a gestire eventi per il gruppo. Due componen- critici? ti stanno attualmente frequen“Allo stato attuale a Borgoricco tando i corsi base, di sicurezza le emergenze per calamità natue di primo soccorso per diven- rali sono legate principalmente tare pienamente operativi. Altri, al possibile sviluppo di forti teminvece, si stanno porali, fenomeni specializzando in che a causa dei Il gruppo tecniche e manocambiamenti clivre di rianimaziomatici degli ultimi comunale ne per acquisire la anni sono da conconta 24 capacità di usare il siderarsi potenzialdefibrillatore automente pericolosi. persone, matico”. Se si è in casa è imdi cui Potete contare portante chiudere 5 under30 anche su nuove sempre le imposte attrezzature per la in anticipo. In caso prossima stagione. di forte temporale, “Negli ultimi mesi siamo mol- accompagnato da venti sosteto impegnati nell’allestimento di nuti, i primi minuti sono quelli un secondo furgone. Avere un se- più pericolosi. Se piove molto incondo mezzo attrezzato ed equi- tensamente e da diverso tempo è paggiato è molto importante per buona regola non scendere in loessere pronti ed efficienti nella cali seminterrati o interrati, come gestione delle varie emergenze. garage, cantine o scantinati, perDa pochissimo è stato inoltre ché in caso di rapido allagameninstallato un nuovo ponte radio to non ci potrebbe più essere il con tecnologia digitale che ci tempo per uscire. Se ci si trova in consente di avere una copertuauto, invece, occorre prestare atra radio totale in tutti i Comuni tenzione a eventuali allagamenti della Federazione. Avere comu- della carreggiata e non bisogna nicazioni efficienti tra i vari grup- mai addentrarsi in sottopassi alpi del Camposampierese e tra i lagati. In caso di vento particovolontari stessi è fondamentale larmente forte è meglio fermarsi se si tiene presente che in caso e attendere, mai però vicino ad di calamità naturali, come terre- alberi di grandi dimensioni”. Monia Pasqualetto moti o alluvioni, sono proprio i

A novembre torna protagonista il baccalà con la tradizionale festa della parrocchia di San Leonardo

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ue weekend all’insegna del gusto a Borgoricco. Da 9 all’11 e dal 16 al 18 novembre ritorna l’imperdibile appuntamento con la tradizionale Festa del Baccalà, un’occasione unica per riscoprire in tutti i suoi squisiti sapori uno dei pesci più consumati in Italia. Nata oltre 24 anni fa da una semplice cena tra amici, la kermesse è ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi sul territorio. Organizzata dalla parrocchia di San Leonardo con la collaborazione dell’Associazione Festeggiamenti S. Leonardo e con il patrocinio della

Pro Loco, la manifestazione si svolge nel mese di novembre in occasione della ricorrenza del Santo Patrono, San Leonardo. Attivo uno stand gastronomico che propone come piatto forte il baccalà, preparato secondo le ricette di un affiatato team di cuochi che da oltre 40 anni cucina il prelibato pesce in diversi modi: dal tradizionale baccalà fritto, in umido, alla vicentina, mantecato fino ai primi piatti come l’apprezzato risotto di baccalà. Sono disponibili anche piatti a base di carne e gustosi piatti baby per i più piccoli. (Mo.Pa.)


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Camposampiero

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Bufera sull’ex presidente dell’Asi Domenico Zanon: “In attesa che la magistratura faccia chiarezza sul presunto tentativo di corruzione ai danni del presidente di Etra, vogliamo risposte”

È

un vero e proprio polverone quello che ha travolto Etra e rischia di provocare, a cascata, un terremoto anche all’interno di altre realtà che, in qualche modo, ci hanno a che fare. Tre dipendenti di Etra sono stati destinatari di provvedimenti di contestazione per danno erariale in danno alla società stessa per aver prorogato senza sufficienti motivazioni un appalto sempre alla stessa ditta. “Chiariamo che Etra non ha ricevuto alcuna notifica in merito, poiché alla società non viene contestato alcun addebito” ci tengono a precisare tirandosi fuori il presidente Andrea Levorato e il presidente dei Consiglio di Sorveglianza Simone Bontorin. Ma ad aver creato scompiglio sono state proprio le dichiarazioni a margine, o forse al centro, dell’inchiesta dello stesso Levorato. “L’ex presidente di Asi Enzo Targhetta, nel novembre 2015, è arrivato con una proposta di tan-

gente che è stata immediatamente denunciata alla Questura – ha detto Levorato -. Poco dopo arriva in assemblea di Asi la proposta di nominare Targhetta amministratore unico; il 23 dicembre 2016 il sì unanime, anche di Etra. Asi è partecipata per il 60% dalla Federazione del Camposampierese e per il 40% da Etra; quota scesa poi al 20%. Se avessi votato contro avrei dovuto motivarlo”. Pronta la replica di Targhetta: “Non c’è nulla di vero né di concreto in quello che ho letto sui giornali. Non un collegamento, non un contatto con questa ditta che nemmeno conosco. Non so chi siano, né da dove arrivino e mi difenderò dalle accuse di Andrea Levorato”. “È una vicenda inquietante e sorprendente. In attesa che la magistratura faccia chiarezza sul presunto tentativo di corruzione ai danni del presidente di Etra, vogliamo risposte” afferma Domenico Zanon, consigliere

La sede di Etra

della Federazione e di minoranza a Camposampiero, che ha presentato due interrogazioni al presidente della Federazione dei Comuni del Camposampierese e ai presidenti del Consiglio di sorveglianza e dell’organismo di vigilanza di Etra. Zanon punta il dito su Levorato. “È una questione delicata, perché a novembre 2016 abbiamo salvato dal fallimento Asi (società di

servizi ai Comuni partecipata da Federazione ed Etra) ripianando con soldi pubblici la perdita di 185mila euro del 2015. La ricapitalizzazione prevedeva, tra l’altro, il rinnovo dei contratti in scadenza con Etra, previo aumento tariffario. Gli stessi soci, Federazione, presidente Katia Maccarrone, ed Etra, presidente Levorato, a fine dicembre 2016 nominavano come nuovo ammi-

SERVIZI IMMOBILIARI:

STUDIO

nistratore unico di Asi, Targhetta e, successivamente, i contratti di Asi con Etra venivano rinnovati, come previsto. Oggi apprendiamo che il tentativo di corruzione denunciato dal presidente di Etra sarebbe avvenuto tra fine 2015 e inizio 2016 e riguarderebbe le proroghe dei contratti di raccolta rifiuti, senza bando e lievitati a dismisura”. Nicoletta Masetto

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Camposampiero

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Edilizia scolastica Contributo statale e regionale

Quasi due milioni per la scuola di Rustega e l’ex liceo S

cuole: ottime notizie! La primaria di Rustega e i lavori del II stralcio all’ex liceo sono tra i primi posti della graduatoria per ottenere contributi per quasi 2 milioni di euro. È infatti in fase di chiusura la progettazione esecutiva relativa a un intervento che riguarderà il 60% dell’edificio dell’ex liceo. L’investimento di ben un milione (di cui 617.000 derivanti da contributo statale) permetterà la ristrutturazione completa

ristrutturazione dell’edifico, ma anche l’ipotesi di chiusura dell’atrio ricavando nel ballatoio una nuova superficie fruibile di 135 mq. “Si aggiunge quindi un altro importante tassello agli interventi che hanno riguardato finora le scuole di Camposampiero – commenta il sindaco Katia Maccarrone -. Inizialmente sono stati portati a termine i lavori di ristrutturazione della Cesare Battisti grazie sia allo

sblocco del patto di stabilità ottenuto per ben 575.000 euro sia di nuovi contributi”. Grande soddisfazione anche per l’assessore al Bilancio e Istruzione Luca Masetto: “È stato il marchio di fabbrica di questa amministrazione ricercare contributi e forme di collaborazioni con privati, facendosi trovare pronti agli appuntamenti dei bandi con progetti da metter in pista”. L’assessore Luca Masetto

Lorena Levorato

“Marchio di fabbrica di questa amministrazione è ricercare contributi e collaborazioni con privati, facendosi trovare pronti agli appuntamenti dei bandi con progetti da mettere in pista” dell’ala più recente dell’immobile, con messa a norma da un punto di vista antisismico ed energetico dell’edificio, rifacimento di bagni e la ristrutturazione di 8 aule e ambienti a servizio della scuola. Il bando per l’assegnazione delle opere avverrà entro fine anno, con i lavori che partiranno non appena terminerà l’anno scolastico in corso. Il tempo previsto per il completamento è di circa 12 mesi. Le buone notizie non finiscono qui. La Regione Veneto ha reso nota la graduatoria delle domande presentate relative al piano triennale dell’edilizia scolastica 2018/20 e la scuola “Ungaretti” di Rustega si è piazzata al 16° posto assoluto (prima in provincia di Padova) con un contributo di 1.192.407 euro nell’annualità 2018 su un intervento di 1.250.000 euro (pari al 95%), che permetterà non solo l’adeguamento sismico ed energetico (con attivazione del conto termico), l’installazione di un ascensore e la completa

Non trovi tutto, ma un po’ di tutto!

In pensione la storica bibliotecaria

G

entilezza, disponibilità e cortesia. Da settembre è andata in pensione Gabriella Mariga, per 35 anni è stata il volto sorridente della biblioteca di Camposampiero. Un volto rassicurante, che ha fatto sentire tutti benvenuti e a proprio agio. La gentilezza è la più potente tra tutte le virtù e nei suoi lunghi, felici, fruttuosi anni dietro al bancone della biblioteca, Gabriella Mariga l’ha dimostrato senza la presunzione di volerlo insegnare. Tantissimi i bambini e le bambine che ha visto crescere e diventare ragazzi, poi adolescenti, adulti; in 35 anni li ha visti passare dalle fiabe, ai romanzi impegnati, ai testi universitari. Una collega ideale per quanti hanno avuto l’occasione di lavorarle a fianco, ha dedicato tempo, passione, impegno al suo lavoro di bibliotecaria, continuando ad aggiornarsi per migliorarsi, anno dopo anno, con la serenità di chi fa bene il proprio lavoro, perché lo sa fare e perché gli piace farlo. E con un sorriso Gabriella ha accolto Donata Riccitiello, cui ha passato il

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testimone, che dai primi di settembre è la nuova bibliotecaria di Camposampiero. “L’amministrazione comunale e i colleghi, certi di interpretare il sentimento dell’intera utenza della biblioteca – ha detto il sindaco Katia Maccarrone -, salutano Gabriella con stima e riconoscenza per la professionalità, competenza, sensibilità con cui ha operato arricchendo, anno dopo anno, la nostra biblioteca e le augurano di godersi appieno la pensione insieme ai suoi cari, continuando a coltivare la passione per i libri e la lettura”. (Lo.Le.)


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Camposampiero

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“Altri medici in arrivo in Pediatria” Le rassicurazioni dell’Ulss 6 dopo le dimissioni del primario: “Bandito concorso per assunzioni a tempo indeterminato e si farà ricorso a contratti di libera professione e convenzioni con altre Ulss”

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essuna chiusura, anzi”. Il direttore dell’Usl 6 Euganea Domenico Scibetta non ha dubbi e getta acqua sul fuoco in merito alla protesta nel Camposampierese a seguito delle dimissioni del primario di Pediatria e Neonatologia Marco Filippone e di 6 medici de reparto, 3 dei quali sono già andati via.Il reparto in pochi mesi è passato da otto specialisti più il primario a due soli medici presenti. Il caso Camposampiero non è isolato: rappresenta la punta dell’iceberg di una situazione ormai endemica di carenza di medici. “L’allarme, in parte comprensibile, ha superato ampiamente la soglia del fisiologico - ha spiegato Scibetta sia in un incontro con i sindaci di tutta l’Alta padovana sia nel corso di una conferenza stampa -. Affrontiamo un’altra crisi come quella di Ortopedia a Cittadella con la stessa metodologa e tempestività, spero con gli stessi esiti positivi. Come direzione

dell’Usl 6 Euganea non abbiamo certo preso sottogamba l’emergenza pediatri per l’ospedale di Camposampiero, dopo le dimissioni del primario Marco Filippone. Già bandito, entro lo scorso 10 ottobre, il concorso per l’assunzione di pediatri a tempo indeterminato e si farà ricorso a contratti di libera professione, ricerca già attivata in estate, e convenzioni con altre Usl. Un supporto è stato garantito già anche dall’ospedale di Vicenza”. Un’attenzione alta, ribadisce il dg dell’Usl Euganea. “Da tempo monitoriamo le carenze di personale, accentuate dalla programmazione nazionale e dal numero chiuso a Medicina. Sono stati fatti tutti i possibili tentativi per garantire gli specialisti: nel 2018 abbiamo fatto due avvisi per contratti a tempo determinato e mobilità e cinque avvisi per contratti libero professionali. L’impegno è di tornare a una situazione di normalità nel più breve tempo possibile. Anche l’assessore regionale Luca

L’ospedale di Camposampiero e il direttore Domenico Scibetta

Coletto ha ribadito che non c’è alcuna intenzione di mettere mano all’assetto organizzativo di Pediatria, Patologia Neonatale e Terapia Intensiva Neonatale”. Il dirigente ha spiegato che nelle tre unità di Pediatria di Cittadella, Camposampiero e Schiavonia mancano 20 pediatri su 33 e l’Euganea è ricorsa a tutte le procedure possibili, appunto concorsi, incari-

chi, mobilità. “Siamo coscienti delle criticità esistenti -, è stata la replica dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto -. Il direttore dell’Ulss, Domenico Scibetta, non è rimasto con le mani in mano: a ottobre c’è stato il concorso per cinque dirigenti medici pediatri e i vincitori saranno tutti destinati a Camposampiero. Il problema, tut-

Donatore di organi? Sulla carta di identità

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rogetto “Una scelta in Comune”: da ora è possibile donare organi e tessuti esprimendo la proprio volontà in Comune. Dal 12 febbraio di quest’anno il Comune di Camposampiero rilascia le carte d’identità di nuovo tipo, quelle elettroniche. “È stata un novità impegnativa, anche per gli uffici, che ringrazio in modo particolare - ha detto il sindaco Katia Maccarrone - è richiesto infatti più tempo rispetto alla carta d’identità cartacea e l’utilizzo di un dispositivo con rilevamento elettronico dell’impronta digitale e della fotografia. Nel nostro Comune non è necessario prendere appuntamento, basta andare direttamente allo sportello. Finora ne sono state rilasciate 1.108, con una media di 140 al mese. Il costo è di 16,79 euro (che vanno al Ministero e non al Comune), cui bisogna aggiungere 5,21 euro per i diritti di segreteria, dunque in totale si paga 22,00 euro”. La Carta di identità elettronica viene personalizzata e stampata presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che provvede anche alla sua spedizione al cittadino. “Ma la novità degli ultimi giorni è la possibilità di dichiarare bel documenti d’identità la volontà di donare gli organi, in collaborazione con la locale sezione dell’Aido. È stato fatto un incontro pubblico con un medico dell’Ulss 6 e dal 10 ottobre è operativa questa possibilità. Nel sito del Comune sono reperibili tutte le informazioni” conclude il sindaco. (Lo.Le.)

Un momento della manifestazione

Protesta di mamme e sindaci Manifestazione degli 11 sindaci del Camposampierese a difesa dell’ospedale “Pietro Cosma”. Al loro fianco tanti cittadini, operatori della sanità e tante mamme. Sono state loro a lanciare per prime una raccolta di firme a

difesa dell’ospedale. Quasi 15mila quelle già raccolte per salvare Pediatria. “Aiutateci a farci sentire. Tutto il personale del reparto di Terapia intensiva neonatale ha dato la vita ai nostri piccoli guerrieri; è ora di restituire una piccola parte di ciò che tutti hanno dato a noi genitori. Tin di Camposampiero non mollare”. A dirlo con forza Elisa Manfroi, tramite la petizione “Per i bambini, per il futuro”, caricata su change.org e rivolta al governatore del Veneto Luca Zaia

tavia, è più ampio, investe tutti i presìdi veneti e affonda le radici nella spending review del Governo Monti che, sostanzialmente, ha congelato la spesa ai valori del 2004. Da allora, però, la richiesta di prestazioni medicali è mutata, crescendo in misura esponenziale, soprattutto nella radiologia interventistica e più in generale nella chirurgia riservata alla popolazione anziana, in continuo aumento. Ovvio allora che i paletti imposti da Roma divengano una camicia di forza oggi insostenibile”. Nicoletta Masetto

per salvare il reparto di Terapia intensiva e di Pediatria. Elisa, di Cencenighe (Bl), è la mamma di Sebastian, nato al “Pietro Cosma il 24 dicembre 2016, salvato dal personale e dalla tecnologia del reparto di terapia intensiva. Con i cittadini, i sindaci. “Sulla terapia intensiva chiediamo che la Regione torni indietro per quanto riguarda il declassamento del punto nascite, non avendo tenuto conto di cosa qui si fa da anni” ha affermato il sindaco di Camposampiero Katia Maccarrone. “Abbiamo manifestato la nostra preoccupazione - ha detto il sindaco di Villanova Cristian Bottaro -. Qualche anno fa lavoravamo per affinare eccellenze, adesso per sopravvivere. La salute è un tema importante e in questo caso parliamo di un’unica comunità che gravita sull’ospedale di Camposampiero”. “Sono convinto che a far scattare le dimissioni del primario di Pediatria sia stata la scheda fatta ad hoc per Cittadella declassificando il nostro reparto – ha detto Lorenzo Zanon, sindaco di Trebaseleghe -. Che i sindaci arrivino a fare una manifestazione è una cosa che deve far pensare”. Per Cesare Mason, sindaco di Piombino Dese, “è il sistema sanitario generale che ormai non sta in piedi, il Governo deve prendere in mano Nicoletta Masetto la situazione”.


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Loreggia

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Servizi Raccolta differenziata

Aperto il centro di raccolta rifiuti. “Gli infami non hanno più alibi” “Riaperto in tempo record, con 60 giorni e 90mila euro di lavori”.

ra non ci siano più quegli infami che pur pagando nella bolletta il servizio, scaricano sul territorio i propri rifiuti. Li considero degli infami che fanno male a se stessi e alla comunità, perché caricano i costi

di questa azione incivile sugli altri cittadini. Non sono più disposto ad accettare queste persone”. Per cui Bui annuncia che passerà al contrattacco, con controlli sempre più frequenti ed efficaci: “Oggi inauguriamo

l’ecocentro, ma prossimamente inaugureremo anche un sistema di videosorveglianza lungo il territorio mobile per scoprire queste persone”.

Quando e come accedere all’ecocentro

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osì il presidente di Etra Andrea Levorato ha annunciato la riapertura del centro di raccolta di Loreggia. Un centro che è stato soggetto a lavori di manutenzione, ampliamento e ammodernamento, con l’obiettivo di aumemtare la percentuale di rifiuti riciclati nel comune. “Il centro di raccolta si presenta più ampio e di più facile utilizzo per gli utenti” annuncia infatti l’amministrazione comunale. “Qui i cittadini possono portare i rifiuti ingombranti e tutto ciò che non entra nei bidoni –

Alcuni momenti del taglio del nastro

chiarisce Levorato, che definisce questo taglio del nastro un “passo avanti verso l’obiettivo 2020 del 76% di quota di raccolta differenziata. Ciò significherà maggiori benefici in bolletta e l’avviamento della cosiddetta economia circolare, per cui anche il rifiuto diventa risorsa e viene reimmesso nel sistema produttivo”. Di altro tono l’intervento di Fabio Bui, evidentemente irritato dai furbetti dell’immondizia: “Mi auguro che con questa ope-

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LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERÀ CON QUALSIASI TEMPO

Al centro di raccolta rifiuti in via Morosini ci si potrà recare il mercoledì pomeriggio dalle 15:00 alle 17:00 e il sabato, con un’ampia fascia oraria giornaliera: al mattino dalle 10:00 alle 12:00 per poi riprendere nel primo pomeriggio dalle 13:30 alle 17:30. Il servizio, molto utile a tutta la cittadinanza, è consentito alle utenze domestiche provviste di Eco tessera personale e ad altri soggetti autorizzati, con veicoli di lunghezza massima non superiore a 7 metri. “Per facilitare l’accesso, il deposito e la successiva raccolta da parte degli addetti si raccomanda un comportamento sicuro e rispettoso” fa sapere Etra. Viene consigliato dunque l’uso di guanti protettivi per merce pericolosa o tagliente, o chiedere aiuto qualora il peso del rifiuto non consenta una movimentazione autonoma. Vietato è invece l’accesso con infradito, sandali, ciabatte, scarpe con tacco o suole di corda; così come far scendere dalla propria auto bambini minori di 12 anni e animali domestici. I rifiuti devono essere conferiti in modeste quantità per volta, comparabilmente alla produzione di un utenza domestica e compatibilmente alla capacità ricettiva del centro.


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Loreggia

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Ricorrenze Ottobre 1998

Vent’anni dall’alluvione che mise in ginocchio 200 famiglie Sono trascorsi 20 anni dal drammatico ottobre 1998, quando il Muson dei Sassi, ingrossato da piogge ininterrotte, ruppe l’argine est già profondamente danneggiato e inondò un terzo del territorio comunale. La situazione degenerò proprio per le infiltrazioni alla base dell’argine, ai piedi del ponte che collega Loreggia con Camposampiero. 15 metri di argine furono poi spazzati via dalla fu-

Nacque in questa occasione la Protezione civile a Loreggia

ria dell’acqua. I danni ammontarono a 21 miliardi di lire, 40 milioni per ogni casa con oltre 200 famiglie allontanante dalle abitazioni per i gravi danni riportati. Anche le attività produttive, le infrastrutture e le strade registrarono rotture e pericoli ingenti ma, fin dal giorno successivo all’alluvione, forze dell’ordine, vigili del fuoco, esercito, protezione civile e volontari si rimboccarono le

maniche cominciando così ad asciugare, pulire e riparare ciò che era andato distrutto. Successivamente si prese atto delle condizioni di degrado del fiume Muson, un abbandono che negli anni ha richiesto sempre

maggiore attenzione alla manutenzione dei vari corsi d’acqua. Venne rifatto ex novo ad esempio il ponte di via Cà Baldù che fece da “tappo” allo scorrere delle acque. Fu lì, in quell’occasione, che venne istituita la

protezione civile a Loreggia. Si iniziò a pensare anche al rinforzo periodico degli argini dei fiumi, affinché un disastro simile non ricapitasse più, nonostante nella memoria dei cittadini sia rimasto vividamente impresso. Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio

Consorzio CEV, al servizio degli enti Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-

revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-

tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.

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“Un momento per ricordare quei giorni e verificare i lavori fatti” “Un momento per ricordare quei giorni, per verificare i lavori fatti e soprattutto per ringraziare le tante persone che in questi anni hanno migliorato la sicurezza del nostro paese”. Così il sindaco di Loreggia Fabio Bui ha definito l’evento “Alluvione di Loreggia…20 anni dopo!”, che si è svolto lo scorso 14 ottobre in occasione del ventennale, appunto, dell’alluvione. Un momento di ritrovo e di ringraziamento a chi si adoperò senza sosta per permettere alla città di Loreggia di rialzarsi dopo quell’evento catastrofico. Uomini e donne che si sono messi

al servizio della comunità, come da sempre fa la protezione civile. Il programma della giornata prevedeva, dopo l’arrivo dei volontari e lo schieramento degli automezzi, il saluto delle Autorità e la proiezione di un video-documento per ricordare i giorni dell’ alluvione del 7-8 ottobre 1998. Quindi, il momento della consegna dei riconoscimenti, il corteo fino al monumento ai Caduti in Piazza Baratella e il momento ufficiale dell’alzabandiera.


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Massanzago

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Zeminiana Spazio per la comunità

Una nuova vita per le ex scuole Si vuole creare un luogo di aggregazione per giovani e anziani, con spazi per conferenze, co-work e co-housing

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ornano a vivere le ex scuole di Zeminiana. Tutto questo grazie a un progetto di recupero che restituirà, in qualche modo, alla sua comunità un luogo storico destinato, negli intenti, a diventare luogo di aggregazione e attività varie. Verrà, infatti, pubblicato a breve l’avviso per assegnare la gestione del rinnovato ambiente delle ex scuole. In questo modo si potranno così attivare e implementare servizi e iniziative per giovani e famiglie, anche per anziani, ma anche per organizzare conferenze

e corsi di formazione continua e culturali. E, inoltre, spazi co-working e co-housing per associazioni e altre varie attività proposte dai vari soggetti che saranno interessati. “L’obiettivo – spiega il primo cittadino, Stefano Scattolin - è di dare in concessione i locali a un’associazione o a società cooperativa che presenti un valido progetto di attività rivolte alla cittadinanza con le relative modalità di gestione. A chi sarà il soggetto aggiudicatario verrà corrisposto un contributo annuo all’incirca pari alle

Il sindaco Stefano Scattolin e, sopra, le ex scuole

spese di gestione della struttura. L’amministrazione comunale confida così da un lato di poter razionalizzare le spese (non più due sedi ma una unica) e soprattutto di poter dare la possibilità di promuovere e valorizzare una struttura, al centro della frazione di Zeminiana, che potrebbe essere un riferimento per le esigenze aggregative e di servizi ricreativoculturali per l’intero comune”.

La struttura ha visto l’esecuzione di lavori di ristrutturazione e messa a norma. I lavori effettuati, che ammontano a una spesa complessiva di 120mila euro, hanno interessato opere di risanamento e di ristrutturazione e la realizzazione di una nuova pensilina di collegamento con l’ampia area verde esterna. Nicoletta Masetto

È arrivata la carta di identità elettronica

A

nche il Comune di Massanzago, dal mese scorso, ha iniziato a distribuire la nuova carta d’identità elettronica. La nuova carta (Cie) è un documento di riconoscimento che consente di identificare il titolare nello Stato di appartenenza e in tutti gli altri Stati Europei e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi (maggiori informazioni sul sito del Ministero dell’Interno, link: www.cartaidentita.interno.gov.it). In futuro il documento potrà essere utilizzato anche per accedere a ulteriori servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni. È realizzata in materiale plastico (policarbonato), ha le dimensioni di una carta di credito ed è dotata di particolari elementi di sicurezza ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, ecc… e di un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare. La foto in bianco e nero è stampata al laser per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione. La nuova Cie sostituisce l’attuale documento cartaceo che non potrà più essere rilasciato, salvo casi eccezionali di reale e documentata urgenza segnalati dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche. Le persone residenti o domiciliate nel Comune di Massanzago impossibilitate per motivi di salute a recarsi presso l’Ufficio Anagrafe, presentando apposita richiesta documentata e motivata (da valutare a cura dell’ufficio), potranno usufruire del “servizio a domicilio” e avere il rilascio della carta; per la richiesta va utilizzato l’apposito modello predisposto e pubblicato nel sito o richiedibile allo sportello. (Ni.Ma.)

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Massanzago .

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Carraro, il ciclismo nel cuore Presidente onorario del Gs Madonna del Ghisallo e componente dell’associazione Azzurri d’Italia, 80 anni, è riuscito a portare una tappa (per la prima volta nella storia in queste zone) del Giro d’Italia 2019

T

re le sue grandi, indiscusse passioni: la famiglia, il lavoro e, ancor di più, la bicicletta. Non si offende nemmeno la moglie per questo “ancor di più”, da sempre al suo fianco nel condividere la passione per la due ruote. Ed è proprio in virtù di quella che è diventata una vera e propria fede se Bruno Carraro, presidente onorario del Gruppo Sportivo Madonna del Ghisallo e componente dell’associazione Azzurri d’Italia, 80 anni, residente a Massanzago, è riuscito a portare una tappa (per la prima volta nella storia in queste zone) del Giro d’Italia 2019. L’ufficialità è attesa a breve ma, grazie a Carraro, al sindaco Nicola Fragomeni, a Luciano Martellozzo e a importanti sponsor, c’è una fonda speranza che la corsa rosa possa avere una sua tappa a Santa Maria di Sala (Venezia). L’arrivo nella splendida Villa Farsetti e nel suggestivo spazio del Parco, cornice spettacolare

per ospitare la grande carovana e per un tributo alla storia del ciclismo. In queste terre, del resto, sono nati di campioni come Toni Bevilacqua, Mario Vallotto, Arturo Sabbadin e Attilio Benfatto, ma anche Chiara Pietrobon, scomparsa a soli 22 anni durante i mondiali di Bochum, in Germania. Tutto ora è nelle mani di Mauro Vegni e Stefano Allocchio, responsabili del Giro e di Rcs Sport. I successi di Carraro non si fermano qui. Per il suo impegno è stato ricevuto da tre papi: Wojtyla, Ratzinger e Bergoglio; i papi in carica sono presidenti onorari del museo. Tra le altre chicche, il cavaliere del lavoro custodisce come una reliquia, ovviamente non a casa, la bicicletta Bianchi usata da Fausto Coppi nella Parigi - Roubaix del 1948 regalatagli dalla famiglia Sanvido. Due anni fa, sempre grazie a Carraro, il Giro era passato per

Bruno Carraro

SantAngelo, ai confini con Massanzago, il paese dei campioni Toni Bevilacqua e Mario Vallotto. Anche grazie a Carraro che ha voluto recuperare documenti, materiali e con essi la memoria, il Comune ha intitolato una piazza a Bevilacqua e una via a Vallotto

e il grande amico, il giornalista Claudio Gregori, partendo dai materiali raccolti da Bruno, ha scritto uno dei più bei libri della storia del ciclismo dedicato al campione Bevilacqua: Labrón. Nicoletta Masetto

Un’occasione per celebrare più ricorrenze Grande festa al confine tra Massanzago e Santa Maria di Sala per gli 80 anni di Carraro

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talmente stretto il legame di Bruno Carraro con entrambi i Comuni di Massanzago e Santa Maria di Sala che, per i suoi ottant’anni compiuti qualche mese fa, non ha voluto… far torto a nessuno. La festa per questo importante traguardo si è svolta al “Napoleon” di Zeminiana dove, oltre agli ottant’anni di Bruno, sono stati festeggiati anche il compleanno della moglie Mirta, il 25° anniversario di matrimonio del figlio Andrea e Denise, e i 50 anni di attività imprenditoriale e i 30 del figlio, dell’azienda di famiglia legata alla distribuzione di bevande e delle acque minerali. La sede si trova lungo via Desman, ai confini tra le province di Venezia (Santa Maria di Sala) e di Padova (Zeminiana di Massanzago). Alla festa hanno partecipato anche le nipoti Beatrice e Valentina, tanti amici tra cui Claudio Gregori ed i sindaci di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni e di Massanzago, Stefano Scattolin, il consigliere benemerito della Federciclismo del Veneto, Italo Bevilacqua e il parroco e consigliere spirituale, don Ireneo. (Ni.Ma.)


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Piombino Dese

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Inaugurato il nuovo sottopasso sulla linea Mestre-Castelfranco T

empi rispettati e promesse mantenute. Inaugurato, lo scorso 11 ottobre, il nuovo sottopasso sulla linea Mestre-Castelfranco. Il taglio del nastro è stato affidato all’assessore alle Infrastrutture e trasporti della Regione, Elisa De Berti, insieme al collega assessore allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, al sindaco Cesare Mason e al consigliere regionale Maurizio Conte. Il sottopasso carrabile è alto 4.20 metri proprio per garantire il transito di tutti i mezzi di soccorso. Ha, poi, una sede stradale di 7,50 metri e una ciclabile ciclabile protetta di 2,50. Vista la diffusa urbanizzazione in corrispondenza del passaggio a livello e le numerose criticità, legate alla necessità di garantire gli accessi carrai e pedonali alle abitazioni e alle strutture produttive, l’intervento ha cercato di ridurre al massimo la lunghezza delle rampe del sottopasso e ha previsto la realizzazione di tre assi viari di collegamento con gli edifici ubicati a ridosso del passaggio a livello da sopprimere, oltre che l’allargamento di via Dese e la realizzazione di una intersezione a rotatoria lungo la Sr 245. “L’eliminazione di un passaggio a livello – ha detto l’assessore De Berti - è sempre un passo in avanti

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ma sottoscritto nel 2009, in base al quale la Regione ha provveduto allo sviluppo progettuale e al totale finanziamento dell’intervento per complessivi 7.792.000 euro; mentre il Comune, oltre all’attuazione delle procedure necessarie all’approvazione dell’opera, ha svolto la funzione di stazione appaltante, occupandosi delle attività espropriative.

Due immagini dell’inaugurazione del sottopasso

Nicoletta Masetto

Assessore regionale De Berti: “Passo in avanti per la sicurezza dei cittadini” per la sicurezza dei cittadini e per il mantenimento in efficienza dei nostri collegamenti ferroviari. Per questo nel programma di potenziamento infrastrutturale regionale uno degli obiettivi principali è la progressiva soppressione delle barriere ferroviarie, sostituendole, come abbiamo fatto qui a Piombino Dese, con opere viarie moderne e sicure”. “È un’opera attesa da tempo da questo territorio – ha sottolineato da parte sua, l’assessore Marcato – e non posso che esprimere la mia soddisfazione nel vedere finalmente completata la sua realizzazione, grazie all’impegno finanziario della Regione”Il via con l’accordo di program-

Spazzatura, con multa, “a domicilio”

Aiutalo a diventare grande, con l’adozione a distanza. Milioni di bambini nel Sud del mondo crescono malnutriti e senza diritti. Ma chissà cosa potrebbero fare se potessero avere cibo, acqua potabile, cure mediche e un’istruzione. Adotta un bambino a distanza, aiuterai lui e la sua comunità a costruirsi un futuro migliore. Oggi cambiare il mondo dipende da te. Un giorno, dipenderà da lui! Per ricevere le informazioni sul bambino e la comunità che potrai sostenere, spedisci in busta chiusa il coupon qui riportato a: ActionAid - Via Broggi 19/A - 20129 Milano, invialo via fax al numero 02/29537373 oppure chiamaci allo 02/742001.

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uongiorno, sono il sindaco di Piombino Dese. Sono qui per restituirle un “pacco” che ieri sera, forse, ha dimenticato lungo la strada Castellana 245 Venezia-Castelfranco Veneto”. Deve essere a dir poco trasalita la signora di Resana (Tv) che, un venerdì pomeriggio di ottobre, si è vista arrivare direttamente a casa niente meno che Cesare Mason, primo cittadino di Piombino Dese, comune confinante col suo. Il “pacco” incriminato era un sacco trasparente di immondizie che la proprietaria aveva lanciato fuori dall’auto nella zona della rotatoria all’altezza dell’industria “Nuova Ompi”. Mason è stato un uomo di parola. Sul suo profilo Facebook, lo aveva annunciato: chi farà il furbo verrà perseguito. E ha fatto anche di più: dai proclami e dalle parole è passato dalle parole ai fatti. Così sui social non ci ha pensato due volte a postare la foto col sacchetto sotto accusa, aggiungendo: “A quella gentile signorina bionda che ha perso quel sacco giallo, volevo dirle di stare tranquilla: grazie al sistema di controllo del territorio, prima

di mezzogiorno glielo riconsegneremo a casa…abitasse anche a Castelminio…”. E la gentile signorina, in effetti, non abitava a Piombino Dese, ma nemmeno così lontano visto che Resana è a un tiro di schioppo. Non è la prima volta che Mason veste le parti dello “sceriffo” implacabile contro i furbetti dei rifiuti. Questo proprio grazie il sistema di telecamere della video sorveglianza e dopo le segnalazioni di tanti cittadini a cui sta a cuore il proprio territorio. “Li ringrazio per tutte le segnalazioni dei comportamenti incivili che registrano e ci trasmettono quasi immediatamente. Un’altra battaglia sarà scovare chi brucia plastica di notte”, annuncia Mason. (Ni.Ma.)


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Piombino . Dese

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Villa Cornaro acquistata passa di mano: la nuova mecenate è cinese Cinquantadue anni, Ada Konn Hang Tse risiede negli Stati Uniti dove abitano anche i coniugi Gable, proprietari della villa dal 1989 sino a pochi mesi fa

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arebbero 22 i milioni spesi da Ada Koon Hang Tse, nuova padrona di villa Cornaro, gioiello architettonico progettato nel 1552 da Andrea Palladio, indiscusso biglietto da visita di Piombino Dese. Villa Cornaro è una delle 24 ville palladiane inserite nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco (tutte in Veneto). Cinquantadue anni, cinese, Ada Konn Hang Tse ridiede negli Stati Uniti dove abitano anche i coniugi Gable, proprietari di Villa Cornaro dal 1989 sino a pochi mesi fa. Dai Gable lei e il marito hanno comprato la villa che hanno voluto vedere da vicino, insieme alla figlia, ad agosto. Una ricognizione anche in vista dei lavori di restauro che dovrebbero durare non meno di due anni. Una grande passione per il nostro Paese quella della magnate cinese e, in particolare per l’arte tanto che, oltre a Villa Cornaro, Ada ha comprato, sembrerebbe per 40 milioni di euro, palazzo Pisani Mioretta, affrescato dal Tiepolo, che si affaccia sul Canal Grande nella città più bella del mondo. Un immobile che, a quanto sembra, vorrebbe mantenere come palazzo restituendolo al suo splendore come per Villa Cornaro. Ada Koon Hang Tse, laureata in matematica e legge ad Harward, siede come direttore non esecutivo indipendente nel board della “Hongkong and Shanghai Hotels”, colosso cinese nell’alberghiero di lusso (portafoglio attività del valore di 5,8 miliardi di dollari) dopo aver costruito la sua carriera all’interno di Aig, American international Group, Inc., società di assicurazioni statunitense, prima come presidente e ceo di “Aig Investments Asia” e, dal 2011, come senior advisor della società. Nel suo curriculum, anche esperienze come advisor nella banca d’affari “Morgan Stanley” a New York e Hong Kong e come avvocato nel prestigioso studio

“Sullivan&Cromwell”, sempre a New York. Tra le passioni della mecenate, sicuramente quella per l’arte che coltiva promuovendo la formazione scolastica e la tutela dell’arte, attraverso la fondazione di famiglia, “YangTse Foundation”. Nicoletta Masetto

“Impossibile comprarla”

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illa Cornaro è il fiore all’occhiello di Piombino Dese. Un vanto, ma anche un impegno non indifferente vista la firma di questo importante e prestigioso patrimonio classificato come patrimonio dell’umanità dall’Unesco insieme ad altre 23 ville palladiane, tutte ubicate in Veneto. Sul passaggio di proprietà interviene anche il Comune per il quale, ovviamente e come emerso nel tempo, sarebbe impossibile anche solo pensare a un’acquisizione e una gestione dell’immobile. “Come amministrazione comunale siamo fiduciosi che i nuovi proprietari, sulla scia delle due famiglie americane precedenti, manterranno la villa visitabile al pubblico e ne conserveranno il valore architettonico, artistico e storico - afferma il sindaco Cesare Mason -. Non li ho incontrati personalmente ma spero che in futuro ce ne sarà l’occasione. Va anche detto, a onor del vero, che oggi nessun ente pubblico, tantomeno il nostro Comune, avrebbe avuto le risorse per acquistare e soprattutto mantenere un bene di tale valore ed importanza”. (Ni.Ma.)


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Trebaseleghe

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Servizi Carenza personale

Organici, Zanon scrive a Mattarella “M

ai avrei pensato di dover prendere, per così dire, carta e penna per scrivere direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Mi sono trovato a farlo perché costretto da una situazione come la carenza di personale che trova avvilito e impotente”. A parlare è niente meno che il sindaco di Trebaseleghe, Lorenzo Zanon. Nei giorni scorso ha scritto al presidente della Repubblica per segnalare la situazione di grave mancanza di personale: il Comune, con 1 dipendente ogni 722 abitanti, è di fatto sotto organico. Al presidente della Repubblica Zanon ha chiesto di concedere una deroga ai vincoli previsti dalla normativa sul personale degli enti locali così da potenziare l’or-

ganico. La lettera è stata inviata anche al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri Matteo Salvini, Luigi Di Maio ed Erika Stefani e al prefetto di Padova Renato Franceschelli. “Non condivido la normativa sul personale negli enti locali, ma la rispetto. È chiaro che, nel caso di Trebaseleghe, la sua applicazione priva i cittadini. Oggi abbiamo 25 dipendenti, del tutto teorici: di fatto solo 18 sono in attività dopo l’assunzione all’ufficio Tributi di una persona con la scappatoia della mobilità, tra l’altro attingendo alla graduatoria di un concorso di un altro Comune – spiega Zanon -. Per continuare a erogare alcuni servizi nel settore Lavori pubblici e in Edilizia pri-

“Non condivido la normativa sul personale negli enti locali, ma la rispetto. È chiaro che, nel caso di Trebaseleghe, si penalizzano i cittadini”

vata siamo stati costretti a rinforzi ricorrendo a un dipendente del Comune di Loreggia e a un altro del Comune di Piombino Dese. Abbiamo chiesto loro di svolgere alcune ore nel nostro Comune, ovviamente oltre il loro orario di servizio”. Nel 2016 Trebaseleghe aveva 2,18 dipendenti ogni mille abitanti, la Federazione del Camposampierese 3,11, il Veneto 46,30, l’Italia 51,94. La situazione è peg-

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giorata nel 2017, quando Trebaseleghe aveva 2,01 dipendenti ogni mille abitanti, la Federazione 2,45. Nel 2018 ennesimo crollo: Trebaseleghe 1,3 dipendenti ogni mille abitanti a fronte delle altre situazioni rimaste invariate. “Da buoni veneti, tra l’altro, non ci siamo nascosti dietro lo scudo di un facile vittimismo – conclude Zanon -, ma abbiamo continuato a offrire servizi, risanato il bilancio comunale portando in dieci anni l’indebitamento da 5 milioni a 350mila; abbiamo poi pagato un contenzioso che abbiamo ereditato pari a qualche milione di euro e lo abbiamo fatto senza aumentare le tasse. Come sindaco mi sono speso a difesa delle istituzioni e dello Stato, del quale mi sono sempre sentito un rappresentante anche quando era più comodo e politicamente remunerativo sparare contro quelli che governano”. Nicoletta Masetto


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Trebaseleghe

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“Bismillah” convince la giuria Il film di Alessandro Grande vincitore della settima edizione del Festival internazionale di cortometraggi “Metricamente Corto 7”. Il direttore: “Un Festival senza smagliature, ottimo nei tempi e nei modi”

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amira ha 10 anni e ha un fratello, Jamil, che ha la febbre e un dolore forte al ventre. Il padre è assente e Samira sa di non potersi rivolgere a una struttura pubblica per un motivo molto semplice: sono clandestini. Questa la trama di “Bismillah” di Alessandro Grande, il film vincitore della settima edizione del Festival internazionale di cortometraggi “Metricamente Corto 7”. Con l’invocazione Bismillah, “nel nome di Dio”, si aprono tutte le sure del Corano. Pubblico delle grandi occasioni per la serata finale nell’auditorium comunale. La giuria, presieduta dal regista modenese Domenico Guidetti, ha decretato come miglior film italiano l’opera di Grande e come miglior film straniero “Debout, Kinshasa!” di Sebastian Maitre, il regista francese che ha realizzato un meraviglioso cortometraggio in una coproduzio-

ne Francia - Costa d’Avorio e che ha ritirato personalmente il premio sul palcoscenico dell’Auditorium comunale. Da sottolineare il Premio alla miglior regia assegnato al gioiello italiano “Peggie” di Rosario Capozzolo, opera di altissimo livello, poesia e sensibilità. L’Edizione 2018 del Festival si è contraddistinta per l’alta qualità dei cortometraggi selezionati e per lo stile e l’eleganza della manifestazione che, guidata dal direttore artistico Maurizio Mason, riesce sempre a proporre un evento dedicato al cortometraggio divenuto tra i più importanti del Veneto. L’evidente consenso degli spettatori presenti al festival decreta la competenza dello staff e la bontà del loro lavoro. “Un Festival senza smagliature, ottimo nei tempi e nei modi – spiega il direttore Mason –. Da domani si volta pagina e si gettano le basi per il ‘Metricamen-

Sotto, un momento della premiazione. A fianco, un’immagine del cortometraggio

te Corto 8’, partendo dall’ottimo gruppo di collaboratori e giurati che ancora una volta ringrazio per la loro dedizione e competenza. Grazie anche all’amministrazione comunale di Trebaseleghe, alla Regione Veneto, al pubblico che ci ha

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Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

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seguito e a tutti i filmaker che ci hanno affidato le loro opere”. L’anteprima era stata durante la Mostra del Cinema di Venezia, al Lido lo scorso 2 settembre. Nicoletta Masetto

Qualità, rigore, durevolezza. Questi i tratti distintivi, il brand inconfondibile delle opere realizzate dall’ “Impresa edile cav. Giorgio Masetto”. Una fine arte del costruire che segna, con un tratto unico, settant’anni di lavori e di lavoro. Oltre 1500 le opere realizzate, senza interruzione nel tempo, in tutti i settori del costruire: dagli edifici pubblici alle dimore private, dal residenziale al ricreativo, dallo sportivo all’assistenziale. Ognuna di queste costruzioni reca la “firma” del cav. Giorgio Masetto e della sua impresa formata da una squadra di valenti operai, veri e propri maestri nelle varie lavorazioni richieste. Dentro una casa, un edificio, un semplice spazio possiamo trovare storie e, in essi, modi di abitare e di vivere. Ogni edificio è diverso dall’altro; per questo, unico. Come il racconto di chi lo vive. Renderlo speciale e irripetibile sta, prima di tutto, nella maestria di chi lo realizza. Costruire, allora, non è più un semplice assemblaggio di materiali. Con l’impresa del cav. Giorgio Masetto costruire diventa un’”arte del fare”. Ogni opera reca un’impronta, nitida e precisa, racchiusa nella cura maniacale del dettaglio, nella dedizione instancabile affinché ogni manufatto venga eseguito a regola d’arte così da poter durare nel tempo. Un tratto distintivo che si coglie già a prima vista. Dentro le tante costruzioni dell’impresa edile guidata dal cav. Giorgio Masetto (che abbraccia oltre un secolo di attività iniziata nei primi del ’900 dal padre Valentino) possiamo, allora, scorgere questo straordinario dialogo non scritto: lo scambio fluido e potente tra pietre e uomini, tra spazio e tempo, tra noi e il mondo. Vale a dire, il senso più profondo dell’abitare.


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Cultura

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Borgoricco Associazione Prometeo

Musica classica e territorio N

ove mesi di vita appena ed è già en plein di pubblico per l’associazione Prometeo. Costituita a Borgoricco lo scorso mese di gennaio da un gruppo di 14 soci fondatori, l’associazione raggruppa oggi una trentina di musicisti classici dai 15 ai 60 anni. All’attivo sei concerti che, a giudicare dal consenso e dalla partecipazione del pubblico, sono l’inizio di una carriera in rapida ascesa. Ne parliamo con Cristina Prevedello, presidente dell’Associazione e tra i soci fondatori del gruppo. Come è nata l’idea di costituire l’associazione culturale Prometeo? “Io e altri soci fondatori collaboravamo già all’organizzazione di eventi. Da qui l’idea di costituire una nostra associazione cultura-

le che raggruppasse più persone e più idee così da avere più forza nel proporre eventi di rilievo”. Un progetto importante, possiamo parlare di un’orchestra di giovani talenti… “Tra gli obiettivi dell’associazione c’è quello di fare crescere l’Orchestra giovanile Prometeo che raggruppa giovani musicisti classici dai 15 ai 20 anni e che si è aggregata all’associazione poco dopo la sua costituzione. Sono giovani molto talentuosi che meritano di essere valorizzati e che riscuotono molto successo nelle esibizioni. Il direttore artistico di questo progetto è il maestro Michele Lot”. I vostri concerti non propongono solo musica ma sono dei veri e propri eventi culturali. “Cerchiamo innanzitutto di

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è quello di fare crescere l’Orchestra giovanile Prometeo che raggruppa giovani musicisti classici dai 15 ai 20 anni

portare la musica classica in luoghi dove tradizionalmente non si fanno concerti, come le ville antiche. L’idea è quella di proporre musica di qualità valorizzando nel contempo il nostro territorio ricco di storia ed arte. Ogni concerto è inoltre arricchito da visite guidate, proiezioni a tema o recitazioni che accompagnano il pubblico in un preciso percorso culturale”. Vi avvalete dunque di diverse figure professionali…

“La nostra associazione con la sua Orchestra giovanile vanta al suo attivo una ventina di musicisti. Un altro fiore all’occhiello è Alessandra Fornasa, pianista professionista. Un prezioso contributo agli eventi finora organizzati è stato dato anche dal nostro vicepresidente Claudio Principe, promettente artista e da Sebastiano Marconato, giovane attore teatrale”. Monia Pasqualetto

Al via la rassegna d’autunno Il primo spettacolo vede protagonisti gli allievi del laboratorio “In Ludis” di Selvazzano Dentro

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nizia sabato 20 ottobre la rassegna autunnale di appuntamenti teatrali organizzata dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca di Borgoricco. Il primo spettacolo vede protagonisti gli allievi del laboratorio teatrale “In Ludis” di Selvazzano Dentro che metteranno in scena la commedia brillante “L’Affare Kubinski”, riduzione in due atti del testo di Fodor&Lakatos. Seguirà, sabato 3 novembre, “Mato de guera” di Gian Domenico Mazzocato con Gigi Mardegan e la compagnia Il Satiro di Paese (Treviso). Chiuderà il ciclo, sabato 17 novembre, “L’adulatore” di Carlo Goldoni, uno dei grandi classici del teatro italiano interpretato dalla compagnia La Piccola Scena di San Martino di Lupari. Gli spettacoli si svolgeranno, a partire dalle 20.30, nella splendida cornice del teatro comunale, opera del famoso architetto milanese Aldo Rossi, progettista dell’intero complesso del Centro civico che ospita, oltre al teatro, il Museo della Centuriazione romana. L’ingresso è gratuito con biglietto responsabile. Mo.Pa.


Sport

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Eccellenze Danza

Al al top nelle classifiche P

iombino Dese in vetta alla danza nazionale grazie alla Scuola Sipario Aperto. Diretta da Laura Cecchin e Fabrizio Citi, la scuola si è classificata ai primi posti nella alla finale italiana del concorso “Expectation of the world”, evento internazionale che da ventidue anni sforna talenti provenienti da tutto il mondo. E ora si guarda alla finalissima mondiale in programma a gennaio in Russia. La kermesse “Expectation of the world” ha visto la partecipazione di più di trenta scuole, selezionate in tutta Italia durante le precedenti fasi eliminatorie. La finale si è svolta a San Benedetto del Tronto dal 28 al 30 settembre, un fine settimana intenso tra esibizioni e master con importanti

artisti, cantanti e coreografi internazionali. La scuola di Piombino Dese si è presentata con 20 allievi dai 10 ai 21 anni, impegnati con 4 numeri da musical e un passo a due di danza classica. Oltre ai numerosi riconoscimenti e inviti a manifestazioni nazionali e internazionali come il festival “Stargate of the World”, “Toscana Dance Festival” e “Firenze&danza”, la scuola ha vinto la selezione finale italiana con le due ballerine, Francesca Fardin e Sabrina Hyseni, passando così di diritto alla finale mondiale che si terrà a So�i in Russia dal 6 al 13 gennaio. Le due giovani ballerine voleranno in Russia ospitate, insieme alle corrispettive del resto del

Sanp Camposampierese campione regionale Sul podio due giovani promesse dell’atletica under 18, Daniele Roverato e Sofia Faggion

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n successo dopo l’altro per la Sanp del Camposampierese che si conferma una vera e propria fucina di talenti sportivi sul territorio. A balzare agli onori della cronaca due giovani promesse dell’atletica under 18, Daniele Roverato e Sofia Faggion, che ai Campionati regionali allievi, che si sono svolti a Vicenza il 25 e 26 settembre scorso, hanno conquistato il gradino più alto del podio, aggiudicandosi il titolo veneto individuale. Campioni regionali nella corsa a ostacoli con una gara invidiabile dal punto di vista tecnico, nella quale hanno dimostrato ormai assoluta padronanza sia nelle distanze che nelle altezze degli ostacoli veloci. Roverato ha dominato gara ed avversari con un tempo di 14”72 nei 110 hs, mentre Faggion ha chiuso nei 400 hs con il crono di 1’06”21. Per Daniele Roverato è il primo titolo regionale individuale in carriera. “Questo è il risultato del lavoro che la Sanp svolge sul territorio dove vede coinvolti quasi 300 ragazzi nei quattro Comuni interessati dalla sua attività – ha dichiarato il Presidente della SanpIvo Zecchin – Un’attività che non è indirizzata solo ai risultati agonistici, bensì al coinvolgimento dei giovani nell’attività sportiva intesa come benessere”. (Mo.Pa.)

Il gruppo e un momento dell’esibizione

mondo, dal presidente dell’evento Anatoly Akinshin. Un altro importante successo per la scuola Sipario Aperto che continua a portare in giro il nome della città di Piombino Dese. Importante segnale di qualità e attenzione verso i propri allievi che, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra, sanno volare con impegno e caparbietà verso i loro sogni accompagnati con professionalità e dedizione dai loro insegnanti. Nicoletta Masetto


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#Politica

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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”

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ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora

credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo

Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)

anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,

va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.

M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una

delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti

benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come

la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.


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Politica

Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N

uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini

pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con

la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.

Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel

territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono

dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.

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Urbanistica: un nuovo piano casa

U

na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.


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Politica

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Economia

La Cina: opportunità economica o invasione globale? L

a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria

Roberto Ciambetti

dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.

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Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.


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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

E

’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.

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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

E

’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

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L’editoriale

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!

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Consulenzalaser scientifica Chirurgia per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente L’editoriale

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

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ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via Laser a Femtosecondi presso internet o tramite altri mezzi di comunicaSEKAL Microchirurgia Rovigo zione; ciò che abbiamo riscontrato è che pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanspesso il paziente è forviato da informaziono un grande profilo di sicurezza a discani incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente pito di un recupero postoperatorio un po’ non è a conoscenza dell’attrezzatura all’apiù lungo. vanguardia e dell’esperienza dell’oculista ’ stato inaugurato dal Presidente della Le tecniche più profonde, dette intranecessaria per questo tipo di chirurgia. È Regione Luca Zaia, il terzo acceleratostromali (poiché lavorano all’interno dello quindi il momento di fare un po’ di chiare lineare che entra in funzione in Radiostroma corneale), sono la tecnica LASIK rezza. terapia a Treviso per rafforzare il livello e la tecnica SMILE. Nella prima vengono La chirurgia atta alla rimozione degli octecnologico e quantitativo delle terapie utilizzati entrambi i laser: prima il laser a chiali per la correzione dei difetti di vista radiologiche anticancro. Acquistato con femtosecondi crea un taglio sulla cornea, si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia un investimento di 2 milioni 150.000 il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il refrattiva esistono due tipologie di laser: euro, consentirà infatti di aumentare del laser ad eccimeri modella la cornea, infine laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La A seconda della tecnica che il chirurgo oncologici. SMILE, tecnica più recente che utilizza un utilizza è possibile adottare uno dei due “Tre acceleratori lineari ultramoderni particolare laser a femtosecondi della Zeiss laser o entrambi. Le tecniche di superficie – ha detto con orgoglio Zaia – sono la (unico al mondo), permette di correggere i (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della difetti di vista mantenendo, quasi compleche, modellando la cornea in superficie, mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno tamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora permette di correggere miopia ipermetroquest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario questo laser? Prendiamo ad esemper le zone che richiedono altadunque pioprecisione un occhio miope, per correggere questo

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Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale

difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. consentirà alla Radioterapia Oncologica La necessità da parte dell’oculista di ladi curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni vorare su tessuti molto piccoli (micron) fa anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori si che lo studio della morfologia dell’occhio e garantire i risultati migliori. Ad esempio, sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco e del difetto di vista deve essere il più ac- il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli venissero vaccinati conin vaccino con virus 16 vivo attenuato, curato possibile. Ecco che questo campo laser presentiloin Italia) è situato in una scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori per 45 a temperatura e umidila strumentazione diagnostica deve essere stanzachiusi che rimane giorni, nessun di ottenere Polizia inil servizio incendi liberi di all’anno 24 ore su 24. di altissima qualità agente al fine di mi- tàe costanti per 365 all’immaginazione chiunque rafgliordivampare risultato. per oltre un mese, e si lascia poi Concludendo, è sì verodiche oggi la ilchirurgia connoi situazioni analoghe con tutte le refrattiva conseguenze che esseconsolidata comportano. Per Dafronto 30 anni investiamo nella strumenè una realtà e matura fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una tazione diagnostica e chirurgica al fine di ma non deve essere presa con leggerezza o dieta inutritiva atta a pascongiurare il pericolo di contagio di malattie ottenere migliori preventiva risultati persiai nostri sottovalutata. I difetti visivi possono essere infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, seguito zienti, il nostro centro SEKAL Microchirur- leggeri (entro 3 diottrie), medi a(da 3 a 8) ed delle rimostranze mondo accademico elevati e scientifico, al 8cddiottrie). “obbligoPer flessibile”, gia Rovigo si avvale didelcirca 24 strumenti (oltre le un pazienche fa pensare molto alla recentemente storiella della madre che,unalle richieste dellefunzionale, amiche sullo diagnostici. Ad esempio, te, da punto di vista anche stato investito di gravidanza giovane figlia è incinta, ma una pocomioperficie poco!” abbiamo su di della uno strumento che rispondeva: un difetto“sì,leggero quale la scienza medica è in continuo progresso ed allasimile continua ricerca di terapie in inè in Se grado di misurare lo spessore dell’epicorneale, ad un pallone da rugby di debellare le malattie, ad oggi la sola arma che abbiamo peralla teliogrado corneale (uno strato di 10 cellule circai vaccini vece sono che sferica) può essere associato virali o Tale loro complicazioni anche oletali. Sulla loro sicurezza e sulla è che prevenire sta sopramalattie alla cornea). strato è miopia all’ipermetropia. L’ipermetropia loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake tanto piccolo quanto importante in questo il contrario della miopia e qui l’occhio è più news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto corto. Una preoccupazione dei pazientiilè la redatto dalla Società Pediatri. E’ di questi la richiesta che prospetto questi laser necessitano di unaScientifica manu- dei durata di queste lenti. giorni Il materiale è perfetdi archiviazione dellaalProcura di una serie di esposti con i quali tenzione particolare da perparte lavorare meglio di Roma, tamente biocompatibile e la durata eterna! si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui Dott. Massimo Camellin vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte Oftalmologo quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalVia Dunant, 10 - Rovigo la scienza ufficiale ma dal fatto tel. 0425 411357 notorio che le vaccinazioni di mail: segreteria@sekal.it massa hanno di fatto debellato web: www.lasek.it malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!


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Salute

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“Farmacia servizi”:“Obbligo unaFlessibile” grande Consulenza dei scientifica ancora in tema di vaccini opportunità a portata di mano L’editoriale

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iene chiamata “farmacia dei servizi” per patologie come il diabete, l’asma, la e dal 2009 sta cambiando l’impo- BPCO (una malattia dell’apparato respistazione della farmacia italiana come ratorio), l’ipertensione e le dislipidemie e punto di riferimento del sistema sani- migliorarne l’aderenza alle cure. tario nazionale per il cittadino. Un preMa cos’è concretamente la farmacia sidio vicino a casa, sempre aperto, con dei servizi? professionisti a disposizione non solo E’ un concetto finalizzato a identificaper l’erogazione dei farmaci, ma anche re nuovi programmi, nuovi progetti, nuocome centro di servizi utili alla salute e ve idee; in pratica una nuova tipologia alla gestione delle terapie. di farmacia, che vuole svincolarsi dagli Da quest’anno, secondo quanto pre- schemi del passato, oggettivamente suvisto dalla recente Legge di Bilancio, perati. scatta in nove regioni italiane (tra cui il In molte farmacie è già una realtà, e Veneto) una sperimentazione triennale prevede la prenotazione di esami e viche riconosce il ruolo del farmacista nel- site specialistiche, la dispensazione di la presa in carico del paziente attraverso farmaci per conto delle strutture ospe’ stato inaugurato dal Presidente della prestazioni professionali qualificate per daliere, l’esecuzione di esami di autoaRegione Luca Zaia, il terzo acceleratomigliorare l’assistenza sul territorio. nalisi, o la promozione di programmi di re lineare che entra in funzione in RadioIl lavoro congiunto di Parlamento, Go- prevenzione. terapia a Treviso per rafforzare il livello verno e Federfarma ha infatti ottenuto In questa nuova prospettiva, noi della tecnologico e quantitativo delle terapie lo stanziamento di 36 milioni di euro per Farmacia “Pio X” di Piombino Dese (PD) radiologiche anticancro. Acquistato con l’erogazione gratuita in farmacia delle ci sentiamo pienamente coinvolti, e riun investimento di 2 milioni 150.000 prestazioni previste dalla normativa sui teniamo che costituisca uno strumento euro, consentirà infatti di aumentare del nuovi servizi. indispensabile per completare e “perso50% i trattamenti quotidiani sui pazienti Contestualmente a questo proget- nalizzare” l’approccio alle cure, non solo oncologici. to, la Regione Veneto ha approvato un per fare diagnosi precoce, ma anche “Tre acceleratori lineari ultramoderni piano formativo rivolto ai circa 4500 come mezzo per diffondere la cultura del – ha detto con orgoglio Zaia – sono la operatori che lavorano nelle oltre 1500 “prendersi cura” e del non sottovalutare dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della farmacie presenti nel territorio vene- alcuni segni e sintomi che possono essemento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno to, al fine di gestire il paziente cronico re determinanti per la nostra vita. quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

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consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

Tra iseservizi che proponiamo Dunque, per fare un esempio, tutti i medici ed operatori nella nostra farmacia, autoanalisi su prelievo capillare (tra sanitari, se tutte le forze ricordiamo di polizia, sei test tutti di i Vigili del fuoco i quali la della glicemia, del colesterolo, venissero vaccinati con vaccino condeterminazione virus vivo attenuato, lo dei trigliceridi ematici, dell’emoglobina e dell’emoglobina scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 transaminasi epatiche giorni, nessun agente di glicata, Polizia indelle servizio e incendi liberi di e delle intolleranze alimentari), l’esame completo delle (utile soprattutdivampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazioneurine di chiunque il rafto come di diagnosiche precoce per sospettaPer cistifronto con situazioni analoghe construmento tutte le conseguenze esse comportano. te), la misurazione del essere peso eindotti della apressione arteriosa, fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente credere che una del capello (eseguita periodicamente dieta nutritiva preventival’analisi sia atta gratuita a scongiurare il pericolo di contagio di malattie su da un’esperta il download infettive, rendendo inutileappuntamento la somministrazione dei vaccini.tricologa), Si arriva così, a seguitoe la stampa dei referti telematici per condotti da strutdelle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cdesami “obbligo flessibile”, ture sanitarie esterne, la dispensazione per conto di farche fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo maci normalmente distribuiti dallo sportello dell’ospedale stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” alcun costo ed peralla il paziente) e di presidi diabetici, Se la scienza medica è in(senza continuo progresso continua ricerca di terapie in il noleggio ausili (come stampelle, grado di debellare le malattie, ad oggidii vaccini sono lacarrozzina, sola arma che abbiamobilancia per o tiralatte), l’analisi prevenire malattie virali o pesa-neonati loro complicazioni anche letali. Sulla dell’acqua, loro sicurezzalae foratura sulla dei lobi, e un’accurata consulenza fornita loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine,farmacologica per sfatare le fake anche inl’etere. relazione al rischio news con cui associazionidaldi nostro no vax personale, hanno ammorbato Vedasi a fiancodiilpotenziali interazioni farmaco-farmaco farmaco-alimento. prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questiogiorni la richiesta Perché la salute di tutti sia realmente in buone di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con mani. i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui Farmacia Pio X vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte dott. Riccardo Bertin smontati non solo dalquelle tesi “ sulla base di studi- pseudo scientifici facilmente P.zza Pio X, 3 la scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni - diPiombino Dese (PD) farmaciapiox@gmail.com massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite,tel. il 049.9369011 vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!

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Trenta progetti per la sicurezza sul lavoro. L’Ulss 6 Euganea punta un milione e mezzo di euro sulla roulette della prevenzione

L

’Ulss 6 Euganea è in prima linea con il Comitato Provinciale di Coordinamento CPC, composto da Ispettorato territoriale del lavoro Padova, Inps, Inail, Vigili del Fuoco, Ispesl, Arpav, Confindustria, Ance, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Upa, Cna, Confapi, Cgil, Cisl e Uil, Fillea, Filca, Feneal, Anmil, Camera di Commercio, Ascom, Comitato paritetico territoriale Assessorato al Lavoro Provincia di Padova, Sirvess, Anci. Una strategia che interessa tutti glidella ambiti ’ stato inaugurato dal Presidente occupazionali: dal terziario alla metalmeccaRegione Luca Zaia, il terzo acceleratonica,redall’agricoltura trasporti. lineare che entraall’edilizia, in funzione ai in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello Per approfondimenti tecnologico e quantitativo delle terapie www.aulss6.veneto.it radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

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Azienda ULSS 6 EUGANEA Sede legale: Via E. degli Scrovegni,14 - 35131 Padova Codice Fiscale/Partita Iva: 00349050286 protocollo.aulss6@pecveneto.it

consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

37 L’editoriale

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!


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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman

E

’ più nota come Moldavia, ma il suo

nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-

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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente


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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza

s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e

E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un

La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto

NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA

eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più

a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.


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il

Crucilibro

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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco

Rossella Postorino

Carla Fiorentino

Teresa CIabatti

Il Game

Rosa Sauer

Clara

Noemi, una bambina ordinaria

Alter Ego

Un archeologo

Hitler

Porno e Pusher

Andrea, il fratello speciale

Location

Silicon Valley

La tana del lupo

Roma

Nord-Est d’Italia

L’uomo analogico

Altre ragazze prigioniere

Flavia, Clementina, Elettra

Le regole del mercato

Intrigo

Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato

Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina

Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata

Finale

Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali

Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito

Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite

Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?

Cosa dire del libro

Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi

Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente

Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi

Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Alessandro Baricco The game Einaudi, pp. 336 € 18.00

Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00

Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00

Teresa CIabatti Matrigna Solferino, pp. 204 € 16.50 A cura di Germana Urbani


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Tavola

Crema di zucca profumata Ingredienti per 2 persone: 280 gr di Crema di zucca Bio delSanto 30 gr di cipolla tritata Olio extra vergine di oliva q.b. 150 ml di brodo vegetale Timo o rosmarino macinato. Pepe del macinino Pecorino o formaggio parmigiano grattugiato Pane raffermo. Preparazione In una casseruola capiente versare 1 cucchiai d’olio, unire la cipolla tritata, fare rosolare due minuti. Aggiungere la crema di zucca, mescolare con un cucchiaio di legno e versare del brodo vegetale fino ad ottenere la densità desiderata. Mescolare e scaldare il tutto a fuoco moderato per circa 5’. Aggiustare di sale se necessario. Nel frattempo, tagliate il pane raffermo a cubetti non troppo piccoli e disponeteli su una teglia foderata con carta forno. Irrorateli con l’olio e cospargeteli con il timo o il rosmarino macinato, cuoceteli per circa 5 minuti in forno preriscaldato in modalità grill, quindi sfornateli. Servite la crema di zucca calda in una ciotola da zuppa, a piacere, con un filo d’olio extra vergine di oliva, pepe del macinino, formaggio grattugiato e crostini di pane croccanti.

APERTURA UFFICIO TERZISTI:

Produzione di conserve alimentari italiane con materia prima stagionale biologica e tradizionale, pronte all’uso a base di verdure, legumi, cereali, frutta: tutto senza additivi-conservanti-glutammato-coloranti. Orario apertura dal lunedì al venerdì Mattino: 9,00-12,00 Pomeriggio: 15,00-18,00 LAVORAZIONE CONTO TERZI via San Pio X, 18 – Santa Giustina in colle (PD) – Tel.049-5790598 – info@delsanto.it

LA ZUCCA La zucca, col suo allegro color arancione, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee e fa parte della frutta e verdura di stagione di ottobre-novembre. E’ originaria dell’America Centrale, ma oggi viene ampiamente coltivata in varie regioni del mondo tra cui l’Italia, dove le zone maggiormente vocate sono quelle di Cremona e Mantova. Della zucca esistono diverse varietà, la più diffusa è certamente la zucca comune, contraddistinta dalla forma rotondeggiante e dal tipico colore arancione, dalle dimensioni variabili: molto caratteristica è quella dalla forma allungata, detta infatti “zucca violina”, caratterizzata da una polpa acquosa dolce e da una buccia arancione o con sfumature verdi.

Le Proprietà: La maggior parte della zucca è composta di acqua (92%), con la restante percentuale comprendente zuccheri, proteine e grassi. Molto ricca di fibra, la zucca è un vero concentrato di vitamine e minerali. Innanzitutto, il betacarotene, abbondante nella zucca, è un importante antiossidante, utile quindi a contrastare i radicali liberi e a prevenire l’invecchiamento cellulare e tissutale; protegge inoltre il sistema circolatorio ed esplica attività antinfiammatoria generale. L’abbondante quantità di acqua fa sì che la zucca sia un ortaggio diuretico e sia di sostegno in caso di stipsi, agendo, grazie alla fibra, da lassativo naturale. Gli effetti benefici sull’apparato gastrointestinale si manifestano anche attraverso un miglioramento della digestione e l’eliminazione di tossine

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La storia La DelSanto inizia la propria attività nel 1971 a S. Giustina in Colle (a nord della provincia di Padova). E’ una piccola azienda artigiana gestita da Gianni De Cecchi e dal figlio Federico. La qualità e la freschezza degli alimenti hanno poco a che fare con il progresso tecnologico. Ciò che l’innovazione può fare, però è preservare quanto la natura ci dona. È la filosofia con la quale Gianni De Cecchi (nella foto) ha guidato finora la sua DelSanto, specializzata nella lavorazione e conservazione di ortaggi freschi, legumi, frutta e cereali. L’azienda padovana ha fatto della ricerca il vero valore aggiunto della sua produzione, in cui la conservazione gioca un ruolo fondamentale. “Siamo stati i primi a testare una tecnologia adatta a conservare i cibi in modo naturale per molto tempo. La sterilizzazione abbinata alle buste in poliaccoppiato di alluminio permette di conservare a temperatura ambiente alimenti sott’olio o al naturale senza l’uso di conservanti. Il materiale di queste buste migliora notevolmente la qualità e la shelf-life del prodotto, senza l’ausilio di conservanti, amidi, glutammati o additivi chimici. Sono pratiche, flessibili e resistenti agli urti, basti pensare che tutto ciò ha portato la nostra tradizione oltre i confini della terra con la termostabilizzazione dei prodotti per l’astronauta italiana Cristoforetti”.

dall’intestino e dal fegato. Le proprietà della zucca sono anche benefiche per sonno e umore, grazie alla presenza di diversi aminoacidi, tra cui il triptofano, un composto coinvolto nella formazione della serotonina. Esercita quindi un vero e proprio effetto calmante, utile quindi in caso di ansia, nervosismo, ed insonnia, ma anche contro lo stress grazie anche alla presenza di magnesio. Inoltre, la presenza degli aminoacidi alanina, glicina e acido glutammico, fa della zucca un ottimo alleato per gli uomini che soffrono di ingrossamento della prostata, diminuendo la sensazione, tipica di questo disturbo, di dover urinare frequentemente. La zucca, essendo tra gli alimenti ricchi di potassio (ne contiene anche più della banana), è molto utile per chi pratica attività sportiva, sia perché questo minerale è di fondamentale importanza nel ripristinare un corretto livello di elettroliti dopo un allenamento, sia perché sostiene la funzionalità muscolare.

Controindicazioni:

Le ottime proprietà della zucca fanno sì che non esistano allo stato attuale controindicazioni riferite al suo consumo. Infatti, “il basso contenuto di zuccheri la rende un alimento adatto anche per i diabetici. Unica eccezione, anche se rara, l’allergia a questo ortaggio o a qualche suo principio attivo”. Dunque, al contrario di ciò che molti pensano, la zucca è indicata anche in un regime nutrizionale dietetico e, quindi ipocalorico, dato il basso contenuto di zuccheri e il notevole apporto di fibra che, come ormai sappiamo, esercita un significativo potere saziante.

Come scegliere una buona zucca: Al momento dell’acquisto, per riconoscere una buona zucca, è necessario scuoterla: se suona “a vuoto” è ok, altrimenti non sarà tra le migliori. Se si decide di comprare una zucca fatta a pezzi è opportuno invece dare un’occhiata alla polpa, che deve essere bella piena e ricca. Questo ortaggio autunnale va conservato in un luogo fresco, asciutto e buio; in tali condizioni può mantenersi per mesi. Se privata della buccia, invece, la zucca si può tenere in frigorifero per diversi giorni, opportunamente avvolta in una pellicola, al fine di evitare la disidratazione dell’ortaggio.


Oroscopo

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Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate

Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà

Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua

Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno

Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua

Gemelli

Sagittario

Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!

I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà

Cancro

Capricorno

Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno

Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità

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Leone

MINI

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Acquario

Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza

Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo

I nostri recapiti Conselve, presso “Sanitaria Fasolato” Via Cesare Battisti, 22

Sant’Angelo di Piove, presso “Farmacia di Contin P.” Via G. Marconi, 14

Vergine La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro

Solesino, presso “Poliambulatorio Assistens” Via Emilia, 150 Dolo, presso “Parafarmacia Beggio” - Via A. Guolo, 14 Selvazzano, Via San Giuseppe, 643

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Pesci Vivrete un mese ricco di opportunità ed emozioni e persino la vostra forma fisica se ne gioverà. Godetene appieno


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